Concluso con una grande festa il Grest A.GE.DI 2010.

Si è concluso Venerdì tre settembre, con una grande festa, il Grest  A.GE.DI  2010.
I disabili ed i volontari erano entusiasti di questa preziosa esperienza che hanno condiviso durante questi tre mesi. Esperienza di vera integrazione, di impegno, di lavoro e di Amore; ed i risultati sono stati ben visibili quando, durante la manifestazione, hanno rappresentato tutti insieme il saggio intitolato “IMPARO GIOCANDO “ con tema l’educazione stradale.
Con l’occasione si è inaugurata la sala ricreazione “Giuseppe Raffino” divenuta bellissima ed accogliente con i nuovi arredi acquistati in sua memoria, in seguito alla donazione ricevuta dai suoi familiari, ed intitolata ad un uomo la cui vita irreprensibile era fondata su grandi valori umani e religiosi. Il figlio, Dottore Cataldo Raffino l’ha inaugurata tagliandone il nastro di ingresso. Il Presidente inoltre ha voluto fortemente ricordare Rosario Bruno amico, disabile e socio dell’ A.GE.DI che è venuto a mancare poco tempo fa.
In presenza dei suoi familiari si è avuto in sua memoria, un toccante momento di raccoglimento. Assistere a tutto ciò ha provocato grande emozione tra i presenti; tra i quali i familiari e gli amici dei disabili (tra questi Salvatore Speciale che ci ha raggiunto con il suo nuovo Pulmino) e rappresentanti di diverse realtà sociali della città.
Il Presidente Enzo Casale, molto soddisfatto dei risultati di questo Grest che per l’A.GE.DI si ripropone per il QUARTO anno sottolinea che: “Il Grest rappresenta per le Famiglie dei Disabili una necessità, infatti dal momento in cui terminano le lezioni scolastiche viene meno quel sostegno indispensabile per i Disabili e i loro familiari.
I primi, rimanendo inattivi nelle loro case, corrono il serio rischio di perdere le abilità acquisite durante l’anno scolastico ritrovandosi a dover iniziare molte cose daccapo nell’anno scolastico successivo; mentre ai loro Familiari viene a mancare la possibilità di avere qualche ora di libertà per le loro necessità essenziali. Siamo consapevoli che per i nostri disabili, il Grest non è stato solo un percorso entusiasmante ma anche motivo di crescita delle loro risorse e delle loro capacità emotive e cognitive.
Tutto questo ci spinge ad andare avanti verso obiettivi ancora più importanti per la vita dei nostri ragazzi e delle loro famiglie”.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati