Distacchi dei contatori dell’acqua: il sindaco di Regalbuto si incatena al balcone del municipio

Quanto successo oggi a Regalbuto, a seguito della sospensione della erogazione dell’acqua ad alcuni cittadini, indipendentemente dalle responsabilità  e dalla buona fede  di ciascun individuo, facente parte di un nucleo familiare, circa il pagamento del servizio ad Acqua Enna, pone in evidenza la gravità della gestione del servizio idrico nel nostro comune, ma più in generale , in tutto il territorio nazionale.
Esistono e ci sono delle gravissime  responsabilità della nostra classe politica ennese nell’avere messo in piedi, primi in Italia, un sistema di privatizzazione di due servizi essenziali per le comunità locali, Gestione dei Rifiuti e dell’Acqua, che ci hanno riportato indietro, come comunità, di qualche secolo.
Indipendentemente dalla bontà dei motivi politici, se ce ne sono, che hanno spinto il Sindaco di Regalbuto ad emanare l’ordinanza che si allega alla presente ed al gesto plateale di incatenarsi al balcone dell’edificio comunale, la risposta che si  è avuta da di Acqua Enna Spa è di una gravità inaudita ed il cui contenuto non fa altro che sottolineare ancora una volta che ci troviamo di fronte alla arroganza dei potentati economici che  così si manifesta  godendo  delle coperture di una classe politica molto spesso , diciamo, ossequiosa, in quanto assente totalmente nella tutela dei diritti dei cittadini. Avrebbero potuto garantire la fruizione  di quel minimo quantitativo di acqua che pure è stato enunciato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità,  ma,  anche, sancito dalla  nostra Costituzione e dal Diritto Internazionale volto a salvaguardare e difendere l’esistenza degli individui che come tutti, al di là delle possibilità e indipendentemente dal luogo di nascita, sono  TUTTI CITTADINI del MONDO!!!!!
Potrebbe anche esserci qualche caso limite, di un genitore che in malafede si rende colpevole di un abuso o che intenzionalmente non paga il servizio pur avendone la possibilità economica, ma tutto ciò non giustifica  IL DISTACCO DEL CONTATORE sapendo che nelle famiglie c’è la presenza di persone anziane e di bambini, persone alle quali non si può dire che hanno perso il diritto ad avere l’acqua perchè qualcuno, in famiglia, non ha pagato la bolletta,  oppure, in questo periodo di crisi, perchè NON PUO’  PAGARE    IN QUANTO  LE SUE CONDIZIONI ECONOMICHE NON GLIELO PERMETTONO!!!!
Al massimo , nei casi di accertata malafede, si può operare una riduzione del flusso di erogazione dell’acqua, non certamente staccare il contatore e mettere i sigilli pretendendo, poi, per il riallaccio , il pagamento  di € 100,00.
Questi non sono atteggiamenti tollerabili in una democrazia. Tutti i cittadini devono insorgere per garantire l’accesso all’acqua ai ceti sociali più deboli.
Sono le tutele e le garanzie minime che bisogna dare ai cittadini più deboli per  dare un senso alla nostra esistenza.
In assenza di ciò credo che siamo già ripiombati nella BARBARIE, una di quelle forme peggiori di cui difficilmente riusciremmo a trovare traccia nella nostra più lontana progenie.
Non c’è dubbio che, per quanto sopra esposto, ad un cittadino , nella fattispecie il Sindaco di Regalbuto, che si espone in prima persona , per affermare il diritto all’acqua  a tutte quelle persone che oggettivamente non possono pagare il servizio di distribuzione, va tutta la solidarietà  mia personale quale rappresentante del Forum Comunale ma anche di tutti gli amici  del Forum Provinciale Acqua Pubblica.
Nel contempo sollecitiamo, anche, il Sindaco Gaetano Punzi ,nella qualità di Coordinatore  Prov.le dell’ANCI, ad indire una riunione di tutti i Sindaci della Provincia di Enna per modificare alcune parti della convenzione con Acqua Enna Spa, ELIMINANDO IL DISTACCO DEI CONTATORI,  e attuare un piano immediato di RIPUBBLICIZZAZIONE DEL SERVIZIO di erogazione così come espressamente voluto da 27.000.000 di cittadini italiani con il Referendum del giugno 2011 .
 
Per il Forum Comunale e Provinciale Acqua Pubblica
 
Nunzio Plumari

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati