DANIELE LUTTAZZI: LA7 SOSPENDE IL PROGRAMMA «DECAMERON» .

Fino a che punto può spingersi un comico nella satira? O sarebbe meglio domandarsi, quando la satira finisce per trasformarsi da puro dileggio ad insulto? Il limite non è facile da individuare e i comici come Luttazzi si trovano alcune volte oltre quella linea immaginaria che divide la satira pungente e graffiante dallo sberleffo offensivo.
La genialità del comico che fa satira sta proprio in questo, nel riuscire a colpire la vittima senza superare quel limite. Luttazzi questa volta non c’è riuscito. Ha superato quel limite , si è fatto prendere la mano dall’entusiasmo della ritrovata libertà televisiva.
La decisione di sospendere il programma Decameron, da parte dell’emmittente televisiva La7, non pare dunque eccessiva ; eccessiva invece sarebbe la decisione di chiudere il programma e privare il pubblico della possibilità di godere della genialità di un’artista che, con tutti i suoi eccessi e le sue note dissonanti, è uno dei pochi a sconvolgere l’appiattimento della programmazione televisiva fatta di reality, talk show e format precotti.
Luttazzi in tv deve andarci , rispettando i limiti , senza censure preventive e utilizzando le sue grandi capacità, perché il pubblico lo segue e verso questo pubblico lui ha l’obbligo di garantire la sua presenza. L’unico vero motivo di ‘autocensura’ non può che essere questo.

Nicola Lo Iacono

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati