Asp Enna – Corso sulla psicopatologia dell’età evolutiva Secondo modulo del corso “Non solo…monelli

 Corso sulla psicopatologia dell’età evolutiva, aperto ai docenti delle scuole e agli operatori della salute. Nelle giornate del 28-29-30 aprile 2016, si terrà, presso la sala conferenze del Presidio Ospedaliero Umberto I di Enna, il secondo modulo del corso "Non solo…monelli" . In data 7/8 aprile 2016 ha avuto luogo il primo modulo (Assessment – Diagnosi -Trattamento/Teacher Training nell' ADHD) che ha visto la presenza di circa 120 partecipanti, una settantina dei quali docenti delle scuole di ogni ordine e grado della provincia di Enna. Il percorso formativo è organizzato dal Direttore del Servizio di Neuropsichiatria infantile dell'ASP di Enna, d.ssa Luisella Madia.

La formazione è tenuta dalla dott.ssa Rosetta Cappelluccio, Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale, Psicoterapeuta dell’età evolutiva, docente Istituto A. T. Beck di Napoli e da una sua collaboratrice, dott.ssa Maria Martone. L'intento che ci si propone è quello di formare le figure sanitarie afferenti ai Servizi dell'ASP di Enna che si occupano di minori e di psicopatolologia dell'età evolutiva, insieme con psicologi, educatori, tecnici della riabilitazione di altri enti del territorio, nei percorsi di presa in carico riabilitativa dei disturbi dirompenti del comportamento nei minori. Infatti, gli studi più recenti hanno messo in luce come sia fondamentale la presa in carico “multimodale” del minore coinvolgendo il contesto complessivo in cui è inserito partendo dalla scuola e dalla famiglia.

Ecco perché l’approccio non può che essere multimodale, soprattutto nei disturbi da deficit di attenzione e iperattività (ADHD). Il corso, teorico-pratico, prevede infatti la formazione rivolta agli insegnanti (Teacher training), ai genitori e/o familiari (Parent training), agli operatori per la presa in carico psicoterapeutica/educativa individuale ed in piccolo gruppo dei minori, delle diverse fasce di età. Il secondo modulo, destinato alle sole figure sanitarie, vedrà i corsisti impegnati nell'apprendere le tecniche del Parent Training Program (per bambini di 3-6 anni) e gli aspetti teorici della terapia comportamentale dialettica, Dialectical Behavioral Therapy, (per gli adolescenti). Il terzo modulo si terrà il 12-13 maggio presso la stessa sede ed affronterà gli aspetti pratici della Dialectical Behavioral Terapy con gli adolescenti. In data 21-22 giugno 2016, infine, avrà luogo il 4° modulo che tratterà del Coping Power Program per bambini( 6-14 anni) e del Coping Power Program per genitori che concluderà l'intero percorso formativo.

 

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Gela – Arrestato un pregiudicato per droga

[COMUNICATO STAMPA]  Arrestato dalla polizia di stato un pregiudicato gelese per droga. nella serata di ieri, durante un servizio di prevenzione e repressione del traffico di sostanze stupefacenti, gli agenti dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico di gela hanno tratto in arresto schiattarella ciro, gelese cl. 78, sorpreso all’interno di un noto locale del centro storico, con indosso diverse dosi di cocaina pronte allo spaccio. l’uomo, con svariati precedenti in materia di stupefacenti, trascorreva con disinvoltura la serata all’interno del locale quando, alla vista degli operatori di polizia, attraverso un gesto repentino, tentava di disfarsi dell’involucro contenente lo stupefacente, senza tuttavia

 

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Oggi si celebra l’Italian Internet Day 2016

Polizia di Stato e Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca insieme per celebrare i primi 30 anni di Internet in Italia con Una vita da social Saranno coinvolti circa 60mila studenti su tutto il territorio nazionale Nell’ambito delle iniziative promosse nella giornata del 29 aprile p.v., per celebrare l’Italian Internet Day 2016, la Polizia Postale e delle Comunicazioni sarà presente nelle scuole di oltre 100 province sul territorio nazionale, con workshop informativi per illustrare le opportunità della Rete Internet evitandone i rischi. Gli operatori della Specialità incontreranno nell'occasione circa 60mila ragazzi con lo slogan “Più internet per tutti” ovvero “le opportunità della rete”, attraverso la campagna educativa itinerante denominata “Una vita da social”, il progetto sviluppato dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni in collaborazione con il Miur, che ha l’obiettivo di consentire agli utenti della Rete di navigare in piena sicurezza e gestire con consapevolezza e controllo i dati condivisi online. In contemporanea, il truck di Una Vita da Social farà una tappa straordinaria al Consiglio Nazionale delle Ricerche di Pisa per celebrare insieme i primi 30 anni dal primo collegamento Internet in Italia.

L’iniziativa ha anche una sua pagina facebook unavitadasocial ed un profilo twitter, al cui interno vengono illustrate tutte le attività e riportate le impressioni di chi interagisce direttamente attraverso i Social network. L’obiettivo delle attività di formazione è insegnare ai ragazzi a sfruttare le potenzialità comunicative del web e delle community online senza incorrere nei rischi connessi al cyberbullismo, alla violazione della privacy altrui e propria, al caricamento di contenuti inappropriati, alla violazione del copyright e all’adozione di comportamenti scorretti o pericolosi per sé e per gli altri. La formazione sui temi della sicurezza e dell’uso responsabile della rete è un impegno quotidiano della Polizia di Stato, e la collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca è assolutamente determinante, a tal proposito il Dirigente del Compartimento Polizia Postale competente per la Sicilia Occidentale , Dott Macrì, ha evidenziato che nel corso dell’anno scolastico 2015-2016 gli operatori della specialità hanno incontrato tremila e cinquecento ragazzi e circa cinquecento tra genitori e insegnanti nelle Città di Palermo, Agrigento , Caltanissetta, Enna e Trapani al fine di fornire utili informazioni per il miglior utilizzo della rete, con il giusto entusiasmo e le dovute precauzioni. La Polizia Postale che per questo evento terrà un incontro a Enna presso L’Istituto Comprensivo Francesco Paolo Neglia, ha inoltre comunicato che già nei primi quattro mesi dell’anno 2016 sono state denunciate circa duecento persone per reati sia contro la persona che contro il patrimonio, commessi tramite la rete internet nell’area territoriale della Sicilia Occidentale e che inoltre sono stati monitorati circa duecento siti web nell’ambito della prevenzione e del contrasto alla pedopornografia on line, materia questa, in cui la Polizia Postale svolge un ruolo primario .

 

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Enna – Precisazioni sulla Guardia Medica di Valguarnera

[COMUNICATO STAMPA]  Precisazioni sulla Guardia Medica di Valguarnera In merito a quanto pubblicato negli articoli dei quotidiani La Sicilia e Il Giornale di Sicilia, cronaca di Enna, in data 28 aprile 2016, inerente il servizio di Guardia Medica e il 118, la Direzione Sanitaria evidenzia che, dopo gli opportuni sopralluoghi degli organi competenti, i locali della Polizia Municipale sono stati ritenuti confacenti all’utilizzo per scopi sanitari. In merito alla presunta non disponibilità di comunicazione telefonica, si puntualizza che, sin dal primo giorno del trasferimento, è stata attivata la linea telefonica per la Guardia Medica con apparecchio mobile dedicato, conservando il numero da sempre utilizzato dai cittadini di Valguarnera per il suddetto servizio.

 

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Svolta nella morte di Fortuna Loffredo, arrestato un sospettato

Svolta nel caso della piccola Fortuna Loffredo. Questa mattina i Carabinieri della Compagnia di Casoria hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip su richiesta della Procura di Napoli Nord, per l’omicidio della bimba di 6 anni, avvenuto il 24 giugno 2014 nel Parco Verde di Caivano (Napoli). Arrestato il compagno della mamma di Antonio Giglio In manette è finito il compagno della vicina di casa della famiglia Loffredo, Raimondo Caputo.

L'uomo, accusato di violenza sessuale e omicidio, era già in carcere per abusi sessuali insieme alla compagna, Marianna Fabozzi. La coppia era finita in manette il 17 novembre 2015 con l'accusa di aver abusato sessualmente la figlioletta di 3 anni. Il caso era stato scoperto grazie alle intercettazioni ambientali raccolte nell'edificio. Marianna Fabozzi, è la mamma del piccolo Antonio Giglio, morto un anno prima di Fortuna precipitando dal balcone.

 

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CSGA –

[COMUNICATO STAMPA] IL DEPUTATO ARANCIO HA DIMENTICATO CHI RAPPRESENTA La primavera porta gioia belle giornate, la sveglia dal letargo, alcuni, i più pigri, hanno impiegato quattro primavere per svegliarsi dal lungo letargo. E’ così che al risveglio, trova dei cambiamenti, che non comprende, che non condivide. Parliamo dell’adesione di Gela, Niscemi e Piazza Armerina alla Città Metropolitana di Catania. Il Deputato Arancio, dopo aver espresso in I Commissione ARS la sua versione, dannosa per le iniziative che queste città con tanti sacrifici da anni stanno conducendo, continua con dichiarazioni prive di ogni fondamento. Così torna su argomenti già archiviati anni fa: la validità del referendum e di cosa hanno scelto le città nel 2014. Per Arancio “Il referendum è stato fatto perché Gela assurgesse al rango di capofila di un libero consorzio con confini differenti e non per entrare nell’area metropolitana; poi sono cambiate le condizioni e il risultato del referendum è stato manipolato e indirizzato su un altro fronte”, anche in I Commissione ha dichiarato che sono stati pochi i votanti nelle varie Città, quindi un dato poco significativo. Ed allora urge rifare chiarezza, soprattutto per chi si è da poco risvegliato. Il referendum è di tipo confermativo, quindi come tale non ha un quorum, per dirla in breve, la maggioranza di chi si reca a votare decide, anche perché a monte c’è già una decisione che è quella presa dal Consiglio Comunale. L’esito del Referendum è stato oggetto di esame da parte dell’Ufficio legislativo regionale, (Prot. Gen. Assessorato Autonomie Locali n° 15.595 del 10/10/2014) pubblicato in GURS il 15/05/2015, con specificazioni sulle modalità pubblicate in GURS il 19 giugno 2015. Il referendum, per chi non si fosse recato a votare nel 2014, citava nel foglio la seguente domanda: ““SEI FAVOREVOLE AD ADERIRE AL LIBERO CONSORZIO DI COMUNI DI CATANIA, ISTITUITO DALL’ART. 1 DELLA LEGGE REGIONALE 24 MARZO 2014, N. 8, COME DELIBERATO CON ATTO DI CONSIGLIO COMUNALE N. 69 DEL 28/5/2014?” Una domanda molto semplice a cui bisognava rispondere con un “SI” oppure con un “NO”. Ben 24.000 gelesi si sono recati a votare, il 99% si è espresso per il “SI”. Nella domanda, non scorgiamo nessun capofila, c’era in realtà una possibilità che, forse si sarebbe concretizzata in un nuovo Libero Consorzio, ma il Parlamento Regionale, con una nuova Legge (15/15) ha deciso di lasciare 9 enti intermedi. Ora, visto che era tanto cara al Deputato Arancio, la prima Legge, (8/14), dov’era nel momento in cui c’era da promuovere il referendum? Nessuno lo vide, non pervenuto. Eppure l’ombra che lo sponsorizza invitava la gente ad andare al mare. Ma soprattutto, visto che dichiara che la “Regione è casa mia”, perché non ha fatto in modo che la Legge 8/14 non venisse cambiata? Anche la prima delibera di Consiglio Comunale è stata fortemente osteggiata, “non doveva passare”, ed invece la volontà popolare è stata così forte da concentrare svariate centinaia di cittadini dinanzi la sala del Consiglio Comunale di Gela, a dimostrazione di cosa la città volesse. La stessa cosa, si ripete con la seconda Delibera, quella di adesione alla Città Metropolitana di Catania, nuovamente centinaia di cittadini presenti, tutti favorevoli, dov’erano i contrari? Semplicemente non ve ne erano perché tutti a favore dell’adesione alla Città Metropolitana di Catania, come del resto lo dimostrano i più sondaggi televisivi e sui social in quel momento. Queste dichiarazioni del Deputato Arancio offendono innanzi tutto i 26 consiglieri comunali, che hanno votato la delibera di adesione alla Città Metropolitana, è come se dicesse loro di aver votato ignorando nel complesso la situazione. Infine, un puro atto di disperazione, dichiara in I Commissione ARS che il sottoscritto per un periodo incitava all’adesione del Libero Consorzio di Ragusa, cosa mai fatta, dimostrando ancora una volta la poca conoscenza ed attenzione all’argomento, non avendo per nulla seguito il percorso. Probabilmente le difficoltà di Arancio sono legate alla mancanza di certezze per il collegio elettorale, che potrebbe mettere in dubbio la sua elezione o quella di un elemento a lui vicino alle prossime regionali, ma può una città di 78.000 abitanti appiattirsi su ragionamenti ad “poltronam”? In ogni caso, siamo sempre disposti, qualora il Deputato lo chieda, ad aiutarlo a comprendere Leggi, volontà popolari e rispetto delle istituzioni (in questo caso i consigli comunali) se vuole, anche a dibatterne pubblicamente. Siamo i primi in Italia a modificare i confini dell’ente intermedio con la partecipazione attiva del popolo. Chi è contro la volontà popolare alla fine perde sempre, lo insegna la storia. Filippo Franzone Coordinatore CSAG

 

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Enna – Sciopero dei lavoratori del consorzio di Bonifica. Il Prefetto convoca il commissario

Gli scioperi dei lavoratori del Consorzio di Bonifica dei giorni passati hanno sensibilizzato il prefetto Maria Rita Leonardi che ha convocato il commissario straordinario del Consorzio Giuseppe Margiotta insieme al direttore generale Gaetano Punzi. Le proteste dei lavoratori sono dovute sostanzialmente al fatto che non hanno percepito cinque mensilità più la tredicesima ma anche alle prospettive future che, come confermato da Punzi, non sono le più rosee, a fronte degli alti costi di gestione dei Consorzi a livello regionale pari a 55 milioni annui per il costo del personale, in maggioranza a tempo determinato, mentre altri 25 milioni servirebbero per la manutenzione degli impianti e, nell’ultima Finanziaria, grazie a due emendamenti dei parlamentari regionali Mario Alloro e Giovanni Panepinto sono stati impegnati 36 milioni di euro, poiché se ne prevedevano ancora meno ed in ogni caso, sono sempre inferiori ai 39 milioni dell’anno precedente e, ovviamente non sufficienti a coprire i totali 80 milioni previsti.

Il Consorzio ennese, vive una difficile situazione finanziaria che pone a rischio l’attivazione dell’imminente stagione irrigua e Punzi lo ha fatto presente con preoccupazione, allargando le braccia per i lavoratori, ma assicurando al prefetto, insieme a Margiotta, il suo impegno alla Regione per affrontare e arginare in qualche modo la crisi. Il prefetto Leonardi, va precisato, ha ritenuto necessario il chiarimento, in seguito a segnalazioni di disservizi effettuate da alcuni Comuni della provincia, unitamente a numerosi privati cittadini che hanno lamentato la non corretta fornitura idrica da parte del Consorzio di Bonifica. A questo riguardo va segnalata l’ammirevole azione dell’associazione culturale “Altrementi” presieduta da Massimiliano Fontanazza, che ha colto l’allarme e il disagio di una famiglia a corto d’acqua, nelle campagne di Enna, ed ha fornito, a spese proprie, un’autobotte carica del prezioso liquido. Va ricordato, tuttavia, che in questo caso, il Consorzio di Bonifica non c’entra nulla, poiché fornisce acqua per uso zootecnico ed igienico, mentre l’acqua potabile va fornita dal Comune e/o dagli enti da esso preposti, sempre che abbia eseguito le opere di urbanizzazione, stante che le famiglie le abbiano richieste, pagando i relativi oneri legali. Ma la politica regionale nei confronti dei Consorzi, ha dichiarato Punzi, deve cambiare marcia.

Vanno attivati al più presto i due Consorzi regionali e vanno regolamentati i pignoramenti che, al momento, sono eccessivamente penalizzanti per i Consorzi stessi, poiché quando si eseguono, gli Ufficiali giudiziari, per legge, pignorano anche i pochi ed indispensabili macchinari a disposizione degli Enti. Dura la posizione del sindacato, da noi sentito, che per bocca di Massimo Bubbo, segretario della Fai Cisl di Enna, Cl, Ag, fa sapere che la precaria situazione finanziaria del Consorzio ennese è dovuta, anche al fatto che “negli ultimi 25 anni sono state operate spese poco oculate. Il sindacalista, ha dichiarato, inoltre che il Sindacato è favorevole all’istituzione dei due maga consorzi, purchè, specialmente ad Enna, l’operazione non ricada sulla pelle dei lavoratori e , soprattutto ad Enna, non si perda neanche un posto di lavoro, poiché, ha continuato, i lavoratori non lo meriterebbero affatto, in quanto negli ultimi anni, si sono spesi con notevoli sacrifici personali ed impiego di mezzi a spese proprie. Per questo motivo, Bubbo, facendosi portavoce di quanto dichiarato anche dai vertici regionali della categoria, ha dato la disponibilità della Fai Cisl a sedersi ad un tavolo per trattare sui mega consorzi. La riunione si è conclusa con l’impegno del prefetto di portare all’attenzione delle Autorità regionali le problematiche discusse e con il rientro al lavoro degli operai, i cui emolumenti starebbero per arrivare, ma prima si devono pagare gli oneri assicurativi e previdenziali, quello che resta va a loro che sono sempre più esasperati.

Mario Antonio Pagaria

 

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Enna –

 Al centro dell’attenzione, nell’ultimo periodo, il problema Autodromo di Pergusa, ormai divenuto una “Cattedrale nel deserto” ma fino ad un decennio fa enorme fonte di economia, quindi di circolazione di denaro. Oggi, l’Autodromo è ridotto ad ospitare qualche sporadica manifestazione automobilistica annuale e viene tenuto in piedi da qualche trasferimento regionale, che quest’anno non è ancora arrivato, dal contributo annuale da parte del Comune, dalla convenzione con la Pirelli che, fortunatamente, grazie alla lungimiranza dell’attuale presidente Tullio Lauria, lo utilizza per i suoi test periodici, incrementandone il bilancio con centinaia di migliaia di euro annuali. E ciò consente di pagare il personale.

Ma è una situazione che non può andare avanti, bisogna pensare ad una soluzione, studiare come far tornare le prestigiose gare come la “Formula 3000” che attirava per tre giornate consecutive all’anno, sportivi, tifosi e addetti ai lavori, i quali gremivano le strutture alberghiere, i locali della ristorazione, i bar e si servivano degli esercizi commerciali della città alta, l’indotto insomma, per non parlare dei commissari di percorso, dei giornalisti, degli operai che si occupavano della manutenzione, migliaia di posti di lavoro che consentivano a molta gente di respirare. Ovviamente non c’era solo la Formula 3000, ma tante altre gare, una quindicina in tutto, adesso si sono ridotte appena a tre. Le cause? A dire di Lauria, il costo elevato di questo sport, quindi la diminuzione dell’offerta. Il sindaco Dipietro, ma anche il suo principale avversario Crisafulli, nei programmi elettorali ne proponevano la privatizzazione ma ancora non si è visto nulla.

Qualcuno ne propone l’integrazione con la riserva, per cui, vi si potrebbero allestire spettacoli, fiere e congressi. Intanto i consiglieri del Pd a Sala d’Euno, Angela Marco, Stefania Marino, Massimo Rizza, Miriam Colalelo, Rosario Vasapollo, Emilia LO Giudice, Tiziana Arena, Giuseppe Savoca e Mario Tremoglie, propongono al sindaco, in considerazione del fatto che sta scadendo il Consiglio di amministrazione dell’Ente autodromo ( a luglio), di impegnarsi a nominare quale rappresentante dell’Ente Comune all’interno del Consiglio di Amministrazione dell’Ente Autodromo di Pergusa, l’Assessore pro-tempore al ramo, affinché lo stesso svolga a titolo gratuito il ruolo di componente, per garantire la massima trasparenza ed economicità.

I consiglieri basano la loro richiesta sull’assunto che gli sprechi e le inefficienze caratterizzano molte società partecipate da pubbliche amministrazioni , possono svolgere un ruolo essenziale per lo svolgimento delle funzioni degli enti locali, purché perseguiti in modo economico e trasparente; che l’Autodromo di Pergusa rappresenta per i cittadini ennesi potenziale fonte di sviluppo economico, turistico e culturale ed il suo contesto nel passato hanno indotto molti operatori economici ad investire notevoli risorse e che gli stessi oggi per via del modesto utilizzo della struttura, vivono una difficile condizione economica.. Nel frattempo, un’importante proposta giunge dal deputato Mario Alloro che si è fatto promotore di un disegno di legge in Regione per variare lo status dell’Ente in “Fondazione” sotto il diretto controllo dell’Assessorato al turismo. La proposta è stata recepita dall’assessore Antony Barbagallo che l’ha fatta propria e presto sarà discussa. Ciò consentirebbe all’Autodromo di percepire con sicurezza un finaziamento di 400 mila euro per manifestazioni di carattere culturale come mostre fotografiche e quant’altro e s’inserirebbe in un’ottica di rivalorizzazione dell’importante sito.

Mario Antonio Pagaria

 

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Troina – Il comune aderisce al progetto per la realizzazione dell’illuminazione in Piazza Ruggero

 In occasione del Giubileo Straordinario della Misericordia, per illuminare le vie dei pellegrini inseriti nella rete “Cammini d’Europa” Troina, 28 aprile 2016 – Un finanziamento di 100 mila euro per realizzare l’illuminazione artistica in piazza Conte Ruggero, che abbracci la Chiesa Madre, la Torre Campanaria e l’attigua chiesa di San Giorgio. È la richiesta che l’amministrazione ha avanzato nei giorni all’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI), nell’ambito del bando di partecipazione al progetto “Giubileo della Luce”, rivolto ai comuni con popolazione inferiore ai 30 mila abitanti. In occasione del Giubileo Straordinario della Misericordia indetto da Papa Francesco, l’Anci e il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, hanno lanciato l’iniziativa per illuminare con tecniche sostenibili siti e edifici religiosi dei comuni italiani che siano attraversati da una delle antiche vie percorse dai pellegrini, ufficialmente inseriti nella rete dei “Cammini d’Europa”.

Chiese, monasteri, monumenti e testimonianze storico-artistiche dei piccoli centri italiani tappe dei pellegrini, che al loro interno annoverino la presenza di una Porta Santa, di un rilievo culturale e storico del sito, la caratterizzazione come “borgo”, la presenza di aree naturali protette da valorizzare o di aree colpite da eventi naturali da recuperare, eccellenze enogastronomiche, impegno dei comuni sui temi energetico – ambientali, ma anche la presenza di associazioni giovanili, start-up e imprese energetiche, potranno essere così valorizzate e conosciute. Il Ministero, per la realizzazione del progetto, ha infatti stanziato complessivamente per i piccoli territori comunali aderenti 1 milione e 600 mila euro, per un massimo di 150 mila euro a intervento. “Abbiamo deciso di aderire all’iniziativa e di presentare istanza di finanziamento – ha spiegato il sindaco Fabio Venezia – non solo perché questo progetto si inserisce a pieno titolo nel programma di promozione del centro storico e del nostro territorio, ma anche e soprattutto perché siamo convinti di essere in possesso di tutti i requisiti necessari.

Troina possiede un patrimonio storico, artistico, culturale e ambientale immenso, purtroppo spesso conosciuto, che merita di essere valorizzato e conosciuto”. Troina con la sua Chiesa Madre, eretta dal Conte Ruggero, divenne infatti cattedra vescovile della prima diocesi di rito latino in Sicilia e, nel percorso della via Francigena, luogo di riposo e accoglienza per i pellegrini, nonché oggi meta di partenza e arrivo di tutte le manifestazioni religiose. La via Francigena, che fu percorsa nel 1095 da Costanza d’Altavilla, figlia del Conte Ruggero per raggiungere Palermo e nel 1535 dall’imperatore Carlo V, prima e dopo la sua spedizione a Tunisi, tuttora passa per Troina e corrisponde alla S.S.120, comunemente chiamata “dell’Etna e delle Madonie”, che attraversa buona parte della Sicilia fino a Fiumefreddo. Il complesso architettonico annesso alla Chiesa, che si affaccia sulla piazza Conte Ruggero, comprende anche la Torre Campanaria, costruita sui muri preesistenti del vecchio Castello tra il 1065 e il 1075 dallo stesso Conte Ruggero, la Chiesa di San Giorgio, affiancata al campanile della Chiesa Madre, di epoca quattrocentesca, e il palazzo municipale, edificato nell’ottocento sul perimetro delle antiche fortificazioni normanne. Con il complesso delle tre opere monumentali, i cui prospetti sono attualmente illuminati da proiettori, Troina si candida dunque alla valorizzazione artistica dei suoi gioielli, attraverso il progetto efficientamento energetico e innovazione sostenibile erogato dal Ministero.

 

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Gal Rocca di Cerere – Coinvolte le comunità locali nella programmazione comunitaria 2014/2020

 Nell'ambito della nuova programmazione comunitaria 2014-2020, il GAL Rocca di Cerere ha avviato un'importante fase di consultazione pubblica, finalizzata alla preparazione ed elaborazione del nuovo Piano di Azione Locale (PAL), che coinvolge i soggetti che insistono nei territorio dei Comuni di Agira, Aidone, Assoro, Barrafranca, Calascibetta, Cerami, Enna, Gagliano Castelferrato, Leonforte, Nissoria, Piazza Armerina, Pietraperzia, Regalbuto, Troina, Valguarnera Caropepe e Villarosa in provincia di Enna e S. Caterina Villarmosa in provincia di Caltanissetta). Obiettivo, afferma il Presidente Francesco Passalacqua, è incoraggiare i membri della nostra comunità a partecipare al processo di sviluppo locale attraverso l’elaborazione di proposte e progetti di investimento.

Partendo dai risultati raggiunti nella precedente programmazione, la nuova sfida del GAL è dunque costruire una Strategia che stimoli, in modo coerente, intelligente ed innovativo, lo sviluppo locale del proprio territorio rurale. Come iniziativa di sviluppo locale di tipo partecipativo, spiegano dal GAL, LEADER è un processo integrato concepito per coinvolgere, dotare di risorse e poteri adeguati le comunità locali affinché possano intraprendere lo sviluppo del proprio territorio. Gli approcci allo sviluppo locale di tipo partecipativo sono caratterizzati da tre elementi fondamentali, comuni e correlati che sono alla base dell’approccio LEADER: l’area ovvero il territorio, il partenariato e la strategia di sviluppo locale integrata. L'attività di animazione e il coinvolgimento della comunità locale costituiscono elementi fondamentali per la predisposizione della proposta di strategia di sviluppo locale di tipo partecipativo.

Si è avviato, pertanto, un'attività di animazione basata su diverse modalità di consultazione (incontri, riunioni, forum, piattaforma WEB, etc.) quale processo di ampio coinvolgimento per definire la proposta di Strategia di Sviluppo Locale. Dalla comprensione comune dei principali problemi del territorio e delle loro cause, nonché dei beni, delle esigenze e opportunità presenti sul territorio, è possibile sviluppare una visione e obiettivi comuni, rafforzando a loro volta il riconoscimento, il coinvolgimento e il senso di titolarità della comunità nei confronti della SSL e del GAL. La novità principale del – Sostegno allo sviluppo locale LEADER – (SLTP – sviluppo locale di tipo partecipativo) M19 del PSR Sicilia 2014 – 2020 è contenuta nell'APPROCCIO MULTIFONDO: nel rispetto delle indicazioni contenute nell’AdP la Regione adotterà il multi-finanziamento, attraverso l’implementazione dello strumento CLLD che individua il FEASR quale fondo capofila ed il FESR per gli interventi contenuti nei Piani di azione che presentino finalità diverse rispetto a quelli finanziabili con il PSR.

La selezione delle strategie locali di tipo partecipativo (“Un insieme coerente di operazioni rispondenti a obiettivi e bisogni locali, che contribuisce alla realizzazione della strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva e che è concepito ed eseguito da un gruppo di azione locale”) avverrà attraverso due fasi. La prima fase avente carattere concertativo con l’Amministrazione regionale, prevede la presentazione del partenariato (il gruppo di azione locale) e la definizione del territorio e della popolazione interessata dalla strategia. Nella seconda fase dovranno essere predisposti e presentati i PAL da parte dei partenariati. Invitiamo tutti gli interessati, conclude il Presidente Francesco Passalacqua, a contribuire alla definizione della strategia di sviluppo locale 2014 – 2020 partecipando agli incontri di prossima programmazione ma soprattutto compilando le schede di manifestazione d'interesse pubblicate sulla piattaforma web creata ad hoc www.roccadicerere.eu/2014_2020.

 

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Piazza Armerina – Reebok Spartan Race: ottimi risultati per due atleti locali

Si è svolta ad Orte (Viterbo) la prima italiana del 2016, la corsa ha visto protagonisti i due atleti locali della palestra ENERGIKA di Piazza Armerina: Luca Paternicò di Piazza Armerina e Luca Gallotta di Aidone impegnarsi nella prima delle tre gare previste per il raggiungimento della ”Trifecta” ovvero del riconoscimento che attesta la conquista delle tre distanze di questa disciplina nello stesso anno solare.

Spartan Race è una vera e propria avventura alla portata di tutti. La disciplina prevede tre corse nella quale i partecipanti hanno a che fare con fango, acqua, fuoco ed ostacoli in un percorso che varie in lunghezza:  5km (Sprint), 13km (Super) e 20km (Beast),

«Ci siamo allenati per diversi mesi – afferma Luca Paternicò –  per prepararci nel modo giusto a questo genere di corse ad ostacoli. Resistenza, forza e tenacia sono qualità che non devono assolutamente mancare per partire con il piede giusto.». «Erano presenti 6500 atleti tra spartan sprint e super, ed esserci piazzati rispettivamente al 151 e 152 posto su 522 atleti della categoria 26/30 anni di età, considerando pure il 740 e 742 posto su 3135 atleti in classifica generale (spartan sprint) riteniamo che sia  un buon risultato. Adesso ci prepareremo per la Super 13km di Milano in programma l’11 giugno e successivamente proveremo il grande salto della Spartan Beast 20km di Taranto prevista per l’ultimo weekend di ottobre».

 

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Piazza Armerina – Grido d’allarme dal quartiere Casalotto

[COMUNICATO STAMPA] Il Presidente del Comitato Quartiere Casalotto Daniele Tornetta e il Consigliere Aldo Arena accolgono il grido di allarme proveniente dai residenti del quartiere Casalotto, per le scarse erogazioni dell’acqua. Al Quartiere Casalotto l’acqua viene erogata per circa due/tre ore al giorno mentre in altre zone del quartiere si registra una mancata erogazione che si protrae per circa tre/quattro giorni. Non capiamo a fronte di queste gravi inadempienze per quale ragione dovremmo continuare a pagare le onerose fatture ad Acquaenna. Siamo stanchi delle promesse che da diversi anni puntualmente ci vengono fatte durante la campagna elettorale del candidato di turno.

Le ultime su questa annosa vicenda le ha fatte il Sindaco Miroddi. Infatti in un colloquio avuto, circa due anni fa con il Sindaco, egli si era impegnato a trovare le somme destinate al rifacimento della condotta idrica. Ad oggi questo impegno non è stato rispettato. Tutto ciò determina gravissimi disagi alle famiglie del quartiere Casolotto costretti a dover quotidianamente recarsi nelle sorgenti di città per reperire una quantità di acqua che consenta loro di vivere dignitosamente. Inoltre segnaliamo un’altra anomalia connessa alla fatturazione, giacché ad oggi rimane un mistero come Acquaenna invii delle bollette con consumi eccessivi rispetto alla reale erogazione.

Ricordiamo che durante la campagna elettorale del Sindaco tra i tanti impegni presi nei confronti dei propri cittadini vi era anche quello di andare a riformulare il contratto con Acquaenna. Ancora stiamo aspettando che il Sindaco onori l’impegno assunto nei confronti della città, soprattutto a tutela delle fasce più deboli che a mala pena riescono ad arrivare a fine mese e che sicuramente non si possono permettere di pagare l’acqua come se fosse un lusso e non un bene di prima necessità. A ciò si aggiungono le numerose perdite di acqua e di liquami che si riversano per le strade rendendo le nostre vie indecorose, per poi non parlare del pericolo a cui andiamo incontro, esempio eclatante è stato il crollo del muro del Carmine.

Proprio in quella circostanza noi del quartiere Casolotto avevamo sollecitato l’intervento dell’amministrazione che puntualmente non è arrivato “forse ci siamo rivolti alle persone sbagliate?”. Per evitare che qualcuno possa negare di essere stato informato su quello che accade in una parte importantissima della Città, noi chiediamo pubblicamente l’intervento dell’Amministrazione al fine di garantire la distribuzione quotidiana dell’acqua ed operare in modo da eliminare lo stato di pericolo in cui versa parte del quartiere Casolotto a causa delle numerose perdite di acqua e liquami che a lungo andare potrebbero provocare il cedimento delle strutture interessate.

 

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Aidone – Festa di San Filippo: un’ occasione per lo sviluppo turistico

In occasione della festa di San Filippo il sindaco della città di Aidone Enzo Lacchiana insieme ai suoi collaboratori e ai suoi assessori, ha organizzato numerosi eventi ottimizzando con azioni concrete la promozione turistica della città. I festeggiamenti avranno inizio sabato mattina con l’inaugurazione della biblioteca comunale”G.Scovazzo” alla presenza di numerose autorità. La biblioteca tra il 2015 e il 2016 è stata completamente rinnovata con interventi di riqualificazione interna. E’stato installato un nuovo ed efficiente sistema d’illuminazione a led, la rete wifi e sono stati predisposti spazi per la lettura e aree dedicate alla raccolta storica e multietnica.

Per gli studenti sono stati predisposti spazi che prevedono sia la consultazione di testi sia l’utilizzo di pc. Dopo il taglio del nastro si procederà alla visita della biblioteca e alla premiazione dei primi tre classificati del concorso “Mi libro leggendo” e “Mi libro scrivendo” proposti all’interno della festa “Mi libro coi libri” organizzata dall’istituto comprensivo “F.Cordova” in collaborazione con il comune di Aidone e Piazza Armerina. L’amministrazione comunale, sempre all’interno di una precisa azione di promozione turistica, ha dotato quattro piazze di Wife free e di 5 QRCode che, col semplice utilizzo di uno smartphone, forniscono al turista numerose informazioni, foto e video sul punto di interesse trattato.

Si procederà quindi all’inaugurazione ufficiale del QRCode posto nella piazza antistante la biblioteca con un’azione dimostrativa. Prevista per le 12.00 l’apertura ufficiale del centro multifunzionale e punto informativo “Rocca di Cerere Factory” in collaborazione con la Proloco di Aidone e l’associazione Don Bosco. Prevista per il pomeriggio alle 16.00 in piazza Cultreri, l’inaugurazione e l’apertura dell’area espositiva artigianale, alimentare e agricola. Sabato 30 aprile e domenica 1 maggio l’ingresso al museo archeologico e al sito di Morgantina sarà gratuito, inoltre sono programmate diverse celebrazioni eucaristiche con la presenza del vescovo della diocesi di Piazza Armerina Rosario Gisana e il santuario resterà aperto ai fedeli sino alle 22,00.

 

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L’Austria prepara barriera al Brennero: una rete di 370 metri con 250 agenti

La barriera voluta dall'Austria a Brennero sarà una sorta di filtro mobile, da aprire e chiudere in ogni momento. Questa mattina al valico è stata presentata ufficialmente la recinzione che proteggerà i confini di Vienna: una rete metallica presidiata da 250 poliziotti e lunga circa 370 metri che taglia la carreggiata dell'A22 e della Statate del Brennero, all'altezza dell'area di servizio Rosenberger. È proprio in questo punto, a pochi metri dalla frontiera con l'Italia, che da giorni gli operai sono al lavoro. I controlli verranno effettuati subito dopo la galleria lungo l'autostrada che collega Italia e Austria. Tecnicamente ancora in territorio italiano. Per il ministro degli Interni austriaco Wolfgang Sobotka la recinzione potrà essere allestita in poco tempo" e i "controlli veri e propri iniziaeranno a giugno". Per effettuare le verifiche, in quel tratto dell'A22 il traffico sarà fatto rallentare a 30 chilometri orari massimo e sarà su quattro corsie: due per le auto e le moto; e due per i mezzi pesanti.

Una sorta di imbuto al contrario, che dal canale stretto va ad allargarsi. Pur con tutti gli accorgimenti possibili, come ha sottolineato il capo della polizia del Tirolo, Helmut Tomac, "code saranno comunque inevitabili e in quel caso scatterà la collaborazione con la Polizia stradale italiana di Vipiteno". Anche sulla statale si viaggerà su una sola corsia, e verrà ripristinato il vecchio check point di frontiera esistente prima di Schengen. "L'esito dell'incontro tra le tre polizie – austriaca, tedesca e italiana – non è tale da farci rinunciare alle recinzioni. Anzi, potremmo costruire 370 metri di rete e recinzioni per evitare arrivi illegali ma saranno allestiti solo se necessario in caso di massiccio arrivo di migranti", ha spiegato il capo della polizia del Tirolo, che ha aggiunto che la struttura portante sarà allestita prossimamente ma la rete vera e propria sarà "attaccata" solo in caso di bisogno, perché "l'Austria non intende isolarsi ma incanalare gli eventuali flussi di migranti". Al confine la polizia austriaca effettuerà controlli sulle persone, individuando eventuali sospetti, che saranno deviati nell'area identificazione e registrazione. Poi, i richiedenti asilo saranno portati subito in centri a Innsbruck e dintorni. I non aventi diritto, invece, ha spiegato Tomac, " saranno riconsegnati all'Italia che dovrà farsi carico della loro assistenza". Verifiche verranno effettuate anche sui treni e altre potrebbero esserci sulla strada già sul territorio italiano tra Fortezza e Brennero. Ma, per Tomac questo "dipende dall'Italia", secondo cui "in caso di necessità saranno inviati al Brennero anche soldati, ma la decisione spetterà al ministero della Difesa". In ogni caso, ha precisato il capo della polizia, il nodo dei controlli di agenti austriaci su territorio italiano non è stato ancora sciolto e se ne parlerà probabilmente durante l'incontro tra i ministri Alfano e Sobotka, in programma a breve a Roma. 

 

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Palermo – Audizione dei comitati e sindaci di Gela, Piazza Armerina, Niscemi e Licodia Eubea

[COMUNICATO STAMPA] Si è svolta stamani a Palermo, presso il palazzo dei Normanni, l’audizione in I Commissione Affari Istituzionali, chiesta dai Comitati CSAG, Pro Referendum, Liberi Consorzi e Consulta, alla presenza dei Sindaci di Gela, Niscemi, Piazza Armerina e Licodia Eubea, nonché dell’ass. reg. delle Autonomie Locali. Sono state discusse le variazioni territoriali degli enti intermedi siciliani conseguenti alle delibere dei comuni di Gela, P. Armerina, Niscemi e Licodia Eubea adottate ai sensi delle leggi regionali 8/2014 e 15/2015.

Il primo intervento è stato quello del Sindaco di Niscemi, Francesco La Rosa, che ha invitato la Commissione ad esitare in fretta il DDL, nel rispetto delle scelte effettuate dai Consigli Comunali e dalle popolazioni mediante i referendum del 2014. Il Sindaco di Gela, Domenico Messinese, si è soffermato sui danni incalcolabili che queste comunità subiranno rimanendo in questo pericoloso limbo, che ostacola la programmazione e le iniziative comuni con gli altri comuni della Città Metropolitana di Catania. Il Sindaco di Piazza Armerina, Filippo Miroddi, ha sottolineato la necessità di dare risposte certe ed immediate agli elettori ed alle popolazioni coinvolte, nel rispetto delle regole che una democrazia si dà attraverso le Leggi. A seguire, dopo i sindaci, sono intervenuti i rappresentanti dei comitati. Filippo Franzone, coordinatore del CSAG, ha fatto un breve excursus degli ultimi 11 anni, dalla proposta di iniziativa popolare, bocciata dall’ARS, fino ad arrivare alle leggi in vigore, ricordando che questa iniziativa è garantita dalla Costituzione Italiana, dallo Statuto Siciliano, e dalle ultime due leggi (LR 8/14 e LR 15/15), volute da questo Parlamento. Oggi non ci sono più scuse per nessuno, quindi il Parlamento regionale deve completare l’iter.

Il portavoce del Comitato Pro Referendum di Piazza Armerina, Salvatore Murella, ha voluto trasmettere ai membri della I Commissione lo stato di confusione che regna su questa vicenda, a causa dei tempi che si sono dilatati a dismisura. I piazzesi attendono con ansia la formalizzazione del passaggio al nuovo ente intermedio. Il rappresentante della Consulta di Niscemi, Gaetano Buccheri, si è soffermato sulle grandi diversità che esistono tra l’area nord e l’area sud dell’ex provincia regionale di Caltanissetta. Non ci sono dubbi sul fatto che i cittadini niscemesi percepiscano come propria area di riferimento la Città Metropolitana di Catania. Inoltre ha affermato che la politica ha frenato questa iniziativa. Luigi Gualato, portavoce del Comitato Liberi Consorzi Niscemi, ha sollecitato i componenti della I Commissione a procedere con urgenza alla riorganizzazione dell’ente intermedio. Questo alla luce dei fondi europei che queste comunità vogliono intercettare per creare nuove opportunità di sviluppo.

Ci sono iniziative che attendono la riorganizzazione territoriale per andare in porto. È indispensabile fare in fretta. Dello stesso tenore l’intervento dell’assessore di Gela Francesco Salinitro. Ha dichiarato che la mancata riorganizzazione nuoce a Gela, Piazza Armerina, Niscemi ed anche alla Città Metropolitana di Catania, che con l’adesione di queste comunità cresce e rivisita le linee strategiche. I ritardi nell’approvazione delle variazioni territoriali determinano costi elevati per la Sicilia, a causa della mancata organizzazione e progettazione. Nota dolente e stonata è apparsa l'entrata a gamba tesa del deputato gelese Giuseppe Arancio. Pur non incluso tra gli invitati e pur non facendo parte della I Commissione lo stesso ha fatto il suo ingresso a seduta inoltrata ed è intervenuto reiterando la sua contrarietà alla scelta di queste comunità di passare con la Città metropolitana di Catania. Questo nonostante Gela, P. Armerina e Niscemi abbiano semplicemente deciso dove e con chi stare, nel rispetto delle leggi in vigore.

L’on. Arancio ha addotto argomenti assurdi e pretestuosi al solo scopo di suggerire ai membri della prima commissione gli appigli per rinviare il più possibile ciò che è oramai inevitabile e, secondo gli altri presenti, improcrastinabile. Non a caso, l’assessore regionale delle Autonomie locali, Luisa Lantieri, accompagnata dal capo dipartimento delle Autonomie Locali, l’arch. Morale, in risposta a quanto dichiarato dall’on. Arancio, ha ribadito che i referendum sono validi. Ciò è stato comunicato dall’Ufficio Legislativo Regionale con provvedimento già pubblicato nella GURS. Ora si tratta, pertanto, di prendere atto di scelte già fatte, nel rispetto delle leggi vigenti. Ha concluso i lavori il presidente della I Commissione ARS, Salvatore Cascio, il quale ha dichiarato che in ogni caso bisogna rispettare la volontà popolare e che la Commissione procederà nel minor tempo possibile. I comitati cominciano ad intravedere la conclusione dell’iter legislativo, essendo impensabile che siano frapposti nuovi ed ulteriori ostacoli alla scelta di queste coraggiose comunità e dei rispettivi Consigli comunali.

 

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Comunicato stampa del M5S sulla S.P.4.

[COMUNICATO STAMPA] Tranquillizziamo i cittadini, avevano detto. Il 26 Aprile del 2016, la celeberrima S.P.4. sarà consegnata. Ed invece, anche questa volta, dobbiamo prendere atto di essere stati presi in giro. Una farsa che va avanti da 10 anni, una umiliazione per le comunità di Piazza Armerina, Aidone e Valguarnera, che ha pochi precedenti nella storia.

In questi ultimi mesi, abbiamo assistito a parate di onorevoli, sindaci, assessori, consiglieri comunali, dirigenti della provincia, tutti pronti a mettere il cappello sull’apertura della agognata strada. Sennonché, anche loro, dovranno rimandare l’appuntamento con il taglio del nastro e le foto di rito, perché la S.P.4 rimane chiusa, e al povero direttore dei lavori, non resta che aggiornare la cartellonistica posta al di fuori del cantiere. Pertanto, abbiamo pensato noi ad inaugurarla, con tanto di simbolico taglio di nastro. Non crediamo che questa nostra azione tra il serio e il faceto, abbia la capacità di provocare una reazione di turbamento o di imbarazzo in chi è abituato a prendersi costantemente gioco dei cittadini. Alcuni di questi politicanti, anche piazzesi, hanno avuto ruoli decisionali in provincia nell’ultimo decennio e non hanno mosso un dito per risolvere la questione.

Li vedremo sui palchi, nelle prossime elezioni (di qualunque livello) a parlare impunemente di promozione e sviluppo del territorio, di incremento dei flussi turistici. Noi speriamo solamente, di aver provocato un sussulto di dignità nelle coscienze dei cittadini che per un decennio (e chissà per quanto tempo ancora) sono stati costretti a rischiare la vita percorrendo una oscena mulattiera per bypassare l’eterna interruzione del viadotto di Grottacalda. Per inciso, l’apertura di questo tratto stradale, quando e se avverrà (le notizie che circolano non sono incoraggianti), rappresenterà certamente un passo avanti, ma occorre ricordare ai “signori” politici, che la s.p.4, nella sua interezza, non sarebbe omologata nemmeno in Tanzania. In alto i calici, allora! Brindiamo all’apertura della S.P.4., almeno oggi ci facciamo due risate. Da domani, ricominceremo ad imprecare per tutta la durata del tragitto.

M5S PIAZZA ARMERINA

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Inaugurazione sede Frontex – La Via : Da Catania un messaggio chiaro di sicurezza e solidarietà”

  Da Catania un messaggio chiaro di sicurezza e solidarietà per l’Europa unita Solo la piena condivisione di una strategia europea per la gestione dell’emergenza consentirà di contenere efficacemente il fenomeno migratorio, evitando penalizzazioni per i Paesi accoglienti, e mortificazioni per chi viene accolto. "Da Bruxelles abbiamo fatto sentire la nostra voce, e ci siamo spesi sin da subito, insieme al Ministro Alfano, con il Commissario Avramopoulos e il Direttore esecutivo Leggeri affinché Catania avesse il riconoscimento che la Sicilia intera ha dimostrato di meritare.

La sede di Frontex a Varsavia era nata sulla base di esigenze diverse, mentre adesso il Mediterraneo è teatro di questo fenomeno, che ha assunto ormai dimensioni epocali"- dichiara Giovanni La Via, Presidente della Commissione Ambiente, Sanità e Sicurezza alimentare del Parlamento europeo. "Con la nuova sede di Frontex a Catania, abbiamo scommesso su un territorio che ha già dimostrato eccezionale spirito umanitario e grandi capacità d’intervento. Da Catania si lavorerà in stretto contatto con gli ufficiali di collegamento di Europol, Eurojust e dell'EASO, l’Ufficio europeo d’asilo. E ciò avviene contemporaneamente alla proposta del Migration Compact, il documento che il governo ha trasmesso all'Unione europea, che consentirà, se sostenuto dagli altri Stati membri, una gestione dei flussi sostenibile attraverso una cooperazione mirata e rafforzata coi Paesi terzi di provenienza e di transito.

"E' infatti, necessario agire in loco – continua l'Eurodeputato siciliano- puntando a creare condizioni di sviluppo e democrazia nei Paesi del Mediterraneo, nonché sui campi di accoglienza per procedere direttamente nei paesi d’origine allo screening dei migranti che hanno diritto d’asilo. Questi interventi concreti, insieme alla revisione del sistema di Dublino, saranno fondamentali per evitare le conseguenze che ben conosciamo e consentire una gestione efficace di questo fenomeno. "Da Catania e dall'Italia intera, parte un messaggio chiaro per l’Europa unita, che dovrà essere capace di coniugare sicurezza e solidarietà. Dobbiamo, infatti, assicurare la tutela della dignità della persona, ma sulla scorta di criteri validi, per garantire il rispetto delle regole e la sicurezza dei nostri cittadini" – conclude La Via.

 

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AnciSicilia – Nuovo codice degli appalti. In Sicilia situazione ingarbugliata.

[COMUNICATO STAMPA]  “A seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Nuovo Codice degli Appalti, in Sicilia si pongono seri problemi su quali siano le norme che i comuni devono applicare “. Lo hanno detto Leoluca Orlando e Mario Emanuele Alvano, rispettivamente presidente e segretario generale dell’AnciSicilia, commentando la recente pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (Supplemento Ordinario n.10 del 19 aprile 2016) del Nuovo Codice degli Appalti (Decreto Legislativo n.50 del 18 aprile 2016). “Per questi motivi – continuano Orlando e Alvano – chiediamo all’Assessorato alle Infrastrutture di emanare urgentemente norme interpretative che, in una materia così delicata ed importante, consentano ai comuni di avere certezze, in particolare, sulle procedure di affidamento per i lavori pubblici”.

 

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A Palermo celebrazioni per la giornata mondiale della sicurezza sul lavoro.

 Dalle 9.30 alla Scuola Politecnica di viale delle Scienze: organizza l’Ordine degli Ingegneri su idea del CNI. Come migliorare la tutela della salute nei luoghi di lavoro attraverso la formazione. Come prevenire la cattiva gestione delle emozioni legate allo stress in ambito lavorativo. Come utilizzare le tecniche comunicative per informare correttamente i lavoratori. Di tutto questo si parlerà domani (28 aprile) dalle 9.30 nell’aula magna della Scuola politecnica universitaria, in viale delle Scienze, durante il meeting “Sicurezza e comunicazione” organizzato dall’Ordine degli Ingegneri della provincia di Palermo in occasione della Giornata mondiale della sicurezza sul lavoro.

Il simposio, inserito in un evento nazionale ideato dal CNI (Consiglio Nazionale degli Ingegneri), si svolgerà in contemporanea con gli incontri organizzati da altri dieci ordini degli ingegneri in altrettante città italiane (Cagliari, Ferrara, L’Aquila, Matera, Milano, Pistoia, Reggio Calabria, Roma, Torino e Treviso), ciascuno con uno specifico focus tematico. Alle 11.30 tutte le sedi saranno collegate in diretta via web per un talk show moderato da Torino dal giornalista Beppe Gandolfo. Patrocinano anche l’assessorato regionale della Salute, l’Inail e la Consulta degli ordini degli ingegneri di Sicilia. In apertura porteranno i saluti Maurizio Carta, presidente della Scuola politecnica, il presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Palermo Giovanni Margiotta, l’assessore regionale per la Salute Baldo Gucciardi, il direttore regionale dell’Inail Daniela Petrucci, il direttore sanitario dell’Asp Palermo Loredana Curcurù, il presidente dei Confindustria Palermo Alessandro Albanese, il presidente della Consulta regionale degli ingegneri Giuseppe Margiotta e il vicepresidente di Panormedil Palermo Francesco Piastra.

A seguire gli interventi dei tre relatori. Antonio Leonardi, presidente della commissione regionale per la verifica dei soggetti formatori, parlerà del ruolo strategico della formazione per la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro e degli adempimenti imposti dalla legge. Gioacchino Lavanco, ordinario di Psicologia di comunità e presidente dei corsi di laurea in Scienze dell’educazione e della formazione all’Università di Palermo, si soffermerà sulle tecniche per un’informazione efficace rivolta ai lavoratori. La psicologa Francesca Cerami, presidente di Eupsiche e segretario generale dell’I.Di.Med, affronterà il tema della connessione tra emozioni e stress in ambito lavorativo. Modererà Annamaria Baieli, coordinatrice del gruppo di lavoro sulla sicurezza costituito all’interno dell’Ordine degli Ingegneri di Palermo.

 

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Centuripe – Nuovo regolamentazione dei cortei funebri

 Da oggi saranno vietati “dal luogo in cui vengono celebrate le esequie al Cimitero Comunale”. Vietati i cortei funebri “dal luogo in cui vengono celebrate le esequie al Cimitero Comunale”. Con un’ordinanza di regolamentazione complessiva della materia, il Sindaco di Centuripe, Elio Galvagno, introduce un netto cambiamento di rotta, che fa i conti “con l’aumento esponenziale del traffico veicolare e con la necessità di non creare intralcio alla circolazione stradale e soprattutto garantire adeguate condizioni di sicurezza” . “I cortei funebri – si legge nel provvedimento – rischiano di porsi in termini del tutto anacronistici, ove si pensi, da un lato, al rilevante incremento della circolazione veicolare e, dall’altro, all’inevitabile mutamento degli usi e costumi, creando effettivamente notevole pregiudizio al regolare svolgimento del traffico veicolare e, in generale, alla circolazione urbana, specie all’interno del centro abitato”.

“Per questo – dice il Sindaco – pur nel profondo rispetto del culto dei defunti, è stato necessario intervenire nella materia, in considerazione delle finalità di interesse pubblico che si intendono perseguire”. L’ordinanza, che entrerà in vigore a partire da oggi, oltre a vietare i cortei funebri dal luogo in cui vengono celebrate le esequie al Cimitero Comunale, vieta altresì “il transito dei mezzi adibiti al trasporto funebre e quello di eventuali autoveicoli al seguito, in difformità alla segnaletica stradale vigente”, pur consentendo, “qualora il funerale venga celebrato nella Chiesa Madre, di parcheggiare gli autoveicoli al seguito del feretro sulla piazza Duomo, senza comunque creare intralcio, da 30 minuti prima dell’inizio delle esequie funebri e fino a quando l’automezzo che trasporta il feretro non avrà lasciato la piazza stessa”. La decisione – conclude Galvagno – non è stata assunta a cuor leggero e si è imposta, lo ribadisco, principalmente per ragioni di sicurezza, partendo anche dalla considerazione che simili ordinanze sono già da tempo in vigore in molti comuni della provincia ove pure il culto dei defunti è fortemente sentito come a Centuripe”. L’eventuale inosservanza del provvedimento comporterà l’applicazione delle sanzioni amministrative e/o penali previste dalla normativa vigente.

 

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Indagato Stefano Graziano, presidente Pd Campania:concorso esterno in associazione mafiosa

Stefano Graziano dovrebbe autosospendersi a breve dalla presidenza del Pd della Campania e dal gruppo in consiglio regionale. Così scrive l'Ansa che si basa su fonti parlamentari. Stefano Graziano, presidente del Pd Campania e consigliere regionale è nel registro degli indagati dell'inchiesta sugli appalti ai Casalesi al Comune di Santa Maria Capua Vetere. L'ex deputato è accusato di concorso esterno in associazione camorristica. I pm della procura Antimafia di Napoli che ordinato la perquisizione del suo ufficio in Regione e quella della sua abitazione. 

Perquisizioni sono in corso da parte dei carabinieri a Roma e Teverola (Caserta). Stefano Graziano indagato per concorso esterno in associazione mafiosa I provvedimenti sono stati eseguiti stamattina dagli agenti del Nucleo di Polizia Tributaria di Napoli e i carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta. Sono state eseguite 9 ordinanze di custodia cautelare tra cui una a carico dell'ex sindaco di Santa Maria Capua Vetere, Biagio di Muro. Coinvolti nell'inchiesta della Dda, coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli, anche imprenditori e funzionari comunali. Secondo le ipotesi accusatorie l'appalto dei lavori per il consolidamento di Palazzo Teti, sarebbe stato affidato con una gara truccata a imprese collegate al clan dei Casalesi. Dietro l'aggiudicazione dell'appalto ci sarebbe una tangente da 70mila euro. Ciarambino (M5S Campania): "Si dimetta" "I voti della camorra avrebbero portato Stefano Graziano, presidente regionale del Pd in Campania, fino in consiglio regionale, dove tuttora siede. In una terra in cui la presenza della camorra e' ingombrante e incide nella vita di tutti i cittadini onesti, non si può tentennare neanche un minimo: Graziano lasci la sua poltrona in consiglio regionale e chiarisca tutto di fronte ai giudici.

Non e' accettabile che resti un solo minuto in più vista la gravità della accuse nei suoi confronti".  Così Valeria Ciarambino, portavoce M5S Regione Campania, in un post pubblicato sul blog di Beppe Grillo dal titolo ‘#gomorrapd in Campania'. Guerini (Pd): "Spero che presto si faccia chiarezza" "Sulle notizie che arrivano da Caserta ci auguriamo che si faccia chiarezza al più presto, che si possano rapidamente chiudere le indagini e definire la posizione di chi è coinvolto. Nel frattempo, totale e incondizionata fiducia nel lavoro della magistratura". Queste le parole del vice segretario nazionale del Partito democratico Lorenzo Guerini. Capacchione (Pd): "Graziano deve fare un passo indietro" "Che il Partito Democratico della Campania fosse diventato oggetto di un arrembaggio piratesco da parte di affaristi privi di scrupoli e collusi, è cosa che abbiamo denunciato da molto tempo: a Caserta, con la vicenda Asi, e in tutta la regione, come si era visto durante le elezioni regionali, con la corsa di personaggi equivoci per salire sul carro del vincitore".

E' netta la posizione di Rosaria Capacchione, giornalista e senatrice del Partito democratico, che chiede a Graziano di fare un passo indietro. "Siamo certi – ha dichiarato – che Graziano riuscirà in tempi rapidi a dimostrare la sua distanza da certi ambienti. Ma ritengo che sia opportuno un suo passo indietro dalla presidenza dell'assemblea regionale perché possa chiarire al più presto la sua posizione, nel rispetto dello spirito dei codici deontologici che ispirano la natura stessa e la ragione d'essere del Partito Democratico". De Magistris: "La rottamazione di Renzi non è mai cominciata" "Ancora una volta un esponente apicale del PD viene coinvolto in vicende giudiziarie assai gravi, addirittura per quanto attiene a legami con una delle più potenti organizzazioni mafiose in Italia. La rottamazione di Renzi non è mai iniziata, anzi. Noi da anni ci stiamo strenuamente battendo in un territorio così difficile per sradicare i rapporti tra la camorra e la politica nella città di Napoli". Questo il commento del sindaco di Napoli, Luigi De Magistris.

 

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Giappone Paese dove si vive di più, Italia quarta

Lo dice uno studio Ocse La popolazione italiana è al quarto posto tra i Paesi membri dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) per aspettativa di vita alla nascita con 82,8 anni. Davanti al Bel Paese vi sono il Giappone (83,4), la Spagna (83,2), e la Svizzera (82,9) anni.

È quanto emerge dall'ultimo rapporto Health at a Glance dell'Ocse, basato sui dati del 2013. In tutto il mondo occidentale, spiega il documento, rimane più alta la speranza di vita delle donne, anche se la forbice si sta richiudendo. I più longevi sono i maschi svizzeri, con 80,7 anni, seguiti dagli italiani con 80,3 e dai giapponesi e spagnoli con 80,2. Tra le donne in testa vi sono sono le giapponesi con 86,6 anni, seguite da spagnole e italiane. La media Ocse, evidenzia il presidente dello “Sportello dei Diritti” ,è di 80,5 anni, con un guadagno di oltre 10 anni dal 1970 a oggi. Circa il 50% degli over 65, che rappresenta la media Ocse, riporta di essere in buona salute. Nuova Zelanda e Canada registrano rispettivamente il 90 e l'80%.

 

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Enna – Collocata nella parrocchia di san Giorgio la statua del martire

Don Mario Petralia e i suoi parrocchiani, finalmente, dopo tanti anni, realizzano un sogno, e collocano, a loro spese, la statua del titolare della parrocchia, ovvero il martire san Giorgio, morto il 23 aprile del 303. Ed è stato proprio il 23 aprile, giorno della festa del grande santo, che il parroco, con una solenne celebrazione ha voluto scoprire la statua realizzata da Paolo Previti. Presente anche una delegazione del Sacro ordine militare costantiniano di san Giorgio, guidata dal principe Pietro Lanza di Scalea. La statua, del peso di circa due quintali, realizzata a “massa a mettere” con malte, collante e garze è rifinita con tecnica pittorica e raffigura san Giorgio a cavallo in armatura e lancia mentre uccide il drago (metafora del maligno).

Per molti anni, nel muro a sinistra dell’altare è stato collocato un quadro con le stesse caratteristiche, realizzato da Paolo Pecora. È così ora i fedeli, potranno venerare il loro santo, la cui statua, che, a dire di Paolo Vicari, rettore della confraternita Maria Santissima delle Grazie, meglio conosciuta come “Madonna dè Carusi”, potrebbe presto essere accompagnata in processione, poichè predisposta per l’aggancio dei “baiardi” ovvero i legni animati in acciaio su cui poggia la statua stessa che a loro volta poggiano sulle spalle dei confrati portatori. Ma la parrocchia di san Giorgio, meglio conosciuta come “chiesa di sant’Agostino” perchè anticamente intitolata al noto filosofo vescovo di Ippona, e sede di un limitrofo è bellissimo convento agostiniano in totale stato di abbandono e pericolante, è anche conosciuta in città per essere il punto di riferimento del culto verso santa Rita da Cascia, “ patrona dei casi disperati” la cui festa si celebra il 22 maggio, preceduta da un triduo di preparazione. Interessante la predica di don Petralia che ha evidenziato il potere intercessorio dei santi ed ha sottolineato il loro eroismo, come nel caso di San Giorgio che ha dato la vita pur di non tradire il Cristo. Non sono mancati da parte del sacerdote degli accenni alla decadenza morale e religiosa in cui versa parte della società civile ed ecclesiale ma che può essere debellata con un ritorno ai valori evangelici e alla preghiera.

Mario Antonio Pagaria

 

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AnciSicilia – ”A rischio l’assistenza sanitaria notturna”

 “Il governo porta avanti una politica di tagli senza valutare opzioni alternative concordate con le strutture sanitarie che, disseminate in tutto il territorio nazionale, hanno contezza delle reali esigenze in atto: per questo motivo, chiediamo che si riapra un confronto coi territori per valutare le situazioni caso per caso, facendo delle scelte che abbiano come interesse supremo la salute dei cittadini”.

Lo hanno detto Leoluca Orlando e Mario Emanuele Alvano, rispettivamente presidente e segretario generale di AnciSicilia commentando la decisione del governo nazionale di eliminare, nella fascia oraria compresa tra le 24 e le 8 del mattino, la guardia medica notturna soprattutto nei piccoli centri. Per questi motivi l’AnciSicilia sostiene la manifestazione che, organizzata dal Sindacato Medici Italiani, si svolgerà l’11 maggio prossimo a Roma davanti la Camera dei Deputati. “Nel caso in cui venisse eliminato questo importante servizio – concludono Orlando e Alvano –a pagarne le spese sarebbero soprattutto i piccoli centri che, in caso di emergenza, non potrebbero più usufruire di un primo sostegno sanitario a pochi passi da casa. Siamo convinti che la rete di assistenza sanitaria nei piccoli comuni e nei territori disagiati non vada eliminata, ma ridefinita e potenziata con l’obiettivo di tutelare la salute e la dignità della persona”.

 

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Enna, Faraone: ” l’università kore è di serie A”

 Il sottosegretario all’Istruzione indica l’università ennese come esempio di efficienza “Questa è una università di serie A”. Con questa espressione, rivolta agli studenti e ai docenti dell’ateneo nell’auditorium centrale della Kore, il sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone ha concluso la sua giornata all’Università di Enna. Faraone ha espresso la sua valutazione sintetica dopo avere visitato il nuovo polo scientifico di Ingegneria e Architettura, dove ha inaugurato il Kore Platform, sede dei laboratori di geotecnica, e “pilotato” personalmente il simulatore di volo con il professore Alaimo, presidente del corso di laurea di ingegneria aerospaziale.

L’esponente di governo è rimasto poi particolarmente impressionato dai laboratori di ingegneria sismica, i più grandi d’Europa ed ha richiesto parecchie informazioni sul suo funzionamento ai ricercatori che vi lavorano. Successivamente, Faraone ha visitato il complesso della nuova Biblioteca, girando per tutti i cinque piani dell’edificio e apprezzandone particolarmente le dotazioni tecnologiche che presiedono al funzionamento in modalità self. Dopo l’incontro con la comunità accademica in aula magna – dove si è compiaciuto della ritrovata autonomia dell’ateneo rispetto alle intrusioni della vecchia politica locale, che ha definito “piombi che non la facevano volare” – il sottosegretario ha voluto espressamente pranzare nella mensa universitaria, insieme con i vertici della Kore e gli studenti. Faraone ha indicato nell’università di Enna un esempio di efficienza nella individuazione e nella utilizzazione dei fondi comunitari, dicendosi ammirato per i tempi di realizzazione delle grandi strutture poste a disposizione della ricerca e della qualità della didattica e sottolineando che è proprio su buone pratiche, come quelle viste ad Enna, che il governo nazionale intende puntare per il rilancio del Mezzogiorno.

 

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Troina, Asilo nido – Al via i lavori di completamento e potenziamento dell’edificio

Con un finanziamento di 54 mila euro per i servizi all’infanzia, erogato dal Distretto Socio-Sanitario D23 di Nicosia Troina, 26 aprile 2016 – L’edificio di via Cristoforo Colombo che ospita l’asilo nido comunale sarà completato per potenziare e ampliare l’offerta dei servizi erogati e incrementare di 5 unità, con la ristrutturazione e l’adeguamento delle strutture esistenti, il numero degli utenti, le cui istanze sono attualmente in lista d’attesa. A annunciarlo l’assessore alla pubblica istruzione Carmela Impellizzeri, a seguito dell’espletamento della gara d’appalto per l’aggiudicamento dei lavori dello stabile, che saranno avviati già a partire dai prossimi giorni.

Il progetto di completamento dell’edificio sarà realizzato grazie alle risorse del Programma per i Servizi di Cura (PAC) per la realizzazione dei servizi rivolti alla prima infanzia, che il Ministero dell’Interno ha stanziato per la Regione Siciliana in favore degli Ambiti e dei Distretti Socio-Sanitari, nell’ambito del progetto “Convergenza 2007/2013”. Al Distretto Socio-Sanitario D23 – di cui Troina fa parte, con Nicosia come comune capofila – sono stati assegnati ben 230 mila 932 euro, per il piano di interventi presentato per i servizi di cura all’infanzia, 54 mila dei quali sono stati stanziati per il completamento dell’asilo nido comunale di Troina. “Grazie alla collaborazione degli uffici preposti – ha spiegato l’assessore Impellizzeri – , continua l’impegno dell’amministrazione nei confronti della scuola.

L’asilo nido è già un fiore all’occhiello della nostra comunità per l’accoglienza dei più piccoli che, grazie a questi nuovi lavori, potrà dotarsi di nuovi ambienti che consentiranno a insegnanti e bambini di poter effettuare anche attività extra. L’obiettivo è quello di migliorare e rendere più confortevole e piacevole la permanenza dei bambini nella scuola, con la realizzazione di nuovi spazi attrezzati anche all’esterno dell’edificio”. I lavori – che saranno realizzati dall’impresa “Nuova Edilizia srl” di Antonio Chiavetta, che si è aggiudicata al ribasso di 17 mila 660 euro la gara, mediante cottimo fiduciario e procedura negoziata – consisteranno nella realizzazione di una nuova pavimentazione del portico al piano terra, nella chiusura delle pareti di quest’ultimo e nella colorazione di parte del prospetto dell’edificio. All’interno invece, si procederà alla ripartizione dei locali e dei servizi igienici e alla collocazione di aperture in legno, con contro sportelli e vetri isolanti. Nei nuovi locali è inoltre previsto l’abbattimento delle barriere architettoniche per consentire, con percorsi orizzontali, l’accesso ai diversamente abili.

 

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Troina – La ricerca dell’IRCCS Oasi agli stati generali della ricerca sanitaria in programma a Roma

L’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) Oasi Maria SS sarà presente agli Stati Generali della Ricerca Sanitaria organizzati dal Ministero della Salute in programma il 27 e il 28 aprile prossimo all’Auditorium del teatro Massimo a Roma. Gli Stati Generali sono un’occasione per mettere a confronto i protagonisti della ricerca sanitaria a vari livelli, con la presenza delle maggiori autorità medico-scientifiche e sanitarie degli organismi pubblici e privati a livello nazionale.

Un’occasione per confrontarsi, discutere, ragionare sui punti di forza e di debolezza del sistema, le nuove sfide e l’odierna governance, e riflettere anche sulle scienze della vita e il suo impatto nelle dimensioni sociali, culturali ed istituzionali. L’IRCCS Oasi Maria SS. di Troina parteciperà con una giovane ricercatrice, Stefania Mondello, che sarà relatrice giovedì 28 aprile nell’ambito della sessione tematica dal titolo “Il ricercatore e le sfide della ricerca: competitività (bandi) e progressione professionale (flessibilità e garanzie)”.

Agli Stati Generali parteciperà anche il Direttore Scientifico dell’IRCCS, il prof. Maurizio Elia. Due i progetti che saranno presentati dall’IRCCS Oasi Maria SS. di Troina agli Stati Generali, il primo sui “Nuovi Biomarcatori per la caratterizzazione e la classificazione dei pazienti con trauma cranico”, la cui coordinatrice è la Dott.ssa Stefania Mondello, il secondo progetto sull’ “Interazione tra il recettore metabotropico del glutammato mGlu5 e la proteina sinaptica Homer nelle disabilità intellettive e nei disordini dello Spettro dell’Autismo”, curato dalla Prof.ssa Maria Vincenza Catania. I due progetti rientrano nel “Bando di Ricerca Finalizzata 2013”.

 

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ASP Enna. – Sottoscritto il Contratto Collettivo Integrativo Aziendale

[COMUNICATO STAMPA] Il management dell’ASP di Enna, composto dal Direttore Generale, dr. Giovanna Fidelio, dal Direttore Amministrativo, dr. Maurizio Lanza, e dal Direttore Sanitario, dr. Emanuele Cassarà, ha sottoscritto, giovedì 21 marzo 2016, con tutte le Organizzazioni Sindacali del Comparto e la R.S.U., il Contratto Collettivo Integrativo Aziendale relativo alla individuazione e utilizzo delle risorse riferite all’anno 2015.

Il Contratto Collettivo Integrativo sottoscritto consentirà, tra l’altro, di procedere all’attribuzione delle fasce retributive al personale del Comparto, bloccate da diversi anni. Infatti, l’accordo prevede la destinazione di euro 485.000,00 all’attribuzione di nuove fasce superiori al personale, previa procedura selettiva, nel rispetto delle disposizioni vigenti. Ampia soddisfazione è stata espressa dal management dell’ASP per la sottoscrizione del Contratto da parte dell’intera delegazione di parte sindacale. In seguito all’accordo tra le parti, saranno avviate le procedure per l’attribuzione delle nuove fasce retributive relative all’anno 2015

 

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Genova, sparatoria davanti a un locale: uccisi padre e figlio dopo una lite

Morto anche il giovane di 27 anni. Sono due le vittime della sparatoria avvenuta in serata a Genova Pegli. Le vittime sono Adriano e Walter Lamberti, padre di 51 anni e figlio di 27. Il primo è morto sul posto, l’altro è deceduto poco dopo in ospedale. Entrambi erano residenti al Cep di Genova. Secondo le prime testimonianze, i due avrebbero litigato con una terza persona fuori dal locale. L'uomo avrebbe estratto una pistola e avrebbe sparato prima al padre e poi al figlio.

Poi è scappato a piedi. La lite, secondo quanto riferito da alcuni testimoni, sarebbe avvenuta a causa di un apprezzamento che Walter Lamberti aveva fatto su una ragazza. La polizia ha trovato l'auto con la quale è arrivato l'assassino sul posto e ora le ricerche sono concentrate nella zona di Voltri. Sparatoria in strada questa sera poco prima delle 21 davanti a un locale di via Pegli, a Genova. Secondo le primissime informazioni ci sarebbe una vittima e un’altra persona sarebbe rimasta ferita in maniera grave. Si tratterebbe del figlio e di un genitore. Sul posto sono intervenute diverse ambulanze del 118 e la polizia. Secondo le prime frammentarie informazioni riportate dai quotidiani locali a sparare sarebbe stato un uomo, che dopo aver esploso alcuni colpi in prossimità del bar- tabacchi Risveglio 77 è scappato via abbandonando l’arma sul posto. La sparatoria al termine di una lite – La vittima sarebbe un genovese di 51 anni mentre il ferito è il figlio di 27 anni, che è stato portato all'ospedale Galliera in grave condizioni. Secondo quanto si è appreso la sparatoria si è verificata al termine di una lite durante la quale il padre avrebbe cercato di difendere il figlio. L'uomo che ha aperto il fuoco è attualmente ricercato dalla polizia.

 

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Piazza Armerina -Il Palio dei Normanni nel progetto nazionale delle Giostre’ Quintane e Palii

[COMUNICATO STAMPA]  E’ stato ufficializzato a Narni durante l’assemblea nazionale della FIGS (Federazione Italiana Giochi Storici) l’adesione del Palio dei Normanni di Piazza Armerina al progetto "Si dia inizio al torneamento – Giostre, Quintane e Palii d’Italia”, unico nel suo genere in ambito nazionale, che, nel prossimo mese di maggio, vedrà l’allestimento della mostra itinerante sulle manifestazioni cavalleresche nelle prestigiosa sede di Palazzo Ferrini a Calvi dell’Umbria. A Narni si sono infatti incontrati l’ideatore del progetto, l’aretino Roberto Parnetti, e l’Assessore Giancarlo Giordani con delega alle Feste e Tradizioni della cittadina siciliana. Il Palio dei Normanni ritorna, dopo cinque anni, ad essere una delle manifestazioni protagoniste della mostra nazionale poiché già presente alle mostre di Sarteano (2007), San Secondo Parmense (2009), Montisi (2010) oltre ad essere stato inserito nell’ volume “Almanacco Giostresco – Paliesco 2009”. Il Palio dei Normanni è una manifestazione che vuol far rivivere le imprese del conte Ruggero di Sicilia organizzato, fin dalla fine del XVII secolo, dalle dodici confraternite della città con un corteo storico denominato “Cavalcata”. Nel 1932 fu introdotta una gara equestre e, nel 1952, la quintana del Saraceno ovvero una disfida con i cavalieri rappresentanti i quattro quartieri di Monte, Castellina, Canali e Casalotto che il 13 e 14 agosto di quell’anno diedero vita alla prima edizione del “Palio dei Normanni” all’interno dell’attuale campo sportivo S. Ippolito. La Giostra si articola su quattro prove di abilità e destrezza lungo un percorso a forma ellittica: la prima prova è il colpire lo scudo del Saraceno con una lancia, la seconda è il colpire con la mazza ferrata lo scudo quindi il tentare di centrare l’anello con la lancia e l’ultima prova è il lanciare un giavellotto attraverso un anello posto su una forca.

 

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Enna – Fermato un pensionato per truffa aggravata alla vodafone

[COMUNICATO STAMPA]  I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Enna hanno fermato e denunciato in stato di libertà V. D. di anni 75 , originario della provincia nissena ma residente da anni in Enna per il reato di truffa aggravata in danno della Soc. Telefonica Vodafone Italia. La vicenda trae origine da una segnalazione pervenuta ai Carabinieri di Enna da parte del Dipartimento Security della Vodafone di Milano relativa alla ricezione, presso i loro uffici commerciali, di alcune proposte di acquisto di smartphone ed iphone di ultima generazione, risultate sospette perché contenenti le generalità complete di titolari di imprese commerciali site in vari centri della provincia di Catania con richiesta, però, di consegna dei telefoni cellulari presso un indirizzo della città di Enna.

Secondo quanto poi effettivamente scoperto la truffa è stata attuata facendo pervenire alla Vodafone delle proposte di acquisto di telefoni cellulari collegati a dei contratti di consumo, utilizzando le generalità (vere) di imprenditori della Provincia di Catania, rivelatisi successivamente completamente ignari dell’ utilizzo truffaldino del loro nome personale e della loro azienda. Facilmente prevedibili i problemi che sarebbero nati per gli stessi se la truffa si fosse consumata in quanto direttamente a loro sarebbero pervenute, come già avvenuto in precedenza, le richieste di pagamento da parte della Vodafone per i telefoni prelevati a loro nome. Una volta avvisati dei fatti hanno infatti già sporto denuncia la loro personale denuncia per il reato di “sostituzione di persona”. Al fine di individuare il soggetto che aveva messo in piedi la truffa (o che ne era quanto meno complice con altri) ed al quale era destinato il pacco con i telefoni cellulari ordinati, i Carabinieri hanno pazientemente seguito le tracce del corriere di una ditta di spedizioni private che, una volta giunto ad Enna, dopo aver effettuato una serie di normali consegne, si è recato con il pacco con i sei iphone della VODAFONE presso l’ indirizzo indicato sulla bolla di consegna.

Giunto sul posto ha trovato un palazzo ed un citofono sul quale l’ingegnoso truffatore aveva provveduto ad applicare quella stessa mattina (giorno chiaramente previsto per la consegna del pacco), una fascetta adesiva con il cognome del soggetto indicato nel falso contratto d’ acquisto, incollata sul suo vero cognome. In questa maniera ha finito per trarre completamente in inganno il corriere che, dopo aver suonato al campanello del condominio ed essere salito al piano corrispondente, ha consegnato il plico contenente i sei telefoni cellulari all’anziano soggetto, mai sospettando che dietro a tale persona poteva celarsi un truffatore. Qui sono però intervenuti i Carabinieri che hanno prontamente recuperato il pacco, bloccato il truffatore e conducendo lo stesso in Caserma per raccogliere i chiarimenti che lo stesso si era dichiarato inizialmente dichiarato pronto a fornire. Una volta giunto in Caserma, messo davanti all’evidenza dei fatti, l’anziano ha ammesso che si trattava di una truffa, senza voler aggiungere altro. Il Magistrato di turno, notiziato dell’ accompagnamento in caserma del soggetto, ha disposto per l’anziano truffatore il suo rilascio con deferimento in stato di libertà, il sequestro dei telefonini e la loro restituzione alla Vodafone.

Le indagini dei Carabinieri continuano per cercare di individuare ulteriori soggetti coinvolti nella vicenda in quanto è logico ipotizzare che il truffatore ennese non può aver fatto tutto da solo e che, una volta avuta la disponibilità dei telefoni cellulari, gli stessi sarebbero certamente finiti in altre mani, alimentando il mercato clandestino dei telefoni oggetto di furto o truffa, essendo sempre moltissimi i soggetti, specie i giovani, che risultano essere allettati dalla facile occasione di comprare ad un prezzo decisamente minore un telefono di ultima generazione, non essendo forse a conoscenza di rischiare di essere facilmente scoperti e rispondere, a loro volta, del reato di ricettazione, ancor più grave della truffa stessa.

 

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On.Alloro e il Pd – solidarietà al sindaco di Pietraperzia

[COMUNICATO STAMPA] L'On. Alloro ed il PD manifestano la loro vicinanza al Sindaco di Pietraperzia. Nella giornata del 24 aprile 2016, una delegazione del Partito Democratico di Pietraperzia unitamente al deputato regionale On. Mario Alloro si è recata in visita presso l'abitazione del Sindaco di Pietraperzia, Antonio Bevilacqua, per manifestare la vicinanza e la solidarietà dell'intero partito all'indomani del grave atto intimidatorio subito del primo cittadino pietrino. "Abbiamo ritenuto doveroso – ha commentato l'On. Alloro – rendere concreta e visibile la nostra solidarietà al Sindaco Bevilacqua, perché di fronte ad atti così gravi non ci sono divisioni di sorta, ma un solo unico obbiettivo comune, ovvero la salvaguardia delle istituzioni e dei loro rappresentanti, a qualunque forza politica essi appartengano".

 

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Magistratura e Politica

 Eravamo abituati qualche tempo fa a periodiche contrapposizioni tra politici e Magistratura e speravamo che con il tempo i rapporti potessero sempre migliorare. Era il tempo degli attacchi di Berlusconi, non alla Magistratura ma ad alcuni Magistrati del Tribunale di Milano, nei confronti dei quali nutriva seri dubbi di “ terzietà “ nella valutazione delle sue numerose pratiche giudiziarie. Il fatto che lo stesso Berlusconi richiedeva il trasferimento delle sue pratiche ad altro Tribunale, significava che lo stesso non criticava la Magistratura ma solo alcuni ben individuati Magistrati.

Gli interventi dell’ Associazione Nazionale dei Magistrati assumevano sempre il valore di difesa della “casta”, indipendentemente da una valutazione seria dei motivi che ne avevano determinato l’esame. Oggi la situazione è ben diversa: il neo Presidente dell’A.N.M. dr. Piercamillo Davigo , all’indomani del suo insediamento, nel tracciare quello che sarà il programma della sua azione, ha fatto delle affermazioni che hanno giustamente provocato l’immediata reazione, non solo da parte politici e della stampa. ma anche di quei Magistrati che da un po’ di tempo stanno cercando di ricostruire buoni rapporti tra Magistratura e Politica. Al dr. Davigo, che non ha mai mostrato nel corso della sua lunga attività posizioni equilibrate, ricordiamo le dichiarazioni quotidianamente riportate nel periodo di mani pulite, una delle quali contribuì a creare quella notevole contrapposizione tra i due Poteri dello Stato “ rivoltare l’Italia come un calzino”.

Oggi la situazione è ben diversa perché è stato il Presidente dell’Associazione Nazionale dei Magistrati a lanciare pesanti accuse a tutti i politici “ che non hanno smesso di rubare ma hanno smesso di vergognarsi”. Non ha tenuto conto che in Italia ci saranno diverse centinaia di migliaia di persone che fanno politica e che solo una minima percentuale si comporta in modo illegale. Tenuto conto di diversi fatti illeciti commessi da Magistrati, non ultimi i fatti accertati a Palermo, con lo stesso metro usato da Davigo si potrebbe dire che i Magistrati italiani sono tutti corrotti, mentre sappiamo bene che la Magistratura italiana nel suo insieme conserva una professionalità, una serietà ed un senso di equilibrio che garantiscono sempre il regolare servizio della funzione giurisdizionale. La reazione della parte sana della Magistratura, della parte sana della politica, del Presidente Cantone e della maggioranza della pubblica opinione ha costretto Davigo a tentare di addolcire la pillola, ma la forma e la sostanza del suo intervento hanno dimostrato ancora una volta che non si tratta di una affermazione “ scappata” nel corso di un discorso, ma del suo pensiero lungamente maturato e meditato.

Angiolo Alerci

 

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Solidarietà del Vice Presidente dell’Ars Antonio Venturino al sindaco di Pietraperzia

[COMUNICATO STAMPA] "Esprimo la mia grande solidarietà al sindaco di Pietraperzia Antonio Bevilacqua per il grave atto intimidatorio che ha subito". Lo afferma il vice presidente vicario dell'Ars Antonio Venturino che prosegue: "E' evidente che si tratta di un gesto criminale e vile che si va ad aggiungere all'episodio di qualche mese fa quando ignoti hanno sparato anche contro l'auto del maresciallo dei carabinieri di Pietraperzia. Al sindaco l'invito di continuare a lavorare nel segno della legalità. Speriamo che le forze dell'ordine e la magistratura possano fare luce al piú presto su questi fatti che denotano quanto sia ancora presente la criminalità nel tessuto sociale e nel territorio ennese", conclude Venturino.

 

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Il caso OIKOS

Probabilmente ritenevamo che il caso dei commissari nominati dal giudice Saguto del Tribunale di Palermo afferenti alla gestione dei patrimoni sequestrati ai mafiosi o presunti tali e della “collaborazione” di talune prefetture fossero circostanze casuali, esempi unici, non diffusi. Invece, sembrerebbe che, adoperiamo il condizionale per eccesso di zelo, come denunciato da alcuni servizi televisivi recenti, il fenomeno della gestione commissariale ad ogni costo sia diffuso.

Un servizio del giornalista catanese Giarrusso, volto acquisito del popolare programma Le Iene, narra dei timori della popolazione di Misterbianco e di Motta Sant’Anastasia per le condizioni di pericolo alla salute pubblica determinati dalla vicinanza di una mega discarica di rifiuti, per poi concentrarsi sulle nomine dei commissari prefettizi del capoluogo etneo, particolarmente sulle anomalie nella gestione di alcuni commissariamenti disposti dal prefetto Federico, quello della OIKOS, l’azienda di proprietà della famiglia Proto, che gestisce l’appalto dei rifiuti del Comune di Catania e la contestata discarica di Valanghe d’Inverno. Questa ditta è tra quelle coinvolte nell’inchiesta palermitana Terra Mia che nel Luglio del 2014 ha determinato l’arresto di un funzionario dell’Assessorato regionale Territorio e Ambiente e di tre imprenditori del settore dei rifiuti, tra i quali lo stesso titolare dell’impianto mottese.

L'OIKOS gestisce la discarica Valanghe d’Inverno, tra Misterbianco e Motta Sant’Anastasia, e l’appalto per la gestione dei rifiuti nel Comune di Catania, il cui cantiere era stato affidato, nel Dicembre 2010, con appalto quinquennale, al raggruppamento di imprese composto da OIKOS e IPI, società anch’essa destinataria di un’informazione interdittiva antimafia. Il Prefetto Federico nomina tre amministratori straordinari per ognuno dei due provvedimenti. Per il cantiere di Catania, il dr. Maurizio Cassarino, il gen. Carlo Gualdi e l'ing. Riccardo Tenti; per la discarica Valanghe d’Inverno, il dr. Maurizio Cassarino, l'ing. Riccardo Tenti e il dr. Stefano Scammacca. Ma anche la IPI viene commissariata e nominati l'avv. Giuliano Fonderico, il dr. Maurizio Cassarino e l'ing. Riccardo Tenti. Sull’esosità dei compensi per i commissari, indicati dalla prefettura come “in linea con i tariffari ministeriali”, mentre pare che siano stati moltiplicati addirittura per sette volte, ci sono state anche interrogazioni parlamentari da parte di esponenti catanesi PD. Proprio la gestione commissariale della OIKOS pare abbia persino impedito al Comune di Catania di applicare all’azienda le sanzioni milionarie previste dal capitolato speciale dell’appalto sulla gestione dei rifiuti, la cui vicenda pare abbia portato in rotta di collisione l’allora dirigente Salvo Cocina, che quelle sanzioni aveva provato a farle pagare con propria determina, mentre l’amministrazione Bianco pare ne avesse imposto la sospensione.

Uno degli aspetti maggiormente contestati dalla popolazione locale, in testa il sindaco di Misterbianco Di Guardo, riguarda le modalità con cui i commissari prefettizi hanno onorato il proprio mandato. Infatti, come segnala Giarrusso, compito principale sarebbe stato quello di condurre la discarica di Valanghe d’Inverno alla chiusura, anche per mancanza di autorizzazioni. Stranamente, però, i commissari non solo non hanno proceduto autonomamente alla dismissione della stessa, ma anzi hanno ricorso al TAR competente contro gli atti della Regione che ne hanno disposto la chiusura. Le risposte dei commissari, che citano inopportunamente provvedimenti di ASP e Regione smentiti immediatamente, documenti alla mano, dal giornalista Giarrusso, ci lasciano ulteriormente perplessi. Lo stesso giornalista, maliziosamente, pone ai commissari prefettizi l’ovvia domanda, cui non é seguita l'altrettanto ovvia risposta, “Se la discarica in questione chiudesse, continuereste a percepire le favolose indennità?”.

La Prefettura etnea difende il proprio operato, chiarendo lo stato attuale dei provvedimenti assunti in capo all’azienda OIKOS che gestisce l’appalto dei rifiuti per conto del comune di Catania e la discarica Valanghe d’Inverno, precisando che l’interdittiva antimafia ed il conseguente commissariamento ai sensi dell’art. 32 del DL n. 90/2014 sono pienamente efficaci, non essendo intervenuto alcun provvedimento di sospensione, atteso che il relativo contenzioso è ancora pendente, avendo il competente TAR di Catania fissato al prossimo mese di Giugno 2016 il giudizio di merito inerente la richiesta di annullamento dell’atto ostativo. Bisogna essere indulgenti se taluni tengono famiglie esigenti. Se anche la Saguto a Palermo si lamentava con i figli al telefono che non ce la faceva più a sopportare spese per quindicimila euro al mese, guadagnandone solo diecimila euro circa, anche a Catania i commissari prefettizi tengono famiglia.

Michelangelo Trebastoni

 

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Pergusa – legambiente sul rilancio dell’Ente Autodromo:” sembra il salvataggio di un Fort Apache”

[COMUNICATO STAMPA]  Legambiente sul rilancio dell’Ente Autodromo: sembra il salvataggio di un Fort Apache oramai caduto, una sorta di accanimento terapeutico su di un paziente probabilmente già deceduto, disconoscendo peraltro un vecchio impegno alla delocalizzazione dell’impianto al di fuori dell’area tutelata. Leggiamo sulla stampa siciliana di un disegno di legge che l’Assessore Regionale al Turismo, Anthony Barbagallo, avrebbe presentato circa il rilancio dell’Ente Autodromo di Pergusa attraverso un contributo regionale annuo di 400.000 euro e l’entrata nel Consorzio della Regione. Le somme di fatto andrebbero a sostituire quelle fino ad ora attribuite all’impianto attraverso la famigerata Tabella H, svariati milioni di euro utilizzati per tenere in vita una struttura non più al passo con i tempi.

Prescindendo da valutazioni tecniche sulla obsolescenza e la scarsa appetibilità del vecchio impianto per gli sport motoristici, salta agli occhi come, ancora una volta, il Governo regionale dimostri di sottovalutare la Natura e le prospettive di sviluppo ad essa collegate. Pergusa è un luogo naturalisticamente unico, un lago naturale creatosi da uno sprofondamento tettonico, con un minuscolo bacino endoreico, considerato dagli anni settanta così prezioso da essere inserito nella lista dei Biotopi d’Italia; è vincolato per il suo paesaggio, per le testimonianze storiche esistenti sulle colline che lo circondano. Pergusa è una Zona di Protezione Speciale ZPS per la incredibile ricchezza della sua avifauna stanziale e migratoria, con un recente Decreto del Ministero dell’Ambiente del dicembre 2015 è diventata Zona Speciale di Conservazione – ZSC a livello comunitario, fa parte dei siti del Rocca di Cerere UNESCO Global Geopark ed è una Riserva Naturale Speciale istituita con legge della Regione Siciliana.

Dinanzi questa sfilza di vincoli, dinanzi la stupefacente natura di un luogo unico al mondo, di un patrimonio universalmente riconosciuto, di un luogo mitico ricordato nelle pagine più importanti della letteratura classica, da Cicerone ad Ovidio, Claudiano e Dante, il Governo regionale pare emozionarsi solamente alla chimera di auto rombanti e bandiere a scacchi neri e bianchi. Fa pensare poi la proposta di far entrare la Regione nella compagine societaria dell’Ente Consortile, da un lato per la evidente incoerenza con le dismissioni di enti e quote che la stessa Regione oramai sta operando a causa della gravissima crisi finanziaria, dall’altro per la situazione in cui versa proprio il Consorzio Ente Autodromo, con due dei soci scomparsi (la Camera di Commercio di Enna perché soppressa e l’ACI perché da lungo tempo in mora nelle quote), un terzo socio pronto a scomparire (la ex Provincia di Enna) e il quarto, il Comune di Enna, che ha decisamente ridotto la sua quota di contribuzione.

Sembra il salvataggio di un Fort Apache oramai caduto, una sorta di accanimento terapeutico su di un paziente probabilmente già deceduto, disconoscendo peraltro un vecchio impegno alla delocalizzazione dell’impianto al di fuori dell’area tutelata. La visione del futuro turistico siciliano dell’Assessore Barbagallo appare ben diversa da quella che oramai non è solo la nostra ma è quella che muove i “motori” turistici mondiali, quella del turismo sostenibile, compatibile con la conservazione del patrimonio naturalistico e paesaggistico. Infine, nel comunicato, leggiamo addirittura di eventuali modifiche al tracciato, modifiche che non sarebbero realizzabili per la persistenza sui luoghi di vincoli strettissimi e insuperabili, così come dimostrato già da anni nelle vicende della ipotizzata variante. Il futuro di Pergusa può e deve essere un altro, Legambiente è disponibile a confrontarsi in tal senso con l’Assessore Barbagallo ma con la ferma convinzione che nel futuro non c’è posto per la pista motoristica.

 

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Attentato al sindaco di Pietraperzia . La solidarietà dell’On. Luisa Lantieri.

Nella notte è stato appiccato il fuoco all'ingresso principale e alla porta di servizio dell'abitazione di residenza del sindaco di Pietraperzia Antonio Bevilacqua del Movimento 5 Stelle. In una nota l’assessore regionale agli Enti locali, On. Luisa Lantieri, esprime la sua solidarietà.
 
“Esprimo la mia totale solidarietà al sindaco di Pietraperzia Antonio Bevilacqua, vittima ieri sera di un attentato intimidatorio. L’episodio mette in luce ancora un volta che purtroppo il fenomeno mafioso in alcune zone della Sicilia, seppur ridimensionato sotto alcuni aspetti, tenta ancora di influenzare l’azione degli amministratori  e quando incontra ostacoli alla realizzazione dei propri progetti criminosi si esprime con la consueta vigliaccheria. Mi auguro che l’attentato all’auto del comandante della caserma dei Carabinieri di dicembre e quello di ieri sera al sindaco Bevilacqua servano da stimolo a intensificare i controlli sul territorio di Pietraperzia e, nel contempo, a far crescere nei cittadini  quel sentimento antimafia che ha rappresentato in questi anni l’arma principale in grado di infierire duri colpi alle organizzazioni mafiose siciliane."  

Assessore agli Enti locali
Luisa LAntieri

 

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Genova, dopo il cedimento dell’argine annunciato stato di emergenza locale

Secondo il sindaco di Genova Marco Doria, "il petrolio arrivato in mare è quello uscito nelle prime ore dell’incidente" e "le panne oceaniche di contenimento, alte 1 metro e 80, hanno retto". La Capitaneria di porto, invece, ha chiarito che il cedimento della barriera "non ha determinato una maggiore fuoriuscita di greggio in mare anche perché a valle della barriera sono presenti, operanti e integri altri presidi di contenimento". La Capitaneria di porto di Genova ha annunciato lo stato di emergenza locale per il cedimento questa mattina dell'argine sul torrente Polcevera.

Il contenimento era stato costruito nei giorni precedenti per scongiurare la possibilità che il versamento di petrolio potesse arrivare a mare, ma a causa delle piogge di queste ore l'argine ha ceduto. Ciononostante sono state aperte altre due dighe per convogliare le acque inquinate ed evitare che la contaminazione giunga sino in mare. Nonostante lo stato di emergenza locale, al momento non c'è stata dunque alcuna ulteriore fuoriuscita di sostanza oleosa. Mentre proseguono i lavori di pulitura dell'area inquinata nei giorni precedenti, le maestranze sono all'opera anche per ripristinare l'argine che ha ceduto in mattinata. Mentre sulla città ligure continua a piovere ad intermittenza, le autorità locali – tra cui Capitaneria, Regione, Comune, Protezione civile, tecnici dell'agenzia regionale per l'ambiente – sono riunite in Prefettura per stabilire il da farsi. Iplom, la società che gestisce l'oleodotto, ha assicurato ieri di procedere alla rimozione del 90% dei materiali inquinanti fuoriusciti dalle condutture e anche in queste ore si sta procedendo alla pulitura della terra intorno a rio Fegino e sulle spiagge di Pegli e Multedo. Ieri sono state segnalate macchie iridescenti nelle zone di Varazze e Loano e alle prime luci dell'alba nelle stesse acque stava operando un rimorchiatore d'altura fornito di dotazioni antinquinamento oceaniche. Sul litorale, invece, sono all'opera sei battelli disinquinanti costieri, tre rimorchiatori d'altura e diversi autospurgo concentrati sul torrente Polcevera.

 

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Aidone – Furto allo sportello Monte dei Paschi di Siena

 [COMUNICATO STAMPA] Questa notte, alle 03.00 circa, cinque individui asportavano lo sportello bancomat dell’Istituto di credito “Monte dei Paschi di Siena” sito in via Mazzini ad Aidone. I suddetti malviventi, al momento ancora ignoti, utilizzavano un autocarro munito di braccio meccanico con il quale agganciavano la cassa bancomat e la asportavano, dileguandosi subito dopo. Sul posto intervenivano immediatamente i militari della Compagnia di Piazza Armerina e del Comando Provinciale di Enna, i quali setacciavano la zona e le possibili vie di fughe. Sono ancora in corso le ricerche. Inoltre, si è proceduto ad effettuare i rilievi tecnici presso l’Istituto di credito e a visionare le telecamere del sistema di videosorveglianza. Al momento del furto la cassa bancomat conteneva la somma di euro 50.000 circa. .

 

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Prove del concorso pubblico per agenti della Polizia di Stato ad Enna

 Il questore Enrico De Simone, insieme al suo vicario Corrado Basile ed in presenza del sindaco Maurizio Dipietro, in conferenza stampa ha comunicato che in città si svolgeranno le prove del concorso pubblico, per titoli ed esami, per il reclutamento di 559 allievi agenti della Polizia di Stato. Ad Enna, dal 4 al 6 maggio, confluiranno circa 3500 persone da ogni parte della Sicilia ed occuperanno alberghi, si serviranno dei locali della ristorazione e dei bar e di ogni attività commerciale. L’intera area attorno al Palazzetto dello sport, dove si svolgeranno le prove del concorso, sarà riservata al parcheggio degli automezzi dei candidati e degli addetti ai lavori.

Saranno mobilitati, la Polizia locale, la Polizia di Stato ed i Carabinieri per assicurare l’ordine pubblico. De Simone si è dichiarato orgoglioso della scelta compiuta dal Dipartimento della Polizia di Stato e ha ringraziato per questo il capo della Polizia Alessandro Pansa. Il questore ha voluto sottolineare che lo svolgersi di tale importante evento in città ha, soprattutto, lo scopo di evidenziare ai cittadini la vicinanza della Polizia, delle Forze dell’ordine, tutte, ed ovviamente, dello Stato. Si inserisce, inoltre, nel progetto di legalità che la Questura sta perseguendo per Enna. Va ricordato, tra l’altro, che Enna è considerata una delle città più sicure d’Italia grazie all’impegno delle Forze dell’ordine.

La Commissione del concorso, che, è riservato ai sensi dell'articolo 2199, comma 4, lettera a, del D.Lgs. 15 marzo 2010, n. 66, ai volontari in ferma prefissata di un anno o quadriennale ovvero in rafferma annuale i quali, se in servizio, abbiano svolto alla data di scadenza del termine di presentazione della domanda almeno sei mesi in tale stato o, se collocati in congedo, abbiano concluso tale ferma di un anno, si compone di un Comitato di vigilanza composto da funzionari della Polizia di Stato, fra i quali il vice questore aggiunto Matteo Spatola, ed è integrato da funzionari civili. Soddisfazione ha espresso il sindaco Maurizio Dipietro, sentendosi onorato per tale evento, a nome di tutta la cittadinanza, ed ha ringraziato i vertici della Polizia di Stato, quindi il capo della Polizia per aver scelto Enna come sede siciliana del concorso e si è congratulato con il questore, sottolineando le sue capacità, per aver ottenuto tale risultato per la città di Enna dirottandovi il concorso. Dipietro ha, inoltre, evidenziato come l’avvenimento dia visibilità ad Enna, la ravvivi economicamente, sebbene per qualche giorno ed ha dichiarato che ha già messo al lavoro l’Ufficio eventi del Comune, diretto da Sergio Maffeo per assicurare che il Comune faccia bene la sua parte e tutto proceda nel migliore dei modi assicurando la migliore accoglienza della città ai candidati e agli addetti ai lavori.

Mario Antonio Pagaria

 

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L’assessore regionale all’Istruzione Bruno Marziano ad Enna

 Nell’ambito di un’assemblea sulla Legge regionale sul diritto allo studio, organizzata dal Coordinamento regionale delle consulte degli studenti, guidata da Francesco Alloro e dalla Consulta provinciale di Enna, con una sala Cerere, gremita di studenti e professori milioni è stato presente in città, nei giorni scorsi, l’assessore regionale all’Istruzione Bruno Marziano. L’argomento trainante, è stato, ovviamente, il finanziamento regionale per l’edilizia scolastica di 14 milioni, in molte scuole della provincia di Enna, (ad Enna sono sfuggiti i finanziamenti perché non sono stati presentati i progetti, per cui nessuna scuola del capoluogo ne fruirà) varato ultimamente.“Ma si è parlato – ha detto Francesco Alloro – anche della mancanza della Legge regionale sul diritto allo studio e lo si è fatto presente all’assessore con una certa preoccupazione”.

Ma Marziano ha rassicurato gli studenti facendo presente che il ddl a fine mese dovrebbe arrivare in Commissione e poi passerà all’Ars per l’approvazione”. E gli studenti ennesi hanno anche proposto a Marziano, l’istituzione di un Tavolo regionale di discussione, affinché i legislatori ascoltino le loro proposte, mai pleonastiche o scontate. E si è parlato anche di disabili, stigmatizzando il fatto che con i mancati finanziamenti ad Enna, verranno a mancare anche ulteriori adeguamenti alle barriere architettoniche e quant’altro. “Ma la provincia di Enna – ha dichiarato Alloro – già afflitta dall’annoso handicap dei collegamenti stradali a causa delle numerose strade dissestate, carenti di manutenzione o assenti, ha un ulteriore problema, quello dei trasporti, poiché i Comuni, non riescono a farsi carico degli abbonamenti per gli studenti pendolari”. Marziano ha risposto che il problema è diffuso a livello regionale e lo si sta cercando di esaminare.

E buone notizie Marziano ha portato sul fronte regionale in merito agli investimenti del Governo sulla ricerca: pare che il Governo investirà 30 milioni sulla ricerca e che gli stessi siano stati già stanziati in Finanziaria. Saranno finanziati 200 dottorati di ricerca e 90 specializzandi in medicina. “E’ un grande risultato per la Sicilia – ha detto Marziano – se si pensa che il Governo Nazionale in tutta Italia ne ha finanziati 800.” Un'altra novità arriva sulla “Governance” degi Ersu i cui componenti vengono ridotti a tre, un rappresentante della Regione, uno dei docenti e uno degli studenti con maggiore decisionalità e minore impegno di spesa. Un passaggio importante Marziano ha fatto sulla Kore e sui possibili finanziamenti che il Governo potrebbe adottare nei suoi confronti: “La Kore è un pezzo importante nel mondo universitario siciliano”. Sulla vicenda Miur – Dunarea de Jos, ha detto il politico: “E’ un’estensione in aula remota, attendiamo le sentenze in itinere”. Intervenuto anche l’assessore all’istruzione del Comune di Enna, Paolo Di Venti che ha fatto gli onori di casa e ha dichiarato che sarà molto attento ai bandi emanati dalla Regione e non se ne farà sfuggire alcuno per il bene degli studenti ennesi.

Mario Antonio Pagaria

 

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Legambiente interviene sul rilancio dell’Ente Autodromo di Pergusa

Pergusa. Legambiente sul rilancio dell’Ente Autodromo: sembra il salvataggio di un Fort Apache oramai caduto, una sorta di accanimento terapeutico su di un paziente probabilmente già deceduto,  disconoscendo peraltro un vecchio impegno alla delocalizzazione dell’impianto al di fuori dell’area tutelata.
Leggiamo sulla stampa siciliana di un disegno di legge che l’Assessore Regionale al Turismo, Anthony Barbagallo, avrebbe presentato circa il rilancio dell’Ente Autodromo di Pergusa attraverso un  contributo regionale annuo di 400.000 euro e l’entrata nel Consorzio della Regione.
Le somme di fatto andrebbero a sostituire quelle fino ad ora attribuite all’impianto attraverso la famigerata Tabella H, svariati milioni di euro utilizzati per tenere in vita una struttura non più al passo con i tempi.
Prescindendo da valutazioni tecniche sulla obsolescenza e la scarsa appetibilità del vecchio impianto per gli sport motoristici, salta agli occhi come, ancora una volta, il Governo regionale dimostri di sottovalutare la Natura e le prospettive di sviluppo ad essa collegate.
Pergusa è un luogo naturalisticamente unico, un lago naturale creatosi da uno sprofondamento tettonico, con un minuscolo bacino endoreico, considerato dagli anni settanta così prezioso da essere inserito nella lista dei Biotopi d’Italia;  è vincolato per il suo paesaggio, per le testimonianze storiche esistenti sulle colline che lo circondano.
Pergusa è una Zona di Protezione Speciale ZPS per la incredibile ricchezza della sua avifauna stanziale e migratoria, con un recente Decreto del Ministero dell’Ambiente del dicembre 2015 è diventata Zona Speciale di Conservazione – ZSC a livello comunitario, fa parte dei siti del Rocca di Cerere UNESCO Global Geopark ed è una Riserva Naturale Speciale istituita con legge della Regione Siciliana.

Dinanzi questa sfilza di vincoli, dinanzi la stupefacente natura di un luogo unico al mondo, di un patrimonio universalmente riconosciuto, di un luogo mitico ricordato nelle pagine più importanti della letteratura classica, da Cicerone ad Ovidio, Claudiano e Dante, il Governo regionale pare emozionarsi solamente alla chimera di auto rombanti e bandiere a scacchi neri e bianchi.
Fa pensare poi la proposta di far entrare la Regione nella compagine societaria dell’Ente Consortile, da un lato per la evidente incoerenza con le dismissioni di enti e quote che la stessa Regione oramai sta operando a causa della gravissima crisi finanziaria, dall’altro per la situazione in cui versa proprio il Consorzio Ente Autodromo, con due dei soci scomparsi (la Camera di Commercio di Enna perché soppressa e l’ACI perché da lungo tempo in mora nelle quote), un terzo socio pronto a scomparire (la ex Provincia di Enna) e il quarto, il Comune di Enna, che ha decisamente ridotto la sua quota di contribuzione.
Sembra il salvataggio di un Fort Apache oramai caduto, una sorta di accanimento terapeutico su di un paziente probabilmente già deceduto,  disconoscendo peraltro un vecchio impegno alla delocalizzazione dell’impianto al di fuori dell’area tutelata.
La visione del futuro turistico siciliano dell’Assessore Barbagallo appare ben diversa da quella che oramai non è solo la nostra ma è quella che muove i “motori” turistici mondiali, quella del turismo sostenibile, compatibile con la conservazione del patrimonio naturalistico e  paesaggistico.

Infine, nel comunicato, leggiamo addirittura di eventuali modifiche al tracciato, modifiche che non sarebbero realizzabili per la persistenza sui luoghi di vincoli strettissimi e insuperabili, così come dimostrato già da anni nelle vicende della ipotizzata variante.
Il futuro di Pergusa può e deve essere un altro, Legambiente è disponibile a confrontarsi in tal senso con l’Assessore Barbagallo ma con la ferma convinzione che nel futuro non c’è posto per la pista motoristica

 

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Enna – Il Gruppo ”Patto per Enna” risponde al gruppo di opposizione/maggioranza PD

Il Gruppo consiliare “Patto per Enna”, guidato da Maurizio Bruno e composto da Cesare Fussone e Giovanni Contino, in una nota stampa, ha risposto alle accuse mosse dal Gruppo di opposizione/maggioranza Pd nei giorni scorsi, per bocca del capogruppo Salvatore Cappa. Le accuse di malamministrazione erano dirette al sindaco Maurizio Dipietro e si riferivano alla raccolta dei rifiuti, alla gestione del Cimitero, alla Solidarietà sociale, alla mancata occasione di acceddere ai finanziamenti sull’edilizia scolastisca, al randagismo, all’acqua pubblica, al traffico caotico, al Belvedere Marconi abbandonato a sé stesso, alla “scriteriata rotazione del personale” e quant’altro.

“Prendiamo atto delle problematiche e delle inefficienze messe in evidenza dal Gruppo consiliare del PD ennese elencati in Conferenza stampa – esordisce la nota di Patto per Enna , e prosegue – Siamo obiettivamente consapevoli che molto vada ancora fatto, così come anche alcune cose realizzate potevano trovare soluzione migliore, ma di certo alcune questioni sollevate sono puramente strumentali. I consiglieri democratici non possono negare che lo stato di fatto di una città in degrado lo abbiamo ereditato da non più nove mesi fa”. I consiglieri di Patto per Enna, tuttavia, lanciano un segnale di pace e sottolineano che non intendono fare polemica, per cui riconoscono , nella nota, che i danni che hanno tolto decenza e decoro alla città sono davvero tanti e difficili da riparare. Va ricordato, che ad Enna, dal 1994 ad oggi si sono succedute tre Giunte di Centrodestra e due di Centrosinistra.

“Per puro dovere di notizia – prosegue la nota – ricordiamo agli ennesi e ai consiglieri ‘distratti’ del Pd che questa Amministrazione in pochi mesi ha messo in atto scelte forti che negli ultimi anni nessuno ha avuto il coraggio di fare: raccolta differenziata (anche se enormemente migliorabile), rinnovo delle figure dirigenziali di ragioneria e Vigili Urbani tramite selezione pubblica, ampia rotazione del personale, forte contrapposizione nei confronti dell’Ato idrico, sull’ingiusta transazione permessa dall’allora Commissario Provinciale all’ente gestore Acqua Enna, inamovibilità nella scelta di staccarci dall’Ato Enna Euno per gestire autonomamente il servizio di raccolta dei rifiuti e tanti altri adempimenti ancora, consumati anche per affrontare le tante emergenze e urgenze manifestatisi in questi pochi mesi di governo”. Il Pd accusava, inoltre, il sindaco di non portare atti amministrativi in Consiglio ma i consiglieri di Patto per Enna hanno risposto: “Si ricorda all’intero gruppo consiliare del Partito Democratico che dal 1 marzo 2016 giace negli uffici del Presidente del Consiglio il Piano Regolatore Generale, in attesa che venga esaminato dalle Commissioni e che vengano espletati i vari passaggi necessari e propedeutici all’adozione da parte del Consiglio che è l’organo sovrano che dovrà esprimersi.

Sono passati quasi 25 anni perché il Piano Regolatore, lo strumento più importante e supremo di organizzazione di tutto il territorio comunale, vedesse la luce. Un’intera vita è trascorsa e nessuno ha osato quanto questa Amministrazione nell’accelerare le procedure tecnico-burocratiche perché approdasse in aula. E a fronte di questo risultato, impegno già annunciato e posto in programma dal sindaco Dipietro e ben concretizzato in pochi mesi dall’Assessore Contino, assistiamo invece alla lentezza del Presidente del Consiglio nel dare urgente riscontro alle procedure di sua competenza”. E la nota conclude : “E’ vero! Buche, strade rotte, viabilità… sono ancora problemi irrisolti che ben presto si affronteranno e sulle quali l’Amministrazione sta lavorando sodo, ma sulle “calde” questioni di alto profilo politico che in passato non si sono volute affrontare, noi siamo già avanti anni luce”. Ma a proposito del Prg, abbiamo ricevuto un’importante precisazione dal presidente della IV Commissione Lavori pubblici Mario Tremoglie del Pd: “Il 23 febbraio scorso ho ricevuto la nota di proposta di delibera e di adozione del Prg per adottarla in Commissione.

Ma la stessa nota, dopo qualche giorno veniva sospesa dal presidente del Consiglio comunale Ezio De Rose, in considerazione che la docmentazione era mancante dello studio geologico che risultava eseguito ma non trasmesso. Per questo motivo l’Ufficio di presidenza preferiva non trasmettere la proposta di deliberazione, in quanto carente di documentazione. Oggi, 14 aprile, mi sono recato all’Ufficio di presidenza e non risulta ancora depositato detto studio”. Il presidente De Rose ha garantito che non appena riceverà lo studio geologico darà corso a quanto di spettanza del suo Ufficio.

Mario Antonio Pagaria

 

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Croce Rossa Italiana: Il dott. Luigi Manno eletto nel Comitato Direttivo Regionale

 “E’ un onore essere stati scelti, come Comitato di Enna, a rappresentare la Sicilia in seno al Consiglio Direttivo del Comitato Regionale della Croce Rossa Italiana guidato dal neo-Presidente Luigi Corsaro, con un volontario appartenente alla Sede di Enna nella persona del dott. Luigi Manno”.

E’ quanto dichiarato dal presidente del Comitato di Enna Antonio Insinga, dopo le elezioni nel nuovo Comitato Regionale costituito da 5 componenti. Il terzo per preferenze su scala regionale è stato Luigi Manno appartenente al Comitato di Enna. 

“Esprimo a nome di tutti gli appartenenti alla Croce Rossa  profonda soddisfazione per l’eletto e gratitudine verso il vertice regionale che ha posto attenzione sulla nostra Città, Enna, e sull’ intera Provincia, sono sicuro – continua Antonio Insinga – che il lavoro di Manno sarà certamente proficuo per Enna il suo territorio provinciale ma soprattutto per l’ intera Sicilia, mi sento il dovere di rivolgere un sentito ringraziamento per il sacrificio gratuito che il neo Consigliere svolgerà nei prossimi 4 anni , il nostro Comitato e tutti i volontari saranno sempre al suo fianco in questo lungo e proficuo cammino al servizio della Croce Rossa e delle sue molteplici attività”.

 Il dott. Luigi Manno è residente ad Agira, impegnato nel settore della comunicazione e della formazione, è stato di recente, nella Croce Rossa del Comitato di Enna, volontario nel progetto “Rete Regionale Aperta”, la rete regionale anti-discriminazione, al fine di garantire idonee azioni di prevenzione, monitoraggio, contrasto e assistenza contro ogni forma di discriminazione.

“ Inizia per me, una nuova avventura al servizio della Croce Rossa Regionale- ha dichiarato Luigi Manno – un augurio và al nuovo presidente regionale, voglio ringraziare di cuore il presidente del Comitato di Enna Antonio Insinga e l' instancabile Vice Mario Petralia, un grazie a tutti i volontari della Croce Rossa che con impegno  e passione operano ogni giorno al servizio degli altri, la Croce Rossa è una grande famiglia – continua Manno – che deve continuare a trovare nei sui principi fondamentali e nei suoi valori umanitari le ragioni del proprio impegno volto a costruire una società più solidale che sappia prevenire e alleviare la sofferenza umana, contribuire al mantenimento e alla promozione della dignità umana e di una cultura della non violenza e della pace.

Impegnata, con molteplici attività sociali e assistenziali, con 138.000 aderenti la Croce Rossa Italiana possiede una rete capillare pressoché unica su tutto il territorio nazionale che le  permette la conoscenza dei bisogni primari della comunità e un tempestivo intervento.

 

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L’Università Kore di Enna ospiterà il primo Istituto Confucio in Sicilia

Sarà Enna l’undicesima città italiana ad ospitare un Istituto Confucio. Lo ha comunicato Luo Ping, consigliere per l'istruzione dell'ambasciata cinese in Italia nel corso delle celebrazioni per il secondo anniversario dell'istituzione del Confucio a Firenze. 

L’Università Kore diventa così sede della più prestigiosa istituzione cinese all’estero, la prima in Sicilia e l’unica a sud di Napoli. 
Il processo costitutivo del Confucio è stato avviato diversi anni fa dall’università ennese, impegnata sin dalla sua nascita in molteplici attività internazionali. La Kore, tra l’altro, rilascia sia la laurea triennale che la laurea magistrale in lingua e cultura cinese ed ha abilitato, come unica sede per tutto il meridione, i primi professori italiani per l’insegnamento della lingua cinese nelle scuole secondarie. Lo stesso ateneo supporta l’insegnamento sperimentale del cinese in alcuni licei siciliani che ne hanno fatto richiesta. 
Le procedure con Hanban, l’agenzia governativa di Pechino che valuta e autorizza l’ingresso delle università nell’esclusivo club degli Istituti Confucio, si sono chiuse a gennaio. Ora arriva l’annuncio ufficiale direttamente dall’ambasciata a Roma. 
L’Istituto Confucio di Enna avrà sede nella nuova grande Biblioteca dell’università, mentre le attività didattiche si terranno nel modernissimo centro linguistico dell’ateneo, in collaborazione con la Dalian University of Foreign Languages, una città di 7 milioni di abitanti a est di Pechino. 
Gli Istituti Confucio supportano la diffusione della lingua e della cultura cinese in tutto il mondo. In Europa ve ne sono 165, presenti nelle principali università.

 

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Piazza Armerina – I Giovani Democratici incontrano il sindaco.

Venerdì 22 Aprile una rappresentanza dei Giovani Democratici di Piazza Armerina ha incontrato il primo  cittadino nella sala delle luci per presentare alcune iniziative che vorrebbero realizzare nella nostra città.
L’incontro è stato promosso dal segretario cittadino dei GD Matteo Libertino ed è stato accolto favorevolmente
 dal sindaco Dott. Filippo Miroddi. Nell’incontro, al quale erano presenti anche l’assessore Valentina Nicotra, l’assessore Giancarlo Giordani  ed il vice sindaco Mattia, sono state sviscerate molte problematiche e diverse sono state le proposte avanzate dal gruppo giovanile.

L’incontro è stato principalmente incentrato sulla possibile realizzazione di una sala studio, che possa
 essere utilizzata da tutti gli studenti armerini. Tale richiesta nasce dai numerosi dati raccolti durante una campagna di sondaggio svolta dai GD, dove è  emerso che l’86 % degli studenti di Piazza Armerina accoglierebbe con grandissimo entusiasmo un luogo
 di studio e di incontro.

Durante il dibattito sono emersi altri interessanti progetti presentati dal gruppo giovanile come la realizzazione
 di un’area sgambamento cani, dove poter far correre e giocare i nostri amici a quattro zampe, nel totale rispetto delle regole e della sicurezza; progetto accolto con molto entusiasmo dall’amministrazione tutta.
Non poteva non essere affrontato il tema del randagismo, tema sempre molto scottante nella nostra città,  che, inevitabilmente, crea disagi nel servizio di raccolta differenziata porta a porta.
Non poteva assolutamente mancare il tema del turismo, volano economico piazzese, dove si è parlato di progettazioni
 future e di alcune problematiche relative al nostro sito UNESCO, la Villa Romana del Casale. Si è anche parlato della possibilità di riutilizzo dell’area ex Siace, utile per svolgere manifestazioni e permettere eventualmente il ritorno della fiera del bestiame,
 evento che potrebbe risvegliare il turismo in città. I Giovani Democratici hanno dato la loro piena disponibilità ad essere parte fattiva nella realizzazione di alcuni eventi che potrebbero entrare a fare parte della programmazione dell’estate armerina, fondamentale per l’economia locale e stimolo per il turista che vuole passare le proprie vacanze nella nostra cittadina.
L’incontro si è concluso con una mappa di progettualità e con la calendarizzazione di ulteriori incontri
 per constatare l’effettiva realizzazione degli stessi.

 

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Davigo verso la presidenza dell’Anm: “Ok dialogo, ma vogliamo rispetto”

Piercamillo Davigo procede in volata verso la presidenza dell’Associazione Nazionale Magistrati: "Non esistono governi amici o nemici. Bisogna dialogare, ferma la pretesa della nostra dignità. Quel ‘brr che paura' a me non è piaciuto per niente, come non mi sono piaciute altre cose". Lo ha detto il consigliere di Cassazione ed ex pubblico ministero del pool di Mani Pulite, intervenendo questa mattina durante la riunione del Comitato Direttivo Centrale dell'Anm, che dovrà eleggere il nuovo presidente, il nuovo segretario e i nove membri della rinnovata giunta dell’organismo. Davigo, leader del gruppo ‘Autonomia e indipendenza’, nel suo intervento al nuovo direttivo dell'Associazione magistrati, ha voluto rispondere alla battuta che Renzi rivolse alle toghe durante una puntata di Porta a porta, parlando della riforma della Giustizia:: "L'Anm protesta? Brrrr, che paura… Hanno protestato per il taglio degli stipendi e ora protestano per il taglio delle ferie. Nel corso della riunione del nuovo direttivo dell’Anm, Davigo ha spiegato: “Non ho un carisma particolare, ma un’esperienza che spero di trasmettere anche ad altri per comunicare bene”. E ancora: “Sono convinto della necessità di un accordo tra tutti e credo nella rotazione degli incarichi”. E a proposito della mezza polemica tra esecutivo e toghe, ha detto: "Non si tratta di corporativismo, credo che sia possibile con la nostra unità trovare la fermezza per pretendere il rispetto della nostra dignità e per tutelare la giurisdizione. Inevitabilmente ci sarà una dialettica, ma tutto può essere recuperato con pazienza e dialogo". Poi, citando un magistrato britannico che era stato attaccato dal governo per aver assolto un imputato dall'accusa di terrorismo, aggiunge: “È giusto che ci sia tensione tra potere politico e giudiziario. Non sono i Paesi dove si vorrebbe vivere quelli in cui le decisioni dei giudici hanno sempre l'approvazione del governo”. 

 

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Enna – Denunciati due giovani, sorpresi dalla proprietaria all’interno della propria abitazione

[COMUNICATO STAMPA] Si introducono all’interno di un’abitazione, e nonostante vengano sorpresi dai proprietari, fuggono portando con sé una borsa ed un portafogli; i due giovani segnalati, vengono fermati prontamente dalla polizia e denunciati, mentre la borsa sottratta viene recuperata e restituita alla vittima. Nella mattinata di ieri, nell’ambito dell’implementazione dei servizi di controllo del territorio e di contrasto ai reati predatori e contro il patrimonio – disposta dal Sig. Questore della Provincia di Enna, dott. Enrico De Simone – gli uomini della Squadra Mobile di Enna – diretti dal Vice Questore Aggiunto dott. Gabriele Presti – hanno denunciato in stato di libertà due giovani, L. G. R., classe 1996, extracomunitario, ed un minorenne, italiano, classe 2001, resisi responsabili del reato di furto all’interno di un’abitazione ubicata nel quartiere Monte.

I FATTI Su linea telefonica 113 della Questura un cittadino ha segnalato una coppia di giovani nell’atto di commettere un furto all’interno di un’abitazione sita nel centro storico. Allertati dalla segnalazione, diversi equipaggi della Squadra Mobile, intervenivano nella zona, individuando due giovani, nei pressi di un Istituto Scolastico Superiore ubicato nella zona, corrispondenti alle descrizioni della segnalazione, anche in relazione all’abbigliamento indossato. Considerata la totale somiglianza dei due ragazzi con quelli descritti quali responsabili del furto presso l’abitazione, gli agenti chiedevano loro contezza sui loro spostamenti della mattinata; gli stessi, dopo alcune contraddizioni, ammettevano di essersi introdotti all’interno dell’appartamento. I due ragazzi precisavano ai poliziotti che dopo essere entrati all’interno dell’abitazione attraverso una finestra erano stati sorpresi dalla proprietaria, per cui si erano dati a precipitosa fuga, portando al seguito una borsa da donna ed un portafoglio che avevano sottratto nell’appartamento.

Gli agenti, grazie alle indicazioni dei due indagati, rinvenivano la borsa con all’interno ancora del denaro ed i documenti personali della proprietaria. A questo punto, i poliziotti accompagnavano i due giovani in Questura, per procedere alla loro identificazione ed alla ricostruzione della vicenda, acquisendo le informazioni del caso, e la denuncia della vittima. In ragione di quanto ricostruito dagli investigatori, i due giovani sono stati deferiti, rispettivamente alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Enna ed alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minori di Caltanissetta per il reato di furto in abitazione in concorso. Al termine degli atti di rito, il minore, veniva affidato alla madre.

 

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Da Enna a Boston per parlare di antico Egitto.Professore della Kore fa lezione ad Harvard

Professore della Kore fa lezione ad Harvard Il prof. Maurizio Tiradritti, egittologo di fama mondiale, direttore della missione archeologica italiana a Luxor e professore di Egittologia dell’Università Kore di Enna, ha tenuto una lezione alla Harvard University, uno dei più prestigiosi atenei americani e del mondo, proprio sul lavoro di ricerca che conduce da anni. Tiradritti balzò agli onori della cronaca scientifica internazionale lo scorso anno quando individuò in Egitto le tracce della cosiddetta “epidemia di San Cipriano”, una devastante tragedia che colpì l’impero romano nel terzo secolo d.C. e che provocò una vera e propria ecatombe. Maurizio Tiradritti insegna Egittologia nella facoltà di Studi linguistici, letterari e della formazione dell’Università Kore.

 

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Troina – Il comune concede gratis i locali per la nuova sede dell’AVIS

Stanziati 37 mila euro per la manutenzione dell’immobile, con un contributo di 10 mila euro dell’Associazione dei Volontari Troina, 22 aprile 2016 – Avviati nei giorni scorsi i lavori per la realizzazione della nuova sede dell’AVIS di Troina, che si trasferirà nei locali del piano seminterrato dell’edificio comunale sito tra via Piave e viale Vittorio Veneto. Gli edifici del quartiere Arcirù, che fino al trasferimento dell’anno scorso nelle nuova sede di via Graziano hanno ospitato l’ufficio anagrafe, accoglieranno adesso la sede locale dell’associazione dei donatori volontari di sangue, attualmente sita in corso Calatafimi, che altrimenti rischierebbe di dover cessare la propria attività a causa dell’inadeguatezza dei locali in cui viene effettuato il prelievo e la raccolta ematica.

“Grazie alla convenzione con la sezione comunale dell’Avis – ha spiegato il vice sindaco Silvestro Schillaci – abbiamo avviato i lavori che finalmente ci consentiranno di poter dotare i nostri numerosi concittadini donatori di una sede idonea e definitiva. Abbiamo manifestato la nostra massima adesione e collaborazione alla realizzazione del progetto, perché riteniamo si tratti di un atto di grande valore e un riconoscimento morale per questa istituzione che opera da anni a servizio della collettività”. Alla richiesta del presidente dell’AVIS di Troina Silvestro Allegra di concedere in comodato d’uso dei locali idonei per continuare a svolgere l’attività dell’associazione, il Comune ha infatti messo a disposizione gratuita i propri locali, nei quali sta attuando dei lavori di manutenzione straordinaria per essere resi fruibili. L’immobile comunale sito al pianterreno tra via Piave e viale Vittorio Veneto è infatti composto da due edifici collegati tra loro, che necessitano di essere adeguati per consentire una diversa distribuzione interna dei locali. Per la manutenzione dell’immobile, cui la sezione locale dell’AVIS contribuirà con una compartecipazione di 10 mila euro, il Comune ha stanziato una somma complessiva di 37 mila euro dal proprio bilancio 2016. I lavori, affidati all’impresa artigiana “Trovato Floriana Rita” di Troina, saranno ultimati entro la fine del mese di maggio prossimo.

 

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Prince è morto a 57 anni: trovato il corpo nella sua casa studio

 Prince (Getty Images) Prince è morto all'età di 57 anni stando a quanto riporta TMZ che riporta che il cantante è stato trovato nella sua casa e studio di Paisley Park. Sempre il sito americano riporta che si sarebbe trattato di un incidente, ma le cause della morte sono ancora ignote. Il cantante, il cui nome completo è Prince Rogers Nelson, autore di successi come ‘Kiss' e ‘Purple Rain', è stato portato in ospedale la scorsa settimana, il 15 aprile, a causa di un'emergenza costringendo il suo aereo privato ad atterrare in Illinois, ma il giorno successivo aveva rassicurato i fan e a TMZ i suoi collaboratori avevano parlato di una forte influenza. Le cause della morte La Associated Press, però, ha contattato un discografico che avrebbe confermato che la persona deceduta è proprio Prince. Le cause del decesso del cantante, quindi, sarebbero ancora ignote e lo saranno ancora per un po'. Di certo si sa che il cantante stava combattendo contro una forte influenza qualche giorno fa lo aveva costretto a dover rimandare due concerti previsti ad Atlanta, recuperandole solo una pur essendo in condizioni fisiche precarie.

 

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Catania – Commemorazione caduti ANZAC in Sicilia agosto 1943

In occasione della ricorrenza dell’ANZAC DAY – Festa Nazionale australiana e neozelandese in memoria dei caduti che persero la vita in battaglia, l’Istituto di Cultura Sicilia Australia (I.C.S.A.), in collaborazione conl’Ambasciata d’Australia a Roma, l’Ambasciata della Nuova Zelanda in Italia e la Returned and Services League of Australia (RSL – Victorian Branch), commemorerà, per il terzo anno consecutivo, i soldati australiani e neozelandesi, caduti in Sicilia durante la campagna militare dell’agosto 1943. La cerimonia commemorativa ANZAC in Sicilia avrà luogo al Cimitero di Guerra del Commonwealth di Catania Stradale Passo del Fico, zona Industriale con inizio alle ore 11:30 am La Celebrazione sarà presieduta dall’Ambasciatore d’Australia a Roma, dall’Attache’ Militare d’Australia – Southern Europe – Department of Defence of Australia, da Autorità civili e militari italiane, dal direttivo dell’Istituto di Cultura Sicilia Australia (I.C.S.A.) In particolare, alla Celebrazione parteciperanno rappresentanti dell’Ambasciata della Nuova Zelanda a Roma, dellaCommonwealth War Graves Commission – Mediterranean Office, della USA NAVY/NATO Sigonella, e le varieAssociazioni d’Arma di Catania. Don Agrippino Salerno, Prevosto Parroco della Pontificia Basilica Collegiata “Santa Maria dell’Elemosina” di Biancavilla, guiderà i presenti nella preghiera. La cerimonia religiosa verrà accompagnata dalla Corale Polifonica della Basilica.

La celebrazione si concluderà con la deposizione di ghirlande commemorative, che saranno offerte in Memoria e con la visita alle tombe dei caduti ANZAC, segnate per l’occasione da bandierine australiane e neozelandesi e da papaveri rossi, simbolo di rigenerazione, speranza e ricordo perpetuo dei 102.000 australiani e 52.000 neozelandesi, che hanno dato la loro vita in guerre e conflitti militari mondiali durante gli ultimi 100 anni. Alle ore 09:00 am – prima dell’inizio della Commemorazione al Cimitero del Commonwealth – le delegazioni visiteranno il Museo dello Sbarco – “Le Ciminiere", Viale Africa, Catania. Il museo, fra i piu’ importanti musei bellici d’Italia, raccoglie documentazioni e memorabilia attinente allo Sbarco Alleato – Operation Husky – dell’agosto 1943. Alle ore 10:00 am., sempre presso il Museo dello Sbarco, si terrà un Rinfresco che offrirà l’opportunità di un incontro con le delegazioni estere, prima di procedere al Cimitero di Guerra di Catania, per la Cerimonia Commemorativa con inizio ore 11.30. L’accesso alle commemorazioni ANZAC di Catania e Siracusa è aperto a tutti coloro che desiderano rendere omaggio ai caduti dell’ Australian and New Zeland Army Corps (Corpo d’ Armata Australiano e Neozelandese dell’ Esercito – ANZAC ). Il 25 Aprile 2015 – giorno dell’ANZAC DAY – una Commemorazione ANZAC sarà celebrata in forma ristretta anche al Cimitero di Guerra di Siracusa – Via per Floridia, 10 Contrada Canalicchio SR – con inizio ore 10:30am. In quella occasione verrà reso omaggio ai sei soldati australiani ed all’unico neozelandese sepolti presso il Cimitero di Guerra di Siracusa.

 

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Gela – La Polizia di Stato incontra gli scouts durante una visita del commissariato

[COMUNICATO STAMPA]  Ieri pomeriggio i lupetti e gli anziani del Gruppo Agesci Gela 4 (Parrocchia S. Antonio da Padova) hanno incontrato i Poliziotti di Gela, con la visita dei principali Uffici del Commissariato di Pubblica Sicurezza. Sotto la guida della Dr.ssa Romano, Funzionario Responsabile dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, l’incontro ha dato luogo ad un dibattito incentrato sull’attività di Polizia, sull’importanza della legalità e della libertà nella vita di ogni bambino e sulla necessità che ogni cittadino, bambino o anziano che sia, contribuisca a garantire il rispetto di principi così importanti. Fare “DEL NOSTRO MEGLIO” è il motto di ogni piccolo boy scout, condiviso dai “lupetti” e dalle “coccinelle” di tutta la Sicilia, nell’ambito di un progetto regionale denominato “SOTTO LA STESSA LEGGE” , che auspica l’avvio di un percorso di legalità a stretto contatto con le Istituzioni dello Stato.

 

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Troina, Rifiuti -Il sindaco diffida l’Ato Ennaeuno a provvedere con urgenza a riattivare la raccolta

Cassonetti stracolmi di immondizia, raccolta porta a porta inesistente e tonnellate di rifiuti solidi urbani presenti nel territorio comunale. Uno spettacolo indecoroso e un grave rischio per la sicurezza e l’igiene pubblica, incrementato dalle alte temperature degli ultimi giorni, opportunamente corredato e documentato da un apposito report fotografico. Sono le motivazioni alla base delle missiva inviata dal sindaco Fabio Venezia e dall’assessore al ramo Fabio Siciliano al commissario straordinario dell’Ato EnnaEuno Eugenio Amato, al collegio di liquidazione, al dirigente Salvatore Rindone e al responsabile dell’area nord Paolo Parisi, con la quale si invita la società a riattivare integralmente e con la massima urgenza la raccolta e il trasporto dei rifiuti presenti sul territorio comunale e a predisporre altresì tutte le contromisure necessarie affinché il disservizio non si ripeta.

“Ormai da diversi giorni – ha spiegato il sindaco Fabio Venezia – , la gestione del servizio rifiuti lascia molto a desiderare. I cassonetti rimangono per giorni pieni di immondizia e la raccolta porta a porta non viene effettuata con regolarità. Abbiamo più volte sollecitato l'Ato rifiuti, ma non abbiamo ricevuto alcuna risposta. Se non è più nelle condizioni di poter gestire il servizio, che ce lo dica chiaramente". Negli ultimi giorni, il servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti non è infatti stato svolto adeguatamente a causa dell’assenza dei mezzi idonei alla raccolta e al trasporto dei rifiuti, che sono rimasti accumulati sul territorio comunale. L’Ato EnnaEuno, che in gestione commissariale è tenuta a assicurare la continuità e l’economicità della gestione del servizio di gestione integrata dei rifiuti nei comuni facenti parte dell’Ambito Territoriale di appartenenza, non solo non ha fatto pervenire alcuna comunicazione all’Ente in merito all’interruzione del servizio, ma non ha nemmeno risposto ai numerosi solleciti. Il Comune inoltre, da tempo, ha opportunamente segnalato la deficitarietà dei mezzi utilizzati nel cantiere di Troina che consentono di effettuare un servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani parzialmente efficiente.

“L’interruzione del servizio da parte da parte dell’Ato e le relative inadempienze – ha proseguito il primo cittadino – , non solo sono reiterate, ma hanno determinato l’accumulo di diverse tonnellate di rifiuti in città, comportando serie problematiche per l’igiene e la salute pubblica. Chiediamo con forza che intervengano al più presto, o procederemo secondo le normative previste dalla legge”.

 

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Professione nel turismo o ancora turismo senza professione?

 Non c’è bisogno di scomodare Talete, uno dei padri della filosofia, per capire che quando non si è in grado di compiere un’impresa come quella di promuovere dignitosamente un territorio é bastevole copiare da quelli che hanno dimostrato di saperlo fare altrove. I recenti dati comunicati da UnionTurismo ed afferenti allo stato del turismo internazionale sono chiari ed evidenti nel denunciare le distanze del comparto italiano dai primati di Paesi come Stati Uniti, Spagna, Germania, Cina, Regno Unito, Francia. Siamo indietro di almeno due lustri per rimetterci in carreggiata, considerando che se dal 2001 al 2015 gli arrivi degli stranieri sono aumentati del 48%, nel resto del mondo si è raggiunta quota più 75%, con un aumento di un miliardo e 187milioni di turisti. Il turismo mondiale, in atto, contribuisce al PIL del pianeta con il 9,8%, movimentando oltre 7.200 miliardi di dollari.

Se nel mondo il prodotto interno di ogni Paese cresce in media del 4% all’anno, noi ancora discutiamo quale sia la migliore accoglienza e quale promozione mettere in campo per inserirci nella sfida globale, dopo anni d’indifferenza e di insufficiente presenza dell'ENIT e del governo sugli scenari mondiali. Continuare a non investire in questo settore nevralgico per l’economia significa seppellire definitivamente nuove potenzialità di occupazione, con i tempi che corrono. Invece di continuare a lavorare sui mercati esteri che ci hanno premiato con le loro presenze turistiche in Italia come quello della Germania (10,7 milioni), degli Stati Uniti (4,7 milioni), della Francia (4 milioni), ragioniamo su eventuali nuovi mercati, mentre trascuriamo piazze come quella Russa e del Nord Europa. Invece di interrogarci sul perché il 70% dei flussi che si manifesta in Italia privilegia il Veneto, la Lombardia, la Toscana, il Lazio e il Trentino, leader del turismo di montagna, ci rifiutiamo di comprendere le motivazioni perché al Sud, nonostante vi sia il 30% delle bellezze monumentali e dei giacimenti archeologici di tutta la penisola, il turismo non registra il tutto esaurito e continua a non decollare come dovrebbe, non si creano posti di lavoro, nessun ente pubblico si fa più carico da anni di una decente promozione turistica, mentre le nostre potenzialità e professionalità nel settore del turismo sono quotidianamente mortificate da chi ci amministra, nel privato come nel pubblico.

Da noi, ancora, qualcuno crede nelle professioni del turismo o, piuttosto, dobbiamo prendere atto di un turismo senza professione? E' necessario rivedere drasticamente gli obiettivi di rilancio della politica turistica del Mezzogiorno per ritrovare le scelte opportune per l’incoming che abbiamo apprezzato nel decennio scorso, quando le strutture ricettive alberghiere ed extra alberghiere registravano il pieno in quasi tutte le stagioni dell’anno. Se l’Italia, compreso il meridione, è considerata una meta appetibile, anzi prestigiosa, per l’offerta variegata che propone, relativamente ai soggiorni culturali, alle prelibatezze enogastronomiche, al mare e ai monti, non si capisce allora perché ancora, nella nostra nazione, il centro divide esattamente in due il territorio nazionale, evidenziando un Gap che, per i servizi e per i trasporti, sviluppa una concezione diametralmente opposta, con un atteggiamento del governo strabico.

La colpa, lo sanno anche i bambini, certamente è anche delle amministrazioni locali e delle regioni, che non hanno mai manutenuto le strade e curato la viabilità, avviato servizi a supporto di chi si spende ed investe nel comparto, nonostante tutto, mentre il trasporto ferroviario, da noi, è fermo all’epoca borbonica. Un aggiornamento serio e mirato della politica dei trasporti non ha mai tenuto in considerazione le esigenze di chi vive nel territorio e si sposta da una parte all’altra della regione e di coloro che, stagionalmente, viaggiano per diletto, lavoro o svago. A Rimini, da sempre capitale del turismo europeo, è stata ripresentata un’importante iniziativa dal direttore della divisione passeggeri nazionale, internazionale e alta velocità di Trenitalia, dal sindaco del Comune di Riccione e da quello di Cattolica, insieme al presidente dell’Associazione Albergatori di Riccione, al direttore dell’Associazione Albergatori di Rimini e a quello di Cattolica.

Viaggio e trasferimento in hotel gratuito a chi sceglierà il treno per concedersi una vacanza di almeno una settimana a Riccione, Rimini e Cattolica. Settantadue fermate Frecciarossa, Frecciabianca e InterCity per i turisti diretti in Riviera romagnola tutti i giorni, dal 12 Giugno al 18 Settembre, oltre due Frecciabianca che uniscono la Capitale e l’Umbria con Riccione. In più, agevolazioni e prezzi d’ingresso ridotti nei musei e castelli della Romagna, con la speciale Carta Vantaggi e, solo per gli alberghi di Riccione, l’esenzione della tassa di soggiorno. Questi i principali vantaggi previsti da “Al mare in treno 2016”, giunta alla sua undicesima edizione. Perché in Sicilia no? Di contro, da noi, il trasporto ferroviario che collega Catania con Siracusa, da qualche anno la città al primo posto dell’Isola per numero di presenze e arrivi e tra le località più visitate d’Italia, da Giugno a Settembre sarà interrotto per la manutenzione della linea e delle rotaie, per cui, i numerosi turisti che atterreranno a Fontana Rossa dovranno far coincidere le loro necessità con gli orari dei bus o arrangiarsi. E’ noto che in Sicilia chi di dovere predispone gli interventi di manutenzione in Estate o a ridosso della stagione calda, quando il flusso turistico accresce e aumentano anche gli ingorghi, la confusione e i problemi. E’ questa l’Europa cui aneliamo, di cui facciamo parte? Facciamocene una ragione.

Michelangelo Trebastoni

 

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AnciSicilia – Domani seminario sulla gestione del contenzioso negli enti locali”

 Si svolgerà domani, nella Sala delle Carrozze di Villa Niscemi (a partire dalle 9.30), il seminario dal titolo “La gestione del contenzioso negli enti locali”. Durante l’incontro verranno trattati, nel dettaglio, gli argomenti che riguardano più frequentemente l’attività degli uffici che si occupano del contenzioso. I relatori esamineranno i recenti interventi legislativi, con l’obiettivo di fornire agli amministratori gli strumenti necessari per la gestione dei vari casi, esaminando tutte le più importanti peculiarità della delicata materia anche sulla base dalla recente giurisprudenza.

Saranno analizzati, inoltre, alcuni settori del contenzioso che particolarmente riguardano gli enti locali, fra i quali il contenzioso tributario alla luce delle recenti modifiche normative, la responsabilità degli enti locali nei confronti del cittadino, le soluzioni alternative per il contenzioso civile dei comuni, nonché l’estensione della mediazione ai tributi locali e l’interpello. La partecipazione è gratuita e a numero chiuso. Agli interessati verranno riconosciuti crediti formativi concessi dall’Ordine degli Avvocati di Palermo. Tutte le informazioni sul sito dell’AnciSicilia www.anci.sicilia.it.

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FDI -AN – Fanghiglia nei nostri serbatoi dell’acqua

Quello che vedete in foto non è crema di cioccolato ma quello che scorre spesso nei rubinetti e si trova poi depositato nei nostri serbatoi dell'acqua ovvero fanghiglia! Se i Piazzesi, da anni, acquistano confezioni su confezioni di acqua minerale o vanno ad attingere con bidoni e bottiglie il prezioso liquido alla fonte dei Canali o nelle campagne un motivo ci sarà ! Non sarebbe dunque il caso che l'ASL faccia delle immediate verifiche con analisi attendibili sulla potabilità dell'acqua ?I Sigg.Magistrati della Procura della Repubblica di Enna hanno bisogno di un esposto per intervenire considerato che l'acqua la paghiamo ad "Acquaenna" a Euro 3,40 al metrocubo?

 

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Rosario Cottonaro è stata eletto Presidente Anolf di Enna

 Durante l'assemblea dei soci del consiglio generale dell'Anolf di Enna, nella quale erano presenti il segretario territoriale Cisl di Enna Tommaso Guarino, il segretario terr.le Cisl di Caltanissetta Ilenia D’Antona e il Presidente Anolf di Caltanissetta Giuseppe Mastrosimone, a seguito delle dimissioni del Presidente uscente Aldo Marco, sono stati eletti Rosario Cottonaro nel ruolo di presidente e Fahmani Khaddouj (Marocco) come copresidente , Carmela Petralia Responsabile Amm.va e Organizzativa, componenti del direttivo Walter Cardaci , Jammal Mohammed (Marocco), Bautista Virginia (Filippine) e Bensahraoui Bouchaib (Marocco).

L'Associazione nazionale oltre le frontiere è un'associazione di immigrati di varie etnie a carattere volontario, democratico sostenuta dalla Cisl, che ha come scopo la crescita dell'amicizia e della fratellanza tra i popoli, nello spirito della Costituzione italiana. Il nuovo presidente Rosario Cottonaro, 25 anni di Enna laureato in Ingegneria, sottolinea come l'Anolf di Enna voglia «far crescere l'associazione per dare agli immigrati in Italia la possibilità di una maggiore integrazione nel nostro Paese e nel nostro territorio. Per questo motivo risulta opportuno e necessario coinvolgerli nei progetti di tutela e di educazione, di solidarietà e condivisione, perché questi devono essere i valori che fondano una società civile, pluriculturale e multietnica». Con l’ elezione dei nuovi dirigenti Anolf , giovani, impegnati e pieni di passione civile, per Tommaso Guarino Segretario Cisl, continua l’azione di rilancio delle attività della Cisl nel territorio. Con l’ANOLF la Cisl offre ascolto, informazioni e aiuti concreti ai tanti immigrati presenti nel nostro territorio.

Occorre lavorare per cercare di raccogliere le istanze e dare loro risposte concrete tramite iniziative e progettualità idonee. Sono persone, conclude Guarino, che spesso fanno lavori che gli italiani non vogliono più fare, cittadini che al pari di chiunque altro hanno diritti e doveri, e che la Cisl aiuta e accompagna attraverso l’Associazione Nazionale Oltre Le Frontiere, costruendo una cultura dell’integrazione, della tolleranza e del rispetto.

 

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Piazza Armerina – Avviso acquaEnna: probabili disagi nella distribuzione idrica

Probabile disagi alla rete idrica . A seguito di interventi tecnici da parte de1l' Enel in c.da Bellia nel comune di Piazza Armerina, previsti per la giornata di oggi 21/04/2016 , la scrivente Societa’ non potra‘ garantire la normale distribuzione idrica cittadina per le giornate del 21 e 22 Aprile 2016

 

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Calabria, aborti senza consenso, decessi ed errori in ospedale: arrestati quattro medici

Aborti senza consenso, lesioni gravi, traumi e morti sospette di neonati. Tutto coperto da un sistema radicato all'interno dell'ospedale, di concerto tra medici e personale sanitario. Undici persone tra cui sei medici e un'ostetrica sono state sottoposte a misure cautelari dalla Guardia di Finanza di Reggio Calabria, nell'ambito dell'indagine "Mala Sanitas". Gli accusati sono appartenenti ai reparti di Ostetricia e Ginecologia, di Neonatologia e di Anestesia dell'ospedale "Bianchi-Melacrino-Morelli" di Reggio. Le accuse sono pesantissime: interruzioni di gravidanza di donne non consenzienti, lesioni irreversibili o decessi di neonati, falso ideologico e materiale.

Le indagini hanno accertato che nell'ospedale vigeva un sistema di copertura illecito, che si occupava di "insabbiare" errori medici nel trattamento di donne in stato di gravidanza. Per evitare responsabilità venivano redatti anche falsi referti. Gli episodi oggetto d'indagine sono diversi. In due distinti casi due bambini appena nati sono morti, in un altro un neonato ha riportato lesioni irreversibili che l'hanno reso invalido al 100%. O, ancora, i traumi e le crisi epilettiche e miocloniche di una partoriente, le lacerazioni di parti intime di alcune pazienti. E il procurato aborto di una donna incinta non consenziente. Quattro medici sono stati destinatari delle misure cautelari degli arresti domiciliari, mentre altri sei medici e un'ostetrica hanno ricevuto misure interdittive della sospensione dell'esercizio della professione (medica o sanitaria) per la durata di dodici mesi. 

 

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Enna – Artefacts reperti e referti di romanzo di Elvira Seminara

ARTEFACTS REPERTI E REFERTI DI ROMANZO Collezioni Contemporanee Galleria d’arte presenta ARTEFACTS – REPERTI E REFERTI DI ROMANZO di Elvira Seminara, giornalista e pop artist. Il vernissage della mostra si terrà venerdì 22 aprile alle ore 18.30 con la partecipazione dell'attrice Elisa Di Dio, che interpreterà alcuni brani tratti dal libro che ha ispirato le opere oggetto della mostra, e del costumista Luca Manuli che effettuerà una performance nel corso della serata. Durante il vernissage Livia Perricone presenterà il libro ATLANTE DEGLI ABITI SMESSI di Elvira Seminara. La mostra sarà aperta al pubblico presso la Galleria d’Arte Collezioni Contemporanee, ad Enna Bassa in via Sardegna 9, dal 22 aprile al 7 maggio, da lunedì a sabato dalle 17 alle 20 e per appuntamento in tutti gli altri orari, compresa la domenica.

 

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Piazza Armerina – 25 aprile manifestazione per festeggiare la liberazione dal nazi-fascismo

[COMUNICATO STAMPA] 25 Aprile: manifestazione a Piazza Armerina Il Comitato Provinciale dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia con il Comune di Piazza Armerina promuove e invita tutte e tutti a partecipare alla manifestazione per festeggiare la Liberazione dal nazi-fascismo e commemorare i partigiani morti durante la Resistenza. Il Corteo partirà alle ore 10,00 da Piazza Garibaldi, si fermerà al Piano Villari (ex Piano Duilio) dove interverranno i rappresentati istituzionali del Comune e dell’ANPI e si concluderà sotto la lapide del patriota piazzese Salvatore Principato, ucciso in Piazzale Loreto a Milano il 10 agosto 1944. Il 25 aprile cade quest'anno in un complesso di vicende europee che riporta l'orologio della storia in un tempo dove la civiltà e le pratiche democratiche erano pesantemente oscurate.

Una profonda crisi economica da cui si riesce con difficoltà a vedere una via d'uscita, il proliferare di movimenti di chiara marca neonazista e neofascista che arrivano fin dentro i governi, e il panorama drammatico di decine di migliaia di immigrati in fuga da guerre e disperazione che ricevono come risposta dalla politica e dalle istituzioni quasi esclusivamente muri e abbandono, devono far riflettere tutti sull'inquietante e gravissima china che sta prendendo il vivere civile. Non è questa la società che sognavano i combattenti per la libertà. Non è questo il futuro cui aspiravano, deprivato di coscienza, senso di responsabilità, solidarietà. Quest’anno l’ANPI vuole rimettere al centro dei ragionamenti e dei comportamenti politici e sociali preziosi e decisivi “comandamenti”: antifascismo, Resistenza e Costituzione. Una Festa che ricordi con forza i 70 anni della Repubblica e del voto alle donne, i primi importantissimi passi della rinascita democratica del Paese. Davanti all’attacco dei principi costituzionali l’ANPI si schiera per la difesa e il rilancio della Costituzione Repubblicana e Antifascista.

 

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Troina, Oasi – Meeting tra i maggiori esperti di genetica medicina internazionale

 Da oggi, e fino a sabato 23 aprile, si riuniranno nella Cittadella dell’Oasi di Troina (EN) i maggiori esperti di genetica medica internazionale nell’ ambito dell’undicesimo “Troina Meeting on Genetics of Neurodevelopmental Disorders”, ovvero un meeting legato ai disordini del neuro-sviluppo. Da approfonditi studi e ricerche è emerso che le alterazioni genetiche difficilmente si collegano in maniera specifica soltanto con l’Autismo, la Disabilità intellettiva o l’Epilessia, ma le stesse mutazioni genetiche possono variabilmente essere associate a diversi disordini del neurosviluppo. Dunque, da Troina partono nuove sfide genetiche sulla base dei risultati e le ricerche realizzate in tutto il mondo da diversi studiosi e accademici, per confronti, comparazioni e sintesi scientifiche per contribuire a mutare le prospettive diagnostiche di diverse malattie, aprendo al contempo nuovi scenari per quanto riguarda la prevenzione e la terapia.

Da diversi anni l’IRCCS Oasi Maria SS. di Troina, struttura ad alta specializzazione per quanto riguarda la Disabilità Intellettiva, l’Involuzione Cerebrale Senile, la prevenzione, la sorveglianza, la diagnosi e la terapia delle malattie rare, organizza e promuove questo meeting diventando anche il simbolo della ricerca scientifica per quanto riguarda le tecniche di osservazione delle alterazioni genetiche. Medici e ricercatori dell’Istituto lavorano quotidianamente in collaborazione con centri specialistici internazionali, nel campo delle anomalie genetiche che sono alla base di diversi Disordini del neurosviluppo, e in particolare dell’Autismo e delle Disabilità Intellettive. Il meeting sarà articolato in cinque sessioni (Disabilità Intellettiva, CNVs e geni, Modelli animali e genomica funzionale, Epilessia, ADHD e Autismo). Nella giornata di giovedì relazioneranno tre dei maggiori esperti nel campo della Disabilità Intellettiva X-linked: Jozef Gecz, Lucy Raymond e Vera Kalscheuer. Nella giornata di venerdì ci sarà la sessione dedicata ai modelli animali e alla genomica funzionale, quest’ultima molto importante in quanto partendo da alcune evidenze cliniche si arriva a rimodellare l’alterazione genetica del paziente su modelli animali.

Molto atteso in questo senso l’intervento del Direttore del Laboratorio di Epigenetica delle Cellule Staminali dell’Istituto Europeo di Oncologia a Milano Giuseppe Testa. Nella stessa giornata, di pomeriggio, la sessione legata all’Epilessia con la presentazione delle ultime novità e ricerche, e infine sabato mattina, ultima giornata del meeting, la sessione, moderata dal Dr. Corrado Romano, dedicata all’ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività) e all’Autismo. “Nel meeting di quest’anno abbiamo un’ampia gamma di approcci – dice il dottore Corrado Romano direttore U.O.C. di Pediatria e Genetica Medica all’IRCCS Oasi Maria SS. di Troina – che parte dalle conoscenze che si hanno sulla popolazione generale e arriva a ciò che si può fare per le famiglie e i pazienti. Assisteremo a novità scientifiche in campo clinico e sperimentale, a molte delle quali hanno collaborato i ricercatori dell’IRCCS Oasi di Troina”.

 

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Olio di oliva – Registrato il marchio IGP Olio di oliva ”Sicilia”

Registrato il marchio IGP Olio di oliva "Sicilia" – Un successo per l'intera isola "Si tratta di un grande successo per l'intera Sicilia" – dichiara Giovanni La Via, Presidente della Commissione Ambiente, Sanità e Sicurezza Alimentare- a seguito della conferma dell'imminente pubblicazione della registrazione del marchio di qualità Olio di oliva "Sicilia" nella Gazzetta Ufficiale dell'UE. "Un riconoscimento del lavoro svolto in questi mesi, che ha consentito di superare alcune perplessità tecniche, e che rilancia uno dei comparti strategici per il nostro territorio, valorizzando una delle nostre eccellenze agro-alimentari". L’Indicazione Geografica Protetta (IGP), è un marchio di qualità, rilasciato dall’Unione Europea, che definisce prodotti che si identificano per delle peculiarità legate ad un determinato territorio e che rispettano un disciplinare di produzione in cui sia comprovata l’origine "storica" nel territorio dichiarato.

"Il brand "Sicilia", conosciuto in tutto il mondo come sinonimo di qualità- continua l'eurodeputato siciliano- ci consentirà di conquistare mercati lontani, dove il nostro prodotto non è oggi differenziato rispetto agli altri, acquisendo così grandi opportunità in termini di volumi commercializzati e di prezzi". Una risposta concreta e ancora più importante, alla luce dell'accordo con la Tunisia, che consentirà l'ingresso in Europa di quantitativi di olio esendazi, che può anche essere considerata una misura compensativa, a sostegno dei produttori. "Grandi vantaggi per l'economia della nostra terra, ma anche per i consumatori, che potranno avere certezza sull'origine del prodotto grazie al legame comprovato tra territorio e qualità – conclude La Via-".

 

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Enna – P.D. : Soddisfazione per l’archiviazione dell’inchiesta dell’ex sindaco Paolo Garofalo

[COMUNICATO STAMPA] Il Gruppo Consiliare del Partito Democratico del Comune di Enna esprime enorme compiacimento e soddisfazione per l'archiviazione dell'inchiesta che ha riguardato l'ex Sindaco Paolo Garofalo. L'archiviazione è la prova della serenità e serietà della Magistratura e della trasparenza e rispetto con cui Garofalo ha svolto il mandato di amministratore, sempre orientato al bene e all'interesse della città.

Quell’interesse, prioritario per la Città e per la sua Comunità, che ha dimostrato anche con la scelta di non candidarsi nuovamente a Sindaco per garantire alla città un governo su cui non gravassero incognite giudiziarie. Rimane l'amarezza per l'occasione che la città, il partito e lo stesso Garofalo hanno perso. Noi, come tutti quelli che svolgono con serietà il loro ruolo, dopo tanto discredito abbiamo l'obbligo di riaffermare con forza la dignità delle azioni compiute nell'interesse del Comune e finalizzate a migliorare l'azione amministrativa dell'Ente. Auguriamo a Garofalo, di tornare nuovamente protagonista della vita del nostro partito e delle nostra comunità Allo stesso modo auguriamo a tutte le persone coinvolte nella vicenda di ritrovare la giusta serenità

 

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Enna – Denunciate due donne e un ragazzo per tentativo di furto all’interno di un appartamento

[COMUNICATO STAMPA]  Un tentativo di furto all’interno di un appartamento da parte di due donne ed un ragazzo; fermati prontamente dalla polizia i tre giovani, di origine croata, vengono trovati in possesso di cacciaviti ed oggetti atti allo scasso, e dunque denunciati. Nella mattinata di ieri, nell’ambito dell’implementazione dei servizi di controllo del territorio e di contrasto ai reati predatori e contro il patrimonio – disposta dal Sig. Questore della Provincia di Enna, dott. Enrico De Simone – gli uomini della Squadra Mobile di Enna – diretti dal Vice Questore Aggiunto dott. Gabriele Presti – hanno denunciato in stato di libertà tre croati, due donne ed un giovane, senza fissa dimora, K. I., classe 1979, ed i minorenni G.V., classe 2002, e G.S., classe 2001, responsabili del reato di tentato furto ai danni di un’abitazione ubicata in Enna Bassa, nonché di danneggiamento aggravato del portone di un altro stabile. I due minorenni venivano deferiti all’Autorità Giudiziaria anche per il reato di falsa attestazione e/o dichiarazione a P.U. sull’identità personale, ex art. 495 c.p..

I FATTI Sono tre i giovani nomadi fermati dagli agenti della Squadra Mobile di Enna. I Poliziotti ennesi, avuto notizia di un tentativo di furto in atto in appartamento ad Enna bassa, si sono messi alla ricerca delle persone descritte che hanno intercettato a bordo di un’autovettura Station Wagon di colore grigio. Perquisiti, i giovani sono stati trovati in possesso di attrezzi atti allo scasso. I giovani, dopo avere forzato l’ingresso di uno stabile mediante un grosso cacciavite a punta piatta, sono entrati all’interno di un appartamento sito ad Enna bassa nella via Lazio, ma non sono riusciti a commettere il furto a causa della presenza in loco del proprietario. Oltre al grosso cacciavite i tre sono stati trovati in possesso di un pezzo di plastica abilmente ricavato da un flacone in plastica da inserire nelle fessure delle porte per provocarne l’apertura. A questo punto, i poliziotti si determinavano ad accompagnare i soggetti in Questura ove si procedeva ad identificarli compiutamente, nonostante i due minorenni avessero declinato agli investigatori generalità false. In ragione di quanto ricostruito dagli investigatori, i tre soggetti sono stati deferiti, rispettivamente alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Enna ed alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minori di Caltanissetta per il reato di tentato furto aggravato in concorso.

 

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Marea nera a Genova, moria di pesci e uccelli a rischio

Il petrolio fuoriuscito domenica sera dall'oleodotto Iplom a Genova ha causato una moria di pesci e sta mettendo in pericolo molti uccelli che vivevano nella zona. La responsabile della Lav di Genova, Daniela Filippi, in un solo giorno ha soccorso 27 germani reali completamente coperti di greggio e incapaci di volare. “Tredici di loro ora stanno bene, gli altri invece sono gravi perché hanno respirato le esalazioni del petrolio”, ha spiegato. Un germano reale coperto di petrolio è stato segnalato dai portuali del terminal Messina, nel porto di Genova, e conferma che il greggio è arrivato in mare.

Una moria di pesci è segnalata alla foce, mentre più a monte, vicino alla zona del guasto, alcuni abitanti hanno segnalato una moria di rane. Decine di animali soccorsi dall’Enpa – Decine gli esemplari dell’avifauna sono stati salvati dall'Enpa di Genova nelle ultime ore nell'area del Polcevera. I volontari – che hanno recuperato anatre, aironi, oche, papere, germani – stanno continuando a presidiare la zona con un'unità di intervento rapido e hanno invitato tutti i cittadini a segnalare la presenza di animali in difficoltà al numero 010 5531696. Gli animali in difficoltà – secondo quanto ha spiegato l’Ente protezione animali – una volta prelevati dall'area inquinata vengono portati nella sede dell'Enpa dove i volontari li trattano con oli vegetali leggeri per pulire le piume dal petrolio e poi con detergenti neutri per rimuovere gli agenti contaminanti.

“Poi – ha spiegato Massimo Pigoni, responsabile della Protezione Animali genovese e vicepresidente nazionale di Enpa – non resta altro che incrociare le dita, sperando che i livelli di intossicazione non siano letali”. Toti: “Serve cambio di passo entro venerdì” – “L'Iplom ha fatto tutto quanto le era possibile, ma nella bonifica dei torrenti interessati dal disastro ha fatto poco e ora serve un cambio di passo entro venerdì perché nel fine settimana è previsto il ritorno del maltempo e non possiamo permetterci il lusso di perdere tempo”, ha intanto detto il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti alla fine dell'incontro tecnico svolto nella Prefettura di Genova. “Nelle prime ore l'intervento è stato particolarmente efficace. Non vorrei – ha detto ancora Toti – che calasse la tensione e si lasciasse dormire le cose. C'è bisogno invece di dare una vera svolta per mettere completamente in sicurezza il territorio interessato dal disastro. La riunione di questa sera ha avuto il compito di tracciare un cronoprogramma per le prossime ore per limitare il danno anche se dovesse peggiorare il tempo, in modo da limitare le esposizioni al rischio.  Aumenteremo per questo gli sforzi per mettere in sicurezza il territorio per quanto possibile entro venerdì, prima dell'arrivo del maltempo”. 

 

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Spaghetti con vongole e broccoli

 Spaghetti con broccoli e vongole: può sembrare un azzardo ma le vongole e i broccoli si sposano benissimo insieme, il risultato? un piatto saporito e facile da preparare

 

Ingredienti

 

400 gr di spaghetti

400 gr di vongole

300 gr di broccoli

2 spicchi di aglio

Mezzo bicchiere di vino bianco

Un peperoncino

Un ciuffo di prezzemolo

Olio evo

Sale e pepe

 

Preparazione

Mettete a bagno le vongole in acqua e sale per due ore. In un casseruola con l’olio soffriggete uno spicchio di aglio, disponete le vongole sgocciolate esciacquate, bagnate con il vino bianco, coprite e cuocete, fino a quando le valve non si aprono, quindi sgocciolate le vongole, eliminate le valve, recuperando i molluschi, e filtrate il liquido di cottura. Mondate i broccoli, lavateli, riduceteli a cimette e sbollentateli in acqua salata per dieci minuti. In un tegame con l’olio soffriggete l’altro spicchio di aglio, unite i molluschi e il peperoncino sminuzzati, aggiungete un mestolo del liquido di cottura per tre minuti. Cuocete gli spaghetti in acqua salata, scolateli e conditeli con le vongole, aggiungete i broccoli, mescolate e servite nel piatto da portata insaporendola con un pizzico di pepe e prezzemolo tritato.

 

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Il Sottosegretario Davide Faraone:«pensiamo al futuro della Sicilia» [VIDEO]

Ad Aidone  abbiamo intervistato il Sottosegretario di Stato del Ministero dell'Istruzione, Davide Faraone presente nella città della Dea di Morgantina per incontrare l’amministrazione locale e visitare una scuola in cui si stanno effettuando de lavori grazie agli investimenti previsti dal Governo sull’edilizia scolastica. 

 è un testo segnaposto utilizzato nel settore della tipografia e della stampa. Lorem Ipsum è considerato il testo segnaposto standard sin dal sedicesimo secolo, quando un anonimo tipografo prese una cassetta di caratteri e li assemblò per preparare un testo campione. È sopravvissuto non solo a più di cinque secoli, ma anche al passaggio alla videoimpaginazione, pervenendoci sostanzialmente inalterato. Fu reso popolare, negli anni ’60, con la diffusione dei fogli di caratteri trasferibili “Letraset”, che contenevano passaggi del Lorem Ipsum, e più recentemente da software di impaginazione come Aldus PageMaker, che includeva versioni del Lorem Ipsum.

 

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Mozioni di sfiducia contro il Governo Renzi: si vota oggi al Senato

Ore 16:50 – Malan (FI) e Centinaio (Lega) illustrano la loro mozione di sfiducia, che fa leva in particolare sulla situazione economica del Paese e sulle scelte "errate" dell'esecutivo per quel che concerne la politica finanziaria. In questo contesto, la gestione del caso Guidi è solo la parte più evidente di una condotta "censurabile", da parte di un "Governo non eletto" che non è in grado di "far scendere la disoccupazione sotto il 10%" e di rispettare "finanche le proprie previsioni". Ore 16:30 – Comincia con l'intervento di Vito Petrocelli, senatore lucano del Movimento 5 Stelle, la discussione della mozione di sfiducia al Governo Renzi. Una relazione ampia sul caso Tempa Rossa, sullo scandalo che ha coinvolto il centro oli di Viggiano e, in generale, sulle responsabilità della politica nel disastro ambientale in Basilicata: "Da noi un tasso di tumore doppio rispetto al resto dell'Italia, dati sempre sminuiti nel corso degli anni".

Nel pomeriggio a Palazzo Madama si discuterà la mozione di sfiducia al Governo Renzi. Anzi, verranno discusse due mozioni di sfiducia: la prima è quella presentata dai Cinque Stelle e relativa allo scandalo Tempa Rossa che poco più di due settimane fa ha portato alle dimissioni del ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi, la seconda invece è stata presentata da Forza Italia e Lega. "Nel corso del suo mandato, il Governo Renzi ha adottato numerosi provvedimenti rivelatisi, a parere dei proponenti non solo idonei a configurare i profili tipici del conflitto di interesse in capo a esponenti governativi, ma funzionali a esigenze delle maggiori lobby economiche del Paese, quali quelle bancarie, finanziarie e petrolifere. I fatti riportati (tutti relativi all'indagine Tempa Rossa, Ndr) dimostrano a giudizio dei proponenti l'esistenza di comportamenti governativi sanzionabili, sia sotto il profilo politico sia, ove confermate le risultanze di indagini in corso, sotto quello penale, mediante cui il Governo, attraverso i suoi membri, avrebbe abusato dei suoi poteri e violato i suoi doveri", si legge nella mozione presentata da Paola Taverna, Mario Michele Giarrusso, Barbara Lezzi, Nicola Morra e altri senatori del Movimento 5 Stelle.

Il testo prosegue con l'enunciazione di tutti gli elementi che secondo gli onorevoli grillini inficerebbero l'onorabilità di alcuni componenti di Governo e che dimostrerebbero che i ministri dell'esecutivo Renzi non starebbero esercitando le proprie funzioni nell'interesse esclusivo della nazione, come invece prescrive la Costituzione. La mozione dei senatori del Movimento 5 Stelle prende di mira soprattutto l'ex ministro del Mise Federica Guidi e il ministro per i Rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi, sostenendo inoltre che l'indagine Tempa Rossa abbia svelato "l'operato di un articolato e consolidato ‘comitato d'affari', che occupava la scena e il retroscena governativo" e che avrebbe agevolato il progetto lucano attraverso l'approvazione di un emendamento governativo nella Legge di Stabilità. La mozione di sfiducia presentata da Paolo Romani e altri senatori di Forza Italia chiede che il Governo si faccia da parte perché "occorre stigmatizzare fortemente il fatto che decisioni importanti, riguardanti i settori vitali del nostro Paese, non trovino adeguati spazi di dibattito, in particolare in Senato", si legge nella mozione.

Il testo prosegue mettendo in chiaro che non è una condanna giudiziaria quella che si cerca di infliggere attraverso l'approvazione della mozione di sfiducia, ma che "se, da un lato, sarà compito degli organi giudiziari accertare eventuali responsabilità civili e penali, che scaturiscono da una gestione viziata del potere per interessi personali, dall'altro lato è doveroso sottolineare che i cittadini non meritano di essere governati da un Esecutivo la cui autorevolezza viene costantemente minata da vicende che interessano, di volta in volta, alcuni dei suoi membri". Entrambe le mozioni verranno discusse dalle 16.30 in Senato e la replica del Governo è prevista per le 18.30 circa. Commentando i due testi presentati a Palazzo Madama, durante la diretta serale del Tg1 il presidente del Consiglio ha commentato: 

 

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Villarosa – Arrestato pastore per incendio boschivo

[COMUNICATO STAMPA]  Nella mattinata di ieri i militari della Stazione Carabinieri di Villarosa hanno arrestato in flagranza per il reato per “incendio boschivo” G. D. C., 56enne coltivatore diretto villarosano. Gli operanti, nel corso degli intensificati servizi di controllo del territorio, nel transitare sulla S.S.121 a confine tra i Comuni di Enna e Villarosa, notavano un vasto incendio il cui fumo denso causava limitazioni alla visibilità anche agli automobilisti in transito lungo la sovrastante autostrada A/19.

L’immediata azione dei Carabinieri nei pressi dei vari focolai accesi consentiva di sorprendere il predetto pastore, ancora intento ad appiccare il fuoco. Le fiamme, domate solo grazie all’intervento dei Vigili del Fuoco di Enna, hanno distrutto pascoli, macchia mediterranea e terreno alberato insistente in area di proprietà demaniale per circa mezzo ettaro, provocando danni ingenti. Il reo, veniva immediatamente dichiarato in stato di arresto e, dopo le formalità di rito, tradotto presso l’abitazione in regime di arresti domiciliari, come disposto dal Pubblico Ministero di turno, Dott. Francesco LO GERFO, che ha chiesto il giudizio direttissimo che si celebrerà nella mattinata di domani davanti al Tribunale di Enna.

 

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Agira -Il sindaco Greco: condoglianze per la scomparsa di Mons. Gaetano Daidone

[COMUNICATO STAMPA] "Esprimo le più vive condoglianze ai familiari di Mons. Gaetano Daidone e alla comunità ecclesiale di Agira e dell' intera diocesi di Nicosia a nome di tutti i cittadini di Agira e dell' intera amministrazione comunale" è quanto dichiarato dal sindaco di Agira On. Maria Greco dopo la scomparsa di Mons. Gaetano Daidone. "'Una personalità attenta e colta, – ha dichiarato il sindaco Maria Greco – mons. Daidone ha educato intere generazioni, portato conforto ai sofferenti, la sua scomparsa lascia un grande vuoto, chi ha avuto la fortuna di frequentarlo non poteva non riconoscerne le qualità umane e sacerdotali al servizio della Chiesa in totale spirito di obbedienza, profonda preghiera e distacco dalle realtà terrene, una figura di sacerdote che rimarrà impressa nel tempo in quanti lo hanno conosciuto e apprezzato per le virtù umane e spirituali”.

 

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Enna, Polizia di Stato – Concorso pubblico per il reclutamento di 599 allievi della Polizia

. Il Questore di Enna dott. Enrico De Simone, insieme al Vice Questore Vicario, dott. Corrado Basile, unitamente al Sindaco di Enna, Avv. Maurizio Dipietro ha illustrato i particolari di questo importante evento che interesserà Enna. In particolare, dal 4 al 6 maggio 2016, si svolgerà ad Enna, presso il Palazzetto dello Sport, il concorso pubblico, per titoli ed esami, per il reclutamento di n. 559 allievi agenti della Polizia di Stato. Nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – 4^ Serie speciale – "Concorsi ed esami" del 29 gennaio 2016 è stato pubblicato il bando del concorso pubblico, per titoli ed esami, per il reclutamento di n. 559 allievi agenti della Polizia di Stato, riservato ai sensi dell'articolo 2199, comma 4, lettera a), del D.Lgs. 15 marzo 2010, n. 66, ai volontari in ferma prefissata di un anno o quadriennale ovvero in rafferma annuale i quali, se in servizio, abbiano svolto alla data di scadenza del termine di presentazione della domanda almeno sei mesi in tale stato o, se collocati in congedo, abbiano concluso tale ferma di un anno.

Enna è stata scelta, per la prima volta, dal Dipartimento della P.S. quale sede per lo svolgimento delle prove per tutti i candidati residenti in Sicilia. Le altre sedi su scala Nazionale sono: Alessandria, Spoleto, Roma, Nettuno ed Abbasanta, ed in tutte insiste una scuola o un Reparto deputato allo svolgimento dei concorsi e già utilizzato in tal senso. Il Questore ha ringraziato pubblicamente il Capo della Polizia per avere scelto Enna e dato lustro alla Questura e alla Polizia di Stato che opera in questo territorio. Anche il Sindaco ha pubblicamente ringraziato il Dipartimento della P.S. per la preferenza accordata alla Città di Enna. Per l’espletamento delle prove l’amministrazione comunale ha posto a disposizione gratuitamente la struttura che ospita il Palazzetto dello Sport ed assunto l’organizzazione logistica dell’evento. Durante le giornate dello svolgimento del concorso, nei pressi del Palazzetto del Sport, saranno approntate delle aeree riservate al parcheggio delle autovetture dei candidati, cosi come concordato con l’amministrazione comunale. Ogni giorno si svolgeranno una sessione antimeridiana ed una postmeridiana per un totale di circa 1.100 candidati per ciascuna delle sedute giornaliere.

Sono attesi complessivamente circa 3.400 candidati provenienti da tutta la Sicilia, giacché Enna sarà l’unica sede in ambito regionale e l’unica, escludendo la Sardegna, a sud della scuola di Polizia di Nettuno. I candidati dovranno presentarsi presso la Palestra Polisportiva Enna Bassa, di Piazza De Coubertin, facilmente raggiungibile con le principali autolinee regionali, nelle date e negli orari indicati sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana – 4^ Serie speciale – "Concorsi ed esami".

 

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Intervento dell’Ingegnere Sebastiano Lantieri: la politica e i giovani. Quale futuro?

 Il disagio del nostro tempo di cui principalmente i giovani, parcheggiati nelle scuole, nelle università, nei master, nel precariato, sono le prime vittime è principalmente Culturale. Se ai giovani viene data una meta realistica, una prospettiva credibile, una speranza in grado di attivare la forza che essi hanno dentro di loro sono in grado di progettare, ideare, produrre. Il disagio culturale ( non esistenziale), che li avvolge ,li rende apatici insensibili alla sofferenza propria e altrui e li porta ad interrogarsi sul significato stesso della loro esistenza. Il futuro ai loro occhi appare incerto, precario, insicuro e produce inquietudine per cui le iniziative si spengono, le speranze appaiono vuote, la demotivazione cresce e l’energia vitale implode; in tutto ciò la politica di oggi non riesce a dare risposte e speranze ma, al contrario, è essa stessa causa di depressione.

L’assenza di un futuro, che la politica non sa creare, priva genitori e insegnanti dell’autorità di indicare il cammino per l’inserimento nel mondo del lavoro. Nel mondo politico di oggi gli imperativi morali non hanno nessuna efficacia, la virtù e la morale si sono volatilizzati da tempo i giovani vedono il loro futuro distrutto dagli sprechi e dal clientelismo praticato quotidianamente dalla classe politica che mira, come unico obbiettivo, al raggiungimento del consenso per consolidare il potere e il benessere personale. I politicanti di oggi non sanno assicurare la giusta corrispondenza tra preparazione acquisita attraverso impegno e faticosi studi e la legittima aspirazione ad entrare nel mondo del lavoro, in poche parole non sono affatto garanti della diretta corrispondenza tra merito e occupazione.

Essi sbagliano quando sostengono che oggi non esiste differenza tra destra e sinistra, perché questa affermazione di fatto elimina il conflitto tra gli opposti che è costitutivo di ogni identità e, senza identità, i giovani perdono entusiasmo non sanno per che cosa lottare, sono privati dell’energia vitale necessaria al cambiamento. Come possono la politica ed i politici aiutare i giovani a venir fuori da questa stasi? I politici dovrebbero soprattutto mettere in atto progetti atti a risolvere le problematiche sociali e non lanciare messaggi di potere: potere di trovare occupazioni o potere di fare miracoli individuali, trasformando i partiti in mere aggregazioni politiche senza identità o addirittura trasformati esclusivamente in Agenzie di Collocamento, dimenticando i loro valori fondanti che la Costituzione indicava come necessari. Per cui quale può essere oggi una giusta direzione? La risposta potrebbe essere quella di costruire legami di lealtà e di solidarietà tra generazioni, capaci di rimuovere la depressione e la sfiducia nei politici di oggi. 

Sebastiano Lantieri

 

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”Speed Marathon”- La Polizia stradale contro gli eccessi di velocità

 Giovedì 21 aprile 2016 controlli a tappeto su tutte le strade e autostrade italiane Al via la “Speed Marathon”, l’iniziativa europea di sensibilizzazione contro l’eccesso di velocità cui ha aderito la Polizia Stradale, promossa dal network europeo di Polizia TISPOL. Giovedì 21 aprile 2016 sarà una giornata di controlli a tappeto che vedrà impegnate le pattuglie della Polizia Stradale su tutte le strade e autostrade del Paese. L’obiettivo della maratona contro gli eccessi di velocità è quello di incrementare i livelli di sicurezza sulle strade e ridurre il numero di vittime da incidente stradale.

Nel 2014, le vittime di incidenti stradali sono state quasi 25.700 nella Ue28 (26.020 nel 2013). Nel confronto fra il 2014 ed il 2010 i decessi si riducono del 18,0% a livello europeo, del 17,8% in Italia. Ogni milione di abitanti, nel 2014 ci sono stati 51 morti per incidenti stradali nella Ue28 e 55,6 nel nostro Paese. Nella graduatoria europea l’Italia si colloca al 15° posto, dietro Regno Unito, Spagna, Germania e Francia (Fonte: Rapporto Aci-Istat 2015). In Italia, come nel resto d’Europa, la velocità è una delle principali cause di incidente stradale, insieme al mancato rispetto delle regole di precedenza e alla guida distratta. Nel corso del 2015, in Italia, la Polizia Stradale ha rilevato 670.579 infrazioni per eccesso di velocità. L’iniziativa si colloca nell’ambito delle azioni di sensibilizzazione promosse dall’Unione Europea per la decade 2011-2020 con l’obiettivo di dimezzare il numero di decessi da incidenti stradali e diminuire il numero dei feriti gravi in Europa e nel mondo.

 

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Croce Rossa Italiana – Luigi Corsaro è il nuovo Presidente del Comitato Regionale Sicilia

 Nato il 31 marzo 1968, Luigi Corsaro è Volontario della Croce Rossa Italiana dal 1994 e presta servizio nel Comitato C.R.I. di Scordia. Negli anni ha ricoperto numerosi incarichi di coordinamento ed è stato Delegato Provinciale del Comitato Provinciale C.R.I. di Catania per l'assistenza sanitaria al C.A.R.A. di Mineo. Attualmente ricopre gli incarichi di Delegato Tecnico Regionale dell'Area 1, referente regionale per l'attività di trasporto organi ed equipe e referente dei nuclei siciliani del Reparto di Sanità Pubblica della C.R.I. Assieme al Presidente Corsaro, eletto con 17 voti contro i 6 della concorrente Lo Piano, sono stati eletti i Consiglieri: Maria Terranova, del Comitato di Siracusa, Pietro Luigi Manno, del Comitato di Enna, Antonio Chimicata del Comitato di Roccalumera e Taormina .

Nella tornata elettorale è stato eletto anche il Consigliere rappresentante regionale dei Giovani C.R.I.nella persona del Volontario Emanuele Sciortino, del Comitato di Caltanissetta. Sciortino, come previsto dalloStatuto, ricoprirà il ruolo di Vice Presidente. "Grazie a tutti – ha detto Luigi Corsaro – per gli auguri e gli attestati di stima ed affetto che continuo a ricevere in queste ore…Permettetemi però, in attesa di ricevere la proclamazione ufficiale, di rivolgere subito, a nome mio e di tutti i consiglieri, un particolare e sentito grazie a tutti i Presidenti e Commissari dei Comitati CRI della Sicilia per la fiducia ripostaci e per gli auguri di buon lavoro. Sono certo che tutti insieme, uniti, continueremo, assieme a tutti i Volontari e Dipendenti, a far crescere la Croce Rossa della Sicilia" Il Presidente Regionale C.R.I. uscente, Rosario Valastro, ha personalmente rivolto i propri auguri ai neo eletti, e ha ringraziato l'Ufficio Elettorale Regionale per aver gestito con grande professionalità tutto l'iter, iniziato mesi fa, nonché i membri del Seggio per il servizio reso.

P-M-

 

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Piazza Armerina – All’Ettore Majorana dopo 48 anni si incontrano gli alunni della 5B chimici

Dopo 48 anni dal diploma si sono incontrati gli ex alunni della 5 B Chimici che nel 1968 frequentavano l’Istituto Tecnico Industriale. In un ideale continuità con il passato si sono ritrovati nell’aula magna con la Dirigente scolastico Prof. Lidia Di Ganci e con i loro professori Maria Messina, Nunzio Quattropani, Calogera Portera, Salvatore Mela, Calogero Pace, Filippo Diana. Il prof. Liborio Patelmo promotore dell’incontro ha rivolto il saluto ed ha sottolineato che “l’occasione vuole essere un riconoscimento di gratitudine e un ringraziamento per il percorso di formazione che la scuola ci ha dato; vuole anche essere occasione per incontrare i professori che ebbero un ruolo fondamentale e determinante per la nostra istruzione ed anche la nostra formazione umana”.

La 5 B chimici era una classe eccezionale formata da ventitre giovani alunni, pieni di sogni, speranze e progetti; Barba Matteo, Bevilacqua Giuseppe, Campagna Claudio, Di Prima Ignazio, Frasca Salvatore, Gambacurta Franco, Gambino Aldo, Giannone Calogero, Grita Bruno, La Martina Calogero, Manteo Francesco, Palermo Rosario, Patelmo Liborio, Strazzanti Giovanni, Toscano Giuseppe, Vella Carmelo, Volpe Michelangelo tutti presenti all’incontro. Un ricordo è stato rivolto anche ai cinque compagni deceduti. Una giornata trascorsa insieme per raccontarsi e per comunicare a tutti i percorsi del viaggio della propria vita, delle realizzazioni familiari e professionali. Poi tutti insieme in un noto ristorante per festeggiare

 

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Migranti, nuova tragedia nel Mediterraneo: ci sarebbero 400 somali dispersi

Oltre 400 profughi, prevalentemente di nazionalità somala (ma ci sarebbero anche etiopi ed eritrei), sono dati per dispersi nel Mar Mediterraneo mentre tentavano di raggiungere le coste meridionali dell'Europa. Lo rende noto la ‘Bbc Arabic‘, spiegando che i migranti "erano a bordo di quattro imbarcazioni sfasciate". Il corrispondente della ‘Bbc' in Kenya ha fatto sapere di aver parlato con i parenti di tre giovani somali della stessa famiglia che sarebbero tra i migranti annegati. Secondo la stampa somala, le squadre di soccorso sono riuscite a trarre in salvo solo 29 persone, mentre circa 370 sarebbero tuttora disperse e con il passare delle ore diminuiscono le probabilità di recuperare superstiti.

A quanto pare i profughi erano salpati dall'Egitto e diretti in Italia. La notizia, però, al momento non ha avuto conferme ufficiali. Organizzazioni internazionali come UNHCR, International Organization for Migration e Medici Senza Frontiere finora hanno riferito di non essere in grado di avere prove sulle voci circolate da questa mattina. "Ancora non è stato possibile confermare la veridicità della notizia sul #naufragio che avrebbe causato 400 vittime al largo dell'Egitto", ha scritto su Twitter il portavoce di IOM Italia, Flavio Di Giacomo. Anche la Guardia Costiera Italiana ha dichiarato di non avere informazioni certe al riguardo. Il Capo dello Stato Sergio Mattarella ha già commentato la tragedia: "C'è veramente bisogno di pensare, oggi, di fronte ad una ennesima tragedia in cui sono morte centinaia di persone, ad un anno da una tragedia in cui ne morirono 800". Il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, invece, ha detto di non riuscire a confermare il naufragio: "Stiamo cercando di avere notizie ulteriori, soprattutto dalle autorità egiziane". In ogni caso, questa circostanza "è un motivo in più per discutere il ‘migration compact' preparato dall'Italia". Ieri sei cadaveri in un gommone a largo della Libia C'è stato anche un altro naufragio nel Mediterraneo: nella serata di ieri sono stati recuperati sei cadaveri su un gommone carico di migranti diretto verso l'Italia, che si trovava nel Canale di Sicilia, a circa 20 miglia dalle coste libiche.

Nel corso dell'operazione, coordinata dalla centrale operativa di Roma della Guardia Costiera, sono state salvate 108 persone, tra le quali cinque donne. Stando a quanto si è appreso, la centrale operativa, ricevuta la richiesta di soccorso, ha inviato sul punto indicato la nave Aquarius, lunga 77 metri, appartenente ad una organizzazione non governativa. L'imbarcazione ha raggiunto il gommone, che, a causa del mare estremamente mosso, rischiava di capovolgersi da un momento all'altro. I profughi, trasferiti sull'Aquarius, hanno indicato ai soccorritori la presenza dei sei cadaveri, che sono stati trasferiti sulla nave. L'Aquarius sta facendo rotta in queste ore verso le coste italiane, dove i 108 superstiti verranno visitati e quindi trasferiti nei centri di accoglienza.

 

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Martedi 15 aprile dalla Kore a piazza San Francesco la città celebra la festa della libro

 La Festa è promossa dall’Unesco e dal Comune in collaborazione con tantissime associazioni. Domani, 19 aprile, alle 9,30, in piazza Vittorio Emanuele, meglio conosciuta come Piazza San Francesco, un appuntamento dedicato ai piccoli dell’infanzia, ma che va bene per tutte le età, dal titolo “Asino chi legge…per un inizio lento, pacifico, poetico”. Filastrocche albicocche : storie e rime dall'albero della fantasia con Massimo Montanari e la partecipazione straordinaria di Biancaneve ed Ermione asinelle dell'Azienda Kalat-Scibet di Stefania Greco. Alle ore 11.00 all’Università Kore di Enna si terrà un incontro con il critico letterario Walter Fochesato dal titolo “Letteratura per l'infanzia” . Alle ore 19,00 a Sala Cerere, incontro con lo scrittore e illustratore per ragazzi iracheno, Fuad Aziz e la maestra scrittrice Fenisia Mirabella.

Nel corso dell’appuntamento, al quale parteciperanno il presidente dell’Unesco Enna, Marcella Tuttobene, l’editore Emilio Barbera, il critico letterario Walter Fochesato e l’ex direttrice scolastica Francesca Nestler, saranno presentati i libri ‘Alavò – Ninnenanne dal mondo’ di Fuad Aziz e Fenisia Mirabella e ‘Un incontro speciale’(Eunoedizioni). Nel corso dell’incontro si esibirà il coro delle classi V dell’Istituto Comprensivo Santa Chiara e, all’arpa, Matilde Verdiana Pinto. Fuad, nato nel Kurdistan Iracheno, è già stato ad Enna altre volte, ospite della festa del Libro. Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Baghdad e in quella di Firenze, vive e lavora in Italia. È autore di numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero, e di opere permanenti in varie città. Da alcuni anni scrive e illustra libri per ragazzi.

Ha partecipato a numerose mostre di illustrazione e ha pubblicato con diverse case editrici: Fatatrac, Biblioteca di Pace, Arianna, Sinnos. Ha vinto il Premio Letterario Internazionale “Villeg Novella Dal Judri“, e per due volte il "Premio Internazionale di Bordano" (Udine). Dall’incontro con Fenisia, laureata in Filosofia presso l’Università di Catania, insegnante per scelta nella scuola primaria ed organizzatrice di eventi e manifestazioni legati alla lettura e alla scrittura creativa, tra le quali la Festa del libro e della lettura di Enna per 7 edizioni, è nato il progetto di un libro assieme. Fenisia Mirabella appassionata di tutti i linguaggi, dalla narrazione alla musica, al teatro, alla pittura, alle tradizioni popolari, linguaggi che sperimenta quotidianamente nella scuola con percorsi che coinvolgono alunni e genitori, ha tenuto corsi e laboratori di formazione per docenti relativi ai linguaggi non verbali.

E’ impegnata con L'UNESCO e con il SAE, Segretariato Attività Ecumeniche, per l'educazione, la pace e il dialogo tra le culture e le religioni. Nel 2011 ha pubblicato il racconto: Le rose di zio Peppino e ora Ninnenanne dal mondo illustrato da Fuad Aziz per la casa editrice Euno Edizioni. I testi di questo libro sono stati raccolti dall’autrice in collaborazione con i genitori di bambini provenienti da paesi quali Thailandia, Perù, Brasile, Marocco, Cina, Romania oltreché dalla Sicilia. Il ricavato della vendita del libro sarà devoluto all’Associazione Italiana Amici di Neve Shalom Wahat al-Salam che sostiene il Villaggio di Neve Shalom Wahat al-Salam situato in Israele (wasns.org). Un luogo in cui ebrei e palestinesi, tutti di cittadinanza israeliana, vivono insieme in equità e giustizia. Al termine dell’incontro, in sala Cerere sarà possibile ammirare le tavole di Fuad. L’incontro è aperto a tutti.

 

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I risultati del referendum. Come volevasi dimostrare

I RISULTATI DEL REFERENDUM Come volevasi dimostrare. Anche la valutazione del risultato del referendum ha lasciato gli stessi strascichi che normalmente lasciano in Italia i risultati di tutte le elezioni. Concordi sulla valutazione della scarsa affluenza, divisi sulla interpretazione dei dati finali.

Su circa cinquanta milioni di aventi diritto al voto solo da sedici milioni questo diritto è stato esercitato e tra questi un milione e mezzo di elettori hanno votato NO. I commenti a caldo dei fautori del SI hanno sottolineato che il Governo non potrà non tenere conto della volontà espressa da quindici milioni di cittadini,. non tanto per la valutazione del testo referendario, quanto per avere votato contro Renzi ed suo Governo. Dichiarazione simile ad un autogol, perché è facile rispondere che se quindici milioni di elettori si sono espressi contro Renzi, ben trentacinque milioni hanno invece ascoltato il suggerimento del Presidente Renzi di astenersi dal voto. Ma l'aspetto più interessante è che, ancor prima di digerire questa sconfitta, l'intera opposizione lancia la minaccia di una più attenta coalizione per bocciare il referendum, che si terrà nel prossimo autunno, per la definitiva approvazione delle leggi di riforma costituzionale licenziate dal Parlamento.

In quell'occasione la partecipazione sarà ben diversa e ben diverso sarà certamente il risultato, perchè l'elettore italiano non potrà non considerare che si tratta di riforme promesse da decenni, più volte proposte al termine delle legislature per prendere in giro il popolo italiano dal momento che, come si è verificato in questa occasione, l'iter parlamentare per la loro approvazione è durato oltre un anno. Operazione che oggi è stata resa possibile perché il Presidente Renzi ha posto il problema delle riforme costituzionali all'inizio del suo mandato.

Angiolo Alerci

 

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Enna, ASD POL, Progetto Enna sport 2004 in visita all’Asd Centro ippico Beauty

Un'interessante esperienza quella vissuta dai piccoli atleti della scuola calcio Progetto Enna Sport 2004 del presidente Luigi Di Dio che qualche giorno fa sono stati protagonisti di un'escursione presso il maneggio Asd Centro Ippico Beauty sito in contrada Pirato. I piccoli ragazzi sono rimasti profondamente colpiti dall'accoglienza e dal grande divertimento offerto loro dagli operatori specializzati nell'equitazione, in particolare dalla titolare ed istruttrice Chiara Faro.

I ragazzi dell'A.S.D. Progetto Enna Sport 2004 sono stati accompagnati dal dirigente della polisportiva Mario Druso e da alcuni genitori. L'iniziativa rientrava in due progetti che la polisportiva ha recentemente presentato e che sta portando avanti in collaborazione con l'Istituto Comprensivo Statale De Amicis di Enna: si tratta di “Giocando si cresce” e “Alimentarsi in modo sano”. Sono, infatti, in programma anche altre visite guidate ed escursioni in strutture agricole, agriturismi, panifici, caseifici e ludoteche. I commenti degli organizzatori e dei genitori sull'iniziativa sono stati molto positivi e sicuramente a giugno questo tipo di esperienze saranno sicuramente ripetute. Il dirigente Druso, in conclusione, ha consegnato alla titolare del maneggio, Chiara Faro, un gagliardetto della società.

 

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Referendum popolare, dati definitivi provincia di Enna – votanti 35.517 su 138.413 pari al 25%

Referendum popolare del 17 aprile 2016 COMUNICAZIONE DATI DEFINITIVI . REFERENDUM POPOLARE “Divieto di attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi in zone di mare entro dodici miglia marine. Esenzione da tale divieto per i titoli abilitativi già rilasciati. Abrogazione della previsione che tali titoli hanno la durata della vita utile del giacimento.” Dato provinciale – votanti 35.517 su 138.413 elettori pari al 25,66 %

 

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Terminata l’esperienza in Sicilia Democratica per i consiglieri Piccicuto e Di Giorgio

Si sono dimessi il commissario provinciale di Sicilia Democratica Sebastiano Lantieri , il commissario locale Epifanio Di Salvo mentre i consiglieri comunali Piccicuto e Di Giorgio nella prossima riunione del consiglio comunale si dichiareranno indipendenti.

Qui sotto le loro lettere di dimissioni e le motivazioni che li hanno indotti a lasciare Siclia Democratica. 

Dimissioni da Commissario del Movimento “Sicilia Democratica” per la Provincia di Enna  di   Sebastiano Lantieri.

Dopo la morte di Lino Leanza  che, oltre ad essere il fondatore di  “Sicilia Democratica”, era  il  leader   politico indiscusso per la sua  capacità   di organizzare il consenso  ed indicare  la linea politica  (capacità   che aveva determinato la elezione al parlamento Europeo, nelle liste del PD,   dell’onorevole Michela  Giuffrida)  fu avviata  un’attenta riflessione per dare continuità al progetto politico.
 Già durante la fase di riflessione   si registrarono,  purtroppo, diverse  scissioni  di cui due particolarmente importanti: la prima della stessa  parlamentare Giuffrida  che  aderì direttamente al PD, la seconda  dei deputati regionali Salvatore Cascio e Salvatore Lentini che aderirono a “Sicilia Futura” , federata col  PD  come “ Sicilia Democratica”.
 Il momento di riflessione ,all’interno di quel che restava di  “Sicilia Democratica”,  fu interrotto dalla crisi  Regionale che portò, con il travaglio a tutti ben noto, alla carica di Assessore Regionale agli Enti Locali il deputato Luisa  Lantieri.
 Purtroppo con rammarico ho dovuto prendere atto  che i dirigenti  di  “SD” , nonostante gli sforzi degli autorevoli rappresentanti, non sono riusciti  a catalizzare il movimento  intorno ad una progetto  politico in  coerente continuità con il percorso tracciato da Leanza, determinando una fase di irreversibile sfaldamento e l’ assoluta incapacità    di  trovare  autonomamente    l’ identità,  le finalità politiche e una chiara collocazione .
Tali motivazioni mi hanno spinto, il 22 febbraio scorso,  a dare le dimissioni  di Commissario Straordinario del Movimento” Sicilia  Democratica”.
Piazza Armerina, li 12/04/2016 
                                                                        Sebastiano  Lantieri  

Dimissioni di  da Commissario del Movimento “Sicilia Democratica” per  il Comune di Piazza Armerina.  

Il sottoscritto  Epifanio  Di Salvo, Commissario  per il comune di Piazza Armerina di “SD” , dopo aver partecipato alle riunioni che hanno condotto alle  riflessioni sullo stato politico e organizzativo  del Movimento,   ritenendo  che una forte  ed incisiva azione politica debba nascere  da una convergenza  sinergica  di forze volte al cambiamento  ,  non ravvisando al momento tali condizioni all’interno del movimento , considera  opportuno rassegnare le proprie dimissioni  dalla carica. 
 Piazza Armerina, li 12/04/2016 
                                                                                        Epifanio    Di Salvo

Dichiarazione di indipendenza  Politica dei consiglieri   di “Sicilia Democratica” Alessia Di Giorgio e Ivan  Picicuto.

  I  sottoscritti  consiglieri  Comunali   Alessia  Di Giorgio   e  Ivan  Picicuto,  
alla luce  delle motivazioni che hanno condotto   alle  dimissioni del  Commissario  Provinciale  e  Comunale, ritenengono  necessaria  una  fase intermedia  di riflessione    nella convinzione   che il disastro  politico ed economico in cui versa  la  Regione  e i Comuni possa trovare  soluzione  solo  in una  forte  azione  politica ampiamente condivisa, pertanto ritengono opportuno dichiararsi indipendenti  al fine di avviare   un momento di confronto atto a trovare convergenze con tutti coloro che hanno a cuore  le sorti del nostro paese.
 Piazza Armerina, li 12/04/2016                                                                                               
I consiglieri
Alessia   Di Giorgio 
Ivan  Picicuto          

 

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”Mi libro coi libri , la conoscenza vola alta” , la festa del libro all’I.C. Cordova-Capuana

Ha inizio domani la festa del libro organizzata dall’istituto comprensivo “F.Cordova” di Aidone-Piazza Armerina “Mi libro coi libri, la conoscenza vola alta”. Per tutta la settimana oltre alle numerose attività didattiche programmate dalle diverse classi, sono previsti incontri con l’autrice Ornella Salemi, l’autore Alessio Pecoraro, il direttore editoriale di “Nulla Die” Salvatore Giordano, l’editore di “Nulla Die” Massimiliano Giordano e la redazione del giornale “Carpe diem” del liceo classico V.Romano di Piazza Armerina. La manifestazione prevede due concorsi rivolti agli alunni dell’istituto “Mi libro leggendo” e “Mi libro scrivendo” e venerdì 22 aprile presso l’auditorium di Sant’Anna verranno premiati i finalisti.

 

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Crollo palazzina Tenerife, Farnesina: due italiani dispersi e un ferito

Secondo quanto comunicato da fonti della Farnesina, due italiani risultano dispersi e uno è rimasto ferito in modo lieve in seguito al crollo di una palazzina di quattro piani avvenuto ieri mattina intorno alle 9.30 a Tenerife, in Spagna. Le ricerche dei dispersi sono ancora in corso. Il terzo italiano rimasto ferito sarebbe un giovane di 28 anni. Il primo bilancio dell’incidente avvenuto ieri mattina è di due vittime: secondo quanto riportano fonti locali, sono morte due donne e altre tre persone sarebbero rimaste ferite. Il corpo della prima vittima è stato recuperato nel pomeriggio di ieri, il secondo cadavere all’alba di venerdì. Delle nove persone date per disperse dopo il primo bilancio, ne resterebbero attualmente cinque: quattro sono state contattate dalle autorità e "non si trovavano nell'immobile al momento dell'incidente".

Tra le cinque persone ancora da contattare ci sarebbero, appunto, due nostri connazionali. L’edificio crollato si trova nella località di Los Cristianos, nel municipio di Arona, una zona turistica dell’isola delle Canarie. Il palazzo ospitava diversi appartamenti, abitati in totale da 28 persone. Ancora non sono chiare le cause del crollo della palazzina – Sul posto, dopo il crollo, sono intervenuti centinaia di soccorritori per tentare di estrarre le persone rimaste intrappolate tra le macerie. Le palazzine intorno a quella crollata sono state evacuate per precauzione e decine di famiglie hanno provvisoriamente trovato ospitalità presso vicini, hotel e campeggi. Non è chiaro se il crollo sia stato causato da alcuni lavori in uno dei piani del palazzo o da una esplosione dovuta a una fuga di gas. Il sindaco di Arona, José Julián Mena, citato dal Paìs, ha spiegato che una settimana fa erano stati realizzati alcuni lavori in un locale commerciale al piano terreno, ma ha appunto sottolineato che è presto per determinare che questa sia stata la causa del crollo

 

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Troina – L’on. Marco Falcone in visita all’IRCCS Oasi Maria SS. di Troina

[COMUNICATO STAMPA] “Una straordinaria realtà creata e immaginata da chi ha uno sguardo cristiano verso il prossimo e i più deboli”. Con queste parole ha esordito l’On. Marco Falcone, capogruppo di Forza Italia all’Assemblea Regionale Siciliana, che nella giornata di giovedì pomeriggio (14 aprile) ha visitato il centro medico-scientifico IRCCS Oasi Maria SS. di Troina (EN), accompagnato dai locali consiglieri comunali, Giacomo Plumari e Rossella Sidotti, gli assessori Gaetana Palermo e Rosario Colianni, rispettivamente assessori al Comune di Enna e di Nissoria, e la giovane coordinatrice provinciale di Forza Italia, Melania Scorciapino.

Un incontro cordiale e intenso quello tra il deputato all’ARS e il fondatore e presidente dell’IRCCS Oasi, padre Luigi Ferlauto. Al colloquio hanno anche partecipato il Direttore Amministrativo del centro medico-scientifico, dottore Arturo Caranna, Don Silvio Rotondo e una delle volontarie dell’Istituto, Maria Schillaci. Al deputato regionale è stata rappresentata l’attività sanitaria e quella socio-assistenziale che viene svolta dall’istituto e che rappresenta anche un punto di riferimento in Sicilia e non solo per quelle persone che vivono la disabilità. Una complessa organizzazione aziendale con personale qualificato che mette al centro l’umanizzazione dell’assistenza e che contribuisce a ridurre la mobilità passiva dei siciliani verso altre regioni. “Questa struttura – ha detto l’on. Marco Falcone – diventata eccellenza, si scommette quotidianamente per migliorare le prestazioni sanitarie che offre ai propri pazienti. Si tratta di un centro che va sostenuto e incentivato, al fine anche di recuperare e diminuire la mobilità passiva nella Sanità, ovvero la migrazione di pazienti fuori dalla Sicilia con un enorme sforzo finanziario per le casse regionali. Noi, come forza politica, abbiamo sostenuto le ragioni dell’Oasi non soltanto per alleviare le esigenze e i bisogni delle persone con disabilità, ma perché rappresenta un’eccellenza nel panorama sanitario. In questo senso abbiamo contribuito a far passare la norma per garantire la Convenzione con la regione e per dare continuità alle prestazioni da essa svolte. Rimane tanto da fare però, perché bisogna pensare al progetto del “Dopo di Noi”. Occorre andare oltre la riabilitazione, dividere il settore sanitario da quello socio-assistenziale”.

 

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Centuripe – Città “cardioprotetta”. Domenica istallazione del primo defibrillatore pubblico

 Domenica 17, alle ore 12, nella centralissima piazza Lanuvio, cerimonia di consegna di un defibrillatore automatico, donato alla città dal Cav. Giuseppe La Spina in memoria del padre e del fratello. “Si tratta di un appuntamento che considero importantissimo – dice il Sindaco di Centuripe, Elio Galvagno – che mi darà l’occasione di ringraziare, a nome di tutta la comunità, il Cav. La Spina, per la generosità che dimostra quotidianamente nei confronti della sua Centuripe”.

Durante la cerimonia, infatti, il Sindaco consegnerà una targa “all’illustre concittadino”, come segno tangibile di gratitudine per l’ennesima iniziativa benefica, che si aggiunge ad una serie di azioni di sostegno al mondo del volontariato locale ed in particolare ai “Volontari per Centuripe”, con i quali il Cavaliere sta portando avanti una serie di meritori progetti di pubblica utilità. “In particolare il defibrillatore – continua Galvagno – fornirà un importante servizio alla comunità, nell’ottica di un programma di cardioprotezione che l’Amministrazione ha in programma nei prossimi mesi. Si tratta di un vero e proprio “salvavita”, che sarà fruibile, in caso di necessità, 24 ore su 24”. Posto volutamente nel cuore del centro storico, in una zona di grande transito, il presidio medico contribuirà a migliorare l’offerta sanitaria a disposizione della comunità, “nella consapevolezza che è ormai ampiamente documentato come le manovre di primo soccorso, se immediatamente prestate, contribuiscono a salvare il 30% delle persone colpite da arresto cardiocircolatorio”. Per tale ragione – conclude il Sindaco di Centuripe – proseguiremo sulla strada dell’informazione in questa materia, per far crescere la consapevolezza dei cittadini su come semplici gesti possano davvero salvare la vita”.

 

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Enna – Rinviata al prossimo 13 maggio l’Udienza per il reclamo del Miur contro la Dunarea De Jos

 Stanno proseguendo, inatanto, nei locali dell’ex collocamento, i corsi, in estensione in aula remota di Medicina e Professioni sanitarie dell’Università rumena, supportata logisticamente dalla Fondazione Proserpina, cui Ad è il noto politico del Pd Vladimiro Crisafulli. I corsi, va ricordato,sono stati istituiti nel 2015, con forti reazioni negative da parte del Ministero dell’Istruzione, ed in particolare del sottosegretario Davide Faraone e dei tre rettori dei pubblici Atenei di Palermo, Catania e Messina.

Il Miur ha ordinato, tramite il ministro Stefania Giannini, l’immediata chiusura dei corsi ennesi di Medicina, ma i vertici rumeni, in forza dell’art. 49 del trattato di Lisbona, sulla libertà di stabilimento, hanno ignorato la disposizione del ministro che tramite l’Avvocatura dello Stato, si è rivolto al competente Tribunale di Caltanissetta che ha confermato, condannando il Miur alle spese, quanto sostenuto dagli avvocati docenti universitari Augusto Sinagra, Giuseppe Arena ed Anna Lucia Valvo, ovvero la validità dell'art.49 del Trattato. . Ma il Miur ha reclamato e si attendeva per oggi , l’udienza in cui il medesimo Tribunale di Caltanissetta avrebbe dovuto emettere la sentenza. Il motivo di contestazione alla sentenza di primo grado è che il giudice non sarebbe entrato nel merito ma il giudice nel motivare l’ordinanza a favore dell’Ateneo rumeno, così ha scritto:nel caso in cui il Miur ritenesse che tali titoli non trovino automatico riconoscimento nel nostro Pese, ben potrebbe adottare, nell’ambito delle proprie attribuzioni, un formale provvedimento di diniego di tale efficacia, non risultando necessaria una preventiva pronuncia da parte dell’Autorità Giudiziaria. Qualora, al contrario, il Ministero ritenesse che tali titoli godano del riconoscimento automatico in Italia, mal si comprenderebbe su quale base giustificare la chiesta interruzione dei corsi”.

Emergerebbero quindi da parte del Miur delle ambiguità che avrebbero più che un senso giuridico, un senso politico. Ed anche i tre rettori delle università statali, a dire di Arena cadrebbero in pesante contraddizione: “Attraverso il comunicato congiunto, con il quale ritornano sulle attività ad Enna della Dunarea de Jos, i rettori delle università siciliane con facoltà mediche hanno ancora una volta fornito prova di una profonda miopia accademica. Mentre infatti – ha proseguito l’accademico – i tribunali amministrativi ordinano l’iscrizione ai corsi di laurea in medicina di oltre 9 mila studenti, raddoppiando e quindi ridicolizzando il numero chiuso nazionale, mentre migliaia di ragazze e ragazzi italiani, sono costretti ad andarsene all’estero per studiare medicina, mentre cioè il sistema giudiziario e i fatti indicano la luna, i rettori degli atenei statali siciliani si fermano al dito con il quale il Tribunale di Caltanissetta, stabilendo la legittimità delle lezioni a Enna di un ateneo di un altro stato europeo, ha indicato l’esistenza di un problema politico gigantesco per l’intero Pese e non certamente per il piccolo orizzonte nel quale operano i rettori degli atenei statali siciliani.

E, poiché – ha proseguito Arena – anche il dito risulta, evidentemente, enorme per questi rettori, essi cercano di sminuire anche quello, tentando di dimostrare che esso non indica la luna, che l’ordinanza del Tribunale di Caltanissetta insomma non sarebbe entrata nel merito”. Arena – ha sostenuto inoltre – che “ se il Ministero è convinto che i Trattati Europei non si applicano, provi a dirlo con un formale provvedimento invece di ricorrere alla magistratura e faccia un provvedimento motivato. Ma al Ministero sanno di non poterlo fare e sanno che il numero chiuso in medicina è saltato perché è iniquo, non trasparente e pieno di potenziali imbrogli, come hanno dimostrato i tribunali e come denunciano da anni le associazioni studentesche” I dirigenti della Dunarea de Jos non intendono, a loro dire, aggirare la valutazione delle attitudini alla professione medica. Anche i loro studenti di Enna hanno sostenuto le prove di ammissione, ma hanno ottenuto i risultati immediatamente alla fine delle prove, inoltre, l’intera prova è stata registrata con un video conservato agli atti. “Perché – ha concluso Arena – invece i risultati delle prove nelle università italiane si conoscono dopo due o tre settimane delle prove”. Ed a .proposito della lamentata mancanza di qualità dei corsi rumeni da parte dei rettori, i vertici dell’Ateneo rumeno hanno ricordato che decine di studenti iscritti nella facoltà di Palermo vanno proprio a Galati “Dunarea de Jos”, per un periodo di 6 mesi per arricchire il loro curriculum formativo.

Mario Antonio Pagaria

 

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Enna – Parzialmente rientrato l’allarme viabilità dopo l’apertura di una voragine in via Mercato

 Sembrerebbe parzialmente rientrato l’allarme viabilità venutosi a creare il 26 gennaio scorso dopo che si verificava l’apertura di una voragine in via Mercato, l’importahte arteria di collegamento fra il quartiere “Monte” , la via Pergusa e il Centro storico, soprattutto da quando è chiusa la “Panoramica”. Ma l’allarme non si riferiva soltanto al parziale blocco della viabilità bensì ad un evento religioso -.sentimentale che coinvolge tutta la popolazione, credenti e non credenti, ovvero la compromissione dell’importante passaggio, il prossimo 2 luglio, della “Nave d’oro” con la statua della Patrona di Enna, Maria Santissima della Visitazione. Il tratto interrotto, infatti, è il famoso “Passu a Madonna”. E il rischio era stato denunciato dall’ex assessore della Giunta Garofalo, Angela Marco, esponente dell’area cattolica, nota per essere stata la prima donna ad avere indossato la fascia tricolore in rappresentanza del sindaco un paio d’anni fa, dietro la processione della Madonna.

Era preoccupato anche il rettore della Confraternita di Maria Santissima della Visitazione Mimmo Valvo, il quale, insieme alla Marco si è fatto interprete dei sentimenti di religiosità di decine di migliaia di cittadini. E con loro il capogruppo Pd Salvatore Cappa “portabandiera” della Confraternita. Ma la rassicurazione alla cittadinanza è giunta dall’assessore ai Lavori pubblici Gaetana Palermo che ci ha comunicato di avere affidato il progetto per la risoluzione del problema, che, va ricordato, aveva costretto il Comune a chiudere la strada al traffico per assicurare l’incolumità pubblica, dopo l’intervento dei Vigili del fuoco e della Protezione Civile. Il progetto è stato affidato ad Annalisa Renna, ingegnere, la quale ha condotto uno studio tomografico ed intende concertarsi con l’Università Kore, per la collocazione di una piastra che andrebbe a ripartire i carichi sovrastanti sulla struttura sottostante alla piastra stessa. In questo modo, la riparazione viene effettuata in superficie, evitando di andare nell’incognito della grotta rupestre sottostante.

Ma perchè c’è voluto tutto questo tempo affinchè si giungesse alla risoluzione del problema? L’assessore è orgogliosa del suo operato e dichiara che le lungaggini sono state dovute soltanto al senso di responsabilità di amministratori e tecnici i quali, avendo riscontrato che la voragine, profonda circa 11 metri fa parte di un aggrottato rupestre sotto il vincolo della Sovrintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali, hanno voluto, di concerto con il Genio Civile e con la Sovrintendenza stessa, evitare che accadessero gli spiacevoli problemi come quello avvenuto per la chiesa di Kamuth, per cui hanno voluto concertare passo dopo passo l’itinerario dell’appalto. Appalto, che sarà presto affidato con il criterio della somma urgenza previo invito di cinque imprese di fiducia le quali sottoporranno la migliore offerta che sarà poi presa in considerazione. Titolare del procedimento è il tecnico Paolo Scarlata per il Comune mentre per la Sezione Archeologica della Sovrintendenza si è attivata Pinella Marchese, architetto. Soddisfatto Mimmo Valvo, che ha ringraziato, facendosi , portatore dei sentimenti di tutta la di la cittadinanza l’Amministrazione Dipietro. Vi sono, tuttavia, alcuni abitanti della zona, i quali fanno notare che nella pavimentazione poco distante dal luogo della voragine, vi sono delle intercapedini che rappresenterebbero campanelli di allarme per possibili nuovi squarci nella superficie stradale, per cui sarebbe opportuno che il Comune conducesse un’indagine più approfondita su tutta la strada, poichè la voragine non è collegata ad una singola grotta, ma vi sono, nei paraggi una serie di gallerie. L’assessore Palermo ritiene che i lavori, dovrebbero essere ultimati entro fine maggio.

Mario Antonio Pagaria

 

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Carrara, trovati i corpi degli operai precipitati nella cava di marmo

Alle 8 e 30 circa di questa mattina i vigili del fuoco hanno trovato il corpo senza vita del secondo operaio coinvolto nell'incidente alla cava di marmo di Carrara. Le vittime si chiamavano Federico Benedetti e Roberto Ricci Antonioli. Le ricerche dei due operai dispersi ieri dopo il crollo di un costone di marmo a Carrara, in Toscana, sono andate avanti tutta la notte, fino a quando i vigili del fuoco poco prima delle sei di stamattina hanno ritrovato il corpo di uno dei due cavatori, sepolto sotto un cumulo di detriti. Le ricerche si stanno ora concentrando sull'altro lavoratore, con le speranze di ritrovarlo ancora in  vita che si affievoliscono ora dopo ora. Intanto i colleghi dei due operai sono ancora sotto shock: "Abbiamo visto il monte venire giù", raccontano al quotidiano La Nazione questi uomini che nell'immaginario collettivo sono come leggende in questa zona della Toscana. "Non ci posso credere – spiega uno di loro – come può succedere una cosa del genere?

Sono ancora sconvolto da quello che è avvenuto. Lasciatemi stare, non me la sento di dire altro, sono troppo colpito da quello che è accaduto". I cavatori di Carrara sono professionisti che quotidianamente hanno a che fare con la lavorazione di tonnellate i marmo: gli incidenti non sono rari, ma quello di ieri si è dimostrato subito ben più grave del solito. Erano infatti le 13 e 48 quando un costone di 30 metri, composto da tonnellate di materiale, si è staccato nella cava di Cesare Antonioli, la 171, travolgendo due operai, Federico Benedetti e Roberto Ricci Antonioli. Lo zio di uno dei due cavatori raccontava poco prima che venisse ritrovato un corpo: "Li conoscevo bene entrambi, uno ha anche un figlio, Matteo Benedetti che lavora qui, è andato via in mattinata perché aveva una visita. Meno male che non era presente quando è successa la tragedia. Speranze? Io ci credo ancora, anche se tutto gioca contro di loro. Uno di questi, Roberto, è messo bene fisicamente, anche l’altro, Federico è forte, spero ancora che possano essere vivi". Poi conclude, sconsolato: "Ormai è una vera e propria tragedia noi purtroppo siamo pronti ogni mattina a fare i conti con questo incubo. Ogni giorno potrebbe essere l’ultimo, siamo consapevoli che lavorare al monte sia una cosa rischiosa, ma ogni volta che succede è un vero e proprio choc".

 

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Enna, Prefettura – 25 aprile cerimonia commemorativa

La Prefettura di Enna comunica che il prossimo 25 aprile, in occasione del 71° anniversario della Festa della Liberazione e della Resistenza, si terrà una cerimonia commemorativa dei momenti che segnarono la fine della guerra e la liberazione dal nazi-fascismo. La celebrazione si svolgerà con inizio alle ore 10,00, nel piazzale antistante il Castello di Lombardia, alla presenza di rappresentanti delle Forze dell’Ordine, delle Associazioni Combattentistiche e Partigiane e delle altre Istituzioni Civili e Militari. Nel corso della celebrazione verrà deposta una corona presso il Monumento ai Caduti e verranno consegnate due “Medaglie della Liberazione”, conferite dal Ministro della Difesa rispettivamente al Cav. Uff. Piazza Giuseppe e al Sig. Alvano Francesco Paolo. Per quest’ultimo ritirerà la medaglia la moglie. Tale riconoscimento è finalizzato a ricordare l’impegno, di uomini e donne che spesso a rischio della propria vita hanno contribuito all’affermazione dei principi di libertà e indipendenza, sui quali si fondano la Repubblica Italiana e la Costituzione, e a trasmetterne i relativi valori alle nuove generazioni. La cittadinanza è invitata a partecipare

 

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Stop Trivelle- Ultimo giorno di campagna elettorale per il referendum del 17 aprile

[COMUNICATO STAMPA] Ultimo giorno di campagna elettorale Ultimo giorno di campagna elettorale per il referendum di domenica 17 aprile. Si voterà per l'intera giornata dalle 7:00 alle 23:00. Coloro che non hanno ricevuto la tessera elettorale, possono ritirarla presso l'ufficio elettorale del Comune. È il caso di molti diciottenni che voteranno per la prima volta. Il comitato referendario Stop Trivelle di Piazza Armerina invita tutti i cittadini a recarsi nel proprio seggio domenica mattina per esercitare il diritto-dovere del voto. “È importante riappropriarsi degli spazi di democrazia che, lentamente ma costantemente, vengono erosi da coloro che vogliono i cittadini sempre più sudditi e lontani dalla politica, intesa come spazio diretto di azione – affermano gli attivisti del Comitato del Sì- Ecco perché invitiamo i cittadini ad esprimersi sul referendum riguardante la presenza delle trivelle entro le 12 miglia anche dopo la scadenza del contratto. Sarà un importante segnale per chiedere con forza la scelta delle energie rinnovabili, le uniche che non compromettono l'ambiente, e quindi la salute, e che possono, queste sì per davvero, creare infinite occasioni di sviluppo reale nei nostri martoriati territori".

 

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Regabuto – Maltrattava i genitori costringendoli a consegnarli denaro per l’acquisto di droga

[COMUNCATO STAMPA] Notificato dai Carabinieri un provvedimento di allontanamento dalla casa famiglia ad un 24enne della provincia di Enna Stamane i Carabinieri della Compagnia di Nicosia hanno eseguito un ordinanza di applicazione di misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare emessa dal Tribunale di Enna nei confronti di un 24enne di Regalbuto C.C. ritenuto responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia ed estorsione nei confronti dei propri genitori.

Le indagini, svolte dai Carabinieri della Stazione di Regalbuto (EN) coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Enna, hanno consentito di documentare che l’uomo dal 2013 al 2015 ha vessato ripetutamente i propri genitori in taluni casi aggredendoli fisicamente con richieste di denaro per l’acquisto di sostanza stupefacente ed ancora ingiuriandoli e minacciandoli di morte. I genitori, ormai esasperati dalle continue violenze, hanno trovato la forza di denunciare gli accaduti, alcuni dei quali hanno visto anche l’intervento dei Carabinieri. Al giovane è stato ora imposto di andar via dall’abitazione e di mantenere una distanza di almeno 300 metri da quelli frequentati dai genitori

 

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La più grande zingarata della storia ovvero il complotto lunare

Tarapìa tapioca, prematurata la supercazzola o scherziamo? Noi siamo in quattro, come se fosse antani, anche per lei, soltanto in due, oppure in quattro anche con scribai con cofandina. Pastère soppalcate secondo l’art. 12, abbia pazienza, sennò posterdati per due, anche un pochino antani”. Erano quegli irrispettosi e baciaculi del conte Mascetti, Melandri, Perozzi, Necchi e il prof. Sassaroli, diretti dal maestro Monicelli e interpretati memorabilmente dai compianti Tognazzi, Moschin, Noiret, Del Prete e Celi nel film cult passato oramai alla storia, “Amici miei”.

Le zingarate della combriccola più famosa del grande schermo, però, non sono le uniche di cui si abbia memoria. Infatti, abbiamo reminiscenza di un’altra grande zingarata, organizzata come solo gli americani sanno fare, molto più esperti di noi italiani nell’organizzazione di grandi eventi. Indimenticabile fu la telecronaca serale in diretta del 20 Luglio 1969, poi protrattasi la notte, del rimpianto giornalista RAI Tito Stagno, durata tantissime ore, che accompagnò la discesa sulla Luna dei tre astronauti americani Neil Armstrong, Buzz Aldrin e Michael Collins, il primo dei quali scese sul suolo lunare, appunto, con il piede sinistro. La teoria del complotto lunare è stata forse la più grande zingarata della storia ed é l'ipotesi secondo cui le missioni del programma Apollo non avrebbero realmente trasportato gli astronauti sulla Luna. Le prove degli allunaggi sarebbero state falsificate dalla NASA, l'agenzia spaziale americana, in una cospirazione condotta con la collaborazione del governo degli States, per cui le immagini degli allunaggi sarebbero state riprese in studio, con l'ausilio di effetti speciali.

Per la prima volta nel 1976, i media mondiali si occuparono di questo teorema, a seguito della pubblicazione del libro “Non siamo mai andati sulla Luna” dell'americano Bill Kaysing, in collaborazione con Rendy Reid. Le asserzioni di Kaysing si basano sulle proprie esperienze lavorative presso la Rocketdyne, un'azienda produttrice di motori a razzo, il cui ruolo era di supervisione nella stesura dei manuali tecnici, non progettuale, e la cui collaborazione cessò nel 1963, diversi anni prima delle missioni Apollo. Kaysing afferma che la tecnologia degli anni sessanta non sarebbe stata sufficientemente avanzata da permettere un allunaggio con equipaggio e che la NASA, a causa della cattiva amministrazione di quegli anni, non avrebbe potuto arridere ad alcun successo. La motivazione della NASA e della Rocketdyne per fingere l'allunaggio sarebbe stata di natura economica, il cui filmato sarebbe stato girato alla Norton Air Force Base di San Bernardino. L'incaricato a girare i filmati delle missioni sarebbe stato il regista Stanley Kubrik, poi famoso per gli effetti speciali del suo film “2001, Odissea nello spazio”, che sarebbe stato costretto a dirigere “la zingarata” per motivi ancora sconosciuti e poi obbligato al silenzio. Quelle di Kaysing sono le prime affermazioni a carattere complottista sulle missioni Apollo ad essere pubblicate in un libro, ritenute valide da alcuni sostenitori della teoria dell’intrigo lunare.

Nel libro “A man on the moon”, pubblicato nel 1994 da Andrew Chaikin, si sostiene che teorie del complotto sugli allunaggi circolavano già nel 1968 ai tempi della missione dell'Apollo 8. La corsa verso la Luna va inquadrata nel complesso ambito della guerra fredda tra USA e URSS, post secondo conflitto mondiale bellico, che vinse le prime tappe di questa gara, essendo riuscita a mandare in orbita il primo satellite artificiale, fotografando l'altra faccia della Luna e portando il primo uomo nello spazio. Gli americani avrebbero, quindi, inscenato la conquista della Luna per potersi fregiare di questo prestigioso successo, la cui vittoria tecnologica fu per il popolo americano estremamente motivante quale dimostrazione di supremazia tecnica e militare. Il progetto di esplorazione umana della Luna subentrò all'abbandonato progetto A119 “A Study of Lunar Research Flights", sviluppato nel 1950 dalla Armour Research Foundation of Chicago, oggi Illinois Institute of Technology Research per la United States Air Force, che prefigurava l'esplosione di una testata nucleare sulla Luna. I piani non furono mai svelati perché comportavano rischi incalcolabili e perché l'esplorazione umana fu considerata assai più accettabile dal pubblico. Secondo altri, l'allunaggio sarebbe stato inscenato per distrarre gli americani dalla disastrosa guerra del Vietnam in corso o per il timore della NASA di perdere il budget assegnatole dal Congresso che ammontava già allora a 30 miliardi di dollari, assicurandosi, così, il finanziamento di future attività.

L'idea predominante della teoria del complotto è che gli astronauti non siano mai andati sulla Luna, poichè la NASA non riuscì a riprendersi velocemente dall'incidente dell'Apollo e, per non rischiare nuove perdite umane, inscenò il falso allunaggio. La domanda è, se questo allunaggio é realmente accaduto, come mai, dopo quasi cinquant'anni, nessun altro essere umano ha mai più messo piede su quel pianeta? A contribuire ulteriormente alla diffusione popolare della teoria complottista fu "Capricorn One", un film del 1978 del regista Peter Hyams, la cui trama narra, in maniera troppo analogica, di una missione su Marte simile a quella lunare del 1969. Sempre Kubrik, nei suoi documentari del 2002 “Operazione Luna” e “L'uomo sulla Luna”, ricostruisce la macchinazione del 1969 e il suo ipotetico ruolo. La bandiera che sventolava; la mancanza di un cratere d'impatto; le fonti luminose multiple; il passaggio della capsula spaziale tra le fasce di Van Allen; il misterioso oggetto riflesso nel casco di un astronauta; la mancanza assoluta di stelle; la lettera C incisa su una roccia lunare e ripresa inavvertitamente da una telecamera; i reticoli di puntamento, tipici di comuni camere fotografiche e apparsi durante le riprese dei fondali lunari, sempre identici tra essi come se fossero duplicati, restano interrogativi insoluti a tutt'oggi di quella missione, probabilmente una maxi supercazzola, di cui ci rimane l'appassionante e avvincente racconto di un serio giornalista italiano, ignaro testimone, può darsi, di uno dei più complessi complotti, forse la più grande zingarata della storia.

Michelangelo Trebastoni

 

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Ancora sul debito pubblico

 Finalmente il Governo ha varato il provvedimento “Fondo Atlante” nel tentativo di salvare due Istituti di Credito ubicati nel Veneto e, forse, per potere essere utilizzato anche da altri Istituti di Credito. Di fronte alla dilagante crisi delle banche, causate anche dalla cattiva informazione sull' effettivo rischio delle cosiddette “sofferenze bancarie”, il Governo ha trovato una soluzione che dovrebbe attenuarne gli effetti negativi. E' lo stesso Governo che continua a nicchiare per quanto riguarda il problema del debito pubblico. Il 7 settembre 2013 commentando la dichiarazione del Prof. Pitruzzella Presidente dell'Antitrust che, trattando dell'entità del nostro debito pubblico, aveva affermato “

Prima di pensare a vendere quote di società pubbliche, come ENI e ENEL, sarebbe più opportuno concentrare l'attenzione sulle dismissioni dell'enorme patrimonio immobiliare pubblico”, avevo sottolineato che la dismissione del patrimonio si trascina da tempo, sempre promessa dai governi che si sono succeduti negli ultimi vent' anni, ma mai realizzata. In quell'occasione avevo prospettato la possibilità di conferire in un fondo tutte le partecipazioni mobiliari ed immobiliari , valutate allora oltre 500/mila miliardi e richiedere agli Istituti di Credito, allora in fase espansiva, alle Società di Assicurazioni ed Immobiliari, alle grosse Finanziarie ed ai privati di sottoscrivere il relativo capitale che avrebbe consentito di ridurre del 25% il debito pubblico di allora. I sottoscrittori avrebbero avuto la possibilità di vedere ben remunerata la loro partecipazione nel medio termine, con il superamento della crisi che allora era molto più pesante di quella di oggi.

Dopo tutto quello che recentemente è venuto fuori: migliaia di immobili situati in zone particolari ( centro di Roma, con vista del Colosseo , in prossimità del Vaticano all'interno della Reggia di Caserta) occupati senza pagare alcun canone, o con canoni che vanno da tre a cinquanta euro al mese, si comprende il vero motivo perché la dismissione del patrimonio immobiliare rappresenta un problema serio, che la nostra classe politica non vuole risolvere perché la gran parte degli occupanti è direttamente ed indirettamente collegata alle caste politiche e dell'alta dirigenza pubblica. La situazione accertata a Roma e a Caserta rappresenta solo la punta di un iceberg, dal momento che situazioni analoghe si irradiano su tutto il territorio nazionale. Di fronte al mancato realizzo di cospicui canoni c'è la grande spesa che tutti gli Enti pubblici sostengono per la locazione di immobili da utilizzare direttamente. Un caso limite è stato da me segnalato con un articolo pubblicato il giorno 11 novembre 2013 dal titolo “Spesa pubblica e partecipazioni statali” nel quale tra l'altro è scritto:: “ Il Ministro Passera (Governo Monti) portò all'attenzione del Consiglio dei Ministri la liquidazione della società ARCUS, partecipata al 100% definita un carrozzone, inutile cassaforte dei Beni Culturali che fin dalla sua costituzione è sempre stata alla ribalta delle cronache negative per avere distribuito finanziamenti a pioggia in maniera clientelare. La società è in vita e non è stata ancora iniziata alcuna procedura di liquidazione. La stessa società ha una sede a Roma in Via Barberini ove operano dieci dipendenti e spende per il solo canone di affitto ben 18/mila euro al mese.” Soltanto un mese fa, esattamente il 16 marzo, la società ARCUS non è stata liquidata ma incorporata nella società Ales, partecipata dal Ministero dei Beni Culturali al 100%, società che negli ultimi anni ha presentato bilanci sempre in rosso. Si è trattato non di un matrimonio d'interesse ma di convivenza tra raccomandati.

Angiolo Alerci

 

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Villa romana : scoperto un allacciamento abusivo alla rete idrica che serve l’area commerciale

Nei giorni scorsi carabinieri e polizia locale sono intervenuti nei pressi dell’area commerciale della Villa romana del Casale per indagare su un presunto allaccio abusivo alla rete idrica che serve gli stand degli operatori commerciali e i servizi igienici aperti ai turisti. 

Come mostrano le foto che abbiamo scattato ieri mattina nelle vicinanze dei servizi igienici qualcuno aveva collegato attraverso un raccordo cosiddetto “a T” un tubo, accuratamente occultato,  per prelevare acqua dalla condotta principale. Sarà compito degli inquirenti individuare chi ha realizzato la deviazione  e se l’acqua è stata prelevata lecitamente o si è commesso un reato. 
L’allacciamento abusivo potrebbe essere una delle cause che impediva all’acqua di raggiungere i servizi igienici utilizzati dai turisti con la giusta pressione determinandone così la chiusura.

 

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Operazione Persefone : denunciato un piazzese per ricettazione di beni archeologici

[COMUNICATO STAMPA] Nella giornata di ieri, gli uomini della Polizia di Stato della Questura di Enna, segnatamente della Squadra Mobile – hanno sequestrato numerosi reperti archeologici di inestimabile valore, rinvenuti nella illecita disponibilità di un soggetto, tale C.G., classe 1960, originario di Piazza Armerina, ma residente in Enna, già gravato alcuni pregiudizi di polizia.

Nello specifico, gli uomini della Squadra Mobile di Enna, nell’ambito di mirati e predisposti servizi, hanno proceduto alla perquisizione locale dell’abitazione di un uomo, ubicata in Pergusa, nella collina sovrastante l’omonimo Lago, sospettando che lo stesso potesse detenere illegalmente armi e/o munizioni. 
Nel corso delle operazioni, all’interno di un locale adibito a ripostiglio, si rinvenivano diversi reperti archeologici di inestimabile valore, occultati in diversi scatoli di cartone, cassette in plastica ed in una cassapanca in legno, avvolti con dei semplici fogli di giornale, si rinvenivano diversi reperti archeologici di rilevantissimo valore storico ed artistico.
Al fine di procedere ad una elencazione completa e alla catalogazione dell’ingente quantità di oggetti rinvenuti si interessava la Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Enna, che coadiuvava gli investigatori nella repertazione del materiale. Gli oggetti, per lo più anfore, unguentari, lucerne, monete, terracotte figurate e votive e pesi per telai, sono verosimilmente riconducibili ad insediamenti abitativi o necropoli di siti indigeni ellenizzati, presenti nel territorio ennese e, in genere, numerosi nella Sicilia centro meridionale.
I beni archeologici possono essere collocati nell’arco temporale compreso tra il V ed il  II secolo A.C..
Per alcuni reperti, la presenza di segni di incrostazione salina sulla superficie fa ipotizzare che possano ritenersi recuperi subacquei. Fra gli oggetti sequestrati, figurano pregevoli esempi di ceramica, sia indigena, che proveniente da altri centri ellenici, prevalentemente della Magna Grecia.

Ultimati gli adempimenti di rito, di concerto con la Procura della Repubblica di Enna,  nella persona del Sostituto Procuratore dott. Giovanni Romano, il quale assumeva immediatamente la direzione delle indagini, l’uomo veniva deferito in stato di libertà, per il reato di ricettazione, mentre gli oggetti di interesse archeologico venivano affidati alla Soprintendenza ai Beni Culturali di Enna, che ha collaborato con l’Ufficio investigativo della Polizia di Stato.

Alle ore 09.30 del 14.04.2016 si è tenuta, presso l’auditorium Falcone e Borsellino del Palazzo di Giustizia di Enna, una conferenza stampa, alla presenza del Sig. Procuratore della Repubblica dott. Massimo Palmeri, del sig. Questore dott. Enrico De Simone e del Soprintendente di Enna, arch. Salvatore Gueli  e della dirigente del settore archeologia dott.ssa Pinuccia Marchese.

 

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Piazza Armerina, Libri: domani il Prof. Carmelo Nigrelli presenta il libro ”Si può fare”

Troina, 14 aprile 2016 – Si parlerà di urbanistica e politica, domani pomeriggio alle ore 17.30, nell’aula magna dell’IISS “Ettore Majorana”, in occasione della presentazione del volume “Si può fare. Riflessioni di un urbanista sindaco” di Fausto Carmelo Nigrelli, ex sindaco di Piazza Armerina e professore ordinario di Tecnica e Pianificazione, presso la struttura didattica speciale di Architettura dell'Università degli studi di Catania, con sede a Siracusa.

All’incontro, cui sarà presente l’autore, interverranno: l’ex parlamentare Franco Piro, il segretario del circolo locale del Pd Giuseppe Schillaci e il sindaco di Troina Fabio Venezia.

 

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Piazza Armerina, libri : presentato il libro di Paolo Orlando sul Generale Cascino [VIDEO]

E’ stato presentato il Libro "CASCINO" con il Patrocinio del Rotary Club Piazza Armerina, scritto da Paolo Orlando con i contenuti storico-biografici curati da Giuseppe Claudio Di Giorgio.
«Abbiamo voluto ricordare –  sottolinea Paolo Orlando presidente C.A.S.A. (Centro Armerino Studi Amministrativi) ed organizzatore dell'evento –  agli Armerini, ai Siciliani, agli Italiani, la figura leggendaria di un Armerino, il Gen. Antonino Cascino eroe della Prima Guerra Mondiale e medaglia d'Oro, inserendo il tutto nel Centenario della Grande Guerra».

 

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Riforme, Renzi: ”Referendum su di me? Se perdo vado a casa”

Per la seconda volta in diretta sui social, il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha risposto alle domande poste con l'hashtag #MatteoRisponde. "La riforma è un gigantesco passo avanti, porta l'Italia nel futuro, è una delle grandi belle notizie di questa settimana, anzi di questi due anni. Son tutti colpiti che le stiamo facendo, sono talmente abituati al fatto che la politica non riesca a fare la sua parte che ora sono stupiti che la politica risolva questioni ferme da troppi anni", ha detto il premier riferendosi al voto di ieri. E poi sul rischio che il referendum sulla riforma si trasformi in un plebiscito pro o contro Renzi, il presidente del Consiglio ha dichiarato che "il rischio c'è ma la riforma costituzionale deve essere votata sul Senato, sulle regioni, sul funzionamento della democrazia e non su di me.

Poi io è chiaro che devo trarre le conseguenze, se non ce la facciamo e vada a casa". Tra i tanti temi trattati – reddito trasparente, agricoltura, Iran, banche – anche quello del ddl unioni civili, sul quale Renzi si è detto fiducioso di un ok definitivo ad aprile: "Sarà un gran giorno". Poi la Buona scuola – su cui, ha detto, "spero nelle prossime settimane di potervi dare qualche data più precisa per poter essere operativi sulle deleghe"; i progetti per la Campania – "la gara è partita per le ecoballe: ci 450 milioni di euro e toglieremo quell'autentica vergogna. Non parleremo mai più di terra dei fuochi perché riusciremo a rimettere a posto quell'area grazie al presidente della Regione e al governo"; e la Libia, ricordando che ieri "Gentiloni si è recato a Tripoli, ha portato viveri e aiuti farmaceutici, ha incontrato Al Serraj e ha assicurato tutto l'impegno italiano per sostenere la Libia. Credo sia un segno evidente di quel che stiamo facendo". Una domanda riguardava la copertura della banda larga, su cui Renzi ha assicurato che obiettivo del governo è arrivare a 30 Mega al secondo entro il 2020 per il cento per cento della popolazione, "ma vorremmo almeno la metà a 100 mega al secondo.

Noi abbiamo a che fare con quattro diverse aeree di mercato: A e B dove gli operatori arrivano da soli, C e D dove serve un contributo e ci saranno bandi con finanziamenti pubblici già previsti. Li lanceremo il 29 aprile, in una grande festa di internet". Per quanto riguarda, invece, il ponte sullo Stretto, Renzi si è espresso con un "No news": "è un'opera che sicuramente si farà, ma dopo che saranno risolte altre opere pubbliche prioritarie per il nostro paese, per la Calabria e la Sicilia". https://twitter.com/matteorenzi/status/720300860488740864 Gli ultimi minuti del video hanno visto la partecipazione del segretario alla Presidenza del Consiglio, Tommaso Nannicini, che ha risposto ad alcune domande specifiche. Una di queste riguardava il decreto per il bonus di 500 euro al neodiciottenni, che è "pronto, ci sarà un market place online con un'app, ci si potrà registrare e fare un voucher". Renzi ha risposto anche sui trasporti, in cui la "sfida" sarà "preoccuparsi non soltanto dei 59 milioni di viaggi con le Frecce ma anche 550 milioni di viaggi di persone che il treno lo prendono perché sono pendolari. C'è poi un trasporto su gomma che vale tre miliardi e mezzo di viaggi l'anno. E' un tema che dovremo affrontare"; e il Foia, un "decreto della Riforma Madia che deve essere finalmente attuato". Spazio anche per le polemiche: "I pregiudicati guidano altri partiti, non il nostro"; e "Non tutti i cittadini sono uguali, così come tutti i politici sono uguali. Se uno è ladro non lo decidi tu su Facebook, ma un giudice perché questo dice la Costituzione".

 

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Nuovo picco dell’influenza.

 Il fenomeno è presente anche a livello europeo L'influenza ha un nuovo picco, inatteso e improvviso. Lo dicono i dati inviati all’Istituto Superiore di Sanità dai medici “sentinella” (Medici di Medicina Generale e Pediatri di libera scelta) e raccolti nel database on line Influnet, gestito dal Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute dell'Istituto che il presidente dello “Sportello dei Diritti”, ritiene opportuno diffondere per metterci in guardia e per cogliere l’occasione per ricordare alcuni semplici consigli. In ogni caso niente allarmismi, nonostante il record e la nuova "ondata inspiegabile", infatti, il fenomeno è presente anche a livello europeo e le istituzioni stesse confidano che ben presto sarà tutto finito. L’influenza, è opportuno ricordarlo, oltre a causare seri problemi di salute pubblica è responsabile dell’aumento dei tassi di assenza dal lavoro e di perdita di produttività nei Paesi sviluppati.

Il rischio di trasmissione dell’infezione può essere ridotto applicando delle regole generali come evitare luoghi affollati, lavarsi regolarmente le mani con acqua e sapone, coprire la bocca e il naso con un fazzoletto di carta quando si tossisce o starnutisce ed evitare di esporsi a sbalzi di temperatura. Un toccasana indispensabile, è invece il riposo, per chi è malato: per tale ragione è opportuno rimanere a casa, evitando di intraprendere viaggi e di recarsi al lavoro o a scuola, in modo da limitare contatti potenzialmente infettanti con altre persone. Gli esperti non sanno spiegare il perché della rimonta influenzale, ma sono molti i fattori che contribuiscono a questo fenomeno.

Giovanni D'Agata

 

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Enna, Polizia di Stato – Ritrovati sequestrati numerosi reperti archeologici

[COMUNICATO STAMPA] Operazione “Persefone” La Polizia di Stato di Enna ha sequestrato numerosi reperti archeologici di inestimabile valore, rinvenuti nella illecita disponibilità di un pregiudicato italiano. Gli oggetti, anfore, unguentari, lucerne, monete, terracotte figurate e votive e pesi per telai, verosimilmente provenienti da insediamenti abitativi o necropoli di siti indigeni ellenizzati, presenti nella Sicilia centro meridionale, possono essere collocati in un arco temporale compreso tra il V ed il II secolo A.C.. I beni archeologi sono stati affidati alla Soprintendenza ai Beni Culturali di Enna, che ha collaborato con l’Ufficio investigativo della Polizia di Stato.

 

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A Enna la Festa della lettura e del libro

Nell'ambito della Festa della lettura e del libro, promossa dal Club per l'Unesco e dal Comune di Enna, in collaborazione con il Comitato Promotore del Club per l'Unesco di Piazza Armerina, ho il piacere di invitarVi alla presentazione del libro "Strano Virus il Pensiero" della scrittrice Lidia Sella, Venerdì 22 Aprile – ore 17,00 presso Giò Social House ( ex Cinema Plutia – Via Garibaldi 63). Relazioneranno Agata Caruso Mulè e   Concetta Oliveri. Vi chiediamo  di  condividere questo momento e accogliere l'autrice per questo evento, che il Club di Enna organizza da più anni e coinvolge anche  scuole e  territorio

clicca qui per scaricare il programma 

 

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Enna – Un viaggio fotografico di Enrico la Bianca attraverso il Mayo-Mwana Project di Cristina Fazzi

 Collezioni Contemporanee Galleria d’arte presenta “Sulle ali della farfalla”, mostra fotografica di Enrico la Bianca. Durante il vernissage della mostra, che si terrà il 16 aprile alle 18.30, l’artista e le sue opere verranno presentati dallo storico e critico della fotografia Pippo Pappalardo, che scrive: “Il nostro Autore si pone dalla parte della realtà, non punta l’obiettivo contro se stesso, non guarda alla sua personalità, né alle invenzioni visive che sul mondo che sta fotografando potrebbe provare a sperimentare; ciò che sta davanti ai suoi occhi e, per dirla con Henri Cartier Bresson, davanti al suo cervello e al suo cuore, è sufficiente per dare un significato al fotogramma che ha impressionato; ogni scatto, grazie alla fiducia del suo sguardo, diventa un “deposito di senso” laddove l’osservazione termina, ovvero completa, i confini della contemplazione; e definisce la rappresentazione; e poi, da tutto ciò, comincia a muovere per riflettere e dialogare con il lettore. […] Guardando e leggendo quest’esperienza e queste immagini verrà spontaneo il confronto con la grande fotografia che ha scrutato le vicende del territorio africano: qui non troverete i momenti conflittuali raccontati da Salgado e dai suoi compagni di avventura, qui non ci sono i tratti dei fotografi esploratori alla Bernatzik.

Qui ci sono gli occhi della cultura africana, una cultura spesso sotterranea, complessa, affidata solo alla memoria, e di cui necessita dare visibilità per conservarla.” Durante il vernissage verrà presentato il libro SULLE ALI DELLA FARFALLA di Enrico La Bianca (testi di Giuseppe Ardica, giornalista Rai) e si terrà l'asta della foto manifesto della mostra, il cui ricavato verrà devoluto a MAYO-MWANA PROJECT di Cristina Fazzi. La mostra sarà aperta al pubblico presso la Galleria d’Arte Collezioni Contemporanee, ad Enna Bassa in via Sardegna 9, dal 16 al 20 aprile, da lunedì a sabato dalle 17 alle 20 e per appuntamento in tutti gli altri orari, compresa la domenica

 

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Profughi – La Via:“Risorse europee per coordinare le azioni di intervento e rafforzare Europol”

L’emergenza umanitaria chiama ancora l’Europa. Le misure adottate fino ad oggi non appaiono più sufficienti a fronteggiare il dramma dei migranti e dei rifugiati, con un flusso ininterrotto che necessita strumenti adeguati di intervento. Ammonta a 700 milioni di euro nell’arco di tre anni-300 milioni nel 2016 a cui si aggiungerebbero 200 milioni nel 2017 e 200 milioni di nel 2018- la dotazione finanziaria stabilita con il voto di oggi sul bilancio europeo, che prevede per la prima volta un sostegno per situazioni emergenziali per paesi europei, e non extra Ue. Una boccata d’ossigeno dunque dovrebbe arrivare alla Grecia, come all’Italia, le due “sponde” ormai sature, non più capaci di autogestire il fenomeno senza un approccio strategico e condiviso.

La proposta di risoluzione del Parlamento europeo di fatto avalla e si prepara a rendere operativo la proposta di modifica del bilancio UE 2016, della Commissione europea. Uno strumento “indispensabile”, lo definisce l’on. Giovanni La Via (AP/PPE), poiché “Le risorse fino ad ora attivate dall’Europa si sono rivelate insufficienti a gestire una crisi di tale portata”. Azioni mirate e concrete, dunque, per “Attivare gli aiuti e il coordinamento interno tra gli Stati, anche in vista della delocalizzazione dei migranti, non più rinviabile, così come – aggiunge La Via- il rafforzamento dell’organico del centro antiterrorismo di Europol, presente sul territorio con un importante dispiegamento di mezzi, a cui bisogna garantire massima efficacia e sostegno. Non possiamo girarci dall’altra parte, tutta l’Europa – dice l’eurodeputato – e non solo i Paesi di frontiera, è responsabile di quanto accade”. In questo senso, il Parlamento ha poi esortato la Commissione a escludere dall'obiettivo di riduzione del 5% dell'organico tutte le agenzie che operano nell'ambito della migrazione e della sicurezza, in quanto registrano una carenza di personale visto l'enorme aumento del carico di lavoro e dei compiti nel corso degli ultimi due anni, invitando a garantire un equilibrio tra le agenzie competenti in materia di giustizia e affari interni. Una regia unica, volta alla solidarietà, e al sostegno a chi viene accolto e a chi accoglie, ma con “Grande attenzione per la sicurezza e la libertà dei nostri cittadini, attraverso lo stanziamento di risorse aggiuntive” – conclude La Via- è lo spirito che sottende la proposta e in generale una politica responsabile, su cui non può non fondarsi l’Unione europea.

 

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Pietraperzia – Rapina in tabaccheria

[COMUNICATO STAMPA]  Alle 20.30 circa di ieri, due uomini con il viso travisato entravano nella rivendita di tabacchi sita a Pietraperzia in Piazza Anzallo e, dopo aver minacciato il titolare con una pistola, asportavano la cassettiera del registratore di cassa con all’interno la somma di euro 1.500,00 circa. Subito dopo si dileguavano a bordo di un’autovettura di piccola cilindrata. Al momento della rapina all’interno della tabaccheria erano presenti il titolare e alcuni clienti. Sul posto intervenivano immediatamente i militari della Stazione di Pietraperzia che, in quel momento si trovavano in servizio di pattuglia in una zona del paese poco distante dal luogo della rapina, ma nonostante ciò i rapinatori facevano ugualmente perdere le loro tracce. Sono in corso le indagini finalizzate a risalire agli autori del reato, anche attraverso la visione delle immagini del sistema di videosorveglianza presente all’interno della tabaccheria

 

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Enna. Kore – Santa Sede: un Protocollo d’intesa tra Segreteria per la Comunicazione e l’università

 Sodalizi geografici nazionali e Università degli studi di Enna “Kore” Sottoscritto in Vaticano un Protocollo d’intesa tra la Segreteria per la comunicazione della Santa Sede, i Sodalizi geografici nazionali e l’Università degli Studi di Enna “Kore”, circa la cooperazione per progetti d’interesse comuni, volti a favorire processi di formazione didattica e scientifica. Il Protocollo d’intesa, si legge in una nota diffusa dai firmatari, “è stato delineato nell’ambito del percorso di riforma voluto da mons. Dario Edoardo Viganò, prefetto della Segreteria per la comunicazione”.

Oggetto dell’intesa: “L’attivazione di forme e modalità di collaborazione organica e di coordinamento tra le parti contraenti che procedono alla stipula sul tema generale ‘Comunicazione, etica e geografia’, all’interno del quale saranno sviluppate alcune delle grandi tematiche d’interesse comune: immigrazione, salvaguardia ambientale, sviluppo sostenibile, lotta alla povertà, dialogo interreligioso e diffusione di processi d’inclusione sociale e territoriale”. Inoltre, si legge nella nota, “si è raggiunto l’accordo per un’analisi scientifica approfondita indirizzata all’elaborazione di nuove strategie comunicative da approntare in aree territoriali condizionate da tecnologie di diffusione ormai superate”. Per il riscontro dell’applicazione del Protocollo, è stato costituito un Comitato scientifico presieduto dal prefetto della Segreteria per la comunicazione della Santa Sede e composto dai presidenti dei Sodalizi geografici, dal presidente dell’Università degli Studi di Enna “Kore” e il cui coordinamento è stato affidato a Claudio Gambino, promotore dell’iniziativa. Questo Protocollo, sottolinea Gambino, è “una testimonianza della risolutezza della comunità dei geografi italiani a intessere relazioni con organismi di eccellenza sul piano dell’etica e della comunicazione globale”

 

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Enna. Asp – Trasferimento locali Consultorio di Valguarnera

 A seguito della chiusura temporanea del presidio territoriale di Valguarnera, il responsabile dell’Unità Operativa Materno Infantile Territoriale dell’ASP di Enna, dr.ssa Loredana Disimone, comunica che “Nelle more di una ricollocazione del Consultorio di Valguarnera, si ritiene di garantirne la prosecuzione delle attività presso il Consultorio Familiare di Enna, ubicato in via Messina al 1° piano dell’ex LIP, dove verrà allestito un secondo ambulatorio dedicato all’utenza di Valguarnera.

” In merito all’attività di screening del cervicocarcinoma, la Disimone puntualizza: “Limitatamente alle giornate del 19 e 26 aprile, lo screening del cervicocarcinoma già programmato sarà effettuato presso il Consultorio di Piazza Armerina, ubicato nello S.O. Chiello in contrada Bellia. Nel mese di maggio sarà effettuato presso il Consultorio di Enna. I numeri a disposizione degli utenti sono 0935/520225 e 0935/520661”. I Consultori Familiari sono un servizio socio-sanitario pubblico e gratuito rivolto ai giovani, alla famiglia, alla coppia e al singolo. L'accesso è diretto, pertanto, per richiedere visite, informazioni e consulenze non è necessaria la richiesta del medico di base. I Consultori Familiari si avvalgono di uno staff multidisciplinare formato da assistenti sociali, ginecologi, infermieri, pediatri, ostetrici e psicologi. 

 

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Seconda tappa al Teatro Garibaldi di Enna, di “Fuori colonna, Concertazioni cinematografiche”

Seconda tappa al Teatro Garibaldi di Enna, di “Fuori colonna, Concertazioni cinematografiche”, un viaggio emozionale nel cinema e nella musica dal vivo. Cinema senza tempo e colonne sonore originali suonate dal vivo, nell’ambito del ricco cartellone della stagione del Garibaldi di Enna, dalla compagnia Tango Disiù, le musiche dei porti, guidata dal maestro Francesco Maria Martorana.

Grazie alla guida narrante del critico cinematografico, Ivan Scinardo, verranno, per la seconda volta, proposti frammenti di cinema emozionale indimenticabili. Su uno schermo in fondo al palco scorreranno spezzoni di film indimenticabili, ma anche inediti. Il viaggio nel cinema prosegue in questa seconda tappa, con un frammento di “The Giver” il mondo di Jonas, l’indimenticabile Forrest Gump, il Gladiatore. Sarà riproposto il tema dell’amore con Manuale D’amore e C’era una volta in America e molti altri. Un clul movie del thriller Seven, verrà orchestrato dal vivo. Non mancheranno le riflessioni sul senso della vita con Patch Adams e l’indimenticabile Robin Williams. Sulle clip video il musicista Francesco Martorana e la sua compagnia “Tango Disiu, le musiche dei porti” suonano melodie emozionanti. Appuntamento con Fuori colonna, domenica 17 aprile alle ore 18.30, YTeatro Garibaldi di Enna con un’altra tappa di questo viaggio emozionale tra cinema e musica.

 

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La Camera approva la riforma della Costituzione (senza il voto dell’opposizione)

Il Parlamento ha approvato in via definitiva la riforma della Costituzione, impostata dal disegno di legge che porta la firma del Presidente del Consiglio Matteo Renzi e del ministro per le Riforme e i Rapporti col Parlamento Maria Elena Boschi. Il ddl, che ha il titolo “Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione”, ridisegna l’architettura costituzionale dello Stato, le funzioni delle Camere, le competenze delle Regioni e i volumi della spesa pubblica relativi (qui una scheda in cui cerchiamo di capire cosa cambia con la riforma).

Il via libera definitivo del Parlamento (dopo 6 voti e la doppia “seconda deliberazione” di Camera e Senato) è giunto dopo una discussione durata due giorni, con le dichiarazioni di voto che hanno fatto chiarezza sugli orientamenti di voto dei singoli gruppi. L’opposizione, che da mesi contesta duramente tanto il merito delle scelte quanto il metodo utilizzato dal Governo per “portare a casa” il provvedimento, ha scelto di non partecipare al voto finale, abbandonando l’Aula. Diverso il tono della maggioranza, che ha difeso con decisione le scelte della riforma. Lo stesso Presidente del Consiglio aveva illustrato, durante la relazione tenuta nella giornata di eri, quelli che ritiene essere i principali meriti della riforma: “Il procedimento legislativo diventa più snello, si ferma l'abuso della decretazione d'urgenza cui neanche noi possiamo dichiararci immuni, senza che si tocchi il sistema di pesi e di contrappesi si interviene sul Titolo V rendendo lo Stato più responsabile, si elimina il bicameralismo perfetto che era considerato da tutte le forze politiche un tabù da abbattere". A questo punto, per rendere definitiva la modifica della Carta Costituzionale servirà la ratifica degli italiani, che saranno chiamati alle urne per il referendum confermativo, senza quorum che dovrebbe tenersi nel prossimo autunno. 

 

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Troina – Approvato all’Ars emendamento a favore dell’Oasi Maria SS. di Troina

 La seconda Commissione “Bilancio e Programmazione” all’ARS, ha approvato nel pomeriggio di oggi (martedì 12 aprile), un emendamento che prevede la stipula di una Convenzione tra Regione e IRCCS Oasi Maria SS. di Troina relativamente alle funzioni assistenziali erogate dall’Istituto per il triennio 2016/2018. Il provvedimento impegna l’Assessore Regionale della Salute e l’Assessore Regionale della Famiglia delle Politiche Sociali e del Lavoro, superato però il passaggio in Parlamento Regionale, ad erogare all’IRCCS Oasi Maria SS.. di Troina la somma di 5 milioni di euro l’anno per i prossimi tre anni, di cui quattro prelevati dal “Fondo per le non autosufficienze” (FNA), e uno dal “Fondo Sanitario”. Continua dunque, e positivamente, l’iter legislativo per il riconoscimento e la remunerazione delle funzioni assistenziali svolte dall’IRCCS Oasi Maria SS. a favore degli utenti e dei loro familiari. Una convenzione scaduta nel 2012, ma nonostante ciò il centro medico troinese ha continuato ad erogare le funzioni assistenziali, assumendo a proprio carico gli oneri relativi ai tre anni.

Il mancato rinnovo ha determinato un notevole squilibrio finanziario nel bilancio dell’ente ed onerose e inevitabili ripercussioni negative sulle remunerazioni del personale. Il provvedimento approvato in seconda commissione, indica chiaramente un riconoscimento del valore medico-scientifico della struttura. Auspichiamo adesso un rapido passaggio parlamentare per la definitiva votazione e approvazione del provvedimento e confidiamo nell’impegno e nel sostegno di tutte le forze politiche. Ringraziamo contestualmente i firmatari dell’emendamento approvato, i deputati che a vario titolo hanno sostenuto il provvedimento, i componenti delle due commissioni legislative permanenti all’ARS, rispettivamente la “VI – Servizi Sociali e Sanitari” e la “II – Bilancio e Programmazione”, il presidente della Regione Crocetta, l’Assessore alla Famiglia, l’ On. Gianluca Miccichè, l’Assessore alla Salute, l’ On. Baldo Gucciardi, le Istituzioni a vari livelli, il sindaco di Troina Fabio Venezia, le organizzazioni sindacali e tutti i dipendenti. Siamo infine fiduciosi che coloro i quali fino ad oggi ci sono stati vicini continueranno a seguire il percorso parlamentare del provvedimento legislativo che ci riguarda

AIUTACI CON IL CINQUE! 

Con il 5 per mille destinato all'IRCCS Oasi Maria SS. di Troina (En) contribuisci ad approfondire le linee di ricerca 
sulla Disabilita Intellettiva, le malattie rare, le demenze. 
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La persona, prima di tutto. 

 

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GELA –

IL POLO MUSEALE NON È NISSENO, MA DI CHI HA PIÙ BENI! Certo se a parlare è un cittadino l’ignoranza la si può capire, ma se sono 18 sindaci… 18 sindaci della ex provincia di Caltanissetta contestano la rimodulazione dei poli museali sicilia, nella fattispecie, quello di Gela. La contestazione nasce per “la distanza tra Gela e i comuni dell’entroterra” e perché “Gela ha già fatto una scelta di campo nel riordino delle province”. Bisogna, in tutto questo marasma, fare subito delle precisazioni, il polo dagli uffici della regione è così definito: “ Servizio POLO REGIONALE DI GELA E CALTANISSETTA E PER I SITI CULTURALI. PARCO ARCHEOLOGICO DI GELA e Museo Archeologico

.” Quindi il polo non è per nulla nisseno. Detto questo, bisogna ulteriormente specificare. I parchi archeologici siciliani importanti, hanno tutti la loro autonomia, vedasi Segesta, Selinunte o Piazza Armerina che ha la nostra stessa condizione in termini di rimodulazione dei beni culturali. In questo caso, tolta Gela e vista la mancanza di siti di rilievo regionale nel nisseno, il Museo interdisciplinare di Caltanissetta è aggregato a Gela. Purtroppo non è colpa dei gelesi se gli antichi greci hanno lasciato a Gela testimonianze oltre 18 volte maggiori rispetto a qualsiasi altro sito dell’area, vasellame, monete (Gela coniava anche monete), arule, navi, acropoli, bagni greci, mura di cinta, ecc. Il fatto che qui vissero Eschilo, Euclide, Archestrato, Gelone, Ippocrate, Ierone, e che ne hanno parlato, di Gela, Cicerone, Plinio, Tucidide, è il segno dell’importanza che rivestiva in quel periodo. Ovviamente non sono cose belle sentire, ovviamente dette dai gelesi sarebbero state bollate come “campanilismo”.

Purtroppo Gela e Niscemi sono state estrema periferia fino ad oggi, e tra i 18, nessuno se ne è accorto, oggi riscoprono la perifericità. Pazienza. Una cosa però non convince, perché iniziare a discutere dai poli museali e non dall’ASP, che negli anni ha creato ½ ospedale e 21 periferie? Oppure degli ATO, magari quello Idrico, che insieme ad Enna fa pagare le bollette più salate della Sicilia. Oppure l’ATO Ambiente, quanti comuni vogliono lasciare l’ATO Ambiente di Gela per afferire a quello nisseno? Probabilmente non è economicamente vantaggioso e non lo farà nessuno. Potremmo parlare ancora di INPS, Agenzia delle Entrate, Riscossione Sicilia, ecc. ma ormai non è più il caso, è passato, mentre Gela, unitamente a Niscemi e Piazza Armerina deve guardare al futuro, a nuove e vere collaborazioni con i centri del catanese. Non abbiamo nulla contro nessuno, semplicemente ognuno valorizzi le proprie risorse, e si ricerchi i giusti servizi in base a popolazione residente e specificità territoriali. Tutto il resto è sopraffazione e campanilismo.

 

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Enna – Giovanna Fussone eletta membro della Consulta artistica

 Giovanna Fussone, docente di pianoforte e musica di insieme al liceo musicale di Enna, direttore artistico dell'associazione Mousikè e direttore del coro Passio Hennensis, è stata eletta componente della Consulta artistica dell’Associazione regionale dei cori siciliani (Ars Cori), per la quale è anche delegato provinciale di Enna (così come nel precedente triennio). L'assemblea elettiva dell’Ars Cori, associata alla Federazione nazionale italiana delle associazioni regionali corali (Feniarco), si è riunita nei giorni scorsi per completare i lavori del nuovo organigramma per il triennio 2016-2019,designando i componenti della Consulta artistica: oltre a Giovanna Fussone ne fanno parte Orazio Baglieri, Ignazio Catanzaro, Rosa Maria Chiarello, Viviana Mangraviti,Salvina Miano, Giovanni Mundo e Rosario Randazzo.

Il neo consiglio direttivo è formato da Giuseppe Cristaudo, Walter Mannella, Loredana Russo, Antonio Sciuto, Salvatore Signorello, Alessandro Valenza, mentre presidente è stato riconfermato Stefano Trimboli. “In questi anni – ha dichiarato Trimboli – ho avuto modo di conoscere e apprezzare Giovanna Fussone nella qualità di delegato provinciale, sia sotto il profilo professionale che organizzativo, e sono certo che nel ruolo di componente della Consulta artistica darà un notevole contributo alla nostra associazione”. L'Ars Cori, costituita nel 1990 grazie alla determinazione e lungimiranza di Eugenio Arena (primo presidente), ha ripreso la sua attività tre anni fa dopo un periodo di stasi. Fautore della rinascita dell’associazione è stato Stefano Trimboli, che, collaborato dal suo direttivo e dalla Consulta artistica, ha rilanciato il gruppo i cui cori affiliati sono passati dai 42 del 2013 agli 85 di oggi. Lo scopo dell'associazione è quello di favorire gli incontri e gli scambi di esperienze tra i cori soci, dando in particolare attenzione e supporto ai cori liturgici e a quelli giovanili e coinvolgendoli in iniziative di alto profilo al fine di creare un unico e grande movimento corale siciliano.

 

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Troina. Ancipa – Si cercano case cinematografiche per girare un film sulla costruzione della diga

 Divulgare e far conoscere al grande pubblico una storia dimenticata che ha come protagonista Troina, ma anche la Sicilia e l’Italia del dopoguerra, allorché si ricostruì con sacrificio e vigore il nostro Paese. Con questo obiettivo, l’ambizioso progetto di rilancio culturale e turistico della città attraverso la valorizzazione della sua storia e dei suoi beni culturali, approda nella principali case di produzione cinematografiche italiane. E lo fa con un insolito e interessante biglietto da visita, una copia del romanzo “La quarta finestra” della giornalista e scrittrice troinese Anna Vasquez, edito da Carthago, inviato insieme a una lettera del sindaco Fabio Venezia a Medusa Film, Taodue, Filmauro, Rai Cinema, Eagle Pictures, Fandango e Cattleya.

" Troina, città vetustissima, vero gioiello con impianto medievale e antiche vestigie antropiche – si legge nella missiva del primo cittadino – , ha vissuto periodi di risveglio economico e culturale, soprattutto negli anni ’50, allorché, in una non più realizzata sinergia di obiettivi, la Regione Siciliana, il Governo e l’Ente Siciliano Energia (ESE), costruirono una delle grandi opere dell’Italia repubblicana, che modernizzarono la Sicilia, fornendole acqua e luce. Mi riferisco alla costruzione della diga Ancipa, realizzata dalle imprese del nord, fra cui la maggiore fu la Lodigiani, con un notevole afflusso di denaro e soprattutto di uomini e donne provenienti da più parti d’Italia. Si realizzò in quegli anni un processo mirabile di contaminazioni culturali, economiche e umane che fanno da sfondo alle vicende narrate dalla scrittrice Anna Vasquez nel suo appassionato e corale romanzo, che per il suo impatto emotivo, la trama avvincente e la sua evidente e immediata traducibilità in prodotto filmico sono certo susciterà il vostro interesse. L’amministrazione comunale che ho l’onore di guidare, manifesta la piena e immediata disponibilità a dare tutto il supporto organizzativo e logistico affinché il progetto possa realizzarsi”.

 

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Enna. CNA – Un piccolo contributo per ricordare il patto di Entella

 Anche la CNA di Enna ha lasciato un proprio piccolo segno in occasione della cerimonia del Rinnovo del Patto di Entella, svolto pochi giorni fa alla Sala Cerere di Enna, che ha rinnovato un gemellaggio tra il Comune di Enna e il Comune di Contessa Entellina. Un piccolo segno, che rispetto all’importanza dell’evento potrebbe sembrare insignificante, ma che invece dimostra come la CNA e le imprese ad essa aderenti siano sempre pronte a dare un contributo a quella che è la vita culturale della nostra città. Infatti la realizzazione della bacheca, che contiene la copia del Decreto A2, messa in mostra nell’androne del Palazzo Chiaramonte, è stata realizzata gratuitamente da tre imprese aderenti alla CNA, e precisamente dalla Falegnameria di Salvatore Tornabene, dalla Bottega del Restauro di Angelo Scalzo e dalla Pixel di Francesco Tamburella.

Alla cerimonia del rinnovo del Patto, erano presenti oltre ai tre imprenditori il Presidente Provinciale Filippo Scivoli, il Direttore Provinciale Giuseppe Greca ed il componente della Presidenza Liborio Gulino, alla fine della cerimonia sia il Presidente Provinciale Scivoli che il Presidente territoriale di Enna Angelo Scalzo all’unisono hanno ringraziato gli imprenditori che hanno realizzato la Bacheca ed hanno espresso la loro soddisfazione di come, ancora una volta le imprese di CNA abbiano dimostrato la loro disponibilità a partecipare ed intervenire, anche con piccoli gesti, nella vita socio culturale di Enna.

 

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Sicilia Democratica : cordoglio per la morte di Gianroberto Casaleggio

“A nome nostro e di  Sicilia Democratica  rivolgiamo le nostre più sentite condoglianze e la nostra vicinanza alla famiglia, ai colleghi e ai militanti del M5S per l’improvvisa scomparsa di Gianroberto Casaleggio. 

Nonostante le differenze di vedute rimane inconfutabile il fatto che il fondatore del Movimento 5 Stelle sarà ricordato come  un politico innovativo e appassionato così come lo stesso Presidente della Repubblica lo ha definito. “

Alessia Di Giorgio
Epifanio Di Salvo
Ivan Piccicuto

 

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M5s, è morto Gianroberto Casaleggio

Dopo una lunga malattia, è morto questa notte Gianroberto Casaleggio, cofondatore del Movimento 5 Stelle. Casaleggio era nato a Milano 62 anni fa, ed era malato da tempo. A confermare la notizia fonti interne al Movimento 5 Stelle. Imprenditore di lungo corso, Gianroberto era il numero uno della Casaleggio Associati, società che si occupa di consulenze e di “prodotti” per il web. La sua notorietà è legata al Movimento 5 Stelle, che ha co-fondato con Beppe Grillo, suo amico e compagno di viaggio. Dal 2005 Casaleggio collabora alla stesura dei testi e alla gestione del blog di Beppe Grillo.

Solo pochi giorni fa, in relazione un articolo comparso su La Stampa, era intervenuto per smentire un passaggio di consegne al figlio Davide, ribadendo l’intenzione di continuare a dare il suo contributo al Movimento 5 Stelle, alle prese con la campagna elettorale per le elezioni amministrative. In una delle ultime interviste al Corsera, Casaleggio aveva riassunto quelli che considerava i cardini del suo impegno in politica, mettendo in fila le “priorità” per il rilancio dell’Italia: “Innovazione, istruzione, eliminazione della corruzione, diminuzione del livello di tassazione contemporaneamente a una seria lotta all’evasione, etica”. Sentito e accorato il commento pubblicato poco fa da Beppe Grillo sul suo blog: Questa mattina è mancato Gianroberto Casaleggio, il cofondatore del MoVimento 5 Stelle. Ci stringiamo tutti attorno alla famiglia. Gianroberto ha lottato fino all'ultimo. "Sono un comune cittadino che con il suo lavoro e i suoi (pochi) mezzi cerca, senza alcun contributo pubblico o privato, forse illudendosi, talvolta anche sbagliando, di migliorare la società in cui vive." Gianroberto Casaleggio (dalla lettera al Corriere della Sera del 30 maggio 2012) 

 

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La nascita del manifesto: pubblicità sotto forma d’arte

 Eppure la realtà è ben diversa: il manifesto, infatti, è nato come una vera e propria opera d'arte, fino ad arrivare ad essere un potentissimo mezzo di propaganda di ideali e di correnti politiche, come ad esempio i totalitarismi. Prima di arrivare alla nostra epoca, famosa per quel fattore di riproducibilità tecnica che riduce tutto alla produzione commerciale in serie, il manifesto è stato protagonista di momenti decisivi per l'evoluzione della nostra società. Sarà dunque molto interessante compiere un salto nel passato, e ripercorrere brevemente tutte le tappe che hanno sancito l'ascesa del manifesto pubblicitario.

Le origini del manifesto alla fine dell' 800

Il manifesto nasce con la Rivoluzione Industriale, alla fine del XIX secolo. L'atmosfera in Europa è frizzante, gioiosa e particolarmente aperta alle novità: l'industrializzazione e l'espansione urbana scatenano una crescita demografica senza precedenti e la nascita della società di massa, un pubblico che nel corso degli anni diventerà il bersaglio prediletto delle campagne promozionali. Ed è proprio in questo senso che nasce il manifesto: un mezzo pubblicitario che ha lo scopo di catturare l'attenzione di un pubblico vastissimo, e che in poco tempo arriva a tappezzare i muri delle città. Soprattutto di Parigi, che può vantare una larga schiera di artisti del manifesto, del calibro di Toulouse-Lautrec e di Jules Cheret. Proprio Cheret, infatti, è il primo ad intuire che l'utilizzo delle figure femminili nei manifesti genera un grado d'attenzione maggiore nel pubblico: un fattore che ancora oggi viene sfruttato nella pubblicità.

Dall'esordio italiano ai totalitarismi 'creativi'

Ben presto il manifesto farà capolino anche in Italia, secondo lo stile liberty già ampiamente rodato in Francia. Nel nostro Paese, però, saranno soprattutto le locandine di teatri e di cinema a tappezzare i muri cittadini: merito soprattutto della vena artistica di Leonetto Cappiello, che realizza soggetti fantastici che non hanno apparentemente nulla a che vedere con i prodotti reclamizzati, ma che agiscono sull'inconscio del pubblico attivando il ricordo del prodotto. Una tecnica di persuasione che verrà rispolverata durante la Seconda Guerra Mondiale dal nazismo e dal fascismo, attraverso manifesti di propaganda in grado di segnare l'immaginario collettivo, e che ancora oggi rappresentano una forma d'arte.

L'epoca moderna: la creatività si piega alle nuove tecnologie

La stampa si evolve, nasce il fotoritocco e la creatività comincia a diventare sempre più particolare, così da differenziarsi dai concorrenti: è l'epoca della modernità, dove i cartelloni ed i manifesti cominciano a diventare prettamente commerciali, anche se in rari casi standardizzati. Nasce soprattutto Internet, un canale nuovo, che permette alle aziende di ottenere la stampa dei manifesti direttamente online: presso tipografie digitali specializzate come Pressup.it, oggi infatti è possibile gestire facilmente e personalmente la stampa, abbattere gli altissimi costi di stampa e diffondere a macchia d'olio una forma di marketing basata sui manifesti pubblicitari.

Carta VS pixel: il ritorno dei manifesti

Oggi ci troviamo ad affrontare un momento di rivalsa per i manifesti pubblicitari. Le persone stanno infatti cominciando a sviluppare protezioni mentali anche contro la pubblicità sul web, sempre meno efficace, ed il manifesto torna ad essere uno strumento di marketing particolarmente significativo. Le sue indubbie qualità non sono infatti diminuite, ed anzi vengono arricchite da nuovi design sempre più in linea con i tempi. Nel futuro, dunque, il manifesto continuerà ad occupare un posto di rilievo nella pubblicità.

 

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Conclusa la kermesse politica “Cambiamenti” organizzata dall’associazione “Sicilia 2.0”

[COMUNICATO STAMPA] Si è conclusa dopo tre giorni la kermesse politica “Cambiamenti” organizzata dall’associazione “Sicilia 2.0” presso le Ex Fabbriche Sandron di Palermo all’8 al 10 aprile 2016. A chiudere il dibattito il sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone, preceduto dagli interventi, fra gli altri, di Luigi Berlinguer e del Ministro all’Istruzione Stefania Giannini. Hanno partecipato oltre seimila persone che hanno ascoltato gli oltre cento ospiti che si sono avvicendati sul palco da venerdì a domenica. Personaggi della politica, dell’imprenditoria e della società civile che hanno voluto raccontare le proprie esperienze e le prospettive di un futuro diverso, che con un’ottica propositiva potrebbe essere caratterizzato da profondi #cambiamenti. Questo hashtag, insieme a #sicilia2punto0, è rimbalzato da un capo all’altro dell’Italia finendo così nella classifica di TT Italia.

Oltre 62.000 le visualizzazioni e 110 i tweet lanciati durante le tre giornate. “Ci tengo a sottolineare – spiega Alberto Firenze, coordinatore della manifestazione – la grande risposta del pubblico. Sono molto soddisfatto per la riuscita dell’evento che ha garantito una partecipazione e un dibattito democratico oltre ogni aspettativa e che grazie ai social network è andato oltre i confini siciliani”. Agli speech dal palco principale, fra i quali quelli del medico in servizio a Lampedusa Pietro Bartolo, protagonista del film documentario “Fuocoammare” di Gianfranco Rosi, vincitore dell’Orso d’oro al Festival del cinema di Berlino, degli imprenditori che hanno denunciato le richieste di pizzo Gianluca Maria Calì e Santi Palazzolo e Antonio Cottone, degli europarlamentari Gianni Pitella, Michela Giuffrida e Cécile Kyenge, il vicesegretario nazionale del Pd Lorenzo Guerini, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Luca Lotti, il capogruppo alla Camera del Pd Ettore Rosato, la deputata nazionale del Pd Monica Cirinnà, il senatore demPietro Ichino e il direttore dell’Agenzia del Demanio Roberto Reggi, si è aggiunto il valore dei panel Innovazione urbana e startup di Sicilia e il dibattito nei trenta tavoli tematici su sei diverse aree (economia, governante, ambiente, mobilità, vita, persone), che hanno permesso un confronto costruttivo tra cittadini, esperti, amministratori e politici. A supervisionare i lavori i giovani della Scuola di Formazione Politica, inaugurata in quella sede, che hanno raccolto in un report proposte e idee da trasmettere nelle varie sedi istituzionali.

 

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Enna – Gite scolastiche, la polizia stradale controlla autobus e autisti

Nell’ambito di un protocollo d’intesa siglato nei mesi scorsi tra il MIUR ed il Servizio Polizia Stradale, che ha come scopo quello di creare sinergie sul fronte dei controlli delle ditte di trasporti scelte ed utilizzate dalle scuole per i viaggi di istruzione ed a pochi giorni dal tragico incidente stradale avvenuto in Spagna che è costato la vita a sette ragazze italiane, si riaccendono i riflettori sulla sicurezza per i viaggi organizzati dagli istituti di istruzione. Il Dirigente della Sezione Polizia Stradale di Enna, Vice Questore Aggiunto Dr. Felice PUZZO, intervenuto sulla questione, ha evidenziato come la polizia stradale di Enna, è stata da sempre impegnata in prima linea nel settore dei suddetti controlli che, effettuati prevalentemente prima della partenza ed in alcuni casi anche durante i viaggi, hanno permesso di accertare la regolarità dei mezzi e dei rispettivi conducenti in quasi la totalità dei controlli.

Solamente in pochissimi casi i mezzi utilizzati presentavano i dispositivi di equipaggiamento inefficienti; in un solo caso, inoltre, ancora prima della partenza ad un conducente è stata ritirata la patente di guida perché scaduta di validità e pertanto lo stesso è stato prontamente sostituito con altro autista. In tutti gli altri casi, comunque, si è trattato di mancanze lievi, subito sanate senza il ricorso alla sostituzione del mezzo e/o del conducente. Si sottolinea che questo Ufficio di Polizia Stradale ha già preso contatti con i vari istituti scolastici, a cui ha chiesto di fornire le informazioni necessarie per effettuare i controlli pre-partenza ed in tal senso giova evidenziare come, avuto riguardo ai predetti controlli, siano gli stessi istituti di istruzione a chiedere l’intervento della polizia stradale, per garantire una maggiore sicurezza ai proprio studenti.

 

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L’informazione televisiva

 Alcuni giorni fa alle ore sette del mattino, giocando con il telecomando della televisione, mi sono soffermato su un canale che trasmetteva una discussione sui consueti temi della politica nostrana. La serietà e la compostezza sia della conduttrice del programma, credo Simona Arrigoni , che poneva chiare domande ed il tono, il modo sereno e comprensivo delle risposte dei politici presenti, mi hanno fatto ricordare i bei tempi durante i quali nello stesso modo venivano trasmesse dalla televisione in bianco e nero le tribune politiche negli anni “60. Questo programma “ Aria pulita” viene diffuso dalla rete televisiva 7 Gold. Oggi assistiamo a programmi televisivi, che nulla hanno a che fare con quelli allora trasmessi in b/n ,dove le violente contrapposizioni di oggi a sostegno di tesi diverse, vengono continuamente alimentate da tutti gli odierni conduttori i quali ,alla chiara esposizione delle diverse opinioni per renderle comprensibili a milioni di telespettatori, preferiscono creare un clima di grida, confusioni, contrapposizioni, spesso anche contatti fisici che servono soltanto ad aumentare l' odiens.

La continua sovrapposizione degli interventi a voce alta completano le difficoltà a seguire i vari ragionamenti.. Questo tema è stato da me trattato in un articolo pubblicato su diverse testate on line il 23 marzo 2013 dal titolo “ L'involuzione dell'informazione” ed inserito nel mio libro recentemente pubblicato“ Cronaca e riflessioni sulla politica italiana”. Sono trascorsi tre anni ed essendo la situazione notevolmente peggiorata ho pensato di riproporlo e portarlo a conoscenza dei nuovi lettori: “ L'INVOLUZIONE DELLA INFORMAZIONE Nel 1960 entrava in modo permanente nelle case degli italiani l'informazione politica attraverso l'unico canale TV in bianco e nero esistente. La RAI trasmetteva la prima tribuna politica, che sarebbe diventata il punto fisso delle campagne elettorali,garantendo in modo paritetico sia ai partiti di maggioranza che a quelli dell'opposizione l'accesso gratuito al mezzo televisivo. Gli studi televisivi erano sobri e mostravano solo un cronometro luminoso che imponeva ai politici di turno il rispetto dei tempi di risposta.

Alle conferenza stampa partecipavano giornalisti delle testate sorteggiate, garantendo la rappresentanza di tutte le formazioni politiche esistenti. Il primo esperimento fu pilotato da Gianni Granzotto, uno dei più noti giornalisti televisivi del momento, successivamente sostituito da Jader Jacobelli, altro noto giornalista televisivo. Trasmissione che , per il modo di serietà con la quale veniva condotta, era seguita da milioni di telespettatori. I giornalisti ponevano le domande alle quali venivano date esaurienti risposte apprezzate, condivise o criticate in modo civile dagli interlocutori e ben comprese dai telespettatori. Oggi assistiamo a vere e proprie trasmissioni di spettacolo ove viene privilegiato il “varietà” e solo in minima parte, nella grande confusione orchestrata dai conduttori, trattati problemi di attualità. Per comprendere meglio i temi che ci riguardano da vicino, anche se in chiave satirica, è consigliabile seguire le trasmissioni di Maurizio Crozza.” Questo è quello che ho scritto nel marzo del 2013; oggi la situazione nella gestione di queste trasmissioni è notevolmente peggiorata. Un consiglio: seguire sempre le trasmissioni di Crozza ma , se si vuole vedere una trasmissione seria, non perdere le trasmissioni “Aria pulita”

Angiolo Alerci 

 

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Enna. Assostampa – Incontro sulle difficoltà dei giornalisti che operano sul territorio

Giornalisti a Enna, Cicero (Assostampa Sicilia): aperto uno squarcio sulle difficoltà dei giornalisti che operano sul territorio Si è aperta con le testimonianze dei colleghi della provincia di Enna la riunione della giunta esecutiva regionale dell’Associazione siciliana della Stampa, svoltasi stamattina nell’Auditorium Falcone e Borsellino del Palazzo di Giustizia di Enna. E’ la prima giunta itinerante del sindacato unitario dei giornalisti, convocata a Enna dal segretario regionale Alberto Cicero. La riunione è stata l’occasione per esprimere solidarietà al collega Renato Pinnisi di Barrafranca, oggetto di minacce via internet da un suo concittadino, già collaboratore di giornali, che lo avrebbe preso di mira e reso destinatario di pesanti insulti e minacce di morte. Si è poi affrontato il caso specifico di un Comune della provincia di Enna, autore di un bollettino divulgativo d’informazione.

Una vicenda che sarà affrontata dall’ufficio legale dell’Assostampa. Altro tema discusso è il processo, in corso ma non ancora entrato nel vivo – dopo ben sei rinvii consecutivi, disposti dal Tribunale di Enna – a carico dei presunti autori di un volantino contenente minacce e insulti alla collega giornalista Cristina Puglisi, componente della giunta regionale. Al processo, che vede alla sbarra due uomini di Nicosia, il sindacato si è costituito parte civile. La prossima udienza è in programma a settembre. Sono stati affrontati altresì i fronti sindacali aperti, tra cui la precaria situazione degli uffici stampa siciliani e quella, ancora più drammatica, dell’emittenza televisiva. La giunta ha infine posto le basi per l’organizzazione della Giornata dell’informazione; e per una collaborazione ancora più fattiva con l’Ordine dei giornalisti. “Lo squarcio che abbiamo aperto sulle difficoltà sempre maggiori per i giornalisti che operano sul territorio – dice il segretario regionale Alberto Cicero – sarà di grande aiuto per la comprensione dei fenomeni epocali e delle trasformazioni che interessano il mondo dell’informazione e per evitare che la deregulation del settore prenda il sopravvento sul rispetto delle regole e della deontologia”.

 

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Agira – L’ illuminazione pubblica di 6 vie riqualificata con lampadine a Led

 Con una spesa di 70mila euro verrà riqualificato l’impianto di illuminazione di alcune importanti arterie cittadine. Con tre diverse determine dirigenziali emesse dal dirigente del 4° settore Guido Gagliano sono stati affidati alla società “Enel Sole” i lavori di manutenzione straordinaria degli impianti di pubblica illuminazione nelle vie Falcone, Borsellino, Zebbug, Vittime di Nassirya, Fontana di Maimone e nella strada della palestra comunale di contrada Urselluzzo.

In un’ottica di risparmio energetico, l’amministrazione del sindaco Maria Greco ha deciso di sostituire gli attuali corpi illuminanti ai vapori di mercurio/sodio (85 in totale) con nuovi apparecchi di illuminazione a Led. Gli altri vantaggi dell’intervento sono una migliore resa cromatica, uniformità della luce, riduzione dei disservizi derivanti da lampadine guaste e riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera. Inoltre la durata di vita dell’innovativa sorgente a Led è di ben 15 anni, una longevità che ridurrà drasticamente i costi di gestione degli impianti. Intanto, per la cifra di 4785 euro Iva inclusa, la ditta “Big Mater” di Salvatore Lo Faro si è aggiudicata il cottimo fiduciario per la fornitura di materiali e noli per interventi di manutenzione delle arterie e strutture comunali. La ditta di Filippo Mazzocca si è invece aggiudicata il cottimo fiduciario, per un totale di 8693 euro, per la posa di opere in ferro per la sicurezza dei pedoni e la sistemazione di edifici comunali.

Luca Capuano

 

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Agira – Chi adotta un cane randagio non pagherà la bolletta Tari. Approvato il regolamento

 Se adotti un cane randagio non pagherai la bolletta della spazzatura: il rivoluzionario provvedimento ideato dall’ amministrazione del sindaco Maria Greco ( nella foto) è stato approvato all’unanimità dal consiglio comunale lo scorso 24 marzo ma è stato pubblicato all’albo pretorio giovedì 31. Chi adotta un cane catturato in paese riceverà dal comune agirino un contributo pari al tributo Tari fino ad un massimo di 400 euro per cani di taglia piccola, 450 per randagi di taglia media e 500 per quelli di taglia grande per tutto il periodo di vita dell’animale.

Il regolamento prevede che chiunque, se è maggiorenne, se è titolare del tributo Tari e se non ha precedenti penali per reati di maltrattamenti ad animali, potrà adottare un cane. A parità di richiesta i cittadini agirini avranno però un diritto di prelazione nei confronti dei richiedenti residenti in altri paesi. Gli interessati, dovranno compilare un modulo disponibile presso gli uffici comunali e sul sito del comune di Agira, sezione “Albo pretorio online”. Un controllo veterinario stabilirà lo stato di salute del cane che poi diventerà di proprietà del richiedente e verrà registrato all’anagrafe canina.

L’affidatario dovrà accudirlo a casa o in altri locali idonei alla specifica razza dell’animale e provvedere ad effettuare i vaccini e le cure necessarie. Incaricati del comune o del Dipartimento di prevenzione veterinaria dell’Asl controlleranno il rispetto di queste disposizioni. I trasgressori verranno denunciati dagli agenti di polizia municipale, dovranno restituire il contributo ricevuto e pagare la quota giornaliera di ricovero dell’animale fino a quando non verrà trovato un altro affidatario. «Ci auguriamo che questa iniziativa sociale abbia successo -afferma il sindaco Maria Greco- il fine è quello di migliorare il benessere degli animali e di limitare i costi del randagismo a carico della collettività».

Luca Capuano

 

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Agira – Il sindaco di Troina ad un incontro dell’associazione antiracket ”Lana”

Il sindaco di Troina Fabio Venezia sarà presente oggi mattina ad Agira presso la scuola media Diodoro Siculo nell’ ambito delle iniziative culturali volte a promuovere una maggiore cultura della legalità sul territorio promosse in concerto con l’ associazione antiracket “Lana” presieduta dall’ agirino Gaetano Ficarra. La nuova Associazione antiracket comprendente ben quattro comuni dell’entroterra siciliano (Leonforte, Agira, Nissoria, Assoro). Il giovane sindaco di Troina, consapevole dell’ importanza di promuovere una diffusa cultura della legalità, è ospite di numerosi incontri nei quali evidenzia l’ importanza dell’ impegno sociale e della denuncia di tutti i fatti di natura criminale che possono contribuire a creare un freno allo sviluppo del territorio. Fabio Venezia con diverse iniziative a atti amministrativi è in prima linea contro il fenomeno estorsivo ed usuraio.

P.M.

 

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Enna, Confartigianato – Chiarimento per quanto riguarda la revisione delle autovetture con carrello

Soddisfazione da parte del Presidente Provinciale degli Autoriparatori di Confartigianato Antonio Lima che dopo vari incontri con l’Ing. Anfuso e l’Architetto Bernunzo si è convenuti ad un chiarimento per quanto riguarda la revisione delle autovetture con carrello appendice, dando una spiegazione logica ad un quesito che viene posto da diversi anni , e cioè che il carrello è da considerarsi un tutt’uno con l’autovettura e che se la somma delle masse del veicolo più carrello, non supera la massa complessiva di 3,5 t la revisione è possibile farla presso quei centri di revisione di cui alla legge 122/92.

E’ inammissibile- dichiara Antonio Lima che gli utenti della provincia di Enna si dovessero recare a Caltanisetta o in altre province, oppure recarsi in centri di revisione di cui la legge 870, la quale autorizza tale revisione dietro pagamento di 145,00 euro anziché di 66.88, creando grossi disagi e costringendo gli automobilisti a spostamenti , perdite di tempo e denaro invece di recarsi nel centro revisione più vicino, visto che in ogni comune della provincia di Enna c’è almeno un centro di revisione autorizzato ai sensi della 122/92. Quindi in ottemperanza a quanto previsto dall’art.80 del codice della strada si ritiene ammissibile effettuare la revisione dei veicoli con carrello appendice in tutti i centri revisione della legge 122, dando così un grosso sollievo agli automobilisti che hanno tale dispositivo sulle proprie autovetture, e ai titolari dei centri una pari opportunità rispetto ai colleghi delle altre province

 

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Referendum Trivelle – 14 aprile Incontro di AnciSicilia con i sindaci

[COMUNICATO STAMPA]  I sindaci dell’Isola parteciperanno all’incontro-conferenza stampa che si svolgerà giovedì 14 aprile (Sala degli Specchi di Villa Niscemi, ore 14.30) per manifestare le loro idee in merito al referendum abrogativo sulla legge ambientale che regola le trivellazioni in mare. L’Associazione dei comuni siciliani, promotrice dell’iniziativa, rivolge un invito ai primi cittadini affinché utilizzino tale consultazione come un’occasione per avviare, anche con i cittadini, momenti di riflessione e confronto sul modello di sviluppo economico che si vuole per il proprio territorio e sul rapporto che esso debba avere con le fonti energetiche. “Riteniamo – spiegano Leoluca Orlando e Mario Emanuele Alvano, rispettivamente presidente e segretario generale dell’AnciSicilia – che ogni occasione sia importante per ribadire la centralità che i comuni devono avere nelle complessive scelte di sviluppo del Paese e, in particolare, quando queste possono avere un impatto significativo sui singoli territori”. “Per questa ragione – concludono Orlando e Alvano – abbiamo invitato i sindaci a esprimere pubblicamente se il 17 aprile andranno o meno a votare”.

 

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Enna – Tanti applausi per Giuseppe Cederna al teatro Garibaldi

Tanti applausi e tanta emozione per Giuseppe Cederna che sabato sera, al Teatro Garibaldi di Enna, ha concluso il ciclo di spettacoli di “Odissea – un racconto mediterraneo”, progetto del Teatro Pubblico Ligure di Genova diretto da Sergio Maifredi. Giuseppe Cederna, attore (fu tra gli interpreti del film premio Oscar Mediterraneo di Gabriele Salvatores), scrittore e viaggiatore, era impegnato nei Canti VI-VIII dell’opera omerica, “Odisseo nell’isola dei Feaci”, che ha letto e interpretato con grande passione e anche con uno humor che ha molto divertito il pubblico di Enna. Al termine, Cederna ha anche raccontato il suo ritorno nell’isola di Kastellorizo, nel Dodeccanneso, dieci anni dopo il successo di Mediterraneo, e di come questa piccolissima isola nell’Egeo sia oggi al centro delle migrazioni dalla dirimpettaia Turchia. Grande soddisfazione per i quattro appuntamenti ennesi di “Odissea – un racconto mediterraneo” è stato espresso dal direttore artistico del Teatro Garibaldi di Enna, Mario Incudine.

E il regista e ideatore del progetto “Odissea”, Sergio Maifredi, ha aggiunto: "Per noi è stato un onore essere invitati a Enna dal sindaco e dal direttore artistico. Ci auguriamo che sia un percorso che possa continuare. In ogni caso siamo certi che continui il rapporto felice tra Enna e il suo teatro. Abbiamo trovato un pubblico colto ed a sostegno del suo teatro". “Odissea – un racconto mediterraneo” del Teatro Pubblico Ligure ha portato nel Teatro Garibaldi quattro appuntamenti che hanno costituito una sorta di viaggio nell’Odissea attraverso gli occhi di quattro grandi protagonisti del palcoscenico, tutti con un enorme successo: prima di Giuseppe Cederna sabato scorso, Tullio Solenghi in gennaio aveva proposto il Canto XIX, “Odisseo e Penelope”; Maddalena Crippa in febbraio si era misurata con il personaggio di Penelope (Canto XXIII); e a marzo Amanda Sandrelli aveva vestito i panni della Ninfa Calipso.

 

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Caso Regeni, Egitto accusa: “Italia sfrutta politicamente il caso”. Ue al fianco di Roma

Dopo il nulla di fatto nell'incontro tra la delegazione del Cairo e i pm romani è ormai è scontro aperto tra l'Italia e l'Egitto sul caso di Giulio Regeni, il ragazzo italiano brutalmente torturato e ucciso nella capitale del Paese nordafricano. Dopo il richiamo in patria dell'ambasciatore italiano e  l'annuncio di nuove misure diplomatiche da parte del nostro Ministro degli esteri Paolo Genitolini, dall'Egitto infatti arrivano ora critiche dirette alla politica italiana accusata di voler sfruttare il caso a fini politici. In particolare dopo "l'irritazione" espressa ieri dal capo della diplomazia egiziana Sameh Shoukry al suo omologo italiano, è stato il portavoce del ministero degli Esteri egiziano, Ahmed Abou Zeid, ad accusare l’Italia di "sfruttare il caso Regeni per questioni interne". In una telefonata trasmessa da una tv privata egiziana, il portavoce ha spiegato che il governo italiano "è sotto grande pressione da parte dell'opposizione" e che il ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi "si è dimessa sullo sfondo di accuse in un caso di corruzione".

 Per questo "il pericolo che avvertiamo è il tentativo di politicizzare questo dossier", cosa che "non è nell'interesse dell'inchiesta o delle relazioni" italo-egiziane ", ha detto Abou Zeid ribadendo l'incostituzionalità della richiesta di Roma sui tabulati. L'Italia dal suo canto, mentre valuta le nuove mosse da mettere in cantiere, ora cerca appoggio in Ue dove lo staff di Federica Mogherini ha già annunciato di volersi "confrontarsi sul modo migliore in cui sostenere le decisioni italiane nei confronti dell’Egitto sul caso Regeni". Contatti però saranno attivati anche con i singoli Paesi e con le Nazioni Unite con lo scopo di isolare diplomaticamente l'Egitto e costringerlo a collaborare alle indagini condividendo le informazioni sull'inchiesta. "Regeni fu catturato in piazza Tahrir" Intanto proprio dai dati in possesso degli inquirenti italiani emergerebbe un quadro molto diverso della scomparsa di Regeni rispetto a quanto era noto fino ad ora. Come riporta il quotidiano "La Repubblica", infatti, il ricercatore non sarebbe stato sequestrato nel tratto di strada tra la sua abitazione a Il Cairo e la metro di Dokki, ma in piazza Tahrir. Il cellulare di Regeni infatti si sarebbe agganciato alla cellula della piazza quel 25 gennaio giorno della sua scomparsa. Non solo, proprio in quella piazza quel giorno operavano gli uomini della Sicurezza Nazionale del generale Shalaby che al termine delle operazioni parlarono di alcuni stranieri arrestati.

Una notizia confermata da un giornale locale il giorno dopo in un articolo ora tradotto dal quotidiano italiano: "Il generale Khaled Shalaby ha affermato che sono in corso accertamenti su un individuo di nazionalità straniera arrestato all'interno di un caffè (… ) È stato accertato che è straniero e cerca di mobilitare e indurre a scendere in piazza in occasione della ricorrenza della rivoluzione del 25 gennaio, fatto che ha portato a un alterco verbale tra lui e un cittadino a seguito del quale è stato denunciato alla polizia e arrestato. Nel confronto con gli uomini del Dipartimento investigativo, il giovane straniero ha negato di avere incitato i giovani ad opporsi allo Stato, ha sostenuto che i suoi spostamenti nelle zone popolari d'Egitto gli servono per imparare il dialetto egiziano".

 

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Enna – Conferenza stampa del gruppo consiliare Pd area Renziana

  Le diverse anime del Pd ennese ( i fedelissimi di Crisafulli, i “Coraggiosi”di Ferrandelli, gli “Orfiniani” di Garofalo e gli uomini di Mario Alloro) pressochè concordi ed unanimi nel bocciare tout court l’attività del sindaco, che è stato tacciato da Cappa, perfino di “assenza fisica”, quindi di mancanza di contatto con i cittadini. E gli strali sono provenuti, anche da un presidente del Consiglio comunale, Ezio De Rose, più deciso che mai. Ma si è verificato un atto politico importante, quando qualcuno, ha etichettato, ed è la prima volta che avviene, la Giunta Dipietro, come di “Centrodestra” stante che non avrebbe attivato lo Sprar per gli immigrati, non avrebbe sostenuto i disabili del Csr ed infine ha una larga componente ( tre su sei) di assessori in Giunta provenienti da Fi , An ed Mpa. E Cappa ha ricordato che il sindaco aveva detto, presentandosi ai cittadini: “ho scelto liberamente”, ma poi ha fatto ancora notare il capogruppo del Pd vi sono state le sostituzioni di Comito e Licari.

Ma molti altri settori in crisi sono stati stigmatizzati da Cappa, primo fra tutti quello, a suo dire, “fallimentare” della raccolta Rifiuti, in merito al quale è intervenuto anche Mario Tremoglie facendo osservare che il Pd non ha nulla da obiettare sul merito della opzione raccolta differenziata, ma sul metodo, poichè, anzichè scegliere Enna alta con le difficoltà logistiche che presenta avrebbe dovuto scegliere Enna bassa o Pergusa, e, in ogni caso, vista la difficoltà di utilizzazione del personale, a causa dei noti problemi Ato rifiuti avrebbe dovuto far attivare le piattaforme di raccolta, (Cimitero e Scifitello) e avrebbe così ossequiato ugualmente la disposizione regionale che imponeva la differenziata. Nessuna osservazione, va precisato, ha fatto il Pd, sulle scelte che il sindaco ha fatto o intende fare in merito alla gestione dei rifiuti. Il sindaco, ovviamente, ha replicato, duramente, con la competenza che lo contraddistingue, di avvocato amministrativista ed ha precisato che le scelte sui Rifiuti ( il sindaco propone una Srl), Srl o ditta esterna, competono al Consiglio, ma ha avvertito che l’affidamento a ditta privata tramite gara d’appalto, “in un settore con noti inquinamenti mafiosi qual è quello dei Rifiuti, potrebbe essere oltre che dispendioso, anche pericoloso per il Comune”.

E Cappa ha proseguito facendo notare che nel 2016 sono stati celebrati solo tre consigli comunali poichè la Giunta non propone nulla. Dipietro non ha voluto commentare, se non sull’immondizia, poichè, avendo appreso che il Pd ha intenzione di chiedere un dibattito politico su tutto l’operato del sindaco, e ha dichiarato che risponderá a suo tempo per ogni accusa che gli muove il partito di Renzi. Gli altri problemi sollevati dal capogruppo si riferiscono ai mancati finanziamenti regionali sull’edilizia scolastica, a causa della presunta inadempienza del Comune sulla presentazione in tempo utile dei progetti, al malcontento del personale del Comune in merito alla rotazione, “fatta senz’alcun criterio e con accanimento sullo stesso” al Cimitero, pieno di erbacce e con qualche problema di viabilità interna, a causa della mancata emissione delle bollette per coprire le spese, ai gravi problemi del traffico cittadino. Un giornalista ha parlato, forse strumentalmente, di mozione di sfiducia ma Cappa e gli altri hanno rassicurato che non è nelle intenzioni del Pd sfiduciare il sindaco Dipietro.

Mario Antonio Pagaria

 

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Gela – Rinvenuto cadavere di una donna sull’arenile di Gela

[COMUNICATO STAMPA]   Dopo laboriose indagini finalizzate alla identificazione dello stesso si è appurato che trattasi di una anziana signora B. R. classe 1946, sofferente di crisi depressive da tempo, malata grave di tumore. La stessa, da informazioni assunte da testimoni rintracciati e parenti, ieri sera è stata vista aggirarsi verso il pontile del lungomare, in evidente stato confusionale. Le prime rilevazioni del medico legale intervenuto confermavano la compatibilità dei segni sul corpo con le presunte dinamiche suicidiarie. Il tutto è al vaglio del Sost. Proc. della Repubblica Dr. A. D’Antona che coordina le indagini svolte da questo Commissariato di P.S. in collaborazione con la Squadra Mobile di Caltanissetta.

 

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Legambiente – Smart e resiliente cosi Legambiente immagina Piazza Armerina nei prossimi anni

[COMUNCATO STAMPA] Legambiente Piazza Armerina interviene nel dibattito sulla revisione del PRG della città inviando al consiglio comunale un ampio e articolato documento che tratteggia l'idea di città su cui l'associazione lavora ormai da quasi 20 anni. ”|| circolo Legambiente di Piazza Armerina — dichiarano gli ambientalisti — si è reso parte attiva nella costruzione dell'attuale PRG dalla fine degli anni '90 in poi, insieme a tanti altri attori sociali e quindi auspica che, anche nel 2016, lo strumento della partecipazione faccia da filo conduttore a tutto il processo di revisione del PRG che non può e non deve essere confinato esclusivamente nelle sedi istituzionali in quanto interessa tutti i cittadini che dovranno quindi supportare in qualità di stakehodler i loro rappresentanti istituzionali, così come del resto previsto dall'art. 15 del nostro statuto comunale". ”Sarebbe pertanto utile — continuano gli ambientalisti — che nell'attuale fase di avvio dell'iter di revisione del PRG si attivi una fase ”di ascolto", che coinvolga tutta la città, tramite la realizzazione di incontri specifici dedicati a macrotemi, sul modello sperimentato efficacemente già da molte amministrazioni comunali.

Ciò garantirebbe che le Direttive di Piano scaturiscano da un dibattito urbanistico approfondito, elaborato con il coinvolgimento della cittadinanza e basato sulla conoscenza scientifica dei principali caratteri economici, sociali e ambientali della città". Legambiente entra poi nel merito di alcune tematiche che hanno, da sempre, rappresentato le bandiere dell'associazione immaginando uno scenario futuro della città Smart, Resiliente, Sostenibile, Accessibile, Accogliente, Sicuro, Rigenerato, di Qualità e Partecipato. Ci piacerebbe — dichiarano gli ambientalisti – che la revisione del PRG possa rappresentare un'occasione, una sfida, per andare al di là delle logiche della zonizzazione per diventare uno strumento di costruzione urbana e di valorizzazione dell'identità locale rispetto la globalizzazione imperante, uno strumento che possa coniugare disegno del territorio con le aspettative sociali ed economiche dei cittadini, un piano 3.0.

Ecco perché riteniamo che il PRG dovrà essere uno strumento in grado di valorizzare la città nel suo complesso, la qualità del territorio, la sua crescita socio-economica, la sua fruibilità in termini turistici, all'insegna di un modello di sviluppo fondato sull'autodeterminazione civica e sul pieno rispetto dell'ambiente, nella logica di una città ”smart" (intelligente ed efficiente) e ”resiliente" (al passo con l'evoluzione e il cambiamento della società). Il piano ”Dato" costituisce un punto di partenza importante in merito al consumo di suolo zero, al dimensionamento della città, alla riqualificazione urbana, al miglioramento del sistema dei servizi e alla salvaguardia ambientale, tutti aspetti che devono essere mantenuti e migliorati ove possibile. Tutti gli strumenti urbanistici sono perfettibili e, in questa direzione, sarà importante l'apporto dei tecnici, dei professionisti che operano giornalmente sul territorio. Verde pubblico, Centro storico, Energia, Sostenibilità edilizia, Qualità del costruire, Perequazione urbanistica sono alcuni dei temi su cui il documento accende i riflettori.

Gli ambientalisti riportano alcuni documenti della fine degli anni '90 sul PRG sottolineando come le considerazioni e le richieste allora avanzate siano ancora oggi di grande attualità e chiedono, tra le altre cose, che venga definito un regolamento del verde urbano, che in centro storico vengano definiti strumenti quali il piano del colore e il piano del decoro per evitare che la deregulation imperante in Italia produca effetti devastanti sul patrimonio edilizio ed urbanistico della città antica, che si preveda la realizzazione di edlizia sociale in centro storico, che si preveda un sistema di parcheggi che possa garantire la wwwpiazzambiente. blogspotcom piazzambiente@leqambientesicilia.it CS prg pedonalizzazione del centro storico e l'individuazione di percorsi pedonali turistici, che il regolamento edilizio preveda articoli specifici su sostenibilità ed energia anche con l'introduzione del concetto di eco- design per la riqualificazione architettonica e energetica del patrimonio edilizio esistente, la valorizzazione del connettivo ambientale, la sicurezza del territorio e il pensare alla città dal punto di vista dei bambini e della coesione sociale. Sottolineano la delicatezza dell'applicazione della perequazione urbanistica che In Italia, in molti casi, è diventata uno strumento virtuoso di costruzione del territorio ma, in altri, è diventata il grimaldello per mettere in campo grosse operazioni speculative e chiedono che il consiglio garantisca il territorio e la collettività, in merito ad eventuali varianti urbanistiche che non siano strettamente necessarie, per indisponibilità di aree dedicate o per correggere qualche evidente errore o per rimuovere alcune incertezze interpretative emerse in sede attuativa del PRG. Infine si dichiarano disponibili a partecipare ad un tavolo di lavoro integrato per la definizione delle direttive per la revisione del PRG. L'UFFICIO STAMPA LEGAM BI ENTE wwwpiazzambiente. blogspotcom piazzambiente@leqambientesicilia.it CS prg

 

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Aidone – si inaugura oggi l’Anno Accademico dell’Università del Tempo Libero

Oggi pomeriggio alle ore 17,00 nella sede della Fondazione Marida Correnti, si inaugura l'avvio dell'Università del Tempo Libero di Aidone – Interverrà Serena Raffiotta che  parlera del ritorno di ADE e delle peripezie del suo riconoscimento e della restituzione. 

https://www.facebook.com/events/499306693591507

 

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È rivoluzione nella Chiesa: papa Francesco apre sulla comunione ai divorziati risposati

È rivoluzione: saranno i vescovi delle singole diocesi, affidandosi al loro “discernimento pastorale” a stabilire se ed in quali casi riammettere i divorziati risposati alla comunione. E’ questa la grande novità contenuta nella esortazione apostolica post-sinodale “Amoris laetitia”, a firma di papa Francesco, presentata poco fa nell’Aula Giovanni Paolo II della Sala Stampa della Santa Sede. La decisione papale, come ha spiegato il cardinale Lorenzo Baldisseri, segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, è stata presa perché queste persone “vanno integrate e non escluse dalla vita della Chiesa”. In effetti il documento inizia in modo netto: "Desidero ribadire – spiega il Papa  – che non tutte le discussioni dottrinali, morali o pastorali devono essere risolte con interventi del magistero. Naturalmente, nella Chiesa è necessaria una unità di dottrina e di prassi, ma ciò non impedisce che esistano diversi modi di interpretare alcuni aspetti della dottrina o alcune conseguenze che da essa derivano.

" Un documento dirompente, che non mancherà di suscitare polemiche nei gruppi più tradizionalisti, anche perché si può prestare a differenti interpretazioni perché, spiega Francesco, "nella Chiesa è necessaria una unità di dottrina e di prassi, ma ciò non impedisce che esistano diversi modi di interpretare alcuni aspetti." Per Baldisseri il “documento corona il lavoro biennale del sinodo straordinario sulla famiglia” con il Papa che “non dimentica di rivolgere la sua attenzione alle fragilità delle famiglie e ai loro fallimenti” proponendo il “discernimento pastorale davanti a situazioni che non rispecchiano quello che il Signore vuole.” In effetti il Papa scrive che "stentiamo anche a dare spazio alla coscienza dei fedeli, che tante volte rispondono quanto meglio possibile al Vangelo in mezzo ai loro limiti e possono portare avanti il loro personale discernimento davanti a situazioni in cui si rompono tutti gli schemi. Siamo chiamati a formare le coscienze, non a pretendere di sostituirle

" Il cardinale austriaco Schonborn, nel corso della conferenza stampa, ha anche spiegato che “La visione dell’Amoris Leatitia è che nessuno deve sentirsi condannato” e che nell’esortazione postsinodale “c’è un cambiamento di linguaggio già percettibile durante il cammino sinodale. Sono accolte le diverse situazioni di vita senza giudicarle.” Papa Francesco stesso spiega che "il grado di responsabilità non è uguale in tutti i casi, e possono esistere fattori che limitano la capacità di decisione. Perciò, mentre va espressa con chiarezza la dottrina, sono da evitare giudizi che non tengono conto della complessità delle diverse situazioni, ed è necessario essere attenti al modo in cui le persone vivono e soffrono a motivo della loro condizione." Su un altro tema molto atteso, quello di un’apertura alle unioni omosessuali, il Papa chiarisce che "in ogni Paese o regione si possono cercare soluzioni più inculturate, attente alle tradizioni e alle sfide locali", anche qui lasciando aperto il campo ad interpretazioni diverse. Papa Francesco, nell'esortazione, si limita a ricordare che "nel corso del dibattito sulla dignità e la missione della famiglia, i Padri sinodali hanno osservato che «circa i progetti di equiparazione al matrimonio delle unioni tra persone omosessuali, non esiste fondamento alcuno per assimilare o stabilire analogie, neppure remote, tra le unioni omosessuali e il disegno di Dio sul matrimonio e la famiglia»; ed è inaccettabile «che le Chiese locali subiscano delle pressioni in questa materia e che gli organismi internazionali condizionino gli aiuti finanziari ai Paesi poveri all’introduzione di leggi che istituiscano il “matrimonio” fra persone dello stesso sesso». Netta, invece, la condanna dell’ideologia del gender, che già in passato Francesco aveva attaccato definendola un “errore della mente umana”. 

 

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Nasce a Calascibetta il primo Sportello Polifunzionale contemplato all’interno della realtà AVIS

Nasce a Calascibetta il primo Sportello Polifunzionale contemplato all’interno della realtà AVIS già operante sul territorio da quattro anni, la cui reggenza è attribuita all’Avvocato Laura Marsala che ne coordina la vita con fortissimi volontà e impegno.Il dispositivo progettuale persegue le finalità di un format inedito, senza precedenti, sul piano xibetano e intende tradursi in ipotesi di lavoro fattiva e servizio concreto che si muovono nell’ottica di fornire pronta risposta alle molteplici esigenze di due target destinatari, declinandosi secondo l’ASSISTENZA a 360° dei soggetti in età geriatrica con servizio domiciliare e SOSTEGNO alla Famiglia intesa come sistema circolare, aperto, dinamico e relazionale, coacervo di sfumature, istanze, bisogni e aspetti plurimi, nella sintesi d’un mosaico composito.

Lo Sportello polifunzionale AVIS-Calascibetta supera gli step preventivi di Informazione e Ascolto, approdando ai piani della FUNZIONE e del SERVIZIO, avvalendosi di un team di lavoro che fa leva sul concetto di network, ponendosi nella prospettiva dell’equipe multidisciplinare costituita da figure professionali pertinenti rispetto ai diversificati domini ed edificando l’impianto progettuale su una mappatura del “fare lavoro” rigorosa e mai casuale che va dall’analisi della domanda, passando per i processi fondamentali della mediazione e della triangolazione sino a giungere alla presa in carico dei beneficiari dell’offerta di servizi. I promotori dell’iniziativa sono la psicologa Mariella Buscemi, l’assistente sociale Simona Caceci, la vicepresidente Avis Francesca Restivo, l’o.s.a. Salvatrice Dell’Ospedale La Paglia, l’o.s.a. Filippo Primavera, l’o.s.a. Giuseppa Anzalone e l’o.s.a. Giovanna Zoccolo. Saranno presenti anche la figura dell’avvocato, dell’infermiere e del fisioterapista. Si prevede, inoltre, il servizio trasporti per soddisfare le esigenze di spostamento fisico verso ospedale o per effettuare visite specialistiche.

Si stipulerà un compenso ridotto rispetto ai tariffari professionali ufficiali. Non da ultimo, si evidenzia la possibilità di creare possibilità occupazionali reali in seno alla condizione di giovani professionisti che grazie a ciò potranno spendere le proprie capacità e risorse nel proprio paese e secondo il riconoscimento dei titoli professionali. Lo Sportello polifunzionale AVIS-Calascibetta sarà, nella fase di start-up, aperto il sabato mattina dalle ore 9:30 alle 12:30 presso i locali del Poliambulatorio di Calascibetta in via Maddalena (Guardia Medica), sede Avis, a partire dal 09/04/2016, data in cui si invita la gentile cittadinanza all’inaugurazione dalle ore 11:00.

 

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Enna – Giuseppe Cederna conclude il ciclo “Odissea un racconto mediterraneo” di Sergio Maifredi

 Si conclude con una grande mattatore della scena italiana il lungo percorso di “Odissea – un racconto mediterraneo”. Il progetto teatrale firmato dal regista Sergio Maifredi e prodotto dal Teatro Pubblico Ligure di Genova si concluderà sabato 9 aprile alle ore 20.30 sul palcoscenico del Teatro Garibaldi di Enna con Giuseppe Cederna che proporrà i Canti VI-VIII del capolavoro omerico: “Odisseo nell’isola dei Feaci”. L’attore, che ha preso parte al film premio Oscar Mediterraneo di Gabriele Salvatores e che ama scrivere e viaggiare (sono noti i suoi molti libri, tra cui “Il grande Viaggio” e “Piano Americano”), non è nuovo a questo genere di performance, avendo già preso parte al progetto “Iliade – un racconto mediterraneo” sempre del Teatro Pubblico Ligure. «Io sono un attore-narratore – dice Giuseppe Cederna – e questo ormai è diventato per me un racconto-radice, dovuto al piacere dato dalla materia, il momento in cui Odisseo viene liberato e arriva da Nausica e piange lacrime che sono di pudore, ma anche da cosa l’Odissea rappresenta per l’Umanità, una grande testimonianza che raccogliamo noi oggi, a nostra volta testimoni di fatti storici enormi quanto gravi.

E non vedo l’ora di salire sul palcoscenico di Enna perché portare questo testo nel cuore della Sicilia, lì dove tutto è accaduto, lo considero una boa del mio viaggio per aggirare il capo». L’Odisseo di Giuseppe Cederna mette dunque il sigillo a un percorso che, da gennaio ad ora, ha proposto per il progetto “Odissea”, ospitato nella stagione firmata da Mario Incudine ed organizzata grazie alla sinergia tra il Comune di Enna e l’Università Kore, appuntamenti di grande prestigio e di enorme interesse e che hanno riscosso un grande successo. «Ogni volta che si instaura un rapporto con un pubblico nuovo – in questa nostra Odissea ‘a tappe’– ha detto Sergio Maifredi, direttore del Teatro Pubblico Ligure di Genova e ideatore e regista del progetto teatrale -, si riceve una gioia particolare dal riconoscere, sera dopo sera, i volti degli spettatori e vederli sempre più complici, partecipi , in attesa della prossima puntata.

Non esiste un teatro se non vi è una comunità, e a Enna l'abbiamo trovata: in un sindaco e in una amministrazione sempre presenti, in un direttore artistico, Mario Incudine, appassionato e trascinante, nei volti che ogni sera ci hanno accolto» Sergio Maifredi descrive poi questa ultima tappa del “viaggio” di Odisseo al Teatro Garibaldi: «Cederna affronta uno degli snodi fondamentali dell'Odissea, quando Odisseo ha finalmente l'occasione di raccontarci la sua versione dei fatti. Vi è un gioco di specchi tra Omero che guarda Demodoco il cantore che, invitato dal re Alcinoo, canta le gesta di Odisseo che a sua volta si fa cantore. Il racconto passa da una inquadratura in ‘oggettiva’ ad una in ‘soggettiva’, ora viviamo l'Odissea con gli occhi del protagonista. Sono stati quattro appuntamenti, quattro momenti molto diversi dell'Odissea – sottolinea Sergio Maifredi -: l'ironica astuzia di un Odisseo incarnato da Tullio Solenghi, l'umanità di Penelope interpretata da Maddalena Crippa, la dolcezza rassegnata di Calipso con Amanda Sandrelli, infine Giuseppe Cederna raccoglie il testimone di Odisseo cantore a sua volta alla reggia di Alcinoo».

 

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Enna – Prima giunta regionale itinerante dell’Assostampa

[COMUNICATO STAMPA] A Enna la prima giunta regionale itinerante dell’Assostampa Sicilia Enna è stata scelta come prima tappa del giro delle province siciliane della giunta dell’Associazione Siciliana della Stampa. La riunione, aperta a tutti i giornalisti della provincia di Enna “che volessero partecipare per portare la loro testimonianza e per far conoscere le problematiche esistenti sul territorio sulle questioni che riguardano l’informazione”, come ha scritto il segretario regionale Alberto Cicero nella convocazione, è in programma lunedì prossimo, 11 aprile, alle 10 (in seconda convocazione alle 11) nell’auditorium Falcone e Borsellino del Palazzo di Giustizia di Enna, viale Diaz 80. Lo rende noto il segretario provinciale dell’Assostampa Enna Josè Trovato, secondo cui sarà l’occasione “per evidenziare tutte le criticità di questo territorio, dove la libertà d’informazione si scontra con l’inettitudine di certi piccoli editori locali, la disattenzione dei politici e tanti, continui, tentativi di zittire i giornalisti”. “Invito tutti i giornalisti a partecipare – conclude Trovato – per affrontare assieme i problemi che ci stanno a cuore e che ci raccontiamo ogni giorno”.

 

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Enna. Asp – Obbligatorio il corso per la vendita dei prodotti fitosanitari

[COMUNICATO STAMPA] Il Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Enna organizza il “Corso di aggiornamento per il rilascio del certificato di abilitazione alla vendita di prodotti fitosanitari e loro coadiuvanti”. La normativa, che regolamenta il commercio e la vendita di prodotti fitosanitari e relativi coadiuvanti, rende obbligatoria agli operatori del settore la partecipazione ai corsi di aggiornamento, ai fini dell’ottenimento e del rinnovo del certificato di abilitazione alla vendita dei prodotti fitosanitari.

“Nell'ambito degli incontri, – dichiara Giuseppe Stella, Responsabile SIAN, – verranno messe in luce tutte le problematiche che riguardano l'utilizzo dei prodotti fitosanitari con particolare riguardo agli aspetti della salute e dell'inquinamento ambientale”. Il corso sarà tenuto dai dirigenti del SIAN e dello SPRESAL, dagli esperti dell'ARPA/Dipartimento di Enna (Agenzia Regionale Protezione Ambiente), dell'USA ex IPA (Ispettorato Provinciale Agricoltura) di Enna. Tutti gli interessati possono iscriversi, utilizzando l’apposito modulo, presso il S.I.A.N. (Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione), sito presso ex Ospedale Umberto I, tel. 0935/520822 0935/516994 fax 0935/516860. Il corso si terrà presso la sede del SIAN dell’ASP di Enna (ex Ospedale Umberto I Enna, 4° piano), nei giorni 2, 5, 9, 12 e 16 Maggio 2016, dalle ore 08.30 alle ore 13.30

 

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Leonforte: spacciava droga nonostante fosse ai domiciliari. Arrestato dalla Polizia di Stato

[COMUNICATO STAMPA] Nel pomeriggio di giovedì 7 aprile 2016,  gli uomini del Commissariato di P.S. di Leonforte, diretti dal Commissario Capo dott. Alessio Puglisi,  hanno tratto in arresto il pregiudicato Trovato Antonino, classe 1957, residente a Leonforte, gravato da condanne per  furto, evasione e  traffico di sostanze stupefacenti e M. G., classe 1979, residente a Leonforte, con precedenti di polizia per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, responsabili il primo di spaccio di sostanza stupefacente con l’aggravante di aver violato le prescrizioni previste dalla detenzione domiciliare e il secondo di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

Nello specifico: a seguito di attività investigativa, personale della squadra di p.g. del Commissariato di P.S. di Leonforte, apprendeva la notizia che il Trovato –   pur trovandosi agli arresti domiciliari, poiché recentemente tratto in arresto in flagranza di reato da personale della locale Stazione dei Carabinieri, perché trovato in possesso di circa 800 grammi di hashish, continuava la medesima attività criminosa.  
Pertanto, gli operatori decidevano di approntare alcuni servizi di appostamento che  permettevano di verificare come, quotidianamente, presso l’abitazione del Trovato si recassero diversi soggetti dediti al traffico di  sostanze stupefacenti; in particolare, nel pomeriggio del 7 aprile,  veniva notato M. G., soggetto già noto agli operatori, con precedenti di polizia anche per spaccio di sostanze stupefacenti, accedere all’interno dell’abitazione  del Trovato e sostarvi  per qualche minuto; in tale occasione,  gli operatori, opportunamente appostati, allertavano i colleghi in servizio di pattuglia che, intercettato M.G. subito dopo l’uscita dall’abitazione del Trovato, lo sottoponevano a  perquisizione personale, trovandolo in possesso di circa 24 grammi di hashish.

Gli agenti, quindi, appurato che il Trovato, oltre a violare le prescrizioni imposte dalla detenzione domiciliare, continuava l’attività di spaccio, procedevano a perquisizione locale presso la sua abitazione e  presso un magazzino di pertinenza della  stessa.
 La perquisizione permetteva di rinvenire 6 spinelli già confezionati, verosimilmente del tipo “marijuana”, posti all’interno di un pacchetto di sigarette, 46 filtri ed un involucro di hashish del peso di 5,8 grammi dello stesso tipo e spessore di quello trovato addosso a M.G., il tutto occultato all’interno del telaio di un tavolo sito nel vano cucina. Veniva altresì rinvenuta, all’interno di un portafoglio, la somma di euro 790,00, oltre a un bilancino di precisione verosimilmente utilizzato per la pesatura delle dosi; nel magazzino limitrofo veniva trovato un barattolo in vetro con all’interno monete di diverso taglio, per un valore complessivo di 313 euro, nonché un barattolo vuoto, ma intriso di sostanza stupefacente. 
La perquisizione, infine, veniva  estesa anche ad un’altra abitazione in uso al Trovato, all’interno della quale veniva rinvenuto uno spinello, parzialmente consumato, identico per filtro e confezionamento a quelli rinvenuti presso l’abitazione dello stesso; per tale motivo un’altra persona  veniva segnalata alla Prefettura ai sensi dell’art 75 del D.P.R. 309/90.
Per tali motivi,  dopo le formalità di rito, su disposizione del Pubblico Ministero dott. Giovanni Romano, il Trovato  veniva condotto presso la casa circondariale di Enna, mentre M.G., subito dopo l’arresto,  veniva rimesso in libertà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

 

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Sì – no – forse: dibattito sul referendum organizzato dai gd della provincia di enna

I Giovani Democratici della Provincia di Enna, in collaborazione con la Federazione degli Studenti e la Rete Universitaria Nazionale, hanno organizzato per oggi pomeriggio  alle ore 16.30 presso la Casa della Memoria di Enna, un dibattito pubblico d’informazione sul referendum che interessa le cd. “trivelle”.
Parteciperanno tecnici a sostegno delle due posizioni.
La Segreteria provinciale dei Giovani Democratici ha organizzato questa iniziativa esortando alla partecipazione al voto, a prescindere dall’orientamento, sulla scorta della posizione dei Giovani Democratici nazionali.
Sarà una grande occasione di confronto per fare chiarezza sul quesito referendario, sui pro e i contro delle ragioni dell’una e dell’altra parte.
L’incontro è aperto a chiunque volesse partecipare. 

 

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Confartigianato Imprese: conclusi gli incontri formativi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro

 Il 5 Aprile, presso l’Istituto Tecnico “S. Citelli” di Regalbuto, si è svolto l’ultimo di una serie d’incontri formativi gestiti e realizzati dalla Confartigianato Imprese di Enna quale partner dell’I.P.S. “Federico II” nell’ambito del progetto “Memory Safe”, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali , con l’obiettivo di generare una migliore consapevolezza negli studenti (futuri lavoratori) della rilevanza dei temi della prevenzione dei pericoli e dei danni, con potenziale effetto di riduzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali. 
  
Analoghi incontri hanno avuto come destinatari gli alunni dell’I.P.S. “Federico  II” di Enna e gli alunni dell’I.P.I.A. “G.B. Giuliano” di Piazza Armerina, che come i loro coetanei sono stati introdotti alla cultura della sicurezza, perché “la sicurezza” è una competenza trasversale che si apprende lungo tutto il percorso di vita.  
 
 
Gli eventi formativi, realizzati con il contributo dell’ingegnere Filippo Gallina, esperto in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, e della dottoressa Emanuela Croce, psicologa specializzata in traumatic disaster management, costituisco una delle tante iniziative poste in essere dall’Associazione datoriale per fare in modo che la sicurezza sul lavoro, quale mission assiduamente perseguita, diventi per ogni attore del mondo occupazionale un imprescindibile punto di partenza per ogni azione e scelta finalizzata alla gestione delle attività produttive. 

La Confartigianato Imprese, da anni impegnata in attività di informazione e formazione in materia di sicurezza del lavoro, – dichiara Rosa Zarba,  segretario provinciale dell’Associazione – non poteva infatti, far a meno di porre la propria esperienza al servizio di futuri lavoratori e titolari d’impresa, per consentir loro di prendere coscienza dell’importanza che l’attività di individuazione e prevenzione dei rischi legati alle attività lavorative  ha nell’evitare danni alle persone e nel salvare vite umane.

 

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Qualcuno vorrebbe darcela a bere…

Se nel deserto l’acqua è un sogno e quella disponibile è a disposizione di tutti, quindi pubblica, in Sicilia, invece, il sogno dell’acqua pubblica è finito. Sta diventando un bene troppo prezioso, nel senso dell’economicamente caro, ma non già per la sua carenza, che pure in alcune zone si rileva, soprattutto nella stagione estiva, ma perché, così privatizzata, con questi costi, rientrerà tra i beni di consumo futili. Meglio il vino, se proprio dovremo bere. Per lavarci, magari con meno frequenza, e per cucinare potremmo raccogliere acqua piovana, come ai tempi della guerra. Qualcuno vorrebbe darcela a bere? Ma con questi costi? Dovremo farcene una ragione. Così come dovremmo prendere atto dell’inutilità di certi istituti di cui il popolo dispone, i referendum. La notizia è che l’assessore regionale Contrafatto ha recentemente annunciato in Commissione Ambiente che proprio la Regione non si è costituita davanti alla Corte Costituzionale per difendere la legge varata dall’ARS, vanificando anni di lavoro e mortificando le aspirazioni dei cittadini che con il referendum sull’acqua avevano espresso una determinazione inequivocabile, mentre ci propongono l'ennesima convocazione popolare nei seggi per decidere di non decidere. “Un fatto di una gravità inaudita” – come asserito da Giampiero Trizzino, ex Presidente 5Stelle della Commissione Ambiente, coordinatore dei lavori della riforma – “Un comportamento inqualificabile della Regione che ancora una volta calpesta le aspirazioni dei siciliani. Anni di lavoro buttati a mare a causa di una decisione onestamente incomprensibile”. “E’ la conferma – sostiene Valentina Palmeri, altra sostenitrice pentastellata della riforma – che non c’è la volontà politica di regolamentare il comparto dell’acqua in Sicilia e di mettere mano al sistema di potere che controlla il settore grazie all’attuale deregulation. Un fatto che va imputato non solo al governo, ma anche alla maggioranza che lo sostiene”. 
Intano, il comune di Messina, noto alle cronache per fare acqua da tutte le parti, viste le inondazioni subìte negli ultimi tempi, ha convocato una riunione per un progetto che “mira a valorizzare e promuovere l'utilizzo delle tute e delle scarpette da tennis per muoversi in città, per il raggiungimento del benessere psico fisico e per promuovere uno stile di vita sano". Immondizia, acqua, frane e ambiente, smog, tasse, bilancio, traffico, riqualificazione urbana, ma quando mai! Ad Accorinti sta a cuore innanzitutto la salute dei suoi concittadini. Prima la salute, si sa, e poi un paio di scarpe nuove, se occorrono. “Tutti in tuta”, é l'ultimo richiamo del sindaco della città dello stretto. E’ questo l'invito contenuto in una circolare del comune a firma dell'assessore alle politiche dello sport Sebastiano Pino, con la quale è stata convocata tutta la giunta municipale, nonché i presidenti delle circoscrizioni e il delegato Coni di Messina. L'oggetto della nota è, appunto, la “Programmazione del progetto Messin…tuta”, che si occuperà di valorizzare e promuovere l'utilizzo delle tute e delle scarpette da tennis per muoversi in città, per il raggiungimento del benessere psico fisico e per promuovere uno stile di vita sano”. Poi dicono che la politica è ingessata e non è informale. I commercianti sono avvisati. 

 

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Venturino: «perimetrazione dei parchi archeologici indispensabile per loro autonomia»

“L’autonomia dei parchi archeologici passa anche dalla definizione della loro perimetrazione, ad oggi ne mancano all’appello soltanto quattro su diciotto”, lo afferma il vice presidente vicario dell’Ars Antonio Venturino, che ieri pomeriggio ha incontrato il dirigente generale dei Beni Culturali Gaetano Pennino, il quale si è impegnato a sollecitare i soprintendenti dei parchi di Morgantina, Villa del Casale, Gela e Isole Eolie, affinché procedano alla definizione della perimetrazione delle aree archeologiche.
 
“La legge regionale 20 del 2000 – spiega Venturino – che istituisce il Parco di Agrigento rendendolo autonomo va rimodulata, dobbiamo fare in modo che anche gli altri parchi, con un grande flusso di visitatori, possano raggiungere la piena autonomia, è il caso di Agrigento che ha permesso di raggiungere risultati virtuosi. Luoghi di grande importanza culturale e turistica – aggiunge Venturino – non possono essere abbandonati al loro destino, se veramente si vuol far ripartire l’industria culturale e turistica in Sicilia non si può prescindere da una vera autonomia dei parchi, autonomia non solo culturale ma anche amministrativa e finanziaria, per dare ai direttori la piena gestione, naturalmente senza nulla togliere alle Sovrintendenze”.
 
Infine, Venturino auspica che il governatore Crocetta, su proposta dell’assessore Vermiglio, nel più breve tempo possibile possa nominare i componenti del Consiglio regionale dei Beni culturali ed ambientali indispensabile per rendere attuabile l’autonomia di cui si parla.

 

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Oggi si conclude al teatro Garibaldi di Enna il ciclo “Odissea – un racconto mediterraneo”

“Odissea – un racconto mediterraneo”, produzione del Teatro Pubblico Ligure di Genova, questa sera, sabato 9 aprile alle ore 20,30, si congeda dal pubblico di Enna con il quarto e ultimo appuntamento previsto nel cartellone del Teatro Garibaldi, quello dedicato ai Canti VI-VIII dell’opera omerica, “Odisseo nell’isola dei Feaci”, per l’occasione affidati alla voce e al talento di Giuseppe Cederna. Quella di domani sarà dunque l’ultima occasione, per il pubblico siciliano che frequenta il prezioso teatro di Enna, per assistere ad una “tappa” del capolavoro omerico nella lettura che ne fa il progetto del Teatro Pubblico Ligure di Genova “Odissea – un racconto mediterraneo”, ideato e diretto dal regista Sergio Maifredi. (Infoline: 0935 40540 / 40560. Biglietteria http://www.liveticket.it/teatrogaribaldienna).

Giuseppe Cederna è attore (fu tra gli interpreti del film premio Oscar Mediterraneo di Gabriele Salvatores), scrittore, viaggiatore. Il “suo“ Odisseo lo vede così: “Io sono un attore-narratore – dice – e questo ormai è diventato per me un racconto-radice, dovuto al piacere dato dalla materia, il momento in cui Odisseo viene liberato e arriva da Nausica e piange lacrime che sono di pudore, ma anche da cosa l’Odissea rappresenta per l’Umanità, una grande testimonianza che raccogliamo noi oggi, a nostra volta testimoni di fatti storici enormi quanto gravi. E non vedo l’ora di salire sul palcoscenico di Enna perchè portare questo testo nel cuore della Sicilia, lì dove tutto è accaduto, lo considero una boa del mio viaggio per aggirare il capo”.
Sergio Maifredi, direttore del Teatro Pubblico Ligure, descrive così questa ultima tappa del “viaggio” di Odisseo al Teatro Garibaldi di Enna: "Cederna affronta uno degli snodi fondamentali dell'Odissea, quando Odisseo ha finalmente l'occasione di raccontarci la sua versione dei fatti. Vi è un gioco di specchi tra Omero che guarda Demodoco il cantore che, invitato dal re Alcinoo, canta le gesta di Odisseo che a sua volta si fa cantore. Il racconto passa da una inquadratura in ‘oggettiva’ ad una in ‘soggettiva’, ora viviamo l'Odissea con gli occhi del protagonista".
 
Maifredi, che il progetto “Odissea – un racconto mediterraneo” ha ideato e dirige, traccia pure un bilancio di questi mesi di spettacoli al Teatro Garibaldi di Enna: “Ogni volta che si instaura un rapporto con un pubblico nuovo, in questa nostra Odissea ‘a tappe’, si riceve una gioia particolare dal riconoscere, sera dopo sera, i volti degli spettatori e vederli sempre più complici, partecipi , in attesa della prossima puntata – dice Sergio Maifredi -. Non esiste un teatro se non vi è una comunità, e a Enna l'abbiamo trovata: in un sindaco e in una amministrazione sempre presenti, in un direttore artistico, Mario Incudine, appassionato e trascinante, nei volti che ogni sera ci hanno accolto".
L’Odisseo di Giuseppe Cederna al “Garibaldi” di Enna mette dunque il sigillo a un percorso che, da gennaio ad ora, ha proposto per il progetto “Odissea – un racconto mediterraneo” appuntamenti di grande prestigio e di enorme interesse e che hanno riscosso un grande successo: Tullio Solenghi in gennaio ha proposto il Canto XIX, “Odisseo e Penelope”; Maddalena Crippa in febbraio si è misurata con il personaggio di Penelope (Canto XXIII); a marzo Amanda Sandrelli ha vestito i panni della Ninfa Calipso.

 

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Disabili. Oggi a Nicosia il taglio del nastro del nuovo csr-aias ”kikki lo trovato”:

Si svolgerà oggi, sabato 9 aprile, a partire dalle 10.30 la cerimonia di inaugurazione del nuovo Centro di riabilitazione realizzato dal Consorzio Siciliano di Riabilitazione-Aias a Nicosia, in Contrada Sant'Andrea (Strada statale 120 – Km 105 + 170). Si tratta di una nuovissima struttura pensata e realizzata dal Csr-Aias per venire incontro alle esigenze delle persone con disabilità di Nicosia e dei tanti comuni limitrofi che già oggi hanno come punto di riferimento il Csr della città in provincia di Enna.

Alla cerimonia ufficiale del taglio del nastro parteciperanno, tra gli altri, il vescovo di Nicosia Salvatore Muratore che impartirà la benedizione, il sindaco di Nicosia Luigi Bonelli, il Direttore generale del Csr Francesco Lo Trovato, il Presidente del Consorzio, Sergio Lo Trovato, il Presidente nazionale dell'Aias (Associazione Italiana Assistenza Spastici), Salvatore Nicitra, il segretario nazionale dell'Associazione, Domenico D'Agata, il procuratore del Csr di Nicosia e consigliere nazionale Aias, Calogero Vetriolo, oltre all'intero Consiglio d'amministrazione del Csr. Alla manifestazione sono stati invitati inoltre deputati nazionali e regionali, autorità civili e militari, il Direttore generale dell'ASP di Enna e parteciperanno molti sindaci dei comuni della provincia ennese, tra cui quelli di Gangi, Troina e Agira.
Il Csr-Aias di Nicosia garantisce servizi riabilitativi per una vasta utenza (circa 100 persone con disabilità) che si estende anche a diversi Comuni delle Madonie, da Gangi a Capizzi, da Sperlinga a Mistretta. Nel Centro di riabilitazione, attivo dalla metà degli anni ’80, vengono effettuati trattamenti riabilitativi in ambulatorio e a domicilio, garantendo agli Assistiti la presenza di personale altamente qualificato e le migliori prestazioni riabilitative: logopedia, fisioterapia, Comunicazione Aumentativa Alternativa, Terapia della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva, terapia occupazionale, fino alle attività di integrazione sociale, scolastica e lavorativa.

Per sostituire i locali che da sempre sono stati sede del Csr (a Palazzo Speciale, di proprietà delle Suore Cappuccine), il Consorzio ha deciso dunque di realizzare questa nuova struttura, che sarà intitolata a Kikki Lo Trovato (figlio disabile del Direttore generale del Csr) ed è stata costruita con i risparmi del Consorzio in Contrada Sant'Andrea, a poca distanza dal centro della cittadina. Il nuovo Centro riabilitativo è stato edificato dopo l'approvazione, da parte del Consiglio comunale, del cambio di destinazione d'uso del terreno secondo quanto prescritto dall'articolo 10 della Legge quadro 104/92 sulla disabilità. Spazi molto luminosi e ampi caratterizzano l’edificio, che si estende su 600 metri quadri e si trova all’interno di un’area grande circa 5 mila metri quadrati, con spazi per il verde e posti auto. Il nuovo Centro è disposto su un unico piano ed è totalmente privo di barriere architettoniche: realizzata a misura di disabile, la struttura è dotata anche di impianto fotovoltaico e solare termico. 
Questo nuovo Centro di riabilitazione rappresenta l'ultimo fiore all'occhiello del Csr-Aias, che in tutta la Sicilia conta ben 19 Centri di riabilitazione e che recentemente – solo per restare nella provincia ennese – ha costruito nuove strutture a Barrafranca e Enna, per garantire ai propri disabili spazi più ampi e locali all'avanguardia. Tra pochi mesi inoltre verrà completato anche il nuovo Centro di riabilitazione di Piazza Armerina.

 

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Tempesta su Riina jr alla Rai: da settembre controlli sui contenuti giornalistici

E’ indubbiamente la polemica del giorno: l’intervista del figlio di Riina ieri a Porta a Porta. Oltre alle parole, ora però sembrano arrivare anche i fatti. L'ad della Rai, Antonio Campo Dall'Orto, nel suo intervento in commissione Antimafia ha infatti annunciato che “dal primo settembre bisognerà riuscire ad avere una supervisione che lavori sui contenuti giornalistici ovunque essi siano". Sulla decisione di mettere in onda l'intervista, Campo Dall'Orto, ha detto che "c'è stato un confronto con il direttore editoriale, Carlo Verdelli, e lui ha ritenuto che l'intervista fosse giornalisticamente difendibile e potesse contribuire ad aumentare il confronto intorno a una parte e di per sé potesse aiutare confronto sul tema".

Ma come detto, la questione durante il giorno ha generato una vera e propria bufera di polemiche. "Non è stata l'intervista di un figlio sul padre – ha ribadito il presidente della commissione Antimafia, Rosy Bindi – ma di un condannato per mafia, il figlio del capo di Cosa nostra. Un capo che ancora pochi mesi fa lanciava messaggi inquietanti contro Di Matteo e don Ciotti. Quali sono state le condizioni poste da Riina per questa intervista? E' stata gratuita o ci sono state le spese?" si chiede la Bindi, che in precedenza aveva già fatto notare come Salvo Riina avesse “negato l'esistenza della mafia e lanciato messaggi inquietanti". "Quel racconto ha moltissime cose che lo rendono insopportabile. Prima di tutto non rinnegare il padre e dare dall'inizio alla fine un'intervista da mafioso. Quale è". Lo ha detto la presidente della Rai, Monica Maggioni, in audizione in commissione Antimafia. Ma, aggiunge, "nell'atteggiamento di Rai non c'è nessun tipo di negazionismo", e "vittima ed aguzzino non avranno mai lo stesso rilievo in un Paese in cui la mafia ha rappresentato e rappresenta una ferita così grandi".

"La Rai non deve banalizzare la mafia, serve più senso di responsabilità". Lo ha detto il presidente del Senato, Pietro Grasso, parlando agli studenti dell'Università Luiss di Roma a proposito della puntata di Porta a Porta con ospite il figlio di Totò Riina. "Il servizio pubblico non può prestarsi – ha aggiunto – a operazioni di questo tipo. Non si può banalizzare la mafia, non si ci si deve prestare a operazioni commerciali e culturali di questo tipo, e una puntata riparatoria non giustifica, anzi sembra mettere sullo stesso piano il punto di vista della mafia e quello dello Stato". Anche don Luigi Ciotti, presidente di Libera, a margine di un incontro a Bologna, è intervenuto in merito all'intervista su Rai1 a Salvo Riina."Non ho visto l'intervista, ne ho vista una parte. Per me è inquietante, perché in quell'intervista lui usa dei codici mafiosi" riferendosi ai pentiti che stanno collaborando con la giustizia, ed "è un segnale pericoloso che noi dobbiamo saper cogliere", ha detto don Ciotti.

"Per me è importante alzare il tono della voce – ha aggiunto – perché in Libera aderiscono migliaia di famigliari di vittime innocenti delle mafie, a cui sono stati strappati gli affetti, e il 70% di loro non conosce la verità. Abbiamo bisogno di verità non di enfasi su storie che hanno fatto soffrire il nostro paese". Vota l'articolo: 4 su 5.00 basato su 22 voti. Biagio Chiariello SEGUI Italia SEGUI Aggiungi un commento! E a Porta a Porta va in onda la santificazione di Riina, mafioso e omicida 1.171 Salvatore Borsellino contro Vespa: "Nauseato per l'intervista a Salvo Riina" 28 Ciabatte abbandonate sugli scogli ed errori, polemica per lo spot della Regione Calabria 1 Il referendum del 17 aprile sulle trivelle potrebbe saltare 78 Friuli, professore scompare per 26 giorni tra le montagne: "Volevo solo isolarmi un po'" 6 Sanità, il rapporto choc: la corruzione ci costa sei miliardi di euro lʼanno 6 Inchiesta Petrolio, Guidi dai pm di Potenza: "Risposto a tutto, sono parte offesa" 108 Vatileaks, Chaouqui: "Ora vi racconto che è monsignor Balda" 5 Lettera a Paola Regeni dalla madre di un egiziano scomparso: "Ti invidio" 6 PRIMA PAGINA Delrio: “Mai ricevuto pressioni”. Renzi: "Governo delle lobby è barzelletta" Guidi dai pm: "Risposto a tutto, sono parte offesa" Quando il compagno Gemelli rideva dell’inquinamento Francia, si rompe condotta Total: fuga greggio nella Loira MOSTRA ALTRO Trivelle, Civati: "Renzi è sulla difensiva, con astensione il PD ha rinnegato se stesso" 976 Muore in un incidente, ma le lesioni destano dubbi: disposta autopsia 275 Il sogno di Lizzy si è avverato: la bimba che perderà la vista ha abbracciato il Papa 4.690 Si infila radice di mezzo metro nell'ano usandola come sex toy: 55enne rischia la vita 196 Vespa e il suo favoreggiamento televisivo alla mafia 3.025

 

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Piazza Armerina -Consorzi: intervento del Movimento Cinque Stelle

[COMUNICATO STAMPA] Nel mese di Aprile del 2014 il Meetup del Movimento 5 Stelle di Piazza Armerina ha proposto, per primo e da solo, alla Città di Piazza Armerina l'abbandono della ex Provincia di Enna, iniziando il dibattito tra i concittadini, raccogliendo firme tra la popolazione. I cittadini Piazzesi, in massa, hanno condiviso questo progetto, mentre invece le forze politiche locali, spesso legate alle strutture o ai personaggi politici ennesi dei loro partiti, si sono divise e contraddette. Ma alla fine non hanno potuto opporsi al progetto proposto dai 5 Stelle, condiviso e sostenuto dalla Città.

Proprio questo atteggiamento oggettivamente ostile delle forze politiche locali, compresi i silenzi strumentali della giunta e del Sindaco e le sue contraddizioni, i rinvii, hanno determinato ancora di più il Meetup Piazzese ad intensificare le iniziative e la mobilitazione della Città che già si era espressa univocamente. La Città ha sempre risposto positivamente all'attivismo dei pentastellati Piazzesi nonostante l'atteggiamento ostile dei partiti -che oggi si tende a dimenticare-. Vorremmo ricordare la pesante (quanto inutile) campagna di stampa condotta da esponenti del mondo politico ennese su testate giornalistiche per ostacolare la delibera del Consiglio Comunale e il successivo referendum confermativo dei cittadini. Ora, dopo alterne e spesso ridicole vicende, il governo Crocetta (adeguata espressione della tristezza ed inaffidabilità dei partiti) ha depositato la proposta di legge che include i territori dei Comuni di Piazza Armerina, Gela e Niscemi nel nuovo ente della Città Metropolitana di Catania.

La proposta di legge dovrà essere approvata dal Parlamento Siciliano e sino a quando non diventerà legge della Regione Siciliana e non sarà pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale non potremo dire di avere raggiunto l'obbiettivo. Il Meetup del Movimento 5 Stelle di Piazza Armerina ribadisce di non essere interessato a passerelle mediatiche e gite fuori porta ma piuttosto ad elaborare insieme alla Città un progetto che ne valorizzi le caratteristiche (prevalentemente naturalistiche, paesaggistiche, e culturali) all'interno dello Statuto del nuovo Ente, riconoscendone un adeguato grado di autonomia. I discorsi “strategici” fondati sugli “equilibri” e “accordi” tra boss politici (sempre più deboli, inadeguati e soprattutto privi di idee realistiche e più spesso persino di idee) ci sembrano culturalmente superati, poco degni di questa comunità, molto vecchi e pericolosi.

L'assemblea degli attivisti del Meetup Grilli Armerini (Movimento 5 Stelle Piazza Armerina)

 

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Enna – Detenuti impegnati nella realizzazione e gestione di una serra per produzioni di ortaggi

Da Novembre 2015 i detenuti della C.C. di Enna sono impegnati nella realizzazione e gestione di una serra dedicata alla produzione di ortaggi e verdure. L'idea è nata nell'ambito del Progetto I.SO.LA En id 7218 che ha previsto l’attivazione presso la C.C. di Enna di un corso di formazione professionale dal titolo "Tecnico della produzione agroalimentare" organizzato dall'Ente di formazione “Euro”. La dr.ssa Bellelli, direttrice della C.C., e lo staff degli Educatori con a capo la dott.ssa Rampello hanno creduto sin da subito nell'idea proposta e, con l’aiuto della squadra M.O.F. hanno individuato e bonificato un'area verde idonea all'impianto della serra e alla coltivazione.

Dopo la bonifica del terreno, da anni incolto, si è proceduto alla realizzazione della serra dove sono stati impiantati pomodori, cipolle, rucola, lattughe e piante officinali, mentre cavolfiori, fave e patate sono stati piantumati a pieno campo. Sono stati messi a dimora inoltre nei vari angoli dell'appezzamento piante di agrumi, da frutto e alloro. Diverse piantine sono state donate dal vivaio Biohortoplant. Gli otto detenuti coinvolti, sotto la direzione del docente Giovanni Barresi, si sono cimentati giornalmente nelle varie fasi del progetto che sarà portato avanti autonomamente dagli allievi anche dopo la chiusura del corso di formazione. Soddisfazione infinita negli occhi dei detenuti nel vedere i primi frutti del duro lavoro che verrà consumato per il fabbisogno interno. Lavorare la terra infatti, oltre a rappresentare un impegno giornaliero per il detenuto, può assumere una valenza educativa importante poichè forma "alla fatica e all'attesa" e dona una soddisfazione immediata non necessariamente legata al guadagno.

 

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La calda primavera del 2016

 La nostra politica tenta di riscaldare l' inizio di questa inclemente primavera. Attenuata la polemica sugli immigrati diversi sono i problemi che giornalmente vengono portati all'attenzione della pubblica opinione. L'imminente referendum sulla gestione delle trivelle dei pozzi petroliferi situate nei nostri mari, la crisi del nostro sistema bancario che continua a provocare un certo panico e, infine, il grosso scandalo portato all'attenzione dal Procuratore della Repubblica di Potenza che ha già causato le dimissioni della Ministra Guidi, Ai voti di fiducia, spesso richiesti dal Governo per l'approvazione di provvedimenti, cominciano a contrapporsi i voti di sfiducia sia nei confronti di singoli Ministri che dell'intero Governo. proposti dall'opposizione.

Non c'è dubbio che problemi seri da risolvere non ne mancano, ma sia voti di fiducia che di sfiducia servono principalmente per tenere alta la tensione, con l'obiettivo di riuscire a creare una crisi di Governo ed il ricorso ad elezioni anticipate. Questa è la vera ragione per cui la temperatura politica incomincia a segnare febbre. Il problema del referendum presenta due aspetti: il primo la tutela dell'ambiente, il secondo l'aspetto occupazionale. L'opinione pubblica è divisa, la politica anche e gli elettori in gran parte, ricordando l'invito rivolto dal Presidente Craxi in occasione di altro referendum, preferiranno andare a mare. Lo scandalo che ha travolto la Ministra Guidi è uno dei tanti con i quali da molto tempo siamo costretti a convivere. La verità è ben altra. L' opposizione e parte della maggioranza sperano di creare le condizioni di crisi per affossare le leggi di riforma, in particolare la legge elettorale e la modifica del Senato, prima che il previsto referendum possa essere effettuato. Due anni di lavori piuttosto particolari e difficili da parte del Parlamento da buttare alle ortiche, con il rischio di un salto nel buio ed un ritorno alla precaria stabilità dei Governi, se i Governi potranno comunque essere eletti..

Angiolo alerci

 

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Enna .Settimana Federiciana – Corteo storico medievale. Via alle iscrizioni. Si sfilerà il 15 maggio

 Pronto a partire il corteo storico federiciano che quest’anno festeggia i suoi primi dieci anni e domenica 15 maggio coinvolgerà più di cento persone tra figuranti, falconieri, gruppi storici della Sicilia, musici, sbandieratori e cavalieri lungo le vie del centro storico di Enna, per la Settimana federiciana 2016. Il corteo partirà alle 16.30 dalla villa Torre di Federico per giungere al Castello di Lombardia alle 18.30. A vestire i panni di Federico II – per la prima volta – sarà Ennio Di Dio, affiancato da Stefania Bruno, affezionata interprete della regina Costanza d’Altavilla.

Al via da subito alle iscrizioni per partecipare al corteo come figuranti. Possono far parte della sfilata storica ennesi di ogni età, ai quali viene consigliata la realizzazione in proprio del proprio abito, “che deve rispecchiare il periodo storico del 1200”, spiega Ivana Antinoro, direttore artistico del corteo. Per info su iscrizioni e modelli, contattare Ivana Antinoro (338.6029589) o il coordinatore dei costumi Luca Manuli (347.3626110). Il corteo medievale 2016 è organizzato dall’associazione La Rupe, l’Officina medievale. La Settimana federiciana ennese 2016, organizzata dalla Casa d’Europa, il Comune di Enna, in collaborazione con l’assessorato regionale al Turismo, il Movimento federalista europeo e la Commissione europea, Rappresentanza italiana, è programmata dal 9 al 15 maggio e coinvolgerà i siti medievali della città, i quartieri storici, le scuole e le istituzioni con rievocazioni storiche, giochi medievali, corteo storico, eventi gastronomici e artistici. Info su www.casadeuropaenna.it. REGOLAMENTO DEL CORTEO 1. I singoli cittadini, i gruppi e le associazioni che partecipano al corteo sfileranno secondo un ordine prestabilito dagli organizzatori del medesimo corteo e che verrà comunicato in tempo utile; 2. Gli abiti medievali consegnati, di proprietà dell’Ufficio turistico locale, devono essere trattati con cura dai singoli figuranti che per tutta la durata della manifestazioni rimangono responsabili di eventuali danni arrecati; 3. Gli abiti medievali non devono essere modificati; 4. Non è consentito indossare accessori anacronistici (occhiali, scarpe con i tacchi o di foggia moderna, orologi) o monili che non siano di foggia medievale; 5. Per tutta la durata del corteo è vietato fumare o intrattenere atteggiamenti pochi seri e scomposti.

 

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La Via – Presentata interrogazione alla Commissione per tutelare le produzioni DOP – IGP siciliane

Ancora verso la tutela delle nostre eccellenze si indirizza l’attività politica di Giovanni La Via, che ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea per tutelare le produzioni Dop – Igp siciliane: è infatti in corso di negoziazione il TTIP, il partenariato transatlantico su commercio e investimenti, un importante accordo commerciale tra UE e Stati Uniti, che riguarda molti settori e che può contribuire alla creazione di posti di lavoro e alla crescita economica reciproca di Europa e USA, facilitando gli scambi commerciali e riducendo la burocrazia. "In questo complesso accordo, c'è la possibilità di cogliere una grande opportunità per il nostro settore Agro-alimentare – dichiara Giovanni La Via, Presidente della Commissione Ambiente, Sanità e Sicurezza Alimentare del Parlamento europeo, che gioca un ruolo strategico per la nostra economia. Basti pensare che le esportazioni di prodotti agri-food dall'Europa verso gli USA valgono oggi circa 3 miliardi di euro. In quest'ottica non possiamo, quindi, non proteggere i Marchi di qualità (DOP-IGP), che rappresentano le produzioni di alta gamma del nostro paese, e che generano un indotto economico importantissimo. Per questo, sto monitorando tutti i prodotti da inserire nell'accordo finale".

Un commercio più fluido, con meno barriere e più regole comuni, con tutti i vantaggi che ne seguono, anche per i consumatori europei. Questo può significare il TTIP che, nell’arco dei prossimi anni, dovrebbe già portare i primi evidenti risultati sui mercati, dove l’Italia potrebbe ritagliarsi un ruolo ancora più forte, non perdendo di vista l’importanza delle produzioni locali. "Per questo ho presentato, continua La Via- un'interrogazione urgente alla Commissione europea- DG Agricoltura- per chiedere che tutti nostri prodotti DOP IGP riconosciuti -arancia rossa, pomodorino, olio di oliva, prodotti ortofrutticoli, formaggi, sale ed altri prodotti trasformati – vengano inseriti nel testo dell'accordo, e difesi fino alla fine, per evitare che alcune produzioni siciliane ed italiane vengano escluse dal testo finale, con ricadute negative per le nostre produzioni di eccellenza

" Sul TTIP non mancano di certo polemiche, alimentate da movimenti populisti ed dalla poca informazione in Italia. Il TTIP, secondo l’idea di chi si oppone agli accordi commerciali tra Ue e Stati Uniti, sarebbe concepito per favorire gli interessi delle grandi imprese multinazionali, americane soprattutto, e rischierebbe di compromettere la qualità del nostro cibo e dell’ambiente. D’altra parte, la risposta corale di quanti sono impegnati, al contrario, per la difesa dell’occupazione, della sicurezza e delle produzioni di qualità, nello specifico del made in Italy, che consiste – conclude La Via – "nel considerare il TTIP, se ben regolamentato, un volano per molti settori economici, nonché per i nostri consumatori, che potranno appieno godere di uno spazio transatlantico senza barriere, che garantisca tutti gli standard di sicurezza e qualità".

 

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Gela – Scoperto laboratorio per la coltivazione di stupefacenti. Arrestato un pregiudicato

Gela: Scoperto dalla Polizia di Stato laboratorio per la coltivazione e produzione di stupefacenti ed arrestato un pregiudicato gelese con precedenti specifici in materia di stupefacenti Nella giornata di ieri personale della Sezione Investigativa di questo Commissariato di P.S., diretto dal Dirigente Dr Francesco MARINO coadiuvato dal Dr Massimiliano SANTORO, procedeva all’arresto, nella flagranza del reato p. e p. dall’art. 73 del T.U. sugli stupefacenti, consistente nella coltivazione e produzione di piante di marijuana, destinata alla cessione a terzi ossia allo spaccio delle singole dosi da esse ricavabili, per un quantitativo di circa grammi 400. L’odierno arrestato si identifica per GIARRIZZO Emilio, classe 1989, già con precedenti specifici in materia di stupefacenti

. Nel dettaglio, il personale della Sezione di P.G., avendo avuto sospetto che all’interno dell’abitazione della famiglia GIARRIZZO, destinata all’uso stagionale estivo, sita in questa contrada Manfria, in via dei Larici, vi fosse sostanza stupefacente in ragione di movimenti sospetti segnalati da anonimo interlocutore, decideva di intervenire per effettuare una perquisizione domiciliare ex art. 103, comma 3 T.U sugli stupefacenti. Giunto sul posto, il personale percepiva un forte odore proveniente dell’interno, notando che l’abitazione in argomento era assicurata da chiusure ferrate che ne impedivano il facile accesso. Pertanto, ricevuta la disponibilità del suo proprietario all’intervento di un tecnico che ne potesse consentire l’apertura, in quanto le chiavi in suo possesso non erano sufficienti a tal uopo, gli operatori di Polizia riscontravano all’interno, l’esistenza di un vero e proprio laboratorio, dotato di tutte le attrezzature necessarie alla coltivazione ed alla produzione di piante di marijuana con la presenza, appunto, sul posto di piante di canapa indiana del tipo cannabis, di stupefacente dello stesso tipo già essiccato e di tutto il materiale necessario al suo spaccio. Il quantitativo di stupefacente sequestrato era pari, complessivamente a circa 400 grammi.

Sul posto, infatti, si rinveniva, un marchingegno elettrico, alimentato anche da alternatore di corrente, a batterie, nell’eventualità di un’improvviso distacco di fornitura di energia da parte di ENEL, in stato di perfetto funzionamento e composto nell’ordine, dall’alto verso il basso, da un elimina insetti, da una lampada a raggi U.V.A., da irrigatori d’acqua, il tutto collegato alle prese elettriche e ad appostiti termostati e timer. Al fine, poi, di mantenere costante la temperatura per la crescita dello stupefacente, si riscontrava, altresì, la presenza di un ventilatore ad aria calda e di un ventilatore ad aria fredda, anch’essi dotati di appositi timer per l’attivazione ad orari alternati. In considerazione di ciò, gli operanti procedevano al sequestro di tutto il materiale colà rinvenuto ed al successivo arresto di GIARRIZZO Emilio avendo accertato che lo stesso, avesse la prevalente disponibilità di quell’abitazione nelle giornate settimanali di venerdì, sabato e domenica dell’intero anno, essendo impegnato nella sua attività lavorativa ( elettricista) nelle rimanenti giornate ed essendo, la stessa abitazione, utilizzata dai genitori soltanto nella stagione estiva. Dopo le formalità di rito il GIARRIZZO è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Gela a disposizione del Dr. A. D’ANTONA Sostituto Procuratore di turno. Sono in corso attivissime indagini per addivenire all’individuazione di eventuali complici dell’odierno arrestato, individuare la piazza di spaccio destinataria dello stupefacente nonché comprendere da quanto tempo fosse operativo il laboratorio “dequo”.

 

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Siti Unesco – Partirà il 17 aprile da Palermo ”PEDALANDO” AnciSicilia

 Partirà da Palermo, il 17 aprile “Pedalando” un percorso in bicicletta che coinvolgerà anche i comuni del circuito Unesco Arabo-Normanno. La manifestazione, organizzata dal comune di Palermo e aperta alla cittadinanza e a tutti i comuni dell’Isola, ha come obiettivo la valorizzazione e la promozione dell’Itinerario “Palermo Arabo-Normanno e le Cattedrali di Cefalù e Monreale”, dichiarati patrimonio dell’umanità dall’Unesco, lo scorso 3 luglio.

“L’AnciSicilia – spiega Mario Emanuele Alvano, segretario generale dell’Associazione –sostiene l’iniziativa, consapevole che si tratti di una vetrina importante che i comuni potranno adottare e rielaborare per promuovere e valorizzare l’intero patrimonio artistico e culturale dell’Isola. Ricordiamo, infatti, che la Sicilia è tra le regioni d’Italia con il maggior numero di siti riconosciuti patrimonio dell’Umanità. Oltre al circuito Arabo-Normanno ne possiede, infatti, altri 7. L’ Opera dei Pupi, Siracusa e le Necropoli Rupestri di Pantalica, la Valle dei Templi di Agrigento, la Villa romana del Casale di Piazza Armerina, le Isole Eolie, il Monte Etna e la Val di Noto, rappresentano un patrimonio storico, artistico, architettonico e paesaggistico unico al mondo”.

“E’ auspicabile – conclude Alvano – che l’iniziativa possa essere replicata anche negli anni a venire, assicurando un capillare coinvolgimento delle diverse realtà territoriali. Anche in questo modo si può offrire all’esterno un’immagine positiva della nostra terra per attrarre flussi turistici in entrata. Occorre, infine, che proprio con l’obiettivo di migliorare la fruibilità turistica e valorizzare le nostre eccellenze, le istituzioni, le imprese, le associazioni, i cittadini lavorino insieme per rafforzare la capacità attrattiva di un sistema culturale senza eguali”. L’evento ha registrato la partecipazione attiva del Comitato Paralimpico delegazione di Palermo, la FIAB Palermo Ciclabile, Bici Daricello, ASD Vento in Faccia, Neronera (visual design studio), MotoClub del SOL Palermo e CTS (Centro Turistico Studentesco e Giovanile – di Palermo). Hanno aderito alla manifestazione l’AnciSicilia e l’Amat.

 

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Caso Regeni, oggi a Roma il vertice tra investigatori italiani ed egiziani

C'è attesa per il vertice di oggi tra gli inquirenti italiani e quelli egiziani che stanno indagando sul caso della morte di Giulio Regeni. Gli investigatori del Cairo sono arrivati a Roma ieri con un dossier di 2mila pagine che verrà sottoposto ai colleghi della Procura della capitale, mentre il Presidente del Consiglio ha ribadito: "Siamo impegnati a che su Regeni non sia una verità di comodo ma la verità. Aspettiamo che i magistrati facciano i loro incontri: noi siamo pronti a seguire quel lavoro con grandissima determinazione". Il premier ha ribadito che l'Italia non accetterà nessun "tentativo di svicolare rispetto alla verità", la quale è "dovuta" alla famiglia di Regeni ma anche all'Italia e ai suoi storici rapporti con l'Egitto.

Proprio ieri Repubblica ha pubblicato il contenuto di una nuova lettera anonima fatta pervenire ai suoi giornalisti secondo cui l'ordine di sequestrare Giulio Regeni è stato impartito dal generale Khaled Shalabi, capo della Polizia criminale e del Dipartimento investigativo di Giza". Secondo l'anonimo "fu Shalabi, prima del sequestro, a mettere sotto controllo la casa e i movimenti di Regeni e a chiedere di perquisire il suo appartamento insieme ad ufficiali della Sicurezza Nazionale" e "fu Shalabi, il 25 gennaio, subito dopo il sequestro, a trattenere Regeni nella sede del distretto di sicurezza di Giza per ventiquattro ore". In realtà tuttavia anche questa missiva rischia di essere un elemento di depistaggio, visto che nella serata di ieri la stessa Procura di Roma ha liquidato il suo contenuto: "Si tratta di un anonimo, uno dei tanti, in casi come questi di forte risonanza mediatica. Non hanno nessuna rilevanza giudiziaria".

Secondo gli inquirenti le informazioni fornite contengono una "molteplicità di imprecisioni nella ricostruzione dei fatti e soprattutto in riferimento agli esami autoptici". In sostanza la mail pubblicata "non verrà presa neanche in considerazione" dagli investigatori così come stabilisce "la procedura penale italiana". Secondo indiscrezioni fatte trapelare sul dossier del Cairo la polizia egiziana avrebbe effettuato approfondimenti su 200 persone che avevano avuto rapporti con Regeni. L'Italia, tuttavia, chiede che vengano forniti i video, tabulati telefonici, referti e verbali. Al vertice di oggi partecipano due magistrati e tre ufficiali di polizia egiziani, i colleghi della Procura della Repubblica di Roma e gli investigatori dello Sco e del Ros che seguono il caso.

 

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Enna – Insediato il nuovo Consiglio Direttivo della Croce Rossa Italiana

[COMUNICATO STAMPA] Dopo la tornata elettorale del 20 marzo che ha visto la riconferma alla Presidenza di Antonino G. Insinga si è insediato il Consiglio Direttivo dell’Associazione che ha eletto alla Vice Presidenza all’unanimità il Consigliere Mario Petralia. Fanno parte del Consiglio i Volontari: Francesco Miritello, Elisa Romano, Maria Grazia Di Marco ed i rappresentanti del Corpo Militare il Dr. Fabio Gullotta e delle Infermiere Volontarie S.lla Maria Di Dio Randazzo.

Adesso, ha dichiarato il Presidente, con l’insediamento del Consiglio la Croce Rossa di Enna può di nuovo tornare ad operare in piena legittimità continuando a lavorare per la collettività ed ampliando il proprio raggio di azione nel territorio di competenza. Il Consiglio ha subito approvato la data della prossima Assemblea dei Soci, prevista per il 28 aprile, e l’apertura di un corso base di accesso e di uno specialistico TSSA.

 

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Consorzi, i comitati: soddisfazione per la delibera regionale

"Oggi è arrivata la notizia molto attesa: la Giunta Regionale delibera il DDL. Un grande lavoro di tessitura è stato svolto dai comitati ufficiali in questi mesi, a partire dal raccordo con L’On. Pistorio nella qualità di Assessore delle Autonomie Locali fino al momento della diffida inviata il 12 febbraio 2016, passando attraverso una lunga attesa. In seguito alla diffida abbiamo appreso che i DDL contenenti le variazioni territoriali, erano stati già inoltrati alla Presidenza della Regione siciliana, a sua volta chiamata a trasmetterli attraverso una delibera di giunta all'Ars. Oggi è un'importante giornata, un’altra data memorabile da appuntare nella storia di queste quattro comunità. Il traguardo è quasi raggiunto, ora manca la ratifica dell’Assemblea Regionale Siciliana e la successiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale Regione Siciliana. Cresce quindi l’entusiasmo tra i componenti dei quattro comitati cittadini ufficiali, i quali non vedono l’ora che questa iniziativa, vale a dire le modifiche territoriali, nata a Gela 11 anni or sono per iniziativa del CSAG ed espansa alcuni anni fa anche a Piazza Armerina e Niscemi, possa giungere finalmente a termine. I cittadini di queste comunità, che negli anni hanno svolto un ruolo attivo per questa iniziativa, possono godersi un po' questo nuovo e, penultimo, passaggio, in attesa dell'atto finale legislativo e dopo, si potrà finalmente festeggiare appieno".

Questo il comunicato stampa inviatoci dai comitati che si sono battuti affinché Piazza Armerina insieme a Gela e NIscemi potessero entrare e a far parte dell'area metropolitana di Catania.Il decreto adesso approderà alle varie commissioni consiliari che dovranno stabilire in dettaglio le modalità del passaggio e, soprattutto, individuare le varie competenze teriitoriali. Un iter che si prevede molto lungo visto che le ultime variazioni terriotriali approvate dall'ARS hanno richiesto circa dieci anni per diventare operative.  

 

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Protocollo d’intesa tra Anci e Confcommercio imprese per l’Italia

 “Le attività progettuali previste dall’accordo tra Anci e Confcommercio, hanno indicato alcune città italiane (e in particolare grandi città come, Torino e Palermo) per una sperimentazione volta ad intrecciare vivibilità, mobilità, sicurezza, pianificazione urbana, inclusione sociale, innovazione con e nelle attività economiche. È necessario, pertanto, perseguire (come avviene da alcuni anni a Palermo ) uno sviluppo urbano sostenibile in sintonia e sinergia con operatori economici, come auspicato nell’accordo tra Anci e Confcommercio, in alternativa al dissennato aumento di cubatura e di consumo di suolo e allo sfrenato trasporto e traffico urbano privato”.

Lo ha detto Leoluca Orlando, presidente dell’AnciSicilia e delegato Anci alle Politiche Comunitarie, che ha presieduto, questo pomeriggio a Roma, la presentazione ufficiale delle attività progettuali previste nel protocollo d’intesa sottoscritto lo scorso anno tra l’Associazione Nazionale dei Comuni e Confcommercio Imprese per l’Italia. “Nel caso di Palermo tale percorso – ha concluso Orlando – oggi in sede nazionale considerato virtuoso, è frutto di una precisa scelta dell’Amministrazione Comunale che ha trovato concreta conferma negli atti del nuovo PRG e nell’ampiezza di azioni nel settore della mobilità sostenibile, dal tram alle pedonalizzazioni, dal car e bike sharing al potenziamento di mezzi e servizi Amat”.

 

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ASP Enna. Progetto pilota per la prevenzione dei Disturbi del Comportamento Alimentare nelle scuole

Progetto pilota prevenzione dei Disturbi del Comportamento Alimentare nelle scuole tramite A lezione di cucina per una corretta alimentazione I giovani studenti hanno utilizzato la cucina didattica installata presso il SIAN (Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione) dell’ASP di Enna. Si è concluso mercoledì 6 aprile ’16 la prima fase del progetto pilota “Promozione di stili di vita salutari, corretta alimentazione e prevenzione dei Disturbi del Comportamento Alimentare”. Il Progetto, che fa riferimento ai programmi del Piano Nazionale della Prevenzione 2014-2020, è nato dalla collaborazione tra i Servizi Igiene Alimenti e Nutrizione (Dr.ssa R. Ippolito), Materno Infantile (Dott.ssa C. Pucci) e l’Ambulatorio per i Disturbi del comportamento alimentare dell’infanzia e dell’adolescenza (Dr.ssa A. M. Russo) dell’ASP di Enna.

“Condotto secondo un approccio trasversale integrato all’interno dei percorsi formativi già esistenti nella scuola, il progetto – dichiara l’equipe – è finalizzato alla prevenzione dei disturbi del comportamento alimentare e alla promozione di una corretta alimentazione attraverso la creazione di una “task force” nelle scuole che, creatrici e promotrici di cultura, rappresentano luogo privilegiato per la promozione della salute nella popolazione giovanile.” In questo primo step sono stati coinvolti gli alunni e gli insegnanti referenti della classe II E della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo “E. De Amicis” di Enna, prof. G. Grasso, e M. Fontanazza, prof. A. Passione. Nell’ultimo incontro svoltosi presso la cucina didattica del SIAN sono intervenuti gli studenti dell’Istituto Alberghiero di Enna , coordinati dal professore Barberi, che hanno fatto da tutor ai ragazzi della scuola secondaria. Gli alunni coinvolti a loro volta svolgeranno attività di tutoraggio nei confronti degli alunni della scuola Primaria. Il progetto è stato accolto con grande entusiasmo dagli alunni e dagli insegnanti e rappresenta l’inizio di un percorso motivazionale che l’ASP di Enna ha inteso intraprendere verso i temi della promozione di stili di vita salutari e riconoscimento precoce dei disturbi del comportamento alimentare.

 

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ASP e Comune di Enna. Protocollo d’intesa per regolamentare la viabilità all’interno dell’ospedale

[COMUNICATO STAMPA] ASP e Comune di Enna. Protocollo d’intesa per regolamentazione circolazione all’interno del P.O. Umberto I Sottoscritto dal Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Enna, Giovanna Fidelio, e dal Sindaco del Comune di Enna, Maurizio Dipietro, il protocollo d’intesa per la regolamentazione della circolazione veicolare all’interno del Presidio Umberto I. Nell’atto deliberativo si legge che “… l’Azienda Sanitaria ha necessità di regolamentare il controllo della viabilità e la sosta all’interno del P.O. Umberto I per garantire un uso corretto degli spazi destinati al parcheggio degli autoveicoli…” e che, pertanto, l’oggetto dell’intesa è la destinazione all’uso pubblico dell’area privata con l’autorizzazione conferita alla Polizia Municipale del Comune di Enna alla rilevazione delle infrazioni. Le sanzioni amministrative rilevate all’interno del Presidio saranno gestite quindi dalla Polizia Municipale e incamerate dal Comune di Enna.

 

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Finanziamenti per le infrastrutture scolastiche della provincia di Enna, distribuiti 12 milioni

 Con D.D.G. 1207/Istr. Datato 31/3/2016 del Dipartimento Regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale, ai sensi di quanto previsto dal D.L. 104/2013 e s.m.i. e dall'Avviso pubblico DDG 490 del 22/2/2016, è stato approvato l'aggiornamento del Piano triennale dell'edilizia scolastica 2015-2017, distinto nelle annualità 2015, 2016 e 2017. A darne notizia è il parlamentare regionale del Partito Democratico, Mario Alloro, che sottolinea l’importanza del lavoro svolto dall’Assessore Bruno Marziano “il cui impulso è stato fondamentale per il varo di questo importante piano di interventi infrastrutturali che riguarda tutte le province siciliane”. “Le risorse in arrivo – spiega l’On. Alloro – rappresentano una vera e propria boccata di ossigeno per le economie locali, in particolare per una provincia in grave difficoltà economica come la nostra”. “Per questa ragione – aggiunge il parlamentare ennese, mi sono fatto parte attiva affinché tutti i comuni presentassero progetti in tal senso, tenendo conto, anche, della particolare importanza delle strutture a cui questi finanziamenti sono destinati, cioè gli immobili che ospitano ogni giorno i nostri figli. Resta, quindi, l’amarezza di constatare che non tutti i comuni, a cominciare dal capoluogo, hanno ritenuto opportuno sfruttare questa importante occasione”. Qui di seguito il report delle strutture scolastiche oggetto dell’avviso, ricadenti nel territorio della Provincia di Enna, distinte per comune e per annualità.

 

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Contributi a fondo perduto per le scuole che organizzano gite a Troina

Un contributo di 250 euro per ciascun pullman di almeno 52 posti e di 8 euro a persona per ogni pernottamento in alberghi, bed & breakfast e altre strutture ricettive presenti nel territorio comunale. A tanto ammontano gli incentivi messi a disposizione dall’amministrazione comunale a tutti quegli istituti scolastici sia pubblici che parificati, di ogni ordine e grado, che intendano organizzare gite a Troina in occasione di mostre allestite e eventi culturali organizzati dal Comune. “Anche questa iniziativa – ha spiegato il sindaco Fabio Venezia – si inserisce nell’ambito del vasto progetto di rilancio e valorizzazione turistico – culturale del nostro territorio, cui stiamo lavorando sin dall’inizio del nostro mandato.

Troina dispone di un patrimonio ambientale, naturalistico, storico e architettonico di grande valore, in grado di attrarre flussi turistici con relative ricadute per l’economia non indifferenti e le scuole, in tal senso, rappresentano una risorsa e una potenzialità da incentivare e sostenere, per le quali abbiamo stanziato un apposito capitolo di bilancio di 25 mila euro”. Alle scuole che ne facciano espressa richiesta – oltre al contributo per le spese di trasporto del pullman – verrà inoltre concesso un servizio di accompagnatore o guida turistica, nel caso in cui l’organizzazione della gita preveda un pranzo o una cena in una struttura di ristorazione locale. “Dopo l’esperienza della mostra di Robert Capa l’anno scorso che ha portato in città ben 93 istituti scolatici provenienti da tutta la Sicilia – ha aggiunto l’assessore alla pubblica istruzione Carmela Impellizzeri – , abbiamo deciso di dare vita a questa nuova opportunità di rilancio per il nostro territorio, che è anche una forma di sostegno alle numerose famiglie che per motivi economici sono impossibilitate a mandare i propri figli in gita. Troina merita di essere conosciuta e vogliamo che i più piccoli e le giovani generazioni siano i primi a farlo”.

 

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Aidone – Arrestato pregiudicato per detenzione illegale di armi e munizioni

[COMUNICATO STAMPA]  I militari della Stazione Carabinieri di Aidone, nella tarda serata di ieri, traevano in arresto Sudano Cristian, di anni 33, pregiudicato di Aidone, poiché resosi responsabile di detenzione illegale di armi e munizioni. Il predetto, veniva fermato dai militari operanti lungo le vie del centro cittadino a bordo della propria autovettura, dopo che si era reso responsabile poco prima di minacce nei confronti di un coetaneo anche lui di Aidone mediante l’utilizzo di una pistola. Nel corso della perquisizione personale, all’interno della tasca del giubbotto, veniva rinvenuto un revolver cal. 8 privo di marca e con matricola abrasa, con all’interno del serbatoio 7 cartucce. Inoltre, all’interno di un borsello, venivano rinvenute ulteriori 15 munizioni dello stesso calibro. La pistola e le munizioni sono stati sottoposti a sequestro. L’arrestato, ultimate le formalità di rito, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Enna a disposizione dell’A.G. .

 

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Palermo, Consorzi: approvato in Giunta il disegno di legge sulle variazioni territoriali

La Giunta regionale ha approvato questa sera il disegno di legge sul riordino territoriale che prevede il passaggio dei comuni di Piazza Armerina, Gela e Niscemi all’area Metropolitana di Catania e  Licodia Eubea al libero consorzio di Ragusa . Il disegno  dovrà essere approvato dall’Assemblea Regionale Siciliana perché possa essere trasformato in legge regionale.

“Le polemiche dei giorni scorsi sul ritardo nella preparazione del disegno di legge sul riordino territoriale – ha dichiarato l’Assessore Luisa Lantieri – non avevano nessun fondamento. Ho preferito attendere che venisse approvata la legge sui consorzi prima di avviare questa importante fase per i comuni interessati e rispettare così la volontà popolare espressa dai cittadini  attraverso i referendum”.

 

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Inchiesta petrolio, indagine Noe sulla presenza di tumori in Basilicata

Vanno avanti le indagini della procura di Potenza nell'ambito dei tre filoni dell'inchiesta che tocca il Centro Oli dell'Eni a Viggiano, l'impianto Total di Tempa Rossa e il porto di Augusta (Siracusa). Nell'ambito del filone d'inchiesta della procura potentina sulle attività di smaltimento dei rifiuti prodotti dal Centro Oli dell'Eni i carabinieri del Noe hanno acquisito migliaia di cartelle cliniche negli ospedali della Basilicata per verificare le patologie presenti in regione, tra cui anche quelle relative ai tumori. A Potenza è anche in corso una perizia specifica, condotta in contradditorio tra le parti. Da quanto si apprende i rilievi, per quanto riguarda la parte relativa alle attività del Centro oli di Viggiano, stanno proseguendo in tutta la regione con indagini epidemiologiche anche sui “bioindicatori”, cioè su indicatori utili a dimostrare i possibili livelli di inquinamento sulle produzioni agricole locali e sugli allevamenti. Il commento del Codacons –

“Se la documentazione acquisita dai carabinieri del Noe dovesse dimostrare una presenza di tumori nel territorio lucano significativamente superiore alle media nazionale, sarà inevitabile una raffica di azioni risarcitorie da parte dei malati e dei parenti dei soggetti deceduti”: è quanto afferma il Codacons commentando l’operazione del Noe. “La nostra speranza è che non ci sia in Basilicata alcun incremento delle malattie respiratorie e dell’insorgenza di tumori – ha aggiunto il presidente Carlo Rienzi – ma se al contrario dalle indagini dovessero emergere dati allarmanti sul fronte della salute, e se sarà dimostrato un eventuale nesso con l’inquinamento del territorio, il Codacons, attraverso il proprio staff di medici e legali, avvierà una class action contro i soggetti che saranno ritenuti responsabili dei danni prodotti agli abitanti, per conto degli ammalati e dei loro parenti, finalizzata ad ottenere il risarcimento per i danni fisici e morali subiti”.

 

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Enna – Convegno sul fenomeno della ludopatia

Importante convegno sulla gravità che, progressivamente, va assumendo il fenomeno della Ludopatia, conosciuto dagli addetti ai lavori con l’acronimo Gap (Gioco d’azzardo patologico). Nei mesi scorsi, va ricordato, il dirigente del Servizio Tossicodipendenze dell’Asp di Enna, Stefano Dell’Aera, coadiuvato dagli operatori del Dipartimento dipendenze patologiche diretto da Giuseppe Cuccì, ha organizzato l’istituzione del Coordinamento Provinciale Permanente sul Gioco d’Azzardo Patologico, in attuazione del decreto assessoriale del 25 marzo e dello stesso Organismo è direttore.

Il Coordinamento, del quale fanno parte, oltre che l’Asp, la Prefettura, i Comuni del territorio, i vertici delle Forze dell’Ordine, le Associazioni di volontariato coinvolte nel fenomeno del Gap, le Case Circondariali, le Scuole di Psicoterapia, si è riunito in molteplici occasioni e, nell’ambito dell’ anzidetto convegno ha spiegato ai numerosi presenti, l’attività svolta. Presenti il direttore generale dell’Asp. Giovanna Fidelio, il direttore Sanitario Emanuele Cassarà e il sindaco di Enna Maurizio Dipietro quale presidente della Conferenza dei sindaci che hanno sancito nei rispettivi interventi la gravità del problema sociale della Ludopatia ed hanno introdotto il Piano annuale 2016 di intervento sul Gap.

Presenti, inoltre, i sindaci di Piazza Armerina, Filippo Miroddi, quello di Gagliano, Salvatore Zappulla e quello di Leonforte Francesco Sinatra e molti assessori in rappresentanza dei Primi cittadini degli altri Centri della provincia. Dell’Aera ha illustrato l’attività realizzata dal Coordinamento Provinciale negli ultimi mesi attraverso i gruppi di intervento costituiti sui diversi aspetti del fenomeno, i cui rappresentanti hanno relazionato sulle problematiche affrontate. In merito agli aspetti clinici, gli psicologi presenti in associazioni e scuole che aderiscono al Coordinamento hanno annunciato l’offerta di interventi professionali presso i primi sei comuni della provincia con l’intento di estenderli anche presso altre comunità dell’ennese. Maggiore sinergia tra le istituzioni è stata chiesta dagli intervenuti che hanno sottolineato come il gioco d’azzardo sia spesso la cerniera di collegamento tra attività lecite e illegali, come riciclaggio e usura, e, pertanto, difficile da comprendere interamente nelle sue conseguenze.

Già nei giorni precedenti al convegno, il direttore del Cppgap Dell’Aera, aveva spiegato in una nota la gravità del fenomeno: “Se è vero che il gioco d’azzardo ha sempre accompagnato l’uomo nel tempo, mai come ora ha assunto le dimensioni di una piaga pericolosa e distruttiva. Tale incremento di pericolosità è legato all’enorme diffusione dei mezzi mediante i quali è possibile giocare. L’industria del gioco ha prodotto di tutto per tutti i gusti e tale capillarizzazione dei giochi ha raggiunto tutti i cittadini senza distinzione alcuna. Chiunque si occupi di tali fenomeni sa bene che più un’attività e/o una droga piacevole si diffondono e più sarà possibile creare una massa di consumatori, tra i quali alcuni svilupperanno una patologia da dipendenza, con tutte le relative conseguenze. Pur con una pesante ambiguità , i legislatori hanno prodotto leggi limitanti alla diffusione del gioco d’azzardo ed hanno posto dei possibili rimedi mediante l’individuazione di percorsi di cura dei soggetti ‘gamblers’, ovvero dipendenti patologici da gioco.” Ma non vanno dimenticati emendamenti e leggi che remano a favore del Gap come quello alla Legge di stabilità presentato ma poi ritirato che prevedeva un premio da 100 a 600 milioni ai Comuni che avrebbero messo più slot machine , firmato Forza Italia, Ncd-Udc e Pd. Così come non vanno dimenticati i contributi Ma non vanno dimenticati i successi delle Forze dell’Ordine: La Questura di Enna, con l’operazione antimafia “Discovery”, e il conseguente arresto di 12 individui, riscontrava come tra gli affari illeciti principali, della “gang” sicura fonte di sostentamento del gruppo criminale fosse quella della gestione dei video – poker e delle slot machine illegali.

Mario Antonio Pagaria

 

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Il folk revival di Bella Ciao arriva a Caltanissetta al teatro Regina Margherita

Caltanissetta, Teatro Regina Margherita, sabato 9 aprile ore 20.30 Pagina Facebook: Teatro Comunale Regina Margherita Caltanissetta Lo spettacolo che ha segnato l’inizio del folk revival italiano, viene riallestito mezzo secolo dopo con un cast formidabile: Lucilla Galeazzi, Elena Ledda, Ginevra Di Marco, Alessio Lega, Andrea Salvadori, Gigi Biolcati e Riccardo Tesi che firma anche la direzione musicale. Sabato 9 aprile alle ore 20.30 il palcoscenico del Teatro Regina Margherita di Caltanissetta, per il cartellone firmato da Moni Ovadia e organizzato dall’Amministrazione comunale in sinergia con Crodino, ospiterà “Bella ciao” il più grande spettacolo di folk revival italiano rappresentato per la prima volta il 21 giugno del 1964 al Festival dei Due Mondi di Spoleto, accompagnato da furiose polemiche politiche.

Da allora sono trascorsi più di 50 anni, e tutti i musicisti che ci hanno lavorato continuano a portare la musica popolare italiana nelle piazze di tutto il mondo. Ciò significa che “Bella ciao” è uno spettacolo la cui eco originaria non s’è mai spenta, anche per le migliaia di appassionati venuti dopo, ma significa anche che, pur mantenendo inalterate le intenzioni e la scaletta originarie, i musicisti hanno aggiornato il loro repertorio sulla base delle evoluzioni e degli sviluppi che il folk revival ha avuto in questo lungo arco di tempo. Le canzoni di “Bella ciao” oggi non solo conservano tutta la loro potenza espressiva, ma hanno acquisito una nuova urgenza nel mondo globalizzato per i loro valori libertari, pacifisti e civili. Lo spettacolo è quindi una lezione di democrazia che nasce dal basso, un romanzo storico costruito attraverso la musica, i suoni e le parole.

L’innovazione di questo riallestimento, che fissa a Caltanissetta l’unica data siciliana, sta nel trattamento musicale affidato a un ensemble diretto e concertato da Riccardo Tesi, organettista di fama internazionale, considerato uno dei più brillanti e attenti protagonisti della musica popolare mondiale, nonché fondatore di Banditaliana (uno dei gruppi italiani di world music più acclamati a livello internazionale). Non più dunque l’accompagnamento della sola chitarra, ma un lavoro di arrangiamento che instaura un dialogo più sofisticato fra suoni e significati, per una sinfonia popolare arricchita dal chitarrista Andrea Salvadori e del percussionista Gigi Biolcati. “Bella ciao” era e rimane uno spettacolo di canzoni popolari in cui la centralità del canto viene confermata dalla presenza di alcune delle voci più importanti della musica popolare e del canto sociale italiani degli ultimi trent’anni, che di questo spettacolo sono i figli diretti: Ginevra Di Marco (voce dei CSI di Giovanni Lindo Ferretti e dei Per Grazia Ricevuta), Lucilla Galeazzi (cantante umbra considerata la più versatile interprete di repertori di musica popolare, “erede” del folk sociale di Giovanna Marini), Elena Ledda (ambasciatrice nel mondo della musica popolare sarda) e Alessio Lega (considerato oggi il rappresentante più coerente del canto sociale). BELLA CIAO Direzione Musicale Riccardo Tesi Ideazione e Direzione Artistica Franco Fabbri Con Lucilla Galeazzi voce, Elena Ledda voce, Ginevra Di Marco voce, Alessio Lega voce e chitarra, Andrea Salvadori chitarra, tzouras e armonium, Gigi Biolcati percussioni e voce, Riccardo Tesi organetto Produzioni Fuorivia

 

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Enna. CNA pensionati. Seminario sull’invecchiamento tra normalità e patologia

Si è svolto ieri presso la sala conferenze della CNA di Enna di Via emilia Romagna, un convegno organizzato da Cna Pensionati in collaborazione con l'ambulatorio di neuropsicologia Global service di Enna. Titolo del seminario L'INVECCHIAMENTO TRA NORMALITA' E PATOLOGIA erano presenti i vertici di CNA Pensionati e di CNA Prov.le Enna: Il presidente Cav. Biagio Messina ed il Segretario Daniela Taranto; Il Presidente prov.le CNA Filippo Scivoli, nonchè il Dott. Giuseppe Limone Neurologo e il Dott. Tommaso Careri Esperto in Neuropsicologia.

Presenti inoltre i componeti della Direzione prov.le Pesnionati Cna e molti Pensionati interessati al seminario. Dopo i saluti di rito da parte del Presidente Prov.le CNA Filippo Scivoli, il Presidente CNA Pensionati Cav. Biagio Messina ha esposto alla platea le iniziative intraprese dalla Cna Pensionati ed i vari incontri avuti con le Istituzioni; il segretario Daniela Taranto ha relazionato sulle convenzioni che CNA ha stipulato con vari esercizi commerciali che consentiranno un notevole risparmio agli associati, e sull'avvio della campagna 730. E' stata poi la volta della relazione del Dott. Giuseppe Limone il quale ha illustrato alla platea le patologie legate all'invecchiamento come le demenze e le malattie neurodegenerative e quali i sintomi ed i primi campanelli d'allarme per riconoscere la presenza di dette patologie.- Apprezzatissima la relazione alla quale sono seguite dalla platea, interessatissima, una serie di domande alle quali prontamente il Dott. Limone ha risposto.

É seguita la relazione del Dott. Tommaso Careri esperto in neuropsicologia anch'essa risultata di grande interesse per la platea. Il dott. Careri ha comunicato l'esistenza del primo presidio Centro Ascolto Alzheimer, un centri appunto dove trovare conforto e professionalità nel caso di queste patologie, il centro si trova ad Enna Bassa in Via delle olimpiadi 155. Il centro è convenzionato con la CNA. Soddisfazione da parte dei presenti e dei dirigenti per la riuscita dell'iniziativa alla quale ne seguiranno diverse altre. Questo il commento del Cav. Biagio Messina Presidente Cna Pensionati.

 

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Barrafranca – Arrestati gli autori della rapina al Banco Popolare Siciliano

[COMUNICATO STAMPA] Esecuzione all’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere n. 3289/15 RGGIP emessa in data 28.03.2016 dal G.I.P. presso il Tribunale di Enna, traevano in arresto: INFANTINO ANTONINO, di anni 36 residente a Catania, fruttivendolo, pregiudicato, in atto detenuto presso la Casa Circondariale di Catania “Piazza Lanza”; NIGRO MARIA LUANA, di anni 35, residente in Ramacca, disoccupata, pregiudicata. A seguito della rapina a mano armata perpetrata a Barrafranca in data 16.04.2015 presso il Banco Popolare Siciliano, durante la quale due ignoti malfattori, dopo essersi introdotti all’interno della filiale, si facevano consegnare dal cassiere dietro la minaccia di una pistola la somma in contanti di 8.500 euro circa, il Giudice per le indagini preliminari, dott.ssa Maria Luisa BRUNO, concordando con la tesi investigativa della Procura della Repubblica di Enna, emetteva Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere nei confronti delle suddette persone.

In particolare, le indagini condotte dai militari delle Stazioni Carabinieri di Barrafranca e Piazza Armerina, sotto la direzione del Sost. Proc. Dott. Ferdinando LO CASCIO e, successivamente, dal Sost. Proc. Dott. Giovanni ROMANO, permettevano di individuare nelle persone di Infantino Antonino e Nigro Maria Luana gli autori della rapina. Nell’immediatezza dell’evento delittuoso a seguito dell’esame del sistema di videosorveglianza e dalle informazioni acquisite dai presenti, è stato possibile ricostruire che, verso le ore 15:10 del 16.04.2015, due soggetti, un uomo ed una donna entravano, attraverso la bussola, in successione, all’interno del predetto istituto di credito. L’uomo, dopo aver atteso qualche istante nell’area adibita al pubblico, mentre la donna distraeva l’unico impiegato addetto alla cassa con il pretesto di chiedere informazioni, scavalcava la postazione di lavoro e, dopo averlo spinto e minacciato, puntandogli una pistola alle spalle che teneva occultata all’interno del giubbino, gli intimava di impostare il timer di apertura della cassaforte; nel frattempo, la donna minacciava i clienti presenti.

I due rapinatori, quindi, si impossessavano della somma di 8.500 euro circa e si dileguavano fuggendo prima a piedi e, subito dopo, a bordo di una Kia Picanto risultata rubata a San Giovanni la Punta (CT), rinvenuta poco distante dall’istituto di credito, per poi proseguire a bordo di una Fiat Punto di colore scuro. Dall’attività info-investigativa posta in essere, si riscontrava che nello stesso periodo, una donna si era resa responsabile di un altra rapina in provincia di Agrigento. Considerando il modus operandi, ovvero la partecipazione di una donna nell’azione criminosa, si acquisivano le foto dei soggetti autori di quella rapina al fine di compararle con quelle dei soggetti che avevano rapinato il Banco Popolare Siciliano di Barrafranca. Dall’esame delle foto, si riconoscevano le effigie dei rapinatori riconducibili a NIGRO Maria Luana e INFANTINO Antonino, le quali risultavano perfettamente sovrapponibili con quelle dei due rapinatori della banca di Barrafranca. Sulla scorta degli elementi acquisiti, veniva effettuata una perquisizione domiciliare a carico degli stessi al fine di rintracciare gli indumenti indossati all’atto della rapina nonché ogni altro utile elemento ai fini delle indagine.

Le perquisizioni consentivano di rinvenire nella disponibilità di INFANTINO una pistola semiautomatica cal. 7,65, con matricola abrasa e un paio di jeans indossati durante la rapina, parimenti, anche presso l’abitazione della NIGRO venivano rinvenuti gli stessi capi d’abbigliamento da lei indossati durante la rapina di Barrafranca. Nella circostanza INFANTINO veniva tratto in arresto per ricettazione e detenzione abusiva di armi e munizioni e tradotto presso la Casa Circondariale di Catania “Piazza Lanza”. Infatti, il predetto nella serata di ieri veniva raggiunto dall’odierno provvedimento proprio presso il suddetto carcere catanese dove si trovava ancora detenuto. La Nigro, invece, veniva rintracciata dai militari a Mascalucia all’interno di un’abitazione in via Vasari. La predetta, dopo le formalità di rito, è stata anch’essa tradotta presso la Casa Circondariale di Catania “Piazza Lanza” a disposizione dell’Autorità Giudiziaria mandante.

 

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Troina – Nasce l’area comunale di sgambatura dei cani

 Un area verde segnalata e recintata per l’accesso ai cani non tenuti al guinzaglio e privi di museruola, sotto la costante sorveglianza dei loro proprietari, che garantisca il benessere degli animali e salvaguardi al tempo stesso la sicurezza degli utenti. Con questo obiettivo, il Comune ha costituito un’apposita zona da destinare alla sgambatura dei cani, nella quale i quattro zampe potranno essere lasciati alla libera attività motoria senza intercedere negli spazi del verde pubblico cittadino. “Su segnalazione dei nostri concittadini – ha spiegato l’assessore Carmela Impellizzeri – , abbiamo ritenuto opportuno istituire un’apposita area dell’abitato da destinare alla sgambatura dei cani, non solo per garantire il benessere degli animali, ma anche e soprattutto per evitare che i padroni vadano in cerca di spazi non recintati, incorrendo purtroppo sempre più spesso in problematiche con i proprietari dei terreni privati o i fruitori dalle aree verde pubbliche.

Stiamo cercando di individuare una zona precisa da attrezzare con interventi di recinzione, nel rispetto e nella necessità di venire incontro alle esigente di tutti ”. Nell’area di sgambatura – che il Comune provvederà periodicamente a pulire e disinfestare – potranno accedere i cani iscritti all’anagrafe canina e debitamente vaccinati, ai cui proprietari faranno capo tutte le conseguenti responsabilità civili e penali derivanti dal comportamento dell’animale in suo affidamento, anche temporaneo. Dallo spazio saranno invece esclusi i cani femmina nel periodo riproduttivo e quelli maschi particolarmente aggressivi e eccitabili, nonché quelli affetti da patologie gravi e contagiose. I minori di 16 anni, potranno accedere all’area solo in presenza dei genitori e del proprio cane. Per tutti gli altri conduttori invece, sarà obbligatorio esibire un documento che attesti l’iscrizione dell’animale all’anagrafe canina, nonché munirsi di materiale per la raccolta delle deiezioni del proprio cane. Il regolamento per l’utilizzo dell’area prevede inoltre che al suo interno non possano essere esercitate attività di addestramento dei cani, né tantomeno consumati alimenti e introdotti giochi e attrezzature per bambini. Eventuali violazioni delle norme, rilevate dagli agenti e dagli ufficiali della Polizia, saranno punite con multe comprese tra i 25 e i 500 euro.

 

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Nicosia. – Sabato taglio del nastro del nuovo CSR-AIAS ”KIKKI LO TROVATO”

 Il nuovo Centro riabilitativo è stato realizzato con i risparmi del Csr per sostituire i locali – in affitto – di Palazzo Speciale: è ampio 600 metri quadri su una superficie da 5 mila metri, in Contrada Sant'Andrea. Si terrà sabato 9 aprile, a partire dalle 10.30, la cerimonia di inaugurazione del nuovo Centro di riabilitazione realizzato dal Consorzio Siciliano di Riabilitazione-Aias a Nicosia, in Contrada Sant'Andrea (Strada statale 120 – Km 105 + 170). Si tratta di una nuovissima struttura pensata e realizzata dal Csr-Aias per venire incontro alle esigenze delle persone con disabilità di Nicosia e dei tanti comuni limitrofi che già oggi hanno come punto di riferimento il Csr della città in provincia di Enna.

Alla cerimonia ufficiale del taglio del nastro parteciperanno, tra gli altri, il vescovo di Nicosia Salvatore Muratore che impartirà la benedizione, il sindaco di Nicosia Luigi Bonelli, il Direttore generale del Csr Francesco Lo Trovato, il Presidente del Consorzio, Sergio Lo Trovato, il Presidente nazionale dell'Aias (Associazione Italiana Assistenza Spastici), Salvatore Nicitra, il segretario nazionale dell'Associazione, Domenico D'Agata, il procuratore del Csr di Nicosia e consigliere nazionale Aias, Calogero Vetriolo, oltre all'intero Consiglio d'amministrazione del Csr. Alla manifestazione sono stati invitati inoltre deputati nazionali e regionali, autorità civili e militari, il Direttore generale dell'ASP di Enna e parteciperanno molti sindaci dei comuni della provincia ennese, tra cui quelli di Gangi, Troina e Agira. Il Csr-Aias di Nicosia garantisce servizi riabilitativi per una vasta utenza (circa 100 persone con disabilità) che si estende anche a diversi Comuni delle Madonie, da Gangi a Capizzi, da Sperlinga a Mistretta. Nel Centro di riabilitazione, attivo dalla metà degli anni ’80, vengono effettuati trattamenti riabilitativi in ambulatorio e a domicilio, garantendo agli Assistiti la presenza di personale altamente qualificato e le migliori prestazioni riabilitative: logopedia, fisioterapia, Comunicazione Aumentativa Alternativa, Terapia della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva, terapia occupazionale, fino alle attività di integrazione sociale, scolastica e lavorativa.

Per sostituire i locali che da sempre sono stati sede del Csr (a Palazzo Speciale, di proprietà delle Suore Cappuccine), il Consorzio ha deciso dunque di realizzare questa nuova struttura, che sarà intitolata a Kikki Lo Trovato (figlio disabile del Direttore generale del Csr) ed è stata costruita con i risparmi del Consorzio in Contrada Sant'Andrea, a poca distanza dal centro della cittadina. Il nuovo Centro riabilitativo è stato edificato dopo l'approvazione, da parte del Consiglio comunale, del cambio di destinazione d'uso del terreno secondo quanto prescritto dall'articolo 10 della Legge quadro 104/92 sulla disabilità. Spazi molto luminosi e ampi caratterizzano l’edificio, che si estende su 600 metri quadri e si trova all’interno di un’area grande circa 5 mila metri quadrati, con spazi per il verde e posti auto. Il nuovo Centro è disposto su un unico piano ed è totalmente privo di barriere architettoniche: realizzata a misura di disabile, la struttura è dotata anche di impianto fotovoltaico e solare termico.

Questo nuovo Centro di riabilitazione rappresenta l'ultimo fiore all'occhiello del Csr-Aias, che in tutta la Sicilia conta ben 19 Centri di riabilitazione e che recentemente – solo per restare nella provincia ennese – ha costruito nuove strutture a Barrafranca e Enna, per garantire ai propri disabili spazi più ampi e locali all'avanguardia. Tra pochi mesi inoltre verrà completato anche il nuovo Centro di riabilitazione di Piazza Armerina.

 

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Sagre e Feste del mese di aprile

XXXVI edizione della “Sagra del Carciofo” a Niscemi (CL.) dal 15 al 17 Aprile 2016. Degustazioni di piatti tipici a base di carciofi, “Cacucciulata”, mostre, manifestazioni sportive, spettacoli musicali, convegni, attività culturali ed intrattenimenti vari. Un appuntamento fieristico di grande spessore che promuove e rilancia l’agricoltura e l’artigianato della città, con numerosi stand espositivi di carciofi, prodotti ortofrutticoli ed artigianali. L’Agricoltura e l’artigianato infatti, costituiscono il cuore dell’economia Niscemese e per tal ragione la manifestazione si è affermata nel tempo come una delle più importanti in Sicilia, al punto tale che negli anni passati si è registrata un’affluenza di circa ottantamila visitatori, nonché una vasta partecipazione di espositori di altri Comuni. Una Sagra dunque che da anni fa ormai parte di una cultura radicata della tradizione di Niscemi, che per l’alto indice di produttività è conosciuta come “capitale del carciofo”.

VI Edizione SAGRA 'MPURNATU E 'MPANATA il 16 e 17 aprile 2016 a Campobello di Licata (AG). Protagonisti della manifestazione l''Mpurnato, la tradizionale pasta al forno di Campobello di Licata e la 'Mpanata, il panecon gli spinaci cotti e messi al forno, ma ci sarà la possibilità di gustare in un solo luogo le varie eccellenze del territorio. Faranno da corollario alla manifestazione eventi culturali e visite guidate nella Valle delle Pietre Dipinte, mostre d'arte, spettacoli musicali, giochi e animazione per grandi e piccoli, stand artigianali e tanto altro.

La tradizionale Sagra della Seppia nel porticciolo di Donnalucata cambia nome ma mantiene la caratteristica bontà! La sagra enogastronomica oggi si chiama Gusto Mare Nero ma rimane un'ottimaoccasione per gustare la seppia cucinata in tanti modi diversi. L'antico portcciolo di Donnalucata diventa teatro della gastronomia del borgo marinaro dove si potranno gustare in diversi modi le seppie appena pescate nella sua piu totale genuita. Si scaldano i fornelli per preparare piatti che hanno l'odore del mare. La seppia, è la protagonista di una delle feste più suggestive dell'isola, condegustazioni di piatti a base di seppia. Un menù ricco di gusto, solo ed esclusivamente a base di seppia, cucinata in diversi modi: arancina, pasta, da contorno e da seconda portata, dalle preziose mani di pescatori e chef. Gusto Mare Nero si tiene in primavera, la manifestazione di solito è legata alla Cavalcata di San Giuseppe di Donnalucata. Nel 2016 si terrà nel week end della Festa della Liberazione, dal 23 al 25 aprile.

XXX Edizione "Sagra dei Cavatieddi" a Monterosso Almo (RG). La sagra che si svolge ogni hanno il terzo sabato dopo Pasqua, a partire dalle ore 19.00, nella splendida piazza Sant’Antonio nello storico quartiere Matrice, è organizzata dal Comitato dei festeggiamenti in onore di Maria Santissima Addolorata, patronaPrincipale di Monterosso Almo. Nella piazza allestimento di stand, appositamente attrezzato, da dove sarà possibile degustare gli appetitosi ”cavatieddi muntirussani”, gnocchetti di pasta conditi con sugo di maiale preparati a mano da esperte massaie del quartiere Matrice, ed accompagnati da un buon bicchiere di vino rosso locale. Sarà inoltre possibile assaggiare una vasta gamma di dolci, anche questi preparati secondo le antiche ricette contadine, come le crispelle, i cannoli con ricotta, a “giuggiulena” e tanti altre specialità. Monterosso Almo dista 23 chilometri da Ragusa ed è uno dei tre comuni montani della provincia, sorge sui Monti Iblei a pochi chilometri dalla vetta di Monte Lauro ed è il comune più a nord della provincia di Ragusa.

 

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Le donne che fanno impazzire gli uomini sono quelle con un viso semplice: ecco perché

Abbiamo sempre pensato che per essere seducenti, femminili e desiderate dal sesso maschile dovessimo curare in ogni minimo dettaglio il nostro aspetto, magari esaltando i punti forti del corpo con minigonne, tacchi, scollature generose e trucchi elaborati. Probabilmente, però, ci siamo sempre sbagliate ed è per questo che tutte le strategie messe in atto non hanno mai funzionato. A dimostrarlo è anche uno studio condotto presso l’università del Queensland, che ha analizzato che cosa rende una donna realmente attraente agli occhi del sesso maschile. A dispetto di quanto ci è stato sempre detto, non servono particolari artifici o armi di seduzione, a fare la differenza è solo la semplicità del viso. In particolare, sono state analizzate le reazioni di un gruppo di uomini di fronte a delle foto che mostravano diversi volti femminili ed i risultati sono stati chiari.

Nella maggior parte dei casi, quelle dai lineamenti semplici venivano considerate anche le più belle. Il motivo? I visi simmetrici sono più facili da elaborare e decodificare per il nostro cervello e rimangono dunque maggiormente impressi nella mente. Inevitabilmente, gli uomini considerano dunque più attraenti le donne che ricordano con maggiore nitidezza. Inutile dire che è superfluo mettere in atto strategie elaborate per conquistare un uomo, la scienza ha dimostrato che per sedurlo bastano i lineamenti del viso. Dite addio dunque a tacchi vertiginosi, ad abiti sexy e a make-up che farebbero invidia a delle drag queen, il segreto per far impazzire l’altro sesso fin dal primo incontro è dare libero sfogo alla propria semplicità. 

 

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Panama Papers, le reazioni delle procure internazionali (Italia compresa): “Indagheremo”

I governi di vari paesi hanno avviato indagini in merito a possibili violazioni finanziarie in merito al cosiddetto scandalo dei Panama Papers. Anche l'Agenzia delle Entrate, come scrive l’Ansa, richiederà i dati relativi al caso. Come abbiamo scritto nelle ultime ore dall’archivio dello studio legale panamense Mossack Fonseca sono stati trafugati 11,5 milioni di file segreti, finiti poi in mano all’International Consortium of Investigative Journalist. Ed ora l'Agenzia delle Entrate ha deciso di attivarsi così da ottenere la documentazione relativa ai contribuenti italiani coinvolti, per poi avviare le indagini del caso. Le reazioni di Putin ai Panama Papers Come visto, i "Panama papers" hanno svelato accordi finanziari tra politici e figure pubbliche.

Va precisato che detenere denaro in società offshore non è illegale di per sé, tuttavia l’inchiesta dell’Ici ha l’obiettivo di fornire le prove che di mezzo ci sono illeciti che vanno dall’evasione fiscale, passando per il riciclaggio e altre attività irregolari, tra cui anche lo spaccio di droga. Il nome che più di tutti sta facendo discutere è certamente quello del presidente russo Vladimir Putin e, in tal senso, il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov non ha usato mezzi termini per descrivere la situazione parlando di “Putinofobia”.  Ha preferito invece il silenzio, da parte opposta, il premier del Regno Unito David Cameron, limitandosi ad affermare che quanto riportato su suo padre defunto è "una questione privata". "Non c'entro" Fonti vicine a Luca Cordero di Montezemolo hanno affermato che né lui né altri membri della sua famiglia hanno società offshore. Lo stesso dicasi per il presidente argentino Mauricio Macri che ha scritto di non aver mai avuto partecipazioni nella società indicata alle Bahamas a nome della sua famiglia. Dalla Francia invece Intanto il presidente François Hollande ha assicurato che sarà aperta un’indagine ad hoc: “Tutte le informazioni che ci saranno consegnate daranno luogo a indagini dei servizi fiscali e a procedimenti giudiziari.

Tutte le indagini verranno svolte, tutti i procedimenti verranno istruiti ed eventualmente tutti i processi verranno tenuti” ha detto il capo dell’Eliseo. Anche Australia, Austria, Svezia e Olanda che hanno riferito di aver iniziato ad indagare sulle accuse. Le ammissioni dal Pakistan Di fatto gli unici a non smentire le imputazioni sono stati i familiari del primo ministro del Pakistan Nawaz Sharif. Il figlio ha detto che quanto emerso nei Panama Papers “non è niente di male: quegli appartamenti sono nostri, e quelle società offshore sono nostre”, ha detto: “Non c'è niente di male in questo e io non le ho mai nascoste né ho bisogno di farlo. È in regola con la legge inglese e con le leggi di altri paesi,è una via legale per evitare tasse non necessarie attraverso compagnie offshore”. 

 

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Oasi di Troina – In pagamento gli stipendi arretrati dei dipendenti

[COMUNICATO STAMPA] Sbloccate somme arretrate a favore dell’IRCCS Oasi Maria SS. di Troina da parte dell’ASP di Enna. Una boccata d‘ossigeno per l’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico Oasi Maria SS., specializzato nel campo delle disabilità intellettive e dell'involuzione cerebrale senile, e che sta attraversando un momento di difficoltà a causa del mancato rinnovo della convenzione con la Regione. Grazie all’impegno del direttore Generale dell’ASP di Enna, dottoressa Giovanna Fidelio, sono state trasferiti ulteriori pregressi finanziari vantati dall’istituto troinese nei confronti dell’ASP a fronte di servizi e prestazioni sanitarie erogati. La maggior parte delle somme incassate in questi giorni è stata destinata al pagamento degli stipendi arretrati dei dipendenti del centro d’eccellenza troinese.

Resta ancora da definire il percorso parlamentare del Disegno di Legge che riguarda la stipula della Convenzione con la Regione Siciliana, al fine di ottenere il riconoscimento finanziario di una parte significativa delle attività socio-sanitarie svolte dall’Istituto, ovvero l’approvazione delle funzioni assistenziali. Il provvedimento ha già superato la valutazione della VI Commissione “Servizi Sociali e Sanitari” all’Assemblea Regionale Siciliana, e si attende adesso il parere dell’altra commissione legislativa, ovvero “Bilancio e Programmazione”, che si dovrebbe riunire nei prossimi giorni. Il provvedimento sarà poi presentato ai deputati del Parlamento regionale per la definitiva votazione nella prima seduta parlamentare disponibile. La firma della convenzione determinerebbe conseguenze positive sull’equilibrio economico finanziario del centro, ed eviterebbe il perdurare di onerose e inevitabili ripercussioni negative sulle remunerazioni del personale, che con spirito di abnegazione e rispetto degli assistiti presta quotidianamente la propria attività.

 

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Enna – L’università Kore conferma i vertici e rinnova Il nuovo consiglio dei garanti

L’università Kore consolida la sua autonomia, conferma i vertici e si rinnova Il nuovo consiglio dei garanti della Libera Università Kore di Enna, rinnovato per due terzi e insediatosi il 2 aprile, ha eletto presidente dell’Ateneo il prof. Cataldo Salerno e rettore il prof. Giovanni Puglisi. Con l’insediamento del nuovo consiglio dei garanti si conclude il lungo processo di riassetto del sistema di governo dell’Università di Enna, iniziato il 28 febbraio dello scorso anno e conclusosi il 16 dicembre con il varo del nuovo statuto che, dopo il favorevole esame di legittimità e di merito da parte del ministero competente, è stato pubblicato nella gazzetta ufficiale il 4 marzo scorso, divenendo esecutivo.

Il nuovo statuto prevede che tutte le cariche di vertice siano elettive e che la maggioranza del consiglio sia in capo ai reali contributori: gli studenti e i finanziatori della ricerca. Termina quindi la fase di tutela da parte della fondazione Kore, da tempo al centro di scontri politici che hanno fin qui gravemente nuociuto all’immagine dell’ateneo, che ha invece un prestigio scientifico rilevante ed è secondo in Italia per indice soddisfazione degli studenti. La stessa fondazione aveva comunque deciso lo scorso anno di ritornare alle proprie funzioni originarie, che non prevedevano alcun controllo sulla Kore. Cataldo Salerno e Giovanni Puglisi sono due conferme. Salerno, che è anche il fondatore della Kore, la presiede dal 2005. Prima di lasciare il ministero dell’istruzione alcuni anni, ne è stato dirigente superiore per i servizi ispettivi, dopo avere vinto il concorso per dirigente scolastico all’età di 32 anni. Puglisi, divenuto professore ordinario a soli 31 anni, è rettore della Kore dal 2011. Tra i diversi incarichi di prestigio nazionale e internazionale, è componente del consiglio universitario nazionale in rappresentanza dei rettori italiani.

 

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Troina – Istituito il ”Marchio turistico”da apporre nei materiali pubblicitari

 Le associazioni, gli enti e gli operatori economici e commerciali impegnati nella promozione e valorizzazione del territorio, potranno utilizzare il “marchio turistico” di Troina nei propri depliant, manifesti, siti internet e materiali pubblicitari vari. È l’ennesima iniziativa messa in campo dall’amministrazione comunale sul fronte del rilancio turistico e culturale della città, accolta all’unanimità dal consesso civico, per contraddistinguere eventi, prodotti e servizi di soggetti sia pubblici che privati, che operano all’interno del territorio comunale.

“Nell’ambito delle politiche di marketing territoriale e di promozione turistica che stiamo attuando – ha spiegato l’assessore al turismo Giuseppe Macrì – , abbiamo ritenuto opportuno istituire e mettere a disposizione della comunità un marchio della città facilmente riconoscibile, soprattutto per il mercato estero, che promuova la qualità dei prodotti e delle iniziative del nostro territorio e che diventi al contempo anche simbolo della stessa città”. Per l’accesso all’utilizzo del marchio turistico, come prevede l’apposito regolamento, occorrerà presentare espressa richiesta all’ufficio SUAP (Sportello Unico Attività Produttive), che valuterà i requisiti di idoneità dello specifico prodotto o del servizio per i quali è stato richiesto.

Successivamente il logo, che sarà concesso dal Comune a titolo interamente gratuito, potrà essere applicato su: azioni pubblicitarie; azioni di promozione di eventi di carattere turistico, culturale, religioso e eno-gastronomico; confezioni di prodotti eno-gastronomici tipici; prodotti della tradizione artigianale troinese; pubblicazioni e libri legati a Troina; manifesti, locandine, banner, volantini, siti internet, carta intestata e biglietti da visita. Un simbolo comune dunque a tutti gli eventi, che coniuga una perfetta sintesi tra tradizione e innovazione, e che mira a rilanciare a tutto tondo l’immagine culturale, paesaggistica, storica, turistica e produttiva della città. "Pur esistendo un simbolo istituzionale dell’Ente – ha proseguito l’assessore Macrì – riteniamo sia utile dotarci di un nuovo marchio specifico, che abbia caratteristiche comunicative efficaci e innovative. A tal proposito, intendiamo indire a breve un concorso di idee per la realizzazione del logo e siamo aperti a suggerimenti e ipotesi da parte dei nostri concittadini”.

 

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Enna – Oggi II° appuntamento di Slow Food per una guida al consumo responsabile

 II° Martedì Slow Food per una guida al consumo responsabile “Mangiamoli giusti, i pesci da mettere nel piatto e quelli da lasciare in mare”. E’ questo il tema del II appuntamento organizzato dalla condotta Slow food di Enna al Sixty Four Rooms di Enna Bassa, oggi, martedì 5 febbraio, alle ore 18:00 Antonio Maria Giuliano, Dirigente Sanità Pubblica Veterinaria – Area Igiene degli alimenti di Origine Animale presso l’ASP Catania Dipartimento di Prevenzione Veterinari proporrà una riflessione sui pesci da mettere nel piatto e quelli da lasciare in mare.

“ Acquistiamo sempre le solite specie di pesci, mettendo in crisi gli stock ittici, oppure esemplari sottotaglia compromettendo il ciclo riproduttivo – dice il fiduciario della condotta di Enna Luigi Annino – Questo succede spesso perché il mercato offre sempre i soliti pesci, ma a volte anche perché siamo poco informati. Se davanti a un banchetto del pesce non sapete cosa acquistare per proteggere i vostri mari, questa guida fa al caso vostro. Ci sono pesci da mettere nel piatto e quelli da lasciare nel mare. Perché sta a noi consumatori fare la differenza!!” .

Gli incontri, che si snoderanno anche nelle prossime settimane su altri temi, centrano l’attenzione alla tradizionale lista della spesa riflettendo su quali scelte fare, in modo da coniugare il piacere con una maggiore responsabilità negli acquisti, consapevoli del potere che ha il consumatore nel condizionare il mercato dell’alimentazione. “L’ambito delle nostre scelte non si limita al momento della spesa, ma riguarda anche le decisioni che prendiamo, per esempio, al ristorante o in mensa. Possiamo, con le nostre scelte quotidiane, favorire comportamenti, tipi di agricoltura, di produzione alimentare che rispettino la nostra salute, il nostro gusto, ambiente e produttori” conclude il fiduciario di Enna.

 

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Piazza Armerina – Ex Casa di riposo, i dipendenti chiedono le mensilità non percepite

Sono anni che ci occupiamo della Casa di riposa “San Giuseppe”, l’Ipab armerina  attualmente commissariata, nella quale operavano decine di operatori oggi molti dei quali disoccupati dopo la decisione inevitabile di chiudere il centro che ospitava decine di anziani. 

I lavoratori in questi anni hanno lottato per il proprio posto di lavoro ma, nonostante tutti gli sforzi, non è stato possibile garantire loro l’occupazione. Oggi sono nuovamente davanti alla Casa di riposo a protestare perché gli venga riconosciuto il diritto di percepire quanto dovuto dall’ente che ad oggi non ha pagato diverse mensilità.

«Una situazione che ha lasciato diverse famiglie in mezzo a debiti e problemi finanziari di ogni tipo – dichiara Gino Oste, uno dei dipendenti licenziati –  le banche, alle quali ci siamo rivolti per far fronte alla mancanza di liquidità oggi ci chiedono di rientrare dei nostri debiti e per noi è impossibile far fronte agli impegni presi. Qualcuno rischia di perdere anche la casa di proprietà”.
“Voglio segnalare – continua Gino Oste – anche uno spiacevole episodio che è capitato alcuni giorni fa quando il vicesindaco Giuseppe Mattia, recandosi nell’adiacente Liceo classico, non ha ritenuto opportuno fermarsi davanti alla nostra postazione per offrirci una minimo di solidarietà. L’amministrazione ci ha abbandonato al nostro destino e l’episodio citato ne è un’ampia dimostrazione”.

 

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Renzi: “Rivendico emendamento Tempa Rossa. I pm vogliono sentirmi? Eccomi”

Con un post sul suo profilo Facebook, Matteo Renzi è tornato ancora su Tempa Rossa. "Rivendico con forza tutte le misure per sbloccare le opere pubbliche e private specie al sud. L'Italia è ferma da anni. Tempa Rossa, ma anche Bagnoli, Pompei, la variante di valico, il Bisagno, la Napoli Bari, l'Expo o la Salerno Reggio, il tunnel del Brennero, i viadotti in Sicilia, sono opere sbloccate da questo Governo. L'elenco potrebbe continuare a lungo", ha scritto il premier, secondo cui "se qualcuno ruba o commette reati va fermato e condannato" ma "va bloccato il ladro, non vanno bloccate le opere. Invece da noi spesso accade il contrario: il ladro se ne va e si ferma solo l'opera pubblica. La musica con noi è cambiata". L'Italia, ha ricordato Renzi, "spendeva 40 miliardi di infrastrutture qualche anno fa, adesso è a 20. Non importa essere keynesiani per capire che questo dato spiega in parte la mancata crescita, la disoccupazione, la crisi dell'edilizia.

Dunque rivendico con orgoglio di aver sbloccato, in modo corretto e impeccabile, un progetto che era fermo dal 1989. Se poi qualcuno ha commesso illeciti ne risponderà. Ma noi siamo convinti di ciò che stiamo facendo e non ci fermeremo davanti a chi dice sempre e solo no. E a chi ci accusa di fare il gioco delle lobby ricordo che i reati ambientali, l'Anac di Cantone, il voto di scambio sono oggi normate grazie all'impegno del mio Governo". Aver sbloccato, ha concluso, "Tempa Rossa come Bagnoli, Pompei e tutto il resto è stato sacrosanto": "Se qualcuno ha commesso illeciti, si persegua quel qualcuno. Ma noi persone perbene, oneste e trasparenti, rivendichiamo con forza di aver sbloccato in piena correttezza un progetto fermo da troppo tempo". Torna a parlare in televisione il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, partecipando alla trasmissione di RaiTre in Mezz’ora. Ospite nel salotto di Lucia Annunziata, Renzi risponde in primo luogo alle polemiche sui presunti conflitti d’interesse nel suo esecutivo, emersi, secondo le accuse dell’opposizione e di parte della minoranza del suo stesso partito, sia nel caso Banca d’Etruria, sia in relazione alle vicende che hanno coinvolto il ministro allo Sviluppo Economico Federica Guidi.

Nella lettura di Renzi, però, il comportamento del Governo è stato “impeccabile e specchiato” e non vi sono conflitti di interesse che ne abbiano pregiudicato l’azione: “Chi ci accusa di conflitto interessi sappia con chiarezza: Etruria è stata commissariata dal governo, il consiglio di amministrazione è stato sanzionato due volte da Banca d'Italia, c’è un'azione di responsabilità in corso ad Arezzo, mi stupisco che non si faccia in altre banche”. Sul caso Tempa Rossa, e sulla possibilità che i magistrati lo chiamino come persona informata sui fatti, oltre a rivendicare di aver voluto l'emendamento, aggiunge: “Di fronte alla legge il Presidente del Consiglio è come tutte le altre persone. Io rispondo per me e dico che stiamo talmente cambiando questo Paese che se i magistrati vogliono interrogarmi su quello che stiamo facendo, non solo su Tempa Rossa, mi possono interrogare su tutto il resto. La Salerno-Reggio Calabria, la Napoli-Bari, la Variante di valico? Anche oggi pomeriggio”. C’è poi un passaggio sulle polemiche relative all’ingresso nel suo staff del suo amico Marco Carrai: “Può guidare lo staff che si occuperà di cyber security, non c’è ombra di dubbio che ne sia in grado. Non ci vedo nulla di male di fronte a una sua nomina. Il team e lo staff che lavora con me potrà essere, come accade in tutto il mondo, persone di cui mi fido, oppure no?”. Quanto all’invito all’astensione al referendum del 17 aprile, Renzi manda l’ennesima frecciatina alla minoranza del partito: “L’invito all’astensione lo fece la Quercia nel 2003”.

 

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Comitato Stop Trivelle di Piazza Armerina – Banchetti e incontri per il referendum del 17 aprile

[COMUNICATO STAMPA] Banchetti e incontri per il referendum del 17 aprile sulle trivelle Il comitato referendario Stop Trivelle di Piazza Armerina ha realizzato, domenica tre aprile, numerose iniziative per le vie del centro e nei quartieri periferici della città. Il banchetto informativo in Piazza Cascino è stato visitato da molti cittadini che hanno chiesto informazioni sul referendum del 17 aprile, mentre altri attivisti hanno percorso le vie della città con volantini e megafono.

"Vogliamo informare la gente -affermano gli attivisti- chiarendo che il voto del 17 aprile può essere utile a imprimere un'accelerazione per le scelte energetiche rinnovabili di questo paese. Vogliamo far comprendere che il mare, dentro le 12 miglia, è praticamente il mare in cui i nostri figli fanno il bagno, il tratto di costa in cui potrebbero nascere tante occasioni di lavoro legate allo sviluppo turistico e balneare. Con le trivelle non si va in questa direzione e sono già compromesse tante attività costiere, come i pescatori di Licata ci hanno ricordato durante l'imponente manifestazione Stop Trivelle del 9 gennaio a Licata. Continueremo la nostra missione informativa perché, in ogni caso, è anche giusto e corretto ribadire che il voto è un diritto-dovere e non un capriccio come qualcuno sta silenziosamente e in malafede facendo credere. Il nostro impegno difende la Costituzione e i diritti del cittadino".

 

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Nicosia – Latitante catturato dai Carabinieri

[COMUNICATO STAMPA]  Nella mattinata di ieri i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Nicosia hanno rintracciato e catturato il latitante Greco Rosolino classe 1971, destinatario di un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Palermo – Ufficio esecuzioni penali – in quanto condannato ad una pena definitiva e per quest’ultima dovrà scontare mesi 4 di reclusione – ricercato dal 06 febbraio 2016.

I fatti per i quali l’uomo era ricercato risalgono al 14.05.2012 allorquando lo stesso fu sorpreso a Palermo, intento a rubare del materiale ferroso. Il ricercato è stato fermato dai Carabinieri di Nicosia, alla guida di un mezzo autocarro, mentre percorreva la strada statale 117 direzione Mistretta (ME) altezza Contrada Vigneta. I militari insospettititi dall’andatura lenta del mezzo hanno proceduto al controllo constatando che il Greco era da ricercare. L'arrestato dopo le formalità di rito è stato associato presso la casa circondariale di Enna a disposizione della autorità giudiziaria Palermitana.

 

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Disoccupazione risale all’11.7% a febbraio, in calo quella giovanile

A febbraio torna a salire il tasso di disoccupazione che, secondo i dati provvisori comunicati dall’Istat, è pari all'11,7 percento, in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto al mese di gennaio. Secondo l'istituto di statistica i disoccupati a febbraio siano aumentati di circa 7000 unità, con un aumento percentuale dello 0,3 che sintetizza un dato di crescita tra gli uomini e di calo tra le donne. Il tasso di disoccupazione giovanile diminuisce invece al 39,1 percento, in calo di 0,1 punti percentuali rispetto al mese precedente. Dal calcolo del tasso di disoccupazione sono esclusi i giovani inattivi, cioè coloro che non sono occupati e non cercano lavoro, nella maggior parte dei casi perché impegnati negli studi. Cala l’occupazione – Dopo la crescita di gennaio 2016, a febbraio la stima degli occupati diminuisce dello 0,4 percento (-97000 persone occupate).

La diminuzione di occupati coinvolge uomini e donne e si concentra, secondo le stime dell’Istat, tra i 25-49enni. Il tasso di occupazione, pari al 56,4 percento, cala di 0,2 punti percentuali rispetto al mese precedente. Il calo occupazionale è determinato dai dipendenti (-92000 i permanenti e -22000 quelli a termine), mentre registrano un lieve recupero gli indipendenti (+17000). L’Istat fa sapere che per i dipendenti a tempo indeterminato si tratta del primo calo dall'inizio del 2015. “Dopo la forte crescita registrata a gennaio 2016 – spiega l'istituto – presumibilmente associata al meccanismo di incentivi introdotto dalla legge di stabilità 2015” il calo dell'ultimo mese riporta i dipendenti permanenti ai livelli di dicembre 2015. Gli inattivi – A febbraio la stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni aumenta dello 0,4 percento (+58000). La crescita è determinata prevalentemente dalle donne e riguarda gli over 25. Il tasso di inattività sale al 36,0 percento (+0,2 punti percentuali). Rispetto ai tre mesi precedenti, nel periodo dicembre 2015-febbraio 2016 si registra il calo del numero delle persone occupate (-0,2 percento, pari a -48000) e di quelle inattive (-0,1 percento, pari a -16000), a fronte di un incremento dei disoccupati (+0,9 percento, pari a +27000). Su base annua il numero di occupati è in crescita dello 0,4 percento mentre calano sia i disoccupati (-4,4 percento) sia gli inattivi (-0,7 percento). 

 

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La moda dei ”tatuaggi blackout” arriva anche in Italia.

 Allarme per la salute: rischi di effetti collaterali. E' tutto lecito? Ci sono numerosi modi, più o meno dolorosi, per "abbellire", ma noi preferiamo da tempo ripetere, imbruttire, il proprio corpo in modo permanente. Particolarmente doloroso e quindi nel mondo occidentale, il metodo del tattoo che ha visto nascere una nuova moda, approdata di recente su Instagram. Sono i tatuaggi "total black", che stanno dilagando in tutto il pianeta. Quello che è veramente nuovo non è questa forma di decorazione del corpo ma nel colorare di nero grosse parti del proprio corpo. Tra gli hashtag più seguiti ci sono #onlyblacktattoos o #blackouttattoo. Soprattutto per le persone che hanno tatuaggi pregressi che voglio cancellare, questi sono oscuranti per queste coperture massicce di tattoo precedenti. Questi tatuaggi sono sempre esistiti, per esempio, in Giappone.

Ed i rischi per la salute sono davvero tanti: i tatuaggi introducono inchiostro nello strato superiore della pelle. Possono contenere sostanze nocive che rimangono per sempre nell'organismo. Alcune si accumulano nei linfonodi. Altre persone sviluppano invece allergie. Maggiore è l'area tatuata, maggiori, ovviamente, possono essere gli effetti collaterali. Insomma, prima che la moda prenda piede, spiega il presidente dello “Sportello dei Diritti”, allarmato da alcuni articoli apparsi all'estero che vedrebbero tra gli "adepti" di questa tendenza anche qualche giovane italiano, sarebbe utile che si vietasse completamente sul territorio nazionale ogni attività del genere con pesantissime sanzioni amministrative e penali per coloro che offrono, prima ancora di realizzare, questo tipo di dolorosi e potenzialmente fatali servizi di umiliazione del proprio corpo.

Giovanni D'Agata

 

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In uscita il libro ”La Mafia e i suoi stereotipi televisivi” editore Bonfirraro

 Da La Piovra a L’onore e il rispetto, spesso e volentieri film e fiction televisive ci propinano un’immagine di una Sicilia antica, arretrata, legata al fenomeno endemico della mafia, ma costruito con tratti piuttosto folkloristici. Da decenni ormai, sfila davanti al piccolo schermo il mafioso di turno che subisce, in milioni di telespettatori, un processo di mitizzazione.. ed è così che si crea confusione tra i diversi piani di realtà e finzione cinematografica. Nasce da questo assunto il lavoro d’inchiesta “La Mafia e i suoi stereotipi televisivi” di Cirino Cristaldi, giovane giornalista catanese, laureato in Lingue e Letterature straniere che si occupa da anni di cinema, nell’organizzazione di eventi e nella scrittura di soggetti e sceneggiature di vario genere.

Nel nuovissimo saggio in uscita per Bonfirraro editore, nato da un significativo approfondimento della sua tesi di laurea, l’autore parte proprio dall’analisi dettagliata di quegli elementi che in Sicilia sono direttamente associati al fenomeno mafioso, arrivando a provare quanto dannosi siano stati fiction, film e serie tv per l’immagine dell’isola, immolata sull’altare dell’audience. È evidentemente un tema scottante, avvertito con un certo fastidio anche da chi, come lo scrittore Walter Siti, siciliano non è. «La tv sulla mafia celebra gli stereotipi» ha, infatti, appena dichiarato in un’intervista alla giornalista di Repubblica Paola Nicita.

L’autore di saggi di critica letteraria e vincitore nel 2013 dei premi Strega e Mondello con il romanzo “Resistere non serve a niente” sarà ospite a Palermo del Centro Sperimentale di Cinematografia, dal 5 al 7 aprile, per dibattere sul tema “Scrivere il reale”, il primo dei laboratori alta specializzazione e sperimentazione voluti dal direttore artistico Roberto Andò e approfittando dell’occasione ha anticipato: «Mi piacerà affrontare il tema della rappresentazione del reale con una mia “polemica militante”, analizzando anche delle serie televisive in cui la realtà e la finzione si confondono dicendo l’una di essere l’altra. Penso ad esempio alle serie sulla mafia, tema ormai d'intrattenimento, celebrazione assoluta di stereotipi». Ormai un topos, dunque, le coppole, i baffoni e le lupare, immagine di una Sicilia insanguinata, che non esiste più. Esiste adesso una regione, su cui gravano sì delle problematiche sociali ed economiche, ma dalla quale si alza forte il grido di comunicare piuttosto i suoi valori, celebrandone bellezze, cultura e uomini coraggiosi. Perché forse l’etichetta di “mafioso” sta cominciando a diventare davvero troppo stretta a tutti, anche ai siciliani onesti.

 

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Piazza Armerina – Lite tra due pregiudicati: accoltellamento nella zona di Costantino

Giovedì sera la polizia ha arrestato a Piazza Armerina un pregiudicato , Filippo Pisana che, secondo quanto ricostruito dagli agenti ,avrebbe accoltellato di un altro pregiudicato, Palmiro Calà nel corso di una animata discussione. I due si erano dati appuntamento nella zona di Costantino per discutere di questioni riconducibili all’approvvigionamento di legna da ardere.  Da lì sarebbe derivata la controversia da cui è scaturito l’accoltellamento subito dal Palmiro Calà Massimo. Per quanto accertato nell’immediatezza dei fatti dagli agenti  è inoltre emerso il coinvolgimento, a titolo di concorso, di altro pregiudicato B.P., che rimane indagato in stato di libertà.

La polizia, intervenuta a seguito di una segnalazione al 113, arrivata sul luogo in cui si era verificata la lite non ha trovato nessuno. Successivamente, avvisata dal pronto soccorso in cui si era recato Palmiro Calà, ha potuto rintracciare il primo dei due pregiudicati. Filippo Pisana, che si trova agli arresti domiciliari, si è invece consegnato spontaneamente alle forze dell’ordine 

 

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Cigl Cisl Uil – Oggi 2 aprile giornata di mobilitazione nazionale sulla previdenza

Ad Enna la manifestazione vedrà coinvolti i lavoratori di tutti i settore si svolgerà con concentramento dalle ore 9.30 in piazza Vittorio Emanuele Enna con volantinaggio, corteo fino alla Prefettura e consegna di un documento al prefetto La legge Monti-Fornero sulle pensioni è stata la più gigantesca operazione di cassa fatta sul sistema previdenziale italiano. Sono stati prelevati nel periodo 2013-2020 circa 80 miliardi di euro con una manovra economica fatta a danno di lavoratori e pensionati su un sistema giudicato sostenibile da tutte le istituzioni nazionali ed internazionali.

Questi interventi hanno introdotto elementi di eccessiva rigidità nell’accesso alla pensione, generando iniquità e problematiche che ancora oggi aspettano una soluzione definitiva. Per CGIL CISL e UIL è necessario un intervento strutturale di riforma che dia certezze ai lavoratori e alle lavoratrici, giovani e meno giovani, e restituisca una parte dellerisorse risparmiate sulla loro pelle per riaffermare solidarietà, flessibilità, equità. Tale riforma è urgente anche per sbloccare il mercato del lavoro e offrire occupazione ai giovani, pesantemente penalizzati dall’attuale normativa, sia per il loro futuro pensionistico, che per il sostanziale blocco del turn-over in atto. Pensioni dignitose per i giovani e per i lavoratori precari e discontinui Devono essere inseriti elementi correttivi sul funzionamento del sistema contributivo in grado di assicurare un trattamento pensionistico adeguato e dignitoso anche a chi svolge e ha svolto lavori saltuari, discontinui, con retribuzioni basse o è entrato tardi nel mercato del lavoro. Forme d’integrazione ai trattamenti bassi devono essere riaffermate anche per le pensioni future, calcolate con il metodo contributivo.

Occorre ripensare la gestione separata INPS che, a fronte di un progressivo aumento della contribuzione, accorda tutele diverse e minori agli iscritti, rispetto alla generalità dei lavoratori. È anche utile promuovere schemi di solidarietà intergenerazionale, attraverso il ricorso alla contribuzione figurativa, per incentivare l’utilizzo volontario del part time fra i lavoratori anziani negli ultimi anni della carriera lavorativa, collegandolo all’assunzione dei giovani, secondo le modalità previste dagli accordicollettivi. Accesso flessibile al pensionamento È indispensabile ripristinare meccanismi di flessibilità nell’accesso alla pensione, a partire dall’età minima di 62 anni oppure attraverso la possibilità di combinare età e contributi, per venire incontro alle esigenze di vita delle persone e ai cambiamenti dell’organizzazione del lavoro e dei sistemi produttivi. Gli oneri relativi alle misure di flessibilità non possono essere scaricati sui lavoratori. Ciò implica anche l’assoluta indisponibilità di CGIL, CISL e UIL all’introduzione di misure che condizionino l’accesso anticipato al pensionamento al ricalcolo della pensione con il metodo contributivo. Accanto alla reintroduzione della flessibilità nell’accesso al pensionamento di vecchiaia occorre prevedere la pensione anticipata con 41 anni di contributi per tutti i lavoratori e le lavoratrici, senza penalizzazioni e senza collegamento con l’attesa di vita.

Bisogna chiudere rapidamente anche le vertenze aperte:  è urgente completare le salvaguardie per i lavoratori “esodati” con una soluzione di carattere strutturale che garantisca a tutti gli interessati il diritto alla pensione;  è necessario risolvere i problemi della cosiddetta “quota 96” per il personale della scuola e i requisiti pensionistici del personale ferroviario;  la progressiva armonizzazione delle regole pensionistiche tra dipendenti pubblici e privati ha imposto a molti lavoratori costi esorbitanti e insostenibili per ricongiungere i contributi previdenziali versati, senza compensazioni sull’assegno pensionistico. Occorre trovare una soluzione definitiva che consenta la ricongiunzione non onerosa dei contributi previdenziali maturati in gestioni diverse. Riconoscere il lavoro di cura Le donne sono state profondamente penalizzate dalla riforma Fornero, dal momento che l’innalzamento dei requisiti pensionistici è stato troppo accelerato, sia nel settore pubblico che nel settore privato, senza tenere sufficientemente conto del ruolo da loro svolto nel lavoro di cura che supplisce alle carenze del sistema di welfare e provoca buchi contributivi che determinano una forma “femminile” di povertà pensionistica. È necessario che venga esteso e potenziato, presso tutte le gestioni previdenziali, il riconoscimento della contribuzione figurativa per i periodi di congedo parentale e per i periodi in cui le donne e gli uomini si dedicano al lavoro di cura e di assistenza di familiari disabili gravi. Riconoscere la diversità dei lavori La normativa attuale sui lavori usuranti non risponde all’esigenza di riconoscere che i lavori non sono tutti uguali: definisce poche tipologie, esclude interi settori (es. edilizia) e applica regole che impediscono alla quasi totalità degli interessati di usufruirne.

Da ciò i risparmi consistenti, sistematicamente impiegati su altri capitoli del bilancio dello Stato. L’applicazione automatica dell’attesa di vita fa parti eguali tra diseguali: ad attività e condizioni di vita diverse corrispondono aspettative di vita differenti. Ciò va riconosciuto. Il ripristino della flessibilità nell’accesso al pensionamento può essere una prima risposta generalizzata che consente di venire incontro, anche se parzialmente, alle esigenze di chi svolge lavori più faticosi e pesanti. Occorre, tuttavia, ripensare la normativa, estendendo la platea dei beneficiari e i settori coinvolti nel concetto di “usura”, e rivedere le modalità e i criteri per il calcolo della pensione, in modo che i coefficienti di trasformazione riflettano la differente aspettativa di vita dei lavoratori e delle lavoratrici, in base all’attività svolta. Tutelare le pensioni in essere Le continue manomissioni del meccanismo di perequazione operate dai governi che si sono succeduti negli anni non hanno rispettato i diritti dei pensionati e hanno considerato la rivalutazione come se fosse un privilegio e non, come realmente è, la difesa del potere d’acquisto.

Occorre prevedere meccanismi più idonei a salvaguardare, nel tempo, il valore degli assegni pensionistici e ritornare alla normativa sulla rivalutazione annuale in vigore prima del blocco imposto dalla legge Monti-Fornero. Sulle pensioni italiane grava una tassazione doppia rispetto alla media europea, e, per questo, è necessaria una diversa politica fiscale che sostenga i redditi dei pensionati anche realizzando la completa equiparazione della “no tax area” dei pensionati al livello di quella dei lavoratori dipendenti. Rafforzare la previdenza complementare CGIL CISL e UIL riconfermano l’importanza del ruolo svolto dalla previdenza complementare nel concorrere ad assicurare più elevati livelli di copertura previdenziale. Anche a tale riguardo è necessario che il Governo valorizzi la peculiarità del risparmio gestito dai fondi pensione negoziali, riconoscendone la finalità sociale anche sul piano fiscale, riportando all’11 per cento l’imposta sostitutiva innalzata al 20 per cento per una malintesa idea di equiparazione alle rendite finanziarie.

Occorre favorire la diffusione della previdenza complementare in tutti i settori, tramite lo sviluppo dell’educazione previdenziale e il rilancio di una campagna informativa istituzionale ed estendendo ai dipendenti pubblici l’attuale regime fiscale previsto per i lavoratori del settore privato. CGIL CISL UIL rafforzano il proprio impegno contrattuale per la promozione delle adesioni e per un processo che favorisca l’accorpamento dei fondi pensione per meglio tutelare il risparmio previdenziale dei lavoratori. Il Governo dovrebbe favorire lo sviluppo di condizioni che consentano di contemperare l’obiettivo dei fondi pensione di migliorare ulteriormente la tutela e la redditività dei patrimoni dei propri aderenti, in un orizzonte temporale di lungo periodo, con l’interesse generale a convogliare una quota maggiore del risparmio previdenziale verso l’economia reale, per rafforzare la crescita infrastrutturale e produttiva del Paese.

 

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Troina – Il Comune si costituisce parte civile nel procedimento penale per mafia ”Discovery”

 Veder riconosciuto il danno morale arrecato alla comunità troinese e chiedere, in caso di accertamento di responsabilità penale, un risarcimento simbolico e il trasferimento al Comune, quale Ente esponenziale della città e del territorio, della proprietà dei beni immobili sequestrati e confiscati per mafia. È quanto prevede la costituzione del Comune come parte civile in rappresentanza della comunità dei cittadini di Troina nel procedimento penale per mafia “Discovery”, il cui atto di indirizzo è stato votato ieri sera nella seduta del consesso civico dai consiglieri di maggioranza, con l’astensione dell’opposizione del gruppo “Insieme per Troina”.

"Si tratta di un atto politico di grande valore simbolico – ha dichiarato il sindaco Fabio Venezia – , che vuole testimoniare l’impegno delle istituzioni locali nella lotta alla criminalità mafiosa e la vicinanza e il pieno sostegno alle vittime e alle parti offese. L’attività investigativa ha fatto emergere la capacità oppressiva del sodalizio criminale ai danni degli operatori economici del nostro territorio, nonché il subdolo tentativo di condizionare aspetti della vita pubblica cittadina, per cui riteniamo sia stata lesa l’immagine dell’intera comunità”. L’operazione “Discovery” – condotta congiuntamente nel giugno 2015 dagli uomini del Commissariato di Polizia di Nicosia, della Sezione Criminalità Organizzata della Squadra Mobile di Enna e della Direzione Distrettuale Antimafia di Caltanissetta – ha portato all’arresto di 12 pluripregiudicati locali, in stretti legami con gli esponenti della famiglia del clan catanese dei Santapaola, per associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione, rapina, furto, detenzione e porto illegale di armi da sparo clandestine in luogo pubblico.

L’amministrazione comunale, che come primo atto di giunta il 27 giugno 2013 aveva deliberato la costituzione la costituzione come parte offesa in eventuali procedimenti per mafia, estorsione e racket ai danni delle attività economiche ricadenti nel territorio comunale, riceve dunque il mandato a procedere da parte della maggioranza del consiglio comunale. Contrari invece i consiglieri di minoranza dell’opposizione del gruppo di minoranza “Insieme per Troina”, che si sono astenuti dal voto. “Pur amando la legalità e condannando con disprezzo qualsiasi azione criminale – ha spiegato a nome dell’intera coalizione il capogruppo Giacomo Plumari – , riteniamo si tratti di una storia delicata che, in quanto tale, non doveva essere inserita come semplice ordine del giorno del consiglio comunale, ma svolta con descrizione e riservatezza dalla giunta, anche in riferimento della recente normativa che depotenzia il consesso civico. La nostra astensione non vuole essere di contrasto e non intercederà in alcun modo con i programmi dell’amministrazione e della comunità troinese. Confidiamo nella magistratura e alle forze dell’ordine và il nostro plauso e riconoscimento”.

 

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Enna – Nominato l’esecutivo dei Giovani Democratici

[COMUNICATO STAMPA] Giovedì 31 Marzo il Segretario dei Giovani Democratici della Provincia di Enna, Adriano Licata, ha riunito l’Esecutivo provinciale per la nomina dei componenti e la stesura delle prime iniziative provinciali. I componenti della Segreteria sono: Giovanni RUBERTO: VICESEGRETARIO Daniele LA VALLE: RESPONSABILE ORGANIZZAZIONE Francesco ALLORO: COORDINATORE DI SEGRETERIA Giuseppe LA PORTA: FORMAZIONE E CULTURA Piergiorgio CASTIGLIONE: RAPPORTI CON LE ASS. E SVILUPPO DEL TERRITORIO Prospero GUAGLIARDO: DIRITTI CIVILI E LEGALITA’ Marco LA MASA: POLITICHE DEL LAVORO Maurizio CASTANO: SANITA’ E AMBIENTE Dario AZZOLINA: TURISMO E SPETTACOLO Livio OLIVA: RESP. WELFARE E POLITICHE SOCIALI Omar MINGRINO: RESPONSABILE UNIVERSITA’ Andrea MANUELE: RESPONSABILE SCUOLA Miriam COLALEO: ENTI LOCALI

Il Segretario provinciale dei GD Licata dichiara “E’ una squadra fatta di persone veramente capaci, sono affiancato da validissime risorse politiche. Sono sicuro che questa Segreteria saprà mettere a frutto iniziative importanti per il bene del territorio e dei giovani di questa Provincia, a partire dalla manifestazione pubblica sul Referendum del 17 Aprile che terremo Sabato 9 Aprile a Enna.”

 

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Enna. Caf Cisl – 730 anno 2016 tra novità e proroghe

 Per Patrizia D'Angelo ,responsabile del Centro assistenza fiscale CISL di Enna, il Caf assolve il compito attribuitogli dal ministero delle Finanze, di assistere e aiutare lavoratori e pensionati a risolvere i problemi e le difficoltà di natura fiscale. Problemi e incombenze che con una normativa come la nostra, che si evolve di anno in anno e diviene sempre più complessa, sono di difficile gestione individuale. L’asse portante del servizio è costituito dall’attività di consulenza per la compilazione della dichiarazione annuale dei redditi. Tutte le pratiche relative all’attività di consulenza fiscale sono coperte da un'apposita polizza assicurativa.

La legge di Stabilità 2016 contiene numerose novità fiscali di sicuro interesse per le famiglie, i lavoratori dipendenti e i pensionati.” Per quanto attiene alle novità in merito ai Redditi, continua la responsabile del Caf Cisl , si nota la conferma per il bonus Irpef, i famosi 80 euro, che è stato e reso strutturale. Per l'anno 2015 l'importo del credito è di 960 euro per i possessori di reddito complessivo non superiore a 24.000 euro; in caso di superamento del predetto limite, il credito decresce fino ad azzerarsi al raggiungimento di un reddito complessivo pari a 26.000 euro. Ricordiamo che Colf, badanti e assistenti familiari ,che nel 2015 hanno avuto un reddito imponibile complessivo compreso tra 8.000 e 26.000 euro, hanno diritto a ricevere il bonus di 80 euro mensili. Come? Esclusivamente presentando il modello 730, ma, attenzione, questi soggetti devono obbligatoriamente presentarlo tramite Caf: sono infatti esclusi dalla presentazione del modello 730 precompilato. Invece per quanto riguarda le detrazioni sono diverse le novità in merito, continua la Responsabile Caf. La legge 13 luglio 2015 n. 107, cosiddetta "La buona scuola", ha introdotto una detrazione per le spese per la frequenza delle scuole di ogni ordine e grado, dalle scuole per l'infanzia alle superiori, sia pubbliche che paritarie private.

La nuova detrazione IRPEF è pari al 19% e si applica su una spesa annua non superiore ai 400,00 euro per alunno o studente. Il risparmio massimo è quindi di 76,00 euro (19% di 400,00). Per l'Università, è' riconosciuta una detrazione del 19 % delle spese per la frequenza di corsi presso università statali e non statali. Novità anche sulla detrazione per le spese funebri: non è più richiesta la relazione di parentela con la persona per la quale si sono sostenute le spese del funerale. Ricordiamo che la detrazione è pari al 19% per un importo massimo di 1.550 euro. Anche quest’anno, in occasione della presentazione della Dichiarazione dei redditi mod. 730 o Unico, comunica Angelo Assennato Segretario Sicet (sindacato inquilini Cisl), è possibile usufruire UST CISL, Via San Sebastiano 25, 90100 Enna Tel. 0935/501837 – Fax 0935/1980365 – e-mail: ust.enna@cisl.it delle detrazioni fiscali previste dall’Art. 7 della Legge n°80/2014 misure urgenti per l’emergenza abitativa. I soggetti titolari di alloggi sociali possono accedere alle detrazioni, che vanno da €. 450,00 a 900,00, in base al reddito complessivo dichiarato per l’anno 2015.

Gli inquilini dovranno richiedere agli Enti gestori IACP o Comune un’attestazione in cui risultino assegnatari, con regolare contratto, di un alloggio sociale adibito a propria abitazione principale. Presso la sede CISL di Via San Sebastiano,25 è possibile ottenere ulteriori informazioni e i modelli da compilare per la richiesta dell’attestazione. Invece per i pensionati, continua la responsabile del Caf D'Angelo, si nota un lieve aumento delle detrazioni riferite al reddito da pensione che, a decorrere dal 2016, per i soggetti di età inferiore a 75 anni, passano da 1.725 euro a 1.783 se il reddito complessivo non supera 7.750 euro e per i soggetti di età pari o superiore a 75 anni, da1.783 euro a 1.880 euro, se il reddito complessivo non supera 8.000 euro. Per concludere sono diverse le novità anche per la casa, conclude Patrizia D'Angelo, infatti Indubbiamente, uno dei punti più rilevanti ,e maggiormente discussi in questi ultimi mesi, riguarda la revisione della normativa relativa all'IMU e alla TASI. Infatti, dal 2016, non si pagherà più la TASI sugli immobili adibiti ad abitazione principale dal possessore o dall'utilizzatore (inquilino) fatta eccezione per quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 (immobili di lusso).

Altra novità riguarda gli immobili dati in comodato d'uso ai parenti in linea retta (figli o genitori) a patto che non rientrino fra quelli definiti di lusso, li utilizzino come abitazione principale e che il contratto di comodato sia registrato; in tale caso la base imponibile di IMU e TASI viene ridotta del 50%. Una riduzione del 25% di IMU e TASI è prevista, poi, in presenza di immobili ad uso abitativo affittati a canone concordato. Infine, è stata introdotta l'esenzione per i terreni agricoli posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali, iscritti nella previdenza agricola, indipendentemente dalla loro ubicazione. Per concludere Tommaso Guarino, Segretario Territoriale Cisl Enna ,dichiara che “Il Caf Cisl dispone di una rete organizzata su tutto il territorio provinciale con operatori adeguatamente formati ed in grado di ricevere ed assistere ogni anno migliaia di cittadini nell' esercizio dei loro doveri/

 

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Gela – Sorpresi dalla Polizia a trascinare un ciclomotore rubato. Denunciati due gelesi

[COMUNICATO STAMPA]  Nel corso della notte di ieri, 31 Marzo 2016, una Volante del Commissariato di P.S. di Gela ha denunciato per il reato di “ricettazione” due giovani gelesi, L.F. e F.P.F., intenti a trascinare nella notte un veicolo rubato, riconducibile ad una nota ditta gelese, colpita più volte da furti di vari mezzi di trasporto custoditi presso una vasta area, adibita ad “autorimessa”.

La costante intensificazione del controllo del territorio mira a prevenire e reprimere reati predatori e contro il patrimonio, da sempre frequenti nel territorio gelese. Sono in corso ulteriori accertamenti volti a far luce sull’eventuale coinvolgimento degli stessi soggetti in analoghi episodi criminosi registratisi recentemente

 

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Dimissioni Guidi, Renzi: “Scelta sofferta che condivido”

Nella serata di ieri, al termine di una giornata segnata dalla bufera per l’intercettazione con il compagno Gianluca Gemelli, la ministra dello Sviluppo economico Federica Guidi ha deciso di dimettersi. Lo ha fatto con una lettera al presidente del Consiglio Matteo Renzi, che si trova in visita istituzionale negli Stati Uniti. “Caro Matteo – ha scritto la ministra Guidi nella lettera – sono assolutamente certa della mia buona fede e della correttezza del mio operato. Credo tuttavia necessario, per una questione di opportunità politica, rassegnare le mie dimissioni da incarico di ministro.

Sono stati due anni di splendido lavoro insieme. Continuerò come cittadina e come imprenditrice a lavorare per il bene del nostro meraviglioso Paese”. Renzi, da parte sua, ha ufficialmente risposto alle dimissioni di Guidi con un altro breve messaggio, nel quale ha spiegato di condividere la decisione presa. La reazione di Renzi – “Cara Federica – si legge nel messaggio inviato dagli Usa – ho molto apprezzato il tuo lavoro di questi anni. Serio, deciso, competente. Rispetto la tua scelta personale, sofferta, dettata da ragioni di opportunità che condivido: procederò nei prossimi giorni a proporre il tuo successore al Capo dello Stato”. “Nel frattempo – continua il messaggio di Renzi di risposta alle dimissioni – ti invio un grande abbraccio. Continueremo a lavorare insieme perché l'Italia sia sempre più forte e solida. A presto, Matteo”.

Secondo indiscrezioni, però, Renzi avrebbe definito la ministra “indifendibile” e fonti della maggioranza hanno sottolineato che è gravissimo che la Guidi non avesse detto chi fosse e cosa facesse il compagno. Le dimissioni della ministra non sono state sufficienti a placare le polemiche politiche: dal M5S alla Lega hanno chiesto la testa di tutto il governo e non solo quella della Guidi. L’inchiesta che ha portato alle dimissioni della ministra Guidi – Nell'inchiesta, che ha portato a sei arresti e al blocco della produzione dell'Eni in Val D'Agri come conseguenza di due sequestri nel centro oli di Viggiano, l’imprenditore Gianluca Gemelli – compagno della ministra Guidi – risulta indagato. A far scattare le dimissioni è stata una telefonata intercettata tra Gemelli e la Guidi, in cui la ministra parla di un emendamento per sbloccare un impianto in località Tempa Rossa. “Dovremmo riuscire a mettere dentro al Senato se è d'accordo anche Maria Elena, quell'emendamento che mi hanno fatto uscire quella notte. Alle quattro di notte. Rimetterlo dentro alla legge con l'emendamento alla legge di stabilità e a questo punto se riusciamo a sbloccare anche Tempa Rossa dall'altra parte si muove tutto”, dice Guidi al telefono a proposito dell'emendamento alla legge Sblocca Italia

 

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Agira – Proclamato per oggi 1 aprile lutto cittadino in ricordo di Patricia Rizzo

[COMUNICATO STAMPA] Proclamato per il primo di Aprile dal sindaco di Agira il lutto cittadino in ricordo di Patricia Rizzo. Il lutto è stato proclamato a seguito dei tragici eventi terroristici che si sono verificati a Bruxelles e che hanno coinvolto numerosi civili che si trovavano presso l’ aeroporto e la metropolitana, in considerazione del fatto che gli eventi hanno colpito indirettamente la comunità agirina con la morte di Patricia Rizzo il cui padre era di Agira, il sindaco On. Maria Greco ha proclamato per il primo di Aprile il lutto cittadino per manifestare ai familiari la vicinanza e la solidarietà della comunità agirina. Il sindaco nell’ ordinanza che ha emesso invita pertanto tutti a sospendere le attività lavorative per un minuto alle ore 12,00. Per tutta la giornata verrà inoltre esposta a mezz’ asta la bandiera tricolore in tutti gli uffici pubblici comunali.

 

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Enna – Grande interesse per il convegno sul gioco d’azzardo organizzato dall’Asp e dal Comune

Gioco d’azzardo: collaborazione tra istituzioni e terzo settore Si è svolto in un clima di grande interesse il convegno sul gioco d’azzardo organizzato presso la Sala Cerere dall’ASP e dal Comune di Enna. Presenti, oltre a molti operatori del Dipartimento Dipendenze Patologiche diretto dal dr. Giuseppe Cuccì, il Direttore Generale dell’ASP, dr Giovanna Fidelio, il Direttore Sanitario, dr. Emanuele Cassarà, il Sindaco di Enna, Maurizio Dipietro, il sindaco di Piazza Armerina, dr Filippo Miroddi, il sindaco di Gagliano, Salvatore Zappulla, il sindaco di Leonforte, Francesco Sinatra, numerosi assessori dei comuni ennesi, i rappresentanti delle forze dell’ordine e delle case circondariali, i presidenti di numerose cooperative del terzo settore, di associazioni di difesa dei diritti degli utenti e dei consumatori, e gli esponenti di scuole di psicoterapia operanti nel territorio.

Il Direttore Generale dell’ASP, Giovanna Fidelio, il Direttore Sanitario, Emanuele Cassarà e il Sindaco di Enna, Maurizio Dipietro, hanno salutato i presenti introducendo il Piano Annuale 2016 di intervento sul GAP (Gioco d’Azzardo Patologico) e sottolineando la gravità del problema sociale della ludopatia. Il Responsabile del Servizio Tossicodipendenze di Enna, dr. Stefano Dell’Aera, direttore del Coordinamento Provinciale Permanente sul Gioco d’Azzardo Patologico, istituito in attuazione del decreto assessoriale del 25 marzo 2015, ha illustrato l’attività realizzata dal Coordinamento Provinciale negli ultimi mesi attraverso i gruppi di intervento costituiti sui diversi aspetti del fenomeno, i cui rappresentanti hanno relazionato sulle problematiche affrontate. In merito agli aspetti clinici, gli psicologi presenti in associazioni e scuole che aderiscono al Coordinamento hanno annunciato l’offerta di interventi professionali presso i primi sei comuni della provincia con l’intento di estenderli anche presso altre comunità dell’ennese. Maggiore sinergia tra le istituzioni è stata chiesta dagli intervenuti che hanno sottolineato come il gioco d’azzardo sia spesso la cerniera di collegamento tra attività lecite e illegali, come riciclaggio e usura, e, pertanto, difficile da comprendere interamente nelle sue conseguenze.

 

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Cobas/Codir – Pronti ricorsi per i mancati rinnovi contrattuali

[COMUNICATO STAMPA]   Il COBAS/CODIR ha predisposto, attraverso apposito studio legale, un ricorso riservato a tutti gli iscritti per richiedere il giusto indennizzo per il blocco degli stipendi degli ultimi 10 anni (sulla base dell’articolo 1173 del codice civile) nonché un vero e proprio risarcimento per inadempimento dell'obbligo di rinnovo contrattuale relativamente al periodo successivo alla pubblicazione della sentenza della Consulta, che ha dichiarato l'illegittimità del blocco. Per effetto della sospensione dei rinnovi contrattuali, infatti, le retribuzioni pro-capite nel pubblico impiego hanno subito una forte contrazione: secondo la Corte dei Conti, un dipendente ministeriale ha perso, in termini di mancato aumento salariale, circa 2.700 euro lordi all’anno.

Con la sentenza n. 178 del 24 giugno 2015 la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità sopravvenuta del regime di blocco della contrattazione collettiva per il lavoro pubblico, con decorrenza dal giorno successivo alla pubblicazione. Per effetto di questa sentenza, tutti i pubblici dipendenti hanno acquisito il diritto a ricevere l’aumento stipendiale maturato in base agli indici ISTAT. Il presupposto dell'azione legale nasce anche per chiedere il risarcimento danni per i pregressi mancati rinnovi contrattuali come già sancito dalle pronunce di due Tribunali (Reggio Emilia e Parma) che hanno già condannato la pubblica amministrazione chiamata in causa da alcuni lavoratori (che in questo caso era il Ministero della Giustizia) a seguito di analoghi ricorsi presentati da gruppi di dipendenti per i mancati rinnovi degli ultimi dieci anni. A breve saranno comunicate le modalità di raccolta delle adesioni al ricorso che riguarda tutte le categorie di lavoratori della regione, degli enti e societa' che applicano il contratto dei regionali.

 

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Piazza Armerina – Arrestato pluripregiudicato per violazione della sorveglianza speciale

[COMUNICATO STAMPA]  Arrestato pluripregiudicato per violazione delle prescrizioni alla sorveglianza speciale. I militari del Nucleo Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Piazza Armerina, nella tarda serata di ieri sera, hanno tratto in arresto Legame Cateno, pluripregiudicato di anni 32, residente a Piazza Armerina, responsabile della violazione delle prescrizioni alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno alla quale lo stesso è sottoposto. L’uomo, che ha l’obbligo di permanere nella propria abitazione dalle ore 20.00 alle ore 07.00, veniva sorpreso dai militari in tarda serata all’interno di un bar del centro, senza saper giustificare il suo mancato rientro nell’orario prescritto.

L’arrestato, ultimate le formalità di rito, veniva tradotto presso la propria abitazione in regime di detenzione domiciliare. Nella giornata di domani si terrà presso il Tribunale di Enna l’udienza di convalida con rito direttissimo.

 

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Piazza Armerina – Venerdi 1 aprile 6° concerto di amicizia Sicilia – Giappone

[COMUNICATO STAMPA] E' per la Corale Polifonica "S. Laurella" motivo di gioia e grande soddisfazione ospitare, per il secondo anno consecutivo, una prestigiosa Corale proveniente dal Giappone in occasione del 150° anniversario del Trattato di Amicizia e di Commercio tra Giappone e Italia, stipulato il 25 agosto 1866 Per curiosità storica, con l'entrata in vigore del Trattato, il primo gennaio del 1867, prese avvio il commercio di sanranshi (cartone di seme-bachi), che giovò ampiamente sia all'Italia, la cui bachicoltura versava in grave crisi a causa di una malattia dei bachi, sia al Giappone che intendeva avvalersi del commercio per sviluppare la propria industria. Oggi gli scambi commerciali sono di ben altra natura e gli scambi culturali sonno assai vivaci e sono alla base di un turismo bilaterale fortemente in crescita. Nell'ambito di un ricco calendario di eventi nazionali consultabile sul sito del Trattato, quest'anno, saranno cinque i Concerti di Amicizia Sicilia-Giappone, giunti alla sesta edizione sotto l’attenta organizzazione dello SCI, associazione di servizio civile, seguita con grande competenza e passione da Rosario Scollo. La scelta della nostra cittadina per questo secondo anno, premia la sensibilità dimostrata dalla nostra Corale verso tematiche che, al di là del bel canto, implicano una particolare attenzione per i valori di accoglienza, amicizia e fratellanza che l'attualità di questi giorni impone alla riflessione di tutti come fondanti per la pace del mondo. La Corale ospite è composta da 25 donne e 5 bambini provenienti da Nara e Kobe importanti centri culturali e commerciali del Giappone. L'evento si terrà domani, venerdì 1 aprile, alle 19:30, nella prestigiosa Chiesa di Sant'Ignazio di Loyola.

Vi aspettiamo numerosi. Felice Scollo

 

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Enna – INNER WHELL E KIWANIS per l’autismo al teatro Garibaldi. Spettacolo del giornalista Samona

Ad Enna le luci si accenderanno sull’autismo il prossimo sabato 2 aprile, al teatro Garibaldi, ore 17:00, con una iniziativa firmata dai club ennesi Inner Wheel e Kiwanis che celebrano così la “Giornata Mondiale dell’Autismo”. Un progetto fortemente voluto dai due presidenti dei club, Loredana Lo Verme e Paolo Lodato, che hanno lavorato all’organizzazione della serata con uno spettacolo “I Giardini di Giovanna” di Alberto Samonà, il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza all’ associazione Elpis , presieduta da Francesca Briguglio, che, ad Enna, raccoglie le famiglie dei ragazzi affetti da autismo.

Iinizio alle ore 17 con Carlo Insolia, docente di Storia della musica e del teatro presso l’Accademia delle Belle Arti di Catania, su “Musica e Autismo”che, intervistato dalla giornalista Pierelisa Rizzo, racconterà cosa è l‘autismo e l’importanza nella musica nel percorso di vita di un autista, e gli allievi della II B scuola media Pascoli e della II A scuola primaria dell’istituto comprensivo Santa Chiara, che testimonieranno, con le loro storie, la pacifica e produttiva convivenza con i compagni affetti da autismo. A seguire “I giardini di Giovanna” di Alberto Samonà, giornalista e scrittore palermitano, in scena con Elena Grasso e il musicista Marco Corrao, che cura l’accompagnamento musicale dal vivo, un reading teatralizzato, ispirato alla figura di Agata Giovanna Piccolo di Calanovella, nata nel 1891, sorella del poeta Lucio Piccolo e del barone Casimiro Piccolo, fotografo e pittore.

Ad Agata Giovanna si deve il meraviglioso giardino di Villa Piccolo, a Capo d’Orlando, nella cui casa-museo ha sede la Fondazione Famiglia Piccolo di Calanovella: un parco naturale con una varietà di rari esemplari di piante, provenienti da tutto il mondo. Un trionfo di colori e di profumi, fra gelsomini, ortensie, iris, ninfee, agavi, cycas, rose e altre piante di rara bellezza . Ad Enna, negli ultimi anni e grazie anche all’impegno del club service Inner Wheel, si è sempre celebrata la “Giornata Mondiale dell’Autismo”, ricorrenza annuale voluta dall’Onu. Due anni fa con un seminario sul tema e l’anno scorso con una performance che ha visto il teatro Garibaldi illuminato di azzurro e le vetrine della città esporre palloncini per sensibilizzare l’opinione pubblica verso questa patologia che coinvolge tantissimi ragazzi e famiglie, Quest’anno la liaison con il Kiwanis che, grazie al suo presidente Paolo Lodato, ha lavorato, come è nello spirito di questo club, proprio sul tema dei minori . Per info e acquistare i biglietti rivolgersi a Tommy’ Wine enoteca, piazza F. P. Neglia 1, Enna, 0935 502937 , oppure al botteghino del teatro Garibaldi, lo stesso sabato 2 aprile.

 

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Grande successo di Amanda Sandrelli e della ”sua” Calipso al teatro Garibaldi di Enna

 La forza e il talento di una donna per parlare della forza di volontà e dei sentimenti di altre due donne. Amanda Sandrelli ieri sera ha affascinato il pubblico del teatro Garibaldi di Enna portando sul palcoscenico le passioni della ninfa Calipso, quinto Canto del capolavoro omerico inserito nel progetto “Odissea – un racconto mediterraneo” del Teatro Pubblico Ligure di Genova, diretto dal regista Sergio Maifredi. La Sandrelli ha esordito sul palco del teatro ennese, guidato da Mario Incudine, con un altro racconto di donna, la Clitennestra vendicativa descritta da Marguerite Yourcenar in “Fuochi”. Poi ha dato corpo e voce a uno dei personaggi più misteriosi e controversi dell’Odissea, Calipso appunto, e alla fatica di Odisseo per lasciarla e per salvarsi dal naufragio.

Tanti applausi e “chiamate” in scena da parte del pubblico del “Garibaldi”, per un’artista che ha saputo donare al personaggio di Calipso una umanità e una forza inattese, suscitando forti emozioni nella sala e nei palchi. Il progetto “Odissea”, ideato dal direttore del Teatro Pubblico Ligure, il regista Sergio Maifredi, al Teatro Garibaldi di Enna ha ora davanti a sé l’ultimo dei quattro appuntamenti previsti per questa stagione artistica: sabato 9 aprile, infatti, Giuseppe Cederna proporrà i Canti VI-VIII, “Odisseo nell’isola dei Feaci”. Prima di Amanda Sandrelli, per “Odissea – un racconto mediterraneo” avevano recitato al Teatro Garibaldi Tullio Solenghi, che in gennaio aveva proposto il Canto XIX, “Odisseo e Penelope”, e Maddalena Crippa che lo scorso febbraio si era misurata con il personaggio di Penelope nel Canto XXIII. Per info e approfondimenti: www.teatropubblicoligure.it . Infoline: 0935 40540 / 40560, teatrogaribaldi@comune.enna.it; www.comune.enna.it/teatrogaribaldi . Biglietteria http://www.liveticket.it/teatrogaribaldienna

 

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