Sagre e feste del mese di settembre

Dal 4 al 15 settembre 2015 la Fiera dello Jonio ad Acireale (CT), una delle più antiche e importanti fiere Siciliane. Nasce nel 1932, in ricordo dell’antica Fiera Franca di Santa Venera concessa con privilegio nel 1422 da Alfonso il Magnanimo. Che si svolgeva nel territorio delle Aci per il baratto dei prodotti dell’Etna. La manifestazione si terrà nel centro storico a pochi passi dal Duomo e dalle chiese monumentali della città. La fiera dello Jonio sulla scorta dell’esperienza acquisita e dimostrata , si propone come una “borsa” di idee produttive dove è possibile esporre prodotti provenienti da tutto il mondo con particolare attenzione verso l’artigianato, quello Siciliano principalmente. Oggi la fiera dello Jonio ha come scopo la promozione di nuove idee ed articoli, non tralasciando l’importanza dell’artigianato siciliano. Commercio, Industria Agricoltura, Gastronomia.


Dal 4 al 6 settembre 2015 il Sudest Wine Fest a Siracusa, manifestazione di cultura enogastronomica, evento dedicato ai grandi protagonisti del vino del Sud Est siciliano. Centinaia di etichette, tre Strade del Vino, due giorni di degustazioni, laboratori del gusto, show tasting, teatro e note di jazz all’insegna del gusto e della qualità.  
Il centro storico di Siracusa sarà per due giorni il centro del SudEst. Tre suggestive giornate enogastronomiche dedicate al vino e ai prodotti tipici per degustare ed assaporare questo triangolo di territorio a cui faranno da cornice un complesso di eventi culturali.  
Nello splendido scenario dell’Antico Mercato di Ortigia, in una frizzante e calda atmosfera, si svolgeranno ledegustazioni di vino e prodotti tipici e i laboratori del gusto tenuti da Slow Food.
 


23° edizione della Festa della Pizza e della Schiacciata e del Pane Condito il 5 e 6 settembre2015 a Valverde (CT). La Festa, dedicata al cibo e all’artigianato, è cresciuta fino ad arrivare alla popolarità; infatti è conosciuta in tutta la provincia di Catania ed ogni anno arrivano visitatori da ogni parte per il piacere di gustare una buona porzione di pizza o di schiacciata in allegria.  
La Misericoridia di Valverde, così come tutte le Misericordie, si sostiene con contributi elargiti da cittadini e da soci sostenitori i quali, consapevoli che oltre a far godere il palato, concorrono, con il loro contributo, a mandare avanti la Misericordia e le sue opere; infatti, quello che si chiede in cambio della pizza e della schiacciata, è un minimo obolo.  
La festa si svolge in un clima di grande amicizia, di gioiosa e rilassante atmosfera in un frenetico turbinio di giovani e meno giovani al servizio del bene comune per far sì che la serata riesca, che le pizze e le schiacciatesiano calde, che le bevande siano fredde, che il cuore del volontariato pulsi forte. Le pizze verranno preparate sul luogo della festa grazie al lavoro di abili pizzaioli specializzati, i quali provvederanno alla preparazione e alla cottura delle medesime con l’ausilio di forni professionali. Fanno da cornice alla manifestazione spettacoli di live music e di ballo.



Frazione San Marco di Novara di Sicilia(ME), sabato 5 settembre 2015 la XXIII edizione della SAGRA DELLA CAPRA AL FORNO. L’associazione Uniti per la valle di San Marco in occasione dei festeggiamenti del Santo Patrono Sant’Antonio Abate, laprima domenica di settembre, organizza alcune serate tra cui una di notevole importanza dedicata alla Sagra della Capra al Forno, che si svolge nel giorno della vigilia della festa.  
La cottura della carne avviene nei tradizionali forni in mattoni, dove rimane a cuocere per 6-7 ore. Questa particolare cottura le conferisce un gusto unico e inconfondibile. La carne sarà accompagnata da patate al forno ottimo pane sempre cotto nel forno a legna e vino a volontà…..La sagra ha inizio alle ore 20.00 con l’apertura del primo forno. Spettacolo musicale che farà ballare tutti con liscio, balli di gruppo, e alla fine la tradizionale contradanza novarese. La domenica  tradizionale processione di San Marco e Sant’Antonio,  


Manifestazione di fine estate a Marzamemi (SR), sabato 5 e domenica 6 settembre 2015 la Prima Edizione del Festival del Pesce azzurro. Due giorni dedicati al pesce azzurro, ai prodotti della piccola pesca ed a tutte le attività ad essa connesse. Via Santa Chiara Piazza Regina Margherita, Marzamemi, dalle ore 17.00 alle 24.00.  
Il festival del pesce azzurro è una rassegna che punta sull’autenticità del territorio richiamando storia e cultura di Marzamemi che nella pesca trovano la loro massima esaltazione. L’evento che si svolgerà in una delle piazze più belle d’Italia darà la possibilità a  tutti i visitatori di vivere il luogo e percepire l’identità di un piccolo borgo umile ma grande così come il pesce azzurro. ” Da pane dei pescatori a principe della tavola” sarà il titolo del convegno di apertura di sabato 5 ore 18.30, il quale racconterà la vera storia della pesca di Marzamemi grazie  ad uno dei pescatori storici del luogo; i valori nutrizionali e l’importanza nell’alta ristorazione saranno presentati dalla nutrizionista Piera Stefania Arfò, da Giuseppe Argentino Chef di fama internazionale e da Carmelo Pagano della Guida ai Ristoranti di Sicilia “Sicilia da Guastare”, mentre il Sommelier Walter Guarrasi parlerà del forte legame tra pesce azzurro e il Nero d’Avola di Pachino. Non mancheranno mostre fotografiche a cura di Sebastiano Campisi e Gaetano Sarta, dimostrazioni dell’ultimo maestro d’ascia di Marzamemi e momenti musicali. La domenica 6  dalle ore 8.30 presso il ristorante La Cambusa ci sarà l’importantissimo 1° Concorso Cuciniamo Azzurro dove 6 Chef si sfideranno con esaltanti ricette, il tutto in collaborazione con Sicilia da Gustare. Dalle ore 20.30 di giorno 5 e 6 aprirà il cortile del gusto per degustare preparazione a base di pesce azzurro a cura di Blue Fish F.lli Nardone. Sarà presente anche la pro loco di Mazzarrone con l’uva igp. Il costo del biglietto per la degustazione nel cortile del gusto è di  € 7,00.



11° Edizione della Sagra del Pane condito e del Dolce casereccio aPisano Etneo, frazione di Zafferana Etnea (CT), dal 3 al 6 settembre 2015. Degustazione di vino locale, miele, e prodotti tipici, preparazione di mostarda calda. Spettacoli collaterali.  
Pisano Etneo è una frazione del comune di Zafferana Etnea, in provincia di Catania. È sita a 450 metri d’altitudine sull’antica Strada Regia che congiunge la zona costiera di Giarre e Riposto ai paesi etnei di Trecastagni e Viagrande. La chiesa di san Giuseppe  È la parrocchiale della frazione. Costruita nel 1692 per volere di Andrea Riggio, vescovo di Catania, venne atterrata dal terremoto del 1894. Ricostruita nel 1902, su progetto dell’architetto catanese Filadelfo Fichera, si presenta con una planimetria a croce latina e con un prospetto in stile romanico-lombardo. All’interno è custodito un quadro di San Giuseppe di Antonio Bova. Le absidi sono arricchite da affreschi di Rosario Scavo, raffiguranti il Transito di San Giuseppe e il Trionfo della Croce. L’edificio è stato ristrutturato nel 1995 dopo i danni subiti dal terremoto del 1984.

 

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Allarme alcol: aumenta il rischio di cancro al seno.

Un vecchio detto dice: «vino rosso fa buon sangue». Ma non solo: i bevitori di tutto il mondo assicurano anche che un bicchiere di vino al giorno faccia bene al cuore, alla mente e, ovviamente, anche ai sensi. Al contrario, una nuova ricerca condotta dalle università americane di Harvard e di Boston – rispettivamente la TH Chan School of Public Health e la Women’s Hospital – dimostra esattamente il contrario.

Un semplice bicchiere di vino, infatti, sarebbe in grado di innalzare pericolosamente il rischio di tumore, e la preoccupazione si rivolge in particolare verso l’universo femminile. Il rischio di sviluppare un cancro al seno, infatti, aumenta del 13% per le donne che consumano alcol ogni giorno, anche se la quantità è ridotta al minimo. «Le persone che possiedono una storia familiare di tumore, e specialmente i donne che hanno avuto un cancro al seno, dovrebbero considerare l’idea di ridurre il consumo di alcol sotto i limiti raccomandati, oppure, ancora meglio, astenersi completamente dal bere», ha consigliato il dottor Jürgen Rehm, esperto in materia di dipendenza da alcol. I ricercatori hanno affiancato il rischio di sviluppo di un tumore anche al vizio del fumo.

Ai fini dell’indagine sono state prese in esame oltre 88mila donne e quasi 48mila uomini, per un arco di tempo pari a 30 anni. Secondo i risultati, fumare sigarette non ha comportato nessuna differenza nella relazione tra la salute delle donne e il rischio di un cancro al seno. Per sottolineare l’importanza dello studio in questione, basato sull’analisi approfondita di varie ricerche appartenenti al database degli Stati Uniti, rileva il, presidente dello “Sportello dei Diritti”, basti evidenziare che lo stesso è stato pubblicato sull’autorevole rivista scientifica British Medical Journal.


Giovanni D’Agata

 

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Piazza Armerina : appuntamento con il cinema siciliano d’autore e l’arte del mosaico

Il mosaico e il cinema siciliano d’autore saranno i protagonisti del prossimo doppio appuntamento targato ‘I Art: Il Polo diffuso per le Identità e l’arte contemporanea in Sicilia’ a Piazza Armerina, comune partner dell’importante progetto regionale per la promozione dell’identità siciliana attraverso l’arte contemporanea.

Giovedì 3 Settembre pomeriggio Monte Prestami, sede del Centro Culturale Polivalente, ospiterà un laboratorio di mosaico per bambini dai 6 ai 12 anni a cura di “Bentornato Artigianato”. Ventuno piccoli apprendisti mosaicisti provenienti da Piazza Armerina, Aidone ed Enna saranno accompagnati in un breve percorso di conoscenza del mosaico, curato da Serena Raffiotta nella duplice veste di archeologa e assistente del CCP I Art, cui seguirà la realizzazione di piccoli mosaici sotto la guida esperta dell’artigiano Lorenzo Camiolo. A soli due giorni dal lancio delle iscrizioni tramite i social network, il laboratorio ha immediatamente registrato il tutto esaurito, gratificando l’impegno profuso dall’amministrazione comunale per l’organizzazione e insieme dimostrando il grande interesse dei più giovani verso iniziative culturali a loro dedicate.

Venerdì 4 Settembre, invece, sarà la volta del cinema indipendente siciliano con la proiezione al Teatro Garibaldi, alle h. 19 con ingresso libero, di due docufilm dei registi Tilde Di Dio e Davide Vigore, che interverranno per raccontare la genesi dei loro lavori. I due film lo scorso Maggio sono stati presentati a Catania al Sicily “Est” Festival (Sicilia è cinema), il Festival del cinema I Art organizzato dall’associazione Entr’Acte per promuovere le produzioni di autori siciliani ambientate nell’isola.
‘Di la dal muro’, firmato dalla regista xibetana Tilde Di Dio, è prodotto nel 2012 dal Centro Territoriale Permanente dell’Istituto Comprensivo E.De Amicis di Enna nell’ambito di un progetto in collaborazione con la Casa Circondariale del capoluogo, all’interno della quale il documentario è interamente girato. Attraverso una serie di interviste, i carcerati raccontano della loro vita quotidiana, dei loro affetti più cari e delle persone che rappresentano per loro la speranza e la forza per trasformare un’esperienza così triste e dolorosa in un momento di profonda riflessione e cambiamento. Il film nel 2013 ha ricevuto al Parlamento Europeo di Bruxelles una menzione di particolare merito nell’ambito del Concorso nazionale ‘Quel fresco profumo di libertà’ indetto dal Centro Studi “Paolo Borsellino” e dalla Direzione Generale per lo Studente del MIUR.

‘Chi vuoi che sia’ di Davide Vigore, giovanissimo promettente regista ennese, è prodotto nel 2013 dal Centro Sperimentale di Cinematografia di Palermo. Ambientato nello storico quartiere di Ballarò, racconta la travagliata storia d’amore della coppia omosessuale Massimo e Gino, un’unione che ha generato sofferenza, decisioni importanti, emarginazione ma nello stesso tempo ha portato gli stessi protagonisti a diventare modello per tanti altri. Inserito nella classifica dei venti documentari italiani più premiati con ben 11 premi, il film ha partecipato a diversi concorsi tra cui ‘Per…corti alternativi’ (2013), ‘Parma Video Film Festival’ (2013), ‘Floridia Film Fest’ (2013), ‘Omovies Film Festival’ (2013), ‘Festival del Cinema Invisibile’ (2013), ‘Film Festival Unlimited Erice’ (2014), ‘Corto Tendenza’ (2014), ‘Kamarina Film Festival’ (2014). È stato anche selezionato ai ‘David di Donatello’ 2014.


     Serena Raffiotta
     Assistente CCP I Art Piazza Armerina

 

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Enna – il M5S presenta una serie di mozioni in vista del prossimo consiglio comunale

In vista del prossimo Consiglio Comunale, le commissioni di lavoro del M5S hanno elaborato una serie di mozioni che sono state depositate e protocollate martedì 25 agosto dai nostri portavoce Marilina Frattalemi e Davide Solfato.
In particolare, oggetto di tali mozioni sono:
– la Redazione di un piano energetico comunale (PEC) per la sostituzione dell’illuminazione pubblica esistente con sistemi innovativi a basso consumo energetico ed alta efficienza;
– il Censimento dei manufatti contenenti amianto presenti nel territorio del comune di Enna e la Richiesta di un urgente bonifica con rimozione e smaltimento di serbatoi in eternit, abbandonati all’interno della chiesa della “Madonna dell’Aiuto” sita in c/da Papardura.
–  il Decoro urbano;
– la Concessione in comodato d’uso gratuito i terreni comunali a vocazione agricola ed attualmente inutilizzati.


È inutile sottolineare il notevole risparmio che per le casse comunali deriverebbe dal relamping, ovvero la sostituzione delle lampante tradizionali con le lampade a led, considerato tra l’altro che Enna è tra i comuni che usufruiranno a tal fine dei finanziamenti a fondo perduto (per la precisione € 250.100,00).


Fondamentale, invece, ai fini della tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini, ci sembra la necessità di un censimento dei manufatti contenenti cemento amianto i quali, se presentano evidenti rotture e usura, possono, come è noto, provocare asbestosi e una grave forma di cancro, il mesotelioma pleurico. Sono, peraltro, a rischio anche coloro che, pur non manipolando l’amianto, ne vengono indirettamente a contatto per motivi abitativi, familiari o ambientali.
In un’ottica di protezione civile, intesa non solo come intervento post emergenza ma anche e  soprattutto come previsione e prevenzione del danno, è fondamentale una ricognizione delle sostanze pericolose presenti nel territorio per la salvaguardia dell’incolumità pubblica. Inoltre è necessario provvedere alla messa in sicurezza, la rimozione e la sostituzione dei manufatti medesimi, che non può essere lasciata solo alla iniziativa ed alla responsabilità dei singoli, per le evidenti connessioni con il bene primario rappresentato dalla salute pubblica.


Interessante, inoltre, sarebbe anche ad Enna l’adozione della piattaforma http://www.decorourbano.org/, a cui hanno già aderito 152 comuni italiani compiendo un importante passo nella realizzazione dell’e-Government e coinvolgendo più di 3 milioni di cittadini. L’adesione a tale social network è totalmente gratuita sia per le istituzioni che per il cittadino.
La partecipazione da parte dei cittadini con segnalazioni relative a disservizi e disagi quali strade dissestate, spazi verdi trascurati, segnaletica stradale carente, rifiuti abbandonati, arredo urbano deturpato da atti vandalici, affissioni non autorizzate, etc, consentirebbe un efficiente mezzo di comunicazione bidirezionale cittadino-amministrazione e permetterebbe di sviluppare un maggior senso civico oltre che al recupero della fiducia dei cittadini nei confronti dell’amministrazione pubblica.


Importante per la prospettiva di avviare iniziative di recupero all’uso agricolo del territorio del Comune non urbanizzato, in funzione di un rilancio nel campo della tutela e della promozione della biodiversità e per lo sviluppo occupazionale del territorio ennese è, invece, la Mozione per concedere in comodato d’uso gratuito i terreni comunali a vocazione agricola ed attualmente inutilizzati.


Inoltre, il 28 agosto è stata presentata una Proposta di Regolamento del baratto amministrativo.
Mentre il 4 agosto era stata presentata la Richiesta di introduzione dello strumento democratico del  bilancio partecipato.


Per l’approfondimento di questi temi invitiamo i cittadini a visitare la nostra pagina Facebook – Movimento 5 Stelle Enna – nella quale, all’interno della nostra rubrica ‪#‎dentroilcomune‬, sono spiegati in maniera più approfondita.

 

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Sequestro di armi eseguito dalla Polizia: arrestati due barresi

Nei giorni scorsi, gli agenti della Squadra Mobile di Enna e del Commissariato di P.S. di Piazza Armerina hanno proceduto all’arresto in fragranza di reato nei confronti dei germani:
 ALEO Calogero, nato a Barrafranca, pregiudicato


indagato del delitto di cui agli artt. 2 e 7 della L. 895/67, art.23 L.110/75 e art. 648 c.p. in relazione alla detenzione illegale di un fucile sovrapposto cal. 12, con matricola abrasa (arma clandestina), illegale detenzione di munizionamento dello stesso calibro, di altre munizioni per arma corta cal.7,65, nonché indagato altresì per l’art. 38 T.U.L.P.S. in relazione all’art.58 del regolamento di esecuzione del medesimo T.U. e per l’art.4 legge 110/75, rispettivamente, per avere detenuto abusivamente un’arma bianca senza averne fatto denuncia di detenzione (un pugnale) e portato al seguito ed al di fuori della propria abitazione, senza giustificato motivo, un grosso coltello con lama da punta e da taglio,
nonché
 ALEO Giuseppe, nato a Barrafranca, incensurato


poiché colto nella flagranza del delitto di cui agli artt. 2 e 7 della L. 895/67, (illegale detenzione di un pistola semiautomatica cal. 6,35,), nonché gravemente indiziato dell’art. 20 della L. 110/75 (per aver omesso di denunciare lo smarrimento di una pistola semiautomatica, cal. 6,35, nonché del fucile cal. 16, armi denunciate come legittimamente detenute dal medesimo ALEO Giuseppe ma non rinvenute in suo possesso) e, inoltre, indagato ai sensi dell’art. 697 c.p. poiché trovato in possesso di nr.3 cartucce cal.12 a pallettoni, pure illegalmente detenute.
*****


L’arresto dei fratelli Calogero e Giuseppe ALEO è maturato nell’ambito di un mirato servizio di repressione in materia di armi ed esplosivi svolto dai poliziotti della Squadra Mobile di Enna e del Commissariato di P.S. di Piazza Armerina con numerose perquisizioni eseguite in tutta la provincia ed in particolar modo all’interno di alcune masserie presenti nelle campagne tra Barrafranca ed il centro armerino.
La perquisizione che ha portato all’arresto di Calogero ALEO è stata condotta dagli agenti all’interno di un rudere nella disponibilità dei due fratelli, ubicato nella C/da Braemy di Piazza Armerina. I poliziotti, avvalendosi del metal-detector, hanno ispezionato tutto quanto presente all’interno dell’immobile e, con sorpresa, occultato da una enorme catasta di cassette da frutta in legno, hanno rinvenuto un involucro in plastica di colore nero che conteneva un fucile calibro 12 marca Breda, con matricola abrasa.
Dentro una delle cassette di legno, gli agenti rinvenivano, altresì, un coltello a serramanico, mentre all’interno della cabina di guida del furgone condotto da ALEO Calogero, un ulteriore grosso coltello con lama da punta e da taglio.
A questo punto i poliziotti eseguivano delle perquisizioni presso le abitazioni dei germani ALEO.  In casa di Giuseppe ALEO gli agenti procedevano ad una verifica delle armi legittimamente detenute dall’uomo riscontrando delle vistose anomalie.
Infatti, da un immediato riscontro tra la denuncia di detenzione esibita dall’uomo e le armi effettivamente rinvenute in suo possesso gli agenti accertavano la mancanza di un fucile cal.16 e di una pistola Beretta Cal. 6.35, circostanza questa in relazione alla quale l’arrestato non riusciva a fornire attendibili spiegazioni. Ulteriore particolare che ha indotto i poliziotti a procedere nei confronti di ALEO Giuseppe è stato quello di aver rinvenuto una pistola illegalmente detenuta, distinta da quella mancante.
Espletate le formalità di rito, i germani ALEO Calogero e Giuseppe sono stati tratti in arresto. Il primo è stato associato alla Casa Circondariale di Enna, il secondo condotto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione così come disposto dal Sostituto Procuratore della Repubblica procedente Dr. Francesco Augusto RIO.

 

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Emigrazione vera e falsi immigrati

L’emergenza immigrazione continua, ma non si discute più di pericolo sanitario e delle malattie che potrebbero preoccuparci. Più che di immigrazione, si dovrebbe parlare di invasione, esodo. Gli ingressi incontrollati di tanti disperati potrebbero creare nuove schiavitù ed incentivare manovalanza per la malavita e il malaffare, ma questo è secondario per alcuni. Non c’è lavoro per i nostri figli e tanti cinquantenni, di colpo, sono diventati disoccupati, senza speranza per una pensione. Come si fa? Continuano anche le esternazioni di Galantino e company. Il monsignore della CEI persevera a incolpare la politica di inefficienza e incapacità nell’accoglienza degli immigrati. Gli stessi Bagnasco e Ruini, riconosciuti politici di alto livello tra i prelati in porpora, avevano consigliato il numero due dei vescovi italiani a maggiore prudenza e discrezione, ma la platea di Rimini, si sa, offre occasioni ghiotte anche per chi non dovrebbe eccedere al quinto dei vizi capitali. Anche Bergoglio, forse per eccessiva enfasi, recentemente si era lasciato andare ad esternazioni molto leggiadre, sostenendo che non accogliere i migranti è un atto di guerra.


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Enna – Denunciato un pregiudicato. Sequestrata merce di provenienza sospetta

Si tratta di un pregiudicato di Enna, A.C., classe 1966, il quale, nei giorni scorsi, è stato
notato transitare a bordo della propria autovettura letteralmente stipata di merce; gli agenti
hanno intercettato la vettura procedendo al controllo del veicolo e degli occupanti. La
piccola utilitaria, a bordo della quale viaggiava anche la convivente dell’uomo, si presentava colma di casse contenenti oggetti di varia natura.


I poliziotti della Squadra Mobile e del Nucleo Volanti della Questura di Enna, insospettiti dalla circostanza, chiedevano spiegazioni all’uom0 in ordine alla provenienza della merce ed al luogo in cui la stessa stava per essere trasportata. A tali domande A.C. non riusciva a fornire una spiegazione credibile; questi, infatti, si limitava a riferire di aver rinvenuto il tutto all’interno dei cassonetti dell’immondizia e di essere diretto nel capoluogo etneo con lo scopo di rivendere gli oggetti al mercatino dell’usato.


All’atto di scaricare il veicolo gli agenti rinvenivano quattro tappeti in stoffa, una bicicletta modello mountain bike, numerosi suppellettili in rame, un proiettore, un set da bagno in ceramica, un set di posate in acciaio, diversi servizi di bicchieri e tazzine da caffè, alcune selle per cavallo, tantissime paia di scarpe e molto altro ancora.


Il sospetto che tra la merce all’intemo del veicolo potessero trovarsi oggetti provento di
fimo, trovava conferma dal buono stato di conservazione degli stessi. In relazione agli
eventi descritti, il Sostituto Procuratore della Repubblica di Enna Dr. Francesco RIO,


contestava al soggetto il delitto di ricettazione denunciandolo a piede libero.






 

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Piazza Armerina: Carmelo Nigrelli membro dell’Osservatorio Regionale per la qualità del Paesaggio

Pubblicato sul sito dell’Assessorato regionale dei beni culturali e ambientali il decreto assessoriale con il quale viene istituito il nuovo Osservatorio Regionale per la qualità del Paesaggio che svolge anche la funzione di Speciale Commissione per esprimere parere ai fini dell’approvazione dei piani paesaggistici redatti dall’Amministrazione dei Beni Culturali.
La Speciale Commissione viene sentita anche nell’ambito della procedura di verifica ed adeguamento dei piani territoriali paesistici previsti dalla legge.
L’Osservatorio è composto da tredici personalità con particolare, pluriennale e qualificata esperienza nella tutela del paesaggio e nelle tematiche paesaggistiche e pianificatorie che affiancano l’assessore e quattro dirigenti regionali.
Del nuovo organismo regionale istituito con D.A. 2251 del 10 agosto è chiamato a fare parte, tra gli altri, il Prof. Fausto Carmelo Nigrelli, ordinario di Tecnica e Pianificazione urbanistica dell’Università degli Studi di Catania.


Le funzioni dell’Osservatorio sono diverse e molto importanti:
– contribuisce alla definizione del ruolo e dei contenuti dei Piani Territoriali Paesistici oltre che dei principi, criteri, articolazioni, metodologie e strumenti operativi di quel tipo di piani;
– esprime parere sui Piani Territoriali Paesistici ai fini della loro adozione e approvazione;
– contribuisce a fornire indirizzi sulle attività di concertazione, promozione, partecipazione sociale, divulgazione;
– esprime pareri e formula proposte per la ricerca, la conoscenza, la tutela e la valorizzazione dei paesaggi siciliani;
– svolge ogni altra attività consultiva, di iniziativa, di studio, di verifica per l’attuazione dei piani territoriali paesistici.


Il prof. Nigrelli in passato è stato componente del Comitato Tecnico Scientifico del Parco fluviale dell’Alcantara; componente della Commissione per i Beni culturali ecclesiastici e l’arte sacra della Diocesi di Piazza Armerina; componente del Gruppo di lavoro presso l’Assessorato regionale del Territorio e dell’Ambiente per la definizione delle linee guida della pianificazione territoriale regionale e per l’innovazione della normativa urbanistica regionale con riferimento agli indirizzi per la programmazione strategica. Attualmente è componente della Commissione provinciale per la tutela delle bellezze naturali e panoramiche presso la Soprintendenza di Enna quale “esperto avente particolare e qualificata professionalità ed esperienza nella tutela del paesaggio” e componente del Direttivo regionale dell’Istituto Nazionale di Urbanistica INU.


In qualità di sindaco di Piazza Armerina è stato stato vicepresidente nazionale dell’Associazione Beni italiani patrimonio Unesco; componente del Consiglio di Amministrazione del Distretto turistico “Dea di Morgantina” e consigliere nazionale dell’Associazione Nazionale Centri Storico Artistici ANCSA

 

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Enna – Antonino Cufalo nominato Vice Capo della Polizia – Direttore centrale della Polizia Criminale

Il Prefetto Antonino Cufalo, Direttore Centrale Anticrimine è stato nominato Vice Direttore Generale della P.S. – Direttore Centrale della Polizia Criminale.
Nato a Ribera (AG) nel 1952, il Prefetto Cufalo ha iniziato la propria carriera nella Polizia di Stato presso la Questura di Milano. Successivamente ha prestato servizio presso le Questure di Enna e Agrigento,  ha diretto il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Sciacca e il Centro Operativo della Dia di Palermo fino al 2000. Trasferito a Roma presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, assume l’incarico  di Direttore del Servizio Centrale di Protezione della Direzione Centrale della Polizia Criminale.
Nel 2005 viene nominato Questore di Siracusa, per poi assumere lo stesso incarico  prima a Lecce, e, in seguito, nelle città di Catania e Torino. Al vertice della Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato dal 26 gennaio 2015,   il successivo 30 aprile viene nominato Prefetto

 

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Emergenza migranti, convocata riunione Ue il 14 settembre

Per affrontare l’emergenza migranti i ministri dell’Unione europea si riuniranno il prossimo 14 settembre a Bruxelles. Lo ha reso noto la presidenza Ue lussemburghese in un comunicato. “La situazione in tema di immigrazione riguardo le frontiere dell’Ue ha recentemente preso delle proporzioni quasi inedite”, è quanto si legge nella nota. “Allo scopo di valutare la situazione sul terreno, le azioni politiche in corso, e di discutere di nuove iniziative mirate a rinforzare la risposta europea il ministro dell’Immigrazione Jean Asselborn ha deciso di organizzare un consiglio Jai (Giustizia e Interni) straordinario”, si legge ancora. La convocazione del vertice Ue sui migranti segue di qualche ora l’appello dei ministri dell’Interno di Francia, Germania e Gran Bretagna di organizzare un summit sull’immigrazione straordinario per affrontare l’emergenza. La strada rimane comunque tutta in salita, vista la riluttanza di molti governi, specie del nord Europa, sui migranti.



Migranti, la proposta della Gran Bretagna – Intanto il ministro britannico dell’Interno, Theresa May, ha definito l’attuale livello dell’immigrazione “non sostenibile” e ha chiesto una riforma della libera circolazione nell’Ue, in modo da autorizzare la permanenza in Inghilterra soltanto a chi possiede un lavoro, chiudendo invece le porte ai disoccupati stranieri dell’Unione, in deciso aumento. Secondo il ministro, l’immigrazione dai paesi Ue è più che raddoppiata rispetto al 2010, ed “è per questo che la volontà del governo di rinegoziare la relazione della Gran Bretagna con l’Ue è così importante”.


L’ultimo naufragio in Libia: almeno 37 morti – Intanto, dopo la strage di migranti di giovedì scorso – dove circa 200 cadaveri sono stati individuati dalla guardia costiera libica davanti alle coste di Zuwara – domenica al largo della Libia vi è stato un altro naufragio. Il bilancio momentaneo è di almeno 37 vittime. In un primo momento era stato segnalato il ritrovamento di 7 cadaveri nella zona di Khoms, città che si trova ad un centinaio di chilometri ad est di Tripoli ma secondo quanto riferito da Mohamad al-Misrati, portavoce della Mezzaluna Rossa a Tripoli, alcuni pescatori hanno poi trovato nelle vicinanze altri 30 corpi.


 



 

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Piazza Armerina: piantagione di Marijuana sequestrata dai Carabinieri. Un arresto.

 Nella trascorsa giornata di venerdì 28 agosto i Carabinieri della Stazione di Barrafranca (EN), sottoponevano a controllo un 63enne di Mazzarino (EN), residente a Piazza Armerina (EN), fermato all’uscita di un bar dove si era recato per bere un caffè; la perquisizione condotta sull’uomo veniva estesa presso l’abitazione nella Città dei Mosaici, dove i militari rinvenivano una rigogliosissima piantagione di Marijuana, composta da 48 piante in ottimo stato vegetativo.

L’attività consentiva altresì il rinvenimento di 16 steli della medesima pianta già essiccati e pronti per essere sminuzzati; scattavano quindi le manette ai polsi del soggetto, che dichiarato in stato di arresto, veniva sottoposto alla misura degli arresti domiciliari su disposizione del Magistrato di Turno della Procura della Repubblica di Enna.
Le piantine, estirpate e sottoposte a sequestro, saranno oggetto di ulteriori analisi chimiche per determinare il principio attivo presente nello stupefacente.
 


 


 

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Precisazione dell’Università Kore sui corsi di medicina

Con riferimento alla convenzione con il governo della Regione, avente ad oggetto la formazione in ambito bio-medico nella Sicilia Centrale, sottoscritta sia dall’Università Kore che dalla Fondazione Proserpina, si precisa che rimangono distinte e separate le programmazioni dei due atenei che insistono nella città di Enna.

In particolare la Kore ribadisce di non avere nei propri piani, come più volte evidenziato, l’istituzione di percorsi sanitari a Enna, avendo in corso un progetto che interessa invece la città di Caltanissetta. L’altro ateneo che ha aperto una propria sede a Enna, invece, e cioè l’Universita statale di Galati (Romania), ha previsto due corsi di laurea proprio nella città di Enna. È nomale che, come avvenuto più volte, diversi atenei sottoscrivano convenzioni congiunte con la Regione quando si tratta dello stesso ambito scientifico o dello stesso ambito territoriale, ma questo non comporta ovviamente alcuna fusione di strutture. Fa piacere, nel caso specifico, che la città di Enna sia divenuta sede da oggi di due diversi atenei, uno italiano e uno romeno, a conferma della crescente caratterizzazione della città come sede universitaria elettivamente centrale per la nostra Isola e oltre.

 

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Il comitato Pro-referendum risponde al segretario provinciale della CISL

Stupisce positivamente questa “attenzione particolare” da parte del segretario territoriale ennese della CISL per i destini della città di Piazza Armerina. Peccato però non aver riscontrato altrettanta “attenzione” da parte di questa sigla sindacale durante l’intenso dibattito che ha coinvolto forze politiche e cittadini nei due anni che hanno preceduto e portato a tale scelta.
Come spiegare questa latitanza prima, e questo interessamento tardivo poi?

Di certo, a rendere “anomalo” e poco credibile questo interesse tardivo contribuisce anzitutto il modo discutibile con il quale il sig. Guarino cerca di svilire il valore della partecipazione democratica alle scelte collettive utilizzando numeri e cifre in libertà. Sarà pure per questo che, viste anche le cronache nazionali, i sindacati vivono una crisi di rappresentatività e di credibilità che li porta ad essere oramai incapaci d’intercettare l’adesione e il consenso dei giovani e degli stessi lavoratori che pretendono di rappresentare, oltre che le promesse prive di seguito.


Chiariamo anzitutto che i votanti al referendum sono stati 4.905 e, tenuto conto che la punta massima di votanti che si raggiunge in occasione delle elezioni più sentite come le comunali è di 14.000, il valore reale della partecipazione si attesta al di sopra del 35%. Se poi lo confrontiamo con la partecipazione che si registra in altre competizioni meno sentite (ad es. le europee) ci avviciniamo a percentuali non molto distanti dal 50% il che, per un referendum “estivo” organizzato in fretta e furia e con pochi mezzi non è un risultato trascurabile.

Ricordo poi a Guarino che i “SI” al cambiamento sono stati 4.481, pari a circa il 92% dei votanti. Un plebiscito quindi che certamente esprime il sentimento anche della stragrande maggioranza di coloro che non hanno votato. Ma la democrazia si sa è fatta innanzitutto di regole e procedure che a loro volta incarnano principi e valori, per cui il referendum svolto, non solo è giuridicamente valido come attestato da autorevoli studiosi e come certificato dagli organismi regionali, ma esalta il valore della partecipazione democratica, perché in democrazia decide chi partecipa, mentre chi si disinteressa alle scelte collettive delega gli altri a decidere. I sindacalisti queste cose le sanno e pure bene.

Sulle altre belle parole in libertà del sig. Guarino penso non valga la pena di dilungarsi più di tanto; dal punto di vista dei contenuti (pochi) registro che auspica l’ingresso del consorzio di Enna nel distretto del sud-est. Bene! Ci fa piacere che finalmente l’abbia capito anche lui; noi è da due anni che ne facciamo rilevare l’importanza strategica per la nostra comunità; e attraverso l’adesione alla città metropolitana di Catania possiamo farne parte di diritto, ragion per cui non vedo per quale motivo dovremmo aspettare che il consorzio di Enna faccia la domanda di adesione in carta bollata!

Infine, registro i soliti tentativi di “allettare” qualcuno con l’offerta di poltrone, prebende e strapuntini con l’applicazione di vecchie logiche da manuale Cencelli, che mortificano ulteriormente i processi democratici, piuttosto che sulla base di sana e virtuosa progettualità.
Evidentemente qualcuno si ostina a non capire, o meglio a far finta di non capire, che le vecchie furbizie e i vecchi giochetti di oggi verranno puniti dai cittadini domani.
Qualcuno non ha capito che Piazza Armerina vuole rottamare il passato e il vecchio cercando nuovi e più moderni assetti di gioco.

Il Comitato Pro Refendum
Salvo Murella

 

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Il Comitato No MUOS No War contro le scorie radioattive in Sicilia

Piazza Armerina Comune Denuclearizzato Il comitato No MUOS No WAR di Piazza Armerina lancia l’appello a tutte le associazioni e ai cittadini perché chiedano con forza che il Consiglio Comunale proclami Piazza Armerina città denuclearizzata, al pari di tanti altri comuni del territorio siciliano. “Il tempo stringe, la scelta del sito dove conservare scorie nucleari sembra essere stata fatta su un’ex miniera di salgemma dell’ennese.

Anzi, pare proprio che i siti individuati possano essere molteplici, come la dichiarazione di Legambiente sembra sostenere nella ultimissima pubblica presa di posizione. Noi ci opponiamo con forza al tentativo di minare alla base qualsiasi ipotesi di sviluppo di questa terra, sempre più militarizzata e desertificata economicamente e socialmente. Dal MUOS di Niscemi, alle scorie nucleari e magari, perché no, al futuro inceneritore: sembra essere questo il destino deciso per noi da chi fa finta di governare la cosa pubblica. In realtà, le scelte sono decise altrove e la mancanza decennale di qualsiasi programmazione di vero sviluppo è confermata tragicamente dall’esodo della forza lavoro giovanile e da tutti gli indicatori socio-economici.

In piedi rimane solo la propaganda di chi vorrebbe presentare la militarizzazione crescente del territorio e la conseguente aggressione all’ambiente e alla salute come occasioni di progresso. La Sogin, la società di Stato responsabile dello smantellamento degli impianti nucleari italiani e della gestione dei rifiuti radioattivi, sta investendo cifre sconsiderate nel presentare all’opinione pubblica come appetibile lo stoccaggio delle scorie nucleari. Come sempre, ci appelliamo ai cittadini perché sia forte l’attenzione e sia sempre più compresa l’attività di propaganda mediatica attorno alle questioni come MUOS, inceneritori, trivellazioni e depositi scorie radioattive.” Il Comitato No MUOS NO WAR di Piazza Armerina

 

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Enna – Alla kore corsi di laurea in ambito sanitario

E’ stata firmata sabato a Palazzo d’Orleans una convenzione tra l’assessorato regionale della Salute e l’assessorato regionale Istruzione e Formazione Professionale, l’Università degli Studi di Enna “Kore” e la fondazione “Proserpina” di Enna per l’istituzione e il funzionamento nella Sicilia centrale di corsi di laurea in ambito sanitario.

La Regione Siciliana si è impegnata a porre a disposizione dei corsi di laurea e post-laurea in ambito sanitario le proprie strutture e le proprie risorse umane e professionali per lo svolgimento delle attività di tirocinio e delle attività didattiche, che verranno di anno in anno individuate, e che saranno oggetto di appositi Protocolli valutati e sottoscritti tra le Aziende Sanitarie e Ospedaliere e la Fondazione Proserpina ovvero la stessa Università, fermo restando le attribuzioni dei pertinenti Ministeri.

 

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Omicidio Biancavilla (CT), colpo di scena: la moglie avrebbe ucciso Alfio Longo

Clamoroso colpo di scena: sarebbe stata la moglie a uccidere il marito Alfio Longo nella sua villetta a Biancavilla, in contrada Crocefisso, in provincia di Catania. Inizialmente si era ipotizzato che due uomini – italiani – fossero entrati, nella notte, nell’abitazione dei Longo, immobilizzando il marito e colpendolo ripetutamente con un bastone al punto da cagionarne la morte. Una versione che, forse, non ha convinto gli inquirenti: alcune ore fa, infatti, nel corso di un lungo interrogatorio, la donna avrebbe confessato l’atroce gesto, l’uccisione del marito, elettricista in pensione. “L’hanno massacrato” aveva detto il fratello della vittima a Fanpage.it; “Qui non è mai successo niente, da 27 anni abitiamo a Biancavilla e una cosa simile non era mai accaduta. La famiglia Longo risiedeva qui non solo in estate ma anche in inverno” ci avevano confessato alcuni vicini di casa.


Oggi l’autopsia ad Alfio Longo


La donna – secondo le prime ricostruzioni – avrebbe allertato i vicini affinché chiamassero subito i soccorsi: quindi, stando così le cose, si sarebbe trattato soltanto di una messinscena. “La signora ci ha chiamati alle 5 meno un quarto ma di certo non potevamo immaginare che in quella casa ci fosse un morto” avevano aggiunto i vicini di casa a Fanpage.it. Alcuni dubbi erano emersi fin da subito: come mai i cani non avevano abbaiato? Perché i rapinatori avevano chiesto alla donna di legare il marito nel letto?


Stamattina, alle 11, verrà fatta l’autopsia al corpo di Alfio Longo che è stato portato all’obitorio del Garibaldi vecchio di Catania, come vi abbiamo documentato ieri. Intanto la moglie – che lo avrebbe ucciso perché “stanca di subire” – è stata fermata dai Carabinieri di Catania su provvedimento emesso dal procuratore Michelangelo Patanè: tra qualche ora saranno resi noti tutti i dettagli che hanno portato al fermo della donna.


 

 

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Unimpresa : Servizi bancari finanziari e fiscali gratuiti agli associati

Nell’ottica di voler fornire nuovi servizi e strumenti ai nostri Associati, Unimpresa En-Cl, notoriamente vicina e sensibile alle problematiche legate al prolungato periodo di Recessione che dal 2010 limita il normale sviluppo ed – in alcuni casi -la vita stessa delle Aziende, ha ritenuto utile definire una collaborazione con professionisti specializzati in ambito bancario/finanziario, al fine di portare a conoscenza quanto previsto dalla normativa vigente in materia di Usura e Irregolarità bancarie (L. 108/96, art. 2; art. 644 c.p.; co. 3 e successive; Sentenza 350/2013; L. 3/2012 sul sovrindebitamento).

Riportiamo di seguito i principali servizi offerti ai nostri Associati:
– Check-up gratuito, mirato a verificare ed evidenziare in via preliminare eventuali anomalie bancarie, finanziarie e/o irregolarità fiscali presenti nei vari rapporti intrattenuti con gli istituti di credito o con la Pubblica Amministrazione. Grazie a questa analisi verranno evidenziati i punti di forza e le criticità aziendali, proponendo soluzioni strategiche e personalizzate per ogni singola anomalia riscontrata con il massimo risultato e la maggior tutela per l’associato;
– Check-up bancario, per rilevare eventuali anomalie contabili dei Conti Correnti Bancari;
– Check-up finanziario, per rilevare eventuali anomalie contabili su tutti i prodotti finanziari (mutui, leasing, derivati, swap);
– Check-up fiscale, per rilevare eventuali anomalie contabili in Atti Impositivi (cartelle esattoriali);
– Check-up gestione aziendale, per rilevare eventuali anomalie operative nella gestione aziendale.

La consulenza in ambito Bancario, Finanziario e Fiscale, mira ad evidenziare anatocismo, usura bancaria ed altri illeciti all’interno dei vari prodotti, fino ad oggi subiti passivamente dalle Aziende. Per quanto concerne l’ambito della Gestione aziendale, la consulenza mira al rilevamento gratuito di anomalie operative evidenziandone eventuali squilibri, problematiche e difficoltà nelle principali aree di attività aziendale: commerciale, qualità, logistica, manutenzione e produzione.
Per qualsiasi informazione o per richiedere una consulenza gli interessati potranno recarsi presso la sede di Unimpresa En-Cl in Via Duca d’Aosta, 25 ad Enna, telefonare al numero 0935.1826249 o inviare una e-mail all’indirizzo unimpresa.en.cl@gmail.com

 

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Enna – Il Processo civile telematico subisce una battuta d’arresto.

A denunciarlo è Gianpiero Cortese membro del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati e componente del Consiglio Distrettuale di Disciplina di Caltanissetta. Il Pct era entrato in vigore presso il Tribunale di Enna il 1° luglio 2014 e stava lentamente entrando a regime ma, a dire di Cortese, se i Magistrati del Tribunale della cittadina degli Erei si sono subito resi edotti della materia, la stessa cosa non sarebbe avvenuta per il personale di cancelleria che avrebbe ancora, secondo Cortese e secondo molti avvocati, qualche difficoltà nel recepire gli atti telematici.

Cortese lamenta ancora l’inutilità della cosiddetta “copia di cortesia” degli atti, ovvero della pleonastica copia cartacea delle memorie depositate.  A rafforzare le preoccupazioni di Cortese si aggiunge una recente decisione della Camera dei Deputati che ha sancito in un emendamento come la copia cartacea, per ogni atto depositato nel processo civile telematico, diventi obbligatoria nell’attuale testo di conversione in legge del “Decreto Giustizia per la crescita” (83/2015).

Tuttavia la partita è ancora aperta poiché il testo ora passa al Senato e quindi c’è ancora spazio per un passo indietro, ma la modifica appena passata la dice lunga sull’involuzione del  Pct  denunciato da Cortese. Eppure il Pct doveva significare una tappa importante verso lo snellimento e la modernizzazione della Giustizia italiana. Si registra così, invece un passo indietro. Un plauso Cortese lo spende per la Procura della Repubblica diretta da Calogero Ferrotti, dove gli atti telematici, per quanto riguarda il Penale, funzionano alla perfezione. Ma tornando al Pct telematico, Cortese, pur essendo cosciente che la copia di cortesia è chiamata appunto così perché non costituisce un obbligo, fa capire che le cancellerie quasi la pretendano.

Ma a tranquillizzare Cortese è il presidente del Tribunale Giuseppe Ferreri che sottolinea il fatto che trattandosi di copia di cortesia gli avvocati non sono obbligati a presentarla e se Cortese ha riscontri contrari è invitato ad esporre per iscritto quanto sostiene. Ferreri ammette, tuttavia, che per il Pct, ancora qualche problemino c’è poiché lo stesso non è ancora entrato a pieno regime, ma si tratta di problemi facilmente superabili. Cortese invece è convinto che il Tribunale di  Enna sia indietro rispetto a quelli di Catania e Palermo e lunga sia ancora la strada da percorrere per entrare a regime. A ciò si aggiunge una relativa carenza di magistrati e di personale di cancelleria, attenuata dalla recente fusione con il Tribunale di Nicosia, dovuta anche al fatto che molto personale va in quiescenza e il Ministero non si decide a rimpiazzarlo attivando i concorsi pubblici.


Mario Antonio Pagaria

 

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Enna – L’ospedale Umberto I potenzia l’Unità Operativa di Oculistica

L’Ospedale Umberto I, diretto da Lello Vasco e afferente all’Asp,  la cui manager è Giovanna Fidelio, supportata dal direttore sanitario Emanuele Cassarà e da quello amministrativo Maurizio Letterio Lanza, ha  potenziato strumentalmente,  l’Unità Operativa di Oculistica, diretta da Domenico Giustino, dotandosi di un’apparecchiatura all’avanguardia, costata circa 45mila €, denominata Oct , utile appunto per eseguire l’importante esame di Tomografia ottica computerizzata, ovvero un esame diagnostico non invasivo che permette di ottenere delle scansioni della cornea e della retina, per la diagnosi e il follow-up di numerose patologie corneali e retiniche.

“Lo strumento – spiega il direttore Giustino – ci permette di acquisire, simultaneamente, delle stratigrafie dello spessore della retina e le corrispondenti immagini dell’oftalmoscopia confocale contemporaneamente ad immagini sagittali”. “E’ particolarmente utile – prosegue il primario oculista – nelle patologie dell’interfaccia vitreoretinica,  nei fori e pseudofori maculari, negli edemi maculari di varie origini, nei distacchi sierosi ed emorragici della retina e dell’epitelio pigmentato, nelle degenerazioni maculari senili e giovanili, nelle neovascolarizzazioni sottoretiniche,  e nella retinopatia diabetica, permettendo una visione globale della patologia e l’esecuzione di mappe retiniche molto più dettagliate.

Tale strumento, essendo di ultima generazione ha anche il grande vantaggio di mettere in evidenza l’ aspetto tridimensionale delle malattie retiniche. In effetti non si tratta di vere immagini a tre dimensioni ma di un’associazione di immagini verticali ad immagini orizzontali, lasciando all’operatore il compito di immaginare la situazione tridimensionale. E se fino a poche settimane fa quest’esame era a totale carico del cittadino, adesso, col decreto assessoriale 799/2015 è divenuto a carico del Sistema sanitario regionale.

E così dal 1° giugno di quest’anno ogni utente, a seconda della fascia di reddito o della patologia può eseguire l’esame, previa prescrizione del medico di base e successiva prenotazione al Cup, con esenzione totale o parziale dal pagamento del ticket. I medici che collaborano il direttore Giustino nel reparto sono Luigi Messina, Marisa Sanfilippo e Luciano Di Rao. Nel reparto vengono inoltre eseguiti con ordinarietà ottimi interventi di cataratta,  a breve sarà possibile eseguire la terapia intravitreale per la cura delle maculopatie essudative  e degli edemi di natura diabetica e vascolare e si eseguono visite oculistiche in convenzione con il Ssn con ragionevoli tempi di attesa.


Mario Antonio Pagaria

 

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L’assessore Giancarlo Giordani sulla vicenda della mancata diminuzione delle bollette rifiuti

Rispondo da Assessore ai Tributi (e con piacere) al consigliere Velardita che in data 25 agosto u.s. ha cercato di sminuire la portata della bocciatura del Pef presentato nella seduta del 29/07/2015 al Consiglio Comunale.
 Mi permetto di consigliare al giovane presidente di commissione che, talvolta, è meglio ammettere uno sbaglio, piuttosto che cercare di difendere l’indifendibile, ma, ai giovani bisogna concedere il beneficio della buona fede, in quanto ritengo, sia stato male consigliato da qualcuno più esperto che ora tace.
 La proposta dell’Amministrazione era di anticipare subito circa il 15% di risparmio sull’acconto del 2015 e poi a consuntivo si sarebbe applicata la tariffa definitiva secondo la tabella sottostante:



 


 Per esempio, su una bolletta annua di 200,00 euro il risparmio previsto dall’Amministrazione era di circa 30,00 euro subito e, a conguaglio, avremmo potuto quantificare il resto.
Stante la tariffa 2014,  invece, abbiamo dovuto calcolare su di essa l’acconto del 75% (150,00 sui previsti 200,00) e poi a conguaglio previsto per marzo 2016 il saldo con la nuova tariffa 2015 definitiva non appena sarebbe stata in ns. possesso.
Diverso il discorso sulle famiglie bisognose,  il quale necessita di una trattazione separata e approfondita, che potrà essere affrontato anche successivamente con proposte ed emendamenti.
BISOGNA RICORDARE ALL’UTENZA E ANCHE AL GIOVANE CONSIGLIERE, CHE L’ALTRA DELIBERA BOCCIATA DAL CONSIGLIO COMUNALE NELLA STESSA SEDUTA –  ANZI DA QUELLA PARTE DEL CONSIGLIO CHE DICE DI AVERE A CUORE SOLO L’INTERESSE DELLA CITTADINANZA – AVEVA PER OGGETTO:
“DETERMINAZIONE DELLE ALIQUOTE E DETRAZIONI IMU PER L’ANNO 2015 RIFERITE ALLA  DIVERSA APPLICAZIONE DELL’IMU PER I FABBRICATI POSSEDUTI DAGLI IMPRENDITORI”.
SCOPO DELLA DELIBERA ERA DI RISERVARE UN’ AGEVOLAZIONE A TALI IMMOBILI A COSTO ZERO PER IL BILANCIO COMUNALE, CIOE’ IMU ALL’ 8,6 PER MILLE, ANZICHE’ AL 10,60 PER MILLE E TASI INTERAMENTE DEDUCIBILE AL 2 PER MILLE SOLO A CARICO DEI POSSESSORI E DETENTORI DI FABBRICATI DESTINATI AD ATTIVITA’ PRODUTTIVE (CATEGORIE A10/B/C/D ED E) CON NOTEVOLE VANTAGGIO ALL’UTENZA.
Ogni altro commento mi sembra superfluo, resto sempre a disposizione, assieme agli uffici comunali,  degli utenti che volessero chiarimenti e/o delucidazioni.


L’assessore Giancarlo Giordani

 

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Centuripe – Il sindaco Elio Galvagno aderisce alla campagna nazionale per il ” reddito di dignità”

Centuripe. Il sindaco Elio Galvagno e la sua Giunta aderiscono alla campagna nazionale per il “Reddito di dignità” proposta da “Libera” di don Luigi Ciotti. Non si smentisce il primo cittadino di Centuripe nel portare avanti iniziative di solidarietà che confermano quello che è stato sempre il suo dna di attenzione verso le categorie deboli. E così l’idea iniziale del M5S sta trovando sempre più proseliti su tutto il territorio nazionale, anche in comuni del profondo Sud qual è quello di Centuripe.

“Le ragioni che hanno portato alla delibera – ha spiegato l’ex parlamentare regionale – partono dalla constatazione che dal 2008 al 2014, la crisi in Italia ed in Europa ha quasi triplicato la povertà relativa ed assoluta con 10 milioni di cittadini in povertà relativa, ovvero il 16,6% della popolazione ed oltre 6 milioni, il 9,9 % in povertà assoluta”. “Sono dati allarmanti – aggiunge Galvagno – che producono una crescita esponenziale delle disuguaglianze e di fronte ai quali è necessario intervenire con misure straordinarie di sostegno al reddito”.

E Galvagno, già da parlamentare, nel 2012 era stato promotore e primo firmatario di un disegno di legge all’Ars per l’istituzione del Reddito di autonomia, con l’obiettivo di “aiutare le famiglie indigenti ad investire nel proprio potenziale umano”. Galvagno non esita a stigmatizzare l’Italia e la Grecia quali unici paesi in Europa a non prevedere alcuna forma di reddito minimo, nonostante le rilevazioni dei principali istituti di ricerca dimostrino la ridotta efficacia delle misure di contrasto alla povertà adottate  soprattutto nel nuovo contesto sociale venutosi a determinare con la gravissima crisi economica ed occupazionale.

“Per questo – ha ripreso Galvagno – è necessario ed urgente intervenire per colmare questo gap, partendo da una precisa scelta valoriale: quella di mettere al centro i poveri, di considerare la povertà e l’esclusione sociale come temi prioritari nell’agenda politica.  L’adesione alla campagna di Libera e del Gruppo Abele – continua il Sindaco di Centuripe – parte dalla profonda convinzione che la questione della lotta alla povertà, lungi dall’essere residuale, sia invece “costituente”, nel senso proprio del termine, perché su di essa prende forma il modello di welfare e, in generale, l’idea stessa di società”.

Nella delibera si chiede, oltre all’istituzione del reddito di cittadinanza, l’impegno a realizzare sul territorio “azioni di promozione delle tematiche oggetto della campagna stessa, quali la legalità, la lotta alla criminalità e la promozione della coesione sociale, coinvolgendo associazioni, comitati, sindacati e movimenti”. Galvagno sostiene inoltre che il reddito di cittadinanza costituisca per ogni persona il diritto all’esistenza.


Mario Antonio Pagaria

 

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Enzo Conti: la tragica storia del giovane somalo di 15 anni morto per le violenze subite

La tragedia umanitaria che si sta consumando giorno per giorno non può lasciarci indifferenti, non può lasciarci indifferenti la sofferenza, la disperazione, il dolore, la morte  di migliaia e migliaia di persone, uomini, donne,  bambini. Quello che sta succedendo è terribile, non è giusto.


Mi ha profondamente colpito, come uomo,  padre e cristiano   la tragica storia del giovane somalo di 15 anni morto per le violenze subite.


A questo “Angelo ”  del cielo, a questo nostro sfortunato fratello  che non ha conosciuto la gioia della vita, i cui genitori possibilmente non sapranno mai di averlo perso per sempre e piangeranno lacrime infinite per la disperazione di non averlo vicino e di non sapere nulla di lui, vorrei dare sepoltura nella mia cappella di famiglia, qui a Piazza Armerina dove vivo, come gesto di umana, cristiana pietà.


Enxzo Conti

 

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Il Capitano Michele Cannizzaro promosso al grado di Maggiore

Il 27 luglio scorso il Capitano Michele Cannizzaro, con Decreto Ministeriale, è stato promosso al grado di Maggiore; l’Ufficiale Superiore, 50enne, originario della Provincia di Ragusa, sposato e padre di tre figli, molto noto per l’impegno profuso nel campo investigativo, è stato confermato nell’incarico di Comandante del Nucleo Investigativo Carabinieri di Enna, ruolo che ricopre dal 2011 e che gli ha consentito di portare a compimento, unitamente ai propri collaboratori, numerosissime operazioni di servizio volte al contrasto delle criminalità organizzata e comune operanti nella provincia ennese.


La redazione di StartNews si complimenta con il Maggore Michele Cannizzaro per l’avanzamento do grado.


 

 

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Piazza Armerina – Rifiuti: l’associazione “Una città per cambiare” e il M5S Stelle protestano

Il servizio di raccolta di rifiuti è sempre più nell’occhio del ciclone. Migliaia di cittadini si lamentano di tutta una serie di disservizi a cui l’amministrazione non riesce a far fronte.
In questi tre brevi interventi di alcuni esponenti del Movimento 5 Stelle e i rappresentanti dell’associazione “Una città per cambiare” riassumono tutta una serie di problemi e chiedono, ancora una volta,  al sindaco Miroddi di intervenire.



 



 



 

 

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Reporter uccisi in diretta tv, il killer: “Vendetta per la strage di Charleston”

 “Voleva vendicare l’attentato di Charleston, in South Carolina, dello scorso giugno, nel quale erano stati uccisi a colpi di pistola nove afroamericani”. E’ questo uno dei motivi per cui Vester Lee Flanagan avrebbe ucciso in diretta tv i due reporter dell’emittente televisiva WDBJ in Virginia. A spiegarlo sarebbe lo stesso killer nel documento inviato via fax alla Abc, come riporta lo stesso canale tv. “Perchè ho fatto questo?”, si legge nell’atto di 23 pagine inviato alla Abc. “Ho pagato la caparra per la pistola il 19 giugno. La sparatoria nella chiesa di Charleston è avvenuta il 17 giugno”, racconta Vester Lee Flanagan, deceduto poi in ospedale dopo aver tentato il suicidio durante la fuga ed esser stato catturato dalla polizia. “Quello che mi ha mandato fuori di testa è stata quella sparatoria. E sui miei proiettili ho inciso le iniziali delle vittime” racconta.



“Io gay e afroamericano, ho il diritto ad essere arrabbiato”
Ma il 41enne, che era noto anche con un altro nome, Bryce Williams, lo pseudonimo utilizzato per il suo account Twitter, spiega come a far traboccare il vaso della follia sarebbe stato il malessere quotidiano per le discriminazioni razziali, molestie sessuali e di bullismo subite sul lavoro: “Io gay e afroamericano. Ho tutto il diritto di essere arrabbiato, e la strage della Chiesa di Charleston è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso”. A proposito delle discriminazioni razziali, Flanagan aveva puntato il dito già su Twitter contro Alison Parker: “Ha fatto commenti razzisti ed è stata assunta” alla WDBJ. In tal senso, spiega di aver denunciato il comportamento della collega alla Equal Employment Opportunity Commission, senza alcun risultato. Ad amplificare il rancore dell’uomo, sarebbe stata anche la mancata assunzione nell’emittente tv. Nel suo manifesto, esprime anche apprezzamento per la sparatoria nel campus del Virginia Tech nel 2007 e per la strage nella scuola di Columbine, in Colorado, nel 1999.


 



 

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Piazza Armerina – Grande successo di pubblico per il concerto jazz di Giuseppe Mirabella

Il successo degli eventi già realizzati sta fortemente incoraggiando il Centro Culturale Polivalente di Piazza Armerina, istituito lo scorso Giugno nell’ambito del progetto regionale ‘I Art: Il Polo diffuso per le Identità e l’arte contemporanea in Sicilia’ (www. i-art.it) di cui il Comune è partner, ad andare avanti nella fitta programmazione di eventi che promuovano artisti contemporanei siciliani specialisti nelle varie discipline contemplate dal progetto, come l’arte, la musica, la letteratura, il teatro e il cinema.

Dopo due manifestazioni dedicate all’arte realizzate a Monte Prestami, cioè la mostra di pittura e scultura su rame “Dee eroi e miti della bellezza” di Alessandro La Motta, aperta dal 8 al 20 Agosto, e la collettiva di fotografia “Paesaggi nei paraggi” dell’Associazione Photohouse di Enna, ancora in corso fino al 29 Agosto, è stata la volta di un evento musicale realizzato nella suggestiva cornice dell’atrio della biblioteca comunale.

Lunedì 24 agosto si è tenuto, infatti, il concerto jazz “Naumachia”, che ha visto esibirsi con enorme successo di pubblico il chitarrista Giuseppe Mirabella insieme al pianista Dino Rubino, al contrabbassista Pietro Ciancaglini e al batterista Emanuele Primavera. Gli eccezionali virtuosismi musicali del quartetto hanno incantato per oltre un’ora un’attenta platea di oltre trecento ospiti, tra cui Sua Eccellenza il Prefetto di Enna Dott. Fernando Guida, regalando intense emozioni.

Il prossimo appuntamento con I Art a Piazza Armerina è domenica 30 Agosto con l’arte contemporanea rappresentata dalla mostra “Cunti” a cura di Giovanna Lizzio, Marilisa Yolanda Spironello e Viviana Tarascio, in cui si potranno apprezzare una serie di installazioni dedicate all’identità siciliana firmate da giovani allievi dell’Accademia di Belle Arti di Catania. Spiegano le curatrici: “La mostra si snoda attraverso interpretazioni, analisi e visioni personalizzate che ci conducono all’interno di un percorso articolantesi tra mito e semplice testimonianza identitaria, in cui emerge, a distanza, un’unica matrice: il senso di forte legame con le radici storico/culturali della propria terra; un vincolo imprescindibile – quest’ ultimo – di memoria individuale che si fa collettiva. Un percorso, dunque, dal forte potere evocativo, necessario per questa generazione di futuri artisti che non possono, nell’era della globalizzazione, rinunciare alla possibilità di un ricongiungimento mentale, ma anche fisico, all’humus che li ha generati.”

La mostra, che ha già fatto tappa al Palazzo della Cultura di Catania lo scorso Giugno, sarà inaugurata a Monte Prestami domenica 30 agosto alle ore 18.30, per rimanervi aperta con ingresso libero tutti i giorni fino al 10 Settembre con orario 17.30-20.30.
L’impegno per il progetto I Art profuso da mesi dall’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Filippo Miroddi e, in particolare, dal Settore Turismo e Cultura diretto da Assunta Parlascino e dal neonato Centro Culturale Polivalente coordinato da Serena Raffiotta, sta già dando le sue gratificazioni con il successo delle prime iniziative realizzate, motivando ad andare avanti senza sosta in linea con gli obiettivi generali del progetto di valorizzazione e promozione dell’identità siciliana attraverso l’arte contemporanea e con l’intento di animare il centro storico della bella cittadina attraverso la realizzazione di eventi di qualità.


 

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”I coraggiosi di Ferrandelli”


Il giornale di Sicilia del 23 agosto riporta una notizia così titolata:
 Proposta dei coraggiosi – Ferrandelli: abolire la zavorra dello Statuto.
“ La madre di tutte le battaglie,la prima e la più impostante sfida coraggiosa che intraprenderemo nei prossimi giorni, sarà infatti per eliminare quella che da opportunità si è trasformata in ostacolo,in una zavorra: l’autonomia speciale.”
Non vi è dubbio della serietà di Ferrandelli che si è dimesso da Deputato Regionale in polemica con il Presidente Crocetta e con   il suo partito P.D.

Nel panorama politico italiano i casi di dimissioni di parlamentari per motivi politici, nell’arco di settant’ anni, si possono contare col palmo della mano; in Sicilia Ferrandelli forse è stato l’unico.
Per questa considerazione la sua iniziativa è da valutarsi maturata con meticolosa attenzione, pur nella consapevolezza delle enormi difficoltà che una tale riforma incontrerà nel suo percorso.
Ma a Ferrandelli vorrei far giungere le mie considerazioni che sullo stesso tema ho svolto negli ultimi anni ,con note pubblicate su diversi giornali on line.
Il 15 dicembre 2013 in una mia nota sulle riforme costituzionali così scrivevo “ Un suggerimento vorrei fare a Renzi: valutare in sede di riforme costitituzionali la opportunità di fare  abrogare il termine di STATUTO SPECIALE, attribuito a quattro regioni in un particolare momento storico, tenuto conto anche del modo come questo particolare “status” è stato malamente gestito da più di una regione.”


Il 6 aprile 2014, in occasione di una trasmissione radiofonica , il Segretario Regionale della CISL Bernava  dichiarava “la CISL promuoverà un movimento per abolire lo status speciale dello Statuto della Regione Siciliana”,
A rafforzare questa sua dichiarazione sottolineava il fatto che questo particolare “status” è stato la causa del disastro e di tutte le disfunzioni politiche,economiche ed amministrative che, da sempre, attanagliano la nostra isola.
Prendendo spunto da questa dichiarazione con una nota pubblicata sempre su giornali on line così scrivevo “ Alla Commissione per le riforme costituzionali che ha avuto il merito di presentare le relative proposte con un mese di anticipo rispetto a quello previsto, suggeriamo di valutare la opportunità di utilizzare anche questo mese per esaminare la modifica costituzionale di abolizione dei cosiddetti statuti speciali, concessi a quattro regioni, dal momento che sono venuti meno i motivi che negli anni ’40 ne consigliarono la creazione”.
A Ferrandelli auguro buon lavoro, nella speranza che possa trovare la via giusta per cancellare questo status speciale riconosciuto  alla nostra Regione, bene utilizzato nei  primi due decenni, ma  causa prima del disastro causato successivamente.


Angiolo Alerci

 

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Agira – Adottato il Codice di comportamento dei dipendenti comunali.

Con una recente delibera di Giunta municipale l’ amministrazione comunale di Agira ha  predisposto il codice di comportamento, alla cui osservanza sono tenuti i dirigenti  e i dipendenti dell’Ente, ma anche, per quanto compatibile, tutti i collaboratori o consulenti, con qualsiasi tipologia di contratto o incarico e a qualsiasi titolo, i titolari di organi e di incarichi negli uffici di supporto agli organi di direzione politica dell’Ente e i collaboratori a qualsiasi titolo di imprese fornitrici di beni o servizi che realizzano opere nei confronti dell’amministrazione.


Previsto dalla legge Anticorruzione 190/2012, il nuovo Codice di comportamento dei dipendenti pubblici, definisce «i doveri minimi di diligenza, lealtà, imparzialità e buona condotta» per i pubblici dipendenti.


“ Il codice – ha detto il sindaco On. Maria Greco – ribadisce una serie di principi generali – come lo svolgimento dei propri compiti nel rispetto della legge, e l’obbligo di osservare i principi di indipendenza, imparzialità contenimento dei costi, senza nuocere agli interessi o all’immagine del Comune”.


Tra le indicazioni previste nel codice di comportamento il dipendente oltre a mantenere alcuni comportamenti in servizio e nei rapporti privati, per quanto concerne il rapporto con gli utenti  risponde alle varie comunicazioni senza ritardo e comunque, nel caso di richiesta scritta, non oltre il 30° giorno, operando con spirito di servizio, correttezza, cortesia e disponibilità.


Nel rispondere alla corrispondenza, a chiamate telefoniche e ai messaggi di posta elettronica opera nella maniera più completa e accurata possibile.


“Al fine di garantire la massima partecipazione dei soggetti interessati – ha detto il sindaco di Agira l’ On. Maria Greco – è  stata  attivata la  procedura aperta al fine di acquisire eventuali proposte e osservazioni in merito alla stesura del Codice, nello specifico dopo l’ avviso pubblico si invitano le organizzazioni sindacali rappresentative, le associazioni dei consumatori e degli utenti e altre associazioni o forme di organizzazioni rappresentative di particolari interessi a far pervenire entro fine del mese le proprie proposte ed osservazioni in merito all’ipotesi di Codice di comportamento, ogni contributo – ha concluso il sindaco On. Maria Greco – sarà tenuto in considerazione se compatibile con la normativa”.


Le osservazioni secondo uno schema predisposto dall’ ufficio competente potrà essere consegnato  direttamente  al Comune presso l’ Ufficio Protocollo, mediante servizio postale al seguente indirizzo: Via Vittorio Emanuele n. 372, Agira (EN) 94011. Mediante Posta Elettronica Certificata (PEC), con invio all’indirizzo PEC del Comune o mediante fax. al seguente numero: 0935961226. Il codice è consultabile presso il sito del comune all’ indirizzo http://www.comuneagira.gov.it/


P.M.

 

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Prevenzione e tutela ambientale nel comune di Piazza Armerina


 Su richiesta dell’Amministrazione Comunale di Piazza Armerina, il Dirigente Provinciale del Corpo Forestale di Enna, Antonio Viavattene, ha autorizzato il potenziamento dei servizi di vigilanza, prevenzione e repressione delle violazioni compiute in danno dell’ambiente del territorio del comune interessato.

Il personale del Comando Distaccamento Forestale di Piazza Armerina, per altro, già impegnato nell’azione di sorveglianza e accertamento degli illeciti commessi in violazione delle norme in materia di tutela ambientale e della repressione dei traffici illeciti e degli smaltimenti illegali dei rifiuti, intensificherà i controlli in particolare nelle aree rurali e nelle contrade particolarmente popolate del vasto territorio armerino.
Non pochi contravventori, colti in flagranza di reato, sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria e sanzionati dagli uomini della Forestale

 

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Precisazione dell’assessore Giordani sulla festa del Palio

 L’Assessore alle Feste e Tradizioni precisa quanto segue:
“la Festa del Quartiere vincitore del Palio 2015” non era prevista nella delibera di stanziamento delle somme e pertanto i costi conseguenti dovevano ricadere sul Comitato di quartiere.
 Ciò non toglie, l’amministrazione, nei limiti di quanto possibile, sta contribuendo accollandosi la Siae, la Licenza  e i servizi prestati dagli uffici comunali, assessorato al turismo e Vigili Urbani in testa.
Inoltre abbiamo messo a disposizione un punto luce ritenuto non sufficiente dall’organizzazione ma della cui insufficienza abbiamo appreso solo oggi.
 
L’assessore Comunale alle Feste e Tradizioni
Giancarlo Giordani

 

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Piazza Armerina -Tassa sui rifiuti: perché non diminuisce nonostante la differenziata

Quando è stata introdotta la raccolta differenziata dei rifiuti i cittadini di Piazza Armerina, a differenza di  tanti altri comuni, hanno accolto con entusiasmo la novità sia perché si prometteva una città più pulita e un risparmio sulle bollette ma anche per una certa coscienza ecologica molto probabilmente collegata al territorio ricco di vegetazione e al conseguente amore per la natura e al rispetto per l’ambiente.


Sono passati otto mesi dal fatidico giorno in cui la Tekra ritirò i classici bidoni per la spazzatura sostituendoli con i contenitori per la differenziata e, nonostante mille difficoltà e molti errori, i piazzesi hanno permesso che la città si ponesse ai primi posti in Sicilia per quantità di rifiuti avviati al processo di riciclo.
Quasi tutti hanno pensato che a un tale comportamento virtuoso sarebbe corrisposto anche un notevole risparmio sulle bollette recapitate in questi giorni, invece stanno solo creando una serie di polemiche in quanto non prevedono alcune riduzione rispetto lo scorso anno.


Di chi  è la colpa?  Ricordando che il sindaco Miroddi non ha più la maggioranza in Consiglio Comunale ,l’amministrazione accusa l’opposizione di aver bocciato il piano finanziario elaborato dall’ufficio ambiente del comune il quale prevedeva una riduzione di qualche euro, circa dieci, sugli importi fatturati agli utenti. L’opposizione accusa l’amministrazione di aver proposto una riduzione insignificante e che a gennaio, quando i dati saranno definitivi, sarà possibile avere una riduzione molto più significativa sulle prossime bollette.


“Ci saremmo aspettati dal sindaco – afferma Andrea Velardita, Presidente della commissione bilancio – un atteggiamento diverso, più costruttivo, con l’elaborazione di un piano finanziario preceduto da una fase di concertazione nella quale  avrebbero potuto trovare posto anche alcune istanze dell’opposizione, come ad esempio quella di applicare particolari tariffe per le famiglie in difficoltà economica.”. “Il piano invece – continua Velardita – è stato calato dall’alto nel tentativo di imporlo alla collettività senza alcuna discussione e senza alcun confronto su problemi reali come quello delle famiglie bisognose”.
“La decisione di bocciare il piano finanziario non è comunque stata presa con leggerezza. Abbiamo chiesto agli uffici competenti di illustrarci le conseguenze della nostra decisione e, da una attenta valutazione, ci siamo resi conto che era preferibile rimandare a gennaio il calcolo del risparmio da applicare poi alle bollette del 2016, includendo anche una serie di correttori che permetteranno di avere aliquote più eque e più adeguate all’impegno espresso dai piazzesi  nel differenziare la spazzatura”.
“Che il sindaco Miroddi e l’assessore Giordani vogliano far credere che la mancata diminuzione dell’importo delle bollette è colpa dell’opposizione è solo pura campagna elettorale. Quando la SRR fornirà i dati definitivi dimostreremo che il gioco è valso la candela e che quel tre per cento di diminuzione proposto dall’amministrazione era solo l’ennesima operazione di facciata”.


Al di là delle valutazioni politiche e tecniche c’è da dire che il risparmio sulle bollette nei prossimi anni potrebbe anche essere superiore alle previsioni degli stessi cittadini a condizione che l’amministrazione si decida a mettere a punto un piano di informazione adeguato sul riciclo dei rifiuti. Pochi sanno che la valutazione economica di quanto riciclato varia anche in base al grado di “purezza”. Il piatto di plastica depositato sporco ha ad esempio un valore inferiore rispetto a quello ripulito dopo l’uso.
Forse il sindaco, invece di occuparsi di operazioni di facciata, dovrebbe porsi tutta un’altra serie di problemi come ad esempio quello di migliorare il servizio per renderlo più fruibile da parte dei cittadini e quello di programmare una serie di iniziative per ottenere il massimo risultato economico possibile dalla raccolta differenziata.


 



 

 

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Piazza Armerina – I consiglieri Di Giorgio e Piccicuto adersicono al partito Sicilia Democratica

Il passaggio all’opposizione dei consiglieri comunali Alessia Di Giorgio, ex assessore, e Ivan Piccicuto si completa con la loro adesione al patito Sicilia Democratica che a Piazza Armerina  fa riferimento all’On. Luisa Lantieri. SD era già rappresentata in Consiglio comunale da Concetto Arancio.
Prende sempre più corpo l’opposizione all’amministrazione Miroddi oggi rappresentata da quattro consiglieri del PD, Salvatore Alfarini, Lillo Cimino, Teresa Neglia, Teodoro Ribilotta ; dai rappresentanti dell’UDC , Federica Castrogiovanni, Gianfilippo La Mattina e Andrea Velardita; dai tre rappresentanti di Sicilia Democratica,Concetto Arancio, Alessia Di Giorgio, Ivan Piccicuto.
Sulla carta, ma le loro posizioni non sono ben chiare, l’opposizione dovrebbe completarsi con il consigliere Laura Saffila  e con Calogero Cursale.


In totale 12 voti a fronte degli otto consiglieri a disposizione dell’ex maggioranza di Miroddi. Numeri che troveranno una conferma o una smentita quando il Consiglio Comunale dovrà decidere se approvare o meno la mozione di sfiducia nei confronti del Sindaco che verrà presentata tra settembre e ottobre e che se fosse votata da 14 consiglieri consentirebbe ai cittadini di tornare alla urne


Ci auguriamo che i consiglieri comunali non decidano di votare la sfiducia a Miroddi in base ad appartenenze politiche o , peggio, per meri interessi personali ma facciano una valutazione complessiva dell’operato del sindaco in questi due anni e dicano chiaramente e onestamente ai cittadini se ritengono proficua o meno l’azione dell’amministrazione.


Chi voterà contro la sfiducia, per una questione di onestà, dovrà farlo leggendo il programma con il quale il sindaco  si è presentato agli elettori ed elencare punto per punto gli obiettivi e i risultati raggiunti dall’amministrazione. Se così non sarà ma si ci limiterà a dire genericamente, come è accaduto fino adesso, che questo è il “miglior sindaco del mondo”,  non potremo far altro che prendere atto della difesa di  interessi diversi da quelli della collettività.

 

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Meteo, arrivano i temporali estivi a Nord: situazione critica a Pisa


Sole e caldo al sud, umidità e pioggia al nord. E’ questa la situazione meteo di inizio settimana comunicata dal Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare. Un’Italia divisa quindi in due, tra i temporali del Settentrione e le spiagge ancora affollate nel meridione: le regioni del centro-nord saranno interessate da correnti di aria umida e instabile che manterrà diffuse condizioni di instabilità in Piemonte, Lombardia e sulla Toscana, con piogge su Friuli e Liguria, mentre sulle regioni meridionali prevarrà ancora la stabilità atmosferica. Nuvolosità variabile sulla Sardegna con qualche nube in più al mattino sul settore nord ma in rapido miglioramento con schiarite sempre più ampie e persistenti; anche nel Lazio e in Umbria potranno avere brevi rovesci o locali temporali; qualche sporadica precipitazione anche sulle Marche. Ampie e prevalenti schiarite su tutte le regioni del sud, con qualche nube in più ma innocua durante le ore centrali sui rilievi di Campania, Molise e Puglia garganica. Ad ogni modo, da mercoledì 26 e per il resto del mese di agosto col ritorno dell’alta pressione africana e del caldo, le temperature torneranno a toccare anche i 35 gradi.


La situazione è critica soprattutto a Pisa, dove un nubifragio di due ore ha fatto risvegliare la città toscana letteralmente sommersa dalla acqua. Tra sottopassi allagati e centinaia di richieste di intervento dei cittadini, si è reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco per numerosi casi di infiltrazioni e allagamenti. La pioggia ha reso complicato anche l’ingresso e l’uscita delle macchine nell’area urbana di Pisa, vista l’impossibilità di usare i sottopassi.


Intanto è terminato il primo week-end del controesodo estivo. Nessun problema particolare segnalato, nonostante i grandi volumi di traffico sulle autostrade italiane. L’Anas ha rilevato l’incremento dei transiti, in particolare nella giornata di venerdì 21 agosto, con un +2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno con oltre 2,7 milioni di veicoli e nella giornata di sabato 22 agosto di oltre il 3%, con circa 3 milioni di veicoli. Per quanto riguarda la giornata odierna, 24 agosto, dalle ore 24 alle ore 17.00 dovrebbe esserci un incremento di oltre il 5% rispetto allo scorso anno, con circa 1,4 milioni di veicoli lungo le principali arterie autostradali. Anche nel prossimo week-end 29 e 30 agosto, è previsto un nuovo aumento del traffico soprattutto per i rientri dei villeggianti di fine agosto.


 



 

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Comitato pro-referendum: ”Per il riscatto di Piazza occorre trovare spazi vitali di crescita”

Piazza Armerina è maggiorenne e vaccinata e può essere abbandonata a se stessa, anzi deve. I cittadini di Piazza Armerina, capaci di intendere e di volere, si sono già espressi: prima a luglio quando il consiglio comunale ha votato pressoché all’unanimità e poi il 21 settembre 2014 quando ha deciso in modo inequivocabile di essere protagonista del proprio futuro e di voler uscire dal libero consorzio di Enna.
Grazie per il tardivo interessamento!

Gli ultimi quarant’anni si storia politica della ex Provincia di Enna, giocata con miopi intenti, hanno determinato la divisione delle popolazioni oltre che l’impoverimento di tutto il territorio.
Non ci ripetiamo stilando il lungo elenco di opportunità perse o sbagliate e dei carrozzoni clientelari utili solo a qualcuno ed inutili, anzi gravosi, per i più.
Ci spiace ancora una volta ribadire che quella politica non è riuscita a creare quegli interessi, prima, e la condivisione, poi, che oggi si invocano o a far crescere il “significato simbolico e l’omogeneità di un territorio”.

Perché non se ne prende atto?
I vicerè calati dall’alto che si accingono a “far politica”, sopratutto quelli che si dichiarano democratici, si rendano conto che, se vogliono far Politica, devono ascoltare il territorio e la base creando le condizioni perchè i desideri e le aspettative del popolo si realizzino.
È il popolo che vive e lavora sul territorio che sa riconoscere dove sviluppare la propria economia, quali sono i propri interessi non altri che il territorio presumono di conoscerlo e di viverlo. La politica ha dimostrato il contrario!

Il PIL, le emigrazioni, la statistica in generale lo dimostrano.
I numeri non sono “campanilismo”.
E a chi parla di “chance di riscatto” diciamo che la nostra esigenza non è il riscatto ma è quella di trovare spazi vitali di crescita, di sviluppo e di dignità che proprio loro dovevano garantire ma non ne sono stati capaci. Anche loro ne prendano atto, per favore!
Dimostrino il contrario o stiano zitti ora!

L’occasione della “buona volontà” è stata bruciata, da tutti! La bugia di voler voltare pagina ce l’hanno raccontata tante volte e non ci crediamo più.
La pagina la voltiamo noi e vogliamo che sia fatto subito perchè non c’è più tempo da perdere. Piuttosto se i rappresentanti sociali, siano essi politici o sindacalisti, vogliono dimostrare di voler realmente voltare pagina o di cambiare verso, come qualcuno dice, si sforzino di rappresentare, veramente, almeno per una volta, il popolo contribuendo alla realizzazione della sua volontà e non ponendo più ostacoli alla conclusione di questo iter che è diventato troppo lungo ed ha assunto anche aspetti tragicomici.
Un’ultima cosa: nessuno è più ingenuo e tutti sappiamo riconoscere i giochetti dei trenta denari fatti a tavolino nei palazzi e di cui, eventualmente, ci si ricorderà quando ci verrete a chieder il voto, se non prima.

IL COMITATO PRO REFENDUM
SALVO MURELLA

 

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Gela – Il coordinamento dei quartieri sceglie Catania

IL COORDINAMENTO DEI QUARTIERI SCEGLIE CATANIA


Il Coordinamento dei Quartieri, presieduto da Carmelo Tandurella, avendo già sposato da tempo l’iniziativa che volge a portare Gela nell’Area Catanese, partecipando attivamente, con l’impegno di tutti i presidenti di comitato di quartiere, alla promozione del Referendum Confermativo sottoscritto da 24.000 cittadini, invita tutte le rappresentanze politiche, sociali ed associative, a mantenere l’unità su una scelta già assunta attraverso il referendum del 13 luglio 2014, ovvero, entrare in un territorio più ricco, più dinamico, all’interno del Distretto del Sud-Est, dove Gela avrà un ruolo di primaria importanza.

La città Metropolitana di Catania è l’unica alternativa per lo sviluppo del territorio di Gela, potremo così liberarci per sempre dai soprusi esercitati da un territorio povero, economicamente, imprenditorialmente, di idee e di larghe vedute.
L’intera città è convinta che per generare uno sviluppo economico e sociale, superando l’attuale crisi economica, bisogna effettuare un radicale cambiamento.
Gela volterà pagina, infrastrutture come autostrade come la Gela-Catania, il porto ed altro ancora, finalmente avranno possibilità di essere realizzate.
Auspichiamo che la città si unisca in un solo intento, politica e cittadini sposino all’unisono questo progetto.


 Il Presidente del Coordinamento di Quartieri
  Carmelo Tandurella

 

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Agira – Manifestazione ”Un cavallo per amico”

Organizzata dall’ associazione  “Un Cavallo per Amico” di Agira presieduta da Filippo Manuele in collaborazione con in comune di Agira, si svolgerà domenica prossima presso il largo “Fiera” , sotto la villa comunale, la terza edizione  di “AgiraCavalli 2015 ”.


 “La manifestazione giunta ormai alla terza edizione – ha detto il vice presidente dell’ associazione Gaetano Landro – ogni anno si arricchisce di nuove iniziative, quest’ anno l’ evento prevede attività sportive e momenti ricreativi nello specifico nella mattinata del 30 si svolgerà una rassegna morfologica nel pomeriggio la gimkana, la giornata – dichiara Gaetano Landro – terminerà con un bellissimo spettacolo equestre denominato i siciliani una rappresentazione curata e diretta da Francesco Coppa, mi auguro – conclude Landro – nella partecipazione di numerosi amanti dell’ ippica ma anche semplici cittadini desiderosi di avvicinarsi e apprezzare le nostre iniziative ”.


 “AgiraCavalli” è stata realizzata grazie al contributo del comune di Agira. La manifestazione è stata promossa anche con il contributo di alcuni sponsor tra i quali anche il “Sicilia Outlet Village”


 “Ringrazio quanti collaboreranno per la riuscita della manifestazione – ha detto il presidente Filippo Manuele – la nostra associazione associa numerosi cittadini di tutte le età che amano l’ equitazione e l’ ambiente, in programma abbiamo numerose iniziative volte a promuovere la passione sportiva per uno degli sport più antichi dell’ umanità”.   


 L’ associazione sportiva culturale dilettantistica denominata Il “Cavallo per Amico”, l’  associazione costituita circa tre anni fa conta numerosi associati e  simpatizzanti.


 L’Associazione, che è basata su principi solidaristici e di aggregazione sociale  non ha scopi di lucro, sorge per aggregazione spontanea di coloro che praticano, promuovono e propugnano l’attività di equitazione e di tutte le attività ad essa connesse.


 L’ associazione ha promosso negli ultimi anni numerosi eventi che hanno richiamato numerosi appassionati dell’ equitazione e numerosi turisti in occasione delle iniziative.


 L’ associazione si è inoltre distinta per l’ organizzazione di “AgiraCavalli”, evento che ha riscosso numerosi apprezzamenti per l’ organizzazione e per la professionalità dei soggetti coinvolti nelle gare e nelle esibizioni.


P.M.

 

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Puglisi: ”L’amministrazione finanziaria si accanisce sui deboli.”

Unimpresa En-Cl: controlli a senso unico, 90% su micro-piccole imprese e partite Iva
La mappa degli accertamenti nel 2014: 160mila verifiche sui “piccoli”, solo 3mila sui grandi gruppi. Individuati 47 presunti evasori (31 sono big) che avrebbero nascosto all’erario quasi 26 milioni di euro ciascuno. Il presidente Puglisi: “L’amministrazione finanziaria si accanisce sui deboli. Va cambiato il rapporto tra Stato e contribuenti ma il governo con la delega fiscale non ha fatto nulla in questa direzione”.
 
Controlli fiscali a senso unico: oltre il 90% riguarda partite Iva e micro-piccole imprese. Le verifiche tributarie relative alle medie aziende, invece, corrispondono all’8% del totale. Mentre solo l’1,7% degli accertamenti si concentrano sui grandi gruppi. Lo scorso anno sono stati individuati 47 evasori, per lo più grandi gruppi industriali (31), che avrebbero sottratto all’erario quasi 26 milioni di euro ciascuno. Questa la mappa dell’attività dell’amministrazione finanziaria realizzata dal Centro studi di Unimpresa, dalla quale emerge un certo “accanimento” sui piccoli con le briglie “fiscali” che appaiono meno strette sui soggetti di maggiori dimensioni.

Secondo l’analisi dell’associazione, basata su dati dell’agenzia delle Entrate, nel 2014 sono stati effettuati 177.300 accertamenti da parte dell’Agenzia delle Entrate. Di questi, 160.007 (90,23%) hanno riguardato micro-piccole imprese e partite Iva, cioè artigiani e liberi professionisti. Nel dettaglio, 45.638 verifiche sono state svolte su fasce di maggiore imposta accertata fino a 1.549 euro, 66.457 verifiche fino a 25.823 euro, 38.470 fino a 185.925 euro, 9.279 fino a 5,1 milioni di euro, 156 fino a 25,8 milioni di euro, 7 oltre 25,8 milioni di euro. Quanto alle medie aziende, gli accertamenti sono stati complessivamente 14.211 (8,01%). Nel dettaglio, 2.750 verifiche sono state svolte su fasce di maggiore imposta accertata fino a 1.549 euro, 3.220 verifiche fino a 25.823 euro, 4.851 fino a 185.925 euro, 3.182 fino a 5,1 milioni di euro, 199 fino a 25,8 milioni di euro, 9 oltre 25,8 milioni di euro. Sui grandi gruppi industriali sono state eseguiti 3.112 controlli (1,75%).


 


 

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L’assessore Giordani sull’acconto della Tari per l’anno 2015

In questi giorni vengono recapitati dalla società “nexive” gli avvisi di pagamento dell’acconto Tari per l’anno 2015 con allegati i modelli f24, così come determinato e voluto dal Consiglio Comunale nella seduta del 29/07/2015.
 Infatti l’opposizione volendo strumentalizzare la mancata approvazione del Piano Economico Finanziario (P.e.f.) da parte della SRR Caltanissetta 2, il cui consiglio di amministrazione, era decapitato a causa dell’elezione di un nuovo Sindaco al posto del Dr. Fasulo di Gela, ha bocciato la proposta dell’amministrazione che  aveva incaricato il settore della protezione Civile e Ambiente di redarre un PEF coi dati a disposizione come consentito dalle norme vigenti e ottenendo un risparmio complessivo previsto di circa 550.000 euro.

Infatti l’amministrazione aveva proposto al Consiglio Comunale l’approvazione del PEF  e della nuova tariffa determinata con l’adozione dello stesso.
La mancata approvazione é stata giustificata con pretestuosi e  non determinati costi inseriti nel Pef (costi di conferimento in discarica, costruzione CCR, etc.) e secondo l’opposizione il beneficio al contribuente avrebbe dovuto essere ribaltato solo sul conguaglio finale e non già sull’acconto.
Sui social media circolano accuse e lamentele nei confronti dell’amministrazione che comunque aveva cercato di anticipare al contribuente almeno una parte del risparmio derivante dalla raccolta differenziata, e questo avrebbe messo in troppa buona luce l’amministrazione.

Ripeto e sottolineo che l’opposizione ha voluto strumentalizzare e procrastinare all’anno prossimo il beneficio derivante dalla raccolta differenziata, assumendosene in toto la responsabilità.
L’amministrazione non ha potuto fare altro che adeguarsi, applicando le tariffe 2014 anche per il 2015, come previsto dalla normativa in vigore, sull’acconto del 75%, rimandando l’applicazione della nuova tariffa al saldo/conguaglio previsto per marzo 2016.
La presente per stabilire una volta per tutte la verità dei fatti senza strumentalizzazioni di sorta.


L’assessore al Bilancio e ai Tributi
 Giancarlo Giordani

 

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Gioventù Nazionale FDI-AN: Critica ”sull’estate armerina”

VOX POPULI – “L’Estate sta finendo”


“L’Estate sta finendo” è il titolo di un famosissimo brano dei “Righerira” che spopolava negli anni 80 nelle spiagge e le piazze italiane ed ascoltare o canticchiare questo motivetto riporta inevitabilmente indietro nel tempo la memoria dei Piazzesi con i ricchi ed eterogenei programmi estivi che le varie Amministrazioni comunali proponevano per intrattenere Turisti, Emigrati e Cittadini . Tanta acqua è passata sotto i ponti da allora, le finanze comunali non sono più così floride come un tempo, ma è altrettanto doveroso stigmatizzare la dilettantistica impreparazione dell’attuale Amministrazione comunale, con il Sindaco in primis, colpevole di non sapere organizzare alcunchè che susciti quanto meno l’interesse e il coinvolgimento dei Piazzesi.


Gia da tre anni il programma risulta non solo meno che mediocre ma è pure pubblicato con molto ritardo . L affluenza dei turisti è oramai limitata ai soli tre giorni del Palio dei Normanni dopodichè siamo in pieno oblio. Piazza Armerina, nel passato, riusciva ad attirare turisti nei mesi estivi non solo per la villa romana del casale o per il Palio, ma anche per le molte manifestazioni organizzate dalle passate amministrazioni.

I Piazzesi ricordano con molta nostalgia le affollate serate nel catino di Piazza Europa ( oggi Falcone Borsellino) con tutti i migliori cantanti nazionali ( gli ultimi furono Edoardo Bennato e Lucio Dalla nel 2007). I programmi di iniziative promo-turistiche occupavano, come regole d’intrattenimento turistico impongono, quasi tutto l’anno con “Cortili e Balconi Fioriti” , Rassegne jazzistiche , Teatrali e di Cabaret , Manifestazioni per gruppi musicali locali, Manifestazioni sportive, Folkloristiche nei quartieri,insomma programmi eterogenei per tutte le età e per tutti i gusti. Il Sindaco Miroddi e gli altrettanto inadeguati suoi compagni di Giunta hanno invece portato Piazza Armerina al rango di villaggio da terzo mondo dove lo starnazzare di qualche gallina è già spettacolo.

L’amministrazione non è in grado di programmare né di saper copiare dal passato o dal presente dai comuni viciniori, più piccoli e ben amministrati . Miroddi riesce solo a proporre un ripetitivo “Dejà vù” con programmi gia visti peraltro con l’aggravante della incapacità a saper organizzare e coordinare la macchina amministrativa. Prova inconfutabile sono i vari fallimenti dei giorni passati con poche presenze alle manifestazioni organizzate in piazza Falcone Borsellino e nella serata del 21 agosto in particolare, che prevedeva una serata con una una band offerta da un privato, si è raggiunta l’apoteosi. Infatti, nel pomeriggio, il gruppo musicale Qbeta ha trovato paradossalmente la piazza “Falcone Borsellino” invasa dalle macchine e senza alcun vigile urbano .

Pesantissime le conseguenze: spettacolo rinviato di alcune ore con il risultato disarmante che solo pochissimi ( circa 15) spettatori assistevano allo spettacolo vanificando gli sforzi del privato che aveva offerto la serata. Come al solito a rimetterci sono i Piazzesi che non hanno più alcun motivo in queste sere di fittizia programmazione estiva, ad uscir di casa per passeggiare per le “oscure” vie del centro ed i privati che si guarderanno molto bene ad uscir quattrini di tasca propria per non avere alcun ritorno pubblicitario.


Stefano Lo Presti Gioventù Nazionale FDI-AN

 

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Piazza Armerina – Apertura serale nel mese di Settembre per la Villa romana del Casale


La Direzione della Villa Romana del Casale ha il piacere di comunicare che la Villa Romana del Casale continuerà anche per il mese di settembre l’apertura in, serale nei fine settimana di venerdi, sabato e domenica.
Il Museo della Villa ha infatti aderito al Progetto Obiettivo Unico del Dipartimento Reg.le BC e IS volto ad assicurare il prolungamento dell’orario di chiusura per diversi luoghi della cultura siciliani.
«Scopo dell’iniziativa» scrive il dott. Gaetano Pennino, Dirigente Generale del Dipartimento «è quello di venire incontro alle esigenze dei cittadini e dei turisti con una programmazione che consenta di intercettare l’attenzione di fasce di utenza che solitamente non ha   l’opportunità di accedere negli orari ordinari».
Grazie a questo progetto, il Museo della Villa Romana del Casale garantirà ai propri visitatori il prosieguo dell’apertura serale all’interno dell’area archeologica anche a Settembre, beneficiando della chiusura del sito sino alle ore 23:00, anziché alle 18:00, durante tutti i fine settimana, da venerdì a domenica.

L’elenco di tutti i luoghi della cultura aderenti al “Progetto Obiettivo Unico Dipartimentale” con specificati gli orari di chiusura durante i fine settimana è consultabile al link:
http://pti.regione.sicilia.it/portal/page/portal/PIR_PORTALE/PIR_LaStrutturaRe
gionale/PIR_AssBeniCulturali/PIR_BeniCulturaliAmbientali/COMUNICAZIO
NE%20APERTURA%20SERALE%20-%201352.pd



 


 

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Palio dei Normanni – La festa del Palio organizzata dal quartiere Casalotto

La sessantesima edizione  del Palio dei Normanni di quest’anno è stata preceduta da una serie di polemiche che all’inizio di luglio  hanno occupato la cronaca per giorni ed è probabile che tra le polemiche si chiuda in occasione della Festa del Palio organizzata dal quartiere Casalotto con fondi propri e con l’aiuto economico determinante dell’On. Luisa Lantieri, dei consiglieri Lillo Cimino e Concetto Arancio e del presidente del Consiglio Comunale Gianfilippo La Mattina.

L’evento, che l’amministrazione comunale non ha neanche inserito nel programma ufficiale delle manifestazioni per l’estate armerina, si svolgerà mercoledì prossimo all’interno della Villa Garibaldi a partire dalle ore 20.00
Il quartiere Casalotto, vincitore del Palio, premierà non solo i propri cavalieri che sono riusciti ad aggiudicarsi l’edizione numero sessanta ma conferirà riconoscimenti anche a tutti gli altri partecipanti che con impegno hanno affrontato sul campo le prove della quintana.

Assente sarà l’amministrazione comunale di Piazza Armerina che dopo essersi rifiutata in un primo momento di finanziare l’evento , così come ci è stato riferito dai responsabili del quartiere Casalotto, aveva proposto agli organizzatori un contributo del tutto insufficiente di appena 200euro.

Sul palco non salirà il sindaco Filippo Miroddi nè l’assessore al turismo Giancarlo Giordani ma solo i protagonisti della sessantesima edizione del Palio dei Normanni.
Anche StartNews ha voluto dare un contributo gratuito alla riuscita dell’evento: oltre aver realizzato la grafica della locandina esposta in questi giorni in numerosi esercizi commerciali, si occuperà di presentare alla villa Garibaldi i vari interventi e i diversi momenti di intrattenimento.

 

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Arriva il viagra femminile:le donne dicono addio al calo del desiderio sessuale

A 17 anni dalla nascita del Viagra, la pillola blu che ha cambiato la vita agli uomini con problemi di erezione, arriva anche la sua versione femminile. Si tratta di una pasticca rosa che permette alle donne di combattere il calo cronico del desiderio, stimolando le proprie voglie sessuali. E’ prodotta dalla Sprout Pharmaceuticals nella Carolina del Nord, contiene un medicinale chiamato filibanserina e sarà messa in commercio con il nome di Addyi.



Il viagra femminile funziona in modo molto semplice: basta prendere la pillola rosa prima di andare a letto, di modo che nella notte il farmaco abbia il tempo di agire a livello cerebrale sui neurotrasmettitori legati all’eccitazione, alzando i livelli di dopamina e serotonina.  Naturalmente non mancano i possibili effetti collaterali, come l’abbassamento della pressione e la perdita di coscienza. In molti si sono lamentati del fatto che questo medicinale trasformi il naturale calo della libido in una vera e propria malattia.


Prima dell’attuale approvazione, la pillola rosa era stata bocciata per ben 2 volte dalla Fda, nel 2010 e nel 2013, tanto che le lobby avevano cominciato ad accusare l’autorità sui farmaci Usa di discriminare le donne e di impedirgli di controllare la propria vita sessuale. “E’ stato un viaggio significativo quello che ci ha portati a questo momento memorabile”, ha dichiarato il Ceo della Sprouts Frarmaceuticals, Cindy Whitehead.  Il farmaco comincerà ad essere venduto alle donne in fase di pre-menopausa solo dietro un’apposita prescrizione medica a partire dal prossimo 17 ottobre. Per i primi 18 mesi, però, il medicinale non sarà pubblicizzato direttamente ai consumatori, di modo da evitare di creare troppo clamore e polemiche.


 



 

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Lunedì nero per le borse, crollano i listini asiatici. Shanghai sprofonda

  
Lunedì nero per tutte le borse asiatiche. Apre per prima Tokyo e il segnale è negativo. L’indice Nikkei già dopo il primo quarto d’ora di scambi perde il 2,43 per cento e peggiora con il passare dei minuti. Shanghai sprofonda: meno tre per cento all’inizio delle contrattazioni, ma l’indice di Shenzhen arriva a lasciare sul terreno l’8 per cento. Taipei registra una perdita del 7,46%. Male anche Hong Kong, a meno 3,83. Nella Corea del Sud l’indice Kospi risulta in rosso del 3%. Come si temeva, a pesare sui mercati è la preoccupazione per la crisi dell’economia di Pechino. La seduta di oggi era attesa per valutare la gravità del crollo cominciato con la svalutazione dello yuan. L’economia cinese ha segnato nel 2014 la crescita più bassa dagli anni Novanta e ha ulteriormente rallentato l’espansione al 7% in ciascuno dei primi due trimestri del 2015. La svalutazione dello yuan è stata letta come la volontà di sostenere l’export mentre il panico è stato alimentato dal crollo dell’indice sul manifatturiero cinese ad agosto.



A condizionare negativamente i mercati c’è poi anche la preoccupazione per la Grecia con le elezioni indette dal premier Alexis Tsipras. Quest’ultimo fattore pesa soprattutto sull’Europa con un rialzo degli spread per i Paesi economicamente più fragili del vecchio continente. Soffre intanto anche il petrolio con il barile Usa scivolato sotto la soglia dei 40 dollari al barile. Oltre alla crisi cinese, sul petrolio incide anche la preoccupazione per l’aumento della produzione iraniana. L’euro passa di mano a 1,1377 dollari e a 138,54 yen in concomitanza con l’avvio degli scambi alla Borsa di Tokyo, registrando così una leggera flessione sui valori segnati venerdì a New York. Il biglietto verde, con i timori sull’outlook dell’economia mondiale, si attesta a quota 121,77 intorno ai minimi delle ultime cinque settimane.


 

 

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Otto Motivi per bere il caffè.

 La maggior parte delle persone hanno consumato la bevanda più bevuta al mondo dopo l’acqua, il caffè, servito tutte le mattine per abitudine, piuttosto che per “svegliare”. I dati più recenti fanno luce sul potere di questo elisir di alleviare il dolore, allungando l’aspettativa di vita e riducendo le probabilità di soffrire di depressione. In un solo anno in Italia circa 24,14 milioni, hanno consumato l’equivalente di600 dosi a persona. Tuttavia, solo pochi sono consapevoli del lungo elenco di vantaggi che può fornire l’apporto giornaliero.


 1. caffè e cuore non sono incompatibili: la bevanda ha sempre occupato una posizione privilegiata nell’elenco degli alimenti che causano problemi cardiovascolari. Anche se gli studi recenti dimostrano che non è solo dannoso per il cuore, ma che, consumato con moderazione, il caffè riduce al minimo le probabilità di subire un attacco di cuore. Il motivo? Aiuta la riduzione di calcio nelle arterie evitandone l’ostruzione.


 2. vita più lunga: fino al 10% nel caso degli uomini e il 15% delle donne. Uno studio effettuato tra 400.000 persone in un periodo di 15 anni ha concluso che bere un caffè al giorno migliora l’aspettativa di vita. I risultati non variano se si consuma decaffeinato, il che dimostra che la formula della gioventù non è direttamente associata con la caffeina, ma ad altre componenti del caffè. Lunga vita al caffè!


 3. alleato della bellezza: molto tempo fa anche l’industria di bellezza ha scoperto le proprietà cosmetiche del


caffè: creme anti-cellulite, contorno occhi ed esfolianti… Applicata sulla pelle la caffeina aiuta la circolazione, ma i vantaggi vanno oltre. Bere un caffè al giorno protegge l’organismo dai radicali liberi, principali responsabili dell’accelerazione dei processi d’invecchiamento della pelle. Il caffè aiuta a mantenere giovane il derma evitando la comparsa di rughe precoci e promuove l’elasticità e la vitalità della pelle.


 4. mantiene la linea: combinato con una dieta equilibrata, il caffè risulta essere il perfetto alleato per tenere il grasso a bada. I nutrizionisti consigliano di berlo ogni giorno perché aiuta il corpo a sbarazzarsi del grasso accumulato.


 5. antidepressivo:


la scienza ha scoperto un valido concorrente al cioccolato come rimedio per alleviare le pene: ebbene sì, il caffè. Uno studio, condotto per 10 anni e che ha contato della collaborazione di più di 50.000 donne, dimostra che le persone che consumano caffè al giorno hanno fino al 20% in meno di probabilità di soffrire di depressione. La riduzione non si é osservata  nelle donne che hanno consumato caffè decaffeinato.


 6.ferma il dolore:


medicina per l’anima e il corpo. Un rapporto pubblicato da BMC Research Notes assicura che il consumo di caffè può ridurre il dolore del collo e delle spalle fino al 14%. Questo potere analgesico si aggiunge al suo utilizzo per alleviare il mal di testa.


 7. memoria a lungo termine: che il caffè aumenti le prestazioni intellettuali è un dato di fatto ma il consumo giornaliero di caffè promuove la memoria a lungo termine e riduce significativamente la probabilità di soffrire di malattie degenerative come il morbo di Alzheimer (- 65%) o morbo di Parkinson (- 50%), almeno secondo alcuni studi.


 8. prima, durante e dopo lo sport: la caffeina aumenta i livelli di adrenalina generando una maggiore predisposizione e motivazione a praticare esercizi. Durante la pratica, promuove la contrazione muscolare che allevia la sensazione di stanchezza e aumenta le prestazioni sportive. La caffeina, inoltre accelera la guarigione e riduce il dolore muscolare dopo lo sforzo sono al 48%. Il caffè ed il movimento è il formato perfetto per combinarsi con attività sportive.


 Ovviamente queste virtù riguardano un consumo moderato della bevanda più bevuta dagli italiani e non solo, ma per il  presidente dello “Sportello dei Diritti”, in ogni caso non bisogna mai esagerare.


Giovanni D’Agata

 

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Guarino – ”L’approvazione della legge sui liberi consorzi del comuni è un fatto positivo”

La nuova legge dà nuove opportunità di crescita ai territori,solamente  se questi, con le varie rappresentanze, avranno la capacità di restare uniti, di fare squadra e proporre un nuovo modo di rappresentare, progettare il futuro del territorio. È proprio per questo che bisogna  evitare di dividersi, poiché la divisione non porta benefici a nessuno, anzi.


Ad esempio, il comune di Piazza Armerina  guarda all’ipotesi di adesione alla città metropolitana di Catania, in quanto la normativa della costituzione dei liberi consorzi consegna ad esso una chance di riscatto.
Su questa decisione “ separatista”  pesano le scelte del passato e la marginalizzazione con cui sono stati trattati molti comuni e i loro abitanti.


Credo che, al di là dei diversi punti di vista, bisogna interrogarsi sui perché.
Mi auguro che il ceto politico di Piazza Armerina, nelle scelte che andrà ad operare, discutendo serenamente, tenga conto degli interessi dei cittadini e  auspico che i Piazzesi scelgano di rimanere assieme al resto dei comuni delle aree interne.


Penso che sia arrivato il momento in cui tutte le persone di buona volontà devono fare sinergia per affrontare le difficoltà, poiché queste non risolvono il problema di una convivenza forzata per legge.


Bisognerebbe mettere da parte i campanilismi e ricercare ciò che unisce e non ciò che divide.


Dobbiamo creare le condizioni tutti assieme, forze sociali, imprenditoriali, istituzioni, affinché tutto il territorio della ex provincia di Enna diventi protagonista di una nuova stagione delle aree interne della Sicilia, guardando al futuro con la consapevolezza che il passato, con i suoi protagonisti, non tornerà, ma che si possono aprire nuove  frontiere nell’interesse dei cittadini tutti ma sopratutto delle nuove generazioni.


Altro aspetto importante,  per realizzare un progetto di rilancio di tutto il territorio della ex provincia di Enna, e’ la richiesta che, a mio avviso,  il nuovo libero consorzio dovrebbe avanzare per far parte del Distretto Sud-Est di Catania, Siracusa e Ragusa.  Strumento  giusto e idoneo  per valorizzare e  far crescere tutta  l’area.


Ritengo che un  libero consorzio dei comuni  forte, a mio avviso, dovrebbe comprendere tutti i 20  comuni della ex provincia che mantengano ognuno la propria identità, anche storica e sociale, ma che guardino a un unico obiettivo, quello dello sviluppo condiviso. 


 Il nuovo libero consorzio dovrà essere centro di condivisione, programmando e progettando con tutti i comuni piani di sviluppo strategici con visioni caratterizzanti l’economia del territorio e le peculiarità sociali in una visione europea e non localistica.


Infine, mi  auguro che a novembre il  libero consorzio assuma piena agibilità istituzionale con l’elezione dei propri organi di governo, e che si proceda immediatamente al confronto con il sindacato  per rendere più efficienti i servizi alla comunità nel territorio e per realizzare una progettualità per migliorare le condizioni di vita dei suoi cittadini.


IL SEGRETARIO TERRITORIALE CISL
Tommaso GUARINO


 

 

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L’On. Luisa Lantieri: “serve una legge che armonizzi lo sfruttamento dei beni culturali”

“Per lo sviluppo  dello sfruttamento dei  beni culturali al nostro territorio serve una azione pianificata che sia chiara, con obiettivi precisi e in grado non solo di porre l’accento sulla valorizzazione dell’immenso patrimonio culturale ma che sappia anche inserirsi in un mercato in cui in primo luogo è necessario intercettare la domanda turistica con metodologie e strumenti forniti dalle nuove tecnologie”.
A dichiararlo è il deputato regionale Luisa Lantieri che da tempo sta raccogliendo una serie di informazioni ed elaborando proposte allo scopo di ridurre, in maniera sostanziale, quel gap esistente tra le zone interne della Sicilia e la parte costiera nello sfruttamento  delle risorse naturali e dei beni culturali a livello turistico.  
“La nostra Sicilia è ricca di aree archeologiche, monumenti, centri storici anche nelle zone interne. Basta pensare alla Villa romana del Casale e a Morgantina dove purtroppo spesso la mancanza di un certo coordinamento tra i vari uffici e tra le varie normative regionali finisce per ridurne le potenzialità turistiche. “All’inizio dell’estate – spiega l’On. Luisa Lantieri – sono venuta a conoscenza di un episodio che e’ emblematico da questo punto di vista. Alcuni turisti inglesi che avevano acquistato alla Villa romana di Piazza Armerina anche il biglietto per l’ingresso a Morgantina non hanno potuto visitare l’antica città greca perché il sito archeologico quel giorno era chiuso. Mi è stato poi spiegato dalla direzione che è la mancanza di fondi e di personale a determinare la chiusura dei cancelli in ore e giorni in cui si potrebbero accogliere numerosi turisti. L’ episodio dimostra la mancanza di una valida azione di coordinamento tra i vari comparti dell’amministrazione regionale e la necessità di una legge che armonizzi in qualche modo.”


“Sono a conoscenza del grande impegno dell’Assessore regionale dei Beni Culturali e dell’identità siciliana,Antonio Purpura, intenzionato a portare in Assemblea un progetto di legge finalizzato proprio a migliorare l’intero settore. Mi riprometto, nei prossimi giorni, di incontrarlo per fornirgli una serie di informazioni e suggerimenti utili al progetto. Confido molto nella sua capacità di ascolto e nella sua preparazione, unanimamente riconosciuta, anche perché quando ho chiesto che fosse inserita  Morgatina, in un primo momento esclusa dai  siti archeologici visitabili nelle ore serali, non ha avuto alcuna remora nell’ accogliere la mia proposta”.
“I prossimi mesi – conclude Luisa Lantieri – saranno cruciali per il nostro patrimonio culturale e per l’intero settore turistico per questo a breve ho intenzione di incontrare gli operatori privati che gravitano intorno al turismo per raccogliere suggerimenti e idee per migliorare l’intero settore”.

 

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Francia, uomo spara su un treno Amsterdam – Parigi: due feriti gravi. Fermato un sospetto

UPDATE ore 22.10 – Le indagini sull’assalto al treno Parigi – Amsterdam sono state affidate alla squadra antiterrorismo francese, che ha già fermato un sospetto: si tratta di un marocchino di 26 anni che aveva con se un fucile kalashnikov con nove caricatori. L’uomo rifiuta di rispondere alle domande e da tempo sarebbe stato individuato come vicino ad ambienti legati al terrorismo.


Terrore a bordo di un treno ad alta velocità che collega Parigi ad Amsterdam: un uomo ha aggredito i viaggiatori sparando colpi di arma da fuoco, probabilmente con un kalashnikov. L’assalto sarebbe avvenuto, nel nord della Francia, in un tratto compreso tra Bruxelles e Arras. Stando a quanto reso noto il bilancio dell’attacco sarebbe di due persone gravemente ferite, un cittadino britannico e uno statunitense. A quanto pare solo uno dei due sarebbe stato raggiunto dal proiettile, mentre l’altro sarebbe stato colpito con un’arma da taglio. Leggermente ferito anche l’attore Jean-Hugues Anglade: sarebbe stato lui a tirare il freno di emergenza e far scattare l’allarme, fermando il convoglio.


L’assaltatore è stato immobilizzato dopo pochi istanti da due militari americani in borghese, che avrebbero sentito l’esplosione e sarebbero prontamente intervenuti e riuscendo a fermare il malvivente. Secondo un’altra fonte i due soldati avrebbero riconosciuto l’arma pesante durante il suo assemblaggio, dal rumore prodotto dal caricatore, e i colpi sarebbero stati esplosi invece dopo l’immobilizzazione dell’uomo, che a quanto pare era intenzionato a compiere una strage.


Il ministro degli Interni Bernard Cazeneuve, in viaggio per una visita diplomatica, ha confermato la notizia riferendo che al momento non sono note le ragioni del gesto: “Non conosciamo l’identità dell’attentatore e non sappiamo quali motivazioni l’abbiamo spinto ad aprire il fuoco. Parlare di terrorismo è ancora prematuro”. Sulla vicenda è stata immediatamente aperta un’inchiesta: nessuna ipotesi può ancora essere esclusa. Il treno è stato fermato nella stazione di Arras, dove è già arrivato il prefetto di Pas-de-Calais, Fabienne Buccio. Sta raggiungendo il posto anche il ministro dell’Interno Cazeneuve. Le autorità locali non escludono la pista terroristica. La situazione, al momento, è tornata alla normalità.


 

 

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La mostra Fotografica di Mario Noto all’ EXPO di Milano fino al 31 agosto

Una delegazione dell’ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli Affari Umanitari (OCHA), il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP) e i governi di Italia e Svizzera nell’ambito del Word Humanitarian Day, ha inaugurato la mostra fotografica “Migrants, food, identity”, realizzata ad Expo dall’artista freelance Mario Noto e promossa dall’associazione Don Bosco 2000, in partnerschip con il VIS e i comuni siciliani di Piazza Armerina ed Aidone, sarà esposta a Casa Don Bosco fino al 31 agosto.


Dopo la visita della delegazione, è cominciata la presentazione della mostra in cui sono intervenuti Gianni Vaggi, professore di Economia dello Sviluppo dell’università di Pavia, Sergio Severino, professore di Sociologia presso l’università Kore di Enna, Barbara Terenzi, responsabile Diritti Umani del Vis, Agostino Sella, presidente dell’associazione Don Bosco 2000, i sindaci di Piazza Armerina ed Aidone, Filippo Miroddi e Vincenzo Lacchiana, Diallo Fousseynou, mediatore linguistico e Mario Noto autore della mostra.


“Nelle politiche dell’accoglienza – dice Agostino Sella – il cibo ha un ruolo fondamentale. Subito dopo l’arrivo dei migranti nelle comunità diventa uno dei principali strumenti dell’integrazione. Mario Noto, con le sue foto è riuscito a captare i momenti ed i riti più significativi della preparazione e della consumazione dei pasti”. La presentazione della mostra è stata arricchita dagli interventi di Gianni Vaggi e Sergio Severino che hanno sottolineato gli aspetti legati all’identità e dai sindaci di Piazza Armerina ed Aidone che hanno parlato dei sistemi di accoglienza nelle due città siciliane in un momento in cui il tema dei migranti è strumentalizzato da molti politici solo per scopi elettorali.


Tra gli interventi anche quello di Barbara Terenzi, responsabile del settore dei Diritti Umani del VIS, che ha tracciato il collegamento tra la mostra ed il Word Humanitarian Day. Mario Noto, fotografo siciliano della mostra: “per scattare le foto ho mangiato e dormito coi migranti. Ho stabilito con loro uno straordinario rapporto di complicità che mi ha permesso di fotografare quello che più ritenevo opportuno. Il cibo è un elemento identitario di integrazione, di appartenenza e di condivisione, sintesi espressiva di un viaggio culturale attraverso i paesi di origine. Il cibo diventa un ponte, un legame tra la terra di origine e quella di approdo”. Solo nella giornata di ieri la mostra ha già avuto più di 2000 visitatori hanno ritirato le brochure illustrative delle foto. La mostra rimarrà esposta a Casa Don Bosco in Expo fino al 31 agosto.
 



 


 

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Weekend al Cluster Bio-Mediterraneo di Expo Milano 2015

Ultimi due giorni per Cerereexposed, la settimana dedicata al territorio ennese nell’ambito del Cluster Bio-Mediterraneo di Expo Milano 2015.
L’evento clou di sabato è, dalle 16,30 alle 17,30, il talk food di Sergio Grasso, accompagnato dalla cantautrice Erica Boschiero, sul tema Nutrire l’anima. A tavola con le religioni. Il rapporto tra uomo e cibo parla della relazione tra la creatura e il Creatore. Ogni religione impone che questo rapporto si declini anche attraverso il cibo che diviene un paradigma della fede.

Le tre religioni monoteiste presenti nel Mediterraneo si manifestano con regole alimentari che convivono da secoli in un continuum di adozioni, tradizioni e linguaggi, i cui cardini sono rappresentati dal grano, dai legumi, dagli ortaggi e dai derivati del latte. Il talk-food sarà in forma di spontanea riflessione antropologica sui profondi legami culturali, sociali e soprattutto di fede che legano le tre religioni monoteistiche e che si manifestano soprattutto nei momenti della condivisione del pasto con tutto il loro carico di significati,  ritualità, bisogni, ingegni e tradizioni.

Sempre sabato, dalle 21,00 alle 22,00, Divento terra, a cura dell’Associazione culturale L’Arpa. Il rapporto tra l’uomo e la natura, la vita e la morte, il dolore delle madri,la superstizione nelle terre del Sud. Con Elisa Di Dio e Francesca Incudine, diretti da Filippa Ilardo e Angelo Di Dio.
Domenica tutta dedicata a olio e ulivo con la presentazione, alle 19,00, di una straordinaria realizzazione della Provincia ennese in collaborazione con il CNR di Perugia: il Campo internazionale del germoplasma dell’ulivo che raccoglie oltre 400 varietà ed ecotipi diversi di olivo provenienti dai Paesi dell’Oriente e del Mediterraneo.


Anche questo weekend dalle 12,30 alle 14,00 Cooking show: è di scena Angelo Treno, uno dei più bravi e famosi chef siciliani.

 

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Enna – Area Renzi: ”Evitare che Piazza Armerina esca dal Libero Consorzio di Enna

E’ necessario evitare che Piazza Armerina esca dal costituendo Libero Consorzio di Enna-Aree Interne. Credo sia necessario lanciare un appello a tutti i sindaci dei comuni, ai consiglieri comunali, alle organizzazioni imprenditoriali e sindacali, a tutti i partiti e alle tutte le associazioni sociali, politiche e culturali della provincia per assumere un’iniziativa politica forte e condivisa per invitare gli amministratori e i cittadini di Piazza Armerina a farsi carico e a rafforzare il percorso comune a tutela del territorio di chi vive le identiche problematiche e le stesse sorti delle aree interne della Sicilia.

Non e’ in gioco la “supremazia” di questa o quella citta’ su un’altra ma la difesa comune di interessi condivisi e la capacita’ di essere protagonisti ascoltati a Palermo e a Roma senza passare da terzi. Ne va del futuro delle aree interne della Sicilia e della loro capacita’ di attrarre investimenti, attenzione politica e mediatica e specialmente opportunita’ occupazionali. Invece che dividersi, occorre rafforzare il significato simbolico e l’omogeneita’ di un territorio che per storia e appartenenza e’ molto piu’ vasto di quello che era la vecchia provincia di Enna e che puo’ diventare davvero attrattore di nuovi interessi e di altre realta’ comunali che vivono gli stessi problemi sempre piu’ distanti e inascoltati a Palermo come a Roma.

Se si ha davvero a cuore il futuro di chi vive al centro della Sicilia, non si puo’ abbandonare Piazza Armerina e quello che rappresenta per storia, cultura e tradizione a se stessa, cosi come Piazza Armerina ha bisogno di legami forti che la vedano protagonista e artefice principale del proprio futuro e non semplice comparsa di un’area seppure piu’ vasta, ma proprio per questo distante e lontana dagli interessi di chi vive e lavora nelle aree interne della Sicilia.


Angelo Argento
Coord. Prov. PD Area Renzi Enna

 

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Grecia, Tsipras si dimette. A settembre nuove elezioni politiche


UPDATE ore 20.20 – Nel corso del suo discorso alla nazione Tsipras ha detto: “Il popolo deve prendere il potere nelle sue mani, voi dovete decidere se siamo riusciti a portare il paese su una strada positiva, voi dovete decidere se siamo in grado di portare il paese all’uscita dal memorandum”. Poi ha aggiunto: “Con una lettera inviata al presidente del Parlamento europeo ho chiesto la sua partecipazione nel programma greco per affrontare in modo più democratico le nuove misure di austerità”.


UPDATE ore 20.00 – Dopo le dimissioni di Alexis Tsipras il governo provvisorio della Grecia passa in mano  al giudice della Corte Suprema, Vassiliki Thanou-Christophilou, 65 anni. Si tratta della prima donna premier del paese.


UPDATE ore 19.50 – Il primo ministro Greco Alexis Tsipras, in un discorso tenuto alla nazione, ha ufficializzato le sue dimissioni. Parlando in merito all’accordo sottoscritto con i partner europei il premier ha detto che si trattava del miglior compromesso possibile: “Potremmo esser entrati nella fase finale di questa difficile situazione”, ha aggiunto. A stretto giro è arrivato anche il commento del portavoce di Juncker, Martin Selmayr, che ha dichiarato come le elezioni anticipate possano rappresentare un’occasione per ampliare il piano di aiuti alla Grecia.


UPDATE ore 19.15 – Anche Avgi, il quotidiano greco più vicino a Syriza, ha annunciato l’intenzione del primo ministro Alexis Tsipras di dimettersi e convovare nuove elezioni, molto probabilmente per il prossimo 20 settembre. L’annuncio ufficiale arriverà in serata.



Il primo ministro greco Alexis Tsipras potrebbe annunciare, già nella giornata odierna, elezioni anticipate, allo scopo di ridefinire un nuovo governo per il paese dopo le drammatiche vicende dell’ultimo mese: dal referendum per dire “Oxi” (no) all’austerity alla necessità di accettare obtorto collo le misure di rigore imposte dalle istituzioni europee e dal Fondo Monetario Internazionale. A rendere nota la decisione del premier ellenico è stata la tv di stato ERT, riferendo anche che in tal senso determinante è stata la spaccatura in seno a Syriza tra aree vicine a Tsipras e la Piattaforma di Sinistra, corrente interna al partito fortemente critica verso l’accettazione del nuovo memorandum da parte dell’esecutivo. Il ritorno alle urne potrebbe avvenire il 13 o 20 settembre, anche se altri membri del partito preferirebbero ottobre.


Panos Skourletis, ministro dell’energia molto vicino alle posizioni di Alexis Tsipras, da tempo aveva auspicato il voto anticipato: “Il panorama politico – ha detto nel corso di un’intervista – va chiarito. Occorre sapere se il governo ha una maggioranza o meno”. Dal canto suo il primo ministro Tsipras ha prospettato la possibilità di tenere il congresso di Syriza e poi andare al voto, ma Skourletis, esprimendo un parere personale, ha dichiarato di preferire un’altra strada: “Direi prima le elezioni e poi il congresso”.


Dopo le voci insistenti sulle future mosse del governo, e dal momento che la spaccatura in Syriza appare ormai insanabile, un funzionario del partito ha confermato la possibilità che il primo ministro convochi già oggi elezioni anticipate. Nel frattempo il Ministrodell’Economia ha approvato il rimborso di 3,4 miliardi di euro alla Banca centrale europea: il pagamento è avvenuto poco dopo che il (MES) Meccanismo europeo di stabilità ha inviato alle casse greche un finanziamento di 13 miliardi di euro, parte di una prima tranche da 26 miliardi di euro approvata dal Esm. E’ di ieri invece la notizia che il governo ha venduto ad una società tedesca 14 aeroporti regionali.


 



 

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Comitato per lo sviluppo dell’area gelese: Tra l’1 ed il 5 settembre Gela delibererà il futuro

Ieri alle 10:30 si è svolta la Conferenza dei Capigruppo del Consiglio Comunale di Gela, alla presenza dei componenti del Comitato per lo Sviluppo dell’Area Gelese.
La Conferenza indetta dal Presidente del Consiglio Dott. ssa Alessandra Ascia, trattava come unico argomento l’adesione alla Città Metropolitana di Catania. Presenti tutti i capigruppo consiliari ed il Sindaco Domenico Messinese.


Per due ore si è discusso sull’iniziativa, qualcuno chiedendo di avere ulteriori informazioni, altri suggerendo che a monte c’è la scelta della popolazione che già si è espressa per Catania.


Alla fine si è arrivati a stabilire un periodo in cui poter svolgere il Consiglio Comunale monotematico per votare la delibera di adesione alla Città Metropolitana di Catania, la data, concordata con tutti i capigruppo e la presidenza, sarà individuata tra il 1° ed il 5 settembre, appena verificata da parte della Presidenza la presenza di tutti i consiglieri allo storico appuntamento, avremo il giorno esatto della votazione.


Siamo ad un passo dal cambiare la storia, oggi, grazie al referendum svolto il 13 luglio 2015, viene offerta a Gela, ma anche a Piazza Armerina e Niscemi l’opportunità di entrare in un territorio più ricco e dinamico, nel Distretto del Sud-Est, in quella che da tutti viene definita la locomotiva della Sicilia. Finalmente in futuro faremo riferimento alla Sicilia orientale e non più in quella occidentale che fa capo a Palermo, ci ritroveremo con i comuni del catanese, ragusano e siracusano. Un territorio in cui insieme a Niscemi, andremo a ricongiungerci, dopo 80 anni, con Piazza Armerina, e dopo 200 anni con Caltagirone, Mirabella Imbaccari, San Cono, San Michele di Ganzaria, ecc.


 


Adesso bisogna fare in modo che la popolazione gelese tutta, sia pronta a questa eccezionale giornata, abbiamo già il polso della situazione avendo già ascoltato una moltitudine di concittadini, all’unanimità favorevoli a questo cambio epocale. Si scriverà una nuova pagina della storia gelese, data l’importanza, tutti i gelesi sono chiamati ad assistere.


 

 

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Il Palio dei Normanni di Piazza Armerina e la propaganda politica di Miroddi

La più grande manifestazione piazzese, quella che dovrebbe rappresentare al meglio la città ed essere un volano importante per l’economia locale, dopo essere stata organizzata con superficialità e approssimazione da parte dell’amministrazione comunale subisce anche il tentativo di essere trasformata, fornendo una valutazione complessiva dell’evento del tutto alterata, in uno strumento di propaganda politica.

Parliamo del Palio dei Normanni sul cui esito l’assessore Giancarlo Giordani e il sindaco Filippo Miroddi hanno, nella giornata di ieri,  ritenuto opportuno emettere un comunicato stampa nel quale, con toni trionfalistici, parlano di un successo al di là di ogni aspettativa.
L’amministrazione afferma che “migliaia di persone hanno assistito alla kermesse e molti sono stati i visitatori venuti da fuori che hanno invaso la città dei mosaici, e purtroppo qualcuno non è riuscito a entrare al campo S. Ippolito, con grande dispiacere dell’amministrazione”.

TURISMO E PALIO
Che migliaia di persone siano giunti dai paesi limitrofi, come accade ogni anno, e che il maggior afflusso si sia verificato in concomitanza della quintana del saraceno non sono dati che  possono essere utilizzati per valutare la riuscita da un punto di vista turistico del Palio. Il sindaco e l’assessore avrebbero fatto bene, prima di tentare di mascherare un fallimento evidente, di raccogliere i dati relativi alla permanenza in città dei turisti in netto calo rispetto allo scorso anno. Un sondaggio che per noi è stato  facile da realizzare e che evidenzia un diminuzione media del 30%. Ancora più drammatica la situazione dei ristoranti che hanno evidenziato un sostanziale calo nelle prenotazioni. Tutto questo è facile da verificare, basta qualche telefonata.

LA TRIBUNA PROPRIETA' DEL SINDACO
Sul fatto che alcune persone non abbiano potuto assistere alla quintana va considerato che quest’anno il sindaco ha deciso di riservare gran parte della tribuna principale agli ospiti dell'amministrazione. Centinaia di posti sottratti ai cittadini e ai visitatori per ospitare  qualche autorità e decine di famiglie di politici. Forse per il sindaco Miroddi era più importante gonfiare il petto davanti ai suoi ospiti, presentando una manifestazione che ha rischiato di far annullare, che permettere al pubblico di assistere allo spettacolo.
Un ulteriore sfregio al Palio e alla sua  tradizione popolare. Uno sfregio che è stato evidente quando il sindaco ha chiesto al coordinatore del Palio, Germano Crocco, di ritardare l’inizio della quintana per attendere l’arrivo del Prefetto e di alcuni sindaci creando così una serie di problemi a cavalieri e cavalli e rendendo l’attesa estenuante.

MANCANZA DI PROGRAMMAZIONE
Nel comunicato l’assessore Giancarlo Giordani afferma :” Nonostante le difficoltà economiche dettate dalle note problematiche che affliggono tutti gli enti locali e la regione Sicilia, l'amministrazione comunale è riuscita ad organizzare un’edizione del palio dei normanni, la sessantesima, all'altezza delle aspettative”.
Una dichiarazione molto poco credibile visto che la soluzione contabile utilizzata dall’amministrazione per finanziare il Palio poteva essere prevista con mesi di anticipo  quando invece  lo stesso assessore Giordani in alcuni riunioni già parlava di annullare la manifestazione per mancanza di fondi. Una indecisione che è costata la totale mancanza di una fase di promozione indispensabile per attrarre turisti e visitatori.
A questo proposito va citato il becero tentativo di promuovere il Palio durante il carnevale di Acireale che avrebbe dovuto portare migliaia di acesi con in testa il sindaco di quella città la cui ingombrante assenza sulla tribuna d’onore è stata notata da molti.

IL SINDACO NON SFILA
In realtà all’altezza delle aspettative è stata solo l’incapacità da parte di questa amministrazione di organizzare una edizione del Palio dei Normanni in grado di valorizzare il raggiungimento del traguardo dell’edizione numero sessanta.
Per fortuna quest’anno nessun amministratore e tanto meno il sindaco con la sua fedele fascia, come noi di StartNews avevamo chiesto, si è posto alla testa del corteo storico che ha sfilato per le vie della città. Questo è l’unico miglioramento che abbiamo notato in una manifestazione che sempre più richiede una totale rivisitazione e che oggi non può più essere considerata un attrattore turistico ma solo un evento cittadino.

LE CRITICHE STRUMENTALI
Il sindaco e l'assessore prevedendo già le reazioni alla loro dichiarazione nello stesso comunicato mettono le mani avanti: "Le inevitabili critiche, alcune gratuite altre strumentali, saranno comunque uno stimolo per migliorare in sinergia la macchina organizzativa". Molto probabilmente ad essere considerate strumentali saranno tutte le critiche non in linea con la loro intenzione di far passare questa edizione del Palio come un successo. Di strumentale c'è , in realtà, solo la loro volontà di usare la manifestazione per scopi di propaganda politica.

Il comunicato si conclude affermando che l’amministrazione è già al lavoro alla sessantunesima edizione del Palio. Per favore…fermateli. 

Clicca qui per leggere il comunicato stampa dell'amministrazione comunale.

[La foto inclusa in questo articolo è di Giuseppe Di Vita]

 

 

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Guardia di Finanza: Giuseppe Licari è il nuovo Comandante Provinciale

In data 19 agosto 2015 il Colonnello t.ISSMI Giuseppe Licari, ha assunto l’incarico di Comandante Provinciale delle Fiamme Gialle di Enna, subentrando al Colonnello Giovanni Carlo Liistro, destinato ad altro incarico presso il Comando Regionale Calabria.
Il nuovo Comandante Provinciale proviene dal Comando Interregionale dell’Italia Sud-Occidentale ove ha ricoperto l’incarico di Capo di Stato Maggiore


 

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Piazza Armerina – Concerto Jazz ” Giuseppe Mirabella Quartet ” all’atrio biblioteca

Teatro, danza, letteratura, musica, arte, cinema, convegni e architettura contemporanea. Sono queste le principali discipline contemplate dal progetto regionale “I Art: il Polo diffuso per le Identità e l’arte contemporanea in Sicilia”, quel movimento artistico e culturale ideato e diretto dall’associazione internazionale ‘I World’ e capofilato dal Comune di Catania che dallo scorso Aprile, mettendo in rete un centinaio di comuni dell’isola, sta configurandosi come un grande contenitore di eventi finalizzati alla valorizzazione e promozione dell’identità siciliana attraverso espressioni artistiche contemporanee.

Il Comune di Piazza Armerina, partner del progetto e sede di uno dei 23 Centri Culturali Polivalenti appositamente istituiti come propulsori di iniziative, dopo la mostra d’arte “Dee eroi e miti della bellezza” di Alessandro la Motta (dal 8 al 20 Agosto) e la mostra fotografica “Paesaggi nei paraggi” dell’associazione Photohouse (dal 22 al 29 Agosto), ambedue ospitate nello storico edificio di Monte Prestami, investe nella buona musica offrendo agli appassionati, e non solo, un concerto jazz ad ingresso libero nella suggestiva cornice dell’atrio della biblioteca comunale di Via Vittorio Emanuele.

Lunedì 24 Agosto alle h. 21 sarà la volta, infatti, del progetto musicale “Naumachia” presentato dal gruppo jazz ‘Giuseppe Mirabella Quartet’. Ad esibirsi il chitarrista Giuseppe Mirabella insieme al pianista e trombettista Dino Rubino, quest’ultimo attualmente residente a Parigi e artista di punta dell’etichetta ‘Tuk Records’ di Paolo Fresu. Completano la formazione il contrabbassista romano Pietro Ciancaglini e il batterista ennese Emanuele Primavera. Lo spettacolo prende il nome dal disco “Naumachia”, recentissimo progetto di Giuseppe Mirabella edito dall’etichetta ‘Abeat’ che, secondo le stesse parole del chitarrista, “… è caratterizzato da un suono intimo, notturno e fortemente introspettivo…”. Il gruppo presenterà un repertorio tratto dal disco.

Giuseppe Mirabella, che già nel 1999, in seno alla rassegna UMBRIA JAZZ FESTIVAL, ha vinto la borsa di studio della prestigiosa BERKLEE SCHOOL OF MUSIC di Boston ed insieme il premio come migliore chitarrista e che nel 2001 ha vinto il concorso internazionale EDDIE LANG JAZZ FESTIVAL, massimo riconoscimento in Italia per giovani chitarristi jazz, ha suonato negli anni in alcune delle più importanti rassegne jazzistiche italiane tra cui Euro Jazz Festival di Ivrea (2009), Baluardo della cittadella di Modena (2008), Festival di Busto Arsizio (2009), Palazzo Ducale di Genova (2008), Piazza Jazz (2009, 2011, 2012), Bari Estate 2008, Pavia 2008, Vittoria Jazz Festival 2009, Teramo 2010, Pescara jazz & fall 2010, Ischia Jazz Festival 2012, Festival Internazionale del Jazz “Sergio Amato” (2012), Messina Sea Jazz Festival (2013), Ortigia International Jazz festival (2013), esibendosi anche a fianco di artisti di fama nazionale e internazionale tra i quali Reggie Johnson, Adam Nussbaum, Stanley Jordan, Adriane West, Dado Moroni, Francesco Cafiso, Barbara Casini, Gegè Telesforo, Falvio Boltro, Rosario Bonaccorso e Giovanni Mazzarino.

Il concerto “Naumachia”, pienamente condiviso dall’amministrazione comunale diretta dal Sindaco Filippo Miroddi ed inserito – come evento promosso nell’ambito del progetto I Art – nel lungo cartellone di manifestazioni dell’estate piazzese, è stato promosso dal Centro Culturale Polivalente coordinato da Serena Raffiotta ed organizzato dal Settore Turismo e Beni Culturali diretto da Assunta Parlascino.

 

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Egitto, attentato vicino al Cairo: 26 feriti

Paura questa notte in Egitto. Una potente esplosione ha scosso nelle prime ore del mattino la parte nord del Cairo. Come riportano i media locali, poco prima delle due del mattino almeno tre bombe sarebbero esplose nei pressi dei locali della Sicurezza nazionale e di un tribunale nel distretto di Shubra El-Kheima, nel governatorato di Qalyubiyya. Al momento il bilancio dell’attentato diramato dal ministero degli Interni egiziano è di sei feriti: sarebbero tutti agenti di polizia. Secondo altre fonti come ad esempio l’emittente Tahrir, invece, il bilancio sarebbe più grave con almeno 27 feriti.



La rivendicazione su Facebook – Dopo l’attentato che ha colpito il nord del Cairo su Facebook è apparsa una rivendicazione di un gruppo con il nome di “Black Bloc”, al momento in fase di verifica. Gli antagonisti hanno pubblicato un messaggio sulla loro pagina Facebook (www.facebook.com/Black.bloc29): “In nome di Allah misericordioso – si legge nel loro post -, annunciamo la nostra piena e completa responsabilità per le esplosioni verificatesi poche ore fa”.


“Autobomba lasciata esplodere da un assalitore fuggito in moto” – Sui social media sono state postate le foto della zona dell’esplosione e dei vetri spaccati in strada. I testimoni parlano di un boato molto violento udito in diversi quartieri della città. La polizia, da parte sua, ha parlato di un veicolo, forse un camion, carico di esplosivo che si è fermato di fronte all’edificio e il cui conducente si è successivamente allontanato a bordo di una motocicletta che seguiva il mezzo. In precedenza miliziani basati nel Sinai e affiliati all’Isis avevano rivendicato attacchi contro le forze di sicurezza. Lo scorso giugno un altro attentato aveva scosso l’Egitto: nel corso di quell’attaccco era rimasto ucciso il Procuratore generale Hisham Barakat.


 



 

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Piazza Armerina – Al Circolo di Cultura ”Conversazione sul Saracino”

Serata di successo martedì sera al Circolo di Cultura di Piazza Armerina con pubblico delle grandi occasioni ad assistere alla “Conversazione sul Saracino” tra Pietrangelo Buttafuoco e Fabrizio Tudisco organizzatore dell’evento.
Tanti gli argomenti trattati in 95 minuti di conversazione dal brillante scrittore di “Buttanissima Sicilia” e giornalista , nativo di Leonforte, del Fatto Quotidiano e del Foglio. “Maliziosamente” provocato da Fabrizio Tudisco …Buttafuoco ha incantanto con la sua originale e brillante verve la qualificata e numerosa platea parlando dell’Islam della sua recente conversione ai mali atavici della Sicilia e della cattiva gestione dell’autonomia siciliana tanto che dovrebbe essere eliminata con la nomina di un Commissario. Non sono mancate le critiche a Crocetta  e al Parlamento Siciliano, colpevole di mantenere in vita un governo inadeguato che tanto male sta causando alla Sicilia e ai Siciliani. Pressato da Tudisco sulla sua possibile candidatura a Presidente della regione Sicilia ( era presente in sala l’On.Angelo Attaguile coordinatore regionale di “Noi con Salvini”) Buttafuoco ha specificato che lui “fa politica lettorale” e non “politica elettorale” e quindi pur ringraziando per la prestigiosa proposta ha definitivamente chiuso l’argomento. Parole di ringraziamento sono state espresse dal Presidente del Circolo di Cultura Filippo Gamuzza con Fabrizio Tudisco che ha fato dono al prestigioso ospite di due artistici piatti in vetro e ceramica.

 

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Agira. Per il prossimo week and al via il Carnevale Agirino

Inizia oggi il carnevale agirino promosso dal comune di Agira in collaborazione con la sezione locale dell’ associazione  di  volontariato O.N.V.G.I. – Giubbe D’ Italia presieduta da Benedetta Casullo.
“ Quest’ anno grazie al supporto dell’ amministrazione comunale  – ha detto Benedetta Casullo – si rinnova la tradizione di organizzare per il periodo estivo un evento ludico e ricreativo come quello del carnevale agirino, un evento che ha come finalità quelle proposte dall’International Year of Light 2015 i cui temi ufficiali sono quelli che hanno come centro la luce, la manifestazione – ha detto Benedetta Casullo – è tra gli eventi di richiamo  più importanti della provincia di Enna, abbiamo organizzato il tutto per valorizzare una tradizione ormai  consolidata che richiama numerosi visitatori e partecipanti, colgo l’ occasione – a nome mio e dello staff organizzativo conclude Benedetta Casullo – per ingraziare vivamente i partecipanti per l’ impegno e la passione, ma anche  l’ assessore al ramo Cavallaro e in neo sindaco Greco che hanno fortemente voluto l’ evento tra gli appuntamenti dell’ estate agirina, infine alche agli sponsor che hanno creduto nella volontà e nel desiderio di promuovere iniziative per Agira ”.
L’appuntamento è per giovedì 20 Agosto 2015 e sabato 22 Agosto 2015. Il programma prevede giovedì l’ inizio alle ore 19,00 con partenza da via Vittorio Emanuele la serata sarà allietata dal DJ Liberto e Cardillo con la partecipazione delle violiniste Giuliana e Grazia Grippaldi. Sabato è prevista la sfilata conclusiva dei gruppi in maschera e dei carri allegorici in piazza Garibaldi. La direzione artistica dell’ evento è stata affidata a Salvo Stella. 


 

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Piazza Armerina – Lunedì 24 Agosto musica jazz all’atrio biblioteca comunale

Teatro, danza, letteratura, musica, arte, cinema, convegni e architettura contemporanea. Sono queste le principali discipline contemplate dal progetto regionale “I Art: il Polo diffuso per le Identità e l’arte contemporanea in Sicilia”, quel movimento artistico e culturale ideato e diretto dall’associazione internazionale ‘I World’ e capofilato dal Comune di Catania che dallo scorso Aprile, mettendo in rete un centinaio di comuni dell’isola, sta configurandosi come un grande contenitore di eventi finalizzati alla valorizzazione e promozione dell’identità siciliana attraverso espressioni artistiche contemporanee.

Il Comune di Piazza Armerina, partner del progetto e sede di uno dei 23 Centri Culturali Polivalenti appositamente istituiti come propulsori di iniziative, dopo la mostra d’arte “Dee eroi e miti della bellezza” di Alessandro la Motta (dal 8 al 20 Agosto) e la mostra fotografica “Paesaggi nei paraggi” dell’associazione Photohouse (dal 22 al 29 Agosto), ambedue ospitate nello storico edificio di Monte Prestami, investe nella buona musica offrendo agli appassionati, e non solo, un concerto jazz ad ingresso libero nella suggestiva cornice dell’atrio della biblioteca comunale di Via Vittorio Emanuele.

Lunedì 24 Agosto alle h. 21 sarà la volta, infatti, del progetto musicale “Naumachia” presentato dal gruppo jazz ‘Giuseppe Mirabella Quartet’. Ad esibirsi il chitarrista Giuseppe Mirabella insieme al pianista e trombettista Dino Rubino, quest’ultimo attualmente residente a Parigi e artista di punta dell’etichetta ‘Tuk Records’ di Paolo Fresu. Completano la formazione il contrabbassista romano Pietro Ciancaglini e il batterista ennese Emanuele Primavera. Lo spettacolo prende il nome dal disco “Naumachia”, recentissimo progetto di Giuseppe Mirabella edito dall’etichetta ‘Abeat’ che, secondo le stesse parole del chitarrista, “… è caratterizzato da un suono intimo, notturno e fortemente introspettivo…”. Il gruppo presenterà un repertorio tratto dal disco.
Giuseppe Mirabella, che già nel 1999, in seno alla rassegna UMBRIA JAZZ FESTIVAL, ha vinto la borsa di studio della prestigiosa BERKLEE SCHOOL OF MUSIC di Boston ed insieme il premio come migliore chitarrista e che nel 2001 ha vinto il concorso internazionale EDDIE LANG JAZZ FESTIVAL, massimo riconoscimento in Italia per giovani chitarristi jazz, ha suonato negli anni in alcune delle più importanti rassegne jazzistiche italiane tra cui Euro Jazz Festival di Ivrea (2009), Baluardo della cittadella di Modena (2008), Festival di Busto Arsizio (2009), Palazzo Ducale di Genova (2008), Piazza Jazz (2009, 2011, 2012), Bari Estate 2008, Pavia 2008, Vittoria Jazz Festival 2009, Teramo 2010, Pescara jazz & fall 2010, Ischia Jazz Festival 2012, Festival Internazionale del Jazz “Sergio Amato” (2012), Messina Sea Jazz Festival (2013), Ortigia International Jazz festival (2013), esibendosi anche a fianco di artisti di fama nazionale e internazionale tra i quali Reggie Johnson, Adam Nussbaum, Stanley Jordan, Adriane West, Dado Moroni, Francesco Cafiso, Barbara Casini, Gegè Telesforo, Falvio Boltro, Rosario Bonaccorso e Giovanni Mazzarino.
Il concerto “Naumachia”, pienamente condiviso dall’amministrazione comunale diretta dal Sindaco Filippo Miroddi ed inserito – come evento promosso nell’ambito del progetto I Art – nel lungo cartellone di manifestazioni dell’estate piazzese, è stato promosso dal Centro Culturale Polivalente coordinato da Serena Raffiotta ed organizzato dal Settore Turismo e Beni Culturali diretto da Assunta Parlascino. 


19/08/2015                                                                                            


                                                                                                                        Serena Raffiotta

 

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Reclutamento di quattro allievi finanzieri del contingente ordinario della guardia di finanza

Sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 42 del 5 giugno 2015 – 4^ Serie Speciale — è stata pubblicata la procedura di selezione per il reclutamento di 4 allievi finanzieri del contingente ordinario della Guardia di Finanza, riservato al coniuge ed ai figli superstiti, nonché ai fratelli e alle sorelle, se unici superstiti, del personale delle Forze di Polizia, deceduto o reso permanentemente invalido al servizio, con invalidità non inferiore all’80% della capacità lavorativa.


Possono partecipare tutti i cittadini italiani, uomini e donne, nati nel periodo compreso tra il 1° settembre 1989 ed il 1° settembre 1997, estremi compresi, in possesso del diploma di istruzione secondaria di primo grado.
Le domande di partecipazione, devono essere compilate esclusivamente mediante la procedura informatica disponibile sul sito www.gdf.gov.it — area “Concorsi Online”, seguendo le istruzioni del sistema automatizzato.
Il termine ultimo per la presentazione delle domande è il 6 luglio 2015.
I vincitori della procedura saranno ammessi al corso di formazione in qualità di allievi finanzieri.
Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito internet del Corpo www.gdf.it.

 

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Nuovo studio dal Regno Unito. L’aspirina aiuta a prevenire il cancro al colon

Un gruppo di scienziati britannici dell’Università di Leeds e Newcastle é riuscita a dimostrare attraverso uno studio, pubblicato ieri, che dimostra che prendere un’aspirina al giorno può aiutare i pazienti in sovrappeso ad impedire lo sviluppo di tumore del colon. L’indagine scientifica ha rivelato che i pazienti in sovrappeso con sindrome di Lynch, una mutazione genetica ereditaria, hanno due volte le probabilità di sviluppare il tumore del colon rispetto a chi non la avrebbe.

Questa sindrome colpisce i geni che codificano la rilevazione problemi e ripristinano il DNA danneggiato, attraverso la produzione di proteine che identificano e correggono gli squilibri, e circa la metà delle persone che soffrono di questa svilupperanno un tumore maligno.I risultati della nuova ricerca, sviluppato su dati temporali di oltre dieci anni, hanno mostrato che il rischio di sviluppare il cancro può essere invertito prendendo una dose regolare di aspirina.

Lo studio internazionale, pubblicato sul Journal of Clinical Oncology, ha raccolto i dati provenienti da 43 centri sparsi in 16 paesi nel mondo in seguito ai progressi manifestati da circa 1.000 pazienti che hanno sofferto dalla sindrome.Jhon Burn, ricercatore di genetica clinica dell’Università di Newcastle, ha detto che si tratta di “un importante passo avanti per le persone che soffrivano della sindrome”, ma “anche per tutti gli altri”.

“Molte persone hanno problemi con il loro peso, e questi risultati suggeriscono che il rischio supplementare di cancro può essere neutralizzato,” ha detto lo scienziato.Da parte sua, lo scienziato John Mathers, un esperto in nutrizione umana presso la stessa università, ha sostenuto un principio che, rileva il presidente dello “Sportello dei Diritti”,, andiamo ripetendo da sempre: ossia che la lezione per tutti é quella che dovremmo “mantenere un peso equilibrato” e per quelli con obesità “era l’opzione migliore per perdere peso”.

“Per molti pazienti tuttavia, la perdita di peso può essere molto difficile, quindi una semplice aspirina potrebbe aiutare questa categoria,” ha  sottolineato il ricercatore.La ricerca è stata monitorata dalla Fondazione degli ospedali di Newcastle, dipendenti dal servizio sanitario nazionale britannico e finanziata dal Consiglio del medical research del Regno Unito, dal Research Center Cancer Research UK, dall’Unione europea e dalla casa farmaceutica Bayern Pharma.


Giovanni D’Agata

 

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Moody’s “gufa” l’Italia: crescita solo dell’1% nel 2016

Se i dati relativi alla progressione del prodotto interno lordo non avevano entusiasmato (sia pure con il rispetto delle “stime prudenziali” del Governo), quella che arriva oggi è una vera e propria bocciatura per l’esecutivo, che peraltro nelle prossime settimane dovrà presentare le misure della legge di stabilità 2016. Nel suo rapporto “global macro outlook”, l’agenzia di rating Moody’s indica che la crescita del Pil italiano per il 2016 resterà lontana da quell’1,4% ipotizzato da Renzi e Padoan: stando agli indicatori attuali, infatti, il nostro prodotto interno lordo crescerà a stento di un punto percentuale. Confermata invece la crescita dello 0,7% per l’anno in corso, a meno di “improbabili sorprese” nei prossimi mesi.


Si tratta, vale la pena sottolinearlo, di una frenata che coinvolge anche altri Paesi europei, tra cui la Francia, che per Moody’s crescerà di un punto percentuale nel 2016 (mentre l’Eurozona nel suo complesso è accreditata di una crescita dell’1,5%). Sia per l’Italia che per la Francia, inoltre, non ci sono garanzie sul fatto che la disoccupazione cali in modo significativo. Spiega Repubblica:



Per Moody’s, inoltre, “non ci sono prove di un deciso aumento degli investimenti, della produttività e dell’occupazione” e che quindi “le riforme strutturali abbiano alzato il potenziale di crescita della regione”. Per la Grecia, invece, Moody’s prevede “una grave recessione” spiegando che a pesare saranno, fra l’altro, “i controlli sui capitali” che avranno un impatto sui consumi.


Le valutazioni di Moody’s sono dunque un campanello d’allarme per Renzi e Padoan, che nei prossimi giorni cominceranno il lavoro per “convincere” le istituzioni europee della bontà dell’azione sul deficit che andrà a sostenere gli impegni presi dall’esecutivo (non è un mistero che solo aumentando il deficit il Governo sarà in grado di abbassare la pressione fiscale, rifinanziare la decontribuzione e trovare le risorse necessarie per disinnescare le clausole di salvaguardia che potrebbero portare ad un aumento dell’Iva).


 



 

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Al Cluster Bio-Mediterraneo di Expo Milano 2015 Michele Cocuzza e Laura Mollica

Alle 16,30 Michele Cucuzza, giornalista e conduttore Rai, e Gioacchino Barbera, direttore del Museo di Palazzo Abatellis, dialogano su memorie di viaggiatori di ieri e di oggi all’interno del talk food di Sergio Grasso, accompagnati dalla cantautrice Erica Boschiero. 

Il Grand Tour aveva come meta principale l’Italia. I viaggiatori più curiosi e intraprendenti raggiungevano la Sicilia in nave da Napoli, per evitare la Calabria, terra misteriosa e piena di pericoli Prima dell’800 solo pochi visitatori d’eccezione o spedizioni scientifiche, si spingono all’interno alla ricerca dei luoghi di Demetra. Alla tradizione del viaggio di conoscenza che culmina con il viaggio di Goethe, si associa spesso l’interesse per il patrimonio archeologico mobile che viene spesso acquistato dai viaggiatori e, nell’ottocento, anche un interesse economico per le tradizionali produzioni quali quella del vino forte, utilizzato per il taglio dei vini nordici. Ma la tradizione del viaggio in Sicilia prosegue ancora sino a tempi recentissimi con la presenza di scrittori, registi, attori, artisti

Alle 21,00 un grande evento musicale. Laura Mollica, una delle più belle voci femminili della musica italiana, in concerto: La vuci mia, suite per voce e strumenti su frammenti della tradizione popolare siciliana, un progetto creato e interpretato con Giuseppe Greco che, alla chitarra e al tamburo a cornice divide la scena con Laura. Canti del mare, di carcere, d’amore, religiosi, di sdegno. Melodie che esprimono la più autentica concezione del mondo e della vita della gente di Sicilia tra Ottocento e Novecento.

Un’”antologia minima”, in cui la linea del canto sviluppa una tessitura più evoluta e contemporanea che, pur non perdendo il forte legame con la mediterraneità e le più antiche consonanze, si pone in una sfera atemporale. Laura Mollica è  inserita nel “Registro delle Eredità Immateriali della Sicilia” UNESCO ed è considerata dalla critica nazionale ed internazionale l’erede spirituale della grande Rosa Balistreri. Il suo canto, oltre ad essere un atto d’amore per la tradizione, è un momento altissimo di ricerca tecnica ed espressiva, che non rifugge mai dai più ardui e scoscesi melismi, come fioritura ornamentale della melodia, ma sa anche rarefarsi per diventare puro suono.

La giornata prevede anche uno speakeasy condotto dalla giornalista di Raiuno Ilenia Petracalvina su cibo e vita quotidiana alla Villa del Casale nel IV sec. A.C. e inizia sempre con il cooking show a ora di pranzo, questa volta dedicato a due particolarissime ricette della cucina ennese, la “frascatula” e il “macco di fave”.


 

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Alloro: ” L’Assessore Gucciardi conferma la permanenza del punto nascita di Nicosia”

“L’Assessore alla Sanità della Regione Siciliana, On. Baldo Gucciardi, ha sostanzialmente confermato gli impegni assunti nei giorni scorsi circa il mantenimento del punto nascita presso l’Ospedale di Nicosia”.
Questo l’esito dell’incontro avvenuto questa mattina, presso la sede dell’Assessorato Regionale alla Sanità, tra l’Assessore Gucciardi, l’On. Mario Alloro e una delegazione composta dal segretario cittadino del PD, Antonello Catania, dal consigliere comunale Sigismundo Li Volsi e dai primari di Ginecologia e Pediatria del nosocomio nicosiano, Campione e Pacino”.

“L’Assessore Gucciardi – spiega l’On. Alloro –  ha quindi confermato la permanenza del punto nascita a Nicosia con la previsione di una sospensione dell’attività, per un periodo di novanta giorni, per consentire i previsti interventi di messa in sicurezza ed adeguamento agli standard ministeriali dei locali”.

“Resta inoltre confermato l’impegno relativo al mantenimento dell’attività del reparto di Ginecologia, durante la sospensione del punto nascita, con la relativa previsione dei posti in pianta organica, per i quali saranno regolarmente banditi i concorsi”
“Per quanto riguarda, poi, il personale del punto nascita – evidenzia Alloro – nel corso dell’incontro è stato confermato che l’Assessorato autorizzerà l’assunzione a tempo determinato per garantirne la funzionalità fino all’espletamento dei concorsi, che verranno banditi una volta conclusi i lavori, per i posti che sono previsti in pianta organica”.

“Desidero ringraziare l’Assessore Gucciardi – conclude l’On. Alloro – per la disponibilità dimostrata in questa delicata vicenda e per aver voluto, ancora una volta, rassicurare con questo incontro la comunità nicosiana”.

 

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Comuni-Amici – Tamburi, armigeri e notabili dal Palio dei Normanni di Piazza Armerina a Pachino


Si è svolto con grande successo sabato 15 agosto a Pachino l’evento promosso da Comuni Amici in occasione dei festeggiamenti di Maria Santissima Assunta.
Subito dopo la processione in onore dell’Assunta, nella piazza principale del paese hanno sfilato i tamburi, gli armigeri e i notabili del Palio dei Normanni di Piazza Armerina, introducendo lo spettacolo che dalle 22 ha animato la piazza.

Hanno presentato con la brillante verve che sempre li contraddistingue i famosi Mirko & Gaetano, mettendo in scena il racconto della fondazione della città di Pachino, le cui origini sono strettamente legate alla città di Piazza Armerina: Pachino infatti fu fondata dal piazzese Barone Starrabba.
Il racconto è stato reso ancora più suggestivo dai combattimenti degli armigeri dell’Ordine dei Cavalieri di Plutia sul palco e in mezzo al pubblico e dal mozzafiato spettacolo degli artisti del fuoco Fenix & Luna.
Una serata che ha stretto ancora di più la rete dei Comuni Amici, rendendo evidente il senso e l’importanza delle sinergie tra di essi.




 

 

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Le coppie durano quando si è felici per le gioie del proprio partner

Essere felici per il proprio partner è il segreto per avere una relazione soddisfacente e duratura. A dirlo sono gli scienziati del Rotman Research Institute di Toronto che, attraverso lo studio intitolato “Neural activity patterns evoked by a spouse’s incongruent emotional reactions when recalling marriage-relevant experiences” e pubblicato su Human Brain Mapping, spiegano come l’altruismo, anche nelle emozioni, sia la chiave giusta per un matrimonio felice.


Lo studio è stato effettuato attraverso risonanza magnetica funzionale del cervello di 14 donne, dell’età media di 72 anni e sposate da circa 40 anni, sottoposte alla visione di alcuni video che mostravano sia il marito che uno sconosciuto in diverse situazioni, alcune che scaturivano emozioni positive altre negative. Le clip erano state realizzate in modo da confondere le donne che si ritrovavano quindi a provare emozioni contrastanti.



Ad esempio, in un video si poteva vedere il marito che rideva o sorrideva al ricordo di un momento felice della loro vita insieme, come l’acquisto della prima casa, ma lo stesso video era stato etichettato in modo da suggerire che la donna avrebbe visto suo marito parlare di un momento triste, come l’essere stato licenziato. Allo stesso modo, altri video erano stati etichettati con lo scopo di suggerire che le immagini avrebbero raccontato di un episodio positivo, mentre in realtà si trattava di un’esperienza negativa.


L’idea di base era sorprendere le mogli per misurare il livello di attivazione del cervello alla vista dei video che ritraevano sia il marito che uno sconosciuto. Secondo i dati raccolti, le donne si sono mostrate più reattive nei confronti delle emozioni positive dei mariti, mentre il cervello ha reagito allo stesso modo, sia per i mariti che per gli sconosciuti, alla vista di emozioni negative.


In parallelo, alle donne è stato chiesto di rispondere ad un questionario sul loro matrimonio e sul livello di soddisfazione di coppia: le mogli più felici erano quelle con la maggior attivazione cerebrale alle “buone notizie” riguardanti il marito. Questo, concludono gli scienziati, fa pensare che essere felici per la gioia o gli obiettivi raggiunti dal proprio partner permette di avere relazioni più serene e durature.



 



 

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Bomba a Bangkok, 22 morti e 123 feriti. Esclusa la pista islamica

E’ di 22 morti e 123 feriti il bilancio dell’attacco terroristico che ieri ha sconvolto il centro di Bangkok: una bomba è stata fatta esplodere davanti a un tempio indù, in una zona commerciale molto frequentata della capitale thailandese. Tra le vittime ci sono anche otto cittadini stranieri: si tratta di 5 cinesi, 2 malesi e un filippino. Il capo della giunta militare al potere, il generale Prayuth Chan-ocha, ha reso noto che è stato identificato, grazie alle telecamere disposte nella zona, il sospetto autore matriale della carneficina, l’uomo che ha materialmente piazzato l’ordigno.



Le autorità di polizia hanno spiegato che l’esplosione è avvenuta intorno alle 19, ora locale, ed è stata causata da una bomba contenente 5 chili di tritolo e nascosta sotto una panchina all’esterno del tempio. ​Una telecamera nelle vicinanze ha ripreso il momento della deflagrazione che ha causato l’incendio di alcuni motorini e taxi di passaggio, travolgendo le decine di visitatori del santuario Erawan, ogni giorno meta di migliaia di thailandesi e di turisti, in particolare cinesi. Gli artificieri hanno anche disinnescato un altro ordigno e trovato una terza bomba inesplosa.


L’attentato non è ancora stato rivendicato da nessuna organizzazione, anche se le autorità militari hanno accusato le opposizioni politiche interne al paese di aver architettato la strage. In Thailandia governa una giunta militare dal maggio del 2014, quando il governo venne deposto. Secondo il ministro della difesa obiettivo degli attentatori era prendere di mira gli stranieri per danneggiare il turismo e, di conseguenza, una fetta importante dell’economia del paese. Il capo di Stato maggiore e vice ministro della Difesa, il generale Udomdej Sitabutr, ha escluso la possibilità della matrice islamica. “La tecnica impiegata per l’attentato non corrisponde alle tecniche abituali impiegate dai ribelli islamisti separatisti del sud”.


 


 



 

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Simposio di Senofonte al Cluster Bio-Mediterraneo di Expo Milano 2015

Martedì 18 agosto alle 12,00 un cooking show molto particolare con la ricostruzione di una cena-simposio greca in Sicilia, secondo la descrizione tramandataci da Senofonte, con quindici figuranti in costume del V secolo a.C., tra i quali musicisti con strumenti arcaici fedelmente ricostruiti.

Marco “Apicio” Berardinelli, cuoco esperto di cucina antica, indossa il suo costume d’epoca e prepara assieme alle sue ancelle un deipnon (il pasto vero e proprio) che viene servito ai convitati in un triclinio greco-romano e condiviso con gli spettatori. Saranno anche distribuiti vini “alla moda greca” e il pubblico potrà cimentarsi nell’ antico gioco del kottabos con le stesse coppe (kylix) usate dai contemporanei di Senofonte.

Alle 16,00 talk food di Sergio Grasso, accompagnato dalla cantautrice Erica Boschiero, su Erei ed eroi: le antiche leggende hanno aiutato i Siciliani a recuperare le proprie radici, a circoscrivere lo spazio in cui l’uomo ha acquisito la sua esperienza, a dare il giusto valore agli elementi della natura.
Alle 18,30 incontro sulla tradizione casearia ennese condotto dalla giornalista di Raiuno Ilenia Petracalvina, con degustazione commentata e guidata

 

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Enna – Vandali inquinano con una bottiglia di olio per motore la piscina del quartiere Santa Lucia

Non ci sono altri epiteti per definire i cialtroni che, con il preciso intento di far danno, hanno inquinato, la scorsa notte, le acque della piscina che i volontari della Protezione Civile di Enna hanno messo su con tanto amore ponendola a disposizione dei bambini del quartiere Santa Lucia nonché dei propri giovani.

E questi vandali cialtroni hanno scelto di sporcare la piscina nel peggiore dei modi, ovvero con una bottiglia di olio motore, liquido altamente inquinante che renderà molto difficile la bonifica del sito. La Protezione Civile, i cui locali, va ricordato, sono attigui alla chiesa provvisoria di Santa Lucia, é attiva ad Enna ormai da 25 anni e proprio quest’anno ha contribuito con uomini e tecnici e con l’apporto del presidente regionale Anpas Sicilia Lorenzo Colaleo , a dotare, durante la giunta Garofalo, la Città, del Piano di protezione civile, importante strumento che garantisce l’evacuazione ordinata della città, in caso di calamità naturali.

Ma il Corpo Protezione Civile da qualche anno, in accordo con il Comune, si occupa di curare e gestire gli spazi verdi di via Sardegna. L’idea della piscina messa a disposizione a titolo gratuito era sembrata carina ai dirigenti del Corpo con a capo Giuseppe Vallone. “Siamo addolorati per quanto accaduto, ha detto il presidente dell’associazione Giuseppe Vallone, la prossima settimana ospiteremo più di 30 ragazzi ennesi per la settimana di campo scuola che riproponiamo per il secondo anno.

La piscina è uno dei momenti ludici proposti e, nonostante questo brutto gesto, non faremo cambi programma”. I volontari non si sono comunque scoraggiati e si sono già messi al lavoro per la pulizia della piscina e pensano con entusiasmo alla settimana che inizierà il 24 agosto con il campo scuola durante il quale i giovani partecipanti oltre a vivere momenti ludici, potranno vivere un vero e proprio campo d’emergenza che consisterà nel dormire in tenda, fare i turni nella cucina da campo, imparare a spegnere gli incendi sotto la guida dei Vigili del Fuoco, praticare le manovre di primo soccorso seguiti dagli istruttori, vedranno i cinofili dell’Anpas Sicilia in una simulazione di ricerca dispersi.

Ovviamente per il gesto vandalico subito, i volontari della Protezione civile si riservano di rivolgersi all’Autorità Giudiziaria con un esposto verso gli ignoti autori dell’incivile gesto.


Mario Antonio Pagaria


 


 

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Coniugi uccisi a Brescia, fermate due persone. Alfano: “Sono gli esecutori del delitto”

C’è una svolta nelle indagini sull’omicidio di Franco Seramondi e della moglie Giovanna Ferrari. I coniugi sono stati assassinati con dei colpi di fucile, mentre si trovavano nella loro pizzeria. In queste ore, gli agenti della squadra mobile di Brescia hanno fermato due stranieri – di nazionalità pakistana. Anche loro sarebbero impegnati in un’attività di ristorazione e dunque concorrenti dei coniugi morti nell’agguato. Gli agenti hanno anche ritrovato un fucile a canne mozze che ritengono possa essere quello che ha ucciso la coppia.


I due pakistani sono stati prelevati a Casazza, nel Bergamasco e sono stati interrogati dal pm Valeria Bolici. È scattato, poi, il fermo giudiziario. Come riporta il Corriere della Sera, Angelino Alfano ha commentato: «Abbiamo fermato i due esecutori materiali del duplice delitto della pizzeria Frank. Il presidio dello Stato funziona, è attivo ed è efficace e rafforza il senso di sicurezza e di protezione nei cittadini. Mi congratulo con la polizia e la magistratura di Brescia per il silenzioso lavoro, incessante e a stretto contatto che, assieme alla grande capacità investigativa, è stato premiato. Siamo tutti soddisfatti per il prezioso lavoro di squadra perché abbiamo ottenuto quello che speravamo».


La dinamica dell’omicidio
I coniugi sono stati uccisi da quattro colpi di fucile. L’autopsia eseguita nei giorni scorsi, ha permesso di chiarire le dinamiche della vicenda. Giovanna Ferrari è stata raggiunta da un solo proiettile che ha colpito il collo. La donna è deceduta subito dopo. Il marito Franco Seramondi, invece, ha tentato di raggiungere l’uscita. Il tentativo di fuga, però, è stato vano. È stato colpito tre volte, al collo e alla schiena. In questo modo hanno trovato la morte i due titolari della pizzeria “Da Frank” di Brescia.


 

 

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Palio dei Normanni – Alfredo Capizzi, cavaliere del quartiere Castellina: ”pessima organizzazione”

Riceviamo e pubblichiamo un intervento sul Palio dei Normanni a firma di Alfredo Capizzi, componente Gruppo Piazza Armerina di Gioventù  Nazionale FDI-AN e cavaliere del quartiere Castellina.


Piazza armerina città di cultura, tradizioni e… ipocrisia! A poche ore dalla fine del palio dei normanni, che vede vittorioso il quartiere Casalotto, nascono le prime lamentele da parte dei cittadini.
Per giorni, prima dell’inizio della manifestazione , l’amministrazione comunale sbandierava tramite la stampa che nonostante i problemi economici la sessantesima edizione del palio dei normanni sarebbe stata ricordata e non sarebbe stata da meno rispetto  alle altre. In effetti è andata così, non verrà dimenticata, e soprattutto non verranno dimenticate l’ ipocrisia e l’incompetenza che lo hanno accompagnato.

Seguo il palio sin da piccolo, da quando ancora a mala pena camminavo e ,come tutti i cittadini piazzesi, sono stato sempre orgoglioso di questa nostra tradizione storica e dell’ indimenticabile atmosfera che accompagna questi giorni di festa. Quest’anno però , in quanto partecipante a questa edizione ,ho assistito alla peggior organizzazione di sempre. A mio parere l’ unica cosa apprezzabile è stato  il ruolo della giuria la quale ha fatto rispettare il regolamento dei cavalieri giostranti alla lettera. Per il resto tutta l’organizzazione è andata ben oltre i limiti dell’ accettabile per noi cittadini piazzesi.

Per citare alcuni dei fallimenti di quest’anno incomincio con il dire  che vedere un terzo delle tribune del campo Sant’ Ippolito mezza vuota perché riservata agli amici e parenti dei politici è una cosa aberrante e scandalosa:Se da un lato la gente comune che vuole assistere alla manifestazione deve aspettare ore per poter entrare nel campo, per poi restare in piedi ammassati come sarde in una latta, dall’altro lato si vede l’elite che arriva con il comodo, perché non può aspettare, non può fare fila, e non può prendere caldo( che per fortuna quest’ anno ha risparmiato tutti). La cosa clamorosa è che il sindaco della città, anche giorno 12, alla consegna delle armi ha ribadito ancora che il palio è dei piazzesi, così come lo hanno ripetuto più volte tutti i suoi seguaci su facebook .

Mi chiedo ma se è dei piazzesi, come mai proprio molte di quelle persone non hanno indossato gli abiti dei plotoni? E poi perché riservano i soliti ruoli alle solite persone, alle mogli, ai nipoti, ai cugini? Io da piazzese mi vergogno quando sento dire che il palio è dei piazzesi per poi vedere  che ci sono plotoni di immigrati. Probabilmente io non conosco alla perfezione la storia del palio, ma volete farmi credere che i pakistani la conoscono? Capiscono il significato del ruolo che ricoprono?

Per non parlare del fatto che si vedono sfilare bambini  con tamburi  più grandi di loro  o ricoprire il ruolo di plotoni  rendendo il tutto alquanto surreale.
Io ,in quanto impossibilitato a portare le lentine, devo inoltre  sentirmi criticato perché porto gli occhiali durante la sfilata: è vero, a quei tempi non esistevano gli occhiali, ma se proprio dobbiamo essere corretti non  esistevano i piercing, i telefoni( che i coordinatori avevano continuamente in mano) gli auricolari,i microfoni,  le unghie finte e molto altro ancora.
Si parla tanto di sicurezza dei cavalli: non si possono usare i frustini per incitare i cavalli, non si possono usare semplici speroni a palla, che servirebbero solo da stimolo, si devono per forza usare le scarpe di gomma, indispensabili.

Ma forse qualcuno ha tralasciato che i cavalli non sono lance, non sono tamburi ne scudi ma  sono esseri viventi, e come tali hanno bisogno di bere e di mangiare. Non possiamo appoggiarli al muro nelle tre ore di attesa che abbiamo dovuto affrontare per due giorni prima che potessimo partire dal punto di raccolta. Mi sorge quindi  spontanea una domanda: “ma è maltrattamento usare frustini e speroni, tra le altre cose indispensabili in tutte le discipline sportive, oppure tenere i cavalli fermi tre ore, con il peso delle selle, senza bere per dieci ore perché qualcuno come ogni anno ha dimenticato che anche loro hanno esigenze fisiologiche?”. Spero che questo sia l’ ultimo anno che noi piazzesi assistiamo a  questo scempio  e che queste righe possano servire da appello a chi di dovere a fare meglio per le prossime edizioni:  pensate  a riservare i posti alle donne in gravidanza, alle madri con i bimbi piccoli, a chi ha dei reali problemi e non ha mai potuto prendere parte a questa manifestazione; pensate al bene degli animali, questi giorni sono già abbastanza stressanti per loro, o  in caso contrario sarò io stesso  a contattare le organizzazioni per difesa degli animali.  


ALFREDO CAPIZZI


Componente Gruppo Piazza Armerina di Gioventù Nazionale FDI-AN



 

 

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Piazza Armerina – Polo diffuso per le Identità e l’arte contemporanea in Sicilia

Continua con entusiasmo l’impegno del Comune di Piazza Armerina per il progetto regionale ‘I Art: Il Polo diffuso per le Identità e l’arte contemporanea in Sicilia’ (www. i-art.it) di cui è partner, ideato e diretto dall’associazione internazionale I World e capofilato dal Comune di Catania. Dopo l’inaugurazione della sede del Centro Culturale Polivalente, recentemente istituito nello storico edificio di ‘Monte Prestami’, e l’apertura della mostra d’arte “Dee eroi e miti della bellezza” di Alessandro La Motta, con una cerimonia ufficiale giorno 8 Agosto cui hanno anche partecipato Sua Eccellenza il Prefetto di Enna, Fernando Guida, e il Soprintendente di Enna, Dott. Salvatore Gueli, a breve un nuovo evento organizzato dal Settore Turismo e Cultura diretto da Assunta Parlascino e dal Centro Culturale Polivalente coordinato da Serena Raffiotta promuoverà in città l’arte contemporanea, in linea con gli obiettivi generali del progetto I Art.

A chiusura della mostra “Dee eroi e miti della bellezza”, realizzata in collaborazione col
Museo Regionale Villa Romana del Casale, il Museo Regionale di Aidone e il Museo
Interdisciplinare di Enna (i musei di Enna e Aidone hanno anche accolto nelle loro sale opere dell’artista a scopo promozionale) e visitabile fino al 20 Agosto, il centro espositivo ‘Monte Prestami’ aprirà infatti le porte alla mostra fotografica “Paesaggi nei paraggi” a cura
dell’Associazione Photohouse di Enna. La mostra, aperta dal 22 al 29 Agosto con ingresso
libero tutti i giorni dalle 17.30 alle 20.30, è una collettiva di affascinanti scatti dedicati al tema
del paesaggio siciliano. Secondo le parole degli organizzatori: “Vissuto e costruito,
contemplato e utilizzato, il paesaggio è inseparabile dall’uomo. Infatti nel percepire, conoscere e descrivere il paesaggio, l’uomo è al tempo stesso oggetto inscritto nella realtà e soggetto esterno e narrante.”. Ad esporre sono Diego Arangio, Enrico La Bianca, Andrea Lattuca, Fabio Marino, Maria Pia Modica e Giovanni Puglisi dell’associazione Photohouse, nata ad Enna nel 2008 ad opera di un gruppo di appassionati di fotografia “desiderosi di promuovere la cultura visiva operando attivamente nel proprio territorio e di  trasmettere agi altri la propria passione e il modo personale di ‘vedere’ e ‘raccontare’ le cose del mondo e della gente”.

Piazza Armerina, che da decenni deve la sua fama in tutto il mondo al preziosissimo
patrimonio archeologico della villa del Casale, grazie al progetto I Art oggi si impegna
concretamente a scommettere sull’arte contemporanea, puntando – con l’istituzione del
Centro Culturale Polivalente a ‘Monte Prestami’- alla valorizzazione del centro storico,
purtroppo ancora oggi non sufficientemente interessato dagli enormi flussi turistici diretti
alla villa romana.

 

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Turismo umanitario e diritto alla migrazione

Oggetto di discussione sotto gli ombrelloni, tra gli ultimi refoli di vento estivo, sono state le esternazioni del Papa e di alcuni prelati con la porpora afferenti all’immigrazione, prive del peso della razionalità e del buon senso. 
In sostanza, la Chiesa si è posta contro la politica, sostenendo l’accoglienza dei migranti a ogni costo, probabilmente confidando nell’aiuto della divina provvidenza. Contro alcuni rappresentanti dei partiti, grillini e leghisti in testa, rei di essersi dichiarati per un’accoglienza limitata e controllata, premiando i veri profughi e respingendo chi è clandestino, così come ritiene la stragrande maggioranza degli italiani, si sono schierati con veemenza e livore cardinali e vescovi, perché tutti avrebbero diritto d’asilo, solo per aver sofferto traversate e viaggi ai limiti della sopravvivenza.

L’Italia, in atto, è la nazione europea con il tasso più alto di disoccupazione, non solo giovanile. Non c’è lavoro e speranza e non può esserci integrazione senza occupazione per questi sventurati. Il rischio oggettivo è la disgregazione della società, i cui valori sono in crisi da tempo. Assistiamo giornalmente alle proteste di chi attende da anni l’assegnazione di una casa e poi prende atto che lo status di profugo è titolo per scavalcare graduatorie e diritti. 

Nell’ultimo sinodo convocato a Settembre da Sua Santità, oltre il concetto della famiglia, si argomenterà anche sul diritto alla migrazione, sostenendo la libertà di potersi spostare da un continente all’altro per migliorare la qualità di vita senza condizioni. Ancora una volta, una forte ingerenza nelle scelte politiche dei governi costituiti e sul patto sociale realizzato in ogni stato. Per essere credibili, il Papa dovrebbe certamente abrogare la norma dello stato del Vaticano che prevede anche l’arresto per chi entra e resta irregolarmente in quel territorio, tanto per non continuare a predicare bene e razzolare male.

Turismo umanitario non è, come asserito da qualche benemerito in trono. Non vengono da noi per scoprire le nostre bellezze, ma semmai per soggiornare senza pagare il conto. Quindi, é diritto alla migrazione? Scappano dalla miseria, dalla fame, dall’aridità anche culturale, qualcuno dalla guerra. Meritano tutti la nostra considerazione, pochi il nostro sostegno. I premier europei dovrebbero intervenire in quei Paesi senza finta cooperazione internazionale, evitando quei fiumi di denaro regalati a governi insulsi per foraggiare affari e inserire imprese, invece di migliorare la vita di questi disperati. Il santo Padre, pertanto, diventa, di fatto, ma senza mettere mano al portafoglio, partner di Hollande, Merkel, Zapatero, Cameron, Renzi e Obama per le scelte, li esorta a quali principi attenersi e quali strade perseguire, ma non mette a disposizione gratuitamente strutture e mezzi finanziari.

Poi, sferza i partiti italiani perché, senza indugio, aprano le porte dell’accoglienza, anzi le spalanchino, e sostengano chi arriva da oltre Mediterraneo perché fratello in Cristo. Sulla solidarietà credo che nessuno possa dare esempi a noi italiani, particolarmente noi del Sud. Il problema è che solo uno su tre di questi immigrati ha titolo di profugo, gli altri sono clandestini, che hanno incentivato business malavitosi oltre Mediterraneo. Qualcuno potrebbe diventare manovalanza per i clan locali. La norma artatamente così sottoscritta dal nostro Angelino di certo, poi, non aiuta a capire chi ci mettiamo a casa. Di fatto, il migrante può rifiutarsi di farsi prendere le impronte e di farsi fotografare, di rilasciare le sue generalità. Controllare tutta la massa di gente arrivata nottetempo, applicando tagli e assegnando qualifiche, avrebbe significato dimezzare gli importi del business.

Ma in quale paese europeo o anglosassone d’oltreoceano si è mai visto un film simile? Quando siamo andati in vacanza oltre le Alpi, forse che non siamo stati schedati anche noi? La verità, però, è stata accertata. Quello dei clandestini è un affare importante su cui convergono milioni di euro ed anche l’Unione Europea, pur di lavarsi le mani, ha versato il suo cospicuo contributo, ma senza controindicazioni. Persino l’apparato ecclesiastico non è rimasto inerte al richiamo dell’obolo in cambio dell’ospitalità. Se il denaro regala la vista ai ciechi, figuriamoci per chi senza conquibus non canta messa. Cardinali e vescovi si sono prodigati a segnalare cooperative cattoliche vicine, bianche e rosse, per avere assegnato il migrante. Si sono raccomandati perché strutture della Caritas e dell’Opus non restassero vuote. Altri, privi della benedizione papale, hanno fatto lo stesso, ma si sono ritrovati “avvisati” per traffico di influenze illecite.

La Chiesa, forte potenza economica extra territoriale, riferimento dei bisognosi e dei meno fortunati, apra, senza se e senza ma, le porte dei conventi, dei monasteri e di tutte le numerose immense proprietà gestite da sparuti manipoli di suore di ogni ordine e dai pochi francescani, domenicani, salesiani, se ancora testimoniano la parola di Cristo in povertà. Se sostengono ancora principi di solidarietà e fratellanza per poveri e bisognosi, aprano a questi fratelli le loro porte senza cercare contratti, soprattutto nella considerazione che non pagano le tasse che versano allo Stato le altre strutture immobiliari, nonché quelle ricettive alberghiere ed extra alberghiere. La Chiesa si liberi dell’ingente patrimonio di cui dispone a favore dei poveri e degli indigenti ed accolga dignitosamente chi scappa da questi Paesi oltre continente.

L’Italia, come le altre nazioni, in nome della solidarietà e dell’accoglienza, non può rompere il patto sociale costituito. Non può stravolgere le norme che regolano i rapporti sociali e su cui si fondano le disposizioni e i canoni della convivenza civile. Sicurezza, lavoro, integrazione, rispetto, sono parole vacue e vuote per qualcuno? Sono proclami in nome di falsi valori, quando, poi, non corrispondono esempi e azioni consequenziali? Parecchi prelati sono possidenti immobiliari di tutto riguardo, titolari di decine di fogli catastali scritti con caratteri minuscoli, proprietari di fabbricati, terreni, immobili e palazzi di pregio. Molte eminenze ed eccellenze vivono come principi in palazzi baronali e attici di ottocento metri. Perché i contribuenti italiani dovrebbero tassarsi ancora per accogliere chi non acconsente a farsi fotografare e schedare? Desideriamo veramente una società globale dove chiunque può accedere e poi scomparire, senza regole, documenti, garanzie? Siamo arrivati nel terzo millennio così, per ritornare poi ai tempi dei tempi? L’umanità rifugge alla legge hobbesiana homo homini lupus perché siamo diventati veramente tutti fratelli in Cristo? Sarebbe bello pensare di vivere in una società dove tutti si aiutano e si rispettano, dove le norme non occorrono perché vigono la solidarietà e l’amore. Se ai vertici vaticani non vanno bene le nostre leggi, cambino le loro, in primis, e poi rispettino le direttive e i ruoli degli altri, però.

 

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Rifiuti in Sicilia : i danni prodotti dal commissariamento

Gli interventi messi in atto dalle diverse Ordinanze di Protezione Civile, con cui a partire dal 2000, si è intervenuto sui rifiuti, con l’obiettivo di considerarli una risorsa, introducendo una gestione basata su: Riciclo, Riuso e Riduzione; hanno peggiorato le non esaltanti gestioni comunali precedenti, che operavano essenzialmente su: spazzamento, svuotamento dei cassonetti e conferimento in discarica.

I commissariamenti disposti non hanno prodotto i risultati che promettevano, anzi per molti versi, hanno aggravato e incancrenito la situazione gestionale isolana, generando costi elevatissimi per il personale (un numero abnorme soprattutto di amministrativi), per la dipendenza dalla discarica (91% dei rifiuti finisce in una buca), per i costi dei trasporti (fino a 440 km. di percorrenza per smaltire i rifiuti), che hanno prodotto un aggravio economico progressivo nei bilanci dei comuni, fino a dieci volte maggiore, a causa di un’anomala e unica configurazione giuridica ed organizzativa del SISTEMA SICILIANO dei RIFIUTI.
Dal varo del decreto Ronchi (1997), con il quale sono state recepite le direttive europee in materia di rifiuti (1991), che mettono al centro della gestione il riciclaggio; il tasso di crescita della raccolta differenziata è stato pari allo 0,5% per anno. L’Isola con questo ritmo raggiungerà l’obiettivo fissato per legge del 65%, tra più di un secolo.

L’art. 5 della legge 225/92 e le s.m.i prevede la possibilità di dichiarare lo stato di emergenza da parte del Consiglio dei ministri, che determina la durata e gli obiettivi. Per l’attuazione degli interventi, si provvede a mezzo di ordinanze che operano in genere in deroga a disposizioni di legge. Questo potere straordinario può essere utilizzato in modo efficace, appropriato e competente e contenuto nel tempo, per risolvere una reale emergenza (questo è lo spirito della legge). Oppure -come è quasi sempre accaduto- si sostituisce un potere legittimo, che deve applicare procedure trasparenti e concorrenti, con un’autorità che opera nell’opacità e senza procedure concorrenziali, grazie al potere derogatorio di cui dispone, in barba ai principi generali dell’ordinamento giuridico e con l’adozione di decisioni che non sono supportate da robuste motivazioni tecniche, giuridiche e di convenienza economica.

Difatti la finalità di un’ordinanza di protezione civile, è quella di rimuovere i “pericoli e gli ostacoli alla corretta amministrazione”, al fine di riportare alla “normalità la gestione in base alle previsioni di legge” e nel più breve tempo possibile (negli ultimi 15 anni: 10 di regime commissariale, 3 anni di regime paracommissariale sotto l’autorità dell’anomala agenzia “ARRA” e 2 anni per la chiusura delle pendenze delle gestioni commissariali).
Illogicamente accade che per rimuovere “i pericoli e gli ostacoli alla corretta amministrazione”, vengono nominati i responsabili delle inadempienze, che si sono sottratti alle loro funzioni pubbliche, provocando l’emergenza per negligenza, incapacità o per corruzione. A queste stesse persone, vengono affidati poteri straordinari che permettono nella “legalità” di andare contro la legge, senza però “correre rischi”.

Gli esiti dei regimi commissariali in Sicilia sono noti:
– 210 milioni di euro sono stati spesi per le bonifiche delle discariche non più in uso, che incombono sui corpi idrici dell’Isola (circa 1000 discariche), senza che nessuna di queste sia stata mai bonificata, ma nel contempo un comitato d’affari si è spartito incarichi e consulenze per studi preliminari e per progetti di massima;
– 306 milioni destinati agli investimenti, sono stati distribuiti a pioggia per innumerevoli interventi irrilevanti o sbagliati. Solo il 3% di questa somma (10 milioni) è stata spesa per la realizzazione di impianti di compostaggio, che come è noto sono strategici per la Raccolta Differenziata;
– altri 540 milioni di euro sono stati sprecati dai regimi commissariali: rifiuti, acque e dissesto idrogeologico, con esiti disastrosi: il dissesto del territorio si è accentuato, sono in corso procedure d’infrazione per la gestione dei rifiuti e per la mancata depurazione delle acque;
– non sono state realizzate le bonifiche dei siti altamente inquinati, nelle aree di Augusta/Melilli/Siracusa, Gela, Milazzo/San Filippo del Melo, con gravissime conseguenze ambientali e sanitarie, diventate cronaca di tutti i giorni, dell’aumento di malattie polmonari, l’aumento dei casi di neoplasia e di malformazioni neonatale.

La complicità tra governi, corpi dello Stato e commissari delegati, ha permesso l’istituzionalizzazione dell’emergenza, generando stabilmente un sistema parallelo, torbido e privo di controllo democratico, basato sulla deroga e sul travisamento sistematico dell’ordinamento giuridico. Ha deresponsabilizzato gli amministratori locali, ha prodotto una situazione aggrovigliata sul piano amministrativo e l’inefficienza nella gestione dei rifiuti, costituendo in modo abnorme 27 società d’ambito, contemporaneamente affidatarie e controllori della gestione dei rifiuti. Oggi per via ordinaria, questo sistema viene polverizzato e definitivamente sepolto, da più di 200 Ambiti di Raccolta comunale.
In questo contesto ha prosperato il malaffare, il clientelismo e la corruzione e ingenti risorse pubbliche sono state sprecate. Un comitato d’affari si è spartito appalti, incarichi e prebende, permettendo a Cosa nostra di continuare a controllare una parte del business dei rifiuti, come emerge chiaramente nella vicenda degli appalti per i quattro mega inceneritori, nella gestione delle discariche, dei centri di stoccaggio provvisori e di rottamazione, dello smaltimento illecito dei rifiuti speciali e speciali pericolosi.

Consegnandoci uno spaccato vergognoso, ignobile e insostenibile, che è stato possibile grazie alle lunghe stagioni di commissariamenti, gestiti dagli stessi responsabili del disastro sanitario, ambientale ed economico, attraverso regie politico-mafiose che hanno operato alla luce del sole e nell’ombra.
E’ stato creato un vero e proprio buco nero, che opera nell’illegalità e nel dileggio dell’ordinamento giuridico posto a presidio della corretta gestione del ciclo dei rifiuti, che fa prosperare la criminalità organizzata, colletti bianchi e politici corrotti. Se alla già critica situazione delle discariche “incontrollate” aggiungiamo che ogni anno “spariscono nel “nulla” milioni di tonnellate di rifiuti speciali e speciali pericolosi prodotti in Sicilia, ma che non vengono trattati in appositi impianti dell’Isola e che non risultano in uscita dalla regione alle capitanerie di porto, vuol dire che siamo in pieno disastro ambientale.


La proposta di commissariamento in materia di rifiuti avanzata in questi giorni, per la presunta necessità – tra le altre ragioni- di dotarsi urgentemente di un Piano di Gestione (la Sicilia è l’unica regione a non disporre di un proprio piano), non regge sotto il profilo della logica e mette a nudo un potere politico inadeguato e colpevolmente immobile.
La legge regionale n.9 del 2010, stabilisce – attraverso una procedura snella e rapida- che “su proposta dell’assessore regionale” al ramo, il “presidente della regione emana il Piano”.
Perché in regime di autonomia si vuol far intervenire il governo nazionale con procedure eccezionali e derogatorie? Quando la via ordinaria è la più rapida?
Perché gli assessori che si sono assecondati dal 2010 ad oggi, non hanno predisposto il “Piano di Gestione”?
Perché il parlamento regionale non ha richiamato il governo all’applicazione di una propria legge?
La risposta è semplice: poter continuare a pianificare in modo emergenziale al di fuori dei vincoli di legge ed autorizzare in deroga: inceneritori e discariche e scialacquare risorse pubbliche senza vincoli e controlli.
Ci troviamo di fronte ad un sistema criminogeno, che ha “progettato” una gestione illegale che ha agito in modo indisturbato, grazie all’assenza dei controlli istituzionali e di legalità. Infine, la Sicilia continua ad essere indifesa sotto il profilo dei controlli ambientali, tra questi, vedi lo stato tecnico e organizzativo in cui versa l’ARPA Sicilia, nata con dieci anni di ritardo rispetto il resto d’Italia, ma che non è mai diventata “adulta”, attraverso una oculata scelta, da parte dei decisori politici, che hanno scelto un management inadeguato e di comodo, che ha operato in modo che non si strutturasse una rete di controlli territoriali e di rilevamenti puntuali, a partire dai siti interesse nazionale (SIN), in cui insistono le principali industrie chimiche del Paese che hanno operato come in zona franca.


 

 

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On. Mario Alloro:”Intensa e positiva attività legislativa all’Ars”

 “Non posso che esprimere soddisfazione per il positivo esito di questa sessione dei lavori dell’Assemblea Regionale Siciliana che, in pochissimo tempo, ha dimostrato che, con il necessario coinvolgimento delle forze politiche e dei parlamentari di maggioranza, è possibile raggiungere gli obbiettivi programmatici che i siciliani si attendono”.
Con queste parole il parlamentare regionale del PD, On. Mario Alloro, commenta gli esiti legislativi dei lavori dell’ARS che hanno visto, nel giro di pochi giorni, approvare due importanti provvedimenti normativi, ovvero la legge di costituzione dei Liberi Consorzi, che segna il superamento delle Province Regionali e quella che riguarda la gestione del servizio idrico integrato, contenente anch’essa importanti e radicali novità.

“Nell’ambito della riforma delle province – spiega l’On. Alloro – è stato approvato, tra gli altri, un mio emendamento che permette ai nuovi Consorzi, e alle nascenti Città metropolitane, di mantenere i rapporti in essere fra le ex province e le società partecipate a prevalente capitale pubblico. In questo modo – continua il parlamentare democratico – si da continuità a servizi importanti per i cittadini tutelando, al contempo, posti di lavoro che altrimenti sarebbero stati tagliati”. E’ bene ricordare, infatti, che il testo base prevedeva il mantenimento dei contratti esclusivamente con le società a totale capitale pubblico e che l’approvazione di questo emendamento consentirà la salvaguardia dei posti di lavoro dei lavoratori della società Multiservizi.

“Altro emendamento da me proposto e approvato dall’Aula – aggiunge Mario Alloro – prevede che ai Consorzi e alle Città metropolitane vengano delegate funzioni in materia di edilizia popolare abitativa, vigilanza sui Consorzi di Bonifica e Motorizzazione civile”. Il testo base, prevedeva che questa fosse una possibilità ma, con l’approvazione di questo emendamento, tutto ciò diventa un vincolo di legge, con la delega delle funzioni che dovrà avvenire entro un anno.

Per quanto riguarda, poi, il provvedimento legislativo che sancisce il ritorno della gestione pubblica dell’acqua in Sicilia, l’On. Alloro sostiene che”quello sull’acqua pubblica è un impegno che il Partito Democratico ha sostenuto con tenacia e coerenza, portando a casa un risultato che pone, finalmente, la Sicilia all’avanguardia nel quadro normativa nazionale in materia di gestione del servizio idrico”.
“Grazie al positivo lavoro del gruppo parlamentare democratico – argomenta Alloro – è stato possibile raggiungere importanti risultati nell’ambito del provvedimento di legge, quali la garanzia della fornitura minima garantita agli indigenti, sancendo così, grazie al supporto dato ad un apposito emendamento presentato nel corso dei lavori, la salvaguardia esclusivamente per chi è moroso per necessità e non in maniera generalizzata, come invece prevedeva l’impostazione originaria”. E ancora il varo della tariffazione tendenzialmente unica in tutto il territorio siciliano e la possibilità, negli ambiti territoriali come il nostro, dove la gestione è stata affidata ad un soggetto privato, di avviare una verifica sulla rispondenza degli obblighi derivanti dall’affidamento per giungere, eventualmente, alla rescissione motivata del contratto”.

“Infine – conclude Alloro – è risultato estremamente importante l’approvazione di un mio emendamento teso a salvaguardare il mantenimento dei nove ambiti territoriali in cui resta suddiviso il territorio siciliano, considerato che la suddivisione in soli cinque ambiti, prevista dal testo base, avrebbe sostanzialmente sconvolto gli attuali assetti gestionali, con macro suddivisioni territoriali che ne avrebbero inficiato la funzionalità”.
Da non dimenticare, infine anche un altro importante provvedimento legislativo varato in questa ultima sessione dei lavori dall’Assemblea Regionale Siciliana e che ha riguardato lo snellimento delle norme burocratiche per favorire gli interventi di risanamento dei centri storici siciliani, veri patrimoni d’arte e fonte di ricchezza per una regione come la nostra dove il turismo rappresenta la maggiore industria”.


On. Mario Alloro

 

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Enna – L’altra Città diventa Patto dei Riformisti

Il movimento del vicesindaco Girasole si schiera ufficialmente con il Centrosinistra ma snobba il Pd di Crisafulli “L’altra città che mi piace”, il movimento politico che durante le scorse elezioni comunali è dapprima corso da solo, candidando a sindaco il medico geriatra Angelo Girasole e, successivamente, in sede di ballottaggio, si è alleato con Maurizio Dipietro, diventando determinante per la sua elezione a sindaco, quindi per la sconfitta del candidato Dem, il segretario provinciale Vladimiro Crisafulli, opera una scelta di campo che lo colloca di fatto nell’area di Centrosinistra, e si schiera con il Pdr (Patto dei Riformisti).

“Presente all’Ars da più di un anno, con sette deputati e guidato dall’ex ministro Salvatore Cardinale, il Patto dei Riformisti – spiega Angelo Girasole – non si identifica con il modello del Partito democratico locale bensì con quello nazionale, quindi con la politica del presidente Matteo Renzi”. Il Pdr, va ricordato, sostiene anche Crocetta.

E così gli aderenti a “L’altra Città” forti del consenso del 18 % ottenuto alle recenti amministrative, non hanno voluto disperdere i valori di cui essi sono catalizzatori (cattolicesimo democratico e riformismo liberale) e, individuando nel vicesindaco Girasole, il proprio leader, hanno voluto confluire unanimemente nelle file del Pdr dando una sonora sberla morale al Pd di Vladimiro Crisafulli, che si vede a questo punto, esautorato della titolarità di detentore dei valori del Centrosinistra.

Tuttavia, noi non amiamo fare il “copia incolla” e ci piace fare riflettere i nostri lettori: Come fa un soggetto politico che si è ufficialmente accasato nel Centrosinistra, a governare la città con altri soggetti politici quali “Amare Enna” ed “Enna Rinasce” di chiara matrice destrorsa? Girasole sottolinea come il governo della Città si basa su accordi di programma e le grandi tematiche ideali non vanno discusse in Consiglio Comunale ma nelle sedi adeguate ovvero Sala d’Ercole, Palazzo Madama e Montecitorio. Nessun pericolo dunque per la giunta Dipietro.

Ma i cittadini ennesi, possono prendere atto che a Sala d’Euno esistono ufficialmente due coalizioni di Centrosinistra: una che si rifà e sostiene il sindaco Dipietro, composta dal Pdr e da Patto per Enna e l’altra che si rifà e sostiene Vladimiro Crisafulli e Paolo Garofalo, ovvero il Pd (con la corrente di Orfini, “Rifare l’Italia”). “A breve – recita una nota del Pdr – dunque, i Consiglieri Comunali eletti nella lista “L’altra città che mi piace”, Paolo Gargaglione. Giuseppe La Porta e Filippo Fiammetta costituiranno il Gruppo “Pdr”; rimane fermo l’impegno assunto al ballottaggio con gli elettori di sostenere con convinzione e lealtà l’amministrazione Di Pietro sulla base dei punti programmatici a suo tempo concordati con lo stesso sindaco”.

E’ anche vero che durante l’ultima campagna elettorale molti partiti politici si sono autolegittimati a detentori della verità cattolica. Il banco di prova sarà il Ddl Cirinnà e le posizioni che questi schieramenti politici assumeranno in merito. Posizioni verso le quali il mondo cattolico sarà molto attento.

Mario Antonio Pagaria

 

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Enna – In Consiglio Comunale discussi alcuni importanti atti di gestione

Importante seduta del Consiglio Comunale venerdì dove si sono discussi  4 importanti argomenti. Il primo, la modifica della Iuc, ovvero l’Imposta unica comunale, il tributo istituito con la legge di Stabilità 2014. Emendamento della Iuc,  l’istituzione del Baratto amministrativo proposto da Stefano Rizzo del Pd e approvato all’unanimità dall’Assise, insieme a tutto il regolamento della Iuc. Il Baratto amministrativo, va ricordato, tende a concedere contributi, riduzioni o esenzioni per quei cittadini che in forma singola o organizzata intendono svolgere attività inerenti, la pulizia, la manutenzione, l’abbellimento di aree verdi, piazze, strade ovvero interventi di decoro urbano, di recupero e riuso, con finalità di interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzati, e in genere la valorizzazione di una limitata zona del territorio urbano o extraurbano.  Il secondo punto, il Piano economico dei rifiuti ossia il costo dei rifiuti da parte del Comune nei confronti dell’Ato, approvato con l’astensione del Pd e voto contrario di Sd. Il terzo  , la tariffa Tari, é stato rinviato a settembre e il quarto punto ovvero il regolamento Irpef con l’aumento della tassa proposta dall’Amministrazione.


Il Terzo e il quarto punto, visto che è arrivata la notizia della proroga del Bilancio, i consiglieri hanno deciso di rinviarli a settembre. La modifica della Iuc come anzidetto, è stata anch’essa approvata all’unanimità mentre  il Piano economico dei rifiuti della Giunta Dipietro che non ha accettato quello dell’Ato di quest’anno così come non lo aveva accettato lo scorso anno la giunta Graofalo è stato approvato con l’astensione dell’opposizione e il voto contrariio di Sd.  “Si è fatta – spiega Stefano Rizzo  – una discussione unica tra Tari e costo del servizio, nella nostra proposta (Quella del Pd –ndr) c’erano dei contributi per le famiglie e per le imprese. Loro (la minoranza di Governo ndr) – aggiunge – non hanno voluto prendere impegni e ciò ha portato il Pd a decidere di astenersi responsabilmente, permettendo lo stesso che la mozione fosse approvata.” Sicilia democratica ha votato contro. Mentre per la Tari e l’Irpef, L’ordine del giorno del Centrosinistra prevedeva sostanzialmente l’erogazione di un contributo  alle famiglie a basso reddito e alle imprese per quest, anno “non c’è stato tempo materiale – dice Maurizio Bruno, capogruppo di Patto per Enna- tant’è che la decisione è stata procrastinata”.


 Per il Piano rifiuti Dipietro si è  limitato a riproporre il Piano tariffario proposto precedentemente dalla giunta Garofalo, riducendo ulteriormente la richiesta dell’Ato rifiuti. “Quando l’Amministrazione Dipietro entrerà a regime – conclude Bruno, allora si che presenterà tagli significativi” Sostanzialmente è stato tuttavia un consiglio comunale che rispetto al precedente si è svolto armonicamente e senza bagarre.
Mario Antonio Pagaria

 

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Enna – Buone notizie per la riparazione della strada Panoramica

Buone notizie per la riparazione della strada Panoramica. Sembrerebbe proprio che la lunga telenovela, iniziata nel febbraio del 2009 con il primo crollo della prima campata e protrattasi nel marzo di quest’anno con il crollo della seconda, si avvii verso la conclusione. E ciò paradossalmente a causa di un parere negativo proveniente dai palazzi romani dell’Anac (Autorità nazionale anticorruzione) che ha di fatto respinto la proposta dell’Ufficio Tecnico del Libero consorzio di Enna, di eseguire le riparazioni relative al secondo crollo, con i fondi della gara d’appalto già espletata e dalla stessa associazione temporanea d’imprese aggiudicataria. I vertici del Libero consorzio erano ricorsi a questo escamotage per evitare di perdere il finanziamento e, nello stesso tempo, per evitare che, espletando una nuova gara d’appalto, la questione si perdesse nei meandri della burocrazia. Ma l’Anac, grazie all’intervento del dirigente l’Ufficio Tecnico, Giuseppe Colajanni, di quello del prefetto Fernando a Guida e del commissario straordinario Pietro Lo Monaco, ha stabilito una procedura dai crismi assolutamente legali partendo dal presupposto che nonostante la disponibilità dell’Associazione temporanea di imprese di eseguire il cantiere, lo stesso non poteva essere affidato alla medesima.


L’Anac  ha, infatti, ribadito che un affidamento all’ATi aggiudicataria, di fronte alla nuova situazione, comprometterebbe le condizioni di parità tra i concorrenti partecipanti alla gara e violerebbe i principi comunitari di libera concorrenza e quelli della correttezza e trasparenza della Stazione appaltante. L’Autorità Anticorruzione, interessata dalla Provincia, ha esaminato la questione sottoposta alla sua attenzione, in maniera approfondita e circostanziata, entrando nel merito della questione e precisando che l’insieme dei lavori non realizzabili a causa del nuovo crollo del marzo 2015, i lavori nuovi e quelli stralciati (oggetto, questi ultimi, di nuovo affidamento) darebbero origine a modifiche progettuali tali da richiedere una nuova procedura selettiva tra i concorrenti per rispettare, sempre, le procedure di evidenza pubblica e confronto paritario tra i concorrenti.


Per queste motivazioni, conclude l’Autorità Nazionale Anticorruzione, la Provincia deve procedere ad indire una nuova gara d’appalto, ricorrendo, questa volta, ad urgenti  procedure di affidamento per non compromettere ulteriormente le già alquanto precarie condizioni di stabilità della Panoramica.il primo rischio, ovvero quello dei tempi  quindi è scongiurato, ma vi è un secondo rischio: è ovvio che una nuova gara d’appalto comporterà una lievitazione dell’importo dei lavori. A questo punto al prefetto Guida, al commissario Lo Monaco e al dirigente Colajanni è richiesto un ulteriore sforzo per trovare i fondi per la realizzazione del progetto e non ci sono dubbi che con la loro tenacia ci riusciranno.


Mario Antonio Pagaria

 

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A Cuba torna a sventolare la bandiera Usa, Kerry riapre l’ambasciata

È arrivato il grande giorno a L’Avana: a Cuba torna a sventolare la bandiera Usa. Dopo decenni di gelo tra i due Paesi infatti oggi riapre ufficialmente l’ambasciata statunitense nel Paese caraibico. Per il gran giorno è arrivato da Washington direttamente il segretario di Stato Usa, John Kerry, che avrà il compito di presenziare allo storico appuntamento. Si tratta della prima visita di un capo della diplomazia Usa dal 1945. Assieme a Kerry ci saranno anche una ventina di membri del Congresso e funzionari della Casa Bianca, del Dipartimento di Stato, del Tesoro, del Commercio e delle Difesa Usa. L’edificio scelto come sede diplomatica è lo stesso abbandonato 54 anni fa dopo la rottura di ogni relazioni diplomatica già ridotte all’osso dopo il 1959 in seguito alla rivoluzione cubana di Fidel Castro. Ad issare nuovamente la bandiera a stelle e strisce sull’ambasciata sono stati chiamati appositamente tre ex marine che il 4 gennaio del 1961 la ammainarono. “Usa e Cuba non sono più prigionieri della storia, Raul Castro e Barack Obama hanno preso decisioni coraggiose” ha esordito Kerry in spagnolo nel suo discorso, aggiungendo: “Oggi è il giorno per mettere da parte le vecchie barriere, non avete nulla da temere, i benefici saranno grandissimi quando permetteremo ai nostri cittadini di conoscersi, scambiarsi visite, idee, imparare a conoscersi”. “L’embargo resta in piedi, nonostante il forte impulso di Obama, solo il Congresso può rimuoverlo” ha ricordato però Kerry, assicurando che “l’amministrazione si batte con forza per quell’obiettivo”. “In fondo, l’embargo vale in due direzioni. Tutto ciò che divide i popoli è un crimine contro l’umanità” ha conblsuso Kerry ringraziando poi il Papa per il ruolo di intermediario svolto nel riavvicinamento Usa-Cuba.



La riapertura ufficiale dell’ambasciata Usa a L’Avana segue quella della sede diplomatica cubana a Washington, avvenuta il 20 luglio scorso, e soprattutto al disgelo avviato dai due leader Barack Obama e Raul Castro. “Sempre più persone viaggeranno. Ci sarà più scambio. Più famiglie potranno ricongiungersi. E si spera che anche il governo di Cuba voglia prendere decisioni per iniziare a cambiare le cose” ha commentato Kerry, annunciando a sorpresa che dopo la cerimonia incontrerà alcuni dissidenti cubani, non invitati alla cerimonia dell’alzabandiera come segno di rispetto al governo dell’Avana. A poche ore dalla storica riapertura dell’ambasciata Usa è intervenuto però anche Fidel Castro che nel giorno del suo 89esimo compleanno ha attaccato: “Ci dovete molti milioni di dollari”. In un articolo che mette in evidenza quel che pensa degli Usa, il ‘lider maximo’ spiega che il debito è pari a “molti milioni di dollari” a causa dei “danni” provocati dalle politiche Usa con L’Avana, come denunciato all’Onu dall’isola “con argomentazioni e dati non contestabili”.


 

 

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Il Convento di San Pietro con la Comunità parrocchiale al servizio della Città

Il convento di S. Pietro dei Minori osservanti nacque sulla base di un accordo firmato nell’anno 1500 tra Frate Michele da Piazza, Minore Osservante di S. Francesco, Guardiano del convento di S. Maria di Gesù e i Giurati di Piazza.
Qualche anno dopo, nel 1578, a seguito della Riforma dell’ordine francescano, fu assegnato proprio ai Minori Riformati. Comprendeva una Selva che occupava tutto la collina a sud della chiesa (oggi Giardino Garibaldi).
Tra il XVII e il XVIII sec. il convento si affermò come sede di uno “Studio” della Provincia francescana del Val di Noto, ricco di una amplissima biblioteca in parte già presente all’epoca degli Osservanti.

Dopo l’Unità d’Italia e l’emanazione delle leggi di liquidazione dell’asse ecclesiastico il “fabbricato di S. Pietro” venne ceduto nel 1868 dal Demanio al Comune e destinato a caserma di artiglieria. Successivamente ospitò l’ufficio postale, la caserma dei Carabinieri e il comando di polizia municipale, mentre le ali est e sud furono retrocesse dal Comune alla chiesa di S. Pietro nel 1957 e nel 1958 come “congrua parte” per l’esercizio delle attività pastorali sviluppatesi soprattutto dopo l’erezione a Parrocchia avvenuta nel 1957.
Nel 1989 il sindaco ordinò la chiusura della chiesa per presunti motivi statici e per dieci anni la comunità fu ospitata presso la chiesa di S. Giuseppe.

Grazie all’attività del battagliero e amatissimo parroco Don Vincenzo Cipriano, che resse la Parrocchia dal 1980 al 2011, anno della sua scomparsa, nel maggio 1998 egli riuscì a rimettere piede nella chiesa e a far eseguire una nuova pavimentazione in pietra arenaria, l’impianto di riscaldamento e altri lavori di restauro, sulla base di un progetto regalato da tecnici parrocchiani e finanziato dalla comunità parrocchiale, con il sostegno del Vescovo di Piazza Armerina.

Il 28 marzo 1999 a nove anni e sei mesi dalla chiusura, la chiesa fu riaperta al culto. Da quel momento ebbe inizio la seconda fase della battaglia di padre Cipriano: per completare il restauro della chiesa con la riapertura delle cappelle e i restauri delle opere d’arte sopravvissute ai furti sacrileghi e per il restauro e la riapertura del convento.
Nel settembre 1999 la Parrocchia richiedeva al comune di Piazza Armerina la concessione in comodato d’uso gratuito dell’intero ex convento “per essere destinato ad attrezzature collettive e servizi pubblici comprese le attività connesse con la vita parrocchiale”.
Il contratto, a tempo indeterminato, veniva sottoscritto nello stesso mese e impegnava la Parrocchia a provvedere al restauro conservativo del complesso monumentale, a propria cura e spese, a mezzo di finanziamenti propri o di richiesta di finanziamento inoltrata agli enti finanziatori.

Si trattò di un gesto di grande coraggio e di grande lungimiranza da parte di Padre Cipriano che, negli anni successivi, riuscì, sulla base di un progetto di restauro dell’intero convento commissionato a tecnici della parrocchia a fare restaurare e rimettere in uso parte dei locali dell’ala est e l’intera ala sud e, avendolo messo a disposizione della Soprintendenza di Enna, a fare realizzare i nuovi tetti e i consolidamenti strutturali dell’ala ovest, dove, successivamente, procedeva alla rifiniture degli interni.
In un decennio, dunque, la Parrocchia era riuscita a realizzare direttamente o indirettamente, oltre 500 mila euro di lavori sul convento.

Nel marzo 2010, al fine di utilizzare i fondi europei che venivano messi a disposizione dei comuni, il Parroco, in accordo con il Comune, procedeva alla donazione del progetto del restauro dell’intero convento per un importo di quasi 3,5 milioni di euro, dichiarando, nello stesso tempo, la volontà di continuare ad ottemperare al contratto di comodato.
Il comune ha presentato il progetto di restauro del convento, avendone aggiornato i prezzi e integrato gli elaborati, a cura dell’Ufficio tecnico, e ha ottenuto nel maggio 2013, il finanziamento accordato è di 3.452.979,14 euro per riportare a nuova vita il convento.
L’11 novembre 2014 il parroco don Ettore Bartolotta ha consegnato le chiavi del convento all’impresa incaricata della realizzazione dei lavori che verranno ultimati a fine settembre 2015.

Subito dopo, la Parrocchia, dando concretezza al sogno di don Vincenzo Cipriano, rientrerà in possesso dell’intero edificio destinato a centro sociale, con sala museale, ludoteca e spazi per attività collettive e una foresteria, oltre che tutti i locali per le attività parrocchiali, contribuendo in maniera significativa all’arricchimento religioso, sociale e culturale della città.
Nel convento opererà il “Centro sociale, culturale e religioso Padre Enzo Cipriano”, in memoria di chi  ha combattuto venticinque anni per la rinascita del più bel convento della città.


Il Parroco – Don Ettore Bartolotta
Il Consiglio Pastorale Parrocchiale 
Il Consiglio Per gli Affari  Economici della Parrocchia

 

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Partiranno il 1° settembre i lavori di adeguamento del Punto Nascita di Nicosia

Il Punto Nascita del Presidio Ospedaliero C. Basilotta di Nicosia sarà sospeso dal primo settembre prossimo al 15 dicembre 2015 per compiere i necessari  lavori di adeguamento e di ristrutturazione: è questa la decisione assunta dalla Direzione Aziendale  dell’ASP di Enna in raccordo con l’Assessorato Regionale della Salute nella riunione che si è tenuta a Palermo mercoledì 12 agosto. 
Il management dell’Asp di Enna, composto dal Direttore Generale, dr. Giovanna Fidelio, dal Direttore Amministrativo, dott. Maurizio Lanza, e dal Direttore Sanitario, dott. Emanuele Cassarà, intende  rassicurare la cittadinanza in merito al mantenimento del Punto Nascita di Nicosia: 
“Nessuna chiusura, quindi, ma un periodo limitato di sospensione al fine di realizzare gli interventi necessari per raggiungere i requisiti organizzativi, strutturali e tecnologici previsti per i Punti Nascita. Durante il periodo di temporanea sospensione, le donne riceveranno, per l’intero arco temporale della gravidanza,  l’appropriata assistenza da parte del personale sanitario dell’Unità Operativa del Basilotta, fino all’evento parto che  si svolgerà presso il Presidio Ospedaliero Umberto I di Enna”.
Le procedure e gli interventi saranno monitorati costantemente dal Management dell’ASP di Enna che evidenzia in una nota come l’ adeguamento del Punto Nascita di Nicosia si renda necessario al fine di garantire la sua ottimale funzionalità per l’utenza della provincia di Enna  e  per le confluenti province di Messina e Palermo, dove non trovano in atto deroga i Punti  Nascita di Petralia Sottana (PA) e Mistretta (ME). “Con gli interventi che saranno attuati, la deroga del Punto Nascita di Nicosia sarà definitiva”.


 


 

 

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Agira, richiesta manutenzione straordinaria per la strada provinciale 21

Il sindaco On. Maria Greco a seguito delle intemperie atmosferiche che si sono verificati nei  giorni scorsi ha richiesto al dirigente del settore tecnico della provincia Ing. Colajanni una manutenzione straordinaria della strada provinciale 21 che collega Agira con lo svincolo autostradale Ct/Pa. Nella nota il sindaco evidenzia la presenza di numerosi detriti lungo il percorso stradale, inoltre sono evidenti numerose sterpaglie e del terriccio lungo il ciglio stradale che impediscono il regolare deflusso delle acque piovane. ” La strada provinciale 21 – ha detto il sindaco On. Maria Greco – è di particolare importanza perchè collega numerosi paesi della zona nord della provincia con lo svincolo autostradale, recentemente alcuni tratti sono stati asfaltati adesso – continua il sindaco Greco – occorre una manutenzione straordinaria della strada, per garantire una maggiore sicurezza ai cittadini durante il transito con gli autoveicoli, confido nella fattiva collaborazione dell’ ufficio tecnico della provincia per lenire in tempi brevi eventuali disagi”.

Sul versante della manutenzione ad Agira in sindaco comunica che con una recente delibera di giunta municipale sono stati assegnati all’ ufficio tecnico comunale  le risorse  per la ristrutturazione del Collodi (Euro .20.000) e per la manutenzione degli altri edifici scolastici (Euro.15.000) inoltre è stato firmato il contratto tra il comune di Agira e l’impresa per la realizzazione della palestra un passo avanti per la realizzazione del progetto “io gioco legale”. “In un momento di particolare ristrettezza economica – ha detto il sindaco On. Maria Greco – occorre non solo reperire nuove risorse ma testimoniare con interventi concreti la vicinanza a settori strategici della nostra comunità, in tal senso la scuola rappresenta una priorità e un settore che non verrà escluso, lo sport infine – conclude il sindaco On. Maria Greco – rappresenta un importate attività volta ad incentivare sano esercizio fisico ma soprattutto spirito aggregativo.” 

 

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Ottimi risutati dall’incontro dell’On. Luisa Lantieri con l’Assessore regionale Gucciardi

L’On.le Luisa Lantieri ha incontrato l’Assessore della Salute Baldo Gucciardi per rappresentare le criticità delle strutture sanitarie della provincia di Enna.
All’incontro erano presenti il Direttore generale dell’ASP di Enna Giovanna Fidelio, il Dirigente Amministrativo Maurizio Lanza e il Dirigente Sanitario Emanuele Cassarà.


Nel corso dell’incontro l’On.le Lantieri ha rappresentato in dettaglio le esigenze delle strutture sanitarie della provincia di Enna, evidenziando anche le notevoli competenze tecniche del personale sanitario e ausiliario che vi opera e rimarcando la necessità di sostenere gli ospedali dotandoli del personale necessario oltre che dellle attrezzature necessarie a svolgere l’attività.
“A tiolo esemplificativo – ha detto l’On.le Lantieri – per una radiografia un cittadino di Leonforte si è dovuto recare a Nicosia con grave disagio in termini di tempo e di danaro.  Nel territorio abbiamo tutte le competenze necedssarie a fiornire servizi assistenziali di qualità a condizione che le strutture sanitareìie vengano rifornite di quanto occorre”.


In particolare l’On.le Lantieri ha evidenziato la necessità di riaprire al più presto il punto nascita di Nicosia ed ha richesto per Piazza Armerina interventi urgenti sui reparti di Otorino-laringoiatria, Oculistica, potenziamento del reparto di Dermatologia e massima attenzione per Cardiologia.
la riapertura


L’Assessore Gucciardi si è mostrato molto sensibile e attento alle problematiche rappresentate ed ha assunto l’impegno di rivedere al più presto le piante organiche degli ospedali in modo da poter bandire entro la fine dell’anno i concorsi necessari per la copertura dei posti vacanti. Quanto alle emergenze rappresentate dall’On.le Lantieri ha assunto l’impegno di intervenire quanto prima.


Per quanto riguarda, invece, il punto nascita dell’ospedale di Nicosia, il Direttore Generale Giovanna Fidelio ha dichiarato che è stato chiuso per opere di messa in sicurezza e – alla presenza dell’Assessore Gucciardi – ha assunto formalmente l’impegno di riaprire il reparto entro il 15 dicembre prossimo.


“La riapertura in tempi certi del punto nascita di Nicosia – dichiara l’On.le Luisa Lantieri – è una buona notizia per tutti quegli ennesi che sono oggi costretti a subire disagi ed affrontare fastidiosi ed onerosi spostamenti da un ospedale all’altro. Sono soddisfatta – continua l’On.le Lantieri – dell’andamento complessivo dell’incontro e delle rassicurazioni dell’Assessore Gucciardi e del Direttore dell’ASP di Enna. Nell’interesse degli ennesi vigilerò affinchè gli impegni assunti per i quattro ospadali vengano rispettati”.


 

 

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Valguarnera – Insieme Per Cambiare contro l’assessore Alfonso Trovato

La politica non si fa con i bambini e le associazioni vanno supportate quando rendono un servizio alla collettività. L’assessore Alfonso Trovato, da cui prendiamo le distanze dal punto di vista umano, politico e tecnico, questo non l’ha ancora imparato. Purtroppo non ha ancora compreso il significato della delega assegnatagli mesi fa dal Sindaco, “Sport, Turismo, Spettacolo, Politiche giovanili, Rapporti con il consiglio comunale, Cooperazione e Gemellaggi”, eccetto che per l’indennità amministrativa, la stessa che contestava nella precedente amministrazione agli assessori e al sindaco, persone che al confronto (e anche senza) hanno dimostrato operativamente  di meritarla e al contempo di saperne fare a meno. Quando svolgeva il ruolo di consigliere comunale, riusciva a fare i conti in tasca agli altri riempendo lo spazio sul giornale ma oggi, nei panni dell’amministratore pubblico, oltre alle difficoltà individuali nel relazionarsi con il mondo associativo, manifesta la caparbia volontà di “mungere la vacca fintanto che è piena”.



Il 28 Agosto l’associazione Insieme Per Cambiare, costituita dopo le scorse elezioni comunali, ha organizzato una giornata interamente dedicata ai bambini con giochi, musica, spettacoli, stand e tanto divertimento a costo zero, con l’aiuto dei commercianti e delle associazioni operanti sul territorio, sempre pronte a tendere una mano per compensare le assenze politico-amministrative di chi oggi riveste un ruolo con tanto di delega. Solo dopo essere stati inseriti all’interno del programma dell’estate valguarnerese abbiamo saputo che, oltre a dover montare il palco insieme ai dipendenti comunali e fare a meno dei bagni per i bambini, non ci è stato garantito il Service.


La campagna elettorale è finita, quando si organizzano eventi per il nostro paese si persegue l’unico fine possibile ossia il bene della comunità e, soprattutto quando nel mezzo ci sono possibilità di svago per i bambini, non tolleriamo le strumentalizzazioni né le ripicche politiche oggi consumate dall’assessore Trovato, domani da chiunque altro. Per fortuna il Sindaco è persona ben diversa e più sensibile a queste questioni, per nulla interessata alla poltrona e alle indennità, per questo esprimiamo il nostro più grande ringraziamento per lo sforzo e il contributo nella risoluzione del problema che stupidamente il dirigente del Pd ha creato dimostrando deficit di organizzazione e di gestione. L’evento del 28 agosto alla villa nuova sarà garantito e difeso anche a costo di sopportarne il peso economico ma questi episodi devono far riflettere perché un assessore inadeguato non migliora la situazione del nostro ente, può solo peggiorarla. Siamo presenti sul territorio per cambiare queste vecchie logiche, offriamo collaborazione ma pretendiamo rispetto e supporto quando in ballo ci sono gli interessi della collettività. Ad ogni modo consigliamo al Sindaco di rivedere le scelte politiche perché il paese non è solo Pd, c’è tanta gente che a prescindere dal partito vuole solo che le cose funzionino, viviamo tutti a Valguarnera.


Insieme Per Cambiare
Giuseppe Interlicchia

 

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Nubifragio in Calabria, strade allagate e auto travolte dal fango

È emergenza meteo in Calabria dove un violentissimo nubifragio si è abbattuto sulla costa ionica cosentina provocando esondazioni e allagamenti nella zona di Rossano e Corigliano Calabro. In particolare nel comune di Rossano l’acqua ha invaso con violenza le strade trascinando tutto quello che incontrava comprese decine di auto in sosta ammassate nella zona del lungomare Sant’Angelo. Numerosi però sono gli allagamenti in tutta la zona sia nel centro dei paesi sia lungo le arterie che li collegano. Chiuse infatti la statale 106 e l’ex statale 177 nei pressi di Rossano. Anche la circolazione dei treni è sospesa dalle 8 di questa mattina sulla linea Sibari-Crotone. Diversi camping della zona sono stati fatti evacuare in tutta fretta dalle autorità locali che hanno istituito un primo centro di emergenza presso il palazzetto dello sport a Rossano. La violenza delle acque al momento ha causato anche diffusi blackout dell’elettricità e al momento 10mila utenze Enel sono fuori servizio.


Numerose le telefonate ai centralini dei vigili del fuoco e di polizia e carabinieri soprattutto da parte di persone impossibilitate a uscire di casa a causa dell’acqua alta, in particolare sul lungomare e in alcune contrade di Rossano. Per questo son stati chiesti rinforzi anche daaltre regioni, Campania e Lazio in testa. Nella zona sin dall’alba sono al lavoro i vigili del fuoco, le forze dell’ordine e tecnici del Comune e della Protezione civile. I vigili del fuoco hanno compiuto numerosi interventi per portare in salvo automobilisti rimasti bloccati nelle loro vetture ferme. In zona però continua a piovere



Il territorio è letteralmente devastato, le strade impraticabili, numerose le frane e gli smottamenti e per questo molte persone sono rimaste isolate soprattutto nelle contrade. Nelle campagne, i torrenti ingrossati hanno straripato e alcune strade si sono letteralmente sbriciolate. Disagi anche nel Catanzarese, a Simeri Mare, dove i vigili del fuoco sono al lavoro da ore per riportare la situazione alla normalità dopo che strade e scantinati si sono allagati e le fogne sono saltate. Al momento comunque non si segnalano danni alle persone, ma quelli alle cose sono ingenti.


 

 

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L’On. Mario Alloro: “confermato il punto nascita a Nicosia”

Con una telefonata all’On. Alloro, l’Assessore alla Sanità della Regione Siciliana, On. Baldo Gucciardi, ha confermato che il punto nascita presso l’Ospedale di Nicosia non verrà soppresso.
“L’Assessore Gucciardi – spiega l’On. Alloro –che riguarda anche la permanenza del punto nascita a Nicosia con la previsione di una semplice sospensione dell’attività, per un periodo di novanta giorni, al fine di consentire gli interventi di messa in sicurezza ed adeguamento agli standard ministeriali dei locali”.
“Nel periodo di sospensione – spiega Alloro – il reparto di Ginecologia resterà aperto, con la relativa previsione dei posti in pianta organica, per i quali saranno regolarmente banditi i concorsi”
“Per quanto attiene il personale del punto nascita – aggiunge Alloro – l’Assessorato autorizzerà l’assunzione a tempo determinato per garantirne la funzionalità prima della sospensione, mentre a conclusione dei lavori verranno banditi i concorsi per i posti che sono previsti in pianta organica”.
“Desidero ringraziare l’Assessore Gucciardi per il positivo esito di questa vicenda, da me seguita con attenzione, che ci consente di garantire il diritto alla salute alla popolazione dell’area nord della nostra provincia”.


Mario Alloro

 

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Agira – Il Sindaco Maria Greco incontra il presidente dell’Associazione San Filippo d’ Agir

Agira – In occasione dei festeggiamenti di San Filippo,  presso il palazzo municipale di Agira, si è svolto un cordiale incontro tra il sindaco On. Maria Greco, il presidente dell’Associazione maschile San Filippo d’ Agira, Valerio Pelleriti, il segretario Giuseppe Biondi, il Vice Sindaco di Haz-Zebbug Dott. Alfred Grixti. Durante l’ incontro, alla presenza anche del vice sindaco di Agira dott. Nicola Cavallaro si è colta l’ occasione per ringraziare il vicesindaco Grixti per il dono del “pavaglione” raffigurante San Filippo, posto da quest’ anno sopra la sede dell’Associazione maschile San Filippo in piazza Abbazia e donato all’ associazione che lo metterà in mostra in occasione della festa di San Filippo. Agira dal lontano 1997 è gemellata con il paese maltese di Zebbug dove si venera come patrono San Filippo. Ogni anno numerosi devoti maltesi di San Filippo si recano ad Agira presso i luoghi legati al culto del santo patrono. Il sindaco di Agira ha inoltre inviato una nota al neo sindaco di Zebbug la dott.ssa Sarah Agius nella quale si complimenta per l’ elezione e rinnova l’ amicizia e i valori comuni delle due municipalità.” Occorre promuovere – ha detto il sindaco On. Maria Greco – i valori della libertà e fratellanza  tra i popoli, rinnovando i principi contenuti nel patto di gemellaggio con nuove iniziative e progetti ”  


Durante l’ incontro anche il dott. Gaetano Tradito,  a nome dell’Amministrazione Comunale di Calatabiano (Ct) guidata dal Sindaco Dott. Giuseppe Intelisano, ha donato al sindaco di Agira due volumi relativi alla storia ed al culto di San Filippo a Calatabiano. Durante i festeggiamenti di San Filippo sia a Maggio che ad Agosto sono numerose le delegazioni che si recano ad Agira provenienti dai comuni che venerano San Filippo.

 

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Emergenza regionale rifiuti: Faraone: “la Regione cambi passo”

Il governo nazionale, con un intervento della Presidenza del Consiglio dei ministri proposto dal ministero dell’Ambiente, ha attivato in materia di rifiuti la procedura di esercizio del potere sostitutivo sul governo regionale siciliano.


Troppi ritardi, grave situazione igienico sanitaria e debiti alle stelle. Non si può più stare a guardare.
1) entro 30 giorni si dovrà ridefinire la perimetrazione degli ambiti territoriali ottimali (Ato) e il loro numero andrà ridotto da 18 a 5 (isole comprese).
2) entro 120 giorni dalla nuova perimetrazione, gli Ato andranno resi operativi.
3) entro 60 giorni andrà adeguata la legislazione regionale in materia di gestione dei rifiuti urbani e, in particolare, andrà organizzato il servizio, scelta la forma di gestione, determinate le tariffe per i cittadini (per quanto di competenza) e criteri di affidamento della gestione e relativo controllo.
4) entro 60 giorni, andrà approvato il piano regionale di gestione dei rifiuti.


Se la Regione Sicilia non porterà a temine quanto stabilito nella diffida, il governo nominerà un Commissario per sbloccare questa situazione. Stiamo parlando di un’emergenza che si protrae ormai da troppo tempo, da quando  cioè si è passati dai 18 Ato alle Società di gestione, di proroga in proroga senza riuscire a intervenire in maniera risolutiva. Stiamo parlando di una regione, la Sicilia, ultima in Italia per la raccolta differenziata (appena al 9%). Stiamo parlando di discariche al collasso e di debiti che si sono sommati fino a sfiorare i 2 miliardi di euro.
È arrivato il momento di dare risposte concrete ai problemi dell’isola, senza sprechi di denaro e garantendo standard igienico-sanitari ai siciliani. Questo governo non si tira indietro e va avanti nell’interesse dei cittadini. Ci auguriamo che anche la Regione cambi passo al più presto.
Auspico che la Regione Sicilia, riesca ad agire in fretta e a rispettare questa stringente tabella di marcia. Come detto in occasione di altri interventi sostitutivi, non è mai bello dover agire in sostituzione. Ma non si può più stare a guardare.

 

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Doppia svalutazione dello yuan da parte di Pechino, la Cina fa tremare i mercati mondiali

La Cina mette di nuovo in allarme i mercati finanziari mondiali dopo i crolli delle settimane scorse dovuti ai dati economici non confortanti del paese. Le autorità di Pechino infatti in appena 24 ore hanno deciso una doppia svalutazione dello Yuan, la moneta nazionale cinese, con il rischio di avviare una nuova guerra delle valute. Dopo una prima svalutazione record dell’1,9% avvenuta ieri con conseguenze rilevanti anche sulle borse occidentali, oggi infatti la banca centrale cinese, la Peoples Bank of China, ha infatti limato ulteriormente il valore di riferimento dello yuan, tagliandolo di un aggiuntivo 1,62%. A questo punto il valore di riferimento della moneta cinese segna il punto centrale nella fascia di oscillazione tra più o meno 2% nella quale lo yuan è legato al dollaro statunitense.


La doppia manovra di Pechino ha il chiaro intento di dare nuovo slancio all’economia del Paese ormai lontana dai tempi delle crescita record e alle prese con una frenata senza precedenti come dimostrano i recenti dati macroeconomici. Dopo aver tentato diversi approcci, la banca centrale cinese infine ha tentato questa nuova strada dell’allentamento dell’aggancio con il dollaro spinta anche all’accesa della moneta statunitense. Una scelta che però fa tremare i mercati europei e statunitensi che già ieri avevano reagito segnando pesanti ribassi. Dal suo canto il Fondo monetario internazionale però ha rassicurato tutti valutando positivamente la doppia svalutazione dello yuan cinese e definendo l’operazione come un allineamento ai mercati di tutto il mondo.


 



 

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Il Comitato pro-salute di Leonforte incontra il Prefetto

Lunedì scorso, una delegazione del Comitato Pro-Salute di Leonforte composta dal Coordinatore Alfredo Vasta, Angelo Cremona, Salvatore Pellegrino e Antonino Pernicone e
con la presenza del Presidente Provinciale del Forum delle Associazioni Famigliari Dott.ssa Pinella Crimì hanno incontrato S.E. il Prefetto di Enna Dott. Guida. Nella riunione si ci è soffermati sulla situazione in cui l’Ospedale Ferro Capra Branciforti versa e ad in particolare sulle operazioni di incomprensibile copertura politica alla mancata applicazione del Decreto Balduzzi per il nostro
nosocomio e anche per un esclusivo obiettivo quello di lanciare un forte e chiaro messaggio al Direttore Generale dell’ASP Giovanna Fidelio, che “l’Ospedale di Leonforte si deve mettere in sicurezza!” nella riunione si è voluto principalmente ribadire la necessità che S.E. il Prefetto potesse avere nel rispetto totale delle parti un riscontro del Procuratore della Repubblica di Enna Dott. Ferrotti sull’esposto presentato dal Sindaco di Leonforte. Si ci è soffermati anche su gli ultimi eventi dolorosi che hanno colpito la collettività leonfortese, ribadendo con forza che l’Ospedale di Leonforte necessita di figure professioni attualmente mancati, cardiologi, anestesisti, ambulanza ed emoteca per la tutela e la salvaguardia della salute dei cittadini. S.E. il Prefetto ha concluso l’incontro assicurando le parti presenti che in tempi brevi, 15 giorni, avrebbe potuto avere notizie certe sull’esposto presentato.


Il Comitato Pro-Salute di Leonforte nella persona del suo Coordinatore Alfredo Vasta ha avanzato richiesta affinché i reparti di ostetricia, ginecologia e pediatria attualmente presenti nell’Ospedale “Basilotta” di Nicosia, nelle more della ristrutturazione che i locali di detti reparti dovranno avere effettuare per ottenere l’idoneità, che gli stessi vengano momentaneamente trasferiti a Leonforte.

 

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Expo Milano: dal 17 agoto sette giorni per scoprire la Sicilia centrale

CEREREEXPOSED È UN GRANDE CONTENITORE PENSATO PER RACCONTARE L’ENORME PATRIMONIO DEI TERRITORI INTERNI DELLA SICILIA E DELL’ENNESE IN PARTICOLARE. UN  VIAGGIO DI UNA SETTIMANA TRA PERFORMANCES, DIBATTITI, FILM, CONCERTI, ASSAGGI E AMABILI CHIACCHIERATE IN COMPAGNIA DI CHEF, ARTIGIANI DEL GUSTO, COLTIVATORI, MA ANCHE STUDIOSI, ARCHEOLOGI, SCRITTORI, GIORNALISTI E VOLTI FAMOSI DELLA TELEVISIONE, STORICI, ANTROPOLOGI, ATTORI E MUSICISTI.
Il programma presentato dal Gruppo di Azione Locale Rocca di Cerere, in perfetta sintonia con le scelte strategiche che caratterizzano la partecipazione della Regione Siciliana a Expo Milano 2015, valorizza gli aspetti identitari e sociali legati al cibo e ai prodotti agroalimentari legandoli alla vicenda storica, alle evidenze artistiche e archeologiche, naturalistiche e geologiche, ma anche al racconto del Mito.

La mitologia è la risposta alla sete di infinito che anima lo spirito dei grandi uomini del passato e – non in piccola parte – del presente. Ma è anche uno strumento per avvicinare il vasto pubblico tanto al mondo antico e all’archeologia quanto al territorio, alla sua storia/attualità e alla sua offerta ricettiva. Il mito non si rivolge alla ragione ma fa appello all’affettività umana, si rivolge alla nostra sensibilità, a ciò che nell’uomo resta istintuale. La mitologia riesce a convertire in eventi straordinari quei fenomeni fisici che in passato hanno determinato la formazione del mondo. Nel caso delle leggende legate alla storia della Sicilia, il mito di Cerere e di sua figlia Proserpina – il cui sacrificio sarebbe avvenuto sulle sponde del lago di Pergusa – ha determinato il sorgere della primavera e l’abbondanza dei frutti che hanno reso famosa la terra di Sicilia. Il culto di Cerere si lega alle molteplici valenze che ha assunto l’agricoltura agli occhi degli uomini.
Su questi temi, Sergio Grasso, antropologo-alimentare e food-writer, volto noto della tv, lunedì condurrà uno dei suoi talk food, monologhi accompagnati dalla musica della cantautrice Erica Boschiero.

Nel territorio del Gal Rocca di Cerere, il cui nome rispecchia la stretta relazione stabilita nel tempo tra la Madre Terra e l’uomo, insistono due tra le maggiori aree archeologiche classiche dell’intero Mediterraneo, la Villa Romana del Casale a Piazza Armerina e la Polis Greca di Morgantina, ma anche antichi centri arroccati e colline che digradano verso le estese pianure orientali e che oggi definiscono il patrimonio storico-culturale del Distretto Rocca di Cerere Geopark, componente di European e Global Geopark riconosciuti dall’UNESCO. A questi temi giovedì 20 sarà dedicato un Seminario internazionale con la partecipazione del prof. Nikolaos Zouros, Presidente della Rete mondiale dei Geoparks.
Massima enfasi, ovviamante, sarà data al patrimonio agroalimentare del territorio, esaltando sia le produzioni identitarie e di eccellenza, sia le “sapienze” agronomiche e culinarie legate all’offerta ristorativa, celebrativa e alla quotidianità. Ogni giorno alle 12,00 un diverso cooking show delizierà la mente e il palato del pubblico. Per tre giorni, venerdì sabato e domenica, sarà protagonista uno dei più famosi chef siciliani, Angelo Treno. Molto particolare, ancora, il cooking show di martedì con la ricostruzione di una cena-simposio greca nella Sicilia del IV secolo a.C. secondo la descrizione tramandataci da Senofonte, con tanto di acrobati e musici, a cui gli spettatori potranno assistere e prendere parte attiva sia assaggiando i cibi che cimentandosi nell’antico gioco del Kottabos. Appositi spazi narrativi e dimostrativi illustreranno (e proporranno all’assaggio) i legumi e le pesche tardive di Leonforte, gli arancini, le confetture di frutta, la “frascatula”, il riso, la pasta e tanto altro.
Nel contenitore quotidiano di mercoledì, alle 16,00, si parlerà anche della scoperta della Sicilia centrale attraverso la cosiddetta letteratura di viaggio, uno dei pochi strumenti che consente la ricostruzione storico-geografica di un territorio, con la partecipazione del giornalista Rai Michele Cucuzza e dello storico dell’arte Gioacchino Barbera, direttore di Palazzo Abatellis, il Museo siciliano che conserva la celebre Annunziata di Antonello da Messina.

Sempre mercoledì, ma alle 19,00, Ilenia Petracalvina, inviata della popolare trasmissione domenicale di RAIUNO “L’arena”, guiderà una ricostruzione delle scene di vita quotidiana tra otium, cacce, cucine e triclini, servi e padroni nella Villa Romana del Casale, una ricca domus romana del IV sec. di cui oggi il mondo può ancora ammirare i 3500 mq. di meravigliosi mosaici, i più estesi e affascinanti mai realizzati in epoca romana. Partecipano Francesco Santalucia, in passato direttore della Villa, e Enza Cilia, Direttrice del Centro per il Restauro della Regione Siciliana.

Nelle serate di mercoledì e giovedi, La vuci mia, due straordinari concerti di Laura Mollica, una delle più belle voci femminili di tutta la musica italiana, considerata dalla critica nazionale ed internazionale l’erede spirituale della grande Rosa Balistreri.
La storia della Sicilia è stata scandita dal succedersi di reiterate invasioni di popoli che, se da una parte l’assoggettarono, dall’altra ne arricchirono il paesaggio agrario e contribuirono alla costruzione della identità isolana, effetto dello stratificarsi nel tempo di culture diverse. Importante – e strategico per la presenza al Cluster – è l’accento che daremo alla lunga presenza della cultura maghrebina nel territorio ennese. Sugli aspetti della cultura alimentare di tradizione “araba” si costruiranno spazi di “narrazione integrata” con gli altri paesi del Cluster.
Il palinsesto del programma è stato curato dal Centro di ricerca per la narrativa e il cinema, con l’ideazione di Sergio Grasso e Francesco Santalucia.
Ha collaborato l’Associazione culturale L’Arpa per la realizzazione degli spettacoli Il Signore della neve e Divento terra che saranno presentati nelle serate di venerdì e sabato.

 

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On. Maria Greco ”Nuova legge sull’acqua crea maggiore equità e un servizio migliore”

Mi auguro, che in tempi brevi quanto previsto dalla recente normativa regionale, approvata dall’ Ars  sull’ acqua come “bene pubblico” possa essere realizzato, la nuova legge crea maggiore equità e cercherà di garantire un servizio pubblico migliore”.
E’ quanto dichiarato dal deputato nazionale del Partito Democratico On. Maria Greco. 
La riforma prevede nove  Ambiti territoriali ottimali (Ato) che potranno assegnare la  gestione del servizio a una società pubblica, mista o anche ai  privati in caso di offerta vantaggiosa.
La riforma dell’acqua contiene alcune norme di «solidarietà»  come la garanzia di un quantitativo «minimo vitale» di 50 litri  al giorno per i cittadini morosi e un fondo di sostegno per il  pagamento delle bollette delle famiglie meno abbienti. L’acqua  che non può essere utilizzata per fini alimentari avrà una  tariffa scontata del 50%.
L’ On. Maria Greco che è anche sindaco del comune di Agira, dopo essersi insediata tra i primi atti della nuova  amministrazione ha emesso un’ ordinanza che vieta ad “AcquaEnna” gestore privato del servizio idrico in provincia di Enna il distacco dei contatori per i cittadini morosi. 

“Come promesso in campagna elettorale – ha dichiarato l’ On Maria Greco  durante un comizio con a fianco l’ On. Giovanni Panepinto  sindaco di Bivona e deputato regionale del Pd tra i più convinti sostenitori dell’ acqua come bene pubblico – occorre promuovere successivamente  le azioni concrete con i relativi atti amministrativi, personalmente credo che la gestione delle risorse idriche deve essere affidata alla responsabilità dei comuni, la nuova normativa prevede in parte questa possibilità, occorre adesso fare innanzitutto una ricognizione dei contratti e successivamente promuovere una seria riflessione tra i sindaci per scegliere il migliore percorso di natura gestionale per le nostre comunità”            


La nuova normativa regionale tende a  incentivare l’affidamento al gestore pubblico: innanzitutto è la  stessa assemblea dell’Ato a scegliere il proprio modello  gestionale, che comunque va individuato attraverso procedure di  evidenza pubblica. In secondo luogo il ricorso a privati è  possibile solo nel caso si dimostri più conveniente rispetto a  quello pubblico. : ogni affidamento potrà durare un  periodo non superiore a nove anni. In caso di interruzione del  servizio per più di quattro giorni ad almeno il 2% del bacino,  il gestore privato andrà incontro a una maxi-sanzione compresa  fra i 100 e i 300 mila euro per ogni giorno di interruzione, e  alla possibilità di risoluzione del contratto. 

 

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Confartigianato: una politica volta alla sicurezza nei luoghi di lavoro

Nell’ambito dell’attività riguardanti la salute nei luoghi di lavori  Confartigianato sin dall’ origine della normativa si è fatta promotrice di azioni per contrastare gli infortuni sul lavoro sensibilizzando e coinvolgendo i datori di lavoro , quali attori principali del rispetto delle norme sulla sicurezza per rafforzare tutelare i diritti e la  dignità di tutti i lavoratori.
Confartigianato è da sempre impegnata in un dovere morale, cioé quello di perseguire una politica volta alla sicurezza nei luoghi di lavoro. Un impegno che non è solo nostro ma di tutti gli artigiani nostri associati  spiega Rosa Zarba , Segretario prov.le  di Confartigianato  su questo tema  – ribadisce- la nostra attenzione  è costante .

In particolare Confartigianato Imprese  oltre a promuovere la sicurezza nei luoghi di lavoro con incontri  volti alla formazione ed informazione alle  imprese nel caso specifico del settore edile (di cui parla il Segretario degli edili della Fillea Cgil nella nota fatta pervenire alle Organizzazioni Datoriali )  –  per la prevenzione di infortuni e malattie professionali, la scrivente comunica oggi come sin dal 1994 Confartigianato si è sempre preoccupata di sostenere le imprese nell’adempimento agli  obblighi di legge  , organizzando con gli Organi di Vigilanza tra cui  lo   SPRESAL  di Enna diversi seminari e “giornate “ dedicate alla  “ Sicurezza su cantieri edili “ invitando anche i lavoratori e fornendo loro nelle stesse giornate a titolo completamente gratuito alcuni D.P.I. (dispositivi di protezione individuali )
Purtroppo continua il Segretario Rosa Zarba, riscontriamo , spesso e volentieri che i datori di lavoro lamentano il non corretto uso dei d.p.i. da parte del Lavoratore ( proprio nei mesi caldi) i quali si rifiutano di indossare il copricapo , elemento  indispensabile per l’incolumità della persona.

Come Associazione di categoria – aggiunge il presidente di Confartigianato , Maurizio Gulina  – da sempre siamo particolarmente sensibili alle tematiche della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, al di là degli obblighi di legge. Parecchie delle nostre attività artigiane sono a medio ed alto rischio, specie quando si tratta di attività di cantiere. La formazione obbligatoria, di recente regolamentazione, ha accresciuto in modo notevole la consapevolezza e la sensibilità degli imprenditori in materia di sicurezza. . Un grosso contributo è derivato di sicuro dalla formazione. Confartigianato , ad esempio, tra il  2014/2015  ha  formato circa 500  persone, suddivisi in Lavoratori e Titolari di impresa.


 


 

 

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Guardia di Finanza: Sequestro di calzature contraffatte a Nissoria.

Anche quest’anno il Viminale ha disposto, per tutta la stagione estiva, un rafforzamento delle misure a contrasto dell’abusivismo commerciale e della contraffazione dei marchi. Recependo le direttive dell’organo centrale, il Prefetto di Enna – dr. Fernando Guida -, in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, ha impartito alle forze di polizia statali e locali specifiche istruzioni per intensificare, anche sul nostro territorio, le azioni preventive e le misure repressive del fenomeno illegale.


Questo Comando Provinciale ha, pertanto, predisposto un piano di controlli straordinari che, durante tutto l’arco estivo, attenzionerà feste, fiere, sagre e mercati cittadini, in concomitanza dei quali improvvisati ambulanti espongono la loro merce per la vendita.Proprio nel mercato di Nissoria è stato “pizzicato” dai militari della Compagnia di Enna un cittadino, di nazionalità senegalese, che aveva allestito il proprio banco di venduta sul quale esponeva scarpe sportive e da passeggio recanti anche noti marchi commerciali (“Adidas”, “Nike”, “Harmont & Blaine”, “Lui Jo”, “La Coste”, “All Stare”, “Blu Byblos”).


Ad un primo sommario esame, nr. 61 paia di scarpe, per un valore stimato di circa un migliaio di euro, sono risultate palesemente contraffatte e, pertanto, sottoposte a sequestro.Il detentore della merce, già gravato da precedenti penali, è stato denunciato a piede libero all’Autorità Giudiziaria per il reato di ricettazione e detenzione per la vendita di prodotti recanti segni falsi.


Lo stesso, che si trovava irregolarmente nel territorio italiano, è stato accompagnato presso la Questura di Enna, dove è stato munito di un provvedimento di espulsione e dell’ordine di abbandonare, entro 7 giorni, il territorio italiano.Il problema della contraffazione non è solo limitato alla tutela del marchio, ma afferisce anche alla tutela dei consumatori che, oltre a ritrovarsi un articolo non corrispondente alle aspettative, potrebbero venire a contatto con prodotti che non rispettano gli standard di sicurezza in materia di salute pubblica (non di rado, per la confezione di prodotti calzaturieri sono stati utilizzati dei collanti risultati tossici).


Acquistare un prodotto contraffatto vuol dire infatti portarsi a casa merce confezionata da aziende che operano al di fuori dei circuiti legali e che sfuggono ai severi controlli di qualità previsti dalla normativa nazionale e comunitaria.

 

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Reddito minimo di inserimento- L’On.Luisa Lantieri:”copertura fino al 31 dicembre”

Dopo numerosi incontri che si sono svolti nelle scorse settiname anche alla presenza di amministratori comunali tra cui il Sindaco di Leonforte Francesco Sinatra,  l’On.le Luisa Lantieri ha incontrato ieri l’Assessore al Bilancio Francesco Baccei ed il Ragioniere Generale Totò Sammartano per chiedere la copertura necessaria a garantire il finanziamento del Reddito Minimo di Inserimento per le province di Enna e Catanissetta fino al 31 dicembre prossimo. 


L’Assessore Baccei ha compreso la portata sociale dell’intervento ed ha rassicurato l’On.le Lantieri circa la disponibilità da parte del Governo ad inserire nella manovra di assestamento che verrà esaminata a settembre dall’Aula, le risorse da trasferire ai Sindaci per la prosecuzione delle attiività di lavoro.


“Apprezzo molto – dichiara l’On.le Luisa Lantieri – la sensibilità con cui l’Assessore Baccei ha preso atto della necessità di trovare adeguata copertura ad una misura di lavoro e solidarietà sociale che per molte famiglie delle province di Enna e Caltanissetta rappresenta l’unico deterrente alla miseria ed alleggerisce la tensione sociale nel territorio. Sto già predisponendo un emendamento – continua l’On.le Lantieri – che, se verrà rispettato l’impegno assunto dall’Assessore Baccei – dovrebbe fornire in sede di assestamento di bilancio la copertura economica necessaria a consentire il finanziamento del Fondo relativo al Reddito Minimo di Inserimento fino alla fine dell’anno.  E’ molto importante, infatti – conclude l’On.le Lantieri – che le ammministrazioni comunali possano disporre dei necessari trasferimenti da parte della Regione per continuare ad avvalersi dei lavoratori potendo contare sulle risorse del Fondo per il reddito minimo di inserimento “.


 

 

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Deposito nazionale di rifiuti radioattivi: Sicilia Democratica non lo permetterà

“La provincia di Enna non può trasformarsi nella pattumiera d’Italia. Contrasteremo con ogni mezzi l’ipotesi di una discarica di rifiuti radiattivi con tutte le nostre forze nell’interesse della salute dei nostri cittadini, della protezione delle falde acquifere, delle produzioni agricole e dell’allevamento che, nel nostro territorio, sono effettuate in massima parte in regime di biologico”.

E’ quanto dichiara l’On.le Luisa Lantieri, deputato regionale di Sicilia Democratica, alla notizia circolata informalmente in questi giorni secondo cui una vasta area della provincia di Enna individuata tra i comuni di Agira, Nissoria, Leonforte e Assoro sarebbe stata inserita nella “Carta nazionale delle areee potenzialmente idonee” (Cnapi)  come sito idoneo a smaltire circa 90 mila metri cubi di rifiuti nucleari provenienti dallo smantelamento degli impianti nucleari italiani.


“La Sicilia ha già pagato e paga un contributo altissimo in termini di danni permanenti alla salute dei propri cittadini – dice Luisa Lantieri – a causa degli impianti petrolchimici che hanno alzato in maniera significativa l’incidenza delle forme tumorali tra la popolazione che vive nei territori. Non permetteremo più che sulla salute della nostra gente si costruiscano fortune nè che la Sicilia sia considerata la Cenerentola d’Italia.  Invito il presidente della Commissione ambiente dell’Assembea Regionale ad approfondire con urgenza la materia. Spero – continua l’On.le Lantieri – che la classe politica siciliana nel suo insieme insorga e faccia sentire un NO deciso riguardo a questa scellerata prospettiva”.


 

 

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I vescovi attaccano: “Contro i migranti piazzisti da 4 soldi in cerca di voti”

Continua lo scontro a distanza fra la Chiesa e il fronte “anti – immigrazione”, sul quale sono schierati, con le dovute differenze, sia esponenti di Forza Italia che del Movimento 5 Stelle e della Lega Nord. Stavolta è il segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana, monsignor Nunzio Galatino, ad affondare il colpo contro i politici che, a suo dire, soffiano sul fuoco dell’odio nei confronti dei migranti, rilanciando notizie false o distorte.


In un intervento ai microfoni della Radio Vaticana, il portavoce dei vescovi ha ribadito: “Lo so che l’accoglienza è faticosa; lo so che è difficile aprire le proprie case, aprire il proprio cuore, aprire le proprie realtà all’accoglienza. Ma come italiani dovremmo un poco di più imparare a distinguere il percepito dal reale”. Il riferimento è al modo in cui viene raccontata l’emergenza e Galatino spiega: “Spesso sentiamo parlare di insopportabilità del numero di richiedenti asilo: questo, secondo me, è un atteggiamento che, in questi giorni, viene purtroppo alimentato da questi quattro piazzisti”. Un giudizio ribadito con una certa nettezza: “Piazzisti da quattro soldi che pur di prendere voti, di raccattare voti, dicono cose straordinariamente insulse!”.



Il paragone più immediato è quello con la Giordania (tappa dell’ultimo viaggio di Galatino), che “su una popolazione di 6 milioni di abitanti accoglie più di due milioni e mezzo di profughi”; eppure, spiega, “non lo fanno perché hanno più mezzi, ma probabilmente hanno solo un cuore più grande, con una attenzione, che da noi manca, anche ai perseguitati cristiani e yazidi, minoranze che hanno fatto la storia del Medio Oriente”.


La replica di Salvini, anche se non chiamato direttamente in causa non si è fatta attendere . “La mia non è una polemica con la Chiesa ma con qualcuno che straparla a nome della Chiesa. Ora c’è qualcuno che fa politica a nome della Chiesa. Conosco tantissimi uomini di Chiesa di alto livello che dicono che l’accoglienza deve avere un limite o delle regole; altri, invece, o straparlano o ci guadagnano” ha attaccato il leader della Lega Nord, aggiungendo: “Dire che bisogna accoglierli tutti, secondo me, è sbagliato”. “Le parole di Galantino di sicuro non erano rivolte a noi, dal momento che le nostre posizioni sono ben diverse da quelle di Salvini” ha spiegato invece il senatore del Movimento Cinque Stelle Nicola Morra, spiegando: “Il M5S non vuole sparare sui barconi, ma impedire che i fenomeni migratori producano altra morte”.


 



 

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Inaugurato a Barrafranca mercoledì scorso il nuovo impianto cittadino di video sorveglianza

Inaugurato a Barrafranca mercoledì scorso il nuovo impianto cittadino di video sorveglianza ed il  centro operativodi controllo situato nella sede del Comando di Polizia locale. Presente il prefetto Fernando Guida, il vice capo della Polizia, prefetto Matteo Piantedosi e il sindaco Salvatore Lupo. L’impianto che consta di 40 videocamere dislocate nei punti più strategici della cittadina che, va ricordato, è stata, negli ultimi anni, teatro di efferati omicidi di mafia, è stato finanziato dal Ministero dell’interno nell’ambito dei fondi del Pon “Sicurezza per lo sviluppo” , obiettivo convergenza 2007/2013. Il sistema di video sorveglianza ovviamente si prefigge il duplice obiettivo di prevenire i fenomeni di micro e macrocriminalità fungendo da deterrente per i malintenzionati. Ma si va anche ad inserire nel più ampio spettro dell’educazione alla legalità poiché è un intervento di prevenzione e controllo che mira all’acquisizione da parte dei cittadini, di maggiore sicurezza.

Il prefetto Ferdinando Guida nel presentare l’impianto, ha sottolineato come lo stesso sia fondamentale per restituire spazi di aggregazione sociale ai cittadini in quanto attraverso il suo uso aumenta da parte delle forze dell’ordine l’aggredibilità contro i criminali. Poi ha sottolineato le caratteristiche sinergiche della video sorveglianza, poiché, la sala operativa è collegata con la locale stazione dei Carabinieri in maniera tale che in caso di evento criminoso possa garantire in tempo reale l’intervento dei militari.

Il prefetto Piantedosi ha posto l’accento sull’importanza di questi progetti di sicurezza nei Comuni: “Quando i sindaci ce li propongono, li accogliamo con grande entusiasmo perchè ci crediamo e crediamo soprattutto che la sicurezza è un valore intrinseco da difendere ai fini dello sviluppo e della modernità”.E  il Ministero per questi progetti, ha in atto in provincia di Enna, investimenti per circa cinque milioni di euro. Fra gli impianti di video sorveglianza va ricordato quello di Enna in fase di realizzazione. Il sindaco Lupo ha fatto gli onori di casa ringraziando le autorità civili e militari presenti nonché il vescovo Rosario Gisana che ha benedetto gli impianti. La cerimonia si è conclusa con una visita al cantiere della casa d’accoglienza per le donne vittime di violenza, realizzata mediante ristrutturazione di un bene confiscato alla mafia. Ma il sindaco ha voluto evidenziare l’importanza dell’impianto di video sorveglianza, in una città Barrafranca, dove quando avvengono gli omicidi  spesso rimangono irrisolti – e ha richiamato il caso ancora irrisolto del brutale assassinio nel 2005, del piccolo Francesco Ferreri, presumibilmente commesso da un “branco di pedofili” prima condannati all’ergastolo e poi assolti in appello, a causa, probabilmente di una diffusa omertà da parte di molta gente che conosce la verità ma che non vuol parlare.


Mario Antonio Pagaria


 

 

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Centuripe – Baratto amministrativo – Le tasse si pagano lavorando in progetti di pubblica utilità

Elio Galvagno neoeletto sindaco di Centuripe è subito in movimento privilegiando un aspetto che ha sempre tratteggiato la sua storia politica, ovvero quello della solidarietà. L’iniziativa che sta attuando è quella del “Baratto amministrativo” e Centuripe sarà antesignana in Sicilia per tale iniziativa. Il progetto che è allo studio degli uffici comunali, sarà attuato entro questo mese e permetterà a cittadini che vivono una qualsiasi forma di disagio economico e sociale, quindi non possono pagare alcuni tributi, di compensare gli stessi barattandoli con servizi di pubblica utilità.
Il progetto che si rifà al Dl 12 settembre 2014 n. 133, lo “sblocca Italia” prevede all’art. 24“misure di agevolazione della partecipazione delle comunità locali in materia di tutela e valorizzazione del territorio”. In particolare “i Comuni possono definire con apposita delibera i criteri e le condizioni per la realizzazione di interventi su progetti presentati da cittadini singoli o associati, purché individuati in relazione al territorio da riqualificare.


Gli interventi possono riguardare la pulizia, la manutenzione, l’abbellimento di aree verdi, piazze, strade ovvero interventi di decoro urbano, di recupero e riuso, con finalità di interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzati, e in genere la valorizzazione di una limitata zona del territorio urbano o extraurbano.” “Lo considero – dice il Sindaco Elio Galvagno – un ulteriore passo nella direzione di un’amministrazione condivisa e partecipata, in cui vengano favorite forme di cittadinanza attiva, anche per venire incontro alle fasce più deboli della comunità centuripina, promuovendo al tempo stesso il senso civico e la cura del nostro paese”.


Per l’ex parlamentare regionale , sarà possibile, per i cittadini che abbiano tributi non pagati e si trovino al di sotto di una determinata fascia di reddito (che verrà indicata nel regolamento), “barattare” il proprio lavoro con una forte agevolazione o perfino l’annullamento delle tasse locali,  prendendosi cura, ad esempio, di un’area verde o di un immobile comunale”. In questo modo intendiamo dare concretezza al principio di sussidiarietà, previsto dall’art. 118, ultimo comma, della Costituzione italiana,. Principio che – conclude il Sindaco di Centuripe -, proprio in questo momento di grave crisi economica, può innescare molteplici meccanismi virtuosi, favorendo da un lato la partecipazione attiva e responsabile dei cittadini  alla vita amministrativa e consentendo dall’altro all’Ente Comune di attingere a forza lavoro esterna, per sopperire alla carenza di personale e di risorse finanziarie”.


 La stessa iniziativa  viene per adesso proposta ad Enna, al neo sindaco Maurizio Dipietro dal giovane consigliere comunale d’opposizione del Pd Stefano Rizzo che in una nota indirizzata al primo cittadino dichiara:” Il Comune di Enna dovrebbe dotarsi di un provvedimento che consenta il “baratto Amministrativo”, ossia concedere contributi, riduzioni o esenzioni per quei cittadini che in forma singola o organizzata intendono svolgere attività inerenti, la pulizia, la manutenzione, l’abbellimento di aree verdi, piazze, strade ovvero interventi di decoro urbano, di recupero e riuso, con finalità di interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzati, e in genere la valorizzazione di una limitata zona del territorio urbano o extraurbano. Questa soluzione sta già trovando l’adesione di diversi Comuni, e coniuga, da una parte la possibilità per il cittadino di onorare il pagamento di tributi locali anche in presenza di redditi bassi, e dall’altra, la possibilità per il Comune di affidare al cittadino azioni di decoro urbano e riqualificazione, stimolando l’appartenenza alla comunità. Ho già anticipato – conclude Rizzo – al Segretario Cittadino e al Capogruppo questa mia volontà e sono certo che già dal prossimo consiglio, che tratta atti propedeutici al bilancio, sarà possibile porre le basi per questo tipo di provvedimenti.
Mario Antonio Pagaria

 

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Caso Marò, oggi la prima udienza al Tribunale Internazionale del Diritto del Mare

Prende il via oggi ad Amburgo il processo internazionale a carico dei due marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, accusati dell’omicidio di due pescatori indiani mentre svolgevano una missione contro la pirateria. La prima udienza in un’aula di giustizia internazionale si svolgerà presso il Tribunale Internazionale del Diritto del Mare (Itlos), organo indipendente delle Nazioni Unite specializzato in sicurezza navale, diritti di pesca nelle acque internazionali e divisione delle acque territoriali nazionali.


In attesa della prima udienza Francesco Azzarello, ambasciatore d’Italia all’Aja, ha dichiarato all’Ansa che “l’India si è dimostrata aggressiva ma noi siamo estremamente determinati a far valere le nostre ragioni”. Il diplomatico ha aggiunto: “L’Italia e l’India sono paesi tradizionalmente amici ma l’incidente del 15 febbraio 2012 ha purtroppo provocato una controversia giuridica complessa, difficile ed estremamente delicata”. Già “nelle osservazioni sottoposte al tribunale giovedì scorso, la delegazione indiana ha manifestato particolare aggressività”.



L’ambasciatore ha quindi spiegato: “Prima di arrivare al ricorso alla giustizia internazionale, l’Italia ha tentato in tutti i modi, attivando canali informali e formali, in più direzioni, di trovare una soluzione concordata con l’India. La mancata intesa ha costretto il governo ad attivare a fine giugno scorso una procedura arbitrale internazionale. Poche settimane dopo ci siamo rivolti all’Itlos, chiedendo con procedura di urgenza, in attesa che l’arbitrato si concluda, che i diritti dell’Italia non vengano pregiudicati da esercizi giurisdizionali indiani, nonché il rientro di Salvatore Girone e la permanenza di Massimiliano Latorre in Italia”.


Oggetto del contenzioso presso il Tribunale Internazionale è in particolare la presenza – o meno – della nave Enrica Lexie in acque internazionali. L’Italia sostiene che i due marò debbano essere giudicati da un tribunale italiano e, “poiché svolgevano funzioni ufficiali, devono godere della relativa immunità”. L’India tuttavia sostiene che l’omicidio dei due pescatori sia avvenuto in acque nazionali e che di conseguenza il giudizio dei due militari italiani spetti a un proprio tribunale.


 



 

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Enna – L’ex sindaco Paolo Garofalo aderisce a ”Rifare l’Italia”

Paolo Garofalo, ex sindaco di Enna, prende ufficialmente le distanze dal “potere assoluto” di Vladimiro Crisafulli, segretario provinciale del Pd, e lo fa alla grande, ovvero facendosi legittimare da Matteo Orfini, presidente nazionale del partito, da Andrea Orlando, ministro della Giustizia e da Fausto Raciti segretario regionale dei Dem. E la legittimazione, com’è nel carattere sobrio di Paolo Garofalo è razionale e soprattutto politica poiché avviene nell’importante contesto del battesimo di una nuova corrente politica nazionale del Pd, “Rifare l’Italia”, guidata, appunto da Orfini e Orlando a Roma e da Raciti in Sicilia.

“Rifare l’Italia” si propone di rinnovare la politica  a tutti i livelli partendo dai dati di fatto della povertà degli italiani, dello scollamento tra gli elettori e la base, del fallimento della politica nazionale  e regionale, dalla crisi del territorio ennese e ne propone le soluzioni basandole su un ritrovato dialogo e partecipazione con la gente. Ma il battesimo della nuova corrente avviene in maniera “soft” senza scontri, senza drammi, come sottolinea lo stesso Garofalo, specificando che la creazione di “Rifare l’Italia” non è l’inizio di una guerra contro Crisafulli ma soltanto la proposta di una nuova identità che si vuole confrontare con tutti all’interno e all’esterno del Pd.  E  la nuova corrente ha nomi eccellenti anche in provincia di Enna: dallo scortato sindaco antimafia di Troina Fabio Venezia, a quello di Villarosa Franco Costanza, all’ex di Calascibetta Carmelo Cucci, dalla dimissionaria segretaria comunale,  già candidata alle scorse Europee Tiziana Arena, ora consigliera comunale, alla sua collega consigliera, già assessore alle politiche sociali Angela Marco, dal consigliere comunale Stefano Rizzo all’ex assessore al Bilancio Vittorio Di Gangi e a quello ai Lavori pubblici Francesco Nasonte, all’ex consigliere comunale ed amministratore, Luigi Dello Spedale, dal segretario comunale di Regalbuto Salvo Roccella a quello di Assoro e molti altri maggiorenti del Partito di Matteo Renzi.

E’ quindi una larga fetta di partito che si prepara al congresso provinciale del prossimo autunno, presumibilmente presentando un suo candidato che contenderà la segreteria provinciale a Crisafulli. Ma cosà farà il “barone rosso”? Di ufficiale non v’è nulla, solo pettegolezzi. Al comizio di ringraziamento ha dichiarato che non intende affatto dimettersi e vuole continuare a fare politica. Chissà se adesso, alla luce della sconfitta contro l’avversario Dipietro e alle certezze sempre maggiori sulla istituzione della facoltà di Medicina in Città, avrà deciso di passare il testimone? Lo capiremo in autunno. Ma torniamo a “Rifare l’Italia”. I toni di Garofalo sono pacati e non accennano minimamente, come qualche, “malalingua” ha detto alla vendetta per non essere stato ricandidato.

Egli parla di una nuova era per il partito ennese sottolineando di essere ben lontano dal concetto di sfida e di guerriglia interna. Parte dai dati di fatto della situazione economica in Sicilia e asserisce che bisogna far ripartire la politica riaprendo un dialogo all’interno del Pd. “E’ importante – dice l’ex sindaco di Enna – una riorganizzazione interna del Partito”. “Occorrono – prosegue – meno slogan e meno irrigidimento sulle posizioni con una maggiore disponibilità al dialogo, non dobbiamo, come democratici ennesi, peccare di autoreferenzialità” Ed annuncia per settembre una grande manifestazione di allargamento e di confronto anche con chi la pensa diversamente. E conclude: “Gli obiettivi che ci prefiggiamo sono quelli di essere presenti in ogni istituzione della provincia”. Fabio Venezia sottolinea come “Rifare l’Italia” voglia dare un messaggio di speranza alla provincia e riportare in essa l’interesse per il dibattito politico “sulla base dei dati allarmanti del populismo galoppante al quale si può opporre soltanto la cultura di governo” Fausto Raciti  parla di serenità, dando  così l’endorsement a Garofalo, e di consolidamento attraverso “Rifare l’Italia” per portare un contributo al Partito. E quando gli facciamo fatto notare che c’è uno scollamento tra il partito che sostiene Crocetta e gli elettori che vogliono il contrario egli risponde che la situazione è cambiata, poiché alla Regione, si sta, sì, sostenendo Crocetta, ma si stanno anche facendo importanti leggi come quella sulle Province e sull’acqua pubblica.


Mario Antonio Pagaria

 

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On. Greco:”Con la legge sull’ Agricoltura sociale nuove opportunità di sviluppo”

Soddisfazione per l’ approvazione alla Camera dei Deputati della legge sull’ Agricoltura sociale è stata espressa dal deputato nazionale del partito Democratico On. Maria Greco.
 “ La normativa – ha detto l’ On. Maria Greco – consente la multifunzionalità delle imprese agricole,  finalizzandole anche allo sviluppo di interventi e di servizi sociali, socio-sanitari, educativi e di inserimento socio-lavorativo, in base alla nuova legge  – prosegue l’ On. Maria Greco – sono considerate Agricoltura sociale, tutte quelle attività esercitate dagli imprenditori agricoli, in forma singola o associata, e dalle cooperative sociali (anche se per queste ultime sono stati inseriti dei limiti in relazione al fatturato), dirette favorire l’inserimento socio-lavorativo di soggetti svantaggiati; offrire prestazioni e attività sociali e di servizio per le comunità locali,  tra cui agriasilo, agrinido e accoglienza e soggiorno di persone in difficoltà sociale, fisica e psichica, la nuova normativa – dichiara l’ On. Greco – consentirà per il nostro territorio caratterizzato da numerose imprese agricole ulteriori e nuove opportunità di sviluppo ”.
La normativa relativa all’ agricoltura sociale si allinea a numerosi interventi di natura sociale previsti in numerosi paese europei.
“ Rientrano nell’agricoltura sociale – ha dichiarato l’ On. Maria Greco – anche le prestazioni e i servizi che affiancano e supportano le terapie mediche, psicologiche e riabilitative,anche attraverso l’ausilio di animali allevati e la coltivazione delle piante, e  i progetti finalizzati all’ educazione ambientale e alimentare, alla salvaguardia della biodiversità, il provvedimento – aggiunge l’ On Greco –  dà anche la possibilità  agli imprenditori agricoli di destinare agli scopi dell’agricoltura sociale i fabbricati agricoli o porzione degli stessi, mantenendo o acquisendo il requisito di ruralità per gli stessi.”

L’agricoltura sociale, più che una forma di diversificazione aziendale, rappresenta una possibile forma di economia e di agricoltura “civile”, dove i meccanismi del mercato, del dono e della reciprocità operano in forma combinata nella regolazione degli scambi locali tra i membri della comunità.
Le attività di agricoltura sociale possano essere svolte oltre che dagli imprenditori agricoli in senso stretto anche in associazione con cooperative, imprese sociali, associazioni di promozione sociale, soggetti pubblici, organismi della cooperazione, organizzazioni di volontariato, associazioni ed enti di promozione sociale, fondazioni, enti di patronato e altri soggetti privati. Si prevede infine che le attività di agricoltura sociale siano realizzate in collaborazione con i servizi socio-sanitari.

“ Adesso – conclude l’ On Maria Greco – occorre che la  Regione adegui  le proprie disposizioni in materia al fine di permettere il riconoscimento degli operatori dell’agricoltura sociale presso gli enti preposti, inoltre la Regione è chiamata a promuovere il recupero del patrimonio edilizio esistente per facilitare lo svolgimento di attività di agricoltura sociale, infine nella nuova normativa è previsto per le istituzioni pubbliche che gestiscono mense scolastiche ed ospedaliere, di inserire come criteri di priorità per l’assegnazione delle gare di fornitura la provenienza dei prodotti agroalimentari da operatori di agricoltura sociale, nel rispetto della normativa sulla razionalizzazione e sul contenimento della spesa per beni e servizi,  per i Comuni si  prevede specifiche misure di valorizzazione dei prodotti in esame nel commercio su aree pubbliche.”

 

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Il caldo autunno 2015

Il Senato della Repubblica, al termine delle “meritate” ferie estive, aprirà i suoi battenti per riprendere i consueti spettacoli di cui gli italiani, in questo periodo, ne stanno avvertendo la mancanza.
Ma la stampa ed i media ce ne anticipano i titoli: Riforme,  pronto oltre mezzo milione di emendamenti, mentre da parte del Sen. Calderoli è stato ufficialmente dichiarato che la Lega  ne sta preparando solo un milione.
A questi vanno aggiunti i più pericolosi , da lungo tempo anticipati dalla minoranza del PD.
Questi emendamenti vengono presentati da quei gruppi politici che criticano apertamente i frequenti voti di fiducia posti dal Governo su  su importanti provvedimenti che riguardano le riforme, principalmente quella del Senato.
Ed è proprio il numero di questi emendamenti che fornisce l’alibi e consente al Governo di porre sistematicamente la fiducia.
In molte note pubblicate  su questa stessa testata, ho cercato di sottolineare sempre  che Renzi avrebbe dovuto tenere in grande considerazione le continue minacce della minoranza del PD che, con  la partecipazione di numerosi autorevoli elementi delle vecchia guardia, sono state portate avanti fino a creare serie difficoltà negli ultimi voti di fiducia sia alla Camera che al Senato.
E al Senato sono pronti a sferrare l’ultimo attacco, che potrebbe essere vincente, per la esigua maggioranza di cui il governo dispone.
Mentre è apprezzabile il comportamento di Fassina, Civati e dei loro seguaci che hanno ufficialmente abbandonato il PD, non condividendo la gestione Renzi, non si può dire la stessa cosa dei numerosi parlamentari che non hanno votato la fiducia o che si sono volontariamente assentati al momento delle votazioni restando nel PD.


Il rottamatore oggi corre il serio rischio di essere rottamato da coloro i quali dovevano essere rottamati.
Un partito serio non avrebbe dovuto tollerare per un solo minuto il comportamento di coloro i quali hanno dimostrato il loro “distinguo” in sede di voto di fiducia, tanto più che era stato anticipato da lungo tempo.
Avere consentito a pochi soggetti della vecchia guardia di organizzarsi fino al punto di essere determinanti nel disapprovare le decisioni assunte dalla grande maggioranza del partito, ha creato nella pubblica opinione un senso di insicurezza sulle sorti del governo.
Ma l’aspetto più inquietante è quello di correre il serio pericolo che la maggior parte dei provvedimenti approvati, specie quelli relativi alla riforme, possa essere reso vano dall’eventuale anticipato scioglimento delle Camere.
Le modifiche già apportate alla riforma del Senato, introducendo materie e competenze non ricollegabili al “Senato delle Autonomie”, avere incluso competenze che possano interferire con quelle della Camera dei Deputati e richiedere ancora  la elezione diretta dei componenti, significa aver preso per i fondelli il popolo italiano al quale era stato formalmente promessa l’abolizione dell’inutile, dannoso e costoso bipolarismo perfetto.
Se una seria modifica dovrà essere fatta va rivisitata la proposta che la gran parte del Senato aveva suggerito nel corso delle famose giornate di spettacolo: l’ Abolizione del Senato.


Angiolo Alerci

 

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Il fotografo piazzese Mario Noto espone all’Expo di Milano.

Casa don Bosco – MILANO EXPO – 19-31 agosto 2015
In occasione del World Humanitarian Day Expo 2015 organizzato dalla Swiss Agency for Development and Cooperation, dall’United Nations Office for the Coordination of Humanitarian Affairs, dal World Food Programme e dall’UN Expo Milano 2015 “The Zero Hunger Challenge. United for a Sustainable World” si inaugura il 19 agosto alle ore 18.00 presso Casa Don Bosco la mostra fotografica dell’Associazione Don Bosco 2000 intitolata  “Migrants, Food, Identity”.

Trenta scatti realizzati dall’artista Mario Noto sul rapporto che i migranti, appena approdati sulle coste siciliane, hanno con il cibo.
La mostra, realizzata in partnership con il VIS (Volontariato Internazionale per lo Sviluppo) e con i comuni siciliani di Piazza Armerina e Aidone, è allestita in Casa Don Bosco in EXPO dove rimarrà fino al 31 agosto 2015.

Durante la presentazione interverranno Vincenzo Lacchiana sindaco di Aidone, Filippo Miroddi, sindaco di Piazza Armerina, Sergio Severino, assessore alle politiche sociali di Piazza Armerina e professore di sociologia presso l’università Kore di Enna, Gianni Vaggi, professore di economia dello sviluppo all’Università di Pavia, Mario Noto, autore della mostra, Agostino Sella, presidente dell’associazione don Bosco 2000, Barbara Terenzi, Coordinatrice dell’Ufficio Diritti Umani & Advocacy del VIS e Responsabile Eventi EXPO, Diallo Fousseynou, migrante e mediatore ligustico proveniente dal Senegal.


LA MOSTRA
Le fotografie della mostra di Mario Noto, ritraggono i migranti delle comunità di accoglienza che Don Bosco 2000 coordina nei centri siciliani di Piazza Armerina ed Aidone. Trenta scatti che illustrano cibi, volti e modi di cucinare di otto paesi: Afghanistan, Pakistan, Bangladesh, Gambia, Guinea, Nigeria, Somalia e Senegal.
Nelle comunità sapori e odori dei cibi dei paesi di origine dei migranti si fondono e si miscelano tra loro.
All’Ostello del Borgo di Piazza Armerina, la cucina diventa il luogo principale dell’integrazione. Dorin, il cuoco romeno, cerca preparare piatti che siano la sintesi tra molteplici gusti ed odori. Nella comunità diffusa di Aidone i migranti, ospitati negli appartamenti, possono cucinare quello che vogliono. Il cibo, contemporaneamente soggetto e oggetto del divenire culturale, costituisce elemento di forte identità, accanto alla lingua, alla religione e ai costumi. Il cibo si trasforma in un vero e proprio strumento di riappropriazione identitaria, nel momento in cui viene a mancare la propria terra.  E’ il ponte verso la terra natia, i propri affetti, i propri luoghi.
Mario Noto, artista siciliano classe ’75, ama fotografare situazioni di marginalità e vulnerabilità. Nel 2012 ha partecipato alla Wave Photogallery di Brescia con una personale intitolata “Racconti dal Sud”. Le sue opere di Mario Noto vengono pubblicate nella rivista “Zoom”.
Associazione Don Bosco 2000. E’ nata nel 1997 ed composta prioritariamente sa salesiani cooperatori. Gestisce opere salesiane a conduzione laicale promuovendo il sistema preventivo di don Bosco alle categorie più vulnerabili. L’accoglienza dei migranti è cominciata nel 2011 con l’emergenza Nord Africa. Oggi coordina, tra le altre cose, lo SPRAR (Sistema di Protezione per i Richiedenti Asilo e Rifugiati) di Aidone e quello di Piazza Armerina.


PER TUTTE LE INFORMAZIONE ANCHE SUI BIGLIETTI CONTATTARE la Segreteria della mostra  – Eliana Emma – cell. 328.0176818 – mail – elianaemma2@gmail.com

 

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Ufficiale la legge sui liberi consorzi e le città metropolitane

È avvenuta venerdì scorso la pubblicazione della Gazzetta Ufficiale Regione Siciliana (GURS) n°32, contenente la nuova Legge di riforma dell’ente intermedio siciliano, la Legge Regionale 4 agosto 2015 n° 15, stabilisce tempi e modi per il completamento della riforma, nonché competenze e scopi.


Adesso, nonostante questo sia un mese notoriamente poco produttivo per determinate iniziative, bisogna fare in fretta, le città di Gela, Niscemi e Piazza Armerina hanno 90 giorni di tempo ad iniziare da oggi, così recita l’art. 44 comma 1 e l’art. 52 comma 1,. Ciononostante è utile produrre la Delibera consiliare di adesione alla Città Metropolitana di Catania immediatamente, perché entro 45 giorni dall’entrata in vigore della Legge, il Presidente della Regione emanerà un Decreto di indizione per le elezioni dell’ente intermedio siciliano, così come recita l’art. 6 comma 4, ed i commissariamenti cesseranno in ogni caso entro il 31 dicembre 2015 (art. 51 comma 1).
Quindi per evitare di transitare nella Città Metropolitana dopo che gli organi di governo saranno stati scelti, il tutto deve essere fatto in tempi strettissimi.


Ieri nella sede del CSAG, durante la conferenza stampa, i sindaci dei tre comuni sono stati chiari: Deliberare subito! Ma anche i consiglieri comunali presenti hanno detto la stessa cosa, come poche volte avviene di questi tempi in tutta Italia, la politica, le istituzioni, le associazioni, i cittadini, sono tutti dalla stessa parte, senza se e senza ma.


In effetti non c’è molto da riflettere, ci sono scelte già effettuate, sia dai consigli (delibere) che dalla popolazioni (referendum), le scelte sono chiare, uscire dai Liberi Consorzi di Caltanissetta ed Enna per andare con l’area catanese, comunque essa si chiami.
E’ ovvio che qualcuno possa essere raggiunto da quelle forze che lavorano in occulto, ma in questi ultimi 10 anni molto è cambiato nelle menti dei cittadini e dei politici di questa area, nessuno è più disposto a sacrificare il bene comune per “affarucci” personali.
Ci siamo, ora manca veramente poco.


 


Filippo Franzone                                                         Salvatore Murella                                                                   Luigi Gualato
Coordinatore CSAG                                               Portavoce Comitato Pro                                                        Portavoce Comitato
                                                                                      Referendum                                                                   per i Liberi Consorzi


 



                                   CSAG
COMITATO PER LO SVILUPPO DELL’AREA  GELESE
                                 UNIONE DI ASSOCIAZIONI



LE ASSOCIAZIONI:
Progetto Provincia, Libera Associazione Consumatori, Prot. Civile Giubbe d’Italia, Osservatorio Salute Ambiente-comitato famiglie malformati,  Istituto Dramma Antico Eschilo, Comitato spontaneo ex Lavoratori Clorosoda,  Associazione Artigianato del Golfo, Centro Studi Salvatore Aldisio, Associazione Giovani per la Sicilia, Archeo-Ambiente, Comitato di quartiere Giardinelli, Associazione Culturale Il Tempio di Apollo, Associazione Culturale Euclide Gelese, Confcommercio Gela, ADI Sicilia, Ordine dei Dottori Commercialisti di Gela, Comitato di quartiere Centro Storico Federiciano,  Casartigiani del Golfo di Gela, Ordine degli Avvocati di Gela, Archeo-club, Gela è Viva,  Associazione Culturale Musicale Gelese “Giuseppe Verdi”, Comitato di quartiere Manfria, Associazione Culturale Centro Musica “A. Vivaldi”, Prot. Civile “Falchi d’Italia”, Comitato di quartiere Margi-Rinascimento, Associazione Archeologica Culturale “Triskelion”, Confartigianato Gela,  Ass. C.B. Vittorio costa ONLUS, “Area Civica-Gelesi in Movimento”, Associazione Multietnica “La Polis della Cultura”, Istituto Culturale di Sicilia per la Cinematografia.



                                           Sede CSAG
Corso Vittorio Emanuele, 74 _ 93012 Gela
Contact
Franzone Filippo Coordinatore
Tel.      +39 0933 914540
Fax      +39 0933 914540
Mobile +39 340 6444307
                                               e-mail:  franzone.f@libero.it


 


COMITATO  PRO   REFERENDUM    PIAZZA   ARMERINA
Portavoce  Salvatore Murella
Contact  +39 340 4870822


 


COMITATO   PER   I   LIBERI   CONSORZI     NISCEMI
Portavoce Luigi Gualato
Contact  +39 320 3619409

 

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On. Alloro: finalmente sbloccato il fondo di finanziamento del reddito minimo d inserimento

 “Il Fondo Sicilia, che permette il finanziamento del Reddito Minimo di Inserimento è stato finalmente sbloccato, con l’avvio dei trasferimenti delle risorse finanziarie ai comuni”. Questo l’annuncio del deputato regionale dei democratici, On. Mario Alloro, all’indomani della firma del decreto che consente di sbloccare i finanziamenti dell’RMI e legati al Fondo Sicilia.
“In questi mesi – spiega l’On. Alloro – unitamente al collega Giuseppe Arangio, abbiamo lavorato affinché venissero nominati i Revisori dei conti del fondo, la cui assenza determinava l’impossibilità a procedere ai trasferimenti finanziari in favore dei comuni interessati e, quindi, ai soggetti fruitori”.
“Finalmente, con la loro nomina si è dato il via ai trasferimenti – conclude Alloro – dando così serenità e tranquillità ai sindaci e ai lavoratori, con l’accreditamento, nei prossimi giorni, di tre mensilità”.

 

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Rifiuti radioattivi: l’On. Greco, sindaco di Agira, scrive a Crocetta

Lettera inviata  al presidente della Regione Crocetta da parte dell’ on. Maria Greco, in merito alla problematica di localizzare nel territorio della provincia di Enna, ed esattamente tra il comune di Agira e Assoro di un sito idoneo a ospitare il deposito nazionale dei rifiuti radioattivi

Al Sig. Presidente della Regione Siciliana
On.le Rosario Crocetta
Piazza Indipendenza, 1,
Cap. 90129 Palermo


Onorevole Presidente,
con la presente, la scrivente nella qualità di Sindaco del comune di Agira e Deputato Nazionale del Partito Democratico, intende informare la S.V.lla, dopo ampio risalto nei giorni scorsi da parte dei mass-media, circa la grave e urgente problematica inerenti la possibilità di localizzare nel territorio della provincia di Enna, ed esattamente tra il comune di Agira e Assoro di un sito idoneo a ospitare il deposito nazionale dei rifiuti radioattivi.
Dalle informazioni assunte dalla scrivente, la procedura e la relativa tempistica per giungere alla individuazione, sono disciplinate dall’articolo 27 del decreto legislativo n. 31 del 2010, come modificato e integrato dal decreto legislativo n. 45 del 2014, il quale regolamenta finanche i soggetti che parteciperanno al processo partecipativo successivo alla pubblicazione della Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee, in sigla CNAPI.
Dallo scorso 20 luglio la proposta di Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee (CNAPI) è all’esame delle competenti strutture.

Completata l’istruttoria inizierà la fase di consultazione pubblica nell’ambito della quale tutti i soggetti coinvolti e/o interessati potranno formulare osservazioni e proposte.
Considerata l’urgenza della problematica esposta e confidando nella Sua attenzione, Le comunico sin d’ ora la contrarietà personale e politica a localizzare “eventualmente” nel nostro territorio il sopra citato deposito.

In via prudenziale, nel ritenere prioritario la tutela e la difesa della salute dei cittadini e del patrimonio ambientale e culturale presente nel territorio siciliano
La invito altresì qualora nella Regione Sicilia risultassero presenti aree individuate come “aree idonee” alla localizzazione del deposito nazionale per lo smaltimento dei rifiuti radioattivi, a comunicare il proprio non interesse ad ospitare il suddetto deposito, così come previsto dall’articolo 27, comma 7 del D.Lgs. 31/2010
Con la presente Le
CHIEDO
inoltre un incontro con la S.V. llla per poter dettagliatamente illustrare il rischio di quanto sopra esposto.
Se disponibile, sarà cura della scrivente invitare all’ incontro anche le autorità istituzionali del territorio interessato.
Cordialmente.
Il Sindaco
Avv. Maria Gaetana Greco

 

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Il boom e la moda dei SUV: l’Italia delle macchine sportive

La passione degli italiani per le le macchine di grossa cilindrata negli ultimi anni si è identificata con l’esplosione dei SUV. Acronimo di Sport utility vehicle, si tratta di modelli dotati di assetto rialzato a trazione integrale, proprio come dei veri fuoristrada ma dalle linee decisamente più accattivanti.
Quest’oggi andremo a scoprire tre modelli che infiammeranno questo 2015, partendo dall’attesissima Ford Eco Sport, l’ultima arrivata della casa a stelle e strisce. Su portali specializzati nella compravendita di auto usate come autoscout24 inoltre, è possibile scegliere tra diversi modelli di SUV prodotti da Ford nel corso degli ultimi anni visitando questo link.

Cominciamo subito con la neonata Ford EcoSport, il gioiellino super-compatto pronto a conquistare gli amanti delle quattro ruote. Le dimensioni ridotte – solo quattro metri di lunghezza – costituiscono la prima caratteristica che salta all’occhio: la Ford ha puntato molto sulla riduzione degli ingombri, non a caso la ruota di scorta mondata sul portellone posteriore è diventata un optional, sebbene la EcoSport sia comunque dotata di un kit di riparazione studiato appositamente per le emergenze.

Tra le novità principali vi sarà l’introduzione del sistema Easy Fuel, la nuovissima tecnologia sviluppata da Ford che impedisce di sbagliare carburante in fase di rifornimento dalla pompa. Gli interni sono stati perfezionati rispetto alle versioni precedenti e sono disponibili con finiture in pelle oltre ad essere riscaldabili. Il restyling ha interessato sia il volante che il pannello degli strumenti, mentre la leva del freno a mano è stata riposizionata assieme ad un aggiornamento dei rivestimenti delle porte e della console centrale.
Il comfort all’interno dell’abitacolo è garantito dalla presenza di materiali fonoassorbenti di altissima qualità che limitano al minimo la rumorosità. Da sottolineare la presenza di parabrezza e retrovisori riscaldabili di ultima generazione, disponibili anche all’interno del nuovissimo ‘Winter Pack’. Nelle versioni dotate del sistema di connettività Sync verrà fornito uno schermo a colori da 4 pollici.

A livello di componenti tecniche troviamo l’aggiornamento delle sospensioni, del servosterzo e dell’ESC – controllo elettronico dii stabilità, perfezionati presso il Centro prove Ford di Lommel in Belgio. La linea Ford EcoSport sarà allineata alle normative europee Euro 6 con un’attenzione particolare alla guidabilità a bassi regimi per i circuiti cittadini. Disponibile anche una versione Turo Diesel da 1. litri e 95 cavalli di potenza, 5 in più rispetto al benzina, con consumi ed emissioni ridotti. Il prezzo di listino parte dai 18.000 euro chiavi in mano.
Il secondo protagonista di giornata è l’hyper Suv prodotto da Ares Modena, sulla base della Rolls-Royce Ghost II grazie al lavoro del team capitanato dal designer Mihai Panaitescu. Le eleganti finiture e l’utilizzo di materiali in fibra di carbonio rinforzata garantiscono leggerezza e classe a questa perla dall’animo selvaggio. Hyper Suv griffato Ares  può vantare una potenza di ben 750 cavalli erogata dal V12 presente sulla Rolls-Royce Ghost II, con impianto frenante Brembo e un’accelerazione impressionante da 0 a 100 in soli 4,2 secondi con velocità massima limitata elettronicamente a 250 km/h.

Gli interni della vettura sono un concentrato di lusso e raffinatezza, con diversi tipi di pelle a disposizione e materiali di assoluto pregio presenti sia nella plancia che in tutto l’abitacolo. Una vettura per pochi eletti considerato il prezzo di listino, ma in grado di regalare autentiche emozioni ai fortunati possessori.



Passiamo infine alla nuovissima Mitsubishi Pajero Sport, il Suv della casa nipponica che ha riscosso un ottimo successo nelle versioni precedenti. Nuove cromature e luci led aggiornate completati da due gruppi ottici verticali al retrotreno sono i dettagli che saltano subito all’occhio. Tanti i rimandi alla L200 presenti nell’abitacolo, dai sedili in pelle alla plancia, passano per l’interfaccia del sistema di ‘infotainment’. In questa versione è stato introdotta la tecnologia dell’electric parking brake per facilitare le operazioni di parcheggio.
La versione base è stata dotata di un propulsore da 2.4 litri MIVEC, un turbo-diesel con cambio a otto velocità capace di erogare cavalli di potenza. Il prezzo non è ancora noto a differenza del periodo di rilascio in commercio previsto per il prossimo autunno.

 

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Rai, Antonio Campo Dall’Orto nuovo direttore generale

Antonio Campo Dall’Orto è il nuovo direttore generale della Rai. Confermando le indiscrezioni che erano trapelate alla vigilia del voto, Dall’Orto è stato nominato questa sera all’unanimità dal Consiglio di amministrazione di viale Mazzini che era alla sua prima riunione dopo il mandato ricevuto appena due giorni fa. La nomina del nuovo dg Rai era il primo tema all’ordine del giorno del nuovo Cda della radiotelevisione pubblica composto oltre che dalla presidente Maggioni, da Guelfi, Diaconale, Borioni, Freccero, Mazzuca, Messa, Siddi e dal membro indicato dal Tesoro, Fortis. La scelta è caduta su  Antonio Campo Dall’Orto, ex direttore di Mtv e La7 e favorito del vigilia anche con l’appoggi del governo e del Premier Renzi . “Dall’Orto è uno stimatissimo professionista, tra i più interessanti innovatori della tv italiana, un nome di altissimo valore che corrisponde ai criteri di qualità, autorevolezza e capacità” aveva infatti spiegato il Presidente del Consiglio interpellato sul nome del nuovo dg Rai.



A questo punto serve solo la ratifica dell’assemblea degli azionisti del servizio pubblico perché la nomina diventi effettiva ma il prevedimento sembra scontato. Antonio Campo Dall’Orto, 50 anni, già manager televisivo, succede a Luigi Gubitosi, il cui mandato era scaduto nei giorni scorsi insieme a quello della Presidente Anna Maria Tarantola e del Cda. Il nuovo direttore generare Rai ha lavorato per lungo tempo in tv, dopo la laurea in economia a Ca’ Foscari infatti è passato a Ims Europa, ha ricoperto la carica di vicedirettore di Canale 5, poi si direttore e amministratore delegato di Mtv, dunque a La7, infine il passaggio alle Poste e ora il ritorno alla tv, in Rai.


 

 

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Enna – Consiglio Comunale unito a favore della risoluzione del contratto con AcquaEnna

E’ l’intero Consiglio Comunale ad impegnare, dopo una mozione della minoranza,  il sindaco Dipietro ad attivarsi ulteriormente presso l’Ato idrico per rescindere il contratto con Acqua Enna, gestore del Servizio idrico integrato. E così quel Consesso Civico che aveva avuto il suo battesimo nel plumbeo orizzonte della divisione scaturita dall’elezione del vice presidente Gloria ha trovato la sua unità nel coniugare le istanze della maggioranza dei cittadini che da anni si vedono “strozzati” dalle bollette più care d’Italia. E sono proprio le associazioni dei cittadini che plaudono a tutto il Consiglio e lo definiscono “responsabile” nella scelta compiuta. Ma anche sui “Social” soprattutto Facebook è tutto un risuonare di complimenti verso i 24 ( 2 hanno lasciato l’Aula per incompatibilità  e 4 erano assenti) componenti l’assise di Sala d’Euno che hanno votato il provvedimento contro Acqua Enna. 

Ma il provvedimento ha un mero valore politico perché il testimone non è più né nelle mani di Maurizio Dipietro, né in quelle di Pietro Lo Monaco, commissario straordinario dell’ex Provincia, bensì della Procura della Repubblica con a capo Calogero Ferrotti e del suo braccio operativo, la Guardia di Finanza guidata da Giovanni Carlo Liistro. Le indagini sono infatti in corso e scaturiscono dalla denuncia sporta da Maurizio Dipietro e dai suoi compagni di Patto per Enna, quando non era ancora sindaco ma consigliere comunale, ovvero nella passata consiliatura. Dipietro e i suoi (Maurizio Bruno, Giovanni Contino e Cesare Fussone) avevano diffidato il predecessore di Lo Monaco, Antonio Parrinello, a rescindere il contratto con Acqua Enna, poiché la società risultava morosa nel pagamento del canone di concessione dal 2011 al 2014. Parrinello non diede seguito alla diffida e i quattro effettuarono un esposto alla Magistratura. A ciò si aggiunge che nemmeno Lo Monaco ha rescisso il contratto come prevederebbe una clausola dello stesso, ma ha siglato con Acqua Enna un accordo bonario.

Da qui la decisione, sebbene con dei distinguo da parte del Pd, di tutto il Consiglio Comunale, di impegnare il sindaco Dipietro nella sua azione verso Lo Monaco per la rescissione del contratto e, nello stesso tempo per la ripubblicizzazione del prezioso liquido. “Abbiamo  fatto notare al sindaco – spiega il democratico Stefano Rizzo –  che la rescissione del contratto non istituisce in automatico la gestione pubblica e per essa servono dei provvedimenti di legge ad hoc sia in materia di affidamento che di gestione di questa società municipalizzata che, assoggettata al patto di stabilità non avrebbe margine di movimento”. I Dem hanno quindi emendato la mozione della minoranza chiedendo oltre che l’impegno sulla rescissione anche di continuare la battaglia che la passata amministrazione aveva intrapreso in favore delle fasce più deboli e di presentare un piano economico sulla ipotesi di gestione di un soggetto pubblico per scongiurare il rischio di giungere all’acqua pubblica e farla pagare di più ai cittadini. “L’esempio – conclude Rizzo – è quello di Paternò, dove  si è tornati all’acqua pubblica ma è stata aumentata di una volta e mezzo la tariffa”.
Mario Antonio Pagaria

 

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Enna – Primato regionale dell’Asp per le vaccinazioni al morbillo, rosolia, parotite e varicella

Primato regionale dell’Asp in ordine alle vaccinazioni per quanto riguarda la coorte dei nati nel 2012 a 24 mesi. I vaccini obbligatori hanno raggiunto picchi del 95,2 per cento e del 95,1, rispettivamente per i vaccini anti morbillo e rosolia, parotite e varicella. Nonostante ciò, vi è, ad opinione dei medici Franco Belbruno e Salvatore Madonia, epidemiologi dell’Azienda, una diffusa “perdita di fiducia dei genitori sulle vaccinazioni, legata spesso a disinformazione ed alla insufficiente consapevolezza delle complicanze delle malattie naturali. L’informazione sui vaccini, che oggi sempre più frequentemente arriva da internet e dai social network, spesso non è supportata da evidenze scientifiche e può condizionare i risultati da raggiungere”. E Così i brillanti risultati raggiunti dall’Asp ennese potrebbero venire ad essere inficiati dalla diffidenza e dalla informazione sommaria dei genitori che non si affidano al personale competente.


E durante  i primi 15 mesi di vita dell’infante sono necessari almeno 9 vaccini che potrebbero cagionare rischi di frequenti effetti collaterali, facilmente  controllabili, che, comunque, se comparati ai vantaggi che si conseguono in termini di immunizzazione, vale la pena di far correre ai bambini. La totale adesione a tutte le vaccinazioni disponibili nei primi 15 mesi di vita comporta la necessità di almeno 9 accessi vaccinali. Ed il decreto dell’Assessorato regionale del 12 gennaio 2015 prevede anche per l’Asp di Enna che la stessa, metta a disposizione dell’utenza, a partire dal 61esimo giorno di vita, le vaccinazioni contro poliomielite, difterite, tetano, epatite B (vaccini obbligatori), pertosse, haemophilus B, 13 sierotipi di pneumococco, rotavirus, meningocchi B e C, morbillo, rosolia, parotite e varicella (tutti vaccini, come gli obbligatori, fortemente raccomandati). Disponibili, inoltre, gratuitamente i vaccini contro papilloma virus, sia per i maschi sia per le femmine, a partire dagli 11 anni  di vita, con possibilità di recupero per alcune coorti ed il co-payment per altre, il vaccino antimeningococcico quadrivalente Acw135y,  offerto, in maniera particolare, ai soggetti a partire dagli undici fino al compimento dei 18 anni di vita oltre che ai soggetti a rischio per patologia ed il vaccino antinfluenzale, per le categorie indicate nelle Circolari ministeriali ed assessoriali.


Mario Antonio Pagaria


 



 

 

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Enna – cantieri di somma urgenza sono stati consegnati ad imprese di fiducia del Genio Civile

 


Quattro cantieri di somma urgenza sono stati consegnati nei giorni scorsi ad imprese di fiducia del Genio Civile. A darne notizia è l’ingegnere capo Egidio Marchese. Gli importi dei lavori sono oltretutto abbastanza rilevanti e, consentiranno di dare respiro all’edilizia pubblica che in provincia langue da diverso tempo, dando lavoro alle maestranze e alle imprese che dagli utili conseguiti genereranno economia facendo circolare denaro nel territorio. I lavori sono molto delicati e per le loro caratteristiche presuppongono che le imprese esecutrici siano qualificate: il primo è nel Comune di Troina e si riferisce al dissesto idrogeologico in un tratto della Via Donatori del sangue all’interno del centro urbano. L’intervento consiste nella realizzazione di una paratia a valle della sede stradale esistente, che al momento risulta dissestata per la presenza di una frana attiva. Il Comune si è fatto carico di eseguire sia la sede viaria che il muro di contenimento a monte della stessa sede viaria, oltre alle opere di presidio, l’importo netto dei lavori è pari a € 183993. Il secondo cantiere, sempre a Troina, consegnato, consiste nei lavori per il dissesto idrogeologico nella pendice sovrastante la Via Angelica e la Via Posterna, in corrispondenza dell’incrocio con la Via Umberto I, all’interno del centro urbano.

L’intervento consiste nella realizzazione di una barriera paramassi ed in qualche tratto di rete metallica, opportunamente ancorata con chiodature e funi di acciaio, l’importo netto è di € 184352. Infine, ancora a Troina i lavori per il dissesto idrogeologico muro in cemento armato tra Via Ugo Giuffrida e Via Riccardo Lombardo all’interno del centro urbano. Questo intervento, il cui importo netto è di € 185360, consiste nella demolizione del muro di sostegno in c.a. esistente, che risulta lesionato ed instabile, e nella ricostruzione di un muro in c.a. fondato su pali in un’area che presenta dissesti e con la presenza di una frana attiva. L’ultimo cantiere è a Regalbuto ed è caratterizzato dal dissesto idrogeologico della pendice sovrastante il prolungamento della Via Francesco Messina, all’interno del centro urbano. L’intervento consiste nell’ispezione del costone roccioso, nella rimozione del materiale e dei massi in precario equilibrio, nella collocazione di geostuoia rinforzata con rete metallica ancorata con adeguate chiodature e funi di acciaio. L’importo netto è di € 185916. I lavori sono stati autorizzati il 22 maggio scorso dal dirigente generale del Dipartimento infrastrutture e della mobilità e trasporti Fulvio Bellomo dopo fattivo interessamento del funzionario ennese Lorenzo Granata, distaccato all’assessorato delle infrastrutture e della mobilità.
Mario Antonio Pagaria

 

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Agira: Arriva la banda ultra larga grazie alla Sicilcom

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I cittadini e le imprese del comune di Agira potranno beneficiare finalmente della presenza della banda larga grazie alla “Sicilcom” giovane società operante nel settore delle Telecomunicazioni. La “Sicilcom” dopo la richiesta da parte del Sindaco di Agira, l’On. Maria Greco, ha deciso di investire ad Agira e provincia mettendo a disposizione la propria tecnologia di navigazione internet tramite banda larga.

 La copertura della zona nord della provincia sarà possibile grazie al segnale proveniente da Monte Salvo, dove in precedenza la “Sicilcom” aveva già installato una sua centrale collegata in fibra ottica per coprire Enna e Provincia.
Attivati i ponti ad Agira, la tecnologia usata dalla “Sicilcom” è Hyperlan 2 e Hyperlan 3, che consente al cliente finale una velocità da 6 Mb/s fino a 350 mb/s; una tecnologia a banda ultra larga ancora sconosciuta in tante zone della  Sicilia.
L’utilizzo del sistema prodotto dalla “Sicilcom” in forte espansione, avviene mediante l’installazione di un’antennino nel balcone o nel tetto da parte del personale qualificato della società, successivamente si  riceverà il segnale che  collegherà il  PC o il  Wifi permettendo la navigazione ad alte velocità.


Gli utenti finali che avranno benefici non saranno solo privati, ma principalmente le aziende che ad oggi senza la “Sicilcom” lavoravano in condizioni precarie a costi elevatissimi.
“ La presenza della banda ultra larga nel nostro territorio – ha detto il sindaco di Agira On. Maria Greco – è di notevole importanza per i benefici che produce nei collegamenti sia in termini di tempo che di costi, l’ utilizzo di nuove tecnologie rende inoltre competitivo il nostro territorio e le imprese per le quali diventa prioritario ma anche essenziale avere alcuni servizi tecnologicamente avanzati, mi auguro presto conclude l’ On Maria Greco – che altre realtà imprenditoriali decidano di investire nel territorio per creare occupazione e sviluppo locale.”
Il cittadini che vorranno beneficiare dei servizi della Sicilcom, devono contattare gli  uffici della società che grazie al supporto di  personale qualificato saranno indirizzate a scegliere i vari prodotti. Per ulteriori informazioni: www.sicilcom.it tel: 0931/1845533 info@sicilcom.it

 

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ERSU Enna: pubblicato il Bando di concorso per l’attribuzione di borse di studio,alloggi e mensa

 L’Ersu di Enna ha pubblicato il Bando unico di concorso per l’attribuzione di borse di studio, posti alloggio, contributi per la mobilità internazionale ed il servizio mensa per gli studenti.
Il Bando, relativo all’anno accademico 2015/2016, nel dettaglio, prevede l’attribuzione di 380 borse di studio e 70 posti letto nella residenza universitaria Domus Kore.
Possono partecipare al concorso gli studenti in regola con il pagamento della tassa per il diritto allo studio universitario che si iscrivano per la prima volta nell’anno accademico 2015/2016 ai corsi di laurea, laurea specialistica-magistrale e laurea magistrale a ciclo unico dell’Università Kore di Enna; gli iscritti a corsi di specializzazione obbligatori per l’esercizio della professione, ad eccezione di quelli dell’area medica e a condizione che non siano beneficiari di altra borsa di studio; gli iscritti ai corsi di dottorato o di specializzazione, purchè non retribuiti.

Possono partecipare al concorso per la borsa di studio gli studenti portatori di handicap, con invalidità non inferiore al 66%, o in situazione di handicap debitamente certificati.
Per essere ammessi al concorso bisogna essere in possesso dei requisiti di reddito e dei requisiti di merito richiesti dal bando.
La richiesta di partecipazione al concorso per l’assegnazione dei benefici dovrà essere compilata e inoltrata via internet tramite l’applicazione predisposta dall’Ersu di Enna sul sito www.ersuenna.it, entro e non oltre le ore 13:00 del 25 settembre 2015.
Il testo integrale del bando e la modulistica sono pubblicati sul sito internet dell’Ersu dell’università Kore di Enna: www.ersuenna.it.

 

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Hiroshima, 70 anni fa la bomba atomica che cambiò la storia dell’umanità

Il 6 agosto del 1945 la prima bomba atomica della storia esplose a 580 metri di altezza sopra Hiroshima. Erano le 8.15 locali e il mondo entrò nell’era del nucleare, aprendo le porte ad un possibile futuro di terrore sino a quel momento impensabile. “Fat boy”, l’ordigno sganciato dal bombardiere americano B-29 Enola Gay, lasciò di sorpresa i cittadini; come diversi poi raccontarono, in molti rimasero a osservare quasi affascinati il fungo atomico causato dalla deflagrazione. Pochi secondi dopo ci fu lo spostamento d’aria che distrusse case e gli edifici nel raggio di due chilometri. Tre giorni dopo la stessa sorte toccò a Nagasaki. Ai gravissimi effetti nell’immediato  (80.000 morti a Hiroshima e 70.000 morti a Nagasaki), se ne aggiungeranno, negli anni successivi, altri se possibile anche più gravi: le radiazioni, che porteranno le vittime a quota 250mila.


Il Giappone ricorda


A 70 anni di distanza da quel 6 agosto 1945, il Paese si è fermato per un minuto – quel minuto, le 8.15 – in silenzio. Un centinaio le nazioni rappresentate al Memoriale della Pace – a Hiroshima – all’evento che ha visto per la prima volta la presenza di un rappresentante dell’amministrazione americana. “Il Giappone ha l’importante missione di realizzare un mondo libero dalle armi nucleari attraverso misure realistiche e pratiche”, è stato il messaggio del premier nipponico Shinzo Abe. “Presenteremo una nuova risoluzione all’assemblea dell’Onu del prossimo autunno per l’eliminazione delle armi nucleari”, ha aggiunto, a distanza di qualche giorno dall’accordo con l’Iran.


 Un mondo senza nucleare
In tal senso, è interessato l’iniziativa del sindaco di Hiroshima, Kazumi Matsui. “Mayors for Peace” ha raccolto oltre 6mila adesioni tra i sindaci di tutto il mondo, col sostegno di Onu e organizzazioni non governative. Obiettivo è il divieto totale delle armi nucleari entro il 2020. “Non credo si debba fare una questione se debbano chiedere scusa o no. Quello che vorrei è che i leader, visitando la città, si convincano che in futuro non debbano più permettere che cose di questo genere accadano di nuovo”, ha detto invitando tutti i potenti a visitare Hiroshima e ad ascoltare le dolorose storie degli “hibakusha”, i sopravvissuti della bomba atomica. Oggi sono 183.519, circa 8.000 in meno rispetto al 2014, con l’età media che per la prima volta ha superato gli 80 anni


 

 

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Palio dei Normanni: precisazione dei quartieri sulle regole della Quintana

In riferimento all’articolo di stampa del 01/08/2015 “CAVALIERE LITIGA CON IL PRIORE FA RICORSO E OTTIENE RAGIONE”, pubblicato sul quotidiano regionale “LA SICILIA”a firma della corrispondente dott.ssa Marta FURNARI, gli scriventi Salvatore ARENA, Massimo DI SERI, Filippo RAUSA E Daniele TORNETTA nella qualità di Presidenti dei rispettivi Quartieri: Canali, Castellina, Monte e Casalotto specificano quanto segue: “l’Associazione Magistrato dei Quartieri, viene fondata, con regolare atto costitutivo nel 2001, grazie alla espressa volontà da parte dei componenti dei Comitati dei Quattro Quartieri Storici della Città, di associarsi ed uniformarsi principalmente in quelle che sono, inerenti alla manifestazione storica “PALIO dei NORMANNI” le scelte, le attività, i ruoli e le competenze degli stessi Quartieri.

Ed è per questi motivi che, all’interno dell’organigramma del Magistrato dei Quartieri, assume un ruolo principale e fondamentale la figura del PRIORE, ruolo che, dopo un ciclo quadriennale viene sistematicamente rinnovato ed in alcuni casi anche riconfermato.Queste premesse risultano strumentali per meglio comprendere la vicenda.
I fatti che hanno coinvolto il cavaliere Pafumi Lauretta, riguardano una regola che fin’ora in via quasi “pattizia” era all’unisono accettata da tutti i Quartieri.
Accadeva infatti che, ogni qualvolta un cavaliere, all’atto del via, superava con il cavallo il quadrato che delimita la linea di partenza, incorreva in una penalizzazione parziale (ovvero sottrazione di 5 punti). Ciò fino a quando, più cavalieri( non solo il Pafumi Lauretta) hanno lamentato l’assenza di una tale regola espressa all’interno del regolamento. Orbene, al fine di evitare polemiche, i componenti la Giuria, il Coordinatore del Palio ed i Quartieri con a capo il Priore, hanno concordato di ritenere tale regola e la conseguente penalizzazione come non esistente, almeno sino a quando non si provveda ad un suo inserimento formale all’interno del regolamento.

Tale vicenda, da agli Scriventi, la possibilità di sottolineare l’importanza APICALE  del Priore del Magistrato dei Quartieri.
Tale figura, dichiarano i Presidenti, è la più rappresentativa all’interno dei quattro Quartieri, avendo da questi conferita e riconosciuta la facoltà ed il dovere di decidere in merito ad eventuali dispute ( di qualsivoglia Quartiere) potendosi, altresì, sovrapporre anche alla Giuria come figura super partes.


 

 

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Caro Sindaco, tu che ne pensi?

Sono  passate, forse,  due settimane da quando  ho avuto modo di sperimentare personalmente il nuovo servizio i vigilanza affidato dal Comune alla stessa Tekra per controllare che i cittadini adottino, finalmente, comportamenti corretti  nel conferimento  differenziato dei loro rifiuti.

Era quasi un quarto alla mezzanotte quando, quel lunedì dello scorso mese, mentre depositavo vetro e metalli negli appositi contenitori ubicati in viale Generale Ciancio di fronte all’ex hotel Gangi , sono stato avvicinato da due persone che svolgevano tale  vigilanza,   anche se , dalla divisa, apparivano  identificabili come  addetti a un generico  “servizio di sicurezza”.

Queste due persone, in modo molto garbato, mi facevano notare che, poco prima, avevo erroneamente depositato il mio sacchetto di rifiuti del secco accanto al  contenitore  fisso di organico  mentre ,  correttamente,  avrei dovuto lasciarlo  davanti l’ingresso della mia abitazione , cioè al civico n.80 dello stesso viale dove, a loro richiesta, dichiaravo di abitare. Infatti l’apposita ordinanza sindacale del dicembre 2014, espressamente richiamata dagli addetti, prevede che la raccolta differenziata sia effettuata “porta a porta”.

Per quanto, a quell’ora già tarda, nessun sacchetto risultasse riposto davanti agli ingressi dei due fabbricati condominiali che si trovano  nella parte opposta al marciapiede dove è avvenuta la pacata contestazione,  ma fossero tutti depositati accanto ai contenitori fissi di organico a ridosso dell’edificio scolastico di san Pietro , ricordandomi che in effetti , la prima volta , all’inizio del servizio, avevo depositato i miei rifiuti davanti al portone d’ingresso, salvo poi adeguarmi all’andazzo generale che li vedeva riposti, di fronte,  accanto ai bidoni dell’organico ,  ho preso atto dell’indicazione e riportandomi indietro il mio sacchetto l’ho lasciato davanti al portone del mio condominio. Unico sacchetto, ma correttamente riposto.

Nel frattempo riflettevo come il fatto di avere permesso di disattendere  in modo generalizzato  l’indicazione del “porta a porta”  per lasciare che gli utenti depositassero  sempre nei pressi dei bidoni dell’organico i  loro sacchetti di rifiuti differenziati, avesse trasformato tali bidoni, distribuiti nel centro della città , da adeguati e civili  contenitori  in  sgradevoli poli di attrazione per il deposito di altri rifiuti,    sia con riguardo all’orario di conferimento ( ognuno li depone quando vuole) sia, presumibilmente,  con riguardo al loro  contenuto  ( ognuno può metterci dentro quel che vuole) e, non ultimo, senza alcun riferimento al domicilio dell’utente che potrebbe abitare ovunque e lasciarli in centro per mera comodità.

Insomma il previsto obbligo di depositare  davanti al portone d’ingresso della propria abitazione i contenitori dei rifiuti raccolti in modo differenziato riservando l’utilizzo dei  bidoni chiusi al solo smaltimento dell’umido, del vetro e dei metalli,  da una parte dovrebbe costituire utile opportunità per un controllo a campione delle corrette modalità di smaltimento da parte dell’utenza e dall’altra, completato il prelievo “porta a porta”, lascerebbe  i bidoni nella loro isolata  ubicazione distogliendo chiunque dall’inficiarne il commisurato decoro  attraverso l’abbandono, senza controllo di ulteriori rifiuti.  Si verrebbe a realizzare cioè, un’emulazione positiva e contraria rispetto a quella attuale che, non si sa come e perché, vede molti dei nostri concittadini abituati a creare cumuli di rifiuti attorno ai contenitori fissi. Complessivamente la città ne dovrebbe beneficiare in termini pulizia, ordine e decoro.


Ma, sono passate almeno due settimane dal giorno in cui si verificato l’episodio che ho raccontato, e non è cambiato niente se non che io, unico nel mio condominio, ho continuato a depositare davanti al portone i miei rifiuti differenziati,   mentre  i bidoni dell’organico , del vetro e del metallo situati nel marciapiedi difronte sono stati regolarmente “accerchiati” da sacchetti di spazzatura in quantità più o meno consistente a seconda delle ore della giornata rimanendo, comunque,  raramente sgombri.  Situazione analoga, mi pare, si verifichi, più o meno, in tutti i bidoni del centro.

E allora mi sono chiesto: ma perché il servizio di vigilanza in questione non ha diffuso un semplice avviso per segnalare a tutti i condomìni, e sono molti in centro, di attenersi al sistema “porta a porta” previsto nell’ordinanza? Sarebbe stata, ritengo, una facile comunicazione d’immediata efficacia e di larga diffusione.

Perché non ha apposto sui coperchi dei bidoni di vetro, metallo e organico dislocati in città un semplice avviso per ricordare agli utenti di attenersi al sistema del “porta a porta” e non abbandonare accanto a tali contenitori   alcun sacchetto anche se pertinente al turno di raccolta previsto per quel giorno?
Ma forse quell’incontro col servizio di vigilanza, data l’ora, l’ho soltanto sognato e non si è mai verificato.
Oppure il servizio di vigilanza, considerato che è stato assegnato alla stessa Tekra  e considerato quello che ci costa ( 8500 euro al mese),  è stato più opportunamente trasformato in un servizio di raccolta aggiuntivo  per recuperare, nel primo pomeriggio,  i rifiuti che i nostri più incivili concittadini continuano impunemente a lasciare in ogni dove?  Perché, se è rimasto a vigilare, a parte il mio personale cambio di abitudini, risultati se ne sono visti ben pochi.
Caro Sindaco, tu che ne pensi?  


Cordialmente Luigi Russo

 

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La riforma della Pubblica Amministrazione è legge

Via libera definitiva del Parlamento al disegno di legge Madia di riforma della Pubblica Amministrazione: il Senato ha infatti approvato in via definitiva il ddl recante 1577-B recante deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche. Si tratta del secondo ed ultimo tassello del piano del Governo per la riforma della Pubblica Amministrazione (dopo il decreto Madia), che ha ottenuto 145 voti favorevoli e 97 contrari dall’Aula di Palazzo Madama.


Il disegno di legge, che abbiamo analizzato in questa scheda, contiene deleghe che il Governo dovrà esercitare entro dodici mesi dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Nelle prossime settimane, dunque, potrebbero essere licenziati i primi decreti delegati, che dovrebbero ridisegnare l’architettura della Pubblica Amministrazione. Nel testo, che si compone di diciotto articoli e che è stato modificato in particolare durante l’esame della Camera dei deputati, compaiono modifiche strutturali di una certa rilevanza: dalle prestazioni in materia di servizi online alle competenze dirigenziali, dalla ristrutturazione delle agenzie governative alle modifiche a struttura e finanziamento di Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, (che saranno ridotte di numero e sottoposte a standard nazionali di qualità delle prestazioni), passando per il “riordino del Corpo Forestale dello Stato” e la riorganizzazione della polizia provinciale (tema affrontato anche nel Dl Enti Locali, approvato in via definitiva alla Camera dei deputati).


Ovviamente ci sono anche aspetti molto controversi nel testo approvato, che sono stati oggetto di grande battaglia parlamentare. Come vi abbiamo spiegato nel dettaglio qui, tra “le norme che hanno suscitato particolare perplessità tra l’opposizione e gli addetti ai lavori ci sono quelle per la semplificazione e l’accelerazione delle procedure burocratiche”, con l’introduzione, o meglio, l’estensione della pratica del silenzio – assenso, la riduzione del numero delle prefetture, i nuovi sistemi di valutazione di dirigenti e dipendenti pubblici.


 



 

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Mario Biondi il 14 agosto all’Outlet Sicilia. Ingresso gratuito

Il tour è prodotto e organizzato da F&P Group. La voce calda, sensuale e sicura del cantante, all’anagrafe Mario Ranno, farà conoscere agli ospiti del Sicilia Outlet Village l’album che in pochissimo tempo si è classificato al primo posto della classifica Top of the Music FIMI/GfK Italia dei dischi più venduti e che è rimasto per una settimana al primo posto della classifica di iTunes.
Un viaggio dal sound moderno in 13 tracce. L’ingresso è gratuito e i negozi saranno aperti fino alle 23.00. Per l’occasione è previsto un ulteriore ribasso del 20 per cento sulla merce già in saldo

 

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Il flautista piazzese Giuseppe Falciglia finalista del premio Maria Elisa Di Fatta 2015

Lunedì sera nella splendida cornice dell’atrio del Seminario Vescovile in piazza Duomo a Cefalù (PA) Giuseppe Falciglia di Piazza Armerina, dopo essere stato selezionato, al Conservatorio di Musica V. Bellini di Palermo, tra i cinque finalisti “Giovani Interepreti” del Premio “Maria Elisa Di Fatta 2015” riservato agli studenti dei Conservatori di Musica di Sicilia, si è esibito al Flauto Barocco.
Giuseppe è anche reduce dal Corso Internazionale di Musica Antica svoltosi a Romano Canavese in provincia di Torino, dove ha frequentato le Masterclass di due tra i più grandi maestri di Flauto Barocco europei: Walter van Hauwe e Carsten Eckert. Durante il corso Giuseppe si è esibito in due concerti  con orchestre barocche distinguendosi per il suo talento e ricevendo premi e riconoscimenti.
Nel video le immagini del  Concerto Sammartini interpretato da Giuseppe accompagnato da clavicembalo, violini e violoncello.



 


 

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Piazza Armerina – Zona artigianale : nuovo bando per asegnare i capannoni

In seguito all’attuazione  del Piano di ripristino della zona artigianale, che ha visto la messa in opera di circa 27 mila mq di asfalto, rendendo l’area finalmente accessibile per gli acquirenti dei lotti e di tutti i residenti della zona, l’Amministrazione Miroddi ha proceduto – contemporaneamente – a formulare un “atto di indirizzo” agli Uffici per l’assegnazione dei lotti di C/da Bellia.
A tal uopo, con Avviso Pubblico (sito internet del Comune  di Piazza Armerina), sono state mostrate le modalità per la presentazione delle istanze per le imprese artigiane (art 3 della Legge n.443 del 1985) e le imprese commerciali che esercitano attività all’ingrosso, nonché Enti pubblici e aziende a partecipazione statale. 
L’Amministrazione Comunale, con l’impegno diretto da parte dell’Assessore alle Attività Produttive dott.ssa  Valentina Nicotra, ha ritenuto opportuno accelerare e  semplificare le modalità di assegnazione, consentendo in tal modo di soddisfare immediatamente le richieste, riducendo i tempi di attesa determinati da un iter burocratico a volte troppo lungo.


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Villarosa – Denunciato automobilista che rifiuta di sottoporsi al test antidroga

La Polizia di Stato – Sezione Polizia Stradale di Enna, nella mattina del 4 agosto, durante l’espletamento di un dispositivo speciale di controllo, disposto dal Compartimento Polizia Stradale di Catania, d’intesa con la Questura di Enna, che ha interessato i Comuni di Villarosa e Calascibetta, ha denunciato all’Autorità Giudiziaria un trentacinquenne di Villarosa, per essersi rifiutato di sottoporsi all’esame volto ad accertare se al momento del controllo fosse alla guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti; il conducente, in relazione ai sintomi mostrati subito dopo essere stato fermato per un regolare controllo di polizia, ha indotto il personale operante a ritenere verosimile che si trovasse alla guida del veicolo sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. In seguito a tale rifiuto la patente di guida gli è stata ritirata per la sospensione. Il giovane villarosano annovera precedenti penali per rapina, maltrattamenti in famiglia, resistenza a Pubblico Ufficiale e risulta segnalato per uso personale di sostanze stupefacenti.

Il dispositivo di controllo, coordinato direttamente dal Dirigente della Sezione Polstrada di Enna, Vice Questore Aggiunto Felice PUZZO, ha permesso di effettuare accurati controlli di Polizia sulle autovetture e sugli occupanti in transito nei due comuni dell’ennese, impegnando il personale della Sezione della Polizia Stradale di Enna, della squadra di Polizia Giudiziaria, ed equipaggi del Distaccamento Polizia Stradale di Nicosia. L’attività di repressione delle violazioni al Codice della Strada e dei reati connessi ha determinato il controllo, in totale, di 61 veicoli e 84 persone, anche con l’utilizzo degli strumenti per verificare il tasso alcolemico. Sono state contestate 20 violazioni al Codice della Strada e decurtati 60 punti dalle patenti. Le violazioni hanno riguardato sia autovetture che mezzi pesanti. In particolare, per questi mezzi sono stati verificati anche i tempi di guida e di riposo dei conducenti ed il superamento dei limiti di velocità. Inoltre, è stata ritirata 1 patente di guida perché scaduta di validità. Le sanzioni al Codice della Strada hanno riguardato, principalmente, il mancato uso delle cinture di sicurezza, l’uso del telefonino durante la guida, la circolazione con mezzi privi della prevista revisione periodica e della copertura assicurativa per la responsabilità civile verso terzi (fenomeno quest’ultimo ormai purtroppo largamente diffuso) e l’inefficienza dei dispositivi di equipaggiamento. Costante è l’impegno ad effettuare capillari verifiche e controlli nei pressi dei centri abitati di maggiore densità abitativa del comprensorio ennese, allo scopo di reprimere condotte di guida pericolose, finalizzando gli interventi al miglioramento della sicurezza stradale.

 

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Rifiuti radioattivi in provincia di Enna. L’On. Greco:”mi batterò contro questa decisione”

Alla luce della recente notizia riportata da numerosi mass-media, riguardante la localizzazione in provincia di Enna ed esattamente sul territorio del comune di Agira-Assoro di un sito per il deposito nazionale di rifiuti radioattivi il quale dovrebbe ospitare circa 90 mila metri cubi di scorie nucleari italiane, la parlamentare nazionale del PD e sindaco di Agira On. Maria Greco comunica che incontrerà presto i vertici istituzionali e politici del Ministero dell’ Ambiente e dello Sviluppo Economico per verificare la fondatezza della notizia.


Sull’ argomento, che desta numerosa preoccupazione da parte dei cittadini, l’ On. Maria Greco sin d’ ora evidenzia pubblicamente e politicamente la propria personale contrarietà a localizzare in provincia di Enna il sito contenente i rifiuti radioattivi.


Tale contrarietà in modo forte e decisa verrà manifestata nelle sedi politiche e istituzionali attivando gli atti ispettivi di competenza ed eventuali iniziative pubbliche di protesta.


L’ On. Maria Greco preannuncia altresì che si “batterà” chiedendo il sostegno di tutte le forze politiche, istituzionali e associative presenti sul territorio, per

 

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Piazza Armerina – Rifiuti. Ci scrive una residente in contrada Scarante: situazione vergognosa

Ogni giorno riceviamo sulla nostra caselle di posta elettronica e attraverso i social network segnalazioni di disservizi in relazione alla raccolta dei rifiuti soldi urbani. E’ un problema che ormai ha assunto, soprattutto in questo periodo estivo, un livello che rischia di compromettere l’intero sistema della differenziata. Anche a Gela si sono registrati problemi analoghi ma il sindaco di quella città è riuscito ad ottenere alcune importanti modifiche al contratto stipulato con la società che si occupa della raccolta dei rifiuti tali da rendere più pulito il territorio urbano e più agevole per i cittadini il compito di differenziare, dimostrando così che il primo responsabile della pulizia della città è sempre e comunque il sindaco.
A Piazza Armerina si è scelto di utilizzare la politica degli sceriffi per fare rispettare le regole della differenziata, una scelta che forse in qualche maniera deresponsabilizza l’amministrazione e vuol far ricadere solo sui cittadini le colpe  di una città sporca e maleodorante.
Ci sono cittadini incivili ma in base alle segnalazioni che ogni giorno raccogliamo appare chiaro che il problema non è legato tanto a chi deposita la spazzatura ma a chi la raccoglie e soprattutto a chi dovrebbe pretendere un servizio all’altezza di una città come Piazza Armerina.


Questa l’ultima segnalazione ricevuta e le relative foto


“Queste sono le condizioni nelle quali versa da mesi la c/da Scarante Colla ……. È semplicemente vergognosa questa pseudo discarica che è diventata la meta giornaliera di tutti gli abitanti (di questa cittadina che dovrebbe essere il fiore all”occhiello e la perla del centro Sicilia)…..ma in realtà nulla di tutto ciò ,siamo totalmente allo sbando abbandonati del tutto dagli organi deputati sia al controllo sia alla raccolta rifiuti .Il miraggio della raccolta differenziata è divenuto uno scempio insopportabile tutto fumo negli occhi che acceca i residenti della suddetta C da Scarante Colla ,i quali sarebbero ben lieti di ospitare dei contenitori idonei alla raccolta dei rifiuti e non disdegnerebbero un pizzico di civiltà che restituirebbe quel tanto di dignità che dovrebbe spettare a ciascuno di noi .Ci auguriamo una volta per tutte un riscontro positivo” .


FABIANA CRISTINA






 

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Barrafranca – Domani sarà inaugurato l’impianto cittadino di videosorveglianza

Sarà inaugurato mercoledì 5 agosto alle ore 12.00, presso il Comune di Barrafranca, l’impianto cittadino di videosorveglianza e contestualmente anche il Centro operativo di Controllo allestito presso la sede del Comando della Polizia Municipale.
Il progetto presentato, a suo tempo, dalla Prefettura di Enna e dal Comune di Barrafranca per la realizzazione del predetto impianto, è stato interamente finanziato dal Ministero dell’Interno, con i fondi del PON Sicurezza, nell’ambito del Programma Operativo Nazionale “Sicurezza per lo sviluppo” obiettivo convergenza 2007/2013.

Fra le linee strategiche del PON Sicurezza vi è la diffusione di un approccio integrato alla sicurezza e alla cultura della legalità, anche attraverso interventi di prevenzione e controllo che migliorino sul territorio le condizioni di sicurezza e legalità.
Il sistema è il frutto, anche di una intesa –  realizzata nell’ambito dell’attività della Conferenza Provinciale Permanente – finalizzata  ad implementare strategicamente gli strumenti di prevenzione e di contrasto ai fenomeni di micro o macro criminalità.
La cerimonia si svolgerà alla presenza del Prefetto di Enna, Fernando Guida, del Vice Capo della Polizia, Prefetto Matteo Piantedosi, del Sindaco, Salvatore Lupo, dei vertici delle Forze dell’Ordine e di Autorità Civili e Religiose.
Al termine dell’inaugurazione si farà visita al cantiere della “Casa di accoglienza per le donne vittime di violenza”, opera realizzata, su iniziativa della Prefettura di Enna e del Comune di Barrafranca, mediante ristrutturazione di un bene confiscato alla criminalità organizzata, grazie ad un finanziamento concesso dal Ministero dell’Interno.

 

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Valguarnera – Auzzino :”opposizione ancora in campagna elettorale”

Nonostante l’amministrazione Draià abbia vinto con grande consenso la competizione elettorale del 31 maggio e 1 giugno 2015, i consiglieri di opposizione non mancano di rintuzzare i colpi come se la campagna elettorale non si fosse mai conclusa, infatti poche ore fa si sono fatti notare delle locandine variopinte che, assimilabili a veri e propri manifesti elettorali, cercano di creare consensi a elezioni concluse.


Come ha affermato il capogruppo del PD Carmelo Auzzino “trovo che la nostra cittadinanza chiamata alle urne abbia scelto di dare fiducia alla nostra amministrazione, e sia il Sindaco Draià con la sua Giunta, che i consiglieri di maggioranza, quali io rappresento, hanno provveduto a lavorare sodo nel rispetto di quanto promesso alla cittadinanza e al bene comune.
Fin da subito la nostra amministrazione non ha lesinato di incontrarsi con i commercianti e le associazioni presenti nel territorio per promuovere mozioni e atti concreti al fine di adempiere quanto promesso nel programma elettorale, nell’orizzonte del cambiamento.


Ha continuato Carmelo Auzzino “abbiamo proposto all’opposizione la possibilità di eleggere tra i consiglieri di minoranza il vicepresidente del consiglio, ma abbiamo ricevuto un netto diniego. Questo atteggiamento ostile da parte dei consiglieri di opposizione dimostra di non voler fare opposizione costruttiva, ma bensì opposizione a prescindere dell’argomento in questione”.


Ha aggiunto: il loro persistente rifiuto ad accettare una mano tesa da parte nostra (che nasce con l’intento di lavorare insieme per risollevare le sorti della nostra città), trovo fuori luogo l’impacciato tentativo di inserire il loro programma elettorale all’interno degli orientamenti della nuova amministrazione, anzi la loro azione di protesta e di ricerca dei consensi elettorali appare sempre più ridicola se misurata nei cinque anni in cui hanno tenuto le redini del governo cittadino portandolo allo sfacelo.


Fin dal primo consiglio comunale, (cioè all’indomani dall’insediamento della nuova amministrazione Draià) questa opposizione si è dimostrata ancora una volta presuntuosa ed arrogante, Valguarnera non ha dato fiducia ai loro programmi elettorali, anzi il nostro successo ha testimoniato la volontà del nostro paese di uscire dalla crisi in cui è precipitata a causa di un clima politico miope e fallimentare che ha tagliato i servizi e aumentato le tasse.


A proposito di tasse, aliquote e tributi locali interviene il Segretario del PD e consigliere comunale Fabio Arena: “teniamo a precisare che in campagna elettorale avevamo promesso di rivedere tali aliquote solo dopo aver accertato la situazione contabile delle casse comunali. Purtroppo a seguito del decreto 118 che ha previsto l’armonizzazione dei bilanci ed a seguito del parere negativo espresso dal responsabile del settore Dott. Centonze, ci vediamo costretti, almeno per ora, a non poter abbassare tali aliquote. Corre anche l’obbligo di ricordare ai colleghi d’opposizione che oggi loro inneggiano all’abbassamento delle tasse comunali, ieri però, con l’amministrazione fallimentare di cui facevano parte hanno provocato tutto questo. Aliquote al massimo e servizi ridotti ai minimi termini. Magari con qualche consulenza in meno si sarebbe potuto garantire qualche servizio in più ai cittadini. Noi stiamo lavorando in questa direzione.”


L’unico dato di fatto da cui dovrebbero partire e riflettere i consiglieri di opposizione è proprio il risultato elettorale, ben poco lusinghiero per chi si sentiva la vittoria in tasca, invece di dichiarare guerra politica a questa nuova amministrazione.


La precedente amministrazione per tutta la durata del proprio mandato elettorale, aveva legiferato in maniera faraonica e poco comprensiva dei disagi economici, delle tasse esose e dei bisogni della comunità. 
Ha concluso Auzzino: non temiamo il clima di astio che stanno generando a poche settimane dalla nostra vittoria elettorale, noi lavoreremo e lo faremo nel rispetto della legalità, delle regole e per il beneficio di tutta la collettività Valguarnerese. La loro opportunità in consiglio comunale l’hanno avuta cinque anni fa, e il loro fallimento è sotto gli occhi di tutti.


Conclude Arena: “il nostro gruppo consiliare del PD sta portando avanti il programma elettorale del Sindaco Francesca Draià. Per noi questo è l’unico impegno che conta. Lo dimostrano la mozione volta a riproporre i cortei funebri, previa autorizzazione, il documento contro il distacco dei contatori dell’acqua e tutte le tante altre iniziative portate avanti in meno di due mesi dall’insediamento. Le polemiche le lasciamo a chi vuole perdere tempo, ma soprattutto vorrebbe farcelo perdere. A loro dico, parafrasando le parole del nostro Segretario nazionale, state sereni che noi andiamo avanti”.


Valguarnera Caropepe lì, 01/08/2015


 


  Il Capo Gruppo Consiliare PD
Carmelo Auzzino


 Il Segretario del PD
 Fabio Arena

 

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Villarosa – 251.753 euro di contributo a fondo perduto per realizzare un impianto fotovoltaico

Una politica di efficientemento energetico per ottimizzare i costi, innalzando il livello anche dal punto di vista tecnologico. E’ quanto sta perseguendo l’amministrazione comunale,  presieduta dal sindaco Franco Costanza, che ha ottenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico, valutata la correttezza e fattibilità dell’intervento proposto, 251.753 euro di contributo a fondo perduto per realizzare -ha spiegato il dirigente dell’ufficio tecnico Antonio Faraci- un impianto fotovoltaico connesso in rete e, sempre presso la sede municipale, la fornitura di un impianto a pompa di calore per la climatizzazione e un intervento di relamping, ovvero di sostituzione dei corpi luminosi con nuove lampade che garantiscono minore spreco energetico. Un contributo ottenuto grazie alla collaborazione sinergica con l’Unimpresa interprovinciale En/Cl che ha fornito il proprio supporto tecnico per la realizzazione del progetto dando così la possibilità all’amministrazione di partecipare, entro il 14 luglio, all’avviso pubblico denominato “Comuni per la Sostenibilità e l’efficienza Energetica CSE 2015” nell’ambito del Programma operativo interregionale Energie rinnovabili e risparmio energetico Fesr 2007/2013. “Vogliamo rendere noto – ha detto il sindaco Costanza nel corso di un incontro a Palazzo di città con i vertici di Unimpresa- che è possibile oggi unire le proprie forze e lavorare in sinergia con le amministrazioni, le associazioni e le imprese; consapevoli, in un momento di grande crisi economica, dell’importanza e della necessità di contribuire a migliorare l’ambiente, oltre che di “sfruttare” al meglio le potenzialità offerte al nostro territorio.

Questo finanziamento ottenuto è la prova provata che quando si lavora in maniera trasparente assieme si riescono a ottenere dei risultati concreti che possano essere d’aiuto anche alle nostre imprese”. “Il traguardo raggiunto – afferma invece Salvatore Puglisi, presidente Unimpresa Enna e Caltanissetta – è importantissimo e dimostra che se si fa squadra si riescono ad intercettare delle risorse preziose per lo sviluppo del nostro territorio. Questo bando fa leva sul risparmio che il comune di Villarosa otterrà in termini di energia elettrica, che per ricaduta si tradurrà anche in un risparmio per i cittadini. La cosa che mi lascia perplesso – continua Puglisi – è che tutti gli altri comuni delle province di Enna e Caltanissetta, che sono stati contattati a uno a uno, grazie a una campagna promozionale massiccia sui social network, sui giornali, tramite telefonate dirette o email dove richiedevamo un incontro con i signori sindaci, si sono completamente disinteressati; evidentemente non sono stati in grado di recepire il messaggio che volevamo lanciare. Speriamo che in futuro si possa collaborare anche con altre amministrazioni perché i fondi comunitari sono una risorsa preziosa. Noi, come Unimpresa, daremo sempre il nostro supporto tecnico per la realizzazione di progetti che possano apportare dei benefici tangibili alle amministrazioni, alle imprese e ai cittadini”.


Giacomo Lisacchi

 

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Sabato 8 agosto a Palazzo Monte Prestami ”Dee, eroi e Muse delle Bellezza”

Dopo gli spettacoli dello scorso Giugno al Teatro Garibaldi, il progetto regionale I Art -di cui il Comune di Piazza Armerina è partner – riprende le sue attività in città con una lunga serie di iniziative promosse dal Centro Culturale Polivalente recentemente istituito nell’ambito dello stesso progetto e fortemente volute dall’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Filippo Miroddi. Coordinato dalla Dott.ssa Serena Raffiotta, insieme ad altri ventidue dislocati su tutto il territorio siciliano il CCP di Piazza Armerina si connota come centro per l’erogazione di servizi relativi alla promozione dell’arte contemporanea in Sicilia.
Si inizia sabato 8 Agosto alle 19.30 quando, in coincidenza con l’inaugurazione della sede del Centro Culturale Polivalente nello storico palazzo di Monte Prestami, sarà presentata al pubblico “”, la mostra di Alessandro La Motta a cura di Aurelia Nicolosi, Marilisa Yolanda Spironello e Serena Raffiotta. Un progetto originale concepito con l’intento di rileggere il mondo classico alla luce delle inquietudini dell’uomo contemporaneo.

In esposizione oltre 50 opere che permettono un cammino non univoco, ma a doppia corsia di marcia, tra le radici della civiltà mediterranea e l’odierna società. Uno scambio continuo che avviene grazie a creazioni su rame, specchi e carta e ad una tecnica sicura che ricorre ad ossidazioni e alchimie. Le suggestioni del passato sembrano riprendere vita, riacquistando luce e colore, riscoprendo una bellezza eterna che mostra anche la grande capacitàà dell’arte di sopportare i dolori e le offese del tempo.

Altrettanto suggestiva è l’ambientazione della mostra, che si snoderà in un percorso dove antico e contemporaneo continueranno il loro dialogo, alla ricerca di quella “nobile semplicità” e “quieta grandezza” che emergono dallo studio degli archetipi di La Motta.
Centro dell’esposizione Piazza Armerina, città d’arte conosciuta nel mondo per la “Villa Romana del Casale”, dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco grazie alla straordinarietàà dei suoi mosaici di epoca tardo imperiale.

La mostra di La Motta si inserisce perfettamente negli obiettivi del progetto regionale I Art, il Polo diffuso per le identità e l’arte contemporanea in Sicilia. Infatti, attraverso forme espressive nuove e originali, l’esposizione dell’artista riminese celebra il mondo classico con particolare riferimento al patrimonio archeologico siciliano, a cominciare da una straordinaria rilettura della Dea di Morgantina. Tra le fonti di ispirazione anche l’Arringatore, l’Afrodite Cnidia, l’Apollo e il Torso del Belvedere, il Doriforo, i Bronzi di Riace, l’Efebo di Mozia e la Venere Landolina di Siracusa.

Dopo la vernice dell’8 Agosto alle h. 19.30, la mostra proseguirà fino al 20 agosto con orario di apertura dalle h. 17,30 alle h. 20,30 presso il centro espositivo Monte Prestami di Piazza Armerina.
Alessandro La Motta, nato a Rimini dove vive e lavora, ha esposto sue personali in Cina, Israele, Belgio, Stati Uniti, Spagna oltre che nei principali centro culturali e gallerie italiane.
http://www.alessandrolamotta.com/

 

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GDF: il Ten. Andrea De Tommaso si insedia al Comando della Tenenza di Nicosia

Il Tenente Andrea DE TOMMASO è il nuovo Comandante della Tenenza della Guardia di Finanza di Nicosia. L’Ufficiale, nato a Taranto 26 anni fa, subentra al Tenente Vittorio DI BERNARDO, trasferito alla Scuola Ispettori e Sovrintendenti del Corpo dell’Aquila.
Al pari del suo predecessore, ha frequentato il quinquennio di formazione dell’Accademia della Guardia di Finanza conseguendo la Laurea Magistrale in Scienze della Sicurezza Economico – Finanziaria.

Il nuovo Comandante, al suo secondo incarico, giunge nella provincia ennese dopo due intensi anni di servizio in seno alla Compagnia della Guardia di Finanza di Monfalcone (GO), ove ha svolto le funzioni di Comandante della Sezione Operativa, coordinando importanti attività di polizia economico – finanziaria, distinguendosi per capacitaÌ e professionalità nelle importanti operazioni di servizio finalizzate al contrasto dell’evasione fiscale e della criminalità economica e finanziaria, con specifico riguardo al comparto della tutela della finanza pubblica e delle misure di prevenzione personali e patrimoniali, conseguendo dunque importanti e lusinghieri risultati di servizio nel Nord – Est della penisola.

 

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Arrestati 11 fedelissimi di Messina Denaro, si stringe il cerchio attorno al latitante

Si stringe sempre di più il cerchio attorno al boss mafioso e superlatitante Matteo Messina Denaro. Gli agenti della Polizia di Stato infatti stanno eseguendo dalle prime luci dell’alba una vasta operazione, coordinata dalla Procura Distrettuale Antimafia di Palermo, contro presunti fiancheggiatori del numero uno di Cosa Nostra con arresti e perquisizioni tra le province di Palermo e Trapani. Dopo una lunga indagine portata avanti con appostamenti, telecamere e registratori piazzati in posti impensabili, le forze dell’ordine questa mattina hanno fatto scattare il blitz nei confronti di esponenti di vertice delle famiglie di «Cosa Nostra» trapanese ritenuti presunti favoreggiatori del capomafia latitante Matteo Messina Denaro. All’operazione hanno preso parte decine di agenti provenienti dalle squadre mobili di Palermo e Trapani, con il coordinamento dello Sco, il Servizio Centrale Operativo, e l’ausilio anche del Reparto operazioni speciali dei carabinieri.



In tutto sono undici le persone arrestate. In particolare misure cautelari sono state notificate ai capi del mandamento mafioso di Mazzara del Vallo e dei clan di Salemi, Santa Ninfa e Partanna. Per gli inquirenti sono alcuni dei fedelissimi del boss ed elementi cardine per permettere al latitante di poter comunicare con il gruppo criminale impartendo ordini. Matteo Messina Denaro, come altri capimafia, infatti usa i ‘pizzini’ per dare ordini e gestire gli affari e si serve di intermediari attraverso i quali far passare i suoi messaggi. In particolare gli investigatori hanno scoperto che il centro di smistamento dei bigliettini era in un casolare nelle campagne di Mazara del Vallo dove vecchi boss mafiosi nascondevano i pizzini per poi distribuirli ad altri gregari.


Le indagini erano finalizzate a disarticolare la rete che supporta la latitanza del capomafia di Castelvetrano e quindi per fare terra bruciata intorno a lui. L’inchiesta infatti è una naturale prosecuzione delle operazioni «Golem» ed «Eden» condotte dalla polizia e dai carabinieri e che hanno già portato in cella favoreggiatori e familiari del boss. Per gli inquirenti aver colpito il sistema di comunicazioni del boss significa poter fare terra bruciata intorno a lui e quindi arrivare a catturarlo.


 

 

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L’emergenza immigrazione e le influenze illecite

Il Mediterraneo, da millenni, è stato teatro di interscambi culturali fra civiltà differenti, basti pensare alle stratificazioni storico-archeologiche della stessa Sicilia. In questo scenario, l’avvicendarsi delle società umane ha consentito l’intreccio e il confronto di culture e religioni, spesso anche con violenti e sanguinosi conflitti, tutte le volte che un popolo ha cercato di prevalere sull’altro. Oggi, la crisi politica ed economica, oltre che militare, nei territori lambiti da questo mare, soprattutto in quella che in storia è definita mezzaluna fertile, genera spostamenti di popolazioni che in Europa hanno prodotto la costituzione di società multietniche. Il crollo delle Torri Gemelle, l’11 Settembre del 2001, non ha solo cambiato il corso della storia, ma ne ha modificato gli orizzonti.

Angelo Trebastoni


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Enna – Kore :l’Ufficio Immatricolazioni rimane aperto anche ad aogosto

Rimane aperto anche nel mese di agosto l’Ufficio Immatricolazioni e Carriera dello Studente dell’università di Enna, permettendo così agli studenti di potersi immatricolare anche in questi giorni e di ottenere informazioni sui corsi di laurea della Kore.
L’Ufficio Immatricolazioni e Carriera dello Studente, sito nel plesso di Ingegneria, è dunque regolarmente funzionante anche nel periodo estivo tutti i giorni da lunedì a sabato, con orario continuato dalle ore 8:30 alle ore 18:30.
Anche l’Ufficio Protocollo Generale di Ateneo rimarrà aperto in questi giorni. Le altre strutture dell’università Kore rispetteranno invece la tradizionale chiusura estiva fino al 22 agosto.
L’affluenza di studenti che si iscrivono all’Università Kore rimane alta, tanto da far prevedere, per alcuni corsi di laurea, l’esaurimento dei posti a disposizione già nel corso di questo mese.

 

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Enna – Sindaco e assessori si riducono l’indennità di carica

Sindaco e assessori si riducono in maniera congrua l’indennità di carica. Ad annunciarlo è Maurizio Dipietro, neosindaco, che conferma quanto promesso in campagna elettorale. La Giunta ha inoltre approvato la proposta di delibera di riduzione delle commissioni consiliari stabilendone il tetto massimo ad una seduta settimanale. Sta adesso al buon senso dei Consiglieri Comunali se approvare o meno la proposta del sindaco. Il risparmio potrebbe essere di circa 200mila euro annui, assolutamente necessari al Bilancio che potrebbero consentire di coprire l’assistenza domiciliare agli anziani che dal 31 di questo mese non sarà più garantita.  “Auspico – dichiara Dipietro –  anzi sono certo che il nuovo Consiglio Comunale inizierà quest’avventura con il piede giusto e consentirà un risparmio di spesa che permetterà al Comune di far fronte ai suoi impegni in un momento in cui i tagli ai trasferimenti da parte di Stato e Regione hanno prodotto per il 2015 nel bilancio di previsione un disequilibrio di circa 1milione di euro”. Di Fatto con queste parole Dipietro lascia poco spazio agli “avventurieri” che nelle passate legislature arrivavano a celebrare fino a tre commissioni consiliari la settimana per accaparrarsi il gettone di presenza. “Penso che la politica – prosegue il sindaco – debba dare l’esempio. La Giunta – conclude – l’ha fatto ed anche il Consiglio non mancherà di adeguarsi alle esigenze di spending review”. Se non si fossero tagliati le indennità Dipietro e i suoi assessori avrebbero percepito rispettivamente 3000 euro il primo e 1500 euro i secondi, mentre adesso e con data retroattiva ovvero dal 17 giugno, data dell’insediamento, percepiranno rispettivamente 2000 euro il sindaco e 1000 euro gli assessori. Il risparmio per le martoriate casse comunali, a causa dei tagli statali e regionali, sarà di 50mila euro annui che saranno impegnati nel Bilancio per le fasce deboli della popolazione.  Abbiamo interpellato in merito un consigliere comunale di maggioranza del Pd, Stefano Rizzo : “Noi stiamo già valutando in autonomia come sia Consiglio  che come gruppo Pd una proposta di riduzione autonoma dei costi. Il capogruppo Cappa e il presidente De Rose che hanno il mandato per noi di fare una proposta  e sanno che devono raggiungere due risultati, ridurre i costi e mantenere nello stesso tempo, la funzionalità ed efficienza del Consiglio” In effetti sia la proposta del sindaco come quella del Pd  sono da prendere in considerazione. La prima perché tende a scoprire i “furbetti” che si servono delle commissioni per carpire i danari dei contribuenti. La seconda, avverte la necessità di stabilire il numero delle commissioni di volta in volta a seconda della loro effettiva necessità. Ma vi è una terza via: quella di dimezzare l’importo del gettone di presenza nelle commissioni.


Mario Antonio Pagaria

 

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L’ennese Laura Marsala nominata nella nuova segreteria regionale del Udc

Nella  nuova squadra under 40 voluta dal neo segretario Udc On Gianluca Micciche  “voglio nella mia squadra giovani 30 “ che si assumono la responsabilità di un impegno politico in prima persona “ ha dichiarato al momento dell’ insediamento avvenuto pochi giorni fa a palazzo dei normanni figura una giovane e stimata professionista ennese da anni impegnata nel sociale e nella politica attiva Avv Laura Marsala che ha accettato con entusiasmo l’incarico di guidare il dipartimento Famiglia e politiche sociali.

“ Sono onorata  – ha dichiarato l’avv Marsala – dell’incarico assegnatomi in un momento particolare dove dai dati svimez 2015 si nota come il pil siciliano è fortemente negativo per le nostre famiglie e gli indicatori danno tra le più povere del meridione. Tutto il mio impegno e quello del partito sarà quello di mettere in campo una serie di azioni, di aiuti e sostegno alle famiglie in difficoltà. Dopo avere sentito i territori e le tante associazioni del privato sociale affronteremo i problemi dell’integrazione socio /sanitaria che tante difficoltà stanno creando alle ns realtà locali (comuni /asp ) , e vedremo di fare recepire in Sicilia la legge “del dopo di noi “ già esitata alla camera dai nostri parlamentari nazionali che vede un aiuto concreto alle tante famiglie Siciliane che hanno in carico persone con disabilità gravissima “ insomma saremo a fianco dei territori per aiutare i ns dirigenti e i cittadini nelle difficoltà Siciliane. Un occhio di riguardo lo avrò per la mia  amata provincia che da anni ormai vive una condizione di marginalità tipica delle zone interne e che paga lo scotto di avere avuto un Udc provinciale assente alle problematiche dei cittadini e più attenti a polemiche inutili che hanno portato un Udc provinciale ai suoi minimi storici. Per cui anche nella mia provincia parte il programma Udc 3.0 con l’intenzione di mettere il “ cittadino al centro della nostra azione politica “.

 

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L’On. Venturino sulla fusine tra PSI e Pd: ”Dico No e resto con il PSI”

“Apprendo con dispiacere ed amarezza l’intenzione del coordinatore nazionale del Partito Socialista Italiano Marco Di Lello, deputato nazionale e segretario della commissione Antimafia, di voler aderire al Partito Democratico soprattutto in una fase in cui in Sicilia stiamo rilanciando la presenza e l’azione dei socialisti e del riformismo”. E’ quanto afferma il vicepresidente vicario dell’Ars Antonio Venturino che aggiunge: “ Rispetto la scelta di Di Lello, ma non la condivido perché ritengo che la grande tradizione socialista riformista possa essere portata avanti anche con l’attuale patto federativo che ci vede protagonisti di questa esperienza di governo nazionale. Personalmente – conclude Venturino – la nuova prospettiva di fusione con il Pd non mi interessa né ho intenzione di lasciare il Psi, pertanto alla lettera di proposta di transitare nel partito del premier, che arriverà in settembre, risponderò “no” secco e convinto”.

 

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