Disegno di legge per l’istituzione del Parco geominerario delle zolfare siciliane

27 deputati di tutti i gruppi parlamentari, tutti quelli eletti nelle provincedi Agrigento, Enna e Caltanissetta, e la maggior parte dei componenti della Commissione cultura hanno firmato il disegno di legge elaborato da Salvalarte Sicilia – Legambiente per l’istituire il Parco geominerario delle zolfare siciliane. Il ddl, inizialmente, prevede il coinvolgimento di quattro province, Agrigento, Enna, Caltanissetta e Palermo, ed una dozzina di Comuni. Entro un anno dalla sua istituzione saranno, in eccesso, definiti i confini definitivi. Una volta istituito, il Parco metterà in rete i musei delle miniere previsti dalla legge regionale 17/91. La sede sarà a Palazzo Pennisi, nel cuore del Parco minerario di Floristella. Obiettivi del Parco sono la conservazione delle testimonianze storiche e culturali dell’attività mineraria; la tutela dei siti d’interesse geologico, naturalistico, paesaggistico, archeologico e storico;la creazione di nuove opportunità di sviluppo economico e sociale e di nuova occupazione.
Sarà, inoltre, istituito, a Caltanissetta, presso i locali dell’ex Sorim, un “Centro di documentazione della civiltà dello zolfo” con lo scopo di raccogliere, documentare, catalogare e informatizzare materiali attinenti la storia delle zolfare, al fine di promuoverne lo studio e la ricerca ed una migliore e più diffusa conoscenza. Per Gianfranco Zanna – responsabile Beni culturali Legambiente Sicilia – si tratta di un fatto molto positivo. “Adesso il Parlamento siciliano può discutere della proposta di istituire il Parco delle zolfare,  speriamo che ciò avvenga già alla riapertura dei lavori a settembre. Perché bisogna fare presto. La nostra idea di Parco nasce dalla necessità di valorizzare e mettere in rete il patrimonio culturale, storico e ambientale ancora conservato nei siti solfiferi, ma purtroppo è passato troppo tempo dalla chiusura delle miniere di zolfo che col tempo sono, purtroppo, diventate terra di nessuno, abbandonate al degrado e all’incuria. L’istituzione del Parco li può salvare e trasformarli in un’altra inedita e particolare attrattiva turistica della nostra isola. Ringraziamo tutti i deputati che hanno accolto la nostra richiesta”.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati