Calascibetta: Da un mese divieto di transito orario ai mezzi pesanti su via Nazionale.

3/1/2011 –

Il sindaco Capizzi: “L’ordinanza non si revoca. Ridurrò le fasce orarie”. Le imprese: “I danni non si contano”.  Non accettano l’ordinanza firmata dal sindaco del comune di Calascibetta, Piero Capizzi. Gli artigiani del piccolo comune ma soprattutto quelli provenienti da fuori provincia lamentano gravi disagi e danni all’economia del sistema imprenditoriale in seguito alle limitazioni al traffico per i mezzi pesanti, su fasce orarie, in via Nazionale. Stamane, dopo aver incontrato ed ascoltato i propri soci, Confartigianato ha incontrato il sindaco. A rappresentare l’associazione di categoria, il segretario provinciale di Confartigianato, Rosa Zarba e il segretario regionale, Salvatore Puglisi. Il sindaco Capizzi nel motivare la decisione volta ad alleggerire il carico di traffico in  un  tratto di strada prioritario per la cittadina, ha sottolineato la condizione “sperimentale” delle fasce orarie ormai terminata e per questo rivedibili. Nessuna disponibilità però alla revoca ma un’apertura alla riduzione delle ore di limitazione al traffico, attualmente 5. Se entrasse in vigore la riduzione le fasce orarie verrebbero così distribuite: dalle 7,30 alle 8,30 dalle 13,00 alle 14,15. In cantiere ci sarebbe anche l’ipotesi di eliminare la fascia serale. Insomma, due ore e un quarto invece che cinque.
Ma il mondo produttivo non ci sta.  E per domani sera Confartigianato ha indetto un’assemblea con tutti gli artigiani e commercianti del comune per verificare quali danni questa ordinanza stia provocando, da ormai un mese, alla piccola e media impresa artigiana.  Via Nazionale collega la zona sud a quella nord della nostra provincia – ha detto Rosa Zarba,  segretario provinciale di Confartigianato – Con il divieto al transito dei mezzi pesanti chi deve accedere al comune di Calascibetta per motivi di lavoro, ad esempio per caricare e scaricare merce, è costretto a fare un percorso alternativo, così come indicato nell’ordinanza, attraversando Villarosa e Villapriolo prima di arrivare a Calascibetta, oltre che temporeggiare in strada fino alla fine dell’orario del divieto con danni alle aziende che pagano ugualmente i loro dipendenti anche se non possono raggiungere il luogo di lavoro. Ormai da più di 15 giorni incontriamo le imprese e le ascoltiamo. Lamentano tutti gli stessi disagi e danni economici”.“Oltre a verificare con dati alla mano i danni per le imprese – ha detto il segretario regionale di Confartigianato Salvatore Puglisi – vorremmo capire anche con quali motivazioni l’Anas ha rilasciato le autorizzazioni al Comune”. 

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