Trump vara i primi decreti su commercio, Piaggio: “Costerà più all’Harley che alla Vespa”

Dopo le anticipazioni fornite ieri dalla stampa statunitense sui dazi che l'amministrazione di Washington sarebbe pronta mettere su numerosi marchi europei, italiani compresi, il Presidente Usa Donald Trump è pronto a far scattare oggi i primi provvedimenti legislativi in chiave protezionista per il commercio nel paese. Il tycoon infatti nelle prossime ore firmerà due ordini esecutivi in materia con l'obiettivo dichiarato di "combattere gli abusi nel commercio estero". Provvedimenti che secondo il pensiero di Trump serviranno a bilanciare i 500 miliardi di deficit nella bilancia commerciale degli Stati Uniti con il resto del mondo

Nel dettaglio, i primi due provvedimenti di Trump, che saranno annunciati ufficialmente nel pomeriggio, ora italiana, durante un incontro con i rappresentanti degli industriali locali, saranno in realtà solo esplorativi e prevedono una sorta di raccolta dati nel campo e l'applicazione più severa delle leggi già in vigore.  "Si tratta di avviare un'indagine su vasta scala delle cause dei deficit commerciali fra gli Stati Uniti e i principali partner commerciali" hanno spiegato infatti i suoi collaboratori riguardo al primo ordine esecutivo, mentre con il secondo si "provvederà ad un'applicazione più rigorosa delle leggi anti-dumping per impedire che le aziende straniere facciano una concorrenza sleale a quelle americane sui costi di vendita dei loro prodotti".

Nel mirino in particolare alcuni Paesi chiave già largamente citati da Trump come Germania, Giappone, Corea del Sud, Messico e Cina. Non a caso il disavanzo commerciale sarà uno dei temi centrali dell'incontro tra Trump e il presidente cinese Xi Jinping che avverrà tra qualche giorno. "Sarà un incontro molto difficile, perché non possiamo avere un massiccio deficit commerciale e perdita di posti di lavoro. Le compagnie americane devono prepararsi a guardare ad altre alternative" ha avvertito infatti lo stesso presidente americano a traverso twitter anticipando il tema cardine dell'incontro.

Colannino: "A Vespa solo danno di immagine"
Intanto dopo le voci sui dazi anche per uno dei prodotti simbolo del made in Italy, la Vespa, è intervenuto Il numero uno di Piaggio, Roberto Colaninno. "Probabilmente ci hanno tirato in ballo perché la Vespa è un simbolo, un nome conosciuto in tutto il mondo, ma noi esportiamo pochi scooter negli Usa" ha ricordato Colaninno al Corriere della Sera, aggiungendo: "Dal punto di vista economico, un’eventuale levata di dazi non ci penalizzerà molto. L’export di Piaggio verso gli Stati Uniti vale meno del 5% del nostro fatturato. Piuttosto a soffrire saranno altri. Noi inoltre abbiamo fatto i numeri di quanto vale l’export americano verso l’Europa di motociclette Harley Davison e prodotti equivalenti. Non c’è confronto". "Non è ancora chiaro se questi nuovi dazi colpiranno il marchio e i codici che identificano i prodotti o il Paese che li produce. Perché se fosse una misura contro il Paese, noi potremmo aggirarla facilmente vendendo in America le Vespe prodotte in Vietnam" ha sottolineato  ancora l'amministratore di Piaggio , concludendo: "Questa crociata protezionistica ci procura più un danno di immagine che finanziario. Ma perché se la prendono con la Vespa, che cosa c’entra con la carne bovina?".

 

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Enna – A scuola per imparare la sicurezza stradale

Continua il ciclo di incontri che la Questura di Enna ha organizzato in collaborazione con diverse scuole della città di Enna.In questi giorni gli incontri si sono svolti presso il Liceo Classico “Napoleone Colajanni” e l’Istituto Magistrale “Dante Alighieri”. Il tema degli eventi è stato la sicurezza stradale, dal punto di vista dell’educazione alla legalità anche per chi ha preso da poco la patente.Presenti agli incontri sia il Vice Questore Aggiunto, Dott. Puzzo, Comandante della Polizia Stradale, sia il Medico Capo, Dott.ssa Galtieri, Dirigente Ufficio Sanitario, sia il coordinatore provinciale del 118 l’infermiere Pastro. Infine, un momento di particolare interesse per molti giovani è stato l’incontro con le classi dell’ultimo anno del Commissario Capo, Dott. Vaccaro, Dirigente l’U.P.G.S.P., nel corso del quale gli studenti hanno potuto chiedere informazioni sulle modalità di accesso ai ruoli della Polizia di Stato.

 

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Piazza Armerina – L’iniziativa per la città e i cittadini che non piace al sindaco Miroddi.

Da qualche giorno abbiamo pubblicato sui social network alcuni video per tentare di sollecitare l’amministrazione comunale a risolvere piccoli e grandi problemi che riguardano la città. Un’iniziativa che, visti i commenti pubblicati su Facebook, sembra sia stata molto apprezzata dai cittadini, un po’ meno dall’amministrazione di Filippo Miroddi che è stata costretta dai nostri servizi prima a far ripulire la zona d’ingresso al Bosco Bellia e poi la fonte Canali.

 

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Terrorismo, jihadisti in pieno centro a Venezia: 3 arresti. “Stavano preparando attentato”

Blitz di Polizia di Stato e Carabinieri nella notte contro una cellula terroristica di matrice jihadista in pieno centro a Venezia. L'operazione è stata coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia e antiterrorismo della città della Laguna e ha portato all’arresto di tre persone e al fermo di un minorenne, tutti cittadini originari del Kosovo e residenti in Italia con un regolare permesso di soggiorno. Sono state eseguite anche 12 perquisizioni: dieci in centro storico a Venezia, una a Mestre e una a Treviso. Eseguite anche 12 perquisizioni: dieci in centro storico a Venezia, una a Mestre e una a Treviso. “Alla cellula gli investigatori sono arrivati grazie ad una capillare attività di controllo del territorio, svolta in stretto coordinamento da Ps e Cc” si legge nel rapporto degli inquirenti

L’indagine sulla cellula terroristica è stata portata avanti dagli uomini del Reparto operativo del Comando Provinciale veneziano e dalla Digos della Questura di Venezia. Dopo aver individuato la cellula, sono state ricostruite “le dinamiche relazionali, la radicalizzazione religiosa dei vari soggetti, i luoghi che frequentavano”. All’operazione hanno partecipato anche il personale della Direzione centrale della polizia di prevenzione, unità cinofile dei Carabinieri, il nucleo Artificieri della questura di Venezia e personale della Polizia scientifica. Sono intervenuti anche i reparti speciali di Polizia e Carabinieri, i Nocs e i Gis. Dalle prime intercettazioni sembra che i terroristi stessero preparando un attentato.

 

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Gdf – V edizione del progetto “educazione alla legalità economica”

[COMUNICATO STAMPA] Anche quest’anno, il Comando Generale della Guardia di Finanza e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca hanno promosso una nuova edizione del progetto “Educazione alla legalità economica”, destinato alle scuole di ogni ordine e grado.Ampia l’adesione delle istituzioni scolastiche della provincia di Enna che nei numerosi incontri hanno ospitato il personale del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Enna chiamato ad illustrare agli studenti il concetto di “Legalità economica” ed il ruolo delle Fiamme Gialle.

Il progetto educativo mira, infatti, a fornire agli studenti, futura classe dirigente del Paese, una corretta visione della funzione impositiva dello Stato/Erario; funzione che non è mai intrinsecamente vessatoria, bensì volta ad assicurare l’esistenza e lo sviluppo di una società civile improntata a valori di giustizia ed equità sociale.
Congiuntamente al tema fiscale, è stato altresì trattato l’argomento della “Sicurezza economica” ed il ruolo svolto dal Corpo a presidio di questo particolare ambito della sicurezza pubblica.
A questo proposito, i relatori, anche ricorrendo ad esperienze operative concrete, hanno delineato il sistema di malaffare che domina fenomeni criminogeni quali la corruzione, la contraffazione ed il traffico di stupefacenti che alimentano e favoriscono un mercato sommerso gravido di sopraffazione, illegalità ed effetti gravemente distorsivi del mercato.
Oltre duemila gli studenti coinvolti nell’iniziativa che, anche grazie ai docenti, hanno partecipato all’evento con interesse e spiccata curiosità, specie tra i più piccoli.
Anche questa V edizione, dunque, nel confermare il ruolo centrale ed insostituibile della Scuola nel percorso formativo della Persona, evidenzia la necessità di un contributo educativo da parte di tutti i soggetti istituzionali qualificati.

 

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ASP Enna. Educazione alimentare con le classi dell’Istituto De Amicis di Enna

Si è concluso, nella giornata di venerdì 24 marzo 2017, la prima parte del progetto di educazione alimentare “A scuola di salute”, sviluppato e realizzato dall’ASP di Enna. 

L’attività di prevenzione dei Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA), unita alla promozione di stili di vita salutari, ha coinvolto, nell’anno in corso, tutte le classi II della scuola Secondaria di I grado dell’Istituto Comprensivo E. De. Amicis di Enna. 
L’attività nasce dall’iniziativa degli operatori dei servizi dell’ASP di Enna “Igiene Alimenti e Nutrizione”, “Ambulatorio per i Disturbi dell’Alimentazione” e “Servizio materno infantile” per il tramite rispettivamente delle dr.sse Rosa Ippolito, Anna Maria Russo e Carla Pucci e fa seguito al progetto pilota avviato nell’anno 2016.
«Scopo del progetto è la creazione, da parte degli alunni, di una task force volta a promuovere stili di vita salutari e riconoscere i segni iniziali di un disturbo del comportamento alimentare», afferma la dr.ssa Rosa Ippolito. 
 «La realizzazione dell’evento è possibile grazie alla particolare attenzione che l’ASP di Enna ha dedicato, nel corso degli ultimi anni, alla promozione di stili di vita salutari e ai disturbi dell’alimentazione. La disponibilità all’interno del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione di una Cucina Didattica, di cui solo due esistenti in tutta la regione Sicilia (a Catania e Enna), ha permesso agli alunni di mettere in pratica quanto discusso nel corso degli incontri.»
Grazie alla partecipazione dell’Istituto Alberghiero di Enna, con cui il SIAN ha stilato un protocollo d’intesa, il docente cuoco, prof. Barberi, coadiuvato dai suoi alunni, ha preparato, assieme agli studenti delle classi coinvolte, una sana merenda.

Alla fine dell’attività è stato consegnato agli alunni un attestato di partecipazione con l’impegno, nella seconda fase del percorso che seguirà, di fare essi stessi da tutor agli alunni dell’ultimo anno della scuola primaria dell’Istituto De Amicis.
L’attivazione di tale progetto rientra nei PAP (Piani Aziendali di Prevenzione) che prevedono la creazione di una rete di collaborazione fra le diverse istituzioni operanti nel territorio.  
Il progetto registra l’entusiastica partecipazione degli studenti. 

 

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Sventolando il bandierone – Sport e comunicazione di massa

Blogico di Paolo Centonze

O prima o poi sarebbe arrivata l'ora di parlare del nostro Paese. Più volte in questi mesi ho pensato a come affrontare l'argomento; in fondo a parlare dell'Italia ci pensano giornalisti che hanno titoli e bagaglio culturale di gran lunga superiore al mio. Un giorno mi venne un'idea: e se parliamo dell'unica cosa che interessa agli Italiani? Il calcio, l'unico vero argomento che fa leggere il popolo italiano e lo coinvolge in interminabili discussioni. 

Tutto quello di cui parlerò è basato su verità giudiziarie per evitare inutili polemiche. Alcuni di voi conoscendo la mia fede interista obietteranno che non ho inserito il fatto che l'Inter non è stata condannata perché il reato risultò prescritto, bene diciamolo subito che le maggiori società di calcio italiane sono state tutte coinvolte in scandali, ma pensare che le responsabilità siano simili mi sembra veramente un azzardo e, come spesso succede nel nostro Paese, si cerca di coinvolgere tutti per non condannare nessuno.

Il calcio ogni domenica tiene incollati davanti alla TV o nelle sale scommesse dell'intero Paese milioni di persone che si professano “sportivi” anche se, di fatto, non praticano alcuno sport. Lo Stato ne ha fatto un business, così come grandi società di scommesse di cui in molti casi è difficile se non impossibile riconoscere provenienza e proprietà. L'avvenimento non finisce con il fischio dell'arbitro, ma per ingrandire gli imperi finanziari dei magnati delle pay-tv, continua in inutili talk show dove si discute del nulla. Al di fuori di quelle chiacchiere può accadere di tutto, ma ai tifosi non interessa altro che discutere se la palla aveva superato la linea, se il rigore era giusto o se il goal era in fuorigioco. 
Questo accanimento mediatico raggiunge eguali livelli solo in Sud America dove le dittature militari da sempre hanno sovvenzionato e controllato il calcio e lo hanno usato come fonte di controllo della società. Forse non tutti sanno che anche in Italia il calcio fu scelto da Benito Mussolini come sport nazionale preferito al ciclismo perché giocato in spazi stretti dove era più facile sfruttare temi propagandistici e nazionalistici. Nel periodo fascista l'Italia organizzò e vinse il mondiale di calcio nel 1934 e tutto questo fu usato dal regime per dimostrare l'efficienza del sistema sociale fascista.
Adolf, suo fedele amico e sostenitore, due anni dopo organizzò le Olimpiadi; l'evento ebbe un'eco clamorosa per l'epoca. La maestosità delle scenografie e degli impianti, le riprese in movimento scioccarono non solo chi partecipò ai giochi, ma anche gli spettatori di tutto il mondo. Gli Stati liberali applaudirono universalmente il successo e l'efficienza di un regime che da li a poco li avrebbe spinti alla catastrofe della guerra.

In ogni regime quindi lo sport assume un ruolo fondamentale di controllo sociale e nella nostra società serve anche a veicolare i sogni delle nuove generazioni. Questi vengono attratti da soldi facili, matrimoni con veline successo e fama. Tutti sanno che il sogno più ricorrente degli adolescenti è diventare calciatore e non è un caso che un noto politico italiano ha costruito la propria immagine e la sua carriera politica sulle vittorie di una famosa squadra di calcio, il Milan. Nel calcio non vengono di certo esaltati valori come il sacrificio e la sportività. I giocatori sembrano attori o modelli dalle perfette capigliature estrose con il corpo ricoperto da tatuaggi di cui spesso non conoscono il significato visto il loro mediocre livello culturale. La loro scorrettezza in campo è evidente, chiunque guarda una partita vede che al minimo contatto volano in aria per ricadere doloranti a terra, anche se non hanno subito alcun contatto e così facendo aizzano le folle alla violenza sia contro gli avversari che contro gli arbitri. Tutto questo fa parte del gioco e ciò che produce ricchezza è il parlare a oltranza di episodi inutili o ininfluenti. 

L'arbitro più degli altri subisce insulti sol perché deve far rispettare le regole, la legge. Gli arbitri decidono in millesimi di secondo episodi che i tifosi rivedono con telecamere a rallentatore e per questo vengono giudicati da persone che se ne stanno comodamente sedute attorno a un tavolo. Addirittura in alcuni campi le curve sono in mano alla criminalità organizzata che stabilisce e contratta con le forze dell'ordine il buon andamento della partita. Una persona in Italia può entrare in uno stadio ed essere immune da reati che al di fuori sarebbero puniti con il carcere: può insultare altri esseri umani, può buttare lacrimogeni o bombe carta, può lanciare oggetti contro gli agenti o la sicurezza e può impunemente partecipare a risse.

In fondo l'esempio che si vuol dare è questo e tutte le società di calcio non fanno altro che fomentare e seguire questa linea di condotta. D'altro canto la società che raccoglie più tifosi in Italia, nel 2006 condannata in maniera definitiva per “illecito associativo”, di fatto non ha mai riconosciuto le sentenze del tribunale e continua a dire che le sono stati revocati ingiustamente due scudetti. Con arroganza la dirigenza juventina continua a considerare innocente Luciano Moggi e il nuovo rampollo di casa Agnelli a ogni intervista tende a rimarcare l'ingiustizia subita mostrando un disprezzo assoluto per le regole sportive che viene condiviso con i tifosi e viene vissuto come un vanto. 

I giocatori e i dirigenti seguono la linea di condotta della società mostrandosi spesso arroganti e poco rispettosi nei confronti degli avversari, come accaduto nelle interviste nel post-partita con il Milan, non capendo l'enorme influenza che hanno sui comportamenti delle nuove generazioni. In fondo, lo sappiamo tutti, nel calcio l'importante è vincere qualunque mezzo si usi e questo non è solo un credo sportivo, ma si traduce in comportamenti sociali discutibili. La corruzione, l'arrivismo e la disistima nei confronti della legge in Italia è figlia degli atteggiamenti domenicali. 
Non dimentichiamo che mentre il nostro calcio doveva naturalmente naufragare colpito a morte dalla condotta antisportiva delle squadre che maggiormente lo rappresentano, arrivò la vittoria del mondiale in Germania e si gridò al miracolo. Lo sport fu salvo, l'Italia fu salva e tutti fuori a festeggiare sventolando il bandierone. L'Italia era guidata da un allenatore, Marcello Lippi, che era coinvolto in qualche modo nello scandalo di calciopoli.

Le polemiche così come le vittorie vengono create ad hoc per distrarre l'opinione pubblica dai veri problemi di una società insulsa nella mediocrità dalla quale è impossibile tirarsi fuori. Non esistono leggende, sogni; non si vince con il sudore e il sacrificio e sportivamente superando l'avversario. Noi popoli latini amiamo i giochi e non lo sport in fondo è questa l'eredità storica che ci accompagna da secoli. L'importante è tener a bada il popolo con pane e circensi sussurravano gli imperatori nelle stanze di potere dell'antica Roma e le folle festanti riunite nel Colosseo applaudivano. A vincere erano sempre i forti che con l'uso delle belve feroci o di armature schiacciavano i deboli. La storia si ripete, nulla è cambiato e alle problematiche della società si preferiscono i giochi perché sventolando il bandierone tutto il resto finirà, cantava Elio in un pezzo intitolato, “La terra dei cachi”.

Paolo Centonze

 

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Brexit, la Scozia ha approvato la richiesta per un nuovo referendum sull’indipendenza

La Scozia ha approvato il referendum sulla secessione dall'Inghilterra. Il parlamento ha votato con 69 sì contro 59 no a favore della richiesta, sorta in risposta alla Brexit, e presentata lo scorso 13 marzo dalla premier Nicola Sturgeon, che aveva giustificato la scelta dichiarando che "il governo britannico rifiuta ogni compromesso che ci consenta di rimanere almeno dentro il mercato comune europeo" e che quindi non restava altro alla Scozia che "decidere da soli il nostro futuro". Si tratterebbe del secondo referendum, dopo quello in cui gli indipendentisti avevano perso 55 a 45%. Ma, ha assicurato Sturgeon, "con la Brexit i termini della questione sono cambiati".

L'approvazione del referendum è avvenuta in una giornata particolare: domani, infatti, è prevista l'attivazione da parte della premier inglese Theresa May della procedura per la Brexit, tramite l'articolo 50 del Trattato di Lisbona che regola l'uscita dall'Ue. Secondo la prime minister, "per il Regno Unito sarà uno dei momenti più importanti" della sua storia recente": "Una Gran Bretagna globale potrebbe costruire nuove alleanze al di fuori dell'Ue". May ha anche auspicato che con l'inizio dei negoziati con l'Unione europea possa crearsi "nuova partnership profonda e speciale con l'Unione Europea". Il proposito del governo britannico, dunque, non è solo la "costruzione di nuove alleanze" ma "anche andare oltre nel lavoro con vecchi amici che hanno resistito per secoli al nostro fianco".

Per questo motivo, secondo Mat "non è il momento" per un referendum per l'indipendenza, perché gli scozzesi voterebbero senza sapere il risultato della trattativa sulla Brext. Ma la premier Sturgeon ha replicato: "Lo faremo al momento giusto", ossia nell’autunno 2018, quando il negoziato sarà già concluso.

 

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Le Giornate F.A.I. a Caltagirone

Sabato 25 e domenica 26 marzo si è svolta in tutta Italia la venticinquesima edizione delle Giornate Fai che ha consentito di mostrare ai numerosi partecipanti le bellezze nascoste del nostro Paese. Fra le 400 località italiane coinvolte vi è stata la città di Caltagirone, dove da meno di due anni opera un gruppo del FAI, coordinato dalla prof.ssa Aline Lo Giudice. Quest’anno, grazie all'impegno dei volontari e di numerosi apprendisti ciceroni, opportunamente preparati dai loro insegnanti, sono stati aperti 4 siti, legati tra loro da un filo conduttore comune: i giardini collocati lungo la via Santa Maria di Gesù, un insieme di Ville storiche, sorte intorno al Convento omonimo. 
Il percorso è partito proprio dal Chiostro di Santa Maria di Gesù, dove il Delegato culturale, Dott. Domenico Amoroso, ha tracciato lo sviluppo storico, artistico e culturale della zona, per proseguire poi per l’Educandato S.Luigi nel quale, oltre al giardino, sono stati resi visibili alcuni preziosi documenti conservati nella Biblioteca E. Taranto e nell’Archivio di Stato. L’ideale itinerario ha poi riguardato il giardino del villino Milazzo e di Villa Patti. In quest'ultimo, in particolare, domenica 26 marzo, si è svolto dalle 12 in poi, una visita guidata, tenuta dalla prof.ssa Daniela Romano dell’Università di Catania, riservata ai soli iscritti del FAI.

L’iniziativa è stata resa possibile dalla disponibilità dell’intera amministrazione e dei dipendenti comunali, del Sindaco, On. Avv. G.Ioppolo, della dott.ssa Sicurezza, Direttrice dell’Archivio di Stato, del Padre Priore dei Frati Minori di S.Maria di Gesù, fra’ Salvatore Soldatini.
Importante è stato il contributo dei dirigenti scolastici degli Istituti Arcoleo, Gobetti, Maria Ausiliatrice, Montessori, Narbone , Secusio, di tutti i docenti e dei numerosi allievi, apprendisti ciceroni, che con entusiasmo hanno collaborato fattivamente alla riuscita delle Giornate FAI.

L’iniziativa del FAI è servita ad illustrare ai numerosi visitatori il sistema del verde storico di Caltagirone e le sue peculiarità. Si tratta di un’emergenza culturale di enorme importanza, le cui prime testimonianze risalgono al XVII secolo. Alla fine del XIX secolo, Achille Guberti in «Su e giù per Caltagirone. Ricordi e impressioni del 1885» così descrive i giardini calatini: «Lunghi viali foggiati a mo’ di gallerie verdeggianti e siepi alte e foltissime, boschi di eucaliptus che sembrano voler nascondere le loro cime dalle nubi, pini giganteschi che diffondono per tutto la loro ombra ospitale. E poi l’opunzia co’ suoi frutti spinosi e mangerecci e i praticelli smaltati di fiori e le vasche e i laghetti». 
Il tessuto di ville e residenze di campagna presente sulla via S. Maria del Gesù è ben articolato, come dimostrano gli affacci simmetrici sulla strada, gli orientamenti degli edifici, dei viali e degli ingressi, spesso sormontati da imponenti cancelli. Un ruolo prioritario in questo contesto ha sicuramente Villa Patti, che è il risultato di una radicale trasformazione, ad opera dell’architetto calatino G.B. Nicastro, della preesistente costruzione risalente al secolo precedente. 

La ristrutturazione del Nicastro determinò un radicale cambiamento dell’impianto dell’edificio che venne modificato nei sui prospetti esterni, rifatti in stile gotico veneziano, esplicito omaggio al Palazzo Ducale, soprattutto nei due piani superiori e nel coronamento, esempio significativo, dal punto di vista architettonico, di quell’eclettismo stilistico che caratterizza molti edifici realizzati dopo l’unità d’Italia.
Il complesso di Villa Patti è un esempio tipico di residenza estiva aristocratica che prescinde totalmente dalla eventualità e/o possibilità di sfruttamento agricolo del fondo, ad attestazione del livello economico raggiunto a Caltagirone in quell’epoca. Il disegno originario del parco sembrerebbe risalire alla metà del XIX secolo, parco realizzato, come riporta Amoroso nella scheda di catalogo dei Musei Civici di Caltagirone «secondo i precisi dettami dell’arte dei giardini all’inglese, benché la parte su cui prospetta l’edificio sia di gusto squisitamente italiano. Ma come nelle coeve realizzazioni caltagironesi o siciliane, anche il parco di Villa Patti esalta una natura e una storia mediterranea con soluzioni di grande fascino, cui la trascuratezza degli ultimi anni ha dato una ulteriore suggestione che i restauri dovranno senza dubbio rispettare». Il 24 luglio 1986 l’edificio con l’annesso parco è stato acquistato dal Comune ed oggi è sede del Museo delle dimore storiche siciliane. 

Il complesso di giardini e ville oggetto quest’anno dell’attenzione del FAI è solo una parte di un patrimonio ben più ampio e complesso, come rilevato qualche anno orsono nella mia tesi di laurea, intitolata a “I giardini storici di Caltagirone: risorsa paesaggistica e serbatoio di biodiversità”. Gli impianti a verde di interesse storico censiti, grazie anche al suo lavoro, sono stati quasi cento, distribuiti in tutto il territorio comunale. Un altro elemento che emerge dal mio lavoro è la particolare ricchezza floristica dei giardini, veri e propri serbatoi di biodiversità. Nel suo lavoro, in particolare, sono stati censiti 30 impianti a verde, il che ha consentito di conteggiare nel complesso 365 specie afferenti a 234 generi e a 98 famiglie botaniche diverse. Alcune delle specie censite sono particolarmente rare e inusuali per i giardini datati siciliani, altre molto annose.

Una segnalazione particolare nei giardini calatini meritano gli arredi, che andrebbero attentamente individuati e catalogati, arredi spesso rappresentati da splendide ceramiche. Si tratta, infatti, di manufatti estremamente «fragili», di frequente oggetto di furti, anche a causa dell’elevato valore che assumono sul mercato e della difficoltà, soprattutto in assenza di un’adeguata opera di inventariazione, di potere essere rintracciati dopo il trafugamento.
La riqualificazione e la valorizzazione di parchi e giardini, complessi di ville, quali quelli presenti a Caltagirone, considerati non più isolatamente, ma insieme alle porzioni del paesaggio agrario storico, alle reti di antichi percorsi poderali e di collegamento al tessuto urbano, agli antichi nuclei urbani e rurali, rientra, oggi, tra le azioni prioritarie per la valorizzazione dei sistemi integrati di beni culturali. Ed è in questa direzione che dovrebbe andare l’impegno di quanti vogliono salvaguardare questo patrimonio unico, ancora presente nel territorio di Caltagirone, patrimonio che merita di essere preservato per le generazioni future.
 
 Calogero Giancona

 

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Il vice presidente dell ARS Venturino riceve il Segretario di Stato rumeno Georgescu

Il vice presidente vicario dell’Ars Antonio Venturino ha ricevuto questa mattina, nel suo ufficio di palazzo dei Normanni, il segretario di Stato della Romania Pulu Lucian Georgescu, che si occupa di Ricerca e di Innovazione, accompagnato dall’assessore regionale alla Pubblica Istruzione e Formazione Professionale Bruno Marziano.
 
Nel corso dell’incontro si è parlato di rafforzare gli scambi culturali tra Sicilia e Romania, soprattutto nell’ambito della ricerca universitaria, idea che ha già trovato corpo nella collaborazione tra l’Università Kore di Enna e l’Università Dunarea de Jos di Galati.
 
Il vice presidente Venturino ha accompagnato Georgescu a visitare sala d’Ercole, la Cappella Palatina e la mostra inaugurata venerdì scorso sul Novecento italiano.
 
(nella foto da sinistra Mario Alloro, Bruno Marziano, Romania Pulu Lucian Georgescu, Antonio venturino e Vladimiro Crisafulli)

 

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Piazza Armerina: ripulito l’ingresso al bosco Bellia dopo le segnalazioni di StartNews

Oggi l’ingresso alla riserva Russomanno- Grottascura-Bellia, a poche centinaia di metri dal centro abitato di Piazza Armerina, è stato ripulito dai rifiuti che solitamente vengono lasciati da chi si ferma nell’area attrezzata per i picnic. Visto che la bellezza dei luoghi attira molti visitatori ci sembra sia indispensabile mantenere decoroso l’ingresso ad uno dei più grandi polmoni vedi della Sicilia. Nei giorni scorsi abbiamo denunciato l’abbandono in cui versava la zona e la Tekra,  allertata dall’assessore Gagliano e dopo una nostra visita, ci aveva promesso che questa settimana avrebbe provveduto alla bonifica dell’area. Promessa mantenuta. Grazie.

IN CHE STATO ERA

 

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Guardia di Finanza: pubblicato bando di concorso per titoli ed esami

Sulla Gazzetta Ufficiale – IV Serie Speciale n. 21 del 17 marzo 2017 – è stato pubblicato il bando di concorso, per titoli ed esami, per l’ammissione all’89° corso presso la Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza di:

a)    n. 415 allievi marescialli del contingente ordinario;
b)    n. 46 allievi marescialli del contingente di mare, così suddivisi:
1)    n. 31 per la specializzazione “nocchiere abilitato al comando” (NAC);
2)    n. 15 per la specializzazione “tecnico di macchine” (TDM). Al concorso possono partecipare i cittadini italiani che:
–    alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda, abbiano compiuto il 18° anno di età e non abbiano superato il giorno di compimento del 26° anno di età;
–    siano in possesso, alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda, di un diploma di istruzione secondaria di secondo grado che consenta l’iscrizione ai corsi di laurea previsti dalle Università statali o legalmente riconosciute;
–    non essendo in possesso del citato diploma alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda, lo conseguano nell’anno scolastico 2016/2017.
La domanda di partecipazione al concorso, da presentare entro il 18 aprile 2017, deve essere compilata esclusivamente mediante la procedura informatica disponibile sul sito www.gdf.gov.it
– area “Concorsi Online” seguendo le istruzioni del sistema automatizzato, con la possibilità di scegliere una delle seguenti modalità:
a)    “SPID”, sistema pubblico per la gestione dell’identità digitale;
b)    “PEC”, posta elettronica certificata.
Sul predetto sito internet è possibile acquisire ulteriori e più complete informazioni di dettaglio sul concorso e prendere visione del bando.

 

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Piazza Armerina – Ricordo di Pierfrancesco Battiato, uomo di cultura e protagonista della politica

A quasi un anno dalla sua scomparsa, alcune associazioni e club della provincia di Enna hanno voluto dedicare una manifestazione alla memoria di Pierfrancesco Battiato, personaggio illustre della provincia di Enna, uomo di cultura e grande protagonista della politica tra gli anni sessanta ed ottanta.

L’evento, dal titolo “Pierfrancesco Battiato, l’impegno civile e culturale tra memoria e continuità”, organizzato dalla Cooperativa Olimpo di Enna con il patrocinio del Comune di Piazza Armerina, si terrà nella Città dei Mosaici il prossimo venerdì 31 Marzo presso il Teatro Comunale Garibaldi a partire dalle ore 17, manifestazione che è stata realizzata con il fattivo contributo di Italia Nostra di Piazza Armerina, l’Archeoclub di Piazza Armerina, il Lions Club di Piazza Armerina, l’Associazione Centro Studi Don Milani di Valguarnera, l’Unione Italiana Ciechi di Enna, l’Associazione Storia Patria di Piazza Armerina ed il Circolo Unione di Valguarnera. 
Consigliere comunale ed amministratore per più legislature nella sua città natale (Valguarnera), Pierfrancesco Battiato è stato anche presidente della Provincia di Enna durante gli anni ottanta, leader provinciale del PSDI e presidente dell’Archeoclub di Piazza Armerina.

Nel corso dell’evento interverranno il Prof. Giuseppe Anzaldi, la Prof.ssa Silvana Parasole, l’Arch. Giuseppe Di Vincenzo, la Dott.ssa Cinzia Di Dio, il Sig. Santino Di Gregorio, il Prof. Vittorio Speranza, oltre ai familiari di Pierfrancesco Battiato. A fare gli onori di casa il Sindaco di Piazza Armerina Filippo Miroddi e l’assessore allo spettacolo Carmelo Gagliano.
Durante la manifestazione sarà anche rappresentata in video-narrazione la fiaba mitologica “La Leggenda delle Stagioni” dello scrittore e commediografo Vittorio Spampinato, da sempre attivo collaboratore del Dr. Battiato, un progetto che si avvale del patrocinio dell'Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana.
La video-fiaba, un testo poetico in cui si racconta la nascita e l’evolversi delle stagioni attraverso la mitologia, vede i preziosi contributi del compositore Sebastiano Occhino (autore delle colonne sonore), dell’attrice Elena Pistillo, della cantante Gabriella Occhino, del coreografo Alessio Chiello con le sue quattro ballerine (Federica e Giorgia Bardarè, Martina Cultraro e Sarah Campione) e del videomaker Sandro Bellomo (autore delle scenografie multimediali). Le tavole pittoriche sono state realizzate da Brigida Accorso, i costumi da Maria Angela Sorrentino, mentre la parte tecnica è affidata a Studio 5 di Andrea D’Amico.

 

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Prefettura – Trasferimento a Roma del Viceprefetto Vicario dott.ssa Tania Giallongo

[COMUNICATO STAMPA] Il Prefetto di Enna, dott.ssa Maria Rita Leonardi, comunica che il Viceprefetto con funzioni vicarie, dott.ssa Tania Giallongo, è stata trasferita d’ufficio, con decorrenza 29 marzo 2017, presso il Ministero dell’Interno per assumere l’incarico di Capo Ufficio di staff dell’ “Ufficio IV: Relazioni Sindacali” del Dipartimento per le Politiche del Personale dell’Amministrazione Civile e per le Risorse Strumentali e Finanziarie.

La dott.ssa Giallongo, in servizio presso questa Prefettura dal 5 agosto 2013, fin dal suo insediamento si è fatta apprezzare per le indiscusse qualità professionali ed umane, l’eccellente preparazione giuridica, la straordinaria affidabilità e serietà, l’autorevolezza e l’eccezionale senso dello Stato, dimostrando di essere un collaboratore sicuro ed insostituibile nel portare avanti le attività e le iniziative realizzate da questa Prefettura.
Le non comuni doti relazionali, il grande equilibrio ed il garbo istituzionale, hanno consentito alla dr.ssa Giallongo di raggiungere risultati elevatissimi, procurandole la massima stima sia all’interno della Prefettura che sul territorio.
Dotata di una forte spinta motivazionale e di grandissimo entusiasmo, ha affrontato e superato brillantemente i difficili compiti che è stata chiamata a svolgere anche in qualità di reggente della Prefettura, nel periodo di attesa della nomina del titolare della sede.
Tra i numerosi incarichi rivestiti, è stata Presidente della Commissione di indagine, istituita su delega del Ministro dell’Interno al fine di esercitare i poteri di accesso e di accertamento nei confronti l’Azienda Speciale Silvo Pastorale di Troina. L’attività della predetta Commissione ha messo in luce le pressioni ed i condizionamenti mafiosi  esercitati nelle zone agricole gestite dall’Azienda da parte di soggetti legati alla mafia messinese, ripristinando la legalità in quel territorio. 
Inoltre, il predetto Dirigente, nel corso del 2015 e 2016, ha brillantemente assolto anche l’incarico di Coordinatrice della Commissione straordinaria, ex art. 143 T.U.E.L., presso il Comune di Scicli, i cui organi elettivi erano stati sciolti per infiltrazione mafiosa.  
Il Prefetto dott.ssa Maria Rita Leonardi, nel ringraziare la dr.ssa Giallongo per l’eccellente contributo professionale e personale fornito finora a questa Prefettura, esprime il proprio compiacimento per il nuovo incarico presso il Ministero dell’Interno, con l’augurio che possano svilupparsi ulteriori condizioni di progressione di carriera. 

 

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Alla settima mezza meratona città di Enna premiati anche i donatori Avis

Pergusa- Anche quest'anno la mezza maratona città di Enna, tenutasi ieri a Pergusa, ha riscosso un grande successo e ha visto consolidarsi sempre più la collaborazione tra l'AVIS Enna e l'Asd atletica Enna.  La manifestazione, giunta alla sua settima edizione è riservata agli atleti appartenenti a società iscritte alla Fidel o tesserati con Runcard, ha visto riproposto il Premio AVIS,  assegnato ai primi tre atleti ed alle prime tre atlete che hanno raggiunto il traguardo ed , al momento dell'iscrizione, hanno dichiarato di essere soci AVIS.

A salire sul podio, per gli uomini, sono stati: al primo posto, Nastasi Francesco (AVIS siracusa) , al secondo posto, La Licata Maurizio (AVIS Canicattì ) ed, al terzo posto, Azzolini Cosimo (AVIS Ragusa) , che sono stati premiati dalle atlete della squadra di crossfit AVIS Enna. La prima atleta avisina a completare la gara è stata  Scala Corrada (AVIS Rosolini ), seguita da  Ravizza Maria Concetta (AVIS Noto) e da Teodoro Lucia (AVIS Palazzolo) . Premiate rispettivamente da Fabio Fazzi (vicepresidente comunale AVIS Enna ) , Fabio Pedone (presidente provinciale AVIS  Enna ) e Maria Elena Spalletta ( consigliere comunale AVIS Enna ). I volontari avisini hanno affiancato l'organizzazione, per tutta la durata della gara, presso il punto ristoro , collocato lungo il percorso seguito dai circa mille atleti.

 

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rento, due bimbi di 3 e 4 anni trovati morti in casa: il padre suicida, si è gettato in un dirupo

Tragedia nel quartiere delle Albere a Trento dove due bambini, di quattro anni e tre anni, sono stati trovati morti all'interno di un appartamento all'ultimo piano di un edificio residenziale in via della Costituzione. Il padre scomparso, Gabriele S., 44 anni, è stato poi trovato cadavere in fondo a una scarpata: si sarebbe gettato da un hotel abbandonato. Stando a una prima ricostruzione l’allarme è stato lanciato dalla madre che li avrebbe trovati senza vita. Secondo quanto scrive il Corriere delle Alpi, i piccoli sarebbero stati colpiti violentemente al capo con un oggetto pesante, forse un martello.

La figlia di 13 anni si è salvata perché in gita

Al momento gli inquirenti stanno sentendo la testimonianza della donna alla presenza del magistrato di turno. Sul posto sta indagando la scientifica del capoluogo trentino: ancora non sono state diffuse informazioni sulle cause della morte dei due bimbi e sulla situazione trovata dalle forze dell'ordine all'interno dell'abitazione, ma si escluderebbe il decesso per cause naturali. La sorella più grande, 13 anni, non si sarebbe trovata nell'abitazione, oggi è in gita scolastica.

Presunti problemi economici
Secondo alcuni, la madre avrebbe riferito che questa mattina, insieme al marito sarebbe dovuto andare a firmare il rogito per l'acquisto di un appartamento. Sarebbe poi uscita, lasciando il marito a casa con i due figlioletti. Quando è rientrata, ha scoperto che i due bimbi erano morti e il marito era assente. Si ipotizza che alla base dell'insano gesto compiuto dall'uomo, possa esserci dei presunti problemi economici della coppia. Gabriele S. era un ex carabiniere  e faceva il broker finanziario. La è una veterinaria che esercita la sua professione in Alto Adige.

I vicini: "Persone tranquille"
Un vicino di casa ha detto all'ANSA di conoscere superficialmente i coniugi Sorrentino, di avere parlato con loro alcune volte e di non avere notato nulla di anomalo: "Sembravano delle persone tranquille", ha detto il vicino di casa, affermando di non avere mai osservato alcun atteggiamento che potesse far presagire quanto poi e' accaduto.

L'uomo si è gettato da una terrazza panoramica
La polizia in un primo momento si era messa alla ricerca anche del padre, utilizzando un elicottero. La sua auto è stata ritrovata in una zona montagnosa poco distante, a Sardagna: poco dopo l'uomo è stato ritrovato cadavere ai piedi di una scarpata. Le ricerche delle forze dell'ordine (e numerosi vigili del fuoco) si sono concentrate sulla zona del balcone panoramico vicino all'Hotel Panorama, dove le rocce scendono a picco verso la città. L'ipotesi che è l'uomo si sia gettato dall’hotel abbandonato giù nel precipizio sottostante.

 

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”Progetto Piazza Armerina” scrive al sindaco: ”Patrimonio artistico abbandonato”

[COMUNICATO STAMPA] Trasferiamo alla passata cronaca altre segnalazioni, per evidenziare l’assenza della salvaguardia del nostro centro storico lasciato alla custodia della pubblica fede.

Purtroppo, ci dispiace dovere constatare che le numerose segnalazioni non hanno trovato la minima attenzione. Non per questo la voce dell’Associazione resta in silenzio, continuando senza urlare, con le stesse finalità dell’atto costitutivo di evidenziare fatti e problemi di interesse generale da operare sul nostro patrimonio architettonico.

Oggi giornata del F.A.I., ci aspettavamo tanti turisti per la Città, tenuto conto della ricca  storia e di quanti  Monumenti Architettonici chiusi che potevano essere aperti e visitati, se programmati da chi ad oggi vive solo di annunci che di misure concrete. Purtroppo, per quello che abbiamo visto con piacere solo in Piazza Duomo  che più del solito era visitata da festosi turisti che si adoperavano a  fotografare: il Duomo, il Palazzo Trigona, il Monumento del Barone Marco Trigona e tutto l’insieme. Al piacere di vedere i festosi turisti si è passati al non piacere di sentire qualche commento poco lusinghiero, relativo al mantenimento della pulizia del prospetto principale dell’architettonico maestoso Duomo invaso da copiose erbacce, della piccola aiuola che circonda il monumento del benefattore Barone Marco Trigona, che oltre le erbacce, la ruggine supera i disegni degli impareggiabili elementi architettonici dell’inferriata, non trascurando la novità per gli amanti “dell’arte” il prato verde che spontaneamente senza costo aggiuntivo si sta formando nelle insenature del pavimento di cubetti di porfido che adornano la splendida piazza, fino ad arrivare alla base del prospetto del Palazzo Trigona  con le notevoli valenze storico artistiche ed architettoniche  l’inizio dell’infestazione di erbe spontanee

Se poi si volesse completare, solo per quelle più evidenti è utile ricordare la splendida Piazza Garibaldi, precisamente davanti al Palazzo di Città che anche qui nelle insenature della pavimentazione si nota la crescita di erbacce spontanee.    

          Non dimenticando il prospetto della Chiesa di San Lorenzo, con il portale barocco e con le due statue dei compatroni della Città, infestato da erbe spontanee e vegetazioni che oltre a presentare notevoli valenze artistiche di epoche diverse posto in bella mostra con il  tavolato di protezione vetusto e pieno di chiodi arrugginiti caduto per terra, pericoloso per le persone ed in particolare per i bambini della vicina Scuola Teatini.

Cordialmente

Il Presidente
Basilio Fioriglio

 

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Enna – La Compagnia Antidoto di Gela chiude la VI° edizione di “Voci di Sicilia”

Ultimo appuntamento con la sesta edizione della rassegna di teatro comico “Voci di Sicilia” in programma venerdì 31 Marzo alle ore 20,30 al Teatro Garibaldi di Enna.

Sarà la compagnia “Antidoto” di Gela a salire sul palco e presentare al pubblico ennese lo spettacolo “… e fuori nevica” scritto dal famoso attore e commediografo Vincenzo Salemme.
Lo spettacolo è interamente basato su uno specchio, issato sul palcoscenico, che permette al pubblico di osservare i contrasti, i drammi e le anomalie della società dei consumi.
“… e fuori nevica” è una vera ed autentica riflessione acuta sulla crisi della famiglia e dei rapporti sociali con protagoniste le tematiche relative alla diversità fisica e mentale, alla malattia e all’eutanasia. Uno spettacolo intenso, veloce e rapido nella recitazione e nei ritmi, le cui scene appaiono come l’alternarsi di pennellate intense, illustrate con l’umorismo velato da amarezza tipico della tradizione del teatro di Eduardo De Filippo. La soluzione finale al dissolversi dei legami tra le persone diventa la scelta di “sparire” e della “fuga”. 
In tutto ciò Cico, il fratello artistico, con forza e con una intensa interpretazione, illustra il percorso che porta alla soluzione finale, dove il confine tra normalità ed anormalità appare nel suo tenue spessore. Nel frattempo fuori nevica e si è finalmente, con un atto di pazzia, felici.
Protagonisti sul palco ennese gli attori Guglielmo Greco, Emanuele Giammusso e Rosario Tandurella; la regia è affidata allo stesso Guglielmo Greco.

“Dopo il notevole successo registrato con lo spettacolo di Sasà Salvaggio – fa sapere il direttore artistico della rassegna Giuseppe Truscia – e per il quale c’è stata una affluenza di pubblico più alta del previsto, ci apprestiamo a concludere la sesta edizione della rassegna con l’affermata compagnia teatrale dell’Antidoto di Gela, presente nelle altre edizioni con riusciti lavori teatrali in dialetto e in lingua, e che ha sempre dato una dimostrazione di affidabilità e competitività.”  
Per maggiori informazioni e prenotazioni potete chiamare il 335.457082 o rivolgersi al botteghino del Teatro Garibaldi al numero 0935.40540.

 

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Asp Enna. istituito l’ufficio Reach – Sostanze chimiche: più sicurezza

Un ulteriore tassello di prestigio si aggiunge alla sanità ennese: nell’ottica del miglioramento del livello di protezione della salute umana e dell’ambiente dai rischi legati alle sostanze chimiche, presso il Dipartimento di Prevenzione dell’ASP di Enna è stato istituito, con delibera n. 820 del 17/10/16, il primo Ufficio REACH della regione Sicilia. 

La funzione e l’importanza dell’istituzione di detto ufficio vengono rappresentati dalla  Dr.ssa  Maria Fascetto Sivillo, Chimico, Ispettore regionale e Referente provinciale REACH.
“L’ufficio REACH svolge compiti di vigilanza e di verifica dell’attuazione di quanto prescritto da alcuni regolamenti Europei in materia di sicurezza chimica, in particolare dal Regolamento europeo REACH (Registration, Evaluation, Authorisation And Restriction of Chemicals), da cui il nome dell’ufficio e dal regolamento ad esso integrato CLP (Classification, Labeling and Packagin).

La maggior parte dei cittadini dà per scontata la “non pericolosità” di sostanze e articoli con cui viene giornalmente a contatto. La realtà, purtroppo, è che le sostanze chimiche pericolose, se non adeguatamente controllate, possono comportare rilevanti impatti sanitari e ambientali. È considerata pericolosa qualsiasi sostanza chimica potenzialmente nociva. Talune sostanze chimiche possono causare diversi tipi di danni, che vanno da un'irritazione cutanea lieve al cancro. Le stesse possono anche avere impatti significativi sull'ambiente, fra cui l'aria, l'acqua e il suolo, e possono ripercuotersi negativamente su piante e animali. I prodotti di fabbricazione industriale contengono un numero sempre crescente di sostanze chimiche, alle quali noi consumatori siamo esposti. Anche nei prodotti apparentemente semplici possono essere usate molte sostanze che possono danneggiare la salute umana e l’ambiente. Grazie all’applicazione del regolamento REACH, alcune sostanze devono rispettare regole molto rigorose prima di essere immesse sul mercato (NO DATA NO MARKET), altre sono state addirittura vietate. Facciamo qualche esempio: l’1,4- diclorobenzene (DCB), potenzialmente causa di cancro al fegato, è stato utilizzato per anni nei deodoranti per ambienti; grazie all’applicazione del REACH è stato completamente vietato l’uso della suddetta sostanza.
 
La protezione della salute e dell’ambiente è, quindi, la ragione principale del rispetto dei suddetti regolamenti. In particolare, il Regolamento REACH impone a tutti i produttori e gli  importatori di sostanze chimiche da paesi extra UE, l’obbligo di registrazione delle stesse, qualora in quantità superiore ad 1tonnellata/anno, presso l’Agenzia Europea delle Sostanze Chimiche (ECHA), che ha sede a Helsinki, in Finlandia e che dopo opportune valutazioni, impone obblighi di autorizzazione o di restrizioni d’uso per le sostanze particolarmente pericolose; l’adozione del REACH, incentivando lo sviluppo di sostanze chimiche più sicure e limitando l'uso di quelle più pericolose, consente di migliorare la protezione della salute dell'uomo e dell'ambiente dai rischi delle sostanze chimiche, stimolando nello stesso tempo la competitività dell'industria chimica europea; il regolamento promuove altresì metodi alternativi per la valutazione dei pericoli che le sostanze comportano allo scopo di ridurre il numero di test effettuati sugli animali. Il Regolamento CLP introduce in Europa un nuovo sistema per la classificazione e l’etichettatura delle sostanze e miscele pericolose, basato sul Sistema mondiale armonizzato dell’ONU (GHS). Ciò permette a lavoratori e consumatori di uniformare i simboli e di conoscere gli effetti delle sostanze chimiche per un utilizzo in condizioni di sicurezza. 

Detti regolamenti non sono sempre e correttamente applicati, sia per il numero molto elevato di sostanze chimiche coinvolte sia perché nei settori in cui queste sono impiegate raramente sono presenti competenze chimiche specifiche. Il quadro diventa ancora più complesso quando si parla di piccole e mcroimprese che, per loro natura, non hanno sufficienti risorse al loro interno per questo tipo di competenze trasversali; compito dell’ufficio REACH, oltre alla vigilanza e alla verifica dell’attuazione di quanto prescritto dai suddetti regolamenti, è, quindi, anche quello, così come previsto nel Piano di Prevenzione Regionale, di indirizzare, sostenere e assistere le imprese, le associazioni di categoria, i consulenti del lavoro nonché tutti coloro che sono coinvolti nella gestione dei prodotti chimici, a comprendere meglio e a mettere in atto gli obblighi derivanti dai suddetti regolamenti, anche mediante specifici seminari e corsi di formazione.”
L’Ufficio REACH è ubicato a Enna, in via Messina n. 106.
Tel. 0935 520655
e-mail: ufficio.reach@asp.enna.it; ufficio.reach@pec.asp.enna.it

 

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Piazza Armerina, Palazzo Trigona:seminario dal titolo “Programmazione Europea 2014-2020.

Oggi, a partire dalle 15 a Palazzo Trigona, sede del Polo Museale, si terrà un seminario dal titolo “Programmazione Europea 2014-2020. Lo stato dell’arte in Sicilia”.
 
Gli interlocutori, esponenti di rilievo degli Ordini provinciali, della Consulta Regionale e del Consiglio Nazionale degli Architetti PPC e rappresentanti della politica e delle istituzioni regionali parleranno della situazione difficile che il settore attraversa ormai da tempo e delle opportunità per il territorio.
 
Il quadro tracciato da Arch-vision, il barometro architettonico europeo, relativo alla percezione del mercato europeo da parte degli architetti delle diverse nazioni, è sconfortante. Si registra già dal 2011 un calo degli ordini del 56% e del fatturato del 47%, con una stima per il biennio 2015-2016 ancora in discesa. I dati della Cassa Nazionale di Previdenza e del CRESME, confermano che ormai il 27% dei professionisti è al di sotto della soglia di povertà.
 
In questo quadro, causato non solo dalle difficoltà della congiuntura economica ma su cui ha inciso fortemente una politica che, nel nostro paese, ha affrontato in maniera distorta e demagogica il tema della concorrenza nell’ambito delle libere professioni, s’innesta l’utilizzo dei bandi europei: ormai unica fonte di finanziamento capace di generare lavoro e sostentamento.
 
In un momento storico in cui, con il recepimento del correttivo del D.LGS 50/16, ci si è avviati verso l’apertura del mercato del lavoro nel settore dei lavori pubblici, con un occhio verso i giovani, si sta facilitando l’affidamento dei servizi di architettura e ingegneria e si sta rilanciando il concorso di progettazione come strumento per la selezione negli affidamenti, un ruolo importante è giocato dalla Regione Sicilia, attraverso l’emanazione dei bandi di servizi di architettura e ingegneria.
 
Questi i temi dell’incontro, promosso dall’Ordine degli Architetti PPC di Enna, con il patrocinio dell’ARS, della Consulta degli Ordini degli Architetti PPC di Sicilia, del Consiglio Nazionale Architetti PPC, e con la collaborazione del comitato organizzatore di Policromia, che vedrà la partecipazione dell’On. Antonio Venturino, Vice Presidente Vicario ARS, dell’On. Concetta Raia, Presidente Commissione Esame Attività UE dell’ARS e del Dott. Vincenzo Falgares, Dirigente Generale Dipartimento Regionale Infrastrutture Mobilità e Trasporti.
 
Previsti inoltre gli interventi dell’Arch. Giovanni Lazzari, dell’Arch. Giuseppe Scannella, dell’Arch. Lilia Cannarella, esponenti di rilievo degli Ordini Provinciali, Consulta Regionale e Consiglio Nazionale degli Architetti PPC, e il Dott. Michele Sabatino, esperto in politiche economiche.
 
Ad introdurre il dibattito, i saluti del Sindaco di Piazza Armerina Dott. Filippo Miroddi, dell’Arch. Giovanna Susan, direttrice del polo museale, dell’Arch. Leonardo Russo, presidente dell’ordine degli architetti di Enna e dell’Arch. Salvatore la Mendola, vicepresidente del Consiglio Nazionale degli Architetti PPC.
 
Prima degli interventi, il comitato organizzatore di Policromia presenterà una sintesi video dell’esposizione tenutasi durante il  mese di Dicembre 2016 nell’attigua sede del Museo Diocesano, presso il Palazzo Vescovile.  In occasione del seminario, sarà possibile visitare una parte dell’esposizione Policromia, segni di architettura contemporanea per la città storica di Piazza Armerina, allestita temporaneamente nella sede del Palazzo Trigona.

 

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Enna, l’ufficio denunce della questura si sposta nella parte bassa della città

Si comunica che da lunedì 27 marzo 2017 l’Ufficio Denunce della Questura di Enna non sarà più ad Enna Alta, ma si sposterà a Enna Bassa presso la caserma Boris Giuliano. 

L’Ufficio sarà aperto al pubblico da lunedì a sabato e assicurerà ai cittadini un servizio sempre più efficiente ed efficace, considerando che la zona intorno alla caserma sarà più facile da raggiungere e garantirà ampi spazi per il parcheggio.
La decisione voluta dal Questore di Enna, Dott. Antonino ROMEO, si colloca nel solco di un ampio progetto di «polizia di prossimità» per il quale le esigenze del cittadino rimangono al centro dell’impegno della Polizia di Stato.

 

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Università di Galati: in visita a Enna Lucian Puiu Georgescu

Sarà in visita a Enna oggi pomeriggio il neo Viceministro della Ricerca e dell’Innovazione del Governo Romeno, il Prof. Lucian Puiu Georgescu che, per l’occasione, sarà accompagnato dal Rettore dell’Università Dunarea de Jos din Galati, Prof. Iulian Gabriel Birsan e dal Direttore Generale dell’ateneo romeno, l’Ing. Cesar Bichescu.
“La visita del Viceministro Georgescu – spiega l’Amministratore Unico del Fondo Proserpina, Vladimiro Crisafulli – era stata programmata in occasione dell’apertura dell’anno accademico dei corsi di Medicina e delle Professioni Sanitarie dell’estensione in aula remota di Enna, allorquando lo stesso Georgescu, Presidente del Senato accademico, non potè essere presente proprio in virtù del suo ingresso nell’esecutivo romeno”.

In occasione della visita di Georgescu e dei vertici dell’Università di Galati, sarà organizzato un incontro con la stampa locale, presso la sede dell’estensione ennese e, a seguire, l’incontro con il Presidente dell’Università “Kore” di Enna, Cataldo Salerno, mentre nella mattinata dello stesso giorno la delegazione andrà in visita dal neo Rettore dell’Università di Catania, Prof. Francesco Basile e, successivamente, alla Clinica “Morgagni”.
Il programma della visite istituzionali proseguirà il giorno successivo, Martedì 28 marzo, con l’incontro, a Palermo presso la sede della Presidenza della Regione Siciliana a Palazzo d’Orleans, tra la delegazione romena ed il Presidente Rosario Crocetta, l’Assessore Regionale all’Istruzione, Bruno Marziano e l’Assessora agli Enti Locali, Luisa Lantieri.

 FONDO PROSERPINA SRL
  Vladimiro Crisafulli

 

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Enna – Ottava festa del libro e della lettura

“E' la prima volta che parlo a 400 futuri maestri e maestre”. Così Bruno Tognolini al termine della sua Lectio Magistralis all'Auditorium dell'Università Kore, manifestazione che ha aperto, ad Enna, l'VIII^ edizione della festa del Libro e della Lettura. Lo scrittore per l'infanzia ha incontrato tamani gli studenti della Facoltà di Scienze della Formazione Primaria accolto e introdotto dalla presidente del corso di laurea, Viviana La Rosa. Due ore di piacevole lezione sulle filastrocche.

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Una lezione che ha commosso per la delicatezza e, contemporaneamente, la forza con la quale Tognolini ha parlato di rime e poesia.
Significativa, anche, l'esperienza con lo scrittore Luigi Dal Cin che, in classe con i bambini delle scuole Santa Chiara e Sant'Onofrio, ha provato a “togliere la polvere che si deposita sui libri”.
Tra le novità di quest'anno c'è proprio questa forte rete che ha unito assieme le tante scuole partecipanti, in nome del libro e della lettura per l'infanzia.

La Festa del Libro e della Lettura di Enna è infatti organizzata dall'Istituto comprensivo Santa Chiara in  in rete con l’XI edizione della “Festa del Libro” di Zafferana Etnea e in collaborazione con il Comune di Enna, il Club per l’Unesco di Enna, l’università Kore, il Comitato dei genitori e il sostegno di tantissimi sponsor. E ancora associazione culturali e sportive,librerie, club service, attività commerciali. E tra le istituzioni che aderiscono alla manifestazioni, c'è anche il museo Regionale di Aidone dove, nei prossimi giorni, si terranno laboratori sui riti di Demetra, Persefone e Ade.
Il programma completo si può consultare su Facebook , Festa del libro e della lettura 2017 Enna.

 

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LA SCENEGGIATA DELLA RAI

Con una tempestività rara nei comportamenti dei responsabili che si sono succeduti negli ultimi vent’anni, nella gestione di quello che dovrebbe essere il massimo servizio pubblico direttamente gestito dallo Stato, la RAI ha deciso la chiusura anticipata dello Show di Paola Perego.

Provvedimento importantissimo adottato d’urgenza da parte da quei  vertici   che hanno visto la “ pagliuzza” negli occhi della Perego e non le numerose e grosse travi che offuscano la vista dell’intero management dell’ente.
I’ errore della Perego, o meglio dei responsabili del programma, è stato un peccato veniale in confronto a tutto quanto gira, in modo non sempre chiaro, intorno al colosso RAI.
Ai meno informati, convinti che RAI fosse soltanto presente nei programmi 1,2,3 di radio e televisione, ricordiamo che la RAI gestisce anche i  programmi televisivi di  RAI 4, RAI 5, RAI Sporti 1 e 2, RAI News, RAI Movie, RAI Premium, RAI Gulp, RAI Yoyo, RAI STORIA, RAI Scuola,  numerosi altri programmi radiofonici ed ha in corso l’attivazione di diversi canali in HD.

L’ elefantiasi  della nobile   struttura che  eroga compensi e stipendi  “particolari,” si serve di numerose, continue e  costose collaborazioni, spesso in regime di monopolio, le quali forniscono programmi triti e ritriti nelle speranza di ottenere soltanto buoni profitti dalla pubblicità.
La RAI servizio pubblico, ha creato nel suo seno  paletti che delimitano aree riservate entro le quali i titolari, da padroni, si affannano  per favorire spesso  amici e  compiacenti, nel  maldestro tentativo di produrre un buon prodotto 
Spesso gli stessi ospiti nei vari programmi, notevole il numero dei soggetti chiamati a fare gli opinionisti in diverse trasmissioni, libertà assoluta nel fare affermazioni e dichiarazioni che   travalicano quello che è stato il peccato veniale di Paola Perego.

La RAI  ha dimenticato la serietà e la compostezza delle “Tribune politiche” trasmesse nel periodo della cosiddetta prima Repubblica.
Assistiamo a programmi televisivi che nulla hanno a che fare con quelli allora trasmessi in bianco e nero, dove oggi  le violente contrapposizioni, a sostegno di tesi diverse, vengono continuamente alimentate dagli odierni conduttori  i quali,  alla chiara esposizione delle diverse opinioni per renderle comprensibili a milioni di telespettatori, preferiscono creare un clima di grida, confusione, contrapposizione, spesso contatti fisici ,che servono soltanto per aumentare l’audience.

Recentemente la RAI  ha licenziato Bianca Berlinguer, figlia del più grande Segretario del Partito Comunista Enrico, dalla Direzione di RAI 3, sembra su sollecitazioni  della sua stessa parte politica, affidandole una nuova rubrica “Cartabianca”. Il nome della rubrica in questo caso ha tratto molti in inganno.

Cartabianca per potere agire in assoluta autonomia, senza condizionamenti ? oppure carta (di) Bianca, come è stato interpretato dalla stessa conduttrice, la quale memore dello scherzo fattole di dimissionarla dalla direzione della rete, la utilizza  prevalentemente per togliersi tutti i sassolini accumulati, indirizzando spesso i dibattiti in forte polemica con quello che è stato l’ultimo Segretario del P.D.

Ricordiamo, infine, alcuni prodotti palettati: “ I fatti vostri” di Magalli, “La prova del fuoco” della Clerici, “Porta a porta” di Vespa” “ Torto o ragione” della Leofredi, “Che tempo che fa “ di Fazio, senza tener conto di quello che certamente accade in tutti i canali televisivi minori della RAI.
La RAI ha voluto dare una lezione alla Perego ? Usi lo stesso metro per tutta la sua gestione e quella  dei programmi senza scimmiottare le reti private ed il suo bilancio, non solo quello economico, ma della qualità che un servizio pubblico ha il dovere di dare, sarà certamente molto positivo.
angiolo alerci

 

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Pulizia della Villa romana. Le colpe dei politici regionali e degli amministratori locali

Il Sabato del Villaggio di Fausto Carmelo Nigrelli

Professori, medici, avvocati, soci del Gruppo archeologico “Litterio Villari” puliranno i mosaici della Villa del Casale affiancando le loro mani a quelle amorevoli di Enzo Germanà. Questa notizia ha trovato ampio risalto sulla stampa regionale e perfino in Tv, compreso nel famigerato programma domenicale di Giletti, come esempio della incapacità della Regione siciliana e,  in particolare, dell’assessorato dei Beni culturali di gestire un patrimonio che, da solo, dovrebbe creare ricchezza e posti di lavoro in Sicilia in misura almeno decupla rispetto all’attuale.

Dicono le cronache come sia stata la direzione del Polo museale che ha nella Villa il suo bene d’eccellenza a richiedere l’intervento dei volontari perché, di fronte alla mancanza di personale con queste competenze e a quella dei custodi, non vuole che la stagione turistica abbia inizio con i mosaici impolverati e coperti di guano di colombi, dato che una cinquantina di uccelli soggiornano in pianta stabile dentro il monumento romano.

Che i soci di una meritevole associazione con interessi e competenze specifici prestino il loro tempo, la loro passione e la loro competenza per la tutela del nostro patrimonio è un atto tanto signorile quanto ordinario, almeno per un gruppo, quello di Piazza, che già si è preso cura per anni del sito di Philisophiana.
La questione, però, è un’altra e coinvolge direttamente una classe politica regionale pasticciona e in gran parte incompetente e ignorante e quella degli amministratori locali con le loro insipienza e incapacità. Vediamo perché.
Ecco le responsabilità della prima. A provocare l’impossibilità della pulizia, della manutenzione ordinaria e di tanti altri servizi alla Villa e al patrimonio culturale della città, è infatti una modifica di legge del settembre 2016.
Con l’art. 3 della “manovrina”, l’ARS, nonostante la contrarietà dell’ANCI e dei sindaci, ha modificato l’art. 7 della legge 10 del 1999, quello che stabiliva che «sino al 30% dei proventi della vendita dei biglietti di accesso a musei, gallerie e  zone archeologiche e monumentali regionali, è direttamente versato con cadenza trimestrale ai comuni nel cui territorio gli stessi beni ricadono».

Quella legge era lungimirante, ma, come spesso è accaduto in Sicilia quando si sono fatte buone leggi, è stata a volte disapplicata, applicata male e, alla fine, cancellata.
Come ha funzionato questa norma?
Dopo un primo triennio in cui la norma è stata utilizzata poco e male, con la legge 9 del 2002 (art. 28), la regione ha regolato i rapporti con i comuni che, fino ad allora, avevano il solo obbligo di destinare «prioritariamente i proventi ad interventi di miglioramento dei servizi connessi ai medesimi siti». La legge aggiunge che i comuni devono partecipare «alla gestione con la fornitura di beni e servizi, sulla base di apposite convenzioni stipulate con l'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione».
Si tratta di una norma strana, che assegnava le risorse ai comuni perché le spendessero in parte sui siti di proprietà della Regione e che serviva ad aggirare la mancata autonomia dei grandi magneti culturali e turistici regionali come il teatro di Taormina o la Villa del Casale, utilizzando i comuni quasi come enti appaltanti di manutenzioni e servizi da svolgere dentro i siti regionali.
L’elenco degli interventi e delle attività finanziate veniva, dunque, concordato tra amministrazione comunale e responsabile del sito e trasmesso all’assessorato in via preventiva, per un’approvazione, e a rendiconto delle spese effettuate.
Nelle convenzioni, inoltre, era stata spesso inserita una voce per finanziare iniziative didattiche e culturali per la promozione, valorizzazione, fruizione, tutela e diffusione della conoscenza del bene regionale, ma anche del patrimonio monumentale, storico e artistico del territorio o della città che lo contengono. Con esiti anche importanti. 
Il Comune di Piazza Armerina, nel quinquennio 2008-2013, ha finanziato la pulizia delle passerelle, cofinanziato i tanti progetti approvati dal ministero, promosso le tante iniziative alla Villa e l’apertura notturna. Inoltre, grazie a parte di quelle somme, ha attivato il Sistema Museale comunale, ha acquistato opere d’arte e volumi antichi preziosi per il territorio che sarebbero andati dispersi lungo le vie del mercato antiquario e che invece hanno arricchito il patrimonio culturale locale, ha effettuato restauri e organizzato eventi che hanno valorizzato il centro storico e la città in tutt’uno con la Villa. Il tutto in accordo con i responsabili del sito e l’assessorato. E tutto ciò aveva portato a una crescita costante delle presenze turistiche anche durante gli anni di chiusura totale o parziale della Villa.
La volontà del Governo regionale e dell’ARS, con la legge del 2016 è stata quella di togliere queste risorse ai comuni ufficialmente per riprenderne la gestione diretta, ma probabilmente per coprire i buchi di bilancio, primo fra tutti quello della sanità.

In questo modo in un momento in cui, nel quadro euromediterraneo, l’appetibilità turistica della Sicilia a causa dei grandi problemi che attanagliano i concorrenti della costa sud, richiederebbe, al contrario, uno sforzo corale nella direzione dello sviluppo integrato, la Regione lascia con le pezze al culo i suoi siti più importanti.
Ma nel caso di Piazza, una responsabilità enorme ricade sull’amministrazione locale. Dal secondo semestre del 2014 la Città non ha più percepito il 30%, nonostante una convenzione valida fino al 2015, perdendo in due anni e mezzo circa 2 milioni di euro, ma, cosa ancora più grave, ha perso gli incassi per il triennio 2016-2019.
Infatti la legge che ha cancellato il 30% stabiliva che i comuni con una convenzione valida avrebbero goduto dei trasferimenti per un altro triennio. Il Comune di Piazza non aveva al momento la convenzione perché si era rifiutato di sottoscriverla soprattutto perché sperava di finanziare con quelle somme attività che l’assessorato non riteneva congrue. In questo modo si sono persi altri 2 milioni almeno, con i quali si sarebbero potuti erogare i servizi alla Villa, compresa la pulizia, creare posti di lavoro e si sarebbe potuto fare tanto altro ancora. E questa è una pesantissima responsabilità in capo solo all’amministrazione comunale piazzese.
Un vecchio proverbio dice che “asini e picciriddi Diu l’aiuta”, ma questa volta, offeso per tanta incapacità, non ha aiutato gli asini. E la Villa e la città ne soffrono.

 

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Usa, Trump non ha i numeri per abolire l’Obamacare: costretto a ritirare la riforma

Passo indietro per il presidente americano Donald Trump sulla riforma sanitaria che avrebbe dovuto sostituire l'Obamacare. I repubblicani, a corto di voti alla Camera, hanno ritirato il loro disegno di legge per la riforma. Secondo la Cnn, sarebbe stato lo stesso Trump a chiedere tale mossa. Il voto previsto stasera alla Camera dei rappresentanti è stato dunque annullato. Per il momento, resta quindi in vigore la riforma tanto voluta dall’ex presidente americano Barack Obama. “Ora avanti sulle tasse. E quando l'Obamacare esploderà allora forse i democratici apriranno su un accordo”, così – parlando col Washington Post e il New York Times – Trump ha commentato la decisione di cancellare il voto sulla riforma sanitaria e di ritirare il provvedimento. In mattinata Trump aveva incitato il partito dicendo su Twitter: “Dopo sette anni orribili di Obamacare. Oggi è finalmente la nostra occasione per un grande piano”.

A poche ore dal voto previsto il presidente della Camera, il repubblicano Paul Ryan, era andato alla Casa Bianca per avvisare il presidente che, a causa dei numerosi dissidenti interni al partito, il progetto di legge per abolire la riforma di Obama non avrebbe avuto i voti sufficienti per essere approvata. E così alla fine, invece di mettere al voto un disegno di legge che non sarebbe mai stato approvato, il presidente americano ha deciso di ritirare la riforma sanitaria. Né le minacce dell'inquilino della Casa Bianca né il pressing di Paul Ryan sono insomma stati sufficienti per convincere l'ala più conservatrice del partito repubblicano ad allinearsi e votare la riforma. Lo speaker alla Camera ha promesso che i repubblicani cercheranno di migliorare la loro proposta, dopo essere “arrivati davvero vicino”.

Intanto, secondo quanto emerso da un sondaggio Reuters/Ipsos diffuso oggi e condotto fra il 13 e il 23 marzo, circa la metà degli americani adulti, il 49 percento, ritiene che la riforma sanitaria proposta da Trump “non è un miglioramento” rispetto all'Obamacare. Il 33 percento, invece, ritiene che il testo repubblicano costituisca un miglioramento, mentre il restante 18 percento non sa.

 

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Il Tar dà ragione alla consigliera Anna Zagara. Verrà reintegrata in consiglio

Il consiglio comunale di ieri pomeriggio ha preso atto della decisione del Tar di accettare il ricorso presentato dalla consigliere Anna Zagara contro la decisione presa dallo stesso consiglio che l’aveva ritenuta incompatibile con il ruolo di consigliere a causa di un presunto contenzioso amministrativo con il comune.  Al posto del deceduto consigliere Ferrara era stata in un primo momento chiamata Anna Zagara e successivamente Rosalba Lunardo. 

Vista la necessità di convocare il consigliere Zagara Il consiglio comunale ieri si è concluso senza poter discutere l’ordine del giorno. Prima dello scioglimento il consigliere Cursale ha rivolto un appello all’amministrazione con il quale ha chiesto di nominare assessore Rosalba Lunardo che ieri ha intascato i complimenti per l’impegno dimostrato anche nella su pur breve permanenza in consiglio  da gran parte dell’opposizione ed in particolare dai consiglieri  Piccicuto, Di Giorgio, Cimino, Ribilotta e Arancio

Nella foto (da sinsitra): Alessia Di Giorgio, Rosalba Lunardo,Toti La Licata, Calogero Cursale, Francesco Alberghina, Ivan Piccicuto al termine del conisglio comunale. 

 

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SP15 interrotta, L’intervento dell’On. Luisa Lantieri sblocca finanziamento da 50mila euro

A breve inizieranno i lavori sulla Sp15, la strada provinciale che collega Piazza Armerina a Barrafranca. Interrotta dal maggio del 2016 da una frana ha causato non pochi problemi nella zona costringendo gli automobilisti ad usare percorsi alternativi con enormi perdite di tempo. 

Della situazione si è interessata l’assessore agli Enti Locali Luisa Lantieri che è riuscita ad ottenere in tempi brevi un finanziamento da parte della Protezione Civile che consentirà al Consorzio ennese di espletare un gara per un importo di 50mila euro. 
Nell comunicazione arrivata ieri negli uffici dell’ex provincia di Enna si legge che la strada  è di rilevanza strategica “giacché è utilizzata da diversi cittadini ed è necessaria per garantire il diritto alla salute, allo studio e l’accesso ai poli turistici della zona”.  Una presa d’atto della Protezione Civile di una situazione più volte segnalata dal sindaco di Barrafranca ma che per essere risolta in tempi rapidi ha avuto bisogno dell’intervento dell’On. Luisa Lantieri.
In generale si prevedono tempi brevi per la realizzazione dell’opera. 

 

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Piazza Armerina, verde pubblico : intervento dell’assessore Gagliano dopo la denuncia di Startnews

L’ingresso al bosco Bellia, dove sono situati dei barbicue a disposizione di chi vuol passare una giornata all’aperto e che rappresenta anche la zona d’ingresso per numerosi sportivi che affrontano ogni giorno il cosiddetto “percorso della madonnina” sia a piedi che in bici, è da settimane una discarica pubblica. Lo avevamo segnalato qualche giorno fa attraverso un video al sindaco Filippo Miroddi chiedendogli di dedicare un minuto alla la città e ai suoi problemi. 
Il sindaco non ha trovato il tempo ma il minuto per telefonare alla Tekra per chiedergli di svuotare i cestini portarifiuti e bonificare la zona, lo ha trovato però l’assessore Gagliano.  Ieri mattina sono stati ripuliti  i cestini e nei prossimi giorni, così come ci ha confermato un responsabile della Tekra, verrà effettuata la bonifica della zona.  

Questo il video che abbiamo inserito nelle nostre pagine Facebook

 

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Villarosa – Insediamento il nuovo consiglio provinciale dell’AVIS

Nel corso della seduta d’insediamento del nuovo Consiglio Provinciale Avis, tenutasi a Villarosa presso la locale sede comunale, i neo eletti consiglieri, espressione delle varie realtà comunali, hanno proceduto all’elezione del nuovo Presidente Provinciale. All’unanimità la scelta è caduta su Fabio Pedone, dell’Avis Comunale di Enna che sarà affiancato, nell’esecutivo, dal vice Presidente Vicario Gregorio Parlascino, dell’Avis di Piazza Armerina, dal vice Presidente Anna Aleo, espressione della realtà avisina di Barrafranca, dall’ennese Giulio Gulino cui è stato affidato il ruolo di tesoriere, e da Eugenia Calascibetta di Villarosa chiamata a svolgere il ruolo di segretario.
Tredici in tutto i consiglieri che compongono la nuova squadra. Oltre ai cinque eletti nell’esecutivo, fanno parte della Consiglio Provinciale Avis Maria Pia Mascara di Aidone, Marco Augello di Calascibetta, Vincenzo Bongiovanni di Pietraperzia, Vincenzo Sarda di Piazza Armerina, Filippo Massimo Costanzo di Troina, Giuseppe Mancuso di Leonforte, Filippa Martello e Silvana Fiscella dell’Avis di Nicosia.    

Il neo presidente Fabio Pedone, nel ringraziare i consiglieri per la fiducia accordata, ha posto l’accento sull’importanza che il neo Consiglio svolga al meglio la sua funzione di raccordo tra le varie anime avisine che compongono il panorama provinciale: ”E’ un compito impegnativo che va interpretato con spirito costruttivo; la diversità deve essere un punto di forza e di arricchimento sia per i singoli che per l’intera associazione”. Riguardo alla promozione della donazione, Pedone ha aggiunto che oltre a sostenere le attività delle realtà comunali il Consiglio dovrà farsi carico di elaborare e programmare delle proprie iniziative che privilegino le aree che necessitano un maggiore sostegno.
Nel corso della stessa serata si è riunito altresì il collegio dei Revisori dei Conti composto da Giacomo Vigneri, di Enna, Roberta Andolina di Barrafranca e Calogero Emma dell’Avis di Pietraperzia. A quest’ultimo sono state attribuite le funzioni di Presidente del Collegio.

 

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Attacco Londra: Isis rivendica. Morto uno dei feriti: vittime salgono a quattro

Londra, a partire dal Parlamento di Westminster, dove è avvenuto l'attentato, prova a tornare alla normalità a due giorni dall'attacco terroristico. Si fa sentire Theresa May, che, riprendendo la seduta alla Camera dei Comuni dove era stata interrotta 24 ore prima, dice: "Non ci facciamo intimorire, milioni di gesti di normalità sono la risposta al terrorismo". un primo segnale di ritorno il prima possibile alla serenità è arrivato nel primo pomeriggio di ieri è stato riaperto il Westminster Bridge. E, oltre al premier, si fa sentire anche la Regina, elevando, come il Papa, le sue "preghiere" per le vittime di "una violenza orribile" che i leader del mondo, da Washington a Roma, condannano unanimi.

Blitz in tutto il Regno Unito, 8 arresti – Intanto proseguono ininterrotte le indagine. Coinvolte centinaia di persone. Diversi i blitz della polizia in varie zone di Londra e a Birmingham, dove l'attentatore aveva noleggiato il Suv col quale si è schiantato sul Ponte. Almeno otto le persone finite in manette. La polizia ha anche fatto sapere che stavano preparando un attentato.

Chi è l'attentatore – Secondo la polizia, Khalid Masood, 52 anni, non era mai stato coinvolto in indagini sul terrorismo, era noto alla polizia perché condannato in passato per aggressione, lesioni e possesso di armi. Nato nel Kent, l'uomo si era trasferito recentemente nella contea delle West Midlands e, secondo un comunicato di Scotland Yard, era conosciuto anche con diversi altri nomi.

I morti salgono a quattro – E' deceduto nella serata di ieri uno dei due feriti in condizioni disperate. Scotland Yard ha fatto sapere che si tratta di un uomo di 75 anni. Si è spento dopo che i macchinari che lo tenevano in vita sono state staccate dai medici. Le vittime dell'attentato sono dunque quattro (cinque se si considera l'attentatore), 35 i feriti.

Migliorano le condizioni dell'italiana ferita– Sta meglio la turista romana colpita dal paraurti dell'auto dell'attentatore. Lo ha detto lei stessa all'ambasciatore Pasquale Terracciano che l'ha visitata in ospedale, dove è stata operata per ridurre una frattura scomposta alla gamba. La donna, ha riportato anche una lesione a due vertebre cervicali e un trauma alla testa, senza conseguenze gravi.

 

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Gela – Ripresi i lavori di smantellamento delle strutture sulla Diga foranea

Alla presenza del vice sindaco Simone Siciliano, del comandante della Capitaneria di Porto Pietro Carosia e di Alfredo Barbaro e Luigi Ciarrocchi di Eni, sono ripresi i lavori di smantellamento delle strutture che giacciono sulla Diga foranea in concessione alla Raffineria di Gela e fuori esercizio dopo i danni riportati nella violenta mareggiata del 2004.

Gli interventi partono a distanza di quasi 4 anni dall'avvio delle attività e a conclusione di un iter particolarmente complesso. La Diga foranea del porto isola di Gela è lunga 1180 m e larga in sommità 14 m.  I lavori di smantellamento, per un investimento di 3 milioni di euro, interessano circa 2.300 tonnellate di materiale ferroso e comporteranno la rimozione di strutture del pipe rack di sostegno, tubazioni e passerelle, tubazioni, valvole e relativi accessori, serbatoi e pompe, passerelle e scale di servizio, sovrastrutture in carpenteria dei sei accosti nave, tubazioni antincendio e relative attrezzature.

Secondo quanto comunicato da Eni, le attività occuperanno circa 30-40 maestranze tutte esclusivamente dell'indotto locale in aggiunta al personale RaGe a supporto del cantiere che avrà una durata di circa 6 mesi. I lavori vengono effettuati con la collaborazione di diverse altre aziende gelesi specializzate nelle attività portuali. Le strutture vengono smontate in diga foranea, trasportate immediatamente sul pontile e da qui in un’area a terra che presenta tutte le condizioni di sicurezza e agibilità per l'effettuazione del lavoro di demolizione, che sarebbe risultato molto più complesso se effettuato direttamente sulla diga. Sono state inoltre avviate le attività di manutenzione straordinaria di due linee presso il pontile petroli; si tratta di due tubazioni che dovranno trasportare i prodotti green.

I lavori saranno completati orientativamente entro fine anno. “Oggi è una giornata importantissima per Gela – ha commentato il comandante della Capitaneria di Porto Pietro Carosia – grazie all’ottimo lavoro di sinergia portato avanti dagli enti coinvolti, che consente la ripresa dei lavori con l’impiego di unità dell’indotto”. Luigi Ciarrocchi, responsabile del “Progetto Gela” di Eni, ha annunciato l’avvio di uno studio strategico, chiamato “Masterplan della portualità”, che ha l’obiettivo, in circa 7 mesi, di individuare il migliore asset per le strutture legate al sistema portuale di Gela, coinvolgendo portatori di interesse quali il Comune e la Capitaneria di Porto. “Il merito dell’amministrazione comunale – ha spiegato l’assessore Simone Siciliano – è stato quello di mettere in evidenza che la portualità può essere uno degli asset strategici per il rilancio del territorio. L’Eni ci sta consentendo di fare pianificazione, elemento che è mancato negli anni a Gela”.

 

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Randagismo – FDI esposto contro il sindaco Filippo Miroddi alla Procura della Repubblica

Riceviamo dal  Portavoce comunale Piazza Armerina di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale il testo dell'esposto presentato alla Procura della Repubblica di Enna contro il sindaco Filippo MIroddi in relazione al problema del randagismo con particolare riguardo alle ultime aggressioni subite da cittadini. 

PROCURA DELLA REPUBBLICA
PRESSO IL TRIBUNALE DI ENNA

ESPOSTO

Il sottoscritto Avv. Alessio Cugini, nato a Roma il 7.01.1985, non in proprio ma quale Portavoce Comunale per Piazza Armerina del Movimento Politico Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale, espone quanto segue. 

Il fenomeno del randagismo assume la valenza di una vera e propria emergenza per tutto il meridione d’Italia, e per la Sicilia in particolare: in questo senso, fra le problematiche riscontrate a livello locale si annoverano per certo la presenza continua ed in costante aumento di branchi di cani randagi, il mancato avvio di campagne di sterilizzazione, il disinteresse alla diffusione di campagne di sensibilizzazione della cittadinanza sulle corrette modalità di gestione del rapporto uomo – animale anche ai fini di evitare episodi di maltrattamento e di abbandono di randagi. 

Se tutto questo è vero in linea generale, lo è a maggior ragione nel Comune di Piazza Armerina, dove mancano interventi strutturali da parte dell’Amministrazione guidata dal dott. Filippo Miroddi, e si assiste ormai al proliferare costante di branchi di cani randagi che circolano per le strade della città, con evidenti ripercussioni sul piano del benessere animale, della sicurezza stradale, della incolumità dei cittadini. 

In questo ultimo senso deve purtroppo rilevarsi che non si discute di remote possibilità, ma di concreti episodi di aggressione avvenuti ai danni di incolpevoli cittadini da parte di cani che sono lasciati circolare senza interventi di recupero, senza assistenza veterinaria, senza assicurare che gli stessi vengano sfamati. 

Nell’arco di dieci giorni a Piazza Armerina si sono verificati ben due episodi di aggressione da parte di cani randagi, l’ultimo dei quali – accaduto in zona Santa Croce, alla periferia sud della Città – ha coinvolto un cittadino che si recava a recuperare in garage la propria vettura, ed a seguito dell’attacco di un gruppo di cani è dovuto ricorrere alle immediate cure del Pronto soccorso cittadino, con applicazione di punti interni ed esterni (e solo per puro caso non ha riportato conseguenze definitive, visto che un cane lo ha è letteralmente azzannato al braccio).

Nel corso di questi ultimi anni il Sindaco Miroddi è stato puntualmente informato, anche dal sottoscritto (finanche nella veste di legale di diverse associazioni animaliste), della necessità di predisporre interventi mirati al contrasto al fenomeno, a non lasciare che della questione se ne occupino solo privati cittadini iscritti ad associazioni animaliste, dal momento che il cane randagio è, come noto, proprietà dello stesso Sindaco. 

Ovviamente nulla di tutto questo è stato fatto. 

Lo scrivente ha contattato, in data 21 marzo u.s., il dirigente veterinario dell’ASP di Enna, il dott. Ireneo Sferrazza, il quale ha riferito che Piazza Armerina è fra le pochissime Amministrazioni a non aver mai richiesto l’intervento dell’ASP per le sterilizzazioni; peggio, lo stesso dott. Sferrazza al termine della conversazione telefonica ha poi ascoltato l’Assessore al ramo, il sig. Carmelo Gagliano, il quale ha affermato – sempre al dott. Sferrazza, che ha poi riferito in merito al sottoscritto – che Piazza Armerina non necessità di interventi diretti a contrastare il fenomeno del randagismo. 

Ciò dimostra che si sia non davanti ad un mero caso di difficoltà amministrativa, ma di scelta che l’Amministrazione guidata dal dott. Miroddi avrebbe compiuto di tralasciare del tutto il problema. 

A venire in secondo piano non è però “solo”, si fa per dire, il benessere animale e la sicurezza dei cittadini, ma gli stessi obblighi di legge che fanno capo al Sindaco individuati a livello nazionale dalla legge 281/1991 e dalla legge 189/2004, ed a livello regionale 15/2000. 

Il risultato ultimo, sono le aggressioni ai cittadini, la presenza di cani in branco per ogni via della Città, la drammatica situazione dei randagi, alcuni dei quali vengono raccolti per le strade ed altri per cui i volontari non fanno neppure in tempo a raggiungere e muoiono di stenti, come testimoniano i post inseriti in rete dai volontari animalisti (nel caso, la responsabile di Animalisti Italiani di Piazza Armerina):

Il mancato rispetto degli obblighi di legge incombenti sul Sindaco in merito alla gestione del randagismo appare integrare la fattispecie di cui all’art. 328 c.p., per l’omissione di ogni tipo di intervento mirato alla soluzione del problema (mancato avvio delle sterilizzazioni, assenza di piani di recupero dei randagi, assistenza alle Associazioni animaliste, mancato monitoraggio dei cani randagi). 

Dal punto di vista oggettivo 

Dal punto di vista soggettivo è necessario che il pubblico ufficiale abbia consapevolezza del proprio contegno omissivo, dovendo egli rappresentarsi e volere la realizzazione di un evento contra ius, senza che l’omissione trovi alcuna plausibile giustificazione alla stregua delle norme che disciplinano il dovere di azione (Cass., Sez. VI, 22.07.2015, n. 36674); nel caso di specie le sollecitazioni rivolte nel tempo al Sindaco portano inevitabilmente a ritenere che il medesimo avesse piena ed assoluta consapevolezza dei proprio obblighi e nonostante questo abbia scelto di non intervenire. 

In ragione di tutto quanto sopra esposto, presento quindi 

esposto

nei confronti del dott. Filippo Miroddi, nato il 12.08.1956, quale Sindaco di Piazza Armerina (EN), affinchè si accerti l’eventuale sua responsabilità in ordine alla fattispecie di cui all’art. 328 c.p. ovvero per ogni altra che si ravvisi eventualmente nei fatti esposti. 

Chiedo di essere avvisato dell’eventuale richiesta di archiviazione del procedimento ex art. 408 c.p.p., e della richiesta di proroga delle indagini preliminari. 

Con osservanza. 
Enna, 

(Avv. Alessio Cugini)
Portavoce comunale Piazza Armerina
Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale 

 

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CNA e Ordine degli Ingegneri di Enna fanno sinergia sui fondi comunitari

I fondi messi a disposizione dall’Unione Europea riguardano la Programmazione 2014-2020, e daranno la possibilità di finanziare gli investimenti delle imprese per l’acquisto di attrezzature e la realizzazione di opere murarie.  

I Bandi che a breve usciranno si diversificano sia per tipologia di finanziamento che per tipologia di investimento.
Le modalità di gestione dei fondi sono articolate, così come le tipologie di interventi previsti, che possono riguardarefinanziamenti per l’acquisto di servizi utiliall’innovazione tecnologica delle imprese, ma anche la creazione e il consolidamento di Start-up innovative, la produzione di impianti ad energia rinnovabile e molto altro. 
L’incontro ha visto la partecipazione di numerosi Iscritti e del Presidente dell’ Ordine degli Ingegneri di Enna Fausto Severino, e il Presidente CNA di Enna Filippo Scivoli. All’incontro sono intervenuti il Direttore CNA di Enna Stefano Rizzo, il Responsabile CNA Sicilia Maurizio Merlino, e il Direttore del GAL Rocca di Cerere Marcello Troìa. Oltre ai relatori sono intervenuti vertici di Monte dei Paschi di Siena, che hanno presentato un particolare pacchetto che finanzia le imprese beneficiarie dei bandi.
“Abbiamo voluto cominciare un rapporto sinergico tra operatori dello sviluppo – ha commentato Filippo Scivoli, Presiedente della CNA di Enna – consapevoli che la preparazione di chi assiste le imprese nella presentazione dei bandi sarà fondamentale per portare ricchezza al territorio”
L’Ingegnere Severino, presidente dell’Ordine ha ribadito che : “ L’odierno incontro sui  “  Fondi Strutturali comunitari “  è di significativa  importanza per la valenza economica che potrà produrre nei prossimi anni .  In quanto si prefigge  lo scopo di trasmettere ulteriori conoscenze  per redigere un progetto che risponda agli stantard previsti e richiesti dalla Commissione Europea.
Siamo alle porte di significativi appuntamenti comunitari ed un paese che guarda al futuro deve innovare i processi di sviluppo in tutti i settori disciplinati ed in quest’ottica ci attende una interessante e stimolante sfida.
Gli Ingegneri sono abituati alle sfide,  ai confronti ed aperti al cambiamento innovativo e quindi siamo certi che unitamente alla CNA dovremo sviluppare  sinergia   e  fare sistema, perché uniti potremo contribuire al cambiamento ed allo sviluppo reale del nostro Paese e soprattutto della nostra Terra .”

 

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MEP Awards 2017: Giovanni La Via premiato come miglior Deputato europeo per la categoria ambiente

Bruxelles: nella storia del premo, il primo europarlamentare siciliano a ricevere il prestigioso riconoscimento è, per la categoria Ambiente, l’on. Giovanni La Via (AP/PPE). Qualche settimana fa La Via aveva appreso la notizia di essere stato selezionato, insieme ad altri due colleghi stranieri, tra i migliori deputati europei della Commissione ENVI al Parlamento Europeo, di cui é stato Presidente nella prima parte della legislatura. Poi si è aperta una fase di valutazione da parte di una giuria di esperti, che ha votato sulla base di criteri di merito e un attento scrutinio dell’attività parlamentare promossa nel corso del 2016 a tutela dell’ambiente europeo. Storia italiana di un impegno assiduo, concreto, tradotto in risultati importanti. “Un onore per me ricevere questo premio, che è sì un riconoscimento dell’attività svolta, ma anche un incentivo a fare di più nel prossimo futuro. In questi anni mi sono occupato di dossier molto importanti e delicati, tra i quali il negoziato per l’accordo di Parigi, momento storico della lotta globale contro il cambiamento climatico, o la nuova normativa sulle emissioni delle automobili, a seguito dello scandalo dieselgate. L’ambiente riguarda certamente il nostro presente – aggiunge l’eurodeputato- ma é soprattutto l’eredità del futuro”.

Una notizia che arriva assieme all’esito di una ricerca del sito VoteWatch.eu, che monitora da vicino l’attività di tutti gli europarlamentari, e che sempre a Giovanni La Via attribuisce, con 34.5 punti calcolati con un particolare algoritmo, il primo posto tra gli eurodeputati più influenti per le politiche ambientali, seguito con uno stacco di ben 5 punti dalla seconda sul podio, la maltese Miriam Dalli.

“Sono molto felice”, così commenta a caldo con una certa emozione l’on. Giovanni La Via, nel ricevere il doppio riconoscimento, per cui non dimentica “il supporto della mia famiglia, del mio staff e la collaborazione fondamentale dei colleghi, e specialmente del Gruppo PPE– dice l’eurodeputato – con cui lavoriamo insieme ogni giorno per cercare di trovare tutte le risposte che i cittadini si aspettano da noi, in un momento di crisi come quello odierno, in cui parliamo di Brexit o ascoltiamo cori populisti. E per questi motivi, ho voluto dedicare questo premio alla mia terra, la Sicilia, e a tutti i giovani che credono nel futuro dell’Europa ”. 

Ecco la motivazione della scelta della giuria, dall’edizione in corso composta da leader ed esperti del settore esterni, che hanno proclamato Giovanni La Via vincitore della sua sezione, in occasione della cerimonia di mercoledì 22 (ieri per chi legge) al Concert Noble di Bruxelles:

 “Giovanni La Via nella prima parte della legislatura 2014-2019 è sempre stato in prima linea per quanto riguarda i dossier legati alla tutela dell´ambiente. Presidente della commissione Ambiente, Salute pubblica e Sicurezza alimentare, ha guidato la delegazione parlamentare alla Conferenza COP 21 di Parigi, mostrando un forte impegno per il raggiungimento dell’accordo sul clima. In qualità di relatore per il Parlamento europeo della sua ratifica, ha dato una grande spinta per una più rapida implementazione. Il deputato, professore universitario, è stato anche protagonista in tema di lotta contro il cambiamento climatico e nelle negoziazioni sulla direttiva NEC, con cui sono stati definiti i nuovi limiti da rispettare per la qualità dell´aria nei diversi Stati membri. Gestione dei rifiuti e il pacchetto legislativo sull’economia circolare sono anche stati parte del suo lavoro parlamentare giornaliero, con un obiettivo onnicomprensivo di rendere l´Europa più sostenibile, più efficace in tema di gestione delle risorse naturali e più competitiva”.

 

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Randagismo – L’ex assessore Innocenzo Di Carlo: per la soluzione una strada già tracciata

La notizia dell’aggressione di un concittadino da parte di un branco di cani randagi riporta l’attenzione su un problema che era alla soglia di una soluzione definitiva se solo si fosse continuato a lavorare sulla prevenzione.  Non è nel mio stile muovere accuse perché so quanto è difficile amministrare,  soprattutto con poche risorse, avendo ricoperto il ruolo di assessore nella precedente amministrazione, ma non posso evitare di considerare la gravità dell’accaduto e soprattutto il fatto che possa ripetersi.  

E’ sotto gli occhi di tutti- e da tempo- che il fenomeno del  randagismo è ripreso in modo incontrollato e che poco e niente si è fatto per arginarlo. Il problema  è stato sottovalutato e trascurato e quando questo succede alla lunga ”si paga pegno”.  Possiamo lamentarci per le inadempienze,ricercare le responsabilità, lagnarci perché non ci sentiamo sicuri. Tutto sacrosanto, ma non ci aiuta a risolvere il problema. Allora provo a dare una risposta all’unico interrogativo che dobbiamo porci: cosa facciamo? 

Per prima cosa suggerirei di iniziare a lavorare di concerto con le associazioni di volontariato di protezione animali,i soggetti istituzionali quali il Dipartimento di Prevenzione dell’ASP e strutture private presenti sul territorio. Realizzare protocolli operativi con soggetti che hanno competenza e hanno maturato esperienza sul campo potrebbe essere una buona base di partenza per, ad esempio, iniziare ad individuare aree di maggiore criticità e operazioni prioritarie da realizzare. Successivamente proporrei un crono programma d’interventi,coerente con gli obiettivi di breve-medio termine che si è concordato di raggiungere. Riprenderei la pratica della sterilizzazione chirurgica, soprattutto delle femmine, perché si configura come l’unica soluzione possibile e duratura all’incremento demografico della popolazione canina (nel corso della precedente Amministrazione utilizzammo l’ambulatorio veterinario di Parco Ronza dopo stipula di un protocollo d’intesa fra ASP, Demanio Forestale e Associazioni di protezione animale per la gestione e l’assistenza dei cani); promuoverei campagne di sensibilizzazione all’adozione (siamo riusciti in poco tempo ad affidare 150 cucciolo randagi)e, per ultimo ma non perché meno importante, considererei essenziale portare avanti il progetto del canile comunale che era già stato approvato dalla Regione e del quale non si è più avuto notizia.

Non aggiungo altro se non che le iniziative proposte sono le stesse adottate anni fa, quando il fenomeno randagismo aveva raggiunto proporzioni allarmanti con una differenza: prima c’era molto  “rumore”, adesso molto silenzio. Ma questa è un’altra storia.

Innocenzo Di Carlo

 

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In arrivo il Premio Regionale di Giornalismo ”Emanuele Fonte”

L'associazione culturale ONLUS di "Emanuele Fonte" in collaborazione con l'istituto comprensivo "F.P.Neglia-Savarese" della dirigente Prof.ssa Maria Silvia Messina, bandisce la prima edizione del premio giornalistico"Emanuele Fonte, il cronista". Obiettivo del premio, promuovere l'attività giornalistica e in particolare la figura del cronista. Intende quindi concorrere a valorizzare una figura chiara e corretta del giornalismo favorendo nello stesso tempo una maggiore sensibilizzazione tra i giovani rispetto tale figura chiave. In questo quadro si staglia bene il lavoro svolto per anni ed anni con assoluta dedizione dal giornalista ennese Emanuele Fonte riconosciuto da tutti quale “cronista di razza”. Un giornalista di strada, innamorato del “mestiere” al quale accordava ogni attimo della sua vita. Dire che Fonte stava “costantemente sul pezzo” non è assolutamente una frase fatta ma l’estemporanea precisa del cronista ennese. Nel suo lavoro metteva amore e passione. Ha raccontato per lunghi anni la storia della sua Enna, dandole lustro e risalto. Non si può programmare il futuro se non si conosce il passato. I ragazzi di oggi devono conoscere la storia del territorio in cui vivono anche quella scritta nel recente passato e chi meglio di un cronista, che l’ha vissuto in presa diretta, può raccontarla.

Ecco quindi che i migliaia e migliaia di articoli quotidiani che ogni giorno Fonte pubblicava su La Sicilia diventano testimonianza di vita e quindi storia di una comunità. Il bando è indirizzato ai ragazzi delle classi quinte elementari a tutte le classi di ogni ordine e grado delle scuole della Regione, comprese le università. I partecipanti devono cimentarsi nella scrittura di un articolo diventando cronisti per un giorno. La premiazione è stata programmata per l’1 giugno con il luogo che verrà comunicato in appresso. I vincitori, 3 per ogni sezione, riceveranno in premio materiale didattico, libri, gadget, oltre ad una targa quale attestato di partecipazione. Gli articoli premiati e altri articoli ritenuti più significativi dalla commissione saranno riuniti in un unico volume edito dalla "casa editrice Maurizio Vetri". A breve verranno comunicati i siti on line dove poter leggere i bando di concorso.

 

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Consuntivo dei risultati operativi conseguiti dai Reparti del Comando Provinciale G. di F. di Enna n

Si è svolta oggi a Enna, presso il Comando Provinciale della Guardia di Finanza la conferenza stampa relativa alla consuntivazione dei risultati operativi conseguiti nel 2016 ed alla presentazione delle progettualità per il 2017. Conformemente agli indirizzi ricevuti dall’Autorità di Governo e definiti dagli Organi di Vertice del Corpo, le Fiamme Gialle Ennesi hanno indirizzato l’attività al contrasto dell’illegalità sistemica che danneggia il Bilancio pubblico e l’economia legale con intento di ripristinare le necessarie condizioni di giustizia e solidarietà sociale.

Le strategia operativa è stata articolata su tre obiettivi “strategici” ed un obiettivo “strutturale”, perseguiti attraverso specifici piani operativi corrispondenti alle esigenze di tutela dell’economia e contro ogni forma di illegalità finanziaria.
I citati obiettivi attengono a tre aree strategiche di primaria importanza per il Corpo, riassumibili nel Contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali, agli illeciti in materia di spesa pubblica ed alla “criminalità economico-finanziaria”. Ai quali si aggiunge un ulteriore obiettivo strutturale afferente il concorso alla sicurezza interna ed esterna del Paese in sinergia con le altre FF.PP. ed Istituzioni.

Nell’ambito dei primi due obiettivi le attenzioni investigative delle Fiamme Gialle di Enna sono state orientate principalmente nelle verifiche e controlli all’I.V.A. e alle Imposte Dirette, in materia di lavoro nero e irregolare, nonché nel settore dell’economia sommersa ed in materia di impiego delle risorse pubbliche.
In riferimento al terzo obiettivo, la lotta alla criminalità economica ed il contrasto alle altre forme d’illegalità sono state condotte mediante un’azione sistemica e mirata contro i patrimoni illeciti a disposizione delle organizzazioni criminali e di chi vive abitualmente di proventi derivanti da attività delittuose manifestando ricchezze sproporzionate rispetto agli effettivi redditi dichiarati.
Si rassegnano di seguito i maggiori risultati conseguiti nel decorso 2016, nel contesto dei diversi obiettivi strategici.

CONTRASTO ALL’EVASIONE, ALL’ELUSIONE E ALLE FRODI FISCALI

Al fine di contrastare i fenomeni evasivi più gravi, nell’anno 2016 sono stati condotti oltre 2.500 interventi mediante una ricerca informata a criteri di qualità dei controlli ed una accurata selezione a monte per limitare l’impatto ispettivo sulle attività economiche, aumentando, al contempo, il recupero d’imposta evasa nelle seguenti aree d’interesse Istituzionale,
pervenendo in particolare:
    al recupero a tassazione di oltre 24 milioni di euro di base imponibile e alla constatazione di evasione I.V.A. per circa 9 milioni di euro.
Inoltre, al fine di assicurare il versamento delle somme evase all’Erario, sono state avanzate alle competenti Autorità proposte di sequestro cautelare e per equivalente di beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie per un ammontare pari a circa 15 milioni di euro;
    a seguito di indagini di polizia giudiziaria, in materia di reati tributari, alla  denuncia di 18 soggetti, (per l’emissione e/o utilizzo di fatture e altri documenti per operazioni inesistenti, dichiarazione fraudolenta) pervenendo al sequestro di oltre 200 mila euro;
    nel contesto di operazioni volte al contrasto della c.d. “sommerso d’azienda” alla scoperta ed alla conseguente verifica di 23 “evasori totali” che, pur avendo svolto attività produttive di reddito, sono risultati completamente sconosciuti al fisco;
    in materia di contrasto al “sommerso da lavoro”, alla scoperta di 40 lavoratori in nero e/o irregolari.

CONTRASTO AGLI ILLECITI IN MATERIA DI SPESA PUBBLICA E ALL’ILLEGALITA’ NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Un efficace contrasto agli sprechi di denaro pubblico ed alla corruzione consente un utilizzo più trasparente ed efficiente dei finanziamenti nazionali e comunitari. In tale ambito, il controllo della spesa pubblica attuato dalla Guardia di Finanza, consente la scoperta di truffe, abusi e sprechi, favorendo così migliori e sempre maggiori servizi alla collettività.
Nel peculiare settore sono stati sottoposti al vaglio dei Reparti del Comando Provinciale di Enna provvidenze pubbliche e/o comunitarie pari a circa 19 milioni di euro, accertando indebite percezioni per oltre 12 milioni di euro e deferendo 449 soggetti all’Autorità Giudiziaria. In tema di reati contro la Pubblica Amministrazione, sono stati denunciati 36 soggetti per peculato, abuso d’ufficio e concussione e 10 deferiti per irregolarità delle procedure di affidamento di appalti pubblici.
In materia di Danni Erariali sono stati deferiti alla Magistratura Contabile 408 soggetti, accertando danni ammontanti ad oltre 9 milioni di euro.
Sono state eseguite, inoltre, numerose verifiche sulla sussistenza dei requisiti per ottenere “prestazioni sociali agevolate” e l’esenzione dal ticket sanitario.

IL CONTRASTO ALLA CRIMINALITA’ ECONOMICO-FINANZIARIA

Sotto il profilo dell’analisi dei flussi finanziari, procedura che consente di individuare concretamente capitali illeciti che inquinano il mercato danneggiando la libera concorrenza, la Guardia di Finanza, quale unico organo di Polizia Giudiziaria con competenze specialistiche in campo tributario è in grado di colpire tutti quei fenomeni che costituiscono ostacolo alla crescita ed alla realizzazione di un mercato pienamente concorrenziale per garantire lo sviluppo di una società più equa ed attenta ai bisogni di ciascuno.
Nel delicato comparto strategico, le Fiamme Gialle di Enna hanno posto in essere 263 interventi, approfondendo 11 segnalazioni di operazioni finanziarie sospette ed eseguendo 4 ispezioni antiriciclaggio nei confronti di professionisti.
Inoltre, sono stati eseguiti in materia antimafia:
    n.11 accertamenti patrimoniali che hanno consentito il sequestro e la confisca di cespiti immobiliari pari a circa 350 mila euro riconducibili ad un elemento di spicco della famiglia mafiosa di Valguarnera Caropepe (Enna);
    n.154 accertamenti finalizzati al rilascio della certificazione antimafia.

Infine sono state sviluppate 313 indagini di polizia giudiziaria su delega dell’A.G. concluse con la denuncia di 440 soggetti per varie violazioni.

LOTTA ALLA CONTRAFFAZIONE E ALLA PIRATERIA AUDIOVISIVA E INFORMATICA

L’abusivismo, la contraffazione ed il commercio di prodotti insicuri danneggiano il mercato, sottraggono opportunità e lavoro alle imprese che rispettano le regole, ponendo in pericolo la salute dei consumatori.
In tale ambito sono stati realizzati 19 interventi, procedendo alla denuncia 15 soggetti per contraffazione e pervenendo al sequestro di 5.000 articoli contraffatti per un valore di oltre 40 mila euro, in quanto pericolosi per la salute ovvero recanti false indicazioni di origine e provenienza.

IL CONTROLLO ECONOMICO DEL TERRITORIO E IL CONCORSO ALLA SICUREZZA INTERNA ED ESTERNA DEL PAESE

Nel quadro della più ampia missione di concorso alla sicurezza del Paese, la Guardia di Finanza, attraverso il “controllo economico del territorio”, assicura il costante presidio delle aree di responsabilità, integrandosi con il più ampio dispositivo di controllo messo in atto dalle altre Forze di Polizia.
In tale contesto si contano:
˗    oltre 1.000 pattuglie impiegate nel corso del 2016 nell’ambito del servizio di pubblica utilità “117” che operano 24 ore su 24 sull’intero territorio provinciale per accrescere il livello di prevenzione e sicurezza con riguardo alle varie fenomenologie di criminalità presenti sul territorio;
˗    250 pattuglie impiegate in specifici piani di azione operativa consistenti in interventi integrati multilivello di controllo d’area, da affiancarsi al pattugliamento ordinario quotidiano.

PROGETTUALITA’ PER L’ANNO 2017
Nel solco della forte e decisa spinta operativa che ha caratterizzato il decorso 2016, il Comando Provinciale della G. di F. di Enna nel 2017 ha già intensificato l’attività finalizzata al contrasto degli illeciti nelle strategiche aree istituzionali, in particolare:

    Tutela Uscite -Politica agricola Comune – ricerca informativa finalizzata alla rilevazione di frodi in agricoltura perpetrate da Imprenditori Agricoli che accedono ai finanziamenti Comunitari previsti nell’ambito del  Programma di Sviluppo Rurale Sicilia.
    Tutela Economia – Riciclaggio e/o Autoriciclaggio –  ricerca informativa di soggetti economici che risultano essere inseriti nel tessuto economico Provinciale e che si sospetta siano dediti all’impiego, in attività commerciali, di capitali non giustificati. L’attività informativa de qua è finalizzata alla individuazione di tali soggetti, la rilevazione di eventuale collegamenti con la C.O. e la verifica della strategia operativa da attuare, non escludendo l’eventuale inserimento nella programmazione delle verifiche;  
    Tutela Entrate – ricerca informativa riguardante soggetti completamente sconosciuti al fisco e/o con elevata sperequazione tra i redditi dichiarati e  patrimonio posseduto;

 

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Piazza Armerina – Studenti del liceo scientifico alla scoperta dei corsi di Laurea

Il Liceo Scientifico “Vito Romano” dell’IIS “Majorana-Cascino” di Piazza Armerina, ha messo a disposizione degli studenti che si avviano alla conclusione del percorso liceale un’ampia serie di attività di orientamento, coordinate dalla Prof.ssa Alessandra Tigano, finalizzate alla conoscenza dei Corsi di Laurea e a facilitare la scelta del percorso universitario.

In accordo con l’Ateneo catanese sono state progettate delle giornate di Openday. Gli studenti, accompagnati dai Proff.ri Falciglia, Tiziano, Di Marco, Zuccarello, hanno partecipato a delle miniconferenze condotte da giovani ricercatori e docenti dei Dipartimenti di Fisica e di Scienze. “Partecipare ai Laboratori per le nanotecnologie, Radioattività ambientale, Fisica dei beni culturali, Fisica sottomarina e ai Laboratori rilevatori di particelle – spiegano gli studenti delle classi quarte del Liceo Scientifico – è stata un’esperienza formativa perché abbiamo avuto l’opportunità di conoscere le ricerche più avanzate in vari campi di applicazione della Fisica”. Il 17 marzo gli studenti delle classi quinte, accompagnati dal Prof. Giunta, sono stati ammessi a partecipare alla Giornata “L’Europa unita dalla Scienza. Il lungo e affascinante viaggio della ricerca sulle cellule staminali”. “La partecipazione a questo evento – affermano gli studenti di quinto anno – è stata un’occasione di crescita perché ci ha permesso di legare i temi delle neuroscienze con quelli filosofici già discussi in classe con i nostri docenti. Nel corso dell’evento abbiamo discusso di bufale scientifiche, funzionamento del cervello umano, con particolare riferimento ai temi dei legami razionalità/irrazionalità (Prof. Santo Di Nuovo), sonno/sogni (prof. Vincenzo Perciavalle). Molto interessante il libro che ci è stato donato “Storie di cellule staminali. Dal mito di Prometeo alla medicina rigenerativa” poiché ci permetterà di approfondire lo studio di questi argomenti che abbiamo anche trattato nelle attività scientifiche di laboratorio dove abbiamo provato, con l’aiuto di giovani ricercatori dell’ateneo catanese, ad allestire preparati per l’osservazione di elementi figurati del sangue, ad osservare al microscopio dei microrganismi, ad isolare e differenziare le cellule staminali mesenchimali”. A fine mese nell’ambito delle attività “L’Università va a scuola”, nell’Auditorium “Dario Pernice” del Liceo Scientifico “Romano”, si organizzeranno due conferenze informative che verranno condotte dal Comandante della Guardia di Finanza sul tema della legalità economica e da docenti della Nuova Accademia di Belle Arti di Milano. Nel mese di aprile è prevista una giornata di Openday presso l’Unikore di Enna.    

 

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Paura a Londra, attacco al Parlamento. Polizia: “È terrorismo”. 5 morti tra cui assalitore

I fatti sono avvenuti intorno alle 15 ora locale (16 ora italiana), quando sono stati avvertiti colpi d'arma da fuoco, all'esterno della Camera dei Comuni di Londra. Un’auto ha investito alcune persone, schiantandosi poi vicino al Parlamento. Alla guida un uomo armato con un coltello che ha ferito un poliziotto. Per Scotland Yard "è un atto di terrorismo". L'assalitore, armato di coltello, è stato colpito e ucciso. L'uomo, secondo le testimonianze, è "un 40enne asiatico". Almeno cinque le vittime, tra cui lo stesso attentatore. Quaranta, inoltre, le persone rimaste ferite.

Il leader della Camera dei Comuni David Lidington ha affermato che un agente è stato ferito all’interno del perimetro di Westminster, e che la polizia ha sparato al sospettato, che è rimasto a terra. Reuters ha anche pubblicato le foto di alcune persone a terra, sanguinanti. Ci sono anche foto della vettura che sembra essere stato coinvolto nell’incidente: un testimone ha detto a Sky News di avere visto il conducente scappare dopo aver investito una persona.

L'aggressore avrebbe quindi prima investito i passanti su Westminster Bridge, pieno come sempre dei turisti che affollano londra per scattare foto al Big Ben. Quindi l'aggressore armato di coltello avrebbe pugnalato un agente di guardia all’interno del perimetro del Parlamento. Poi è stato colpito dagli spari della polizia. Di questa scena è stato testimone oculare anche un italiano, che ha raccontato nei dettagli quel momento.

"Ho visto un uomo tarchiato, vestito di nero entrare nel cortile del Palazzo nuovo, proprio sotto al Big Ben. Aveva qualcosa in mano, sembrava un bastone". Così il giornalista Quentin Letts ha descritto alla Bbc l'attacco al Parlamento di Londra. Secondo altri testimoni l'assalitore è "un uomo di mezza età". Due poliziotti, ha detto ancora il testimone, hanno provato a fermarlo. "uno dei due è caduto per terra, mentre l'assalitore muoveva il braccio come se lo stesse accoltellando o colpendo". L'altro agente, ha continuato Letts, "è scappato a chiedere aiuto, mentre l'assalitore ha proseguito la sua corsa verso l'entrata del Parlamento". A quel punto, "due uomini in borghese armati di pistola gli hanno prima intimato di fermarsi poi gli hanno sparato due o tre colpi e lui è caduto a terra".

A Westminster era in corso una seduta del Parlamento quando si sono sentiti gli spari della polizia. Seduta subito sospesa: la polizia ha detto a chi era all’interno dell’edificio, compresi i parlamentari, di rimanere dentro. Successivamente il Parlamento di Edimburgo ha sospeso la sua seduta in segno di solidarietà dopo l'attacco. A Cancelli chiusi e agenti armati a Buckingham Palace. Anche il "London Eye", la ruota panoramica londinese a pochi passi dal ponte di Westminster, è stata fermata dopo l'attacco al Parlamento.

In serata la premier britannica Theresa May ha parlato per qualche minuto fuori da Downing Street e ha definito l’attacco di oggi “disgustoso e odioso”. Il sindaco di Londra Sadiq Khan ha detto, da parte sua, che la città non si lascerà piegare mai dal terrorismo.

 

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“ENNA, IN DIVISA PER PARLARE DI DROGA AI GIOVANI”.

Presso l'Istituto Professionale Statale “Federico II” di Enna, il 18 Marzo scorso, si è tenuto un incontro con la Polizia di Stato sul tema “Droghe nella società”. 

Relatori dell'incontro sono stati il Dott. Emanuele Vaccaro, Commissario Capo della Polizia di Stato della Questura di Enna e l'Assistente Capo Mario Di Prima, i quali hanno fornito un quadro esaustivo delle problematiche conseguenti all'uso delle droghe, sia dal punto di vista legale che degli effetti fisici e psicologici a seguito dell'assunzione delle stesse. 
L'incontro di formazione e sensibilizzazione sulla tematica è stato organizzato nell'ambito del progetto “Educare alla legalità” che contempla vari momenti di riflessione per promuovere lo sviluppo dell'Educazione alla Cittadinanza Attiva e alla Legalità. 

Il Dirigente Scolastico Dr.ssa Giuseppina Gugliotta, nell'aprire i lavori, ha voluto sottolineare che la scuola si configura come luogo privilegiato per fare prevenzione e che non esiste un problema dei giovani che non sia anche della scuola. 
Infatti, la prevenzione si realizza con l'educazione e l'informazione, fornendo agli studenti tutti gli strumenti idonei per far riflettere sui propri comportamenti e per indurli a far scelte consapevoli. 
Nello stesso ambito di polizia di prossimità, sono in corso anche ulteriori incontri presso un’ altra scuola, il liceo “D. Alighieri” di Enna, per il progetto “Incidenti Stradali”.
Con la primavera 2017, quindi, la Questura di Enna si apre alle scuole offrendo una collaborazione costante al fine di spiegare ai giovani temi delicati che li riguardano da vicino, dimostrando ancora una volta una particolare vicinanza al cittadino.
 

 

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Disabili. ieri a Barrafranca la “Festa di Primavera” del Csr: in 350 arrivati da tutta la Sicilia.

Erano circa 350 i disabili, i loro familiari e gli operatori di tutti i Centri di riabilitazione Csr-Aias della Sicilia che si sono dati appuntamento per l'intera giornata di ieri, martedì 21 marzo, per festeggiare tutti insieme l'arrivo della Primavera e per dar vita alla nuova edizione della “Festa di Primavera”. 

Nella sede del Csr-Aias “Kikki Lo Trovato” di Barrafranca, nella strada Vicinale Pozzillo, si è svolta infatti la settima edizione dell'iniziativa, un'occasione di festa all'insegna dell'integrazione sociale durante la quale i disabili assistiti dai Centri socio-riabilitativi del Consorzio Siciliano di Riabilitazione-Aias hanno la possibilità di incontrarsi, giocare e trascorrere una giornata in compagnia.
Grazie all’animazione della “New Style Animation” di Fi​​​​​​​​lippo Monica e ai divertenti spettacoli del mago Alex Spyne, i ragazzi e le ragazze disabili del Csr hanno partecipato a giochi, canti, balli, gustato un pranzo tutti insieme e l'immancabile zucchero filato. Il tema dell'evento di quest'anno è stato “Noi… supereroi”, a sottolineare la grandissima forza con cui i bimbi disabili e i loro familiari affrontano ogni giorno la disabilità. Ma i supereroi, oltre ai piccoli e grandi Assistiti del Csr, sono anche quelli dei cartoni animati e dei fumetti. E così il Centro per disabili di Barrafranca, ieri, si è trasformato in un set in cui impazzavano Spiderman, Batman e Wonderwoman.

Nello spazio antistante i locali del Csr-Aias tutti i disabili, le loro famiglie e gli operatori hanno giocato e ballato per tutta la giornata. Alla manifestazione erano presenti anche il Presidente del Csr, Sergio Lo Trovato, il procuratore del Consorzio Siciliano di Riabilitazione, Calogero Vetriolo, la presidente della Sezione Aias di Barrafranca Samantha Vetriolo, i direttori sanitari, le responsabili delle attività di Integrazione sociale del Csr Milena Bonomo e Anna Talbot, il sindaco di Barrafranca Fabio Accardi, l'assessore comunale ai Servizi sociali Andrea També e il sindaco di Pietraperzia Antonio Bevilacqua.

“Al di là della sigla Csr c'è tanto altro, c'è un patrimonio di amore e spirito di condivisione che va difeso da tutti noi e per questo lavoriamo, anche realizzando bellissime manifestazioni come questa, che ci rappresentano pienamente – ha detto il Presidente Sergio Lo Trovato – Oggi spesso diamo tutto per scontato ma noi non vogliamo dimenticare che questi ragazzi e i loro familiari hanno delle esigenze, dei bisogni ai quali proviamo ogni giorno a dare risposte: siamo qui per far sì che nessuno resti mai indietro”.
Molto soddisfatto anche il procuratore Vetriolo: “Questo non è solo un Centro di riabilitazione, è la casa di tutti, una struttura aperta a tutta la cittadinanza, un luogo di aggregazione e integrazione come dimostrano giornate come questa” ha sottolineato Vetriolo, che ha calorosamente ringraziato “tutti gli operatori del Csr, che si dedicano con amore e passione ai nostri ragazzi”.

“Ho tenuto particolarmente ad essere presente perché volevo dare un segnale a tutti voi – ha detto il sindaco di Barrafranca, Accardi – Sono un insegnante di sostegno e per questo conosco bene le grandi difficoltà vissute dai familiari e dai ragazzi disabili: siete voi i supereroi, voi che affrontate la vita in maniera autentica”. E per il primo cittadino di Pietraperzia, Bevilacqua, “questa è stata una bellissima giornata di festa, realizzata grazie a voi che vi occupate di dare una mano, assistere e seguire i disabili in un centro di massima eccellenza come lo è il Csr”. Durante l'evento è stata anche letta una toccante lettera scritta da Giuseppe Perri, assistito del Csr, che ha ringraziato gli operatori e la grande famiglia del Csr. 
Hanno contribuito alla buona riuscita dell'imponente manifestazione, infine, il corpo dei Vigili urbani, i “Rangers d'Italia” e i volontari di “Amico Soccorso”.
Barrafranca, 22 marzo 2017

Si allegano foto della settima edizione della “Festa di Primavera”. Nella foto di gruppo, da sinistra: l'assessore També, i sindaci Bevilacqua e Accardi, il procuratore Csr Vetriolo, il Presidente Csr Lo Trovato e la presidente dell'Aias barrese Samantha Vetriolo. 

 

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Randagismo, FDI-AN scrive al sindaco Miroddi: ”Convochi un tavolo tecnico”

Dopo l'episodio relativo allennesima aggressione di alcuni cani randagi ai danni di cittadini, l'avv. Alessio Cugini, portavoce di FDI-AN ha inviato la seguente richiesta al sindaco Filippo Miroddi.

Oggetto: richiesta urgente di convocazione di un tavolo tecnico per la discussione del problema del randagismo

La presente quale Portavoce cittadino per Piazza Armerina del Movimento politico Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale.
E’ emersa in tutta la sua drammatica evidenza la questione della problematica del randagismo dilagante a Piazza Armerina, dal momento che un cittadino è stato aggredito nella giornata da ieri, in zona Santa Croce, da un branco di cani randagi, episodio che segue di dieci giorni circa altro similare di aggressione ad una ragazza, avvenuta nei pressi dell’Istituto industriale.
Questa situazione impone di essere affrontata su due piani, quello dell’attuazione di efficaci politi che di contrasto al randagismo, nel rispetto del benessere animale, e quello della sicurezza cittadina. Dal primo punto di vista la Sua Amministrazione non è stata in grado, nell’arco di quattro anni, di esprimere alcun indirizzo positivo di gestione, se non dare alla luce una delibera di Giunta palesemente viziata da illegittimità, motivo per il quale Lei è dovuto frettolosamente tornare sui Suoi passi.
 
Ad oggi, quindi, nulla si è più saputo del promesso “rifugio comunale” il cui fantomatico progetto non ha mai visto la luce, dopo aver demolito il lavoro fatto dalla precedente Amministrazione, che aveva approvato la costruzione di un canile comunale a norma, ciò che avrebbe permesso di dare una sistemazione ai tanti randagi presenti sul territorio, e di ridurre le spese di mantenimento degli stessi in canili privati, come il Mimiani di Caltanissetta. Ad oggi nessuna politica di sensibilizzazione sul rispetto delle regole di gestione degli animali a tutela del loro benessere psico-fisico è stata avviata, con ciò favorendosi un diffuso clima di insensibilità al tema, che sfocia nel puntuale verificarsi di casi di maltrattamento ed abbandono. Ad oggi nessuna campagna di sterilizzazione è stata avviata, non comprendendo che evitare la nascita di nuovi randagi è la via primaria per contrastare il fenomeno; ed è assolutamente emblematico di tale inaccettabile situazione il fatto che la stessa dirigenza ASP di Enna lamenti che Piazza Armerina sia fra i pochi comuni rimasti nell’ennese a non concordare un piano di sterilizzazioni. Ad oggi, nel disinteresse generale dell’Amministrazione, gli unici soggetti ad occuparsi del proble ma sono i volontari delle associazioni animaliste operanti sul territorio, il che è inaccettabile. Lei non ha forse voluto o potuto comprendere che lasciare la problematica del randagismo senza
soluzione contribuisce a creare un diffuso clima di paura fra i cittadini, il che finisce per armare le mani di qualche scriteriato che decida di dedicarsi all’uccisione, magari per avvelenamento, dei randagi (come purtroppo già abbondantemente avvenuto negli anni passati). Stante quindi il diffuso e reiterato clima di disinteresse per la questione che la Sua Amministrazione ha dimostrato, il Movimento ritiene che l’unica via percorribile per individuare una soluzione al problema sia quella di avanzare richiesta di sede nella quale affrontare i problemi esistenti e cercare soluzioni condivise nell’interesse del benessere animale e della stessa cittadinanza piazzese, ed al quale dovranno necessariamente partecipare:

1. il Dirigente veterinario dell’ASP di Enna, il dott. Ireneo Sferrazza, che ha già espresso il suo assenso a prendere parte ai lavori;

2. il Comandante del Corpo di Polizia Municipale, il dott. Paolo Gabrielli;

3. l’Assessore al ramo, il dott. Carmelo Gagliano;

4. i rappresentanti di tutte le forze politiche piazzesi, di maggioranza e di opposizione alla Sua Amministrazione;

5. i rappresentanti delle Associazioni Animaliste operanti sul territorio cittadino e le strutture ricettive esistenti.

Si è perfettamente consapevoli della necessità di colmare un vuoto assoluto che la Sua Amministrazione ha creato, e ciò si ritiene possa essere fatto coinvolgendo tutti i soggetti sopra indicati, e ciò ovviamente contro gli stessi interessi di partito, aprendo il confronto a tutte le forze politiche (consapevoli delle strumentalizzazioni a cui il tema si piega ma nella consapevolezza che occorra il contributo di tutti alla soluzione del problema).
Auspicando che finalmente Ella non si mostri sordo alle esigenze della collettività, La invito a procedere a quanto richiesto nel più breve tempo possibile, stante la stringente urgenza della situazione.

 

Alessio Cugini

ortavoce Comunale per Piazza Armerina
Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale

 

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Risultati positivi per la festa di San Giuseppe a Valguarnera.

Conclusasi la festa di San Giuseppe l’assessore Alfonso Trovato fa un bilancio della manifestazione che ha portato a Valguarnera numerosi visitatori. “Abbiamo movimentato l’economia di Valguarnera con uno sforzo comune di tutta la collettività – afferma Trovato – e dimostrato che questa città ha energie e volontà di migliorarsi sotto tutti i punti di vista. Vogliamo ringraziare tutte le Associazioni e la scuola con quella bellissima Infiorata nella Chiesa Madre. Un ringraziamento particolare all'Associazione Auser , Magno Anziani ed i fratelli Molaro per l'allestimento della Tavolata nel Comune. Grazie anche agli uffici comunali e a personale, alle forze dell’ordine.

Un ringraziamento va ai rappresentanti Istituzionali e delle proprie Comunità delle Città di Kuzel e Castelfranco Veneto, in procinto di gemellarsi con il nostro Comune per averci onorato della loro presenza. Un grazie anche al rappresentante Regionale dell'AICCRE (ente che si occupa di gemellaggi).

Anche il sindaco di Valguarnera, Francesca Draià sottolinea l'impegno di tante persone che si sono spese in questi giorni per offrire agli ospiti una immagine di una città  positiva, laboriosa e rispettosa delle tradizioni. "Sono molto orgogliosa –  ha dichiarrato il Sindaco – dei miei concittadini che hanno saputo mostrare in questi giorni il volto di una città sempre viva  e in movimento"

 

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Tabagismo: in dieci anni -2.5%

Il trattato mondiale antitabacco ha permesso di ridurre in dieci anni, del 2,5% il tasso di tabagismo, che nei 126 Pesi studiati è passato dal 24,7% nel 2005 al 22,2% nel 2015. Il costo del tabagismo al mondo è di più di mille miliardi di dollari annui, fra spese di salute e perdite di produttività. Il trattato obbliga i 180 Paesi che l’hanno ratificato ad attuare una serie di misure, quali: tasse elevate sul tabacco; spazi pubblici senza fumo; avvertimenti dissuasivi sui pacchetti di sigarette; divieto completo per la pubblicità per il fumo, e sostegno ai servizi che aiutano i fumatori a smettere. L'Oms ritiene che le malattie legate al consumo di tabacco costituiscano "una delle più grandi minacce per la salute pubblica che il mondo abbia mai affrontato". Infatti – afferma – circa una persona muore a causa di una malattia legata al tabagismo ogni sei secondi, pari a 6 milioni di persone all'anno circa.

Se non saranno adottate misure forti per controllare l'epidemia, tale dato potrebbe superare gli 8 milioni l'anno entro il 2030. In confronto, più morti di HIV/AIDS malaria e tubercolosi messi insieme! Per esempio, quanti consumatori sanno che il fumo è una delle cause principali di cecità, calvizie e tumore della vescica, per non parlare di gravidanza ectopica, cataratta, frattura dell'anca, menopausa precoce, aborto spontaneo e disfunzioni erettili. Per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” alla luce di questi impressionanti dati non bisogna demordere con tutti i mezzi consentiti nella lotta contro questo problema che è causa di costi sociali impressionanti, adottando rigorose strategie di carattere transnazionale come questa sollecitata dall'Organizzazione Mondiale Della Sanità.

 

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USA – Vietato portare pc e tablet in cabina su voli da 8 paesi di Africa e Medio Oriente

Gli Usa varano un bando sulla tecnologia: vietato portare pc e tablet in cabina sui voli diretti negli Stati Uniti provenienti da otto paesi dell'Africa settentrionale e del Medio Oriente: Giordania, Egitto, Turchia, Arabia Saudita, Kuwait, Qatar, Emirati Arabi e Marocco. La misura, la cui giustificazione sta in ragioni di lotta al terrorismo, prevede che queste apparecchiature possano essere trasportate solo nel bagaglio in stiva. Il bando sarà attivo dal prossimo sabato e sarà applicato a una cinquantina di voli quotidiani per gli Usa di nove compagnie (Royal Jordanian, EgyptAir, Turkish Airlines, Saudi Airlines, Kuwait Airways, Royal Air Maroc, Qatar Airways, Emirates ed Etihad Airways) in partenza da dieci aeroporti internazionali: Amman, Il Cairo, Istanbul, Gedda, Ryad, Kuwait City, Doha, Dubaï, Abu Dhabi e Casablanca.

Il segretario alla Sicurezza interna, John Kelly, ha motivato la misura con il persistere di una minaccia terroristica, a due giorni dal vertice a Washington della coalizione internazionale anti Isis guidata dagli Usa. A partire da oggi le compagnie hanno 96 ore per vietare ai loro passeggeri di imbarcare apparecchiatura elettronica: sarà possibile portare in cabina esclusivamente smartphone e apparecchiature mediche.

Alcune compagnie hanno già iniziato ad adeguarsi e ad informare i passeggeri. Il ministro dei trasporti turco, Ahmet Arslan, invece, ha chiesto agli Usa di "rivedere la decisione o di alleggerire" le misure a cui saranno sottoposti i passeggeri, a causa del possibile impatto negativo di queste regole sul flusso dei viaggiatori. In ogni caso, far viaggiare in stiva le apparecchiature elettroniche non è una pratica immune da rischi: potrebbe esserci un aumento i furti dei bagagli o l'incendio di alcuni tipi di batterie.

Dopo gli Stati Uniti, un provvedimento analogo è stato adottato anche dalla Gran Bretagna: il divieto di portare in cabina apparecchiature elettroniche di dimensioni superiori a quelle di un cellulare (lunghezza 16 centimetri, larghezza 9,3 e spessore 1,5) si applicherà ai passeggeri provenienti da Turchia, Libano, Giordania, Tunisia, Egitto e Arabia Saudita. Il governo guidato da Theresa May ha fatto sapere che la misura è "necessaria e proporzionata" per la "sicurezza del trasporto aereo".

 

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Piazza Armerina – Convocato il consiglio comunale per il 29 marzo

convocazione di Consiglio Comunale in sessione straordinaria, per giorno 29 Marzo 2017, alle ore 17:00, per la trattazione del seguente ordine del giorno:

1. Art.172, lettera C., D. Lgs. n.267 del 18/08/2000. Verifica ed individuazione aree destinate alla residenza ai sensi
della L.167/62. Determinazione prezzo di cessione tipo di area;

2. Approvazione schema di Piano Triennale delle Opere Pubbliche da realizzare nel triennio 2017/2019 e proposta di
elenco annuale dei lavori da realizzare nel 2017;

3. Adempimenti ai sensi dell'art. 37, comma 4 del D. Lgs. 18/04/2016, n. 50 – Acquisto quote societarie centrale di
committenza ASMEL consortile A.R.L. per adesione centrale di committenza in house;

4. Riconoscimento debito fuori bilancio ex art. 194, comma I, lett. a) del D. L.gs. n. 267/2000, a seguito sentenza
n.68/16 emessa dal G.d.P. di Piazza Armerina, di sentenza n. 157/2014 emessa dal G.d.P. di Piazza Armerina, di
sentenza emessa n.70/2015 emessa dal G.d.P. di Piazza Armerina;

5. Approvazione del nuovo regolamento per la concessione di benefici sotto profilo di agevolazioni tributarie a favore
di imprese che intraprendono nuove attività nel Centro Storico della Città di Piazza Armerina;

6. Imposta Unica Comunale (I.U.C.) – Componente T.A.R.I. – Approvazione Piano Finanziario, Tariffe e
determinazione delle scadenze delle rate per l'anno 2017;

7. Modifica regolamento comunale per l'occupazione di suolo pubblico mediante allestimento dehors. 

 

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Costuito comitato giovani per Andrea Orlando, provincia di Enna

"Se i giovani si organizzano, si impadroniscono di ogni ramo del sapere e lottano con i lavoratori e gli oppressi, non c'è scampo per un vecchio ordine fondato sul privilegio e sull'ingiustizia", diceva Enrico Berlinguer, qualche decennio fa, inascoltato. Noi siamo giovani e meno giovani, iscritti e simpatizzanti del Partito Democratico e siamo fermamente convinti della validità di quelle parole: per noi la lotta per l'uguaglianza, per i diritti e quella contro ogni forma di sopruso sono punti irrinunciabili del nostro modo di fare e respirare Politica, quella con la P maiuscola.

In questi mesi il PD è entrato in fase congressuale, chiamato a rinnovare la linea politica ed i suoi organismi. E ciascuno di noi è chiamato a fare un bilancio degli anni passati e ad operare una scelta chiara e trasparente di campo che sia capace di dare una prospettiva locale e nazionale alla nostra comunità e che sia aderente agli interessi del nostro territorio.

La stagione renziana è stata per noi negativa. Non solo ha aperto profonde fratture col mondo del lavoro e col mondo sociale, ma si è caratterizzata per una inesistente elaborazione culturale che a tratti ha lambito le corde della rincorsa al più gretto populismo. La gestione del Partito è stata ancora delle peggiori: non solo è stato favorito un imbarazzante trasformismo, ma è stato alimentato l'opportunismo più becero, il familismo, il correntismo più sfrenato, carratterizzandosi per le noti "corti" degli amici, la marginalizzazione del dissenso, l'esaltazione della leadership.
Sul nostro territorio si è permesso la qualsiasi: plenipotenziari da Roma, che non avevano mai vissuto la comunità, hanno umiliato i nostri iscritti ed i nostri elettori, favorendo il commissariamento del territorio, ignorando i circoli, la loro attività, la fatica ed il sudore di chi ha costruito pietra dopo pietra la casa dei democratici e delle democratiche.

Per questo, in coerenza con le nostre idee, convinti della necessità di dare oggi battaglia dentro il Partito, abbiamo deciso di aderire alla mozione di Andrea Orlando, segretario nazionale del PD, costituendoci in comitato, con la voglia e le determinazione di rappresentare l'orgoglio e la rabbia di questo territorio, di questa comunità, di questa generazione, di questa Storia.

FIRMATO: Comitato Giovani per Andrea Orlando, Provincia di Enna

I primi sottoscrittori:

Lillo Colaleo, Direziona Nazionale GD e Vice Presidente GD Sicilia
Giuseppe Seminara, Direzione Regionale GD
Adriano Licata, Segretario GD Provincia di Enna
Giuseppe La Porta, Direzione regionale GD e resp. provinciale GD cultura e formazione
Salvatore Astorina, segretario GD Enna
Giuseppe Giunta, segretario GD Leonforte
Giuseppe Coniglio, segretario GD Nicosia
Olga Di Franco, segretaria GD Calascibetta e resp. provinciale GD Diritti Civili
Gianfelice Paternò, presidente comitato GD Sperlinga
Miriam Colaleo, resp. provinciale enti locali e consigliere comunale PD
Mario Linora, presidente direzione comunale GD Enna
Simone Manuele, esecutivo comunale GD Enna
Giuseppe Tantillo, esecutivo comunale GD Enna
Chiara Trovato, esecutivo comunale GD Leonforte
Angelo Fichera, esecutivo comunale GD Leonforte
Salvo Gandolfo, esecutivo comunale GD Leonforte
Marco d'Angelo, esecutivo comunale GD Leonforte
Michele Castrogiovanni, presidente direzione GD Nicosia
Marco Greco, coordinatore provinciale FdS Enna, GD Enna
Angelo Sanfilippo, esecutivo provinciale FdS Enna, GD Leonforte
Matteo Paglia, esecutivo provinciale FdS, GD Calascibetta
Giorgio Provenzale, esecutivo provinciale FdS, GD Nicosia
Alfredo Alerci, coordinatore comunale FdS Enna, GD Enna
Emiliano Bruno, coordinatore comunale FdS Nicosia, GD Nicosia
Paola Buscemi, coordinatore comunale FdS Calascibetta, GD Calascibetta
Nino Proto, coordinatore comunale FdS Leonforte, GD Leondorte
Iole Paglia, gd Calascibetta
Rebecca Lucchese, GD calascibetta
Federica Ricerca, Direzione GD Enna

Chiunque voglia, potrà sottoscrivere il documento contattando direttamente il comitato tramite la rispettiva pagina facebook.
A breve saranno lanciate le iniziative.

 

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Enna – Festa del papa’: otti detenuti condividono il pranzo con le famiglie

Otto detenuti  e le loro famiglie hanno potuto trascorrere un momento di condivisione familiare pranzando assieme,  nella sala polivalente della Casa Circondariale "L.Bodenza" per festeggiare così la Festa del Papà. L'iniziativa, promossa dal Soroptimist club di Enna e accolta dalla direzione del Carcere, ha permesso un momento di familiarità agli ospiti, nell'ambito delle iniziative tese a favorire il rapporto detenuti-famiglia con particolare attenzione alla genitorialità  " Abbiamo, da sempre, attenzione  all'accoglienza delle famiglie – dice il direttore della Casa Circondariale, Letizia Bellelli – Questo si concreta in un ambiente decoroso dove svolgere i colloqui che vogliamo siano quanto più sereni possibili ". 

Prima di consumare il pranzo tutti assieme, il Vescovo della Diocesi di Piazza Armerina, monsignor Rosario Gisana, ha benedetto la tavola e i partecipanti ricordando l'importanza della famiglia cristiana.
"Voglio ringraziare la direttrice del Carcere che, insieme a Cettina Rampello, responsabile dell'Area  Trattamentale, ci hanno permesso di realizzare questo progetto, reso possibile con la collaborazione di tutte le socie e di tutto il personale del Corpo di Polizia Penitenziaria, in testa il comandante Marco Pulejo"  dice la presidente del Soroptimist, Sandra Mingrino, un club internazionale di donne che in tutto il mondo svolgono una professione e un lavoro che mettono a disposizione della società per realizzare insieme progetti e attività finalizzate a costruire pari opportunità per le donne, i giovani e tutti coloro che per motivi culturali, economici, sociali si trovano in difficoltà e svantaggio.
"Con questa iniziativa abbiamo voluto celebrare la famiglia. In un luogo di disagio e di sofferenza come è il carcere, ma anche di separazione fisica, la famiglia, come valore, assume ancora più importanza, specie nell'ottica del processo di riabilitazione e di riappropriazione del ruolo genitoriale". 

 

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Il comune di Valguarnera non può aderire allo Sprar.

Il Prefetto aveva, nei giorni scorsi,  inoltrato al comune di Valguarnera una nota per con oggetto la Ripartizione graduale e sostenibile dei richiedenti asilo. Il sindaco, Francesca Draià, ha risposto oggi mettendo in luce alcune carenze che non permettono in questo momento al comune entrar a far parte dello Sprar.

“In riscontro alla VS. Nota citata in oggetto-  scrive il sindaco –  si fa presente che temporaneamente il nostro Comune non può aderire allo SPRAR, in quanto nel nostro territorio non sono presenti delle strutture idonee per accogliere i migranti, inoltre il nostro è un territorio molto piccolo e soprattutto vi è una carenza di personale di Pubblica Sicurezza con un Corpo di Polizia municipale composto da 3 ispettori a 36 ore ed  5 ispettori a 18 ore settimanali.
Inoltre, come S.E. sa il Settore di Polizia in questo momento ha al suo interno diversi problemi. A queste problematiche ostative si aggiunge un alto tasso di disoccupazione, disagio sociale e la presenza di una sola assistente sociale che deve far fronte a tutte le problematiche.

Si coglie l’occasione per comunicare che comunque come si evince dal verbale di I Commissione l’amministrazione avvierà degli incontri con le associazioni, i portatori di interesse, le comunità religiose e tutta la cittadinanza per informare in maniera dettagliata e a prepararli per l’adesione che potrebbe avvenire successivamente.

Sarà cura di questo e Ente informare S. E. sulle iniziative che si avvieranno per preparare la comunità per una adesione futura “

Il Sindaco     

Francesca Draia’

 

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Piazza Armerina – Gravissimo episodio di aggressione da parte di un branco di cani randagi

Sull'ennesima aggressione da parte di cani randagi riportiamo la dichiarazione dell'avv. Alessio Cugini
 Portavoce comunale Piazza Armerina – Fratelli d’Italia Alleanza Nazionale 

Oggi a Piazza Armerina si è verificato un gravissimo episodio di aggressione, da parte di un brancodi cani randagi, ad un cittadino, la cui unica “colpa” è stata quella di andare a prendere la propriamacchina in garage, e che si è dovuto recare immediatamente al pronto soccorso del Chiello per le profonde ferite riportate. E c’è da ritenersi fortunati, perché le modalità di aggressione ed il numero di cani potevano portare a conseguenze ancora maggiori.

Il fatto è avvenuto in zona Santa Croce, ormai abbandonata a sé stessa sotto vari profili, ultimo quello della presenza di branchi di cani randagi. L’episodio segue di appena dieci giorni quello di un’aggressione analoga ad una ragazza avvenuto nei pressi dell’Industriale. In tutto questo il Comune cosa sta facendo? Risposta, nulla.

La convenzione con il canile Mimiani di Caltanissetta è stata rinunciata dal canile stesso per le continue inadempienze dell’Amministrazione, l’idea di rifugio comunale è ferma ai box (anzi, mancano pure i box perché non c’è ancora neppure un progetto), le sterilizzazioni non sono mai partite, tutto è rimesso sulle spalle di volontari animalisti. Appreso questo gravissimo fatto ho personalmente contattato il dott. Ireneo Sferrazza, veterinario dirigente dell’ASP di Enna, che ha confermato solo di aspettare che sia il Comune di Piazza Armerina a contattare l’ASP per le sterilizzazioni (cosa che ad oggi non ha mai fatto), chiarendo  che Piazza è forse l’unico Comune a non attivarsi in questo senso, e che nulla ha fatto persino quando la Regione siciliana aveva stanziato i fondi per la costituzione nell’ennese di quattro poli
ambulatoriali.

Tutto questo comporta costi aggiuntivi per il Comune (e poi hanno la faccia tosta di parlare di privatizzazioni per recuperare soldi), paura fra i cittadini, incertezza amministrativa. Ci piacerebbe dire che questa Amministrazione non sta facendo nulla per la Città: peggio, bisogna dire che sta facendo solo danni. Sfugge forse al signor Sindaco, Filippo Miroddi, che è lui il responsabile sanitario del Comune, lui il proprietario dei cani randagi, lui che deve garantire la sicurezza dei cittadini. Come FdI – AN Piazza Armerina ci batteremo per segnalare alla Procura della Repubblica le gravi e pericolose omissioni del Sindaco, per far sì che i cittadini abbiano la sicurezza di poter uscire di casa con i propri bambini con tranquillità, e perché si trovi una soluzione seria al randagismo (escludendo chi Piazza si definisce animalista solo per raccattare consensi), che è ormai una piaga che investe ogni quartiere, offrendo ai turisti (i pochi rimasti dopo lo smantellamento dell’immagine di Piazza che questa Amministrazione lascia in eredità a tutti noi) uno spettacolo vergognoso.

Questi poveri cittadini aggrediti hanno peraltro il sacrosanto diritto di chiedere al Comune il risarcimento dei danni, e chi deve pagare per le colpe di Miroddi? Ovviamente noi cittadini. 

Chiaramente per ogni singolo centesimo che il Comune dovrà sborsare ai cittadini faremo altrettanti esposti alla Procura regionale della Corte dei Conti, per segnalare come si amministra Piazza Armerina. Nel frattempo ci auguriamo sempre che Miroddi tragga le conseguenze dei suoi fallimenti e si dedichi ad altre occupazione a lui più confacenti, fra le quali non rientra erto all’amministrazione di Piazza Armerina.
 

Avv. Alessio Cugini
 Portavoce comunale Piazza Armerina
 Fratelli d’Italia Alleanza Nazionale 

 

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Locri, in migliaia in marcia contro le mafie. Cortei contro gli uomini del disonore

Non poteva che celebrarsi il 21 marzo, equinozio di primavera, la giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, promossa da Libera e Avviso Pubblico. Questa mattina è partito da Locri, in Provincia di Reggio Calabria, e in contemporanea in altri 4000 luoghi in tutta Italia, il lungo corteo organizzato dall'associazione di Don Luigi Ciotti: in testa ci sono i familiari delle vittime della criminalità organizzata, che reggono due striscioni di Libera con lo slogan di quest'anno: "Luoghi di speranza, testimoni di bellezza". Alle loro spalle, una grande bandiera della pace portata da ragazzi migranti minorenni arrivati in Calabria a bordo di barconi nei mesi scorsi. A seguire i gonfaloni, le autorità e migliaia di persone giunte da tutta Italia.

La giornata, tuttavia, non si svolge solo in Calabria ma anche in molte altre città italiane, coinvolgendo migliaia di studenti, associazioni e amministratori pubblici. Visto il grande afflusso di persone – ben al di sopra delle aspettative degli organizzatori – il corteo di Locri si è mosso con una mezzora di ritardo alla volta del lungomare cittadino, per concludersi nella piazza centrale. Oltre ai familiari delle vittime delle mafie a guidare la manifestazione ci sono il fondatore di Libera don Luigi Ciotti, il presidente del Senato, Pietro Grasso e il ministro della Giustizia, Andrea Orlando. Dopo l'arrivo nella piazza del paese verranno letti i nomi delle 950 vittime innocenti della mafia, mentre nel pomeriggio verrà dato spazio ai seminari e agli approfondimenti e infine a un'assemblea degli studenti contro le mafie.

Significativa la partecipazione anche a Bari, dove 5mila persone – tra studenti, familiari di vittime, rappresentanti delle istituzione e delle associazioni provenienti da tutta la regione – stanno sfilando dallo stadio della Vittoria, scelto come luogo del raduno perché proprio lì, 25 anni fa, furono accolti migliaia di cittadini albanesi sbarcati dalla nave Vlora. In testa al corteo ci sono i familiari di alcune delle vittime di mafia pugliesi con indosso una maglietta su cui è stampato il volto del loro caro ucciso dalla criminalità. Quindi, alle loro spalle, intere classi scolastiche con mani di cartoncino con le scritte "libertà", "coraggio", "rispetto".

Ieri le scritte contro Don Ciotti e le forze dell'ordine
Dopo le scritte apparse ieri a Locri – Don Ciotti sbirro. Più lavoro meno sbirri – particolarmente significativa è la presenza della  vedova del brigadiere Antonino Marino, ucciso a Bovalino il 9 luglio del 1990, che sulla propria maglia ha scritto: "Orgogliosa di avere sposato uno sbirro. Quando ho visto le scritte di ieri – ha detto – mi sono arrabbiata, mi si è rivoltato lo stomaco. Da qui l'impulso di fare questa maglietta. Sono moglie e mamma di un carabiniere e oggi mi sento la mamma di tutti i carabinieri d'Italia. Gli sbirri sono persone perbene. Rispetto!".

Cosa è la Giornata della Memoria per le vittime delle Mafie
La Giornata della Memoria per le vittime delle Mafie viene celebrata ogni anno in una città diversa a partire dal 1996. In questa occasione viene letto un elenco di circa novecento nomi di vittime innocenti. Ci sono vedove, figli senza padri, madri e fratelli. Ci sono i parenti delle vittime note a tutti, quelle il cui nome richiama subito un'emozione forte, ma anche – anzi, soprattutto – i familiari delle vittime il cui nome dice poco o nulla.

Piazza Armerina 

 

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Nuova tegola per Trump, l’Fbi indaga sui contatti con Putin durante la campagna elettorale

Nuova tegola per il Presidente Usa Donald Trump. Dopo le prime indiscrezioni, infatti, l'Fbi ha confermato che sta indagando sui contatti avuti dallo staff di Trump con la Russia di Putin nel corso delle elezioni presidenziali 2016 che poi hanno sancito la vittoria del tycoon. Come ha spiegato il direttore del Federal Bureau of Investigation, James Comey, nel corso della sua audizione presso la commissione intelligence della Camera, le indagini dell'ente federale "includono verifiche sulla natura di legami tra persone associate alla campagna Trump e il governo russo per accertare se ci sia stato coinvolgimento tra la campagna e i tentativi russi". Il riferimento è ai presunti tentativi di destabilizzare il voto statunitense da parte degli hacker russi con la diffusione di notizie rubate dai server di Hillary Clinton.

"Ho ricevuto l'autorizzazione del dipartimento di Giustizia per confermare che l'Fbi sta indagando sui tentativi del governo russo di interferire nelle elezioni 2016, non è nostra pratica confermare l'esistenza di indagini in corso, ma nelle circostanze inusuali in cui siamo e nel pubblico interesse abbiamo deciso di parlarne" ha sottolineato  Comey, ricordando tuttavia che non verranno resi noti altri dettagli sull'inchiesta in quanto di natura riservata.

Al contrario, il direttore Fbi ha sconfessato completamente le dichiarazioni di Trump per quanto riguarda il presunto caso di intercettazioni disposte dall'ex Presidente Barack Obama contro di lui. “Per quanto riguarda i tweet sulle presunte intercettazioni contro di lui da parte della precedente amministrazione non ho informazioni che supportino quei tweet. E abbiamo controllato attentamente dentro l’Fbi” ha dichiarato infatti il numero uno del Federal Bureau of Investigation.

La Casa Bianca dal suo canto ha ribadito che "niente" è cambiato e che non esiste al momento "alcuna prova" contro il presidente di presunti legami con Putin. Ad ogni modo Comey e il direttore della Nsa Mike Rogers, seduto accanto a lui in audizione, hanno assicurato però che gli hacker russi non hanno alterato i risultati elettorali negli “swing states”, gli stati chiave per la vittoria elettorale di Donald Trump nel novembre del 2016.

 

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ASP Enna. Operativo il Servizio di Medicina dello Sport.

Insediatasi da alcuni giorni in seguito all’atto deliberativo emanato dalla Direzione dell’ASP di Enna,  ha ricevuto oggi il saluto da parte del nuovo Direttore del Distretto Sanitario di Enna, dr.ssa Maria La Malfa, del delegato Provinciale del CONI, dott. Roberto Pregadio, e del precedente Responsabile, dott. Angelo Sberna, che, sebbene  in pensione, sta offrendo la sua  rilevante esperienza lavorativa  in sostegno della dottoressa Di Cataldo e della sua equipe, costituita dai collaboratori Mario Tuttobene e Giuseppe Marzo.  

La simpatica cerimonia di benvenuto suggella l’attenzione rivolta alla Medicina Sportiva da parte dell’Azienda Sanitaria e del CONI per le molteplici attività che svolge per l’utenza. 
“Come Presidente dei Medici Sportivi della provincia di Enna – dichiara il dott. Angelo Sberna – esprimo soddisfazione per la nomina del nuovo Responsabile Medicina dello Sport. La  dottoressa Di Cataldo  saprà occuparsi egregiamente dei numerosi  ambiti d’intervento che non sono solo quelli inerenti la certificazione medico-sportiva, ma spaziano dalla  prevenzione ai  controlli nel territorio.”  

Il dott. Roberto Pregadio, delegato provinciale del CONI, ha sottolineato:   “Rivolgo il plauso alla Direzione dell’ASP di Enna che ha colto la necessità, espressa da società, cittadini ed enti, di avere al più presto il nuovo Responsabile della Medicina dello Sport.” 
Il saluto a nome dell’Azienda è stato dato dal neo Direttore del Distretto di Enna, dr.ssa Maria La Malfa, che ha sottolineato l’importanza dell’attività di prevenzione svolta dalla Medicina Sportiva. La dottoressa Di Cataldo, nicosiana, prima di assumere il nuovo incarico, ha lavorato negli ospedali di Nicosia e Leonforte. “Ho colto l’importanza del lavoro svolto nel territorio dalla medicina sportiva – ha evidenziato- e posso affermare che il servizio offerto ai cittadini è altamente professionale ed efficiente. Ringrazio tutti, a partire dalla Direzione dell’ASP,  per l’accoglienza  e la collaborazione ricevute nel  nuovo e importante ambito lavorativo territoriale.”

 

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Le false origini della democrazia

Blogico di Paolo Centononze

Abbiamo sempre letto nei libri di storia che la democrazia, l'idea di Europa e di Occidente inteso come entità socio-culturale nacque in Grecia. Clistene, stanco dei regimi autoritari e convinto che il popolo ateniese avesse raggiunto un livello culturale consono a un sistema politico partecipativo, nel 508 a.C. diede vita al primo sistema democratico della storia dell'umanità. Con esso non nacque solamente una nuova forma di governo, ma un modo di vivere che portava gli uomini a condividere dei valori fondamentali successivamente chiamati diritti umani. All'Occidente spettava l'ingrato compito di proteggere e divulgare i diritti umani nel mondo anche attraverso la forza. Da allora e fino ai giorni nostri si è pensato che la storia fosse un continuum logico consequenziale, a volte incidentalmente interrotto, che porta l'Occidente a emergere e affermarsi sia nei valori politici che in quelli morali. 

A dire il vero questo pensiero è un clamoroso falso storico: a metter a nudo la fragilità di questa ideologia ci ha pensato sette anni fa una poderosa crisi economica che ha scosso le fondamenta della stessa idea di Europa. Sto parlando della crisi del debito greco. Da allora l'effetto domino ha prodotto una serie di eventi che stanno scuotendo tutti i Paesi dell'Unione l'Europa che sono avvolti in una crisi economica e valoriale (uso le parole di Tommaso Cerno). 
C'è da chiedersi se veramente questi valori sono stati da sempre condivisi e soprattutto di quali valori stiamo parlando.
Partiamo dall'infanzia. Raccontare la Grecia per noi è complicato innanzitutto perché di fatto la Grecia non ha mai condiviso i valori Europei: dalla dominazione romana in poi la sua democrazia si è svuotata di ogni valore politico, successivamente dominata dagli Ottomani non ha vissuto il Rinascimento e il periodo rivoluzionario francese. Come tutti i Paesi meridionali usa poco e male la lingua ufficiale e il suo idioma, seppur studiato nelle scuole, è di difficile comprensione.

Oggi la situazione è particolarmente complessa. Prendendo spunto dalle parole di un grande scrittore, Christos Ikonomou, potremmo dire che i Greci aspettano un Messia che li faccia uscire da questo stato senza però rinunciare al loro essere orientali e alle tutele di un sistema sociale dove il clientelismo e la corruzione hanno da sempre il sopravvento. La cultura, la politica e la società ancora oggi sono permeate da valori orientali che sono difficilmente condivisibili con l'efficienza voluta dai Paesi del nord Europa.
In uno dei racconti nell'ultimo libro di Ikonomou, “Dal mare verrà ogni bene” (ed. Elliot), il protagonista Grande Capo, trasformato dalla crisi da capocantiere in attore, ogni sera fa uno spettacolo in strada: il protagonista ammazza la crisi personificata nella Merkel tagliandole la testa e con essa cadono anche tutte le convinzioni ideologiche di condivisioni europeiste. 

L'Europa ha commesso un grave errore storico nel considerarsi un continente geograficamente unitario, con una tradizione univoca liberale e democratica. Perciò ha sempre mirato ad unificare realtà profondamente diverse. Il coinvolgimento della Grecia e dei Paesi dell'Est è un errore che porterà la disgregazione e la morte della Comunità. I Greci in fondo continuano a chiedere aiuti e sacrifici ricattando gli altri Paesi dell'Unione. Per questo motivo, seppur europeista convinto, da subito avrei tranquillamente accettato la fuoriuscita greca e imposto delle regole ferree all'interno dell'Unione. 

La democrazia e i valori fondamentali condivisi dal mondo occidentale non sono quindi riconducibili alla storia della Grecia moderna, semmai vanno cercati  nei testi di Giovanni Sartori o  nel contesto storico in cui Massimo Salvadori ha ricondotto le ricerche del grande politologo. La democrazia come forma di governo non è unica, ma va ricollegata alla rappresentanza e alla pluralità delle scelte che i cittadini possono fare. Di certo anche in democrazia comandano in pochi, ma di fatto il governo è “contendibile” se però tutti gli attori accettano le regole del gioco.
La crisi valoriale ha spinto la popolazione europea a discutere sulla possibilità di introdurre una rappresentanza diretta in stile Atene di Pericle, ma questo non fa parte della storia della democrazia europea, semmai di quella greca, e non ha nessun riscontro negli attuali Stati democratici. Non dico che è il male da combattere, ma siamo sicuri che il popolo è pronto per potersi esprimere in situazioni così complesse? 

Dimitris Pandermalis, sopraintendente del museo dell'Acropoli, in un'intervista al L'Espresso dice che il livello culturale medio in Grecia è troppo basso, gli stessi professori universitari spesso ne sanno meno degli allievi ed è questa una delle cause della crisi economica: un popolo che da sempre ha creduto nei venditori di sogni. Penso che questo pensiero sia estendibile a buona parte degli Stati meridionali dell'Europa dove i sistemi di governo sono essenzialmente basati sulla corruzione e su una rappresentanza politica impreparata.

Prontamente la politica, dopo i fallimenti della destra e della sinistra, fornisce la soluzione populista, filo nazista che in Grecia prende il nome di Alba Dorata. L'estremismo del movimento è noto a tutti e ancora oggi alcuni leader sono accusati di aver contribuito all'uccisione del rapper antifascista Pavlos Fyssas. Non solo, ma il 28 settembre 2013 il leader-fondatore e segretario nazionale del partito Nikòlas Michaloliàkos, il vicepresidente nazionale Christos Pappas e alcuni deputati sono stati arrestati con l'accusa di voler organizzare un colpo di Stato che era stato preparato in campi di addestramento militari con il consenso di molti generali e truppe paramilitari. La Grecia dunque segue l'onda del populismo di destra e la propone come soluzione ai mali di una società europeista che essa stessa ha deciso di sacrificare in cambio di un sistema politico e sociale che tutela privilegi impossibili da mantenere. Fanno le cose sul serio e per primi si spingono oltre, organizzando un apparato paramilitare pronto a intervenire per instaurare una dittatura di stampo militare. Altro che democrazia.

Paolo Centonze

 

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Venturino (Psi): niente accordi, nemmeno locali, con le destre populiste ed antieuropee

“No ad alleanze che si riconoscono nei principi e nei valori della cultura di centrodestra, sovranista, antieuropea e che non rispecchiano i principi del socialismo, sì al rilancio delle idee socialiste e riformiste. Dobbiamo promuovere anche in Sicilia quanto è emerso nella mozione del riconfermato segretario nazionale Psi Riccardo Nencini quando sottolinea che dobbiamo ritrovarci assieme i rappresentanti della tradizione socialista, popolare, laica, ambientalista, radicale in modo da sbarrare la strada agli avventuristi della destra”. E’ quanto afferma il vice presidente vicario dell’Ars Antonio Venturino all’indomani del congresso nazionale che ha sancito la riconferma di Riccardo Nencini alla segreteria nazionale del Psi.
 
“Voglio prendere le distanze e marcare la differenza – aggiunge Venturino – tra chi anche dentro il Psi, in vista delle prossime elezioni amministrative in Sicilia, punta a coalizioni territoriali “anomale” pur di garantirsi spazi di gestione del potere piuttosto che promuovere anche a livello locale la linea politica emersa chiaramente a livello nazionale”.
 
“Anche in Sicilia bisogna preparare una campagna elettorale per puntare a vincere con i nostri alleati – prosegue Venturino – per essere chiari non sono percorribili strade che portano ad accordi con Forza Italia e la Lega-Noi con Salvini. Lo ha detto Nencini che “nessuna coalizione di sinistra può fare una campagna elettorale pensando ad una coalizione di governo successiva che aggreghi già Forza Italia”, sarebbe come ha ricordato il segretario nazionale “un errore tattico terribile”. Siamo per un campo che va dai popolari democratici a Campo Progressista. Se qualcuno pensa di battere strade diverse – sottolinea Venturino – non fa altro che alimentare nei fatti la diffidenza dei giovani verso una politica confusionaria che conduce ai populismi, ai grillismi e alla linea del fascismo digitale della post-verità”.
 
“Mi auguro, pertanto, così come peraltro ribadito dallo stesso segretario Nencini – conclude Venturino – che la segreteria regionale del Psi convochi con urgenza il congresso regionale in modo da decidere con chiarezza le alleanze che in Sicilia dobbiamo trovare in vista delle elezioni amministrative e regionali”.

 

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Il lupo perde il pelo ma non il vizio

Da molti giorni , con l’approssimarsi della consultazione per la elezione del nuovo Segretario del P.D.,  assistiamo ad una nuova escalation di Renzi. Ritenevamo che  la sonora batosta ricevuta con la bocciatura del referendum avesse potuto modificare il suo comportamento, che è stato la vera e sola causa del disastro elettorale. Non avere voluto spacchettare il lungo e poco chiaro “quesito” proposto agli elettori, ha determinato l’annullamento di oltre due anni  di attività parlamentare riservata ad approvare anche diverse serie proposte.

Così ci ritroviamo con il sistema bicamerale paritario e con il CNEL che produce soltanto inutili costi; provvedimenti certamente approvati nel caso in cui fossero stati posti singolarmente. Oggi non  ha assicurato il Presidente Gentiloni con la classica espressione  “Paolo stai sereno” ma comportamenti, suggerimenti e discorsi vanno aldilà della anzidetta espressione. L’ interferenza sulla nomina dei vertici delle maggiori società partecipate, il suggerimento di non tener conto delle richieste della Commissione europea in merito all’aggiustamento dei conti del nostro bilancio, il suggerimento di abbassare subito le tasse iniziando dall’IRPEF e di non sottostare alle limitazioni previste dal trattato di Maastricht, rappresentano più di una dichiarazione di guerra.

Renzi  conosce bene la famosa clausola di salvaguardia accettata nel 2011 dal governo Berlusconi che “ prevedeva l’impegno dell’aumento automatico dell’IVA,  nel caso lo Stato non fosse riuscito a reperire le risorse pianificate “.
Una cambiale firmata da Berlusconi il quale sapeva bene che a pagarla sarebbero stati altri.
Ma è significativo  che i maggiori esponenti del gruppo contrario al rispetto di una norma accettata, siano principalmente Renzi e Brunetta.
Renzi, il quale nel periodo della sua Presidenza del Consiglio Europeo, non fece nulla per tentare di ottenerne l’abolizione o la modifica e Brunetta che rappresenta quella parte  politica che con estrema leggerezza, mista a molta furbizia, ne sottoscrisse l’impegno.
Forse, nonostante tutto, il Governo Gentiloni durerà per tutta la legislatura; ma nel caso di elezioni anticipate, e non conosciamo ancora con quale legge, sappiano fin da ora che ci saranno riservati  tempi bui e duri.
angiolo alerci

 

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Autodromo di Pergusa – Successo di Maccarrone su Gloria

E’ il getleman driver di Giarre Orazio Maccarrone su Formula Gloria Suzuky a porre il proprio sigillo sull’albo d’oro del Trofeo Sicilia Crono in Pista 2017 andato in scena questo fine settimana all’Autodromo di Pergusa quale primo appuntamento di una serie composta da 4 gare valevoli per la nuova serie CRAS, il campionato Regionale Atipica Sperimentale, nata per volontà del delegato regionale Aci Sport e dell’intera Delegazione Sicilia che coniuga, prove in pista, con le principali Cronoscalate siciliane. Il presidente della Scuderia Giarre Corse Orazio Maccarrone ha imposto il suo ritmo siglando il miglior tempo in gara 1 chiusa con un 2’05.77 che gli ha consentito di staccare il nisseno Rino Giancani su Elia Avrio SPT09 di 5.55 secondi. “Un Week end molto positivo – ha dichiarato Maccarrone – su un circuito dalle caratteristiche uniche. L’appuntamento è stato un valido banco di prova in vista della stagione e dal quale abbiamo tratto positivi spunti per sistemare la macchina. Bella anche la formula voluta dalla delegazione Aci Csai Sicilia di unire più specialità, pista e salita per farci vivere al meglio la nostra passione”. 

Maccarrone è riuscito nell’impresa, nonostante una frenata non impeccabile dopo “le piscine” di Gara 1 dovuta all’inserimento della marcia in folle in scalata.

In Gara 2 infatti il giovane scalatore nisseno Giancani,dopo aver sistemato le noie alla leva del cambio è riuscito a vincere la prova con il tempo di 2’10.21 che non sono bastati però ad assottigliare lo svantaggio con il pilota di Giarre. Terzo gradino del podio e primato in gruppo E1 Italia per il catanese Alfio Tudisco, in gara con una Renault Clio Cup. In Gruppo A, successo per il catanese Salvatore Vecchio sulla sempre ammiratissima Lancia Delta Integrale Evo, secondo gradino del podio per il nisseno “Dino” sulla Renault Clio del Motor Team Nisseno, mentre terzo è stato il catanese Benedetto Palermo su Renault Clio RS il cui crono è stato appesantito da una penalità. In Gruppo N, successo per il messinese e presidente della scuderia Messina Racing Team Mauro Amdendolia sulla Renault Clio RS 2000, subito dietro ma primo di N.1600 il catanese Filippo Cardillo della Catania Corse su Peugeot 106. Nella combattutissima Classe E1 Italia, primato per il catanese Alfio Tudisco, primo tra le 2000 su Renault Clio Cup, mentre svetta in 1600 il portacolori della Giarre Corse Rosario Alessi su Peugeot 106 Rally. Più attardato sebbene con la performante BMW M3 Angelo Bonforte che guadagna in ogni caso il primato fra le 3 litri. Tra le Storiche, primato in 2° Raggruppamento per Ruggero Nicolosi sulla Alfa Romeo GTA M, mentre in 1° Raggruppamento un altro Nicolosi scrive il suo nome sull’albo d’oro della gara, ovvero Dario, in pista con la Fiat Abarth 1000 per i colori della scuderia Targa Florio del presidente Michele Miano. Ancora in TC 1000 di 1° Raggruppamento, seconda posizione per Sergio Sambataro sulla Fiat Abarth della scuderia Etna. Vincenzo Barone su Fiat 128 si aggiudica il primato in TC 1150 del 2° Raggruppamento. L’esperto Filadelfio Bulla portacolori della Scuderia Pegaso ottiene invece il primato i 3° Raggruppamento su Fiat 128 Coupè. La competizione, organizzata dall’Ente Autodromo di Pergusa presieduto da Mario Sgrò, in collaborazione con la ASD Start di Catania retta da Corrao Andrè ha visto la presenza oltre 40 piloti provenienti da tutta la Sicilia che si sono sfidati sul giro secco i cui piazzamenti sono stati ottenuti dalla somma dei tempi ottenuti nelle due Gare della giornata. Menzione a parte merita la bella cornice di pubblico che ha animato l’autodromo, richiamata dalla tiepida giornata primaverile e dal fascino immutato di una pista che ha visto nomi e sfide epiche di cui è ancora viva la memoria. “E’ stato un week end molto positivo per il motorsport siciliano – ha detto il presidente dell’Ente Autodromo di Pergusa Mario Sgrò – con pubblico e piloti che hanno espresso il loro apprezzamento e ci hanno dato preziosi consigli per il prosieguo della stagione”. Per quanto attiene il Trofeo Sicilia Crono in Pista che prevede un totale di 4 gare, l’appuntamento si rinnova il 30 aprile, l’11 giugno ed il 22 ottobre. 

 

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Enna – Al Teatro Garibaldi trionfa Sasà Salvaggio

Un vero e proprio trionfo quello di Sasà Salvaggio ieri sera al Teatro Garibaldi nel penultimo appuntamento con la rassegna teatrale “Voci di Sicilia” diretta da Giuseppe Truscia.

“Accapputtai Ca Lapa”, è stato questo il nuovo spettacolo portato in scena ad Enna dal comico palermitano, una delle prime tappe dopo l’esordio palermitano e che adesso Sasà Salvaggio porterà in scena nei più prestigiosi teatri siciliani ed italiani.
Uno spettacolo straordinario ed esilarante che ha fatto letteralmente entusiasmare il pubblico ennese, più di due ore di sane risate attraverso i monologhi del noto comico divenuto famoso per le sue innumerevoli apparizioni televisive in Rai e Mediaset (tra tutte “Striscia La Notizia” che ha anche condotto in coppia con Luca Laurenti e “Quelli che il calcio”) e per i suoi successi teatrali italiani (al Massimo di Palermo, al Metropolitan di Catania ed al Salone Margherita di Roma) ed all’estero.

In scena la Sicilia ed i suoi personaggi in una sorta di parallelismo tra cittadino americano e siciliano, un excursus in chiave altamente comica sulla pubblicità a partire dallo storico Carosello e dagli spot e slogan più famosi degli anni 80, 90 e degli anni 2000, fino ad arrivare ai venditori ambulanti siciliani, con la caratteristica “lapa” che sovente assume il ruolo in Sicilia di media pubblicitario. Spazio, durante lo spettacolo, agli immancabili cartelli divertenti ed un omaggio musicale al grande Frank Sinatra attraverso l’interpretazione di “My way”. Uno spettacolo anche tecnologico attraverso la presenza sul palco di schermi a led.  

“Ci provavo da un po’ – ha dichiarato durante la presentazione il direttore artistico della rassegna Giuseppe Truscia – a portare Sasà Salvaggio ad Enna. Quest’anno ci siamo riusciti ed è per noi un grande onore averlo avuto in cartellone.”
Al termine dello spettacolo l’assessore allo spettacolo del Comune di Enna Paolo Di Venti ha consegnato al comico palermitano l’ormai celeberrimo Gogòl, la mascotte del sorriso ideata dall’imprenditore Mauro Todaro.
La rassegna “Voci di Sicilia” si concluderà il prossimo venerdì 31 Marzo con l’ultimo appuntamento in cartellone. Sul palco del Teatro Garibaldi salirà la compagnia “Antidoto” di Gela che presenterà al pubblico lo spettacolo “… e fuori nevica!”, commedia brillante di Vincenzo Salemme. Per informazioni e prenotazioni chiamare il 335.457082 o rivolgersi al botteghino del Teatro Garibaldi al numero 0935.40540.

 

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Enna – Mercoledì insieme contro il femminicidio per rispondere alla domanda “Chi è l’uomo?”

Gli oltre 200 giovani ennesi dell’associazione Progetto 360, guidati dal viceparroco del Duomo don Giuseppe Rugolo, cercano risposte alla domanda “Chi è l’uomo?” per il percorso Yes (Youth exercises of the Spirit) della Quaresima 2017 e invitano la città a partecipare mercoledì 22 marzo a una giornata di incontri, preghiere, riflessioni e spettacoli sul dramma del femminicidio.

Dopo aver sviscerato il quesito “Chi è Dio?” nel 2016, quest’anno i giovani capitanati da don Rugolo si sono posti di fronte una domanda che mette in discussione l’individualità, la socialità, la spiritualità e i sentimenti più profondi di ogni uomo e ogni donna. E lo faranno con una maratona di eventi che coinvolgerà studenti e società civile. “I veri uomini e le vere donne di speranza di oggi – spiega don Rugolo – sono coloro che non si arrendono alla violenza e alla morte, ma vanno oltre, innescando reazioni vitali e fraterne. E sono proprio queste basi che ci conducono alla risurrezione pasquale”.
A rispondere alla domanda “Chi è Dio?”, intanto, i ragazzi del 360 hanno invitato tutti gli ennesi già nei giorni scorsi, collocando decine di “contenitori di pensieri” all’interno di scuole, uffici, luoghi di incontro. Molte delle risposte raccolte verranno lette e commentate nel corso della manifestazione. 

Fulcro della giornata di mercoledì, lo spettacolo-testimonianza “Io sono” portato in scena al teatro Garibaldi di Enna da Alosha, ballerino e coreografo di fama internazionale, e dalla sua compagnia Tecne, di cui fino a qualche anno fa faceva parte anche Giordana Di Stefano, 20 anni, mamma e danzatrice uccisa dal suo ex fidanzato a Nicolosi. Proprio nella piazza Duomo di Enna Giordana aveva danzato poco tempo prima di essere accoltellata. “Non ci siamo arresi alla disperazione della sua morte – spiega Alosha, che è stato anche maestro di danza di Giordana – e insieme alla madre stiamo portando in giro per tutta l’Isola uno spettacolo che ho ideato perché parli di bellezza e riscatto attraverso i linguaggi della musica e della danza”. 
Le contaminazioni tra i diversi stili di danza della compagnia Tecne (con cui Alosha sperimenta una innovativa forma di ballo soprannominata “streusa” da Carmen Consoli) hanno infatti per colonna sonora i brani del cd Iettavuci di Francesca Incudine, cantautrice ennese apprezzata in tutta Italia. 

Lo spettacolo “Io sono” verrà presentato al teatro Garibaldi alle 9 per gli studenti del liceo scientifico Farinato, alle 11.30 per i liceali del classico, del professionale e della media Pascoli. L’incontro, presentato dai ragazzi del 360 e moderato da Mariangela Vacanti ed Elisa Di Dio, sarà arricchito dalle testimonianze della madre di Giordana e dei genitori Vanessa Scialfa, 20 anni, uccisa atrocemente dal suo convivente a Enna. Sarà questo il momento anche per leggere alcune delle risposte alla domanda “Chi è l’uomo?” estratte dai contenitori di pensieri sparsi per la città nei giorni scorsi.
Alle 19 nella chiesa dell’Addolorata verrà celebrata una messa presieduta da don Rugolo in ricordo di tutte le donne vittime della violenza. La liturgia sarà animata dai giovani confrati dell’Addolorata retti da William Tornabene. Alle 20 da via Mercato Sant’Antonio prenderà il via una cammino di “speranza e forza” che al ritmo di tamburo (il suono del cuore e il ritmo della vita) raggiungerà piazza Duomo attraverso le testimonianze delle famiglie Scialfa, Di Stefano e del coreografo Alosha. Sulla scalinata della chiesa Madre, dopo un momento di preghiera, l’artista Luca Manuli e i giovani del Progetto 360 realizzeranno un’installazione accendendo 1700 candele rosse, in ricordo delle 1700 donne uccise dal 2007 a oggi, e una sedia rossa verrà collocata nella piazza in memoria della giovane Giordana che qui fu applaudita per i suoi passi di danza. Al termine del cammino, una sedia rossa verrà poi consegnata ai giovani del 360 che la collocheranno all’interno della loro sede.
La serata si concluderà con lo spettacolo “Io sono” che si terrà alle 21 al teatro Garibaldi, con ingresso libero fino a esaurimento posti.
Alla giornata collaborano la parrocchia della chiesa madre di Enna, Silvia Vicari (progetto grafico), Avis, Enna calcio, Uisp, la confraternita dell’Addolorata e alcuni commercianti della città.

 

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Acquaenna – Nuovi orari di ricevimento

[COMUNICATO STAMPA]

La Società Acquaenna S.C.p.A., comunica che, a partire dal 20/03/2017, saranno osservati i seguenti orari per quanto attiene il ricevimento del pubblico e il servizio di call – center:
ORARI DI RICEVIMENTO AL PUBBLICO
Dal Lunedi al Venerdì dalle 08.05 alle 13.20 e dalle 14.35 alle 17.20
Il Sabato dalle 08.15 alle 12.15
ORARI CALL CENTER
Dal Lunedi al Giovedì dalle 08.05 alle 13.25 e dalle 14.35 alle 17.25
Il Venerdì dalle 08.05 alle 12.25

 

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Piazza Armerina – Conferenza organizzata dalla sede provinciale del CIF su donne e globalizzazione

“Donne e globalizzazione…valorizziamo le differenze”  è il tema della conferenza organizzata dalla sede provinciale del Centro italiano femminile, presieduto da Rosalia Palidda, in collaborazione con la sede comunale di Piazza Armerina, guidata da Maria Teresa Ventura, e svoltasi nella sala dell’hotel Villa Romana. L’uditorio, alquanto nutrito con rappresentanti di varie realtà associative cittadine e alla presenza del vescovo Rosario Gisana, dell’assessore regionale Luisa Lantieri, del sindaco Filippo Miroddi e del vicesindaco Giuseppe Mattia, ha ascoltato le relazioni della prof. Maria Amato, docente di lettere, e del prof. Antonino Rapisarda, docente di filosofia, sul ruolo della donna oggi nell’epoca della globalizzazione e sul rapporto tra gli uomini e le donne, e tra ambedue i sessi con il mondo virtuale. A trattare l’aspetto teologico e religioso è stata Maria Amato che ha infine evidenziato  come la dipendenza dal digitale nella vita quotidiana è fortissima “Ma con la grave conseguenza che mentre sembriamo connessi con il mondo intero siamo lontani e distratti dalle persone e dalle cose che ci stanno attorno e quindi fondamentalmente ci rendiamo conto come quell’uomo che  si doveva umanizzare per questa capacità di relazioni con gli altri invece di fare esperienze con la vita si trova on line, in un dialogo e in una vita virtuale perdendo quella reale”.   

Sotto l’aspetto storico-filosofico Antonino Rapisarda ha sottolineato l’importanza della memoria,  dell’attenzione e dell’attesa di cui le donne, più degli uomini, sono capaci poiché nell’esercizio della facoltà di attenzione riescono a cogliere quei bisogni umani che non hanno accesso al mercato globalizzato. Alla conferenza hanno partecipato anche i giovani che partecipano al concorso letterario sul modo di agire all’interno del villaggio globale, indetto dal Cif provinciale  e rivolto agli studenti delle classi terze delle scuole secondarie di primo grado e delle classi quarte dei licei.
Infine un momento musicale con alcuni brani dedicati alle donne eseguito dai giovani Marica Milazzo (voce) e Francesco Grillo (chitarra)

 

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Disabili. a Barrafranca la VII edizione della “Festa di primavera”

Alla manifestazione, organizzata dal Consorzio Siciliano di Riabilitazione, prevista anche quest'anno una grande partecipazione di disabili, familiari e operatori del CSR provenienti da tutta l'Isola.Nuovo appuntamento, a partire dalle 10.30 di martedì 21 marzo a Barrafranca, con la “Festa di Primavera” del Consorzio Siciliano di Riabilitazione-AIAS, evento giunto ormai alla sua settima edizione e organizzato dal CSR come momento di integrazione sociale tra i disabili dei vari Centri riabilitativi della Sicilia. Anche quest'anno la grande manifestazione si svolgerà nel giorno di inizio della Primavera e vedrà arrivare a Barrafranca (nel centro CSR-AIAS di Strada Vicinale Pozzillo) centinaia tra disabili, loro familiari e operatori della riabilitazione provenienti da tutti i centri riabilitativi del CSR della Sicilia.

Si tratta di un evento molto atteso e che ogni anno si svolge con un tema diverso. L'edizione 2017 si intitolerà “Noi…supereroi”: un tema scelto per sottolineare la forza che dimostrano di avere i bimbi disabili e i loro familiari, ma che verrà declinato anche come occasione di divertimento per i ragazzi e le ragazze del CSR che parteciperanno alla “Festa di Primavera”. La manifestazione infatti, che sarà animata dalla New Style Animation di Filippo Monica, vedrà la presenza di tanti supereroi del mondo dei fumetti e dei cartoons, per far divertire i partecipanti. Previsto anche uno spettacolo di magia, giochi, canti, balli e la distribuzione di gadget ai bimbi.
All'evento parteciperanno Assistiti, familiari e operatori dei 19 Centri di riabilitazione del CSR della Sicilia. I partecipanti infatti raggiungeranno il Centro riabilitativo di Barrafranca da tutte le località in cui è presente il Consorzio, che dal 1980 svolge attività di riabilitazione fisica e psichica ed inserimento sociale dei disabili: da Catania alla provincia di Trapani, da Caltanissetta a Siracusa, alla provincia di Ragusa e ovviamente dall'intera provincia di Enna.
Saranno presenti, tra gli altri, il Presidente del CSR, Sergio Lo Trovato, il Presidente nazionale dell'AIAS Salvatore Nicitra, la presidente della Sezione AIAS di Barrafranca Samantha Vetriolo, il procuratore del centro CSR di Barrafranca e Consigliere nazionale AIAS, Calogero Vetriolo, rappresentanti delle amministrazioni comunali di Barrafranca e Pietraperzia.

 

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Nella patria del diritto qualcosa non funziona piu’

Nel giro di 24 ore  il Senato della Repubblica è stato chiamato a decidere sulla sorte  del Ministro Luca Lotti e del Senatore Augusto Minzolini.Due casi diversi nella sostanza : il primo per un avviso di garanzia ricevuto, il secondo per valutare gli effetti di una sentenza di condanna passata in giudicato. Il Senato ha trattato i due problemi nello stesso modo, graziando entrambi gli interessati.

Molte volte il Parlamento è stato chiamato a decidere sulla sorte di parlamentari con decisioni discutibili, non tanto per la tipologia dei fatti rappresentati, quanto per l’appartenenza alle diverse aree politiche.
A pagare il prezzo più caro è stato Berlusconi estromesso dal Senato che ha applicato per la prima volta, nei suoi confronti, la famosa legge Severini. Senza voler entrare nel merito dei numerosi casi verificatisi nell’ultimo ventennio , ancor prima dell’entrata in vigore della richiamata legge, non possiamo non sottolineare  che il comportamento delle nostre massime Istituzioni rappresentative non è stato sempre coerente.

I due casi recentemente trattati, come più sopra  chiarito, erano di natura ben diversa: un avviso di reato non può essere valutato alla stessa stregua di una condanna passata in giudicato, per un reato di peculato a danno dello Stato.
Ma il nostro Parlamento si è sempre distinto nella “ particolare” interpretazione delle norme.
Nel novembre 2012 nel corso della discussione sulla legge di stabilità il Parlamento  ne ha interrotto l’esame per approvare la modifica della legge riguardante  il reato di diffamazione a mezzo stampa, per non consentire l’arresto di Alessandro Sallusti, direttore di giornale,  condannato in via definitiva .

In quell’occasione il Parlamento andò aldilà di ogni aspettativa e, per  aggirare  il principio della non retroattività della legge, modificò differenziandolo il reato di calunnia, se commesso dal privato cittadino o da un giornalista, con una norma che modificava l’effetto di una sentenza già passata in giudicato.
Un Parlamento serio, è non è nel nostro caso, deve sempre legiferare nell’interesse generale e deve rispettare  il principio costituzionale di “non colpevolezza” fino a sentenza passata in giudicato, che  è uguale per tutti i cittadini, parlamentari compresi.Il nostro paese era riconosciuto come “ la Patria del diritto”, evidentemente nella Patria del diritto qualcosa non funziona più.

Angiolo Alerci

 

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Sgombri al finocchietto con insalata tiepida

 Ricco di proteine ad alta digeribilità ha un apporto calorico modesto ed è ricco di grassi polinsaturi, cosa che aiuta nella prevenzione delle malattie cardiovascolari oltre a dargli un sapore davvero gradevole

 

Ingredienti

 

4 sgombri

4 arance non trattate

1 finocchio

1 ciuffetto di finocchietto

Peperoncino in polvere

Olio

Sale aromatizzato alle erbe

Pepe

 

Preparazione

Lavate gli sgombri e asciugateli con carta assorbente. Conditeli internamente con un pizzico di peperoncino, una manciata di pepe e una presa di sale aromatizzato alle erbe. Ricavate da un’arancia 4 strisce di scorza e infilatele nel ventre dei pesci insieme al finocchietto. Legate gli sgombri con qualche filo di spago, per tenerli in forma, ungeteli esternamente d’oilio, conditeli con sale, pepe e peperoncino e adagiateli su una placca rivestita di carta da forno. Pelate al vivo le arance eliminando la buccia e la parte bianca sottostante. Con un coltellino, seprate la polpa dalle pellicine ricavando gli spicchi puliti. Lavate il finocchio e tagliatelo a filetti sottili. Infornate i pesci a 180 gradi per circa 20 minuti. Nel frattempo, scaldate in una padella un filo di olio, unitevi gli spicchi di arancia e i filetti di finocchio, salate, pepate, cospargete con poco peperoncino e lasciate insaporire per un paio di minuti. Servite gli sgombri appena sfornati, accompagnandoli con l’insalata tiepida di finocchi e arance.

 

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Cerami, intervento dei carabinieri, sorpreso un uomo mentre sparava ad un cane

Nella giornata di ieri, nel Comune di Cerami, una decina di Carabinieri del Comando Compagnia di Nicosia, coadiuvati dai Nuclei Cinofili di Catania, hanno eseguito un servizio straordinario di controllo del territorio finalizzato alla repressione dei reati in materia di armi e munizionamento, nel corso del quale sono state effettuate perquisizioni domiciliari nei confronti di alcuni soggetti del luogo. L’esito delle operazioni ha portato alla denuncia in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Enna, di tre uomini. In particolare:

–    un 80enne, nel corso della perquisizione domiciliare operata presso la propria abitazione, veniva trovato in possesso di una pistola Revolver cal. 7.65 con cartucce dello stesso calibro, mai denunciati e pertanto deferito per detenzione illegale di armi comuni da sparo, munizionamento e ricettazione;
–    nel corso della perquisizione dell’abitazione di un 50enne locale veniva accertato che lo stesso, detentore legittimo di un arma fucile, ometteva di custodirlo con le dovute precauzioni e tutele;
–    un 47ennne veniva denunciato in stato di libertà per uccisione di animali e detenzione abusiva di munizionamento, lo stesso infatti, all’atto del controllo da parte dei militari, veniva sorpreso con il proprio fucile da caccia, regolarmente denunciato e detenuto, mentre esplodeva un colpo di fucile in direzione di un cane randagio che si trovava nei pressi del proprio fondo agricolo. I Carabinieri cercavano di soccorrere l’animale tuttavia lo stesso, agonizzante, fuggiva verso la fitta vegetazione. Nel corso della perquisizione l’uomo veniva anche trovato in possesso di un trentina di cartucce da fucile non denunciate.
Ai tre deferiti sono state sequestrate le armi e munizionamento ed il Comando Compagnia di Nicosia avanzerà proposta di divieto di detenzione armi alla competente autorità di P.S. 

 

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Si riaccendono i motori a Pergusa per il Trofeo Sicilia “Crono in Pista 2017”

Sono 40 i piloti iscritti al Trofeo Sicilia Crono in Pista 2017 in programma questo fine settimana all’autodromo di Pergusa, gara organizzata dall’Ente autodromo presieduto da Mario Sgrò, in collaborazione con la ASD Start di Catania di Corrado Andrè. La gara, che segna il primo assaggio della stagione motoristica dello scorrevole circuito pergusino, è una competizione a tempo che si sviluppa in due manche (1 giro per volta di quasi tutto l’autodromo, circa 4600 metri sui 4950 complessivi) e che prevede delle penalità con 3 chicane di rallentamento lungo tutto il percorso con partenze una ad una, sotto la direzione di gara del direttore di manifestazione Lucio Bonasera. Quello di questo week end è il primo di altri 3 appuntamenti della Crono in Pista in programma il 30 aprile, l’11 giugno ed il 22 ottobre che scandiscono il rinnovato entusiasmo attorno all’autodromo siciliano, la cui storia e prestigio costituiscono valore aggiunto per il motorismo siciliano. Interessante il parco macchine che vede la presenza di diverse vetture di Formula tra le quali la Master di Mario Pappalardo della scuderia Vesuvio, iscritto con i colori della omonima scuderia, la Elia Avrio SPT 09 di Gruppo E2SC 1000 del Motor Team Nisseno di Rino Giancani, giovane scalatore di Caltanissetta che approfitterà, così come gli altri piloti al via, per testare la vettura in vista della stagione motoristica 2017.

Folta la schiera di piloti della zona ionica della Sicilia, tra i quali si farà certamente notare Salvatore Vecchio con la sempre energica Lancia Delta Integrale Evo Gruppo A di 3000 cc, per i colori della scuderia Etna. In Racing Start puntano a fare gara a sè, contribuendo allo spettacolo per il pubblico, le Fiat 500 Sport di gruppo Racing Start tra le quali spiccherà per l’esperienza del suo pilota, quella di Pietro Mertoli, che si è detto “innamorato dell’autodromo di Pergusa e della sua storia”. Tra le storiche, occhi puntati sulla sempre spettacolare Alfa Romeo GT di Francesco Corallo che in gruppo Silhouette 2000 porterà sicuramente alti i colori della Catania Corse. Il programma prevede, dopo le due sessioni di prove cronometrate e verifiche tecniche e sportive del sabato, l’ingresso nel vivo della competizione domenica con i due turni di ricognizione partire dalle alle ore 9.00 e lo Start di Gara alle ore 13.00. “Il week end – spiega il presidente dell’Ente autodromo di Pergusa Mario Sgrò – costituisce una valida occasione per i piloti di testare le vetture in massima sicurezza e far rivivere il nostro splendido autodromo del rombo dei motori. siamo convinti delle alte potenzialità di Pergusa e delle possibilità di promozione turistica del nostro territorio, stiamo lavorando senza soluzione di continuità, per ridare slancio ad una struttura che tornerà ad essere – conclude Sgrò – il cuore pulsante del motosport non solo siciliano”.  

 

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I finanziamenti persi per la Villa romana del Casale. Errore da parte dei tecnici

Il presidente dell’associazione Mira 1163, Francesco Galati esprime un grande disappunto per la mancata concessione di una serie di finanziamenti alla Villa romana del Casale poiché i progetti presentati non erano immediatamente cantierabili. “A nulla sono valsi in passato le grida di allarme e le varie interpellanze in Consiglio comunale. Tutto è stato reso inutile grazie a tutti coloro i quali che non hanno fatto appieno il loro dovere.” Ma in questo caso il ruolo della politica è solo marginale. Gli errori sono stati commessi dai tecnici che a quel che sembra hanno presentato dei progetti incompleti. Nei prossimi giorni potrebbero comunque arrivare delle buone notizie da Palermo per la Villa Romana

 

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La parola perduta: senza dialogo e capacità di ascolto è a rischio la democrazia

Il sabato del Villaggio di Carmelo Nigrelli
 

Mi scuserà il mio professore di latino e greco del liceo, Vittorio Malfa, se scriverò delle cose inesatte, ma i miei studi, da allora, hanno preso altre strade.Aristotele nella sua Retorica individuava in Ethos, Logos e Pathos i tre elementi attraverso i quali una persona presenta le proprie idee e cerca di convincere l’altro. Quindi i fondamenti delle relazioni umane, ciò su cui si basa la società quando non è costruita con rapporti di forza ferini.

In una società che funziona, chi possiede queste doti è chiamato a guidare la comunità.Ethos sarebbe, grossolanamente, equivalente a moralità e competenza, cioè chi si esprime deve possedere queste doti.
Pathos sarebbe la passione, la carica emotiva, cioè chi si esprime deve credere in ciò che dice o, quanto meno, deve mostrare di crederci.
Logos, infine, è la parola, il racconto, l’organizzazione razionale del pensiero e della sua comunicazione all’altro.
Quest’ultimo termine acquista una importanza centrale nel cristianesimo.
Giovanni scrive:

«In principio era il Logos e il Logos era presso Dio
e Dio era il Logos
Questi era in principio presso Dio.
Tutto è venuto ad essere
per mezzo di Lui,
e senza di Lui
nulla è venuto ad essere
di ciò che esiste.
In Lui era la vita
e la vita era la luce degli uomini
e questa luce splende ancora nelle tenebre
poiché le tenebre non riuscirono ad offuscarla».

Qui la parola è Dio stesso e, attraverso Cristo, la parola si fa storia.
Poiché cultura greca e cultura cristiana sono i due pilastri della cultura occidentale, si capisce perché la democrazia è nata in Europa e perché il confronto, la dialettica, la parola, insomma, sia centrale nelle nostre società.
Eppure oggi, nel momento in cui il progresso tecnologico ha consegnato alla parola, orale o scritta, un potere inimmaginabile ancora qualche decennio fa, nel momento in cui chiunque può accedere alle informazioni e può esprimere in maniera apparentemente paritaria le proprie idee – o forse proprio per questo – la parola, il logos, ha perso il suo senso.

È sempre più difficile assistere a confronti in cui si contrappongono dialetticamente, magari con analogo pathos e, sperabilmente, con un ethos condiviso, due racconti diversi, ciascuno portatore di una analisi della realtà e di una proposta per il futuro. Sempre più spesso, direi ormai quasi sempre, si assiste o a dialogo tra sordi in cui ciascuno sostiene ossessivamente le proprie idee espresse tramite slogan e mai ragionamenti. O, peggio, si assiste alla demonizzazione dell’altro che viene fatto oggetto, a prescindere da quello che dice, di scherno o di attacchi personali che nulla c’entrano con le argomentazioni addotte. O infine, e questa è la condizione più diffusa e pericolosa, si reagisce di fronte a colui che cerca di ragionare sulle cose, come quell’omino della pubblicità che gorgheggiava tenendo le orecchie chiuse perché non voleva ascoltare ciò che gli veniva detto.
Non è tempo di logos, dunque. E per questo, chi nella parola crede, chi del ragionamento fa un elemento irrinunciabile e al tempo stesso uno strumento di assunzione di responsabilità, può decidere, per un periodo o per sempre, di non parlare, di non scrivere. Se siete arrivati a leggere fin qui, adesso sapete perché per quattro settimane “il sabato del villaggio” non c’è stato.

 

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Piazza Armerina – Figuraccia dell’amministrazione: Crocco rimane coordinatore del Palio [AUDIO]

Alla fine anche il segretario comunale ha dato ragione a chi sosteneva che la delibera con la quale era stato nominato il nuovo coordinatore del Palio dei Normanni era completamente sbagliata e dunque illegittima. L’amministrazione, nel tentativo grossolano di sbarazzarsi di un coordinatore ritenuto da sempre “scomodo”, perché legato a politici dell’opposizione, ha infatti applicato il vecchio articolo 3 del regolamento, che stabilisce la durata dell’incarico del coordinatore, affermando che il mandato a Germano Crocco si era concluso con l’edizione del 2016, tranne poi scoprire che il regolamento parla esplicitamente di carica triennale e non di numero di edizioni organizzate. Ma la cosa che più ha imbarazzato l’amministrazione è il fatto che a volere stabilire la durata del mandato di coordinatore in anni e non in edizioni era stato nel 2012 proprio l’attuale assessore al turismo Carmelo Gagliano che all’epoca era consigliere comunale e che è sembrato essere abbastanza sorpreso nel risentire le parole da lui stesso pronunciate in occasione dell’approvazione del regolamento del Palio lette ieri in aula dal consigliere Salvo Alfarini. Insomma, un pastrocchio alla Miroddi. 

Nel corso del consiglio comunale al sindaco è stato chiesto per quali motivi ci sia stata l’intenzione di sostituire Crocco visto che lo sesso sindaco a settembre ne aveva decantato le capacità organizzative. Miroddi nel tentativo di trovare una via d’uscita ha pensato di far passare la tesi che fosse stato lo stesso Germano Crocco a dimettersi. “Non ho mai presentato le dimissioni – ha affermato Crocco raggiunto telefonicamente – un atto che il sindaco mi ha chiesto più volte. Inoltre non mi è stato mai spiegato per quale motivo dovevo farmi da parte visto che l’impegno e i risultati mi sono stati riconosciuti trasversalmente da tutti”.

Miroddi e i suoi amici sono in realtà pronti per l’ultimo assalto alla baionetta. Il tentativo di privatizzare la riscossione tributi a danno dei cittadini e quella di sostituire il coordinatore del Palio sono frutto di una precisa strategia elettorale che prevede…altre mosse a sorpresa. 

L'AUDIO DEL CONISGLIO COMUNALE DI IERI

 

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Etna: improvvisa esplosione da cratere, dieci feriti. “Provocata da contatto lava-neve”

Torna a farsi vedere e sentire in tutta la sua spettacolarità l'Etna con una nuova fase eruttiva caratterizzata da fontane di lava, esplosioni e l'emissione di una piccola colata. Tuttavia dieci persone sono rimaste ferite dall'esplosione di uno dei crateri del vulcano siciliano che è in attività. Sono stati colpiti da materiale lavico. Quattro sono trattati al Trauma Center dell’Azienda ospedaliera per l’emergenza Cannizzaro di Catania. Si tratta di tre turisti tedeschi (due donne di 56 e 58 anni e un uomo di 60 anni) e un giovane di Zafferana Etnea: una coppia tedesca è arrivata autonomamente, gli altri due pazienti sono stati trasportati in elisoccorso direttamente dal Rifugio Sapienza. Nessuno dei feriti è in condizioni gravi: tutti hanno riportato escoriazioni e contusioni sparse e hanno ricevuto immediatamente le prime cure. Una delle donne ha inoltre subìto una frattura al gomito e il giovane un trauma cranico (entrambi sono entrati in codice giallo), per cui saranno trattenuti in ospedale.

L'eruzione è cominciata ieri intorno 11.30 nei pressi del fronte lavico del vulcano, precisamente nella zona Belvedere, a circa 2700 metri di quota. Sul posto erano presenti diversi turisti ed una squadra di vulcanologi dell’Ingv di Catania, impegnata nei rilievi e misurazioni scientifiche. In realtà l'attività vulcanica dell'Etna è iniziata dalla serata del 14, ma ha preso vigore solo da ieri con una colata lavica sommitale.

L'eruzione è stata accompagnata da un incremento dell'attività infrasonica e da un aumento dell'ampiezza del tremore nei condotti magmatici interni del vulcano. E' stato il contatto tra la lava incandescente della colata dell'Etna e la neve presente ad alta quota a provocare l'"esplosione freatica". Quest'ultima si verifica quando il magma riscalda terra provocando l'evaporazione quasi istantanea dell'acqua, con conseguente esplosione di vapore, acqua, cenere, roccia. A spiegarlo è il vulcanologo Stefano Branca dell'Ingv di Catania: l'esplosione è avvenuta sul fronte della colata lavica attiva a 2700 metri di quota ed è stata causata dal rapido scioglimento della neve".

L'Osservatorio etneo dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia sta monitorando fin dall'inizio il fenomeno. "Questo tipo di fenomeni – spiega il vulcanologo Marco Neri – possono avvenire quando una colata lavica si muove sopra la neve, che al contatto si scioglie. Se si forma una pozza d’acqua che viene ricoperta dalla colata, l’acqua può tendere a vaporizzare e quindi esplode".

 

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Gela – San Giuseppe tra liturgia e tradizione

Tra famiglie, parrocchie e associazioni, sono quasi 30 le “cene” che quest'anno testimoniano la forza della tradizione religiosa di San Giuseppe a Gela. La rappresentazione popolare fatta di carità e preghiera si estende da Macchitella al centro storico, da Settefarine alla costa, coinvolgendo un gran numero di persone in visita tra i banchetti allestiti per i più poveri. Anche per questo, l’amministrazione comunale, con il patrocinio della solennità di San Giuseppe, ha voluto promuovere le iniziative previste. Una conferenza stampa ha illustrato il programma della tre giorni organizzata dalla Chiesa di Sant’Agostino di cui è rettore don Lino Di Dio. Il sacerdote ha incontrato i giornalisti assieme al sindaco Domenico Messinese e all’assessore agli Eventi Rocco D’Arma. Le manifestazioni si apriranno sabato 18 marzo alle ore 18, con la celebrazione eucaristica e la benedizione dei bambini. Alle ore 20,30 seguirà la messa officiata dal vescovo di Piazza Armerina, monsignor Rosario Gisana, e dedicata ai papà. Nel salone della chiesa sarà predisposta la tavolata dei pani di San Giuseppe e l’edificio di culto rimarrà aperto fino alle ore 2. Domenica 19, sarà celebrata messa alle ore 8,30, 10,30 e 18. E infine lunedì 20 marzo, alle ore 18, si terrà l’ultima funzione liturgica di ringraziamento.

 

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ASP Enna. Accordo con i Corrieri dell’OASI per il Centro Diurno per soggetti autistici

Il Direttore Generale dell’ASP di Enna, dr.ssa Giovanna Fidelio, e il legale rappresentante della Società Cooperativa Sociale “I Corrieri dell’Oasi Onlus”, dr.ssa Simonetta Panerai, hanno firmato il contratto che permetterà  all’ASP di  avvalersi del Centro Diurno  dedicato ai pazienti autistici gestito dalla Società Cooperativa Sociale “I Corrieri dell’Oasi” ONLUS, accreditata con il Servizio Sanitario Regionale. 

Il Centro Diurno, con sede in via Montesalvo, garantirà dieci posti destinati a bambini, adolescenti e giovani adulti affetti da disturbo dello spettro Autistico. L’interfaccia dell’ASP con il Centro Diurno e la cooperativa è il Dipartimento della Salute Mentale, diretto dal dott. Giuseppe Cuccì,  che curerà, nelle sue articolazioni organizzative, l’inserimento degli utenti, il cui invio sarà corredato dal progetto terapeutico personalizzato in cui saranno specificati le attività previste e il periodo presuntivo del trattamento.
La Cooperativa garantisce personale  qualificato e rispondente agli standard organizzativi previsti dai decreti specifici per i servizi dedicati alle persone affette da disturbo autistico. L’equipe impiegata sarà composta dal neuropsichiatra infantile (o psichiatra),  psicologo e/o pedagogista, operatori per interventi educativi/abilitativi (educatore, logopedista, neuro psicomotricista, terapista occupazionale, terapista della riabilitazione psichiatrica), assistente sociale e altro personale assistenziale.  

La Direzione dell’ASP di Enna sottolinea la grande valenza del contratto sottoscritto  perché il Centro Diurno assicura attività terapeutiche e socio riabilitative ai soggetti autistici e  costituisce, nel panorama sanitario ennese, un ulteriore importante servizio rivolto alle fasce fragili della popolazione. 

 

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Prevenzione per gli incidenti stradali: incontro di sensibilizzazione all’istituto Colajanni

Nell’ambito della Prevenzione per gli incidenti stradali, si è svolto il primo incontro di sensibilizzazione, venerdì 6 marzo 2017, presso il Liceo delle Scienze Umane e Musicali “N. Colajanni” di Enna. 
Gli incontri si svolgeranno in collaborazione con la Polizia di Stato di Enna, con il funzionario INAIL, con la Polizia Municipale, gli operatori del Ser.T e la Centrale Operativa del 118 di Caltanissetta. Si concluderanno nella prima decade del mese di maggio 2017 e saranno coordinati dal Responsabile dell’Unità Operativa Educazione e Promozione alla Salute dell’ASP di Enna. Durante il primo incontro sono stati proposti interventi educativi volti alle prime  classi e alle quarte classi, coinvolte nella prevenzione del rischio e nella promozione di stili di vita corretti e rispettosi della guida. 
Afferma Eleonora Caramanna, responsabile Educazione alla salute: “È stato utile affrontare tale tematica attraverso attività didattiche tali da rendere gli alunni consapevoli che la capacità di tenere lontani da sé determinati fattori di rischio può ridurre il numero e la gravità degli incidenti stradali”. 
Il progetto sugli incidenti stradali è uno degli ambiti di intervento dell’ASP di Enna compresi nel piano di Prevenzione e Promozione della Salute deliberato dall’ASP di Enna. 
“Il nostro intento – dichiara il Direttore Sanitario, dr. Emanuele Cassarà – è diffondere la cultura della salute intesa come risorsa e non come obiettivo, e come capacità di realizzare il potenziale della singola persona per rispondere positivamente alla sfida dell’ambiente”. 

 

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L’ Avv. Alessio Cugini è il nuovo Portavoce comunale di Fratelli d’Italia AN a Piazza Armerina

[COMUNICATO STAMPA] Alessio Cugini, romano 32 anni , brillante avvocato penalista , civilista e tributarista è il nuovo Portavoce comunale di FDI AN di Piazza Armerina. Laureatosi nella prestigiosa facolta di Giurisprudenza dell'Università "La Sapienza" esercita l'attività professionale a Piazza Armerina, città in cui abita per aver sposato la psicologa Lorena Sauli e genitori di uno splendido bambino di nove mesi. L'Avvocato Cugini si è contraddistinto nella nostra Città pe aver condotto insieme alla moglie, con encomiabile senso civico, diverse battaglie per contrastare il randagismo tutelando il benessere degli animali denunciando abbandoni, maltrattamenti e le irregolarità nei canili. Il Portavoce provinciale Fabrizio Tudisco ha formalizzato la nomina politica trasmettendola agli organi di partito regionali e nazionali . Il partito di Giorgia Meloni a Piazza Armerina si arricchisce di un'altra prestigiosa figura professionale giovane, preparata e disponibile all'ascolto e all'impegno nell'interesse della Collettività. A Stefano Lo Presti, portavoce uscente , il ringraziamento di tutto il partito per il lavoro svolto in questi anni che continuerà con rinnovato impegno nella direzione del coordinamento del gruppo giovanile congiuntamente ad Ambra Taormina.

FDI AN

 

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Piazza Armerina – Illegittima la nomina dei nuovi coordinatori del Palio dei Normanni?

Potrebbero essere illegittimi gli atti dell’amministrazione comunale relativi alla rimozione del coordinatore del Palio dei Normanni, Germano Crocco e alla nomina dei nuovi coordinatori. A sostenerlo diversi consiglieri che ritengono vi sia stato un errore nell’applicazione del regolamento della manifestazione approvato il giugno scorso dal consiglio comunale.
In base al testo approvato l’8 giugno, comprendente gli articoli 3, 3-bis e 4, il coordinatore dovrebbe rimanere in carica per cinque anni ma l’amministrazione sostiene che in consiglio comunale gli articoli che disciplinano la durata dell’incarico, portandola da tre a cinque anni, in realtà non sarebbero mai stati approvati visto che per errore la loro approvazione non sarebbe stata inserita nel verbale della seduta. 
Oggi pomeriggio se ne parerà in consiglio comunale dove all’ordine del giorno è stata inserita la correzione del verbale dell’8 giugno 2016.

 

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La guardia di finanza sequestra duemila giocattoli e prodotti contraffatti

Enna. Continuano serrati i controlli della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Enna in tema di contraffazione e sicurezza dei prodotti, a tutela dei consumatori.

Oltre 2000 prodotti pericolosi per la salute sono stati recentemente sequestrati dalle fiamme gialle della Compagnia di Enna in due sequestri operati rispettivamente a Leonforte e Regalbuto; i provvedimenti hanno riguardato centinaia di giocattoli destinati ai bambini più piccoli, abbigliamento e articoli per la cura della persona e della casa realizzati con materiali scadenti e venduti sottocosto.

Prodotti destinati ad essere adoperati in cucina, utilizzati dai bambini, indossati o applicati sulla persona benché non conformi alle norme di sicurezza recate dai decreti legislativi n. 206/2005 e 54/2011 e che pertanto saranno distrutti non appena la Camera di Commercio disporrà la misura definitiva.
Tra questi, gli onnipresenti prodotti a marchio contraffatto “SHOLL” destinati alla cura della persona, estremamente pericolosi perché confezionati in modo identico agli originali e realizzati con materie prime sconosciute.
Intanto, oltre al sequestro, i finanzieri hanno applicato sanzioni per oltre 4mila € a ciascuno dei soggetti responsabili della vendita irregolare dei prodotti non conformi, mentre è imminente la distruzione di oltre 4000 manufatti sequestrati lo scorso 2016.

La vigilanza sulla sicurezza dei prodotti è un’attività istituzionale di primaria importanza per il Corpo, chiamato a tutelare, da un lato, il consumatore e, dall’altro, i venditori onesti altrimenti danneggiati dall’illecita concorrenza di chi pone in vendita prodotti a prezzi molto allettanti, ma spesso provenienti da filiere produttive parallele non conformi.
Solo poche settimane fa, infatti, è stata conclusa dai finanzieri del Comando Provinciale di Enna l’operazione “PUREBLACK” che ha portato all’individuazione ed al sequestro di migliaia di piastrelle da pavimentazione rivelatesi altamente tossiche giacché contenenti metalli pesanti (nichel, cromo ecc.).
Sempre attuale, pertanto, la raccomandazione che il Comando Provinciale della Guardia di Finanza rivolge ai consumatori di non acquistare prodotti contraffatti e a verificare sempre la presenza delle etichette obbligatorie, fondamentali per un acquisto consapevole e sicuro.
Cautele indispensabili quando si tratta di prodotti destinati in particolar modo ai bambini, per scongiurare danni alla salute a causa di possibili reazioni allergiche a collanti e materiali presenti in questi manufatti di provenienza sconosciuta, i cui componenti spesso presentano elevati tassi di nocività per l’acquirente-consumatore.

 

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La violenza ultimo rifugio degli incapaci.

Controcanto di Sergio Rossitto.

Palermo. Michele Cimino, un clochard di 45 anni, sempre gentile e disponibile a detta di tutti, è stato arso vivo mentre dormiva sotto un portico. Un brutale omicidio commesso da un altro uomo trasformato in belva dalla gelosia. 

Forse la società odierna è troppo immersa nella frenesia del consumo ed è sempre meno capace di connettersi emotivamente con la povertà, con l'esclusione. Una "società fredda", sempre più infastidita dalla visione quotidiana della povertà. Un gesto brutale consumato nei confronti di una persona che portava dentro di sé un disagio probabilmente non solo economico. Che almeno la terra ti sia lieve, Michele. 

E che dire degli episodi di bullismo, ultimo della serie quello di Vigevano dove dei ragazzi sono stati arrestati, senza capirne neanche il motivo, per aver commesso atti di inaudita violenza che evidenziano il disagio morale, più delle famiglie che dei giovani, una crisi di valori che investe la nostra società e che spazia dalla xenofobia al rifiuto dei diversi fino ad arrivare alla follia omicida. 

Che poi la vita umana non conti più nulla, (se non la propria) è ormai sotto gli occhi di tutti. Nell'ultimo anno, mentre furti, rapine e altri atti criminosi hanno subito un calo del 15% in generale, la vendita di armi è aumentata del 30%. Vogliamo un paese di iene o di esseri umani? 
Perché i ladri sono sempre esistiti, ma una così forte voglia di ammazzarli non si era mai manifestata. Un imbarbarimento preoccupante che non si sa a cosa ci porterà. 

Sempre in tema di violenza, andiamo a Napoli. 
Salvini, nonostante le avvisaglie non molto tranquillizzanti, ha deciso di andarci ugualmente. 
De Magistris aveva chiesto ad alta voce che la sua presenza venisse concessa solo in luoghi non legati all'amministrazione della città e cioè in luoghi "privati". Minniti ha fatto orecchie da mercante, forse per far scattare la trappola, per poter dire, come poi ha fatto Renzi, che De Magistris è inadeguato come sindaco perché non è in grado di governare le "ribellioni". Se ci pensate la stessa strategia di delegittimazione messa in atto a Roma contro l’incolpevole Marino, anch’egli reo di non essersi messo in “posizione genupettorale” davanti al leader maximo! Cosa poi sia successo in quella città è sotto gli occhi di tutti. Gli agenti hanno attaccato perché così è stato loro ordinato, e che il nostro sia, da tanti anni ormai, uno stato di polizia (come dimenticare la Diaz e la macelleria compiuta dalla polizia di Stato), credo sia ben chiaro a tutti. 
Non si sarebbe dovuto offrire nessun appiglio, ma anche in questo caso è scoccata la scintilla che ha messo in moto "la carica di alleggerimento", come a Roma qualche giorno fa, contro le donne. 
Tutta colpa dei black bloc, strani personaggi che non sanno cosa sia la democrazia e che a essa si ribellano, non rendendosi forse conto di essere strumentalizzati da qualcuno più furbo di loro. 
I napoletani, a ragione, non ne possono più di essere quotidianamente insultati da vent'anni e passa, e Minniti e Salvini hanno colmato la misura. 
Ma la domanda che sorge spontanea è: perché a uno come Salvini non si applica la legge Scelba? C'è ancora qualcuno che si ricorda la Dodicesima disposizione finale e transitoria della Costituzione o sono rimasto solo io? 

Intanto i dati Istat ci rivelano che in Italia, nel 2016, ci sono stati 252 mila “occupati” in più. 
Finalmente una buona notizia! -starete pensando- e cosa c'entra la violenza? Aspettate e vedrete. 
A questo "annuncio” il PD scatena le grancasse della propaganda. 
E’ la fotografia di un Paese in ripresa, è frutto di tutto quello che il Pd ha fatto per il Paese… si sente strombazzare da ogni dove. 
Ora, dovete sapere che, secondo la definizione di Eurostat, occupato è chiunque, nella settimana in cui si è svolta la rilevazione dei dati, abbia lavorato almeno un’ora. Occupati, per esempio, sono tutti coloro che lavorano qualche ora con i voucher e un posto di lavoro se lo sognano. 
Se i dipendenti del Pd invece di starnazzare leggessero i dati fino in fondo, scoprirebbero che sotto i 34 anni, i posti di lavoro diminuiscono di 68 mila unità, mentre aumentano vertiginosamente i voucher. E che quelli che vanno dai 35 ai 49 anni sono 111 mila in meno. 
Dati rilevazioni istat in Sicilia. In fumo in un anno 45 mila posti di lavoro, il tasso di occupazione segna 17,7 punti percentuali in meno rispetto alla media nazionale essendo passato dal 41,1 % al  39, 7%, mentre il tasso di disoccupazione è cresciuto di due punti, passando dal 20,5%  al 22,6%. 
Il presidente ISTAT e la maggioranza del comitato direttivo sono di nomina governativa. Il comitato impartisce direttive vincolanti ai dirigenti e i dirigenti stessi sono nominati dal presidente dell'ISTAT: l'ISTAT È UN ORGANO DI GOVERNO. Nessuna reazione violenta nell'apprendere queste cose? 

Ed eccoci al Lingotto '17 (chissà se gli porterà sfortuna!). 
Qui troveremo tanta violenza, verbale sì, ma allo stato puro. 
Finalmente lo ha detto, è uscito allo scoperto! 
Il ragazzo con il trolley sostiene che "Essere di sinistra non è rincorrere totem del passato: lo diciamo a chi immagina che essere di sinistra è salire su un palco, alzare il pugno chiuso e cantare bandiera rossa. Sono esponenti di una cosa che non c’è più a difendere i deboli. È un’immagine da macchietta non di politica”. 
E continua, dando il meglio di se: la sciocchezza dei reduci e degli eredi, la riesumazione strumentale della parola "compagni", la decisione di intitolare a Pier Paolo Pasolini la cosiddetta Frattocchie 2.0 del PD! 
Poi osa citare Gramsci, lui che dentro resterà sempre un vetero democristiano della peggior specie, lui che, insieme ai suoi sodali leopoldini, ha sventrato il partito dall'interno decretandone la dissoluzione. 

Tutto all'insegna del marketing. Usa tutte le icone pop di sinistra per recuperare a sinistra. E allora vanno bene tutti, anche Che Guevara, anche Marx e Togliatti se avessero appeal! 
E ancora l'attacco a D'Alema, quasi un must, accolto da ovazioni, e quello violentissimo contro chi se n’è andato, definito "vigliacco" da  Chiamparino. A lui chiederei se considera vigliacchi anche i non renziani convertitisi in vista del congresso oppure se considera vigliacchi quelli che, con Bersani segretario, hanno chiesto i voti sul programma di Italia Bene Comune per poi fare tutt'altro, una volta eletti. 
Altra vigliaccata becera e preoccupante è stato "l'abbraccio alla Raggi", come dire…stiamo insieme per far dimenticare i nostri rispettivi guai con la giustizia. 
Meno contenuti esprimo, più riuscirò a portare la massa dove voglio, è questo il suo credo. In questo senso ha tirato fuori dal cilindro l'antica figura dell'intellettuale organico, schierato con il leader, ed è riuscito anche a rispolverare filosofi e storici vetero-marxisti come Di Giovanni e Vacca, quasi a voler dare di sé una nuova immagine, ben diversa da quella dello spietato rottamatore. Oggi fa "esordire" sul palco due quasi novantenni folgorati sulla via di Rignano. Chissà se qualcuno è riuscito a capire quello che dicevano i due anziani intellettuali a proposito dei legami tra vetero-marxismo e renzismo, io non ho capito niente! 

In compenso abbiamo assistito a un uso molto disinvolto della grammatica, alla strumentalizzazione di un plurale che mai aveva usato. Avrebbe dovuto andare a casa il 4 dicembre, dopo la sconfitta al referendum, questo aveva promesso, e ora dice che è tempo di ripartire insieme, boh! 
Solo una volta passa dall'io al voi, quando chiede di chiudere a chi lo ha mollato. Dice ancora: "C'è stata debolezza oggettiva della mia leadership". Come non essere d'accordo? Inesistente direi! "Essere di sinistra non significa inseguire i totem del passato" quanto dialogare con Marchionne e non con i suoi operai! No, non siamo macchiette se alziamo ancora il pugno e se ci commuoviamo ascoltando Avanti popolo o l'Internazionale socialista! 
E parla ancora, lui, amico dei finanzieri, parla di paradisi fiscali. E del valore della legalità! Si dichiara con le forze dell'ordine, senza se e senza ma, e chi non lo è?, tacendo però sulla magistratura, anzi attaccandola da buon neo berlusconiano. 

Anche Del Rio deve aver perso il senso della realtà se arriva a paragonare Renzi a Maradona (a tal proposito giunge notizia di una liquefazione straordinaria del sangue di San Gennaro!). 
La Serracchiani invece deve aver perso il senso della misura se si permette di dire, come Chiamparino, che gli scissionisti sono vigliacchi. Forse non ricorda che milioni di elettori hanno abbandonato il PD e, trovandomi anch'io tra questi, non posso non rinviare questo epiteto al mittente, a lei ed al suo padrone, i grandi traditori della sinistra. 
Ben altra caratura quella di Orlando che, responsabilmente, dice che questo è il momento di costruire ponti, non di mettere paletti. Occorrono leader che uniscano, non capi che impongono. 
La politica, quella autentica, dovrebbe essere passione civile. Dovrebbe occuparsi del bene comune, delle persone, del rispetto delle regole, della legalità. 
Sì, rispetto delle regole e legalità, questi sconosciuti, se dovesse passare la proposta lanciata da tale Graziano, consigliere campano, all'assemblea del Lingotto. L'avviso di garanzia dovrà restare segreto fino al rinvio a giudizio, e non importa se il destinatario delle indagini si candida e viene eletto con voti inconsapevoli! 
Questo nuovo PD è puramente autoreferenziale, una frase priva di significato che, a detta di Wittgenstein, non dovrebbe esistere. 

Con lui un Gentiloni nel ruolo di spalla plaudente. Sembra quasi che la sconfitta al referendum costituzionale sia stata cancellata da una folata di vento. Lui, "folgorante in solio", sostiene di avere i giovani dalla sua parte. Ma quali??? Quelli che, all'80%, al referendum hanno votato NO, forse anche per mandarlo a casa?  Il grande Pinocchio fiorentino ha colpito ancora e, se è  vero quello che ha scritto la Arendt in "Verità e politica", essendo molto difficile mentire agli altri senza mentire a se stessi, se un bugiardo ha successo sarà più probabile che egli stesso cadrà vittima delle sue stesse invenzioni. 

Orgoglio + insulto + bugie, questo è stato il Lingotto di Renzi, nient'altro. Sull'affaire Consip tutto è stato detto e scritto. 
Tra dieci anni forse sapremo delle responsabilità penali, ma il Paese non può attendere. "Per il verdetto morale tutte le parole necessarie sono state già scritte!" E se gli italiani, finalmente consapevoli di tutto questo, si innervosissero e diventassero violenti come a Napoli, sarebbero poi considerati black bloc o fascisti?

Sergio Rossitto

 

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La ricandidatura di Rosario Crocetta

Nel corso della mia ultra quinquennale collaborazione con diverse testate giornalistiche on line, ho avuto la possibilità di intrattenermi sull’attività del nostro Presidente della regione  Crocetta. 

Nel periodo della sua presidenza  con le note del:
–  31 ottobre 2012-    “ SICILIA: la riduzione del numero dei parlamentari”
.  28 marzo 2013 –    “ LA VERITA’ SULLE PROVINCE “
 – 28 dicembre 2013- “ ANCORA SULLA ABOLIZIONE DELLE PROVINCE”,
–  21 febbraio 2014-   “LA FORZA DI CROCETTA”,
–  14 luglio 2016 –     “ LA SPAZZATURA PROBLEMA IRRISOLVIBILE”
ho evidenziato sia gli aspetti negativi che quelli contraddittori della sua gestione.
Ormai siamo alla vigilia delle nuove elezioni regionali che vedranno il numero dei parlamentari ridursi da 90 a 70.
L’Assemblea Regionale, spesso in stato comatoso, dopo lunghe ed animate discussioni ha quasi sempre ceduto alle proposte di Crocetta, per evitare le sue possibili dimissioni che avrebbero comportato autonomamente lo scioglimento dell’Assemblea Regionale.
Nelle discussioni dei provvedimenti, con una notevole competenza, i Consiglieri regionali hanno sempre teso la corta, rilasciandola al momento in cui poteva spezzarsi e causare lo scioglimento dell’Assemblea.
Questa la vera ed unica forza del Presidente Crocetta.
Ma la inventiva di Crocetta in questi ultimi giorni  sta travalicando in minimo buon senso.
Tralasciamo di commentare ulteriormente  la crisi che ha creato nella gestione del problema province e nella gestione dei rifiuti, ma non possiamo  trascurare quanto sta accadendo su un altro problema di grande rilevanza.
La Regione ha aggiudicato per quattro anni la più grande gara di appalto per le forniture  di  medicinali, per un costo di oltre un miliardo di euro all’anno, gestito dalla Centrale unica di committenza, con un risparmio di circa 225/ milioni. 
La centrale, inoltre, ha realizzato altri importantissimi bandi con delle società di assicurazione per danni al patrimonio, per infortuni del personale, per danni ai veicoli e per la responsabilità civile, per una base d’asta di oltre 35/milioni,  che possono determinare un risparmio di circa 12/milioni di euro.
Crocetta, invece di prendere atto dell’enorme risparmio che possono determinare gli acquisti, tramite la centrale unica, critica l’artefice Assessore Baccei adducendo che i bandi predisposti impediscono alle imprese siciliane di partecipare alle rispettive gare.
Con il bilancio perennemente in rosso, Crocetta invece di cercare di contenere nella legalità le spese, preferisce  fare affermazioni di populismo.

L’avvicinarsi delle elezioni per il rinnovo dall’Assemblea  Regionale da un po’ di tempo ha creato, e continua a creare in molti, diffusi segni di insofferenza. Lo stato del bilancio di previsione, ancora non approvato, ne è la manifestazione più eclatante.

Angiolo Alerci

 

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Elezioni Olanda, vince Rutte, l’estrema destra non sfonda. L’UE tira un sospiro di sollievo

L'estrema destra islamofoba e favorevole all'uscita dall'UE non sfonda alle elezioni politiche olandesi, così l'Europa può tirare un sospiro di sollievo. Malgrado siano ancora in corso le operazioni di spoglio il risultato pare ormai certo: il Partito liberale (VVD) del premier uscente Mark Rutte perde consensi ma si conferma la prima forza politica dei Paesi Bassi. Stando agli exit poll diffusi in queste ore dopo la chiusura delle urne, i liberali avrebbero ottenuto 31 seggi, perdendone 10 rispetto alla scorsa legislatura ma ottenendone comunque 12 più della destra estrema. Il Partito per la Libertà (PVV) di estrema destra, guidato da , si piazza in seconda posizione con 19 seggi, guadagnandone 4 e non facendo quel balzo in avanti che i governi europei temevano. Appaiati al secondo posto con 19 seggi anche i cristiano-democratici (Cda) e i progressisti di sinistra del D66. Ottimo invece il risultato dei Verdi, che otterrebbero 16 seggi (ne avevano appena 4), menre crolla il centrosinistra laburista, da 38 a 9 seggi. L'affluenza alle urne è stata molto alta: 81%. Nel 2012 era stata del 74%. Il temuto leader del PVV Geert Wilders ha commentato a caldo: "Grazie agli elettori del Pvv! Abbiamo guadagnato seggi, il primo obiettivo è raggiunto. E Rutte non mi ha fatto fuori".

 

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Piazza Armerina – Alla scoperta del territorio: la Casa Museo del Contadino[VIDEO]

Quella che vi raccontiamo con questo video non è una banale raccolti di attrezzi utilizzati dagli agricoltori alla fine dell’ottocento ma è molto di più.  Mari Albanese, che sin da ragazzino si è sempre dedicato alla raccolta di oggetti, suppellettili, giocattoli, attrezzi strettamente legati al mondo contadino di fine ottocento oggi custodisce in un museo un inestimabile tesoro di informazioni su quel periodo. Noi siamo entrati con le nostre telecamere.  

 

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Campagna elettorale – Miroddi: per il Casalotto disposto a tutto.

Un sindaco disposto a tutto pur di accontentare il quartiere Casalotto. Questa è la sensazione di chi ha partecipato all’incontro svoltosi al comune di Piazza Armerina a cui hanno preso parte i rappresentanti di quartiere, il sindaco Filippo Miroddi e l’assessore Carmelo Gagliano. 

L’area di campagna elettorale ormai pervade l’intera azione amministrativa per cui aspettiamoci una serie di dichiarazioni e promesse come quelle che il primo cittadino ha fatto al quartiere Casalotto lunedì scorso. Miroddi si è detto disposto, per risolvere il problema della distribuzione idrica nel quartiere, a diffidare e agire contro Acquaenna , per quanto riguarda i distacchi dei morosi di mettere a disposizione degli indigenti un buono comunale di 50 euro e di rifare la rete idrica della zona.  
Il Casalotto è forse il quartiere che più di ogni altro si è dimostrato ostile a questa amministrazione e che per questo motivo sembrerebbe aver pagato fino ad oggi un prezzo molto alto in termini di disservizi. Un rapporto iniziato male già durante la campagna elettorale quando nei suoi comizi l’allora candidato sindaco storpiava il nome del quartiere chiamandolo “Canalotto”, nome di una zona di Aidone città natale di Miroddi.

 Con l’avvicinarsi delle elezioni comunali è chiaro che sindaco e assessori tentino un recupero dell’elettorato e la riunione di lunedì scorso è servita proprio a questo anche se qualcuno non è molto convinto che le promesse di Filippo Miroddi si trasformeranno in fatti concreti

Questo il comunicato stampa del quartiere Casalotto

Richiesta di rifacimento rete idrica  del Quartiere Casalotto.
Per i seguenti motivi:  nonostante la fornitura di acqua avvenga per circa 2/3 ore al giorno la fornitura non è in grado di soddisfare tutte le esigenze quotidiane delle famiglie, in alcuni casi questa carenza si amplificata soprattutto  per quelle  famiglie con disabili a carico. Ormai non è più un mistero che le bollette puntualmente recapitate con precisione chirurgica, oltre alle partite pregresse si sommano dei costi aggiuntivi come: aria nelle tubature che nel corso dell’anno si sommano ai metri cubi consumati,  acqua di dubbia potabilità che costringe l’utente ad acquistare anche l’acqua da bere, approvvigionamento di  acqua presso fornitori esterni o con approvvigionamento diretto con l’ausilio di bidoni, un altro costo aggiuntivo è quello della mancanza di pressione con relativo utilizzo dell’autoclave. Insomma.. mentre altre zone  della città nonostante il caro acqua,  godono  di questo servizio a circa € 3,40 al m. cubo, il Quartiere Casalotto  oltre al disservizio che si protrae da anni,  paga quel poco di acqua che arriva nei rubinetti delle famiglie a circa  € 6,00 al m. cubo,  “Quartiere che in tutta Italia paga l’acqua più cara”.

Abbiamo chiesto al Sindaco Miroddi una diffida nei confronti di AcquaEnna  per la non rimozione e chiusura dei contatori dell’acqua a quelle famiglie che non sono in grado di pagare la bolletta. Il Sindaco a questa richiesta ribadisce che esiste un fondo  sociale che tutela tutti coloro i quali non sono  in grado di pagare “una sola bolletta” demandando la segnalazione esclusivamente al Comitato Quartiere Casalotto. Abbiamo puntualizzato al Sig. Sindaco che come primo cittadino è responsabile della sanità locale e salute pubblica  e pertanto se questo disservizio si protrarrà nel tempo denunceremo AcquaEnna  per tutte le inadempienze nei confronti del Quartiere Casalotto, a tale  affermazione il Sindaco afferma che anche lui si associa e condivide le scelte in prima persona. Per i lavori di rifacimento della rete idrica di Via Carmine e della Via S. Filippo il Sindaco assicura che i fondi per il progetto ci sono (circa € 700.000.000) ma per essere operativo manca l’approvazione del  Consiglio Comunale. 

La delegazione presente all’incontro
Tornetta Daniele
Aldo Arena
Dottore Gaetano
Billeci Michele
Arena Cristian

 

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Calascibetta – Origini, storia e tradizione delle tavolate di San GIuseppe,

La tavolata è la festa del cibo in un contesto di banchetto sociale che ha il pane al centro a  scopo di solidarietà.  Un volantino ne  spiegherà  al  visitatore gli elementi che la compongono, la sua struttura e  l’organizzazione espositiva. Ogni singola figura di pane (sono oltre 20 e tutte diverse) è conosciuta da ciascun  panettiere nel suo proprio nome in dialetto siciliano, o xibetano. E i fornai fanno a gara per presentarle nella foggia più originale, ma dentro canoni fissi riguardanti il tipo di farina, il grado di cottura, la tonalità del colore. In genere le forme simboleggiano momenti della vita e della crocefissione di Gesù, della rinascita primaverile della campagna o del lavoro dell’artigiano falegname, quale doveva essere  San Giuseppe. Nei secoli, gradualmente, viene accolto dentro  la cultura agraria.  Ora che il pane viene assunto sulla tavolata, tutti i cinque sensi  sono chiamati a concorrere per scoprirne il messaggio tradizionale, che viene sia recepito e sia ricreato attraverso una miriade di simboli e di combinazioni culturali che invitano alla contemplazione e a stati di godimento estetico. “Vi attendiamo per fare un’esperienza culturale in ambiente popolare, perchè mentre  si gusta il panuzzo di san Giuseppe, in realtà ad ogni morso si partecipa alla sua dignità di elemento centrale del banchetto universale. Infatti  la benedizione sancirà la sua sacralità e il diritto di tutti a poterne disporre nella giusta quantità” (così il Presidente Antonio Addieri).

Si inizia alle ore 18 di sabato, con il momento in cui il Presidente depone la principale  forma di pane  sul gradone centrale dell’altare  tutta rivestita di tovaglie bianche finemente ricamate. Mentre un’aria di musiche popolari si diffonde intrecciando nenia, litania e coroncina i cui testi sono frutto della memoria dei soci del Centro su un fondo musicale composto da Giovanni Rabiolo sulla fisarmonica, che accompagna il coro. Segue la benedizione impartita dal Diacono Antonio Folisi.  A questo punto si continua con la distribuzione del panuzzo che prosegue per tutto il giorno 19 per  visitatori e turisti, che si annunciano provenire da mezza Sicilia.

Dove ritrovare le radici  della tavolata? Risponde il Vice Presidente Giovanni Rabiolo: “Certamente quando nascono le  confraternite che  avevano come scopo statutario quello di dedicare cure ai poveri,  ispirandosi al Vangelo dove l’evangelista  Matteo racconta di Giuseppe che fugge dalla sua terra per farsi immigrato in Egitto; terra in cui dovette vivere di elemosina e ricevere la solidarietà  soprattutto dei contadini. Tanto pane ricevuto in dono ma anche tanto pane donato a chi ne aveva di bisogno in famiglia, e non solo, a cominciare da Gesù e Maria”.   Così si spiega l’esposizione della Bibbia sul leggio in posto ben visibile.
 Ci si interroga se sia proprio così per i tanti immigrati di oggi. Sulla tavolata quindi si ritrova una profusione di vivande essenziali alla vita a cominciare dal pane.  Quindi la tavolata fa parte di un antico rito in cui il pane costituisce il dono vicendevole. Rito che ha fatto radici nella cultura e nella simbologia  del settore primario dell’economia, l’agricoltura con tutto il suo mondo di produzione e di trasformazione destinato  ad approntare  beni per la sopravvivenza e per i bisogni primari della vita.
Nella giornata del 19 continua la distribuzione del pane e la raccolta delle offerte sia in vivande che in denaro. Poi alle 17 sarà offerto alla cittadinanza  un ricco concerto dal Corpo Bandistico Città di Calascibetta “Antonino Giunta”. Si conclude con l’assaggio dei cibi freschi posti sulla tavolata nel clima di festa del papà.  
Il Presidente Antonio Addieri a nome del Consiglio Direttivo ringrazia sia i cittadini che hanno voluto contribuire e sia quanti  hanno partecipato o come protagonisti o come visitatori. Quindi informa che l’Assemblea dei soci del Centro ha deliberato che i beni durevoli ricevuti in dono per la tavolata verranno raccolti in ceste e consegnate a un ente di beneficienza: quest’anno alla  Parrocchia.  

 

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Al via il Corso TSSA – Trasporto Sanitario e Soccorso in Ambulanza – Croce Rossa Enna

Con soddisfazione ad annunciarlo è il Presidente del Comitato C.R.I. di Enna – Antonino G. Insinga. Anche questo importante traguardo è stato raggiunto. Il Corso di natura strettamente tecnica formerà i Volontari delle sedi di Enna, Aidone, Barrafranca e Leonforte. La Croce Rossa, così, si arricchisce di ulteriori figure formate in maniera qualitativamente eccellente in modo da poter sempre meglio servire con professionalità la collettività.
Il Corso è diretto dalla Dr.ssa Emilia Lo Giudice che, dall'insediamento del Presidente Insinga ha sempre seguito la parte strettamente Sanitaria dell'Associazione ed a cui va tutto il ringrazimento dei Volontari.
I dettagli di natura organizzativa sono stati affidati al Vice Presidente e Responsabile dell'area Sanitaria Mario Petralia coadiuvato dal Segretario dell'associazione Vol. Luca M. Ferraro.

 

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On. La Via :”gestione dei rifiuti, obiettivi ambiziosi ma approcci realistici”

Strasburgo. Il futuro dell’economia è circolare. E’ il paradigma, irreversibile, tracciato dall’Unione Europea, che chiede uno sforzo importante agli Stati membri per garantire un ambiente sano e un’economia sostenibile. Oggi (martedì ndr) a Strasburgo, il Parlamento è stato chiamato a votare in sessione plenaria 4 proposte legislative in tema di gestione dei rifiuti con cui “ si vuole definire – spiega l’eurodeputato Giovanni La Via (ApPpe) –  un percorso virtuoso di lungo termine per la riduzione progressiva dei rifiuti e per la gestione e il riciclaggio degli stessi. Il Parlamento ha espresso una posizione ambiziosa, che modifica radicalmente l’approccio ai rifiuti, che smetteranno di essere un problema e diventeranno un’opportunità”. In sintesi, le amministarzioni nazionali e regionali dovranno confrontarsi con target vincolanti in materia di preparazione per il riutilizzo, un obiettivo comune per il riciclaggio dei rifiuti urbani al 70 per cento entro il 2013, un target vincolante di ridurre al 5% la quantità di rifiuti urbani conferiti in discarica entro il 2030- a fronte del 10% proposto dalla Commissione- e il rafforzamento della collaborazione tra gli Stati per migliorare la gestione dei rifiuti. Presenti anche misure di rafforzamento anche per il mercato secondario delle materie prime. “Il Ppe – spiega l’eurodeputato Giovanni La Via (ApPpe) – aveva espresso una posizione piu equilibrata tra le esigenze di definizione di obiettivi ambiziosi e un approccio realistico sugli stessi, su quanto si potrà cioè concretamente realizzare entro il 2030 nei diversi Stati, sulla scorta di quanto proposto dalla Commissione europea. Ma confido che durante il negoziato con il Consiglio, e con gli opportuni accorgimenti su norme di calcolo robuste, pratiche e confrontabili per tutti, riusciremo ad ottenere risultati importanti”.

  Questo il quadro tracciato da La Via: “Oggi in Europa ci sono circa 600 milioni di tonnellate di rifiuti all’anno, con grande potenzialità di riutilizzo, che perdono valore e sono completamente esclusi dal ciclo produttivo. Per garantire una crescita sostenibile nell'Ue – ha aggiunto l’europarlamentare – dobbiamo usare le risorse a nostra disposizione in un modo più intelligente e sostenibile. Non possiamo costruire il nostro futuro su un modello usa-e-getta. La gestione dei rifiuti è fondamentale per il successo dell’economia circolare in Europa”. In netta controtendenza rispetto alla politica europea, il “modello Sicilia”, bocciato seccamente “per l’incapacità di progettare e di implementare le necessarie infrastrutture di trattamento dei rifiuti”. Insomma, mentre l’Ue promuove la graduale riduzione delle discariche, in Sicilia sarebbero “l’unica alternativa possibile”. I dati (fonte Ispra) sulla raccolta differenziata descrivono bene la situazione: “Ultima in Italia con il 12.8 %, a fronte di un 47,5% nazionale in crescita di + 2,3 punti rispetto al 2014 (45.2%). Il trend siciliano è invece incredibilmente in discesa, nel 2014, infatti, era sopra il 13%, mentre la Calabria, penultima, doppia la Sicilia e si attesta al 25%. Dati davvero allarmanti, che impongono un cambio di rotta immediato”. La miopia politica in materia ambientale, si porta dietro risvolti pesanti a danno della competitività industriale, e quindi della crescita economica e occupazionale. 

“La Commissione europea stima che grazie al pacchetto sull’economia circolare saremo in grado di creare, entro il 2035, circa 170.000 posti di lavoro. Un modello economico efficiente che permetterà di rispettare l’ambiente e promuovere la creazione di competitività e nuovi posti di lavoro” dice La Via, convinto che la green economy sia senza dubbio la strada da percorrere. L’eurodeputato, tra l’altro, è uno dei più convinti fautori della lotta contro lo spreco alimentare, il cosiddetto “Food Waste”, assente nella proposta della Commissione, ma fortemente voluto dal Parlamento europeo, che ne ha fatto una sua priorità e ha richiesto l’introduzione della riduzione del 30% entro il 2025 e del 50% entro il 2030 gli sprechi alimentari, “una misura etica oltre che materiale. Le stime indicano che ogni anno vengono sprecate nell'UE 88 milioni di tonnellate di alimenti, pari a 173 kg di alimenti sprecati a persona, numeri ancora più impressionanti se si pensa allo stato di indigenza che riguarda numerose famiglie. Vogliamo fare il possibile per evitare questo spreco e aiutare chi ha bisogno – conclude l’eurodeputato siciliano.” Dopo questo voto, si attende la definizione della posizione degli Stati membri, che darà poi il via ai negoziati che condurranno ai testi finali.

 

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Enna, M5S – Costituzione MeetUp #ennAttiva-Amici di Beppe Grillo

[COMUNICATO STAMPA] Ci pregiamo informare la cittadinanza di Enna e Provincia, dell'avvenuta costituzione del MeetUp #ennAttiva-Amici di Beppe Grillo-. L'idea nasce da un gruppo di cittadini di Enna, desiderosi di partecipare attivamente all'azione politica secondo i principi ispiratori del M5S, al solo scopo di contribuire alla rinascita sociale di Enna. Vogliamo rappresentare la voce dei cittadini liberi e non “fatalisti”, attraverso un'azione politica trasparente, parallela, collaborativa e propositiva coinvolgendo i Portavoce nazionali, regionali e comunali del Movimento 5 Stelle. E' nostro obiettivo primario attivare una fase politica partecipativa attraverso la rete dei MeetUp stellati della Provincia di Enna, senza mai trascurare i numerosi MeetUp delle altre Province della Sicilia. #ennAttiva@gmail.com

 

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Valguarnera: arrestato pregiudicato per rapina.

I militari della Stazione Carabinieri di Valguarnera Caropepe insieme ai colleghi dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Piazza Armerina, nella tarda serata di ieri, hanno tratto in arresto Laisa Carmelo, pregiudicato di anni 20, residente a Valguarnera, poiché resosi responsabile di rapina in un’abitazione ai danni di una donna 57enne di quel centro. 

L’uomo, si era introdotto all’interno di un’abitazione in via XX settembre approfittando dell’assenza della proprietaria. Tuttavia, la donna, rincasava prima del previsto e sorprendeva il giovane mentre era intento a rovistare in tutti i cassetti della casa. Vistosi scoperto, dopo essersi impossessato di una collanina in oro, si avventava nei confronti della proprietaria colpendola violentemente e scaraventandola a terra, per poi darsi alla fuga. Immediate ricerche da parte dei militari della Compagnia Carabinieri di Piazza Armerina, consentivano di rintracciare l’autore del reato ancora nei pressi del luogo del delitto e di arrestarlo in flagranza di reato.

Nel frattempo, la vittima veniva accompagnata dai propri familiari presso il pronto soccorso dell’Ospedale “Chiello” di Piazza Armerina, dove veniva riscontrata affetta da policontusioni giudicate guaribili in otto giorni.
L’arrestato, ultimate le formalità di rito, veniva tradotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

 

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Democrazia partecipata – L’assessorato regionale agli Enti Locali emette la circolare attuativa

L’assessorato regionale delle Autonomie Locali  e  della Funzione Pubblica attraverso una circolare emessa nei giorni scorsi  ha completato il quadro normativo previsto dalla legge regionale 5/2014 che consentirà ai comuni destinare il 2% di parte corrente  dei trasferimenti ricevuti dalla Regione a spese individuate con forme di democrazia partecipata ovvero utilizzando strumenti che coinvolgano la cittadinanza per la scelta di azioni.

“Con questa circolare consentiamo ai comuni di avviare – afferma l’assessore regionale On. Luisa Lantieri –  una procedura gestionale che permette ai cittadini di interagire direttamente con le amministrazioni comunali consentendo loro di scegliere la destinazione di spesa del 2% del bilancio. Con la circolare abbiamo così completato l’iter previsto dalla Legge 5 del 2014, sarà ora compito delle singole amministrazione dare esecuzione al disposto normativo”.
La circolare precisa quali sono le varie fasi per attuare questa forma di democrazia partecipata :

a) individuare la modalità per il coinvolgimento della cittadinanza, al fine di acquisirne la volontà in ordine alla destinazione del 2% della assegnazione regionale

b) tenere conto della indicazione fornita dalla cittadinanza, nella predisposizione del bilancio comunale, provvedendo ove necessario alle relative variazioni

c) realizzare la finalità di spesa individuata con il coinvolgimento della cittadinanza adottando i relativi atti gestionali.

Ancor prima è necessario, che il Consiglio comunale provveda, preliminarmente, ad adottare appositi provvedimenti per l’istituzione ed il funzionamento della partecipazione.

 

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Valguarnera presenta festa di San Giuseppe 2017

L’Aiccre Sicilia, con l’obiettivo di promuovere tra diversi paesi dell’Europa la cultura  europeista tramite iniziative di reciproca conoscenza, incontri, scambi di esperienze e gemellaggi parteciperà alla manifestazione “Festa di San Giuseppe 2017” che si svolgerà nel Comune di Valguarnera Caropepe (EN).  
La manifestazione prevede infatti  l’accoglienza presso il Comune di Valguarnera Caropepe di una delegazione tedesca della comunità di Kusel, in continuità con il  progetto di gemellaggio europeo attivato dal Comune siciliano, già socio della L’Aiccre Sicilia

QUESTO IL PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE 

 

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Piazza Armerina – Il 23 marzo un pomeriggio per Prospero Intorcetta

La Fondazione Prospero Intorcetta Cultura Aperta organizza un intero pomeriggio di celebrazioni, conferenze, mostre e momenti musicali a conclusione dell'anno di manifestazioni per ricordare il missionario gesuita nato a Piazza Armerina nel 1625 e morto nel 1696 a Hangzhou, dove ha svolto la sua missione e dove è sepolto. Intorcetta ha avuto un ruolo cruciale nel favorire la reciproca conoscenza tra la cultura occidentale e la cultura cinese, traducendo per primo alcuni dei principali testi confuciani. Per questa sua significativa missione culturale, Intorcetta è stato anche ricordato nel discorso ufficiale di benvenuto rivolto dal presidente cinese Xi Jinping in apertura delle visita ufficiale in Cina presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella. Le celebrazioni, volute dalla Fondazione, dal Comune e dalla Diocesi di Piazza Armerina, e sviluppatesi a partire dal gennaio 2016, hanno visto convegni, inaugurazioni di monumenti (uno nella cittadina siciliana e uno a Hangzhou presso il cimitero dei gesuiti ove sono le tombe di Prospero Intorcetta e del celebre confratello trentino Martino Martini), cerimonie civili e religiose, partecipazioni a meeting internazionali, ricerche e studi che si tradurranno prossimamente in una serie di pubblicazioni.
Per maggiori informazioni: http://www.fondazioneintorcetta.info/

 

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Piazza Armerina – Il Gruppo Archeologico “L. Villari” presenta un libro di Calogero Micciché

Su iniziativa del Gruppo Archeologico “L. Villari” di Piazza Armerina sarà presentato Sabato 18 marzo alle ore 17,30 nella Sala conferenze del Chiostro di San Pietro di Piazza Armerina il volume “L’isola più bella. La Sicilia nella ‘Biblioteca Storica’ di Diodoro Siculo” di Calogero Miccichè, pubblicato dalle Edizioni Lussografica. Dopo i saluti di Roberto Scollo, Direttore del Gruppo Archeologico, e l’introduzione di Ugo Adamo, Presidente
onorario, presenterà il volume la Professoressa Claudia D'Angelo, docente di Latino e Greco al Liceo Classico “C.M. Carafa” di Mazzarino.

Destinato non soltanto agli studiosi ma anche a coloro che vogliano scoprire il nostro passato, il volume è un affascinante excursus sulla storia più antica della nostra isola; raccoglie infatti tutti i passi che riguardano la Sicilia presenti nell’opera di Diodoro Siculo, lo storico di Agira, vissuto nel I secolo a.C., che all’interno della sua vastissima opera in 40 libri ha riservato ampio

spazio alla Sicilia del mito, alla Sicilia greca e alla Sicilia romana, costituendo per la ricostruzione della storia dell’isola una fonte ineusaribile di informazioni. Le grandi divinità legate alla Sicilia (su tutte Eracle, Demetra e Core), le grandi personalità che hanno segnato le vicende più significativa (dai tiranni di Siracusa ai tiranni di Agrigento, dal siculo Ducezio allo schiavo Enno), le popolazioni greche e non greche presenti nell’isola, i grandi eventi che hanno scandito la storia della Sicilia (dalla lunga ed estenuante guerra contro i Cartaginesi alla spedizione ateniese in Sicilia del 415-3, dalle prima guerra punica alle rivolte degli schiavi), trovano grande attenzione con un commento storico che mette a confronto l’opera di Diodoro con numerose altre fonti.

 

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La civiltà giudaico-cristiana è a un crocevia e nessuno sa quale direzione percorrerà

Blogico di Paolo Centonze

Un brusco risveglio segna la fine di un sogno o di un incubo, non si sa cosa lo ha provocato ma  succede e le conseguenze sono inevitabili. I Romani nel V sec d.C. si addormentarono padroni del mondo e si svegliarono schiavi di quelli che non molto tempo prima chiamavano barbari. Le civiltà scorrono nel lungo fiume della storia a volte agitando appena le acque, altre provocando dei veri e propri cataclismi. Alcuni anni vengono ricordati per sempre e quello che è appena iniziato sarà di certo uno di quelli. La civiltà giudaico-cristiana è a un crocevia e nessuno sa quale direzione percorrerà. Il secolo scorso abbiamo vissuto dei tentativi di creare alternative al liberalismo che secondo i loro fautori dovevano durare mille anni e segnare la nascita di una civiltà nuova comandata da una razza superiore, adesso con trepidazione attendiamo … e in mezzo scorre il fiume.

Non vi è alcun dubbio che ad agitare le acque ci penseranno le elezioni all'Eliseo. Nessuno sembra vivere questo evento con trepidazione, nessuno crede in uno sconvolgimento e l'intellighenzia  europea si rifugia nella storia per dormire sonni tranquilli. La Francia non è da sempre stata sinonimo di democrazia? Che popolo! Dai tempi della Rivoluzione ha vissuto nell'intento di voler esportare ideali universali, condividerli e renderli fruibili a tutte le popolazioni e sarà così per sempre: senza alcuna esitazione si combatteranno tutti i totalitarismi ed estremismi del mondo. 
A un attento esame però non può sfuggire che il Paese transalpino è anche quello in cui la volontà popolare ha condizionato profondamente la storia della Nazione. I Francesi da sempre partecipano attivamente alla vita sociale e politica della propria nazione manifestando tutto il loro compiacimento o il loro dissenso in modi a volte incontrollabili. Sono i populisti per eccellenza, caldi, sanguigni; per difendere le libertà hanno ghigliottinato re, ucciso nobili e ammazzato preti, cose impensabili nella nobile Inghilterra, nella molle Italia, nell'imperiale Austria e nella pragmatica Germania. 
La storiografia francese più volte ha cercato di limitare l'idea di un'identità nazionale “eterna”. Per esempio uno dei grandi storici del secolo scorso, Fernand Braudel, satiricamente scriveva che l'identità francese nasce non con Giovanna d'Arco o con San Luigi, ma con la ferrovia, è dunque un valore mobile altro che eterno. In un recente volume, una ricerca diretta da Patrick Boucheron, a cui hanno partecipato oltre cento storici, parla di una storia “aperta” che egli stesso definisce una storia delle diversità culturali ed etniche. La Francia, intesa come non una nazione ma come un coacervo di razze che comprendono anche tutti gli abitanti delle ex-colonie, viene inserita in un contesto mediterraneo nell'epoca romana, in un contesto centro europeo dal Cinquecento in poi che diventa mondiale dal XIX secolo. Anzi la vocazione di leader mondiale resta intatta ancora oggi seppur gli Inglesi abbiano culturalmente scalzato la Francia dal primato per via di una lingua universalmente riconosciuta. 

Questo che, a primo acchito, sembra un discorso accademico, non lo è. Nei Paesi occidentali si vive di un dualismo sempre crescente, scrive Alain Touraine, che porta solo una parte della popolazione a partecipare attivamente alla vita economica e sociale. La società post-globale ha creato una società transnazionale che alcuni vivono come un'opportunità, altri invece come un’ulteriore esclusione. Gli esclusi in Francia sono la maggioranza, vivono nelle banlieues, non si riconoscono né nelle posizioni di Benoit Hannon  né in quelle di Francois Fillon che, seppur estremisti nella loro identità (il primo è tornato a parlare di politiche di sinistra, mentre il secondo ha idee ben precise che si rifanno a programmi tacheriani in economia), non scaldano il cuore dei Francesi. 

A scaldarli e a farli sognare ci pensa Marine Le Pen. L'ideologia del Front National va oltre le semplicistiche divisioni classiche tra destra e sinistra. La parola che useremo per descrivere il pensiero del Fronte è sovranismo, L'ideologia sovranista si afferma in Francia intorno agli anni settanta. Le componenti fondamentali sono i valori tradizionali della società giudaico cristiana basata sostanzialmente su una differenziazione etnica, sociale e religiosa. Il movimento però secondo il mio parere affonda le proprie radici nel nazionalismo di inizio novecento che, dapprima dimenticato dopo gli orrori della guerra, è riapparso più forte e incisivo che mai. Non a caso sia il nazionalismo che il sovranismo hanno origini francesi che risalgono all'inizio del secolo scorso e trovano nel Front National il loro attuale padre spirituale.
Marine tuona «entro dieci anni prenderemo il potere» e questo servirà a ridare alla Francia grandeur e patrie. La corsa verso i radicalismi, sia di destra che di sinistra, è iniziata. Il fronte avanza compatto e vede uniti la Le Pen, Nigel Farage promotore della Brexit, Geert Wilders leader populista xenofobo euro scettico olandese e Norbert Hofer in Austria con mentore il neo-eletto Presidente statunitense, mentre dall'altra parte la sinistra si organizza attorno all'unico leader radicale che è al governo Tsipras, alle idee progressiste di Podemos e alla candidatura di Hamon. 

La partita è aperta e non possiamo non citare il vero favorito per i sondaggi che è Emmanuel Macron. L'ex-ministro del governo Hollande si fa avanti con un programma confusionario senza prender alcuna posizione chiara sulle questioni scottanti. Promette liberalizzazioni, tagli alla spesa pubblica, attenzione particolare per i temi ambientali e un europeismo convinto. «Non vi dico che gauche e droite non significano più niente, che non esistono più o che sono la stessa cosa, ma queste divisioni in questo momento storico non sono superabili? Non bisogna essere l’uno o l’altro, bisogna essere francesi».  
La terza via francese si colora o del nero di Marine o dell'arcobaleno variopinto di Macron, accomunati solamente dall'idea che il bipartitismo è morto. Chiunque vinca, dossier e veleni a parte, rileggerà la storia della Francia in modo originale e autonomo. Noi staremo a guardare ciò che accade come spettatori interessati o forse lo vivremo prima se si dovesse andare alle elezioni anticipate- Ma non vi sembra che i nostri politici abbiano già adottato lo slogan “né destra né sinistra”?

Paolo Centonze

 

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Riceviamo e pubblichiamo un intervento di Enrico Capizzi: ”Nessun giglio putrido per Renzi”

Ho in questi giorni letto due articoli di Segio Rossitto. Con Sergio ci conosciamo da cinquanta anni, da quando eravamo due giovani studenti liceali (lui era un anno avanti); dopo la maturità classica lui scelse medicina ed io giurisprudenza. Ci siamo poi ritrovati a lavorare nello stesso ambito: lui come medico ed io come amministrativo; le nostre carriere sono cresciute quasi in parallelo, fino ad arrivare a posizioni di vertice: Sergio Primario di ortopedia ed io Direttore del personale. Nelle nostre relative funzioni, i contatti erano piuttosto frequenti. Di solito mi chiamava lui per problemi legati all'organico del suo Reparto e a volte lo scocciavo io per usufruire della sua professionalità. Insomma, abbiamo sempre avuto eccellenti rapporti di reciproca stima, pur nelle differenze caratteriali: Sergio un po' rodomontesco, impetuosamente polemico; io più pacato.

Politicamente ricordo che quando, ahinoi, eravamo giovani, Sergio era socialista ed io ero iscritto al PCI (nel periodo in cui il PCI di Piazza Armerina poteva vantare la intelligenza di personalità quali Salvatore Giammusso, Ignazio Nigrelli, Rosario Salemi, Angelo Monasteri, etc.). Dagli articoli che ho letto,mi sembra di capire che Sergio sia diventato bersanian-dalemiano, ma soprattutto ferocemente antirenziano. Sono certo che l'odio nei confronti di Renzi lo abbia spinto a votare No al referendum del 4 dicembre, mentre io ho votato convintamente Si, condividendo in gran parte il merito della riforma costituzionale (dalla eliminazione del bicameralismo perfetto, alla riduzione del numero dei parlamentari; dalla riforma del titolo V alla riduzione delle scandalose retribuzioni dei Consiglieri regionali ed all' eliminazione dei fondi per i gruppi, etc.).

Vorrei, comunque, in questa sede, commentare e confutare le tesi relative al presunto "giglio putrido" ed ai presunti legami di potere e di malaffare che Sergio attribuisce a Renzi. La storiella del cosiddetto "giglio magico" (dall''Espresso trasformato in giglio nero e da Sergio in giglio putrido), mi sembra più una rappresentazione mediatico-politica che realtà. E cercherò di dimostrarlo con i fatti, non con le chiacchiere o le sensazioni. Per fare questo, non si può che partire dalle nomine effettuate dal Governo Renzi. A partire dal suo Governo,nel quale, se non ricordo male, gli unici Toscani erano Maria Elena Boschi (di Arezzo) e Luca Lotti (di Firenze). E passiamo ad esaminare le altre nomine. Partiamo dalle Aziende partecipate, in tutto o in parte dallo Stato: Ferrovie, ENEL, ENI, Finmeccanica,Poste, Terna. Aziende che rappresentano un pezzo fondamentale dell'economia italiana. Guardatevi l'elenco degli Amministratori delegati e dei Presidenti: c'è forse qualche Toscano o qualcuno in qualche modo riconducibile ad un presunto sistema di potere "renziano"?'. No. Si tratta di grandi manager, i cui risultati parlano per loro. All'INPS è andato Tito Boeri, prestigioso economista, spesso in polemica con il Governo. All'Autorità Nazionale Anticorruzione un eccellente Magistrato anticamorra come Raffaele Cantone. Alla RAI un manager con esperienza nel campo della televisione (Campo Dall'Orto). Alla Polizia il Prefetto Gabrielli, un servitore dello Stato che ha dato buone prove di sè in tutti gli incarichi che ha rivestito. Alla Guardia di Finanza il Gen. Toschi, sostituto naturale del Comandante andato in pensione (era il suo secondo, ma secondo il Fatto quotidiano era inidoneo perchè aveva un fratello inquisito e nella sua carriera era passato anche dalla Toscana).

La stessa cosa si può dire per i Carabinieri: anche il Gen. Del Sette ha per alcuni giornalisti, il peccato originale di essere stato, nella sua carriera, anche Comandante della Legione Carabinieri della Toscana. Ma, come si sa, gli Alti Ufficiali, passano frequentemente da un posto all'altro (ricordo il marito di una sorella di mia madre che, da Magistrato militare, ad ogni promozione cambiava sede, da Palermo a Roma a La Spezia a Verona). Anche fra i vertici delle Forze Armate e dei Servizi di sicurezza non mi pare si possa riscontrare niente di anormale. Ma, allora, questo presunto giglio magico o nero o putrido, dov'è? Forse alll'Agenzia delle Entrate, dove è stata nominata la Orlandi,che aveva collaborato con Renzi quando era sindaco di Firenze? Ma i risultati dell'Agenzia parlano per lei: in questi ultimi anni le somme recuperate all'evasione fiscale (sempre eccessiva, intendiamoci) sono andate crescendo di anno in anno. Allora alla Consip, pietra dello scandalo di quest'ultimo periodo? Da quello che ho sentito, il Direttore di Consip non è affatto "uomo di Renzi". Nominato Direttore generale dell'ASL di Firenze da Enrico Rossi (Presidente della Regione, nonchè scissionista dal PD), è stato poi nominato,dallo stesso Rossi, Assessore Regionale alla Sanità. Evidentemente avrà dato prova di essere un valido manager e quindi Renzi e Padoan lo hanno considerato una buona scelta per la Consip. Ma, ripeto, non è uomo di Renzi e non appartiene a nessun giglio.

Sergio, da accanito lettore dell'Espresso, è molto interessato all'inchiesta Consip e, con preoccupante deriva giustizialista alla Grillo o alla Travaglio, ha già espresso la sentenza: tutti colpevoli, da Tiziano Renzi (e quindi, per proprietà transitiva anche il figlio) a Lotti. Gli altri non interessano tanto, l'importante è colpire il PD ed il suo (ex) Segretario. Io sono pronto a scommettere che anche questa inchiesta, come tante altre fiorite da un po' di tempo e spacciate dai grillini e da Travaglio come "peggio di tantegentopoli" (vedi Tempa rossa, vedi Stefano Graziano, vedi Vasco Errani, etc.) si risolverà in una più o meno grande bolla di sapone, in cui forse si ravviserà un reato di millantato credito e di violazione del segreto istruttorio (ma da parte degli uffici della Procura di Napoli: non è un caso che la Procura di Roma abbia sottratto le indagini al NOE; evidentemete sospetta che da là partissero "soffiate" a destra e a manca e passaggi di verbali "segreti" ai valenti giornalisti dell'Espresso e del Fatto (o Fango?) quotidiano). Io non sono affezionato a teorie complottiste, ma vorrei mettere in fila alcuni elementi incontrovertibili: non so molto di Tiziano Renzi, se non che ha 65 anni e fa il piccolo imprenditore, forse un po' pasticcione. Ebbene, non risulta che abbia mai suscitato l'interesse di qualche Procura. Ma da quando Matteo Renzi è diventato Presidente del Consiglio ed ha cominciato a rompere un po' le scatole alla corporazione dei Magistrati (responsabilità civile, riduzione delle ferie, pensionamento), ecco che Renzi senior viene "attenzionato".

Indagine della Procura di Genova: dopo un anno il PM chiede l'archiviazione; il GIP rigetta le conclusioni del PM e ordina di proseguire nelle indagini, che vanno avanti per un altro anno, finchè il PM giunge alle stesse conclusioni (assenza di qualsiasi fattispecie di reato) e si arriva all'archiviazione (proscioglimento in fase istruttoria). Adesso l'indagine della Procura di Napoli,nella quale Renzi senior viene, non solo intercettato, ma persino pedinato (e lì scoprono l'incontro a Fiumicino con il misterioso mister X, oggetto di scoop (sic!) da parte di Fittipaldi e di Lillo, finchè non si scopre – appena il giorno dopo il presunto scoop – che il misterioso mister X era un imprenditore del settore nel quale opera Tiziano Renzi e che si trattava di un incontro di lavoro). Insomma,a naso e per gli elementi che si conoscono, non mi pare una cosa seria. Mi piacerebbe dialogare con Sergio di cose più serie, di politica, di populismo, di prospettive della sinistra, di immigrazione, di Europa, etc., ma vedo che questa mia nota e già pittosto lunga e quindi mi fermo. Cordiali saluti.

Enrico Capizzi

 

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Presentato il nuovo libro di Angiolo Alerci che raccoglie i suoi articoli pubblicati su StartNews

Sabato scorso, nei saloni dell’Hotel Federico II di Enna, il nostro opinionista Angiolo Alerci ha presentato il suo nuovo libro “Cronaca e riflessioni sulla politica italiana, volune II.
Il libro, così come è avvenuto nel primo volume pubblicato nel gennaio del 2016, nella prima parte contiene tutti gli articoli apparsi sul nostro giornale, raccolti nella rubrica “Spunti e appunti di Angiolo Alerci.
La presentazione, magistralmente coordinata da Anna Dongarrà, è stata sponsorizzata dai clubs  Lions e Fidapa di Enna, le cui Presidenti Fabrizia Segreto e Silvana Sutera hanno rivolto il saluto ai presenti e ringraziato l’autore per questa nuova iniziativa.

Maria Teresa Borghese, Maria Fondacaro e la stessa  coordinatrice Anna Dongarrà hanno letto numerosi articoli pubblicati, che hanno riscosso molto interesse da parte del  pubblico. Vincenzo Di Natale docente, esperto di formazione manageriale, ha illustrato tutti gli aspetti del nuovo libro , in continuazione con quello pubblicato lo scorso anno, sottolineando che “ tutti questi scritti di Alerci ci conducono in un viaggio divulgativo dove l’informazione incontra l’attualità.” Riteniamo opportuno trascrivere la premessa di Vincenzo Di Natale inserita nel nuovo libro.

Ho già avuto il privilegio di scrivere l’introduzione per un precedente libro di Angiolo dal titolo “Il Lions International compie cento anni. Contributi e considerazioni di un Charter Member dopo cinquantaquattro anni di appartenenza”. Un libro che riporta moltissime relazioni fatte nelle conviviali del Club su interessanti temi che riguardavano il nostro territorio, ma anche argomenti relativi alle ricorrenti crisi verificatesi nell’arco degli ultimi cinquant’anni. Allora commentai testualmente che l’Autore “ha un modo del tutto particolare con cui interpreta il proprio ruolo di uomo di cultura in un dialogo costante, pacato e determinato, col mondo circostante”. Quest’ultimo libro, in continuità con quello pubblicato con lo stesso titolo nel dicembre 2015, contiene ulteriori articoli pubblicati da Angiolo e ci consente di acquisire una visione ancora più ampia di questa massiccia e unica impresa di collezionismo dell’attualità politica locale e nazionale. Non è inutile ricordare come, in che modo sia nato, giorno per giorno, questo libro strutturalmente vicino a un collage. Angiolo l’ha portato avanti per settimane e settimane con l’ostinazione di un impegno quotidiano. Ad avviare il volume è un articolo del 17 ottobre 2015 dal titolo “La riforma del Senato”, a congedarlo è un articolo del 1 febbraio 2017 dal titolo “Paolo stai sereno”. Pagina dopo pagina ci si trova in un viaggio vivacemente divulgativo dove l’informazione incontra l’attualità. La sincerità di Angiolo a volte abbaglia e sconcerta. Le annotazioni quasi giornaliere dell’Autore, che occupano circa duecento pagine, sono un fiume in piena gonfio di giudizi umani e giornalistici, di osservazioni che nascono come fotografia della realtà-attualità, ma divengono qualcosa in più, sovente molto di più.

Talvolta, a giudicare dalla sua scrittura stilisticamente molto vicina alla chiacchiera, si ha l’impressione che Angiolo faccia salotto con se stesso. Sembra, leggendolo, che egli stia parlando davanti ad uno specchio. Le sue osservazioni giornalistiche, anzi “da cronista”, dove occorre, sacrificano la forma alla spontaneità. Angiolo fa dell’informazione sui temi dell’attualità e della politica un imprevedibile inchiostro che sorprende e tiene continuamente desta l’attenzione. Con lui, credo di poter affermare, non ci si annoia mai. Semmai si può essere tentati di polemizzare, di controbattere o al contrario di essergli più vicini, per saperne di più, per solidarizzare. In risposta alla domanda “perché si scrive?” il celebre Fitzgerald una volta  rispose: “…è un mondo per gli altri, una eredità per gli altri. In definitiva, quando si crea un mondo tollerabile per se stessi, si crea un mondo tollerabile per gli altri”. Il mio amico Angiolo ha spessi occhiali che permettono  di vedere oltre e altro; egli mette tale capacità a disposizione di quanti desiderano fare di ciò il cumulo per un’utile eredità. 
Vincenzo Di Natale

 

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Troina – Una commissione tecnica per controllare i contratti di gestione privati

“Occorre immediatamente rendere efficace l’articolo 12 della Legge Regionale sul servizio idrico in Sicilia , che prevede l’istituzione presso gli ATO che hanno affidato in gestione al privato il servizio idrico, come nel caso di Enna, di una commissione tecnica che dovrà verificare eventuali inadempimenti contrattuali delle convenzioni in essere. È questa la richiesta cha facciamo all’ATI, al commissario dell’ATO Idrico e alla Regione Siciliana, perché si possa continuare sul solco della trasparenza e del controllo tracciato nell’ultima assemblea del 28 febbraio”.

L’assessore all’Ato Idrico Fabio Siciliano ha così motivato la proposta dell’amministrazione comunale, avanzata e accolta nei giorni scorsi dall’Assemblea Territoriale Idrica (ATI), che si riunirà domani mattina alle ore 10.00 nella sede dell’ex Provincia Regionale, di inserire tra i punti all’ordine del giorno che verranno trattati insieme alle convenzioni per l’utilizzo dei locali del Libero Consorzio Comunale di Enna e del personale dell’Ato 5 e al rimborso del deposito cauzionale per i Comuni dell’ex gestione EAS, anche quello riguardante l’istituzione della commissione tecnica.

“Riteniamo che questo sia un passo fondamentale per mettere luce sulla gestione del servizio idrico in provincia di Enna – prosegue l’assessore Siciliano – , partendo da ciò che doveva essere fatto dal gestore e che forse non è stato fatto. Abbiamo già denunciato il mancato pagamento del canone di concessione da parte di AcquaEnna, poi sanato con un accordo bonario da noi impugnato giurisdizionalmente, e crediamo che esistano altri possibili inadempimenti, a partire dagli investimenti previsti nella convenzione e non realizzati. Per fare questo la legge ci offre un concreto strumento d’azione, che è appunto la commissione tecnica istituita all’uopo di cui faranno parte, oltre al commissario straordinario dell’Ato, tre sindaci e le organizzazioni sindacali e dei comitati cittadini per l’acqua pubblica. Abbiamo notizia della nomina da parte del commissario straordinario dell’Ato dei tre sindaci che faranno parte della commissione tecnica (Bivona, Bonelli, Capizzi), ma adesso occorre formalizzare la nomina degli altri rappresentanti e iniziare il lavoro di controllo sul rispetto della convenzione da parte del gestore AcquaEnna. Qualora, come temiamo, venissero riscontrati degli inadempimenti contrattuali, chiederemo con forza la risoluzione anticipata della convenzione in essere. E, a quel punto, la strada per il ritorno ad un servizio idrico pubblico sarà spianata”.

 

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Luigi Manno ammesso al corso promosso dall’ ISPI per il conseguimento del ”Diploma in politica int

L' ex presidente del consiglio comunale agirino il dott. Luigi Manno è  stato ammesso al corso promosso dall' ISPI per il conseguimento del  "Diploma in politica internazionale". Il corso si svolgerà a Palermo.
L'ISPI, istituto per gli studi di politica internazionale , fondato nel 1934, è tra i più antichi e prestigiosi istituti italiani specializzati in attività di carattere internazionale, con sede a Palazzo Clerici a Milano.
È un'associazione di diritto privato, eretta in Ente morale nel 1972, operante sotto la vigilanza del ministero degli Affari Esteri e, per quanto concerne la gestione, sotto il controllo del Ministero dell’Economia e delle Finanze e della Corte dei Conti.
L’ISPI si occupa di formazione fin dal 1950 ed attualmente propone un'ampia offerta formativa pensata per coloro che, a diversi livelli, vogliono scoprire, conoscere e approfondire le problematiche legate allo scenario internazionale, agli affari europei, al mondo della cooperazione e a quello dell’assistenza umanitaria.
L’attività dell’Istituto è articolata in quattro direttrici primarie: la ricerca (strutturata in Osservatori e Programmi su specifiche aree geopolitiche o tematiche trasversali), le pubblicazioni, la formazione e l’organizzazione di eventi.
Il target è tradizionalmente molto ampio: dagli studenti ai rappresentanti del mondo politico e della cultura, dagli esponenti delle amministrazioni pubbliche, degli organismi internazionali e delle organizzazioni non governative alla "business community".
Il Rapporto 2015 ‘Global Go to Think Tank Index’, redatto dall’Università di Pennsylvania, ha rafforzato la presenza dell’ISPI tra i migliori Think Tank al mondo.

 

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Piazza Armerina – Riscossione tributi a una ditta privata, l’amministrazione sospende la delibera

Il sindaco sull’argomento riscossione tributi oggi pomeriggio è stato costretto a fare marcia indietro: tutto sospeso in attesa di un confronto con i cittadini. L’8 marzo la giunta comunale con il voto favorevole di tutti gli assessori aveva predisposto una delibera per assegnare ad una azienda privata il servizio di accertamento, ingiunzione e pignoramento per le imposte comunali.  

Non è la prima volta che l’amministrazione tenta di imporre questo tipo di scelte ai cittadini: la privatizzazione dei sevizi cimiteriali proposta nel giugno del 2015 e quella dei servizi di riscossione tributi proposta nel marzo del 2014 sono stati alcuni dei provvedimenti che Miroddi ha dovuto ritirare, per la reazione dei cittadini, ancor prima di poterne discutere in consiglio comunale. 
Nel 2014, dopo aver atteso per mesi il parere dei Revisori dei Conti , mai arrivato, i consiglieri  d'opposizione decisero di inviare all’Autorità Nazionale Anticorruzione  e alla Procura della Corte dei Conti un corposo dossier relativo alla concessione del servizio di riscossioni tributi ad una società privata di Catania, la S.I.S. Studi e Servizi alle Imprese s.r.l.”.

L’8 marzo, come già detto, si è ritentata la stessa strada ma anche in questo caso Miroddi ha dovuto fare marcia indietro.  
Particolarmente contraria alla proposta del sindaco il consigliere Alessia Di Giorgio che scrive in un post:” Se il Sindaco pensa di rifilarci un'altra privatizzazione, tipo quella pensata per il Cimitero, si sbaglia di grosso. il Comune non ha assolutamente bisogno di affidare a un privato la riscossione dei suoi tributi, perché dove c'è privatizzazione ci sono abusi, clientelismi, speculazione, sperpero del denaro pubblico, e maltrattamento dei cittadini."
Un pensiero condiviso da tutti i consiglieri di opposizione e che ha prodotto per il momento la sospensione della delibera. Miroddi ha inoltre convocato per giovedì prossimo nella Sala delle Luci un riunione a cui parteciperanno anche associazioni, quartieri e sindacati per dibattere sull’argomento anche se è probabile che nella nuova proposta sarà il comune a compiere l’accertamento mentre all’azienda privata verrà affidato solo il compito del recupero materiale del credito. Una procedura che darebbe ai cittadini la possibilità di un confronto più “umano” nell’accertamento e nella liquidazione dei pagamenti

 

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Dall’Antartide a Piazza Armerina: i cambiamenti climatici secondo il Prof. Antonio Mirabella

Giorno 14 e 15 marzo a Piazza Armerina il prof. Antonio Mirabella terrà due conferenze sul tema I cambiamenti climatici dall’Antartide al territorio italiano

CHI E' ANTONIO MIRABELLA

Antonio Mirabella è un giovane ricercatore laureato in Scienze Naturali, specializzato in Ingegneria Naturalistica e Rinaturazione Ambientale. Fin da bambino ha amato il mondo naturale; con la mamma passava le vacanze nei boschi di Poggio San Francesco sopra Palermo e si perdeva osservando fiori e piante. La passione divenne oggetto di studio e quindi professione impegnata. Ancora giovanissimo realizzò un erbario ostensivo nella Riserva Naturale della Pizzuta. In occasione dell’inaugurazione ebbe un encomio dal presidente della Società Botanica Italiana che lo paragonò al grande botanico Filippo Parlatore, anch’egli frequentatore di quei boschi. Nel periodo degli studi universitari ebbe un’occasione che condizionò la futura vita professionale. Il Giardino Botanico Alpino Francese di Chanousia (La Thuile) in alta Savoia lo incaricò di uno studio per la determinazione delle specie botaniche e con l’occasione iniziò le prime visite guidate in lingua italiana e francese. Da qui l’idea di organizzare i percorsi naturalistici che oggi hanno tanto successo. Seguirono altri incarichi dall’Ente Parco Madonieper la realizzazione di una sala erbaggi. Dal 2000 è ricercatore all’Orto Botanico di Palermo, segue le visite guidate e ha organizzato il Museo delle Palme, tre sale che documentano la storia, la vita, le malattie e soprattutto i derivati per l’alimentazione e il benessere del corpo, l’olio, i cesti. 

Da segnalare il suo impegno concreto e paziente per lo studio e la tutela dell’Abies nebrodensis o in grave pericolo d’estinzione. Per questo fine Antonio ha creato un sentiero panoramico sul percorso dei 30 esemplari sopravvissuti; ha pubblicato un utile libretto che descrive il progetto per riproduzione nuove piante con l‘innesto sugli abeti mediterranei estranei. Il professor Mirabella ha raccolto licheni e muschi sulla scia della nave di Darwin nell’Antartide , vivendo il fascino e l’osservazione da vicino delle piante fiore più meridionali del pianeta.  Appassionato della Patagonia, sta approntando un erbario per il Museo della Ande.

 

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Congresso Pd, Renzi riparte dal Lingotto: “Nessuno può distruggerci”

Il candidato segretario del Partito Democratico chiama all'unità il partito, nel suo discorso di chiusura pronunciato dal palco del Lingotto, al termine della kermesse torinese. "Nessuno può distruggerci, questa comunità non si rompe", ha evidenziato Matteo Renzi in apertura. "L'elemento chiave è che qui c'è un popolo che ci crede, che si è mischiato, che ha dei valori", ha proseguito Renzi, rivendicando nuovamente il concetto espresso venerdì scorso durante il primo discorso pronunciato all'avvio dei lavori di Lingotto'17: "Siamo convinti che essere di sinistra non significhi rincorrere il passato. Lo abbiamo detto qui: siamo eredi non reduci". “Nelle scorse settimane oggettivamente qualcuno ha cercato di distruggere il Pd perché c’è stato un momento di debolezza innanzitutto mia. Ma non si sono accorti che c’è una solidità e una forza che esprime la comunità del Pd, indipendentemente dalla leadership: si mettano il cuore in pace, il Pd c’era prima e ci sarà dopo di noi e ora cammina con noi".

Per Matteo Renzi, la sinistra riformista deve riappropriarsi di alcuni temi "scippati" dalla destra, ad esempio quello della legalità, e proporre serie alternative da presentare in sede europea, per un cambiamento che riavvicini i cittadini all'istituzione, allontanatasi nel corso del tempo dall'idea iniziale dei padri fondatori, basata sulla democrazia e sull'Europa dei popoli: "Dire che il prossimo presidente del consiglio europeo sia scelto dalle elezioni è un fatto rivoluzionario. Dico che questa battaglia la vinceremo e dal primo maggio andremo a chiedere questo ai nostri compagni di viaggio del Partito Socialista Europeo. L’Ue deve avere un sistema fiscale unico, perché altrimenti c’è la concorrenza scorretta. Se ci sono le stesse regole sul deficit, devono esserci le stesse regole sul fisco”.

"Nessuna alleanza con chi non comprende il valore legalità. Allucinante un sindaco che si schiera dalla parte di chi sfascia la città", ha sostenuto Renzi, attaccando il primo cittadino di Napoli Luigi De Magistris. "Non ci si può limitare a condannare chi tira molotov contro i carabinieri. Noi stiamo con le forze dell'ordine senza se e senza ma", ha sottolineato l'ex presidente del Consiglio, aggiungendo in seguito un attacco al Movimento 5 Stelle: "Noi siamo dalla parte della giustizia, dobbiamo dirlo con chiarezza agli amici del Movimento 5 Stelle, che in questi giorni hanno pronunciato parole infami contro di noi. Amici, rinunciate all'immunità e prendetevi le vostre querele, se davvero avete rispetto della giustizia", ha dichiarato Renzi attaccando gli esponenti del M5S: "Qualcuno ha confuso la giustizia con il giustizialismo. Per noi il garantismo vale per tutti e non a giorni alterni, anche per Virginia Raggi indagata dalla Procura. I processi si fanno nei tribunali e non su giornali. Le sentenze le emettono i giudici non i commentatori".

 

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Piazza Armerina – Palio dei Normanni: silurato il coordinatore Germano Crocco

Il sindaco Filippo Miroddi  e il suo vice, Giuseppe Mattia, hanno riservato al Palio dei Normanni una morte lenta e dolorosa. Sotto la loro gestione e con il contributo di molti “esperti” la manifestazione da importante attrattore turistico è stata declassata a festa paesana e quando noi di StartNews negl'anni scorsi abbiamo denunciato lo stato di crisi del Palio siamo stati accusati da Miroddi di essere “pseudo giornalai” e che volevamo danneggiare la ricostruzione storica e la città. Peccato che a certificare  il fallimento nella gestione del Palio sia stato un decreto regionale che a metà settembre dello scorso anno lo ha escluso dalla grandi manifestazioni turistiche siciliane e dai relativi finanziamenti. La conclusione non poteva essere diversa dopo che ne era stata accertata dalla Regione la scarsa capacità attrattiva  e soprattutto dopo che il sindaco Filippo Miroddi aveva trascinato il Palio dei Normanni con tanto di Vessillo della Madonna  tra le strade di Acireale durante le manifestazioni collegate al Carnevale. 

Con la premiata ditta Miroddi, Curcuraci e Mattia il Palio ha ormai perso il suo fascino e la sua capacità di attrarre turisti, non tanto perché non viene rispettato un copione scritto da anni ma proprio perché non ha saputo rinnovarsi e adeguarsi alle sfide lanciate da altre manifestazioni simili che, anche se nate da poco, sono molto meglio gestite e organizzate.
Alla ricerca di soluzioni i magnifici tre hanno cercato è trovato il capro espiatorio, colui a cui addossare direttamente o indirettamente tutte le colpe: Germano Crocco, fino allo scorso anno coordinatore del Palio. La sua sostituzione, atto con il quale il sindaco e la sua Giunta vorrebbero rilanciare il Palio, risponde in realtà più a logiche politiche che ad all’effettiva necessità di cambiamento. Crocco è stato “cucinato” in questi anni a fuoco lento visto che da una parte risultava difficile sostituirlo e dall’altra veniva accusato di essere vicino a uomini del Partito Democratico poco graditi all'amministrazione. Sarebbe stato difficile pensare ad una sua sostituzione appena qualche mese fa quando il sindaco Filippo Mirroddi lo elogiava pubblicamente per la capacità organizzativa a dimostrazione, ancora una volta, che le scelte nella Sala della Luci vengono fatte in base a interessi diversi da quelli della città. 

Germano Crocco è stato in questi anni un ottimo esecutore della volontà politica e ha fatto il suo lavoro con impegno e capacità. L’esperienza maturata è importante e anche se la sua visione del Palio non corrisponde alle necessità di rinnovamento non è certo una figura da mettere da parte o su cui caricare colpe che non ha. 
A organizzare il Palio arriva adesso Stefano Di Dio che con l’aiuto dei Massimo Di Seri,  Filippo Rausa e Salvatore Arena sono a chiamati a gestire quel che rimane della manifestazione. Ci auguriamo che il primo atto sia quello di decidere di ripensarla e non limitarsi a curare qualche inutile particolare.Comunque, buon lavoro.
L’unica nota positiva è rappresentata dal fatto che siamo all’ultimo anno della gestione Miroddi e della premiata ditta MCM. Nel 2019 il Palio potrebbe cambiare aspetto e diventare una grande manifestazione siciliana con tanto di finanziamento europeo. A meno ché non decidiate di tenervi questo sindaco e la premiata ditta MCM… 

Nicola Lo Iacono

 

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il cga sblocca 320 milioni destinati a 8000 imprese biologiche in sicilia

Il Consiglio per la Giustizia amministrativa ha annullato le sentenze del Tar regionale che avevano bloccato i pagamenti e messo a rischio di revoca i finanziamenti già incassati dalle imprese.“Si conclude finalmente la vicenda relativa al bando biologico 2012. E’ certamente un’ottima e attesa notizia per le 8000 aziende che in questi anni non hanno percepito il contributo nonostante si siano impegnate a confermare la produzione con metodo biologico. Ma non è ancora tutto: adesso chiediamo che l’assessorato si impegni con la stessa determinazione e con celerità affinché venga erogato quanto prima l’aiuto che le aziende attendono. Auspichiamo che l’iter sia più veloce rispetto ai tempi che stanno subendo tutte le aziende che hanno partecipato al bando del biologico 2015 o alla richiesta di indennità compensativa 2015 per la quale molte aziende attendono ancora l’aiuto che gli spetta”. A dichiararlo è Rosa Giovanna Castagna, presidente regionale Cia Sicilia, in riferimento alla pubblicazione della sentenza del Consiglio di Giustizia amministrativa con la quale è stata annullata quella del Tar sul bando biologico 2012 che sbloccano in Sicilia 320 milioni destinati alle imprese biologiche.

 

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Pietraperzia: arrestato pregiudicato per maltrattamenti infamiglia.

I militari della Stazione Carabinieri di Pietraperzia, nella tarda serata di ieri, traevano in arresto in flagranza di reato Gallo Giovanni Luca, di anni 25, pregiudicato, poiché resosi responsabile di maltrattamenti, ingiurie e minacce gravi ai danni della propria madre. 

Nella serata di ieri, infatti, il giovane, che si trovava agli arresti domiciliari, per futili motivi aveva iniziato a porre in essere violenze fisiche e psicologiche nei confronti della madre all’interno della loro abitazione di Pietraperzia, attraverso percosse, insulti e minacce di morte, arrivando persino a lanciare una sedia contro quest’ultima che, solo per un caso fortuito, non riusciva a colpire. La donna dichiarava, inoltre, ai militari, che non era la prima volta che subiva dal figlio tali atti violenti. 
L’arrestato, ultimate le formalità di rito, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Enna a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

 

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Presentata questa mattina al Comune di Gela l’edizione 2017 del Blue Day

 È stata presentata questa mattina al Comune di Gela l’edizione 2017 del Blue Day, la Giornata Mondiale per la consapevolezza e la sensibilizzazione sull’autismo. Il 2 aprile sarà preceduto da una serie di iniziative, alcune delle quali già in essere, che vanno da laboratori ricreativi a progetti di sensibilizzazione nelle scuole, passando per la Blue Run, promossa dall’associazione Green Sport a Montelungo il prossimo 24 marzo, e la Blue Cup, un torneo di calcio di solidarietà organizzato dall’Asd Macchitella Gela. In conferenza stampa, questa mattina, erano presenti il sindaco Domenico Messinese e le associazioni “Oltre il Muro”, “Il labirinto di carta” e l’Aias. L’associazione, presieduta da Anna Maria Longo, aprirà le porte alla città il prossimo 30 marzo. Previsto anche un incontro formativo che sarà tenuto dal neuropsichiatra infantile Giovanni Vaccaro. Il Blue Day del 2 aprile prevede nel pomeriggio alle ore 15,30, dal Teatro Eschilo, una lezione magistrale dell’analista del comportamento Ph.D. BCBA-D, CPsychol Francesca degli Espinosa sui “Primi segnali d’infanzia e trattamenti efficaci”. Alle ore 20,30 partirà infine la Notte Blu nel centro storico di Gela. Ritorna lo spettacolo di Eventi verticali, che si terrà in piazza Umberto. Alla manifestazione offriranno il loro contributo anche i commercianti.

 

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Enna – PD, Sicilia Democratica e NCD chiedono le dimissioni del sindaco

Preso atto  delle dichiarazioni del Sindaco, dell’irreversibile fallimento dell’esperienza amministrativa che lo ha visto alla guida di questa citta’ come, purtroppo, ampiamente previsto sin dall’inizio del suo mandato;
nonostante gli sforzi da noi compiuti al fine di assicurare un minimo della funzionalita’ della macchina amministrativa, non ci resta che chiedere al Sindaco un atto di coerenza  e responsabilita’ verso la città, dimettendosi immediatamente.
 Se questa richiesta non verra’ recepita , non resta atro che mettere in atto tutti i procedimenti necessari al fine di restituire la parola ai cittadini.

Salvatore Cappa Capogruppo PD
Paolo Gloria capogruppo  di Sicilia Democratica
Saverio Cuci capogruppo NCD

 

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Nasce anche ad Enna il Movimento Democratici e Progressisti

Approdono anche a Enna gli sciossinisti del Movimento Democratici e Progressisti che  il prossimo lunedì 13 marzo si riuniranno a Palermo, presso il Teatro Politeama, per avviare la fase organizzativa in Sicilia con l’obbiettivo di farsi trovare pronti ai nastri di partenza in occasione delle elezioni regionali del  prossimo autunno.

“Anche nella nostra provincia – spiega Maria Giovanna Puglisi, ex componente della Segreteria Regionale del PD siciliano – vogliamo proseguire con coerenza il percorso intrapreso in occasione del referendum costituzionale, perché non vogliamo disperdere quel patrimonio di esperienze e di sensibilità che hanno portato ad una vittoria storica”.

“Già nel momento in cui il partito ennese è stato commissariato – aggiunge la Puglisi – lasciai la segreteria regionale, convinta del fatto che il PD fosse ormai irriformabile. Gli interventi su scuola e lavoro hanno poi drammaticamente confermato l’assoluta autoreferenzialità di Renzi e del suo cerchio magico, cha hanno portato alla sconfitta del 4 dicembre”.

“Oggi Renzi si ricandida alla guida del PD e se, come sembra, vincerà agevolmente, certamente non ammetterà i propri errori, continuando su una strada che giudico profondamente errata ed assolutamente incompatibile con un partito anche vagamente di sinistra come il PD”.

“Per questa ragione – conclude Maria Giovanna Puglisi – assieme a tanti compagni ed amici abbiamo colto con interesse l’invito lanciato da Speranza, Bersani e D’Alema e saremo a Palermo per dare il nostro contributo all’avvio di questo percorso che prevede una rapida strutturazione nel territorio con presenze in tutti comuni. Faccio quindi appello a tutti i delusi del PD e delle politiche messe in atto da Matteo Renzi affinché non scelgano l’aventino ma scendano in campo insieme a noi per costruire un nuovo grande soggetto politico rappresentativo della tradizione di sinistra progressista italiana”.

Enna, 10 marzo 2017 

                                    Maria Giovanna Puglisi

 

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Lettera aperta degli idonei non ancora assunti Concorso Pubblico 814 VvF

Lettera aperta indirizzata ai politicie alla stampa.

Premesso che la storia del concorso 814 è ormai nota a tutti, (quotidiani, giornali online e TV parlano di noi – vedasi servizio di Striscia la notizia di metà Febbraio 2017) come delegazione “Idonei Concorso Pubblico 814” siamo qui a chiedere una class action che riunisca davvero una volta per tutte forze politiche, sindacati e noi tutti per risolvere definitivamente l’annosa questione degli idonei 814 portando ad esaurimento la graduatoria.

Non mancano i nostri ringraziamenti verso le autorità più rappresentative del Corpo: mettiamo in risalto, senza ombra di dubbio alcuna, il lavoro del Ministro dell’Interno On. Le Marco Minniti e del sottosegretario On. Le Gianpiero Bocci per lo stanziamento di ulteriori fondi extra turn over (pari a 1700 unità – vedasi c.d.m. n. 14).

Ci permettiamo di puntualizzare però che gli stessi sforzi economici da parte del governo debbono ora mettersi in pratica con concretezza , perché oltre alla forte sensibilità mostrata verso il Corpo, occorre mostrarla anche nei confronti degli idonei 814; di qui la richiesta a gran voce di programmare per tempo e con estrema urgenza le 1700 assunzioni extra turn over già nell’anno corrente, lavorando legislativamente a prorogare la validità della graduatoria del concorso per 814 Vigili del Fuoco, pubblicata nel decreto ministeriale n. 88 del 14 luglio 2010 e rettificata il 5 ottobre successivo, fino al completo assorbimento degli idonei non vincitori (tanto necessaria a noi quanto al Corpo stesso). 

Con una carenza organica che sia attesta sulle 3000 unità ed un’età media del corpo che si aggira intorno ai 48 anni ci preme far menzione che la nostra è una graduatoria giovanissima che gode di un'età media di 32 anni circa (dati alla mano certificabili ed inconfutabili) , e che statisticamente nel concorso 814 la riserva del 75% riservata ai civili nel corso degli anni ha subito una forte impennata sulla percentuale di scarti e rinunce (negli ultimi 2 corsi pari al 35% circa); ragion per cui è evidente che per garantire l’ esaurimento della graduatoria 814 basterebbero 2000/2500 assunzioni negli anni 2017/2018.

Gli idonei del concorso 814 temono che lo svolgimento del nuovo concorso recentemente bandito possa pregiudicare definitivamente le loro aspirazioni in un'età in cui l'accesso a professioni alternative è quanto meno impervio; per tale motivazione sollecitiamo l’Amministrazione a non considerare in ogni caso lo svolgimento del nuovo concorso per il reclutamento di 250 Vigili del Fuoco come causa estintiva della validità della graduatoria del concorso 814. 

Chiediamo dunque, con la determinazione che ci ha sempre caratterizzato e contraddistinto, sia un ulteriore Impegno con la “I” maiuscola da parte del Governo, sia compattezza e sintonia tra le OO.SS. per raggiungere l’esaurimento del 814, che diverrebbe una grandiosa vittoria non solo nostra, delle nostre 3000 famiglie e dei nostri figli, ma di tutto il Corpo Nazionale Dei Vigili Del Fuoco e di conseguenza dei cittadini italiani.

Distinti saluti

Idonei Concorso Pubblico 814
Vigili del fuoco

 

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Ancona: cavalcavia crolla sull’autostrada A14 e schiaccia un suv, due morti

Tragedia lungo l'Austostrada A-14 Bologa – Canosa: intorno alle 13 e 30 di oggi un cavalcavia è collassato, crollando sulla corsia nord dell’autostrada schiacciando una Nissan Qashqai in transito. E' accaduto al chilometro 235+800, all'altezza di Camerano, in provincia di Ancona. Ci sono due morti e tre feriti. Le vittime – marito e moglie di Pagliare del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno – si trovavano all'interno della vettura schiacciata, mentre i tre feriti, stando alle prime informazioni, potrebbero essere stati coinvolti nella caduta di alcune impalcature. L'incidente è avvenuto nel tratto tra Ancona e Loreto, ad una decina di chilometri dal casello di Ancona sud. Dall'ospedale Torrette del capoluogo marchigiano si sono alzate in volo due eliambulanze: i feriti, trasportati al nosocomio, non versano in gravi condizioni. Sul posto i vigili del fuoco e la polizia che hanno immediatamente chiuso il tratto autostradale. In merito alla tragedia il Ministro dei Trasporti Delrio ha istituito una commissione ispettiva, mentre il Movimento Cinque Stelle in una nota ha dichiarato: "I lavori che sono eseguiti da un concessionario dello Stato possono produrre un incidente così grave, senza che lo Stato stesso intervenga? Per questo poco fa abbiamo ufficialmente richiesto l'audizione di Autostrade per l'Italia presso la Commissione Trasporti e Lavori Pubblici del Senato".

Chi sono le vittime della tragedia: Emidio Diomede e Antonella Viviani

L'uomo e la donna coinvolti nell’incidente sono di Pagliare del Tronto, frazione del comune di Spinetoli, in provincia di Ascoli Piceno: si tratta di Emidio Diomede e Antonella Viviani. La coppia – sposata da 36 anni – aveva due figli, un ragazzo e una ragazza, molto conosciuti in Provincia e a San Benedetto. Emidio e Antonella erano i titolari di una ditta di confezioni sita nel comune di Colli del Tronto. Il figlio, Daniele Diomede, ha coperto il ruolo di team manager della Sambenedettese Calcio per un anno e mezzo, fino allo scorso mese di dicembre.

Feriti tre operai romeni
Autostrade per l'Italia spiega, in una nota, che il ponte crollato lungo l'autostrada era una struttura provvisoria allestita a sostegno del cavalcavia, che era chiuso al traffico. Il crollo è avvenuto nell'ambito dei lavori di ampliamento a tre corsie dell'A14 nel tratto tra Ancora Sud e Loreto. "Gli operai stavano sollevando la campata del ponte con dei martinetti, quando la struttura ha ceduto: evidentemente qualcosa è andato storto", ha detto all'Ansa il sindaco di Castelfidardo (Ancona) Roberto Ascani, aggiungendo: "E' inconcepibile eseguire lavori di questa natura senza chiudere l'A14".  L'incidente ha causato il ferimento di tre operai di nazionalità romena della Delabech: hanno 56 e 46 anni, sono precipitati da un'altezza di circa sei-sette metri: il più anziano si è fratturato un polso e ricorda tutto quanto è accaduto. Gli altri invece apparentemente non avrebbero riportato fratture, ma non ricordano gli attimi dell' incidente.

Autostrade: "Non è cedimento strutturale, lavori in corso"
Autostrade per l'Italia afferma in una nota che "quanto accaduto oggi sul cavalcavia dell'A14 all'altezza di Camerano è un tragico incidente non prevedibile, determinato dal cedimento di pile provvisorie su lavori di innalzamento del cavalcavia necessari per ripristinare l'altezza dell'opera rispetto al nuovo livello del piano autostradale, dopo l'allargamento dell'autostrada a 3 corsie". Per autostrade dunque "non si tratta dunque di un cedimento strutturale del cavalcavia". La società' assicura "la piena sicurezza e stabilità strutturale dei cavalcavia della propria rete, che sono costantemente monitorati e controllati".

Una testimone: "Mi sento miracolata"
Suv schiacciato dal cavalcavia, le immagini dall'elicottero della polizia
24533Caricato da Cronaca

Intervistata dall'Ansa Anna Maria Mancinelli, di Porto Sant'Elpidio (Fermo), ha raccontato di essersi sentita "miracolata" visto che l'auto sulla quale stava viaggiando si è fermata "un centinaio di metri prima del ponte crollato. Prima abbiamo visto della macchine ferme, poi un autoveicolo schiacciato e abbiamo capito che cosa era successo. Sono laica, ma stavamo tornando da un conferenza stampa di presentazione ad Ancona della Festa delle Pro Loco che si terrà il 12 marzo a Loreto, dove verranno benedetti i gonfaloni dell'Unpli. Questo e il fatto che ci troviamo nel territorio di Loreto mi fanno sentire una miracolata". Il traffico sul quel tratto dell'A14 è chiuso in entrambe le direzioni.

Un altro testimone, Francesco di Reggio Calabria ma da tempo residente in Emilia Romagna, ha detto: "‘Me lo sono trovato davanti caduto, all'improvviso, siamo tutti sotto choc. Poi abbiamo capito che sotto c'era una macchina con delle persone. Terribile… Siamo salvi per miracolo: una signora davanti a me era scossa davvero, ha fatto una frenata e si è fermata a 10 metri dal ponte. E' successo tutto di colpo",

Autostrada chiusa tra Loreto e Ancona Sud
In seguito all'incidente è stato chiuso il tratto tra Ancona sud e Loreto. La Polizia stradale informa che le uscite obbligatorie sono state anticipate a Civitanova Marche in direzione nord e Ancona nord in direzione sud. Le entrate consigliata verso Pescara, al casello di Loreto. Entrata consigliata verso Ancona: Ancona sud. Uscita consigliata provenendo da Ancona: Ancona Nord. Uscita consigliata provenendo da Pescara: Civitanova Marche. Il prefetto di Ancona Antonio D'Acunto ha convocato una riunione immediata del Comitato operativo della viabilità. Lo scopo, si legge in una nota, "è individuare una soluzione alternativa alla circolazione ordinaria, interdetta nella zona interessata dal crollo". Sul crollo intanto La Procura di Ancona ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo plurimo e ha posto sotto sequestro l'intera area.

Quasi cinque mesi fa un incidente simile a Lecco
Lo scorso 28 ottobre una vicenda assai simile si è verificata a Lecco, lungo la Strada Statale 36: un cavalcavia è crollato mentre veniva attraversato da un camion del trasporto eccezionale, che di conseguenza ha schiacciato due auto che transitavano sotto il ponte. Claudio Bertini è morto sul colpo, mentre altre quattro persone – tre dei quali erano bambini – furono trasportati in codice giallo all'ospedale di Lecco.

 

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L’On. Mario Alloro sosterra’ la candidatura di Matteo Renzi alla segreteria nazionale del Pd

[COMUNICATO STAMPA] L’On. Mario Alloro, parlamentare regionale ennese, sosterrà la candidatura di Matteo Renzi nella corsa per la guida del Partito Democratico. 

Questa la decisione assunta dopo un percorso, durato qualche mese, di avvicinamento alle posizioni dell’ex Presidente del Consiglio e sugellata da un incontro svoltosi a Roma, nella sede del PD, nei giorni scorsi, alla presenza dello stesso Renzi, del Presidente del PD, Matteo Orfini e del Vicesegretario nazionale uscente, Lorenzo Guerini, nonché di una folta pattuglia di parlamentari regionali siciliani.
“Ho avuto modo di rappresentare direttamente a Matteo Renzi – spiega l’On. Alloro – la necessità di una maggiore attenzione, nel percorso che seguirà la prossima segreteria nazionale democratica, per la Sicilia e, in particolare, per le aree interne dell’isola”.

“Tutto ciò senza dimenticare – aggiunge Alloro – la necessità di riprendere un rapporto con settori importanti della società italiana, come il mondo della scuola, avendo anche il coraggio di ripensare a rivedere ciò che non ha funzionato, con umiltà e voglia di incidere in positivo sul futuro del nostro Paese”.
In ultimo un passaggio relativo al partito ennese. “Ho chiaramente esposto la necessità di superare quanto prima la fase commissariale con la celebrazione in tempi rapidi del congresso provinciale. Tutto ciò contribuirà a rasserenare il clima attorno all’appuntamento congressuale nazionale e a riportare alla normalità i rapporti con il centro del partito e la segreteria nazionale”.

On. Mario Alloro

 

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AVIS Enna: squadra che vince non si cambia: Giulia Buono riconfermata presidente

Mercoledì scoso, presso la sede dell'AVIS di Enna, si sono riuniti i componenti del nuovo consiglio direttivo e del collegio dei revisori dei conti per l'assegnazione delle cariche. Giulia Buono (nella foto in basso) è stata riconfermata, all'unanimità,  presidente dell'associazione che vedrà Fabio Fazzi alla vicepresidenza e Veronica Arena alla segreteria. Piena fiducia riposta anche nel tesoriere, Pinella Vita, riconfermata nel suo ruolo. Giacomo Vigneri, Lucio Bonasera, Martina Gioveni, Vincenzo Bandinu e Maria Elena Spalletta saranno i nuovi consiglieri comunali. Confermata anche la presidenza del collegio dei revisori dei conti per Abele Cataldo, che verrà affiancato da Salvatore Fazzi, Giusy Curasì, Biagio Fulco e Luca Mario Branciforte. 

Il presidente, Giulia Buono, ringrazia tutto il direttivo per la riconferma della carica associativa, ma in particolare i 1500 soci dell' AVIS. “Nuovi progetti e nuovi obiettivi – afferma subito dopo la sua rielezione-  sono previsti per l'anno 2017  , indirizzati al mondo dei giovani, delle scuole, allo sport e alla cultura. Senza  mai dimenticare gli obiettivi che persegue la nostra associazione, come rispondere alla crescente domanda di sangue e di avere donatori pronti e controllati, di eliminare qualsiasi forma di compravendita e di donare sangue gratuitamente a tutti senza nessuna discriminazione. La disponibilità di sangue – aggiunge-  è un patrimonio collettivo di solidarietà indispensabile nei servizi di primo soccorso, in chirurgia, nella cura di malattie oncologiche e di trapianti ed è per questo motivo che si chiede alla comunità il grande gesto della donazione. Donare vuol dire dare una parte di se stesso, ma vuol dire anche dare un senso alla nostra vita, sentire dentro l'anima che si sta facendo qualcosa di buono per gli altri. 

Il nuovo direttivo ed tutti i volontari avisini saranno operativi già da sabato 11 marzo, presso la scuola media Nino Savarese, per dare inizio, anche quest'anno, alla campagna di sensibilizzazione 

 

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Riordino delle carriere: Ugl Polizia domani in piazza contro le scelte dell’Amministrazione

Nella mattinata del 10 marzo p.v., l’Ugl Polizia di Stato scenderà in tutte le piazze d’Italia, davanti a questure e uffici di polizia ed a Enna, con la presenza del Segretario Generale Provinciale Gaetano Menzo, verrà distribuito un volantino illustrativo, sia per manifestare il proprio dissenso nei confronti di un Riordino delle carriere – quello appena licenziato dalla Presidenza del Consiglio e trasmesso alle competenti commissioni parlamentari e al Consiglio di Stato per il prescritto parere – che umilia ancora una volta la dignità professionale delle donne e degli uomini in divisa, sia per sensibilizzare la stessa Amministrazione sulle tante criticità e incongruenze che questo progetto, purtroppo, annovera e che si ripercuoteranno ancor più negativamente sullo spirito motivazionale del personale, proprio in un momento storico in cui, al contrario, servirebbero maggiori attenzioni per l’elevato spirito di sacrificio che a questo si richiede.  

Le risorse economiche  sono state stanziate e stavolta non ci sono più alibi per l’Amministrazione. Ed è per questo che abbiamo voluto intitolare la mobilitazione del 10 marzo – che sarà solo la prima di una serie di proteste – “VITTIME DI FUOCO AMICO”.

Riteniamo che le basi su cui si fonda questo Riordino, almeno per la Polizia di Stato, sono solo il frutto di convincimenti ideologici e culturali di una Amministrazione fuori dal tempo e lontana dai veri bisogni del proprio personale incapace di cogliere i tanti e forti segnali di malessere lanciatigli dai propri dipendenti. 

Dopo anni di colpevole inerzia e decadenza l’Amministrazione ha, oggi, la possibilità di cogliere una grande opportunità che da tempo il personale aspetta. Il riordino delle carriere, per definizione, dovrebbe riordinare, riorganizzare i ruoli secondo i più moderni principi di efficienza ed efficientamento e restituire maggiore dignità professionale al personale. Per il raggiungimento di questo risultato nella legge delega si parla di apertura delle carriere e, tenuto conto del ritardo nei concorsi che ha paralizzato le aspettative di carriera della base – causando una grave carenza nei ruoli e l’invecchiamento eccessivamente elevato del personale sulle qualifiche apicali – è più che evidente che il riordino avrebbe dovuto, prima di tutto, porre rimedio a tali situazioni, sanando le tante mancate perdite di chance subite ingiustamente in tutti questi anni dai dipendenti e consentendo anche un riallineamento con i ruoli e le qualifiche delle altre Forze di polizia coinvolte.
Pertanto, nella ferma convinzione che UN ALTRO RIORDINO E’ POSSIBILE, sia sul versante economico della stabilizzazione degli 80,00 euro – che non avremmo mai voluto vedere riversati sul riordino, intuendo che si sarebbero trasformati in una sostanziale perdita del potere d’acquisto – sia sul versante amministrativo dei diversi percorsi di carriera e di ristoro per i tanti torti subiti dal personale, fino all’ultimo non lasceremo intentata alcuna strada, fosse anche la più impervia, per cercare di migliorare questo progetto di riordino che riteniamo solo un punto di partenza e non certo di arrivo. Ci faremo ascoltare dalle deputate Commissioni parlamentari, chiamate ad esprimere il proprio parere, nonché da tutti i gruppi parlamentari che sensibilizzeremo al riguardo.
                                               
LA SEGRETERIA PROVINCIALE DI ENNA

 

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Gela – Preassistenza legale gratuite alle cittadine in difficoltà

È stato firmato non a caso nella Giornata Internazionale della Donna il protocollo d’intesa tra il Comune di Gela e l’Ordine degli Avvocati per fornire una preassistenza legale alle cittadine gelesi in difficoltà. L’ente di piazza San Francesco e l’organismo di autogoverno promuoveranno una serie di azioni tendenti al contrasto delle "violenze di genere" nell’ambito di un programma ampio di cooperazione finalizzato alla tutela delle pari opportunità, della consapevolezza di diritti e doveri riguardanti tematiche di carattere legale, con particolare attenzione all'utilizzo dei numerosi strumenti messi a disposizione, in tal senso, dalle istituzioni del territorio. “Una collaborazione – ha spiegato l’assessore alle Pari Opportunità Licia Abela – finalizzata all’ideazione e realizzazione di incontri, singoli o di gruppo, con i cittadini che ne faranno richiesta, in materia di tutela legale, e specificatamente alle tematiche riguardanti diritti, doveri e sanzioni che derivano da atti di violenza di vario tipo, dalla violenza domestica alla violenza economica, psicologica o ad altre forme ascrivibili alla violenza di genere". L’iniziativa prevede di fornire una preassistenza volta alla conoscenza dei propri diritti in materia legale dedicata agli utenti del Settore Servizi Sociali e dello sportello Anghelas inaugurato un anno fa dal sindaco Messinese e dall’assessore Abela. Nei prossimi giorni, l’Ordine fornirà al Comune un elenco di risorse umane specifiche da utilizzare gratuitamente per assumere iniziative coordinate ed efficaci. Previsti tavoli tecnici e gruppi di lavoro. Il protocollo d’intesa è stato promosso dall’Assessorato Comunale alle Pari Opportunità, retto da Licia Abela. Oltre all’assessore Abela questa mattina hanno sottoscritto l’intesa il sindaco Domenico Messinese, il presidente dell’Ordine forense Ignazio Emmolo ed il presidente del Comitato Pari Opportunità dell’organismo di autogoverno Angelo Licata.

 

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Soverato, gara all’ultimo selfie davanti al treno in arrivo: 13enne muore sui binari

Tragedia questa sera in Calabria, dove a Soverato – in provincia di Catanzaro – un treno regionale ha investito tre persone, una delle quali é morta mentre le altre due sono rimaste ferite. La vittima – L.C. – aveva appena 13 anni  e viveva a Petrizzi (Catanzaro). Con l'adolescente, rimasto ucciso, ci sarebbero stati altri due coetanei, uno di Petrizzi e l'altro di Soverato. Stando a quanto si è appreso dalla polizia ferroviaria i tre stavano camminando lungo i binari e, nel momento dell'impatto, stavano cercando di attraversare un ponte molto probabilmente per farsi un selfie. Uno dei tre giovani è deceduto sul colpo, mentre gli altri due, feriti in modo non grave, sarebbero fuggiti per paura delle conseguenze del gesto. Gli investigatori sono ancora sul posto per ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto.

Gli inquirenti: "I tre volevano scattarsi un selfie quando sono stati travolti"

L'incidente si è verificato tra le stazioni di Soverato e Montauro, lungo la linea jonica. Sul posto i carabinieri della Compagnia di Soverato, che stanno tentando di ricostruire quanto è accaduto. E' assai probabile che i tre giovanissimi siano rimasti vittime di un gioco perverso: secondo quanto viene ipotizzato dagli inquirenti, infatti, infatti, i tre tredicenni volevano scattarsi un selfie con lo sfondo del treno in arrivo, cercando di resistere il più possibile sui binari prima del passaggio del convoglio. Un gioco che si è trasformato, però, in tragedia, con la morte di uno dei tre.

Il macchinista non è riuscito a frenare
Il treno che ha travolto i tre giovanissimi stava viaggiando in direzione Reggio Calabria. A dare l’allarme  e chiamare i soccorritori è stato il macchinista del convoglio, che nel buio della sera ha intravisto i tre ragazzini ma non è riuscito a frenare ed evitare l’impatto. Anche il macchinista ora è stato ricoverato e sarebbe in stato di choc.

Polfer: "Nel 2016 +63% di incidenti ferroviari"
I dati della Polizia Ferroviaria relativi al 2016 rivelano un aumento dell'incidentalità ferroviaria (+63%) e della mortalità (+47%) a seguito di investimento. Tra i comportamenti che causano maggiormente incidenti ci sono l'attraversamento dei binari, come nel caso di Soverato, l'invasione della linea ferrata e la presenza indebita lungo la linea. La Polfer è da tempo impegnata in attività di informazione e di educazione alla legalità con l' organizzazione di incontri nelle scuole, ma anche in giornate di controlli straordinari.

 

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Tempi difficili. Ma potrebbe andare peggio

Controcanto di Sergio Rossitto

Rignano, cittadina maledetta! E non mi riferisco a quella tristemente famosa, sull’Arno, che ci procura solo nausea da quando il giglio non più magico, è diventato maleodorante e nero (come felicemente definito dall’Espresso), ma a quel Rignano Garganico dove le fiamme divampate nel “Gran ghetto” hanno divorato due migranti maliani e risparmiato, quale imperituro ricordo, un foglio di un libro mastro che riporta, nero su bianco, le cifre dell’indegno sfruttamento dei caporali. Gli stessi che, a quanto pare, hanno appiccato il fuoco. 

Il tutto mentre a Ventimiglia, nel civilissimo nord, si consuma forse la più vergognosa delle pagine di odio razziale che il mio Paese abbia potuto concepire. Un sindaco del PD, Enrico Ioculano, sì, avete letto bene, del pd!, renziano doc anche nei comportamenti familistici (la ex? fidanzata assunta come sua portavoce), non leghista quindi, ha emesso un’ordinanza che impedisce di dare da mangiare e da bere ai migranti. Ma c’è chi si ribella e nottetempo distribuisce panini, tè, cioccolato ed acqua. Sì, avete letto bene di nuovo, acqua, perché il sindaco ha disposto la chiusura delle fontanelle in stazione! Parlo di due angeli, Jacques e la moglie Marie, due eroi isolati, non comunisti ma cristiani (amano definirsi) non soli per fortuna, ma in buona compagnia: quella di un parroco colombiano che non ha mai chiuso la porta in faccia a nessuno, Julio Alvarez che solo in tre mesi ha speso 5 mila euro di acqua. Anche chi non ha il dono della Fede non può non essere ottimista pensando ai tre eroi dei nostri giorni. Grandi! 

Altro che le miserie di Renzi e del suo giglio putrido di cui non possiamo non occuparci anche questa settimana. Lo faremo sempre meno visto che ai più è ormai chiara la vera essenza del renzismo, quella di una destra sempre più conservatrice e reazionaria, e per quello che ho scritto sopra, anche xenofoba. Questo l’epifenomeno delle politiche renziane. Come stupirsi quindi se anche nella mia città la destra già cuffariana, già lombardiana e già berlusconiana pare abbia lanciato un’OPA a quello che, fino alla segreteria dell’”ex”, era a tutti gli effetti un partito di sinistra? 
Oggi, con tutte le soddisfazioni che gli stanno dando il su’ babbo, Verdini ed altri compagni di merendine come Lotti, potrebbe, incredibile dictu, perdere le primarie. Spero perdonerete la mia piccola soddisfazione per aver capito la pochezza etico-politica del personaggio (già un anno e mezzo fa) e che comprendiate il mio compiacimento nel constatare come tutti ormai gli stiano facendo ciaone, da Napolitano a De Benedetti. Anche Repubblica si è svegliata. Meglio tardi che mai! 

Hanno capito, finalmente, che Renzi  non è più vincente e quindi d'ora in poi avremo meno Raggi e più Consip con relativi indagati. L'ex enfant prodige è sempre più solo. E non c’era certo bisogno di scomodare Aristotele e la sua dottrina, come ha fatto il primo direttore del quotidiano, riferendosi  a quella classe politica che lavora per la collettività (cosa che a mio parere il ragazzo non ha mai fatto) ma che poi, quando ragiona da individuo, si mette all’opera per impadronirsi di alcuni settori dello Stato e utilizzarli a vantaggio proprio e della propria famiglia. E chiama in causa anche Cavour, “ed è proprio a quell’esempio che ho più volte suggerito a Renzi di studiare a fondo per farne il fondamento della sua vita politica”. Pessimo studente, dott. Scalfari, il suo ex protégé! E dopo Stefano Folli sconvolto "dal reticolo di un sistema di potere forse ancora artigianale ma senza dubbio famelico…" e Claudio Tito ("l’ex presidente del Consiglio ha il dovere di spiegare o almeno di sottoporre ai suoi elettori e ai militanti del PD un chiarimento”), anche Ezio Mauro sancisce il ribaltone di Repubblica e scrive: "Renzi è calato sul PD come un raider…lasciando che rivoli di interesse pubblico zampillassero verso congreghe familiste o amicali, con al centro il potere, il denaro, gli appalti". E sempre più sferzante aggiunge che il golden boy avrebbe usato il PD come un taxi per arrivare a Palazzo Chigi. Anche Michele Serra nella sua amaca del 5 marzo, per la prima volta dopo anni, parla di "giglio magico", di leadership chiusa e incapace di collettività, di gestione autarchica e di arroganza. Quoque Michele Serra fulminato sulla via di Damasco? 

Tutti alla ricerca di nuovi equilibri dopo aver supportato per anni il racconto renziano? Che dire se non bentornati!
Gli restano ancora gli specialisti delle “interviste sdraiate ”, il fedele Fabio Fazio e la sempre disponibile Dietlinde Gruber, quella che ha di fatto "confezionato" un'intera puntata di Otto e 1/2 a suo esclusivo uso e consumo, ha messo a tacere il contraddittorio nella persona di Cerno, il direttore dell'Espresso, e gli ha lasciato dire, senza batter ciglio, ogni tipo di amenità. 
Era di umore nero, aggressivo e sprezzante come non mai. Ha detto che le sue primarie saranno di collaborazione, non per l'uomo solo. 
Ha ignorato le domande e ha parlato a ruota libera di quello che ha fatto e che farà . In imbarazzo solo su Verdini, non ricordava neanche l'entità della condanna, nove anni per bancarotta fraudolenta e truffa, e lo avrebbe voluto come padre costituente! 

Sull'affare Consip nulla. E dire che (strana e casuale  coincidenza?) dal 2014 il fatturato di Romeo fa boom, vola dai 147.000.000 di euro dell'anno precedente ai 224.000.000 .
Lui imperturbabile persevera, immerso nel suo delirio di onnipotenza. Non ha tratto alcun insegnamento dalla sconfitta referendaria, si sente ancora forte del 40% e non si rende conto che ad ogni apparizione televisiva provoca un'emorragia di voti che vanno a rimpinguare le casse dei 5s e questi ultimi, perfettamente consapevoli del favore che ricevono, qusi non chiedono più a gran voce di andare ad elezioni anticipate anzi, zitti e muti, seduti sulla sponda del fiume, aspettano pazientemente il passaggio del cadavere del PD.
E mentre l'ex tenta inutilmente di recuperare un minimo di credibilità , Orlando, molto più concreto, schiera le truppe per rifondare il Pd e, come l'omonimo paladino di antica memoria, lancia il suo guanto di sfida proprio da Firenze, capitale del renzismo e della Rottamazione. 

Uno dei primi messaggi di incoraggiamento l’ha ricevuto da Luciano Violante. Violante, Anna Finocchiaro, poi Emanuele Macaluso, Ugo Sposetti, l'entourage di Napolitano al gran completo. 
Sa di andare forte in Toscana, in Emilia, in Abruzzo (la federazione dell'Aquila si è schierata con lui), nel Lazio. Ma forse non lo hanno informato sulla campagna tesseramento al Sud. 
Dopo Napoli anche Catania dove i gazebo sono stati chiusi con un giorno di anticipo per la pioggia di richieste. 2000 tessere a 15 euro in un giorno solo, con il record di Librino, il quartiere con il NO al referendum più alto il assoluto, 90%. A Enna invece sono stati costretti a prorogare la raccolta fino al 7 marzo "vista l'eccezionalità della situazione politica ennese". 

E mentre il consiglio comunale di Milano riunito a porte chiuse nega, con 27 no su 27 della maggioranza del PD, il conflitto d'interesse dell'assessore Cocco, manager Microsoft con 3,6 milioni di azioni, che così potrà gestire gare milionarie a cui parteciperà Microsoft, Orfini, per dare un giusto segnale sul cambiamento in atto nel PD, nomina nella Commissione Garanzia del Congresso Micaela Campana la ex "responsabile" del Welfare nella segreteria di Renzi…la deputata dei 39 "non ricordo" collezionati davanti al Pm di Mafia Capitale famosa anche per i suoi rapporti con Buzzi.  Insomma un buon inizio… 
In un momento così buio solo una voce si leva alta a difesa dell'ex. Arriva l'endorsement di Farinetti che lo paragona (nientemeno!) a Churcill. Colui che portò una Nazione unita alla vittoria, che disse quando gli chiesero di diminuire, nella Gran Bretagna in guerra, i fondi per la cultura e i musei: "Ma siete impazziti! È anche per questo che stiamo combattendo!" Che al maggiordomo che gli annunciava la sua sconfitta alle elezioni del 1945 disse: " È proprio perché questi eventi possano continuare ad accadere che abbiamo combattuto la guerra!! Ora passami l'asciugamano!" 
Farinetti bestemmia perché sa perfettamente che la vita gli sorride grazie ad un'Italia che ha avuto, e speriamo non avrà mai più, un presidente del Consiglio come Renzi. Speriamo!

Sergio Rossitto

 

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Enna – La Polizia di Stato in piazza per la campagna contro la violenza sulle donne

Nella mattinata di oggi, in occasione della “festa della donna” le poliziotte della Questura di Enna sono scese in piazza per sensibilizzare l’opinione pubblica ennese sui temi della violenza di genere, donando ramoscelli di mimosa come segno di vicinanza. 

La Polizia di Stato, da sempre impegnata nella prevenzione dei reati nei confronti delle donne, quest’anno attraverso il progetto del Dipartimento della Pubblica Sicurezza “…questo non è amore” ha voluto, con la presenza di operatori specializzati e del camper della Polizia di Stato, accogliere ed aiutare le persone vittime di tali comportamenti.
L’evento, voluto dal Questore di Enna dott. Antonino Romeo e realizzato con la partecipazione della dott.ssa Francesca Napoli, psicologa e psicoterapeuta, ha permesso di offrire ai cittadini un punto di ascolto ove ottenere informazioni, supporto, suggerimenti e denunciare, anche in forma anonima, eventuali abusi subiti in prima persona o anche da qualcuno che si ritiene in pericolo. 

 

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Asp Enna – Questa mattina bliz di polizia e guardia di finanza per il CUP

Questa mattina gli agenti di polizia Polizia di Stato – Sezione Reati contro il Patrimonio e la Pubblica Amministrazione della Squadra Mobile unitamente al Nucleo Polizia Tributaria della Guardia di Finanza hanno sequestrato presso la direzione dell’Asp documentazione relativa al servizio CUP – CALL CENTER – RISCOSSIONE.

L’indagine partita da segnalazioni e denunce prevede per il momento le ipotesi di reato di peculato ai danni dell’A.S.P., per l’illecita sottrazione della somma di circa 700 mila euro, in danno della  stessa Azienda Sanitaria – relativa al pagamento dei tickets sulle prestazioni riscossi ma mai versati nelle casse dell’Azienda sanitaria . Avvisi di garanzia emessi dal  Sostituto Procuratore dr. Francesco Augusto Rio che dirige le indagini sono stati inviati ad amministratori e soci della società M&G Call Center Srl che ha gestito fino a gennaio le operazioni di prenotazioni delle visite e la relativa raccolta dei ticket.  

 

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“Enna, rintracciato dalla Polizia un minore scomparso dalla sua abitazione nel nord Italia

[COMUNICATO STAMPA] Nell’ambito dei controlli straordinari del territorio disposti dal Questore di Enna, dott. Antonino ROMEO, nella serata del 5 marzo, nei pressi della cittadella universitaria, una pattuglia della DIGOS – diretta dal Commissario Capo dott.ssa Rosa CASCIO – notava un giovane sotto un portico di un palazzo condominiale di quel quartiere in un’area semibuia.

Gli Agenti, insospettitisi, chiedevano allo stesso – che si presentava visibilmente scosso, impaurito, e infreddolito – cosa facesse in quella zona. Il ragazzo, con marcato accento del nord Italia, inizialmente dava delle spiegazioni poco plausibili, dichiarando di avere litigato con la propria ragazza, di essere privo di documenti e di aver gettato la scheda del proprio telefono cellulare.

Successivamente, riuscendo gli Operatori ad entrare in empatia con il giovane, dopo una paziente opera di persuasione, riuscivano a saper che lo stesso era “scappato” dalla casa familiare, ove convive regolarmente con i propri genitori, e che aveva intenzione di accamparsi in quel luogo di fortuna per la notte. Inoltre, precisava di aver scelto come luogo di rifugio Enna, in quanto ritenuto un posto molto lontano – oltre 1.000 kilometri di distanza da casa sua – e dove nessuno certamente lo avrebbe rintracciato.

Il ragazzo, che poi è risultato essere un minore, era ancora in possesso delle matrici dei biglietti ferroviari, che confermavano il lungo viaggio intrapreso da una regione del nord, passando per le stazioni di Villa San Giovanni, Messina, Catania ed Enna.
Dopo la compiuta identificazione del minorenne, tramite la Centrale Operativa della Questura, si riusciva ad avere un primo contatto con i genitori che, visibilmente preoccupati ed emozionati, confermavano agli uomini della DIGOS la scomparsa del figlio e la circostanza di avere già presentato apposita denuncia. 
Il ragazzo, affamato e bagnato, veniva subito accompagnato presso un vicino esercizio di ristorazione dove consumava un pasto caldo.

Si decideva, quindi, appurate le buone condizioni di salute, di accompagnarlo presso gli Uffici della Questura per metterlo telefonicamente in contatto con la madre. 
In attesa che la famiglia raggiungesse la città di Enna, il giovane, d’intesa con l’Autorità Giudiziaria, veniva collocato presso un’idonea comunità di alloggio per minori del posto, attorniato da tutte le figure di riferimento (medico, psicologo, educatore).
Il giorno seguente giungevano in Enna i genitori, ai quali il ragazzo veniva riaffidato.

 

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L’associazione “Inner Wheel” dona all’Oasi di Troina un contributo per l’impianto di climatizzazione

Domenica,  dodici marzo,  una delegazione del Distretto 211 della “Inner Wheel”, ha consegnato una targa commemorativa e un contributo economico di 14 mila euro all’Istituto Oasi Maria SS. di Troina. I fondi serviranno per la climatizzazione del sesto piano della Cittadella dell’Oasi destinato alla riabilitazione di pazienti diversamente abili e per i quali il centro medico-scientifico troinese è certamente un punto di riferimento nell’isola. A ricevere la rappresentanza delle donne “Innerine” il vice presidente dell’ Oasi di Troina, la signorina Gaetana Ruberto, e padre Silvio Rotondo, assieme ad alcuni ospiti ed operatori specializzati dell’istituto. Quest’ultimi hanno organizzato, come segno di benvenuto, un momento conviviale ed un’esibizione musicale per la delegazione del Distretto. “L’Inner Wheel” è la più grande Associazione femminile di servizio, che opera in vari continenti, fondata nel 1924 a Manchester da mogli di rotariani.  In Italia, da un ventennio, si è costituito il Consiglio Nazionale composto da 6 Distretti, uno dei quali il 211, che comprende 30 Club, opera in diverse città della Sicilia e della Calabria. Il Distretto che sostiene iniziative culturali e sociali per persone meno fortunate, ha voluto conferire quest’anno, a seguito di una raccolta fondi realizzata nel corso del 2016, un impegno di spesa di 14 mila euro all’IRCCS Associazione Oasi Maria SS. di Troina, in quanto “particolare realtà nel meridione che si occupa di assistenza ai disabili”. Il contributo economico sarà utilizzato per l’acquisto e l’installazione di 21 climatizzatori (pompe di calore) per il Reparto di Riabilitazione della “Cittadella dell’Oasi”.

La delegazione è stata anche ricevuta dal fondatore e presidente dell’ Associazione Oasi Maria SS., padre Luigi Ferlauto, che ha ringraziato i rappresentanti della “Inner Wheel” per questo atto di generosità e di impegno sul versante della solidarietà, e per la loro sensibilità e attenzione nei confronti dell’opera, da sempre impegnata a favore dei più deboli. Nella delegazione la promotrice del Service Delizia Alescio, oggi denominata Immediate Past Governatrice, l'attuale Governatrice Nadia Arena, la Tesoriera Distrettuale Laura Assennato, la Segretaria Distrettuale dello scorso anno Anna Raineri, la Presidente del Club di Siracusa, Concetta Dresda e la Immediate Past Presidente del Club di Siracusa, Rosanna Midolo, accompagnate dai relativi coniugi.

 

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Uno sguardo al populismo olandese: Il Tulipano nero

Blogico di Paolo Centonze

Tra qualche anno nei libri di storia si leggerà che il neo-nazionalismo o sovranismo, che dir si voglia, politicamente non nasce e si afferma con la vittoria del tycoon Trump, bensì dieci anni prima in Olanda dove si afferma politicamente un “ciuffo biondo a coda d'anatra” che risponde al nome di Geert Wilders. Nel 2006 il politico olandese si presenta alle elezioni con il partito da lui stesso fondato il Partij voor de Vrijheid (Partito della libertà) con idee ultra-nazionaliste, sioniste, anti-totalitarie e soprattutto anti-islamiche.  Da allora il politico olandese ha iniziato una scalata inarrestabile che secondo i sondaggi lo porterà ad avere 1/3 dei voti nelle elezioni che si terranno il prossimo 15 marzo. Eppure l'Olanda non è un Paese in crisi: l'economia è in forte crescita, il mercato immobiliare ha ripreso i valori pre-crisi, il debito pubblico praticamente non esiste e il livello di disoccupazione è al di sotto del 5%. Il consenso quindi e la crescita del populismo di marca orange ha origini diverse da quelle economiche. 

Dal punto di vista sociale stiamo parlando della Nazione che ospita la maggior quota di extra comunitari in Europa, soprattutto marocchini e turchi. La Nazione che ha accolto, senza batter ciglio, gli ex-coloni, ancora oggi vive nel rispetto di una multiculturalità che è stato da sempre un marchio di fabbrica della Repubblica Nordeuropea. A quanto pare il consenso crescente dell'ideologia nazionalista non dev'essere ricercata neanche in una riscoperta dell'identità culturale che non è mai esistita. Dunque quali sono le matrici culturali e ideologiche del successo di Widders? Il vero motore del nazionalismo olandese è la paura. Una crescente tensione nata dopo l'omicidio del celebre regista anti-islamico Theo Van Gogh nel 2004 per mano di un'estremista islamico marocchino e cresciuta piano piano fino a sfociare in forme concrete di odio, subito dopo l'attentato fallito contro la famiglia reale nel 2009. 

Wilders cavalcando l'onda anti-islamica e proclamandosi difensore dei veri valori della società olandese, difende donne e omosessuali, inveisce contro il Profeta considerato assassino e pedofilo, paragona il Corano a Mein Kampf e ritiene quella islamica come una fede “militante” nata per distruggere la civiltà Europea, così come è già successo in passato all'Impero romano. Il tulipano nero quindi si erge a difensore della storia occidentale sciorinando una politica islamofoba, idealizzando i principi di libertà occidentali e portando avanti valori di estrema sinistra in politica economica: riduzione dell'età pensionabile, diminuzione delle franchigie per usufruire dell'assistenza sanitaria, aumento degli stipendi. Una tipica confusione creata, seppur involontariamente, sul modello dell'ideologia nazionalsocialista tedesca.

Jan Brokken uno dei più importanti scrittori olandesi viventi, autore di Anime Baltiche e Il giardino dei Cosacchi, sostiene che gli Europei, ormai abituati alla pace, hanno dimenticato l'orgoglio. Questo sentimento prima portava il popolo europeo a essere orgoglioso di poter aiutare e accogliere chi stava peggio, ora invece è diventato il simbolo della protezione della propria identità multiculturale. La paura della classe media olandese è quella di perdere non tanto il proprio benessere, ma soprattutto la propria cultura tollerante e multirazziale. Politici come Wilders hanno costruito quindi il loro consenso sulla paura e sull'orgoglio: la prima viene veicolata ad hoc sfruttando degli eventi che non hanno nulla a che fare con la sicurezza nazionale (per esempio l'abbattimento dell'aereo nei cieli dell'Ucraina nel 2014 nel quale morirono 193 cittadini olandesi), l'altro invece come frutto di un'identità socio-culturale che va ostinatamente difesa.
Se ciò non bastasse il tulipano nero dal ciuffo biondo ha creato la minoranza da combattere: i marocchini. Questi ultimi sono accusati di vivere in Olanda in gruppi che non accettano alcuna integrazione socio-culturale con gli altri. Il loro islamismo li rende diversi e l'errore commesso dai Partiti di governo è quello di non aver capito che i due modi di vivere sono incompatibili. L'attuale premier Mark Rutte, rendendosi conto che l'elettorato è proiettato verso questi intendimenti, ha anche lui cambiato rotta e in una recente intervista ha dichiarato «chi non si adegua ai valori del Paese in cui è emigrato deve lasciarlo». 

Traendo le conclusioni di questa breve analisi potremmo affermare che è tutta la società olandese che si muove verso atteggiamenti di chiusura verso il mondo islamico per salvaguardare una multiculturalità interna che deve però aver come propri valori fondanti i principi della società occidentale. Gli estremisti di destra olandese non sono ignoranti populisti in cerca di facili soluzioni a problemi complessi, hanno individuato una strada, un percorso da seguire che è quello di cementificare la società in cui vivono, non permettendo a tutti di entrarne a far parte. L'Olanda da sempre antesignana di fenomeni culturali e sociali poi condivisi in Europa indica una via che è ben lontana dal facile populismo trumpiano o dal neo-razzismo di stampo francese.

Paolo Centonze

 

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Aidone: riaperta al traffico la sp17 dopo un intervento dell’On. Luisa Lantieri

La sp17, la strada che collega Aidone a Mirabella e soprattutto all’area artigianale, sabato è stata riaperta al traffico dopo il rifacimento, in alcuni tratti, del manto stradale. Sono molte le strade provinciali che risultano impraticabili e che avrebbero bisogno di manutenzione. Le poche risorse di cui dispongono le ex provincie non consentono di agire con tempestività ma la sp17 rappresenta per la città di Aidone una strada di fondamentale importanza in quanto collega la cittadina con la sua area artigianale, per questo motivo l’assessore regionale agli Enti Locali. On. Luisa Lantieri, sollecitata dagli imprenditori della zona è riuscita a ottenere che fossero avviati con urgenza i lavori di ristrutturazione.

“L’opportunità produttiva fornita dall’area artigianale di Aidone – afferma in un comunicato stampa l’assessore Lantieri – è fondamentale per una cittadina che punta a creare opportunità di lavoro e di sviluppo. Il grido d’allarme lanciato dagli imprenditori locali sullo stato della sp17 che rendeva difficile raggiungere le aziende situate all’interno dell’area non poteva lasciarmi indifferente. 
Da mesi sto risolvendo in tutta l’ex provincia di Enna piccoli e grandi problemi molti dei quali legati alla viabilità, come nel caso della SP4 (Piazza Armerina- Valguarnera) o come nel territorio di Villarosa dove la viabilità è precaria e crea grossi problemi agli imprenditori agricoli. Situazioni che da anni erano rimaste insoluti. Un territorio, quello dell’ex provincia di Enna, che chiede solo di poter esprimere le proprie potenzialità e troppo spesso abbandonato a se stesso. Quale rappresentante politica di questa zona della Sicilia mi sono posta sin dal mio insediamento l’obiettivo di spendere tutte le energie possibili per risolvere problemi che, per quanto qualcuno consideri marginali, rappresentano in realtà ostacoli allo sviluppo economico di intere zone. 

La politica delude quando si allontana da questa visione strettamente legata alle istanze provenienti da chi vive quotidianamente il  territorio – conclude l'On. Luisa Lantieri –  La politica autoreferenziale, quella che preferisce parlare di alleanze, scissioni, bacini di voti, congressi non mi è mai appartenuta. A tutto questo preferisco opporre il mio impegno per le comunità che rappresento.
Oltre che ringraziare i cittadini e gli imprenditori che mi segnalano, come nel caso di Aidone, problemi e disfunzioni del territorio, voglio sottolineare la fattiva collaborazione di  funzionari delle istituzioni locali che, come il Commissario dell’ex Provincia di Enna, dott.ssa Margherita Rizza, sono sempre pronti a impegnarsi per trovare soluzioni ai problemi”

 

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Le carte dell’inchiesta Consip: un “sistema di mazzette e favori” che fa tremare la politica

Il caso CONSIP è da giorni al centro della discussione pubblica nel Paese, anche in relazione al coinvolgimento diretto o indiretto di esponenti di primo piano del Governo e della politica. L’inchiesta che ha dato origine alla questione è complessa e articolata, ed è divisa in due filoni, tra le procure di Roma e di Napoli. Gli sviluppi più eclatanti dell’indagine sono stati l’arresto dell’imprenditore campano Alfredo Romeo, ora nel carcere di Regina Coeli, l’iscrizione nel registro degli indagati del ministro allo Sport Luca Lotti e quella del padre di Matteo Renzi, Tiziano. Di cosa stiamo parlando? I magistrati indagano sulla presunta corruzione in CONSIP, una società pubblica che si occupa di acquisti e appalti nella Pubblica Amministrazione. Per l’accusa l’imprenditore Romeo avrebbe messo in piedi un vero e proprio sistema corruttivo, allo scopo di ottenere informazioni fondamentali per aggiudicarsi gli appalti della centrale di acquisti della pubblica amministrazione. L’inchiesta si concentra in particolare sull’appalto FM4, ovvero Facility Management 4, definito dalla stampa “l’appalto più grande d’Europa”, diviso in 18 lotti, per un totale di 2,3 miliardi di euro. Va precisato che le imprese di Romeo non hanno partecipato a tutte le gare d’appalto e che, dalle graduatorie provvisorie, risultavano in testa in 3 lotti su 18: il lotto numero 3, di 208 milioni di euro, avente per oggetto forniture e pulizie per le province di Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Modena; il lotto numero 13, di 221 milioni di euro per forniture al Comune di Roma (a esclusione del I Municipio); il lotto numero 18, di 180 milioni di euro, avente per oggetto forniture in diverse regioni meridionali (Puglia, Campania, Calabria e Basilicata). Dalle carte dell’indagine emerge anzi il nervosismo di Romeo per non essersi riuscito a piazzare in testa alla graduatoria in altri lotti, o per difetti nella documentazione presentata o perché altre aziende si fossero presentate con ribassi inferiori.

 

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La ”puntualità” della Magistratura

 In occasione delle recenti elezioni svoltesi negli Stati Uniti, in un mia nota pubblicata il 1° novembre scorso su diversi giornali on line e inserita anche nel mio secondo volume del libro “ Cronaca e riflessioni sulla politica italiana”, così scrivevo: “ E’ di questi giorni la notizia che l’F.B.I., alla vigilia delle elezioni americane, ha reso noto documenti che possano configurare comportamenti non regolari tenuti dalla Clinton nel corso del suo mandato di Segretario di Stato.”.

Notizia che turbò molto l‘elettorato e, anche se nel giro di pochi giorni venne sostanzialmente ridimensionata, contribuì a determinare la sconfitta elettorale della Clinton. Nella stessa nota avevo fatto richiamo al famoso avviso di garanzia notificato a Berlusconi, mentre presiedeva a Napoli un importante simposio internazionale, avviso che poteva benissimo essere notificato il giorno dopo a Roma, che riguardava fatti per i quali il Presidente Berlusconi venne regolarmente prosciolto. Ricordavo, pure, la vicenda incorsa il 14 maggio 2011 al francese Dominique Strauss Kahn , Direttore Generale del Fondo Monetario Internazionale, probabile candidato favorito alle elezioni del Presidente della Repubblica francese, arrestato per fatti, nel giro di pochi mesi risultati infondati, ma che determinarono la sua non partecipazione alle elezioni, E’ di questi giorni la notizia che, sempre in Francia, il candidato Francois Fillon ,favorito dai sondaggi nell’ elezione del Presidente della Repubblica che si svolgerà prossimamente, ha ricevuto un avviso di reato che ha creato fastidio e scompiglio e che , come avvenuto in America, potrebbe cambiare sia il destino della Francia che quello dell’Europa.

Per non essere diverso dagli altri nella tempistica, anche il nostro paese alla vigilia delle primarie del P.D., che certamente determineranno quale futuro ci sarà riservato, ha indiziato di reato il padre di Matteo Renzi aggravando la già pesante situazione sia all’interno del partito che nei rapporti con gli altri. Notizie dell’ultima ora informano che, sempre con la stessa tempestività, la Magistratura ha indiziato di reato Marina Le Pen, candidata alla Presidenza della Repubblica francese e Nello Musumeci, candidato alla Presidenza della Regione Sicilia. Senza voler entrare nel merito dell’azione giudiziaria, speriamo che finalmente qualcosa si trovi, per non consacrare ancora una volta che interventi intempestivi esterni, spesso ad orologeria, possano continuare a condizionare il regolare funzionamento dello Stato. Per noi è già sufficiente il danno continuamente provocato dalle discutibili decisioni della nostra Corte Costituzionale.

Angiolo Alerci

 

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Enna – Lorenzo Colaleo Area Dem: ”Un nuovo inizio per il Partito Democratico ennese”

 La convocazione del Congresso Provinciale e, quindi, il ritorno alla normalità per il Partito Democratico ennese impone alcune riflessioni, per evitare di ricadere negli errori del passato e, cosa ancor più importante, per evitare di far pagare alla collettività lo scotto di divisioni e contrapposizioni figlie di una stagione ormai definitivamente conclusa.

Ritengo che i cittadini ennesi siano coscienti del fatto che il Partito Democratico è composto da tante persone e sensibilità diverse che, tuttavia, per le note vicende degli ultimi mesi hanno stentato ad emergere a causa delle difficoltà che si sono registrate al suo interno. Il PD cittadino, che da oltre un anno, non ha una guida, oggi deve riappropriarsi del ruolo di leadership in questa provincia elaborando, come avvenuto nel passato, progetti ed idee per fare uscire il territorio dalla crisi che lo ha colpito. In quest’ottica non bisogna dimenticare che il PD ha sempre avuto la grande responsabilità di rappresentare la maggioranza all’interno del Consiglio Comunale, cosa che gli concede non solo il diritto di veto sull’azione posta in essere dall’attuale amministrazione comunale, ma anche e soprattutto il diritto/dovere di essere parte attiva nel governo della città.

E’ necessario, quindi, che l’occasione congressuale sia giocata fino in fondo e che il Partito Democratico ennese ritrovi, al più presto, voce e identità, compiendo uno sforzo in direzione di un ampio e compiuto confronto non solo interno, ponendosi come obbiettivo prioritario la ripresa di quella politica di allargamento che ha fatto, negli anni passati, la sua fortuna sia sul piano elettorale che organizzativo. L’azione del Sindaco di Enna, tesa ad un ragionamento verso i problemi da troppo tempo irrisolti della Città e l’avvio di una nuova fase amministrativa e politica, con la chiusura dei rapporti con le liste civiche di centrodestra, dovranno essere valutate dal PD, che potrà esprimersi di volta in volta, sostenendo tutte quelle iniziative che andranno in direzione del bene della città e dei suoi cittadini. Area Dem è da tempo al lavoro perché questo percorso si concretizzi, senza mirare a rastrellare tessere o a cercare scontri di potere, ma con l’ambizione di rappresentare una parte del variegato mondo che compone il Partito Democratico, con la convinzione che la candidatura di Matteo Renzi sia quella che meglio risponde alle istanze di crescita ed innovazione politica del partito.

Lorenzo Colaleo Area Dem – Enna

 

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Troina – presentazione progetto “Il Bosco Etico”

I Nebrodi e un nuovo modello di valorizzazione, attraverso un nuovo progetto denominato “Il bosco etico”, saranno al centro dell’incontro che si terrà giovedì 9 marzo prossimo, alle ore 10.00, nell’aula consiliare del palazzo municipale.

All’iniziativa, organizzata dal Comune in collaborazione con Parco dei Nebrodi, Azienda Speciale Silvo Pastorale e Federazione delle Associazioni Antiracket e Antiusura italiane (FAI), per illustrare alla cittadinanza il nuovo programma di recupero dei boschi sottratti alla criminalità organizzata, interverranno: il sindaco Fabio Venezia; il presidente della Silvo Pastorale Walter Giuffrida; il presidente dell’Associazione Antiracket di Troina Gaetano Catania; il presidente onorario FAI Tano Grasso; la coordinatrice del progetto “Il bosco etico”, esperta di bioarchitettura e figlia dell’imprenditore Libero, Alice Grassi; il presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci; l’Assessore regionale all’Agricoltura Antonello Cracolici; il direttore generale dell’Agea Gabriele Papa Pagliardini.

 

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La CONSIP: una realtà in crisi

In un mio articolo dell’11 novembre 2013 dal titolo “LA SPESA PUBBLICA: le partecipazioni statali “, pubblicato su diversi giornali on linee, riportato alla pagina 108 del primo volume “Cronaca e riflessioni sulla politica italiana” così scrivevo:

“  Risulta che la maggior parte  delle trenta società partecipate attenzionate gestiscono attività improprie per lo Stato  il quale, invece, interviene sempre per coprire le relative perdite di gestione. Una sola partecipata potrebbe essere veramente utile, se potenziata: la CONSIP, nata nel 2000 per razionalizzare tutti gli acquisti da parte delle pubbliche amministrazioni ed evitare che il prezzo di identiche forniture acquistate dagli stessi enti, nelle diverse regioni, continui a registrare differenze fino al 200%”.

Constatare oggi che l’unica società che meritava e merita di essere mantenuta,  è all’attenzione della pubblica opinione per fatti che, se provati, confermeranno la impossibilità che il nostro paese possa di uscire da una lunga fase di corruzione, che attraversa in modo trasversale non solo la politica, ma  anche l’alta, medio e bassa burocrazia per travolgere anche diversi settori della magistratura.
Un esempio del modo contraddittorio come vengono seguite le società partecipate è rappresentato dalla Società “ARCUS”, partecipata al 100%.
Il Ministro Passera ( Governo Monti) portò alla attenzione del Consiglio dei Ministri la liquidazione della società “ARCUS”, definita “ un carrozzone  inutile della cassaforte dei beni culturali che fin dalla costituzione è sempre stata alla ribalta delle cronache negative”, per avere distribuito finanziamenti a pioggia in maniera clientelare.
La società che aveva un ufficio a Roma in Via Barberini, ove operavano dieci dipendenti, spendeva per il solo canone di affitto ben 18/mila euro al mese !

Non solo non è stata liquidata, come proposto oltre cinque anni fa dal Ministro Passera, ma il 14 giugno 2014, a soli due anni di distanza, ha ricevuto il premio “ Ambrogio Lorenzetti” per la governance delle imprese.
Forse la decisione della sua liquidazione, o gli interventi del nuovo Ministro Franceschini, hanno compiuto un miracolo.
Per verificare se il miracolo è vero sarebbe opportuno accedere ai bilanci del 2014/15/16  e valutare in termini complessivi  i veri risultati  raggiunti.
Per concludere confermiamo la necessità del mantenimento in vita della CONSIP, ma torniamo a sottolineare quanto scritto nel 2013 “che necessitava di essere potenziata” e suggeriamo oggi di rivedere la sua governance.
 
Angiolo Alerci

 

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Piazza Armerina – Con Ugo Adamo alla scoperta di Monte Navone

Giorno 12 Marzo prossimo un gruppo di circa cinquanta persone si recherà in visita a Monte Navone, antico sito archeologico abitato fin dal neolitico, ma con maggiori testimonianze nel periodo indigeno – ellenizzato e medievale. Il gruppo non si riferisce ad alcuna associazione, ma nasce dall’esigenza di molte persone, soprattutto di Piazza Armerina, di conoscere il proprio territorio sia dal punto di vista archeologico e storico-artistico che da quello naturalistico. La maggior parte dei partecipanti non si conosce ancora  ed è unita da questo filo rosso dell’amore per la propria terra e la volontà di conoscerla meglio. 

L’iniziativa è nata  dal desiderio del promotore, il dr. Ugo Adamo, di condividere la propria conoscenza del territorio e delle testimonianze in esso presenti con la maggior parte possibile di persone curiose ed interessate alla propria storia antica e, con essa, alle proprie radici. “Nient’altro che condividere conoscenza ed amore per la propria terra”. Le visite non saranno limitate al territorio amministrativo di Piazza in senso stretto, ma si allargheranno anche a quelli vicini. Non verranno inclusi nel programma di visite luoghi conosciuti ai più. Questo in linea di massima. 
La prima meta sarà Monte Navone, terra di miti e di truvature, seguita poi dalle principali località archeologiche: Sofiana, Montagna di Marzo, Contrada Ratto, Cittadella, Tornambè, Calascibetta etc

Allo scopo di documentare le attività che verranno portate avanti e coinvolgere altre persone è stata creata una pagina su facebook “Per Monti e per Valli”, i cui  iscritti sono gli aderenti alla prima escursione. Verranno accolte tutte le persone che vorranno far parte del gruppo, senza alcun requisito se non quello di una adeguata capacità relazione.

 

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Il direttore dell’Fbi smentisce Trump: accuse a Obama sono false

Dopo le accuse lanciate dal presidente americano Donald Trump all’ex inquilino della Casa Bianca Barack Obama il direttore dell'Fbi, James Comey, ha chiesto al Dipartimento di giustizia di respingere pubblicamente le affermazioni del tycoon secondo cui Obama avrebbe ordinato di intercettarlo alla Trump Tower prima delle elezioni. Lo riporta il New York Times, secondo cui Comey ha sottolineato come le accuse di Trump siano false e devono essere corrette. Per il momento, dal Dipartimento di giustizia non è arrivato alcun commento. Ha invece commentato le accuse di Trump, definendole “un insulto”, Nancy Pelosi, leader dei democratici alla Camera dei rappresentanti del Congresso americano. Con una serie di tweet il presidente americano ha sostenuto, senza comunque fornire alcuna prova, che il suo predecessore avrebbe fatto sorvegliare le sue comunicazioni telefoniche prima del voto negli Stati Uniti.

Trump insiste e chiede al Congresso di valutare se l'amministrazione Obama abbia commesso abusi –  Dopo le accuse tramite Twitter Trump da parte sua ha chiesto al Congresso di indagare su possibili abusi di potere da parte dell'amministrazione precedente a ridosso delle elezioni presidenziali del 2016 che lo hanno portato alla Casa Bianca. “Le notizie riguardanti possibili indagini motivate politicamente prima delle elezioni del 2016 – si legge in una nota della Casa Bianca – sono un grande problema. Il presidente Trump ha quindi richiesto che, come parte delle loro indagini sull'attività della Russia, le commissioni intelligence del Congresso esercitino la loro autorità di vigilanza per appurare se nel 2016 c'è stato un abuso da parte del governo nell'uso dei suoi poteri esecutivi”. “Né la Casa Bianca – si legge ancora nella nota – né il presidente commenteranno ulteriormente la vicenda fino a che questa supervisione non sarà portata a termine”.

 

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Piazza Armerina, 4 marzo 2017 open data day: in cattedra gli studenti

Un brusio festante di voci e un tripudio di colori hanno animato, durante la mattina di sabato 4 marzo, le austere pareti del Chiostro e Convento di S. Pietro di Piazza Armerina.

 Protagonisti della giornata gli studenti del Liceo Scientifico “Majorana – Cascino” che, insieme al Comune e alla Diocesi di Piazza Armerina hanno voluto celebrare l’Open Data Day, la quinta giornata internazionale istituita per sensibilizzare le Amministrazioni a rendere pubblici e in formato open (scaricabile) i dati relativi alle iniziative realizzate, con particolare riguardo alla spesa dei fondi comunitari. Con la compostezza e il rigore formale propri degli adulti, ma con l’entusiasmo e l’emozione che accompagna chi, per la prima volta, si cimenta ad affrontare una sala gremita come nelle grandi occasioni, gli studenti del Team Delta A (classe IV A) hanno illustrato il progetto “A Scuola di Open coesione” e il lavoro di monitoraggio civico sui finanziamenti Europei, che hanno consentito il restauro del Chiostro e Convento di S. Pietro. L’Ing. Mario Duminuco, Dirigente LL.PP. del Comune di P. Armerina e RUP dell’iniziativa progettuale, che ha concluso con il suo intervento i lavori assembleari, ha lasciato trapelare l’orgoglio e la soddisfazione di quanti con dedizione e passione hanno contribuito alla realizzazione di un’opera davvero “open”, che rappresenta un fiore all’occhiello per la nostra Città.
Si è parlato di Europa e dell’opportunità di far parte di questa realtà sovranazionale, il cui programma di coesione permette a territori disagiati (come il nostro) di accedere ad utili finanziamenti. L’ing. Duminuco, poi, ha invitato i presenti a visitare le sale del convento e, in particolare, i 20 pannelli espositivi nei quali, con puntualità e rigore scientifico, vengono illustrate le fasi dei lavori di restauro e recupero dell’immobile. Musica dal vivo ad opera degli Spread e un aperitivo finale hanno concluso una giornata nella quale seduti in sala stavano il Sindaco, dott. Filippo Miroddi, il Vescovo, S. E. Mons. Rosario Gisana, Don Ettore Bartolotta, la Preside Lidia Di Gangi e i professori (Alessi e Tigano) che hanno accompagnato gli allievi nel percorso di studio, ma in cattedra stavano proprio loro, gli studenti.

 

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Campagna di sensibilizzazione sulla donazione di organi e tessuti.

Dopo l’inviata di “Striscia la notizia” Stefania Petyx, anche "Le Iene” hanno dato il loro contributo al CRT Sicilia a sostegno della campagna di sensibilizzazione sulla donazione di organi e tessuti. 

La “Iena” palermitana Gaetano Pecoraro ha, infatti, girato uno spot per sensibilizzare i siciliani a manifestare la propria espressione di volontà in merito alla donazione di organi e tessuti attraverso le cinque modalità offerte dalla normativa italiana: 
1)In Comune: al ritiro o rinnovo della carta d’identità. 
2)Presso l’ASP di appartenenza.
3) Firmando l’atto olografo dell’AIDO.
4) Compilando e firmando il Tesserino Blu consegnato dal Ministero della Salute oppure le tessere distribuite dalle Associazioni di settore. 
5) Scrivendo su un foglio libero la propria volontà, ricordandosi di inserire i dati anagrafici, la data e la firma. Questo foglio va custodito tra i tuoi documenti personali.
“Tengo a ringraziare sentitamente “Le Iene”, e in particolare Gaetano Pecoraro, per la disponibilità e il contributo alla nostra campagna di sensibilizzazione sulla dichiarazione di volontà in vita sulla donazione, tema di grande rilevanza sociale” afferma Bruna Piazza, direttore del CRT Sicilia.  La dottoressa Piazza continua: 
“Tra i siciliani che hanno scelto di esprimersi, oltre il 90% ha scelto di donare, e questo rappresenta un ottimo punto di partenza per far sì che tutto il territorio regionale abbia l’opportunità di dichiarare la propria volontà con la carta d’identità e gli altri strumenti a disposizione. Siamo fiduciosi che quanto prima raggiungeremo quest’obiettivo”. 
La mappa dei Comuni che hanno avviato questo servizio è ancora a macchia di leopardo. In Sicilia sono attivi 51 Comuni. «Il nostro auspicio – afferma il direttore del Centro Nazionale Trapianti, Alesandro Nanni Costa – è di arrivare presto a una copertura nazionale, anche grazie all’introduzione della Carta d’Identità Elettronica già adottata in via sperimentale da circa 200 Comuni, tra cui Firenze e Napoli». 
Nanni Costa conclude: «I dati raccolti sono più che incoraggianti e ci dicono che questo meccanismo funziona perché mette in circolo una comunicazione costante e diretta con i cittadini. Abbiamo però margini di miglioramento notevoli soprattutto nell’incrementare il rapporto esistente tra carte d’identità emesse e dichiarazioni rese, oggi fermo al 10-15%».

 

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PIazza Armerina – L’8 marzo al Monteprestami presentazione del libro ”Gli impertinenti”

Si terrà ad Piazza Armerina, mercoledì 8 marzo al Monteprestami di via Cavour a partire dalle ore 18.00  un incontro con il Prof. Enrico Cuccodoro, docente di Diritto Costituzionale dell’università del Salento, coordinatore dell’Osservatorio Istituzionale per la Libertà e la Giustizia Sociale “Sandro e Carla Pertini” e autore del libro “Gli Impertinenti – Il viaggio di Sandro e Carla Pertini nell’Italia di oggi”.

 

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A19: la Polizia stradale arresta cittadino rumeno responsabile del furto di un camion

[COMUNICATO STAMPA] Nel tardo pomeriggio del 2 marzo 2017, nei pressi dello svincolo di Catenanuova della A/19, direzione Catania/Palermo, due pattuglie della Polizia di Stato del Distaccamento Polizia Stradale di Catenanuova, notavano un autocarro IVECO di colore bianco che transitava a velocità sostenuta e, pertanto, decidevano di sottoporlo a controllo. Il conducente, però, non arrestava la marcia e ignorando le segnalazioni degli Agenti operanti aumentava l’andatura; inoltre, per evitare di essere sorpassato e bloccato, assumeva una guida pericolosa, tentando più volte di speronare E urtare le autovetture di servizio con il chiaro intento di farle andare fuori strada. Dopo circa dieci chilometri di inseguimento, al km.147 dell’autostrada A19, nel territorio del comune di Agira, i poliziotti riuscivano a superare l’autocarro e collocandosi davanti ad esso, costringevano il conducente ad arrestare la marcia. Il veicolo risultava oggetto di furto avvenuto ad Avola (SR) nella notte dello stesso giorno. Nel contempo, in ausilio degli operatori, giungeva sul luogo il Comandante del citato Ufficio di Polizia che su precise indicazioni del Dirigente della Sezione Polizia Stradale di Enna, Dott. Felice PUZZO, coordinava le operazioni di rito. In particolare, veniva accertato che alla guida del veicolo vi era un cittadino rumeno, B.C. di 32 anni, nei cui confronti figurano diversi precedenti penali per reati contro il patrimonio (ricettazione e furto) ed evasione. Il predetto, per i fatti di cui si è reso responsabile, è stato tratto in arresto  per ricettazione aggravata e resistenza a pubblico ufficiale. 

Dell’avvenuto arresto veniva avvisato il Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Enna, Dr. RIO. 
Dell’attività posta in essere dagli Agenti operanti veniva, altresì, informato il proprietario dell’autocarro il quale, poco dopo, si presentava presso gli Uffici del Distaccamento Polizia Stradale di Catenanuova per ricevere in consegna il proprio mezzo. Nella circostanza, la vittima del furto del camion esprimeva massima soddisfazione per la tempestività e la professionalità dimostrata dagli operatori della Polizia di Stato. 
L’arrestato, dopo le formalità di rito, veniva associato presso la Casa Circondariale di Enna, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

 

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Vladimiro Crisafulli: “Solidarietà al Segretario Matteo renzi ed al Ministro Luca Lotti”

“Il circo mediatico e la vera e propria macchina del fango messa in moto attorno alla vicenda giudiziaria che riguarda il padre del Segretario nazionale del PD, Matteo Renzi, e il Ministro Luca Lotti,  sono indegni di un paese civile dove la presunzione di innocenza è, ancora, elemento fondamentale del diritto”.

A dichiararlo l’ex Senatore Vladimiro Crisafulli, commentando le notizie di stampa sull’inchiesta in corso sulla “Consip”.
“Intervengo su questa vicenda – aggiunge Crisafulli – con una certa cognizione di causa, essendo io stesso stato vittima di un meccanismo perverso, innescato abitualmente dalla stragrande maggioranza dei mezzi di informazione, che vede la persona oggetto di indagini alla stregua di un condannato in via definitiva. Si diventa, così, vittima di titoloni a quattro colonne e bollati come “indesiderabili”, quando, come nel caso di Tiziano Renzi e di Luca Lotti, si è ancora ai primi passi dell’indagine. Quando poi si giunge all’archiviazione o all’assoluzione alla notizia non vede dato nessun rilievo”.

“Non posso, quindi – conclude l’ex parlamentare ennese – che manifestare tutta la mia solidarietà e la mia vicinanza al Segretario Matteo Renzi ed al Ministro Luca Lotti per l’indecente campagna di stampa di cui sono oggetto, sicuro che il proseguo dell’indagine farà piena luce sull’estraneità ai fatti contestati a Tiziano Renzi ed a Luca Lotti”.

Vladimiro Crisafulli

 

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Verdini condannato a nove anni per il crac del Credito cooperativo Fiorentino

Nove anni di reclusione per il disastroso fallimento del Credito Cooperativo Fiorentino. È la sentenza di condanna in primo grado per il senatore del Gruppo Ala Denis Verdini emessa questo pomeriggio dal Tribunale di Firenze al termine del processo che vedeva indagati il parlamentare e ad altri 33 imputati accusati a vario titolo di diversi reati che vanno dalla truffa ai danni dello stato, per il finanziamento illecito di alcune società, alla bancarotta. Verdini, che ha partecipato a diverse udienze del processo, non era in aula al momento sella sentenza, emessa dal collegio presieduto dal giudice Mario Profeta dopo diversi giorni di camera di consiglio.

Il coordinatore del Gruppo Ala era accusato di aver causato insieme ad altri il crac dell'istituto di credito toscano in qualità di presidente e per questo  i pm Luca Turco e Giuseppina Mione, che si sono occupati delle indagini e sostenevano l'accusa, avevano chiesto per lui una condanna più severa a 11 anni di reclusione. Per l'accusa infatti Verdini è stato il vero responsabile del crac avendo guidato la banca per venti anni, dal 1990 al 2010, solo per soddisfare interessi personali e dei suoi amici. Per i magistrati in pratica il senatore di Ala usava l'istituto come bancomat personale "seguendo un disegno di sistematica spoliazione della banca". "Il Credito cooperativo fiorentino era sostanzialmente la banca del presidente", hanno spiegato i pm perché i consiglieri di amministrazione e i sindaci revisori erano tutti suoi uomini di fiducia di Verdini che non si opponevano mai alle sue decisioni.

Le altre condanne per il crac del Credito cooperativo

Nell'ambito dello stesso procedimento giudiziario il tribunale toscano ha condannato il deputato di Ala Massimo Parisi a due anni e sei mesi di reclusione. Per il parlamentare, uno dei più stretti collaboratori di Denis Verdini, i pm avevano chiesto una condanna a sei anni. Due ani anche per Girolamo Strozzi presidente della Società Toscana di edizioni. Cinque anni e sei mesi ciascuno invece per gli imprenditori Riccardo Fusi e Roberto Bartolomei per i quali i pm avevano chiesto 9 anni ciascuno. Per loro e per lo stesso Verdini è stata anche stabilita l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. I giudici del Tribunale di Firenze però hanno sentenziato però che non ci fu associazione per delinquere finalizzata crac della banca assolvendo quindi tutti gli imputati al processo dall'accusa di associazione a delinquere. In totale i giudici hanno condannato 20 imputati.

Legale Verdini: "In appello dimostreremo l'estraneità ai fatti"
"Siam pronti a combattere nel prossimo grado di giudizio" ha commentato i legale di verdini, l'avvocato Ester Molinaro, dopo aver ascoltato la sentenza di condanna per il suo assistito facendo intendere di voler presentare quanto prima opposizione contro la decisione dei giudici di primo grado. "È stato riconosciuto che non ci fu associazione a delinquere. In appello dimostreremo anche l'estraneità al resto della accuse. Adesso aspettiamo le motivazioni della sentenza" ha spiegato l'avvocato. "È una sentenza ingiusta" ha commentato invece a caso l'imprenditore Riccardo Fusi, aggiungendo: "È stata distrutta una delle imprese di costruzioni più importanti d'Italia io non ho mai portato soldi all'estero né pagato tangenti. Chi pagava tangenti prima continua a lavorare adesso. Lo dice la cronaca di questi giorni. Ormai a Firenze lavorano solo ditte che pagano tangenti".

 

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Domenica 5 marzo a Gela è di scena il “Contemporary Recital”

«Un settore che va approfondito è l'intersezione degli strumenti acustici con il mondo elettronico – in particolare quella, in rapida crescita, della "classica", o degli strumentisti solisti, con l'elaborazione elettronica. In questo periodo storico la musica elettronica e i nuovi approcci innovativi per la composizione e la performance orchestrale stanno entrambi innegabilmente segnando una via di rinascita nella sfera della musica dal vivo», scrive il compositore e critico musicale statunitense Myles Avery. Un approccio che è approdato negli scorsi mesi in Sicilia grazie alla vision del concertista siciliano Davide Sciacca, il quale – forte della sua costante ricerca e delle sue lunghe esperienze in tour internazionali – sta promuovendo con forza la cultura della contemporary music, sostenendo i nuovi compositori e le nuove tecnologie.

L'interazione fra la sua chitarra classica, pregevole manufatto del liutaio etneo Flavio Alaimo, e l'elettronica potrà essere goduta dal pubblico domenica, 5 marzo dalle 19, nelle sale del Convitto Pignatelli di Gela in occasione del “Contemporary Recital”. Un live che ha già affascinato gli spettatori in varie locations e città siciliane, come la stessa Gela e Catania, al Castello Ursino ed al Teatro Coppola. Insieme a Sciacca, ritroveremo il polistrumentista e sperimentatore Rosario Tomarchio, che si occuperà della rielaborazione in live electronics di alcuni dei brani di musica contemporanea in programma. Tutti siciliani i compositori contemporanei proposti: in programma troviamo Andrea Schiavo, Roberto Beccuti, Francesco Pennisi, Aldo Clementi, Salvatore Sciarrino e Joe Schittino.

«Contemporary Recital – ha dichiarato Sciacca – è un nuovo progetto di sperimentazione musicale per Chitarra ed Elettronica. Visitiamo i territori, conosciuti e non, della nuova musica, cercando di comprenderne i linguaggi, i pensieri, le nuove proposte o l'espressione di se stessa».

«Molteplici sono le idee che stanno alla base di questo Recital, in primis l'idea di estremizzare il repertorio. Poi l'idea della ricerca. Compositori poco eseguiti, non sempre apprezzati quanto meriterebbero. La voglia di sdoganare musiche non ascoltate e inoltre la possibilità di questa collaborazione» (Desirèe Alabiso, Accento News)

«Questi due giovani hanno dimostrato, in poco più di una densa ora sulla scena, che la Sicilia della musica (e non solo, vorremmo aggiungere) d'arte ha una dimensione di rilevanza pienamente internazionale, degna delle migliori occasioni e modalità di fruizione» (Sicilia Giornale)

L'evento, organizzato dall'Associazione Amici della Musica “G.Navarra” di Gela, è ad ingresso gratuito.
Qui di seguito il programma della serata ed il profilo dei due musicisti.

Contemporary Recital

Andrea Schiavo (1957)

Frammenti Sonori (1994)

Petit Suite (2015)

I. Danza degli Gnomi, II. Canto dell’Alba, III. Recercare, IV. Giga

Roberto Beccuti (1910-1974)

Valzer “Il Siciliano” (1969) *

Francesco Pennisi (1934-2000)

Intermezzo (1979)

Piccolo Labirinto (1989)

Aldo Clementi (1925-2011)

Fantasia per Liuto su frammenti di Michelangelo Galilei (1978) *

Salvatore Sciarrino (1947)

L’Addio a Trachis II (1993, Traduzione per chitarra di Maurizio Pisati) *

Joe Schittino (1977)

Sarabanda JS16 (2002)*

* Rosario Tomarchio : Live Electronics

Davide Sciacca (nella foto). Ha conseguito il diploma in Chitarra con il massimo dei voti presso l’istituto musicale V. Bellini di Catania, perfezionandosi con il concertista Carlo Ambrosio. Completa gli studi conseguendo, nel 2010, il diploma accademico di secondo livello abilitante all'insegnamento dello strumento musicale e, nel 2012, il diploma accademico di secondo livello in discipline musicali a indirizzo interpretativo-compositivo in Chitarra con il massimo dei voti e la lode presso l'istituto musicale V. Bellini di Caltanissetta sotto la guida del maestro Renato Pace con una tesi sulle opere per Oboe e Chitarra del compositore francese Napoleon Coste. Nel 2013 consegue brillantemente il Master di I livello in nuove Tecnologie applicate alla Musica presso il medesimo istituto. Nel 2015 ottiene il diploma accademico di secondo livello in Musica da Camera presso il Conservatorio V. Bellini di Palermo. Nel 2015 è stato ammesso al prestigioso Master di secondo livello in esecuzione ed interpretazione della musica contemporanea presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma, sotto la guida del concertista di fama internazionale Arturo Tallini.

Ha seguito corsi di perfezionamento e d’interpretazione musicale con il pianista Andràs Schiff, i violinisti Augusto Vismara e Christophe Grube, l’oboista Stefano Vezzani, i chitarristi Giulio Tampalini, Aniello Desiderio, Giovanni Puddu, Costas Cotsiolis, Philippe Villa, Amanda Cook, Richard Jacobowsky, Linda Calzolaro e Nello Alessi.

Ha vinto il I° premio assoluto nei concorsi internazionali “Amigdala” di Viagrande e in due edizioni del “Giuseppe Ierna” di Floridia, nei concorsi nazionali “Magna Grecia” di Gioiosa Ionica e "Tuttarte" di Catania, il I° premio nei concorsi internazionali "Magma" di Catania e “Giuseppe Ierna”, il I° premio nei concorsi nazionali “Benedetto Albanese” di Caccamo, "A.gi.Mus." di Siracusa, “Pasquale Benintende” di Reggio Calabria, “Magna Grecia” di Gioiosa Ionica, in tre edizioni del concorso “Città di Palermo” e “Alfio Pulvirenti” di Comiso, in due edizioni dell’ “A.M.A. Calabria” di Lamezia Terme, "Placido Mandanici" di Barcellona Pozzo di Gotto e “Tuttarte” di Catania. Ha ottenuto i premi speciali della critica "Saint-Saens" e "Collegium Ars Musica" nel concorso nazionale "Città di Palermo", il “Premio Cultura” A.M.A. Calabria 2014, il “Premio Lillina Condemi” 2014 e il “Premio Ierna 2010”.

È stato invitato a far parte della giuria di importanti concorsi nazionali ed internazionali di chitarra e musica da camera.

Ha al suo attivo numerosissimi concerti come chitarrista solista, in formazioni da camera e da solista con orchestra in teatri, associazioni culturali, università e comunità religiose. Nel 2009 si è esibito in qualità di solista nell’ambito del “Tuscia International Guitar Festival” e, successivamente, accompagnato dall’orchestra dell’Ersu di Catania. A partire dal 2014 ha ottenuto successi di pubblico e critica durante svariati tour in Inghilterra, Galles e Scozia nei quali si è esibito in qualità di solista e in duo con la violinista Marianatalia Ruscica. I concerti li hanno visti protagonisti in Sale prestigiose, Teatri, Chiese e, nell’agosto 2016, hanno avuto l’onore di suonare in presenza di Sua Maestà la Regina Elisabetta II, il Principe di Galles Carlo, il Duca di Edimburgo Filippo e gli altri membri della Famiglia Reale Britannica.

Ha accompagnato numerosi artisti locali come turnista e in rassegne quali "Sanremo Rock", "Star Sprint", "Tim Tour" e "Girofestival", ha altresì partecipato a diverse sessioni di registrazione in studio. Si è esibito per le emittenti televisive Sky, Tele D, Rei tv e la BBC Radio England.

È docente di Chitarra e Intavolature presso l’Istituto Musicale V. Bellini di Caltanissetta e di strumento musicale presso la scuola media “Musco” di Catania.

Rosario Tomarchio. Consegue il Biennio Tecnologico al Conservatorio "A.Corelli" di Messina nel 2015 con il massimo dei voti avendo già conseguito il Master di primo livello in Nuove Tecnologie Musicali presso l'Istituto Musicale "V.Bellini" di Caltanissetta dove ha avuto l'opportunità di studiare con Enrico Cosimi, uno dei massimi esponenti della musica elettronica in Italia. Sta attualmente seguendo un corso sulla Musica Telematica tenuto da Chris Chafe per l'Università di Stanford. Da polistrumentista ed appassionato dei diversi mondi musicali segue corsi e masterclass con il bassista Massimo Morriconi, chitarristi Battista Lena, Bebo Ferra e Roberto Cecchetto, il banjonista Eugene Chadbourne, il contrabbassista Barre Phillips ed il sassofonista tedesco Frank Gratkowski. Ha al suo attivo diverse produzioni discografiche con il progetto TNTrio, e svariate esibizioni dal vivo con diverse formazioni: nel 2012 realizza per il Goethe-Institute di Palermo la sonorizzazione dal vivo del film muto Nosferatu di Murnau, nello stesso anno suona il contrabbasso manouche per una stagione di concerti a Ortigia con il chitarrista Pietro Calvagna, nel 2014 entra a far parte del quintetto jazz Hazara, dal 2015 suona stabilmente con il cantastorie Luigi Di Pino, nello stesso anno viene eseguita dal vivo la composizione audiovisuale di musica elettronica Cavare il ragno dal bruco presso il Teatro Maria Annibale di Francia a Messina, nello stesso anno si esibisce presso la Valle dei Templi ad Agrigento nel progetto Bassmasse del contrabbassista tedesco Sebastian Gramms, nel 2016 suona il basso e realizza la registrazione ed il missaggio della sigla televisiva Pazzu di tia per il programma Gustare Sicilia in onda su Antenna Sicilia, lo stesso brano viene eseguito dal vivo lo stesso anno presso il programma Insieme di Antenna Sicilia, nello stesso anno esegue dal vivo, presso il Castello Ursino a Catania, la prima assoluta di una rielaborazione in live electronics di un brano di musica contemporanea di Salvatore Sciarrino insieme al chitarrista M° Davide Sciacca.

 

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On. Alloro: sul tesseramento della federazione provinciale di Enna nessun problema

“Sul tesseramento del Partito Democratico della provincia di Enna non esiste alcun tipo di problema essendo stato validato dalla Commissione Nazionale per il Congresso che ha, semplicemente, stabilito una proroga per le iscrizioni, fino al sette marzo prossimo”. 

A sostenerlo è il parlamentare regionale del PD, On. Mario Alloro, in riferimento alle notizie diffusesi in queste ore circa un possibile annullamento delle iscrizioni al partito per l’anno 2016.
“Le notizie riportate da alcune testate giornalistiche sono assolutamente false e destituite di fondamento. A tal proposito ho già data mandato ai nostri legali di fiducia per procedere in sede penale”.

“Il dato del tesseramento per l’anno 2016 – aggiunge l’On. Alloro – è assolutamente fisiologico ed in linea con il dato degli anni precedenti, segno che, nonostante il commissariamento degli organismi provinciali, il partito ha mantenuto tutta la sua vitalità a livello locale e di questo fatto non posso che ringraziare i circoli democratici della nostra provincia”.
“Grazie alla decisione della Commissione Nazionale per il congresso – spiega Alloro – sarà possibile aderire al partito sino al sette marzo, entrando a far parte dell’elettorato attivo del partito ma non di quello passivo, cioè si potrà votare ma non si potrà accedere a nessuna carica”.
“Mi auguro – conclude l’esponente dei democratici ennesi – che questa campagna di stampa contro il PD ed il suo appuntamento congressuale veda la fine nel più breve tempo possibile, dando modo così ai democratici ennesi di confrontarsi serenamente sulle proposte in campo, giungendo così al varo di una classe dirigente che riporti, finalmente, alla normalità la vita interna del partito”.  

 

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Tutela dei consumatori: al via il progetto S.U.S.I.T.I.

Avranno inizio sabato 4 marzo, presso la sede di Federconsumatori Etna Sud a Mascalucia (Ct), le attività formative del Progetto S.U.S.I.T.I. (Start Up Sportelli Informativi Tutela Individui). Nella sede catanese dell'associazione di tutela dei diritti dei consumatori si svolgerà, infatti, il primo incontro tra esperti e personale degli sportelli informativi siciliani.

L'obiettivo del progetto S.U.S.I.T.I. è quello di informare il cittadino con strumenti multimediali hardware e software, in tempo reale grazie all'ausilio di competenze professionali specifiche, sui suoi diritti in quattro aree di consumo fondamentali: Acqua, Rifiuti, Energia, Telefonia.

Il fine è di mettere a disposizione dell'utente informazioni ed esperienze di altre realtà alla sua portata con la semplicità con cui oggi si usano i social network, potenziando sportelli tematici (fisici ed on line) già esistenti e attivandone di nuovi. L'assistenza agli sportelli è garantita da volontari delle associazioni convenzionate che hanno conoscenza e professionalità.

Il progetto S.U.S.I.T.I. è realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento della Regione Siciliana 2016/2017 denominato “Sicilia e consumatori: diritti e tutele” con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico provenienti dalle sanzioni amministrative irrogate dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato.

Le Associazioni siciliane coinvolte sono le seguenti, di cui la prima è capofila:

1) FEDERCONSUMATORI SICILIA (Capofila)
2) A.C.U. Sezione Regionale della Sicilia
3) ASSOCIAZIONE CONSUMATORI SICILIANI
4) CONFCONSUMATORI SICILIA
5) LEGA CONSUMATORI SICILIA
6) MOVIMENTO CONSUMATORI PALERMO

L'incontro di Mascalucia verrà replicato, giorno 11 marzo, a Palermo nella sede regionale di Federconsumatori. I due incontri hanno lo scopo di rafforzare le competenze già presenti nei 40 sportelli, sparsi in tutte le province siciliane, interessati dal progetto.

Esperti e consulenti di ognuna delle quattro tematiche aggiorneranno il personale degli sportelli sulle ultime disposizioni normative in fatto di diritti e doveri del consumatore, su come tutelare nel miglior modo i diritti degli utenti che quotidianamente si rivolgono alle associazioni di tutela per risolvere piccoli o grandi problemi.

Al termine del progetto S.U.S.I.T.I. i consumatori siciliani potranno contare su una rete di protezione dei propri diritti più forte ed efficace e su strumenti tecnologici, come le consulenze online, più comodi, economici e veloci.  

 

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Barrafranca: Arrestato sessantenne responsabile di detenzione illegale di armi e munizioni.

Questa mattina, i militari della Stazione di Barrafranca unitamente ai colleghi del Nucleo Cinofili di Nicolosi, nel corso di un servizio finalizzato alla repressione del fenomeno della detenzione illegale di armi, traevano in arresto Paternò Giuseppe Salvatore,  di anni 62, residente a Barrafranca, poiché resosi responsabile di detenzione illegale di armi e munizioni.

Il predetto, nel corso di una perquisizione domiciliare, effettuata con l’ausilio del cane Athos, veniva trovato in possesso di un revolver calibro 357 magnum risultato oggetto di furto e di un revolver calibro 38 special con matricola abrasa e comprensivo di cartucce.
Inoltre, durante la perquisizione venivano, altresì, rinvenuti: una carabina ad aria compressa con ottica; una pistola a salve cal. 9; numerose cartucce cal. 38 e pallini utilizzati per la fabbricazione di cartucce. Tutte le armi e munizioni rinvenute sono stati sottoposti a sequestro.
L’arrestato, ultimate le formalità di rito, è stato tradotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Sono in corso accertamenti, al fine di verificare se le predette armi siano state utilizzate per commettere qualche delitto.

 

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L’Anci su rifiuti, personale, ex province e bilanci

“Nei comuni siciliani, nelle ultime settimane, si stanno verificando situazioni di grave disagio dovute ai troppi elementi di incertezza derivanti dall’attuazione di leggi della Regione Siciliana. Nei giorni scorsi avevamo già lanciato, divulgando i dati di una nostra indagine, un allarme circa le conseguenze dell’assenza di figure apicali in diverse decine di comuni siciliani. Questo appello è stato raccolto dal presidente dell’Associazione nazionale, Antonio Decaro, ma non possiamo nasconderci che in Sicilia la situazione presenta criticità maggiori e problematiche diverse”.

Lo hanno detto Leoluca Orlando e Mario Emanuele Alvano, rispettivamente presidente e segretario generale dell’AnciSicilia, che aggiungono: “Negli altri comuni italiani non si registrano, infatti, né  il fenomeno del precariato né le difficoltà derivanti dalle procedure collegate alle proroghe e alle stabilizzazioni in base alla legge regionale n.27 del 29 dicembre 2016. Su questo, infatti, gli amministratori locali non possono accontentarsi della mancata impugnativa da parte del Governo nazionale, ma hanno bisogno di regole chiare per l’attuazione delle norme: circolari, linee guida e procedure chiaramente definite”.

“I comuni del resto d’Italia  – continuano Orlando e Alvano – non hanno vissuto neanche lo stallo prodotto dalla mancata attuazione in Sicilia delle norme sulla mobilità del personale delle ex province che, negli ultimi anni, ha impedito ai comuni, da un canto, di potere utilizzare il personale dell’ente intermedio e, dall’altro, di poter destinare le risorse, rese disponibili dai pensionamenti, per effettuare nuove assunzioni di figure professionali essenziali. In questa materia è utile evidenziare che i maggiori disagi sono vissuti dai sindaci dei comuni in dissesto o in piano di riequilibrio che, come è noto, sono soggetti ad una normativa particolare e sono tenuti a dare periodicamente conto delle incertezze e delle anomalie della normativa regionale alla Commissione Stabilità Finanziaria del Ministero dell’Interno”.
“A questa condizione di impossibilità nella gestione delle funzioni fondamentali demandate ai comuni,  – precisano il presidente e il segretario generale dell’Associazione dei comuni siciliani – si aggiunge la fase di prolungata incertezza che caratterizza, tuttora, l’attuazione della riforma delle ex province regionali siciliane. Siamo stati abituati, già da qualche anno, all’assenza di figure istituzionali poste alla guida dei liberi consorzi ma è singolare che in questi giorni a rappresentare le ex province non vi siano neanche gli stessi commissari. Manca, di fatto, un qualunque legale rappresentante in enti che restano un punto di riferimento istituzionale per i comuni. Così come nelle città metropolitane oggi manca il commissario facente funzioni del consiglio metropolitano”.

“Vi è, poi, una situazione di estrema incertezza sotto il profilo finanziario  – proseguono Orlano e Alvano – che per il 2017 si prospetta anche più marcata rispetto agli altri anni. Come è noto, infatti, la Regione siciliana ha approvato la legge per la proroga dell’esercizio provvisorio per l’anno 2017 che non metterà i comuni siciliani in condizione di approvare i bilanci di previsione entro il previsto termine del 31 marzo 2017. Se è vero che, sotto la spinta delle inchieste giornalistiche, è stato istituito il fondo regionale per la disabilità, sulla cui attuazione però permangono profili di incertezza, non si ha invece alcuna notizia circa le risorse che saranno destinate ai comuni dell’Isola e sull’ammontare del Fondo per investimenti. Si tratta, ancora una volta, di una situazione che impedirà ai comuni di programmare la gestione dei servizi e che, nei casi più gravi, favorirà la dichiarazione di dissesto o l’approvazione di piani di riequilibrio pluriennali. In tutto ciò va ricordato che ancora non sono state neppure trasferite importanti risorse relative al 2016: si pensi alla quarta trimestralità (a valere sulle risorse ordinarie) e ai 115 milioni per investimenti, ottenuti l’anno scorso con un provvedimento last minute. Anche sul fronte della gestione integrata dei rifiuti  la musica non cambia: se è vero che recenti ordinanze prevedono il commissariamento nel caso in cui non sia stato avviato il processo di trasferimento del personale dai vecchi ATO alle SRR (ordinanza 1/rif 2017, firmata il primo febbraio scorso dal presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta,  integrata dalla 2/rif 2017, che aveva concesso, una proroga di quindici giorni per l’avvio delle pratiche per il traghettamento del personale alle nuove strutture), ancora oggi  non sono stati nominati i commissari. Questa condizione di incertezza sul piano istituzionale sovraespone i sindaci nei confronti dei cittadini a cui non possono chiudere la porta in faccia e rispetto ai quali sono costretti, per cause altrui, a negare diritti o ad erogare servizi essenziali con piena assunzione di responsabilità amministrativa, civile contabile, penale e politica”
“Ancora una volta – conclude il presidente Orlando – si ripropone il tema di uno stato di “calamità istituzionale” della Regione Siciliana che oggi si è esteso agli enti locali. Enti in cui i sindaci,  in assenza di norme chiare e in mancanza di un interlocutore istituzionale capace di definire l’attuazione delle norme da esso stesso previste, sono costretti, comunque, assumendosene direttamente la responsabilità, a trovare soluzioni che diano risposte ai cittadini”.  

 

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Sanità – Le organizazioni sindacali chiedono un incontro con la VI commissione dell’ARS

[COMUNICATO STAMPA] La quasi totalità delle OO.SS. della dirigenza e del comparto hanno richiesto un incontro alla VI commissione sanità della Regione Sicilia in quanto il piano per l’emergenza urgenza della ASP4 di Enna, fortemente voluto da tutte le OO.SS., doveva essere operativo dal   1/02/2017  e a tutt’oggi è solo parzialmente attivato. 

Notizie non solo giornalistiche raccontano di esponenti autorevoli del governo regionale pronti ad alzare barricate, salvo poi a ricredersi di fronte all’evidenza dei dati ufficiali; di esposti ai carabinieri; di personaggi vari che per interessi personali, lavorativi e campanilistici, sono pronti, con autoreferenzialità, a difendere l’indifendibile contravvenendo leggi e decreti, dati ufficiali e infine buonsenso.

Il piano per l’emergenza/urgenza presentato dall’Amministrazione, su input pressante da circa due anni delle OO.SS., è in linea con quanto previsto dal decreto assessoriale 05/08/2015 pubblicato sulla GURS N°35 del 28/05/2015. Nel suddetto decreto vengono fissati i parametri e le linee di indirizzo regionale per l’accorpamento delle strutture sussidiarie alle strutture di riferimento. In particolare a pag. 53 per ortopedia, chirurgia e pediatria. Inoltre il suddetto decreto riporta il vincolo del tetto di spesa ammissibile (D.A. 2322/11) di € 102.450.000,00. 
Il piano aziendale rispetta:

•    I LEA/obiettivi di salute e missione aziendale 
•    I posti letto collegati ai relativi volumi di attività fra presidio di riferimento e presidio sussidiario (dati incontrovertibili regionali pag. 54)
•    Popolazione assistita provinciale (178.000)
Va da se che ogni nuova soluzione che preveda il mantenimento e/o la creazione di nuove strutture ci trova d’accordo, perché abbiamo ben presente che la sanità, oltre ad una valenza per la difesa della salute, nella nostra provincia è anche una imprescindibile ed essenziale risorsa sociale ed economica, sia in quanto tale che per l’indotto che produce. Difatti è l’unica grande impresa (dipendenti superiori a 250 e un fatturato superiore a 50 milioni di €) che abbiamo. Per cui essendo già penalizzati:
•    Da un territorio vasto ed ostico da un punto di vista oro geografico, aggravato da un sistema di collegamenti interni che definire non a passo con i tempi è un eufemismo 
•    Da finanziamenti in sanità non adeguati a causa di alcune peculiarita’:
o    Territorio 10% della regione e popolazione circa 3.5%    
o    Decreto 28 dicembre 2016: aggregati di spesa per l’assistenza specialistica dove riceviamo circa € 8.000.000 in meno rispetto alla media regionale, in quanto i presidi ospedalieri pubblici della provincia assicurano risposte più che altre zone della Sicilia.

Da quanto sopra risulta ovvio che qualsiasi nuovo assetto, per non essere scambiato come fumo negli occhi, deve essere adeguatamente finanziato. 
Queste sono le motivazioni che ci hanno spinto a richiedere questa convocazione, per far si che la politica locale e regionale non sposi istanze campanilistiche avulse dalla realtà e fondate sulla falsa e distorta lettura dei dati.
Dopo una pacata e proficua discussione che ha visto l’intervento di tutte le sigli della dirigenza e del comparto, l’ON Alloro ha manifestato l’appoggio ai vertici aziendali e sindacali nell’interesse della tutela della salute di tutta la popolazione provinciale, sottolineando, inoltre, le criticità seguite all’indagine sull’ammanco al CUP. 
Il presidente Di Giacomo ha chiuso l’incontro formulando un apprezzamento per il corretto rapporto tra OO.SS. e vertici aziendali in relazione al piano presentato, e ha spronato tutti a battersi per anticipare e governare i tempi della trasformazione, seguendo i decreti e le leggi, in quanto non operando in questo modo il rischio che si corre è la desertificazione sanitaria di tutto il territorio, che porterà alla chiusura o al depotenziamento per consunzione di tutti i  Presidii Ospedalieri, e quindi sia di Enna  che dei suoi sussidiari Piazza, Leonforte e Nicosia. 

LE OO.SS.  
FIALS    UGL    CISL-MEDICI    ANAAO-ASSOMED    CGIL-MEDICI    AAROI    CISL    NURSIND

 

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Nessuna Pasqua di Risurrezione per l’ex

Controcanto di Sergio Rossitto
 

La scorsa settimana ci eravamo lasciati mentre auguravamo buon volo al nostro ex in partenza, da semplice cittadino, per la California.È vero, non ha usato un volo di Stato, è stata la Clinton Global Foundation a offrirgli il "passaggio", con tutta probabilità lo ha voluto "ringraziare" per il suo endorsement dello scorso novembre (il solito menagramo), ma soprattutto ricambiare i congrui contributi alla fondazione dell'ex presidente Bill (e consorte) da parte del governo italiano. L'ultimo, risalente al 2015 e documentato sul sito ufficiale della stessa Foundation, si aggira tra i 101mila e i 250mila dollari. 

Non molto edificante, per usare un eufemismo, secondo noi, ma sicuramente cosa di poco conto per lo "zoccolo duro" del renzismo, per quelli che perseverano nell'apprezzare, nonostante tutto, la sua discutibile dirittura morale. 
Si è limitato ad un giretto nella Silicon Valley ed è tornato non molto cambiato, forse un po’ più appesantito e un po’ meno pimpante, probabilmente soffre ancora per i postumi della sbronza referendaria con relative conseguenze. È tornato sbandierando una novità assoluta, un modello di globalizzazione, quello californiano già messo in discussione negli States e sicuramente non esportabile in Italia, ma questo lui forse non lo sa. 

Intanto continuano a spuntare come funghi le performances di tutto il suo entourage politico e familiare.
L’affare Consip  è solo l’ultima inchiesta che coinvolge ex soci e stretti conoscenti del su’ babbo Tiziano e in cui sono coinvolti pezzi dello Stato: quel Luca Lotti per esempio, ministro messo dentro il governo per esercitare un controllo diretto sull’operato di Gentiloni che, non pago d’aver avvisato della presenza di “cimici” (questa l’accusa), abusando ancora del suo ruolo, manda sms ad Emiliano in cui suggerisce un incontro con l’imprenditore arrestato, amico di Tiziano Renzi. E mentre Romeo (il presunto facilitato nell’affaire), intercettato mentre dice “sono arrivato molto il alto”, viene arrestato; mentre a Miano, quartiere ad alta densità di camorra della periferia nord di Napoli, pare ci siano code di decine di cittadini davanti a un circolo PD  in attesa di ricevere gratuitamente la tessera nell'ultimo giorno utile per l'iscrizione. "Solo la carta d'identità, i dieci euro ve li danno loro", dice una signora bruna e robusta. E aggiunge : "I dieci euro ve li darà Michel all'interno. Se la vede lui". Dietro alla scrivania, in una stanza gremita, ecco Michel Di Prisco, ex vicepresidente della Municipalità. Un capobastone al centro delle primarie dello scandalo del 2011 per il Comune, poi annullate.

E mentre non arrivano notizie di dimissioni né di prese di distanza da questi avvenimenti, nessun segnale che possa ridare dignità a un partito sempre più considerato del “malaffare”, praterie si aprono davanti al movimento 5stelle!  
E non mi si venga a parlare di parenti serpenti, perché, pur non essendo giustizialista e senza voler disturbare Sofocle e la sua nemesi storica o Plutarco e la sua Vita di Giulio Cesare in cui scrive il famoso aforisma della moglie di Cesare che deve essere al di sopra di ogni sospetto, credo che esista quanto meno una “culpa in vigilando”.  
Se l’ex non fosse un corpo estraneo al centrosinistra adesso parlerei anch’io di “strappo", invece non posso che constatare  che i Democratici e Progressisti non avrebbero potuto agire altrimenti. Che poi Ciaone Carbone non abbia di meglio da fare che osteggiare questa sigla, la dice lunga sulle preoccupazioni renziane e dimostra senza ombra di dubbio che la sconfitta del 4 dicembre non è stata ancora elaborata. Continuano ad appigliarsi a inezie simili anziché porsi la semplice domanda sul perché milioni di elettori siano scappati a gambe levate, ma soprattutto sul perché persino Scotto sia andato ad allargare il campo progressista. 

Ci sarà un dialogo con il PD, certo, ma solo a patto che vengano eliminati Alfano e gli altri centristi che guardano a destra. Come non essere d’accordo con lui? 
Ma non posso non preoccuparmi per il futuro, quando cioè orde di ex renziani (gli stessi folgorati sulla via di Rignano, i peggiori) si precipiteranno a bussare alle porte del nuovo movimento per essere accolti. 
Ritengo indispensabile in tal senso (guai se non ci fosse!) il lavacro delle elezioni, dove costoro si guadagneranno il meritato oblio!  

Non mi nascondo, pur nell’euforia della tanto agognata fine del renzismo, che problemi presto potrebbero porsi, specie se non si metterà mano alla legge elettorale con la cancellazione dei capilista bloccati. 
I fuorusciti dal PD sono andati via per contrasti insanabili con Renzi, ma continuano a ripetere che, responsabilmente, daranno il loro appoggio a Gentiloni. E Scotto e compagni cosa faranno? Primo banco di prova sarà la fiducia al decreto migranti di Minniti, lì vedremo se i 17 si "scotteranno" votandola.  
Si dovrebbero intanto elaborare strategie d'influenza a livello parlamentare, capaci di dar senso alla dichiarata fiducia al governo e in grado di marcare una evidente differenza dalle politiche renziane. 
Non condizionare il PDR quindi, ma cercare di riportate il Parlamento alla sua centralità, al suo compito naturale. Mettere Renzi nelle condizioni di gettare la maschera e spingerlo nell’alveo di una alleanza, per lui più congeniale, con il centrodestra. 

Sempre che non avvenga il miracolo di una vittoria di Emiliano o Orlando nella corsa alla segreteria del Pd. 
Seguendo il dibattito un po’ surreale di questi giorni, vale la pena ricordare ancora una volta che se 20 milioni di italiani non avessero votato NO il 4 dicembre, oggi Renzi sarebbe ancora Presidente del Consiglio e Segretario del PD, avremmo una Costituzione azzoppata, un Parlamento scomposto, un Senato non eleggibile, l'Italicum e altre nefandezze del genere. 

E non è il solo Renzi ad aver portato sull’orlo del fallimento il Paese; il suo esempio, la sua lezione assunta a verbo dai suoi seguaci, comincia a mostrare i suoi frutti se anche a Fassino la Corte dei Conti contesta non tanto un grave disavanzo già dall’inizio del 2015 ma, e questo è ancor più grave, che si sarebbe comportato come se nulla fosse, dichiarando invece avanzi di bilancio (cioè conti in positivo) in realtà inesistenti. Di conseguenza nel 2015 molte spese vincolate si sarebbero trovate scoperte poiché i fondi destinati a determinati capitoli di spesa e iscritti a bilancio in realtà non esistevano più perché già impiegati in passato per altre finalità. Torino in disavanzo, l'ex capitale d'Italia in profondo rosso e il suo ex sindaco tace! Dovremmo stupirci? Niente affatto, imita in tutto e per tutto il suo maestro. 
Ci sono tutte le premesse, insomma, perché il popolo della sinistra, moderata e non solo, possa riavvicinarsi alla politica dopo il disastroso intermezzo renziano che archiviamo assieme al periodo berlusconiano come la pagina più buia della seconda Repubblica.  
                                 
Inguaribili ottimisti aspettiamo solo la Pasqua di Risurrezione del 16 aprile. Non ce ne sarà un’altra il 30 aprile! Quel giorno, aprendo le urne, non vedremo Renzi risorto, le pie donne potranno espletare il loro compito e noi ce ne faremo una ragione!

Sergio Rossitto                                               

 

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la Commissione Europea da’ ragione all’interrogazione dell’eurodeputato siciliano

“A norma del regolamento (UE) n. 1169/2011 relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori, le informazioni sugli alimenti non devono indurre in errore per quanto riguarda la natura, l'identità e la composizione dell'alimento. Lo stesso principio si applica alla pubblicità e alla presentazione degli alimenti per quanto concerne il loro aspetto e imballaggio”. E’ arrivata la risposta della Commissione europea all’interrogazione firmata dall’eurodeputato Giovanni La Via (AP/PPE) che si è intestato la battaglia a tutela dei consumatori, “fuorviati, anzi, ingannati – dice La Via – da nomi e immagini sulle confezioni di bevande che non sempre corrispondono al contenuto: è il caso di quello che da diverse aziende viene spacciato come succo d’arancia rossa, e invece si tratta di succo d’arancia bionda colorato, anche con l’utilizzo di una sostanza estratta da insetti essiccati, di cui ho parlato più volte in passato (E120) –  aggiunge La Via – ricavata da insetti essiccati”. 

“A ingannare l’acquirente- continua l’Eurodeputato- è la confezione che mostra in primo piano l’arancia rossa, seppur contenendo arancia bionda colorata, e non importa – sottolinea – che gli ingredienti siano riportati correttamente in etichetta, si tratta comunque di falsificazione se il packaging non è fedele al contenuto, ed è tale da indurre in errore l’acquirente sulle caratteristiche del prodotto stesso”. La risposta della Commissione, arrivata attraverso il Commissario Ue alla salute e alla tutela dei consumatori, Vytenis Andriukaitis, si basa su una sentenza del 2015 della Corte di Giustizia dell’UE, che ha condannato un’azienda produttrice di tè, per aver utilizzato nella confezione, immagini di frutti e aromi (lamponi e vaniglia) in realtà non presenti nella bevanda. A questo proposito, la Corte ha affermato che: “nel caso in cui la confezione di un prodotto alimentare riporti immagini di frutta, queste non possono essere presentate in una maniera che induca in errore il consumatore circa il contenuto del prodotto alimentare. L'elenco degli ingredienti, pur essendo esatto ed esaustivo, può essere inadeguato a correggere in maniera sufficiente l'impressione errata o equivoca che il consumatore ricava dall'etichettatura di tale prodotto alimentare”. 

Dunque i dubbi sollevati dalla denuncia dell’eurodeputato siciliano, trovano riscontro positivo nelle parole della Commissione europea. Una denuncia  apertamente dalla parte dei cittadini, a cui si deve una comunicazione trasparente e corretta, oltre che  a tutela dell’arancia rossa di Sicilia, ricca di vitamina, proprietà antitumorali e  antiossidanti e protetta dal marchio Igp. “Oggi – conclude  La Via – si fa un passo avanti per ridurre e annullare le falsificazioni delle tipicità del nostro agroalimentare: Continuerò con forza questa mia battaglia per fare ulteriore chiarezza sulle regole e porre fine a queste pratiche ingannevoli.

 

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Brexit, Camera dei Lord vota provvedimento per residenza a cittadini Ue già presenti

La Camera dei Lord del parlamento inglese ha approvato con 358 voti a favore e 256 contrari un emendamento che protegge i diritti dei cittadini dell'Unione europea che risiedono in Gran Bretagna al momento dell'approvazione della legge che darà il via libera alla Brexit. Si tratta della prima sconfitta parlamentare della premier Theresa May nel percorso di fuoriuscita del Regno Unito dall'Unione euorpea, e di una piccola vittoria per il fronte anti-Brexit. Si parla di 3 milioni di cittadini, compresi circa mezzo milione di italiani, a cui dare il diritto incondizionato di rimanere a tempo indeterminato anche dopo l'uscita dall'Unione europea.

L'emendamento era stato presentato dall'opposizione laburista e sostenuto dal Liberal democratici. Sostanzialmente si chiede al governo britannico di consentire ai cittadini dell'Ue che vivono nel Regno Unito di mantenere il diritto di residenza nel Paese, anche dopo l'avvio formale dei negoziati per la Brexit. L'obiettivo – raggiunto – è quello rendere la vita relativamente difficile al provvedimento legislativo che innesca l’articolo 50 del Trattato di Lisbona, che porterà al recesso di Londra dall’Unione europea: la legge, ora, dovrà tornare ai Comuni e anche lì potrebbe trovare ampi consensi, e iniziare un rimpallo tra le due Camere che allungherà di netto i tempi, mentre May avrebbe voluto avviare il procedimento il 15 marzo.

 

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ASP Enna. Nominato il nuovo medico della Medicina Sportiva

Il management dell’ASP di Enna, composto dal Direttore Generale, dr.ssa Giovanna Fidelio, dal Direttore Amministrativo, dr. Maurizio Lanza, e dal Direttore Sanitario, dr. Emanuele Cassarà, ha approvato, in seguito ad avviso interno, la delibera di nomina del nuovo dirigente medico del Servizio di Medicina dello Sport di Enna, dr.ssa Vicenza Di Cataldo, che sostituirà il dr. Angelo Sberna, da poco in pensione. La Medicina dello Sport dell’ASP di Enna è in via Largo Antonio Sgrò, nella parte alta della città

 

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IN MIGLIAIA ALLA SFILATA DEL MARTEDI’ GRASSO DEL CARNEVALE TROINESE 2017

Troina, 1 marzo 2017 – Si è conclusa ieri sera, con la premiazione dei migliori gruppi in maschera e dei carri allegorici che hanno sfilato per le vie della città domenica 26 e martedì 28 febbraio, l’edizione del carnevale troinese 2017.

Grande adesione di partecipanti e ottima riuscita anche quest’anno della manifestazione, che ha visto concorrere 5 gruppi con relativi carri e gruppi in maschera, per un totale di 500 figuranti.
Vincitore del primo premio di mille euro, messo in palio dal Comune, il gruppo “Mangiar sano… 100% olio di palma”, parodia del cibo spazzatura di quanti non seguono una sana alimentazione, cui di contro sono stati affiancati i piatti tipici della cucina troinese quali la “vastedda cu sammucu” e i “nfasciatieddi”.
Secondo premio, di 700 euro, al gruppo “ (Cusimu) Ricuciamo il mondo” e medaglia di bronzo, infine, per l’ammontare di 500 euro, al gruppo “Se puoi sognarlo, puoi farlo”.

I premi sono stati assegnati sulla scorta della votazione espressa dalla giuria tecnica, composta da 7 giurati, le cui preferenze del 50% sono andate a sommarsi alle altrettante degli oltre mille votanti della giuria popolare, che hanno potuto votare il proprio gruppo preferito attraverso delle apposite schede messe a disposizione di tutta la cittadinanza lungo il percorso di entrambe le sfilate di domenica e martedì scorso.
La giuria ha inoltre conferito altri 2 premi ai rimanenti gruppi non vincitori che hanno partecipato al concorso: a “Made in Chitaly” è andato il “premio eleganza”, mentre a “Il mondo marino” è stato assegnato il “premio simpatia”, entrambi dell’importo di 400 euro ciascuno.

“Anche quest’anno – dichiara soddisfatto l’assessore allo spettacolo e al turismo Giuseppe Macrì – , ha vinto il carnevale e il suo vero spirito, che è quello di divertirsi e stare insieme al di là della vittoria. Ringraziamo la città di Troina e i cittadini troinesi per l’adesione e la partecipazione alla manifestazione che si è svolta in un clima di grande civiltà e compostezza, la locale Pro Loco, per l’ottima riuscita dell’evento alla cui organizzazione hanno collaborato, la Polizia Municipale per l’ordine e la sicurezza che ha saputo garantire con professionalità e le diverse migliaia di persone, anche dei paesi limitrofi, che hanno partecipato al carnevale troinese. Rinnoviamo a tutti l’appuntamento per l’anno prossimo”.
Alla sfilata conclusiva di ieri, che con partenza da piazzale Sant’Agostino, si è dipanata lungo le vie San Pietro, Garibaldi, San Silvestro, Nazionale e Umberto, cui è seguita la premiazione e una lunga notte di musica e balli all’insegna dell’allegria e del divertimento, ha preso anche parte, fuori concorso, il gruppo “CTA La Pagoda” di Nicosia.

 

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Napoli, imprenditore Alfredo Romeo arrestato per corruzione nell’inchiesta sul caso Consip

Il noto imprenditore partenopeo Alfredo Romeo è stato arrestato questa mattina con l'accusa di corruzione, nell'ambito dell'inchiesta sul caso Consip. La richiesta di custodia cautelare è stata emessa dal Tribunale di Roma e sta venendo eseguita in queste ore dai carabinieri del comando Tutela dell'Ambiente, del comando provinciale di Napoli e la Guardia di Finanza di Napoli. 

L'inchiesta, partita dalla Procura di Napoli e passata ora sotto la competenza dei giudici della capitale, riguarda gli appalti della Consip, società controllata al cento per cento dal ministero dell'Economia, che si occupa di acquistare beni, forniture e servizi per le amministrazioni pubbliche.

Un'inchiesta che vede al momento iscritti al registro degli indagati per i reati di traffico di influenze illecite il comandante generale dell'Arma dei Carabinieri Tullio del Sette, il comandante della Legione Toscana dei Carabinieri Emauele Saltalamacchia e il padre dell'ex premier Tiziano Renzi . L'ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con Renzi e ora ministro dello Sport Luca Lotti è indagato invece per rivelazione di segreto di ufficio e favoreggiamento,

 

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Cna Fita: pagamento quota albo, ulteriore proroga al 31 marzo

La CNA Fita di Enna comunica agli autotrasportatori di merci in conto terzi la ulteriore proroga al 31 marzo per il pagamento della quota albo 2017

il 23 Febbraio 2017, la Camera dei Deputati, ha approvato in via definitiva, la conversione in legge del decreto legge 30 dicembre 2016, n. 244, cd. “Milleproroghe” 2017 e pertanto è stata confermata, come già annunciato nei giorni scorsi, la proroga per il pagamento della quota albo conto terzi anno 2017.

Si comunica altresì alle imprese associate che presso la sede provinciale della CNA di Via Emilia Romagna è disponibile il calendario dei divieti di circolazione anno 2017.

 

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AVIS Enna: rinnovate le cariche associative per il quadriennio 2017-2020

Lunedì 27 febbraio, presso la Sala Cerere di Enna , si è svolta l'assemblea ordinaria annuale degli associati, che ha visto l'approvazione del bilancio consuntivo 2016, l'esposizione del bilancio di previsione 2017, la lettura del verbale della commissione verifica poteri e la relazione dell'attività del consiglio direttivo. Nella stessa occasione è avvenuto, per acclamazione , il rinnovo delle cariche associative dell'associazione. 

La squadra che guiderà l' associazione di volontariato, per i prossimi quattro anni, vedrà al consiglio direttivo : Giulia Buono, Veronica Arena, Fabio Fazzi, Pinella Vita, Martina Gioveni, Maria Elena Spalletta, Giacomo Vigneri, Lucio Bonasera e Vincenzo Bandinu. Al collegio dei revisori dei conti : Abele Cataldo, Salvatore Fazzi, Luca Mario Branciforte, Biagio Fulco e Giusy Curasì.  
Per il consiglio provinciale, invece, sono stati eletti Fabio Pedone e Giulio Gulino. Fabio Fazzi rappresenterà l'AVIS di Enna al consiglio regionale. Michele Baldi andrà al collegio dei probiviri e al giurì nazionale. Giacomo Vigneri è stato designato anche per la revisione dei conti provinciale e regionale. Alla consulta giovani l'assemblea ha scelto come rappresentanti: Martina Gioveni, Maria Elena Spalletta, Luca Pedone, Maria Antonietta Liquefatto ed Aurelia Lombardo. Cambierà anche il direttore sanitario che vede come sostituto del medico Fabio Gravina il chirurgo Dante Ferrari. 

“ Il 2016 è stato un anno ricco e produttivo per l'AVIS – ha dichiarato il presidente uscente, Giulia Buono-  per la promozione e la diffusione di una cultura di solidarietà sociale, estesa su tutto il tessuto civile con specifici progetti indirizzati verso i giovani, la scuola, l'università e la cittadinanza intera, proponendo progetti di volontariato e di associazionismo. Tra i progetti che il direttivo ha portato a compimento vi sono state le campagne di sensibilizzazione e prevenzione per la tutela della salute  ” . 

Entro trenta giorni dall'elezione, ma non prima di otto da essa, il comitato elettorale, si riunirà insieme ai soci eletti in assemblea per definire i ruoli all'interno del nuovo direttivo. 

L'Assemblea è stata anche un'occasione per tutti coloro che hanno ricoperto un ruolo associativo per poter descrivere in dettaglio tutte le iniziative gestite e portate avanti dall'Associazione ennese, ma anche un momento di dialogo e confronto aperto a tutti i soci. Durante il suo intervento, il consigliere regionale , Fabio Fazzi, ha ricordato il contributo che Gaetano Sproviero , scomparso due anni fa, ha dato all'associazione e a tutti i volontari.

In Direttivo uscente, ha contribuito alla formazione di tanti giovani volontari ed una vertiginosa crescita del numero dei soci, creando quello che in molti definiscono “ una grande famiglia”.  

 

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