Cimitero: il sindaco incontra le associazioni

Vista l’ondata di protesta che sta montando ma senza rinunciare a portare avanti il progetto di privatizzazione del cimitero il sindaco ieri ha incontrato le associazioni di volontariato alle quali ha spiegato che si è deciso di eliminare dal contratto con la Megares la quota spettante ai cittadini di 29 euro a loculo.


Una decisione che non cambia assolutamente nulla perché resta il fatto, molto evidente, che per recuperare l’investimento (19 milioni di euro ) l’azienda chiamata gestire i servizi dovrà imporre ai cittadini le proprie tariffe in caso di costruzione di loculi e cappelle, ristrutturazioni, interventi di manutenzione e in tutti i servizi connessi alle gestione delle salme. In ogni caso la “tassa” sul defunto, anche se camuffata,  resta. Se oggi, ad esempio, costruire una cappella, compresa di rifiniture,  ha un costo che si aggira intorno ai 30mila euro, con la gestione da parte di una società privata e in base al contratto che vuole stipulare l’amministrazione, bisognerebbe preventivare una spesa superiore ai 50mila euro.


IL RACCONTO DI UN PARTECIPANTE ALLA RIUNIONE
Quello che è accaduto ieri nella riunione ce lo racconta uno dei partecipanti, Christian Ferreri,  che ha inserito un post nel gruppo Facebook “giù le mani dal cimitero”.

“Oggi, alle ore 19, il Sindaco Filippo Miroddi ha convocato le parti sociali presso la Sala Delle Luci per fornire una serie di precisazioni in merito alla vicenda della privatizzazione del cimitero. Sono stato presente anche io al fine di fornirvi un resoconto al riguardo; oltre al Sindaco, hanno parlato due rappresentanti della società che dovrebbe prendere in gestione il cimitero. Devo dire che costoro non hanno brillato per chiarezza, promettendo l’eliminazione del canone annuale per le manutenzioni di 29 euro a loculo senza però chiarire come riusciranno a realizzare utili il che è l’obiettivo principale di ogni impresa (altrimenti perché mai dovrebbero investire 18 milioni di euro?). Inoltre, alla mia precisa domanda sulla presenza di eventuali clausole risolutive a favore del Comune, non v’è stata alcuna risposta. Esaminando, poi, la bozza di preliminare, è emerso che non vi sia alcuna previsione simile. Una nota positiva è che non sia stato firmato ancora nulla e, quindi, i cittadini, soprattutto tramite la manifestazione di giorno 26, hanno tutto il tempo di fare in modo che non si arrivi al raggiungimento dell’accordo negoziale che, in ogni caso, presuppone una gara d’appalto. Potrete ascoltare le parole del sindaco e dei due rappresentanti nei video che saranno pubblicati entro domani mattina.”
Christian Ferreri


PROGETTO BOCCIATO IN ALTRE CITTA’
C’è da sottolineare che il progetto che la nostra amministrazione sta cercando di propinarci è già stato bocciato da numerose città italiane e, dove si è tentato di imporlo, i cittadini hanno reagito costringendo le amministrazioni a ritornare sui propri passi.

Permettere di lucrare su un servizio indispensabile per tutti come quello che riguarda la sepoltura dei propri cari è un gesto amministrativo scorretto, come in passato lo è stato per l’acqua che oggi paghiamo a caro prezzo. Se non vogliamo che questo accada dobbiamo unirci e protestare per far capire all’amministrazione di questa città e al sindaco Miroddi  che siamo in grado di comprendere quando un’azione di governo viene portata avanti per il bene della città. Per questo è indispensabile partecipare alla manifestazione di giorno 26 con la quale chiederemo con forza di non imporre una “tassa sul defunto” e non speculare sui servizi cimiteriali a danno dei cittadini.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

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