Siete single e non sapete perché? E’ colpa dei vostri geni

Siete single da una vita e non riuscite proprio a trovare la persona adatta a voi? Il problema potrebbe essere nel vostro Dna. Gli studiosi dell’Università di Pechino avrebbero scoperto il gene della “sigletudine” e sarebbe proprio quello a darvi il 20% di possibilità in più di rimanere senza un compagno. Sarebbe quindi inutile disperarsi, cercare di capire dove si sbaglia o colpevolizzarsi, non siete voi il problema, né il vostro carattere, ma si tratterebbe di una questione genetica, capace di avere un influenza su un rapporto maggiore rispetto a problemi socio-economico, all’aspetto estetico, alle incongruenze religiose e alle abitudini di vita diverse.


Il gene 5-HTA1 produce meno serotonina nel cervello, la sostanza chimica capace di renderci più socievoli, allegri, sereni e aperti alle relazioni con gli altri. Gli studiosi hanno analizzato i capelli di circa 600 studenti universitari ed hanno notato che il gene esiste in due versioni differenti. Quelli con la versione ‘G’ hanno più probabilità di restare single rispetto a quelli con la versione ‘C’. Il 60% dei partecipanti non aveva una relazione amorosa e si trattava proprio di quelli con il gene nella versione ‘G’. Gli scienziati hanno dichiarato: “Questi risultati forniscono, per la prima volta, una prova diretta del fatto che la genetica influenza in modo determinante la romantica nascita di un rapporto”.


 


 



 

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Sergio Mattarella è il nuovo Presidente della Repubblica Italiana

CHI E’ IL NUOVO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA


Sergio Mattarella (Palermo, 23 luglio 1941) è un politico italiano. Deputato dal 1983 al 2008, prima per la Democrazia Cristiana e poi per il Partito Popolare Italiano e la Margherita, e più volte ministro, dal 2011 è giudice costituzionale di nomina parlamentare.


Sergio Mattarella è figlio di Bernardo, politico democristiano più volte ministro tra gli anni ’50 e ’60, e fratello minore di Piersanti, che nel 1980 fu assassinato da Cosa Nostra mentre era presidente della Regione Siciliana. In gioventù ha militato tra le file della Movimento Studenti di Azione Cattolica, di cui fu responsabile per il Lazio dal 1961 al 1964,[1] e poi della Federazione Universitaria Cattolica Italiana. Laureatosi in giurisprudenza, è stato docente di Diritto parlamentare presso l’Università di Palermo.


L’ingresso in politica con la DC
Vicino per tradizione familiare alla corrente morotea della Democrazia Cristiana, dopo la morte del padre nel 1968 e l’assassinio del fratello, alle elezioni politiche del 1983 fu eletto alla Camera dei Deputati nella circoscrizione della Sicilia Occidentale. L’anno dopo fu incaricato dal segretario politico Ciriaco De Mita di bonificare la DC siciliana nella quale avevano allora un ruolo di primo piano Vito Ciancimino e Salvo Lima.[2] In tale veste nel 1985 promosse la formazione a Palermo di una giunta comunale di rinnovamento guidata da Leoluca Orlando, che era stato tra i collaboratori di suo fratello Piersanti alla Regione Siciliana.[2]


Rieletto alla Camera nel 1987 si mantenne vicino alle correnti di sinistra del partito ed in particolare al segretario De Mita[3] ed ai suoi collaboratori, come Roberto Ruffilli[4]. Nello stesso anno fu nominato ministro dei rapporti con il Parlamento nel governo Goria e confermato nell’incarico nel 1988 con il governo De Mita.


Nel 1989, con la formazione del governo Andreotti VI fu nominato ministro della Pubblica Istruzione. Si dimise dall’incarico il 27 luglio 1990, insieme ad altri ministri della corrente di sinistra della DC, per protestare contro la fiducia posta dal governo sul disegno di legge Mammì di riassetto del sistema radiotelevisivo,[5] che venne soprannominato sarcasticamente legge Polaroid in quanto, a detta dei detrattori, si limitava a fotografare la condizione esistente legittimando la posizione dominante del gruppo televisivo di Silvio Berlusconi.


Privo di incarichi di governo, fu vicesegretario della Democrazia Cristiana nel 1990 al 1992, anno in cui venne rieletto alla Camera. Nello stesso anno gli fu affidata la direzione del quotidiano democristiano Il Popolo.[5]


La legge Mattarella
Nel corso della XII Legislatura della Repubblica Italiana Sergio Mattarella fu relatore delle leggi di riforma del sistema elettorale della Camera e del Senato che, recependo l’esito del referendum del 1993, introducevano una preponderante componente maggioritaria. La legge Mattarella, alla quale il politologo Giovanni Sartori diede l’appellativo di Mattarellum, fu impiegata per le elezioni politiche del 1994, del 1996 e del 2001.


La fondazione del Partito Popolare
Solo sfiorato dalle inchieste su Tangentopoli – venne assolto dall’accusa di un imprenditore siciliano di aver ricevuto 50 milioni di lire e dei buoni benzina[6] – Mattarella fu uno dei protagonisti del rinnovamento della DC che avrebbe condotto nel gennaio 1994 alla fondazione del Partito Popolare Italiano, nelle cui liste sarebbe stato eletto alla Camera nel 1994 e nel 1996.


Al congresso di luglio 1994, insieme alla componente più di sinistra dei popolari, si oppose alla candidatura di Rocco Buttiglione alla segreteria del partito, in sostituzione del segretario dimissionario Martinazzoli. Con l’affermazione congressuale di Buttiglione, di cui non condivideva la linea politica orientata ad un’alleanza con il Polo delle Libertà di Silvio Berlusconi, Mattarella si dimise dalla direzione de Il Popolo, che dopo lo scioglimento della Democrazia Cristiana era diventato il giornale di riferimento del PPI, e continuò la battaglia politica interna. Nel 1995, al culmine dello scontro interno al PPI, apostrofò il segretario, che pervicacemente cercava l’alleanza con la destra, «el general golpista Roquito Butillone…» e definì «un incubo irrazionale» l’ipotesi che Forza Italia potesse essere accolta nel Partito Popolare Europeo.[7]


L’adesione al centrosinistra


Mattarella, da ministro della Difesa, passa in rassegna il picchetto d’onore al Pentagono con il segretario della difesa degli Stati Uniti d’America William Cohen, nel marzo 2000
Sostenitore, sin dal 1995, della candidatura di Romano Prodi alla guida di una coalizione di centrosinistra (L’Ulivo) comprendente tra gli altri il PPI e il PDS, fu confermato alla Camera alle elezioni del 1996 e venne eletto capogruppo dei deputati popolari. Caduto il primo governo Prodi, assunse la carica di vicepresidente del Consiglio durante il governo D’Alema I[5]. Tenne invece il ministero della Difesa nei successivi Governo D’Alema II e Governo Amato II, sino al 2001. L’incarico di Mattarella al ministero della Difesa seguì la delicata partecipazione dell’Italia all’operazione Allied Force, con la quale la NATO era intervenuta nella guerra del Kosovo, e coincise con l’approvazione della legge di riforma delle Forze Armate che aboliva di fatto il servizio di leva obbligatorio.[2]


Nel 2001 Mattarella fu rieletto alla Camera dei deputati nelle liste de La Margherita, che comprendeva l’intera componente dei popolari e nella quale pochi mesi dopo il PPI si sarebbe fuso. A differenza delle elezioni precedenti, non fu candidato in Sicilia ma in Trentino-Alto Adige.[7] Nominato, su iniziativa del presidente della Camera, componente del Comitato per la legislazione, ne fu vicepresidente sino al 2002 e presidente fino al 2003.


Alle elezioni politiche del 2006 fu candidato nella lista dell’Ulivo e venne eletto deputato per la settima volta. Nel 2007 fu tra gli estensori del manifesto fondativo dei valori del Partito Democratico,[8] ma con lo scioglimento anticipato della XV legislatura il 28 aprile 2008, non si ricandidò.


Gli incarichi istituzionali


Mattarella giura come giudice costituzionale
Il 22 aprile 2009 è stato eletto dalla Camera dei Deputati componente del Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa.[9] Il 5 ottobre 2011 il Parlamento in seduta comune lo ha eletto giudice della Corte costituzionale alla quarta votazione con 572 voti, uno più del quorum richiesto.[10]


In occasione dell’elezione del presidente della Repubblica Italiana del 2013 il suo nome era nella rosa dei candidati che Pier Luigi Bersani sottopose a Silvio Berlusconi, ma gli fu preferito Franco Marini, che poi non fu eletto.

 

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Il sesso non ha età: per gli ultra-70 il desiderio non si spegne.

 Uno studio della Università di Manchester smentisce i luoghi comuni relativi alla vecchiaia e al sesso dimostrando che il sesso non è “over” per gli anziani che hanno superato i 70 anni. Secondo la ricerca, contrariamente a tanti stereotipi che additano le persone della Terza età come soggetti che hanno appeso il fascino e la cura di sé al chiodo, sono sessualmente attivi.

Secondo, oltre metà (54%) degli uomini e quasi un terzo (31%) delle donne over-70 riferiscono di essere sessualmente attivi e un terzo di questi rivela di praticare il sesso abbastanza di frequente, almeno due volte al mese. Sempre lo studio evidenzia come in età matura si vive una seconda primavera sensoriale, e anche se si hanno meno rapporti sessuali completi, è decisamente più alto il grado di soddisfazione.La ricerca inglese è stata condotta da David Lee e pubblicata sugli Archives of Sexual Behavior, coinvolgendo oltre 7000 anziani. In genere diminuisce il numero dei rapporti ma aumentano le coccole “sfiziose”.

Infatti è emerso anche che molti settantenni e ottuagenari sono ancora affezionati al proprio partner, con il 31% dei maschi e il 20% delle femmine che riferiscono di baciarsi e coccolarsi di frequente.Questo studio dunque, osserva Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, smentise i luoghi comuni relativi alla vecchiaia e al sesso. I più maliziosi però potrebbero pensare che ci sia stato un cambiamento nelle abitudini sessuali degli anziani e che sia stato favorito dalla comune pillola blu, il Viagra. In realtà questo “aiutino” ha semplicemente assecondato desideri sessuali e bisogni senza età. La terza età anagrafica infatti non corrisponde più e forse non ha mai corrisposto ad una decadenza sessuale.


Giovanni D’Agata

 

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Enna – Seminario di aggiornamento tecnico/professionale per i centri di revisione dei veicoli

Una sala stracolma più di 120 imprese, provenienti da tutta la Sicilia, hanno partecipato al seminario tecnico/informativo organizzato dalla Confartigianato presso il Garden Hotel,il seminario ha visto la presenza di  relatori qualificati che  hanno illustrato le nuove normative che disciplinano il settore delle revisioni auto.


Il Seminario si è aperto  con i saluti del Presidente Prov.le Mario Cascio e l’introduzione da parte  del Segretario Prov.le Rosa Zarba che esprimendo grande soddisfazione per la partecipazione ha dichiarato –abbiamo deciso di  organizzare questo seminario allo scopo di poter avviare un confronto con tutte le parti in causa per poter fornire alle nostre aziende un supporto tecnico di conoscenza utile al futuro del settore,”  e per questo motivo ringrazio l’ingegnere Marco Anfuso per la sensibilità e disponibilità dimostrata  nell’intervenire” –  dopo aver presentato alla platea i Componenti del tavolo dei relatori  ha voluto passare il coordinamento dei lavori al Segretario Nazionale Confartigianato del settore Autoriparazioni  Dott. Raffaele Cerminara


Presenti all’incontro oltre il Direttore del Servizio Provinciale della motorizzazione di Enna  erano presenti anche i Direttori dei Servizi Provinciali delle Motorizzazioni di Caltanisseta ed Agrigento


Durante il seminario sono stati  trattati importanti argomenti riguardante il settore, tra cui il nuovo regolamento per l’esercizio delle attività di revisione dei veicoli a motore, su cui ha relazionato l’ing. Marco Anfuso , e  il nuovo protocollo MCTCNET2  spiegato dettagliatamente dal Dott. Alessandro Benvenuti


l’Avv. Giuseppe Sciuto, per quanto riguarda le incongruenze e le criticità del nuovo regolamento, i cui i tempi di adeguamento da parte delle imprese, scadono la prima decade di Aprile ha comunicato  che è stato presentato ricorso avverso il nuovo regolamento per conto di 200 imprese, perché  vi sono tutti i presupposti legislativi affinché il ricorso vada a buon fine, inoltre ha dichiarato  che il giudice ha già visionato il ricorso e che molto probabilmente prima dell’estate si esprimerà.


I lavori si sono conclusi con la relazione abbastanza esaustiva da parte del Presidente Nazionale dell’ ANARA/Confartigianato che  dopo aver comunicato  ai presenti, tutti quelli che sono stati gli interventi e le partecipazioni ai tavoli per la costruzione del protocollo MCTC- NET2   e le concessioni ottenute che hanno permesso di semplificare alcune procedure che avrebbero prodotto appesantimenti allo svolgimento delle attività di revisioni,   si è rivolto  ai colleghi in sala  dicendo –“ cari colleghi vi ricordo che la nostra categoria ha un compito rilevante nel vasto settore della sicurezza stradale pertanto è necessario sapere bene coniugare gli aspetti economici e quelli della produzione, tenuto conto che non produciamo un prodotto ma forniamo un importante servizio di controllo tecnico/amministrativo a circa 15 milioni di veicoli l’anno su scala nazionale, per noi la tutela dei cittadini, dell’ambiente, che deriva dall’efficienza dalla professionalità e dall’onestà del nostro lavoro, è un obiettivo per il quale non esistono traguardi. Per questo riteniamo essere protagonisti importanti dell’ampio sistema della sicurezza stradale.-

 

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Expo, gli eventi italiani hanno il loro portale…ma manca il Palio dei Normanni

Quando il sindaco Filippo Miroddi parla di “promozione del Palio dei Normanni” e tira fuori dal cilindro la partecipazione al carnevale di Acireale, facendo inorridire non solo chi come noi si occupa da anni di marketing e comunicazione ma anche tutti coloro che amano la manifestazione piazzese, appare chiaro come le conoscenze del primo cittadino e del suo staff  in tema di marketing turistico siano molto limitate.

Quando lo stesso sindaco, riferendosi all’Expo 2015 di Milano, afferma che a Piazza Armerina non serve partecipare alla manifestazione e che non occorre creare alcun evento di richiamo nel periodo in cui l’Italia sarà visitata da milioni e milioni di turisti il nostro giudizio negativo su questa amministrazione non può che essere ancora più netto.Tanto per rendersi conto di cosa stiamo perdendo basta riflettere sul fatto che solo in Cina sono già stati venduti ad oggi 3 milioni di biglietti per l’Expo.

Quando Miroddi considera la Villa romana del Casale l’unico strumento per attirare turisti a Piazza Armerina e non serve nessun tipo di promozione perché “tanto il sito archeologico è conosciuto nel mondo” ci rendiamo conto che questi cinque anni di amministrazione approssimativa e per molti versi incompetente, faranno precipitare Piazza Armerina in fondo alla classifica tra le città turistiche facendo perdere centinaia di posti di lavoro in un settore che dovrebbe essere trainante per la nostra economia.
Già lo scorso anno gli effetti dell’amministrazione Miroddi sul turismo si sono sentiti in maniera evidente. Mentre le altre città siciliane hanno registrato un segno positivo in relazione all’affluenza turistica Piazza Armerina ha perso quote di mercato in maniera significativa.


IL PORTALE VERYBELLO.IT DEL MINISTERO AI BENI CULTURALI
Per comprendere quanto poco sia considerata la nostra città e quali siano i danni causati da amministratori che non brillano certo per iniziativa basti pensare che nel nuovo portale del Ministero dei Beni Culturali, nato per “pubblicizzare quel grande museo diffuso che è l’Italia” e che mette in luce 1.300 grandi eventi in cartellone, Piazza Armerina è completamente assente.
Una prima considerazione riguarda la poca lungimiranza del sindaco Miroddi che ha deciso di non riproporre più la manifestazione ideata da Nigrelli, “Medieterranea” che oggi sarebbe stata sicuramente motivo di richiamo visto il tema dell’Expo dedicato all’alimentazione.

Una seconda considerazione riguarda proprio il Palio dei Normanni. Nel sito troviamo pubblicizzata La Cavalcata Sarda che si svolge a Sassari, il Corteo storico Matildico che si svolge a Quattro Castella (Reggio Emilia), La giostra delle quintana di Foligno (Perugia), La giostra del Saracino di Arezzo, Il Palio della Marciliana di Chioggia, Il Palio storico dei Rioni di Albenga, la Quintana di Ascoli, Il Palio di Siena e molte altre ricostruzioni storiche. Basta scorrere gli eventi, che si svolgono anche in piccoli centri, per rendersi conto che manca proprio quello relativo a Piazza Armerina.

Il nostro sindaco, impegnato a mettere la mascherina al Palio dei Normanni, non si è accorto di questa grande opportunità, non se ne sono accorti i suoi assessori, non se n’è accorto l’esperto al turismo e infine neanche quello alle feste e tradizioni. Non c’è che dire, una bella squadra! Una squadra che merita di giocare nel girone…degli ignavi.

 

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Enna -PD Alloro : Pronto a chiedere un’ispezione se non otterrò la documentazione richiesta all’ASP

“L’Audizione del dott. Termine presso la VI Commissione dell’ARS non è stata per nulla esaustiva delle tematiche oggetto della richiesta di documentazione, tanto da necessitare un’ulteriore richiesta di documentazione, che risulta essere a tutt’oggi del tutto insufficiente a chiarire l’operato dell’ASP di Enna”. Con queste parole il parlamentare regionale del PD, Mario Alloro, commenta l’esito dell’audizione in VI Commissione parlamentare dell’ARS dell’ex Commissario dell’ASP, Giuseppe Termine.

“Mi preme precisare – aggiunge Alloro – che io ho presenziato ai lavori di Commissione, quello che è successo è che il dott. Termine ha richiesto di anticipare la propria audizione, prevista al sesto punto all’odg ma, chissà come mai, forse perché io non ero ancora arrivato. Ho avuto, tuttavia, modo di esaminare, assieme agli altri componenti dell’organo parlamentare, la documentazione presentata che è apparsa del tutto insufficiente e per nulla aderente  alle esigenze di chiarezza manifestata nel corso della precedente seduta”.

“Capisco bene – conclude il parlamentare democratico – che molto probabilmente il dott. Termine attende ormai con ansia la data dell’insediamento del nuovo Direttore Generale, ma anche dopo il suo insediamento sarà lui a dover rispondere del proprio operato, considerato che la Commissione parlamentare ha nuovamente richiesto la documentazione inerente le problematiche affrontate in questi mesi”.

“Il dott. Termine, infatti, si è limitato a fornire alla Commissione solamente un paio di quadri sinottici e null’altro se non un mare di chiacchiere dietro le quali nascondersi. Ma come si suole dire le chiacchiere ormai stanno a zero e, a questo punto – precisa Alloro – se non otterremo tutta la documentazione relativa alle tematiche degli screening oncologici, del servizio di pulizia e della RSA di Leonforte, sono pronto a chiedere al Direttore Generale dell’Ispettorato alla Sanità una specifica ispezione presso l’ASP di Enna”.
         


On. Mario Alloro

 

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Guardia di Finanza – pubblicati sulla gazzetta ufficiale i bandi di concorso

Sulla Gazzetta Ufficiale – IV Serie Speciale – sono state pubblicate le norme relative ai
concorsi pubblici, per esami, per l’ammissione di:
 50 allievi ufficiali del “ruolo normale” (G.U. n. 6 del 23 gennaio 2015) al 1°
anno del 115° corso dell’Accademia della Guardia di Finanza, per l’anno
accademico 2015-2016 (la presentazione delle domande dovrà avvenire entro il
23 febbraio 2015);
 7 allievi ufficiali del “ruolo aeronavale” (G.U. n. 7 del 27 gennaio 2015) al 1°
anno del 14° corso aeronavale dell’Accademia della Guardia di Finanza, per
l’anno accademico 2015-2016 (le domande dovranno pervenire entro il 26
febbraio 2015).

Ai concorsi possono partecipare i cittadini italiani che abbiano compiuto, alla data del 1°
gennaio 2015, il diciassettesimo anno di età e non superato il ventiduesimo (siano nati,
cioè, nel periodo compreso tra il 1° gennaio 1993 ed il 1° gennaio 1998 – estremi inclusi)
e siano in possesso del diploma di istruzione secondaria di secondo grado che consenta
l’iscrizione a corsi di laurea specialistica o magistrale, ma anche coloro che, pur non
essendo in possesso del previsto diploma alla data di scadenza per la presentazione
delle domande, lo conseguano nell’anno scolastico 2014/2015.

La domanda di partecipazione va compilata esclusivamente mediante la procedura
informatica disponibile sul sito www.gdf.gov.it – area “Concorsi Online” entro 30 giorni
dalla data di pubblicazione dei presenti bandi.
Sul predetto sito internet è possibile acquisire ulteriori e più complete informazioni
di dettaglio sui concorsi e prendere visione dei bandi.

 

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Piazza Armerina – L’associazione Antiracket incontra S.E. il Vescovo Gisana

Una delegazione dell’associazione antiracket nei giorni scorsi è stata ricevuto dal Vescon Don Rosario Gisana .
Il Presidente, Nino Romano, impegnato da tempo nel far conoscere l’impegno e il lavoro svolto dalla stessa associazione, ha dichiarato “E’ stato un incontro fortemente voluto da tutti noi per dire che ci siamo, che vogliamo collaborare ed essere collaborati e abbiamo apprezzato il modo con cui si è posto il Vescovo dichiarandosi vicino ai nobili obiettivi che ci prefiggiamo”. “Personalmente – aggiunge Nino Romano – gli apprezzamenti del Vescovo e la volontà di condividere un percorso comune mi hanno ulteriormente motivato nel portare avanti il nostro progetto sociale”.

 

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Piazza Armerina – I diritti del bambino: Amnesty International alla scuola Trinità [VIDEO]

L’iniziativa fa parte di un progetto per sensibilizzare alunni, famiglie  e docenti sul tema dei diritti dei bambini. L’iniziativa è stata presa anche per la concomitanza dell’anniversario della dichiarazione dei diritti del fanciullo. In cattedra i rappresentanti di Amnesty International.


 


 



 


 


 

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Sagre e Feste del mese di Febbraio

70° SAGRA DEL MANDORLO IN FIORE, 60° Festival Internazionale del Folklore, 15° Festival Internazionale “I Bambini del Mondo”, 13° Corteo Storico d’Italia, 12 – 22 febbraio 2015. Il Festival si articola in una serie di esibizioni dei gruppi folk per le vie cittadine, la fiaccolata serale del folklore, spettacoli di musica Folk ed egustazioni tipiche siciliane.
 
La manifestazione comincia con un bel giro, al tramonto, nella Valle dei Templi e prosegue con l’accensione della fiaccola dell’amicizia davanti al tempio della Concordia. L’avvenimento più importante della sagra si svolge durante la chiusura, quando i gruppi folkloristici sfilano con i carretti siciliani e le bande musicali dalla città alla Valle dei Templi. Inoltre, un’esibizione artistica conclusiva viene svolta sempre ai piedi del tempio della Concordia mentre si può assistere, davanti al tempio di Ercole, alla cerimonia di assegnazione del Tempio d’Oro, premio desiderato da tutti e raffigurante il tempio di Castore e Polluce, che viene consegnato da una giuria internazionale ai gruppi scelti in base a chi di loro ha danzato e cantato meglio e a chi ha il costume tipico migliore.
 
Ogni anno vengono organizzate parecchie altre iniziative collaterali, come ad esempio “miss primavera”, che premia la ragazza più bella tra i vari gruppi e il balcone fiorito più bello della Via Atenea, la via principale di Agrigento. Inoltre, recentemente sono stati assegnati nuovi premi, come quello di “Gian Campione” e “Casesa”, due pilastri del folklore agrigentino morti qualche anno fa. Un altro trofeo, il “Criscenzo”, viene consegnato durante il festival dei bambini del mondo. Nel periodo in cui si svolge la sagra, vengono realizzate anche delle mostre e delle degustazioni della mandorla con lo scopo di pubblicizzare questo prodotto tipico siciliano.
 
115° edizione Carnevale di Sciacca 14 – 17 febbraio 2015. Sfilate di carri allegorici per le vie della città. Il Carnevale di Sciacca è fra le manifestazioni più conosciute che vengono allestite nel comune in occasione del carnevale. A parlare per primo di esso fu, nel 1889, Giuseppe Pitrè che ne fece cenno nella sua opera Biblioteca delle tradizioni popolari siciliane.  Ma le origini del carnevale di Sciacca, località della provincia di Agrigento, risalgono ad un periodo molto più antico, forse all’epoca romana, quando venivano festeggiati i saturnalied il loro re veniva sacrificato; o meglio, con più probabilità, al 1616 quando il vicerè Ossuna stabilì che l’ultimo giorno di festa tutti si dovevano vestire in maschera.
 
Le prime manifestazioni sono ricordate come una festa popolare, in cui venivano consumate salsicce, cannoli e molto vino; ed il popolo si riversava per le strade, travestito in vari modi. Successivamente furono fatti sfilare i primi carri addobbati alla meglio, che portavano i mascherati sulle sedie in giro per le viuzze della città. Negli anni venti compare una grande piattaforma addobbata, trascinata da buoi o cavalli, che portava comitive in maschera. Essi recitavano in dialetto locale, seguite da piccole orchestrine improvvisate. Lo stufato, le salsicce ed il vino distribuito rappresentavano già un momento d’incontro e scambio fra compaesani. Nel dopoguerra i carri vennero intitolati, ed iniziavano a fare chiaro riferimento alle novità del progresso. Stelle filanti e coriandoli incominciavano ad essere lanciati dai carri in movimento, creando un clima di festa, che invogliava i partecipanti a divenire i veri protagonisti di una gioia collettiva. Dopo pochi anni ancora, la folla in delirio faceva sorgere le prime Compagnie di rivista, venendo anche allestiti carri allegorici sempre più sofisticati che facevano riferimento a temi e personaggi locali in chiave satirica.
 
Con la sperimentazione dell’amplificazione sonora, il carnevale di Sciacca si evolveva ancora di più e venivano allestiti carri con figure sempre più grandi e i cui movimenti divenivano sempre più sofisticati. La satira politica locale lasciava più spazio a personaggi noti ad un più vasto pubblico, oppure rappresentava temi di attualità che riguardavano interessi nazionali. I carri allegorici e i mini-carri, cui fanno seguito i relativi gruppi mascherati, vengono ideati, progettati e realizzati nei mesi antecedenti la festa, coinvolgendo, sin dai primi preparativi, parecchia gente del posto. La notte del Venerdi è riservata agli ultimi montaggi: i carri vengono posti in ordine di sfilata lungo la strada del primo itinerario cittadino e vengono assemblati sul posto.
 
La gente presa dalla curiosità segue lo stato di avanzamento dei lavori e si confonde tra il via vai di mezzi e personale preso dalla frenesia di terminare i lavori per essere sicuri che nel carro tutto funzioni a dovere. Infatti, anche se progettati e realizzati nei mesi precedenti, i vari “pezzi” vengono assemblati solo in strada e proprio la notte prima dell’inizio della sfilata. Varie volte a diversi carristi è capitato di dover modificare il carro proprio all’ultimo momento per problemi di montaggio finali correndo il rischio di non partecipare. Infine viene il giorno d’inizio delle sfilate che seguono due tragitti nel centro storico di Sciacca.
 

Festa di Carnevale a Palazzolo Acreide (Siracusa), Sagra della salsiccia e delle degustazioni gastronomiche. Sfilate di carri allegorici, la partecipazione delle caratteristiche maschere siracusane come per esempio i “Cuturri”. Non mancano i vari veglioni e le grandi abbuffate a base dei cosiddetti “Cavatieddi”, un tipo di pasta condita con il sugo di maiale, la salsiccia ed il crostino di trota.  I carri allegorici saranno posizionati, a rotazione nelle giornate del 14, 15 e 17 febbraio 2015 in piazza del Popolo, corso Vittorio Emanuele III, piazza Pretura, piazza Umberto.
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Una occasione per conoscere uno dei carnevali più antichi si sicilia. Palazzolo è anche patrimonio dell’umanità per cui prima di immergersi tra gli stand gastronomici e i carri del carnevale è un’ottima occasione per fare una visita guidata all’antico Teatro Greco alla Strada Romana e alle splendide chiese del Paese. Qui il carnevale è all’insegna della spontaneità e della partecipazione totale da parte di tutti i cittadini che, con impegno e coinvolgimento, contribuiscono alla riuscita dell’unica rappresentazione, nel suo genere, in tutta la provincia, non mancano una ricca serie di eventi collaterali.
 


Il carnevale di Palazzolo Acreide  ha origini molto antiche, da un antichissima e singolare processione che si svolgeva a Palazzolo in occasione della festa della Madonna Odigitria, caratterizzata da un corteo di donne in maschera coperte da un ampio manto e perciò dette ‘ntuppatedde’, che irrompevano in mezzo alla processione sconvolgendola con il loro procedere a passo di musiche trascinanti e a ritmi di danza incalzanti. Nei primi del ‘900 erano gli artigiani a fare la manifestazione, erano loro che allestivano i “pupi” che venivano portati in giro per le vie del paese su dei carretti.
 
Nel dopoguerra, in particolare intorno agli anni sessanta, è iniziata la grande stagione di Turi Rizza: una persona di estro eccezionale, realizzava i carri e le maschere; ogni anno impersonava un personaggio diverso, prendendo di mira personaggi della politica locale, della società civile, del clero ma anche semplici cittadini. Dopo di lui, negli anni ottanta si sono avute delle innovazioni grazie a Vincenzo Guglielmino, “u scinziatu”, che ha introdotto nuove tecniche: la fattura è divenuta più raffinata, i pupazzi sono diventati di grandi dimensioni e sono stati introdotti nuovi movimenti meccanici. Tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80 il carnevale ha attraversato un momento di crisi. Nei primi anni ottanta, sempre nel quartiere di San Paolo si realizzò il primo veglione. Nacque l’entusiasmo di vestirsi in maschera, usanza fino a quel momento vissuta solo dai giovani. Negli anni successivi i veglioni diventarono due, un secondo veniva allestito davanti la villa comunale, tutto ciò per oltre un decennio.


 

 

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Piazza Armerina – Miroddi smantella lo stato sociale e mette in crisi ventiquattro famiglie

Il Sindaco Miroddi e l’assessore Alessia Di Giorgio si apprestano a varare la riforma del servizio sociale che riguarda l’assistenza agli anziani gestita dalla cooperativa “Azione Sociale”. In base a quanto dichiarato si passerà da una gestione diretta da parte della cooperativa ad un sistema erogato mediante Voucher ovvero attraverso un contributo economico non in denaro ma sotto forma di TITOLO di ACQUISTO consegnato agli anziani e destinato a comperare le prestazioni di carattere socio-assistenziale erogate da operatori.


“L’uso dei voucher – secondo il sindaco Filippo Miroddi – darà la possibilità all’utente di scegliere autonomamente a chi rivolgersi e quale azienda che opera nel sociale scegliere fra quelle disponibili. La concorrenza, quindi, stimolerà il miglioramento del servizio”. “E’ stato pubblicato un bando – prosegue Miroddi – per l’accreditamento di tutti i soggetti idonei in grado di erogare servizi domiciliari. Sarà poi l’anziano, una volta definita la lista dei soggetti abilitati, a scegliere il proprio operatore di fiducia presso cui spendere il buono sociale.”



LE REAZIONI POLITICHE
Miroddi mette le mani avanti e chiede al Partito Democratico un atteggiamento più morbido. Il consigliere Lillo Cimino è il primo  a rispondere. “Questa amministrazione dopo aver messo le mani in tasca ai cittadini ora ha deciso di mettere sulla strada ventiquattro famiglie. Mi chiedo cosa resterà fra tre anni di questa città. “Miroddi si rivolge al Partito democratico – continua Cimino -ma in realtà dovrebbe parlare ai cittadini per spiegare loro perché un comune che ha la disponibilità economica necessaria per mantenere un servizio decida non solo di modificarlo in peggio ma anche  di mandare a casa ventiquattro lavoratori.”


COME FUNZIONA IL SERVIZO
Attualmente il servizio viene erogato ad una utenza di 170 anziani con l’intervento di 24 operatori di cui diciotto per aiuto domestico, quattro per il disbrigo pratiche, una amministrativa ed una Assistente Sociale  Le prestazioni che vengono erogate sono: aiuto domestico,disbrigo pratiche, igiene e cura della persona.
Ciascun operatore espleta nel corso del mese 80 ore lavorative, suddivise in cinque giorni settimanali dalle ore 8,30 alle ore 12,30 seguendo una programmazione giornaliera e guadagna, a seguito della prestazione prestata, circa 500euro  mensili.



COSA PRODURRA’ IN REALTA’ LA RIFORMA? DISOCCUPAZIONE
A conti fatti gli operatori anche per l’intervento di altri gestori in un mercato di libera concorrenza vedranno ridursi drasticamente il loro guadano che a conti fatti passerà da 500euro a non più di 100 euro mensili ed è probabile che molti di loro resteranno inoccupati. Significa in pratica togliere alle famiglie un importante sostegno economico in un momento, come questo, in cui la soglia della povertà facilmente viene superata.
Va considerato anche il disagio imposto agli anziani che dovranno subire evidenti restrizioni nella possibilità di usufruire in maniera adeguata del servizio.


LE FALSE PROMESSE DI MIRODDI
Basta andare a riascoltare l’intervista di Filippo Miroddi durante la campagna elettorale per la sua elezione per rendersi conto quanto le promesse fatte alla città e all’elettorato siano state disattese. Alla domanda “qual è secondo lei il problema più urgente da risolvere a Piazza Armerina” il Primo Cittadino senza alcun indugio rispondeva: “la disoccupazione”.
Oggi Miroddi sindaco smentisce il Miroddi candidato con un gesto che condanna 24 famiglie a vivere una delle situazioni più frustranti che un individuo possa subire: la mancanza di un lavoro.
Avremmo potuto comprendere questo gesto se la situazione delle casse comunali fosse stata tale da non permettere la gestione del servizio ma, a quanto ci risulta, l’amministrazione avrebbe potuto far fronte con tranquillità al costo del servizio attraverso la cooperativa. Perché dunque questa scelta? Ci sono altre motivazioni che non conosciamo?


LO SMANTELLAMENTO DELLO STATO SOCIALE.
Per anni i sindaci che si sono susseguiti si sono sempre battuti per difendere i  lavoratori della cooperativa che ormai hanno acquisito capacità professionali eccellenti e, soprattutto, una approfondita conoscenze sul disagio che vivono gli anziani a Piazza Armerina. Miroddi e l’assessore Di Giorgio stanno compiendo un atto che riduce il diritto dei cittadini a ricevere la migliore assistenza possibile in nome di una fredda analisi di numeri e dati che compongono le voci del bilancio comunale.
Tutto questo si aggiunge alla grande incapacità di gestione dei reali problemi della città da parte di una amministrazione ripiegata su se stessa tutta presa nel tentativo di autocelebrarsi , spesso diffondendo notizie poco attendibili sul proprio operato che, per fortuna, i cittadini stanno iniziando a leggere con un grande spirito critico e i voucher per l’assistenza sociale non sono altro che la certificazione di un fallimento scritto su un pezzo di carta.


 

 

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Quirinale, secondo giorno di voto: Pd unito su Mattarella

Secondo giorno di voto per scegliere il prossimo Presidente della Repubblica. Dopo la fumata nera di ieri si riparte alle 9.30 quando, nell’aula di Montecitorio, il presidente della Camera Laura Boldrini darà il via alla seduta chiamando i 1008 grandi elettori a esprimere la loro preferenza, e poi ancora alle 15.30, per la terza votazione. Anche oggi il nome del Pd resta quello che Matteo Renzi ha indicato ieri all’assemblea dei grandi elettori, il costituzionalista Sergio Mattarella. Un nome approvato all’unanimità dal Pd, che ha conquistato anche Sel, ma che non viene condiviso dal partito di Silvio Berlusconi che ha accusato il premier di aver rotto i patti. Se Renzi ha chiesto di votare il nome di Mattarella al quarto scrutinio (salvo svolte clamorose, infatti, solo domani sarà eletto il nuovo Capo dello Stato), il Cavaliere ha annunciato che Forza Italia voterà scheda bianca anche sabato. Per le prime tre votazioni è richiesto un quorum pari ai due terzi dell’assemblea, ovvero 673 voti. A partire dalla quarta votazione il quorum scende alla maggioranza assoluta, ovvero 505 voti.


A vuoto il primo voto: 538 le schede bianche
La prima votazione di ieri pomeriggio si è conclusa con la vittoria delle schede bianche. E anche oggi Pd, Forza Italia e Ncd dovrebbero votare nello stesso modo. Nel complesso, ieri, sono state conteggiate 538 schede bianche, mentre il candidato più votato è stato quello che si è aggiudicato le Quirinarie del Movimento 5 Stelle, Ferdinando Imposimato, il quale ha totalizzato 120 voti. Imposimato ha vinto le consultazioni indette dai grillini piazzandosi davanti a Romano Prodi e Nino Di Matteo. Nel corso della prima votazione, inoltre, Luciana Castellina (votata da Sel) ha avuto 37 preferenze, il candidato Lega-Fratelli d’Italia Vittorio Feltri ha conquistato 49 voti, 23 voti a Stefano Rodotà, 25 voti a Emma Bonino, 14 voti a Gabriele Albertini.


 


 



 

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Enna – Conferenza interreligiosa sulla Shoah ”lo scandalo dell’olocausto”

Intensa e partecipata conferenza interreligiosa sulla Shoah, dal titolo “Lo scandalo dell’olocausto: religioni monoteiste a confronto”,  organizzata dalla Prefettura, dal Club Kiwanis e dal Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio. Moderatore  Antonio Di Janni, delegato vicario di Sicilia dell’Ordine Costantiniano. Ha introdotto la conferenza Salvo La Porta già consigliere provinciale e docente. Il prefetto Fernando Guida nel salutare i partecipanti ha sottolineato il compito importante che hanno le istituzioni nel celebrare la  memoria dell’olocausto del popolo ebraico facendo rilevare che non bisogna dimenticare tale orrore poiché solo ricordandolo non potrà più ripetersi.

Il rappresentante dello Stato ha anche  rilevato come alla base di ogni sterminio, non solo quello ebraico, ma anche quelli della ex Jugoslavia, degli Armeni, del Ruanda, dei Gulag,  vi sia la mancanza di democrazia e di informazione, ritenendo il compito della stampa fondamentale perché non si ripetano più simili tragedie. Salvo La Porta ha stigmatizzato le leggi razziali del regime fascista. Relatori, eminenti esponenti di tre grandi confessioni religiose monoteiste, il Cattolicesimo, l’Ebraismo e l’Islamismo. Ha iniziato il vescovo della Diocesi di Piazza Armerina, Rosario Gisana che in assoluta assonanza con le logiche evangeliche ha parlato di perdono, nonostante abbia anche rilevato come sia paradossale perdonare Hitler e la sua folle ideologia espressa nello scritto “Mein Kampf”. Il presule ha evidenziato come le tre religioni abbiano un cespite comune che è rappresentato dallo stesso Dio e come sia importante il dialogo fra le stesse.

Il vescovo ha anche fatto rilevare come ad essere martirizzati siano stati anche appartenenti alla Chiesa Cattolica come Edith Stein (Santa Teresa Benedetta della Croce – Santa Carmelitana), sebbene ebrea, e San Massimiliano Kolbe, polacco e sacerdote cattolico. Ma di fronte a simili tragedie viene spontaneo chiedersi: “Dove sei tu o Dio?” A tale domanda si può rispondere soltanto con la fede.  Commovente l’intervento di Stefano Di Mauro, rabbino capo della Comunità Ebraica di Sicilia che ha esercitato la professione di medico a Miami negli Usa, avendo tra i suoi pazienti alcuni ebrei scampati ai campi di sterminio Di Mauro ha raccontato le testimonianze raccapriccianti di alcuni di essi, in particolar modo di un uomo che per scampare alla mitraglia si gettò in una fossa comune, scampando così alla morte e di una donna,  che facendosi visitare non si spogliava mai perché nel suo corpo portava i segni degli orribili esperimenti di Mengele,  famigerato medico di Auschwitz.

Il rabbino ha concluso commentando come l’umanità debba migliorarsi e l’amore debba prevalere sull’odio. Infine  Kheit Abdelhafid , imam della Moschea di Catania che ha aperto il suo intervento ponendo l’accento sul fatto che nessuno ha diritto di offendere le altrui religioni e che libertà non significa umiliare e offendere gli uomini e le religioni. Per l’imam ciò che ha fatto diventare l’uomo simile alla bestia non deve più accadere  e dove c’è odio non c’è pace. La serata si è conclusa con alcune testimonianze tra le quali quella di Rosa Anna Tremoglie, avvocato e giudice di pace a Catania, che ha letto la missiva del figlio di una ex deportata statunitense. La Tremoglie si è commossa, ricordando il proprio padre anch’egli internato nei campi di concentramento nazisti. Hanno suonato e cantato brani attinenti con la Shoah gli alunni del liceo musicale Napoleone Colajanni.


Mario Antonio Pagaria

 

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Piazza Armerina – Associazione Antiracket ed Antiusura di Piazza Armerina incontra il Vescovo Gisana

Oggi una delegazione della ns Associazione è stata ricevuta da S.E. il
Vescovo, un incontro fortemente voluto da tutti noi per dire che ci
siamo, che vogliamo collaborare ed essere collaborati. A questo è
servito questo incontro, e posso dire a nome mio e della delegazione
che abbiamo molto apprezzato il modo con cui si è posto il ns Vescovo,
la disponibilità di essere vicino a noi e lo spirito di collaborazione
manifestato da entrambe le parti. Personalmente avere condiviso il
modo di gestione le ipotetiche vittime ed il modo di fare prevenzione
mi ha motivato ancora di più nell’affrontare il mio incarico, con una
grinta diversa e più decisa. Spero che questo possa essere trasmesso a
tutti.


 

 

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Piazza Armerina – Ribilotta: ”Il vicesindaco Mattia perde l’ennesima occasione per stare zitto”

 Il vicesindaco attacca l’amministrazione del Partito Democratico che ha governato la città dal 2008 al 2013 parlando di “strafalcione della giunta Nigrelli” sull’area artigianale.


Il distratto amministratore, più intento a creare consensi che ad amministrare la città, dovrebbe ricordare che, dopo oltre venti anni di inutile attesa, l’amministrazione PD ha voluto e realizzato l’area artigianale di Bellia. Con la seconda delibera di quella Giunta, nel luglio 2008, è stato dato incarico all’UTC del progetto.

Dal 2008 al 2012, in quattro anni, il progetto da 3,5 milioni di euro è stato redatto, è stato finanziato per quasi 3 milioni di euro, sono stati appaltati i lavori, assegnati i primi 17 lotti e sono stati avviati i lavori.
Peraltro, grazie all’azione politica di quella giunta attraverso l’allora assessore ai Lavori Pubblici Tanino Guccio, il progetto, che era stato erroneamente escluso in una prima fase, fu ripescato e premiato con il finanziamento.

Il ritardo nel trasferimento dell’ultimo milione è dovuto a dispute procedurali che si sono create tra l’Ufficio tecnico e l’assessorato Attività produttive che ha finanziato l’opera da un lato e l’Assessorato delle Infrastrutture che ne aveva il controllo, dall’altro. Si tratta di aspetti burocratici, peraltro normali in procedure così complesse, che sono stati affrontati e risolti dai funzionari dell’UTC e in cui l’azione dell’attuale amministrazione non c’entra nulla.

Ancora una volta Mattia fa come la mosca cocchiera che si posa sulla testa del bue che trascina l’aratro e, alla fine della giornata, esclama: “Quanto abbiamo lavorato oggi”. Così Mattia cerca di prendersi meriti che non ha e che nessuno gli riconosce. La progettazione, il finanziamento e la realizzazione del sogno degli artigiani di Piazza appartengono politicamente solo all’amministrazione del PD dal 2008 al 2013 e, dal punto di vista operativo, all’UTC del Comune di Piazza Armerina.


Invece di parlare a vanvera, Mattia dovrebbe cercare di lavorare per altri progetti, considerando che con la sola delibera n. 2 del 2008, la precedente amministrazione ha prodotto sei volte più finanziamenti di quanto ne abbia prodotto la Giunta attuale in venti mesi di occupazione di sala delle Luci.

 

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Piazza Armerina – Partono le denunce per le vicende legate all’ultimo consiglio comunale

L’ultimo consiglio comunale, sciolto ancor prima che si potessero dibattere i punti all’ordine del giorno dal sostituto presidente Alberghina, potrebbe avere strascichi legali. Alcuni consiglieri di opposizione hanno infatti inviato agli organi competenti una dettagliata relazione dell’accaduto.
C’è anche da segnalare che al consigliere Teodoro Ribilotta è stato impedito di inviare la documentazione utilizzando i canali ufficiali del comune, un fatto che potrebbe far nascere la necessità di ulteriori indagini da parte degli organi di controllo sugl’enti locali


All’Assessorato Regionale delle Autonomie
Locali e della Funzione Pubblica
Servizio 3- Vigilanza e controllo degli
Enti Locali- Ufficio Ispettivo
Viale Regione Siciliana n.2194
90135 PALERMO


All’Agenzia Autonoma per la gestione
Dell’Albo dei Segretari Comunali
Via Trinacria 36
90144 PALERMO


Alla Procura della Corte Dei Conti
Via Notarbartolo,8
90141 PALERMO


E.p.c. a S.E. il Prefetto
Piazza Garibaldi
94100 ENNA


 Oggetto: Abuso d’ufficio nell’espletamento delle funzioni istituzionali, in sede di Consiglio Comunale.



I sottoscritti Consiglieri Comunali,


– premesso che in data 15/01/2015, il Presidente del Consiglio Comunale Gianfilippo La Mattina, visto l’art. 20 della L.R. N. 7/92 convocava in sessione straordinaria per giorno 21/01/2015 alle ore 17.30 un consiglio comunale con all’ordine del giorno numero due punti (vedi allegato 1);
– premesso che detto Consiglio Comunale a causa della contemporanea assenza del Presidente del Consiglio e del Vice-Presidente, è stato presieduto dal Consigliere Anziano, Alberghina Francesco;- confermata la validità della seduta con la procedura della chiamata dei presenti alla data e ora stabilita ( 17 presenti su 20);

– si comunica quanto segue: il Presidente dopo la chiamata dell’appello da parte del Segretario Generale Dott. Scarcella Vincenzo, dice espressamente “ritengo nulla la convocazione ai sensi dell’articolo 3 del Regolamento delle commissioni consiliari(vedi allegato 2) e ai sensi dell’articolo 27 della legge 7/92(vedi allegato 3) e considerato che questo consiglio comunale tra l’altro è stato convocato in sessione straordinaria non essendovi motivi d’urgenza e al fine di rendere nulla l’intera seduta ritengo di dover rimettere gli atti al presidente del consiglio ovviamente titolare affinché possa adottare conseguenti determinazioni e quindi dichiarare chiusa questa seduta”, inutili sono state le proteste di alcuni consiglieri e chiamato in causa il Segretario Generale al fine di continuare la seduta, la risposta è stata che non poteva fare niente, perché il Presidente poteva fare quanto fatto;
– considerato che l’art. 3 del regolamento delle commissioni consiliari, nulla dice a proposito di lavori del consiglio comunale;


 – considerato che l’art. 27 della legge regionale 7/92 si riferisce alla risposta del Sindaco sull’attività ispettiva;
– considerato che i consigli comunali possono essere convocati in modo ordinario (approvazione bilancio annuale, consuntivo ecc) o straordinario, vista la problematica che si intende affrontare; 
– considerato che i punti all’o.d.g. erano due e quindi il secondo andava necessariamente trattato;
– constatato che il Consiglio Comunale è stato convocato dal Presidente del Consiglio, così come previsto nella legge regionale n.7/92;
– constatato che le motivazioni causa della presunta nullità della seduta proclamata dal

Presidente facente funzioni, sono prive di alcun fondamento legislativo;
– constatato che lo scioglimento della seduta ha causato danno all’Ente, (gettoni di presenza ai Consiglieri Comunali, rimborso ai datori di lavoro per assenza dal posto di lavoro dei Consiglieri Comunali, spese di convocazione e straordinari ai dipendenti comunali addetti ai lavori consiliari) senza aver potuto affrontare una tematica straordinaria che interessa la cittadinanza come l’affidamento di un incarico di riscossione coatta alla Società S.S.I.;
– constatato e verificato quanto sopra, i Consiglieri Comunali firmatari della presente,
             
                                                            CHIEDONO


Alle Istituzioni in indirizzo, ognuno per le proprie competenze, un intervento urgente al fine di verificare se l’operato del Presidente facente funzione e del Segretario Generale, è nel rispetto delle  leggi vigenti.
Nel caso si chiedono, dei provvedimenti in tal senso.


I Consiglieri Comunali


Ribioltta, Cimino,  Arancio, Velardita, Castrogiovanni, Alfarini


 


 

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Enna – Guardia di Finanza soccorre una donna in procinto di partorire

Guardia di Finanza: Soccorsa ad Enna una donna in procinto
di partorire sorpresa e bloccata per strada da una tormenta
di neve.
Ieri sera durante la fase più acuta della nevicata cha ha investito Enna, qualcuno,
incurante dell’inclemenza del tempo, ha deciso comunque che era venuto il momento di
venire al mondo.
La donna incinta, JM di nazionalità tunisina, avvertiti i primi sintomi delle doglie, si è messa
in macchina con alcuni familiari per raggiungere rapidamente l’Ospedale Umberto I ad
Enna bassa.
L’autovettura ha però potuto percorrere solo pochi metri, perché sulla strada Panoramica
Monte si è dovuta bloccare, al pari di numerosi altri automobilisti rimasti assediati dalla
neve che aveva reso impraticabile il fondo stradale.
La situazione sembrava volgere rapidamente al peggio e già la disperazione si era
impossessata degli sfortunati occupanti dell’autovettura, quando, miracolosamente, è
apparso alla loro vista uno dei pochi veicoli in quel momento in grado di circolare, un SUV
quattro ruote motrici con i colori d’istituto della Guardia di Finanza.
Il compagno della partoriente ha così potuto richiamare l’attenzione della pattuglia,
composta dal Vice brigadiere GENNARO Calogero e dall’Appuntato scelto SAVOCA
Giovanni, in forza alla Compagnia di Enna ed in servizio di controllo del territorio, che,
apprezzata immediatamente la gravità della situazione e la difficoltà di far giungere sul
posto un’autoambulanza, non ci ha pensato su due volte e ha caricato sull’autovettura di
servizio la partoriente e, unitamente ad una prossima congiunta della stessa, si è diretta,
con ogni consentita urgenza, verso il nosocomio cittadino, i cui sanitari erano stati nel
frattempo avvertiti dell’emergenza in atto dalla Sala Operativa del Comando Provinciale.
La Subaru Forester ha fatto appieno il suo dovere tenendo bene la strada. Durante il
tragitto la donna ha accusato la rottura delle acque, ma pochi minuti dopo era già nella
sala parto dell’ospedale per completare il travaglio.
Semaforo rosso ieri sera per le consuete attività d’istituto al Comando Provinciale di Enna,
ma piena luce verde per soccorrere ed aiutare una donna in difficoltà a dare al mondo la
sua creatura.

 

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Regalbuto – Arrestato e condannato 31 enne. Era stato sorpreso a spacciare pasticche di ecstasy

Questa mattina i Carabinieri della Compagnia di Nicosia hanno tratto in arresto il 31enne di Regalbuto Catalano Puma Mario, pregiudicato, in ottemperanza ad un ordine di carcerazione per espiazione pena emesso dall’Ufficio Esecuzioni penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina.

L’uomo è stato condannato, in via definitiva,  alla pena di anni 1 di reclusione e alla multa di 2000,00 euro, in quanto responsabile del reato di detenzione e spaccio di sostanza stupefacente. In particolare, il Catalano Puma nel mese di Agosto 2007 veniva sorpreso dai Carabinieri davanti alla Discoteca Marabù di Giardini Naxos (ME) mentre vendeva pasticche di ecstasy e al momento della perquisizione trovato in possesso di 3 compresse di sostanza stupefacente e denaro contante frutto delle vendite appena effettuata.
All’esito di tutte le fasi del processo, il regalbutese è stato condannato in via definitiva e stamani, dopo le formalità di rito, è tradotto presso la propria abitazione in regime di detenzione domiciliare.

 

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Il palio ad Acireale: anche la Chiesa si mobilita: “Il vessillo della Madonna non va esibito”

Alla presenza del Palio dei Normanni al carnevale di Acireale  è contraria gran parte della popolazione piazzese. Basta scorrere le pagine di Facebook per rendersi conto quanta gente ha scritto messaggi contrari a quella che molti definiscono “una carnevalata”.
A  questo coro si aggiunge la voce della  Chiesa cattolica. A quanto ci è stato riferito la possibile presenza dell’immagine di Maria Santissima delle Vittorie, nel corteo che il sindaco Miroddi ha deciso di far sfilare per le strade di Acireale durante il carnevale,  avrebbe suscitato l’indignazione di Padre Bognanni,  preoccupato che il vessillo della Madonna possa essere in qualche maniera esibito in quell’occasione.


Continuano anche le defezioni. L’associazione Piazza Medievale per voce del suo segretario Salvatore Conti nei giorni scorsi ha annunciato di aver rispedito al mittente l’invito a far parte del corteo con una rappresentanza. 

 

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Spaghetti con broccoli e vongole

 
E’ una preparazione molto veloce e gustosa. La potete servire anche fredda, come un’insalata di pasta.




Ingredienti




300 gr di spaghetti
500 gr di vongole veraci
300 gr di broccoletti
2 spicchi di aglio
1 mazzetto di prezzemolo
½ bicchiere di vino bianco
 olio d’oliva
Sale e pepe



Preparazione



Immergete  le vongole in una terrina con abbondante acqua e lasciatele per almeno un ora con un po’ di sale; trascorso il tempo scolatele e lavatele in acqua corrente. Dividete i broccoletti a ciuffetti  e lavateli  in abbondante acqua fredda. In un padella mettete le vongole, uno spicchio d’aglio e bagnate con il vino bianco e un cucchiaio di olio. Mettete sul fuoco vivace, per alcuni minuti. Togliete la padella dal fuoco, scolate e filtrate liquido di cottura. Sgusciate le vongole e mettetele in una terrina.

Portate a ebollizione una pentola con abbondante acqua, salatela e fate cuocere la pasta. Aggiungete i ciuffetti di broccoletti 10 minuti prima della fine cottura. Nel frattempo, in un tegame fate scaldare un po’di olio con lo spicchio di aglio rimasto, aggiungete le vongole, il liquido di cottura filtrato e 2 cucchiai di acqua di cottura della pasta. Scolate gli spaghetti e i broccoletti, condite il tutto  con  il sugo delle vongole appena preparato, cospargete con il prezzemolo  tritato e servite.

 

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Quirinale, da oggi si vota. Braccio di ferro su Sergio Mattarella

Quirinale, da oggi si vota. Braccio di ferro su Sergio Mattarella.
“Si parte dal nome di Mattarella e si arriva a Mattarella. Ma stiamo ancora lavorando”. A dirlo è stato il vice segretario del Partito Democratico, che ieri ha sciolto le riserve sulla proposta di nome per il nuovo Capo dello Stato. Nel giorno in cui iniziano le votazioni per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica tuttavia la soluzione sembra essere ancora lontana, e a confermarlo – nella serata di ieri – è stato lo stesso Guerini, che ha parlato di “strada ancora lunga”. A Silvio Berlusconi infatti il nome dell’ex ministro e membro della Corte Costituzionale non va bene e, dopo un vertice con i suoi “grandi elettori”, ha fatto sapere che “il candidato non c’è”, aggiungendo che “a nessuno conviene far saltare l’accordo”. La trattativa tra Renzi e il Cavaliere dunque sembra tutt’altro che finita.


In questo quadro oggi gli iscritti del Movimento 5 Stelle sceglieranno, attraverso una consultazione sul blog di Beppe Grillo, il nome del loro candidato dentro una rosa di dieci figure (poi diventate nove a causa del ritiro di Lorenza Carlassere) proposte dall’assemblea dei portavoce. Tra gli altri spuntano i nomi di Romano Prodi e Pierluigi Bersani, oltre a Raffaele Cantone, Nino Di Matteo, Ferdinando Imposimato, Elio Lannutti, Paolo Maddalena, Salvatore Settis e Gustavo Zagrebelsky.


La situazione, quindi, sembra essere di stallo. Se è vero infatti che il nome di Mattarella potrebbe non trovare l’ostilità del Movimento 5 Stelle, Matteo Renzi si pone il problema della tenuta del Patto del Nazareno e del sostegno sulle riforme di Forza Italia. Alle 15 la Presidente della Camera Laura Boldrini dichiarerà aperta la prima votazione per eleggere il Presidente della Repubblica. A trionfare, tuttavia, dovrebbero essere le schede bianche.


 



 



 

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Aidone – L’Archeoclub «Aidone-Mogantina»: Il tesoro di Eupolemo è partito per New York

É ormai accertato che ieri 27 gennaio il Tesoro di Eupolemo è partito per NY.
L’Archeoclub “Aidone-Morgantina” continuerà la battaglia per pungolare incessantemente le Istituzioni affinché il famigerato accordo-capestro venga ridiscusso .
Bisogna chiarire che l’ accordo non è avvenuto tra Stati, come viene sbandierato, non ne ha il crisma. Tanto è vero che alla stipulazione, avvenuta tra rappresentati del Ministero, della Regione Siciliana e il MET, non erano presenti né il Ministro degli Esteri dell’Italia, né il Segretario di Stato degli USA né i loro ambasciatori.

È da considerare, piuttosto, come una mera convenzione di carattere privatistico firmata da un direttore di museo e alcuni rappresentanti delle Istituzioni italiane.
Inoltre basta soffermarsi sui punti 8.2 e 8.3 del suddetto accordo, per riscontrarne il carattere costrittivo, inibente, minaccioso imposto dal MET, con l’ imposizione di clausole che nessun privato accetterebbe, in quanto facilmente invalidabili, qualora denunciate, in un procedimento civile o anche penale!

Tutto dà l’idea che sia il frutto di una circonvenzione di un soggetto debole.
Non è da credere che i rappresentanti italiani lo firmarono obtorto collo per ottenere la restituzione di preziosi reperti: il Paul Getty Museum restituì la Dea di Morgantina ( sempre erroneamente denominata Venere) senza alcuna convenzione scritta né tanto meno con clausole capestro!

Lascia perplessi che si edulcori il “prestito” al MET con lo sbandierare che quel museo si attiverà per restaurare gli Argenti. Quanti restauri i nostri preziosi dovranno subire nell’andirivieni per 40 anni da Aidone a NY e viceversa? Alla fine saranno sempre gli stessi oggetti o diventeranno altro?
C’è da tener conto di un’altra deludente realtà!
La questione degli argenti fu sollevata dall’Archeoclub di Aidone già nel dicembre 2012 con una petizione che si arenò dopo che intervenne il decreto Sgarlata sull’inamovibilità degli stessi.

Purtroppo i continui rimpasti della Giunta Regionale, per le continue beghe politiche che l’hanno contraddistinta, e il succedersi dei responsabili dell’Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, non hanno permesso di dare continuità all’operato della Porf.ssa Sgarlata.
Non si è puntato sul ricorso, previsto nel famigerato accordo, all’arbitrato per mettere in discussione il patto e rinegoziarne le clausole.
In questi anni di permanenza degli argenti ad Aidone ce ne sarebbe stato il tempo!
Tanto testimonia quanto la Giunta di Governo sia stata passiva, superficiale e sorda alle richieste di studiosi, cittadini e firmatari della petizione!

E i poteri in materia della Regione che fine hanno fatto? Sembra tutto orchestrato a danno del Museo di Aidone. Del resto certa stampa e certi media nazionali non fanno altro che mettere in cattiva luce i musei siciliani o i loro dirigenti per perseguire un obiettivo preciso: spogliare i musei siciliani, specie i più piccoli, dei loro reperti e destinarli altrove, con il pretesto dei pochi visitatori e dei pochi introiti.

Dal momento che gli Argenti saranno per 4 anni al Metropolitan, l’Archeoclub di Aidone chiederà che il museo statunitense faccia un “monitoraggio” continuo dell’affluenza di visitatori degli argenti di Morgantina anche attraverso un registro delle presenze. Occorre inoltre che il MET dichiari che tipo di valorizzazione del contesto di provenienza , cioè della zona archeologica di Morgantina, metterà in atto visto che si parla di ritorno di immagine per Aidone!
Infine, si spera , ma si sollecita anche l’assessore Purpura, a darsi da fare per far entrare ad Aidone la testa di Ade.

Alessandra Mirabella
Presidente Archeoclub “Aidone- Morgantina”

 

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Piazza Armerina – Il Movimento 5 Stelle scrive al Procuratore Generale presso la Corte dei Conti

Il Movimento 5 Stelle ha inviato al Procuratore Generale presso la Corte dei Conti, al Garante anti-corruzione e Trasparenza Amministrativa, ai Revisori dei Conti del Comune di Piazza Armerina,  agli organi di Stampa e media il seguente documento:                                              
                         
                       


Premesso
che a distanza ormai di un anno e mezzo dall’ insediamento della Giunta Miroddi, risulta evidente l’improduttività dell’azione amministrativa e l’assenza di progettualità e di pianificazione che rischia di mettere definitivamente in ginocchio la nostra città.
Quello che più preoccupa, è la percezione negativa sulle capacità degli attuali amministratori di mettere in atto una strategia complessiva di sviluppo nell’ immediato futuro.
Non si registrano scelte di governo locale degne di menzione, se non
provvedimenti di ordinaria amministrazione, peraltro discutibili, a volte frutto di estemporaneità e di una concezione clientelare della politica.
L’elenco sarebbe lungo e svierebbe dal tema che intendiamo affrontare nel presente comunicato.


La staticità dell’azione amministrativa, trova come suo contrappeso, una certa dinamicità nel mettere mano alle tasche dei contribuenti.
Invero, dopo la “querelle” sulla introduzione della TASI (forse evitabile o quantomeno contenibile in parametri meno gravosi) e i considerevoli aumenti della TARI e IMU (applicazione aliquota massima per le seconde case), migliaia di Piazzesi stanno per ricevere o hanno già ricevuto, avvisi di accertamento provenienti dalla società “SSI s.r.l.”, cui il comune ha affidato la riscossione coattiva delle entrate tributarie ed extra tributarie.

Di questa società, già ci siamo occupati denunciando l’incomprensibile decisione di concedere alla medesima i locali di S. Rosalia di proprietà del comune in comodato gratuito.
Scelta singolare se si pensa alle funzioni – non proprio filantropiche – che detta società è chiamata ad assolvere.
Tutto ciò premesso,
prescindendo dalla valutazione politica di compiere in questo momento di estrema difficoltà economica dei nostri concittadini, ulteriori prelievi tributari che peraltro colpiscono persone che hanno già pagato buona parte di quanto richiesto,


1) la cosa che ci lascia particolarmente perplessi, è che tale affidamento, avvenuto con determina n.300110 del 21/11/2013, viola, a nostro avviso, l’art. 42, 2° comma, lett. e del TUEL (Testo unico enti locali) che assegna al Consiglio Comunale, l’organizzazione dei pubblici servizi, costituzione di istituzioni e aziende speciali, concessione dei pubblici servizi, partecipazione dell’ente locale a società di capitali, affidamento di attività o servizi mediante convenzione.


2) inoltre, detto affidamento alla S.S.I. Srl, non è stato preceduto da una gara ad evidenza pubblica.
L’inevitabile conseguenza di tale situazione è la nullità degli avvisi di accertamento in questione.


3) In ogni caso, e a tutto voler concedere, gli avvisi sarebbero nulli poiché notificati a mezzo posta privata, come chiaramente rilevato dall’ ordinanza 31 Gennaio 2013 n° 2262 della Corte di Cassazione sez. VI civile.
Nel merito, e parliamo per esperienza diretta, si tratta per lo più di avvisi di accertamento inerenti infedeli dichiarazioni sulla metratura delle abitazioni e/o locali commerciali ai fini del calcolo della TARI.
Contestazioni, il più delle volte, che non trovano alcun fondamento.
Riteniamo che la cittadinanza e le Autrità preposte debbano essere messe a conoscenza della superficialità con cui l’ a.c. di Piazza Armerina opera in un settore così delicato, tanto più se si pensa agli immani sacrifici che siamo costretti a compiere per mantenere l’organizzazione dello Stato.


4) Segnaliamo, inoltre, che non è stato adempiuto all’obbligo previsto dall’articolo 6, comma 1, della Legge Regionale n. 5 del 2014, secondo cui ai Comuni è fatto obbligo di spendere almeno il 2 per cento delle somme loro trasferite con forme di democrazia partecipata, utilizzando strumenti che coinvolgano la cittadinanza per la scelta di azioni di interesse comune.


Auspichiamo che chi di dovere prenda atto di questa incresciosa vicenda ed agisca di conseguenza.
Non vorremmo che anche tale problematica si aggiungesse ai numerosi rilievi mossi dalla Corte dei Conti.
In tal caso, anche Piazza Armerina avrebbe il suo meritato posto nel Guinness dei primati.


                                                                  Il Movimento Cinque Stelle di Piazza Armerina

 

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Enna – Cna lancia un appello alle altre organizzazioni di categoria.

La Presidenza provinciale della CNA di Enna, lancia un appello alle altre organizzazioni di categoria, ai sindacati e agli ordini professionali, per riaprire il dibattito sullo sviluppo locale e per verificare le condizioni per un nuovo Accordo di Partenariato che abbia al centro i bisogni del territorio e soprattutto per tentare di intercettare i fondi residui della programmazione europea che, se non spesi entro l¡¯anno, andranno perduti.

L’occasione ¨¨ favorita dalla possibilità di mettere in campo strumenti come gli ITI (Investimenti Territoriali Integrati) che il regolamento comunitario ha introdotto (regolamento 1303 /2013) in applicazione del trattato di Lisbona, per favorire la coesione territoriale.
In pratica dopo aver constatato il fallimento, almeno in Italia delle politiche l’obiettivo 1¡å e ¡°obiettivo convergenza, la Comunità Europea ha deciso di aprire ad un livello di maggiore decentramento introducendo uno strumento che tende a superare le strozzature rappresentate troppo spesso dagli apparati burocratici nazionali e regionali, chiamando le istituzioni e il partenariato locali a farsi interpreti dei bisogni del territorio, pianificare le azioni e attuare le misure.

Nel caso della provincia di Enna, dove si sta assistendo ad un progressivo ed inesorabile declino economico, alla chiusura di un numero sempre maggiore di imprese, alla conseguente perdita di numerosi posti di lavoro, al decentramento di uffici e di presidi istituzionali a favore di altre province, anche con identiche condizioni socio-economiche, l¡¯utilizzo di questi strumenti potrebbe rappresentare un valido sostegno all¡¯economia locale, un supporto per superare alcuni gap infrastrutturali che da tempo pregiudicano la competitivit¨¤ del nostro sistema imprenditoriale ed un impulso verso nuovi investimenti.
Grazie alla possibilit¨¤ offerta dagli ITI di ¡°territorializzare¡± alcune misure, di ridare agli attori locali la responsabilit¨¤ di attuare politiche di sviluppo concertate e condivise partendo dai bisogni espressi dal territorio e di gestire in prima persona parte delle misure previste dai Fondi Comunitari, si potrebbe invertire quella tendenza che ad oggi ha visto penalizzate le aree interne.

Gli ITI, infatti, possono essere realizzati intorno ad un progetto di sviluppo concertato da un partenariato territoriale, accompagnato dall¡¯aggregazione di amministrazioni pubbliche, anche non limitrofe o non confinanti fra loro, le quali possono accedere a fondi da pi¨´ assi.
Un progetto, per esempio, pu¨° prevedere diversi interventi articolati per la formazione, accedendo ai fondi FSE, per la realizzazione di opere, accedendo per questa seconda parte ai fondi del FESR e per realizzare progetti su aree transfrontaliere accedendo anche ai fondi ad uso nazionale o al fondo generale di Coesione.

In Sicilia la programmazione di azioni integrate da implementare ¨¨ in preparazione da parte dell’Anci, l’associazione dei comuni, da parte di alcune Camere di Commercio e da parte di consorzi fra Comuni in via di predisposizione.
Uno strumento quindi che potrebbe trovare grande interesse da parte di tutti quei soggetti che intendono scommettere sullo sviluppo progettato dal basso, governato dai soggetti intermedi pi¨´ prossimi alle realt¨¤ economiche territoriali e che potrebbero agevolare la capacit¨¤ di spesa dei fondi che la Sicilia non ¨¨ ancora riuscita a programmare in maniera organica secondo le regole e nei tempi che l¡¯Europa impone.

L’idea dei dirigenti della CNA ¨¨ appunto quella di riavviare il dialogo tra le parti sociali, partendo dai bisogni del territorio e delle imprese che vi insistono, di unire le intelligenze e le risorse esistenti, di interagire con le istituzioni locali, con le strutture e le aggregazioni nate con l¡¯obbiettivo di promuovere lo sviluppo locale, per convergere in un disegno strategico unitario utilizzando tutti gli strumenti che la programmazione comunitaria, regionale e nazionale mette a disposizione.

Per questo motivo ¨¨ stata indetta una riunione del partenariato alla quale sono stati invitati i rappresentanti delle organizzazioni di categoria dell’Agricoltura, dell’Artigianato, del Commercio, della Cooperazione, dell’Industria, dell’Ordine dei Commercialisti, del Sindacato, del GAL Rocca di Cerere e del Distretto Turistico Dea di Morgantina che si terr¨¤, per questa fase d avvio, presso la sede della CNA Provinciale di Enna venerdi alle 17,30.


 

 

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PD – ” Accelerare la realizzazione del Centro di accoglienza per donne vittime di violenza”

Accelerare la realizzazione del Centro di accoglienza per donne vittime di violenza “Maria Maddalena”.
Questo chiede con forza il Partito Democratico di Piazza Armerina all’indomani dell’approvazione, da parte della Giunta comunale, della variante al progetto da realizzare nel bene confiscato alla mafia in contrada Polleri. Il fabbricato, una villa a due piani di complessivi 540 mq, due fabbricati rurali accessori di 300 mq e il giardino di pertinenza, era stato consegnato al Comune di Piazza Armerina nell’agosto 2009.


 La segreteria del PD ricorda che il progetto, ideato, redatto e presentato dalla Giunta Nigrelli e finanziato con decreto del dicembre 2012 fu considerato il miglior progetto in Sicilia tra gli interventi di promozione e sviluppo di reti integrate dei servizi coerenti con il Piano di Zona e ottenne un finanziamento di 656.550,00 euro assegnati dall’Assessorato della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro. A questi, a titolo di cofinanziamento, si aggiungono 25 mila euro provenienti dal Piano di Zona del Distretto Socio sanitario n. 24.
 
Il progetto è stato il migliore, collocandosi al primo posto nella graduatoria regionale, nella linea di finanziamenti destinati a “Creare nuove centralità e valorizzare le trasformazioni in atto, realizzando nuovi poli di sviluppo e servizio di rilevanza sovra- locale” a conferma della qualità dell’azione programmatoria dell’amministrazione PD.
 
Esso riguarda il recupero e riconversione di una villa confiscata alla mafia da destinare a Centro di Accoglienza per donne vittime di maltrattamenti o abusi, fornendo anche servizi per l’infanzia ai loro figli minori. La Casa risponde quindi alle necessità delle donne che hanno bisogno di vivere per un periodo lontane dai luoghi dove hanno subito violenza.


Oltre ai lavori di ristrutturazione dei fabbricati, il progetto finanziato prevedeva anche l’arredamento completo e l’avvio della formazione degli operatori che daranno sostegno alle donne ricoverate. Inoltre prevede la realizzazione due laboratori (uno di pasticceria e uno di oreficeria, sostituito dall’attuale amministrazione con un laboratorio di sartoria), al fine di fornire alle donne ospitate un’opportunità formativa per l’inserimento nel mondo lavorativo.


 La segreteria del PD ricorda che, nei cinque anni in cui il partito di Matteo Renzi ha governato la città, ha dato grande importanza, nel quadro in particolare dell’assessorato alle  politiche sociali guidato da Lina Grillo, al lavoro attorno al grave problema della violenza sulle donne con l’organizzazione della formazione di personale specializzato volontario nel 2010 e 2011 e con il sostegno alla istituzione dello sportello antiviolenza gestito dall’associazione “Donneinsieme Sandra Crescimanno” presso i locali dei Servizi sociali comunali.
 
Il partito democratico nell’auspicare una rapida realizzazione dei lavori svolgerà una attenta opera di controllo democratico sia nella fase di cantiere, che in quelle connesse e, in particolare, sulla fase di gestione del Centro che dovrà essere effettuata da una Associazione Temporanea di Scopo alla quale parteciperanno associazioni private ONLUS scelte con procedura ad evidenza pubblica, sotto il coordinamento diretto e la supervisione del Comune di Piazza Armerina e con il supporto della ASP di Enna e degli altri soggetti pubblici aderenti al partenariato.
 


Ilenia Adamo Circolo PD Piazza Armerina

 

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Piazza Armerina – 1 febbraio in Cattedrale 37° giornata nazionale per la vita

Il correre giornaliero dell’uomo, non gli da modo per potersi soffermare nel pensare … che cos’è la vita?
Perché è importante vivere?
Qual è il ruolo che ha un essere umano?
A tutte queste domande solo la fede in Dio può rispondere. La vita è il Dono più bello che un essere umano può ricevere e bisogna custodirla al meglio e nello stesso tempo essere custodi anche della vita degli altri.

Per ricordare questo meraviglioso evento il Gruppo 3F Basilica Cattedrale è lieto di invitarvi alla “Festa della vita” che si celebrerà domenica 1 febbraio presso la Basilica Cattedrale.
Sono stati invitati a partecipare alla S. Messa delle ore 10.00: tutte le donne in dolce attesa, i neonati, i bambini e tutti coloro che sono chiamati a custodire la vita, le associazioni cittadine, il sindaco e l’amministrazione comunale, i comitati di quartiere.
           Si ringraziano i pediatri :       Dott.ssa  Adamo  M. Grazia , Dott. Crea Gianfranco ,
 Dott.ssa  Falciglia Mariella e Dott. Guglielmo Francesco , per aver offerto dei campioni gratuiti di latte, vitamine e altro che verranno donati alle mamme in dolce attesa e ai neonati come ricordo della Giornata.

Tu che credi che la vita è un Dono meraviglioso che solo Dio può dare, unisciti alla nostra preghiera e fai di te uno stupendo strumento per coinvolgere anche altri e poter dire insieme: “Io sono per la vita”.

 

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Il Senato approva l’Italicum (ma PD e FI si spaccano)

Il Senato della Repubblica ha approvato il disegno di legge n. 1385, recante disposizioni in materia di elezione della Camera dei deputati: si tratta del tanto dibattuto Italicum, la legge elettorale che dovrebbe sostituire il Porcellum, sanando le “obiezioni” della Corte Costituzionale. Al termine di un dibattito acceso e prolungato, con la presentazione di 47mila emendamenti e il successivo “canguramento” di 35mila, i senatori hanno dunque dato il via libera alla legge, che ora dovrà tornare alla Camera dei deputati.


Rilevanti sono state le modifiche apportate dall’Aula del Senato, con il provvedimento “blindato” dall’emendamento del senatore del PD Stefano Esposito. In sintesi:


L’Italicum si applica solo per la Camera dei deputati; ci sono 20 circoscrizioni divise complessivamente in 100 collegi plurinominali, con i seggi che sono attribuiti su base nazionale con il metodo dei quozienti interi e dei resti più alti; i capilista sono bloccati (non possono essere oggetto di preferenza e sono eletti “prima” degli altri candidati) e non possono essere per oltre il 60% dello stesso sesso, gli altri candidati in lista possono essere scelti con le preferenze (con la doppia preferenza alternata di genere);

ogni capolista può candidarsi in dieci collegi diversi, mentre per i candidati oggetto di preferenze non è prevista la possibilità di candidatura multipla; la soglia di sbarramento è unificata al 3%, mentre il premio di maggioranza scatta per la lista che ottiene su base nazionale almeno il 40% dei voti; nel caso in cui nessuna lista raggiunga il 40% si andrà al turno supplementare di ballottaggio che non prevede possibilità di apparentamenti o collegamenti; c’è una clausola di salvaguardia, ovvero, non si potrà utilizzare tale legge prima del 1 luglio

Via libera anche al “lodo – Erasmus”, ovvero all’emendamento che prevede che “i cittadini che per motivi di lavoro, studio o cure mediche” si trovano per un periodo di almeno tre mesi all’estero possano votare per corrispondenza ed inseriti nella circoscrizione estero. Al momento del voto, la minoranza del Partito Democratico e quella di Forza Italia hanno confermato il loro no al provvedimento: no anche da Sel, Lega Nord e Gal. Da segnalare infine le polemiche e le contestazioni alla Presidenza (della senatrice Fedeli, PD) per aver ammesso una proposta di coordinamento formulata dalla senatrice Finocchiaro, senza che la norma ritornasse in Commissione.


 


 



 

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Ars – finanziate le prime 23 imprese, nascono 10 nuove aziende.

Giovedì prossimo alle 10,30 all’Ars si terrà la conferenza stampa per la presentazione dei primi risultati del fondo di garanzia per il microcredito.

L’operazione è stata messa in piedi grazie alla rinuncia dei deputati Cinquestelle a palazzo dei Normanni ad un grossa fetta dei lori stipendi. Sono già 23 le aziende che hanno ottenuto il finanziamento, dieci di queste sono start-up. Microcapitalizzazione pure per la Birra Messina.

 

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Enna – Cna : ”azzerata la commissione Provinciale Artigianato” penalizzate le imprese.

Con una comunicazione verbale, viene annullata la seduta della Commissione Provinciale dell’Artigianato del 12/Gennaio/2014 in quanto la stessa Commissione è decaduta, ai sensi della L.R. 22/95, il 03/01/2015, – causando di fatto una vacatio  che crea  disservizi e disorientamento alle imprese, che da questo momento in poi  non hanno nessuna certezza sulle modalità ed i tempi di espletamento delle pratiche, questo è quanto dichiara il Presidente della CNA Mauro Todaro -.

Il fatto che la documentazione relativa alla ricostituzione della stessa è stata inviata, unitariamente e da tutte e quattro le Organizzazioni Sindacali Artigiane, tramite PEC il 05/12/2014, sembra ravvisare lo stesso  atteggiamento tenuto dall’Assessore Regionale in occasione del mancato rinnovo degli organismi della  CCIAA. Come si ricorderà la CPA è un sistema di autogoverno che prevede tra l’altro la verifica delle pratiche di inizio, variazione e cessazione delle attività artigiane ed il riconoscimento delle qualifiche professionali.

Un sistema di autogoverno che ha permesso una vigilanza, specialmente sui requisiti necessari per l’attività artigianale; la composizione della stessa è stata di 12 componenti di cui 6 imprenditori artigiani, 4 esperti nominati dalle associazioni di categoria e  due componenti nominati dall’Assessorato regionale.

Ma con una lettera del 24/09/2014, ed è questa la novità che non riusciamo a digerire, continua Todaro, l’Assessorato nel richiedere alle Associazioni la designazione degli esperti, comunica che la CPA da ora in avanti sarà costituita dai soli 4 esperti e non più con la presenza degli imprenditori, il tutto in base alle disposizioni del D.L.Gs 59/2010, che la Regione Sicilia non ha mai recepito.
Ancora una volta alla Regione Siciliana si lavora per danneggiare e penalizzare la nostra provincia e nel caso specifico le imprese artigiane, che per quanto riguarda il nostro territorio sono l’asse portante dell’economia locale.

Occorre sottolineare alcuni aspetti di questa ennesima beffa, continua Todaro, il Decreto n. 59 è del 2010, come detto non è mai stato recepito, né tanto meno è stata modificata la L.R. 3/86, come mai si azzera la CPA pur in presenza della presentazione di tutta la documentazione prevista per il rinnovo della stessa già inviata un mese prima?.
Ed ancora, l’Assessorato ha considerato il fatto che la CPA di Enna, limitando la nomina ai soli componenti previsti dalla lettera b) dell’Art. 10 della L.R. 3/86,  crea una disparità di trattamento con le altre CPA dell’Isola, oltretutto considerando che dal 2010 ( anno di emanazione del D.Lsvo 59)  già altre CPA sono state rinnovate, ma tutte in base all’Art. 10 nel suo complesso, e solo  per Enna viene prevista  la nomina dei soli esperti.

Tale discriminante nei confronti delle altre CPA ed  in assenza di una regolamentazione del funzionamento delle CPA ( nuovo corso ), creerebbe una disparità di trattamento non solo all’interno della CRA (Commissione Regione dell’Artigianato) dove mancherebbe un rappresentante di Enna,  ma anche all’interno della stessa CPA di Enna, dove a differenza delle altre CPA,  mancherebbe il  Presidente ed il  Vice Presidente.
Il Presidente Todaro, che oltretutto è anche Vice Presidente  della CPA azzerata, conclude affermando –  fino ad oggi la CPA ha lavorato in sinergia con tutti i componenti grazie anche all’apporto fattivo del Presidente Arena Cristoforo, e quindi occorre ringraziare Lui e tutti i componenti  per il lavoro svolto.

Rivolgo un appello all’Assessorato affinchè riveda la sua posizione penalizzante nei confronti  delle imprese Artigiane del territorio, che rappresentano circa il 25% del tessuto produttivo locale, e quindi auspico che prima di qualsiasi cosa , venga modificato l’Art. 10 della L.R. 3/86 ed il suo regolamento attuativo che stabilisce le modalità e le funzioni delle CPA, che  vengano prorogate tutte le CPA in scadenza ed infine  qualora si debba  modificare la normativa regionale o recepire quella nazionale, debbono essere azzerate tutte le CPA dell’Isola, in modo tale che tutte e nove siano messe allo stesso livello.



 

 

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Il lungo iter per l’approvazione della nuova legge elettorale

Ieri si è conclusa la seconda parte della lunga telenovela relativa alla  approvazione della nuova legge elettorale da parte del Senato.
Legge già approvata dalla Camera dei Deputati, che alla stessa Camera dovrà ritornare per delle modifiche apportate dal Senato.

Assisteremo ad una nuova  pseudo discussione  alla Camera dei Deputati , con una possibile modifica “ migliorativa” che determinerebbe la necessità di un nuovo esame da parte del Senato.
Alla legge approvata dalla Camera le cosiddette modifiche “ migliorative” presentate al Senato erano solo cinquantamila emendamenti e sub emendamenti, che hanno costretto i presentatori ad effettuare un tipo di filibustering che, a coloro i quali l’hanno seguito in diretta,è apparso soltanto farsesco.

Senatori ai quali veniva data dal regolamento la possibilità di intervenire per un solo minuto, possibilità utilizzata da  oltre cento nostri rappresentanti   i quali, in una stessa seduta, intervenivano decine di volte trattando spesso argomenti completamente estranei rispetto al tema in discussione.
Filibustering in parte causato da incaute, almeno sul piano formale, dichiarazioni del Presidente Renzi il quale aveva dato una scadenza precisa alla discussione per l’approvazione della legge, scadenza rigorosamente rispettata.
In  gioco non  vi era  il contenuto della legge ma il tentativo di non darla vinta al Presidente del Consiglio.

Dopo la elezione del nuovo Presidente della Repubblica assisteremo alla  battaglia che ci riserverà la discussione in terza lettura  alla Camera dei Deputati.
Ma la legge così come approvata dal Senato presenta molti e gravi aspetti di incostituzionalità.
A distanza di 14 mesi dalla Sentenza della Consulta che bocciò il Porcellum  i nostri parlamentari sono riusciti ad approvare una legge che, non solo non tiene conto delle indicazioni della Consulta, ma è notevolmente peggiorativa.


Tutti i deputati potrebbero risultare nominati se non interverranno nuove modifiche nell’esame da parte della Camera dei Deputati.
Le circoscrizioni previste saranno cento e ai candidati sarà data la possibilità di candidarsi in non  più di dieci collegi.

La doppia candidatura di dieci soggetti , tenuto conto anche del numero delle liste, potrebbe determinare la nomina, e non la elezione, dell’intero parlamento.
Senza tener nel debito conto che il privilegio riservato ai capo lista cozza con l’art.51 della Costituzione ancora in vita, che così recita:

“ Tutti i cittadini dell’uno e dell’altro sesso possono accedere agli uffici pubblici ed alle cariche elettive in condizione di eguaglianza”
Non c’è eguaglianza tra chi ,nel corso della campagna elettorale può andare alle Maldive, perché sa di esser già stato nominato e chi deve sudare le proverbiali camice alla ricerca delle preferenze.
Però si dice che  l’aspetto di costituzionalità di questa riforma è stato vistato da  illustri costituzionalisti


Angelo Alerci


 

 

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Enna – A luglio in concomitanza con l’Expo 2015 all’autodromo di Pergusa la ”settimana del gusto”

Continua frenetica l’attività relativa all’organizzazione della settimana del gusto la sua data sarà fissata presumibilmente il prossimo mese di luglio e, nell’ipotesi più remota, nella prima settimana di settembre. Proseguono le riunioni del commissario straordinario, Antonio Parinello, che nella giornata di ieri ha già incontrato i dirigenti e gli esperti della Provincia, al fine di definire un cronoprogramma delle riunioni cui prenderanno parte le associazioni di categoria e i comitati di tutela dei prodotti agroalimentari del territorio e dell’Isola.

In questa settimana si è registrata un’attenta e precisa attenzione del territorio, rispetto a questa iniziativa che porterà ad Enna, in concomitanza con l’Expo 2015, numerosi visitatori , attratti da un progetto unico nell’Isola. Il commissario straordinario, Parrinello a questo proposito dichiara: “Non sarà la fiera dei prodotti agroalimentari ma un’importante occasione per i consorzi di tutela siciliani i quali avranno l’opportunità di fare conoscere i prodotti dal marchio Dop, Igp e Doc”. Parallelamente il commissario sta lavorando ad un progetto che vede coinvolgere la grande distribuzione internazionale.

Si stanno contattando le grandi catene a cui proporre nelle diverse sedi l’esposizione di stand con il marchio mady in Sicily. Intanto, per giovedì i funzionari della Provincia assieme ai funzionari dell’assessorato regionale all’Agricoltura effettueranno un primo sopralluogo all’autodromo di Pergusa, location individuata per la sua centralità geografica e per le sue caratteristiche ambientali.   

 

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Quirinale, Renzi incontra i deputati Pd: “Scheda bianca alle prime tre votazioni”

Il Pd voterà scheda bianca alle prime tre votazioni per il Colle. Lo ha annunciato ufficialmente, secondo quanto scrive l’Ansa, il premier e segretario dem Matteo Renzi all’assemblea dei deputati alla Camera indicando il metodo per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica: alla quarta votazione sarà poi fatto un “nome secco” e non una terna. I nomi dei candidati alla presidenza della Repubblica “non li facciamo perché poi decidano altri” ha aggiunto il premier. “Il presidente della Repubblica non si fa ‘contro’, e questo vale anche per il Pd che ha 460 grandi elettori ma non ha il diritto di veti. Il presidente si elegge con quelli che ci stanno”, ha detto ancora Renzi. E rivolgendosi a chi non condivide il nome del candidato alla Presidenza della Repubblica, Renzi dice che “dovrà dirlo apertamente”. Subito dopo la riunione dei deputatati, si terrà quella dei senatori dem. Poi da domani Renzi, accompagnato da una delegazione dem, incontrerà le ‘rappresentanze’ degli altri partiti.


A sottolineare l’importanza dell’unità tra i democratici è anche Stefano Fassina. È importante che “il Pd riesca a superare la prova del Quirinale unito ed è sbagliata l’impostazione di cercare un candidato ‘contro’. Va cercata la massima condivisione e in questo caso dobbiamo cercare l’interlocuzione con Fi”. Così, a quanto si apprende, Fassina condivide la linea di Renzi all’assemblea. Tra i big del Pd, all’assemblea manca invece Pierluigi Bersani. Presente invece il capogruppo Roberto Speranza “Siamo in una settimana cruciale. Ciascuno di noi ha ancora sulla pelle le ferite del 2013. Ora è più che mai indispensabile un rapporto leale e franco per evitare le drammatiche vicende di due anni fa”. Ha detto Speranza nell’aprire l’assemblea Pd. “Questo è solo il primo step – ha spiegato – Il rapporto e il confronto dentro i gruppi sarà comunque decisivo e io faccio appello a tutti voi: non perdiamo questa occasione per far emergere il nostro punto di vista”.


Pippo Civati candida Romano Prodi per il Quirinale. Con una lettera inviata alla segreteria del Partito democratico, il ‘dissidente’ dem candida l’ex premier per la presidenza della Repubblica. Nella lettera il deputato propone di ripartire dal nome che il Pd aveva candidato nel 2013.


 


 



 

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Tribunale vieta a genitori di chiamare la figlia NUTELLA. “Potrebbero subire beffe”

Un giudice in Francia ha vietato a genitori di chiamare la figlia ‘Nutella’ .La coppia di sposi è così affezionata al prodotto realizzato dall’azienda italiana Ferrero che hanno deciso di farla diventare parte della famiglia. L’idea era che la Nutella è popolare, dolce ed accogliente, esattamente come volevano fosse la loro bambina.Il caso è successo il 24 settembre scorso quando a Valenciennes, nel Nord della Francia vicino al confine con Belgio, una coppia si è presentata in Comune chiedendo di registrare una neonata con il nome di Nutella.

Una richiesta che l’ufficiale di stato civile ha rifiutato di esaudire, sostenendo che “il nome non era conforme all’interesse del bambino”. La contesta è finta nella mani del procuratore di Valenciennes, il quale ha stabilito la cancellazione del nome Nutella dai registri dello Stato civile e, poiché i genitori non erano presenti all’udienza, ha deciso di ribattezzare la bambina “Ella”. Secondo il giudice, infatti, il nome scelto “corrisponde al nome commerciale di una crema spalmabile” ed è “contrario all’interesse del bambino che potrebbe in seguito subire beffe e riflessioni dispregiative”.Il giudice ha anche sottolineato che la Nutella era stato un marchio registrato da più di 50 anni e questo potrebbe creare problemi legali in futuro.

I genitori accogliendo la sentenza, hanno gradito accettando di chiamare la loro bambina ‘Ella’, anche se, ovviamente, utilizzeranno ‘Nutella’ come un soprannome a casa.Un altro caso correlato, è invece del 17 ottobre: una coppia che vive a Raismes voleva registrare la figlia con il nome di Fraise (Fragola). Ma anche in questo caso la registrazione all’anagrafe è stata negata: il tribunale ha sentenziato che il nome “sarebbe necessariamente all’origine di beffe” e che “avrebbe ripercussioni negative per la bambina”. Alla fine è stato raggiunto un compromesso: la bimba è stata chiamata Fraisine (Fragolina), nome storicamente utilizzato in Francia nel XIX secolo.

Per Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, continua a dilagare la mania dei nomi “improponibili” da dare ai propri figli. Dopo che Francesco Totti e Ilary Blasi hanno chiamato la figlia Chanel e dopo che l’attrice Gwyneth Paltrow ha scelto come nome della primogenita Apple, dalla Francia arrivano due casi che sono stati fermati dal tribunale.


Giovanni D’Agata

 

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Troina – Ritrovato in una abitazione stemma araldico del 1500 derubato 20 anni fa da una Chiesa

Questa mattina, nel corso di una perquisizione domiciliare disposta dalla Procura della Repubblica di Enna e operata dai Carabinieri della Compagnia di Nicosia, è stato rinvenuto uno stemma araldico del 1500, asportato circa vent’anni fa dalla Chiesa Maria S.S. del Carmelo di Troina (EN) situata in via Vittorio Emanuele.

Le indagini, svolte dai Carabinieri della Stazione di Troina e coordinati dal Sostituto Procuratore della Repubblica dott. Francesco Rio, hanno consentito di accertare che ignoti, circa 20 anni fa, nel corso di alcuni lavori di ristrutturazione della Chiesa Maria S.S. del Carmelo di Troina, avevano asportato lo stemma araldico dal prospetto della citata struttura. Nell’immediatezza la curia provvedeva a far costruire una copia del pezzo, per poi posizionarla al posto dell’originale.

I Carabinieri nel corso delle indagini hanno accertato che, per tutti questi anni, lo stemma non si era allontanato di molto dal piccolo centro ennese, ma si trovava nascosto all’interno dell’abitazione di un troinese. Le operazioni odierne hanno consentito il ritrovamento dell’emblema dentro l’appartamento di un pensionato di Troina, D.D. classe 1954. L’uomo, nel corso della perquisizione, si è dichiarato completamente estraneo ai fatti, riferendo ai Carabinieri di aver rinvenuto il pezzo circa 20 anni fa in un giardino vicino casa sua. L’emblema era utilizzato dall’uomo come arredamento del proprio camino, incassato nell’opera morta che riveste la canna fumaria.

I Carabinieri hanno chiamato personale specializzato per la rimozione dell’oggetto e successivamente sottoposto a sequestro penale lo stemma. L’incauto pensionato è stato deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per il reato di ricettazione. Il reperto sarà custodito dalla Stazione Carabinieri di Troina in attesa di svolgere le opportune valutazioni storico-artistiche e successivamente restituirlo al legittimo proprietario per il riposizionamento sul frontespizio della chiesa

 

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PD Enna – Sabato 31 gennaio seminario Regionale sul lavoro e sviluppo

Il gruppo del Partito Democratico all’Assemblea Regionale organizza sabato 31 gennaio presso l’Auditorium dell’Università Kore di Enna, un seminario sul tema del “Lavoro e Sviluppo”.


L’inizio dei lavori è previsto per le ore 9, con il saluto del Sindaco di Enna, Paolo Garofalo, e la relazione dell’On Franco Piro, e durerà l’intera giornata.


Sono previsti, tra gli altri,  gli interventi degli Assessori Regionali LI Calzi, Purpura e Caruso, degli On. Crisafulli, Alloro, Greco, Capodicasa e Lupo, del capogruppo all’Ars Gucciardi, del presidente della I Commissione, Cracolici e dell’On Panepinto, Presidente dell’intergruppo su “Sicilia 2014/20.”


L’incontro sarà concluso dall’intervento del Segretario Regionale Fausto Raciti.


L’incontro, voluto con forza dalla segreteria Provinciale del PD, porrà alcune riflessioni sui temi dello sviluppo con particolare attenzione a un’efficace uso dei fondi comunitari, il cui uso rappresenta la più importante opportunità di rilancio.


Su questo tema il partito ennese ha, da tempo, lanciato la proposta di utilizzare gli ITI, particolari strumenti che consentono di assegnare ai territori i finanziamenti comunitari, sulla base di programmi di sviluppo condivisi con gli enti istituzionali e le organizzazioni economiche e sociali del territorio.


Questi strumenti consentirebbero di superare le difficoltà di gestione del passato e di intavolare un percorso di sviluppo partecipato e condiviso.


        La Segreteria Prov.le

 

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Confartigianato – il 29 gennaio seminario di aggiornamento per i centri di revisione dei veicoli

Durante il seminario saranno trattati importanti argomenti riguardante il settore, tra cui il nuovo regolamento per l’esercizio delle attività di revisione dei veicoli a motore, emanato dalla Regione Sicilia nei mesi scorsi, un altro degli argomenti importanti che verrà trattato sarà il nuovo protocollo MCTCNET2 e le relative problematiche attuative.


Il seminario vedrà la presenza  di relatori illustri e qualificati tra cui il Presidente Nazionale di ANARA/CONFARTIGIANATO  Vincenzo Ciliberti, il Segretario nazionale del settore autoriparazioni Raffaele Cerminara ,il Direttore del Servizio provinciale della Motorizzazione Civile di Enna e il Responsabile del progetto MCTC-NET2 della ditta SNAP-NT srl.


Per quanto riguarda invece l’aspetto legale, sarà trattato dall’Avv. Giuseppe Sciuto


I lavori si apriranno con il saluto del Presidente Mario Cascio, mentre a coordinare i lavori sarà il Segretario Provinciale Rosa Zarba che dichiara – “abbiamo sentito l’esigenza di organizzare un seminario tecnico, poichè l’argomento è molto delicato e le nuove normative potrebbero causare non pochi problemi alle nostre aziende costringendoli ad adeguamenti impossibili, e per questi motivi abbiamo voluto la presenza dei maggiori esperti in materia che potranno fornire chiarimenti ai tanti dubbi interpretativi delle norme”.-

 

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Leonforte – Il ballerino Raffaele Paganini a Leonforte per uno stage di danza al Damt

Il noto ballerino Raffaele Paganini ha tenuto giovedì 22 gennaio a Leonforte uno stage di danza, per gli allievi del Damt, l’accademia per perfomer, danza, arte, musica, teatro.
Lo stage, organizzato con il contributo dei family Bankers di Banca Mediolanum, Dorina e Salvatore, che ancora una volta hanno contribuito in maniera generosa, ha dato la possibilità agli allievi di apprendere le nozioni base di danza classica.

Per oltre tre ore il ballerino ha letteralmente incantato i ragazzi che con grande interesse hanno seguito tutte le indicazioni del maestro.
“La danza, afferma Paganini, è per antonomasia la disciplina con più rigore, con più regole, sofferenza, sopportazione del dolore e, principalmente, con più disciplina, e i docenti del Damt sono stati lungimiranti a inserire nella loro accademia la danza classica, senza la quale non si va da nessuna parte.

Potrei sembrare di parte, ma lo dico spassionatamente e con serietà: la danza è l’arte delle arti, che può insegnare a tutte le altre arti. È l’unica che può farlo. E quindi auspico che tutti lo capiscano e mettano all’interno delle loro scuole insegnanti di danza classica che tengano, almeno due volte a settimana, lezioni. Si raggiungerà così una disciplina migliore, una conoscenza del proprio corpo e di conseguenza della propria mente”.


“I ragazzi dell’accademia, continua Paganini, sono stati tenaci e forti, hanno seguito dall’inizio alla fine dandomi grande soddisfazione, perché vogliono veramente apprendere e hanno capito che la danza è importante per tante discipline, specialmente per quelle che studiano loro”.

“Le scuole per performer funzionano alla grande, io stesso pur non avendone frequentata una, sono un esempio palese: io sono un ballerino di repertorio, che ha fatto 10 anni di musical, ho cantato, ho ballato e ho recitato, ma tutto grazie alla preparazione che mi ha dato la danza classica”.
Alla domanda sull’efficacia delle trasmissioni come “Amici” ha risposto che di positivo c’è che da quando esistono questi talent, sono aumentati gli iscritti alle scuole di danza e le scuole stesse.

Il “fattore negativo” è che i ragazzi che sono mandati via a metà del percorso, il più delle volte vanno in crisi, perché per diversi mesi sono famosissimi e poi vengono subito dimenticati, ciò accade anche agli stessi vincitori, appena inizia la nuova edizione e arrivano i nuovi partecipanti.
“Questi ragazzi dovrebbero capire che la cosa importante non è diventare famosi, ma diventare bravi”…


“Io non ho mai fatto un talent, conclude, se da ragazzo mi avessero chiesto di partecipare a un talent, avrei rifiutato perché a 19 anni ero già primo ballerino Étoile e ballavo già a Londra, Parigi, New york. È una mia idea personale, infatti dalla metà degli anni 80 alla metà degli anni 90, ho iniziato da professionista a lavorare in televisione, portando insieme a Oriella Dorella. Eravamo all’interno di un programma del sabato sera, ci esibivamo in due balletti, con un corpo di ballo formato da più di 25 elementi.

Si trattava di una  una cosa molto importante, perché gli autori e i registi erano persone di cultura, sapevano perfettamente chi fossimo e ci trattavano adeguatamente. Si pensava fosse un flop, invece è stato un successo e ha fatto avvicinare alla danza classica ballerine come la Parisi e la Cuccarini”.
Salutando i docenti li ha ringraziati manifestando il desiderio di voler tornare a lavorare con i ragazzi del Damt.

 

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Palio. Il Magistrato dei Quartieri: ”comportamento ambiguo del sindaco”. Il Monte ad Acireale?

RICEVIAMO DA ALDO ARENA  IL SEGUENTE COMUNCIATO STAMPA.


Il Palio dei Normanni non è in vendita e non è del “Comune” di Piazza Armerina ma dei Piazzesi,  che rivendicano legittimamente il loro senso di appartenenza ad una tradizione che negli anni ì nostri avi ci hanno tramandato di generazione in generazione.
Ritengo che si debba portare rispetto alle tradizioni di Piazza Armerina  e nello specifico al nostro conosciutissimo e apprezzato Palio dei Normanni, festa non folkloristica ma  rievocazione storico-religiosa orgoglio della città, da qualcuno apostrofata, nella persona dell’Assessore Oliveri,  come una pagliacciata in maschera, che offende profondamente una città ancora oggi è in attesa scuse.

Già l’esperienza consumata nel Marzo 2014 con la fallimentare rappresentazione del Palio dei Normanni nel carnevale di  Licata,  sotto la coordinazione dei due “esperti” del Sindaco, non titolati,  Lucio Paternicò e Calogero La Malfa (il primo incaricato salo ad ottobre 2014 e il secondo con nomina di maggio 2014),  aveva dato adito ad un veto posto dai quartieri a successive repliche carnevalesche. Non è bastata l’esperienza di Licata a far riflettere l’Amministrazione Comunale a rivedere l’errore commesso. Infatti l’esperto alle feste e tradizioni individuato dal Sindaco con Determina n. 47 del 15/10/2014, nella persona di Lucio Paternicò,  Presidente  dell’associazione  “Ordine dei Cavalieri di Plutia”, in doppia veste, si recava nel Comune Acese per prendere accordi sulla manifestazione, rappresentando il Palio di Piazza Armerina con due associazioni  che, in base al programma originario,  avrebbero dovuto intrattenere il pubblico  “con momenti medievali e rappresentazioni teatrali suggestive”, che nulla hanno a che fare con il nostro Palio. 

Il successivo sopraluogo dei rappresentanti dei quartieri, dell’Assessore Giordani e di Germano Crocco  nel Comune Acese,  poneva le basi e condizioni per lo svolgimento della “Quintana”. Tutto sembrava cosa fatta nel rappresentare l’eccellenza del Palio e l’esclusione di qualsiasi carnevalata,  scelta  seguita da   una riunione tenutasi nella sala delle luci in presenza del Sindaco Acese Barbagallo,  del Sindaco Miroddi, dell’Assessore Giancarlo Giordani, del Coordinatore del Palio Germano Crocco e di Salvatore Conti.
Infatti, tutto questo è stato confermato nella conferenza stampa,  tenutasi nella sala delle luci in presenza di tre testate giornalistiche, dove in diverse occasioni Miroddi dimostrava un atteggiamento provocatorio nei confronti della testata giornalistica Startnews, accusata di aver riportato notizie non veritiere poi rivelatesi fedeli alla realtà. 

Alla luce dei buoni propositi tutto sembrava cosa fatta, ma a distanza di una settimana il Sindaco convocava una riunione con la presenza dei quartieri e comunicava che era sua intenzione introdurre le due associazioni con a capo di Raffaella Motta e di Lucio Paternicò, contravvenendo agli accordi intrapresi.  In quella occasione i quartieri si sono riservati di dare una risposta al Sindaco, ma la mattina successiva il Presidente del quartiere canali mi ha comunicato che al carnevale Acese  non ci sarebbero stati né figuranti, né cavalieri e nemmeno i colori e i drappi del Quartiere Canali. Nei successivi tentativi di mediazione, anche il quartiere Casalotto mi metteva al corrente che anch’esso era indisponibile a partecipare  alla kermesse Acese.

Purtroppo in queste ore mi giungono voci che il quartiere Monte starebbe pensando a partecipare alla sfilata ad Acireale con un plotone. L’invito che voglio porgere ai rappresentanti dei comitati di quartieri è quello riflettere su ciò che è stato stabilito e sottoscritto nel  verbale risalente al 13 gennaio 2015,  dove si precisava che la partecipazione dei quartieri al Carnevale di Acireale era finalizzata alla sola rappresentazione dell’eccellenza del Palio, la “Giostra del Saraceno”.

Colgo l’occasione per porre le scuse al Sindaco di Acireale, il quale aveva dato tutta la sua disponibilità e che voleva fortemente una rappresentazione della Giostra del saraceno ma è l’ambiguo comportamento del Sindaco Filippo Miroddi, il cui vero obiettivo forse è sempre stato di far sfilare un corteo nelle vie di Acireale , che non ha consentito la realizzazione dell’iniziativa e non sicuramente l’atteggiamento dei quartieri.
Infine ricordo al sindaco e ai cittadini che l’ Associazione Magistrato dei Quartieri, è autonoma, non ha nessun colore politico ne tantomeno appartiene  all’Amministrazione Comunale, che forse ha pensato di poterne disporne a proprio piacimento.


Il Priore del Magistrato dei Quartieri Aldo Arena

 

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Enna-Le Organizzazioni di categoria chiedono le dimissioni del Commissario della Camera di Commercio

Giovedì si è consumato un incontro, a tratti concitato, tra il Commissario della Camera di Commercio e i rappresentanti delle Associazioni di Categoria della provincia di Enna.
All’incontro oltre al Commissario, ing. Emanuele Nicolosi e al Direttore della Camera, Dott. Santo Di Bella, erano presenti il Presidente del Collegio Sindacale Dott. Fabio Montesano e i rappresentanti di Cna, Confagricoltura, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti e Unicoop.

Nella relazione introduttiva il Commissario e il Direttore hanno spiegato il piano degli accorpamenti delle Camere di Commercio in Sicilia e hanno comunicato la decisione, già formalizzata, di accorpare la Camera di Enna a quella di Palermo, nel contempo hanno evidenziato la grave situazione finanziaria in cui versa la Camera di Commercio di Enna, aggravata dalla riduzione del 35% dei diritti camerali voluta dal Governo Renzi, al punto che sin dal prossimo mese di marzo, ci saranno problemi per il pagamento degli stipendi ai dipendenti.

Il Commissario infine ha proposto alle Associazioni di Categoria l’aumento del diritto camerale del 20%, che formalmente dovrebbe servire per progetti e iniziative a favore delle imprese, ma di fatto servirebbe semplicemente ad attenuare le sofferenze finanziarie della Camera per qualche settimana.
Gli interventi dei rappresentanti delle associazioni ennesi sono stati molto duri e tesi a evidenziare le gravi responsabilità della gestione commissariale che è stata giudicata deficitaria e inadeguata a far fronte al particolare momento che sta attraversando non solo la Camera ma soprattutto le imprese.

I rappresentanti delle imprese hanno rimproverato al Commissario di essersi reso strumento di strategie politiche orchestrate a danno del territorio, di aver avuto un atteggiamento ostile e pregiudiziale nei confronti delle rappresentanze locali, di non aver saputo fronteggiare in maniera efficace la difficile situazione finanziaria in cui versa la Camera, di essere stato incapace di impiegare le somme determinate dall’aumento del 20% dei diritti camerali degli anni precedenti (circa 800.000 euro) per attività progettuali, promozionali e di supporto alle imprese e per interventi di sostegno al credito, di essere stato l’artefice della perdita di circa 200.000 euro di contributi destinati a progetti con il MISE,

di aver volontariamente e colpevolmente evitato il confronto con le categorie, che di fatto non incontrava dal dicembre del 2013, e di essersi arrogato il diritto di consumare scelte che incidono in maniera sostanziale e definitiva sulle future sorti della Camera di Commercio, senza sentirsi in dovere di consultare i soggetti sui quali ricadranno gli effetti di tali scelte.
In particolare è stata giudicata cosa estremamente grave e di dubbia legittimità, la decisione presa dal Commissario, in completa autonomia ed in assenza del parere delle associazioni di categoria provinciali, di sottoscrivere la delibera che avrebbe come conseguenza l’accorpamento della Camera di Commercio di Enna con quella di Palermo, mentre la legge prevede chiaramente che siano i Consigli Camerali a dover deliberare tale scelta, proprio perchè nel Consiglio sono democraticamente rappresentati gli interessi legittimi delle imprese del territorio.

Il Commissario, poichè rappresenta un potere monocratico, straordinario e transitorio, si sarebbe dovuto astenere dal consumare scelte così importanti e, tra l’altro, senza preoccuparsi minimamente di conoscere il punto di vista dei rappresentanti delle imprese. 
Le associazioni di categoria hanno sottolineato che tale principio è rafforzato anche dalla recente sentenza del Tar di Catania che, nell’accogliere il ricorso della Confcommercio di Messina, ha sancito l’illegittimità del comportamento della Regione che di fatto ha impedito l’insediamento dei rappresentanti nel Consiglio Camerale e perpetuato immotivatamente il regime commissariale.

Il caso di Messina è analogo a quello di Enna in cui, senza alcuna evidente giustificazione, la Regione ha determinato una gestione commissariale che dura da tre anni, con l’aggravante che tale gestione ha determinato un deficit finanziario e di democrazia senza precedenti.
Alla luce delle considerazioni esposte, i rappresentanti delle imprese hanno deciso all’unanimità di rigettare l’aumento del 20% del diritto camerale, che rappresenterebbe soltanto un nuovo aggravio a carico delle imprese, senza alcuna utilità per la già compromessa situazione della Camera di Commercio di Enna e hanno chiesto a gran voce le dimissioni immediate del Commissario per evidente inadeguatezza nella gestione della Camera, per l’ostilità manifestata nei confronti dei rappresentanti delle imprese locali e soprattutto per aver impedito il dibattito democratico tra le forze sociali, in particolare su un tema così importante e decisivo per il territorio come quello dell’accorpamento della Camera di Commercio.

 

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Federazioni Nazionale Rugby – Risultati società siciliane

Campionato nazionale Serie B – Poule 2 promozione
Seconda giornata – 25/01/2015


Città di Frascati – Amatori Messina 24 – 06
Amatori Catania – Us Rugby Benevento 19 – 26


Prossimo turno – 01/02/2015


Amatori Messina – Amatori Catania


Campionato nazionale Serie B – Poule 4 retrocessione
Seconda giornata – 25/01/2015


Partenope Rugby – Ragusa Padua 44 – 10


Prossimo turno – 01/02/2015


Ragusa Padua – U.R. Capitolina


Campionato nazionale Serie C1 – fase promozione
Girone 6 – prima giornata – 25/01/2015


Salento XV Trepuzzi – Nissa Rugby 20 – 10
CUS Catania – Tigri Bari 111 – 00


Prossimo turno – 01/02/2015


Nissa Rugby – IV Circolo Benevento
Amatori Napoli – CUS Catania


Campionato nazionale Serie C1 – seconda fase
Girone Sicilia – semifinali – 25/01/2015


Audax Ragusa – Briganti Librino Catania 28 – 13
Clan Messina – Aquile del Tirreno 13 – 10


Campionato regionale Serie C2 – girone unico
Pausa campionato


Prossimo turno – 01/02/2015


Fiamma Cibali Catania – Amatori Palermo
Iron Team Palermo – Aquile Enna
Syrako Rugby – Misterbianco Rugby


riposa: Acireale Rugby


CLASSIFICA ALLA SESTA GIORNATA DI RITORNO


Amatori Palermo 52
Syrako Rugby 35
Acireale Rugby 23
Fiamma Cibali Catania 22 *
Aquile Enna 10
Iron Team Palermo 06 *
Misterbianco Rugby 04


* una partita in meno


Acireale Rugby, Aquile Enna, Misterbianco Rugby e Syrako Rugby 8 punti penalizzazione


Campionato regionale Under 18
Girone 1 – terza giornata ritorno – 25/01/2015


Aquile del Tirreno – Clan Messina 12 – 05
Iron Team Palermo – Amatori Messina 12 – 00
Logaritmo Messina – CAS Reggio 00 – 40


CLASSIFICA ALLA TERZA GIORNATA DI RITORNO


Amatori Messina 29 *
CAS Reggio 27
Clan Messina 16
Aquile del Tirreno 14
Iron Team Palermo 10
Logaritmo Messina 04 *


* una partita in meno


Aquile del Tirreno e Iron Team Palermo 4 punti penalizzazione


Prossimo turno – 01/02/2015


Clan Messina – Logaritmo Messina
Aquile del Tirreno – Iron Team Palermo
CAS Reggio – Amatori Messina


Campionato regionale Under 18
Girone 2 – quinta giornata ritorno – 25/01/2015


Nissa Rugby – Amatori Catania rinviata
Ragusa Padua – Audax Ragusa 13 – 17
CUS Catania II – Fiamma Cibali Catania 30 – 24


 ha riposato: Briganti Librino Catania


CLASSIFICA ALLA QUINTA GIORNATA DI RITORNO


Amatori Catania 45 *
Audax Ragusa 35
Ragusa Padua 28
Fiamma Cibali Catania 23
CUS Catania II 21
Briganti Librino Catania 19
Nissa Rugby -04 *


* una partita in meno


CUS Catania II e Nissa Rugby 4 punti penalizzazione


Prossimo turno – 01/02/2015


Audax Ragusa – Amatori Catania
Fiamma Cibali Catania – Ragusa Padua
Briganti Librino Catania – CUS Catania II


riposa: Nissa Rugby


Campionato regionale Under 16
Girone 1 – terza giornata ritorno – 25/01/2015


Aquile del Tirreno – ReggiOvale 17 – 25
Rugby Palermo – Amatori Messina 07 – 05
Logaritmo Messina – CAS Reggio 38 – 10


CLASSIFICA ALLA TERZA GIORNATA DI RITORNO


Logaritmo Messina 40
CAS Reggio 27
ReggiOvale 16
Aquile del Tirreno 15
Amatori Messina 07
Rugby Palermo -04


Amatori Messina e ReggiOvale 4 punti penalizzazione
Rugby Palermo 8 punti penalizzazione


Prossimo turno – 01/02/2015


ReggiOvale – Logaritmo Messina
Aquile del Tirreno – Rugby Palermo
CAS Reggio – Amatori Messina


Campionato regionale Under 16
Girone 2 – quinta giornata ritorno – 25/01/2015


Nissa Rugby – Amatori Catania rinviata
Ragusa Padua – Audax Ragusa 07 – 19
San Gregorio – Fiamma Cibali Catania 26 – 15


 ha riposato: Briganti Librino Catania


CLASSIFICA ALLA QUINTA GIORNATA DI RITORNO


Audax Ragusa 44
San Gregorio 40
Ragusa Padua 29
Fiamma Cibali Catania 29
Briganti Librino Catania 20
Amatori Catania 09 *
Nissa Rugby 00 *


* una partita in meno


Prossimo turno – 01/02/2015


Audax Ragusa – Amatori Catania
Fiamma Cibali Catania – Ragusa Padua
Briganti Librino Catania – San Gregorio


riposa: Nissa Rugby


Campionato regionale Under 16
Recupero terza giornata ritorno – 25/01/2015


Miraglia Rugby – Syrako Rugby 26 – 25


CLASSIFICA ALLA QUARTA GIORNATA DI RITORNO


CUS Catania 35
Syrako Rugby 22
Rugby Enna 16
Miraglia Rugby 16
Amatori Palermo Junior 01


* una partita in meno


Amatori Palermo Junior 4 punti penalizzazione


Prossimo turno – 01/02/2015


Rugby Enna – Miraglia Rugby
Syrako Rugby – CUS Catania


riposa: Amatori Palermo Junior

 

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Gela – Utin e Medicina trasfusionale declassate ad unità operative semplici

È una rimodulazione tra luci ed ombre, quella organizzata dall’Assessore alla Sanità Lucia Borsellino, e se per il momento i piccoli ospedali sono stati salvati, su molti di loro pende ancora la spada di Damocle, visto che parecchi di loro sono ancora “Presidio senza ruolo E/U PS da rifunzionalizzare”.
In questa nuova rimodulazione regionale, la precedente fu fatta con Decreto dell’Ass. alla Salute Massimo Russo il 12 marzo 2010, l’area gelese continua, nonostante alcuni miglioramenti, a svolgere il ruolo di “Cenerentola” della Sanità siciliana.


L’UTIN, fortemente richiesta dal CSAG, istituita a Gela dopo svariati contatti con la Commissione Parlamentare di Inchiesta sugli Errori Sanitari, non solo ad oggi non è ancora partita, ma l’Assessorato la declassa ad Unità Operativa Semplice (UOS) aggregata alla Pediatria, l’unico caso in Sicilia dove la Ginecologia ed Ostetricia di II Livello è accompagnata da una UTIN Unità Semplice e non Complessa (UOC). Questo comporterà una riduzione nella pianta organica di questa importantissima struttura, meno medici, meno infermieri, per un servizio meno efficiente.

Continuando  a comportare una migrazione di donne in gravidanza che migrano in altri territori, con un evidente danno economico all’ASP 2. Come CSAG, abbiamo spedito una lettera per l’UTIN, in data 12 novembre 2014, al Ministero della Salute che sta seguendo la vicenda della mancata attivazione, attendiamo anche risposte dalla Procura della Repubblica di Gela, ed a breve attiveremo altre iniziative, atte a difendere la sanità dell’area Gelese.


Medicina Trasfusionale, anch’essa declassata ad UOS e probabilmente accorpata a Caltanissetta che mantiene l’UOC. Rimane UOC anche ad Agrigento, Sciacca, Caltagirone, Enna, Patti, Taornina, Siracusa, Ragusa e Trapani.
Quindi, nonostante il grande divario che rimane all’interno di questo territorio, tra zona sud e nord, si continua a ridurre a Gela, privilegiando un’area sovradimensionata, non a caso l’Assessore alla Salute Lucia Borsellino ha dichiarato: “Al Sant’Elia non c’è carenza di personale, ci sono gli imboscati”.

 Rimane fortemente  penalizzante per la zona sud il confronto tra le due aree, nella seguente tabella, alcune tra le più importanti differenze:                                                                                                      




Distretto 1
Ospedali Riuniti
“Caltanissetta/S. Cataldo-Mussomeli”
Popolazione residente 136.554 abitanti Distretto 2
Ospedali Riuniti
“Gela-Niscemi-Mazzarino”
Popolazione residente 138.177 abitanti


Oltre alla continuazione dello scandaloso divario dei posti letto, che non ha eguali in Italia, si aggiunge il divario di UOC tra le due aree, 31 nella zona nord, 21 nella zona sud.
Non si spiega come mai l’individuazione del Pronto soccorso di III Livello sia avvenuta per CL, mentre a Gela vi sono ben 8.000 prestazioni annue in più ed è di II Livello. La stessa regola non vale per Ginecologia ed Ostetricia, che nel distretto di Gela è di II Livello ed ha 22 posti letto, mentre nel distretto di Caltanissetta che è di I livello vi sono 24 posti letto.
Ed ancora più strana è la Pediatria, che concentra 20 posti letto nel distretto 1 e soli 10 nel distretto 2, eppure i residenti da 0 a 14 anni nel distretto di Gela sono 22.762, mentre nel distretto di Caltanissetta solo 18.799. Misteri della sanità siciliana. Che ancora oggi agisce in maniera diseguale tra i territori.


Altra “stranezza” è la UOC di Malattie Infettive, a Gela 6 posti letto, la più piccola della Sicilia, a fronte dei 12 di Agrigento, Caltanissetta, Caltagirone, Enna, Marsala, i 14 di Modica, 18 a Ragusa e Siracusa, e 10 a Barcellona P. di G..
Come è strano che l’Emodinamica, presente in tutti i capoluoghi di provincia, è presente anche a Sciacca, Caltagirone, Taormina, Patti, Cefalù, ma non la si può istituire a Gela.


  A tutto ciò, va aggiunto che l’ospedale di Mussomeli si è già guadagnato lo status di “ospedale di zona disagiata”, Niscemi a pag. 15 del supplemento Ordinario GURS risulta “zona ad alto inserimento industriale”, mentre a pag.52 risulta insieme a Mazzarino “presidio senza ruolo e/u PS da rifunzionalizzare”.
Bene fa il Sindaco di Niscemi Francesco La Rosa a protestare, rinunciando a mangiare, contro la grave carenza di servizi sanitari ospedalieri a Niscemi, il quale ha tutta la stima e la solidarietà del CSAG.
 
Il disservizio più grande è però la mancanza di personale medico, infermieristico, ecc. con scoperture che in alcuni casi arrivano anche all’80%, mentre in altri territori ci si “imbosca”.


La verità e che, prima di pensare alla rimodulazione della rete ospedaliera, bisogna pensare alla rimodulazione dei territori siciliani. Bisogna assolutamente dare seguito alla L.R. 8/14, dividere la Città Metropolitane dai Liberi Consorzi, rispettare le volontà delle comunità che si sono espresse, in modo tale da avere una giusta divisione dei servizi.
Gli ospedali di Gela, Niscemi, Piazza Armerina, Caltagirone e Militello in V. di C., oggi si ritroverebbero all’interno dello stesso distretto ospedaliero, erogando un servizio migliore in distanze molto ravvicinate, evitando inutili e fastidiose migrazioni sanitarie, riducendo la spesa della Regione Siciliana. Invece, assistiamo ancora oggi ad assurdi “distretti ospedalieri”, come ad esempio quello di Milazzo, Barcellona, Lipari, Taormina, oppure il distretto ospedaliero di Ragusa che comprende solo la città di Ragusa, mentre il distretto RG 2 comprende gli ospedali di Vittoria, Modica, Comiso e Scicli.

Nel contempo rimane l’assurda ed anomala concentrazione di servizi, anche in campo ospedaliero, nella zona più spopolata della Sicilia. Caltanissetta ed Enna concentrano, a soli 15 KM in linea d’aria, due distretti ospedalieri con 774 posti letto, 62 UOC, molte delle quali doppioni. Questa è l’assurda situazione attuale della Sicilia, contraria ai cambiamenti ed alla meritocrazia, che non corregge gli errori (ed orrori) e che non distribuisce equamente risorse e servizi.


           
Filippo Franzone
 Coordinatore Comitato per lo Sviluppo dell’Area Gelese 
  Unione di Associazioni
Presidente comitato Progetto Provincia


 

 

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Grecia: Syriza non raggiunge la maggioranza assoluta. Tsipras verso una coalizione

ore 9.00 – Il leader di Syriza Tsipras incontrerà oggi Panos Kammenos, leader del partito di destra anti prestito internazionale Greci Indipendenti (Anel). Lo ha reso noto Kammenos, sottolineando in un comunicato che l’Anel è pronto a dare il suo aiuto “perché questa nuova realtà sociale e politica venga stabilizzata per il bene del Paese, la nazione e il popolo greco”. Con i suoi 13 seggi l’Anel potrebbe diventare partner di governo di Syriza. “Ho contattato Tsipras – ha detto Kammenos – mi sono congratulato per la vittoria e gli ho detto che i Greci indipendenti sosterranno il cambiamento politico. È tempo che tutti i greci si uniscano, indipendentemente dal credo politico ed ideologico”.


ore 7.45 – Alexis Tsipras e il suo partito Syrisa, quando mancano pochissime schede per completare lo spoglio (19466 sezioni scrutinate su 19509) non hanno ottenuto la maggioranza assoluta. Secondo i dati diffusi dal Ministero degli Interni ellenico, Tsipras conquista il 36,34% e 149 seggi. Al secondo posto Nea Dimokratia del premier uscente Antonis Samaras col 27,81% e 76 seggi. Sette sono i partiti che entrano in Parlamento superando la soglia di sbarramento del 3%. Alba Dorata conquista il terzo posto con una percentuale del 6,28% e 17 seggi. Ottiene 17 seggi Potami (centro-sinistra), il partito accreditato come uno dei possibili alleati di Syriza per la formazione del nuovo Governo, con il 6,04% dei consensi. Segue il Partito comunista di Grecia col 5,47% e 15 seggi. Appaiati infine con 13 seggi i Greci Indipendenti (4,75%) e il Pasok (4,68%).


 


 



 

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Il quartiere Casalotto: un errore portare il Palio ad Acireale

Carnevalata! Questo è l’aggettivo più appropriato  che sa più di folklore che di rievocazione storica del Palio dei Normanni ad Acireale.  E ancor più mi convinco di ciò leggendo il programma definitivo del carnevale acese  . Non è solo l’orgoglio di quartiere che mi spinge a considerare tutto questo sbagliato (anche se qualcuno tenta di screditare il palio dichiarandolo un falso storico) è qualcosa di più profondo che risale ai miei antenati ai nostri antenati, una rievocazione storica ricca non solo di avvenimenti storici ma anche di fatti, avvenimenti, stati d’animo e senso di appartenenza , quello che ogni Piazzese “dovrebbe” avere al di là di ogni colore. Quello che ruota attorno al VERO Palio dei Normanni è tutto questo e lo si vede quando i quartieri scendono in prima linea per far sì che questa bella tradizione non vada perduta.

Purtroppo a nulla sono servite le continue ed estenuanti riunioni fatte per cercare di trovare una soluzione che potesse dare un giusto decoro alla manifestazione. Infatti se prima ero convinto che andare ad Acireale sarebbe stata una buona vetrina per il Palio di Piazza Armerina ad oggi non ne sono più convinto. Ancor più adesso mi rendo conto che il senso di responsabilità, di salvaguardia, di appartenenza alle tradizioni è così forte da esternare questa mia contrarietà anche a nome di tutto il Direttivo del Comitato Quartiere Casalotto.


Daniele Tornetta Presidente del Comitato Quartiere Casalotto    

 

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Agira – I 5 Stelle e Pd chiedono maggiore ”trasparenza” sul regolamento del Consiglio comunale

 Il Movimento 5 Stelle Agira con una nota sottoscritta da Giuseppe Ricceri, nella qualità di attivista del movimento ha chiesto al Sindaco ed al presidente del civico consesso di far pubblicare su quello che dovrebbe essere il sito istituzionale del Comune il regolamento del consiglio comunale.
Il regolamento come si legge nella nota descrive il funzionamento delle sedute consiliari ed è necessario che i cittadini lo conoscano al fine di garantire una maggiore trasparenza di quanto previsto per lo svolgimento dei lavori consiliari.
Giuseppe Ricceri chiede inoltre di conoscere gli eventuali adempimenti posti in essere dai soggetti istituzionalmente coinvolti.

Sulla vicenda non si è fatta mancare la risposta da parte del presidente del consiglio comunale Luigi Manno il quale ha inviato prontamente una nota al Dirigente del settore amministrativo dott. Filippo Imbusta e per conoscenza al Sindaco e segretario comunale.
Nella nota Manno trasmette la comunicazione ricevuta dal Movimento 5 Stelle evidenziando come tale richiesta “palesa una violazione di quanto previsto da tempo dalla normativa”.
Manno sollecita ulteriormente il dirigente, nominato dal sindaco come responsabile della pubblicazione dei dati sul sito internet comunale a procedere alla pubblicazione di tutti gli atti, dati e regolamenti al fine di garantire la massima trasparenza dell’ azione amministrativa nei confronti di cittadini.

“Il decreto legislativo n. 33/2013 – ha detto Luigi Manno – recante il “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” prevede numerosi adempimenti, sul versante della pubblicazione dei dati, ho più volte evidenziato la loro parziale pubblicazione e in alcuni casi anche l’elusione, infatti intere sezioni del sito comunale sono  privi di contenuti, sulla vicenda anche i revisori dei conti hanno evidenziato la carenza di dati pubblicati sul sito comunale, denunciare pubblicamente queste cose – ha concluso Luigi Manno – evidenzia la differenza e la sensibilità politica delle persone nei confronti di argomenti importanti quali la trasparenza e la corretta gestione dell’Ente locale”.

Sulla vicenda relativa all’ applicazione della normativa sulla trasparenza il Partito Democratico ha presentato un’ ordine del giorno per il prossimo consiglio comunale, la richiesta oltre che al sindaco è stata inoltrata anche all’ assessore con delega sulla trasparenza il vice sindaco Francesco Milazzotto.     

 

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Piazza Armerina – I 5 stelle scrivono a Papa e al Vescovo:” La Madonna accostata al carnevale”

Riceviamo dal Movimento 5 Stelle la seguente lettera aperta

A Sua Santità Papa Francesco Bergoglio     
Città del Vaticano – Roma                          
                 
A Sua Eccellenza Rosario Gisana               
Vescovo della Diocesi Piazza Armerina       


  Agli organi di stampa e TV                             


Oggetto: Accostamento Sacro Vessillo Maria SS delle Vittorie al Carnevale di Acireale.


Il Palio dei Normanni rappresenta la profonda religiosità di Piazza Armerina e l’amore verso la sua Patrona Maria Santissima Delle Vittorie che è raffigurata nel sacro Vessillo donato da Papa Alessandro II al Conte Ruggero d’Altavilla nella sua trentennale guerra santa contro l’occupazione saracena e in difesa della cristianità.
Nel 1348 la Beata Vergine Maria apparve in sogno al sacerdote Giovanni Candilia rivelandogli il luogo dove i piazzesi, custodi del Sacro Vessillo Pontificio, lo rinchiusero in segreto seppellendolo all’interno dell’eremo di Santa Maria in contrada Piazza Vecchia.


Il Palio dei Normanni è tra le più antiche ricorrenze storico religiose atte a rendere omaggio alla Madonna protettrice della città medioevale e sede della Diocesi.
Il Sacro Vessillo è il premio che viene assegnato al quartiere vincitore del Palio, che lo custodisce presso la chiesa del proprio quartiere fino alla manifestazione successiva.
Si apprende che la Giunta Comunale porterà al Carnevale di Acireale il Palio per una promozione turistica della città.
Il Palio dedicato alla Patrona della città Maria Santissima delle Vittorie accostato al carnevale è visto dai fedeli come un oltraggio al proprio sentimento religioso.


E’ fuori di dubbio che una manifestazione carnevalesca con significati burleschi e di divertimento popolare non trova alcun riscontro con la manifestazione profondamente religiosa.
Il Sacro Vessillo è il Palio che vinto nella Quintana dei Cavalieri, rappresentanti i quattro quartieri, viene affidato e custodito per un anno al quartiere vincitore nella Chiesa Parrocchiale. A seguito delle dichiarazioni di un Assessore della Giunta Comunale che ha bollato non rappresentativi i delegati dei quartieri e che la stessa manifestazione rappresenta una falso storico, il quartiere Canali ha deliberato di non partecipare.

Il Sacro Vessillo è il simbolo della città e della Diocesi e viene affidato pro-tempore al quartiere vincitore del Palio ma nessuno, crediamo, può disporne l’utilizzazione tranne i titolari della Chiesa.
Pertanto, interpretando il comune senso dei fedeli, con la presente si informa Sua Santità Papa Francesco e a Sua Eccellenza il Vescovo unici competenti per potere giudicare tra Sacro e Profano.

 

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Piazza Armerina – il Leo Club organizza una serata sui giovani e la sicurezza stradale

Cari cittadini! Il Leo club di Piazza Armerina vi invita a partecipare alla serata di sabato 24 gennaio presso il locale Frutto Proibito !Start ore 20.30! Con la consumazione sarà possibile accedere al ricco buffet! Il progetto ” i giovani e la sicurezza stradale” ha lo scopo di sensibilizzare i giovani ad una guida sicura! Sono circa 13.500 ogni anno i giovani tra i 15 e i 24 anni che perdono la vita o rimangono invalidi per sempre, condannati in un letto o su una sedia a rotelle a seguito di incidenti stradali. Gli incidenti stradali sono un problema sociale nonché prima causa di morte per questa fascia di età ! DIVERTIRSI NON È SINONIMO DI EBREZZA!
 A fine serata verrete sottoposti all’alcol test … Vi aspettiamo!

 

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Pietraperzia – Pregiudicato arrestato, va ai domiciliari evade e si aprono le porte del carcere.

I militari della Stazione di Pietraperzia comandata dal Maresciallo Capo CASTROVILLI Giuseppe, dipendenti dalla Compagnia Carabinieri di Piazza Armerina, hanno tratto in arresto in flagranza di reato CUTAIA Rosario, 25enne pregiudicato nato ad Enna ma residente a Pietraperzia, celibe, disoccupato.

Il CUTAIA si è reso responsabile dei reati di resistenza a pubblico ufficiale in concorso, lesione personale, guida in stato di ebbrezza ed in stato di alterazione psicofisica per uso di sostanze stupefacenti nonchè guida senza patente.
Il CUTAIA, visto alla guida di ciclomotore, ometteva di fermarsi all’alt intimatogli dai militari operanti e, con l’aiuto del fratello cutaia leonardo, si dava alla fuga venendo bloccato dopo un breve inseguimento proseguito a piedi allorquando lo stesso aveva abbandonato veicolo.
Sottoposto ad accertamento a mezzo etilometro risultava in stato di ebbrezza alcoolica per aver un tasso alcolemico molto superiore ai valori consentiti; inoltre si  rifiutava di sottoporsi a test delle sostanze stupefacenti. Durante le fasi dell’arresto uno dei Carabinieri operanti riportava leggere ferite consistenti in “trauma contusivo terzo medio gamba destra con lesione escoriata” con una prognosi di tre giorni di cure salvo complicazioni. Per tali reati il CUTAIA è stato posto ai domiciliari da cui, dopo poco ore, è evaso venendo nuovamente arrestato.
L’esito del giudizio direttissimo tenutosi dinanzi al Tribunale di Enna ha scaturito un’ordinanza di misura cautelare in carcere per cui il CUTAIA, espletate tutte le formalità di rito, è stato accompagnato presso la casa circondariale di Enna dove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria mandante del provvedimento. 

 

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Piazza Armerina, il sindaco si arrende: “non porteremo la quintana ad Acireale”.

Infine la “falsa e tendenziosa” notizia di Startnews, come l’ha definita il sindaco Miroddi,  che preannunciava la presenza di un corteo storico per le strade di Acireale tra le maschere del carnevale è risultata più che vera.
Ieri il sindaco di Piazza Armerina ha inviato una lettera al suo collega acese per annunciare l’impossibilità di rappresentare la Quintana del saraceno per “sopraggiunti problemi tecnici-organizzativi” ma, nel contempo, per assicurare la presenza del Palio dei Normanni con un gruppo di 80 figuranti che sfileranno, così come il sindaco Miroddi aveva preannunciato il 7 gennaio, nel circuito cittadino dedicato alla  presentazione dei carri allegorici di carnevale.


GLI 80 FIGURANTI
Miroddi non farà molta fatica a trovare 80 persone disposte a far diventare gli abiti medievali con cui si partecipa al Palio dei Normanni maschere carnascialesche. E’ probabile che nel corteo non mancheranno, anche se non sono gruppi ufficiali del Palio, i balletti di Raffaella Motta e “la pugna” di Lucio Paternicò che coinvolgono già da soli una quarantina di persone. Le altre quaranta “maschere” non sarà difficile trovarle: c’è tanta gente disposta a vendersi per una gita gratis ad Acireale anche a costo di tradire la città e le sue tradizioni.


LA CONCLUSIONE DELLA VICENDA
La vicenda si avvia dunque alla conclusione , una vicenda che ci restituisce la figura di un sindaco in perenne difficoltà sia che si tratti di presentare un bilancio che di organizzare una trasferta del Palio ad Acireale, di assicurare un  posto di lavoro a chi sta per perderlo o di mantenere pulita la città. Ora potrà mettersi alla testa delle “sue” truppe con tanto di fascia e sfilare tra lanci di coriandoli e stelle filanti nelle strade di Acireale, così come ha già fatto nella passata edizione della manifestazione  a Piazza Armerina dove, con un gesto di dubbio gusto e contravvenendo al regolamento del Palio approvato dal Consiglio Comunale, ha deciso di aprire il corteo storico accompagnato dai suoi fedeli assessori.
“ La Cavalcata”, così come veniva chiamata la manifestazione che ha dato lo spunto alla nascita del Palio dei Normanni, si trasforma nella “Pagliacciata” e Miroddi guiderà la sua “armata Brancaleone”, così come l’ha definita qualcuno, ad una sicura e prevedibile sconfitta sul campo di battaglia.


MESSAGGIO AD ACIREALE
Sappiamo che gli articoli relativi a questo argomento vengono riportati su alcuni giornali on line di Acireale e agli Acesi diciamo che quello che vedranno nelle loro strade non ha nulla a che vedere con il Palio dei Normanni la cui principale attrattiva non è la sfilata di soldati, dame , cavalieri e cavalli ma il contesto scenografico in cui si svolge: la città  di Piazza Armerina, città medievale con uno dei centri storici più grandi del sud Italia. Tra quello che vedrete e quello che il Palio è veramente c’è la stessa differenza tra un buon piatto di spaghetti cucinati in Italia  e quelli in scatola che trovate negli Stati Uniti.
Immaginate il vostro bellissimo carnevale nelle strade di una città silenziosa, senza maschere, senza bambini, senza coriandoli e stelle filanti, senza musica e senza il bellissimo contesto scenografico della vostra città. Accettereste mai una trasferta della vostra manifestazione a queste condizioni? Crediamo di no.
Al sindaco Barbagallo, che non ha risposto alle nostre telefonate e ai nostri sms, diciamo che avrebbe potuto evitare tutta una serie di problemi e di polemiche che accompagneranno la presenza del Palio dei Normanni ad Acireale se solo si fosse messo in contatto con la nostra redazione.


A Filippo Miroddi, sindaco di Piazza Armerina, non ci resta che consigliare  la lettura della biografia di Nerone, troverà molte attinenze con il suo operato come amministratore di questa città.


 


 

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Bce, Draghi lancia il quantitative easing: sessanta miliardi al mese fino al 2016

Ore 15.20 – Draghi presenta il quantitative easing – “Si tratta di un programma molto grande, e abbiamo tenuto conto delle preoccupazioni” di alcuni Paesi decidendo di non condividere i rischi su tutti i titoli che la Bce comprerà. Parole di Mario Draghi nella conferenza stampa di presentazione del Quantitative Easing, il programma prevede l’acquisto di titoli per 60 miliardi di euro al mese fino a settembre 2016. Il Presidente della Banca Centrale Europea ha sottolineato come l’acquisto dei titoli sarà compiuto sulla base della quota dei vari Paesi nel capitale della Bce. In tal senso, va detto come l’Eurotower abbia deciso di lasciare il tasso principale di rifinanziamento al minimo storico dello 0,05%.  La Bce “ha un doppio limite” negli acquisti di titoli, pari al 33% per il debito di ciascun emittente e al 25% per ciascuna emissione, ha detto Draghi. L’operazione, ha spiegato ancora il numero uno dell’Eurotower, proseguirà “comunque fino a quando non vedremo un deciso miglioramento nell’andamento dell’inflazione”, che sia in linea con l’obiettivo di un trend dei prezzi al 2%. “Le misure di oggi aiuteranno contro i rischi per le aspettative d’inflazione”, ha aggiunto Draghi.


Il mondo della finanza e i governi europei sono in fermento in attesa delle nuove mosse della Banca centrale europea. La  riunione del consiglio direttivo all’Eurotower, che oggi varerà il Quantitative easing, il piano di acquisti di titoli di Stato proposto dal presidente Mario Draghi per contrastare il rischio di deflazione nell’Eurozona e rilanciare l’economia. L’annuncio arriverà alle 14.30, orario canonico della conferenza stampa all’Eurotower. Secondo le indiscrezioni, il presidente Mario Draghi metterà ai voti al consiglio della Bce il suo piano di acquisti di bond con un potenziale da 1.100 miliardi di euro, praticamente il doppio delle attese degli analisti, attraverso acquisti mensili da 50 miliardi fino a tutto il 2016, venendo incontro alle perplessità tedesche. La Merkel & c. temono che  l’intervento della Bce provochi un rilassamento degli sforzi di riforma dei Paesi più indebitati.


Il quantitative easing: mille miliardi sul mercato
Si tratta del “bazooka” di cui si parla da settimane. Irrorando l’economia del Vecchio continente, nel giro di alcuni mesi, la massa di denaro fresco dovrebbe inoltre portare a: deprezzamento della moneta unica, creazione di inflazione e abbassamento dei tassi. Non potendo ricorrere alla riduzione dei tassi di interesse, già prossimi allo zero, Draghi ha deciso di puntare a questo strumento non convenzionale di politica monetaria. Acquistando titoli e obbligazioni, immetterebbe liquidità nel sistema allargando la quantità di moneta in circolazione. Secondo indiscrezioni dell’agenzia Bloomberg, che cita fonti vicine al dossier, il piano prevede acquisti per 50 miliardi al mese fino al 2016. I primi acquisti dovrebbero avvenire a partire dal mese di marzo. Se gli obiettivi sulla ripresa dell’inflazione e sulla ripartenza dell’economia dovessero essere raggiunti in anticipo, il Quantitative easing potrebbe essere interrotto. Lo spread Btp-Bund ha fatto segnare un netto calo da 115 a 107 punti dopo le parole del presidente della Bce. Il rendimento del decennale italiano scende all’1,634%


 


 



 

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Lettera aperta a Mario Draghi

AL DR. MARIO DRAGHI
Presidente della Banca Centrale Europea
FRANKFURT AM MAIN


Il 14 dicembre scorso ho trasmesso al suo indirizzo, presso la Banca Centrale Europea, una mia nota pubblicata su giornali on line dal titolo “ Le conferenze stampa di Mario Draghi”.
Conferenze che ho l’abitudine di seguire  in diretta per il grande interesse che le stesse  suscitano in questo particolare momento di crisi a tutti, specie ad un alto dirigente bancario in pensione.
In quella nota sottolineavo la inopportunità della scelta dell’ora, sempre le 14,30, dal momento che i mercati finanziari in Europa sono aperti, e che durante la sua conferenza le quotazioni dei titoli delle borse oscillavano in modo molto anomalo.

Durante la conferenza di ieri ho voluto annotare l’andamento delle azioni  mib quotate alla Borsa di Milano e queste sono state le oscillazioni:
all’inizio della sua conferenza il mib segnava un +1,43%, dopo cinque minuti un + 2,80% e successivamente, nell’arco dei venti minuti della sua conferenza stampa, i seguenti altri dati: +1,90%,
+2,20%, +1,44%, +0,90%, +0,83, +1,23%, ed al termine +0,86%..

Nella nota sopra richiamata sottolineavo che alle Società quotate in borsa è severamente proibito fare delle comunicazioni che possano interferire con il mercato a borsa aperta.
Capisco che Lei è il Presidente della Banca Centrale Europea e, quindi, può fare ciò che vuole, ma ritengo che il suo senso di responsabilità dovrebbe  considerare che  gli effetti sul mercato delle comunicazioni fatte a borsa aperta,  possano agevolare speculazioni non sempre lecite, a danno di risparmiatori poco protetti.

Con riguardo


Angiolo Alerci

 

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Caltanissetta -Disboscamento selvaggio nel Nisseno e nell’Ennese all’esame dell’ARS

Su richiesta dei deputati M5S il problema finisce sotto la lente di Palazzo dei Normanni. Oggi sullo scandaloso accordo Regione-Sper si è tenuta una conferenza stampa convocata dal deputato Cinquestelle Giancarlo Cancelleri


Sul disboscamento selvaggio della Gabbara e in generale di boschi del Nisseno e dell’Ennese si accendono i fari dell’Ars. La commissione Attività produttive di Palazzo dei Normanni, su proposta dei deputati del Movimento 5 Stelle Giancarlo Cancelleri e Matteo Mangiacavallo, si recherà in trasferta a San Cataldo nei primi giorni di febbraio (ancora da stabilire la data precisa) per sviscerare lo scandaloso abbattimento di alberi in una estensione di 10 mila ettari, programmato nei prossimi anni.

All’incontro, oltre ai deputati 5 Stelle saranno presenti, tra gli altri, l’euro deputato Ignazio Corrao, che ha denunciato il fatto anche a Bruxelles, i sindaci dei Comuni coinvolti, l’Assessore Regionale all’agricoltura, allo sviluppo rurale e alla pesca mediterranea Nino Caleca, i vertici della società delle biomasse che gestisce l’impianto di Dittaino, le associazioni ambientaliste ed, ovviamente, la locale amministrazione comunale. Sull’argomento si è tenuta oggi una conferenza stampa nella sede del M5S di San Cataldo, alla quale hanno partecipato Giancarlo Cancelleri, l’assessore all’Ambiente del Comune di San Cataldo, Angelo La Rosa, il presidente dei Legambiente, Alessandro Giugno, e attivisti del M5S.


Per cercar di fermare l’increscioso scempio che si sta consumando nelle aree boschive – complice un vergognoso accordo tra privati (la Sper Spa) e Regione – il M5S ha intanto predisposto una mozione all’Ars.


L’impianto gestito è dalla Fri-El Green Power.
“In provincia di Enna  – dice Cancelleri – è attiva una centrale a biomasse da 21,7 MW di potenza, una sorta di mostro mangia legna che, secondo quanto stabilito dallo scellerato accordo tra la Sper, proprietaria dell’impianto e la Regione –  sarà alimentata dagli alberi delle aree boschive del centro Sicilia, con l’abbattimento sconsiderato in 10 anni di una infinità di Eucalipti, con inevitabili conseguenze nefaste per la Sicilia, che vanno dalla distruzione dei paesaggi, al serio rischio di dissesto idrogeologico, alla liberazione di massicce dosi di anidride carbonica nell’aria causata dalla combustione dell’enorme quantità di legname prevista. Inoltre la Società corrisponde alla Regione solo 12 milioni di euro per i dieci di utilizzo, mentre la società ne ricava ogni anno un fatturato di 40 milioni di euro”.

 

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Enna – Oggi alla Casa di Giufà incontro per ricordare il Deputato del PCI Pino Mancuso

A dieci anni dalla scomparsa dell’onorevole dell’allora Partito Comunista Italiano, Pino Mancuso, l’associazione Culturale “Pompeo Colaianni” e il Comune di Enna lo ricordano con un incontro alla mediateca comunale La  Casa di Giufà, domani, 23 gennaio ore 18,00.
Un happening a metà tra la celebrazione e la festa con ospiti che testimonieranno l’impegno del “compagno Pino”,  eletto, negli anni ’70, due volte deputato nazionale.

Tra questi il sindaco Paolo Garofalo, il figlio di Pino, Riccardo che ha voluto fortemente questa commemorazione, Bruno Marasà, direttore dell’ufficio di rappresentanza del Parlamento Europeo di Milano, Michele Sabatino,  assistant professor all’università Kore, Lillo Speziale, già presidente della Commissione d’inchiesta e vigilanza sul fenomeno della mafia in Sicilia, Mirello Crisafulli, segretario provinciale del Partito Democratico di Enna.
Via skipe,  poi,  la testimonianza dello scrittore Enzo Barnabà su un uomo che ha lasciato il segno nella vita politica e sindacale della città.

 Ci sarà anche la partecipazione del cantautore Mario Incudine, direttore del teatro Garibaldi e dell’attore Franz Cantalupo che racconteranno in musica, versi e prosa l’impegno di Pino Mancuso, ex minatore delle miniere di Floristella , sindacalista impegnato nella lotta a fianco di contadini e  minatori.

Al termine, proprio nello stile del deputato del PCI,  un assaggio, curato dall’Onav, di vini accompagnati dai famosi “viscotta di deci  liri”, tipici biscotti a pasta dura che Mancuso usava offrire ai suoi ospiti.
< Sarebbe riduttivo  ricordare solo la vita di Pino Mancuso che amava definirsi “un granello di sabbia sulla spiaggia” – dice Riccardo Mancuso in rappresentanza della famiglia – Abbiamo invece voluto questa giornata soprattutto per rammentare un “periodo epico e carico di entusiasmo e voglia di conquiste sociali” ricordando gli eroismi quotidiani di donne e uomini del tempo, che sacrificarono la loro vita lottando per dare dignità a contadini e operai.

Abbiamo organizzato una festa molto semplice percorrendo lo stile di Pino, sempre impegnato in politica e nel sindacato, ma sempre pronto a condividere piacevoli momenti con amici ,compagni e conoscenti >.
La città è invitata a partecipare.

 

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Poste Italiane – Dal 24 gennaio al 20 febbraio sciopero di tutte le prestazioni straordinarie

Possibili ritardi nella consegna della corrispondenza e disagi in tutti gli uffici postali della provincia di enna dal 24 gennaio al 20 febbraio 2015 con esclusione del 31 gennaio, per lo sciopero delle prestazioni straordinarie indetto dalla slp cisl per protestare contro le false riorganizzazioni, che hanno portato soltanto disagi alla clientela e criticita’ nella consegna della corrispondenza.


uffici postali, anche in giornate di scadenza ,aperti con pochissimi addetti alla sportelleria e zone di recapito privi di portalettere da mesi. i pochi rimasti devono subire le giuste lamentele della clientela che non vede garantita la qualita’ promessa dall’ azienda poste.



la cisl e i lavoratori scioperano per impedire l’inesorabile decadenza dei servizi nella provincia di enna chiedendo l’applicazione delle norme contrattuali, il recupero delle normali condizioni operative nei servizi postali, l’adeguamento delle risorse di sportelleria negli uffici postali, il tutto indispensabili per garantire serenita’ all’interno degli uffici postali e qualita’ alla clientela che e’ alla base per il mantenimento dei posti di lavoro.


 


il segretario terr.le slp cisl                    


    salvatore alfano    


 


                                                                          

 

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Barrafranca – Denunciata una cubana per violazione degli obblighi di assistenza familiari

I Carabinieri della Stazione di Barrafranca, comandata dal Maresciallo Ordinario Guido Maria COSTIGLIOLA e dipendenti dalla Compagnia Carabinieri di Piazza Armerina, a conclusione indagini avviate seguito denuncia – querela sporta da un 75enne pensionato nato ad Enna ma residente a Barrafranca, hanno deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria di Enna responsabile del reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare, una cittadina cubana.

La donna, T.A.D., 49enne, dopo aver contratto matrimonio in data 06.12.2014 con il querelante e dopo aver ritirato il permesso di soggiorno nonchè la carta d’identità, all’inizio del mese di Gennaio si è allontanata volontariamente dal proprio domicilio, allo scopo di fare rientro a Cuba, suo paese origine.
Non è putroppo il primo caso di donne straniere che, dopo aver contratto matrimonio e ricevuto i documenti per regolararizzare la loro posizione sul nostro territorio nazionale, lasciano il consorte e fanno rientro nel loro paese d’origine.


 

 

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Malcolm Bell Docente di archeologia classica all’università in Virginia scrive al Sindaco di Aidone

 Egr. Sig. Sindaco, ho appreso con grande rammarico della proposta di mandare gli Acroliti di Morgantina all’Expo di Milano.  Avendo lottato per molti anni per fare tornare le preziose sculture in Sicilia, nel 2009 ho avuto la soddisfazione di vedere le due divinità finalmente esposte in una mostra pubblica degna della loro importanza storica e culturale, dentro il Museo Archeologico di Aidone che è la loro giusta casa. Allora non immaginavo che gli Acroliti avrebbero mai potuto uscire, se non per i più seri motivi. 

Come gli argenti ed altri capolavori, gli Acroliti sono “inamovibili” di natura.  Il grande progetto di rimpatriarli era condiviso da molte persone -dai cittadini aidonesi, dalle autorità siciliane e italiane e dagli archeologi americani che lavorano a Morgantina.  Eravamo tutti uniti nell’obiettivo di ricontestualizzare le sculture nel specifico luogo dov’erano venerate per secoli e da dove furono strappate illegalmente. Volevamo portarle a casa. 

L’assenza degli Acroliti nel Museo sarà quindi sentita con disappunto dagli studiosi che vengono appositamente per vederli.  I molti turisti ed altri visitatori, fra cui i tanti ragazzi delle scuole di tutta la Sicilia, perderanno l’esperienza di stare di fronte alle divinità Demetra e Kore, realizzate in opere uniche del loro genere in tutta la scultura greca ed esposte in una esibizione lodata per la sua bellezza e raffinatezza. 
In un momento in cui il Museo di Aidone ha già dovuto soffrire la sottrazione involontaria del tesoro di argenteria “di Eupolemo,” mi sembra ovvio che un’altra perdita contemporanea di opere di ugual importanza sarebbe da evitare a tutti i costi. 

L’assenza degli Acroliti danneggerebbe l’immagine del Museo e avrebbe un effetto economico negativo sul paese di Aidone.  Le grandi opere non dovrebbero divenire casuali ambasciatori mondani:  la loro bellezza e significato storico sono qualità meglio apprezzate nel loro contesto originario.
Per questi motivi esprimo il mio parere decisamente negativo sul proposto trasferimento delle sculture a Milano.  Ben più importante oggi per Aidone sarebbe una revisione pensata e ragionevole dell’accordo impraticabile sugli argenti, firmato nel 2006 dalla Assessorato, dal Ministero e dal Metropolitan Museum of Art.

Distinti saluti, Malcolm Bell
(Professor Emeritus, McIntire Department of Art University of Virginia, Direttore Missione Archeologica Americana di Morgantina)


CHI E’ MALCOLM BELL

Malcolm Bell III, professore emerito di archeologia classica presso l’Università della Virginia, direttore dal 1980 degli Missione americana degli scavi  archeologici Morgantina, che ha avuto un ruolo importante nella restituzione ad Aidone sia degli Argenti, dal Metropolitan Museum che degli Acroliti, che appartenevano alla collezione Templessman, 


“BISOGNA IMPEDIRE QUESTA PARTENZA”

Tutta la comunità aidonese è in fermento,  l’Archeoclub Aidone- Morgantina, con la sua presidente Alessandra Mirabbella, stanno lottando strenuamente per impedire questa partenza o almeno per discutere l’accordo,  affinchè non si permetta che per quarant’anni gli Argenti facciano la spola, con intervalli quadriennali, tra Aidone e New York.   Tra l’altro hanno promosso una petizione online oltre a due lettere aperte a Crocetta, Franceschini e Purpura che non hanno ricevuto alcuna risposta.

Mi onoro di proporre la lettera integrale del professore Bell, cittadino onorario di Aidone, che qui ancora una volta dimostra il suo attaccamento a Morgantina, ad Aidone e al suo Museo. Non è un caso se Bell si è rivolta al Sindaco Lacchiana che in più occasioni ha dichiarato entusiasticamente favorevole all’esposizione a Milano, ritenendola una occasione irripetibile per fare conoscere agli italiani e il mondo ricco patrimonio archeologico di Aidone . 

 

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L’Italicum avanza al Senato grazie al Patto del Nazareno

L’Italicum avanza al Senato. Tensioni e polemiche delle due minoranze Pd e Forza Italia a parte, oggi l’Aula di Palazzo Madama riprende l’esame della legge elettorale. Dopo l’approvazione del maxiemendamento Esposito, restano da votare 12 mila emendamenti, molti dei quali però “cangurabili”, nel senso che verranno preclusi con l’approvazione dei 6 emendamenti di maggioranza a cui il governo ha dato parere positivo. La seduta di oggi non ha un orario di chiusura, sarà dunque una cosiddetta seduta ‘fiume’. Ha tenuto bene, dunque, ieri il Patto del Nazareno, grazie soprattutto all’apporto determinante portato a Renzi dai senatori di Forza Italia: sia sul ‘supercanguro’ che ha permesso di saltare a pié pari 35 mila proposte di modifica sulle 47 mila presentate, sia sulla bocciatura della proposta della minoranza Pd contro i capilista bloccati. Nonostante la sinistra democratica si sia espressa contro le indicazioni del partito e del governo, poco importa per il Presidente del Consiglio che ora potrebbe sostituire i voti della minoranza Pd con quelli berlusconiani. In tal senso, Forza Italia ha evidenziato il proprio, decisivo contributo, mentre le altre opposizioni hanno tuonato contro la creazione della “nuova maggioranza di governo”. Bersani e altri 140 parlamentari della minoranza avverte: “Renzi lo sa benissimo, c’era una possibile mediazione sulla legge elettorale e loro non hanno voluto mediare. Ora deve dire lui se si può partire dall’unità del Partito Democratico”.


 

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Il quartiere Canali: orgoglio armerino

Il quartiere Canali è l’unico, rifiutando di partecipare al carnevale di Acireale,  che fino ad oggi ha dimostrato di essere difensore delle tradizioni di questa città e di voler rispettare il Palio dei Normanni fino in fondo. Non sappiamo cosa decideranno gli altri quartieri anche se cresce, negli abitanti e nei responsabili del quartiere Casalotto, il desiderio di rinunciare ad una trasferta così umiliante non solo per il Palio ma anche per Piazza Armerina, le sue tradizioni e la sua gente.


Castellina e il “nobile” quartiere Monte sembrano invece aver preso la decisione, su cui sembrerebbero pesare però una serie di motivazioni che legherebbero a doppio filo alcuni responsabili con l’amministrazione. Il presidente del quartiere Canali, Totò Arena,  cita nel suo comunicato un confronto con i cittadini che abitano la zona, non sappiamo se lo stesso confronto sia stato fatto con i cittadini che abitano al Monte o alla Castellina.


Nelle prossime ore ,dopo la rinuncia del quartiere Canali,  ci sarà anche da risolvere per il sindaco Miroddi  l’ennesimo problema: il saraceno utilizzato nella giostra non è infatti di proprietà del comune ma del presidente del quartiere Canali che, a quanto ci risulta, avrebbe dovuto modificarlo per poterlo installare ad Acireale.
Miroddi magari potrebbe risolvere la situazione utilizzando il saraceno di cartapesta che il sindaco di Acireale Barabagallo ha deciso di donargli. Per un palio( con la “p” minuscola) così umiliante forse potrebbe andare bene.


Per il momento non resta che complimentarci con il quartiere Canali che ha reagito con orgoglio e dignità ad una amministrazione che per voce del suo assessore Pippo Oliveri considera il Palio dei Normanni più o meno una pagliacciata in maschera  e che quindi ben si collega  al carnevale di Acireale, manifestazione nel suo genere prestigiosa. Uno scatto d’orgoglio che è mancato agl’altri quartieri e che fa nascere numerosi dubbi  ma che dà anche tante conferme sulla cattiva gestione del Palio dei Normanni in molte occasioni.

 

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Il quartiere Canali sbatte la porta in faccia a Miroddi: non andrà ad Acireale

Riceviamo dal quartiere Canali il seguente comunicato.


Al Signor Sindaco
Della Città di Piazza Armerina


Al Signor Assessore al Turismo
Della Città di Piazza Armerina


E p. c.      
Al  Magistrato dei Quartieri
Sede


 
Oggetto: Partecipazione del Palio dei Normanni al Carnevale di Acireale.


A seguito dell’Assemblea del Comitato di Quartiere, svoltasi  lo scorso 21 Gennaio 2015, durante la quale si è discusso dell’argomento in oggetto, mi corre l’obbligo di comunicarLe quanto segue:
• All’unanimità di voti l’Assemblea si è espressa per la non partecipazione della rappresentanza del Palio dei Normanni – Quartiere Canali, in seno alla manifestazione “Carnevale di Acireale”.


La decisione è stata assunta dopo lungo ed animato dibattito, anche a seguito delle dichiarazioni pubblicate dall’assessore comunale Oliveri, il quale ha disconosciuto il potere di rappresentanza dei Comitati di Quartiere e si è espresso in forme irrispettose, rispetto al ruolo che i Quartieri storici della Città hanno sempre svolto nell’organizzazione della manifestazione del Palio dei Normanni.
I cittadini del Quartiere Canali, presenti all’assemblea, hanno ribadito come la manifestazione rievocativa dell’ingresso del conte Ruggero nella nostra Città, abbia profondi legami con il culto di Maria SS. Delle Vittorie e con le tradizioni religiose e Mariane della nostra popolazione. Che la serietà della partecipazione, così fortemente legata alla celebrazione della festività dell’Assunzione, risvegli nei fedeli, ogni anno, profonde riflessioni di carattere religioso che mal si adatterebbero alle trasgressive manifestazioni del Carnevale acese.
Nel ribadire che questo Comitato resta al servizio delle famiglie del Quartiere e della Città nel suo complesso, auspicando sempre la crescita economica e turistica per il bene di tutti, mai rinnegando i valori e la cultura del popolo piazzese, desideriamo rivendicare la libertà delle nostre valutazioni intorno all’opportunità di essere partecipi o meno ad iniziative, anche autorevolmente proposte dall’Amministrazione comunale, che però sentiamo essere non in linea con le nostre tradizioni e con la più generale opportunità.
Le insegne del Quartiere Canali, pertanto, non potranno essere esibite, nel corso di quella manifestazione, in ossequio alla precipua volontà dei cittadini residenti, così come ha stabilito la rappresentanza delle famiglie nel corso dell’Assemblea. Un abuso in tal senso arrecherebbe grave offesa alla sensibilità delle famiglie residenti nel quartiere e deve essere assolutamente evitato, in uno con il colore rosso dei drappi e delle giubbe che tradizionalmente i nostri cavalieri indossano.
Tanto Le dovevo. Distinti saluti.
Piazza Armerina, 22/01/2015
      


Il Presidente del Comitato di Quartiere Canali
                      Salvatore Arena


 


 











 

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Piazza Armerina , Consiglio Comunale: troppa carne sul fuoco sfavorevole all’amministrazione.

Doveva svolgersi ieri sera il Consiglio Comunale che si sarebbe dovuto occupare di due importanti argomenti. Il primo era relativo all’operato della società che si sta occupando della riscossione dei crediti, il secondo aveva come oggetto la situazione dei lavoratori che si occupano dell’assistenza agli anziani e che rischiano di perdere il loro posto di lavoro. Il consiglio si sarebbe dovuto chiudere con la consueta attività ispettiva che prevedeva anche alcune interrogazioni al sindaco in relazione al comportamento del Primo Cittadino con la stampa e sull’esito della querela presentata contro l’opposizione archiviata dai giudici.



A presiedere la seduta è stato chiamato, vista l’assenza del Presidente Gianfilippo La Mattina e la contemporanea indisponibilità del vice presidente Alessia Di Giorgio, il consigliere Aberghina che, citando alcuni articoli del regolamento comunale, ha dichiarato illegittima la convocazione e senza consentire alcun dibattito ha chiuso la seduta tra le proteste dell’opposizione

I RETROSCENA
Fin qui la cronaca ma i retroscena raccontano altro. In realtà il sindaco Miroddi e la Giunta si erano in settimana lamentati di questa convocazione perché gli argomenti trattati rischiavano di metterli in difficoltà. Soprattutto il sindaco si sarebbe lamentato dell’attività ispettiva che prevedeva un confronto sul tema dell’informazione e della mancata convocazione di StartNews alle conferenze stampa indette da Miroddi. “Questi vogliono demolirmi”, avrebbe esclamato il sindaco.  A disagio l’amministrazione sarebbe stata anche sul tema dell’assistenza agli anziani e sul destino dei lavoratori della cooperativa che effettuano il servizio contro di cui, da tempo, l’amministrazione ha avviato una vera e propria crociata.


“Il più grosso problema di Piazza armerina è l’occupazione” diceva Miroddi intervistato poco prima di essere eletto sindaco. Un problema che però sotto la sua sindacatura è diventato ancora più pressante. I lavoratori della cooperativa che assiste gli anziani sommati a quelli che lavoravano alla casa di Riposo San Giuseppe,oggi già disoccupati, farebbero un bel numero a tre cifre di posti di lavoro persi che l’amministrazione Miroddi potrebbe inserire nel proprio resoconto tra le cose a cui ha lavorato.


Ritornando al Consiglio Comunale di ieri sera Miroddi e la sua Giunta appena il presidente Alberghina ha sciolto la seduta si sono subito dileguati richiudendosi nella Sala delle Luci per discutere con i quartieri della “carnevalizzazione” del Palio dei Normanni, argomento molto più importante del posto di lavoro che rischiano di perdere fra 30 giorni gli operatori dell’assistenza agli anziani..

 

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Leonforte – Gaetano Mirto allenatore della squadra di calcio Leonfortese si dimette

“Ringrazio di cuore la società e in particolar modo il presidente Nuccio Buono per avermi protetto fino alla fine. Ma io ho sbagliato ed è giusto che mi prenda le mie responsabilità”. Così mister Gaetano Mirto saluta la Leonfortese, una società con ha portato in tre stagioni dalla Promozione alla Serie D. “Voglio salutare e ringraziare tutta la città, che ho vissuto facendone la mia seconda casa.

Grazie a tifosi e sportivi che mi hanno fatto sentire importante. Un grazie a tutti i miei collaboratori e a ai giocatori che in questi anni mi hanno sempre seguito con impegno e professionalità, dando il massimo. E proprio ai giocatori, con i quali ho certamente sbagliato, voglio dire di continuare a lavorare con professionalità che hanno sempre dimostrato, chiudendo ogni discussione che non ha più motivo di esistere”.

Contestualmente alle dimissioni di mister Gaetano Mirto sono arrivate quelle del prof. Salvatore Principato (vice allenatore), del dott. Simone Berizia (collaboratore tecnico), del dott. Alessio Torino (preparatore atletico) e di Giovanni Albanese (team manager e responsabile ufficio stampa e comunicazione). Anche da parte di questi i ringraziamenti più cari alla società e al presidente Nuccio Buono, persona straordinariamente stimabile.

 

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Villarosa – La Polizia arresta una persona per detenzione di sostanza stupefacente

Nel pomeriggio del 20 gennaio 2015, personale della Questura di Enna e del Commissariato di P.S. di Nicosia, nell’ambito dei servizi congiunti di prevenzione in Provincia, effettuava un servizio volto al contrasto dei reati concernenti gli stupefacenti, in territorio di Villarosa, eseguendo una serie di perquisizioni domiciliari e personali.

Le perquisizioni consentivano di rinvenire, nell’abitazione di SARRA MINICHELLO  Michele,  con pregiudizi di polizia specifici, circa 35 grammi di sostanza stupefacente del tipo hashish, occultata dietro un armadio della camera da letto.
Inoltre, nel vano cantina venivano rinvenuti nr. 3 bilancini di precisione, necessari per la suddivisione in dosi della suddetta sostanza,  nonché una pistola giocattolo a metallo a tamburo cal. 38 modificata, priva del tappo rosso, riproduzione simile all’originale.

Il SARRA MINICHELLO veniva quindi tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e, dopo le incombenze di rito, riportato presso la sua abitazione in regime di arresti domiciliari a disposizione dell’A.G. competente, come disposto dal magistrato di turno dott. Augusto RIO.
Il medesimo servizio permetteva, altresì, di segnalare alla Prefettura di Enna due giovani, il primo trovato in possesso di gr. 8 circa di sostanza stupefacente del tipo hashish il secondo  trovato in quanto in possesso di gr. 2 della stessa sostanza stupefacente.-


 

 

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Legambiente – ”I boschi non distrutti dagli incendi vengono bruciati per produrre energia”

Esposto alla Procura della Repubblica di Caltanissetta.


I boschi siciliani non hanno tregua e, sembra un paradosso, gli alberi scampati agli incendi distruttivi di questa estate stanno cadendo ora sotto i colpi delle motoseghe per essere bruciati a fini energetici.


Dopo il caso denunciato lo scorso novembre riguardante i boschi demaniali di Altofonte a Palermo, ora il più grave caso dell’utilizzazione a San Cataldo e Caltanissetta di migliaia di ettari di eucalitteti del demanio forestale regionale per alimentare la centrale a biomasse realizzata da qualche anno nella zona industriale di Dittaino (Enna) dalla Sper e recentemente acquistata dalla Friel Green Power,


“Si tratta di interventi irrazionali e non conformi alle norme di gestione forestale sostenibile – denuncia Angelo Dimarca Responsabile Regionale del Dipartimento Conservazione Natura di Legambiente Sicilia. La normativa nazionale e regionale vieta il taglio a raso delle fustaie e li subordina alla redazione di piani di gestione che la Forestale non ha mai approvato. Per anni il grande business è stato rimboschire e ripiantare le aree distrutte dal fuoco, ora è diventato quello di tagliare i boschi realizzati con grande fatica. In una Regione a grave dissesto idrogeologico e rischio desertificazione ciò non può essere consentito”.


Legambiente denuncia da anni l’assenza dei piani di gestione forestale per ogni complesso boscato obbligatori per legge e l’esecuzione di lavori al di fuori di ogni minima e seria programmazione e chiede un immediato blocco dei lavori e la rivisitazione dell’intero piano della Forestale regionale di abbattimento dei boschi demaniali  e di utilizzazione delle biomasse, che non risponde a nessun criterio ambientale né dal punto di vista forestale né da quello energetico.


Le utilizzazioni delle biomasse  dovrebbero avvenire con centrali di ridotta potenza (massimo 1 MW) con l’obiettivo di alimentare gli impianti esclusivamente utilizzando a fini energetici gli scarti delle normali lavorazioni agricole e forestali  prodotti su piccoli territori e quindi  raccolte nell’ambito di filiere corte: in questo caso invece si è sovvertito questo principio e invece di bruciare ciò che non serve si tagliano i boschi pubblici per alimentare la centrale che, sovradimensionata (oltre 18 MW di potenza elettrica e 60 MW di potenza termica), necessita di continui apporti di legname in quantità enormi con un impatto devastante sui boschi demaniali concessi dalla Regione ai privati.

 

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No Muos – Fioccano a decine, in questi giorni, le denunce contro attivisti No MUOS

In tutta la Sicilia, una nuova ondata di decine e decine di denunce sta colpendo gli attivisti No MUOS. Questa volta per i fatti del 9 agosto 2014 quando, per la seconda volta, i No Muos e gli antimilitaristi di tutta la Sicilia e di tutta l’italia, dopo avere sfilato in corteo contro la base di Contrada Ulmo, hanno tagliato le reti e sono entrati ad occuparla simbolicamente e a dare solidarietà agli attivisti che il 7 agosto erano saliti sulle antenne per bloccarne la mortifera funzione.

Ancora una volta, la repressione si accanisce contro chi lotta per difendere pace, salute, territorio e sovranità della propria terra, tra la collusione imperante nei politici e l’opera di propaganda architettata dalle istituzioni che cercano di nascondere e ridurre la pericolosità del MUOS e delle 46 antenne della base NRTF di Niscemi. Il fine delle ultime denunce è sempre il tentativo maldestro di colpire, isolare e scoraggiare singoli attivisti, comitati e movimenti che non vogliono abbandonare la mobilitazione e continuano a impegnarsi a vari livelli per diffondere la giusta informazione sul MUOS, aggregare e compiere azioni di disturbo contro chi esporta guerra e avvelena l’ambiente.

Pensano, ingenuamente, colpendo un centinaio di attivisti, di intimidire la massa di persone che in tutta la Sicilia e l’Italia oramai lotta contro le basi e l’inquinamento elettromagnetico che esse producono. Noi rivendichiamo il valore di quella giornata e di quelle azioni e rivendichiamo le pratiche messe in campo durante il campeggio No Muos. Una simile operazione repressiva stride con i proclami di libertà e di democrazia ascoltati in questi giorni, dopo i drammatici fatti di Parigi, da chi lavora, a livello Europeo e globale in realtà, per produrre atti di guerra continui, per supportare i quali è stata costruita la base del Muos e decine di altre in tutta l’Europa e l’Italia: un’altra grande e innegabile prova di come l’ipocrisia dei poteri dominanti si accanisca contro le istanze di vera libertà, giustizia e sostegno alle resistenze dei popoli, in particolare kurdo e palestinese.

Movimento e Comitati No MUOS non si lasciano intimorire e continuano a mobilitarsi contro la presenza della base NRTF e del MUOS, contro l’elettromagnetismo e contro la guerra. Restiamo vigili, in particolare in questi giorni, nei quali si attende la sentenza del TAR che dovrà esprimersi entro breve tempo sui ricorsi presentati contro la base e ribadiamo che non accetteremo esiti che autorizzino o avallino in alcun modo la legittimità di questa enorme opera di morte.


Gruppo Comunicazione
Coordinamento Regionale dei Comitati No MUOS

 

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AnciSicilia -Nuove iniziative di protesta. Bandiere a mezz’asta e luci spente negli edifici comunali

• Basta con scelte nazionali contro comuni e Mezzogiorno
• Basta con una Speciale Autonomia Regionale, pretesto per scontri istituzionali, mistificazioni, sprechi e disservizi
• Immediata convocazione del Tavolo Stato-Regione-AnciSicilia
• Bandiere siciliane a mezz’asta

Sono questi i punti principali del documento approvato all’unanimità questo pomeriggio a Villa Niscemi durante il Consiglio Regionale dell’AnciSicilia, svoltosi per ribadire la preoccupante situazione delle amministrazioni locali messe in ginocchio dagli insostenibili tagli da parte del governo nazionale e regionale.
Il Consiglio regionale dell’Associazione ha sottolineato che sono all’ordine del giorno episodi di violenza e di minacce ad amministratori comunali impegnati per la legalità e lo sviluppo e che, purtroppo, le scelte nazionali non solo continuano a mortificare comuni e Mezzogiorno ma non tengono minimamente conto che gli enti locali, negli ultimi anni, non si sono sottratti a dare il loro contributo al risanamento della finanza pubblica.

Per questi motivi, l’AnciSicilia ha ribadito non solo la necessità di istituire un Tavolo di confronto tra Stato, Regione ed AnciSicilia ma ha anche proposto di collocare negli edifici comunali la bandiera della Regione siciliana a mezz’asta a scopo dimostrativo fino alla convocazione del tavolo stesso.
Inoltre, il 9 febbario saranno convocati in tutti i comuni dell’Isola consigli comunali con la partecipazione di sindaci e giunte per valutare il documento del Consiglio regionale.
Infine,  il 28 gennaio tutti i comuni dell’Isola, per 5 minuti, spegneranno le luci dei palazzi comunali e di una parte del centro città.

 

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La Via – Indicazione di origine obbligatoria per la carne nei prodotti trasformati

“Il voto di oggi rappresenta un’importante traguardo raggiunto dalla nostra Commissione alla luce delle implicazioni che questo determinerà per la tutela del consumatore e per tutto il settore agroalimentare italiano. Crediamo che l’obiettivo primario dell’etichettatura dei prodotti alimentari, dichiara Giovanni La Via (Ncd/Ppe), Presidente della Commissione Ambiente, sanità pubblica e sicurezza alimentare, sia quello di fornire ai consumatori informazioni coerenti e trasparenti per consentire loro di fare scelte consapevoli”.


La risoluzione oggi approvata richiede alla Commissione Europea di procedere con proposte legislative che rendano obbligatoria l’indicazione dell’origine delle carni presenti negli alimenti trasformati, come ad esempio il ripieno dei tortellini o il salame sulla pizza.


“Sebbene si tratti di carne trasformata, i consumatori saranno sempre più al corrente circa l’origine della carne che acquisteranno e potranno fare le proprie scelte di acquisto in maniera più consapevole” aggiunge La Via.


Con rifermento ad eventuali polemiche o preoccupazioni sull’aumento dei costi di produzione, l’europarlamentare afferma che “chi sostiene che con questa linea si determinerà un sensibile aumento dei costi da parte degli operatori interessati è in errore, perché  l’incremento sarebbe in realtà contenuto, in quanto relativo ad informazioni sull’origine della carne già note ai produttori”.


 

 

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Agira – Manno ”Consiglio Comunale solidale con la protesta di genitori e docenti”.

Dopo la protesta portata avanti dai genitori e dal personale docente sulle problematiche scolastiche interviene il presidente del consiglio comunale Luigi Manno il quale precisa la sensibilità e il sostegno manifestato dalla maggioranza del civico consesso di Agira in occasione dell’ ultimo consiglio comunale .

Il consiglio comunale in sessione straordinaria ed urgente con all’ ordine del giorno era stato richiesto dai consiglieri del Pd Minnì e Fascetto e dallo stesso presidente Manno per dibattere la problematica ma l’assenza del sindaco e dei dirigenti regolarmente invitati, per fornire chiarimenti non ha consentito l’ accertamento di eventuali responsabilità dirette sulle problematiche, nello specifico, la carenza di riscaldamenti e la mancata attivazione della mensa scolastica. 

“ All’ inizio del consiglio comunale – ha detto Luigi Manno – ho manifestato il pieno sostegno all’ iniziativa intrapresa dal corpo docente e dai genitori degli alunni, ho inoltre evidenziato l’ assenza dei dirigenti comunali su degli argomenti di notevole interesse collettivo, come ho letto in questi giorni mettere in risalto che il consiglio comunale non abbia solidarizzato pienamente con la protesta non corrisponde assolutamente a verità  inoltre sono stati numerosi gli interventi dei consiglieri comunali sull’ argomento, oggi occorre impegnarsi tutti  evitando di strumentalizzare la protesta per fini strettamente politici, il ruolo del consiglio comunale – continua Luigi Manno – e quello di controllare l’ azione amministrativa con gli strumenti previsti dalla normativa, non appartiene  al consiglio quello di promuovere atti gestionali, in consiglio comunale aver registrato l’ assenza dell’ amministrazione e dei dirigenti  è un fatto che rammarica ed evidenzia un comportamento che in modo evidente si sottrae  al confronto politico.”

Durante il consiglio comunale sono intervenuti il dirigente scolastico Filippo Cancellieri, un rappresentante dei genitori e l’ On Maria Greco.
 “Credo che occorra trovare subito una soluzione ai molteplici problemi della scuola – ha detto l’ On. Maria Greco – non solo per garantire i servizi essenziali ma anche per la sicurezza scolastica dove sono previsti finanziamenti, in tal senso ho richiesto alcuni progetti ma attualmente non ho avuto adeguate risposte, un’ amministrazione latitante come quella che non si presenta al consiglio comunale per dibattere il problema evidenzia scarsa sensibilità e ovviamente impegno”  

 

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Piazza Armerina – Arrestato un pregiudicato per detenzione di banconote false.

I militari dell’Aliquota Radiomobile, comandata dal Maresciallo Aiutante QUARTA Vincenzo e dipendente dalla Compagnia di Piazza Armerina, hanno tratto in arresto alle prime luci dell’alba, in flagranza di reato, un noto pregiudicato trentaseienne nato e residente a Piazza Armerina, convivente, disoccupato. 

Nell’ambito di un servizio coordinato, alle prime luci dell’alba, i Carabinieri operanti hanno effettuato diverse perquisizioni locali e, a seguito di una di queste che ha dato esito positivo, hanno tratto in arresto il piazzese A.G.G., responsabile dei reati di detenzione di banconote false, furto aggravato di energia elettrica e detenzione di sostanza stupefacente.
I militari dell’Arma, avendo fondato motivo di ritenere che presso l’abitazione dell’uomo, si potessero rinvenire sostanze stupefacenti, vi si sono recati per procedere ad una  perquisizione personale dell’uomo e ad una locale della sua abitazione.

I Carabinieri, giunti sul posto, hanno spiegato all’uomo le ragioni della loro presenza ed hanno iniziato l’atto di polizia giudiziaria. La perquisizione ha dato esito positivo in quanto venivano rinvenuti nr. 15 semi verosimilmente di cannabis indica avvolti in carta stagnola; un sacchetto in plastica di colore bianco con all’interno grammi 1,2 circa di sostanza stupefacente verosimilmente cannabis indica e nr. 1 bilancino digitale di precisione marca “Diamond” funzionante, nr. 4 buste di cellophane intrise di sostanza e nr. 10 banconote da euro 20 visibilmente false con la stessa serie e matrice.

Nella camera da letto utilizzata dall’arrestato, all’interno della tasca di un giubbotto, veniva rinvenuta una somma di denaro pari ad euro 3.195,00 suddivisa in banconote da piccolo taglio.
I Carabinieri hanno ovviamente proceduto al sequestro penale della droga, del materiale e di tutte le banconote.
Per le modalità di ritrovamento, per gli oggetti rinvenuti, per gli specifici pregiudizi penali e precedenti di polizia, l’uomo veniva dichiarato in arresto.
La droga ed il bilancino, posti sotto sequestro penale ed a disposizione della competente Autorità Giudiziaria, saranno inviati nei prossimi giorni al Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale dei Carabinieri di Enna per gli accertamenti del caso. 
Durante la perquisizione, veniva notata anche un’irregolare fornitura di energia elettrica all’abitazione. Di fatto, nonostante venisse spento il relativo contatore, l’abitazione continuava ad usufruire della fornitura di energia elettrica. Giunta sul posto una squadra della società ENEL Distribuzione S.p.A. veniva certificata la presenza di un allaccio diretto abusivo alla rete ENEL.

L’arrestato, a conclusione dell’attività investigativa ed espletate tutte le formalità di rito, è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari presso la propria abitazione, su disposizione della competente Autorità Giudiziaria per la convalida, in attesa della celebrazione del processo con rito direttissimo.


 

 

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La querela del Sindaco all’opposizione: il 14 gennaio è stata archiviata

Periodo non del tutto positivo per il sindaco Miroddiò. Una brutta notizia gli è arrivata nei giorni scorsi dal tribunale di Enna. I giudici hanno infatti archiviato la sua querela presentata contro i consiglieri di opposizione che a novembre avevano fatto affiggere un manifesto dove il primo cittadino appariva sorridente nelle vesti di un capitano  mentre alle proprie spalle naufragava un transatlantico, il tutto sormontato dalla scritta “La nave affonda”.


Non sappiamo chi abbia consigliato Miroddi e la Giunta comunale a procedere con una querela per diffamazione visto che bastava fare un semplice ricerca su internet per scoprire l’infondatezza dell’azione giudiziaria. Il nostro Primo Cittadino ha dunque fatto, tanto per restare in tema”  un bel buco nell’acqua”.


 

 

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Fabrizio Tudisco- Sul Palio al carnevale « le bugie hanno le gambe corte»

 Riceviamo da Fabrizio Tudisco responsabile provinciale di Fratelli D’Italia il seguente comunicato


 





Cari Concittadini, leggete il manifesto con il programma del Carnevale di Acireale e guardate cosa è previsto per giorno 7 Febbraio.


 


 



 


 Le bugie hanno le gambe corte e la verità è venuta inevitabilmente a galla: il corteo del Palio dei Normanni sfilerà ancora ( Licata 2014)in un carnevale. Il Sindaco Miroddi , con il suo cerchio magico di e..sperti , è riuscito a ridicolizzare il nostro patrimonio culturale immateriale del Palio dei Normanni, vanto e orgoglio di ogni Piazzese ( ma lui non lo è) consentendo una sfilata storica in un contesto carnascialesco, svilendo la tradizione e il prestigio di una manifestazione che ha esclusivamente una sola protagonista: La Patrona-Maria SS.delle Vittorie.


Il Dr. Filippo Miroddi,in questi giorni, ha rilasciato diverse dichiarazioni giornalistiche , disquisendo sulle eccellenze turistiche e culturali piazzesi da promuovere e divulgare, sulla assoluta assenza di cortei del Palio dei Normanni nel programma del carnevale Acese assicurando solo una dimostrazione della Giostra del Saraceno ( ugualmente deprecabile) in piazza Duomo ad Acireale. Così non è stato almeno da quello che si evince dal manifesto ufficiale del Carnevale Acese per cui auspico che i Quartieri prendano le distanze , chiare e nette, da ogni forma di collaborazione con questa infausta decisione di cui il Sindaco dovrà rendere conto alla Cittadinanza intera. Questa storia è partita male e sta finendo peggio all’insegna della improvvisazione e del pressapochismo . Riunioni,sopralluoghi, conferme e smentite ( di carnevale) si sono susseguite (giornali e internet) su una partecipazione fortemente invisa alla Cittadinanza e perorata solo da pochi, ansiosi solo di esibirsi su palchi carnascialeschi.

Non tutelare e valorizzare la tradizione storica , culturale e se permettete anche religiosa (il Palio è l’effige di Maria SS.delle Vittorie per chi ancora non lo sapesse) negli adeguati contesti culturali è colpa grave. L’azione della giunta Miroddi si sta rivelando un fallimento completo, sia sul piano programmatico, che dell’immagine della Città soprattutto sul versante turistico con iniziative estemporanee e inadeguate che stanno solamente producendo conflitti e insuccessi e di cui , da tempo, ha preso consapevolezza la popolazione Piazzese. Tale sfascio amministrativo dovrebbe avere il giusto epilogo con la richiesta di dimissioni del Sindaco che FDI-AN chiede al Consiglio comunale di formalizzare urgentemente.


Fabrizio Tudisco Portavoce provinciale

 

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Enna- Albergo diffuso: la Terza Commissione Provinciale convoca Confartigianato e UPPI .

La terza Commissione parla del progetto Albergo Diffuso e invita al dibattito il Segretario Prov.le di Confartigianato Rosa Zarba e il Presidente dell’UPPI Luigi Scavuzzo, la Commissione ha chiesto ai due rappresentati delle organizzazioni sindacali  maggiori chiarimenti sul progetto. Il Segretario Rosa Zarba fra l’altro ha comunicato che in questi giorni è stato approvato presso l’Assemblea  Regionale, il regolamento che disciplina la legge sull’Albergo diffuso che è stata emanata il 2 – Agosto-2013 una norma che dopo circa 6 anni di lavoro della Confartigianato trova finalmente la completa approvazione.

La motivazione che spinge Confartigianato – dichiara il Segretario Rosa Zarba – affinché si attivino tutte le procedure per la realizzazione dell’ Albergo diffuso è la ricaduta che questo progetto avrebbe  sull’economia  del territorio e sulla  riqualificazione dei quartieri storici e  dei borghi rurali, abbandonati e degradati, diventando una risorsa economica significativa, specie se gli stessi  vengono riutilizzati per fini turistici;   “L’albergo diffuso è una forma di accoglienza diversa di quello che è dell’albergo classico  e accoglie il turista facendolo immergere nelle atmosfere autentiche della vita dei piccoli borghi e centri storici, aiutandolo a conoscere abitudini e usanze originarie, a vivere la quotidianità locale e a degustare prodotti enogastronomici tipici.

Inoltre guarda alla salvaguardia dell’ambiente, al recupero urbanistico, alla valorizzazione delle tradizioni, dando al tempo stesso opportunità occupazionali e imprenditoriali, con ricadute positive sulle attività artigianali e commerciali esistenti, nonché sui centri commerciali naturali”.  Inoltre conclude il segretario , Confartigianato l’ l’UPPI  e lo studio professionale OMPHALOS, hanno pensato di offrire alle realtà Comunali locali un servizio tecnico per sostenerle nella realizzazione dell’Albergo Diffuso che riteniamo costituisca un importante strumento di sviluppo soprattutto per i piccoli comuni dell’entroterra siciliano,

Sono stati illustrati tutti i vantaggi che la nuova normativa potrà portare alla Città, che per gli innumerevoli tesori: archeologici, paesaggistici, enogastronomici e orografici.
Il Presidente dell’UPPI, nello specifico ha anche illustrato lo stato del centro storico e delle potenzialità che esso potrebbe rappresentare nel progetto generale, con il recupero di un patrimonio artistico e architettonico, ma anche con la possibilità di fare ripartire una città unica.

I membri della Commissione presieduta dal Presidente Falzone, Falciglia, Messina, La Porta, Rampello, Scillia e Timpanaro, hanno espresso molto interesse per l’Albergo diffuso, condividendone lo spirito e l’iniziativa e facendosi parte attiva nei confronti dell’Amministrazione Comunale per avviare l’iter per l’individuazione delle aree da destinare al progetto.
ZARBA Rosa  SCAVUZZO Luigi CAMPO Maurizio.

 

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Enna- Finanziati 732.000.00 per i progetti proposti dal «Distretto Turistico Dea di Morgantina»

In data 19/01/2015 si è svolta l’Assemblea della Soc. Cons. a r. l. Distretto Turistico Dea di Morgantina” , alla presenza del Commissario straordinario Antonio Parrinello, del Sindaco di Enna, Paolo Garofalo, Presidente del Distretto Turistico, per comunicare ai soci che il Dipartimento Regionale per il Turismo, lo Sport e lo Spettacolo ha notificato i Decreti definitivi di finanziamento relativi ai progetti proposti  dal “Distretto Turistico Dea di Morgantina” e presentati dalla Provincia Regionale di Enna, quale Ente pubblico beneficiario, per complessivi € 732.000,00, a valere sulle risorse del Programma Operativo Regionale FESR 2007/2013 Sicilia.


I progetti di sviluppo proposti dal “Distretto Turistico Dea di Morgantina” riguardano:


1. Realizzazione di attività per l’incremento dell’incoming turistico a carattere internazionale Distretto Turistico Dea di Morgantina


Il progetto tende alla realizzazione di attività di promozione del patrimonio turistico del territorio del Distretto Dea di Morgantina nei mercati destinazione identificati (Germania, Inghilterra e Russia)
Le attività previste in questa iniziativa hanno l’obiettivo di presentare il territorio del Distretto Dea di Morgantina come destinazione di viaggio a differenti tipologie di target, sia stakeholders (buyers, giornalisti, opinion leaders) che consumatori finali.


2. Creazione del Marchio d’Area del Distretto Turistico Dea di Morgantina: 


L’obiettivo del progetto è quello di rappresentare l’immagine del territorio, con tutti i suoi aspetti, i suoi valori, la sua realtà, i suoi prodotti, sino a riuscire ad esprimere la sua identità, volta a definire un prodotto turistico chiaramente identificabile sul mercato nazionale ed internazionale.


3. Progettazione e realizzazione del Portale web relazionale del Distretto Dea di Morgantina


Il portale ha come obiettivo quello di promozionare il patrimonio del territorio del Distretto, gli eventi i percorsi naturalistici storico archeologici ed enogastronomici per la migliore fruizione di specifiche attrattività riconducibili in particolare alle tipologie di turismo culturale, natura e sport ed enogastronomico per specifiche nicchie di mercato


4. Analisi quali-quantitativa della domanda attuale e potenziale di fruizione turistico-culturale



Con questi progetti si intende sviluppare una nuova offerta turistica che consenta agli operatori turistici dei paesi esteri individuati, specializzati nel turismo individuale e nei piccoli gruppi, di “leggere” il territorio e di formulare il miglior prodotto turistico (itinerari integrati) per il loro mercato.
Tutto ciò, attraverso la creazione del brand territoriale “Distretto Dea di Morgantina”, il posizionamento tra le destinazioni turistiche culturali europee e l’esaltazione della naturalità dei luoghi, la gastronomia tipica e la forte relazione tra mito e patrimonio territoriale.
L’obiettivo è quello di attrarre flussi turistici durante tutto l’anno (destagionalizzazione); di prolungare il periodo di presenza dei turisti offrendo nuove forme di lettura del patrimonio territoriale e di proporre la centralità territoriale del Distretto per visitare l’intera Sicilia.
 


Il Commissario straordinario, Antonio Parrinello, ha comunicato che le attività progettuali del Distretto saranno collegate ad una serie di importanti iniziative, a carattere nazionale ed internazionale, nell’ambito della promozione dei prodotti agro-alimentari siciliani, rappresentati, tra gli altri, dalle eccellenze produttive dell’ennese.  A tal fine, ha anticipato la partecipazione ad “Expo 2015”, della Regione Sicilia,  nella settimana che va dal 17 al 24 Luglio 2015,  che prevede una presentazione delle eccellenze produttive dell’ennese accostata all’offerta turistica che punta alla valorizzazione del patrimonio artistico-culturale ed ambientale. Ha inoltre comunicato che, la partecipazione ad Expo 2015 rappresenta una reale opportunità per promuovere la realizzazione  di  un importante evento regionale da organizzare a Pergusa per  favorire la commercializzazione , in mercati sempre più ampi, delle produzioni agroalimentari. D.O.P., I.G.P., Q.S.S.

 

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Bruxelles – Tavola rotonda sulle confische . Ricordato il Giudice Rocco Chinnici

 Tanta emozione ieri sera a Bruxelles, in apertura della tavola rotonda sulle confische nel palazzo del Parlamento Europeo, durante il ricordo dedicato al giudice Rocco Chinnici nel giorno del suo compleanno, a novanta anni esatti dalla nascita del fondatore del pool antimafia.


Al centro del dibattito, promosso dal gruppo dei Socialisti & Democratici e dalla Fondazione Rocco Chinnici, il filo rosso che unisce la legge “Rognoni – La Torre” all’evoluzione, anche in prospettiva, della normativa comunitaria in tema di congelamento e confisca dei beni strumentali e dei proventi da reato, il cui nucleo centrale è oggi costituito dalla direttiva 2014/42/UE.


“Con la Fondazione – ha detto Caterina Chinnici, eurodeputata di S&D, componente della commissione Libe e figlia del giudice istruttore ucciso dalla mafia il 29 luglio 1983 – abbiamo deciso di dedicare un momento di riflessione al tema della confisca proprio nel giorno del compleanno di Rocco Chinnici perché lui per primo aveva intuito le caratteristiche, la pericolosità della criminalità organizzata di stampo mafioso e la sua dimensione transnazionale, e aveva sostenuto la necessità di una legislazione più efficace che consentisse di aggredirne i patrimoni. Dalla legge Rognoni – La Torre, allora sostenuta soltanto da pochi, si è sviluppata una produzione normativa sul tema, non solo in Italia ma anche in ambito europeo, fino alla direttiva che detta le norme minime comuni sulla confisca. Ora bisogna pensare a un ulteriore avanzamento, rafforzando la disciplina vigente e puntando a norme comunitarie che favoriscano il mutuo riconoscimento delle confische disposte anche in assenza di condanna”.


Dopo il saluto istituzionale del vicepresidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, che  ha ricordato Diego Tajani, magistrato impegnato contro la mafia nei primi anni dell’Italia unita, il magistrato Giuseppe Ayala, già pubblico ministero al primo maxiprocesso contro “Cosa Nostra”, ha rievocato i tempi della sua collaborazione con Rocco Chinnici sul fronte giudiziario. “L’aggressione ai patrimoni della criminalità fu un’intuizione fondamentale – ha detto – anche se ci vollero gli omicidi di Pio La Torre e del prefetto Dalla Chiesa perché la legge Rognoni–La Torre fosse approvata in parlamento”.


Sebastiano Tinè, della direzione generale Affari interni della Commissione Europea, che ha svolto il ruolo di responsabile del negoziato per l’approvazione della direttiva 2014/42/UE, ha sottolineato che “le norme minime in essa contenute rappresentano un primo e importante strumento legale” per l’Unione Europea.

 

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Scempio ambientale nel nisseno e nell’ennese.Disboscamento selvaggio di 10 mila ettari di bosco

 “Si rimpiangono gli aiuti non arrivati e si addebita tutto all’Europa quando frane e smottamenti investono insediamenti urbani e peggio, provocano vittime. Ebbene i responsabili di queste tragedie hanno un nome e sono gli enti regionali che consentono questi scempi ambientali”. Si esprime in questi termini l’eurodeputato del Movimento 5 Stelle Ignazio Corrao, vice presidente del gruppo EFDD al Parlamento Europeo sul disboscamento di oltre 10 mila ettari di bosco nella Sicilia centrale tra Enna e Caltanissetta. Un disboscamento utile ad alimentare una grande centrale a biomasse costruita a Dittaino (En).

L’eurodeputato siciliano predispone interrogazione a Bruxelles. “La Regione siciliana – dichiara Corrao – ha sottoscritto un accordo tra privati con la Sper Spa per un piano che prevede il disboscamento di 10 mila ettari di terreno nei prossimi 10 anni, che ha già visto l’abbattimento di numerosi ettari di bosco come quello di Gabbara, a San Cataldo, della Ronza a Piazza Armerina (En) e che prevede l’abbattimento di vastissime aree boschive anche a Mustigarufi ed altri rari polmoni  verdi. La Sper è composta da 2 società: la italo-tedesca RWE Innogy che detiene l’80%, la Fri-El Green Power con il 20%.

L’accordo va ad assoluto svantaggio ovviamente per la Sicilia e prevede un riconoscimento di 430 mila euro all’anno a fronte del guadagno annuo per la società di oltre 40 milioni di euro, che bruciando la legna, rivende l’energia ricavata al gestore dell’energia elettrica. Un vero business in cui a guadagnare sono solo i privati, mentre i cittadini subiscono quest’ennesimo scempio. Tutto ciò mentre nel nuovo Programma di sviluppo rurale, la Regione Sicilia dice di volere promuovere il rimboschimento e la protezione delle foreste con i Fondi UE”. La questione quindi supera i confini regionali e viene posta all’attenzione della Commissione Europea.

“Stiamo predisponendo  – aggiunge Corrao – delle interrogazioni per denunciare i fatti all’esecutivo di Bruxelles, di certo la Regione siciliana ha precise responsabilità economiche e morali anche su questa vicenda, svendendo il territorio ed i suoi cittadini agli interessi di privati senza scrupoli”.

 

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Enna – Incontro del Partito Democratico con le forze moderate

Giorno 17 gennaio presso il Circolo PD  “Milena Rutella” si è svolto un positivo incontro tra la sinistra democratica e le forze politiche moderate che alle prossime amministrative concorreranno come coalizione. Il Segretario cittadino del PD, Tiziana Arena, presente all’incontro con una delegazione costituita dal Capogruppo a Sala Euno, Angelo Salamone, e dal Sindaco, Paolo Garofalo, esprime soddisfazione “I partiti più rappresentativi del contesto politico cittadino hanno trovato un produttivo momento di confronto e condiviso la necessità di un serio percorso di governo della città”.

Dario Cardaci, coordinatore cittadino di NDC, concorda “nel considerare l’incontro di oggi come il segnale che la Città tutta aspetta. E’ necessario ridare fiducia nel futuro con una coalizione che consenta governabilità e stabilità, uniche ricette alla crisi degli Enti locali”. All’iniziativa hanno contribuito altri esponenti della politica ennese come Salvatore Di Mattia, per Sicilia Democratica, e Mario Tedesco, coordinatore dell’UDC. Le forze politiche, incoraggiate dall’intesa sul perrcorso comune da intraprendere, si sono date uno stretto calendario di appuntamenti che vedranno oltre all’eventuale organizzazione delle primarie di coalizione anche la costituzione di una commissione congiunta per la redazione del programma.

 

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Le riforme costituzionali e l’opposizione


Da molti giorni è all’esame della Camera dei Deputati la proposta di legge di modifica della Costituzione e della riforma del Senato, già esitata in prima lettura dal Senato.
Centinaia gli emendamenti presentati esclusivamente da SEL e  Cinque Stelle e, su ogni emendamento, diversi sub  emendamenti nella cui discussione, oltre agli interventi di rito, si susseguono dichiarazioni della durata di un minuto alle quali prendono sistematicamente parte circa 150 deputati di SEL e di Cinque Stelle.
Si tratta di quel comportamento di filibustering che, non molto tempo fa, la Presidente del Senato espressione di SEL, bloccò con la famosa decisione di applicare per la prima volta la “ghigliottina”.

Assistere alle sedute del Senato, ormai visibili in diretta sulla TV, crea un forte disagio nel vedere i cosiddetti rappresentanti del popolo prendere la parola per un solo minuto come previsto dal regolamento, ed intervenire nella stessa seduta decine di volte per ripetere sempre le stesse considerazioni.
E sono gli stessi che continuamente criticano che il parlamento ritarda nel prendere in esame provvedimenti ritenuti più utili.

Il filibustering  di oggi è una prova di forza  tra il Presidente Renzi ,che con il suo deciso intervento ha richiesto l’approvazione della legge entro la fine del mese e l’opposizione che farà il possibile, costi quel che costi, di non darla vinta a Renzi.

Al Presidente Renzi consiglio ancora una volta a misurare i toni delle sue richieste e gli ricordo che quel  “ Fassina  chi? “ pesa molto nella situazione interna del P.D.
In barba agli interessi generali del paese.
E in questo clima avvelenato, dove entreranno pure i cosiddetti oppositori interni dei partiti, si spera di trovare una sollecita intesa per la elezione del nuovo Presidente della Repubblica.


Angelo Alerci


 


 

 

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Startnews incontra il Prefetto di Enna. il giornalismo a Piazza Armerina il tema dell’incontro.

Si è svolto oggi pomeriggio l’incontro tra il Prefetto di Enna S.E. ,dott. Fernando Guida  e una rappresentanza della redazione di StartNews che nei giorni scorsi aveva chiesto di poter essere ricevuta per illustrare al rappresentante dello Stato la situazione del rapporto tra l’amministrazione, guidata dal sindaco Filippo Miroddi e la testata giornalistica.


In un clima sereno e disteso Marina Chiaramonte, direttore responsabile del giornale on line e Nicola Lo Iacono hanno riferito al Prefetto, con dovizia di particolari,  le vicende legate alla mancata convocazione nelle conferenze stampa organizzate dall’amministrazione e più in generale sul clima intimidatorio in cui la redazione è costretta a lavorare.
Il Prefetto, dopo aver ascoltato le istanze dei  rappresentanti di StartNews ha espresso l’intendimento di voler approfondire la vicenda. La redazione ringrazia  S.E. il dott. Fernando Guida per l’attenzione prestata e per il tempo dedicato al tema dell’incontro.

 

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Dolce di savoiardi mele e panna

 


I Savoiardi, che prendono il nome dalla regione originaria della Savoia, sono biscotti dolci e leggeri dalla consistenza molto friabile e spugnosa.
La loro origine viene fatta risalire al tardo XV secolo, quando furono creati presso la corte dei Duchi di Savoia in omaggio ad una visita del re di Francia


 




Ingredienti



4 mele
40 gr di burro
1 dl di brandy o cognac o strega
50 gr di zucchero
24 savoiardi
5 dl di panna fresca



 


Ingredienti per decorare


200 g di panna montata
½ cucchiaio scarso di cannella in polvere



Preparazione


Lavare le mele, sbucciarle, tagliarle a fettine sottili, eliminando il torsolo, e rosolarle in una padella antiaderente con il burro per circa 5 minuti, mescolando spesso. Cospargetele poi con lo zucchero, bagnarle con la metà del liquore e continuare la cottura per qualche minuto ancora. Disponete sul fondo di una pirofila 12 savoiardi, spruzzarli con l’altra metà del liquore rimasto e con metà dose di panna e distribuirvi sopra le fettine di mela. Ripetere il procedimento con i savoiardi e le mele rimaste, bagnarli con il resto del liquore e della panna montata. Spolverizzando uniformemente con la cannella e servirlo.


 

 

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Gianluca Speranza: l’Assessore Oliveri fuori tema

L’Assessore Oliveri certifica la sua non appartenenza alla storia e alla cultura piazzese con un monologo che sfiora il paradossale». Comincia così Gianluca Speranza una severa disanima sull’articolo pubblicato dall’Assessore Oliveri.


«L’assessore sceglie un campo amico per lanciare sterili anatemi su chi osa esprimere il proprio legittimo dissenso sulla scellerata scelta di confondere il Palio con il Carnevale di Acireale. Ammette lui stesso che la scelta dell’amministrazione è una carnevalata, una scelta ridicola che bene si sposa con il clima burlesco di un carnevale. Oliveri, da valguarnerese doc, parla di falsi storici e di illegittime rappresentatività con la tipica confusione di chi non sa esattamente di cosa stia parlando».


Mettere in parallelo la genialità dei nobili personaggi che negli anni ‘50 hanno ideato a tavolino il Palio dei Normanni con la delirante pensata di esportare la manifestazione all’interno di un carnevale – sostiene Gianluca Speranza – appare come il tentativo di conciliare il diavolo e l’acqua santa. Non ci aspettiamo il rispetto per la tradizione e per la cultura piazzese dall’assessore Oliveri, che piazzese non è; quantomeno però poteva risparmiarci il suo sterile sermone».


«Inudibile sermone che raggiunge il picco massimo quando sostiene che i quartieri non sono legittimati a rappresentare i cittadini e quindi decidere in loro vece – attacca Speranza – Stravolge le più elementari regole della democrazia, il nostro assessore foresto. Lui dovrebbe sapere che quando si svolgono le elezioni per rinnovare qualunque forma di governo, gli eletti sono chiamati a rappresentare gli elettori. I comitati di quartiere sono stati regolarmente eletti e quindi sono legittimati a rappresentare e decidere per conto di chi ha dato loro mandato».


«Comprendo che questo principio suoni strano all’assessore Oliveri – conclude Gianluca Speranza – che si trova ad amministrare una Città che non lo ha scelto e non lo ha voluto. Per cui, al limite del paradosso, è lui che non è legittimato da nessuno a sputare sentenze sull’operato di chi ama Piazza Armerina, la vive intensamente e fin dalla nascita, e che spende gratuitamente il proprio tempo libero per cercare di far crescere la propria Città».


«Quando si parla senza conoscere l’argomento, quando si attacca senza riflettere sulle conseguenze e quando si prendono decisioni che incontrano l’unanime dissenso dei cittadini, si dovrebbe riflettere invece di sparare a zero in un disperato tentativo di rivoltare la frittata. Altrimenti si corre davvero il rischio di fare la figura dei cialtroni»


Mauro Farina

 

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Terra dei fuochi: i risultati delle analisi. Ad Acerra e Caivano oltre il 60% dei suoli è inquinato

Saranno presentati la settimana prossima i risultati delle prime analisi condotte dal gruppo interministeriale sui terreni della Terra dei Fuochi. Fanpage è entrata in possesso della griglia dei risultati su cui stanno lavorando i tecnici. I risultati fanno scattare un pericoloso campanello d’allarme in alcuni comuni, su tutti quelli di Acerra e Caivano.


Ad Acerra e Caivano bollino rosso – Si tratta di un centinaio di campioni di particelle di terreni che rientrano nella mappa che fu presentata a Marzo del 2014, quella per intenderci, che raccontava che solo il 2% del territorio campano è inquinato. Riguardano i terreni ricadenti nei comuni di Acerra, Caivano, Castelvolturno, Succivo, Nola, Giugliano, Villa Literno. Si tratta in ogni caso di un primo blocco a cui si aggiungeranno nei prossimi mesi nuovi risultati. Le analisi tengono conto tra l’altro, dei parametri critici nei suoli, della contaminazione del suolo stesso, della presenza di rifiuti e metalli nel sottosuolo. Quello che ne viene fuori è una classificazione di rischio per la produzione agricola, una scala che va da “A”- terreno ritenuto idoneo alla produzione agroalimentare – , fino a “D” – che indica i terreni con divieto di coltivazione. Le zone che destano maggiore preoccupazione sono quelle in cui la classificazione “D” risulta maggioritaria. E’ il caso di Acerra con l’87% dei campioni classificati con divieto di coltivazione, segue Caivano con il 66%.


I terreni di Caivano risultano avere un alto parametro critico di berillio, ed in alcuni casi anche di piombo e diossine. E’ molto lunga invece la lista delle sostanze trovate nei campioni presi sui terreni di Acerra: Ipa, piombo, antimonio, rame, diossine, zinco. Proprio nel comune che ospita l’inceneritore si registra una situazione davvero preoccupante, infatti su molti terreni la commissione ha prescritto la necessità di effettuare scavi e trincee per approfondire da dove provenga l’inquinamento del terreno. Ad Acerra in 6 casi i campioni provenivano da particelle di terreno dove si coltivano patate come viene specificato nella griglia delle analisi al vaglio della commissione interministeriale. Proprio queste 6 zone risultano essere le più inquinate dell’area acerrana rispetto ai risultati che saranno presentati la prossima settimana. C’è da aggiungere che, come si legge dalle carte in possesso di Fanpage, nella maggior parte dei terreni analizzati complessivamente non è stato possibile campionate il tipo di coltivazione sui terreni analizzati. Pertanto quello di Acerra non può considerarsi il solo caso in cui in terreni inquinati hanno ospitato coltivazioni.


 



 

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Nicosia – Arrestato un ragazzo di 23 anni per maltrattamenti in famiglia

…Durante la notte, i Carabinieri della Compagnia di Nicosia hanno arrestato, in flagranza di reato, un ragazzo 23enne responsabile di maltrattamenti in famiglia. l’episodio è accaduto in un piccolo Comune dell’ennese vicino a Nicosia. per le piccole dimensioni del centro e per tutelare l’anonimato della donna e della bambina, verranno utilizzati nomi di fantasia.
Il ragazzo 23enne, dopo aver passato la serata fuori di casa, ed alzato un po’ il gomito, rientra a notte fonda, trova la convivente “Simona” intenta ad allattare la piccola “Francesca” di soli 2 mesi. I due giovani cominciano a discutere animatamente di problemi economici familiari fino a quando il ragazzo si avventa contro Simona, percuotendola violentemente e prendendola a schiaffi, poi gli strappa violentemente la piccola Francesca dalle braccia e comincia a scuoterla dandole un morso sulla guancia e percosse al capo.

La donna con tutte le sue forze reagisce spingendo il convivente e togliendogli la bambina dalle mani, riuscendo a scappare fuori di casa e trovando rifugio presso l’abitazione dei vicini.
I Carabinieri giunti intorno alle 03.00 sul posto bloccano il 23enne davanti l’abitazione dei vicini intento a gridare e minacciare la moglie. I militari trovano la donna in forte stato di agitazione, riscontrando tra l’altro dei segni di colluttazione sul viso suo e della bambina.
Simona e Francesca vengono soccorsi da personale del 118 e trasportati presso l’Ospedale Basilotta di Nicosia dove, dopo essere state visitate riscontrate entrambe con ecchimosi ed eritemi al volto, segni dei colpi inferti. I militari sottoponevano il 23enne all’esame del tasso alcolemico riscontrando un valore pari a 1 grammo/litro.

Nel corso delle prime indagini eseguite dai Carabinieri sono stati sentiti diversi testimoni accertando che l’episodio verificatosi non era l’unico, ma in passato erano accaduti altri eventi analoghi che la convivente però non aveva mai denunciato.
Il ragazzo veniva pertanto tratto in arresto e tradotto presso le camere di sicurezza della Compagnia di Nicosia come disposto dal magistrato di turno della Procura della Repubblica di Enna, dott. Fabio Scavone.

 

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Siamo tutti Charlie Hebdo, però!

 E’ un Paese singolare il nostro, avvolto dai fumi dell’ipocrisia e del più becero conformismo. Processiamo uomini di Stato, politici di vecchio corso, alti ufficiali della Benemerita che si sono distinti in campo per aver combattuto i mafiosi e, quindi, i nemici delle Istituzioni e, dopo averli premiati con menzioni e medaglie, li screditiamo con imputazioni pesanti e li denigriamo per aver trattato con la Mafia, la stessa degli attentati ai valorosi servitori della Nazione di cui sono stati stretti collaboratori, mentre, di contro, trattiamo con i terroristi islamici, quelli che uccidono a sangue freddo giornalisti, militari, operatori della solidarietà, comprando la vita di queste persone con milioni di dollari.

Trattativa con la mafia no, con i terroristi sì. Mi ha colpito il caso delle due ragazze di Brembate, costate all’erario pubblico ben dodici milioni di dollari. Sarebbe opportuno che lo Stato Italiano investisse meglio per il futuro i soldi di chi paga le tasse, diffidando questi ragazzi di buona famiglia, viziati da un agio non conquistato, da un’ordinarietà di vita che li stanca, in cerca di forti emozioni e attratti da false chimere, quelle che una certa politica di sinistra del passato, ma anche recente, ha creato, a recarsi in certi territori, assumendosi tutte le responsabilità del caso e risarcendo le casse dello stesso in caso di esborso non motivato di capitale pubblico.

Mi sono ricordato di quella giornalista italiana, penna di punta di un noto quotidiano nostrano di sinistra, in Afghanistan per esaltare il valore del sacrificio del popolo arabo, sequestrata e poi salvata da un agente dei nostri servizi segreti, che per questo perse la vita e della coppia di turisti italiani, qualche anno fa in Oman per scoprire le bellezze di una terra ostica, nonostante la Farnesina avesse tassativamente vietato la visita in quel Paese, indicandolo come estremamente pericoloso. Abbiamo pagato con i nostri soldi per salvare la pelle di questi sconsiderati.
La falsa solidarietà ha generato business ingenti, costati al bilancio dello Stato miliardi di euro per la costruzione di dighe mai costruite, di strade mai realizzate, di ospedali mai efficienti, di fiumi di denaro che avrebbero dovuto ammodernare Paesi del cosiddetto Terzo Mondo e che, invece, sono serviti per alimentare dittature d’oro e guerre intestine, per generare conti in Svizzera o in Sudamerica con la connivenza di alti funzionari del Bel Paese corrotti, in cui i Grandi europei, in uno agli USA, Italia in testa, ha svolto ruoli di primo piano, vendendo armi e attrezzature belliche.

La stessa falsa solidarietà che, invece, di intervenire e aiutare veramente questi Popoli, arretrati prima che strutturalmente certamente culturalmente, accoglie e poi discrimina migliaia di sfollati alla ricerca di un altro modo di vivere, che rischiano la propria sopravvivenza, sapendo di non aver nulla più da perdere. Aiutiamoli, ma a casa loro, con progetti seri e realizzabili, senza regalie di denaro ai loro governanti, e rivalutiamo la solidarietà a casa nostra, dove l’esercito di questi angeli del tempo libero non è mai numeroso. Da noi, ci sono individui ed enti privati, anche cattolici, che in nome dell’accoglienza e dell’integrazione “hanno fatto il grano”, mercificando gli esseri umani.

Siamo consci che gli arabi e i musulmani di nuova generazione, peraltro già dalla fine dello scorso millennio, non digeriscono più la presenza di stranieri non invitati, l’occupazione coatta del territorio camuffata in nome di false libertà e fraudolenti valori. Hanno il petrolio, il gas, diamanti e rame e questo va bene una guerra santa, ancora?
Mi sono sempre chiesto come reagiremmo noi se una mattina trovassimo il nostro territorio invaso, le nostre case occupate da genti a cui non ci lega affinità e cultura. Ma forse che non è già accaduto in un recente passato? Forse che non è vero che poche migliaia di ebrei, appena dopo la fine della seconda guerra mondiale, il 14 Maggio 1948, protetti dall’America e con il beneplacito dell’Inghilterra e dell’ONU, occuparono manu militare la Palestina, strappando una grande quantità di terra agli arabi, asserendo subdolamente che i governi dei Paesi europei non gradivano comunità giudaiche nei loro stati e che, pertanto, avevano la necessità di crearne uno
loro, un popolo uno stato, rivendicando quel territorio con la motivazione che in un antico libro sacro di qualche millennio prima era scritto che i loro avi avevano risieduto proprio lì, in quelle terre, fondando così Israele?


 Per quale motivo l’ONU ha stabilito che Gerusalemme dovesse essere divisa in tre? Con quale diritto un organo esterno può decidere del destino di due popoli, intromettendosi nelle questioni di uno stato sovrano, senza consultare, soprattutto, quello che subirà la confisca dei territori? Non è vero che questo atto arrogante, alimentato anno dopo anno con l’annessione di nuove zone e lembi di territori, ha incentivato inconsapevolmente l’organizzazione di movimenti estremisti arabi e fondamentalisti musulmani ed alimentato il fuoco del terrorismo che tutti abbiamo conosciuto? Come reagiremmo noi se un popolo straniero occupasse nuovamente la terra dove viviamo e dove vivevano i nostri avi? Forse che non abbiamo chiamato partigiani quei prodi che nella seconda guerra mondiale si ribellarono all’oppressore e invasore e gli resistettero militarmente con azioni belliche e terroristiche per farlo desistere e terrorizzarlo? Non fecero lo stesso gli irlandesi alla prepotenza inglese qualche decennio fa?

La ragione degli ebrei ad avere uno stato che possa rappresentarli, Israele, non è forse pari al diritto degli arabi e dei palestinesi, dei musulmani a rimanere nei territori dove erano, a non vedersi strappare con la forza la terra ove vivevano in pace? Il diritto del popolo ebraico non avrebbe dovuto realizzarsi con la cooperazione e la volontà del popolo palestinese? La rivendicazione dei musulmani a fondare uno stato islamico, l’ISIS, un popolo uno stato, forse non è analoga a quella giudaica? Forse che l’ONU, da sempre, non è stata ed è monopolio degli ebrei e che gli stessi, negli Stati Uniti d’America, appena il 3% della popolazione, dominano l’economia, la politica interna, la finanza, la stampa e orientano anche la politica estera, soprattutto contro il mondo arabo, favorendo Israele nelle scelte e nelle strategie di conquista di nuovi territori? Infine, tanto per non dilungarmi oltre, forse che il misterioso Priorato di Sion non è una società segreta che avrebbe avuto ed ha grandi scopi di dominio mondiale, oggi come ieri, e l’elite finanziaria mondiale non è forse guidata, da centinaia di anni, ancora dalle famiglie ebree Rotschild, Rockfeller e Morgan, oltre la Trilateral

Commission, l’Istituto Tavistock, gli Illuminati e il gruppo Bilderberg, di cui fanno parte anche non alcuni ebrei e alle cui riunioni, nel tempo, sono stati invitati a vario titolo anche 122 italiani, imprenditori, finanzieri, giornalisti, politici, scienziati e uomini di cultura? C’è una dotta e aggiornata letteratura di libri-inchiesta in materia, con apprezzati e accreditati autori come Daniel Estulin, David Icke, Marco Pizzuti, Marcello Pamio, Marco Della Luna. Forse che non erano di ebrei le banche americane e inglesi che finanziarono il progetto di Hitler, così come la contro azione degli anglo-americani? Secondo gli archivi del sionismo segreto ebraico, l’amministrazione di questo Governo Mondiale Occulto e il suo disegno, tenuto celato perfino alla stessa nazione giudaica, non era chiaro alle dittature della Triplice Intesa?

Ecco perché il nazismo e, poi, anche il fascismo, dietro la giustificazione della razza ariana da preservare da contaminazioni, perseguitarono e sterminarono gli ebrei. La motivazione sta nello sgomento e il timore che potesse realizzarsi il disegno di dominio universale ebraico ed espandersi nel mondo, concorrenziale e in antitesi con quello di Hitler e Mussolini. Mi rendo conto di asserire e affermare concetti scomodi, per qualcuno forse sgradevoli, ma è una verità, forse la verità, che molti pensano e di cui pochi scrivono. Probabilmente, è più facile pensare che quei dittatori siano stati soltanto pazzi, che abbiano perseguito disegni criminosi. In parte è così, soprattutto l’entourage, ma ci sono caterve di documenti per convincersi delle reali motivazioni. Certo la vita umana è sacra, va rispettata e salvaguardata.

Ed anche la dignità umana va preservata e tutelata. Nessuno ha diritto e titolo per annientare quella altrui, vita o dignità, ebrea o musulmana. Bisogna anche dire, per amore della verità, che il genocidio degli ebrei, grave ed incomparabile per quanto sia stato, anche se è l’unico ad essere ricordato, non è stato il solo olocausto della storia ed il popolo giudaico non è stato quello più perseguitato, come certi fonti d’informazione persistono a dichiarare. Forse non tutti sanno o tanti non ricordano, che prima ci fu il massacro dei Sudanesi tra il 1882 e il 1903, dei Congolesi nel 1900, degli Herero e dei Nama nel 1904/06, degli Avoriani tra il 1900 e il 1911, degli Armeni nel 1915 e degli Ucraini nel 1932/33. Successivamente al secondo conflitto mondiale, quello dei Cambogiani nel 1975/79, dei Ruandesi nel 1994 e dei Bosniaci nel 1992/95.

Dove era l’ONU? Nessuno ricorda, invece, il genocidio del Popolo Rosso nelle Americhe, sterminato totalmente. I nativi americani contavano all’origine circa ottanta milioni e vennero ridotti del novanta per cento. Intere nazioni furono soppresse fino all’ultimo e la loro cultura cancellata integralmente in quattrocento anni, dal 1500 ai primi del 1900, fino a quando gli indiani, ridotti a poche centinaia, vennero confinati in riserve lontane dai loro territori d’origine. Altro che persecuzione!
Nei secoli scorsi, abbiamo invaso i territori arabi e massacrato quei popoli al grido di Dio lo vuole, presuntuosamente ritenendo di essere superiori, loro che erano colti e raffinati. Poi, anche dopo il secondo conflitto, francesi, inglesi e americani hanno occupato quei territori, per estendere la loro influenza, per ragion di stato e per la libertà, cioè petrolio e company, ed anche per vendere armi.

Ora restiamo basiti e straniti di cotanta violenza. Ieri le torri gemelle, oggi Hebdo. In nome della religione si reagisce con violenza a certa politica prepotente, come se in Italia non fossimo abituati a ingerenze peggiori. Abbiamo sopportato la preghiera dei musulmani nelle nostre strade, il traffico bloccato ed anche il transito interrotto, e per questo autorizzato la costruzione di moschee, disconoscendo la persecuzione dei cristiani nei loro territori. Ci meravigliamo ancora o veramente riteniamo che per bloccare il terrorismo sia necessario uccidere tutti i musulmani? Non sarebbe più utile obbligare questi stranieri al rispetto in Italia della nostra cultura e religione, dei nostri usi e tradizioni, delle nostre Leggi e consuetudini, da un lato, arginando, dall’altro, certe forme di arroganza, la stessa che ha permesso al premier israeliano di marciare recentemente tra i Grandi a Parigi, lui che diuturnamente parla di pace, mentre di notte ordina raid e invia missili in Palestina contro i musulmani, sicuro com’è dello strapotere americano e dalla compiacenza e correità europea?

Non sono iniziate dopo il 1950 le azioni terroristiche contro gli infedeli? A chi dovremmo addebitare questa situazione che ha ora carattere internazionale e che è sfuggita anche al controllo di quei Paesi arabi da sempre moderati? Siamo succubi anche nel nostro Paese del potere economico e mediatico dei figli di Sion e delle loro potenti comunità  o potremo imporre ai nostri leader politici un atteggiamento diverso? Perché poi non ce ne ricordiamo nelle urne? CIA, Bin Laden, servizi segreti deviati, aerei, armi e petrolio. Sembra di assistere a film di spionaggio, a film d’azione e di guerra, ma non si comprende chi siano i buoni e chi i cattivi.            
E’ singolare come, dopo due guerre mondiali, c’è ancora chi attende un’infausta terza catastrofe, forse a seguito delle rivelazioni di Fatima e dei suoi segreti. Ma forse che la guerra mondiale non è in corso e a guidarla non sono tre potentissime donne alla guida della Federal Reserve, della Banca di Russia e del Fondo Monetario, braccia armate di ben più innominati burattinai? Obbiettivo non è quello di mettere in crisi l’economia dei Paesi più industrializzati per creare un nuovo equilibrio mondiale? Nell’era di internet e della multimedialità, c’è ancora chi si aspetta una guerra tradizionale?

Forse che la Grecia non è stato un caso di studio per il gruppo Bilderberg? Il Paese di Socrate, Platone e Aristotele non è stato il laboratorio dove la Triade ha affamato la popolazione e bloccato il malcontento con la forza, dimostrando che una forte polizia allenata alla guerriglia urbana e alla repressione della protesta è sufficiente a tenere a bada la popolazione? Non è stata la prova che il potere regge e continua a collaborare con gli Illuminati, sebbene gli statali avessero perso il lavoro, i bambini morti di fame ed i vecchi non più assistiti e nonostante le gravissime condizioni imposte ai lavoratori e ai pensionati?

Non è stato un esperimento per dimostrare che si può scongiurare l’ipotesi rivoluzionaria e che la perdita del lavoro e della casa non è sufficiente ad innescare un movimento sovversivo, pensando poi ad altre nazioni europee come la Spagna e l’Italia per avviare politiche di taglio della cassa integrazione e delle pensioni?
Ai tempi nostri, i dirigenti del B’nai B’rith, un’importante associazione ebrea e americana, ma di origine tedesca, intrattengono rapporti ottimali con i loro associati in tutto il mondo e quasi tutti i presidenti degli Stati Uniti d’America, dal dopoguerra ad oggi, hanno dovuto scendere a patti con quest’Ordine, sottoponendosi alle forche caudine di quell’Istituzione. Negli USA, su quarantotto presidenti, solo quattro, compreso l’attuale, non sono legati a questa istituzione. Chiaramente, tra le prime delegazioni ad essere ricevute a Roma da Iorge Bergoglio, appena eletto Papa, è stata quella del B’nai B’rith.

Veramente pensiamo che si potrà mai debellare un male come il terrorismo islamico, che si potranno convincere questi uomini e donne, questi partigiani pronti a sacrificarsi senza denaro o altro, che non ha alcun senso morire per un ideale sbagliato, che il loro è un martirio senza gloria, che è inutile immolare se stessi perché tanto non arrideranno al loro scopo? Annulliamo la nostra Festa della Resistenza, allora. Tutto è iniziato la sera del 14 Maggio 1948, non dimentichiamolo
 


Michelangelo Trebastoni

 

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Barrafranca – Arrestato un pregiudicato per furto aggravato

I Carabinieri della Stazione di Barrafranca, comandata dal Maresciallo Ordinario Guido Maria COSTIGLIOLA e dipendenti dalla Compagnia Carabinieri di Piazza Armerina, continuano la loro costante attività di controllo del difficile territorio, dove l’Arma è l’unico presidio della Forze dell’Ordine.

I militari della Benemerita barrese, nella tarda serata di ieri, in ottemperanza dell’ordine di esecuzione per la carcerazione nr. 2/2015 SIEP, emesso in data 12.01.2015, dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura Generale della Repubblica presso il Tribunale di Caltanissetta, hanno tratto in arresto SPECIOSO Salvatore, 43enne nato ad Enna ma residente a Barrafranca, celibe, disoccupato, pluripregiudicato.
Lo SPECIOSO è stato definitivamente riconosciuto colpevole del reato di furto aggravato in concorso, commesso ad Enna nel Luglio del 1999, e dovrà scontare la pena detentiva residua di tre anni e sei mesi di reclusione. 

SPECIOSO, espletate le formalità di rito, è stato tradotto presso la casa circondariale di Enna a disposizione dell’Autorità Giudiziaria mandante del provvedimento. 


 

 

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Agira- Visita pastorale di Mons. Salvatore Muratore

Con una solenne celebrazione presso la chiesa dell’ Abbazia di San Filippo si è aperta la visita pastorale di Mons Salvatore Muratore alla comunità ecclesiale di Agira. Il programma ha previsto l’ accoglienza del vescovo presso il sagrato della parrocchia, successivamente dopo il rito di accoglienza il parroco della chiesa dell’ Abbazia don Giuseppe La Giusa ha ringraziato il vescovo della visita pastorale che si appresta a compiere ad Agira e augurato che la visita sia foriera di unità ed evangelizzazione.

“Mi auguro che la sua presenza – ha detto don Giuseppe La Giusa – non sia solamente un atto burocratico ma promuova una maggiore comunione e fraternità tra la comunità di Agira, inoltre vanno evidenziate tutte quelle forme distorte che spesso non esaltano il vero messaggio evangelico”.
Mons. Salvatore Muratore durante l’ omelia ha evidenziato il vero significato della visita pastorale del vescovo alle parrocchie della comunità di Agira.

“ La  mia presenza – ha detto il vescovo Muratore – serve per consegnarvi e rinnovare l’ importanza di cinque perle nello specifico l’ opera salvifica di Gesù, l’ importanza della sua parola,  la necessità di promuovere la comunione ecclesiale, la condivisione soprattutto con i poveri e bisognosi e infine la missione di ogni credente nell’ annuncio e nella testimonianza del vangelo, durante questo mese – ha proseguito Mons. Salvatore Muratore – è mio vivo desiderio conoscere più persone possibili ma anche realtà nuove, la mia sarà una presenza discreta con la stile dell’ incontro e del dialogo tra persone
Il Vescovo sarà impegnato per un mese a visitare le realtà parrocchiali di Agira, inoltre visiterà numerose realtà associative e istituzionali.

 

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Il Palio dei Normanni ad Acireale: il sindaco Barbagallo prende tempo:”troppi soldi”.

La partecipazione del Palio dei Normanni al carnevale di Acireale rischia di trasformarsi in una farsa con…finale a sorpresa. Più si conoscono i termini di questa iniziativa più si ci rende conto quanto avventato sia stato Miroddi nell’annunciare, giorno 7 gennaio, l’accordo con il comune di Acireale e con il sindaco Barbagallo, che è stato tenuto all’oscuro, fino a venerdì scorso, dei costi di questa operazione.


Nonostante la sua presenza nella Sala delle Luci di qualche giorno fa il Primo Cittadino Acese non è stato informato dal sindaco Miroddi che finanziare la realizzazione di una mini-quintana ha un costo molto elevato. Tenendo conto della necessità di coprire 160mt di manto stradale con della terra battuta, pagare il trasporto dei cavalli e la loro ferratura, le assicurazioni necessarie, il trasporto dei cavalieri e delle comparse, lo straordinario dei vigili urbani acesi e altri costi vari il comune di Acireale dovrebbe sborsare circa 20mila euro, una somma forse considerata eccessiva da Barbagallo per un paio d’ore di spettacolo, tanto che ha chiesto del tempo per decidere se ospitare il Palio in questa forma. Lunedì, forse, la risposta.


Nel frattempo a Piazza Armerina si studiano le contromosse. L’assessore Giordani, che aveva promesso un’operazione a costo zero per le casse comunali, rimpinguate di recente dalle tasse pagate dai cittadini, nel tentativo di venire incontro al sindaco di Acireale starebbe valutando la possibilità di finanziare parte dell’ “impresa” accollandosi il costo del trasporto dei cavalli, del pagamento degli autobus, del trasporto del saraceno e di alcune spese minori per un totale di 5mila euro circa.


In sostanza a poche ore dalla pubblicazione ufficiale del programma del Carnevale di Acireale non si sa ancora se il Palio parteciperà o meno. A questo punto se fosse impossibile portare la quintana cosa deciderà Miroddi? Ha due alternative: la prima, quella più sensata, abbandonare l’impresa e dare ragione ai cittadini che vedono in questa partecipazione del Palio più o meno una “carnevalizzazione” della manifestazione. La seconda quella di raggruppare una specie di Armata Brancaleone e farla sfilare per le vie della città acese con tanto di balletto medievale e combattimento simulato. Per questo spettacolo 2mila euro dovrebbero bastare.


C’è da segnalare che in molte pagine Facebook di Acireale i commenti sulla partecipazione del Palio dei Normanni alla loro manifestazione non è vista come un evento positivo. La gente si chiede perché giorno 7 febbraio non dovrebbero sfilare i carri allegorici visto che è proprio questa attrazione a catturare il maggior interesse.

 

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Piazza Armerina – La Commenda dei Cavalieri di Malta : uno spettacolo deprimente.

Sono tanti i cittadini che ci hanno segnalato lo spettacolo indecente che mostriamo nella foto che accompagna questo articolo. Noi stessi abbiamo fatto notare già un mese fa ai responsabili del servizio di raccolta rifiuti che quei bidoni posizionati proprio difronte la Commenda dei Cavalieri di Malta sono uno spettacolo indecente per una città turistica.


Purtroppo la città che aveva nel passato sempre trovato amministratori molto attenti al decoro urbano oggi vive, da questo punto di vista (…ma non solo), uno dei peggiori periodi. Mentre il sindaco tenta di trasformare, con la scusa della promozione turistica, il Palio dei Normanni in una carnevalata, dall’altra non è in grado  di curare in maniera dignitosa l’aspetto della città.
Dopo aver favorito, con l’inerzia amministrativa che contraddistingue la sua amministrazione, la morte di decine e decine di palme ( non ha provveduto alla disinfestazione ciclica necessaria per debellare il punteruolo rosso) adesso da  un mese non si è accorto che quei bidoni davanti alla Commenda sono un brutto biglietto da visita per la città.


Siamo convinti che ristoratori, titolari di B&B , baristi saranno i primi a complimentarsi con l’amministrazione Miroddi appena ne avranno occasione.

 

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Piazza Armerina: i NAS chiudono parzialmente un bar del centro storico

  I militari della Stazione di Piazza Armerina, comandati dal Maresciallo Aiutante SINOPOLI Salvatore e dipendenti dalla Compagnia cittadina diretta dal Capitano SCOTTO DI CARLO Rosario, hanno effettuato un controllo con contestuale ispezione igienico – sanitaria unitamente ai colleghi del N.A.S. di Catania ed al personale tecnico della prevenzione dell’ASP di Enna – Dipartimento di Prevenzione per la Salute – Distretto di Piazza Armerina – Servizio di Igiene Pubblica.

L’ispezione ha riguardato un esercizio commerciale – un bar sito nel centro storico, che aveva le convenzioni per le forniture di pasti sia con un asilo del paese che con una struttura che ospita extracomunitari provenienti dal Pakistan.
Gli operanti, giunti presso il bar hanno immediatamente constatato che in atto vi era la preparazione di cibi cotti, che nel corso dell’ispezione venivano porzionati e pronti per il pasto confezionato mediante piatto in plastica per alimenti e pellicola termosaldata attraverso apposita confezionatrice.

Poiché appariva evidente la preparazione di cibi cotti, il successivo porzionamento e confezionamento per la distribuzione, tale da identificare il laboratorio–cucina quale “ristorazione collettiva”, veniva chiesta la documentazione probante il riconoscimento del laboratorio. Il titolare esibiva al personale intervenuto la D.I.A. Sanitaria trasmessa al S.U.A.P. del Comune di Piazza Armerina, indicante la modifica degli impianti e delle attrezzature con aggiornamento della pianta planimetrica, allegando alla stessa, tra l’altro l’integrazione del ciclo di lavorazione per l’attività di preparazione di cibi da asporto/trasporto – forniture di pasti a Enti, Amministrazioni ed Istituzioni, documento nel quale dichiarava che l’attività prevalente dell’azienda alimentare era quella di bar con somministrazione di alimenti e bevande, mentre come attività secondaria l’azienda si occupava anche di fornitura di pasti ad enti, istituzioni ed aziende che ne facessero richiesta. Dichiarava, inoltre, che i pasti preparati e da fornire all’esterno sarebbero stati realizzati in tempi diversi da quelli della normale attività di bar. Emergevano quindi forti difformità tra quanto constatato ed i documenti presentati. Anche nella pianta planimetrica emergevano difformità rispetto alla realtà strutturale.

In fase ispettiva nell’ambiente cucina erano infatti stati confezionati complessivamente nr. 25 pasti regolarmente porzionati e confezionati immessi nei contenitori isotermici da destinare ad una scuola primaria comunale.
Per quanto accertato, si è proceduto alla disposizione di chiusura del solo locale cucina ed annesso deposito; sono stati anche notificati degli illeciti amministrativi da parte del personale ispettivo dell’A.S.P.
Oltre a tale controllo è stato contestualmente eseguito un sequestro probatorio presso il locale garage di proprietà e pertinenza del titolare del predetto bar.

Il locale garage, di circa 50 mq, posto al piano terra di uno stabile di civile abitazione, risultava adibito arbitrariamente a laboratorio cucina e deposito alimenti, nonché a deposito di materiale vario (armadi, scarpe, elettrodomestici e cisterna di acqua ecc.), non inerenti all’attività in esso esercitata. L’ambiente, privo di ogni requisito igienico – sanitario e strutturale, fatiscente, sporco, ricettacolo di insetti e presenza di ragnatele, si presentava con pavimento privo di piastrelle facilmente lavabili e disinfettabili e con soluzioni di continuità, le pareti prive di intonaco e di tinteggiatura; fili elettrici e tubi sospesi, ammasso di materiale vario. All’atto ispettivo erano presenti due ragazze che erano addette alla preparazione dei cibi – pasti, deposti in appositi contenitori in acciaio e a sua volta messi all’interno di contenitori a chiusura isotermici. Inoltre venivano rinvenuti all’interno di un frigo/congelatore, a temperatura non controllata prodotti surgelati. Tenuto conto della precarietà strutturali ed igienico – sanitarie dei locali, per la promiscuità degli stessi e le temperature non regolari, gli alimenti sono stati distrutti a mezzo di auto compattatore.

Nella stessa fase ispettiva sono stati rinvenuti dei prodotti alimentari ed ortofrutticoli freschi, per i quali accertata la commestibilità da un esame visivo, essendo gli stessi tutti in confezioni integre ed etichettate e delle quali non si evidenziano segni di alterazione, sono stati conferiti in donazione alla CARITAS di Piazza Armerina (EN).
Per tali operazioni è stato informato preventivamente il Dott. Fabio SCAVONE, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Enna. 

Di tutte le operazioni sono stati effettuati rilievi fotografici degli ambienti e degli alimenti.
Poiché tale attività veniva condotta in assenza di autorizzazioni sanitarie e in condizioni igienico – sanitarie e strutturali precarie, il proprietario del garage, nonché titolare del bar di cui sopra, un giovane piazzese di 39 anni, veniva deferito all’A.G. per il reato di commercio di sostanze alimentari nocive. Sono tuttora in corso nuovi riscontri per accertare l’eventuale commissione di altri reati.

 

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Piazza Armerina – Ieri Controlli della Polizia Stradale

La Polizia Stradale della Provincia di Enna, nella mattina del 15 gennaio, ha predisposto un dispositivo speciale di controllo che ha interessato i Comuni di Piazza Armerina e Barrafranca. Nella circostanza, sono state impiegate otto pattuglie dislocate nelle arterie principali di accesso alle città, in particolare nella periferia nord e sud e nelle strade che portano alla Villa Romana del Casale.

Tale dispositivo, coordinato direttamente dal Vice Questore Aggiunto Felice PUZZO, Dirigente della Sezione Polstrada di Enna, ha permesso di effettuare accurati controlli di Polizia sulle autovetture e sugli occupanti in transito, impegnando tutto il personale della Sezione della Polizia Stradale di Enna, della squadra di Polizia Giudiziaria, unitamente a pattuglie del Distaccamento di Nicosia. L’attività di repressione delle violazioni al Codice della Strada e dei reati in genere ha determinato il controllo, in totale, di 112 veicoli e 115 persone, anche con l’utilizzo degli strumenti per verificare il tasso alcolemico. Sono state contestate 43 violazioni al Codice della Strada e decurtati 107 punti dalle patenti.

Le violazioni hanno riguardato sia autovetture che mezzi pesanti. In particolare, per questi mezzi sono stati verificati anche i tempi di guida e di riposo dei conducenti ed il superamento dei limiti di velocità. Inoltre, sono state ritirate 3 patenti di guida a vario titolo. Le sanzioni al Codice della Strada hanno riguardato, principalmente, il mancato uso delle cinture di sicurezza, l’uso del telefonino durante la guida, la circolazione con mezzi privi della prevista revisione periodica e l’inefficienza dei dispositivi di equipaggiamento. Costante è l’impegno ad effettuare capillari verifiche e controlli nei pressi dei centri abitati di maggiore densità abitativa del comprensorio ennese, allo scopo di reprimere condotte di guida pericolose, finalizzando gli interventi al miglioramento della sicurezza stradale.

 

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Carabinieri: controlli sul territorio. Arrestata una persona e due denunciate

Vasta e diversificata operazione di perlustrazione e pattugliamento del territorio quella condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Enna nel tardo pomeriggio del 15 gennaio; i centri cittadini e le contrade di Centuripe, Regalbuto, Pietraperzia, Valguarnera ed Agira, sono stati interessati da specifici servizi di prevenzione e repressione dei reati condotti dal personale delle tre Compagnie Carabinieri di Enna, Piazza Armerina e Nicosia che, avvalendosi sia delle pattuglie delle Stazioni competenti sui distretti territoriali, sia delle “gazzelle” del Pronto Intervento, con un dispiego di circa 50 militari ed un’unità cinofila, hanno portato al controllo di 199 persone e 97 veicoli, 12 perquisizioni per la ricerca di armi e stupefacenti, 1 persona arrestata e 3 denunciate a piede libero.

Nello specifico, a Regalbuto, i militari della locale Stazione, collaborati dai colleghi di Troina e dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Nicosia hanno tratto in arresto, trattenendolo in camera di sicurezza per la “direttissima” odierna, un 37enne pregiudicato,  sorpreso in possesso di 3 involucri di plastica contenenti 10 grammi di cocaina, abilmente occultati sotto delle pietre del giardino della propria abitazione, un macinino elettrico e la somma di 500 euro, ritenuta provento di spaccio, mentre a Pietraperzia i militari della Stazione territorialmente competente hanno denunciato per guida in stato di ebbrezza un 21enne palermitano incensurato e residente a San Cataldo, controllato alla guida della propria autovettura con un tasso di alcool pari a 1,76 gr per litro di sangue ed un 20enne catanese, ma residente a Pietraperzia, sorpreso in possesso di 29 cartucce calibro 12 ed un coltello della lunghezza di 18 cm.

 

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Enna- Nasce «Enna City Card» una carta di credito ideata da Fabiola Lo Presti

Si chiama “Enna City Card”. E’ stata ideata da Fabiola Lo Presti assessore comunale alle Attività produttive (ora dimissionaria per motivi personali) e dai vertici cittadini di Confcommercio. E’ simile ad una carta di credito e, sia i cittadini ennesi, sia i turisti potranno acquistarla al prezzo di 5 € al botteghino del Teatro Garibaldi. I possessori potranno fruire di sconti che varieranno dal 5 al 15 %  in oltre 100 esercizi commerciali della città.

A presentarla, il sindaco Paolo Garofalo, insieme alla Lo Presti ed ai due vicepresidenti di Confcommercio, Filippo Mazza e Massimo Petrone. Scopo della “Card” è di restituire vitalità all’economia cittadina che da troppi anni langue. I negozi sono vuoti ormai da tempo, molte saracinesche sono state abbassate per non essere più rialzate. La Via Roma, un tempo illuminata dalle luci delle insegne e delle vetrine di mille negozi oggi è divenuta buia e squallida. Molti ennesi per fare acquisti emigrano verso i grandi centri commerciali del catanese.

Ma l’Amministrazione Comunale e i Commercianti intendono far cambiare rotta al commercio ennese. E se ciò, avverrà, ed è assai probabile, significherà maggiore circolazione di denaro in città e  potenziali assunzioni di unità lavorative. E il sindaco ha garantito che i proventi delle “Card” vendute saranno reinvestiti per lo sviluppo del commercio. “Con questa iniziativa – spiega la Lo Presti – ci proponiamo di fare ritornare gli ennesi ad acquistare in città, per adesso hanno aderito più di cento esercizi ma siamo certi che il numero aumenterà”. E Filippo Mazza aggiunge: “Siamo lieti di avere avuto quest’idea come Confcommercio insieme all’assessore alfine di dare un nuovo impulso alle attività commerciali della città”.

Ad Enna dunque il commercio cambia regime e finalmente la città intera sarà trasformata in un grande centro commerciale a “cielo aperto” dove ogni tipo di esercizio, dal negozio di abbigliamento a quello di accessori, dalla gioielleria all’ottica, dal negozio di mobili alla profumeria, grazie alla convenzione con “Enna City Card” offriranno i propri prodotti a prezzi scontati. Ma v’è di più, l’iniziativa ha anche valenza turistica, poiché, essendo esteso l’acquisto della “Card” anche ai turisti, servirà ad attrarli verso Enna dove potranno fruire dell’acquisto di prodotti di ogni genere a prezzi scontati. Ed ancora, offriranno sconti molti ristoranti, agriturismi, Bed & breakfast e Hotel. E il Comune mira a vendere 5mila “City Card”, risultato questo che rappresenterebbe un grande successo per l’iniziativa. E chissà, forse la Via Roma tornerà ad illuminarsi delle luci di mille vetrine con l’andirivieni di tanti ennesi che passeggiando si fermeranno per i negozi a fare i loro acquisti.



Mario Antonio Pagaria

 

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Enna- A breve sarà attivato l’impianto di videosorveglianza con 55 telecamere

A breve scadenza in Città sarà attivo l’impianto di videosorveglianza costituito da 55 telecamere collegate con il Comando dei Vigili Urbani in Via della Resistenza ad Enna bassa, con la Questura, i Carabinieri ed i Vigili del Fuoco. Le videocamere saranno dislocate nei punti nevralgici del centro urbano e della periferia, quindi nelle vie principali, dinanzi ai principali monumenti ed uffici pubblici e, ovviamente, serviranno a monitorare eventuali atti delinquenziali e vandalici, assicurando il tempestivo intervento delle Forze dell’ordine.

Vanno ricordati, infatti, negli ultimi anni, ad esempio, i numerosi atti vandalici perpetrati ai danni dell’arredo urbano del Belvedere Marconi compiuti da ignoti che, se vi fossero state le telecamere, sarebbero stati individuati così come è stato ultimamente per la Torre di Federico dove grazie alla videosorveglianza i militari della Guardia di Finanza hanno scoperto recentemente gli autori di uno scarabocchio ai danni dell’importante monumento. “La videosorveglianza – dichiara l’assessore ai Lavori Pubblici, Francesco Nasonte – è uno strumento indispensabile per la sicurezza dei cittadini ed è stata voluta fortemente con un impegno in prima persona, dal sindaco Paolo Garofalo e  del prefetto Fernando Guida, che hanno ottenuto un finanziamento del Ministero dell’Interno”.

L’importo dei lavori è di 270 mila euro al netto del ribasso e la regia sarà installata il 15 di questo mese per essere operativa entro la fine dello stesso.  Sarà installata una videocamera anche al centro di Enna bassa ed una al centro di Pergusa. L’impresa  esecutrice è la Grasso di Catania ed i lavori sono in fase di ultimazione. Non sono mancate le critiche in merito alla spesa ed alla violazione della privacy per le quali state esternate delle perplessità, tuttavia, va ricordato, che la spesa, non incide sui cittadini, poiché il finanziamento è del Ministero dell’Interno e, per quanto riguarda la privacy è un rischio che i cittadini debbono mettere in conto, poiché la sicurezza, delle giovani donne, ad esempio, che rincasano in tarda serata o delle persone anziane va tutelata dagli eventuali borseggiatori o da malintenzionati d’altro genere.

Di certo la videosorveglianaza non costituisce la panacea contro questi mali ma unitamente al lavoro delle Forze dell’ordine e delle associazioni di prevenzione e lotta può fungere da deterrente verso  questo tipo di reati. E se Enna, stando ad un dato del “Sole 24 Ore” del dicembre 2014 è la quarta città più sicura in Italia, con l’apporto della video sorveglianza questo dato non potrà che crescere ulteriormente. Va ricordato infine che questo progetto era da anni nei propositi dell’Amministrazione Comunale che finalmente è riuscita a concretizzarlo.



Mario Antonio Pagaria

 

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Enna – Variazioni nella direzione della Squadra Mobile della Questura di Enna

Il Vice Questore Aggiunto della Polizia di Stato dott. Giovanni Cuciti lascia la direzione della Squadra Mobile della Questura di Enna. Andrà a dirigere la Squadra Mobile di Crotone; il Vice Questore Aggiunto della Polizia di Stato dott. Salvatore Tognolosi, già Dirigente il Commissariato di P.S. di Leonforte, andrà a dirigere una sezione della Squadra Mobile di Catania; il Commissario Capo della  Polizia di Stato dott.  Fabio Aurilio,  già Dirigente il Commissariato di P.S. di Piazza Armerina, andrà a Dirigere il Commissariato di Avola (Sr). Il Saluto del Questore.



Il Sig. Questore della Provincia di Enna, Dott. Ferdinando Guarino, ha salutato il Vice Questore Aggiunto della Polizia di Stato dott. Giovanni Cuciti, nell’imminenza di lasciare la direzione della Squadra Mobile della  Questura di Enna per andare a guidare la Squadra Mobile della Questura di Crotone, il Vice Questore Aggiunto della Polizia di Stato dott. Salvatore Tognolosi, già Dirigente il Commissariato di P.S. di Leonforte, che andrà a dirigere una sezione della Squadra Mobile di Catania ed il Commissario Capo della  Polizia di Stato dott.  Fabio Aurilio,  già Dirigente il Commissariato di P.S. di Piazza Armerina, che andrà a Dirigere il Commissariato di Avola (Sr).


Il dott. Cuciti, laureato in giurisprudenza presso l’Università “La Sapienza” di Roma  e in “Scienze delle Pubbliche Amministrazioni” presso l’Università degli Studi di Catania, funzionario della Polizia di Stato sin dal novembre 1995, dopo esperienze operative alla Questura di Genova, Firenze  e Trapani, dal novembre 2004 presta servizio presso la Questura di Enna, in seno alla quale ha ricoperto l’incarico di dirigente la D.I.G.O.S, di Capo di Gabinetto (dal 2005 al 2009) e di dirigente la Squadra Mobile (dal 2009 ad oggi). In questi anni di lavoro quale Dirigente la Squadra Mobile, ha portato a termine numerose attività di polizia giudiziaria, tra le quali si ricordino: l’operazione “Vecchi Tempi”, l’operazione antimafia “Green Line” (in collaborazione con il Commissariato di Leonforte), l’operazione “Old one”, l’operazione “Oro Rosso”, l’operazione “Game Over”, l’operazione “Nerone”, l’operazione “Travelling Riders” (in collaborazione con il Commissariato di Piazza Armerina), l’operazione “Nerone 2”, l’Operazione “Sole Nero” (con la Squadra Mobile di Caltanissetta), l’operazione “Pandemia, l’operazione “Hot Knife”, l’operazione “Marea Grigia”, l’operazione “guida insicura” (in collaborazione con l’U.P.G.S.P.), l’operazione “Homo Novus” (in collaborazione con il Commissariato di Leonforte), l’operazione “Shod Horse”. Nel corso della sua Dirigenza della Squadra Mobile sono tratti in arresto circa 370 i soggetti complessivamente per reati di varia natura; numerose centinaia quelli deferiti in stato di libertà.



Il Vice Questore Aggiunto Salvatore Tognolosi, nato a Catania il 09.02.1976, laureato in Giurisprudenza e Scienze delle Pubbliche Amministrazioni, abilitato all’esercizio della professione forense,  ha conseguito il Master di 2° livello in Scienze della Sicurezza rilasciato dall’Università “La Sapienza” di Roma. Entrato nei ruoli della Polizia di Stato nel 1998, come Agente, nel 2005 vince il concorso per Funzionari della Polizia di Stato,e  frequenta il 96° corso Commissari.
Proveniente dalla Questura di Siracusa, ove svolge gli incarichi di Vice Capo Gabinetto, Dirigente del Commissariato Ortigia e delle Volanti, arriva a Leonforte il 07.04.2010.
Durante la permanenza a Leonforte, effettua le operazioni “Nickname”, “Homo Novus”, con la Squadra Mobile, e “More Solito”, contro Cosa Nostra leonfortese e il traffico di stupefacenti, più innumerevoli arresti in flagranza per armi, droga, rapina, tentato omicidio. Nello scorso Ottobre 2014, si ha altresì l’arresto di un incensurato con 4 kg di sostanza stupefacente, ad oggi il sequestro-record della storia del Commissariato di Leonforte.



Il Commissario Capo dott. Fabio Aurilio, 40 anni, nato in provincia di Torino ma residente nella provincia di Catania da 30 anni, ha fatto ingresso nei ruoli della Polizia di Stato dal 1998.
Ha lavorato a Palermo e Catania. Dal 2008 nel ruolo dei Commissari. Laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Catania, abilitato alla professione forense, ha conseguito il master in Scienze della Sicurezza presso l’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma.
Da gennaio 2011 a gennaio 2014 alla Questura di Biella, come Dirigente dell’Ufficio Immigrazione prima e dal 1 giugno 2011 della intera Divisione PASI.
Dal 3 febbraio 2014 trasferito alla Questura di Enna, dove gli è stato assegnato l’incarico di Dirigente del Commissariato di P.S. di Piazza Armerina.
In costanza di incarico numerose attività istituzionali  sono state portate a termine dal dott. Aurilio sia di natura preventiva che repressiva.



A loro, dal Questore e dai colleghi tutti i migliori auspici di una fulgida carriera nei ruoli della Polizia di Stato nel solco della professionalità e competenza.


 

 

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Il Palio al Carnevale di Acireale. Conferenza stampa del sindaco Filippo Miroddi [VIDEO]

Alle 12.00 in punto di ieri mattina ci siamo recati nella Sala delle Luci e, dopo aver atteso qualche minuto, il sindaco ha dato inizio alla conferenza stampa illustrando l’iniziativa che dovrebbe portare il Palio dei Normanni a partecipare al carnevale di Acireale. Come abbiamo già riferito i quartieri, contrari a far sfilare il corteo storico, hanno proposto e ottenuto che fosse rappresentata una mini-quintana e il momento della consegna delle Chiavi evitando così, secondo loro, ogni contaminazione.


LA GAF DI MIRODDI.
Appena terminato il suo intervento Miroddi ha introdotto Massimo Di Seri del comitato del quartiere Castellina ma alla nostra richiesta di potere prima fare delle domande su quanto da lui dichiarato, in evidente stato di agitazione ci ha risposto:”non è questa la sede dove fare domande, anzi interrogatori”. Alla mente cisono tornate le conferenze stampa di Berlusconi   dove è capitato spesso che ai giornalisti non graditi fosse impedito fare domande.
E che noi fossimo “giornalisti non graditi” era stato chiaro sin dalle prime battute dell’intervento di Miroddi . La colpa di quanto è successo, dall’incomprensione con i quartieri, alla rivolta di un’intera città contro il suo sindaco era solo ed esclusivamente colpa di Startnews , responsabile di aver pubblicato notizie “false e tendenziose”. Comunque alla fine abbiamo ottenuto di poter rivolgere “due domande”.


LA NOTIZIA FALSA E TEDENZIOSA.
Per dimostrare quanto fossero false le notizie di StartNews (anzi con molta delicatezza e rispetto per la sede istituzionale e le persone presenti  lui pubblicamente le definisce “stronzate”)  il sindaco mostra un documento, datato 13 gennaio, in cui il sindaco di Acireale chiede al comune di Piazza Armerina di partecipare con il Palio dei Normanni al Carnevale e informa i presenti che prima di quella data non era stata presa alcuna decisione prova indiscutibile, secondo il sindaco, che il nostro giornale aveva riportato notizie di una partecipazione alla manifestazione acese ancor prima che fosse stata presa una decisione.
Quando gli abbiamo fatto notare che la conferma della presenza del Palio ad Acireale era stata annunciata con tanto di intervista video inserita sulla Rete  dal suo addetto stampa il 7 gennaio ( 6 giorni prima del documento da lui sventolato a riprova della sua buona fede) Miroddi ha affermato :”quello era un video cos셔. Frase di cui non comprendiamo il significato ma che riportiamo.


IL VIDEO …COSI’
Cosa venga affermato nel video è più che evidente. Il sindaco dà  per scontata la partecipazione alla manifestazione acese tanto che l’assessore Giordani alla domanda “in che giorno sfilerà il corteo del Palio” risponde “il 7 febbraio” e aggiunge: “al nostro rientro organizzeremo una riunione operativa per trovare le maestranze…”. Conferma della partecipazione arriva anche dal suo esperto in “feste tradizioni”,Lucio Paternicò, sempre intervistato da Raffaella Motta. Ora vi chiediamo: avendo visionato il video cosa avremmo dovuto fare? Ignorarlo e non dare la notizia? Certo, lo abbiamo fatto con ironia e sarcasmo ma secondo noi era questa la veste giornalistica giusta per rappresentare una iniziativa che può ridicolizzare il Palio. Secondo il sindaco  è stata proprio questa la notizia “falsa e tendenziosa” diffusa da Startnews finendo così per smentire se stesso , l’assessore Giordani e Lucio Paternicò.
In realtà è più che evidente che il sindaco basa la sua azione amministrativa sull’improvvisazione e gestisce il potere che gli è stato conferito con una certa arroganza. In questi mesi lo ha dimostrato in diverse occasioni. In relazione alle notizie “false e tendenziose” crediamo che Miroddi debba fare riferimento a se stesso perché è palesemente falso e tendenzioso affermare di aver deciso di portare il Palio ad Acireale dopo aver ascoltato i quartieri ed è falso che fino alla data del 13 gennaio non era stata presa alcuna decisione.


UN ERRORE DI COMUNICAZIONE
Ma la cosa più interessante l’afferma durante la conferenza stampa, con onestà, l’assessore Giancarlo Giordani . “C’è stato un errore di comunicazione”. In realtà questa amministrazione comunica poco e male. Le informazioni che escono dalla Sala delle Luci, sempre da canali non ufficiali (visto che il sito internet istituzionale non viene utilizzato),  sono intrise di una sorta di nauseabonda melassa mediatica che esaltano le gesta del sindaco e dei suoi assessori per la serie: “ma guarda quanto sono bello, ma guarda quanto sono bravo”.
Una mancanza di stile che non permette ai cittadini di rendersi conto di quanto accade nelle ormai oscure stanze del palazzo che danno sempre più  l’idea di un potere arroccato sulle proprie posizioni, un potere che considera il contraddittorio e il confronto ostacolo per il perseguimento dei propri obiettivi. Da questa visione della politica nasce il giudizio negativo su Startnews e sul nostro lavoro di informazione e nascono quei squallidi tentativi di screditarci o di intimidirci.


LA SECONDA GAF DI MIRODDI
Nell’audio registrato ieri vi proponiamo alcuni momenti della conferenza stampa e le domande rivolte da Startnews al sindaco. Un’ affermazione di Miroddi, che dimostra quanto il primo Cittadino abbia poca conoscenza sia del settore turistico che della promozione degli eventi, ci ha però particolarmente colpito. Ad un certo punto, chiediamo ai quartieri in che misura considerano corretta questa operazione di marketing.  Il termine in inglese indica le azioni finalizzate alla valorizzazione e alla vendita di  un prodotto (nel caso del Palio si parla di marketing turistico). Il sindaco interviene dicendo:”Cosa c’entra il marketing!!” (registrazione che abbiamo archiviato).


LE SPESE DELL’AZIONE DI “MARKETING”
Le spese di tutta l’operazione sono a carico del comune di Acireale, ma nella riunione di mercoledì nessuno ha quantificato al sindaco Barbagallo, presente all’incontro, quanto costerà la trasferta e l’assicurazione di otto cavalli, la realizzazione di un tratto in terra battuta, l’assicurazione dei  cavalieri e  l’onorario dei veterinari. Da un conteggio approssimativo, volendoci tenere bassi, pensiamo che il costo per Acireale non sarà inferiore agli 8.000 euro. Anche se ribadiamo che si tratta di una stima generica che può subire anche grosse variazioni causate dai rapporti che l’amministrazione acese ha con i suoi fornitori. Dalle notizie che ci giungono da Acireale il sindaco Barbagallo avrebbe in realtà in mente un cifra molto più bassa, circa 2.000 euro.


Ci sarebbe molto altro da dire ma siamo convinti che i cittadini, attraverso i social network, aggiungeranno la loro opinione su quanto accaduto e quanto sta accadendo. E’ questo l’obiettivo del nostro giornale, come da sette anni riportiamo sul sito nel nostro piano editoriale:  “favorire un dibattito sui temi di interesse pubblico”. Ma non ditelo a Miroddi.


Val la pena di godersi il video che vi presentimo qui sotto che oltre l’audio della conferenza presenta e evidenzia tutte le contraddizioni che stanno accompagnando questa vicenda.  .


 


 

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Greta e Vanessa sono libere: c’è la conferma del Governo

Ore 20.55 – L’annuncio della liberazione alla Camera – A dare l’annuncio alla Camera dei deputati dell’avvenuta liberazione di Greta e Vanessa è stata il ministro delle Riforme costituzionali Maria Elena Boschi. Durante l’intervento in Aula infatti la ministra è stata contattata al telefono per comunicare la notizia. La circostanza però ha innervosito la deputata del M5S Fabiana Dadone che ha criticato il Ministro perché parlava al telefono durante il suo intervento. Alla fine però quando Boschi ha preso la parola ha spiegato che si trattava della liberazione delle due cooperanti italiane tenute in ostaggio in Siria


Ore 19.45 – Le due cooperanti lombarde liberate in Siria arriveranno in nottata all’aeroporto romano di Ciampino dove le attenderà il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni. Lo rendono noto fonti governative. Le due ragazze saranno subito ascoltate dagli inquirenti della Procura di Roma che sul loro rapimento avevano aperto un fascicolo per sequestro di persona a scopo di terrorismo. Intanto è gioia tra i parenti delle due cooperanti che commentano: “Siamo felicissimi, non vediamo l’ora di riabbracciarle”. Appena appresa la notizia il parroco di Brembate dove vive al famiglia di Vanessa Marzullo ha fatto suonare le campane della parrocchiale a festa. Gioia anche a Gavirate (Varese), città di Greta Ramelli, mentre al diffondersi della notizia della liberazione anche molti amici e conoscenti hanno iniziato a scrivere messaggi di gioia su Facebook.


 



 

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Piazza Armerina – Inizia bene l’anno per l’Amministrazione…Nigrelli

Il sindaco Miroddi e il vice sindaco Mattia continuano nella loro campagna pubblicitaria a favore della loro amministrazione. Questa volta, con tanto di intervista televisiva, annunciano i grandi risultati raggiunti nel settore dei lavori pubblici. Peccato che il tutto non è farina del loro sacco. Miroddi annuncia che presto verranno inaugurate due opere pubbliche : la prima è l’area artigianale che verrà completata nei prossimi mesi,  progettata.  finanziata e messa in cantiere durante all’amministrazione Nigrelli. La seconda è la bretella di via Danilo Dolci che collega l’ingresso sud con l’uscita nord della città anch’essa progettata e finanziata  dall’amministrazione Nigrelli.


A Mattia, sempre nella stessa intervista, non è rimasto che annunciare l’arrivo a Piazza Armerina di 600.000 euro per la scuola Leonardo Sciascia finanziati dagli interventi di edilizia scolastica voluti da Matteo Renzi e annunciare un ipotetico finanziamento per la scuola Media Roncalli che “speriamo arrivi” di 1.200.000 euro. Ancora un po’ pochino per parlare di un “grande lavoro” visto che durante la precedente amministrazione gli interventi solo sull’edilizia scolastica sono stati in totale 15, per un importo complessivo di 3.300.000 euro.

 

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Conferenza stampa di Miroddi. Il palio va al carnevale di Acireale

Si è svolta questa mattina nella Sala delle Luci la conferenza stampa nella quale il sindaco Flippo Miroddi ha illustrato l’iniziativa “Palio al Carnevale di Acireale”.  Sarà organizzata una mini-quintana con 8 cavalli e sarà mostrata la “consegna delle chiavi della città”. I costi dell’intera operazione, tra i 10mila e i 12 mila euro, saranno a carico del comune di Acireale che dovrà anche provvedere un’area adatta per far esibire cavalieri e figuranti.


Nella conferenza stampa, su cui domani vi riferiremo ampiamente, è stata caratterizzata dal tentativo iniziale di impedire qualunque tipo di domanda da parte di Startnews e da una serie di attacchi alla nostra testata da parte del Sindaco che ci ha accusato di diffondere notizie false e tendenziose solo perché abbiamo riportato quanto dichiarato in un video, registrato dal suo addetto stampa,  da Miroddi e dall’assessore Giordani.


In una atmosfera surreale i quartieri hanno tentato di spiegare la loro marcia indietro rispetto alle dichiarazione di qualche giorno prima mentre Miroddi, chiaramente a disagio, ha risposto tra mille contraddizioni alle nostre domande.


Su Facebook i soliti logori e patetcici tentativi finalizzati a esaltare l’iniziativa del sindaco ma domani vi racconteremo la verità su questo trasferta.

 

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Aidone – «Morgantinon» Concorso regionale degli oli extravergini d’oliva siciliani

Si riparte con l’edizione 2015 del concorso regionale “Morgantìnon” degli oli extravergini d’oliva siciliani giunto alla sua 6^ edizione. La novità di quest’anno riguarda l’indagine conoscitiva rivolta ai consumatori, sugli usi dell’olio extravergine d’oliva. Si tratta di un questionario on-line che sarà compilato da quanti vorranno approcciarsi in modo consapevole all’utilizzo di questo importante alimento mediterraneo. Sarà possibile la sua compilazione da subito dopo le feste natalizie. La presentazione del concorso è stato uno degli argomenti trattati ad Enna, presso il salone della Camera di Commercio che ha visto la presenza degli enti partner, delle organizzazioni professionali provinciali, dell’ordine degli agronomi, delle aziende, del comitato promotore dell’IGP Sicilia e ti altri attori del comparto olivicolo. Negli ultimi anni, attraverso la collaborazione tra enti, associazioni di produttori, assistenza tecnica, istituti di ricerca, università, ecc., il comparto olivicolo siciliano ha raggiunto importanti traguardi. Le difficoltà economiche e organizzative sia nel settore pubblico che imprenditoriale, possono essere superate solo rafforzando le attività sinergiche per  favorire la riorganizzazione di un sistema produttivo che sia anche  sostenibile e competitivo. La qualificazione e la commercializzazione delle produzioni riconducibili alla filiera olivicola diventano oltremodo indispensabili per imprimere slancio alla ripresa economica. Durante l’incontro si è parlato anche di azioni da mettere in campo per valorizzare l’olio extravergine di oliva siciliano attraverso il riconoscimento dell’I.G.P Sicilia e lo sviluppo delle attività sostenibili del campo di raccolta della biodiversità olivicola di Zagaria gestito dalla Provincia Regionale di Enna. Si è anche ravvisata l’opportunità di attivare tutti i canali istituzionali possibili per fare in modo che il concorso abbia la giusta visibilità all’interno di EXPO 2015.


Prende, quindi, il via l’edizione 2015 del concorso regionale Morgantìnon degli oli extravergini d’oliva siciliani per la cui partecipazione la scadenza è prevista per il 31 gennaio 2015. I campioni dovranno essere inviati alla SOPAT 47 via Trieste n. 10 94019 Valguarnera Caropepe (En) .Il regolamento e la domanda per la partecipazione sono scaricabili dal sito www.morgantinon.it  Cosiccome sono visionabili sullo stesso sito tutti i materiali e gli aggiornamenti sul concorso. A partire, infine, dal 15 gennaio 2015 sarà messo on line il questionario sugli usi dell’olio extravergine d’oliva.


Il Concorso Regionale “Morgantìnon” degli oli extravergini d’oliva Siciliani, è realizzato  dall’Ente di Sviluppo Agricolo in collaborazione  con La Provincia Regionale di Enna, La Camera di Commercio di Enna, il Comune di Aidone e L’Assessorato Regionale all’Agricoltura, L’Assessorato Beni Culturali  – Museo di Aidone e l’Istituto Alberghiero di Enna.


 


Info Utili


Comunicazione e Media & Relazioni Pubbliche  ESA


sabrinagianforte@tiscali.it tel   393 93 72 277 – 392 13 35 663

 

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I carabinieri trovano droga su un autobus diretto a Piazza Armerina

I militari della Stazione di Valguarnera Caropepe, continuano la loro costante attività di controllo del territorio, dove l’Arma è l’unico presidio delle Forze di Polizia presente.
I Carabinieri dell’Arma valguarnerese, nell’ambito di un servizio per la repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti, o psicotrope, ricorrendo motivi di  particolare necessità ed urgenza che non consentivano di richiedere l’autorizzazione telefonica al Magistrato competente, congiuntamente ai colleghi del Nucleo Cinofili di Nicolosi (CT), hanno proceduto all’ispezione di due autobus di Linea che dal piccolo centro ennese porta a Piazza Armerina, in quanto vi era il fondato motivo di ritenere che si potesse pervenire al rinvenimento di sostanze stupefacenti o psicotrope, in uso agli studenti in viaggio.

I militari operanti hanno proceduto a far scendere ad uno ad uno gli studenti in viaggio; nel frattempo l’unità cinofila è salita a bordo, al fine d’iniziare ad ispezionare sia gli zaini che i posti a sedere occupati dai ragazzi.
Veniva subito segnalata la presenza di sostanza stupefacente sul retro dell’autobus ed in particolare sotto un sedile ove venivano rinvenuti tre involucri di sostanza stupefacente tipo marijuana del peso di grammi 8 circa.
La perquisizione aveva termine senza che venissero arrecati danni a cose mobili od immobili.

Gli 8 grammi di marijuana, posti sotto sequestro, su disposizione della Magistratura inquirente sono stati inviati al Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale dei Carabinieri di Enna per gli accertamenti del caso. 
di secondo grado con esito negativo.
La giornata operativa dei Carabinieri Cinofili a Valguarnera si è conclusa con altre due perquisizioni locali sempre con esito negativo

 

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Agira – Oggi ore 19.00 consiglio comunale sulle problematiche scolastiche

Su richiesta dei consiglieri del partito democratico è stato convocato per oggi alle ore 19,00 un consiglio comunale straordinario e urgente con  l’ ordine del giorno relativo alle problematiche inerenti la mancata attivazione dei servizi scolastici. La richiesta è stata formalizzata dai consiglieri comunali  Minnì Filippo, tonino Fascetto e dal presidente del consiglio Luigi Manno.

Nei giorni scorsi sulla problematica relativa alla carenza di alcuni servizi scolastici tra i quali la non attivazione della mensa scolastica, la carenza di riscaldamenti e di servizi di manutenzione e sociali era intervenuta anche la segreteria locale del partito democratico rappresentato dall’ On. Maria Greco evidenziando l’ esigenza di far attivare i servizi. Attualmente è in corso un’ agitazione permanente dei genitori e del corpo insegnate per evidenziare l’ importanza di garantire i servizi scolastici. Inoltre si sono svolte diverse riunioni presso il palazzo municipale e presso la scuola media “Diodoro Siculo”.

“ Condivido la giusta e pacifica protesta in corso il consiglio comunale con i suoi rappresentanti  – ha detto il presidente del consiglio Luigi Manno – farà chiarezza sulle specifiche responsabilità ma soprattutto sulle ragioni del ritardo nell’ attivazione dei servizi, per l’ importanza che riveste l’ ordine del giorno coinvolge tutti i consiglieri comunali i quali mi auguro possano dimostrare impegno e la massima unità affinchè il tema venga dibattuto e accertate le responsabilità”.

Sulla vicenda il presidente del consiglio Manno ha con insistenza invitato a partecipare alla seduta i dirigenti comunali Gagliano, Rugnone e Mineo i quali dovranno fornire chiarimenti se richiesti da parte dei consiglieri comunali. Nella lettera con la quale richiede la partecipazione dei dirigenti  Manno ha richiesto anche di munirsi di atti documentali : per l’ importanza che riveste la seduta consiliare su richiesta del presidente sarà trasmessa  dalla radio locale al fini di garantire la massima trasparenza  nei confronti dei cittadini, Manno ha inoltre invitato una rappresentanza dei genitori e del corpo docente a partecipare ai lavori consiliari. 

 

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GDF: Funzionario dell’Ispettorato Provinciale dell’agricoltura arrestato mentre intascava tangente

Nei giorni scorsi, militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Nicosia, hanno tratto in
arresto, in flagranza di reato, C.M., 45enne funzionario dell’Ispettorato Provinciale
dell’Agricoltura di Catania, che aveva appena intascato la somma di 5.700 euro, quale
acconto di una tangente di 10.000 euro, richiesta ad un coltivatore agricolo per sbloccare
una pratica contributiva.

L’imprenditore si è però ribellato alla richiesta concussiva ed ha chiesto aiuto ai militari
della Tenenza della Guardia di Finanza di Nicosia, che si sono prontamente attivati
segnalando la vicenda alla Procura della Repubblica di Enna.
Sotto la direzione del sostituto dr. Francesco Rio, titolare del fascicolo penale, la vittima è
stata autorizzata ad intavolare e proseguire una serrata trattativa con il funzionario,
contrattazione seguita con la dovuta circospezione dagli investigatori, così da poter
acquisire prove certe sull’ipotesi delittuosa prospettata.

Dopo una serie di contatti, nel corso dei quali la vittima ha cercato di arginare le pretese
del pubblico ufficiale, alla fine è stato raggiunto un accordo in base al quale l’imprenditore
avrebbe dovuto cedere, a titolo di acconto, una parte della somma pretesa, consegnata
direttamente al richiedente presso la sua abitazione a Troina.
L’intera operazione è stata però seguita dappresso dai finanzieri, che subito dopo aver
avuto la certezza dell’avvenuta dazione, hanno compiuto un accesso ed una perquisizione
nella villetta dove si era appena consumato l’indebito pagamento, rintracciando e
sequestrando i titoli che erano stati previamente fotocopiati dagli investigatori prima della
loro consegna. Il Giudice per le Indagini Preliminari ha, nel frattempo, convalidato l’arresto

 

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Enna – Iniziativa della provincia per la Valorizzazione dei prodotti tipici

La proposta arriva direttamente dal commissario straordinario della ex Provincia, Antonio Parrinello, già capo di gabinetto dell’assessorato regionale all’Agricoltura, e trova terreno fertile tra le organizzazioni professionali e gli imprenditori agricoli che stamani hanno partecipato ad un primo incontro interlocutorio nella sala riunioni della Provincia.
L’idea, pienamente condivisa dai presenti al tavolo, è quella di creare un grosso evento regionale con caratteristiche organizzative e di comunicazione differenti rispetto alle manifestazioni passate,   per promuovere la cultura del cibo attraverso la valorizzazione  dei prodotti territoriali siciliani e per  favorire la commercializzazione dei prodotti Dop,  Igp  storici e tradizionali .

La realizzazione ad Enna e precisamente nell’area pergusea, di questo progetto che punta a diventare una vetrina regionale dei prodotti di eccellenza siciliana nel panorama nazionale ed internazionale, è favorita anche dalla centralità geografica.
A dar man forte- come spiega lo stesso commissario- la notevole vocazione del territorio ennese ad esprimere una biodiversità agroalimentare di eccellenza. Non a caso nel paniere regionale delle dop e igp, i prodotti ennesi sono ampiamente rappresentanti .
Altro punto di forza risiede nel fatto che nell’area di Pergusa esiste un campo che esprime la più grossa biodiversità legata all’ulivo.

 Apprezzamento per l’iniziativa e manifestazione di interesse alla realizzazione dell’evento sono stati espressi dalle organizzazioni agricole professionali presenti, dai rappresentanti delle Dop e Igp ricadenti nel territorio provinciale, dai rappresentanti di Slow Food  Sicilia, e dall’Onaf, dall’ordine degli agronomi e dalle aziende agroalimentari.
Fissato già un prossimo incontro per lunedì pomeriggio per definire gli aspetti organizzativi legati all’evento che dovrebbe realizzarsi nei prossimi mesi e comunque da collegare in rete con l’Expo 2015, dove la Sicilia sarà presente con uno spazio espositivo di oltre 3000 metri . 

 

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Sbaglia borsa e manda il figlio a scuola con coltelli e cocaina

Una semplice svista e forse la fretta per portare il figlio a scuola è costata cara ad un padre spacciatore inglese. L’uomo, il 23enne Lee Webb originario di Folkestone nel Kent, in Gran Bretagna, infatti ha scambiato la sua abituale borsa da lavoro con quella del figlio mandando a scuola il piccolo con uno zaino pieno di cocaina e coltelli. Ad accorgersi dell’incredibile scambio sono stati gli insegnanti del bambino durante l’ora di pranzo. Aperto il borsone dell’alunno che doveva servire per contenere gli abiti per l’attività sportiva, gli insegnanti infatti si sono accorti che all’interno c’era tutt’altro: oltre a diversi tipi di droghe sintetiche e cocaina, la borsa conteneva anche alcuni coltelli e un bilancino di precisione. Immediatamente allertate le autorità di polizia, è scattata l’indagine degli inquirenti che infine hanno scoperto la provenienza del borsone e arrestato il padre sbadato. L’uomo davanti agli inquirenti ha cercato di giustificarsi spiegando che quel borsone non era suo ma che gli era stato affidato da un’altra persona. Il giudice però non gli ha creduto e lo ha condannato a quattro anni di carcere.

 

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Risvegli dal coma.Incredibile storia di un uomo che si risveglia dopo dodici anni

Incredibile storia di un uomo che si risveglia dopo dodici anni. Martin Pistorius dopo 12 anni di coma cosiddetto “irreversibile” si è risvegliato. Oggi racconta così la sua esperienza di stato vegetativo cominciata quando a soli 12 anni si ammala di meningite. “All’inizio non ero consapevole di nulla, solo dopo circa due anni mi sono risvegliato e ho cominciato a essere cosciente di ogni cosa che mi veniva fatta o detta”: I suoi genitori, Rodney e Joan Pistorius, aggrappati alla speranza che il loro figlio si sarebbe ripreso lo hanno curato amorevolmente per tutti questi anni. Cosciente come lo è qualunque persona, sottolinea: erano tutti così abituati a considerarmi incosciente, che non si sono resi conto di quando ho cominciato a essere nuovamente cosciente. “La mia paura era che dovessi passare così il resto della mia vita, completamente solo, spaventato dal fatto che nessuno potesse più mostrarmi tenerezza e amore”. Tranne che per la madre, aggiunge: “Diventavo sempre più cosciente della disperazione e del dolore di mia madre”.

Martin in realtà  non è mai stato solo: per dodici anni il padre si è preso cura di lui, portandolo ogni giorno in un centro medico apposito, mettendo la sveglia di notte ogni due ore per girarlo in modo che non subisse piaghe da decubito, nutrendolo e lavandolo. E così la madre, che confessa che in alcuni momenti ha desiderato che il figlio morisse per terminare tutta quella sofferenza e fatica. Ma a nessuno è venuto in mente di lasciarlo morire, e dodici anni dopo Martin si è risvegliato ed è tornato a vivere una vita piena. Martin ha anche pubblicato un libro in cui racconta la sua storia: “Ghost Boy: My Escape From a Life Locked Inside My Own Body.”

Alla luce di questo racconto è evidente non solo il percorso difficile delle persone in stato vegetativo e delle loro famiglie ma anche che non siamo in grado di inquadrare con precisione un paziente in stato vegetativo persistente. Questo è un aspetto fondamentale quando si valutano tutti quei casi difficilmente diagnosticabili, quel numero sempre maggiore di Terri Schiavo ed Eluana Englaro per le quali “staccare la spina” sembra per alcuni essere la soluzione più semplice, anche se in realtà è molto probabilmente la più spietata.


Giovanni D’Agata

 

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Giorgio Napolitano si è dimesso da Presidente della Repubblica

Alle 10.35 di oggi, 14 gennaio 2015, Giorgio Napolitano ha ufficializzato il suo addio al Quirinale dopo quasi  nove anni di mandato. Il Capo dello Stato ha lasciato il palazzo, salutato dal picchetto d’onore, dopo la consegna della sua lettera di dimissioni ai presidenti delle Camere e al premier. L’ormai ex Presidente ha quindi potuto far ritorno si è nella sua casa in via dei Serpenti, rione Monti, nel centro storico di Roma.


12.25 – Salvini: “Il prossimo capo dello Stato non sia rottame di sinistra” – Il prossimo Presidente della Repubblica? “Non un altro di sinistra, per favore. Una personalità libera e indipendente, non un vecchio rottame di sinistra”. Lo ha detto il segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini, dialogando con i cronisti a Montecitorio.


12.20 – Standing ovation per Napolitano alla Camera – Una lungo applauso della maggioranza, con tutti i deputati in piedi, si è levato dopo che la presidente Laura Boldrini ha letto la lettera di dimissioni di Giorgio Napolitano. Mentre ciò avveniva Daniela Santanchè (Fi) ha avviato un applauso che però non ha avuto seguito nemmeno tra i suoi colleghi di partito. Impassibili i deputati del M5S e della Lega.


12.10 – Napolitano ha lasciato il Quirinale ed è tornato nella sua casa in Rione Monti – Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è uscito nel cortile del Quirinale a braccetto della signora Clio per ricevere il saluto del picchetto d’onore composto da rappresentanti delle diversi armi in alta uniforme. Quindi si è recato a via dei Serpenti, rione Monti, nel centro storico di Roma, dove tornerà ad abitare.


1.50 – M5S: “Napolitano, tra i peggiori presidenti: rinunci a carica di Senatore a vita” – “Napolitano è stato purtroppo uno dei peggiori presidenti della Repubblica. Abbiamo più volte denunciato il suo interventismo politico decisamente poco super partes e, di contro, lui non ha mai nascosto la sua palese ostilità nei confronti del MoVimento 5 Stelle. Dalle intercettazioni della trattativa Stato-mafia a tutte le leggi che ha firmato – la riforma Fornero su tutte – alcune delle quali risultate poi incostituzionali, Napolitano non è stato il garante che la Costituzione aveva previsto. Per questo non lo rimpiangeremo”. Lo dichiarano i capigruppo M5S di Camera e Senato, Andrea Cecconi e Alberto Airola.



11.45 – Votazione decisiva il 2 febbraio? – Prima votazione per l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica il 29/01 secondo l’Ansa. L’ipotesi a cui si starebbe lavorando è quella di fissare due votazioni il venerdì 30 gennaio, con uno stop il sabato e la domenica. La quarta votazione, quella in cui Matteo Renzi ha scommesso per l’elezione del nuovo capo dello Stato, potrebbe tenersi il 2 febbraio.


11.30 – Quirinale, fonti parlamentari: primo voto per il Colle il 29 gennaio – La prima votazione del Parlamento in seduta comune integrato dai rappresentanti delle Regioni per l’elezione del nuovo presidente della Repubblica dovrebbe tenersi alle ore 15 del prossimo 29 gennaio: è quanto scrive l’ANSA, citando “qualificate” fonti parlamentari di maggioranza.


11.15 – Il segretario generale del Quirinale ha lasciato Palazzo GIustiniani per recarsi a Montecitorio e consegnare a Laura Boldrini la lettera di dimissioni di Napolitano.



10.45 – NAPOLITANO SI E’ DIMESSO – Giorgio Napolitano ha firmato la lettera di dimissioni da presidente della Repubblica. La missiva sarà consegnata a breve dal segretario generale del Quirinale Donato Marra ai presidenti delle Camere e al presidente del Consiglio. Napolitano è atteso nel cortile del Palazzo per il commiato dal picchetto d’onore.


10.35 – Alfano: “Difficile trovare un successore all’altezza di Napolitano” – “Giudico Giorgio Napolitano un grande Presidente. Abbiamo apprezzato moltissimo il sacrificio da lui fatto due anni fa quando è stato rieletto e so che la sua fatica era sincera, non un modo ipocrita per sottrarsi. Si è posto sempre come punto di equilibrio, sarà difficile succedergli e reggere il livello unanime di correttezza e terzietà che lo ha contraddistinto”. Così il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, a Radio Anch’io.


10.20 – L’obiettivo del Pd: Nuovo Presidente al massimo al quinto scrutinio – L’obiettivo del Pd è arrivare all’elezione del futuro presidente della Repubblica “in tempi ragionevoli, al quarto o quinto scrutinio anche se non vogliamo dare numeri”. Così il vicesegretario del Pd Debora Serracchiani, al termine della segreteria, conferma il timing per riuscire a mettere a segno la partita del Colle


10.15 – Non sarà Mario Draghi il nuovo Capo dello Stato – Mario Draghi alla Zeit: “La presidenza della Repubblica? Non è il mio lavoroì. Un onore essere preso in considerazione ma continuo in Bce”.


Ore 10.00 – Renzi chiede “larga condivisione” sulla scelta del nuovo capo dello Stato – Cercare “una larga condivisione” sul nome del futuro presidente della Repubblica a partire dalla Direzione del Pd di venerdì prossimo. E’ la strada che Matteo Renzi ha indicato alla segreteria del Pd aggiungendo che dopo aver individuato “un profilo dentro il Pd lo proporremo agli alleati e a tutti coloro che vorranno sostenerlo”.


Ore 9.50 – Ammainata la bandiera del Presidente della Repubblica al Quirinale. Intanto stanno facendo il loro ingresso al Quirinale i militari delle vari Armi che faranno parte del picchetto d’onore per il commiato a Giorgio Napolitano nel cortile del palazzo.


Lo si sapeva già da qualche mese, ma la conferma è arrivata solo qualche settimana fa, ufficializzata poi nel consueto messaggio di fine anno: tra qualche ora, intorno alle 11, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano firmerà la lettera di dimissioni, consegnata dal segretario generale Donato Marra, ai presidenti di Camera e Senato e alla presidenza del Consiglio, e lascerà il Colle dopo quasi 9 anni di mandato (il  più lungo e l’unico bis della storia della Repubblica). A quel punto partir la corsa al suo successore, mentre il presidente del Senato Piero Grasso svolgerà per il periodo necessario le funzioni di capo dello Stato. Napolitano non ha mai nascosto il peso dell’età e le difficoltà crescenti a portare avanti i “gravosi” compiti richiesti dalla guida del Quirinale. “Certo che sono contento di tornare a casa”: è stata l’ammissione dal tono quasi liberatorio che il Presidente ha consegnato con sincerità ad una bambina che in piazza del Quirinale gli chiede se non gli dispiacesse un po’ lasciare un così “bel palazzo”. “Qui si sta bene, è tutto molto bello ma è un po’ una prigione. A casa starò bene e passeggerò”, ha aggiunto facendo riferimento all’amatissima casa al rione Monti dove rientrerà finalmente oggi.


 


 


 



 

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Il Palio ad Acireale , nessuna sfilata nel centro storico. I retroscena

La riunione di ieri ha registrato l’ennesima sconfitta di Miroddi in questa vicenda del Palio ad Acireale. I quartieri che il sindaco sperava di poter convincere sono stati irremovibili nella loro decisione. Al sindaco non è rimasto che prendere atto dell’impossibilità di realizzare un corteo storico da far sfilare per le strade del centro storico di Acireale tra il gioioso lancio di coriandoli e stelle filanti.

Ma purtroppo dobbiamo registrare una proposta, questa volta proveniente da alcuni quartieri, di realizzare ad Acireale una mini-quintana con due cavalieri per quartiere. Un errore di marketing pubblicitario enorme ancora più dannoso della sfilata. Provate ad immaginare uno stadio senza lo sfondo di Piazza Armerina, senza il calore del pubblico piazzese, senza l’atmosfera che creano soldati, dame e truppe,  per rendervi conto di che squallido spettacolo si potrebbe offrire agli spettatori. Senza considerare che si svenderebbe il momento più spettacolare del Palio dei Normanni: per qual motivo un acese o un turista che ha visto la quintana ad Acireale dovrebbe poi venirla a vedere a Piazza Armerina?


Oggi pomeriggio alle 15.30 nella Sala delle Luci si svolgerà comunque una seconda riunione e Miroddi ha invitato il sindaco di Acireale con l’aiuto del quale spera di convincere i quartieri a realizzare la mini-quintana (permessi e autorizzazioni permettendo). 


I RETROSCENA
Nella riunione di ieri il Sindaco, in evidente difficoltà, ha tentato di scaricare su altri le colpe e a farne le spese è stata il suo addetto stampa, Raffaella Motta, rea di aver diffuso il video con il quale lo stesso Miroddi e l’assessore Giordano, oltre all’esperto Lucio Paternicò, annunciavano la Partecipazione del Palio al carnevale di Acireale.
Non potevano mancare, da quanto ci riferiscono,  le accuse rivolte a Startnews indicata come la causa di tutte i problemi e che, come al solito, “riferisce sempre notizie false e tendenziose”.


In realtà il primo ad essere contrario al connubio tra Palio e Carnevale è stato proprio uno dei suoi consiglieri di maggioranza: Manlio Marzullo (NCD) che dopo aver appreso della proposta aveva suggerito al sindaco, durante la riunione della commissione del Palio  in cui era presente lo stesso Miroddi ,  di portare ad Acirale solo uno stand promozionale del Palio. Dello stesso parere erano  gli altri membri della commissione. Miroddi aveva lasciato quella riunione dicendo che quando ci sarebbe stato qualcosa di più concreto avrebbe avvisato e invitato la commissione a parlare con i responsabili del Carnevale di Acireale. Successivamente invece ha trattato la vicenda in completa autonomia escludendo i quartieri, la stessa commissione e il coordinatore del Palio, Germano Crocco dalla decisione finale, decisione che poi ha preso ad Acireale e comunicato a tutti con il video registrato da Raffaella Motta da cui StartNews ha poi tratto l’articolo che vi abbiamo proposto nei giorni scorsi e che ha dato origine a tutta la polemica


Comunque un primo risultato in difesa del Palio dei Normanni Startnews lo ha ottenuto: il corteo storico non sfilerà ad Acireale. Adesso speriamo che i quartieri si rendano conto che la proposta di realizzare una squallida mini-quintana sia inutile e dannosa. Sicuramente contrario il quartiere Canali.


 



 



Il video pubblicato da Raffaella Motta in cui l’assessore Giordani rispondendo ad una precisa domanda dell’intervistatrice relativa al giorno in cui sfilerà il CORTEO STORICO risponde: “il 7 febbraio”.

 

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Premio Edison – Antonio Venturino consegna ai vincitori delle migliori start-up una targa di merito

Una targa come attestato di stima e riconoscimento “per aver tenuto alto il nome della Sicilia e le capacità dei giovani siciliani il cui talento è stato riconosciuto in ambito internazionale”. L’ha consegnata oggi, a Palazzo dei Normanni, il vice presidente vicario Antonio Venturino, nel corso di un incontro, per premiare le tre aziende siciliane, formate da giovani, che hanno vinto il Premio Edison Start per le migliori start-up d’Italia, dedicato alle idee più innovative e sostenibili. Le aziende, selezionate su 841 concorrenti, hanno vinto nelle tre categorie: Energia, Smart Communities e Sviluppo Socio-culturale.
 
Il concorso Edison Start è stato lanciato il 15 gennaio dell’anno scorso e dedicato alle imprese in fase di avviamento create da under 35. I tre vincitori, tutti siciliani, hanno vinto €100.000,00 per far partire ogni progetto.
 
“Tra i compiti della politica, c’è anche quello di riconoscere e valorizzare le capacità dei nostri giovani che si distinguono in campo nazionale ed internazionale – ha detto il vicepresidente dell’Ars Antonio Venturino -. Il premio che questi giovani siciliani hanno vinto è tutto meritato e a loro va il nostro incoraggiamento per essere rimasti a fare ricerca e a lavorare in Sicilia per coronare il loro sogno professionale. In un momento storico in cui troppi giovani, delusi e confusi, decidono di lasciare la Sicilia – ha aggiunto Venturino – va riconosciuto a questi ragazzi anche il merito per un successo che è frutto di studio, ricerca ed idee legati allo sviluppo ecosostenibile. Il riconoscimento che abbiamo dato – ha concluso Venturino – è un attestato di stima per andare avanti e certamente ci rivedremo per mettere a punto iniziative per valorizzare le start-up siciliane”
 
GreenRail (categoria Energia) – Una traversa ferroviaria di gomma riciclata che produce energia. Realizzata con plastica e pneumatici riciclati che dura più di 50 anni, garantisce poche vibrazioni, abbatte l’inquinamento acustico e, se si aggiunge un sistema piezoelettrico, produce energia al passaggio dei treni. I soci di Greenrail (Palermo): Giovanni De Lisi, Manfredi Ingaggiato, Lorenzo Alessi; Fabio Guinci.
 
Park Smart (categoria Smart Communities) – Una app che guida al primo parcheggio libero risparmiando tempo e smog. Si tratta di un software nato da un gruppo di ingegneri e di informatici che ha lavorato sull’idea di un uso migliore delle telecamere che hanno invaso le città. Una app che fa trovare il primo parcheggio libero guardando il palmare. I soci di Park Smart (Catania): Marco Sciuto, Carlo Sciuto, Pierluigi Buttiglieri, Giuseppe Patanè, Walter Porto, Luciana Marino.
 
LiberaMente (categoria Sviluppo Socio-culturale) – Un ecovillaggio “Fiori di Campo” (in onore di una poesia di Peppino Impastato), a Marina di Cinisi, dove si fa turismo etico, nato da una tenuta confiscata alla mafia e trasformata in un luogo in cui i più deboli hanno attenzione. Sono 5 villette in un ettaro di terreno alberato a 300 mt dal mare. Le case abbandonate sono diventate incubatore di attività: si partecipa a percorsi di sensibilizzazione alla legalità, si collabora alla ristrutturazione degli immobili, si impara a nutrirsi in modo biologico. Si fa olio, una crema di limone e un liquore di alloro. E soprattutto si dà ospitalità anche a chi puo’ spendere poco. Un luogo accessibile a tutti, a basso impatto ambientale e tendente all’autosufficienza energetica. I mobili sono tutti riciclati. L’acqua piovana viene anche incanalata e utilizzata. I soci di LiberaMente Fiori di Campo (Cinisi): Elena Ciravolo, Francesco Costantino, Irene Scarlata, Alessandro Castigliola, Cinzia Finocchiaro.

 

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La Via: via libera alla direttiva sugli OGM. Certezza per tutelare le imprese e i cittadini

“Dopo una fase di stallo durata quattro anni, oggi è stata approvata la nuova legislazione che permetterà agli Stati membri di limitare o vietare in piena autonomia la coltivazione di colture contenenti organismi geneticamente modificati (OGM) sul loro territorio, anche dopo l’approvazione a livello europeo”. Lo annuncia il Presidente della Commissione Ambiente, Sanità pubblica e Sicurezza alimentare, Giovanni La Via (Ncd/Ppe), subito dopo il voto tenutosi a Strasburgo.


“Quello di oggi è un accordo che aspettavamo da tempo, arrivato dopo un lungo negoziato. A mio avviso tale compromesso rappresenta l’unico accordo possibile, e come ogni buon compromesso lascia un po’ di amaro in bocca a tutte le parti coinvolte. Ma con la nuova legislazione, abbiamo assicurato flessibilità e certezza del diritto, dando ascolto ai nostri cittadini e alle loro esigenze, visto che quello degli OGM è un tema molto sensibile e su cui c’è un forte dibattito nell’opinione pubblica.”


 “Vorrei ringraziare in modo particolare – continua La Via – il Ministro Galletti, che ha guidato la fase decisiva del negoziato per il Consiglio, e la relatrice, la collega Ries per il lavoro svolto per il Parlamento.”


“Un accordo – secondo l’europarlamentare – che assicura e riconosce la sovranità di ogni Stato membro, fornendo loro la libertà di scelta, sulla base di criteri rigorosi, non in contrasto con la valutazione della salute e del rischio ambientale effettuata dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA)”.


“Sarà inoltre possibile per gli Stati membri, basare il divieto sulla scorta di motivazioni relative a politiche ambientali, oltre che a quelli relativi ai rischi di impatto per la salute e l’ambiente, già testati durante la fase autorizzativa”. “Gli Stati membri, – sottolinea il Presidente della commissione Ambiente, Sanità pubblica e Sicurezza alimentare – da oggi potranno vietare la coltivazione OGM senza correre il rischio di essere citati dinanzi alla Corte di Giustizia, ma dovranno anche assicurare che le coltivazioni non contaminino altre aree interessate dalla coltivazione di prodotti non OGM, e di impegnarsi per evitare contaminazioni transfrontaliere con paesi confinanti”.


La nuova legislazione, inoltre, prevede che entro 4 anni dall’entrata in vigore della direttiva, la Commissione europea, presenterà una relazione sull’efficacia della stessa, anche in relazione alla valutazione del rischio ambientale e alla effettiva compensazione dei danni ambientali dovuti alla coltivazione di OGM negli Stati membri.


Gli Stati membri, potranno chiedere alla società che presenta domanda di autorizzazione per la coltivazione di colture OGM a livello UE, di modificare la portata geografica della propria richiesta, con l’effetto di escludere la totalità o una parte del proprio territorio. Ma potranno anche procedere al divieto o alla limitazione della coltura OGM anche senza aver prima formulato la domanda di modifica dell’ambito geografico. Oltre agli obiettivi di politica ambientale, il testo contiene un elenco non esaustivo dei motivi che gli Stati membri possono invocare per vietare o limitare la coltivazione di un OGM, quali ad esempio, ragioni urbane o rurali di gestione, motivazioni di impatto socio-economico, obiettivi di politica agricola o motivi di ordine pubblico.


 

 

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Renzi chiude il semestre Ue: “L’Europa cambi o sarà fanalino di coda del mondo”

“Credo che o l’Europa cambia marcia nell’economia o diventeremo fanalino coda di un mondo che cambia rapidamente”, lo ha dichiarato il nostro Premier Matteo Renzi durante il discorso di chiusura del semestre italiano di presidenza del Consiglio Ue. “A nostro giudizio stiamo andando nella giusta direzione, ma dobbiamo fare di più. Noi siamo pronti a fare la nostra parte, a credere nell’investimento sulla flessibilità” ha proseguito il Presidente del Consiglio davanti all’Assemblea plenaria del Parlamento europeo riunito a Strasburgo, ricordando che l’Italia nel suo semestre di presidenza “ha cercato di dare un’anima all’Europa”. “Negli ultimi sei mesi in Europa c’è stato un cambiamento profondo nella direzione, anche se non ancora nei fatti” ha ammesso poi il Premier, invitando i leader europei a fare la loro parte in questo senso perché “lo spauracchio della demagogia può portare un decimale di voto in più ma se saremo leader sapremo accettare la sfida di far tornare l’Europa a fare il proprio mestiere”. Per quanto riguarda l’Italia, invece, “se vuole stare nella competizione globale deve cambiare, in questi sei mesi abbiamo fatto molto” ha assicurato Renzi, annunciando: “Noi italiani sappiamo che nostra sfida non è qui ma a casa nostra” e “siamo pronti a essere generosi con il fondo” per gli investimenti strategici della Commissione europea.



“Il nemico non è la religione, ma il fanatismo”
Inevitabile poi il riferimento a quanto accaduto in Francia con gli attentati terroristici e al pericolo di una limitazione delle libertà.”Il nemico non è la religione, ma il fanatismo” ha tenuto a sottolineare Renzi, aggiungendo: “Quando si pensa di difendere la nostra identità richiudendoci in fortezze in nome della sicurezza, dobbiamo dire che la libertà è la precondizione per la sicurezza. Non c’è sicurezza possibile senza libertà in Europa”. “C’è un’idea dell’Europa che serve al mondo da un lato e dall’altro chi investe sulla demagogia e la paura e vuole rannicchiare i nostri valori in una fortezza” ha proseguito il Premier, ricordando che “il luogo dell’Europa non è la fortezza ma la piazza, non il conflitto e lo scontro ma il dialogo e l’incontro”. “I nostri nemici non potendo ucciderci puntano a cambiare il nostro modo di vivere, ma non possiamo consentirlo a nessuno” ha insistito Renzi.


Applauso a Napolitano
Infine il Presidente del Consiglio ha rivolto un pensiero al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, “un convinto europeista che in queste ore lascerà l’incarico”. “Giorgio Napolitano, convinto europeista che proprio in queste ore lascerà il proprio incarico avendo compiuto un lungo percorso di cambiamento e avendo affrontato le difficoltà in Italia con l’intelligenza e la saggezza, ha rappresentato anche in questi sei mesi la guida del nostro Paese” ha spiegato Renzi mentre dall’assemblea plenaria del Parlamento europeo è partito un lungo applauso rivolto al nostro Capo dello Stato.


 


 



 

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Il Palio ad Acireale, i quartieri convocati dal sindaco nella Sala delle Luci

Per oggi il sindaco Filippo Miroddi ha convocato nella Sala delle Luci i comitati dei quartieri storici della città che domenica nel corso di una riunione hanno stilato un comunicato stampa con cui hanno ribadito la loro contrarietà a far partecipare il Palio dei Normanni al Carnevale di Acireale.
Cosa avrà Miroddi da dire ai quartieri? E’ probabile che il sindaco tenterà di ottenere il consenso all’operazione “Acireale” mettendo sul piatto il pagamento di quanto ancora non incassato da chi ha partecipato, come cavaliere giostrante, al Palio dei Normanni negl’ultimi due anni.
Inoltre rassicurerà i presenti che il corteo del Palio sfilerà nelle strade di Acireale “senza che agli spettatori sia data la possibilità di usare coriandoli e stelle filanti”. Una affermazione fatta dall’esperto del sindaco che però ci lascia alquanto perplessi.
Vedremo comunque in questa occasione fino a che punto i comitati di quartiere, esclusi dal sindaco dalla fase decisionale, sapranno difendere valori storici e culturali della manifestazione alla quale partecipano.


Convocato alla riunione anche il coordinatore del Palio che in base al regolamento approvato dal consiglio comunale dovrebbe essere la figura principale della manifestazione L’esperto del sindaco, per le feste e tradizioni, Lucio Paternicò, sempre per regolamento,    non ha alcuna capacità decisionale e non fa parte della speciale commissione che gestisce il Palio ma , da quanto ci riferiscono, è proprio lui ad aver convocato quartieri e coordinatore.


Il sindaco nel frattempo ha ricevuto la telefonata della coordinatrice del Carnevale di Acirele che preoccupata dalle notizie lette su Startnews riguardanti il grande dissenso suscitato dall’iniziativa di Miroddi ha chiesto delucidazioni. Sembra abbia detto:”Abbiamo un programma da stampare e distribuire. E’sicuro che parteciperete alla manifestazione?”. Il sindaco ha rassicurato la sua interlocutrice sulla presenza del Palio al carnevale ma nel contempo sembra abbia preso tempo in attesa della riunione di oggi.


Se i quartieri dovessero rinunciare a partecipare alla sfilata del Palio probabilmenete andrebbero solo il gruppo storico dell’esperto Lucio Paternicò e i balletti medievali di Raffaella Motta, addetto stampa del sindaco. Ci sembra che in questo caso ci sia un evidente conflitto di interessi che, se fossero previsti rimborsi spese o compensi, sarebbe un fatto …tutto da discutere.

 

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Confartigianato – prorogati i termini per le richieste di moratoria fino al 31 marzo 2015

 Confartigianato Imprese  informa  che in data 30/12/2014 è stato firmato l’accordo tra l’ABI e le principali Associazioni rappresentative del mondo imprenditoriale  volto a prorogare  i termini  per le richieste di moratoria fino al 31/03/2015 . L’ accordo si ricorda prevede la possibilità di:
 sospendere la quota capitale delle rate dei mutui , delle operazioni di leasing;  allungare la durata dei mutui, anticipazioni bancarie nonché le rate dei mutui di credito agrario.


Le domande possono essere presentate all’interno del periodo di proroga qualora il richiedente non abbia già usufruito di misure analoghe precedentemente.


Inoltre l’accordo prevede una serie di impegni quali:
– Nuove misure per sostenere le piccole imprese in temporanea difficoltà finanziaria
– Attivare appositi strumenti volti al rafforzamento patrimoniale delle Imprese

 

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Nicosia – I Carabinieri e il Corpo Forestale sequestrano un impianto di calcestruzzo abusivo

 Nel corso della mattinata del 12 gennaio 2015 i Carabinieri della Compagnia di Nicosia e del Corpo Forestale Regionale di Enna hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio contro le violazioni in materia ambientale. Il controllo, con la collaborazione del personale del Corpo Forestale Regionale – Nucleo Operativo Provinciale di Enna, ha interessato un grosso impianto per la produzione di calcestruzzo di Nicosia sito nella contrada Fegotto. Il personale operante nel corso della verifica operata ha riscontrato la mancanza di specifici permessi e licenze idonee per consentire il deposito di nerti per la successiva formazione di conglomerati utilizzati solitamente per manufatti edili e stradali.


Sequestrato l’impianto e contestate violazioni penali e amministrative per oltre 3000,00 euro. L’area interessata dall’impianto è di circa 2.000 mq. L’impianto in questione all’atto del controllo da parte dei Carabinieri e del Corpo Forestale e risultato spento, non è stato possibile pertanto verificare dove venisse impiegato il materiale ivi prodotto. L’impianto inoltre non era dotato dei requisiti minimi di abbattimento delle polveri sottili e convogliamento delle acque di dilavamento per cui al fine di evitare ulteriori danni all’ambiente e l’inquinamento dei terreni e delle falde acquifere vicine, è stata sequestrata l’intera attività imprenditoriale e deferito il gestore il 44enne F.G. di Nicosia che dovrà rispondere del reato di Mancata autorizzazione per la gestione di un impianto di calcestruzzo previsto dal Decreto Legislativo 152/2006 oltre ai reati di natura urbanistica.


 

 

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Aidone – L’Archeoclub Aidone-Mogantina «Il tesoro di Eupòlemos non torni a New York»

La petizione “Il tesoro di Eupòlemos non torni a New York !” promossa dall’Archeoclub “Aidone-Morgantina” il 17 dicembre, con la quale si chiede di ridiscutere l’accordo siglato il 21 febbraio 2006 dal direttore del Metropolitan Museum di New e dall’allora Ministro dei Beni Culturali, persegue, nel contempo, lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle problematiche che riguardano la salvaguardia e la tutela dei beni archeologici, non solo siciliani.

L’Archeoclub “Aidone-Morgantina” con la Lettera Aperta, inviata con raccomandata A/R, il 18 novembre 2014, ha chiesto alle SS.LL. di attivarsi per tutelare gli Argenti di Morgantina, ricontattando il Metropolitan Museum of Art di New York per rivedere le clausole del citato accordo e proporre soluzioni soddisfacenti per le parti.
Purtroppo, le SSLL., Ministro Franceschini, Presidente Crocetta, Assessore Purpura, non hanno ritenuto opportuno fino ad ora dare una risposta qualsivoglia alle  problematiche in essa evidenziate.

Per contro, all’accorata email inviata dal presidente dell’Archeoclub “Aidone-Morgantina” al Presidente della Repubblica, ha risposto il Consigliere per la conservazione del patrimonio artistico del Segretariato  Generale della Presidenza della Repubblica, prof. Louis Godart, ribadendo: “…tale accordo riguarda in modo prioritario la Regione Siciliana per quanto concerne le modalità attuative e le particolari esigenze conservative e di tutela inerenti la collezione degli argenti ellenistici di Morgantina.”
Di fatto il consigliere Godart ha chiamato in causa la Regione Siciliana i cui amministratori
preferiscono il silenzio, che, a dir il vero, è piuttosto assordante! Perché?
I firmatari della petizione, i cittadini di Aidone, gli studiosi dell’arte, gli amanti e gli estimatori dei beni culturali chiedono trasparenza!

Il decreto assessoriale n. 1771 del 28 giugno 2013 (decreto Sgarlata), aveva dichiarato all’art. 2, inamovibili anche gli Argenti. Tale decreto è ancora valido? E se non lo è più, quale atto amministrativo o norma di legge lo ha abrogato? Non è dato di saperlo!
L’ex assessore Sgarlata aveva proposto al MET, in sostituzione del ritorno del Tesoro di Morgantina a NY, “il prestito di una selezione di reperti di rilevante qualità, di varia tipologia nonché di valore equivalente o superiore ai medesimi Argenti”, dettagliandola per ciascun anno del quadriennio 2014/2017; fra essi, per l’anno 2015, un diadema d’argento del IV sec. a.C. proveniente dal santuario di Demetra e Kore di Morgantina, attualmente nelle collezioni del Museo “P. Orsi” di Siracusa.

Tale proposta fu avanzata “con l’intendimento di dare attuazione, in spirito di piena collaborazione, all’impegno internazionale assunto nel 2006 dal Ministero e dalla Regione Siciliana”.
La proposta Sgarlata, occorre sottolinearlo, era ispirata dalla volontà di perseguire una politica di prestiti congrua e che non recasse nocumento ai musei siciliani, soddisfacendo così alle esigenze di proficui scambi culturali. Perché non ripartire da essa, anche rivedendone i termini?
Sembra certo che il MET sia piuttosto sordo rispetto alla prospettiva di accordarsi per ricevere opere in alternativa e alla richiesta di una maggiore reciprocità.
A maggior ragione, quindi, occorre insistere affinché il MET assuma un atteggiamento positivo per intraprendere una nuova stagione di trattative che rivedano e ridiscutano i termini dell’accordo.

Le mutate circostanze lo richiedono: le recentissime analisi diagnostiche hanno evidenziato l’intrinseca fragilità dei preziosi reperti, dovuta a linee di frattura in evoluzione e a fenomeni di degrado in corso!
La questione, in ultima analisi non concerne solamente gli Argenti di Morgantina, essa si riverbera su tutti i beni archeologici, siciliani in particolar modo.
Il decreto citato, peraltro, considera che “l’assenza, per lunghi periodi, di beni d’importanza essenziale per le collezioni museali è un fattore critico nell’offerta culturale della Sicilia, poiché priva gli istituti di elementi di principale attrattiva”. E il Museo Archeologico di Aidone non deve essere privato di un tale tesoro!

Bisogna costituire un precedente per cercare di evitare che sui beni restituiti dopo lunghe battaglie, vengano imposte clausole vessatorie e ricattatorie, ponendo in essere i principi fondanti della Convenzione di Parigi del 14 novembre 1970  deliberata dall’ UNESCO per proteggere il patrimonio di ogni Paese aderente!
Le domande poste richiedono risposte trasparenti, chiare e convincenti, da parte delle SS.LL.!

Istituti preposti alla tutela, archeologi, opinione pubblica, e al tempo stesso gli abitanti delle città che hanno il privilegio di ospitare prestigiosi Musei, quale quello di Aidone, devono conoscere sempre i termini con cui vengono siglati  i vari accordi che riguardano la restituzione di reperti acquisiti illecitamente, o i prestiti.  
Perché gli amministratori siciliani, politici e addetti ai lavori, non hanno sentito il bisogno di organizzare una conferenza di lavoro?
Alla luce di quanto esposto, si ritiene opportuno e necessario richiedere alle SS.LL. un incontro per discutere le problematiche evidenziate.


Alessandra Mirabella
Presidente Archeoclub “Aidone-Morgantina

 

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Cimino:”la mia sconfitta è aver contribuito all’elezione di Miroddi a sindaco di Piazza Armerina”

Riceviamo il seguente comunicato stampa dal conisgliere comunale Lillo Cimino.


Leggere i prolissi comunicati stampa del sindaco è come assistere ai balletti medievali che ha introdotto nel Palio dei Normanni: tanta fatica per girare, girare…girare ma poi la sostanza è veramente poca. Nel documento in risposta alle mie critiche, pubblicate su un quotidiano, come al solito il sindaco fa riferimento alle ultime elezioni comunali e mi accusa di volermi in qualche modo vendicare per quella che lui chiama “la sconfitta elettorale di una compagine”. Vede, caro sindaco, la sconfitta in democrazia è cosa ben diversa da quella di una competizione sportiva o quella che subisce un esercito. Perdere la corsa ad una incarico istituzionale non preclude che si possa servire una collettività in maniera diversa, inoltre sono proprio le regole democratiche che impongono l’alternanza di idee e di ruoli. Per chi come me ha rispetto della democrazia e ama la propria città che si tratti di gestirla come amministratore o di servirla come opposizione le assicuro fa poca differenza.
Vi sono atti concreti a conferma di questa affermazione: si chieda quante volte in Consiglio Comunale le ho teso la mano, in nome del bene comune, per rimediare a errori e omissioni commessi da lei e dalla sua Giunta.


E’ vero, profondamente vero,  che mi sento sconfitto perché dovrò vivere il resto della mia vita con il rimorso di aver collaborato, nel secondo turno di ballottaggio, alla sua elezione. E’ questa la mia vera e unica sconfitta: aver contribuito all’elezione di un sindaco che a quasi due anni dalla sua elezione sta iniziando a dimostrare tutta l’inadeguatezza possibile per il compito chiamato a svolgere dalle donne e dagli uomini di questa collettività. Un sindaco che non ha e non vuole alcun contatto con i problemi reali della città, che esercita, come dimostrano fatti recenti, il suo potere con arrogante disprezzo delle consuetudini democratiche che prevedono un confronto continuo con le opposizioni, un sindaco che non accetta dibattiti pubblici fuori dalle sedi istituzionali, un sindaco, infine, che non rispetta neanche la stampa libera.


Sul Palio  dei Normanni, sulla gestione del settore turistico  e sul mio operato come amministratore  non credo lei possa esprimere giudizi. Tanto per avere un’idea della differenza di gestione le ricordo che di Piazza Armerina, sotto la sua amministrazione,  si è parlato  su un giornale come EVA3000 , mentre durante l’amministrazione del sindaco Nigrelli erano giornali come Repubblica o L’espresso che dedicavano intere pagine alla nostra città. Ma è solo un piccolo paragone dall’abisso che separa quella gestione dalla sua. Sono anche i numeri a parlare: durante la sua gestione chiudono attività collegate al turismo, diminuisco i turisti che stazionano a Piazza Armerina, non si realizzano più grossi eventi di richiamo, non si curano i musei. Due esperti e un assessore oggi non riescono a fare il lavoro che ho svolto da solo con l’aiuto del personale del comune.


A Piazza Armerina si organizzavano eventi di grosso richiamo come Piazza Jazz,  Medieterranea, Teatri di Pietra, Libri sotto il Gelso e venivano grossi artisti come Pino Daniele e Piero Pelù , tanto per citarne solo alcuni. Con la sua gestione abbiamo assistito alla “sagra della ricotta” e abbiamo ascoltato, fuori da ogni contesto, la musica di un cantante neomelodico che non è stato certo il massimo dello spettacolo. Durante l’amministrazione di cui ho fatto parte è nata la Pinacoteca comunale, la mostra permanente del libro antico, la Casa della Cultura, il centro espositivo  Monte Prestami ed è stato istituito il SIMPA (sistema museale di Piazza Armerina).
E’ tutto questo non è stato frutto dell’improvvisazione ma di un preciso progetto basato su un’idea tanto semplice quanto produttiva: aumentare il numero dei musei , degli eventi e le azioni di promozione della città per ottenere più turisti. Per cui, caro sindaco, si tenga la sua sagra della ricotta e le accuse che ha rivolto a me se le faccia lei davanti allo specchio.


Lei parla di “mettere in rete”, “creare circuiti” e riempiendosi la bocca di termini pomposi e usati a sproposito, non si rende conto che quando si tratta delle tradizioni e della cultura di una collettività occorre sempre valutare con molta attenzione questo tipo di azioni. Durante l’amministrazione Nigrelli siamo riusciti a far riconoscere il Palio dei Normanni quale bene immateriale da parte della Regione Siciliana e ci accingevamo a ottenere lo stesso risultato con l’Unesco. Lei porta il Palio nei carnevali siciliani spacciando questa squallida operazione come promozione della manifestazione e causando la rivolta di un’intera città che si vede depauperata della propria identità storica e culturale.
Capisce, caro sindaco, perché mi sento sconfitto quando ripenso a quella “X” con cui ho sbarrato all’interno della cabina elettorale il suo nome? La stessa “X” che spero possa presto contrassegnare sul suo stesso nome  la fine del suo mandato come sindaco di Piazza Armerina.


LILLO CIMINO – CONSIGLIERE COMUNALE


 



 

 

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Palio ad Acireale – l’UDC:”una decisione presa senza alcun confronto”.

Comunicato stampa del Gruppo UDC



Alla luce delle polemiche che in questi giorni hanno invaso gli organi di stampa ed ogni altro mezzo di comunicazione, toccando le coscienze di ogni singolo piazzese, appare doveroso trarre alcune elementari considerazioni:
Ci chiediamo perchè il Sindaco e l’assessore al ramo, non abbiano coinvolto i soggetti attivi della manifestazione ” Palio dei Normanni”, quali il coordinatore generale, i comitati di quartiere e la V commissione consiliare, decidendo invece di imperio, la partecipazione al carnevale di Acireale 2015.

Premesso che rispettiamo la scelta dell’amministrazione, con l’auspicio che tale partecipazione si traduca in una vera e più proficua promozione del nostro Palio, esortiamo il Sindaco ad una più attenta e meno superficiale analisi degli effetti  negativi che tale partecipazione potrebbe arrecare alla nostra manifestazione.

Convinti che un’attenta ed accurata promozione del Palio, porterebbe  di sicuro risultati considerevoli, invitiamo il Sindaco e l’assessore al ramo, ad evitare di porre in essere scelte e atti che invece porterebbero a svilire l’intera manifestazione, scegliendo più accuratamente le vetrine e le location per il rilancio del nostro Palio.

Da piazzesi, orgogliosi delle nostre tradizioni e alla luce di tale scelta, ci assale il timore che la nostra manifestazione, intrisa di un forte carattere storico religioso, inserita in un contesto carnevalesco, possa tradursi in un misero e patetico balletto medievale, così come è già accaduto.

I consiglieri: Castrogiovanni Federica, Velardita Andrea e Gianfilippo La Mattina.

 

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Piazza Armerina – Inizia bene l’anno per l’amministrazione…Nigrelli

Il sindaco Miroddi e il vice sindaco Mattia continuano nella loro campagna pubblicitaria a favore della loro amministrazione. Questa volta, con tanto di intervista televisiva, annunciano i grandi risultati raggiunti nel settore dei lavori pubblici. Peccato che il tutto non è farina del loro sacco. Miroddi annuncia che presto verranno inaugurate due opere pubbliche : la prima è l’area artigianale che verrà completata nei prossimi mesi,  progettata.  finanziata e messa in cantiere durante all’amministrazione Nigrelli. La seconda è la bretella di via Danilo Dolci che collega l’ingresso sud con l’uscita nord della città anch’essa progettata, finanziata e messa in cantiere dall’amministrazione Nigrelli.


A Mattia, sempre nella stessa intervista, non è rimasto che annunciare l’arrivo a Piazza Armerina di 600.000 euro per la scuola Leonardo Sciascia finanziati dagli interventi di edilizia scolastica voluti da Matteo Renzi e annunciare un ipotetico finanziamento per la scuola Media Roncalli che speriamo arrivi di 1.200.000 euro. Ancora un po’ pochino per parlare di un “grande lavoro” visto che durante la precedente amministrazione gli interventi sull’edilizia scolastica sono stati in totale 15, per un importo complessivo di 3.300.00 euro.

 

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Leonforte – 14 marzo intervento pedagogico progettato dalla Dott.ssa Francesca Pirronito dell ‘Anpe

Fervono i preparativi per l’intervento pedagogico che si terrà a Leonforte il prossimo 14 marzo nella zona di Piazza San Francesco e Piazza Verga. Si tratterà di un intervento pedagogico progettato dalla dottoressa Francesca Pirronitto referente territoriale dell’ ANPE (Associazione Nazionale Pedagogisti Italiani) che vedrà come partner la PA C.V. Protezione Civile di Leonforte in seguito alla firma di un protocollo d’intesa tra le due realtà.
L’ANPE, associazione rinomata a livello nazionale e internazionale rivolge da sempre la sua attenzione alla difesa del principio costituzionale del “diritto all’educazione e alla formazione”.

E’ censita dalla Confassociazioni, membro dell’ Osservatorio Nazionale per l’infanzia e l’adolescenza e ha stipulato vari e importanti protocolli d’intesa tra cui quello con il Dipartimento della Giustizia Minorile. Collabora inoltre con rinomati atenei italiani.
Il termine egiziano Iwen significa colore, inteso come caratteristica e proprietà intrinseca dell’oggetto e strettamente legato ai concetti di anima e vita.
L’obiettivo, infatti, sarà quello di ridare anima, lustro e colore a Piazza San Francesco anche se la manifestazione vera e propria, pensata nei termini di una manifestazione interterritoriale, sarà ospitata dall’adiacente Piazza Verga.

Verranno coinvolti diversi paesi del circondario  e rispettive associazioni, imprenditori e sindaci.
La manifestazione è pensata e programmata come una grande premiazione rivolta ai ragazzi delle scuole che avranno modo di accedere a un bando di pittura per dipingere le quattro panchine di Piazza San Francesco scegliendo uno tra i due temi proposti: quello storico/culturale legato ai valori e alle tradizioni del paese o quello di educazione alla legalità.

Previsto anche un grande sorteggio che vedrà in palio prodotti di prima necessità in questo momento di forte crisi.
Saranno presenti importanti ospiti e personalità del mondo politico e sociale.
L’intervento cercherà di servirsi di un mix di linguaggi comunicativi e pedagogici con particolare attenzione a quello artistico.

 

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Piazza Armerina- Venturino domani consegnerà il premio Edison a tre aziende siciliane

 Il vice presidente vicario dell’Ars Antonio Venturino, martedì 13 gennaio, alle ore 10, nel suo ufficio di Palazzo dei Normanni, riceverà e premierà con una targa le tre aziende siciliane, formate da giovani, che hanno vinto il Premio Edison Start per le migliori start-up d’Italia, dedicato alle idee più innovative e sostenibili.
 
Le aziende, selezionate su oltre 800 concorrenti, hanno vinto nelle tre categorie: Energia, Smart Communities e Sviluppo Socio-culturale.
 
Ci saranno i soci di Greenrail (Palermo): Giovanni De Lisi, Manfredi Ingaggiato, Lorenzo Alessi, Fabio Guinci; quelli di Park Smart (Catania): Marco Sciuto, Carlo Sciuto, Pierluigi Buttiglieri, Giuseppe Patanè, Luciana Marino; e quelli di “Libera-Mente – Fiori di Campo” (Cinisi, Palermo): Elena Ciravolo, Francesco Costantino, Irene Scarlata, Alessandro Castigliola, Cinzia Finocchiaro.

 

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Valguarnera- I Carabinieri scoprono diversi reati e denunciano più persone

I militari della Stazione di Valguarnera Caropepe comandati dal Luogotenente Nicola LOMORO e dipendenti dalla Compagnia Carabinieri di Piazza Armerina diretta dal Capitano Rosario SCOTTO DI CARLO, hanno scoperto gli autori di alcuni reati perpetrati nella zona. 
In particolare, a parziale conclusione delle indagini avviate dopo due furti aggravati commessi in danno di persone anziane, hanno già deferito all’Autorità Giudiziaria di Enna due giovani sorelle originarie di Siracusa. Le due, già pregiudicate per reati specifici, note alle Forze dell’Ordine di tutta la Sicilia per furti e truffe, l’11.12.2014 ed il 5.01.2015, in Aidone (EN) e Valguarnera Caropepe, in concorso con altra complice, presentatesi quali medici e funzionari i.n.p.s., si sono introdotte nelle abitazione di due anziani e riuscivano ad impossessarsi di monili in oro e denaro contante presenti nelle abitazioni.

I militari dell’Arma valguarnerese, sempre a parziale conclusione delle indagini avviate a seguito della presentazione di due denunce–querele da parte di due commercianti del paese, hanno denunciato alla procura di enna per falsificazione di monete, spendita e introduzione nello stato, previo concerto, di monete falsificate in concorso, due coniugi, già pregiudicati per reati contro il patrimonio per averne commessi in tutta Italia, sono originari della provincia di Catania. I due, il 3.01.2015, hanno tentato di spendere banconote false di euro 20,00 e 50,00 all’interno di due esercizi commerciali che fortunatamente non sono state accettate dai titolari in quanto palesemente contraffatte.

Sempre a Valguarnera, a seguito dell’intensificazione dell’attività di controllo del territorio, è stato deferito in stato di libertà un giovane del luogo per minaccia e danneggiamento aggravate.
Il controllo del territorio resta per i militari della Compagnia Carabinieri di Piazza Armerina il compito primario della loro quotidiana attività.

 

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Enna : I bambini bosniaci in visita all’Istituto Alberghiero Federico II

Sarà sicuramente una esperienza che non dimenticheranno i bambino bosniaci ospiti in famiglie ennesi dallo scorso 21 dicembre grazie all’Associazione regionale di Volontariato Ong Luciano Lama e che mercoledì 16 gennaio saranno protagonisti di una singolare visita. Infatti accompagnati dalle famiglie ospitanti si recheranno presso l’istituto alberghiero Federico II di Enna dove vivranno una giornata unica.

Accompagnati da docenti e studenti avranno il piacere di conoscere tutti i “segreti” dell’arte del cucinare. Domenica 18 gennaio si concluderà la 44^ accoglienza. I bambini infatti in pullman accompagnati dai responsabili dell’Associazione faranno ritorno a casa. Per contattare l’associazione Luciano Lama ed avere notizie sulle sue attività si può telefonare allo 0935/533211 – 336400471 – 3426886423 – 3208130107. Ulteriori informazioni sul sito internet www.associazionelucianolama.it

 

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Tudisco (F.D.I) :”la città è sporca. L’Amministrazione comunale non sa che pesci prendere

La Città è sporca, i Cittadini protestano e l’Amministrazione comunale non sa che pesci prendere nonostante i proclami sulla bontà nel nuovo servizio. Evidenti e sotto gli occhi di tutti sono gli errori che si sono fatti e si continuano a commettere con presunzione e arroganza amministrativa.La raccolta dei rifiuti differenziata si sta facendo male perchè è partita frettolosamente e senza alcuna razionale distribuzione sul territorio . La campagna informativa è stata quasi assente e ad oggi non è arrivata a sensibilizzare le fasce eterogenee della popolazione per grado culturale e stile di vita. Nessun incentivo , con sconti immediati sulla bolletta , sono stati proposti all’Utenza in base alla raccolta differenziata di carta, vetro, etc per cui rimane molto aleatorio che i costi del servizio porteranno un evidente risparmio nelle tasche dei Cittadini.

E’ altrettanto vero che, una percentuale di Cittadini è insensibile al rispetto delle regole di convivenza civile, ma per contrastare la maleducazione è inverosimile se non addirittura ridicolo che la Polizia Locale debba rovistare fra i rifiuti con la lente d’ingrandimento per trovare prove inconfutabili e individuare i presunti colpevoli senza venir meno alle regole del Garante sulla privacy . Molto meglio un sistema di videosorveglianza nei siti più esposti e soprattutto una costante e intensa campagna di educazione con sconti immediati ed in proporzione sulla quantità di differenziata che fai del tipo “PIU’RICICLI E MENO PAGHI”. Suggerisco al Sindaco di organizzare presto un Workshop sui rifiuti a Piazza Armerina che, in linea con l’altra “brillante iniziativa” di presenziare con una delegazione del Palio dei Normanni al carnevale di Acireale , rappresentano un ottimo viatico per aumentare le presenze turistiche in Città.

 

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Piazza Armerina, turismo – Gianluca Speranza(NCD): ”Miroddi ha bisogno di lezioni private”

Riceviamo dal responsabile del Nuovo Centro Destra il seguente comunicato stampa.


«Miroddi  ha bisogno di lezioni private, non può parlare liberamente come ha fatto nella conferenza stampa di fine anno, pubblicata da Startnews, perché dice solo stupidaggini». Così esordisce con un attacco al vetriolo Gianluca Speranza, esponente di punta dell’Ncd, che non risparmia critiche anche all’assessore al turismo Giancarlo Giordani. «Bisogna che qualcuno scriva dei foglietti al sindaco – incalza Gianluca Speranza – per evitare che le sciocchezze di cui è infarcito continuino a danneggiare irrimediabilmente la Città. Sull’Expo 2015 Miroddi ha un’idea inconsistente, lontana dalla realtà, non ha capito nemmeno di cosa si tratti e rischia di perdere un’occasione irripetibile per Piazza Armerina. Il nostro territorio può presentare al grande evento milanese una importante cultura del cibo e specifici itinerari eno-gastronomici del centro dell’isola. A partire dalle raffigurazioni musive della Villa del Casale, le nostre produzioni agricole possono essere una vetrina capace di sollevare curiosità e interesse in migliaia di visitatori provenienti da tutte le nazioni del mondo. Gli amorini vendemmianti, ad esempio, potrebbero essere il punto di partenza per presentare la produzione vitivinicola del  nostro territorio e una occasione di rilancio di alcuni marchi che si sono già affermati. Il mosaico della Piccola caccia, potrebbe suggerire la presentazione dell’olio delle nostre colline e la tradizionale presentazione di piatti a base di selvaggina, sempre presente nei nostri ristoranti. Si colleghi invece ad Agira, a Leonforte e a Butera, che insieme a Piazza Armerina possono integrare una specifica offerta di elementi irripetibili della dieta mediterranea e del vino.

Ma il vero problema – continua Gianluca Speranza – è che ad un evento così importante, al quale Piazza Armerina avrebbe comunque occasione di partecipare con ruolo, nello stand della Regione Siciliana, non si può andare senza una importante programmazione e il nostro sindaco, l’assessore Giordani e il consulente per il turismo, sembra non sappiano da dove incominciare. Ne è riprova l’atteggiamento stizzito con cui Miroddi ha liquidato la questione dicendo che non può portare a Milano la cassatella o la pasta di mandorla. Ancora una volta si comprende bene che Miroddi amministra un comune del quale non conosce caratteristiche, storia e potenzialità. Essere presenti a Milano, con una offerta culturalmente ricca di riferimenti all’archeologia, alla storia e alle tradizioni, rappresenterebbe un’occasione unica per incuriosire e sollecitare l’attenzione tanto di singoli viaggiatori, quanto di professionisti dell’industria turistica.

Miroddi afferma poi che il turismo a Piazza Armerina crescerà con l’apertura del porto di Catania alle navi da crociera. Anche questa è un’affermazione sbagliata e fuorviante, perché la nostra città può incidere solo su un tipo di turismo diverso, più colto, non di massa e che scelga consapevolmente di esplorare uno scrigno di tesori qual è la nostra città. Adesso si capisce perché è tutto fermo nel campo dell’infrastrutturazione turistica. Fermo il museo a Palazzo Trigona. Fermo il Simpa. In arretramento il sistema ricettivo. Un fallimento si è registrato sulla vicenda del biglietto unico con Morgantina, di cui Miroddi è stato il principale corresponsabile, salvo poi smentire se stesso chiedendone, tra le proteste di tutto il settore, la facoltatività. Frattanto è sfumata l’occasione di coniugare la presenza della dea di Morgantina e degli argenti ad Aidone con la Villa romana al termine del suo restauro. Nessuno parla più della Dea se non per il suo vicino rientro negli Stati Uniti». 

Gianluca Speranza manda anche un telex al polonio 14, all’assessore Giordani, nominato in quota Ncd, tra roventi polemiche: «Prima di descrivere come degli incompetenti i tuoi predecessori, facci vedere di cosa sei capace tu. Fin’ora abbiamo visto solo la gaffe macroscopica del Palio al Carnevale di Acireale e la risibile istituzione della tassa di soggiorno, che sarà solo negativa per lo sviluppo turistico della città e penalizzerà gli alberghi. Per il resto stai solo riscaldando una poltrona».


Gianluca Speranza

 

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Strage Charlie Hebdo: due milioni di persone e cinquanta capi di stato in piazza a Parigi

In Francia, a Parigi,  la più grande manifestazione nella storia francese. Ad  annunciarlo è  il Ministero dell’Interno, che diffonde in serata lalcune cifre ufficiali: almeno 3,7 milioni di persone nelle strade e nelle piazze , nelle altre città francesi e in provincia. Una giornata conclusa poco dopo le 21, che verrà ricordata nella storia. Hanno sfilato tra 1,2 e 1,6 milioni di persone, circa 2 milioni e mezzo nel resto del Paese.


Intanto “la caccia continua”: lo ha dichiarato il ministro dell’Interno francese, Manuel Valls, parlando degli attentati della settimana scorsa. “Il presidente Hollande riunito all’Eliseo con i ministri ha affermato ieri: ‘Parigi è la capitale del mondo’. La Casa Bianca ha fatto sapere che il 18 febbraio ospiterà un vertice straordinario sulla lotta al terrorismo. Intanto si riapre il dossier Schengen, il trattato che regola i rapporti fra gli stati della comunità europea per la libera circolazione dei cittadini: ‘Bisogna valutare possibili modifiche al sistema’, ha detto il ministro Cazeneuve.


Sempre a Parigi è stato convocato il vertice dei ministri dell’Interno e della Giustizia per discutere di misure per la lotta al terrorismo a cui partecipa anche il ministro Alfano,  il Commissario europeo all’Immigrazione e Affari interni, Dimitris Avramopoulos e il coordinatore Antiterrorismo Ue Gilles De Kerkhove ed i ministri Usa della Giustizia Eric Elder e quello canadese della Sicurezza pubblica Steven Blaney. In tutto le delegazioni sono 15, 11 di queste di Paesi Ue.



 

 

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Piazza Armerina: Il Palio ad Acireale – La città contro il sindaco Miroddi.

Si può gestire una città in tanti modi ma uno dei capisaldi di una buona amministrazione è quello di confrontarsi con il territorio. Essere chiamato a gestire gli interessi di una comunità in maniera democratica è diverso dal vestire i panni di un re o di un duce perché è proprio con il continuo confronto con la gente, con le opposizioni e, in generale con chi critica il potere   che permette di trovare la giusta sintesi in grado di far crescere una comunità.


Fino a qualche giorno fa pensavamo che il trattamento riservato all’informazione e ai giornalisti fosse solo uno dei tanti aspetti negativi della gestione Miroddi ma oggi, dopo che il sindaco ha scelto di imporre la decisione di far partecipare il palio al carnevale di Acireale nonostante le proteste di un’intera città, è chiaro a tutti che questa amministrazione pur di continuare a gestire il potere è disposta a tutto anche a calpestare il diritto di una comunità di salvaguardare le proprie tradizioni e la propria  identità culturale.


Filippo Miroddi ha scelto la linea dura una gestione che non ammette critiche e non disponibile a confrontarsi con la gente. Di questo noi ci eravamo accorti da tempo ma è oggi che la gente sta iniziando a prendere coscienza del fatto che se da una parte si stanno aprendo numerose falle nella gestione della città, dall’altra sindaco e assessori non si rendono disponibili ad un confronto e non accettano critiche. Una strada pericolosa perché è evidente che nonostante la pochezza di idee, di iniziative e di progettualità sono poche le possibilità di correggere l’azione amministrativa e ogni tentativo di dialogo, fino ad oggi, si è rivelato sempre infruttuoso. 


Per rendersi conto di quanto poco questa amministrazione faccia per la città basta ascoltare l’intervento del sindaco nella conferenza stampa di fine anno. I risultati vantati in realtà sono poca cosa e per lo più corrispondono ad azioni collegate alla normale amministrazione. Chi ha tempo potrebbe spulciare il nostro archivio notizie per rendersi conto che le due precedenti amministrazioni nei primi due anni di attività avevano portato a casa risultati ben diversi in tutti i settori. Questo sia Miroddi che il vice sindaco Mattia lo sanno benissimo ed è per questo che tentano in tutti i modi di nascondere dietro iniziative fumose come il Palio al Carnevale di Acireale la pochezza della loro azione amministrativa.


I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Mancanza di finanziamenti, un settore turistico abbandonato, la conseguente diminuzione di posti di lavoro, settori produttivi in grande sofferenza, tasse in aumento   ma soprattutto una totale mancanza di capacità progettuale dimostrata, sempre nella conferenza stampa di fine anno, dalla stizzita risposta del sindaco sulle iniziative in vista dell’Expo di Milano, considerata dal primo cittadino non una manifestazione che porterà milioni di turisti in Italia ma una sorta di grande abbuffata alla quale Piazza Armerina potrebbe solo offrire qualche dolcetto e per la quale non vale la pena di impegnarsi.


Ieri ci sentivamo cittadini orgogliosi di una città dalla lunga storia e dalle grandi tradizioni, oggi ci sentiamo sudditi di una città depredata anche della propria identità culturale.

 

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Il Palio ad Acireale. I quartieri storici:”non andremo alla manifestazione”

Riceviamo dal Magistrato dei Quartieri il seguente comunicato stampa.


I quattro Comitati di Quartiere della Città dicono “no” al sindaco Miroddi, che aveva preannunciato l’accordo con il sindaco di Acireale per portare una delegazione del Palio dei Normanni in occasione del prossimo  Carnevale. A questa decisione, che rappresenta uno strappo forte con l’Amministrazione comunale, sono giunti i quattro presidenti dei Comitati e il Priore del Magistrato dei Quartieri. Filippo Rausa, presidente del Monte, Massimo Di Seri, presidente della Castellina, Daniele Tornetta, presidente del Casalotto, Salvatore Arena, presidente dei Canali e Aldo Arena, nella sua qualità di Priore, hanno trasmesso al sindaco una lettera, nella quale si afferma che il Carnevale di Acireale, manifestazione folcloristica non ha alcuna attinenza con il Palio dei Normanni, rievocazione storico-religiosa.

Per Aldo Arena, componente della Commissione Palio e Priore dei quartieri, si è verificato uno scollamento tra l’organizzazione del Palio dei Normanni e gli organi comunali. Infatti la decisione di partecipare al Carnevale acese è stata presa senza alcuna consultazione, né in Commissione, né rispetto agli organizzatori tradizionali. «Nessuno – dice Aldo Arena – può ritenere di comandare sui Comitati di Quartiere senza aver prima sentito il loro parere e senza tenere in alcuna considerazione i quartieri della Città». I rumor della volontà del sindaco e del suo consulente si erano manifestati già nello scorso mese di dicembre. La notizia è poi ufficialmente trapelata nella conferenza stampa di fine anno del sindaco Miroddi, il quale ha dato per scontata la partecipazione all’evento.

A prescindere dalle forti motivazioni di conflitto e dalle polemiche che sono subito sorte sui social network per l’unione delle due manifestazioni, tanto diverse tra loro, è proprio sul metodo della decisione che, da parte dei quartieri, si sono registrati i più forti dissensi. Aldo Arena aggiunge: «Già con l’esperienza di Licata, consumata nel Carnevale 2014, si erano evidenziati molti malumori e si erano espressi forti dubbi sull’opportunità della partecipazione, a maggior ragione adesso, con un’esperienza già fatta, si sarebbe dovuto aprire un dibattito prima di assicurare al sindaco Barbagallo di Acireale la nostra presenza».
Adesso sarà difficile ricostruire un clima di fattiva collaborazione, anche perché da Sala delle Luci arriva la notizia che si andrà ad Acireale con o senza i quartieri. Certo sarà una partecipazione ridotta e monca, affidata ad alcuni gruppi controllati dal consulente del sindaco Miroddi e questo contrasto finirà con l’aggravare lo stato già ampiamente compromesso dei rapporti nella macchina organizzativa del Palio. «Sono tre anni – aggiunge Aldo Arena – che i cavalieri giostranti non ricevono quanto era stato assicurato per la partecipazione al Palio. Lo scorso anno abbiamo salvato il palio ricorrendo ad una sottoscrizione pubblica, per garantire le spese vive delle squadre. I figuranti non hanno alcun compenso già da tanto tempo».

Per Salvatore Arena, presidente del comitato di Quartiere Canali: «Ciò che irrita di più sono le bugie e le rassicurazioni che rimangono lettera morta. Si va avanti da anni con promesse da marinaio, mentre la qualità complessiva della manifestazione va sempre a peggiorare, all’insegna dell’improvvisazione e con ripetuti colpi di mano».
Ma Aldo Arena non vuole far degenerare lo scontro: «Siamo pronti a collaborare con una amministrazione comunale che sia sensibile al nostro ruolo di organizzatori e abbia rispetto delle nostre persone. Non vogliamo più sentire bugie e desideriamo che gli impegni che si prendono, per quanto modesti, si trasformino in realtà».


IL MAGISTRATO DEI QUARTIERI


 

 

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Piazza Armerina – P.D. ” Palio dei Normanni prima della promozione il rispetto della tradizione”

Entrando in una Chiesa cosa ci aspettiamo? Ed andando in una scuola? O in un ospedale? In una giornata di febbraio, muovendoci verso il carnevale di Acireale, quale manifestazione pensiamo di vedere? Una domanda, apparentemente banale,   che intendo porre con forza ai nostri amministratori, e che non può essere elusa, dal momento che la loro proposta di partecipare  al Carnevale di Acireale con una nutrita rappresentanza del nostro Palio, ha suscitato in moltissimi cittadini sdegno e sconcerto.

Verrebbe da chiedersi, ma questa proposta da cosa nasce? Come la mente di un cittadino piazzese  può partorire questa idea? Dal momento che per molti di noi è un’idea proprio impensabile, tanto che nessuna delle precedenti Amministrazioni aveva mostrato tanta originalità.
Cosa è dunque il Palio per noi Piazzesi?

Sappiamo che non si tratta di storia ma di una manifestazione che – unendo tradizione e leggenda, sacro e profano – è diventata per noi tutti simbolo di identità e di appartenenza a questa comunità. Non per i turisti  o per gli appassionati di rievocazioni, ma per noi, abitanti di questa Città, ormai da generazioni, il Palio è un elemento centrale del nostro calendario interno, sulla base del quale programmiamo le ferie, torniamo dai luoghi in cui siamo andati a cercare migliore fortuna e ci riconciliamo con la vocazione mariana della nostra terra.
Il Palio è quindi una cosa seria, che ci costa tempo, fatica ma alla quale non rinunciamo e sulla base della quale valutiamo la qualità dell’azione di un’amministrazione e di come sta attenta ai nostri bisogni.

Lo sanno bene i Comitati di Quartiere che dedicano moltissimi sforzi ed impegno per la sua buona riuscita ogni anno, malgrado le crescenti difficoltà. Al Palio non si rinuncia, il Palio è importante. Sarà pure un’invenzione del secondo dopoguerra, anche nata con l’idea di attrarre turisti a Piazza Armerina, ma oggi è un’altra cosa.
E’ uno dei pochi momenti dell’anno in cui questa Città si unisce, richiamando attorno ad una tradizione ceti sociali diversi, quartieri e periferie. Una delle rarissime occasioni in cui la competizione diventa ludica e sportiva, e ci sentiamo orgogliosi dei nostri cavalieri e dei nostri cavalli.

E’ il momento dell’anno in cui ci ricordiamo da dove siamo venuti, e che – anche se abitiamo in contrada Scarante, le nostre radici sono al Monte, o alla Castellina, ai Canali o al Casalotto, ed in quest’occasione possiamo ancora raccontarlo ai nostri figli o ai nipoti. Con la sfilata ci riappropriamo delle nostre strade, percorse a piedi, ed il rullare dei tamburi ci riporta alla storia che quelle strade hanno visto attraversare. Come separare poi la nostra devozione a Maria SS. delle Vittorie da questa tradizione? In Ruggero viene esaltata la funzione di baluardo della fede, la vittoria del bene sul male, la possibilità di salvezza dall’imprevedibile.

Il Palio è per noi, insomma, un rito, che ci consente di rinsaldare i legami della nostra comunità, che viviamo con una  partecipazione emotiva profonda e radicata.
Nessuna garanzia, nessun intervento a posteriori, potrà  farci accettare l’idea che per promuovere Piazza Armerina sia necessario rinunciare al modo di sentire e vivere la nostra tradizione. Chi va ad un carnevale si aspetta un carnevale e tenderà ad assimilare tutto quello che vede ad un carnevale. Specie se – consultando internet – legge che si tratta di una manifestazione costruita ad hoc per richiamare turisti.
L’intento promozionale è certo buono, ma la strategia non rispetta la vocazione attuale del Palio e del nostro sentirlo.

Di questo bisogna prendere atto, ed averne rispetto, con buona pace di tutti.
Ed anzi, vista l’occasione, si potrebbe seriamente riflettere sulla possibilità di migliorarlo, per esempio favorendo un lavoro tra le diverse generazioni, che coinvolga le scuole, le associazioni e le istituzioni, ciascuna per propria competenza. Affinché, prima di pensare di essere un prodotto turistico, ci ricordiamo di essere una comunità.



Ilenia Adamo
Partito Democratico
Piazza Armerina

 

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Aidone – Domenica 11 incontro per discutere dell’attentato Charlie Hebdo

L’attentato al Charlie Hebdo ha sconvolto tutto il mondo. Da occidente a oriente si sono unite grida di condanna e di difesa della Libertà di stampa in maniera quasi unanime.
Crediamo che ciascuno abbia il dovere di informarsi con spirito critico e provare capire a fondo le ragioni dietro questo tragico episodio che ogni giorno si arricchisce di nuovi particolari e colpi di scena, per due motivi. Il primo : l’accaduto influenzerà le politiche estere e interne di moltissimi Paesi (Italia compresa) a lungo, il secondo : evitare di farci prendere in giro dai professionisti delle strumentalizzazioni che aspettavano alla finestra da mesi (forse anni) per indicare facili colpevoli e propinarci banali sillogismi da supermercato a servizio dei loro interessi.

Per essere liberi bisogna sconfiggere i pregiudizi, e per sconfiggere i pregiudizi bisogna avere il coraggio di mettersi in discussione senza assicurazioni di trovare delle certezze, se non che tutte le persone, le opinioni e i credo politici e relgiosi vadano ascoltati, rispettati e, se si può, compresi fino in fondo per non sprofondare nella barbarie quella sì, delle guerre militari e ideologiche.


Noi, i ragazzi di Aidone e di Piazza Armerina, con la collaborazione dell’Associazione giovanile GAP ci siamo, uniti per offrire Domenica 11, a chi lo vorrà, un’ Agorà di libera discussione e confronto senza schermi né schemi ma con la sola voglia di incontrarci gli uni con gli altri pur nelle nostre diversità.
I ragazzi della comunità diffusa di Aidone, inseriti nel progetto Sprar gestito dall’associazione Don Bosco 2000, parteciperanno all’iniziativa.


Gabriele Virzì – Ho 25 anni, sono Aidonese da sempre e Siciliano per scelta. Ho avuto la fortuna, durante la mia formazione scolastica e musicale, di trovare insegnanti e persone comuni che mi hanno donato la passione per il pensiero, la ricerca, e l’impegno sociale. Credo nel dibattito come processo preliminare a una sintesi che tenga conto delle esigenze di tutti e che consideri la diversità di partenza come arricchimento e non come minaccia. Non credo all’individualismo né agli eroi, costruzioni artificiali della mediocrità e dello scarso impegno.”

 

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Piazza Armerina – L’addetto stampa del sindaco diffonde informazioni false sul nostro sito

Come al solito, quando l’amministrazione è in difficoltà affida al suo addetto stampa, nominato dal sindaco Filippo Miroddi, il compito di diffamare StartNews. Oggi l’ eclettica Raffaella Motta pubblica una “statistica” sui nostri utenti palesemente falsa per tentare di screditarci agl’occhi dell’opinione pubblica o forse pensando di poter sminuire la portata della nostra   capacità comunicativa.


Innanzitutto ringraziamo la solerte “mano destra” del Sindaco perché ci da l’opportunità di ribadire i nostri risultati  che sono oggettivamente misurati dal sistema Google Analytics e che mostriamo, con un pizzico d’orgoglio, in fondo alla pagina.
Il dato riportato nella pagina facebook di Raffaella Motta è falso e a dimostrarlo è la stessa pagina che confronta i nostri ingressi con quelli realizzati da “Giornale di Sicilia”. Il problema è che 5.000 visitatori il quotidiano palermitano li realizza in poche ore e che il totale giornaliero è intorno ai 50.000 ingressi o giù di lì. Il sistema per valutare il sito a cui si riferisce la pagina denigratoria pubblicata  su Facebook è infatti basato sistemi statistici ai quali il nostro sito non è collegato e che sono disponibili a pagamento. Gratis forniscono numeri molto bassi che dovrebbero indurre i visitatori ad aderire al sistema di rilevamento.


Chi ha qualche rudimentale conoscenza di informatica sa benissimo che il conteggio Google non è modificabile dagli utenti e molte aziende per decidere se investire o meno in pubblicità fanno riferimento solo a  quello.


Resta il fatto che i tentativi spesso violenti di metterci a tacere o di screditarci sono sempre un fallimento e più sono violenti tanto più vuol dire che siamo dalla parte della ragione.


Qui sotto pubblichiamo la statistica elaborata da Google Analytics per il nostro sito. Naturalmente valuteremo come al solito se fare valere i nostri diritti e le nostre ragioni nelle sedi opportune.



 

 

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Terrore a Parigi: 20 morti in tre giorni. Al Qaeda rivendica. Confermato allerta antiterrorismo

Ore 13.15 – PARIGI, SPARI DAVANTI ALLA SINAGOGA – Colpi d’arma da fuoco davanti alla sinagoga di rue Clovis a Parigi: lo dice il Crif, il consiglio rappresentativo degli ebrei di Francia. La sparatoria è confermata da un messaggio pubblicato da qualche minuto su Twitter, il Consiglio Rappresentativo delle Istituzioni Ebraiche di Francia, afferma: “Allerta: Colpi d’arma da fuoco davanti alla Sinagoga Rue Clovis Hugues Paris 19. La Polizia sta intervenendo”.


Ore 12.55 – Salvini: “Ci sono milioni di musulmani pronti a sgozzare” – ”L’Islam è pericoloso: nel nome dell’Islam ci sono milioni di persone in giro per il mondo e anche sui pianerottoli di casa nostra pronti a sgozzare e a uccidere”. Lo ha detto il segretario della Lega Matteo Salvini, secondo il quale l’Islam ”non è come le altre religioni e non va trattato come le altre religioni”.


Ore 12.30 – Parigi, l’allerta resta massima – Il governo francese ha deciso di confermare ancora per il fine settimana il massimo livello di allerta antiterrorismo del piano Vigipirate in tutta la regione di Parigi, l’Ile-de-France, dopo i tre giorni di terrore che hanno sconvolto Parigi.



11.45 – Jean-Marie Le Pen: “Io non sono Charlie” – “Je ne suis pas Charlie”, “io non sono Charlie”. Jean-Marie Le Pen, storico leader dell’estrema destra francese del Front National, oggi guidato dalla figlia Marine (che nei giorni scorsi, nel pieno della crisi, ha twittato una sua foto con la scritta”Keep calm and vote Le Pen”), prende le distanze dalla solidarietà internazionale sulla strage nella redazione del periodico.


La Francia si sveglia oggi, 10 gennaio 2015, da un incubo durato tre giorni. Ieri il doppio blitz delle teste di cuoio nella tipografia di Dammartin in cui sono infatti morti i fratelli  responsabili della strage di Charlie Hebdo, e nel supermercato ebraico di Port de Vincennes, a Parigi, in cui è rimasto ucciso il sequestratore e killer di Montrouge Ademy Coulibaly, che chiedeva il rilascio degli stessi assassini integralisti che mercoledì mattina hanno dato il via alle 72 ore di sangue e morte, di paura e tensione con ripercussioni in tutto il mondo. Diciassette morti, se si escludono i tre terroristi rimasti uccisi. Gli ultimi sono i quattro ostaggi presi da Coulibaly (la sua compagna è ancora ricercata): lo ha confermato il presidente francese François Hollande in un breve discorso alla nazione in diretta tv, riferendosi al sequestro nel negozio ebraico. “Nel supermercato kosher è stato commesso un atto antisemita spaventoso, esecrabile”, ha commentato il presidente francese. “Questi fanatici – ha quindi ammonito – non hanno nulla a che fare con l’Islam. Non hanno niente a che fare con la religione musulmana”. “Siamo fieri delle forze dell’ordine, da questa prova usciremo ancora più forti”, ha poi detto Hollande, sottolineando che “le minacce non sono finite ma ne usciremo ancora più forti”. C’è da dire che Francia ha mobilitato oltre 88.000 uomini per rispondere alla crisi e durante la notte per le ricerche sono stati mobilitati tra l’altro cinque elicotteri. Tuttavia il primo ministro francese Manuel Valls ha ammesso delle crepe nella gestione dell’emergenza. “Quando ci sono 17 morti, allora ci sono stati errori”.


Al-Qaeda rivendica e minaccia
Nella serata di ieri è arrivata una rivendicazione di Aqap (al-Qaeda nella Penisola araba, il gruppo yemenita a cui hanno dichiarato di appartenere gli attentatori) tramite il sito The Intercept. “La leadership di Aqap ha diretto e ha scelto gli obiettivi per vendicare l’onore del Profeta”. L’attacco è stato diretto contro la Francia “in particolare per il suo ruolo nella guerra contro l’Islam e le nazioni oppresse”. Restano nel mirino per futuri attentati, tutti i paesi occidentali, “soprattutto Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia”. A Washington intanto, responsabili della sicurezza hanno affermato che Chèrif e Said Kouachi  erano iscritti da anni nella lista nera americana del terrorismo.  Fonti ufficiali di Sanaa confermano che almeno uno dei fratelli Kouachi è sospettato di aver combattuto nelle file di al Qaida in Yemen.



 

 

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Il Palio ad Acireale: l’assessore Giordani:”Solo se Barbagallo accetta le nostre condizioni”

AGGIORNAMENTO DEL 12/01


L’assessore Giordani smentisce ulteriormente quanto dichiarato a Start con una dichiarazione a Radio Mosaici ma nel farlo smentisce anche se stesso. Infatti ha dichiarato di aver affermato altro e che noi avremmo stravolto il senso delle sue affermazioni. Nella prima smentita l’assessore aveva dichiarato però di non aver neanche parlato e che aveva girato le spalle appena aveva saputo che si trattava di domande giornalistiche. Si sta incartando da solo.


 AGGIORNAMENTO DELL’11/01


L’assessore Giancarlo Giordani ha tentato di smentire la conversazione avuta con me nella mattinata di ieri affermando :“Gli ho chiesto: mi stai intervistando? Dopodiché mi sono voltato e me ne sono andato”. Tale affermazione è palesemente falsa. La conversazione è avvenuta davanti al bancone della macelleria in un supermercato dopo che entrambi abbiamo salutato una persona che conosciamo  e che può testimoniare che ci siamo soffermati qualche minuto a parlare.
Caro Giancarlo quando si smentiscono  le dichiarazioni non si afferma mai di non aver detto nulla perché si ottiene il risultato contrario. Ti invito a rileggere le smentite di Berlusconi che hanno fatto scuola. Potevi dire di essere stato frainteso, che volevi dire altro, che non avevi compreso la domanda ma dire che non hai parlato equivale alla conferma di quanto hai detto. Le bugie hanno comunque sempre le gambe corte. Noi andiamo avanti per la nostra strada e difendiamo Piazza Armerina perché siamo sicuri che la storia ci darà ragione. La macchina del fango con la quale in questi giorni si sta tentando di colpire StartNews non ci fa paura neanche se al posto della tastiera di un computer qualcuno dovesse decidere di imbracciare un kalashnikov. Ai codardi che nascondendosi dietro l’anonimato o account Facebook fasulli nel vano tentativo di  screditarci diciamo solo che il fango li avvolge e di questo si nutrono. Che trovino il coraggio di affrontarci a viso aperto. Vigliacchi.
Nicola Lo Iacono. StartNews.



 


Un assessore Giordani molto irritato, quello che abbiamo incontrato questa mattina,  per le polemiche suscitate dalla pubblicazione del nostro articolo sulla partecipazione del corteo del Palio dei Normanni alla sfilata dei carri allegorici che si svolge ad Acireale nei primi giorni di febbraio.
L’assessore, in linea con quanto sostiene l’amministrazione Miroddi afferma :”Prima di dare le notizie dovreste informarvi e dovreste evitare di pubblicare certi interventi “.
Ricordiamo a Giordani che la notizia è stata ripresa da un video in cui il sindaco afferma :” Abbiamo una bellissima novità, parteciperemo anche noi alla bellissima vetrina che c’è qui ad Acireale”. Per quanto riguarda gli interventi che pubblichiamo provengono da cittadini la cui opinione, secondo noi, va comunque sempre rispettata anche se non è in linea con quello che pensa l’amministrazione”.


Giordani poi annuncia:”Stiamo ancora discutendo. Andremo ad Acireale solo se il sindaco Barbagallo ci assicurerà  uno spazio di due ore prima dell’inizio della sfilata dei carri allegorici”.
“E’ una iniziativa seria e importante – continua Giordani – non come quelle prese dai tanti incompetenti che hanno gestito il Palio in passato”.
L’amministrazione pensa così di garantire l’immagine del Palio ma temiamo che i visitatori che affollano le vie del centro storico di Acireale difficilmente riusciranno a comprendere la differenza tra un corteo storico e un gruppo carnevalesco e, come è già accaduto a Licata, chiederanno di conoscere, vista l’accuratezza degl’abiti indossati,  la data in cui si svolge il carnevale a Piazza Armerina.


C’è poi da registrare anche una certa contrarietà da parte dei quartieri che ieri per voce di Filippo Rausa si sono dichiarati non molto entusiasti a questa “uscita” del Palio. “Convocheremo i comitati di quartieri – ha affermato Rausa – per discutere di questa iniziativa verso la quale sono personalmente contrario”.
Ma a dichiararsi contrario a questa trasferta del Palio non è solo Filippo Rausa ma molte persone che della manifestazione si occupano da anni e che hanno telefonato, inviato email alla nostra redazione,  commentato su Facebook questa iniziativa del sindaco Miroddi.


E’ chiaro che se si deciderà di partecipare non sarà semplice trovare gente disposta a indossare i costumi del  Palio che se a Piazza Armerina sono rappresentativi da un punto di vista storico e culturale ad Acireale conferiranno, a chi li indosserà in quell’occasione, il ruolo di maschera di carnevale con tutto quel che comporta.


 

 

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Leonforte: protocollo d’intesa tra l’Anpe e la Protezione Civile

 Stipulato a Leonforte un protocollo d’intesa tra l’A.N.PE (Associazione Nazionale Pedagogisti Italiani) e la Pubblica Assistenza Corpo Volontari Protezione Civile avente come obiettivo quello di proporre una duratura collaborazione caratterizzata da comunione di intenti. Protocollo siglato dalla Dott.ssa Pirronitto Francesca, Pedagogista e referente della Provincia di Enna dell’ A.N.PE e il Presidente della Pubblica Assistenza Corpo Volontari Protezione Civile di Leonforte il Sig.Giuseppe Orlando.

L’ANPE, associazione rinomata a livello nazionale e internazionale rivolge da sempre la sua attenzione alla difesa del principio costituzionale del “diritto all’educazione e alla formazione”. E’ censita dalla Confassociazioni, membro dell’Osservatorio Nazionale per l’infanzia e l’adolescenza e ha stipulato vari e importanti protocolli d’intesa tra cui quello con il Dipartimento della Giustizia Minorile. Collabora, inoltre, con rinomati atenei italiani tra cui l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e la Sapienza di Roma.

Gli specifici obiettivi da raggiungere , come riportato nello stesso protocollo, sono: “educare alla prevenzione di azioni che possono cagionare catastrofi ed emergenze; aiutare i volontari a sperimentare momenti di educazione ambientale atti alla salvaguardia del territorio rendendo concreto il concetto di cittadinanza attiva; stimolare l’adozione di atteggiamenti atti ad una costante azione di prevenzione dei rischi, sia nelle attività di volontariato educativo che nella vita quotidiana; attivare uno sportello di ascolto nell’ambito sociale volto a supportare i cittadini ed in particolare a sostenere i minori in difficoltà; migliorare le capacità comunicative e relazionali nell’espressione di bisogni ed emozioni nel gruppo dei pari e con gli adulti; creare una rete operativa o gruppo di lavoro con i volontari della PA C. V. Protezione Civile Leonforte per agevolare la cogestione delle situazioni problematiche onde evitare il panico e meglio gestire l’emergenza”.

La PA C.V. Protezione Civile Leonforte è un movimento di aggregazione dei cittadini che, attraverso la partecipazione diretta, intende contribuire alla vita e allo sviluppo della collettività in termini di rinnovamento civile, sociale e culturale.
Le due associazioni “concordano anche una collaborazione per eventuali progetti futuri” e si impegneranno nel prossimo progetto  educativo previsto a Leonforte nel mese di marzo dal particolare nome “IWEN”.

 

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Agira- domenica 11 gennaio giornata di ringraziamento a San Filippo di Agira

Si svolgerà domenica 11 gennaio la giornata di ringraziamento a San Filippo di Agira. Una giornata che prevede celebrazioni liturgiche e un numeroso afflusso di devoti nei luoghi di culto del santo patrono di Agira venerato in numerosi paesi.  
“Cari fratelli e sorelle come ogni anno l’11 Gennaio festeggiamo il patrocinio di San Filippo.

In questo giorno – ha scritto il parroco della chiesa dell’ Abbazia di San Filippo don Giuseppe La Giusa – vogliamo ringraziare Dio per i meriti la preghiera e la protezione di San Filippo, in particolare, ricordiamo due episodi di notevole importanza: quello dell’11 Gennaio del 1693, giorno in cui la Sicilia intera tremò a causa del peggiore dei terremoti, mente, Agira subì soltanto il crollo del mastio del castello e non vi furono vittime né danni gravi. E quello della rocca di Ciappazzi, nell’omonima contrada. Si tratta di un grosso macigno staccatosi dalle pendici del monte l’11 Gennaio 1826 e precipitato sino alle sue falde. Del crollo erano stati avvisati due pastorelli cui era apparso San Filippo sotto le sembianze di un vecchietto, il quale salvò da morte sicura i componenti della famiglia Pistone la cui casa venne travolta e distrutta”.

Il programma religioso prevede nella giornata dell’ 11 di gennaio la celebrazione delle sante messe alle ore 8,30 e 11,00 nella mattinata invece nel pomeriggio alle ore 18,00 la solenne celebrazione eucaristica con ringraziamento canto del Te Deum e la benedizione.
Alla celebrazione parteciperà un consistente numero di devoti a San. Filippo provenienti da Calatabiano, paese in provincia di Catania dove si venera San Filippo i devoti circa 500 saranno  accompagnati dal parroco don Sebastiano Leotta che donerà l’ olio e accenderà la lampada votiva che arde tutto l’ anno dinanzi le reliquie del santo. Successivamente seguirà una processione per le vie del quartiere Abbazia e il rientro in chiesa dove con il bacio delle reliquie si concluderà la giornata del ringraziamento.

“ Il culto a San Filippo è diffuso in numerose località siciliane – ha detto Valerio Pelleriti – presidente dell’ associazione maschile San Filippo – noi ci impegniamo con impegno fede ed entusiasmo, insieme alla parrocchia a garantire la riuscita delle manifestazioni religiose, ma soprattutto vogliamo evidenziare la straordinaria attualità del messaggio evangelico di San Filippo volto ad evangelizzare Agira, sconfiggere tutte le forme di schiavitù ma anche diffondere il bene e la condivisione nei confronti del prossimo”. 
Un devoto del Santo e attivo in attività parrocchiali Danilo Alleruzzo ha comunicato   a tutti i devoti che a partire dall’11 Gennaio sarà possibile acquistare l’immaginetta con il cotone a contatto con le Sacre reliquie di San Filippo D’Agira Patrono e Protettore; San Filippo Diacono, Sant’Eusebio e San Luca Casali da Nicosia Compatroni di Agira.  L’immaginetta ha il costo di 1 euro, il ricavato della vendita andrà per il finanziamento dell’urgente e necessario restauro dell’Abbazia


Luigi Manno

 

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Agira: Il presidente del consiglio Manno solidale con la protesta dei genitori e insegnanti




“Invito i genitori e il corpo insegnante e amministrativo operante nella scuola a protestare pacificamente affinchè  vengano garantiti i servizi scolastici e i riscaldamenti nei diversi plessi scolastici, tutto questo per accertare incompetenze politiche dell’ organo esecutivo ed eventuali responsabilità burocratiche”.


A sostenerlo è il presidente del consiglio comunale di Agira Luigi Manno che ieri mattina e pomeriggio si è recato personalmente presso le scuole costatando la mancanza di riscaldamento dalle ore 11,30 del mattino presso le scuole primarie e nel pomeriggio alle 15,00  presso la locale scuola media “Diodoro Siculo” .

Durante il controllo Luigi Manno si è intrattenuto anche con il dirigente scolastico Dott. Filippo Cancellieri il quale ha evidenziato le numerose comunicazioni inoltrate al comune  prive purtroppo di adeguate risposte.


“Nonostante le rassicurazioni del dirigente dell’ ufficio tecnico comunale  ho verificato di persona i disagi dovuti alla carenza di riscaldamenti – ha detto il presidente Luigi Manno – sulla vicenda va sicuramente fatta chiarezza in merito alle autorizzazioni e sulle motivazioni che hanno indotto gli operai del comune a spegnere le caldaie, non è concepibile che sulla vicenda che crea notevoli disagi a bambini e famiglie – ha proseguito Luigi Manno – vi sia disinteresse, poca accortezza e nessuna responsabilità, pertanto invito i genitori e tutto il corpo docente a protestare per garantire i servizi scolastici il tutto con “forme pacifiche”, assicuro – continua Manno – che troveranno nella sensibilità di tutto il consiglio comunale il massimo sostegno, non si può rimanere inerti di fronte a 1000  bambini e ragazzi ”.

Sulla vicenda anche i consiglieri comunali del Partito democratico presenteranno presto un’ interrogazione urgente per conoscere le responsabilità connesse al disagio dovuto per la carenza dei riscaldamenti e di diversi servizi .


“ Non riesco a comprendere – continua Luigi Manno – come mai non venga attivata la refezione scolastica nonostante vi siano i fondi, ed alcune opere di manutenzione interna degli edifici scolastici, occorre individuare le specifiche responsabilità e chiedere le dovute giustificazioni, attivando le procedure amministrative e disciplinari in caso di diniego, tutto questo però deve trovare – conclude Luigi Manno -sensibilità e impegno diversamente tutto rimane aleatorio e contribuisce a creare malessere e disagi per la popolazione”.

Recentemente è stata inviata una nota agli organi politici da parte del corpo docente e amministrativo con la quale venivano evidenziate alcune problematiche, mentre per oggi è prevista una riunione degli insegnati e dei genitori per intraprendere delle iniziative volte a sensibilizzare l’ amministrazione sui problemi scolastici.                    

Luigi Manno

 

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Il comandante provinciale dei Carabinieri in visita a Piazza Armerina

In data 8/Gennaio 2015 il Comandante Provinciale Dell’Arma dei Carabinieri Colonnello Paolo Puntel, nell’ambito delle visite effettuate alle sedi delle Associazioni di Nicosia e Barrafranca è stato invitato  a visitare la sede di Piazza Armerina.
Lo accompagnava il Comandante della Stazione della nostra Città il Capitano Rosario Scotto Di Carlo.
A riceverlo il Presidente della Sezione Cav. Rosario Tornetta e parecchi ex militari e benemerite.
Il Colonnello Puntel si è complimentato per l’attività svolta dalla Sezione di Piazza Armerina, attività che è stata illustrata, dall’apertura 18 anni orsono ad oggi, dal Presidente Tornetta.
Il Colonnello Puntel ha inoltre espresso il piacere di partecipare a Piazza Armerina ad una cena sociale al fine di rafforzare i rapporti tra militari dell’arma in servizio ed ex in pensione appartenenti all’Associazione.
La visita si è conclusa con un piccolo rinfresco e le foto di rito.


  TOTO’ CONTI                                                                               

 

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L’attore armerino Giovanni Santangelo : ”il Palio ad Acireale squallida operazione”

Quando mi chiedono il perché non partecipi più al Palio dei Normanni di Piazza Armerina, rispondo. “Ho fatto il mio tempo e il Palio non è più quello di prima”.
Non lo dico per frase fatta, lo dico perché è vero. Ho amato quella manifestazione, l’ho sviscerata, studiata, ne ho dato anima e corpo perché ha rappresentato un punto di forte identità e appartenenza con la città, le sue tradizioni e la sua storia.
Adesso leggo che il Palio sarà ospite del Carnevale di Acireale. Non so quale sia la logica di una tale e squallida operazione ma questo mi da misura e conferma di come si sia caduti in basso.

Si assiste sempre di più ad una progressiva distruzione della logica della manifestazione sia tecnica che tradizionale. Si sta svilendo la natura dell’evento nella sua forma sia esteriore ( dalla sciatteria dei costumi e del portamento dei figuranti) che interiore. Non vi è più la tradizione, non vi è più il rispetto di essa. Si demolisce attraverso sfilate/pagliacciate la storia, il mito, la leggenda di questa città e di conseguenza di un’intera comunità che vi appartiene.

Leggo slogan sul Palio come risorsa culturale ( e anche economica ) di Piazza Armerina e mi chiedo se una risorsa del genere ( sempre che lo sia) debba invece essere lo strumento di una prostituzione “intellettuale” di soggetti che riempiendosi la bocca di belle parole e millantando un amore per la città in realtà non sono altro che asserviti ad un management politico incapace, superficiale e complice che permette loro di mettersi in bella mostra solo per il gusto di farlo e sentirsi importanti agli occhi altrui.
Apparire meglio che essere. Segno distintivo di Piazza Armerina. E questa è sicuramente una delle cose più eclatanti che lo dimostra.
Mi piace ricordare il Palio com’era, quando lo respiravo coi suoi pregi e difetti ma soprattutto quando c’era voglia di crescere, di  evolversi, di sottolineare un’appartenenza di cui si andava fieri.

Cultura è anche saper mantenere viva la propria tradizione, i propri legami con il proprio passato. Con questa ennesima caduta di stile, si sbandiera ufficialmente l’intento ( direi più che riuscito) di trasformare il Palio dei Normanni in una puttana da svendere.
Cambiate il nome al cartello di benvenuto all’ingresso del paese. Al posto di “Piazza Armerina città d’arte e cultura” scrivete…. RIDICOLANDIA.


Giovanni Santangelo

 

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Confcommercio: aperte le iscrizioni al corso abilitante all’attività di commercio

Confcommercio – Imprese per l`Italia della provincia di Enna comunica che sono aperte le iscrizioni al «Corso abilitante all`attività di commercio nel settore alimentare e di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande» (ex R.E.C.).
 Il corso REC, autorizzato dalla Regione Siciliana, è finalizzato alla formazione dei soggetti interessati a intraprendere attività commerciali del settore alimentare (generi alimentari, ortofrutta, macellerie e prodotti ittici) e di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande quali: ristoranti, trattorie, osterie con e senza cucina, tavole calde, pizzerie, birrerie, pub, paninoteca, rosticceria ed esercizi similari, bar, caffè, gelaterie, pasticcerie e gastronomie.


Il corso, della durata di 100 ore, verrà avviato nel prossimo mese di febbraio e ha lo scopo di far acquisire il requisito professionale necessario a poter svolgere l’attività nel settore alimentare e nella somministrazione.
Inoltre sono aperte le iscrizioni per il Corso abilitante per l`attività professionale di Agente e Rappresentante di commercio, in fase di programmazione.
Per informazioni e per l`iscrizione contattare gli uffici Confcommercio – Imprese per l`Italia della provincia di Enna siti in via Vulturo n. 34 (Pal. Banco di Sicilia) a Enna, telefono 0935/500971 – fax: 0935/503217 – e-mail:  enna@confcommercio.it


 

 

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Gli onorevoli Lantieri e Leanza al sindaco di Leonforte ”Impegno per i cantieri di servizio”

Riceviamo e pubblichiamo


Questa mattina preoccupato per i continui rinvii dell’approvazione provvisoria del bilancio della Regione Siciliana, su delega degli altri Sindaci della provincia assieme all’assessore Colianni di Nisssoria, mi sono recato all’ARS di Palermo per sinceraci circa la prosecuzione del Reddito minimo d’inserimento L.R. 5/20025. Siamo Stati ricevuti in commissione bilancio dagli On. Luisa Lantieri e Lino Leanza i quali alla presenza del funzionario del Bilancio ci hanno fornito la copia del la bozza di bilancio provvisorio che verrà approvata in serata dall’Assemblea Reg.

Sono stati attualmente confermati i €6.400.000 sia per il 2015 che per il 2016. Questa cifra esplicate le istruttorie di rito ci consentirà la prosecuzione in attesa che venga approvato il bilancio definitivo entro il 30/04/2015. L’obbiettivo rimane la collocazione dei fondi P.A.C. per la copertura finanziaria del prossimo triennio in modo tale da poter dare serenità alle famiglie beneficiarie. In questo momento l’approvazione provvisoria di detta somma serve a dare nuovamente la speranza agli aventi diritto per una vita più dignitosa superando le avversità della vita per chi si trova al di sotto della soglia di povertà.


Francesco Sinatara
Sindaco di Leonforte

 

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Confartigianato : aperte le iscrizioni al corso abilitante per l’esercizio di attività commerciali

 Confartigianato Imprese informa, che sono aperte le iscrizioni al corso professionale abilitante per l’esercizio di attività commerciali nel settore merceologico alimentare e per la somministrazione di alimenti e bevande che a breve avrà inizio.
A coloro i quali frequenteranno il suddetto corso sarà rilasciato dall’Assessorato Regionale Cooperazione e Commercio un attestato di idoneità necessario per avviare un’attività commerciale di generi alimentari, ortofrutta, prodotti ittici, macelleria, pasticceria e gelateria per asporto, bar – caffè – ristorante – pub – pizzeria – birreria – tavola calda.
Gli interessati all’iscrizione, entro il 02/02/2015 data d’inizio del corso, possono recarsi presso i locali dell’Associazione siti in Enna – Via Borremans 53/f o contattare i seguenti numeri 0935/531905 – 0935/535012


 

 

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Ciambella di broccoletti e speck

 I broccoletti sono un ortaggio molto diffuso in inverno e la ciambella che vi propongo è un piatto semplice e gustoso.










Ingredienti




250 gr di farina
 olio d’oliva extravergina
Sale e pepe
1.200 kg di broccoletti
50 gr di speck tagliato in una sola fetta
100 gr. di Emmental oppure provola dolce
3 cucchiai di grana grattugiato
1 spicchio di aglio
1 mazzetto di basilico







Preparazione




Setacciare la farina nella spianatoia, mettervi al centro 2 cucchiai di olio, un pizzico di sale e acqua tiepida; impastare e far riposare la pasta per 30 minuti circa in una terrina coperta. Nel frattempo preparare il ripieno: pulire la verdura, farla scottare per 6 minuti in acqua salata in ebollizione; scolarla e tritarla. Sbucciare l’aglio, porlo in padella con 2 cucchiai d’olio, aggiungere lo speck tagliato a striscioline e farlo rosolare; unire i broccoletti,sale, pepe e cuocere per 5 minuti.


Stendere la pasta su un canovaccio leggermente infarinato e spennellarla d’olio; distribuirvi il composto di broccoletti e speck, lasciando 2 centimetri di pasta scoperta ai bordi; cospargere con l’emmental tritato, con il grana e con il basilico. Arrotolare lo strudel, richiuderlo a ciambella, spennellarlo con l’olio, adagiarlo su una teglia spennellata d’olio e farlo cuocere in forno a 190° per 30-40 minuti circa.

 

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Piazza Armerina – Il sindaco annuncia : “Il Palio dei Normanni al Carnevale di Acireale”

Uno scodinzolate stuolo di esperti e quartieranti saluta con favore la scelta del sindaco Miroddi di far partecipare il Palio dei Normanni al carnevale di Acireale. Dame, ancelle e cavalieri in numero sufficiente ( e quindi molti di più di quelli che voi possiate immaginare anche perché si viaggia e si cena gratis) saranno presto arruolati a vestire le maschere armerine del Palio dei Normanni. Sì, perché ormai di maschere si tratta. Come Napoli ha Pulcinella e Venezia Arlecchino noi qui, al centro della Sicilia, abbiamo la maschera del Conte Ruggero che sberleffa le truppe saracene con  coriandoli e stelle filanti.


Non occorre molta fantasia per immaginare la scena del corteo storico tra le affollate strade di Acireale sbeffeggiato, nel giusto clima carnascialesco di quella città, da mazzate elargite dai passanti con un martelletto di plastica, così come uso e costume fare durante la sfilata dei carri allegorici. Chissà come sarà bello guardare il maestoso incedere della maschera del Conte Ruggero tra un nasone di Berlusconi e la coscia lunga di qualche ballerina in un tripudio di stelle filanti e coriandoli.


Non era bastata l’esperienza del carnevale di Licata dello scorso anno il cui risultato è sotto gli occhi di tutti, Miroddi adesso punta al carnevale di Acireale ed è probabile che il prossimo anno si vada a Venezia per concludere magari con una bella presentazione al carnevale di Rio de Janeiro.


Al lavoro già i gruppi ritmici del Palio, chiaramente con qualche adattamento alla situazione. Ci risulta che sono in corso le prove per trasformare il normale rullare dei tamburi nel più adeguato ritmo a base di samba. Adattamento anche dei balletti medioevali con relativo sculettamento a destra e sinistra e natiche in bella vista. Insomma si rivoluziona il Palio grazie alla partecipazione al carnevale Acese.


Ma ora ci chiediamo: ad agosto dovremo ricambiare l’invito del sindaco di Acireale? Ci sembra educato. Se loro ci hanno ospitato perché non fare partecipare carri e maschere alla sfilata del Conte Ruggero? Ad esempio durante la consegna delle chiavi in piazza Cattedrale si potrebbe fare di tanto in tanto transitare qualche carro allegorico oppure si potrebbe disegnare un Palio mettendo ben in evidenza Pulcinella e Arlecchino. Non dovrebbero poi mancare coriandoli, trombette e stelle filanti da distribuire al pubblico. Suggerirei anche di vestire il presentatore  del palio da Mago Zurlì così, tanto per dare una nota di colore a certe scialbe presentazioni.  Ma sì…ma chi se ne frega della storia, della sacralità della Madonna della Vittorie, dei tanti anni di fatica da parte di chi ha lavorato sul Palio…in fondo è tutto una carnevalata. D’altra parte  la strada aperta da Miroddi ci risulta abbia già fatto scuola . Il sindaco di Siena sarebbe infatti interessato alla partecipazione di una delegazione del Palio alla via Crucis che si svolge a Roma durante la Pasqua.


Insomma questo Sindaco Miroddi è impegnato in una importante opera di valorizzazione del Palio e stupidi noi che non lo capiamo e siamo così irriverenti. Stupidi tutti perché abbiamo pensato che il Palio fosse una ricostruzione di una parte della storia siciliana in grado ancora di farci emozionare. Stupidi Maurizio Prestifilippo e Carmelo Nigrelli che facevano pubblicare notizie sulla manifestazione sui principali quotidiani italiani e affiggere manifesti in tutta la Sicilia, stupido Germano Crocco che ha cercato di far crescere la manifestazione con serietà e professionalità. Stupido chi partecipa alla manifestazione da anni acquistando costosissimi vestiti. Stupido, ma è molto faticoso associare questo nome  a tale aggettivo, Nino Vullo, grande organizzatore.   Insomma siamo un popolo di imbecilli.


P.S. un resoconto completo della patecipazione del Palio al carnevale di Acireale lo troverete su EVA3000. Per il momento accontentatevi del commento dei nostri “polli”.




 

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Piazza Armerina – I Cinque Stelle incontro il responsabile della Tekra. In arrivo novità

Il dott. Roberto Rainoldi  ha scelto la sede del movimento 5 Stelle di Piazza Armerina, dove era stato convocato per rispondere alcune domande sul servizio di raccolta differenziata,  per annunciare alcune novità che potrebbero arrivare nei prossimi mesi, aggiustamenti del servizio che  vanno incontro ad una serie di esigenze dei cittadini e della città.
Diciamo subito che l’incontro con i 5 Stelle è stato chiesto dallo stesso Rainoldi dopo aver ascoltato l’intervista con alcuni esponenti del movimento pubblicata nei giorni scorsi da StartNews e che gli attivisti del movimento, come è nel loro stile, non hanno certo usato il guanto di velluto nei confronti dell’ospite. Il confronto è stato serrato anche per la competenza dimostrata da Rainoldi e le domande incalzandi dei 5 Stelle che alla fine hanno registrato una certa volontà da parte della Tekra di risolvere tutta una serie di inconvenienti causati in gran parte da un capitolato di gara non adeguato e dalla mancanza di una appropriata campagna di sensibilizzazione.


IN ARRIVO NOVITA’
Possibili, in base a quanto ha affermato il dirigente della Tekra, alcune novità per il servizio di differenziata. Innanzitutto nei prossimi mesi potrebbe essere risolto il problema dei sacchetti per strada che in molti casi deturpano l’aspetto turistico della città. Rainoldi ha promesso di cercare una soluzione per avviare anche una raccolta notturna del “non riciclabile”, non prevista dal contratto stipulato dal sindaco Miroddi,  in modo da ripulire la città prima dell’alba. Dovrebbero arrivare anche i cassonetti di raccolta per la carta e , nei prossimi giorni, verranno sistemati dei contenitori di rifiuti, muniti di serratura, nei pressi delle principali contrade. Piccola ma importante modifica riguarda anche gli attuali cassonetti di raccolta di metallo e vetro che verranno resi più “accessibili”, visto che al momento l’apertura non consente di svuotare un contenitore ma solo di inserire “pezzo a pezzo” i rifiuti.

 

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Agira,il presidente Manno : ”Rinegoziare i contratti con i fornitori”

Il presidente del consiglio comunale Luigi Manno ha recentemente inviato una nota al sindaco Gaetano Giunta al segretario comunale Rosario Scrofani, a tutti i dirigenti dell’ Ente e al comandante della polizia municipale con la quale richiede alla luce delle norme in merito alla “trasparenza e razionalizzazione della spesa pubblica per beni e servizi previste all’ art 8 del comma 8 del Decreto-Legge 24 aprile 2014, n. 66”  l’ opportunità di vagliare e porre in essere gli atti di competenza al fine di rinegoziare i contratti da parte delle amministrazioni pubbliche.
 
L’ applicazione della norma secondo il presidente Manno consentirebbe notevoli risparmi per il comune nei diversi servizi, il tutto a beneficio dei cittadini. 
 
“L’ applicazione della normativa – ha detto il presidente Luigi Manno – consentirà all’ ente in un momento di particolare crisi il risparmio di notevoli risorse attualmente impiegati in diversi servizi erogati quali per esempio l’  Enel, Telecom, Eni, la cosa che mi stupisce – ha proseguito Luigi Manno – che attualmente non ho visto deliberazioni in tal senso tenuto conto che il decreto risale a più di sei mesi fa, il tutto ovviamente fa pensare ho alla mancanza di direttive volte alla piena applicazione della norma oppure ad una cronica sconoscenza da parte di chi ha specifiche responsabilità gestionali e viene lautamente retribuito della normativa, tutto questo ovviamente penalizza le esigue risorse comunali creando conseguenze non positive per i cittadini”.
 
Secondo quanto segnalato dal presidente del consiglio comunale le pubbliche amministrazioni sono autorizzate, a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto stesso (24/04/2014), a ridurre gli importi dei contratti in essere aventi ad oggetto acquisto o fornitura di beni e servizi, nonché di quelli relativi a procedure di affidamento per cui sia già intervenuta l’aggiudicazione, anche provvisoria, nella misura del 5 per cento, per tutta la durataresidua dei contratti medesimi. La riduzione del 5 per cento consentirebbe al comune notevoli risparmi sui contratti e forniture.
 
“ Sulla questione – aggiunge Manno –  si riconosce alle parti la facoltà di rinegoziare il contenuto dei contratti in funzione della suddetta riduzione e si disciplina la facoltà di recesso concessa al prestatore dei beni e servizi, quest’ultimo può recedere dal contratto entro 30 giorni dalla comunicazione della manifestazione di volontà di operare la riduzione, senza alcuna penalità da recesso verso l’amministrazione, il recesso – prosegue Luigi Manno – è comunicato all’Amministrazione e ha effetto decorsi trenta giorni dal ricevimento della relativa comunicazione da parte di quest’ultima, In caso di recesso, le Amministrazioni, nelle more dell’espletamento delle procedure per nuovi affidamenti, possono, al fine di assicurare comunque la disponibilità di beni e servizi necessari alla loro attività, stipulare nuovi contratti accedendo a convenzioni-quadro di Consip S.p.A., a quelle di centrali di committenza regionale o tramite affidamento diretto nel rispetto della disciplina europea e nazionale sui contratti pubblici.”
 
Nella nota il presidente del consiglio evidenzia che chiederà ai soggetti interessati le determinazioni assunte tenuto conto che la non osservanza della normativa determina responsabilità dirigenziali ed erariali.
 
Recentemente il presidente del consiglio comunale Luigi Manno ha inviato anche una nota al dirigente del I° settore Filippo Imbusta, al segretario e all’ amministrazione nella quale chiede di conoscere i motivi dell’ esclusione nel piano triennale del fabbisogno dell’attività prestata dagli ASU (LSU ex Circ. 331 e Fondo Nazionale) gestiti dal Comune di Agira e pagati dalla Regione Sicilia, soggetti che sicuramente ricoprono ruoli importanti a sostegno degli uffici o addirittura svolgono da soli interi servizi.



Luigi Manno

 

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Aidone : Esibizione a Modica dell’Orchestra di fiati V.Bellini di Aidone

 Il Sindaco di Modica Ignazio Abbate esprime soddisfazione a seguito dell’evento che si è svolto ieri al Teatro Garibaldi dove si è esibita l’Orchestra di fiati V.Bellini di Aidone con il “Concerto del Primo Plenilunio d’inverno”. 
“Con il Comune di Aidone abbiamo intenzione di intraprendere un percorso finalizzato ad esaltare le peculiarità tipiche dei nostri territori e i momenti dedicati all’arte e alla cultura, ha dichiarato il Primo Cittadino. Rivolgo i miei complimenti alla città e agli artisti che quotidianamente si impegnano nell’importante progetto musicale”.
Il Vicesindaco di Aidone Serenza Schillirò ha sottolineato l’importanza dell’evento e la volontà di portare avanti un circuito di collaborazione.
“Siamo felici per la buona riuscita dell’evento, ha ribadito il Vicesindaco Schillirò. Abbiamo trovato a Modica assonanze con la città di Aidone. Nei prossimi giorni mi recherò a Palazzo San Domenico per porgere i miei ringraziamenti e discutere dei progetti futuri”.

 

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Piazza Armerina – Il presidente La Mattina. :”Uso il mio cellulare e il comune risparmia”

Non tutti sanno che i nostri amministratori hanno diritto di avere un cellulare pagato con soldi pubblici per le loro telefonate di servizio. Nulla di scandaloso, a condizione però che il telefonino venga utilizzato solo per le telefonate inerenti al loro incarico e che, visti i tempi, se ne faccia un uso moderato possibilmente cercando l’operatore meno caro.
Gianfilippo La Mattina, presidente del Conisglio Comunale di Piazza Armerina,  i primi giorni di questo 2015 ha però deciso di restituire il l’apparecchio e la relativa sim perché , come lui stesso ha  affermato :”non vedo perché la comunità debba sostenere un costo , seppur minimo, che può essere evitato visto che, anche per la mia funzione istituzionale,  posso utilizzare il mio cellulare personale”. E’ un gesto, come ci spiega La Mattina, che non ha una grande valenza economica ma vuole essere un esempio che spero venga seguito da altri colleghi.

 

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Antonio Venturino : No ai tagli netti dei fondi ai cantieri di servizio di Enna e Caltanissetta

Ripristinare i fondi già esistenti nella previsione di bilancio pluriennale 2014-2016 per la proroga fino al prossimo 30 aprile dei cantieri di servizio nelle province di Enna e Caltanissetta. “Sono tre milioni 414 mila euro già previsti – afferma il vice presidente vicario dell’Ars Antonio Venturino – improvvisamente scomparsi per essere utilizzati, immagino, in altre attività. Non è accettabile tagliare ad alcuni per dare ad altri, innescando guerre tra poveri. Non possono esistere precari di serie A, per i quali sono state subito reperite le risorse, ed altri di serie B, come i soggetti che fruiscono del reddito minimo di inserimento, impiegati da anni nei cantieri di servizio da parte dei comuni ennesi e nisseni. Ho già presentato – aggiunge Venturino – un emendamento nelle commissioni Bilancio e Lavoro affinché si trovino i fondi necessari alla prosecuzione delle attività di questi soggetti inoccupati o disoccupati di lunga durata, residenti in un’area ad altissimo disagio socio-economico. Si tratta di un intervento che ha finalità sociali ed economiche e che può avere possibili refluenze di ordine pubblico nel territorio”.
 
Il vice presidente Antonio Venturino non risparmia un attacco all’assessore al Bilancio Alessandro Baccei: “La soluzione ai problemi della Sicilia non ritengo sia da limitare alla linea dei tagli a cui ci obbliga il governo centrale, qua bisogna trovare denaro in entrata e la soluzione è tutta legata alle imposte che dovrebbe incassare la nostra Regione. E’ facile arrivare in Sicilia e tagliare – spiega il vice presidente vicario dell’Ars – qua si tratta di avere una capacità di visione politica complessiva nella consapevolezza che se da un lato vanno eliminati gli sprechi dall’altro bisogna indicare le proposte utili a favorire entrate. A che serve mantenere un assessore tecnico, peraltro imposto da Roma?”, si chiede Venturino. “A questo punto, meglio un politico deputato, che si avvale di un consulente tecnico ma che si assume tutte le responsabilità che fanno capo alla politica. Siamo in grado di farci del male da soli, non era necessaria la professionalità di Baccei”, ironizza Venturino, che conclude: “Abbiamo bisogno di una politica capace di visioni e non di allucinazioni”.
 
Lo scorso ottobre il vice presidente vicario Venturino ha presentato una modifica alla legge regionale 5 del 2014 attraverso un disegno di legge per garantire ed assicurare la continuità ai lavoratori utilizzati nei cantieri di servizio nei comuni delle province di Enna e Caltanissetta, fruitori del reddito minimo di inserimento. La modifica prevede il finanziamento annuale a favore dei comuni delle due province interessate al quale viene aggiunto il contributo ordinario annuale che l’Assessorato alla Funzione pubblica e alle Autonomie locali eroga ai comuni per lo svolgimento delle funzioni amministrative attribuite in base alla legislazione a titolo di sostegno allo sviluppo. L’obiettivo è che il finanziamento annuale diventi ordinario, non più soggetto quindi a rendicontazione da parte dei comuni. Inoltre, la competenza ad erogare i finanziamenti alle imprese e i contributi per le borse di autoimpiego, con il ddl, viene attribuita all’Assessore della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro e non più al dirigente generale. Ai datori di lavoro che assumono a tempo indeterminato i disoccupati o inoccupati da almeno ventiquattro mesi e già fruitori del reddito minimo di inserimento, si estendono i benefici che prevedono un abbattimento del 50 per cento del versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali per tre anni.
 

 

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Michelangelo Trebastoni : «proteste proteste, ma quando le proposte!»

Riceviamo e pubblichiamo


Un consuntivo di quanto accaduto nell’anno che ci ha lasciato, credo sia necessario farlo, anzi doveroso.
Hanno protestato i turisti che visitano i nostri siti archeologici in Sicilia, lagnandosi perché non sono puliti e manutenuti come meriterebbero. In verità, nel 2013, in occasione di un accordo stipulato tra i dipartimenti regionali dei beni culturali e delle risorse agricole, la diserbatura e ripulitura dei siti delle nove province venne affidata agli operai forestali. “La realizzazione di questi interventi rappresenta un’iniziativa strategica per andare incontro alle esigenze della collettività, in un’ottica di contenimento della spesa pubblica e di valorizzazione delle risorse umane”, così il dirigente generale del dipartimento delle risorse agricole nel Giugno dello stesso  anno.

Ma forse che la situazione è cambiata e quei principi enunciati non sono più validi? La ripetizione di quell’iniziativa abbisogna necessariamente di un ulteriore accordo o non sarebbe più semplice statuirla con una semplice direttiva presidenziale, due righe di decreto, una circolare o anche una leggina, come quella che si vara per gli amici degli amici? Dato che molti parchi archeologici non hanno fondi e quelli che li hanno non provvedono, perché si lascia tutto alla improvvisazione temporale e “quelle risorse umane”, invece di posteggiarle nelle pinete per il disboscamento, tra un’arrostuta e na’ durmuta, tanto per combattere la noia, non vengono impiegate annualmente per questo prestigioso impegno, quello di rendere questi luoghi della cultura accessibili e fruibili al vasto pubblico?


Hanno protestano gli imprenditori siciliani della vitivinicoltura per essere stati defraudati del loro mentore dalla compagine governativa regionale proprio nel momento del bisogno, proprio durante la manifestazione internazionale più importante del settore, il Vinitaly. Per risarcire il “mentore”, vista la campagna stampa contro l’esecutivo regionale, il nostro governatore ha pensato bene di nominarlo dirigente generale ma in altro dipartimento, un settore avulso alle sue competenze ed esperienza. Ma che ci azzecca?      


Hanno protestano i residenti della Città di Piazza Armerina per l’aumento del ticket per l’ingresso al sito archeologico da un euro a quattordici. Il “privilegio” sarebbe stato eliminato dal dipartimento dei beni culturali della Regione Sicilia perché “costituirebbe un atto discriminatorio tra i cittadini”, secondo l’Unione europea. Ma quando mai la Regione Sicilia ha accolto le bacchettate di organismi superiori o ha  aderito a sentenze della Corte di Giustizia Europea? E’ costituzionale che i ragazzi fino a diciotto anni, i giornalisti ed insegnanti, gli studiosi non debbano pagare, mentre ai residenti, per accedere in un sito di proprietà comunale, debba essere strappato un biglietto intero?


Hanno protestano le imprese turistiche siciliane perché hanno dovuto attendere ben due anni per conoscere le graduatorie approvate dal dipartimento del turismo della Regione Sicilia afferenti ai progetti finanziati dalla UE. Delle 159 ammesse a finanziamenti per 30 mln di euro, alcune imprese, nel frattempo, hanno chiuso i battenti o ceduto l’attività. Occorreva tutto questo tempo, nonostante i proclami rivoluzionari per l’accelerazione delle procedure?


Hanno protestano migliaia di giovani siciliani, soprattutto quelli laureati, che hanno atteso invano e per anni il concorsone per l’abilitazione alla professione di guida turistica. Il bando era stato pubblicato ben due volte e poi sospeso dal dipartimento regionale del turismo. L’ex dirigente generale aveva dichiarato che il concorso sarebbe stato gestito dal dipartimento con la collaborazione delle quattro università. Addirittura, nel sito istituzionale della regione era stato pubblicato l’avviso che consigliava i candidati a prepararsi in materia di legislazione turistica, indicando anche quali argomenti studiare. Macché. Inizialmente i presidenti delle commissioni avrebbero dovuto essere dirigenti della regione, magari quelli responsabili dei servizi periferici delle province sedi di Università, mentre, poi, la gestione è stata affidata in toto agli atenei e dei funzionari regionali si è appena vista l’ombra, per cui, se il concorrente prima non ha superato la prova delle lingue non è stato ammesso agli altri colloqui. Ma in quale Paese civile si è mai assistito a questo abominio? Come fa una regione ad abdicare ad un ruolo così importante, consegnando a Terzi la gestione per l’individuazione della scelta e della qualità di professionisti per un settore pulsante, in un comparto che tutti quanti indicano come determinante per il PIL della nostra economia? Hanno protestato i giovani per la saccenza di qualche commissario, perché la conoscenza delle lingue è un supporto alla conoscenza del territorio rispetto alla competenze afferenti all’arte, ai giacimenti culturali, alla storia e geografia, i cui colloqui, invece, sono svolti in italiano, e perché la padronanza di una lingua straniera non può essere la conditio sine qua non per poter continuare un esame. Ma le guide in italiano non sono anche utili? Il past dirigente responsabile del dipartimento, insieme alla past rappresentante istituzionale del settore, ha taciuto, compiacendosi dei numeri, anzi dei risultati, quali però non si sa, forse di quelli che hanno visto molti laureati disoccupati, parecchi con 110 e lode, tra cui archeologi e letterati, rinunziare a presentarsi al concorsone per non sentirsi mortificati, non avendo una dizione precisa nelle lingue straniere, mentre si sono abilitate persone che magari avranno una buona competenza nelle lingue, ma dal punto di vista culturale non saranno il massimo, non avendo del territorio e delle sue bellezze storiche, archeologiche e artistiche, una vera padronanza e preparazione come questi rinunziatari, certificata da altre università, però. Ma si sa, siamo in Sicilia e va bene così. Nel frattempo, il TAR di Catania ha dichiarato illegittimo il concorsone, in distonia con la normativa europea, accogliendo così le osservazioni di alcuni tour operator. Cosa succederà ora?


Hanno protestato gli aspiranti docenti accademici siciliani che hanno partecipato all’abilitazione scientifica universitaria nazionale in vari settori concorsuali, dopo la distruttiva riforma Gelmini, per i criteri di non trasparenza adottati dalle commissioni. Particolarmente quelli del settore 10/A1 archeologia, i cui componenti la commissione universitaria presso la Kore hanno adottato la tesi dei due pesi e delle due misure. Dopo il Che e Zapata, nella terra del nostro grande rivoluzionario, i cui principi di legalità e trasparenza sono noti in tutto il mondo conosciuto, nel silenzio assordante del Miur, è successo che questa commissione ha utilizzato criteri molto opinabili e al limite della decenza e legittimità, assegnando l’abilitazione, per esempio, a chi aveva pubblicato articoli con qualcuno dei giudici, riconoscendo alta scientificità agli stessi, in barba a quanti avevano un’acclarata produzione scientifica. Di fronte a lampanti e lapalissiani conflitti di interessi, come si sono comportati questi chiarissimi? Forse astenendosi dai giudizi? Non valutandoli? Manco per la minchia. Hanno allegato al giudizio “una dichiarazione da cui si evince chiaramente la parte di contributo pertinente al candidato”.

In un Paese civile basterebbe questo per chiedere l’invalidamento ed anche l’annullamento di tutto il concorso. Ma non in Sicilia. Dov’è la magistratura, la prefettura, la questura? Potevano non sapere, anche ora che sanno? Del caso della commissione ennese si è occupata la stampa nazionale ed anche l’Accademia dei Lincei, con un durissimo documento firmato da quasi tutti gli archeologici che ne fanno parte, nomi prestigiosi conosciuti e noti del settore, “ha espresso tutto lo sconcerto per l’operato di questa commissione che ha distribuito le idoneità a candidati, la  mediocrità o addirittura irrilevanza della cui produzione è visibile a chiunque”, in base a “un criterio meramente quantitativo, per cui vale uno sia una prefazione di una pagina sia un lavoro enormemente più impegnativo” e, ancora, “ci si è voluti mostrare generosi a spese della scienza, una scelta palesemente fatta con l’obiettivo di compiacere singoli professori e cordate vecchie e nuove, e finanche intere regioni”, con chiaro riferimento alla nostra Sicilia. Il confronto delle esclusioni con le inclusioni fornisce il quadro certosino ed evidente delle scelte di “scuola”, che hanno privilegiato alcuni e castigato altri, a danno della qualità.

Ancora, i lincei, “quando, come qui è il caso, una commissione non contenga né studiosi di primo piano e con vasta esperienza internazionale né competenze essenziali, come di storia dell’arte greca e romana, i commissari possono facilmente cedere alla tentazione di condizionare il futuro della disciplina, limitando le scelte di prima fascia ai candidati a essi affini per ambito di studi o per appartenenze e colleganze che nulla hanno a che fare con la scienza. Scelte come queste risulteranno incomprensibili in the profession a livello dell’opinione pubblica internazionale”. Facciamoli pure i nomi di questi benemeriti: Guidi, Lippolis, Rizzardi, Van Dommelen e il noto Tomasello dell’Ateneo etneo. Quest’ultimo, unico siciliano in commissione, con fama di irriducibile e inavvicinabile, particolarmente ha dichiarato di non votare per l’idoneità di una candidata per il suo “scarso coinvolgimento in attività universitarie”, quando l’aspirante in questione, Maria Luisa Catoni, privata così dell’abilitazione, presiede una commissione per il finanziamento di ricerche nell’influentissimo European Research Council; è Senior Fellow e membro in America del Consiglio scientifico dell’Italian Academy presso la Columbia University; dirige un programma di dottorato nella sua Università; è stata Fellow del Wissenschaftskolleg di Berlino e Senior Project Associate al Paul Getty Center Institute di Los Angeles. Sti cazzi! A quale tipo di attività universitarie pensava il benemerito commissario? Proprio una figuraccia.

Una capra. Ma né il ministro né il past assessore al ramo della regione sono mai intervenuti. E ci mancherebbe anche. Un altro caso emblematico con lo stesso commissario, riguarda una candidata dichiarata dalla commissione in oggetto non idonea nel giudizio complessivo finale pubblicato, pur avendo espresso singolarmente, ogni commissario, apprezzamenti positivi. L’esclusa, collaboratrice dell’ex assessore regionale ai beni culturali, ancora dottoranda di ricerca, invia una mail di protesta al conoscente benemerito, lamentandosi e, forse, paventando ricorso. La commissione si riunisce nuovamente, modificando “in autotutela” il giudizio, pur senza ricorso formale, comunicazioni ufficiali o lettere pubbliche di protesta della candidata. Come se, dopo aver pubblicato i giudizi, i commissari, non potendo dormire la notte, pensando all’ingiustizia propinata alla candidata, avessero cercato di rimediare autonomamente “in autotutela”. Ma quando mai. Strano, ma vero. O forse semplicemente chiaro, piuttosto che strano.

Lo stesso assessore regionale, poi, avrebbe partecipato al concorso, conseguendone l’abilitazione. Niente di illegale, sia chiaro, forse inopportuna la partecipazione, visto il ruolo rivestito e considerate le campagne di moralità per il nuovo corso rivoluzionario. Da archeologa, forse, avrebbe potuto vigilare sulla correttezza e trasparenza delle scelte e degli atti consumati dai benemeriti nel settore, non fosse altro per restare in linea con i pronunciamenti e proclami di cui abbiamo pieni le scatole, per così dire. L’avessero fatto altri, sarebbero ancora piene le cronache e la procura competente investita di esposti.


Hanno protestato gli operatori degli enti di formazione, quelli esclusi dagli avvisi in cui i vari Genovese, Sauta, Saffo e Cavallaro, amici di La Macchia e Centorrino, tanto per non fare nomi, hanno fatto il pieno. A tappo per decine e decine di milioni di euro. Centinaia di piccoli enti, invece, esclusi da quei bandi ma non collusi con quel sistema, ancora attendono da tre anni il saldo del PROF 2010 e 2011, delle cui pratiche si sono perse le tracce. Nonostante i continui proclami, anche l’ex rivoluzionaria assessore all’istruzione e formazione, da sceriffo in carica, mentre ha consentito il pagamento delle tranche a quegli enti degli avvisi “aggiustati”, si è completamente disinteressata della situazione creditoria di questi piccoli, il cui saldo del PROF consentirebbe il pagamento di quanto dovuto a docenti e fornitori.


Hanno protestato i dirigenti della Regione, qualcuno anche con lettera aperta, perché quotidianamente sono stati attaccati dalla stampa per la favola dei presunti privilegi, perché si dichiara che sono in tanti, troppi, quando il Governatore della Sicilia intenderebbe varare una suppletiva manovra economica pur di mantenere, presso alcuni dipartimenti, certi dirigenti esterni all’amministrazione, lasciando ancora parecchie centinaia dei 1700 dirigenti di ruolo senza responsabilità. Ci sono dirigenti che non potranno mai aspirare a ricoprire incarichi agli apici dell’amministrazione dipartimentale. Saranno fortunati se avranno ancora un contratto. Altri, sanza infamia e sanza lode, in grazia di certe parentele e di talune comparanze, di strette amicizie, assurgono ai vertici ed entrano nel girotondo di quelle compagini. Una volta i direttori erano di ruolo e ruotavano, avendo competenza e carisma. Ma era un’altra storia. Ora, invece, gli interpelli si bandiscono per i dirigenti ma non per quelli generali, che non sono più scelti per criteri ma per altro e con curricula spesso risibili. Ma il ricorso a scelte in assenza di evidenza pubblica, in spregio alle più elementari norme sulle selezioni, in una pubblica amministrazione è possibile?

La Sicilia è una regione, seppur a statuto speciale, è una pubblica amministrazione, per cui valgono norme e leggi, oppure è una signoria, una corte, senza regole, i cui princìpi sono dettati da mecenati, musici, nani e ballerine, meglio con condanne? Esiste un albo per i dirigenti generali delle ASP, perché no quello per la direzione dei dipartimenti?        


Protestano tutti, ma il popolo non può. Le rivoluzioni si fanno dall’alto, nonostante la storia ci abbia insegnato diversamente. Anti qualcosa. Il popolo deve assoggettarsi al nuovo corso. Chi governa da noi risponde solo a se stesso, gli altri, noi tutti, siamo un’entità senza volto e senza nome. Gli eletti, invece, hanno nomi ma non contano niente. Non sono giusti e puri, non possono fare la rivoluzione e neanche aspirare a ricoprire incarichi in compagini di governo, come una volta. Molti sono “collusi”, perché figli del passato e questo é bastevole. Oggi, quelle logiche vengono combattute, ma solo a parole. Anti a parole. Altri, invece, non hanno storia. Muoiono e rinascono. Hanno nomi eccellenti e allora il passato non conta. Non ritorna. Mai più. E’ inutile protestare, a che serve, cui prodest? Nessuno ascolta, tanto! Un anno trascorso senza risultati concreti. Solo proteste, solo chiacchere. Ancora un anno. Meno uno all’alba. Proteste, proteste, ma quando le proposte!           


Michelangelo Trebastoni   

 

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Piazza Armerina – Miroddi: anno nuovo, vecchi metodi. Startnews ancora una volta discriminata

Proprio nella giornata di ieri in cui in Europa, dopo l’attentato al Charlie Hebdo, si rivendica ancora più forte il diritto alla libertà di stampa, siamo venuti a conoscenza di un ulteriore atto discriminatorio nei nostri confronti compiuto dall’amministrazione Miroddi. Il sindaco ha infatti convocato per domenica scorsa  una conferenza stampa per presentare i risultati dei primi giorni della raccolta differenziata dei rifiuti evitando di invitare la nostra testata giornalistica.


Come ricorderete il 31 dicembre nella Sala delle Luci, sotto forte pressione di Sinuhe Curcuraci, eravamo stati convocati da Miroddi per il consueto incontro di fine anno con i giornalisti. In quell’occasione avevamo rivolto delle domande al sindaco formulate dai cittadini attraverso le nostre pagine sui social network.  Domande scomode in alcuni casi che non devono essere piaciute molto a Miroddi (qui il video) e al suo entourage visto che un membro del suo staff durante l’intervista ha commentato :”non è un intervista ma un interrogatorio”. Deve essere questo il motivo per cui StartNews non è stata invitata domenica scorsa.


Tutto questo in fondo ci fa piacere perché è la dimostrazione evidente che questa amministrazione cerca di nascondere la propria gestione fallimentare. I colleghi che hanno partecipato alla conferenza stampa sono infatti solo quelli della carta stampata e sappiamo, per esperienza diretta, che le redazioni dei giornali non permettono loro una grande libertà di espressione, anche per una questione di spazi tipografici.
E’ probabile che Miroddi abbia avuto paura di dover rispondere alle nostre domande e dover spiegare ai cittadini perché, a causa della sua inerzia, nel contratto con Tekra non sia stata prevista la pulizia delle zone extra urbane, perché non siano stati previsti i turni serali di raccolta e perché non sia stata fatta una adeguata campagna pubblicitaria sulla differenziata causando così ai cittadini una serie di problemi e di disagi.


Il nostro primo giudizio critico su questa amministrazione risale a maggio scorso, a circa un anno dall’insediamento dell’attuale Giunta. Abbiamo dunque atteso diversi mesi prima di esprimere un parere sull’operato del sindaco anche se già dal settembre 2013  era evidente una certa ostilità nei nostri confronti, rei di aver pubblicato alcuni comunicati stampa dell’opposizione. Hanno tentato in tutti i modi di screditare il nostro operato affibbiandoci etichette politiche, rivalse economiche e cercando anche di colpirci a livello personale. Dal punto di vista professionale non riceviamo da mesi un comunicato stampa e ora veniamo esclusi dalle conferenze. A tutto questo aggiungiamo l’episodio relativo alle riprese del consiglio comunale dedicato al bilancio in cui si è fatto di tutto, come possono testimoniare gli stessi organi di polizia, per impedirci di riprenderlo.


E’ chiaro che Miroddi non vuole far sapere all’opinione pubblica ciò che accade nella Sala delle Luci e il miserevole resoconto fatto l’ultimo dell’anno,  in cui è evidente il fallimento della sua azione amministrativa, è stato per lui un momento di grande disagio. Chi ha visto quella conferenza stampa non può non aver notato il vano tentativo di costruire un risultato non negativo e quello di sfruttare a suo favore il lavoro svolto in realtà dall’amministrazione precedente.


Adesso, dopo più di diciotto mesi lo diciamo forte è chiaro: questa amministrazione per noi è inadeguata per una città come Piazza Armerina. Errori, omissioni,  pressappochismo e improvvisazioni la rendono fra le più scadenti degl’ultimi cinquanta anni. Tutto questo in un momento in cui la città avrebbe avuto bisogno di grande competenza nella gestione, non solo per rispondere alla crisi economica ma anche per rilanciare i settori portanti della nostra economia.
Questo è il nostro pensiero e abbiamo pieno diritto a manifestarlo tenendo conto che noi non esprimiamo un parere sulle persone ma sul loro operato come amministratori. Ed è solo per questo motivo che chiediamo ai cittadini di manifestare democraticamente il loro dissenso e, nel contempo, al sindaco Miroddi di dimettersi dal suo incarico per il bene della città.


Sulla libertà di stampa e su questa deriva antidemocratica chiederemo ufficialmente al Presidente Gianfilippo La Mattina  una riunione straordinaria del Consiglio Comunale e chiederemo al Prefetto di Enna di riceverci per illustrare, con dovizia di particolari, la situazione.
Infine vogliamo ringraziare le forze dell’ordine che, nei limiti delle loro possibilità operative, cercano sempre e comunque di tutelare la nostra attività.



 

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Parigi, Strage nella redazione di Charlie Hebdo: 12 morti. Identificati i killer, è caccia all’uomo

Attacco armato contro la redazione di Charlie Hebdo a Parigi. Alcuni uomini (il ministero riferisce di tre persone) incappucciati e vestiti di nero al grido, “Allah Akbar”, hanno fatto irruzione nella sede del giornale satirico francese, noto per il suo stile ironico e provocatorio e per le vignette anti-Islam, aprendo il fuoco con dei kalashnikov.


Si è arreso nel corso della notte il più giovane dei tre sospettati di aver compiuto il massacro. Si tratta di Amid Mourad, 18 anni, che si è consegnato alla polizia a Charleville-Mezières, vicino al confine con il Belgio, mentre le ricerche dei presunti attentatori, due fratelli franco-algerini Saïd Kouachi, Chérif Kouachi tornati dalla Siria quest’estate, sono continuate tutta la notte, senza risultati.
I due fratelli noti alla polizia e ai servizi di intelligence francesi che nei mesi scorsi hanno cercato di sfuggire alla sorveglianza spostandosi da Parigi a Reims, agivano da reclutatori di islamismi da inviare in Iraq. Sono caduti sotto i loro colpi di  kalashnikov  Charb, il direttore di Charlie Hebdo, e i popolarissimi disegnatori satirici Wolinski, Cabu e Tignous. Li hanno cercati, uno per uno e li hanno freddati sfigurando i loro volti.
L’attacco è avvenuto mentre era in corso la riunione di redazione del mattino, a cui erano presenti tutti i principali giornalisti e disegnatori del settimanale. Le vittime sono un addetto alla portineria, otto giornalisti, uno dei poliziotti assegnati alla protezione del direttore Charb e un invitato alla riunione, che si trovavano all’interno, più un secondo poliziotto accorso appena dopo la sparatoria e colpito sul marciapiede di fronte all’edificio ucciso con un colpo di grazia alla testa, quando già si trovava a terra inerme sul marciapiede. L’unica donna tra le 12 vittime dell’attacco a Charlie Hebdo si chiamava Elsa Cayat, era psicologa e psicoterapeuta, e teneva una rubrica ogni due settimane sul magazine. Secondo quanto racconta la vignettista Coco, presente al momento dell’attacco i terroristi parlavano perfettamente francese e “hanno rivendicato di essere di al Qaida”.


Fonti della polizia hanno confermato alla stampa francese che le operazioni per la cattura dei tre fuggitivi si svolgono su un perimetro molto ampio e che i blitz di Reims e Charleville – Mezieres sono serviti a raccogliere prove ed informazioni sui ricercati individuati dalle forze dell’ordine grazie ad una loro disattenzione. Avrebbero infatti dimenticato un documento di identificazione all’interno dell’auto usata per l’attentato poi abbandonata.
Dalle prime ricostruzioni risulta che dopo aver  i terroristi in fuga rubano anche una Renault (che lasceranno poi in periferia) costringendo il guidatore a uscire. Questi (interrogato già dalla polizia) fa a tempo a dirgli: «Ho il cane nel bagagliaio, tiratelo fuori». E loro lo fanno.


Il presidente Hollande si è recato sul posto. «È terrorismo, attacco contro la libertà». «Dobbiamo reagire con fermezza, ma con uno spirito di unità nazionale. Dobbiamo essere compatti – ha detto ancora il presidente – mostrare che siamo un paese unito. Siamo in un momento difficile: molti attentati erano stati evitati, sapevamo di essere minacciati perché siamo un paese di libertà».


In serata decine di migliaia di persone sono scese in piazza  in tutta la Francia per esprimere solidarietà con il giornale e sostegno alla libertà di espressione.


 

 

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Bascetta sulla gestione delle case popolari in provincia

Comunicato sulle case popolari e sui canoni di locazione degli immobili degli enti pubblici
In un periodo di crisi così attanagliante e stringente fa rabbia assistere allo scempio e al degrado degli immobili di edilizia popolare, abbandonati a se stessi e senza alcuna speranza di potere attirare l’attenzione delle varie amministrazioni in provincia. Giornalmente a questa O. S. pervengono e si manifestano i malumori e i sospetti di decine e decine di cittadini che vorrebbero  conoscere tramite documenti e atti scritti ( come del resto prevede la legge!!)

i tempi, le modalità, le procedure, le situazioni e le condizioni di fatto, l’andamento delle assegnazioni, le graduatorie aggiornate, le motivazioni per cui non esiste manutenzione nei quartieri popolari in cui l’illuminazione, l’acqua, l’igiene ambientale, elementari fattori comuni di parametrazione della civiltà e della dignità sono degli optional carissimi e irraggiungibili. Il degrado delle periferie si tocca con mano e si constata che solo e soltanto in periodo elettorale sono raggiunte e visitate ( seppur fugacemente come quando si vanno a visitare i parenti poveri!) dai rappresentanti istituzionali che seminano promesse e bugie su ogni metro quadrato calpestato.

( per intendersi : ASP, INPS, INPDAP,IPAB,Provincia, Comuni,ecc.) e quali siano i canoni di locazione applicati ad ogni immobile, quando, invece, a un qualsiasi povero disgraziato nullatenente che ha la ventura e la sfortuna di non potere pagare anche solo una mensilità dell’IACP, viene immediatamente contestata la violazione contrattuale con concomitante minaccia di rescissione contrattuale!!…Due pesi e due misure!…E questa non è certo democrazia!…

Non vorremmo che ci si trovasse di fronte a un iceberg di vergogne e di scandali del quale si scorge solo la punta!….la gente, giustamente, vorrebbe sapere solo la verità e che si applicasse la legge che, purtroppo, per alcuni si applica ( i poveri e sfortunati) e per altri si interpreta ( i ricchi e i ladri)!…Ma i cittadini si chiediamo pure: esistono organi che controllano l’operato di questi enti in tema di locazione o questa provincia è una libera repubblica delle banane?..

Abbiamo provato a chiedere copia degli atti e delle delibere ufficiali ma è stato inutile!…Noi saremo pure dei cittadini poveri, ignoranti, ingenui, ma onesti e da cittadini onesti aspettiamo una risposta convincente e documentata non dalle istituzioni politiche ma, almeno, dagli organi giudiziari e di controllo. Questo sì!     


 Il coordinatore provinciale CSA
Luigi Bascetta
                                                                                             

 

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Enna – Consuntivo dell’Attività dell’ Arma dei Carabinieri

 Il Comandante provinciale dei Carabinieri Paolo Puntel, ha illustrato, in una conferenza stampa, l’attività dell’Arma, durante il 2014. Nel mese di  febbraio il Comando Provinciale ha dato esecuzione all’operazione  denominata «Go Kart», arrestando 49 persone, su ordinanza del Tribunale nisseno, poiché ritenute responsabili di “Associazione per delinquere di stampo mafioso armata” finalizzata alla commissione di estorsioni in danno di attività commerciali, traffico detenzione e spaccio di stupefacenti, incendi a fini di estorsione, rapine, furti aggravati ed altro.

Nei giorni successivi sono stati poi eseguiti ulteriori arresti in flagranza e su Occ portando il numero complessivo degli arrestati a 64 L’indagine, in un’unica complessa ricostruzione investigativa, ha delineato l’evoluzione, nel corso del tempo, delle organizzazioni mafiose che hanno operato sul territorio provinciale negli ultimi 15 anni, con particolare riguardo al controllo mafioso dei centri di Catenanuova, Regalbuto e Centuripe. L’operazione Go  Kart è stata, senza alcun dubbio, la più rilevante operazione Antimafia, in termini di qualità dei reati posti in essere e di numero di arrestati, mai condotta in provincia di Enna dopo l’Operazione

“Leopardo”del 1992. Sempre nel mese di febbraio la Compagnia Carabinieri di Enna arrestava 5 romeni in agro del Comune di Enna per tentato furto di centinaia di conduttori in rame dell’ Enel. Nel prosieguo dell’attività, in data 27 maggio in Caltanissetta e San Cataldo, i militari  arrestavano , ulteriori 3 romeni, ritenuti responsabili, in concorso tra loro, della ricettazione di circa 5.000 kg. di rame, asportato sempre all’Enel e in agro di Enna,  e deferivano in stato di libertà altre 13 persone, recuperando, in totale,  circa 10 tonnellate di rame.  

La Compagnia Carabinieri  di Nicosia nei mesi di luglio e agosto , in due distinte operazioni condotte nel Comune di Centuripe, rinveniva 2 piantagioni di Marijuana, per un totale di 174 piante, dal peso complessivo di 600 kg. ed un valore di oltre 55 mila euro. Nell’occasione venivano arrestati 2 soggetti e ne venivano deferiti altri 3 in stato di libertà, tutti ritenuti responsabili di “coltivazione e produzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio”. Nel mese di agosto  i militari del Nor della Compagnia  di Nicosia hanno  arrestato un 44enne di Cerami, responsabile del delitto di “tentato omicidio”. Nel mese di  ottobre, militari del Nucleo Investigativo di Enna, hanno tratto in arresto, su Occ. emesso dal Tribunale di Caltanissetta su richiesta di quella Procura Distrettuale, un appartenente al Corpo della Polizia Penitenziaria, ritenuto responsabile di “Associazione per delinquere di stampo mafioso”, finalizzata alla commissione di Estorsioni.

L’attività investigativa, per la quale vi è stata una convergenza investigativa con la locale Questura, ha permesso di attribuire al soggetto un ruolo rilevante nell’ambito dell’organizzazione criminale di Cosa Nostra in Provincia di Enna. A novembre i Carabinieri del Nor arrestavano un Cancelliere in servizio presso il Tribunale di Enna, ritenuto responsabile del flagrante reato di “concussione”.   A seguito di un’articolata attività d’indagine, condotta tra l’ottobre 2012 ed il gennaio 2014, militari del Nor. della Compagnia di Piazza Armerina, nel novembre scorso hanno dato esecuzione all’operazione antidroga denominata “Compare”, arrestando, nella circostanza, 11 persone, ritenute responsabili, in concorso, di “detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti”, “ricettazione”, e “porto abusivo di armi”.

Nel corso delle attività, durante la quale erano stati effettuati ulteriori 11 arresti a riscontro,  è stata comprovata la cessione di ingenti quantità di stupefacente del tipo cocaina, hashish e marijuana, sequestrata nel tempo in misura di diversi chilogrammi, unitamente ad un fucile a canne mozze con munizionamento e denaro contante ritenuto provento dello spaccio.


Mario Antonio Pagaria


 

 

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Enna – Bilancio positivo per la Polizia di Stato

Bilancio più che positivo per la Polizia di Stato a consuntivo dell’anno 2014. A darne notizia è il questore Ferdinando Guarino, che è ormai da tre anni in servizio presso la comunità della provincia di Enna. Gli uffici della Questura e dei tre Commissariati di Piazza Armerina, Leonforte e Nicosia sono stati quotidianamente ed incessantemente, durante tutto l’anno, impegnati,  contro il crimine. la Squadra Mobile, che ha svolto attività investigative finalizzate alla repressione del fenomeno mafioso, al contrasto, alla detenzione e allo spaccio di stupefacenti ed ai reati contro la persona e contro il patrimonio, contro la P.A. e la fede pubblica, ha deferito all’Autorità Giudiziaria oltre 160 soggetti.

Tra le operazioni più importanti vanno ricordate la “Shod horse” con l’arresto di venti persone dedite prevalentemente a furti aggravati in concorso di apparati bancomat in danno di istituti di credito e la “Homo novus”, dove personale della Squadra Mobile e del Commissariato di Leonforte ha tratto in arresto  in esecuzione di ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere  tre soggetti indagati per tentata estorsione continuata aggravata dal metodo mafioso. Parecchi gli arresti per detenzione e spaccio di stupefacenti, il più importante, in  territorio di Regalbuto, nell’ambito di pattugliamento rurale finalizzato alla individuazione di coltivazioni di cannabis e disimpegnato da equipaggi della Squadra Mobile e dei Commissariati di Leonforte ed Adrano, sono stati tratti in arresto due soggetti che detenevano in un casolare agricolo oltre 22 kg di marijuana, nonché tre fucili, dei quali uno a canne mozze e due con matricola abrasa con il relativo munizionamento.

La Digos ha curato con ogni scrupolo la verifica di ogni informazione utile a fini della tutela dell’ordine pubblico, mantenendo costanti i rapporti con enti, sindacati ed associazioni, al fine di rendere ancora più proficuo il canale informativo. Ampia la sfera d’azione e d’intervento che ha visto il personale della Digos stessa, impegnato su vari fronti, come il seguire  e monitorare costantemente  le proteste inscenate da varie categorie lavorative. L’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico ha costantemente effettuato servizi di prevenzione e controllo monitorando tutte le aree cittadine ed extraurbane. In tale contesto, sono stati tratti in arresto o denunciati diversi soggetti. La Divisione di Polizia Amministrativa ha portato avanti numerose attività finalizzate al controllo del rispetto della normativa di settore in materia di armi, titoli, autorizzazioni e  licenze di polizia. 

La Divisione di Polizia Anticrimine ha effettuato attività di specifica competenza nei confronti dei soggetti sottoposti a misure di prevenzione e misure di sicurezza, e ad altre misure limitative della libertà personale. Il Gabinetto di Polizia Scientifica è stato di supporto alle molteplici attività di polizia giudiziaria, quale fondamentale contributo allo svolgimento delle attività investigative, per l’individuazione degli autori dei reati.  L’Ufficio Immigrazione è stato impegnato, in prima linea, nei rapporti con i cittadini extracomunitari che hanno formalizzato la loro presenza sul territorio italiano con i responsabili e mediatori culturali delle varie strutture di accoglienza e dei centri  Sprar dislocati nella provincia, che ospitano numerosi cittadini extracomunitari richiedenti protezione internazionale. Altrettanto importante l’attività della Polizia Stradale impegnata in innumerevoli servizi ordinari e straordinari di controllo del territorio, fortemente voluti dal questore Ferdinando Guarino.


Mario Antonio Pagaria

 

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Giovane di Agira al Sicilia Outlet village trova portafoglio con 2100 euro e lo restituisce

Ha trovato un portafoglio, con 2.100 euro in contanti e, senza nemmeno pensarci l’ha restituito senza pretendere nulla in cambio se non un “grazie” che è stato detto di cuore.Protagonista della vicenda e stato l’ agirino Antonio Piazza di 29 anni, dipendente della KSM società di vigilanza, durante l’ orario di servizio presso il Sicilia Outlet Village, il ritrovamento del portafoglio è stato all’ interno di un noto negozio di abbigliamento. Dentro, c’erano 2.100 euro, e tutti i documenti del proprietario, un noto penalista di Catania subito rintracciato dalla direzione del famoso centro Commerciale.


Il gesto del lavoratore della KSM, nel giorno in cui la struttura per i saldi ha visto la visita di numerosi acquirenti è stato elogiato ovviamente non solamente da parte del legittimo proprietario ma anche da parte dei responsabili della struttura commerciale e dal presidente del consiglio comunale di Agira dott. Luigi Manno. Antonio Piazza sposato e residente ad Agira, diplomato geometra e con alle spalle tre anni di esperienza presso l’ esercito, e figlio dell’ attuale Comandante della Stazione dei carabinieri di Agira Loreto Piazza.


Piazza si è contraddistinto durante la permanenza in Esercito anche per alcuni riconoscimenti.“ Ho fatto il mio dovere di cittadino e lavoratore – ha detto Antonio Piazza – restituire un portafoglio pieno di soldi al legittimo proprietario deve far parte del bagaglio culturale e morale di ogni cittadino, quello che è successo al penalista di Catania poteva accadere ad ognuno di noi, è corretto – ha proseguito Piazza – vedersi restituito quanto perso anche perché al di là della somma economica che più contenere un portafoglio spesso racchiude foto e documenti legati alla persona e di notevole interesse economico”       


Luigi Manno

 

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Barrafranca – il Luogotenente Giordano Epifanio Lascia il servizio attivo

A Barrafranca farà specie non vederlo girare per monitorare che tutto sia a posto, o scorgerlo sulla strada, da qualche parte, ad operare. Quasi quarant’anni di servizio non si cancellano dall’oggi al domani. Lo sa benissimo il Luogotenente Epifanio GIORDANO, che proprio per quel tempo ha comandato diversi ed impegnativi Reparti dell’Arma dislocati sul tutto il territorio nazionale. Tre medaglie d’oro per i 25 anni di servizio e per il lungo comando, il titolo di cavaliere al merito, una pubblica benemerenza della Presidenza del Consiglio per le attività connesse ad eventi di protezione civile, un nastrino d’oro per l’attività di Comandante di Stazione territoriale dei Carabinieri ed anche cinque Encomi per altrettante brillanti operazioni di servizio.

È sempre stato Comandante in posti molto caldi: dagli inizi a Brescia, poi Villaseta e Favara passando per Pietraperzia ed infine Barrafranca.
Sempre stimato dai sui superiori diretti per le capacità umane e professionali, per la velocità di pensiero e la conoscenza dell’ambiente di lavoro.
Il Luogotenente GIORDANO, meglio conosciuto come “Il Comandante” o “Il Maresciallo” dal 1 Gennaio 2015 ha lasciato l’incarico, per “raggiunti limiti di età”; nella sua carriera non è stato semplicemente un Carabiniere, un pubblico ufficiale in servizio, ma una vera e propria istituzione, un personaggio che con la sua indole ha intriso le comunità dove prestava servizio di senso del dovere e di umanità.

Il rispetto per la divisa, indossata per tanti anni e che, non senza rammarico, riporrà in qualche armadio portandola pur sempre impressa nel cuore, è stato uno stile di vita, una direttrice chiara del proprio agire, mai seconda, però, all’attenzione e al riguardo per la persona. Sul suo cammino, ha incrociato vicende comuni ed altre estremamente straordinarie e significative.

Una presenza speciale, sempre sorridente, anche per il suo umore, allegro, con la battuta pronta e con qualche aneddoto, sempre in tasca, da raccontare. Un bagaglio di memoria e realtà, che l’Arma dei Carabinieri e Barrafranca hanno saputo riconoscere, anche attraverso regali ed attestati di stima e ringraziamento.
Il segreto della sua esperienza professionale lo ha sempre spiegato lo stesso Comandante GIORDANO: la sua famiglia, che ha sofferto con lui le difficoltà dei suoi tanti anni di servizio, ed in particolare, la moglie, una figura discreta ma di determinante sostegno, che non si è tirata mai indietro dinanzi alle esigenze delle circostanze più impegnative e risultando, a tutti gli effetti, come il prolungamento silenzioso di quella divisa.
Il “Maresciallo” GIORDANO si congeda lasciando nell’Arma dei Carabinieri suo figlio Giuseppe, Ufficiale superiore in servizio a Palermo presso il Comando Legione Carabinieri Sicilia con il grado di Maggiore.
Al Luogotenente GIORDANO Epifanio il grazie più sentito, sincero ed affettuoso per quanto fatto nella sua lunga e brillante carriera da parte dei “suoi” Carabinieri e della famiglia Arma tutta. 


 

 

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Leonforte – I giovani democratici propongono i parcheggi rosa

I Giovani Democratici di Leonforte hanno consegnato al Comune di Leonforte una proposta rivolta all’Amministrazione comunale ed al Consiglio Comunale tutto per istituire i “parcheggi rosa” (o di cortesia).
Si tratta di un’iniziativa di mobilità solidale e sostenibile che concerne l’istituzione di stalli riservati alle donne in gravidanza o con prole neonatale di età compresa tra 0 e 12 mesi, ubicati in luoghi strategici della città, dove il traffico è particolarmente intenso e, soprattutto, in prossimità di uffici pubblici, scuole, studi di ginecologia, farmacie ecc.
Per regolamentare questo fenomeno, basterebbe semplicemente fare istanza alla Polizia Municipale che dovrebbe rilasciare un pass, il Contrassegno Temporaneo Rosa (CTR), alle donne interessate, residenti o domiciliate nel Comune di Leonforte, previa consegna da parte di queste ultime di un certificato medico, come già avviene in molte altre realtà.

Il Codice della Strada non prevede di poter riservare posti auto a favore delle donne in gravidanza, né di poter sanzionare la loro occupazione indebita. L’iniziativa, quindi, si fonda esclusivamente sulla responsabilità e sul senso civico dei cittadini leonfortesi.
Dichiarazione Adriano Licata, Segretario Giovani Democratici di Leonforte:
“Abbiamo deciso di portare avanti l’idea, peraltro già realizzata in alcuni Comuni della Provincia, come Troina, di attuare in via sperimentale dei parcheggi di cortesia che possano migliorare la qualità della vita dei soggetti con maggiori esigenze e necessità e, quindi, per facilitare la possibilità delle gestanti e delle neomamme di sostare in punti di riconosciuto interesse ove quasi sempre trovare un parcheggio diventa impossibile.

Un’iniziativa a costo zero ed eticamente lodevole che noi Giovani Democratici di Leonforte lanciamo e lasciamo agli organi di governo e di indirizzo della nostra comunità, nella speranza che la politica possa riavvicinarsi ai cittadini a partire dalle piccole cose. Perchè la politica deve servire a far vivere meglio la comunità che si onora di gestire.”
Maria Prestifilippo, membro d’esecutivo GD Leonforte, ci tiene a sottolineare:
“I parcheggi rosa possono essere una valida occasione per i leonfortesi di dimostrare senso civico e solidarietà verso le donne, per manifestare una grande propensione verso il saper convivere.

E’ questo il valore fondante di ogni struttura sociale matura e progredita.”
Ed Alessia Pirronitto, anch’essa membro d’esecutivo GD Leonforte, aggiunge:
“Questa iniziativa rappresenta una norma di civiltà, il cui obiettivo è semplificare le controversie quotidiane dei neo genitori sensibilizzando gli attori sociali della nostra comunità. La realizzazione di questo progetto nasce dal desiderio di migliorare la vivibilità del nostro Comune.”

 

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Enna – Sarà presentato il 9 gennaio il libro«Nel paese dei balordi» di Jose Trovato

“”. Così Josè Trovato, giornalista di Enna, autore del libro “Nel paese dei balordi” (Lancillotto e Ginevra edizioni, 220 pagine, 15 euro), definisce il testo, distribuito in questi giorni. La prima presentazione, racconta con un pizzico di orgoglio, è organizzata da un’associazione antimafia, la “Fuori dal Coro”, in collaborazione con la Procura di Enna e con il presidente emerito del Parco minerario Floristella

Grottacalda Giuseppe Lupo per venerdì 9 gennaio alle 17,30, nell’auditorium Falcone e Borsellino del Palazzo di Giustizia di Enna. Interverranno, oltre a Trovato, il prefetto Fernando Guida, il procuratore Calogero Ferrotti, il questore Ferdinando Guarino, il presidente Lupo, il presidente dell’associazione antiracket Giordano di Gela Renzo Caponetti, il presidente dell’associazione Fuori dal Coro Sandro Immordino. Moderatore il giornalista della Rai Guglielmo Troina.



Parla di mafia, “Nel paese dei balordi”, ma non è una storia della mafia e ancor meno, sottolinea l’autore, un testo per gli addetti ai lavori. “E’ un libro pensato per le nuove generazioni – lo definisce –. Il mio è il linguaggio della strada, parlo in prima persona per mostrare il vero volto della mafia. Racconto personaggi e tante storie di vita vissuta”. Nel testo, c’è una mappa del potere mafioso, che l’autore definisce “empirica e non certo definitiva”, anche perché alcuni processi devono ancora chiudersi. Si parla di storici boss, come Gaetano Leonardo “u liuni”, e di personaggi meno noti, come il suo “picciotto diventato boss Giancarlo Amaradio”. C’è poi un capitolo su Salvatore Seminara, ritenuto il nuovo capo provinciale di Cosa Nostra, ma è tuttora solo un’ipotesi investigativa, perché il processo è ancora in corso a Caltanissetta, dopo l’annullamento della condanna in Cassazione. C’è un capitolo sulle nuove frontiere della mafia, come il traffico di droga, che in provincia di Enna è una novità, ma è divenuta la nuova El Dorado dei clan, con l’intervista a un esperto. Si parla pure delle recenti operazioni Go Kart e Homo Novus. Un capitolo è dedicato alla vicenda del senatore ennese Mirello Crisafulli, che fu indagato e prosciolto dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, di cui Josè Trovato riferisce circostanze nuove e i racconti inediti di un pentito, che potrebbero riscrivere la storia del personaggio Crisafulli, che “il clan di Enna voleva colpire perché non faceva favori alla mafia”. C’è poi un’intervista esclusiva a Paolo Mungiovino, figlio di Giovanni, il politico della Dc ucciso dalla mafia il 9 agosto 1983. Dai racconti del figlio viene fuori una nuova storia, lontana anni luce da ciò che è stato riferito dalle cronache e dai processi; e nuovi, possibili, contesti in cui maturò quel delitto eccellente. E non manca infine un capitolo ampiamente autobiografico, intitolato “L’omicidio dei fidanzatini e l’ergastolo a Mauceri”, in cui l’autore racconta la Leonforte di fine anni ’90 e la sua convocazione in Questura, nel 2009, quando polizia e carabinieri gli riferirono di essere nel mirino di Cosa Nostra. “L’entroterra e la provincia di Enna sono zone stupende e composte da tanta gente perbene, che non sono mafiosi e tanto meno dei ‘balordi’ – conclude Trovato, spiegando il titolo del testo – ma oggi qui boss e gregari si avvalgono di un esercito di balordi, pronti a tutto per una manciata di quattrini. Sono l’emblema del malaffare, che purtroppo vince ancora, e troppo spesso, da queste parti”.

 

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Piazza Armerina – Resoconto statistico dell’Attività Operativa e Preventiva dei Carabinieri

Resoconto statistico dell’Attività Operativa e Preventiva dei Carabinieri.  
I militari della Compagnia Carabinieri di Piazza Armerina nel corso dell’anno appena concluso hanno sensibilmente incrementato l’attività operativa e quella preventiva in tutto il territorio di competenza.
I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, delle Stazioni di Aidone, Barrafranca, Piazza Armerina, Pietraperzia e Valguarnera hanno raggiunto complessivamente i migliori risultati statistici degli ultimi venticinque anni che l’Arma della Compagnia della città dei mosaici avesse mai espresso.
Infatti i militari dell’Arma hanno effettuato 87 arresti complessivi di cui 36 in flagranza di reato e 51 su ordinanza di custodia cautelare ed oltre 700 deferimenti all’Autorità Giudiziaria. Dei 36 arresti in flagranza cinque sono riconducibili a soggetti che avevano a vario titolo armi e munizioni.

La Compagnia Carabinieri di Piazza Armerina ha infatti effettuato sequestrato 19 armi e 621 munizioni, tutto illegalmente detenuto ed oltre un kg di esplosivo. Sono stati sequestrati 30 grammi di cocaina, 680 grammi di hashish, trentatre piantine di marijuana nonchè oltre un chilogrammo della stessa sostanza stupefacente. Per quanto attiene alle misure di prevenzione sono state proposte 7 sorveglianze speciali di P.S. e 23 avvisi orali, tutti accolti dal Sig. Questore della Provincia di Enna e già notificati agli interessati.

L’attività preventiva ha visto l’impiego complessivo di 980 pattuglie e 2846 perlustrazioni con l’esecuzione di 5910 posti di controllo con l’identificazione compiuta di 11359 persone. Nell’ambito della stessa attività sono stati sequestrati, a vario titolo, 164 mezzi di circolazione.  
Il controllo del territorio è quindi, per i militari della Compagnia Carabinieri di Piazza Armerina, il compito primario, l’attività precipua sia come prevenzione che repressione di tutti i reati in genere.

 

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Aidone – Venerdi 2 gennaio al Cine-teatro Herbita si è tenuto il concerto di capodanno

Venerdì due gennaio, alle ore 20.30 si è tenuto presso il Cine-teatro Herbita di Aidone il Concerto di Capodanno a cura dell’Associazione musicale “Vincenzo Bellini” di Aidone, organizzato in collaborazione con l’Amministrazione nell’ambito del programma di Natale. L’orchestra ha eseguito brani di compositori di straordinaria importanza, come E. Morricone, N.Ortolano, A. Piazzolla, Sostakovic e Strauss ed ogni pezzo è stato preceduto da un’accurata presentazione del Brano e del Compositore.


 L’orchestra di fiati, composta da circa quaranta elementi tra i quali molti clarini e flauti, è stata brillantemente diretta dal Maestro Ivan Florio che ha ritenuto opportuno esibirsi come solista nel brano Magico Danubio (Czardas) lasciandosi trasportare dalle note dei suoi ragazzi per dare loro continui stimoli a perfezionare ulteriormente la propria performance musicale. Il Concerto si è concluso sulle note della Marcia di Radezki di Strauss. Splendida cornice del concerto un cine teatro gremito di pubblico che ha visibilmente mostrato gradimento e partecipazione. Grande soddisfazione espressa dal Sindaco Enzo Lacchiana nel suo saluto conclusivo, in cui ha ringraziato l’Associazione e il Direttivo, che ha lavorato dietro le quinte per la riuscita dell’evento,  per lo splendido concerto di Capodanno ed ha approfittato per rivolgere un caloroso augurio di felice 2015 a tutti i concittadini.


Il Sindaco ha poi conferito al Presidente Filippo Gervasi una pergamena con un ringraziamento per la professionalità con la quale l’Associazione opera a supporto dell’intera comunità aidonese, ed al Maestro Ivan Florio una riproduzione artigianale di una Moneta di Morgantina. Il Maestro Florio ha dichiarato:”Studiare musica è di fondamentale importanza per impegnare i giovani a raggiungere un proprio obiettivo, e per arricchire ulteriormente il proprio bagaglio culturale, l’eterogenea età dei componenti lo testimonia. Incontro, condivisione,  confronto, e sviluppo di nuovi linguaggi sono gli elementi fondamentali per la coesione dei componenti dell’Associazione”. Presenti al Concerto anche il Vicesindaco Serena Schillirò, l’Assessore al turismo Giuliana Venezia ed altri rappresentanti dell’Amministrazione e del Consiglio comunale che unanimemente hanno espresso grande apprezzamento e gradimento. 


 L’Associazione, a conferma del proprio prestigio, si esibirà al Teatro Garibaldi di Modica nel primo plenilunio d’inverno, il 6 gennaio. Il Vicesindaco Schillirò, che sarà presente a Modica a sostegno dell’Associazione considera una grande opportunità l’esibizione, poiché il Teatro di Modica è uno dei teatri più prestigiosi di tutta la Sicilia ed il suo palco è continuamente cavalcato da gruppi orchestrali di notevole importanza, infatti pochi giorni prima si esibirà anche un Ensemble del teatro di Catania. L’Amministrazione, il Presidente ed il Maestro si dichiarano sicuri che l’Associazione porterà  alto il nome di Aidone anche fuori provincia.

 

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Enna – Arrestati tre persone coinvolti nell’«operazione Fiumevecchio» del 25/08/2011

 Comando Provinciale di Enna nel corso della tarda serata di ieri 02.01.2015 hanno tratto in arresto i pregiudicati PRESTIFILIPPO CIRIMBOLO Maurizio cl. 1978 e GRASSO Massimo cl. 1980 di Catenanuova e PECORINO Giuseppe, classe 1941 di Agira.
I provvedimenti di arresto sono stati emessi dalla Procura Generale della Corte di Appello di Caltanissetta a seguito della sentenza definitiva emessa il 16.12.2014 dalla Suprema Corte di Cassazione che ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dagli indagati sulle condanne già inflitte e per i quali il PRESTIFILIPPO CIRIMBOLO Maurizio e il PECORINO Giuseppe si trovavano già agli arresti domiciliari.

I soggetti arrestati rispondono tutti del reato di associazione per delinquere di stampo mafioso e di aver fatto parte della famiglia mafiosa di Cosa Nostra Ennese e, nello specifico del gruppo di Catenanuova, per fatti contestati che vanno dal 2007 al 2011.
Il PRESTIFILIPPO  CIRIMBOLO Maurizio è, in particolare, il fratello di Salvatore, rimasto ucciso nella Strage di Catenanuova del 15.07.2008 e nella quale egli stesso scampò miracolosamente alla morte rimanendo ferito, mentre il PECORINO Giuseppe è ritenuto un importante figura del contesto mafioso ennese essendo  indicato quale soggetto che ne aveva avuto assegnata la “reggenza “ a metà degli anni 90”. Grasso Massimo è un soggetto che nel corso del periodo in argomento si era strettamente legato alla figura dei fratelli PRESTIFILIPPO CIRIMBOLO di Catenanuova.
I soggetti arrestati sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Catania .-

 

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Piazza Armerina – Un arresto e due agenti di polizia feriti

Nella serata del 03 gennaio, gli agenti del Commissariato di P.S. di Piazza Armerina (EN), diretto dal dott. Fabio AURILIO, hanno arrestato DI PRIMA Massimiliano, nato a Piazza Armerina il 05.01.1982, ivi residente, con numerosi precedenti di polizia per truffa, reati afferenti gli stupefacenti, danneggiamento, porto abusivo di armi da taglio ed altro, poichè colto nella flagranza del delitto di resistenza e lesioni aggravate a Pubblico Ufficiale, possesso di sostanze stupefacenti di tipo marijuana (sette semi) e porto di coltello di genere vietato.


In particolare, alle ore 18.30 circa, tramite il numero di emergenza “113”, veniva segnalato che in una via di Piazza Armerina si stava compiendo l’aggressione ai danni di una donna.
Gli agenti della Volante, immediatamente giunti sul posto della segnalazione, notavano due uomini intenti a sferrarsi calci e pugni, pertanto tentavano di sedare la lite tra i due, provvedendo a bloccarli. Uno dei due litiganti, apparentemente la vittima, per tutta risposta, con particolare ferocia e violenza, afferrava uno dei due agenti per le spalle e, dopo averlo immobilizzato, lo scagliava per terra, provocandogli un trauma alla spalla ed al ginocchio; l’altro agente intervenuto, al fine di difendere il collega, rimaneva anch’egli lievemente ferito.
Grazie al sopraggiungere di altro personale, gli agenti riuscivano a bloccare l’energumeno che, sottoposto a successiva perquisizione personale, veniva trovato in possesso di un coltello a punta della lunghezza di 15 cm e, celato nella tasca sinistra del giubbotto, un involucro cilindrico di cartine, comunemente usate per il confezionamento di sigarette, con all’interno sette semi di sostanza, verosimilmente, stupefacente del tipo marijuana.


Le motivazioni all’origine dell’alterco tra i due armerini è da ricondurre al fatto che uno dei due aveva preso le difese della propria madre, poiché picchiata dal DI PRIMA, quest’ultimo accusato dalla donna di essere l’autore del furto di una moto appartenente al marito, attualmente detenuto.


Per i fatti sopra esposti, gli agenti del Commissariato hanno proceduto all’arresto del pregiudicato, DI PRIMA Maurizio che, su disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Enna, dr. Augusto Rio, veniva sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, presso l’abitazione del padre.

 

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È morto Pino Daniele, stroncato da un infarto

Mai come in questo caso, è stato proprio il web ad annunciare la scomparsa di Pino Daniele, che l’Italia si destina a piangere per sempre. La notizia è arrivata infatti da suoi amici artisti, Eros Ramazzotti l’ha annunciata per primo sul suo profilo Instagram, postando una foto proprio del cantante napoletano con un messaggio emozionante, in cui saluta un collega con il quale ha suonato sul palco: “Anche Pino ci ha lasciato. Grande amico mio, ti voglio ricordare con il sorriso mentre io, scrivendo, sto piangendo. Ti vorrò sempre bene perchè eri un puro ed una persona vera oltre che un grandissimo artista. Grazie per tutto quello che mi hai dato fratellone, sarai sempre accanto al mio cuore. Ciao Pinuzzo..”. A seguire, appresa la tragica notizia, gli appassionati fan del cantante si sono riversati a commentare la dipartita di uno dei personaggi di maggiore spicco del panorama musicale italiano, protagonista degli ultimi 40 anni di musica, a Napoli e non solo, depositario di una tradizione musicale che Napoli faticherà a ritrovare in un suo erede.


A ribadire il suo annuncio sono stati altri grandi della musica italiana, prima Giuliano Sangiorgi (“Ho appena sentito Eros, è tutto maledettamente vero: il nostro Pino Daniele non c’è più… una notte senza fine”), poi a seguire, i Tiromancino prima ed anche Laura Pausini.



 



 

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Loris Stival, Veronica Panarello resta in carcere

Resta in carcere Veronica Panarello, accusata di avere ucciso il figlio di otto anni Loris Stival, ritrovato in un canalone a Santa Croce Camerina lo scorso 29 novembre. Lo hanno  deciso i giudici del tribunale del Riesame di Catania riuniti da ieri pomeriggio in camera di consiglio. I giudici hanno respinto l’istanza presentata dal legale della donna e si sono riservati di depositare le motivazioni dell’ordinanza entro i prossimi 30 giorni. La decisione è giunta dopo oltre 23 ore di camera di consiglio

 

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Piazza Armerina – Giovane rumena costretta a prostituirsi. La polizia arresta 4 suoi connazionali


Ieri la polizia di Piazza Armerina ha arrestato quattro rumeni per estorsione nei confronti di una giovane connazionale che era stata convinta a venire in Italia nella speranza di trovare un lavoro.  Secondo la ricostruzione del locale commissariato diretto dal dott. Fabio Ausilio, la donna appena maggiorenne dal mese di settembre in realtà sarebbe stata avviata dai quattro uomini alla prostituzione.Per evitare che  potesse fuggire, i suoi connazionali, le avevano anche sequestrato la carta di identità.

La sua storia deve aver impietosito un suo cliente che si è dichiarato disponibile ad aiutarla e che molto probabilmente l’ha convinta a rivolgersi alla polizia. Poco prima di Natale la donna si è sottratta al controllo dei suoi aguzzini anche se , nonostante fosse sotto minaccia, era riuscita ad ottenere un appuntamento con i quattro arrestati per riavere la sua carta di identità pagando 500 euro.

Ieri mattina i quattro uomini si sono presentati e la donna ha consegnato loro i soldi. Appostati nelle vicinanze gli agenti di polizia sono intervenuti cogliendo in fragranza di reato gli estortori su cui pesa anche una probabile accusa di sfruttamento della prostituzione.
Il Sostituto Procuratore della Repubblica dott. Augusto Francesco RIO ha richiesto la convalida del provvedimento ed ha disposto che gli arrestati venissero associati presso la Casa Circondariale di Enna.
Questi gli arrestati:


HANGHIUC Silviu Iulian, nato in Romania  il 27.07.1991, residente a Piazza Armerina (EN), pregiudicato per tentato omicidio, lesioni personali, reati in materia di armi e minacce;


 


 


 


 




GUGONEA Constantin Mirel, nato in Romania il 26.07.1982, residente a San Cataldo (CL), pregiudicato per sfruttamento della prostituzione, lesioni personali, minacce, guida in stato di ebbrezza, rapina, uso di atto falso, calunnia ed altro;


 


 


 





PUTANU Eugen Claudiu, nato in Romania il 22.10.1961, residente a Piazza Armerina;


 


 


 


 


 







PUTANU Ciprian Constantin, nato in Romania il 25.05.1988, residente a Piazza Armerina (EN), pregiudicato per rapina.


 


 


 


 


 

 

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Valguarnera – Rubano quattrocento euro ad un anziano. I Carabinieri arrestano due catanesi

rubano quattrocento euro ad un anziano. I Carabinieri arrestano due catanesi.
I Carabinieri della Stazione di Valguarnera Caropepe, dipendenti dalla Compagnia di Piazza Armerina comandata dal Capitano Rosario Scotto di Carlo, continuano la loro costante attività di controllo del difficile territorio, dove l’Arma è l’unico presidio della Forze dell’Ordine.
I militari della Benemerita valguarnerese alle prime luci dell’alba di ieri, in ottemperanza dell’ordinanza custodia cautelare in carcere nr. 451/2014 R.G. M.C.P. e nr. 2592/2014 R.G.N.R., emessa in data 30.12.2014 dal Tribunale del Riesame di Caltanissetta, hanno tratto in arresto MIRABELLA Gaetano, 59enne nato ad Enna ma residente a Mascalucia (CT), di fatto domiciliato a Gravina di Catania, coniugato, disuccupato, pregiudicato. I Carabinieri, capeggiati dal Luogotenente LOMORO Nicola, hanno altresì notificato un’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari nr. 450/2014 R.G. M.C.P. e nr. 2592/2014 R.G.N.R., emessa sempre lo scorso 30.12.2014 dal Tribunale del Riesame di Caltanissetta nei confronti di CARDACI Ihor, 24enne nato a Renny (UCRAINA) ma residente a Palagonia, celibe, disoccupato, con precedenti di polizia.

I due sono gravemente indiziati di aver commesso un furto aggravato in danno di un ottantunenne di Valguarnera Caropepe il 2 Luglio 2014.
Il furto si è consumato nei pressi di una tabaccheria di Valguarnera ove, l’anziano derubato che aveva da poco prelevato quattrocento euro al bancomat,  era stato avvicinato da due persone, proprio gli odierni indagati, lo salutavano calorosamente abbracciandolo, avendo un forte contatto fisico e dileguandosi di lì a breve. 
L’ultraottantenne, qualche istante dopo l’abbraccio, si è reso conto che uno dei due sconosciuti lo aveva derubato del denaro prelevato in banca, per un totale di quattrocento euro, e custodito nella tasca destra dei pantaloni, sostituendo le banconote con dei ritagli di giornale e si è quindi subito recato presso la Stazione Carabinieri cittadina a denunciare i fatti.

I Carabinieri dell’Arma locale hanno subito attivato le indagini, acquisendo le immagini delle telecamere a circuito chiuso di diversi esercizi della zona e, dopo un lavoro certosino, sono riusciti a risalire alle effigie dei due malfattori ed alla targa dell’autovettura con cui erano giunti in paese dalla provincia di Enna. A questo punto hanno identificato i due.
Gli elementi raccolti nel corso delle indagini, i curriculum criminali dei soggetti indiziati, il MIRABELLA pluripregiudicato per reati analoghi e della stessa specie, in particolare contro il patrimonio ed il CARDACI con precedenti di polizia sempre per reati analoghi e della stessa specie, hanno indotto i militari dell’Arma a ritenere sussistente il pericolo di recidiva specifica ed a richiedere l’emissione di idonee misure cautelari personali che hanno scaturito quella eseguita ieri.
L’attività è stata seguita personalmente dal Dr. Marco DI MAURO, Sostituto Procuratore della Repubblica di Enna. 


 

 

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Scarcerazione Veronica Panarello, giudici chiusi in camera di consiglio

Ore 17.45 – Continua la camera di consiglio: i giudici devono decidere entro domani alle ore 12 sulla scarcerazione di Veronica Panarello.


Ore 16.30 – L’udienza di scarcerazione è terminata alle 15.40, Veronica Panarello è stata trasferita al carcere di Agrigento. Hanno lasciato il Palazzo di Giustizia anche il difensore della donna, Francesco Villardita, il procuratore, Carmelo Petralia, e il sostituto procuratore Marco Rota. Adesso i giudici sono in camera di consiglio per decidere sulla scarcerazione di Veronica Panarello: il verdetto potrebbe arrivare in nottata o domani, entro le ore 12. La Panarello, secondo indiscrezioni, sarebbe scoppiata a piangere in aula. Il padre Francesco Panarello non l’ha potuta incontrare nemmeno oggi.



Ore 14 – Secondo indiscrezioni, Veronica Panarello avrebbe pianto nel corso dell’udienza vedendo una foto del figlio morto. Così l’udienza sarebbe stata sospesa per circa mezz’ora, intorno alle ore 12.


Al Palazzo di Giustizia di Catania sono già arrivate troupe televisive e cronisti per seguire l’udienza di scarcerazione di Veronica Panarello, accusata di omicidio volontario aggravato e occultamento di cadavere. La donna è presente in aula assieme al suo difensore, Francesco Villardita, che non ha ancora cominciato la sua arringa: stando alle prime indiscrezioni, quella di oggi potrebbe essere una giornata molto lunga; l’udienza non terminerà prima delle 5 ore. La decisione del Riesame, invece, potrebbe arrivare solo domani: prima i giudici dovranno riunirsi in camera di consiglio per accogliere o respingere l’istanza di scarcerazione presentata da Villardita. Al momento la Panarello non ha reso dichiarazioni e sta ascoltando il pm. Al Tribunale di Catania presenti, ancora una volta, Antonella Stival e Francesco Panarello: entrambi non hanno voluto rilasciare dichiarazioni anche se restano convinti dell’innocenza della madre del piccolo Loris.


 


 



 

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Tudisco (F.D.I.): questa amministrazione penalizza il settore turistico a Piazza Armerina

 Il recente provvedimento della Giunta comunale che istituisce la tassa di soggiorno a Piazza Armerina sembra il frutto di una operazione commerciale per impinguare le casse comunali piuttosto che l’attuazione di un serio programma turistico essenzialmente basato sulle opportunità di convenienza economica e di qualificata ospitalità da offrire al Turista. D’altronde, le politiche di sviluppo economico  della nostra Città sin qui attuate dal Sindaco, trovano ironicamente delle similitudini con lo Sceriffo di Nottingham , antagonista nei racconti di Robin Hood, sempre occupato a mettere e riscuotere balzelli nella propria Contea.

Tale logica politica tasso-vessatoria ha fatto si che, la Compagine di Governo cittadino dopo la eclatante vittoria elettorale del giugno 2013, venendo meno alle promesse elettorali, ha aumentato sensibilmente tutte le imposte comunali e in questo amaro contesto c’è anche l’introduzione della tassa per i turisti. E’ evidente che la “Tassa di Soggiorno” già applicata in moltissime realtà turistiche , più o meno piccole, in tutto il territorio nazionale e siciliano , rappresenta una opportunità per ricavare importanti risorse finanziarie da rinvestire nei servizi di accoglienza e ospitalità ma certamente non è questo il caso attuale di Piazza Armerina anche se, in linea di principio, non trova la mia contrarietà e da attuare solo a condizione che si realizzino i requisiti di un numero di presenze elevato e consolidato tutto l’anno.

  La reale situazione turistica locale, condizionata dal forte momento di recessione economica e dall’inadeguato numero di presenze turistiche , a fronte sui presunti 43.00 di ricavi che la G.M. ritiene di incassare nell’anno, dovrebbero far riflettere sulla opportunità di ricercare nuove e competitive iniziative per convogliare i flussi turistici attraverso agevolazioni economiche e offerte vantaggiose per soggiornare in Città incrementando le presenze piuttosto che tassare il settore della ricettività alberghiera.

A volte, l’assenza di concertazione con gli “addetti ai lavori” produce nefasti risultati. Un esempio concreto lo abbiamo visto con  l’improvvida determinazione regionale sulla istituzione del biglietto unico Villa Romana/Morgantina ,  attuata (e revocata recentemente) senza aver tenuto in considerazione i pareri delle Autorità locali e dei Rappresentanti Sindacali con risultato del conseguente e consistente calo delle visite ai Mosaici.
Concertazione , anch’essa assente per la tassa di soggiorno, con Sindaco e Giunta che d’imperio, senza aver coinvolto gli Operatori turistici locali e le Associazioni di categoria, vere e proprie cartine al tornasole sullo stato della economia locale, deliberano su un importante provvedimento che avrebbe dovuto essere assolutamente condiviso da tutti .
Infatti la delibera riporta il verbale del Resp.Settore Tributi, Rag.Baiunco, con il parere negativo  dei rappresentanti sindacali e le relative motivazioni. Ma non è tutto . Leggendo la delibera N°238 del 18/12/2014 ,  balza subito agli occhi l’assenza nella seduta di G.M. del neo titolare dell’assessorato al Turismo Dott.Giancarlo Giordani facente parte del gruppo politico del NCD, partito che, per entrare in Giunta – conditio sine qua non – aveva chiesto al Sindaco la condivisione e l’attuazione di un preciso programma di sviluppo turistico che fra i vari punti riportava la Istituzione della tassa di soggiorno e l’apertura di almeno due punti informazione gestiti dall’assessorato al turismo o associazioni turistiche o società di servizi turistici, presso il centro storico. A parte la grave anomalia relativa all’assenza dell’Assessore Giordani nella delibera di G.M. si segnala un’altra “chicca” sulle mille contraddizioni di questa Amministrazione comunale sulle politiche di sviluppo turistico : il locale che ospitava il Centro d’Informazione Turistica, bella ed efficiente realtà e chiuso dall’attuale Amministrazione, che aveva sede nella piazzetta di Santa Rosalia ( di fronte Monte prestami) è stato concesso, in comodato d’uso gratuito, dal Sindaco  ad una Società di riscossione crediti per conto del Comune in totale sintonia con le politiche da Sceriffo di Nottingham che contraddistinguono il percorso di sviluppo turistico di Piazza Armerina che Miroddi e company stanno attuando. Mi preme ricordare , a quanti lo avessero dimenticato , il programma elettorale del Sindaco Miroddi che, alla voce Turismo , riportava :
“Sembra superfluo, ma non lo è, sottolineare la grande importanza che riveste il turismo per la nostra Città. ln questo senso sarà impegno prioritario ricercare tutti i mezzi possibili per garantire la promozione, la valorizzazione e la fruizione dell’immenso patrimonio artistico, architettonico e culturale di cui la natura e gli insediamenti umani ci hanno fatto dono. La loro conservazione e I’offerta alla comunità costituisce volano disviluppo e di orgoglio da perseguire ad ogni costo.”


Un programma striminzito e scarno di contenuti per una Amministrazione che pretende di fare del Turismo il principale strumento di sviluppo economico, scritto con citazioni stereotipate e altisonanti e per nulla seguito da atti amministrativi concreti e di buon senso. Ricordo ancora i proclami della campagna elettorale sui temi turistici e il cabarettistico intervento dal palco di piano Duilio di uno degli attuali “esperti” (dirottato ad altra materia meno impegnativa) del Sindaco Miroddi che, disquisendo di turismo, sentenziava che la chiave di volta per lo sviluppo turistico di Piazza Armerina era la realizzazione dell’ “Incoming” . Forse avrebbe fatto meglio a disquisire sull’Outgoing ovvero sul turismo in uscita da Piazza Armerina che , al di la del vero significato del termine, con l’applicazione di questa delibera penalizzerà il Turismo nella nostra Città.

L’Amm.comunale , nel regolamento di 15 articoli, accorpato alla delibera, ha previsto di far pagare 2 euro a persona al giorno per i pernottamenti effettuati in agriturismo, bed and breakfast, case e appartamenti per vacanze, affittacamere, case per ferie e hotel da 1 a 3 stelle. Imposta che salirà a 3 euro al giorno a persona per i pernottamenti effettuati in alberghi a 4 e 5 stelle. L’imposta sarà pari a 1 euro, invece, per i campeggi e le aree attrezzate per la sosta temporanea.

 Tasse , fortemente penalizzanti, per tutto il comparto della ricettività ed in particolare per gli Operatori dei B/B che , senza dover ringraziare nessuno, hanno saputo creare nella nostra Città una qualificata, eterogenea e professionale Ospitalità diffusa.
Fortunatamente sarà il Consiglio comunale ad esitare la delibera e spero che i Sigg. Consiglieri, come già in passato , bocceranno la proposta restituendola al mittente anche se grava  l’incognita sul voto dei consiglieri del NCD  che dovranno motivare un voto diverso rispetto alla precedente votazione e su cui grava la pesante assenza dell’Ass.Giordani nella delibera di G.M.




Fabrizio Tudisco*


Portavoce prov FDI-AN


Già Ass.provinc.e comun.al Turismo



 

 

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Enna – I carabinieri individuano 2 lavoratori in nero e 5 irregolari,

I Carabinieri del Nucleo CC Ispettorato del Lavoro e del Comando Provinciale di Enna, nella decorsa settimana di dicembre hanno sottoposto ad ispezione alcune aziende ad Enna e Barrafranca con il supporto delle rispettive Stazioni territoriali.
Le condizioni delle tutele del lavoro in queste aree permangono difficili, con frequenti episodi di “lavoro nero” e talvolta i lavoratori sono soggetti ad estorsione da parte di alcuni imprenditori che obbligano a restituire parte dello stipendio mensile, salvo essere deferiti all’autorità ed essere colpiti da provvedimenti cautelari come avvenuto a Caltanissetta già due volte nell’ultimo anno. Di converso l’attività ordinaria di controllo dell’Arma, su impulso delle Autorità regionali preposte, Assessorato e Dipartimento al Lavoro, permane costante, diffusa e tesa a mantenere alti i livelli di osservanza delle norme di settore.
A questo proposito le ispezioni hanno consentito ai Carabinieri di verificare che :
– in un primo cantiere a Enna venivano riscontrate diverse irregolarità nella tenuta del cantiere, nell’ordine dell’omessa vigilanza sanitaria per gli operai, nonché nell’omessa fornitura dei dispositivi di protezione individuale agli operai: il titolare veniva quindi deferito alla locale Procura della Repubblica;
– nello stesso cantiere venivano controllati 7 lavoratori di cui 5 irregolari e comminate 2 ammende per 12.275,20€;  
– in un secondo cantiere a Barrafranca(En) veniva analogamente riscontrata l’omessa sorveglianza sanitaria sui dipendenti per cui il titolare veniva  deferito anch’esso alla Procura della Repubblica di Enna. Per questa ditta avendo altresì scoperto 2 lavoratori “in nero” su 2 presenti scattava altresì la sospensione dell’attività imprenditoriale.
L’imprenditore che subiva la sospensione dell’attività imprenditoriale, oblava subito la somma di 1950€ cad. per il riavvio degli esercizio, mentre nei prossimi giorni dovrà pagare la maxi sanzione di 4000€ per singolo lavoratore trovato in nero, oltre alla regolarizzazione dei pagamenti dei contributi previdenziali.


In sintesi i Carabinieri hanno proceduto a:
– controllare n. 4 aziende e effettuare n. 2 denunce a piede libero;
– verificare n. 12 posizioni lavorative di cui 5 regolari, 5 irregolari e 2 “in nero”;
– notificare 1 provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale;
– accertare sanzioni amministrative e ammende per oltre 35.000€.


La speranza dei militari è quella di trovare sempre meno lavoratori “in nero” o irregolari e sempre meno imprenditori edili poco osservanti delle regole di sicurezza: il contrasto di entrambe le anomalìe sono la missione che l’Arma per la Tutela del Lavoro si prefigge. Ci si augura altresì che sia il normale cittadino sia il lavoratore, consci dei propri doveri e diritti, decidano di rivolgersi alle Stazioni Carabinieri in caso di ogni irregolarità riscontrata: questi presidi di prossimità sono da 200 anni a disposizione e a tutela della popolazione. Oppure vogliano rivolgersi direttamente ai Carabinieri per la Tutela del Lavoro, presso i quali troveranno professionisti del settore pronti ad ascoltarli e a prendere i provvedimenti necessari.   
I controlli proseguiranno con il massimo impegno da parte degli operanti e con la variazione dei settori e degli orari.

 

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Parlamentari inquisiti: correva l’anno 1993…

Nel mese di luglio 1993, mentre infuriava il vento di “ mani pulite”, l’editore Angelo Ruggieri pubblicò il libro  dal titolo “Sapere di non sapere – I parlamentari inquisiti – I Deputati” con foto e storia di ognuno dei 205 indagati su 630 deputati, con una percentuale pari al 33%.
L’autore così concludeva : se vi fosse una proporzione fra i parlamentari e la popolazione italiana, i cittadini indagati sarebbero oggi 18,500,000 (centenari e nascituri compresi).

Questo il quadro complessivo  elaborato col rapporto eletti/indagati:
DC su 206 /70, PDS su 107 /15, PSI su 92 /47, Lega nord  su 55 /9,
Rifondazione Comunista  su 35/6, MSI  su 34/ 21, PRI su 27/9,PLI su 17/8, Verdi su 16/5, PSDI su 16/10, La rete su 12/4 Lista Pannella su 6/1.


Molti allora pensavano che l’operazione mani pulite, condotta dalla Procura di Milano, avrebbe contribuito a rendere più decente la nostra rappresentanza parlamentare.
A distanza di oltre venti anni da quegli avvenimenti, non possiamo non sottolineare che la situazione è notevolmente peggiorata, non tanto per i numeri degli indagati, ma per la qualità e la dimensione dei fatti.


Allora la maggior parte dei deputati venivano  indagati per comportamenti connessi  a forme di illecito finanziamento dei partiti, anche se  per molti era una falsa giustificazione, oggi si deve parlare di sistema di corruzione, di vere associazioni che, per le dimensioni dei fatti, creano collegamenti anche con organizzazioni di stampo mafioso.
In vista della discussione delle norme di modifica dell’attuale legislazione sulla corruzione, bisogna essere molto chiari nell’affrontare questo problema, che è la causa prima dello sfascio in cui da tempo si trova il nostro paese. Che il nuovo anno possa riservarci qualche buona sorpresa.


 

 

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Aggiornamento continuo in Croce Rossa.

E’ partito domenica 28 presso la sede C.R.I. di Nicosia il primo dei due aggiornamenti previsti per i Volontari della Croce Rossa del Comitato Provinciale di Enna.
Il Presidente – Insinga – informa che in 15 hanno superato gli esami finali per il conseguimento del brevetto di “Esecutore Full-D”. Si tratta di insegnare ai Volontari le tecniche di BLS-D (supporto di base alle funzioni vitali con uso del defibrillatore), PBLS-D (pediatrico) e disostruzione delle vie aeree nell’adulto nel lattante e nel bambino.
La formazione continuerà giorno 18 gennaio coinvolgendo altri 15 volontari del capoluogo Ennese.
L’obiettivo è quello di formare all’uso del defibrillatore tutti i Volontari in forza al Comitato Provinciale e di continuare con la formazione dei laici che vorranno approfondire le proprie conoscenze su questi importanti temi.
La sede di Enna organizza corsi FULL-D per la popolazione. Per informazioni potete rivolgervi al Delegato Provinciale AREA I^ –  Mario Petralia o potete inviare una mail a: cp.enna@cri.it

 

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Agira – Intervista al Presidente del Consiglio Comunale Luigi Manno.

Intervista di fine anno al dott. Luigi Manno presidente del consiglio comunale di Agira . Manno aderente al Pd è al terzo mandato consiliare. Dal 2010 ricopre la carica di presidente del consiglio comunale, eletto all’ età di trentaquattro anni è il più giovane presidente del consiglio ad Agira nell’ultimo ventennio con l’introduzione della Legge del 15 marzo 1993 n. 8 che disciplina l’elezione del sindaco e dei consigli comunali.


Com’ è  trascorso il 2014 e quale bilancio si sente di esprimere ? 
Ho avuto l’ onore e l’ onere di rappresentare il consiglio comunale adoperandomi al meglio nel rispetto delle regole nel convocare le diverse sedute e coordinarle garantendo a tutti nel rispetto dei principi democratici la dialettica politica, il consiglio comunale si è espresso deliberando quest’ anno importanti delibere consiliari che nei prossimi anni mi auguro produrranno positivamente importanti risultati politici. Su tante lamentele che spesso percepisco e delle quali mi rammarico occorre distinguere le competenze gestionali in capo alla Giunta da quelle di controllo e indirizzo politico del consiglio comunale


Quali sono le più importanti delibere consiliari secondo lei ?.
Credo che le più importanti siamo quelle di esclusiva competenza del consiglio sul versante urbanistico, nello specifico abbiamo adottato responsabilmente e in forma quasi unitaria le direttive per il nuovo piano regolatore generale fermo da più di vent’ anni, le direttive disegnano un nuovo comune dove sono previste importanti opere pubbliche e opportunità di sviluppo, inoltre abbiamo portato avanti l’ iter del piano artigianale esaminando le osservazioni e le opposizioni, la nuova zona artigianale prevista in contrada caramitia sarà un’ area particolarmente vocata per nuove attività produttive.


Quali sono le più importanti deliberazioni sul versante dei servizi pubblici ?
Abbiamo dibattuto importanti problemi della comunità che riguardano i pubblici servizi , sul funzionamento o meno del depuratore comunale sulla vicenda ho inoltrato una richiesta alle autorità competenti per fornirmi la documentazione comprovante il funzionamento. Il consiglio comunale nella sua autonomi ha deliberato la costituzione dell’ Aro comunale coincidente con il territorio comunale per quanto riguarda la gestione del servizio di igiene ambientale, il servizio dovrebbe essere gestito direttamente dal comune dopo un piano d’ intervento che ancora purtroppo l’ amministrazione non ha inoltrato all’ esame del consiglio. 


Il consiglio comunale ha introdotto nuove imposte ? 
Il consiglio ha invitato l’ amministrazione ha porre in essere misure correttive per eliminare squilibri di bilancio come richieste dalla Corte dei Conti, adempimenti non realizzati sul versante organizzativo, comunque ,nonostante le continue decurtazioni dei fondi a livello nazionale e regionale il consiglio comunale non ha introdotto imposte e tributi che hanno inciso notevolmente sui cittadini, le aliquote sono rimaste al minimo previste per legge, anche se nei prossimi anni non sarà più possibile tenuto conto degli esegui trasferimenti che garantiscono solamente l’ ordinaria amministrazione, garantire tutti i servizi sarà una scelta politica realizzabile con il contributo dalla cittadinanza


Quali sono le riforme secondo lei più impellenti per l’ Ente ?
Sul versante burocratico innanzitutto una riforma dell’ apparato amministrativo alla luce delle recenti normative e l’ adozione di tutte le misure volte a garantire la massima trasparenza degli atti e la responsabilizzazione personale, sotto il versante consiliare la riforma di tutti i regolamenti obsoleti e dello statuto comunale, tutto questo per rendere l’ ente moderno e più corrispondente alle “attese” dei cittadini.    


Ha aderito al Pd quali le motivazione?
Nell’ esercizio delle mie funzioni istituzionali ho manifestato sempre imparzialità e forse eccessiva democraticità. Ho aderito per la prima volta ufficialmente ad un partito ed espressamente al Pd per i principi ispiratori e per l’ opera di rinnovamento politico portata avanti da parte del governo Renzi e dei suoi rappresentanti locali tra i quali l’ On. Greco, opera contraddistinta da importanti iniziative politiche e sano spirito di squadra dove ognuno responsabilmente dà in proprio contributo.
 
Cosa augura a quanti si vogliono impegnare in politica ?
Passione e competenza. Per amministrare correttamente occorre oggi una forte passione per la cosa pubblica,  l’ entusiasmo e la passione non ti fanno mai stancare e deludere per le  evidenti “incompetenze” spesso degli altri. Una passione però priva di una solida “competenza” sulla materia ti porta a non incidere, ad essere non autonomo nel pensiero e facilmente influenzabile nell’ esercizio delle funzioni che debbono sempre essere rivolte alla collettività.


 Cosa augura per il nuovo anno ?
 Ovviamente salute, lavoro e soddisfazioni personali e familiari 

 

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Crepes con banane e cioccolato

La crepes è un tipo di cialda sottile, morbida ed elastica. Può essere farcita con un ripieno sia salato che dolce. Oggi vi propongo una ricetta per le crepes dolci.


 





Ingredienti


 


 


Per le crepes


120 gr. di farina 00
2 uova
2 dl latte
1 cucchiaio di zucchero
La scorza grattugiata di ½ limone


 


 


 


Per il ripieno



2 banane
80 gr di cacao amaro
160 gr di farina
3 dl di latte
3 dl di panna fresca
1 bicchierino di brandy
40 di burro


 


 


Preparazione



Per le crepes: sgusciate in una terrina le uova, unitevi un pizzico di zucchero e uno di sale, sbattetelo con una forchetta o una frusta: in un altro recipiente mettete la farina e diluite con il latte, in modo da ottenere un composto abbastanza liquido; unite il miscuglio di latte e farina alle uova e lavorate il tutto in modo da amalgamare bene gli ingredienti.


 



Per il ripieno


 


Riunite in una casseruola il cacao, la farina e 100 gr di zucchero, mescolate bene e diluite con il latte versato poco alla volta, sempre mescolando, portate a ebollizione. Spalmate le crepes con questa crema al cioccolato, farcite con le banane tagliate a fettine e ripiegatele in quattro. Mettete in una larga padella il burro, il brandy e lo zucchero rimasto, mettetela sul fuoco finché gli ingredienti si sciolgono e si amalgamano. Sistemate nella padella le crepes, scaldatele, lasciatele insaporire e poi sistematele sul piatto da portata. Servite immediatamente accompagnando con la panna

 

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Sagre e feste del mese di gennaio

Montelepre (PA) XIV Edizione il 6 gennaio 2015 tradizionale Sagra della “Sfincia” di priescia“. Dolce tipico monteleprino a forma di “e” preparato nel periodo natalizio, con ingredienti semplici; acqua e farina e condito con zucchero, miele e cannella. Centinaia le persone si ritrovano in piazza Principe di Piemonte per un appuntamento che ormai si ripete da anni. 


L’Associazione A.T.M.A., tra le varie iniziative culturali portate avanti in meno di un decennio, ha promosso la valorizzazione della sfincia, dolce tipico. La sfincia emerge per la sua semplicità, infatti inizialmente veniva preparata con ingredienti poveri e facilmente reperibili quale acqua e farina, in un secondo tempo vennero introdotti dolcificanti quale miele e poi zucchero ed infine gli aromi come la cannella. Oggi la sfincia viene preparata con impasto di latte, acqua e farina, dolcificata dopo la frittura con zucchero e cannella, nel giorno dell’Epifania, data in cui, a Montelepre giungono per l’occasione numerosissimi visitatori.


 



 Sant’ Angelo Muxaro,(AG) . 57° edizione della sagra della ricotta. Il 6 gennaio di ogni anno “A Vastasata di Nardu e Riberiu”, rappresentazione pastorale, Erodiade e tradizionale Sagra della ricotta. L’origine di questa bella rappresentazione, sarebbe stata importata a Sant’Angelo Muxaro da tale Giuseppe Trapani da Santa Elisabetta agli inizi del 1900.Divenuto ormai l’appuntamento di punta non solo per i santangelesi, ma anche per quanti amano andare in giro per sagre e manifestazioni tipiche siciliane. In questo giorno rivive il mondo della pastorizia e dei lavori umili di queste valli; di quei lavori, cioè, eseguiti ancora con le mani maestre e sapienti dei pastori e dei contadini di questi posti dimenticati, ma che sanno ancora esprimere forti sapori antichi.


Ci si sveglia di buon mattino al suono delle campanelle delle pecore che girano per le strade del paese, mentre in piazza si inizia a preparare la ricotta proprio come si faceva una volta: su tre grossi blocchi di pietra viene appoggiata una grande pentola che bolle sopra della legna accesa e sotto l’occhio vigile del pastore che mescola ininterrottamente. La piazza viene pervasa da fumi, odori e sapori e quando la ricotta è pronta, visitatori possono avvicinarsi per assaggiarla. Intanto, fanno ingresso in paese i cavalli per la tradizionale sfilata. Per la gente del posto ormai avere un cavallo da addobbare a festa e cavalcare in questo giorno e qualcosa di unico, di irrinunciabile, qualcosa di cui andar fieri tutto l’anno in attesa della manifestazione prossima.

 

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