COMUNICATO STAMPA IN MERITO ALLA PRESUNTA ATTIVITÀ CLANDESTINA DI SCAVO PRESSO LA VILLA DEL CASALE

A seguito delle notizie apparse sulla stampa nei giorni scorsi in merito alla presunta scoperta di attività clandestine di scavo in area di interesse archeologico nei pressi della Villa Romana del Casale di Piazza Armerina, nella giornata odierna, presso la medesima area, si è svolto un sopralluogo congiunto da parte della Soprintendenza per i BB. CC. AA. di Enna, dell’Assessore alle Aree Archeologiche del Comune di Piazza Armerina nonché dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Palermo e della locale Compagnia.

La Soprintendenza ha fatto rilevare che l’area archeologica in questione era già conosciuta dalla ricerca sin dalle indagini svolte dell’archeologo Paolo Orsi già negli anni “20 del secolo scorso nel corso delle quali era stata rivelata la presenza di una necropoli, verosimilmente coeva alle fasi di vita della Villa Romana, e per questo già inserita nell’elenco dei siti archeologici della provincia di Enna.

Nessuna attività di scavo clandestino compiuto in età recente è stata rilevata.

Le tombe di cui è stata segnalata la presenza sono strutture di età tardo-antica già scavate in passato e che sono state di recente sistemate e ripulite, per motivi di studio, da parte dell’equipe scientifica guidata dal Prof. Patrizio Penzabene dell’ Università “La Sapienza” di Roma, attività pertanto conosciuta e chiaramente autorizzata dalla stessa Soprintendenza.

Gli Enti istituzionalmente preposti alla tutela ed al controllo delle aree archeologiche del territorio hanno già preso contatti con i responsabili dell’Associazione che aveva segnalato i presunti scavi clandestini al fine di assicurare, per il futuro, una migliore sinergia tra le Istituzioni ed il mondo del volontariato impegnato sul territorio nello specifico settore.-

Piazza Armerina, lì 29.11.2007.

 

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