ASP Enna: inizio vaccinazione influenza stagionale anno 2010 – 2011

Come ogni anno, in vista dell’arrivo della stagione invernale, l’ Asp di Enna dà l’avvio alla vaccinazione per la prevenzione dell’influenza stagionale 2010-2011. La  Direzione Aziendale  sta  dedicando particolare attenzione alla campagna di vaccinazione. Anche quest’anno è stato stipulato il protocollo d’intesa con i Medici di Medicina Generale  che collaboreranno alla vaccinazione. Il Ministero della Salute raccomanda la vaccinazione ai soggetti classificati e individuati a rischio di complicanze severe nel caso in cui contraggano l’influenza. Inoltre, è consigliata la vaccinazione anche alle persone che non sono a rischio ma che svolgono attività di valenza sociale. L’offerta di vaccino per queste categorie è gratuita ed è attivata da parte delle Regioni e Province Autonome. Tutte le informazioni, tra cui gli elenchi delle categorie a cui è offerta la vaccinazione in via prioritaria, nonché le altre misure preventive nei confronti dell’infezione, sono contenute nella Circolare del Ministero della Salute del 29 luglio 2010.  Le raccomandazioni per la campagna vaccinale contro l’influenza per la stagione 2010- 2011 non possono non tener conto di quanto occorso in seguito al riscontro dell’emergenza di un nuovo tipo di virus influenzale, denominato AH1N1v, in Messico e negli Stati Uniti, a partire dalla fine di aprile 2009. La rapida diffusione di tale virus ha portato l’Organizzazione Mondiale della Sanità a dichiarare, l’11 giugno 2009, il passaggio alla Fase 6 del Livello di allerta pandemica, ovvero la pandemia conclamata, fase tuttora in atto, che ha comportato, inizialmente, l’implementazione di misure di controllo e, in corso di epidemia, di mitigazione, per contenerne gli effetti. Il dott. Madonia, Direttore del Servizio Igiene Ambienti di Vita, fornisce alcune informazioni e raccomandazioni sull’influenza: “La trasmissione interumana del virus dell’influenza si può verificare per via aerea attraverso le gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce, ma anche attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie. Per questo, una buona igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie può giocare un ruolo importante nel limitare la diffusione dell’influenza. Misure di protezione personali (misure non farmacologiche) utili per ridurre la trasmissione del virus dell’influenza, sono  le seguenti azioni:
1. Lavaggio delle mani (in assenza di acqua, uso di gel alcolici) 
2. Buona igiene respiratoria (coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce, trattare i fazzoletti e lavarsi le mani)
3. Isolamento volontario a casa di delle persone con malattie respiratorie febbrili specie in fase iniziale
4. Uso di mascherine da parte delle persone con sintomatologia influenzale quando si trovano in ambienti sanitari (ospedali) .
Tali misure si aggiungono a quelle basate sui presidi farmaceutici (vaccinazioni e uso di antivirali). La vaccinazione rappresenta un mezzo efficace e sicuro per prevenire la malattia e le sue complicanze. L’Organizzazione Mondiale della Sanità indica quale obiettivo primario della vaccinazione antinfluenzale la prevenzione delle forme gravi e complicate di influenza e la riduzione della mortalità prematura in gruppi ad aumentato rischio di malattia grave: una strategia vaccinale basata su questi presupposti presenta un favorevole rapporto costo-beneficio e costo- efficacia.
Per ciò che concerne l’individuazione dei gruppi a rischio rispetto alle epidemie di influenza stagionale, ai quali la vaccinazione va offerta in via preferenziale, esiste una sostanziale concordanza, in ambito europeo, sul fatto che principali destinatari dell’offerta di vaccino antinfluenzale stagionale debbano essere le persone di età pari o superiore a 65 anni, nonché le persone di tutte le età con alcune patologie di base che aumentano il rischio di complicanze in corso di influenza.
Pertanto, gli obiettivi della campagna vaccinale stagionale contro l’influenza son
• riduzione del rischio individuale di malattia, ospedalizzazione e morte • riduzione dei costi sociali connessi con morbosità e mortalità.In presenza di una buona corrispondenza fra la composizione del vaccino e i virus influenzali circolanti, l’efficacia stimata, in adulti sani, varia dal 70 al 90%. Nei bambini e ragazzi fino a 16 anni è stimata un’efficacia pari al 60-70%. Negli anziani che vivono in comunità, l’efficacia stimata della vaccinazione, nel ridurre la mortalità legata all’influenza, varia dal 23 al 75%. Se si considerano gli anziani che vivono in strutture di lungo-degenza, la stima di efficacia nel ridurre i decessi è del 23-79%.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati