ENERGIA. VENTURI: “DICHIARAZIONI MONCADA SIMBOLO SICILIA CHE NON VUOLE CAMBIARE”

PALERMO – “Legalità, trasparenza, efficienza amministrativa e risposte celeri da parte della pubblica amminsitrazione. Questi saranno i criteri cui mi ispirerò anche all’assessorato regionale Attività Produttive. Sono principi saldi su cui ho puntato da assessore all’Industria e per questa ragione mi hanno amareggiato, non poco, le dichiarazioni rilasciate da Salvatore Moncada, che ha definito tra l’altro un bluff il Piano energetico della Regione siciliana”.
Lo afferma l’assessore regionale alle Attività produttive, Marco Venturi, a pochi giorni dal conferimento della nuova delega assegnata dal presidente della Regione Siciliana.
“Le dichiarazioni del geometra Salvatore Moncada – dice Venturi – sono il paradosso di una Sicilia che non vuole cambiare. Mi domando perché mai le regole e la trasparenza nei procedimenti amministrativi facciano tanta paura. Cosa lo spinge a denunciare il falso sulla stampa dichiarando che le istanze presentate all’assessorato Industria sono 1700? La realtà è che sono poco meno di 1200 e che il dipartimento Industria negli ultimi mesi ha esaminato “3-4 domande al mese” e che si sono svolte circa 60 conferenze di servizio al mese da settembre ad oggi”.
“Sono curiose le accuse rivolte a chi – prosegue l’assessore – come il sottoscritto continua a fare una battaglia senza se e senza ma ai poteri criminali e mafiosi, dichiarando che la mafia va dove c’è business e soprattutto dove un’autorizzazione costa il 40% di un impianto”.
Prosegue l’assessore: “Se Moncada è a conoscenza di procedimenti al di fuori della legge che vedono coinvolti politici, tecnici e funzionari della Regione siciliana perché non ha denunciato questi fatti criminosi alle forze dell’ordine e alla magistratura? Cosa lo ha spinto a tacere? Fin dal mio insediamento all’assessorato Industria ho dato un indirizzo preciso ai dirigenti dell’assessorato: atti amministrativi trasparenti e regole scritte uguali per tutti. Il Pears è uno strumento delicatissimo con il quale si faranno nei prossimi anni oltre 5 miliardi di investimenti per la realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili e, come dice giustamente il Moncada, ”la mafia va dove c’e’ business”. Per questa ragione – insiste Venturi – ci vuole un regolamento che disciplini chiaramente le procedure, tale da arrestare il diffuso sistema clientelare, cui invece Moncada fa implicitamente positivo riferimento, fondato sul mettersi d’accordo sui prezzi per raggiungere il proprio scopo ed accelerare l’esito favorevole delle pratiche autorizzatorie”.
Venturi ritiene inoltre che “proprio il geometra Moncada dovrebbe conoscere bene l’assessorato all’Industria. Negli ultimi anni ha ricevuto diversi milioni di euro a fondo perduto partecipando ai  bandi del Por Sicilia 2000-2006 per la realizzazione di numerosi impianti per la produzione di energia. Noi continueremo – prosegue Venturi – con le riforme, con l’ambizione di cambiare la Sicilia eliminando la cultura clientelare e mafiosa, rendendo la macchina regionale più efficiente e trasparente, al servizio di tutti”.
Il neo assessore alle Attività produttive, infine, si chiede “come mai il mecenate Moncada, nell’area portuale del Comune di Porto Empedocle, dove intende realizzare un grande impianto di turbine eoliche, effettuerà i lavori di dragaggio gratuitamente scavando i fondali fino a dieci metri? Quali sono i veri interessi, considerato che nel contesto delle misure di compensazione che sono state concordate per la costruzione del rigassificatore la società “Nuove energie” dovrà effettuare tali lavori?”

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati