Brexit, Valls: “Con Renzi determinati per l’avvenire dell’Europa”

L'esito del referendum di tre giorni fa sull'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea continua a determinare nuove continue consultazioni tra leader dello scacchiere internazionale. Ieri Matteo Renzi ha incontrato il primo ministro francese Manuel Valls per discutere delle conseguenze della vittoria dei "leave" e delle strategie da adottare perché l'UE venga rilanciata e non si inneschi n effetto domino: "Con Matteo Renzi, Francia e Italia sono unite e determinate ad agire insieme per l'avvenire dell'Europa", ha scritto il premier transalpino su Twitter, pubblicando anche una foto del colloquio con il Presidente del Consiglio italiano e il presidente Francois Hollande. Nel corso dell'incontro all'Eliseo, i tre hanno evocato la questione del Brexit in vista dell'incontro di lunedì con Angela Merkel e il vertice europeo di martedì a Bruxelles.

Intanto da Berlino il ministro degli esteri Frank-Walter Steinmeier ieri ricordato: "Il processo per l'uscita della Gran Bretagna dall'Ue, secondo l'articolo 50 del trattato di Lisbona, deve essere avviato il più presto possibile, per poterci poi concentrare sul futuro dell'Europa". Secondo il ministro "lavoro e crescita" sono due tra le principali risposte che l'Europa dovrà dare per evitare una grande crisi dopo la Brexit. "Ci siamo riuniti noi sei Paesi fondatori – ha detto, citando Italia, Francia, Olanda, Lussemburgo e Belgio – perché volevamo riallacciarci allo spirito dei fondatori e dei Trattati di Roma. Dobbiamo tornare ai valori fondanti e tocca soprattutto a noi Paesi fondatori far rivivere quello spirito". Poi anche lui ha sottolineato che i negoziati per la Brexit con la Gran Bretagna "devono iniziare immediatamente".

Dal canto suo il ministro degli esteri italiano Paolo Gentiloni ha messo in rilievo la crisi dei migranti: "Una delle risposte che gli europei aspettano per dare una prospettiva al futuro dell'Europa riguarda la capacità di avere politiche comuni sull'immigrazione. L'Italia si aspetta che nel Consiglio Ue della prossima settimana di prendano decisioni rivelanti" in merito.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati