Elezioni, Renzi: “Non ho scelto io i candidati, per me basta primarie”

Vuole tornare il vero Renzi e vuole riprendersi il suo partito: sembra questo il pensiero del premier all’indomani dei risultati dei ballottaggi alle elezioni comunali 2015. In un colloquio col quotidiano La Stampa Matteo Renzi ha fatto il punto dopo le elezioni e ha promesso un cambio di ritmo. “Queste elezioni dicono con chiarezza che con il Renzi 2 non si vince. Devo tornare a fare il Renzi 1. Infischiarmene dei D’Attorre e dei Fassina e riprendere in mano il partito”, così il premier dopo il voto che ha sancito una sconfitta del Pd anche a Venezia. Renzi boccia anche il sistema delle primarie tanto da dire che se dipendesse da lui la loro stagione sarebbe finita. Il premier ha parlato dell’Italia dopo il voto come di un “Paese moderato”, dove “vince chi occupa il centro”. “In Liguria  – così Renzi – la Paita non ha perso perché il candidato di Civati le ha tolto dei voti che probabilmente non sarebbero andati comunque a lei. Ha perso perché nell’ultima settimana il 5 per cento degli elettori di centro si è spostato verso Toti”. Per Renzi inoltre “la verità è che ormai la gente vota come le pare, sulla base della persona”.



“Al governo fatte cose straordinarie” – Ad di là delle elezioni il premier ha parlato anche del suo percorso a Palazzo Chigi: “Al governo – ha detto – abbiamo fatto cose tecnicamente straordinarie: lavoro, giustizia, legge elettorale, divorzio breve, diritti civili. Anche l’immagine all’esterno è molto migliorata. Non siamo più i malati di Europa e durante l’ultimo G7 gli elogi pubblici di Obama alle nostre riforme sono stati quasi imbarazzanti. E basterebbe dare uno sguardo alle pratiche che abbiamo ereditato per capire che non è affatto vero che Letta era più competente di me, come ha scritto qualcuno”. Promette quindi che le riforme sono più vicine e di tornare a fare il Renzi 1 anche all’interno del suo partito.


 



 

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