Centuripe entra a far parte dell’area sperimentale di rilevanza nazionale

Centuripe. il Comitato Tecnico Aree Interne, nell’ambito della  Snai (Strategia nazionale aree interne), ha classificato l’area interna “Valle del Simeto”, di cui Centuripe fa parte insieme ad Adrano e Biancavilla, come “area sperimentale di rilevanza nazionale”. Per questo motivo il neosindaco di Centuripe Elio Galvagno, già parlamentare regionale, si è subito messo in moto con  la sua Giunta, aprovando lo “Schema di convenzione per l’esercizio in forma associata delle funzioni e dei servizi previsti dalla Strategia nazionale aree interne “Valle del Simeto” fra i Comuni di Adrano, Biancavilla e Centuripe”.

E Galvagno dopo l’approvazione dello schema, con soddisfazione ha dichiarato: “Si tratta di un primo importante passo, cui dovranno seguire le convenzioni attuative, per soddisfare il pre-requisito funzionale alla sottoscrizione dell’Accordo di Programma Quadro”. Nel testo dello schema è scritto a chiare lettere che obiettivi primari della convenzione sono il contrasto al fenomeno dello spopolamento e del dissesto idrogeologico delle aree interessate onde favorire il miglioramento del livello della qualità della vita dei cittadini attraverso la promozione  e la creazione di una dotazione di servizi più efficiente, soprattutto in termini di accessibilità, protezione civile, istruzione e sanità.

Ed ancora, di opportunità lavorative ed imprenditoriali in differenti settori economici (agricoltura, industria, artigianato, commercio, turismo e servizi), dello sfruttamento sostenibile delle risorse ambientali e di quelle che costituiscono il nuovo know how nella tradizione e nella innovazione. Galvagno si dice convinto che, sia la Giunta, sia l’intero Consiglio Comunale, al quale ora spetta l’ultima parola, siano chiamati ad elaborare una vera e propria strategia di sviluppo che dovrà far leva sul miglioramento della qualità dei servizi educativi, dei servizi sanitari e dei servizi di mobilità potendo contare sulla possibilità di gestione diretta dei fondi assegnati.

“Per questo motivo – ha aggiunto – bisognerà puntare non su “azioni straordinarie”, ossia destinate ad esaurirsi una volta terminati i fondi disponibili, ma su “azioni ordinarie”, che, se daranno gli effetti desiderati, potranno assumere il carattere di misure permanenti”. E per l’ex parlamentare del Pd è una  grande opportunità essere stati selezionati tra le aree pilota, anche grazie al grande lavoro partecipato che è stato messo in campo in questi anni dai promotori del Patto di Fiume. “Si tratta- ha concluso – in tutto e per tutto di una sperimentazione e per questo, approvata la convenzione, bisognerà lavorare in sinergia per definire una bozza di strategia che sia veramente in grado di cogliere la sfida che ci viene lanciata, scommettendo su lavoro, innovazione ed ecologia insieme”.

Mario Antonio Pagaria




 

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