Elezioni regionali in Francia, Front National primo partito con il 28%


Il Front National, la formazione dell’estrema destra, è il primo partito di Francia con il 27,96% dei consensi ottenuto al primo turno delle regionali di ieri. Il partito guidato da Marine Le Pen è in testa in sei regioni su tredici, un risultato che arriva a poco più di quindici giorni dai tragici attentati di Parigi. Domenica prossima si andrà al ballottaggio.


La coalizione della destra conservatrice dell’ex presidente Nicolas Sarkozy  – formata da Repubblicani, Modem e UDI – ha ottenuto complessivamente il 26,89%. Sarkozy ha escluso nel secondo turno la possibilità di un’alleanza con la sinistra per contrastare l’avanzata dell’estrema destra. Al terzo posto, il partito socialista del presidente Francois Hollande, 23,33% dei voti. Debout La France, altro partito di centrodestra ha totalizzato il 3,85%, mentre i Verdi sono al 3,87%.


A Nord, nella regione del Nord Pas de Calais, il FN ha ottenuto il 40,64% circa dei voti, arrivando primo in un’area tradizionalmente di sinistra, e secondo nella regione Provenza Costa Azzurra, a Sud, sempre con il 41% circa. E proprio in queste regioni – che sono quelle in cui si sono candidate Marine Le Pen e Marion Le Pen-Marechal – il Partito socialista ha deciso una “ritirata” al secondo turno, sperando di bloccare l’avanzata del Front National. Stessa decisione anche per l’Alsazia, dove però il candidato locale Jean-Pierre Masseret ha affermato di non accettare la direttiva.


“Il popolo si è espresso. La Francia rialza la testa. Il movimento nazionale è incontestabilmente il primo partito di Francia. Si tratta di una risultato magnifico che noi accogliamo con umiltà e senso di responsabilità”, ha commentato Marine Le Pen. “Il Front National – ha aggiunto – è il solo partito che si preoccupi di difendere la nazione. Ognuno deve sapere che non ci sarà alcun tipo di cambiamento se non saranno gli uomini a cambiare. E’ il popolo francese ad essere un’occasione per la Francia. Noi abbiamo vocazione a realizzare l’unità nazionale di cui il paese ha bisogno”.


L’affluenza alle elezioni si è attestata attorno al 50%, in netto aumento rispetto al precedente scrutinio regionale del 2010. Secondo i risultati quasi definitivi del Ministero dell’Interno, l’astensione è pari a 50,2%, contro il 53,6% di cinque anni fa.


 



 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati