Congresso provinciale Pdl: passa all’unanimità l’odg cardaci-greco

Passa all’unanimità l’ODG Cardaci-Greco ispirato dalla Segreteria PDL di Enna e diretto ad impegnare la nuova Dirigenza del Partito a ricercare alleanze con Partiti affini nelle origini ed a scongiurare la pericolosa tentazione di generare alleanze organiche con il PD, non escludendo tuttavia la formazione di liste civiche composte da uomini e donne del Partito o da espressioni della società civile che si riconoscono nei valori del Centro-Destra. Salvo le implicite deroghe nei Comuni più piccoli, laddove storicamente gli accordi politici risentono di molteplici condizioni localistiche, il principio viene confermato in maniera irreversibile dal Congresso.  CARDACI e GRECO: “L’ODG spazza via ogni equivoco e dimostra come sulla politica il Partito sappia riflettere e dimostrarsi totalmente unito nel riaffermare i valori da cui nasce e la dimensione che lo caratterizza anche a livello periferico. la Direzione Provinciale avrà quindi modo di valutare l’impatto della decisione sulle imminenti elezioni amministrative nei Comuni dove a Maggio di andrà a votare, sicuri ora che il PDL resterà alternativo alla sinistra ed al PD. Siamo pronti in ogni caso a discutere con chiunque sulla base delle cose da fare per risolvere i problemi che assillano le nostre comunità, ma discutere e collaborare anche con forze alternative sulle singole soluzioni è un’altra cosa rispetto alla confusione che verrebbe da una ipotesi come quella che erroneamente aveva preso vita e che avrebbe disorientato il nostro elettorato tradizionale”


Ecco il testo dell’Ordine del Giorno votato all’unanimità dal Congresso



Il Congresso Provinciale del Popolo della Libertà,


convocato a Enna il 25 febbraio 2012


Premesso che:
Il Popolo della Libertà, secondo quanto previsto all’art. 1 dello Statuto, è un movimento di donne e uomini che credono nella libertà e vogliono rimanere liberi, e si riconoscono nei valori del partito dei Popoli Europei: la dignità della persona, le centralità della famiglia, la libertà e la responsabilità, l’uguaglianza, la giustizia, la legalità, la solidarietà e la sussidiarietà. In tale contesto valoriale il P.d.L. esalta il riconoscimento del merito e rifiuta discriminazioni personali e sociali di qualunque natura. La formale sottoscrizione alla citata Carta dei Valori, richiesta quale presupposto indispensabile per l’adesione al P.d.L., comporta la condivisione dei principi e dei programmi del P.d.L. e dello Statuto che lo anima nonché l’impegno a collaborare alla realizzazione degli scopi associativi.


Preso atto:
che in alcuni Comuni della provincia impegnati nei prossimi mesi per il rinnovo degli organi elettivi si sta registrando un dinamismo delle locali classi dirigenti del P.d.L. volto a privilegiare temerari accordi politici ed elettorali con forze politiche storicamente avverse rispetto all’esigenza di promuovere politiche coerenti con il prescritto quadro valoriale su indicato;   


che tali accordi, maturati indifferentemente in Città piccole e medio-grandi, oltre a configurare una manifesta azione politica estranea alla Carta valoriale che tratteggia l’identità del Popolo della Libertà, contribuisce non poco a demolire quel “bipolarismo” che tutti i più autorevoli commentatori hanno accreditato all’azione politica del Presidente Berlusconi;     


 


Ritenuto che:
la “macchiavellica” azione politica, sottesa a tali accordi, tesa ad impedire l’isolamento del P.d.L. non può giustificare la messa in discussione dell’essenza medesima del Popolo della Libertà, costretto a rinunciare a se stesso pur di non far vincere colui che si è reso protagonista del ribaltone siciliano;


 


un accordo politico-elettorale con il Partito Democratico, soprattutto in un periodo come questo, in cui l’indice di gradimento verso i partiti politici è ridotto al minimo storico (8%), verrebbe letta dall’opinione pubblica come l’ennesima dimostrazione del fatto che le finalità dei partiti politici sono tutt’altro che quelle formalmente scritte nei rispettivi statuti;  


 


la questione rasenterebbe il grottesco se si considera che verosimilmente alcuni candidati a Sindaco sarebbero sponsorizzati contestualmente, magari dallo stesso palco, dagli stessi protagonisti della politica locale che, militando in partiti diametralmente opposti, saranno pronti a ritornare a sfidarsi nelle prossime competizioni elettorali di livello superiore a quello comunale; 


 


Rilevato che:



tradizionalmente nelle Città piccole gli accordi politici tra forze politiche di rilevanza nazionale cedono rispetto alle esigenze comunitarie, dando spazio a confronti elettorali tra liste esponenziali della società civile;


appare quindi funzionale determinare una soglia demografica oltre la quale il confronto politico assume decisamente una connotazione politica, respingendo ogni forma d’intesa politica mascherata da liste civiche nei Comuni medio-grandi;     



Evidenziato che:


il Congresso Provinciale rappresenta la sede più idonea ed autorevole per forgiare l’indirizzo politico da consegnare alla futura Dirigenza provinciale;


 


con il presente ordine del giorno si impegna la futura Dirigenza provinciale a:



1. promuovere azioni politiche coerenti con la Carta dei valori del Popolo della Libertà solennemente ed espressamente prevista all’art. 1 dello Statuto;


2. promuovere accordi politici ed elettorali con forze politiche la cui genesi risulti affine a quella del PDL e comunque non in contrasto con la logica bipolare faticosamente raggiunta anche nel nostro Paese;


3. valutare, caso per caso, l’opportunità di promuovere liste civiche nei Comuni e comunque nell’ambito di gruppi esponenziali della società civile riconducibili all’area di centro-destra.
I Congressisti:


Dario Cardaci


Massimo Greco

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati