Renzi attacca il M5s: “Partito fondato da un pregiudicato, ha una morale a due livelli”

Si apre con un piccolo caso politico la giornata forse decisiva per le trattative sulla nuova legge elettorale. Nel corso del primo appuntamento di OreNove, una specie di rubrica di un quarto d'ora di rassegna stampa e approfondimento che su Facebook e Youtube vedrà alternarsi i big del Partito Democratico, il segretario Matteo Renzi ha attaccato duramente il capo politico del MoVimento 5 Stelle Beppe Grillo. Mentre ragionava intorno alla possibilità che Virginia Raggi decida di non dimettersi anche nel caso in cui fosse rinviata a giudizio, Renzi ha aggiunto: "È normale che un partito fondato da un pregiudicato possa avere una morale su due livelli?"

Considerazioni destinate a riaccendere le polemiche, in un momento cruciale. Come detto, infatti, il cammino verso una nuova legge elettorale sembrava in discesa, considerando la convergenza di Forza Italia e MoVimento 5 Stelle sul modello tedesco. Anche se, a tal proposito, Renzi ribadisce che "senza la soglia al 5%" non ci sarà accordo: "Il modello tedesco a me non piace perché siamo per il maggioritario, ma ci sono comunque elementi positivi. Con lo sbarramento entrano 4 o 5 partiti e per questo si elimina il potere di ricatto e di veto dei piccoli partiti. I piccoli partiti non sono contenti? Lo capisco, è umano, ma viene prima l'interesse dell'Italia". Quanto poi a possibili ripercussioni sulla stabilità del Paese in caso di voto anticipato, Renzi è netto: "Chi dice che votare è un pericolo per la stabilità non capisce che una risata europea rischia di abbracciarlo. Si vota ovunque, ogni settimana: Malta, Regno Unito, Germania. Noi diamo pieno sostegno al Governo, ma ora è necessario approvare la legge elettorale entro il 10 luglio e poi decideremo cosa fare".

Sul punto, poi aggiunge: "La discussione sul voto, su quando si vota, non si pone sulla base della legge elettorale ma su che tipo di legge di bilancio vogliamo fare. A me interessa ridurre il numero di disoccupati, e il Partito Democratico è impegnato su questo punto. Insomma, non cambia niente se si vota sei mesi prima o dopo, ma il punto è capire che legge di bilancio va fatta; noi siamo determinati a lavorare insieme a Gentiloni sulla manovra".

 

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Firmata convenzione con l’associazione provinciale di categoria Cidec di Enna

Sostenere le imprese e i professionisti associati con prodotti e servizi finanziari offerti dal Consorzio: questo in sintesi l'obiettivo della convenzione firmata dall'associazione di categoria Cidec di Enna e Multifidi. Attraverso l'accordo, sottoscritto dal presidente provinciale Massimiliano Petrone per Cidec Enna e dall'amministratore delegato Roberto Biscotto per Multifidi, le parti convengono di adottare un modello di sostegno alle PMI non solo attraverso l’accesso al credito ma anche con una serie di servizi dedicati e specialistici a sostegno delle attività professionali secondo le rispettive prerogative. 

La collaborazione tra Cidec Enna e Multifidi mira ancora ad estendere le rispettive aree di collaborazione in funzione delle esigenze e delle occasioni che si dovessero di volta in volta rendere disponibili. 

“La convenzione con l’associazione di categoria Cidec – afferma l'amministratore delegato di Multifidi Roberto Biscotto – è un ulteriore atto concreto della serie di rapporti che abbiamo avviato con le associazioni di categoria territoriali con l'obiettivo di assistere le PMI (in questo caso della provincia di Enna) nell'accesso al credito”.
“Ringrazio il Consorzio Multifidi – aggiunge il presidente provinciale di Cidec Enna Massimo Petrone – per la firma di questo accordo molto importante per noi ed i nostri associati. Avere a disposizione ulteriori servizi utili a sostegno dell'attività professionale è sicuramente un aiuto tangibile in un momento come questo di difficoltà nel quale le PMI hanno molto più bisogno di informazioni e strumenti per reggere la competitività”.

 

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Indagine della Procura di Enna su contributi comunitari. Sequestrati 300mila euro

La Procura della Repubblica di Enna, nell’ambito di una vasta attività d’indagine sotto la direzione del Procuratore dott. Massimo Palmeri, coordinata dal SostitutoProcuratore dr. Francesco Del Rio, dando seguito all’ordinanaza emessa dal G.I.P dott.ssa Maria Luisa Bruno, in data odierna ha dato esecuzione ad un sequestro preventivo per equivalente per un valore pari a circa 300.000,00 euro, nei confronti di P.F.V, S.V.N e P.P e L.S di Enna e T.G. di Castel di Judica, D.A.R., V.F e N.V. di Vizzini, G.G. di Caltagirone e S.V.N. di Piazza Armerina, tutti indagati per i reati di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, falso e riciclaggio.
Questi i frutti di una capillare attività d’indagine portata avanti dal personale della Sezione P.G. presso la Procura della Repubblica di Enna, dell’ex Corpo Forestale dello Stato oggi Unità Tutela Forestale, Ambientale e Agroambientale dei Carabinieri, espletata in sinergia con tutto il personale della Sezione Carabinieri e Guardia di Finanza e del Nucleo Investigativo Carabinieri di Enna.

Le indagini riguardano nello specifico la percezione di contributi comunitari per l’agricoltura erogati tramite AGEA in favore di aziende agricole a vario titolo riconducibili agli indagati.
L’attività investigativa, ancora in corso, nei confronti di centinaia di altri soggetti della Provincia di Enna, Catania e Messina, ha accertato percezioni indebite per oltre 80.000,00 euro complessivi. L’inadeguatezza dei controlli sull’agricoltura effettuati in questi ultimi dieci anni ha, infatti, permesso a detti soggetti di creare un sistema truffaldino con utili paragonabili a quelli del traffico delle armi o della droga, ma con inori rischi dal punto di vista penale.
I falsi e le truffe sarebbe stati realizzati e agevolati grazie alla complicità dei CAA (Centri Assistenza Agricola). Infatti, il decreto di sequestro preventivo oltre ad essere stato notificato ai soggetti che hanno percepito indebitamente le somme da parte di AGEA, è stato eseguito anche nei confronti dei responsabili e operatori dei CAA che hanno inserito e validato le domande di aiuto.

Dall’indagine è emerso che gli indagati, non solo utilizzavano indebitamente particelle catastali di terreni ricadenti nel territorio siciliano, ma dichiaravano anche il possesso o la proprietà di beni demaniali sia in Sicilia che in altre regioni dìItalia, attraverso la presentazione di falsi contratti di conduzione e/o dichiarazioni sostitutive.
Inoltre, le investigazioni svolte hanno permesso di sviluppare un’attenta analisi sull’attribuzione ed il successivo passaggio dei titoli AGEA, attribuiti dalla Riserva Nazionale che ha messo in evidenza una falla nel sistema di attribuzione dei relativi contributi comunitari.
La Procura di Enna sta verificando se esista o meno una regia comune in ordine alle consistenti truffe perpetrate dai soggetti coinvolti.

 

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Enna – Costituita segreteria provinciale di Forza Italia

Enna: Nel corso di un incontro che si è svolto a Leonforte è stata ufficializzata la nuova segreteria provinciale di Forza Italia che andrà nei prossimi mesi  ad affiancare il neo coordinatore provinciale il dott. Salvo Campione nell’ organizzazione territoriale del partito azzurro.

L’ incontro ha previsto la partecipazione di numerosi esponenti del partito provenienti dai diversi comuni ennesi. 

Ad affiancare Campione saranno: Sebastiano Nicastro (Enti locali) Palermo Gaetana ( Attività produttive e attività socio-sanitarie) Salvatore Cardaci (Sport ed eventi) Salvatore Ferrara (Agricoltura e zootecnia) Anna Zagara (Pari opportunità) Salvatore Lombardo (Infrastrutture Turismo e viabilità) Melania Scorcipino ( Giovani).

Il coordinamento prevede il contributo di altri militanti del partito che verranno designati successivamente. Il dott. Salvo Campione si è riservata la delega dell’ organizzazione territoriale. “Dopo le elezioni amministrative – ha detto Salvo Campione – procederemo con l’ individuazione dei coordinatori comunali per consentire al partito di essere adeguatamente rappresentato in tutti i comuni, è nostra intenzione – continua Campione –  valorizzare tutti coloro che credono nei principi ispiratori di Forza Italia e che hanno dimostrato impegno e senso di appartenenza, tutti saranno sostenuti nell’ azione politica grazie alla disponibilità della deputazione regionale e del coordinatore regionale On. Miccichè che con grande attenzione segue l’ evoluzione organizzativa del nostro partito, le linee guida della mia attività nell’ organizzazione del partito – conclude Campione – saranno contraddistinte da continuo confronto con chi sul territorio opera da anni ed apertura inclusiva verso coloro che, condividono i principi ed i valori di Forza Italia.”

 

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Caltagirone – Rifiuti: da giovedì 1° giugno “porta a porta” integrale.

    Su iniziativa di Kalat Ambiente Srr e del Comune, comincerà giovedì 1 giugno, a Caltagirone, il nuovo servizio di raccolta differenziata col sistema del “porta a porta”, che interesserà l’intera città, comprese le aree esterne. Una novità, questa, destinata a incidere in maniera consistente sulle percentuali di raccolta differenziata. 

    “La rimozione dei cassonetti dalle strade – informa l’assessore alle Politiche ecologiche, Francesco Caristia – avverrà in maniera graduale, in modo da abituare i cittadini alle innovazioni e da evitare le eventuali incertezze della prima applicazione”. Pertanto i cassonetti rimarranno al loro posto per alcune settimane, “per rendere possibile un passaggio non traumatico e il più efficace possibile al nuovo sistema”. 
    Agli utenti sono stati consegnati un calendario settimanale della raccolta porta a porta e un manuale d’uso contenente le indicazioni per le corrette modalità di conferimento. Fra le raccomandazioni da seguire, vi sono quelle relative alla separazione dei rifiuti per classe merceologica, che deve sempre avvenire nelle azioni quotidiane: “durante la preparazione dei pasti, quando si sparecchia la tavola, quando si scrive, si stampa, si termina di leggere un quotidiano, si pota il giardino, si toglie l’imballo di un nuovo prodotto. Durante queste azioni sarà semplice preoccuparsi di differenziare i rifiuti ed esporli sul ciglio della propria abitazione entro le 6 del giorno prefissato di raccolta”. 
    In una lettera ai cittadini, il sindaco Gino Ioppolo e la presidente di Kalat Ambiente Srr, Concetta Italia, hanno sottolineato che “con l’avvio del porta a porta esteso a tutta la città, il ciclo integrato dei rifiuti sarà interamente migliorato. Adesso la corretta gestione dei rifiuti e, in particolare, il raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata, dipende solo da noi”. 
    A Caltagirone, nel 2016, il livello medio di raccolta differenziata è stato del 15,19 per centro. Troppo poco, anche se alcune esperienze di porta a porta, sia pure circoscritte ad ambiti limitati (per esempio, nella frazione di Granieri), hanno dato risultati lusinghieri, con percentuali assai elevate. “L’impegno e la collaborazione di tutti – proseguono Ioppolo e Italia – permetteranno il raggiungimento, entro il 2017, del 65 per cento di raccolta differenziata e del 50 per cento di recupero di materia”. 

 

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Caltagirone – Impianto idrico di Maguli si va verso un trasferimento della titolarità dei pozzi

    Fronte comune dei cinque centri del Calatino che si approvvigionano d’acqua dall’impianto di Maguli, che si trova in territorio di Vizzini ed è di proprietà dell’Eas, l’Ente acquedotti siciliani in fase di dismissione. Si tratta di Caltagirone, Grammichele, Licodia Eubea, Mazzarrone e Mineo, che stamani hanno partecipato in Prefettura, a Catania, a una riunione incentrata proprio sulla situazione – acqua in questa parte del Calatino con l’intento di sviscerare e porre rimedio alla criticità. I cinque centri in questione, che ieri si erano riuniti al municipio di Caltagirone per mettere a punto la propria piattaforma di proposte, lavorano a un’iniziativa congiunta che li metta nelle condizioni migliori per continuare a fruire del prezioso liquido assicurato dai pozzi Maguli, evitando pericolosi salti nel buio che, senza un’adeguata programmazione, potrebbero avvenire con il “rompete le righe” dell’Eas.  Allo stato attuale questi impianti forniscono circa 40 litri d’acqua al secondo a Caltagirone, 7 litri d’acqua al secondo a Licodia Eubea e lo stesso quantitativo a Mazzarrone e Mineo. Grammichele, invece, riceve negli ultimi tempi, date le difficoltà idriche vissute dalla comunità, un quantitativo (6 litri d’acqua al secondo) superiore a quello ordinario, che è di 1,6 litri.

    Dall’incontro di stamani in Prefettura – presenti  il commissario liquidatore dell’Eas, Dario Bonanno, i vertici della Sie (Servizi idrici etnei) e i rappresentanti dei Comuni: per Caltagirone il sindaco Gino Ioppolo e il vicesindaco Sergio Gruttdauria, per Grammichele il sindaco Giuseppe Purpora, per Licodia Eubea il sindaco Giovanni Verga, per Mineo l’assessore Anna Blangiforti), sono emersi l’impegno dell’Eas a continuare ad erogare il massimo possibile del prezioso liquido anche attraverso interventi manutentivi allo scopo di prevenire l’insorgere di eventuali problematiche, specie d’estate. Quanto ai pozzi di Maguli, il percorso individuato dal tavolo prefettizio  è quello finalizzato a determinarne un trasferimento della titolarità ai Comuni, per verificarne in un secondo momento forme e modalità di gestione anche alla luce delle novità giurisprudenziali e normative sull’argomento.
    “L’esito della riunione è soddisfacente – ha commentato Ioppolo – perché si è affermata l’idea, sostenuta con forza dai Comuni, del riconoscimento della titolarità degli impianti ai Comuni stessi, considerato imprescindibile per salvaguardarne la destinazione pubblica

 

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La Via (AP/PPE): Risposta dell’UE a HIV/AIDS, alla tubercolosi e all’epatite C

Bruxelles 30/05/2017: Cambia il mondo, cambia l’evoluzione di alcune malattie, su cui la medicina ha fatto passi da gigante, ma alcune di esse continuano oggi a rappresentare una pericolosa minaccia per la salute dei cittadini. Virus Hiv, tubercolosi, Epatite C: manca un’azione forte e incisiva, difficile da fornire in maniera univoca, considerata anche la diversa “mappatura” e i fattori sociali che incidono sulla diffusione. “Negli ultimi decenni – dice l’eurodeputato Giovanni La Via (ApPpe) – si è registrato un preoccupante ritorno di vecchie malattie come la tubercolosi che, lo ricordiamo, è il killer principale di persone affette da HIV. Il mondo globalizzato rende più difficile un controllo epidemiologico, e necessita quindi di un approccio nuovo, che tenga in conto la diversa situazione dei Paesi europei e di quelli limitrofi, attraverso una più stretta sinergia con le comunità e le persone vulnerabili. Ed é quello che abbiamo assicurato oggi, con il testo finale della risoluzione, come risultato dopo il voto di 91 emendamenti presentati dai diversi gruppi politici, che è unanime nel sostenere la necessità di programmi di sorveglianza condivisi, strumenti finanziari adeguati, e la necessità di screening e programmi di prevenzione”.

 
I dati, i profili geografici e “sociali” delle malattie in oggetto, ci restituiscono una realtà ben precisa che richiede allerta: una persona su 7 affetta da HIV non sa di essere sieropositiva, il periodo che intercorre tra l’infezione e la diagnosi è mediamente di 4 anni, la probabilità di trasmissione del virus è di 3,5 volte superiore tra le persone affette dal virus e non diagnosticate rispetto a quelle diagnosticate. E se è vero che negli ultimi anni in Europa nella maggior parte dei paesi europei si è registrato un calo dell’infezione tra quanti assumono droghe per via parenterale, un quarto di tutte le nuove diagnosi segnalate in 4 paesi è invece riconducibile ad essa. L’epatite virale ad esempio è una minaccia per circa 240 milioni e 150 milioni di persone affette, nell’ordine, da epatite B cronica ed epatite C cronica, e rappresenta un rischio altissimo sia per i paesi in via di sviluppo, sia per quelli sviluppati. “I costi per l’economia mondiale – informa nei dettagli La Via -sono enormi: basti pensare che da qui al 2050 la resistenza ai farmaci potrebbe causare 10 milioni di decessi, di cui circa un quarto dovuto ai ceppi di tubercolosi resistenti, con un costo per l’economia mondiale di almeno 16 miliardi e per l’Europa di almeno 1.1 miliardi di dollari. Nell’ambito di un quadro strategico e coordinato dell’Ue, è obbligatorio attivare tutti gli strumenti di prevenzione, come presupposto su cui costruire una politica attenta alle diverse esigenze dei Paesi coinvolti, garantendo un livello di spesa adeguato e investendo sulla ricerca: l’educazione pubblica e le campagne di sensibilizzazione contro l’HIV, negli anni – conclude l’eurodeputato siciliano, convinto dell’importanza di una corretta e capillare informazione – hanno inciso in maniera significativa sui modelli di comportamento, radicando una maggiore consapevolezza, e portando evidenti miglioramenti sui risultati del trattamento”. 

 

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Campionato regionale studentesco: l’ennese Pietro Scavuzzo primo nei 110 ostacoli

Pietro Scavuzzo, del Liceo scientifico Farinato di Enna, è il campione regionale sui 110 ostacoli ai Campionati Regionali Studenteschi, che si sono svolti oggi a Siracusa.Scavuzzo, allievo del docente di Scienze Motorie, Manuel Monasteri , dopo avere vinto con i colori del Farinato la fase provinciale, porta a casa ora anche il titolo regionale sui 110 ostacoli, con il suo primato personale di 14"80. 

Una grande soddisfazione per il liceo ennese che, tra i primi in Sicilia, ha avviato l' indirizzo sportivo. E' già il secondo anno consecutivo che il giovane atleta Pietro Scavuzzo vince la medaglia d'oro, dando lustro al liceo che frequenta e portando i colori del Farinato ai Campionati Italiani Studenteschi che si terranno il prossimo giugno a Roma.
Sempre sul  podio, per un secondo posto, Antonino Santamaria, che nel salto in lungo balza a 6 metri e 10. Argento anche nella Staffetta con Antonino Barbera, Antonino Santamaria, Salvatore Maria e Pietro Scavuzzo.
“Certo che sono soddisfatto – dice il professore Manuel Monasteri – E devo riconoscere a Pietro il ruolo di trascinatore nel campo dell'atletica. Lui, infatti, è l'unico professionista della squadra, con un'esperienza nel campo dell'atletica agonistica, ed ha finito per contaminare molti compagni che oggi si sono messi in gioco per questi campionati”.

 

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Enna – Giovane di Canicattì sorpresa a rubare costosi alcolici in un supermercato

ei giorni scorsi, una giovane donna, S.G. classe 1990, originaria di Canicattì (AG), entra in noto un supermercato di Enna alta e cerca di impossessarsi di alcune costose bottiglie di alcolici.Il proprietario del supermercato, però, attraverso le telecamere di sorveglianza interne, la vede nell’atto di occultare la refurtiva nella borsa e decide di intervenire.La ragazza, così, colta durante il taccheggio, con non poco imbarazzo, lascia la refurtiva e scappa in fretta dal supermercato.

Il proprietario allerta subito il 113 e in pochi minuti una Volante della Polizia di Stato di Enna rintraccia la ragazza nelle vicinanze, riconoscendola in base alla veloce visione delle telecamere del negozio.
Una volta portata presso gli uffici dell’U.P.G.S.P., la stessa confessa che le servivano quelle bottiglie per una non meglio precisata attività di commercio illegale e che era venuta da Canicattì proprio per effettuare il furto di tale merce in più supermercati. A quel punto i poliziotti la denunciano a piede libero, grazie ad un altro positivo esempio di sicurezza partecipata. 

 

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Una cantata per continuare a sperare

BLOGICO  di Paolo Centonze

Chi segue il blog sa che non mi sono mai occupato né della realtà locale né di quella regionale perché non la ritengo funzionale agli argomenti fin a ora trattati. Oggi però, nell'ambito di una riflessione riguardante la società europea, vorrei affrontare un tema spinoso e delicato: la mafia. Nell'ambito di un progetto scolastico dedicato alla legalità, in ricordo del venticinquesimo anno delle stragi di Capaci e via d'Amelio, i ragazzi della Scuola Media Cascino magistralmente guidati dalle professoresse Laudani, La Vaccara e Tornetta, hanno messo in scena uno spettacolo tratto dal libro di Luciano Violante: Cantata per la festa dei bambini morti di mafia. 

Vi confesso che sono andato allo spettacolo con il naturale approccio di una persona che vedrà esibirsi dei ragazzini e invece sin da subito siamo stati immersi in un'atmosfera lugubre e irreale: da una scenografia interamente costruita con pannelli neri spunta mia figlia, in dialetto recita una poesia di una madre che ha perso il figlio nella strage di Portella della Ginestra. La madre ricorda i sogni che faceva quando il figlio era bambino, immaginandolo re o cavaliere, ma ora non lo sogna più perché la disperazione la porta a pensarlo come Cristo in croce.
A quel punto la scena si è arricchita di una trentina di giovani, che raccoglievano regali poco prima del boato della bomba di Capaci e nel giardino dei bambini morti di mafia arriva Francesca, vestita di bianco, gli uomini della scorta e, alla fine, Giovanni: «I carrubi scossero le loro alte cime, gli ulivi piegarono fino a terra i loro rami, tutti i bambini corsero verso Capaci per accogliere i nuovi arrivati nella città degli onesti morti di mafia»,.
Gli attori, tutti ragazzini, personificano sia gli adulti morti di mafia che i bambini; questi cominciano a urlare contro il pubblico un ricordo di Palermo, città di sete e di sangue, di odio e di forza, di intelligenza e di loschi poteri. Ci troviamo a riflettere profondamente sull'essenza della nostra sicilianità. Convinti di avere intelligenze superiori e furbizia, un territorio unico e bello, dimentichiamo le nostre colpe nel non curare né il territorio né le generazioni che dovranno viverlo.
Mi chiedo quale sia il ruolo che devono avere le nostre esistenze e la cosa sorprendente è che a ricordarci tutto questo sono ragazzini di undici, dodici e tredici anni. A ricordarci questo sono proprio i nostri figli.
Un altro boato e il primo ad arrivare questa volta è Paolo, un altro innocente nel giardino dei morti di mafia, seguito da Emanuela e accolto dai tanti dimenticati cittadini di quella triste città, perché i ragazzi urlano che se si muore per gli altri si è fatto solo il proprio dovere.

La commozione è palpabile e si trasforma in pianto quando entra in scena Tonino, un umile calzolaio che è nato per sbaglio, per sbaglio si è sposato con la prima donna che gli ha sorriso, per sbaglio ha concepito tre figli e per sbaglio è morto in una sparatoria che lo vide per sbaglio coinvolto.
Le donne morte di mafia organizzano una festa per i bambini, ma i piccoli non vogliono festeggiare e ricordano terribilmente, a squarciagola, il brutale modo in cui sono stati uccisi: assassinati a lupare, buttati nei pozzi, schiacciati dalle ruspe, massacrati nelle masserie, uccisi dalla dinamite e le loro colpe quella di essere amici, fratelli, vicini, colpevoli di aver vissuti in quartieri di lupi, in città di lupi in una nazione di lupi: «Sicilia se avessi saputo costruire diritti come hai costruito giardini e cortili: Calabria se avessi potuto riverire i tuoi figli come hai riverito i potenti; Campania felice perché non hai rispettato le tue intelligenze?»
Inizia un canto di speranza che vede la Sicilia risorgere e bloccare con le ginestre legnose e le zagare spinose, i passi dei mafiosi e dalla lava nascono fiori viola, uno per ogni bambino ammazzato dalla mafia e fioriscono orchidee color della notte su steli di vento. 

A questo punto iniziano gli interrogativi dei bambini rivolti verso il pubblico: «Di quanti morti avete ancora bisogno voi uomini onesti che ancora vivete? E quanti funerali dovete ancora seguire e quante messe cantare? Quante lapidi dovete inchiodare e quante candele dovete accendere? Quanti cortei dovete snodare? Quanto tempo ci vuole ancora per farvi alzare la testa? Di quanti corpi straziati, di quante amicizie spezzate, di quante famiglie schiantate, di quanti amori spezzati, di quanti morti avete ancora bisogno?»
I bambini si interrogano sul perché in uno Stato civile si debba morire in una notte di maggio a Firenze o sciolti nell'acido e loro da lassù ci giudicano, non per quello che diciamo, ma per quello che facciamo. Non si possono ricordare e piangere i morti di mafia se non si ha il coraggio di fare quello che hanno fatto loro. Le accuse si trasformano in suppliche: «Palermo fai nascere nuovi figli con occhi di mare, non venderli all'ultimo dei venuti. Cerca la verità e la giustizia dentro le tue strade. Salva i tuoi figli prima che muoiano tutti, difendili! Per non trasformarti in una gigantesca cripta dei cappuccini».

Questo è il vento nuovo della storia e della memoria che passa tra i carrubi e gli ulivi, un vento di libertà e coraggio, di indignazione e speranza, di serenità e giustizia, che spazza via tutta l'ipocrisia, la corruzione e la sporcizia dalle strada e dalle piazze di Palermo e Reggio Calabria, scrosta i quartieri di Napoli dal sangue e dalla violenza e porta via con se dubbi, perplessità pigrizia ed ignoranza.
Dopo un'ora ci alziamo sconvolti dalle nostre sedie, diversi, dubbiosi, ma con una vivida speranza: fino a quando vedremo dei giovani impegnati nel chiedere a gran voce il rispetto dei diritti e della dignità umana ci sarà un futuro per tutti noi e per la nostra terra. Il vero coraggio non è per chi lascia la nostra terra perché non offre nulla, ma per chi resta e cerca di fare il suo dovere tra mille difficoltà e impedimenti. Noi abbiamo l'obbligo morale di dare delle risposte ai nostri giovani e di dare loro un futuro migliore e sicuro e non invitarli ad andarsene per vivere in un mondo migliore. Non è questo il nostro compito, non dobbiamo essere gli artefici della morte della nostra terra, della nostra civiltà e della nostra cultura.

Paolo Centonze

 

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Cna – Soppressa la CPA, ancora soprusi e disastri per le imprese ennesi.

La CNA di Enna per voce del suo Presidente Scivoli  intende stigmatizzare con forza il provvedimento con cui la Regione  Siciliana ha soppresso la Commissione Provinciale dell'Artigianato di  Enna per unificarla con Palermo. 

"Contestiamo il provvedimento su tutta la linea – dichiara Scivoli – Un  provvedimento sbagliato che crea enormi disparità tra le imprese di Enna  e quelle del resto della Sicilia. Un provvedimento che tra le altre cose  non si giustifica su nessun piano se non a questo punto  su quello della  persecuzione di un Assessorato alle imprese della Provincia di Enna che 
ricevono un trattamento diverso dalle altre." "Il provvedimento non farà risparmiare un euro considerato che la CPA di 

Enna era l'unica in Sicilia i cui componenti svolgevano la loro funzione  a titolo gratuito, e neanche sul piano del riordinamento degli enti  trova giustificazione in quanto in Sicilia, sia l'Albo delle imprese  Artigiane che la Commissione, sono affidate al sistema camerale nelle  more della organizzazione degli enti locali. Sono quindi le Province che 
determinano l'esistenza o meno degli Albi e delle Commissioni  Provinciali. Non si capirebbe in alterbnativa com'è che in altre province Le Commissioni Provinciali vengono rinnovate anche in presenza di accorpamenti.

"Tale contraddizione finisce per trasferire in una Commissione a Palermo le istanze delle imprese di Enna, senza semplificare nulla ma creando solo disagi in favore di nessun beneficio. – dichiara infine Scivoli – Auspichiamo un ripensamento urgente dell'Assessorato e allo stesso tempo una reazione del mondo politico e Istituzionale."

 

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ASP Enna – Una lettera di ringraziamento per i medici e il personale del reparto ostetricia

Riceviamo e inviamo su consenso dei signori Gianluigi Cortese e Concetta Siracusa

Lettera di ringraziamento da parte dei signori Cortese al Direttore Generale per l’assistenza ricevuta dalla figlia presso il reparto di Ostetricia del Presidio Ospedaliero  Umberto I di Enna

“Siamo due genitori di Caltanissetta la cui figlia ha deciso di mettere al mondo il suo primo bimbo presso questo nosocomio (Presidio Ospedaliero Umberto I di Enna, ndr); scriviamo queste parole perché ci sentiamo in dovere di elogiare la competenza , la professionalità e l’estrema gentilezza del personale sanitario e parasanitario.

Le ostetriche del reparto sono di una dolcezza e di una educazione più unica che rara; ho saputo che una di esse, andata via perché finito il turno, nel pomeriggio ha chiamato il reparto per sapere se mia figlia avesse partorito, considerato che il travaglio è durato quasi 18 ore, questo interesse, fuori dalla norma, dimostra l’alto senso di professionalità e di attaccamento al proprio lavoro, che in questo caso va ben oltre. 
Vorrei anche sottolineare come i sanitari si sono immedesimati al comprensibile stato d’ansia e preoccupazione di noi genitori tanto che una delle ostetriche, appena nata Alice, è uscita dalla sala parto e ha abbracciato mia moglie, un piccolo gesto per lei ma tanto grande per noi.

Per cui, gent.mo Direttore, vanno anche a lei, al Direttore del reparto, a tutti i medici, alle ostetriche e al personale infermieristico i complimenti per avere creato un reparto di eccellenza; mi creda, un sorriso, una carezza, una buona parola, spesso funzionano più di un farmaco. Grazie a tutti”.

Caltanissetta, 20 maggio 2017. 

 

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Prefettura Enna – Le manifestazioni per la festa della Repubblica

Il prossimo 2 giugno, in occasione del 71° anniversario della Proclamazione della Repubblica Italiana, il Prefetto, dott.ssa Maria Rita Leonardi, ha organizzato, in collaborazione con il Comune capoluogo, il Libero Consorzio Comunale, le Forze dell’Ordine e le Associazioni Combattentistiche, una manifestazione celebrativa dell’importante ricorrenza, espressione dei principi di democrazia, di libertà, di legalità e di uguaglianza, per richiamare l’attenzione della cittadinanza sui valori fondanti della Repubblica.

La manifestazione si terrà nel Comune capoluogo, presso la Piazza Garibaldi antistante il Palazzo del Governo, con inizio alle ore 10,30, secondo il seguente programma:
–    Arrivo delle Autorità in Piazza Garibaldi e schieramento dei Reparti delle Forze dell’Ordine, del Gonfalone del Comune di Enna e dei Labari delle Associazioni  Combattentistiche e d’Arma della provincia di Enna;
–    Onori alla massima Autorità e cerimonia dell’Alzabandiera;
–    Lettura del  Messaggio del Capo dello Stato;
–    Consegna di cinque Onorificenze di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, conferite dal Presidente della Repubblica;
–    Consegna di una Medaglia d’onore conferita dal Presidente della Repubblica “alla memoria” di un cittadino aidonese deportato ed internato a Stoccarda dal 1943 al 1945;
–    Onori finali.

La cittadinanza è invitata a partecipare.

 

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Caltagirone – Cerimonia di consegna all’ospedale di un bilirubinometro donato dal Rotaract

Sabato 3 giugno, alle 10,30, nel salone di rappresentanza “Mario Scelba” del municipio, alla presenza del sindaco Gino Ioppolo, si terrà la cerimonia di consegna, al reparto di Pediatria e Neonatologia dell’ospedale “Gravina”, da parte del Rotaract di Caltagirone presieduto da Alessandra Ingrassia, di un bilirubinometro transcutaneo, indispensabile per la rilevazione non invasiva dell’ittero neonatale.

 

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Raccolta alimentare da parte dei Volontari della Croce Rossa

Per il 31/05/2017 dalle ore 09.30 i Volontari della Croce Rossa di Enna saranno presenti presso il Supermercato DECO' di Enna Bassa in C.da S.Lucia (che la CRI ringrazia per il supporto prestato) per la tradizionale raccolta bimestrale di Viveri che saranno utilizzati a supporto delle famiglie che ne faranno richiesta e che si trovano momentaneamente in situazione di disagio economico. I Cittadini, che nelle precedenti edizioni si sono dimostrati benvoli verso tale attività e che ringraziamo, sono invitati a partecipare. 

Grazie ed ancora Aiuteteci ad Aiutare 

 

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Pd – On Maria Greco ” nasce Area Orlando, presto iniziative anche a Enna”

Si è svolto a Caltanissetta presso la sede provinciale del Partito Democratico l' incontro dei rappresentanti provenienti dalla province della Sicilia che in occasione delle recenti primarie per la scelta del segretario nazionale del partito hanno sostenuto la mozione per Andrea Orlando. All' evento ha partecipato l' On. Maria Greco Parlamentare ennese del PD e componente della commissione giustizia della Camera.

"L' incontro di Caltanissetta al quale hanno partecipato i rappresentanti di tutte le province siciliane – ha detto l' On Maria Greco – ha creato le premesse per la nascita  di una nuova area dentro il Pd, durante l' incontro  l' assemblea è  stata  caratterizzata da interventi all'insegna dell'unità del partito e della voglia di partecipazione, ci siamo  trovati d'accordo, sulla necessità di un'area larga che avanzi una proposta politica nuova per  il Pd che trovi nei valori della sinistra  le sue ragioni, l' area – ha precisato l' On. Maria Greco –  non costituisce un partito nel partito ma uno spazio politico che dialoghi con tante componenti della società che ancora oggi vedono nel PD un valido punto di riferimento politico, presto – ha concluso l' On. Greco – organizzero' un incontro su Enna per proseguire un percorso politico  che ormai coinvolge militanti e autorevoli rappresentanti in numerosi centri  dell' ' isola" .

All' evento di Caltanissetta presieduto dall' On. Giuseppe Berretta,  che ha sancito la nascita dell' Area Orlando in Sicilia sono stati presenti numerosi rappresentanti politici.  

“Il congresso del Pd si è concluso ma i risultati delle primarie in Sicilia per noi rappresentano un punto di partenza: il 23% raggiunto dalla mozione Orlando in Sicilia ci spinge con responsabilità a non fermarci, anzi a dare il nostro contributo per ridefinire le priorità del Partito Democratico nella nostra Isola le nostre priorità sono quelle indicate da Andrea Orlando nella sua mozione, che parlano di più attenzione alle giovani generazioni, di lotta a povertà e disuguaglianze, di Mezzogiorno, di costruzione di una nuova classe dirigente – ha sottolineato Berretta dell’area Orlando – ma vorremmo che il Pd in Sicilia tornasse a considerare come priorità il radicamento del nostro partito nel territorio, tra la gente, con i nostri circoli, per ascoltare i bisogni delle persone e dare risposte”.

Si è parlato anche dei prossimi passi in vista delle elezioni regionali siciliane e l’area Orlando ha chiesto “che si convochi al più presto una direzione regionale del partito, unico luogo in cui ognuno di noi potrà esprimere le proprie opinioni e scegliere quale sia la strada migliore da seguire. Ci metteremo subito a lavoro inoltre per indicare delle linee guida programmatiche, con l’obiettivo di individuare le priorità per la Sicilia – ha concluso Berretta – la nostra area infatti vuole dare un contributo concreto al Pd in termini di proposte e iniziative”

 

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Troina – Giovedi’ 1 giugno la proiezione del film “Sicilian gost story”

Troina, 29 maggio 2017 – Dopo lo straordinario successo riscosso nelle settimane scorse a Cannes, dove ha inaugurato la “Semaine della Critique”, “Sicilian Gost Story”, il film di mafia e fantasmi dei due registi siciliani Fabio Grassadonia e Antonio Piazza, farà tappa anche a Troina, dove è stato in parte girato, nell’ambito del tour di incontri con il pubblico siciliano.

Approdata in Sicilia il 23 maggio scorso con la Nave della Legalità, dove è stata visionata da oltre mille ragazzi di tutti Italia, nel giorno del 25° anniversario della strage di Capaci, la pellicola incentrata sulla storia del piccolo Giuseppe di Matteo, giungerà anche in città, giovedì prossimo 1 giugno, nella “Sala dei 500” della Cittadella dell’Oasi, con una doppia proiezione prevista alle ore 18. 30 e alle ore 21.00.

L’ iniziativa, organizzata dal Comune di Troina in collaborazione con il Cine Marconi di Agira, Oasi srl, Oasi Turismo e cooperativa “La Sorgente” di Troina, prevede un’introduzione del fotografo troinese Giuseppe Calabrese, il saluto del sindaco Fabio Venezia e gli interventi dei due registi.                                               Saranno presenti anche i due giovani protagonisti Julia Jedlikowska e Gaetano Fernandez e l’attore Filippo Luna.
“Siamo onorati che i registi Piazza e Grassadonia – dichiara il sindaco Fabio Venezia – abbiano scelto Troina e i nostri boschi per girare un film di grande impatto emotivo, con una straordinaria forza etica e con un non comune valore pedagogico. La storia del piccolo Di Matteo, pur nella tragicità dell’epilogo, non può essere sottaciuta. E, proprio per questo, l’amministrazione comunale ha deciso che intitolerà al piccolo martire della mafia il nuovo campetto di calcio a 5 finanziato dal CONI, di cui a breve inizieranno i lavori. Un piccolo gesto dal grande valore simbolico, soprattutto per le giovani generazioni”.
Il costo del biglietto, per accedere alla proiezione del film, è di 4 euro.
 Chi fosse interessato, potrà prenotarlo alla cooperativa “La Sorgente”, contattabile  telefonicamente allo 0935/653666 oppure via e-mail tramite traynatravel@tiscali.it. , dove è già in distribuzione.

 

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Merkel contro Trump dopo il G7: “Noi europei dobbiamo prendere in mano il nostro destino”

Di rientro dal G7 di Taormina la cancelliera tedesca Angela Merkel invoca la necessità di reagire con maggiore coesione europea. “I tempi in cui potevamo fare pienamente affidamento sugli altri sono passati da un bel pezzo, questo ho capito negli ultimi giorni”, è quanto ha spiegato la cancelliera in un discorso tenuto in occasione di una manifestazione politica organizzata dal partito cristiano sociale bavarese (Csu) in un tendone-birreria a Monaco di Baviera. “E questo – ha detto ancora la leader tedesca – è il motivo per cui posso solo dire che noi europei dobbiamo davvero portare il nostro destino nelle nostre mani”. "Tuttavia – ha aggiunto – dobbiamo sapere che dobbiamo lottare noi stessi per il nostro futuro e il nostro destino di europei”. Parole che la Merkel ha pronunciato senza mai nominare direttamente il presidente americano Donald Trump che prima a Bruxelles e poi a Taormina ha criticato i principali alleati dell'Alleanza atlantica e ha rifiutato di approvare l'impegno all'accordo globale sul cambiamento climatico. Al termine del G7 Merkel ha definito “molto difficili, per non dire insoddisfacenti” i risultati dei colloqui tenuti da “sei contro uno”, ossia il presidente americano.

Trump e l’accordo sul clima – Intanto, secondo quanto rivelato dal sito Axios che cita fonti vicine a Trump, l’inquilino della Casa Bianca avrebbe rivelato ad alcuni suoi confidenti, tra cui il numero uno dell'Agenzia per la protezione ambientale (Epa) Scott Pruitt, di voler abbandonare l'accordo sul clima siglato a Parigi. Pubblicamente, di rientro dal vertice G7, Trump aveva annunciato che avrebbe deciso la prossima settimana se sfilare o meno gli Stati Uniti dall'accordo. La Casa Bianca appare spaccata sul tema: Steve Bannon sarebbe d'accordo sull'uscita mentre Ivanka Trump e Jared Kushner puntano a restare nell'intesa.

 

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PD On. Maria Greco ”Importante far conoscere la legge del Dopo di Noi”

"E' importante far conoscere la legge che la Camera dei deputati, il 14 giugno 2016, ha definitivamente approvato in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive di sostegno familiare, più comunemente conosciuta come legge sul “dopo di noi” con utili iniziative e costanti attività informative".  A dichiararlo l' On. Maria Greco parlamentare del Pd e componente della commissione giustizia della Camera, in occasione  dell’ Open Day per la tutela delle fragilità sociali promosso dal consiglio notarile di Enna e dalle associazioni dei consumatori.

Una giornata a livello nazionale che si svolge in 60 città italiane con eventi, incontri e attività di orientamento per spiegare e fornite informazioni ai cittadini. Durante l' evento è stata presentata una guida che illustra con termini chiari e facilmente comprensibili, gli strumenti giuridici che possono essere utilizzati per garantire l’assistenza alle persone con disabilità,

"Questa legge – ha detto l' On. Maria Greco – introduce misure che tutelano i disabili gravi non solo nel periodo di vita successivo alla scomparsa dei genitori, ma già durante l'esistenza in vita dei genitori attraverso la progressiva presa in carico della persona interessata. Si tratta in particolare – ha proseguito l' On Maria Greco – di misure che aumentano le tutele e potenziano i diritti delle persone disabili, muovendosi nel solco dell'articolo 19 della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità che riconosce l’eguale diritto di tutte le persone con disabilità a vivere nella comunità, con la stessa libertà di scelta delle altre persone, e di scegliere dove e con chi vivere. A tal fine – ha precisato l' On. Greco –  la legge prevede anche un Fondo che finanzierà, tra gli altri, lo sviluppo di programmi di accrescimento della consapevolezza, di abilitazione e di sviluppo delle competenze per la gestione della vita quotidiana e per il raggiungimento del maggior livello di autonomia possibile delle persone disabili".

In conclusione l' On. Maria Greco nel ringraziare tutti gli organizzatori dell' evento ha sollecitato il consiglio notarile a valutare la possibilità di inviare una guida ai comuni in modo tale da poterla pubblicare sui siti istituzionali degli enti e nella qualità di sindaco di Agira, valuterà la possibilità di stabilire senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, aliquote ridotte, franchigie o esenzioni ai fini dell’imposta municipale propria (IMU) per gli immobili coinvolti dalla normativa del "Dopo di Noi".

 

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Dittaino – Due donne e un uomo trovati in possesso di 1Kg di marijuana

[COMUNICATO STAMPA] Nella serata di ieri – la Polizia di Stato ha arrestato tre soggetti, due donne e un uomo, tutti pregiudicati con precedenti per reati di droga, reati contro il patrimonio e reati contro la persona, in quanto colti nella flagranza della detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio, in particolar modo di 1 kg di marijuana e di 2,2 grammi cocaina. Si tratta di PALERMO Maria Agata, classe 1986, GORIUC Florentina, classe 1990, nazionalità rumena, e INDOVINO Giovanni, classe 1968, tutti e tre residenti a Catania. 

I FATTI

In particolare, nell’ambito dell’implementazione dei servizi finalizzati a contrastare il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti disposti dal Questore della provincia di Enna Dott. Antonino Pietro Romeo, gli uomini della Squadra Mobile di Enna – diretti dal Dirigente Vice Questore Aggiunto Dott. Gabriele Presti e coordinati dal Commissario Capo Dott. Emanuele Vaccaro – unitamente agli uomini del Commissariato di P.S. di Piazza Armerina – diretti dal Dirigente Commissario Capo Dott. Vincenzo Sangiorgio, nella giornata di ieri, mentre percorrevano il tratto di Strada Statale che dall’autostrada porta a Dittaino, notavano una macchina che viaggiava ad alta velocità con tre soggetti a bordo dal comportamento alquanto sospetto.
Essendo già calato il buio, in una strada statale priva di luci, con l’obiettivo di eseguire un controllo più accurato, i poliziotti decidevano di affiancarli e notavano che si trattava di un uomo e due donne, una delle quali, seduta davanti, risultava palesemente in apprensione, alla vista degli agenti. 
A quel punto i poliziotti gli intimavano di fermarsi e immediatamente tutti e tre i soggetti si mostravano particolarmente agitati, soprattutto la donna seduta davanti, PALERMO Maria Agata, che non voleva scendere dalla macchina. Sotto le sue gambe, infatti, i poliziotti trovavano subito un grande pacco in cellophane. Al suo interno si celava 1 Kg di marijuana, che emanava un forte odore di sostanza stupefacente. In più, da una perquisizione più approfondita, nelle tasche dei pantaloni della stessa donna i poliziotti rinvenivano una pallina di cocaina di circa 1,6 g.
Un’altra pallina di cocaina, sempre di circa 1 g, invece, veniva trovata addosso della ragazza di origine rumena, GORIUC Florentina, a seguito dello sviluppo della perquisizione.
I tre soggetti, visti fra l’altro i numerosi pregiudizi di polizia, anche specifici, della PALERMO e dell’INDOVINA, tenuto conto che lo stupefacente sarebbe stato idoneo a confezionare oltre 3000 spinelli, e circa sette dosi di cocaina, sono stati pertanto arrestati 
Ultimati gli adempimenti e, nella stessa sera, su disposizione della A.G. procedente, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Enna, nella persona del dott. Francesco Rio che coordina brillantemente le indagini, sottoposti agli arresti domiciliari.

 

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A.A.A. amministrazione cercasi per la villa Garibaldi, astenersi Miroddi

Lo stato di abbandono della Città è testimoniato, purtroppo, in ogni angolo; non fa eccezione la centrale – ed una volta bellissima – Villa Garibaldi. Siamo stati a fare un sopralluogo e lo spettacolo è stato davvero desolante: cumuli di immondizia, erba non curata, recinzioni inesistenti, bivacchi ad ogni angolo.
Il problema non sarebbe neppure questo (pensate a quali livelli siamo arrivati), ma le condizioni di vero pericolo in cui versa la Villa per chiunque abbia la malsana idea di portare dei bambini o di andarci la sera.

Nella zona della ormai ex fontana sono ormai diverse le palme ormai morte, che rappresentano un grave pericolo, perché una volta uccise dal punteruolo rosso – grazie al mancato intervento sulla pianta – rappresentano un pericolo di crollo costante; e dopo quanto accaduto all’albero del Cascino, ci si sarebbe aspettato un minimo di attenzione in più al problema da parte di Miroddi. Ma non basta: andando nella parte alta della Villa, quella che affaccia sul viadotto, la situazione è
persino peggiore: lampioni distrutti, altri cumuli di immondizia, scalini mangiati dall’erba incolta, le colonne del muretto della colonia che sono distaccate dai pilastri. 

Vi sembra abbastanza? No, non è ancora tutto: sconsigliamo vivamente di portare dei bambini sul posto, primo perché il muretto che affaccia su viadotto è alto mezzo metro senza altro parapetto, e poi perché qualcuno si è dimenticato di riparare la rete totalmente divelta che affaccia su uno scalone alto almeno tre metri; insomma, basta una sbadataggine e chiunque può fare un bel tuffo nel vuoto. Piccolo particolare: esattamente da questo punto della Villa a fine ottobre dello scorso anno qualche idiota si è divertito per più di un giorno a lanciare di notte dei sassi sulle vetture che transitavano al
di sotto, riuscendo in un caso anche a sfondare il parabrezza di uno dei malcapitati utenti della strada.  Il Comune ha fatto qualcosa per mettere in sicurezza l’area? Ovviamente no, ma del resto sono passati solo sette mesi… 

Purtroppo, ancora una volta, siamo costretti a diffidare formalmente il Sindaco (atto che abbiamo già inviato oggi stesso) perché assicuri la messa in sicurezza di tutta la Villa Garibaldi; del resto Miroddi potrà chiedere lumi anche al suo esperto giuridico su quali conseguenze derivano al Sindaco dall’omissione di atti che per ragioni di sicurezza pubblica deve essere compiuto senza ritardo. Ci auspichiamo, da cittadini che hanno interesse a non vedere morire la Città sotto i colpi dell’inerzia
di questa Amministrazione, che qualcosa finalmente si smuova. 

 

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Il Papa agli operai dell’Ilva di Genova :”Non reddito per tutti, ma lavoro per tutti”

E’ possibile che, dopo le dichiarazioni di Papa Francesco,   fra qualche giorno il team di Casalaggio del Movimento 5 Stelle, provvederà ad aggiustare il tiro e non parlerà più di reddito di cittadinanza. Il Pontefice è da mesi che parla contro il populismo e sceglie proprio la città natale di Beppe Grillo per lanciare un forte appello contro certe tesi populiste che hanno il solo scopo di attrarre consensi: “Non reddito per tutti – dice Francesco – ma lavoro per tutti”. 

Una delle colonne portanti di Grillo e dei suoi seguaci è stato proprio il reddito di cittadinanza più o meno ottenuto senza fare nulla, anche se in alcune versione sembrerebbe ancorato alla precisa volontà da parte di chi lo percepisce di entrare nel mondo del lavoro. Si tratta ovviamente di una grande illusione ma abbastanza subdola da insinuarsi nelle menti più deboli come diritto a non far nulla  e avere un compenso mensile. Con questo cavallo di battaglia i Grillini si presentano ad ogni campagna elettorale, ovviamente una promessa non realizzabile contro cui da Genova ha tuonato Papa Francesco e che è probabile costringa ad una rivisitazione del reddito di cittadinanza proposto dal Movimento già in forte difficoltà a Roma dove la Raggi è ormai considerata la “Grande delusione”. 

Nicola Lo Iacono

 

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Ennafestival: dal 2 al 4 Giugno le semifinali e la finale delle “Nuove Proposte” con Mogol

Tutto pronto per l’evento clou dell’Ennafestival, la kermesse canora dell’entroterra siciliano, con le “Nuove Proposte” che si contenderanno le semifinali e la finale dal 2 al 4 Giugno al Teatro Garibaldi di Enna.

Stamane conferenza stampa di presentazione della tre giorni all’Hotel Federico II di Enna alla presenza del patron della manifestazione organizzata della Cooperativa Olimpo Peppe Truscia, i due presentatori Sandro Vergato e Barbara Gricoli, l’assessore allo spettacolo del Comune di Enna Paolo Di Venti, il cantautore ennese Roberto Cohiba che sarà membro della giuria di qualità e Vanessa Mancuso della Cooperativa “La Contea”.
22 gli artisti in gara, ospiti straordinari di livello nazione ed internazionale con in testa il grande Giulio Rapetti in arte Mogol che impreziosirà la serata finale con la sua presenza. Tra i tanti nomi di spicco anche quelli di Adam Clay, Mario Lavezzi, Yuri Camisasca, Lello Analfino (che vinse con i Tinturia l’edizione del 1996 dell’Ennafestival), Mario Incudine e Roberto Cohiba. Ospiti delle serate anche i The Dreamers, Insane Track, l’Ensamble Keramos I.C. Don Bosco di Cerami, l’Accademia Damt di Leonforte, il Coro del Liceo Musicale Dante Alighieri di Enna e i 10 Hp.
Ad uno dei finalisti (scelto da Mogol) sarà attribuita la borsa di studio utile alla frequentazione per una settimana del Centro Europeo Toscolano (C.E.T.), la prestigiosa accademia musicale fondata proprio da Mogol che presiederà la giuria nella finalissima del 4 Giugno. 

“Mogol – ha commentato Roberto Cohiba che ha frequentato in passato la scuola del grande paroliere Giulio Rapetti – rappresenta una grande occasione per il nostro territorio ed, in particolare, per i nostri artisti. Lui è un grandissimo e la sua presenza sarà sicuramente un momento fondamentale di questo festival”.
“Il nostro impegno in questi mesi di duro lavoro – ha dichiarato Peppe Truscia durante il suo intervento – sta portando i suoi frutti. In pochi mesi siamo riusciti ad organizzare una manifestazione di livello nazionale grazie anche al lavoro di tutte le professionalità che mi hanno collaborato. Ringrazio anche il Comune di Enna per aver sposato sin da subito il progetto”.

Parole di stima nei confronti dell’organizzazione sono state espresse dal presentatore Sandro Vergato.
“Peppe Truscia – ha dichiarato – ama a tal punto questa manifestazione da riproporla oggi malgrado tutte le difficoltà che riguardano il nostro territorio. Ciò dimostra il suo amore per la città e la sua grande passione per lo spettacolo e per la musica”.
Ha concluso il giro degli interventi l’assessore allo spettacolo Paolo Di Venti.
“La città di Enna – ha dichiarato – sta riscoprendo l’amore per l’arte e la cultura. La Cooperativa Olimpo ed il suo direttore organizzativo stanno facendo molto in questo senso, con il Teatro Garibaldi che è diventato il fulcro di tutte le nostre attività, come dimostrano i numerosi spettacoli ed eventi che vi hanno avuto luogo negli ultimi mesi”.
L’Ennafestival ha avuto il suo via sabato 20 Maggio con la finale della categoria “Enfant Prodige”, che ha visto il trionfo del piccolo Giulio Assennato e la sua “Sweet Cannolo”, canzone premiata dalla giuria presieduta dal compositore e cantautore Sebastiano Occhino per la forte personalità del suo interprete e l’originalità del brano.
Adesso sarà la volta degli artisti di età superiore ai 14 anni. Ecco l’elenco degli artisti che saranno in gara nella categoria “Nuove Proposte” e le rispettive canzoni: SALVATORE DI COSTA (Nicosia – En) con “Dalla prima cosa all’ultima” di Salvatore Di Costa, I TURIVA (Palermo) con “Siamo in tempo” di Luna/Piraino, SHARON CORINNE VITALE (Caltanissetta) con “Di mille colori” di Vitale/Dell’Utri, CELESTE FASCIANA (San Caltaldo – Cl) con “Chiudo gli occhi” di Dell’Utri/D’Agostini, LIBERO REINA (S. Stefano Quisquina – Ag) con “Binnajaah (Libero)” di Reina/Noto/Reina, GIUSEPPE VITALE (Villafrati – Pa) con “Sognami” di Giuseppe Vitale, ALESSANDRO MASCALI & BAND (Catania) con “Questo vento” di Alessandro Mascali, GIUDITTA LA MONICA (Palermo) con “Stella” di Giuditta La Monica, NATHALY M. RITA CAMPIONE (Enna) con “Basta un salto” di Navarra/Lasero, MIRIANA ANELI (Enna) con “In questo mondo di parole” di Aneli/Vicari, SILVIO VITALI (Piazza Armerina – En) con “This Night” di Silvio Vitali, GIUSEPPE MADDALENA (Enna) con “Dimmi” di Peppe Maddalena, LETIZIA GELSOMINO (Caltanissetta) con “Maledetta paura” di Dell’Utri/Giordano, MARTINA BUGGEA (Caltanissetta) con “La regola del gioco” di Dell’Utri/D’Agostini, LUIGI SARDO (Enna) con “L’attimo dipinto” di Luigi Napoleone Vicari, FRANCESCO D’ANGELO (Enna) con “Una canzone d’amore” di Francesco D’Angelo, CARLOTTA GEA VETRI (Enna) con “Un posto ad ogni costo” di Navarra/Vicari, ELEONORA CASSARO (Villarosa – En) con “Nonostante” di Eleonora Cassaro, NICO GULINO (Catania) con “La musica non passa” di Nico Gulino, LIVIO LIVREA (Formello – Rm) con “Nonostante tutto” di Livio Livrea, 4QUARTI (Villarosa – En) con “Distanze” di Gandolfo Ferro e SIMONA LA MANTIA (Enna) con “Un sogno” di Arezzi/Tucci.
Gli artisti si esibiranno nelle semifinali del 2 e 3 Giugno (11 per ogni serata). Il 4 Giugno si terrà la finale. La giuria di qualità sarà presieduta da Mogol, coadiuvato nella tre giorni dal cantautore Yuri Camisasca, dal produttore e cantautore Mario Lavezzi, dal cantautore e compositore Mario Incudine, dal cantautore Roberto Cohiba, dal compositore Rosario Bella, dalla coreografa Manola Turi e dal musicista Vincenzo Peritore.
Prevista il “Premio Gogòl” e la consegna ai partecipanti dei piccoli omini gialli ambasciatori del sorriso realizzati da ragazzi diversamente abili e dallo loro mamme, con il contributo dello staff specializzato della Cooperativa “La Contea” di Enna.
Per maggiori informazioni e approfondimenti consultare il sito www.ennafestival.it o chiamare il numero 335.457082.

 

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Arresti a Leonforte – coltivazione, produzione, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti

COMUNICATO STAMPA POLIZIA DI STATO

Leonforte (Enna), sgominato dalla Polizia di Stato un sodalizio criminale, arrestati n. 3 soggetti, facenti parte di un’associazione a delinquere dedita alla coltivazione, produzione, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti del tipo marijuana, in possesso, fra l’altro, anche di armi.

All’alba di IERI, la Polizia di Stato, a conclusione di articolata e complessa attività investigativa, ha eseguito l’arresto di tre soggetti, di Nissoria e Leonforte, in esecuzione di Ordinanza Applicativa della Custodia Cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Caltanissetta, giusta richiesta del P.M. titolare dell’indagine, presso la Procura Distrettuale Antimafia di Caltanissetta, a carico di:
a)    Custodia Cautelare in Carcere:
1.    MINGARI FAVVENTO Salvatore, Classe 1968, di Nissoria, pregiudicato;
b)    Custodia Cautelare degli Arresti Domiciliari:
2.    CATANIA Giacomo, Classe 1979, di Leonforte; 
3.    PICCOLO Fabio, Classe 1977, di Leonforte, con pregiudizi di polizia.
INDAGATI
CATANIA Giacomo, MINGARI FAVVENTO Salvatore, PICCOLO Fabio
A)    In ordine al delitto p.e p. dall’art. 74 comma I, II, e III, D.P.R. 9 ottobre 1990, nr. 309, per essersi associati allo scopo di commettere più delitti di cui all’art. 73 stessa legge, e specificatamente per coltivare, produrre, illecitamente detenere, vendere, offrire, mettere in vendita, cedere, distribuire, trasportare, procurare ad altri, offrire, consegnare sostanze stupefacenti del tipo Delta-9-tetraidrocannabinolo (marijuana) di cui alla tab. II, prevista dall'art. 14 della legge medesima.
Con l’aggravante di cui al IV comma avendo i partecipanti la disponibilità di armi o materie esplodenti, anche se occultate o tenute in luogo di deposito.
Fatti accertati in Leonforte e Nissoria da epoca anteriore e prossima al 31 ottobre 2012 fino alla prima metà del 2014.

CATANIA Giacomo, MINGARI FAVVENTO Salvatore, PICCOLO Fabio
B)    In ordine al delitto p. e p. dagli artt. 81 cpv., 110 e 73 D.P.R. 309/90 perché, in concorso fra loro, con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, operando anche avvicendandosi tra loro, anche in tempi diversi senza l’autorizzazione di cui all’art. 17 D.P.R. 309/90, illecitamente coltivavano, producevano, detenevano in quantità tali da non apparire destinata ad un uso personale, offrivano, mettevano in vendita, cedevano, distribuivano, commerciavano, trasportavano, procuravano ad altri, consegnavano, vendevano quantitativi vari di sostanza stupefacente di tipo Delta-9-tetraidrocannabilo (marijuana) di cui alla tab. II, prevista dall'art. 14 della legge medesima.
Con le ulteriori aggravanti di cui all’art. 80 lettere “c” ed “f” della legge medesima, per MINGARI FAVVENTO Salvatore, di aver indotto a commettere reato di cui all’art. 73 D.P.R. 309/90 una altra persona, e di aver offerto e ceduto marijuana al fine di ottenere prestazioni sessuali da parte di alcune clienti.
Fatti accertati in Leonforte e Nissoria da epoca anteriore e prossima al 31 ottobre 2012 e fino alla prima metà del 2014.

MINGARI FAVVENTO Salvatore
C)    In ordine al delitto p. e p. dall’art. 81.cpv del c.p., dall’art. 2 e 4 della legge 895/67, con più azioni esecutive di un medesimo disegni criminoso, per avere illegalmente detenuto e portato in luogo pubblico più armi da sparo e relativo munizionamento, ed in particolare: un fucile cal. 12, con cani esterni e canne mozze, matricola nr. 1897, e relativo munizionamento e una pistola calibro 7,65 con relativi 18 proiettili.
Fatti accertati a Nissoria (EN) fino al 12/07/2014.

D)    In ordine al delitto p. e p. dall’art. 23 commi 3 e 4, della legge 895/67, per avere detenuto e portato illegalmente in luogo pubblico il fucile a canne mozze di cui al precedente capo “C”, arma clandestina perché illegalmente alterata.
Fatti accertati a Nissoria (EN) fino al 12/07/2014.
*****
I FATTI
In particolare, prendendo spunto dalle indagini emerse nell’ambito della nota operazione “Nick Name” , gli uomini della Sezione “Antidroga e Crimine Diffuso” della Squadra Mobile e del Commissariato di P.S. di Leonforte accertavano la costituzione da parte dei tre odierni indagati di un sodalizio criminale dedito alla coltivazione ed al traffico di sostanze stupefacenti di tipo marijuana, nel territorio dei comuni della provincia ennese di Leonforte e Nissoria.
La conseguente attività tecnica, telefonica e ambientale, a carico degli indagati, supportata dai classici servizi di pedinamento ed osservazione, consentiva di cristallizzare e di documentare l’esistenza e l’attività di una piccola ma ben funzionante associazione, il cui ruolo di primo piano era rivestito dal MINGARI FAVVENTO Salvatore, il quale curava in prima persona l’approvvigionamento dello stupefacente, all’uopo destinando anche alla coltivazione, produzione e custodia della marijuana, i terreni dell’azienda agricola di famiglia.
MINGARI FAVVENTO Salvatore, oltre a curare personalmente lo spaccio nel comune di Nissoria, si avvaleva della collaborazione dei coindagati PICCOLO Fabio e CATANIA Giacomo, non solo per la conduzione delle piantagione, ma anche per lo spaccio della marijuana nel comune di Leonforte.
Le operazioni di intercettazione consentivano, da un lato, di delineare le modalità operative del “gruppo criminale”, la copiosa attività di spaccio al medesimo riferibile, la ripartizione dei ruoli tra i tre sodali, nonché la interscambiabilità dei ruoli, ritenuto dall’A.G. l’elemento nodale per la contestazione di cui all’art. 74 delD.P.R.309/90.
Dall’altro, la medesima attività tecnica, consentiva, altresì, di acclarare numerosi episodi di cessione di marijuana, posti in essere dagli indagati in favore di soggetti già noti agli investigatori quali consumatori abituali di droghe, nonché quale ulteriore aggravante per il solo MINGARI FAVVENTO, di pretendere da alcune acquirenti, quale corrispettivo per la dose ceduta, prestazioni sessuali che venivano rese in ragione dello stato di tossicodipendenza in cui versava l’acquirente e della conseguente necessità di ottenere lo stupefacente per soddisfare il proprio fabbisogno.
L’interpretazione complessiva delle numerose conversazioni intercettate veniva suffragata da un mirato servizio di P.G. condotto presso il fondo agricolo di proprietà del MINGARI FAVVENTO Salvatore, allorquando venivano rinvenuti e sequestrati di 350 grammi di marijuana, nonché un fucile cal. 12  con cani esterni e canne mozze, poi risultato compendio di furto consumato e munizionamento di vario calibro, anche da guerra, occultato all’interno di un contenitore in plastica.
Il contenuto dei dialoghi captati e registrati successivamente al rinvenimento e sequestro, oltre a rilevare che tanto la droga quanto l’arma ed il munizionamento fossero nella piena disponibilità del sodalizio criminale, rivelavano il possesso di un’ulteriore pistola da parte del Salvatore MINGARI FAVVENTO, della quale si era rinvenuto il solo munizionamento, calibro 7.65.
Al termine di tale fase, il quadro indiziario a carico degli odierni indagati assumeva contorni definiti. Dall’ascolto delle conversazioni emergeva la particolare cautela adottata dagli stessi nell’utilizzo del telefono cellulare e, dalla circostanza, che gli interlocutori si esprimevano costantemente utilizzando una terminologia allusiva e preventivamente concordata.
Avvalendosi del descritto modus operandi, gli indagati pianificavano logisticamente le operazioni di approvvigionamento di stupefacente, ricercando, inoltre, la condizione di massima sicurezza durante le fasi di cessione della stessa.
Inoltre, nelle perquisizioni connesse all’esecuzione della misura, Salvatore MINGARI FAVVENTO veniva trovato in possesso di circa 24 grammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana, venendo pertanto nuovamente denunciato ai sensi dell’art. 73 d.p.r. 309/90.
Gli arrestati, dopo gli adempimenti di rito, venivano collocati, rispettivamente, agli arresti domiciliari e presso la Casa Circondariale di Enna, come disposto dall’A.G. procedente, la Procura della Repubblica Distrettuale Antimafia presso il Tribunale di Caltanissetta, che ha coordinato brillantemente le indagini.

 

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Piazza Armerina e Aidone: arrestate tre persone in esecuzione ordini di detenzione

I militari della Compagnia di Piazza Armerina, venerdì hanno eseguito tre ordini di espiazione di pena detentiva nei confronti di una persona residente a Piazza Armerina e di altre due persone residenti a Aidone.

Si tratta di Di Prima Massimiliano, pregiudicato di anni 35, residente a Piazza Armerina, il quale deve scontare la pena di otto mesi di reclusione per il reato di furto aggravato commesso nell’anno 2008 a Piazza Armerina; nonché i fratelli Giuseppe e Stella De Bilio, rispettivamente di anni 36 e 28, residenti in Aidone, titolari di impresa edile, i quali devono scontare ciascuno la pena di anni tre e mesi quattro di reclusione per il reato di bancarotta fraudolenta commesso nell’anno 2011. 
Dopo le formalità di rito, i due uomini sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Enna, mentre la donna è stata associata alla Casa Circondariale di Catania – Piazza Lanza.

 

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A Piazza Armerina la manifestazione ”Cortili e Balconi fioriti”

Dal 2 al 4 giugno il centro storico di Piazza Armerina si colora di fiori e di eventi!
Dopo un maggio “fiorito”, con le vie e le vetrine del centro storico invase da composizioni floreali una più fantasiosa dell’altra, l’XI edizione della manifestazione “Cortili e Balconi” fioriti avrà il suo momento clou nelle giornate del 2, 3 e 4 giugno, quando, in concomitanza alla premiazione finale del concorso, ci saranno tanti eventi e ospiti ad animare il centro storico della città dei mosaici.

In particolare, il 2 giugno farà tappa a Piazza Armerina il XXVII Giro di Sicilia, con 260 auto d’epoca che scenograficamente si raduneranno in Piazza Duomo, garantendo uno spettacolo unico per l’eccezionalità della location.
La sera stessa andrà in scena lo spettacolo "Le regine di Sicilia: da Costanza d'Aragona a Bianca di Navarra" in piazza Castello, e in via Garibaldi verrà inaugurato il nuovo spazio legato all’art hotel Suite d’Autore, Suite d’Autore Point, galleria d’arte e lounge bar, dove verranno presentate le opere dell’artista Roberto Caputo, originario della vicina Barrafranca, celebre per la sua collaborazione con Piaggio e recentemente con Dolce&Gabbana e SMEG nella realizzazione di prodotti di lusso decorati a tema “carretto siciliano”. Il vernissage sarà accompagnato da uno showcooking con degustazione a cura delle aziende “Tartufo Siciliano” e “Mandolio”.
Il 3 giugno gli eventi proseguiranno con  il corteo storico di Marco Trigona e Laura di Assoro, accompagnato dall’esibizione degli sbandieratori e musici “Leoni Reali” di Camporotondo Etneo 
A seguire ci sarà la suggestiva lettura di Antonio Cascio del testamento di Marco Trigona, e il concerto di musica barocca di Fabio Di Stefano e Fabio Gagliano.
La domenica verranno premiati nel Teatro Garibaldi i vincitori dell’edizione 2017 di Cortili e Balconi Fioriti: i cortili, i balconi e le vetrine più scenografici e che meglio hanno saputo interpretare lo spirito dell’iniziativa e valorizzare lo spazio del centro storico.

A seguire andrà in scena lo “Show Dance” dell’artista danzatrice Roberta Pennisi, che in uno spettacolo che mixa diversi stili, costumi e ambientazioni, porterà gli spettatori in un mondo onirico e fantastico.
Durante tutta la durata della manifestazione sarà presente anche il Gogol, l’Oscar del Sorriso, in particolare nei momenti dedicati al “Decora Gogol”, in cui l’ormai iconico omino giallo verrà decorato dai bambini. Verranno inoltre premiati con il Gogòl nuovi ambasciatori della “Sicilia positiva”.

In chiusura della manifestazione, domenica 4 e lunedì 5 giugno, sarà presente l’assessore regionale Anthony Barbagallo e lunedì 5 giugno alle 11 presso la Commenda dei Cavalieri di Malta si terrà la conferenza stampa della manifestazione “Teatri di Sicilia”, che si svolgerà in estate a Morgantina e presso la Villa Romana Del Casale.
“Cortili e Balconi Fioriti” è una manifestazione promossa dal Club UNESCO e dalla FIDAPA di Piazza Armerina, da Suite d’Autore Art Design Gallery Hotel e dal network dei Comuni Amici.
 
 

 

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Al via il G7 di Taormina. Si parlerà di Terrorismo clima e migrazioni

E' tutto pronto a Taormina per il vertice del G7 che vede riuniti i leader di 7 delle maggiori economie mondiali.  Il presidente Usa, Donald Trump, è atterrato ieri sera all'aeroporto di Sigonella. Gentiloni già in Sicilia. Tra i sette, molti i volti nuovi: Paolo Gentiloni, Donald Trump, Emmanuel Macron e Theresa May parteciperanno per la prima volta al club. 
L’argomento che sicuramente farà più discutere sarà quello relativo all’accordo sul clima di Parigi che il presidente americano ha già più volte dichiarato di non volere rispettare perché “troppo oneroso per l’economia”. 
Nel vertice si parlerà anche della necessità di spingere crescita e lavoro e delle crisi internazionali, dalla Siria all'Ucraina, dal Medio Oriente alla penisola coreana. Completamente blindata Taormina dove è possibile entrare ed uscire dal centro abitato solo se residenti. 

 

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Convocazione consiglio comunale a Troina.

Il Piano Regolatore Generale sarà oggetto dell’unico punto all’ordine del giorno del prossimo consesso civico, convocato dal presidente Alfio Giachino per martedì 30 maggio, alle ore 17.00, nella consueta aula consiliare del palazzo municipale.
I consiglieri saranno chiamati a votare le controdeduzioni alle osservazioni e le opposizioni avanzate dai cittadini, tramite parere dei rispettivi progettisti, al nuovo strumento di pianificazione urbana dell’Ente, che lo stesso consiglio ha adottato con delibera del 7 settembre del 2015.

“Si tratta dell’ultimo passaggio in consiglio comunale – spiega il presidente Alfio Giachino – , prima che il Piano Regolatore Generale venga inviato al Comitato Regionale Urbanistica di Palermo, che deciderà se approvare o meno le modifiche. Espletata quest’ultima fase, il nuovo Piano potrà poi finalmente entrare in vigore”.

 

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A Roma concluso il Forum PA 2017. L’On. Luisa Lantieri: ”Occorrono nuovi schemi partecipativi”

[COMUNICATO STAMPA] Si è concluso ieri a Roma Forum PA 2017,  il progetto integrato di comunicazione che promuove un confronto diretto ed efficace tra Pubbliche Amministrazioni centrali e locali, imprese e cittadini sul tema della qualità dei servizi e dell'efficienza dell'azione pubblica. A prendervi parte quest’anno anche l’On. Luisa Lanteri, assessore regionale agli enti locali che insieme alla dirigente regionale della Funzione Pubbloica dott.ssa Luciana Giammanco ha rappresentato la Sicilia. 

Il tema centrale di quest’anno è stato “l’amministrazione a servizio dello sviluppo sostenibile” permettendo ad amministratori locali ed esperti di confrontarsi in quattro distinte aree tematiche. 
“Alla ricerca di nuovi modelli amministrativi – ha dichiarato l’On. Lantieri – in grado di adattarsi alle esigenze di comunità in cui è aumentato il grado di consapevolezza è necessario superare, così come è emerso in diverse fasi dell’incontro, lo schema di riferimento ormai obsoleto in cui la Pubblica amministrazione è quasi contrapposta ai cittadini e alle imprese che operano nel territorio. E’ per questo che sulla strada di uno sviluppo sostenibile è necessario tenere conto di schemi partecipativi in cui i vari soggetti, alla ricerca del benessere collettivo, si scambiano in maniera costante e continuata informazioni

 

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Troina – Al via il consolidamento del costone roccioso del monte Mugana’

Sono stati avviati nei giorni scorsi i lavori di consolidamento delle pendici del costone roccioso del Monte Muganà la cui caduta di massi, a causa di un dissesto idrogeologico verificatosi nel 2009, ha comportato, da parte della Protezione Civile, la chiusura al transito veicolare e pedonale, per motivi di sicurezza, della sottostante strada comunale “Lercara-Maddalena”.

Grazie a un finanziamento di 1 milione 240 mila euro, scaturito nel giugno del 2014 dall’accordo di programma siglato tra Ministero dell’Ambiente, Commissario Straordinario per il Dissesto Idrogeologico e Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, si sta procedendo alla rimozione dei grandi blocchi caduti e all’installazione di apposite barriere paramassi per contenere e scongiurare eventuali crolli e cedimenti.

“Finalmente – spiega il sindaco Fabio Venezia – , stiamo risolvendo un increscioso problema che ci consentirà non solo di riaprire al transito la strada, chiusa ormai da diversi anni, ma anche di ripristinare l’unico tragitto di collegamento tra alcune strutture ospedaliere per il ricovero dei disabili site nel Villaggio Cristo Redentore dell’Oasi Maria Santissima con l’interno della struttura e con la città, nonché l’unico accesso per lo svolgimento delle attività socio-assistenziali, ludiche, ricreative e riabilitative che vengono effettuate all’interno del parco”.
I lavori di consolidamento, il cui progetto è stato redatto dal Comune di Troina insieme all’Oasi Maria Santissima, si concluderanno entro la fine dell’ anno e saranno effettuati dalla P.M.P. Costruzioni S.R.L. di Asti, che si è aggiudicata la gara al ribasso dell’11%.

 

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Cna pensionati chiude le assemblee in Sicilia con l’assemblea regionale

Giorno 23 maggio si sono concluse a Palermo  le assemblee della CNA Pensionati  Sicilia per il rinnovo delle cariche statutarie comunali,  provinciali e regionali . La giornata ha avuto una coincidenza importante infatti sono state commemorate le vittime della strage di Capaci, una ricorrenza che è stata ricordata anche dalla CNA regionale e nazionale recandosi presso  l’albero di Falcone. 

Riconfermato il presidente CNA Pensionati Francesco Roccella e Segretario regionale Mario Filippello. 
Per la nostra Provincia, buoni risultati di rappresentanza   a carattere regionale , il neo Presidente Provinciale Luigi Scavuzzo è stato eletto nella Presidenza Regionale e delegato all’Assemblea   Nazionale. 
Un nuovo percorso che la CNA pensionati di Enna ha intrapreso per potere dare un forte contributo di assistenza per i problemi che attanagliano i pensionati della nostra provincia.  
Nel tema conduttore della CNA “ CONNESSI AL CAMBIAMENTO” la CNA pensionati si batte per il diritto a pensioni più alte e più eque; al diritto alla salute; all’accesso ai servizi essenziali; e in fine alla partecipazione attiva nei territori di tutti i pensionati.

 

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Enna – “I Commercianti di CNA sollecitano misure tempestive su strisce blu e viabilità”

“In merito al progetto dell'Amministrazione comunale di esternalizzazione delle cosiddette "strisce blu" riceviamo con rammarico la notizia del ritiro della delibera dall'ultimo Consiglio Comunale. Ancora una volta la politica decide di non decidere non considerando le urgenze di un comparto, quello del commercio cittadino, ormai agonizzante. – con queste parole Sebastiano Buscemi, portavoce delle imprese CNA del Commercio, valuta quanto accaduto alcuni giorni fa a Sala D’Euno – “Un provvedimento, a nostro avviso, necessario e non più rinviabile quello del riordino della viabilità in cui una gestione "efficiente" delle strisce blu e l'utilizzo di navette gratuite non possono che essere il primo passo da compiere. “
Per Buscemi, ” la gestione privata sia la soluzione migliore per dare una svolta decisa e rapida alla gestione dei parcheggi e della viabilità cittadina, anche perché, in tanti anni, la gestione comunale non si è mai neanche lontanamente avvicinata ai livelli di efficienza delle altre realtà cittadine a noi vicine, dove l'esperienza dell'esternalizzazione è assolutamente virtuosa.

Quindi prendiamo atto che Enna debba restare l'unico capoluogo d'Italia senza una Zona a Traffico Limitato e senza delle Strisce blu "funzionanti", ma non ci rassegniamo a questo stato di cose che ci danneggia pesantemente.”
La dichiarazione di Buscemi, si chiude con un sollecito, “chiediamo all'Amministrazione e al Consiglio Comunale che, una volta accantonato questo progetto, se ne presenti subito un altro che possa portare ad una risoluzione definitiva del problema traffico e parcheggi.
I commercianti non possono più aspettare i tempi infiniti della politica. Quindi pretendiamo una seria presa di coscienza da parte di tutta la politica ennese sulle difficoltà che oggi vive il settore commercio, già terribilmente provato dalla crisi economica. Un settore che paga sulla propria pelle le strade chiuse, un servizio di nettezza urbana inefficiente, una viabilità caotica e senza regole, l'assenza di un calendario degli eventi, una scarsa considerazione del turismo.”

 

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Caltagirone – Flash mob per ribadire il “no” delle comunità del territorio al Muos durante il G7

 Mentre i Grandi del mondo saranno a Taormina per l’inizio del G7, Caltagirone ribadirà il proprio secco “no” al Muos. La monumentale Scala di Santa Maria del Monte sarà teatro – venerdì 26 maggio, a partire dalle 19,30 -, del “Flash mob Off Muos”, promosso e organizzato dal  ComitatOff di Caltagirone col patrocinio del Comune “per affermare, ancora una volta, – si sottolinea dal comitato -, la nostra contrarietà al Muos, strumento di guerra paradossalmente costruito all’interno di un area protetta, fonte di onde elettromagnetiche, che si sanno essere nocive per la salute”. 

    Il programma: alle 19,30 flash mob; alle 20 interventi sul tema di due attivisti No Muos; alle 20,30 concerto band Gupan; alle 23,30 proiezione docufilm “Muostory”.

 

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Milan l’è semper un gran Milan!

CONTROCAMPO di Sergio Rossitto 

Bella l'Italia che ha sfilato a Milano. Bella per i suoi colori, per l'allegro coacervo di culture e religioni. C'eravamo anche noi insieme a tutti loro, alla marcia "insieme senza muri". Perché siamo tutti migranti!

Mi ero sbagliato di grosso quando, in occasione delle amministrative, mi ero espresso contro Sala. Avevo scritto che, se fossi stato elettore milanese, non avrei mai votato per lui. Adesso so che avrei commesso un errore macroscopico perché, ogni giorno di più, il sindaco sta dimostrando quanto indipendente sia da chi si accreditava come suo Pigmalione ("Chissà se mi farà i complimenti", ha detto con ironia). Lui sì che ha ben chiara in mente l'idea di una città multietnica, moderna, la vera capitale morale d'Italia. Sabato scorso Milano ha mostrato al mondo intero la sua essenza antirazzista; erano 100.000, l'intera comunità, alla manifestazione contro il razzismo, contro questa piaga che ci fa detenere il primato europeo nella "lurida" classifica dei campioni della xenofobia. Nella mappa dell'odio in Europa l'Italia è il paese che discrimina di più!

C'erano tutti i migranti, appartenenti a tutte le etnie e, con la loro pelle di tutti i colori, hanno reso bello e allegro quel corteo che si snodava come un grosso serpente variopinto. C'era il bianco (rumeni e slavi), tutte le sfumature del giallo (i latinos, i filippini, i cingalesi, le arabe con lo hijab e i peruviani che danzavano). C'era il nero dei tanti africani presenti a Milano. E i messicani che, con l'immancabile sombrero, mi riportano indietro negli anni, a quell'indimenticabile "mundial" dove Jannacci cantava "Mexico e nuvole". Sì, ci saresti stato anche tu Enzo, grande interprete di questa "milanesità" mai sopita e mai doma, in mezzo alle famiglie non tradizionali ed alle copertine termiche colorate, portate al collo come foulard da quelli di Emergency, quasi a volere sfidare chi ha eretto barriere contro i salvataggi in mare. Mi riferisco a chi avrebbe dovuto spingere lo sguardo verso i trafficanti in terra ferma, quelli foraggiati dallo Stato.

Ma non c'erano solo loro, c'erano soprattutto i milanesi a dimostrare che esiste una città (presto spero un Paese), sana e consapevole del suo ruolo. Una città che marcia verso il futuro, non periferia dell'Impero ma capitale che si erge a barriera dei populismi xenofobi che potrebbero aggredirci come orde di storica memoria. E ad avvalorare la vocazione ed il ruolo di questa metropoli, tanti sindaci con la fascia tricolore e Beppe Sala, con la mamma 86enne, che marciano verso il futuro. Oggi come Barcellona, domani come Londra, Berlino, New York.

In questo mia riflessione non vorrei parlare di miserie umane, per cui mi occuperò il meno possibile del Renzi. Solo lo stretto necessario. Brilla per la sua assenza, ha avuto il buon gusto di tenersi alla larga da una manifestazione così bella che non gli appartiene. È in città ma da tutt'altra parte. Sta inaugurando la scuola di partito Pier Paolo Pasolini alla fondazione Feltrinelli, in compagnia di Bussolati e Recalcati ed è occupatissimo a scrivere su Twitter appunti farneticanti che riguardano uno specchio.

Assente anche il movimento 5 stelle perché impegnato nella marcia di Assisi per il reddito di cittadinanza, "meccanismo che devasta l'articolo uno della Costituzione, perché il lavoro è dignità". È chiaro ed evidente però quale sia il vero motivo; la nuova deriva xenofoba, di cui è purtroppo preda, lo ha posizionato ormai lontano anni luce dai temi dell'accoglienza e della tolleranza.

Le istituzioni, quelle vere, sono però tutte presenti: dal presidente del Senato Grasso al messaggio di Gentiloni "grazie Milano, sicura ed accogliente". Ci sono Camusso e Pisapia e i "traditori", Bersani (questo 20 maggio è una specie di 25 aprile dei tempi nuovi) e D'Alema. Ci sono i partiti senza simboli né bandiere. I variopinti striscioni delle associazioni, l'Anpi, Legambiente, la Caritas, Gino Strada, Vecchioni, Emma Bonino, Giusi Nicolini, Cecilia Strada splendida nel suo chador, Landini, l'Arci, i cento bambini della scuole elementari, Giorgio Gori e gli 80 sindaci dell'area metropolitana che hanno firmato con il ministro Minniti il protocollo per l'accoglienza diffusa, quello non più nelle corde del PDR. "Nessuna persona è illegale", recita un cartello. C'è anche un "barcone" simile a quelli che vengono recuperati nel canale di Sicilia dalle tanto vituperate Ong. E c'è il mitico "Coro dei leoni" che canta, in venti lingue diverse, gli inni della libertà e della speranza di tutto il mondo.

Come avrebbe potuto sfilare accanto a questi gufi e rosiconi che hanno tradito. “La a gente non capirebbe”, dichiara. Capirà invece benissimo un'alleanza con Berlusconi! L’ex cerca, come d'abitudine, di dividere il fronte. "Dividi et impera" è il suo credo, ormai lo conosciamo a memoria il suo delirio di onnipotenza, ma stavolta ha fatto male i suoi conti. Certo, il fronte potrebbe avere pochi voti come, con la sua consueta arroganza, sbandiera alla scuola di odio dem, o scuola politica come lui la definisce, quella che ha appena inaugurata, dedicata a Pasolini che certamente si sta rivoltando nella tomba. Come potrebbe capire, infatti, che le figure oggi più rappresentative e fondanti della "sinistra" posseggono società offshore a Malta! Mi riferisco ovviamente a Davide Serra beccato con le mani nella marmellata. Ma Bersani gli ha già risposto "…col Pd sì, ma non con Renzi"!

A conferma del nostro triste primato la velenosa coda polemica sui social network, creata da chi attacca chi ha sfilato per chiedere diritti e un'accoglienza dignitosa per i migranti. "Per quelli che sulla pagina fb ci scrivono che non ci daranno più donazioni perché ci occupiamo dei migranti: mi mette a disagio aver avuto contributi economici da gente come voi". Così ha scritto sul suo profilo Rossella Muroni, presidente di Legambiente.

E, a mio avviso, passibili di denuncia alla Polizia Postale, i commenti all'ultimo post di Enrico Mentana che vi consiglio vivamente di leggere. Riguarda ovviamente la marcia di Milano. Su questo splendido post, dal gruppo composto dai fan di Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera!, gruppo che conta ben 71.598 membri, è partita la macchina del fango. Raccapriccianti i commenti :"Onorato di essere fedele a Mussolini", "DUX MEA LUX FOREVER", "Lecca culo non nominare il duce invano, che siamo sommersi dalla merda, grazie a voi e pidioti al governo", "E viva il Duce grazie a lui l'Italia e cresciuta non di certo per gli aristocratici che lo anno preceduto". Neorazzisti e pure ignoranti!

Con il "rosatellum" che di fatto peggiora l'italicum ed il mattarellum (da cui deriva), sembra configurarsi un vero e proprio golpe istituzionale, un attentato a quella Costituzione che il 4 dicembre abbiamo difeso con le unghie e con i denti. Sono certo che il presidente della Repubblica, custode della Carta, farà sentire la sua voce!

"Controcanto" di norma non si occupa di politica regionale ma l'irrompere sulla scena di un Cuffaro condannato per favoreggiamento a Cosa Nostra, seppur con pena espiata, e di un Lombardo condannato anche lui anche se "solo" per voto di scambio con Cosa Nostra, impone quanto meno una riflessione, se non sui politici, quanto meno su chi corre a stringer loro la mano. Gli ex delfini di Mannino osannati da folle plaudenti, pur nel rispetto delle loro traversie giudiziarie, peraltro non ancora concluse per Lombardo, e del prezzo dagli stessi umanamente pagato ma soprattutto dalle loro famiglie, inquietano per la loro consapevole presenza a riunioni di fans che, come i loro leader, pare abbiano rimosso. Con la "transumanza" dei luogotenenti dei due ex presidenti verso i tranquilli lidi del pd, avvenuta ad opera del buon Faraone, pensavo che il fenomeno del clientelismo, dai due ex elevato a sistema, si fosse esaurito.

Così non è, ovviamente, ed il degrado morale che investe i politici isolani ne è recente testimonianza. Parlo dei due candidati a sindaco di Trapani arrestati, al presidente della regione inquisito, al parente del ministro chiamato a dirigere una struttura d'accoglienza, al Rolex regalato alla sottosegretaria Vicari a Natale. Possibile che proprio lei, da politica di lungo corso qual è, abbia dimenticato che nel 2007 Romano Prodi aveva regolamentato con decreto la materia dei doni ricevuti dai ministri, dai sottosegretari e perfino dai loro congiunti? Fissando un tetto di 300 euro per i regali di rappresentanza da accettare.

Ma, se le cose stanno così, occorrerà interrogarsi sulla cifra, non tanto morale quanto culturale, della nostra popolazione. E mentre prepotentemente vengono in mente le parole di Piero Calamandrei: «La tragedia dell’Italia è la sua putrefazione morale, l’indifferenza, la sua sistematica vigliaccheria», penso ahimè che solo la prossima schiacciante vittoria dei 5 stelle alle prossime elezioni regionali, potrà salvarci definitivamente dal malaffare. Stravinceranno, siatene certi, la Sicilia è sempre stata di destra e ne ha dato ampia dimostrazione con l'indimenticabile 61/61 a Berlusconi. I pentastellati, con il loro fuoco catartico, ci libereranno da ogni male!

Non posso, chiudendo il mio controcanto, non accennare al tracollo della sinistra socialista nel vecchio Continente. Prima l'Olanda che perde tre quarti dei suoi voti progressisti, quindi la Francia che vede praticamente scomparire i socialisti alle presidenziali, ed infine i socialisti tedeschi "asfaltati" dalla Merkel nel land del Nordreno Vestfalia, un quinto degli elettori di tutta la Germania, storica roccaforte della Spd di Schulz. Credo che tutti, o almeno quelli che hanno una cultura socialista come me, debbano interrogarsi sul significato del tramonto epocale cui stiamo assistendo. Ci avviamo verso lidi sconosciuti in cui i populismi, con il loro carico di odio e intolleranza, sembrano, e non solo momentaneamente, prevalere e occupare le nostre coscienze. Non può confortare più di tanto la vittoria di Macron. E mentre cerchiamo ancora di capire, l'ennesimo attentato terroristico (Manchester) alla vigilia di una elezione ci ricorda che solo tra due settimane, esattamente l'8 giugno, toccherà alla Gran Bretagna e ai laburisti di Corbyn. God, almeno per questa volta non pensare a salvare the queen, prova a salvare la grande idea socialista, te ne saremmo estremamente grati!

 

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l’Italia e l’Europa

Per la prima volta l’Italia si è ASTENUTA dal voto in sede di approvazione del Bilancio presentato dalla Commissione Europea.Un passo avanti rispetto alla minaccia di Renzi di non approvarlo, un passo indietro rispetto al comportamento avuto da sempre.

Quasi contestualmente la Commissione europea ha dato via libera al nostro bilancio, integrato e corretto secondo le indicazioni della stessa Commissione,   differendo di un altro anno il rispetto di impegni assunti da lungo tempo.     
Si tratta nella maggior parte dei casi di impegni concordati con Berlusconi  il quale, con  una brillante ma maldestra operazione: “ effettuare le tanto decantate  riforme e  risanare i conti dello Stato nel prossimo triennio”  inserendo pesanti clausole di salvaguardia da far pagare ai suoi eredi politici , dal momento che lo stesso Berlusconi, alla vigilia delle sue dimissioni, dichiarò di non doverle  rispettare.

Gli impegni assunti dal Capo di un Governo non sono impegni personali, tanto che ancora oggi i nostri  governanti continuano  a richiedere il rinvio dell’aumento delle aliquote IVA, che rappresentava allora  l’aspetto più importante per l’approvazione da parte della Commissione europea, dell’ultimo bilancio presentato da Berlusconi.
Oggi la Commissione europea ha manifestato il proprio assenso al bilancio corretto presentato dal nostro Ministro Padoan, il quale si è dichiarato soddisfatto per il  risultato ottenuto, ma non si è  soffermato sulle condizioni poste per l’approvazione del bilancio del prossimo anno, che molta stampa qualificata ha  definito “di lacrime e sangue”.
Da oltre venti anni il nostro Paese è attraversato da una lunga crisi, diversa e molto più grave di  quella di tutti gli altri paesi. 

Il motivo: l’enorme debito pubblico.
Negli ultimi quindici anni la politica economica del governo è stata affidata sempre nelle mani dei cosiddetti  “MINISTRI TECNICI”, nomi di grande spessore professionale: Siniscalco, Padoa Schioppa, Monti, Grilli, Saccomandi e Padoan.
Nessuno di questi Tecnici si è posto in termini seri il problema  della riduzione del debito pubblico che, con le norme europee in vigore,  non può aumentare a dismisura.
Uno degli strumenti previsti dalla dottrina economica per superare la crisi è rappresentato  da cospicui investimenti da parte dello Stato; investimenti che creerebbero posti di lavoro, diminuzione della disoccupazione, aumento dei consumi con la conseguente ripresa di tutte le attività economiche.

Investimenti che il nostro Paese non può fare perchè l’enorme ammontare del debito non  consente l’ulteriore approvvigionamento di risorse finanziarie.
Così siamo costretti a convivere con lo stato pietoso delle nostre strade,con lo stagnamento della disoccupazione, con l‘immondizia che copre moltissime città  e con quella crisi che in Europa comincia a dare concreti segnali di miglioramento, cosa non visibile nel nostro Paese.
Nel corso della mia collaborazione con tante testate on line mi sono  spesso  soffermato sugli aspetti debito pubblico-pil e sulla necessità ed urgenza di un intervento radicale per la riduzione del debito, con l’alienazione di quel patrimonio, già valutato oltre 500/miliardi di euro. Immenso patrimonio che non solo non produce profitti, ma che è anche causa di sperpero del denaro pubblico e di scandali.

Dal momento che ben sei Ministri tecnici non sono riusciti a porre in termini conclusivi questo annoso problema, sarebbe opportuno  cercare una soluzione all’interno, con un incarico specifico, ed uscire da questa situazione che drammaticamente è semplicemente ridicola.

angiolo alerci

 

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Pd – On. Maria Greco: ”dopo le primarie si organizza l’ area orlando”

“In occasione delle recenti primarie per il segretario nazionale l’area Orlando ha saputo interpretare sul territorio di Enna e Caltanissetta il desiderio di rappresentanza e di rinnovata partecipazione nel partito.” Lo dichiara On. Maria Greco, deputato nazionale del Partito Democratico e componente della Commissione Giustizia alla Camera. La mozione Orlando ha raggiunto in provincia di enna il 40% delle preferenze mentre a Caltanissetta è risultata maggioritaria superando quella a sostegno di Matto Renzi.

L’ On Maria Greco insieme al coordinatore regionale della mozione l’ On. Giuseppe Berretta ha promosso diversi incontri sul territorio alcuni dei quali con la presenza del giovane Ministro. “Il risultato in provincia di Enna e Caltanissetta – ha detto l’ On. Maria Greco – è stato di straordinaria importanza per la convinta adesione e per la mobilitazione che si è creata attorno al progetto politico di Orlando, il consenso avuto manifesta la voglia di partecipazione, di rilancio  ma anche di rinnovamento, le preferenze dei cittadini hanno fatto emergere un’ ampia area di centro sinistra che quando si mette a disposizione del partito riesce ad avere apprezzamento e consenso coinvolgendo nel dibattito politico anche la società civile, le forze sindacali e di categoria”.

Il risultato su Enna e Caltanissetta in occasione delle recenti primarie è stato analizzato anche a livello regionale tenuto conto di tutti coloro che sono stati impegnati a sostegno delle diverse mozioni. “Il consenso avuto – prosegue l’ On. Maria Greco – nell’ ambito della dialettica partitica che vede il Partito Democratico rispettoso delle singole posizioni dimostra come la base da un lato rivendica il diritto del territorio alla rappresentanza e al coinvolgimento delle scelte, dall’ altra l’ area Renzi e Orlando costituiscono una soggettività politica plurale rispettosa di tutte le parti al suo interno, tutto questo – prosegue l’ On. Greco – rende il partito forte, unito e veramente democratico occorre adesso ascoltare il territorio e le sue scelte per crescere e proseguire il cammino”. L’ area Orlando ha in programma un primo incontro organizzativo sabato 27 a Caltanissetta per organizzarsi a livello regionale e discutere delle prossime elezioni regionali, seguirà un’ altra iniziativa a Enna.

“Cercheremo con l’ impegno di tutti di dare adeguata rappresentanza all’ area Orlando in entrambi i territori – ha concluso l’ On. Greco  – ringrazio l’ On. Giuseppe Berretta per il suo impegno e per la passione politica che manifesta con entusiasmo e dedizione, oggi la politica necessità di sobrietà e preparazione, e di un deciso contrasto come si evidenzia nella mozione Orlando di tutte le forme di diseguaglianza.”  

Nella foto gli On.li Berretta e Greco 

 

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FDI-AN : ”Finalmente il comune consegna le carte sull’incarico all’avv. Sinuhe Curcuraci”

Un incarico, di esperto del Sindaco, quello conferito da Miroddi all’Avv. Sinuhe Curcuraci, su cui il Comune aveva alzato un muro inspiegabile, negando le carte dopo la richiesta formale di accesso agli atti avanzata da FdI – AN Piazza Armerina, unico soggetto politico di opposizione a indagare sulla vicenda, mentre tutti gli altri si limitavano a parlare sottovoce.
Inspiegabile ed ingiustificabile, perché quando si spendono soldi pubblici la trasparenza dovrebbe essere massima.
FdI – AN ha proposto ricorso alla Commissione di accesso contro il diniego di accesso e dopo notificato il ricorso l’Amministrazione ha finalmente deciso di piegarsi e annullare la propria precedente determinazione, capendo perfettamente che sarebbe andata contro una sonora bocciatura. Abbiamo ottenuto le carte e, come ovvio, le sottoponiamo al giudizio dei cittadini, che dovrebbero essere i datori di lavoro del Sindaco Miroddi.

Primo problema: perché le relazioni dell’Avv. Curcuraci (produrle è condizione essenziale per il pagamento del compenso al professionista) non sono inserite nel protocollo generale del Comune ma su quello riservato del Sindaco (dove basta indicare a penna la data)? 

Secondo problema: nessuno dubita che le relazioni non attestino un’attività effettivamente compiuta dall’Avv. Curcuraci, ma il punto è un altro. È davvero necessario pagare ben 1.500,00 euro netti al mese a fronte di un’attività che si risolve in accesso agli uffici comunali, pareri orali, partecipazione a riunioni e “parere tecnico sul contenzioso dell’Ente”. Su questo ultimo punto ricordiamo che in ogni giudizio, civile e penale, il Comune deve comunque nominare un legale che lo rappresenti, e il parere  potrebbe benissimo essere chiesto a questo professionista, che del resto è pagato anche per questo: quindi una duplicazione di spesa?

Il Comune, pensiamo, dovrebbe essere amministrato da un buon padre di famiglia, e come spesso accade, quando i soldi sono pochi, alcune spese devono necessariamente essere tagliate ed altre evitate; ci piacerebbe anche ricordare al Sindaco che il tasso di disoccupazione giovanile a Piazza Armerina (dati Istat 2011) raggiunge la quota mostruosa del 49%. Riteniamo allora che la spesa messa a carico dei cittadini per l’esperto del Sindaco fosse la prima che doveva essere risparmiata alle martoriate casse comunali, e che gli stessi soldi si potevano e dovevano spendere per sistemare la Città (in stato di totale abbandono sotto ogni punto di vista), creando occupazione, o per aiutare le famiglie – sempre più numerose – in gravi difficoltà economiche. 

Chiediamo al Sindaco Miroddi che illustri a tutti i cittadini le ragioni di questa scelta, che oltre ad essere illogica, espone il Comune ad un aggravio di spesa che segnaleremo alla Procura regionale
della Corte dei Conti se questi chiarimenti non ci dovessero arrivare a stretto giro

Alessio Cugini – Portavoce comunale FDI-AN
Fabrizio Tudisco – Portavoce provinciale FDI-AN

LE RELAZIONI PRESENTATE DALL'AVVOCATO CURCURACI 
 

 

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Festino a base di marijuana e playstation. Arrestati in flagranza di reato dai carabinieri

[COMUNICATO STAMPA] Continuano senza sosta i servizi mirati al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti da parte dei Carabinieri di Enna. In nottata sono stati arrestati in flagranza di reato, ai sensi dell’art. 73 del DPR 309/90, F. E., cl. 98, studente ennese e C.P., cl 96 studente universitario siracusano. La notte del 23.05.2017 i militari della Compagnia Carabinieri di Enna, sono riusciti a stroncare un congruo canale di approvvigionamento di stupefacente per il mercato locale: grazie ad una preliminare, meticolosa e costante raccolta di informazioni, i Carabinieri, avuto sentore di “strani movimenti”, si sono appostati nei pressi di una casa lontana dal centro abitato e appena hanno capito che all’interno vi era della sostanza stupefacente hanno immediatamente agito. Appena entrati in azione i carabinieri hanno bloccato le persone all’interno della casa iniziando a prendere le generalità dei partecipanti del “festino”, il gruppetto ha sin da subito ammesso di aver consumato della marijuana ma nel corso della perquisizione i militari hanno rinvenuto, più o meno occultata, 500g circa di sostanza stupefacente. Continuando nelle operazione sono stati rinvenuti quasi 800€ in banconote di piccolo taglio e materiale per preparare le “dosi” (bilancini di precisione, carta cellophane). I due arrestati si sono subito assunti la “paternità” della sostanza mentre il resto dei componenti del festino sono stati segnalati alla prefettura quali assuntori di sostanze stupefacenti. Visti i gravi indizi a carico, su disposizione dell’A.G., gli arrestati sono stati posti in regime di arresti domiciliar

 

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Quando le amministrazioni funzionano: nasce il marchio turistico “Enjoy Troina”

Si chiama “Enjoy Troina”, ossia “Divertiti a Troina”, il nuovo marchio promozionale istituzionale per la promozione turistica della città, nato su progetto di Lucilla Caniglia del Soul Design Creative Studio di Catania.

Il logo, che a partire dalla XXIª edizione della “sagra della vastedda cu sammucu” in programma in piazza e via Conte Ruggero il 10 e l’11 giugno prossimo, contraddistinguerà eventi, prodotti e servizi, è stato ideato con l’obiettivo di promuovere l’immagine della città, a partire dall’aspetto naturalistico, storico e enogastronomico fino a quello culturale, favorendo al tempo stesso lo sviluppo del turismo e mettendo Troina nella condizione ideale per poter essere conosciuta, visitata e promossa anche dai turisti stessi, attraverso la diffusione sui social media.
“L'idea di creare un marchio turistico territoriale – spiega il sindaco Fabio Venezia – , nasce dall'esigenza di veicolare meglio, attraverso i tratti distintivi del territorio, l'immagine della nostra città con le sue peculiarità monumentali e paesaggistiche, nonché il suo glorioso passato nel periodo ruggeriano quando Troina fu per circa trent'anni la prima capitale normanna di Sicilia".

Il simbolo del marchio, che si sviluppa proprio dall’idea di sintetizzare a livello figurativo e cromatico le caratteristiche di Troina e del territorio circostante, è infatti costituito da  linee che ne riassumono le 4 location identificative principali: la Torre Capitania, il Parco dei Nebrodi, il Ponte Failla e il Lago Sartori.
Un segno distintivo dunque dell’identità della città, la cui applicazione ha principalmente funzione comunicativa e promozionale, ma anche un’ invito a visitare la prima capitale normanna della Sicilia, all’insegna del “divertimento”, della cultura e della natura.

Il Comune, per la durata di 3 anni, concederà a titolo gratuito, sotto espressa richiesta, l’utilizzo del marchio a quanti sono impegnati a vario titolo nel progetto di rilancio turistico del territorio: pubbliche amministrazioni; associazioni di categoria locali; imprese di produzione e trasformazione dei prodotti agricoli; imprese operanti nel settore terziario, in particolare nel settore del turismo e dell’accoglienza; consorzi territoriali; imprese cooperative e associative; banche e fondazioni culturali; istituzioni pubbliche e private.
Il marchio potrà inoltre essere apposto senza limitazioni su prodotti, brochure, campagne promozionali e di comunicazione, segnaletica e varie operazioni di marketing per patrocinare eventi o attività di promozione, a partire dai gadget che saranno realizzati per essere messi in vendita nel book shop dell’Ufficio Turistico e della Torre Capitania.

 

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Incontro provinciale di Forza Italia

Si svolgerà giovedì prossimo giorno 25 Maggio  alle ore 18,30 a Leonforte il primo incontro del neo coordinamento provinciale di Forza Italia.All' incontro convocato dal commissario provinciale del partito azzurro Salvo Campione parteciperanno, i coordinatori comunali, amministratori ed ex consiglieri provinciali che aderiscono al progetto politico di Forza Italia che trova nella guida politica del coordinatore regionale l' On. Gianfranco Miccichè il suo massimo rappresentante.

"L' incontro – ha detto il neo commissario provinciale Salvo Campione – coinvolgerà anche professionalità locali, e rappresentanti del mondo imprenditoriale, inoltre è mio desiderio valorizzare il movimento giovanile del partito per l' apporto di idee che che esprime e la capacità organizzativa, dopo una brevissima introduzione sul percorso intrapreso – ha detto Salvo Campione  – sarò l' ultimo a parlare tenuto conto che ritengo importante capire il territorio, le sue esigenze, e le sue priorità, mi auguro che l' organizzazione che insieme daremo al partito sia il frutto di una seria e condivisa riflessione politica ma soprattutto un rinnovato rilancio di tutte le risorse e potenzialità umane presenti nel partito , ognuno con la propria storia ed esperienza".

L' evento al quale parteciperanno  i rappresentanti di tutti i comuni ennesi prevede la presentazione del neo commissario ennese, l' analisi della situazione politica regionale e nazionale, le priorità del territorio per la promozione dello sviluppo socio-economico, la creazione di un supporto tecnico-organizzativo per la segreteria provinciale utile al rilancio dell' organizzazione territoriale del partito. 

" Abbiamo  scelto – ha concluso Salvo Campione – un altro comune ennese dove svolgere un evento politico per manifestare pubblicamente la necessità che Forza Italia deve essere radicata sul territorio con impegno e responsabilità".  

 

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La polizia scopre a Troina totem per il gioco illegale

[COMUNICATO STAMPA] “Troina: ancora controlli amministrativi della Polizia di Stato”
    Nella giornata del 19 maggio, nel corso di un’intensa attività finalizzata alla repressione di illeciti amministrativi nel comune di Troina, la Squadra Amministrativa del Commissariato di P.S. di Nicosia ha effettuato un controllo presso un noto locale troinese, gestito da P.C., al fine di accertare violazioni in materia di apparecchi elettronici di cui all’art. 110 del TULPS. 
        Durante tale ispezione, svolta unitamente a personale dell’Ufficio dei Monopoli di Stato di Enna, veniva riscontrata la presenza di N. 10 apparecchi con offerte di gioco promozionali c.d. “Totem” che consentono di giocare sfruttando illegalmente la rete internet senza l’accesso alla rete dell’AAMS.
       I poliziotti procedevano, pertanto, a contestare all’esercente la violazione dell’art. 1 comma 646 della Legge n. 190 del 23.12.2014 e l’art. 1 comma 923 della Legge n. 208 del 28.12.2015, che prevedono la sanzione di euro 20.000 (ventimila) ed il conseguente sequestro amministrativo dei dispositivi di gioco.
    Durante l’espletamento del controllo amministrativo, veniva altresì rinvenuto un computer che fungeva da server per il controllo remoto degli apparecchi elettronici nonché per la contabilità dell’attività di gioco. 
    Tale rinvenimento potrebbe essere sintomatico del fatto che l’esercente gestisca gli apparecchi insieme a potenziali complici.

POLIZIA DI STATO

 

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Acquaenna – Sospensione del servizio idrico per due giorni

ACQUAENNA SCPA comunica che, giusta comunicazione prot. n. 4292 del 22/05/2017, la Società Siciliacque ha reso nota l'interruzione dell'acquedotto Ancipa per eseguire due interventi di riparazione urgente in C.da Crisafe ed in C.da Schiddaci, in territorio del Comune di Troina.
Per tale ragione l'erogazione idrica sarà sospesa, dalle ore 06:00 del 24/05/2017, negli abitati dei seguenti comuni: Agira, Aidone, Calascibetta, Enna, Gagliano C.to, Nissoria, Piazza Armerina e Valguarnera e per le successive 48 ore.
La distribuzione tornerà alla normalità nell'arco della giornata del 26/05/2017, salvo ulteriori imprevisti che saranno prontamente comunica

 

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Piazza Armerina – Parchi giochi: il presidente della IV commissione, Arancio, convoca i tecnici

Ieri il presidente della quarta commissione consiliare, Concetto Arancio, sollecitato anche di nostri servizi attraverso la rubrica Facebook…”Dammi Solo un minuto”, ha voluto incontrare alcuni tecnici del comune di Piazza Armerina per avere notizie sui parchi giochi per bambini montati in varie zone della città, spesso inutilizzabili perché rotti, situati in zone degradate della città o addirittura rimossi dalla stessa amministrazione come nel caso della piazza Sen. Marescalchi. 

I tecnici hanno garantito che presto sarà effettuata la manutenzione per quelli che è possibile riparare, ne verranno acquistati di nuovi e verranno anche sistemati le location installando le superfici previste dalle legge per evitare eventuali abrasioni in caso di cadute. Inoltre verranno ripulite le aree dove sono sistemati i giochi ed in particolare la piazza Trigona di cui la rubrica "Dammi solo un minuto" si era occupata alcuni giorni fa segnalando la presenza di erba altissima e zecche.

 

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Troina – Oggi si festeggia la giornata della legalità

Si celebrerà oggi, in occasione del 25°anniversario della strage di Capaci, in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesco Morvillo e gli agenti della scorta, la giornata della legalità dei cittadini e delle scuole.                            L’evento, organizzato dall’istituto comprensivo “Don Bosco”, con la collaborazione dei Comuni di Troina, Cerami e Gagliano Castelferrato e la partecipazione della scuola primaria di Troina, giunge a conclusione del progetto di legalità avviato nelle scuole, secondo quando previsto dal piano di miglioramento del MIUR.
“Abbiamo deciso di istituzionalizzare questa giornata come scuola e come Comune – ha spiegato l’assessore alla pubblica istruzione e coordinatrice della manifestazione Carmela Impellizzeri –  non solo per ricordare le vittime della mafia, ma per far capire ai nostri ragazzi che lo sviluppo del territorio passa dalla legalità. Solo attraverso la cittadinanza attiva potranno diventare cittadini consapevoli, che crescono con una nuova visione della comunità in cui vivono”.

La manifestazione ha preso l’avvio in piazza “Falcone e Borsellino” alle ore 8.30, per il raduno dei partecipanti, cui farà seguito la deposizione di una corona di allora ai piedi della statua dei due giudici uccisi dalla mafia e il saluto delle autorità civili, militari e religiose.

A partire dalle ore 10.00, il “corteo della legalità” muoverà dalla piazza fino alla Cittadella dell’Oasi, nel cui teatro della “Sala dei 500” l’associazione teatrale “I Viandanti” di Troina si esibirà in uno spettacolo sulla legalità.
A seguire, proiezione del video “La legalità rende liberi” e incontro – dibattito cui interverranno il sindaco Fabio Venezia, il comandante della Compagnia dei Carabinieri di Nicosia Marco Montemagno e il dirigente del Commissariato della Polizia di Stato di Nicosia Chiara Ricco Galluzzo.                                          Prevista anche la presenza, oltre al primo cittadino di Troina, dei sindaci dei comuni di Cerami e Gagliano Casteleferrato Michele Pitronaci e Salvatore Zappulla, nonché dei rispettivi baby sindaci.

 

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Ho perso le parole

BLOGICO di Paolo Centonze

Questa settimana non parlerò di post- verità, di politica, di società. Non ho nessuna voglia di parlare di tutto ciò, perché? Con una frase di un rocker italiano ….. ho perso le parole. 
Il motivo? Chris Cornell, grande protagonista del grunge di Seattle, voce degli Audioslave, dei Soundgarden, dei Temple of the dog, vola in cielo a raggiungere gli amici Kurt Cobain voce storica dei Nirvana, Layne Staley frontman degli Alice in the chain e Andrew Wood cantante e bassista dei Malfunskun. Per molti non vuol dire nulla ma per quelli della mia generazione, i nati tra gli anni sessanta e settanta, che considerano il rock non solo un genere musicale ma uno strumento per cambiare il mondo, per noi che abbiamo vissuto come un dramma la perdita prematura di Kurt, l'ennesimo fiore appassito prematuramente, la morte di Chris coincide con la fine del rock  nella sua forma più dura ed estrema, quel rock che i critici avevamo codificato sotto il nome di grunge.

In una piovosa e grigia Seattle un gruppo di giovani tra gli anni ottanta e novanta partoriranno un nuovo sound che darà sfogo a tutte le loro frustrazioni, la loro tristezza, il non voler vivere nell'ordinarietà di una società disgustosa. Il grunge è quella parte del rock suonato male da garage band che hanno però dei frontman irresistibili con tante cose da dire e lo dicono in maniera diretta, senza mezzi termini, urlandoti in faccia tutta la loro rabbia L'ultimo eroe di quella parte dell'America questa settimana ci lascia. E' partito per il viaggio più lungo, quello di cui nessuno di noi conosce la meta. 
Chris aveva provato a parlare con il suo Dio, dedicando un intero album al suo amico Andrew e gli chiedeva: ''posso essere salvato, ho speso tutti i miei soldi su una futura tomba; Gesù di legno ti taglierò il venti per cento del mio peccato futuro. E prego''. Prega Chris, vuol incontrare nuovamente i suoi amici, improvvisare una jam, raccontarsi storie passate ed angosce che li hanno accompagnati nelle loro brevi esistenze.

Chris ci ha sempre spinti ad essere noi stessi (be yourself), a protestare duramente contro i falsi miti della società occidentale. Se avete due minuti di tempo guardate il video dei Soundgarden Black Hole sun: in quel buco nero Chris fa in modo che ci finiscano tutti, da Marlyn alla middle class americana. Guardandolo noi avevamo la sensazione che alla fine avremmo vinto e con i nostri eroi, a suon di riff di chitarra, avremmo creato un mondo dove le disparità sociali sarebbero state notevolmente ridotte, un mondo più pulito e senza conflitti, ma non è andata così.
Ai miei ragazzi che oggi a scuola mi chiedevano perché Chris si è suicidato ho risposto che questo non è dato sapere e forse non lo vogliamo sapere, ma sicuramente in una società che esalta la stupidità di cantanti sfornati nei talent show, in un mondo discografico che produce solo inutili interpreti, Chris che ci stava a fare?

Sicuramente le chitarre degli irlandesi U2, le stranezza degli Radiohead, la voce dell'aristocratico Sting, la raffinatezza dei Coldplay, il suono feroce ed intenso dei Green Day, l'ironia dei Red Hot Chili Peppers e tante altre realtà continueranno ad accompagnarci in questo lungo viaggio chiamato vita ma quella era un'altra musica ed i cori strazianti e sinceri dei giovani di Seattle vengono affidati alla sola voce di Eddie Vedder cantante dei Pearl Jam. 
Oggi ci siamo svegliati più vecchi, più stanchi e meno idealisti, ci siamo chiesti se ne è valsa la pena sprecare tante energie per pensare ad un mondo migliore e per essere intrinsecamente contro corrente.   

Non ho mai pensato che la nostra generazione fosse migliore di questa, anzi, vivo bene in mezzo ai giovani e ne riconosco le profonde differenze rispetto alla mia. Essi hanno molte più possibilità, sono realmente cosmopoliti ed hanno il mondo a portata di click. In fondo i giovani d'oggi sono contenti di vivere in questo mondo, sono pronti a difendere, costi quel che costi, il loro smartphone o il colore nuovo delle scarpe che indossano; la povertà dei tre quarti del mondo non li riguarda, come non li riguardano gli sbarchi di tanta gente che è disposta a rischiare la vita per raggiungere quel paradiso in terra chiamato Occidente. 

Siamo a Maggio si avvicina la fine della scuola e tutti i ragazzi cominciano a pensare al regalo per la promozione o al prossimo viaggio all'estero. Solo in pochi compreranno un libro da leggere, nessuno un cd. In molti scaricheranno il tormentone dell'estate, che l'anno scorso parlava di un trattore in tangenziale e siamo tutti in attesa delle rime da cuori infranti, dei falsi cattivi tatuati in ogni dove.  Noi vecchi, durante le nostre vacanze, spolvereremo i nostri vecchi vinili o i cd e ci imbatteremo in quella copia originale dell'album Temple of the dog, lo metteremo su ed ascolteremo Say hello 2 heaven, alzeremo lo sguardo verso il cielo e ti invieremo il nostro saluto. Ciao Chris stiamo ascoltando le tue parole, la tua voce così potente, così vera, così persuasiva, abbiamo gli occhi pieni della tua bellezza, dell'eterna giovinezza, ci facciamo coinvolgere dai tuoi versi e ti auguriamo di trovare in cielo quella serenità che non hai avuto in questo mondo.

 

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Manchester, attentato a concerto di Ariana Grande: strage di teenager, 22 morti

Nella serata di lunedì intorno alle 22.30 una violenta esplosione ha squassato la Manchester Arena, uno dei palazzetti più grandi d'Europa, dove da pochissimo si era concluso il concerto della cantante Ariana Grande. A terra sono rimaste decine di persone, in gran parte giovanissimi che avevano assistito all'evento musicale, mentre tutti gli altri si son dati alla fuga nel panico. La polizia ha confermato che ci sono 22 morti e circa 60 feriti.

L'esplosione è avvenuta subito dopo la fine del concerto nei pressi dell'uscita della struttura, nella zona delle biglietterie. La polizia e la stessa premier May hanno confermato che si tratta di un attacco terroristico e si indaga in questo senso. Al momento però no si hanno certezze sull'origine dell'ordigno. Alcuni testimoni citati dai giornali locali hanno dichiarato che era come una bomba artigianale imbottita di chiodi, altri media parlano invece di un attacco kamikaze.

La cantante Ariana Grande sta bene e non è sta coinvolta dall'esplosione ma si è detta turbata per l'accaduto e potrebbe rinunciare ai prossimi concerti in programma nel Paese. "Sono distrutta. Mi dispiace tanto. Non ho parole", è stato il commento del cantante.

"Stiamo lavorando per determinare a pieno le dinamiche di quello che viene considerato dalla polizia un'orribile attentato terroristico" ha detto la premier inglese, che Theresa May che ha convocato per questa mattina il comitato per la Sicurezza ‘Cobra' e ha poi sospeso la campagna elettorale del partito conservatore in vista delle elezioni del prossimo mese. Stessa misura hanno annunciato anche gli altri leader politici di fatto sospendendo la campagna elettorale.

 

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Piazza Armerina – Via impastato, comune e Acquaenna latitanti:

Un simpatico laghetto, quello di Via Impastato: da anni una tubatira continua a inondare la strada, e le segnalazioni dei cittadini finiscono forse nel tritarifiuti del Comune. Il nostro movimento aveva richiamato meno di un mese fa l’attenzione del Sindaco e del sempre attivo Vice Sindaco Mattia sulla questione, ma evidentemente non è di loro interesse, visto che nulla è stato fatto.

Oggi abbiamo provveduto ad inviare formale atto di diffida al Comune e ad AcquaEnna per riparare la conduttura, ricordando che la presenza dell’acqua sulla strada è un pericolo per chiunque ci passi, in auto, in moto o a piedi, e che la responsabilità per qualunque cosa accada ricadrà inesorabilmente su questi due soggetti. Non solo: avere un perdita di questo genere non riparata da anni è uno schiaffo in faccia ai cittadini, a cui viene applicata una tariffa idrica fra le più alte d’Italia per metro cubo, per poi lasciare che questo oro blu (visti i prezzi per Piazza, è proprio il caso di dirlo) esca tranquillamente per la strada. Ora verificheremo che Comune e AcquaEnna si attivino, e se così non fosse segnaleremo questa situazione di stallo e omissiva di atti doverosi, sia dell’Amministrazione che del gestore idrico, a tutte
le competenti sedi, giudiziarie e non 

Avv. Alessio Cugini coordinatore locale FDI-AN

Fabrizio Tudisco oordinatore provinciale FDI-AN

 

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Piazza Armerina – La statua della madonna di Fatima si fa pellegrina nelle famiglie.

COMUNICATO Amici di Padre Pio

PEREGRINATIO MARIAE 
La statua della madonna di Fatima si fa pellegrina nelle famiglie. 
Nelle varie forme in cui tradizionalmente veniva proposta, è una di quelle classiche manifestazioni del ricchissimo tesoro della "pietà popolare". 
Ai nostri giorni, per lo più, viene proposta ufficialmente in occasioni ben specifiche in cui un’immagine sacra della Beata Vergine Maria viene "a far visita" ai fedeli entrando nelle comunità.

Un evento straordinario, organizzato dalla Parrocchia Sant’Antonio di Padova, accoglieremo la statua della Madonna aò Monumento di Padre Pio, nella Cappella-Cripta dedicata a Giovanni Paolo II

*** Mercoledi 24 maggio 
Ore 18.00 recita Santo Rosario – Ore 18.30  alla presenza di devoti, pellegrini, simpatizzanti e Amici di Padre Pio arriva “Maria”, accompagnata da canti e preghiere. Mons. Salvatore Zagarella, che ringraziamo con affetto, ci guiderà nell’accoglienza e nella preghiera.

*** Giovedi 25 maggio 
I luoghi resteranno aperti al culto ed alle visite dalle ore 9.30 alle 12.00 e dalle ore 16.30 in poi – alle ore 18.00 recita del Santo Rosario – ore 18.30 “Maria”, accompagnata sempre da  canti  e preghiere, lascerà, con grande commozione, il monumento per recarsi in altre comunità.

Francesco Paolo Orlando 

 

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Caltagirone – Cimitero monumentale da recuperare

 Sono 45 le cappelle, 300 i monumentini e oltre 500 i loculi interessati dall’operazione di recupero del cimitero monumentale avviato dall’Amministrazione comunale attraverso gli inviti e le diffide a intervenire ai privati concessionari affinché contribuiscano a restituire ad essi condizioni di maggiore decoro.
     Sulla scorta di quanto previsto dall’apposito regolamento, l’assessorato ai Servizi cimiteriali sta, infatti, avvisando gli eredi dei defunti ospitati nei suddetti  monumentini, cappelle e loculi, alcuni di grande valore artistico, che risultano da tempo abbandonati e si trovano, pertanto, in condizioni di degrado, invitandoli a effettuare i lavori del caso. In alcuni casi si è già in fase avanzata, con l’eventualità concreta, per gli inottemperanti, di una revoca.
  
“Laddove le diffide non ci consentono di raggiungere gli effetti sperati – sottolinea l’assessore ai Servizi cimiteriali, Vito Dicara -, avviamo le revoche delle concessioni. In questo modo, dopo esserci occupati della degna traslazione delle salme, potremo assegnarle ad altri che assicurino un’adeguata manutenzione delle tombe, permettendo così concreto il miglioramento delle condizioni di un bene monumentale di grande pregio”. 
    “L’obiettivo – ribadisce il sindaco Gino Ioppolo – è garantire il recupero e la valorizzazione del nostro cimitero monumentale, consentendo nel contempo ad altri cittadini di fruire delle concessioni nel modo più efficace,  rispettoso ed economico”

 

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La bozza di proposta elettorale: il “rosatellum”

Con la mia nota pubblicata il 13 maggio scorso su questa stessa testata, quando all’esame della Commissione Affari Costituzionali vi era la proposta di riforma elettorale presentata dal  Presidente della Commissione on. Mazziotti, immediatamente ritirata per il mancato consenso della maggioranza dei membri, avevo suggerito di valutare la opportunità di unificare i collegi elettorali ( Camera e Senato ) per realizzare uno dei tanti punti controversi che, fin dall’inizio dell’era repubblicana, non hanno mai rispettato quanto previsto dall’art.51 della nostra Carta Costituzionale : la dimensione dei collegi.

Problema da me trattato e portato all’attenzione degli organi competenti  diverse volte, fin dal lontano 1986, come risulta da numerosi  articoli di stampa datati e dalle lettere pervenutemi dalla Presidenza della Repubblica e dal Presidente della Camera dei Deputati.
Oggi è stata resa nota la nuova proposta presentata dall’On.Rosato per conto del P.D, che prevede la creazione di n. 303 collegi elettorali uguali sia per l’elezione della Camera dei Deputati che per quanto riguarda il Senato.
Finalmente una seria proposta che rispetta il disposto dell’articolo 51 della nostra Costituzione che così recita “ Tutti i cittadini, dell’uno e dell’altro sesso, possono accedere agli uffici pubblici ed alle cariche elettive in condizione di eguaglianza.

Nella mia nota sottolineavo che non vi era una condizione di eguaglianza tra un candidato della circoscrizione Sardegna di 24000Kmq e quello della circoscrizione di Campobasso che si estende su 4500Kmq.
Speriamo che almeno questa proposta possa essere approvata con una larga maggioranza.
Senza volere entrare nel merito della legge per quanto riguarda  il sistema elettorale, cosa che ha già creato e continuerà a creare grandi difficoltà, non è accettabile, per la proposta contenuta nel “Rosatellum” relativa alla quota del 50% proporzionale, la espressione “ quattro candidati per  lista bloccati”.
Espressione  che non parla del voto di preferenza e che determinerebbe la nomina del 50% dei parlamentari.

Problema questo superficialmente sfiorato dalla Corte Costituzionale nell’esaminare la costituzionalità del “ porcellum”.

Forse il testo della Costituzione è stato emendato ad insaputa di tutti, perché la lettura dell’art.51 della Costituzione sopra richiamato è di una chiarezza tale da non consentire a nessuno, specie alla Corte Costituzionale, una  “particolare” interpretazione.
Corte che a volte vede,  a volte non vede ed a volte stravede.
In una mia nota dell’8 luglio 2013, pubblicata sempre su questa testata e inserita alla pag. 80 del primo volume del libro “ Cronaca e riflessioni sulla politica italiana”, politica italiana”, così mi esprimevo: “Quando la più alta Autorità di garanzia  garantisce niente, significa che siamo veramente alla frutta”.

Angiolo Alerci

 

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Ennafestival: nella categoria “Enfant Prodige” trionfa Giulio Assennato

E’ stato il piccolo Giulio Assennato (9 anni di Enna) con il brano “Sweet Cannolo” ad aggiudicarsi il primo posto della categoria “Enfant Prodige” dell’Ennafestival, la kermesse canora al via ieri sera al Teatro Garibaldi di Enna. Seconda classificata Giada Barbarino che ha interpretato il brano “Hallelujah” di Leonard Cohen, terzo posto per Simona Telaro che ha interpretato il brano “Straordinario” di Chiara. Quarto premio per l’originalità della timbrica vocale a Marilena Di Vincenzo che ha presentato al pubblico il brano “Il mio giorno migliore” di Giorgia. 
 

La giuria di qualità, presieduta dal compositore e cantautore Sebastiano Occhino, coadiuvato dal cantautore Kaballà, dalla coreografa Manola Turi, dal giornalista Riccardo Caccamo, dal musicista Vincenzo Peritore e dall’assessore allo spettacolo del Comune di Enna Paolo Di Venti, ha voluto così premiare l’originalità e la personalità del piccolo Giulio, che ha portato sul palco del Garibaldi un brano inedito scritto da Ilenia Navarra e Luigi Vicari.
La stessa giuria, secondo quanto dichiarato dal direttore organizzativo Peppe Truscia durante la premiazione, ha voluto comunque sottolineare come la scelta dei primi quattro classificati sia stata molto difficile, visto l’elevato livello delle esibizioni di tutti i piccoli concorrenti in gara.

Una serata, quella di ieri, condotta da Sandro Vergato e Barbara Gricoli, che ha visto protagonisti non solo i nove concorrenti della categoria “Enfant Prodige”, ma anche momenti di esilarante comicità con il duo comico nisseno “I Fusibili” e l’intervento musicale del cantautore catanese Kaballà che ha omaggiato, durante la sua esibizione, la Sicilia e Domenico Modugno. In apertura l’esibizione del coro della scuola De Amicis di Enna diretto da Sergio La Duca.
Momento particolarmente emozionante la consegna, da parte del giornalista Riccardo Caccamo, del Gogòl all’aidonese Carmelo Messina, neo campione del mondo con la nazionale azzurra di calcio a 5 Fisdir ai mondiali svoltisi recentemente in Portogallo. Il piccolo omino giallo è stato consegnato anche alla Prof.ssa Daniela Ferrarello, docente di matematica all’Ipssar Karol Wojtyla di Catania e vincitrice del prestigioso Italian Teacher Prize, ed a tutti i partecipanti alla categoria “Enfant Prodige”. Questi ultimi Gogòl sono stati consegnati dalla Dott.ssa Vanessa Mancuso e dal Dott. Flavio Giaimo de “La Contea”, associazione che ha seguito la loro realizzazione a cura di ragazzi diversamente abili.
L’Ennafestival proseguirà adesso con le semifinali e le finali della categoria “Nuove Proposte” che si svolgeranno al Teatro Garibaldi del capoluogo siciliano dal 2 al 4 Giugno. Si ricorda che la giuria di questa categoria sarà presieduta da Mogol e per iscriversi vi è l’obbligo di presentare brani inediti entro martedì 23 Maggio secondo le modalità previste dal regolamento consultabile sul sito www.ennafestival.it. In palio una borsa di studio utile alla frequentazione del Centro Europeo Toscolano (C.E.T.), la prestigiosa accademia musicale fondata proprio da Mogol.
Per maggiori informazioni e approfondimenti consultare il sito www.ennafestival.it o chiamare il numero 335.457082.

 

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GD Nicosia: basta con questo tipo di politica

Il circolo dei giovani democratici di Nicosia sente l’esigenza di prendere una posizione, netta e ferma, nei confronti dell'attuale situazione amministrativa e politica del Paese.In primo luogo luogo i Giovani Dem evidenziano la totale assenza di risposte in merito alle proposte fatte pervenire dal  circolo all’amministrazione comunale più di un anno fa, in particolare:“La costituzione della consulta giovanile”e la richiesta di creazione dei "parcheggi rosa" che tra l’alto  erano due dei 18 punti del programma elettorale presentato dai GD alle passate elezioni amministrative. Inoltre i GD tengono a sottolineare che nei mesi a seguire alle due proposte sopra citate non hanno fatto pervenire nessun altra richiesta all’amministrazione, vista la totale assenza d’interesse del sindaco che precedentemente aveva incontrato gli esponenti dell’organizazione per mettersi a piena disposizione per portare avanti i nostri progetti nell’interesse della collettività nicosiana.

In secondo luogo, la nuova generazione democratica nicosiana non può restare indifferente nei confronti della gestione delle entrate del comune. Se da un lato si è avuta una gestione delle  politiche fiscali volte all’aumento delle imposte ,che  ovviamente  influisce pesantemente sulla insicurezza economica delle  nostre famiglie e che nello stesso tempo risulta essere ingiusta e immotivata, dall’alto lato la giunta non riesce -con la stessa facilità con cui ha aumentato le tasse- a creare introiti mediante la concessione di immobili di proprietà comunale, che nella stra grande maggioranza dei casi vengono concessi a titolo gratuito o attraverso esborsi irrisori.
Da non sottovalutare, inoltre, che il sindaco e i suoi assessori si stanno dimostrando immobili rispetto a tematiche importanti come il turismo e la viabilità : per quanto riguarda il turismo, se non fosse per le associazioni culturali presenti sul territorio, Nicosia ad oggi sarebbe priva di eventi culturali che atti a creare interesse e partecipazione a livello turistico e che permettono all’economia nicosiana di rilanciarsi. Per quanto concerne la viabilità, l’amministrazione non ha mai portato a conoscenza la cittadinanza delle vicende legate alla “NORD SUD”- arteria stradale che sarebbe fondamentale per il rilancio di Nicosia e del circondario.

Infine, I Giovani del Partito Democratico di Nicosia, avendo  appreso dalla stampa che il Sindaco  Bonelli e alcuni componenti dell’amministrazione stanno partecipando a riunioni di una delle componenti del  Partito Democratico,  si oppongono pubblicamente all’ingresso di questi soggetti all’interno del PD in quanto gli stessi  erano tutti candidati in opposizione a quest’ultimo partito e dunque, per quello che a nostro modo di vedere, tutto ciò è una manovra palese di opportunismo politico. Per questo noi diciamo a gran voce: "Basta a questo modo di intendere la politica volta solo al raggiungimento  della poltrona e che resta silente sui temi importanti per la collettività".
 Proprio per questo la giovanile nicosiana stilerà un documento che verrà inviato al segretario nazionale Renzi dove verrà richiesto che venga bloccato dalla segreteria nazionale stessa l’ingresso all’interno del partito dei sopra citati esponenti.
 Inoltre, invitiamo gli iscritti del Partito Democratico dei circoli di Nicosia e di Villa D’Oro a sottoscrivere il nostro documento politico.

 

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Ucsi Sicilia. A Noto un seminario di formazione

NOTO – “Comunicazione, media, social media contribuiscono "a fare" Chiesa. Potrebbe sembrare una delle tante "frasi fatte" ma credo proprio che oggi, in questo scenario mediale dove non è più scontato distinguere con chiarezza cos è online da cosa non lo è, non esiste occasione più alta che quella comunicativa per capire e fare comunità e quindi esperienza di Chiesa”. Lo ha detto don Alessandro Palermo,  esperto in Comunicazione pastorale e Pastorale digitale nel corso del seminario di formazione per i giornalisti  sul tema: “La Chiesa Mediale. I giornalisti di fronte ai nuovi linguaggi digitali” che si è svolto, venerdì mattina , nell’aula Magna del Seminario Vescovile di Noto. Il seminario, che si inserisce nell'ambito della 51ͣ Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, è stato  organizzato dall’Ucsi Siracusa e dall’Ufficio delle Comunicazioni sociali della Diocesi di Noto, è stato promosso dall’Ordine dei Giornalisti di Sicilia e dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, con la collaborazione dell’Assostampa di Siracusa, dall’Ucsi Sicilia, dal settimanale diocesano “La Vita diocesana”..  Il seminario è  stato inserito nella settimana della comunicazione promossa dalla San Paolo e dalle Paoline. Al corso hanno partecipato il direttore del settimanale “La Vita diocesana” Giuseppe Malandrino, consigliere nazionale della Fisc e il vice direttore dell’ufficio Comunicazioni sociali dell’Arcidiocesi di Siracusa Alessandro Ricupero.   Il seminario, moderato dal presidente dell’Ucsi Siracusa Salvatore Di Salvo, consigliere nazionale dell’Ucsi è stato aperto con la relazione del vescovo di Noto  S.E.Rev. ma Monsignor Antonio Staglianò, delegato della Cesi per le Comunicazioni sociali e l’intervento di don Alessandro Palermo. “Oggi per fare pastorale, per praticare azioni di evangelizzazione – ha detto don Alessandro Palermo –  significa anche attivare e compiere "azioni mediali", usare i media non semplicemente per trasmettere notizie ma per ascoltare e intercettare le domande delle persone che ogni giorno sono ed esistono realmente nei social network.  Ecco perché parlare di Chiesa Mediale non significa fondare una nuova pastorale è uno nuovo capitolo di ecclesiologia, significa invece parlare di umanità. Abbiamo bisogno di Diocesi e parrocchie aperte alla società e quindi appassionate di comunicazione e di umanità. Rimanere chiusi ai processi comunicativi può farci correre il fisico di rimanere assenti in un mondo dove per esserci sembra che occorre avere anche una chiara identità digitale. Un'identità consapevole dei limiti digitali e quindi capace di evitare i rischi di disumanizzazione che possono innescarsi quando viene a mancare un'educazione mediale e una passione al dato umano”.

Il vescovo di Noto Monsignor Antonio Staglianò, delegato della Cesi per le comunicazioni sociali, ha sottolineato che la “chiesa non può stare alla finestra”. “Siamo immersi in un impetuoso processo di trasformazione dell’universo comunicativo – ha detto il presule – . La Chiesa non può restare alla finestra ed è chiamata a seguire con attenzione e discernimento questi mutamenti. In questo senso è necessario che si attivino dei percorsi di formazione, per pensare la fede di fronte alle sfide che la rivoluzione digitale pone in essere.  A partire dagli anni settanta, con l’impulso dettato dal Concilio, la Chiesa ha avviato un processo di rinnovamento, ponendosi sulle onde dell’evoluzione dei media, con l’affermazione di nuove tecnologie, coniugando gli aspetti della vita ecclesiale con le nuove realtà culturali e sociali, sino all’età contemporanea, soprattutto con l’avvento di Internet, della telefonia mobile, dell’iPod, dei social network, mutando la fisionomia del suo comunicare agli uomini del nostro tempo. 

La questione di questa nostra società sempre più digitalizzata, sempre più on-line, non è solo un fatto culturale, ma eminentemente antropologico: i nuovi media non sono semplicemente strumenti tecnologicamente sofisticati, meri dispositivi tecnici, complessi meccanismi informatici, articolati algoritmi; essi sono invece riflesso dell’uomo, del suo agire. C’è allora un legame tra l’uomo e i media, essi sono prodotti dell’uomo e vanno ricondotti alla dimensione dell’intenzionalità umana. La nostra fede ha a che fare con questa rivoluzione digitale? Non bisogna forse interrogarsi circa una più adeguata riflessione teologica oggi, al tempo della rete? È necessaria e urgente un’intelligenza della fede che sappia intercettare i punti di contatto e di feconda interazione tra la riflessione cristiana e le stimolanti sfide dello sconfinato universo digitale. “Il messaggio per la Giornata Mondiale delle comunicazioni (2017) sembra che riproponga – ha detto il presidente dell’Ucsi di Siracusa Salvatore Di Salvo, consigliere nazionale dell’Ucsi –  le stesse coordinate e chiavi di lettura contenute nel primo messaggio per la Giornata Mondiale delle comunicazioni sociali (1967). Sono ormai passati cinquant’anni e i “mezzi di comunicazione” da mass-media (1967) sono diventati social-media (2017), sono così integrati nella quotidianità delle persone che è diventato quasi impossibile distinguere una comunicazione offline da una comunicazione mediata dalla tecnologia digitale . Forse è arrivato il momento in cui bisogna ripartire da capo, cominciare a convincerci che la comunicazione, che sia mediata o face to face, fondamentalmente è una questione umana”. 

 

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Salvo Campione: ”Forza Italia riparte dal territorio”

[COMUNICATO STAMPA]  "Ecco qui l' unica Forza Italia che riparte dal territorio con impegno e determinazione dalla periferia per raggiungere mete ambiziose di consensi e progettualità politica in tutti i comuni ennesi". È questo il commento del neo commissario provinciale di Forza Italia Salvo Campione che ha partecipato a Cerami ad un incontro organizzato dal partito con l' eurodeputato Salvo Pogliese per la presentazione dei finanziamenti europei a sostegno dell' agricoltura. " Ho colto durante l' evento – ha detto Campione – l' occasione  per sottolineare anche l' importanza della rete viaria come fattore indispensabile dello sviluppo locale, sono convinto che per il partito sarà una priorità assoluta, anticipo – ha concluso Salvo Campione – che presto verrà presentata a Leonforte la nuova segreteria provinciale, che mi aiuterà a rafforzare sul territorio il partito con entusiasmo e dedizione, un grazie sin d' ora a tutti coloro che credono in questa grande sfida che ci darà grandi soddisfazioni".

Forza Italia

 

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I Carabinieri di Enna arrestano una dipendente comunale: al mercato anziché al lavoro

Ennesimo episodio di assenteismo nella Pubblica Amministrazione, questa volta però è andata male per Lucia Anselmo dipendente del Comune di Enna quale addetta alle notifiche arrestata in flagranza di reato.L’attività di indagine è scaturita dalla lamentela di un cittadino ennese indignato che ha messo in evidenza il comportamento illegale e scorretto della dipendente comunale. I militari hanno verificato, sin dalla ricezione della notizia, la fondatezza dell’informazione, mettendo in moto la macchina investigativa che si è conclusa con l’arresto.  

La signora è stata arrestata dopo aver fatto la spesa, infatti i carabinieri l’hanno osservata all’uscita dal supermercato, mentre riponeva gli alimenti appena acquistati nella macchina di servizio di proprietà del comune di Enna. In altre occasioni la stessa persona era stata notata, sempre con l’auto di servizio, in altre zone del capoluogo ennese mentre usciva da bar e farmacie facendo insospettire i militari che hanno condotto le indagini arrivando a interromperne la condotta criminosa. Il suo modus operandi era sempre il medesimo, la mattina si recava a prendere la macchina di servizio in deposito, timbrava il cartellino e usciva per fare compere, andare a casa (parcheggiando persino l’auto all’interno della propria abitazione), fermarsi al bar con le amiche, tutto questo, ovviamente, durante l’orario lavorativo. Visti i gravi indizi a carico dell’arrestata, su disposizione dell’A.G., la stessa è stata posta in regime di arresti domiciliari.

 

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Trapani, emendamenti in cambio di Rolex. Indagata sottosegretaria Vicari: “Mi dimetto”

L'inchiesta sulla presunta corruzione riguardante i fondi pubblici per il trasporto marittimo si allarga. Oltre alla sottosegretaria e senatrice di Alternativa Popolare Simona Vicari, indagata per corruzione in quanto, secondo l'accusa, avrebbe ricevuto un Rolex in regalo in cambio dell'approvazione di un emendamento per la riduzione dell'Iva sul trasporto marittimo voluto dall'armatore Ettore Morace, arrestato stamane, finisce nell'occhio del ciclone anche il governatore della Regione Sicilia Rosario Crocetta, indagato per concorso in corruzione. "Sono molto sereno e se ci dovesse essere un invito a comparire, che non ho ricevuto perché sono in viaggio, sarò lieto di riferire ai magistrati notizie utili alle indagini", ha dichiarato Crocetta. La sottosegretaria alle Infrastrutture ha già fatto sapere che intende dimettersi, pur dicendosi "assolutamente tranquilla e certa della liceità della mia azione".

L'inchiesta, coordinata dal procuratore Francesco Lo Voi con l'ausilio dei carabinieri di Palermo e Trapani, ha fatto scattare gli arresti domiciliari per il deputato regionale Girolamo Fazio, ex primo cittadino di Trapani e attualmente nuovamente candidato sindaco, e per il funzionario della Regione Siciliana Giuseppe Montalto. "L'armatore Ettore Morace è entrato in contatto con un politico nazionale, attraverso un tramite, e ha così ottenuto l'approvazione di un emendamento che riduceva dal 10 al 4 per cento l'Iva sui trasporti marittimi urbani. Sia il politico, che il tramite hanno ricevuto in cambio due rolex", ha dichiarato il procuratore Lo Voi. Indagata anche l'ex deputata Marianna Caronia, attualmente candidata nelle liste Ferrandelli: secondo l'accusa, avrebbe ottenuto da Morace una lauta liquidazione da ex dipendente della Siremar. Montalto, in cambio dei favori fatti, avrebbe poi ottenuto da Morace l'assunzione di un amico giornalista nella sua società di navigazione. Indagata anche Salvatrice Severino, funzionaria del dipartimento Infrastrutture che si sarebbe spesa risolvere positivamente un contenzioso che Morace aveva con l'amministrazione regionale e lo avrebbe favorito nel predisporre il bando del 2014.

"Abbiamo scoperto un connubio sistemico finalizzato alla corruzione tra imprenditoria e politica. L'inchiesta parte da un atto coraggioso di un funzionario regionale, subentrato a quello che aveva curato l'emissione dei bandi che avevano favorito Morace, che si è aperto a una totale collaborazione con gli inquirenti", ha dichiarati il procuratore Dino Petralia. "Il giudice delle indagini preliminari rileva che Morace, al centro di questa indagine, ha fatto della corruzione una modalità quasi ordinaria dei rapporti fra sé e i pubblici amministratori. L'armatore è entrato in contatto anche con un esponente politico di rilievo nazionale che, attraverso un intermediario, si sarebbe speso per l'approvazione di un emendamento che doveva ridurre l'Iva sui trasporti marittimi dal 10 al 4 per cento". Il favore a Morace fu fatto, e nel Natale dell'anno scorso furono regalati due Rolex. Uno è stato consegnato stamattina nel corso delle perquisizioni.

"Non ci sono eroi c'è gente che fa il proprio dovere. C'è una procedura del servizio che ha permesso di accertare che le gare per i collegamenti marittimi erano sovradimensionate. Io e il responsabile del procedimento Dorotea Piazza abbiamo dato chiarimenti ai carabinieri che indagavano spiegazioni. Con il governo Crocetta abbiamo ridotto i costi. Dal 2014 al 2017 abbiamo ridotto di 30 milioni di euro i fondi sul marittimo. Si è passati da 91 milioni nel 2013 ai 67 del 2017. Tutti sapevano che la gara vinta da Morace era sovradimensionata. Tanto che abbiamo anche vinto un ricorso al Tar. Oggi è scoppiata la bomba. Una cosa del genere in questi termini non me l'aspettavo, ma venendo a prendere le carte gli investigatori si sono accorti che qualcosa non funzionava. Una volta in una riunione pubblica il deputato Girolamo Fazio mi ha detto che io e la dirigente Piazza l'avremmo pagata alla Corte dei Conti", ha dichiarato il dirigente regionale del settore Trasporti Fulvio Bellomo che ha collaborato all'inchiesta.

 

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Cassazione e immigrati – In Italia e a Piazza attenzione al razzismo camuffato

Il sabato del Villaggio di Carmelo Nigrelli

Questo sabato non posso esimermi da una riflessione sulla sentenza 15 maggio 2017, n. 24084 della Prima Sezione Penale della Corte di Cassazione che sancisce «l’obbligo per l’immigrato di conformare i propri valori a quelli del mondo occidentale, in cui ha liberamente scelto di inserirsi». (http://www.altalex.com/documents/news/2017/05/16/immigrati) 

Le sentenze non si discutono, soprattutto quelle della Cassazione, ma la portata di questa, gli aspetti culturali che sottintende e le strumentalizzazioni cui si presta richiedono una riflessione da parte di ciascun singolo cittadino. Conoscendo, però, i fatti e non le loro parodie.
Non c’è dubbio che da quando l’Italia ha cominciato a diventare finalmente una società multietnica, come da tempo erano le altre principali società europee, si è posto il problema di come la convivenza tra soggetti di gruppi differenti potesse basarsi su un nucleo comune e condiviso in cui immigrati di prima generazione  e società di accoglienza si debbono riconoscere. 

L’art. 2 della Costituzione, che afferma che «La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale», non impone l’abbandono della cultura di origine, ma la condivisione dei diritti umani e il rispetto dell’ordinamento giuridico statale.
Io trovo nella sentenza delle affermazioni di gravità sublime. Si legge, infatti, che «L’immigrato che decide di stabilirsi in una società in cui è consapevole che i valori di riferimento sono differenti da quella da cui proviene, ne impone il rispetto». Ma quali sono i valori della società ospitante? 
Il valore del denaro che prevale su tutti gli altri al punto che la società accetta qualunque cosa sia finalizzata all’accumulazione di soldi? (e gli ultimi venti anni sono stati una devastazione da questo punto di vista)? Oppure il valore dell’accoglienza che impone di accettare l’Altro così come è? O quella miriade di veri e presunti valori, grandi e piccoli, di cui ci riempiamo la bocca?

Se il cittadino sikh aveva con sé un coltello fuori legge, andava punito, come è stato, perché ha violato la legge sulla detenzione delle armi, non i presunti valori. E come cittadino che ha scelto di vivere in Italia e di accettarne le leggi, doveva essere punito, come è stato, per averle violate. Punto e basta,
I valori non c’entrano perché centinaia di migliaia di persone in Italia portano con sé legalmente armi ben più pericolose di un coltello, in modo perfettamente legale. Allora quale sarebbe il valore? Si può avere sotto l’ascella una Beretta calibro9 per difesa personale e non un coltello sikh lungo 18cm? Il problema non è che quel coltello rappresenta una religione, ma che è un’arma vietata.

A me sembra che dietro questa sentenza ci sia una posizione di arroccamento di una presunta cultura europea pura di fronte ai possibili meticciati che la società multietnica rende possibili e, in fondo in fondo, una sorta di razzismo controllato, come quello che ha portato la Serracchiani – e Michele Serra o Il Fatto quotidiano che l’hanno giustificata – ad affermare che “La violenza sessuale è un atto odioso e schifoso sempre ma risulta socialmente e moralmente ancor più inaccettabile quando è compiuto da chi chiede e ottiene accoglienza nel nostro Paese”. Risulta più accettabile se uno zio violenta una o un nipotino? O se lo fa un sacerdote rispetto a un bambino che frequenta il catechismo? O un allenatore nei confronti di un o un’atleta? O di un immigrato nei confronti di una immigrata?
Gli unici valori che la Cassazione, la Serracchiani, Serra e Travaglio dovrebbero tenere conto sono quelli che fanno riferimento all’uomo e basta. Se no sono razzismo camuffato.

Anche la nostra ridente cittadina del centro Sicilia non è esente da questo razzismo camuffato. Basta ascoltare i commenti di tanti cittadini di tutti i ceti sociali quando i giovani neri che sono ospitati presso le strutture che li accolgono in città, passano con gli occhiali da sole, gli auricolari nelle orecchie e il loro passo dinoccolato. A volte ho l’impressione che gli autoctoni sarebbero più ben disposti verso questi immigrati se essi stessero seduti a terra, vestiti di cenci, con la mano tesa a chiedere qualche centesimo e le loro donne, magari, in short lungo qualche strada di periferia.

E un momento storico difficile: il razzismo camuffato fa più danni di quello gridato.

 Carmelo Nigrelli

 

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Barrafranca: Arrestati due pregiudicati in esecuzione ordini di detenzione

I militari della Stazione Carabinieri di Barrafranca, nella giornata di ieri hanno eseguito due distinti ordini di espiazione di pena detentiva nei confronti di due pregiudicati barresi.Si tratta di Tummino Angelo, di anni 40, il quale deve scontare la pena di due mesi di reclusione agli arresti domiciliari per il reato di oltraggio a Pubblico Ufficiale e di Paternò Cateno, di anni 51, sorvegliato speciale di pubblica sicurezza, il quale deve scontare la pena di sette mesi di reclusione agli arresti domiciliari per violazione delle prescrizioni della sorveglianza speciale. L’uomo, infatti, che ha l’obbligo di non uscire dal territorio del Comune di Barrafranca, veniva sorpreso lo scorso dicembre dai militari della Stazione di Barrafranca mentre si trovava in Contrada Albana sita nel territorio del Comune di Piazza Armerina.

 

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Al G7 di Taormina l’olio per la Pace prodotto a Pergusa

L’olio per la Pace, prodotto a Pergusa nel campo Sperimentale del germoplasma dell’ulivo di Zagaria, sarà utilizzato per condire e cucinare tutte le pietanze che verranno preparate in occasione del G7 a Taormina il prossimo 26 maggio.
L’olio della pace, per la sua particolare composizione, rappresenta un simbolo di integrazione tra i popoli ed è questo il motivo di questa iniziativa da parte  dell’Azienda Premiati oleifici Barbera e dal CoFiol.
La notizia è stata ufficializzata durante la conferenza di presentazione svoltasi nella Sala Rossa di Palazzo dei Normanni alla presenza dell’assessore regionale agli enti locali , On. Luisa Lantieri e l’assessore all’agricoltura Antonello Cracolici. Presenti anche il commissario dell’ex provincia di Enna, Margherita Rizza, e il fondatore del Cofiol e amministratore unico degli Oleifici Barbera, Manfredi Barbera. 

L’assessore Luisa Lantieri :” Questo progetto è nato nel 2004 con provincia regionale di Enna. L’olio della Pace è stato presentato al’expo di Milano, al Vinitaly  e successivamente anche a Papa Francesco a cui sono state donate 1200 bottiglie. L’olio per la pace, oltre ad essere il portatore di un messaggio di pace è anche una eccellenza della provincia di Enna che sarà sui tavoli dei potenti del mondo in occasione del G7 e in tutti le tavole degli albergi e dei ristoranti di Taormina in occasione dell’incontro". 
“Stranamente – continua l’assessore Lantieri – nelle nostre zone questa realtà è poco conosciuta ed è per questo motivo che  ho proposto di organizzare a ottobre una manifestazione nel campo di Zagaria finalizzata a far conoscere, soprattutto ai bambini e utilizzando un piccolo frantoio, il procedimento della spremitura delle olive e tutti gli aspetti connessi alla produzione dell’olio”.

 

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Vaccini obbligatori per i bimbi fino a 6 anni: il governo dà il via libera al decreto

Il consiglio dei ministri ha dato il via libero al decreto proposto dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin che mira a reintrodurre l'obbligo vaccinale per l'iscrizione a scuola. Come anticipato questa mattina, sembrava non esserci un accordo sull'età massima dell'imposizione: la titolare del dicastero della Salute puntava a un obbligo esteso fino ai 10 anni, ovvero anche ai bambini che frequentano le scuole elementari, ma la linea di maggioranza risultata vincente dal cdm è stata quella più moderata e infatti il decreto licenziato dal cdm prevede le vaccinazioni obbligatorie fino a 6 anni e multe salate per i bambini non vaccinati iscritti alle scuole elementari.

"Per la scuola dell'obbligo la mancanza di documentazione sui vaccini produrrà da parte dell'autorità scolastica sanzioni dalle dieci alle trenta volte maggiori di quelle esistenti", ha dichiarato il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni a margine del cdm. "Il decreto rende obbligatoria una serie di vaccini che finora erano semplicemente raccomandati. Tra questi vaccini ce ne sono di importanti come quelli contro il morbillo e la meningite che dal momento di approvazione del decreto diventeranno obbligatori con modalità transitorie che il decreto metterà in luce per consentire a famiglie e sistema di adeguarsi alla decisione senza traumi", ha concluso Gentiloni.

"Superare le difformità a livello regionale e dare un'unica linea di indirizzo. Questo l'obiettivo del decreto approvato oggi, con cui abbiamo allargato a 12 le vaccinazioni obbligatorie per l'iscrizione a scuola", ha sostenuto il ministro Beatrice Lorenzin. Nonostante le divergenze d'opinione con il ministro dell'Istruzione Valeria Fedeli, contraria all'obbligo vaccinale perché confliggente con il diritto allo studio dei bambini garantito dalla Costituzione e favorevole invece alle sole sanzioni pecuniarie per i genitori contrari alle vaccinazioni, alla fine il Cdm ha deciso di approvare la reintroduzione dell'obbligo, attivo fino al 1999 quando venne abolito dall'allora ministro della Salute Rosi Bindi di concerto con l'allora ministro dell'Istruzione Luigi Berlinguer.

Verranno resi obbligatori vaccini finora considerati facoltativi,  come Mprv (morbillo, parotite, rosolia e varicella) e i due contro la meningite, di ceppo B e C. I bambini dovranno averli fatti per poter essere iscritti all'asilo nido e alla scuola materna. "Di fronte a questa obbligatorietà abbiamo deciso alcune misure. L'obiettivo è ridurre al minimo nei prossimi mesi e anni la fascia di popolazione non protetta", ha spiegato Gentiloni.

 

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CNA FITA protesta sulla ”via della seta”

Vogliamo rappresentare tutta la nostra contrarietà per la proposta del governo Gentiloni sulle "vie della seta" le rotte che le merci cinesi dovrebbero seguire per approdare in Europa. Si tratta infatti dell'ennesimo scippo del sistema infrastrutturale del nord a danno del Meridione d'Italia.

Le vie disegnate dal governo schivano il Sud d'Italia, trascurando non solo gli investimenti di ammodernamento che lo stesso ha messo in campo su Augusta e Gioia Tauro, ma anche le dinamiche stesse della Cina che negli ultimi anni ha concentrato ingenti investimenti in Africa e nel Mediterraneo. La proposta di un approdo del Sud integrerebbe e migliorerebbe quella Italiana offrendo una finestra su territori oggetto di ingenti investimenti. Lo sa anche il Governo Italiano che su queste ipotesi di sviluppo ha programmato ingenti investimenti, eppure sembra averlo dimenticato.

Ci auguriamo che da parte delle Istituzioni, della Politica e delle organizzazioni sindacali del Sud si alzi una voce determinata che riporti gli interessi della Sicilia e del Mezzogiorno alla considerazione che meritano nelle azioni del Governo. il Premier Gentiloni parla giustamente di una grande opportunità "ci sono infrastrutture da realizzare insieme e grandi opportunità per i nostri porti nella via della seta marittima "

peccato però, Afferma il Presidente provinciale della FITA CNA Giuseppe Glorioso.  che il porto indicato è Trieste e Genova  e le infrastrutture viarie e ferroviarie saranno potenziate al nord. Tutti parlano di fare decollare il sud , ma quando si devono fare le scelte  per lo  sviluppo commerciale si guarda solo a Nord. Forse il premier si è scordato di  porti  importanti in Italia che sono Augusta, Termini Imerese e Gioia Tauro, si è scordato pure del polo tessile siciliano che rappresenta una importante filiera per la Sicilia  .

Dispiace pure  vedere davanti a una opportunità del genere, continua il Presidente Glorioso,   tutti i nostri governanti molto  distratti a tutti i livelli, locale, regionale e nazionale. Questa è un occasione per il rilancio del sud, che potrebbe essere un trampolino di lancio anche per la nostra piccola martoriata provincia. il  potenziamento dei porti , la realizzazione di infrastrutture per il trasporto delle merci , strade, ferrovie e aeroporti  , creazioni di posto di lavoro nella filiera tessile ennese prevalentemente nei territori di Agira, Gagliano Valguarnera  ,dei servizi , del terziario e non ultimo la possibilità di uno  sviluppo  vero del turismo. Ci auguriamo che questa svista e dimenticanza sia immediatamente risolta e che il governo Gentiloni si prodighi a inserire nei piani di investimento anche i porti siciliani  

Certamente, conclude Glorioso,  questa è l’occasione per valutare l’operato del Governo Centrale e del Governo regionale , noi come Fita Cna di Enna  controlleremo con attenzione l’evolversi della situazione sensibilizzando e informando tutti i nostri associati.

 

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Gela – Le date per i versamenti Imu e la Tasi

I versamenti per l’Imu e la Tasi vanno effettuati entro venerdì 16 giugno ed entro il prossimo 16 dicembre, rispettivamente come acconto e saldo delle due rate. Lo ha reso noto il Settore Tributi del Comune di Gela, retto dalla dirigente Maria Morinello. Per il 2017 sono state confermate tutte le aliquote già in vigore nell’anno precedente. Il Comune di Gela ha potenziato il servizio e.Government  Portale Tributi che consente ai cittadini di accedere alla propria “Cartella Fiscale” per fruire di servizi e di facilitazioni per la gestione dei propri obblighi tributari.  In particolare accedendo al servizio web il cittadino potrà verificare la propria situazione possessoria degli immobili tassati, stampare i modelli F24 precompilati sulla scorta delle risultanze presenti nelle banche dati comunali, presentare la Dichiarazione di Variazione qualora le risultanze presenti negli archivi comunali fossero discordanti rispetto alla reale situazione possessoria, verificare i pagamenti eseguiti negli anni passati e riscontrare eventuali situazioni debitorie che daranno luogo all’emissione di avvisi di accertamento con le maggiorazioni di sanzioni ed interessi. Il cittadino potrà verificare la correttezza dei dati che lo riguardano e segnalare tempestivamente gli eventuali errori tramite lo stesso Portale Tributi o recandosi direttamente all’Ufficio Tributi. Per fruire del servizio bisogna collegarsi al sito www.comune.gela.cl.it e poi fare click sul link Portale Tributi ed accedere alla propria “Cartella Fiscale” tramite il codice fiscale e la password personale. Il cittadino, per gli opportuni riscontri, può farsi collaborare dal proprio consulente fiscale. Maggiori indicazioni, le aliquote e i codici del versamento sono disponibili al link “News dai settori” del sito internet del Comune di Gela.

 

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Operazione “Nemesi” – La guardia di finanza di Enna accerta una frode fiscale per 2 milioni di euro

[COMUNICATO STAMPA] La Tenenza della Guardia di Finanza di Nicosia (EN) ha denunciato alla Procura della Repubblica di Enna dieci soggetti ritenuti responsabili di una frode fiscale nel settore della commercializzazione di prodotti informatici, attuata mediante l’emissione e l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti per circa 2 milioni di euro.
L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Enna, ha preso le mosse dal monitoraggio dei flussi finanziari riconducibili ad un soggetto (cittadino romeno residente in Nicosia, titolare di una ditta individuale esercente l’attività di commercio all'ingrosso di computer e software) con una società estera di diritto monegasco, nei cui confronti, tra il 2013 ed il 2015, il soggetto sottoposto alle indagini aveva effettuato ingenti versamenti di denaro. 

Le investigazioni hanno visto coinvolte 10 persone, indagate a vario titolo per i reati di dichiarazione fraudolenta mediante l’emissione e l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti e sostituzione di persona. 
Gli approfondimenti eseguiti hanno consentito di accertare che la ditta individuale riconducibile al cittadino romeno fosse una cosiddetta cartiera, priva di sostanza economica ed amministrata da un mero prestanome, gestita, in realtà, da un imprenditore occulto, individuato e denunciato, reale beneficiario degli illeciti profitti conseguiti. 
Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Enna hanno, infatti, acclarato che un altro soggetto, gravato da precedenti di polizia per reati fiscali, celandosi dietro la cartiera intestata al cittadino romeno (prestanome), ha messo in atto un meccanismo fraudolento analogo a quello tipico delle frodi carosello, realizzato nella forma dell’interposizione fittizia. La cartiera individuata, nel caso di specie, ha ceduto le merci agli acquirenti finali dopo averle acquistate cartolarmente da una società di diritto monegasco omettendo, sistematicamente, il versamento dell’imposta sul valore aggiunto, che non veniva corrisposta da alcuno. 

La ditta individuale, solo formalmente intestata al prestanome romeno nullatenente – fornitore di svariati operatori economici operanti dentro e fuori il territorio siciliano – sfruttando illecitamente il particolare regime fiscale che regola i passaggi di beni tra Paesi appartenenti all’Unione Europea, ha infatti immesso in consumo sul territorio nazionale ingenti quantitativi di merci in evasione di imposta sul valore aggiunto attraverso un meccanismo fraudolento essenzialmente basato sul mancato versamento dell’I.V.A. da parte della stessa ditta individuale (missing trader – cartiera). I finanzieri hanno dunque quantificato l’ammontare complessivo delle operazioni inesistenti in circa 2 milioni di Euro, con un’I.V.A. evasa superiore ai 300.000 Euro. 

L’operazione NEMESI si inserisce in un obiettivo strategico di largo respiro della Guardia di Finanza, finalizzato a reprimere le frodi fiscali e le condotte evasive più consistenti, gravi e lesive tanto per l’Erario quanto per gli operatori economici onesti nonché per l’intera collettività, mediante investigazioni di polizia economico – finanziaria con finalità sociali. L’evasione fiscale produce infatti effetti negativi per l’economia, ostacolando la normale concorrenza fra imprese, danneggiando le risorse economiche dello Stato, accrescendo – al contempo – il carico fiscale per i cittadini onesti e rispettosi degli obblighi tributari. La frode individuata dai Finanzieri del Comando Provinciale di Enna si è sostanziata in un vero e proprio sistema criminale articolato e complesso, capace di sottrarre – ove non individuato – ingente materia imponibile da sottoporre a tassazione, con un duplice nocumento: tanto per lo Stato quanto per l’economia sana del territorio nicosiano. 

 

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Valguarnera – Controlli straordinari per arginare il consumo di droga.

[COMUNICATO STAMPA] Ieri mattina, i militari della Stazione di Valguarnera con l’ausilio del Nucleo cinofili di Nicolosi, hanno effettuato una serie di controlli in materia di stupefacenti sugli autobus degli studenti pendolari, finalizzati ad arginare il fenomeno dell’assunzione di sostanze stupefacenti.  In particolare, i militari controllavano circa 200 studenti di Valguarnera che, alle prime ore del mattino, si accingevano a prendere gli autobus per recarsi nei rispettivi Istituti Superiori di Piazza Armerina. L’attività di controllo permetteva di rinvenire sia all’interno degli autobus che in prossimità di questi, tre spinelli e cinque grammi di marijuana custodita all’interno di due trita erba e di un ovetto Kinder. Lo stupefacente rinvenuto, per il quale date le circostanze non è stato possibile risalire ai possessori, è stato tutto sottoposto a sequestro.

 

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Leonforte Giovani Democratici : l’amministrazione ignora problemi legati alle politiche giovanili

I Giovani Democratici di Leonforte esortano da anni l’amministrazione comunale ad affrontare i temi e a concretizzare le proposte legate alle politiche giovanili. Purtroppo poco o nulla si è visto rispetto alle proposte avanzate dal circolo cittadino in questi anni: wi-fi libero, manutenzione, cura ed intitolazione degli spazi pubblici. Abbiamo visto svanire persino la possibilità di vedere dei cestini posacenere dirimpetto alla Granfonte: una bagatella. 
Abbiamo dato mandato al Capogruppo del PD in consiglio comunale Grillo di farsi carico delle nostre proposte in seno al Consiglio Comunale.
 
A giorni consegneremo altre due proposte: borse di studio da destinare a studenti meritevoli e bisognosi residenti a Leonforte e istituzione della Consulta Giovanile comunale.
Crediamo che la politica non possa ridursi al mero tatticismo individuale o di bandiera. Le persone hanno bisogno di dibattito e chiarezza sui temi della comunità. Registriamo un appiattimento dialettico pericoloso. Anche sul tema dell’accoglienza: sarebbe utile coinvolgere i corpi intermedi della città, i cittadini, le associazioni, onde evitare un arido fenomeno di accorpamento esterno che non sarebbe capito e provocherebbe inutili ed evitabili paure. Comprendiamo la scivolosità del tema, ma delle due l’una: o lo si governa o lo si subisce.
E’ una fase politica in cui il Partito Democratico ad ogni livello sembra rappresentarsi come interessato solo alle proprie autoreferenziali conte interne, abbandonando il campo dei problemi e delle esigenze del popolo al proprio destino. Il nostro habitat è insieme ai giovani e ai leonfortesi che chiedono risposte, soprattutto rispetto alle questioni che si possono affrontare senza o a bassi costi a carico dell’ente.
All’amministrazione comunale diciamo: “smarìna”. Al PD, da Roma in giù: “esci partito, torna amico dei ragazzi di strada.”

Firmato: Giuseppe Giunta, segretario dei GD di Leonforte

 

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A pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca

CONTROCANTO DI SERGIO ROSSITTO

Non amo i "coccodrilli" e questo non lo è. Nessuno avrà avuto nel cassetto qualcosa di pronto all'uso, visto il modo in cui è andato via, in punta di piedi. Mi riferisco a Oliviero Beha, giornalista di vaglia (laureato in filosofia e storia medievale), mai prono, sempre controcorrente. Confesso di provare un profondo imbarazzo a ricordarlo in questa rubrica, lui che del controcanto fece la sua cifra culturale e professionale, mai per vezzo ma per profondo convincimento. E ne pagò le conseguenze. Come avrebbe potuto essere accettato il suo pensiero di giornalista e di uomo estremamente libero? Quante volte aveva rilevato come, in Italia, ci fossero "pochi giornalisti e una pletora di camerieri". Mai come in questo momento aggiungo io! Allontanato coattivamente dal video, dalla radio, dalla carta stampata, continuò a interpretare il giornalismo ad un livello che oggi, credo, non esista se non in rarissimi casi. Dotato di un carattere burrascoso, irriverente, anche arrogante, è stato, è, e rimarrà un giornalista libero. La "libertà è un lusso di pochi" ripeteva alla figlia e queste poche parole rappresentano il suo testamento. Ci mancherai Oliviero, ti sia lieve la terra!

Difficile a questo punto passare alla descrizione di quanto successo durante la settimana. Si ha l'impressione che, ogni giorno di più, razzismo e xenofobia prendano il sopravvento. Non si può restare indifferenti di fronte ai commenti di tanti, troppi, sul tragico rogo dove hanno trovato la morte tre bimbe rom, arse vive! Anche le polemiche sulle "sconsiderate considerazioni" della Serracchiani sulla gradualità dello stupro che, tanto per cambiare, hanno spaccato l'Italia a metà, lasciano l'amaro in bocca. Le sue parole insensate hanno dato la stura a reazioni ancor più insensate (#lenostredonnecelestupriamonoi), mentre la Mussolini e la Meloni plaudivano e Forza Nuova la arruolava offrendole una tessera ad honorem. Sarà soddisfatta! Nessuna sconfessione, nessuna presa di distanze da parte dei vertici di un partito ormai allo sbando. Solo la base si ribella, ma non credo che abbia più molta voce in capitolo.

Il Presidente del Consiglio ed il segretario resuscitato sono troppo impegnati in un difficilissimo slalom tra i grossi problemi che si parano loro davanti. Gentiloni, alla fine, si dichiara soddisfatto dei chiarimenti forniti dalla Boschi su banca Etruria. "Nessuna conseguenza per il governo" dice, tirando un sospiro di sollievo. Ma anche nessuna querela pervenuta! Sembra infatti che l'avvocatessa Paola Severino, già ministro della Giustizia, abbia consigliato alla sua assistita di non querelare Ferruccio De Bortoli per le rivelazioni sul caso Etruria contenute nel suo libro. Ogni commento a tal proposito sembra superfluo. Renzi invece lo attacca a testa bassa, in modo scomposto e poco efficace, come se non avesse più frecce nella faretra. "Ce l'ha con me perché non gli ho fatto fare il consigliere di amministrazione della Rai…", quando è a tutti noto che aveva rifiutato di fare il presidente dello stesso consiglio. Così come ieri aveva accusato D'Alema di essere contro il referendum perché gli era stato rifiutato il posto andato poi alla Mogherini. E prima ancora Civati, Travaglio e i 19.420.271 che hanno votato "no" il 4 dicembre ed io, orgogliosamente, tra questi. Anch'io ossessionato, come qualche amico, benevolmente, ha voluto farmi notare? Non scrivi d'altro, Sergio! Cosa volete che vi dica. Finirò per ringraziarlo e diventerò magari un suo fan, visto che mi ha consentito di lasciare per strada ben altri vizi. Penso al fumo ovviamente! O non è piuttosto vero che sia lui ad essere ossessionato da quelli che intendeva rottamare (D’Alema se lo sogna la notte), dai gufi e dai rosiconi che osano criticarlo, da chi fa giornalismo serio e non sdraiato, da chi se ne fotte del suo "non faccio prigionieri". Mi ritengo un fiero e sereno oppositore di Renzi e del renzismo che reputo, e non finirò mai di ripeterlo, "male assoluto"!

Lui intanto, nell'intento di salvare il salvabile, improvvisa una sceneggiata col su babbo. Parlano al cellulare (pensate che un politico di quella levatura possa credere di non essere intercettato? chissà se alla fine hanno salutato il brigadiere che era all'ascolto). Vien da chiedersi: non avrebbero potuto e dovuto parlare di un argomento così delicato in camera caritatis? Era indispensabile usare il telefono? È strano però che chi pensava di indebolire Renzi, lo abbia di fatto rafforzato con la pubblicazione di queste intercettazioni; possibile che giornalisti carichi di esperienza non riescano a separare il grano dal loglio? E’ infatti risaputo che, almeno dall’estate del 2016, il mondo renziano sappia di essere intercettato ed è altresì facilmente rilevabile come Matteo Renzi, Maria Elena Boschi, Luca Lotti e altri esponenti più o meno in vista del giglio magico, abbiano scaricato sui loro smarthphone una app statunitense che si chiama Silent Phone, che garantisce il massimo della privacy possibile. Un modo per dialogare senza rischiare di essere ascoltati? Un eccesso di cautela visto che basta un’intercettazione, magari neppure utile a un’indagine, per rovinare una carriera politica? Chissà. Gli stessi personaggi si erano iscritti anche a Signal, altra App che garantisce conversazoni criptate. Credo che tutto questo basti a farci ipotizzare come il golden boy abbia provato a prenderci per i fondelli. Che poi le usino, è tutto da vedere. Lo rileva anche Andrea Cangini, direttore del quotidiano nazionale, che dice “è ragionevole che lo sapesse benissimo, nel marzo scorso, di essere intercettato solo un pazzo non lo metterebbe in conto e quindi è davvero molto probabile che abbia parlato per essere trascritto ed avere un assist mediatico”. A pensar male si fa…ma "controcanto" non è tra questi!

Seguono notizie sempre più allarmanti. Scoppia il caso del CARA di isola Capo Rizzuto; decine di italiani, ivi compreso un prete, arrestati con l'infame accusa di aver lucrato sulla pelle di poveri disperati in fuga da guerre e fame. Il dott. Gratteri, procuratore della Repubblica di Catanzaro, parla di "filmati e intercettazioni ambientali dalle quali si evince che il cibo non bastava per tutti e spesso era quello che solitamente si dà ai maiali". E già, è proprio vero che li alloggiamo in alberghi di lusso, a spese di noi contribuenti!

Nello stesso giorno in cui Catania torna agli onori della cronaca (come dimenticare il procuratore capo dott. Zuccaro!), grazie al commissariamento dei supermercati Lidl perché agevolavano gli affari delle famiglie mafiose, una su tutte quella dei Laudani altrimenti detti "Mussi i' ficurinia" (labbra di ficodindia, soprannome che deriverebbe da una zia del vecchio capo clan, particolarmente baffuta), la Cassazione condanna un indiano sikh sorpreso a circolare con un coltello, la sua lama sacra. "I migranti devono conformarsi ai nostri valori…" si può leggere nella sentenza. Quali di grazia? Corruzione, associazione di stampo mafioso, frode ai danni dello Stato, accaparramento indebito dei fondi europei? Dovranno imitare gli uomini di Chiesa che, invece di aiutare i bisognosi, a qualsiasi razza appartengano, si intascano milioni di euro? Dovrebbero seguire l'esempio dei tanti italiani che picchiano le loro donne e che arrivano persino ad ammazzarle tra le mura domestiche? Stiano tranquilli gli indiani, un po' di pazienza e potranno andare in giro armati fino ai denti, giorno e notte, come sul set di Duello al sole, di Mezzogiorno di fuoco o de Il buio oltre la siepe.

I piddini invece mettono in scena una pagliacciata: li vediamo aggirarsi per la Città eterna, armati di ramazza e con indosso, dopo quelle blu del corteo del 25 aprile, magliette gialle. Tutti i colori dell'arcobaleno tranne il rosso, of course! Forse temono che i topi tirati in ballo dalla molto onorevole Moretti nella sua bufala conclamata (un bimbo morso da un topo è morto a Roma), si siano imbestialiti e, tramutatisi in tori li possano incornare? Esilaranti le foto che immortalano un trionfante Orfini accanto ad un sacco "stracolmo" di monnezza. E ancora di più quelle che ritraggono signore dell'alta società con borse Prada al braccio. Possibile che Gianroberto Casaleggio, per una volta, avesse visto giusto? "I partiti proveranno ad apparire come noi prima di scomparire", disse tanto tempo fa. Le magliette gialle che adesso minacciano di voler andare nelle zone terremotate, forse non comprendono ancora di aver mosso il primo passo sulla strada che porterà il PD alla disfatta totale. Parola di "Controcanto"!

Sergio Rossitto

 

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USA, Trump rischia l’impeachment. Sul Russiagate indagherà un ex capo dell’Fbi

Dalla collusione con la Russia all’ostruzione della Giustizia. Le accuse nei confronti di Donald Trump, secondo i più autorevoli opinionisti Usa, potrebbero fargli rischiare seriamente l'impeachment, cioè la messa in stato di accusa nei confronti della più alta carica del Paese ad opera della Camera per farlo processare dal Senato e se condannato rimuoverlo dall’incarico di Presidente.

Dalle info riservate a Mosca al caso-Flynn/Comey

Come ormai è noto, sono le due grane per il tycoon newyorkese. La prima riguarda l’incontro nello Studio Ovale durante il quale Trump ha condiviso con il ministro degli Esteri del Cremlino e con l’ambasciatore di Mosca negli Stati Uniti alcune informazioni di intelligence altamente riservate. La seconda, più complessa e grave, vede come protagonista il generale Michael Flynn, all’inizio del mandato designato al vertice del National Security Council, il Consiglio per la sicurezza nazionale, agenzia di politica estera e antiterrorismo Usa. Flynn è stato rimosso quando è venuto che aveva nascosto una serie di incontri clandestini con l’ambasciatore russo negli USA, avvenuti anche durante la campagna elettorale. Ma Trump avrebbe chiesto all’ormai ex capo dell’Fbi James Comey di interrompere le indagini che riguardavano il suo amico Flynn e la scorsa settimana è stato licenziato. Ora le ragioni, come evidenzia anche l’autorevole New York Times, sembrerebbero più chiare: il presidente avrebbe tentato d’interferire nel Russia-gate, cioè proprio nell’indagine su Flynn, a margine di un incontro a Washington D.C. nel febbraio scorso.

Russiagate, nominato procuratore speciale
A dirigere l’inchiesta sul Russiagate sarà ora proprio un ex capo dell’Fbi. Robert Mueller, a capo dell’agenzia investigativa del Governo quando presidente era George W. Bush. Più nello specifico Muller sarà una sorta di ‘procuratore speciale’, figura richiesta nelle ultime settimane dal partito democratico e anche da alcuni parlamentari repubblicani. Nonostante la nomina arriva dalla stessa Amministrazione Trump, quest’ultimo non ne sarebbe stato neppure informato: la decisione è stata del vice-ministro della Giustizia Rod Rosenstein poiché il ministro Jeff Sessions è sfiorato anche lui dai sospetti sul Dossier russo. L’obiettivo generale è allentare le tensioni attuali e le roventi polemiche che stanno investendo la Casa Bianca e il governo tutto. Da parte sua Trump ha provato a fare ‘buon viso a cattivo gioco’, affermando che la scelta di Mueller non potrà che confermare la correttezza dei rapporti avuti con Mosca e che con tale nomina sarà presto messa la parola ‘fine’ sul Russiagate. Ma per il senatore repubblicano John McCain, “siamo difronte a qualcosa che ha la gravità e l’ampiezza del Watergate”.

 

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Piazza Armerina, illuminazione pubblica: anche Italia Nostra vuole chiarimenti

Anche Italia Nostra attraverso il presidente Giuseppe Anzaldi chiede all’amministrazione comunale di voler specificare in che maniera verrà illuminato il centro storico ed il patrimonio artistico della nostra città. Un dubbio legittimo nato anche dal fatto che l’assessore ai lavori pubblici Giuseppe Mattia e il sindaco Filippo Miroddi non hanno ritenuto di dover in qualche maniera discutere con nessuno le loro scelte in tema di illuminazione pubblica. 

Il risultato di alcune scelte sbagliate, così come ha precisato più volte l’Ing. Carlo Tornetta, energy manager del comune di Piazza Armerina, porterà non solo una perdita in termini economici di 250 mila euro l’anno ma anche un utilizzo delle nuove tecnologie di illuminazione senza alcun criterio e senza un piano di illuminazione che avrebbe consentito di stabilire dove e come utilizzare le differenti fonti di luce. 

 

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Caltagirone – Allarme sulle ricerche Eni che creerebbero il rischio di terremoti.

[COMUNICATO STAMPA]     “La Regione dica con chiarezza se intende ulteriormente tollerare lo scempio della Sicilia. Noi assicuriamo ogni utile iniziativa per evitarlo”.     Lo afferma il sindaco di Caltagirone, Gino Ioppolo, in relazione all’allarme creatosi nel territorio dopo che Enimed, la società di Eni che si occupa di esplorazione di giacimenti di idrocarburi e della loro coltivazione, ha depositato al ministero dell’Ambiente un maxi progetto per nuove ricerche nel territorio isolano che toccano le province di Caltanissetta, Catania, Enna e Ragusa e che coinvolgono, in particolare, un’area che, nel Calatino, comprende Caltagirone, Grammichele, San Michele di Ganzaria, Mirabella Imbaccari, San Cono e Ramacca. Le preoccupazioni sono determinate dal fatto che le ricerche in questione potrebbero, secondo un’autorevole corrente di pensiero, produrre terremoti. “Siamo pronti – aggiunge Ioppolo – insieme agli altri sindaci e Consigli comunali che, siamo certi, non rinunceranno a questa giusta battaglia, alla più ampia mobilitazione per guidare una protesta civile ma efficace, a tutela dei cittadini del nostro territorio”.

 

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Caltagirone – Consiglio comunale: sì a mozioni sulla donazione di organi

    Il Consiglio comunale di Caltagirone, nel corso della lunga seduta di ieri sera, ha trattato un’interrogazione e due mozioni. L’interrogazione, prima firmataria Maria Di Costa, ha riguardato “gli avvisi di pagamento errati dei passi carrabili” e, come spiegato dal vicesindaco Sergio Gruttadauria, “ha concorso alla soluzione della problematica”.                         Sì all’unanimità alla mozione del gruppo “Caltagirone Domani” che, illustrata da Oriella Barresi (“Occorre che anche il nostro Comune si avvalga della possibilità, offerta dalla legge, di inserimento sulla carta d’identità della scelta di ogni cittadino”), impegna l’Amministrazione “all’attivazione del servizio di registrazione della volontà dei donatori di organi e tessuti e all’assunzione di iniziative per la promozione della cultura della donazione consapevole”. Sull’argomento si è registrata larga condivisione, con interventi di Cristina Navarra, Vincenzo Di Stefano, Roberto Gravina, Sergio Domenica, Maria Di Costa, Gaetano Lo Nigro e Andrea Bizzini, Tutti d’accordo, sia pure con qualche differenza (per esempio, l’opposizione ha presentato alcuni emendamenti, in parte accolti, in parte non accettati dal gruppo proponente).

 Via libera all’unanimità pure alla mozione del gruppo “Per la città che vogliamo” così come emendata da Lara Lodato, dal gruppo di Forza Italia e altri consiglieri di maggioranza e dal gruppo “Caltagirone Bene in Comune”. Il documento, illustrato da Simone Amato (“L’obiettivo è assecondare e  accrescere la capacità attrattiva, da un punto di vista turistico, del centro storico e favorire la nascita di nuove attività”), impegna l’Amministrazione “a proporre al Consiglio la modifica del regolamento Cosap (il canone che i pubblici esercizi che svolgono la propria attività anche all’esterno dei propri locali su aree di proprietà comunale, devono pagare) prevedendo, dopo che l’Ente sarà uscito dalla condizione di dissesto finanziario, ulteriori riduzioni o altre forme di agevolazioni a favore delle attività commerciali che pongano in essere iniziative per il miglioramento dell’arredo urbano e iniziative culturali, musicali etc… adeguate al contesto del centro storico, che concorrano alla sua rivalutazione e rivitalizzazione”. Anche l’Amministrazione, alla luce delle modifiche così introdotte, si è detta favorevole. Contemplata pure l’istituzione, in modo stabile e duraturo, di una zona a traffico limitato (Ztl). All’ampio dibattito hanno partecipato Lara Lodato, Roberto Gravina, Aldo Lo Bianco, Luca Di Stefano, Oriella Barresi, Maria Di Costa, Gaetano Lo Nigro, Sergio Domenica, Mario Polizzi, Vincenzo Di Stefano. Sergio Gruttadauria e l’assessore Francesco Caristia. Tutti d’accordo, sia pure con i distinguo del caso, ad eccezione di Lo Nigro, uscito dall’aula. 

    In apertura di seduta, l’assise si era occupata, con alcune comunicazioni, di numerosi temi: “La commemorazione della Giornata dell’autonomia siciliana, istituita nel 2010 dal presidente Lombardo e oggi sprone per un recupero culturale e politico dello spirito autonomistico” (Oriella Barresi); “L’abbandono dell’impianto sportivo di via Pirandello” e “le profonde preoccupazioni per la ricerca di idrocarburi che l’Eni intende attivare, anche nel nostro territorio, con pericolosi esplosivi” (Aldo Lo Bianco); la richiesta all’Amministrazione “di opporsi a questo disegno, nefasto per Caltagirone e il Calatino, che crea forti e legittime inquietudini” (Vincenzo Di Stefano); l’annuncio “della lodevole iniziativa che vedrà alcuni volontari darsi da fare per il recupero di una bambinopoli” (Roberto Gravina); “Le condizioni terribili in cui versano le strade urbane, piene di buche” (Mario Polizzi). Aveva risposto il vicesindaco Sergio Gruttadauria, annunciando “la prossima emanazione di un bando per la gestione della struttura sportiva, il forte impegno dell’Amministrazione per opporsi a ogni eventuale strategia contro il territorio, l’imminente avvio dei lavori di educazione stradale” e plaudendo all’iniziativa dei volontari, “pur sapendo che occorre poi evitare atti di vandalismo”.   

 

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Torino: Individuato hacker dalla Polizia Postale che agiva da attraverso la rete di Enna

Da più di tre anni raccontava le bellezze del Capoluogo piemontese: “Torino da Scoprire”, pagina Facebook dei torinesi amanti degli scatti artistici e quotidiani, aveva raggiunto la quota di 90.000 iscritti; poi nel gennaio dello scorso anno ignoti malfattori, dichiaratisi appartenenti al gruppo hacker denominato “Nameless”, impegnato in attività di trolling, se ne impossessava per scopi illeciti.

Il fenomeno, noto da tempo con il nome di “shitstorm”, ovvero “tempesta di letame”, aveva dapprima seminato sconcerto tra gli iscritti i quali, compreso poi che la pagina era stata hackerata, avevano deciso di sporgere denuncia alla Polizia Postale.

Il fatto aveva avuto inoltre ampia risonanza mediatica non solo per iniziativa degli amministratori del gruppo destituiti dalla loro funzione, ma anche grazie ad un’intervista rilasciata al quotidiano “La Stampa” dagli stessi malfattori, che, certi di non essere rintracciati, erano fieri del loro operato perché sostenevano di utilizzare i post osceni per provocare la società e asseritamente far risvegliare le coscienze. 

Dalle attività investigative sui file di log, si addiveniva alla identificazione  certa delle utenze dei criminali che avevano prima avuto accesso in maniera abusiva al sistema informatico e poi avevano pubblicato i  post osceni.

Sono stati, pertanto, emessi dall’Autorità Giudiziaria di Caltanissetta, investita per competenza territoriale, due decreti di perquisizione domiciliare ed informatica. Di fatto, sebbene le connessioni incriminate ricadessero su Enna, era stato accertato che alcuni collegamenti alla rete venivano eseguiti da un’utenza cellulare, intestata ad un soggetto di Bari, che avrebbe utilizzato in alcune occasioni la rete Wi-Fi ubicata nella città siciliana.

Con il coordinamento del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma, sono state pertanto eseguite dai Compartimenti di Bari e di Palermo, due perquisizioni a carico di   E.M.G. del 1993 e R.A. del 1988 .

Durante l’esecuzione dei decreti il ragazzo barese, vistosi alle strette, ha confessato di essere il responsabile dei fatti, mentre sono ancora in corso accertamenti su un secondo soggetto,  dalla cui abitazione sarebbero partite  alcune connessioni di interesse investigativo

Per prevenire la consumazione di questi reati, la Polizia Postale consiglia di:
•    Non concedere mai “amicizia” sui social network a persone che non sono conosciute anche nella vita reale. Concedere la propria amicizia sulla piattaforma significa, infatti, ammettere una persona estranea in uno spazio “riservato” e “privilegiato”, che è la nostra pagina personale, concedendole un enorme ed immotivato vantaggio qualora si tratti di un malintenzionato;
•    Impostare password dotate di un buon grado di sicurezza, modificandole con frequenza
•    non cliccare mai sui link contenuti nelle mail giudicate sospette e comunque di non inserire le proprie credenziali se richieste all’interno di una mail; è piuttosto opportuno loggarsi direttamente sul sito relativo al proprio account per verificare la genuinità di una comunicazione giunta tramite posta elettronica;
•    Configurare le proprie pagine social in modo tale da prevedere procedure di ripristino del profilo in caso di furto della propria identità digitale.

 

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Lotta allo spreco alimentare – L’On. La Via: ”priorità per il Parlamento europeo”

Dimezzare entro il 2030 lo spreco alimentare, che nell’Unione europea ammonta a 88 tonnellate di rifiuti all’anno, equivalenti a circa 170 kg a persona: “Una necessità morale, un diktat economico non più rinviabile  – commenta l’eurodeputato Giovanni La Via (ApPpe) – se vogliamo rispettare i parametri e gli obiettivi frutto di un’esigenza globale, quella di  limitare un’enorme dispersione di cibo e di aprirsi alla solidarietà, tanto più in un momento storico in cui molte famiglie europee vivono in difficoltà”. Questo il commento sul food waste dopo il voto di questa mattina in plenaria, da parte di La Via, che si era già fatto promotore di alcuni emendamenti volti a promuovere pratiche e abitudini virtuose ed efficaci, quali la riduzione dei prezzi dei prodotti in scadenza, e zero Iva per le donazioni di cibo, quale strumento di lotta allo spreco alimentare. 

E’ nelle fasi della produzione, limitando al massimo le eccedenze, e in quella della distribuzione che si può prevenire lo spreco, evitando a monte che il cibo anziché nel carrello della spesa finisca tra i rifiuti. “Spesso – spiega l’europarlamentare siciliano – sugli scaffali dei supermercati molti prodotti alimentari in prossimità della data di scadenza indicata restano invenduti, a discapito di quelli che hanno più giorni “di vita” davanti, preferite nelle scelte dei consumatori. E’ chiaro che in casi come questo – continua l’europarlamentare- uno sconto rispetto al prezzo originale, incentiverebbe all’acquisto ed eviterebbe che alimenti edibili si trasformino in rifiuti, ovviamente nel rispetto della sicurezza alimentare e della tutela dei consumatori. Per questo – informa – ho chiesto alla Commissione Europea, assieme ai colleghi, che vengano individuati modelli logistici-organizzativi per il recupero dei prodotti invenduti”.

Una spesa “trasparente”, parte dunque da informazioni chiare: secondo le statistiche ufficiali, il 53% dei cittadini europei non comprende il significato della dicitura “da consumarsi preferibilmente entro” e il 60% quella “da consumarsi entro”. Un’ambiguità a cui il voto di oggi ha contrapposto la semplificazione delle etichette, per veicolare un’informazione immediata. E’ arrivato il momento di cambiare direzione, lo spreco di cibo è uno dei grandi paradossi del nostro sistema agro-alimentare -continua La Via – e il voto di oggi rappresenta certamente un primo passo importante alla soluzione di questo problema, anche se molto deve essere ancora fatto da tutti, dall’industria ma anche da ogni singolo cittadino. Lo spreco di cibo contribuisce, anche, in modo negativo in termini di sostenibilità e di impatto ambientale sul Pianeta in quanto determina uno spreco di acqua, suolo, energia ed altre risorse preziose limitate. Aspettiamo adesso che la Commissione europea faccia propri gli elementi della nostra relazione e presenti una proposta normativa.

Tra i paesi più virtuosi nella lotta allo spreco ci sono Francia, Australia, Sudafrica e anche l’Italia che, grazie alla legge nazionale approvata nel 2016, sta facendo grandi passi avanti. “Dobbiamo trasferire, aggiunge La Via- il nostro modello virtuoso anche agli atri Paesi europei, facendo crescere la consapevolezza dei consumatori su un tema così importante. Solo un modello efficiente e associato ad una maggiore cultura della donazione, potrà ridurre lo spreco di cibo cui oggi assistiamo”.

Il passaggio sul food waste, è uno dei punti del più ampio pacchetto sull’economia circolare, che vede la Sicilia fanalino di coda, ancora maglia nera in materia di raccolta differenziata, riciclo e smaltimento dei rifiuti. “Solo intervenendo oggi sulle cattive abitudini quotidiane e consolidate, saremo in grado di innescare un circolo virtuoso che faccia dello scarto una risorsa – conclude La Via – e potremo arrivare preparati all’obiettivo 2030 di un modello sostenibile e solidale”.

***Secondo la FAO, i rifiuti alimentari creano un inquinamento da anidride carbonica equivalente a circa l'8% delle emissioni totali di gas ad effetto serra prodotte dall’uomo. Questo perché per ogni chilo di cibo prodotto vengono rilasciati 4,5 kg di CO2 nell’atmosfera.

Secondo i dati forniti dalla FAO, circa 793 milioni di persone nel mondo sono malnutrite.

 

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Tutte le proposte per valorizzare la cultura federiciana a Enna

Una scuola di arcieria, una scuola di falconeria, un nuovo mercato medievale, un cenacolo poetico-letterario permanente. Sono solo alcune delle proposte e delle iniziative nate in seno alla Settimana federiciana appena conclusasi.
“Abbiamo appena archiviato l’undicesima edizione, ma non abbiamo il tempo per fermarci – dichiara Cettina Rosso, anima ispiratrice e ideatrice della manifestazione – sono tantissime le sollecitazioni che ci arrivano dalla città e da fuori e che ci danno conferma di quanto prestigio richiami oggi a livello nazionale la nostra Settimana federiciana”.
 
E se sempre più negli anni va radicandosi negli ennesi il desiderio di riscoprire e valorizzare la propria storia, e in particolare il profondo legame tra Enna e Federico II, gli artisti, gli arcieri, i visitatori che arrivano da fuori città, non fanno che stupirsi delle grandi potenzialità che offrono Torre di Federico e Castello di Lombardia.
 
Dopo la donazione per l’illuminazione artistica arrivata dalla Fondazione Terzo Millennio – Italia e Mediterraneo, presieduta da Emmanuele Francesco Maria Emanuele (premio per l’Europa “Federico II” nel 2016), e dopo la richiesta di gemellaggio da parte della città federiciana di Brindisi, arrivano adesso altre proposte per dare nuova vita ai due monumenti storici della città. La nascita di una scuola di arcieria è il progetto avanzato dalla Compagnia degli arcieri del Castello di Enna, che già da tempo ogni settimana si riuniscono nel cortile della Maddalena del maniero per allenarsi con arco e balestre.
Il sindaco di Enna, Maurizio Dipietro, ha poi annunciato la propria disponibilità per l’apertura di una scuola di falconeria che abbia per sede Torre e Castello. “L’idea del primo cittadino, sostenuta da Cettina Rosso, è veramente straordinaria e, se realizzata, costituirebbe un primato storico – ha commentato il maestro falconiere Agatino Grillo, presenza d’eccezione ai cortei federiciani ennesi – non esiste ancora infatti una scuola di falconeria federiciana e neanche una scuola di falconeria che sia istituzionalizzata da un Comune”. Il maestro Grillo, che dirige da dieci anni una scuola di falconeria in un centro rapaci del Catanese gestito da un’associazione culturale, tiene a specificare che “la falconeria italiana dallo scorso anno è stata dichiarata dall’Unesco patrimonio culturale immateriale dell'umanità e non ci sarebbero sedi migliori per tramandare questa antica arte che il Castello di Lombardia e la Torre di Federico”.
 
Da replicare, a grande richiesta, anche il mercato medievale organizzato dalla Pro Loco Proserpina che lo scorso weekend ha riportato vitalità, musica, spettacoli, cibo, bevande e poesia all’interno del Castello di Lombardia. “Anche il connubio con confraternite e guide turistiche ha portato i suoi frutti – aggiunge Cettina Rosso – le chiese sede di confraternite sono infatti rimaste aperte nel corso della Settimana federiciana e diversi turisti hanno potuto prenotare le visite con le guide autorizzate”. Gli oltre venti gruppi storici arrivati domenica in città per il Gran Corteo Storico e i 400 sportivi al seguito del Campionato nazionale della Lega arcieri medievali hanno inoltre usufruito di bar e ristoranti del centro.
 
Significativa, infine, la proposta partita dalla presidente del Centro studi “Federico II di Svevia”, Paola Rubino, nel corso del seminario sulla Scuola poetica siciliana tenutosi venerdì scorso al teatro Garibaldi: “Perché non inauguriamo un cenacolo poetico letterario permanente in città?”, è stata la domanda rivolta al gruppo di coordinamento della Settimana federiciana e ai docenti dell’università Kore Pietro Colletta e Salvatore Ferlita.
L’invito è scaturito da un appassionante dibattito nato sulla leggendaria presenza alla Torre di Federico dei rimatori della scuola poetica voluta dallo stesso Federico II, sulla lingua da loro adoperata, sul confronto con quella di Dante e sulla coinvolgente lettura delle stesse poesie federiciane, alcune delle quali declamate dall’attrice Elisa Di Dio. La proposta ha tutte le possibilità per concretizzarsi, grazie anche all’interesse dei docenti dell’Unikore che hanno annunciato nel corso dello stesso seminario l’apertura della facoltà di Lettere all’ateneo ennese.  

 

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Maurizio Gulina, eletto vicepresidente regionale di Confartigianato Imprese.

  Era ormai nell’aria, ma la notizia ufficiale è arrivata nella giornata di lunedì. L’imprenditore ennese, Maurizio GULINA,  presidente provinciale di Confartigianato Imprese – Enna, è il nuovo vicepresidente regionale dell’Associazione artigiana. La direzione provinciale di Confartigianato ha espresso piena soddisfazione nell’apprendere l’ importante e positiva notizia. 
    GULINA ha sempre dimostrato grande capacità di organizzazione, anteponendo il rispetto delle regole ad ogni discutibile proposito. Diverse le sue battaglie  a sostegno della legalità, improntate alla ricerca dell’alto senso della giustizia.  Nei mesi scorsi si è battuto per riconoscere il lavoro di chi lotta costantemente contro il racket delle estorsioni e la criminalità organizzata.

    Nella doppia veste di imprenditore e di Presidente di Confartigianato si è impegnato per accelerare la tempistica di liquidazione del credito alle piccole e medie imprese della provincia,  per ottenere la decontribuzione sulle assunzioni nel mondo del lavoro nonché, per l’adozione di nuove politiche di defiscalizzazione e riduzione delle tasse che gravano sulle imprese.
    GULINA crede nelle politiche di sviluppo, alternative al precariato, e pensa che la microimpresa e l’autoimpiego siano un validissimo ponte per rilanciare l’economia e il prodotto interno lordo regionale. Si è detto pronto ad  un impegno serio a tutela delle partite IVA, del made in Italy e della manualità artigianale. Queste ed altre battaglie  saranno un punto di partenza  nell’esercizio del suo nuovo mandato associativo.
    Il neo-Vicepresidente Gulina, onorato per l’incarico ricevuto ha dichiarato “il riconoscimento regionale da me ottenuto è da condividere con tutta la dirigenza provinciale e lo staff di Confartigianato Imprese-Enna che ringrazio sinceramente ”.

 

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Troina: torna al comune la gestione del servizio dei rifiuti

Approvata all’unanimità dal consiglio comunale, nelle seduta svoltasi ieri sera al palazzo municipale, la costituzione della società “in house” per la gestione e l’organizzazione del servizio di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti sul territorio dell’Ambito di Raccolta Ottimale (ARO) di Troina, coincidente con la perimetrazione comunale.

Il consesso civico ha accolto la decisione dell’amministrazione comunale che, con delibera di giunta del 30 marzo scorso, ha ritenuto conveniente e finanziariamente sostenibile avviare un modello di gestione autonomo e “in house” del servizio dei rifiuti, attraverso una società direttamente controllata dal Comune, al fine di avere un controllo diretto sull’efficacia, l’efficienza e l’economicità del servizio pubblico e sulla qualità percepita dal cittadino, sulla scorta del principio di sussidiarietà verticale che responsabilizza l’Ente e ne migliora la gestione, tenuto conto anche della distanza con le altre realtà dell’ARO e dallo scadente stato dei collegamenti viari che ha creato non poche e gravi inefficienze nelle precedenti gestioni.

“Questa sera – ha spiegato l’assessore all’Ato Rifiuti Fabio Siciliano – , compiamo un passo importante per la nostra comunità. L’amministrazione ha dedicato molta attenzione alla problematica dei rifiuti e alla loro gestione, dai costi elevati, e il ritorno del servizio alla gestione locale è indubbiamente una grande scommessa e un’ opportunità soprattutto a vantaggio dei nostri cittadini. Si tratta del primo dei successivi passi verso il ritorno a una gestione pubblica, cui tutti siamo chiamati a vigilare, imparando dagli errori del passato e concretizzando tutti gli obiettivi prefissi a cominciare dall’avvio della raccolta differenziata”.  

L’affidamento del servizio alla società “in house”, di cui il Comune è socio unico e il cui capitale è pubblico, genera infatti evidenti economie rispetto all’affidamento con gara al privato, derivanti dall’abbattimento dell’utile d’impresa e dalla possibilità di reinvestire gli avanzi della gestione nel miglioramento dell’efficienza del servizio stesso.
La società, i cui organi di statuto sono l’assemblea dei soci (Comune), un consiglio di amministrazione (cda) o un amministratore unico e il collegio sindacale o il revisore unico, potrà inoltre gestire: la raccolta, lo spazzamento, il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani e speciali in tutte le fasi; attività di igiene urbana e ambientale quali espurgo, raccolta differenziata, derattizzazione, disinfestazione e disinfezione, manutenzione del verde pubblico e decoro urbano; commercializzazione di materiali e prodotti derivanti dal trattamento dei rifiuti; captazione, trasporto e distribuzione dell’acqua per usi potabili e non; raccolta, trattamento e smaltimento delle acque reflue urbane e industriali.  
“Finalmente segniamo la fine di un percorso durato 13 anni – ha aggiunto il sindaco Fabio Venezia  – e l’inizio di una nuova fase. Si tratta di un atto politico che segna da una parte una svolta e, dall’altra, un’assunzione di responsabilità verso i nostri cittadini cui spetterà la facoltà di giudizio. La costituzione della società nasce proprio con questo intento e con la finalità, nel tempo, di raggiungere i tre obiettivi di miglioramento del servizio, risparmio delle utenze e avvio della raccolta differenziata”.

 

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Troina – Maurizio Castano e’ il neo consigliere comunale

 Maurizio Castano è il neo consigliere comunale del gruppo di maggioranza della coalizione “Troina Bene Comune”.Il giovane architetto ventiseienne subentra per surroga, nelle fila del Pd, in quanto primo dei non eletti, al dimissionario Giovanni Suraniti che, nelle settimane scorse, aveva rassegnato l’abbandono della carica di rappresentante del consesso civico proprio per consentire la nomina del compagno di lista.
La convalida e il giuramento del consigliere Castano è avvenuta ieri sera, all’apertura dei lavori del consiglio comunale, in cui il presidente del consiglio Alfio Giachino ha proceduto, come da regolamento, alla ricostituzione del plenum del consesso civico.

“È per me una grande emozione sedere qui stasera tra questi banchi che hanno visto protagonisti personalità di spicco che hanno fatto la storia di questa città – ha dichiarato il neo consigliere Castano. Ringrazio in particolare i Giovani Democratici di Troina, che ho l’onore e l’onore di rappresentare, di cui sentirete spesso la voce, in quanto collante tra i giovani troinesi e le istituzioni, insieme a quella degli studenti che vogliamo rappresentare e riscattare e dei numerosi millennials vittime della crisi economica che non gli lascia spazio. Darò il massimo in questa breve legislatura, lavorando nell’interesse della città, perché nonostante tanto abbia fatto questa amministrazione occorre ancora fare molto sul fronte dell’occupazione e del rilancio dell’economia”.
Il consigliere Maurizio Castano è il primo rappresentante dei Giovani Democratici di Troina a sedere tra gli scranni del consesso civico.

 

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Trump sotto accusa: “Ha dato informazioni top secret alla Russia”

Donald Trump avrebbe rivelato una informazione altamente classificata al ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov e all'ambasciatore di Mosca in Usa Serghiei Kisliak. Lo avrebbe fatto durante il loro incontro alla Casa Bianca della scorsa settimana mettendo in questo modo in pericolo una fonte di intelligence sull'Isis. È quanto sostiene il Washington Post che cita attuali ed ex dirigenti statunitensi. Il quotidiano scrive anche che l’informazione,  che riguarderebbe la minaccia legata all'uso dei laptop in aereo, era stata fornita da un partner americano attraverso un accordo per la condivisione dell'intelligence considerato tanto delicato che i dettagli non erano stati resi noti agli alleati ed erano stati tenuti altamente riservati anche all'interno del governo americano. Il partner inoltre non aveva dato il permesso per condividere il materiale con la Russia. In seguito a questa rivelazione dirigenti della Casa Bianca avrebbero preso misure per contenere il danno, chiamando la Cia e la Nsa. “Questa è una parola in codice”, avrebbe commentato secondo le fonti del Wp un dirigente americano usando la terminologia delle agenzie di intelligence americane per indicare il livello più alto di segretezza. Secondo lo stesso dirigente il presidente Trump “ha rivelato più informazioni all'ambasciatore russo di quante abbiamo condiviso con i nostri alleati”.

Casa Bianca smentisce – La Casa Bianca da parte sua ha detto che quanto rivelato dal Washington Post sarebbe falso. “Questa storia è falsa. Il presidente ha discusso solo delle minacce comuni che entrambi i Paesi devono affrontare”, è quanto ha detto Dina Powell, vice consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca. Anche il consigliere per la Sicurezza Nazionale, H.R. McMaster, ha dichiarato falsa la storia. Nel comunicato letto da McMaster si nega in particolare che siano stati discussi “metodi, fonti o operazioni militari” ma non si citano le informazioni classificate. La notizia diffusa dal Washington Post arriva nel pieno della bufera per il licenziamento da parte di Trump del capo dell'Fbi, James Comey, che stava indagando sul Russiagate, ovvero sui legami tra lo staff del presidente americano e il Cremlino durante le presidenziali. L’incontro con Lavrov e l’ambasciatore russo peraltro c’è stato il giorno dopo il licenziamento del capo dell’Fbi.

 

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L’arte oratoria, la verita’ e la politica

BLOGICO di Paolo Centonze

Esistono i fatti, le verità inconfutabili, la realtà storiche? Esiste un linguaggio asettico per raccontare i fatti che non dia spazio ad interpretazioni o dubbi? Qual è il compito delle classi dirigenti e di coloro che guidano la società? Ha senso parlare di post-verita come tratto distintivo della società in cui viviamo?

Vi confesso che la scorsa settimana è stata per me molto travagliata dal punto di vista delle riflessioni, perché dopo aver letto l'intervento di Alessandro Baricco su Robinson del 30 aprile 2017, mi sono chiesto se avesse ancora senso parlare di post-verità. Lo scrittore torinese sostiene che questa definizione è infondata, addirittura una bufala, e non le riconosce nessuna caratteristica peculiare che la contraddistingua rispetto ai precedenti falsi storici. Egli sostiene che non è corretto parlare di post-verità, perché nella storia dell'Occidente non è mai esistita un'epoca delle verità. A supporto di questa tesi il famoso saggista  porta due esempi: le convinzioni della Chiesa del Seicento, che nonostante le evidenze scientifiche non ammetteva i macroscopici errori della propria visione cosmogonica, riconducibile a interpretazione dei libri sacri e l'avventura sportiva di Lance Armstrong che, mentendo, ha vinto ben sette Tour de France. Nell'immediatezza il discorso sembrava non avere pecche, ma sin da subito ho avuto difficoltà a rintracciare, nei due avvenimenti descritti, operazioni legate alle fake news: per quanto riguarda la prima, si può obiettare che la Chiesa non riconosceva alcun valore alla scienza e pertanto considerava le verità scientifiche come eresie. Dobbiamo quindi immedesimarci nel pensiero degli intellettuali del Seicento, per capire che questi erano fermamente convinti che le verità fossero scritte unicamente nei libri sacri. Per quanto riguarda le falsità di Lance, con semplicità e avendo un minimo di conoscenza sportiva, posso affermare che il programma portato avanti da Armstrong, dalla Us post, la sua squadra, e da Michele Ferrari, medico fautore dell'uso dell'epo nel ciclismo, fosse dovuto al delirio di onnipotenza di una persona spregevole che non aveva alcun rispetto né per i compagni, né per gli avversari. Armstrong ha costruito attorno a sè un'immagine vincente, non basata su falsità, ma sulle vittorie ottenute con imbroglio e con un uso scientifico della propaganda, dei media e della voglia di riscatto di milioni di persone, mentre la Chiesa bollava la conoscenza scientifica come eresia. 

Partendo da queste premesse, cercherò di rispondere al primo quesito: esistono i fatti, le verità inconfutabili e le realtà storiche? Già nell'antica Grecia, Protagora scriveva che la verità al singolare non esiste e per ogni discorso esistono almeno due interpretazioni che, seppur contrapposte, rappresentano comunque una parte di verità. Pericle esaltava l'arte oratoria come l'arte del comando e del controllo sociale: non è importante discutere sulla realtà di un fatto, ma concentrarsi esclusivamente sul perché quel fatto dev'essere raccontato, quale obiettivo deve sortire il racconto e quali reazioni intende suscitare sulla platea che ascolta. Così sembrerebbe che la realtà viene sempre coperta e mascherata da sotterfugi e interpretazioni verosimili, volute da élite intellettuali che guidano le opinioni pubbliche secondo il volere della società dominante. La storia pertanto è paragonabile a un materiale liquido, che assume una forma a seconda del contenitore dov'è collocata. Con Baricco potremmo affermare, dunque, che la post-verità «è il nome che noi élite diamo alle menzogne quando a raccontarle non siamo noi ma gli altri». Non esistono dunque realtà storiche, ma solo fatti storici, che sono soggetti a interpretazioni delle classi dirigenti.  

Passiamo al secondo quesito. La tipologia del sapere cambia con l'avvento della scienza e dal Seicento in poi il sapere universale ha continuamente cercato l'obiettività del sapere scientifico e dei numeri. Ogni fenomeno può essere spiegato attraverso la scoperta sempre più accurata e precisa di verità scientifiche, che per assunto sono vere e inconfutabili fino a quando non vengono scientificamente smentite. Per secoli la cultura occidentale ha creduto di aver trovato l'assunto del sapere. La metafisica si riconosce nella fisica e la matematica è la regina del sapere, l'unica che ci permetterà di conoscere il tutto e il niente. Quindi l'unico linguaggio obiettivo e asettico è quello dei numeri, ma questo può essere solo un supporto statistico dei dati storici e non può aiutare a raccontarli. 
Riguardo al terzo e al quarto quesito, li tratteremo congiuntamente cercando di capire se le verità tecnocratiche siano diverse dalle precedenti. Il sapere scientifico viene messo in discussione nell'era post-moderna, così il Presidente americano si permette di dire che il cambiamento climatico è una bufala inventata dai cinesi e che i dati sul surriscaldamento del pianeta, non sono altro che falsità messe in giro dai liberali per creare falsi allarmismi. I numeri, le statistiche, gli studi diventano essi stessi motivo di discussione non nel merito, ma nel metodo. Viviamo in un'epoca in cui chiunque può in un batter d'occhio scoprirsi esperto di un settore, inventarsi ogni tipo di conoscenza e dialogare su argomenti che non conosce. Lo spot e l'approssimazione diventano il paradigma su cui fondare la propria cultura. Mark Thompson in un recente saggio La fine del dibattito pubblico scrive: «In un mondo dell'informazione sempre più sconvolto dalle tecnologie digitali, in cui le notizie si rincorrono incessantemente e hanno una vita sempre più breve, i commenti sono sempre più a caldo e privi di approfondimento».

L'era postmoderna è basata sulla documedialità, scrive Maurizio Ferraris su Robinson del 30 aprile 2017, che conduce a pensare all'attuale rivoluzione tecnologica come una rivelazione socio-antropologica. Secondo questa tesi, il web viene considerato un apparato complesso, il preforna che determina una serie di verità con le quali il potere è costretto a misurarsi. Ed eccoci all'ultima questione: è possibile una democrazia senza verità condivise? 
Il mondo documediale crea consensi, promettendo in cambio visibilità e possibilità di essere apprezzati dagli altri, qualunque cosa uno dica o affermi. In fondo nella società post-moderna, l'individuo non è alla ricerca della verità ma di  gruppi che gli diano ragione. Ai social le persone non affidano le verità o la conoscenza, ma le emozioni e da questo partono milioni di verità che non hanno nulla a che vedere con i fatti. Si dialoga e si riflette di pancia, poiché non esiste alcun vincolo né morale né etico, che costringa gli utenti a constatare che la notizia pubblicata sia vera, falsa o verosimile. Così non è possibile formare un'opinione pubblica, una realtà condivisa o piattaforma su cui costruire dei valori comuni, sulla quale costruire il futuro delle società tecnocratiche. Il controllo delle élite sull'informazione è definitivamente scomparso per dar spazio a miriadi di riflessioni, alcune vere altre basate su falsità abnormi. 

Da queste brevi e non esaurienti riflessioni dovremmo concludere con un acceso pessimismo, nel vedere l'ineluttabile crollo della società occidentale, ma non è così.  Sono d'accordo che non esiste un'unica realtà storica e un linguaggio asettico, ma nell'epoca attuale quello che viviamo è un unicum. La società post-moderna è quella in cui si è realizzata la democrazia diretta. L'unica che permette alle persone di esprimere le proprie opinioni, anche se false, senza subire conseguenze penali. Nelle sue estreme teorizzazioni la democrazia coincideva con un potere anarchico, che avrebbe regolato i rapporti interpersonali e sociali e proprio questo che sta accadendo.

Per noi abituati alle rappresentanze comuni, alla stampa di regime, questo sicuramente è uno choc perché non siamo abituati a questa ondata di commenti e pareri. La coscienza e la cultura dell'uomo occidentale non hanno avuto il tempo per adeguarsi, perché la rivoluzione dei social li ha travolti e quindi si è creata una discrasia, tra le opportunità fornite dal web ed il mondo di quelle che eravamo abituati a chiamare classi dirigenti.
A questo punto l'unica guida possibile è quella di un popolo colto, che accresca progressivamente il proprio livello culturale e che sappia sfruttare nel modo migliore le possibilità che la democrazia diretta offre. Il rischio è che falsi assolutismi e populismi e la malafede di chi sa usare meglio degli altri questo nuovo modo di comunicare, distrugga tutto questo. 

Paolo Centonze

 

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ASP Enna. Miglioramento della vivibilità e della comunicazione con l’utenza

Il management dall’ASP di Enna, composto da Giovanna Fidelio, Direttore Generale, da Maurizio Lanza, Direttore Amministrativo, e da Emanuele Cassarà, Direttore Sanitario, comunica che dal 1° maggio scorso e' possibile usufruire del servizio di navigazione gratuita su Internet presso l'ospedale Umberto I di Enna. “Pazienti e visitatori possono collegarsi gratuitamente alla rete wifi denominata "InternetLibero" utilizzando il proprio accesso Facebook , oppure quello di Google  o il proprio numero di telefono, effettuando una telefonata senza alcun addebito al numero indicato,  e iniziare a navigare. Le istruzioni sono chiaramente riportate nella pagina di accesso al servizio”, puntualizzano gli operatori del Sistema Informatico dell’ASP di Enna

La Free Zone all’interno dell’Ospedale è un’ulteriore azione di miglioramento del comfort, della vivibilità e della comunicazione che la Direzione dell’ASP sta realizzando presso i presidi ospedalieri. La buona pratica della realizzazione dei piani di miglioramento, seguita nell’ultimo triennio,   in seguito a indagine condotta da equipe miste, composte da operatori e volontari, è in procinto di essere di nuovo realizzata  con l’avvio, nel mese di giugno, del progetto AGENAS di ricerca e indagine sull’umanizzazione delle strutture ospedaliere. “Anche in questa occasione, – puntualizza il Direttore Generale, dr. Giovanna Fidelio – la Direzione ha deliberato l’equipe mista, costituita da cinque volontari delle associazioni e cinque operatori aziendali, che visiteranno i presidi, raccoglieranno materiale e intervisteranno il personale sanitario e tecnico sulla base di una check list stabilita a monte dall’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali.”
 L’ Azienda successivamente dovrà, sulla base delle risultanze, redigere i piani di miglioramento e fare in modo che essi siano realizzati.

Sulla base dei piani di miglioramento scaturiti dalla precedente ricerca, tra le azioni realizzate sono stati aumentati i parcheggi, anche per cicli e motocicli, è stata migliorata la segnaletica, ridefiniti i percorsi interni ed esterni, incrementata la formazione rivolta al personale dipendente sulla buona comunicazione con i cittadini utenti.

 

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An-Fdi: ”anche il quartiere Castellina testimonia la latitanza dell’amministrazione Miroddi”

COMUNICATO STAMPA AN-FDI

Dal libro delle favole del Vice Sindaco Mattia del 4 aprile 2016 sul Quartiere Castellina: “Questa parte della Città per anni trascurata, diventerà un gioiellino da consegnare non solo ai nostri concittadini ma anche ai tanti turisti che viaggiano in camper che ora comodamente potranno posteggiare i loro mezzi e visitare il centro storico…Porta Castellina ora torna a rivivere lo splendore dei tempi passati che la videro protagonista di gloriose pagine di storia della nostra Città”. Nonostante le mirabolanti promesse del sempre efficiente Mattia, il Quartiere Castellina si presenta oggi a cittadini e turisti del tutto abbandonato a sé stesso, una consuetudine a cui ci ha abituato l’Amministrazione Miroddi, ma alla quale decidiamo di non rassegnarci. I marciapiedi, da Via Giacinto Lo Giudice a scendere, sono ormai un lontano ricordo, invasi da sterpaglia, il parcheggio sottostante Piazza Europa ha ad ogni angolo un mucchio di rifiuti. Le strade del quartiere sono lasciate senza pulizia, tanto da costringere i cittadini a provvedere da loro stessi, nonostante le richieste fatte all’Amministrazione di garantire la fruibilità delle vie. Il muro di contenimento della strada presenta delle vistose crepe, e i puntelli di controllo sul movimento franoso segnano ancora la data del 2015.

A pochi passi dalla scuola San Giorgio tre tombini sono lasciati a cielo aperto, senza neppure una copertura, esponendo i bambini e chi frequenta il campo sportivo ad ogni possibile rischio. L’area camper, vanto dell’Amministrazione, è una cattedrale nel deserto, chiusa da un anno, la scalinata, altro presunto fiore all’occhiello, è un tripudio di erba incolta. Non potevamo stare a guardare, e come unica credibile opposizione all’Amministrazione Miroddi abbiamo presentato al Sindaco nuovo atto di diffida per occuparsi finalmente della Città e dei cittadini. Noi crediamo che questa Città possa e debba avere un futuro, e ci auguriamo che Miroddi e Mattia si rendano conto al più presto che la loro esperienza di (non) governo ha le ore contate, e non per giochi di palazzo, che si risolvono sempre – caso strano – in un nulla di fatto, ma per la volontà espressa dei cittadini.

Fabrizio Tudisco – Portavoce provinciale FDI-AN

Alessio Cugini  – Portavoce comunale FDI-AN

 

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Ultimi appuntamenti della 16° edizione di Salvalarte Sicilia

La campagna si concluderà oggi a Palermo con l’incontro – dibattito “Aspetteremo altri vent’anni per la riapertura delle Grotte dell’Addaura?”

Domenica 14 maggio

SEGESTA, Parco archeologico, dalle ore 9.30, “Prendiamoci cura del nostro Parco”, pulizia straordinaria da parte dei cittadini volontari.

NOTO, ore 10.00, iniziativa per chiedere la manutenzione del ponte sul fiume Tellaro realizzato tra il 1841 e il 1844. Appuntamento al km 365 della SS115 (Statale Sud Occidentale Sicula) Trapani Siracusa.

Oggetto della manifestazione è la sensibilizzazione alla manutenzione dell'antico ponte sul Tellaro un ponte imponente, monumentale, unico negli Iblei ad essere costruito in laterizio, sotto la direzione di uno dei più prestigiosi architetti napoletani probabilmente Orazio Angelini, tra il 1841 e il 1844, anno in cui viene aperto e inaugurato da sua maestà il re Ferdinando II  in visita a Noto durante il suo trasferimento a Modica. Un monumento alla viabilità e un simbolo di unione tra comunità, sopravvissuto dopo la costruzione del nuovo ponte a piene disastrose, che come  avvenne nel 1996 distrusse il nuovo ponte, e cosi dimostro la sua eccezionale stabilità tornando in funzione fino alla ricostruzione del nuovo.  Iniziativa di concerto con Anas e Comune di Noto
 

NOTO ANTICA, ore 13.00, pulitura del baluardo di San Corrado e di Porta San Michele.

 
MODICA, Colonia Agricola Grimaldi – Fondo Cannizzara, contrada Cannizzara, ore 10.00/19.00, “happening tra natura e cultura”, visita alla Colonia Grimaldi, tour in bici tra alberi monumentali e chiesette di campagna. Attività ludico-ricreative. Degustazione di prodotti tipici.
 

PIAZZA ARMERINA, ore 19.30, trekking culturale urbano sui luoghi di Salvalarte. Appuntamento da Atrio Fundrò.

Lunedì 15 maggio

PALERMO, Real Fonderia, ore 16.30, incontro – dibattito “Aspetteremo altri vent’anni per la riapertura delle Grotte dell’Addaura?”

Introduce Gianfranco Zanna, presidente di Legambiente Sicilia
intervengono
Pietro Busetta, Associazione ‘Salviamo l’Addaura’ e Fondazione Curella; Fabio Cafiso, Università degli Studi di Palermo; Gabriele Fanara, Associazione ‘Amo Palermo’; Sergio Marino, assessore comunale al verde pubblico, giardini storici e aree protette; Giovanni Provinzano, direttore della Riserva naturale di  Monte Pellegrino; Giuseppe Riccio, ingegnere del Comune di Palermo e responsabile unico del procedimento "Interventi di consolidamento delle pareti rocciose di Monte Pellegrino sovrastanti le aree urbane di Vergine Maria e Addaura"; Stefano Vassallo, responsabile della sezione beni archeologici della Soprintendenza ai Beni culturali di Palermo

 

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Una proposta per la nuova legge elettorale

Il 29 aprile 2014 nel momento in cui le polemiche sulla  riforma del Senato avevano assunto toni e forme inaccettabili, inoltrai al sito “matteo@governo.it”questa mia proposta per la modifica della composizione del Senato.

COMPOSIZIONE n.100 membri
n.60 in rappresentanza delle regioni
n.20  i Sindaci dei capoluoghi di regione
n.10 in rappresentanza delle parti sociali
n.10 di nomina   del Presidente della Repubblica
sottolineando che con questa composizione il Senato avrebbe potuto anche svolgere le funzioni del CNEL, allora in fase di  pre – scioglimento.

Proposta accolta dopo due mesi dalla Commissione Affari Costituzionali del Senato, alla quale vennero apportate quelle modifiche che hanno contribuito a determinarne la bocciatura.
Oggi che le nuove tensioni riguardano le nuove leggi elettorali, ho elaborato un mio pensiero che, se valutato con serietà, potrebbe contribuire a sciogliere il grosso difficile nodo che riguarderà  la composizione dei nuovi collegi elettorali.
Il primo punto riguarda l’adeguamento degli attuali collegi previsti dalla normativa vigente per la elezione del Senato e correggere uno dei  grossi errori commessi dalla cosiddetta prima repubblica.
Sulla base delle norme approvate dall’Assemblea Costituente, il territorio nazionale veniva suddiviso in 218 collegi elettorali per la delezione di n.218 senatori, con un rapporto un senatore ogni 200.000 abitanti.
La legge costituzionale del 27/12/63 svincolò da questo rapporto il numero dei senatori da eleggere e, nel contempo, ne aumentò il numero in 315 senza curare di aumentare il numero  dei collegi esistenti , per adeguarli al nuovo numero dei senatori .
Così non solo venne stravolto il valore del sistema uninominale, ma venne manipolato  al punto di non garantire la elezione di un candidato in ogni collegio e la elezione di più candidati nello stesso collegio, realizzando un ibrido pastone frammisto tra sistema uninominale e proporzionale.

Per la elezione della Camera dei Deputati potrebbero essere confermati i collegi definiti per l’elezione del Senato, anche se con  sistema diverso dall’uninominale, che eviterebbero così le grandi differenze fra le diverse circoscrizioni .
Infatti non si sono trovati in condizione di eguaglianza i candidati della circoscrizione di Roma, con oltre 6/milioni di abitanti, con quelli della circoscrizione di Potenza con circa 700/mila abitanti, cosi come non si troveranno in condizione di eguaglianza i candidati della circoscrizione Sarda, che si estende su 24000  Kmq, con quelli della circoscrizione di Campobasso che si estende su 4500 Kmq.

Queste due considerazioni da sole bastano a sottolineare il mancato rispetto dell’art.51 della nostra Costituzione  che prevede  “ tutti i cittadini possono accedere  alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza”.
Si tratta di condizioni assolutamente diverse sia per l’impegno organizzativo, psico-fisico e finanziario  nel corso della campagna elettorale, che per il rapporto con l’elettorato dopo l’eventuale elezione.
Ho voluto esaminare solo questo particolare aspetto tecnico, che ritengo di grande importanza, mentre lascio alla fantasia di chi ha la competenza risolvere tutte le complesse problematiche collegate al sistema elettorale che sarà prescelto.

Angiolo Alerci

 

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Macron è ufficialmente Presidente: “L’Europa ci protegge e ci fa guardare con fiducia al futuro”

Da ieri, Emmanuel Macron è ufficialmente l’ottavo Presidente della Repubblica francese, il più giovane della storia. Il vincitore del ballottaggio delle Presidenziali è stato accolto dal Presidente Hollande per il passaggio di consegne ufficiale e, dopo il rituale colloquio, ha preso parte alle tradizionali formalità che seguono l’entrata in carica all’Eliseo. Una cerimonia che si concluderà con la camminata per gli Champs-Elysées fino all'Arco di trionfo per il tradizionale saluto alla tomba del milite ignoto.

Macron ha poi pronunciato il suo primo discorso da capo dello Stato, ricalcando sostanzialmente i concetti espressi nel discorso successivo alla vittoria elettorale contro Marine Le Pen. “Il mondo e l'Europa hanno oggi più che mai bisogno della Francia, di una Francia forte, sicura del suo destino, di una Francia che porti alta la voce della libertà e della solidarietà, che sappia inventare il futuro”, ha spiegato Macron, rilanciando il valore e il peso del progetto europeo, il solo che “ci protegge e ci permette di portare i nostri valori per il mondo”; un progetto che però va “riformato e rilanciato, perché “è necessario che l’Europa sia più efficiente, più democratica e più in grado di portare avanti una politica comune”.

“La mia prima esigenza”, ha poi ribadito il neo Presidente, “sarà quella di restituire ai francesi la fiducia in se stessi che per troppo tempo è stata indebolita […] La mia volontà sarà quella di riunire insieme e francesi, un obiettivo che centrerò con un lavoro paziente e continuo”.

Il primo impegno di Macron, tuttavia, sarà quello di nominare il primo ministro del governo, vomito che probabilmente porterà a termine già entro la giornata di oggi, dopo un rapido giro di consultazioni con i suoi consiglieri

 

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Piazza Armerina, Itria: la quarta commissione chiede al sindaco un intervento urgente

Nonostante le promesse del vice sindaco Giuseppe Mattia la situazione nella zona dell’Itria non è cambiata. Il 5 maggio in un incontro con alcuni consiglieri comunali, era infatti stato promesso un intervento immediato per ripulire la zona da rifiuti, erbacce e avviare la deratizzazione.
Sul posto è tornata nei giorni scorsi la IV commissione e il consigliere Concetto Arancio che ne fa parte ha nuovamente sottolineato lo stato di abbandono in cui versa l’intera zona chiedendo all’amministrazione comunale un intervento urgente. 

 

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Sanalitro e Aspiranti espongono a Bologna. Gli stranimali che parlano agli umani

“Stranimali in cammino” è il nome della mostra di Cateno Sanalitro e Stefano Aspiranti inaugurata l’ 11 maggio a Bologna. Trovo facilmente il posto pur non essendoci mai stata: da un portone lungo via Solferino uno sciame di persone entra ed esce. Vado verso il chiacchiericcio che viene dall’interno e scopro un giardino condominiale, si direbbe, ma fitto di vegetazione tanto da lasciare solo un piccolo corridoio che conduce allo spazio espositivo, il Duepuntilab. Mi accorgo di essere già nel mondo fiabesco degli stranimali: esseri bidimensionali abitano il giardino come a protezione di un luogo mitologico, immobili e senza tempo sembrano lì da sempre.

La mostra continua all’interno dello studio, bianco come i guardiani che mi hanno accolta, illuminato da luci blu moventi e dalle proiezioni delle foto di Stefano Aspiranti, l’altro artista catturato dal fascino delle creature. Gli animali sono lì, neri, a terra lungo i due locali dello studio come una massa in movimento, un flusso di esseri che condividono con noi per un momento il loro percorso, come vivi. Sono tantissimi e tutti diversi, vanno di volta in volta verso una nuova meta come ha documentato Aspiranti, si fanno guida o veicolo di una volontà di movimento che dall’idea di Tino Sanalitro è diventata loro. La sensazione è assieme di bestialità e vita nel suo significato insondabile, forma da riconoscere che apre un mondo di sensi. Gli stranimali non sono di nessuno: vanno e basta, di mano in mano, vengono dall’umano, da degli scarti, parlano dell’uomo ma sono altro. Ma agli umani hanno tanto da dire, con quei robot che passano illuminandone le sagome, proiettandone le ombre sul muro e moltiplicandoli, luci sull’eterna migrazione che avviene sotto i nostri occhi controllano o proteggono, ingrandiscono inchiodando il nostro sguardo che questa volta non può fuggire.  

c.n.

http://www.catenosanalitro.com

 

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Piazza Armerina – Arrestato un pregiudicato

“Piazza Armerina, pregiudicato armerino – già condannato in via definitiva alla pena della reclusione a mesi 6, ma destinatario del beneficio della sospensione dell’esecuzione per la carcerazione – incurante delle prescrizioni impostegli continua a delinquere. Revocato il beneficio, e prima di essere condotto presso la Casa Circondariale di Enna, gli uomini della Polizia di Stato nel corso di una perquisizione a suo carico trovano sostanza stupefacente del tipo hashish e due bilancini elettronici di precisione, deferendolo contestualmente per il reato di detenzione a fini di spaccio. 

Nel pomeriggio di mercoledì, personale della Squadra Mobile di Enna, diretta dal V.Q.A. Dr. Gabriele PRESTI, e del Commissariato di P.S. di Piazza Armerina, diretto dal Comm. Capo Dr. Vincenzo SANGIORGIO, ha proceduto a dare esecuzione alla revoca del Decreto di Sospensione dell’Esecuzione per la Carcerazione a carico di SARDA Alessio, emessa dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Enna, dando così esecuzione alla sentenza di condanna definitiva alla pena della reclusione per mesi sei a carico del SARDA, riconosciuto colpevole dei reati di cui agli artt. 81, co. 2, c.p. e 73, co. 5, D.P.R. 309/90, che è stato così arrestato e condotto presso la Casa Circondariale di Enna.

Il SARDA Alessio, pregiudicato armerino, si è visto revocare il beneficio della sospensione dell’esecuzione in quanto, alla fine dello scorso mese di marzo, è stato arrestato in flagranza per il reato di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, per porto di armi od oggetti atti ad offendere – essendo stato trovato in possesso di un coltello a serramanico – e  per resistenza a pubblico ufficiale. A seguito di tali reati il SARDA era stato posto agli arresti domiciliari.
Lo scorso mese di aprile il SARDA Alessio, già sottoposto agli arresti domiciliari, nel corso di un controllo di polizia, si presentava in forte stato di alterazione fisica e mentale, brandendo un cacciavite e profferendo delle gravi minacce di morte all’indirizzo dei propri genitori, che abitano nel medesimo stabile.
Vista la condotta tenuta dal SARDA Alessio che, nonostante avesse ottenuto il beneficio della sospensione dell’esecuzione, ha continuato a delinquere, mostrando totale disprezzo verso le prescrizioni impostegli ed una non comune propensione a delinquere, anche la misura degli arresti domiciliari è stata ritenuta di fatto inidonea a contenere le pulsioni antisociali del pregiudicato armerino.

Per le esposte ragioni mercoledì pomeriggio, il personale della Squadra Mobile di Enna e del Commissariato di P.S. di Piazza Armerina, recatosi presso l’abitazione del SARDA Alessio per dare esecuzione alla revoca del Decreto di sospensione dell’esecuzione, e condurre il predetto presso la Casa Circondariale di Enna, effettuava una perquisizione personale e locale a suo carico. All’esito della perquisizione sono stati rinvenuti 2,54 grammi di sostanza stupefacente del tipo hashish e due bilancini elettronici di precisione perfettamente funzionanti.
 
Lo stesso, dopo gli adempimenti di rito, è stato associato presso la Casa Circondariale di Enna per espiare la pena la pena della reclusione per mesi sei, e contestualmente denunciato per il reato di detenzione di stupefacenti a fini di spaccio.

 

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Manutenzione nelle scuole: interventi annunciati “a breve”

    Saranno consegnati nei prossimi giorni, alle imprese aggiudicatarie, i lavori di manutenzione straordinaria nelle scuole della città, che quindi potranno cominciare nelle prossime settimane. 

    Si tratta di lavori per 140mila euro, per i quali l’assessore ai Lavori pubblici e vicesindaco, Sergio Gruttadauria, e l’assessore alle Politiche scolastiche, Concetta Mancuso, di concerto con i responsabili degli uffici competenti, hanno stabilito un crono-programma “utile per intervenire con la massima celerità ed efficacia possibili – spiegano i due amministratori –, in modo da andare incontro alle legittime richieste provenienti da diversi istituti”. 

 

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Caltagirone – Consiglio comunale: bocciato il regolamento per l’esercizio di Garante dei detenuti

    Il Consiglio comunale, nel corso della seduta di mercoledì scorso, ha bocciato “di misura” (8 sì in prevalenza dell’opposizione, un no e 8 astenuti della maggioranza) il regolamento per l’esercizio delle funzioni di Garante per i diritti delle persone private della libertà personale. 

    La “battaglia” si è incentrata su un emendamento proposto dal gruppo consiliare “Per la città che vogliamo” che, pure col voto favorevole di alcuni consiglieri di maggioranza, ha introdotto il principio per cui il Garante debba essere non, come previsto dalla proposta di regolamento presentata dall’Amministrazione, nominato con provvedimento del sindaco, ma “eletto dal Consiglio comunale”. I successivi emendamenti che, a cascata, si legavano a questo (prevedendo, per esempio, uno specifico procedimento per l’elezione da parte del Consiglio) sono stati poi respinti. Ma è rimasta in piedi un’ipotesi di regolamento, incentrata sull’ consiliare, su cui l’assise si è spaccata: favorevoli l’opposizione (intervenuti Mario Polizzi, Vincenzo Di Stefano, Aldo Lo Bianco e Lara Lodato) e Oriella Barresi, che hanno visto nell’attribuzione del potere elettivo al Consiglio “un contributo qualificante alla piena autonomia e imparzialità della figura del Garante”; in disaccordo la maggioranza (intervenuti Luca Di Stefano, Roberto Gravina e Sergio Domenica), che ha ritenuto che il provvedimento così venuto fuori fosse “stravolto e privo di elementi fondamentali e ineludibili”.  
    L’assise ha poi discusso l’interrogazione di Lara Lodato “sulle risultanze dell’operato della commissione consultiva creata dal sindaco per gli approfondimenti dei contratti in atto, specie quelli con Sostauto e Cimca”, su cui il vicesindaco Sergio Gruttadauria ha anticipato che, “a breve, l’Amministrazione relazionerà in Consiglio”.      

 In apertura di lavori, numerosi consiglieri, con una serie di comunicazioni, avevano stigmatizzato alcune problematiche: “La necessità di interventi di manutenzione in tante scuole, già richiesti dalle stesse” (Lara Lodato); “l’esigenza che si proceda al più presto al pagamento dei soggetti impegnati con l’assegno civico” (Simone Amato); “la necessità che, pure con anticipazioni di cassa, si paghino le spettanze a dipendenti comunali e operatori ecologici” (Vincenzo Di Stefano); “l’indispensabilità di una bonifica delle periferie dai rifiuti” (Mario Polizzi) e “l’opportunità non rinviabile di un intervento dell’Amministrazione sulla querelle – strisce blu” (Aldo Lo Bianco). 
    Il Consiglio tornerà a riunirsi alle 20 di lunedì 15 maggio, per proseguire la trattazione degli argomenti posti all’ordine del giorno della seduta.

 

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Caltagirone – Servizio di raccolta differenziata dei rifiuti verso il nuovo corso

    Si è svolta all’Educandato San Luigi una riunione con gli amministratori dei condomini nell’ambito della campagna di comunicazione promossa da Kalat Ambiente Srr e dal Comune, per informare i cittadini sulle novità che saranno introdotte a Caltagirone, a partire dal prossimo 1 giugno, con l’avvio del nuovo servizio di raccolta differenziata col sistema del “porta a porta”, che interesserà l’intera città, comprese le aree esterne. Una novità, questa, destinata a incidere in maniera consistente sulle percentuali di raccolta differenziata, che con il nuovo corso ci si propone di incrementare notevolmente. 

    Nel corso dell’incontro, cui sono intervenuti rappresentanti del Comune, di Kalat Ambiente Srr e dell’impresa aggiudicataria del servizio, sono state illustrate le novità che ineriscono, in particolar modo, le modalità e i tempi di conferimento. 
    “Si è trattato – spiega l’assessore comunale all’Ecologia, Francesco Caristia, d’intesa col sindaco Gino Ioppolo – di un passaggio importante per proseguire nell’azione di informazione e sensibilizzazione dei cittadini sui contenuti del nuovo servizio e per contribuire, così, a partire col piede giusto”.

 

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Bufale e verità sulla mancanza di soldi del comune

IL SABATO DEL VILLAGGIO di Fausto Carmelo Nigrelli

Può un piccolo, infimo fatto essere una spia di una tendenza più generale? È possibile. Prendiamo il caso del Villabus, la linea turistica del trasporto pubblico urbano di Piazza che ha questo nome dal 2011 (data dell’appalto aggiudicato alla ditta che ancora detiene il servizio) che dall’1 maggio al 30 settembre collega il centro della città e i principali alberghi alla Villa del Casale  con otto corse giornaliere di 22 chilometri ciascuna. Il servizio era stato attivato durante la sindacatura 2004-2008 e da allora non era mai stato interrotto, anzi era stato potenziato nel quinquennio successivo.
Bene. Il servizio è stato sospeso dall' 08 maggio 2017 con delibera della Giunta Municipale n. 82, all’inizio di quella stagione turistica che sembra poter registrare un vero e proprio boom di turisti in Sicilia grazie ai grandi problemi che esistono nelle altre mete mediterranee.

Un fatto piccolo, infimo quasi anche in considerazione della progressiva marginalizzazione di Piazza e della Villa dal panorama turistico regionale e nazionale (non ingannino gli aumenti di visitatori ai mosaici che sono percentualmente molto minori di quelli degli altri attrattori regionali). Eppure questo piccolo evento fa della ridente cittadina nel centro della Sicilia, della sua sgangherata comunità e della sua ineffabile amministrazione un caso da manuale.

Su Robinson, l’inserto culturale di Repubblica, della settimana scorsa c’è un interessante dibattito tra Alessandro Baricco e Maurizio Ferraris sulla post-verità. Ne emerge un quadro interessante in cui a parere del primo la post-verità è una bufala e una bugia è sempre e solo una bugia. Per il secondo, la post-verità nasce «dall’atomismo di milioni di persone convinte di avere ragione non insieme (come credevano, sbagliando le chiese ideologiche del secolo scorso), ma  da sole» e, aggiunge, «il miglior correttivo alla post-verità è la verità, cioè la cultura».

Negli stessi giorni Ezio Mauro, in una lucidissima riflessione pubblicata su L’Espresso, ha osservato che «al politico non vengono più richiesti progetti, programmi, ideologie, un’idea, un’ipotesi del mondo, ma una rappresentazione pubblica del grande risentimento universale, una capacità costante di essere contro, quasi un giuramento da setta». Lo stesso all’amministratore locale che, in momenti così difficili, dovrebbe invece essere scelto in una persona lungimirante, capace di guardare dove gli altri non vedono, autorevole e invece è, sempre più spesso, un masaniello vociante.

Cosa c’entra la ridente cittadina del centro Sicilia? Lo vediamo subito tornando alla vicenda del Villabus.

Per giustificare l’ennesimo danno arrecato alla ormai stracciata immagine della città, l’amministrazione afferma solennemente che la colpa è della regione matrigna che ha sottratto con dolo al Comune i proventi del 30% degli incassi della Villa, dai quali veniva prelevata una somma di alcune decine di migliaia di euro l’anno destinate alla copertura dei costi del servizio Villabus.

Questa affermazione contiene due verità che producono un’enorme, gigantesca bugia. La prima verità è che la regione ha abolito (anche a Palermo per lungimiranza non sono secondi a nessuno …) l’articolo di legge che assegnava il 30% dei proventi dei monumenti ai comuni nei cui territori ricadono. Lo ha fatto con una legge (la “manovrina”) del 2016.
Il comune di Piazza, però, non ha più percepito quelle somme dal secondo semestre del 2014 (un anno dopo l’insediamento dell’attuale amministrazione, ma un anno e mezzo prima della legge), pare a causa della impossibilità di rendicontare spese effettuate su quei capitoli che hanno destinazioni prestabilite, essendo state destinate ad altro.
Quindi ci sarebbe una responsabilità gravissima e precisa in capo all’amministrazione comunale e non alla regione. Ma è ancora più grave il fatto che l’amministrazione, alla scadenza della convenzione, non volle sottoscrivere la nuova, di durata triennale. Questo clamoroso errore ha fatto sì che, al momento dell’approvazione della “manovrina” che abolì il 30%, il Comune di Piazza non avesse una convenzione vigente. Se l’avesse avuta, come tutti gli altri comuni siciliani nelle stesse condizioni, avrebbe avuto una proroga fino al 2019. 

Nel 2015 la Villa incassò 2.469.574,23 euro; nel 2016, 2.617.294,00 euro; negli anni dal 2017 al 2019 certamente non incasserà meno. Questo vuol dire che il comune, solo per gli anni 2015-2016 ha perso la bellezza di 1.526.060 euro e, per il triennio seguente si prevede una perdita netta di oltre 2,3 milioni di euro.
La seconda verità è che, venendo a mancare quei soldi, è difficile coprire il costo del Villabus, a meno che non si riducano, nello stesso periodo, le corse dei bus in città, come sembra voglia fare l’amministrazione.
Le due verità, nel racconto degli amministratori, hanno provocato la sospensione del servizio, colpa della regione. BUGIA! La sospensione del servizio del Villabus è colpa esclusiva dell’incapacità dell’amministrazione che ha perso 4 milioni di soldi del comune di Piazza. E la stessa origine – cioè la mancanza di quei soldi – insieme al provincialismo e all’incultura di amministratori e supporter a gettone, ha avuto come effetto la trasformazione di una città turistica che si era ritagliata una visibilità anche nazionale oltre la Villa, attirando turismo individuale ad alto valore aggiunto (che cioè spende di più) anche in periodi dell’anno diversi, in una località strapaesana, fatta di iniziative dilettantistiche volte più ad accontentare i potenziali elettori, che non ad attirare visitatori (che, come si sa, votano altrove).

Così, mentre a Troina possiamo andare ad ammirare ben sette quadri di Pietro Paolo Rubens, forse il più grande pittore barocco, mentre a san Cono stasera canteranno i Nomadi, mentre a Siracusa ci sono le rappresentazioni classiche e a Taormina è prossimo il TaoBuk, festival internazionale dal libro, a Piazza ci dobbiamo accontentare esclusivamente delle esibizioni di artisti locali e vicini all’amministrazione, magari bravi, ma che difficilmente attireranno un aidonese a Piazza.

Questo piccolo esempio, dunque, mostra come le bufale possono essere scoperte solo se si sta attenti, se si conoscono le cose e se si mettono in relazione i fatti, ma, al tempo stesso, che anche l’attuale leadership politica locale tenta di utilizzare la grancassa mediatica per costruire una sua verità distinta dai fatti e, nel far questo, interpreta e amplifica quel risentimento universale, a Piazza endemico, che spinge sempre ad attribuire ad altri le colpe dei propri malesseri. In fondo solo per scaricarsi delle responsabilità.

Carmelo Nigrelli

 

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Operazione Bucefalo – Non convalidati alcuni arresti trasformati in obbligo di dimora

A seguito dell’udienza di convalida che si è svolta dinanzi al GIP,  Dott.ssa Luisa Maria Bruno, gli arresti domiciliari per alcuni sei imputati si sono trasformati nella  misura meno afflittiva dell’obbligo di dimora  mentre per altri due è stata rigettata la misura in maniera completa. “Credo che l’intera vicenda vada ridimensionata – dichiara l’avvocato di molti degli imputati Francesco Alberghina – infatti nei prossimi giorni all’tribunale del riesame, per le restanti posizioni aperte che mi sono rimaste, chiederò che vengano completamente riviste”. 

 

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Cittadini siete tutti devoti tutti ?

CONTROCANTO di Sergio Rossitto

Certo, certo, certo! Così rispondono, all'unisono, i fedeli del nuovo soggetto politico. Sembra di essere per le vie di Catania il 5 febbraio! Il "nuovo segretario", osannato dall'assemblea del suo partito, conta forse più fedeli di sant'Agata! Plaudito da tutti, anche dal premier seduto in prima fila al Marriott Hotel che ospita l'assemblea Dem. Il buon Gentiloni forse non sa, o finge di non sapere, che il suo status, già cambiato da un po', è ormai ratificato. Avatar di Renzi prima, primo ministro sotto tutela ora, affidato a un'inflessibile badante che lo accompagnerà anche a fare pipì! Non si sa mai. Anche nella ritirata potrebbe annidarsi un nemico del verbo renziano, un renitente agli ordini del capo. Unica voce fuori dal coro quella di Orlando. "Continuo a preferire Bersani a Berlusconi", osa dire, e viene immediatamente tacciato di eresia. Sconfessato anche dal buon Franceschini che, forse mosso dal timore di poter perdere pezzi consistenti della sua finora schiacciante maggioranza all'interno dell'assemblea, dichiara: "Ci rivolgiamo a Berlusconi, il Pd non punta a governare con l'area guidata da Fratoianni". Porte chiuse alla sinistra, avanti tutta con la destra!

Come se non bastasse, in mezzo a tanto sfacelo ecco riapparire la Boschi. Ma procediamo con calma. All'inizio fu il caso Anac; fu lì che la "manina” di Maria Elena intervenne per porre un freno ai poteri di vigilanza di Raffaele Cantone, il magistrato forse non più completamente controllabile. Il 13 aprile sparisce la norma che consentiva  a Cantone di intervenire preventivamente, senza attendere cioè l’intervento della magistratura ordinaria, in caso di palese irregolarità.
Come se non bastasse, il 28 aprile, dando per scontata la vittoria del suo sponsor-pigmalione alle primarie, riappare sui nostri schermi inviando a tutti i ministri una circolare di 17 righe: dovrà riguardare tutti gli atti del governo.
In realtà dovrà "autorizzare" tutte le nomine all'interno di ogni ministero, creando un potere a dir poco enorme, assoluto ed inestirpabile.

Un atto di una gravità inaudita, un'inaccettabile ingerenza! La reazione dei ministri è rabbiosa, giudicano inaccettabile questo schiaffo. Alcuni di loro, rossi in volto per l'indignazione, chiedono l'intervento di Gentiloni per una sconfessione immediata. In effetti, se il nostro premier avesse un minimo di spina dorsale, questa circolare non sarebbe mai esistita o, nel caso in cui fosse stata inviata a sua insaputa, avrebbe dovuto richiedere, appena venutone a conoscenza, le dimissioni della sottosegretaria.
Cosa fa invece? Ne prende le difese, ricevendo in cambio "pieno sostegno" al suo governo da parte del golden boy. Mani alzate però sulla legge elettorale. "Abbiamo provato di tutto, ora tocca a quelli che hanno votato NO al referendum….questa è la parola definitiva da parte nostra".
Imperturbabile, granitico al pari di Maria Etruria che, sotto il fuoco incrociato di tutti, non si scompone; parla di fake news ma poi aggiunge:"Si tratta di rispettare regole che ci sono già".
Ma se ci sono già, che bisogno ha di ribadirle? Repetita iuvant?
Colpisce e stupisce che la firma sia del Segretario generale Aquilanti. Almeno lui dovrebbe sapere che le competenze di ciascun ministro sono esclusive, tanto è vero che neppure il Premier, se il ministro mantiene le sue posizioni, può fare nulla, salvo "licenziarlo" dopo essersi consultato con il Quirinale.
La Boschi era diventata, di fatto, l'incontrastata prima attrice del governo Renzi ma, non essendosi dimostrata all'altezza dei compiti che le erano stati affidati, è stata retrocessa da ministro delle riforme a sottosegretario alla presidenza. Ruolo che probabilmente le sta stretto.
Rincuorata dal successo del golden boy ha provato a volare alto, come Icaro, e come lui si sta bruciando le ali.
Ha alzato troppo l'asticella, ha superato il limite della decenza! Ha resuscitato il Minculpop!
Ma per fortuna il diavolo fa le pentole… ed ecco che l'ex direttore del Corriere della Sera, non un Travaglio qualsiasi, non un fan grillino, come il direttore del Fatto quotidiano viene considerato, ma una persona seria come Ferruccio De Bortoli, ex direttore del Corriere della Sera e del Sole 24 Ore, scrive nel suo libro edito dalla Rizzoli, Poteri forti (o quasi) "Maria Elena Boschi nel 2015, chiese direttamente all'amministratore delegato di Unicredit, di valutare una possibile acquisizione di Banca Etruria. La domanda era inusuale da parte di un membro del governo all'amministratore delegato di una banca quotata. Ghizzoni, comunque, incaricò un suo collaboratore di fare le opportune valutazioni patrimoniali, poi decise di lasciar perdere". Non bastano le smentite della "vergine cuccia", ovviamente. C'è piuttosto da chiedersi se l'ineffabile ex premier fosse stato il mandante della vergognosa richiesta! Se "controcanto" deve credere a qualcuno tra De Bortoli e Maria Etruria non ha ovviamente dubbio alcuno!

Provate a immaginare cosa sarebbe successo se i protagonisti di queste vicende fossero stati Silvio Berlusconi e una sua ministra: saremmo tutti scesi in piazza stracciandoci le vesti contro l’abuso di potere, l’uso privato di pubbliche funzioni, il familismo amorale e l’attacco all’indipendenza della magistratura. Ma in presenza di Maria Elena Boschi, ex ministra delle Riforme del governo Renzi, ora sottosegretaria del governo Gentiloni, non si muove foglia. Tutti zitti, per carità!
E se venissimo a sapere che Matteo Renzi, quando era premier, faceva seguire i giornalisti dai servizi, in cerca di aspetti della loro privata con cui poi minacciarli?
"Al telefono, Galluzzo mi spiegò di essere stato avvicinato dalla scorta del premier che gli aveva intimato di lasciare subito l'albergo. Questo il suo racconto: "Mi avvicinai al tavolo del ristorante dove cenava, nella terrazza dell' albergo, con la moglie e i figli. Mi fu possibile solo salutarlo e per un attimo stringergli la mano, poi cominciò a gridare, lasciando di stucco i tavoli degli altri ospiti, gruppi francesi, tedeschi e russi. E anche Agnese, che mi rivolse uno sguardo di comprensione, quasi di vergogna. Gridava talmente forte, inveendo contro il Corriere che invadeva la sua privacy, che la scorta accorse come se lui fosse in pericolo. Venni anche strattonato. Dovetti alzare la voce per dire al caposcorta di non permettersi. Lui reagì minacciandomi. Mi disse che tutta la mia giornata era stata monitorata, dal momento in cui avevo prenotato una camera nello stesso albergo, e che di me sapevano tutto, anche con sgradevoli riferimenti, millantati o meno conta poco, alla mia vita privata". Insomma, intollerabile. Se Berlusconi avesse fatto una cosa simile saremmo tutti insorti".
Ferruccio de Bortoli, "Poteri forti (o quasi)".
A Matteo però si perdona tutto!

Intanto gli italiani cosa fanno? Litigano tra loro, come d'abitudine. Non trovano di meglio che parlare di ong con procuratore capo di Catania annesso. Il dott Zuccaro, durante le audizioni nelle commissioni Antimafia e migranti ha ammesso che nessuna ong ha sforato deliberatamente in acque libiche senza autorizzazione della guardia costiera. E allora? Tanto rumore per nulla?

Quasi tutti d'accordo invece sull'uso indiscriminato di armi, preferibilmente a tutte le ore del giorno e della notte. Tutti in spasmodica attesa del varo della nuova legge sulla legittima difesa visto che quella preesistente non era sufficiente.
Si tuffano nel gossip e parlano, ridacchiando dell'età della moglie di Macron.
Si scandalizzano per gli 850 euro sborsati, sicuramente da chi se lo poteva permettere e senza coercizione alcuna, non per una cena con Obama, ma per i pass che hanno consentito l'accesso a tutte le iniziative della rassegna durata quattro giorni, ivi compreso l'atteso discorso dell'ex presidente. E, prosegue la mia amica Silvia, noto avvocato a Chicago, questi famosi 850 euro a biglietto, che hanno fatto sollevare il sopracciglio a molti, vanno alla Fondazione, la stessa che elargisce le somme per tutti i progetti di Obama, non ultimi quelli per incrementare il lavoro giovanile nella south side di Chicago. Chissà se i criticoni sono gli stessi che solo qualche anno fa parteciparono, (o invidiavano chi poteva permetterselo), alle cene con Berlusconi, sborsando cifre da capogiro che non si sapeva neanche che strade avrebbero preso! E pur non provando simpatia alcuna per i partecipanti all'ultimo evento (Renzi, Martina, Monti, Montezemolo, tutti inguardabili in maniche di camicia, e non solo sotto il profilo estetico), mi corre l'obbligo di porlo su un livello totalmente diverso rispetto a quello precedente, proprio per il fine, senza ombra di dubbio, molto più meritevole.

Distratti da tanti e gravi problemi, non si accorgono che il governo sta portando avanti, a loro insaputa, una legge sullo "smart job". Tradotto letteralmente equivarrebbe a "lavoro agile" ma il vero, triste significato del termine è lavoro a giornata o, ancora peggio, caporalato legalizzato. Senza alcuna tutela sindacale. E tutti tacciono, anche i 5s, forse messi ko dalla nuova grana scoppiata a Palermo, a quanto pare città maledetta per loro. Ma di questo parleremo alla prossima puntata.

Sergio Rossitto

 

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Piazza Armerina – In Consiglio comunale torna la consigliera Lunardo. Accolto ricorso al CGA

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa , dichiarando il  difetto di giurisdizione da parte del Tar che in un primo momento aveva ratificato la nomina della consigliera Anna Zagara, sembrerebbe aver messo la parola fine sul nome del sostituto del consigliere Ferrara. Il condizionale è d’obbligo perché potrebbero esserci, come spesso accade in questi casi, nuovi ricorsi. Ritorna dunque in consiglio Rosalba Lunardo che a causa della sentenza del TAR aveva dovuto lasciare il posto di Anna Zagara.  

 

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Agricoltura – 20 i posti disponibili a Piazza Armerina per il corso conduttori di impresa agricola.

Uno dei settori in grande sviluppo in Sicilia è sicuramente quello collegato alla produzione agricola. Dopo decenni di abbandono le campagne tornano a popolarsi seppur con finalità e obiettivi diversi. Il predominio delle coltivazioni estensive su quelle intensive e di qualità, almeno qui in Sicilia, sembra potersi considerare in decisa fase calante. Gestire e curare un appezzamento di terreno di ridotte dimensioni ma con coltivazioni di prodotti con un’alta qualità sembra potersi considerare il business principale. Inoltre bisogna tenere conto che  la domanda di prodotti di qualità e biologici è in continua ascesa. 

Cambia anche la figura dell’agricoltore, sempre più imprenditore e provvisto delle necessarie conoscenze per gestire una filiera corta in tutte le sue fasi: dalla produzione alla distribuzione. Occorrono nuove conoscenze e nuovi percorsi formativi per i giovani che vogliono puntare sull’agricoltura ecco perché la scuola di formazione ERIS con numerose sedi in Sicilia, tra cui a Piazza Armerina, sta organizzando e avviando corsi per conduttori di impresa agricola, un operatore in grado di dirigere e gestire l’impresa, nel coordinare le fasi di lavoro, dirigere il personale, curare i rapporti con clienti e fornitori e occuparsi del marketing.
Il corso fornirà ai partecipanti specifiche competenze per operare all’interno del settore agricolo, agroalimentare e forestale previste dal Programma di Sviluppo Rurale (PSR) Sicilia 2014/2010. Avrà una durata di 200 ore, 180 di formazione in aula e 20 di stage formativo presso un’azienda agricola. I posti disponibili sono 20

Per informzaioni

ERIS – PIAZZA ARMERINA

VIA Carcione,11

TEL 0935 683703

 

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Enna – Tre giorni di mercato medievale al Castello di Lombardia con la Proloco Proserpina

Porte aperte dalle 18 in poi di domani, venerdì 12 maggio, al mercato medievale, una delle novità più attese dell’edizione in corso della Settimana federiciana ennese è che rimarrà aperto al pubblico mattina e pomeriggio fino a domenica 14 maggio all'interno del Castello di Lombardia. Il mercato è organizzato e diretto dalla Pro Loco Proserpina presieduta da Gioia Pugliese: “Saranno tre giorni di festa attorno a un antico mercato medievale – annuncia – per lasciarsi trasportare dalle luci delle fiaccole e da suoni antichi, dai sapori, dai profumi e dai costumi di un tempo che fu glorioso per la nostra città e per il nostro Castello”.
 
Artigiani, allevatori, artisti e cuochi saranno distribuiti in due aree del mercato il cui responsabile è il membro della Pro Loco Fabio Di Fina e al cui allestimento hanno collaborato gli scout del gruppo Agesci Enna 1. All'interno della sede della Pro Loco ennese, che si affaccia sul cortile San Nicolò, sarà predisposto uno spazio espositivo per artigiani creativi e riciclo creativo (area d’accoglienza esterna), una mostra fotografica e una mostra di abiti storici (sale interne). L’area più ampia del mercato (circa 4000 metri quadri) sarà allestita nel grande piazzale della Maddalena, dove ci sarà spazio per banchetti, prodotti e stand di vario genere: artigiani, commercianti, speziali, erboristi, cestai, fruttivendoli, fornai, pelli e cuoio, antiche bevande aromatizzate, dolci.
L’intera location rispetterà i canoni dell’epoca federiciana, prevedendo aree espositive in legno, con coperture di iuta e altri tessuti, e accogliendo figuranti (rigorosamente in abito medievale) che illustreranno ai visitatori la lavorazione e trasformazione di diversi prodotti artigianali.
 
Un’area delimitata ospiterà la fattoria interattiva e sociale di Andrea Di Mattia con gli animali più diffusi nelle fattorie medievali (galline, caprette, asini), e al cui interno collaborano anche ragazzi diversamente abili e con disagi psichici. Ci sarà anche l’angolo degli ortaggi e delle verdure con le riproduzioni di strumenti e attrezzature usati per la coltivazione.
Tavoli e panche saranno disposti per far degustare cibi e bevande a tutti i visitatori (grandi e piccini), visto che nel corso delle tre serate saranno organizzati assaggi gratuiti di prodotti locali, zuppe di legumi, zuppe di cereali, pani cunzatu (pane condito), antiche bevande e vino speziato. Con un’offerta libera, si potrà poi anche degustare il maialino nero alle erbe aromatiche, le sfingi farcite (dolci e salate), diverse varietà di antiche bevande aromatizzate e tante altre prelibatezze medievali.
Una vera e propria riproduzione di un accampamento medievale costeggerà il mercato, grazie alla Compagnia degli arcieri del Castello di Enna. Sarà anche possibile assistere alla “cena della corte", la rappresentazione scenica di un pasto per otto commensali della corte federiciana, completa di accessori e vettovagliamento di terracotta e legno (a cura della Cena medievale Sicilia).
 
L’intrattenimento non mancherà: giocoleria e fuochisti, musicanti e artisti itineranti come poeti e pittori, allieteranno i tre giorni di mercato, assieme alla ruota della fortuna (curata da Cena medievale Sicilia), ai tarocchi medievali (a cura de L'Antro della Sibilla), al boia e la gogna, il giullare, la caccia delle streghe dei cavalieri di Prizzi, il teatrino delle bambole di pezza (a cura Agata Cammarata) e la danza del ventre di Barbara Perna e delle sue danzatrici. E sarà proprio all’interno del mercato medievale che domenica sera si concluderà il grande corteo federiciano a suon di festa.
 
Info su www.casadeuropaenna.it, www.ilcampanileenna.it e www.pro-loco-enna-proserpina.it.

 

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Troina – Al via il 10 e l’11 giugno la XXI edizione della sagra della ”vastedda cu sammucu”

Fervono i preparativi per l’organizzazione della sagra della “vastedda cu sammucu” e dei prodotti tipici locali che, grazie alla sinergia tra Comune di Troina, Assessorato Regionale al Turismo, Slow Food Sicilia, Ente Parco dei Nebrodi, Pro Loco Troina e Cooperativa “La Sorgente”, ritorna puntuale anche quest’anno nella prima capitale normanna della Sicilia con un weekend denso di appuntamenti all’insegna della storia, del folklore, della natura, della gastronomia, dell’arte e delle tradizioni.

La kermesse, giunta ormai alla sua XXIª edizione, si terrà sabato 10 e domenica 11 giugno nel suggestivo scenario del centro storico di Troina, su tutto il percorso che si dipana tra la piazza e la via Conte Ruggero che alla Torre Capitania, dal 24 maggio scorso fino al 31 luglio prossimo, ospita la prestigiosa mostra d’arte “Rubens e la pittura della Controriforma” che espone la “Madonna con bambino” e “Lot con la famiglia in fuga da Sodoma” di Pieter Paul Rubens, “Santa Caterina d’Alessandria” e “Sant’Agata Vergine e Martire” di Scipione Pulzone, “Mercurio e il boscaiolo disonesto” di Salvator Rosa, “San Francesco in estasi” di Gerrit Van Honthorst, “San Giovanni Battista” di Luca Giordano, “San Paolo in visita in carcere a Sant’Agata” di Pietro Novelli, “Gloria dei martiri” e “Gloria delle vergini” di Fra Semplice da Verona, oltre al “Ritratto di Paolo III col camauro” di Tiziano Vecellio.

“Si tratta di una scelta non casuale – spiega l’assessore al turismo e allo spettacolo Giuseppe Macrì – , che nasce con il duplice obiettivo di valorizzare il centro storico e promuovere i prodotti e le eccellenze locali, ma anche di incrementare le presenze dei turisti con eventi e appuntamenti culturali e storici di grande richiamo. Una doppia occasione per venire a visitare la nostra città, che anche quest’anno si prepara a accogliere un pubblico sempre più numeroso e offrire un ventaglio di proposte sempre più vasto e eterogeneo”.
Accanto alla degustazione e vendita della tipica e gustosa focaccia troinese farcita di tuma e salame e cosparsa di profumati fiori di sambuco fresco, che oltre 20 commercianti esporranno quest’anno per la prima nelle tipiche casette in legno che verranno installate lungo tutto il percorso della sagra, sarà infatti possibile acquistare e assistere alla preparazione, grazie alla collaborazione di Slow Food, di altri prodotti tipici della cucina e della gastronomia troinese, oltre a quelli artigianali.

Aperte fino a sera anche tutte le chiese del centro storico e la biblioteca comunale, che saranno visitabili per gruppi organizzati e comitive con l’accompagnamento della guida dell’ufficio turistico di via Conte Ruggero.
Ancora storia e arte, sempre alla Torre Capitania, che oltre Pieter Paul Rubens offrirà ai visitatori anche la mostra con i preziosi reperti archeologici dell’età preistorica, ellenistica e romana che sono stati portati alla luce dalle campagne di scavo effettuate nel territorio dall’Università degli Studi di Messina e dalla Division of Archaeology University di Cambridge e quella bibliografica “Libri a Troina nell’età della Controriforma”, curata da Pietro Scardilli, con testi proibiti e manuali di predicazione e confessione della seconda metà del ‘500 e inizio ‘600, provenienti dagli antichi conventi monastici della città.

In allestimento anche una mostra fotografica e una sulla “battaglia di Troina”, combattuta in città tra il 31 luglio e il 6 agosto del 1943, mentre sempre in via Conte Ruggero, all’interno dell’androne di Palazzo Squillace, di rimpetto la Torre, sarà possibile ammirare la splendida carrozza ottocentesca donata alla cittadinanza dalla famiglia Miraponte, che il Comune ha fatto restaurare nelle settimane scorse.
Musica, animazione e divertimento per grandi e piccini con gruppi folkloristici itineranti, giocolieri e mangiatori di fuoco che si esibiranno lungo la via sagra e visite guidate al lago Sartori della diga Ancipa per gli amanti della natura e dell’ambiente.

 

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Piazza Armerina – Sfratti ai commercianti della Villa romana: il giudice dice stop

La giunta amministrata dal sindaco Miroddi aveva deciso alcuni mesi fa di dare incarico ad un legale per inviare le lettere di sfratto ad alcuni commercianti morosi che occupano i box nell’area commerciale della Villa romana del Casale. Molti  di loro non avevano pagato le quote annuali d’affitto dei locali visto l’impossibilità di poter lavorare a causa dei problemi nati all’interno della stessa area commerciali causati dal mancato completamento di alcuni lavori. 

L’amministrazione, spendendo circa 16mila euro per l’incarico, ne avrebbe dovuto così recuperare alla fine circa 20mila.
Lunedì mattina è arrivata la sentenza da parte del giudice di Enna che ha deciso di dichiarare inattuabile lo sfratto. Insomma, 16mila euro buttati dalla classica “finestra” da parte del comune.

 

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Piazza Armerina – Convocazione del Consiglio Comunale per giorno 17 maggio

Convocazione di Consiglio Comunale in sessione straordinaria, per giorno 17 Maggio 2017, alle ore 17:30, per la trattazione del seguente ordine del giorno:

 1.       Variazione definitiva date di svolgimento fiere di Maggio e Settembre;

 2.       Ratifica accordo tra i Comuni di Piazza Armerina e Mirabella Imbaccari per servizio di igiene ambientale;

 3.       Riconoscimento debito fuori bilancio a seguito di sentenza del Tribunale Civile di Enna n.215/16, afferente la causa tra Comune di Piazza Armerina c/ Cofely Italia S.p.A.;

 4.       Riconoscimento debito fuori bilancio ex art. 194, comma 1, lett. a), del D.Lg. n. 267/2000 – Tribunale di Enna Atto di appello Sent. n.65/17;

 5.       Regolamento per il conferimento degli incarichi legali a professionisti esterni all’Ente;

 6.       Problematica migranti. Invocazione clausola di salvaguardia prevista dalla Circolare del Ministero dell’Interno 11 Ottobre 2016. 

La "clausola di salvaguardia" rende esenti i Comuni che appartengono alla rete Sprar, come Piazza Armerina , dall’attivazione di ulteriori forme di accoglienza. "Si tratta di un principio che rimette la governance in mano al sindaco, che può quindi tornare a decidere, insieme alla sua comunità, numeri, modalità e soggetti da coinvolgere per organizzare l’accoglienza sul suo territorio"

 

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Caltagirone – Al via la quinta edizione della Giornata dell’Arcobaleno

L'Associazione culturale "Quelli che Granieri" per il quinto anno consecutivo organizza la Giornata dell'Arcobaleno domani dalle ore 8,30 nella vicina frazione di Caltagirone. 

Consapevoli dell'importante ruolo che la scuola svolge nell'integrazione interculturale fra alunni di diversa nazionalità la manifestazione intende promuovere nuove occasioni di socializzazione ed integrazione interculturale fra membri di gruppi etnici diversi. La Giornata dell'Arcobaleno vuol essere una vera e propria festa multietnica, un momento di aggregazione, in cui i bambini tra canti, balli e recite ed altre attività ludiche possano socializzare e comunicare tra loro, regalando soprattutto ai bambini ospiti dei momenti di gioia. È un incontro che ci vede partecipi di una solidarietà che sembra nuova ma che ormai è senza ritorno, tante gente che viene come rifugiato, con contratto o come clandestino perché le frontiere sono aperte e la multietnicità ormai ha invaso il nostro territorio, con i paletti dell'accettazione e dell'accoglienza nel rispetto delle nostre regole e tradizioni. Dobbiamo far si che ci sia una maggiore giustizia sociale che non deprima i residenti e quanti vivono nei nostri territori ma che  promuova delle iniziative perché anche le comunità possano vivere e coesistere in pace.

"Ogni anno la Giornata dell'Arcobaleno sposa un progetto benefico – dichiara Titti Metrico, presidente dell'associazione culturale Quelli che Granieri – il progetto di quest'anno si chiama Frank – Il diritto di correre. La cosa di cui siamo veramente orgogliosi è aver registrato la partecipazione di tante associazioni culturali: Mitra, Sinestesia, Arti Director, SC Animation, VIVALAVIDA, Olimpia Fitness Sport, la Casa della Musica, tanti artisti, le parrocchie di Mazzarrone con Padre Lucio Gatto, la Web Tv Fermata Obbligatoria. La partecipazione di Franco Papale, Molly Narciso, i Los Chicos de la Salsa, Letizia Galesi, Piero Coffano, Giodì, le Scuole Vittorino da Feltre e Giorgio Arcoleo di Caltagirone e la Scuola Materna di Mazzarrone, i bambini del Cara di Mineo, l'Istituto S. Giuseppe con suor Olga e il Centro di Accoglienza Horizont di Grammichele, le catechiste, padre Giacomo Montes, le mamme e i papà e tanti altri. Insomma un coinvolgimento generale per questa festa che parla dell'amore a colori. Voglio precisare – continua Metrico – che tutte le persone stanno partecipando a titolo gratuito, ciò che la Giornata dell'Arcobaleno è amore gratuito per il prossimo, gioia e divertimento. Come il progetto benefico, ogni anno attraverso tutti i colori dell'Arcobaleno scegliamo un tema, che parla della legalità, quest'anno il tema è "No al Bullismo", da qui è nato il titolo "Vietato morire" facendo riferimento alla canzone di Ermal Meta. Ho sempre creduto nella rete, si possono avere grandi idee ma se non hai altre persone con cui condividere le tue stesse passioni tutto quello che si fa non potrebbe esistere, penso che da soli non si va da nessuna parte. Con grande gioia – conclude Metrico – oggi posso dire che finalmente la rete esiste, attraverso l'organizzazione di questa giornata ho trovato persone umili, brillanti e con grande talento e cultura, pronti a spendersi per fare bene. Un ringraziamento particolare va a mia cara amica e collaboratrice Mary Murgo". 

L'appuntamento è domani 12 maggio dalle ore 9,00 in Piazza Silvestri a Granieri per la V edizione della Giornata dell'Arcobaleno.   
Il presidente 
Titti Metrico

 

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Vetrina internazionale per l’Officina medievale di Enna


L’Officina medievale di Enna, capitanata da Ivana Antinoro, è stata tra i gruppi più apprezzati del Medieval Mdina Festival, la kermesse internazionale che ogni anno si tiene a Malta nel mese di maggio.
Appena rientrati, i componenti del gruppo medievale ennese (la stessa Antinoro, Luca Manuli, Dario Di Dio, Antonio Messina, Ennio Di Dio, Piero Casalino, Maurizio La Rosa, Calogero Gugliotta, Alessandro Lo Faro, Lina la Porta, Giusy Severino, Giuliana Bellante, Concetta Vitale, Giovanna Sauro, Pina Monastero, Piera Granieri e Federica Di Mattia) raccontano di aver preso parte a un appuntamento di spessore che per due giorni di seguito ha visto la presenza di musici, sbandieratori, giocolieri, giullari, cavalieri, falconieri arrivati da tutto il mondo, così come le migliaia di turisti (numerosissimi, gli statunitensi e giapponesi).
All’interno della cittadella di Mdina, completamente chiusa al traffico e trasformata in un borgo medievale, il gruppo ennese si è presentato con gli abiti medievali realizzati da Luca Manuli e ha proposto le tipiche danze del popolo e dei nobili di un tempo e si è fatto notare al punto da comparire anche sul quotidiano “Times of Malta”, con tanto di foto a centro pagina.
Per Ivana Antinoro, “si tratta di una manifestazione frutto di reale collaborazione dei cittadini maltesi di Mdina, di interesse verso il proprio passato e verso i propri monumenti e di investimenti ben spesi che superano il semplice provincialismo, proiettandosi di fatto su un evento di portata internazionale”.  I “nostri” si dicono veramente orgogliosi di essere stati invitati a questa vera e propria festa medievale e di aver rappresentato la città di Enna con la corte di Federico II, e anche l'Italia, essendo uno dei pochi gruppi provenienti dal Belpaese.
“La passione e l'amore per ciò che facciamo è stato trasmesso a tanti turisti e fotografi che hanno veramente apprezzato il nostro gruppo e le nostre esibizioni – hanno commentato i ragazzi – il gruppo storico rievocativo di Malta Show of arms, che ci ha voluto con tanta determinazione alla manifestazione, ha espresso grande il desiderio di stringere ulteriori rapporti con la nostra Officina medievale. L'auspicio è ora quello di poter ricambiare il loro invito organizzando una loro trasferta nella nostra città”. 
Per Ivana, non si tratta di un gemellaggio come tanti altri, ma “uno stretto legame con realtà che si pongono il nostro stesso obiettivo: valorizzare e restituire dignità alla storia e ai beni del nostro territorio”.

 

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Enna – Settimana federiciana 2017: medaglia del presidente Mattarella alla manifestazione ennese

Anche per l’undicesima edizione della Settimana federiciana arriva la medaglia del presidente della Repubblica Sergio Mattarella conferita alla manifestazione “Federico II e il sogno europeo” organizzata dalla Casa d’Europa, quale premio di rappresentanza. 
Il conferimento simbolico della medaglia con l’effige del Quirinale è un atto che rientra nella piena discrezionalità del Capo dello Stato ed esprime l’ideale partecipazione del Presidente della Repubblica a iniziative ritenute particolarmente meritevoli. Con questo premio di rappresentanza, insomma, il presidente Sergio Mattarella manifesta il suo personale apprezzamento rispetto alla Settimana federiciana che ritiene “di rilevante interesse istituzionale, culturale, sociale”.
 
Continuano intanto gli appuntamenti della Settimana federiciana ennese. Domani, giovedì 11 maggio, giochi medievali a squadre nella centralissima piazza Umberto I. Si parte alle 18.30 con il torneo di mele nel cesto e si prosegue con la corsa con la carriola. Le otto squadre dei quartieri storici ennesi, San Pitru, U Sarbaturi, Beddivirdi, U Pupulu, I Funnurisi, A Chiazza e San Tumasi si ritroveranno in serata a nel rione della Chiazza per condividere con residenti e visitatori una degustazione di pietanze della tradizione medievale.

 

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Quale futuro per i dipendenti del’Anfe regionale ?

Senza stipendio da oltre 20 mesi e con la prospettiva di un licenziamento imminente. Un gruppo di dipendenti dell'Anfe regionale di Enna si sono riuniti presso la Biblioteca Hennaion di Enna per confrontarsi su un futuro lavorativo che appare sempre più incerto.Tra loro quasi esclusivamente ultra cinquantenni,  lontani dalla pensione ma difficilmente ricollocabili sul mercato del lavoro. Una situazione di impasse che li vede protagonisti, ormai da 5 anni, di un gioco al massacro tra governo regionale e sindacati senza che questo sia approdato a nulla.

Per questo i lavoratori hanno invitato ad un incontro la deputazione regionale della provincia di Enna, il prossimo lunedì 15 maggio 17, ore 16: alla Biblioteca Hennaion, via Roma 416, per discutere su quali siano gli interventi che la politica intende potare avanti, per fare fronte a questa crisi occupazionale , che rischia di trasformarsi in un'emergenza sociale. All'assemblea interverranno l'assessore regionale Autonomie locali e Funzione Pubblica, Luisa Lantieri, il vice presidente dell'Ars, Antonio Venturino e il deputato regionale Mario Alloro.

 

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ASP Enna. Corso per medici sulla Health Literacy

Sono aperte le iscrizioni per il corso sulla Health Literacy, accreditato e riservato al personale medico, che si terrà presso l'Ospedale di Enna in due edizioni, 26 maggio e 27 maggio prossimi. Il corso è organizzato in collaborazione con il Comitato Consultivo dell’ASP di Enna ed è patrocinato dall’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri. 

I medici in servizio presso le strutture dell'ASP, i Medici di Medicina Generale e i Pediatri di Libera Scelta possono rivolgersi all'Ufficio Formazione dell'ASP di Enna per iscriversi.
L’obiettivo del corso è migliorare la relazione tra operatore sanitario e paziente attraverso una comunicazione comprensibile e l’utilizzo di semplici tecniche che permettano di verificare subito se il paziente ha compreso il senso dell’informazione che gli viene data.

La docente è la  dott.ssa Federica Gazzotti, appartenente all’ASL di Modena, che ha acquisito notevole esperienza nella tematica. Il  saluto sarà dato dal Direttore Generale ASP Enna, Dr. Giovanna Fidelio, dal Presidente Comitato Consultivo ASP Enna Dr. Innocenzo Di Carlo e dal 
Presidente Ordine dei Medici, Dr. Renato Mancuso.
Per Health Literacy (in italiano “competenze alfabetiche funzionali in ambito sanitario”) si intende l’insieme di competenze personali, cognitive e sociali che determinano l’abilità degli individui di accedere, capire ed utilizzare le informazioni necessarie per curarsi in modo corretto (terapie, dosaggi, etc.) e per favorire e mantenere una buona salute. La Health Literacy, ambito innovativo che, per le tante implicazioni e possibili conseguenze vede un forte impegno nei paesi industrializzati, deve trovare applicazione nei diversi ambiti dell’attività sanitaria come parte integrante dei processi di cura, diventando una pratica abituale di tutti gli operatori.

 

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Troina – convocazione consiglio comunale

 – Convocata per lunedì 15 maggio prossimo, alle ore 19.00 nella consueta aula consiliare del palazzo municipale, la prossima seduta del consesso civico.Sono cinque i punti all’ordine del giorno fissati dal presidente del consiglio Alfio Giachino che, come da regolamento, prima di iniziare i lavori, procederà alla ricostituzione del plenum con la convalida, il giuramento e l’esame di eventuali incompatibilità del neo consigliere Maurizio Castano che, per surroga, subentra al dimissionario Giovanni Suraniti del Pd, nelle fila della coalizione di maggioranza “Troina Bene Comune”.

Dopo la lettura e l’approvazione dei verbali della seduta precedente, i consiglieri saranno chiamati a approvare la proposta di costituzione della società “in house” per l’organizzazione e la gestione del servizio di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti nel territorio dell’Ambito di Raccolta Ottimale (ARO) comunale.     Infine, si discuterà della riduzione dei posti sulle aree pubbliche del mercato settimanale del sabato che passeranno da 70 a 56 per il settore non alimentare e da 20a 16 per quello alimentare.

 

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Troina – In contrada Pizzo San Pietro la nuova isola ecologica per il conferimento dei rifiuti

Sarà realizzata in contrada Pizzo San Pietro, lungo la Strada Statale 120 che conduce a Cesarò, nel tratto compreso tra lo stretto di San Giorgio e il cimitero comunale, la nuova isola ecologica dove sarà possibile conferire carta, cartone, vetro, plastica, alluminio, elettrodomestici ingombranti e in disuso e i Rifiuti da Apparecchiature Elettriche e Elettroniche(RAEE).

L’amministrazione, in attesa che venga ripristinato il Centro Comunale di Raccolta (CCR) dei rifiuti di contrada Rocca di Gelso, attualmente interessato da un movimento franoso che lo rende inutilizzabile, ha individuato un’apposita area comunale per la raccolta della frazione secca dei rifiuti, che permetta altresì l’avvio della raccolta differenziata, secondo quanto previsto dall’Ambito di Raccolta Ottimale (ARO) dell’Ente, che partirà non appena sarà costituita la società “in house” per la gestione autonoma del servizio di raccolta, spazzamento e trasporto dei rifiuti, già deliberata dalla giunta, che il consiglio comunale sarà chiamato a approvare nella seduta convocata per lunedì prossimo.
“ Si tratta di un ulteriore passo per l’avvio definitivo della raccolta differenziata – spiega l’assessore all’ATO Rifiuti Fabio Siciliano – , nonché di un luogo in cui, oltre a stoccare la frazione secca raccolta, i cittadini potranno autonomamente conferire i propri rifiuti differenziati, avendo riconosciute le premialità previste. Da qui a breve, dunque, sarà tutto pronto per partire con un nuovo e speriamo efficiente sistema di gestione autonoma dei rifiuti”.

Sulla base del peso e della tipologia della raccolta differenziata prodotta e conferita nell’eco punto infatti, ogni titolare di utenza in possesso della card dei servizi comunali, già in uso per l’accesso alle “case dell’acqua”, attraverso un meccanismo di incentivazione diretta, accumulerà dei punti di credito che saranno commutabili in corrispettivi quantitativi per il prelievo gratuito di acqua e legna o per ottenere uno sconto in bolletta.
Dai prossimi giorni inoltre, inizierà la distribuzione alle utenze domestiche e non di 3.600 contenitori che serviranno per la raccolta differenziata porta a porta.

La consegna domiciliare sarà effettuata nei pomeriggi del mese di maggio grazie alla collaborazione dei volontari del circolo Legambiente “Ancipa” di Troina e dei ragazzi dell’IISS “Ettore Majorana” impegnati nel progetto ambiente, nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro.
I lavori di realizzazione dell’isola ecologica, per un importo complessivo di 30 mila euro, partiranno a fine giugno e saranno realizzati dalla ditta “Nebrodi Costruzioni Generali srl” di Troina, aggiudicataria della gara d’appalto.

 

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“Enna: incontro con le associazioni di rappresentanza dei commercianti ennesi presso la Questura

Si è tenuto la settimana scorsa un incontro in Questura tra i rappresentanti di categoria dei commercianti della città: Angelo Scalzo (CNA), Michele Turrisi (FEDERTERZIARIO), Peter Barreca (CONF-ARTIGIANATO) e Fabiola Lo Presti (CONFOCOMMERCIO) ed il Questore della Provincia di Enna, dott. Antonino Romeo, Nell’occasione, oltre ai sinceri ringraziamenti formulati per l’attuale attività di controllo del territorio assicurato dagli equipaggi delle Volanti, si è discusso anche della necessità di predisporre una mappatura di tutti i sistemi di videosorveglianza presenti negli esercizi commerciali erei.

Infatti, molto spesso gli uffici investigativi della Questura, per raccogliere gli indizi più importanti, si rivolgono ai negozianti al fine di acquisire le immagini registrate dalle proprie telecamere. A volte, però, dovendo prima rintracciare un referente, trascorre invano quel lasso di tempo che può risultare decisivo nella repressione dei reati. 
Per queste ragioni, le associazioni di categoria, da sempre in prima linea nella ricerca della maggiore sicurezza possibile per i piccoli imprenditori della città, hanno salutato con grande interesse la proposta del Questore e con vero spirito collaborativo si sono impegnati a diffondere tale proposta ai propri iscritti.

Tale iniziativa della Polizia di Stato si colloca nel solco di un progetto di «polizia di prossimità» che si è esplicitato, negli ultimi anni, in una nuova formula di Sicurezza Partecipata, che vede il cittadino quale attore del Sistema Sicurezza, attraverso uno scambio di informazioni continuo ed una collaborazione sempre più intensa con le Forze di Polizia.
A breve, seguiranno altri appuntamenti, sotto il coordinamento dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Enna – diretto dal Commissario Capo dr. Emanuele Vaccaro -, al fine di portare la citta di Enna a livelli di sicurezza sempre più efficaci e moderni.

 

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Oasi di troina – una iniziativa per migliorare la qualita’ della vita dei bambini

Si chiama “IDEA”  l’iniziativa a favore della salute dei più piccoli e che mette in rete, per la prima volta in Italia, gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) con specializzazione pediatrica. Il progetto denominato “Rete Italiana salute Dell’Età evolutiva” (Rete IDEA), è stato avviato formalmente con il sostegno del Ministero della Salute lo scorso 27 aprile. Assieme all’IRCCS “Oasi Maria SS.” di Troina altri prestigiosi IRCCS specializzati in campo pediatrico: il “Gaslini” di Genova, il “Bambino Gesù” di Roma,  lo “Stella Maris” di Pisa, il “Burlo Garofolo” di Trieste, e il “Medea” di Bosisio Parini (LC).  L’iniziativa ha lo scopo di promuovere la ricerca scientifica e tecnologica per favorire la qualità della vita del bambino e la sua piena crescita psicofisica soprattutto in età evolutiva, promuovendo l’educazione e l’informazione. Alla base dell’iniziativa il cosiddetto modello di “network”, ovvero una collaborazione attiva e sinergica tra varie strutture a totale beneficio del paziente.
Quali i vantaggi? “La nascita della rete – dichiara Maurizio Elia, referente del progetto per l’IRCCS “Oasi Maria SS.” di Troina – è di fondamentale importanza per lo sviluppo delle attività di ricerca scientifica sui temi dell’età evolutiva. Gli IRCCS pediatrici condividono, infatti, obiettivi e metodi che prevedono la necessità di connettere strettamente attività clinica, applicazioni di cure e prassi riabilitative basate sulle evidenze, nuove tecnologie e ricerca scientifica. 

Alla base del progetto vi sono anche attività di formazione e la programmazione di azioni sinergiche efficienti nei campi della ricerca scientifica promossa in sede ministeriale”.
La Rete IDEA avvierà anche un percorso di esame, di studio e di comparazione delle politiche sanitarie dirette all’età dello sviluppo e delle modalità organizzative e gestionali dei relativi servizi, così come si configurano nei sistemi sanitari dei maggiori Paesi membri dell’UE: campo di analisi, questo, innovativo e necessario per lo sviluppo armonico dei sistemi sanitari dedicati ai più piccoli.

 

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Giornata Mondiale dell Croce Rossa : un film per ricordare i più poveri

Sabato 13 Maggio alle 16.30, per ​​chiudere le attività organizzate in occasione della ricorrenza della Giornata Mondiale della Croce Rossa i Giovani del Comitato​ C.R.I.​ di Enna proitteranno un film dal titolo Benvenuti… ma non troppo (Le Grand Partage) è un film del 2015 diretto da Alexandra Leclère.
Il film affronta, coi toni della commedia e ricorrendo al paradosso, il delicato rapporto che la società opulenta ha con i soggetti più poveri, troppo spesso ignorati e discriminati anche da chi a parole dice di difenderli.
​L'attività verrà svolta insieme ai giovani del GREST S.Tommaso. ​I giovani della nostra Città sono​ ovviamente​ invitati​ a partecipare​.
Prima di proiettare il film ci soffermeremo brevemente sul significato della Giornata Mondiale della Croce Rossa ​​e sui valori condivisi in tutto il Mondo.

 

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La polemica sulla C.R.I. – La replica di Antonio Insinga Presidente del Comitato di Enna Onlus

In merito all'articolo pubblicato il 10/05/2017 a firma del Sig. Alerci sulla vostra testata giornalistica mi preme fare chiarezza su quanto ivi esposto:
Se pur in parte vere le affermazioni del Sig. Alerci egli non fa più parte della nostra Associazione ormai da diversi anni.
Pertanto, lo stesso non sa ed è fuori dalle dinamiche interne Associative.
Risponderò citando una parte della nota, da me chiesta, a firma dei nostri legali datata 06/07/2016 in merito all'imminente sfratto da Via Roma,508: “…..Ciò detto, tenuto conto delle surrichiamate problematiche, è evidente che C.R.I. debba, anzitutto, dare prova, mediante ricevute fiscali o perizia dell’importo e/o del valore dei lavori di straordinaria manutenzione eseguiti negli anni nell’edificio avuto in comodato.

Dopodichè, dovrà anche giustificare l’urgente necessità degli stessi con riferimento allo scopo per cui i locali sono stati concessi in comodato e alla loro conservazione.
Inoltre, a sostegno ulteriore del diritto al rimborso sarebbe molto utile esibire l’atto di autorizzazione ad eseguire i lavori di straordinaria manutenzione ove effettivamente sussistente, che, tuttavia, ribadisco, non ho avuto modo di visionare. …..”
Tale parere fu chiesto dallo scrivente a seguito di svarite intimazioni di sfratto fatte dal Comune di Enna nei nostri confronti.

I legali, dopo aver letto tutte le note ufficiali giustificative a corredo della questione in possesso del Comitato giudicavano non perfettamente percorribile l'azione legale nei confronti del Comune di Enna.
In ultimo per rispondere alle affermazioni scritte dall'Alerci sulla Vs. testata giornalistica “….questa è stata la risposta dell'Avvocatura dello Stato con nota 1424 del 19/11/2009…” – vi cito ciò che hanno scritto i nostri legali: “….secondo l’interpretazione della Suprema Corte di Cassazione e purtroppo contrariamente a quanto sostiene l’Avvocatura dello Stato, il comodatario che al fine di utilizzare la cosa debba affrontare spese di manutenzione (nella specie, straordinaria) non può richiedere al comodante il pagamento dei miglioramenti apportati, “tenendo conto della non invocabilità de parte del comodatario stesso, che non è né possessore né terzo, dei principi di cui agli artt. 1150 e 936 c.c.” (vedasi Cass. Sent. del 24/07/2013, n. 1794) ……;
Nella seduta del 15/12/2016 l'Assemblea dei Soci, dopo aver ascoltato il parere legale deliberava all'unanimità di non procedere contro il Comune di Enna.

Pertanto, scevro da ogni polemica che non intendo assolutamente fare nei confronti di nessuno, invito tutti i Cittadini a soffermarsi sulle tante attività che ogni giorno GRATUITAMENTE i nostri Volontari – donne, uomini e giovani – mettono in campo per alleviare e sostenere le sofferenze dei tanti in difficoltà. Chiedo, a chi legge queste poche righe, di aiutare la Croce Rossa Italiana – Comitato di Enna Onlus evitando discorsi ed operando anche con dei fatti concreti a supporto dell'Associazione.

Antonino G. Insinga

Presidente – Comitato di Enna Onlus

 

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Caltagirone – “Small”, collettiva d’arte sul piccolo formato

 Si inaugura sabato 13 maggio, alle 18,  negli spazi espositivi al secondo piano del Palazzo Ceramico (Reburdone), in via Abate Meli 3, a Caltagirone, “Small”, la collettiva d’arte contemporanea sul piccolo formato, promossa e organizzata dall'associazione ManSourcing (presidente Demetrio Di Grado) con il patrocinio gratuito del Comune di Caltagirone e in collaborazione con il consorzio Concreta e con l'associazione Aid.

La mostra, visitabile sino al 27 maggio (ingresso gratuito) dal lunedì al venerdi dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle19 (ma chiusa il mercoledì pomeriggio), e il sabato dalle 10 alle 13 e dalle 18 alle 22, ospita 44 artisti: Salvatore Lanzafame, Giancarlo Montuschi, Gianni Serra, Salvatore Mazzone, Demetrio Di Grado, Giulio Giustini, Giovanni Proietto, Emanuele Sartori, Massimo Sirelli, Delta Na, Stefano Gentile, Andrea Greco, Manuela Balma, Bruna La Rosa, Angelo Barile, Angelo Bramanti, Massimo Faraci, Andrea Mattiello, Simona Candini, Antonio Martin Ferrand, Tina Sgro', Momo' Calascibetta, Loredana Catania, Marina Mancuso, Jeanne Teolis, Frida Bravo Reynoso, Tanja Ulbrich, Alvaro Sánchez, Raphael Cruz, Paolo Marchesini, Simone Geraci, Marilina Marchica, Giuseppe Tringali, Eduardo Mello,Tomokazu Shibayama, Olga Lupi, Tiziana Viola Massa, Pep Quer, Emanuele Vittorioso, Emanuele Guzzardi, Valeria Lo Giudice, David Gorriz, Noemi Beres, Super Mario Ninja Town. Previsto un concorso per gli under 35. 

    In occasione dell'inaugurazione e nel periodo di svolgimento della mostra sono previsti appuntamenti con intrattenimento musicale: sabato 13 maggio, dalle 20 alle 21,30, aperitivo concerto con “Saint Huck”, duo composto dal catanese Livio Lombardo e dalla polistrumentista Floriana Grasso;  sabato 27 maggio, dalle 20 alle 21,30, aperitivo concerto con la cantautrice palermitana Aurora D’Amico.

 

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Enna – Colpo grosso del comune di Enna a danno della C.R.I.

Il trasferimento della Sede della Croce Rossa dai locali ottenuti in comodato dal Comune di Enna, in ambienti situati all’interno del vecchio ospedale, è stato festeggiato come un “avvenimento” mentre ha rappresentato una  grande sconfitta.

I locali dati dal Comune in comodato alla CRI erano stati dallo stesso Comune dichiarati inagibili,perché in  pessime condizioni di manutenzione e di igienicità.
Lo dimostra il fatto che l’asilo da molti anni  situato in quei locali, venne trasferito in  altri locali viciniori, presi in affitto da parte del Comune.
La CRI si impegnò ad effettuare i lavori per rendere agibili tutti i locali che si sviluppavano in tre piani: piano giardino, 2° piano e piano sottotetto, mentre il piano terra restava utilizzato dal Comune.
I Lavori riguardavano il rifacimento dei pavimenti, coperti da  linoleum in pessime condizioni, tinteggiatura dei vani, sistemazione dell’impianto elettrico a norma,   manutenzione e nuovi servizi.

Per dare una indicazione di quanto realizzato in quel tempo per la sola sistemazione del 2° piano, come risulta da una relazione documentata alla Corte dei Conti di Palermo, erano stati spesi dalla CRI Eu 107/mila.
Altri  eu 100/mila vennero spesi per la sistemazione del piano  a  livello del giardino  e del sottotetto,  metà adattato all’alloggio degli obiettori di coscienza  e metà trasformato  in salone con circa ottanta poltroncine, utilizzato per le attività didattiche e di formazione dei Volontari del Soccorso, delle Infermiere volontarie, della sezione femminile, del Corpo Militare consentendone  l‘uso  a diversi enti ed associazioni.

Nel 2009, alla vigilia delle mie dimissioni da Presidente della CRI , allo scopo di lasciare la pratica amministrativamente in regola, anche perché un consigliere comunale aveva chiesto al Sindaco di richiedere  alla CRI la restituzione dell’immobile, interessai l’Avvocatura dello Stato di Caltanissetta per  la valutazione  del problema. 
Questa è stata la risposta data dall’Avvocatura dello Stato di Caltanissetta con la nota n.1424 del 19 novembre 2009:
“ Codesta amministrazione ha diritto al rimborso delle spese fatte per le opere straordinarie ed una indennità per i miglioramenti arrecati all’immobile, nella misura dell’aumento di valore conseguito dallo stesso immobile per effetto dei miglioramenti ( art.1150 C.C.).
Il Comune è tenuto al rimborso delle spese e dei miglioramenti  (art.2020 C.C.)”

Dopo  otto anni la nuova Amministrazione della CRI, dopo tante  sollecitazioni e minacce “ vi faremo uscire con i carabinieri “ ha rilasciato l’immobile trasferendo la sede in locali situati nel vecchio ospedale.
La fortuna parziale degli Amministratori locali è quella che la CRI oggi non è più considerata Ente pubblico, quindi   non soggetto  a controllo da parte della Corte dei Conti che avrebbe potuto contestare agli amministratori il procurato danno erariale; ma gli stessi amministratori devono considerare la possibilità  di essere chiamati a rispondere  di procurato danno patrimoniale all’associazione.
Il danno procurato, tenuto conto delle spese sostenute e della differenza di valore dell’immobile dopo gli interventi, può oscillare intorno a 400/mila euro.

Il colpo grosso del Comune, a danno  del più importante Ente di volontariato del mondo, potrà considerarsi definitivo solo  se gli attuali amministratori, in forza del parere espresso dall’Avvocatura dello Stato, non chiederanno alla Presidenza Nazionale di valutare ed intraprendere tutte le iniziative previste dalla legge, per ottenere quanto nel loro diritto.
In ogni caso do la mia disponibilità a testimoniare  sugli effettivi rapporti con il Comune, dal momento che amministratori e funzionari di oggi, diversi di quelli di dieci anni fa, hanno ritenuto di  interpretare a loro modo  il rapporto Comune CRI.

angiolo alerci

 

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La CNA scrive al commissario del Libero consorzio di Enna: rete stradale precaria

[COMUNICATO STAMPA] Urgono interventi immediati per evitare danni ai mezzi di trasporto con costi elevati per le aziende di trasporto che assicurano a tutti i cittadini beni di primaria sussistenza , si ricorda che in Provincia di Enna il 100% dei prodotti e delle persone viaggia su gomma, ma soprattutto bisogna evitare danni alle persone che tra l’altro in caso di incidenti proprio per il degrado delle rete viaria raggiungere gli ospedali non è cosa facile ne veloce pregiudicando notevolmente la Vita dell’incidentato. Il rifacimento della rete viaria , sottolineiamo, avrebbe una ricaduta economica positiva su tutta la cittadinanza , dall'edilizia all'autotrasporto al movimento terra, al turismo, alle attività commerciali, alle attività di servizio , a tutto il terziario e alla cultura .

Si verrebbe a creare un sensibile aumento dell'occupazione che porterebbe ad uno sviluppo socio/economico , indispensabile e fondamentale per la sopravvivenza della nostra piccola provincia, che rischia la scomparsa per mancanza di lavoro ( basta ricordare in 10 anni quanti abitanti ha perso ) Con la presente desideriamo sollecitare l’intervento viario , ricordando che queste strade non sarebbero solo di miglioramento perla sicurezza delle persone e miglioramento dello stato sociale dei cittadini ma sono strategiche in quanto alleggerirebbero di molto il flusso viario della A 19 / A18/A20 per i veicoli che dalla provincie di Enna , del Calatino e parte del Ragusano si dirigono nella fascia tirrenica della Sicilia , sarebbero pure strade alternative in caso di disastro ambientale per raggiungere con mezzi di soccorso in tempi brevi i luoghi colpiti . Con la presente, inoltre , chiediamo di conoscere perché le strade indicate non sono rientrate negli interventi programmati dalla Regione Sicilia.

Desideriamo portare all'attenzione delle istituzioni in indirizzo, per evitare che queste somme vengano distolte e destinate ad interventi meno importanti per l'indotto economico, onde evitare come sostiene una corrente di pensiero politico “ le strade non portano voti meglio non farle “ . L'uso inefficiente delle risorse economiche in questo particolare momento rappresenterebbe un ulteriore danno e per la nostra provincia e in questo momento storico ed economico diverrebbe un vero e proprio dramma!

Interventi immediati sulla seguente rete stradale provinciale della ex provincia di Enna :

– Sp 7a collegamento SS 192/SS121 tramite Mulinello

– Sp 18 sp 43 Agira/ Nicosia

– Sp 85a collegamento sp18 (43) / Gagliano –Nicosia

– Sp 22 . Sp 34 Troina / Agira

– Sp 85 b Nissoria /sp 43 Nicosia

– Sp 85 b Nissoria /san Giorgio sp 48 /sp 75 Sicilia Outlet Village

– Sp 21 Agira / A19

CNA – ENNA

 

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Mafia, colpita rete di fiancheggiatori di Messina Denaro: il boss nel 2015 era a Marsala

Nonostante la ormai lunghissima latitanza e i continui blitz delle forze dell'ordine tra i suoi fiancheggiatori per fargli terra bruciata intorno, il super boss mafioso Matteo Messina Denaro  sembra poter controllare ancora agilmente il suo territorio e le famiglie mafiose.  È quanto emerge dall'ultima inchiesta condotta dai Ros e dal comando provinciale dei carabinieri Trapani che ha portato oggi all'arresto di 14 persone ritenute legate al capo dei capi della mafia. I quattordici provvedimenti di fermo, emessi dalla Procura distrettuale antimafia di Palermo e in corso di esecuzione dalle prime ore di questa mattina, ipotizzano i reati di associazione mafiosa, estorsione, detenzione illegale di armi e altri reati aggravati dalle finalità mafiose.

Il blitz dei militari dell'arma, denominato "Visir", è scattato al culmine di una lunga indagine che ha visto al centro degli accertamenti la cosca mafiosa di Marsala, di cui sono stati delineati gli assetti e le gerarchie interne. Proprio durante l'inchiesta, gli inquirenti hanno documentato la presenza attiva negli affari criminali del superboss latitante. Attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali, infatti, si è venuto a conoscenza di   alcune tensioni interne alla "famiglia" per la spartizione delle risorse finanziarie derivanti dalle attività illecite e l'intervento pacificatorio e risolutivo da parte dello stesso Messina Denaro, avvenuto nel 2015.

Nel dettaglio, i carabinieri che si stavano occupando della cosca mafiosa hanno potuto ascoltare, attraverso una intercettazione, la voce dell’emissario di Messina Denaro mentre informava la “famiglia” dei voleri del boss castelvetranese. Il boss diede ordine, attraverso il “portavoce”, di dirimere i contrasti avvertendo che  in caso contrario “era pronto a muovere il suo esercito”. Parole che hanno convinto subito la cosca, circostanza che permette di capire quanto forte resta il potere mafioso di Messina Denaro e la sua presenza sul territorio.

Secondo le indagini, infatti, il capo mafia trascorrerebbe molto tempo della sua latitanza nel suo feudo, in Sicilia occidentale. "Gli accertamenti hanno fornito inediti e importanti elementi riguardanti l'operatività e la possibile periodica presenza del latitante nella Sicilia occidentale", hanno confermato gli investigatori.

 

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Calatgirone – “Giornate dei minivigili”: giovedì 11 maggio la conclusione

    Si concluderanno la mattina di giovedì 11 maggio, con l’istituto “Sacro Cuore”, le “Giornate dei minivigili” che, cominciate lo scorso 26 aprile, coinvolgono poco meno di 400 studenti delle quinte classi elementari degli istituti della città. Gli alunni, accompagnati dai vigili urbani “adulti” (coordinati dal loro comandante, il colonnello Renzo Giarmanà) e dagli insegnanti, vanno in giro per la città e, quando si imbattono in auto o altri mezzi posteggiati male o ravvisano altre violazioni al codice della strada, appongono sui parabrezza delle vetture un foglio con la scritta: “Non è una contravvenzione, ma poteva esserlo”. Il sindaco Gino Ioppolo evidenzia “la valenza educativa dell’iniziativa, che mira a promuovere comportamenti responsabili da parte dei più piccoli e ad educarli al rispetto delle regole”.

 

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Le dichiarazioni e la smentita del vescovo Don Gisana. La replica di Startnews

Sulla vicenda delle dichiarazione del Vescovo Gisana al termine dell’incontro in cui l’ing. Carlo Tornetta, energy manager del comune, ha parlato dell’illuminazione pubblica e delle scelte molto criticabili dell’amministrazione comunale, dichiarazioni smentite dallo stesso prelato poche ore dopo essere state riportate dalla nostra testata giornalistica, sento la necessità di chiarire quanto segue. 

E’ possibile che via sia stata qualche imprecisione nel riportare la frase “fermare l’amministrazione” attribuita al Don Gisana ma resta il fatto che lo stesso appariva notevolmente contrariato al termine dell’intervento dell’Ing. Tornetta e se ha ritenuto nella sua smentita di ribadire “la possibilità di creare in città una commissione per studiare le criticità del territorio al fine di generare una coscienza critica su quanti lo abitano” e lo ha fatto  dopo aver ascoltato una conferenza nella quale si parlava di energia e delle scelte sbagliate dell’amministrazione è chiaro  che dunque si tratta di una presa di posizione che forse ho fatto l’errore di riportare con un linguaggio duro che solitamente non appartiene al modo di esprimersi del Vescovo Gisana. 

Inoltre le dichiarazioni da me raccolte sono avvenute al termine dell’incontro durante il quale ero intervenuto, presentato dal’ing. Tornetta, quale proprietario della testata giornalistica Startnews. Ritengo pertanto che al momento in cui Sua Eccellenza il Vescovo ha rilasciato le sue dichiarazioni, contrariamente a quanto scritto dal suo ufficio stampa, sapesse esattamente con chi stava parlando anche perché ho chiesto espressamente l’autorizzazione a divulgare il suo appello. 

Nicola Lo Iacono

 

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Sp15 – Riaperta nelle prossime ore la Piazza Armerina-Barrafranca

Verrà riaperta nelle prossime ore  la strada sp15 che collega Piazza Armerina a Barrafranca chiusa al traffico dal maggio del 2016  per una frana a circa tre chilometri da Barrafranca direzione Piazza Armerina.
Il traffico per Piazza Armerina da Barrafarranca è stato costretto in questi mesi a imboccare, attraverso viale Signore Ritrovato, la strada Sottoserra che si collega con la provinciale per Mazzarino. Un lungo giro che ha costretto alcuni imprenditori agricoli, proprietari di terreni situati nei pressi della frana ma irraggiungibili da Barrafranca, a fare un lungo giro per potere raggiungere i propri appezzamenti. Un disagio ancor più sentito dagli agricoltori soprattutto nei periodi di trebbiatura e quando le colture prevedevano l’utilizzo di i trattori.
Del problema si è interessato , su richiesta degli agricoltori di Barrafranca e dello stesso sindaco del comune ennese, l’On. Luisa Lantieri che attraverso un finanziamento concesso dalla regione siciliana e con la collaborazione del commissario dell’ex provincia, Margherita Rizza, nella fase esecutiva è riuscita a far partire i lavori che oggi dovrebbero permettere la riapertura del tratto di strada interrotto.

 

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Enna – Premio “Edoardo Fontanazza”: ecco le scuole vincitrici

Musica, recitazione, videoproiezioni, slogan per i valori dell’Europa unita: è stato tutto questo il doppio appuntamento della Festa dell’Europa e la cerimonia di premiazione del concorso “Edoardo Fontanazza” che questa mattina al teatro Garibaldi ha richiamato centinaia di studenti della città, decine di insegnanti, capi d’istituto, artisti, tutto lo staff della Settimana federiciana e l’assessore comunale Paolo Di Venti.
La manifestazione, condotta da Maria Renna (referente per le scuole della Settimana federiciana), ha visto anche la presenza delle figlie dell’intellettuale, artista, educatore Edoardo a cui è stato intitolato il premio per le scuole dalla Casa d’Europa, con la quale collabora il Centro studi “Federico II di Svevia” di Enna e che gode del patrocinio di Prefettura e Comune.
 
Confrontandosi sul tema "L'in-canto della parola: la Scuola poetica siciliana, nostos nella cultura euromediterranea”, la giuria presieduta dallo storico dell’arte Rocco Lombardo e formata dalla psicopedagogista Adelia Martorana e dai docenti Piera Giulia Camiolo, Biagio Di Dio e Maria Renna, ha conferito due primi premi, uno per la sezione scuola primaria e uno per la sezione scuola secondaria, oltre a una menzione speciale.
 
Sul podio con il primo premio per gli istituti di primo grado, l’orchestra didattica dell’istituto comprensivo De Amicis, formata dagli alunni delle classi medie che seguono i corsi musicali, e che ha presentato in concorso un concerto di musiche medievali. La motivazione è la seguente: “L’in-canto della parola che diventa linguaggio musicale è capace di coinvolgere ogni popolo e fondere le diverse espressioni artistiche. L’orchestra didattica con le sue melodie ispira suggestioni evocative di ambienti, immagini, suoni e colori di diverse etnie e di vari momenti storico-culturali”.
L’orchestra, guidata dai docenti di musica Stefano Termini, Elisabetta Russo, Francesco Marasà, Lucio Giunta (direttore e arrangiatore dei brani), è attiva da undici anni e si è esibita nel corso della mattinata in teatro.
 
Primo premio per gli istituti superiori assegnato poi al professionale “Federico II” che ha presentato (e anche portato in scena stamane) la performance musico-teatrale “Cuore meticcio. Respinti alla frontiera da un esercito di parole”. Eccone la motivazione: “Il lavoro prodotto riesce a fondere attraverso il linguaggio della parola, del corpo, della musica e del canto i vari aspetti etno-culturali che caratterizzano da sempre l’ambiente mediterraneo. L’accettazione della diversità diventa veicolo privilegiato di un percorso di crescita personale e collettivo”. 
Lo spettacolo, frutto di un laboratorio teatrale diretto da Elisa Di Dio con un gruppo di studenti, ha la regia di Francesca Incudine e Giorgio Rizzo. Hanno collaborato Elena Pirrera e Rossella Trovato.
 
Una targa di merito con menzione speciale è stata assegnata infine a una favola creata da due studenti del liceo delle Scienze umane “Dante Alighieri” per “la capacità di calarci con immediatezza nell’atmosfera medievale presentando il personaggio di Federico II in una dimensione umana che lo rende accattivante nella sua attualità. Il testo trasmette il messaggio positivo della prevalenza di sentimenti d’amore, di rispetto dell’altro e di solidarietà, basi fondanti della giusta convivenza”.
 
Continuano intanto domani gli appuntamenti della Settimana federiciana. Il quartiere di Fundrisi dalle 17.30 in poi sarà protagonista della rievocazione storica dell’arrivo di Federico II (appuntamento alla Porta di Janniscuru), la benedizione e l’omaggio alla Madonna dell’Indirizzo con omelia di don Giuseppe Rugolo (chiesa di San Bartolomeo), giochi medievali a squadre con la corsa con il sacco e degustazione serale di piatti della tradizione medievale. 
Il team della Croce rossa ennese, presieduto da Antonino Insinga, offre assistenza a tutti i giochi di quartiere.

 

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Ennafestival: ultimissimi giorni per iscriversi

Ancora pochissimi giorni per effettuare le iscrizioni all’Ennafestival, il concorso canoro che tra la seconda metà del mese di Maggio ed i primi giorni di Giugno porterà al Teatro Garibaldi di Enna giovani talenti musicali provenienti da ogni parte d’Italia. Gli artisti in gara saranno suddivisi in due categorie: “Enfant Prodige” (riservata ai partecipanti che non abbiano superato i 14 anni) e “Nuove Proposte” (riservata a cantanti o gruppi di età superiore ai 14 anni).

Se per le iscrizioni nella categoria “Nuove Proposte” gli organizzatori hanno previsto una proroga fino al 19 Maggio rispetto alla scadenza precedentemente fissata al 12 Maggio, nella categoria “Enfant Prodige” ci si potrà iscrivere entro e non oltre venerdì 12 Maggio.
L’Ennafestival, si ricorda, è una manifestazione riservata ad artisti (solisti o gruppi) di qualsiasi età ed è aperto ad ogni genere musicale. Requisito fondamentale per iscriversi alla categoria “Nuove Proposte”, l’obbligo di presentare brani inediti secondo le modalità previste dal regolamento consultabile sul sito www.ennafestival.it.

La serata finale della categoria “Enfant Prodige” è in programma sabato 20 Maggio, alle ore 21, al Teatro Garibaldi di Enna. Presenteranno Sandro Vergato e Barbara Gricoli, fra gli ospiti il duo comico nisseno “I Fusibili”. Per la sezione musica è prevista l’esibizione del cantautore Pippo Rinaldi, in arte Kaballà. La giuria che valuterà le canzoni e i giovanissimi interpreti in gara sarà presieduta dal cantautore e compositore ennese Sebastiano Occhino. Per ciò che concerne, invece, la categoria “Nuove Proposte”, le semifinali si terranno il 2 e 3 Giugno, la serata finale si svolgerà il 4 Giugno con la giuria che sarà presieduta dal celeberrimo paroliere Giulio Rapetti, conosciuto da tutti con il nome di Mogol. Le giurie delle due categorie saranno composte anche da produttori, giornalisti, editori, musicisti ed impresari.
La Società Cooperativa Olimpo, promotrice dell’evento con la direzione organizzativa di Peppe Truscia ed il patrocinio del Comune di Enna, ha previsto per il vincitore della categoria “Nuove Proposte” l’attribuzione di una borsa di studio utile alla frequentazione del Centro Europeo Toscolano (C.E.T.), la prestigiosa accademia musicale fondata proprio da Mogol. Nella categoria “Enfant Prodige” sono previsti per i primi tre classificati, invece, borse di studio e strumenti musicali. 
Per maggiori informazioni e approfondimenti consultare il sito www.ennafestival.it o chiamare il numero 335457082.

 

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Rettifica – Il Vescovo Mons. Gisana non ha parlato di ”fermare l’amministrazione”

In merito all'articolo apparso sulla Vostra testata, nella tarda mattina di oggi, dal titolo "Piazza Armerina, illuminazione pubblica. Il Vescovo Gisana: «Fermiamo l'amministrazione»" si trasmette la seguente nota al fine di rettificare le parole virgolettate erroneamente attribuite a S.E. il Vescovo.

Si precisa che Mons. Rosario Gisana non è ufficialmente intervenuto nel corso dell'incontro di ieri, se non in maniera informale, intrattenendosi con un gruppo di uditori alla fine della riunione, come invece erroneamente si evincerebbe dalle parole da Voi riportate; né tantomeno l'intervento è stato "contro un atto amministrativo".
Con le uniche parole, peraltro non ufficialmente riferite alla stampa o a persone che si siano qualificate come giornalisti, il Vescovo Gisana ha auspicato “la possibilità di creare in città una commissione per studiare le criticità del territorio al fine di generare una coscienza critica su quanti lo abitano”.

Appare dunque, fuorviante il titolo che, come anche questo ufficio ha potuto constatare, non rispecchia le reali dichiarazioni che lo stesso autore "sconosciuto" di questo articolo riporta.
Non entriamo nel merito delle valutazioni politiche e non, che traspaiono dal contenuto di questo articolo. Vi chiediamo tuttavia di rettificare il titolo e le parole virgolettate attribuite al Vescovo al fine di ripristinare una corretta informazione nel rispetto dei lettori e della verità dei contenuti riportati nell'incontro di cui fate cronaca.

Diocesi di Piazza Armerina

Ufficio Stampa

Giuseppe Rabita

LA REPLICA DI STARTNEWS

 

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Operazione Bucefalo” gli arrestati di domenica mattina e i dettagli dell’operazione

L’operazione  di domenica  mattina che ha visto l’arresto di 8 persone svolta dalla Polizia di Stato congiuntamente con la guardia di finanza è stata chiamata “Bucefalo”, dal nome del cavallo di Alessando Magno e proprio per gare clandestine di cavalli  sono stati arrestati i presunti  organizzatori e denunciate altre 13 persone tra scommettitori e collaboratori dell’organizzazione.

Il luogo dell'appuntamnto si trovava lungo la statale 117 bis nei pressi di Mazzarino  e le gare si disputavano di solito alle prime luci dell’alba. Domenica notte sono state disposte sul territorio una serie  di pattuglie in grado anche di eludere eventuali vedette fra gli organizzatori, che potessero vanificare l’effetto sorpresa.All’alba la zona si è animata con un intenso traffico veicolare soprattutto di motocicli utilizzati per controlli in grado, secondo gli organizzatori, di prevenire eventuali azioni di polizia.
Le precauzioni a quanto pare sono state inutili visto che l’azione degli agenti della guardai di finanza e della polizia ha colto di sorpresa sia gli organizzatori che gli scommettitori. I fermati sono stati condotti al commissariato di Piazza Armerina dove dopo il sequesto dei telefoni cellulari la polizia e la GFD hanno potuto scovare altre prove su gare precedenti. 

Questi i nominativi comuncati dalle forze dell’ordine che sono stati fermati ieri e le accuse contestate. 
GAGLIANO Salvatore, piazzese classe 1976, organizzatore e promotore delle gare, nonché fantino e proprietario di uno dei cavalli impiegati nella gara, con pregiudizi di polizia; CRISCIONE Andrea, calatino, classe 1965, organizzatore e promotore delle gare nonché fantino, con pregiudizi di polizia; i germani PUCCIO Salvatore, con pregiudizi di polizia, gelese classe 1958, e PUCCIO Emanuele, classe 1952, con pregiudizi di polizia, organizzatori e promotori delle gare, con funzione di raccolta delle scommesse; CASSARINO Rosario, gelese classe 1971, con pregiudizi di polizia e giudiziari – anche con condanne definitive -altro fantino e proprietario del secondo cavallo; NOVELLO Mario, di Grammichele, classe 1977, maniscalco che recava con sé gli attrezzi per ferrare i cavalli; ABATI Calogero, piazzese classe 1997, collaboratore del GAGLIANO; EMMANUELLO Giuseppe, gelese classe 1979, coordinatore delle vedette impiegate nell’organizzazione della gara, nonché scommettitore.

 

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Piazza Armerina, Illuminazione pubblica – Il Vescovo Gisana:”fermiamo l’amministrazione”

Si è svolto ieri l’incontro nel quale l’Ing. Carlo Tornetta, Energy Manager del comune di Piazza Armerina, ha illustrato ancora una volta il suo progetto relativo al risparmio energetico e al rifacimento alla rete di illuminazione pubblica,  mettendo in evidenza come le decisioni dell’amministrazione comunale non porteranno alcun beneficio da un punto di vista economico alla città ma potrebbero anche mettere a rischio la salute dei cittadini visto che, come viene sostenuto ormai da più parti, un eccessivo utilizzo dell’illuminazione attraverso i Led può essere nocivo per la salute. 

“La via scelta dall’amministrazione – ha precisato l’Ing. Tornetta – non è illegittima ma è sicuramente antieconomica visto che, oltre ad avere un costo annuo di circa 250mila euro in più rispetto a quella da me prospettata, non consente a Piazza Armerina di accedere ai fondi europei di finanziamento per le città Smart. Milioni di euro che potrebbero essere spesi in città”. 

All’incontro ieri sera era presente anche sua Eccellenza il Vescovo Don Gisana che dopo aver ascoltato con attenzione l’intervento dell’ingegnere Tornetta e aver appreso che il procedimento scelto dall’amministrazione non è irreversibile ha deciso di fare un appello: “E’ evidente che vi è la necessità di un confronto cittadino su questo tema, per cui chiedo a tutte le associazioni che rappresentano la citta e i suoi interessi  di sederci intorno ad un tavolo e valutare le azioni opportune da intraprendere”.

L’intervento di un Vescovo contro un atto amministrativo di un comune non è notizia di ogni giorno ma conoscendo Don Gisana sappiamo che, se ha deciso di intervenire, è perché sente la responsabilità di difendere la città da un atto che sembra contrario al comune buonsenso. 

Come abbiamo avuto modo di precisare ieri sera nel corso dell’incontro è lecito avere il sospetto che tutta l’operazione del sindaco Miroddi e la sua giunta, visto l’avvicinarsi delle elezioni, abbia solo uno scopo elettorale. Il ricorso alla Comunità Europea comporterebbe tempi sicuramente più lunghi che finirebbero per portare acqua al mulino del futuro sindaco. D’altra parte il numero di investimenti pubblici ottenuti da questa amministrazione (al netto delle scuole) è quasi pari a zero e poter dire di aver illuminato l’intera città con il led sarebbe un bello spot. Uno spot dal costo di 250mila euro l’anno che stanno già pagando i piazzesi.

 

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Caltagirone – Esercitazioni di protezione civile nelle scuole: coinvolti duemila studenti

    Esercitazioni di protezione civile con il coinvolgimento di circa duemila studenti, consistite nella simulazione di un'evacuazione successiva a un terremoto e a un grave incendio, sono state effettuate, su iniziativa dell'assessorato comunale alla Protezione civile e con il coinvolgimento della polizia municipale, in alcune scuole della cittadina: liceo scientifico e istituto tecnico commerciale “Ettore Majorana – Giorgio Arcoleo”, istituto comprensivo “Maria Montessori” e istituto “Sacro Cuore”. Ulteriori ne seguiranno in altre scuole. La Protezione civile comunale si è avvalsa della collaborazione delle locali associazioni di volontari impegnate nel settore: Astra, Croce Rossa, Club Cb Montierei, Ari (Associazione radioamatori italiani), Vigili del fuoco in congedo e di alcuni simpatizzanti della stessa Protezione civile. 

    “Queste attività – sottolinea l'assessore Francesco Caristia, d’intesa col sindaco Gino Ioppolo – servono a rendere edotti bambini e ragazzi sui migliori comportamenti da adottare nei casi di calamità, in modo tale da imparare a fronteggiarli nel migliore dei modi. Crediamo molto nella cultura della prevenzione e in questa direzione siamo impegnati. Ringrazio le scuole e i volontari per la collaborazione che prestano”.

 

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Enna – 8 Maggio Giornata internazionale della Croce Rossa

L’8 maggio, anniversario della nascita del fondatore della Croce Rossa, Henry Dunant, è la Giornata Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa. "Occorre essere in prima linea – ha detto il consiglire regionale ennese della CRI Luigi Manno – ovunque e per chiunque si trovi in una condizione di vulnerabilità ed è con questo spirito che, da oltre 150 anni, milioni di volontari diffondono l’intuizione del filantropo svizzero, contribuendo alla crescita della più grande organizzazione umanitaria del mondo". I Comitati CRI sono presenti sul territorio ennese a Enna, Troina e Nicosia

 

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Agira, incontro regionale della Federazione Italiana Tradizioni Popolari

Agira – Si è recentemente svolta ad Agira l' assemblea regionale della Federazione Italiana Tradizioni Popolari (FITP). All' evento sono stati presenti il presidente della Federazione provinciale di Enna Rosario Lauceri, il presidente regionale Alfio Russo e il consigliere nazionale Giuseppe Restivo.

L' incontro tenutosi presso i locali sociali della "Società Agricola" ha visto l' attiva partecipazione dei componenti delle locali sezioni della federazione provenienti da Enna, Troina, Villarosa  per promuovere progetti volti alla ricerca e valorizzazione delle tradizioni locali. La Federazione Italiana Tradizioni Popolari opera da più di cinquanta anni con un’unica finalità: la conservazione, promozione e valorizzazione delle tradizioni popolari e del folklore, sia a livello nazionale che internazionale. Avvalendosi della professionalità della Consulta Scientifica e di consulenze di ricercatori e docenti universitari, la FITP testimonia il suo costante impegno nella ricerca e nello studio di antiche usanze. Valorizzare musiche, danze, canti, abiti e dialetti significa ridare lustro al proprio patrimonio culturale ed espressivo. Significa anche recuperare antiche ricchezze, comprendere e contestualizzare il presente partendo dal passato, per conoscere le proprie radici nella vita, nei riti, nella letteratura e nelle feste che ogni anno si svolgono intorno a noi.

 

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L’On Lantieri sempre più attiva e presente.

[COMUNICATO STAMPA] L’assessore regionale alle Autonomie Locali, On. Luisa Lantieri, è considerata uno dei politici più attivi e impegnati della giunta Crocetta. Il suo stacanovismo, accompagnato anche da ottimi risultati, le è stato spesso riconosciuto anche da organi di stampa molto critici nei confronti del governo regionale. Nell' ultimo fine settimana l’on. Lantieri ha preso parte, in rappresentanza del Governo, a due importanti appuntamenti: ha presenziato al congresso regionale della Cisl che ha visto riuniti oltre 400 delegati e oggi  è intervenuta alla Giornata della Trasparenza dove si è parlato del codice degli appalti alla presenza dei giudici della Corte dei Conti, dei giudici componenti il Tar, funzionari del Dipartimento regionale delle Infrastrutture e dei rappresentanti dell’Osservatorio degli Appalti. 

“Svolgo il mio ruolo con passione – ha dichiarato l’On. Lantieri –  partecipare a incontri di fondamentale importanza per la vita democratica del nostro Paese e nei quali è spesso possibile anche un confronto costruttivo tra istituzioni lo ritengo soprattutto una occasione di crescita personale”.

 

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Emmanuel Macron è il nuovo Presidente della Francia. Sconfitto il populismo e l’antieuropeismo

In Europa spira un vento che rischia di spazzare via il populismo che in Italia è ampiamente rappresentato dal Movimento 5 Stelle e dalla Lega di Salvini. I cittadini cominciano a non credere a chi offre facili soluzioni a problemi complessi e cerca di convincere gli elettori facendo leva sulle paure collettive. Il trionfo di Macron è il risultato di un elettorato "pensante" che ha opportunamente e in maniera responsabile evitato il voto di pancia che avrebbe riportato l’Europa indietro di più di cinquant'anni rendendoci tutti più poveri. 

Le prime parole del nuovo Presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron: "Ringrazio i francesi per la grande responsabilità che mi hanno affidato, non dimenticherò tutto il loro sostegno. Molte difficoltà hanno indebolito la Francia, con le divisioni che hanno condotto molti a un voto estremo e ai dubbi nei miei confronti. Ora sta a me ascoltare tutti, lottando contro le discriminazioni, garantendo la sicurezza dei francesi e lavorando per l'unità della nazione. Siamo eredi di una grande storia, con un grande messaggio che va trasmesso ai nostri figli e al mondo intero. In gioco vi è la nostra civiltà, ma anche i nostri valori e speranze, per questo voglio rafforzare i legami che ci uniscono agli altri popoli europei. Voglio dire a tutti che la Francia sarà in prima linea nella lotta al terrorismo internazionale. Ma questa sera si apre una nuova pagina, che voglio sia di speranza e pace. Non mi lascerò fermare, agirò con determinazione, ma nel rispetto di tutti. Nei prossimi anni la mia responsabilità sarà quella di cancellare la paura, unire i francesi, vincere le sfide del futuro".

 

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Piazza Armerina sempre meno città turistica. Ferma la navetta per la Villa Romana

Sabato è stato l’ultimo giorno del servizio di trasporto che trasferisce con una navetta i turisti dal centro abitato di Piazza Armerina alla Villa romana del Casale. A quanto pare il comune non avrebbe più soldi per finanziare il servizio che viene utilizzato soprattutto dai turistici che occupano i B&B e gli alberghi locali. Se effettivamente è la mancanza di soldi a causare il disservizio c’è da chiedersi come mai solo pochi giorni fa il sindaco in consiglio comunale abbia dichiarato che il bilancio del comune è in positivo e non vi è alcun problema per la gestione dei servizi. Anche se in città ci sono sempre meno turisti, vista la mancanza di eventi e attività all’altezza di una città d’arte come Piazza Armerina, crediamo sia importante offrire, a quei pochi che decidono di visitare la nostra città, quantomeno un servizio di trasporto per il sito archeologico. 

 

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Anniversario dell’erezione dell’Associazione Maschile San Filippo d’Agira

Il 5 Maggio 2017 ricorre il 20°anniversario dell’erezione dell’Associazione Maschile San Filippo  d’Agira per decreto dell’allora Vescovo di Nicosia Mons. Pio Vigo. L’associazione laica di fedeli partecipa attivamente alla vita parrocchiale e collabora attivamente nell' organizzazione delle Feste patronali portando a spalla il fercolo del patrono San Filippo.

Nel corso degli anni, dopo un periodo di decadenza, l’associazione ha incrementato i propri iscritti fino ad avere circa 90 associati alcuni dei quali provenienti dai paesi in cui si venera San Filippo e anche dalla vicina Repubblica di Malta, dalla città di Zebbug  gemellata con il comune di Agira dal 1997.

Domenica 7 Maggio è prevista la festa dell’anniversario con la celebrazione della Messa presieduta dall’assistente Ecclesiastico Sac Giuseppe La Giusa a seguire un concerto di marce sinfoniche a cura del Corpo bandistico di Agira e un piccolo rinfresco.

Quest’anno i componenti dell’associazione saranno chiamati ad un ulteriore sforzo, infatti la Processione Solenne sarà svolta con il fercolo di San Filippo portato a spalla dai soci portatori per la presenza dell’impalcato nel ponte di Santa Margherita, ove solitamente viene utilizzato il camion con il vecchio fercolo.

 

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Tanto tuonò che piovve ma così mi salvò Apollo!

CONTROCANTO di Sergio Rossitto

E alfine giunse il giorno tanto atteso, quello delle primarie farlocche che consacreranno il golden boy ratificando la sua vittoria più che scontata, dato che ha provveduto ad abbassare la soglia per poter trionfare. Un milione di elettori sarebbe più che sufficiente! Io avevo deciso di partecipare e mi ero spinto addirittura a fare un appello in tal senso, invitando i miei amici ad andare a votare per uno qualsiasi dei due avversari del sultano. Facile a dirsi ma difficile a farsi, e non solo per me. Tutti, dico tutti quelli che avevano risposto positivamente al mio invito hanno poi confessato di non esserci riusciti. Bravi due volte. Prima di tutto perché lo hanno fatto senza l'aiuto di Apollo (vi spiegherò il perché), poi per avermi evitato di finire (tra 100 anni!), nella bolgia infernale insieme ad Ulisse. Sarei stato in ottima compagnia, certo, ma mi sarei trovato comunque tra i consiglieri fraudolenti (sono certo che non me vorrà il mio amico Maurizio Ternullo, illustre dantista, per la impropria intromissione!). Mentre mi avvicino al gazebo trascinando il passo (segno inequivocabile del mio pentimento?), vedo capannelli di personaggi più o meno conosciuti. Quello degli amici del sindaco (socialista), quello degli alfaniani, quello di forza Italia, quello dei cuffariani, qua e là qualche ex lombardiano. Rallento ulteriormente la mia andatura cercando di scorgere qualche viso conosciuto, qualche ex compagno di partito. Che diamine! Possibile che dopo appena due anni, da quando cioè ho abbandonato il PD, non ci sia più nessun vecchio compagno? Ed è proprio in questo frangente che Apollo accorre in mio soccorso. Ha le fattezze del mio amico ristoratore ed è sulla soglia del suo locale, a un tiro di schioppo dal luogo incriminato. Mi vede e mi chiama, salvandomi! "Dottore, che piacere vederla da queste parti", e invitandomi ad entrare mi offre un prosecco accompagnato da qualche ostrica. Quale miglior aperitivo e quale migliore scusa per non andare a votare! Improvvisamente mi viene in mente l'amato professore di latino che, durante un'interrogazione alla fine dell'ora, al suono della campanella, chiudendo il registro esclamava "sic me servavit Apollo", così mi salvo Apollo! Ieri salvato da un pessimo voto, oggi dalla partecipazione alle primarie, e sempre da Apollo!

Ma il gran genio ha prudentemente abbassato l'asticella, consapevole della perdita di consenso, e i numeri finali, pur essendo impietosi, gli consentono di celebrare il suo trionfo. Mai come questa volta i numeri sono importanti per capire, mai come in questa circostanza! 2009: 3.102.709 votanti 2013: 2.814.881 votanti (meno 287.828) 2017: 1.848.658 votanti (meno 966.223 rispetto al 2013) PREFERENZE RENZI 2013: 1.895.332 2017: 1.283.389 (meno 611.943) 69%

Anche Pirro seppe fare di meglio, almeno ad Eraclea e ad Ascoli Satriano, vincendo sia pure una sola battaglia. Renzi non ha fatto nemmeno questo perché ha vinto sì, ma combattendo contro il nulla. Ha chiamato solo i suoi supporters a confermargli la fiducia. Novello don Chisciotte contro i mulini a vento!

Una debacle. Il milione di voti mancanti all'appello ci consegna un PD molto rimpicciolito, più renziano (69 %). Lui, in soli quattro anni trascorsi in gran parte al governo, ha gettato al vento un patrimonio di consensi ma fa finta di niente e, da populista qual è, dichiara che si alleerà solo con i cittadini, scavalcando i partiti. Populista e bugiardo, non a caso è soprannominato Pinocchio! In Sicilia la sua longa manus Cardinale ha sancito il "patto della seppia", nero che più nero non si può, con berlusconiani ed alfaniani. A Palermo il candidato sindaco Orlando si vergogna e "correrà" per loro senza il simbolo di partito e alle regionali, se tanto mi dà tanto, ne vedremo delle belle. Tutto ciò spiega quello che è successo intorno ai gazebo delle primarie siciliane. Frotte di giovani, donne, anziani, tutti trascinati a fare qualcosa che non avevano mai fatto prima, tutti con un nome sulle labbra, l'obolo stretto in pugno ed un pourboire in tasca. Basta guardare le interviste, erano confusi, divertiti, non si vergognavano affatto, perché avrebbero dovuto? E non abbiamo certezza che i numeri definitivi siano quelli reali. Come si fa a non far raggiungere almeno il 70% al non più "ex"? I conti non tornano e i "contendenti" si sono sentiti obbligati a presentare qualche ricorso. Eccessivo, forse, il voto di Salerno, il feudo del buon De Luca, quello delle fritture di pesce, per intenderci. Il risultato finale eguaglirebbe quello di Napoli, tre volte più grande!

Secondo me solo guardando alla Francia si può comprendere quello che è accaduto in Italia. In entrambi i paesi è nata una destra neoliberale, molto simile sia sul piano politico che nel consenso. La differenza sta nel fatto che in Francia è nata fuori dai partiti tradizionali, in Italia nel Pd. Questo produce un l'illusione ottica. L'operazione neoliberale di Renzi, qui da noi, è occultata dal partito ma è identica a quella francese. E Macron, da presidente in pectore, si congratula con un Renzi vincitore della primarie, un messaggio nella sua lingua dove gli dice che loro due, insieme ai progressisti, cambieranno l'Europa. Il nostro, da segretario del PD o da presidente del consiglio se non addirittura della repubblica…in pectore (ma anche al di sotto!), gli risponde in francese, usando l'abituale plurale maiestatis, che "noi" siamo con lui e conclude con un molto appropriato: "Vive la France, vive l'Europe (que nous allons changer ensemble)" L'Italia per lui non esiste, non conta nulla.

Tra qualche giorno la battaglia entrerà nel vivo e ci saranno gli avversari veri, non i "mulini a vento" di Cervantes! Ci saranno, se non tutti i 20 milioni di italiani che lo hanno preso a "calci in culo" al referendum del 4 dicembre scorso, non meno dello stesso 60% dei dieci milioni, chiamati alle urne per la tornata elettorale dell'11 giugno, e poi in autunno, per le elezioni regionali in Sicilia. Finalmente, forse, riusciremo a liberarci una volta per tutte dell'uomo-bluff, che sarà ricordato non certo come statista, bensì come colui che ha distrutto il grande partito della sinistra italiana dopo quasi un secolo di onorata storia (Livorno 1921).

 

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Caltagirone – Oggi l’inaugurazione dell’impianto di illuminazione in località Mazzone

Saraà inaugurato questa sera (appuntamento alle 20 all’incrocio fra le vie del Mazzone e Cardinale Dusmet) l'impianto di illuminazione – poco più di un chilometro di linea e 43 corpi illuminanti che si autoalimentano e che sono, pertanto, autosufficienti – realizzato in località Mazzone nell’ambito dei lavori già concretatisi, alle fine dello scorso mese di marzo, nella messa in funzione dell’impianto di illuminazione (5,5 Km e 231 corpi illuminanti) nelle contrade Balatazze e Croce Vicario. 

    Interverranno alla cerimonia il sindaco Gino Ioppolo, l’assessore ai Lavori pubblici e vicesindaco Sergio Gruttadauria, gli altri componenti della Giunta municipale e il presidente del Consiglio comunale, Massimo Alparone. I lavori nelle due zone, realizzati su iniziativa dell’Amministrazione e seguiti dall’Ufficio tecnico comunale, sono costati complessivamente, con i ribassi d’asta, circa 1.800.000 euro. Sono stati effettuati da un’Associazione temporanea d’imprese (Barone – Azzolina e Luxor) e sono consistiti nell’implementazione, razionalizzazione e potenziamento dell’illuminazione mediante l’installazione di dispositivi illuminanti da fonti rinnovabili.

 

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Enna – Presentata la Settimana federiciana ennese 2017

Ieri mattina in Sala Proserpina, sede istituzionale del Comune di Enna, è stata presentata la Settimana federiciana ennese 2017 che coinvolgerà l’intera città da lunedì 8 a domenica 14. 
Assieme al sindaco Maurizio Dipietro all’assessore comunale al Turismo Paolo Di Venti, gli ideatori, i coordinatori e i collaboratori della kermesse medievale hanno annunciato le novità dell’edizione ai nastri di partenza e il calendario dei singoli eventi.
“Siamo giunti alla undicesima edizione della nostra Settimana federiciana – ha dichiarato Cettina Rosso, ideatrice dell’evento – grazie soprattutto al Comune di Enna che si è sempre speso per questo sogno di Federico II, ma anche forti delle tante collaborazioni con le realtà sociali e culturali della città che anno dopo anno si sono unite a noi in una grande scommessa che ci sta portando verso orizzonti sempre più vasti. Ci tengo a riaffermare – ha aggiunto – che la nostra manifestazione ancora una volta coinvolge e valorizza i siti monumentali della Torre di Federico e del Castello di Lombardia. Grazie al contributo del Collegio dei rettori presieduto da Ferdinando Scillia e delle singole confraternite ennesi, tra cui la confraternita dell’Addolorata retta da William Tornabene, avremo inoltre le chiese dei quartieri storici aperte agli itinerari artistico-religiosi”.

Il primo cittadino ennese Dipietro ha lodato la squadra di ideatori dell’evento, “che non si ferma mai, visto che il giorno che termina un’edizione già si mette in moto per la successiva”, sottolineando che la sua amministrazione condivide in pieno lo spirito dell’intera organizzazione, “che è l’impegno di pensare al futuro di questa città in chiave prettamente culturale” e che è pronta ad affrontare la sfida della gestione comunale di Castello e Torre, “ripromettendomi – ha detto – di strapparli al degrado e di far pagare un ticket congiunto per le visite, il cui ricavato servirà alle spese del mantenimento degli stessi siti”. Il sindaco ha anche annunciato che si è concluso l’iter burocratico per attivare l’illuminazione artistica della Torre di Federico che è stata voluta e sovvenzionata dalla Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo, presieduta da Emmanuele Francesco Maria Emanuele, premiato lo scorso anno proprio all’interno della Settimana federiciana con il “Premio per l’Europa Federico II”: “Tra qualche settimana – ha comunicato – ne organizzeremo l’inaugurazione ufficiale”.
 
Maria Renna, referente per le scuole all’interno della manifestazione, ha poi parlato delle nuove collaborazioni con l’Istituto comprensivo Santa Chiara, il professionale Federico II e il liceo di Scienze Umane e liceo musicale Dante Alighieri, e della Festa dell’Europa di martedì 9 che coincide anche simbolicamente con la cerimonia di premiazione del concorso “Edoardo Fontanazza”: “Sono sempre piacevolmente sorpresa – ha detto – del grande entusiasmo con il quale le scuole ennesi partecipano. Ci chiedono da più parti di allargare il premio a tutta la provincia e lavoreremo per riuscirci”.
Lo storico dell’arte Rocco Lombardo, tra gli ideatori della manifestazione, ha parlato di “scommessa vinta”: “Siamo partiti undici anni fa sognando un grande evento che coinvolgesse la città su due fronti, quello ludico-spettacolare con i giochi medievali a squadre e quello culturale, alla riscoperta delle radici storiche della nostra terra. Ebbene, oggi abbiamo otto quartieri storici in lizza per il Palio (all’inizio erano solo quattro) che gareggiano con un forte spirito identitario, portiamo avanti un premio per le scuole e abbiamo fondato il Centro Studi Federico II di Svevia. Ci hanno contattato dalle città federiciane di Brindisi e Jesi per attivare delle collaborazioni e questo ci fa capire che camminiamo sulla giusta direzione”.
 
Tante le novità del Palio dei quartieri, i cui dettagli verranno rivelati domani in una conferenza stampa (ore 11, sede Uisp di via Libertà, Enna alta) aperta al mondo sportivo. Il referente Giuseppe Castronovo ha anticipato le new entry dei team di Uisp, Enna calcio e Compagnia degli arcieri del Castello, che vanno ad affiancare l’Avis nei giochi medievali. “Una delle novità è la nuova squadra del quartiere Fundrisi formata da sole ragazze, un gruppo di studentesse del liceo Alighieri – ha dichiarato – oltre al tiro con l’arco che viene ufficialmente inserito tra le prove sportive del Palio. I giochi, inoltre, escono dai quartieri e vanno incontro alla città e vengono disputati nel centro storico, dove potranno coinvolgere più persone”.
Un’importantissima manifestazione sportiva entra per la prima volta nella manifestazione: il campionato nazionale per città di tiro con l’arco storico. A presentarla è stato il presidente del Gruppo storico medievale di Enna Ludovico Vella: “Si tratta – ha spiegato – di un evento di grande richiamo che finora è stato ospitato in città come Firenze, Arezzo, San Marino. Porterà in città 190 arcieri con i loro accompagnatori e vedrà tutti noi impegnati nei tornei domenica 14”.
 
Entra nello staff organizzativo della Settimana federiciana la Proloco Proserpina, presieduta da Gioia Pugliese: “Diamo il nostro appoggio organizzando una tre giorni di mercato medievale al Castello di Lombardia – ha spiegato lei stessa – il nostro obiettivo è quello di ricreare un borgo medievale a 360 gradi, con mercanti, giochi, musica e intrattenimento del tempo”. In occasione dell’apertura del mercato medievale (venerdì, sabato e domenica prossimi) sono state chiamate a raccolta a Enna tutte le Proloco della provincia.
Gaetano Libertino, che firma quest’anno la regia delle rievocazioni storiche federiciane e del grande corteo medievale, ha presentato alla stampa i nuovi volti di Federico II e Costanza, Orazio Cultreri e Mariagiovanna Pastorelli: “Quello di quest’anno – ha promesso – sarà un corteo imponente e maestoso. Ho scelto di far impersonare la famiglia reale agli studenti del professionale che si sono resi disponibili a far parte dei figuranti della sfilata”. E infine ha lanciato una provocazione ironica: “Mi piacerebbe vedere il sindaco e la sua giunta vestire gli abiti medievali all’interno del corteo”.

Cettina Rosso ha infine ricordato uno dei collaboratori storici della Settimana medievale, Mario Ricerca, responsabile dei cavalieri medievali ennesi scomparso improvvisamente di recente: “Ci eravamo sentiti poco tempo fa per concordare un evento che ho deciso di portare avanti nella prossima edizione – ha spiegato Cettina – la Giostra della Rosa dei cavalieri. Ebbene, questa giostra federiciana il prossimo anno sarà disputata alla Torre di Federico o all’Encana e porterà il nome di Mario Ricerca”.
 
Sono stati menzionati dagli organizzatori anche tutti i reggenti degli otto quartieri storici della città, monsignor Francesco Petralia e don Giuseppe Rugolo che renderanno possibili i riti religiosi e gli omaggi devozionali inseriti nelle rievocazioni, Confcommercio e tutti i commercianti del centro storico che ospiteranno nelle loro vetrine l’allestimento della mostra di Luigi Vellari, i panificatori della Cna che cureranno la degustazione di pani cunzatu al Castello.
 
Le tante iniziative artistiche, sociali, culturali e gastronomiche che rientrano nella Settimana federiciana saranno attenzionate nel dettaglio nei comunicati diramati nei prossimi giorni.
 
Info su www.casadeuropaenna.it e www.ilcampanileenna.it

clicca qui per il rpogramma della manifestazione

 

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La piazzese Oriana Ristagno rappresentante all’assemblea nazionale del Partito Democratico

Terminato l’iter che ha portato alle primarie del 30 aprile scorso, il PD si prepara all’assemblea nazionale di domenica 7 maggio che proclamerà Matteo Renzi segretario. Tra i delegati ci sarà anche una piazzese, si tratta di Oriana Ristagno Ostetrica e  Presidente dell’Albo del Collegio Provinciale delle Ostetriche di Enna che è espressione del gruppo che fa riferimento al capogruppo in consiglio comunale Lillo Cimino  che alle recenti primarie del Partito Democratico  ha sostenuto la candidatura di Michele Emiliano

 

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Prefettura – Concorso pubblico, per titoli e esami, 250 posti per l’assunzione a tempo indeterminato

La Prefettura comunica che è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale –  4° serie speciale “Concorsi ed esami”, n. 33 del 2 maggio 2017, l’avviso per il concorso pubblico, per titoli ed esami, a 250 posti per l’assunzione a tempo indeterminato di personale altamente qualificato per l’esercizio di funzioni di carattere specialistico, appartenente al profilo professionale di Funzionario amministrativo, area funzionale terza, posizione economica F1, del ruolo del personale dell’Amministrazione civile dell’Interno, da destinare esclusivamente alle Commissioni Territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale ed alla Commissione Nazionale per il diritto di asilo. 
Le domande di partecipazione al concorso devono essere prodotte esclusivamente, a pena di irricevibilità, in via telematica, accedendo all’apposita procedura informatizzata all’indirizzo internet  http://concorsiciv.interno.it. Il codice identificativo del concorso è 250FA.
La procedura di compilazione ed invio on-line della domanda deve essere effettuata entro il termine perentorio di trenta giorni a decorrere dal giorno successivo a quello di pubblicazione del bando nella Gazzetta Ufficiale.
Qualora tale termine di invio on-line della domanda cada in un giorno festivo, il termine sarà prorogato al primo giorno successivo non festivo.

 

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Piazza Armerina – Illuminazione pubblica: led pericolosi? Se ne parla domani a San Pietro

L’amministrazione di Piazza Armerina ha deciso di affidare la ristrutturazione dell’impianto di illuminazione pubblica ad un’azienda che sta provvedendo in questi giorni a sostituire le normali lampade a filamento con le più innovative lampade a led che, sulla carta, dovrebbero consentire un risparmio energetico. 

In realtà, come ha più volte affermato l’energy manager del comune di Piazza Armerina Ing. Carlo Tornetta, l’operazione voluta dall’amministrazione del sindaco Miroddi comporterà un aggravio dei costi per le casse comunali. In pratica se si fosse scelto d operare seguendo i consigli dell’Ing. Tornetta il comune avrebbe potuto risparmiare circa 250.000 euro l’anno.
Qualcuno sostiene che dietro questa scelta dell’amministrazione ci sia una questione di opportunità politica visto che la realizzazione del progetto più elaborato e completo proposto dall’energy manager si sarebbe completato dopo le elezioni comunali del 2018. 
Lunedì, nelle sale dell’ex convento di  San Pietro a partire dalle ore 18.00,  l’Ing Carlo Tornetta illustrerà ai cittadini il suo progetto e spiegherà il motivo per cui i led che si stanno installando in questi giorni lungo le strade del perimetro urbano possono potenzialmente essere dannosi per la vista. All’incontro parteciperà anche il Vescovo di Piazza Armerina Mons. Gisana

 

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Enna -L’istituto Santa Chiara il Federico II e liceo Alighieri in campo per la Settimana federiciana

Una scuola primaria e due istituti superiori della città di Enna sono scesi in campo per arricchire e sostenere la Settimana federiciana ennese ormai ai nastri di partenza. 
Oltre alle decine di scuole dell’Ennese che partecipano con progetti artistici e creativi al premio “Edoardo Fontanazza” e alla Festa dell’Europa (in programma il 9 maggio mattina al teatro Garibaldi), la scuola primaria dell’istituto comprensivo Santa Chiara, l’istituto superiore “Federico II” e il liceo Dante Alighieri hanno attivato una fattiva collaborazione con la Casa d’Europa, l’associazione culturale presieduta da Cettina Rosso che ha ideato e organizzato l’intera manifestazione giunta alla sua undicesima edizione e che si svolgerà dall’8 al 14 maggio.
 
Nel dettaglio, saranno dodici bambini della scuola primaria dell’istituto comprensivo Santa Chiara a essere coinvolti nel rito dell’investitura medievale con la spada all’interno del corteo storico di domenica 14. I piccoli partecipanti vestiranno gli abiti storici. A sostenerli in questa iniziativa, la dirigente scolastica Maria Concetta Messina.
 
Con il professionale “Federico II” è stato invece stipulato un protocollo d’intesa grazie al quale la scuola si è resa disponibile ad aprire le porte della succursale di viale Diaz (ex caserma dei vigili del fuoco) per la distribuzione degli abiti storici di proprietà del Servizio turistico regionale e dati in comodato d’uso ai cittadini ennesi che faranno da figuranti nelle diverse rievocazioni storiche medievali della Settimana federiciana. La distribuzione, curata dalla Procolo Proserpina presieduta da Gioia Pugliese e supervisionata dal coordinatore del corteo storico Gaetano Libertino, andrà avanti ancora per tutta la giornata di oggi. Alcuni studenti del settore moda, inoltre, sono stati coinvolti come figuranti nel corteo storico di domenica 14 e sfileranno in tenuta duecentesca.
Sarà ancora un gruppo di studentesse del servizio accoglienza del settore alberghiero della scuola a curare l’accoglienza del pubblico in alcuni degli eventi in calendario.
“Il nostro istituto è recettivo agli stimoli culturali che arrivano dalla città – ha commentato Giuseppina Gugliotta, dirigente scolastica del “Federico II” – abbiamo subito accettato la proposta di Cettina Rosso perché riteniamo che gli eventi della Settimana federiciana siano altamente formativi per i nostri studenti”.
 
Una nuova collaborazione è stata poi attivata dalla Casa d’Europa con il liceo Dante Alighieri. Entrando nei particolari, le studentesse della classe seconda A di Scienze umane hanno costituito una squadra tutta al femminile che andrà a incrementare il team del quartiere Fundrisi in lizza con gli altri sette quartieri storici della città per la conquista del Palio federiciano. Alcuni studenti di Scienze Umane, ancora, cureranno sonetti e ballate di Federico II, mentre venti allievi, rappresentanti di tutte le classi del liceo musicale ennese si esibiranno in ritmi, canti e melodie medievali all’interno delle rievocazioni storiche e del corteo federiciano, con canti, chitarre, flauti e percussioni. I ragazzi, guidati dall’intero corpo docente del liceo musicale, per queste particolari attività sono coordinati dai professori Luigi Botte, Irene Failla e Donatella Cerlito.
“La nostra è una scuola aperta al territorio e che risponde sempre positivamente alle richieste di collaborazione di associazioni culturali valide – spiega Marinella Adamo, preside del Colajanni – la Settimana federiciana, poi, è una grande sfida che ci spinge a mettere in campo tante energie, sia dal punto di vista storico-culturale che musicale”. La dirigente scolastica ha anche aggiunto che la sua scuola ha inserito gli eventi federiciani nel progetto di alternanza scuola-lavoro che spinge gli studenti a mettere in gioco le proprie competenze al di fuori dalle aule scolastiche.

 

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Legittima difesa, la Camera approva la riforma: si potrà sparare ai ladri, ma solo di notte

La Camera dei Deputati ha approvato le modifiche alla legge sulla legittima difesa con 225 voti favorevoli, 166 contrari e 11 astenuti. Il testo ora passa al vaglio del Senato, che potrà proporre eventuali modifiche. I voti favorevoli sono stati espressi da Pd, Ap, Civici e Innovatori. Contrari M5S, Forza Italia, Lega Nord, Sinistra Italiana e Fratelli d'Italia. Astenuti Centro democratico e Psi. I punti principali della nuova legge approvata a Montecitorio sono principalmente tre: un emendamento del Pd ha esteso la possibilità di ricorrere all'uso delle armi per le vittime di aggressione, dunque si prevede in sostanza venga considerata legittima difesa la  “reazione ad un'aggressione commessa in tempo di notte ovvero la reazione a seguito dell'introduzione nei luoghi con violenza alle persone o alle cose ovvero con minaccia o con inganno”. Inoltre, un ulteriore emendamento precisa l'esclusione della colpa di chi reagisce "in situazioni di pericolo attuale per la vita, per l'integrità fisica, per la libertà personale o sessuale" e, infine, nel caso in cui sia dichiarata la non punibilità per legittima difesa, tutte le spese processuali e i compensi degli avvocati saranno a carico dello Stato, per una somma stimata pari a 295.200 Euro.

Le opposizioni, però, contestano duramente il testo, in particolare la Lega Nord e Fratelli d'Italia. Il Carroccio sostiene infatti che queste modifiche non siano abbastanza incisive e gli esponenti del partito, capitanati dal segretario Matteo Salvini, ospite nelle tribune di Montecitorio, hanno violentemente protestato contro l'approvazione con cartelli e urla contro la maggioranza che "ha voluto una legge a metà". Matteo Salvini ha urlato più volte "vergogna, vergogna" e per questo motivo è stato allontanato dall'Aula, in quanto il regolamento di Montecitorio vieta espressamente agli ospiti di manifestare con segni di approvazione o disapprovazione la propria posizione in relazione a quanto avviene in Aula durante la permanenza in tribuna.

"Questa legge è l'ennesimo affronto di un governo clandestino che arma i ladri e non difende i cittadini: quando la Lega sarà al governo farà una legge seria" ha detto Salvini tenendo un comizio improvvisato fuori da Montecitorio. Anche il Movimento 5 Stelle ha contestato il testo approvato, sostenendo sia una "legge scritta male". Dello stesso avviso la sinistra, che sostiene sia una legge "contraria ai principi garantisti" e "tecnicamente un bluff". "È una nostra vittoria a tutela della famiglia", ha invece commentato il ministro per gli Affari regionali con delega alla Famiglia Enrico Costa, di Alternativa Popolare.

Saviano contro la legittima difesa: "Pd ha deciso di essere un partito della peggiore destra"
Con un post pubblicato su Facebook, lo scrittore campano Roberto Saviano si scaglia contro il Partito Democratico, reo di aver approvato alla Camera la riforma della legittima difesa: "Non è consentendo alle persone di armarsi e di sparare che si tutela la sicurezza dei cittadini. È solo un’illusione e una mancia politica per ottenere consenso. Con il decreto Minniti e la legge sulla legittima difesa, il Partito Democratico ha deciso definitivamente di essere un partito della peggior destra che fa leva su istinto, ignoranza e luoghi comuni. La politica decide di abbandonare la statistica (secondo cui per i reati predatori tra il 2015 e il 2016 c'è stato un calo del 16% e non un aumento) per assecondare la percezione del crimine e invitare i cittadini ad armarsi. La sicurezza si ottiene con politiche sociali, con l’aumento dei controlli, non delegando alla difesa personale, cosa che lascia una tale discrezionalità da rendere pericolosissima questa legge. Non è più ciò che realmente accade il criterio guida per stabilire come fare le leggi, ma la percezione che le persone hanno della realtà, una percezione indotta dai media che parlano di insicurezza con argomentazioni leghiste. Quando il nuovo fascismo sarà alle porte ricordiamoci di chi gliele avrà fatte trovare aperte".

 

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Caltagirone -“Maggio dei libri” in biblioteca comunale: oggi conferenza sulle “musiche dal passato”

 La biblioteca comunale “Emanuele Taranto Rosso” di Caltagirone (responsabile Fiorenza Di Bella), nell’ex Educandato San Luigi, ospita in queste settimane una serie di iniziative, accomunate dal titolo “Maggio dei libri”, da essa promosse fra visite guidate, attività didattiche e culturali, la cui valenza è sottolineata dall’assessore alle Politiche culturali, Vito Dicara. 

    Si comincia oggi, 4 maggio, alle 17, con la conferenza del prof. Nicolò Maccavino su: Musiche dal passato, fra manoscritti e documenti dei maestri di cappella di Caltagirone”. Si proseguirà venerdì 5 maggio, alle 17, con la presentazione del libro “Tuono”, della scrittrice e performer gelese Giuliana Fraglica. Inoltre, nei giorni 17, 24 e 26 maggio, dalle 10, visite guidate saranno svolte all’interno della stessa biblioteca.

 

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Caltgirone – Istituto musicale “Pietro Vinci” verso il rilancio: in arrivo contributo

 In arrivo 100mila euro per l’istituto musicale “Pietro Vinci” di Caltagirone. E’ il contributo per il funzionamento della scuola nell’anno 2016-2017, assegnato con decreto del sindaco della Città metropolitana di Catania, Enzo Bianco, al Comune di Caltagirone, da utilizzare per il pagamento dei docenti. Fondato nel 2001 a seguito di apposito protocollo d’intesa tra il Comune di Caltagirone e la Provincia regionale di Catania, l’istituto musicale “Pietro Vinci” ha rappresentato,  all’interno del tessuto sociale e culturale del Calatino, un’occasione per l’avvio e la crescita di significative attività, concorrendo alla formazione unitaria degli allievi e all’incremento dell’offerta artistica sul territorio mediante un’intensa e qualificata attività concertistica. Negli ultimi tempi ha però attraversato una situazione difficile, che ne ha messo a rischio la sopravvivenza.

“Questo contributo, insieme all’ormai prossima nomina del nuovo direttore scelto attraverso una pubblica selezione che ha fatto registrare un largo interesse – afferma il sindaco Gino Ioppolo – ci consente di proseguire nell’azione di riorganizzazione e piena valorizzazione di questa importante istituzione formativa e culturale”. “Il – sottolinea l’assessore alle Politiche culturali e delle tradizioni, Vito Dicara – guarda adesso al futuro con grande speranza e voglia di fare. La nostra priorità è il rilancio delle attività didattiche con numerose classi di strumenti, alcune all’avanguardia e altre che rispettino le più profonde tradizioni di una città che ha sempre amato la musica”.   

 

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Caltagirone – “Restare si può”: sabato 6 maggio convegno sull’imprenditorialità giovanile

“Restare si può. Come e perché credere nelle potenzialità della nostra terra. Storie ed esperienze di chi è riuscito ad affermarsi nel mondo del lavoro senza allontanarsi dal luogo in cui è nato”. Questo il tema del convegno che si terrà sabato 6 maggio, alle 16, nell’aula magna dell’ex Istituto tecnico commerciale, in viale Autonomia. Interverranno: Sabrina Gianforte, titolare di Sicilì, Sapori e Saperi; Vincenzo Rasà, presidente del Consorzio Asparago Sovrano; Rosario Scibona, agronomo e olivicoltore; Gaetano Cannizzaro, apicoltore; Alessandro Iudici, ceramista; Andrea Lirosi, amministratore azienda agrituristica. 

Si tratta di una delle prime iniziative promosse dal Comune di Caltagirone e dalla costituenda Consulta delle associazioni giovanili e dei rappresentanti degli studenti. 
“Fa parte – spiega l’assessore alle Politiche scolastiche, Concetta Mancuso – di un percorso formativo destinato ai giovani sui temi del lavoro e della valorizzazione delle risorse locali, per fornire loro alcune competenze finalizzate alla crescita delle attività produttive nel territorio siciliano”. 
    Alla fine della presentazione delle esperienze lavorative dei relatori sarà possibile, specialmente per gli studenti partecipanti, visitare alcuni stand per prendere visione dei prodotti e dei materiali delle varie aziende e incontrare personalmente gli imprenditori. 

 

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Forza Italia, Micciche’ nomina Salvo Campione commissario provinciale a Enna

Il commissario regionale di Forza Italia, onorevole Gianfranco Miccichè, ha nominato Salvo Campione commissario provinciale di Enna. "La nomina di Campione – dice Micciche' – s'innesta in quel percorso virtuoso di organizzazione del partito nel territorio, che stiamo portando avanti con grande determinazione e forza. Sono certo che svolgerà al meglio il suo ruolo. Un ringraziamento ad  Enzo Sgroi per il lavoro fin qui svolto".
 

 

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Riconfermato Filippo Scivoli alla guida della CNA

Una Assemblea intensa e partecipata quella che ha riconfermato alla guida della CNA di Enna, l'uscente Filippo Scivoli. Oltre settanta delegati dalle Assemblee dei rispettivi mestieri e territori per votare il Presidente e i nuovi organismi provinciali, alla presenza del Vicepresidente Nazionale Montalbano, del Segretario regionale Mario Filippello, del Presidente regionale Cascone, del direttore Stefano Rizzo e del direttore del patronato Daniela Taranto. Ad ascoltare la relazione di Scivoli anche il Presidente dell'ordine dei Commercialisti, Fabio Montesano, della Confcommercio, Maurizio Prestifilppo, e della Confartigianato, Maurizio Gulina. Una relazione molto apprezzata che ha fatto il punto sui problemi delle imprese nel territorio lamentando la scarsa attenzione della politica nazionale, regionale e locale. "L'utilizzo dei fondi comunitari senza un cambio di rotta sarà l'ennesima opportunità mancata del territorio e della Sicilia. Per cambiare rotta serve l'Unione del territorio, della politica e delle attività produttive." Ha dichiarato il Presidente Scivoli – "attorno alla Cna vogliamo costruire un grande catalizzatore di opportunità per il territorio"

"Il cambiamento della società e dell'economia ci ha imposto una profonda riflessione sul ruolo di CNA che oggi trova compimento in un gruppo dirigente rinnovato e in linea com le nuove sfide." – ha dichiarato il direttore prov.le Stefano Rizzo nella sua relazione- "sappiamo che c'è molto lavoro da fare ma il tenore della discussione dell'Assemblea ci consegna una organizzazione determinata e con le idee molto chiare".
Nei nuovi organismi diversi giovani e donne, a partire dalla presidenza di cui faranno parte oltre a Scivoli, Angelo Scalzo, Irene Chiaramonte, Valentino Savoca, Francesco Procaccianti, Graziella La Delia, Franco Testa, Giancarlo Amata e Paola Panvini.
A conclusione dei lavori è stato consegnato il premio Efesto a due giovani e promettenti imprenditori, Filippo D'Angelo ed Ester Folisi. Mentre il premio Efesto per l'innovazione è andato a Mauro Todaro, inventore del Gogol. Il premio istituito appositamente da CNA eccezionalmente è andato anche a Biagio Messina, storico dirigente dell'organizzazione che dopo 40 ha svolto il suo ultimo incarico.

 

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Le primarie del PD

Soltanto la settimana scorsa, a conclusione della mia nota pubblicata su questa stessa testata, trattando dell’imminente tornata elettorale per le primarie del P.D. dichiaravo apertamente che avrei votato per Renzi sottolineando “nonostante diverse perplessità”.

Oggi a conoscenza del brillante risultato vorrei chiarire il significato di “diverse perplessità”.
Il 15 febbraio 2014, al momento di formare il suo primo Governo, nella mia nota “ Il passaggio della Campanella da Letta a Renzi” così scrivevo: Al momento di formare il nuovo Governo Renzi dia una regolata alla sua irruenza che, se è stata determinante per vincere le primarie, potrebbe essere determinante per una brevissima durata del suo mandato.
 Il 21 gennaio 2015, quando la Camera dei Deputati esaminava la legge di modifica costituzionale,  nella mia nota “Le riforme costituzionali” così scrivevo: Al Presidente del Consiglio Renzi si consiglia, ancora una volta ,di misurare i toni delle sue richieste e si ricordi che quel  Fassina chi ? ha pesato e continua a pesare molto non sola sulla situazione interna del P.D..

Il 27 febbraio 2015, nella mia nota “ Che succede nel P.D.” sottolineavo la gravità dei comportamenti di alcuni Parlamentari del P.d . al momento dell’approvazione da parte della Camera dei Deputati della proposta riforma costituzionale, così scrivevo:
 Le dichiarazioni in sede di voto della Bindi e di Civati, l’assenza  di Cuperlo e Letta al momento della votazione, le pesanti dichiarazioni di Bersani,D’Alema e della Finocchiaro che annunciavano di aspettare Renzi al varco del voto al Senato, rappresentavano una vera dichiarazione di guerra . Guerra combattuta e vinta in occasione del referendum sulla riforma costituzionale.
Il 18 aprile 2015 trattando il problema delle decisione della Consulta sulla incostituzionalità del “porcellum”, scrivevo  “ Renzi ha ritenuto di interpretare queste indicazioni in modo assolutamente disinvolto e personale.

Mi sono limitato  a riportare queste mie valutazioni per chiarire la espressione usata  “nonostante diverse perplessità”.
Le mie continue valutazioni sono state fatte con  numerosi articoli, datati e pubblicati su questa stessa testata, che sono stati sempre trasmessi per conoscenza a Matteo Renzi  al quale ho sempre riconosciuto la capacità, il carattere e la determinazione indispensabili per potere guidare la  politica in questo particolare momento.
Il risultato delle primarie è incontestabile, i discorsi fatti da Renzi dopo il voto molto interessanti.
 La batosta ricevuta in occasione del negativo risultato del referendum    costituzionale forse è servita   per fare esperienza.

 Le affermazioni “non parlare di rivincita” “inizio di un nuovo ciclo” sono espressioni che fanno ben sperare.
E’ necessario ed indispensabile, però, definire in via prioritaria all’interno del P.D. il significato ed il  valore di democrazia interna.
All’interno degli organismi statutari del partito, senza limitazione alcuna,  bisogna discutere di tutte le problematiche di competenza, cercare sempre la massima condivisione e prendere quelle decisioni che dovranno impegnare tutti.
Non si può continuare a gestire un partito che con la stragrande maggioranza decide e, nel contempo, consentire a nuovi D’Alema, Bersani, Civati & Co di costruire “Gazebi” per organizzare manifestazioni contro.
Le minoranze di oggi, che hanno con grande impegno contribuito al successo delle primarie, dovranno rispettare il principio di democrazia interna e, nello stesso, tempo,  Renzi dovrà modificare non solo i toni e la forma ma curare sistematicamente la vera mediazione che spetta al leader di un grande partito.

Angiolo Alerci

 

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La Legge elettorale : ricominciano le danze

Il Presidente della Repubblica Mattarella constatata la grande confusione che al momento pervade l’intero mondo politico italiano, ha rivolto un formale appello ai Presidenti dei due rami del Parlamento per sollecitare l’esame di una nuova legge elettorale che possa produrre risultati omogenei nelle due Camere, in occasione delle prossime elezioni politiche.

Il problema delle leggi elettorali è stato da sempre uno dei temi che, nelle mie diverse posizioni, ho sempre attenzionato.
Moltissimi gli articoli pubblicati sia sulla stampa che su giornali on line, due le relazioni da me fatte in occasione dei meeting del Lions Club di Enna ( nell’anno 1987 Presidente il dr. Andrea D’Affronto su “Leggi elettorali” e nell’anno 2012 Presidente l’Architetto Angelino Fondacaro su “La evoluzione delle leggi elettorali in Italia”) , relazioni che sono state anche portate all’attenzione delle massime Cariche dello Stato, come confermato dalle lettere che vengono allegate alla presente nota.
Oggi mi sono deciso di partecipare, in modo costruttivo, alle danze.

Considerato l’enorme divario esistente tra le diverse posizioni politiche non conciliabili , rispolverando tra le mie “scartoffie” ho trovato un appunto di grande importanza e di assoluta attualità : una mia nota che riassumeva i lavori di una tavola rotonda organizzata nel 1987 dal Giornale  “Il Popolo” quotidiano dell’allora D.C., alla quale parteciparono l’On. Augusto Barbera Deputato del P.C.I. noto Costituzionalista e nostro comprovinciale, essendo nato ad Aidone  , l’on. Adolfo Battaglia Presidente dei Deputati del P.R.I., l’on. Adolfo Sarti della Direzione Centrale della D.C., l’on. Lello Lagorio Presidente dei Deputati del P.S.I. e l’on. Aldo Bozzi Presidente dei deputati del P.L.I. sul tema  “ Sistemi elettorali a confronto”.

L’on.Augusto Barbera affermava “Il sistema proporzionale merita di essere mantenuto, anche con alcune correzioni tali da consentire o favorire il formarsi di coalizioni alternative  di Governo, sul filo di una dialettica tra i poli moderato-progressista o conservatore-radicale.
La preferenza sarebbe per il sistema elettorale tedesco, sintesi efficace tra uninominale e proporzionale, in subordine sarebbe accettabile anche il sistema in vigore al Senato.
Le preferenze sono una anomalia tutta italiana dagli effetti perniciosi e allarmanti.

L’on. Battaglia affermava “  la proporzionale è un valore: l’esperienza di quarant’anni dice che la stabilità democratica del paese è in gran parte merito del sistema proporzionale.
Le preferenze hanno fatto il loro tempo. La prospettiva utile è quella di estendere  il sistema vigente per il Senato: misto: uninominale-proporzionale.

L’on.Sarti affermava “ Le preferenze sono spesso un correttivo allo strapotere degli apparati dei partiti, ma sono anche le maggiori fonti del frazionismo ( le correnti)  e di corruzione.
Per garantire una maggiore stabilità dei governi la D.C. aveva pensato  nel 1953 una legge elettorale con premio di maggioranza per la coalizione che avrebbe ottenuto la metà  più uno  dei voti, legge uninominale-proporzionale. definita dall’opposizione “legge truffa” e di cui noi DC ne portiamo ancora oggi un complesso di colpa.

L’on.Lagorio affermava “ la proporzionale è stata percepita come mito egualitario e quindi come unica espressione di democrazia. Pensi nel 1953, quando la proporzionale venne definita  santificata, attraverso una mobilitazione di massa contro la modifica della legge elettorale esistente.
Per le preferenze ne vedo pregi e difetti. Con le preferenze di da ai cittadini la possibilità di intaccare il predominio delle segreterie dei partiti e si da alle forze politiche – che sono espressione di grandi interessi diversificati- di potersi rivolgere con una lista di candidati in gara tra di loro, a tutta la platea dei loro elettori.
Ma le preferenze costano, obbligano a spendere  denaro, pesa nei partiti e le differenze interne  si  trasformano in rivalità e conflitti duraturi.

L’on.Bozzi affermava “per il voto di preferenza il problema è quanto mai delicato. E’ vero che la lotta per le preferenze  – che si svolge spesso con metodi scorretti e con notevole  dispendio di denaro – è uno degli aspetti meno positivi delle competizioni elettorali per la Camera dei Deputati.
Ma ho l’impressione che l’elettorato italiano accoglierebbe ostilmente un sistema di liste rigide che attribuisca  alle Direzioni dei partiti la scelta degli eligendi,
Un sistema di collegi uninominali, con successivo ricalcolo  dei voti secondo criteri proporzionalistici, funziona già al Senato senza dar  luogo a troppi  inconvenienti.
Questo è quanto espresso dai più illuminati costituzionalisti di allora.
Forse oggi un pensierino alla tanto  vituperata  “legge truffa del 1953”,
utilizzabile anche per la elezione del Senato, potrebbe aiutare il Parlamento  a superare molte delle differenze che ostacoleranno l’iter dell’esame delle tante proposte già presentate.

Angiolo Alerci

 

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LE PRIMARIE DEL P.D.

Nella mia nota “ La sceneggiata della RAI” pubblicata su questa stessa testata il 23 marzo scorso, così mi sono espresso per quanto riguardava la retrocessione di Bianca Berlinguer da Direttore del TG3 a responsabile del programma “ Cartabianca” .

“Recentemente la RAI ha licenziato Bianca Berlinguer, figlia del più grande  Segretario del Partito Comunista Enrico, dalla direzione di RAI 3, sembra su sollecitazioni della sua stessa parte politica, affidandole la nuova rubrica Cartabianca. Il nome della rubrica in questo caso ha tratto molti in inganno. Cartabianca per potere agire in assoluta autonomia senza condizionamenti ? Oppure Carta di Bianca, come è stato interpretato dalla stessa conduttrice, la quale memore delle scherzo fattole di dimissionarla dalla direzione della rete, la utilizza prevalentemente per togliersi i sassolini accumulati, indirizzando spesso i dibattiti in forte polemica con quello che è stato l’ultimo Segretario del P.D.”
La coincidenza che questo provvedimento  è stato adottato alla vigilia del primo turno delle primarie, per la scelta  del nuovo Segretario del P.D.,è stata la manna caduta dal cielo per Bianca Berlinguer la quale, dimenticandosi del suo prestigioso cognome, si è scatenata nella polemica, nutrita con un malcelato odio, non solo nei confronti di Renzi , danneggiando continuamente anche l’immagine di quel Partito  che forse, anche per il suo prestigioso nome, l’aveva premiata.

Giornalmente chi  assiste  alla trasmissione “Cartabianca”, indipendentemente dell’argomento trattato, rileva che si finisce sempre a porre domande che devono indirettamente chiamare in causa,  in modo negativo, le valutazioni su Renzi.
Nella trasmissione di ieri sera per alimentare il suo programma si è avvalsa dalla preziosa collaborazione dell’on.Giorgia Meloni, nonostante il vano tentativo moderato da parte della Direttrice del Manifesto.
Nel corso della discussione, parlando sui risultati delle primarie francesi,si sono soffermati sulla possibilità di vittoria della Le Pen con lo stesso sistema che determinò a Roma la elezione della Raggi: con la sinistra e la destra che per non fare eleggere il candidato ufficiale del P.D. ne  appoggiarono l’ elezione.

La democrazia  francese è molto diversa, per anzianità e per serietà, di quella nostrana.
Ospite importante della serata è stato l’on. Letta il quale, dopo avere detto che domenica parteciperà al voto delle primarie, confermando a richiesta della Berlinguer che voterà per Orlando, è stato costretto ad aggirare e a non rispondere a molte domande della conduttrice ed ha affermato “ mi fate sempre le stesse domande per portarmi a parlare male di Renzi. Io sono “ sereno”.
Dal momento che Letta ha dichiarato che domenica voterà Orlando anch’ io voglio dichiarare, nonostante diverse perplessità, il mio voto per Renzi, dal momento che il continuo sarcastico sorriso di Orlando, unito alle sue dichiarazioni di aprire la porta per fare rientrate i “ traditori”, mi lascia molto perplesso.

Angiolo Alerci

 

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Alitalia, dal Governo prestito da 600 milioni: commissari sono Gubitosi, Laghi e Paleari

Svolta nella vicenda Alitalia. Il consiglio di amministrazione della compagnia aerea, riunitosi al termine dell'assemblea dei soci – si legge in una nota – "ha preso atto della grave situazione economica, patrimoniale e finanziaria della società, del venir meno dei soci e dell'impraticabilità, in tempi brevi, di soluzioni alternative, ha deciso all'unanimità di presentare l'istanza di ammissione alla procedura di amministrazione straordinaria come disposto dalla legge". Alitalia ha precisato che l'assemblea degli azionisti "ha preso atto, con grande rammarico, dell'esito del referendum tra i propri dipendenti, che di fatto ha precluso l'attuazione del rilancio e della ristrutturazione della società".

Per quanto riguarda i voli già programmati dalla compagnia aerea "non subiranno alcuna modifica e continueranno secondo la programmazione prevista". Lo si legge nella nota al termine del Cda della compagnia, riunitosi dopo l'Assemblea che ha deciso di richiedere l'accesso all'amministrazione straordinaria.

Crisi Alitalia: prestito da 600 milioni e 3 commissari
Il ricorso all'amministrazione straordinaria è il primo atto ufficiale della procedura di commissariamento che prende il via qualora una società dichiaro lo stato di insolvenza. Dopo la richiesta dell'azienda, il Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda ha disposto con decreto l’ammissione di Alitalia all'amministrazione straordinaria in base al decreto legge Marzano nominando i commissari  che prenderanno il timone della compagnia aerea per mettere a punto un nuovo piano industriale. Si tratta di Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari. Nomi che erano già circolati nei giorni scorsi. Gubitosi, spiegano le fonti, si occuperà della gestione dell'azienda, Laghi dei rapporti con il governo e della parte legale. Paleari, indicato dal ministero dei Trasporti, è professore universitario ed esperto di trasporto aereo, nonché presidente di Human Technopole.

A partire dal giorno della nomina i commissari avranno 180 giorni di tempo per presentare un piano di risanamento della compagnia. Impresa a dir poco estrema, dal momento che saranno chiamati a fare in sei mesi quanto non è stato possibile ai loro predecessori negli ultimi anni. Esclusa l'ipotesi della nazionalizzazione, l'ipotesi che a molti appare la più probabile è quella del cosiddetto "spezzatino", ovvero della vendita (o svendita?) dei vari pezzi della compagnia (gli aerei, il marchio, gli slot aeroportuali, il programma Millemiglia, i rami industriali con relativi dipendenti), utilizzando gli introiti per saldare i debiti con i creditori.

"Il nostro obiettivo è assicurare una continuità attraverso un prestito oneroso", ha spiegato il premier Paolo Gentiloni al termine del Consiglio dei ministri che ha discusso la situazione di Alitalia dando il via libera al commissariamento. Il ministro dello Sviluppo, Carlo Calenda, ha aggiunto che "il prestito ponte sarà di 600 milioni di euro per sei mesi". "E' il massimo che si possa fare a oggi", ha aggiunto il Ministro confermando le parole del Premier che aveva sottolineato: "La rinazionalizzazione della compagnia è stata esclusa fin dal primo momento".

 

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L’associazione Asu Sicilia che ringrazia tutti i protagonisti della legge di stabilizzazione

[COMUNICATO STAMPA] La ricorrenza del 1° Maggio, festa dei lavoratori, cade a ridosso di un avvenimento importante per noi ASU, da quasi 20 anni lavoratori senza lavoro, senza i diritti del lavoro, senza la dignità di una posizione riconosciuta. Ma questo anno lo festeggeremo con uno stato d’animo diverso, finalmente con un provvedimento di legge anche per noi è stato riconosciuto un diritto alla stabilizzazione, non sarà oggi né domani… ma la strada è tracciata, il diritto è conquistato. Oggi mi preme dire che , più di prima, tutto dipende da noi, da quanto sapremo essere uniti e crederci Personalmente sento la soddisfazione e la responsabilità di aver mantenuto una promessa, ma anche la soddisfazione di aver avuto tanto sostegno,fiducia e aiuto intorno. QUALSIASI RISULTATO SI RAGGIUNGA IL MERITO NON E’ MAI DI UNA PERSONA SOLA. Quando abbiamo sognato l’Associazione, abbiamo sognato un metodo, una strada per farci conoscere, pressare, protestare e fare finalmente sentire la nostra voce in maniera chiara ed univoca. Non sono stati anni facili, l’indifferenza di buona parte della politica e l’ostilità di altra, la divergenza di vedute con qualche collega, la difficoltà nella ricerca di una unione necessaria e, anche per colpe e lacune mie, ancora da raggiungere ma sicuramente da ricercare.Per fortuna la vittoria di questi giorni E’ PER TUTTI GLI ASU, nessuno di noi ha cercato posizioni di comodo, anzi ci siamo battuti perché tutto fosse regolato da un elenco unico in cui ognuno può verificare la regolarità del proprio cammino. 

Ma questo è anche il momento di un sorriso, della soddisfazione e dei ringraziamenti che vedono al primo posto il Coordinamento ASU di Casteltermini ( quelli del Cocuzzolo) sempre pronti a lottare , a seguirci nelle scelte e negli indirizzi, sempre pronti e compatti.Tra questi , pur senza citarli direttamente, ci sono i colleghi… amici del gruppo ristretto, i referenti di ogni coop e turno. Un grazie ed un augurio a tutti i meravigliosi colleghi del Direttivo Regionale anima di una struttura regionale e capillare. Certamente non per ultimi due colleghi speciali Mario e Vito, colleghi concreti sempre pronti al sacrificio, con loro siamo legati dall’aver vissuto assieme ansie e mortificazioni, speranze e soddisfazioni , sacrifici e risultati. nella certezza che abbiamo raggiunto solo un buon punto di partenza e che ci impegneremo ancor di più per raggiungere il risultato finale.
 
Da non dimenticare tanti altri volti, ormai familiari ed importanti,l’assessore Luisa Lantieri che ,disinteressatamente, ci ha ”adottati” ed introdotti nelle stanze giuste, il dr.Mangano tecnico di lunga esperienza e di fine intuito,
 
la dr.ssa.Bruno ,alto dirigente della Regione, che ha preso a cuore la nostra causa e che non disdegna di raccordarsi con noi senza problemi di festivi od orari. L’ex assessore Miccichè , forse sfortunato, ma mai ostile alla categoria…anzi fondatore di quello staff di cui il dr.Mangano e la dr.ssa Bruno sono stati instancabili componenti.L’attuale Assessore dr.ssa Mangano che ha espresso importanti segnali di apertura e disponibilità
 
Il Presidente della V Commissione Marcello Greco, sempre disponibile ad ospitarci in Commissione per dare voce alla nostra causa, l’On Turano che con coraggio ha messo la prima pietra presentando in Commissione un emendamento fondamentale che poi tutti i deputati hanno sposato.
 
I tanti volti di deputati che appena ci vedono spuntare all’ARS esclamano : “Arrivano gli ASU !!!” I volti di qualche collega che la morte ci ha strappato e a cui dobbiamo dedicare anche la nostra lotta Per tanti motivi questo nostro 1° Maggio sarà diverso, quanto meno sereno, da vivere con un pizzico di soddisfazione ma con la consapevolezza che la lotta è ancora lunga e dura. OGGI PIU’ CHE MAI DIPENDE DA NOI, DA QUANTO CI CREDEREMO , DA QUANTO SAREMO UNITI !!! BUON 1° MAGGIO FRATELLI ASU

 

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Applausi per il Coro Lirico Sinfonico Città di Enna

Un concerto dall’elevato spessore artistico con un repertorio di alto profilo ben eseguito. E’ stato questo, in sintesi, lo spettacolo di ieri sera, domenica 30 Aprile, del Coro Lirico Sinfonico Città di Enna tenutosi presso la chiesa di San Giuseppe.

Davanti ad un pubblico attento, il coro, diretto dal soprano Luisa Pappalardo e dal baritono Alessandro Maccari, ha eseguito brani tratti dal repertorio lirico e sinfonico sacro. Nello specifico, sono stati eseguiti il movimento Andante del Concerto per Flauto in Sol Maggiore di Giuseppe Tartini, Pietà Signore di Alessandro Stradella, movimenti tratti dalla Petite Messe Solennelle e dallo Stabat Mater di Gioachino Rossini, il mottetto a due voci e basso continuo Dulcis Christe di Michelangelo Grancini, i Dies Irae dei Requiem di Wolfgang Amadeus Mozart e Giuseppe Verdi e movimenti tratti dalla Messa in Sol Maggiore D.167 di Franz Schubert. Particolarmente apprezzate dal pubblico le esecuzioni relative alla Messa di Franz Schubert ed ai Requiem di Mozart e Verdi. 

Al pianoforte si sono alternate Valentina Santuzzo e Luisa Pappalardo, al flauto il giovane Mario Mazza. Voci soliste, oltre al soprano Luisa Pappalardo ed al baritono Alessandro Maccari che sono anche le guide artistiche del coro, il contralto Rossella Mancuso.
L’attività concertistica del Coro Lirico Sinfonico Città di Enna, nonché di promozione della musica lirico sinfonica in tutto il territorio ennese e non solo, proseguirà con i concerti in programma il 7 Maggio a Gangi ed il 21 Maggio al Teatro Garibaldi di Enna

 

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Le ”camere sonore” della realtà tecnologica

Blogico di Paolo Centonze

Camere sonore, così vengono definiti i social network in un recente saggio intitolato Republic. Divided Democracy in the Age of Social Media, scritto da Cass R. Sunstein, ex collaboratore di Obama e professore all'Università di Chicago. Le camere, uno spazio racchiuso tra quattro mura. È questa la prima cosa che ci viene in mente pensando al significato intrinseco di questa definizione: luminose, rumorose, colorate, ma chiuse e tra loro comunicanti attraverso fessure che ognuno di noi può decidere di non oltrepassare mai. 

Recentemente l'edificio che ospita queste camere sonore fa molto discutere, sia per i condizionamenti della vita politica che per l'impatto sociale che hanno alcuni video postati in diretta.  Da non molto tempo, infatti, sui maggiori social network è possibile pubblicare e postare video in diretta. Più di un miliardo di persone si è trovata in contatto su Facebook con un video in cui un americano, che non aveva alcun rapporto di affiliazione con gruppi terroristici, uccideva per caso un passante; pochi giorni dopo in Thailandia un uomo impiccava la figlioletta, per poi suicidarsi e a seguire un quarantanovenne in Alabama si sparava un colpo di fucile.

Dal punto di vista tecnico, i più esperti sanno che l'attuale utilizzo dell'applicazione video di Facebook o di Twitter è basata sulla tecnologia streaming, cioè sull'utilizzo interattivo di un host server che permette di pubblicare flussi di informazione digitale audio video di continuo, senza alcun filtro e in tempo reale. Pertanto appare evidente che il social network non può conoscere il contenuto del filmato, che in quel momento è girato in diretta, ma lo vede solo dopo che il video è concluso e caricato in memoria. E' inutile colpevolizzare il social network reo, secondo la stragrande maggioranza dei sociologi, di non aver rimosso in tempo il video. Ciò non toglie, però, che una riflessione etico-sociologica sull'uso dei social network è quanto meno necessaria.

Ormai ognuno di noi, per un momento della sua vita, può essere l'assoluto protagonista di un dramma e può condividerlo con milioni di persone. Quella voglia di essere osservati nell'intimità, figlia del voyeurismo, vive il suo apice assoluto e si trasforma in un'arma mediatica di proporzioni mondiali. Il protagonista del video è avulso in una sorta di eccitazione mediatica, forte quanto il gesto ripreso. Il gesto estremo e la voglia di protagonismo sono in qualche modo riconducibili al desiderio di sentirsi importanti di essere visti in momenti in cui l'intimità sarebbe un dovere morale. 
La vita virtuale per chi soffre disturbi mentali spesso è l'unico contatto con il mondo. Facebook appare un luogo ovattato e sicuro all'interno del quale ci si muove con facilità e dove non si viene mai contraddetti. Questo utilizzo ossessivo trasforma la realtà in un universo unilaterale. I social network non sono solo delle applicazioni, ci ricorda Timothy Garton Ash, ma è un Sppp (Spazi pubblici di proprietà privata), spazio che non si limita soltanto a costituire la «pavimentazione della nostra pubblica piazza globale», ma ne indirizza i contenuti attraverso algoritmi, i cui funzionamenti sono noti solo a chi li realizza e a chi ne conosce il funzionamento. 

E ora affrontiamo il secondo problema che è quello dell'utilizzo di questa immensa mole di dati riguardanti le nostre relazioni, le abitudini, i gusti e gli hobby. E' evidente che Facebook, così come gli altri social network, utilizzi a fini commerciali i dati raccolti, suggerendoci pagine e link che tengono conto dei like e dei link da noi postati. Pertanto l'utente, in collaborazione con il social, crea una propria realtà unilaterale e se consideriamo che la stragrande maggioranza di persone ormai si informa solo attraverso questo strumento, potremmo comprendere il rischio che tutto questo comporta. Sunstein individua nell'uniformità di pensiero il vero rischio dei social network e paradossalmente questo è un valore che anche gli estremisti islamici condividono. 

Lo spazio globale si è trasformato in un universo di camere all'interno delle quali le persone dialogano con chi la pensa come loro. La società multiculturale, che il web aveva promesso di creare si è trasformata in una realtà divisa in caste. Ognuno chiuso nella sua accresce le proprie convinzioni, così i bianchi alimentano tendenze xenofobe e la voglia di predominio sulle altre caste, gli estremisti mussulmani spingono i seguaci di Maometto a vivere negli stati islamici secondo leggi che seguono la shari'a e così via. Nella pratica si sono creati infiniti microcosmi, che sono convinti di essere profondamente democratici e aperti al dialogo, ma di fatto condividono le loro idee con la platea che è pronta  ad applaudirli ed a riempirli di like. 

Il rischio per la società occidentale non arriva di certo dai migranti o dagli estremisti, ma dalla mancanza di pluralismo. Sunstein individua una soluzione: dotare il social più diffuso al mondo di un tasto della casualità. Un tasto attraverso il quale ognuno di noi possa venire in contatto con gente che la pensa in maniera diversa o diametralmente opposta. Pensandoci bene nel mio caso mi troverei immerso tra gente che non ama lo sport e che crede dannoso ogni tipo di movimento. In quel contesto difficilmente potrei postare allenamenti massacranti o gare estenuanti, perché correrei il rischio di essere deriso. Sarebbe un modo per capire, che la realtà in cui vivi presenta degli aspetti diversi dai tuoi e che il contrario va rispettato. In fondo qualche secolo fa Voltaire diceva che il fondamento della democrazia è disapprovare il pensiero di una persona, ma difendere fino alla morte il diritto della stessa ad esprimere un' opinione contraria.

 

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Piazza Armerina – Al teatro Garibaldi ”Il dolore pazzo dell’amore”

Al Garialdi di Piazza Armerina uno spettacolo che fa mostra delle tradizioni della Sicilia. I canti di un unico canto, un "cunto" che è un tuffo nel passato dell'autore Pietrangelo Buttafuoco, imbevuto innanzi tutto delle tradizioni della sua terra, la Sicilia, restituite con passione di antico cantastorie, per cristallizzare quelle storie, quei canti, e farne la rappresentazione di un mito sopravvissuto ai tempi bui del mondo.

Ecco leggende e personaggi che emergono da quei luoghi e da quel tempo: le preghiere che portano doni e dolcetti; i diavoli, gli angeli, i re, le ninfe, le regine e i vescovi di una mille e una notte che prima di essere un libro è il teatro della vita popolare, in cui passato e presente si mescolano in un rabbioso andirivieni. E allora la storia si fa prossima: irrompe l'anno della sovversione, il terremoto del Belice e l'altro terremoto delle rivolte studentesche e operaie e negli anni ottanta le storie parallele di mafiosi e di commissari di polizia, che lasciano il segno.

Ma soprattutto c'è l'amore, e "all'amore bisogna credere, sempre. Anche quando ci fa pazzi di dolore". Anche quando l'amore è una lettera d'addio che distilla malinconia. Così prendono vita il musicante che suona per passione e sa perdersi nella pazzia e trasformare il dolore in musica; la signorina Lia, la zia che non ritiene alcun pretendente degno di lei e amministra la memoria di famiglia curando album di fotografie; lo zio Angelino, elegante cappellano militare che viaggia e frequenta il bel mondo e che, grazie all'amore per Dio, diventa l'uomo della gioia in una terra di lupi. La narrazione di Buttafuoco si fonde e si alterna alle ballate di Incudine che intreccia una tessitura di note e parole che vanno dalla voce lontana dei carrettieri siciliani alle melodie delle serenate, fino ad arrivare alla Sicilia di oggi con le sue nuove parole e con la sua nuova musica sempre senza tempo

di Pietrangelo Buttafuoco 
tratto dall'omonimo libro edito Bompiani

con:  Pietrangelo Buttafuoco, Mario Incudine e Antonio Vasta 

regia: Mario Incudine
musiche originali: Mario Incudine e Antonio Vasta
Produzione: Terra di Mario Incudine e Compagnia dell’Arpa

 

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La rubrica “Dammi solo un minuto”: l’incontro con il sindaco di Piazza Armerina

Questa mattina un motociclista ha rischiato una brutta caduta in via Alessandro Manzoni a causa di un tombino pericoloso che Start aveva segnalato il 27 aprile al sindaco tramite la rubrica “Dammi Solo un Minuto”. Al sindaco, giunto sul luogo, abbiamo chiesto perché non fosse intervenuto visto che le nostre immagini testimoniavano una situazione che metteva a rischio automobilisti e motociclisti . La risposta del primo cittadino…. È tutto un programma…..

Questo il link della pagina Facebook dove guardare il video. 

 

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Primo maggio, scontri a Torino: 3 fermi a Torino

Con una corona di fiori deposta al cimitero di Piana degli Albanesi, in provincia di Palermo, dove sono sepolte le vittime dell’eccidio di Portella della Ginestra, i leader dei sindacati confederati  Cgil, Cisl e Uil hanno aperto oggi le celebrazioni per la festa del Primo Maggio. Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo hanno scelto infatti un luogo simbolico per tutti i lavoratori in occasione dei 70 anni dalla strage che colpì i contadini siciliani riuniti per la festa dei lavoratori. A sottolineare la particolarità della scelta sono stati gli stessi segretari delle sigle sindacali presenti al corteo verso la Casa del Partigiano a cui si son unti amministratori locali, scolaresche e cittadini.

"È un primo maggio di impegno e non di festa perché c’è poco da festeggiare" ha commentato il segretario generale della Uil Carmelo Bargallo, aggiungendo: "Siamo qui per rivendicare l’opportunità di far riprendere l’economia del Paese mettendo al centro del dialogo l’articolo 1 della Costituzione, cioè che l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro. E vediamo di non affondarla sul lavoro". "Oggi questa giornata serve per rimettere in cima il lavoro e la dignità delle persone e per sottolineare che ben poco si fa per creare lavoro e prospettive per i giovani" ha confermato la leader della Cgil Susanna Camusso, ricordando: "Settanta anni fa la strage di Portella della Ginestra segnò il tentativo delle classi dirigenti di allora di fermare il lavoro, la distribuzione delle terre, di affermare la subalternità dei lavoratori. Non bisogna dimenticarlo perché è troppo facile costruire una narrazione per cui la responsabilità delle imprese diventano responsabilità dei lavoratori". "Siamo qua per mettere al centro del dialogo sul futuro il tema dell’occupazione dei nostri giovani che non trovano lavoro e sono costretti ad abbandonare il nostro Paese. Abbiamo bisogno delle loro intelligenze per proiettarci nel domani" ha spiegato invece Annamaria Furlan, segretaria generale della Cisl, aggiungendo: "Il messaggio di oggi deve essere lavoro, lavoro, lavoro".

Oltre a quella di Portella della Ginestra, come da tradizione, saranno diversi i cortei e le celebrazioni in tutta Italia in occasione della festa dei lavoratori. Tra quelli principali ovviamente lo storico concertone in piazza San Giovanni a Roma, ma diverse manifestazioni ci saranno in tutte le grandi città. "È  un appuntamento importante che serve a rinnovare, ogni anno, la consapevolezza che il lavoro è un elemento costitutivo dell'identità e della dignità di ognuno e, allo stesso tempo, a motivare un impegno ancora più forte per migliorare la situazione dell`occupazione nel nostro Paese" ha dichiarato il Ministro del lavoro, Giuliano Poletti, che oggi al Quirinale consegnerà le onorificenze della Stella al Merito del Lavoro.

Purtroppo non sono mancati momenti di tensione a Torino dove si sono fronteggiati alcuni aderenti ai centri sociali e le forze dell'ordine che seguivano il corteo. A scatenare la reazione degli agenti in assetto antisommossa il tentativo del gruppo di antagonisti di raggiungere piazza San Carlo dove stava parlando la leader della Cgil Enrica Valfrè. I manifestanti ,che erano in fondo al corteo principale, avrebbero lanciato sassi e uova contro la polizia quando gli agenti hanno sbarrato il passo.  La situazione in pochi attimi è degenerata con almeno cinque cariche in via Roma che hanno visto diversi feriti e fermati. Solo dopo diverse decine di minuti di scontri e cariche e altrettanti di alta tensione, il gruppo di antagonisti è stato lasciato passare per raggiungere la piazza dove però si erano già conclusi tutti gli interventi dal palco.

 

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Confartigianato e la Giornata nazionale di predizione dell’Alzheimer

Venerdì 29 Aprile,  in piazza VI Dicembre ad Enna, , l’ANAP (Associazione Nazionale Anziani e Pensionati di Confartigianato) e l’ANCoS Confartigianato (Associazione Nazionale Comunità Sociali e Sportive) in occasione della Giornata nazionale di predizione dell’Alzheimer, sono scese in campo per informare e sensibilizzare la popolazione su di un tema particolarmente delicato che interessa ed incide sulla quotidianità di molte famiglie. 

Durante la giornata, i soci ANAP ed ANCoS supportati dai ragazzi del Servizio Civile Nazionale dell’ANCoS, dal patronato INAPA Confartigianato, con la collaborazione dei volontari della Croce Rossa Italiana di Enna, hanno distribuito materiale informativo e somministrato questionari  promuovendo l’adozione di uno stile di vita più salutare.
Da anni l’Associazione Pensionati di Confartigianato -ha dichiarato il presidente provinciale ANAP, De Rose Primo Giovanni- è impegnata nella tutela degli anziani e delle fasce più deboli della popolazione difendendo quotidianamente i loro diritti ma anche, creando momenti di incontro, confronto  e sano divertimento, grazie anche agli amici dell’ANCoS Confartigianto ed al lavoro del loro Presidente, Rosario Calcagno.

Soddisfatto per l’esito dell’iniziativa anche il Presidente Provinciale di Confartigianato Imprese, Maurizio Gulina, che sottolinea l’importanza che gli anziani e la loro tutela rivestono per la Associazione, poiché essi sono i custodi della nostra storia e delle nostre tradizioni, ossia di un’identità socio-culturale che va difesa e valorizzata.

 

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Caltagirone – Prorogata al 14 maggio la Mostra del Fischietto in terracotta


Prorogata al 14 maggio la Mostra del Fischietto in terracotta “Giochi e Giocattoli Antichi”

È stata prorogata sino al prossimo 14 maggio la quarta edizione della Mostra del Fischietto, organizzata dall'associazione culturale “Terra Erea” in collaborazione con i Musei civici e il patrocinio del Comune di Caltagirone ed ospitata presso le Sale Esposizioni Temporanee della Corte Capitaniale, di via Duomo 7, a Caltagirone. 
Considerata l'attenzione dei media all'importanza di questa iniziativa, unica in Sicilia, e il successo riscosso da parte del pubblico oltre presenza dell'etnoantropologo Luigi Lombardo e alla graditissima visita dell'assessore regionale allo Sport, Turismo e Spettacolo Anthony Barbagallo che ha avuto modo di visitare la mostra, apprezzando le opere realizzate dai rinomati artigiani calatini, oltre che da artisti e studenti, che dimostrano ancora una volta con la loro maestria di contribuire ad attrarre visitatori e turisti, ha elogiato anche l'associazione per organizzare queste manifestazioni volte a custodire e tramandare la tradizione del fischietto, si è deciso di voler prorogare la mostra sino al prossimo 14 maggio. L'evento inoltre è anche segnalato nel sito www.italive.it, un portale del gruppo Autostrade per l'Italia in cui sono evidenziati tutti gli eventi organizzati.
I ceramisti aderenti all’iniziativa sono: Antonio Barletta, Ilaria Biffara e Giampaolo Santoddì, Irene Cabibbo, Ivano Agatino Carpintieri (scultore di Mascalucia), Giacomo Cusumano, Vincenzo Forgia, Santina Grimaldi, Duglas Mauro, Mario Milazzo, Antonino Navanzino, Luigi Navanzino, Mara Romano, Vincenzo Velardita oltre agli studenti del Liceo Artistico di Militello (Daniele Amato, Sharon Barone, Ilaria Blanco, Kimberly Di Martino, Rocco Guttuso, Noemi Pappalardo, Angela Pisano, Danilo Purpora, Cristian Reitano, Sophia Tinnirino – IA e Chiara Castania, Janet Mandrà, Carmelo Panebianco, Chiara Pirracchio, Ilenia Pirrotta – IIA). 
La mostra sarà visitabile tutti i giorni dalle ore 9,30 alle ore 12,30 e dalle ore 15,30 alle ore 18,30. 

Per ulteriori informazioni è possibile scrivere alla mail: ass.terraerea@gmail.com oppure consultare la pagina Facebook “Terra Erea”. 

Il Presidente 

Omar Gelsomino

 

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Caltagirone – 187mila euro per la Media “Vittorino da Feltre”: approvato il progetto esecutivo

    La Giunta municipale ha approvato il progetto esecutivo, adeguato secondo le indicazioni del Provveditorato interregionale delle Opere pubbliche per la Sicilia, che prevede interventi urgenti sul patrimonio scolastico finalizzati alla messa in sicurezza, alla prevenzione e riduzione del rischio connesso alla vulnerabilità degli elementi, anche non strutturali, degli edifici scolastici. 

    Nella fattispecie, il progetto approvato riguarda l’immobile che ospita la scuola media “Vittorino da Feltre” e si sostanzierà in lavori per l’ammontare di 187mila euro, che interesseranno gli infissi, le porte e la palestra. Sono intanto in corso, nello stesso plesso, gli interventi di bonifica dell’area del serbatoio, che nei mesi scorsi hanno reso necessario il temporaneo trasferimento delle classi. “I lavori in questione – informa l’assessore ai Lavori pubblici e vicesindaco, Sergio Gruttadauria – sono effettuati di concerto con l’Arpa e si concluderanno alla fine di maggio, in modo da consentire di restituire l’immobile alla sua piena funzionalità con l’avvio del prossimo anno scolastico”.

    Intanto, altri, ancora più corposi interventi (in totale 380mila euro) interesseranno l’edificio della scuola media “Giorgio Arcoleo”: sarà infatti pubblicata a breve la manifestazione d’interesse per l’avvio della gara d’appalto relativa ai lavori di messa in sicurezza che riguarderanno le pareti, gli infissi, le porte, le finestre e la copertura, che sarà rifatta.  
    “I lavori nelle scuole – sottolinea il sindaco Gino Ioppolo – rappresentano per noi una priorità, perché ne accrescono le condizioni di sicurezza e ne migliorano la fruizione da parte degli studenti e del personale, con le innegabili ricadute positive del caso”.  

 

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Michele Emiliano: grande risultato a Piazza Armerina. “Verrò personalmente a ringraziare”.

Ieri sera al termine dello spoglio delle schede per l’elezione del nuovo segretario del Partito Democratico l’On Luisa Lantieri ha chiamato Michele Emiliano, a cui è legata da una grande amicizia,  per comunicargli il grosso risultato ottenuto a Piazza Armerina. Lo sfidante di Renzi si è detto molto soddisfatto del risultato ottenuto nella città dei mosaici tanto che ha preannunciato per fine giugno una sua visita di tre giorni nella nostra città per trascorrere un breve periodo di vacanza, conoscere il nostro territorio e le sue attrattive e ringraziare personalmente gli elettori. 

Il risultato di ieri di Emiliano si deve anche al lvoro svolto dal capogruppo in consiglio comunale Lillo Cimino che alcuni giorni fa aveva organizzato un incontro con il candidato al teatro Garibaldi. "Sono Soddisfatto dal risultato ottenuto da Emiliano e del fatto che, così come mi aveva promesso, verrà a ringraziare gli elettori piazzesi"

Nel frattempo Filippo Miroddi è alla prese con l’analisi del deludente risultato ottenuto ieri sera. A bruciare sono anche le 17 schede tra vuote o bianche. Chi spende due euro per votare e poi taglia o non compila la scheda? La risposta è semplice: che è stato “invitato” a recarsi alle urne, è andato ma non aveva nessuna intenzione di farlo. 
Alcune indiscrezioni parlano di un Miroddi molto nervoso che ha subito chiesto una riunione per stasera con gli altri due componenti della triade: Mattia e Curcuraci. Quest’ultimo sembra anche abbastanza contrariato: “Ho raccolto almeno 118 voti senza considerare quelli dei miei familiari – avrebbe detto ieri sera  – dove sono i vostri?”. 

 

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Primarie PD – La grande sconfitta di Miroddi, Mattia e Curcuraci

Quella di ieri è stata una giornata tutta da dimenticare per il sindaco Filippo Miroddi , per il suo vice Giuseppe Mattia e per il regista dell’operazione “PD” Sinuhe Curcuraci. Il risultato delle primarie, che a Piazza Armerina ha visto prevalere Renzi su Emiliano per poco più di 100 voti, in realtà dimostra come il sindaco non  sia riuscito a creare consensi attorno alla sua persona e come i cittadini piazzesi valutano l’operato  di questa amministrazione che oggi, con la certezza che viene dai numeri, è stata definitivamente bocciata dall’elettorato. 

PERCHE’ UNA SCONFITTA
I numeri parlano chiaro: Renzi ha ottenuto 650 voti circa, cento in più di Emiliano, 96 i voti di  Orlando. I 650 voti di Renzi derivano per un buon 50% dai militanti del PD renziani e da simpatizzanti dell’ex premier, la restante metà può essere considerato il frutto del lavoro svolto da Miroddi, Mattia e Curcuraci. Toppo pochi 300 voti per un sindaco in carica che chiede ai propri elettori, quasi con una campagna elettorale porta a porta, di sostenerlo in questa sfida.
“Domani si cambia registro!!” avrebbe tuonato Miroddi dopo essersi reso conto della sconfitta. Con chi ce l’avesse il sindaco non è dato saperlo ma sono convinto che qualcuno pagherà caramente il suo poco impegno. 
La sconfitta potrebbe avere conseguenze negative anche per la sua ricandidatura sotto la bandiera del PD. Miroddi se avesse ottenuto un risultato eclatante avrebbe potuto chiedere, quale primo cittadino uscente,  di non utilizzare le primarie per la scelta di candidato a sindaco di Piazza Armerina , dopo il fallimento di ieri è difficile che questo possa avvenire.  Appare chiaro alla luce del risultato delle primarie e del poco seguito di cui gode la triade Miroddi-Mattia-Crurcuraci che per le elezioni amministrative si prepara una sonora sconfitta e nessuno, anche tra i dirigenti del PD regionale che hanno fortemente sostenuto il tesseramento di Miroddi, è disposto a puntare su un cavallo già perdente in partenza. 

LA MATURITA’ DEI PIAZZESI
E’ evidente che i piazzesi hanno dimostrato di aver compreso. Ieri hanno inviato al sindaco , e non solo a lui,  un messaggio preciso: quello che conta è amministrare bene la città. La città muore non perché c’è qualche buca nelle strade o per la mancanza di pulizia ma perché si è bloccato da quattro anni il suo sviluppo, si è distrutto il settore turistico, si è creata disoccupazione, si sono trascurati i veri problemi di questa comunità. Non basterà al sindaco e a Giuseppe Mattia pulire qualche aiuola o  ridare l’asfalto in qualche strada per portare dalla propria parte cittadini. Ormai è una battaglia persa in partenza. 

Per concludere voglio ringraziare anche tutti quei cittadini che ieri hanno seguito il mio consiglio di far sentire la propria voce venendo a votare per un candidato diverso da Renzi. 

Nicola Lo Iacono

 

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