Allarme Colombi, si chiede al sindaco la sterilizzazione farmacologica

Da qualche anno il numero di colombi nel centro storico è cresciuto in maniera esponenziale, a tal punto da diventare un reale problema o per meglio dire un disagio per la popolazione del quartiere Monte; infatti i colombi sono divenuti i padroni incontrastati dei tetti delle abitazioni civili e degli edifici pubblici, delle diverse cavità costruttive delle case, lungo i cavi elettrici e telefonici, causando danni al patrimonio artistico-architettonico e situazioni di degrado per l’igiene ed il decoro urbano.   L’esempio emblematico, per chi non ha voglia di gironzolare per il quartiere, si ha lungo la via Cavour, nella chiesa di Fundrò e nel palazzo di Città, tetti, mura, inferriate, fili vari, sono luogo di stanza dei colombi.   Tale fenomeno a provocato un aumento dei topi di fogna, ovvero i topi hanno lasciato le fogne per andare a caccia delle prelibate prede scorrazzando lungo i tetti delle abitazioni e lungo le strade.   Ma i disagi della popolazione residente, non finiscono qui, infatti gli escrementi defecati ostruiscono le grondaie dei tetti causando infiltrazioni di acqua nelle abitazioni alle prime piogge; inoltre sporcano rendendo indecenti e nauseabonde le principali arterie cittadine, che sommate alla muta delle piume lasciano le strade imbrattate da sconcerto. Altro fatto sgradevole e vedere le carcasse di decine di colombe morte lungo le principali arterie del centro storico, che sono causa di focolai di malattie per gli altri animali, cani e gatti che gironzolano per la città, nonché per l’uomo. Pertanto, si chiede al Sindaco e/o al responsabile del servizio individuati i principali siti di nidificazione, di volere predisporre gli atti necessari al fine di effettuare una disinfestazione con la sterilizzazione dei colombi, con dei mangimi “alimentazione controllata a base di nicarbazina” per ridurne il numero, così come avviene in moltissime città d’Italia.  


Filippo Rausa

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati