BOLLETTE IN AUMENTO, PREZZI IN AUMENTO. LA FAMIGLIA MEDIA ITALIANA PRECIPITA VERSO LA POVERTA’

Le tariffe aumentano, nuove stangate vengono annunciate ogni giorno. Gli aumenti striscianti dei prodotti di prima necessità, causati da una serie infinita di fattori, porta le famiglie italiane a impoverirsi sempre più. Quel ceto medio che ha sempre sorretto l’economia italiana comincia a sgretolarsi dal basso precipitando nella fascia della povertà.
Porre rimedio ad una situazione che ogni giorno diventa più drammatica per migliaia di famiglie non è semplice, dopo anni di politiche economiche i cui obiettivi principali sono stati la riduzione del deficit e l’adozione dell’euro e durante i quali non si è tenuto conto del potere di acquisto delle famiglie.

In Italia manca una seria politica dei redditi che guardi alle necessità e ai bisogni primari della gente; che permetta di correggere le disfunzioni e gli effetti corrosivi delle manovre economiche il cui unico fine è risanare la situazione economica generale.
Un obiettivo, quest’ultimo, di notevole importanza, ma che i governi che si sono succeduti negl’ultimi vent’anni hanno perseguito in maniera ossessiva ed esclusiva , senza tenere conto delle vere necessità delle famiglie e, soprattutto, del prezzo pagato in termini di qualità di vita.
Con una metafora calcistica si potrebbe dire dire che, per gli uomini politici, è stato più importante portare a casa il risultato che giocare bene.

Sapere che il deficit dello Stato è risanato , che la bilancia dei pagamenti è in attivo non ripaga le famiglie per i sacrifici fatti quando nel frattempo due generazioni hanno vissuto al limite delle proprie possibilità. Una politica economica che dispiega i propri effetti nel medio e lungo termine è inevitabile che produca nell’immediato una serie di distorsioni a cui solo un’organica visione del problema può mettere rimedio.
Certo annunciare in una pomposa conferenza stampa che il PIL è aumentato ed il deficit dello Stato è diminuito influenza positivamente l’opinione pubblica , raccoglie consenso.

Annunciare che una famiglia di Velletri è riuscita, dopo anni, a pagare tutte le bollette del bimestre non ha la stessa rilevanza, ma forse sarebbe il segno di una politica e di un’economia più vicine alla gente, ai bisogni reali e anche più umana.

Nicola Lo Iacono

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati