BERLUSCONI PRODI. LE STATISTICHE SU GOOGLE RILEVANO LA POPOLARITA’. IL CAMPIONATO INTERESSA DI PIU’

Bene o male l’importante è che se ne parli. Il concetto di popolarità espresso in questi termini viene di solito utilizzato per definire quanto una personalità o un prodotto siano popolari tra un determinato pubblico.
Le ultime statistiche disponibili su internet, grazie al motore di ricerca Google e al servizio gooogle-trends, possono aiutare a capire come gli eventi legati ai personaggi influenzino la loro popolarità. E’ evidente che bisogna tenere conto del fatto che le statistiche si limitano a registrare il numero delle richieste d’informazione e non esprimono un giudizio di merito, ma è interessante notare come le dinamiche di ricerca possano essere studiate ed utilizzate per comprendere l’influenza di determinate azioni e dichiarazioni sull’opinione pubblica.
In parole più semplici, confrontando il nome di due personaggi pubblici o di due eventi è possibile quantificare , in quel momento, l’ interesse del pubblico e capire in che misura si è suscitata attenzione mediatica.
Nel grafico pubblichiamo le ricerche effettuate in Italia su Prodi e Berlusconi nel 2007. La sezione alta mostra le curve relative alle ricerche di pagine internet , la sezione in basso quelle effettuate per la ricerca di notizie. I picchi corrispondono ad eventi particolari. Nell’ultimo mese , per quanto riguarda Berlusconi, ha fatto più clamore la prescrizione del reato di falso in bilancio da parte dei giudici della prima sezione penale del tribunale di Milano del 14 novembre che la nascita del nuovo partito. Da notare che le ricerche su Berlusconi sono superiori nel settore delle pagine web che lo riguardano mentre, gli utenti che seguono l’attualità, le news, prediligono Prodi.

   

Un altro confronto lo abbiamo effettuato tra Berlusconi e Veltroni.. Questo il risultato.

  

Questo il confronto tra i vari leader dei principali partiti.


 

Infine vi proponiamo un raffronto tra il leader di questa classifica , Berlusconi, con altri argomenti, per tentare di capire che peso danno gli italiani ai vari aspetti dell’informazione.



 


 

Nicola Lo Iacono

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati