Convento di San Pietro: restituito alla città un importante monumento.

Sta per essere riconsegnato alla città l’ex Convento dei Frati Minori Osservanti S. Pietro dopo il restauro reso possibile dal finanziamento ottenuto dall’amministrazione Nigrelli nel Maggio del 2013. Il progetto fu uno dei primi, a cavallo tra il 2009 e il 2010, ad essere predisposto dalla precedente amministrazione e anche se oggi il vicesindaco Giuseppe Mattia tenta di rivendicare l’intera operazione purtroppo vi sono decine di documenti che dimostrano il contrario.
Ci chiediamo, preoccupati,  quali opere pubbliche verranno inaugurate fra qualche anno vista l’incapacità di questa amministrazione di ottenere finanziamenti (tranne quelli scolastici che vengono distribuiti a pioggia dallo Stato e dalla Regione).


Ripubblichiamo il comunicato stampa del 9 maggio del 2013 con il quale il Sindaco Carmelo Nigrelli annunciava il finanziamento.


“7 maggio 2013. Questa la data in cui è pervenuta agli uffici comunali di Atrio Fundrò la nota dell’Assessorato regionale dei Beni Culturali con la quale si comunica l’ammissione a finanziamento del progetto di “Restauro e rifunzionalizzazione dell’ex Convento dei Frati Minori Osservanti S. Pietro in Piazza Armerina da destinare a centro sociale, con sala museale, ludoteca, foresteria e spazi per attività collettive.” Si tratta di uno degli otto progetti del Comune, elaborati tra la fine del 2009 e i primi mesi del 2010, che erano stati inseriti nel PIST, il Programma Integrato di Sviluppo territoriale coordinato dalla Provincia regionale di Enna e dal Comune di Piazza. Il finanziamento accordato è di 3.452.979,14 euro e servirà a riportare a nuova vita il centralissimo convento annesso alla omonima chiesa che è il Pantheon della Città. La nota chiede che entro 15 giorni il progetto definitivo venga inviato alla Regione con alcuni adeguamenti: un nuovo computo metrico sulla base del nuovo prezziario regionale e l’eliminazione della foresteria considerata una destinazione d’uso non finanziabile. L’Ufficio tecnico guidato dall’ing. Mario Duminuco si è subito messo al lavoro.
Il convento dei frati Minori osservanti di san Pietro fu edificato nel XVI secolo insieme alla chiesa omonima, diventando uno dei più importanti conventi della città. Dopo le leggi di liquidazione dell’asse ecclesiastico nel 1866 venne destinato a caserma e diventò di proprietà comunale, con l’eccezione di parte dell’ala est destinata al supporto alle attività religiose che si tenevano nella chiesa. I Carabinieri vi rimasero fino all’inaugurazione della nuova caserma negli anni 80. Successivamente, il convento fu abbandonato e, oggetto di un cantiere di restauro rimasto incompleto, si era ridotto quasi a un rudere. A partire dagli anni Novanta, la parrocchia di san Pietro ha provveduto a rifare i tetti nella parte di competenza dell’ala est e a recuperare i relativi locali. I tetti e gli interventi di consolidamento strutturale dell’ala ovest sono stati eseguiti nel 2004 dalla Soprintendenza BCA di Enna. Il progetto prevede il restauro dell’ala settentrionale, della parte dell’ala orientale non oggetto di precedenti interventi e il completamento dell’ala occidentale.
Gli interventi previsti sono finalizzati a rendere agibile l’intero complesso destinato a centro sociale, con sala museale, ludoteca e spazi per attività collettive e comprendono la demolizione di superfetazioni e sopraelevazioni dell’ala nord; il rifacimento del tetto con tecniche tradizionali e i restauri dei prospetti, degli interni, del chiostro. E’ il sesto progetto su otto che viene finanziato ed è il più grosso. Uno dei conventi più belli e preziosi della città, collocato in pieno centro, ricco di alcuni lacerti di affreschi di grande interesse, tornerà all’antico splendore. Lo considero un omaggio a padre Enzo Cipriano, che ha dedicato la sua vita di parroco di S. Pietro alla rinascita della chiesa e del convento. Grazie, Padre Cipriano 2”


CARMELO NIGRELLI

 

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