Boschi, FdI, An:” Ma Miroddi ricorda di essere ancora il Sindaco di Piazza Armerina?”

[COMUNICATO STAMPA] Il dramma dell'incendio che ha distrutto oltre 4000 ettari ha colpito duramente un'intera collettività ed ha determinato la nascita di una nuova coscienza collettiva che assume su di sè l'impegno di ripristinare un bene comune, la fruizione dei nostri boschi, ma non ha saputo minimamente mobilitare l'Amministrazione che è rimasta immobile nella sua incapacità di gestire qualunque problema della Città. 

Non si può fingere oltre che i boschi ricadenti nel demanio comunale non sono stati oggetto di manutenzione (quando sarebbe bastato seguire il piano del'energy manager del Comune, l'ing. Tornetta, per risparmiare oltre 100.000,00 euro l'anno da destinare magari proprio a campagne di pulizia e prevenzione), che la protezione civile è abbandonata a sè stessa in locali che non hanno neppure il wifi, e che questa fase successiva agli incendi è gestita nel peggiore dei modi. 
Le operazioni di taglio degli alberi bruciati e pericolanti sulla strada per Aidone, ad esempio, hanno fatto sorgere ampi e fondati dubbi sull'assenza di totale di controlli da parte del Comune sul fatto che fossero tagliati anche alberi totalmente sani. 

Per questo motivo il nostro movimento ha formalmente effettuato istanza di accesso agli atti al Comune per sapere chi ha supervisionato il taglio, quanti alberi sono stati tagliati, le condizioni effettive delle piante e dove sono stati portati i tronchi. 
Attendiamo risposte celeri e chiare, altrimenti saremo costretti, come anche in altri casi, a rivolgerci alla Magistratura per fare chiarezza. 
Del resto il nostro Movimento è stato l'unico a presentare, già lunedì scorso, la denuncia in Procura, tramite il Corpo Forestale di Piazza Armerina, per individuare i responsabili degli incendi e dell'uccisione degli animali presenti nel bosco; il tutto sempre nell'immobilismo dell'Amministrazione, che non ha mai fatto pervenire una risposta alla richiesta di accertamenti sulla qualità dell'aria inviata al Sindaco venerdì 4 agosto, con richiesta di adottare ordinanze per avvertire la popolazione sui rischi dell'esposizione ai fumi dell'incendio. 
La risposta è stata una sola, nessuna; Miroddi ricorda di essere ancora il Sindaco di Piazza Armerina?
Nel frattempo all'area ex Siace, trasformata in discarica della legna tolta dagli alberi della Città, e che ha preso rapidamente fuoco, determinando anch'essa i danni al rifugio dei cani randagi lì presente, è di nuovo la pattumiera degli alberi tagliati, con nuovo rischio di incendio e di danni anche al maneggio. 
Anche per questo FdI-AN ha inviato una diffida al Sindaco per l'immediata rimozione dei nuovi mucchi di legna voluti dall'Amministrazione; mentre altri fanno girare iniziativa su carta intestata personale e si dedicano a video in rete, noi agiamo nella Città reale per tutelare i cittadini, la loro sicurezza e il diritto a riprendersi i nostri boschi, bene comune tolto da mani criminali e dall'inefficienza assordante della squadra Miroddi.

Alessio Cugini

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati