Autotrasportatori, agevolazioni: si recupera il Servizio Sanitario Nazionale

LA CNA FITA prov.le di Enna informa che sono state prorogate anche per il 2012 le agevolazioni per gli autotrasportatori relativamente al recupero del Servizio Sanitario Nazionale SSN. Sono stati riconfermati anche quest’anno gli importi previsti nell’anno 2011. Il contributo può essere recuperato sia per i trasportatori conto terzi sia per i trasportatori conto proprio.


Nello specifico:


1. le imprese di autotrasporto merci – conto terzi e conto proprio – possono
recuperare nel 2012 fino a un massimo di 300 euro per ciascun veicolo (tramite
compensazione in F24), le somme versate nel 2011 come contributo al Servizio
Sanitario Nazionale sui premi di assicurazione per la responsabilità civile, per i
danni derivanti dalla circolazione dei veicoli a motore adibiti a trasporto merci di
massa complessiva a pieno carico non inferiore a 11,5 tonnellate. Anche
quest’anno per la compensazione in F24 si utilizza il codice tributo “6793”.


2. per i trasporti effettuati personalmente dall’imprenditore oltre il Comune in cui
ha sede l’impresa (autotrasporto merci per conto di terzi) è prevista una
deduzione forfetaria di spese non documentate (articolo 66, comma 5, primo
periodo del Tuir), per il periodo d’imposta 2011, nelle seguenti misure:
– 56,00 euro per i trasporti all’interno della Regione e delle Regioni confinanti.
La deduzione spetta anche per i trasporti personalmente effettuati
dall’imprenditore all’interno del Comune in cui ha sede l’impresa, per un
importo pari al 35 per cento di quello spettante per gli stessi trasporti nell’ambito
della Regione o delle Regioni confinanti;


– 92,00 euro per i trasporti effettuati oltre questo ambito.


Riteniamo importante la riconferma di questo recuperi, dice il Segretario prov.le FITA CNA di Enna Daniela Taranto,  seppure si tratta di somme minime, comunque si tratta di denaro che le imprese di autotrasporto possono sfruttare per cercare di continuare ad andare avanti; purtroppo in questo momento l’unica cosa da fare è stringere la cinghia e tentare di andare avanti! Sperando che questo momento di crisi passi nel più breve tempo possibile.


 


 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati