Consuntivo sui controlli di polizia da parte del Questore Salvatore Patanè

Il Questore della Provincia di Enna, dott. Salvatore Patané, traccia il consuntivo dell’intensificazione dei servizi di controllo e prevenzione nel territorio della provincia ennese, svolti la scorsa settimana, al fine di scongiurare la perpetrazione dei fenomeni criminosi in genere, sia in ambito urbano, che in ambito rurale, ed implementare i già esistenti dispositivi di vigilanza e monitoraggio del territorio. In particolare, l’attività dei controlli straordinari della Polizia di Stato, si è concentrata nei territori di Piazza Armerina, Barrafranca, Pietraperzia e contrade. Si tratta, infatti, dei territori più periferici a sud della provincia ennese – punto di confluenza con le province di Caltanissetta e Catania, e spesso preda della criminalità proveniente da quei territori, oltre che di quella stanziale. I servizi sono stati svoltiattraverso la sinergia fra la Squadra Mobile – diretta dal Vice Questore Aggiunto Dott. Giovanni Cuciti ed, il Commissariato di P.S. di Piazza Armerina – diretto dal Commissario Capo Gabriele Presti, con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine di Catania, ed ha consentito di conseguire un bilancio ricco di risultati e dunque di:   ·Denunciare in stato di libertà nr. 4 persone per vari reati, tra cui detenzione di sostanze stupefacenti, ricettazione, porto ingiustificato di armi e strumenti atti ad offendere, guida sotto l’effetto di sostanze psicotrope; ·Identificare nr. 240 persone; ·Controllare nr. 90 veicoli; ·Controllare nr. 10 ad esercizi pubblici; ·Elevare nr. 7 contestazioni amministrative a carico delle medesime attività; ·Effettuare nr. 34posti di controllo; ·Elevare nr.12 contestazioni al Codice della Strada; ·Ritirare nr. 2 fra patenti e carte di circolazione; ·Sequestrare nr. 2veicoli; ·Effettuare numeroseperquisizioni locali alla ricerca di armi ed altro materiale di provenienza illecitaa carico di masserie, abitazioni rurali ed urbane (11), nonché diverse perquisizioni personali ed ad automezzi(5); ·Sequestrare munizionamento e parti di arma detenute illegalmente, nonché armi da taglio e punta ed oggetti atti ad offendere, nonché numerose armi per omessa custodia.    Inoltre, sempre grazie anche al supporto del predetto Reparto Prevenzione Crimine, è stato possibile effettuare le seguenti operazioni di polizia giudiziaria già oggetto di precedenti comunicati:   a seguito di perquisizione locale ai sensi dell’art. 41 T.U.L.P.S., gli uomini della Squadra Mobile di Enna e del Commissariato armerino, deferivano all’A.G. di Enna un soggetto locale per aver detenuto illegalmente parti di armi da sparo ed una cartuccia cal. 7,65, nonché per aver custodito numerose armi senza la prescritta diligenza e senza aver adottato le necessarie cautele previste dalla legge in ordine alla custodia. A seguito di ciò sono stati sottoposti a sequestro nr. 18 fucili da caccia, nr. 3 carabine da caccia, nr. 3 pistole e numerose munizioni di vario calibro; un’altra pistola e relative munizioni sono state ritirate in via amministrativa. Altresì, nello stesso stabile veniva scoperto un laboratorio abusivo per lavorazione e commercio di oggetti preziosi, a seguito della quale veniva elevata, a carico del genitore del denunciato – esercente dell’attività abusiva – sanzione amministrativa per commercio abusivo di oggetti preziosi; ØIn un’altra occasione gli investigatori del Commissariato, arrestavano un minorenne, pregiudicato, poiché colto in una contrada della città dei mosaici nella flagranza del reato di furto in abitazione aggravato e di porto di coltello senza giustificato motivo, indagandolo per altri danneggiamenti e violazioni di domicilio ai danni di alcune abitazioni vicine.   I controlli – specificatamente improntati alla prevenzione delle attività illecite, connesse alla criminalità urbana e rurale – espletati in diverse fasce orarie – hanno determinato un sensibile calo della commissione dei reati, anche di quelli contro il patrimonio, in corrispondenza delle fasce orarie e nei giorni in cui sono stati svolti, ed il calo dei furti in abitazione, nonché dei reati connessi alla c.d. criminalità diffusa.

 

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