DON CAMILLO E PEPPONE RIVIVONO A PIAZZA ARMERINA.

1/14/2008 – Lo scontro tra Padre Cipriano, parroco della chiesa di S. Pietro e il militante comunista Luigi Bascetta ha fatto rivivere ieri per un attimo i mitici personaggi di Guarreschi , Don Camillo e Peppone, a Piazza Armerina.
Domenica mattina, come consuetudine, l’amatissimo parroco stava celebrando la messa in una chiesa affollata come al solito. Nello stesso tempo davanti l’ingresso della Villa Garibaldi, a pochi metri dalla chiesa di S. Pietro,  si svolgeva uno dei consueti sit-in dell’irriducibile Bascetta, responsabile dei Cobas e dirigente dei Comunisti Italiani  che, come è sua consuetudine, lanciava  strali e invettive contro l’amministrazione, utilizzando un potente impianto di amplificazione e sottolineando i passi più incisivi del suo discorso aumentando il volume della voce.
Padre Cipriano, conosciuto per la sua pazienza ed i suoi modi garbati, disturbato dalle grida che venivano da fuori continuava nel frattempo a dire messa, limitandosi ad allargare le braccia di tanto in tanto in segno di sconforto. Al momento della predica, mentre dall’esterno provenivano le note di “bandiera rossa”, il parroco ha perso la pazienza e lasciando sbigottiti i fedeli,  con passo deciso, si è diretto verso l’ingresso della chiesa. Uscito fuori  ha affrontato il Bascetta costringendolo a chiudere il suo comizio. E’ facile immaginare lo scambio di battute fra i due e ci dispiace non aver potuto immortalare l’avvenimento con una foto di Padre Cipriano che, in abito da funzione, riprendeva, dall’alto dei gradini di S. Pietro,  un Bascetta attorniato da bandiere rosse con tanto di falce e martello.

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