CISL SLP: Azione congiunta per ”impedire la svendita di Poste italiane”

[COMUNICATO STAMPA] “Impedire la svendita di Poste italiane”. È la parola d’ordine lanciata dai sindacati, che lunedì 18, hanno organizzato Sit-In di protesta davanti alle Prefetture, delle nove province siciliane, per protestare, appunto, contro la svendita dell’azienda, ma anche per chiedere la salvaguardia del posto di lavoro. La straordinaria mobilitazione, segue quella di qualche settimana fa, quando la manifestazione si tenne davanti alle sede regionale dell’azienda, a Palermo. Per Cisl Slp, Cgil Slc, Uilposte, Ugl Com e per gli autonomi del Failp e della Confsal, la dismissione accende un’ipoteca sul recapito postale e rischia di tradursi in un drastico taglio ai 140 mila posti di lavoro. 

A Catania, sempre ieri, i rappresentati Sindacali, sono stati ricevuti in Prefettura, esponendo il “tentativo in atto di scardinare l'assetto societario di Poste, con la riduzione al 35% della quota azionaria del ministero dell’Economia: una diminuzione del ruolo pubblico che, determinerà, persino una perdita secca per il ministero della Economia, stante il mancato incasso dei dividendi originati dalle positive performance di bilancio dell'azienda Poste. Il 2015, a tale riguardo, ha quantificato la perdita in 157 milioni di euro”. Così, denunciano le sei sigle sindacali, “da un lato si consolida la percezione di un percorso in direzione di interessi privati, dall’altro registriamo un tentativo, abbastanza palese, di marginalizzare il ruolo del sindacato, per estrometterlo dal compito di rappresentanza degli interessi dei lavoratori”.
“Un solo grido, no alla privatizzazione di Poste Italiane – dichiara Salvo Di Grazia Segretario Provinciale Slp Cisl Catania – un’azienda che nasce per dare un servizio pubblico, sarà trasformata in un’azienda che andrà alla ricerca di profitti. Vedi chiusura dei piccoli uffici e con il recapito a giorni alterni. Nulla ci viene donato, ora più che mai, nel mondo del lavoro. La rassegnazione, l’indifferenza, la pigrizia o peggio l’egoismo, qualora fossero presenti, aiuterebbero coloro che hanno interessi contrari a quelli dei lavoratori. Le istituzioni – continua Di Grazia – non possono rimanere in silenzio, anche se qualche tiepido risveglio della politica, si evidenzia dopo le nostre iniziative.”  
“La protesta di lunedì in tutta la Sicilia, è solo l’inizio. Se non otterremo delle risposte concrete – afferma il Segretario Regionale della Cisl Slp, Giuseppe Lanzafame – avvieremo ulteriore iniziative anche in concomitanza con il dibattito parlamentare sulla totale privatizzazione delle Poste, non escludendo l’ipotesi di una mobilitazione generale della categoria. Andiamo avanti con orgoglio e passione per salvaguardare le Poste  e i lavoratori.”
Dopo l’incontro della scorsa settimana con il gruppo parlamentare Movimento 5 Stelle, oggi le Organizzazioni Sindacali incontrano i parlamentari PD.

                U. S                                                    

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati