COME VA IL TURISMO IN PROVINCIA DI ENNA?

L’Osservatorio Turistico della Provincia di Enna, presso la Camera di Commercio, pubblica il 3° REPORT CONGIUNTURALE 2008 riferito al 3° trimestre  che analizza  i flussi turistici nella nostra provincia nel periodo di rilevazione.Il dato che emerge e che il livello di occupazione delle camere per i mesi di luglio, agosto e settembre mette in luce una stagionalità del tutto diversa dall’andamento regionale, con delle difficoltà di commercializzazione. Infatti, ad agosto in provincia di Enna l’occupazione della camere si attesta sul 40% a fronte di un indice regionale del 79%. Il gap tra la provincia e la regione è similare anche a luglio ed a settembre, quando la Sicilia quasi raddoppia le distanze da Enna.Nel periodo estivo poco più di 3 strutture ricettive su 10 (per la maggior parte del comparto alberghiero) ricorrono all’intermediazione organizzata. Questa prassi dovrebbe essere diffusa maggiormente dal momento che i vantaggi per le strutture che si affidano agli operatori si riscontrano durante tutta la stagione (tra circa il +7%  a luglio ed a settembre ed il +10% ad agosto)


 Per l’autunno le prenotazioni si attestano sull’11% per ottobre e sul 6% per novembre e dicembre. La quota di turismo dall’estero è importante e riguarda il 40% della clientela, meno del trimestre precedente, ma più della media Italia (33%).


Gli stranieri soggiornano di più in città (49%), negli agriturismi (50%) e nei B&B (47%).


 Il 60% dei turisti che trascorrono la vacanza in provincia di Enna è italiano. Stabile l’andamento della domanda di turismo italiana rispetto allo scorso anno (71%); questa valutazione è più positiva se confrontata con il dato regionale ed italiano che vede solo il 50- 60% circa di operatori che hanno segnalato stabilità e un 30% che ha indicato diminuzione.


 Ben il 51,2% dei turisti trascorre la vacanza in coppia (oltre 13 punti percentuali in più rispetto all’Italia) e nella maggior parte dei casi scelgono la città o la campagna come destinazione della vacanza (6 turisti su 10) e alloggiano prevalentemente nei B&B o in agriturismo, mentre il 27,2% dei vacanzieri, invece, viaggia con la famiglia, preferisce le destinazioni montane (37,5%) ed alloggia negli agriturismi. La permanenza media è di appena 2 notti; si tratta di un valore piuttosto basso per il periodo (Sicilia 3,6 notti). Il 40% della clientela ha prenotato tramite internet, utilizzando i grandi portali (molto più che nella media Italia). L’utilizzo di internet come canale di prenotazione è molto evidente in campagna (50%), negli agriturismi (44%) e nei B&B (60%). In tal senso risultano molto efficaci i grandi portali e i siti aziendali. Nel settore alberghiero invece solo il 20% prenota on line.


Il tasso di occupazione delle camere inferiore al 40% e la permanenza media che continua a non superare le 2 notti evidenziano una debolezza sia della destinazione, che dei suoi prodotti turistici.


 La direzione che si potrebbe intraprendere vede due fronti di azioni, dice il Presidente della Camera di Commercio Liborio Gulino:


·        un primo, che guarda al turismo internazionale prima ancora che a quello domestico, che necessita di una riorganizzazione del territorio (divulgazione della cultura dell’accoglienza e conseguente adeguamento delle modalità di fruizione delle risorse territoriali) e dell’offerta dei servizi turistici (a partire dalle informazioni al turista fino al merchandising), orientato al turismo archeologico e culturale che, sfruttando il volano di Piazza Armerina, incida in primavera ed in autunno sulle scelte del turismo organizzato internazionale con un prodotto di “Altra Sicilia” che non incontri la competizione di destinazioni più note.


·        un secondo fronte, legato in particolare al mercato italiano, in primis quello regionale, che vede la valorizzazione delle risorse enogastronomiche, dell’artigianato locale, delle sagre e delle tradizioni per la realizzazione di un prodotto turistico che coinvolgendo tutto il territorio, con particolare attenzione alle aree della campagna, faccia dell’unicità della cultura locale una motivazione di soggiorno.


Questo processo di destination management, continua il Presidente  Gulino, necessita a sua volta, di una forte azione di governance, attraverso il coordinamento di tutte le amministrazioni locali che orienti nelle scelte e negli investimenti gli operatori turistici


I dati del “3° REPORT CONGIUNTURALE “ sono pubblicati nel sito della Camera di Commercio ( www.cameradicommerciodienna.it


 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati