Adesione del comune di Barrafranca sull’ applicazione della pena del lavoro di pubblica utilità

Comunicato stampa


Il comune è disponibile ad ospitare i condannati alla pena del lavoro di pubblica utilità, per un numero massimo di n. 10 unità, affinché prestino la loro attività non retribuita in favore della collettività nell’ambito della propria struttura organizzativa, sottoscrivendo al tal fine apposita convenzione con il Tribunale di Enna.
Secondo la legge 21.2.2006 n. 49, il Giudice monocratico può applicare, su richiesta dell’imputato, la pena del lavoro di pubblica utilità, consistente nella prestazione di attività non retribuita in favore della collettività da svolgere presso lo stato, le regioni, le province, i comuni o presso enti o organizzazioni di assistenza sociale e di volontariato. “Questa amministrazione intende promuovere e favorire l’applicazione delle disposizioni da normative – afferma il vicesindaco e assessore agli affari generali, Vincenzo Pace – affinché i condannati alla pena del lavoro di pubblica utilità prestino la loro attività non retribuita in favore della collettività e nell’ambito della propria struttura organizzativa, sottoscrivendo al tal fine apposita convenzione con il Tribunale di Enna”. Barrafranca sarebbe il primo comune ad aderire a questo tipo di iniziativa.

 

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