DOPO UNA LUNGA MALATTIA SI E’ SPENTO SALVATORE ROCCAVERDE

Questo è uno di quegl’articoli che non vorresti mai scrivere, che non avresti mai voluto neanche pensare di dover pubblicare. E’ difficile parlare del vuoto che Salvatore Roccaverde e le sue idee lasciano non solo nei parenti, negli amici, ma anche nell’intera comunità armerina, perché importante era il contributo in termini affettivi e di pensiero che Salvatore sapeva offrire a tutti coloro che lo conoscevano. Lo avevamo sentito solo pochi giorni fa quando , in occasione del premio Start, lo avevamo contattato per richiedere la sua presenza durante la serata di consegna dei riconoscimenti. In quell’occasione era rimasto benevolmente sorpreso della nostra iniziativa : “Io che i premi li ho sempre dati, adesso potrei essere premiato. E’ un onore” ci aveva detto con la sua solita umiltà, contento che qualcuno riconoscesse il lavoro svolto per anni, con il premio Chinnici,  in nome degli ideali antimafiosi .”I giovani sono il nostro futuro, la nostra speranza”, diceva e di giovani si circondava sperando di trasmettere loro gli stessi principi e gli stessi ideali per cui erano morti sotto i colpi della mafia uomini come Chinnici, Falcone e Borsellino.
Nei riguardi della politica mal sopportava l’ipocrisia, l’arrivismo, i giochi di potere e non ha mai nascosto le sue critiche nei confronti di chi , a qualunque schieramento appartenesse, faceva un uso diverso del potere da quello che lui considerava il compito fondamentale della politica : servire la gente. Era tanto alto il suo senso di giustizia e di libertà da non lasciarsi sfuggire l’occasione, nella serata in cui la figlia ritirava, per lui, il premio Start per l’impegno sociale, di scagliarsi contro chi, facendo riferimento alla politica nazionale, della democrazia e della libertà di stampa cerca di farsi gioco piegando la politica ai propri interessi personali. Salvatore è un uomo che andrà ricordato perché la sua non è stata un’esistenza priva di influenze sulla nostra comunità. Le sue idee , il suo modo di fare, la sua forza d’animo, anche nella malattia, non possono non rappresentare un esempio da seguire e tramandare. Grazie Salvatore per quello che hai fatto per questa città.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati