Consorzi: l’Assemblea Regionale Siciliana approva il nuovo testo

Per la seconda volta Sala d'Ercole dà il via libera alla riforma delle ex Province ma uno dei punti essenziali che ha causato l’impugnativa da parte del Governo italiano è rimasto immutato rispetto la precedente stesura. Diversamente da quanto previsto dalla legge Delrio, infatti, chi guiderà i nuovi enti di area vasta sarà scelto tramite elezioni di secondo livello ed è per questo che la riscrittura della normativa potrebbe portare ad una nuova impugnativa della legge dinanzi la Corte Costituzionale.

In alto mare rimane anche il passaggio di Piazza Armerina, Gela e Niscemi all’area Metropolitana di Catania. I comitati che si sono battuti per la variazione hanno emesso un comunicato nel quale affermano: “La riforma si conclude quando si applicano gli articoli delle Leggi vigenti, e qualcuno, in ambito regionale, appositamente non vuol tener conto di ciò che è già avvenuto e di quello che deve avvenire per completare la riforma. Restano tuttora nel limbo i 4 coraggiosi comuni che hanno osato scegliere, perché manca l’applicazione dell’Art. 44 comma 2 della LR 15/15.

 

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Enna. Gdf – 7 avvisi di garanzia per il presunto cantiere abusivo al Castello di Lombardia

Clamorosi risvolti nell’indagine relativa al presunto cantiere abusivo e di danno archeologico del Castello di Lombardia dove lo scorso anno la Guardia di Finanza ennese, comandata a quel tempo dal colonnello Giovanni Carlo Liistro su mandato del sostituto procuratore della Repubblica Francesco Rio, titolare dell’inchiesta, aveva apposto i sigilli di Stato che ne sancivano il sequestro. Pochi giorni fa la conclusione delle investigazioni ha portato il Pm Rio ad iscrivere nel registro degli indagati sette persone alle quali la stessa Gdf comandata adesso dal colonnello Giuseppe Licari ha consegnato gli avvisi di garanzia.

E ci vanno giù duro i Pentastellati ennesi, tramite la parlamentare regionale Valentina Zafarana che chiede la sospensione delle figure apicali coinvolte che sono Egidio Elio Marchese, ingegnere capo del Genio Civile, due funzionari dello stesso Ente, Innocenzo Di Gregorio Gulizia e Gaetano Di Maria, il sovrintendente ai Beni culturali Salvatore Ernesto Maria Gueli, il direttore dell’unità operativa Sezione beni architettonici Antonino Mameli, il direttore dell’unità operativa Sezione beni paesaggistici Piero Gurgone e il dirigente dell’Ufficio tecnico comunale di Enna, Paolo Puleo. L’inchiesta, va ricordato, è scaturita da una serie di accertamenti forniti alla Procura da un’associazione di cultori di archeologia che ha inoltrato relativo esposto cartaceo e fotografico su un cantiere di somma urgenza presso il Castello di Lombardia, dove i soci rilevavano presunte illegalità e danni al prezioso ed insostituibile monumento medievale ennese, fonte di economia turistica per la città già sede del “Teatro più vicino alle stelle” ed inesauribile fonte di cultura..

L’unico soggetto politico intervenuto a tutela del famoso bene che ora è passato in carico al Comune di Enna, è stato il M5s rappresentato a Sala d’Euno dai consiglieri Davide Solfato e Marilina Frattalemi “Considerati gli enti regionali coinvolti – nel 2014 – il M5s ennese aveva fatto porre all’Ars un’interrogazione a risposta scritta dal proprio deputato Valentina Zafarana. Questa la risposta pervenuta un anno dopo da parte dell’allora assessore Antonio Purpura: "Contrariamente a quanto lamentato dalle locali associazioni ambientaliste, l’impresa esecutrice dei lavori, pur avendo dato inizio ai lavori senza aver ottenuto formale autorizzazione, commettendo una irregolarità di carattere amministrativo, non ha tuttavia arrecato alcun danno al costone roccioso, non attuando alcuna erosione della base rocciosa, né ha indebolito la staticità e le condizioni geologiche del sito".

Di diverso tenore le conclusioni delle indagini preliminari cui è giunta la Procura della Repubblica che reputano non sussista il carattere "di somma urgenza" ex art. 176 del Dpr 207/2010, dichiarato nel 2013 dai funzionari del Genio Civile, Egidio Marchese, Enzo Di Gregorio Gulizia e Gaetano Di Maria. Ma Purpura difendeva anche l’operato della Sovrintendenza non imputandole alcuna colpa. La Procura ennese è giunta a conclusioni opposte nei confronti di Gueli e Mameli reputati soggetti investiti ex art. 18 del D.Lgs. 22/01/2004, n. 42 della vigilanza sui beni culturali nonché sulle aree interessate da prescrizioni di tutela indiretta. Va ricordato, infatti, che il Genio Civile era competente sulla presunta inesistenza della somma urgenza dei lavori mentre la Sovrintendenza sarebbe dovuta intervenire per evitare che l’impresa esecutrice non adoperasse mezzi meccanici e soprattutto non intervenisse nello scavo del costone roccioso con mezzi meccanici e con opere in calcestruzzo.

“Non può, infatti, escludersi – hanno detto in una nota, Solfato e Frattalemi – che nell'effettuare tale scavo si sia anche operato un taglio dell’adiacente parete marnosa e che questo abbia costituito, a tutti gli effetti e contrariamente a quanto affermato, un ‘danno al costone roccioso,’ ed una ‘erosione della base rocciosa’ sottostanti la cinta muraria del Castello di Lombardia, come comprovato dalla documentazione fotografica allegata all’esposto/denuncia presentato nel marzo 2014 alla Procura della Repubblica di Enna, da cui ha avuto origine l’indagine. Inoltre, gli effetti di questo maldestro intervento su ‘la staticità’ e le condizioni geologiche del sit”, il cui indebolimento è escluso categoricamente dall'assessorato, saranno accertati da successivi studi a carattere geologico e geotecnico”. La perizia sui lavori è stata affidata dal sostituto Rio e portata a compimento al Ctu Alberto Fonte. Proprio, nei giorni scorsi, la Procura ha depositato anche i capi di imputazione.

Mario Antonio Pagaria

 

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Enna – Presentato il bilancio 2015 del Comando provinciale della Guardia di Finanza

 Presentato il Bilancio 2015 del Comando provinciale della Guardia di Finanza guidato dal colonnello Giuseppe Licari, da pochi mesi avvicendatosi con il pari grado Giovanni Carlo Liistro. Da qualche tempo, ma come sempre, ad Enna, le Fiamme gialle, sono in continua ed instancabile attività d’indagine e prevenzione in tutti i campi di loro competenza ma si stanno distinguendo particolarmente nella tutela dei cittadini, soprattutto negli ambiti di contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica e all’illegalita’ nella Pubblica amministrazione. I militari in divisa grigio/antracite, hanno compiuto, complessivamente, circa 100 interventi per il controllo sulla corretta richiesta e utilizzo delle risorse pubbliche procedendo alla verbalizzazione di 129 soggetti, di cui 77 denunciati all’Autorità Giudiziaria.

I contributi complessivamente controllati ammontano a € 11.319.587 a fronte dei quali sono state riscontrate indebite percezioni pari a € 4.122.588 mentre i contributi per i quali è stata bloccata l’erogazione sono stati quantificati in € 1.608.540. 32 le persone denunciate per i reati di peculato, abuso d’ufficio e concussione, di cui 1 soggetto tratto in arresto. Segnalati, infine alla Corte dei Conti €.4.727.640 di danni erariali. Indagini sono state svolte nel campo delle “prestazioni sociali agevolate ed in quelle dell’esenzione del ticket rilevando il 32% di irregolarità. L’illegalità economico – finanziaria diviene, dunque per quella che è sempre stata conosciuta con la definizione limitativa di “Polizia tributaria”, il principale compito della GdF che, pur continuando a perseguire i classici contravventori all’emissione della ricevuta fiscale e dello scontrino, assurge al compito molto più aulico di Polizia “economico- finanziaria” ovvero di branca rivolta a tutelare i cittadini più deboli dalle prepotenze di coloro i quali, sfruttando determinati ruoli di preminenza, abusano degli stessi, ottenendo dalle Istituzioni Comunitarie, Nazionali e Regionali, contributi per i quali non avrebbero diritto.

Diventa in questo senso, importante la vigilanza, sulle gare d’appalto, teatri di possibili turbative d’asta e il contrasto alla criminalità economico finanziaria, strettamente collegato al fenomeno che in Sociologia viene chiamato dei “colletti bianchi”. Questi fenomeni creano ovviamente profonda sperequazione sociale e distorsioni del mercato. In questo quadro diventa necessario il contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali, le cui operazioni di controllo, svolte nel 2015 dagli uomini guidati da Licari sono state 295, con relative indagini di Polizia giudiziaria in seguito alle quali sono stati denunciati 19 elementi. Per assicurare il recupero delle imposte evase i militari hanno chiesto all’Ag sequestri per circa 4 milioni di euro. La lotta all’economia sommersa fa parte dell’anzidetto programma ed in tale contesto sono stati scoperti e verificati 25 evasori totali, mentre 18 lavoratori “in nero” e/o irregolari sono stati scoperti nell’ambito del “lavoro sommerso”. Sono state condotte n.123 indagini di Polizia Giudiziaria su delega dell’Ag che hanno comportato la denuncia di 33 soggetti per violazioni nei vari settori La la lotta alla contraffazione e alla pirateria audiovisiva e informatica ha visto effettuare 12 denunce con un sequestro di circa di 2734 corpi di reato. Infine, il controllo economico del territorio e il concorso alla sicurezza interna ed esterna del paese con oltre 1000 pattuglie impiegate in collaborazione con le altre Forze dell’ordine ed il servizio pubblico 117 impegnato h 24.

Mario Antonio Pagaria

 

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Enna – Si è dimesso l’assessore al personale Fulvio Licari

 Fulvio Licari, assessore al Personale del Comune di Enna si è dimesso. Lo ha annunciato in conferenza stampa insieme al sindaco Maurizio Dipietro. Lo ha fatto dopo aver egregiamente portato a termine il compito per il quale era stato, a dire del sindaco stesso, collocato in Giunta, a tempo, come assessore tecnico, ovvero quello della rotazione del personale, prevista dalla Legge anticorruzione, in considerazione del fatto che è il miglior giuslavorista del Foro di Enna ed avendo portato a termine con successo numerose cause a tutela dei lavoratori, era ritenuto il più adatto a tale compito.

Ma Dipietro, che vanta una quarantennale amicizia con Licari, ha il volto segnato dall’amarezza, nonostante abbia dato una risposta meramente “politica” quando gli abbiamo chiesto se ci fossero state “pressioni” da parte di qualche componente politica della Coalizione che lo sostiene per avere quell’ambito posto in Giunta. Dipietro ha risposto perentoriamente “no” ma nell’ambiente politico le voci circolano e anche il malcontento per quella che in settori di “Patto per Enna” si dice sarebbe stata un’espressa richiesta di una componente della Coalizione. Ma Licari esce con onore dalla Giunta, ovvero dopo aver fatto ruotare il dirigente dell’area Economico – Finanziaria, il Segretario Comunale, nominato, insieme alla Giunta la Commissione che valuterà i titoli dei cinque soggetti che hanno presentato domanda per andare a ricoprire l’incarico di comandante della Polizia locale, vuoto da una ventina d’anni. Ed in più, ogni dirigente avrà facoltà, come già è avvenuto in molti settori, secondo la Legge, di far ruotare tutti i dipendenti dai rispettivi incarichi.

Nessuna “proprietà di incarico” per alcuno, dunque, ma tutti passibili di trasferimento e questo è un grande risultato per il Comune di Enna, dove qualche impiegato, ed è un comune sentire della cittadinanza, utilizzava il proprio ruolo con arroganza. Il successore di Licari, è già stato detto da altri organi di stampa, sarà molto probabilmente un altro capace avvocato, anch’egli principe del Foro di Enna ma penalista, Gianpiero Cortese, membro del Consiglio distrettuale di disciplina degli Avvocati a Caltanissetta, nonché consigliere dell’ordine degli Avvocati di Enna. Sarà quindi indolore sotto l’aspetto della preparazione e competenza, la sostituzione di Licari. Il sindaco ha inoltre precisato che probabilmente ci sarà qualche “piccolo aggiustamento delle deleghe assessoriali” che in linea di massima rimarranno le stesse. “Se vi aspettavate ‘sangue’ come avete ben veduto, non ce n’è stato – ha scherzato Dipietro alla fine della conferenza – nel porgere gli auguri di Pasqua ai giornalisti e alle rispettive Redazioni . Altra nota importante l’assoluto falso allarme relativo alla “crisi politica” e alle defezioni nella delibera di Rotazione del personale che è stata leggermente emendata e votata all’unanimità, ed ha visto questa volta presenti gli assessori Angelo Girasole (vicesindaco con delega al Bilancio) e Giusy Macaluso (Politiche sociali) entrambi di Sicilia futura. Pasqua tranquilla per tutti dunque. Ma è evidente che quella di Dipietro è una navigazione di “cabottaggio”. Fino a quando durerà la tranquillità?.

Mario Antonio Pagaria

 

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Enna – Il Prefetto incontra i segretari provinciali dei Cgil, Cisl ed Uil

Nei giorni scorsi il prefetto Maria Rita Leonardi ha incontrato i segretari provinciali di Cgil, Cisl ed Uil, Rita Magnano, Tommaso Guarino e Vincenzo Mudaro. L’incontro, che fa parte di quelli di routine d’insediamento del prefetto, onde darle modo di conoscere la realtà della provincia di Enna in tutte le sue ramificazioni, ed in questo caso , quella del lavoro, che in particolare, come il prefetto stesso ha avuto modo già di apprendere da altre componenti della Società civile ed istituzionale, soffre in questo territorio, da parecchio tempo.

Va ricordato, infatti, che settori, una volta trainanti, quali l’edilizia, pubblica e privata, stando ai dati dell’Inps, languono ancor prima della crisi economica che ha iniziato ad affliggere l’Italia ed il mondo nel 2007/2008. L’edilizia, in effetti , è in crisi, sin dagli anni 1990, con un significativo calo esponenziale degli appalti dovuto ai numerosi tagli della spesa pubblica effettuati dai diversi Governi che si sono succeduti. Edilizia nell’ennese significava, grossi investimenti quali quelli per la realizzazione della galleria Juculia che ha visto occupati negli anni passati, centinaia di lavoratori, la Nord – Sud, (Gela – Santo Stefano di Camastra) che se venisse ultimata, oltre ad occupare centinaia di operai, migliorerebbe la situazione viaria nel territorio provinciale, la costruzione degli ospedali di Enna, Leonforte e Piazza Armerina e molti altri esempi di opere stradali, idrauliche e forestali che fino ai primi degli anni 1990 consentivano alla locale Cassa Edile di avere un monte di iscritti pari a circa 4000 mentre adesso si aggira si e no intorno ai 1500. Insieme all’edilizia altro settore trainante era rappresentato dai circa 1000 operai della miniera di Pasquasia, inspiegabilmente chiusa, nonostante, eminenti fonti di studio dicano che è ancora ricca di minerali.

E’ chiaro che già questi due settori muovevano un enorme indotto sul quale ruotava la circolazione del denaro nel territorio provinciale. Va da sé che gli altri settori, quali l’edilizia privata, il commercio, quest’ultimo soprattutto rappresentato dai piccoli negozianti, hanno dovuto pressoché chiudere i battenti e la recessione l’ha fatta e la fa da padrona. “Abbiamo chiesto al prefetto – ha detto Tommaso Guarino, segretario generale della Cisl – di impegnarsi come ha fatto il suo predecessore Fernando Guida, nella garanzia della legalità, ed il massimo rappresentante dello Stato ha garantito che lo farà. Abbiamo fatto presenti – ha proseguito l’esponente della Cisl ennese – inoltre, le delicate problematiche del settore dei Rifiuti, la situazione in cui versano i lavoratori dell’Oasi di Troina, il ruolo del Sindacato e la situazione di stallo dell’edilizia”. La dottoressa Leonardi ha rassicurato i rappresentanti dei lavoratori che, ovviamente si farà carico delle problematiche. A conclusione dell’incontro, imperniato su costruttività e cordialità, i rappresentanti dei sindacati confederali hanno manifestato la più ampia disponibilità alla prosecuzione di un percorso di collaborazione istituzionale e, al contempo, il Prefetto ha condiviso l’importanza di un approccio sinergico alle problematiche del territorio.

Mario Antonio Pagaria

 

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Bollette di luce e gas in calo da aprile: risparmio di 67 euro all’anno a famiglia

Il calo del prezzo del petrolio e in generale  delle fonti energetiche avrà finalmente ripercussioni positive sulle famiglie italiane. Da aprile infatti calano le tariffe di luce e gas per i consumatori con una conseguenza diretta sulle relative bollette per elettricità e riscaldamento. A comunicarlo oggi è l'Autorità per l'energia in base al nuovo aggiornamento delle condizioni economiche di riferimento per le famiglie e i piccoli consumatori in tutela per il secondo trimestre 2016, appena approvato dall'ente. Per almeno i prossimi tre mesi quindi ci sarà un calo della bolletta per l'elettricità pari al  5 per cento rispetto ai tre mesi precedenti, mentre per i consumi di metano il calo sarà molto più consistente, pari al 9,8 per cento, in parte dovuto alla stagione.

Nel dettaglio, secondo l'autorità per l'energia, la spesa della famiglia-tipo per l'elettricità nell’anno scorrevole, cioè dal primo luglio 2015 al  30 giugno 2016, sarà di circa 502 euro, con un calo del -1,6% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente e corrispondente ad un risparmio di circa 8 euro. Per quanto riguarda il gas, invece, la spesa della famiglia tipo nello stesso periodo sarà di circa 1.076 euro, con una riduzione del 5,2%, corrispondente a un risparmio di circa 59 euro rispetto all’anno scorrevole. Secondo i calcoli, quindi, complessivamente nei dodici mesi dell’anno scorrevole ogni famiglia potrà risparmiare 67 euro.

Secondo l'autorità "la riduzione della bolletta del gas è principalmente dovuta al calo eccezionale della componente materia prima, guidato dall'andamento dei corsi dei mercati e, in particolare, dalle aspettative al ribasso riflesse nelle recenti quotazioni a termine nei mercati all'ingrosso del gas naturale in Italia e in Europa per il prossimo trimestre". Questo nuovo ribasso, che fa seguito a quello già registrato per i primi tre mesi dell’anno, secondo l'autorità è dovuto principalmente alla "debolezza della crescita economica a livello mondiale, all’abbondanza di gas in Europa e alle dinamiche, anche di natura geopolitica, delle strategie di offerta dei produttori". "Del crollo dei prezzi dei combustibili, e del gas in particolare, ha beneficiato anche il prezzo dell’energia elettrica, in discesa sul mercato all’ingrosso, determinando la variazione di segno negativo della bolletta dell’elettricità, sostanzialmente dovuta al calo dei costi complessivi per l’approvvigionamento della materia energia" spiegano ancora dall'ente, sottolineando che invece "rimangono invariate le altre principali componenti come gli oneri di sistema e le tariffe di trasmissione, distribuzione e misura".

 

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PD – Area Renzi: assemblea provinciale:”tentativo ottuso e pervicace di reduci e nostalgici”

[COMUNICATO STAMPA] In merito alla cosiddetta assemblea provinciale del Partito Democratico indetta per il prossimo 2 aprile ad Enna, evidenziamo che, ad oggi, l’unico soggetto legittimato a convocare gli organismi statutari del Partito ed a spenderne il simbolo e' il Commissario On. Ernesto Carbone, cui, unicamente, spetta decidere tempi e modi di riorganizzazione del Partito. Chi si arroga tali prerogative lo fa del tutto abusivamente e si pone di fatto fuori dal Partito. 

Tale cosiddetta assemblea del Pd rappresenta solamente il tentativo ottuso e pervicace di reduci e nostalgici di un modello di partito di stampo padronale, governato ad uso e consumo di pochi, che ha fatto il suo tempo e mai più tornerà. 
Siamo certi che il processo di rigenerazione del Partito affidato al Commissario darà nel tempo i suoi frutti e non si fermerà per l'ostruzionismo interessato di costoro. 
Da parte nostra sarà massimo l'impegno a collaborare con il Commissario On. Carbone, per portare a compimento tale fase di rinnovamento di uomini e metodi, nell'interesse del Partito e del nostro territorio.
 
Coordinamento Provinciale Area Renzi della Provincia di Enna.

 

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Confartigianato – Iscrizioni al corso per la gestione di attività nel campo alimentare

Iscrizioni al corso professionale abilitante per l'esercizio di attività commerciali nel settore merceologico alimentare e per la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande (as)        

L’Associazione Confartigianato Imprese informa che sono ancora aperte le iscrizioni per  il  corso professionale abilitante per l’esercizio di attività commerciali nel settore merceologico alimentare e per la somministrazione di alimenti e bevande. 

Entro  il 14 Aprile 2016, chiunque fosse interessato al suddetto corso potrà rivolgersi alla nostra struttura per l’iscrizione ed eventuali chiarimenti in merito,  recandosi ad Enna in Via Borremans 53/F o contattare i seguenti numeri 0935/531905 – 0935/535012.

 

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Rocca di Cerere – Programma Erasmus + sport 2015. Avvio attivita’ con parteners europei

Hanno preso avvio le attività del  progetto “Sviluppo e attuazione di strategie per il rafforzamento della salute attraverso la pratica sportiva nelle comunità locali d'Europa” che vede in primo piano la Società Rocca di Cerere Geopark quale unico partner italiano.
Il progetto oltre il Geopark coinvolge l’agenzia per lo sport di Kekava (Lettonia) quale capofila e altri partner di alto profilo quali la municipalità di Izmir (Turchia), il club di pallamano di Moslavina (Croatia), la municipalità di Raseiniai (Lituania) e la Fondazione per lo Sviluppo Regionale FIRR (Polonia).
L'obiettivo che si pone il progetto,  in linea con le attuali politiche dell’Unione Europea volte ad incrementare l’attività fisica per migliorare le condizioni di salute generali dei cittadini,  riguarda la promozione di attività di volontariato nello sport, l'inclusione sociale, le pari opportunità, la consapevolezza dell'importanza dell'attività fisica a vantaggio della salute, la partecipazione sociale e lo sport per tutti.

Il progetto, il cui titolo originale è “Development and implementation practices of strategies for HEALTH-ENHANCING PHYSICAL ACTIVITIES (HEPA) in local communities across Europe”, è sostenuto nell'ambito del programma Erasmus + Sport 2015. 
Per attivare queste politiche e agire in favore dell’incremento dell’attività fisica fra i cittadini dell’Unione Europea si prevede, nel corso del 2016 e nel 2017, di attivare numerose iniziative a livello locale e internazionale che coinvolgeranno i cittadini di ogni età. 
A livello locale sarà organizzato un incontro seminariale con partecipanti provenienti da tutti i paesi partner. 
Durante questo incontro saranno promossi argomenti legati a sport, educazione, cittadinanza/ambiente, assistenza sanitaria/assistenza sociale e alimentazione.
Sarà inoltre realizzato un documento “Guidelines on HEPA” che riporterà le migliori iniziative realizzate nei paesi coinvolti, metodologie e consigli per diffondere la pratica dell’attività fisica fra i cittadini. 
Durante la settimana Europea dello Sport 2017 saranno ulteriormente promossi iniziative e contenuti sviluppati all’interno del progetto.

Questo progetto, afferma Francesco Passalacqua Presidente della società Rocca di Cerere, ci offre l'occasione di    confrontarci con realtà molto diverse da quella italiana e soprattutto ci consente di offrire il Rocca di Cerere UNESCO Global Geopark quale palestra all'aria aperta dove i residenti e i turisti possono praticare attività sportive. 

 

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Piazza Armerina – condotta agraria. Venturino: ”no a spostamento”

“Gli uffici della condotta agraria devono restare nella nostra città, a Piazza Armerina, no allo spostamento a Barrafranca”. E’ quanto sostiene il vice presente vicario dell’Ars Antonio Venturino a proposito della decisione che rientra nell’ambito dei provvedimenti di contenimento della spesa e che prevedono la riorganizzazione di alcuni uffici; tra questi, ci sarà anche l’ufficio intercomunale agricoltura del comprensorio di Barrafranca che comprende anche Pietraperzia e Piazza Armerina.

“Piazza Armerina ha una superficie agricola superiore a quella di Barrafranca, oltre al maggiore numero di abitanti – aggiunge Venturino – non si comprende dunque quale sia la reale motivazione di un trasferimento che risulta a tutti privo di giustificazioni. Se la ragione è quella del contenimento della spesa, perché non utilizzare locali già in possesso della Regione come per esempio l’edificio ex Inam, di proprietà della Asp di Enna, ad oggi abbandonato all’incuria e all’interno del quale sarebbe possibile trasferire altri uffici regionali, i cui costi amministrativi ricadono già sulle casse regionali. Ho appreso che il sindaco ha individuato alcuni locali – conclude Venturino – mi auguro che con il supporto dell’assessore regionale alle Autonome locali Luisa Lantieri si possa risolvere definitivamente la questione”.

 

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Piazza Armerina – Presentazione del libro di Riccardo Arena “Anche oggi non mi ha sparato nessuno”

Secondo appuntamento del progetto educazione alla legalità. Venerdì, 1 aprile, alle ore 11.00, presso l'Istituto Professionale "G.B. Giuliano, il presidente regionale dell’Ordine dei giornalisti, Riccardo Arena, presenta il suo libro “Anche oggi non mi ha sparato nessuno”, Leima edizioni.
L’autore è presidente regionale dell’Ordine dei giornalisti. Cronista del “Giornale di Sicilia”, collabora con Panorama, “Il Foglio” e l’agenzia giornalistica Agi.
Riccardo Arena ha scelto l’insolita cifra stilistica del romanzo per scandagliare il fenomeno mafioso. 
Trama:
In un mondo che vive secondo il ritmo della notizia battuta dalle agenzie, dello scoop inseguito a ogni costo, delle dichiarazioni ufficiali e dei titoli di giornale, un ufficiale dei Carabinieri abbandona il suo ritiro da Cincinnato per tornare in prima linea e seguire le indagini sull’evasione di Cataldo Orchi, il capo della mafia – una mafia svenduta e pubblicizzata come inesistente – al quale è legato da antichi precedenti. Comincia così una caccia all’uomo sorprendente e incalzante, che porterà al disvelamento di una fitta rete di legami e complotti. Nel suo secondo romanzo Riccardo Arena si destreggia, con l’esperienza di cronista che gli è propria, all’interno di un racconto complesso, dove la voce del narratore si sdoppia e si fonde con le mille voci dell’informazione ufficiale e non, creando un tessuto narrativo avvincente, paradossale e insieme così reale come solo il paradosso può essere.

Autore: Riccardo Arena
Collana: Le stanze 
Genere: Romanzo
Pagine: 356 
Formato: 15 x 20 cm 
Rilegatura: brossura con cucitura a filo refe 
Prezzo: 16 euro 
ISBN: 978-88-98395-22-4

 

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Condotta Agraria: il sindaco chiama l’assessore Luisa Lantieri

Dopo l’articolo pubblicato ieri attraverso il quale i consiglieri Alessia Di Giorgio e Ivan Piccicuto denunciavano il ritardo con cui l’amministrazione comunale stava procedendo in relazione alla Condotta Agraria, con il rischio di un trasferimento a Barrafranca e precisavano che l’assessore Lantieri non poteva agire perché il comune non aveva ancora individuato i locali da assegnare in comodato d’uso, ieri il sindaco Filippo Miroddi ha chiamato l’On. Luisa Lantieri per comunicarle di aver individuato gli spazi necessari per la condotta agraria all’interno dello stabile che ha ospitato, fino a poco tempo fa, la facoltà di infermieristica in via Cavour. 

Il sindaco, dopo aver concordato ieri sera la lettera di disponibilità da inviare all’assessorato all’Agricoltura con l’On. Lantieri,  in mattinata le ha comunicato di aver già pronta la planimetria  e tutta la documentazione necessaria.
 
L’assessore Luisa Lantieri ha già contattato il direttore generale dell’assessorato all’Agricolura  dottoressa Barresi e seguirà tutto l’iter per il mantenimento della condotta agraria a Piazza Armerina. “Per poter agire a difesa della Condotta Agraria avevo bisogno della documentazione necessaria – ha dichiarato l’On. Lantieri – una documentazione che solo il comune poteva fornire. Oggi stesso, risolto il problema dell’individuazione dei locali,così come mi ha comunicato il sindaco,  mi recherò all’assessorato all’agricoltura per controllare che l’iter amministrativo venga concluso al più presto.” 

 

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La madre di Giulio Regeni: “Il viso di mio figlio riconoscibile solo dal naso”

L'ultima fotografia scattata Giulio Regeni ritrae il ragazzo italiano indossare una felpa verde, mentre nel giorno del suo compleanno, insieme a degli amici, partecipa a una cena. Era il 15 gennaio, il friulano compiva 28 anni. Dieci giorni dopo il ricercatore italiano sarebbe scomparso per poi venire ritrovato – il tre febbraio – senza vita lungo una strada che collega Il Cairo con Alessandria D'Egitto. Intervenuti in conferenza stampa la madre ed il padre di Giulio Regeni hanno raccontato per la prima volta le condizioni in cui ha visto suo figlio appena la salma è rientrata in Italia. "Tutte le notti torna alla mia mente un'immagine di Giulio che sovrappongo a quella di lui felice e sorridente – ha spiegato Paola Regeni -.

Sul volto del cadavere di mio figlio ho visto tutto il male del mondo. L'unica cosa che ho ritrovato di Giulio è stata la punta del suo naso. Mai avrei immaginato di riconoscerlo da quel dettaglio". Famiglia Regeni: "Nostro figlio non era una spia" Claudio Regeni, papà di Giulio, ha aperto l'incontro con la stampa – il primo in due mesi – raccontando chi era suo figlio: "Il suo impegno sociale è iniziato come sindaco del governo dei giovani di Fiumicello, quando aveva solo 12 anni. A 17 si è recato in New Mexico per studiare al Collegio del Mondo Unito, dove ha vissuto con coetanei di 80 nazioni del mondo. Successivamente si è recato in Inghilterra, ha studiato l'arabo ed ha vissuto per un anno al Cairo per conoscere a fondo la cultura egiziana. Giulio era un ragazzo del mondo". A proposito della tesi che appartenesse ai servizi segreti i genitori del friulano hanno nuovamente seccamente smentito: "Giulio – ha spiegato l'avvocato della famiglia Regeni Alessandra Ballerini – era un ragazzo sobrio, un giovane studioso con uno stile di vita assolutamente incompatibile con quello di una spia. Inoltre il suo conto corrente non era quello normalmente utilizzato per operatori dei servizi di intelligence. Giulio Regeni non era una spia".

Il prossimo 5 aprile si terrà a Roma un vertice tra investigatori italiani ed egiziani: questi ultimi dovranno produrre le prove acquisite e finora mai messe a disposizione dei nostri inquirenti. Intanto la famiglia Regeni ha duramente criticato il comportamento della Procura del Cairo. Già lo scorso 16 marzo, partecipando a un vertice alla commissione Parlamentare per i diritti umani, il padre e la madre dell'italiano fecero una previsione: quella che presto sarebbero stati trovati dei "colpevoli" qualsiasi ai quali attribuire la responsabilità delle torture e dell'omicidio di Regeni. In effetti pochi giorni più tardi una presunta banda di rapitori sarebbe stata individuata dai poliziotti egiziani, che avrebbero anche ucciso tutti i membri. Un episodio vissuto come un vero e proprio affronto, una presa in giro inaccettabile. A quasi due mesi dal ritrovamento del corpo senza vita dell'italiano sono ancora pochissimi i punti fermi in mano agli inquirenti italiani. Una sola cosa appare certa ed è stata ribadita anche da Claudio e Paola Regeni: l'Egitto ha ripetutamente cercato di depistare le indagini.

 

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Calendario Tyracia. A.GE.DI 2016 ”Emozioni e Solidarietà” Completata la distribuzione

Calendario Tyracia – A.GE.DI 2016 “Emozioni e Solidarietà” Piazza Armerina, lì 25 marzo 2016. E’ stata completata in questi giorni la distribuzione delle ultime copie del calendario “Emozioni e Solidarietà”, iniziativa giunta oramai alla 10a edizione e che testomonia come, ormai dal 2007, può esserci perfetta intesa tra due associazioni locali che perseguono finalità così diverse: una la ricerca delle emozioni che suscitano le auto d’epoca e un’altra che si occupa di solidarietà. L’iniziativa ha avuto, come da tradizione, l’obiettivo della realizzazione di un calendario che è stato distribuito ai cittadini a fronte di una libera offerta.

Scorrendo le pagine dei vari mesi del calendario per l’anno 2016 emerge il percorso seguito in questi 10 anni, percorso che rappresenta l’insieme di tutte le idee che hanno permesso di ottenere formati e grafiche sempre nuovi in grado di rinnovare nel tempo emozioni sempre nuove. Il tutto allo scopo di raccogliere energie e fondi veramente indispensabili a sostegno delle iniziative svolte dall’A.GE.DI.. In merito alla 10a edizione dell’iniziativa le due associazioni comunicano i dati finali: calendari venduti: totale N.:373 somme raccolte: totale € 2.259,30 Questa somma verrà destinata alla realizzazione del GREST AGEDI 2016 che si svolgerà dal 06 giugno al 18 settembre. Il presidente dell’A.GE.DI. Enzo Casale sottolinea : “Il Grest è certamente una delle attività ludico ricreative e di animazione più importanti nel Agenda delle iniziative dell’Associazione ; Altrimenti , con la fine delle lezioni scolastiche , i nostri ragazzi rimarrebbero a casa poiché mancano nel nostro territorio servizi specifici rivolti a disabili gravi , soprattutto nei periodi post-scolastici e perchè gli altri Grest della città non li accolgono ” .

Il presidente dell’associazione Tyracia, Grillo Arcangelo, si dice orgoglioso, a nome suo e dei suoi soci, del contributo dato ai ragazzi diversamente abili dell’A.Ge.Di., che, in questo modo, possono realizzare obiettivi che altrimenti non potrebbero essere attuati. Inoltre sottolinea come la sua associazione, nell’occasione della realizzazione costante di questa iniziativa, ha avuto il privilegio di ricevere veramente tanto da questi ragazzi in termini di umanità e di affetto. Si coglie l'occasione per ringraziare nuovamente tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione ed alla diffusione dei calendari ed in particolare tutti gli Sponsor e lo studio fotografico di Filomena Casale che gratuitamente realizza il servizio fotografico e la relativa impaginazione oltre che i personaggi che si sono prestati con generosità alla realizzazione dell’iniziativa; Infine si sottolinea come l'iniziativa, che ha visto una collaborazione piena e fattiva tra le due associazioni così diverse, ha incontrato unanimi consensi sia tra i soci e soprattutto tra la cittadinanza che ha colto pienamente lo spirito esclusivamente di solidarietà che ha animato il progetto. Le sopra citate associazioni prevedono quindi di riproporre l'iniziativa anche per gli anni prossimi. L’appuntamento è quindi rimandato al calendario 2017

 

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Sfiducia: Miroddi riconosce la pochezza della sua azione amministrativa

“La mozione di sfiducia si è risolta in un goffo tentativo di rallentare o bloccare l’azione Amministrativa e i risultati che sono arrivati o stanno per arrivare con la Giunta Miroddi”. Questa è la dichiarazione rilasciata dal vice sindaco Giuseppe Mattia a qualche giorno dalla discussione in aula della mozione di sfiducia.

Sono ovviamente considerazioni di parte ma i fatti e i numeri in realtà dimostrano esattamente il contrario. Leggendo la risposta di Miroddi alla mozione di sfiducia con attenzione si scopre che  è composta in gran parte da azioni di normale amministrazione per un comune. I finanziamenti ottenuti ad  oggi, esclusi quelli arrivati con la legge Renzi per le scuole, sono poca cosa e Miroddi, per dimostrare che qualcosa si sta facendo, è stato costretto ad includere il piano triennale delle opere pubbliche tra gli obiettivi raggiunti. Ha inserito in pratica il cosiddetto “libro dei sogni delle città” tra i risultati positivi della sua amministrazione. Stessa cosa nel campo dell’assistenza sociale dove ha affermato con enfasi di aver distribuito un milione di euro quasi tutti provenienti però da enti assistenziali o dallo Stato e che qualunque comune ha a disposizione. 
Poco ha detto sul turismo, sui problemi legati all’artigianato e al commercio e , più in generale, sullo sviluppo sociale ed economico della città. 

Nella sua relazione Miroddi ha riconosciuto che in realtà si sono fatti degli errori ma la colpa di tutto è stata  accollata all’ex assessore Alessia Di Giorgio contro cui si è accanito, tanto da far nascere il sospetto di volerla crocifiggere venerdì di Pasqua al posto di Gesù Cristo. 
Per il resto è colpa dell’opposizione, dei consiglieri che hanno abbandonato la maggioranza, della crisi e della stampa “innominabile”, cioè noi. 
Qualcuno dovrebbe spiegare a Miroddi che quando si usa l’indice accusatorio per dare colpe così generiche bisognerebbe ricordarsi che nella mano un dito è rivolto verso gli altri e tre contro se stessi. 
In ogni caso è la conferma che lo stesso Miroddi riconosce la pochezza della sua azione amministrativa. 

Sulla vicenda Mattia, ovvero dopo le rivelazioni di alcuni consiglieri che hanno riferito su una riunione in cui il sindaco voleva “licenziare” il suo vicesindaco, credo vada steso un velo pietoso anche se bisogna riconoscere allo stesso Giuseppe Mattia il merito di saper accettare una situazione nella quale pochi sarebbero disposti a lavorare. 

Alcune precisazioni infine sulla vicenda Vodafone. Miroddi ha affermato di non aver firmato alcun contratto e che i documenti resi pubblici dalla Di Giorgio erano riservati. Caro sindaco si rilegga la legge sulla trasparenza. Lei non può rendere segreto alcun documento di quel tipo, lei non è lo Stato.  

Nicola Lo Iacono

 

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Blefaroplastica? Con laser, non ablativo e senza bisturi!

Blefaroplastica? Con laser, non ablativo e senza bisturi! Negli ultimi tempi, sempre più donne decidono di ricorrere alla blefaroplastica, per migliorare il proprio sguardo e ringiovanire la zona occhi. Allo stesso tempo desiderano sottoporsi ad un intervento di chirurgia che non utilizzi il bisturi, bensì metodi alternativi non invasivi. Vediamo allora quali sono i metodi più diffusi e utilizzati al posto dell’intervento chirurgico tradizionale di blefaroplastica. Il primo, ormai molto diffuso, è quello della blefaroplastica laser: si utilizza un raggio laser al posto del bisturi e garantisce quindi un intervento non invasivo.

I vantaggi della blefaroplastica senza bisturi sono generalmente molti, soprattutto per quanto riguarda l’iter operatorio e quello post-operatorio. In sostanza, si ha un sanguinamento lieve, l’intervento dura molto meno e prevede meno possibili complicazioni, si hanno meno disagi post operatori, le cicatrici sono quasi invisibili e – in ultimo – utilizzando il laser si ha la possibilità di abbinare alla blefaroplastica non ablativa anche un trattamento per la rimozione (o almeno per l’attenuazione) delle rughe. Utilizzando i due sistemi, infatti, è possibile migliorare sensibilmente la luminosità della pelle e ottenere così uno sguardo e un viso complessivamente più tonico e giovane.

Naturalmente, non è sempre possibile ricorrere all’utilizzo della blefaroplastica non ablativa, ovvero quella senza bisturi e con il laser, perché molto dipende dalle condizioni iniziali della paziente, ma anche dalle sue problematiche e dalle sue aspettative. Esiste, infatti, la blefaroplastica funzionale, che si consiglia quando la pelle in eccesso che pesa sull’occhio crea dei veri e propri disturbi visivi, ben diversa naturalmente dalla blefaroplastica estetica, che – come dice la definizione stessa – identifica soltanto un problema relativo all’aspetto. Tuttavia, secondo gli specialisti del settore, la situazione cambia da caso e caso e non è detto che la chirurgia laser sia migliore e più semplice di quella tradizionale, perché in tutti i casi molto dipende dai tessuti del paziente e da come questi reagiscono agli interventi. In ogni caso, quindi, il suggerimento è di consultare uno specialista, che effettuerà una visita accurata e solo dopo suggerirà la modalità di intervento più idonea.

 

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Condotta Agraria – Di Giorgio-Piccicuto: la chiusura causata solo dal ritardo dell’amministrazione

«La chiusura degli uffici della Condotta Agraria non è certo imputabile all’Assessorato agl’Enti Locali e all’Assessore Luisa Lantieri che ha vanamente atteso una documentazione da parte dell’amministrazione comunale di Piazza Armerina che assicurasse l’assegnazione gratuita dei locali». A dichiaralo sono i consiglieri di Sicilia Democratica, Alessia Di Giorgio e Ivan Piccicuto, in risposta all’articolo apparso oggi su un quotidiano in cui il consigliere Salvatore Alfarini  accusava l’assessore Lantieri di inerzia. 

«E’ vero ciò che afferma Alfarini in relazione al colpevole ritardo con cui il sindaco Filippo Miroddi ha affrontato il problema – dichiarano la Di Giorgio e Piccicuto – ma è altrettanto vero che l’Assessore Lantieri non avrebbe potuto di sua iniziativa favorire la conferma della Condotta Agraria a Piazza Armerina tenendo conto che il comune non aveva assolto il compito , in tempi utili, di fornire i locali richiesti». «Lo stesso Assessore Lantieri, da noi interpellato, – concludono i due consiglieri –  ha confermato la disponibilità a cambiare il decreto con il quale la stessa Condotta Agraria viene assegnata a Barrafranca nel momento in cui riceverà l’adeguata documentazione da Piazza Armerina”.

 

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Università: come evitare la ”fuga dal sud”

 Per avere le migliori possibilità di ingresso nel mondo del lavoro, i giovani cercano di potenziare la propria istruzione e formazione accademica scegliendo le università e gli istituti migliori e di maggior prestigio. Il punto di riferimento sono le liste e le classifiche annuali delle migliori università italiane, che purtroppo mostrano una netta rottura nella penisola: nelle posizioni più alte delle classifiche le università del Nord Italia, mentre quelle del Sud agli ultimi posti. Questa situazione è il riflesso di una generale discrepanza economica e produttiva fra Nord e Sud, con il primo che tenta timidi segni di ripresa mentre il secondo, complice una carenza industriale e uno sfruttamento delle risorse spesso errato, ristagna nella crisi.

Sempre più giovani studenti decidono di allontanarsi dal Mezzogiorno per andare a studiare in un'università dell'Italia centro-settentrionale, avvertita come più prestigiosa e fonte di una migliore formazione, così che gli atenei meridionali perdono sempre più iscritti, docenti, fondi, e conseguentemente calano nelle classifiche di merito, perpetrando un circolo vizioso che consuma e svilisce l'immenso patrimonio culturale e storia universitaria meridionale. La fuga dal Sud è sia causa che effetto della gravosa situazione accademica meridionale, e solo la rottura di questo trend, sfatando molti miti e preconcetti, può rimettere in moto il Mezzogiorno. L'esodo dei cervelli non è solo verso l'estero, ma anche interno. Sempre più studenti preferiscono spostarsi al Nord per proseguire gli studi di livello superiore piuttosto che rimanere nel loro territorio di origine, per le pessime condizioni in cui vertono le imprese locali, per lo scarso sostegno allo studio, per l'impressione che il Settentrione possa valorizzare meglio il proprio talento.

L'allontanamento degli studenti più bravi e promettenti è però una critica perdita di risorse umane e un costante impoverimento culturale per le regioni meridionali, che vedono sempre più compromessa la propria ripresa futura. I dati parlano chiaro: i laureati al Sud sono il 35% in meno di quelli al Nord, che hanno una probabilità di impiego dopo la laurea molto più alta di quella dei colleghi laureati al Sud. Fra chi non può permettersi di emigrare al Nord per continuare gli studi, sono sempre di più quelli che ritengono inutile proseguire la propria istruzione. Fra emigrazione e scoraggiamento, quindi, gli atenei meridionali stanno perdendo circa 45 mila immatricolati rispetto allo scorso decennio, mentre gli iscritti al Nord aumentano, incrementando il gap interno al paese. La situazione è particolarmente seria in Sicilia, dove il 30% dei giovani residenti decide di proseguire gli studi al Nord, determinando un calo di circa il 20% nelle iscrizioni alle università locali.

Ma proprio dalla Sicilia può arrivare il motivo di riscatto per ribaltare la situazione e riportare le università meridionali all'importanza e qualità che meritano. Parte dall'Università di Catania una controtendenza volta a valorizzare le eccellenze locali per rivalorizzare l'Ateneo. Le parole d'ordine di questo riscatto sono specializzazione e abbattimento delle apparenze. Da un lato, specializzare l'Ateneo così da concentrarsi sugli insegnamenti effettivamente eccellenti, per garantirne la buona qualità invece di anestetizzarli nella dispersività di tantissimi corsi di laurea mediocri. Dall'altro, puntare sulla meritocrazia, per dimostrare che anche la preparazione degli studenti dell'Università di Catania non è da meno rispetto a quella degli studenti degli atenei settentrionali. C’è anche un’altra strada però, ed è quella rappresentata dagli Atenei Telematici come quello di Unicusano, riconosciuto dal MIUR, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

La sua sede principale si trova a Roma, ma ci sono diversi centri di e-learning sparsi su tutto il territorio nazionale; grazie a queste strutture infatti è possibile frequentare la stessa università pure a Catania, sia in sede che online, anche se la struttura principale fa capo altrove. Comunque, la strada dell'Università di Catania e degli altri atenei meridionali verso il riscatto passa per un maggiore investimento economico, in modo che vengano stanziate le maggiori risorse necessarie per l'istruzione, ma anche attraverso un cambiamento di sensibilità, che porti a concepire l'università non come un servizio, ma come una comunità di appartenenza di cui ognuno è un tassello fondamentale. Questo cambiamento di mentalità può venire solo dalle nuove generazioni, ed è questo il metodo vincente per evitare la fuga dal Sud.

 

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Qual è il significato dei colori che indossiamo? La tonalità adatta ad ogni situazione

Ognuno di noi ha un colore preferito che rispecchia alla perfezione il proprio temperamento e, solitamente, questo caratterizza anche le proprie scelte in fatto di abiti. Esiste infatti un rapporto diretto tra emozioni e colori e, inconsciamente, utilizziamo delle precise nuance per veicolare messaggi ed emozioni. Se ci facciamo caso, in precisi periodi della nostra vita o per occasioni importanti, prediligiamo sempre determinate sfumature di colore. Ecco quindi qual è il significato e il messaggio che inviamo quando indossiamo un determinato colore. Rosso – Il rosso rappresenta movimento, energia ed ha un effetto stimolante poiché accelera il battito cardiaco e stimola la produzione di adrenalina.

Viene associato al colore del sangue, del cuore, dell’amore, della passione ed è per questo che se ne sottolinea spesso la natura aggressiva. E’ l’ideale per parlare in pubblico e per mantenere alta l’attenzione di chi ascolta. Giallo – Il giallo è un colore molto amato dai bambini poiché è capace di esprimere gioia, allegria, felicità, calore. Non è un caso che non rientri nelle preferenze delle persone anziane e che conferisca un’immagine poco seria e professionale. E’ proprio per questo che deve essere evitato ai colloqui di lavoro. Blu – Il blu è un colore estremamente calmante, capace di avere sul cervello l’effetto di un tranquillante chimico. Rappresenta equilibrio, potenza, successo, fedeltà, profondità ed è per questo che è perfetto per il lavoro e per gli appuntamenti professionali. Riesce a comunicare sobrietà ed eleganza. Verde – Il verde è il colore della natura, della freschezza, della crescita ed ha un effetto calmante su chi lo guarda.

Deve essere usato se si vuole entrare in connessione con le persone poiché suscita empatia e trasmette amicizia. Arancione – Così come il giallo, anche l’arancione simboleggia vitalità, creatività ed entusiasmo. E’ legato alla gioventù. ma anche alla disinibizione, al divertimento e alla potenza. Coloro che vogliono trasmettere la loro vivacità devono dunque puntare su un colore simile. Viola – Storicamente il viola viene legato alla regalità, all’intelligenza, alla ricchezza e all’essere sofisticati. E’ un colore femminile dalla forte carica seduttiva, ma è importante non abusarne, così da non trasmettere un’eccessiva retorica ornamentale. Grigio – Il grigio è una tonalità neutra, ma allo stesso tempo elegante e sobria. E’ una valida alternativa al nero ed è l’ideale per il business e per gli appuntamenti che richiedono un’immagine pulita, credibile e professionale. Rosa – Il rosa è il colore che tradizionalmente viene associato alla femminilità.

I toni pastello comunicano una dolcezza infantile, mentre le varianti fluo rimandano a personaggi ricchi e viziati. Meglio non esagerare con questa tinta ai colloqui di lavoro per non perdere credibilità. Bianco – Il bianco è il colore della purezza per eccellenza, della pace, della spiritulità, della semplicità. Può essere abbinato con qualsiasi colore ed è perfetto per ogni contesto. D’estate è incredibilmente glamour, ma anche in inverno riesce ad essere raffinato. Naturalmente, il tessuto è fondamentale: il lino è più casual, mentre il cachemire è super elegante. Nero – Chi non ha mai indossato un look total black? Il nero è capace di dare l’idea di oscurità, ma anche di trasmettere forza, potere, eleganza, ricchezza e prestigio. E’ perfetto per quasi tutte le occasione, ad eccezione dei matrimoni e degli appuntamenti mattutini. Usandolo troppo, però, si rischia di apparire tristi e sciupate.

 

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Valguarnera – le precisazioni del sindaco sull’Ente Parco Minerario Floristella

[COMUNICATO STAMPA] Spesso le informazioni date ai cittadini tramite articoli di stampa sono sempre fuorvianti e non descrivono mai la realtà dei fatti ma evidenziano il pensiero personale e strumentale al solo scopo di fare un attacco politico. In particolare voglio riferirmi alle dichiarazioni dell’On. Venturino e del gruppo di minoranza L’altra voce per valguarnera in merito all'Ente Parco Minerario Floristella, che risultano quantomeno inesatte.

Infatti, riguardo l'Ente Parco Minerario Floristella devo innanzitutto confermare l'eccellente attività di protezione, conservazione e riqualificazione dell'area protetta e dell'area mineraria. Per quanto attiene invece alla delibera di G.C. n. 45 del 9.3.16, l’attuale giunta si è attenuta alle disposizioni della a legge n. 190 del 23.12.2014, art. 1, comma 611, e per maggiore precisione, è stato un atto consequenziale alla deliberazione n. 61 del 2016 INPR della Corte dei Conti ricevuta in data 29.2.16, prot 2343. La Corte dei Conti con la suddetta nota, inviata a tutti i comuni, richiedeva il rendiconto del risultato ottenuto a seguito del PIANO DI RAZIONALIZZAZIONE delle partecipate che doveva essere stato approvato entro il 31.3.15.

Il nostro comune però non elaborò il piano nei termini e di questo mi sono chiesta il perché, senza trovare una risposta certa, se non quella che l’amministrazione precedente, come Ponzio Pilato, se ne lavò le mani, lasciando la delicata questione in mano a questa attuale amministrazione comunale. Il risultato reale comunque è che il comune, per l'ennesima volta, è risultato inadempiente anche per questo adempimento normativo, inadempienza che quindi eredita. L'attuale amministrazione pertanto ha dovuto elaborare il piano tenendo conto dei dati contabili dai quali si evince che l'esistenza e la consistenza dell'ente è determinata per lo più dai trasferimenti regionali e dell'ex Provincia Regionale di Enna che purtroppo data la crisi economica del momento e l’abolizione della Provincia stessa non sarà possibile garantire le funzioni dell'ente se non con un aumento dei costi per ogni comune.

Bisogna ancora precisare che la fuoriuscita come l'ingresso sono tutti atti di competenza del Consiglio Comunale e che comunque l'ultima decisione spetta alla Regione, in quanto la partecipazione all’ente parco floristella nasce da un decreto della regione, l’amministrazione ha messo le carte in regola data le nota della corte dei conti il resto è tutto in divenire. Da amministratore tengo a precisare che il Comune ad oggi non ha tratto nessun beneficio economico ma solo spese pur evidenziando e non dimenticando la storia e lo scopo l'Ente Parco Minerario Floristella che ovviamente prescinde ogni altra valutazione e atto che la legge impone.

 

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Enna – Concluso il torneo “Pasqua 2016”. All’Usa Sport Caltagirone il premio Fair Play

Una grande festa per lo sport ennese e non solo, dato che a partecipare sono state società sportive provenienti da tutta la Sicilia. E' stato questo il clima che si è respirato al Palazzetto dello Sport di Enna Bassa e nel campo in erba sintetica sito in contrada Cutura nella giornata conclusiva del 5° Torneo Regionale di Calcio Giovanile “Pasqua 2016”. Una grande manifestazione che ha visto la partecipazione di Valguarnerese, F.C. Enna, U.S.D. Enna, Real Sommatino, Leonfortese, Città di Nissoria, Usa Sport Caltagirone e Futsal Regalbuto, assieme naturalmente all'A.S.D. Pol. Progetto Enna Sport 2004 che ha organizzato l'evento. Ad aggiudicarsi il torneo per la categoria Pulcini la Valguarnerese, mentre nella categoria Esordienti è stato premiato l'Usa Sport Caltagirone.

“Un evento che è riuscito alla grande, – dichiara soddisfatto il presidente dell' A.S.D. Pol. Progetto Enna Sport 2004, Luigi Di Dio – sono molto soddisfatto per il buon numero di società sportive che hanno aderito all'iniziativa e sono molto felice per tutti questi ragazzi”. Al portiere della Valguarnerese è andato il premio come miglior portiere della categoria pulcini, ad un piccolo calciatore dell'A.S.D. Pol. Progetto Enna Sport 2004 il premio come miglior attaccante. Nella categoria Esordienti al portiere dell'Usa Sport Caltagirone è andato il riconoscimento come miglior portiere, miglior attaccante un calciatore della Futsal Regalbuto. Il premio Fair Play è stato assegnato all'Usa Sport Caltagirone.

Presenti alla cerimonia di premiazione Paolo Rosso della Figc, Giuseppe Castronovo della Casa d'Europa, la famiglia Tornabene, i volontari della LILT ennese (la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori che attraverso un proprio stand hanno potuto diffondere anche in questa occasione la cultura della prevenzione). Gradita la presenza anche di Gogòl con il suo ideatore Mauro Todaro, e di Elisa Di Dio che ha presentato la premiazione. “E' stata una bella festa – ha concluso Luigi Di Dio – all'insegna dell'amicizia e del sano divertimento. Si spera l'anno prossimo di migliorare sempre più questa manifestazione. Ringrazio tutto lo staff della mia società, Piero Catalano, Mario Druso, Francesco Biondo, Paola Di Dio, Carmelo Passamonte, Silvana Ferrarello, Mary Pistillo, Filippo Occhino, i genitori, tutte le società che hanno partecipato, l'amministrazione comunale e il Collegio dei Rettori”.

 

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Enna – Teatro Garibaldi – Amanda Sandrelli in ”Calipso”

 Sarà Amanda Sandrelli la prossima grande protagonista del progetto teatrale “Odissea – un racconto mediterraneo”, produzione del Teatro Pubblico Ligure di Genova, sul palcoscenico del Teatro Garibaldi di Enna.

Mercoledì 30 marzo, alle ore 20.30, Amanda Sandrelli proporrà il Canto V del capolavoro omerico, quello dedicato alla “Ninfa Calipso”, nell’ambito della stagione firmata da Mario Incudine e organizzata dal Comune in sinergia con l’Università Kore.. La bella e brava artista, che il pubblico ha cominciato a conoscere e amare nel film di Roberto Benigni e Massimo Troisi Non ci resta che piangere e che da quel momento ha avviato una lunga e luminosa carriera in teatro, al cinema e alla tv, darà dunque corpo e voce a uno dei personaggi più misteriosi e controversi dell’Odissea.

La sua recitazione, intensa quanto profondamente intima, restituisce al personaggio Calipso una umanità e una forza inattesi: «Calipso racconta la forza delle donne che lasciano andare – dice Amanda Sandrelli -. Lascia andare il suo Odisseo e gli prepara tutto ciò che occorre per un viaggio, come in un ultimo gesto d'amore. E il racconto che gli affianco, tratto da ‘Fuochi’ di Marguerite Yourcenar, è l'amore che non si dà pace dell’abbandono e diventa studiata vendetta. Due donne, due racconti – spiega la Sandrelli – ancora la parola da ascoltare. Sono felice di essere protagonista di questo canto e di esser parte del progetto di Sergio Maifredi.

Vi racconterò ancora le storie di Odisseo e delle donne che incontro, nel suo bellissimo viaggio che così è ancora in corso….». Il progetto “Odissea”, ideato appunto dal direttore del Teatro Pubblico Ligure, il regista Sergio Maifredi, è al suo terzo dei quattro appuntamenti previsti al Teatro Garibaldi. Il prossimo, dunque l’ultimo, è in programma il 9 aprile, e vedrà sul palcoscenico ennese Giuseppe Cederna che proporrà i Canti VI-VIII, “Odisseo nell’isola dei Feaci”. «Sono felice – dice Sergio Maifredi – che, grazie a Mario Incudine il nostro progetto ‘Odissea un racconto mediterraneo’ possa essere presentato in modo articolato e completo. Il pubblico costruisce il suo percorso tappa dopo tappa e il racconto vive nella tridimensionalità creata dai diversi punti di vista» ODISSEA – UN RACCONTO MEDITERRANEO La ninfa Calipso (Canto V) progetto e regia di Sergio Maifredi produzione Teatro Pubblico Ligure con Amanda Sandrelli

 

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Al Teatro Garibaldi la commedia ” Da giovedì a giovedì”

 Per una sola volta nella vita, la giovane e graziosa Adriana si lascia andare ai propri sogni di romanticismo, complici un film d’amore appena visto, un marito cinico ed egoista, e una lampada accesa nella notte. Un gioco innocente e privo di malizia, si trasforma però in una serie incontrollata di equivoci bizzarri, che si susseguono uno dietro l’altro, precipitando in un finale a sorpresa decisamente inaspettato. 

 

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Egitto, volo Egyptair dirottato da Alessandria a Cipro: il dirottatore si è arreso

Aggiornamento ore 9.20 – I sequestratori hanno accettato subito di liberare donne e bambini. Successivamente anche gli altri a bordo sono stati fatti scendere

È allarme massimo per un volo della compagnia aerea egiziana Egyptair che stava facendo servizio da Alessandria d'Egitto alla capitale Il Cairo ed è stato dirottato questa mattina sull'isola di Cipro. lo riferiscono fonti aeroportuali al Cairo. Secondo quanto riporta l'emittente araba Al Jazeera citando la radio cipriota, il velivolo, un Airbus, è già atterrato all'aeroporto di Larnaka a Cipro e si sospetta vi sia una bomba a bordo.In particolare, secondo le stesse fonti, uno dei passeggeri a bordo potrebbe essere armato o avere una cintura esplosiva.

Sul velivolo ci sarebbero oltre una cinquantina di passeggeri. La compagnia aerea ha confermato il dirottamento del velivolo  spiegando che si tratta del volo interno MS181. Al momento si ignorano le richieste del dirottatore o dei dirottatori, a parte l'allontanamento della polizia dall'aereo. Secondo fonti del governo cipriota citate dai media locali, però, i dirottatori avrebbero permesso a donne e bambini di origine egiziana di scendere dal velivolo.

 

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Strage Pasqua in Pakistan, oltre 70 morti. Talebani rivendicano: “Obiettivo i cristiani”

È salito ad almeno 72 il numero delle vittime, prevalentemente donne e bambini, e a oltre 300 quello dei feriti causati dall'azione di un kamikaze in un parco pubblico di Lahore, nel Pakistan centrale, dove si erano raccolte molte famiglie cristiane per festeggiare la Pasqua. Confermando il bilancio, un responsabile del governo della provincia del Punjab a detto alla tv Express News che “le operazioni di soccorso sono ancora in pieno svolgimento”. Tra le vittime ci sono almeno una trentina di bambini che al momento dell’attentato stavano utilizzavando i giochi e le attrezzature sportive del Gulshan-e-Iqbal Park. Il kamikaze si è fatto esplodere poco distante da alcune altalene. Alcuni testimoni hanno descritto la scena come una carneficina, con sangue e resti umani sparsi sull'erba. I feriti sono stati trasportati negli ospedali a bordo di taxi e autorisciò che erano parcheggiati vicino agli ingressi. La polizia ha confermato anche l'uso di sfere metalliche nell'esplosivo per aumentare l'effetto letale. L’attentato è stato rivendicato dai talebani del gruppo Jamatul Ahrar. La rivendicazione è avvenuta attraverso telefonate del suo portavoce, Ihsanullah Ihsan, a vari giornalisti pachistani. In essa Ihsan ha affermato che “obiettivo dell'attentatore suicida è stata la comunità cristiana nella roccaforte della Lega musulmana pachistana-Nawaz (PML-N) al governo”.

L’angoscia di Papa Francesco: “Strage orribile” – “La strage orribile di decine di innocenti nel parco di Lahore getta un'ombra di tristezza e di angoscia sulla festa di Pasqua. Ancora una volta l'odio omicida infierisce vilmente sulle persone più indifese”, così padre Federico Lombardi ha commentato l’attentato in Pakistan. “Insieme al Papa – che è stato informato – preghiamo per le vittime, siamo vicini ai feriti, alle famiglie colpite, al loro immenso dolore, ai membri delle minoranze cristiane ancora una volta colpite dalla violenza fanatica, all'intero popolo pachistano ferito”. Anche la premio Nobel per la Pace Malala Yousafzai ha condannato la strage avvenuta a Lahore. “Sono sconvolta da un crimine insensato – ha scritto la giovane su Twitter – che ha colpito gente innocente. Sono vicina alle famiglie delle vittime. Condanno questo attacco nei termini più forti. Siamo al fianco delle famiglie delle vittime. Il Pakistan e il mondo intero devono rimanere uniti. Ogni vita è preziosa e deve essere rispettata”. Un commento è arrivato anche dal premier Matteo Renzi: “Il pensiero corre alle piccole vittime pachistane di #Lahore e alla Pasqua insanguinata dalla follia kamikaze #prayforlahore”, ha scritto su Twitter.

 

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Piazza Armerina – La ditta ”Sicilpinoli” acquista lotto all’area artigianale

[COMUNICATO STAMPA] Nella giornata di ieri, 24 marzo 2016, e’ stato sottoscritto il primo preliminare di vendita dei lotti dell’area artigianale di c/da bellia del comune di piazza armerina. la ditta armerina “sicilpinoli” di giuseppe garretta e figli, azienda leader nella lavorazione dei pinoli in italia, fiore all’occhiello dell’economia locale, ha formalizzato l’acquisto del lotto n. 10a, il piu’ grande dell’intera area, mediante versamento di € 17.000, 00 circa, quale caparra confirmatoria dell’acquisto. la ditta potra’ realizzare in tale lotto un capannone di quasi 1.000 mq, da destinare alla lavorazione e trasformazione del prodotto agro-alimentare, per la distribuzione dei pinoli in tutto il territorio nazionale ed estero. finalmente, dopo anni di travagliate vicende amministrative, questa amministrazione ha raggiunto un cosi’ ambizioso obiettivo che sembrava essersi impantanato nell’anno 2012. il sindaco ringrazia la ditta “sicilpinoli” che, per prima, ha ritenuto valida la progettualita’ dell’area artigianale, investendovi risorse umane ed economiche. un grazie particolare va agli assessori che hanno collaborato per l’accelerazione dell’iter amministrativo finalizzato alla cessione dei lotti, nonche’ ai funzionari del settore attivita’ produttive (suap) e del settore lavori pubblici e urbanistica. un augurio sincero al sig. garretta giuseppe per la realizzazione dell’iniziativa.

 

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Bruxelles, ora è ufficiale: anche l’italiana Patricia Rizzo tra le vittime degli attentati

Patricia Rizzo è morta. Dopo tre giorni le speranze di ritrovare ancora in vita la funzionaria italiana – che viveva a Bruxelles ed è rimasta coinvolta nel tragico attentato di martedì nella metropolitana di Maelbeek – sono definitivamente svanite. A dare la notizia è stato Massimo Leonora con un post sul suo profilo facebook: "Cari amici, grazie per il vostro sostegno ed il vostro aiuto. Purtroppo Patricia non è più con noi.

E' dura. Patricia, tu mi manchi, tu ci manchi". Patricia Rizzo aveva 48 anni e da tempo viveva a Bruxelles dove lavorava come funzionaria dell'Ercea, l’agenzia del Consiglio europeo per la ricerca. Della donna si erano perse le notizie nella giornata di martedì: dopo ore di apprensione i suoi familiari avevano lanciato l'allarme denunciando la sua improvvisa scomparsa. Nelle ore successive anche la Farnesina aveva confermato l'ipotesi di un'italiana tra le vittime dell'attentato nella metropolitana ed avviato tutte le indagini del caso invitando i suoi parenti a recarsi urgentemente nella capitale belga per il riconoscimento del corpo. Sono stati necessari giorni e solo l'esame del Dna ha dato oggi il riscontro che molti temevano.

Patricia Rizzo è morta. Per giorni Massimo Leonora, suo cugino aveva lanciato innumerevoli appelli chiedendo a chi avesse notizie di farsi vivo, nella speranza – diventata ora dopo ora più flebile – che Patricia fosse rimasta solo ferita. In un'intervista rilasciata ieri l'uomo aveva spiegato: "Siamo frastornati, all'improvviso ci ritroviamo in questo baratro, un dolore immenso, un vero e proprio inferno. Ci auguriamo che tutto si possa risolvere positivamente e che Patricia possa essere ritrovata". "Lanciamo un appello a chiunque abbia sue notizie di farsi vivo. Magari Patricia è ferita, si trova in qualche ospedale e non può parlare. Viviamo ore di grande ansia e non ci sono parole per esprimere il dolore della famiglia. I genitori sono distrutti, ieri al telefono sono scoppiati in lacrime. È una tragedia troppo grande".

 

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Enna – Arrestato un uomo per lesioni nei confronti dell’ex convivente

[COMUNICATO STAMPA]  La notte del 23.03.2016 i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Enna hanno arrestato S.D.D., serbo di origine, ma di fatto residente in Italia da tempo, di anni 41, censurato, per il reato di maltrattamenti contro familiari o conviventi. La sera del 22 marzo u.s. si presentava presso il Comando Provinciale una signora in forte stato di agitazione e, piangendo, riferiva di essere stata aggredita dal suo ex convivente, il quale si era presentato poco prima, infuriato ed in evidente stato di alterazione psico-fisica, sul luogo dell’evento di un’inaugurazione di un esercizio commerciale di Enna. L’ex convivente, vedendo la donna in compagnia di altre persone e, soprattutto a seguito del diniego a poter prelevare il figlio di anni 7, l’aggrediva verbalmente e fisicamente.

Solo il tempestivo intervento di altri amici colà presenti consentiva alla persona offesa di scappare per raggiungere la Caserma e denunciare per l’ennesima volta le violenze che, per fortuna, questa volta, le hanno causato soltanto una breve prognosi per lieve trauma contusivo ad un arto. L’ex marito, già noto per i precedenti di polizia, nonché sottoposto, su proposta degli stessi Carabinieri, alla misura di prevenzione dell’ammonimento del Questore per condotte di violenza domestica, veniva immediatamente dichiarato in stato di arresto in flagranza di reato e, dopo le formalità di rito, tradotto presso l’abitazione in regime di arresti domiciliari, come disposto dal Pubblico Ministero di turno, Dott. Francesco LO GERFO, che ha chiesto la misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa. Nella mattinata di ieri il GIP del Tribunale di Enna D.ssa Maria Luisa BRUNO, deliberando in camera di consiglio, ha convalidato l’arresto, pur rubricando il solo capo d’imputazione in lesioni personali.

 

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Assoro – Fermati altri due indiziati della rapina a casa dell’anziana

[COMUNICATO STAMPA] Fermati dalla Polizia di Stato altri due indiziati della rapina a casa dell’ anziana di Assoro, ritenuti responsabili anche di un’altra rapina avvenuta lo stesso giorno ai danni di un’anziana di Leonforte. Nella serata di giovedì 24 marzo 2016, gli uomini del Commissariato di P.S. di Leonforte, diretti dal Commissario Capo dott. Alessio Puglisi, hanno eseguito due fermi di indiziato di delitto a carico di Di Marco Gaetano, classe 1984, nato a Palermo ma residente a Leonforte, gravato da precedenti di polizia e condanne per furto aggravato, minacce, ingiurie e violazione di domicilio, e Leanza Gianluca, classe 1993, nato a Leonforte ma residente a Gagliano, incensurato, in esecuzione del decreto emesso nella stessa data dal Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Enna, Dott. Augusto Francesco Rio. I due uomini sono accusati di essere gli esecutori materiali della rapina aggravata perpetrata mercoledì in casa di un’anziana ad Assoro – unitamente a Di Marco Giuseppe, già arrestato in flagranza di reato perché individuato come il conducente dell’autovettura servita ai malviventi per compiere la rapina – quando, col pretesto di consegnare delle immaginette sacre in occasione delle festività pasquali, due uomini si erano introdotti in casa della vittima e dopo averla colpita con calci e pugni le avevano strappato la collana d’oro che la stessa indossava, per poi allontanarsi spaventati dalla sua veemente reazione.

Gli investigatori hanno dapprima individuato gli autori della rapina, sia grazie alle immagini dei circuiti di videosorveglianza di un esercizio commerciale e di una banca, site nei pressi dell’abitazione della vittima, sia grazie alle risultanze emerse dall’escussione di testimoni e dall’attenta analisi dei tabulati telefonici degli odierni indagati, poi, hanno rinvenuto la collana – manifestamente rotta a causa dello “strappo” violento – che era già stata ceduta dai malviventi a terze persone e che la vittima riconosceva inequivocabilmente come quella strappatale dal collo il giorno della rapina. Gli uomini del Commissariato, nel corso dell’attività d’indagine volta a ricercare il corpo del reato, appuravano, inoltre, che i due malviventi, unitamente a Di Marco Giuseppe, si erano resi responsabili di un’altra rapina consumata a Leonforte qualche ora dopo quella di Assoro, nel corso della quale un’anziana signora, colta dai malviventi nell’atto di rientrare in casa, era stata spinta, immobilizzata e privata della borsa.

Dall’analisi dei tabulati in uso agli odierni indagati e dalla visione delle immaginI del circuito di videosorveglianza della banca di Assoro si poteva appurare, inoltre, come i malviventi venivano avvisati da soggetti a loro vicini – su cui sono tutt’ora in corso accertamenti – della massiccia presenza della polizia ad Assoro a causa della prima rapina dagli stessi perpetrata, e ritenevano, quindi, di poter agire indisturbati nel comune di Leonforte. Le indagini condotte dagli agenti del Commissariato di Leonforte senza soluzione di continuità hanno permesso di acquisire, quindi, univoci e concordanti indizi di reità a carico del Di Marco e del Leanza in ordine alle due rapine citate. Dopo le formalità di rito, quindi, su disposizione del Pubblico Ministero, dott. Rio,Leanza Gianluca e Di Marco Gaetano venivano condotti presso la casa circondariale di Enna

 

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Il moto club Henna Centauri destina il proprio ricavato in beneficenza

[COMUNICATO STAMPA] Henna Centauri, pur essendo un moto club e non un'associazione di volontariato, cerca di dare un significato a qualsiasi evento organizzato e come sempre a conclusione dell'evento destina quanto ricavato, sottratte le spese, ad opere di beneficenza. Ultimo evento organizzato da Henna Centauri, giorno 12.03.2016, presso un locale del nostro territorio, è stato il "I INCONTRO BIKERS PER PASSIONE SICILIA", al quale hanno partecipato circa 260 motociclisti appartenenti a 50 moto clubs, provenienti da tutta la Sicilia. A conclusione di tale evento, i soci di Henna Centauri abbiamo pensato, visto anche l'approssimarsi della Pasqua, di acquistare, con il denaro che è residuato ed aggiungendo anche qualcosa (grazie alla generosità dei soci), beni di prima necessità e giochi per bambini da donare a famiglie bisognose. In tale iniziativa solidale, siamo stati aiutati da Don Giuseppe Rugolo della Chiesa Madre di Enna, che ha provveduto a consegnare a chi ne ha necessità quanto da noi donato. Allego inoltre alcune fotografie del momento della consegna dei beni e dei giochi per bambini a Don Giuseppe Rugolo.

 

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Bruxelles, blitz antiterrorismo a Schaerbeek. Sventato attentato a Parigi

Blitz antiterrorismo nella serata di giovedì a Bruxelles e a Parigi. Nella capitale francese un uomo è stato arrestato ad Argenteuil: il ministro dell’Interno, Bernard Cazeneuve, ha spiegato che “stava preparando un attentato”. Il francese arrestato sarebbe uno dei capi di un'organizzazione terroristica che aveva intenzione “di colpire il Paese”. L’operazione a Parigi è durata diverse ore. Sempre giovedì sera, una operazione antiterrorismo di grande ampiezza è scattata a Schaerbeek, con forze speciali e un elicottero, e ha portato al fermo di sei persone. “Tre persone sono state arrestate davanti alla nostra porta, davanti alla procura federale”, in pieno centro di Bruxelles, ha precisato un portavoce della procura, Eric Van Der Sypt, citato dal quotidiano Le Soir.

Altre due persone sono state fermate a Jette, la sesta ancora a Bruxelles. L’ipotesi: “Salah doveva sparare nelle strade” – Intanto, l’ultima ipotesi filtrata dalle indagini in corso sugli attentati di Bruxelles fa riferimento a un attacco multiplo nella capitale belga in stile Parigi. Secondo questa ipotesi – al momento non confermata da fonti ufficiali – una parte della cellula jihadista doveva sparare alla gente con i kalashnikov per le strade della città, mentre l'altra si doveva far saltare in aria all'aeroporto e al metrò. Tra coloro che avrebbero dovuto sparare in città doveva esserci anche Salah Abdeslam, ma prima il blitz nel covo di Forest e poi il suo arresto hanno impedito che il piano venisse attuato nella sua interezza.

Abdeslam, intanto, dopo un iniziale rifiuto ha accettato l’estradizione in Francia. L’altra ipotesi inquietante emersa nelle ultime ore è che i terroristi stessero progettando un'azione che doveva avere a che fare con l'energia nucleare. Continua la caccia ai responsabili degli attentati – Mentre l’inchiesta prosegue e continua la caccia ai responsabili degli attentati di Bruxelles, in Belgio il centro di crisi ha deciso di far scendere da 4 a 3 il livello di allerta, il che significa che la minaccia di attacchi terroristici non è più “imminente” anche se resta “grave”. Di Khalid El Bakraoui, il kamikaze della metropolitana, si è saputo che era ricercato dall'Interpol fin dal dicembre scorso. COMMENTACONDIVIDI 28 minuti fa 09:08 “Polizia aveva indirizzo di Salah Abdeslam da 3 mesi” Un poliziotto aveva l'indirizzo di Salah Abdeslam dal sette dicembre scorso ma non lo ha segnalato a Bruxelles per tre mesi: lo scrive oggi il quotidiano belga DH nella sua edizione online. Secondo quanto riferito, l'ufficiale di polizia aveva ottenuto le informazioni a Mechelen e aveva inserito l'indirizzo in un rapporto confidenziale destinato alla cellula antiterrorismo della polizia giudiziaria federale di Bruxelles. Tuttavia, il rapporto non è stato trasmesso alla capitale ed è rimasto sotto chiave per tre mesi presso la polizia di Mechelen. 

 

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Regione. Lavoro – Reclutamento del personale delle aziende sanitarie

[COMUNICATO STAMPA] Mancata l’assunzione di 5.000 addetti e ancora troppi sprechi “Sulla prossima emanazione da parte dell’assessore regionale alla Salute Baldo Gucciardi, della circolare per regolare il reclutamento del personale della dirigenza e del comparto sanità da parte delle Aziende sanitarie, bisogna prendere atto però – spiega Pietro Pata, segr. reg.le Anaao Assomed Sicilia – che non saranno rispettate le entusiastiche previsioni di alcuni mesi addietro ovvero 5.000 assunzioni, ma era doveroso dapprima procedere alla stabilizzazione di tutti quei dirigenti medici, sanitari e personale del comparto “precario” che in questi ultimi anni ha garantito alla popolazione siciliana il mantenimento di accettabili livelli di assistenza nell’emergenza, nelle elevate specialità e sul territorio”. Malgrado tutto, ciò avviene al termine di un lungo percorso avviato nel 2014 e ancora non concluso, con il quale si è rideterminata la rete ospedaliera e sono stati approvati gli Atti e le Piante organiche.

DOTAZIONI ORGANICHE “NON IN LINEA” CON I DECRETI ASSESSORIALI L’ANAAO-ASSOMED che lo scorso 22 marzo si è confrontata in sede assessoriale, ritiene ancora non concluso l’iter di approvazione delle Piante organiche, in quanto molte Aziende hanno operato “al ribasso” deliberando dotazioni organiche, spesso non in linea con i Decreti assessoriali e tali da determinare un sicuro collasso delle strutture di emergenza e di elevata specialità. “Bisognerà agire – prosegue Pata – considerando il diritto dei siciliani ad avere una sanità giusta, equa ed accessibile, senza liste di attesa infinite e che si possa porre un freno all’esodo dei cittadini verso altre regioni.

“Non crediamo che la sanità si valuti dal numero di assunzioni, ma dalla capacità di costruire una rete razionale e funzionale che integri territorio e struttura ospedaliera. “Ancora troppi sprechi, come risulta dalla recente relazione della Procura regionale della Corte dei Conti, che caratterizzano l’Amministrazione della sanità in Sicilia”. È giunto il momento in cui tutte le risorse si finalizzino su strutture veramente utili ai cittadini, non duplicate per favorire facili carriere e soprattutto dotate del numero sufficiente di personale che le renda agibili e fruibili in accordo con la loro “mission”. “A nostro parere – conclude Pietro Pata – al di là dei proclami e delle promesse, questo è il momento più importante per concludere con il reclutamento del personale sanitario nei termini di reale pubblica utilità, un percorso già minato in passato da troppe anomalie amministrative.

 

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Sfiducia: la risposta di Miroddi e gli interventi dei consiglieri [VIDEO]

Prima di presentarvi un resoconto quanto più dettagliato sulla discussione di ieri in consiglio comunale sulla mozione di sfiducia presentata contro il sindaco Miroddi è doverosa una precisazione. Abbiamo cercato di dare massima copertura all’evento con la nostra diretta web, purtroppo però non è possibile allo stato attuale trasmettere in diretta l’evento attraverso internet visto che il comune non mette a disposizione dei giornalisti di un collegamento adsl in grado di inviare i video in streaming sulla Rete. Utilizziamo i tablet e i cellulari in nostro possesso e ci accolliamo i relativi costi,  ma allo stato attuale questa tecnologia non consente lo streaming diretto con un sufficiente qualità. Per tale motivo le riprese degli interventi, durante la diretta, sono limitati a due minuti circa. 

Questo il resoconto della seduta. 

INTERVENTO DI FILIPPO MIRODDI. (Clicca qui per leggerlo)

I VIDEO DEGLI INTERVENTI CHE ABBIAMO REGISTRATO NON INVIATI IN DIRETTA WEB

I VIDEO DELLA DIRETTA. 

 

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ASP – Convegno a Enna sul Gioco d’Azzardo

L’Azienda Sanitaria Provinciale e il Comune di Enna assieme per contrastare il gioco d’azzardo patologico Il Direttore Generale dell’ASP, Giovanna Fidelio, e il Sindaco di Enna, Maurizio Dipietro, mercoledì 30 marzo ’16, alle 15,30 presso la Sala Cerere, presenteranno il Piano Annuale 2016 di intervento sul GAP (Gioco d’Azzardo Patologico), elaborato dal Coordinamento Provinciale Permanente istituito in attuazione del decreto assessoriale del 25 marzo 2015. “Se è vero che il gioco d’azzardo ha sempre accompagnato l’uomo nel tempo, mai come ora ha assunto le dimensioni di una piaga pericolosa e distruttiva – puntualizza in una nota Stefano Dell’Aera, Dirigente Ser.T. di Enna – Tale incremento di pericolosità è legato all’enorme diffusione dei mezzi mediante i quali è possibile giocare; l’industria del gioco ha prodotto di tutto per tutti i gusti e tale capillarizzazione dei giochi ha raggiunto tutti i cittadini senza distinzione alcuna.

Chiunque si occupi di tali fenomeni sa bene che più un’attività e/o una droga piacevole si diffondono e più sarà possibile creare una massa di consumatori, tra i quali alcuni svilupperanno una patologia da dipendenza, con tutte le relative conseguenze. Pur con una pesante ambiguità , i legislatori hanno prodotto leggi limitanti alla diffusione del gioco d’azzardo ed hanno posto dei possibili rimedi mediante l’individuazione di percorsi di cura dei soggetti “gamblers”, ovvero dipendenti patologici da gioco.” La Regione Sicilia, tramite l’Assessorato alla salute, nel marzo 2015 ha pubblicato il decreto inerente le linee guida sulla prevenzione del Gioco d’Azzardo Patologico; in tale decreto sono stati indicati i livelli organizzativi dei servizi e le specifiche azioni da mettere in atto. Più specificamente, il decreto dispone che le ASP si dotino del CPPGAP, Coordinamento permanente provinciale sul gioco d’azzardo patologico, e che venga formulato il PAI, Piano Annuale d’Intervento inerente tutte le azioni che vanno poste in essere per limitare il fenomeno del Gioco d’Azzardo Patologico.

Fanno parte del CPPGAP istituzioni, forze dell’ordine, case circondariali, scuole, università, Comuni, associazioni, terzo settore, cooperative, associazioni antiracket, volontariato, etc. “L’ASP di Enna, già nel giugno 2015, ha indetto la conferenza primaria per la costituzione del CPPGAP, la cui istituzione ufficiale è stata deliberata nell’ottobre 2015, prima ed unica ASP siciliana ad operare in tal senso – dichiara Stefano Dell’Aera, direttore del CPPGAP- In questo lasso di tempo il Coordinamento ha svolto diverse riunioni organizzative e sono stati costituiti i gruppi di lavoro su specifici argomenti; alla fine di tale iter, il prossimo 30 marzo, presenteremo ufficialmente assieme al Comune di Enna il piano annuale 2016 sul GAP.” Il seminario vedrà la partecipazione di tutti i soggetti che formano il Coordinamento Provinciale ed è aperto al pubblico.

 

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Enna – Condanna definitiva per un pregiudicato arrestato dalla polizia

[COMUNICATO STAMPA] Aveva messo a segno, insieme ad un complice, un furto ai danni di un’azienda, derubando nottetempo un ingente quantitativo di cavi di rame; arrivata la condanna definitiva, il pregiudicato viene arrestato dalla Polizia per scontare la pena definitiva”. Ieri, gli uomini della Squadra Mobile della Questura di Enna, diretti dal Vice Questore Aggiunto dott. Gabriele Presti, hanno eseguito, in esecuzione dell’Ordine per la carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Enna, l’arresto a carico di un pregiudicato ennese – con numerosi precedenti si polizia per reati contro il patrimonio e gli stupefacenti– MESSINA Roberto, classe 1967, che dovrà scontare la pena conseguente a condanna, per essere stato riconosciuto, colpevole del reato di furto aggravato.

I fatti risalgono al marzo del 2007, quando il pregiudicato, in concorso, con un altro soggetto, mise a segno il furto, nottetempo, di un ingente quantitativo di cavi di rame ai danni di un’azienda. All’epoca, il MESSINA, arrestato dall’Arma dei Carabinieri, scontò un lungo periodo di custodia cautelare agli arresti domiciliari. Nel 2013, la Corte d’Appello di Caltanissetta confermava la condanna inflitta per i fatti in argomento dal Tribunale di Enna nel 2010, pronuncia che condannava il pregiudicato alla pena di mesi sette di reclusione ed euro 600,00 di multa. Divenuta definitiva la sentenza, a seguito dell’esito del giudizio svoltosi in Corte di Cassazione, il pregiudicato diveniva destinatario del provvedimento della Procura della Repubblica di Enna, che ordinava l’esecuzione della pena. Gli investigatori ennesi, dunque, eseguito il provvedimento, accompagnavano il MESSINA presso la propria abitazione, per scontare la pena di giorni 26, conseguente alla condanna inflitta, in regime di detenzione domiciliare.

 

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Barrafranca – Arrestato pluripregiudicato per minacce e lesioni personali

[COMUNICATO STAMPA] Arrestato pluripregiudicato per minacce, lesioni personali e violazione delle prescrizioni alla sorveglianza speciale. I militari della Stazione Carabinieri di Barrafranca, hanno arrestato Paternò Andrea, pluripregiudicato di anni 36, residente a Barrafranca, in atto sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, poiché resosi responsabile di minacce e lesioni ai danni di un 47enne anch’esso di Barrafranca.

L’uomo, nella tarda serata di ieri, aggrediva il 47enne con un grosso bastone e per futili motivi legati a vecchi rancori, nei pressi dell’abitazione di quest’ultimo e alla presenza della moglie e della figlia minore. Solo grazie all’intervento dei militari si riusciva a scongiurare il peggio e a far desistere l’aggressore. La vittima riportava varie contusioni e una ferita al gomito destro. Pertanto, l’uomo veniva tratto in arresto per minacce, lesioni personali e per aver violato le prescrizioni imposte dalla misura della sorveglianza speciale alla quale si trova sottoposto. L’arrestato, ultimate le formalità di rito, veniva tradotto presso la propria abitazione in regime di detenzione domiciliare. Nella giornata di domani si terrà presso il Tribunale di Enna l’udienza di convalida con rito direttissimo.

 

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Parco Floristella -Venturino:”Scelta di Valguarnera miope.Convocherò una riunione con i Sindaci”

[COMUNICATO STAMPA] “La delibera dell’Amministrazione comunale di Valguarnera con la quale si intende uscire dal Parco minerario di Floristella-Grottacalda è frutto di una scelta sbagliata e miope che non fa altro che penalizzare il territorio nell’ottica del rilancio e della valorizzazione del Geopark. Sulla questione, mi trovo sulle stesse posizioni di Legambiente, mi pare assurdo che nel momento in cui l’Unesco inserisce il Geopark ennese nel Programma internazionale dei Geoparchi alcuni comuni si tirano indietro”. Lo afferma il vice presidente vicario dell’Ars Antonio Venturino che aggiunge: “Mi impegno ad organizzare subito dopo le feste un incontro con i sindaci di Enna, Valguarnera, Aidone e Piazza Armerina perché se vogliamo puntare alla cultura e al turismo non possiamo che guardare con la massima attenzione ai fondi europei e alla nuova programmazione per realizzare quelle linee secondarie e interne che possono avere una funzione strategica. Con l’Università di Enna e con i comuni interessati – prosegue Venturino – dobbiamo portare avanti l’idea del treno turistico che tocca le nostre città passando da Morgantina e dal Parco minerario di Floristella. Il Parco è un presidio che va tutelato e valorizzato, anche in considerazione delle sue grandi potenzialità ai fini dello sviluppo di un sistema turistico a spiccata vocazione ambientale e culturale, pertanto, per il bene del nostro territorio, mi auguro che l’Amministrazione comunale di Valguarnera, guidata da Francesca Draià, possa riconsiderare le proprie posizioni rispetto alla scelta fatta”

 

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Assoro – Rapina a casa di un’anziana. Arrestato un trentenne

[COMUNICATO STAMPA] Nella serata di ieri, gli uomini del Commissariato di P.S. di Leonforte, diretto dal Commissario Capo dott. Alessio Puglisi, hanno tratto in arresto Di Marco Giuseppe, nato a Nicosia ma residente ad Assoro, classe 1986, incensurato, responsabile del reato di concorso in rapina aggravata. In breve i fatti: intorno alle ore 14:30 di ieri due giovani, con il pretesto di dover consegnare delle immaginette sacre in occasione delle festività pasquali, si introducevano all’interno dell’abitazione di una signora ottantenne di Assoro e, dopo averla immobilizzata e colpita con calci e pugni all’addome, le chiedevano dove custodisse i soldi e i gioielli.

Sorpresi dalla veemente reazione dell’anziana, che a gran voce chiedeva aiuto, i due, dopo averle strappato dal collo la collana d’oro che indossava, si allontanavano dall’abitazione. Sul posto è intervenuto prontamente personale del settore anticrimine – polizia Giudiziaria del Commissariato di P.S. di Leonforte che, dopo aver acquisito informazioni dalla vittima circa la dinamica della rapina, si poneva, immediatamente, alla ricerca degli aggressori. Dalla visione dei filmati degli impianti di videosorveglianza di un esercizio commerciale e di una banca, siti nelle vicinanze dell’abitazione della vittima, gli operatori riuscivano a individuare l’autovettura con la quale i rapinatori giungevano sul luogo teatro dell’evento, che risultava essere di proprietà del Di Marco.

In particolare, visionando le immagini, gli operatori accertavano come i malviventi si fossero recati presso l’abitazione della vittima a bordo di una Fiat Punto di colore bianco, condotta da una terza persona, che dopo averli lasciati davanti casa della vittima, si allontanava. Gli operatori appuravano, inoltre, che i malviventi avevano pianificato l’atto criminoso nei confronti dell’anziana, conoscendone probabilmente la condizione di solitudine e le abitudini; infatti gli stessi, a bordo della predetta punto, effettuavano un sopralluogo presso l’abitazione della vittima qualche minuto prima della rapina.

Pertanto in relazione agli elementi acquisiti il Di Marco veniva individuato come il conducente dell’autovettura servita ai malviventi per compiere la rapina e posto immediatamente in stato di arresto su disposizione del P.M. di turno presso la Procura della Repubblica di Enna, Dott. Francesco Augusto Rio, che disponeva la traduzione presso la Casa Circondariale di Enna. Sono tutt’ora in corso indagini per identificare i complici del Di Marco ed eventuali altri soggetti implicati nel fatto delittuoso.

 

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Sfiducia: scoppia il caso Mattia.

Miroddi ieri è stato ad un passo dall’essere sfiduciato dal consiglio comunale. Agl’undici voti dei consiglieri di opposizione stavano infatti per aggiungersi i tre voti dei consiglieri che fanno capo a Giuseppe Mattia, quest’ultimo infuriato dopo che il consigliere Federica Castrogiovanni ha svelato in aula il contenuto di una riunione avvenuta ai tempi in cui l’Udc era ancora in maggioranza e nella quale Filippo Miroddi aveva dichiarato di voler allontanare dalla giunta l’attuale vicesindaco. Intenzione confermata anche dal consigliere Piccicuto e dall’ex asessore Di Giorgio. 

La reazione di Giuseppe Mattia non si è fatta attendere e durante la pausa, prima del voto finale, alla presenza di alcuni consiglieri dell’opposizione, tra cui  Ivan Piccicuto che ci ha riferito sull’episodio, ha chiesto ai suoi tre rappresentanti in consiglio di votare a favore della mozione di sfiducia, ordine disatteso dai tre al momento del voto.

La situazione diventa da oggi esplosiva all’interno della Giunta ed è ancora più evidente la frattura tra i due gruppi interni: uno guidato da Sinuhe Curcuraci e dal sindaco,  l’altro da Giuseppe Mattia. Cosa accadrà? Difficile dirlo. Certo Giuseppe Mattia dal consiglio comunale non è uscito felice per quello che era accaduto. 

D’altra parte sono giorni che ci giungono indiscrezioni che parlano di un Mattia insoddisfatto dell’azione amministrativa e preoccupato per il danno che potrebbe subire dal continuare a sostenere Filippo Miroddi. Se queste voci dovessero essere confermate potrebbe aprirsi un nuovo capitolo nella storia dell’amministrazione Miroddi che porterebbe inevitabilmente ad una nuova sfiducia, questa volta con la certezza di mettere fine al mandato di questo sindaco. 

Sempre altre indiscrezioni parlano delle prossime dimissioni di un altro Assessore, il professor Sergio Severino. Sarebbe il settimo assessore a dimettersi.  

 

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Turismo: Troina tra le tappe dei pellegrini delle “vie francigene di Sicilia”

Approvato il protocollo d’intesa con l’Associazione dei Cammini Francigeni di Sicilia, per la realizzazione del progetto

Troina, 24 marzo 2016 – Sarà sottoscritto nei prossimi giorni, dal sindaco Fabio Venezia, il protocollo d’intesa con l’Associazione dei Cammini Francigeni di Sicilia, per la realizzazione del progetto “Vie Francigene di Sicilia: testimonianze antiche e viabilità tra natura e storia – ovvero – come trasformare il passato remoto in futuro prossimo”, che prevede l’inserimento della città nell’itinerario di cammino che ogni anno numerosi pellegrini percorrono da Palermo a Messina, passando per le Madonie e i Nebrodi.
Firmataria della convenzione è l’Associazione onlus che si occupa dello studio e del ripristino delle vie e dei sentieri storici che percorrono tutta la Sicilia, partendo dai codici normanni e svevi che vanno dal 1060 al 1230, con particolare riferimento ai percorsi della viabilità dell’età alto-medievale
Oltre la notevole importanza che Troina riveste come prima capitale normanna della Sicilia, la via che vi giunge da Nicosia e prosegue verso Cesarò, non solo infatti è una tappa fondamentale dei percorsi della Via Francigena, ma è fondamentale per ogni epoca storica.

“La sottoscrizione di questo protocollo – ha spiegato il sindaco Fabio Venezia –, punta alla valorizzazione di percorsi strutturali fondati sulle vie storiche della Sicilia e a fondare una via di camminamenti che possa coinvolgere diverse realtà urbane dell’Isola su cui insistevano i percorsi dei pellegrini. Abbiamo ritenuto opportuno aderire, per valorizzare questo ulteriore aspetto del nostro territorio, anche in considerazione della recente scoperta del turismo storico e religioso legata agli itinerari dei camminatori e all’inserimento di Troina all’interno di un progetto regionale a ampio raggio che coinvolge oltre 50 comuni”.
Troina – con il suo considerevole patrimonio storico- artistico, monumentale, archeologico e naturalistico, alla cui promozione e rilancio l’amministrazione comunale sta lavorando con l’organizzazione e l’adesione a diverse progetti e iniziative – , ricade infatti nella zona interessata dalla “regia trazzera”, che ricalca il tracciato storico della via tardo antica-medievale che transitava da Palermo a Messina, risalendo le cime delle Madonie, dei Nebrodi e dei Peloritani, per collegare i centri tardo – imperiali prima e bizantini, arabo e normanni poi.

Il Comune, in quanto Ente promotore e coordinatore dell’iniziativa, predisporrà un censimento delle accoglienze per i pellegrini di passaggio e il relativo materiale promozionale, installerà un info point per indirizzare i camminatori, incrementerà l’offerta turista del territorio cittadino e metterà a disposizione una tipologia di accoglienza su chiamata, che fornisca a prezzi modici un minimo di 10 posti e garantisca l’uso dei servizi igienici e di lavaggio.
L’Associazione invece – che persegue la finalità di conoscere e valorizzare la cultura degli itinerari di pellegrinaggio,  promuovendo e divulgando la conoscenza e la riappropriazione del territorio e ripristinando gli antichi percorsi che collegano la Sicilia al resto del territorio nazionale, attraverso la sensibilizzazione dell’opinione pubblica e delle istituzioni  – metterà a disposizione dell’amministrazione comunale le proprie risorse umane e professionali, ideerà dei pacchetti turistico – promozionali inerenti al percorso delle Vie Francigene all’interno del territorio comunale e gestirà le richieste dei visitatori.

 

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Bruxelles, caccia i terroristi: “Colpiremo ancora”

È caccia all'uomo in Belgio per riuscire a catturare l'unico attentatore che sarebbe ancora in fuga e soprattutto per identificare gli altri aspiranti kamikaze che fanno parte della rete di Naijim Laachraoui, noto come l'artificiere degli attacchi di Parigi. In alcune intercettazioni infatti gli attentatori avrebbero giurato di voler continuare a colpire l'Europa. Dalle ultime informazioni anche Laachraoui si sarebbe fatto esplodere negli attentati di lunedì e non sarebbe invece l'uomo con il giacchetto bianco che si vede nei fotogrammi diffusi dalla polizia e che quindi deve essere ancora identificato.

Secondo di media locali l'uomo in fuga e terzo attentatore dell'aeroporto di Bruxelles avrebbe usato un'auto già segnalata perché appartenete ad un bela già segnalato per radicalismo. Fino a questo momento dunque sono tre i kamikaze sicuramente identificati per le stragi che hanno causato 32 morti e oltre trecento feriti. Si tratta dei fratelli Ibrahim e Kalid El Bakraoui, 30 e 27 anni, e il 25enne Najim Laachraoui, Intanto le autorità stanno cercando ancora di identificare le vittime degli attentati, la maggior parte dilanianti e quindi difficilmente identificabili. Le vittime sono state raccolte in due centri nella capitale belga, ma come ha rivelato l'ambasciatore italiano a Bruxelles, Vincenzo Grassi, solo poche di loro hanno già un nome. Tra di loro ci sarebbe anche un'italiana come annucniato dala Farenesina.

Sul fronte del indagini invece emergono particolari sempre più incredibili come il fatto che brahim el Bakraoui, uno dei terroristi di Bruxelles, fu fermato in Turchia ed estradato in Europa ma poi rilasciato. Rispedito in Olanda, l'uomo sarebbe poi stato rilasciato perché, come ha spiegato il ministro della Giustizia belga, Koen Geens, al tempo "non era noto in Belgio per terrorismo, ma era un criminale comune in libertà condizionata" COMMENTACONDIVIDI 48 minuti fa 08:24 Media: secondo attentatore nella metropolitana Ci sarebbe stato un secondo attentatore nel metrò di Bruxelles insieme a Khalid El Bakraoui al momento dell'esplosione. È quanto riferisce la radio belga Rtbf. L'uomo sarebbe stato inquadrato dalle telecamere di sorveglianza ella metropolitana della capitale belga mentre trasporta una grossa borsa. Oltre all'uomo col cappellino che appare nella foto della telecamera di sorveglianza all'aeroporto di Zavantem, quindi ci sarebbe ancora un altro attentatore ancora da identificare. Secondo altre indiscrezioni della stampa locale gli attentatori avevano nel mirino le centrali nucleari del Belgio.

A rivelarlo in questo caso la Dernière heure citando fonti di polizia. Secondo l'indiscrezione, il gruppo di terroristi stava preparando un piano più articolato ma sarebbe stato sorpreso dall'arresto di Salah e mundi avrebbe deciso di agire contro subito contro un obiettivo più a portata di mano TORNA SU COMMENTACONDIVIDI 1 ora fa 07:53 Aggredito l’avvocato di Salah È alta tensione in Belgio dopo gli attentati all'aeroporto e alla metropolitana. Secondo quanto riferisce Le Soir, l'avvocato di Salah Abdeslam, Sven Mary, sarebbe stato aggredito da uno sconosciuto che lo accusava di difendere un terrorista. Il legale non ha riportato nessuna conseguenza ma ha deciso di chiudere il suo ufficio per salvaguardare i suoi collaboratori. Del resto, come emergerebbe da un testamento audio ritrovato sul pc di uno degli attentatori, sembra che tra le motivazioni dell'attacco di lunedì ci sarebbe stata anche la volontà di vendicare l'arresto di Salah.

 

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Gela – Arrestati due albanesi

[COMUNICATO STAMPA] Nella serata di ieri, 23 Marzo 2016, personale di questo Commissariato procedeva ad un servizio di prevenzione e repressione finalizzato al contrasto dei reati contro il patrimonio. Nel corso delfattività, a seguito del fermo di un veicolo sorpreso a viaggiare con fare sospetto sulla Gela- Catania SS117-bis, si procedeva allìdentificazione di quattro soggetti, tra i quali venivano immediatamente riconosciuti due noti fratelli albanesi, con svariati precedenti di Polizia.

In particolare, Bodinaku Igland veniva identificato e perquisito a seguito del tempestivo riscontro degli obblighi impostigli dalla misura di prevenzione della sorveglianza speciale, cui risulta sottoposto e dunque inadempiente. Il fratello, Bodinaku Malvin, colpevole di ingresso illegale nel territorio dello Stato, veniva immediatamente arrestato essendo stato nuovamente sorpreso nel territorio italiano, in cui continuava a permanere con assoluta noncuranza del rispetto della legge. In compagnia dei due consanguinei viaggiavano altri due soggetti, S.V. e S.L., anch’essi con precedenti penali della stessa specie, denunciati per il reato di favoreggiamento. La pericolosità dei due fratelli, già noti a questo Ufficio di P.S. per la notevole mole di reati contro il patrimonio, contro la persona ed in materia di stupefacenti, nonché il pericolo di fuga palesato dalla condotta manifestata dagli stessi, determinava la necessità della immediata traduzione in carcere, presso la locale Casa Circondariale, a disposizione dell’A.G. procedente, Dr.ssa Lucia Lotti, Procuratore della Repubblica di Gela.

 

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Berlusconi è ritornato a Palermo

Sono trascorsi solo otto anni dall'ultima visita a Palermo da parte dell' on. Silvio Berlusconi, venuto finalmente per tentare di ricucire quei cocci che lui stesso ha sparso, non solo in Sicilia ma nell'intero Paese. Ritorna in Sicilia dopo avere affidato, mortificando la vecchia classe dirigente rimasta fedele, l'incarico di responsabile all' on. Gianfranco Miccichè, lo stesso che lo aveva tradito creando la prima scissione all'interno del vecchio Partito della Libertà. In data 9 agosto 2010 ho scritto una lettera all'on. Silvio Berlusconi, allora Presidente del Consiglio, lettera pubblicata recentemente nel mio libro “ Cronaca e riflessioni sulla politica italiana”, che ritengo di grande attualità e che integralmente trascrivo: “ Ho letto l'appello rivolto per il rilancio del partito sul territorio, dopo che la frittata è stata già fatta ! Che Fini se la sia cercata non c'è dubbio, ma da quel grande politico che è, certamente ha agevolato le condizioni per ottenere quello che voleva, cercando di addebitare a lei la responsabilità della rottura del patto unitario In questi momenti ho pensato a lei che nei giudizi che da usa esattamente due pesi e due misure.

Da circa due anni ha consentito e forse agevolato, che in Sicilia una gran parte del P.d.L. si staccasse dal P.d.L. ufficiale e creasse con l'on Miccichè il P.d.L Sicilia e che lo stesso Miccichè mantenesse la carica di Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. Ha consentito al P.d.L. Sicilia di entrare in un Governo che ha al suo interno anche una alta personalità del P.D. e che dal P.D. viene sostenuto. Non si è mai interessato di questo problema e, come Giano Bifronte, a Roma fa colazione con Miccichè, fondatore del P.d.L Sicilia e cena con il Presidente del Senato Schifani e con il Ministro della Giustizia Alfano espressioni del P.d.L. ufficiale, raccontando forse solo barzellette. Lei non ha compreso, o non ha voluto comprendere, che la situazione creata in Sicilia è di una gravità tale che il comportamento di Fini, in confronto, rappresenta solo un peccato veniale Quanto accaduto in Sicilia non è servito a farle comprendere che un certo malcontento, per scelte inopportune, si stava diffondendo all'interno del Partito in molte regioni d'Italia.

Non ha capito che la situazione poteva sfuggirle dalle mani, anche perché tra gli ispiratori di questi movimenti vi erano personaggi discussi. La situazione in Campania, anche se le motivazioni sono diverse, è identica a quella siciliana. Da una parte il Ministro delle Pari Opportunità Mara Garfagna ed il Governatore della Regione Caldoro. Dall'altra il potentissimo on .Cosentino, responsabile del Partito, costretto a dimettersi da Sottosegretario per fatti gravissimi. Oggetto del contendere il problema della spazzatura della regione. Anche per questo caso per lei è stato difficile intervenire ? Il giorno 9 agosto 2010, mentre sulla stampa infuriava la polemica sulla famosa “ Casa cdi Montecarlo” le indirizzai una lettera che prevedeva quello che nel frattempo fosse accaduto. Speriamo bene.” Ho ricordato all'inizio che l'ultima visita di Berlusconi in Sicilia è datata di oltre otto anni fa, ma ritengo sottolineare che il problema Sicilia è stato sempre tenuto presente dal Presidente Berlusconi che molte volte ha affermato che “lunedì , sempre di lunedì, sarò a Palermo per chiarire la situazione”.

Purtroppo sempre per motivi importanti sopravvenuti, questa visita è stata possibile solo dopo otto anni , anche se di sabato. Ma oggi la situazione si presenta ancora più grave: altri tre gruppi con Alfano, Fitto e Verdini si sono staccati dal Partito creando fratture importanti ed il P.d.L da circa il 40% dei voti si è ridotto ad una previsione di meno del 10 %. Nonostante tanta buona ma tardiva volontà, sarà molto difficile curare queste ferite.

Angiolo Alerci

 

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Pietraperzia – Minacce a pubblico ufficiale: arresti domiciliari per un pregiudicato

[COMUNICATO STAMPA] Arrestato pregiudicato per resistenza e minacce a pubblico ufficiale. I militari della Stazione Carabinieri di Pietraperzia, hanno arrestato R. V., pregiudicato di anni 45, residente a Pietraperzia, poiché resosi responsabile di resistenza e minaccia a pubblico ufficiale. L’uomo, nella tarda mattinata di ieri, si recava presso la locale Stazione Carabinieri per compiere degli atti relativi ad una remissione di querela nei suoi confronti. Appena entrato, tuttavia, iniziava a mostrare segni di insofferenza nei confronti dei militari presenti fino a quando, dopo averli minacciati, si scagliava violentemente contro di loro. A stento, i militari riuscivano a bloccarlo e a trarlo in arresto. L’arrestato, ultimate le formalità di rito, veniva tradotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari. Nella giornata di oggi si terrà presso il Tribunale di Enna l’udienza di convalida con rito direttissimo.

 

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Nicosia – Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri azioni congiunte per il controllo del territorio

[COMUNICATO STAMPA] “Controlli congiunti effettuati dalla Polizia di Stato e dall’Arma dei Carabinieri in territorio di Nicosia e contrade limitrofe” In data odierna personale del Commissariato Distaccato di P.S. e della Compagnia dei Carabinieri di Nicosia ha effettuato una serie di perquisizioni personali e presso diverse abitazioni dislocate sia all’interno del centro urbano che nelle contrade limitrofe. Le perquisizioni effettuate dai poliziotti e dai militari hanno consentito di rinvenire alcune dosi di hashish nonché diverse munizioni abusivamente detenute. Le perquisizioni di cui sopra sono scaturite da un rafforzato e programmato controllo del territorio e si inquadrano in un più ampio contesto di collaborazione tra le forze dell’ordine, e testimoniano un approccio operativo volto a monitorare i fenomeni criminali nel territorio ed a garantire con sempre maggiore efficacia la sicurezza dei cittadini.

 

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Bruxelles, 31 morti: caccia a uomo con il cappello. Forse un’italiana tra le vittime

All'indomani degli attentati che hanno sconvolto Bruxelles e fatto ripiombare l'Europa nell'incubo del terrorismo le forze di sicurezza belghe si stanno concentrando sulla cattura degli uomini che hanno pianificato ed attuato la strage e dei loro complici. Le autorità hanno chiesto a tutti i cittadini di mettere a disposizioni video e fotografie che possano essere utili all'identificazione dei responsabili: in particolare nella giornata di ieri è stato diffuso un fotogramma in cui si vedono tre uomini che spingono un carrello nel terminal dell'aeroporto Zaventem. Si presume che siano loro i terroristi e che, mentre in due sarebbero morti, il terzo sarebbe ancora vivo e in fuga: si tratta di un uomo con una giacca bianca e un ceppello. Secondo il procuratore federale belga, Frederic Van Leuw, "due dei tre attentatori all'aeroporto presumibilmente si sono fatti esplodere, il terzo è ricercato".

Il quotidiano La Libre fa notare anche che i due sospetti con il giubbotto scuro nella foto indossano un guanto ciascuno, all'interno del quale potrebbe essersi celato l'innesco delle bombe. Nel corso della notte le forze di sicurezza belghe hanno organizzato dei blitz  a Schaerbeek di cui non sono ancora stati resi noti gli esiti. Nel frattempo è stata identificata la prima vittima degli attentati: si tratta di una donna peruviana di 36 anni che da molto viveva in Belgio ma si stava apprestando a tornare nel suo paese d'origine per festeggiare la Pasqua. Di seguito un riepilogo della situazione: Bruxelles è stata colpita ieri da due attentati terroristici che hanno provocato almeno 31 morti e 200 feriti, molti dei quali versano ancora in gravi condizioni;

L'attentato è stato rivendicato dall'Isis, che ha promesso altre azioni in Europa in futuro; La polizia dà la caccia ai terroristi, in particolare a un uomo immortalato ieri dalle telecamere di sorveglianza dell'aeroporto. Si tratterebbe di Najim Laachraoui. I due kamikaze sarebbero invece  i fratelli Khalid e Ibrahim El Bakraoui; Blitz delle forze di sicurezza sono in corso in tutto il paese; Identificata la prima vittima: è una donna peruviana di 36 anni; Second la Farnesina ci sarebbe probabilmente anche una vittima italiana; COMMENTACONDIVIDI 10 minuti fa 10:08 Chiusa autostrada per sospetto pacco bomba L'Autostrada A12 è stata chiusa in entrambe le direzioni di marcia a causa di un pacco sospetto. Sul posto si stanno recando gli artificieri

 

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Antonino Insinga rieletto Presidente della Croce Rossa di Enna

[COMUNICATO STAMPA] Rieletto a guidare il Consiglio del Comitato della Croce Rossa di Enna con la maggioranza del 78% dei consensi in Provincia e con il 59 % nella sola Città di Enna – Antonino Giovanni Insinga. Il Presidente Insinga in questi anni ha rilanciato la Croce Rossa Italiana portandola a nuovi ed importanti successi, dall’apertura della sede di Barrafranca a quella di Aidone ed alle tante attività proposte da tutti i Volontari nelle Sedi Territoriali. Sono stati eletti insieme al Presidente Insinga i Consiglieri: Mario Petralia, Francesco Miritello, Elisa Romano, Mariagrazia Di Marco. Il Presidente dopo l’elezione a dichiarato: ci attendono nuove sfide che ci vedranno impegnati in una formazione continua per i Volontari e per la Popolazione, continueremo a non far mancare il nostro supporto ai nuclei familiari in momentanea difficoltà ci dedicheremo con la passione di sempre a tutte le altre attività della C.R.I. come la Donazione del Sangue, i Trasporti Sanitari Protetti, la promozione dell'ufficio antidiscriminazione UNAR, ed ai vari progetti che ci vedranno impegnati nelle scuole e nelle piazze.

 

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Attentati Bruxelles. Venturino: ” E’ un attacco all’idea di Stati Uniti d’Europa in cui crediamo”

[COMUNICATO STAMPA] “L’attacco terroristico a Bruxelles, dopo Parigi, Madrid e Londra, è un attacco all’Europa e all’Unione Europea, al concetto e all’idea di Stati Uniti d’Europa in cui in tanti crediamo da sempre”. Lo afferma il vice presidente vicario dell’Ars Antonio Venturino che nell’esprimere cordoglio ai familiari delle vittime, aggiunge: “C’è da chiedersi come i terroristi abbiano potuto agire in modo indisturbato nel cuore delle istituzioni europee, in quello che è il simbolo dell’Europa, in luoghi definiti sensibili e controllati con particolare attenzione delle forze dell’ordine come l’aeroporto e le stazioni della metropolitana.

Non bisogna abbassare la guardia né piegarsi alla violenza terroristica che vuole portare subbuglio e morte in Europa per destabilizzare i nostri popoli e le nostre istituzioni, per limitare le nostre libertà. Il terrorismo – conclude Venturino – non prevarrà sulla nostra cultura, sui nostri costumi e modi di vivere e sul nostro essere europei”.

 

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Enna – Incontro tra i vertici provinciali di Confcommercio e CNA

[COMUNICATO STAMPA] I vertici provinciali di Confcommercio e CNA si sono incontrati nei giorni scorsi per sancire una storica amicizia e alleanza e per confrontarsi sulle numerose problematiche che strangolano le attività imprenditoriali del territorio ennese. All’incontro, che si è tenuto presso la sede provinciale di Confcommercio Enna, hanno partecipato i Presidenti provinciali di Confcommercio, Maurizio Prestifilippo e di CNA, Filippo Scivoli, accompagnati da Salvatore Catania, Gaetano Di Nicolò, Orazio Bonina, Antonio Insinga, Filippo Villareale, Fabiola Lo Presti, Gianluca Speranza, Benedetto Anzaldi, Mario Termine e Maurizio Camagna per Confcommercio e da Angelo Scalzo, Liborio Gulino, Irene Chiaramonte, Biagio Messina e Giuseppe Greca per CNA.

Ha aperto l’incontro il Presidente di Confcommercio Maurizio Prestifilippo che ha voluto sottolineare la lontana e storica amicizia tra le due organizzazioni datoriali provinciali e ha fatto una disamina sulle sfide che il mondo imprenditoriale deve affrontare: «Il nostro territorio sta subendo da anni una serie di soprusi e ridimensionamenti che stanno portando a una inesorabile depressione economica che mette a dura prova la proverbiale caparbietà degli imprenditori locali – ha detto Maurizio Prestifilippo – Gli attacchi continui all’Università Kore, le aspre polemiche legate alla Facoltà di Medicina rumena, il progetto di smantellamento della Prefettura, l’accorpamento della Camera di Commercio di Enna con quella di Palermo sono solo alcuni esempi di come il sistema politico abbia voluto tacitamente sancire la soppressione di un intero territorio, già storicamente provato dalle sue ridotte dimensioni e dall’atavica povertà di risorse. In questo contesto non è certo facile fare impresa, ma dobbiamo trovare, unendo le forze, possibili soluzioni di rilancio per i nostri imprenditori.

Troppo spesso manca il dialogo con le istituzioni locali, provinciali e regionali e ciò rallenta la possibilità di creare i presupposti di sviluppo. Mi auguro che tutte le istituzioni decidano di stare dalla parte dei cittadini onesti che hanno voglia di scommettersi e di investire sul territorio, senza che questo atto di coraggio e di fiducia debba scontrarsi con l’indifferenza e l’arroganza». Il Presidente di CNA Filippo Scivoli ha voluto ribadire il grande senso di amicizia che da sempre lega Confcommercio e CNA e, condividendo in pieno l’analisi del Presidente Prestifilippo, si augura che questa collaborazione possa contribuire a trovare soluzioni efficaci a favore delle imprese.

Il Presidente comunale CNA di Enna Angelo Scalzo ha sottolineato come è cambiato il modo di fare sindacato. «Le possibilità di crescita e di sviluppo non possono rimanere legate alle iniziative degli enti locali, ma si devono trovare nel tessuto imprenditoriale gli stimoli necessari per superare gli ostacoli. Bisogna puntare sulla progettualità e sulla sinergia – ha ribadito Angelo Scalzo – e noi siamo pronti a mettere in campo un coordinamento tra commercianti e artigiani della provincia affinché si trovino nuovi stimoli, mettendoci in gioco in prima persona». Analisi pienamente condivisa dal Presidente comunale Confcommercio di Enna Fabiola Lo Presti: «La Città di Enna sembra non avere più la forza di reagire a tutti gli scippi che sono perpetrati a suo danno e a quello di imprenditori e cittadini. Bisogna assolutamente creare un coordinamento ad ampio respiro che possa rappresentare un punto di riferimento puntuale e affidabile per tutti gli imprenditori della provincia. Noi siamo pronti a raccogliere la sfida».

 

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Attentato Bruxelles – La Via: Sono ore di angoscia e di dolore

[COMUNICATO STAMPA] “Sono ore di angoscia e di dolore. Quello che è successo ieri colpisce tutti noi, e a chiunque di noi sarebbe potuto a capitare. Questione di una manciata di ore. Io sono arrivato ieri mattina, e sarei dovuto ripartire stasera. Ma ieri, nonostante tutto, abbiamo rispettato l'agenda dei lavori. Le commissione Envi si è riunita per dei voti importanti, come previsto: noi continuiamo a lavorare. E’ questo il nostro “no” al terrorismo. Non ci faremo fermare, e lo dimostriamo svolgendo il nostro dovere e rispettando gli impegni. Abbiamo voluto aprire i lavori con un minuto di silenzio, un pensiero alle vittime e ai familiari intorno a cui ci stringiamo per manifestare il nostro cordoglio. Questo è un attacco diretto all'Europa e alle sue istituzioni. Oggi Bruxelles è una città sotto assedio, blindata, colpita al cuore. Oggi è un giorno molto triste. E la nostra risposta sarà ancora più forte. È arrivato il momento di mostrare i muscoli contro chi vuole seminare terrore, più di prima. Noi andiamo avanti per tutti i cittadini europei". Questo il commento del Presidente della Commissione Ambiente, Sanità e Sicurezza Alimentare del Parlamento europeo Giovanni La Via (AP/PPE).

 

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Troina – Approvato il piano finanziario del servizio di igiene urbana e le modifiche per Tari e Imu

Invariato a 1 milione e 200 mila euro dell’anno scorso, il piano finanziario del servizio di igiene urbana del 2016, approvato ieri sera dal consiglio comunale. Nonostante una piccola riduzione dei costi, dovuta ai compensi di alcuni operai andati in pensione, l’amministrazione ha deciso di reimpiegare le somme che verranno risparmiate per migliorare e rendere più efficiente il servizio di raccolta dei rifiuti, nella fase transitoria di riorganizzazione del servizio, che entro l’anno dovrebbe portare al ritorno della gestione diretta da parte dell’Ente. “Contiamo di partire nei prossimi mesi con un sistema diverso di raccolta e spazzamento dei rifiuti – ha spiegato l’assessore ai tributi Fabio Siciliano – , che sia incentrato sull’avvio di una seria raccolta differenziata e sull’identificazione dei nostri utenti.

Per questo, le economie ricavate dai pensionamenti di alcuni operatori verranno investite nella realizzazione di un’infrastruttura di supporto alla gestione della raccolta differenziata con il riallestimento del Centro Comunale di Raccolta in cui stoccare il materiale riciclabile e la realizzazione di isole ecologiche dove poter conferire il rifiuto differenziato, con POS di identificazione dell’utente, bilancia e software per l’attribuzione di incentivi a chi ricicla. Crediamo nei sistemi di identificazione e premialità per i cittadini virtuosi che effettuano la raccolta differenziata e pensiamo di avviarli anche noi, perché siamo certi che i cittadini troinesi sapranno dimostrare la propria attenzione per l’ambiente e l’efficienza nella gestione dei rifiuti.

Dunque, più differenziata e meno anonimato degli utenti”. Le modifiche al regolamento IMU, riguardano invece gli adeguamenti comunali alle nuove normative introdotte dal legislatore nazionale, applicate anche in assenza di recepimento, e pertanto adottate per evitare ai cittadini un faticoso lavoro di integrazione alla nuova legge. I cambiamenti più importanti riguardano gli immobili concessi in comodato gratuito ai parenti entro il primo grado, il cui importo ammonta al 50% con obbligo di registrazione del contratto all’Agenzia delle Entrate, e la procedura di mediazione tributaria, che impone a coloro che intendano presentare ricorso a confrontarsi sul caso prima con l’Ente, per poi fare appello alla Commissione Tributaria.

Riguardo la TARI invece, sono state riconfermate le riduzioni al 30% per gli occupanti unici degli immobili, per i soggetti non residenti e per che risiede all’estero e dal 50% fino al 100% sulla quota fissa, per le famiglie meno abbienti con un basso ISEE. Inoltre, sono state definite nuove riduzioni e agevolazioni, che verranno disciplinate nel dettaglio con specifici atti amministrativi, quali le riduzioni per i cittadini virtuosi che contribuiranno a fare il compostaggio domestico e per i cittadini indigenti che svolgeranno servizi al Comune in cambio di una riduzione tariffaria (baratto amministrativo). Novità, infine, per i ristoratori che introdurranno nei loro menu prodotti tipici locali, per i quali è prevista una riduzione della tariffa del 20% “Ancora una volta – ha proseguito l’assessore Siciliano – vogliamo riuscire a evitare di far crescere la pressione tributaria locale, non rinunciando però a agevolare le famiglie in difficoltà, chi contribuirà a incrementare la raccolta differenziata e i ristoratori che promuoveranno e introdurranno i nostri prodotti tipici locali nelle loro attività.”

 

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Enna – Guardia di Finanza sequestra prodotti non conformi alla normativa sulla sicurezza

[COMUNICATO STAMPA] Nell’ambito dei controlli finalizzati alla tutela dei consumatori disposti dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Enna, oltre 2300 prodotti di provenienza cinese di cui n.86 giocattoli per bambini sono stati sequestrati dal Nucleo Mobile della locale Compagnia presso un negozio di Enna gestito da soggetti di nazionalità cinese perchè non conformi alla normativa sulla sicurezza dei prodotti.

L’etichettatura dei prodotti è disciplinata da precise e attente norme legislative europee e nazionali, in particolare dalle disposizioni sulla sicurezza dei giocattoli, dal codice del consumo, che riassumono le prescrizioni vigenti in materia di tutela degli utenti, e non costituisce una mera “formalità”, ma è indispensabile perché consente ai consumatori di valutare se i prodotti posti in vendita rispondano a tutti i requisiti di sicurezza e salubrità richiesti. In ogni etichetta devono essere indicate tutte le informazioni riguardanti la denominazione legale o merceologica del prodotto, il produttore e il paese di origine se extra – U.E., ovvero l’eventuale presenza di materiali o sostanze che possano arrecare danno all’uomo, alle cose o all’ambiente, le istruzioni (di sicurezza) per il corretto utilizzo del bene. La violazione della normativa vigente e, in particolare, delle disposizioni del D.Lgs 11.04.2011 n. 54, (attuazione alla direttiva 2009/48/ce sulla sicurezza dei giocattoli), D.Lgs. 206/2005 (codice del consumo) ha avuto, quindi, come conseguenza il sequestro amministrativo della merce in parola e una sanzione pecuniaria. La Guardia di Finanza, pertanto, si conferma quale baluardo a tutela del cittadino consumatore, garantendo il rispetto delle regole in un mercato di libera concorrenza ove le imprese “sane”, sovente, si trovano in una situazione di svantaggio nei confronti di coloro che, di contro, operano nell’illegalità.

 

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Enna – Preoccupazioni per la stabilità politica

 Preoccupazione per la stabilità politica dell’Amministrazione Dipietro giunge dai banchi dell’opposizione a Sala d’Euno. Il vento della crisi, in realtà soffia minaccioso da sempre, per le note incompatibilità politiche fra il coacervo di gruppi che sostiene Dipietro, dal cattolicissimo Bruno all’ex Mpa Scillia, al noto ex esponente di An Ferrari e i transfughi ex Piddini ora Patto per Enna, come la Campanile, al laico Fussone, proveniente dalla società civile. Altra cosa Sicilia futura gruppo renziano all’Ars alleato del Pd ma ad Enna ad esso contrario con i moderati Gargaglione, La Porta e Fiammetta.

Le incomprensioni fra i due blocchi “separati in casa” ci sono quindi sempre state ma questa volta, a farle esplodere è il presidente della Commissione bilancio Stefano Rizzo che in una nota, riferendosi alla recente delibera sulla rotazione degli incarichi del personale comunale ha fatto notare la “pesante” assenza del vicesindaco delegato al Bilancio Angelo Girasole, leader ennese di Sicilia futura e dell’assessore alle Politiche sociali, sempre del partito di Cardinale, Giusy Macaluso: “Relativamente alla ri-assegnazione del personale deliberato dalla Giunta in data 14 Marzo, -,ha dichiarato Rizzo – presenterò a breve una interrogazione per fare chiarezza su alcuni aspetti su cui riservo diverse perplessità.

Su tutte però ritengo – ha proseguito – non possa passare inosservato il fatto che su questa delibera non c’è il voto favorevole del vicesindaco che era presente in giunta e che è presente nell'altra delibera approvata durante la stessa convocazione. Il vicesindaco è il detentore della delega al bilancio, un settore di particolare rilievo per il Comune che vive una fase molto delicata relativamente alle entrate dell’ente e su cui sono intervenute diverse problematiche recentemente. Considerato che dal settore della programmazione economica e finanziaria, rispetto alla dotazione prevista nel piano delle performance a cui il Peg e la delibera di giunta fa riferimento, sono previste ben tre unità in meno di cui due con categoria D3 – ha concluso il piddino – è opportuno comprendere se l’assenza di Girasole è una scelta politica determinata da tale de-potenziamento o se ci sono altre ragioni che hanno indotto il vicesindaco a non mettere la bandiera della sua forza politica (anche l’assessore Macaluso era assente) rispetto ad un atto così importante”’È crisi?

Il sindaco Dinpietro, rintracciato ieri mattina telefonicamente, smentisce categoricamente, quanto asserito da alcuni organi di stampa asserendo che la rotazione del personale è prevista dalla legge anticorruzione ed era stata pianificata precedentemente nel suo programma. Ma v’è di più, Dipietro è certo della lealtà di Girasole e si dice sicuro ad oltranza che egli ed i suoi si adegueranno. Sulla stessa onda del sindaco è Fulvio Licari, assessore al personale, che ha ribadito e fatto proprie le parole di Dipietro. Infine Il vicesindaco Girasole: “Ma quale crisi e crisi, non so di cosa stiate parlando. È nella normale dialettica politica che possano esservi delle incomprensioni, ma proprio su questo punto non ce ne sono state” Girasole, infine, ha fatto rilevare che i trasferimenti del personale Apo erano stati fatti prima, e, in quell’occasione tutta la Giunta era stata compatta. Crisi scongiurata, dunque , forse, ma fino a quando? Intanto ferve il malcontento fra la stragrande maggioranza degli impiegati comunali.

Mario Antonio Pagaria

 

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Enna ”comune denuclearizzato”

 Successo della proposta presentata dai consiglieri comunali del Movimento Cinque Stelle Davide Solfato e Marilina Frattalemi che ottengono, dopo alcuni mesi di esami da parte del Consiglio Comunale che aveva affidato lo studio della fattibilità agli Uffici comunali preposti, di far dichiarare dalla massima Assise del Capoluogo, la denominazione di “Comune denuclearizzato”. E così, il provvedimento del Consiglio che sarà subito reso esecutivo dalla Giunta rappresentata dal sindaco Maurizio Dipietro, attende solo di essere messo in atto con gli appositi provvedimenti.

“Siamo soddisfatti – ha commentato Davide Solfato, capogruppo – è un successo del Movimento cinque stelle di cui siamo portavoce in Consiglio ma non è altro che un atto di coerenza con quella che è sempre stata la linea di attività di noi pentastellati, ovvero quella di proteggere i cittadini dal pericolo rappresentato dalla radioattività”. Il provvedimento del Consiglio è arrivato in ritardo a causa delle puntuali osservazioni del consigliere comunale del Pd Mario Tremoglie che aveva fatto notare in maniera costruttiva, il pericolo che poteva scaturire negli apparati sanitari del Comune, quindi negli ospedali e negli studi radiologici, dal mettere al bando il nucleare, perché non si sarebbero più condurre importanti accertamenti diagnostici come le Tomografie assiali computerizzate, le Risonanze magnetiche nucleari e le stesse radiografie.

“Abbiamo ritenuto unitamente al gruppo del Pd – ha detto Mario Tremoglie – di emendare la proposta del Movimento Cinque Stelle, soltanto in merito a questa problematica che avrebbe potuto mettere in seria difficoltà la realtà sanitaria locale, costringendo i pazienti a migrare in altre città”. E, ovviamente, quando si parla di queste tematiche, torna l’incubo della forte incidenza dei tumori in città e torna spaventosamente il dubbio che da circa un ventennio assilla la cittadinanza ed al quale nessuno, inclusa la Magistratura, ha ancora dato risposta: vi sono le scorie radioattive nella dismessa miniera di Pasquasia? "Si vuole rinnovare e rafforzare, alla luce delle nuove esigenze di salvaguardia del nostro territorio", – ha detto Marilina Frattalemi – la delibera approvata il 23 Marzo 1987 dal Consiglio comunale di Enna e dal Consiglio provinciale, che all'unanimità avevano dichiarato, rispettivamente il territorio del capoluogo e della provincia zone denuclearizzate, quando aleggiava la preoccupazione che la miniera di Pasquasia poteva essere scelta come deposito di scorie radioattive, e che oggi ha bisogno di essere ribadita con forza".

E l’estate scorsa, l’ex consigliere provinciale Giuseppe Regalbuto denunziava con forza che una miniera dismessa del territorio agirino sarebbe stata scelta da organi paragovernativi come deposito di scorie radioattive mentre voci di stampa paventavano l'ipotesi che la Carta delle aree potenzialmente idonee (Cnapi) predisposta dalla Sogin S.p.A. (Società gestione Impianti Nucleari), avesse individuato nella provincia di Enna uno dei siti idonei ad ospitare il Deposito Nazionale, che dovrà ospitare circa 90.000 metri cubi di rifiuti radioattivi, di cui il 60% deriverà dalle operazioni di smantellamento degli impianti nucleari, mentre il restante 40% dalle attività di medicina nucleare, industriali e di ricerca che continueranno a generare rifiuti di questo genere anche in futuro. Con la mozione presentata dal gruppo consiliare del M5s, il Comune è stato quindi dichiarato “Territorio comunale denuclearizzzato” e gli anzidetti pericoli, per adesso sembrerebbero scongiurati compresa l’eventuale creazione del Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi e Parco Tecnologico” e di qualsiasi altro sito di smaltimento e stoccaggio di rifiuti radioattivi, derivanti dalla produzione di energia da centrali nucleari, incluse quelle dismesse dopo il Referendum del 1987. Il trasporto di materiali radioattivi viene, invece, rimesso all'Accordo internazionale per il trasporto di merci pericolose su strada (Adr), la cui finalità è quella di armonizzare le norme di sicurezza riguardanti i trasporti internazionali e di garantire per questi un livello accettabile di sicurezza.

Mario Antonio Pagaria

 

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Enna. Ex Provincia – 400 dipendenti in procinto di perdere il posto di lavoro

Grave, anzi gravissima la situazione dell’ex Provincia con circa 400 dipendenti in procinto di perdere il posto di lavoro. L’Ente è senza Bilancio, quasi in default e tutto dipende dall’Ars che dovrebbe discutere la legge sulle Province il prossimo 3 marzo. Intanto due commissari si sono dimessi e i sette restanti a livello regionale si preparerebbero a fare la stessa cosa. Il commissario ennese Angela Scaduto ha fatto più del suo dovere, ha incontrato i sindacati, ha scritto a Crocetta, prospettandogli la situazione ma ora non può fare altro che allargare le braccia.

Intanto tutto il Consiglio Comunale di Enna, esce con una nota unanime a furma dei capigruppo Bruno, Cappa, Comito, Cuci, Gloria., La Porta Scillia e Solfato, in solidarietà con gli impiegati dell’ex Provincia: “A seguito di quanto discusso e deciso in sede di Conferenza dei Capigruppo del Comune di Enna, tutte le forze politiche presenti in Consiglio Comunale, vogliamo fare appello alle istituzioni e agli organi competenti esprimendo con ciò il nostro pieno rammarico e la nostra indignazione per il lungo, estenuante e mortifero silenzio sul destino delle Ex Provincie Regionali ed in particolare della nostra”.Per i consiglieri si tratta di un silenzio che è sinonimo di di incapacità politica prima ancora che legiferativa e che abbandona a sè stessa un'Istituzione, che lascia agonizzante un territorio, che permette una spietata e continua distruzione di strutture e servizi, che toglie dignità al personale che con puntiglio vi presta servizio da anni.

“Agli ottusi umori di ‘pancia’ – prosegue il documento – come quelli scaturiti inizialmente all'annuncio di tale riforma, che tanti salutarono con sufficiente ottimismo, si è sovrapposto il “tempo trascorso” che inesorabilmente ha dato ragione a chi non ci ha mai creduto. Eravamo scettici allora. Oggi siamo invece pienamente convinti che si sono commessi errori grossolani e gravi, degni di una classe politica disattenta e poco lungimirante che, con fare dilettante, smantella l'esistente senza avere minimamente pronto il progetto di riforma e le sue attuazioni” E i consiglieri denunziano nella crisi dell’ex Provincia un’ovvia ripercussione anche verso il Comune di Enna.

“In considerazione di quanto sopra detto – conclude il documento – le forze politiche che compongono il Consesso Civico ennese propongono la convocazione di un Consiglio Comunale aperto, chiedendo a tutti i sindaci del territorio provinciale di unirsi al grido di allarme. La proposta ci vede altresì tutti unanimi anche nell'invitare gli organismi politici deputati a dare chiarimenti e risposte sulla situazione attuale e sui prossimi step costitutivi del riordino territoriale” Sostanzialmente il Consesso Civico vuole chiedere al Governatore della Sicilia,all'assessore regionale agli Enti locali, alla deputazione regionale ennese, alla presidenza dell'Anci regionale, di partecipare alla seduta consiliare perché gli organismi politici locali e la cittadinanza provinciale tutta siano messi al corrente dello stato dell’arte.

Mario Antonio Pagaria

 

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Enna – Il Sindaco Di Pietro presenta la Settimana Santa. Evento religioso più importante della Città

Conferenza stampa, nei giorni scorsi, del sindaco Maurizio Dipietro che insieme ai vertici delle Confraternite ennesi rappresentate dal presidente del Collegio dei Rettori Ferdinando Scillia ha presentato l’evento religioso più importante della Città, che per attrazione di fedeli e turisti è eguagliato soltanto dalla festa Patronale di Maria Santissima della Visitazione, il due luglio. Si tratta, ovviamente, della famosa Settimana Santa che coinvolge migliaia di confrati, i quali nei giorni immediatamente precedenti al Venerdì Santo si recano a turno, fino al Mercoledì Santo con le rispettive Confraternite presso il Duomo per l’Ora di adorazione.

Le varie processioni culminano in quella solenne del Venerdì Santo che attira centinaia di turisti provenienti da tutte le parti del mondo, riempendo gli hotel e i numerosi bad & breakfast presenti in Città. E’ un’occasione di respiro per l’economia cittadina, poiché tutta la popolazione si riversa per le strade, facendo la fortuna dei bar più fortunati coinvolti dal percorso della Processione e dei locali per la ristorazione. Un evento folcloristico, dunque, per chi viene da turista, ma soprattutto religioso per tutti gli ennesi che, credenti o non credenti, seguono in silenzio la Processione del Cristo Morto e della Vergine Addolorata.

Ogni anno è presente il vescovo di Piazza Armerina, monsignor Rosario Gisana e tutto il Clero cittadino guidato da monsignor Francesco Petralia , vicario foraneo. I confrati coinvolti sono circa 2500. “La nostra tradizione – ha detto Dipietro – che affonda le sue radici nei secoli, tra gli eventi più suggestivi della Sicilia, deve ora essere conosciuta in tutto il mondo”. L’importante manifestazione, va ricordato, è già conosciuta a livello internazionale per l’opera svolta dal compianto presidente dei Rettori Umberto Tornabene e dai vescovi Vincenzo Cirrincione, Michele Pennisi e Rosario Gisana e anche dagli altri amministratori comunali e provinciali che hanno preceduto Dipietro, ma sarà anche presentataa Caltagirone, alla presenza del vescovo monsignor Calogero Peri, dell’assessore regionale al Turismo Anthony Barbagallo, delle istituzioni ennesi e locali, il sindaco Dipietro , l’assessore Paolo Di Venti, monsignor Francesco Petralia, il delegato vescovile per le confraternite monsignor Vincenzo Sauto, e il dirigente del servizio turistico di Caltagirone Livio Cardaci con la moderazione del giornalista Ivan Scinardo.

Importante da un paio d’anni a questa parte l’introduzione, durante la Processione, dei canti animati dalla corale cittadina “Passio Hennensis” diretta da Giovanna Fussone che esegue brani legati alla passione di Cristo. Altri eventi minori corollario del Venerdì Santo sono la Processione del simulacro dello “Ecce Homo”, la domenica delle palme” , la “Paci” il giorno di Pasqua e la “Spartenza” la domenica successiva a Pasqua.

Mario Antonio Pagaria

 

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Enna -Continuano i dubbi sulla regolarità delle bollette Tarsu spedite a Natale

 I Cittadini ennesi, sono indignati, dopo aver ricevuto, nel periodo natalizio, esose bollette Tarsu relative al periodo 2009/2010, che alcuni esperti, tra i quali il giurista ex presidente del Consiglio Provinciale Massimo Greco, con articoli di stampa e dichiarazioni avevano giudicato illegittime. E’ scoppiata una mezza rivoluzione che aveva indotto il sindaco Maurizio Dipietro a dichiarare in conferenza stampa di voler revocare in autotutela le bollette in maniera tale da risparmiare ai cittadini il ricorso alla Commissione Tributaria.

Ma Dipietro, è stato costretto a fare marcia indietro, poiché il Consiglio comunale, all’unanimità gli imponeva di “fare chiarezza sulla legittimità degli avvisi di pagamento Tarsu 2009 e 2010 e, in caso di dubbi, provvedere all’annullamento in autotutela”. E così l’Amministrazione ha chiesto un parere legale ad un esperto, Roberto Pignatone, docente di Diritto Tributario presso l’ Università degli Studi di Palermo che si è pronunciato sostenendo che “ l'operato dell'Ente potrebbe ritenersi corretto in sede di contenzioso tributario, per cui viene sconsigliata la revoca in autotutela considerata impraticabile”. A conforto di quanto sostenuto da Pignatone vi è una sentenza della Commissione Tributaria Regionale che sembra supportare tale orientamento, dato che accoglie l’appello del Comune e rigetta il ricorso proposto da un privato cittadino avverso l’avviso di pagamento relativo alla Tarsu 2009.

Ma la materia, come tutte le vicende giuridiche italiane, è controversa, e lo stesso Pignatone non esclude che potrebbero esserci altre interpretazioni da parte degli Organi giudicanti, quindi anche delle sorprese. Il sindaco, che ovviamente non vuole “imbarcare” il Comune in un contenzioso con migliaia di cittadini stanchi di pagare tasse, che minerebbe la sua popolarità e costerebbe anche fior di quattrini al Comune che dovrebbe affrontare diversi gradi di appello fino alla Cassazione auspica una definizione pacifica del problema ed invoca la “conciliazione giudiziale”. “Non è percorribile – ha spiegato Massimo Greco – l'ipotesi di un annullamento in autotutela degli avvisi di accertamento perchè il buco che si creerebbe nelle casse finanziarie del Comune sarebbe pari al costo del servizio regolarmente pagato a ‘EnnaEuno’ (Ato rifiuti) , ovvero 4 milioni e 200 mila euro per ciascun anno, in disparte il danno erariale che si genererebbe trattandosi di tributi locali non riscossi”. Non apparirebbe, inoltre, così pacifica, pacifica l'illegittimità delle pretesa tributaria riferita al biennio 2009/2010 atteso l'orientamento oscillante delle Commissioni Tributarie e una soluzione mediana con l'applicazione delle tariffe pari a quelle del 2003 potrebbe essere praticata solo nel contesto di un ricorso mediazione presentato dal singolo contribuente.

Mario Antonio Pagaria

 

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Enna – Approvato lo stato di emergenza in seguito al nubifragio di novembre

 Il Consiglio dei Ministri, nei giorni scorsi ha approvato lo stato di emergenza per il Comune di Enna, unendolo a quello di Messina e Catania, con uno stanziamento provvisorio di circa 20 milioni di €. L’emergenza fu richiesta dal sindaco Maurizio Dipietro in seguito al nubifragio dei primi di novembre. Per la prima volta Enna ha registrato in merito all’anzidetta approvazione una positiva sinergia di impegni da parte di attori politici ed istituzionali.

Primo fra tutti il sindaco Dipietro con gli innumerevoli viaggi a Roma con l’appoggio del componente della Commissione di garanzia del Pd Angelo Argento che è intervenuto presso il presidente del Consiglio Matteo Renzi. A braccetto di Dipietro il coordinatore del Coc Lorenzo Colaleo ed il direttore provinciale della Protezione Civile Pietro Conte ciascuno per le proprie competenze. Impegno forte in Regione da parte del deputato Mario Alloro e del consigliere comunale Paolo Gargaglione presso l’assessore Croce che inizialmente aveva escluso Enna dai fruitori del Patto di Emergenza che invece doveva fruirne a causa dell’isolamento stradale dovuto al dissesto idrogeologico che avrebbe determinato la frana del Viale Caterina Savoca ed il crollo della Panoramica. Infine l’Università Kore, con il docente Francesco Castelli e Liborio Cozzo, l’ingegnere che ha fatto le rilevazioni con il georadar al Caterina Savoca.

I Finanziamenti che dovrebbero arrivare ad Enna sarebbero di circa 7milioni di Euro e serviranno per la Panoramica, per il Viale Caterina Savoca e per la Strada di c.da San Calogero. Va ricordato ancora che per la Panoramica, l’Ufficio Tecnico dell’ex Provincia è riuscito a reperire 800mila euro e con i rimanenti che dovrebbero giungere da questo finanziamento, probabilmente si potrà integrare la somma precedentemente stanziata e così mettere fine a questa lunga telenovela che si protrae dal febbraio 2009. Si ritiene che, con i finanziamenti successivi, dovrebbero essere risarciti anche i commercianti che a causa della frana di viale Caterina Savoca sono stati costretti a chiudere le proprie attività, ma queste sono solo voci di corridoio.

Stessa cosa dicasi per gli abitanti della zona le cui abitazioni avrebbero subito dei danni. Intanto, fino a quando non saranno realizzati questi progetti, i cui tempi di attuazione, si prevede saranno di un paio di anni, la città è pressoché paralizzata e, qualora dovesse accadere un evento calamitoso grave, nonostante il Piano di emergenza redatto dalla Protezione civile e fatto predisporre dalla Giunta di Paolo Garofalo, i problemi sarebbero tanti e gravi. La città e cittadini sono vittime di un traffico caotico e di un piano traffico inesistente nonostante si stia costruendo un parcheggio a raso in zona Villa Farina che, dovrebbe servire a scoraggiare l’uso delle macchine nel centro storico. Le ambulanze hanno difficoltà ad effettuare i soccorsi. L’attuale assessore all’Urbanistica, tuttavia, sta studiando una serie di contromisure ma ancora non si è visto nulla.

Mario Antonio Pagaria

 

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Enna – Trekking Urbano sul sentiero della Via Sacra

[COMUNICATO STAMPA]  All'inaugurazione del sentiero giovedì 24 marzo, GIOVEDI' SANTO ( mattinata libera dai riti pasquali) sarà possibile percorrere il sentiero della via sacra, accompagnati dagli scout del gruppo AGESCI Enna 1 che offrono ai cittadini e ai turisti che sono ad Enna una visita guidata nel bellissimo percorso che è l'inizio dei "sentieri del mito". appuntamento alle ore 10.00 in Piazza Fratelli di Dio martiri della libertà (ad Enna Bassa , adiacente al terminal bus). Arrivo previsto al Castello di Lombardia alle ore 12.00.

 

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Centuripe – Evade dai domiciliari: arrestato dai Carabinieri

[COMUNICATO STAMPA]  I Carabinieri della Stazione di Centuripe hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, il 53enne Politi Gaetano, per evasione dagli arresti domiciliari. Gli uomini della benemerita nella giornata di ieri si sono recati presso l’abitazione del Politi per un normale controllo, constatando l’assenza dello stesso, immediate le ricerche che si concludevano poco dopo allorquando l’evaso si recava spontaneamente presso la Caserma dei Carabinieri. Il Politi è detenuto dallo scorso 15 dicembre in quanto condannato alla pena definitiva, residua, di 8 mesi di reclusione poiché ritenuto colpevole del tentato furto aggravato perpetrato il 20 luglio del 2010, presso l’abitazione di un anziana di Centuripe. L’arrestato dopo le formalità di rito è stato tradotto, nuovamente, presso il proprio domicilio in regime di detenzione domiciliare come disposto dal magistrato di turno della Procura della Repubblica di Enna.

 

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Sfiducia : Il Consiglio Comunale rinviato a giovedì prossimo

Ieri pomeriggio prima dell’inizio della discussione all’ordine del giorno il consigliere Lentini ha chiesto che venisse rinviata la seduta del consiglio comunale di 48 ore per rispetto delle vittime degli attentati di Bruxelles. La proposta è stata accettata all’unanimità dall’aula dopo una breve sospensione. Il gettone di presenza maturato dai consiglieri verrà devoluto in beneficenza. 

L’appuntamento con la discussione sulla mozione di sfiducia è per giovedì alle ore 17.00

 

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Se alla politica del dire si preferisse quella del fare

 Quando Platone auspicava un mutamento ai vertici del potere ed aggiungeva nel suo libro V° de La Repubblica, “A meno che i filosofi non regnino nelle città, oppure quanti si sono detti re e potenti non si diano a filosofare con autentico impegno e non giungano a riunificarsi il potere politico e la filosofia, non vi sarà sollievo ai mali della città e neppure a quelli del genere umano”, inviava un messaggio anche ai posteri impegnati nell'agone pubblico, che, nei tempi in cui viviamo, pretendono di essere medici degli enti locali, senza proporre cure adeguate e riuscire a interrompere, però, il circolo vizioso che ci ha fatto conoscere la mala gestione in tutto il Paese.

Un esempio? La maggioranza all'ARS, dove é ancora in atto la discussione sul bilancio, ha deliberato la morte di un ente per loro inutile come il CERISDI, senza assumersi però la responsabilità di decretarne la chiusura. Per il governatore era un ente superfluo e per questo aveva incaricato per il suo rilancio Salvatore Parlagreco, direttore della testata giornalistica Sicilia Informazioni. “Un carrozzone clientelare buono solo per organizzare matrimoni”, per questo il Cerisdi andava chiuso. Ma il Cerisdi non è mai stato chiuso. La Regione, proprietaria dello splendido Castello Utveggio dove ha sede l'ente e su cui esercita il controllo, con la nomina di Parlagreco, esperto comunicatore e uomo di esperienza riconosciuta, ha scelto di tenerlo in un limbo per quasi due anni, né morto né vivo, no closed per motivi di spending review e mai effettivamente rilanciato, come richiesto da più parti, dimenticando al loro destino i 28 dipendenti che collaborano nella struttura.

Il Cerisdi è un ente voluto fermamente dalla buonanima di Rino Nicolosi, alla pari della sede ad Acireale della Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione. La Sua volontà era quella di avviare due enti che potessero sostenere l’eccellenza nelle due circoscrizioni regionali, realizzando iniziative in alcuni campi tra cui la formazione, la convegnistica, la ricerca, ma di livello. Lo so per certo per aver vissuto attivamente quel periodo, avendo conosciuto e frequentato anche politicamente quel Presidente. La realtà, invece, è che hanno perso smalto e autorevolezza entrambi, figli come sono della politica, quella del nostro tempo. Acireale, addirittura, per un lungo periodo, chiuse i battenti, prima di chiamarsi Scuola Nazionale dell’Amministrazione. Sul Cerisdi si potrebbe fare un buon lavoro di recupero del ruolo, vista la struttura prestigiosa in cui ha sede.

Per capire come è ridotto e cosa fa in atto, è bastevole dare un’occhiata all’offerta formativa che propone, ai seminari che organizza. Inesistente. Intanto, sarebbe necessario la sostituzione del comitato scientifico, inserendo, al posto di questi emeriti, riferimenti più attivi, anche per età, della cultura, del turismo, del mondo universitario, delle professioni, del giornalismo, scegliendoli anche fuori dalla Sicilia, in modo da avvalersi di intelligenze disponibili a spostarsi a Palermo, almeno una volta al mese, per lavorare ad un progetto di riqualificazione con tante iniziative, contatti e idee. Poi, occorre senz’altro un buon consulente che sappia lavorare alla presentazione di progetti a valere sui fondi strutturali UE, dato che questo ente, finora, non ha usufruito delle provvidenze disponibili; alla rimodulazione dell’offerta formativa, dopo attenta analisi di mercato, per consentire l’acquisizione di titoli ai giovani al fine dell’inserimento nel mondo del lavoro, anche fuori dalla nostra regione; l’attivazione di percorsi di perfezionamento e master, anche con università on line o estere, interessate e disponibili a concentrare lì alcune delle loro attività, le cui iscrizioni sarebbero certamente numerose perché si consentirebbe il dimezzamento dei costi, non altro quello del trasporto e soggiorno fuori regione, senza pesare così più sulle misere risorse messe a disposizione dalla Regione e con il tempo ridotte drasticamente, in uno allo sviluppo del settore della ricerca, in partnership con quelle intelligenze dei dipartimenti universitari che nelle facoltà non trovano spazi e che nel Cerisdi, invece, potrebbero dare il meglio di sé, soprattutto se fosse mamma Bruxelles a pagare le spese; la progettazione di seminari e convegni in tanti settori e di interesse, di respiro internazionale, per esempio, coinvolgendo i Paesi emergenti dell’est o quelli arabi che intendono attivare nuovi segmenti di sviluppo oltre il petrolio come il turismo e desiderano partecipare ad esperienze per loro nuove.

Poi, ancora, la realizzazione di una conferenza permanente dei Paesi arabi del Mediterraneo, che sarebbe un’opportunità di sviluppo per tanti settori, così come gli incontri periodici sul turismo e l’ambiente tra i Grandi della Terra, con la partecipazione anche della Cina, Giappone e India, richiesta a voce alta da tempo da organizzazioni nazionali come UnionTurismo. Infine, la riqualificazione professionale per il personale degli enti locali, dell’amministrazione penitenziaria, della polizia anche municipale, nonché dell’amministrazione regionale. Solo contando 1700 dirigenti, oltre i funzionari, si risolverebbe il problema delle aule vuote dell’ente tutto l’anno, avvalendosi anche del ristretto gruppo dei formatori-docenti interni della Regione Siciliana, il cui servizio è offerto gratuitamente. Impegno, sfida, idee. Insomma, credo che i carrozzoni da chiudere e che ostinatamente si lasciano aperti siano altri, se alla politica del dire si preferisse quella del fare.

Michelangelo Trebastoni

 

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Barack Obama incontra Raul Castro a Cuba: “L’embargo finirà”

"Un giorno nuovo tra Usa e Cuba". Così il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha voluto definire lo storico incontro con Raul Castro all'Avana. I due leader hanno tenuto una conferenza stampa congiunta al Palazzo della Rivoluzione, dove sono stati toccati temi importanti. Subito dopo l'inno americano, Castro si è detto lieto di ospitare Obama "primo presidente degli Stati Uniti nel nostro Paese da 88 anni". Pur riconoscendogli il merito di aver riavvicinato i due paesi, ha sottolineato la necessità di una "revoca totale dell'embargo" perché questo ha "effetti intimidatori".

Su questo punto la risposta del presidente Usa è stata chiara: "L'eliminazione totale dell'embargo dipende dal Congresso" e "la tempistica dipende dal superamento delle divergenze tra noi e Cuba sui diritti umani. Non so quando, ma l'embargo finirà. Quello che abbiamo fatto per 50 anni non è servito né ai nostri interessi nè agli interessi del popolo cubano". Proprio sulla questione diritti umani Obama ha detto di aver avuto "una discussione franca con Castro". Secondo il leader cubano "ci sono profonde differenze tra i nostri Paesi che non spariranno, visto che abbiamo idee diverse su molti argomenti, come la democrazia, i sistemi politici, i diritti umani, le relazioni internazionali, la pace e la stabilità nel mondo".

Ciononostante, ha ricordato Castro, "noi difendiamo i diritti umani" e Cuba "trova inconcepibile che un governo non assicuri il diritto alla salute, all'istruzione, al cibo, allo sviluppo, ai diritti dei bambini". Dopo il faccia a faccia. leader cubano ha chiesto al presidente Usa la restituzione di Guantanamo all'isola. Obama ha detto di "voler aiutare" Cuba sulla questione internet: "Nel ventunesimo secolo i Paesi non possono avere successo senza che i loro cittadini abbiano accesso a Internet. L'accesso a Internet consentirà al popolo cubano di avere maggiori informazioni e permetterà loro di avere più di una voce". Ciononostante, "il futuro di Cuba sarà deciso dai cubani", da nessun altro. Un piccolo momento di tensione in conferenza stampa quando Castro ha risposto irritato alle insistenti domande di un giornalista circa la presenza di prigionieri politici a Cuba. "Prigionieri politici? Mi dia la lista. Se ci sono, prima che cali la notte saranno liberati", ha detto, sottolineando che "i diritti umani non devono essere politicizzati". In un'intervista all'Abc, Obamba ha fatto sapere che – sebbene l'incontro non fosse previsto per questa visita – avrebbe piacere "un giorno, nel futuro" di incontrare Fidel: " Sarebbe simbolo della fine del capitolo della Guerra Fredda".

 

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Oggi Sit-in all’ingresso dell’Ars dei comitati per l’adesione alla Città metropolitana di Catania

[COMUNICATO STAMPA]  Oggi alle 16:00 all’ARS inizieranno i lavori per l’esame del DDL 1070 per le modifiche alla L.R. 15/15, modifiche chieste dal Consiglio Dei Ministri. Il DDL 1070 non implica modifiche o variazioni dell’art. 44 della L.R. 15/15, ai sensi del quale hanno confermato con delibere consiliari l’adesione alla Città metropolitana di Catania le città di Gela, Niscemi e Piazza Armerina, l’adesione al Libero Consorzio di Comuni di Ragusa il comune di Licodia Eubea, con l’obbligo del Governo della regione di deliberare il DDl che prevede le intervenute modifiche territoriali, trasmettendolo all’ARS per la sua approvazione.. Del resto nemmeno il Consiglio Dei Ministri ha sollevato dubbi sulla Libera scelta dei comuni di aderire all’ente intermedio che più li aggrada, anche perché è un diritto garantito dalla Costituzione Italiana.

Quindi, la scelta di Gela, Piazza Armerina, Niscemi e Licodia Eubea di cambiare ente intermedio non è messa in discussione da quando è entrata in vigore. A fronte di ciò, non possiamo fare a meno di osservare con sgomento alle dichiarazioni di alcuni parlamentari e dello stesso Governatore della Regione, che a partita conclusa, tempi supplementari e rigori compresi, cercano di ripetere la partita. C’è chi vuole il recepimento della Del Rio (L 56/2014), chi la modifica della LR 15/15, nessuno però, cita che c’è un altro passaggio da risolvere, ed in ordine temporale, viene ancor prima di qualsiasi altro, ovvero il completamento dell’iter della L.R 15/15, ovvero il passaggio alla Città Metropolitana di Catania delle Città di Gela, Niscemi e Piazza Armerina.

Per non far “dimenticare” al Governo ed al Parlamento siciliano gli impegni presi, attraverso le Leggi Regionali 8/14 e 15/15, martedì mattina dalle ore 11:00, i rappresentanti dei comitati CSAG, Pro Referendum Piazza Armerina, Liberi Consorzi Niscemi, Consulta di Niscemi, unitamente ai sindaci delle tre citate Città, saranno presenti a Palermo, davanti l’ingresso dell’ARS per un Sit-In, al fine di chiedere l’immediata applicazione dell’art. 44 della L.R. 15/15. Nel contempo, non possiamo esimerci dal mostrare sdegno in merito alle scellerate dichiarazioni pubbliche fatte dal Presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta, che pur di ostacolare l’iter, vaneggia un invito alle città di questa area a provare a fare un nuovo Libero Consorzio, dopo essere rimasto in silenzio sulla vicenda per due anni… proprio adesso che tocca a lui produrre ed inviare all’ARS il DDL che prevede le variazioni territoriali avvenute per mezzo della L.R. 15/15. Nella prima dichiarazione, Crocetta ignora che, il limite di abitanti necessari per la creazione di nuovi Liberi Consorzi è di 180.000 abitanti, annunciando che con 150.000 abitanti si possono costituire nuovi consorzi.

Nella seconda dichiarazione ignora il grado di conoscenza dei cittadini gelesi, piazzesi e niscemesi in questa materia, offendendo l’intelligenza di queste comunità, annunciando che è meglio provare a fare un nuovo Libero Consorzio piuttosto che aggregare queste comunità alla Città Metropolitana di Catania. In tutto questo, lo scenario legislativo è lo stesso dell’anno scorso e di due anni fa, risultato: con le L.R. 8/14 e 15/15 non è nato nessun nuovo Libero Consorzio, proprio come fortemente voluto da tutti e 90 parlamentari ARS. Il risultato diventerebbe ovvio: tutto resterebbe com’è. Quindi, perchè Crocetta fa questo annuncio deleterio? Forse per tentare di confondere i cittadini dell’area gelese affinchè si tentasse una nuova iniziativa dimenticando che queste comunità hanno già raggiunto il traguardo?

Forse perché qualcuno a lui vicino non piace che le coraggiose cittadine abbiano effettuato una scelta in piena libertà rispettando il volere popolare? Forse perché se passa questa iniziativa viene dimostrato che le popolazioni possono, per la prima volta nella storia repubblicana dell’isola, decidere il loro futuro? C’è piena coscienza e maturità tra le popolazioni di questo territorio, molta di più di quella che in molti hanno voluto far credere fino a questo momento. Qui si è acquisito un diritto con metodi democratici osservando le Leggi vigenti, con un grande dispendio di tempo ed energie. Non permetteremo a nessuno, chiunque esso sia, di scippare a questo territorio un diritto acquisito. A costoro che intendono ostacolare indefinitamente un percorso segnato dai crismi della regolarità, sotto il profilo normativo vigente e sotto entrambi i profili di democrazia, diretta (referendum confermativo) e rappresentativa (2 delibere di Consiglio Comunale), diciamo: noi mai e poi mai demorderemo!!!

Comitato pro referendum Piazza Armerina

Comitato per i liberi consorzi Niscemi

Consulta di Niscemi

 

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Troina – Chiesto alla regione un finanziamento di 366 mila euro per la scuola media ”Don Bosco”

 Nell’ambito degli interventi per l’edilizia scolastica, per il completamento dell’aula magna, del refettorio e dei collegamenti pedonali Troina, 21 maqrzo 2016 – Presentata nei giorni scorsi dal Comune, all’Assessorato Regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale, una richiesta di finanziamento di 366 mila euro per il completamento e la messa in sicurezza dell’aula magna, del refettorio e dei collegamenti pedonali coperti del complesso edilizio scolastico della scuola media “Don Bosco” di via Raffaello Sanzio, inaugurata nel settembre del 2014.

L’istanza – su avviso pubblico del Dipartimento Regionale – rientra nell’ambito dell’aggiornamento del Piano di edilizia scolastica, finalizzato a consentire lo svolgimento delle lezioni in ambienti adeguati e sicuri. “L'amministrazione comunale – dichiara il sindaco Fabio Venezia – , grazie al prezioso supporto degli uffici, è impegnata a cogliere tutte le opportunità di finanziamento e soprattutto quelle afferenti al settore dell'edilizia scolastica, che permettono di migliorare la vivibilità dei cittadini e in particolare dei più giovani. Metteremo adesso il massimo impegno per far finanziare questo progetto". Gli ambienti per i quali è stata presentata istanza di contributo, sono infatti attualmente interclusi dal resto dell’edificio e dunque non fruibili perché chiusi all’utenza, in quanto privi di rifiniture e impianti. Con la concessione del finanziamento, l’amministrazione conta di ultimare i lavori necessari per rendere i locali utilizzabili per le assemblee e la mensa scolastica per alunni e docenti, ampliare gli uffici di segreteria e coprire i collegamenti pedonali che dal cancello d’ingresso conducono al portone dell’istituto. “Continua l’impegno nei confronti della scuola – aggiunge l’assessore alla pubblica istruzione Carmela Impellizzeri – , la cui priorità in questo momento è rappresentata dalla media Don Bosco. Mancano due importanti strutture quali l’aula magna e il refettorio e, con questa richiesta, contiamo di ridare dignità a docenti e ragazzi per venire incontro alle loro rispettive esigenze”.

 

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L’ agirino Nardo Gritti eletto nella direzione nazionale dei Giovani Democratici

 Farà parte della direzione nazionale dei Giovani Democratici lo studente agirino Gritti Nardo, 26 anni, studente in Giurisprudenza presso l’ Università “kore” di Enna, da anni impegnato nel settore sociale e sportivo con l’ US. Agira, attualmente è consigliere eletto dalla componente studentesca della Facoltà di Scienze Economiche e Giuridiche della Kore, sul versante giovanile è socio dell’ associazione Campus di Enna e componente della direzione provinciale dei Giovani Democratici. Gritti insieme a Lillo Colaleo, farà parte della direzione nazionale composta da 100 giovani provenienti dalle diverse realtà italiane, in Sicilia sono solo 10 i giovani componenti eletti dei quali due dalla provincia di Enna, Gritti e Colaleo.

Una soddisfazione per il giovane agirino, molto conosciuto tra i coetanei, che ne premia l’ entusiasmo politico e l’ impegno associativo. “Spero di potere svolgere al meglio il ruolo che mi è stato assegnato nell'interesse dell’ organizzazione – ha detto Nardo Gritti- un ringraziamento speciale va agli amici con cui abbiamo condiviso questo percorso e tutto il circolo di Agira, un augurio soprattutto al nuovo segretario nazionale Mattia Zunino, i giovani democratici sono una grande realtà associativa – ha proseguito Gritti – la quale deve sempre di più aprirsi a tutte le sensibilità territoriali e promuovere un’ attività politica che sia dialogante con tutti in una società ormai complessa e dinamica”. Gritti affiancherà Mattia Zunino che con 20.561 mila voti su 25.443 votanti, cioè con l'82,3%, è stato eletto segretario nazionale dei Giovani democratici.

P.M.

 

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Enna. Movimento Consumatori e CNA. Nasce lo sportello del Consumatore

Dalla collaborazione tra Movimento Consumatori e CNA Enna è nato lo sportello del Consumatore. Lo sportello, con sede in via Emilia Romagna, Enna, si propone di offrire una tutela concreta ed efficace a tutta la collettività in materia di forniture energetiche e telefoniche, acquisti, tutela del debitore da sovraindebitamento (c.d. legge anti suicidi, usura bancaria e tanti altri servizi). In particolare negli ultimi giorni, unendoci a tutte quelle associazioni di consumatori che nelle settimane scorse hanno portato il caso all’attenzione generale, abbiamo constatato la presenza, in alcune bollette emesse da acquaEnna, di voci che da una prima analisi sembrerebbero di dubbia liceità, perché riferite a “partite pregresse conguaglio”, con le quali viene chiesto il pagamento di presunti consumi a volte riferiti anche ad oltre dieci anni addietro.

E’ evidente, che trattandosi di forniture il cui pagamento avrebbe dovuto essere richiesto al momento della relativa fatturazione, e pertanto, più di dieci anni fa, nulla, a nostro modo di vedere, possa essere richiesto adesso all’utenza, sussistendo (a prescindere dalla effettiva fruizione del servizio fatturato), nel caso in oggetto, una la prescrizione quinquennale del somme portate a titolo di prestazione. In tal senso, attraverso il predetto sportello, Movimento Consumatori e CNA Enna intendono tutelare la collettività tutta che dovesse ad esso rivolgersi, attraverso la predisposizione di apposite istanze di annullamento in autotutela delle predette partite da rivolgere direttamente ad acquaEnna. I riferimenti telefonici sono 0935/1982160 – 161 mail enna@cna.it Questa è uno dei tanti servizi innovativi in direzione degli iscritti CNA, commenta il Presidente Prov.le della CNA Filippo Scivoli, ma più in generale dei cittadini che la CNA Provinciale di Enna sta intraprendendo sul nostro territorio.

 

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Enna Seminario di scuola politica organizzato dal comitato ”I Coraggiosi con Fabrizio Ferrandelli”

 Si è tenuto, nei giorni scorsi, il primo seminario di scuola politica dal tema "La democrazia nell'era della globalizzazione" organizzata dal comitato " I Coraggiosi con Fabrizio Ferrandelli". Hanno partecipato numerosi aderenti e simpatizzanti da tutta la Sicilia: Palermo, Villabate, Bagheria, Castelbuono, Termini Imerese, Catania, Caltagirone, Noto, Augusta, Siracusa, Messina, Caltanissetta, Alcamo, Gela, Enna, Agrigento, Sciacca, Giarre, Modica, Brolo, Milazzo, Rosolini. La lezione è stata tenuta dal Professore Pietro Violante,docente di Storia delle idee politiche della Università di Palermo. L'incontro si è prolungato per l'intera giornata dando vita ad un ampio dibattito in cui i partecipanti hanno messo in luce le problematiche e le difficoltà causate dalla cattiva politica regionale.

Il coordinatore di Noi Coraggiosi con Fabrizio Ferrandelli di Enna Gaetano La Martina, ha aspramente sferrato un duro attacco al governo Crocetta su alcuni punti quali la legge sui Liberi Consorzi di Comuni che rimane ancora chiusa in un cassetto, lasciando nell'incertezza assoluta e verso un futuro incerto migliaia di dipendenti sia di ruolo che precari delle provincie siciliane. Inoltre continua la critica per l'inspiegabile bocciatura nella Legge di stabilità del finanziamento di contributo alla Università Kore di Enna e all'autodromo di Pergusa, sostenendo che il governo Crocetta, nonostante gli interventi e gli emendamenti della deputazione ennese nella Legge di Stabilità, appena approvata, ha dimostrato nascondendosi dietro il voto segreto dell'aula, di non riconoscere l'Università di Enna, che rappresenta il quarto polo in Sicilia e calpestando non solo la cultura,la ricerca e la scienza, ma anche disconoscendo una realtà economica di rilievo che arricchisce la Città di Enna, dove fino a qualche anno fa, l'economia ruotava solo attorno al terziario.

Per nn parlare dell'autodromo di Pergusa che negli anni passati ha dato lustro all'economia locale ma soprattutto è stato teatro di eventi motoristici che hanno portato l'intera Provincia all'apice nelle classifiche nazionali e internazionali. Emanuela Guarasci consigliere comunale del PD , aderente al movimento di Fabrizio Ferrandelli ha dichiarato : “il commissariamento non ha nulla di democratico, si vive male questa fase politica in Città,la democrazia dovrebbe essere la linfa di qualunquecontenitore politico ma nonostante ciò resto nel Pd per portare il cambiamento dando un grande contributo con il movimento I Coraggiosi di Fabrizio Ferrandelli”.

Va ricordato chi è Ferrandelli; un anno fa, tracciando un bilancio negativo dell'esperienza amministrativa del centrosinistra in Regione Sicilia chiese al Pd di sfiduciare Crocetta per tornare immediatamente al voto. Il Pd siciliano non lo fece e dopo le dimissioni di Lucia Borsellino, che abbandonò la giunta Crocetta denunciando un abbassamento della tensione morale etica, egli rassegna le sue proprio il 19 Luglio data dell’ assassinio di Paolo a Borsellino e degli Agenti di Scorta. Lasciò quindi lo scranno dell'Ars, rinunciando a tutti i privilegi compreso lo stipendio e fonda il movimento i Coraggiosi per mandare a casa Crocetta e costruire una nuova stagione in Sicilia.

Nel suo intervento ad Enna Fabrizio Ferrandelli ha dichiarato "che non è più tempo di commissari a Enna ma di coraggiosi. Il Pd siciliano deve andare immediatamente a un congresso straordinario e dare la possibilità alle energie migliori di sostituirsi a una classe dirigente che ha fallito. A Messina prima e ad Enna oggi abbiamo dimostrato che c'è una nuova generazione democratica che ha tutti i titoli per fare bene e riportare il Pd tra la gente. La democrazia è un valore, non una minaccia. Apriamo le porte del Partito Democratico, i coraggiosi di Enna e di Messina non hanno paura del confronto con la società e facciamo appello a tutti coloro che credono a una nuova proposta politica di fare strada insieme."

Mario Antonio Pagaria

 

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Troina.- Siciliacque domani apre alla cittadinanza l’impianto di potabilizzazione della Diga Ancipa

[COMUNICATO STAMPA]  In occasione della giornata mondiale dell’acqua, per visite guidate agli acquedotti Domani alle ore 10.00 – in occasione della giornata mondiale dell’acqua – la società Siciliacque, che gestisce l’impianto di potabilizzazione della Diga Ancipa sito in Contrada Calamaro, aprirà i propri impianti alle scolaresche di ogni ordine e grado e a tutti i cittadini per una visita guidata. Ai visitatori interessati, il personale dell’Azienda illustrerà il funzionamento del potabilizzatore della Diga, che distribuisce acqua a un vasto territorio della Regione Siciliana attraverso gli acquedotti Ancipa, Blufi e Gela-Aragona. All’incontro, cui saranno presenti il sindaco Fabio Venezia, la giunta e il consiglio comunale, è invitata a partecipare anche la cittadinanza.

 

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Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie

Il Senato ha istituito per il 21 marzo la “Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie” In realtà è dal 1996 che l’associazione “libera” di Don Ciotti organizza, proprio in questa data, la celebrazione della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti della Mafia, e quest’anno città simbolo della manifestazione è stata Messina, ma celebrazioni sono avvenute in altre mille città, anche all’estero.

Per vero l’approvazione della celebrazione è passata sotto silenzio mediatico, fatte salve alcune polemiche sull’iter legislativo (nella legge è stato omesso il termine “innocenti”, fate un po’ voi le vostre valutazioni…); peraltro l’istituzione per legge di un fenomeno che già si verifica da oltre vent’anni ha l’aria di essere un contentino per fare bella figura senza spendere un euro: idealmente una bella cosa, ma con poche ricadute pratiche sulle vittime (che già celebravano questo giorno anche senza il placet statale). Qualcuno tra i media ha persino polemizzato dicendo che l’istituzione di una giornata nazionale era tutto sommato superflua (v. commento di Tony Zermo su “La Sicilia).

Per me invece non si fa a sufficienza, come dimostra l’assordante silenzio che ha accompagnato l’istituzione di questa giornata, che non è soltanto commemorativa delle vittime (impegnate in prima linea contro la Mafia, o semplici cittadini che passavano al momento sbagliato) e delle loro famiglie, ma è anche una giornata celebrativa dell’impegno, quotidiano e costante, contro la Mafia, perché di Mafia si muore e si continua a morire, anche se ne parliamo sempre meno. L’impegno contro la Mafia (anzi, contro tutte le mafie, come giustamente ricorda la gigantografia fuori dal mio studio di Piazza Armerina) non è solo delle figura istituzionali (magistrati e forze dell’ordine su tutti, cui va tutto il nostro riconoscimento), ma è di tutti noi; cosa possiamo fare noi, nella nostra vita di tutti i giorni? Innanzitutto continuare a ricordare a noi stessi e agli altri (soprattutto alle generazioni più giovani) quello che è stato nel secolo scorso, e che per noi Falcone e Borsellino (solo per citarne due, ma ce ne sono moltissimi altri) non sono stati solo protagonisti di qualche fiction televisiva, ma grandi uomini che hanno ispirato una generazione.

In secondo luogo riflettere sul fatto che la Mafia mette radici sul terreno dell’illegalità, e su questo ognuno di noi può fare tanto o poco, rendendosi esempio di legalità, ciascuno a modo proprio: c’è l’impiegato pubblico che timbra il cartellino e poi va effettivamente a lavorare; c’è il medico INPS che si rifiuta di concedere l’invalidità ad un soggetto sano; c’è il contribuente che paga regolarmente le tasse; c’è il guidatore che rispetta il Codice della Strada, perché sa che è meglio per tutti. Ciascuna di queste persone, inconsapevolmente e senza grandi sforzi, contribuisce a creare un clima sempre più sfavorevole alla criminalità organizzata, facilitando il lavoro di chi se ne occupa in prima persona.

Naturalmente anche lo Stato è chiamato a fare qualcosa di più: è vero che abbiamo una normativa antimafia che funge da esempio per l’Europa, ma ogni norma è per definizione perfettibile, soprattutto nella sua applicazione; si dovrebbero potenziare uomini e mezzi delle forze dell’ordine, si dovrebbero sbloccare più rapidamente i beni sequestrati alla mafia, che spesso giacciono improduttivi per anni, quando non si arriva ad una vera e propria “mafia dell’antimafia”; si potrebbero dare più risorse al fondo per le vittime della mafia: molte persone non sanno neanche che esiste, e in generale ci dovrebbe essere più consapevolezza sull’esistenza prima e sull’utilizzo poi della normativa antimafia. Da questo punto di vista, quindi, l’istituzione (anzi, l’istituzionalizzazione) di una giornata nazionale non mi pare solo utile, ma indispensabile e un’occasione da non perdere.

Avv. Giovanni Chiricosta

 

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Giornata in ricordo delle vittime delle mafie. L’AnciSicilia aderisce all’iniziativa di Messina

L’AnciSicilia aderisce alla “Giornata in ricordo delle vittime della mafia” che si sta svolgendo in queste ore a Messina. “La nostra Associazione – spiegano Leoluca Orlando e Mario Emanuele Alvano, rispettivamente presidente e segretario generale dell’AnciSicilia – ha invitato tutti i comuni dell’Isola a partecipare ad una manifestazione che nasce dalla necessità di mantenere viva la memoria di quanti hanno pagato con la propria vita l’attaccamento al lavoro e l’impegno in favore della giustizia sociale. Ci auguriamo che eventi simili servano alle nuove generazioni a costruire un percorso di consapevolezza e a rafforzare i valori di giustizia e legalità”.

 

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Enna – Il Prefetto la Dr.ssa Leonardi visita il Comando Provinciale della Guardia di Finanza

Il Prefetto di Enna dr.ssa Maria Rita Leonardi, nella giornata del 17 marzo 2016, si è recata in visita presso il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Enna. L’incontro con la Guardia di Finanza s’inserisce nell’ambito della collaborazione sinergica e la piena intesa tra le Istituzioni dello Stato. S.E. il Prefetto è stato accolto dal Comandante Provinciale della Guardia di Finanza – Col. t.ISSMI Giuseppe Licari, dagli Ufficiali alla sede e dai Capi Sezione delle varie articolazioni.

Il Prefetto si è intrattenuto a cordiale colloquio con il Comandante Provinciale, il quale ha illustrato l’attività svolta dalla Guardia di Finanza nel territorio ennese, facendo il punto sulla lotta all’evasione fiscale e soffermandosi, in particolare, sui servizi di Polizia Economica-Finanziaria, svolti a presidio delle libertà economiche dei cittadini. L’Alta Autorità di Governo ha espresso il pieno apprezzamento per la qualificata opera svolta dalle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Enna, a difesa delle Istituzioni Democratiche e per la fattiva e incondizionata collaborazione con le altre Forze di Polizia e le altre Autorità Istituzionali.

 

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Zara aumenta i profitti e premia i dipendenti con un bonus da 560 euro

Zara, il noto brand di moda low-cost, ha raggiunto dei risultati incredibili nel 2015, arrivando ad un +15% nei suoi profitti. E' proprio per questo che nella prima volta nella storia il patron Inditex ha deciso che da ora in poi il 10% dei profitti verrà verrà ridistribuito tra la forza lavoro e quindi anche tra i dipendenti. In particolare, due terzi dei profitti, cioè 0,6 euro per azione, andranno ai soci sotto forma di dividendi, mentre un'altra piccola percentuale degli utili sarà destinata ai dipendenti sotto forma di incentivo. Per quanto riguarda l'anno 2015, verranno ripartiti tra i dipendenti con più di due anni di anzianità circa 37,4 milioni su oltre 2,5 miliardi di guadagni, in Spagna ad esempio i lavoratori riceveranno 560 euro a testa.

 Amancio Ortega possiede una quota pari al 59,2% in Index e il prossimo 3 maggio incasserà un dividendo da 1.108 milioni di euro dalla sua Zara. La sua ricchezza sarebbe elevatissima, è stimata in 67 miliardi di dollari e il suo compenso come presidente e consigliere di Inditex è attualmente di 100 mila euro l’anno. Anche la figlia Sandra Ortega, proprietaria del 5% di Inditex, incasserà ben 94 milioni di dividendo grazie agli elevati profitti di Zara. In Italia, la cedola più ricca è stata quella pagata dalla Luxottica di Leonardo del Vecchio, che quest’anno incasserà 270 milioni di euro di dividendi dal colosso di occhiali, pagando il suo socio e licenziatario Giorgio Armani 23 milioni per il suo 4,9% di Luxottica. Delle cifre decisamente incredibili, che dimostrano però l'enorme successo ottenuto nell'ultimo anno dal colosso Zara. 

 

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Regno Unito: un progetto pilota contro lo spreco di carta e l’eccessiva produzione di rifiuti.

 E' tempo di ridurre il consumo di carta e dei rifiuti. Dal Regno Unito arriva l'invito di Starbucks, la famosa catena americana di caffetterie, che ad aprile partirà con un progetto pilota offrendo 50 centesimi di sconto a chi, assieme ai soldi, porgerà al personale anche la propria mug da riempire. Basta bicchieri di carta, da cambiare a ogni nuova ordinazione: e abbandonare sul bancone o sopra il tavolino accanto all'uscio, nell'attesa che un cameriere li ritiri. O magari per strada, nella peggiore delle ipotesi, senza neppure attendere di incrociare un cestino all'angolo. Uno spreco di risorse ed energie; una macchina da rifiuti che abbruttisce le città. Due mesi per decidere se l'idea funziona: poi potrebbe essere estesa nella durata e allargarsi ad altre località.

La proposta giunge in seguito a una campagna a suo modo ecologista, di fronte ai sette milioni di bicchieri di carta gettati ogni giorno in Gran Bretagna. Inizialmente si era ipotizzata perfino l'introduzione di una tassa sulle tazze di caffè usa e getta, da trattare alla stregua di un inquinante sacchetto di plastica; ma quando il dipartimento per l'Ambiente s'è ritratto, per il momento almeno, Starbucks non ci ha pensato su troppo. Ha deciso di fare per conto proprio: tanto più davanti alle continue accuse di generare spazzatura che non viene riciclata. Solo un bicchiere di carta su 4, secondo il servizio britannico di riciclaggio Simply Cups, verrebbe infatti recuperato. «Abbiamo fatto progressi sostanziali per ridurre l'impatto dei rifiuti prodotti nei nostri negozi,- ha dichiarato Starbucks sul proprio sito. Il nostro impegno si concentra su tre aspetti: abbattere lo spreco associato al nostro business, aumentare i tassi di riciclaggio e promuovere l'uso di bicchieri riutilizzabili».

L'auspicio dell'azienda è di offrire ben presto solo tazze in carta riciclata e che almeno il 5% dei clienti adotti invece l'abitudine di portarsele da casa. Anche in Italia le statistiche sono impietose: ogni italiano consuma quasi 250 chilogrammi di carta all’anno. Il che corrisponde a livello nazionale a circa 20 milioni di tonnellate, pari al consumo di Africa e Sud America insieme. Cifre impressionanti quelle di un rapporto stilato da Sven Jaax che dimostra quali conseguenze negative può portare il consumo eccessivo di carta per l’intero pianeta. Tuttavia, secondo il presidente dello “Sportello dei Diritti”,considerando che l'italiano medio consuma carta per un totale di circa 7 alberi all'anno, legno e altri prodotti a base di alberi e che la nostra dipendenza dalla carta equivale a un totale di 2 miliardi di alberi ogni anno, possiamo dedurre che si può fare davvero tanto per ridurre il numero di alberi tagliati modificando non di molto le nostre abitudini e senza perdere le comodità che la carta ci dà da centinaia di anni anche perché nell’era digitale quasi tutti gli atti e documenti possono essere dematerializzati e mantenere il loro valore sia in senso visivo che giuridico. Pertanto l'auspicio è che sia adottata da tutti i cittadini questa nuova frontiera del coffee-to-go, quella della tazza portata da casa.

Giovanni D'Agata

 

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Spagna, incidente bus in Catalogna: 13 vittime, 7 sono italiane

L'incidente del bus che riportava a casa un gruppo di studenti Erasmus (di 22 nazionalità diverse) di ritorno da un un festival di fuochi d'artificio a Valencia è stato una vera e propria strage. Delle 57 persone a bordo del mezzo, 13 sono morte (tutte donne): 7 di loro sono italiane. E' stata la Farnesina a confermarlo. Il ministero invita le famiglie dei connazionali a contattare l'Unità di Crisi al numero 0636225: – 13 morti, oltre trenta feriti. Il pullman è uscito di strada in territorio di Freginals, nei pressi di Tarragona, in Spagna, su una delle principali autostrade nel Nord Est della Catalogna: 13 studentesse morte, 34 i feriti, dei quali tre sono considerati "molto gravi", nove "gravi", 22 "non gravi". Una delle vittime è la 22enne di Economia Valentina Gallo di Firenze. – Vittime italiane. La polizia avevano inizialmente parlato di italiani feriti, e nella serata di ieri la Farnesina ha confermato inizialmente la presenza di cinque feriti italiani, in maggioranza donne; poi è arrivato il tragico annuncio: ci sono vittime italiane. Il ministero invita le famiglie dei connazionali a contattare l'Unità di Crisi al numero 0636225. – Chi sono i feriti.

 Fra i 34 feriti ricoverati negli ospedali di Tortosa, Tarragona e Barcellona ci sono anche cinque italiani, di cui sarebbe è grave. Coinvolta Annalisa Riba di Cuneo (22 anni), ricoverata in Spagna; Serena Sarcino (23 anni) le cui condizioni sarebbero preoccupanti; Elena Maestrini di Gavorrano (Grosseto) ricoverata all’ospedale di Tarragona. Altri scampati allo schianto sono due giovani siciliani di Gela e Messina. – Nessun spagnolo coinvolto. "Ungheria, Germania, Svezia, Norvegia, Svizzera, Repubblica Ceca, Nuova Zelanda, Gran Bretagna, Italia, Perù, Bulgaria, Polonia, Irlanda, Palestina, Giappone e Ucraina". Sono queste le diverse nazionalità degli studenti a bordo del mezzo dell'incidente. Molti di loro sono iscritti a facoltà universitarie di Barcellona. – La causa dell'incidente. Mentre si cerca di dare un nome alle vittime, si prova a capire la causa del dramma. La prima ipotesi è che l'autista del bus, che lavora da 17 anni per la stessa ditta, si stato vittima di un colpo di sonno.

L'uomo, che avrebbe avuto un attacco d'ansia mentre testimoniava davanti agli inquirenti spagnoli, è risultato negativo ai test di alcol e droga. L'incidente, scontro frontale tra un'auto e un pullman, è avvenuto attorno alle 6 del mattino sull'autostrada AP-7 che collega Valencia a Barcellona, all'altezza del km 333, nei pressi di Tarragona: sebbene si tratti di un rettifilo, è una zona dove gli incidenti sono abbastanza frequenti. Il mezzo avrebbe prima urtato il guardrail di destra e dopo una sterzata sarebbe finito sulla corsia opposta impattando con un'auto. COMMENTACONDIVIDI 7 minuti fa 09:29 L’autista è indagato per “imprudenza”: ricoverato in terapia intensiva L'autista del mezzo a bordo del quale sono morte anche sette studentesse italiane risulta indagato per 13 omicidi per “imprudenza”, secondo il codice spagnolo. Lo riferisce il quotidiano catalano La Vanguardia. L'uomo, 63 anni, è ora ricoverato in terapia intensiva per una contusione polmonare. Oggi avrebbe dovuto già presentarsi davanti al giudice, ma l'udienza sarà chiaramente posticipata. Lo ha detto il ministro dell'interno catalano Jordi Jané, secondo quanto riferisce el Pais. Intanto, la Catalogna ha proclamato due giorni di lutto, oggi e domani.

 

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Agira – Il comune aderisce all’Osservatorio Nazionale Smart City

 Il comune di Agira ha aderito all’ Osservatorio Nazionale Smart City per costruire un modello di “città intelligente” attraverso la valorizzazione delle proprie risorse e un modello territoriale di pianificazione sostenibile. Con questo obiettivo, su proposta del sindaco On. Maria Greco, la giunta ha approvato l’adesione del Comune all’Osservatorio Nazionale sulla Smart City, costituito dall’ANCI(Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) in materia di innovazione tecnologica e utilizzo degli strumenti di informazione, a supporto delle politiche pubbliche locali.

L’Osservatorio, mediante un sistema di rete che include territori e città, diffonde e condivide indirizzi di metodo per promuovere le migliori pratiche da adottare e suggerire ai comuni le procedure e gli iter burocratici da seguire. “Il Comune – ha detto il sindaco Maria Greco – riceverà sostegno gratuito per la pianificazione di progetti, scambio di prassi e informazioni, servizi di supporto per l’accesso ai finanziamenti nazionali e europei e messa in rete tra i comuni smart, personalmente ritengo – ha detto il sindaco Greco –è di notevole importanza migliorare la vivibilità della nostra città e contribuire sinergicamente al rilancio culturale e turistico dei Agira”

P.M.

 

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Rondoni omaggia la Vergine Addolorata a Enna Un’ora di poesia e musica assieme a Mario Incudine

 Ha stupito ed emozionato il poeta Davide Rondoni giovedì sera nello spettacolo-preghiera “Così è germinato questo fiore”, voluto dalla confraternita di Maria Santissima Addolorata. Il suo è stato un viaggio di rime poetiche nella Storia del Cristianesimo, partito da personali ricordi per approdare a chiese, sculture e dipinti di ispirazione sacra di Bologna, Firenze e Roma, chiamando in causa personaggi storici d’eccezione come Michelangelo e il Beato Angelico.

Dopo avere declamato alcune tra le sue poesie, ha dedicato la parte più corposa dell'intervento alla Preghiera alla Vergine del XXXIII canto del Paradiso, che Dante Alighieri mette in bocca a San Bernardo: Rondoni l’ha proclamata e poi commentata verso per verso, ne ha dato una personale e commuovente interpretazione che ha tenuto per un’ora l’assemblea incollata alle labbra del poeta. "Questa è una delle ragioni per cui vale la pena vivere, leggere questa preghiera di Dante", ha detto. Rondoni ha avuto la capacità di rendere l'opera contemporanea, attuale, racchiudendo in essa la creazione di Dio, i sentimenti dei genitori versoi figli, l'amore di Dante per Beatrice, il senso cristiano del vivere e una vena della sua personale caratteristica ironia.

Sul palco con Rondoni, l’amico Mario Incudine che tra un brano e l’altro ha cantato i suoi “Avi Maria” e “Li culura” in lingua siciliana, “Madonna di li duluri” di Kaballà e “Signura Letizia” dei fratelli Mancuso. Dopo i calorosi applausi finali, il rettore della confraternita dell’Addolorata, William Tornabene, ha donato al poeta romagnolo e al cantautore ennese un quadro con l’immagine della Vergine trafitta e i confrati ennesi realizzato da Angelo Lauro.

 

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Regalbuto – Carabinieri sospendono la licenza ad un bar

[COMUNICATO STAMPA] Notificato provvedimento del Questore di Enna di sospensione della licenza, ex art.100 T.U.L.P.S., ad un bar di Regalbuto da parte dei Carabinieri della Compagnia di Nicosia. Nella mattinata odierna, è stato eseguito un provvedimento di sospensione della licenza di somministrazione bevande ed alimenti, ex art.100 T.U.L.P.S., emesso dal Questore di Enna, Dirigente Superiore dott. Enrico De Simone, nei confronti del Bar denominato “Caffè Vittorio Veneto” sito in Regalbuto (EN), in Piazza Vittorio Veneto.

La richiesta di sospensione è stata avanzata dal Comando Compagnia Carabinieri di Nicosia lo scorso febbraio 2016. Le motivazioni che hanno determinato la sospensione del titolo autorizzativo consistono nel fatto che detto bar è divenuto abituale ritrovo di persone pregiudicate e pericolose e pertanto costituisce pericolo per l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini, oltre a essersi verificati nel tempo episodi di liti e risse. Il provvedimento di sospensione della licenza di somministrazione di bevande ed alimenti avrà una durata di 07 giorni a far data da ieri 17 marzo 2016. Il Comune di Regalbuto è un piccolo centro dell’ennese.

La sua economia è basata, in via principale, sull’agricoltura e sulla zootecnia, in ragione, soprattutto, della naturale conformazione del suo territorio. In tale contesto, uno dei fattori che ha indotto un elevato allarme sociale, peraltro aggravato dalla cronica mancanza di lavoro, è risultato il consumo e la detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, il cui abuso è stato riscontrato, in maniera preponderante, tra la popolazione giovanile. Stante quanto sopra, appare logico e conseguenziale dedurre come la criminalità locale abbia potuto trarre, da una siffatta condizione sociale, immediata opportunità di infiltrazione e propagazione. Nell’ambito di tale quadro, rivestono vitale importanza i luoghi di aggregazione sociale. Questi ultimi, in conseguenza di ciò, possono trasformarsi senz’altro in pericolosi serbatoi di manovalanza criminale che i soggetti appartenenti alla criminalità comune ed organizzata sono soliti ricercare tra i più giovani e tra i soggetti meno avveduti, e, sicuramente, tra i frequentatori del predetto “luogo di ritrovo”. L’emissione di tale provvedimento rappresenta, non solo una garanzia di sicurezza per i cittadini, ma anche un tutela nei confronti degli stessi commercianti.

 

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Enna – Martedì Santo un recital sulla Passione, Morte e Resurrezione di Cristo

[COMUNICATO STAMPA] “Passio Christi” Martedì Santo (22 marzo) alle ore 20,30 andrà in scena nella chiesa di San Leonardo un recital sulla Passione, Morte e Resurrezione di Cristo scritto e diretto da Luca Ballarò e Mario La Torre Martedì Santo 22 Marzo si svolgerà nella chiesa di San Leonardo Abate un recital sulla Passione, Morte e Resurrezione di Cristo, dal titolo "Passio Christi". Lo spettacolo è stato fortemente voluto dalla Confraternita e dai suoi giovani in occasione di questa Pasqua Giubilare. In concomitanza con le Celebrazioni Pasquali il gruppo ha voluto dar importanza e spessore al nome di cui la Confraternita si fregia: La SS. Passione di Cristo.

Per farlo ha organizzato e allestito questo Recital dando all’arte scenica il compito, non semplice, di proiettare lo spettatore nella Gerusalemme di duemila anni fa e di far rivivere i momenti più suggestivi della vicenda che ha cambiato le sorti dell’umanità e ha dato compimento alla Salvezza: La Passione di Cristo. Consci di tale importante e gravoso compito, i giovani confrati hanno chiamato in rassegna alcune realtà corrispondenti alle diverse arti, che si sono messe in gioco e che comporranno questo spettacolo. Il recital, scritto e diretto da Mario La Torre e Luca Ballarò, si compone di tre elementi: prima fra tutte la pittura, tramite l'artista Gaetano Alessandra: attraverso l’immagine si vuole imprimere nelle nostre menti il Cristo Sofferente che ha dato la vita per l’umanità. Seguono la lettura scenica e la musica: Luigi di Pasquali, Adriana Comito, la catenese Gloria Castello, Alessandra Ballarò, attraverso testi devozionali, dialoghi e monologhi, in lingua madre e in dialetto siciliano, accompagnati da componimenti musicali e melodie, al flauto Marco Orefice, alla Viola Elisa di Mattia, daranno voce ad alcuni personaggi che hanno vissuto il cammino della Croce. La Corale della Parrocchia Mater Ecclesiae di Enna accompagnerà con il canto lo spettacolo, eseguendo alcuni brani molto celebri del Maestro Frisina, alcuni dei quali preparati proprio in occasione di questo Giubileo! I giovani confrati daranno vita, nel frattempo ad una rappresentazione scenica molto suggestiva!

 

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Piazza Armerina – Lettera aperta degli Animalisti Italiani Onlus sulla sfiducia al sindaco Miroddi

Gentili Consiglieri,

queste brevi considerazioni, che vi pongo per conto dell’Associazione che rappresento, e che opera da anni, anche prima come LAV di Enna, nel territorio comunale piazzese per la cura, il recupero e l’affidamento dei randagi, si impongono nel momento in cui vi apprestate a discutere nell’Aula consiliare, il prossimo 22 marzo, la mozione di sfiducia al Sindaco Filippo Miroddi. Sulla mancata realizzazione del canile comunale La mozione di sfiducia ricorda, giustamente, come l’attuale Amministrazione nulla abbia detto o scritto sulla fine che sia stata riservata al progetto – approvato e finanziato dalla precedente Giunta Nigrelli – per la costruzione di un canile comunale in contrada Arcinazzo, ciò che avrebbe non solo permesso di arrivare alla costruzione di nuovi posti di lavoro, ma anche messo il Comune di Piazza in condizione di totale autosufficienza rispetto alla situazione del fenomeno del randagismo.

Tutto ciò in aperto contrasto, peraltro, con la direttiva dell'Assessorato siciliano alla Sanità (13.02.2007, linee guida per la salute pubblica, la tutela ed il benessere degli animali) che individuava espressamente il Comune di Piazza Armerina come deputato alla costruzione di un canile comunale. Si è detto che nulla il Comune ha scritto, ed è vero: lo scorso 29 gennaio abbiamo infatti presentato al Sindaco un’istanza di accesso agli atti per sapere che fine avesse riservato il l'Amministrazione al progetto esecutivo di canile comunale (e quindi anche alle somme già stanziate), quanto ad oggi il Comune spenda per mantenere i cani nel Canile Mimiani di Caltanissetta, su quali basi si regolasse il rapporto con la struttura Dog Project di Piazza Armerina. Alle domande legittime di cittadini il Sindaco ha preferito non rispondere. SEDE DI ENNA Associazione “Animalisti Italiani Onlus” – www.animalisti.it Via Tommaso Inghirami, 82 – 00179 Roma – 06 78 04 171 Sede Locale di Enna Piazza Boris Giuliano, 22 – 94015 Piazza Armerina (EN)

Una scelta inspiegabile, che espone il Comune di Piazza alla censura della Commissione centrale per l’accesso ai documenti amministrativi presso la Presidenza del Consiglio, adita contro il silenzio dell’Amministrazione. Sulla convenzione per la gestione de randagismo Se il Sindaco ha deciso di non risolvere il problema del randagismo con la costruzione del canile comunale, ha però intestato alla propria Amministrazione una singolare iniziativa, culminata con l’approvazione della delibera di Giunta 24.02.2016, che autorizzava il Sindaco a sottoscrivere una convenzione con l’ENPA nella sede di Piazza Armerina, di durata triennale, per € 39.200,00 annui ovvero pari ad € 2,45 per cane per die, e questo allo scopo di risolvere il problema del dilagante fenomeno del randagismo piazzese. Una convenzione palesemente illegittima, perché elaborata senza previo bando di gara, con un ente non legittimato (l’ENPA di Piazza non è neppure iscritta all’albo regionale delle associazioni animaliste, e quindi la stessa attestazione di conformità della delibera alla legge non risponde al vero) e contraria al criterio di economicità (già oggi si spende meno con strutture regolarmente operanti sul territorio piazzese).

Di fronte a ciò non potevamo esimerci dal diffidare formalmente l’Amministrazione a bloccare l’esecuzione della delibera. Ricevuta la diffida il Sindaco ha ben pensato, per l’ennesima volta, di non far sentire minimamente la sua voce; eppure, lo scrivente ha potuto constatare come proprio Miroddi abbia messo nero su bianco la presa d’atto dell’impossibilità di procedere alla stipula della convenzione sopra detta. Ovviamente proprio l’aver esposto i motivi di illegittimità ha costretto il Sindaco a questa opzione, che non è, come può apparire, frutto di una sua libera scelta, ma l’ennesima marcia indietro (come quelle avute con altre sue iniziative amministrative) dell’Amministrazione. Se il Sindaco si trincera nel silenzio, altri parlano per lui, visto che i “consiglieri di maggioranza” (ma non so francamente chi siano, se 11 consiglieri hanno sottoscritto la mozione di sfiducia che vi apprestate a discutere) hanno ritenuto di pubblicare un comunicato stampa fatto solo di accuse verso chiunque capitasse a tiro – inclusa la vecchia amministrazione – che non sono state minimamente in grado di entrare nel merito del problema, e comunque smentite dallo stesso Miroddi e dal passo indietro da lui compiuto sulla stipula della convenzione. Non c’è però da gioire per questa vittoria, perché nel frattempo il problema del randagismo piazzese resta senza risposte valide. SEDE DI ENNA Associazione “Animalisti Italiani Onlus” – www.animalisti.it Via Tommaso Inghirami, 82 – 00179 Roma – 06 78 04 171 Sede Locale di Enna Piazza Boris Giuliano, 22 – 94015 Piazza Armerina (EN)

Sarebbe stato certamente dovere del Sindaco interpellare tutte le Associazioni che operano sul territorio, e quindi anche Animalisti Italiani, metterle in condizione di lavorare insieme, perché la sinergia avrebbe permesso di unire le forze per risolvere prima e meglio il problema. Al contrario, come testimoniano incredibilmente gli stessi “consiglieri di maggioranza” nel loro comunicato, si è scelto sin da subito di interloquire solo ed esclusivamente con l’ENPA, addirittura programmando numerosi incontri. Il Sindaco non aveva abbastanza tempo per incontrare tutte le Associazioni? Nel corso di questi incontri si è discusso dei parametri (anche urbanistici) per la costruzione del canile in contrada Bellia, inserito fra un centro di riabilitazione ed uno stallo di ambulanze? Se tutto questo è stato fatto, non ve ne è minima traccia. Come giustamente viene rilevato nella mozione di sfiducia, si assiste oggi ad un vistoso arretramento sul piano della trasparenza amministrativa, in collegamento con un uso poco corretto delle gare di appalto (che in questo caso non è neppure stata seguita).

La scelta di non coinvolgere tutte le associazioni animaliste piazzesi, e di seguire una strada illegittima, è foriera di gravissime conseguenze: sociali, perché disgrega il tessuto sociale facendo distinzioni fra cittadini, di immagine, economiche e legali, perché espone il Comune alla responsabilità contabile e giudiziaria per le irregolarità registrate. Sul mancato avvio delle campagna di sterilizzazione Sfogliando le pagine delle cronache locali si legge, con disperazione, che a Piazza Armerina sta tornando di moda la triste abitudine di avvelenare i randagi, una pratica conosciuta nel 2011 (e che ha reso la Città delle 100 chiese tristemente nota nelle cronache nazionali solo per questo orribile fatto) e che si sperava non tornasse mai più. Eppure eccoci di nuovo a parlarne, anche grazie al fatto che il Comune – almeno sotto la nuova gestione del Sindaco Miroddi – assolutamente nulla ha fatto per risolvere il problema randagismo non avviando nessuna campagna di sterilizzazione. Inutili sono state le nostre richieste indirizzate al Sindaco, sempre totalmente ignorate (quando non raggirate con tranquillizzanti rassicurazioni mai seguite dai fatti).

Chiaramente il problema del randagismo si risolve prima di tutto proprio con la sterilizzazione dei cani che già vagano per il Comune, facendo in modo che quelli rimasti possano poi essere presi in carico, come sempre fatto, dall’Associazione, che ne assicura poi l’adozione grazie alla collaborazione con rifugi italiani e non. SEDE DI ENNA Associazione “Animalisti Italiani Onlus” – www.animalisti.it Via Tommaso Inghirami, 82 – 00179 Roma – 06 78 04 171 Sede Locale di Enna Piazza Boris Giuliano, 22 – 94015 Piazza Armerina (EN) A questo riguardo non è secondario specificare che ogni anno Animalisti Italiani realizza più di cento adozioni, con seri controlli pre e post affido, e scegliendo con attenzione i partner con cui collaborare. In riferimento proprio a quanto inserito nella mozione di sfiducia si deve rilevare che il problema del randagismo incide in maniera evidente anche sulla gestione del turismo locale, offrendo ai turisti indignati un desolante panorama di incuria ed abbandono, insieme ai tanti mucchi di immondizia (nonostante i proclami entusiastici del Sindaco sull’ottimo servizio di raccolta) in cui i randagi rovistano.

 Questa triste realtà, che coinvolge sì il settore dell’animalismo, ma che finisce per toccare la regolarità stessa dell’amministrazione – violando i principi di imparzialità, buon andamento, economicità – ed il buon governo della Città, non può essere nascosta a chi, in rappresentanza dell’intera cittadinanza, è chiamato a votare una mozione che proprio la bontà dell’operato dell’amministrazione è chiamata a giudicare.

Avv. Alessio Cugini

Animalisti italiani onlus

Ufficio legale

 

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I tre anni dell’amministrazione Miroddi ci consegnano un paese in agonia

[COMUNICATO STAMPA] L’approssimarsi della mozione di sfiducia al sindaco Miroddi, offre lo spunto per una valutazione complessiva della politica a Piazza Armerina nelle varie componenti. AMMINISTRAZIONE. La mancata realizzazione del programma elettorale è sotto gli occhi di tutti. Era un progetto politico destinato al fallimento fin dalla nascita. Troppe anime diverse, troppi equilibrismi per garantire posizioni di potere a vari soggetti, troppi cambi di casacca, troppi inciuci. Insomma, la politica alla quale siamo ormai da tempo abituati che vede il cittadino come l’ultima ruota del carro e che noi combattiamo ogni giorno della nostra vita. I tre anni della giunta ( o meglio delle giunte) Miroddi ci consegnano un paese in agonia, immensamente degradato, senza alcuna prospettiva, nel quale i piazzesi non vengono mai coinvolti nelle scelte più importanti. Il danno di immagine alla città è incalcolabile, in particolare nel settore che dovrebbe fungere da traino all’economia locale: il turismo.

Nessuna promozione significativa della città, manifestazioni “culturali” degne di una sagra rionale, iniziative estemporanee con spreco di risorse dei contribuenti, fino ad arrivare al dileggio del Palio dei Normanni. Si avverte l’assenza di una pianificazione turistica che tenga conto delle varie tessere che lo compongono: proposte per favorire un collegamento tra i flussi della Villa Romana e la città, un protocollo d’intesa serio e fattibile con la diocesi per tenere aperte le chiese, la predisposizione di info points , l’attuazione di eventi di spessore per far conoscere le nostre incomparabili bellezze paesaggistiche e architettoniche, la cura della città in modo da offrire ai turisti un sito gradevole, vivibile, pulito (ed in questo quadro, ben sarebbe tornato utile il baratto amministrativo). Niente di tutto ciò. La cosa triste è che su tutte queste problematiche, nel superiore interesse della città, il M5S ha dato il suo contributo, protocollando proposte serie, corredate da numeri e indicazioni legislative , suggerendo la dotazione di strumenti in uso ad altre città a costi ridottissimi. Ebbene, questa amministrazione, non ha avuto nemmeno il riguardo di rispondere, di chiedere un confronto. Forse, abituati come sono a gestire la cosa pubblica come casa loro, gli sarà sembrato strano che comuni cittadini offrissero il loro aiuto spontaneo e senza voler nulla in cambio. Invero, abbiamo ragione di credere che il bene comune sia l’ultimo dei loro pensieri. Non si spiegherebbe altrimenti la superficialità nell’affrontare le tematiche sull’acqua e i rifiuti.

In particolare, la morbidezza nel rapporto con AcquaEnna e l’incapacità di tutelare i cittadini da palesi ingiustizie senza opporre la benché minima presa di posizione , si sta traducendo in una sorta di signoria di detta società sulla città. E come non sottolineare la colpevole inefficacia di un sistema di raccolta di rifiuti che non ha mai funzionato, né potrà mai funzionare, che ha tenuto fuori le contrade divenute, medio tempore, discariche a cielo aperto. Nonostante da più parti si siano invocati correttivi alla gestione del sistema, registriamo l’ostinazione del sindaco che continua a diffondere dati prodigiosi sulla percentuale di raccolta differenziata. Sul fronte della valorizzazione delle risorse umane in pianta organica al comune, dobbiamo a malincuore constatare l’incremento di provvedimenti disciplinari e la mortificazione di professionalità che sarebbero tornate utili al corretto funzionamento della macchina burocratica.

Sul piano dei tributi locali, infine, tutti ricordano le migliaia di avvisi di accertamento, molti dei quali infondati, che altro non sono che una manovra per far cassa e che tradiscono i principi di buona fede e leale collaborazione tra l’ente e i contribuenti. Una riflessione a parte, merita la trasparenza degli atti amministrativi, che – a fronte di precise imposizioni legislative- vede il nostro comune agli ultimi posti nel relativo portale governativo nonché l’uso smodato della pratica dell’affidamento diretto degli appalti anche quando non ne ricorrano i presupposti di legge. Tante altre sarebbero le argomentazioni a supporto della mozione di sfiducia al sindaco Miroddi, ma rischieremmo di compilare una enciclopedia. OPPOSIZIONE. Pur condividendo le ragioni e l’opportunità di presentare la mozione di sfiducia, non possiamo esimerci da un giudizio sul lavoro dell’opposizione in questi primi tre anni della giunta Miroddi. Prescindendo dalla considerazione, fin troppo ovvia, che tra gli 11 consiglieri firmatari della mozione, c’è chi ha più volte effettuato un cambio di casacca, passando con nonchalance dalla maggioranza all’opposizione e viceversa, in dispregio del mandato loro conferito dagli elettori, dobbiamo evidenziare un controllo blando sull’operato della amministrazione con la quale vi è stato più di un episodio di contiguità.

Probabilmente, la preservazione della poltrona, ha avuto un ruolo preponderante negli equilibri opposizione – maggioranza. Come non ricordare la farsa dell’approvazione del bilancio triennale. Nonostante le opposizioni avessero le carte in regola per bocciare il documento economico (le cui criticità sono state da noi inviate agli organi di competenza), hanno ritenuto dover procedere alla sua approvazione, addirittura, platealmente, garantendo il numero legale per la validità della seduta. Lo hanno spacciato per un gesto di responsabilità nei confronti della cittadinanza. La verità è che sarebbero andati a casa (il consiglio comunale e non la giunta), ma avrebbero posto in essere un atto politico di straordinaria importanza ed efficacia. Inoltre, dov’erano gli esponenti d’opposizione quando la città scendeva in piazza per manifestare a favore del ritorno all’acqua pubblica e contro il degrado urbano? COMITATI. E’ opportuno spendere qualche parola anche sulle posizioni assunte da alcuni comitati. Apprendiamo dagli organi di stampa dichiarazioni forti da parte del comitato di quartiere Monte e del comitato pro referendum. Si tratta di organismi che rappresentano solamente i loro componenti , che hanno avvertito il bisogno di scendere in campo a supporto di un sindaco che già, nei fatti, è stato sfiduciato da larga parte della cittadinanza.

Riteniamo che al di là delle infondate giustificazioni a sostegno dei loro rispettivi comunicati, vi sia l’impellente necessità di preservare piccole posizioni di potere e/o future aspettative elettorali. La comunità è stanca dell’inconcludenza di questa amministrazione comunale, e questi comitati avrebbero dovuto solamente prenderne atto. Come si vede, al centro di ogni questione, non c’è mai il cittadino, con i suoi problemi, le sue speranze, le sue necessità, i suoi diritti, i suoi doveri. NOI LI ABBIAMO SFIDUCIATI TUTTI da tempo, con i fatti, con le nostre proposte, con le nostre battaglie di ogni giorno.

M5S di Piazza Armerina L’assemblea degli attivisti

 

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La sfiducia e il lampione di Filippo Miroddi

UN PUNTO DI VISTA PERSONALE

Martedì si voterà in aula per la mozione di sfiducia al sindaco Filippo Miroddi. Un atto politico con il quale sono pienamente d’accordo e che condivido in tutto e per tutto. La mia non è una presa di posizione legata ai partiti che hanno scritto il documento o agli amici che hanno sottoscritto la mozione, ho rispetto per chi fa politica ma non ho mai avuto in tasca una tessera di partito e non penso che ne prenderò mai una. 
La mia idea di politica, e i miei assidui lettori lo sanno benissimo, è legata a idee e principi che mal si adattano alle dinamiche interne di partito e alle restrizioni imposte dal dover comunque confrontarsi tenendo conto di rapporti di forza, delle gerarchie e delle necessità contingenti di dover far spesso buon viso a cattivo gioco. Anche se considero fondamentale l’operato dei partiti e dei movimenti e apprezzo fino in fondo chi si impegna in questo campo, preferisco l’etichetta di “libero pensatore” a quella di “uomo di partito”. 

Poco importa se qualcuno di volta in volta affibbia a me o a Start un colore, una dipendenza o un particolare interesse. Di solito sono critiche che arrivano da persone in forte difficoltà di fronte all’evidenza dei fatti che hanno l’unico scopo di impedire che certe verità scomode vengano divulgate. 

E’ per questo che la sfiducia al sindaco Miroddi, analizzata dal mio punto di vista, non rappresenta solo un atto politico ma, soprattutto, un grande momento di riflessione collettiva al quale i cittadini non dovrebbero sottrarsi. Parlo ovviamente della gente che ama questa città, un amore che può manifestarsi in tanti modi ma che certamente non è rappresentato dall’indifferenza e dal qualunquismo. 
Se di momento di riflessione collettiva si tratta credo innanzitutto serva una tesi con la quale confrontarsi che può essere condivisa o rifiutata nel pieno rispetto del dialogo democratico. 

LA TESI

Filippo Miroddi governa dal 2013 ed è stato votato da migliaia di cittadini sia al primo che al secondo turno sulla base di un programma presentato nei suoi comizi e nei suoi incontri [leggi qui ]. La prima domanda che mi pongo è proprio relativa al programma : in che misura ha rispettato quanto aveva promesso? Facile rispondere a questa domanda se si analizzano i singoli punti del suo progetto [leggi qui ]: il programma è stato quasi tutto disatteso. Ma quello che colpisce è altro. In realtà Miroddi è stato eletto sulla base di un non-programma  che già dalla campagna elettorale prevedeva una non-azione. Basta leggerlo [vedi qui] per comprendere che già allora vi erano tutte le premesse per un governo della città approssimativo e improvvisato.

Ma una promessa reale, interessante e intrigante in uno dei suoi comizi Miroddi l’aveva fatta: “Se non riuscirò a realizzare quello che dico darò le dimissioni”. Frase “gridata” dal palco e accolta da un’ovazione da parte del pubblico. Peccato che “alcune volte” i politici non mantengono ciò che promettono in periodo elettorale.

Sono passati circa 33 mesi dall’elezione di Miroddi e oggi ci ritroviamo una città più povera, che offre meno opportunità ai giovani e che ha decisamente imboccato la strada del declino da tutti i punti di vista. Questa affermazione non è generica e populista perché potrebbe essere corredata da centinai di esempi, in parte riportati dalla mozione di sfiducia, ma soprattutto da dati e numeri oggettivi, sia statistici che contabili, che spesso ho citato nei miei articoli. Uno su tutti: la totale mancanza di investimenti (quota zero). Meno posti di lavoro, attività commerciali che chiudono, mancanza di attenzione al centro storico tutti elementi documentabili con i freddi numeri che dimostrano in maniera inesorabile il declino della nostra città. 

Io martedì andrò al consiglio comunale non solo per compiere il mio dovere lavorativo ma soprattutto quello di cittadino che ama la propria città e vuole testimoniare il proprio disappunto. 
Sarò li a chiedere a nove consiglieri che oggi appoggiano questa amministrazione di non caricarsi sulle proprie spalle il peso di altri due anni d’agonia di una città che, sono convinto, anche loro amano. A loro non chiedo di accettare le mie tesi ma di andare in giro e chiedere cosa stia facendo l’amministrazione Miroddi per lo sviluppo economico e sociale della città alla gente comune, ai negozianti, ai giovani, agli artigiani e a chi questa città la vive un parere . 

IL LAMPIONE DI MIRODDI

Andrò in consiglio comunale anche per chiedere al sindaco di dimettersi. Filippo lo conosco da una vita e con lui abbiamo anche condiviso, tanti anni fa alcune gite. In particolare ricordo una sera di venticinque anni fa in cui, nella piazza del Borgo Baccarato dove all’epoca il signor Schillaci gestiva un ristorante, lui posteggiò la sua auto( una fiat 131 bianca) . Era l’unica auto posteggiata in quella piazza. Non ricordo per quale motivo ma poco dopo l’inizio della cena Filippo ci comunicò che doveva allontanarsi per tornare a Piazza Armerina. Dopo qualche minuto lo vedemmo ritornare trafelato: nel fare la manovra con l’auto aveva centrato l’unico palo che allora sorreggeva un lampione al centro della grande piazza e distrutto una fiancata dell’auto. Una manovra che sembrava elementare si era trasformata in una mezza tragedia. 

Caro Filippo in quell’occasione pensavi che la manovra sarebbe stata semplice e ingranare la retromarcia e partire a grande velocità non avrebbe comportato alcun problema, tranne poi dover fare i conti con l’unico palo della piazza. E’ un po’ la metafora di quello che secondo me è accaduto con la tua amministrazione in questi anni a Piazza Armerina,  oggi città ammaccata. Per questo oggi ti chiedo di scendere da quell’auto e lasciare il posto a qualcun altro che abbia una visione più ampia. Dimenticavo….il lampione non subì alcun danno.

Nicola Lo Iacono

 

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Il messaggio in bottiglia di Michele Suriana ricostruisce uno spaccato di vita degli anni cinuquanta

Gentile redazione,
Che senso ha fare a gara per raccogliere più “mi piace” su una foto “postata”  o pubblicare un video nella speranza che diventi “virale”, manco fosse una epidemia? Che senso ha fotografarsi con un delfino moribondo o essere ripresi mentre si prende il bagno indifferenti della presenza di un cadavere a pochi metri di distanza. Qual è lo spessore percettivo che separa la realtà vera da quella virtuale ? Perché i programmi televisivi non trattano del crescente impatto che cellulari e tablet hanno sulla nostra vita e soprattutto sull’educazione dei nostri figli? Perché il nostro condizionamento è tale da non poter resistere a rispondere a una chiamata o a un messaggio anche quando questo può essere pericoloso per noi o per gli altri? Perché  i volantini illustrati che troviamo nella buca delle lettere in maggioranza riguardano offerte su smart-tv, PC, tablet e telefonini ? Chiediamo o concediamo l’amicizia per continuare a star da soli? Lancio attraverso il vostro giornale un messaggio in bottiglia. So di avere scarse possibilità di risposta. Ci provo. Chissà ! Una buona giornata.                                                        
Cordialmente                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                  Michele Suriana
 
Carissimo Pidocchio !
      dove sei? Come stai? Hai fatto perdere le tue tracce. Come sta la tua numerosa famiglia? Certamente  si sarà arricchita di tanti nipotini! Gli anni passano e tu ed io ci siamo un po’ imbiancati. Capisco il tuo atteggiamento giacché, durante la tua permanenza fra noi, hai subìto feroci persecuzioni. Non me ne volere, ma penso ai  tempi andati con una vena di nostalgia. Come ricorderai alla fine degli anni ‘50 noi umani vivevamo con poco, non sapevamo di spread, di spending review o di bail in. Un unico armadio conteneva agevolmente gli indumenti di una famiglia e nel comò c’era tutta la biancheria, mutande lunghe e maglie di lana comprese. Eppure tu, riflettendoci bene, hai rappresentato un elemento di aggregazione sentimentale e di crescita economica. Come? Bastavano ingenue grattatine di testa a scuola o all’asilo per mettere in apprensione gli insegnanti che con mani esperte, compivano le prime ricognizioni fra i capelli degli alunni. Nel dubbio dettavano diplomatici messaggi per far eseguire a casa più approfondite indagini sulla tua eventuale presenza. Dov’è lo sviluppo sentimental-economico ? Ti spiego e inizio da quello sentimentale.

Ricordo, ancora scolaro, di quando le mamme chiamavano i figli per farli rientrare a casa  mentre giocavano per strada (cat’nelli, f’rretti, mucci, carrozzu ecc.). Iniziava così la mobilitazione contro di te e i tuoi simili. Sedevo su una sediolina di vimini per appoggiare il capo sulle ginocchia di mia madre che, con l’ausilio del pettine stretto, ispezionava capelli e cute centimetro per centimetro. Durante l’esplorazione mi raccontava un cuntu per farmi stare fermo e buono. Ricordo la sua voce calma che illustrava storie di tesori nascosti nelle contrade di Piazza e delle strane creature che li proteggevano. Ricordo con commozione la sua camicetta che odorava di TIDE – il detersivo che fa la differenza –  mio preferito perché regalava i pupazzetti della Disney e la sua pelle che profumava di ZIGNAGO – il sapone italiano di bellezza. Spesso intervenivo con domande sui luoghi e sui personaggi protagonisti du cuntu rafforzando inconsapevolmente un legame sentimentale che non mi abbandonerà più. Talvolta la stessa operazione, con medesime modalità, veniva compiuta da mia nonna, più paziente  e articolata nelle risposte e con un menù più ricco di cunti. Stesso odore della camicetta ma diverso profumo della pelle. Lei usava le saponette CAMAY.

Se la ricerca aveva esito positivo u cuntu si interrompeva. Mia madre comprava in farmacia una boccetta di liquido giallastro, oppure na buttiga d Conti, il più comunemente utilizzato petrolio (avete letto bene). Seconda puntata du cuntu, testa ferma e frizione con il liquido fetente fino a quando la cute  assumeva un colore decisamente paonazzo e i capelli una tinta bruno catrame. Dopo una trentina di minuti, lavaggio e asciugatura. Ricordo le mie schermaglie per evitare il trattamento e i discorsi persuasivi che ricevevo perché  comprendessi la bontà della puzza e del bruciore che avrei dovuto sopportare per liberarmi di te e dei tuoi parenti. L’ unione delle forze contro la tua stirpe sortiva l’ effetto collaterale di riunire dialetticamente  le famiglie che  in “seduta congiunta” a pranzo e a cena  si aggiornavano sui risultati ottenuti. Le mamme mentre stendevano i panni, da balcone a balcone o da porta a porta (Bruno Vespa non ha inventato niente) si scambiavano sicuri rimedi, capaci di effetti immediati. Passo agli aspetti economici. La fase successiva toccava ai padri che conducevano i rispettivi pargoli  dai propri barbieri che ben apprezzavano l’inaspettato super lavoro.

La precisa disposizione : ” r’munnamu st carusu… e… facem’li curti, m raccumannu” era comune a tutti  insieme all’amor proprio che scattava immediato  se il barbiere  si arrischiava a domandare “ ma chi si p’gghià ?” (i pidocchi). La risposta piccata era del tipo : “ ’nca qual, me figghiu nan sa p’gghiatu nent. Ci fazzu tagghiar p s’curizza acussì par puru chiù pulitu! La ricerca di superstiti, anche dopu a r’munnata , continuava ad intervalli regolari con possibili applicazioni di liquido infame. Oltre i barbieri beneficiavano della tua presenza anche le ditte di disinfestazione che puntualmente venivano chiamate per disinfestare gli ambienti scolastici. In quei giorni  le scuole rimanevano chiuse e i bambini animavano le strade e le salsamenterie che registravano un incremento di vendite (oggi si dice così) di mafalde e panini cu a mortadella, cu formagginu a burru o cu sgombru all’ogghiu ch sculava ‘nchiappannu i manu, i man’chi du golfu e u coddu da cammisa. (a r’vata ‘ncasa er’nu l’gnati s’curi). Se la temperatura e le magre finanze lo permettevano cu dec liri  si poteva comprare un cono gelato ‘n Bif’ra (a gelateria s’truvava in Piazza Garibaldi v’cinu a Valentinu ch v’nniva i giocattuli). Non ho finito. Risentivano del beneficio, anche se in tono minore, i negozi di tessuti perché i maschietti avendo più tempo per giocare cu carrozzu o cu i cartuni macc’ddav’nu i pantaluni obbligando le mamme a doverne confezionare di nuovi. Tutti parlavano con tutti. L’intromissione nei fatti altrui era  largamente praticata, in compenso ci si aiutava vicendevolmente.                                                                                                                                                                                                                                                                                                   Ti dirò, oggi bambini, ragazzi e adulti sono letteralmente ipnotizzati da vitrei monocoli chiamati smatphone o tablet al punto da trasmettersi messaggi anche da stanza a stanza. Nessuno parla più con nessuno. Ovunque si odono motivetti di suonerie e avvisi di notifiche. Si digitano, postano e condividono, assumendo talvolta contorsionistiche posizioni, filmati, foto e  fatti personali, anche i più intimi. Questa sorta di neo edonismo alimenta e crea una  realtà fittizia che di reale ha solo la solitudine, il protagonismo e il vuoto di valori che in alcuni casi, porta a progettare fatti criminosi e a non considerarli veramente tali se non dopo averli compiuti. U curticchiu c’è sempre, molto più allargato, dove però l’aiuto reciproco non è previsto. Piuggètt  r’torna insieme ai tuoi numerosi parenti. Ti prego ! Nel rispetto dei ruoli, ti faremo la guerra come ai vecchi tempi. Ma senza accanimento. Sono certo che, in questo periodo di crisi economica e di identità, attraverso gli ambienti virtuali di comunicazione[1] che immediatamente si attiveranno, scoprirai certamente tanti sodali alleati 1 che scriveranno del tuo ritorno. Per mandarti via però lo smartphone non basta. Grazie a te potremo recuperare le  vecchie abitudini di parlare in famiglia guardandoci in faccia. Magari senza il pettine stretto e il petrolio. Ma si, che importa! Pazienza se dovremo accantonare cellulari e tablet e non potremo  sperimentare che effetto fa perpetrare una rapina o ammazzare un altro essere umano. Correremo il rischio di ritornare ad avere amici veri, reali, a distanza di abbraccio con i quali poter condividere sonore discussioni, semplici emozioni o scroscianti risate che la vita di ogni giorno ci offre. Fammi sapere.                                         Adesso debbo proprio lasciarti perché, sarà la suggestione, ma av d quann cum’nciai a scriv sta litt’ra ch m stè grattannu .  A presto                      

Michele Suriana

 

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Rondoni omaggia la Vergine Addolorata a Enna. Poesia e musica assieme a Mario Incudine

 Ha stupito ed emozionato il poeta Davide Rondoni giovedì sera nello spettacolo-preghiera “Così è germinato questo fiore”, voluto dalla confraternita di Maria Santissima Addolorata. Il suo è stato un viaggio di rime poetiche nella Storia del Cristianesimo, partito da personali ricordi per approdare a chiese, sculture e dipinti di ispirazione sacra di Bologna, Firenze e Roma, chiamando in causa personaggi storici d’eccezione come Michelangelo e il Beato Angelico.

Dopo avere declamato alcune tra le sue poesie, ha dedicato la parte più corposa dell'intervento alla Preghiera alla Vergine del XXXIII canto del Paradiso, che Dante Alighieri mette in bocca a San Bernardo: Rondoni l’ha proclamata e poi commentata verso per verso, ne ha dato una personale e commuovente interpretazione che ha tenuto per un’ora l’assemblea incollata alle labbra del poeta. "Questa è una delle ragioni per cui vale la pena vivere, leggere questa preghiera di Dante", ha detto. Rondoni ha avuto la capacità di rendere l'opera contemporanea, attuale, racchiudendo in essa la creazione di Dio, i sentimenti dei genitori versoi figli, l'amore di Dante per Beatrice, il senso cristiano del vivere e una vena della sua personale caratteristica ironia.

Sul palco con Rondoni, l’amico Mario Incudine che tra un brano e l’altro ha cantato i suoi “Avi Maria” e “Li culura” in lingua siciliana, “Madonna di li duluri” di Kaballà e “Signura Letizia” dei fratelli Mancuso. Dopo i calorosi applausi finali, il rettore della confraternita dell’Addolorata, William Tornabene, ha donato al poeta romagnolo e al cantautore ennese un quadro con l’immagine della Vergine trafitta e i confrati ennesi realizzato da Angelo Lauro.

 

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Piazza Armerina – Un piazzese in Cina conferenza stampa nella Sala delle Luci

[COMUNICATO STAMPA] Si è svolta presso la Sala delle luci del Comune di Piazza Armerina, la Conferenza stampa di presentazione della Cerimonia commemorativa “UN PIAZZESE IN CINA, TRA FEDE, CULTURA E TRADIZIONI.RICORDARE PER NON DIMENTICARE. PROSPERO INTORCETTA S. J.”, che avrà luogo il 23 marzo p.v. La giornata inizierà nella “Sala del libro antico” della Biblioteca Comunale, a partire dalle ore 9.00, dove, fino alle 15.00, i cittadini potranno ritirare le cartoline commemorative, con speciale annullo filatelico.

L’evento, ricchissimo, si articolerà in due momenti, uno commemorativo e religioso, nella prima parte, cui seguirà il pomeriggio dedicato all’aspetto più squisitamente scientifico. La giornata, organizzata dalla Fondazione Prospero Intorcetta Cultura aperta e dal Comune di Piazza Armerina, vedrà la partecipazione delle più alte cariche Istituzionali, civili e religiose, nazionali, regionali e provinciali, oltre ad ospiti di caratura internazionale. Il momento più intenso, dopo la cerimonia religiosa delle ore 10.30 presso la Chiesa di S.Ignazio di Loyola, presieduta da Mons. Rosario Gisana, si svolgerà nella piazzetta antistante la sede della Biblioteca Comunale, il Chiostro dei Gesuiti. Qui verrà scoperto il busto realizzato dallo scultore Angelo Salemi, che ha realizzato un ritratto scultoreo in pietra di Prospero Intorcetta, ricavato dall’immagine del gesuita tramandataci dal dipinto ad olio eseguito dal vivo a Palermo da ignoto autore e la cui riproduzione è conservata all’ingresso del Museo Diocesano di Piazza Armerina, dono del Dott. Giuseppe Portogallo, presidente della Fondazione Intorcetta.

Una copia del dipinto, di molto posteriore e parziale, ma ben fatta, si trova nella Pinacoteca Comunale della stessa Città. Il busto in pietra poggia su una base nella quale sono riprodotti in bassorilievo uno scorcio della Cattedrale di Piazza Armerina, e la “Pagoda con il Lago” di Hangzhou, la località cinese dove visse e operò per 35 anni il gesuita e nel cui cimitero, da lui creato, riposano le sue spoglie. Proprio nel suddetto camposanto, il 5 settembre prossimo, verrà collocato un secondo busto, donato dal Comune di Piazza Armerina e dalla Fondazione Prospero Intorcetta. Al termine della scopertura del busto, un altro significativo momento di altissimo valore, non solo simbolico: la consegna della certificazione ufficiale WELCOME CHINESE all’Architetto Rosa Oliva, Direttore del Museo Regionale della Villa Romana del Casale, da parte della “China Tourism Academy” che, insieme alla “Select Holding”, società di marketing internazionale turistico, ha riconosciuto nei siti UNESCO della Villa Romana del Casale e della Valle dei Templi di Agrigento gli standard ideali per rispondere alle esigenze del turismo cinese in Italia.

Un traguardo, ma anche un punto di partenza di eccezionale portata per la promozione del nostro territorio a livello internazionale, come sottolineato dall’Arch. Oliva: “i due siti UNESCO sono stati individuati dall’Assessorato Regionale Beni Culturali e Identità Siciliana quali siti archeologici della Regione Siciliana per un progetto pilota di certificazione di primo livello e promozione in Cina (…). Dopo un anno di lavoro siamo ora orgogliosi di ricevere la certificazione ufficiale WELCOME CHINESE e pronti ad accogliere e rispondere alle esigenze dei turisti cinesi che verranno a visitare i nostri siti archeologici”. Parole condivise dal Dott. Portogallo, che ha evidenziato come tale certificazione non venga concessa se non come esito di severi e rigorosi giudizi sulla qualità dell’offerta. Una giornata di grande respiro, dunque, per la Città di Piazza Armerina, che a partire dalle ore 15.00 proseguirà presso il Museo Diocesano con il Convegno “Un gesuita siciliano nella Cina del XVII secolo: Prospero Intorcetta, missionario e letterato”. Al tavolo dei relatori si alterneranno studiosi e specialisti di diversi settori, e di spessore internazionale, che ripercorreranno l’attività culturale di un uomo del XVII secolo che, superando barriere materiali e morali, si fece ponte tra due mondi, consegnandoci un’eredità che produce ancora i suoi frutti, da preservare e non disperdere. 

 

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Enna. Camera di Commercio – Dichiarazione di Liborio Gulino ex Presidente

[COMUNICATO STAMPA] Dichiarazione di Liborio Gulino ex Presidente Le difficoltà finanziarie della Camera di Commercio di Enna, evidenziate un questi giorni dai dipendenti che da mesi non percepiscono lo stipendio non sono da ricondurre, come da essi denunciato solo alle scelte fatte dal Governo nazionale che ha ridotto drasticamente il gettito del Diritto Camerale che le imprese pagano, ma sono anche da ricondurre a responsabilità precise del Governo della Regione che ha di fatto per anni impedito, attraverso i commissariamenti che si sono succeduti alla Camera, di avere un Governo legittimo ed espressione delle imprese del territorio.

L’assenza di una direzione politica dell’Ente ha determinato anche la mancanza di una interlocuzione forte nei confronti della Regione e di Unioncamere Nazionale per i trasferimenti di risorse del Fondo Perequativo. L’assenza di una progettualità, che aveva visto nel passato anche uno degli elementi importanti della costruzione del bilancio della Camera e il perdurare della crisi che ha devastato il nostro sistema imprenditoriale ne stanno determinando il default. A ciò si aggiunge che negli ultimi cinque anni, il tessuto imprenditoriale ennese si è notevolmente ridotto. Il saldo delle imprese a fine 2015 fra iscrizioni e cancellazioni è negativo di 1.179 imprese. Si è passati da 15.998 imprese a fine 2010 a 14.819 a fine 2015. Negli ultimi cinque anni si sono cancellate 5.454 imprese pari a oltre un terzo di tutto il Registro Imprese, a fronte di 4.391 iscrizioni.

Tutto ciò ha determinando anche un sostanzioso calo delle entrate. In una situazione di difficoltà finanziaria per la Camera di Commercio ci si permesso financo, da parte dei Commissari di turno, di rinunciare all’utilizzazione delle risorse messe a disposizione, in aiuto e sostegno all’Ente ed alla imprese del territorio, dal sistema camerale nazionale e dal Ministero. Più volte abbiamo denunciato, come associazioni imprenditoriali, il danno economico e la responsabilità che la gestione commissariale voluta dalla Regione, che ormai si protrae da oltre quattro anni, ha causato all’Ente camerale, alle imprese ed alla economia del territorio per la sua inattività. Sarebbe stata invece necessaria, una forte direzione politica ed una forte azione di promozione e valorizzazione dell’Ente, delle imprese e degli strumenti di cui la stessa si era dotata.

Ciò non è stato, arbitrariamente, consentito dal Governo Regionale Anche l’operazione di accorpamento con la Camera di Palermo, voluta dal Commissario nominato dal Governo della Regione, senza il preventivo consenso delle imprese del territorio, più che dare una soluzione al problema si è appalesata sempre più come una semplice operazione di potere del sistema camerale siciliano finalizzato ad altri interessi che prescindono dagli interessi delle imprese e del territorio. Il Governo della Regione, che ha avuto negli ultimi anni il “piacere” di amministrare la Camera si assuma la responsabilità del possibile fallimento a cui l’ha portata e si faccia carico di creare le migliori condizioni per garantire i servizi alle imprese che annualmente pagano il diritto camerale, fra l’altro maggiorato del 20% per attività promozionali inesistenti.

 

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Disabili. A Barrafranca da tutta la Sicilia per la VI edizione della ”festa di primavera”

 Alla manifestazione, organizzata dal Consorzio Siciliano di Riabilitazione, prevista la partecipazione di circa 400 tra disabili, familiari e operatori provenienti da tutta l'Isola. Nuovo appuntamento, a partire dalle 10.30 di lunedì prossimo (21 marzo) a Barrafranca, con la “Festa di Primavera” del Consorzio Siciliano di Riabilitazione-AIAS, evento giunto ormai alla sua sesta edizione e organizzato dal CSR come momento di integrazione sociale tra i disabili dei vari Centri riabilitativi della Sicilia.

Anche quest'anno la grande manifestazione si svolgerà nel giorno di inizio della Primavera e vedrà arrivare a Barrafranca (nel centro CSR-AIAS di Strada Vicinale Pozzillo) centinaia tra disabili, loro familiari e operatori della riabilitazione provenienti da tutti i centri riabilitativi del CSR della Sicilia: quest'anno si prevede un record con la partecipazione di circa 400 persone. Si tratta di un evento molto atteso e che ogni anno si svolge con un tema diverso. L'edizione 2016 si intitolerà “La pace è tra noi”, tema scelto per dare un messaggio di pace e fratellanza ma anche perché la Festa di Primavera quest'anno cade nella Settimana Santa. Ricco il programma della manifestazione. Tra le 9.30 e le 10.30 è previsto l'arrivo di Assistiti e operatori dei 19 Centri di riabilitazione del CSR della Sicilia.

I partecipanti infatti raggiungeranno il Centro riabilitativo di Barrafranca da tutte le località in cui è presente il Consorzio, che dal 1980 svolge attività di riabilitazione fisica e psichica ed inserimento sociale dei disabili: da Catania alla provincia di Trapani, da Caltanissetta a Siracusa, alla provincia di Ragusa e ovviamente dall'intera provincia di Enna. Alle 11.30 previsto un grande spettacolo di giocoleria, arte di strada, lanciafuoco, teatro, danza, musica, arti circensi e tanto altro, a cura della Compagnia Joculares di Catania. Allo spettacolo è prevista anche la partecipazione dei ragazzi disabili del CSR-AIAS, che verranno coinvolti. Quindi, alle 12.30, si terrà la benedizione a cura di don Lino Giuliana, parroco della parrocchia di Maria Santissima della Stella di Barrafranca e alle 13 il pranzo tutti insieme. Nel pomeriggio previsti ancora tanti giochi, musica, divertimenti e zucchero filato. All'evento saranno presenti, tra gli altri, il direttore generale del CSR, ing. Francesco Lo Trovato, il presidente nazionale dell'AIAS Salvatore Nicitra, la presidente della Sezione AIAS barrese Samantha Vetriolo, il procuratore del centro CSR di Barrafranca e Consigliere nazionale AIAS, Calogero Vetriolo, il procuratore CSR Santo Partenope, rappresentanti dell'AIAS di Enna e il commissario del Comune di Barrafranca Antonio Parrinello.

 

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Trivelle referendum: Se ne parla il 21 marzo in consiglio comunale a Troina

Convocata lunedi 21 marzo la seduta del consesso civico alle ore 20.00, nell’aula consiliare del palazzo municipale Saranno chiamati a approvare il bilancio di previsione e le modifiche ai regolamenti di TARI e IMU, i consiglieri comunali convocati lunedì 21 marzo alle ore 20.00, per la seduta del consesso civico. Tra i punti di trattazione inseriti all’ordine del giorno dal presidente Alfio Giachino, anche l’approvazione del piano finanziario del servizio di igiene urbana del 2016 e il regolamento per la refezione scolastica. All’esame del consiglio comunale pure la sottoscrizione del protocollo d’intesa con l’Associazione dei Cammini Francigeni di Sicilia per la realizzazione del progetto “Vie Francigene di Sicilia” e l’informazione sulla consultazione referendaria del 17 aprile prossimo a sostegno del comitato “FERMA LE TRIVELLE”.

 

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Adiconsum Cisl Enna al servizio dei cittadini. Inaugurato lo sportello

 Un’ occasione davvero importante per i cittadini del territorio Ennese che potranno finalmente avvalersi dell’ assistenza e consulenza di personale esperto nel settore della tutela dei consumatori. Per Tommaso Guarino, Segretario Territoriale Cisl, l’apertura dello sportello Adiconsum e’ un ulteriore progetto della Cisl Ennese, che coinvolge un numero sempre crescente di professionalità nuove, che, certamente, daranno maggiore vigore alle attività ed ai servizi erogati agli iscritti e simpatizzanti. Infatti, la Cisl, con l’apertura dello sportello Adiconsum ,arricchisce i propri servizi già erogati quali il Caf, il Patronato Inas, l’assistenza inquilini Sicet, l’ ufficio vertenze. Il sindacato deve tutelare il lavoratore e guardare sempre più al cittadino con tutte le sue problematiche e necessità.

All’inaugurazione erano presenti Il Presidente Nazionale Adiconsum Pietro Giordano, il Presidente Regionale Vincenzo Romeo, il Presidente interprovinciale Giuseppe Impaglione e tanti altri dirigenti cislini . Presentiamo questo nuovo sportello l’Adiconsum , dichiara Vincenzo Romeo ,Presidente Regionale Adiconsum, in un momento in cui la crisi è tale che sono sempre di più le famiglie che non riescono ad arrivare a fine mese e, pertanto ,diventa essenziale cercare di dare loro delle risposte certe e qualificate. Un atto di responsabilità del sindacato, dunque, secondo Pietro Giordano Presidente Nazionale Adiconsum . “Riteniamo che il cittadino sia troppo esposto e quindi vogliamo aiutarlo quando si trova in situazioni personali e familiari difficili. A una perdita economica si aggiunge un disagio psicologico e per questo l’Adiconsum Cisl si impegna a tutelare sempre il cittadino”. Il nostro scopo, dichiara Marco Ferro, Responsabile Adiconsum Enna, è di dare un supporto tecnico a tutti gli iscritti e simpatizzanti Cisl, in modo che possano avere una risposta che vada oltre il canone sindacale.

Questa provincia è sempre più povera e per questo vogliamo offrire quanti più servizi possibili, in modo da dare un punto di riferimento a chi non ne ha più. L’apertura dello sportello di Enna rappresenta, senz’altro, un momento di sicuro rilancio non solo dell’Adiconsum ma dell’intera Cisl territoriale. Lo sportello di Enna, sito presso la sede Cisl di via San Sebastiano, sarà aperto al pubblico nei giorni di Lunedì e Giovedì dalle ore 16,30 alle ore 19,00.

 

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Troina. Arte – Il comune aderisce alle ”Giornate di Primavera” Fai.

 Anche l’amministrazione comunale – in occasione delle “Giornate di Primavera” promosse dal Fondo per l’Ambiente Italiano (FAI) – aderisce all’iniziata nazionale con l’organizzazione di un’intera giornata dedicata all’arte e alla cultura. Domenica 20 marzo prossimo – alle ore 11.00 presso la Torre Capitania di via Conte Ruggero – verranno esposti alla città e ai visitatori alcuni reperti archeologici di età medievale e moderna, attualmente custoditi nei depositi comunali. L’evento – organizzato in collaborazione con le associazioni locali di Legambiente, Sicilia Antica e Pro Loco – , prevede anche una conferenza sul tema “Beni culturali e sviluppo del territorio”. Al dibattito, moderato da Massimiliano Ragusa della Pro Loco, cui seguirà l’esposizione dei reperti, interverranno: Valentina Carrubba di Legambiente che relazionerà su una bifora quattrocentesca, lo storico Alessandro Russo che esporrà su uno stemma araldico del cinquecento e Fabio Salinaro di Sicilia Antica che illustrerà su una pietra sepolcrale. A concludere l’incontro, il sindaco Fabio Venezia che dichiara: "L'adesione del Comune alle Giornate di Primavera indette dal FAI, vuole testimoniare ancora una volta l'attenzione verso i temi relativi alla salvaguardia e alla valorizzazione del nostro patrimonio storico-artistico e monumentale e la finalità turistica e educativa dell’iniziativa, coerente con gli obiettivi di promozione perseguiti dall’amministrazione per incrementare la visibilità della nostra città".

 

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Aidone – Il Gallo Italico va in teatro con la compagnia teatrale ”Il Baule dell’arte”

 Il Gallo Italico, dopo il teatro di Piazza Armerina, va in scena anche ad Aidone con la Compagnia teatrale “ IL BAULE DELL’ARTE” nella la commedia in tre atti in vernacolo piazzese “Scuta to pa’ di Remigio Roccella per la regia di Antonio Cascio. E’ La storia di un giovane che spinto dalle cattive compagnie si da al gioco ed al bere, cacciato di casa dal padre a cui ha rubato dei soldi, decide di sposare una donna di facili costumi che lo tradisce e fugge via con l’amante portandogli via il danaro della vendita di una campagna che serviva a pagare i debiti.

Gli amanti muoiono in un incidente durante la fuga e lui resta solo e senza nulla, per pagare i debiti gli è stato pignorato tutto. Pentito chiede perdono al padre che in un primo tempo si rifiuta anche di vederlo, poi per intercessione di amici e parenti quando il figlio si butta ai suoi piede e riconosce di aver sbagliato, cede e gli concede il perdono. La commedia, escluso Antonio Cascio è interpetrata da attori non professionisti, come Patrizia Velardita, Pino Giarrizzo, Chiara Giarrizzo, Silvio Todaro, Monia Selvaggio, Rino Azzolina, Walter Mannella, Totò Conti, in essa si alternano momenti comici e tragici che la rendono piacevole e scorrevole. La compagnia teatrale “Il Baule dell’Arte” presente da diversi anni a Piazza Armerina con una scuola di recitazione, curata da Antonio Cascio attore professionista che ha recitato con grandi nomi del teatro italiano, ha anche promosso una stagione teatrale al teatro Garibaldi e già è al lavoro con nuovi spettacoli per la prossima.

Totò Conti

 

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AnciSicilia – Giornata in ricordo delle vittime innocenti delle mafie

 “In una terra che, troppo spesso, vede soffocate le possibilità di sviluppo culturale ed economico ad opera della criminalità organizzata, è indispensabile costruire un percorso di consapevolezza, in particolare nelle nuove generazioni, radicando quei valori di giustizia e legalità che possono nascere soltanto dal mantenere viva la memoria delle vittime innocenti e delle atrocità delle quali si sono macchiate le organizzazioni criminali”. Lo hanno detto Leoluca Orlando e Mario Emanuele Alvano, rispettivamente presidente e segretario generale dell’AnciSicilia, commentando il nuovo appuntamento con la “Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”, che si celebra dal 1996 nel giorno dell’equinozio di primavera. “Invitiamo, pertanto, tutti i comuni dell’Isola – concludono Orlando e Alvano – ad aderire a questa manifestazione che, prevista per il 21 marzo in tutte le regioni d’Italia, nasce dalla necessità di mantenere viva la memoria di quanti hanno pagato con la propria vita l’adempimento al proprio lavoro e l’impegno in favore della giustizia sociale. Ci auguriamo che il ricordo di queste persone aiuti le nostre comunità a proseguire sulla strada della verità e della giustizia sociale”.

 

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Furti ai bancomat degli ospedali di Nicosia e Leonforte: arrestati i presunti colpevoli

[COMUNICATO STAMPA] L’attività investigativa eseguita, diretta dalla Procura della Repubblica di Enna, nella persona del Sostituto Procuratore dott. Francesco Augusto Rio, ha avuto origine nel corso dei servizi tecnici svolti nell’ambito di altro procedimento penale relativo al delitto di estorsione perpetrato in danno di una ditta edile che stava eseguendo dei lavori pubblici in Nicosia, per cui è stato arrestato in flagranza di reato lo scorso ottobre BONELLI Mario.

Le indagini hanno consentito di accertare l’esistenza di un gruppo criminale, che vanta proprio nel BONELLI Mario il referente in questa provincia, costituito da soggetti tutti provenienti da Catania, che ha operato nei comuni di Leonforte e Nicosia, ove ha perpetrato furti di apparati bancomat, ubicati all’interno dei locali degli Ospedali dei due centri.

Dalla disamina dei contatti telefonici intrattenuti dal BONELLI nonché dal monitoraggio dell’autovettura Mercedes in uso allo stesso, è emerso che questi manteneva un periodico rapporto con parte degli odierni indagati al fine di prestare il proprio supporto logistico allorché il gruppo capeggiato da Angelo MAGRI’ e Pietro VERGA si recava in questa provincia per compiere i delitti in danno degli istituti di credito.

Nello specifico, dall’ascolto dei dialoghi intercettati e dall’analisi dei tabulati telefonici relativi alle utenze sottoposte a monitoraggio, si è dapprima accertata la responsabilità penale di Mario BONELLI, quale basista, e successivamente quella di Angelo MAGRI’ quale mandante e di Pietro VERGA quale materiale esecutore, in concorso ad altri soggetti successivamente identificati, in relazione al tentativo di furto dell’apparato bancomat della BNL dell’Ospedale “Basilotta” di Nicosia, avvenuto la notte del 30 settembre 2015. In quell’occasione, il gruppo non riuscì a portare via l’apparato bancomat a causa dell’esplosione del congegno di sicurezza che comportava una copiosa fuoriuscita di inchiostro che rendeva inutilizzabili le banconote.

In secondo luogo, dall’ulteriore sviluppo investigativo si è appurato che il medesimo gruppo criminale, di volta in volta costituito da diverse batterie di soggetti  si è, altresì, reso responsabile del furto aggravato dell’apparato bancomat della Banca Nazionale del Lavoro (contenente all’interno la somma di €.17.830,00) installato presso i locali dell’Ospedale “Branciforti – Capra” di Leonforte, evento delittuoso avvenuto la notte del 7 ottobre 2015.

La figura del BONELLI, quale basista di fiducia del gruppo, si delineava in maniera netta già in occasione del primo episodio delittuoso allorché il giovane, durante gli spostamenti effettuati nel corso della notte del 30 settembre 2015 – data in cui, come accennato, veniva perpetrato il tentato furto presso l’Ospedale “Basilotta” di Nicosia – si muoveva a bordo della propria autovettura da Nicosia (EN) a  Leonforte (proprio in prossimità dell’Ospedale Branciforti-Capra) al fine di condurre in quel luogo i propri complici che, poco prima, avevano invano tentato di impossessarsi del bancomat a Nicosia.

Ad eccezione del basista BONELLI, tutti i soggetti facenti parte del gruppo criminale sono provenienti da Catania e segnatamente dal quartiere Librino. Molti di loro, fra l’altro, abitano in quella zona al civico nr. 21 di Viale Moncada. Detto indirizzo, da cui trae origine il nome dell’operazione, fra l’altro, costituiva il luogo di ritrovo e di appuntamento fra i soggetti, anche per avviare le loro attività delittuose.

Nel corso della captazione dei dialoghi telefonici fra gli indagati è emerso come gli stessi per comunicare tra loro, al fine di organizzare i “raid” notturni, utilizzassero un linguaggio criptico, caratterizzato sovente da metafore calcistiche; venivano, infatti, concordati in modo convenzionale degli incontri di “calcetto” con schieramento delle relative squadre in campo. In queste fantomatiche “partite” i soggetti indicavano quale squadra avversaria quella “formata” dalle forze di polizia. Infatti, se nel corso dei sopralluoghi constatavano la presenza di polizia, rimandavano il colpo adducendo che per quella serata “l’altra squadra era più forte”. Inoltre, quando non riuscivano a concretizzare i colpi per la defezione di alcuni complici, anche alcuni familiari, a conoscenza degli “affari”, commentavano il comportamento “pusillanime” del correo “che aveva paura di giocare”.

Altre metafore utilizzate dagli indagati nel corso delle varie fasi della perpetrazione di furti, per indicare la presenza di forze di polizia sul territorio, richiamavano contesti metereologici, sicché, di volta in volta, veniva detto: “sta piovendo forte”, oppure, “c’è caldo”.

Le positive risultanze raccolte dagli investigatori venivano dunque rassegnate al pubblico ministero della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Enna, dott. Francesco Augusto Rio, titolare delle indagini, il quale chiedeva l’emissione della misura cautelare a carico degli indagati. 

Misure quest’ultime disposte dal G.I.P. presso il Tribunale di Enna, dott. La Placa, ed eseguite nella mattinata odierna dai poliziotti della Squadra Mobile di Enna insieme alla Squadra Mobile di Catania ed al Commissariato di P.S. di Nicosia. 

Al termine delle operazioni, gli indagati venivano sottoposti al regime degli arresti domiciliari.

Gli arrestati.

1.    BONELLI Mario, nato a Nicosia (EN) , classe ’91, ivi domiciliato;
2.    MAGRI’ Angelo, nato a Catania,  classe ’72, ivi residente; 
3.    VERGA Pietro, nato a Catania classe ’75, ed ivi residente;
4.    VERGA Angelo, nato a Catania, classe ’91, ivi residente;
5.    VERGA Vincenzo, nato a Catania, classe ’74, ivi residente:
6.    NICOTRA Michael, nato a Catania, classe ’93, ivi residente;
7.    PRIVITERA Salvatore Sam, nato a Catania, classe ’97, ivi residente;
8.    CARUSO Giuseppe, nato a Catania, classe ’91, ivi residente;
9.    COSENTINO Salvatore, nato a Catania, classe ’93, ivi residente;

 

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Bruxelles: arrestato Salah, la mente degli attentati a Parigi

Nuova operazione delle forze speciali di polizia che hanno individuato e arrestato Salah Abdeslam (il ricercato numero 1 per i fatti di Parigi) e un suo complice a Moleenbek, un quartiere di Bruxelles. Entrambi sono stati feriti – Salah a una gamba – ma sono stati fermati vivi. Dopo l'arresto Abdeslam è stato portato in ospedale, così come il complice. Sono stati sparati numerosi colpi di arma da fuoco, testimoni parlano anche di esplosioni di granate in Rue des quatres vents. I passanti nella strada hanno sentito le forze speciali al megafono urlare "uscite e arrendetevi". Nell'area c'è anche una scuola e i bambini sono rimasti bloccati nelle aule per lungo tempo. Nel corso del pomeriggio i poliziotti hanno effettuato diverse perquisizioni di edifici in zona e oltre a Salah sono state fermate altre quattro persone, ritenute sue complici. Come spiegato dal portavoce del Procuratore, in particolare si tratta di Amine Choukri, che è la persona ferita nel blitz della polizia, e di altre tre persone, membri della famiglia che avrebbe ospitato l’attentatore di Parigi in casa. Le operazioni di polizia, nel corso delle quali un agente è rimasto ferito, non sono ancora del tutto concluse

Finisce così, dopo una fuga durata quattro mesi, la latitanza dell'uomo più ricercato d'Europa, l'ottavo componente del commando degli attacchi di Parigi e ritenuto la mente dei fatti del 13 novembre scorso. Dopo gli attentati, Salah avrebbe goduto di diverse protezioni ma che sarebbe al tempo stesso finito nel mirino di una parte del fronte jihadista per non essersi fatto saltare in aria al termine dell’operazione.

Conferenza stampa premier belga Michel e presidente Hollande
Il primo ministro belga Charles Michel ha confermato in una conferenza stampa in serata l'arresto di tre persone nell’operazione condotta a Bruxelles, che ha portato anche al fermo di Salah Abdeslam. “È un'operazione particolarmente importante nel quadro della battaglia per la democrazia”, ha detto Michel, segnalando che nei giorni scorsi ci sono state “più di 100 perquisizioni, 58 persone sono state fermate”. Il primo ministro ha anche detto di aver ricevuto i complimenti del presidente americano Barack Obama. Alla conferenza stampa ha preso parte anche il presidente francese Hollande, che ha subito rivolto un pensiero alle vittime degli attentati di novembre a Parigi. “Salah Abdeslam è stato arrestato e formalmente identificato insieme a due complici”, ha detto Hollande. “Le autorità francesi inoltreranno immediatamente al Belgio una richiesta di estradizione di Salah Abdeslam e sicuramente la otterranno”, ha poi detto sottolineando che il terrorista è “direttamente legato agli abominevoli attacchi di Parigi”. “Questo arresto che era atteso dalle famiglie delle vittime è importante ma non è una conclusione definitiva perché ce ne saranno altri”, ha continuato ancora Hollande che ha aggiunto: “Sappiamo che la rete jihadista è molto vasta in Belgio e in Francia e anche in altri Paesi e dobbiamo cooperare a livello europeo e arrivare fino alla Siria da dove sono stati originati gli attentati del 13 novembre”. Il presidente francese ha annunciato per domani un Consiglio di difesa nazionale a Parigi.

Operazione teste di cuoio anticipata per la fuga di notizie
È stato un pomeriggio da Far West. La maxi operazione delle teste di cuoio, prevista per domani, sarebbe stata anticipata a oggi dopo la fuga di notizie sul ritrovamento delle impronte di Salah nell'appartamento di Forest dove, durante il blitz, è avvenuta una sparatoria in cui è rimasto ucciso un terrorista e da cui Salah sarebbe riuscito a fuggire assieme a un complice ferito. Nell'operazione di oggi sarebbe rimasto ferito anche un poliziotto.

La mamma di una vittima del Bataclan
"È una buona notizia che sia stato arrestato vivo perché ha avuto un ruolo essenziale dell'operazione del 13 novembre, perché con i morti non si può arrivare alla verità: così Stéphane Sarrade, che ha perso il figlio di 23 anni nel massacro del teatro Bataclan, ha commentato la notizia dell'arresto a Bruxelles di Salah Abdeslam. "Ora sarà processato – ha poi aggiunto secondo quanto si legge sul sito di Le Figaro – e potremo comprendere un serie di cose, come sia potuto venire dalla Siria facendosi passare per un rifugiato, attraverso quale circuito hanno potuto ottenere le armi e quali altri progetti di attentati avevano". Ed infine la domanda più dolorosa: "Perché hanno scelto il Bataclan, per tutte le nostre famiglie questo processo molto importante". Hanno commentato l'arresto del terrorista anche i familiari della vittima italiana del Bataclan, Valeria Solesin: "Contento sia stato assicurato alla giustizia un criminale", ha detto il papà.

Trovate impronte di Salah nel covo dell’ultimo blitz
Nell’appartamento perquisito martedì scorso dalla polizia belga nel quartiere Forest sono state trovate impronte digitali di Salah Abdeslam. La notizia, diffusa dall’emittente belga Rtbf, è stata confermata dalla Procura federale belga che però non ha voluto fornire altri dettagli. “Confermiamo che sono state trovate le impronte di Salah nell'appartamento” ha detto un portavoce della procura, Eric Van Der Sypt, che appunto però non ha voluto aggiungere altro “nell'interesse dell'inchiesta stessa”. “Secondo le nostre informazioni, è più che probabile che sia uno dei due individui che sono fuggiti durante la sparatoria”, riporta la tv belga. Le impronte digitali trovate nel covo del blitz di Bruxelles non sono però databili quindi non si può sapere a quando queste risalgano. Dopo gli attentati di Parigi altre impronte e tracce di dna di Salah Abdeslam erano già state ritrovate lo scorso 10 dicembre in un altro appartamento servito da covo terroristico perquisito a Schaerbeek, in rue Henri Bergé, dove erano state rinvenute anche tracce di esplosivo usato per fabbricare le cinture dei kamikaze.

Il terrorista ucciso era complice di Salah
L'algerino ucciso dalla polizia durante la sparatoria a Forest, Mohamed Belkaid, sarebbe uno dei falsi migranti che Salah Abdeslam andò a prendere in Ungheria e con cui venne controllato alla frontiera austriaca. L'uomo sarebbe uno dei ricercati per la logistica degli attentati di Parigi sotto la falsa identità di Samir Bouzid, che effettuò un versamento da Bruxelles alla cugina di Abdelhamid Abaaoud, Hasna Ait Boulahcen, rimasti uccisi entrambi nel raid a Saint-Denis. Lo riferisce la tv pubblica belga Rtbf.

Il blitz della polizia e la sparatoria nel quartiere Forest
Martedì scorso, nel corso di una operazione antiterrorismo, la polizia è entrata in un appartamento nel quartiere Forest dove, durante una sparatoria, è rimasto ucciso un presunto jihadista e sono rimasti feriti quattro poliziotti. La vittima è Mohammed Belkaid, un algerino nato nel 1980, che si trovava in Belgio irregolarmente. Il procuratore federale titolare dell’inchiesta ha reso noto che nel covo di Forest la polizia ha trovato una bandiera nera dell'Isis, undici caricatori per kalashnikov e tantissime munizioni.

 

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Piazza Armerina – I Consiglieri comunali di opposizione:”l’incoerenza di alcune associazioni”

[COMUNICATO STAMPA] A pochi giorni dal consiglio comunale in cui  verrà votata la mozione di sfiducia al  Primo Cittadino,   apprendiamo con stupore ed amarezza il goffo ed inutile tentativo di alcune associazioni di voler difendere ciò che ormai è diventato indifendibile. 
Il nostro rammarico aumenta soprattutto se l’appello proviene da alcune associazioni che avrebbero motivo di lagnarsi contro l’operato politico-amministrativo del Sindaco Filippo Miroddi  ed invece si fanno promotori di  invettive dal contenuto grottesco. 
Infatti non comprendiamo,  alla luce  della gravissima situazione in cui versa l’area Commerciale della Villa Romana,  come il Presidente dell’ Anva Confesercenti, Salvatore Bonanno, possa difendere l’azione amministrativa di un Sindaco che ha abbandonato i commerciati di quell’area, dimostrando tutta la sua pochezza amministrativa di fronte alle  problematiche igienico-sanitarie che affliggono gli operatori,  oggetto perfino di querele  ancora oggi pendenti presso la Procura della Repubblica di Enna. 

O come un comitato che a malapena conta fra i suoi iscritti la presenza di un paio di famiglie di  rione,  possa parlare a nome di un intero quartiere abbandonato  alla sporcizia e al degrado. Avremmo certamente apprezzato il Presidente del Quartiere Monte, Filippo Rausa,  se  piuttosto che fare il supporter del Sindaco avesse  promosso un dibattito fra le centinaia di persone silenziose e rassegnate  che abitano il Quartiere Monte e che tutti i giorni denunciano a noi consiglieri il malessere verso questa amministrazione.  
Infine vorremmo ricordare al sig. Murella Salvatore, presidente del Comitato Pro Referendum,  che la strada verso l’adesione al Consorzio di Catania è stata sgombrata dall’intervento autorevole dei consiglieri comunali, dopo i vari tentennamenti del Sindaco.   
Ci rendiamo  conto come l’incoerenza e le posizioni personali di  un manipolo di persone  oramai abbiano  preso il sopravvento sull’interesse della Città di Piazza Armerina. 
Piuttosto che fare  interventi imbarazzanti ed ipocriti che  tradiscono  tutto il disagio di essere vicini a questo Sindaco, i firmatari avrebbero dovuto prendere consapevolezza di una serie di inadempienze  di cui si è macchiata questa amministrazione. 

Tuttavia siamo pronti a scommettere  che la maggior parte dei firmatari che oggi sostengono pubblicamente Filippo Miroddi,  ma che poi bisbigliano nei bar e nei capannelli parole durissime contro lo stesso, saranno fra i primi ad abbandonarlo quando sarà giunto il momento che tutti noi ci auguriamo, ovvero quello di cacciarlo dalla Sala delle Luci  e rendere giustizia alla nostra Città martoriata dai continui colpi di teatro che ci riservano  il Sindaco e i suoi Assessori. 

Infine  ci chiediamo, considerato l’enorme successo amministrativo che il Quartiere Monte, l’Anva Confersercenti, il Comitato Pro Referendum e il Comitato Quartiere Marino attribuiscono all’Amministrazione  Miroddi, che paura può fare un Commissario per qualche mese? Votare la mozione di sfiducia oggi, significa andare a votare a giugno. E allora se siete sicuri  che la nostra città è stata amministrata bene,  se siete certi che  l’economia di Piazza Armerina ha avuto un beneficio da questa amministrazione  e  se l’azione amministrava di questo Sindaco  ha brillato per trasparenza, correttezza ed efficacia, andiamo a votare!!! 
La verità è che  Città è stanca e reclama giustizia per aver dato fiducia ad un Sindaco politicamente inutile e che le vostre sono chiacchiere che tradiscono la paura di nuove elezioni che sanciranno la fine politica del Sindaco Filippo Miroddi e della sua  mercenaria  coalizione . 

Ivan Picicuto 
Calogero Cimino
Teodoro Ribilotta
Gianfilippo La Mattina 
Concetto Arancio
Alessia Di Giorgio
Andrea Velardita 
Federica Castrogiovanni

 

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Piazza Armerina, il quartiere Casalotto:«condividiamo la sfiducia a Miroddi»

Un laconico comunicato ma che mette in luce quale sia lo stato d’animo della città di Piazza Armerina in relazione alla mozione di sfiducia che verrà discussa martedì giorno 22 marzo in consiglio comunale:” Il Comitato del Casalotto   condivide la scelta operata dagli 11 Consiglieri Comunali che determinati hanno votato la sfiducia al Sindaco Miroddi”. Questa è la frase che campeggia nel blog gestito dal comitato di quartiere e che sottolinea una situazione di disagio vissuta dagli abitanti della zona. 

Sempre in attesa del voto di sfiducia alcune associazioni nei giorni scorsi hanno diffuso un appello per “congelare” la mozione presentata da undici consiglieri contro il sindaco Miroddi,  sostenendo nel documento  che questo sarebbe per Piazza Armerina un momento storico molto delicato visto il passaggio all’area metropolitana di Catania e che un commissariamento dell’amministrazione sarebbe deleterio. Una tesi che ha suscitato l’indignazione di moti consiglieri comunali per il semplice fatto che la decisione non è stata presa dal sindaco ma proprio dal consiglio comunale, che è l’unico organo che ha competenza in merito, e la cui decisione in ogni caso non potrebbe essere cambiata da un eventuale commissario. 

Nel frattempo gli undici consiglieri comunali confermano il voto di sfiducia e rafforzano il messaggio chiedendo anche ai cittadini di recarsi giorno 22 al consiglio comunale che discuterà la mozione. L’appello è contenuto in un opuscolo, stampato in migliaia di copie,  in fase di distribuzione [scarica l’opuscolo] nel quale vengono riportate le motivazioni dell’atto di sfiducia.

[SCARICA LA MOZIONE DI SFIDUCIA]

 

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La banca degli italiani non è più degli italiani

Lo scandalo Etruria e la mancata ingerenza di Bankitalia, l’intervento diretto della BCE nel nostro sistema economico, che ha ripianato i buchi di quegli istituti privati italiani a scapito d’ignari correntisti, alcune considerazioni del mio amico Mario Tremoglie, arguto e accorto consulente, mi hanno spinto a scavare per capirne di più. La notizia è propria questa. Ma lo sanno gli italiani che la Banca d’Italia non è più della Repubblica italiana, del governo di questa nazione e quindi del popolo italiano? La Banca d'Italia era la banca centrale di questa Repubblica con funzioni di vigilanza e sorveglianza, talvolta chiamata informalmente Bankitalia, istituita con legge del 1893 dalla fusione della Banca Nazionale del Regno, della Banca Naz. Toscana, della Banca Toscana di Credito per l’Industria e il Commercio e della Banca Romana.

Dal 1998 è parte integrante del sistema europeo delle banche centrali. Rimane un istituto di diritto pubblico, come stabilito dalla legge bancaria del 1936, ribadita anche da una sentenza della Suprema Corte di Cassazione, ma ora è una società a capitale privato diviso tra banche private e assicurazioni, che si sono spartite e garantite quote di partecipazione al suo capitale per il 94,33%, rimanendo il 5,67% di enti pubblici. La sede centrale continua ad essere in Palazzo Koch a Roma in via Nazionale, con succursali in tutt’Italia. Praticamente, l’istituto controllore, Banca d’Italia, è comandato e gestito dai suoi controllati, gli istituti privati bancari e assicurativi. Una sola e indivisibile entità. Questa Banca, che dovrebbe garantire la validità della nostra moneta, non è un istituto del popolo o del governo per servire gli interessi dei cittadini, ma è costituito da soci privati per conseguire gli interessi di una grande società per azioni, il cui nome per esteso è ora Bankitalia s.p.a., i cui poteri sono passati alla BCE, Banca Centrale Europea, la quale é il solo ente a poter emettere carta moneta in Europa. Dal 2011, il 94% della Banca d'Italia è in mano a privati, i cui due maggiori azionisti, Intesa San Paolo e UniCredit, detengono il 52% del pacchetto di proprietà. La privatizzazione inizia in sordina negli anni ottanta con il ministro Andreatta e il governatore Ciampi, poi emerito presidente di questa Repubblica, per concludersi nel recente 2013, con il contributo nei decenni dei vari Prodi e Padoa Schioppa, Carli, Dini, Draghi e Napolitano, Monti, di cui il Corriere della Sera ha pubblicato un’inquietante dichiarazione il 19 febbraio scorso, “Ormai, i governi vedono nella UE un bene di consumo. Quando vanno a Bruxelles per partecipare al Consiglio, non portano più il loro mattone; piuttosto cercano di staccare un mattone dalla casa semi costruita, di triturarlo e di trasformarne la polvere in consenso per sé, per il proprio partito, da parte dell’opinione pubblica nazionale. Molti politici nazionali sono diventati maestri muratori della decostruzione europea”.

Proprio nel 2005, Mario Draghi viene nominato Governatore della Banca d'Italia. Subentra al dimissionario Antonio Fazio, coinvolto da scandali relativi al suo ruolo. Draghi è vicepresidente della Goldman Sachs per l’Europa, la cui sede centrale ha gli uffici nel miglio quadrato più ricco e potente del mondo, la City di Londra, nella cui cittadella, grande all’incirca 2.6 km quadrati, piccola di dimensione ma non per influenza, hanno sede le più importanti multinazionali e banche del globo terrestre. La Goldman Sachs & Co., sicuramente una delle banche d’affari private più potenti del mondo, sorse nel 1869 a Manhattan, New York, grazie a due ebrei tedeschi immigrati: Marcus Goldman e Samuel Sachs. Come mai un uomo legato a una banca privata così potente e stipendiato molto bene viene nominato direttore della Banca più influente d’Italia? “Una scelta di alto profilo”, secondo Romano Prodi, già consulente, guarda caso, proprio della Goldman Sachs, nonché presidente dell’Iri per ben due volte, uno dei protagonisti della svendita italiana più eclatante, decine e decine di grosse aziende nostrane passate in mani straniere per pochi spiccioli, tra cui Buitoni, Invernizzi, Locatelli, Ferrarelle, e la cui campagna elettorale sarebbe stata finanziata da una certa Linda Costamagna, moglie di Claudio Costamagna, amministratore delegato della Goldman Sachs per l’Europa, i cui titolari dell’istituto bancario sono membri della potentissima lobby bancaria internazionale guidata dal gruppo ebreo massonico Builderberg, che controlla i sistemi monetari dei Paesi più industrializzati del mondo e che ha deliberato la privatizzazione della nostra economia e le mega privatizzazioni e acquisizioni che hanno depauperato, depredato e svenduto i patrimoni pubblici. Su input di questo gruppo di potere, il governo italiano guidato allora da Enrico Letta, con la regia del buon Mario Draghi, stabilì di trasformare la banca che una volta era degli italiani in una public company, dove di pubblico non ci sarà ovviamente più nulla e per cui ogni operatore del mercato finanziario globale, compresa Cina, Giappone, India, per esempio, potrà acquistare le quote di Bankitalia fino a detenere un massimo del 5% delle azioni.

La cosa singolare è che il Governo Berlusconi approvò nel 2005 una legge ai più sconosciuta, la n. 262/2005, che prevedeva esattamente il contrario, cioè la rinazionalizzazione della Banca d’Italia con il passaggio del 100% delle quote dai privati allo Stato Italiano, che non piacque ai banchieri italiani e che non fu mai resa operativa. Il valore di Bankitalia era, fino al DL di Letta e Saccomanni, ministro all’economia proveniente proprio da quell’istituto, di appena 156.000 euro, cifra stabilita dalla legge bancaria del 1936, mentre, con il DL del Governo e grazie ad una stima di alcuni saggi nominati dallo stesso Saccomanni, si decise, in forza di legge, che il valore della BdI è di circa 7 miliardi di euro, per cui, grazie a questa operazione, gli azionisti subentrati si sono ritrovati un grande capitale a disposizione, pronto da immettere nel mercato. E’ come se il Governo stabilisse a tavolino che il valore di una società o di un immobile fosse moltiplicato esponenzialmente. Un regalo unico ai soliti noti, con il silenzio imbarazzante di Renzi il rottamatore, e con l’aggravante che quella creazione di denaro dal nulla sarebbe dovuto andare a vantaggio dello Stato italiano, degli italiani, di noi. E invece? A completamento di questa grande manovra alle spalle di tutti noi contribuenti, c’è da aggiungere la questione della riserva aurea di Palazzo Koch, tonnellate e tonnellate di lingotti d’oro nostri che sono diventati proprietà di chi ha comprato la nostra Banca.

L’Italia sarebbe il terzo Paese più ricco d’oro del mondo. Sono volati via insieme all’ultimo residuo di sovranità del popolo italiano, circa 100 miliardi di riserve auree. Altra tematica allarmante afferisce al debito pubblico, che, come ben sanno gli economisti, trattandosi di un bilancio truccato, sconfina nel falso ideologico. In quasi 30 anni, l'Italia ha pagato interessi annui per circa 3 mila quattrocento miliardi di euro, mentre il debito pubblico ammontava nel 2014 a circa 2 mila duecento miliardi di euro. Pertanto, sottraendo dal totale la somma già pagata, nel periodo cui ci si riferisce, risultava una plus valenza di circa un miliardo duecento milioni di euro, che le banche dovrebbero ridarci, che, però, non ci ridanno, investendo la stessa cifra annuale di falsi interessi nel nostro sistema economico.

Lo stesso Eurosistema, guidato ancora dal solito Mariuzzo Draghi, già all’Or. di Francia, promosso nel frattempo presidente della BCE, è, nei fatti, di proprietà di privati, cosi come le varie banche centrali nazionali dei Paesi aderenti alla UE. Quindi, tutto il sistema bancario europeo è privatizzato, come anche l'emissione della moneta. Il 4 Gennaio 2004, Famiglia Cristiana, periodico non riconducibile certamente a posizioni politiche della destra italiana, riportava un articolo relativo alla nuova compagine societaria di Bankitalia, "Stranamente la Banca d’Italia è una società per azioni che appartiene a banche italiane e, in misura minore, a compagnie d’assicurazione. E sorprendentemente l’elenco dei suoi azionisti è riservato. Per fortuna, ci ha pensato un dossier di Ricerche & Studi di Mediobanca, diretta da Fulvio Coltorti, a scoprire quasi tutti i proprietari della Banca d’Italia. Spulciando i bilanci di banche, assicurazioni, eccetera, ha annotato le quote che segnalavano una partecipazione nel capitale della Banca d’Italia. Così il ricercatore è riuscito a ricostruire gran parte dell’azionariato della nostra massima istituzione finanziaria. Come si può notare, tre banche da sole controllano la Banca d’Italia, restando soltanto un 5,65% misterioso, perché non riconducibile a società o nomi (da R & S, Ricerche & Studi di Mediobanca, 2003)".

I SOCI DELLA BANCA D’ITALIA Gruppo Intesa (27,2%), BNL (2,83%) Gruppo San Paolo (17,23%) Monte dei Paschi di Siena (2,50%) Gruppo Capitalia (11,15%) Gruppo La Fondiaria (2%) Gruppo Unicredito (10,97%) Gruppo Premafin (2%) Assicurazioni Generali (6,33%) Cassa di Risparmio di Firenze (1,85%) INPS (5%) RAS (1,33%) Banca Carige (3,96%) privati (5,65%)

I SOCI DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA (BCE) Banca Nazionale del Belgio (2,83%) Banca centrale del Lussemburgo (0,17%) Banca Nazionale della Danimarca (1,72%) Banca d’Olanda (4,43%) Banca Nazionale della Germania (23,40%) Banca nazionale d'Austria (2,30%) Banca della Grecia (2,16%) Banca del Portogallo (2,01%) Banca della Spagna (8,78%) Banca di Finlandia (1,43%) Banca della Francia (16,52%) Banca Centrale di Svezia (2,66%) Banca Centrale d’Irlanda (1,03%) Banca d’Inghilterra (15,98%) (Non ha l’euro) Banca d'Italia (14,57%)

I SOCI DELLA FEDERAL RESERVE U.S.A. Rothschild Bank di Londra Kuhn Loeb Bank di New York Warburg Bank di Amburgo Israel Moses Seif Banks d’Italia Rothschild Bank di Berlino Goldman, Sachs di New York Lehman Brothers di New York Warburg Bank di Amsterdam Lazard Brothers di Parigi Chase Manhattan Bank di New York

I sottoelencati istituti bancari, così come i sopraelencati, perlopiù di proprietà di figli di Abramo, sono titolari di banche che a loro volta possiedono azioni della FED. Le banche elencate hanno un controllo significativo sul New York FED District, che controlla gli altri 11 FED Districts. Queste banche sono in parte possedute da stranieri e controllano la N.Y. F.D.B. First National Bank di New York Levi P. Morton James Stllman National City Bank, New York M.P. Pyne Mary W. Harnman George F. Baker National Bank of Commerce, New York Percy Pyne A.D. Jiullard Mrs.G.F. St. George Hanover National Bank, New York J.W. Sterling Jacob Schiff Katherine St. George Chase National Bank, New York H.P. Davidson Thomas F. Ryan J.P. Morgan (Equitable Life/Mutual Life) Paul Warburg Edith Brevour T. Baker William Rockefeller

MICHELANGELO TREBASTONI

 

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Referendum trivelle, il Pd si astiene: “E’ inutile”. E scoppia la polemica interna

Il Pd ha scelto la strada dell'astensione sul referendum del 17 aprile sulle trivellazioni. Una decisione che sta provocando malumori e critiche tra gli esponenti della minoranza di sinistra e delle associazioni ambientaliste. La posizione ufficiale dei dem è indicata chiaramente in una nota diffusa dall'Autorità garante delle comunicazioni in vista della consultazione referendaria. Il partito del premier Matteo Renzi è inserito in una lista di "soggetti politici contrari o che si esprimono per l'astensione o la non partecipazione al voto", insieme a Federalisti Democratici Europei, Circoli dell’Ambiente e della Cultura Rurale e all’Associazione ‘Ottimisti e Razionali’. "Quesito inutile" “Questo referendum è inutile. Non riguarda le energie rinnovabili, non blocca le trivelle (che in Italia sono già bloccate entro le 12 miglia, normativa più dura di tutta Europa), non tocca il nostro patrimonio culturale e ambientale. Come hanno spiegato i promotori (alcune regioni) si tratta solo di dare un segnale politico. Perché nel merito il quesito riguarda la durata delle concessioni delle trivelle già in essere.

Nient’altro”, si legge in una dichiarazione congiunta dei vicesegretari del Pd, Lorenzo Guerini e Debora Serracchiani. Per i due vice di Renzi, “ci sono alcune piattaforme che estraggono gas. Ci sono già. Vi lavorano migliaia di italiani. Finché c’è gas, ovviamente è giusto estrarre gas. Sarebbe autolesionista bloccarle dopo avere costruito gli impianti – proseguono -. Licenziare migliaia di italiani e rinunciare a un po’ di energia disponibile, Made in Italy. Col risultato che dovremmo acquistare energia nei paesi arabi o in Russia, a un prezzo maggiore”. Guerini e Serracchiani spiegano ancora: “Il referendum voluto dalle regioni costerà 300 milioni agli italiani. La legge prevede che non possa essere accorpato ad altre elezioni. Pensiamo che, nello specifico, i soldi per questo referendum potevano andare ad asili nido, a scuole, alla sicurezza, all’ambiente. E di questo parleremo durante la direzione di lunedì, ratificando la decisione presa come vicesegretari. Se il referendum passerà l’Italia dovrà licenziare migliaia di persone e comprare all’estero più gas e più petrolio.

Ecco perché la segreteria pensa che questo referendum sia inutile. Chi vuole dare un segnale politico, fa politica: non spende 300 milioni del contribuente. Ma non raccontiamo che è un referendum contro le nuove trivellazioni, non raccontiamo che è un referendum che salva il nostro mare (anche perché a quel punto le aziende non smonteranno le trivelle che resteranno per sempre nel mare, anche se non operative). Non c’è nessuna nuova trivella, ma solo tante bugie. La serietà prima di tutto. Ma lunedì parleremo anche di questo e vedremo chi ha i numeri – a norma di Statuto – per utilizzare il simbolo del Pd”. Le reazioni alla decisione del Pd di astenersi "La decisione di astenersi sul quesito referendario relativo alle trivelle in mare previsto in aprile non è condivisibile", ha scritto in una nota il deputato Pd Nico Stumpo, vicino all'ex segretario Pier Luigi Bersani. "Le posizioni politiche di un partito che nella sua ragione sociale contiene il concetto di democrazia devono sempre favorire la scelta della partecipazione dei cittadini". "Apprendo dal sito dell'Agcom che il Pd avrebbe assunto la posizione dell'astensione al referendum di aprile sulle trivelle in mare. Spero che ciò non sia vero", dice in una nota l'ex capogruppo democratico alla Camera, Roberto Speranza. E in un tweet il presidente della Puglia Michele Emiliano, pure vicino a Renzi, scrive: "Io e Barack Obama siamo contro le trivellazioni petrolifere marine.

Il Pd italiano che fa?". Molto duro il commento degli ambientalisti. “È scandaloso che il Partito Democratico si sia iscritto tra i soggetti politici che faranno campagna per l’astensione al referendum del 17 aprile. C’è qualcosa che non funziona nel fatto che il partito del presidente del Consiglio inviti pubblicamente gli italiani a non recarsi alle urne”, accusa Rossella Muroni, presidente di Legambiente. “Che al governo questo referendum non piaccia non è cosa nuova. Un chiaro segnale è già arrivato dalla scelta della data del 17 aprile, con tempi strettissimi per informare i cittadini sul quesito, e dal rifiuto di optare invece per un election day che, accorpando il referendum alle elezioni amministrative, avrebbe lasciato più tempo per coinvolgere gli italiani e consentito un risparmio non indifferente di 360 milioni di euro alle casse dello Stato”. Per Andrea Boraschi, responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace, “per una forza politica che vorrebbe fare della partecipazione dei cittadini alle scelte uno dei suoi tratti distintivi, invitare al non voto è incoerenza pura”. 

 

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L’assessore regionale On. Antonello Cracolici in visita a Enna

 E’ stato un ampio giro, ricco di incontri e, soprattutto, di confronti quello che ha visto impegnato lo scorso venerdi 11 marzo l’Assessore Regionale all’Agricoltura, il democratico On. Antonello Cracolici, accompagnato dal parlamentare ennese on. Mario Alloro. La serie di incontri è cominciata a Pietraperzia dove l’esponente del Governo Regionale ha incontrato una delegazione dei lavoratori del Consorzio di Bonifica n. 6 di Enna unitamente alle rappresentanze sindacali di categoria di CGIL, CISL e UIL, ovvero Scornavacche, Bubbo e Savarino.

“Abbiamo rappresentato l’impegno del Governo – spiega l’On. Alloro – che ha portato il finanziamento alla bonifica siciliana a circa trentotto milioni di euro ma, soprattutto, la volontà dell’esecutivo di giungere al varo della legge di riforma del comparto entro i prossimi tre mesi. Una riforma che dovrà mettere in condizioni i Consorzi di Bonifica di riaprire senza il gravoso peso della massa debitoria e, soprattutto, con nuove e più compiute competenze, soprattutto in tema di dissesto idrogeologico e di interventi a sostegno della sicurezza dei territori, sfruttando al meglio le tante professionalità e la manodopera presente nei Consorzi stessi”. A margine dell’incontro è stato, altresì, affrontata la tematica relativa ai forestali che vede, al momento, la decisione di bloccare, per un periodo di tre mesi, il turn over dei lavoratori stagionali in attesa di un provvedimento normativo in tale ambito.

La giornata dell’Assessore Cracolici è poi proseguita a Barrafranca dove, insieme agli operatori del settore, è stato affrontato lo spinoso argomento dell’avvio della stagione irrigua della Diga Olivo. Anche in questo caso il componente dell’esecutivo regionale ha confermato l’impegno del Governo affinché il Consorzio di Bonifica possa avviare quanto prima la stagione irrigua, assicurando un finanziamento pari a duecentocinquantamila euro per interventi di manutenzione straordinaria della rete di distribuzione a valle della Diga. Dopo una breve visita al Museo di Aidone e alla Venere di Morgantina, alla presenza del Sindaco Lacchiana, l’Assessore Cracolici ha presenziato all’inaugurazione di una nuova attività produttiva nell’area industriale di Dittaino, dove si è insediata un’azienda locale di produzione di sughi pronti all’uso, la “Gustibus alimentari srl” dei F.lli Pecorino, per poi visitare lo stabilimento di produzione energetica da biomassa e il panificio industriale “Val Dittaino”. “Sono rimasto favorevolmente colpito da un’area industriale descritta come in abbandono – ha sostenuto Cracolici – ma che invece mostra segni importanti di una volontà di produrre esaltando la bontà e la genuinità dei prodotti locali”. Altro incontro ha visto come protagonisti, ad Agira, gli allevatori dell’Associazione Regionale Allevatori che hanno chiesto a Cracolici il superamento della fase di commissariamento e la normalizzazione della gestione dell’associazione.

A loro l’Assessore Cracolici ha assicurato un’interlocuzione con il Ministro alle politiche agricole Maurizio Martina affinché intervenga in tal senso presso l’Associazione nazionale degli allevatori (ARAS). Infine l’ultimo appuntamento quello di Troina dove l’Assessore Cracolici ha illustrato i risultati di quattro mesi di attività di governo che ha visto importanti provvedimenti a favore del comparto agricoltura in Sicilia, a cominciare dal finanziamento della quota di compartecipazione dell’AGEA che ha consentito di sbloccare le somme relative alla misura 121 che finanzia l’acquisto di mezzi agricoli, passando poi per il varo della misura legislativa che consente alle aziende agricole siciliane di ristrutturare i propri debiti ricevendo non solo la garanzia finanziaria da parte della Regione, ma anche il pagamento degli interessi, per i debiti accumulati fino al 31 dicembre 2015. Con un finanziamento pari a tredici milioni di euro sarà possibile ristrutturare un monte complessivo di debiti delle aziende agricole siciliane pari a circa duecento milioni di euro.

“Una vera e propria boccata di ossigeno – commenta l’On Alloro – per le aziende agricole che devono continuare a rappresentare il traino della ripresa dell’economia siciliana. In quest’ottica rientrano i provvedimenti che hanno riguardato l’IRFIS, che diventa a tutti gli effetti istituto bancario a sostegno delle iniziative imprenditoriali in agricoltura e della CRIAS che potrà finanziare l’accumulo delle scorte necessarie all’attività agricole”. 

 

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Confraternita Sacro Cuore di Gesù: iniziativa all’insegna dell’umanizzazione

Iniziativa all’insegna dell’umanizzazione durante la Settimana Santa a cura dell’Hospice e della Confraternita Sacro Cuore di Gesù “Nessuno muore sulla terra finché vive nel cuore di chi resta! Per te papà, ti voglio bene” Sono le parole di una figlia rivolte al genitore ricoverato all’Hospice di Enna e morto in seguito a una grave malattia.

La testimonianza di affetto è stata raccolta dagli operatori dell’Hospice assieme a tante altre, tutte struggenti per i sentimenti espressi, e resa pubblica in vista della Settimana Santa grazie alla collaborazione fornita dalla Confraternita del Sacro Cuore di Gesù il cui rettore è il sig. Fabio Garofalo. “Presso la Chiesa Santa Maria del Popolo – rende noto la dr.ssa Paola Viola, responsabile dell’Hospice dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Enna – la raffigurazione per la Settimana Santa curata dalla Confraternita del Sacro Cuore di Gesù conterrà l’esposizione delle lettere e dei componimenti raccolti nell’Hospice”.

Le parole scritte da pazienti e parenti durante la permanenza nella struttura testimoniano la grande umanità delle persone accolte nel reparto, il forte attaccamento alla vita da parte dei malati, l’affetto per i propri cari colpiti dalla malattia che avanza inesorabilmente. Parole che evocano dolore, affetto, grande commozione e quasi mai rassegnazione: “… non mollare, pensa che ogni giorno all’alba il sole sorge ed è vita!” La raffigurazione rimarrà aperta giovedì 24 marzo, dalle ore 20:00 in poi; venerdì 25 dalle ore 18:00 in poi e sabato 26 dalle 10:0 alle 12:00. La Chiesa Santa Maria del Popolo è in via Colombaia nella parte alta della città di Enna.

 

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Enna. CNA – Dimissioni online: procedura troppo cervellotica che danneggia le imprese

 Dal 12 Marzo 2016 chi vorrà rassegnare le proprie dimissioni dovrà fare i conti con una nuova procedura più lunga e complessa. Si tratta di dimissioni online, presentate dal Governo come uno strumento efficace e moderno per sconfiggere la piaga delle dimissioni in bianco, ma rischiano di diventare un incubo per le imprese. Il lavoratore deve comunicare la volontà di dimettersi esclusivamente online ed entrare in possesso di alcuni moduli forniti dal Ministero del Lavoro e inviarli al datore di lavoro.

Si tratta di una procedura che richiede un iter telematico complesso, che il lavoratore può compiere autonomamente accreditandosi precedentemente presso l'INPS e inserendo dati relativi al datore di lavoro di difficile reperimento, oppure avvalersi dell’aiuto di un Patronato, affinché le sue dimissioni siano valide. Per le lavoratrici in gravidanza o per i genitori, durante i primi 3 anni di vita del bambino, le dimissioni devono essere convalidate dalla direzione territoriale del lavoro. Una modalità complicata ma obbligatoria, con sanzioni da 5mila a 30 mila euro per chi non la rispetta o per le imprese che alterano i moduli di dimissioni.

Questa nuova modalità telematica preoccupa però la CNA di Enna e il suo Presidente, Filippo Scivoli, sempre attento alle esigenze degli imprenditori, è intervenuto sulla questione: “Comprendiamo la necessità di contrastare la pratica delle dimissioni in bianco, ma nell'individuare la soluzione è scivolata la mano verso una procedura complessa, farraginosa che spesso richiede anche l'ausilio del datore, senza tenere conto che spesso si presentano le dimissioni alla luce di un rapporto conflittuale tra le parti. Oltre il fatto che nella provincia la copertura della rete e l'uso di internet e delle procedure telematiche non è nella disponibilità di buona parte dei lavoratori e delle aziende. La comunicazione infatti, potrebbe giungere il giorno successivo presso l'azienda o essere vista solo dopo alcuni giorni, e ciò espone il datore ad una sanzione fino a 500 euro. Purtroppo questo è il migliore dei probabili inconvenienti. Il rischio è che le imprese, – continua il presidente di CNA – dinnanzi un rapporto deteriorato che tarda ad interrompersi per la complessità della procedura possano trovarsi costrette ad avviare procedure di licenziamento, onerose sia in termini finanziari che in termini di efficienza aziendale.

La procedura infatti potrebbe richiede giorni per essere completata. Durante questo periodo in cui il lavoratore non si presenta a lavoro l'impresa può avviare un procedimento disciplinare che solo dopo un periodo di circa due settimane può concludersi con il licenziamento e che costa all'impresa il ticket NASPI.Circa 500 euro per anno. Il rischio di fare passi falsi è elevato e questo ci preoccupa e purtroppo ci sosta. Così la CNA si oppone e continua a sollecitare le istituzioni chiedendo di modificare la norma, per agevolare gli imprenditori ed evitare ulteriori aggravio per le imprese.”

 

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Enna – ASD POL – Tutto pronto per il torneo di calcio a 5 ”Pasqua 2016”

 Nel capoluogo più di cento piccoli atleti provenienti da tutta la Sicilia che assisteranno anche ai riti della Settimana Santa. Testimonial dell'evento l'ex calciatore Giovanni Pisano. E’ ormai iniziato ufficialmente il conto alla rovescia per l'inizio del 5° Torneo Regionale di Calcio Giovanile “Pasqua 2016” che si terrà ad Enna dal 23 al 26 Marzo. Sarà presentato, infatti, mercoledì 23 Marzo alla Sala Cerere l'evento sportivo di calcio a 5 che rientra tra le manifestazioni collaterali della Settimana Santa ennese e che vedrà la partecipazione di numerose società sportive regionali.

Manca ancora qualche piccolo dettaglio, ma cresce contemporaneamente il parterre delle squadre che hanno aderito all'iniziativa dell'A.S.D. Polisportiva Progetto Enna Sport 2004, nove in totale. Un torneo di rilievo, quindi, con squadre che arrivano da tutta la Sicilia composte dai piccoli atleti delle categorie Pulcini ed Esordienti che saranno a livello agonistico i protagonisti indiscussi, ma avranno anche modo, nel tempo libero, di conoscere ed apprezzare il territorio ennese, la sua storia e, in particolare, la Settimana Santa. Mercoledì 23 Marzo alle ore 16 tutte le squadre verranno accolte dall'A.S.D. Pol. Progetto Enna Sport 2004 al Castello di Lombardia e sfileranno lungo il centro storico del capoluogo fino alla Sala Cerere, dove alle 16,30 avverrà la presentazione del torneo alla presenza dell'ex calciatore e allenatore Giovanni Pisano, ex centravanti di Enna, Salernitana e Genoa.

In conclusione di giornata, saranno previste una degustazione di prodotti tipici offerti da alcuni operatori commerciali ennesi e una visita guidata alla Galleria Civica dove sarà allestita una mostra sulla Settimana Santa (accompagnerà i giovani atleti Gioia Pugliese, presidente della Pro Loco Proserpina). Il torneo vero e proprio partirà nella mattinata di giovedì 24 Marzo e si svolgerà dalle ore 9 alle ore 13 e, nel pomeriggio, dalle ore 15 alle 18. Il giorno successivo, venerdì 25 Marzo, dalle ore 9,30 alle ore 13 è previsto il triangolare dell'amicizia, mentre nel pomeriggio tutti i piccoli atleti assisteranno alla processione del Venerdì Santo. Sabato 26 Marzo, invece, ancora partite dalle ore 9,30 alle ore 13 e dalle ore 15 alle 18 con, alla fine, la premiazione.

“Ringraziamo il Comune di Enna e il Collegio dei Rettori delle Confraternite ennesi per aver dato il patrocinio e l'appoggio necessario all'organizzazione di questo importante evento sportivo – dichiara il presidente dell'A.S.D. Pol. Progetto Enna Sport 2004 Luigi Di Dio -. Si ritorna dopo tre anni con la quinta edizione di un torneo che si spera possa diventare un appuntamento fisso per la città”. Va sottolineato che durante la permanenza ad Enna, gli atleti, che pernotteranno in strutture locali, avranno la possibilità di visitare gratuitamente monumenti e siti archeologici della città. Il torneo “Pasqua 2016” è organizzato dall'A.S.D. Polisportiva Progetto Enna Sport 2004 con il patrocinio del Comune di Enna, Assessorato allo Sport ed Eventi, e del Collegio dei Rettori. Ecco, qui di seguito, l'elenco completo delle società e delle associazioni sportive aderenti: A.S.D. Pol. Progetto Enna Sport 2004, Valguarnerese, F.C. Enna, U.S.D. Enna, Real Sommatino, Leonfortese, Città di Nissoria, Usa Sport Caltagirone, Futsal Regalbuto. Gli incontri della categoria Pulcini si terranno presso il Palazzetto dello Sport di Enna Bassa, quelli della categoria Esordienti presso il campo in erba sintetica sito in contrada Cutura.

 

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AnciSicilia – Autorità di gestione per l’assistenza agli anziani e all’infanzia

Importante traguardo raggiunto ieri a Roma durante la riunione tra l’Autorità di gestione dei fondi PAC (destinati, in particolare, all’assistenza agli anziani e all’infanzia), l’Anci nazionale, l’AnciSicilia e la Regione Siciliana. Un risultato più che positivo che eviterà il disimpegno delle risorse e consentirà un’accelerazione della spesa ed una semplificazione delle operazioni di rendicontazione. In particolare, nel corso dell’incontro presieduto dal Prefetto Silvana Riccio, cui hanno partecipato, tra gli altri, anche Maria Antonietta Bullara, dirigente generale della Regione Sicilia, e Paolo Amenta, vice presidente dell’AnciSicilia, si è stabilito che, fermo restando la scadenza del 30 giugno, le attività del I Riparto potranno essere prorogate al 30 agosto e che le eventuali economie potranno essere rimodulate nel II Riparto.

Dal 21 marzo, inoltre, attraverso un nuovo sistema informatico (SANA 2) le operazioni di rendicontazione saranno semplificate. “Tutto ciò – spiegano Leoluca Orlando e Paolo Amenta, presidente e vice presidente dell’AnciSicilia – consentirà un’accelerazione rispetto al pagamento delle tante cooperative che hanno realizzato servizi ma che attendono da mesi l’accredito dei compensi”. “Si è, inoltre, deciso – concludono Orlando e Amenta – di avviare un’importante e strategica attività di supporto e formazione nei 55 distretti che, gestita da Anci nazionale, AnciSicilia e Regione Sicilia, servirà a rafforzare le capacità amministrative”.

 

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Enna – Guardia di Finanza – Consuntivo delle attività 2015

 Nel corso dell’anno 2015 i Reparti del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Enna conformemente agli indirizzi ricevuti dall’Autorità di Governo e definiti dal Comando Generale del Corpo hanno posto in campo le proprie risorse umane e materiali per contrastare i fenomeni illeciti di sistema che recano nocumento al Bilancio pubblico e all’economia legale. Le strategie operative sono state poste in atto attraverso il perseguimento di tre obiettivi “strategici” e un obiettivo “strutturale”, realizzati mediante l’esecuzione di specifici piani operativi per corrispondere alle effettive esigenze di tutela dell’economia a presidio del territorio contro ogni forma di illegalità economico-finanziaria.

Tali obiettivi vengono inquadrati in tre aree strategiche : 1. contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali; 2. contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica e all’illegalità nella Pubblica Amministrazione; 3. contrasto alla criminalità economico-finanziaria”. Oltre ai predetti obiettivi, le sinergie sono state dedicate al “concorso alla sicurezza interna ed esterna del Paese”. Gli sforzi operativi si sono concentrati sulla lotta alle frodi fiscali e all’economia sommersa, sul corretto impiego delle risorse pubbliche, fenomeni che creano profonda sperequazione sociale e distorsioni del mercato. La lotta alla criminalità economica e il contrasto alle altre forme d’illegalità sono state svolte attraverso l’azione sistematica e mirata contro i patrimoni illecitamente accumulati dalle organizzazioni criminali e da coloro che vivono di proventi di attività delittuose, o che manifestano ricchezze sproporzionate rispetto ai redditi dichiarati Vengono di seguito indicati i più rilevanti risultati conseguiti nel contesto dei diversi obiettivi strategici.

CONTRASTO ALL’EVASIONE, ALL’ELUSIONE E ALLE FRODI FISCALI Al fine di contrastare i fenomeni evasivi più gravi e pericolosi, nell’anno 2015 sono stati portati a termine complessivamente circa 295 interventi nei confronti di altrettanti contribuenti che presentavano i più elevati profili di rischio, individuati attraverso un’attenta selezione preventiva e mirata degli obiettivi, supportata dal ricorso alle varie banche dati e applicativi informatici disponibili, dall’intelligence e dal controllo economico del territorio. Sono state espletate indagini di polizia giudiziaria eseguite con specifico riferimento ai reati tributari, che hanno portato alla denuncia di 19 soggetti, (emissione e/o utilizzo di fatture e altri documenti per operazioni inesistenti, dichiarazione fraudolenta). Al fine di assicurare il recupero delle imposte evase sono state avanzate alle competenti Autorità Giudiziarie proposte di sequestro, nella forma “per equivalente”, di beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie per un ammontare di circa 4 milioni di euro. Nell’ambito del contrasto all’evasione rientra anche la lotta alla c.d. “’economia sommersa”, finalizzata al recupero di risorse sottratte ai bilanci pubblici e ad arginare la diffusione di fenomeni d’illegalità che danneggiano il tessuto imprenditoriale sano che opera sul mercato nel rispetto delle regole. In tale contesto sono stati scoperti e verificati 25 “evasori totali”, soggetti che, pur avendo svolto attività produttive di reddito, sono risultati completamente sconosciuti al fisco. In materia di “sommerso da lavoro” sono stati scoperti 18 lavoratori in nero e/o irregolari.

CONTRASTO AGLI ILLECITI IN MATERIA DI SPESA PUBBLICA E ALL’ILLEGALITA’ NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Il corretto utilizzo delle risorse pubbliche comunitarie, nazionali e locali ha assunto un ruolo fondamentale nelle politiche d’intervento a sostegno della finanza pubblica, allo scopo di garantire il regolare afflusso e il corretto impiego delle risorse destinate al benessere della collettività e al sostenimento delle politiche di armonico sviluppo economico e sociale del Paese. In tale contesto la Guardia di Finanza è stata chiamata ad assicurare un efficace dispositivo di controllo anti-frode sui flussi della spesa pubblica: dai contributi alle imprese, ai finanziamenti del servizio sanitario nazionale, dalle risorse utilizzate per gli appalti pubblici a quelle relative al sistema previdenziale. Sono stati eseguiti complessivamente circa 100 interventi per il controllo sulla corretta richiesta e utilizzo delle risorse pubbliche procedendo alla verbalizzazione di 129 soggetti, di cui 77 denunciati all’Autorità Giudiziaria. I contributi complessivamente controllati ammontano a € 11.319.587,00 a fronte dei quali sono state riscontrate indebite percezioni pari a € 4.122.588,00, mentre i contributi per i quali è stata bloccata l’erogazione sono stati quantificati in € 1.608.540,00. Per quanto concerne i reati contro la Pubblica Amministrazione, sono state 32 le persone denunciate per i reati di peculato, abuso d’ufficio e concussione, di cui 1 soggetto tratto in arresto. Nel settore degli appalti pubblici sono stati denunciati 2 soggetti per riscontrate irregolarità nelle procedure di affidamento adottate. Sono stati segnalati alla Magistratura Contabile danni erariali ammontanti a €.4.727.640,00 ed inoltre sono stati svolti controlli diretti a verificare la sussistenza dei requisiti di legge previsti per l’erogazione delle cc.dd. “prestazioni sociali agevolate” e per l’esenzione dal ticket sanitario, con percentuali di irregolarità rilevate pari al 32%.

IL CONTRASTO ALLA CRIMINALITA’ ECONOMICO-FINANZIARIA La Guardia di Finanza attraverso l’esecuzione di indagini patrimoniali e di polizia giudiziaria si pone l’obiettivo di individuare e sottrarre beni e disponibilità riconducibili non solo a soggetti indagati o indiziati di reati di mafia o altri reati gravi, ma anche ai responsabili di ripetuti delitti di natura economica e finanziaria, nonché ai loro prestanome, per recuperare a favore della collettività la ricchezza illecitamente accumulata e rafforzare il valore educativo della legalità. A completare il quadro operativo descritto è l’attività svolta a tutela del mercato dei capitali, dove l’attività del Corpo è finalizzata a ricercare e reprimere quei fenomeni illeciti quali, in particolare, il riciclaggio, l’usura, il trasferimento fraudolento dei valori, in grado di contaminare i circuiti legali dell’economia e di alterare le condizioni di concorrenza e la corretta collocazione e distribuzione delle risorse.

In tale contesto l’analisi dei flussi finanziari è l’elemento che caratterizza ogni indagine investigativa che consente di risalire ai reali mittenti e beneficiari dei profitti illeciti. L’approfondimento delle segnalazioni sospette, i controlli e le ispezioni antiriciclaggio costituiscono un ulteriore importante punto di riferimento per il controllo degli operatori che devono sottostare ai vincoli della normativa antiriciclaggio. Sono stati eseguiti dal Comando Provinciale di Enna numerosi accertamenti economico-patrimoniali che hanno riguardato persone fisiche e giuridiche risultate coinvolte in attività criminose, a seguito dei quali sono state avanzate all’Autorità Giudiziaria proposte di sequestro pari a 2,5 milioni di euro. Al fine di prevenire il rischio di utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio sono state approfondite 10 segnalazioni di operazioni finanziarie sospette, e sono stati eseguiti ispezioni/controlli antiriciclaggio nei confronti di professionisti. Vieppiù, sono state condotte n.123 indagini di Polizia Giudiziaria su delega dell’A.G. che hanno comportato la denuncia di 33 soggetti per violazioni nei vari settori.

LOTTA ALLA CONTRAFFAZIONE E ALLA PIRATERIA AUDIOVISIVA E INFORMATICA La lotta alla contraffazione, all’abusivismo commerciale e alla pirateria audiovisiva si è svolta con più interventi mirati, in occasione di feste patronali, mercati rionali e fiere. Sono stati denunciati n.12 soggetti e sono stati sequestrati circa 2.734 articoli in quanto contraffatti, pericolosi per la salute ovvero recanti false indicazioni di origine e provenienza.

L CONTROLLO ECONOMICO DEL TERRITORIO E IL CONCORSO ALLA SICUREZZA INTERNA ED ESTERNA DEL PAESE Nel quadro della più ampia missione di concorso alla sicurezza interna ed esterna del Paese, la Guardia di Finanza assicura attraverso il “controllo economico del territorio”, un costante presidio contro le diverse forme di illegalità che integra quello già messo in atto dalle altre Forze di Polizia per il mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica. In tale contesto si collocano: ˗ oltre 1.000 pattuglie impiegate nel corso del 2015 nell’ambito del servizio di pubblica utilità “117” che operano 24 ore su 24 su tutto il territorio provinciale, al fine di accrescere il livello di prevenzione e sicurezza con riguardo alle varie fenomenologie di criminalità presenti sul territorio; ˗ n.250 pattuglie impiegate in piani di azione operativa consistenti in interventi integrati multilivello di controllo del territorio, da affiancarsi al pattugliamento ordinario quotidiano.

 

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Confcommercio: lettera aperta al sindaco di Enna sulla gestione rifiuti

Lo stato di profondo degrado e lo scandaloso spettacolo dei cumuli di spazzatura sparsi ad ogni ora, in ogni angolo della Città, mortificano l’intera comunità e ci inducono a cercare soluzioni alternative urgenti, allo scopo di restituire dignità e decoro alla nostra Città

La Delegazione comunale Confcommercio, prendendo atto dell’attuale situazione, ritiene necessario che si elaborino nuove strategie e si apportino i dovutii correttivi per rendere efficiente il servizio di raccolta della differenziata. 
Lo scopo di questa lettera aperta non è certo quello di avanzare sterili critiche all’Amministrazione comunale ma, facendo tesoro degli errori fin qui commessi, di trovare insieme valide soluzioni.
Voi come Amministrazione e noi come Organizzazione datoriale potremmo programmare la partecipazione a Fiere Nazionali ed Internazionali, predisporre i migliori progetti per lo sviluppo turistico del territorio, inventarci le più incredibili iniziative di rilancio culturale ed economico ma, se la città si presenta così, tutto diventa assolutamente inutile se non addirittura controproducente.
E per noi che, oltre ad essere cittadini che pagano le tasse, abbiamo attività economiche dalle quali dipende la nostra sussistenza e quella dei nostri dipendenti, questa situazione non è più assolutamente accettabile,

Noi siamo convinti che la raccolta porta a porta possa essere  un buon sistema per la Città di Enna, ma non possiamo omettere che fino ad ora la gestione è stata pessima  ed è per questo che la scrivente Delegazione comunale Confcommercio Enna ritiene opportuno avanzare le seguenti proposte:
1.   Modifica degli orari di ritiro della differenziata, che dovrebbe essere effettuata nelle ore notturne o in ogni caso non oltre le ore 7,30 del mattino. I cumuli di rifiuti lasciati giacere nelle vie cittadine fino alla tarda mattinata creano una immagine di degrado, abbandono e sporcizia che rende utopistica qualsiasi politica di sviluppo economico si possa progettare;
2.    Rimozione immediata dei contenitori per la raccolta dei farmaci scaduti posti davanti alle farmacie e di quelli per le pile esauste, considerato che nessuno provvede a svuotarli con regolarità, trasformandoli così in veri e propri punti di deposito rifiuti, come si può notare, ad esempio, davanti alla Farmacia Saporito, proprio lungo la via principale della Città;
3.  Spazzamento delle strade e ritiro dei rifiuti nelle domeniche e nelle giornate festive. Non si può lasciare che proprio il giorno in cui il cittadino potrebbe godersi la propria città e i turisti vengono a visitarla, il centro storico, i siti turistici e dintorni siano ridotti a cumuli di rifiuti sparsi ovunque;
4.  Proponiamo inoltre, come soluzione ottimale, la riapertura dell’Ecopunto, che è stata e potrebbe continuare ad essere un’esperienza importantissima per la cultura della differenziata, e la creazione di più centri comunali di raccolta (due a Enna Alta, due a Enna Bassa e uno a Pergusa), gestiti con il sistema delle tessere magnetiche, sulle quali viene accreditato un punteggio in base al peso e alla categoria di rifiuti che si depositano. Il punteggio accumulato potrebbe consentire una detrazione in bolletta, come avviene già da tempo in altre città, con risultati soddisfacenti.

I cittadini ennesi hanno dimostrato che la raccolta differenziata la vogliono e la sanno fare; quindi chiediamo a Voi che ci amministrate di trovare la migliore soluzione possibile, perché Enna possa ritornare ad essere una Città pulita e le nostre attività commerciali possano operare in un ambiente decoroso.

 

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L’On. Angelo Agento presente all’inaugurazione del circolo del Pd Aldo Moro a Roma

Pd romano, Giachetti: riapriamo circoli, come partito ci siamo "Ringrazio il commissario Orfini" Roma, – "E' una cosa molto importante quella di riaprire i circoli, non dimentichiamo che abbiamo avuto un periodo molto difficile e questi momenti sono simbolici. Sappiamo che oscillavamo e non sapevamo quanto saremmo usciti devastati da Mafia Capitale" .Lo ha detto il candidato sindaco di Roma del Pd Roberto Giachetti, intervenendo all'inaugurazione del circolo del Pd Aldo Moro a Pineta Sacchetti. All'inaugurazioni sono intervenuti il commissario del Pd municipale Angelo Argento, la deputato Ileana Argentin e il commissario del Pd romano Matteo Orfini. "Ringrazio il commissario Orfini – ha aggiunto – perché sappiamo che tenere insieme il partito era una cosa non semplice e il fatto che apriamo una sezione nuova vuol dire che ci siamo".

 

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”Fischiettando fra il Giubileo e il Bicentenario della Diocesi di Caltagirone

“Fischiettando fra il Giubileo e il Bicentenario della Diocesi di Caltagirone" Anche quest'anno ritorna l'appuntamento con la mostra del fischietto organizzata dall'associazione culturale “Terra Erea” in collaborazione con i Musei civici e il patrocinio del Comune di Caltagirone ospitata presso Palazzo Libertini. Unica in Sicilia la terza edizione della mostra dal tema "Fischiettando fra il Giubileo e il Bicentenario della Diocesi di Caltagirone" sarà inaugurata venerdì 18 marzo alle ore 19 e sarà visitabile sino al prossimo 18 aprile ed è aperta a coloro i quali hanno presentato opere inedite, la mostra intende richiamarsi alla nostra tradizione coniugando, le varie tecniche di cottura e di decorazione in modo da poter consentire a ceramisti, artisti e studenti la possibilità di poter esprimere, con le loro prestigiose opere, tutta la loro creatività.

Diversi i ceramisti aderenti a questa nuova iniziativa: Grazia Maria Ambra, Giovanni Apuzzo, Antonio Barletta, Irene Cabibbo, Ivano Agatino Carpintieri (scultore di Mascalucia), Vincenzo Forgia, Santina Grimaldi, Alessandro Iudici, Giacomo Lo Bianco, Duglas Mauro, Mario Milazzo, Concetta Modica, Antonino Navanzino, Luigi Navanzino, Michelangela Sammartino, alcuni collezionisti calatini oltre agli studenti della Vittorino da Feltre di Caltagirone. Oltre alle splendide opere realizzate dai bravissimi ceramisti calatini i visitatori potranno apprezzare gli scatti riguardanti il Giubileo, il Bicentenario della Diocesi di Caltagirone e della Pasqua realizzati dai fotografi Andrea Annaloro, Mario Alberto Alberghina dell'associazione Punto Focale 2.0; Giovanni Canfailla; Aldo Gattuso dell'associazione Pentaprisma e Roberto Strano.

“Per il terzo anno consecutivo riproponiamo la mostra del fischietto – dichiara Omar Gelsomino, presidente dell’associazione culturale Terra Erea – oramai una delle poche in Sicilia che ha l'obiettivo di far riscoprire e valorizzare questa antica tradizione. Questa edizione la dedichiamo a due eventi religiosi importanti, il Giubileo e il Bicentenario della nostra Diocesi coinvolgendo non solo gli abili artigiani calatini ma anche artisti, fotografi e studenti, affinché questi ultimi conoscano le nostre radici culturali”. La mostra con ingresso gratuito sarà visitabile sino al 18 aprile dal martedì al sabato dalle ore 9,30 alle 13,00. Per ulteriori informazioni è possibile scrivere alla mail: ass.terraerea@gmail.com oppure consultare la pagina Facebook “Terra Erea”.

 

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Regalbuto: violava sistematicamente le prescrizioni della sorveglianza speciale, arrestato

(ENNA) Regalbuto Da oltre 1 anno violava sistematicamente le prescrizioni della Sorveglianza Speciale, arrestato dai Carabinieri un 32enne della provincia di Enna. Nella tarda serata i Carabinieri della Stazione di Regalbuto hanno tratto in arresto il 31enne di Regalbuto Scaglione Salvatore, pregiudicato, poiché ritenuto responsabile di violazione delle prescrizioni alla Sorveglianza Speciale con obbligo di soggiorno, alla quale era sottoposto dal gennaio 2015. I Carabinieri nel corso delle loro indagini hanno documentato che lo Scaglione, dopo essere stato sottoposto alla misura di prevenzione personale, nell’ultimo anno ha sistematicamente violato le prescrizioni impostegli dal tribunale di Enna, intrattenendosi assiduamente con pregiudicati della zona e frequentando luoghi di ritrovo, come bar e sale giochi. Gli uomini della benemerita hanno rintracciato lo Scaglione presso la propria abitazione, traendolo in arresto. Dopo le formalità di rito l’arrestato veniva tradotto presso il proprio domicilio in regime di detenzione domiciliare, come disposto dal Pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica di Enna Dott. Romano

 

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Per la prima volta in mostra ad Enna le opere dell’artista e scenografo Michele Modafferi

Collezioni Contemporanee Galleria d’arte presenta “Abstract”, mostra personale di pittura di Michele Modafferi. Durante il vernissage della mostra, che si terrà il 19 marzo alle 18.30, l’artista e le sue opere verranno presentati dal critico d’arte e architettura Prof. Arch. Maurizio Oddo, che scrive: “Come nelle opere di celebri maestri del Novecento – da Giuseppe Capogrossi a Gastone Novelli, a Afro, attraversando tutta la produzione degli artisti informali – per Modafferi la scelta linguistica rimane il mezzo privilegiato di cui servirsi, sia per la ri_scrittura della tradizione moderna, sia per l’uso consapevole del suo linguaggio.

La sua ricerca, infatti, riprende la sperimentazione fondativa, nell'ambito dei linguaggi visivi, di una nuova figurazione al di là delle pure forme astratte. L’alfabeto usato e la sovrapposizione materica suggeriscono una prima e eventuale assimilazione dello spazio della tela che diventa frammento di muro. Sovrapponendo la scrittura alla pittura, come i graffiti sulle concrezioni delle grotte di Lascaux, l’artista recupera la memoria incancellabile delle preesistenze vitali e ritrova la radice del suo linguaggio, in una sintesi che richiama l’insegnamento di Paul Klee riferito ai tempi remoti dell’esercizio pittorico: quando scrittura e disegno coincidevano, la linea era l’elemento primo.” La mostra sarà aperta al pubblico presso la Galleria d’Arte Collezioni Contemporanee, ad Enna Bassa in via Sardegna 9, dal 19 al 29 marzo, da lunedì a sabato dalle 17 alle 20 e per appuntamento in tutti gli altri orari, compresa la domenica. (info www.collezionicontemporanee.com, collezioni contemporanee@gmail.com, 3497037887)

 

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Il Prefetto Dr.ssa Leonardi incontra i segretari provinciali della CGIL, CISL E UIL

[COMUNICATO STAMPA] Nel pomeriggio di lunedì il Prefetto di Enna Dr.ssa Maria Rita Leonardi ha incontrato i Segretari Provinciali delle Organizzazioni Sindacali confederali CGIL, CISL e UIL, Rita Magnano, Giuseppe Guarino e Vincenzo Mudaro. Nel corso dell’incontro, che segue l’insediamento del Prefetto, sono state affrontate alcune delle problematiche che interessano il territorio provinciale. Un colloquio costruttivo e cordiale che ha certamente consentito ai presenti di esaminare lo stato di crisi che continua ad affliggere questa provincia. A conclusione dell’incontro i rappresentati delle OO.SS. hanno manifestato la più ampia disponibilità alla prosecuzione di un percorso di collaborazione istituzionale e, al contempo, il Prefetto ha condiviso l’importanza di un approccio sinergico alle problematiche del territorio.

 

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Il Coro Passio Hennensis, la banda “Città di Enna” e l’orchestra d’archi Eco incantano Enna

Una chiesa gremita oltremisura, con decine di persone costrette a rimanere in piedi (e molte altre che non sono riuscite neanche a entrare) ha fatto da sfondo a uno storico concerto domenica sera nella chiesa di San Cataldo. Per la prima volta, a esibirsi assieme sono state tre formazioni con caratteristiche uniche e peculiari: la Banda “Città di Enna”, diretta da Luigi Botte, il coro Passio Hennensis guidato da Giovanna Fussone e l’orchestra di archi Eco diretta da Sergio Adamo. Per loro, applausi calorosi, commozione e una standing ovation finale.

Tantissime le energie profuse per la riuscita dell’evento che è stato inserito da Comune, Collegio dei rettori delle confraternite ennesi e parrocchia di San Cataldo nelle iniziative della Settimana santa, come concerto di anteprima dei riti pasquali ennesi. E sono state proprio le musiche che la banda propone da decenni durante le processioni pasquali cittadine a essere state rielaborate per orchestra d’archi e coro dal direttore del corpo bandistico Luigi Botte, dimostratosi straordinario direttore dei tre ensemble.

Coinvolti 150 elementi, tra musicisti e cantori, insomma una grande orchestra che ha visto esibirsi come soliste i soprani Anna Di Marco, Katia Giuffrida e Ottavia Guarrera (allieva del liceo musicale). Nel corso della serata, è intervenuta la scrittrice e appassionata delle tradizioni ennesi Michela Giunta che ha presentato una sua traduzione in lingua ennese del brano “Lode a Cristo”, proposto come bis. Presentato da Ferdinando Scillia, presidente del Collegio dei rettori, anche il video del nuovo spot della Settimana santa ennese. 

In repertorio, cinque tra le più celebri marce funebri, rielaborate da Botte per banda e orchestra, e altri sei brani dove è stato protagonista il coro Passio Hennensis attinti da Mozart, Selecchy, Rossini e Verdi. Unica eccezione, l’Ave verum di Mozart che è stato eseguito da coro e orchestra d’archi come da partitura originale per la direzione di Giovanna Fussone.

“Produrremo al più presto un cd che raccolga tutte le bellissime musiche proposte questa sera ed eseguite nel corso della Settimana santa, amatissime dal popolo ennese”, ha annunciato Scillia, a nome del Collegio dei rettori. E intanto, coro Passio Hennensis e banda si preparano a lavorare assieme nel corso dell’intera processione del Venerdì santo.

 

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Guardia di Finanza: Pubblicato il bando di concorso, per titoli ed esami. 605 allievi Marescialli

Sulla Gazzetta Ufficiale – IV Serie Speciale n. 20 dell’11 marzo 2016 – è stato pubblicato il bando di concorso, per titoli ed esami, per l’ammissione all’88° corso presso la Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza di: a) n. 545 allievi marescialli del contingente ordinario; b) n. 60 allievi marescialli del contingente di mare, così suddivisi: 1) n. 40 per la specializzazione “nocchiere abilitato al comando” (NAC); 2) n. 20 per la specializzazione “tecnico di macchine” (TDM).

Al concorso possono partecipare i cittadini italiani che: – alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda, abbiano compiuto il 18° anno di età e non abbiano superato il giorno di compimento del 26° anno di età; – siano in possesso del diploma di istruzione secondaria di secondo grado che consenta l’iscrizione ai corsi di laurea previsti dal decreto ministeriale 16 marzo 2007; – non essendo in possesso del citato diploma alla data di scadenza per la presentazione della domanda, lo conseguano entro l’anno scolastico 2015/2016. La domanda di partecipazione va compilata esclusivamente mediante la procedura informatica disponibile sul sito www.gdf.gov.it – area “Concorsi Online” entro 30 giorni dalla data di pubblicazione del presente bando sulla Gazzetta Ufficiale, con scadenza 11 aprile 2016. Sul predetto sito internet è possibile acquisire ulteriori e più complete informazioni di dettaglio sul concorso e prendere visione del bando.

 

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Comunali Roma 2016, l’annuncio della Meloni: “Mi candido, una scelta d’amore”

Giorgia Meloni ha annunciato ufficialmente la sua candidatura a sindaco di Roma per le Comunali 2016: "Sono venuta ad annunciare dopo attenta e ragionata riflessione che ho deciso di correre per la carica di sindaco di Roma. È una scelta che immagino non aspettavate, una scelta che considero una scelta d'amore. Si tratta di combattere il governo Renzi, governo di burattini, e di restituire dignità alla nostra città". "Una scelta d'amore" "Faccio una scelta che molti considerano forte, non mi sono mai tirata indietro rispetto alle scelte epocali. Si sa che avrei preferito godermi i mesi della gravidanza, i più belli che una donna possa avere: ho sempre considerato che se non ci fosse stata un'opzione migliore l'avrei fatto".

Sulle polemiche sulla presunta incompatibilità tra il suo ruolo di mamma e candidato sindaco ha detto: "Ogni donna deve scegliere liberamente come affrontare la gravidanza. Credo che nessun uomo possa dire a una donna cosa può o non può fare in ragione della gravidanza. In una città che ha come simbolo una lupa che allatta due gemelli non sarà un problema un sindaco che allatta il suo bambino". Meloni ha poi spiegato che sarà una campagna elettorale fatta "con i tempi di una mamma": "I romani e le romane capiranno. Sono qui per unire e non per dividere, ma soprattutto sono qui per vincere, è una possibilità assolutamente alla nostra portata". L'appello a Bertolaso: "Non farti strumentalizzare" La Meloni ha poi lanciato un appello a tutto il centrodestra: "Aiutatemi a non lasciare Roma nelle mani di quella che l'hanno ridotta come è oggi. Vinciamo insieme perché si può fare".

Poi rivolta a Bertolaso: "È un dato di fatto che fin qui non è riuscito a scaldare il cuore dei romani. Voglio dirgli di non farsi strumentalizzare. Voglio vincere". La Meloni ha poi dato appuntamento al primo weekend di aprile, quando sarà svelato nei dettagli il programma elettorale, e ha terminato così il suo annuncio: "Vogliamo che i romani possano tornare a guardare il mondo intero e a dire: ‘Civis romanus sum'". "Non faremo errori di Alemanno" Nelle dichiarazioni rese dalla Meloni alla stampa in piazza del Pantheon la presidente di Fratelli d'Italia ha parlato dell'ex sindaco Gianni Alemanno: "Non ci sarà l'ombra di Alemanno, i romani sanno che non c'è nessun rapporto con Alemanno che sta fondando un nuovo movimento alternativo a FdI. Ci sarà discontinuità rispetto agli errori del passato". Bertolaso: "Vado avanti come una ruspa".

E Tosi: "Potrei candidarmi" "Non mi ritiro. Vado avanti  come una ruspa come mi avevano chiesto due mesi fa. A Giorgia voglio ancora bene", ha dichiarato Guido Bertolaso al programma  di Radio 2 Un giorno da pecora. A sorpresa a Roma potrebbe candidarsi anche Flavio Tosi, sindaco di Verona: "Sto pensando di candidarmi a Roma, alcuni amici me l'hanno chiesto e io il sindaco lo so fare". Sancita la spaccatura nel centrodestra La leader di Fratelli d'Italia ha incontrato i cittadini e la stampa al Pantheon verso le 12. Un incontro molto atteso dopo le polemiche degli ultimi giorni, con il centrodestra spaccato tra i nomi di Guido Bertolaso (sostenuto da Forza Italia) e quello della stessa Meloni, che ha invece l'appoggio della Lega Nord di Matteo Salvini. La cronaca degli ultimi giorni racconta di numerose affermazioni e vere e proprie "gaffe" dell'ex capo della Protezione civile, che hanno portato alla spaccatura tra Lega e Forza Italia sul suo sostegno. Da quelle sui rom, definiti da Bertolaso "una categoria vessata e penalizzata", alla frase "Roma è una città terremotata e io sono qui per ricostruirla", che aveva fatto infuriare i cittadini de L'Aquila. Fino all'ultima, quella sulla maternità di Giorgia Meloni che è stata forse la scintilla decisiva che ha fatto scendere in campo la leader di Fratelli d'Italia.

 

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Enna – La poesia di Davide Rondoni nella chiesa di Maria Santissima Addolorata

La poesia di Davide Rondoni per la Vergine Maria oggi alle 20.30 nella chiesa di Maria Santissima Addolorata. Con lui anche l’amico Mario Incudine Enna, 16 marzo 2016 La confraternita Maria Santissima Addolorata, retta da William Tornabene, promuove un momento di spettacolo-preghiera domani, giovedì 17 marzo, alle 20.30 nella chiesa dell’Addolorata,nell'ambito degli esercizi spirituali quaresimali. Protagonista, il poeta Davide Rondoni che, con la partecipazione dell’amico Mario Incudine, porterà in scena “Ode alla Vergine di Dante – Così è germinato questo fiore”, omaggio alla Vergine Addolorata in musica e poesia. Ingresso libero fino a esaurimento posti. Davide Rondoni, poeta e scrittore di chiara radice cattolica apprezzato in tutto il mondo, è il fondatore e primo direttore del Centro di poesia contemporanea dell'università felsinea. Ha scritto numerose raccolte di poesia, pubblicate in Italia, in Europa e negli Usa. Molti dei suoi libri hanno ricevuto i più importanti premi di poesia. Rondoni tiene corsi di poesia e letteratura negli atenei di Bologna, Milano Cattolica, Genova, allo Iulm e negli Stati Uniti (all'università di Yale e alla Columbia University). Svolge inoltre un'intensa attività pubblicistica: ha fondato e dirige la rivista clanDestino, è opinionista di Avvenire, è stato critico letterario nel supplemento domenicale de Il Sole 24 Ore. Saltuariamente pubblica sul Corriere della Sera. Dal 2006 conduce, sull'emittente televisiva TV2000, il programma di poesia Antivirus, ed è uno dei volti della trasmissione di Raiuno A sua immagine.

 

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Disabilità:l’indennità di accompagnamento spetta anche se l’inabile è in grado di deambulare da solo

Sì all’accompagnamento anche se l’inabile è in grado di camminare! Grande soddisfazione del Presidente della FAND Giuseppe Regalbuto per questo risultato che restituisce dignità a tutte quelle persone che finora si sono viste negate il diritto sacrosanto di ricevere un aiuto per il normale svolgimento delle attività della propria vita quotidiana. Anche in caso di disabilità in cui è possibile la deambulazione, per l’indennità è sufficiente che l’invalido non riesca a compiere gli atti della vita quotidiana, anche se solo per malattie di carattere psichico.

L’indennità di accompagnamento spetta anche se l’inabile è in grado di deambulare da solo: infatti, ai fini dell’ottenimento della prestazione assistenziale dell’Inps è sufficiente che l’interessato non riesca a compiere gli atti della vita quotidiana, e ciò vale sia a causa di infermità di carattere fisico che psichico. Una delle Provincie con il più alto tasso di invalidi che non hanno avuto il riconoscimento dell’accompagnamento è la Provincia di Enna, la nostra provincia è ultima anche in fatto di assunzione dei disabili e tra le prime come disservizi per le persone con disabilità. Un chiarimento assai importante continua Regalbuto è quello enunciato qualche settimana fa dalla Corte di Cassazione che si scontra con le prassi, spesso assai restrittive, degli uffici amministrativi locali ed anche con l’interpretazione di alcuni Tribunali di primo e secondo grado. Ma ora, la spiegazione della Corte mette definitivamente luce su un argomento rimasto spesso controverso.

Secondo la Suprema Corte, l’indennità di accompagnamento è una prestazione del tutto peculiare in cui l’intervento assistenziale non è indirizzato al sostentamento dei soggetti minorati nelle loro capacità, ma è rivolto principalmente a sostenerne il nucleo familiare, per incoraggiarlo a farsene carico, evitando così il ricovero in istituti di cura e assistenza, con conseguente diminuzione della relativa spesa sociale. Così, per esempio, l’inabile al lavoro, anche se in grado di camminare, ha comunque diritto all’accompagnamento se necessita di essere accompagnato per qualsiasi acquisto nei negozi, di avere preparati e serviti i cibi, oltre che di aiuto per ogni operazione di governo della casa. Insomma il quadro del malato deve essere del tutto compromesso e deve risultare dalla visita medica. Il Presidente Regalbuto conclude che va poi ribadito che il diritto all’indennità in questione spetta sia nel caso in cui il bisogno dell’aiuto di un terzo si manifesti per incapacità di ordine fisico, sia per malattie di carattere psichico. Così, il malato di mente può aver diritto all’indennità di accompagnamento anche se in grado di deambulare, ma non di compiere gli atti della vita quotidiana.

 

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Troina: costituito il ”Comitato no-triv” a favore del SI.

[COMUNICATO STAMPA] In vista del Referendum abrogativo indetto per giorno 17 Aprile 2016 si è costituito a Troina il COMITATO NO TRIV a favore del SI. Il comitato lavorerà per invitare i cittadini a partecipare al referendum e per sensibilizzare la popolazione sulla necessità di un cambiamento di politica energetica. 
Per il suddetto Referendum, agli italiani verrà chiesto di cancellare la norma che consente alle società petrolifere di cercare ed estrarre gas e petrolio entro le 12 miglia marine dalle coste italiane senza limiti di tempo. Nonostante infatti le società petrolifere non possono più chiedere le concessione per estrarre in mare entro le 12 miglia, le ricerche e le attività petrolifere già in corso non avrebbero più scadenza certa.

Crediamo fortemente che l’aumento delle estrazioni di gas e petrolio nei nostri mari non è in alcun modo direttamente collegato al soddisfacimento del fabbisogno energetico nazionale. Gli idrocarburi presenti in Italia appartengono al patrimonio dello Stato che dà in concessione alle società private che ne diventano proprietarie e possono disporne come meglio credono versando allo Stato una somma irrisoria che non supera mai il 10% , nel caso di gas, e il 7% nel caso del petrolio. Infatti, nell’ultimo anno dalle “royalty” provenienti dagli idrocarburi estratti sono arrivati alle casse dello Stato solo 340 milioni di euro.
Crediamo che le vere ricchezze dell’Italia sono altre come il turismo, la pesca, il patrimonio culturale e il comparto agroalimentare, che una nuova politica energetica, basata sulle energie rinnovabili e sull’efficienza energetica, potrebbe favorire e diventare il volano per il rilancio economico italiano creando nuovi posti di lavoro. E’ necessario intraprendere un cambiamento di rotta incoraggiando le ricchezze reali del nostro Bel Paese. Una politica che punti sulla sostenibilità e sulle rinnovabili. Il tempo delle fonti fossili è scaduto: è ora di aprire ad un modello economico ed energetico alternativo. 

Il voto referendario è uno dei pochi strumenti di democrazia diretta a disposizione degli italiani. Per questo chiediamo a gran voce che i cittadini si esprimano sul futuro energetico del nostro Paese. 
Chiunque può aderire al comitato locale no triv e partecipare con i volontari alle campagne di sensibilizzazione. Nei prossimi giorni, il comitato organizzerà una serie di eventi per incontrare la cittadinanza. Tutte le informazioni verranno comunicate sulla nostra pagina Facebook comitato no triv troina.
 E’ ora ci cambiare politica energetica: vota SI al referendum del 17 Aprile 
Il comitato comunica inoltre che ha nominato come suo referente Enza Pruiti, vice referente Luigi Casabona e suo Portavoce Maurizio Castano. 

 

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Enna – Celebrazione della giornata mondiale dell’acqua

 Giornata ricca di emozioni per i 300 alunni che hanno partecipato alla “Giornata Mondiale dell’Acqua” presso la Galleria Civica di Enna, manifestazione organizzata dall’Università “Kore” e patrocinata dal Comune di Enna, dal Libero Consorzio Comunale di Enna (già Provincia), dall’ARPA di Enna, dall’ATO Idrico 5 e da AcquaEnna.

Questa ricorrenza, celebrata ogni 22 marzo, fu istituita dalle Nazioni Unite nel 1992 quando a Rio de Janeiro, alla Conferenza su Ambiente e Sviluppo, i Governi di diversi Stati approvarono la Dichiarazione di Rio e l’Agenda 21, riferimenti fondamentali per le politiche e le iniziative volte alla sostenibilità dello sviluppo nel XXI secolo. È un’occasione di riflessione e di discussione sui problemi mondiali relativi alle risorse idriche, con un occhio di riguardo all'accesso all'acqua dolce e alla sostenibilità degli habitat acquatici; quest’anno il tema centrale è “Acqua e Lavoro” per richiamare l'attenzione, per esempio, sul fatto che 1,5 miliardi di persone lavorano nei settori legati all’acqua, ma che qualsiasi lavoro dipende dall’acqua e da chi assicura la sua distribuzione in sicurezza.

“Purtroppo milioni di persone che lavorano con l’acqua spesso non sono riconosciuti o adeguatamente protetti da diritti fondamentali del lavoro. Mentre sufficienti quantità e qualità dell’acqua possono cambiare i mezzi di sussistenza dei lavoratori e quindi la loro vita e, così, trasformare le società e le economie. Per questo abbiamo bisogno di più talenti per contribuire a migliorare il nostro futuro nel pieno rispetto della risorsa idrica” dichiara Rosa Termine, biologa della Kore. Dopo i saluti del Comune di Enna, tramite gli Assessori Paolo Di Venti e Giusi Macaluso, che sono stati delegati dal Sindaco Maurizio Di Pietro, è stato presentato il progetto di Educazione Ambientale “Acqua risorsa da rispettare e tutelare. L’esempio del lago di Pergusa”, che la Kore conduce da anni ormai presso la Scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado degli Istituti Comprensivi “F. P. Neglia”, “E. De Amicis” e “Santa Chiara”, diretti rispettivamente da Silvia Messina, Filippo Gervasi e M. Filippa Amaradio.

Il percorso di tale progetto annuale si è svolto tra lezioni ed esperimenti in aula e visite guidate presso l’impianto comunale di depurazione di c/da Serieri, gestito da AcquaEnna, e presso la Riserva Naturale del Lago di Pergusa, gestita dal Libero Consorzio Comunale di Enna. I veri protagonisti della manifestazione, però, sono stati gli studenti che, guidati dalle loro insegnanti, con i loro disegni, le loro riflessioni, poesie, canzoni rap, etc., hanno sottolineato ai presenti l’importanza della Risorsa Acqua e la necessità del suo rispetto, non solo non inquinandola, ma risparmiandola anche con gesti quotidiani. Non è mancato il pensiero a chi fa molta fatica per reperire l’acqua ogni giorno, come ha recitato Silvia nella poesia da lei stessa scritta “Nei Paesi dove c’è poca acqua tutti i bambini a lavorare ogni giorno devon andare. Con le loro mamme l’acqua devon trasportare … Impariam pure noi a rispettare l’acqua e l’ambiente, perché tutti fin ora abbiamo fatto finta di niente”; le poesie scritte dagli alunni sono state raccolte in un opuscolo, donato al Sindaco e ai Dirigenti Scolastici. Gli studenti, per l’impegno profuso, sono stati designati “Ambasciatori dell’Acqua” con la consegna loro di un Attestato.

Alla manifestazione ennese sono intervenuti Daniele Parlascino, direttore dell’ARPA, Salvatore Bonsangue, Ispettore Ripartimentale delle Foreste, Eleonora Bruno del Consorzio di Bonifica, Gianfranco Gravina di Acqua Enna, e Claudio Gambino, docente di geopolitica alla Kore, che ha dichiarato “Le nuove generazioni sono il frutto di una corretta politica di istruzione rivolta verso l’educazione al territorio e per il territorio. Si consolida quindi in me l’idea che questi bambini abbiano già acquisito grande consapevolezza su quanto sia importante rispettare e proteggere l’ambiente che li circonda”. Alla manifestazione sono stati attivamente presenti anche studenti del Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria dell’Università Kore, alcuni dei quali tirocinanti presso le Scuole coinvolte. Non poteva mancare l’ormai consueto gesto di solidarietà correlato alla manifestazione; infatti è stata effettuata, da parte degli studenti, una raccolta di beni alimentari che sono stati consegnati alle Associazioni di volontariato “Il Centro di Ascolto S. Chiara” della Caritas e “La Tenda”, che provvederanno a distribuire alle famiglie ennesi che vivono in particolare stato di disagio, segnalate dai Servizi Sociali del Comune di Enna

 

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Disabili. A Enna la festa di San Giuseppe del CSR: dIvertimento, folklore e pranzo di solidarietà

Venerdì 18 e sabato 19 marzo due giornate in onore di San Giuseppe: previsti momenti di folklore, di fede e di beneficenza, con un grande pranzo aperto a tutti. Due giornate all'insegna della fede, dell'integrazione sociale dei disabili, del folklore, ma con un'attenzione speciale anche verso i più bisognosi. Sono gli elementi che caratterizzano le festività 2016 in onore di San Giuseppe organizzate dal Consorzio Siciliano di Riabilitazione di Enna.

Le iniziative si svolgeranno venerdì 18 e sabato 19 marzo nei locali del CSR di Contrada Santa Panasia (Enna bassa), coinvolgendo i bambini disabili che frequentano l'ambulatorio del Centro di riabilitazione, i loro familiari, gli operatori e la cittadinanza. Il primo evento si terrà venerdì 18 a partire dalle 16, con l'apertura della tradizionale “tavolata” di San Giuseppe. Verrà esposto dunque l'altare e distribuito il pane benedetto. Il pomeriggio sarà allietato dal gruppo folkloristico Kore e dagli stessi bimbi del CSR, che reciteranno preghiere e canti in onore di San Giuseppe e della Madonna. I piccoli sono stati coinvolti da diverse settimane nell'iniziativa: hanno scritto poesie, realizzato disegni e decorazioni per abbellire il Centro di riabilitazione, preparato l'altare. Il giorno successivo, sabato 19, a partire dalle 12, nel Centro CSR verrà allestita una grande tavolata. I primi a mangiare saranno i tre “Santi” (tre bimbi che impersoneranno la Sacra Famiglia, come da tradizione), poi il pranzo sarà aperto a tutti coloro che vorranno partecipare. “Siamo aperti a tutti, chi vorrà mangiare avrà cibo in abbondanza e ci auguriamo così di poter aiutare soprattutto i più bisognosi” spiegano Paola Bruno (assistente sociale del CSR e coordinatrice delle iniziative) e Mariarosa Panetta, Direttore sanitario del Centro. Un gesto che contraddistingue il Consorzio Siciliano di Riabilitazione: lo scorso anno, ad esempio, era stata organizzata una raccolta alimentare per donare cibo alle famiglie in difficoltà. Quest'anno invece il CSR ha coinvolto i genitori degli Assistiti, i propri operatori e dipendenti, ma anche panettieri e ristoratori della zona per preparare le pietanze che renderanno ricchissima e generosa la tavolata di San Giuseppe.

 

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Agira – Ristrutturazione da 1 milione e 250mila euro per la scuola media ”Diodoro Siculo”

 Un intervento di ristrutturazione da 1 milione e 250mila euro interesserà la scuola media "Diodoro Siculo" di Piazza Europa grazie ad un progetto sollecitato dall' amministrazione comunale presieduta dal sindaco On. Maria Greco ed elaborato dall'Ufficio Tecnico Comunale. Il progetto è stato approvato in via esecutiva ed è stato inviato a Palermo dove concorrerà per un finanziamento europeo nell'ambito del progetto "Scuole Sicure". Agira: Richiesto finanziamento per lavori di oltre un milione per la scuola media "Mi auguro che il progetto venga finanziato – ha detto il sindaco di Agira -Maria Greco – da parte nostra prosegue l' impegno a garantire non soltanto i servizi ma anche a migliorare le strutture scolastiche e renderle più sicure considerato che la scuola rappresenta per noi una priorità". L'unica scuola media inferiore del paese, costruita negli anni 60', sarà dunque soggetta al primo intervento strutturale per garantire piena sicurezza ai giovanissimi studenti agirini. Recentemente grazie ad un contributo dell' amministrazione comunale è stato rinnovato in parte l' arredo scolastico con nuovi banchi e sedie di ultima generazione "adattabili" agli studenti.

P.M.

 

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Piazza Armerina . La sfiducia al sindaco Miroddi: convocato il consiglio comunale

IL PRESIDENTE  CONVOCA

Il Consiglio Comunale, in sessione straordinaria, per giorno 22/03/2016, alle ore 17:00, per la trattazione del ORDINE DEL GIORNO Mozione di sfiducia al Sindaco, ai sensi dell’art. 10 della L. R n. 35 /1997, così come sostituito dall’art. 2, comma 1, della L.R. n. 25/2000 e modificato dall’art. 7 della Legge Elettorale n. 6 del 05/04/2011. Ai sensi dell’art.30 e 58 L. R. n.9/86, la mancanza del numero legale per il giorno e l’ora fissati comporta la sospensione per la seduta in corso per un’ora. Qualora, alla ripresa dei lavori, dovesse venire meno il numero legale, la seduta è rinviata al giorno successivo, stessa ora, con il medesimo ordine del giorno, senza ulteriore avviso di convocazione.

Il Presidente del Consiglio
Gianfilippo La Mattina

LA MOZIONE DI SFIDUCIA AL SINDACO MIRODDI

 

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AnciSicilia – Musei chiusi durante le festività pasquali: ”Grave danno economico e di immagine”

[COMUNICATO STAMPA] “Ogni anno, la solita triste storia: i turisti cominciano ad arrivare e la nostra Isola non è preparata ad accoglierli. Anzi, peggiorano sempre di più le condizioni per un’adeguata fruibilità turistica”. Lo hanno detto Leoluca Orlando e Mario Emanuele Alvano, rispettivamente presidente e segretario generale dell’AnciSicilia, preoccupati nell’apprendere che durante le festività pasquali, musei e parchi archeologici rimarranno chiusi poiché la Regione non è in grado di pagare gli straordinari. “Si tratta – concludono Orlando e Alvano – di un grave danno economico e di immagine. Questo stato di permanente emergenza, compromette seriamente gli affari degli imprenditori locali che operano nel turismo, alberghi e guide turistiche, agenzie di viaggi, pubblici esercizi e attività commerciali. In una Regione come la nostra, le attività a servizio dei turisti dovrebbero essere considerate servizio pubblico essenziale. Confidiamo, pertanto, che si trovi una soluzione urgente per impedire un calo dei flussi turistici con serie ripercussioni economiche

 

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Ex Sportellisti. Venturino:” Personale che va tutelato, ma stop a nuovi precari”

[COMUNICATO STAMPA]  “No a nuovi precari all’interno della Regione. I disegni di legge 1172 e 1173, esitati nei giorni scorsi dalla quinta commissione, che riguardano i dipendenti degli ex sportelli multifunzionali, non sono sostenibili perché creano altro personale precario ed inoltre il decreto legislativo 150 del 2015 vieta espressamente la creazione di nuovi costi a carico della finanza pubblica. Tuttavia, questi operatori vanno tutelati ed utilizzati al meglio negli enti di formazione per non disperdere risorse”.

Lo afferma il vice presidente vicario dell’Ars Antonio Venturino che ieri è intervenuto in Aula sulla questione per ribadire che “la strada giusta da percorrere non è questa e anzi sarebbe opportuno conoscere l’opinione delle organizzazioni sindacali di categorie su queste due proposte”. “Dopo la demolizione del settore della formazione, da parte di una certa politica e burocrazia – aggiunge Venturino – oltre 1.800 operatori sono stati bistrattati e privati di ogni risorsa economica e oggi giustamente rivendicano l’attenzione delle istituzioni. Ma non serve altro personale ai centri per l’impiego, molti dei quali sono già sovraffollati, mentre le figure degli ex sportellisti come orientatori, valutatori e progettisti sono indispensabili per le attività formative e per le politiche attive del lavoro”. “Riproporrò con alcuni miglioramenti il disegno di legge, che avevo presentato lo scorso novembre bocciato alcune settimane fa a Sala d’Ercole, che puntava a garantire il lavoro e la retribuzione del personale degli enti di formazione falliti, compresi gli ex sportellisti, garantendo risorse per coloro che decidevano di creare cooperative di lavoro utilizzando beni strumentali degli enti di formazione falliti o non più accreditati”.

 

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Enna, Cabina per lo sviluppo del territorio: i dubbi della confartigianato

Nei giorni scorsi apprendiamo tramite lettera da parte del Sindaco Dipietro e subito dopo dai giornali, che è stata istituita la “Cabina per lo sviluppo del territorio “ Pur apprezzando la celerità nel concretizzare quanto deciso nell’ultimo incontro avuto, alla presenza anche dell’On.le Greco ed Alloro,” la Confartigianato non comprende la decisione del Sindaco Dipietro di limitare a quattro il numero dei componenti facenti parte di questa Cabina escludendo Organizzazioni che gia hanno partecipato a tutti gli incontri avvenuti precedentemente per la paventata chiusura della Prefettura . Si fa notare che quanto si parla di azioni per lo sviluppo del territorio, devono essere coinvolti tutti gli attori esistenti nel territorio. Notiamo altresì che in questa “Cabina per lo sviluppo del territorio”, manchino tanti figure rappresentative che potrebbero dare sicuramente un contributo valido e fattivo per lo sviluppo del territorio Ennese, tra cui il settore dell’agricoltura, un rappresentante della Camera di Commercio di Enna ,Ente proposto alla promozione del mondo imprenditoriale, le Associazioni per la promozione turistica, un rappresentante dei Comitati per i Cittadini e non ultimo, gradiremmo sapere quali siano stati i criteri adottati che ha portato il Sindaco a scegliere un componente piuttosto che un altro in rappresentanza delle forze Datoriali, visto che non c’è stato nessun incontro preliminare tra le Associazioni, e comunque riteniamo che non debba essere solamente il Sindaco a decidere quale deve essere l’Associazione o la persona a rappresentare tutto il mondo imprenditoriale. Confartigianato ha gia fatto pervenire una nota scritta al Sindaco dove chiede spiegazioni in merito alle decisioni assunte, nota che ad oggi non ha avuto nessuna risposta.

Il Presidente Provinciale Confartigianato Maurizio Gulina comunque augura alla neo costituenda “Cabina “ buon lavoro.

 

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Scoperto a Troina un archivio con lettere inedite di Mazzini e Garibaldi

Da un piccolo tesoro nel cuore della Sicilia nasce un’idea originale per il rilancio culturale dell’isola. Un prezioso archivio privato scoperto nel comune di Troina, contenente anche lettere autografe di Giuseppe Mazzini e Giuseppe Garibaldi, sarà restituito alla collettività. E consentirà di celebrare sotto una nuova luce un momento fondativo della nostra storia: il Risorgimento. Sono documenti inediti provanti l’attività cospiratoria, comunicati, effetti personali, cimeli: appartenevano tutti a un patriota locale, Francesco Schifani, esponente di spicco del movimento carbonaro nel Meridione e in collegamento diretto con i vertici nazionali. Vittima di torture da parte dei Borbone, è morto nel 1873, dodici anni dopo l’agognata Unità d’Italia. Rappresenta una figura da studiare e riscoprire, attorno alla quale si sviluppa la prestigiosa collaborazione del comune con il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano di Torino, il più grande museo di storia patria del Paese. E così, tra poco più di un anno, prenderà vita il Museo del Risorgimento di Troina, uno spazio museale con caratteristiche inedite in Sicilia.

Un edificio a due piani nel centro storico della città, borgo normanno tra i monti Nebrodi, esporrà l’intera collezione donata alla collettività dalla famiglia Russo, erede di Schifani, a partire dalle lettere di Mazzini e Garibaldi. E in più, altri documenti, anche multimediali, per riprodurre il contesto di storia e vita del periodo, la ribellione ai Borbone e l’avvento dei Savoia, con l’importante intermezzo garibaldino.

“Dopo aver portato a Troina le foto di Robert Capa apprezzate in tutto il mondo –dichiara il sindaco Fabio Venezia – questo è un altro passo decisivo nel rilancio turistico della nostra comunità, per cui ringrazio il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano di Torino. Il nostro spazio sarà di interesse per l’intera Sicilia e anche oltre, parlerà agli studiosi e ai normali cittadini e verrà ricostruito in maniera curiosa e accattivante un pezzo del nostro passato”.
La scoperta dell’archivio Schifani servirà anche a dare un’occasione di approfondimento scientifico a un giovane ricercatore italiano.

Nelle prossime settimane, infatti, il Comune, d’intesa con il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano di Torino, istituirà una borsa di studio per valorizzare gli studi storici sul Risorgimento siciliano e ricostruire a tutto tondo la figura del patriota troinese.
“Il nostro è un gesto di amore e di orgoglio: vogliamo che si approfondisca la lotta del nostro avo, un sincero democratico che credeva già allora nell’Italia” – aggiunge Maria Rosa Russo – in rappresentanza della famiglia erede.
Il vincitore della Borsa sarà scelto da un’apposita commissione presieduta dal professor Umberto Levra, già professore ordinario di Storia del Risorgimento all’Università di Torino e presidente dal 2004 del Museo Nazionale del Risorgimento Italiano di Torino.
“I documenti ritrovati – racconta il professor Levra – dimostrano il funzionamento della fitta rete di opposizione democratica, compresa la componente massonica, e meritano di certo un approfondimento scientifico”.
Lo studio, unito alla pubblicazione di una ricerca finanziata anch’essa dal Comune, aiuterà l’allestimento del museo.
L’inaugurazione è prevista nell’estate del 2017 e, nel giorno del taglio del nastro, la comunità degli storici del Risorgimento sarà invitata a Troina per un convegno internazionale di studi.

 

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Elezioni Usa, Hillary e Trump vincono ancora. Rubio si ritira. Spunta Kasich

Il "Super Tuesday" delle primarie Usa va a Donald Trump e Hillay Clinton, vincitori in parallelo tra gli sfidanti repubblicani e democratici. Il costruttore ha vinto il Florida con il 45,7%, risultato che ha costretto Marco Rubio – che nello Stato è senatore – al ritiro dalla corsa per la Casa Bianca, dopo aver ottenuto solo il 27,02%. Nel suo discorso di commiato, Rubio ha detto che "siamo dalla parte giusta, ma quest'anno non saremo dalla parte vincente. L'America è nel mezzo di uno tsunami politico, la gente è arrabbiata e frustrata. Ma non bisogna cedere alla paura e al risentimento". Il riferimento è a Trump, che ha vinto battendo Ted Cruz anche in North Carolina (con il 40,3% contro il 36%) e in Illinois (38,8% su 30,5%).

In Ohio, invece, l'ha spuntata John Kasich, governatore dello Stato, totalizzando il 46,8%. Adesso Kasich puo' sperare di attrarre quei moderati che vogliono contrastare Trump. In Missouri, infine, tra il costruttore newyorkese e Cruz è stata una guerra all'ultimo voto: 40,8% per Trump e 41,0% per il senatore texano. La Florida ha registrato anche la vittoria di Hillay Clinton, che ha battuto Bernie Sanders con una percentuale del 64,4% contro il 33,26%. L'ex first lady ha parlato di "un altro passo verso la nomination" e si è affermata anche in North Carolina – con il 54,55% contro il 40,76% di Sanders- in Ohio – 56,4%-42,7% – e in Illinois – 50,6%-48,6. In bilico il Missouri, dove Sanders pare in vantaggio – 49,88% contro 49,05% di Hillary al 94% dei seggi conteggiati. "L'America ha bisogna di un presidente che la difenda, non uno che la imbarazzi nel mondo intero", ha dichiarato la Clinton, che ha aggiunto che il paese "è stato reso grande dai valori che oggi Trump calpesta". 

 

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Piazza Armerina – Il gruppo 3F per il secondo anno organizza la tavolata in onore di San Giuseppe

La Basilica Cattedrale organizza per il secondo anno consecutivo la tavola in onore di San Giuseppe. L'iniziativa portata avanti dal Gruppo 3F, già attivo da tre anni, che opera 365 giorni l'anno in Basilica Cattedrale, offrendo servizio di catechesi e momenti ludico ricreativi alle famiglie, trova molta partecipazione da parte di benefattori e famiglie che hanno voluto contribuire all'allestimento della tavola con pietanze cotte che verranno consegnate alla tavola nella giornata del venerdì 18 marzo, e con delle offerte in denaro destinate, come già in passato, ad acquistare parte del crudo destinate ad alcune famiglie indigenti.

La tavola è allestita presso l'Oratorio Gruppo 3F, Salita Marco Trigona 5, e verrà aperta al pubblico nel pomeriggio del venerdì 18 marzo. Nel voler ricordare il ruolo di San Giuseppe, grande lavoratore, marito esemplare e buon padre, il Gruppo3F preparerà la tavola facendo riferimento alle vecchie tradizioni nelle quali i Santi prendevano parte al pranzo come commensali, dopo la santa benedizione. Alle ore 12:00 del sabato 19 marzo Don Filippo Bognanni benedirà la tavola e la stessa rimarrà aperta tutto il giorno. Le vivande saranno distribuite al pubblico alle ore 18:00.

 

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Gestione rifiuti. Venturino:” Il governo Crocetta schizofrenico”

[COMUNICATO STAMPA]  “La politica della giunta Crocetta sui rifiuti appare davvero schizofrenica ed emerge anche dalla finanziaria varata nei giorni scorsi. Da un lato, il governo fa approvare nella legge di stabilità la norma che incentiva la raccolta differenziata nei comuni, e, dall’altro, propone la realizzazione di sei piccoli termovalorizzatori, forse per accontentare tutti, il governo nazionale vuol farne due, ma per costruirli servono almeno sei anni, mentre si prosegue con l’uso quotidiano delle discariche”. Lo afferma il vicepresidente vicario dell’Ars Antonio Venturino (Pse), il quale attaccando il governo regionale, aggiunge: “La norma approvata è in contraddizione con l’uso dei termovalorizzatori che in questo modo diventeranno una spesa inutile e un danno per l’erario qualora nel frattempo i livelli di raccolta differenziata raggiungessero la soglia di legge”.

“Tutti hanno dimenticato che la Regione l’anno scorso per la mancata realizzazione dei 4 termovalorizzatori, previsti dal governo Cuffaro – sottolinea Venturino – non solo ha speso 43 milioni gettandoli al vento, ma per chiudere la questione con le ditte assegnatarie dell’appalto, indetto nel 2002, non ha presentato alcuna richiesta di risarcimento danni come aveva invece proposto l'ex assessore Marino per una cifra intorno ai 500 milioni di euro”. “Sarebbe interessante conoscere – conclude Venturino – quali sono i veri programmi del governo, visto che tra gli impianti da realizzare c’erano anche quelli per la trasformazione dei rifiuti in combustibile solido secondario da trasformare in energia tramite la riconversione di cementerie e stabilimenti avviati alla chiusura. Crocetta, dopo l’approvazione del governo del Piano regionale rifiuti, ha dichiarato di voler incrementare la raccolta differenziata favorendo il biocompostaggio, la separazione dei rifiuti e gli impianti per il combustibile solido secondario. Mi pare che oggi regni uno stato di assoluta confusione”

 

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AnciSicilia – Referendum Trivelle: La campagna elettorale chiama in causa i sindaci

 Scoppia la polemica sulla norma con cui il Ministero dell'Interno invita sindaci e istituzioni ad astenersi dalla propaganda elettorale sul referendum “no-Triv”del 17 aprile. “Un tale divieto – interviene Leoluca Orlando, sindaco di Palermo e presidente dell'AnciSicilia- ove fatto applicare veramente, rischia di essere paradossale e nega una delle prerogative essenziali che caratterizzano la vita democratica delle comunità locali. Non si può chiedere ai rappresentanti dei cittadini, eletti democraticamente, di astenersi su decisioni che chiamano in causa la difesa dell'autonomia comunale sulle scelte che ricadono sul proprio territorio". “La circolare del Ministero (5 / 2016 ) ricorda , di fatto, ai sindaci che, ai sensi dell’art. 9, comma 1, della legge 22 febbraio 2000, n. 28, a far data dalla convocazione dei comizi – cioè dal 16 febbraio 2016, giorno di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del decreto del Presidente della Repubblica – e fino alla conclusione delle operazioni di voto “é fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni”.

Con il decreto "Sblocca Italia" – continua Orlando – attraverso il concetto di "pubblica utilità", gli enti locali sono stati già estromessi dalle scelte decisionali che riguardano il loro territorio o i loro mari. Oggi si vuole anche negare ai rappresentati dei cittadini il diritto di parola nella campagna referendaria. L'AnciSicilia, con la stragrande maggioranza dei comuni siciliani, non può che sostenere ogni battaglia di autonomia nelle scelte che hanno o possono avere ricadute significative sui territori. Scelte come quelle delle trivellazioni non possono essere concepite senza un coinvolgimento preventivo e diretto dei comuni sul cui territorio possono ricadere costi ed eventuali benefici." In particolare nel quesito referendario si chiede: “Volete che, quando scadranno le concessioni, vengano fermati i giacimenti in attività nelle acque territoriali italiane anche se c’è ancora gas o petrolio?”.

Il quesito riguarda solo la durata delle trivellazioni già in atto entro le 12 miglia dalla costa, e non riguarda le attività petrolifere sulla terraferma, né quelle in mare che si trovano a una distanza superiore alle 12 miglia dalla costa (22,2 chilometri). Se vincerà il sì, sarà abrogato l'articolo 6 comma 17 del codice dell 'Ambiente, dove si prevede che le trivellazioni continuino fino a quando il giacimento lo consente. La vittoria del sì bloccherà tutte le concessioni per estrarre il petrolio entro le 12 miglia dalla costa italiana, quando scadranno i contratti. Tra gli altri saranno interessati dalla misura: il giacimento Guendalina (Eni) nell’Adriatico, il giacimento Gospo (Edison) nell’Adriatico e il giacimento Vega (Edison) davanti a Ragusa, in Sicilia. Non saranno interessate dal referendum tutte le 106 piattaforme petrolifere presenti nel mare italiano per estrarre petrolio o metano.

"È un appuntamento rispetto al quale – conclude Leoluca Orlando – sosteniamo la necessità di due sì: il primo è una prerogativa di ogni comune, ovvero favorire la partecipazione democratica sulle scelte di sviluppo del proprio territorio. Non basta fare riferimento a "scelte strategiche" per privare cittadini e territori del diritto di esprimersi. Come sindaco di Palermo, infine, affermo anche la necessità che ci si esprima con un sì contro le trivelle e per uno sviluppo sostenibile dell'economia della città e più in generale di una terra come la Sicilia, la cui immagine nel mondo non può essere compromessa dalla presenza inquietante di istallazioni industriali di varia natura e dalle scelte di chi non accetta che l'era dello sfruttamento intensivo degli idrocarburi e del sottosuolo debba lasciare il passo al più sostenibile sviluppo delle energie pulite".

 

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L ‘AnciSicilia aderisce alla manifestazione contro la crisi del comparto agricolo

[COMUNICATO STAMPA] L’AnciSicilia aderisce alla manifestazione contro la crisi dell’agricoltura che si sta svolgendo in queste ore a Pachino e che, oltre a interessare l’intero comparto, coinvolge, in particolare, alcuni tra i più importanti comuni a vocazione agricola tra cui Francofonte, Vittoria, Gela e Palma di Montechiaro.

“La crisi del settore agricolo è tragica e ci aspettiamo che l’Unione europea e il governo regionale facciano la loro parte per soccorrere le nostre imprese e impedire che vengano messi a rischio migliaia di posti di lavoro”-. Lo hanno detto Leoluca Orlando e Mario Emanuele Alvano, rispettivamente presidente e segretario generale dell’AnciSicilia che aggiungono: “Riteniamo che si debba correre ai ripari pianificando nuove strategie per la valorizzazione del made in Sicily. Ci auguriamo che imprenditori e comuni insieme, potranno diventare protagonisti di un’offerta in grado di proporre ai mercati internazionali la qualità della nostra produzione agricola”. “L’AnciSicilia – conclude Paolo Amenta, vice presidente dell’Associazione con delega alle Politiche sociali e di sviluppo – sostiene la protesta sottolineando che per superare la crisi bisogna lavorare su due fronti: da un lato è necessario predisporre un piano di salvataggio per le nostre aziende in crisi, dall’altro bisogna partire dai fondi comunitari per sostenere il comparto anche avviando il passaggio dal semplice settore agricolo a un sistema più complesso dell’agroalimentare. Inoltre, proprio per evitare la desertificazione del nostro panorama agricolo, è necessario ridimensionare gli accordi di libero scambio. Ciò non vuol dire che vogliamo limitare gli scambi commerciali con altri Paesi, ma significa piuttosto sottoscrivere questi accordi evitando la morte delle nostre imprese e del nostro territorio”.

 

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Perché capita che all’improvviso dimentichiamo cosa volevamo fare?

Quante volte vi è capitato di interrompere un amico, durante la conversazione, per poi dimenticarvi quello che volevate dirgli? Quante volte, cambiando stanza per andare a prendere un bicchier d'acqua, vi è capitato di dimenticarvi perché vi eravate alzati? E ancora, quante volte vi è capitato, una volta aperto il frigo, di non ricordare quale alimento stavate cercando? Questo ‘vuoto di memoria' viene definito “Doorway Effect” (effetto soglia) e si presenta ogni volta che noi e la nostra mente cambiamo ambiente, come ad esempio una stanza. Il ricercatore Tom Stafford spiega che non si tratta di vere e proprie perdite di memoria, ma di meccanismi del cervello che si mettono in modo a seconda del contesto.

Facciamo un esempio e immaginiamoci, come dice il ricercatore, le risposte di tre muratori a cui chiediamo cosa stiano facendo. Il primo ci dice che sta mettendo un mattone sull'altro, il secondo che sta costruendo il muro, mentre il terzo che sta costruendo una cattedrale. Nessuno dei tre sta mentendo, semplicemente la loro risposta è frutto di diversi livelli di ragionamento. Ecco, anche le azioni che compiamo noi devono essere considerate su molteplici livelli, ognuno necessario per raggiungere lo scopo. In pratica, nessuna cattedrale può essere costruita senza che prima i mattoni vengano impilati uno sull'altro. Traducendo questo nella nostra vita quotidiana, possiamo dire che la nostra attenzione si sposta a seconda del nostro interesse. Un automobilista che guida con destrezza, sposta l'attenzione sul traffico o sul passeggero che ha al suo fianco, mentre uno più inesperto si concentra anche su come cambiare le marce. La gerarchia che diamo alle cose che dobbiamo fare influenza quindi l'assegnazione della nostra attenzione e questo ci permette di vivere e compiere più azioni allo stesso tempo.

L'effetto soglia entra in gioco quando la nostra attenzione si sposta di livello. Per intenderci, decidiamo di cambiare stanza per prendere il telefono, mentre cambiamo stanza pensiamo che siamo in ritardo per andare a lavoro, quindi ci viene in mente che non sappiamo dove abbiamo parcheggiato l'auto, una volta entrati nella stanza non ci ricordiamo più cosa stavamo cercando. In pratica, l'azione di prendere il telefono è passata in secondo piano rispetto alle altre che ci sono venute in mente nel frattempo. Per contrastare l'Effetto Soglia possiamo fare ‘mente locale' e riportare alla nostra memoria il principale obiettivo per cui ci siamo spostati.

 

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Padre e figlio italiani uccisi in Zimbabwe: forse scambiati per bracconieri

Le vittime sono Claudio Chiarelli e il figlio Massimiliano, nato ad Harare. Da quanto si apprende, da tempo il padre risiedeva nello Zimbabwe, dove lavorava con le autorità locali nella lotta al bracconaggio. Padre e figlio erano rispettivamente cacciatore e guida safari professionisti. “Da quel che ci risulta non sembra che siano stati uccisi da bracconieri, ma per errore dalle stesse autorità del parco”, ha confermato al quotidiano La Stampa un funzionario della sede diplomatica in Zimbabwe. I due uomini sono stati uccisi nel parco nazionale del Mana Pools.

Due italiani, padre e figlio originari di Padova, sono stati uccisi in circostanze ancora da chiarire in Zimbabwe. La notizia dei decessi, inizialmente riportata dal Mattino di Padova, è stata confermata dall’Unità di crisi della Farnesina che però non ha specificato finora né il nome, né l’età, né la provenienza delle vittime. La famiglia delle vittime è stata informata dal ministero degli Esteri e sarebbe già in partenza per la capitale dello Zimbabwe, Harare. I due italiani – stando alle prime informazioni trapelate il padre aveva circa 50 anni e il figlio 20 – forse sono stati scambiati per bracconieri all'interno di una tenuta di caccia e freddati a colpi di fucile da parte del personale di vigilanza della riserva privata. Il fatto è avvenuto nel pomeriggio di ieri. Verifiche in corso – L'Unità di crisi del ministero degli Esteri italiano ha detto che sono tuttora in corso, da parte delle autorità di polizia del Paese africano, delle indagini per stabilire come sono andate realmente le cose. Al momento non si conosce il motivo per cui i due uomini si trovavano nel Paese africano e neppure da quando tempo erano là. 

 

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Enna – Il movimento I Coraggiosi organizza il ”Sicambiaday”

Hanno le idee molto chiare come il loro leader regionale Fabrizio Ferrandelli che si è dimesso anzitempo dall’Ars dimostrando di non essere, contrariamente agli altri suoi ex colleghi, attaccato alla poltrona, (e alla diaria) di una catastrofica Assemblea Regionale Siciliana. Si tratta de “I Coraggiosi”, rappresentati ad Enna, da Gaetano La Martina, già consigliere comunale per 12 anni di fila e per un periodo “Cincinnato” della politica. Oggi più che mai La Martina decide di ritornare in politica e lo fa con una scelta forte, e viene subito scelto, per la sua esperienza politica, da un gruppo di giovani tra i quali Emanuela Guarasci, già assessore di Paolo Garofalo, fra i primi eletti tra le file del Pd a Sala d’Euno.

Ed eccoli subito operativi nei giorni scorsi con l’attivazione di un gazebo di non poche pretese dove transitano, a manifestare la loro simpatia, importanti dirigenti e consiglieri comunale del Pd ennese come Gigi Savarese, anch’egli già assessore nella Giunta Garofalo, Claudia Cozzo, già assessore nella Giunta Agnello, Mario Tremoglie, Giuseppe Savoca e Paolo Fazzi, consiglieri comunale tra i più attivi nel Gruppo Pd e molti altri. L’iniziativa si chiama “Sicambiaday” e ad essa partecipano centinaia di cittadini che chiedono, s’informano, sono incuriositi e rimangono soddisfatti quando sentono che “I Coraggiosi” chiedono la riduzione tramite ddl dei parlamentari regionali a 50 unità (va ricordato che adesso sono 90, con la prossime elezioni saranno 70), come previsto per le regioni a statuto ordinario con un risparmio di 7 milioni di € l’anno e calcolo dell’indennità degli eletti in in relazione alla durata de lavori d'aula delle commissioni e alla qualità dell'attività svolta, approvazione del codice etico per gli eletti a cariche pubbliche, per gli amministratori e i dipendenti della Regione Siciliana.

E il Movimento pare stia avendo successo non soltanto ad Enna dove è prevista nei prossimi giorni una visita di Ferrandelli, ma in tutta la Sicilia. Quel che colpisce è la presenza di giovani e meno giovani appartenenti anche ad altre forze politiche che plaudono a “I Coraggiosi”. “Con Fabrizio – dice La Martina – scenderemo in campo con coraggio idee progetti ed entusiasmo lui lo ha già dimostrato a tutti dimettendosi da deputato regionale è credibile.Bisogna ricostruire un partito siciliano in grado di dare speranza ai siciliani,è una sfida: rimettere in piedi una Sicilia in ginocchio con quanti tengono ancora la schiena dritta e la testa alta”. Per Emanuela Guarasci “per cambiare la Sicilia serve un partito grande e credibile che sappia coinvolgere e convincere, e per fare cio' dobbiamo mettere fine alla stagione dei commissariamenti dando a tuti gli iscritti la possibilità di stare dentro un partito legittimato da un congresso”. Infine Paolo Fazzi: “a Marzo inizieremo i corsi di formazione politica organizzati dai coraggiosi e sarà proprio Enna ad ospitare la prima giornata. Sarà una grande opportunità di formazione in occasione della quale saranno presenti oltre a formatori di illustre fama tutti i “Coraggiosi” della Sicilia e ovviamente Fabrizio Ferrandelli” Gli altri tre ddl che “I Coraggiosi” (repetita iuvant) propongono sono quello relativo ad una Regione efficiente ovvero l’applicazione (mai attuata finora) immediata delle leggi dello Stato se l’Ars per inerzia non si esprime entro sei mesi dalla loro entrata in vigore; lo stop a “gettonopoli”, quindi il calcolo dell’indennità degli eletti in relazione alla durata dei lavori d’aula, delle commissioni e alla qualità dell’attività svolta; la lotta alla corruzione con l’approvazione del Codice Etico per gli eletti a cariche pubbliche, per gli amministratori e i dipendenti della Regione Siciliana.

Mario Antonio Pagaria

 

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Piazza Armerina. Liceo Cascino: Una scuola aperta alla ricerca della didattica inclusiva

 Lo scorso 11 marzo 2016 si è concluso il corso di formazione docenti “Bes e didattica inclusiva: costruire nuovi habitus professionali” promosso in rete dal Dirigente Scolastico, Prof.ssa Lidia Di Gangi. Il percorso formativo ha coinvolto ben 121 docenti di ogni ordine e grado provenienti dall’Istituto Comprensivo “E. De Amicis” di Mirabella Imbaccari, con sezioni a San Cono e San Michele di Ganzaria, dall’ITIS “E. Majorana”, dal Liceo Classico “Gen. A. Cascino” e dal “Liceo Scientifico” V. Romano” di Piazza Armerina.

Il corso di formazione è stato condotto dalla Prof.ssa Alessandra Tigano, pedagogista ed esperta in didattica generale e speciale ed ha visto la partecipazione del Dott. Ruggero Di Vincenzo, socio Aid (Associazione Italiana Dislessia) della sez. di Catania. Dalla successione delle diverse giornate formative è scaturita l’idea di una scuola inclusiva capace di trasformarsi in una comunità di apprendimento (learning organization) e di promuovere una didattica strutturalmente inclusiva, preventivamente predisposta alla ricerca di misure abilitative e facilitanti. Del resto solo se si è disposti ad includere la “S” di BES come espressione di una speciale normalità ogni alunno avrà l’opportunità di sentirsi accolto in un contesto di didattica flessibile, metacognitiva e multisensoriale, nel rispetto dei suoi stili di apprendimento e dei suoi bisogni educativi. Positivi i commenti a conclusione del percorso formativo. “Vedere il film “Stelle sulla terra” del regista Aamir Khan – spiegano gli studenti liceali – ci ha aiutati a conoscere il tema della dislessia.

Ascoltare la testimonianza di Ruggero Di Vincenzo, giovane dislessico, laureato all’Accademia delle Belle Arti, è stata un’esperienza molto formativa per tutti noi perché ci ha orientato ancora di più alla conoscenza del tema della persona come diversità. Abbiamo imparato che la dislessia è un dono che esprime ingegno e sensibilità. Non bisogna scoraggiarsi di fronte alle difficoltà di apprendimento perché aiutano a crescere e a migliorarsi”. I docenti affermano che “le categorie interpretative presentate durante il corso dalla prof.ssa Alessandra Tigano sono state coinvolgenti e costruttive. Ci hanno permesso di acquisire una maggiore consapevolezza nei confronti della problematica relativa ai DSA e ai BES in generale e di conoscere i risultati della ricerca nell’ambito della neurodidattica. Adesso il nostro habitus professionale assomiglia a quello di un ricercatore socratico che scommette sul valore dell’inclusione, osserva, riflette e ripensa il suo agire didattico mettendo in primo piano i bisogni, l’unicità, la diversità e l’irripetibilità della persona. Il docente dev’essere il primo strumento inclusivo dei suoi studenti. Deve essere capace di indossare l’abito del direttore d’orchestra poiché ha il compito di ricercare l’armonia del sistema classe e di sviluppare i talenti di tutti i suoi studenti.”

 

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Villarosa – Il Vescovo di Piazza Armerina Mons. Gisana apre la ”Porta Santa dell’ascolto”

E’ stata chiamata “Porta santa dell’Ascolto” quella che il vescovo di Piazza Armerina, mons. Rosario Gisana, ha voluto aprire, nel quadro delle celebrazioni giubilari, oggi, presso la Comunità di riabilitazione per disabili psichici, “Adelina”, con una folta partecipazione di fedeli, di rappresentanze di tutte le Confraternite e organizzazioni ecclesiali, in presenza del Clero cittadino e delle Autorità civili e militari, tra le quali il vice sindaco Katia Rapè e il sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Enna, Giovanni Romano.

Particolarmente significative, a presentazione dell’evento, preceduto da una messa solenne in chiesa Madre, le parole di mons. Salvatore Stagno che ha richiamato l’operato di Papa Francesco sottolineando come il Pontefice con la sua predicazione “sta dando fastidio a molti politici e come la politica che non si identifica con la carità non sia degna di questo nome”. E, ovviamente Stagno, che è vicario foraneo, ha comparato l’operato del vescovo Gisana con quello del Papa nella predilezione verso gli “ultimi”: “ Lei vescovo e pastore, ci ha messo in una situazione scomoda , ha detto ancora Stagno, riferendosi alla volontà di Gisana di prediligere gli affetti da patologie psichiche, spesso poco attenzionati dalle comunità locali, rimarcando come molti di essi, in solitudine e silenzio, frequentino quasi quotidianamente la Chiesa “sedendosi di fronte ai tabernacoli”.

Ed in un periodo caratterizzato dalle “povertà relazionali” sarebbe bene che la Chiesa si aprisse verso questo tipo di realtà. Un saluto pieno di significato e scevro da convenevoli ha dato al vescovo ed hai presenti, il direttore della comunità Adelina, Nuccia Bartolone, che ha ringraziato il presule per aver voluto mettere al centro della sua pastorale giubilare a Villarosa una comunità che spesso e volentieri non è conosciuta ma soltanto “immaginata”, ed ha voluto ridare ai numerosi disabili psichici presenti la dignità e lo spazio che spesso viene loro tolto.

“Noi dovremmo imparare dai disabili – ha detto la Bartolone – i quali hanno un’intelligenza, un cuore e una fede” Infine, l’assistente sociale ha chiuso con le parole di Gesù: ““Ti benedico, o Padre, per tutto quello che hai rivelato a questi piccoli”. Assenti alcune associazioni di volontariato ennesi che erano state invitate e che non hanno ritenuto opportuno inviare alcun rappresentante. Fortissime le parole del vescovo: “Vorrei si capisse il senso di una grande verità, il Giubileo va letto sotto un’angolazione esistenziale, quella dell’attrazione verso i piccoli. Vi ho condotti qui – ha sottolineato Gisana – perché desidero che capiate che questa straordinarietà di misericordia, consiste nell’intendere i bisogni degli altri”. L’ordinario diocesano ha esortato i fedeli villarosani a recarsi periodicamente presso la Comunità Adelina e le altre Comunità che ospitano, disabili, anziani e persone in stato di bisogno: “E’ importante capire che bisogna venire incontro ai bisogni degli altri. La preghiera è importante, è fondamentale, ma solo quella non basta, venite in questi luoghi periodicamente a gruppi, venite ad ascoltare le esigenze di questi nostri fratelli, dobbiamo rendere operativa la nostra fede, non trascuriamo le persone in stato di bisogno e se vogliamo che il Signore ascolti le nostre preghiere, aiutiamo i poveri”.

Mario Antonio Pagaria

 

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Troina. Consiglio Comunale: Nominati i componenti delle commissioni comunali permanenti

[COMUNICATO STAMPA] Il presidente del consiglio comunale Alfio Giachino – su designazione dei capigruppo dei partiti di maggioranza e opposizione rappresentati nel consesso civico – ha nominato i componenti delle 4 commissioni comunali permanenti, istituite con l’obiettivo di migliorare l’attività amministrativa dell’Ente: – 1ª Commissione – Statuto, Affari istituzionali, Risorse umane e strumentali, Partecipazione e decentramento, Finanze e Sviluppo economico – Salvatore Barbirotto, Sebastiano Musumeci, Giovanni Suraniti, Davide Saraniti, Rossella Sidotti; – 2ª Commissione – Scuola, Politiche Sociali e pari opportunità, Sport e Tempo libero – Maria Amata, Donatella Greco, Gaetano Monastra, Giacomo Plumari, Silvana Romano; – 3ª Commissione – Centro storico, Beni e attività culturali e Turismo – Salvatore Barbirotto, Valentina Carrubba, Sabina Maccarrone, Salvatore Ruberto, Rossella Sidotti; – 4ª Commissione – Ambiente e Territorio, Urbanistica, Lavori pubblici, Traffico e viabilità e Servizi pubblici – Valentina Carrubba, Angelo Impellizzeri, Sabina Maccarrone, Giacomo Plumari, Davide Saraniti. Da ognuno dei 4 gruppi lavoro – composto da 5 consiglieri comunali, dei quali 3 della maggioranza e 2 dell’opposizione – è escluso il presidente del consiglio che procederà invece all’insediamento della prima seduta di ciascuna commissione, che a sua volta nominerà al suo interno il vice presidente e il presidente che ne disciplineranno i lavori.

 

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Piazza Armerina – Verso la conclusione i lavori sulla SP4 [VIDEO]

Ci siamo recati oggi sulla Sp4 dove l’Assessore regionale Luisa Lantieri ha voluto incontrare il dirigente dell’ex provincia di Enna, Ing. Giuseppe Colianni e il titolare della ditta che si sta occupando del rifacimento del tratto stradale, Geom Silvestro Trovato. Nel video  le interviste che abbiamo registrato questa mattina.

 

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Turchia, autobomba fa 37 morti. Erdogan: “Metteremo in ginocchio il terrorismo”

Un’autobomba è esplosa domenica vicino a una fermata dei bus nel centro di Ankara, in Turchia: il bilancio riportato da fonti della sicurezza è salito ad almeno 37 morti e circa 125 feriti. L’ennesima strage ha portato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan a parlare subito di attentato e a dire che il terrorismo verrà messo in ginocchio. “Il nostro popolo non deve preoccuparsi – ha detto Erdogan – la lotta contro il terrorismo finirà con successo e il terrorismo verrà messo in ginocchio”. Erdogan ha invitato i suoi concittadini all'unità nazionale e ha assicurato che la Turchia farà ricorso ai suoi diritti di autodifesa per prevenire futuri attacchi. Intanto il ministro dell'Interno turco, Efkan Ala, ha chiarito che le indagini stabiliranno i responsabili dell'attentato, che ancora non è stato rivendicato. La polizia avrebbe raccolto prove schiaccianti sul sito dell’attacco e sarebbe già in grado di dire a quale organizzazione terroristica è attribuibile il gesto.

“Abbiamo già gravi indizi. Gli investigatori potrebbero trarre conclusioni preliminari già domani, quando l'inchiesta raggiungerà, probabilmente, uno stadio in cui saremo in grado di dare un nome all'organizzazione legata a questo tipo di attacco”, ha detto il ministro Ala ai giornalisti. Decine di feriti in gravi condizioni – Intanto l’attacco, avvenuto nello stesso giorno in cui altro sangue scorreva in Costa d’Avorio, è stato “condannato con fermezza” dagli Stati Uniti che hanno “riaffermato la loro solida alleanza con la Turchia”, “loro alleata nella Nato, nella lotta contro la minaccia comune del terrorismo”, si legge in un comunicato del portavoce del Dipartimento di Stato John Kirby. Secondo le autorità turche l'autobomba guidata da uno o due kamikaze è esplosa alle 18:45 ora locale a una fermata dell'autobus della piazza Kizilay, nel cuore della città di Ankara. L'esplosione ha distrutto diversi autobus e auto che si trovavano nella zona. Delle persone rimaste ferite almeno 19 sono in gravi condizioni. 

 

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Il mare fa bene alla salute per 5 motivi

Stare vicino all’acqua stimola il cervello aumentando la tua energia e le emozioni positive, riducendo i sentimenti negativi. Lo ha scoperto uno studio dopo dieci anni di ricerca scientifica. Secondo i ricercatori dell’Università della British Columbia, che hanno analizzato gli effetti dei colori rosso e blu su un campione di 600 persone, proprio il colore associato all’oceano e al cielo e quindi a spazi molto aperti e a vasti orizzonti infonderebbe un maggior senso di calma e tranquillità. Proprio quello che serve dopo un anno di stress. Lo studio dimostra come l’acqua e quindi, mare, lago o fiume, porti al cervello cinque benefici fondamentali per la felicità: 1. Il colore blu da’ gioia A quanto pare il colore blu è anche il colore preferito del mondo. Lo studio dei colori e delle loro proprietà terapeutiche non è una scoperta ma una riscoperta.

La cromoterapia è una pratica terapeutica che si è sviluppata attraverso i secoli passando da una fase empirica ad una sempre più scientifica. Nell’età aurea della Grecia e in Egitto si praticava già la medicina del colore. I cinesi curavano i malati ponendoli in camere dove filtrava la luce del colore prescelto oppure avvolgendoli in tessuti colorati. 2. Stare lungo la costa rende più sereni Istintivamente sappiamo che stare vicino all’acqua ci rende più sani e più felici, riduce lo stress e ci porta pace. Secondo lo studio, per tranquillizzarci a livello di subconscio, basta anche solo osservare un paesaggio marittimo: guardare immagini della natura, infatti, fa attivare le parti del nostro cervello associate “a un atteggiamento positivo, alla stabilità emotiva e al recupero di ricordi felici”. 3. Guardare l’acqua ringiovanisce il cervello

A dirlo anche uno studio del 1995 pubblicato su Environmental Psychology, in cui si analizza il rendimento e la concentrazione di due gruppi di studenti. Uno a cui erano state assegnate stanze con viste su alberi, laghi, prati e un altro a cui erano state date stanze su vedute urbane. Il primo gruppo aveva ottenuto i risultati più brillanti e aveva una maggiore capacità di attenzione funzionale. 4. Guardare le fotografie fa bene, ma l’acqua nella vita reale fa meglio Secondo le risposte inviate durante uno studio con l’applicazione Mappiness, non solo le persone sono più serene quando stanno all’aria aperta, ma sono più felici del 5,2% quando si trovavano vicino a un corpo d’acqua. 5. L’acqua ci riporta al nostro stato naturale

L’acqua ci riporta al nostro stato naturale: la vita di ogni uomo comincia nell’acqua, il liquido amniotico che ci avvolge nell’utero, e il nostro corpo da bambini è composto per il 75% da acqua. Invecchiando, questa percentuale scende al 60% ma il nostro cervello, un fluido cerebrospinale chiaro e privo di colore, è ancora acqua per tre quarti e le nostre ossa per il 31%. Addirittura i feti umani, all’inizio dello sviluppo, hanno ancora strutture simili a fessure branchiali. Nichols parla di una 'connessione biologica all’acqua' che sollecita una risposta immediata nei nostri cervelli. I risultati suggeriscono che stare vicino all’acqua potrebbe essere utilizzato come una forma di terapia a basso costo.

Ha ragione il libro di Wallace J. Nichols ‘Blue Mind: "Mente Blu, la scienza sorprendente che mostra come stare vicino, sopra, dentro o sotto l’acqua possa renderti più felice, più sano, più connesso e migliore in ciò che fai’’ ritenendo una vacanza al mare salutare che rinfranca lo spirito, osserva il presidente dello “Sportello dei Diritti”. Non per niente esiste una branca della medicina, detta climatoterapia, che studia i diversi bioclimi e gli effetti che gli stessi hanno sugli esseri umani. Secondo le ricerche dell’Università Statale di Milano, per esempio, il bioclima di spiaggia degradante è sedativo, calmante, utile per ristabilirsi da patologie di diversa natura, tra cui infarti, allergie stagionali e addirittura nevrosi depressive.

Giovanni D'Agata

 

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Enna. CISL- Nuovo servizio al sostegno e tutela dei consumatori e dei cittadini più deboli e indifes

[COMUNICATO STAMPA]  Giorno 17 marzo 2016 alle ore 18.00 nei locali della Cisl siti in via san Sebastiano 25 ad Enna sarà inaugurato, alla presenza del Presidente Nazionale Adiconsum Pietro Giordano e Regionale Vincenzo Romeo, lo sportello Adiconsum,. Adiconsum è un’associazione di consumatori costituita nel 1987 su iniziativa della Cisl che è presente su tutto il territorio nazionale, con sedi locali, provinciali e regionali ove i propri operatori, volontari e dirigenti forniscono assistenza e tutela individuale e collettiva ai consumatori e alle famiglie.

Per Tommaso Guarino, Segretario Territoriale Cisl “L’apertura di un nuovo sportello Adiconsum a Enna rappresenta un ulteriore passo importante per la Cisl di Enna che arricchisce i molteplici servizi a favore degli iscritti e simpatizzanti, e sarà un utile strumento a sostegno dei Consumatori che hanno bisogno, sempre più, di tutele”. Il nuovo Sportello dei Consumatori si occuperà degli ambiti più vari in generale tutti i casi in cui il consumatore desideri per esempio fare un reclamo, un ricorso,una segnalazione, avere un chiarimento o un informazione. Numerose e svariate sono le aree tematiche di cui si occupa l’associazione: tributi e cartelle esattoriali, viaggi e turismo, telefonia e nuove tecnologie, energia, sanità, servizi postali e telefonici, reclami e procedure conciliative in tutti i settori, casa, commercio elettronico, credito, privacy e furto d’identità, sicurezza degli alimenti e nutrizione, tariffe e servizi pubblici e locali (erogazione dell’acqua, canone rai, ecc), assicurazione e sicurezza stradale, auto e motocicli, calcolo dell’anatocismo e dell’usura, fondo sovra indebitamento e prevenzione usura, reclami trans-frontalieri, acquisti e garanzie postvendita (online).

Infine, Adiconsum insieme ad Unibet, uno dei maggiori siti online in Europa, sta promuovendo una campagna di informazione e sensibilizzazione sulla ludopatia (dipendenza dal gioco di azzardo). Finalità dell’Adiconsum sono la difesa individuale e collettiva dei consumatori per l’eliminazione delle vessazioni, delle pratiche commerciali scorrette, delle truffe che le persone e le famiglie quotidianamente subiscono da aziende senza scrupoli. L’Associazione Difesa Consumatori e Ambiente promossa dalla CISL, lavora in stretta sinergia con le Authority e con le Istituzioni che hanno la tutela del consumatore come propria missione. L’ Adiconsum, inoltre, pone al centro del proprio agire: la formazione, l’informazione, la conciliazione paritetica dei contenziosi tra consumatori ed aziende e le buone pratiche quali strumenti di difesa e di riscatto dei consumatori. All’interno dello sportello sarà prestata assistenza lunedì e giovedi dalle ore 16:30 alle ore 19:00 dal Dott. Marco Ferro (Responsabile Adiconsum Enna) e dal Dott. Paolo Buscami (Responsabile dello sportello). A disposizione dei consumatori sarà fornito anche servizio di conciliazione elettrica e gas e telefonia

 

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Il Comitato Stop Trivelle incontra gli studenti degli istituti Scolastici Superiori

Comitato Referendario Stop Trivelle Piazza Armerina Assemblea sul tema: “L'informazione che non c'è” In vista del referendum del 17 aprile riguardante il tema delle trivellazioni, il Comitato Referendario Stop Trivelle di Piazza Armerina ha incontrato, nella mattina di sabato 12 marzo 2016, gli studenti dell'ultimo anno degli Istituti Scolastici Superiori.

L'assemblea è stata aperta anche ai cittadini invitati a partecipare all'incontro dal titolo: “L'informazione che non c'è: Referendum contro le trivelle e altro”. Sono intervenuti due giovani giornalisti di new e old media: Andrea Turco (La Repubblica e Meridionews) e Giuliana Buzzone (Il Sette e mezzo magazine e Il Manifesto). I promotori dell'evento hanno aperto l'assemblea parlando di Costituzione e referendum, con un breve excursus sulla cronaca dei fatti che hanno portato all'indizione del referendum che si terrà il prossimo 17 aprile.

“Di fronte alla bocciatura degli altri referendum chiesti da sei Regioni, – hanno sottolineato gli attivisti – andremo a votare il 17 aprile per chiedere l'abrogazione dell'articolo 6, comma 17, del Codice dell'Ambiente dove si prevede che le trivellazioni continuino fino a quando il giacimento lo consente. La vittoria del sì bloccherà tutte le concessioni per estrarre il petrolio entro le 12 miglia dalla costa italiana, quando scadranno i contratti. Pur nella considerazione che non basta vincere solo il referendum del 17 aprile per bloccare le trivelle, crediamo sia importante raggiungere il quorum, la metà più uno degli elettori, per fare in modo che il risultato sia valido. E siamo più che certi che la maggioranza si esprimerà per abrogare l'articolo oggetto di quesito”. Nella seconda parte dell'incontro, è stato lasciato aperto il microfono a studenti e cittadini per dare modo a tutti di esprimersi: numerosi studenti, tra cui i rappresentanti nei Consigli d'Istituto, hanno preso la parola e hanno approfondito la tematica delle trivellazioni e di altre questioni che riguardano il territorio, come il MUOS di Niscemi e le azioni di guerra che vedranno sempre più coinvolta la Sicilia. Da molti è stato sottolineato l'importante ruolo dei giornalisti e dei blogger locali che raccontano il “territorio”, a differenza delle TV nazionali e delle grandi testate.

 

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Randagismo: l’avvocato Alessio Cugini risponde alle accuse dei consiglieri di maggioranza

Leggo un comunicato stampa avente data odierna sulla Vostra testata online dal titolo "PIAZZA ARMERINA – I CONSIGLIERI DI MAGGIORANZA: SUL PROBLEMA DEL RANDAGISMO ATTACCHI INFONDATI", a firma dei "consiglieri di maggioranza" del Consiglio comunale di Piazza Armerina, e nel quale vengo direttamente citato come legale dell'Associazione Animalisti Italiani Onlus, sede di Enna. Ammetto, e comprenderete, le mie difficoltà a capire anzitutto chi siano i miei interlocutori, non fosse altro perchè dei 20 consiglieri che occupano gli scranni della Sala delle Luci, ben 11 hanno sottoscritto la mozione di sfiducia al sig. Miroddi; non mi è quindi chiaro a chi debba rivolgermi, non esistendo una maggioranza numerica a sostegno del Sindaco Miroddi. Ma è solo la prima delle anomalie che riscontro leggendo il testo del comunicato.

Ed infatti, in primo luogo, le mie istanze di accesso agli atti (la prima, del 29 gennaio scorso, diretta a comprendere che fine avesse fatto il progetto di canile comunale approvato dalla precedente Giunta, la seconda, del 23 febbraio scorso, per sapere che iter amministrativo avesse seguito l'Amministrazione per decidere di stipulare la convenzione con l'ENPA di Piazza Armerina) e la diffida alla revoca della illegittima convenzione stipulanda con l'ENPA locale di cui alla delibera di Giunta del 24.02.2016, erano entrambe indirizzate al sig. Miroddi. Non comprendo, quindi, le difficoltà del Sindaco di rispondere lui stesso in via ufficiale a richieste altrettanto ufficiali pervenutegli, dovendo leggere in risposta i "consiglieri di maggioranza", e neppure ad un mio indirizzo di posta fra i tanti forniti (ordinaria, telematica e pec).

Ancora, trovo alquanto puerile interrogarsi sul perchè la dott.ssa Sauli (responsabile Animalisti Italiani sede di Enna) abbia inteso trasformare la LAV di Enna in Animalisti Italiani di Enna: si tratta, all'evidenza, di un modo, neppure troppo ardito, di spostare l'attenzione dal problema (sarebbe come chiedere conto ai consiglieri che hanno condotto una feroce opposizione a Miroddi del loro passaggio in maggioranza, fatto ovviamente legittimo, ma ininfluente ai presenti fini). Ritengo che il sig. Miroddi dovrebbe invece fornire spiegazioni a chi lo ha interpellato (ma in senso più ampio ai cittadini contribuenti) su: – come mai una delibera di Giunta, quella del 24 febbraio scorso, autorizzava alla stipula di una convenzione con un ente non legittimato (l'ENPA di Piazza, non già quella nazionale), perché non iscritto, al dicembre 2015, all'albo regionale delle associazioni animaliste (e quindi ogni disquisizione sulla struttura e storia dell'ENPA Nazionale è inutile); – come mai l'importo complessivo della convenzione predetta imponesse l'espletamento della gara pubblica, visto che l'importo di € 39.200,00 fosse annuo, ma da moltiplicarsi per tre anni (e vale quindi l'importo complessivo, e siedendo nel Consiglio diversi Colleghi l'aspetto non può essere sfuggito); – come mai si è del tutto trascurata l'esistenza di almeno un'altra Associazione, come appunto Animalisti Italiani, che opera sullo stesso territorio, e dal sig. Miroddi ben conosciuta, visti i numerosi incontri avuti.

A questo ultimo riguardo i "consiglieri di maggioranza" scontano forse il difetto di non aver preso piena visione delle missive indirizzate al Sindaco: ove ciò avessero fatto avrebbero compreso che sempre si è fatta menzione della LAV di Enna, che ha intessuto un proficuo rapporto con la precedente Amministrazione Nigrelli (la stessa che ha approvato il progetto esecutivo di canile comunale che avrebbe, questo sì, fatto risolvere il problema, anche economico, del randagismo piazzese). Non mi sento quindi, per amore del vero, di sposare la tesi per cui la precedente Amministrazione nulla abbia fatto (mentre invece, anche grazie all'allora Assessore Di Carlo era stato avviato un serio piano di sterilizzazioni, ad oggi assente), ed anche in questo senso invito i "consiglieri di maggioranza" ad esternare le loro critiche con senso di maggiore precisione.

Ad oggi, peraltro, nell'albo pretorio non trovo più traccia della delibera di Giunta (nessun Assessore assente) del 24.02.2016, n. 28 reg. di cui comunque conservo copia; anche di ciò, quindi, chiedo lumi al sig. Miroddi (è stata revocata o modificata, come da noi richiesto?). Ringrazio, comunque, i redattori del comunicato, perchè hanno di fatto confermato le ragioni di contestazione della strada seguita dal Sindaco: se è vero che vi sono stati "numerosi incontri con la presidente regionale E.N.P.A.", come mai il sig. Miroddi non ha avuto tempo per coinvolgere anche Animalisti Italiani (ente riconosciuto dal Ministero dell'Ambiente come l'ENPA), anziché muoversi in senso unico?

Tutto ciò, come chiarito nella mia diffida, è non solo contrario alle norme di legge, ma rischia di avere il drammatico effetto di disgregare il tessuto sociale, in un settore, come quello dell'animalismo, fatto invece di volontariato, di persone che dedicano tempo ed energie (e propri denari) alla causa, e che meritano rispetto, non considerando, il sig. Miroddi, che la sinergia fra Associazioni avrebbe solo contribuito a risolvere meglio e prima il problema del randagismo – dilagante – a Piazza. Chiaro, quindi, che le accuse rivoltemi di strumentalizzazione politica non solo non hanno ragion d'essere, ma certamente non devono essere indirizzate ad Animalisti Italiani nè allo scrivente. Del pari ogni accusa di mancanza di trasparenza è davvero risibile, e come tale deve essere respinta al mittente. Aspetto, quindi, risposte dal Sindaco, invitandolo, come ovvio, a non temere alcun confronto, e, soprattutto a non far diventare una questione di legalità una questione politica.

Distinti saluti

Avv.Alessio Cugini

 

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Aidone: approvato dalla Giunta il progetto Banco Alimentare lotta alla povertà

L'Amministrazione comunale di Aidone, guidata dal Sindaco Vincenzo Lacchiana, su proposta dell'Assessore alle Politiche Sociali Simone Caristia, ha approvato con delibera n 35 del 10/3/2016 il progetto Banco Alimentare lotta alla povertà, stipulando una convenzione con l'Associazione Banco delle Opere di Carità di Catania.Il Comune attraverso l'adesione a tale iniziativa ha inteso sostenere, a partire dal mese di aprile, attraverso la distribuzione gratuita di generi alimentari di prima necessità, quei cittadini e le famiglie bisognose di Aidone che versano in grave stato di disagio economico, segnalati dall'assistente sociale Letizia Alaimo e su richiesta da parte degli interessati.

Ha affermato l'Assessore Caristia: "l'amministrazione visto il momento particolarmente difficile di crisi economico-finanziaria in cui versano alcune famiglie aidonesi, ha ritenuto necessario compiere un ulteriore sforzo, oltre a quello già perseguito attraverso l'istituzione del servizio civico, approvando con una delibera di Giunta il progetto Banco Alimentare, consentendo di assistere quante più famiglie aidonesi, dando in questo modo una concreta risposta ai cittadini di vicinanza umana e sostegno istituzionale.
L'iniziativa prevede la distribuzione di un pacco contenente generi alimentari proporzionato alle famiglie e alle loro esigente. 
Noi amministratori comunali non vogliamo arrenderci e soprattutto non vogliamo abbandonare a se stessi i nuclei familiari che versano in uno stato di necessità, bisogna dimostrare solidarietà materiale alle famiglie in difficoltà aiutandole ad ottenere quello che per i più è normalità, ossia la possibilità di poter mangiare regolarmente."

 

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Piazza Armerina – La mozione di sfiducia in aula giorno 22 marzo. Miroddi verso Sicilia Futura?

MOZIONE DI SFIDUCIA IN ARRIVO…

Dal 22 marzo, giorno in cui verrà discussa in aula la mozione di sfiducia, presentata da undici consiglieri, ci separano ormai pochi giorni. Nessun comunicato da parte del sindaco Filippo Miroddi che, come sempre, adotta la strategia del silenzio nel tentativo di evitare che l’evento possa in qualche maniera influenzare l’opinione pubblica. 
Si dice che in questi giorni il primo cittadino e i suoi stretti collaboratori stiano meditando una “dura risposta” alle affermazioni e alle accuse contenute nella mozione di sfiducia ma ritengo che, a differenza delle mozioni presentate a Maurizio Prestifilippo e a Carmelo Nigrelli, quella contro Miroddi sia molto più incisiva e circostanziata per cui, conoscendo la strategia (poco) comunicativa di Miroddi, è più probabile che nella sua risposta si manterrà sul vago e sul generico senza mai scendere nei particolari all’insegna del detto “meno se ne parla meglio è”.
Seguendo la nostra linea editoriale e, soprattutto il principio di dare voce a tutti, circa dieci giorni fa abbiamo fatto sapere al sindaco che eravamo disposti, come sempre, a raccogliere una sua eventuale dichiarazione ma nonostante le rassicurazione da parte di un suo stretto collaboratore ad oggi tutto tace. 

LE ULTIME INDISCREZIONI
Ma se il mare della politica in superficie appare calmo così non è in realtà quando si dà un sguardo nelle profondità dove le acque sono molto più agitate. Quelle che riporto sono solo indiscrezioni ma, come è accaduto in passato, si sono sempre rivelate molto vicine alla realtà e ne è dimostrazione il fatto che in redazione non abbiamo mai ricevuto né una richiesta di rettifica né una smentita ufficiale. 

Mentre sembra tramontata per Miroddi definitivamente l’idea di iscriversi nel Partito Democratico, visto anche il benestare dei vertici del Pd sull’ “operazione sfiducia”, fonti ben informate parlano di un tentativo di avvicinamento del primo cittadino a Sicilia Futura dell’On. Cardinale,  formazione politica alleata del Partito Democratico. Insomma la telenovela “Miroddi cerca casa” continua e i consiglieri che l’appoggiano in consiglio comunale, che già si vedevano in tasca la tessera del PD, potrebbero doversi accontentare di quella di Sicilia Futura. D’altra parte Filippo Miroddi, volendo fare dell’ironia, in una sua intervista, prima dell’elezione a sindaco, affermava che la sua visione amministrativa lo portava a considerare il governo della città come la composizione di un mosaico ricco di tessere…di quale tessere parlasse oggi l’abbiamo capito. 

Secondo altre fonti vi sono acque agitate all’interno del gruppo consiliare che appoggia Miroddi. Il consigliere Alberghina avrebbe confidato ad alcuni politici dell’opposizione di essere disponibile a votare a favore della mozione di sfiducia e coinvolgere altri due consiglieri a lui collegati,  qualora la rielezione del sindaco fosse fissata tra  la  fine di Maggio e l’inizio di giugno. Solo una provocazione politica? 

Alberghina non è comunque l’unico tra i consiglieri che appoggiano Miroddi a parlare di un eventuale voto di sfiducia e questo dovrebbe preoccupare, non poco, il sindaco non tanto perché la mozione potrebbe essere approvata giorno 22 quanto per le richieste di avere maggiore visibilità da parte di qualcuno che ambisce ad occupare un posto di assessore nella Sala delle Luci con un conseguente mutamento degli equilibri interni alla giunta di governo. 

Compatta invece l’opposizione che giorno 22 in aula oltre a chiedere ai consiglieri che appoggiano Miroddi di prendere coscienza della fallimentare gestione amministrativa del sindaco, reclameranno, così come è scritto nella mozione di sfiducia,  anche le dimissioni del primo cittadino.

Nicola Lo Iacono

 

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A Piazza Armerina si registra una puntata di ”Gustare Sicilia ”

[COMUNICATO STAMPA] “Gustare Sicilia – luoghi e sapori dell’Isola”, format televisivo di Antenna Sicilia, giunge anche a Piazza Armerina. Domenica 13 marzo prossimo infatti, Diego Caltabiano con la sua troupe televisiva girerà in città una delle prime puntate per il 2016. L’assessore allo Sport Turismo e Spettacolo – Feste e Tradizioni, Giancarlo Giordani, ha accolto favorevolmente l’invito di Antenna Sicilia poiché la trasmissione “Gustare Sicilia” ha come obiettivo quello di promuovere alcuni tra i luoghi più suggestivi e interessanti della nostra Isola e nel contempo vuole dare spazio alle realtà produttive di ogni territorio mettendone in risalto, tra l’altro, anche le peculiarità eno-gastonomiche.

“La promozione di un territorio – afferma l’assessore Giordani – parte dalla sua conoscenza. Piazza Armerina è nota per la sua splendida ed ineguagliabile Villa Romana del Casale, ma spesso passa in secondo ordine il suo centro storico. L’opportunità di coniugare un percorso storico-artistico con uno eno-gastronomico e la possibilità di mettere in luce le realtà produttive della nostra città, così come offertoci dalla trasmissione televisiva di Antenna Sicilia, ci è sembrata un’occasione per puntare i riflettori sulle diverse realtà esistenti in città. Anticipatamente ringrazio – continua Giordani – coloro i quali si sono prodigati per la realizzazione dell’evento e mi riferisco a ristoratori, pasticceri, panettieri, artigiani e produttori che operano quotidianamente in città e che hanno voluto partecipare delineando la vera anima di Piazza Armerina”. L’evento si aprirà domenica mattina alle ore 9,00 in piazza Duomo e, intorno alle 10,00, nel chiostro del convento dei Gesuiti, verranno presentati piatti e prodotti dolciari della tradizione piazzese unitamente al suo artigianato e alla produzione locale. “La nostra cucina – ci ha detto uno degli operatori del settore – mette in risalto i prodotti della terra e riscoprire le ricette così dette di casa offre la possibilità di raccontare la storia di un territorio e delle sue tradizioni”.

 

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Piazza Armerina – I consiglieri di maggioranza: sul problema del randagismo attacchi infondati

[COMUNICATO STAMA] – Dopo settimane di dichiarazioni, accuse ed attacchi assolutamente infondati, falsi e meramente pretestuosi mossi dagli Animalisti Italiani Enna per il tramite del loro legale, è doveroso fornire taluni chiarimenti sulla vicenda. Il comune di Piazza Armerina, per ben 10 anni, ha affidato il servizio di ricovero, mantenimento e cura dei cani randagi rinvenuti sul proprio territorio comunale al Canile Mimiani di Caltanissetta, l’ultimo contratto è stato stipulato dalla precedente amministrazione con decorrenza dall’ 01.01.2013 al 31.12.2015.

L’esborso economico scaturente da tale contratto ha registrato sempre una costante crescita e ciò sia in considerazione dell’aumento del numero di cani trasferiti nella predetta struttura – attualmente sono 40 i nostri cani ivi collocati -, sia in considerazione della totale assenza di alcuna attività di promozione dell’affidamento dei cani medesimi. Giova, infatti, precisare che dal 2006, anno di inizio della convenzione con il canile Mimiani, ad oggi non è stato adottato un solo cane proveniente dal nostro territorio comunale, ne consegue che vi sono dei cani collocati in canile da ben dieci anni che, oltre a comportare un costo per il Comune, sono stati privati della libertà e di una possibilità di vita non più dietro le sbarre di un box. Al dato puramente economico, se ne aggiunge, infatti, un altro non meno importante di carattere etico, ovvero la condizione certamente non ideale in cui si trovano di fatto a vivere tutti i cani ricoverati in un canile e, chi vi è entrato sa bene di cosa stiamo parlando e quali siano le condizioni e le prospettive di vita dei cani ricoverati.

Giova altresì precisare che la problematica randagismo fa il pari con la necessità della sterilizzazione di tutti i cani vaganti, poiché è questa la prima operazione da compiere se si vuole concretamente e seriamente risolvere l’ormai ultradecennale emergenza del randagismo nel nostro territorio. Tale ultimo e fondamentale aspetto non rientra ovviamente tra gli obblighi posti a carico del canile Mimiani, ed è stato affrontato a singhiozzo dalle precedenti amministrazioni, le quali, di volta in volta e per taluni periodi, hanno stipulato delle convenzioni con l’Asp, mentre bisognava e bisogna prevedere ed attuare la sterilizzazione dei randagi in maniera costante e sistematica su tutto il territorio comunale. Alla luce delle superiori ragioni, l’attuale amministrazione comunale con un decisivo cambio di rotta rispetto al passato, in un’ottica sia di risparmio economico sia di tutela e rispetto verso gli animali, ha deciso di affrontare in maniera organica e sistematica la problematica randagismo e tutti gli aspetti ad essa connessi, tra i quali, in primis, la sterilizzazione dei cani vaganti e la creazione di un piccolo Parco Rifugio nel nostro Comune, decidendo a tal fine di stipulare una convenzione con la più rappresentativa associazione animalista italiana, l’E.N.P.A. L’Ente Nazionale Protezione Animali (E.N.P.A.) è la più antica e importante associazione protezionistica d’Italia, fondata nel lontano 1871. L’E.N.P.A. svolge oggi la sua attività in tutti i settori per la tutela, il benessere e la protezione degli animali, e fino al 1979 l’E.N.P.A. è stato un “ente morale di diritto pubblico” sotto il controllo del Ministero degli Interni, diretta emanazione dello Stato.

Ente morale di diritto privato dal 1979, apartitica, senza fini di lucro, l’E.N.P.A. è una ONLUS che non riceve finanziamenti governativi, è organizzata in coordinamenti regionali ed in sezioni, contandone attualmente più di 160. L’Ente è riconosciuto dal Ministero dell’Ambiente italiano quale associazione nazionale di protezione ambientale ed è componente del Ministero dell’Agricoltura, del Ministero per i Beni Culturali nonché del Ministero della Salute. L'E.N.P.A. possiede sull'intero territorio nazionale numerose proprie strutture di ricovero per animali ed attraverso tale capillare presenza sul territorio, realizza gli scopi sociali di garantirne il benessere e sottrarli al rischio di maltrattamenti, promuovendone l'affidamento a privati con controlli pre e post affido, oppure curando il recupero degli stessi sotto il profilo medico o psicologico. La stessa Legge 281/91 – Legge quadro in materia di animali d'affezione e prevenzione del randagismo – e le successive e correlate leggi regionali hanno previsto l'affidamento all’ENPA della gestione delle strutture pubbliche (di norma comunali) destinate al ricovero per animali (canili). L'Ente ha pertanto stipulato ed è attualmente titolare in convenzione di numerose attività di conduzione di strutture pubbliche destinate al ricovero per animali, riconducibili ad un rilevante numero di Enti locali.

Il Comune ha intrapreso un’ampia attività istruttoria, svolgendo numerosi incontri con la presidente regionale E.N.P.A. che si è mostrata in grado di rispondere alle molteplici e concrete esigenze avanzate dal Comune, essendo, altresì, in grado di prendere in carico i 40 cani attualmente ricoverati presso il canile Mimiani, trasferendoli in un’oasi rifugio E.N.P.A. del nord Italia e promuovendone l’affidamento, con conseguente notevole abbassamento del costo complessivo del servizio. Si precisa, altresì, che il comune, qualora il costo del servizio non superi la soglia dei 40,000,00 euro, non ha alcun obbligo di indire una gara per l’affidamento del servizio, potendo legittimamente procedere ad un affidamento diretto. Orbene, nel caso di specie, tenuto conto che il servizio da affidare avrà un costo di gran lunga inferiore alla soglia dei 40.000,00 euro, il comune di Piazza Armerina ha agito e sta agendo nella piena legalità utilizzando lo strumento dell’affidamento diretto. Alla luce di ciò, non si comprendono le ragioni di un attacco così violento ed ingiustificato nei confronti della scelta di voler stipulare una convenzione con la più importante associazione animalista e protezionistica italiana. Invero, mentre nei rapporti tra privati si può essere liberi di compiere delle scelte non sorrette da oggettive e specifiche motivazioni, una pubblica amministrazione nella scelta del soggetto a cui affidare un servizio deve necessariamente tenere conto della affidabilità, della competenza, dell’autorevolezza, dell’attività svolta sul territorio, dell’esperienza, del riconoscimento a livello anche nazionale di cui gode tale soggetto. Ne consegue, l’assoluta legittimità e ragionevolezza della scelta dell’ENPA quale soggetto a cui affidare il servizio, non esistendo nel nostro territorio un’altra associazione con eguali o migliori credenziali ed in grado di rispondere concretamente alle molteplici esigenze ed agli specifici obiettivi che l’amministrazione comunale si è prefissata.

Non risponde, infatti, al vero quanto dichiarato dall’avvocato dell’associazione Animalisti Italiani Enna in ordine all’attività decennale svolta dalla stessa sul territorio di Piazza Armerina, stante che tale associazione opera sul territorio piazzese solamente da qualche un anno. Probabilmente, il legale dell’associazione intendeva riferirsi all’attività svolta negli anni passati dalla Lav, associazione che tuttavia da tempo non opera e non è più presente sul territorio comunale. Sarebbe anzi auspicabile che il legale dell’associazione Animalisti Italiani Enna spiegasse le ragioni che hanno condotto l’attuale responsabile della predetta associazione, sig.ra Lorena Sauli, a lasciare il ruolo di responsabile Lav. In un’ottica di trasparenza, chiediamo espressamente che la sig.ra Lorena Sauli faccia chiarezza su tale fuoriuscita dalla Lav. Risibili e pretestuose appaiono anche le contestazioni sollevate in ordine alla non congruità del costo che avrebbe il servizio.

Si precisa, infatti, che la determinazione del costo giornaliero per la cura ed il mantenimento di un cane è disciplinata dalla legge, non essendo possibile determinare arbitrariamente tale costo, dovendo individuarlo e giustificarlo tenendo conto dei criteri e delle direttive fissate dalla legge nazionale e regionale. In altre parole, non si possono dare numeri a caso! Si precisa, altresì, che è assolutamente scorretto e fuorviante comparare il costo del servizio reso dal canile Mimiani con quello previsto in una nuova convenzione che disciplinerà invece tutti gli aspetti e le prestazioni di servizi necessari per attuare una concreta azione di prevenzione del randagismo. La comparazione si fa ed ha un senso se vi è identità di elementi o prestazioni, altrimenti, come nel caso di specie, non si può procedere ad alcuna comparazione stante che non sussistono gli elementi per procedere alla comparazione stessa.

Questa è la verità dei fatti, tutto il resto sono solo strumentalizzazioni politiche e maldestri tentativi di ostacolare l’attuazione di una seria programmazione di prevenzione e lotta al randagismo. Il dato che stupisce e che amareggia profondamente è che tutto questo provenga da taluni esponenti di un’associazione animalista. In verità, non si è mai visto un volontario animalista che sia davvero tale tentare di boicottare a tutti i costi un buon progetto solo perché non è il proprio e parlare a gran voce di comportamenti illeciti e di business dei randagi. Chi è nel giusto non ha bisogno di alzare la voce.

I consiglieri di maggioranza.

 

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Primarie. Venturino: ” Dopo Napoli è necessario intervenire con norme chiare e trasparenti”

[COMUNICATO STAMPA]  “Alla luce di quanto è accaduto a Napoli, ritengo che sia ormai urgente intervenire con norme che diano chiarezza e trasparenza alle primarie, uno strumento importante e necessario per le elezioni”. E’ quanto afferma il vice presidente vicario dell’Ars Antonio Venturino (Pse) che aggiunge: “E’ sempre più evidente che le “primarie” risultano essere prive di qualsiasi forma di garanzia sia per chi va a votare che per i candidati che devono essere scelti dai cittadini, dunque è diventato indispensabile regolarle con norme precise”.

Le primarie vanno normate al più presto per dare credibilità ai candidati e trasparenza ai cittadini

Pubblicato da Antonio Venturino Vice Presidente Vicario ARS su Venerdì 11 marzo 2016

 

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Enna. Kore – Seminario sugli interventi di restauro: dal progetto al cantiere

L'Ordine degli A.P.P.C della Provincia di Enna , insieme alla Soprintendenza ai BB.CC.AA. e alla Cattedra di Restauro della Facoltà di Ingegneria e Architettura dell'Università Kore di Enna organizza per giorno 14 marzo 2016 alle h 15,00, presso il Rettorato dell’ Università, Sala Napoleone Colajanni, un Seminario avente come titolo "L’intervento di restauro: dal progetto al cantiere". Il Seminario ha come obiettivo quello di focalizzare l'attenzione sul progetto di restauro, e sulle tecniche innovative. Tra i relatori sarà presente il Prof. Arch. Marco Dezzi Bardeschi, docente presso il Politecnico di Milano, l'Architetto Salvatore Scuto, già Soprintendente ai BB. CC.AA. di Enna. Sono previsti i saluti del Presidente del Corso di Laurea in Architettura Ing. Francesco Castelli, del Preside della Facoltà di Ingegneria e Architettura Prof. Ing. Giovanni Tesoriere, del Soprintendente Arch. Salvatore Gueli e del Presidente dell'Ordine degli Architetti P.P.C. di Enna Arch. Leonardo Russo.

 

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Troina. Ambiente: Approvato il piano comunale di zonizzazione acustica

 Prevenire il deterioramento di zone non inquinate e fornire uno strumento di pianificazione, prevenzione e risanamento dello sviluppo urbanistico, commerciale, artigianale e industriale. Queste le finalità del piano comunale di zonizzazione acustica, redatto dall’ingegnere Giovanni Chiovetta, esperto in materia, approvato la settimana scorsa dal consesso civico insieme al relativo regolamento di attuazione.

Un primo passo verso la tutela dall’inquinamento acustico, ma anche di disciplina e controllo delle modalità di sviluppo delle attività sociali, ricreative, commerciali e produttive presenti nel territorio comunale. “Troina – ha dichiarato il sindaco Fabio Venezia – è il primo comune della Provincia e uno dei pochi della Sicilia, dopo le grandi città metropolitane, a munirsi di questo strumento. Abbiamo ritenuto opportuno adottare un piano di monitoraggio dell’inquinamento acustico sulla scorta di quanto previsto dalle normative nazionali e regionali vigenti in materia, perché reputiamo sia un elemento di civiltà che contribuirà a migliorare la vivibilità del nostro paese”. Il territorio comunale – sulla scorta del Piano Regolatore Generale – è stato suddiviso in zone, poi classificate in 6 classi omogenee con relativi limiti acustici e temporali, che non devono essere superati per non interferire negativamente sul normale svolgimento delle attività cittadine quotidiane.

L’inserimento di nuove infrastrutture, impianti, opere e impianti, o lo svolgersi di attività e manifestazioni, può infatti un impatto acustico e variazioni delle condizioni sonore preesistenti in una determinata area del territorio. Qualora l’attività rientri nel campo di applicazione delle normative vigenti, è soggetta alle procedure semplificate previste e i titolari non obbligati alla predisposizione della documentazione di impatto acustico. Riguardo invece le attività temporanee quali cantieri edili e di manutenzione stradale, spettacoli e manifestazioni all’aperto o in luoghi pubblici che comportino l’impiego di impianti e macchinari rumorosi e siano svolti in determinati orari, sono invece previste delle apposite deroghe, che saranno rilasciate dall’Ente. Per tutti gli altri casi di violazione acustica del limite ricadente in ciascuna area, che esulino da quanto previsto dal regolamento e dal Piano comunale, si rimanda alle sanzioni amministrative, penali e pecuniarie previste dalla legge.

 

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Enna – La Guardia di Finanza incontra gli studenti per parlare di legalità economica

 Ieri, presso l’Istituto comprensivo “Paolo Neglia” di Enna, nell’ambito della quarta edizione del Progetto, il Capo Ufficio Comando – Cap. Domenico Iannone ed il Luogotenente Calogero Tummino – appartenenti al Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Enna – hanno tenuto un incontro con gli studenti per parlare della legalità economica che, tra l’altro, ha fatto seguito a quelli già tenutesi nei giorni scorsi a Pietraperzia presso l’Istituto comprensivo “Guarnaccia ed a Nicosia presso l’Istituto Superiore “F.lli Testa”. 

È un’iniziativa che trae origine da un Protocollo d’intesa tra il Comando Generale della Guardia di Finanza ed il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca finalizzata a promuovere, nell’ambito dell’insegnamento “Cittadinanza e Costituzione”, un programma di attività a favore degli studenti della scuola primaria e secondaria. L’intento è di far maturare la consapevolezza del valore della legalità economica, con particolare riferimento all’attività svolta dal Corpo a contrasto dell’evasione fiscale, dello sperpero di denaro pubblico, della contraffazione, delle violazioni dei diritti d’autore, deli illeciti in materia di sostanze stupefacenti ed, in generale, di ogni forma di criminalità economico-finanziaria.

Di concerto con il predetto Dicastero, è stato così sviluppato il progetto denominato “Educazione alla legalità economica” che, anche per l’anno scolastico 2015/2016, prevede l’organizzazione, a livello nazionale, di incontri presso le scuole orientati a: – creare e diffondere il concetto di “sicurezza economica e finanziaria”; – affermare il messaggio della “convenienza” della legalità economico-finanziaria; – stimolare nei giovani una maggiore consapevolezza del delicato ruolo rivestito dal Corpo, quale organo di polizia vicino a tutti i cittadini, di cui tutela il bene fondamentale delle libertà economiche. All’iniziativa è abbinato un concorso denominato “Insieme per la legalità” che ha lo scopo di sensibilizzare i giovani, tramite il coinvolgimento delle scuole, sul valore civile ed educativo della legalità economica, nonché in merito alle attività svolte dal Corpo in tali settori, favorendo la loro espressione libera, creativa e spontanea sulla tematica. Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Enna, d’intesa con il locale Ufficio Scolastico Provinciale, ha individuato, anche quest’anno, alcuni istituti scolastici che saranno coinvolti nel progetto. Il programma vedrà impegnati, oltre al corpo docente, Ufficiali ed Ispettori delle Fiamme Gialle di Enna.

 

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No trivelle, il referendum di cui nessuno parla (e non è una frase fatta)

Il 17 aprile si vota per il referendum sulle trivellazioni. Si tratta di una consultazione popolare promossa da nove consigli regionali – Basilicata, Marche, Puglia, Sardegna, Veneto, Calabria, Liguria, Campania e Molise – e appoggiata da movimenti e associazioni ambientaliste, nata con l'obiettivo di fermare le trivellazioni nei mari italiani. Nonostante se ne parli da qualche mese e il voto sia relativamente vicino, i comitati e i favorevoli al referendum lamentano difficoltà nel riuscire a informare correttamente e per tempo gli italiani su "questa partita importantissima".

In effetti, del referendum sulle trivelle la maggior parte della popolazione sa poco, quando non ne ignora completamente l'esistenza. La mancanza di informazione è stata spesso denunciata dai comitati e dai movimenti promotori, che hanno imputato al governo un colpevole silenzio. Perché si vota Il referendum chiede di abrogare il comma 17 dell'articolo 6 del Codice dell'ambiente – dlgs n. 152 del 2006 – nella parte in cui prevede che le trivellazioni nelle acque territoriali italiane  – cioè quelle che si trovano entro le 12 miglia dalla costa – continuino fino a quando il giacimento lo consente. Sostanzialmente si chiede: "Volete che, quando scadranno le concessioni, vengano fermati i giacimenti in attività nelle acque territoriali italiane anche se c’è ancora gas o petrolio?" Volete voi che sia abrogato l’art. 6, comma 17, terzo periodo, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, ‘Norme in materia ambientale', come sostituito dal comma 239 dell’art. 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 ‘Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di Stabilità 2016)', limitatamente alle seguenti parole: "per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale"?

Per essere valido il referendum deve raggiungere il 50% degli aventi diritto. Se vince il fronte del "sì" verranno bloccate le concessioni alla scadenza dei contratti. Ad essere interessate saranno solo alcune delle 106 piattaforme petrolifere presenti nel mare territoriale italiano. Se a passare, invece, sarà il fronte del "no", la situazione resterà invariata e quindi alla scadenza delle concessioni le compagnie petrolifere potranno chiedere un prolungamento. Secondo una recente analisi di Swg, "un terzo degli italiani sembra intenzionato ad andare a votare al referendum" del 17 aprile": per il 56% del campione intervistato è sbagliata l'idea di trivellare il mare per trovare il petrolio. Nonostante questo solo il 22% ha affermato di essere ben informato sul referendum; il 40% ne ha sentito vagamente parlare, e il 38% non ne sa nulla. Ma il il 78% degli intervistati intenzionati a votare si è dichiarato a favore del "sì".

Come si è arrivati al referendum Per capire come si è arrivati al referendum occorre fare un passo indietro. In un articolo pubblicato su Wired viene ripercorsa tutta la vicenda, partendo dal lontano aprile 2010 quando, dopo l'esplosione della piattaforma Deepwater Horizon della BP nel Golfo del Messico l'allora ministro all’Ambiente, Stefania Prestigiacomo a giugno dello stesso anno vieta le attività petrolifere lungo tutta la fascia costiera italiana portando il limite di interdizione da 5 miglia (poco più di 9 chilometri) a 12 miglia. Nel 2012, con l’articolo 35 del decreto "Sviluppo" il ministro allo Sviluppo economico, Corrado Passera, decide di azzerare il decreto Prestigiacomo sbloccando tutte le autorizzazioni concesse alle compagnie petrolifere fino al 2010. Nel 2012 arriva la Strategia energetica nazionale e nel 2014 il governo Renzi converte in legge il decreto Sblocca Italia che rende strategiche, urgenti ed indifferibili tutte le attività di ricerca ed estrazione di idrocarburi ed opere connesse, trasferendo il potere decisorio in materia dalle Regioni allo Stato. Agli inizi del 2015 Abruzzo, Calabria, Campania, Lombardia, Marche, Puglia e Veneto impugnano lo "Sblocca Italia" dinanzi la Corte Costituzionale. Lo scorso settembre Possibile, il movimento fondato da Giuseppe Civati, ha promosso otto referendum, tra cui uno riguardante le trivellazioni in mare.

La proposta, però, non è riuscita a raccogliere le 500 mila firma previste dalla Costituzione per chiedere un referendum popolare. Alcune settimane dopo, dieci regioni – Abruzzo, Basilicata, Marche, Puglia, Sardegna,Veneto, Calabria, Liguria, Campania e Molise – hanno promosso sei quesiti referendari riguardanti la ricerca e l’estrazione del petrolio in Italia. Da questo gruppo si è poi ritirato l'Abruzzo. I sei quesiti chiedevano l’abrogazione dell'art. 35 del Decreto Sviluppo del 2012, di parti dell'art. 38 del decreto Sblocca Italia e di alcuni provvedimenti previsti sulla concessione dei titoli minerari. A dicembre del 2015 il governo ha proposto alcune modifiche alla Legge di Stabilità su temi analoghi a quelli previsti nei quesiti referendari, e quindi a gennaio di quest'anno la Cassazione ne ha dichiarato ammissibile solo uno. Sei regioni – Basilicata, Sardegna, Veneto, Liguria, Puglia e Campania – hanno deciso di presentare un conflitto di attribuzione alla Corte costituzionale riguardo a due dei referendum dichiarati decaduti: uno riguardante il "piano delle aree", cioè lo strumento di pianificazione delle trivellazioni, abolito dalla legge di Stabilità, e l'altro i titoli per la ricerca e lo sfruttamento degli idrocarburi liquidi e gassosi sulla terraferma. Secondo i consigli regionali, il governo aveva legiferato su una materia di competenza regionale.

Su questo punto la Consulta si è pronunciata, però, rigettando i ricorsi dichiarandoli inammissibili. Secondo i giudici i ricorsi relativi alle richieste di referendum sulla "pianificazione delle attività estrattive degli idrocarburi" e sulla "prorogabilità dei titoli abilitativi a tali attività" sono stati bocciati perché "non è stata espressa la volontà di sollevare i conflitti da almeno cinque dei Consigli regionali che avevano richiesto il referendum prima delle modifiche legislative sopravvenute". Le polemiche sulla data Il punto più controverso riguarda la data: lo scorso 15 febbraio, su proposta del Consiglio dei ministri, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha fissato il referendum per il 17 aprile. In molti avevano chiesto, invece, di votare a giugno, in concomitanza con le elezioni amministrative in molte città italiane, per risparmiare sull'allestimento dei seggi. Il governo però ha declinato questa possibilità. La motivazione della scelta è stata fatta risalire al decreto 98 del 2011, che prevede la possibilità di abbinare tra loro referendum o elezioni di diverso grado ma non elezioni con referendum. Per una circostanza simile, nel 2009, è stata necessaria un'apposita legge per abbinare le due votazioni.

Secondo l'associazione ambientalista Greenpeace, però, si tratta di "uno spreco gratuito di risorse pubbliche che sarebbe stato possibile risparmiare con l'Election Day": "Tutto per scongiurare il quorum elettorale, svilire l'istituto referendario, avvantaggiare i petrolieri". Perplessità sono state espresse anche da Legambiente, secondo cui "la scelta del governo di far votare gli italiani il 17 aprile comporta che i tempi per informare i cittadini sul referendum sulle trivellazioni in mare e sull’importanza del quesito siano strettissimi". Per legge, infatti, la propaganda elettorale inizia il trentesimo giorno prima della votazione, cioè il 18 marzo. Troppo poco, per le associazioni, per spiegare alla popolazione "che tutto il petrolio presente sotto il mare italiano basterebbe al nostro Paese per sole sette settimane, mentre già oggi produciamo più del 40% di energia da fonti rinnovabili". Le ragioni del "sì" Lo scorso 20 febbraio alcuni attivisti di Greenpeace sono entrati in azione a Roma davanti all'altare della Patria mostrando lo striscione"L'Italia non si trivella" per sensibilizzare i cittadini sul referendum del 17 aprile. Secondo Andrea Boraschi, responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace, "le trivelle sono una grave minaccia per i nostri mari, e già questo sarebbe motivo sufficiente per respingerle. Ma esse rappresentano anche un indirizzo energetico insensato, che condanna l'Italia alla dipendenza dalle fonti fossili. Un favore alle lobby del petrolio che espone a rischi enormi economie importanti come il turismo e la pesca".

Per i promotori del referendum – che contano tutte le associazioni e movimenti in difesa dell'ambiente – bloccare le concessioni allontanerebbe il rischio di incidenti che, se si verificassero, avrebbero un potenziale impatto devastante sull'ecosistema. Nel rapporto Trivelle Fuorilegge di Greenpeace vengono resi noti i dati ministeriali relativi all’inquinamento generato da oltre trenta trivelle operanti nei mari italiani. Secondo lo studio, "sostanze chimiche pericolose, con un forte impatto sull’ambiente e sugli esseri viventi, si ritrovano abitualmente nei sedimenti e nelle cozze che vivono vicino le piattaforme offshore in Adriatico". Le concentrazioni di queste sostanze in oltre il 70% dei casi registrano livelli oltre i limiti di legge. "I dati mostrano una grave contaminazione da idrocarburi policiclici aromatici e metalli pesanti, molte di queste sostanze sono in grado di risalire la catena alimentare fino a raggiungere gli esseri umani", si legge nel rapporto. Recentemente si è costituito un comitato nazionale per il "sì" al referendum – costituito dalle associazioni "Vota SI per fermare le trivelle" – con l'obiettivo di informare i cittadini sulla consultazione del prossimo 17 aprile. Secondo il comitato il vero quesito del referendum è: "Vuoi che l'Italia investa sull'efficienza energetica, sul 100% fonti rinnovabili, sulla ricerca e l'innovazione?".

La vera posta in gioco di questo referendum "è quella di far esprimere gli italiani sulle scelte energetiche strategiche che deve compiere il nostro Paese, in ogni settore economico e sociale per un’economia più giusta, rinnovabile e decarbonizzata", dice il Comitato, secondo cui il petrolio è solo "una vecchia energia fossile causa di inquinamento, dipendenza economica, conflitti, protagonismo delle grandi lobby". Secondo la presidente di Legambiente Rossella Muroni "per pochi barili di petrolio non vale certo la pena mettere a rischio il nostro ambiente marino e terrestre ed economie importanti come la pesca e il turismo, vere ricchezze del nostro Paese. Intanto, mancano strategia e scelte concrete per realizzare gli obiettivi di riduzione delle emissioni fissati dalla COP21 nel vertice di Parigi per combattere i cambiamenti climatici, in cui si è sancita la volontà di limitare l’aumento del riscaldamento globale a 1,5°C". Trivellare ci serve? Chi si oppone al referendum sostiene che una vittoria del "sì" potrebbe avere forti ripercussioni sul mercato con conseguente fuga di investimenti e possibile chiusura di imprese. Il neonato comitato per il "no" al referendum – presieduto dal presidente della Gepi (la Società per le gestioni e partecipazioni industriali) Gianfranco Borghini – parla di "bufale dei NoTriv": "Se i ‘sí' all'abrogazione dovessero prevalere, alla scadenza delle concessioni verrebbero interrotti alcuni importanti investimenti in essere, con ricadute economiche, occupazionali ed ambientali molto negative".

Sul fronte del "no" anche il segretario nazionale dei chimici della Cgil, Emilio Miceli, che ha dichiarato che "in un mondo attraversato dall'ombra della guerra e con il rischio di un coinvolgimento fortissimo dell'Italia, sarebbe un errore strategico, fatale per il nostro paese vietare l'estrazione di idrocarburi", anche per quanto riguarda i livelli occupazionali. Anche se la posizione del sindacato non è uniforme anche a livello delle singole regioni. Al momento dell'approvazione dello Sblocca Italia, il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha parlato di "investimenti per 15 miliardi di euro, 25 mila nuovi posti di lavoro e un risparmio sulla fattura energetica nazionale di 5 miliardi all’anno". Angelo Romano  scrive in un lungo e approfondito articolo su ValigiaBlu che  "l'approvazione dello "Sblocca Italia" ha dato l’occasione per parlare della possibilità di raddoppiare la produzione di idrocarburi, ridurre la dipendenza di gas e petrolio dalle importazioni dai paesi esteri e risanare la nostra economia. Chi, in genere, sostiene queste posizioni pone la questione di come rendere sostenibile il nostro fabbisogno energetico su un piano squisitamente politico e non considera che le risorse si consumano nel tempo". Le stime sulle quantità di petrolio e metano che il nostro sottosuolo potrebbe ospitar, però, sono difficilmente verificabili.

Come si legge sul sito del MISE, "si tratta naturalmente di stime, cui si deve attribuire un notevole coefficiente di incertezza, dato che sono basate su considerazioni speculative derivate dalle esperienze di precedenti lavori". Si tratta per ValigiaBlu di "dati fluttuanti, dunque, e stime di difficile elaborazione. Tuttavia, in sede di approvazione dello ‘Sblocca Italia', la sola possibilità di poter cercare nuovi pozzi, che il decreto concedeva, ha fatto parlare di raddoppio della produzione di idrocarburi e, quasi fosse un’equazione, di benefici per il bilancio statale, per l’occupazione e l’autonomia energetica del paese". Secondo GreenPeace "la propaganda del governo millanta numeri gonfiati su quanto si potrebbe estrarre dai nostri fondali e su quali sarebbero le ricadute economiche per il Paese, ma non è disponibile alcuna stima dei danni che le trivelle potrebbero arrecare ai mari italiani, al turismo e alla pesca: la cancellazione del ‘Piano delle aree' (ovvero dello strumento di pianificazione d’insieme di queste attività) dimostra in modo chiaro che palesare e valutare i rischi delle trivelle non è questione che interessi al nostro esecutivo". In particolare, secondo l'associazione ambientalista, mentre si parla di 25 mila posti di lavoro "se si confronta il potenziale petrolifero dell’Arabia Saudita con quello offshore italiano e si fa una proporzione con i livelli occupazionali garantiti dalla Saudi Aramco – la compagnia di Stato saudita – si scopre che per estrarre il greggio dai nostri mari si potranno creare, al massimo, mille nuovi posti di lavoro. Ovvero, il livello di impiego che può garantire il turismo in una piccola località balneare".

 

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Enna. CNA – Cabina di Regia: una grande opportunità da gestire responsabilmente

[COMUNICATO STAMPA]  A seguito della scelta da parte del Sindaco di Enna di rendere permanente la Cabina di Regia, istituita per la difesa della Prefettura da operatori comuni, economici e sociali , la CNA di Enna, tramite il suo Presidente Provinciale Filippo Scivoli esprime alcune considerazioni. “Accogliamo con orgoglio ma anche grande responsabilità, il ruolo che il Sindaco di Enna ci ha affidato all'interno della Cabina di Regia. Abbiamo sin da subito apprezzato la validità della proposta di rendere permanente questo strumento, che con il fattivo contributo di ciascun componente, potrà esprimere tutte le sue potenzialità divenendo un mezzo mediante il quale poter affrontare responsa-bilmente le problematiche del nostro territorio, ma anche per condividere e mettere in rete idee, proposte e progettualità che producano sviluppo alla nostra economia.

Con un rinnovato dinamismo va ripresa la precedente esperienza di partenariato, legata allo sviluppo di un piano strategico della provincia e alla ricerca di opportunità di finanziamento, valorizzando la sinergia tra operatori istitu-zionali, economici e sociali che devono necessariamente stringersi attorno alla logica prioritaria del-l'interesse collettivo del territorio, specie in un momento in cui scompaiono gli interlocutori e cam-bia la geografia politica delle aree interne. La scelta – continua il presidente Scivoli – di creare un presidio organizzato è sicuramente la mossa migliore. E in questa direzione, l'istituzione di un coordinamento fatto di persone che quotidiana-mente esercitano il proprio ruolo per il bene della nostra Città e della nostra economia, sigilla in maniera autorevole la volontà di affrontare seriamente ogni argomentazione.” Per questo motivo siamo pienamente certi della validità del contributo che la CNA, tramite il suo direttore Giuseppe Greca, offrirà alla Cabina di Regia

 

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AnciSicilia – Una giornata formativa sulla prevenzione delle discriminazioni di genere

 “Prevenzione delle discriminazioni di genere” si è parlato questa mattina a Villa Niscemi, nel corso della giornata formativa per assistenti sociali organizzata da AnciSicilia e ShamOfficine, con il patrocinio dell’Ordine professionale degli Assistenti sociali. Un momento di confronto iniziato ieri a Catania e che si articolerà in tre giornate complessive: i prossimi appuntamenti nel capoluogo etneo sono fissati per il 16 e 23 marzo (ex Palazzo Esa), mentre quelli di Palermo si svolgeranno nuovamente a Villa Niscemi il 17 e 24 marzo.

Il corso è tenuto da Graziella Priulla, docente ordinaria di Sociologia dei processi culturali e comunicativi all’Università di Catania, che affronta i temi fondamentali del corso, partendo dal lessico, dai concetti e dai pregiudizi, fino ad arrivare alla violenza maschile sulle donne e alla normativa e le prassi delle pari opportunità. In vari settori e già da tempo l’AnciSicilia è impegnata nell’organizzazione di giornate formative destinate ad amministratori, dirigenti e funzionari comunali, nella convinzione che l’aggiornamento e la formazione continua dei dipendenti costituisca un tassello importante nei processi di riorganizzazione della Pubblica Amministrazione, del miglioramento della qualità dei servizi e del rafforzamento dei livelli locali di governo. “Nel ringraziare tutti gli attori che hanno contribuito alla realizzazione di queste giornate formative – spiega Mario Emanuele Alvano, segretario generale dell’AnciSicilia – ci auguriamo che questa iniziativa possa contribuire ad aiutare gli assistenti sociali ad affrontare al meglio, nel confronto con i cittadini, aspetti delicatissimi e problematici presenti nelle dinamiche sociali che si vivono nelle comunità. Senza dubbio, questo seminario rappresenta uno strumento di consapevolezza anche per gli uomini, affinché possano rendersi conto, da vicino, del prezioso ruolo delle donne nella società.

Ci auguriamo, infine, che le giornate formative rappresentino un un’occasione per fare sistema e avere comportamenti coerenti con la cultura delle pari opportunità” Hanno preso parte all’incontro di oggi: Amalia Zampaglione, presidente di ShamOfficine, Saverino Richiusa, del Dipartimento regionale per la Famiglia, Giuseppe Graceffa, presidente dell’Ordine regionale degli assistenti sociali, Maria Rosa Lotti, presidente dell’associazione “Le Onde onlus”.

 

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Enna -Il Prefetto Dr.ssa Leonardi visita il Comando Provinciale dei Carabinieri

[COMUNICATO STAMPA] In data di oggi 10 marzo 2016, S.E. il Prefetto di Enna, Dr.ssa Maria Teresa Leonardi, ha fatto visita al Comando Provinciale Carabinieri di Enna. Nel corso dell’incontro il Comandante Provinciale, Ten. Colonnello Paolo Puntel, alla presenza di tutti gli Ufficiali, ha illustrato un sintetico briefing del Comando Provinciale, durante il quale ha commentato l’andamento dell’incidenza criminale sul territorio provinciale e la conseguente attività preventiva e repressiva posta in essere dall’Arma.

 

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Enna – Le porte del cinema Grivi si aprono alla celebrazione di una messa degli artisti

Domenica 13 marzo alle 11 il palco della sala Tornatore si trasformerà in altare, la platea in assemblea dei fedeli e il cinema in luogo di preghiera per la Messa degli artisti, un impegno per la quaresima dell’anno giubilare della Misericordia a unire le forze per offrire a Dio lodi cantate e suonate con arte, letture e preghiere interpretate da attori, allestimenti artistici curati da esperti del settore e danze che accompagnano alcuni momenti della messa.

Alla liturgia, fortemente voluta dalla padrona di casa, Cettina Emmi, e celebrata da don Giuseppe Rugolo e concelebrata, tra gli altri, da don Massimiliano Di Pasquale, sono stati invitati a partecipare Deborah Sapienza, segretaria dell’Anec (Associazione nazionale esercenti del cinema) della Sicilia, e Massimo Caminiti, presidente nazionale del Cinit (Cineforum italiano). Per un’ora, gli artisti invitati a prendere parte alla messa, rinunciano ad applausi, glorie, compensi, per offrire i proprio talenti al servizio di Dio. Coinvolti nella celebrazione come musicisti, cantanti e attori Isteresi (Andrea Colaleo, Francesco Argento, Orazio Marazzotta e Antonio Menzo e Mario Branciforte), Max Busa, Nicola Mirlisenna, Davide Campisi, Fabio Di Fina, i Zitani (Gaetano Libertino, Lucio Giunta, Guglielmo Ingrà, Maria Rita Casalino, Carla Vinciguerra, Vincenzo Millunzi, Calogero Gigliotta), Ilaria Lombardo, Mario Mantegna, Duilio Greca, Oriana Cardaci, Francesca Incudine, Carmelo Colajanni, Claudio Moscato, Stefano Termini, Giuseppe Tanteri, Elisa Di Dio, Carlo Greca, Patrizia Fazzi, Davide Vaneria, Ivana Antinoro, Carmelo Danzè. Danze a cura della Scuola di danza Centro new dases di Grazia Castronovo, Luca Manuli cura l’allestimento dei doni dell’offertorio (che richiamano le sette arti), Paolo Previti cura l’allestimento dell’altare, Antonio Cristaldi cura le immagini sacre che verranno proiettate sul grande schermo durante la messa, service audio di Andrea Ensabella. Diversi gli artisti della città che parteciperanno alla messa come assemblea. Alla liturgia collaborano attivamente i giovani del progetto 360.

A volere e organizzare la Messa degli artisti è stato un piccolo comitato spontaneo formato da don Giuseppe Rugolo, Cettina Emmi, Elisa Di Dio e Mariangela Vacanti. “Era da tempo che desideravo portare la liturgia della messa all’interno del cinema di Enna in modo del tutto gratuito per i fedeli – racconta Cettina Emmi – ho incontrato l’entusiasmo di don Giuseppe, il sostegno don Massimiliano e la proposta di fare di questa messa un momento di preghiera degli artisti ennesi arrivata da Mariangela, non senza il paziente apporto professionale di Elisa”. La messa degli artisti rientra nel raduno-preghiera del gruppo giovani 360 sul tema “Chi è Dio?”, che prevede alle 10 nello stesso cinema Grivi la poesia “Franciulla, che cosa è Dio?” di Aleardo Aleardi, interpretata da Lorenza Denaro, la proiezione di un cortometraggio che dà il titolo alla mattinata (regia di Mario Soldati, sceneggiatura di Soldati, Diego Fabbri e Cesare Zavattini, pellicola restaurata dal Cinit) e la riflessione “Cercatori di Dio”, a cura dei giovani guidati da Elisa Di Dio. L’iniziativa fa parte del progetto Yes (Youth exsercises on the Spirit) della chiesa madre di Enna e che vedrà momenti di preghiera e celebrazioni liturgiche in diverse chiese e istituti scolastici della città fino al 18 marzo. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

 

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Troina – Cordoglio per la scomparsa del Vice Prefetto Cinzia L’Episcopo

[COMUNICATO STAMPA]  Vice sindaco e assessore dell’ex amministrazione Artimagnella .L’amministrazione Venezia e tutti i dipendenti del Comune di Troina esprimono vivo cordoglio e partecipazione per la prematura scomparsa, avvenuta ieri a Verbania, a seguito di una grave malattia, del viceprefetto aggiunto e capo di Gabinetto della Prefettura del Verbano Cusio Ossola Cinzia L’Episcopo. La dottoressa L’Episcopo, 45 anni, avvocato, aveva ricoperto la carica di vice sindaco e assessore alla pubblica istruzione e alle attività culturali, dal 1998 al 2003, nell’allora amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Artimagnella

 

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L’Assessore Lantieri : “L’ospedale Chiello non è a rischio. Ottimi i risultati dell’ultimo periodo”

Abbiamo rivolto alcune domande all’Assessore regionale Luisa Lantieri dopo il comunicato stampa inviato dai Giovani Democratici con il quale chiedevano chiarimenti sulla reale situazione dell’ospedale  Chiello “

Assessore Lantieri da giorni circolano voci contrastanti sulla capacità operativa dell’ospedale Chiello. Qual’è la verità?  

Innanzitutto voglio ringraziare il Gruppo dei Giovani Democratici di Piazza Armerina per avermi interpellata e preciso subito, per evitare qualunque speculazione, che l’ospedale piazzese in questo momento gode di ottima salute, non vi è alcun pericolo di chiusura e alcune voci negative sono messe in giro ad arte da chi vuole trarne un vantaggio personale. Persone, molto probabilmente, che aspirano ad una carriera politica o comunque a mettersi in luce. Ovviamente non mi riferisco ai Giovani Democratici a cui va invece tutta la mia stima per l’impegno che dimostrano nei confronti della collettività  ma ad altri personaggi che pensano di capitalizzare, in termini di consenso elettorale, l’esposizione mediatica ricevuta, forse ingiustamente, in questi anni. 

Facciamo chiarezza: da mesi sto ripetendo che l’ospedale Chiello, grazie ad un mio intervento legislativo,  è stato escluso dall’elenco degli ospedali da chiudere e che ho ottenuto, così come mi è stato ampiamente riconosciuto, da chi ha l’onestà mentale di valutare i fatti senza altri fini, che venisse cambiato il piano aziendale dell’ASP il quale in una sua prima stesura penalizzava  il nostro ospedale.

 In questo particolare momento esiste il rischio che queste voci negative possano danneggiare il nostro ospedale?

E’ questo il lato più allarmante dell’effetto di certe azioni. A volte la voglia di vedere la propria immagine su un quotidiano, di tentare di accaparrarsi un risultato ottenuto da altri per il puro piacere di apparire, fa perdere di vista i veri interessi della collettività. Certe persone dovranno prima o poi farsene una ragione: la loro azione, seppur animata inizialmente dalle migliori intenzioni, non ha ottenuto in questi anni alcun risultato e oggi rischia di innescare contrasti nelle istituzioni che potrebbero danneggiare l’ospedale. L’annunciata visita da parte di qualcuno al ministro della salute, immotivata visti i risultati ottenuti dal nostro ospedale,  potrebbe creare incomprensioni  e tensioni tali da danneggiare tutto il lavoro da me fatto fino a questo momento. Forse sarebbe meglio un dignitoso silenzio da parte di chi, in questi anni, non ha saputo portare a casa alcun risultato positivo per il nostro ospedale e per la collettività.
 
 Ma qual’è la situazione dei servizi offerti oggi dall’ospedale Chiello?

Su questo argomento ho dati recenti che dimostrano  lo stato operativo del Chiello. Sono dati tecnici che smentiscono con decisione le voci negative che qualcuno mette in giro ad arte. Per tentare di mettere a tacere dicerie e affermazioni che sfiorano l'assurdità voglio rispondere alla vostra domanda in maniera precisa e articolata.
La prima cosa da chiarire è che l’Asp di Enna ha l’obbligo di rispettare quanto contenuto nel decreto assessoriale ovvero l’obbligo, per due giorni la settimana, di effettuare operazioni in ortopedia e chirurgia e quello più generale, di incrementare i servizi del nosocomio. 

Il Presidio Ospedaliero Chiello fa parte del Distretto Sanitario En1 dell’Asp di Enna e dopo la riforma del Sistema Sanitario Regionale eroga  prestazioni sanitarie a un ampio bacino di utenza dell’ennese. Ha una propria connotazione che vede tre unità operative: chirurgia, ortopedia e medicina. 
L’ospedale eroga prestazioni sia in urgenza nel Pronto Soccorso (con responsabile il dr Gino Ramunno)  che in regime ambulatoriale per le seguenti specialità: otorino, dermatologia, urologia, cardiologia, fisiatria. 
E’ presente la Farmacia con servizi importanti per i ricoverati, tra cui il rilascio del primo ciclo terapeutico. In area ostetrica, collegata con l’UOC del PO Umberto I, si eseguono anche le Interruzioni volontarie di gravidanza, quale punto di riferimento dell’ASP. 

L’unità operativa complessa di chirurgia generale, diretta dal dr Luigi Costanzo, realizza interventi chirurgici nel contesto di un blocco operatorio dotato delle attrezzature necessarie: chirurgia addominale sia in elezione che in urgenza anche per le patologie neoplastiche; chirurgia della parete addominale; chirurgia della pelvi femminile; chirurgia della tiroide; chirurgia proctologica. 
Nella casistica, del 2015 sono stati eseguiti numerosi interventi , rientrano anche gli interventi in urgenza, compresi quelli a medio/alto indice di complessità (come nel caso di splenectomie e/o lesioni epatiche maggiori). Non manca nell’offerta sanitaria garantita da tutta l’equipe della Chirurgia del PO Chiello anche la gestione di altra chirurgia come la senologia e la chirurgia flebologica. Oltre al fatto che la stessa UO è anche Centro di riferimento in Sicilia per diverse unità operative di Nefrologia per l'impianto addominale di sistemi per dialisi peritoneale.
Ha raggiunto una posizione di riferimento per un vasto bacino di utenza anche l'unità operativa di Ortopedia complessa  in atto diretta dal dott. Nunzio Pelligra (coadiuvato dai colleghi Enrico Santanna, Gianclaudio Caputo e Ferdinando Granata), che già da tempo eroga prestazioni specialistiche in campo ortopedico, anche di notevole indice di complessità (con circa 400 interventi eseguiti lo scorso anno): dalla traumatologia degli arti e del bacino trattata con diversi mezzi di sintesi alla fissazione esterna (per il trattamento delle osteomieliti e di allungamento post-traumatico degli arti), agli interventi di ricostruzione dei ligamenti crociati, di lesioni meniscali per via artroscopica sino alla chirurgia del piede (in modo prevalente gli interventi dell'alluce valgo in mini open). La chirurgia che ha visto un notevole sviluppo, addirittura con numeri raddoppiati, è la chirurgia protesica in ispecie quella dell'anca e del ginocchio. L'arrivo del nuovo dirigente medico ha reso possibile una ulteriore riqualificazione dell’offerta per il trattamento della patologia della spalla che vede afferire nella struttura pazienti provenienti sia dal territorio ennese che da altre parti della Sicilia. 

L’unità operativa complessa di Medicina Generale del.Chiello, diretta dal dr Rosario Camerino, risulta essere punto di riferimento per l’intero distretto ospedaliero, quale reparto ove vengono ricoverati anche pazienti provenienti dal PS di Enna. Tutta l’equipe medica, con massimo impegno e professionalità nel dedicarsi all’assistenza dei pazienti ricoverati e, pur con una dotazione di medici non ancora adeguata, ha garantito prestazioni sanitarie con un incremento di ricoveri ordinari nel 2015 di oltre il 30% rispetto al 2014. Un apprezzabile incremento si è evidenziato anche nell’erogazione delle prestazioni (in regime ambulatoriale e di day service), riguardanti la diagnosi e la cura delle varie patologie: respiratorie; endocrinologiche; infettive; legate al diabete ed alle sue complicanze.

 L’attività medico-infermieristico eroga anche prestazioni di notevole impatto clinico: spirometria, ossimetria, ega, ecografia tiroidea, ago aspirato tiroideo eco-guidato e, tra breve, holter pressorio. L’unità operativa  si è arricchita nell’ultimo anno della professionalità di un altro medico (la dott.ssa Simona Consoli) con la possibilità di erogare diverse tipologie di prestazioni (visite andrologiche, visite per problematiche di fertilità di coppia e screening del tumore testicolare) costituendo ciò un vero punto di forza all’interno dell’Asp di Enna. 
     
Il Chiello, che è chiamato a garantire anche sedute dialitiche con 10 post tecnici e n. 4 posti letto con l’UO di Nefrologia, diretto dal dr. Antonino Ciancio, operano anche il Laboratorio di Analisi, il Servizio di Radiologia e la sede della Direzione medica di Presidio (diretta dal dr Rosario Cunsolo) che eroga prestazioni anche nell’ambito della senologia. 
  
 Nell’ambito della politica sanitaria dell’Asp di Enna sono state avviate le necessarie analisi e piani di azione per consentire la qualificazione dei punti operativi. compreso quello di Piazza Armerina, con un rinnovato intento di potenziare la risposta assistenziale orientandola sia alle esigenze della popolazione  che a standard qualitativi e di sicurezza.

 C’è qualcosa che pensa di fare in futuro per l’ospedale Chiello?
Certo. Che in passato vi sia stato un tentativo di ridimensionare l’ospedale piazzese mi sembra evidente e che sia sempre necessario vigilare sul futuro della struttura è altrettanto evidente. 
Da quello che è accaduto in questi giorni, da certe dichiarazioni, mi rendo anche conto che occorre vigilare affinché si eviti che certe persone nel tentativo di cercare un posto al sole non finiscano per danneggiare un lavoro che, per il bene della comunità, sto portando avanti da anni e che , come ho dimostrato, ha dato i suoi frutti. 

 

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Piazza Armerina. Comitato Stop trivelle – Incontro con i cittadini sabato 12 marzo ore 9.00

[COMUNICATO STAMPA] Comitato Referendario Stop Trivelle Piazza Armerina In vista del referendum del 17 aprile riguardante il tema delle trivellazioni, il Comitato Referendario Stop Trivelle di piazza Armerina invita i cittadini a partecipare all'incontro dal titolo: “L'informazione che non c'è: Referendum contro le trivelle e altro”. L'evento si terrà sabato 12 marzo 2016 presso il Teatro Garibaldi Piazza Armerina con inizio alle ore 9:00.

“Nell'ottica del "paradosso del villaggio globale", a discutere sul tema dell'informazione che non c'è abbiamo invitato giornalisti locali di new e old media – dichiarano gli attivisti del Comitato della città dei mosaici. “Fra questi, per la duplice caratteristica di essere legati contemporaneamente a prestigiose testate nazionali di tipo tradizionale e ad altre di carattere locale e ai cosiddetti new media, interverranno Andrea Turco (la Repubblica e Meridionews e Giuliana Buzzone (Il Sette e mezzo magazine e Il Manifesto).” “Pur nella considerazione che non basta vincere solo il referendum del 17 aprile per bloccare le trivelle, crediamo sia importante raggiungere il quorum, la metà più uno degli elettori, per fare in modo che il risultato sia valido. E siamo più che certi che la maggioranza si esprimerà per abrogare l'articolo oggetto di quesito”. Tra i vari referendum proposti contro le trivellazioni, al momento, è stato ammesso solo quello che si farà il 17 aprile: se vincerà il sì, sarà abrogato l’articolo 6, comma 17, del codice dell'Ambiente dove si prevede che le trivellazioni continuino fino a quando il giacimento lo consente. La vittoria del sì bloccherà tutte le concessioni per estrarre il petrolio entro le 12 miglia dalla costa italiana, quando scadranno i contratti.

 

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Scontro in commissione Primarie Pd: i bassoliniani via dalla riunione

Le primarie Pd 2016 di Napoli vinte da Valeria Valente sono a tutti gli effetti uno psicodramma al pari di quelle del 2011 vinte da Andrea Cozzolino e poi, di fatto, annullate. In commissione di garanzia, pochi minuti fa, (ore 14) Vincenzo Serio e Antonio Giordano, i due rappresentanti nella commissione di garanzia vicini alle posizioni di Antonio Bassolino, hanno lasciato la riunione, convocata per discutere il ricorso di Bassolino nato alla luce dei due video di Fanpage.it sulle irregolarità alle elezioni di domenica 6 marzo. Poco prima Tommaso Ederoclite, componente la segreteria provinciale, si era dimesso.

"Ci troviamo di fronte a una sentenza preconfezionata sul ricorso e non ci prestiamo a una farsa", hanno affermato parlando con i giornalisti all'esterno della stanza dove la riunione è in corso. 

 

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Troina – Il comune aderisce alla 47° accoglienza dei bambini bosniaci organizzata dall’ass. LAMA

 Ospitare nella famiglie troinesi bambini orfani, poveri e disagiati e aprire nuovi orizzonti di solidarietà affettiva, sociale, ludica e di aggregazione. Con questo obiettivo – su invito del presidente dell’associazione regionale di volontariato ONG “Luciano Lama” Giuseppe Castellano – il Comune ha deciso di aderire alla 47ª accoglienza dei bambini di nazionalità bosniaca, prevista per l’estate 2016. Per la durata di 45 giorni – da sabato 18 giugno a martedì 2 agosto prossimo – 10 bambini di nazionalità bosniaca, di età compresa tra i 6 e 12 anni, giungeranno a Troina per essere accolti dai suoi cittadini.

“Si tratta di un’iniziativa di grande valore sociale e umano – ha dichiarato l’assessore alle politiche sociali Giuseppe Macrì – , che abbiamo deciso di sostenere perché crediamo nei valori dell’ospitalità, della solidarietà e dell’integrazione culturale, soprattutto a partire dalla giovani generazioni. Facciamo appello alla grande generosità e alla sensibilità dei nostri concittadini, che siamo certi saranno lieti di accogliere un bambino nelle proprie famiglie, come già avvenuto in passato”. In collaborazione con l’associazione “Luciano Lama” – che dal 1992 si è occupata dell’accoglienza di oltre 16 mila bambini provenienti dai paesi dell’ex Jugoslavia e di diversi progetti di solidarietà e sostegno, tra cui la realizzazione a Mostar di una casa famiglia per gli adolescenti provenienti dagli orfanotrofi bosniaci – , nel 1995 a Troina giunsero oltre 10 bambini bosniaci che furono ospitati da diverse famiglie durante le festività natalizie.

“Accogliere un bambino che proviene da un paese vittima della guerra – ha proseguito l’assessore Macrì – significa non solo dargli serenità e amore, ma anche educare i nostri figli ai valori dell’amicizia, della tolleranza e del rispetto tra i popoli, seppur di etnie diverse. Questa accoglienza pertanto non sarà solo del Comune e delle famiglie, ma dell’intera città di Troina”. I bimbi che arriveranno, di entrambi i sessi, avranno un’età minima di 6 anni e sono di religione musulmana, ortodossa e cattolica. Le famiglie che fossero interessate a aderire all’iniziativa, accogliendo o riospitando un bambino bosniaco, potranno rivolgersi all’ufficio comunale di Segretariato Sociale, sito al 1° piano di via Graziano, e all’assessore al ramo Giuseppe Macrì, per comunicare le proprie adesioni e ricevere tutte le informazioni del caso Le istanze di accoglienza, per esigenze burocratiche e organizzative, dovranno improrogabilmente pervenire entro le ore 18.30 di giovedì 31 marzo prossimo.

 

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Piazza Armerina – 12 marzo assemblea cittadina sul referendum contro le trivelle

[COMUNICATO STAMPA] Come comitato referendario abbiamo organizzato l'assemblea cittadina per il prossimo sabato 12 marzo dalle ore 9:00 alle ore 12:00 presso il Teatro Garibaldi di Piazza Armerina sul tema dell'informazione a proposito del referendum del 17 aprile. Ci farebbe molto piacere avervi perché siamo convinti che l'informazione stia funzionando solo a livello territoriale sui temi quali la difesa dell'ambiente e del territorio, la pace, il MUOS ecc. Vi aspettiamo e vi chiediamo di darci la vostra adesione entro domani mattina per poterla inserire nella locandina. Grazie e cordialità Comitato No Trivelle

 

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TAR: stop alla benedizione pasquale a scuola.

 " La legge non consente riti religiosi nei plessi" No alla benedizione pasquale a scuola. Lo ha sancito la sentenza 166/16, pubblicata dalla prima sezione del Tar Emilia-Romagna. Secondo il giudice, rileva il presidente dello “Sportello dei Diritti”, l’utilizzo dei plessi in orario extrascolastico risulta consentito dalla legge per finalità collettive, ad esempio per iniziative culturali, mentre il sentimento religioso rientra comunque nella sfera personale. Deve dunque escludersi che l’articolo 96 del decreto legislativo 297/94 autorizzi l’utilizzo della strutture per la celebrazione di un vero e proprio rito religioso.

Alla benedizione in palestra può partecipare chi vuole, a patto che ci siano adulti che si assumano la responsabilità dei minori. La celebrazione non s’ha da fare, anche se il principio di laicità dello Stato, precisano i giudici, «non significa indifferenza di fronte all’esperienza religiosa». La condotta dell’amministrazione deve piuttosto essere improntata a «equidistanza e imparzialità rispetto a tutte le confessioni religiose». Nell’istituto, dunque, ben possono svolgersi ad esempio convegni e altre manifestazioni dedicati alle questioni della fede, a patto che siano destinati a tutti. La celebrazione di una messa o comunque di un rito finirebbe invece per escludere i non cattolici, i credenti di altre confessioni. Pertanto annullata la delibera del Consiglio di istituto che apre i locali alla parrocchia del quartiere e accolto il ricorso proposto da un gruppo di insegnanti e genitori, supportati da un’associazione.

Giovanni D'Agata

 

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Piazza Armerina – Il comitato Santa Croce organizza una manifestazione pacifica

[COMUNICATO STAMPA] Dopo più di un anno di proteste da parte del Comitato, e dopo tutte le iniziative svolte per contrastare l’avviamento del centro di accoglienza che dovrebbe sorgere in due palazzine di C/da Santa Croce, il Comitato ha deciso di protestare pacificamente con l’organizzazione di una manifestazione. Il Comitato invita tutti i cittadini Piazzesi, che sono contrari a questo tipo di accoglienza, per motivi vari, a partecipare alla protesta che ha programmato per sabato giorno 12 marzo, dalle ore 10:00 alle ore 13:00, nei pressi della rotonda di Contrada Santa Croce.

Il continuo silenzio da parte delle istituzioni, le false rassicurazioni che abbiamo ricevuto dalla Prefettura, ed il continuo lavoro da parte di questi IMPRENDITORI DELL’ACCOGLIENZA, ci ha portato ad organizzare la protesta pacifica. Il comitato ha inoltre invitato i consiglieri comunali ed il Sindaco, a partecipare alla protesta, perché vogliamo sottolineare per l’ennesima volta, che il consiglio comunale, espressione della volontà popolare, con una delibera di giorno 07/01/2015, indirizzava la Prefettura a non superare il numero di 25 immigrati per tutta la Contrada Santa Croce. Vogliamo ribadire che il Comitato non è contro l’accoglienza di queste persone bisognose (nel caso in cui siano profughi e non clandestini), ma è contro la formazione di grossi centri di accoglienza, che darebbero vita ad un GHETTO.

Abbiamo sempre chiesto agli organi Istituzionali un equa distribuzione di questa povera gente, che coinvolga non solo il comune di Piazza Armerina, ma anche tutti i comuni che fanno parte della (ex)provincia di Enna. Pensiamo sia sbagliato concentrare un numero così elevato di uomini in una sola struttura ed in un solo Comune, perché a causa delle difficoltà che tutti conosciamo, diventerà quasi impossibile garantire un occupazione a questa povera gente, con l’impossibilità di farli integrare realmente nella vita sociale della comunità. In questi giorni il Comitato sta effettuando un lavoro di volantinaggio per informare la cittadinanza della protesta pacifica che si sta organizzando. Speriamo in un ampia partecipazione, perché il problema non è soltanto delle famiglie che vivono in Contrada Santa Croce, ma è di tutta la cittadinanza. Grazie in anticipo a tutti coloro che prenderanno parte alla protesta.

 

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Anci Sicilia. Delega fiscale – Prime considerazioni sui decreti legislativi 156-159/2015

[COMUNICATO STAMPA]  L'11 E IL 12 MARZO A PALERMO "Prime considerazioni sull'attuazione dei decreti legislativi 156-159/2015", questo il titolo di un incontro in programma per venerdì 11 e sabato 12 marzo presso la Sala Capriate di Palazzo Steri a Palermo, dove si parlerà di delega fiscale e contenzioso tributario. L'evento, organizzato dall'Anci Sicilia e dall'Osservatorio Permanente della Giustizia Tributaria, approfondirà lo stato di attuazione delle recenti norme che disciplinano l’organizzazione delle agenzie fiscali e avviano un processo di revisione del sistema sanzionatorio. Parteciperanno all’incontro, fra gli altri, Leoluca Orlando, presidente di Anci Sicilia, Ennio Sepe, presidente dell’Osservatorio, Rosario Basile, presidente IRFIS, Alessandro Albanese, presidente Confindustria Palermo, Claudio Basso, Commissario CCIA Palermo, Fabrizio Micari, rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Francesco Greco, presidente dell’ordine degli avvocati di Palermo e Fabrizio Escheri, presidente dell’Ordine dei commercialisti e degli esperti contabili di Palermo. L’evento s’inserisce fra le attività di maggior rilievo dell’Osservatorio, al quale l’Anci Sicilia ha aderito nei mesi scorsi e si colloca che prevede la promozione e la realizzazione di ricerche, indagini e studi sui temi della formazione giuridica tributaria pubblica e privata anche attraverso programmi di collaborazione con organismi nazionali ed internazionali.

 

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Caso Regeni. Gli amici del ricercatore interrogati subito dopo il ritrovamento del corpo

Se il tempo avrebbe dovuto diradare le nebbie intorno alla morte di Giulio Regeni quello che sta accadendo sembra in realtà sortire l'effetto contrario. All'indomani dell'intervista rilasciata dal Procuratore di Giza che sta conducendo le indagini sul caso del ricercatore italiano è sempre un'inchiesta di Repubblica a svelare dettagli finora inediti. Prima ancora che l'ambasciatore italiano in Egitto venisse informato del ritrovamento del cadavere di Regeni alcune persone vicine al friulano vennero convocate nella stazione di polizia di Dokki e qui interrogate per conoscere dettagli sulla vita privata e le inclinazioni sessuali di Regeni. "Seppi quella sera della morte di Giulio – racconta l'amico del ricercatore -. Me lo comunicarono nella sala d'attesa del commissariato. Mi avevano convocato ‘per farmi alcune domande'. Mi interrogarono in sei, forse sette. Non c'erano magistrati. Cominciarono a chiedermi di Giulio, dei suoi studi, delle sue relazioni al di fuori della ragazza con cui stava, se facesse uso di sostanze stupefacenti". Di quell'interrogatorio non sapeva nulla il nostro ambasciatore Maurizio Massari, così come non era al corrente del ritrovamento del corpo di Giulio.

Nei giorni scorsi il Procuratore di Giza Hassam Nassar aveva dichiarato, parlando delle torture inflitte a Giulio Regeni: "Sulle unghie e sulle lesioni alle orecchie si è creato un equivoco: sono stati i medici legali egiziani ad asportare le une e le altre per poter effettuare esami accurati. Nel caso delle unghie si voleva verificare se contenessero tracce che potevano far risalire o dimostrare una colluttazione”. Affermazioni che evidentemente tendono a montare le tesi avanzate in Italia dopo il rientro della salma del ricercatore  friulano: più volte era stato detto che Regeni aveva subito una lunga tortura e che i suoi aguzzini erano arrivati a strappargli le unghia delle mani e le orecchie, forse per estorcergli informazioni importanti.

 

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XIX Congresso dell’Unione Cattolica stampa Italiana UCSI Sicilia

Questo l’esito del XIX Congresso nazionale dell’Unione cattolica della stampa italiana, che si è tenuto dal 3 al 6 marzo scorsi a Matera ed ha eletto come presidente Vania De Luca, vaticanista di Rainews24. L’acese Gaetano Rizzo, il più votato del congresso, e il siracusano Salvatore Di Salvo, presidente provinciale di Siracusa, sono stati eletti componenti del consiglio nazionale Ucsi. L’ennese Renato Pinnisi è stato eletto, il più votato, membro del collegio dei revisori dei conti che, poi, lo ha eletto presidente. Il messinese Salvatore Catanese è stato eletto, anche lui il più votato, al collegio dei garanti. La vaticanista Vania De Luca succede al presidente uscente Andrea Melodia ed è la prima donna chiamata a rivestire la massima carica in quasi 60 anni di vita dell’Ucsi. L’assemblea dei delegati al congresso, inoltre, ha eletto due vice presidenti: Donatella Trotta, dell’Ucsi Campania e Antonello Riccelli, dell’Ucsi Toscana. La presidente De Luca, poi, ha affidato il ruolo di segretario a Maurizio Di Schino, dell’Ucsi Lazio, e quello di tesoriere ad Alberto Lazzarini, dell’Ucsi Emilia Romagna.

La rappresentanza siciliana, guidata dal presidente regionale Domenico Interdonato e dal capodelegazione Giuseppe Vecchio, era composta dai delegati Angelo Sindoni, Salvatore Catanese Salvatore Di Salvo, Domenico Pantaleo, Antonio Foti, Orazio Vecchio, Giuseppe Adernò e Renato Pinnisi nonché da don Paolo Buttiglieri, consulente ecclesiastico regionale, Gaetano Rizzo, membro della giunta nazionale uscente, Crisostomo Lo Presti, consigliere nazionale uscente, Rossella Jannello, componente del collegio dei garanti uscente, Luciano Bugliari, supplente del collegio dei revisori uscente.

Il tema affrontato durante il XIX congresso, che ha visto la partecipazione di 120 tra delegati e dirigenti regionali e nazionali, è stato “Le sfide del giornalismo nel tempo di Francesco”. Tra gli intervenuti anche il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, il quale ha portato ai giornalisti il saluto e la benedizione di Papa Francesco e posto l’accento “sul servizio della verità dei fatti e delle persone che non hanno voce” sottolineando che “il giornalista è mediatore e non deve arrivare primo, ma meglio”. “I nostri rappresentanti eletti nei vari organismi nazionali – ha affermato il presidente dell’Ucsi Sicilia, Domenico Interdonato – daranno il loro contributo alla presidente Vania De Luca, con spirito di servizio e puntando alla formazione e all’aggiornamento professionale, partendo dal territorio”. Il congresso nazionale ha anche approvato varie mozioni, due delle quali presentate dell’Ucsi Sicilia, la prima inerente al tesseramento, e l’altra sulla vicenda degli ostaggi uccisi in Libia nei giorni scorsi. I congressisti hanno espresso vicinanza alla famiglie colpite ed evidenziato come i giornalisti e gli operatori della comunicazione debbano tenere sempre presenti i principi contenuti nella carta deontologica, così da garantire il rispetto e la dignità dell’essere umano.

 

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Enna – La settimana federiciana approda alla rivista ”Vie del Gusto”

La Settimana federiciana approda alla rivista “Vie del Gusto” Vetrina di prestigio per l'evento in programma a maggio. Menzionata anche la rassegna gastronomica tutta ennese “A tavola con Federico”. Cettina Rosso: “Al via la prima manifestazione del Gusto alla Torre di Federico” Enna, 8 marzo 2016 Vetrina d’eccezione per la Settimana federiciana che si prepara a catapultare Enna nell’antica dimora estiva dell’imperatore Federico II dal 9 al 16 maggio coinvolgendo scuole, artisti, istituzioni e otto quartieri storici.

La rivista nazionale di enogastronomia “Vie del Gusto” dedica un’intera pagina alla manifestazione ennese, “proprio a due mesi dall’edizione 2017 – annuncia Cettina Rosso, ideatrice dell’evento e presidente della Casa d’Europa – che vedrà la Torre di Federico di Enna ospitare la prima rassegna del Gusto, che darà spazio all’eccellenza dei prodotti agroalimentari ennesi”. Nell’edizione in corso di febbraio-marzo 2016, 2016, il periodico dà infatti spazio a uno “speciale Sicilia”, un percorso tra le infinite suggestioni dell’Isola, un itinerario tra le mete più note, da Taormina a Siracusa, dal vulcano dell’Etna a Palermo, passando per Erice e Marsala, attraverso tutti i cinque sensi, “per assaporare aromi, percepire profumi, osservare i colori, sentire e godere dell'atmosfera irripetibile che è in grado di offrire la meravigliosa terra di Sicilia”.

Ed è proprio in questo contesto che si inseriscono le informazioni storiche, culturali e turistiche sulle manifestazioni federiciane ennesi. Oltre alla distribuzione nazionale in edicola, la rivista è attualmente distribuita gratuitamente all’aeroporto Falcone e Borsellino di Palermo e in tutte le manifestazioni in Italia e all’estero promosse dall’assessorato al Turismo della Regione siciliana. Nella pagina che “Vie del Gusto” dedica alla Settimana federiciana ennese, tra le altre cose, si dà spazio all’iniziativa “A tavola con Federico”: una rassegna di pietanze e sapori che riscopre e reinterpreta la cucina medievale, affidandola alle mani di esperti gastronomi e abili cuochi made in Enna. “Un nuovo tassello si aggiunge al nostro mosaico federiciano – dichiara Cettina Rosso – è la proiezione in un orizzonte turistico più ampio, fortemente ricercato da noi e dall’amministrazione comunale ennese. Siamo particolarmente soddisfatti – aggiunge – di aver trovato spazio in un ambito che guarda con interesse all’enorme patrimonio enogastronomico siciliano, che ha radici anche nella tradizione storica legata all’imperatore svevo”.

 

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CSAG – ” Crocetta faccia ciò che è prescritto nella legge regionale 15/15”

[COMUNICATO STAMPA] Le dichiarazioni fatte dal Presidente della Regione, domenica scorsa a Caltagirone, se non fosse che parliamo di argomenti molto seri, provocherebbero ilarità. Per la creazione di un nuovo Libero Consorzio, il Presidente Crocetta si esprime così: “La possibilità c’è, basta trovare un raggruppamento di Città con 150.000 abitanti e Caltagirone può avere quella autonomia di cui ha diritto”. Purtroppo dobbiamo segnare la poca conoscenza delle Leggi in vigore e delle iniziative intraprese dalle comunità siciliane, da parte del Presidente della Regione Siciliana. Innanzi tutto, per la creazione di un nuovo Libero Consorzio occorrono 180.000 abitanti, e non 150.000 come citato dal Presidente, poi ci vuole la continuità territoriale, non bisogna quindi creare isole territoriali, le delibere a maggioranza qualificata uguali tra tutti i comuni che, debbono anticipatamente indicare l’ambito territoriale, la delibera sottoposta entro sei mesi all’esito di un referendum confermativo. Il tutto deve svolgersi entro sei mesi dalla prima delibera.

Ovviamente il Presidente è disattento, perché nelle città di Gela, Piazza Armerina e Niscemi, sono state dette e ridette, ormai tutti conoscono la situazione, con le attuali Leggi, non può nascere nessun nuovo Libero Consorzio. Neanche la politica regionale vede di buon occhio i cambiamenti territoriali, tant’è che ha legiferato due volte sull’argomento, nel vano tentativo di bloccare le scelte effettuate da queste coraggiose cittadine. Invece il sospetto diventa un altro, ovvero: non è che il Presidente diffidato, dai Sindaci e dai comitati ufficiali, per non applicare la L.R. 15/15, cerca di distrarre l’opinione pubblica, omettendo ciò che la Legge prescrive? L’Assessore delle Autonomie Locali, Luisa Lantieri, dopo l’Atto Stragiudiziale di diffida, si è premurata a comunicarci cosa fino ad ora è stato fatto, i DDL per il passaggio territoriale di Gela e Piazza Armerina, sono stati inviati per le determinazioni della Giunta Regionale il 27 ottobre 2015, il DDL per il passaggio territoriale di Niscemi è stato inviato l’11 gennaio 2016. Allo stato attuale, come prescritto dalla L.R. 15/15 art. 44 comma 2, il Governo regionale deve presentare all’ARS il disegno di Legge che prevede le modifiche territoriali ai liberi Consorzi comunali ed alle Città metropolitane.

Quindi il Presidente Crocetta, perché non applica la Legge producendo il DDL che prevede il passaggio territoriale ad altro ente intermedio dei comuni di Gela, Piazza Armerina, Niscemi e Licodia Eubea? Il presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta deve solo prendere atto della volontà espressa dai consigli comunali di Gela, P. Armerina e Niscemi e, con il referendum confermativo, dalle comunità locali per il passaggio alla Città metropolitana di Catania. Crocetta non può proporre, in questa fase, altri obiettivi, come l’istituzione di nuovi Liberi consorzi. Deve solo approvare il ddl di modifica dei territori. Altrimenti, il suo appare solo un tentativo di distrazione dell’opinione pubblica verso obiettivi, oggi, irraggiungibili. Lui deve solo applicare la legge n. 15/2015 attualmente in vigore. Diversamente, tradirebbe le legittime aspirazioni dei gelesi, piazzesi e niscemesi, omettendo un atto dovuto. I comitati ufficiali ed i cittadini dell’area sono pronti ad ogni tipo di reazione, contro coloro i quali vogliono tradire la costituzione, lo statuto, le Leggi e la democrazia. Intanto, i Sindaci di Gela, Piazza Armerina e Niscemi, congiuntamente ai comitati promotori, hanno inviato una missiva (in allegato) ai presidenti ANCI per chiedere un incontro, al fine di attivare anche l’ANCI ad intervenire sul ritardo del passaggio territoriale delle quattro cittadine siciliane all’ente intermedio scelto, ritardo che sta causando un danno all’economia di queste cittadine, perché non possono programmare il loro futuro insieme ai comuni della Città Metropolitana di Catania.

CSAG

Comitato per lo sviluppo dell'area gelese

Lettera ai Presidenti dell'Anci

Egregi Presidente ANCI, Presidente ANCI Sicilia, Presidente Consiglio Nazionale ANCI, 
Vi scriviamo la presente lettera per metterVi a corrente di ciò che sta negativamente avvenendo nella nostra amata Sicilia, in termini di rispetto morale e materiale delle Leggi, dello Statuto della Regione Siciliana, nonché della Costituzione della Repubblica Italiana.

A scrivere sono i rappresentanti istituzionali ed i comitati promotori per il passaggio alla Città Metropolitana di Catania, dei comuni di Gela, Piazza Armerina e Niscemi.

Gli enti locali sopra citati, per svariati decenni, hanno provato la costituzione di un nuovo ente intermedio. Negli ultimi tre anni, hanno optato per l’aggregazione alla Città Metropolitana di Catania. Quest’ultimo percorso si è dimostrato il più difficile che queste comunità abbiano mai affrontato, giacché costellato da decisioni difficili con l’aggravante di una politica siciliana apparsa come ripetutamente propensa all’immobilismo, alla distanza dai cittadini, alla sottovalutazione delle richieste provenienti dal popolo. Ciò nonostante, queste tre comunità hanno deliberato, per ben due volte, attraverso i rispettivi consigli comunali, l’adesione all’ente intermedio catanese. Soprattutto la prima di queste due deliberazioni, è stata seguita da un 

referendum confermativo che ha visto la partecipazione, nei tre comuni, di oltre 32.000 cittadini-elettori, di cui oltre il 90% ha votato il “SI” all’adesione al nuovo ente intermedio Catanese.

Cionondimeno, superate queste difficilissime prove, a distanza di mesi, ancora attendiamo con impazienza che la Regione Siciliana approvi la legge di modifica territoriale del Libero Consorzio Comunale di Caltanissetta e della Città metropolitana di Catania, come deciso dai cittadini e dalle istituzioni locali, nel pieno rispetto della Costituzione Italiana (art. 133), dello Statuto della Regione Siciliana (art. 15), e dei principi di sovranità popolare e di rappresentatività democratica espresse nelle Leggi parlamentari siciliane che disciplinano la materia ( L.R 8/14 e L.R. 15/15).

Nelle more, il 12 febbraio 2016, Sindaci e comitati promotori hanno inviato una diffida all’Assessore delle Autonomie Locali, al Presidente della Regione, al Presidente dell’ARS, chiedendo di concludere al più presto l’annosa vicenda..

Allo scopo di uscire da questa insostenibile fase di stallo, che di fatto impedisce la programmazione di questi tre comuni, causando anche un grande dispendio economico e ulteriore sfiducia nelle istituzioni, Vi chiediamo di avere la possibilità di poterVi incontrare, affinché  si possa concludere definitivamente questa splendida e partecipata iniziativa democratica.
 Vi porgiamo
 Distinti Saluti

 

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Riconoscimento ad Armerina Emergenza per un intervento a San Michele di Ganzaria

Attestato di riconoscimento ad Armerina Emergenza per aver fronteggiato un emergenza di natura idrogeologica a San Michele Di Ganzaria durante i forti temporali che colpirono la Sicilia orientale il 9 settembre 2015. Gli attestati sono stati consegnati dal Sindaco Dott Giovanni Petta  e dal Responsabile di protezione civile comunale  Geom. Patrizia Masuzzo.

Quel giorno il Sindaco e la responsabile di protezione civile chiesero aiuto alla SORIS, la sala operativa della protezione civile regionale di Palermo. La richiesta di intervento fu poi girata ad Armerina Emergenza che intervenne nella zona indicata dove molte abitazioni erano state  invase da fango e detriti ed alcune erano state evacuate per sicurezza.

 

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L’On La Via incontra il Commissario Europeo all’agricoltura Hogan

 “Tutelare l’olivicoltura mediterranea e, nello specifico, siciliana”: questo il must da difendere. Dopo la votazione dei giorni scorsi del PE, con una battaglia vinta a metà – ma “non persa”, visto che si sono ottenute importanti modifiche alla proposta con cui è stato approvato l’aumento del contingente di olio tunisino a dazio zero – questa mattina a Strasburgo, Giovanni La Via, Presidente della Commissione Ambiente, Sanità e Sicurezza Alimentare, ha rilanciato: “Acquisire il marchio olio di oliva IGP Sicilia”.

L’occasione è stato l’incontro con il Commissario europeo all’Agricoltura Phil Hogan, a cui La Via ha sottoposto la possibilità che “Consentirebbe di dare alle produzioni olivicole dell’intero territorio siciliano – spiega l’eurodeputato – un’unica identificazione”. L’Indicazione Geografica Protetta (IGP), è un marchio di qualità, rilasciato dall’Unione Europea, che definisce prodotti che si identificano per delle peculiarità legate ad un determinato territorio e che rispettano un disciplinare di produzione in cui sia comprovata l’origine "storica" nel territorio dichiarato.

“In questo caso, l'olio di oliva IGP Sicilia si caratterizzerebbe nell'essere un olio proveniente solo ed esclusivamente da olive coltivate e molite in Sicilia”- dichiara La Via, che aggiunge – Dall'incontro di oggi è emersa massima disponibilità da parte del Commissario Hogan, per portare avanti la richiesta finalizzata all'ottenimento del marchio IGP che consentirebbe di tutelare sempre di più i nostri oli evitando, al contempo, fenomeni di contraffazione”. Considerare la proposta quale “misura compensativa”, visto l’accordo sull’import dell’olio tunisino, questa in sintesi la posizione di Hogan, che ha valutato quindi positivamente le istanze dell’on. La Via.

Secondo l’eurodeputato, tutto ciò dovrà costituire un valido aiuto per i nostri imprenditori, anche alla luce dell’accordo commerciale con la Tunisia, “per subire meno la concorrenza con i Paesi del Nord Africa e compensare i danni che potranno subire, e dall'altro – spiega – servirà a garantire qualità ai consumatori evidenziando il legame e la provenienza territoriale. Continuerò – conclude La Via- a spendermi per questo riconoscimento, per contribuire con la politica del fare e non dei social a rilanciare l'economia della nostra Sicilia; con quella buona politica che non può prescindere dalla valorizzazione delle nostre eccellenze agro-alimentari”.

 

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Troina Istituita la centrale unica di committenza per l’acquisizione di lavori, servizi e forniture

 Approvata, con deliberazione del consiglio comunale, l’istituzione della Centrale Unica di Committenza (CUC) per l’acquisizione di lavori, servizi e forniture e dello schema di convenzione tra i comuni di Troina, Nicosia e Agira. Si tratta di una struttura consortile tra comuni che non sono capoluogo di provincia che – sulla scorta dell’articolo 33 bis del Decreto Legislativo 163/2006 – possono associarsi, accentrando la gestione delle gare, al fine di razionalizzare la spesa pubblica e eliminare alcuni costi inutili relativi alla fase procedimentale di acquisizione di lavori, servizi e forniture.

“Questa Centrale – ha spiegato il vice sindaco e assessore ai lavori pubblici Silvestro Schillaci – rappresenta il passaggio di cambio delle stazioni appaltanti che, dalla gestione diretta delle amministrazioni comunali, passa oggi all’aggregazione tra diversi enti. Con l’istituzione della CUC contiamo finalmente, già a partire dalle prossime settimane, di espletare gare d’appalto con importi superiori, fino a 1 milione di euro, rispetto ai 40 mila finora consentiti”. Innumerevoli i vantaggi dell’istituzione della CUC, per i comuni sottoscrittori, la cui gestione associata ha come scopo quello di canalizzare la domanda degli Enti in strutture aggregatrici che concentrano le procedure d’acquisto e creano economie di scala, aumentando i volumi messi in gara, riducendo le spese delle procedure e garantendo l’accrescimento della specializzazione.

La CUC infatti, si occuperà di gestire le procedure dell’Unione Europea, quelle negoziate, gli affidamenti in economia per l’affidamento dei lavori pubblici e le acquisizioni di beni e servizi per i comuni convenzionati. Il tutto, è volto a garantire il miglioramento della qualità delle prestazioni svolte, la crescita professionale del personale impiegato, la concertazione territoriale coordinata e ottimale dei servizi convenzionati, nonché uniformare, standardizzare e informatizzare tutte le procedure e utilizzare al meglio tutte le risorse disponibili. La CUC, rimarrà in carica per la durata di 3 anni e avrà un responsabile unico che sarà individuato all’interno degli enti sottoscrittori. La sede invece, che prevede la rotazione annuale per il triennio, sarà individuata prossimamente dalla Conferenza dei Sindaci.

 

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Aidone – ”Il Sindaco ci mette la faccia”. I Comuni Amici aprono le porte ai turisti

[COMUNICATO STAMPA] Ieri 6 marzo 2016, prima domenica del mese, in occasione della giornata di ingresso gratuito ai musei della regione siciliana, e stata sperimentata con un gruppo di dipendenti della Banca d'Italia la formula di accoglienza turistica dei Comuni Amici. ll gruppo ha potuto Visitare la polis greca di Morgantina e il Museo Archeologico di Aidone, oltre a degustare tipicita locali, accolto dal presidente di Comuni Amici Ettore Messina e dal Sindaco di Aidone Enzo Lacchiana, che ha aperto le porte della citta ai Visitatori.

A guidarli nella visita e stato Giovanni Palermo, presidente dell'associazione guide turistiche. Un approccio turistico, quello di Comuni Amici, che vede Sindaci e Assessori al primo posto e in prima persona nell'accoglienza dei Visitatori. Si segnala che il Museo Archeologico di Aidone ha avuto ieri un boom di presenze, con oltre 300 Visitatori. Comuni Amici e il network siciliano che ad oggi comprende i Comuni di Piazza Armerina, Aidone, Pachino-Marzamemi, Licata, Mussomeli, San Vito Lo Capo. Vicini alla rete anche i Comuni di Castelbuono, Mazzarino e Pedara. Nata nel 2014, l'idea di Comuni Amici muove dalla Voglia di fare rete e dalla necessita di ridurre le spese in un periodo di spending review. Comuni Amici e l'unione di pifi Comuni distanti tra loro ma affini dal punto di Vista culturale per tradizioni e storia e con un unico obiettivo, il turismo. Oltre alla promozione integrata, si propone di agire con strategie di marketing e offerte mirate per i turisti.

 

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Piazza Armerina. Ospedale – I Giovani Democratici chiedono chiarimenti all’Assessore Luisa Lantieri

[COMUNICATO STAMPA] Da giorni le vicende poco chiare sul nostro ospedale stanno monopolizzando il dibattito pubblico nella nostra città;come sempre accade in questi casi ognuno ha la sua teoria e le sue personalissime informazioni. Come Giovani Democratici andiamo alla ricerca della verità dei fatti ma soprattutto teniamo alla difesa del nostro nosocomio. Per fare ciò,chiediamo delucidazioni all'assessore regionale on.le Luisa Lantieri,che come rappresentate del nostro territorio si sta occupando in maniera fattiva del futuro del Chiello. Quindi chiediamo, oltre alle delucidazioni sullo stato attuale della vicenda,quali attività sono previste all'interno dell'agenda della giunta regionale e come l'assessore Lantieri intende operare in merito alla vicenda. Questi chiarimenti non nascono con l'intento di speculazioni politiche su Questa vicenda ma nascono con il più sano volere di conoscenza della verità e con la voglia dei Giovani Democratici di poter essere parte attiva,con qualsiasi ruolo,alla difesa della nostra sanità locale.

 

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Gela – Un consiglio comunale monotematico per discutere del polo oncologico

[COMUNICATO STAMPA]  Gela e comprensorio, sono al centro di un’area dichiarata dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ad elevato rischio ambientale. Nei prossimi 20 anni, il costo economico delle cure di queste malattie legate all’elevato rischio ambientale è stimato in alcuni miliardi di Euro. Ciò nonostante, ancora oggi, i gelesi non possono usufruire nella propria città delle cure necessarie, recandosi in altri territori, aumentando i disagi alle famiglie. Per questi ed altri motivi ancora, è stata protocollata stamani, da parte del CSAG, la richiesta di poter trattare la vicenda “Polo Oncologico di Gela” in Consiglio Comunale

 

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Vertice migranti, “accordo di principio” tra Ue e Turchia. Renzi: “Piccolo passo avanti”


“È stato fatto un piccolo passo avanti sul fronte dei migranti che arrivano dalla Turchia, ma c'è ancora molto da lavorare, molto da discutere”: così il presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi ha commentato l’accordo raggiunto a Bruxelles al vertice straordinario sui migranti. Il vertice dei leader Ue con la Turchia sulla crisi dei migranti si è chiuso con un'intesa di principio, un modo per prendere tempo fino al prossimo vertice del 17 e 18 marzo. Il documento prevede il sostegno alla road map per Schengen; il reinsediamento dalla Turchia sulla base del meccanismo uno a uno proposto da Ankara; e l'ok all'assistenza umanitaria alla Grecia. Se Renzi ha parlato di un piccolo passo in avanti e di richieste turche ridimensionate, la cancelliera tedesca Angela Merkel ha fatto riferimento a un’intesa sui principi generali che dovranno essere tradotti in iniziative. “Abbiamo gettato le basi per arrivare entro la fine del mese a un accordo complessivo sulla base della proposta presentata dalla Turchia”, ha detto Merkel al termine del vertice. “Il presidente del Consiglio europeo porterà avanti le proposte e lavorerà sui dettagli con la parte turca” in vista del nuovo summit dei leader Ue del 17 e 18 marzo, ha spiegato invece il premier lussemburghese Xavier Bettel lasciando il vertice.

Ankara alza la posta – Oltre a quelli già previsti per il 2018, Ankara ha chiesto altri tre miliardi aggiuntivi che l'Europa dovrebbe stanziare sulla base di progetti per migliorare le condizioni di vita dei profughi; l'apertura di cinque capitoli per il processo di adesione Ue (gli stessi che aveva messo sul tavolo già a novembre); la liberalizzazione dei visti a giugno, anziché ottobre; e “aree umanitarie sicure” in Siria. Durante le discussioni, il premier Renzi, il belga Charles Michel, e il britannico David Cameron hanno insistito perché nelle conclusioni fosse menzionata l'importanza della difesa della libertà di stampa, minacciata dal regime del presidente turco Recep Tayyp Erdogan.

 

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Enna – ”La Polizia di Stato con le donne”. Convegno con gli studenti delle Scuole Superiori

[COMUNICATO STAMPA]  Nel quadro delle iniziative dipartimentali connesse alla celebrazione della “Festa della Donna”, filo conduttore il tema, “La Polizia di Stato con le donne”, la Questura di Enna ha organizzato un convegno, aperto agli studenti delle scuole secondarie di Enna. Tale iniziativa, nel contesto della campagna di sensibilizzazione della collettività sul ruolo della donna in Polizia e sull’impegno della Polizia di Stato per la tutela dell’universo femminile, ha visto la partecipazione di numerosi al convegno che si è tenuto sabato 5 marzo presso l’Auditorium dell'I.T.C. "Duca d'Aosta” di Enna. Il convegno, dopo il saluto da parte del vicepreside dell’Istituto Duca d'Aosta, ha preso il via con la relazione introduttiva del Primo Dirigente della Polizia di Stato dott. Corrado Basile, Vicario del Questore ed è stato moderato dal Portavoce dott.ssa Giada Pecoraro.

Presenti tutte le donne della Polizia di Stato che prestano servizio in Questura e nei Commissariati Distaccati, in vari Uffici operativi e burocratici, e presso la Sezione Polizia Stradale. Nel corso della mattinata è stato proiettato un video realizzato, per la circostanza, dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza ed illustrato lo speciale interamente dedicato alle poliziotte nel numero di marzo di Poliziamoderna. L’incontro si è concluso con un dibattito, partecipato, nel corso del quale gli studenti hanno posto al Portavoce del Questore, dott. ssa Giada Pecoraro, e alle poliziotte numerose domande sullo stalking e sulle competenze in materia della Polizia di Stato. Presenti anche il Presidente ed una delegazione, in divisa sociale dell’A.N.P.S., a testimoniare un passaggio di testimone tra vecchie e nuove generazioni.

La Polizia di Stato è l’istituzione che per prima ha creduto nell’impegno e nel coraggio delle donne, e oggi, a distanza di più di 55 anni, i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Lo speciale raccoglie i dati e le storie raccontate dalle stesse protagoniste. A dare un panorama della situazione delle quote rosa della polizia qualche numero: 15.472 sono oggi le donne che indossano la divisa. Il loro primo ingresso risale al 1960 con la creazione del corpo di polizia femminile e poi, dopo la riforma del 1 aprile 1981, entrano a far parte della Polizia di Stato. Negli ultimi 10 anni è quintuplicata la presenza (da 50 a 253) nei ruoli dirigenziali e direttivi, mentre in quelli dei funzionari è aumentata del 4,9% (da 813 a 915). Alto anche il livello di scolarizzazione (sono laureate 23 donne su 100) rispetto agli uomini (10 su 100). Donne speciali che non rinunciano ad avere una vita privata: turni e servizi fuori sede non fermano la voglia di metter su famiglia.

Non solo dati, ma anche storie di poliziotte di diverse specialità che hanno raccontato a Poliziamoderna la loro esperienza. Completa lo speciale un’intervista esclusiva alla presidente della Camera Laura Boldrini, in occasione del convegno sul tema “La Polizia di Stato con le donne”, in programma alla Camera dei deputati il 4 marzo scorso. La Presidente ha risposto a numerose domande non solo sul ruolo delle donne poliziotto, a cui riconosce un grande valore di impegno e di lavoro, ma anche sull’odioso fenomeno della violenza domestica e sul fronte del femminicidio e dello stalking. Nell’intervista si è parlato anche di cyberterrorismo, per contrastare il quale è stata creata presso la Polizia del Web una task force guidata da una donna, e di donne nello sport (100 le atlete che hanno preso parte alle Olimpiadi o ai mondiali con i colori delle Fiamme Oro). Una lunga riflessione è stata dedicata anche all’emergenza immigrazione. Nel corso del convegno è stato pubblicizzato pure l’evento “Donne al centro: la Polizia contro la violenza sulle donne”. Nell'incontro, che si è svolto il 4 marzo a Roma alla Camera dei deputati, è stata tracciata l'evoluzione del ruolo della donna nella Polizia di Stato, dalla legge di riforma del Corpo del 1981 ad oggi, ed il determinante impegno dell'Istituzione a salvaguardia dell'universo femminile.

Nel suo intervento il capo della Polizia Alessandro Pansa ha detto che "Nella Pubblica Amministrazione il ruolo delle donne è riconosciuto e importante. In Polizia non esistono quote rosa o corsie preferenziali, le donne se lo devono guadagnare, e quando le donne arrivano a livelli apicali sono veramente brave, sono le migliori". Per quanto riguarda la violenza sulle donne il prefetto Pansa ha aggiunto che "esiste un numero sommerso: il numero di denunce non corrisponde ai fatti reali. È un fenomeno che avviene spessissimo all'interno dei rapporti familiari e per noi diventa difficile intervenire". Il capo della Polizia Alessandro Pansa ha lanciato gli hashtag #donnalcentro e #focusonwomen. Grazie ad una collaborazione stretta con le leghe calcio di serie A e B giocatori, arbitri e piccoli accompagnatori sono scesi in campo, prima del match, il 5 ed il 6 marzo, indossando magliette su cui sono stampati i due hashtag.

 

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Enna. Rocca di Cerere – Incontro con le associazoini e gli operatori economici privati

Incontro con le associazioni e gli operatori economici privati sul tema “ Sostegno allo sviluppo locale LEADER – (SLTP – sviluppo locale di tipo partecipativo) 2014-2020”. Dopo l'incontro con i i Sindaci dei Comuni dell’area GAL ed i rappresentanti delle istituzioni pubbliche gestori dei siti del Geopark, la società Rocca di Cerere Geopark organizza un incontro per GIOVEDI’ 10 MARZO 2016 alle ore 16,00 presso la sede della Confcommercio di Enna in Via Vulturo n.34 con le associazioni e gli operatori economici privati per un confronto sulla strategia di sviluppo dell'area GAL nell'ambito del “ Sostegno allo sviluppo locale LEADER – (SLTP – sviluppo locale di tipo partecipativo) PSR 2014-2020”.

Anche per gli obiettivi di Europa 2020, infatti, la Commissione Europea ha confermato la centralità del coinvolgimento delle comunità nel processo di individuazione ed attuazione delle strategie, in modo tale da radicare sempre di più lo sviluppo territoriale ai bisogni, alle necessità e alle capacità di tutti soggetti che in quel determinato spazio vivono ed operano. Il territorio avrà dunque modo di esprimere la strategia di azione da adottare in funzione dei propri fabbisogni e delle specificità che sarà “tradotta” dal GAL Rocca Di Cerere nel Piano di Azione Locale, così come previsto dallo stesso Regolamento sullo sviluppo rurale, che assegna ai Gruppi di azione locale LEADER il compito di sintetizzare ed attuare queste strategie attraverso il metodo CLLD (Community Local Led Development) che individua il FEASR quale fondo capofila, in funzione della connotazione di ruralità dell'area, ed il FESR per gli interventi contenuti nei Piani di azione che presentino finalità e prerogative diverse rispetto a quelli finanziabili con il PSR.

A quest'incontro sono invitati tutti i soggetti privati rappresentativi degli interessi socio-economici del territorio, che avranno la possibilità di aderire al partenariato pubblico-privato assumendo un ruolo operativo. Prosegue dunque, dice Liborio Gulino Amm. Delegato, la Società Rocca di Cerere quale GAL, l'azione condotta con l'intero partenariato territoriale, di rilevazione dei fabbisogni e delle esigenze, a cui si potrà dare una risposta con la prossima programmazione comunitaria 2014 – 2020. Obiettivo della Società è quello del pieno coinvolgimento, attraverso i programmati incontri in tutti i Comuni del territorio, di tutti i soggetti, pubblici e privati per fissare gli obiettivi e definire gli investimenti sul territorio che meglio rispondono ai bisogni locali, per contribuire alla realizzazione della strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva e per stimolare lo sviluppo locale verso la diversificazione, la creazione e lo sviluppo di nuove piccole imprese e per la creazione di nuovi posti di lavoro nelle zone rurali. La documentazione inerente all'incontro è scaricabile da www.roccadicerere.eu/newsite

 

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Enna. Festa della donna – Concerto e riflessioni in toni musicali con ”Amori raccontati… ”

Alla Torre Capitania, con ingresso gratuito, alle ore 18.30. Gli assessorati alle Pari Opportunità e allo Sport, Turismo e Spettacolo domani, in occasione della giornata dedicata alla festa della donna, organizzano un concerto musicale alle ore 18.30, alla Torre Capitania di via Conte Ruggero. Lo spettacolo “Amori raccontati… Lettere in Note” – a cura del Laboratorio di Arte Sonora ‘900 di Luciano Ingaggiato, Saxophones & DeLux e Saxophone Museum – proporrà riflessioni sentimentali con musiche e lettere d’amore e un concerto con saxofono, voce recitante e pianoforte. L’ingresso è aperto e gratuito alla cittadinanza.

 

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Troina – Niente tributi per chi denuncia estorsioni e usura

 Un contributo annuo dell’80% di quanto dovuto e versato dalla vittima, per un periodo di 3 anni e per un importo massimo di mille e 500 euro, da applicare sulle imposte comunali sugli immobili (ICI), sulla pubblicità (ICP), sulla tassa di smaltimento dei rifiuti solidi urbani (TARSU) e su quella per l’occupazione del suolo pubblico (TOSAP). È quanto prevede il regolamento per il riconoscimento di contributi economici in favore delle vittime della criminalità a causa del racket e dell’usura, approvato dal consiglio comunale nella seduta svoltasi venerdì 4 marzo scorso.

“Oltre alla costituzione come parte civile nei processi per mafia e dell’Associazione Antiracket e Antiusura di cui il Comune è socio sostenitore – ha spiegato il sindaco Fabio Venezia – , l’amministrazione comunale intende manifestare pieno e concreto sostegno a chi denuncia alcune tipologie di reati che hanno una ripercussione negativa sul tessuto economico e sociale del nostro territorio. È un segno tangibile di vicinanza a chi si espone e decide di collaborare con le forze dell’ordine e la magistratura inquirente”. Destinatario dei contributi erogati dal Comune sarà chiunque abbia presentato esposto -denuncia o querela alla competente autorità giudiziaria per aver subito – nel territorio comunale – un pregiudizio fisico o mentale o danni materiali, essendo stato destinatario di atti intimidatori e richieste estorsive e abbia collaborato con la giustizia, fornendo elementi decisivi per la ricostruzione e l’accertamento dei fatti, nonché per l’individuazione e la cattura degli autori.

Saranno invece esclusi coloro che abbiano riportato condanna, anche non passata in giudicato, che hanno procedimenti penali in corso per reati associativi, usura, estorsione, armi e droga, rapina, sequestro di persona e qualunque altro reato, compresi quelli contro la pubblica amministrazione. “Sin dall’inizio del nostro mandato – ha proseguito il primo cittadino – , ci siamo attivamente impegnati sul fronte della lotta alla criminalità e a ogni forma di oppressione mafiosa nel nostro territorio. Siamo però consapevoli che, all’azione della magistratura e delle forze dell’ordine, sia necessario affiancare una forte iniziativa culturale e politica per diffondere la cultura della legalità. Il fenomeno mafioso investe le realtà locali e ne penalizza purtroppo lo sviluppo sociale e economico, al punto che molti operatori e liberi cittadini spesso decidono di non denunciare i propri aguzzini per paura di essere lasciati soli dalle istituzioni. Questa piccola azione di valore simbolico e economico vuole essere un attestato di solidarietà alla grossa parte sana della nostra società civile”. L’istanza per godere delle agevolazioni fiscali sui tributi comunali dovrà essere presentata direttamente al sindaco che, in sede istruttoria preliminare con gli uffici competenti, valuterà le condizioni, i requisiti e i presupposti necessari per essere ammessi all’erogazione dei contributi.

 

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Piazza Armerina. Ass. Animalisti. M5S – Il comune lascia ancora irrisolta la gestione del randagismo

[COMUNICATO STAMPA]  Si è scatenata in questi giorni una rovente polemica, dopo che l’associazione Animalisti Italiani nella sede di Piazza Armerina ha contestato all’Amministrazione comunale i criteri di stipula della convenzione per la gestione del randagismo a Piazza Armerina. Lo scontro che ne è conseguito, però, è stato per moltissimi versi costruito ad arte, facendo passare il messaggio che gli Animalisti Italiani sarebbero contrari all’attuazione del progetto che dovrebbe – finalmente – risolvere il problema del randagismo piazzese.

E’ sfuggito, a chi ha creduto a questa versione, che gli Animalisti Italiani di Enna, anche prima, come LAV di Enna, operano sul territorio piazzese da oltre dieci anni, togliendo dalle strade i numerosi randagi ed assicurando a tutti la possibilità di trovare una famiglia che li accolga (ogni anno l’Associazione realizza oltre 150 adozioni, anche grazie alle collaborazioni con rifugi del Centro e Nord Italia). L’Associazione non ha mai ottenuto dal Comune piazzese sovvenzioni per la degenza dei cani salvati dalle strade, né le ha chieste, domandando solo – senza mai ottenerlo – di poter avere un piccolo contributo per l’acquisto di croccantini e per alcune emergenze veterinarie. L’Associazione aveva chiesto al Sindaco Miroddi appena insediato un terreno per lo stallo dei randagi, ma non solo non è stato dato, Miroddi stesso ha preferito assegnare uno dei pochi immobili comunali disponibili solo all’ENPA di Piazza Armerina, assicurando a parole ad Animalisti Italiani (anche tramite il vice Sindaco Giuseppe Mattia) una diversa soluzione, che però non è mai stata trovata.

Oggi si scopre che, come annuncia il Sindaco Miroddi a mezzo stampa, il problema sarebbe risolto con la convenzione che la Giunta ha deliberato di stipulare con l’ENPA di Piazza Armerina. Agendo senza un bando pubblico, e senza interpellare tutte le associazioni che operano sul territorio comunale (quindi anche Animalisti Italiani, proprio in ragione della ultradecennale esperienza), Miroddi ha ottenuto un unico risultato: dividere il tessuto sociale, distinguere fra cittadini e volontari di serie a e serie b. Quello che un buon amministratore avrebbe dovuto fare sarebbe invece stato di confrontare i progetti, capire le differenze, decidere secondo economicità. Nulla di tutto questo è stato fatto. Gli Animalisti Italiani non chiedono di escludere l’ENPA (dopo che sarà iscritta all’albo regionale) dalla gestione del problema del randagismo piazzese, perché la collaborazione di tutti è certamente indispensabile, visto che nella struttura comunale assegnata sempre dall’Amministrazione Miroddi a questa associazione manca un ambulatorio per le sterilizzazioni (mentre gli Animalisti hanno già individuato possibili strutture dove procedere a questo importantissimo compito).

È chiaro che la gestione del randagismo deve invece passare anzitutto da una seria ed effettiva politica di sterilizzazione, come gli Animalisti Italiani hanno chiesto più e più volte al Sindaco Miroddi di fare, anche in questo inascoltati. Purtroppo la verità è che questa vicenda sta mostrando – per l’ennesima volta – l’incapacità amministrativa di Miroddi, che non ha neppure considerato che il piano regolatore comunale impedisce di realizzare canili fuori dall’area F1 del piano stesso, e quindi i locali di contrada Bellia sono del tutto fuori legge a questo scopo (contando anche che il canile si inserisce fra un centro di riabilitazione e lo stallo di autoambulanze). Miroddi ha mostrato anche scarsa padronanza del criterio di economicità, visto che l’attuale convenzione che lega il Comune al canile Dog Project comporta una spesa a cane di € 2,25 mentre la convenzione con l’ENPA la alza ad € 2,45.

Dunque una minore preparazione , poiché non si capisce chi, con quali strumenti a norma di legge e con quali competenze accalappierà i cani ; un servizio inferiore (all’interno di Dog project già si realizzano sterilizzazioni, escluse dai servizi delegati all’ENPA), ma una spesa maggiore. Siamo convinti che la soluzione sia ancora oggi a portata di mano, partendo dalle sterilizzazioni, ascoltando tutte le Associazioni (anche alla luce dell’esperienza positiva di collaborazione fra Animalisti Italiani e la precedente Giunta municipale nella gestione del pre e post degenza nelle sterilizzazioni) e procedendo quindi all’immediata revoca della delibera illegittimamente adottata dal Comune di Piazza Armerina, unica strada che permetterà di concentrarsi poi sulle adozioni dei randagi, anche di quelli ad oggi chiusi nei canili convenzionati (con evidente risparmio per le casse comunali), e ai quali invece Animalisti Italiani vuole dare la possibilità di una vita degna di essere vissuta.

Dott.ssa Lorena Sauli (Responsabile Sedi Locale Enna Associazione Animalisti Italiani onlus)

L’Assemblea degli attivisti M5S di Piazza Armerina

 

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Aidone – Inaugurata la sezione della Croce Rossa Italiana [VIDEO]

Si è svolta sabato scorso ad Aidone la cerimonia di inaugurazione della locale sede della Croce Rossa Italiana. Tra gli ospiti presente anche la Sorella Monica Dialuce, ispettrice nazionale delle Infermiere Volontarie della C.R.I.

[COMUNICATO STAMPA] Sabato 05/03/2016 alle ore 11.00, in Aidone, la Croce Rossa Italiana di Enna ha inaugurato la sede della C.R.I; alla solenne ed emozionante cerimonia di inaugurazione hanno presenziato alte Rappresentanze della C.R.I., fra cui il Presidente del Comitato Regionale C.R.I. Sicilia Avv.Rosario Valastro, l'Ispettrice Nazionale delle II.VV. S.lla Monica Dialuce, l'Ispettrice Regionale delle II.VV. Anna Di Marzo, il Maggiore del Corpo Militare della C.R.I. Vito Failla, in rappresentanza del XII Centro di Mobilitazione di Palermo, ed il Presidente del Comitato C.R.I. di Enna Antonino G. Insinga.

Presenti in sala: il Vice Prefetto di Enna Dott. Grasso, il V. Questore della Polizia di Stato di Enna Col. Zuccarello, il C.te la Compagnia dei CC. di Piazza Armerina Cap Bulla, il C.te la Stazione CC di Aidone Conti, il C.te del Distaccamento del C.F .M.llo Franchino , e la S.ra Angela Raffiotta  (ved.Correnti) oltre che i Dirigenti Scolastici di Aidone I.C Cordova/Scovazzo Dott. M. Messina e I.I.S. Agr. e Amb Prof. Orazio Cultreri, delegato dal Dir.Scol. M.S. Gueli, ed una rappresentanza di allievi oltre ad una rappresentanza di Volontari C.R.I. della Provincia i responsabili delle Sedi, alcuni componenti del Corpo Militare C.R.I. di Enna e Delegati Provinciali tra cui Mario Petralia Delegato Tecnico Provinciale per le attività sanitarie. Nell'occasione, l'aula riunioni della sede C.R.I di Aidone è stata intitolata alla già Vice Ispettrice delle II.VV. di Palermo Marida Correnti, figlia di Angela Raffiotta, con la scopertura una “Targa in Sua Memoria” seguita dalla declamazione di una poesia dedicata a Marida Correnti da Valeria Fonti, Presidente della FIDAPA di Aidone.

Dopo il taglio del Nastro operato dal Presidente del Comitato regionale C.R.I. Rosario Valastro e la benedizione impartita da padre Salvatore Giuliana, a seguire nella sala riunioni gremita al massimo da tanti volontari, sostenitori, cittadini aidonesi ed Ospiti ed Autorità sono intervenuti: Il responsabile della sede Luigi Minacapilli che ha presentato Autorità ed Ospiti ed ha fatto una sintesi delle attività prodotte dai volontari di Aidone. Il V. Prefetto Dott.Grasso che ha portato il Saluto di Sua Eccellenza il nuovo Prefetto di Enna Maria Rita Leonardi augurando buon lavoro a favore dei piu bisognosi e svantaggiati del territorio. Il Presidente del Comitato Provinciale di Enna Antonino G. Insinga che ha illustrato quanto fatto dalla C.R.I. in provincia arricchendola di 2 nuove sedi, Barrafranca ed Aidone e di come sia orgoglioso di veder esposto l'emblema di Croce Rossa in un Comune importante e ricco di storia come Aidone.

Il Sindaco di Aidone Vincenzo Lacchiana che augura alla nuova formazione di volontari aidonesi di espletare attività sia sanitarie, sociali e di protezione civile a favore della comunità e collaborando con l’Ente locale. Il Presidente Regionale che ha descritto il costante impegno di tutte le componenti volontaristiche della CRI in Sicilia, nelle svariate attività quotidiane al servizio delle comunità territoriali con la stretta intesa e collaborazione con le altre Istituzioni pubbliche. Emozionante è stato l’intervento della Ispettrice Nazionale Monica Dialuce che ha ricordato Marida Correnti sia da Infermiera volontaria e Vice Ispettrice a Palermo con cui condivideva i doveri d’Ufficio a favore della C.R.I. e da amica e con cui condivideva amicizia e segreti personali. Ha dichiarato che si attiverà per far nascere un ispettorato di II.VV. in Aidone per incrementare i servizi d’Istituto nel territorio della provincia di Enna. Il Presidente Insinga ha espresso un sentito ringraziamento a tutti i Volontari e Soci C.R.I.della sede di Aidone, che si sono brillantemente distinti per l'accurata organizzazione della cerimonia. A conclusione della inaugurazione della sede, tutte le Autorità CRI si sono recate, insieme alla S.ra Angela mamma di Marida ed al Sindaco Vincenzo Lacchiana a visitare i locali della fondazione Marida Correnti presieduta dal Rettore della Università di Palermo, Chi.ssimo Prof. Fabrizio Micari, che impossibilitato a venire ha inviato un messaggio di buon lavoro e di collaborazione fra C.R.I. e Fondazione Marida Correnti. 

 

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Libri – Intervista a Totò Cuffaro [VIDEO]

Abbiamo incontrato nella sua casa, a pochi chilometri da Piazza Armerina, l’ex presidente della Regione Siciliana Totò Cuffaro che ci ha parlato della sua esperienza come detenuto raccontate  nel libro ”L’uomo è un mendicante che si crede di essere re” le cui vendite serviranno a finanziare la realizzazione del manto erboso ini due campetti di calcio all’interno di due carceri italiani e , in parte, andranno al Partito Radicale che da sempre conduce una lotta a favore dei detenuti. 

 

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Piazza Armerina: “Donne Oggi … oltre l’8 Marzo”

La FIDAPA, il CIF, l’UCIM, il Tavolo Politiche di genere e l’ Università Popolare del Tempo Libero hanno organizzato “Donne Oggi … oltre l’8 Marzo”. L’evento prevede una settimana di manifestazioni che avranno come tematica la donna e il suo ruolo nella società di oggi. Le presidenti delle associazioni con “Donne Oggi … oltre l’8 Marzo” intendono precisare che non può bastare solo l’8 marzo a permettere di superare le difficoltà e spesso anche gli atti di violenza che delle donne devono subire nel quotidiano. Non vanno altresì dimenticate quelle donne che oggi ricoprono ruoli importanti e di responsabilità dimostrando che si può ottenere anche un lavoro di prestigio se si dimostrano competenze e capacità. Oggi si inizia con un primo incontro al teatro Garibaldi alle 17,30, sarà presente la giornalista Rai Ilenia Petracalvina che parlerà del ruolo della donna nel giornalismo.

 

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Venturino:” L’industria culturale non può ripartire senza l’autonomia dei parchi archeologici”

 “Se veramente si vuol far ripartire l’industria culturale e turistica in Sicilia non si può prescindere da una vera autonomia dei parchi archeologici, autonomia non solo culturale ma anche amministrativa e finanziaria in modo tale da dare ai direttori la piena gestione, naturalmente senza nulla togliere alle Sovrintendenze”. Lo afferma il vice presidente vicario dell’Ars Antonio Venturino che aggiunge: “E’ stato proprio questo il punto centrale dell’audizione che ho promosso lo scorso 16 febbraio in Commissione Cultura, con la partecipazione dell’assessore Carlo Vermiglio, del dirigente generale Gaetano Pennino e dei soprintendenti regionali, nella quale è emersa la necessità di uno strumento normativo tale da consentire anche ad altri parchi l’autonomia tanto sperata, così come in passato è avvenuto per il Parco della Valle dei Templi di Agrigento”. “All’assessore Vermiglio – prosegue Venturino – ho sottolineato che in assenza di una proposta normativa del Governo in tal senso mi farò carico di presentarne una d’iniziativa parlamentare.

Mi sembrano strumentali e prive di fondamento le notizie apparse in questi giorni che riguardano il Parco della Villa Romana e che invece evidenziano come a qualcuno piaccia apparire sui giornali a tutti i costi”. “Prima di sparare a zero sulla politica e prima di esprimere critiche ingiuste – conclude Venturino – sarebbe opportuno da parte di tutti cittadini e associazioni fare le opportune verifiche sull’attività che viene portata avanti nelle sedi istituzionali ed avere più fiducia nell’azione politica che svolgono i parlamentari del territorio, i quali non hanno altri interessi se non il bene della propria comunità”.

 

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Le norme si interpretano per gli amici e si applicano per gli altri

Finalmente, la certezza che il diritto prevalga su tutto, anche sulla tracotanza e l’arroganza di chi ritiene che le norme vadano sempre interpretate per gli amici ed applicate agli altri. Infatti, i giudici della sezione civile del Tribunale di Caltanissetta hanno confermato la legittimità dei corsi di Medicina e Professioni Sanitarie dell'Università romena Dunarea de Jos di Galati, in corso di realizzazione ad Enna, promossi dal Fondo Proserpina, interfaccia della stessa Dunarea nel capoluogo più alto d’Europa. Il ricorso, presentato dall'Avvocatura distrettuale dello Stato per conto del MIUR e su pressione dei rettori dei tre atenei pubblici siciliani, per contestare la legalità dell'avvio delle attività didattiche dei corsi di laurea romeni, é stato giustamente rigettato, riconoscendo conformità e valore ai trattati europei vigenti e affermando la costituzionalità, regolarità e validità degli stessi corsi formativi, nonché dei titoli che verranno rilasciati. Per averli ritenuti illegali, l’ex Procuratore della Repubblica di Enna, quale ultimo atto prima di essere posto in quiescenza, aveva disposto il rinvio a giudizio per gli amministratori del Fondo Proserpina per truffa “ai fini della tutela degli interessi pubblici”, nonostante il reato di ascriva su querela di parte, mai presentata dagli allievi né dai loro congiunti. Adesso che la Giustizia si è espressa, tutti attendiamo l’epilogo di questa vergognosa vicenda, quella della contestazione di un’attività che infrange interessi ed equilibri tra gli altri atenei per la gestione di concorsi a numero chiuso gestiti spesso in modo opaco, visti i frequenti ricorsi vinti presso i TAR competenti dai partecipanti esclusi. Strano che in questi anni il MIUR o altri atenei non abbiano mai sollevato la questione nei confronti di altre Università straniere che realizzano in Italia le loro attività didattiche. La notizia positiva da Caltanissetta è giunta a pochi giorni dall’altra decisione del Tribunale del riesame, pronunciatosi per il dissequestro del conto della Fondazione Kore, sempre disposto dall’ex Procuratore di Enna per un milione di euro, che ha negato la sussistenza stessa del reato di malversazione del quale erano stati accusati i membri del CdA. L'Università ennese Kore, in una nota diffusa, auspica che il provvedimento adottato dai giudici, "Anche per la limpidezza e profondità delle argomentazioni addotte, possa restituire serenità a tutti gli attori coinvolti nella vicenda, in primo luogo allo stesso ateneo, profondamente colpito dal clamore mediatico delle iniziative prese nei confronti della Fondazione e che si sono rivelate palesemente infondate. La fiducia nella magistratura è stata pienamente ripagata". 

Nel frattempo, non attendendo l’esito dei procedimenti civili in corso, imperterrito, l’ex Prefetto di Enna, come ultimo atto prima del trasferimento, ha disposto il commissariamento della Fondazione della Libera Università della Sicilia Centrale Kore. Non il MIUR, come in un primo momento si era appreso, che pure in merito non ha autorità, ma la Prefettura, che pure aveva incassato la solidarietà di tanti esponenti delle istituzioni locali da questa provincia, anche di quelle universitarie ennesi, le stesse su cui ora il Prefetto vorrebbe mettere sopra le mani, quando si paventava la soppressione e l’accorpamento con quella di Caltanissetta per la spending review. Sono stato, invece, tra coloro che hanno convenuto che tutte le prefetture dovrebbero essere soppresse in Italia, perché il ruolo di queste entità, ultimo baluardo della grande era fascista, non ha più senso nel terzo millennio. Le competenze? Qualcuno ce le spieghi, per favore. E’ pur vero che la Fondazione e l'Ateneo sono due strutture distinte tra loro, ma certamente non si capisce la legittimità degli atti consumati e la loro logica, soprattutto l’accavallamento delle determinazioni assunte, o meglio, si capisce fin troppo. Nel decreto della Prefettura di Enna si legge, tra l'altro, che "Il Presidente e il CdA della Fondazione Kore sono sciolti" e che "Il prefetto Francesca Adelaide Garufi, i professori Carlo Colapietro e Angelo Paletta sono nominati commissari straordinari per la provvisoria gestione" per "Un periodo di sei mesi, prorogabili", chiaramente. Senza entrare nel merito delle decisioni assunte, ritengo che ciascun uomo libero e di buoni costumi possa trarre le proprie valutazioni. Intanto, prefetto, questore e procuratore nuovi di zecca ad Enna.  

Sempre trattando di atti afferenti all’amministrazione della giustizia, stavolta quella palermitana, stavolta relativa al nostro governatore, “La richiesta di archiviazione formulata dal pubblico ministero non può essere accolta”. Lorenzo Matassa, GIP, reitera un no secco e deciso alla chiusura dell'indagine sulle assunzioni a Sicilia e-Servizi, fissando l’udienza preliminare in cui scioglierà la riserva per eventuali indagini supplementari o obbligherà i pubblici ministeri a formulare il capo d’imputazione, rigettando, così, l’ennesima richiesta di archiviazione a carico del governatore, formulata il mese scorso dalla Procura di Palermo. A proposito di applicazione delle norme o interpretazione, sempre per la stessa imputazione, la sezione giurisdizionale della Corte dei Conti, nei mesi scorsi, aveva prosciolto per “un difetto di giurisdizione” il governatore, il soffartuttoio Ingroia e gli stessi indagati dell'inchiesta penale, chiamati a risarcire il presunto danno erariale da un milione di euro provocato dalle assunzioni. Secondo il collegio contabile, “la Procura della Corte dei Conti non poteva indagare su Sicilia e-Servizi, in quanto società per azioni e non pubblica”. Chiaramente, i PM hanno proposto appello alla sentenza.

Certo, se la formazione dei nuovi magistrati è affidata a soggetti come Adriana Faranda, siamo belli e freschi. Poi dicono che i sovversivi siamo noi, la gente comune, perché vorremmo che le cose cambiassero; perché non desideriamo sentire parlare più di “rivoluzioni”; che vorremmo che la politica fosse espletata per favorire le polis, non altro; che ci auguriamo una giustizia amministrata con equilibrio e moderazione, con onestà e rettitudine, non politicizzata né di parte senza casi di giudici corrotti o collusi; che le norme non fossero interpretate ma applicate, sempre. Tutte le vere rivoluzioni hanno visto il popolo impegnato in prima linea e con le armi in mano per sovvertire i regimi, per cambiare chi ha amministrato la cosa pubblica come la giustizia per il proprio tornaconto, per quello dei propri amici, rappresentando la faccia nera del sistema. Se la scuola per affinare futuri magistrati si affidasse a ex brigatisti, è chiaro a tutti quali giudici siederebbero nelle aule dei tribunali, gli stessi delle mailing list delle correnti di sinistra, ma molto più a sinistra di Renzi. Quale professionalità raggiungeranno, quale imparzialità intellettuale sapranno rappresentare, quale equità, quale certezza che i codici non vengano sempre più spesso affidati alle libere interpretazioni, in tutti i campi, come testi teatrali? Qualcuno spieghi al giudice Galli, figlia del magistrato Galli ammazzato da terroristi come la Faranda, quale corso sulla giustizia riparativa questa ex postina br avrebbe potuto tenere, quali riflessioni potuto stimolare, quali passioni culturali accendere in una sede come quella di una Scuola della Magistratura. 

MICHELANGELO TREBASTONI

 

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Anva Confesercenti: ”gli operatori della Villa romana del Casale abbandonati al proprio destino”

[ COMUNICATO STAMPA ] Nonostante l’impegno profuso dalla nostra Associazione in questi anni sulla annosa vicenda che ha riguardato la Villa Romana del Casale, ci accorgiamo solo oggi che esistono tantissime associazioni che,  in modo molto discreto tanto da risultare anonimo,  avevano  già preso posizione sulla vicenda. 
Ci dispiace constare che in episodi molto più importanti e gravi di quella che ha riguardato il paventato trasferimento degli Uffici amministrativi della Villa Romana del Casale,  non hanno mai speso una parola. Avremmo gradito che per esempio per la vicenda dell’area commerciale ci fosse stato lo stesso interesse,  considerato che  ogni giorno viene messo a rischio l’incolumità dei commercianti, ma anche dei dipendenti e dei numerosi turisti che quotidianamente vengono a visitare la Villa. E invece niente, silenzio assoluto!
Abbiamo constatato che gli interventi effettuati durante la riunione dell’1 marzo erano parecchio lontano da quella che è la realtà che tutti giorni noi operatori viviamo alla Villa. Per essere chiari la partecipazione di alcune associazioni aveva più le caratteristiche di una semplice “passerella” che di un reale interesse a risolvere le numerose problematiche che ormai da parecchio tempo affliggono il sito. 
Ancora aspettiamo le promesse dei numerosi politici e delle diverse commissioni regionali  che si sono avvicendati e presentate come soluzione di tutti i mali  che ci riguardano, non solo  come associazione di categoria ma anche come semplici cittadini di Piazza Armerina. 
Rileviamo come la mancata realizzazione della strada di accesso che collega l’area commerciale alla Villa Romana, nonostante il progetto e i fondi finanziati per la sua realizzazione, rappresenta l’ennesimo danno che siamo costretti a subire a causa dello scarso interesse che viene mostrato nei confronti di questa realtà turistica che qualcuno si sta impegnando a distruggere. 
In ogni caso la nostra Associazione è stata sempre presente in prima linea con manifestazioni e denuncie.  Da questo momento invito tutte le associazioni che sono rinsavite da questo torpore dove erano caduti da diversi anni a sostenerci pubblicamente, precisando  fin da ora la nostra disponibilità a voler illustrare con dovizia di particolari tutte le ingiustizie di cui siamo stati vittime nel completo disinteresse da parte della politica locale e regionale.  

Presidente Prov.le ANVA -CONFESERCENTI
Salvatore Bonanno 

Responsabile per le problematiche Villa Romana del Casale 
Bonifacio Domenico

 

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Enna. Confartigianato – Nuovo Codice Appalti varato dal Consiglio dei Ministri

 Ieri il Consiglio Dei Ministri ha approvato in via preliminare il Decreto Legislativo che riforma il codice degli appalti e recepisce le Direttive europee in materia di appalti e concessioni. Recependo le sollecitazioni della Confartigianato per attuare, finalmente, il principio “Think Small First” (“Pensare innanzitutto al piccolo”) dello Small Business Act”.

Il Testo presenta alcune novità rispetto alla bozze del decreto, circolate in precedenza- dichiara il Segretario prov.le di Confartigianato –Rosa Zarba . Rileviamo innanzitutto che nell’ultimo passaggio è venuto meno l’innalzamento delle certificazioni SOA, precedentemente indicato in 1 milione di euro e che viene ricondotto a 150 mila euro delle vecchia soglia , questo aspetto, continua , Rosa Zarba potrà essere ritenuto accettabile solo se si accompagnerà ad una robusta riduzione delle tariffe, altrimenti sarà una occasione mancata per favorire le piccole e medie imprese nella partecipazione agli appalti.

Nella nuova stesura, inoltre Governo tradisce la chiarezza del principio, contenuto nella legge delega, di privilegiare le imprese a Km zero, relegandolo tra i criteri premiali che nel nuovo art. 95 appare contenuto in un modo alquanto sfumato e dà una eccessiva discrezionalità all’Amministrazione aggiudicatrice. Per quanto attiene alla suddivisione in lotti il testo è stato ricondotto allo spirito originario della direttiva al fine di favorire l’accesso delle microimprese, piccole e medie imprese l’effettiva possibilità di partecipare agli appalti; La restituzione alle imprese della libertà di scelta del contratto da applicare; misure premiali per i concessionari che coinvolgano le Pmi negli appalti; l’applicazione dell’istituto dell’avvalimento; la possibilità di ricorso generalizzato al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa; l’esclusione del ricorso al solo criterio del massimo ribasso per le gare ad alta intensità di manodopera. Naturalmente, conclude Rosa Zarba, teniamo conto che, il provvedimento , dopo i pareri del Consiglio di stato , della Conferenza Stato-Regioni e delle competenti Commissioni parlamentari dovrà tornare in Consiglio dei Ministri per la definitiva approvazione il 18 aprile.

 

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Piazza Armerina: Grottacalda Basket contro l’Adrano Basket

Domenica 6 marzo alle ore 18,00 al palaferraro di Piazza Armerina si disputerà un incontro tra la Grottacalda Basket e l’Adrano Basket per il secondo posto in classifica nel campionato di serie D maschile del girone Orientale. La squadra vincitrice, la prossima domenica, incontrera' nei play off per la promozione in serie C Silver la terza classificata del girone occidentale . Raggiungere i play off per gli atleti del Grottacalda è un ottimo risultato, domenica vincere contro l'Adrano e poi giocare contro la terza classificata dell'altro girone potrebbe significare entrare di diritto per la C Silver.

Gli atleti della Grottacalda hanno rischiato la qualificazione perdendo nel mese di dicembre due importanti partite, nell’ultimo mese con impegno e tenacia hanno recuperato dimostrando di meritare i play off. Tutti hanno dato il loro contributo i “piccoli” :Giacomo Santanna, Mattia Conti, Tuccio Santoro, Giuseppe Crocco tutti del 1999 e Ivan Giunta del 1998 . I ” grandi”: Marco Ciancio, Alessandro Ciancio, Giuseppe Rotolo, Alfredo Filetti, Francesco Pecoraro ed i ragazzi di Gela: David Cattuti, Fortunato La Rosa e Filippo Ciaramella. Il gruppo, nelle prime partite, ha avuto difficoltà ad integrarsi ed amalgamarsi ma ha saputo nelle ultime partite unirsi in campo e fuori dal campo, giocando con piu' serenita' e assicurando un ottimo risultato.

Il coach Maurizio Barravecchia ringraziando in anticipo la squadra per il traguardo raggiunto dichiara: “ Ho condiviso con i miei ragazzi l’impegno costante , un grazie particolare ai “grandi” che hanno dovuto affrontare diversi sacrifici per i loro impegni di lavoro e alcuni più degli altri perchè mariti e padri. Sono certo che nelle prossime partite tutti si impegneranno, garantendo il massimo delle loro capacità e permettendo alla squadra di raggiungere il risultato ambito” . Il presidente Fabiana Barravecchia soddisfatta ma con una piccola punta di amarezza dichiara: “Abbiamo preso l'impegno ad inizio stagione con questi ragazzi e lo porteremo fino alla fine del campionato. Naturalmente pensavamo che qualcuno ci venisse incontro, quel qualcuno che magari non credeva che il lavoro costante e l’amore per lo sport produce sempre un ottimo risultato.

Avremmo gradito che l'amministrazione comunale avesse contribuito anche solo mettendo a disposizione della squadra la palestra a titolo gratuito, invece sono state delle aziende private a credere in noi e a permettere che una squadra di Piazza Armerina potesse raggiungere questo risultato. Ringrazio tutti gli atleti per il loro impegno e per il risultato fin ad oggi raggiunto certa che sapranno ben comportarsi nelle prossime partite. Domenica spero che il Palaferraro possa essere pieno di tifosi armerini, che si possa assistere ad una bella partita sperando di farla nostra. L'ingresso e' gratuito, ci aspettiamo che vengano tutti gli ex giocatori e gli amanti del basket Ricordo che e' una giornata di festa e che la tifoseria serve ad incitare la propria squadra ed avere rispetto della tifoseria avversaria e della squadra avversaria”.

 

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Piazza Armerina – Incrementata l’attività chirurgica nel reparto di Ortopedia dell’ospedale Chiello

Chirurgia di alta specializzazione ortopedica nel Presidio Ospedaliero Chiello di Piazza Armerina. “Per la prima volta nel nosocomio vengono trattate chirurgicamente le patologie della spalla attualmente gestite da pochi centri specializzati”, dichiara il Direttore Sanitario dell’ASP di Enna, dr. Emanuele Cassarà. L’esecuzione di tali interventi è affidata al nuovo medico ortopedico, Ferdinando Granata, assunto un mese fa e in servizio presso il Chiello.

Grazie alla notevole esperienza chirurgica nel trattamento di tali patologie, il dott. Granata ha già eseguito tre interventi di protesi inverse (due per artrosi gleno-omerale, una per frattura a più frammenti della testa omerale) e 12 interventi riguardanti la patologia della cuffia dei rotatori. “Tutto ciò è stato possibile grazie alla competenza e alla professionalità degli anestesisti e alla loro piena, proficua ed entusiastica collaborazione – dichiara il dott. Granata che aggiunge: – A breve, grazie all’ausilio dell’ecografo, saremo in grado di effettuare anestesie loco-regionali ecoguidate riducendo il ricovero del paziente a un solo giorno e incrementando il numero di interventi per seduta operatoria.

Un plauso va fatto al sig. Carmelo Gagliano e agli infermieri del reparto di ortopedia nella gestione pre e post-operatoria dei pazienti affetti da tali patologie e un grande elogio a tutto il personale della sala operatoria per l’entusiasmo e la grande capacità professionale di cui danno continuamente prova.” L’equipe medica del reparto di Ortopedia è costituita dai dottori Nunzio Pelligra, Enrico Santanna, Gianclaudio Caputo e, da poco più di un mese, dal dott. Ferdinando Granata che ha introdotto il trattamento delle patologie da spalla. “Grazie alla elevata competenza dell’equipe – dichiara il Direttore Generale dell’ASP di Enna, dr. Giovanna Fidelio – il reparto di Ortopedia del Chiello fornisce una eccellente prestazione medica e chirurgica, come confermano i dati di affluenza di cittadini provenienti da altri territori che testimoniano la riduzione della mobilità “dei pazienti” verso le strutture esistenti in altre province o regioni”.

 

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Troina – Arriva la banda larga per viaggiare veloci in rete

 Via libera del Comune, a Telecom Italia, all’autorizzazione a eseguire gli scavi per la messa in posa di infrastrutture telefoniche interrate e digitali, per la realizzazione della banda ultra larga in città. Gli interventi di installazione della fibra ottica – che oltre a tutti i cittadini consentiranno a scuole, ospedali, uffici e edifici pubblici comunali di viaggiare in rete a una velocità compresa da 30 fino a 100 Megabits al secondo – rientrano nell’ambito del progetto “EUROSUD BUL SICILIA”, finanziato dal PO-FERS 2007/2013 della Regione Siciliana e finalizzato all’azzeramento del divario digitale, secondo quanto previsto dalle normative della Commissione Europea.

Il progetto – che con tecnologia ultrabroadband consentirà il collegamento telematico a tutte le aree comprese dalla banda – si articolerà in 4 sub lavori, per assicurare la copertura capillare dell’intero territorio comunale: – Anello BB, zona ovest dell’abitato; – Stella B, zona sud; – Stella C, centro storico; – Pacpal, edifici pubblici. “Anche quest’ulteriore progetto – ha dichiarato il sindaco Fabio Venezia – si inserisce a pieno titolo nelle iniziative intraprese dall’amministrazione, volte a migliorare l’efficienza dei servizi per la nostra cittadinanza. Stiamo lavorando alla costruzione di un modello di smart city e crediamo fermamente che la digitalizzazione e l’innovazione tecnologica debbano essere implementate nell’ottica di valorizzazione del nostro territorio”. Il progetto dei lavori – che Telecom Italia avvierà a breve in cofinanziamento con i contributi regionali e senza alcun costo compartecipativo da parte del Comune – è stato redatto dall’ingegnere Fabio Salemi.

 

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Enna – ”Una bomba in questura”… ma era solo un vecchio orologio a pendolo.

[COMUNICATO STAMPA] Alle ore 18:49 di qualche sera fa, su linea “113”, proveniente dalla cabina telefonica di questa piazza Garibaldi, è giunta la telefonata di un uomo che riferiva all’operatore, con tono concitato, come ad Enna, collocato, dinanzi l’ingresso della Questura, ci fosse un pacco orologio bomba. 
Il poliziotto della Sala Operativa cercava di stabilire una comunicazione con l’anonimo interlocutore, il quale, tuttavia, preferiva interrompere bruscamente la conversazione.   
Subito dopo, su linea “112”, presso l’Arma dei Carabinieri, giungeva altra chiamata di analogo tenore, che, parimenti, si interrompeva bruscamente.
In effetti, lungo questa via San Giuseppe, appoggiata sul muro perimetrale della Questura, è stata, rinvenuta una busta di plastica bianca con all’interno un orologio a pendolo da parete, con il meccanismo guasto, le cui lancette risultavano ferme alle ore 7:15.
Immediatamente scattavano le ricerche dell’uomo da parte di numerosi equipaggi della Questura. Nel frattempo, si verificava come l’orologio in realtà fosse del tutto inoffensivo, mediante l’ausilio della Polizia Scientifica.
Personale della DIGOS, frattanto, prontamente allertato dal Dirigente dott.ssa Giada Pecoraro, fermava ed identificava un uomo, classe ’68, che si aggirava con fare sospetto nei pressi della Questura.
Si verificava pure che l’uomo annoverava pregiudizi per porto di coltello di genere vietato e detenzione e vendita di petardi appartenenti alla V categoria delle materie esplodenti gruppo “C”. 
Dalla immediata visione delle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza a circuito chiuso operativo presso l’area perimetrale della Questura e dal timbro della voce, si è risaliti all’autore del gesto, e alla sua identificazione nell’individuo fermato dai poliziotti.
Questi, successivamente, ammetteva la propria responsabilità, dichiarando di avere in animo di fare uno “scherzo”. 
Il predetto è stato deferito all’A.G. competente, per procurato allarme.

 

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Il piazzese Filippo Calcagno e il suo collega Gino Pollicardo sono stati liberati.

La notizia è stata diffusa in  mattinata dopo che il sindaco di Sabrata ha dato l’annuncio ufficiale. 
Abbiamo seguito questa vicenda sin dall’inizio ma per una questione di opportunità abbiamo preferito imporci un totale silenzio stampa. Qualunque notizia, intervista o anche un semplice gesto di solidarietà avrebbe potuto danneggiare eventuali trattative.
Oggi siamo felici che Filippo Calcagno( a destra nella foto) torni a far parte della nostra comunità e che possa riabbracciare la propria famiglia. Bentornato Filippo.

Nel frattempo in redazione sono giunti una serie di comunicati stampa che riportiamo.

L’Assessore regionale Luisa Lantieri: “Sono lieta che questa vicenda abbia avuto un esito positivo per Filippo Calcagno nonostante le funeste notizie di ieri che ci avevano allarmato per le sorti del nostro concittadino. Ho seguito sin da luglio, con la discrezione necessaria in questi casi, l’evolversi della situazione e ho sempre sperato in una soluzione positiva che potesse ripagare la famiglia di Filippo Calcagno dall’angoscia provata in questi mesi. Proprio alla famiglia voglio rivolgere un affettuoso pensiero ed esprimere la mia solidarietà.

Il Partito Democratico per voce del capogruppo consiliare Lillo Cimino :” Nonostante il doveroso silenzio dei mass media  e la conseguente mancanza di notizie non abbiamo mai dimenticato il nostro concittadino Filippo Calcagno che oggi è in procinto di ritornare nella sua città. Esprimiamo alla famiglia Calcagno  un sincero augurio di ritrovare la serenità compromessa in questi estenuanti mesi di attesa. 

Il Commissario provinciale dell’UDC, Marco Datola:“ Voglio esprimere tutto il nostro compiacimento per la notizia appena appresa del ritorno in patria del concittadino Filippo Calcagno dopo la sua liberazione. La dolorosa vicenda ha tenuto con il fiato sospeso non solo la famiglia ma l’intera comunità piazzese ed il sospiro di sollievo con il quale abbiamo accolto la notizia della liberazione è in realtà il sospiro di sollievo di un’intera comunità”. 

 

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Libia, la Farnesina: “Uccisi due dei quattro italiani rapiti a luglio”

Due dei nostri quattro connazionali rapiti nel luglio scorso in Libia sarebbero stati uccisi nella regione di Sabrata durante una sparatoria avvenuta a seguito di un blitz anti Isis nell'area, lo comunica la Farnesina in un nota diffusa questa mattina. Le due vittime sarebbero Fausto Piano e Salvatore Failla. "Relativamente alla diffusione di alcune immagini di vittime di sparatoria nella regione di Sabrata in Libia, apparentemente riconducibili a occidentali, la Farnesina informa che da tali immagini e tuttora in assenza della disponibilità dei corpi, potrebbe trattarsi di due dei quattro italiani, dipendenti della società di costruzioni ‘Bonatti', rapiti nel luglio 2015" spiegano dal Ministero degli Esteri nella nota stampa.

Le autorità italiane hanno già informato i familiari dei due, anche se sono ancora in corso le verifiche del caso "rese difficili, come detto, dalla non disponibilità dei corpi". I corpi dei due italiani, rapiti insieme ai colleghi Gino Pollicardo e Filippo Calcagno, sarebbero visibili in alcuni video girati dopo un blitz delle autorità libiche contro un presunto covo dell'Isis avvenuto nella giornata di mercoledì. Dopo l'operazione militare delle forze di sicurezza libiche, il portavoce del Consiglio militare di Sabrata aveva spiegato che nel corso del raid erano stati uccisi sette miliziani islamici mentre altri tre erano fuggiti. Dai video girati però ci si è resi contro che tra le vittime vi erano anche occidentali.

Come ha spiegato il direttore del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza, Giampiero Massolo, al Tg1: "Dalle foto in nostro possesso ci sono somiglianze con almeno due dei tecnici che a suo tempo sono stati sequestrati. Ma ci sono altri due nostri connazionali da salvare e questo dovrebbe indurre a non dire o fare cose che potrebbero compromettere le attività in corso". "Usati come scudi umani o uccisi durante un trasferimento" Un testimone libico, interpellato dall'Ansa, riferisce che i due italiani sarebbero stati usati come scudi umani dai jihadisti durante il blitz armato. Secondo fonti giudiziarie, i due italiani invece sarebbero stati uccisi durante un trasferimento alla periferia di Sabrata. I due si sarebbero trovati al centro di un violento conflitto a fuoco tra le forze di sicurezza libiche e i jihadisti. Il convoglio su cui viaggiavano sarebbe stato intercettato e attaccato da forze libiche che avrebbero ucciso tutti i componenti della colonna.

Le salme sarebbero state recuperate poi dai miliziani. L'apprensione dei familiari di Piano e Failla "La Farnesina mi ha avvertito di quello che è accaduto, ma non mi hanno ancora dato la certezza che mio marito sia davvero morto. Io prego che non sia vero" ha dichiarato in lacrime la moglie di Salvatore Failla dopo essere stata informata dal Ministero. "La signora non si da pace – dal primo bombardamento, il 19 febbraio scorso, era molto preoccupata perché temeva che una cosa del genere potesse accadere. La signora Castro sta vivendo momenti terribilmente drammatici. Mi auguro soltanto che se ci sono responsabilità, ovunque esse siano queste responsabilità siano individuate", ha dichiarato invece il suo avvocato Francesco Caroleo Grimaldi. "Mi hanno chiamato ma ancora non abbiamo conferme ufficiali", ha spiegato anche il sindaco di Capoterra, città di Fausto Piano.

Minniti: "Vivi gli altri due rapiti" Intanto, dopo la diffusione della notizia, il Copasir, il Comitato parlamentare per la sicurezza, ha convocato con urgenza per questo pomeriggio il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega ai servizi, Marco Minniti, per essere informato sui fatti. Nel corso dell'audizione Minniti avrebbe rivelato che gli altri due italiani rapiti in Libia nel luglio scorso sono vivi. Lo rivela l'AdnKronos. I due connazionali sono Filippo Calcagno, 65enne di Piazza Armerina (Enna), già tecnico Eni, e Gino Pollicardo, originario di Monterosso, in provincia di La Spezia. Per i media libici sarebbero nelle mani del leader locale dell'Isis. Inizialmente, mostrando le immagini dei cadaveri, fonti libiche avevano parlato di jihadisti italiani che combattevano con l'Isis e uccisi negli scontri in corso da giorni tra gli uomini del Califfato e le milizie libiche. Le stesse fonti avevano mostrato il cadavere di uomo con la barba bianca e con addosso una tuta blu affermando che si trattava di "uno degli italiani uccisi" e che "ci sono ancora altri due italiani che si trovano in una zona ignota di Sabrata". 

 

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Enna. Confcommercio – La delegazione comunale incontra gli operatori commerciali e artigianali

[COMUNICATO STAMPA] La Delegazione comunale Confcommercio della Città di Enna ha incontrato gli operatori commerciali, artigianali e dei servizi che stanno vivendo i disagi provocati dal crollo e dalla conseguente chiusura del viale Caterina Savoca. Nel corso dell’incontro, al quale hanno partecipato numerosi imprenditori interessati, si è fatto il punto della situazione e sono emerse tutte le criticità e le difficoltà che stanno provocando una crisi senza precedenti, che corre seriamente il rischio di fare abbassare definitivamente le saracinesche.

Si è cercato di non far prevalere il pessimismo e si sono cercate possibili soluzioni che possano temporaneamente, e nel più breve tempo possibile, consentire agli imprenditori coinvolti di svolgere la loro attività e dunque di sopravvivere. Sono emerse alcune proposte che nei prossimi giorni il Presidente della Delegazione comunale Confcommercio della Città di Enna Fabiola Lo Presti presenterà all’amministrazione comunale: si tratta di interventi tampone che, a prescindere dai finanziamenti ottenuti e dagli interventi di ripristino previsti, possano consentire nell’immediato di apportare piccole migliorie alla vivibilità della zona e possa permetterne una fruizione parziale.

La riunione si è conclusa con la decisione di lanciare un appello ai cittadini ennesi affinché, nonostante gli evidenti disagi, diano il loro contributo attivo alla sopravvivenza delle imprese, continuando a frequentare le attività insistenti nel tratto di via Roma Alta – Lombardia – viale Caterina Savoca, anche in considerazione che il percorso alternativo, che porta al centro storico, è sufficientemente agevole nella sua percorribilità, grazie ad alcuni interventi di manutenzione del manto stradale e al cambio di alcuni sensi di marcia che hanno consentito di migliorare e snellire la viabilità.

 

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Enna – Arriva il primo centro commerciale online della provincia

[COMUNICATO STAMPA]  Arriva il primo centro commerciale online della provincia Una novità imprenditoriale che mira a trovare soluzioni concrete alla disoccupazione dilagante, questa l’idea di Mario Capasso, giovane imprenditore ennese che, mosso dalla voglia di fare, ha maturato l’idea di creare un centro commerciale online per promuovere le aziende locali e le eccellenze regionali. Un’impresa da realizzare per e con i cittadini, infatti, chiunque potrà sposare l’iniziativa partecipando alla prima assemblea informativa che si terrà sabato 5 marzo, alle ore 17, presso in Centro Polifunzionale in Via dello Stadio ad Enna.

“Stiamo provando – spiega Capasso – ad unire cittadini, commercianti, artigiani, imprese e produttori per realizzare tutti insieme, nella massima trasparenza, un centro commerciale online riuscendo così a lanciare la nostra economia locale nel mondo del web”. Al progetto può partecipare chiunque, attraverso un sistema di azionariato popolare che consentirà ad un copioso numero di persone di lavorare e far crescere un progetto che, nel tempo, porterebbe grandi benefici a tutta la comunità. “Quello che stiamo proponendo – conclude Mario Capasso – è un’iniziativa semplice, il vero ostacolo è vincere la diffidenza, l'apatia, la scarsa voglia di partecipare e di mettersi in gioco”. L’appuntamento quindi è per sabato 5 marzo, alle ore 17.00, presso il Centro Polifunzionale di Enna dove Mario Capasso e tutti coloro i quali hanno deciso di abbracciare l’iniziativa guideranno passo per passo e spiegheranno cosa fare e come diventare attori principali di questa ambiziosa iniziativa. Mario Capasso cell. 3738978123

 

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Pietraperzia – A scuola con la Guardia di Finanza. Progetto ”Educazione alla legalità economica”

[COMUNICATO STAMPA]  In data 03 marzo 2016, presso l’Istituto Scolastico “Guarnaccia” del Comune di Pietraperzia, si è tenuto il primo incontro delle Fiamme Gialle con gli studenti per parlare di cultura della legalità economica nell’ambito della quarta edizione del Progetto. È un’iniziativa che trae origine da un Protocollo d’intesa tra il Comando Generale della Guardia di Finanza ed il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca finalizzata a promuovere, nell’ambito dell’insegnamento “Cittadinanza e Costituzione”, un programma di attività a favore degli studenti della scuola primaria e secondaria.

L’intento è di far maturare la consapevolezza del valore della legalità economica, con particolare riferimento all’attività svolta dal Corpo a contrasto dell’evasione fiscale, dello sperpero di denaro pubblico, della contraffazione, delle violazioni dei diritti d’autore, degli illeciti in materia di sostanze stupefacenti ed, in generale, di ogni forma di criminalità economico-finanziaria. Di concerto con il predetto Dicastero, è stato così sviluppato il progetto denominato “Educazione alla legalità economica” che, anche per l’anno scolastico 2015/2016, prevede l’organizzazione, a livello nazionale, di incontri presso le scuole orientati a: – creare e diffondere il concetto di “sicurezza economica e finanziaria”; – affermare il messaggio della “convenienza” della legalità economico-finanziaria; – stimolare nei giovani una maggiore consapevolezza del delicato ruolo rivestito dal Corpo, quale organo di polizia vicino a tutti i cittadini, di cui tutela il bene fondamentale delle libertà economiche.

All’iniziativa è abbinato un concorso denominato “Insieme per la legalità” che ha lo scopo di sensibilizzare i giovani, tramite il coinvolgimento delle scuole, sul valore civile ed educativo della legalità economica, nonché in merito alle attività svolte dal Corpo in tali settori, favorendo la loro espressione libera, creativa e spontanea sulla tematica

 

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Troina – Nicosia. Silvo Pastorale – Stanziati dalla regione 105 mila euro

 Assegnato dalla Regione Siciliana, nell’ambito della legge finanziaria 2016 approvata nei giorni scorsi dal parlamento regionale, un contributo di 150 mila euro per le Aziende Speciali Silvo – Pastorali di Troina (105 mila euro) e Nicosia (45 mila euro). Anche quest’anno, nonostante i tagli e il serpeggiante clima di incertezza finanziaria, sono stati riconfermati i fondi destinati alle società partecipate.

Ad annunciarlo il sindaco Fabio Venezia, che ha seguito e sollecitato l’iter regionale chiedendo il sostegno del gruppo parlamentare del Pd all’ARS. “Grazie al prezioso sostegno dell'onorevole Luca Sammartino che ha presentato l'emendamento e all'interessamento dell'onorevole Mario Alloro che lo ha sostenuto in commissione e in aula – ha dichiarato il sindaco Fabio Venezia – , anche per quest'anno siamo riusciti ad ottenere un importante contributo che servirà a sostenere le attività di gestione dell'Azienda, in un momento particolarmente delicato in cui si fanno i conti con i recessi dei contratti di affitto dei terreni boschivi, a seguito all'emanazione delle interdittive antimafia delle Prefetture di Enna e Messina. Ringrazio il Presidente dell'azienda Walter Giuffrida, il Consiglio d’Amministrazione e il personale dell'Azienda per il costante impegno dimostrato per valorizzare il nostro patrimonio boschivo".

L'Azienda Silvo – Pastorale di Troina, istituita dal Comune nel 1963, si occupa della conservazione, del miglioramento e della valorizzazione del proprio patrimonio – esteso in 4200 ettari circa, tra i monti Nebrodi e la zona nord della Sicilia orientale – di grande valore scientifico, sociale, economico e culturale. Il finanziamento elargito dalla Regione servirà a sostenere le spese per il personale impiegato e per la gestione e il funzionamento dell’Azienda. Soddisfatto anche il presidente della Silvo Pastorale Walter Giuffrida che ha commentato: “La lotta per la legalità non è un affare privato né dell’Azienda, né del sindaco di Troina, ma un obiettivo di tutti e delle istituzioni, alle quali chiediamo l’impegno per il sostegno economico di un Ente la cui efficacia dipende anche dalla possibilità di disporre delle relative risorse.

Abbiamo ricondotto alla legittimità la nostra azione amministrativa, abbiamo pagato debiti di ogni sorta e natura, avviato azioni risarcitorie e fatto in modo che i beni della nostra comunità venissero usati in modo corretto e con le giuste remunerazioni, ma per proseguire in questo percorso abbiamo bisogno delle risorse minime. Ci auguriamo che questo impegno spesa non divenga un disimpegno politico e amministrativo e che le Aziende Speciali di Troina e Nicosia possano ricevere quello che occorre per il loro corretto funzionamento”.

 

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Piazza Armerina – La mozione di sfiducia al sindaco Filippo Miroddi [VIDEO]

Gli undici consiglieri dell’opposizione hanno depositato la mozione di sfiducia che pubblichiamo integralmente. Nessuno sconto a Filippo Miroddi a cui Teodoro Ribilotta, Lillo Cimino, Teresa Neglia, Salvo Alfarini, Concetto Arancio, Gianfilippo La Mattina, Andrea Velardita, Federica Castrogiovanni, Alessia Di Giorgio, Ivan Piccicuto e Calogero Cursale rivolgono un messaggio chiaro: “amministrazione totalmente fallimentare” e portano, a sostegno della loro tesi, numerose vicende nelle quali, secondo l’opposizione, il sindaco non avrebbe fatto gli interessi della città. 

“Il programma elettorale del sindaco Miroddi – scrivono i consiglieri – era già superficiale e generico, privo di una minima indicazione di attualizzazione e nonostante tutto è stato chiaramente disatteso a causa della sua inerzia, del suo disinteresse e della sua  incapacità amministrativa”.

LEGGI QUI LA MOZIONE DI SFIDUCIA

TUTTO SULL'AMMINISTRZAIONE MIRODDI – CLICCA QUI

 

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Piazza Armerina. S.D. : ”Sulla Villa romana determinante l’intervento dell’On. Luisa Lantieri”

[COMUNICATO STAMPA] Va dato merito all’On.le Luisa Lantieri di essere intervenuta nella triste vicenda del paventato trasferimento degli Uffici amministrativi della Villa Romana del Casale, evitando così che si consumasse l’ennesimo ratto ai danni di Piazza Armerina. Infatti l’Assessore Lantieri si è impegnata autorevolmente, riuscendo ad impedire che gli Uffici amministrativi della Villa Romana fossero trasferiti a Enna con ricadute negative sulla nostra città. Mi dispiace constatare che non si vuole riconoscere lealmente che ciò è stato impedito solo grazie all’intervento dell’On.le Lantieri. Mi sarei aspettata un ringraziamento pubblico da parte del Primo Cittadino visto che era anche interesse suo evitare tale trasferimento e da quelle associazioni locali che nei giorni scorsi avevano attaccato duramente e ingiustamente l’On.le Lantieri.

E’ ovvio che questo non avverrà, perché in politica ormai vige la legge dell’irriconoscenza e dell’ingratitudine. Visto l’epilogo positivo della vicenda, ritengo che sia del tutto inutile celebrare un consiglio comunale per un problema che è stato già risolto in favore della nostra Comunità. Considerato l’enorme disagio che vive la nostra cittadina vorremmo evitare di far pesare i costi della politica ai piazzesi, quando non è necessario come in questo caso. Qualora dovesse comunque celebrarsi il Consiglio Comunale invito tutti i consiglieri a rinunciare al gettone di presenza per dare un segnale ai cittadini che non credono più ai buoni propositi di questo Consiglio. Infine chiedo al Presidente del Consiglio Gianfilippo La Mattina di derogare il consiglio di giorno sette o quantomeno di spostare la trattazione dell’ordine del giorno al prossimo consiglio utile ed evitare di far spendere denaro pubblico.

Alessia Di Giorgio

Sicilia Democratica

 

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L’omicidio stradale è legge: pene fino a 18 anni di carcere

Dopo cinque letture e un calvario infinito tra Aula e Commissioni, c’è il via libera definitivo al disegno di legge in materia di omicidio stradale. La norma ha subito profonde modifiche nei vari passaggi parlamentari e sembrava sul punto di essere approvata in via definitiva già lo scorso 21 gennaio alla Camera: l’approvazione di un emendamento a firma Francesco Paolo Sisto (Forza Italia), su cui Governo e relatore avevano espresso parere negativo, aveva però determinato il ritorno del ddl al Senato. Oggi invece, con l’apposizione della questione di fiducia da parte del Governo, la legge viene definitivamente approvata ed entrerà in vigore non appena verrà pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale.

I sì alla fiducia sono stati 149. Si tratta di un testo lungamente atteso dalle associazioni dei familiari delle vittime, sul quale si era speso anche il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, rivendicando l’impegno del Governo e la determinazione della maggioranza. Qualche critica all’impianto della legge era invece giunta dal Movimento 5 Stelle (che sottolineava gli “elementi di criticità”, come la diminuzione delle pene nel caso di concorso di colpa o l’inadeguatezza degli strumenti per il rilevamento dello stato di alterazione psicofisica) e dalla sinistra, che invece sollevava dubbi dal punto di vista del diritto processuale (in molti hanno parlato di una sorta di “populismo penale”). Omicidio stradale, cos'è e quali sono le pene La nuova normativa di fatto introduce nel codice penale i delitti di omicidio stradale e di lesioni personali stradali, punendo entrambi gli illeciti a titolo di colpa.

Per la fattispecie generica di omicidio colposo resta confermata la pena dai 2 ai 7 anni di reclusione, mentre cambiano i massimi edittali per la guida in stato di alterazione psicofisica, per l’omicidio stradale plurimo e per i pirati della strada (con aggravanti fino ai due terzi della pena). Le principali modifiche alla normativa sull'omicidio stradale, riguardano dunque: la conferma della fattispecie generica di omicidio colposo commesso con violazione delle norme sulla circolazione stradale (la pena rimane la reclusione da 2 a 7 anni); la reclusione da 8 a 12 anni per l'omicidio stradale colposo commesso da conducenti un veicolo a motore: in stato di ebbrezza alcolica grave (più di 1,5 grammi per litro) o di alterazione psico-fisica conseguente all'assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope; in stato di ebbrezza alcolica media (tasso alcolemico superiore a 0,8 grammi per litro) se si tratta di conducenti professionali; la reclusione da 5 a 10 anni per l'omicidio stradale colposo commesso da conducenti di un veicolo a motore: in stato di ebbrezza alcolica media, che abbiano superato specifici limiti di velocità, che abbiano attraversato le intersezioni semaforiche disposte al rosso o abbiano circolato contromano; che abbiano effettuato manovre di inversione del senso di marcia in prossimità o in corrispondenza di intersezioni, curve o dossi; che abbiano effettuato sorpassi azzardati. un massimo di pena fino a 18 anni per l’omicidio stradale plurimo una aggravante fino ai due terzi della pena (e per una pena complessiva mai inferiore ai 5 anni) nel caso in cui il pirata della strada si dia alla fuga il raddoppio dei termini di prescrizione per l’omicidio stradale (30 anni!) l’arresto obbligatorio in flagranza di reato la revoca della patente e l’impossibilità a conseguirla per 15 / 20 anni 

 

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Piazza Armerina – Legambiente interviene sul polo museale della Villa romana del Casale

[COMUNICATO STAMPA] Legambiente accoglie favorevolmente la notizia che il direttore generale dell'assessorato regionale ai Beni Culturali ha accolto alcune osservazioni delle parti sociali, modificando il nome del nascente Polo museale della Villa Romana, Morgantina e museo di Enna attribuendo alla Villa Romana e a Piazza Armerina il ruolo centrale. Ma cambiare il nome non basta. Sabato scorso, Casa Sanfilippo, al Parco archeologico della Valle dei Templi, ha ospitato una piazza tematica sui Beni culturali in Sicilia, promossa da Legambiente Sicilia.

Tra i presenti molti dirigenti ed ex dirigenti dei Beni Culturali. Un pubblico altamente qualificato quindi che fra le tante criticità in un settore che dovrebbe essere portante nell’economia dell’isola, il vero petrolio della nostra terra, ha individuato anche, e sonoramente bocciata, quella che riguarda l’ulteriore riorganizzazione dell’assessorato ai Beni culturali. Una riorganizzazione che cancella, ad esempio, le sezioni storico–artistiche delle soprintendenze e accorpa musei che hanno un patrimonio diverso. Sottolineato anche il diverso orientamento di programmazione dell'assessorato regionale al Turismo e di quello ai Beni Culturali. Legambiente ritiene che nel caso di Piazza Armerina solo l'autonomia di gestione, oltre che una vera funzione di tutela e di valorizzazione, potrà garantire un ruolo veramente incisivo della Villa sul territorio, così come anche sancito dal cartello di associazioni che si sono riunite in comitato permanente per la governance del territorio durante l'assemblea cittadina del 29 febbraio.

 

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UCSI. Sicilia – Otto delegati della Regione al XIX congresso nazionale

 Una nutrita delegazione dell’Ucsi Sicilia, composta da otto delegati della nostra Regione sarà presente da domani, giovedì 3 marzo fino a domenica 5 marzo, al XIX congresso nazionale dell’Ucsi, che eleggerà la nuova dirigenza dell’Unione per l’anno 2016/2020. La delegazione siciliana sarà guidata dal presidente regionale Domenico Interdonato e dal capodelegazione Giuseppe Vecchio. La delegazione sarà composta da Angelo Sindoni, Salvatore Catanese Salvatore Di Salvo, Domenico Pantaleo, Antonio Foti, Orazio Vecchio, Giuseppe Adornò, Renato Pinnisi, a cui si aggregheranno il consulente regionale dell’Ucsi Don Paolo Buttiglieri, il componente della Giunta nazionale Ucsi Gaetano Rizzo, il consigliere nazionale Crisostomo Lo Presti, il componente nazionale del Collegio dei Garanti Rossella Jannello e Luciano Bugliari.

“Le sfide del giornalismo al tempo di Francesco”: questo il tema del Congresso, che accoglierà, dunque, la folta delegazione di giornalisti iscritti all’Ucsi Sicilia ed eletti lo scorso mese di gennaio nel congresso di Taormina. Denso il calendario messo a punto dal consiglio e dalla giunta nazionale dell’Ucsi presieduto da Andrea Melodia, che vedrà alternarsi momenti puramente congressuali, volti a rinnovare il Direttivo nazionale, e tavole rotonde con nomi di spicco del giornalismo italiano. Sul tema centrale scelto dall’Ucsi per il suo XIX Congresso, sabato mattina, si confronteranno con il direttore di Avvenire Marco Tarquinio, il presidente nazionale della Federazione Nazionale della Stampa Italiana Giuseppe Giulietti, il direttore TgrRai Vincenzo Morgante, la vaticanista di RaiNews 24 Vania De Luca, il consulente nazionale dell’Ucsi, p. Francesco Occhetta, scrittore La Civiltà Cattolica; Michele Partipilo dell’Ordine dei Giornalisti e il presidente nazionale dell’Ucsi Andrea Melodia.

All’interno dell’assise, che verrà preceduta da un congresso straordinario per approvare alcune modifiche allo statuto dell’associazione, è attesa pure una riflessione sul futuro dell’Ordine dei giornalisti. Al termine del congresso sarà eletto il nuovo consiglio nazionale e la nuova giunta. “Mentre il Paese dà segni di ripresa a partire dal Mezzogiorno – ha detto il presidente nazionale dell’Ucsi Andrea Melodia – l’informazione si interroga sul proprio ruolo sociale. La costruzione del bene comune e della giustizia sociale richiedono una informazione corretta e credibile, fatta di denunce doverose, di senso alto e nobile della giustizia e della legalità ma anche di compassione e speranza, per non cadere nella trappola del cinismo davanti alle vite che si raccontano.

Giornalisti e comunicatori devono mettersi al servizio del Paese e delle comunità locali per costruire un nuovo modello di rapporto con l’opinione pubblica che includa le voci delle istituzioni, della politica e della società civile. Testimoniare la massima responsabilità, in un mondo in cui tutti comunicano, significa ripensare il senso della nostra missione pubblica, la cultura che anima l’informazione e i principi che ne ispirano l’etica professionale”. Il presidente regionale dell’Ucsi Sicilia Domenico Interdonato sottolinea l’impegno della delegazione siciliana al congresso che si aprirà a Materna. “I nostri delegati porteranno un contributo, fatto di spirito di servizio – ha detto il presidente regionale dell’Ucsi Sicilia – ed esperienza maturata sul campo. Il nostro obiettivo è quello di inserirsi armonicamente nel dialogo assembleare, per sostenere le nuove idee e contribuire alla crescita formativa e qualitativa in particolare dei giovani giornalisti". Renato Pinnisi Responsabile Comunicazione Ucsi Sicilia

 

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”George”, un racconto breve di Pasquale Cavalera

 Era visibilmente bagnato di piscio. Jeans chiari e chiazza scura. Del tutto improbabile che si fosse schizzato con dell’acqua nel mentre lavava le mani. Uscì dal bagno a testa china, concentrato nell’intento di sollevare la zip dei calzoni. Questo gli provocò un leggero movimento ondulatorio che lo fece barcollare dapprima in maniera impercettibile, poi sempre più vistosamente. Finì per terra, disteso tra i tavoli, con le scarpe imbrattate di terra rossa proiettate per aria.

Ebbe una reazione istintiva, forse di vergogna, trasmetteva come l’impressione di non essere abituato ad assumere comportamenti di quel genere. Si sollevò in tutta fretta da terra, allargò le braccia mostrando ai tizi seduti ai tavolini il palmo di entrambe le mani e si giustificò seccato «Sto bene, sto bene, sto bene, grazie. Ho tracannato una birra gelida e ho avvertito un leggero sbalzo di pressione, non sono ubriaco. Tranquilli». Non era assolutamente vero, da dietro al bancone il barista indicò con un movimento impercettibile del capo la sesta pinta ancora per metà nel boccale.

Ed erano ancora le ventuno di un mercoledì sera anonimo. Scuro in volto, lunga barba incolta, testa calva, di certo non aveva più di quarant’anni, anche se ne dimostrava molti di più. Svuotò anche l’ultimo bicchiere, pagò in cassa, si scusò con il titolare per l’accaduto, puntò la porta e con passo lento ed incerto la raggiunse sulle sue gambe. Non riuscì però a trattenere l’impulso soffocante che prepotente risaliva ad intermittenza il suo esofago e prima di uscire per strada, rigurgitò sull’ampia vetrata posta all’ingresso del locale ogni eccesso di una serata cominciata male e finita ancor peggio. Si scusò nuovamente, poi sparì. Neppure un solo cliente diede l’impressione di nutrire fastidio per quello che era appena accaduto. Al contrario, si diffuse tra i tavoli un alone di amore fraterno e tutti, ad esclusione di nessuno, cominciarono a discutere con tono raccolto scambiandosi vicendevolmente informazioni su quell’individuo dalla disgustosa apparenza.

Ci fu chi si scoprì amico, chi parente, chi compagno delle elementari, chi addirittura suo cliente. Non una parola fu spesa contro la sua persona. Questo perché il Signor Giovanni era uno stimato Architetto, oltre che un cittadino esemplare ed in città in tanti lo conoscevano per la sua tecnica infallibile. Quella sera si trovava di ritorno dalla campagna, quando decise di annegare la sua malinconia in quel pub. Aveva da qualche ora seppellito George, un ictus lo aveva stroncato all’età di diciassette anni. Era il suo leale cagnolone, fonte inesauribile di serenità, la gioia pura con cui scacciava via ogni forma di malessere, il suo unico ed inseparabile compagno di una vita.

 

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Verdini e il P.D.

Dopo l'approvazione da parte del Senato del disegno di legge relativo alle unioni civili è scoppiata, espressione non tanto appropriata dal momento che dura da parecchio tempo, la netta contrapposizione tra la maggioranza e la minoranza all'interno del P.D. A creare questi nuovi motivi il voto di fiducia dato al Governo Renzi da parte del Senatori della cosiddetta ALA di Verdini. Per l'approvazione di questo disegno di legge molti sono stati gli errori commessi. Da parte di Renzi quello di non avere considerato che il ddl portato alla attenzione del Senato era un provvedimento di iniziativa parlamentare e non governativa, non essendo stato inserito nel programma concordato al momento della costituzione del suo governo.

Non poteva, quindi, coinvolgere in un voto di fiducia una parte della sua maggioranza che, da sempre, si era dichiarata contraria. Per le valutazioni del provvedimento, che trattava principalmente contenuti di valore più etico che politico, i parlamentari dovevano essere lasciati liberi di votare secondo coscienza e non costretti a votare la fiducia al governo. Solo le modifiche apportate al ddl, che inizialmente Renzi aveva dichiarato immodificabile, hanno consentito al NCD di Alfano di votare la fiducia. Il voto favorevole dei senatori dell'ALA di Verdini ha profondamente turbato i sogni della sinistra del P.D. La creazione della formazione ALA di Verdini, venuta fuori da un nuovo distacco da Forza Italia, ha creato molti problemi. La continua frantumazione del centro destra ormai allo sbaraglio, come confermano anche le polemiche sulle scelta del candidato sindaco di Roma, la posizione assunta in parlamento da Verdini, organizzatore del famoso patto del Nazareno e la sua vicinanza personale a Renzi, hanno dato alla sinistra del P.D. molti nuovi elementi di valutazione.

Infatti la possibilità che Renzi per realizzare il suo programma possa gradire i voti di provenienza verdiana, è da considerarsi più che probabile. La minoranza del P.D. all'interno del partito può porre e discutere tutti i temi che ritiene opportuno, ma non può sottrarsi di rispettare, senza riserve, le decisioni adottate dalla maggioranza. Da quando Renzi ha assunto la responsabilità di Segretario del Partito e di Presidente del Consiglio la minoranza, uscita perdente in occasione delle famose primarie, ha sistematicamente minacciato di votare contro le decisioni assunte all'interno del partito, cosa che qualche parlamentare ha fatto ma che, contestualmente, con grande dignità ha lasciato il partito. Il fatto più recente: dopo l'approvazione del ddl sulle unioni civili, avvenuta per la modifica ottenuta da Alfano, la sinistra con i soliti toni di ricatto ha espressamente dichiarato che sarà presentato subito un nuovo ddl per riaprire le danze. In questo clima di studiata contrapposizione una proposta seria viene da Beppe Grillo il quale ha dichiarato che questo particolare problema , relativo alla cosiddetta “ step child adoption”, dovrebbe essere direttamente posto alla valutazione degli elettori mediante un chiaro referendum e non affidato agli interessi di una minoranza del Parlamento.

angiolo alerci

 

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Enna – L’Avis incontra le scuole per sensibilizzare la donazione del sangue e il volontariato

Nell’ambito di un “Progetto di Sensibilizzazione al Volontariato e alla Donazione del Sangue” , indirizzato al mondo giovanile, anche quest’anno i volontari dell’AVIS comunale di Enna, grazie alla piena disponibilità ricevuta da tutti i dirigenti scolastici della città, organizzeranno, per i prossimi mesi, incontri con gli studenti di ogni ordine e grado. Il primo incontro avverrà venerdi 4 marzo, dalle ore 9:00, e vedrà i volontari AVIS, ospiti dell'IPSIA insieme agli amici dell'Avis di Barrafranca e Leonforte. Il 5 e 7 marzo i volontari incontreranno gli alunni della Garibaldi, l'11 saranno alla scuole Elementare De Amicis, Sabato 12 a Fundrisi, Francesco Paolo Neglia il 7 aprile, Liceo Artististico l'8 aprile, Scuola Nino Savarese il 14 aprile. Lo scopo di tale progetto è quello di sensibilizzare bambini e adolescenti sulla vitale importanza della donazione di sangue, ma soprattutto sulla grande azione sociale che il volontariato svolge nella nostra vita quotidiana.

Durante gli incontri di sensibilizzazione con gli studenti della nostra città, ad affiancare i volontari AVIS vi sarà un medico che avrà il compito di spiegare l’iter della donazione. Gli avisini racconteranno agli studenti la loro esperienza come donatori, ma in particolar modo come volontari all’interno dell’ AVIS. Per gli alunni delle scuole elementari verranno organizzati diversi giochi che renderanno divertente l’incontro.

 

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Agira – Eris: Conclusa la prima annualità del corso per ”Operatore della ristorazione”

Si è concluso positivamente il primo anno del corso professionale per “Operatore della ristorazione” con indirizzo in preparazione pasti, che si è svolto ad Agira presso i locali dell’ Istituto Scriffignano, il corso frequentato da 22 allievi, con durata triennale è stato promosso dal nuovo ente di formazione presente ad Agira “Eris”. Il primo anno ha previsto 1089 ore di formazione. “L’ attività formativa – ha detto il presidente dell’ Eris il prof. Gaetano Barbera – mira alla formazione professionale di una figura che interviene nel processo della ristorazione limitatamente a ciò che prevedono procedure e metodiche per la propria operatività. svolge attività relative alla preparazione dei pasti con competenze nella scelta, preparazione, conservazione e stoccaggio di materie prime e semilavorati, nella preparazione di piatti semplici cucinati e allestiti sulla base di ricettari e su indicazioni dei docenti, una figura – prosegue il prof. Barbera – che ultimati gli studi potrà facilmente inserirsi nel mercato del lavoro, un ringraziamento va rivolto a tutti i docenti,operatori amministrativi, genitori e organi gestionali dell’ ente che hanno permesso la realizzazione dell’ attività formativa che proseguirà con la seconda annualità.” Attualmente l’ Eris ha attivato un corso di acconciatore e sono previste nuove attività formative.

Recentemente l’Eris ha anche sottoscritto con il comune di Agira un Protocollo d’intesa per contrastare la dispersione scolastica. “ Ringrazio nuovamente l’IPAB e quanti con ruoli istituzionali hanno manifestato una particolare sensibilità nei confronti delle nostre attività – ha concluso il prof. Gaetano Barbera –, la nostra missione è quella di promuovere una valida formazione per consentire ai ragazzi di poter affrontare le sfide professionali del futuro in modo consapevole e responsabile”. Le attività dell’ Eris si rivolgono anche al comprensorio composto dai comuni di Nicosia, Nissoria, Leonforte, Assoro, Regalbuto, Troina e Gagliano Castelferrato. L’ attività formativa del nuovo ente di formazione operante ad Agira era stata presentata l’ anno scorso presso l’ auditorium dell’ Istituto Scriffignano alla presenza dell’ On. Maria Greco, dell’ ex Presidente del consiglio comunale dott. Luigi Manno e dei vertici del nuovo Ente di formazione. Durante l’ evento di presentazione del corso era stata evidenziata l’ importanza di contribuire grazie a validi corsi di formazione ad arginare il fenomeno della dispersione scolastica e a garantire ai giovani una formazione di qualità coerente con le singole aspirazioni

P.M.

 

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Piazza Armerina : nasce l’ Osservatorio permanente della governance del territorio

Pubblichiamo qui documenti relativi alla problematica del Villa romana del Casale e al rischio che la direzione del polo archeologico fosse trasferita ad Enna. Abbiamo ricevuto la documentazione il giorno successivo al comunicato stampa dell’On. Luisa Lantieri (leggi qui)con il quale si smentivano tutte le voci relative al trasferimento dei servizi ad Enna. Per evitare confusione nella cronologia delle informazioni abbiamo atteso qualche giorno per inserire la documentazione che vi proponiamo in questo articolo. 

Sottolineiamo   con piacere la nascita dell“Osservatorio permanente della governance del territorio”, composto da numerose associazioni e comitati.

In calce anche l’intervento di Francesco Galati 

IL DOCUMENTO DELL'OSSERVATORIO PERMANENTE DELLA GOVERNANCE DEL TERRITORIO

L'INTERVENTO DI FRANCESCO GALATI

 

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Troina – Approvato dalla Giunta il bilancio di previsione 2016

 La giunta Venezia ha approvato nella seduta di lunedì scorso, con parere finanziario favorevole del Revisore Unico dei Conti e in attesa del successivo assenso del consiglio comunale, il bilancio di previsione 2016. “Anche quest’anno – ha dichiarato il sindaco e assessore al bilancio Fabio Venezia – Troina è il primo Comune siciliano ad approvare il bilancio di previsione. Nonostante il clima di grande incertezza finanziaria per gli enti locali, con continui tagli dei trasferimenti e le minori entrate, l’amministrazione comunale, pur in un quadro oggettivamente difficile, ha voluto predisporre a inizio anno lo strumento finanziario per assicurare anche per il 2016 un livello adeguato di servizi ai cittadini e, soprattutto, per effettuare una efficace programmazione delle risorse disponibili, allo scopo di concretizzare talune iniziative previste nel programma elettorale.

Abbiamo voluto mantenere invariata la pressione fiscale, non aumentando i tributi locali, ma stiamo puntando invece molto sul recupero dell’evasione IMU e TARSU,che dovrebbe produrre un significativo gettito”. Riconfermati i fondi necessari per il buon funzionamento della macchina comunale e dei servizi, con costo per il personale nettamente in linea con quanto previsto dalla normativa vigente rispetto all’incidenza con la spesa corrente. Garantiti anche per il 2016 i fondi per l’associazionismo, al fine di consolidare la collaborazione con il Comune nell’organizzazione di eventi, manifestazioni e iniziative nel campo del sociale e dell’aggregazione. Per quanto concerne gli interventi nel campo dell’istruzione, sono stati previsti i fondi per assicurare il servizio dell’asilo nido, della mensa scolastica, del trasporto fuori sede per gli alunni della scuola dell’obbligo e per il rimborso dei buoni libro. Anche per quest’anno, infine, sono stati destinati congrui fondi per gli studenti disabili.

Sul versante della cultura e del turismo, sono state stanziate apposite risorse per la promozione del territorio, per concretizzare alcune importanti iniziative culturali nel periodo estivo, finalizzate al rilancio del centro storico. Nell'ambito delle azioni in favore dello sport, inteso come strumento per combattere le devianze giovanili, sono state previste apposite somme per sostenere l’associazionismo sportivo. Significative risorse sono state destinate anche alla manutenzione del verde pubblico, con lo scopo di tenere pulito il paese e di valorizzare le aree a verde. Massima attenzione, infine, è stata rivolta anche quest’anno alla spesa per il sociale. Oltre ad assicurare una serie di importanti servizi, a cominciare dalle rette di ricovero, sono state aumentate le risorse per l’assistenza domiciliare agli anziani e previste significative risorse nel capitolo relativo all’assistenza economica alle famiglie meno abbienti e ai soggetti bisognosi.

Questi gli stanziamenti previsti sul fronte degli investimenti: • 200 mila euro per il completamento dei nuovi uffici comunali di Via Graziano e per la manutenzione di altri edifici; • 60 mila euro per la manutenzione dello Stadio comunale; • 220 mila euro per la manutenzione delle strade interne; • 30 mila euro per la manutenzione delle strade esterne; • 300 mila euro (sul bilancio pluriennale) per l’ampliamento e la riqualificazione di Piazza Gramsci; • 95 mila euro per interventi urgenti di protezione civile nel centro storico. Grande attenzione si è data al centro storico attraverso diverse iniziative tese alla sua riqualificazione e valorizzazione, con i seguenti investimenti: • 230 mila euro per gli incentivi sulle ristrutturazioni del patrimonio edilizio esistente; • 80 mila euro per i contributi a fondo perduto per le giovani coppie che acquistano la prima casa nel centro storico; • 10 mila euro per le procedure espropriative di immobili siti nel centro storico.

Per quanto riguarda le iniziative a sostegno dello sviluppo economico, oltre a recuperare lo stanziamento dello scorso anno di 300 mila euro per la creazione di un fondo di micro credito a sostegno delle attività produttive del territorio, si sono previste iniziative mirate a sostegno degli operatori economici locali e dell’occupazione. In particolare, sono stati stanziati ulteriori 160 mila euro per i contributi per le nuove assunzioni. Sul versante della riqualificazione urbana, 30 mila euro andranno alla manutenzione straordinaria di nuove aree adibite a verde pubblico, 25 mila euro all’arredo urbano e 30 mila euro per l’acquisto di giochi per bambini da collocare nei vari quartieri. Infine, dopo il positivo riscontro dell’anno precedente, anche per il 2016 si è voluto dare un sostegno concreto alla sicurezza urbana con altri 10 mila euro agli operatori economici che installano impianti di videosorveglianza nelle proprie attività.

 

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Troina – Saluto istituzionale a 4 operai del servizio rifiuti andati in pensione

[COMUNICATO STAMPA]  Saluto istituzionale di commiato, ieri al palazzo municipale, per quattro operai del servizio rifiuti del Comune andati in pensionamento nei giorni scorsi. “Vogliamo ringraziare di cuore tutti voi per l’aiuto offertoci nei momenti di difficoltà e nelle emergenze che si sono presentate – ha dichiarato il sindaco Fabio Venezia – e per il lavoro che avete svolto con straordinario spirito di abnegazione e senso civico. Grazie a nome di tutta la nostra comunità”. Arcangelo Siciliano, Giovanni Scibona, Vincenzo Treccarichi e Matteo Romano – che hanno attraversato nella loro lunga carriera lavorativa tutte le fasi della gestione dei rifiuti, a partire da quella comunale per poi convergere in quella dell’ATO – sono stati ricevuti ieri dalla giunta, in segno di stima e riconoscimento. “Abbiamo sentito il dovere di ringraziarvi per il servizio che avete offerto alla nostra cittadinanza per tanti anni – ha aggiunto l’assessore Fabio Siciliano – e per augurarvi, da parte della nostra città, un sereno e meritato pensionamento. Abbiamo trovato in voi interlocutori validi e sempre disponibili e a voi, da parte nostra e di Troina, và la nostra più sincera gratitudine”.

 

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Sagre e Feste del mese di marzo

71° Edizione SAGRA DEL MANDORLO IN FIORE, 61° Festival Internazionale del Folklore, 15° Festival Internazionale “I Bambini del Mondo", 14° Corteo Storico d'Italia, 12 febbraio – 13 marzo 2016. Il Festival si articola in una serie di esibizioni dei gruppi folk per le vie cittadine, la fiaccolata serale del folklore, spettacoli di musica Folk e degustazioni tipiche siciliane. La manifestazione comincia con un bel giro, al tramonto, nella Valle dei Templi (AG) e prosegue con l’accensione della fiaccola dell’amicizia davanti al tempio della Concordia. 

L’avvenimento più importante della sagra si svolge durante la chiusura, quando i gruppi folkloristici sfilano con i carretti siciliani e le bande musicali dalla città alla Valle dei Templi. Inoltre, un’esibizione artistica conclusiva viene svolta sempre ai piedi del tempio della Concordia mentre si può assistere, davanti al tempio di Ercole, alla cerimonia diassegnazione del Tempio d’Oro, premio desiderato da tutti e raffigurante il tempio di Castore e Polluce, che viene consegnato da una giuria internazionale ai gruppi scelti in base a chi di loro ha danzato e cantato meglio e a chi ha il costume tipico migliore.

Ogni anno vengono organizzate parecchie altre iniziative collaterali, come ad esempio “miss primavera”, che premia la ragazza più bella tra i vari gruppi e il balcone fiorito più bello della Via Atenea, la via principale di Agrigento. Inoltre, recentemente sono stati assegnati nuovi premi, come quello di “Gian Campione” e “Casesa”, due pilastri del folklore agrigentino morti qualche anno fa. Un altro trofeo, il “Criscenzo”, viene consegnato durante il festival dei bambini del mondo. Nel periodo in cui si svolge la sagra, vengono realizzate anche dellemostre e delle degustazioni della mandorla con lo scopo di pubblicizzare questo prodotto tipico siciliano. Altre iniziative associate che si svolgeranno nel corso della manifestazione MandolAra (menù a tema di mandorla nei ristoranti) Fotografa la sagra (Concorso per fotoamatori) La Sagra In Vetrina (Allestimenti scenografici nelle vetrine dei negozi del centro) Miss Sagra (Concorso di bellezza) Fiera del gusto e dei costumi storici Fiera dell’antiquariato Raduno reginale di camperisti Raduno di auto e moto storiche

Giornata FAI di Primavera 19 e 20 marzo 2016Apertura straordinaria di tantissimi beni monumentali in tutta Italia: chiese, palazzi, ville, borghi, castelli, musei, giardini, teatri e molti altri luoghi aspettano l’invasione pacifica e affettuosa che da vent’anni caratterizza questi giorni speciali. Una grande festa popolare che dalla sua prima edizione a oggi ha coinvolto oltre 7.000.000 italiani e che quest’anno vedrà l’apertura straordinaria di oltre 750 luoghi in tutte le regioni d’Italia, con visite straordinarie a contributo libero. Un grande spettacolo di arte e bellezza dedicato a tutti coloro che hanno a cuore il patrimonio culturale e ambientale italiano, che avrà come protagonisti centinaia di siti particolari, spesso inaccessibili e che eccezionalmente potranno essere ammirati dal pubblico durante il weekend delle Giornate FAI di Primavera.

E’ l’Italia intera che si mette in mostra, in luoghi meravigliosi e inconsueti, pronta ad accogliere centinaia di migliaia di persone. E in questa giornata speciale il FAI non solo apre l’Italia più segreta, ma vuole avvicinare e coinvolgere il maggior numero possibile di cittadini, affinché partecipino in prima persona alla difesa e alla condivisione delle nostre ricchezze, sempre più minacciate dalla crisi economica e dall’indifferenza. Sarà possibile iscriversi al FAI in ciascun bene aperto: sostenere il FAI è infatti un gesto decisivo, il modo più diretto ed efficace per schierarsi in difesa del nostro patrimonio artistico e paesaggistico, per manifestare il nostro orgoglio nazionale, per diventare “azionisti della nostra cultura”.

9a Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate domenica 6 marzo 2016. Una serie di eventi lanciati dalla Confederazione della mobilità dolce (WWF, Legambiente, Associazione città ciclabili) per riscoprire i cinquemila chilometri di tratte ferroviarie abbandonate. Lo scopo è creare una rete di mobilità turistica alternativa da percorrere a piedi, a cavallo o in bici. Si tratta di un patrimonio importante – spiegano i promotori – fatto di sedimi continui che si snodano nel territorio e collegano città, borghi e villaggi rurali, di opere d’arte (ponti, viadotti, gallerie), di stazioni e di caselli (spesso di pregevole fattura e collocati in posizioni strategiche), che giacciono per gran parte abbandonati in balia dei vandali o della natura che piano piano se ne riappropria. Un patrimonio da tutela e salvare nella sua integrità, trasformandolo in percorsi verdi per la riscoperta e la valorizzazione del territorio o ripristinando il servizio ferroviario con connotati diversi e più legati ad una fruizione ambientale e turistica dei luoghi.

Modica Flower Show, mostra-mercato di piante rare e inconsuete, sboccia in Sicilia per la sua prima edizione dal 18 al 20 Marzo 2016 per promuovere e dare visibilità a uno dei distretti florovivaistici più importanti a livello nazionale. I colori e profumi della primavera riempiranno il Centro Storico della città, che diventerà durante i giorni della kermesse un vero e proprio giardino botanico pronto a stupire sia i visitatori più esperti sia i nuovi appassionati. Sarà possibile infatti incontrare 60 espositori tra i migliori del panorama florovivaistico italiano con le loro collezioni di alberi da frutto di ogni varietà da quelli del benessere fino a quelli in specie antiche e ritrovate, di frutti minori, ma anche vaste collezioni di piante aromatiche da tutto il mondo. Non mancheranno in manifestazione inoltre le piante acquatiche, i gelsomini, le perenni, le rose antiche, pelargoni, le cactacee e le carnivore.

Da non dimenticare naturalmente i bulbi in collezione, le ortensie ma anche orchidee, agrumi e tillandsie. Ma non è finita qui, a fare da contorno a tutte queste rarità botaniche ci sarà una sezione dedicata all'artigianato di alta qualità, eccellenze enogastronomiche e prodotti per il benessere, tutto indissolubilmente legato al mondo della natura e del vivere outdoor. In programma per il pubblico tanti eventi collaterali che arricchiranno la manifestazione: tanti corsi di giardinaggio base e mini-conferenze sulla storia, l'uso e la cura delle piante tenuti sempre dagli stessi espositori, per il pubblico più esperto invece laboratori specializzati e avanzati di coltivazione dove poter apprendere i “trucchi del mestiere” e tecniche più particolari.

 

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Elezioni USA 2016, nel super martedì vincono Trump e Clinton

Il “super Tuesday” ha emesso il suo responso: sette vittorie per Hillary Clinton, e tre per Bernie Sanders fra i democratici. Sei per Donald Trump, due per il senatore Ted Cruz e uno per il senatore Marco Rubio fra i repubblicani. Ciò vuol dire che probabilmente saranno il tycoon e la ex First Lady a sfidarsi il prossimo 8 novembre per la Casa Bianca. E’ giusto sottolineare quel “probabilmente”: i giochi non sono ancora fatti, soprattutto per i democratici: Sanders ha vinto in Oklahoma e in Colorado, Stati in cui la Clinton era data per favorita. Lei che invece conferma il suo dominio negli Stati del Sud: Alabama, Arkansas, Georgia, Massachusetts, Tennessee, Texas e Virginia.

Tra i repubblicani, Trump continua la sua travolgente corsa verso la nomination vincendo le primarie repubblicane in diversi Stati, dal Nordest al Sud. Secondo le proiezioni, ha vinto in Alabama, Arkansas, Virginia, Georgia, Tennesee e Massachussetts. Il suo principale sfidante rimane Ted Cruz, vincente in Oklahoma e Texas. Delusione per Marco Rubio, che conquista il solo Minnesota. Il commento di Trump e della Clinton Il miliardario è sempre più vicino alla nomination per le Presidenziali 2016. Forte di questo risultato, rilancia: "Avremo il muro con il Messico", citando l'esempio della Grande muraglia cinese "molta più lunga di quello che serve a noi". Poi attacca direttamente la sua probabile sfidante, Hillary Clinton, sul caso-mail: "Ha commesso un atto criminale: se le sarà consentito di correre sarà un giorno triste per questo Paese".

"Mi dispiace per Rubio – ironizza Trump  da Palm Peach, in Florida, Stato del giovane senatore di origini cubane – per lui è stata una serata molto dura. E ha speso anche un sacco di soldi…" Anche la Clinton era in Florida: "Questo Paese appartiene a tutti noi, non solo a chi guarda in una direzione, prega in una direzione o pensa in una direzione", ha detto parlando nel suo quartier generale di Miami. Elezioni USA 2016: che cos’è il Super Tuesday? Il cosiddetto “super Tuesday” è la giornata in cui si vota contemporaneamente in diversi Stati USA. È stato ideato nel 1988 per sconfiggere la cosiddetta ‘sindrome dell’Iowa’, lo Stato che vota per primo e che quindi attira maggiormente l’attenzione di candidati, mass media e opinione pubblica, per quanto non sia rappresentativo dell’elettorato statunitense, come invece lo sono ad esempio Texas o California. I repubblicani hanno votato in 11 Stati: Alabama, Arkansas, Georgia, Massachusetts, Oklahoma, Tennessee, Texas, Vermont e Virginia, e tenuto i caucus in Minnesota e Alaska. In palio 595 delegati, quasi la metà della cifra necessaria per ottenere la nomination del Grand Old Party, 1.237. Le primarie democratiche si sono tenute invece in 12 Stati: Alabama, Arkansas, Georgia, Massachusetts, Oklahoma, Tennessee, Texas, Vermont e Virginia, mentre in Minnesota, Colorado e nelle Samoa americane si sono svolti i caucus. In palio 894 delegati, assegnati proporzionalmente (per essere il candidato presidenziale ne servono 2.383), e 140 superdelegati, ovvero membri del Congresso, governatori, ex presidenti e alti esponenti del partito 

 

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Nicosia – Dopo 165 anni torna l’evento ”La casazza di Nicosia”

Le Casazze sono rappresentazioni itineranti figurate, con personaggi in costume d’epoca divisi in gruppi simboleggianti episodi dell'Antico e del Nuovo Testamento. Ebbero origine a Genova e il termine “CASAZZE” deriva dal nome di alcuni edifici (casacce) dove ebbero sede le compagnie dei disciplinanti o flagellanti, formatesi nel capoluogo ligure intorno al 1260. In Sicilia, si era diffusa nel Cinquecento grazie alle strette relazioni commerciali tra Genova e Palermo e quella di Nicosia era probabilmente la più grandiosa. come riferisce S. A. Guastella (sec. XVII) Alla fine dell’ottocento la Casazza di Nicosia, era composta da 35 scene del Vecchio e del Nuovo Testamento, veniva rappresentata il giovedì santo e durava circa 12 ore con la partecipazione di oltre 3000 figuranti.

Questo grandissimo evento portava a Nicosia più di 15.000 visitatori. La Casazza fu descritta dettagliatamente nei dialoghi e nelle scene, come in una vera e propria sceneggiatura, dal Protonotaro Apostolico della chiesa di San Nicolò don Santo De Luca che ne fornì una dettagliata descrizione, ripresa ai giorni nostri nel libro curato da Giovanni D’Urso e Salvatore Lo Pinzino: “La Casazza di Nicosia”. Far rivivere per le strade di Nicosia, dopo 165 anni parte di questa antica manifestazione, è un sogno che sta per diventare realtà, un evento che nella prima riedizione 2016, vedrà coinvolto il mondo associativo nicosiano e “TUTTI GLI UOMINI DI BUONA VOLONTÀ” che si stanno offrendo volontari per quello che sarà un evento nicosiano fra i più importanti del 2016.

 

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AnciSicilia – Emergenza ex province – ”Chiedere un immediato vertice a Roma”

“La situazione non è più sotto controllo con gravi rischi per l’erogazione dei servizi essenziali” “I segnali di queste ultime ore rispetto alla tenuta finanziaria delle ex province, confermano le preoccupazioni, più volte espresse da AnciSicilia, circa la necessità di definire un assetto più razionale della “governance” del territorio.

La conferma dell’insostenibile crisi che sta investendo gli enti di II livello è data anche dalle dimissioni dei commissari di Agrigento e Caltanissetta. Si tratta, è bene ricordarlo, di commissari di nomina regionale che non hanno potuto che prendere atto di una situazione ingestibile i cui nodi fondamentali, dall’equilibrio finanziario dei bilanci al futuro del personale, non sono stati mai realmente affrontati. Non possiamo che esprimere una grave preoccupazione circa l’idea che, da qui a pochi mesi, la gestione di tali Enti venga affidata agli amministratori locali sulle cui spalle grava già la difficilissima situazione dei comuni”.

Lo hanno detto Leoluca Orlando e Mario Emanuele Alvano, rispettivamente presidente e segretario dell’AnciSicilia, che aggiungono: “Da circa due anni, e da ultimo nel corso delle recenti audizioni nell’ambito della Legge di Stabilità regionale, abbiamo evidenziato più volte come la gestione dei liberi consorzi e delle città metropolitane non sia allo stato possibile se non attraverso un ripensamento delle funzioni e delle fonti finanziarie. Per tali ragioni chiediamo, come già proposto dall’assessore Baccei, con riferimento alla situazione finanziaria dei comuni nel corso dell’assemblea del 25 febbraio all’Ars, che insieme con il governo regionale si avvii un immediato confronto con Roma, consapevoli del fatto che un assetto stabile nella gestione del territorio di comuni e degli enti di II livello debba presupporre un’intesa tra governo nazionale, governo regionale e sistema delle autonomie locali”.

“Le conseguenze di questa situazione – conclude Paolo Amenta, vice presidente dell’AnciSicilia – stanno determinando un grave pregiudizio in settori vitali come la manutenzione delle strade provinciali, la gestione delle scuole secondarie, e nel garantire i livelli minimi dei servizi socio-assistenziali per i disabili. Vi è, in quest’ultimo caso, il forte rischio che le famiglie coinvolte possano contestare la mancata erogazione di servizi essenziali con conseguenze anche di natura giudiziaria oggi in capo agli attuali commissari e domani in capo agli amministratori dei comuni che si assumeranno l’onere di gestire liberi consorzi e città metropolitane”.

 

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Enna – La galleria d’arte collezione contemporanee inaugura ”Energie in movimento”

"Energie in movimento": mostra collettiva degli artisti Salvatore Barbanera, Miriam Bellarosa e Gaetano D’Aquino. Un viaggio sensoriale che si inaugura il 5 marzo presso la Galleria d’Arte Collezioni Contemporanee. Collezioni Contemporanee Galleria d’arte presenta “Energie in movimento”, mostra collettiva degli artisti Salvatore Barbanera, Miriam Bellarosa e Gaetano D’Aquino. Durante il vernissage della mostra, che si terrà il 5 marzo alle 18.30, gli artisti e le loro opere verranno presentati dalla Dott.ssa Angela Foti, esperto d’arte e restauratrice.

Le opere presentate porteranno il visitatore in un viaggio sensoriale che va dalle apparizioni fantastiche, drammatiche, al limite dell’allucinazione, delle opere della Bellarosa al desiderio voluttuoso di raggiungere la mimesi dell’assoluto naturale delle opere di D’aquino, passando per la ricerca intellettuale ed emozionale di Barbanera. Un percorso d’arte che emoziona e sorprende diverse sensibilità. In apertura della mostra, alle ore 18, è prevista una conferenza stampa nel corso della quale sarà possibile intervistare direttamente gli artisti. La mostra sarà aperta al pubblico presso la Galleria d’Arte Collezioni Contemporanee, ad Enna Bassa in via Sardegna 9, dal 5 al 14 marzo, da lunedì a sabato dalle 17 alle 20 e per appuntamento in tutti gli altri orari, compresa la domenica

 

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Enna. Confartigianato edilizia – Luigi Stompo eletto Presidente provinciale A.N.A.E.P.A.

[COMUNICATO STAMPA]  Venerdì 26 febbraio presso i locali della Confartigianato di Enna si sono riuniti in assemblea gli Imprenditori del settore edile per eleggere il nuovo presidente di Confartigianato edilizia. L’assemblea è stata presieduta, da Presidente Provinciale Maurizio Gulina ed dal Segretario prov.le Rosa Zarba.

Dopo L’introduzione ed il saluto da parte del Presidente Gulina e del Segretario Gli imprenditori presenti hanno eletto quale loro rappresentante, Luigi Stompo di anni 40 appena compiuti il 28 u.s. Imprenditore edile con radici profonde Il Neo Presidente appena eletto chiede a Mario Cascio ed Antonio Attardi di affiancarlo con le cariche rispettivamente di vice Presidente e Consigliere i quali accettano . L’azienda Stompo nasce negli anni '70 con il Padre , Francesco Paolo che da semplice artigiano com'era affina le sue capacità e competenze riuscendo a realizzare un piccola impresa a conduzione familiare.

L'Impresa Stompo inizia una progressiva ascesa grazie all’ingresso in ditta dei figli Carmelo e Luigi, i quali entrano attivamente a far parte dell’impresa di famiglia. Dal 1994 Luigi, prende le redini dell’azienda e continuando gli studi universitari – riesce a far si che l’azienda sia quella di oggi, capace e attrezzata non solo alla ristrutturazione ma anche alla costruzione ex novo. Il Presidente Stompo subito dopo le operazioni di rito ha voluto comunicare ai presenti ed alla categoria che metterà tutto il suo impegno affinché possa portare valore aggiunto e alla categoria,da lui rappresentata, che vanta più di 300 imprese associate, e al mondo dell’ imprenditoria in genere .

 

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Lantieri : “Piazza Armerina sarà sede del Polo regionale per i siti archeologici del territorio”

In merito alla riunione svoltasi ieri al circolo di Cultura di Piazza Armerina tra le associazioni locali, relativa al paventato trasferimento degli uffici del museo della Villa romana del Casale a Enna, l’onorevole Luisa Lantieri ci ha inviato il seguente comunicato stampa.
“Essendo stata messa al corrente di quanto ieri discusso dalle associazioni locali di Piazza Armerina sulla nascita dei poli museali voglio precisare che la mia assenza è stata determinata solo dalla necessità di dover far fronte a impegni istituzionali collegati all’approvazione all’Assemblea regionale siciliana della manovra finanziaria, un impianto normativo di fondamentale importanza per la Sicilia. Sono notevolmente dispiaciuta del fatto che qualcuno abbia voluto strumentalizzare la mia assenza anche perché mi sono occupata in prima persona di questa vicenda difendendo Piazza Armerina e riuscendo a far modificare la rimodulazione dell’assetto organizzativo che in un primo momento aveva trasferito ad Enna la gestione del Polo Museale che oggi resta solidamente nella città dei mosaici come dimostra la proposta inviata alla presidenza della regione siciliana che presto verrà convertita in decreto.  
Non più un Polo Museale di Enna ma un Polo Museale di Piazza Armerina, Aidone ed Enna: un giusto riconoscimento per una città che è sede di un bene tutelato dall’Unesco.”

La dottoressa Rosa Oliva, direttrice del   Parco Archeologico della Villa romana del Casale, interviene sulla vicenda: “Nei giorni scorsi sono circolate una serie di notizie imprecise sulla futura gestione della Villa Romana anche se comunque, in una prima rimodulazione dell’assetto organizzativo, si era parlato della nascita di un Polo Museale ad Enna. 
L’intervento dell’Assessore Luisa Lantieri, a cui do atto del massimo impegno in questa vicenda,  ha comunque scongiurato il pericolo che Piazza Armerina, sede di un sito Unesco, esercitasse un ruolo marginale nella gestione dei beni culturali del territorio”.  

 

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Piazza Armerina – La Guardia di Finanza sequestra centinaia di prodotti elettronici e giocattoli

[COMUNICATO STAMPA]  La Tenenza della Guardia di Finanza di Piazza Armerina, nell’ambito dei controlli finalizzati alla tutela dei consumatori, disposti dal Comando Provinciale di Enna, ha sequestrato, presso un negozio della cittadina piazzese, gestito da cittadini cinesi, n. 263 prodotti (carica batterie, trasformatori, accessori per telefonia, allarmi, adattatori, lampade, giocattoli, etc.) non conformi alle “norme sulla sicurezza dei prodotti“, alla “mancanza delle istruzioni e delle avvertenze sui rischi in lingua italiana” ed “all’assenza o apposizione irregolare, del marchio CE”. La merce, in virtù della violazione sia al D.Lgs. 11.04.2011, n.54 (attuazione alla Direttiva 2009/48/CE sulla sicurezza dei giocattoli) e sia al D.Lgs. 206/2005 (codice del consumo) è stata sottoposta a sequestro amministrativo con la conseguente applicazione di una sanzione pecuniaria.

L’attività di servizio è frutto della quotidiana azione di controllo economico del territorio disposta dal Comando Provinciale di Enna, finalizzata – tra l’altro diretta anche alla prevenzione e repressione degli illeciti in materia di contraffazione nonché alla verifica dei requisiti di sicurezza dei beni di consumo. Si conferma, così, l’efficienza del presidio economico-finanziario esercitato dalle Fiamme Gialle, finalizzato a tutelare i consumatori finali di tali prodotti, i quali attratti da prezzo decisamente inferiore rispetto alle merci “regolari”, potrebbero pagare “un conto” ben più caro, mettendo a rischio la propria salute, nonché contribuire ad alterare il regolare andamento del mercato, attesa la concorrenza sleale che viene ad instaurarsi nei confronti dei commercianti che si approvvigionano di merce regolare a prezzi di costo più alti. Con l’occasione la Guardia di Finanza raccomanda sempre il controllo delle etichette, in particolare il marchio CE, che nel soddisfare le direttive e standard imposti, assicura la garanzia in materia di sicurezza e salute dei consumatori.

 

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Guerra all’Isis in Libia, l’Italia vuole un ruolo guida. E gli USA dicono sì

L'Italia si è proposta come paese-guida per alcune operazioni militari in Libia e "abbiamo già promesso che la sosterremo con forza". Lo ha detto il segretario americano alla Difesa Ashton Carter in una conferenza stampa, secondo quanto riferisce il sito di Military Times. Gli americani sottolinea  comunque che la coalizione entrerà in campo quando un governo libico si sarà formato, ”speriamo al più presto”. In tal senso, domenica a Tobruk, i parlamentari locali avrebbero dovuto appoggiare il nuovo governo, ma è mancato il numero legale: voto rinviato, dunque, ma la comunità internazionale sta facendo pressioni affinché l’esecutivo sia creato nel più breve tempo possibile così da far agire subito la coalizione di 19 Paesi sotto l’egida dell’Onu.

"Ci aspettiamo che quando, speriamo sia presto, verrà formato un governo in Libia, questi accoglierà sia gli Stati Uniti che la coalizione", ha detto Carter. "Sono certo – ha detto ancora – che vorranno aiuto e che la comunità internazionale sarà pronto a darlo". Ciò che la coalizione internazionale vuole sicuramente evitare è un nuovo post-Gheddafi come nel 2011, quando dopo la morte del Rais non ci fu una pianificazione del “dopo” e la Libia finì nel caos, preda di gruppi estremisti, prima tra tutti l’Isis. In caso di intervento, l’Italia metterebbe a disposizione navi, aerei, ed almeno tremila soldati, ma anche forze speciali per operazioni contro obiettivi dello Stato Islamico. Lo stesso Carter, ha sottolineato che gli Stati Uniti potrebbero effettuare ancora bombardamenti mirati come quello a Sabrata se l'intelligence identificherà specifiche minacce da parte del Daesh.

 

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Troina – Il comune aderisce all’iniziativa ”Art Bonus” per realizzare progetti culturali

 Contribuire economicamente alla realizzazione di progetti culturali e di restauro organizzati dal Comune e, contemporaneamente, godere di un vantaggio fiscale consistente in un credito d’imposta pari al 65% dell’importo donato. Con questo obiettivo l’amministrazione comunale ha deciso di aderire a “Art Bonus”, la misura urgente e agevolativa introdotta dal D.L. n.83/2014 (art. 1), che offre a cittadini e imprese di diventare mecenati della propria città, sostenendo progetti di recupero e valorizzazione in ambito culturale, la cui normativa prevede agevolazioni fiscali per le erogazioni liberali a sostegno della cultura.

Un’opportunità che coniuga la necessità di sostenere il Comune nella tutela, manutenzione, gestione e sostegno del consistente patrimonio culturale territoriale, divenuto sempre più problematico e difficoltoso dalla progressiva e costante riduzione di mezzi e risorse economiche dei tagli finanziari operati dal Governo e, insieme, corresponsabilizzare quei cittadini che percepiscono il patrimonio culturale come importante veicolo di integrazione e costruzione dell’identità locale. "Lo straordinario patrimonio storico-artistico e monumentale della nostra città – ha dichiarato il sindaco Fabio Venezia – per essere valorizzato al meglio, deve prima di ogni cosa essere recuperato, tutelato e reso fruibile.

Attraverso il progetto Art Bonus intendiamo coinvolgere anche i privati in questa grande operazione di rilancio culturale e turistico. Lanciamo un appello a quanti hanno cuore il patrimonio culturale di Troina e vogliono dare il proprio contributo attivo e concreto". Il Comune, ha già individuato 9 beni di proprietà comunale sui quali effettuare gli interventi di manutenzione, protezione e restauro e l’importo approssimativo preventivato: il restauro del “Monumento ai caduti” di piazza Conte Ruggero (30 mila euro); la valorizzazione dei resti del pavimento romano del I° secolo in opus signinum di viale Vittorio Veneto, sottostante Palazzo Pintaura (4 mila euro); la valorizzazione dei resti della fortificazione di età ellenistica, sita dietro la cattedrale (7 mila euro); il restauro dei documenti dei secoli XV-XVI° dell’archivio storico comunale (12 mila euro); il restauro delle edizioni del XV° secolo della biblioteca comunale (8 mila euro); il restauro della statua lignea seicentesca di San Vito, attualmente nei depositi comunali (8 mila euro); il restauro del “Mulino a vento” del XVIII° secolo e la riqualificazione dell’omonima area circostante (40 mila euro); il restauro della tela ottocentesca raffigurante il vescovo Vincenzo Di Napoli, sita nella biblioteca comunale (2 mila 500 euro); il restauro del monumento “Croce della Timpa”, della metà del XVII°, di via Croce ( 5 mila euro). Chi fosse interessato, può contattare l’Ufficio Tecnico comunale sito al 1° piano di via IV Novembre. Verrà istituito un apposito conto corrente comunale in cui poter effettuare i versamenti, specificando la casuale.

 

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Enna. Legambiente. Rifiuti – ”4.400.000 mila Euro per avere una città sporca”

[COMUNICATO STAMPA]  La triste e vergognosa avventura dell'Ato deve cessare urgentemente senza se e ma .. Questo è quel che leggiamo stamane sul social più diffuso, su Facebook, chi lo scrive è l’Assessore comunale Arch. Giovanni Contino. A noi di Legambiente, l’ho sempre scritto, non piace dire “lo avevamo detto”, ma quasi sempre torna questa beffa del destino. Lo sapevamo, ve lo avevamo detto, vi avevamo avvisati. Andare incontro ad un sistema pessimo, basato sullo sfruttamento di poche forze lavoro (gli operatori) costrette a lavorare con stipendi da fame e a singhiozzo, non poteva che giungere a questo sconcertante risultato. La raccolta differenziata è morta e con essa pure la raccolta tradizionale. Enna è invasa dai ratti, decine le auto sino ad ora assalite e danneggiate dai roditori che, attirati dalle montagne di rifiuti accatastatisi per le strade, finiscono per colonizzare persino in pieno giorno i nostri spazi. Siamo alle porte della stagione più calda, rischiamo le epidemie, il tifo, lo schifo più assoluto.

Se, con il Sindaco, solidarizziamo con i lavoratori scesi in sciopero, non possiamo non stigmatizzare ancora una volta la inefficace azione gestionale dell’ennesimo Collegio di liquidazione. L’ATO va chiuso, immediatamente, con la messa in mobilità dell’intero comparto dei quadri. Tutti. I quadri, nel tempo, si sono resi colpevoli tanto quanto i CdA e i Commissari della incapacità a rendere sistematicamente funzionale l’intero ciclo. A loro va ascritta la assoluta mancanza di rispetto delle norme nazionali ed europee verso la differenziazione, a loro il veloce consumo della capacità di abbancamento della discarica Cozzo Vuturo, a loro la gestione amministrativo economica fallimentare che oggi porta alle sconcertanti visioni ricordate dal Sindaco di auto e mezzi rinchiusi nei garages e di altrettanti mezzi pignorati dai tantissimi creditori.

Il pozzo senza fondo degli ammanchi, il trasferimento, a nostro avviso del tutto inopportuno e probabilmente illegittimo, dell’organico di SiciliaAmbiente all’ATO Enna Euno, bastano da soli a giustificare una azione di forza che chiuda con questa già troppo lunga vicenda. Si consegnino i libri al tribunale, si provveda a far partire la SRR e ad indire la gara o, a attivare procedure speciali che garantiscano la salubrità del nostro ambiente. L’esperienza dell’Ecopunto ad Enna così come dell’Ecostazione a Piazza, hanno poi dimostrato che fare diversamente si può, che la cittadinanza è ben più avanti di queste teste pensanti lautamente pagate e riverite. In qualsiasi altro sistema, dagli USA alla Papua Nuova Guinea, chiunque si fosse reso responsabile di un tale disastro pubblico, di una tale scure sul collo della vita di tutti noi, sarebbe già stato messo alla porta, noi non solo li superpaghiamo ma, gli concediamo di girare per le scuole a parlare di come dovremmo affrontare il futuro del ciclo dei rifiuti. Ci vuole dignità, si direbbe in siciliano “ci voli faccia”. Sindaco, Legambiente attende il suo gesto la sua presa di posizione, il suo atto di coraggio!

Per Legambiente

Giuseppe Maria Amato

 

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Masterplan mezzogiorno. Unimpresa – Necessario il coinvolgimento dei Comuni siciliani

 Auspicio di Unimpresa per i comuni siciliani Necessario il coinvolgimento dei Comuni siciliani nell’ambito del Masterplan per il Mezzogiorno, il documento di indirizzo strategico che sviluppa un’ipotesi complessiva sulla prograrnmazione di un territorio, individuando i soggetti interessati, le possibili fonti di finanziarnento, gli strumenti e alle azioni necessari alla sua attuazione.

A esporre come sia di fondamentale importanza il coinvolgimento dei Comuni e il presidente di Unimpresa En-Cl, Salvatore Puglisi, che si mostra inoltre preoccupato per il mancato inserimento dei territori dell’entroterra siciliano, soprattutto i comuni dell’Ennese e del nisseno, esclusi dagli interventi finanziari del documento relativo al Patto per lo Sviluppo della Regione Siciliana stipula- to di recente con la presidenza del Consiglio dei Ministri, ma non ancora entrato in fase di attuazio- ne. “Si tratta di 95 miliardi di euro da qui al 2023 da destinare allo sviluppo del mezzogiorno, il Masterplan per il mezzogiorno deve partire dai punti si forza del nostro tessuto imprenditoriale, deVe essere un processo Vivo di elaborazione condivisa con istituzioni, forze economiche e sociali, ricercatori, cittadini, che Vogliamo scrivere una pagina nuova per la nostra Sicilia” dice Salvatore Puglisi e continua spiegando le difficolta a liVello regionale: “ dobbiarno recuperare il ritardo dei fondi strutturali del 2007/2013 e la Sicilia e in forte ritardo alla programrnazione 2014/2020.

Bisogna dare una risposta alla crisi aziendale con strumenti come i contratti di sviluppo, gli accordi di programma, e fronteggiare situazioni di crisi con una politica fatta di obiettivi concreti, di stru- menti realmente attuabili e di impegni Verificabili. ll Masterplan deve partire dai punti si forza del tessuto economico meridionale per Valorizzare le Vocazioni territoriali e le competenze laVoratiVe.” Ma Puglisi evidenzia come la Regione Siciliana non ha ancora coinvolti i comuni, ossia quelle realtà che partendo dal basso sono a più stretto contatto con le esigenze dei territori: “ La Regione ed i Comuni hanno un ruolo strategico per programrnare e progettare le azioni di sviluppo, mail rischio principale e che la Regione escluda i comuni come si evince dalla prima bozza presentata ( Patto per lo Sviluppo della Regione Siciliana) che non tiene conto delle PMI che sono e continuano ad essere la forza economica occupazionale Vera del mezzogiorno, ed esclude i nostri territori facendo confluire i finanziamenti solo su le aree metropolitane. “ Puglisi sottolinea come “ non si puo costituire una cabina di regia con Stato, Regione e Fondo di Sviluppo e Coesione, lasciando fuori i Comuni o, nella confusione Siciliana, dei futuri Liberi Con- sorzi dei Comuni.”

Lettera inviata ai Sindaci della provincia di Enna

Egregio signor Sindaco

la sciivente organizzazione ha pi1‘1 Volte sollecitato i1 Comune da Lei presieduto, a1 fine di progettare insieme una politica atta a sbloccare la situazione economica di stallo in cui Versa. Si e offerta la nostra operosa e gratuita professionalitél proponendoVi incontii mirati che hanno registrato la Vostra assenza.

La Voglia di fare non nasce che dal desiderio di incentivare le risorse economiche sul territorio, Veicolando con pro getti mirati ai fondi europei. Da una nostra indagine iisulta che i1 territoiio ennese e fanalino di coda per quanto iiguarda la presentazione e 1’ottenimento dei su detti fondi, non tenendo in considerazione quelli ottenuti dalla Università Kore.

Se si riuscisse di progettare e ottenere fondi di cui si parla i1 tenitoiio ne avrebbe numerosi Vantaggi. Molte delle imprese locali avrebbero la possibilità di riprendere in mano il loro destino. I giovani

potrebbero sperare di iimanere in term nostra per guadagnarsi i1 frutto del loro lavoro anzichè emigrare in altre terre anicchendole di forza lavoro e di intelligenze.

Signor Sindaco

siamo cittadini di sicura professionalitzi innamorati della propiia terra e pronti a collaborare con le amministrazioni. i1 sogno di ogni uomo e quello di poter essere, una Volta formato, utile alla società offrendo le proprie competenze, ideando e costruendo per migliorare per se e per chi Iimane dopo di noi. Mi pongo e Le pongo una domanda: e giusto per ogni padre esigere di Vivere Vicino ai propii figli? E’ giusto per ogni uomo sperare che cio che ha costruito in termini aziendali sia lasciato in buona eredità alle propiie dinastie e sperare di diventare sempre più grandi.

Sono certo che Lei la pensa come noi e, Vogliamo immaginare, che i suoi continui e difficili impegni di amministratore lo abbiamo cosi preso da non aver trovato tempo e luogo per ascoltare le nostre proposte. Siamo certi infatti della sua buona fede ed e per questo che 1e iiproponiamo di incontrarci sicuri del fatto che la caiica da Lei Iivestita rappresenta la pateina Vo1ont2‘1 di fare del bene ai propii cittadini.

I tempi sono difficili per amministratoii ed amministrati, la collaborazione diventa parola d’ordine
per tutti, e, come dicevano i latini, “per aspera ad astra”.

Distinti saluti

 

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Piazza Armerina – Incontro annuale e riunione programmatica di Comuni Amici.

[COMUNICATO STAMPA]  E’ stato un fine settimana intenso per Comuni Amici: sabato 27 e domenica 28 febbraio si e svolto I’incontro annuale e la riunione programmatica per tracciare le linee guida per il futuro del network. La due giorni, organizzata dal Presidente di Comuni Amici Ettore Messina, dal responsabile commerciale Luciano Zuccarello e dall'ufficio stampa guidato da Silvia Novelli, si e svolta grazie all'0spitalita dei due Comuni limitrofi di Piazza Armerina e Aidone, a testimonianza concreta dell'importanza delle sinergie territoriali. Oltre alle rappresentanze dei Comuni di Piazza Armerina (Assessore al Turismo Giancarlo Giordani e consulente esperto Sinhue Curcuraci) e di Aidone (Sindaco Enzo Lacchiana, Assessore Serena Schilliro e Vice Sindaco e Assessore al Turismo Zagara Palermo), hanno partecipato all'incontro le rappresentanze dei Comuni di Pachino (Assessore Gisella Cali), Mussomeli (Sindaco Giuseppe Catania), Licata (assessore Francesco Carita), Castelbuono (assessore Clelia Cucco), Mazzarino (sindaco Enzo Marino), Pedara (sindaco Antonio Fallica), Nicolosi (sindaco Anonino Borzi). Importante il patrocinio di due assessorati regionali: all'incontro hanno partecipato infatti l'assessore regionale agli Enti Locali Luisa Lantieri e il portavoce dell'assessore regionale al turismo Anthony Barbagallo, Giuseppe Mazzaglia.

Gli ospiti dei Comuni Amici hanno potuto Visitare sabato il centro storico di Piazza Armerina e domenica quello di Aidone, dove, all'interno del suggestivo scenario del Museo Archeologico, a pochi metri dalla Dea di Morgantina e dagli acroliti, si sono svolti i lavori della riunione e gli interventi dei partner del network, che hanno presentato agli amministratori le possibilita offerte dalla partecipazione alla Rete. A distanza di un anno dall'ultima riunione programmatica Comuni Amici ha infatti fatto molti passi avanti: oggi Comuni Amici e presente all'Aeroporto Internazionale Fontanarossa di Catania come partner ufficiale della SAC (Societa Aeroporti Catania) e gestisce uno spazio promozionale e commerciale presso l'aerostazione, all'interno del polo delle eccellenze enogastronomiche siciliane ‘Norma’.

Sara a breve presente con un corner per la promozione dei territori dei Comuni Amici presso il CCT del Porto di Catania. Comuni Amici ha inoltre stretto importanti partnership con aziende di comunicazione e marketing e con importanti agenzie di spettacolo al fine di poter ottenere prezzi inferiori per servizi come gruppo d'acquisto. Sono intervenuti alla riunione: — la societa 360 map, che ha presentato agli amministratori la possibilita di creare dei virtual tour dei Comuni, in modo da poter Vedere anche da remoto le bellezze che li caratterizzano, tramite un particolare visore 'oculus' Samsung, per un turismo emozionale che parta gia da prima che il fruitore si sposti da casa; — Anastasia Klimova, business developer di Izi Travel, app specializzata nello storytelling degli itinerari turistici; — ll dott. Antonino La Spina, direttore ICE Istituto Commercio Estero, prima a Pechino e oggi a Roma, che ha condiviso la sua visione sullo stato dell'arte del turismo e della ricettivita in Italia. —

La guida turistica e tour operator Angela Inferrera, cofondatrice del portale WishingSicily, che ha parlato dellpuntando sull'importanza di destagionalizzare il turismo. — Maria Andaloro, fondatrice di Posto Occupato, associazione contro la violenza sulle donne, a cui la rete di Comuni Amici aderisce. Dalla riunione sono emerse le criticita del sistema turistico regionale che sono state affrontate confrontandosi con i diretti interessati l'Assessore agli enti locali Luisa Lantieri e l'assessorato al Turismo rappresentato dal Portavoce dell'assessore Barbagallo, dott. Mazzaglia ,grazie all'incontro sono nate sinergie tra il network dei comuni e la regione Siciliana, che ha garantito massima disponibilita nei confronti dell'iniziativa.

Comuni Amici e la ‘rete ideale' di Comuni siciliani nata su iniziativa dell'imprenditore turistico Ettore Messina e fortemente sostenuta dagli assessori dei Comuni coinvolti, distribuiti su tutto il territorio siciliano e in continua espansione. Nata nel 2014, l'idea muove dalla voglia di fare rete e dalla necessita di ridurre le spese in un periodo di spending review. Comuni Amici é l'unione di piu comuni distanti tra loro ma affini dal punto di vista culturale per tradizioni e storia e con un unico obiettivo, il turismo. Oltre alla promozione integrata, si propone di agire con strategie di marketing e offerte mirate per i turisti.

 

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Agira – Luigi Manno referente provinciale della ”Wine Fashion Europe”

 L’ agirino Luigi Manno è stato designato referente provinciale dell’associazione Internazionale “Wine Fashion Europe”. L’ associazione con diverse diramazioni ha sede a Catania. Il dott. Manno è impegnato sul versante della comunicazione e della formazione. L’ associazione presieduta dalla dott.ssa Marika Orlando, esperta nel settore turistico e marketing, ha come scopo primario il promulgare, diffondere e rafforzare il marchio dell’ Italia nel mondo, perseguendo il medesimo obiettivo con riferimento alle eccellenze italiane e ad ogni ricchezza culturale, turistica, ambientale, storica, artistica del nostro Paese.

Tale attività consente altresì la tutela di ogni punto di forza riconosciuto alla nostra Penisola, nonché offre un contributo utile alla ripresa economica, all’ occupazione, al benessere collettivo. “La nostra realtà – ha detto la presidente Marika Orlando – è presente in diverse parti d’ Italia e con delegazioni all’ estero, recentemente sta portando avanti progetti che possano essere di aiuto sia alle nuove iniziative imprenditoriali, start-up, idee innovative, che ad attività già avviate; attua quindi tutte le azioni a supporto delle attività di costituzione, avviamento e conduzione aziendale, attraverso team di esperti e consulenti operanti in diversi ambiti professionali e settori economico-produttivi, l’ Associazione – prosegue la presidente Orlando – è inoltre aperta alle innovazioni tecnologiche e alle più recenti tendenze sorte a tutela dell’ambiente, del territorio, della salute”.

L’Associazione può contare su validi strumenti di marketing quali: Wine & Fashion Magazine (attualmente con periodicità mensile, ha superato il numero di 16.000 lettori web nel mese) è la vetrina permanente dove le aziende possono raccontare se stesse e i loro prodotti; su ogni numero un ampio servizio dedicato ad una regione italiana, ai suoi usi, costumi, tradizioni, prerogative, eccellenze. Altro strumento è Wine & Fashion Tv (Attualmente la rete di tivù collegate con noi vanta ben 500 realtà (anche sul web), su 80 Paesi, quasi tutti quelli europei, e i più importanti degli altri continenti, Usa e Federazione Russa in testa, ma anche Cina, India, Singapore, Turchia…) e vanta, inoltre, un attuale bacino di oltre 8.500 membri

P.M.

 

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