ASP Enna:”Necessario fare chiarezza sulle questioni sollevate dal Sindaco di Enna”

[COMUNICATO STAMPA] In riferimento al documento sottoscritto dal Sindaco di Enna, Maurizio Dipietro, e pubblicato sulle testate giornalistiche in data 25 dicembre, la Direzione Aziendale puntualizza quanto segue:



“Si rende oltremodo  avv. Dipietro, ai fini di diffondere la corretta informazione circa i provvedimenti e le azioni intraprese dalla Direzione dell’ASP di Enna.
Nel ricordare ai cittadini che nell’Atto Aziendale in questione si delineano, in pratica, le sorti della sanità della provincia ennese nei prossimi anni, corre l’obbligo evidenziare che la proposta del nuovo Atto è stata inviata con posta elettronica certificata  a tutti i Sindaci della provincia, affinché la Conferenza dei Sindaci ne fosse tempestivamente informata, al fine di suggerire correttivi e integrazioni, prima dell’invio definitivo dell’Atto alla Regione per l’approvazione. È giusto altresì che i cittadini sappiano che nessun rilievo o suggerimento è pervenuto, fino ad oggi, in Azienda  sull’Atto in questione da parte della suddetta Conferenza.


Passando agli aspetti tecnici, non si può fare a meno di ricordare che la prima proposta di Atto Aziendale esitato da questa Direzione, anch’esso criticato dalla Conferenza, particolarmente da due sindaci, era volta a sostenere quanto richiamato dal Sindaco di Enna ai punti 1 e 2 della sua lettera e riguardanti il Decreto Balduzzi. Con quel primo Atto,  si presentavano ben delineati il ruolo rispettivamente di “ospedale capofila” per l’ Umberto I di Enna e di “ospedale di base” per le zone particolarmente disagiate  per il Presidio Ospedaliero di Nicosia. La rifunzionalizzazione prevista per i presidi ospedalieri di Piazza Armerina e Leonforte avrebbe permesso alla struttura di Leonforte di divenire Centro di riferimento riabilitativo per l’intera provincia e al presidio Chiello  di Piazza Armerina di svolgere la funzione di specialità medica ospedaliera in ambito aziendale.
Sono note ai cittadini le reazioni di alcuni Sindaci al suddetto primo Atto e le loro conseguenti iniziative assunte presso le sedi dell’Assessorato alla Salute cui la stampa ha dato ampio risalto.


Nel fare presente ai cittadini che il nuovo Atto Aziendale è stato riformulato in mera esecuzione di indicazioni dell’Assessorato alla Salute ricevute a novembre a seguito del primo Atto  e delle suddette rimostranze di alcuni Sindaci, ad integrazione di quanto detto dal sig. Sindaco di Enna, si informano i cittadini che:
– Non è in atto alcun depotenziamento dell’Ospedale Umberto I di Enna prevedendosi, rispetto ad oggi, una serie di nuovi importanti servizi ospedalieri tra cui l’Emodinamica;
– I servizi dell’emergenza vengono assicurati in tutti i Presidi Ospedalieri (Enna – Piazza Armerina – Nicosia – Leonforte) nei quali  è  prevista la guardia rianimatoria e tutti i servizi connessi quali radiologia e laboratorio analisi;
– Nell’ambito dell’emergenza neonatale per l’attivazione dello STAM sono state già assunte figure professionali mediche ed infermieristiche; per l’attivazione dello STEN,  è stato emanato il bando, ancora in corso, per l’assunzione dei neonatologi, considerata la difficoltà a reperire tali figure mediche;
– come è stato già comunicato ai media, sono state intraprese incisive azioni per il potenziamento dell’ADI e per l’incremento dell’offerta specialistica nell’intero territorio provinciale.
 
  Infine, con riferimento alla situazione attuale del Presidio Ospedaliero di Enna, ma vale anche per gli altri tre,  occorre evidenziare per l’ennesima volta che questa Azienda Sanitaria,  così come le altre, paga il blocco delle assunzioni con l’impossibilità per i vincoli finanziari di poter assumere personale a tempo determinato. Auspichiamo che un rapido iter di approvazione della pianta organica e dell’Atto Aziendale da parte dell’Assessorato possa finalmente consentire la pubblicazione dei bandi per l’assunzione dando così il via ad una profonda riorganizzazione aziendale che ci consentirà di dare le giuste risposte ai cittadini”.


 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati