Consorzi: l’Assemblea Regionale Siciliana approva il nuovo testo

Per la seconda volta Sala d'Ercole dà il via libera alla riforma delle ex Province ma uno dei punti essenziali che ha causato l’impugnativa da parte del Governo italiano è rimasto immutato rispetto la precedente stesura. Diversamente da quanto previsto dalla legge Delrio, infatti, chi guiderà i nuovi enti di area vasta sarà scelto tramite elezioni di secondo livello ed è per questo che la riscrittura della normativa potrebbe portare ad una nuova impugnativa della legge dinanzi la Corte Costituzionale.

In alto mare rimane anche il passaggio di Piazza Armerina, Gela e Niscemi all’area Metropolitana di Catania. I comitati che si sono battuti per la variazione hanno emesso un comunicato nel quale affermano: “La riforma si conclude quando si applicano gli articoli delle Leggi vigenti, e qualcuno, in ambito regionale, appositamente non vuol tener conto di ciò che è già avvenuto e di quello che deve avvenire per completare la riforma. Restano tuttora nel limbo i 4 coraggiosi comuni che hanno osato scegliere, perché manca l’applicazione dell’Art. 44 comma 2 della LR 15/15.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati