Consorzi : in ritardo la legge regionale sulle modifiche territoriali

Ieri,presso la sede del CSAG si è svolta la conferenza stampa indetta dai comitati CSAG, Pro Referendum Piazza Armerina, Liberi Consorzi Niscemi, Consulta di Niscemi, unitamente ai Sindaci di Gela, Niscemi e Piazza Armerina, per comunicare alla stampa la notifica di un Atto Stragiudiziale di Diffida e contestuale messa in mora a provvedere, nei confronti dell’Assessore Regionale delle Autonomie Locali, On. Luisa Lantieri e del Presidente della regione Siciliana, On. Rosario Crocetta.

La Diffida, sottoscritta dai tre sindaci e dai componenti dei comitati promotori del passaggio dei tre comuni nella Città Metropolitana di Catania, nasce dall’esigenza di arrivare alla conclusione di un iter lungo parecchi anni, che ad oggi, non sembra vedere la conclusione. La L.R. 15 del 4 agosto 2015, all’art. 2 comma due cita: “Nell’ipotesi di variazione territoriale ai sensi del comma 1, il Governo della Regione presenta all’Assemblea Regionale Siciliana il disegno di legge che prevede le modifiche territoriali ai Liberi Consorzi comunali ed alle Città Metropolitane.” Sono trascorsi 3 mesi e mezzo, tempo congruo per la presentazione di un semplice disegno di legge che, deve prendere atto di scelte già effettuate dai comuni mediante due delibere consiliari ed un referendum confermativo. Eppure ci ritroviamo, amministrazioni, comitati e cittadini, a dover ufficialmente avvisare chi di dovere per il completamento di un iter stabilito con Leggi della Regione Siciliana, nel rispetto dello Statuto Siciliano e della Costituzione Italiana.

Oggi in conferenza stampa, i sindaci ed i rappresentanti dei comitati, all’unisono hanno reso le loro dichiarazioni in favore di una immediata soluzione del problema. Problema che impedisce a questi comuni di poter fare programmazione, in quanto hanno scelto di aderire alla Città Metropolitana di Catania, ma nel contempo, senza l’ufficializzazione della Regione, rimangono in un pericolosissimo limbo, indifesi ed abbandonati al loro destino. Noi tutti ci auguriamo che il tutto si risolva nel più breve tempo possibile, diversamente dovremo continuare, nostro malgrado, a perseguire tutte le strade percorribili, anche quelle spiacevoli per tutti.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati