Cani randagi: la LIPU blocca l’utilizzo del laboratorio. Interviene il Prefetto.

Dalla conferenza stampa che si è conclusa intorno alle 13.30 ,convocata dall’assessore alla sanità Innocenzo Di Carlo, si ci aspettava l’annuncio dell’inizio della campagna di sterilizzazione dei cani randagi, già avviata nei giorni scorsi. Abbiamo invece assistito ad un’altra brutta pagina in cui la burocrazia e la visione un pò bigotta di qualche associazione animalista si è posta di trasverso alla risoluzione di un problema che ha tutte le caratteristiche di un’emergenza. Come hanno spiegato l’assessore Di Carlo e l’assessore Ribilotta, nei mesi scorsi si era lavorato alla soluzione dell’annoso problema dei cani randagi con intensità e altrettanta discrezione; tanto da spingere l’ Asl di Enna, competente per quanto riguarda la sterilizzazione degli animali , a stipulare una convenzione con l’Azienda del demanio forestale che aveva come oggetto l’utilizzo del laboratoro veterinario e dei box di accoglienza situati nei pressi del parco Ronza. L’Asl non si è limitata ad un impegno logistico , ma ha anche coinvolto le principali associazioni animaliste per stabilire modi e tempi dell’operazione. Tutto sembrava fosse pronto, tanto che l’assessore Di Carlo alla scadenza prestabilita, ovvero lunedì scorso, ha dato il via all’operazione. I primi cinque cani catturati sono stati dunque inviati al centro di ricovero per la fauna selvatica del parco Ronza dove però gli addetti al trasporto degli animali hanno trovato i cancelli chiusi. Si è saputo nella stessa mattinata di lunedì che la LIPU, associazione animalista coinvolta nella cura degli animali selvatici, si era opposta all’inserimento dei cani nei box poiché,da quanto si è potuto capire, gli animali catturati avrebbero potuto dar fastidio ai volatili ricoverati. E’ evidente che l’associazione non si è ben resa conto dello stato di emergenza in cui versa la nostra città e della necessità urgente di intervenire, sacrificando magari la serenità quotidiana di qualche pennuto. I cani catturati sono adesso ospitati presso l’area Siace. Sono accaduti da dei volontari , ma è indispensabile agire con urgenza per evitare che soffrano la mancanza di libertà. Dell’accaduto è stato informato il Prefetto di Enna che nelle prossime ore potrebbe convocare un tavolo tecnico per tentare un accordo tra le parti.  

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati