Enna – Aidonese e un romeno arrestati per furto.

[COMUNICATO STAMPA] La scorsa notte, gli uomini della Squadra Mobile di Enna, diretti dal Vice Questore Aggiunto dott. Gabriele Presti, unitamente agli uomini del Commissariato di Leonforte, diretti dal Commissario Capo Dott. Alessio Puglisi, hanno tratto in arresto BARRILE Nunzio, nato ad Aidone (EN), classe 1972, con precedenti di polizia e ILIE Teodor Dumitru, cittadino romeno, classe 1983, incensurato, responsabili, in concorso tra loro, del reato di cui all’art. 624 c.p. in relazione all’art. 625 nr. 5 c.p., per essere stati colti nella flagranza del reato di furto di diversi oggetti agricoli, consumato in danno di un’azienda agricola in contrada Sant’Antonino, agro del comune di Enna, e denunciato il solo ILIE, anche  per l’illecito penale di porto di oggetto atto ad offendere, essendo stato sorpreso in possesso di un coltello di genere vietato.

 
I FATTI 
In particolare – nell’ambito dell’implementazione dei servizi di controllo del territorio e prevenzione dei reati contro il patrimonio, disposti dal Sig. Questore della provincia di Enna Dott. Enrico DE SIMONE –  gli agenti della Squadra Mobile e del Commissariato di P.S. di Leonforte procedevano a controllare le contrade rurali dei comprensori di Assoro, Enna e Barrafranca.  
In tale contesto, osservavano i movimenti sospetti di due giovani, che venivano notati dagli agenti introdursi all’interno di un’azienda agricola sita in contrada Sant’Antonino,  sostarvi per diverso tempo, per poi allontanarsi a bordo un’autovettura Fiat Punto di colore bianco ed osservandosi intorno come se temessero di essere notati e controllati.
Pertanto, i poliziotti dei due Uffici decidevano di bloccare l’autovettura e controllarla.          L’intuizione investigativa degli agenti si rivelava corretta, in quanto, all’interno dell’autovettura con a bordo i due giovani, poi identificati in BARRILE Nunzio e ILIE Teodor Dimitru, venivano rinvenuti una motosega e altri attrezzi agricoli per un valore complessivo di circa 5.000 euro, verosimilmente provento di furto. La perquisizione permetteva, inoltre, di rinvenire in una tasca dei pantaloni di ILIE Teodor, un coltello di genere vietato. 
L’ulteriore attività investigativa permetteva di appurare – grazie al riconoscimento della merce operata dal legittimo proprietario – come la stessa fosse stata asportata poco prima dall’azienda agricola e come, peraltro, ILIE Teodor Dimitru svolgesse lavori di manovalanza proprio presso quell’azienda.
Alla luce dell’attività di indagine, il BARRILE e l’ILIE venivano arrestati in flagranza di reato, e su disposizione dell’Autorità Giudiziaria procedente, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Enna, che coordina le indagini nella persona del dott. Francesco LO GERFO, condotti presso la casa circondariale di Enna. 
Il cittadino rumeno ILIE, inoltre, veniva denunciato, ai sensi dell’art 4 della L. 110/75 per porto in luogo pubblico di oggetto atto a offendere senza giustificato motivo. 
Il materiale rinvenuto veniva, infine, restituito al legittimo proprietario.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati