A Piazza Armerina nasce la cooperativa medica di servizi a impronta provinciale ”EREA MediCoop”

Venerdì 27 maggio è stata costituita ufficialmente in sede notarile a Piazza Armerina “EREA MediCoop”, cooperativa medica di servizi a impronta provinciale, con l’adesione di 23 medici di medicina generale (MMG) e continuità assistenziale (ex guardia medica). 
Ne fanno parte quasi tutti i medici di Piazza Armerina, assieme ad alcuni di Catenanuova e Centuripe. Si prevede l’ingresso a breve di altri professionisti del territorio ennese dei vari Distretti della nostra ASP.
Il CdA ha come presidente Vincenzo Filetti ed è formato da Agata Rappazzo, Paolo Campagna, Manlio Marzullo e Gianfranco La Porta.

Servizi principali che saranno tempestivamente messi a disposizione dei soci riguardano aspetti tecnologici, organizzativi e di aggiornamento professionale legati alle profonde innovazioni di ruolo e attività del MMG.
L’esperienza di questi anni in ambito nazionale ha evidenziato le potenzialità dell’esperienza cooperativistica tra Medici di medicina generale e di Continuità assistenziale e dei pediatri di libera scelta.
La gestione dei servizi e delle strutture complesse, l’organizzazione comune di attività, l’integrazione socio sanitaria, la realizzazione di attività nel campo della ricerca e dello sviluppo di tecnologie  complesse, ne hanno reso, in tutte le regioni italiane,  la costituzione momento imprescindibile di crescita ed espansione in materia organizzativo-sanitaria.

La cooperativa, che opera per i soci, ha per missione la realizzazione di un preciso scopo 
mutualistico condiviso: fornire servizi ai soci  a condizioni  favorevoli e accrescere gli strumenti e le potenzialità di sviluppo professionale, per favorire il rapporto professionale e la qualità di esso con gli assistiti.
La Cooperativa di servizi nasce quindi per fornire ai soci gli strumenti, il personale e l’organizzazione necessari alla attività, con modelli di gestione orientati alla informazione, formazione e al  coinvolgimento dei soci stessi.
Il comune denominatore sarà la correttezza formale e sostanziale nel rapporto di lavoro, un codice comportamentale univoco e un coordinamento delle varie attività dei singoli medici, da cui trarranno sicuramente benefici, seppur in maniera trasversale, anche gli utenti-pazienti del territorio.

Le nuove forme funzionali e strutturali, difatti, che a breve saranno indicate dal Sistema Sanitario Nazionale, al vaglio di accordi regionali ed aziendali, condurranno a forme associative complesse che si sviluppano e realizzano nuove attività e che non sono gestibili con forme societarie deboli ( come ad es. solo con studi associati). Per gestire le forme associative complesse è necessaria una forma societaria stabile, come appunto una Cooperativa di servizi, indispensabile in ogni caso a mantenere il coinvolgimento dei MMG e di ex guardia medica, che diverranno presto parte integrante in un “ruolo unico”.
EREA MediCoop ha una forma societaria solida, opererà sempre con scopi mutualistici e intende dotarsi di supporti tecnologici ed informatizzati in grado di collegare i professionisti che vi operano e di scambiare dati con i poli di riferimento per uno sviluppo della medicina d’iniziativa (prevenzione, educazione e informazione sanitaria).
Tra le attività in cui sarà impegnata la Cooperativa per l’implementazione di nuovi modelli di erogazione di prestazioni sanitarie e per la fornitura di servizi gestionali, tecnici ed amministrativi, a vantaggio del cittadino/utente e del medico socio della Cooperativa, si segnala il primo progetto in itinere: quello di uno screening per quanto riguarda i soggetti affetti da BPCO (bronco-pneumopatia cronica ostruttiva) per elaborare dei dati significativi, estesi ad un campione di popolazione adeguato, che servirà a porre le basi per un protocollo preventivo ed interventistico da proporre ai vertici della Struttura aziendale provinciale ennese.

Ciò nasce dalla constatazione che questa malattia cronica con impatto socio-sanitario è infatti molto rilevante in ragione della sua ampia diffusione nella popolazione generale e della riduzione della qualità ed aspettativa di vita che comporta, qualora non diagnosticata e trattata. Interessa entrambi i sessi ed è fumo dipendente poiché riconosce il fumo, attivo e passivo, quale maggiore fattore di rischio.
Sulle base dei dati oggi disponibili è previsto a livello mondiale il notevole aumento della morbilità per BPCO con uno spostamento dal 12° al 6° posto tra le malattie croniche. Inoltre, se nel 1990 la BPCO era la 12° causa di disabilità pari al 2.1% del totale dei Disability-Adjusted Life Year persi nel mondo, nel 2020 occuperà il 5° posto preceduta soltanto da cardiopatia ischemica, depressione grave, incidenti stradali e vasculopatie cerebrali. La BPCO è la quarta causa di morte negli Stati Uniti (dopo cardiopatie, neoplasie e malattie cerebrovascolari) e la quinta nel mondo. E ’ causa di circa il 50% delle morti per malattie dell’apparato respiratorio (insufficienza respiratoria) che, a loro volta, rappresentano la terza causa di morte in Italia (dopo malattie cardiovascolari e neoplasie).

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati