Giornata mondiale delle malattie rare, all’IRCCs Oasi Maria SS. di Troina

L’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico “Associazione Oasi Maria SS”.  di Troina è da sempre sensibile alla tematica delle malattie rare, essendo stato individuato con specifico decreto dalla Regione Sicilia, duplice Centro di Riferimento regionale sia per la prevenzione, la diagnosi, la cura delle malattie genetiche rare associate al Ritardo Mentale e all’Involuzione Cerebrale Senile, sia per la prevenzione, la diagnosi e la cura delle Genodermatosi.  Si definisce “rara” una malattia che colpisce non più di 5 pazienti su 10 mila abitanti. Dall’ultima rilevazione del Registro Regionale delle Malattie Rare (2017) emerge che nell’isola sono stati individuati 10492 casi, quasi la metà ha meno di 30 anni, e nel complesso 1202 sono state le persone prese in carico all’IRCCS di Troina. Il Centro per le Genodermatosi, diretto dal Dr. Carmelo Schepis, ha preso in carico 75 pazienti per la maggior parte affetti da Ittiosi, mentre il Centro per le Malattie Genetiche Rare associate a Ritardo Mentale e Involuzione Cerebrale Senile, diretto dal Dr. Corrado Romano, ha preso in carico 1127 pazienti affetti da 81 diverse Malattie Rare, delle quali le più frequenti sono le Sindromi da duplicazione o deficienza cromosomica, le Sindromi con Anomalie Congenite Multiple e Ritardo Mentale, le Microcefalie, i Disturbi del metabolismo intermedio degli acidi grassi e dei mitocondri, la Sindrome da X fragile, la Sindrome di Prader-Willi e la Neurofibromatosi di tipo 1.

I professionisti dell’IRCCS fanno parte del Comitato Scientifico di Associazioni per le malattie rare come Sindrome di Prader-Willi, Sindrome di Angelman e  InvDup1. L’Istituto svolge la propria azione anche in maniera sinergica con le Associazioni delle Famiglie di Malati Rari, con le Collaborazioni Scientifiche e Professionali e con i Centri Malattie Rare che ha costituito al suo interno. Le collaborazioni scientifiche sono testimoniate dalle molteplici pubblicazioni di ricercatori dell’IRCCS assieme a ricercatori europei, statunitensi ed australiani. 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Strage carabiniere a Cisterna di Latina: “Le bambine uccise nel sonno”

Un appuntato dei carabinieri, Luigi Capasso, 44 anni, ha sparato alla moglie e ha ucciso le due figlie di 14 e 8 anni. È accaduto a Cisterna di Latina (Latina). L'uomo, in servizio a Velletri, ha finito di lavorare questa mattina, è tornato a casa, ha aspettato la moglie 39enne in garage e le ha sparato con la pistola d'ordinanza. È successo intorno alle 5. La donna, un'operaia dello stabilimento Findus di Cisterna, è stata colpita alla scapola, all'addome e alla mandibola da almeno tre proiettili, tutti fuoriusciti. La coppia si stava separando. Su Facebook Capasso avrebbe scritto poche giorni fa: "Non dire mai a me non accadrà, tutto capita anche quello che non avresti mai immaginato".  Una testimone ha raccontato: "Abbiamo sentito i colpi di pistola e ci siamo affacciati. La signora si lamentava, era a terra cosciente e ci ha detto che era stato il marito. Ci ha anche detto che le aveva preso la borsa e che temeva per le figlie. Abbiamo chiamato i carabinieri e l'ambulanza che sono arrivati in pochi minuti". L'uomo si è barricato in casa per nove ore. I carabinieri hanno fatto irruzione nel suo appartamento, ma era ormai troppo tardi: Capasso è stato trovato a terra morto. Le trattative si erano già interrotte da circa un'ora. Nel video realizzato da una reporter di Fanpage.it si sente il colpo di pistola con cui il militare si è tolto la vita. Il rumore dello scoppio è stato udito intorno alle 13 e 40.

Le bambine uccise nel sonno

Passano le ore e si dipana la nebbia attorno alla dinamica dei fatti. Secondo quanto ricostruito l'uomo dopo aver smontato dal turno di lavoro a Velletri è tornato a casa e ha aspettato che la moglie andasse al lavoro attorno alle 5.30 (è un'operaia nello stabilimento Findus della zona) e le ha sparato nel garage dell'abitazione riducendola in fin di vita. Poi è salito nell'abitazione che fino a poco prima divideva con la donna (da quanto risulta da diverso tempo viveva in caserma) e dopo circa mezz'ora ha ucciso le due bambine nel sonno..

Gravissima la moglie Antonietta Gargiulo
L'appuntato dei carabinieri è rimasto barricato nel suo appartamento per quasi dieci ore. Sul posto ci sono i carabinieri del Comando provinciale di Latina, coordinati dal comandante provinciale, Gabriele Vitagliano. I carabinieri precisano che la moglie dell'uomo non è morta, ma è in condizioni disperate ed è stata trasportata d'urgenza con l'eliambulanza al pronto soccorso dell'ospedale San Camillo di Roma. Si trova ancora in prognosi riservata, ma i medici non hanno eseguito alcun intervento chirurgico e nessuno è in programma. La lite tra marito e moglie sarebbe avvenuta in strada, poi l'uomo sarebbe tornato in casa e si sarebbe barricato all'interno con le figlie, che probabilmente avrebbe ucciso subito dopo la moglie. Ma i carabinieri precisano: "Non abbiamo testimoni oculari e le testimonianze non sono concordanti".

L'uomo aveva già aggredito la moglie in casa e fuori il lavoro
"Avevo incontrato le bambine qualche tempo fa ed erano terrorizzate dal padre. La situazione tra la coppia era tesa e la situazione si era per così dire aggravata quando a settembre lui ha aggredito la moglie davanti alla Findus, suo luogo di lavoro, tanto che sono dovuti intervenire i colleghi di lei a sua difesa. Ed in precedenza l'aveva aggredita anche a casa davanti alle bambine. Dopo l'episodio di settembre lei ha deciso di separarsi e lui andò via da casa. Si sono susseguiti diversi tentativi di riavvicinamento ma tutti vani. Lui si faceva trovare sotto casa, la seguiva, uno stalker insomma cercava di incontrarla, ma lei, anche su mio consiglio, ha sempre rifiutato tutti gli incontri. Anche quando lui ha svuotato il conto corrente comune e disse che le avrebbe dato i soldi se acconsentiva ad incontrarlo. Mai avvenuto. E' sempre stata attentissima, molto prudente", ha detto all'AdnKronos, l'avvocato della moglie dell'appuntato scelto Luigi Capasso.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Piazza Armerina: arrestato un uomo per stalking

I militari della Stazione Carabinieri e del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Piazza Armerina, nella serata di ieri, hanno arrestato un trentaduennei 32, operaio incensurato, residente a Piazza Armerina, poiché resosi responsabile di atti persecutori nei confronti di una donna con la quale aveva avuto per diverso tempo una relazione sentimentale. La donna, una 44enne anch’essa di Piazza Armerina, dal mese di settembre dello scorso anno, dopo un periodo di convivenza, aveva interrotto la relazione sentimentale con l’uomo. Da quel momento sono iniziate le continue telefonate, le ingiurie, le minacce di morte e i pedinamenti da parte dell’uomo, che hanno costretto la donna a vivere in uno stato di continua paura ed angoscia tanto da spingerla, all’inizio del corrente mese di febbraio, a sporgere denuncia nei confronti dell’uomo per atti persecutori.

Tuttavia, nonostante la denuncia, il comportamento violento dell’ex convivente non si placava ma faceva registrare una recrudescenza al punto che, negli ultimi giorni, arrivava perfino a minacciare la donna con un coltello. Nel pomeriggio di ieri, infine, l’uomo veniva sorpreso dai militari della Compagnia di Piazza Armerina mentre si trovava in Viale Generale Muscarà intento a pedinare e minacciare ancora una volta la ex convivente. L’arrestato, ultimate le formalità di rito, è stato tradotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari in attesa del giudizio di convalida che si terrà probabilmente nella giornata di domani.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Fabrizio Tudisco presenta la sua candidatura a Sindaco di Piazza Armerina [VIDEO]

Nei prossimi mesi seguiremo le attività dei vari candidati a sindaco e quando riterremo valide le iniziative ve le proporremo. Il primo a scendere ufficialmente in campo è Fabrizio Tudisco. Presentato dal responsabile locale di FDI Alessio Cugini , Tudisco ha spiegato le motivazioni che lo hanno portato a proporsi come sindaco. L'incontro al quale ha partecipato l’assessore al Turismo Sandro Pappalardo  ha confermato, con dati oggettivi,  la perdita di turisti a Piazza Armerina. Una situazione che non solo è nota da tempo ma che nel 2013 avevamo pronosticato dopo aver intuito come l’amministrazione Miroddi avrebbe gestito il turismo. Torneremo su questo argomento, nel frattempo l’assessore Pappalardo indica una precisa strada da seguire che ridicolizza alcuni patetici tentativi di fare “promozione turistica” messi in piedi dall’amministrazione comunale.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

In manette i presunti autori di un furto in una abitazione di Valguarnera.

I militari della Compagnia Carabinieri di Piazza Armerina, questa mattina, hanno tratto in arresto a Catania, GIUFFRIDA Biagio Andrea di anni 21 e TOUGUI Hamza di anni 22, in esecuzione di un Ordinanza di Custodia Cautelare emessa in data 21 febbraio u.s. dal G.I.P. presso il  Tribunale di Enna, su richiesta della Procura della Repubblica presso il suddetto Tribunale. 

I predetti, sono ritenuti pienamente responsabili, in concorso tra loro, dei furti aggravati perpetrati nel mese di novembre dello scorso anno ai danni di una persona residente a Valguarnera Caropepe. 
In particolare, nel primo pomeriggio del 03 novembre 2017, a Catania presso il centro commerciale “Porte di Catania”, i suddetti, dopo aver forzato la portiera della Fiat Panda di proprietà di un cittadino di Valguarnera che si era recato con la propria famiglia presso il suddetto centro commerciale per fare degli acquisti, si impossessavano della carta di circolazione e delle chiavi di casa lasciate nel vano portaoggetti. 
Dopodichè, si recavano a Valguarnera Caropepe presso l’abitazione della vittima, dove, utilizzando le chiavi precedentemente sottratte, entravano indisturbati al suo interno ed asportavano vari monili in oro per un valore di circa 10.000 euro. 

Le successive attività investigative condotte dai Carabinieri della Stazione di Valguarnera e coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica dr. Francesco Lo Gerfo, attraverso meticolose indagini riuscivano a raccogliere a carico degli autori numerose e concordanti prove, suffragate anche dalla visione dei filmati delle telecamere di videosorveglianza presenti sia presso il centro commerciale di Catania sia presso il Comune di Valguarnera, che permettevano di ricostruire in modo dettagliato la dinamica dell’evento criminoso. 
Gli arrestati, dopo le formalità di rito, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria mandante.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Maltempo, neve e freddo da Nord a Sud. Caos trasporti e molte scuole chiuse anche oggi

Finora tutte le previsioni degli esperti meteo sono state rispettate. La neve è caduta in gran parte d’Italia, compresa la Capitale, e da Nord a Sud sono tante le zone che stanno facendo i conti con intense precipitazioni e temperature polari. Oltre alla neve, adesso i rischi maggiori con le temperature sotto lo zero arrivano dal ghiaccio sulle strade. Burian ha già provocato nella giornata di ieri grossi disagi alla circolazione ferroviaria. Tutti gli Intercity da e per Roma sono stati cancellati e i treni ad alta velocità hanno accumulato ritardi medi di 150 minuti. Anche oggi, martedì 27 febbraio, si preannunciano disagi per i viaggiatori e cancellazioni e molte scuole resteranno chiuse. Questa mattina Napoli si è svegliata sotto la neve e il Comune, che ieri aveva deciso di lasciare aperte le scuole, è stato costretto a fare un passo indietro.

Scuole chiuse, studenti rischiano di restare fino a 9 giorni a casa – A Roma, previsioni alla mano, c’è il rischio che gli studenti possano restare ancora per un po’ a casa. Se la temperatura tra oggi e giovedì si confermasse tra i – 2 e i – 5 gradi ipotizzati dalle previsioni, si potrebbe palesare l'ipotesi di continuare a tenere i plessi scolastici chiusi, per evitare i problemi legati al ghiaccio e alle aule fredde. Poi venerdì gli istituti chiuderanno per l’istallazione dei seggi elettorali per le elezioni di domenica 4 marzo, con le operazioni di voto e lo spoglio che andranno avanti fino a martedì prossimo. In totale, dunque, nella peggiore delle ipotesi, le scuole di Roma potrebbero rimanere chiuse fino a 9 giorni consecutivi, compresi i sabati e le domeniche.

Le previsioni meteo – Secondo gli esperti meteo, il tempo non migliorerà a breve. A seguito dell'ingresso di una delle più intense ondate di gelo siberiano degli ultimi anni tutta la settimana avrà davvero un sapore invernale. Venti di Burian soffiano su tutta Italia, portando nevicate fino in pianura al Centro-Nord e da domani sera una perturbazione atlantica raggiungerà la penisola e le precipitazioni a essa collegate, date le basse temperature, risulteranno a prevalente carattere nevoso su tutte le regioni settentrionali e parte di quelle centrali. Giovedì si attende neve su Liguria, Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, e Trentino Alto Adige. Al mattino nevicherà anche su Toscana, Umbria, Marche e Abruzzo, poi la neve lascerà il posto alla pioggia.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Rifiuti. Approvata in Commissione ambiente la normativa europea che stabilisce le nuove regole Ue

L'Europa guarda sempre al futuro e dà una sterzata decisiva al "sistema rifiuti", in buona parte carente, inadeguato, anacronistico rispetto alle sfide del futuro. Approvato il pacchetto di quattro Direttive, gli obiettivi si fanno sempre più stringenti e chiamano a una inderogabile responsabilità sociale che porterà molteplici vantaggi, per l'ambiente, come per la creazione di nuovi posti di lavoro. "L'economia circolare – ha commentato Giovanni La Via, eurodeputato del Ppe, soddisfatto per il raggiungimento di questo nuovo traguardo- non è il futuro. E' il presente. Già da tempo diversi Stati dell'Unione si sono attivati per allinearsi ai parametri europei, anche se indicare una strategia comune e ottimale per 28 Paesi che si basano su economie e metodi di smaltimento diversi, non è stato facile. Purtroppo ancora molti restano indietro. Penso all'Italia, con la Sicilia che fino ad oggi non è stata capace di individuare alternative moderne ed efficaci al conferimento in discarica, che oggi si attesta all'80%: una percentuale enorme, lontanissima da quel 10% che l'Europa chiede entro il 2030. Il "modello Sicilia" ha viaggiato in controtendenza, per l'incapacità di finanziare e implementare le infrastrutture di trattamento dei rifiuti. Le discariche sono al collasso. Non possiamo protrarre una situazione nociva per l'ambiente e per la salute dei cittadini, e per questo propongo di cogliere questo momento per progettare e costruire le infrastrutture idonee per lo smaltimento dei rifiuti", continua La Via.

Ma vediamo più in dettaglio cosa prevede il pacchetto rifiuti, sicuramente, "uno sforzo notevole di adeguamento agli obiettivi indicati, ma premianti in termini di occupazione, oltre che ovviamente per i benefici per la salute del pianeta". Nell'accordo è stato previsto che entro il 2025 si raggiunga il 55% di riciclaggio, entro il 2030 il 60%, e nel 2035, il 65% (per raggiungere la quota del 2035 occorre che la raccolta differenziata arrivi almeno al 75%, oggi la media nazionale è del 52,5%) e come detto, il 10% per il conferimento in discarica. Con l'80% la Sicilia è seconda solo al Molise (90%), ed è seguita da Calabria (58%), Umbria (57%), Marche (49%) e Puglia (48%). "Per avviare un circolo virtuoso, e invertire la tendenza – commenta La Via – bisogna gettare le basi per un nuovo approccio, proprio a partire dall'idea del rifiuto: non uno scarto, bensì una risorsa. Un ambiente e un'economia ecosostenibile, devono orientare le scelte e il nostro impegno quotidiano, prima che sia troppo tardi: i risparmi, in termini di costi e risorse saranno la cartina di tornasole di una prassi moderna, di una educazione al rispetto dell'ambiente. Per ottenere un risultato importante il primo passo è la prevenzione, attraverso un'opera di sensibilizzazione che motivi realmente le scelte e le abitudini comuni", aggiunge l'eurodeputato, che in questi anni ha portato avanti un'altra battaglia – contemplata dalla normativa – contro lo spreco alimentare, che è in primis di ordine etico, anche se difficile da quantificare. La procedura si concluderà in primavera, con l’approvazione finale da parte della plenaria dell’europarlamento e del Consiglio dell’Ue, che ha già dato il via libera a livello di Coreper (Comitato dei Rappresentati permanenti) all’accordo raggiunto dalle tre Istituzioni in sede di “trilogo”. 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Il voto di domenica. L’importante è partecipare e dire NO al populismo.

Ci siamo, domenica alcuni di noi andranno alle urne per decidere il futuro della nostra bellissima Italia. Alcuni, non tutti. Si ci attende un’astensione molto alta, per cui a decidere chi deve governare sarà la metà degli italiani, l’altra metà, come Ponzio Pilato, se ne laverà le mani. Occorre però precisare che chi ha preso la decisione di non votare non esercita un proprio diritto ma viene meno ad un dovere sancito dalla Costituzione. Se si vuol esprimere il proprio imbarazzo di fronte alle varie proposte elettorali, se non si è d’accordo con nessuno dei partiti, si può sempre annullare la scheda o riconsegnarla intonsa. Chi non si reca alle urne in realtà non protesta ma offende la Costituzione e il sacrificio di chi ha immolato la propria vita per le leggi democratiche che governano questo Paese.

Chi vota avrà pieno diritto a criticare le scelte del futuro governo, a lamentarsi, a chiedere confronti e animare discussioni. Chi non si reca alle urne, visto che sarà stato inerte  giorno 4 marzo, dovrà in silenzio lasciare discutere ed agire chi come noi ci avrà messo la faccia. Gira un detto in questo momento su Internet: “chi vota parla, chi non vota pirla”

Eppure il momento storico vorrebbe che andassimo a votare in massa soprattutto per difendere la democrazia da un assalto congiunto di populisti, estremisti e nostalgici che mirano a stravolgere la nostra vita. Il pericolo c’è, esiste ed è reale. Un buon 30 percento degli elettori si sta recando alle urne con l’idea che esista la “formula magica” che può migliorare tutto in pochi giorni. Sono stati ipnotizzati da campagne elettorali che in Italia durano anni e in cui si promette di tutto e di più. Sono i creduloni della politica, quelli che sperano che qualcuno arrivi e dica loro per il solo fatto di esistere di aver diritto ad uno stipendio o ad una indennità. Sono quelli che contribuisco a far girare attraverso internet notizie false, create proprio per chi non avendo la cultura necessaria o mancando di spirito di osservazione crede che qualunque cosa abbia la parvenza di una informazione illuminante debba essere condiviso. Sono quelli che pensano che possa esistere una razza pura di politici senza macchia che sono e saranno per sempre onesti. Insomma sono degli illusi che però rischiano di portare al governo forze politiche che non potendo realizzare quello che promettono saranno costrette in qualche modo ad intervenire sulle leggi democratiche e sul diritto di esprimere la propria opinione. Funzionò così anche all’inizio del novecento quando il partito fascista vinse le elezioni. 

Ho già detto su queste pagine che, ripredendo un antico concetto di saggezza popolare,  mi otturerò il naso e voterò per un partito tradizionale, perché è sempre meglio mantenersi il più lontano possibile dal populismo che come la storia ci insegna è l’anticamera di forme di governo totalitarie. I siciliani hanno già dimostrato di essere meno disincantati di altri, di credere meno alle favole, ai partiti che promettono l'irrangiungibile, speriamo che mantengano la stessa linea.

Nicola Lo Iacono

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Enna – Si ride con “La banda degli onesti” della Compagnia “Il Canovaccio”

Il gusto della risata piacevole ieri sera al Teatro Garibaldi di Enna per la commedia “La banda degli onesti” di Age e Scarpelli, spettacolo portato brillantemente in scena dalla Nuova Compagnia Teatrale “Il Canovaccio” di Leonforte.

La vicenda, un classico della comicità italiana tratta dall’omonimo film diretto da Camillo Mastrocinque con protagonisti Totò, Peppino De Filippo e Giacomo Furia, è stata riadattata in lingua siciliana dal regista Sandro Rossino che ha anche svolto sul palco il ruolo di uno dei tre protagonisti, il tipografo Giuseppe Lo Turco. Gli altri due attori protagonisti sono stati Angelo Parano, il portiere dello stabile Antonio Bonocore, e Fabio La Magna, il pittore Cardone.
Un “omaggio in punta di piedi”, queste le parole del attore-regista Sandro Rossino al termine dello spettacolo, quello che ha voluto conferire la Nuova Compagnia Teatrale “Il Canovaccio” ai tre mostri sacri della comicità italiana. Sulla stessa scia il direttore artistico della rassegna “Voci di Sicilia”, Peppe Truscia, che ha fortemente voluto inserire in cartellone questo spettacolo per valorizzare una delle più apprezzate compagnie teatrali della provincia di Enna che ha ricevuto premi e riconoscimenti anche fuori dall’isola.
Gli appuntamenti in cartellone di “Voci di Sicilia” riprenderanno sabato 24 Marzo con l’attrice Simona Marchini ed il pianista Paolo Restani, protagonisti di “Croce e delizia, signora mia…”, spettacolo sulla trilogia popolare verdiana (Traviata, Rigoletto e Trovatore). Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare la direzione artistica al 335.457082 o il botteghino del Teatro Garibaldi di Enna (tel. 0935.40540). Biglietti disponibili anche sul circuito Liveticket e presso Eunofly Viaggi in Viale Diaz ad Enna Alta.

Qui di seguito i prossimi due appuntamenti con il cartellone “Voci di Sicilia”:
24 Marzo 2018
CROCE E DELIZIA, SIGNORA MIA…
Spettacolo sulla Trilogia Popolare Verdiana (Traviata, Rigoleto e Trovatore) con Simona Marchini e Paolo Restani al pianoforte

21 Aprile 2018
PROFESSIONE FALSI INVALIDI
Commedia brillante di Falci, Privitera e Rossino con la Compagnia “Il Triangolonotrio”

Spettacolo fuori abbonamento:
6 Aprile 2018
LETTERA AD UN BAMBINO MAI NATO
di Oriana Fallaci, con Franco Oppini e Adriana Palmisano

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Gdf, operazione “Ruris” – scoperta frode di 3 milioni di euro destinati alle strade interpoderali.

Nell’ambito della tutela della spesa pubblica nazionale e comunitaria, il Comando Provinciale di Enna ha disposto la verifica del corretto impiego dei finanziamenti riconducibili al Programma di Sviluppo Rurale, di grande rilevanza nel nostro territorio.

In tale contesto, la Tenenza della Guardia di Finanza di Nicosia, con l’operazione denominata “Ruris”, ha scoperto una considerevole truffa al bilancio dell’Unione europea, pari a circa 3 milioni di Euro, che vede coinvolti trentacinque soggetti per reati di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, autoriciclaggio, dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture false ed emissione di fatture false.

I finanziamenti, indebitamente percepiti da associazioni agricole e soggetti economici delegati all’esecuzione dei lavori di cui al P.S.R. Sicilia 2007 / 2013, erano destinati al rifacimento di strade interpoderali nel territorio di Nicosia e alla realizzazione di nuove infrastrutture viarie volte a migliorare la viabilità locale.

L’articolato meccanismo fraudolento era sostanzialmente basato su false fatturazioni.

Le imprese appaltanti, infatti, in accordo con i responsabili delle associazioni beneficiarie dei contributi e con la connivenza dei direttori dei lavori, emettevano fatture false per lavori mai eseguiti e materiale mai fornito; scopo del disegno criminoso, contenere i costi risparmiando sulla materia prima necessaria per realizzare le opere.

Parallelamente, per abbattere l’imponibile, e così sottrarsi ad una maggiore tassazione, le imprese appaltanti utilizzavano a loro vantaggio fatture per operazioni inesistenti per giustificare l’acquisto di materie prime potenzialmente necessarie per edificare le opere rurali appaltate, emesse in taluni casi dagli stessi associati. 

L’approfondita attività di polizia economico-finanziaria svolta dalla Tenenza, ha consentito ai militari di rilevare significativi flussi di denaro che i soggetti investigati hanno puntualmente reimpiegato mediante la creazione di “fondi neri”, nell’intento di occultarne la provenienza delittuosa; con ciò, rendendosi responsabili del reato di autoriciclaggio, innovativa fattispecie criminosa recentemente introdotta nell’ordinamento giuridico italiano.

Nel complesso, l’indagine ed i successivi riscontri di natura amministrativo-fiscale, hanno permesso di portare alla luce un’ingente truffa ai danni dello Stato e dell’Unione Europea che ammonta a circa 9.000.000,00 di euro, tra contributi comunitari per circa 3milioni, evasione d’imposta per altri 2milioni e danno erariale.

L’operazione RURIS della Guardia di Finanza s’inquadra nel più ampio contesto della lotta agli sprechi di denaro pubblico, nella prospettiva di un’allocazione più trasparente ed efficiente di finanziamenti nazionali e comunitari.

Il buon utilizzo dei fondi pubblici, infatti, favorisce la crescita e lo sviluppo produttivo del territorio che, soprattutto nell’area nicosiana, si contraddistingue per l’elevata presenza di soggetti economici operanti nel comparto agricolo e per la generalizzata inadeguatezza delle infrastrutture rurali e delle strade di collegamento interaziendali.

La vigilante azione ispettiva del Corpo, in questo ed in altri settori della vita economica del Paese, contribuisce all’affermazione del principio di legalità in un settore economico trainante dell’economia siciliana, intorno al quale orbitano ingenti finanziamenti pubblici.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Asu/Pip. Assessore Ippolito: “Trasferiti all’Inps i sussidi di febbraio, su gennaio iter rallentato

“Abbiamo trasferito le somme relative ai sussidi di febbraio all’Inps che provvederà ad onorare gli impegni della Regione Siciliana verso i lavoratori Asu ed ex Pip. Su gennaio purtroppo, la ricognizione dei residui sta risentendo dell’iter che coinvolge tutti gli assessorati e ha come atto finale l’adozione di una specifica delibera di Giunta”. Lo ha detto l’assessore regionale al Lavoro Mariella Ippolito rispondendo alla Funzione Pubblica della Cgil. “Questi sono i fatti – ha aggiunto l’assessore Ippolito – al netto di ogni propaganda sindacale o politica. Strumentalizzare una tematica delicata come questa, la cui emergenza sociale è stata condivisa persino dalla Prefettura di Palermo, dimostra la frustrazione di alcuni sindacalisti che, anziché dare forza alla mia battaglia per difendere i precari, vorrebbero scontare la loro impotenza fattuale su insignificanti speculazioni politiche che non mi sfiorano”. 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Nominato il dr. Emanuele Cassarà alla guida dell’ASP di Enna.


In data lunedì 26 febbraio 2018, il dr Emanuele Cassarà, già Direttore Sanitario dell’ASP di Enna, è stato nominato irettore Generale facente funzione sino alla nomina del nuovo Commissario. Il dr Cassarà continuerà a essere coadiuvato dal dr. Maurizio Lanza, Direttore Amministrativo. In data odierna, il dr. Cassarà ha provveduto a deliberare la stabilizzazione per il personale precario. In una nota inviata alle Organizzazioni Sindacali, il dr. Cassarà assicura il pagamento della produttività anno 2016 entro il mese di marzo e comunica che sono in corso di predisposizione gli atti per il pagamento della  performance anno 2017.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Acquaenna – Sospensione del servizio idrico per 36 ore


ACQUAENNA comunica che, a seguito di un intervento necessario in c.da Canalotto del comune di Leonforte per 36 ore a partire  dalle 7 di questa mattina non sarà garantita l'erogazione dell'acqua  nelle seguenti città: Aidone , Calascibetta, Enna, Leonforte , Piazza Armerina, Valguarnera. Il servizio dovrebbe essere ripristinato entro le 19 di domani (martedì.)

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Neve e freddo siberiano in tutta Italia: scuole chiuse e disagi dal nord al sud

Era stato annunciato, e non ha tardato ad arrivare. Burian, l'ondata di gelo siberiano, è arrivato in Italia portando un brusco calo delle temperature dal nord al sud con nevicate anche a quote basse e venti freddissimi. Gli allarmi lanciati dalla Protezione Civile nei giorni scorsi si sono rivelati giustificati soprattutto per i disagi che la perturbazione sta causando alla circolazione automobilistica: le nevicate potranno interessare nelle prossime ore oltre 1.500 chilometri di autostrada in diverse regioni: la Società autostrade ha già attivato il piano anti neve.

In mattinata la Protezione Civile ha emesso una nuova allerta che interesserà inizialmente le Regioni settentrionali per poi estendersi al Centro e al Sud. L'allarme riguarda soprattutto la circolazione: le Prefetture di Roma, Bologna, Ferrara, Parma, Rimini, Modena, Piacenza, Forlì-Cesena, Firenze, Prato, Arezzo, Ancona, Perugia, Salerno, Avellino Campobasso, Foggia, Bari, Barletta-Andria- Trani hanno deciso di far sospendere la circolazione dei mezzi pesanti a partire da ieri sera.

A Roma scuole chiuse a causa della neve
Anche Roma si è svegliata questa mattina coperta dalla neve. Dalle prime ore della notte nevica sulla capitale, anche sul litorale, in particolare nei quartieri meridionali. L'Eur, la zona della Laurentina e la città militare Cecchignola sono ricoperti da una coltre bianca. Anche per questo ieri il Comune ha deciso di chiudere le scuole: "Preso atto dell'ultimo aggiornamento delle previsioni fornite dalla Protezione Civile regionale, che confermano i rischi di neve e forti gelate, è stata firmata ordinanza sindacale che dispone la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, compresi gli asili nido, sul territorio di Roma per oggi,  lunedì 26 febbraio. La seconda ordinanza è quella relativa a parchi, cimiteri e ville storiche che verranno chiusi fino a cessata allerta". Dal momento che le condizioni meteo continueranno ad essere proibitive è stata disposta anche l'apertura straordinaria di alcune fermate della metro per i senza dimora: Vittorio Emanuele e Flaminio (Linea A); Piramide (Linea B). Apertura straordinaria anche per la Stazione Stella Polare (Ferrovia Roma Lido).

Temperature gelide in tutto il nord Italia
Il freddo però ha investito anche le regioni settentrionali: a Trieste le raffiche di bora hanno toccato i 130 chilometri orari e la Protezione civile ha diffuso un'allerta gialla per la giornata odierna. In Piemonte si attendono gelate diffuse e minime sotto zero in diverse città, con punte di 8-10 gradi sotto zero previste per oggi. Il rischio valanghe è alto e sono stati chiusi i valichi alpini. A Torino nevica da ieri pomeriggio tanto che il match Juventus-Atalanta è stato rinviato. Situazione critica nell'Astigiano e del Cuneese: quasi tre metri di neve, di cui 120 cm caduti negli ultimi due giorni, si sono accumulati a Limone Piemonte al confine con la Francia. In Liguria, un leggero nevischio ha interessato la costa genovese.

Il maltempo non ha risparmiato la Toscana, anche se le condizioni più difficili sono probabilmente quelle che stanno vivendo i residenti di Marche, Umbria e Abruzzo, specialmente a ridosso dell'Appennino. Le aree colpite dal terremoto infatti sono state investite nella notte da fortissime nevicate e le aree Sae, cioè le cosiddette casette che già nei mesi scorsi avevano presentato qualche problema, sono messe a dura prova.

Sul Monte Bianco -34 gradi
Burian non ha ovviamente risparmiato le Alpi: è di -34,9 gradi la temperatura registrata alle 7.50 dalla stazione meteorologica installata a 4.750 metri di quota al Colle Major, sul Monte Bianco, la più alta d'Europa (24 ore prima era di -23). Burian, il vento gelido siberiano, fa sentire i suoi effetti anche sulle cime della Valle d'Aosta. Restando sul massiccio del Monte Bianco ma scendendo ai 3.466 metri della stazione di Punta Helbronner, la temperatura poco dopo le 7 era di -24 gradi reali (24 ore prima era di -10), quella percepita al vento di -34. Alle ore 8 la stazione dell'aeronautica militare sul ghiacciaio del Plateau Rosà, a 3.488 metri sul Cervino, ne segnava -24 (-12 domenica alle 9). Scendendo di quota, ai 2.050 metri di quota di Cervinia, alle 9 si registrano -18,1 gradi, contro i -5 di appena 24 ore prima. Nel resto della regione alpina le minime vanno dai -16,3 gradi di Gressoney-La-Trinite' ai -17,8 di La Thuile; nel fondovalle dai -9,1 gradi di Courmayeur delle ore 8 (erano -2 solo 24 ore prima) ai -4,2 di Aosta (0,5).

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Murales con il volto di Hitler, denunciato un giovane a Enna

Nella giornata di ieri la Polizia di Stato, a conclusione di articolate attività d’indagine, ha denunciato D.R., classe 1991, individuato come l’autore del murales che nei giorni scorsi è apparso su alcuni muri cittadini.

Nella giornata del 18 febbraio 2018, sul muro della scala di connessione tra la via Unità d’Italia e la via F. Paladini di Enna, era stata rinvenuta la riproduzione, in colore nero,  sotto  forma  di  murales, del viso di Adolf Hitler con al di sopra un soffione da doccia e, nella parte inferiore, la sottoscrizione “GONG” (firma stilizzata). Analoga immagine era stata poi rinvenuta, l’indomani, in altro immobile di via Sant’Agata. Prontamente gli Agenti della DIGOS della Questura di Enna, diretti dalla dott.ssa Rosa CASCIO, effettuavano approfondite indagini, anche tramite la visione delle immagini dei sistemi di videoregistrazione pubblici e privati delle zone interessate, acquisizioni informali di notizie e altre riservate attività. Al culmine del patrimonio informativo acquisito, nel pomeriggio di venerdì 23 febbraio 2018, veniva effettuata perquisizione domiciliare nei confronti di un giovane ventiseienne, D.R., che vive a Enna per motivi di studio, ritenuto l’autore  dell’imbrattamento. Nel corso della perquisizione è stato rinvenuto e sequestrato lo stencil utilizzato per tali imbrattamenti, mentre non è stato rinvenuto materiale riconducibile all’ideologia nazi-fascista o di movimenti antagonisti. Il giovane è stato deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Enna.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

L’applicazione StartNews pubblicata su Play Store di Google: non solo informazione

Non potevamo sottrarci all’impego preso con alcuni nostri lettori che ci avevano chiesto un’app per gli smartphone dedicata alle notizie ma anche in grado di fornire una serie di importanti servizi. Ieri abbiamo pubblicato una prima versione che è facilmente scaricabile dal Play Store di Google dove, oltre al collegamento con il nostro portale di notizie, si può accedere ad una pagina ricca di utili informazioni per i cittadini e i turisti: turni delle farmacie, orari degli autobus, informazioni turistiche sulla città in italiano e inglese, avvenimenti, ecc. L'applicazione è stata realizata da Nicola Lo Iacono
Vista la politica commerciale della Apple in relazione agli sviluppatori attualmente non è prevista una versione per Iphone.

Per scaricare l’App basta ricercare su Play Store i termini “Piazza Armerina” o “Startnews”. A indicarvi quale app scaricare sarà la presenza del nostro logo che ormai conoscete bene. Questo e il link diretto.
Una nota particolare riguarda la pagina “Il municipio informa” che abbiamo per il momento lasciata vuota in attesa del nuovo sindaco che speriamo voglia essere trasparente nella sua amministrazione e dare ai cittadini la possibilità di sapere tutto quello che accade all’interno del municipio. 

Disponibile su Google Play

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Elezioni : si avvicina il giorno del giudizio

Siamo alla vigilia di un’importante scadenza elettorale e la confusione, alimentata dal modo come sono condotte le discussioni in TV,  ha creato una grande incertezza  nella maggioranza degli elettori che ricordano i bei comizi elettorali di un tempo. 

Discussioni che serviranno a rendere più pesante il dato delle astensioni.
In vista del rinnovo dell’Assemblea Regionale Siciliana in una mia nota, pubblicata su diverse testate giornalistiche on line ed inserita alla pagina 95 del III  volume dei mio libro “ Cronaca e riflessioni sulla politica italiana”, così scrivevo:
“Mai in settant’anni di autonomia si è caduti nel ridicolo come in questa occasione. I due raggruppamenti di centro sinistra e di centro destra, alla ricerca di possibili aggregazioni, si sono spaccati in diversi  tronconi che si limitano soltanto ad affrontarsi nel proprio interno, con toni da veri nemici. Giornalmente spuntano e scompaiono nomi e tipi di aggregazione, si parla di candidati multipli sia a destra che a sinistra, facendo il gioco del Movimento 5 Stelle che da mesi si confronta con la gente siciliana.  I grandi rappresentanti della Destra e della Sinistra consegneranno in un piatto d’oro la Sicilia al Movimento 5 Stelle, che potrà avere dei limiti, ma che certamente governerebbe meglio del Governo uscente o di un Governo formato da pseudo coalizioni di destra o di sinistra.”
Il risultato consacrò la vittoria del Centro Destra che, nonostante la indiscussa personalità ed esperienza  del Presidente eletto Musumeci, ha cominciato ad inciampare nel suo percorso, non agevolato dal Presidente dell’Assemblea Regionale Miccichè.

Io sono, per la mia età di quasi 89 anni, l’ultimo superstite dei fondatori della Democrazia Cristiana di Enna, rimasto democristiano senza partito.
Negli anni novanta rifiutai l’offerta del responsabile di Forza Italia Ugo Grimaldi, di candidarmi per le elezioni del Sindaco di Enna o del Presidente della Provincia. Ringraziai Ugo, tra l’altro mio cugino, al quale  feci presente che la mia lunga vita vissuta  all’interno della D.C. non mi consentiva di accettare la sua proposta, perchè sarebbe stata considerata  formale adesione ad un nuovo gruppo politico.
Sono nato e morirò democristiano.

Questa situazione non mi ha impedito di votare per un certo periodo il raggruppamento che di più si richiamava ai principi della D.C., fino a quando l’allora responsabile on. Casini non iniziò il suo lungo, travagliato e ridicolo percorso, teso soltanto a riuscire a mantenersi in sella, cosa tentata ancora un volta oggi. 
Nelle altre molte occasioni la mia scelta, più che politica, è stata orientata nei confronti del personaggio ritenuto dal mio punto di vista il più meritevole.
Nonostante questa mia lunga esperienza sono ancora profondamente indeciso come voterò in occasione delle prossime elezioni .
Certamente non voterò Berlusconi, individuo completamente inaffidabile che, con innata furbizia, continua a prendere in giro gli elettori firmando contratti, pur sapendo di non doverli rispettare. 
Non voterò  per Salvini  perché lo stesso viene votato in Sicilia dai neo lombardi on. Pagano e  dr.Attaguile.
Non voterò per la nuova Sinistra per la totale sfiducia, non solo in D’Alema & C, ma per il nuovo leader Grasso il quale, dimettendosi dal partito che lo aveva designato per la carica di Presidente del Senato, nonostante la immediatezza delle elezioni, non ha pensato di dimettersi dalla carica  per potere svolgere il suo ruolo di candidato nella qualità di Presidente de Senato.
Avrei votato per il P.D. da tempo democristianizzato, se Renzi, invece di sviare il discorso su chi sarebbe stato in caso di vittoria  il Presidente del Consiglio, avesse indicato in modo serio  il nome di Gentiloni.
Fatte queste considerazioni vorrei chiudere le mie impressioni nello stesso  modo come conclusi quelle relative alla elezioni regionali siciliane.
 I grandi politicanti della Destra e della Sinistra, con ammucchiate che giornalmente ritengono di poter sottolineare tutti i punti di disaccordo, potranno consegnare le sorti dello Stato al Movimento 5 Stelle che, potrà avere dei limiti, ma certamente potrebbe governare meglio di un Governo formato da pseudo coalizioni, realizzate soltanto per aggirare quella legge elettorale che  si sta dimostrando un vero boomerang nei confronti di chi l’ha imposto.

angiolo alerci

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Un altro indagato tra i candidati del Movimento 5 Stelle.

A pochi giorni dalle elezioni politiche del prossimo 4 marzo, nuova tegola per il capo politico del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio. Secondo quanto scrive Fiorenza Sarzanini del Corriere della Sera, Salvatore Caiata, presidente del Potenza Calcio e candidato per il Movimento 5 Stelle in Basilicata, è indagato per riciclaggio a Siena. Il nome di Caiata, con tanto di pubblico ringraziamento, venne comunicato proprio da Luigi Di Maio lo scorso 29 gennaio, nell'ambito della presentazione delle candidature: "Sono contento che Salvatore, da imprenditore ed esterno a logiche politiche, abbia accettato di mettere la sua esperienza e le sue competenze manageriali a disposizione del nostro progetto per il Paese e per la Basilicata in particolare. L’Italia ha bisogno di persone capaci, che hanno dimostrato di saper fare tanto e bene per il proprio territorio", dichiarò Di Maio, presentandolo

Oggi Salvatore Caiata nonostante l’espulsione dal Movimento 5 Stelle ha fatto sapere che non ha intenzione di ritirare la propria candidatura affermando che “si tratterebbe di una vecchia vicenda che consideravo archiviata”. 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Enna: Luigi Russo nuovo coordinatore provinciale di ”Diventeràbellissima”

Il coordinamento provinciale di Enna del movimento politico che fa riferimeno del Presidente della Regione On. Nello Musumeci "Diventeràbellissima" in presenza del suo coordinatore regionale il Sen. Raffaele Stancanelli, ha recentemente eletto all’ unanimità  il coordinatore provinciale. Si tratta dell’ imprenditore nicosiano Luigi Russo. Il nuovo coordinatore si è impegnato fortemente a sostegno del Presidente Musumeci in occasione delle ultime elezioni regionali. Russo sarà  coadiuvato per la zona nord da Melania Scorciapino e per la zona Sud da Nino Cammarata, in più faranno parte del coordinamento provinciale tra i primi eletti in Sicilia Di Franco Pippo, Ferrari Dante, Mirabella Santo e Pignato Lorena.

" Adesso occorre radicarsi sul territorio  – ha detto Luigi Russo – l’ obbiettivo  di noi tutti è  quello di creare in ogni comune  una sede e successivamente indire i congressi sezionali, il tutto per  portare il movimento al congresso provinciale e successivamente a quello regionale, oggi – prosegue Russo – i riflettori sono rivolti al nostro movimento per la costante crescita che registra, abbiamo già la conferma di adesione di circa 25 consiglieri comunali e di tanti amministratori locali tra cui sindaci e non è da escludersi che daremo anche il nostro contributo alle prossime amministrative con nostri candidati alla carica di primo cittadino, mi auguro – ha concluso Luigi Russo – che il movimento possa crescere sempre di più e impegnarsi attivamente per la soluzione dei numerosi problemi che attanagliano le nostre  comunità locali, noi faremo la nostra parte con impegno e forte determinazione"  

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Leonforte: minaccia medici al pronto soccorso dell’ospedale, arrestato dalla Polizia di Stato

Leonforte: cittadino rumeno minaccia medici al pronto soccorso dell’ospedale, arrestato dalla Polizia di Stato. 

Nella serata di ieri, gli uomini del Commissariato di P.S. di Leonforte, diretti dal Commissario Capo Dott. Alessio Puglisi, hanno tratto in arresto BUTACARU Gabriel, cittadino rumeno, classe 1979 – con precedenti di polizia per minacce, lesioni personali e in materia di stupefacenti – in quanto resosi responsabile dei reati di minacce, violenza e resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali  e porto abuso di coltello. 
I FATTI
 
In particolare, il personale dell’Ufficio Volanti del Commissariato di P.S. di Leonforte – impegnato nell’ordinario servizio di controllo del territorio – intorno alle ore 18:30,  si recava presso l’ospedale “Branciforti – Capra” di Leonforte in quanto, poco prima, era pervenuta presso la locale sala operativa una richiesta di intervento per un paziente andato in escandescenza.
Giunti sul posto gli operatori trovavano il BUTACARU, il quale giunto in ospedale aveva minacciato di morte il personale sanitario in servizio – in evidente stato di alterazione psico – fisica, dovuta probabilmente all’abuso di sostanze alcoliche e  intento a denudarsi. 

Nonostante gli agenti intervenuti tentassero di calmarlo, il BUTACARU si scagliava violentemente contro  di loro, con calci e pugni,  ne scaturiva una colluttazione, ma dopo qualche minuto gli agenti riuscivano, con non poca fatica, a bloccarlo e ammanettarlo. La perquisizione personale successiva effettuata sul BUTACARU perrmetteva di rinvenire, inoltre, nella tasca posteriore destra dei pantaloni del rumeno un coltello a serramanico con lama a  punta di nove centimetri. 
Alla luce dei fatti sopra esposti l’uomo veniva tratta in arresto in flagranza di reato e, su disposizione del P.M. di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Enna, Dott.ssa Stefania Leonte, veniva tradotto presso il carcere di Enna, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Arrestato un cinquantenne ennese per violenza sessuale e minacce

Nella mattinata di mercoledì scorso i Carabinieri della Compagnia di Enna hanno dato esecuzione a una Ordinanza applicativa della misura della custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal GIP presso il Tribunale di Enna (Dr.ssa Bruno) su richiesta della locale Procura (P.M. Dott.ssa RAPISARDA) nei confronti di un cinquantenne di Enna, ritenuto responsabile del reato di “violenza sessuale” e “minacce”.

L’attività investigativa, scaturita a seguito delle denunce di due giovani donne formalizzate sul conto del soggetto, ha consentito al personale della Stazione Carabinieri di Enna, che ha condotto le indagini tra giugno e luglio 2017, di accertare come l’uomo abbia abusato sessualmente di una ragazza e, in un’altra occasione, abbia cercato di avere un rapporto sessuale con l’altra giovane senza però riuscire nel suo intento criminoso, spingendosi tuttavia a minacciarla. Lo sviluppo delle indagini ha poi consentito di acclarare come il reo, nel giugno 2017, abbia abusato sessualmente della giovane dopo una serata trascorsa in sua compagnia.

Nell’occasione la vittima, che era in compagnia di alcuni suoi amici, venne avvicinata dall’uomo che, vedendola particolarmente euforica, la invitò a fare un giro in macchina con lui. A quel punto, tenuto conto dello stato di scarsa reattività della vittima, che aveva assunto sostanze alcoliche, sarebbe stata consumata la violenza sessuale. Una volta ripresa, la giovane si recò presso la locale Stazione Carabinieri per denunciare il fatto.

Un altro episodio, che ha visto l’uomo responsabile del reato attribuitogli, è avvenuto alcuni giorni dopo la prima violenza sessuale, allorquando il reo, avvicinatosi ad una giovane ragazza che attendeva l’autobus in questo viale Diaz, ebbe a pronunciare al suo indirizzo alcune frasi oscene, giungendo ad afferrarle la mano fino a costringerla a toccargli le parti intime. La ragazza riuscì a liberarsi dalla presa e l’uomo, prima di andarsene, la minacciò dicendole che prima o poi l’avrebbe ritrovata. L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato ristretto presso la propria abitazione e sottoposto agli arresti domiciliari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Gdf – il bando di concorso per titoli ed esami per l’arruolamento di 61 allievi ufficiali

 Sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana – 4 a Serie Speciale – nr. 13 del 13 febbraio 2018, è stato pubblicato il concorso pubblico, per titoli ed esami, per l’ammissione di 61 allievi ufficiali del ruolo normale – comparti ordinario e aeronavale – all’Accademia della Guardia di Finanza per l’anno accademico 2018/2019. I posti disponibili sono così ripartiti: a) 55 (cinquantacinque) destinati al comparto ordinario; b) 6 (sei), destinati al comparto aeronavale, suddivisi così come segue: (1) 3 (tre) riservati alla specializzazione “pilota militare”; (2) 3 (tre) riservati alla specializzazione “comandante di stazione e unità navale”. La presentazione delle domande dovrà avvenire entro il 15 marzo 2018 e riguardare uno solo dei predetti comparti e specializzazioni.

Possono partecipare al concorso i cittadini italiani che: – abbiano, alla data del 1° gennaio 2018, compiuto il diciassettesimo anno di età e non abbiano superato il giorno del compimento del ventiduesimo anno d’età (siano nati, cioè, nel periodo compreso tra il 1° gennaio 1996 e il 1° gennaio 2001 – estremi inclusi); – siano in possesso di un diploma di istruzione secondaria di secondo grado che consenta l’iscrizione a corsi di laurea previsti dalle Università statali o legalmente riconosciute; – non essendo in possesso del previsto diploma alla data di scadenza per la presentazione delle domande, lo conseguano nell’anno scolastico 2017/2018. La domanda di partecipazione al concorso dovrà essere compilata esclusivamente mediante la procedura telematica disponibile sul portale attivo all’indirizzo “concorsi.gdf.gov.it”, seguendo le istruzioni del sistema automatizzato. I concorrenti, in possesso di un account di posta elettronica certificata (P.E.C.), dopo aver effettuato la registrazione al portale, potranno accedere, tramite la propria area riservata, al format di compilazione della domanda di partecipazione. Sul predetto sito internet è possibile acquisire ulteriori e più complete informazioni di dettaglio sul concorso e prendere visione del bando.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Polemiche per la riapertura di una cava in territorio di Agira. Trovati reperti archeologici

Ormai da giorni si susseguono incessantemente sulle principali testate giornalistiche le notizie relative alla riapertura di una cava di calcare in località S.Nicolella nel territorio del Comune di Agira, in provincia di Enna.
A presentare il progetto, la nota azienda trevigiana Fassa Bortolo che nei giorni addietro si è resa protagonista di una campagna mediatica volta ad evidenziare la lentezza burocratica dovuta al ritardo del rilascio delle necessarie autorizzazioni da parte della Soprintendenza BB.CC.AA di Enna.
Secondo l’azienda la situazione di stallo sarebbe dovuta al fatto “che una piccola parte dell’area interessata dal progetto risulta essere di interesse archeologico”. A seguito della verifica archeologica preventiva, a dire della Fassa, sarebbero stati rinvenuti soltanto “reperti poco significativi”.

A rincarare la dose l’Amministrazione Comunale di Agira secondo cui ci troveremmo di fronte ad un eccesso di tutela dei beni culturali, a scapito della creazione di posti di lavoro, riferendosi alle ricadute occupazionali che la riapertura della cava calcarea avrebbe sul territorio .
In realtà va rilevato come l’area interessata dal progetto della Fassa Bortolo ricada sul versante meridionale di Monte Scalpello, sito di notevole interesse storico-archeologico e naturalistico, sottoposto a vincolo idrogeologico (R.D.L. 3267/23) e paesaggistico (L. 1497/39). 
Il complesso di M.te Scalpello-S.Nicolella riveste un’eccezionale importanza anche sotto il profilo paleontologico. L’interesse per le faune fossili dell’area si data già al XIX secolo quando illustri naturalisti e paleontologi, tra i quali Pietro Calcara, Andrea Aradas e lo stesso Gaetano Giorgio Gemellaro si dedicarono allo studio del sito.  Risale al 2014 il rinvenimento dei resti fossili di  ittiosauri (rettili marini preistorici), i primi rinvenimenti di tale genere in tutta l’Italia meridionale. 

A ridosso della cava si individuano i resti di un villaggio che ha restituito tracce di cultura materiale riferibile al neolitico e all’eneolitico, nonché i resti di un abitato indigeno ellenizzato (VII-IV a.C.)  con  relative necropoli: ci troviamo quindi di fronte a testimonianze per loro natura, inamovibili.
Il sito estrattivo, inoltre, è ubicato a soli 1,5 km ad ovest rispetto al pianoro sommitale di Monte Scalpello, sede di un vasto insediamento fortificato, da alcuni identificato con Sorgive Castellace, dotato di un articolato sistema difensivo di età bizantina-medievale costituito da cortine murarie intervallate da diverse torri di avvistamento e da un complesso sistema di approvvigionamento idrico. In età normanna esisteva già sulla sommità del monte una chiesa dedicata a S. Costantino rientrante nei possedimenti dell’Abbazia di S. Maria Latina di Gerusalemme in Agira.  Dopo il 1524 sull’area si stanziò una comunità di monaci che fondarono l’eremo di Monte Scalpello, tuttora oggetto di pellegrinaggi legati al culto dei Corpora Sancta. 

A circa duecento metri dal limite occidentale della cava un bevaio del XVIII-XIX secolo, alimentato dalla sorgente Saraceni, sorge alla confluenza con una deviazione della Regia Trazzera Troina-Agira-Caltagirone il cui tracciato, studiato dall’archeologo Dinu Adamesteanu, ricalca, in parte, un importante asse viario di epoca greca e romana.  
Nel 1995 la Commissione per la Tutela delle bellezze naturali e panoramiche della Provincia di Enna, nella relazione propedeutica all’apposizione del vincolo paesaggistico di M.te Scalpello, sottolineò l’importanza  dell’area che, unitamente alle testimonianze architettoniche, “costituisce una bellezza di insieme con valenze ambientali e paesaggistiche di notevole rilievo visibile dalle ampie pianure e vallate circostanti”.
Tutti gli elementi sopra delineati concorrono a restituire l’immagine di un sito fortemente antropizzato nel corso delle diverse epoche storiche in virtù della fertilità dei luoghi e della  posizione  strategica dell’insediamento di Monte Scalpello posto a difesa delle fertilissime vallate del Dittaino e degli importanti assi viari che collegavano il territorio di Agira alla Valle del Margi.
Nonostante l’eccezionale importanza paesaggistica e storico-archeologica il sito nel corso della seconda metà del Novecento ha visto il proliferare di diverse cave di calcare sulle pendici del monte che hanno irrimediabilmente compromesso l’originario profilo. 
L’apertura della cava rappresenterebbe l’ennesimo attacco al fragile equilibrio di un contesto naturalistico e storico-archeologico di rara bellezza ed importanza.
Pertanto l’Associazione culturale di volontariato SiciliAntica si oppone a questo insano progetto, manifestando il suo pieno sostegno ai funzionari della Sezione Archeologica della Soprintendenza BB.CC.AA. di Enna, di cui condivide l’operato e auspica un intervento immediato da parte del Presidente Musumeci e dell’Assessore Sgarbi, affinché mettano la parola fine su questa squallida e assurda vicenda.

Il Presidente Regionale di SiciliAntica

Simona Modeo

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Caltagirone – ”M’illumino di meno”: luci spente sulla Scala di Santa Maria del Monte

 Venerdì 23 febbraio Caltagirone celebrerà la Giornata internazionale del risparmio energetico, raccogliendo l’invito del Lions Club e del Leo Club di Caltagirone e rispondendo affermativamente, anche quest'anno, all'appello sotteso all’iniziativa "M'illumino di meno", lanciato dal noto programma di Radio 2 "Caterpillar" e finalizzato a sensibilizzare alla razionalizzazione dei consumi energetici.  Pertanto, dalle 18 alle 18,30 di venerdì 23, l'illuminazione della Scala di Santa Maria del Monte sarà spenta per aderire alla campagna, “lanciando così un messaggio chiaro – spiega il sindaco Gino Ioppolo – a favore della riduzione dei consumi in eccesso e di un utilizzo intelligente delle risorse energetiche”.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Troina – Divieto di utilizzo dell’acqua per fini non igienici nella zona di via Vittorio Emanuele

Troina, 22 febbraio 2018 – Tutti i cittadini residenti nella zona circostante la via Vittorio Emanuele e le vie Sollima, Croce, Nazionale fino all'incrocio con Via Corpus Domini, Schinocca, Ramosuso, Brunelleschi, Tiziano, Antonello da Messina, Piazza Sant’ Antonino, Viale Vittorio Veneto, Via Piave, IV Novembre, Calatafimi, Marsala, Cristoforo Colombo, Cesare e Cicerone, a partire da oggi e fino a nuova disposizione, potranno utilizzare l’acqua delle rete idrica delle proprie abitazioni solo ed esclusivamente per fini igienici.

Lo dispone un’ordinanza del sindaco Fabio Venezia, emanata stamane, a seguito della comunicazione giunta da parte dell’ASP di Enna, relativa alle analisi delle acque prelevate in diversi punti lunedì 19 febbraio scorso, che ha rilevato la presenza di colore giallognolo e torbidità oltre limiti, nei campioni prelevati in via Vittorio Emanuele 299. 
Il primo cittadino, in quanto garante dell’igiene e della pubblica incolumità della città, ha pertanto ritenuto opportuno adottare d’urgenza il provvedimento, al fine di scongiurare la possibile ed eventuale insorgenza di problematiche igienico – sanitarie

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Acireale, arrestato il sindaco Roberto Barbagallo

Otto persone sono state arrestate dalla guardia di finanza di Catania tra loro  anche il sindaco di Acireale, Roberto Barbagallo, noto a Piazza Amerina per la nota e triste vicenda relativa al Palio dei Normanni fatto sfilare nel noto Carnevale della cittadina catanese. I finanzieri sono entrati in azione stamattina all'alba su ordine della procura distrettuale antimafia di Catania. I reati contestati riguardano possibile corruzione e turbativa d'asta in appalti pubblici nei Comuni di Acireale e Malvagna. 
 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Valguarnera. Si è insediato il nuovo consigliere comunale Sara Pecora

Nel consiglio comunalke di Valguarnera al consigliere Oliveri è subentrata la giovane Sara Pecora. Oliveri ha riunciato alla sua carica dopo la nomina ad asessore da parte del sindaco Farncesca Draià.

“Con immenso affetto mi rivolgo ai cittadini di Valguarnera e li ringrazio per la stima accordatami – ha dichiarato il nuovo consigliere comunale Sara Pecora – avrei voluto far parte di questa bella squadra già nel giugno 2015. Mi sento sorpresa e onorata di ricoprire questa carica e spero di svolgere al meglio tutte le funzioni collegate a questo ruolo. Per me è un grande privilegio potermi mettere a disposizione della collettività e sono consapevole di aver assunto un grande onere” 

Cercherò, insieme alla squadra, di lavorare per gli obbiettivi del programma e di operare garantendo tutto il mio appoggio al sindaco Draià che voglio ancora una volta ringraziare  per avermi dato l'opportunità di far parte di un gruppo che sta già ottenendo ottimi risultati nella gestione della città. Voglio ringraziare di cuore anche tutti gli elettori che mi hanno permesso di ottenere questo risultato e tutti coloro che mi hanno sostenuto".

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Corso sulle norme HACCP per i detenuti ella Casa Circondariale di Piazza Armerina [VIDEO]

Alla Casa Circondariale di Piazza Armerina si e’ svolta la conferenza stampa relativa alla conclusione del corso rivolto ai detenuti aull’applicazione delle norme igieniche nei luoghi di produzioneo distribuzione di prodotti alimentari. in pratica le cosiddette procedure HACCP che, come nel caso del carcere dove esiste una mensa, devono sempre essere messe in pratica. L’iniziativa e’ stata attuata  dalla direttrice del carcere dott.ssa  Gabriella Di Franco (nella foto) coadiuvata da tutto il personale.  Fondamentale la collaborazione con la Confartgianato provinciale e quella con l’Asp di enna 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Randagismo, Luisa Lantieri: presentato DDL per l’istituzione di un garante per gli animali

“Ben prima che scoppiasse il ‘caso Sciacca’ avevo presentato un disegno di legge all’Ars che prevede l’istituzione di un Garante regionale per la tutela degli animali, oltre a modifiche alle attuali norme in materia di randagismo e di animali d’affezione”. Lo dice Luisa Lantieri, parlamentare regionale del PD e promotrice del ddl firmato anche dai colleghi del gruppo parlamentare Michele Catanzaro e Giovanni Cafeo.

“Il ddl punta ad ampliare sia le finalità  delle attuali norme sul randagismo che ad aumentare i fondi ad esse collegati: oggi, infatti, gli amministratori locali non hanno a disposizione risorse sufficienti per fronteggiare l’emergenza in modo adeguato. Bisogna inoltre attivare efficaci politiche di sterilizzazione e di controllo della popolazione canina randagia ed allo stesso tempo incentivare le adozioni”.

Altro aspetto centrare del ddl è l’istituzione del Garante.

“Il suo Ufficio – aggiunge Lantieri – oltre e a ricevere segnalazioni e proposte da parte dei cittadini, dovrà vigilare sull’attuazione della normativa nazionale e regionale operando in una duplice direzione: nel senso del controllo sul territorio dei casi di maltrattamento animale, cooperando con le forze di Polizia, sanitarie e con il Corpo Forestale per garantire un sistema di pronto intervento, ma anche nel valutare unitamente agli uffici amministrativi locali e regionali le soluzioni ai problemi che di volta in volta si vanno evidenziando”.

“Purtroppo quanto accaduto di recente a Sciacca ha riportato il tema alla ribalta della cronaca – conclude Lantieri – mi auguro che l’Ars possa esaminare al più presto questa proposta e fornire in breve tempo nuovi e più moderni strumenti agli amministratori locali sul fronte del randagismo, ed ai cittadini per tutelare il benessere degli animali”.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Minniti: “Le mafie rischiano di condizionare il voto libero degli elettori”

"Siamo nel pieno della competizione elettorale, dire questo non appaia irrituale, è cogente: nel momento in cui c'è il rischio concreto che le mafie possano condizionare il voto libero degli elettori – una minaccia alla cosa più importante in una democrazia, la libertà di voto – diciamo che non ci può essere silenzio in campagna elettorale; vedo troppo silenzio su questi temi. Le mafie sono in grado di condizionare istituzioni e politica". Lo ha detto il ministro dell'Interno Marco Minniti alla presentazione Relazione finale della commissione Antimafia.

Il ministro degli Interni ha aggiunto: "Abbiamo dovuto affrontare una doppia minaccia: da un lato un'incombente minaccia di carattere terroristico, Dio sa quanto questo pesi sulla vita della gente e quante forze di carattere investigativo e operativo abbia impegnato. E dall'altro siamo riusciti a tenere alta la sfida, senza mai per un attimo abbassare la guardia, della lotta alle mafie sui territori".

"Possiamo presentarci oggi con un patrimonio di risultati particolarmente importanti: è stata legislatura dell'antiriciclaggio, del codice antimafia. Basta scorrere l'agenda delle operazioni negli ultimi anni per comprendere lo sforzo imponente di contrasto alle mafie, dalle catture dei latitanti alle confische dei beni. Penso sia importante consolidare il dato che non abbiamo abbassato la guardia. Terrorismo e mafie sono entrambi una minaccia drammatica alla democrazia, per questo non si poteva abbandonare il tema del contrasto radicale alle mafie", ha concluso Marco Minniti.

Sulla stessa falsariga l'intervento di Rosy Bindi, presidente della Commissione parlamentare antimafia: "L'astensionismo è il primo regalo alle mafie, se la politica non ritrova le strade del consenso buono finirà per aprire a quello al consenso cattivo, serve una responsabilità che forse abbiamo smarrito, vale per tutti, avvocati, professionisti, politici, vale per ciascun cittadino". E sull'inchiesta sui rifiuti Bloody Money, firmata da Fanpage.it, Rosy Bindi ha detto: "Quando la politica pratica il familismo apre dei varchi alle infiltrazioni mafiose". E ai giornalisti che le chiedono del caso De Luca junior ha ribadito: "Mi sono occupata di De Luca in altre occasioni, non vorrei occuparmene anche qui. Credo che la reazione del Pd ci sia stata. Auspichiamo davvero che alle prossime elezioni ci sia molto consenso "buono'".

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Cambio temporaneo ai vertici dell’Azienda Sanitaria Provinciale di enna

A dirigere l’Asp di Enna, dopo la dottoressa Fidelio,  è stato nominato l’attuale direttore amministrativo dott. Maurizio Lanza. entro pochi giorni l’assessore alla Sanità  procederà  al conferimento della nomina del nuovo Commissario tenendo conto dell’ elenco nazionale degli idonei al conferimento dell’incarico di direttore generale delle aziende sanitarie locali

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Enna – In manette uno stolker agli arresti domiciliari ma scoperto in giro per la città

“Enna, già agli arresti domiciliari gira per la città e non si ferma all’alt della Polizia di Stato: arrestato per evasione” Nei giorni scorsi, gli uomini della Sezione Volanti di Enna hanno arrestato per evasione PAPPALARDO Mirko Giuseppe, classe 1976, per non aver ottemperato agli obblighi imposti dal regime degli arresti domiciliari a seguito di ordinanza emessa nell’ottobre scorso dal G.I.P. del Tribunale di Enna, poiché gravemente indiziato del reato di atti persecutori, ex art. 612 bis, nei confronti di una libera professionista. In particolare, l’uomo si trovava a bordo della sua auto, serenamente in giro per la città, quando gli veniva intimato l’alt dai poliziotti, durante un normale posto di controllo.

Il soggetto, non solo non si fermava, ma salutava il personale in divisa con scherno e lo superava accelerando la marcia. A quel punto gli agenti della Polizia di Stato si precipitavano in un rapido inseguimento e ne bloccavano la corsa. Essendo persona nota alle Forze di Polizia, lo riconoscevano subito e, pertanto, lo arrestavano per evasione, alla luce della trasgressione degli obblighi scaturenti dal regime di arresti domiciliari a cui era sottoposto. L’uomo non solo si trovava fuori casa senza alcuna autorizzazione ma veniva, inoltre, trovato in possesso di sostanza stupefacente del tipo marijuana; sostanza che veniva sequestrata dagli agenti e per la quale il Pappalardo veniva anche segnalato per la sanzione amministrativa ai sensi dell’art. 75 del D.P.R. 309/1990. Alla luce di tali fatti, poi, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria procedente, l’uomo veniva nuovamente sottoposto agli arresti domiciliari presso la sua dimora.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Piazza Armerina, Lillo Cimino, capogruppo-PD: ”linea dura contro il sindaco Miroddi”

Riceviamo da Lillo Cimino, capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale, il seguente comunicato.

Alcune volte la correttezza di un atto amministrativo non si misura soltanto in base alla sua adesione o meno ai principi legislativi e amministrativi ma anche in base alla correttezza formale nei confronti delle istituzione di cui si fa parte. Una correttezza istituzionale che il sindaco Filippo Miroddi in realtà non ha mai avuto. L’ultimo atto riguarda le nomine dei dirigenti degli uffici comunali a cui il sindaco ha conferito un incarico con una scadenza che va oltre la fine della sua sindacatura. E’ un gesto poco corretto nei confronti del suo successore. 

Sappiamo che ormai sono gli ultimi giorni per questa amministrazione. Per la pochezza dei risultati ottenuti e il degrado in cui è stata condotta la città verrà ricordata come la peggiore dall’ultimo dopoguerra. Non staremo certo alla finestra ad osservare gli ultimi atti amministrativi di questo sindaco in cerca di una impossibile riconferma. Siamo pronti a proteste forti e al ricorso all’autorità giudiziaria se verranno commessi illeciti e se semplicemente vi saranno tentativi di utilizzare la macchina comunale per cercare vantaggi elettorali.

Chiederemo al Segretario comunale di intervenire e annullare la delibera relativa alle nomine dei dirigenti del comune perché riteniamo l’atto con il quale si è proceduto non solo illegittimo ma anche moralmente irrispettoso nei confronti del nuovo sindaco che a partire dal maggio occuperà la Sala delle Luci.

Da questo punto di vista Filippo Miroddi si rassegni, non ha alcuna possibilità di occupare nuovamente la poltrona di sindaco. Questa mia certezza non è la conseguenza di un ragionamento politico ma della constatazione quotidiana dell’esistenza di un vasto fronte di cittadini che sono stanchi di un comune amministrato con arroganza e superficialità. Credo che ormai ci sia la consapevolezza che l’amministrazione Miroddi è stata caratterizzata da un modo di agire nel pieno disprezzo delle leggi, dei regolamenti, della democrazia e di tutte le istituzioni preposte al controllo che spero presto facciano chiarezza su quello che è accaduto in questi anni

Lillo Cimino

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

EMA: La Via: ”verificheremo se Amsterdam offre le condizioni per ospitare l’Agenzia”

BRUXELLES – Sull' Ema "non c'è una contrapposizione Milano contro Amsterdam, non è una rivincita di una partita di calcio che abbiamo perso al primo tempo. Si tratta semplicemente di andare a vedere se ad Amsterdam ci sono le condizioni per garantire l'operatività dell'agenzia, che è interesse dei cittadini europei, per avere farmaci avanzati e in grado di controllare tutte le malattie che abbiamo di fronte". Così Giovanni La Via (Ppe), relatore per la commissione Ambiente del Parlamento europeo che partecipa alla missione di domani del Pe nella capitale olandese per un sopralluogo nelle sedi che dovranno ospitare l'agenzia del farmaco.

"Domani ad Amsterdam vogliamo vedere quali sono le condizioni nelle quali dovrà operare l'agenzia Ema, se ci sono tutte quelle premesse che erano state messe sul tavolo dal governo olandese oppure se c'è qualcosa di diverso e non corrispondente, in questo caso – ha sottolineato La Via –  faremo le nostre valutazioni e usciremo chiaramente dicendo che non ci potrebbero essere le condizioni di operatività che invece il governo olandese ha promesso".

"Una delle preoccupazioni della delegazione della Commissione Ambiente del Parlamento europeo riguarda la sede temporanea che l'Olanda ha individuato per l'Ema, che ha una superficie che è la metà di quella necessaria all'agenzia e non prevede tutte quelle sale che sono necessarie per riunire i pool di esperti, per questa ragione andremo a vedere cosa c'è nella sede temporanea e vedremo poi quale è il progetto della sede definitiva ed i tempi della realizzazione", ha aggiunto La Via.

Ma è anche sui "tempi" della missione che si cerca un accordo: gli olandesi propongono un programma che dilata gli incontri istituzionali, il pranzo e altri momenti che "toglierebbero spazio fondamentale – spiega il relatore della proposta in commissione –  per valutare ogni aspetto e porre domande dalle cui risposte dipenderanno le prossime tappe di questa vicenda. Noi – conclude La Via con una battuta – ci accontentiamo di un panino".

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Enna, autostrada a19: Polizia Stradale sequestra prodotti ittici destinati alla vendita

Nel pomeriggio del 15 febbraio scorso, nell’autostrada A/19, all’altezza dell’area di servizio Sacchitello Nord, una pattuglia della Polizia di Stato del Distaccamento Polizia Stradale di Catenanuova, procedeva al controllo di un autocarro Fiat Doblò il quale al momento stava effettuando il trasporto di un consistente carico di prodotti ittici (800 kg. di cozze, 100 kg. di vongole, kg. 5 di fasolari e kg. 3 di cannolicchi). L’attenzione degli operatori veniva immediatamente attirata dal fatto che il veicolo in questione era privo di sistema refrigerante e che i mitili si trovavano in alcuni contenitori privi di qualsivoglia sistema refrigerante. Inoltre, all’apertura delle portiere del vano carico, fuoriusciva un odore pungente dovuto verosimilmente al cattivo stato di conservazione dei prodotti.

Trattandosi di merce il cui trasporto deve avvenire a regime di temperatura controllata, veniva richiesto sul posto l’intervento di personale veterinario dell’A.S.P. di Enna il quale accertava che la merce in questione viaggiava ad una temperatura di circa 10 °C quindi ben al di sopra del limite massimo previsto per tale tipologia di prodotti. Esperite le procedure di rito, il carico trasportato veniva immediatamente sequestrato per essere distrutto secondo le procedure previste dalla normativa vigente. L’attività svolta ha evitato che i predetti alimenti venissero immessi sul mercato per essere destinati alla vendita.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Pyeongchang, Goggia regala un altro oro nella discesa libera: “Mi sento un samurai”

Sofia Goggia ha vinto la medaglia d'oro dei Giochi invernali di Pyeongchang. E' la prima italiana nella storia a farlo nella discesa libera. "Mi sento come un samurai", ha esclamato poco dopo aver tagliato il traguardo con il tempo di 1'39″22. La sua era la gara più attesa e non ha tradito le attese: sapeva di avere buone carte da giocare e la prestazione sfoggiata non è stata un azzardo in virtù delle due vittorie e dei due secondi posti in discesa nella Coppa del Mondo e anche un secondo e terzo posto nel Super-G. Il suo trionfo è il secondo nella storia dello sci italiano in questa disciplina e arriva 66 anni dopo il leggendario Zeno' Colo' alle Olimpiadi di Oslo.

Una vittoria bellissima, straordinaria e che incorona la sciatrice italiana davanti perfino ad avversarie che sulla carta sembravano partire favorite. La pista, però, ha detto altro. E il verdetto della gara ha sorriso alla campionessa 25enne di Bergamo Alta che s'è lasciata alle spalle la norvegese Ragnhild Mowinckel e la statunitense Lindsay Vonn. Per l'Italia si tratta della terza medaglia d'oro alle Olimpiadi in Corea e della nona medaglia complessiva dei Giochi.

Non ho ancora realizzato, sono così concentrata per la gare che non trovo neanche le parole – ha ammesso Goggia subito dopo la gara -. La vittoria la dedico a me stessa, al mio bel paese e alle persone che vogliono bene a Sofia indipendentemente dal fatto che vinca alle Olimpiadi. E infine grazie a chi ha creduto a una bambina che a 6 anni sognava di vincere le Olimpiadi sulle nevi di Foppolo.

La gara. Emozionante e vissuta sul filo dei centesimi. E' così che Goggia ha conquistato il gradino più alto del podio sulla pista del Jeongseon alpine centre: ha tagliato il traguardo con un vantaggio di nove centesimi sulla Mowinckel e di 47 centesimi sulla Vonn. Avvolta nel tricolore, sorridente e con la medaglia al collo, l'immagine della sciatrice azzurra regala un risveglio, un'alba dolcissima per il successo della connazionale. Non hanno concluso la prova le altre tre italiane in gara, ovvero Nadia Fanchini, Federica Brignone e Nicol Delago.

Parole di grande lealtà sportiva arrivano da Lindsay Vonn. Un'avversaria molto temibile che l'italiana è riuscita a mettere in riga: io davanti, tu dietro… E' stata battaglia vera, complice la norvegese Mowinckel , ma a spuntarla è stata Goggia con una discesa praticamente perfetta.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Il segretario regionale di Dirpubblica sulle nomine dei dirigenti comunali a piazza armerina

Alfonso Catalano, funzionario del comune di Piazza Armerina, è stato eletto segretario regionale del sindacato Dirpubblica nell'assemblea dei lavoratori tenutasi a Palermo il 12 febbraio 2018 presso la Direzione Regionale dell'Agenzia delle Entrate. StartNews ha voluto porre qualche domanda al neo segretario sulla condizione del lavoro pubblico in questa fase storica. 

 
Ci vuole spiegare cos'è Dirpubblica e cosa differenzia questa sigla dalle altre organizzazioni sindacali?
 
Dirpubblica è il sindacato dei lavoratori del pubblico impiego che sebbene la sua genesi avvenga tra i lavoratori del Ministero delle Finanze, nel tempo si è diffuso in tutti i comparti della pubblica amministrazione compresi gli enti locali. Proprio la mia elezione a segretario regionale per la Sicilia è il riconoscimento di questa evoluzione. La differenza con le altre sigle sindacali è scritta nella storia di Dirpubblica che si è sempre battuta a tutela della legalità nelle pubbliche funzioni e nella salvaguardia della funzione e del ruolo del Personale pubblico riuscendo ad ottenere importanti sentenze come quella dei "finti dirigenti" nelle Agenzie delle Entrate che ha avuto una eco nazionale per avere messo in discussione la validità delle cartelle esattoriali. In sintesi, Dirpubblica ha l'ambizione e la pretesa di tutelare il lavoro pubblico attraverso l'applicazione dei principi della nostra costituzione democratica. 
 
Belle parole, ma non trova antistorica la missione di Dirpubblica vista la costante assimilazione del lavoro pubblico a quello privato?
 
Vede, l'Italia è una repubblica fondata sul lavoro senza distinzione tra lavoro pubblico e privato. Tuttavia, il prosieguo della lettura della nostra Carta ci dice anche che i cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore prestando giuramento nei casi previsti dalla legge, che i pubblici uffici sono organizzati  in modo che siano assicurati il buon andamento e l’imparzialità e, più importante di tutti per quello che riguarda il sindacato, i pubblici impiegati sono al servizio esclusivo della Nazione. Per questo l'assimilazione a cui si riferisce appare una forzatura giuridica ed anche logica, dato che ad identiche attività lavorative corrispondono distinte e diversissime finalità, di profitto individuale nel caso del lavoro privato e di servizio ed imparzialità in quello pubblico. Non è un accidente che in Dirpubblica si discute di promuovere una campagna per la reintroduzione del giuramento di fedeltà alla Costituzione per tutti i pubblici dipendenti, giuramento da considerare anche come strumento di lotta alla corruzione che è il vero cancro di cui soffre il Paese in questa fase storica. Su questi temi a Piazza Armerina nel maggio dello scorso anno il nostro segretario nazionale, dott. Giancarlo Barra, ha tenuto un convegno dal titolo: "Lavoro pubblico: al servizio della nazione o al servizio della fazione?" 
 
Il Sindaco di Piazza Armerina in questi giorni ha emanato la determina n. 7 del 2018, con la quale estende la durata degli incarichi dirigenziali fino al 31 dicembre 2018, cioè oltre il periodo del suo mandato che dovrebbe scadere a giugno, cosa ne pensa?
 
Premesso che non sempre sono i sindaci a scrivere gli atti che firmano, trovo il documento in questione poco chiaro e per questo ambiguo. Se da un lato la continuità del servizio affidato ai pubblici dipendenti è una garanzia per i cittadini e per gli stessi lavoratori, dall'altro non può farsi a meno di notare che, nel caso di specie, tale garanzia è solo apparente e per questo finta. Allo stato attuale, ricordiamo, non è stato approvato il bilancio di previsione, non è stato aggiornato il documento unico di programmazione e la stessa Amministrazione pare abbia chiesto un intervento dei servizi ispettivi regionali perché il Consiglio Comunale non ha approvato nei termini previsti del 31 luglio 2017 la verifica degli equilibri di bilancio, che, come si sà, è causa di scioglimento dell’organo. Inoltre, la legge prevede lo "spoil system", cioè la possibilità per i nuovi amministratori eletti di scegliersi i dirigenti per realizzare il proprio programma politico. L'istituto è stato applicato anche dal Sindaco uscente che all'atto del suo insediamento "fece fuori" due lavoratori e perse in Tribunale, non tanto perché non avesse il diritto di farlo, ma perché non motivò adeguatamente l'atto.  Appare evidente che lo stesso diritto dovrebbe spettare al nuovo arrivato anche per non esproprialo, per correttezza istituzionale e politica, di un pezzo di futuro amministrativo.  Anche il regolamento degli uffici e dei servizi del comune di Piazza Armerina non consente le nomine oltre la durata del mandato e lo stesso piano anticorruzione recentemente approvato prevede la rotazione dei funzionari esattamente come sta accadendo a livello regionale. Nel caso specifico, infine, l'atto appare irrispettoso dei principi democratici e per certi versi irriverente nei confronti del nuovo arrivato che si vedrebbe privato dell'importantissima prerogativa di fare scrivere la relazione di inizio mandato da persona di sua fiducia. Se passasse la tesi che l'amministratore uscente possa scegliersi chi scrive, sia la relazione di fine mandato, sia quella di inizio, ne soffrirebbero i cittadini e la stessa democrazia in quanto non ci sarebbero contrappesi ma un solo soggetto che, come si suol dire, "se la canta e se la suona". Ricordiamo, per chi non lo sapesse, che la relazione di inizio mandato, prevista dall'art. 4 bis del Decreto Legislativo 6 settembre 2011, n. 149, è l'atto fondamentale attraverso il quale il nuovo amministrare verifica la reale condizione finanziaria dell'ente, discrimina la propria responsabilità da quella di chi lo ha preceduto e decide, in base a questa fondamentale verifica, se intraprendere percorsi di riequilibrio finanziario che graveranno su tutta la comunità. Ritengo che la questione debba essere affrontata a livello politico sempre nel rispetto di quei principi costituzionali di cui parlavamo prima, cioè senza arbitrio, ma con saggezza e ragionevolezza e senza spazi per effimere e controproducenti furberie.
 
Sappiamo che si terranno le elezioni per le RSU nella varie amministrazioni, cosa intende fare Dirpubblica a livello locale?
 
Stiamo preparando una lista per presentarci al comune di Piazza Armerina per la prima volta ed abbiamo riscontrato un po'di difficoltà nei lavoratori a schierarsi. Qualcuno ha addirittura evitato di firmare la lista dei candidati di Dirpubblica per paura che figurasse il proprio nome. Questi comportamenti manifestano una pericolosa regressione in senso antidemocratico dovuta ad un clima poco sereno che spinge i lavoratori a privarsi autonomamente e preventivamente dei propri diritti pur di non avere questioni. Per me è una sconfitta di cittadinanza prima che sindacale e mi auguro che alla fine la gente sappia scegliere proprio per evitare derive involutive che hanno visto i sindacati sempre più figurare come propaggini dei partiti, che organizzazioni a difesa del lavoro. 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Il sindaco Miroddi nomina alcuni dirigenti per tutto il 2018 ma il suo mandato scade a maggio

Con una recente determina sindacale il buon Miroddi, insieme a quel che resta della Giunta e dell’Amministrazione, ha pensato bene di intervenire su una cosa che non è più di sua competenza, ovvero il futuro del Comune. Contro ogni logica e contro legge il Sindaco pensa ancora di potere mettere mano sull’organizzazione degli uffici, stabilendo nomine che dovrebbero vincolare l’Amministrazione per tutto il 2018, quando cioè di lui resterà solo il (brutto) ricordo.

Peraltro facendo il tutto con la solita imperizia, assegnando spesso ad un solo dirigente pluralità di compiti quando se ne deve far funzionare bene ancora uno, e contando persino chi a giugno andrà in pensione. Ovviamente sarà nostro dovere rimettere mano a tutto il sistema degli uffici comunali, annullando in autotutela tutti gli atti illegittimi, per far sì che ai cittadini siano resi servizi efficienti, valutando anche il difficile quadro di disastro amministrativo che Miroddi e Mattia (coautore di questa sciagura) lasciano in eredità, con un numero impressionante di ricorsi proposti contro il Comune da impiegati pubblici, e a cui deve darsi necessariamente una risposta, per rimettere bene in vista sul portone del Palazzo municipale la scritta “legalità”.

Perché a fronte di spese legali esorbitanti messe a carico dei cittadini il Comune continua a rimediare sconfitte (e spese da pagare). Ultimo in ordine di tempo il caso della vigilessa, giovane mamma, che si era visto negato il diritto al rinnovo al trasferimento, in applicazione della legge a tutela della maternità, e contro cui il Comune ha presentato ricorso per ben due volte, perdendo in entrambi i casi: riteniamo tutto questo non solo ingiusto ma indegno, e ci batteremo, con il consenso e la fiducia di tutti, per rimettere ordine in un sistema che non funziona, che combatte i cittadini, le famiglie, gli artigiani e gli imprenditori (vedasi anche l’ondata di avvisi di accertamento per tasse del 2012) invece di essere al loro fianco, e che costa ad ogni contribuente una cifra astronomica, anche per pagare gli errori scellerati di certi amministratori.

Alessio Cugini Portavoce Comunale FdI

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Unimpresa, cura anticrisi proposta al futuro governo

Riforma del fisco, incentivi per le reti d’impresa, minori sprechi sanitari, rilancio e potenziamento delle imprese sui mercati esteri, incremento del turismo e azioni innovative nel settore dello sport. È questa la cura proposta all’interno del documento programmatico Unimpresa “5 anni con l’Italia al centro” illustrata nei giorni scorsi ai nuovi partiti, in vista delle prossime elezioni del 4 marzo. «La pressione fiscale, la morsa burocratica, il difficile accesso al credito e le numerose tassazioni – denuncia Maria Concetta Cammarata, vice presidente nazionale Unimpresa –  contribuiscono alla chiusura di tante aziende e scoraggiano i giovani che vogliono fare impresa. In Sicilia urge un piano di sviluppo e crescita». Non c’è tempo da perdere. «Per questa ragione – ammette –  abbiamo proposto delle iniziative rivolte alla prossima legislazione da mettere in atto per non sprecare i prossimi cinque anni». 

Tra i primi problemi urgenti, da sottoporre all’attenzione dei partiti e del futuro governo, la diminuzione del carico fiscale. «Bisognerà –spiega Cammarata –  stabilizzare l’aliquota del 19% sulla media europea, applicare una tax flat non superiore al 20%, introdurre un sistema di tassazione sostituivo per le aziende che fatturano fino a 300.000 euro con una tassa al 5% per chi ha dipendenti a tempo determinato e al 3% per quelle a tempo indeterminato, adottare un regime a tre aliquote per l’imposta sui redditi delle persone fisiche, agevolare e favorire i contratti di rete tra aziende». Sul piano del lavoro, invece «occorre sviluppare il welfare aziendale e applicare una riforma contrattuale» Da non sottovalutare nel campo della sanità «l’incentivazione delle strutture pubbliche a eseguire visite ed esami anche di pomeriggio e nei weekend e controlli per abbattere del 10% la spesa pubblica sanitaria».

Preoccupa poi, il forte divario tra Nord e Sud che crea disuguaglianze e povertà. «Secondo i nostri dati, – dice Cammarata – l’occupazione al Nord supera i livelli pre-crisi mentre al Sud deve ancora recuperare le 380000 unità con un tasso di occupazione tra i peggiori d’Europa.  Altro dato allarmante – prosegue – è l’accesso al credito bancario. Se al centro Nord gli impieghi bancari eccedono i depositi per oltre 800 miliardi di euro, al contrario al sud gli impieghi sono inferiori ai depositi per circa 10 miliardi di euro nel 2016. La nostra soluzione – chiarisce – verte sul rilancio degli investimenti pubblici e sull’attivazione di uno specifico fondo per la crescita delle imprese del Mezzogiorno». In questa prospettiva si inserisce anche l’apertura verso l’internalizzazione che «va potenziata attraverso fiere di settore e sistemi di conoscenza dei mercati».

 In Sicilia, nonostante l’immenso patrimonio artistico-culturale e la risorse paesaggistiche e gastronomiche, il turismo stenta a decollare. Soltanto il 15% dei turisti stranieri sceglie le regioni dell’Italia meridionale per le vacanze, mentre la restante preferisce il resto d’Italia. «Un fatto che si può spiegare, – commenta – con la scarsa capacità ricettiva delle strutture del Sud Italia, un terzo rispetto al centro nord, e l’incapacità di potenziare la domanda di soggiorno in arrivo dall’estero. Servirà rafforzare questi due punti deboli». Infine, nel settore dello sport «sarebbe auspicabile introdurre misure nuove in ambito scolastico per ottenere significativi risultati economici e creare anche occupazione», conclude. 

a cura dell’Ufficio stampa Unimpresa Sicilia

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Berlusconi :l’effetto Caltagirone resiste nel tempo

In una mia nota del 28 dicembre 2012 pubblicata da diverse testate  giornalistiche on line, riportata alle pagine 50,51 e 52 del primo  volume del mio libro “ Cronaca e riflessioni sulla politica italiana”, così scrivevo:

“ Nei giorni scorsi Berlusconi è stato visto in giro a Caltagirone, patria di Don Luigi Sturzo,  fondatore del Partito Popolare Italiano. Da più parti si è pensato ad una visita che avrebbe potuto attenuare il negativo giudizio espresso nei suoi confronti dai responsabili del Partito Popolare Europeo. La verità era ben diversa. La presenza di Berlusconi non era la visita della città di Don Sturzo, ma la faticosa ricerca di un ottimo ceramicista al quale affidare il restyling della sua faccia, per comparire in televisione nell’imminente campagna elettorale, con una faccia nuova.”.
Molte erano state, infatti, nel tempo le dichiarazioni fatte che venivano dallo stesso smentite o non riconosciute nel giro di pochi giorni.
A distanza di oltre cinque anni, vedendolo più volte al giorno ospite di tutte le reti televisive, dobbiamo prendere atto dell’ottimo lavoro svolto a Caltagirone, dal momento che la faccia, anche se con tanta manutenzione, è sempre la stessa.
Così come sempre le stesse sono le sue promesse elettorali, esagerate in quest’ultimo periodo anche a causa della sua avanzata età.
Il costo delle sue  promesse da organismi indipendenti è stato e valutato in circa mille miliardi di euro.
Purtroppo, anche se per importi più contenuti, quasi tutte le promesse elettorali da più parti rappresentate, comporterebbero costi non sopportabili nelle attuali condizioni della nostra economia.
Unico discorso serio e realistico in quest’ultimo periodo è stato fatto dal Presidente del Consiglio Gentiloni, purtroppo annacquato da certi comportamenti del Segretario del suo partito.

Le promesse fatte da tutti, che sono state registrate nel corso di questa campagna elettorale , sia per il tono che per i contenuti rappresentano una vera offesa ed una grande provocazione nei confronti degli elettori.
Il 4 marzo si avvicina;  speriamo che la parte silente dell’elettorato che da un po’ di tempo preferisce una scampagnata all’esercizio del voto, valuti con grande senso di responsabilità il momento particolare che stiamo attraversando  e contribuisca a rendere meno dannoso il  previsto risultato elettorale.

Aangiolo Alerci

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Aidone, arrestato richiedente asilo: tentata aggressione nei confronti di un mediatore culturale

[COMUNICATO STAMPA] AIDONE: I militari della Stazione Carabinieri di Aidone, nel primo pomeriggio di ieri, hanno tratto in arresto Fofana Modou, di anni 18, domiciliato presso il Centro di accoglienza per minori non accompagnati “Zingale – Aquino” di Aidone, poiché resosi responsabile di violenza privata aggravata ai danni del mediatore culturale del predetto centro, nonché danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale.

Il giovane extracomunitario, trasferito il giorno prima presso altra struttura sita nel Comune di Agira poiché aveva raggiunto la maggiore età, nella tarda mattinata di ieri si introduceva arbitrariamente all’interno del Centro accoglienza di Aidone rifiutandosi di uscire nonostante i ripetuti inviti rivolti nei suoi confronti dal mediatore culturale presente sul posto. Dopo l’ennesimo invito, improvvisamente il Fofana si scagliava fisicamente contro il mediatore, distruggendo alcuni suppellettili e arredamenti, lanciandoli contro quest’ultimo.

La furia del giovane non si placava neppure dopo l’arrivo dei militari della Stazione di Aidone, i quali si vedevano costretti ad immobilizzarlo e a condurlo presso gli Uffici della locale caserma, dove veniva tratto in arresto. L’arrestato, ultimate le formalità di rito, veniva tradotto presso la Casa Circondariale di Enna in attesa del giudizio di convalida con rito direttissimo che probabilmente si terrà nella stessa giornata di oggi.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Nicosia: giovane spacciatrice arrestata dalla Polizia di Stato

[COMUNICATO STAMPA] Nella giornata di sabato gli uomini del Commissariato di P.S. di Nicosia hanno arrestato una giovane locale, B. G., classe 1983, in quanto colta nella flagranza della detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio, in particolar modo di complessivi 44 grammi di hashish, già suddivisa in dosi e pronta per lo spaccio.

I FATTI

L’attività di P.G. in parola si è sviluppata nell’ambito dell’operazione ad alto impatto denominata “Pusher” per la quale sono stati disposti mirati servizi di contrasto al fenomeno dello spaccio delle sostanze stupefacenti e psicotrope su tutto il territorio nazionale, e in particolare nella provincia di Enna; diverse sono state  le perquisizioni domiciliari e su strada  effettuate dagli uomini del Commissariato di P.S. di Nicosia che hanno permesso il  raggiungimento del  brillante risultato operativo odierno.
Nello specifico, durante la perquisizione esperita nell’abitazione dell’arrestata venivano rinvenute in quattro diverse confezioni in cellophane trasparente, già pronte per lo spaccio, contenenti alcuni pezzi di sostanza solida di colore marrone di diversa grammatura presumibilmente del tipo hashish bene occultati in due diverse stanze dell’abitazione, parte all’interno di un mobile e parte all’interno di un cassetto di un comodino nella stanza da letto in uso alla stessa, nonché un bilancino di precisione utilizzato per la pesatura e il confezionamento della sostanza.
         Ultimati gli adempimenti di rito, nella stessa sera, su disposizione della A.G. procedente, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Enna – nella persona del dott. Domenico Cattano che ha coordinato le indagini –  B.G. veniva sottoposta agli arresti domiciliari.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Ruba un cavallo in una masseria di Regalbuto. Arrestato dai Carabinieri un 52enne di Adrano

Sabato notte i Carabinieri della Compagnia di Nicosia, hanno tratto in arresto il 52enne Stefano Neri di Adrano (CT) poiché ritenuto responsabile di furto aggravato. Nella circostanza, una pattuglia dei Carabinieri del Nucleo operativo e Radiomobile di Nicosia unitamente a quelli della Stazione di Regalbuto, hanno fermato il Neri a bordo di un autocarro cassonato di sua proprietà, mentre percorreva la SS121 direzione Adrano, proveniente da Regalbuto. L’uomo durante il controllo ha manifestato tratti di insofferenza incuriosendo i Carabinieri che hanno pertanto approfondito l’ispezione procedendo alla perquisizione del mezzo e rinvenendo nel cassone posteriore un cavallo che, da successivi accertamenti, è risultato essere stato asportato poche ore prima ad un allevatore di Regalbuto. L’animale è stato restituito al legittimo proprietario mentre il Neri dopo le formalità di rito è stato tradotto presso il proprio domicilio in regime di detenzione domiciliare come disposto dal Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Enna.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Duro colpo alla ʼndrangheta: decine di arresti e sequestri per 100 milioni di euro

Una maxi-operazione contro la ‘ndrangheta volta a stroncare gli affari delle cosche calabresi è in corso dalle prime luci dell'alba di lunedì sull’intero territorio nazionale  con decine di provvedimenti restrittivi e sequestri per cento milioni di euro. Il blitz da parte degli uomini della Direzione investigativa antimafia e del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria in particolare ha messo nel mirino numerosi soggetti ritenuti a vario tritolo coinvolti negli affari illeciti delle cosche reggine e destinatari quindi di provvedimenti restrittivi. Nel dettaglio, su ordine dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, che ha coordinato le indagini, i militari hanno eseguito 27  provvedimenti di fermo nei confronti di altrettante persone.

I reati contestati  ai fermati sono numerosi: associazione mafiosa, riciclaggio, autoriciclaggio, reimpiego di denaro, beni e utilità di provenienza illecita, usura, esercizio abusivo dell’attività finanziaria, trasferimento fraudolento di valori, frode fiscale, associazione a delinquere finalizzata all’emissione di false fatturazioni, reati fallimentari ed altro. Contemporaneamente ai fermi, sono in corso di esecuzione anche  diversi provvedimenti di sequestro di imprese, beni immobili e risorse finanziarie ritenute nel disponibilità dei fermati per un valore complessivo di 100 milioni di euro.

Aziende e attività che secondo gli inquirenti erano sparse sopratutto in Toscana. La stessa inchiesta della Dda di Reggio Calabria infatti ha coinvolto anche la Direzione Distrettuale Antimafia di Firenze, dove sono in corso di esecuzione ulteriori 14 provvedimenti restrittivi e il sequestro di altri beni per riciclaggio/reimpiego nel tessuto economico toscano dei proventi illeciti conseguiti dall’associazione mafiosa. Nel caso toscano il gip, su richiesta della Dda di Firenze, ha emesso la misura di custodia cautelare in carcere per 11 persone  e gli arresti domiciliari per altri 3 indagati

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Piazza Armerina – Fratelli’ D’Italia, Castellina: un quartiere abbandonato a se’ stesso

 Un quartiere, quello della Castellina, ridotto allo stato di abbandono come tutti gli altri, se non fosse che oltre al danno si aggiunge la beffa di assistere ad inaugurazioni truffa, volute da Miroddi e dall’ex Vice Sindaco Mattia, come quelle dell’area camper e della rotonda alla fine di Via Lo Giudice. Strano che nessuno dei signori dell’Amministrazione giunti con le fanfare abbia notato che il muro che porta a Borgo San Giorgio presenta delle crepe vistose con evidenti segni di apertura; strano che nessuno di loro abbia notato che l’acqua piovana che scende non viene filtrata dalle caditoie intasate (e mai pulite); strano che nessuno abbia mai solo pensato di mettere in sicurezza il collettore fognario che è alla fine della strada, anch’esso intasato da spazzatura e senza nessuna misura di protezione, in una situazione che si può dire quasi da terzo mondo; strano, infine, che nessuno si ponga il problema di far pulire queste strade, essendo il tutto rimesso alla buona volontà dei residenti.

Giusto pochi mesi fa una violenta grandinata aveva trasformato la via Villarosa in un canale di Venezia, ed anche questo non è un problema per chi Amministra da cinque anni questa Città e non si è mai degnato di prendere misure per affrontare i problemi dei cittadini. Abbiamo protocollato per questo una diffida al Comune, ai Vigili, all’ASP e ad Acqua Enna per chiedere interventi immediati, ma con sano realismo sappiamo che continuerà l’andazzo di questi cinque anni, ovvero che nulla sarà fatto. Inutile dire che prima di spendere anche un solo centesimo per cantanti e feste sarà necessario ridare ai cittadini il diritto di vivere in una Città dignitosa e sicura, e sarà esattamente quello che faremo appena il signor Miroddi e i suoi amici saranno a casa. Alessio Cugini Portavoce Comunale FdI

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Filippo Miroddi e l’inutile campagna elettorale

LE FAVOLETTE DEL SINDACO

Il sindaco Filippo Miroddi e il fido assessore Gagliano, visto che fra poco non occuperanno più posti di rilievo nell’amministrazione comunale, hanno deciso di allietare questi ultimi giorni da amministratori raccontando  attraverso i giornali fantasiose storielle sul loro operato e sugli obiettivi raggiunti. Miroddi la campagna elettorale la fa sul quotidiano La Sicilia che sta pubblicando tutta una serie di articoli che sono dei veri e propi spot da Carosello. Peccato che sarà difficile he possano essere usati visto che nessuno vuole candidare Miroddi. Così almeno fanno sapere dal PD. 

In questi giorni il sindaco uscente ha portato il sorriso (amaro) sulla bocca di molti quando addirittura si è lanciato in una reprimenda contro il suo ex braccio destro Giuseppe Mattia accusandolo di non aver saputo gestire il rilancio dell’ex area Siace. Forse il sindaco avrebbe fatto bene ad ascoltarci quando già il 9 novembre del 2013 da queste pagine mettevamo in luce sulla grande opportunità offerta da quell’area. Miroddi e Mattia hanno ignorato la zona e anche il fatto che era possibile accedere a dei finanziamenti europei per riqualificarla. Che oggi il sindaco venga a raccontare la barzelletta dell’assessore disinteressato e più che altro un patetico tentativo di campagna elettorale.

"ABBIAMO FATTO" 

Ma l’ultima articolo in cui i due personaggi appaiono su un quotidiano è veramente un capolavoro che potrebbe rappresentare una buona traccia per una commedia tutta da ridere. Miroddi spara le sue cartucce a salve contro Tudisco, reo di aver detto che la città è abbandonata. Parla di promozione turistica, di pulizia della città,  di Palio dei Normanni, ecc.
Signor sindaco uscente ma non si rende conto che sono tutti settori in cui lei non ha compiuto una sola azione valida per Piazza Armerina?  E’ lei il responsabile di tutto ciò di negativo vede in questa città perché è lei che ha tentato di amministrarla per cinque anni. Quello che lei recrimina come risultati è il nulla rispetto a quello che c’era da fare. 

MIRODDI CI SFIDA
Nell’articolo Miroddi sfida chiunque a dimostrare che chi l’aveva preceduto aveva fatto di più di quanto ha fatto lui.  Non c’è nulla di più facile. Basta pensare solo ai finanziamenti ottenuti per la città dal sindaco Nigrelli, ai progetti presentati a finanziamento dal 2008 al 2013, a tutta una serie di iniziative che hanno consentito di portare a Piazza Armerina un enorme numero di turisti. Per fare prima pubblico per il nostro sindaco l’opuscolo che riassume quanto fatto dalla precedente amministrazione, così potrà leggerlo e rendersi conto di quanto poco e male ha fatto in questi anni rispetto al suo predecessore. 

CLICCA QUI PER LEGGERE L'OPUSCOLO 

MIRODDI, PRIMA DI USCIRE, LASCIA LA SALA IN ORDINE.

Signor sindaco difficilmente si presenterà alle prossima competizione eletorale, ci risparmi almeno queste storielle sulla sua amministrazione. Nel frattempo le consiglio di prendere una borsa, raccogliere i suoi effetti personali dalle scrivanie della Sala delle Luci, lanciare un ultimo sguardo alla poltrona e chiudersi la porta alle sue spalle. Lasci tutto in ordine signor sindaco! L’ultima volta che sono stato nella Sala delle Luci ho trovato delle poltroncine malconce: le faccia riparare prima di andar via. Non dimentichi neanche di far lucidare il parquet, di far rimuovere la polvere e di lasciare aperti quei balconi che sono stati chiusi per troppo tempo. Le chiavi le lasci pure negli uffici della segreteria generale. Grazie. 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Un’intera famiglia sparita nel nulla: 3 napoletani scomparsi da 2 settimane in Messico

Un'intera famiglia, a Napoli, è in ansia per le sorti di Raffaele Russo, 60 anni, Antonio Russo, 25 anni e Vincenzo Cimmino, 29 anni, rispettivamente padre, figlio e nipote. I tre sono scomparsi da oltre due settimane dal Messico: da tempo, infatti, il nucleo familiare si era trasferito in Sud America per cercare fortuna. L'ultima volta sono stati avvistati nel Paese del Centro America il 31 gennaio del 2017 e da allora, dei tre parenti non si hanno più notizie. Raffaele, Antonio e Vincenzo sono spariti nel nulla da Tecalitlàn, nello Stato di Jalisco, a 50 minuti da Ciudad Guzmàn.

L'automobile sulla quale viaggiavano i tre è stata ritrovata durante le indagini delle autorità messicane proprio nella cittadina nella quale i tre partenopei sono stati avvistati per l'ultima volta, ma di loro, come detto, non vi è, per ora, nessuna traccia. I parenti di Raffaele, Antonio e Vincenzo, che risiedono nel quartiere Mercato, a Napoli, si sono già messi in contatto con la polizia messicana, che indaga sulla scomparsa. Sul caso, adesso, si stanno muovendo anche le autorità italiane, che collaborano con i colleghi centroamericani.

 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Caltagirone – Rifiuti, ridotte di oltre 92mila euro le spese di funzionamento

Una riduzione delle spese di funzionamento pari a 92.273,49 euro è stata prevista da Kalat Ambiente Srr, a favore del Comune di Caltagirone, quale incidenza dell’utile d’esercizio 2016 (che ammonta complessivamente a 337.063 euro), come deliberato dall’assemblea dei soci “per consentire le attese ricadute positive, in termini di benefici economici, a favore dei cittadini dei Comuni dell’Ato”. “Si tratta – commenta il sindaco Gino Ioppolo – dei primi risultati della virtuosità del sistema dell’ultimo periodo e di un assetto societario più consono alla delicatezza del servizio. I criteri di economicità nella gestione cominciano a dare frutti concreti nella razionalizzazione della spesa. Le risorse in questione – conclude il primo cittadino – serviranno a rendere ancora più efficiente il sistema di raccolta”. L’assessore comunale alle Politiche ambientali Francesco Caristia annuncia come imminenti “il miglioramento del servizio di spazzamento delle strade, soprattutto nel centro storico, e l’avvio della tracciatura dei rifiuti che, inducendo i cittadini a una differenziazione ancora più attenta, consentirà un incremento delle percentuali di raccolta differenziata, oggi attestate attorno a valori comunque significativi (oltre il 60 %)”.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Museo civico dell’ex Carcere borbonico: due progetti per ristrutturarlo e valorizzarlo

 Due progetti per complessivi 400mila euro per dare ulteriore lustro all’ex Carcere borbonico, sede del Museo civico e pinacoteca “Luigi Sturzo”, sono stati approvati dalla Giunta municipale. Con essi il Comune di Caltagirone parteciperà all’avviso pubblico della Regione siciliana per l’assegnazione di finanziamenti nell’ambito del Po Fesr 2014-2020 finalizzati a promuovere interventi per la tutela, la valorizzazione e la messa in rete del patrimonio culturale, materiale e immateriale, nelle aree di attuazione di rilevanza strategica tale da determinare e consolidare prassi di sviluppo. Il primo progetto, per la somma di 300mila euro, punta alla ristrutturazione dell’edificio, mentre il secondo (100mila) mira, nella stessa struttura, alla creazione di servizi e/o sistemi innovativi e all’utilizzo di tecnologie avanzate. “Si tratta – afferma il sindaco Gino Ioppolo – di progetti con cui, accrescendo la capacità dell’ente di intercettare risorse dall’esterno, intendiamo concorrere a una più piena valorizzazione e a una più moderna ed efficace fruizione dell’importante patrimonio museale di cui la città dispone”.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

La Cna sui disagi carta identità per gli anziani

[COMUNICATO STAMPA] Dopo l’incontro avvenuto fra CNA Pensionati e l’Assessore Paolo Gargaglione, arriva una soluzione pratica a favore degli anziani non autosufficienti che hanno la necessità di ottenere il documento di identità. Sara sufficiente presentare una richiesta scritta da parte del tutore dell’anziano , corredata da un certificato medico che ne attesti la non autosufficienza. Il funzionario comunale provvederà a recarsi direttamente presso il domicilio dell’anziano per verificarne l’identità e procederà al rilascio del documento richiesto. Anche sul fronte delle barriere architettoniche, l’Assessore ha dato rassicurazioni riguardo al trasferimento degli uffici della solidarietà sociale , ma anche quelli di  anagrafe e dei tributi, che saranno a breve trasferiti in plessi privi di barriere architettoniche, quindi fruibili da tutti. Luigi Scavuzzo Presidente CNA Pensionati e la Segretaria Daniela Taranto, esprimono soddisfazione per le immediate e fattive risposte . 

Il Presidente                                                     
Luigi Scavuzzo         

 Il Segretario
Daniela Taranto
                                            

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Il problema 5 stelle

IL PROBLEMA   5 STELLE

Mentre  si avvicina la   fatidica data del 4 marzo, giorno delle  elezioni, anche se con ritardo il leader di LEU Grasso ne  ha ufficializzato il programma. La novità del suo programma è  quasi, in realtà ,un copia-incolla dei programmi degli altri partiti.
Nella mia ultima nota pubblicata la settimana scorsa, sulle diverse testate on line che ospitano i miei articoli, avevo sottolineato che in quasi tutti gli intrattenimenti elettorali era privilegiato il tema della immigrazione, per distrarre e non affrontare i veri problemi che interessano  il futuro del nostro paese.
Sfruttata bene  questa strategia. avvicinandosi il 4 marzo, un fatto di non rilevante importanza è venuto incontro ai nostri politici i quali possono continuare ad intrattenere gli elettori su un nuovo problema, che consente loro di continuare a non affrontare in modo serio i fumosi   ed incompleti programmi presentati.

Il nuovo  problema  riguarda il Movimento  5 Stelle, problema  che in effetti potrà rivelarsi un boomerang nei confronti di coloro i quali lo stanno cavalcando. Il comportamento da parte di alcuni parlamentari di non rispettare  l’accordo intercorso con il movimento, di restituire parte delle loro retribuzioni non al Movimento, ma mediante accredito su un conto gestito dal Governo. Un caso scoperto  dalle Iene di  mediaset, che ha trovato terreno molto fertile principalmente nella stampa e nelle TV del cavaliere.

Quello che è accaduto è un peccato molto veniale rispetto a quello che, quasi quotidianamente, accade negli altri partiti. ma con una differenza. Il caso  5 Stelle è un caso “ privato” in quanto riguarda il mancato rispetto di un accordo all’interno di un Movimento, mentre gli altri casi, nella loro maggioranza, riguardano la malversazione dell’utilizzo delle somme versate dallo Stato per il finanziamento dei partiti.

La posizione assunta dai responsabili del Movimento è stata di buttare fuori dal movimento, prima degli accertamenti definitivi, coloro i quali  non hanno rispettato un   accordo privato  sottoscritto.
Decisione e comportamento che vengono criticati da coloro i quali hanno consentito, e continuano a consentire, la presenza in Parlamento, e nelle liste presentate, di personaggi veramente impresentabili.
Il boomerang sopra richiamato potrà verificarsi con la valutazione degli elettori del differente comportamento usato dai vertici del Movimento 5 Stelle, rispetto ai vertici degli altri partititi interessati.
La situazione del Parlamento italiano è stata e continua ad essere molto particolare e tollerante nei confronti di parlamentari che si sono macchiati di reati.

Il 31 dicembre 2014, in un articolo dal titolo “Parlamentari inquisiti” pubblicato su diverse testate on line ed inserito alla pag,220 del primo volume del mio libro “ Cronaca e riflessioni sulla politica italiana” ,  evidenziavo  l’ultimo dato allora elaborato nel rapporto indagati/eletti.
Nella  DC. 70 su 206,  nel  PSD 15 su107, nel  PSI 47 su 92, 
nella Lega 9 su 55, in Rifondazione Comunista 6 su 35, 
nel MSI 21 su 34, nel  PRI 9 su 27, nel PLI  8 su 17,  
nei Verdi 5 su 16, nel  PSDI 10 su 16, nella La Rete 4 su 12 e nella  Lista Pannella 1 su 6.”
Oggi, alla vigilia delle elezioni, i nostri leder preferiscono intrattenere gli elettori sul pelo rappresentato  dal problema 5 Stelle  e non sulle molte travi che gravano sul futuro del nostro paese.

angiolo alerci

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Liberi e Uguali sui gravi fatti di Pietraperzìa

Liberi e Uguali della provincia di Enna esprime piena e fraterna solidarietà ai migranti e agli operatori dell'Associazione Don Bosco 2000, al sindaco e alla comunità tutta di Pietraperzia per il vile attentato di mercoledì notte, stigmatizzando i comportamenti di chi semina odio e paura per strumentali fini elettorali. La politica, quella vera e seria, persegue il fine dell'inclusione e della fratellanza tra i popoli in un sistema condiviso di regole, in nome della libertà e dell'uguaglianza come valori fondanti della nostra Costituzione repubblicana

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Rimborsopoli M5s, Le Iene: “I morosi sono 14, quasi il doppio di quelli dichiarati da Di Maio”

Lo scandalo rimborsopoli che ha colpito il MoVimento 5 Stelle rischia di allargarsi ulteriormente. Secondo quanto riportato dalla trasmissione Le Iene, da cui il caso è partito con le rivelazioni di una fonte interna al M5s, il numero dei parlamentari coinvolti sale: sarebbero ora 14 quelli che avrebbero versato meno rimborsi di quanto dichiarato.

Le Iene hanno pubblicato oggi un nuovo servizio sulla vicenda, quella che è una seconda puntata dell’inchiesta: “Sarebbero 14 i parlamentari Cinque stelle che hanno pubblicato dei bonifici che non sono mai arrivati a destinazione nel fondo per il microcredito – si legge nel post -. Questo il numero che risulta alla fonte de Le Iene che quindi contraddirebbe quanto detto da Luigi Di Maio. Il candidato premier dei Cinque stelle, infatti, il giorno dopo l'incontro con la nostra Iena, aveva reso noto l'esito dell'accertamento per verificare quanti parlamentari non fossero in regola con le restituzioni di parte dello stipendio, come vuole la regola del Movimento. Di Maio ha così comunicato che sarebbero otto i parlamentari morosi, con un buco di quasi 800mila euro. Ma secondo la nostra fonte sarebbero quasi il doppio".

Le Iene non forniscono per ora i nomi dei nuovi parlamentari morosi perché – spiegano – “vorremmo incontrarli per chiedere conto”. Le Iene annunciano inoltre che il metodo del bonifico revocato dopo lo screenshot per dimostrare la sua esistenza non è l’unico utilizzato dai parlamentari. “Avrebbero escogitato un altro giochino originale per trattenere più soldi nelle loro tasche. Non si tratterebbe, quindi del solito metodo di annullamento del bonifico appena inviato, che permetteva così di inviare la ricevuta al sito tirendiconto.it e quindi di risultare formalmente in regola, che in tanti hanno praticato”. Ma anche in questo caso non viene spiegato quale sia questo metodo.

La lista comunicata da Di Maio – ricorda ancora il programma Mediaset – comprende otto nomi: “Ivan Della Valle (non ha restituito 270 mila euro), Girolamo Pisano (200 mila), Maurizio Buccarella (137 mila), Carlo Martelli (81 mila), Elisa Bulgarelli (43 mila), Andrea Cecconi (28 mila), Silvia Benedetti (23 mila) ed Emanuele Cozzolino (13 mila). Noi avevamo pubblicato una lista più ampia, che comprendeva anche Massimiliano Bernini, Barbara Lezzi e Giulia Sarti. Nei prossimi giorni renderemo noti i chiarimenti dei parlamentari che non sono presenti nella lista di Di Mario e che siamo riusciti a incontrare”.

Nel servizio pubblicato oggi Filippo Roma incontra il capo politico del M5s Luigi Di Maio e verifica tutti i bonifici versati dallo stesso candidato alla presidenza del Consiglio del MoVimento che risulta essere in regola con i pagamenti.  “Non sai il rammarico che mi ha causato questa vicenda”, afferma Di Maio che si dice deluso e spiega che “se questa cosa fosse uscita prima non sarebbero stati candidati. Vi do la mia parola: questi non entrano in Parlamento”.  E sul caso di Buccarella aggiunge: “Per me è fuori, se stiamo parlando di questo per me è fuori. Se lo verifico con il fondo al Mef non serve neanche chiamarlo, mi incazzo io ed è fuori”.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Pietraperzìa : spari contro un centro che ospita migranti

Questo il messaggio apparso ieri sulla pagina Facebook del'associazione Don Bosco 2000  di PIazza Armerina, diretta da Agostino Sella, che gestisce il cenntro di Pietraperzìa 

"Ieri notte hanno sparato con un fucile a pallettoni nella nostra sede di Pietraperzia dove sono accolti 20 migranti all’interno di una casa canonica messa a disposizione dal Vescovo. I colpi di arma da fuoco sono stati sparati dall’esterno ed hanno perforato la finestra ed una porta interna. Fortunatamente nessun ragazzo è stato colpito. Ma i migranti sono tramortiti e spaventati, così come i nostri operatori, impegnati da una settimana nell’accoglienza ed integrazione dei giovani migranti. Questo gesto violento ed intimidatorio ci lascia senza parole ed è probabilmente frutto del clima generato da chi usa il tema della migrazione come terreno di scontro politico. Eppure a Pietraperzia stiamo lavorando in accordo con molte associazioni e comunità locali, con le Parrocchie e tanta gente comune con cui abbiamo creato un dialogo costruttivo. Nei giorni scorsi tantissimi pietrini sono venuti a dare solidarietà ed aiuto ai ragazzi in accoglienza, mettendosi a disposizione volontariamente per aiutarci nelle attività di integrazione. Noi continuiamo nella nostra opera di accoglienza sicuri che come sempre alla fine il bene avrà la meglio sul male".

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

USA, strage in un liceo: 17 morti. Catturato il responsabile: uno studente armato fino ai denti

E' drammatico il bilancio dell'ennesima sparatoria in una scuola degli Stati Uniti: 17 persone, tra studenti e adulti, sono morte in un liceo della Florida, la Stoneman Douglas High School. Autore della strage un ragazzo di 19 anni, Nikolas Cruz, che ieri è entrato nell'istituto armato fino ai denti e con tanto di maschera antigas e fumogeni. Dopo aver fatto scattare l'allarme per far uscire gli studenti dalle aule ha fatto fuoco utilizzando un fucile semiautomatico AR-15. Il giovane è entrato indisturbato nella scuola intorno alle 14 e 30, poco prima dell'orario di uscita. "Mio Dio", urla un ragazzo in un video pubblicato sui social media mentre in sottofondo, nel giro di pochi istanti, si sentono una quarantina di spari. Cruz è riuscito ad uccidere 12 persone all'interno dell'edificio scolastico, tre fuori dall'istituto, mentre altre 2 sono morte in ospedale, come ha precisato lo sceriffo della contea di Broward, Scott Israel. Tre feriti sono ricoverati in condizioni critiche.

Nikolas Cruz era noto per essere un soggetto pericoloso

Dopo aver compiuto la carneficina Cruz si è dato alla fuga, ma è stato catturato – senza opporre nessuna resistenza – dopo pochi chilometri. Cosa l'abbia spinto a compiere la strage non è ancora noto. Il Miami Herald ha scritto che il giovane era già stato identificato in passato come una potenziale minaccia per i suoi coetanei. "L'anno scorso ci avevano detto che non sarebbe potuto entrare a scuola se avesse avuto con sé uno zaino – ha spiegato al giornale Jim Gard, insegnante di matematica che aveva avuto Cruz tra i suoi allievi – Ci sono stati dei problemi, ha minacciato degli studenti l'anno scorso e mi sembra che gli fosse stato ordinato di lasciare il campus". Alla luce di ciò, appare ancor più inspiegabile che il 19enne possa essersi procurato un fucile semiautomatico, tanto più che Cruz – stando a quanto dichiarato dallo sceriffo – aveva postato sui social network di recente dei messaggi "molto inquietanti". Dalle prime indagini effettuate è emerso che il 19enne aveva avuto contatti tramite i social media con diversi gruppi legati alle armi e partecipato a diverse chatroom su YouTube sulla produzione di bombe.

La sparatoria in Florida è la 19esima da inizio anno in una scuola
Con questa in Florida sono 19 le scuole statunitensi coinvolte, dall'inizio dell'anno, da sparatorie. I dati sono dell'Everytown For Gun Safety, associazione che si batte per un maggior controllo sulla vendita delle armi da fuoco. L'episodio più grave finora era stato quello del 23 gennaio scorso quando uno studente di 15 anni in un liceo del Kentucky uccise due altri studenti ferendone altri 20.  Sulla vicenda è intervenuto con un breve messaggio il presidente Trump: "Le mie preghiere e le condoglianze alle famiglie delle vittime della terribile sparatorie in Florida. Nessun bambino, insegnante o altri dovrebbero mai sentirsi insicuri in una scuola americana". Dal capo della Casa Bianca però nessuna intenzione di regolamentare seriamente il commercio delle armi da fuoco nel paese.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Barrafranca – Ucciso l’ex capo del settore economico del comune

Antonio Zuccalà, 65 anni, dipendente del comune di Barrafranca è stato ucciso a colpi di arma da fuoco in contrada Friddari, in un casolare di proprietà della famiglia. Antonio Zuccalà, in pensione da poco, era stato il capo del settore economico-finanziario al Comune di Barrafranca dopo una vita trascorsa negli uffici comunali. Era dipendente del Comune dal 1976.
Probabilmente l’omicida conosceva le sue abitudini, potrebbe averlo seguito nella proprietà e avergli teso l’agguato mortale.
E' stato assassinato con dei colpi alla testa e all’addome. Secondo gli inquirenti si è trattata di una vera esecuzione. Zuccalà, era stato a capo del settore economico-finanziario dopo una vita trascorsa negli uffici comunali. Era dipendente del Comune dal 1976. I carabinieri in queste ore stanno interrogando i familiari della vittima.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Enna – Polizia di Stato in piazza per la campagna di sensibilizzazione contro la violenza di genere

Nella mattinata di oggi, in occasione della “festa degli innamorati” le poliziotte e i poliziotti della Questura di Enna sono scese in piazza per sensibilizzare l’opinione pubblica ennese sui temi della violenza di genere. La Polizia di Stato, da sempre impegnata nella prevenzione dei reati nei confronti delle fasce deboli, quest’anno attraverso il progetto del Dipartimento della Pubblica Sicurezza – Direzione Centrale Anticrimine “…questo non è amore” ha voluto, con la presenza di operatori specializzati e del camper della Polizia di Stato, accogliere ed aiutare le persone vittime di tali comportamenti.

L’evento, voluto dal Questore di Enna dott. Antonino Romeo e realizzato con la partecipazione del dr Giuseppe Misuraca della Centrale Operativa 118, del primario del Pronto Soccorso dell’Ospedale Umberto I dr. Renato Valenti, dell’infermiere forense Toni Pastro – che ha illustrato il percorso di assistenza “Codice Rosa” e distribuito il kit da utilizzare in caso di violenze – e delle volontarie dell’associazione Donne Insieme, ha permesso di offrire ai cittadini un punto di ascolto ove ottenere informazioni, supporto, suggerimenti e denunciare, anche in forma anonima, eventuali abusi subiti in prima persona o anche da qualcuno che si ritiene in pericolo. 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Valguarnera – Interlicchia chiede maggiore trasparenza per la nomina degli scrutatori

Con manifesto pubblicato all'Albo Pretorio e nella Sezione Bandi e Avvisi si è reso noto che venerdì 9 febbraio 2018, alle ore 11.30, è stata convocata la Commissione Elettorale Comunale per procedere alla nomina degli scrutatori da assegnare ai Seggi Elettorali in occasione delle Consultazioni del 4 marzo prossimo per l'elezione della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica. La legge prevede che, in assenza di unanimità sulla procedura da seguire, vada data preferenza alla nomina diretta. Dunque si ricava come il sorteggio rientri tra le procedure previste con l’unanimità dei membri della commissione. Non conosco i titolari e i supplenti per il comune di Valguarnera ma vorrei sottoporre una prima domanda: Potreste rendere noti i criteri utilizzati alla cittadinanza, specificando quanti e quali membri si siano opposti al sorteggio? La trasparenza non è uno slogan da utilizzare quando fa comodo ma un principio da applicare continuamente, nel rispetto dei cittadini. L’obiettivo, con la nomina diretta di parenti e amici, sarà quello di creare consenso per la prima tornata elettorale utile? Non lo so, me lo chiedo da diversi anni e non ho trovato ancora riscontro.

Ho fatto però parte della commissione elettorale dal 2010 al 2015, e non ho mai proceduto alla nomina diretta. In occasione del Referendum del 12 e 13 giugno 2011, addirittura, formalizzai la volontà di adottare, per la scelta degli scrutatori, il metodo del sorteggio a dimostrazione di trasparenza e coerenza con quanto affermato in campagna elettorale e in consiglio comunale. Dobbiamo impegnarci tutti a fare in modo che alla cultura della discrezionalità si sostituisca quella della trasparenza, abbiamo il preciso dovere di garantire una corretta informazione delle procedure e dei diritti ai nostri cittadini, consideratelo come atto di giustizia nei confronti di coloro che sono iscritti nell’apposito albo comunale. Non basta pubblicare l’avviso se metà del paese non utilizza il web per avere contezza delle procedure, dei termini per presentare le domande e dei requisiti richiesti. Quando vi sarà volontà di dialogare, proporremo di introdurre parametri soggettivi e reddituali per facilitare la scelta degli scrutatori oltre ad una turnazione per evitare di trovare sempre le stesse persone. Vorrei precisare come nel conto dei soggetti interessati non rientrino i presidenti di seggio, nominati dalla corte d’appello di Caltanissetta (e in casi di urgenza dal sindaco), e i segretari (persone di fiducia nominate dai presidenti). Tanto si doveva per chiarezza nei confronti degli elettori. Giuseppe Interlicchia

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Movimento 5 Stelle, sono già dieci i parlamentari non in regola

Continua ad allargarsi lo scandalo a 5 stelle che sta tenendo banco in queste ore. In base a quanto dichiarato nel Blog M5s  sommando a quelli sveltati dallo stesso blog ai deputati individuati dal programma le iene si arriva ad un totale di 10 parlamentari che non avrebbero restituito  parte dei propri compensi. Anche se non vi è nessun reato commesso dai dieci la delusione è grande tra gli attivisti del partito pentastellato e anche se non vi sono conferme ufficiali sembra che in tutta Italia si stia verificando un fuggi fuggi generale dal Movimento. Una emorragia che, a pochi giorni dalle elezione, non potrà non avere forti ripercussioni sul voto del 4 marzo. 

Una Bufera arriva anche da Bruxelles, dove uno degli uomini più potenti del movimento, l'europarlamentare David Borrelli (uno dei tre soci dell'associazione Rousseau ), s'è dimesso all'improvviso per “motivi di salute”  transitando però Gruppo Misto al  quale evidentemente si può aderire anche se non si sta bene.  
Le critiche ai Cinque Stelle, sempre così pronti a dare consigli alle altre forze politiche, sono spietate ma giustificate. “Se non sanno governare e controllare il proprio movimento come pensano di potere governare l’intera nazione?”. 
Gigino Di Maio nel frattempo cerca di pendere tempo e afferma: “questa situazione si ritorcerà contro i partiti tradizionali” peccato non spieghi come e perché. Il suo sembra piuttosto un grido d’aiuto indirizzato a qualcuno che possa offrirgli una buona idea per uscire da una situazione imbarazzante.  

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

ASP Enna. Lettera di elogio per l’ospedale di Nicosia

“Voglio testimoniare, partendo da un fatto personale di per sé spiacevole, della professionalità del reparto di Medicina dell'Ospedale di Nicosia, dove un mio parente è stato ricoverato e poi dimesso in forma protetta, dovendo essere trasferito ad altra struttura sanitaria fisioterapia riabilitativa. Ringrazio il direttore dott. Barbagallo e i suoi collaboratori dottori Benenati, Li Volsi, Maiuzzo, Notararigo e Sanfilippo, nonché i reparti che hanno collaborato ai fini diagnostici ed eventualmente terapeutici. Il ringraziamento è, altresì, rivolto anche alla capo sala dott.ssa Scardino e agli infermieri tutti. Mi preme sottolineare la costanza e la qualità dell'assistenza prestata, anche nei momenti di grande criticità.

La professionalità dimostrata è stata palpabile in ogni momento.  Avevo già avuto notizia del buon livello della struttura ospedaliera nicosiana, nel suo complesso. Il ricovero del mio parente mi ha fatto toccare con mano quanto a me riferito da altri. Spesso, l'opinione pubblica ascrive sufficienza alle strutture decentrate o periferiche, che dir si voglia. Così non è! La professionalità, come la sufficienza non hanno sede specifica. In altre parole, come riferito da un illustre studioso, non è il posto che fa l'uomo, bensì il contrario. Da nativo del luogo, sono ben lieto di aver apprezzato tanto "nella mia periferia".
Mi auguro che gli enti di Stato, Regionali e Provinciali possano tenere nella dovuta considerazione questa mia testimonianza, che non ha riguardato solo la degenza del mio congiunto, bensì le degenze dei pazienti che ho potuto osservare durante le ore di ricevimento.
Con viva cordialità.
Guido Li Volsi
Professore Ordinario di Fisiologia”. 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Terzo mandato dei sindaci, bocciatura da prima commissione ARS

 “L’AnciSicilia esprime la propria contrarietà rispetto alla decisione assunta dalla I Commissione all’Ars di bocciare, senza un adeguato confronto, la norma che prevede la possibilità anche per i sindaci siciliani di comuni con popolazione fino a tremila abitanti di svolgere il terzo mandato”. Lo ha detto Leoluca Orlando, presidente dell’Associazione dei comuni siciliani. “Come è noto nel resto d’Italia – ha aggiunto il segretario generale dell’Associazione, Mario Emanuele Alvano – i sindaci possono essere eletti per tre mandati consecutivi, così come previsto dall’art.1 comma 138 della legge 56/2014 (Legge Delrio)”. “Quanto avvenuto oggi all’Ars – ha concluso Orlando – non tiene in considerazione il ruolo istituzionale dei comuni. E’ utile ricordare al legislatore regionale che alcune limitazioni nei confronti dei sindaci non hanno eguali per altre cariche istituzionali e che nelle piccole realtà, dove talvolta vi è una forte carenza di candidati a sindaco, esistono persone che decidono di sacrificarsi per i propri comuni accettando pesanti responsabilità per assicurare una continuità istituzionale e per garantire, con il proprio contributo, professionalità e competenza”

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Troina – Maltempo: oggi chiuse tutte le scuole di ordine e grado

Tutte le scuole di ogni ordine e grado del territorio troinese, escluso l’asilo nido comunale, oggi, mercoledì 14 febbraio, rimarranno chiuse a scopo preventivo e a salvaguardia della pubblica e personale incolumità. A disporlo un’ordinanza del sindaco Fabio Venezia, a seguito delle precipitazioni nevose attese per le prossime ore e per le gelate delle prime ore mattino che, a causa dell’ulteriore abbassamento notturno delle temperature, potrebbero causare disagi e difficoltà alla circolazione viaria urbana.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Verso le elezioni comunali: la strategia di Miroddi e Curcuraci.

Solo dopo il 4 marzo, la data fissata per le elezioni politiche, si potrà iniziare a parlare di quelle amministrative. Si sa, la politica è fatta di piccoli equilibri che di volta in volta vanno cercati e la prossima  consultazione elettorale nazionale rappresenta un elemento perturbatore. Meglio dunque aspettare. 

L’unico candidato certo alle comunali rimane Fabrizio Tudisco che è già in piena campagna elettorale. Svanisce la certezza di ricandidatura dell’attuale sindaco Filippo Miroddi che sta cercando di accodarsi, tra tanti mugugni e mal di pancia, al gruppo che sostiene Fabio Venezia. L’obiettivo è quello di  rivendicarne l’eventuale risultato positivo e chiedere così al partito di essere ricandidato sotto le insegne (scolorite) del Partito Democratico. 

Dentro il PD oltre Miroddi arriva anche Sinuhe Curcuraci la cui tessera era stata in un primo momento rifiutata, manca solo Mattia per riunire sotto un unico simbolo l’allegra brigata che ha governato Piazza Armerina. Il loro potenziale contributo alla campagna elettorale di Venezia si aggira intorno ai 200/300 voti, questo è il “pacchetto” di cui dispongono, tenuto conto delle ultime elezioni regionali in cui hanno appoggiato con poco successo Mario Alloro e le primarie del PD dove hanno rischiato di far perdere la corrente di Renzi. 

Miroddi sembrerebbe avere comunque poche speranze di arrivare ad una candidatura. Ma mai dire mai, soprattutto in politica. C’è una strana aria all’interno del PD armerino e soprattutto aleggia un odore di inciucio che non convince soprattutto chi in questi anni ha combattuto questa amministrazione. Comunque aspettiamo il 5 marzo, il giorno dopo le elezioni politiche, per capire in quale direzione vorranno andare alcuni  iscritti al partito di Renzi.  Noi siamo qui attenti e vigili per voi, pronti a denunciare qualunque atto scorretto nei confronti della città e dei piazzesi e soprattutto il tentativo di rimettere in corsa l’attuale amministrazione che ha già ampiamente dimostrato di non essere in grado di gestire Piazza Armerina. 

Nicola Lo Iacono

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

VALGUARNERA: Arrestato un uomo per lesioni personali al titolare di un bar,

I militari della Stazione Carabinieri di Valguarnera, ieri sera, hanno tratto in arresto Interlicchia Marco, di anni 34, residente a Valguarnera Caropepe, poiché resosi responsabile di lesioni personali a titolare di esercizio commerciale, resistenza e minacce a pubblico ufficiale.

L’uomo, nella tarda serata di ieri, mentre si trovava all’interno del bar “Enjoy Wine” in evidente stato di ebbrezza alcoolica, aggrediva il titolare del suddetto esercizio commerciale, mentre lo invitava ad uscire fuori dal proprio locale poichè infastidiva gli altri clienti. 
Sul posto intervenivano immediatamente i militari della locale Stazione Carabinieri, i quali erano impegnati nel controllo del territorio in occasione dei festeggiamenti del carnevale. Alla vista di quest’ultimi, l’aggressore continuava la sua condotta violenta anche nei loro confronti, scagliandosi contro ed iniziando a minacciarli. Con difficoltà, i militari riuscivano a bloccarlo e a condurlo presso gli uffici della caserma, dove veniva tratto in arresto. 
Inoltre, a seguito di perquisizione personale, l’uomo veniva trovato in possesso di un coltello a serramanico di genere proibito, sottoposto a sequestro.

Il titolare del bar, che riportava varie escoriazioni e graffi intorno al collo, veniva fortunatamente giudicato guaribile, dai sanitari  della locale guardia medica, con una prognosi di pochi giorni. 
L’arrestato, ultimate le formalità di rito, veniva tradotto presso la sua abitazione in regime di arresti domiciliari, in attesa del giudizio di convalida con rito direttissimo che probabilmente si terrà nella giornata di domani. 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

M5s, si allarga il caso dei mancati rimborsi

Rischia di allargarsi il “buco” relativo ai mancati rimborsi dei parlamentari del MoVimento 5 Stelle dopo il caso di Andrea Cecconi e Carlo Martelli, sospesi per non aver versato parte della cifra prevista: i due rimangono comunque candidati e verranno quasi certamente eletti rispettivamente alla Camera e al Senato. I vertici del M5s stanno verificando le restituzioni volontarie fatte sul fondo del microcredito e dai primi riscontri è emerso che anche alcuni consiglieri ed europarlamentari avrebbero versato i rimborsi su quel conto. Così, in base ai calcoli fatti, ciò che emerge è che mancano più soldi di quanto riportato negli scorsi giorni.

Negli scorsi giorni si era parlato di un buco da 226mila euro, ma secondo i calcoli effettuati dall’Adnkronos mancherebbe più di un milione. Intanto dallo staff del capo politico del MoVimento, Luigi Di Maio, fanno sapere che chi ha violato le regole interne subirà lo stesso trattamento di Andrea Cecconi e Carlo Martelli dopo il servizio delle Iene, andando quindi incontro al ritiro della candidatura.

“Non permetteremo a nessuno di inficiare il nome del M5S – ha affermato oggi Di Maio -. Le mele marce le trovo e metto fuori. Io non conosco i nomi ma sia chiara una cosa: le mele marce ci sono ovunque. Da noi vanno fuori negli altri partiti li fanno ministri”. E garantisce che intanto il MoVimento “ha chiesto gli accessi al Mef” per verificare i versamenti di tutti i singoli parlamentari e degli altri portavoce del M5s nelle istituzioni.

Secondo quanto riporta l’Adnkronos il buco non sarebbe quindi calcolabile solo sottraendo i 23.192.331 euro versati secondo il Mise ai 23.418.354 dichiarati sul sito tirendiconto.it. Non solo questi 226mila euro quindi, poiché su quel conto sono stati versati anche 329mila euro dai consiglieri dell’Emilia Romagna, 145mila da quelli liguri, 41mila da quelli veneti: per un totale di 516mila euro. Secondo quanto emerso dal servizio pubblicato sul proprio sito dalle Iene, i parlamentari coinvolti potrebbero essere una decina e non solo – quindi – Cecconi e Martelli.

Sul caso oggi è arrivato anche il commento del ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda: “Noi abbiamo solamente una rendicontazione da parte del Mef dei fondi che affluiscono che abbiamo reso disponibile. Ovviamente non sappiamo chi versa e chi non versa perché noi abbiamo la cifra totale. A me la cosa che colpisce francamente è che non lo sappiano loro: se uno prende un impegno così importante, e anche positivo, poi deve essere capace di gestire almeno questo, perché altrimenti non si sa come fa a candidarsi per gestire il paese”.

Anche il leader di Liberi e Uguali Pietro Grasso ha attaccato il MoVimento 5 Stelle: “Molto spesso il M5s ha tenuto a gridare la parola onestà, noi non abbiamo bisogno di gridarla, la pratichiamo quotidianamente. Ora il M5s è alle prese con problemi sulle liste, con la presenza di massoni, noi di Leu abbiamo curato con particolare attenzione la formazione delle liste. Il M5s ha tutta una serie di problemi, come sui rimborsi, che stanno facendo perdere smalto alla formazione”.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Politica – Uno strano Movimento: l’onestà non sempre ci sta.

IL PRINCIPIO DELL'ACQUA CALDA
L’ingenuità e la buonafede hanno condotto alcune persone a credere nel progetto del Movimento 5 Stelle di un partito perfetto, composto solo da onesti. Non è una deduzione politica ma sociologica che deriva dal confronto tra quanto affermato dai sostenitori grillini con un principio naturale che pressappoco recita così: ”preso un gruppo abbastanza considerevole di individui al suo interno troverai vari tipi di personalità, vari gradi di onestà, intelligenze diverse e capacità diverse”. Chiaramente corrisponde all’enunciato della formula dell’acqua calda, così semplice che anche un bambino è in grado di comprenderlo ed esprimerlo. Eppure in questi anni c’è stato un gruppo di cittadini italiani che ha pensato che poteva addirittura formarsi un intero partito, con regole e moralità così diffuse al proprio interno, tanto da sovvertire quel principio. Tutti onesti, tuti capaci di fare tutto. 

…MA GLI ASINI VOLANO
In realtà solo adesso qualcuno oggi comincia a svegliarsi e comincia a chiedersi come abbia potuto credere agli “asini che volano”, proposti da Grillo e Casaleggio. Così reali tanto da riuscirne a sentire il battito imponente delle ali e addirittura il potente raglio. A cadere nell’inganno chi, evidentemente, non conosce le tecniche di convincimento che è possibile esercitare sulle masse e con le quali all’inizio del novecento prese il potere il fascismo e, in tempi più moderni, portò Silvio Berlusconi al governo dell’Italia. 
 

DUE PESI E DUE MISURE
E’ facile contrappore al partito che ruba un partito “puro”, i nodi però vengono al pettine quando dalla teoria e dalla retorica si pasa alla pratica. Oggi rischiamo di trovarci governati da un movimento che solo nelle ultime ore ha scoperto tutta la sua incapacità a gestire se stesso e che i principi sui quali si fondava, per quanto universali e condivisibili, non conducono ad un sistema realizzabile se vengono isolati dal contesto e non si tiene conto della natura umana.
“Noi i furbetti e i disonesti li cacciamo via, gli altri partiti li fanno eleggere” ha affermato Luigino Di Maio nelle scorse ore. Altra falsità, primo perché gli altri partiti sono disposti a perdonare tutto tranne che si rubi alle proprie casse; secondo perché anche il Movimento 5 Stelle ha ultimamente deciso di mantenere nei propri ruoli chi è soggetto ad indagini e rinviato a giudizio.

LA SAGGEZZA POPOLARE
La favoletta dei 5 Stelle si chiude qui. Dopo il 4 marzo potranno anche andare a governare la nostra nazione. Otterranno tanti voti da illusi, ingenui che in buonafede pensano di aver trovato una soluzione, tranne poi scoprire che avranno portato l’Italia nuovamente all’interno del tunnel dal quale siamo appena usciti. 
Non esiste un partito perfetto, nè mai esisterà. A questo punto per le prossime elezioni mi avvarrò della saggezza popolare di cui una volta era provvisto l’elettorato italiano. Mi otturerò il naso e voterò per un partito tradizionale. Così abbiamo fatta grande l’Italia, chissà che non funzioni ancora.

Nicola Lo Iacono

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

elezioni LA CAMPAGNA ELETTORALE NON DECOLLA

 L’argomento dominante è quello della immigrazione, magistralmente pilotato da moderatori dal momento che , così come il tema viene rappresentato, determina audience molto soddisfacenti e serve a distrarre la gente dai veri problemi del Paese. Mancano solo venticinque giorni dalla data di effettuazione dell’evento elettorale e tutti i contendenti si confrontano su temi di secondaria importanza, rispetto ai tanti e grandi problemi del paese.

Abbiamo assistito nella prima fase della campagna all’ elencazione dei punti programmatici da parte dei rappresentanti delle varie componenti che sembrano un copia-incolla: riduzione delle imposte, aumento delle pensioni, assegnazione di diversi bonus, riduzione dei contributi previdenziali ed altri ammennicoli senza precisare, a volte indicando in modo molto approssimativo e fumoso, con quali entrate tutte queste concessioni saranno coperte, dal momento che non sarà possibile aumentare il nostro debito pubblico. Il problema della riduzione del nostro debito pubblico, solo a parole, è stato presente nelle intenzioni dei governanti succeduti ai governi Berlusconi, il quale nel corso dei suoi mandati riuscì a fare aumentare il debito di circa 500/miliardi di euro, avendolo trovato a circa 1500/miliardi e lasciandolo a circa 2000/ miliardi . Dopo l’ultimo governo Berlusconi, col suo Ministro dell’Economia Tremonti, nonostante i governi succedutisi si sono avvalsi della collaborazione di insigni tecnici ( Schioppa, Monti. Grilli, Saccomanni e Padoan) non solo non sono riusciti a realizzare una benchè minima riduzione del nostro debito, ma neanche a bloccarne il continuo aumento.

Se il debito pubblico lasciato dai Governi Berlusconi era circa 2000/miliardi di euro, oggi il debito è di oltre 2460/miliardi di euro con un aumento di 460/miliardi di euro, pari a circa un milione di miliardi di vecchie lire. In compenso da oltre quattro lustri si parla dell’alienazione dell’immenso patrimonio immobiliare e della rivisitazione delle numerose società partecipate che. oltre a realizzare grosse perdite, sono continuamente all’attenzione della pubblica opinione per la loro cattiva gestione, che ha trasformato gioielli di famiglia in articoli di bigiotteria. In questa fase pre-elettorale assistiamo alle continue dichiarazioni programmatiche, ma nessuno parla del modo come potrà essere ridotto il nostro debito pubblico e nessun interlocutore, aiutato dai conduttori dei programmi televisivi, ha fatto fino ad oggi una domanda specifica al riguardo. Purtroppo, secondo le previsioni, giorni ancora più bui saranno riservati a noi e giorni tenebrosi ai nostri figli e ai nostri nipoti.

Angiolo Alerci

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Vacanza in Sicilia: alla scoperta di Sampieri

Fino a una decina di anni fa era un semplice borgo di pescatori, ma anche oggi che è stata scoperta dai turisti conserva la tranquillità e il fascino di un tempo: parliamo di Sampieri, località abitata in inverno da meno di un migliaio di persone. Grazie al suo centro storico e alle sue stradine lastricate che si dipanano accanto al lungomare, è un posto magnifico per trascorrere una vacanza. Certo, il numero di pescatori si è ridotto, a favore di attività agricole e turistiche apprezzate da chiunque abbia la fortuna di capitare da queste parti. La Fornace Penna che fa da capolinea rispetto alla spiaggia, per altro, è uno straordinario esempio di archeologia industriale che, essendo collocato sulla scogliera, in un certo senso racchiude e protegge Sampieri.

Il turismo a Sampieri
Una località che negli ultimi anni è stata scoperta anche dai giovani, che hanno modo di rilassarsi in spiaggia di giorno per poi animare i locali e il lungomare di sera e di notte. L'arenile si sviluppa per un paio di chilometri, lungo i quali è difficile resistere alla voglia di bagnarsi nelle acque di un Mediterraneo che, in questa zona, è a dir poco cristallino. Non mancano i lidi che mettono a disposizione la possibilità di noleggiare ombrelloni e sdraio, ma anche aperitivi, dj set e concerti.
Chi ha in mente di godersi una vacanza da sogno in Sicilia non può che frequentare Baia Samuele, un villaggio turistico unico firmato iGV Club, collocato a una decina di chilometri da Modica, nella parte più meridionale dell'isola. Situato in una posizione privilegiata per apprezzare un mare limpido e a misura di bambino. Questo villaggio turistico sorge nel comune di Scicli, località che l'Unesco ha inserito nell'elenco dei patrimoni mondiali dell'umanità in quanto emblema del Barocco siciliano. A est si può osservare la Fornace Montalbano, mentre a ovest c'è Punta Sampieri: quel che si potrebbe definire un vero e proprio paesaggio da cartolina. Scopri di più su questa pagina 

La Fornace Penna
Insomma, ci sono proposte per tutti i gusti: e se una volta si nutre il desiderio di allontanarsi dalla folla, è sufficiente avvicinarsi alla Fornace Penna, nota anche come Mannara di Montalbano. Completata nei primi anni Dieci del secolo scorso, essa fu costruita su un progetto dell'ingegner Ignazio Emmolo, per volontà del Barone Penna, e punteggia maestosamente il mare di Punta Pisciotto. Quando era in funzione, era una delle fabbriche più avanzate di tutto il Sud Italia, anche grazie alla presenza di un forno Hoffmann, ed era in grado di sfornare fino a 10mila laterizi al giorno; le tegole e i mattoni prodotti qui erano esportati anche all'estero, in particolare in Libia e a Malta.

La storia della fabbrica
Oggi chi osserva la Fornace può notare una struttura che si sviluppa su tre piani: la sua pianta basilicale, per altro, la rende più simile a una chiesa antica che non a uno stabilimento industriale. Considerata una sorta di basilica laica, è affiancata da ciò che rimane della ciminiera, mentre tra l'edificio e i vigneti intorno è presente uno spiazzo in cui, ai tempi, i laterizi venivano messi ad asciugare prima di essere venduti. Distrutta nel gennaio del 1924, la Fornace Penna non ritrovò più lo smalto che aveva in precedenza, quando dava lavoro a circa cento persone. Nessuno ebbe mai modo di scoprire le cause di quell'incendio, per spegnere il quale si mobilitarono gli agricoltori impegnati nei fondi vicini, i marinai e i molti operai che grazie a quella fabbrica potevano sperare in un futuro roseo. 

La spiaggia di Costa di Carro
Non molto lontano si può passeggiare sulla sabbia della spiaggia di Costa di Carro: vi si può arrivare in auto o, con un pizzico di fatica in più, anche a piedi. Dopo aver percorso il lungomare di Sampieri, si giunge in un piccolo porticciolo superato il quale si apre un tratto di costa affascinante caratterizzato da una scogliera a picco sul mare: dietro c'è il lido di Costa di Carro, con le sue dune, mentre in lontananza si può ammirare la macchia mediterranea del parco extraurbano di Costa di Carro.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

La detrazione fiscale per acquistare un antifurto

Il bonus antifurto è previsto dalla Legge di Stabilità anche per l'anno in corso: ciò vuol dire che fino alla fine del 2018 sarà possibile beneficiare di una detrazione fiscale pari al 50% per le spese sostenute per l'acquisto e per l'installazione di un impianto di allarme o di videosorveglianza finalizzato a prevenire furti e intrusioni da parte di malintenzionati, sia che esso venga collocato all'interno di un edificio, sia che esso sia posizionato negli spazi immediatamenti esterni di un'abitazione (il terrazzo, il giardino, l'atrio, e così via).

Come si ottiene il bonus
Per ottenere il bonus, che è valido anche per l'acquisto di kit videosorveglianza, è necessario che gli impianti siano installati da professionisti del settore e che i pagamenti vengano effettuati tramite bonifico parlante (non sono ammesse, invece, altre modalità di pagamento). Hanno diritto a usufruire di questi incentivi tutti i cittadini privati che sono assoggettati Irpef, i quali sono tenuti a riportare la spesa all'interno della dichiarazione dei redditi, specificando anche i dati catastali del bene immobile in cui l'impianto è stato installato. Ovviamente è opportuno conservare e tenere da parte ogni documento riguardante i lavori, così che in caso di eventuali controlli sia possibile esibire tutte le certificazioni richieste. Per accedere al bonus è richiesto il rispetto di una ulteriore condizione: è indispensabile, infatti, essere in regola con il pagamento dell'Imu e con quello della Tasi, poiché in un controllo potrebbero essere compiute delle verifiche anche in questo ambito.

Il bonifico parlante
Ma che cosa si intende quando si fa riferimento al bonifico parlante? Molto semplicemente si tratta di un bonifico in cui devono essere indicati tutti i dati che favoriscano una adeguata identificazione dei soggetti coinvolti (cioè chi acquista l'allarme e chi lo vende, ma anche chi paga l'installazione dell'impianto e il professionista che se ne occupa). Non ci si può permettere errori o distrazioni nella compilazione del bonifico parlante, visto che una sola omissione o un semplice refuso sono sufficienti per veder svanire l'accesso agli incentivi. Il bonifico deve essere effettuato dallo stesso soggetto che richiede la detrazione e deve includere la specificazione della causale completa, compresa l'indicazione del riferimento normativo. Vanno riportati, inoltre, gli estremi della fattura e i dati identificativi di chi esegue il pagamento (e cioè nome, cognome e codice fiscale).
Come si può notare, si tratta di una procedura piuttosto delicata ma al tempo stesso molto importante: in generale, comunque, ci si può affidare alla professionalità e all'esperienza dello staff dell'azienda presso la quale viene eseguito l'acquisto dell'impianto. 

La detrazione riguarda tutte le spese che vengono affrontate ai fini dell'installazione, incluse quelle relative alla progettazione dell'impianto, ai sopralluoghi che precedono l'installazione e all'acquisto dei materiali necessari. Insomma, qualunque sia l'intervento che deve essere realizzato per impedire rapine e furti e per migliorare la sicurezza di un'abitazione, gli incentivi vengono concessi: ciò vale anche per l'installazione di porte blindate, di grate, di porte rinforzate o di finestre, così come per la sostituzione di serrature, per il rafforzamento di cancellate, per l'installazione di recinzioni e per le perizie che si dovessero rendere necessarie. Non sono esclusi i vetri anti-sfondamento, le tapparelle metalliche con i bloccaggi e le telecamere a circuito chiuso connesse con società di vigilanza privata. La detrazione inizia dall'anno in cui la spesa viene effettuata, e permette di ridurre la quota Irpef che deve essere pagata nei dieci anni successivi. Essa riguarda anche i compensi che vengono corrisposti per ottenere le relazioni di conformità alle leggi vigenti dei diversi lavori eseguiti.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Il gran finale di Sanremo 2018, 12 milioni di spettatori e 58.3% di share

La canzone che si è aggiudicato il 68° Festival di Sanremo è "Non mi avete fatto niente" di Ermal Meta e Fabrizio Moro. Per la canzone vincitrice di questo 68° Festival di Sanremo comincia adesso una lunga sfida a distanza con quelle vincitrici degli anni scorsi e soprattutto con quella dello scorso anno, ovvero "Occidentali's Karma", il brano di Francesco gabbani che nel 2017 ha vinto contro ogni pronostico e che probabilmente è il maggior successo radiofonico uscito dal festival in questi ultimi anni. La canzone, infatti, è stato un vero e proprio tormentone, invadendo le radio e il web italiano e partendo da favorito anche per l'Eurovision Song Contest, dove non vinse ma fu una delle canzoni più amate.

E proprio l'ESC, che quest'anno si terrà in Portogallo, sarà una delle sfide più importanti per questa canzone – sempre che si decida di accettare la sfida e portarla in gara. Negli ultimi anni, pur partendo tra i favoriti (con Gabbani, ma anche con "Grande amore" de Il Volo) l'Italia non ha mai portato a casa il risultato. L'ultima vittoria è del 1990 e porta la firma di Toto Cutugno "Insieme: 1992", mentre l'ultimo podio è del Volo nel 2015.

Gli altri premi Big
Prima dell'annuncio dei vincitori finali sono stati assegnati altri tre premi collaterali. Ornella Vanoni, infatti, si è aggiudicata il Premio Sergio Endrigo, assegnato alla migliore interpretazione, per la canzone "Imparare ad amarsi", eseguita sul palco dell'Ariston assieme a Bungaro e Pacifico. A Ron, invece, uno dei Premi più ambiti di Sanremo, ovvero quello della Critica: il cantante se l'è aggiudicato con il brano "Almeno pensami", battendo la Vanoni e Gazzè con un totale di 25 voti, mentre il terzo premio è quello assegnato dalla Sala Stampa Lucio Dalla – quella radio e web – che ha premiato Lo Stato Sociale, una delle sorprese di questo 68° Festival di Sanremo, e la loro "Una vita in vacanza".

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Sanremo 2018, Ultimo è il vincitore delle Nuove Proposte con “Il ballo delle incertezze”

Il vincitore delle Nuove proposte del 68° Festival di Sanremo è Ultimo con "Il ballo delle incertezze". Vero e proprio fenomeno di queste ultime settimane, "Il ballo delle incertezze" era uno dei pezzi maggiormente accreditati per la vittoria finale e il seguito sul web lo faceva intendere. Il video della canzone ha oltre un milione e trecentomila visualizzazioni su Youtube.

Mirkoeilcane è il vincitore del Premio della Critica Mia Martini. Il cantautore romano ha vinto con la canzone "Stiamo tutti bene", aggiudicandosi il Premio nella sezione Nuove proposte con 74 voti. Un riconoscimento che dà merito a un testo impegnato, che racconta uno dei temi più attuali del momento, ovvero la storia di una migrazione, con sofferenza e morte, ma visto dagli occhi di un bambino di sette anni. Mirkoeilcane è stato molto apprezzato fin dalle selezioni di Sarà Sanremo. Secondo classificato è Ultimo con 19 voti per la sua "Il ballo delle incertezze", mentre il rapper Mudimbi, autore de "Il mago", ha totalizzato 12 punti. Il cantautore romano, nei giorni scorsi, si è già aggiudicato altri premi: il Premio Enzo Iannacci di NuovoImaie, dedicato alla migliore interpretazione per la categoria Nuove Proposte, la Targa PMI (Produttori Musicali Indipendenti) come artista che contribuisce ad accrescere il valore della musica indipendente italiana (#ValoreAllaMusica).

Il Premio della Sala Stampa Lucio Dalla, invece, va alla giovanissima Alice Caioli che con la canzone "Specchi rotti", che ha vinto con 41 voti il Premio della Sala Stampa Radio Tv Web, appunto. La ragazza ha scelto un testo che parla della lontananza dalla figura paterna: "La canzone parla del rapporto mancato, in adolescenza, con mio padre, cosa per cui ho sofferto molto – come ha raccontato la ragazza siciliana in un'intervista a Fanpage.it – Un invito a volersi più bene e anche un invito ai genitori ad avere più attenzione per i figli". Tra i votati ci sono anche Mirkoeilcane e Ultimo con un totale di 38 voti e Mudimbi che ne ha totalizzati 30.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Il sindaco Miroddi indagato per omissione d’atti d’ufficio. Sopralluoghi dei carabinieri

I Carabinieri di Piazza Armerina, su delega della Procura di Enna, hanno proceduto oggi a dei sopralluoghi congiuntamente al protavoce comunale di Piazza, Alessio Cugini, nell’ambito del procedimento penale che vede indagato il Sindaco Filippo Miroddi (anche se lui dichiara di non essere sottoposto ad indagini) per omissione di atti d’ufficio, nato da diffide – e successiva denuncia – presentate dal nostro movimento. 

Tre in particolare i sopralluoghi effettuati, alla Villa Garibaldi, nel quartiere Casalotto – in contrada Don Martino – e al Cimitero vecchio. 

La situazione non è solo la stessa denunciata da FdI, ma in questi mesi è addirittura peggiorata: alla Villa il parapetto che la separa dalla galleria sottostante non è stato messo in sicurezza, ed il buco con rischio di caduta nel vuoto è di nuovo lì, le colonne con segni di distacco non recintate, la pavimentazione ormai un ricordo; in Contrada Don Martino la scala che la collega con via Don Milani è ancora pericolante, con distacco di cemento, e il mucchio di mattoni, vetri ed eternit non è mai stato rimosso; al Cimitero vecchio il complesso è monumentale è sprovvisto di qualunque misura di sicurezza e accessibile a chiunque (nonostante nuovi crolli della struttura pericolante), ed il basamento centenario della croce non ha mai visto interventi di restauro che evitino nuovi crolli. 

Bisognerà capire se la linea difensiva del Sindaco – che sostiene esserci una vessazione nei suoi confronti – sarà accolta dalla Magistratura, cosa che sinceramente non crediamo: vessati, semmai, sono i cittadini da cinque anni di amministrazione inesistente e da una Città ridotta all’ombra di sé stessa. 
Il cerino resta in mano al Sindaco, ma c’è da chiedersi cosa abbiano fatto per la Città i miroddiani di ieri – oppositori di oggi, come Giuseppe Mattia, che tanto si vantava dello stato dei cimiteri, e che pure oggi si presentano nell’incuria più totale, con strutture a rischio crollo non messe in sicurezza e raccolta dei rifiuti che lascia quantomeno a desiderare.
La Magistratura farà il suo corso e confidiamo nel lavoro che sta già facendo, ma quello che metteremo in campo sarò un progetto concreto di rinascita della Città che parta dalle cose più semplici, dai problemi quotidiani dei cittadini, insomma da tutto quello che Miroddi e compagni, vecchi e attuali, non hanno mai fatto. 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

FDI – Randagismo e altri problemi: Filippo Miroddi e Carmelo Gagliano amministratori assenti

[COMUNICATO STAMPA] Abbiamo costretto Miroddi e Gagliano a capitolare, nell’interesse della città e dei cittadini, portandoli a riconoscere il lavoro quotidiano delle associazioni animaliste stipulando con loro una convenzione, che doveva servire anche a far recuperare dalle strade i randagi, farli sterilizzare e garantirne l’adozione. Il Comune, però doveva fare la sua parte, o meglio iniziare a farla, tenendo i rapporti con l’ASP veterinaria di Enna e con il canile privato, assicurando che tutto il circuito entrasse a regime dopo cinque anni di assenza totale dell’Amministrazione Miroddi. Eppure siamo ancora da punto a capo: l’ASP dichiara a fine gennaio di non avere avuto l’elenco dei cani da sterilizzare, il canile resta senza una convenzione per gli interventi, i branchi di cani sono ovunque, i volontari allo stremo. La situazione è devastante in zona Santa Croce, con branchi che crescono di numero e femmine non sterilizzate che generano cucciolate, determinando così problemi igienico-sanitari e di ordine e sicurezza pubblica.

Al solito Miroddi e Gagliano risultano non pervenuti, e per questo abbiamo dovuto di nuovo tornare a protocollare diffide per far fare al Comune il suo lavoro, quello che gli spetta per legge, cominciando proprio da Santa Croce, per recuperare questi cani ed evitare altre cucciolate o peggio, come successo in zona Cimitero nuovo, altri avvelenamenti. Sappiamo perfettamente che è solo questione di tempo, di far passare questi ultimi tre mesi di devastante Amministrazione Miroddi per far ripartire la cura e la vera gestione di questa Città, che offre oggi fra randagi, spazzatura e giardini uno spettacolo pietoso a cittadini e (pochi) turisti. Per fortuna fra poco Miroddi e compagni, vecchi e attuali, guarderanno tutto questo da casa loro.

Alessio Cugini Portavoce Comunale FdI

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Piazza Armerina – Giornata contro il bullismo all’Istituto professionale ERIS [VIDEO]

Mercoledì scorso a Piazza Armerina l’istituto di formazione professionale Eris ha organizzato nella propria sede una giornata dedicata alla legalità con particolare attenzione al fenomeno del bullismo. A rendere l’incontro con gli allievi molto interessante è stata la presenza del presidente della associazione Antiracket di Gela Renzo Caponnetto che attraverso la sua storia e quella dell’associazione di cui è presidente ha permesso ai ragazzi dell’istituto di venire a conoscenza della difficile situazione vissuta in passato da Gela

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Al vi a Caltagirone lo Sportello Europa

L’Amministrazione comunale presenterà alla città lo Sportello Europa e le sue articolazioni, nel corso di un incontro fissato per le 10 di mercoledì 14 febbraio, nella sala “Silvio Milazzo”, con gli interventi del sindaco Gino Ioppolo, del segretario generale Carolina Ferro (che ne ha il coordinamento e la responsabilità), del responsabile “Europe Direct” Dario Crimi e dei componenti dello sportello, vale a dire i professionisti che, reclutati attraverso un apposito bando, vi collaborano a tutolo gratuito. Si tratta di un ufficio per il coordinamento delle attività, dei procedimenti e dei processi finalizzati alla ricerca di finanziamenti regionali, nazionali ed europei (con particolare riferimento a questi ultimi), finalizzato a cogliere le opportunità provenienti dall’Europa e a promuovere, quindi, lo sviluppo del territorio. Nella delibera istitutiva dello Sportello Europa si sottolinea la rilevanza della ripresa, da parte del Comune, dell’attuazione di progetti strategici. La ricerca di risorse finanziarie provenienti dall’esterno e relative ai diversi settori, dagli investimenti infrastrutturali, alla cultura, al turismo, all’innovazione tecnologica è pertanto ritenuta un punto fondamentale nell’azione amministrativa. Appuntamento anche pomeridiano (dalle 15 alle 17) con un workshop con interventi di Gianfranco Attaguile, consulente aziendale sulle politiche comunitarie, su: “Operatori economici locali: start up aziendali e implementazione delle attività avviate finanziabili dalla Comunità europea nella programmazione 2020”, e Davide Crimi sul tema: “Comune di Catania su Europe Direct, la rete dell’Unione Europea al servizio dei cittadini, i network dell’Unione europea al servizio dei territori”. “L’avvio dello Sportello Europa – afferma il sindaco Gino Ioppolo – rappresenta una chiara scelta in direzione di un modo più moderno, da parte del nostro ente, di accostarsi alla tematica della progettazione europea e delle conseguenti opportunità che possono schiudersi, e di farlo con le giuste competenze”.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Tra Giorgia e Sangiorgi, va in scena il Festival dei ricordi

L'eleganza di Giorgia si prende il palcoscenico del Festival, compreso e lo spazio riservato a James Taylor. Era il 1995 quando, giovanissima, vinse il Festival con un'indimenticata "Come saprei", prima di tornare un'altra volta sul paco dell'Ariston con un altro pezzo che sarebbe entrato di forza tra le sue hit e tra le canzoni italiane più amate di questi ultimi anni, quella "Di sole e d'azzurro", scritta per lei da Zucchero e che le permise di classificarsi al secondo posto dietro solo a Elisa che vinse con "Luce (Tramonti a nord-est)".

La canzone sanremese

È un rapporto speciale quello che lega la cantante a quel palco, così come è un rapporto speciale quello che lega gli ospiti italiani di quest'anno che, in un modo o nell'altro, in maniera più o meno felice hanno partecipato alla gara della principale kermesse musicale italiana. E Baglioni ha voluto proprio che la canzone italiana fosse quanto più possibile protagonista: lo ha dichiarato fin da prima che si conoscessero i nomi che avrebbero partecipato a questa 68a edizione e lo ripete a ogni piè sospinto, confermandolo anche nelle scelte. La canzone italiana protagonista, ma soprattutto la canzone italiana che è stata protagonista a Sanremo.

Primi o ultimi non importa
E i numeri gli danno ragione, per adesso: i milioni di persone incollati a guardare artisti ormai affermati grazie alla loro lunga carriera come Antonacci, Morandi, Gino Paoli (con Danilo Rea) e Negramaro o giovani come Il Volo sono l'esempio di come Baglioni abbia centrato, almeno per adesso, la scommessa più grande che aveva lanciato. Niente attori americani, personaggi improbabili, niente famiglie stratosferiche, ma la forza della musica, quella in gara (di cui si avranno risultati più certi tra qualche settimana) e quella fuori, che abbia vinto Sanremo o non abbia raggiunto neanche la finale della sezione Giovani, come avvenuto con "Mentre tutto scorre" dei Negramaro, che oggi sono una delle band più amate d'Italia. E chissà cosa succederà con l'arrivo, sabato, di Laura Pausini!

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

In memoria di Elena Marasà, della sua carica vitale e del suo altruismo

L'altruismo è stata la tua vita, nonostante fossi tu la prima ad aver bisogno, invece di chiedere hai dato.
Grazie ELENA MARASA'

Ieri, 7 febbraio, la nostra amica Elena Marasà ci ha lasciati. La nostra associazione si unisce al dolore dei genitori e di tutta la famiglia per la sua perdita. Elena è stata e continuerà ad essere una figura importante per l’Avis di Enna. Con la sua energia, i suoi sorrisi e la sua instancabile voglia di combattere contro le avversità che la vita le aveva messo di fronte ha saputo trasmettere ad ognuno di noi quella forza che ogni giorno ci spinge a fare sempre meglio ciò per cui indossiamo la maglia di questa associazione: salvare altre vite umane. Elena è entrata in punta di piedi all’Avis e se ne va lasciando in ognuno di noi un grande dono: la speranza. La speranza che ci spinge a lottare senza mai arrenderci per salvare quante più vite possibili con la donazione del sangue. Elena mostrava la grinta e la forza di una leonessa nonostante la sua giovane età si vestiva da clown e portava sorrisi a chi soffriva. Ricorderemo sempre la gioia nei suoi occhi quando ad una scampagnata per festeggiare le prime 100 tipizzazioni a Enna per la donazione di midollo osso ci comunicò che avevano trovato una donatrice compatibile. Gioimmo infinitamente con Lei anche per la riuscita del trapianto. Oggi vogliamo dirle grazie, grazie per i sorrisi, per l’esempio di altruismo e forza. Soprattutto vogliamo dirle grazie per aver incrociato, il nostro cammino…
Ciao Elena 

L’Avis comunale di Enna.
 

La redazione di Startnews esprime le più sincere condoglianze alla famiglia di Elena per questo profondo momento di lutto.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Piazza Armerina – La città costruita da Miroddi, Mattia e Curcuraci che allontana i giovani

E’ stato convocato per giorno 16 febbraio un consiglio comunale con al primo punto dell’ordine del giorno lo svolgimento dell’attività ispettiva da parte dei consiglieri comunali che in teoria potrebbero presentare interrogazioni e mozioni su fatti relativi all’amministrazione della città. Una serie di attività “ispettive” alle quali il sindaco Filippo Miroddi è sempre stato allergico e dato che ormai da mesi non si presenta più in consiglio comunale è facile che anche giorno 16 farà la stessa scelta. 

Troppo pericoloso per il sindaco a pochi mesi dalle elezioni sottoporsi al fuoco incrociato di un consiglio comunale ormai quasi tutto ostile. Anche perché non saprebbe cosa rispondere su numerosi argomenti visto che in questi anni in realtà si è dedicato più alla politica che ad amministrare la città. Molti dei numerosi problemi che penalizzano Piazza Armerina trovano origine, come abbiamo da anni denunciato su queste pagine, proprio nella mancanza di programmazione e nella superficialità con la quale si è agito in molte occasioni. 

A Maggio, fra cento giorni circa, Filippo Miroddi non verrà più eletto e sarà un piacere tornare ad occuparci di ciò che avviene in municipio e raccontare nei dettagli ciò che accade nella Sala delle Luci. Non vediamo l’ora, se i cittadini lo vorranno, di spalancare finalmente le finestre del comune per offrire un servizio informativo completo e dettagliato. Filippo Miroddi, Giuseppe Mattia e Simuhe Curcuraci hanno in questi anni trasformato il municipio in una sorta di bunker, un bunker che dovrà diventare a partire dal prossimo maggio una casa di vetro perché il rispetto per i cittadini passa proprio dalla trasparenza amministrativa. 

Sono stati anni duri per la città, si sono persi milioni di Euro, posti di lavoro e soprattutto giovani coppie che sono andate ad abitare lontano dal questa città. I dati, confermati dall’ufficio anagrafe, dimostrano come una cattiva amministrazione non porta solo una cattiva gestione del verde pubblico o qualche buca nelle strade ma soprattutto il dramma di persone che devono abbandonare la propria città. Nel periodo precedente, dal 2000 al 2013, numerose coppie giovani si erano trasferite da altri paesi a Piazza Armerina a dimostrazione che la città era comunque capace di attrarre e offrire buone prospettive di vita. 

Nicola Lo Iacono

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Enna – Calcio Giovanile: aperte le iscrizioni al torneo “Pasqua 2018”

Ritorna anche quest'anno l'appuntamento con il Torneo Regionale di Calcio Giovanile a 5 “Pasqua 2018” che si terrà ad Enna dal 28 al 31 Marzo durante i giorni della Settimana Santa, un evento organizzato come ormai da tradizione dall'A.S.D. Polisportiva Progetto Enna Sport 2004, scuola calcio presieduta da Luigi Di Dio.

Si tratta della settima edizione di un torneo al quale potranno iscriversi squadre provenienti da tutta la Sicilia composte dai piccoli atleti appartenenti alla categoria Pulcini.
“Ritorniamo ad organizzare anche quest’anno il torneo di Pasqua, – fa sapere il presidente della polisportiva ennese Luigi Di Dio – una manifestazione che vuole essere l’ennesima occasione di sport e divertimento offerta ai bambini della nostra scuola calcio, a quelli delle altre scuole calcio ennesi e siciliane. Il torneo – prosegue Di Dio – coinciderà anche quest’anno con buona parte dei giorni della Settimana Santa ennese e questo evento vuole essere anche un momento di valorizzazione e promozione della città”. 

Anche in questa settima edizione sarà dato ampio spazio, durante il tempo libero, a visite guidate e i bambini partecipanti, assieme ai loro accompagnatori, potranno assistere ai riti della Pasqua ennese e visitare i principali monumenti della città.
Le iscrizione sono già aperte e si chiuderanno sabato 24 Febbraio, per maggiori informazioni o per iscriversi è possibile contattare l’A.S.D. Polisportiva Progetto Enna Sport 2004 al numero 335.7022978 o inviare una e-mail all’indirizzo luigi-didio@virgilio.it.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Mercato moto in crescita: nel 2017 in aumento del 5,4%

Stando a quanto emerge dai dati diffusi da Confindustria Ancma, il 2017 è stato un anno ottimo per il settore moto. A dimostrazione di quanto detto si possono guardare quelli che sono i numeri e le percentuali relative alle vendite.

Dopo un lungo periodo di crisi, quello che si è appena concluso è stato un anno che ha cambiato le carte in tavola per quel che concerne questo specifico mercato. Pertanto, le notizie che arrivano dallo stesso sono ottime e parlano, come detto, di un sostanziale aumento delle vendite di moto. Si parla del +5,4% su base annua e, quindi, rispetto allo stesso periodo del 2016.
A spingere il settore, sempre in base ai dati che sono stati resi noti, sono sia le moto di grossa cilindrata che i classici cinquantini: una crescita a tutto tondo, quindi, che non può non essere notata e apprezzata. 

Dati Confindustria Ancma: i dettagli
A dimostrazione della crescita di cui si sta parlando si possono portare i dati raccolti e resi noti da Confindustria Ancma, che parlano di oltre 204.000 immatricolazioni che, in percentuale, sono il 5,1% in più rispetto al 2016. Il dato è complessivo e prende in considerazione tanto le moto, quanto gli scooter. Tuttavia, se si vuole fare una distinzione, si deve sottolineare che per quel che concerne gli scooter, questi occupano ancora gran parte del mercato (60%) e il numero di pezzi venduti è aumentato, solo nell’ultimo anno, del 3,4%. Cresce anche la percentuale delle moto cresciute, che aumenta dell’8,5%. Delle cifre importanti, quindi, che fanno ben presagire per i prossimi anni. 
Si considera che, nel giro di un triennio, il settore in questione potrebbe ritornare a quelle che erano le cifre registrate prima dell’inizio della crisi. 

Non solo vendite in aumento: cresce anche il numero delle polizze
Se crescono le vendite delle moto e degli scooter non possono non aumentare le percentuali registrate nel settore assicurazioni. I due aspetti in questione, del resto, vanno di pari passo e non possono essere scissi l’uno dall’altro.
Tuttavia, alla luce di quelli che sono i dati resi noti, non si può non notare che è sì aumentato il numero di polizze assicurative ma, allo stesso tempo, sono lievitate anche le cifre delle stesse. 
Il prezzo medio di una assicurazione ciclomotore? Si parla di circa 345 euro. Il costo è cresciuto del 7,8% rispetto al primo trimestre del 2017 ed è per questo motivo che si potrebbe avere qualche problema legato proprio a questo brusco aumento delle tariffe. 
Ciò non significa, però, che non ci siano dei modi per risparmiare. Ad esempio, le offerte di UnipolSai sono pensate per permettere di avere delle polizze moto accessibili e modellate in base a quelle che sono le esigenze del consumatore che ne deve usufruire. In questo modo, si avrà la certezza di scegliere la migliore offerta sul mercato, ottimizzata per dare il massimo in termini di qualità del servizio e di risparmio. 

I modelli più scelti nel 2017
I modelli più amati nel 2017 che si è appena concluso? Di sicuro, tra le moto di grossa cilindrata, c’è la BMW R 1200 GS, di cui sono state vendute ben 4000 unità nel corso dell’anno. Per quel che concerne, invece, gli scooter, la Honda SH è stata molto amata: 30.000 unità vendute se si prendono in considerazione le tre differenti cilindrate in cui è disponibile. 
I numeri e i dati appena riportati parlano, quindi, di un settore in crescita, che non si è lasciato sopraffare dalla crisi e che, pian piano, si sta riprendendo per arrivare a far registrare quelli che erano i vecchi numeri.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Jessica, 19 anni, uccisa a coltellate in casa: arrestato il tranviere Alessandro Garlaschi

Il cadavere di una ragazza è stato trovato questa mattina in un appartamento al civico 93 di via Brioschi, a Milano. La giovane, la 19enne Jessica Valentina Faoro, sarebbe stata uccisa a coltellate. Sospettato e fermato per il delitto – con l'accusa di omicidio volontario – un tranviere di 39 anni, Alessandro Garlaschi, dipendente Atm e conducente del tram 15, con precedenti per atti persecutori. L'uomo abitava nell'appartamento assieme alla moglie, portata via in lacrime dalla polizia questa mattina per essere interrogata. Non è ancora chiaro chi fosse presente in casa al momento del delitto, né l'eventuale ruolo della donna. Secondo le prime informazioni la coppia da alcuni giorni ospitava in casa – una palazzina riservata ai dipendente dell'Azienda dei trasporti milanesi – la ragazza, che avrebbe avuto un passato difficile alle spalle con un periodo trascorso in comunità. Negli scorsi giorni alcuni vicini di casa avevano visto l'uomo e la ragazza passeggiare insieme in un giardino della zona.

Il tranvierAlessandro Garlaschi: Ho una ragazza morta in casa

Sempre secondo i condomini, il 39enne questa mattina passando dalla portineria avrebbe detto: "Ho una ragazza morta in casa". È sceso con i vestiti sporchi di sangue e lui stesso avrebbe poi chiamato i soccorsi. L'uomo e la moglie sono stati descritti dai vicini come persone un po' "scostanti". Avevano da poco cambiato appartamento, ma sempre nello stesso stabile, a causa di problemi con i precedenti vicini di casa. Anche sul lavoro il 39enne attraversava un periodo difficile: alla guida del tram numero 15  avrebbe provocato dei piccoli incidenti e i responsabili avrebbero cercato di sollevarlo dall'incarico. In passato, inoltre, una collega lo aveva denunciato per stalking. In un primo momento si era ipotizzato che il 39enne fosse il marito della giovane donna uccisa, circostanza poi smentita. Tutti i residenti della palazzina, riservata ai dipendenti Atm e alle loro famiglie, sono sconvolti per quanto accaduto.

in foto: Alessandro Garlaschi, il tramviere fermato per l’omicidio
Dietro l'omicidio di Jessica forse un approccio respinto
Dietro l'omicidio, secondo le prime ricostruzioni della polizia, potrebbe esserci un tentativo di approccio sessuale da parte del 39enne respinto dalla ragazza. L'uomo avrebbe atteso l'uscita della moglie da casa per approcciare la giovane. Il 39enne, in stato di choc, è rimasto a lungo all'interno dell'appartamento insieme con la polizia: dopo diverse ore e le prime parziali ammissioni agli inquirenti è stato formalmente fermato con l'accusa di omicidio volontario. Adesso il pubblico ministero che indaga sul caso, Cristina Roveda, chiederà la convalida del fermo a un giudice per le indagini preliminari del tribunale di Milano.

Garlaschivoleva dare fuoco al cadavere
In casa, in un appartamento al secondo piano dello stabile, c'è anche il cadavere della ragazza, su cui sono in corso i rilievi del medico legale. Sulla scena del crimine ci sono diverse tracce di sangue: secondo quanto emerso, l'uomo dopo il delitto avrebbe tentato di disfarsi del cadavere dandogli fuoco. Anche il portinaio dello stabile è stato interrogato dagli inquirenti, che stanno cercando il coltello con cui sarebbe stata uccisa la ragazza. La scientifica ha esaminato tutti gli ambienti della casa e anche del palazzo, incluso il locale dell'immondizia.

Urla e insulti dai vicini all'indirizzo del tranviere
Quando il 39enne nel pomeriggio è uscito dalla palazzina, dopo essere rimasto per ore nell'appartamento sotto interrogatorio, è stato accolto da urla e insulti da parte di vicini e passanti:  "Sei un mostro", "maledetto", "spero marcirai in galera", "pezzo di m…", alcuni degli insulti rivolti all'uomo mentre veniva portato via dalla polizia. Nei confronti del 39enne sarebbero state raccolte prove numerose e schiaccianti, secondo quanto raccontato dagli investigatori.

La maledizione di via Brioschi
Via Brioschi, alla periferia sud di Milano, è tristemente nota a Milano per un altro grave episodio di cronaca, avvenuto nel giugno del 2016. La mattina del 12 giugno una palazzina della via esplose a seguito di una fuga di gas, causando la morte di tre persone e il ferimento di altrettante. Si scoprì in seguito che a provocare lo scoppio era stato uno degli abitanti della palazzina, Giuseppe Pellicanò, poi condannato all'ergastolo per strage. Obiettivo dell'uomo l'ex compagna Micaela Masella, una delle tre vittime dell'esplosione assieme a una giovane coppia di fidanzati marchigiani che abitava accanto alla casa di Pellicanò, Chiara Magnamassa e Riccardo Maglianesi. Nello scoppio rimasero gravemente ferite anche le due bimbe piccole di Pellicanò e Masella: "Voleva sopprimere il proprio (intero) nucleo familiare ed era ben consapevole del pericolo a cui esponeva gli altri residenti del palazzo e terzi. Nonostante ciò ha deciso di agire", hanno scritto i giudici nelle motivazioni della condanna all'ergastolo dell'uomo

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Il comune di Caltagirone ufficialmente fuori dal dal dissesto economico

“E’ un documento estremamente importante perché segna la conclusione positiva di un processo lungo e complesso, con la fuoriuscita del Comune dal dissesto, che è il frutto di un lavoro di squadra portato avanti con passione, competenza e determinazione. Siamo finalmente entrati in porto e adesso si tratta solo di preparare gli ormeggi”. Lo ha affermato l’assessore alle Finanze, Massimo Giaconia, intervenendo ieri sera durante la seduta del Consiglio comunale con cui è stata esitata all’unanimità la presa d’atto del decreto ministeriale dell’8 gennaio 2018, notificato lo scorso 29 gennaio, attraverso il quale è stato approvato il bilancio stabilmente riequilibrato su base quinquennale del Comune di Caltagirone, sancendo così l’uscita dal tunnel in cui l’ente era sprofondato. Giaconia ha rivendicato il risultato “all’incessante e tenace lotta sulle entrate che ha consentito al Comune di introitare le risorse necessarie”.

Soffermandosi sulle prescrizioni allegate al decreto, l’assessore ha rilevato che esse sono per lo più raccomandazioni di buon senso e, in qualche caso, formule di rito. Giaconia ha ammesso che “forse il dissesto non è stato gestito al meglio, ma si è rivelato l’unica strada possibile per uscire dalla crisi”. Infine, sul bilancio 2017, che si presenta di estrema complessità, ha detto di essere a buon punto “affinché esso possa recepire i drammatici conti del dissesto”. Sull’argomento sono intervenuti numerosi consiglieri: Gaetano Lo Nigro, presidente della I commissione, che ha plaudito “all’efficace azione dell’Amministrazione” e messo in guardia “dal pericolo incombente dei debiti fuori bilancio”; Vincenzo Di Stefano, che ha ricordato “il senso di responsabilità dell’opposizione” e ritenuto preferibile al dissesto “la strada del pre-dissesto da noi a suo tempo indicata”; Roberto Gravina, che ha invece considerato il dissesto “ineluttabile”, riconoscendo alla Giunta Ioppolo “il merito di avere adesso creato un clima di distensione”; Sergio Domenica, che ha dato atto all’Amministrazione di una “sana e buona politica”, auspicando il ritorno della città alla normalità; Lara Lodato, secondo la quale “ora l’esecutivo non ha più alibi per dimostrare davvero capacità di programmazione e di azione per la città, e su questo lo incalzeremo”; Luca Di Stefano (anche per lui “il dissesto era inevitabile”), che ha manifestato “grande soddisfazione per un risultato di primaria importanza”; Mario Polizzi, per il quale “la fase successiva al dissesto è stata gestita malissimo” e Maria Di Costa, che ha riconosciuto “il lavoro impegnativo dell’Amministrazione, ma anche dei singoli consiglieri”, e che in precedenza aveva proposto l’adesione al progetto “Carta Famiglia”. 

“Riuscire a scalare la ripidissima montagna di un bilancio mancante da 5 anni sembrava un’impresa impossibile – ha sottolineato il sindaco Gino Ioppolo – e invece noi ci siamo riusciti. Il bel tempo è così ritornato sulla città, anche se la condizione del Comune resta fragile. C’è quindi bisogno della collaborazione e del lavoro di tutti. Ora dobbiamo muoverci in fretta per dare fisionomia e contenuti al bilancio 2018, significativo banco di prova perché il primo in cui potremo fissare le priorità e programmare la spesa”. In apertura dei lavori si era registrata una “scossa” nella maggioranza, con l’annuncio di una presa di distanza da parte dei consiglieri Vincenzo Gozza e Margherita De Caro, motivata con l’asserito deficit di democrazia e con “l’incapacità della Giunta di cambiare passo”. Gli stessi avevano presentato due mozioni: sulla manutenzione delle strade e sull’illuminazione nella zona di viale Europa – via Fisicara. A margine della seduta, il presidente Massimo Alparone ha espresso “soddisfazione per un provvedimento che suggella l’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato approvata dal Consiglio lo scorso 17 luglio”.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Lo scandalo del pomodorino: nei supermercati di Pachino ”regna” il concorrente africano

“Un paradosso. In che altro modo, se non questo, definire l’invasione nei supermercati di Pachino, di  pomodorini provenienti dal Camerun, venduti al prezzo di 1,39 euro al kg?”. Interviene sul tema caldo rilanciato dai quotidiani locali e nazionali  l’eurodeputato siciliano Giovanni La Via che informa di aver presentato alla Commissione europea un’interrogazione urgente chiedendo di rivedere gli accordi commerciali  Ue-Camerun, inserendo delle clausole volte a proteggere questo comparto, come ad esempio il blocco delle importazioni, al fine di aiutare questo settore oggi in crisi. “Pachino, la patria del pomodorino Igp, prodotto di eccellenza che rappresenta il core business del suo commercio,  soppiantato dal concorrente estero: una situazione indicativa della sofferenza del settore ormai da tempo nella morsa della siccità, indebolito dagli elevati costi di produzione e in alcuni casi messo in crisi dalla concorrenza estera, con prodotti provenienti da Paesi Extra-UE, in particolare da Marocco, Algeria, Egitto e Turchia.

Generalmente una concorrenza che vince sui costi, ma che, commenta l’europarlamentare, “non può competere con le qualità organolettiche e con la dimensione sociale e i valori che stanno dietro la produzione, un bagaglio culturale fatto di cure, dedizione e tradizioni trasmesse da generazioni, a tutela dei prodotti della terra che fanno ricca la Sicilia, ma non  chi vi lavora.  Ogni giorno – dice – le aziende più piccole faticano per sopravvivere, e quel pomodorino proveniente da un altro continente, ha il sapore di una beffa. Gli agricoltori devono fare i conti con i sempre crescenti costi di produzione, basti pensare che per produrre 1 kg di ciliegino occorre un euro, e il prezzo del pomodoro locale è crollato, 50 o 60 centesimi il ciliegino, 30 centesimi il pomodoro da insalata, mentre quello proveniente dal Camerun abbonda in un momento in cui il mercato è saturo”, dice La Via, convinto della necessità di intervenire  anche attraverso “un confronto con la grande distribuzione organizzata, affinché ciascuno possa fare la propria parte per trovare una soluzione”.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

PIazza Armerina – Terzo appuntamento della rassegna “Jazz in black”

Terzo appuntamento della rassegna “Jazz in black” giorno 15 febbraio 2018 presso la sala Giò Social House. Ritorna il grande jazz con un artista eccezionale. Dalla Spagna in Sicilia la chitarra jazz di Eliseo Lloreda Originario di Cuba e spagnolo di adozione, Eliseo Lloreda è attualmente uno dei più stimati didatti e chitarristi jazz della penisola spagnola. Al suo attivo venti lavori discografici di cui sei a suo nome con collaborazioni internazionali. Grazie alla grande esperienza, al gusto e conoscenza, la sua chitarra sviluppa un linguaggio jazz moderno, gradevole, immediato ed efficace nei suoni, nei colori e nelle risoluzioni armoniche. Eliseo Lloreda sarà in Sicilia per tre date: 15/16/17 febbraio e si esibirà in quartetto con tre ottimi musicisti siciliani : Claudio Giambruno al Sax tenore, Mauro Romano al contrabbasso e Ninni Navarra alla batteria, la formazione, che eseguirà temi originali del chitarrista cubano e arrangiamenti di jazz standards, si potrà ascoltare Giovedi 15 al cine/teatro Giò Social House di Piazza Armerina nel corso della rassegna “ Jazz in Black “ ; venerdi 16 a Palermo dove il chitarrista terrà una master class pomeridiana di chitarra jazz per il Brass Group e un concerto serale al Ridotto dello Spasimo Blue Brass ; sab.17 a Enna presso il Fermento all’interno della rassegna “Jazz al Fermento” . La manifestazione “Jazz in Black” è organizzata dalle associazioni Don Bosco 2000 e Tantenote, con la Direzione artistica di Ninni Navarra. Si tratta di una rassegna jazz che si svolgerà nella cornice del cineteatro Giò Social House (ex cinema Plutia”), nel centro storico di Piazza Armerina. La proposta inserisce la musica come fattore aggregante e di riflessione sui temi della discriminazione razziale e dell’integrazione. Ad ogni appuntamento verrà servita un’apericena (gradita la prenotazione). Le serate sono ad ingresso gratuito e hanno posti limitati. La rassegna è patrocinata dallo SPRAR di Piazza Armerina, in partenariato con il Comune di Piazza Armerina e il Club per l’UNESCO di Piazza Armerina.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Sanremo 2018: Baglioni preferisce la musica, Fiorello conduce il Festival

Sanremo è un luogo strano quando lo vivi nella settimana del Festival: c'è frenesia in ogni angolo del centro nevralgico, una festa continua, con personaggi strani che galleggiano per le strade, personaggi meno noti che cercano personaggi mediamente noti per un selfie. Insomma, è un vero e proprio meltin pot. L'esatto contrario di quello che questa sera si è visto sul palco dove, Fiorello a parte, il tutto è rientrato decisamente dietro i binari di una scaletta che non lasciava molto spazio all'improvvisazione o, quantomeno, a una varietà di colori.

Poco companatico, questo va detto e di questo, nel caso, va dato il merito a Baglioni che ormai ripete a destra e a manca, da settimane, ormai, come questo sia un Festival che ha la canzone come suo unico obiettivo. In un famoso film di Lello Arena, "No grazie il caffè mi rende nervoso", c'è una scena ormai cult in cui il musicista napoletano James Senese chiede al giornalista Arena, appunto, se preferisca "‘a musica o ‘o fummo" ("La musica oppure il fumo", il nulla, insomma), frase che in bocca al romano Baglioni sarebbe parsa strana solo per una questione di dialetti. Eppure è quello che sta alla base del discorso di Baglioni che, alla fine a parte un piccolo cameo del cast di "A casa tutti bene", e dei due interventi di Fiorello ha praticamente lasciato tutto in mano all'orchestra e ai Big, più le incursioni sue e di Morandi e Paradiso.

Insomma, la musica avanti a tutto, una musica che pure non è che abbia restituito chissà quale cambiamento, anche riascoltando i brani in versione orchestrata: c'è chi ha potuto aggiustare il tiro, come Diodato che ha dato più spazio alla tromba di Roy Paci, chi, invece, ha preferito puntare anche sulla scena, come Lo Stato Sociale, e chi ha tratto vantaggio da arrangiamenti orchestrali per canzoni pensate come sanremesi. "La musica o il fumo?": la musica, sicuramente, non c'è alcun dubbio, ma prima di cantare vittoria aspettiamo che le radio comincino a passarle, che i video girino e con questo anche lo streaming. Ci vorrà qualche giorno affinché le canzoni circolino anche nelle teste: non c'è la "Occidentali's Karma" del 2018, quindi il gioco si fa sulla lunga distanza. Baglioni, intanto, può cominciare a costruire una statua a Fiorello, ma anche una più piccola ai due conduttori che hanno salvato un Direttore/Dittatore un po' imbalsamato, soprattutto all'inizio, un po' stretto tra le maglie del gobbo e dello scritto (giustamente, forse).

Francesco Raiola
 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Giornata dedicata alla legalità all’istituto ERIS di Piazza Armerina. Sarà presente Renzo Caponetti

L’istituto Eris ha in programma per questa mattina l’incontro dei propri studenti con Renzo Caponetti, Presidente dell’Associazione Antiracket “G. Giordano” di Gela. Si parlerà ovviamente delle mafie e del loro condizionamento negativo sull’economia delle città. La direttrice della scuola, Debora Buttiglieri, è convinta della bontà dell’iniziativa: “è’ importante che i ragazzi sviluppino competenze tecniche ma anche che acquisiscano una coscienza imprenditoriale e civile in grado di arginare sempre e comunque i fenomeni mafiosi”. 

“Qui all’Eris  – continua la direttrice – grazie anche al personale insegnante e in particolare alla Pedagogista Francesca Pirronitto– stiamo cercando di creare un ambiente di studio altamente formativo e le diverse iniziative che abbiamo organizzato sono state molto apprezzate dagli studenti e dalle loro famiglie”.

CHI E’ Renzo Caponnetti
Geometra dal 1970. Nel 1978 ha iniziato ad esercitare l’attività di imprenditore commerciante all’ingrosso di generi alimentari. Dal 2000 al 2004 ha ricoperto la carica di Vicepresidente della locale Sezione della Ascom Confcommercio, per la quale ha istituito il “Dipartimento Antiracket”. Dal 2005 è Presidente dell’Associazione Antiracket “G. Giordano” di Gela e fa parte del Direttivo della FAI. E’ stato insignito del titolo di Poliziotto Onorario dalla Questura di Caltanissetta e fregiato del titolo di Cavaliere della Repubblica dal Prefetto di Caltanissetta. Per il suo impegno profuso per l’Associazione Antiracket “G. Giordano” ha meritato numerosi encomi ed attestazioni fra cui: il premio di “cittadino attivo Ghelas” rilasciato dal Sindaco di Gela nel 2005; il premio “Società civile e cultura per la legalità” rilasciato dal Comitato provinciale di Cosenza nel 2008; due encomi rilasciati dai Questori rispettivamente nel 2010 e 2011 in cui è stato definito “Motore inesauribile dell’Antiracket di Gela” e “Supporto prezioso della Polizia di Stato”.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Asp Enna, progetto sulla fertilita’

Nell’ambito delle Azioni Centrali del Programma di attività del Centro Nazionale per la Prevenzione e Controllo delle Malattie-CCM,il Ministero della Salute ha promosso e finanziato il progetto “Studio Nazionale Fertilità”  affidandone il coordinamento al Centro Nazionale per la Prevenzione delle Malattie e la Promozione della Salute (CNaPPS)dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS). L’ Assessorato alla Salute della  Regione Sicilia ha aderito all’iniziativa coinvolgendo le Aziende Sanitarie Provinciali  con incontri preliminari per una corretta partecipazione.  Pertanto, nella provincia di Enna,  il progetto è stato coordinato dal responsabile dell’U.O. di Educazione alla Salute (U.O.E.P.S.A.) dell’ASP,  coadiuvata  da due referenti per ciascuno dei due Istituti Superiori individuati dall’ISS: le professoresse  Rita Neglia e  Maria Colajanni, per la 3A Chimica e Materiali e la 3A sett. Economico-turismo  dell’I.I.S.E.” Majorana- A. Cascino”  di Piazza Armerina  ed i  professori Labruna  Annunziata e D’Anna Salvatore  per la 3A Turistico e 3A Elettronica  dell’ I.I.S. “Fortunato Fedele” di Agira(EN), sede “S. Citelli” di Regalbuto. Il questionario anonimo si è avvalso  di un linguaggio e di una grafica appositamente studiata per gli adolescenti e i dati raccolti saranno utilizzati e condivisi tra i vari responsabili del progetto per la fertilità.  

 L’indagine si è svolta, giorno 25/01/2018 presso l’I.I.S.E.” Majorana- A. Cascino” e giorno 26/01/2018 presso l’ I.I.S. “Fortunato Fedele” di Agira(EN) sede “S. Citelli” di Regalbuto, con una rilevazione tramite un questionario on-line, auto compilato dai ragazzi direttamente a scuola nelle aule multimediali. Il progetto ha avuto  la finalità di raccogliere informazioni sulla salute sessuale e riproduttiva che possano concorrere ad orientare e sostenere la programmazione di interventi per la tutela della fertilità in Italia.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

La Via (PPE) Shopping on-line: Da oggi stesse regole per i cittadini UE.

Da oggi il geo-blocking (blocchi geografici) appartiene al "passato" della rete. Entro la fine del 2018 saranno abolite le "barriere" dello shopping online, e per tutti gli utenti dell'Unione dovranno vigere le stesse regole, quindi gli stessi diritti. "Oggi, con il voto in plenaria – spiega il deputato europeo Giovanni La Via, ApPpe- ci siamo espressi in favore di criteri uguali per gli acquirenti della rete, a prescindere dal Paese dell'Unione da cui effettuano l'acquisto. Il geo-blocking, cioè le restrizioni applicate dai siti di e-commerce in base alla nazionalità, al luogo di residenza o di connessione dell'utente, rappresenta una discriminazione, un ostacolo ad una pratica sempre più diffusa", aggiunge La Via. Bastino questi numeri: nel 2017 il 57% degli europei ha comprato qualcosa online, il 68% degli internauti, di chi abitualmente frequenta la rete, ha comprato da negozi online, un terzo dei consumatori ha fatto acquisti in negozi in un altro paese Ue. “Numeri importanti, che richiedono una normativa a favore dei consumatori”. Secondo uno studio della Commissione europea, che ha analizzato migliaia di siti di e-commerce, solo nel 37% dei casi l'acquisto da parte di utenti di un Paese Ue su un sito web di altro Paese Ue è andato a buon fine.

Nel resto dei casi gli utenti si sono imbattuti in varie forme di restrizioni, come il reindirizzo automatico ad altro sito diverso da quello scelto, che può vanificare l'acquisto. "Al reindirizzo, che dirotta al sito geograficamente appartenente al Paese di chi effettua l'acquisto, succede che il prodotto non è disponibile, o non corrisponde a quello scelto, e ancora altre sono le limitazioni, come modalità di pagamento diverse che non vengono accettate, o l'impossibilità per l'utente di registrarsi. L'esito positivo del voto sulle compere online chiude l'iter che dovrà semplificare virtualmente e praticamente gli acquisti degli "shopper" di nuova generazione attraverso una normativa chiara e omogenea. Il ventaglio di beni fisici e servizi tra cui scegliere è vastissimo, dall'abbigliamento agli elettrodomestici, all'arredamento, alle prenotazioni di alberghi, noleggio auto, biglietti per concerti e molto altro, ma "rimangono al momento fuori, con l'obiettivo a breve scadenza di estenderli anche a questo tipo di beni, i contenuti digitali protetti da copyright, come i libri elettronici, la musica o i giochi", specifica La Via. " Grazie alle nuove regole – conclude l'eurodeputato siciliano- i venditori online non potranno più discriminare i clienti in altri paesi dell'UE e il reindirizzamento automatico a un altro sito Web sarà vietato. Sarà, quindi, garantito un accesso più ampio a merci e servizi. Le nuove norme a favore dei consumatori entreranno in vigore alla fine del 2018 e rappresentano un passo in avanti necessario per un mercato davvero unico e integrato".

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

La Polizia Postale incontra 60mila studenti sul tema del cyberbullismo

Nell’ambito delle iniziative promosse per celebrare il Safer Internet Day 2018,  la Polizia Postale e delle Comunicazioni in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ri-cerca, ha organizzato un workshop sul tema del cyberbullismo negli Istituti scola-stici delle province di Palermo, Agrigento, Caltanissetta, Enna e Trapani. Si tratterà di un’edizione speciale del progetto Una vita da social con lo svolgimento, in contemporanea, di incontri presso le scuole di 100 capoluoghi di provincia italiani. La Polizia Postale e delle Comunicazioni incontrerà oltre 60.000 ragazzi in occasione del Safer Internet Day, sul tema “Creare, connettere e condividere il rispetto: una migliore connessione internet inizia con te”.

L’obiettivo delle attività di prevenzione/informazione è insegnare ai ragazzi a sfruttare le potenzialità comunicative del web e delle community online senza correre rischi connessi al cyberbullismo, alla violazione della privacy altrui e propria, al caricamento di contenuti inappropriati, alla violazione del copyright e all’adozione di comportamenti scorretti o pericolosi per sé o per gli altri, stimo-landoli a costruire relazioni positive e significative con i propri coetanei anche nella sfera virtuale. La sensibilizzazione sui temi della sicurezza e dell’uso responsabile della re-te è un impegno quotidiano della Polizia Postale e delle Comunicazioni e la colla-borazione con il Ministero dell’Istruzione, della Università e della Ricerca è asso-lutamente determinante. Iniziative come la giornata mondiale dedicata alla sicurezza in Internet – ormai celebrata in oltre 100 paesi- sono di grande importanza perché aiutano a portare la sicurezza della rete all’attenzione di un grande numero di utenti, so-prattutto adulti, che sono oggi nel nostro paese quelli meno consapevoli dell’importanza di educare i minori ad un uso sicuro e responsabile della rete.

“Il nostro obiettivo – dichiara Vincenzo Macrì, Dirigente del Compartimento di Polizia Postale e delle Comunicazioni di Palermo – è definire, insieme con l’Istituzione Scolastica, un percorso che stimoli consapevolezza, rispetto delle rego-le e tolleranza nell’uso della rete. Desideriamo cioè opporre la forza della cultura e della conoscenza ad ogni comportamento che può risultare lesivo, invitando nello stesso tempo giovani e giovanissimi ad adottare, prima di ogni altra cosa, le caute-le necessarie a tutela della loro privacy. Prevenzione e formazione sono infatti gli strumenti più efficaci per far sì che i giovani imparino a navigare con prudenza in internet e per aiutare, allo stesso tempo, i genitori a conoscere i mezzi a loro dispo-sizione per proteggere i figli dai pericoli del web. Nel 2017 il Compartimento di Palermo ha denunciato per pedofilia online 7 per-sone, delle quali una tratta in arresto, ha monitorato 243 siti, ed ha effettuato 14 perquisizioni”.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Enna –Apprezzamenti per il terzo appuntamento con la rassegna “Voci di Sicilia”

Apprezzamenti ed applausi sabato sera al Teatro Garibaldi di Enna per lo spettacolo “Dichiarazioni d’amore” con protagonista la famosa attrice e showgirl Nathalie Caldonazzo, accompagnata in scena dagli attori e co-autori dello spettacolo Vito De Girolamo e Carlo Loiudice.

Uno spettacolo interamente dedicato all’amore ed alla poesia “che arriva dritta al cuore”. Innumerevoli, infatti, le citazioni delle più famose poesie d’amore della storia della letteratura, interpretate sul palco dall’affascinante Nathalie Caldonazzo e dai talentuosi attori della Compagnia DeLoi De Girolamo e Loiudice.
“Dichiarazioni d’amore” (regia di Enrico Maria Lamanna) è uno spettacolo interamente incentrato sulla bellezza delle poesie e sul tentativo, come sottolineato da Nathalie Caldonazzo al termine dello spettacolo, di recuperare un po' del sano romanticismo perso negli ultimi tempi. 
Ennesimo spettacolo di qualità, quindi, per la settima edizione della rassegna di teatro comico “Voci di Sicilia” diretta da Peppe Truscia.

“Siamo ormai giunti – ha commentato Truscia – al cosiddetto giro di boa di questa settima edizione con l’ennesimo spettacolo di qualità e di livello nazionale ospitato nel nostro cartellone. Voci di Sicilia è una rassegna nata qualche anno fa come momento di promozione del teatro locale ed amatoriale. Oggi, dopo essere giunti alla settima edizione, possiamo tranquillamente affermare che questa rassegna è ormai divenuta un punto di riferimento del teatro comico siciliano e non solo siciliano con al suo interno spettacoli, attori e registi di indiscusso valore e qualità”.
Gli appuntamenti in cartellone riprenderanno sabato 24 Febbraio con lo spettacolo “La banda degli onesti”, commedia brillante di Age e Scarpelli, che sarà portato in scena dalla Nuova Compagnia Teatrale “Il Canovaccio” di Leonforte.
Si ricorda che per informazioni e prenotazioni è possibile contattare la direzione artistica al 335.457082 o il botteghino del Teatro Garibaldi di Enna (tel. 0935.40540). Biglietti disponibili anche sul circuito Liveticket e presso Eunofly Viaggi in Viale Diaz ad Enna Alta.
Qui di seguito i prossimi appuntamenti con il cartellone “Voci di Sicilia”:

24 Febbraio 2018
LA BANDA DEGLI ONESTI
Commedia brillante di Age e Scarpelli con la Nuova Compagnia Teatrale “Il Canovaccio” di Leonforte

24 Marzo 2018
CROCE E DELIZIA, SIGNORA MIA…
Spettacolo sulla Trilogia Popolare Verdiana (Traviata, Rigoleto e Trovatore) con Simona Marchini e Paolo Restani al pianoforte

21 Aprile 2018
PROFESSIONE FALSI INVALIDI
Commedia brillante di Falci, Privitera e Rossino con la Compagnia “Il Triangolonotrio”

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Cartelle Pazze a Piazza Amerina- Cimino:“Miroddi trovi il coraggio di venire in consiglio comunale”

Da qualche giorno i piazzesi stanno ricevendo dal comune di Piazza Amerina la richiesta di pagamento di piccoli importi relativi a presunti errori nel pagamento delle bollette IMU dell’anno 2012. “Piccole differenza rispetto a quello già pagato dai contribuenti che stanno creando grossi problemi a molti cittadini soprattutto a chi dopo sei anni non ha più le ricevute di pagamento”. Ha dichiararlo è il consigliere comunale Lillo Cimino che aggiunge: “Ci sono numerose domande che vorrei fare al sindaco su questo argomento e mi auguro che abbia questa volta il coraggio di venire in consiglio comunale a dare una risposta ai cittadini piazzesi invece di rimanere seduto sulla sua poltrona nella Sala delle Luci da dove ormai dirige una comune completamente alla sbando”. “A soffrire di questa situazione sono le fasce più deboli, le famiglie monoredditto e gli anziani. Per fortuna – conclude Cimino –  mancano ormai pochi giorni al cambio della guardia e si avvicina sempre di più il giorno in cui scriveremmo la parola fine ad uno dei capitoli più bui della storia politica e amministrativa di Piazza Armerina”.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Sicilia, la Dea di Morgantina: Sgarbi replica a Jacopo Fo contrario al trasferimento da Aidone

Vittorio Sgarbi, assessore regionale dei beni culturali, replica a Jacopo Fo che stamane, sul suo profilo facebook, con una foto in cui tiene in mano un cartello con sopra scritto «Sgarbi non ci provà", contesta l'ipotesi di trasferimento a Palermo e Roma della Dea di Morgantina.

«In tutto il mondo – osserva Sgarbi –  si fanno mostre e si muovono le opere d'arte. E in tutto il mondo si mettono in buona evidenza sopratutto quando, trafugate, sono poi chiamate a rappresentare l'orgoglio di una nazione che ha ottenuto giustizia.

Ma è anche vero – annota l'assessore – che non si prende un'opera dal Museo Getty, dove la vedevano un milione e mezzo di visitatori all'anno, e per ragioni demagogiche e ricatti di campanile la s'invia nel paese di Aidone dove la vedono solamente qualche migliaio di visitatori che,  tra ottobre e febbraio, si riducono a poco meno di 20 al giorno!  E' una inutile mortificazione.

Io ho semplicemente indicato – precisa Sgarbi – la necessità di riparare a un errore della precedente amministrazione regionale che ha evitato l'esposizione della Dea di Morgantina al Quirinale (dove andarono i bronzi di Riace, che diventarono tali) e al Museo Salinas, recentemente riaperto e che attende di aprire nuovi spazi in occasione di "Palermo  Capitale italiana della cultura"

Le opere – spiega Sgarbi – si posso temporaneamente muovere, senza ridicole ribellioni da parte di chi ama la retorica. Tre cose devono essere garantite: la conoscenza, la valorizzazione (per questo esistono le mostre) e la loro conservazione. E per questo, non sentendomi schiavo degli americani e delle loro imposizioni, ho subordinato il prestito nelle due sedi di Palermo e Roma, tra ottobre 2018 e febbraio 2019, a una verifica severa delle condizioni di trasportabilità della Dea a un esperto riconosciuto come Roberto Ciabattoni. Soltanto avute queste garanzie l'opera, con evidente ritorno anche per il museo di Aidone, potrà essere esposta.

In ogni caso – aggiunge Sgarbi –  si rassegni Jacopo Fo, perché il  mio interesse per il trasferimento a Palermo e a Roma è nullo.  Ho formulato una idea per aumentare l'attenzione sopra quest'opera trafugata, esaltando valori di legalità e conoscenza.

Se lui e i cittadini di Aidone  preferiscono tenerne nascosta la storia per compiacersi di averla vicina, li lascerò tranquilli nella loro solipsistica contemplazione, abbandonando la Dea ai loro desideri. E combatterò altre battaglie di legalità, come la difesa del Paesaggio siciliano dall'impresa mafiosa delle pale eoliche, che non hanno mai turbato i sogni tranquilli di Jacopo Fo, ma che sono uno sfregio vigliacco e umiliante per la Sicilia, ben più che l'esaltazione della Sicilia attraverso la Dea di Morgantina al Quirinale»

Conclude Sgarbi: «Comunicherò pertanto al Presidente della Repubblica Mattarella di rassegnarsi»

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Attentato di Macerata, Traini resta in carcere. Erdogan: “E’ stato un attacco all’Islam”

Anche il presidente turco Recep Tayyp Erdogan, che oggi darà il via a una serie di incontri diplomatici in Italia, ha commentato i fatti di Macerata: "L'attacco che ha preso di mira degli stranieri mostra quanto grande sia diventata la minaccia della xenofobia. Non c'è differenza tra gli attacchi di un'organizzazione terroristica e attacchi razzisti di questo genere. Il raid di Macerata è un attacco razzista, non diverso da episodi di attacchi a moschee luoghi legati alla religione islamica. Abbiamo visto quanto accaduto in Myanmar. Dinanzi a questi episodi è obbligatorio mostrare una reazione decisa". Il leader turco, che incontrerà il Capo dello Stato Sergio Mattarella, il Presidente del Consiglio Gentiloni e Papa Francesco, ha quindi aggiunto: "Quanto avvenuto a Macerata mostra la grandezza di questo problema", riferendosi al diffuso sentimento di islamofobia e razzismo che sabato mattina è giunto all'apice con l'attentato di Macerata.

Luca Traini resta in carcere: oggi l'interrogatorio di garanzia

Intanto Luca Trani, autore degli agguati contro immigrati, oggi incontrerà i magistrati per l'interrogatorio di garanzia: il 28enne è detenuto nel carcere di Ancona e deve rispondere di strage aggravata dalle finalità di razzismo, porto abusivo di armi e altri reati. L'uomo è stato condotto sabato notte nel penitenziario di Montacuto, lo stesso dove è rinchiuso Innocent Oseghale, il nigeriano presunto assassino di Pamela.Traini è in isolamento e sabato pomeriggio, dopo la cattura, ha fornito molti dettagli per spiegare il suo gesto. "Ero in auto e stavo andando in palestra quando ho sentito per l'ennesima volta alla radio la storia di Pamela. Sono tornato indietro – avrebbe raccontato – ho aperto la cassaforte e ho preso la pistola". Che si sia trattato di un attentato di matrice fascista lo dimostrano anche gli oggetti sequestrati ieri dai carabinieri nella casa dell'Italiano: una copia del Mein Kampf, una bandiera con la croce celtica e altre pubblicazioni riconducibili all'estrema destra. Gli investigatori hanno anche sequestrato i computer dell'uomo per verificare se vi siano elementi utili alle indagini.

I sei immigrati feriti sono fuori pericolo

Intanto continuano ad essere stazionarie le condizioni dei sei feriti del raid xenofobo di Traini, tutti ricoverati all'ospedale di Macerata. Alessandro Maccioni, direttore dell'Area vasta 3, ha confermato che il più grave è un nigeriano con una ferita perforante al torace con ematoma epatico. Non  è in pericolo di vita e per ora non viene ritenuto necessario un intervento chirurgico. Gli altri cinque, di età compresa tra  i 22 e i 33 anni, non hanno lesioni preoccupanti. Una donna, ferita alla spalla sinistra con frattura,  è stata colpita mentre si trovava dinanzi all'ingresso della stazione ferroviaria. Gli altri feriti presentano rispettivamente una lesione vascolare all'avambraccio sinistro, una ferita alla coscia destra, una lesione alla spalla destra e una ferita di striscio ad un gluteo.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Caltagirone – L’impegno per la città dell’associazione “Genius Loci”

Sarà consegnato martedì pomeriggio, alle 18, ai Musei Civici al Carcere borbonico alla presenza del sindaco Gino Ioppolo e delle autorità civili e religiose, un dipinto raffigurante Padre Benedetto Papale, al quale Caltagirone deve l'idea dell’illuminazione artistica della Scala di Santa Maria al Monte, oltre ad alcune splendide realizzazioni e scenografie presepistiche che ancora oggi sono un punto di riferimento insuperato per tanti, a cominciare dai ceramisti calatini. Quello del frate dell'Ordine dei Minimi di San Francesco è un ritratto che l'associazione ha acquistato con propri fondi e che sarà collocato nella stanza del Carcere borbonico che già raccoglie alcuni disegni originali della “Luminaria”, vale a dire lo spettacolo unico al mondo dell’illuminazione artistica della monumentale Scala dalle alzate in maiolica. “L'associazione e i suoi iscritti – sottolinea il presidente del sodalizio, Francesco Iudica – sono mossi dallo spirito di collaborare per un progetto comune e condiviso, avendo come obiettivo precipuo quello di riscoprire l'anima e l'identità del territorio e soprattutto di ripercorrere e far conoscere la storia della nostra città.

Ecco perché vi aspettiamo tutti martedì pomeriggio per condividere con noi l'orgoglio di servire Caltagirone partecipando così, anche con la sola presenza, all'impegno di renderla più bella e accogliente, attenta al proprio passato e proiettata al futuro”. Il sindaco Ioppolo plaude all’impegno di Genius Loci, esprimendo “gratitudine” per quanto realizzato e per le altre iniziative in cantiere a beneficio della città, “che denotano – sottolinea – un profondo spirito identitario, grande sensibilità al tema della crescita di Caltagirone e forte spirito di collaborazione per valorizzarne e accrescerne il patrimonio culturale e non solo. Oggi più che mai – conclude il sindaco – c’è bisogno del disinteressato e lodevole sostegno di associazioni e cittadini al percorso di riscatto che la nostra comunità ha imboccato con determinazione e fiducia”. Genius Loci, come sottolineano i suoi promotori, si propone di valorizzare le risorse materiali e immateriali, culturali e ambientali, nonché l’identità e la dignità del territorio in cui opera. Infatti il sodalizio, mediante soprattutto la contribuzione economica dei soci, intende “sostenere e sviluppare iniziative di carattere culturale, sociale e civico in grado di recuperare e incrementare il patrimonio culturale, di alimentare la crescita culturale e di rafforzare l’identità e la memoria civica della popolazione residente. Vuole inoltre aiutare i giovani capaci e volenterosi, ma economicamente svantaggiati, a condurre ricerche (e/o relative pubblicazioni) e a frequentare corsi di studio universitari, master, attività di stage, esperienze formative per raggiungere livelli di istruzione adeguati alle loro capacità”.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Nicosia : un arresto per maltrattamenti in famiglia

Ieri notte i Carabinieri della Compagnia di Nicosia, hanno tratto in arresto il 35enne Michele Lo Presti di Nicosia poiché ritenuto responsabile del reato di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali nei confronti del proprio padre.
L’uomo, nonostante fosse stato già destinatario di un provvedimento di allontanamento e divieto di avvicinamento dalla casa famiglia dallo scorso luglio 2017, ha continuato nelle sue condotte violente contro i genitori. 
Ieri sera al culmine di una lite sorta per futili motivi, probabilmente sotto l’influenza dei fumi alcolici, il Lo Presti aggrediva il padre e lo minacciava di morte, tanto da richiedere l’intervento dei Carabinieri.
Durante le fasi in cui i militari dell’Arma cercavano di ristabilire la calma, il Lo Presti sferrava un pugno al volto del padre procurandogli lesioni guaribili in giorni due. 
L’arresto, dopo le formalità di rito, veniva condotto presso la Casa circondariale di Enna come disposto dal Sostituto Procuratore di Turno della Procura della Repubblica di Enna.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Renzi presenta il programma del Pd: “Porteremo la disoccupazione giovanile sotto il 20%”

Il segretario del Pd Matteo Renzi presenta a Bologna il programma del partito in vista delle elezioni politiche del 4 marzo, lanciandolo con quello che definisce un esperimento: tre versioni diverse del programma. Una corposa, di circa 60 pagine, una più sintetica di circa 15 pagine e infine una per punti, esattamente 100 punti. E ognuno di questi 100 punti parte da un presupposto: un obiettivo realmente raggiunto durante i cinque anni di governo a guida Pd. Qui il programma per intero del Pd.

Renzi, tra i cento punti, ne elenca alcuni molti ambiziosi in tema di occupazione ed economia. L’obiettivo in tema di disoccupazione è quello di scendere sotto al 9%: “Non diciamo piena occupazione, siamo realisti”. Poi ci sono il punto 96 e il 97 del programma: “Abbiamo iniziato con la disoccupazione giovanile sopra al 44%, adesso è al 32%. Quindi vogliamo scendere sotto al 20% nell’arco della prossima legislatura. Siamo scesi di 12 punti in questa, faremo altrettanto nella prossima”. In tema di occupazione l’obiettivo è arrivare a 24 milioni di occupati, come previsto dal punto 98.

Poi Renzi si sofferma sul rapporto tra debito e Pil, arrivato al 132%: l’obiettivo è raggiungere il 100% nell’arco di un decennio. Invece, per quanto riguarda il Pil, il segretario del Pd sottolinea che a inizio legislatura era negativo e adesso è +1,6%: “Vogliamo che l’Italia abbia una crescita superiore al 2%”.

“La prima è una versione malloppo – spiega Renzi parlando delle tre versioni del programma – una versione nerd per tutti quelli che vorranno entrare nel merito dei singoli punti. Sono 60 pagine e danno il senso di quello che vogliamo fare. Poi c’è una versione più sintetica, di una quindicina di pagine, che consegneremo assieme a quella corposa”. “Poi – aggiunge – una terza che dà un metodo nuovo: quelli lanciano per aria le proposte assurde, dicono che faranno il reddito di cittadinanza – che è un incentivo a licenziare – con i soldi del monopoli, noi proponiamo cento piccoli passi in avanti per l’Italia. Cento piccole cose concrete, cento piccole cose realizzabili partendo da cento cose che abbiamo fatto”.

Renzi sostiene che prima di lanciare delle promesse e degli slogan devi rendere conto dei tuoi risultati e su quello devi essere giudicato. Quindi, “per ciascuno dei punti che proponiamo ci saranno cento cose che abbiamo realizzato e che dobbiamo presentare agli italiani. Oggi facciamo un esperimento particolare”. E il segretario del Pd risponde preventivamente a chi potrebbe muovere la critica che si tratti di un programma che ai cittadini non interessa perché troppo specifico: “Noi scommettiamo sugli italiani, non è vero che la gente non ha voglia di approfondire, che tutti si fermano di fronte ai titoli, che trionfano le fake news. Se c’è questo i prossimi trenta giorni saranno divertenti perché potremo parlare di cose concrete e non astratte”.

Le proposte: la pensione di garanzia per i giovani
A presentare i primi punti è Tommaso Nannicini, tra i principali autori del programma. Nannicini parla di quattro punti fondamentali, riguardanti la credibilità, l’Europa, uno sguardo verso il futuro e il tema delle pensioni. Ripercorre così alcune delle proposte anticipate negli scorsi giorni come quelle riguardanti gli incentivi per assumere a tempo indeterminato e il salario minimo, oltre alla riduzione del cuneo fiscale dal 33 al 29 per cento. Ma anche una novità riguardante le pensioni: “C’è anche la pensione di garanzia per i giovani – spiega -. Il 40% dei lavoratori giovani dice che la cosa che crea più angoscia è non avere una pensione adeguata. Per noi è importante prendersi cura del futuro e delle ansie. Non si mette mano al sistema previdenziale solo con un approccio da ragioniere ma bisogna capire che chi sta adesso in questo sistema non ha nessuna garanzia, quindi la nostra proposta è prenderci cura di questa ansia. Un intervento concreto per chi oggi è un lavoratore ma un giorno avrà diritto a una pensione adeguata”.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

I sindaci ennesi scendono in campo con Fabio Venezia

Dopo la mobilitazione del mondo della cultura e della società civile, a scendere in campo a sostegno di Fabio Venezia, candidato alla Camera dei Deputati alle prossime elezioni politiche del 4 marzo, sono anche numerosi colleghi sindaci dell’ennese.  “Lanciamo un appello – dichiarano i primi cittadini – , affinché attorno alla candidatura di Fabio Venezia possa realizzarsi un ampia convergenza che superi le tentazioni aventiniane, nel prioritario interesse della rinascita del nostro territorio. Crediamo in questa battaglia e, per questo, sosteniamo con forza la corsa di Venezia verso la conquista del seggio parlamentare, invitando i nostri cittadini a sostenerlo con entusiasmo e convinzione, anche al di là delle appartenenze e dei credo politici”.
L’appello, è stato sottoscritto dai sindaci Elio Galvagno (Centuripe), Maurizio Di Pietro (Enna), Luigi Bonelli (Nicosia), Francesco Bivona (Regalbuto), Salvatore Zappulla (Gagliano Casteleferrato), Piero Capizzi (Calascibetta), Filippo Miroddi (Piazza Armerina) e  Francesco Sinatra (Leonforte). 

“Con questa candidatura – proseguono gli otto sindaci ennesi – abbiamo messo a disposizione del territorio quanto di meglio la nostra provincia abbia prodotto in questi anni difficili, in tema di classe dirigente e di amministratori locali. Il giusto riconoscimento anche per una squadra di sindaci, che rappresentano la politica del buon governo. Una figura fresca, giovane, di spessore umano, politico e culturale, che rappresenta il giusto messaggio per recuperare la fiducia degli elettori e frenare la deriva populista”.

Oltre ai firmatari, anche altri sindaci dell’ennese, di altre aree politiche, hanno manifestato la volontà di sostenere la candidatura di Venezia, Francesca Draià, primo cittadino di Valguarnera Caropepe, ha dichiarato che, alle prossime elezioni, farà votare Pd.  Pieno sostegno anche sul fronte dei Nebrodi, a cominciare dal primo cittadino di Mistretta, Liborio Porracciolo, candidato capolista alla Camera dei Deputati, al proporzionale, con la lista Lorenzin. 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Enna – CNA pensionati incontra l’assessore alla solidarieta’ sociale Paolo Gargaglione

I  vertici di CNA Pensionati prov.le di Enna, il Presidente Luigi Scavuzzo ed il segretario Daniela Taranto, hanno  incontrato con il neo Assessore alla Solidarietà Sociale Paolo Gargaglione , l’incontro, richiesto da CNA Pensionati per iniziare un percorso di attenzione e maggiore assistenza alla categoria dei pensionati, che  in questo momento particolare, oltre ai disagi provocati da questa lunga crisi, che sta impoverendo le fasce più deboli della nostra società , stanno vivendo nel nostro territorio disagi di ogni natura: dai forti ritardi delle strutture sanitarie per molte prestazioni che sono prerogative degli over sessanta , alle assistenze domiciliari e sanitarie, per tutti quei pensionati che non sono più autosufficienti, alle lunghe attese  anche per potere accedere all’unica casa di riposo pubblica del nostro territorio. 

Un Problema grave resta anche l’abbattimento di molte barriere architettoniche che purtroppo, a causa della millenaria esistenza della nostra città alta, impedisce  di fare muovere agevolmente gli anziani presso gli uffici pubblici. 
L’Assessore ha recepito con molto interesse le richieste di CNA Pensionati, assicurando di convocare a breve una riunione di tutte le parti sociali dei pensionati , per fare il punto della situazione e concordare una serie di misure tese a risolvere i problemi lamentati. 
L’Assessore ha illustrato un piano che a breve sarà adottato per abbattere, in alcuni uffici comunali le barriere architettoniche. 
Dal canto loro il Presidente dei Pensionati CNA  Luigi Scavuzzo e il Segretario Daniela Taranto hanno in programma un ulteriore rafforzamento delle iniziative a tutela dei pensionati oltre a quelli di patronato anche quelli dell’assistenza con l’istituzione a breve termine anche del servizio civile.
Enna li 02/02/2018

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Presentato il nuovo libro di Angiolo Alerci che raccoglie gli articoli pubblicati su StartNews

Il nostro opinionista Angiolo Alerci ha presentato lunedì nella sede di Hennaion,,la Biblioteca degli autori ennesi, il suo erzo volume del libro “ Cronaca e riflessioni sulla politica italiana”. Si tratta della raccolta dei suoi articoli che sono stati tutti pubblicati dalla nostra testata nella rubrica “Spunti e appunti di Angiolo Alerci” dall’ 8 febbraio al 4 dicembre 2017. Nei primi due libri, invece, sono stati pubblicati gli articoli dal 20 agosto 2011 all’1 febbraio 2017. La serata è stata magistralmente gestita dalla coordinatrice Anna Dongarrà, la quale ha presentato l’autore sottolineando le molteplici attività dallo stesso svolte in molti campi, con risultati sempre molto lusinghieri Anna Dongarrà ha letto alcuni dei capitoli più interessanti, per sottolineare la capacità dell’autore nell’individuare e commentare i fatti che, quasi quotidianamente, meritano di essere portati all’attenzione di tutti. Il dr. Vincenzo Di Natale, che ha presentato il volume, ha svolto una dotta lezione, sottolineando che il libro non propone una riflessione sistematica sull’attualità italiana. Ne considera alcuni aspetti cruciali, per individuarne le aporie ereditate dal pensiero contemporaneo e per offrire linee guida per il suo superamento.

Presente il Prof. Giuseppe Grimaldi, Presidente Internazionale Emerito del Lions Club, il quale ha voluto sottolineare le capacità dimostrate dall’Autore, non solo per quello che ha scritto, ma per tutto quello che ha saputo realizzare nei diversi campi dove è stato chiamato ad operare. Al termine l’Autore, dopo avere ringraziato il pubblico presente , si è soffermato a parlare sulla struttura del libro ed ha sottolineato la sua soddisfazione per l’accoglienza che le diverse testate giornalistiche on line, in primis Start News, hanno riservato ai suoi articoli.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Al via da domenica prossima il arnevale troinese 2018

Musiche, balli, colori, gusto e tanto divertimento in programma, in vista dell’ormai prossimo Carnevale troinese 2018 che, anche quest’anno, il Comune ha organizzato in collaborazione con la Pro Loco di Troina, nei locali del centro polifunzionale “Peppino Impastato” e per le vie della città.                                                                                                  

Il calendario delle manifestazioni, che si concluderanno martedì 23 febbraio, prenderà l’avvio domenica 4 febbraio prossimo, con un primo appuntamento di face painting riservato all’allegria e al divertimento dei più piccini, che replicherà anche giovedì 8, sempre alle ore 17.00, nei locali sottostanti piazza Giacomo Matteotti.                                                                                 
Quattro le serate danzanti previste, domenica 4, giovedì 8, domenica 11 e lunedì 12 febbraio, che saranno animate dai gruppi musicali “I Musicanti”, “I Controdanza” e i “Link Orchestra”, e degustazione gratuita dei tipici “cudduruna e cuddurieddi”, offerta dall’amministrazione comunale giovedì grasso, nel corso del ballo in maschera con i domino, cui parteciperà l’associazione “Argento Vivo”.                                                                   
L’ allegria e il divertimento entreranno nel vivo con le due sfilate dei gruppi in maschera e dei carri allegorici per la città che, domenica 11, con partenza alle ore 16.00 da via Aldo Moro, proseguiranno per le vie Nazionale e Umberto, e martedì 13 febbraio invece, sempre alla stessa ora, da piazzale Sant’Agostino fino a piazza Giacomo Matteotti, sfileranno per le vie San Pietro, Garibaldi, San Silvestro, Nazionale e Umberto.                                                    
A conclusione della serata e del Carnevale, seguirà la premiazione della migliore maschera, dei carri allegorici e dei gruppi, per i quali il Comune quest’anno ha messo in palio diversi premi.                                                                                                                                              
Al carro allegorico vincitore andranno mille e 200 euro, mille al secondo classificato e 800 euro al terzo. Altre 800 euro premieranno il più bel gruppo in maschera, 600 euro il secondo e 500 euro il terzo in classifica.  Alla maschera più bella del Carnevale troinese 2018 invece, andranno 200 euro.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Gioco d’azzardo: Federconsumatori Sicilia plaude alla magistratura

In merito alla notizia relativa all'emissione di 31 ordinanze di custodia cautelare per vari reati collegati al gioco d'azzardo gestito dalla mafia, Federconsumatori Sicilia non può che plaudire all'operato della Magistratura e delle Forze dell'Ordine che stanno cercando di riportare il delicatissimo settore dei giochi all'interno dei binari della legalità.

Tuttavia, Federconsumatori non perde l'occasione per ribadire che il gioco d'azzardo, specialmente quello facilmente accessibile delle sale Slot e delle tabaccherie, è ormai un problema sociale a prescindere da ogni eventuale infiltrazione mafiosa o criminale. Il gioco d'azzardo, anche quando è legale, è un problema che deve trovare soluzioni efficaci.
In Sicilia, come nel resto dell'Italia, fiumi di denaro vengono letteralmente bruciati dai consumatori nelle cosiddette “macchinette”. I dati ufficiali completi sono in mano all'Agenzia delle Entrate, che tramite il collegamento internet calcola le tasse che i gestori delle macchinette devono pagare allo Stato.

Ci sono delle stime abbastanza credibili, con dati aggiornati a fine 2016 (aspettiamo l'aggiornamento 2017, ma sappiamo già che sono numeri in salita), relative alle sole Slot VLT (cioè quelle che accettano anche banconote e si trovano solo nelle sale slot vere e proprie) e alle AWP (cioè le macchinette che accettano monete e si trovano in tabaccherie e ricevitorie). Quindi sono dati che NON INCLUDONO GRATTA E VINCI E LE SCOMMESSE ONLINE e altre forme di gioco d'azzardo.
Sono i dati contenuti nell'inchiesta giornalistica “L'Italia delle Slot”, realizzata dal Gruppo GEDI che ha dovuto far ricorso al FOIA (il Freedom of Information Act, introdotto nell'ordinamento italiano con il decreto legislativo n. 97 del 2016). 
Secondo questi dati, in Sicilia, la città capoluogo di provincia dove si gioca di più è Ragusa, con 874 euro pro capite:

Complessivamente, nelle sole città capoluogo di provincia siciliane, nel 2016 le macchinette legali hanno divorato 854 milioni di euro. Questo per quanto riguarda il gioco ufficiale, senza considerare le macchinette truccate che non avendo il collegamento all'Agenzia delle Entrate non sono tracciabili.

“Federconsumatori plaude all'operato della Magistratura – commenta il presidente Alfio La Rosa – e chiede che si vada in fondo, per due motivi: il primo è che il gioco d'azzardo crea dipendenza patologica e le macchinette truccate potrebbero anche essere tarate per aumentare questa dipendenza. Il secondo è che le macchinette truccate evadono le tasse e creano un enorme flusso di denaro che va dritto dritto nelle tasche della criminalità organizzata”

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Chi può vincere le elezioni: i collegi sicuri e quelli in bilico

Il 4 marzo si avvicina e tra poco più di un mese gli elettori dovranno scegliere a quale forza politica dare il loro voto. Ma ciò che ancora non è chiaro è se ci potrà essere una coalizione in grado di raccogliere la maggioranza dei seggi e formare un governo. Con la presentazione delle liste tutte le forze politiche hanno indicato anche i loro candidati nei collegi uninominali, dove si gioca parte della partita (circa un terzo dei seggi totali). E una simulazione effettuata per la Repubblica da Salvatore Vassallo, ordinario di Scienza politica all’università di Bologna, evidenzia quali sono i seggi sicuri per il centrodestra, il centrosinistra e il Movimento 5 Stelle e quali sono invece in bilico. E quello che emerge è che il centrodestra non è poi così lontano da una possibile vittoria elettorale.

Il centrodestra alla Camera si gioca tutto in 87 collegi uninominali in bilico sui 232 totali. In realtà quelli in bilico, in totale, sono 89 ma in 87 di questi la sfida coinvolge i candidati del centrodestra. In totale il centrodestra ha 259 seggi sicuri, di cui 115 all’uninominale. Per ottenere la maggioranza, secondo questa simulazione, il centrodestra avrebbe bisogno di vincere almeno 57 degli 87 collegi, arrivando così a 316 seggi a Montecitorio.

La simulazione pubblicata da Repubblica è stata elaborata da Vassallo basandosi sullo studio dei sondaggi delle ultime due settimane, considerando però stime approssimative che non possono tenere conto delle decisioni all’ultimo minuto degli elettori intervistati. Inoltre, nell’elaborazione si considera che gli alleati del Pd (Insieme, +Europa e Civica Popolare) e della coalizione del centrodestra (Noi con l’Italia) non raggiungano il 3% e quindi i loro voti valgano seggi in più per i partiti principali della coalizione. Un collegio viene considerato sicuro se un candidato ha almeno il 5% di vantaggio nei sondaggi.


in foto: Fonte: la Repubblica

Sulla base di queste considerazioni il centrodestra dovrebbe aggiudicarsi con certezza 115 collegi uninominali, il centrosinistra 24 e il M5s solo 4: 89, invece, sarebbero in bilico. Andando a guardare i seggi sicuri dei singoli partiti, il Pd ne avrebbe 133 di cui 24 uninominali, mentre il M5s ne ha 112 sicuri di cui 4 uninominali. Il centrodestra ne avrebbe 144 al proporzionale e 115 all’uninominale. E la partita si gioca soprattutto al Sud, dove il centrodestra vede contendersi molti collegi dal MoVimento 5 Stelle.

Al Nord stravince il centrodestra
Al Nord il centrodestra sembra non avere problemi: in Lombardia conquisterebbe tutti i 37 collegi, fatta eccezione per due in bilico nella sfida con il Pd. Sono certe le vittorie di Brambilla, Gelmini e Ravetto. Senza problemi la coalizione di Fi-Lega-FdI anche in Veneto, dove vince 17 collegi su 19, tra cui quello di Renato Brunetta. Equilibrio solo a Venezia e Padova. In Friuli, invece, 4 collegi certi per il centrodestra e solo Gorizia è in bilico con il Pd.

In Piemonte e Liguria c’è molta più incertezza. Nel primo caso, il centrodestra avrebbe 9 seggi sicuri mentre 8 sono in bilico tra tutte e tre le forze in campo. In Liguria il centrodestra è avanti in due collegi, mentre se la gioca con il Pd in altri 4 e con il M5s in 3. Infine, in Trentino il Pd è certo di tre collegi tra cui quello della Boschi, mentre gli altri tre se li contende con la Lega.

Al Centro sfida tra Pd e centrodestra
Il centrodestra risulta essere forte ovunque al Centro Italia, tanto che neanche i collegi romani di Paolo Gentiloni e Marianna Madia sono assicurati per il Pd. Al contrario, in Campania (considerata nella simulazione Centro Italia e non Sud) il centrodestra è sicuro di 17 collegi su 22, mentre 5 sono in bilico con i grillini. Sembra certo anche il collegio di Acerra, dove Sgarbi è avanti rispetto a Luigi Di Maio. Male il centrosinistra con sconfitte anche per Siani, Rossi Doria, Piero De Luca e Giuseppe De Mita.

Equilibrio nei 4 collegi abruzzesi, mentre nel Lazio prevale il centrodestra in 10 collegi, la metà. Quasi sempre l’avversario per loro è il Pd che è certo di vincere nel seggio della Prestipino ma deve combattere – seppure spesso avanti – in tutti gli altri. Vita facile per il centrosinistra in Toscana ed Emilia Romagna. Il Pd vince in 14 collegi toscani tra cui quelli di Padoan, Giachetti, Romano, Di Giorgi e Della Vedova. Situazione in bilico ad Arezzo con il Pd leggermente avanti. A Massa vittoria per il centrodestra con Bergamini, così come a Lucca con Zucconi di FdI. In Emilia, invece, 10 sono i seggi sicuri per il centrosinistra tra cui quelli di De Vincenti, Delrio, Lorenzin. Incerta la vittoria di Franceschini a Ferrara mentre altri cinque seggi sono in bilico tra Lega e Pd. Niente da fare per il M5s che ha qualche chance solo a Rimini con Giulia Sarti. Infine, nelle Marche molti i seggi in bilico col centrosinistra avanti, come a Pesaro dove il candidato è Marco Minniti. Pd avanti in Umbria.

La vera partita si gioca al Sud tra centrodestra e M5s
La maggior parte dei seggi in bilico si trovano al Sud, soprattutto tra Sicilia, Calabria, Puglia, Sardegna e Basilicata. Qui quasi tutti i collegi sono ancora da assegnare: avviene in 31 casi dove a contendersi la vittoria sono centrodestra e M5s, mentre il centrosinistra sembra nettamente indietro ovunque. In Sicilia e Sardegna il MoVimento è invece più competitivo che nel resto d’Italia con due collegi certi per ognuna delle due isole.

Stefano Rizzuti

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Corso di rianimazione per venti dipendenti della Prefettura di Enna

Nella mattina odierna, si è svolto in Prefettura un “Corso di rianimazione cardio-polmonare di base (B.L.S.) sull'utilizzo del defibrillatore semiautomatico esterno (D.A.E.)”, destinato al personale dell’Amministrazione civile dell’Interno.

Il predetto corso organizzato in collaborazione con la Centrale Operativa del 118 diretta dal Dr. Giuseppe Misuraca, è stato avviato dalla dott.ssa Letizia Galtieri, Dirigente Medico della Polizia di Stato della Questura di Enna, assistita dal Vice Sovrintendente Tecnico Sig. Salvatore Merito.

L'addestramento di base, sulle tecniche di utilizzo del defibrillatore è stato svolto dal Dr. Ezio De Rose Coordinatore Medico e da Gaetano Pastro Coordinatore Infermieristico del 118, assistiti dagli Infermieri Davide Di Maggio e Mario Vitale, ed ha consentito l’addestramento di venti dipendenti della Prefettura di Enna, su l’impiego del predetto presidio sanitario, quale strumento fondamentale per il ripristino del ritmo cardiaco in caso di arresto cardio-circolatorio.
L'iniziativa fortemente voluta dal Prefetto Dr.ssa Maria Rita Leonardi, è stata realizzata nell'ambito delle attività di informazione e prevenzione infortuni sui luoghi di lavoro, di cui al D.Lgs. n.81/2008, in quanto possedere un’adeguata formazione di primo soccorso oltre a costituire un fattore di crescita individuale rappresenta un dovere civico nei confronti della collettività.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Nanni Di Nario il nuovo presidente per il biennio 2018/2019 del Panathlon club di Enna

Per il nuovo presidente del Panathlon Club di Enna Nanni Di Mario che lo guiderà per i prossimi due anni lunedì scorso 29 gennaio è stato il giorno dell’investitura ufficiale. Infatti nel corso della conviviale svoltasi all’hotel Riviera di Pergusa alla presenza del vice governatore dell’Area 9 Sicilia Roberto Pregadio, si è tenuto il passaggio della campana tra Fabrizio Greco e Nanni Di Mario 57 anni, insegnante di educazione fisica ma con importante passato sia da giocatore che da allenatore di Pallavolo.

Fabrizio Greco prima dell’atto ufficiale del passaggio ha relazionato sull’attività del Club nei due anni appena conclusi e che ha visto il club ennese aver lavorato tanto in chiave della “visibilità” in particolare sui valori che il Panathlon International da sempre promuove come il Far Play, il rispetto per gli avversari e le pari opportunità nella pratica sportiva in particolare verso i soggetti diversamente abili e le fasce deboli. Ultimo “tassello” di due anni molto intensi, l’organizzazione dell’evento “Conosciamo i nostri campioni” patrocinato anche dal Coni e Comune di Enna e che ha visto in un teatro Comunale Garibaldi gremito, la premiazione di tanti atleti e tecnici ennesi che nel 2017 hanno raggiunto risultati di assoluto prestigio. Il club ha deciso che questo evento avrà una ricorrenza annuale. 

Dopodichè il passaggio di consegne a Nanni Di Mario che ha  evidenziato, che la sua attività vedrà riconfermare tutto quello che negli anni è stato istituzionalizzato, premio Polizzotto con l’Università Kore, Memorial Barbarino e La Delfa, Premio Cardaci, Fari Play, e Conosciamo i nostri campioni. Inoltre le tradizionali conviviali di Natale e Pasqua, assemblee dei soci ordinarie e non. Si punterà da una maggiore presenza nelle scuole secondarie di primo grado con interventi assembleari per promuovere anche con la presenza dei nostri campioncini, i principi morali e etici del nostro club. Ed ancora anche una maggiore presenza coinvolgendo più soci possibili ad eventi rilevanti come  l’Europa Cup di pallanuoto a Palermo dal 16 al 18 febbraio e tutte le altre possibili attività che si presenteranno. Nanni Di Mario ha poi presentato la sua “squadra” che lo affiancherà nei prossimi 2 anni: Vice Presidente Mario Gulino; Segretario Roberto Pregadio; Cerimoniera Maria Assunta Milotta, Tesoriere Calogero Nasonte; Past Presidente Fabrizio Greco, Addetto Stampa Riccardo Caccamo; Consiglieri Luigi Scavuzzo, Lucio Bonasera, Paolo Cannarozzo, Giovanni Sacco, Ivan Randazzo e Paolo Ferrari; Collegio Arbitrale: Salvatore Nicoletti, Antonio Aveni, Angelo Gatto: Revisori Contabili: Paolo Vicari, Gaetano Alvano, Marco Alvano: Componenti di Commissioni: Donne e Sport Maria Assunta Milotta; Far Play Anna Lattuca, Scuola Gheta Patanè; Diversamente Abili Paolo Cannarozzo.  

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Omicidio Pamela Mastropietro, fermi e interrogatori. Sospettato si difende: “Non l’ho uccisa”

La triste conferma è arrivata nel pomeriggio di mercoledì: appartiene a Pamela Mastropietro, diciottenne romana scomparsa da due giorni, il cadavere trovato in due valigie nelle campagne di Pollenza, in provincia di Macerata. Pamela si era allontanata, sembra volontariamente, il 29 gennaio dalla comunità di recupero “Pars” di Corridonia, di cui era ospite. A confermare che il corpo sarebbe della diciottenne sono state le prime analisi del medico legale. Ora si cerca chi è stato a compiere il brutale delitto. Sul caso sono in corso le indagini del Reparto operativo dei carabinieri di Macerata e del Ris.

Fermi e interrogatori nella notte
Nella serata di ieri un uomo di origini nigeriane è stato fermato dai carabinieri ed interrogato a lungo in caserma. L'uomo, con regolare permesso di soggiorno, è stato individuato grazie alle immagini del sistema di sicurezza nei pressi di una farmacia a Macerata, nelle quali appare mentre sta seguendo la diciottenne romana. Avrebbe ammesso di avere notato e seguito Pamela Mastropietro, ma di averla poi persa di vista. Avrebbe quindi negato qualsiasi coinvolgimento nell'omicidio e avrebbe anche indicato altre persone che, secondo lui, potrebbero essere implicate. In queste ore sono in corso ulteriori perquisizioni nelle case di queste persone. Sarebbero diverse le persone al momento in stato di fermo.

Il cadavere fatto a pezzi e nascosto in due trolley
Il cadavere fatto a pezzi è stato trovato all'alba di mercoledì all’interno di due trolley abbandonati in un fosso non lontano dal cancello di una villetta in via dell'Industria. A notarli era stato un passante che pensando si trattasse di droga o refurtiva aveva chiamato i carabinieri. Tutta l'area, dopo la scoperta, è stata subito isolata e i carabinieri hanno setacciato anche la campagna vicina. Sono stati inoltre acquisiti i video girati dalle telecamere di sorveglianza di due aziende della zona. Diverse persone, tra cui i residenti della zona, sono state ascoltate per raccogliere informazioni utili alle indagini. Si indaga per appurare se la ragazza abbia lasciato la comunità sapendo già chi incontrare e dove andare. “Non ho alcuna idea del perché si sia allontanata dalla comunità e di quel che è accaduto. Vorrei che qualcuno mi spiegasse come ha fatto”, aveva detto la mamma. Con sé Pamela aveva portato un trolley rosso, uno dei due in cui sono stati trovati i suoi resti. Il corpo smembrato, senza vestiti, era perfettamente pulito e non presentava tracce di sangue.

I problemi con la droga e la scuola per estetista
Pamela Mastropietro era da tempo dipendente dalle droghe. “Tutti dipendiamo da qualcosa che ci fa dimenticare il dolore”, scriveva la stessa giovane su Facebook postando la foto di un pacchetto di sigarette, una bottiglia di whisky e un accendino. La ragazza in passato aveva studiato in una scuola per estetista a Roma, forse sperando di poter aiutare la mamma nel suo salone di bellezza vicino al centro. Per i suoi problemi di dipendenza ad agosto scorso era entrata in una comunità di recupero da dove era già scappata una volta. Del caso di Pamela si è occupata anche la trasmissione “Chi l'ha visto?”.

Susanna Picone
 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Sabato a Piazza Armerina sarà presentato il bando “Resto al Sud”

Sabato prossimo all’hotel Villa Romana organizzato dal gruppo dei Giovani Democratici  si svolgerà un incontro dibattito su “Resto al Sud” ovvero il pacchetto di iniziative e finanziamenti attraverso i quali i giovani possono puntare a costruire una propria attività senza la necessità di abbandonare la terra dove vivono e alla quale sono legati. Essenzialmente per avviare una attività in conto proprio con un grosso aiuto dal punto di vista dei finanziamenti serve una buona idea e saperla presentare. Si tratta di un finanziamento, che copre il 100% delle spese ammissibili, suddiviso così: 35% di contributo a fondo perduto e 65% sotto forma di finanziamento bancario assistito da un contributo in conto interessi erogato da Invitalia e dalla garanzia prestata dal fondo per le piccole e medie imprese.

Sabato durante l’incontro verranno dati una serie di suggerimenti e verrà illustrata la grande opportunità che offre il progetto “Resto al sud”  che gode di una copertura finanziaria di 200.000 euro

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati