“Fratelli d’Italia” scrive al Presidente del Consiglio comunale

AI Sig. Presidente del Consiglio Comunale di Piazza Armerina


L’allarmante situazione di crescita esponenziale dei centri di accoglienza in Città , presenti dal centro storico alla immediata periferia, stanno alimentando forti disagi e tensioni sociali ai Cittadini residenti che il Civico Consesso, dalla S.V. presieduto, non può più rimandare. Pertanto , a fronte delle 2.000 firme raccolte da questo partito per protestare contro il Governo per le infauste e fallimentari politiche di accoglienza dei clandestini che coinvolgono anche Piazza Armerina, si chiede:


— di voler predisporre urgentemente una delibera consiliare con la linea d’indirizzo politico da seguire al fine di porre dei limiti al numero dei migranti/clandestini presenti sul nostro territorio con i relativi centri di accoglienza e ospitalità ubicati in zone selezionate, con criteri di equilibrio e buon senso, al fine di non creare nessun tipo di tensione sociale con la Cittadinanza ivi residente.


Confidando nella piena disponibilità della S.V. nell’interesse della Collettività si
ringrazia e si porgono deferenti ossequi.


Fabrizio Tudisco

 

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Il Partito Democratico di Enna al fianco del sindaco di Troina

“Il Partito Democratico siciliano è al fianco del Sindaco di Troina, Fabio Venezia, a sostegno della sua azione in favore della legalità e della trasparenza, affinché quanto messo in campo fino ad oggi non solo non si fermi ma trovi ancora più incisività nel proseguo della sua attività amministrativa”. Con queste parole il Segretario Provinciale dei democratici ennesi, il Sen. Vladimiro Crisafulli, commenta la notizia diffusa in queste ore circa l’istituzione della scorta al primo cittadino di Troina.
“In queste ore – aggiunge il Sen. Crisafulli – anche il Segretario dei democratici siciliani, l’On. Fausto Raciti ha avuto modo di manifestare personalmente la vicinanza del partito a Fabio Venezia e, nei prossimi giorni, saremo insieme a Troina per essere anche fisicamente accanto al Sindaco, insieme a tutti i sindaci ed al gruppo dirigente del PD della nostra provincia”.

E su questo tema è intervenuto anche il parlamentare regionale democratico, Mario Alloro, che ha espresso grande vicinanza al sindaco troinese, assicurando anche la sua presenza, a breve, a Troina perché, sostiene: “vogliamo dare, tutti insieme, il segnale più concreto dell’appartenenza ad una comunità che non arretrerà di un solo millimetro di fronte alle minacce e alle intimidazioni che, lungi dal fare paura, ci esortano a camminare con ancora più vigore sul cammino intrapreso”.


La Segreteria Provinciale

 

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Enna – Dal 3 gennaio è di scena “il teatro del gusto “.

L’Onav, Organizzazione nazionale assaggiatori di vino di Enna, da sempre impegnata nella promozione dell’enogastronomia anche del territorio, in collaborazione con il Comune di Enna e la direzione artistica del teatro Garibaldi, vi dà appuntamento il prossimo sabato 3 gennaio con la gourmet Bianca Celano che apre la stagione del Teatro del Gusto, ore 19:30, teatro Garibaldi di Enna. Lo show coking di Bianca prevede la preparazione di spigola croccante su salsa di cicoria selvatica, finocchio brasato e nocciole tostate, filetto di merluzzo in oliocottura in crosta di olive su salsa di mandorle di Noto,pomodorini confit e polvere di capperi di Salina.

  “Cibo e vino calcano un palco di un vero teatro per dare spettacolo – dice il delegato dell’Onav di Enna, Tommaso Scavuzzo – un’esibizione unica nel suo genere che parla di cucina e vini siciliani”.
Si tratta di eventi, fortemente voluti dal direttore artistico del Garibaldi, il maestro cantautore Mario Incudine, che vedranno protagonisti alcuni dei più grandi chef italiani e siciliani che sul palco prepareranno piatti speciali raccontandosi.
Il 13 febbraio sarà la volta del neo stellato Tony Lo Coco, proprietario de “I pupi” di Bagheria e il 4 aprile ci sarà l’ambasciatrice della cucina siciliana nel mondo, esperta di grani antichi Bonetta dell’Oglio. Sul palco verrà allestita una cucina, con i suoi utensili, protagonista, insieme allo chef, dell’evento. Sabato prossimo, 3 gennaio, insieme allo chef Bianca Celano, alcuni ospiti commenteranno le prelibate preparazioni della gourmet catanese:  l’enologo Gianni Giardina vice presidente nazionale dell’Onav e funzionario dell’Istituto regionale della Vite e del vino, Cristina Barbera, giornalista enogastronomica e autrice del blog gossipchef.it e Giovanni Bevilacqua, dirigente scolastico dell’Istituto professionale statale Federico II.

La performance dello chef sarà proiettata su un maxi schermo in modo da consentire agli spettatori di seguire passo passo la preparazione dei piatti. Al termine dello spettacolo, nel foyer del teatro sarà proposta una degustazione di vino, offerta dalla cantina del Seicentoquaranta il vino della “strada degli scrittori” quella che collega Caltanissetta ad Agrigento. Prodotto dalla Cmc di Ravenna con le uve del territorio, è un Nero D’Avola Doc Sicilia affinato in barrique di rovere francese, dal colore rosso granato intenso, con sentori fruttati di ciliegia.Seicentoquaranta nasce per un progetto di solidarietà della Cmc di Ravenna (la Cooperativa che guida il consorzio di imprese che sta realizzando il raddoppio della strada statale 640): il ricavato delle bottiglie vendute, infatti, sarà devoluto in beneficenza alle associazioni di volontariato del territorio. Il vino sarà accompagnato da alcune pietanze ispirate alla cucina di strada curate dai fratelli Luca e Ennio Sciandrù della
bottiglieria Food&Wine di Enna.

INFORMAZIONI
Platea e palchi centrali 15 €,  Palchi laterali 12 €,  Galleria 8 €
Prevendita su liveticket.it
Orario Botteghino: da lunedì a venerdì ore 9- 12 – lunedì e mercoledì ore 9 – 12 e ore 15 – 18
Per informazioni e prenotazioni: teatrogaribaldi@comune.enna.it


 

 

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Nicosia – Proveddimento contro un stalker da parte del Tribunale di Enna

Un 34enne di Nicosia S.L. è stato colpito dal divieto di avvicinarsi alla ex convivente anch’ella di Nicosia. Il provvedimento del Gip di Enna è stato notificato nel corso della mattinata odierna all’uomo da parte dei Carabinieri della Compagnia di Nicosia. Il 34enne, è indagato dalla Procura della Repubblica di Enna perché minacciava e molestava la ex convivente in modo da cagionarle un perdurante e grave stato di ansia e di paura, costringendola a modificare le proprie abitudini di vita e a non uscire da casa da sola. La donna dal 2009 è stata destinataria di comportamenti ingiuriosi e violenti da parte dell’uomo. Quest’ultimo, finita la relazione sentimentale, dopo un periodo di tranquillità, che sembrava far presagire ad una risoluzione dei problemi con la ex convivente, ha ripreso a tenere un comportamento persecutorio ed assillante, causato dalla gelosia. La donna infatti ormai stanca e esasperata si è recata dai Carabinieri della Stazione di Villadoro, raccontando le continue umiliazioni e minacce che venivano proferite anche alla presenza del figlio minore in mezzo ai passanti e per le vie del piccolo centro.


I Carabinieri di Villadoro unitamente quelli della Stazione di Sperlinga riscontravano quanto affermato dalla donna, mediante analisi dettagliata delle chiamate e degli SMS inviati alla donna. I messaggi ricevuti dalla vittima, consistenti in ingiurie e allusioni continue sulla dubbia moralità della donna, a volte finivano con chiare frasi di minacce di morte “TI DISTRUGGO…. TI AMMAZZO”. Dopo le prime denunce presentate dalla donna, il Comando Compagnia Carabinieri di Nicosia proponeva l’uomo per il decreto di ammonimento previsto dall’art. 8 del D.L. 23 febbraio 2009 n°11 ed i primi del mese di novembre veniva notificato il provvedimento durante il quale S.L. veniva ammonito oralmente ed invitato quindi, a tenere una condotta conforme alla legge. Nonostante l’atto amministrativo, il 34enne ha continuato a intimorire la donna con messaggi di morte, pertanto il pubblico ministero della Procura della Repubblica di Enna, titolare delle indagini, dott.ssa Fiammetta Modica, ha richiesto un idonea misura cautelare per lo stalker. Questa mattina, i  Carabinieri hanno quindi notificato a S.L. l’ordinanza di applicazione di misura cautelare emesso dal Tribunale di Enna – Ufficio GIP con il quale viene imposto all’indagato di non avvicinarsi ai luoghi frequentati dall’ex-convivente, con divieto di comunicazione con la stessa mediante qualsiasi mezzo di comunicazione.
Adesso dopo il provvedimento odierno si spera la donna possa vivere più serenamente.

 

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Sicurezza, no alla chiusura della prefettura, Lantieri: “Se ne occupi la Commissione regionanale”

Una convocazione della Commissione Parlamentare regionale Antimafia per affrontare la possibile chiusura della prefettura di Enna.
Lo chiede il componente della medesima commissione Luisa Lantieri di Sicilia Democratica (Psd): “Se la notizia di un simile provvedimento in fase di adozione dal parte del governo nazionale rispondesse al vero – dice – ciò metterebbe a rischio la sicurezza dell’intero comprensorio”
“La Provincia di Enna – ricorda il deputato regionale – è la quarta in Italia per sicurezza, segno che le attività di prevenzione e controllo del territorio coordinate proprio dall’ufficio territoriale di governo funzionano opportunamente. Il presidio di legalità va mantenuto anche per tenere alta l’attenzione visto che si tratta di un territorio nel quale esiste la possibilità che la mafia torni ad alzare la testa. Non bisogna, poi, dimenticare che Enna è città universitaria con tutto ciò che ne consegue”.
“Per tutti questi motivi – conclude Luisa Lantieri – bisogna assolutamente evitare che un simile punto di riferimento per la comunità e presidio di legalità possa venire meno con grave danno per il territorio, per la sua sicurezza e per il suo sviluppo”.

 

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Piazza Armerina – Movimento 5 Stelle: così la differenziata non va

Dopo l’intervista realizzata col responsabile della Tekra il dottor Rainoldi, il Movimento 5 Stelle ha voluto rilasciare ai microfoni di Start delle dichiarazioni inerenti a diversi punti affrontati esprimendo diverse perplessità sulla gestione del servizio e sull’organizzazione programmata dall’amministrazione comunale con la Tekra.


 


 


 


 


 


 

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Alcune riflessioni ed un augurio dal Partito Democratico

Con l’avvio della raccolta differenziata domiciliare sono emerse, con particolare evidenza, due criticità che richiedono l’attenzione dell’Amministrazione e di noi tutti. La prima è relativa alla condizione di estrema povertà in cui versa, ormai stabilmente, una fascia della popolazione sempre più ampia, persone riservate e dignitose, che non vedendo per loro alternativa alcuna, spesso sopravvivono grazie a ciò che trovano nei cassonetti della spazzatura e che oggi non possono fare neanche più questo. Si tratta di individui spesso non noti ai servizi sociali e che mai – per loro stessa ammissione – si rivolgerebbero ad un banco alimentare dovendo dichiarare la loro identità.


A Berlino, in alcuni quartieri, sono stati collocati dei frigoriferi aperti a tutti 24 ore su 24, a disposizione sia di chi vuole donare qualcosa sia di chi ne ha bisogno, come di coloro che semplicemente trovano odiosa l’idea di sprecare il cibo. Tutti possono quindi dare o prendere in maniera autonoma e senza nessun passaggio burocratico.  Un’idea semplice e replicabile se si considera anche il dato eclatante di raccolta dell’organico in questo breve periodo che segnala quanto cibo viene sprecato.   


L’altra criticità è invece relativa al randagismo, problema che abbiamo più volte segnalato e che – ad oggi – non trova ancora soluzione. Partita la differenziata  i randagi – se da una parte sono esposti ad un ulteriore rischio di maltrattamento, perché non trovano con cosa nutrirsi – d’altro canto, esasperati dalla fame, potrebbero diventare aggressivi o semplicemente spaventare le persone,   rappresentando un pericolo ulteriore.


La soluzione di realizzare il canile comunale, per la quale il Partito Democratico si è tanto impegnato, continua ad essere la migliore e la più praticabile. L’Ufficio tecnico comunale ha già redatto un progetto, deliberato in Giunta nell’aprile del 2013, per la realizzazione del rifugio sanitario pubblico per cani in C.da Arenazzo, con l’assegnazione di 224 mila euro.
 
Il progetto veniva finanziato con parte delle somme assegnate a Piazza Armerina per gli interventi strutturali connessi alla riapertura della “Villa Del Casale” (legge finanziaria 2012) e trasferite con Decreto dell’Assessorato delle Autonomie Locali nel febbraio 2013.  Il canile era stato inserito quindi al secondo posto in ordine di priorità nelle indicazioni date dalla Giunta di allora all’Ufficio tecnico con un atto di indirizzo.


Perché dunque non cogliere questa opportunità a fronte di un bisogno così evidente e di tante segnalazioni?
Quando il Sindaco Miroddi nel suo programma di mandato, a proposito di impegno sociale, scriveva: ”Attenzione particolare sarà prestata alle categorie più deboli, soggetti svantaggiati, famiglie con disagio economico e disoccupati prestando loro sostegno non solo economico ma anche psicologico e morale. La cura degli animali con il controllo del randagismo sarà attenzionata nel massimo rispetto dell’ambiente e dell’incolumità pubblica” quali azioni pensava di intraprendere per rendere credibili queste affermazioni?


Noi, ad oggi, abbiamo visto feste e spettacoli, segno di una precisa volontà di dare priorità al divertimento piuttosto che al disagio. E, questa, sarebbe anche una scelta condivisibile quando le iniziative fossero state programmate, ad esempio,  per promuovere il commercio locale o per richiamare turisti. Ma le associazioni di categoria non pare siano state neanche consultate e di “incremento di flussi turistici”, ad oggi, neanche l’ombra.


Resta l’amarezza per quei tremila euro (su più di ben ventisettemila impegnati per il Natale) destinati a 200 famiglie: a far due conti, quindici euro a nucleo, efficace testimonianza che il gesto “riassume l’attenzione che questa amministrazione ha dimostrato verso le fasce più deboli” come è possibile leggere sul sito istituzionale del Comune.


Intanto il 18 dicembre la Giunta ha nuovamente deliberato l’istituzione dell’imposta di soggiorno per i turisti: ci chiediamo ancora oggi perché il turista dovrebbe pagare una tassa a fronte dell’inesistenza di servizi turistici, ma per la risposta forse sarà necessario l’ausilio di qualche esperto.


Verrebbe anche da domandarsi chi dovrebbe pagare l’imposta, dal  momento che le principali strutture ricettive si sono riconvertite in strutture di accoglienza per immigrati, e quale senso abbia consultare le associazioni di categoria se poi non si tiene minimamente in considerazione il loro pensiero. Ed anche i consiglieri comunali che si troveranno a deliberare sul regolamento, dovrebbero pretendere chiarezza per tutti noi sulle modalità di utilizzo delle somme e non accontentarsi di formule generiche a fronte di obblighi e sanzioni, al contrario, molto dettagliati.


Nel frattempo continuiamo ad aspettare gli appuntamenti culturali che riportino la nostra Città al centro del dibattito regionale e nazionale sulla fruizione e la gestione dello straordinario patrimonio che abbiamo avuto la fortuna di ereditare. Il panorama degli eventi e delle mostre (consultabile sul sito del nostro Comune nell’area dei servizi al turismo) è assolutamente desolante: l’ultimo calendarizzato risale alla prima metà del 2013. Eppure con la nostra iniziativa, che risale al maggio scorso, e che riportava attorno ad un tavolo di lavoro tutti i soggetti con competenze in tema di beni culturali, erano stati dati stimoli importanti e formulata anche una proposta programmatica.


Continuiamo ad aspettare politiche per l’integrazione, mentre arrivano solo notizie di apertura di altri centri.


Continuiamo ad aspettare politiche per il lavoro, mentre il dato certo è solo quello del numero delle partite iva che vengono chiuse mensilmente.


Continuiamo ad aspettare politiche urbanistiche, mentre vediamo sgretolarsi per incuria parti fondanti la nostra identità, come il Cimitero di Santa Maria di Gesù.


Continuiamo ad aspettare un welfare che tenga conto del dramma della povertà culturale e materiale di alcune fasce sociali, mentre non sappiamo se servizi fondamentali in una società che invecchia sempre più, saranno mantenuti ed in che modo (vedi l’assistenza domiciliare agli anziani, a proposito, che fine farà il personale che sino ad oggi ha erogato il servizio?)


Quando ciò che manca è la visione, la capacità di proiettarsi nel futuro, nessun percorso ha davvero senso, e tutto si riduce a mera gestione del quotidiano.


La politica deve fare altro avendo l’ambizione di guidare i processi e di rendere onore a Piazza Armerina. Nel 2012 abbiamo cominciato a costruire un percorso virtuoso, che ci portasse ad avere una Città più pulita e civile. Oggi, grazie all’impegno dei cittadini, la maggior parte dei cittadini, e degli operatori, con la raccolta differenziata stiamo dando prova di serietà, senso civico e rispetto per questo territorio. Un esempio di buona e coraggiosa politica che possa essere di augurio per il nuovo anno.


 


Ilenia Adamo
Partito Democratico
Piazza Armerina

 

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Tragedia Norman Atlantic: tra le vittime anche tre italiani, giallo sui dispersi

Ore 15.40 – Nave San Giorgio recupera salma e ritorna a Brindisi – Terminato il trasbordo dei passeggeri salvati da nave de la Penne a nave San Giorgio della Marina Militare. Nave San Giorgio recupererà un’altra salma in mare e successivamente si dirigerà verso il porto militare di Brindisi dove è attesa nel tardo pomeriggio con i passeggeri soccorsi dall’incidente del Norman Atlantic e le altre vittime recuperate nelle scorse ore. Lo comunica in un tweet la stessa Marina militare. Sul luogo della tragedia invece resterà il cacciatorpediniere Durand de la Penne per prestare assistenza alle operazioni di rimorchio della nave traghetto e per continuare le ricerche di eventuali dispersi.


Ore 13.40 – Pm “Molti clandestini, temo altri morti a bordo del traghetto”. A bordo del traghetto Norman Atlantic ci potrebbero essere ancora altre vittime. A rivelarlo è il Procuratore di Bari Giuseppe Volpe in conferenza stampa. “È presumibile che altre vittime siano ancora sul relitto” perché “la nave trasportava clandestini nascosti nelle stive” ha annunciato infatti il procuratore della Repubblica di Bari che ha incontrato i giornalisti nella Capitaneria di Porto del capoluogo pugliese, ribadendo: “Si teme che ci siano clandestini morti nel relitto”. “Stiamo aspettando che le autorità greche ci diano il numero delle persone sbarcate per sottrarli ai 179 e stabilire il numero dei dispersi” ha spiegato il procuratore, sottolineando che secondo i calcoli fatti fino ad ora “non si hanno notizie di 179 persone che erano a bordo” ma che “molti di questi dovrebbero essere imbarcati sui mercantili” che hanno prestato i primi soccorsi e che sono diretti in Grecia.


Ore 13.00 – I naufraghi attesi a Manfredonia, in provincia di Foggia, sbarcheranno nel porto di Taranto. A comunicarlo è la Guardia Costiera spiegando che la decisione è stata presa a causa delle cattive condizioni meteo in zona. “Il mercantile “Aby Jeannette” è atteso a Taranto per lo sbarco dei 38 passeggeri causa avverse condizioni meteo marine” ha spiegato infatti la Guardia Costiera dal suo profilo twitter. La nave mercantile battente bandiera maltese da questa mattina era ancorata al largo di Margherita di Savoia in attesa che i naufraghi venissero trasbordati con motovedette della Guardia costiera, ma il mare grosso ha impedito l’operazione ed è stato deciso di far attraccare la nave in un porto più grande.


Ore 12.50 – Tre italiani tra le vittime – Tra le dieci vittime accertate della tragedia del Norman Atlantic ci sono anche tre italiani. Lo comunica la Guardia Costiera con un tweet. Le vittime sono tre autotrasportatori i cui corpi sono stati recuperati in acqua non lontano dal traghetto andato in fiamme domenica scorsa mentre era in viaggio tra Grecia e Italia. I tre, secondo una prima ricostruzione della Capitaneria di Porto, sono stati tra i primi a salire su una scialuppa di salvataggio, ma per almeno un’ora e mezzo sono stati in balia delle onde e del mare grosso finendo per essere travolti.


Ore 12.15 – Alcuni passeggeri avevano prenotato per un’altra nave. Alcuni passeggeri del traghetto Norman Atlantic coinvolti nell’incidente in mare avevano prenotato per un’altra nave ma poi erano stati costretti a cambiare all’ultimo momento per un guasto tecnico all’altro natante. È quanto emerge dal racconto di una naufraga greca intervistata da Brindisioggi. La donna sostiene che la nave non fosse adatta al trasporto passeggeri bensì alle merci, ammettendo che dopo l’incendio è stato impossibile per l’equipaggio intervenire per spegnere le fiamme .


Ore 11.35 – Tra le vittime due camionisti italiani. Tra le vittime dell’incendio a bordo del traghetto Norman Atlantic ci sono anche due camionisti italiani che viaggiavano sulla nave. I corpi delle vittime infatti sono stati riconosciuti dai parenti in Italia. Gli uomini della capitaneria di porto di Bari, incaricati del riconoscimento dei corpi recuperati in mare, infatti hanno mostrato ai familiari le foto di due corpi recuperati in acqua non lontano dal traghetto andato in fiamme e sono stati riconosciuti. Le vittime sono due camionisti campani dipendenti dell’azienda Eurofish.



Ore 11.15 -Morti anche due marinai impegnati nei soccorsi. Purtroppo nuove vittime per la tragedia del traghetto Norman Atlantic. Durante il traino del traghetto per portarlo in porto in Albania un cavo si è rotto improvvisamente e ha colpito due marinai civili albanesi che sono deceduti. I due marinai del mezzo navale albanese sono stati soccorsi da un team medico della Marina Militare che era sul posto a bordo di nave San Giorgio, ma purtroppo per loro non c’è stato nulla da fare e i medici hanno solo potuto constatare il decesso di entrambi. A comunicarlo la stessa Marina Militare italiana spiegando che i due erano al lavoro sul rimorchiatore Iliria.


Ore 10.20 – Arrivati in Puglia 39 naufraghi. Sono arrivati questa mattina davanti alle coste pugliesi altri 39 naufraghi del traghetto Norman Atlantic incendiato mentre era in navigazione tra Grecia e Italia. Secondo quanto si è appreso, i naufraghi sono a bordo del mercantile “Aby Jeannette” battente bandiera maltese, che è ancorato al largo di Margherita di Savoia. I naufraghi dovrebbero essere trasportati con motovedette della Guardia costiera al porto di Manfredonia, in provincia di Foggia. Il forte vento e il mare grosso però stanno rendendo complicate le operazioni di trasbordo. Sul mercantile ci sono anche due persone con ferite lievi, mentre gli altri sarebbero tutti in buone condizioni. Intanto il traghetto Norman Atlantic sarebbe stato rimorchiato da un mezzo navale albanese diretto al porto di Valona.



 


 



 

 

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Calendario per la pace realizzato dai bambini di Niscemi e Piazza Amerina

Presentato il calendario “La pace negli occhi e nelle parole dei bambini” realizzato interamente con versi e disegni dei bambini delle città di Niscemi e Piazza Armerina. Il calendario è stato curato dalle artiste del gruppo “ApArte I NO MUOS”, con a capo Eleonora Pedilarco e sua sorella Claudia, molto attive sul tema dei diritti umani, con l’apporto del Circolo Legambiente di Piazza Armerina, (presidente Paola Donatella Di Vita) e il comitato No MUOS NO War armerino. I disegni e le opere in versi sono stati realizzati dai bambini delle due città in occasione di concorsi per la pace. “Abbiamo creduto opportuno diffondere ulteriormente le immagini e le  parole dei più piccoli perché siamo rimasti colpiti dalle emozioni che è possibile leggere in esse – dichiarano i curatori dell’iniziativa – la preoccupazione che i bambini vivono viene stemperata in gioia, speranza, voglia di costruire un mondo pulito e a colori, dove violenza e guerra sono sostituite da pace e rispetto dell’ambiente”.
“La pace è il rumore delle onde del mare. La pace è la fantasia dei bambini che giocano liberi.
 La pace è un prato di fiori colorati… ” (Sofia, 8 anni);
“Pace, pace, pace questa  parola è dolce!
Come una musica mi fa bene al cuore
Pace, voglio costruire in me ogni giorno pace,
soltanto pace” (Carmelo, 8  anni, Piazza Armerina)
Anche il tema del MUOS e della sughereta di Niscemi aggredita dalle costruzioni militari sono presenti negli elaborati:
“Un bellissimo giorno si incontrarono tutti nella sughereta e le principesse, aiutate dagli animali del bosco, smontarono la costruzione di ferro e poi le fate fecero una magia, con la loro polverina magica fecero rinascere tantissimi alberi di quercia” (Sara, 9 anni, Niscemi)
“Non voglio il MUOS
Non voglio la guerra!
La pace è amore, felicità
È una favola con i colori dell’arcobaleno”
(Alessia,  10 anni, Niscemi)


La prima presentazione è stata realizzata a Niscemi, presso la Biblioteca Comunale, in occasione della inaugurazione della  mostra di disegni realizzati dai bambini che rimarrà aperta al pubblico fino al cinque gennaio 2015.  Il calendario è stato presentato anche in occasione di iniziative natalizie realizzate dal gruppo 3F della Cattedrale di Piazza Armerina e dell’Oratorio Salesiano della città dei mosaici.

 

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L’amministrzaione comunale di Aidone incontra le associazioni culturali e di volontariato

Questo pomeriggio, alle ore 18, presso l’Aula Consiliare del Comune di Aidone gli Organi Istituzionali rappresentati dal Sindaco Enzo Lacchiana, il Vicesindaco Serena Schillirò , componenti della Giunta e del Consiglio Comunale hanno incontrato le Associazioni per il tradizionale scambio di Auguri. Il Vicesindaco Schillirò ha introdotto l’incontro ringraziando ogni singola Associazione ed ogni singolo componente/volontario per il fondamentale contributo apportato alla comunità di Aidone, evidenziando  che eventi come l’ Estate e il Natale Aidone 2014, così come il week-end con la Dea, momenti in cui Aidone si è presentata al meglio, non sarebbero stati realizzabili senza l’azione meritoria dei volontari delle Associazioni. Anche l’Assessore Giuliana Venezia ha ringraziato le Associazioni per averla coadiuvata nell’organizzazione dell’Estate e del Natale.

Il discorso conclusivo del Sindaco Enzo Lacchiana ha passato in rassegna tutte le azioni messe in campo dalle Associazioni in questi primi 7 mesi di Amministrazione, ha ringraziato le stesse per l’egregia e meritoria opera svolta in questo 2014 ed ha preannunciato la nascita di una nuova Associazione/Fondazione, quella degli “Ambasciatori di Aidone- Morgantina nel mondo” alla quale il Sindaco, che ha mantenuto ad interim la delega all’Associazionismo,  sta già lavorando a capo di un ristretto gruppo di suoi collaboratori. Il Sindaco ha poi consegnato una pergamena ai Presidenti o Rappresentanti delle Associazioni presenti per ringraziarle singolarmente. È seguito un brindisi di Auguri per il nuovo anno 2015 ormai alle porte. Erano presenti le Associazioni Archeoclub  Aidone- Morgantina, Fidapa Aidone, Ranger, Amici del Parco di Morgantina, Aidone Soccorso, Pro-Loco, Demetra, Croce Rossa Italiana, Associazione Nazionale Carabinieri, Cavalieri Templari Federiciani, Arci Caccia, Centro Ludico Ricreativo, Associazione Marida Correnti, Club Unesco, Avadavil Diversamenteabili, Pro Aidone

 

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Traghetto in fiamme Norman Atlantic, Renzi conferma: “In totale 5 vittime”

Ore 13.10 – Nel corso della conferenza stampa di fine anno Matteo Renzi ha affermato che in questo momento sono state salvate dal traghetto Norman Atlantic 407 persone. A bordo ci sono ancora 22 persone, sono i membri dell’equipaggio. Anche il comandante è ancora sul traghetto.


Ore 12.15 – Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, aprendo la conferenza stampa di fine anno, ha parlato di quanto accaduto al traghetto Norman Atlantic sottolineando l’eccezionale lavoro dei soccorritori e confermando, purtroppo, la presenza di altre quattro vittime. Già ieri era stato recuperato il cadavere di un cittadino greco. Il bilancio dell’incidente avvenuto nel Mar Adriatico sale, dunque, a cinque vittime.


Ore 12 – Ministro greco conferma la presenza di quattro vittime. Il ministro della Marina mercantile greca, Miltiadis Varvisiotis, ha confermato che quattro corpi sono stati rinvenuti in acqua nelle operazioni di salvataggio del Norman Atlantic.


 


 



 

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Emergenza rifiuti in Sicilia – Pochi i disagi a Piazza Armerina grazie alla differenziata [VIDEO]

E’ partita da quasi quindici giorni la differenziata a Piazza Armerina e il risultato sembra soddisfare la Tekra che oggi ha voluto incontraci non solo per stimolare ancora di più i cittadini al rispetto delle regole ma per chiarire anche che da giorno 20 dicembre molte discariche siciliane sono state chiuse e che se oggi la città di mosaici non assiste all’indecoroso spettacolo dei cumuli di immondizia per le strade, come accadeva in passato in questi casi, è grazie anche alla raccolta differenziata che permette di ridurre il riscorso alla discarica.


Molte città siciliane sono infatti sommerse dai rifiuti e quei pochi cumuli che si vedono a Piazza Armerina sono causati in gran parte dal poco senso civico di alcuni cittadini che continuano a depositare spazzatura indifferenziata accanto ai cassonetti.
Per quanto riguarda le zone limitrofe alla città ricordiamo che attualmente il contratto con la Tekra prevede solo la gestione del perimetro urbano anche se in futuro sarà possibile l’estensione del servizio.


Un discorso a parte meritano “i soliti distratti” (ma è una gentilezza linguistica definirli tali)  che continuano a depositare tipologie di rifiuti diverse rispetto al calendario previsto dalla Tekra. Ci capita spesso di vedere, come dimostra la foto scattata oggi in via Letizia Trigona, sacchi pieni di plastica che sono stati depositati venerdì e che quindi verranno prelevati solo il prossimo giovedì.
A tutti loro ricordiamo che nelle pagine del nostro sito troveranno ogni giorno le istruzioni necessarie ad evitare errori. Basta guardare la colonna a destra in questa pagina o vistare la pagina “utilità” nel nostro nuovo sito per i dispositivi mobili.


Concludiamo esprimendo la nostra gratitudine a tutti gli operatori ecologici che nonostante le giornate festive stanno dimostrando di avere un grande senso del dovere e rispetto per la città in cui vivono. Grazie.




 


 

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Un teatro gremito, martedì 23 Dicembre, per gli Isteresi e Vita21 Enna.

Un concerto natalizio per raccogliere fondi per l’associazione, che si occupa di persone con sindrome di down, completamente ideato dalla giovane band ennese formata da Andrea Colaleo, Mario Branciforte, Francesco Argento, Orazio Marazzotta e Antonio Menzo.
A salire sul palco anche Gabriella Occhino e suo padre, il maestro Sebastiano Occhino, Francesco Anselmo artista polizzano, i bambini della scuola De Amicis guidati dalla maestra Franca Petralia e per i fiati Ignazio Signorili, Gaetano Privitelli e Daniele Gioia.
Uno spettacolo coinvolgente che ha fatto battere le mani e commuovere.
“Grazie agli Isteresi che hanno voluto organizzare questa serata”, così inizia emozionato il presidente Milazzo dal palco del teatro Garibaldi, “le vostre generosi donazioni serviranno a far conoscere il mondo delle persone affette dalla sindrome di down che ogni giorno ci regalano e ci insegnano qualcosa. Non abbiate paura della diversità perché è ricchezza”.
Quasi 800 euro le donazioni raccolte che serviranno a promuovere delle attività di Vita 21 nelle scuole di Enna.
“Quello che abbiamo messo in piedi stasera è già un passo verso l’impegno civile di tutti”, dicono gli Isteresi, “quello che ci auguriamo è la riscoperta delle piccole cose e una nuova attenzione agli artisti ennesi che sono numerosi e di grande talento”.

 

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La situazione del cimitero di Valguarnera. Bascetta:”Indegno di un paese civile”

Pensare che i  vivi a Valguarnera  se la passassero bene non l’ha mai detto nessuno né nessuno lo pensa, ma che anche i morti , in questo paese , dovessero soffrire anche dopo il trapasso non me lo sarei mai aspettato!….basta entrare al cimitero comunale per accorgersi di come sia sconosciuto il minimo concetto di rispetto e di ossequio che si deve ai cari estinti ……fiori rubati dai contenitori, vasetti trafugati, finanche latrocini di lumini, di contenitori, gente che urla, cani randagi, topi, gatti, macchine posteggiate per ore fin sulla soglia delle cappelle e delle tombe, aree che dovrebbero, ( nei paesi civili con cittadini civili) essere completamente interdette al traffico autoveicolare  e ai disturbatori della quiete pubblica ( i vigili urbani esistono anche per questo al mio paese!), ….ma quello che non mi sarei mai aspettato è vedere intere tombe distrutte e danneggiate con bare  scomposte fuoriuscite all’esterno con ancora porzioni di scheletri visibili agli occhi dei cittadini che si trovano a passare da quelle parti……Uno spettacolo degno dei migliori film di Dario Argento!…………

Che il cimitero di Valguarnera fosse abbandonato a se stesso e fosse indegno di un paese civile me lo avevano già detto in tanti, ma che fosse un bordello a cielo aperto l’ho scoperto solo ora!…complimenti ai responsabili di questo schifo e di questa nefandezza ma sappiano che, non ponendo ordine e decoro all’interno dell’area più sacra di ogni città quale è il cimitero, anche loro un giorno, che io auguro il più lontano possibile, potranno provare cosa vuol dire avere le proprie ossa al sole! E spero che, dato che gli organi comunali sono del tutto assenti e indifferenti alla questione, almeno il l Prefetto, il Procuratore della Repubblica, gli organi dell’ordine pubblico, gli organi sanitari di vigilanza e di controllo dell’igiene pubblica, il servizio di medicina legale, ecc., intervengano per il diritto più elementare che deve essere riconosciuto ai nostri cari estinti: la pace e la quiete!
Luigi Bascetta

 

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Il giallo della giovane italiana trovata morta su una spiaggia brasiliana

Nella giornata di ieri erano stati alcuni turisti a ritrovare sulla spiaggia di Jijoca Jericoacora, una spiaggia del comune di Jijoca a 287 km da Fortaleza, in Brasile, il corpo senza vita di Gaia Molinari. Si tratta di una giovane ragazza italiana, che si trovava in Brasile per una vacanza che, a quanto riferiscono le agenzie citando un’amica della giovane, sarebbe dovuta durare fino al 24 dicembre. Stando a quanto si apprende in queste ore, la polizia è al lavoro per cercare di far luce sulle ferite che compaiono sul corpo della ragazza: dalle prime parole del comandante della polizia municipale di Jericoacoara, sembrerebbe che a provocare la morte di Gaia sia stata una grave ferita alla testa. Pare anche che la polizia abbia individuato “l’arma del delitto” in una grossa pietra macchiata di sangue accanto al cadavere della giovane ma, come ovvio che sia, sarà l’autopsia a determinare con maggiore precisione la dinamica dei fatti.



La polizia avrebbe un sospettato per l’omicidio dell’italiana
A quanto riportano alcuni siti web locali, altre fonti della polizia brasiliana avrebbero confermato l’esistenza di un primo sospettato per l’omicidio della turista italiana: l’uomo sarebbe ricercato e nelle prossime ore potrebbe essere individuato e fermato.


Identificata una donna brasiliana che viaggiava con la vittima
È stata interrogata a lungo sulle circostanze della morte della ragazza italiana una giovane brasiliana che viaggiava con lei. La donna si chiama Miriam e, da quanto si apprende, avrebbe confermato che l’amica italiana sarebbe dovuta tornare a Fortaleza prima di Natale ma aveva prolungato la sua permanenza di una giorno. Quando è stata trovata morta, la ragazza indossava un bikini e aveva con sé uno zaino. Gaia Molinari, nata a Piacenza 29 anni fa, da qualche tempo viveva a Parigi.


 


 



 

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Fabrizio Tudisco sullattivazione del nuovo centro di accoglienza per profughi a Piazza Armerina

Riceviamo dl Portavoce provinciale di  FDI-AN, Fabrizo Tudisco, il seguente comunicato stampa. 


Il paventato arrivo di un un cospicuo numero di migranti che saranno ospitati presso un immobile appositamente strutturato in C.da S.Croce a Piazza Armerina  non è una novità : erano mesi che in città circolavano voci insistenti sulla immediata apertura di un centro d’accoglienza e la protesta di questi giorni dei residenti di un condominio ha tutto il sapore carico della rabbia di chi , dall’oggi al domani ( anche se ripetiamo le notizie ufficiose circolavano da tempo) si vedrà arrivare un centinaio di “coinquilini” nel proprio palazzo . Queste tensioni si sarebbero potute facilmente evitare se la problematica relativa all’arrivo e alla permanenza dei clandestini in Città fosse stata trattata dall’Amministrazione comunale con equilibrio e buon senso . Così invece non è stato. Ormai non  esiste alcuna regola per porre un limite al proliferare dei centri d’accoglienza  che sorgono come funghi per i certi, rapidi e cospicui finanziamenti che lo stato eroga e che nulla hanno a che vedere con la solidarietà e la carità evangelica disinteressata e gratuita. I centri di accoglienza sono sparsi ovunque in città, dal centro storico alla periferia, senza alcuna logica di buon senso. I migranti sono ospitati in alberghi , case , appartamenti o immobili per i quali è stata modificata la destinazione d’uso per rispondere ai parametri richiesti dalla prefettura e poter partecipare ai bandi d’accoglienza. Ma concentrare un centinaio di migranti in una sola struttura d’accoglienza, soprattutto se collocata in una zona residenziale abitata da famiglie è stato un errore macroscopico  e molte delle cose che stanno accadendo in queste ore erano prevedibili ed evitabili.

In questo contesto “brilla” la superficialità della amministrazione comunale che non sta sufficientemente vigilando e monitorando questo aspetto e non ritiene ancora di dover mettere dei paletti per la “probabile apertura “ di ulteriori centri. IL business è inarrestabile nonostante la crisi economica di cui non si vede la fine è aggravata anche  dai costi dell’invasione di clandestini provenienti da ogni angolo del mondo  per la felicità dei professionisti della solidarietà a pagamento che li assistono a spese nostre e che sta mettendo in ginocchio l’intera economia italiana, creando gravi rischi di conflitti e tensioni sociali. Ma queste cose non si dovrebbero dire perchè scatta subito l’accusa di razzismo e xenofobia. Ma noi le diciamo lo stesso. Le anime pure per mascherare il problema, lo negano e fanno appello al dovere di accogliere i migranti ed assisterli amorevolmente a nostre spese. Da  oltre sei mesi Fratelli d’Italia AN , ha iniziato una vera e propria campagna di protesta , civile e democratica , per il costante arrivo di clandestini a Piazza Armerina ed in tutto il territorio provinciale con quasi 2000 firme  di Cittadini allarmati raccolte nei nostri banchetti per chiedere la sospensione dell’allora operazione “Mare Nostrum” ( camaleonticamente definita oggi Frontex Plus) conclusasi con la manifestazione del 9 settembre presso la biblioteca comunale in cui si trattò proprio il tema dei centri di accoglienza .

Tale problema a Piazza Armerina ma anche in altri comuni della provincia come Barrafranca, Aidone, Regalbuto, Enna , non può più essere sottovalutato e rimandato dagli Organi di Governo Nazionali, Regionali e Comunali.  Qualche settimana orsono, alla luce dello scandalo “Mafia Capitale” e di alcune intercettazioni telefoniche dove si parlava di aumentare a dismisura il numero di clandestini in una struttura d’accoglienza,  avevamo emesso un comunicato stampa sul business dei centri di accoglienza fatto sulle spalle dei residenti e poiché abbiamo avuto “la colpa” di parlare e scrivere su questo argomento  ricevemmo – a mezzo stampa-  pesanti e basse insinuazioni che per ricercare visibilità politica ,fomentavamo tensioni sociali fra i residenti  e i migranti se non quella di essere razzisti.

Le  cronache dei giornali di questi giorni smentiscono queste accuse gratuite e strumentali nei nostri confronti ed evidenziano come le proteste di Piazza Armerina , di Barrafranca , Aidone o di Regalbuto  , sono nate spontaneamente senza alcuna strumentalizzazione politica . Nessuna Autorità , è ancora intervenuta concretamente per tranquillizzare i cittadini e mettere in atto azioni amministrative per bloccare il numero crescente di strutture di accoglienza presenti in Città con i relativi problemi connessi alla presenza dei clandestini ed in questo il Sindaco di Piazza Armerina avrebbe già dovuto  esprimersi a riguardo anziché lavarsene le mani .  FDI-AN di contro , ha sempre espresso una posizione netta, chiara e coerente, come unica Forza politica ad avere denunciato , in tempi non sospetti,  pubblicamente il problema e di averlo fatto senza esasperare gli animi dei residenti con toni civili e democratici . Pur criticando aspramente le politiche di accoglienza dei migranti del Governo, i clandestini/migranti, quando realmente provenienti da paesi in conflitto e vittime di persecuzioni religiose o politiche, sono giustamente considerate delle vittime e in relazione alle situazioni contingenti locali di natura economica, sociale, culturale e soprattutto numerica,  vanno accolti e tutelati con lo “status” di rifugiato e quindi non possono e non devono essere colpevolizzati di nulla a differenza da chi ha capito che sono una risorsa per far soldi. FDI-AN, ha sempre tenuto bassi i toni e proposto di realizzare un’accoglienza di migranti limitata nel numero e senza creare alcun disagio e preoccupazioni di sorta con i residenti. Le popolazioni locali devono comunque essere tutelate nei diritti di cittadini prima di qualsiasi “ospite” straniero. Pertanto Piazza Armerina non può trasformarsi in una Città “permanente” dell’accoglienza così come nessun altro centro della provincia di Enna. I consigli comunali , alla stregua di altri civici consessi, dovrebbero deliberare urgentemente precise linee d’indirizzo su questo delicato argomento che, se non trattato urgentemente, rischia di esplodere con forme di protesta dei residenti ( così come pubblicato dai giornali)e che non deve assolutamente degenerare per non prestare il fianco ai soliti “untori del razzismo di giornata”  . Nei prossimi giorni invieremo al Prefetto di Enna una ulteriore nota di protesta e chiederemo un incontro con il Presidente della Commissione comunale politiche sociali di Piazza Armerina.


Fabrizio Tudisco
Portavoce prov. FDI-AN

 

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On Maria Greco. “ Nella legge di stabilità misure importanti per il comparto agricolo”

L’ onorevole del Pd Maria Greco rende noto che il maxiemendamento alla Legge di Stabilità, presentato dal Governo e approvato in via definitiva dal Parlamento, contiene misure rilevanti per il comparto agroalimentare e agricolo.
 
“In particolare, – sottolinea l’ On Maria Greco – si introducono sgravi contributivi per le aziende agricole, e la possibilità per l’Istituto Ismea di anticipare gli aiuti europei della Pac agli agricoltori, la creazione del Fondo Latte Qualità. Inoltre, viene potenziato il fondo nazionale indigenti gestito da Agea, con la collaborazione degli Enti caritativi, con una dotazione finanziaria di 12 milioni di euro”.
 
“ Con il nostro voto abbiamo dato un segnale importante al mondo dei produttori di latte, anche in vista della conclusione del regime delle quote – ha dichiarato l’ On Maria Greco  – con l’istituzione del Fondo Latte Qualità, abbiamo esteso ulteriormente gli sgravi contributivi per le aziende agricole e consentito che l’Ismea possa anticipare i contributi europei alle imprese, come succede in altri Paesi come la Francia. In questo modo gli agricoltori potranno avere l’anticipo del 100% degli aiuti a giugno come previsto dal nostro piano per la semplificazione ‘Agricoltura 2.0′.”



LE PRINCIPALI NOVITÀ NEL SETTORE AGRICOLO


Fondo Latte Qualità
Viene prevista l’istituzione di un Fondo per gli investimenti nel settore lattiero caseario, attraverso il sostegno alla produzione con una dotazione finanziaria di circa 110 milioni di euro (8 milioni per il 2015, 50 milioni di euro all’anno per il 2016 e 2017). Gli obiettivi:- incremento della longevità;- miglioramento degli aspetti relativi al benessere animale;- studio della resistenza genetica alle malattie;- rafforzamento della sicurezza alimentare;- riduzione dei trattamenti antibiotici. Alle imprese che aderiscono al piano viene concesso un contributo secondo le regole del de minimis, quindi fino ad un massimo di 15.000 euro per le aziende agricole e fino ad un massimo di 200.000 euro per le aziende che, oltre alla produzione primaria, operano anche nella trasformazione e commercializzazione. Nell’attuazione sono previsti criteri favorevoli alle imprese condotte da giovani e a quelle nelle zone montane.


Sgravi contributivi per le aziende agricole
Vengono destinati 45 milioni di euro per il periodo 2015-2019 per sgravi contributivi alle aziende agricole per l’incentivo di nuove assunzioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato. In particolare, vengono estese le misure per gli sgravi contributivi relative alle assunzioni a tempo indeterminato (esonero totale del versamento dei contributi per i nuovi assunti a tempo indeterminato per 36 mesi fino a un massimo di 8.060 euro annui per lavoratore) che nel testo originario prevedevano l’esclusione del settore agricolo. Tale incentivo riguarderà i lavoratori agricoli che nell’anno precedente siano stati assunti con contratto a tempo determinato con un minimo di 250 giornate di lavoro.


Rafforzato ruolo Ismea: potrà anticipare aiuti Pac ad agricoltori che ne faranno richiesta
Tra gli interventi di rafforzamento del ruolo dell’Istituto ISMEA, viene prevista la possibilità che l’Istituto possa erogare in anticipo gli aiuti legati alla Politica agricola comune agli agricoltori che ne faranno richiesta al momento della presentazione della Domanda. La norma, infatti, rimuove il divieto erogazione di anticipazioni finanziarie, a fronte della cessione di contributi europei per il settore agricolo, in favore degli agricoltori beneficiari dei medesimi. Oggetto della cessione potranno essere quindi quei crediti maturati (quelli per cui la domanda di concessione dell’aiuto alla Commissione sia già stata accolta), dovutamente certificati da gli Organismi pagatori.
 
Fondo indigenti
12 milioni di euro per la dotazione finanziaria del fondo nazionale indigenti gestito da Agea con la collaborazione degli Enti caritativi.

 

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L’On. Greco presenta interrogazione al ministro Alfano sulla soppressione della prefettura di Enna

L’ Onorevole del PD Maria Greco ha presentato un’ interrogazione al Ministro dell’ Interno Alfano, nella quale chiede il mantenimento della prefettura di Enna.
 L’ On. Greco evidenzia come sia solamente la prefettura ennese a scomparire in Sicilia inoltre la sua  soppressione determinerebbe inevitabilmente anche la scomparsa di altri enti quali la  Questura, Comando dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, dei Vigili del Fuoco tenuto conto che sono organismi presieduti dal prefetto all’ interno del  Comitato per la sicurezza.

“ La prefettura costituisce un presidio per la legalità – ha dichiarato l’ On Greco – con questo disegno che impoverisce il territorio verrà meno la difesa del territorio, il controllo, e  tutto quanto la Legge 121 del 1981 stabilisce in capo alle Prefetture, inoltre prosegue l’ On Greco – chi si occuperà ad irrogare le sanzioni che una volta erano penali ed ora sono amministrative? E inoltre chi, come e soprattutto quando penserà all’esatto utilizzo dei beni confiscati alla mafia? Sono interrogativi che devono trovare adeguate risposte, nei confronti dei cittadini”. 

 Recentemente Il 6 Dicembre 2014 ad Enna si è festeggiato l’85° anniversario della Provincia, anche se la riforma regionale ancora non è pienamente attuata, la soppressione della prefettura determinerebbe inesorabilmente un indietreggiare della presenza forte e vicina dello Stato, ma anche notevoli ripercussioni occupazionali.
“ Senza una Prefettura costantemente presente  – ha detto l’ on Maria Greco – sul territorio perderemmo un presidio di legalità insostituibile, se il provvedimento fosse rientrato nel quadro della prossima riforma della Pubblica Amministrazione (art. 1, comma 147 della legge 56/2014), per quanto discutibile essa sia, potrebbe essere giustificato, considerando anche che i Prefetti sarebbero rimasti con compiti di presidio, coordinando lo sportello unico dello Stato, ma che la Prefettura di Enna  – continua l’ On Greco – sia accorpata da quella di Caltanissetta è inspiegabile, ne tanto meno ci può convincere il sistematico ricorso alla razionalizzazione della spesa, lo stato in materia di pubblica sicurezza non può avere una visione aziendale.”

L’ On. Greco  ha chiesto  al Ministro l’opportunità di sospendere il provvedimento soppressivo della prefettura ennese   fino alla riforma della Pubblica Amministrazione

 

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Agira – Il presidente del consiglio Manno sollecita alcuni lavori pubblici

Il presidente del consiglio comunale di Agira Luigi Manno ha inoltrato recentemente una nota al sindaco Giunta e al dirigente dell’ ufficio tecnico comunale Gagliano con la quale sollecita alcuni interventi di manutenzione che concernono strade ed opere al fine di migliorare il percorso stradale ma anche il decoro urbano.

Nello specifico il presidente del consiglio Manno a seguito di un riscontro effettuato personalmente e a seguito della segnalazione di numerosi cittadini che spesso ricorrono a petizioni evidenzia nelle note le precarie condizioni di numerose strade.
Nello specifico  via Lincoln, il tratto nei pressi di via Fontana Maimone e la strada di collegamento con la Palestra di C.da Orselluzzo, via Raddusa, via Diodorea, la sistemazione delle grate di raccolta acqua di via Sandro Pertini incrocio Via G. Matteotti, la sistemazione delle buche in C.le Madonna dell’Alto,  Piazza F. Fedele e  Via Sandro Pertini, Via Dott. Scilla e Pastore in viaia Beato Pietro Bonilli,  Largo Fiera, Vicolo S. Simone, Via Alcide De Gasperi (ex macello), via  Manara, Clelia, Usignolo, la pavimentazione del marciapiede nello spazio antistante la Torre di S.Nicola, via Pastore, ma anche la sistemazione delle buche in via  Sacramento e la realizzazione di una barriera protettiva in legno in via Vittorio Emanuele – bivio SS121 direzione Regalbuto.

“Molte opere sono già state inserite in un piano di manutenzione comunale – ha detto Luigi Manno – occorre sollecitare gli atti amministrativi affinchè si possano  appaltare i servizi di manutenzione quanto prima, in modo tale da evitare disservizi e ulteriori disagi per i cittadini”. 
Manno ha anche richiesto la manutenzione dei semafori presenti presso la zona alta di Agira, nella nota viene anche richiesta la possibilità di verificare l’ intervento economico in “somma urgenza” al fine di scongiurare ingorghi e salvaguardare l’ incolumità delle persone.”
Il problema della viabilità nella zona alta di Agira –  ha detto Luigi Manno – è particolarmente sentito, occorre o ripristinare i semafori in tempi brevi o predisporre un servizio permanente con i vigili urbani”.
Nella comunicazione viene anche accennata la richiesta di rendere agibile le tribune sportive degli impianti al fine di consentire ai tifosi la partecipazione in tribuna durante la disputa delle partite.  
“ Mi auguro – ha concluso il presidente del consiglio comunale Manno – che presto possano partire gli interventi di manutenzione,  i cittadini hanno diritto a servizi e strade sicure.”
 
Il presidente si riserva quanto prima di verificare le condizioni della villa comunale, priva da parecchi tempo di manutenzione nonostante la presenza di specifiche figure professionali e la presenza di numerosi soggetti inseriti in progetti sociali che prevedono il decoro e la manutenzione del verde cittadino.  

 

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Enna- Intensificazione dei controlli in città da parte delle Forze dell’Ordine

Si tratta di un innovativo modello di controllo del territorio che prevede mirati servizi condotti in sinergia tra le varie Forze di Polizia con lo scopo di implementare ulteriormente le condizioni di sicurezza della città di Enna intensificando i controlli già svolti, in via ordinaria, nell’ambito del territorio cittadino e nelle aree periferiche. L’obiettivo è quello di contrastare le sempre nuove emergenze criminali privilegiando un’attività coordinata delle pattuglie della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia Municipale, della Guardia di Finanza e della Polizia Provinciale.

Arginare il degrado dei quartieri, prevenire le violazioni al Codice della Strada, contrastare i sempre più diffusi fenomeni di abusivismo commerciale sono soltanto alcune della molteplici finalità che il Dipartimento di Pubblica Sicurezza ha inteso perseguire promuovendo il progetto in argomento.

Il controllo integrato del territorio si pone in un’ottica di continuità con quanto fatto sin ora in ambito provinciale. I controlli nelle zone rurali prima ed il progetto “Trinacria” poi hanno già consentito, nel corso del biennio 2013-2014, il raggiungimento di importantissimi risultati nel campo della prevenzione, tanto nel capoluogo che in tutto il resto del territorio provinciale: dal 1° gennaio ad oggi circa 9.000 sono le persone identificate e 6.000 i veicoli controllati; 800 i posti di controllo effettuati con un dispiegamento di forze che ha visto l’impiego di circa 2.000 pattuglie su strada.
Un bilancio lusinghiero che colloca Enna al 4° posto tra le città più sicure d’Italia ingenerando nei cittadini una maggiore percezione di sicurezza ed un più spiccato senso civico. Grande la soddisfazione del Questore di Enna Dr. Ferdinando Guarino che ha voluto sottolineare, ancora una volta, come una incisiva e coordinata attività di prevenzione consenta di migliorare ulteriormente i livelli di sicurezza, contribuendo allo sviluppo economico del territorio ennese.

 

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E’ il prof. Salvo Cardaci il nuovo presidente del consiglio comunale di Regalbuto

E’ il prof. Salvo Cardaci  il nuovo presidente del consiglio comunale di Regalbuto. Succede a Vito Maida che nei giorni scorsi ha rassegnato le proprie dimissioni dall’incarico rispettando in maniera leale l’impegno elettorale condiviso con il gruppo consiliare che lo votò nel maggio del 2012.
Confermata la presenza di Maida e il suo immutato impegno tra i banchi della maggioranza, il vice presidente Nicola Manoli (coadiuvato dal segretario comunale dott. Giuseppe Romano) ha dato il via, quindi, alle operazioni di voto per l’elezione del nuovo presidente del civico consesso.
Al termine della votazione è risultato eletto Salvo Cardaci che ha riportato 12 preferenze su 15.
Il gruppo di opposizione “Uniti per Regalbuto” (Beninati, Lo Cicero e Sassano) ha votato per l’uscente Maida, mentre a votare Cardaci oltre ai 10 componenti della lista “Guardiamo al Futuro” (Blasco, Missorici, Vito e Salvo Cardaci, Meli, Longo, Corrente, L’Episcopo, Maida e Manoli) sono stati anche i 2 consiglieri del gruppo “Il Megafono” (Nasca e Trovato).
Visibilmente emozionato Salvo Cardaci al termine dello spoglio delle schede ha ringraziato l’intero consesso che gli ha dato fiducia e ovviamente anche una grande responsabilità, visto che per la prima volta dal 1993 (anno in cui si votò in Sicilia con la nuova legge elettorale) il presidente è stato scelto non solo dal gruppo di maggioranza, ma anche da quello di minoranza.
Cardaci, tra l’altro, è il più giovane presidente del consiglio eletto a Regalbuto nell’ultimo ventennio con l’introduzione della Legge del 15 marzo 1993 n. 8 che disciplina l’elezione del sindaco e dei consigli comunali e succede al compianto Salvatore Spezzi (amministrazione Bova); Ignazio Saccone e Vito Venticinque (amministrazione Scornavacche), Giovanni Meli (amministrazione Punzi) e Vito Maida (amministrazione Bivona).
Auguri di un proficuo lavoro al neo presidente sono venuti dai vari consiglieri comunali presenti in aula e da parte dell’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Francesco Bivona.

 

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Multe di Natale: sindaco di Padova cancella centododicimila verbali elevati con l’autovelox

Il sindaco di Padova, Massimo Bitonci,  in occasione del Natale, ha deciso di annullare le infrazioni rilevate dagli autovelox posti in tangenziale, dovuto alla necessità probabilmente di rivedere gli impianti. In due mesi gli otto occhi elettronici posti lungo le tangenziali di Padova avevano immortalato 112’421 eccessi di velocità sfornando altrettante multe. La “grazia” osserva Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, è stata resa possibile dal fatto che le sanzioni non sono ancora state verbalizzate e quindi nemmeno contabilizzati i milioni di euro che avrebbero portato in cassa. È stato calcolato, che da quelle multe Padova avrebbe potuto incassare tra i sei e i sette milioni al mese.

 

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Jobs Act: oggi in Cdm i primi decreti attuativi. Renzi: “Più facile assumere”

È cominciato verso le 12:40 il Consiglio dei ministri che dovrà occuparsi in particolare dei “decreti attuativi della legge 10 dicembre 2014, n. 183, recante deleghe al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, nonché in materia di riordino della disciplina dei rapporti di lavoro e dell’attività ispettiva e di tutela e conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro”. All’ordine del giorno anche il Decreto legge per “lo sviluppo dell’area di Taranto”, nel quale ci saranno norme per la gestione della questione Ilva; nonché alcune proposte di legge riguardanti il fisco ed i “rapporti con l’Unione Europea”.



L’appuntamento è alle 10 della vigilia di Natale. I primi decreti attuativi della delega contenuta nel Jobs Act, la delega fiscale e il decreto sull’Ilva di Taranto. Sono questi alcuni dei punti all’ordine del giorno del Consiglio dei ministri che si terrà oggi. Nei decreti attuativi del Jobs Act ci sarà il superamento dell’articolo 18, col reintegro escluso anche per licenziamenti disciplinari ingiustificati. Il presidente della commissione Lavoro del Senato, Maurizio Sacconi (Ap), nella serata di ieri è tornato a insistere sul superamento netto dell’articolo 18 e sulla tenuta del governo: “Domani d-day della politica italiana. O via articolo 18 o via governo per crollo credibilità”. “Non voglio entrare nei dettagli tecnici. Stanno ancora discutendo nei tavoli di lavoro al ministero e a palazzo Chigi”, ha invece detto il premier Matteo Renzi a Rtl 102.5 rispondendo a chi gli domandava della possibilità che aumenti l’indennizzo in caso di licenziamenti economici. “Con il Jobs act – ha assicurato il Presidente del Consiglio – sarà più facile assumere, non licenziare”. “Eliminiamo il più possibile ricorso ai giudici”, ha spiegato, continuando: “Verterà molto attorno all’indennizzo ma quelli che hanno già un contratto mantengono lo statuto del passato: questa normativa si applica ai nuovi ed è un elemento di certezza per loro. Per i nuovi, per i quali già avere un contratto a tempo indeterminato sembra una chimera, il sistema sarà più semplice e flessibile”.


Sul tavolo del Cdm natalizio anche il decreto salva-Ilva. L’Ilva di Taranto entrerà in amministrazione straordinaria secondo le norme della legge Prodi-Marzano, tornerà pubblica per essere risanata e poi venduta ai privati. Inoltre, il Consiglio dei Ministri di oggi dovrà approvare le norme che attuano un pezzo importante della riforma del fisco per le imprese, alcune nomine e il decreto milleproroghe. Sul tavolo anche la questione delle province e dei dipendenti.



 



 

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Piazza Armerina – Ritorna il problema dei cani randagi

Dopo qualche anno ritorna nuovamente alla ribalta il problema dei cani randagi a Piazza Armerina che si aggirano sempre più affamati alla ricerca di cibo per la città  e che, quando si riuniscono in branco rappresentano un serio pericolo per l’incolumità dei cittadini.
La precedente amministrazione aveva adottato una serie di misure, concordate con le associazioni di protezione degli animali, che in qualche maniera avevano limitato il numero di randagi.

Nigrelli era anche riuscito ad ottenere un finanziamento per la costruzione di un “rifugio per cani, finanziato con parte delle somme assegnate a Piazza per gli interventi strutturali connessi alla riapertura della “Villa Del Casale” con la legge finanziaria 2012 (3 milioni) e trasferite con Decreto dell’Assessorato delle Autonomie Locali n. 36 del 21 febbraio 2013. Il canile sarebbe dovuto nascere in C/da Arenazzo, con l’assegnazione di 224 mila euro di cui 178 mila per lavori a base d’asta e 46 mila per somme a disposizione.


Quando in passato abbiamo chiesto all’attuale amministrazione guidata da Filippo Miroddi perché, vista l’esigenza, non si fosse dato corso alla realizzazione del canile il sindaco, in più occasioni, ha sempre sostenuto che quel finanziamento non esisteva tranne poi, nell’ultimo consiglio comunale, ammettere di aver deciso di stornare le somme disponibili per la realizzazione di altre opere pubbliche.
Perché, come nel caso del cinema Ariston, questa amministrazione sta in molti casi cambiando destinazione ai finanziamenti?
La risposta a questa domanda non è da ricercare nella diversa visione che, dal punto di vista urbanistico, ha il sindaco ha della città ma ci sembra piuttosto legata a motivi strettamente elettorali.


Miroddi, isolato politicamente e non in grado di ottenere finanziamenti dalla regione, pensa molto probabilmente di utilizzare le risorse economiche disponibili, arrivate a Piazza Armerina grazie al suo predecessore, per avviare progetti su cui apporre la propria firma per poi  recriminarne la paternità di fronte all’elettorato. In sostanza, mon essendo in grado di fare il pane con la propria farina usa quella degl’altri.
Il problema è però, come nel caso del canile o dell’Ariston, che l’azione era pensata per salvaguardare la sicurezza dei cittadini e oggi, rispondendo a logiche diverse, si finisce per creare un danno alla comunità armerina.


Il “rifugio per cani” va costruito perché oltre ad essere una valido apporto alla lotta contro il randagismo potrebbe essere anche un affare economico non indifferente per le casse comunali visto che potrebbe ospitare, a pagamento, anche animali provenienti dai comuni vicini.

 

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Piazza Armerina – “Il suono della solidarietà” alla Roncalli-Cascino[VIDEO]

Difficilmente le scuole riescono a creare rappresentazioni convincenti  da un punto di vista strettamente artistico. Quasi sempre, nonostante gli sforzi, il risultato è spesso poco attraente e, tranne che per i genitori interessati e gli organizzatori, da parte di chi osserva il giudizio non può che essere negativo.
Non è questo però il caso dello spettacolo organizzato dalla scuola media Roncalli-Cascino in nome della solidarietà dove invece il tentativo di trattare un tema come la violenza  attraverso la musica, il movimento e le coreografie ci è sembrato molto riuscito. La solidarietà, espressa attraverso una raccolta fondi a favore delle donne che subiscono violenza, ha permesso una riflessione profonda sul tema più generale della brutalità e della crudeltà che spesso alcuni individui esprimono. Un ottimo lavoro di sintesi il cui tenore gioioso, spettacolarizzato dall’uso sapiente di musica e movimento, ha permesso di creare i presupposti affinché il giusto disgusto per la violenza si trasformi in ogni caso in speranza, la speranza di un mondo migliore. Bravi.


 


 

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Piazza Armerina – La casa editrice FCF presenta il libro “Quando cade una stella”

Per  la rassegna degli Autori Inediti, promossa dall’Editrice FCF in occasione  delle  festività  natalizie si  terrà  giorno  27/12/2014  alle  ore  17,30 presso   la Casa della Cultura sita in via  Garibaldi a Piazza Armerina la presentazione del libro “Quando cade una stella…” di Massimiliano Coppola. Sarà lo stesso autore a presentare la sua opera.
Romantico e sognatore, elegante e appassionato, riflessivo e, al contempo, impulsivo, l’Autore riesce a catturare la simpatia del lettore e a  fargli rivivere alcuni travagliati momenti della vita quotidiana dell’uomo nell’attuale società, affiancati a teneri momenti di dolce tenerezza che, il bambino che è in ciascuno di noi, desidera.              


Massimiliano Coppola, nasce a Catania il 18 Luglio di trentanove anni fa. Figlio di una famiglia umile e dignitosa,  riesce sempre a     stupire, fin dai primi anni di scuola, le sue insegnanti, per la sua forte sensibilità, la sua fantasia sempre espressa nei suoi pensieri, sempre scorrevoli e piacevoli, originali, sorprendenti con uno stile tutto suo. Intraprende scuole tecniche, si diploma ragioniere e cerca di laurearsi in Giurisprudenza.
Il suo giovane matrimonio con Cristina, gli fa scegliere altre strade che, a detta di lui, non gli faranno rimpiangere mai le sue scelte perché “… ciò che hai scelto di fare, lo rifaresti anche tornando per assurdo indietro nel tempo…”.
Il suo bagaglio culturale inizia ad arricchirsi con la grande illuminazione, per una presa di coscienza giovanile, con il libro di J.D. Salinger “Il giovane Holden”. Si appassiona alla lettura del  Verga, amando il “Mastro Don Gesualdo”, ritenendolo una vera e propria  bugia verista. Tra i suoi preferiti il D’annunzio, Leopardi e, per finire, Pirandello che definisce come  colui che, ha capito davvero uno dei misteri dell’animo umano: la sua indefinibilità, sposando la teoria espressa nella sua opera preferita:”Uno, nessuno e centomila..”.



 

 

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Il Natale di Enna a cura dei detenuti della casa circondariale

Lo storico albero di Natale del belvedere ennese è firmato dai detenuti della Casa Circondariale “Luigi Bodenza” di Enna. Il secolare albero è, infatti, stato allestito con gli addobbi realizzati dai detenuti del carcere. Il progetto, dell’associazione Spiragli, che da anni si occupa di proporre iniziative volontaristiche all’interno della casa circondariale, è stato finanziato dall’Assemblea Regionale Sicilia.

“Il nostro grazie – dice il presidente di Spiragli, Giuseppe Petralia –  va all’onorevole Mario Alloro che ha sposato il nostro progetto appieno ma anche al Comune di Enna che ha collaborato all’iniziativa. All’interno del carcere sono stati i volontari di Spiragli ad insegnare le tecniche per realizzare gli addobbi, tecniche che a suo volta abbiamo appreso partecipando ad un corso di Daniela Guglielmaci del laboratorio creativo l’Albero dei colori. La nostra idea ha subito trovato l’approvazione della direzione del carcere con la direttrice Letizia Belleli, da sempre aperta alle iniziative di solidarietà fattiva”.
 Il progetto, “Buon Natale alla città”, si concreta anche in un mercatino con i manufatti realizzati dai detenuti  insieme a produttori  del settore  artigianale ed agroalimentare del territorio tra cui il presidio Sloow Food di Enna, associati Cia, Emergency, Legambiente e altri produttori e artigiani privati, che allestito alla Galleria Civica fino al 24 dicembre prossimo.
Ancora una volta  la città grazie alla sinergia tra carcere e territorio potrà godere di un Natale che ha  il sapore della solidarietà, della sobrietà e della creatività.

 

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Piazza Armerina – Il Natale al Liceo Classico e Scientifico

In un clima di festa, sabato 20 dicembre, la comunità del Liceo Classico e Scientifico, guidata dalla Preside, Prof.ssa Lidia Di Gangi, si è ritrovata nella Chiesa del Carmine, come è ormai consuetudine da alcuni anni, per partecipare alla celebrazione liturgica “plurilingue e multiculturale”, accuratamente preparata da padre Nino Rivoli, dalle proff. Daniela La Mattina e Paola Di Marco e dal giovane maestro U. Lotario, dell’Accademia Linguaggi Musicali, che ha diretto il coro degli studenti.  A presiedere la S. Messa è stato S.E. Mons. Rosario Gisana, che, giovane tra i giovani, ha voluto richiamare l’attenzione degli studenti sulla straordinarietà di un Dio che si è fatto uomo, si è incarnato per venire ad abitare in mezzo a noi, manifestando, con questo gesto, il suo grande amore. “Sogna, ragazzo, sogna!” Le toccanti parole del cantautore Vecchioni, con le quali Padre Nino ha voluto salutare gli studenti, esortandoli ad aspirare sempre a grandi cose, a non lasciarsi trascinare dagli eventi, hanno posto termine ad un momento di grande intensità, vissuto nella dimensione di una vivace e gioiosa partecipazione.


Alla fine della celebrazione, la Preside e la prof.ssa Oliveri, dopo aver ricordato figure di docenti e studenti alla memoria dei quali sono state istituite le Borse di studio del Liceo Classico (“Vito Romano”, “Antonio Offerta”, “Sandra Crescimanno”, “Gaspare e Rosalia Santangelo”, “Rosario La Cara”)e del Liceo Scientifico (“V. Romano”), hanno chiamato gli studenti per la premiazione. Questi gli studenti premiati: Asanake Georgiana, Draià Benedetta, D’Angelo Marzia, Fragati Chiara Maria, Balbo Cristina, Mela Martina, Sirna Martina Adele.
L’intensa giornata si è conclusa nell’auditorium del Liceo per il saluto dell’intera comunità al collaboratore scolastico sig. Alfredo Ardito, per il prezioso e valido servizio prestato nei tanti anni trascorsi al Liceo.

 

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Bascetta contro la differenziata a Piazza Armerina,

Riceviamo da Luigi Bascetta, sindaclaista CSA, il seguente comunicato stampa.


 


“E’ partita da alcuni giorni la tanto sospirata raccolta differenziata a Piazza Armerina  e devo dire che se c’era una cosa che mancava a completare il quadro già disastroso dell’igiene ambientale in città, la si è trovata nello spettacolo indecoroso, pirandellianamente assurdo e bechettianamente inverosimile delle decine e decine di piccole discariche che si sono accumulate in città per l’impossibilità dei cittadini di potere espletare degnamente questo servizio con i “bidoncini dei cartoni animati” e con “i secchielli delle giovani marmotte” di paperiniana memoria che hanno portato a una sola e generale affermazione: RIDICOLO!….SEMPLICEMENTE RIDICOLO!!!!

Stiamo facendo ridere  anche gli extracomunitari del Togo, del Burundi e del Botswana dove la raccolta differenziata sicuramente raggiunge livelli più consoni e dignitosi!!!!
Secondo il decalogo e i regolamenti comunali del Comune, i cittadini dovranno conferire i rifiuti  in giorni diversi a seconda degli alimenti perché, in maniera “fantozziana” il personale, già falcidiato in occasione del transito del personale dalla Sicilia Ambiente alla Tekra SrL, dovrebbe sopperire, oltre allo spazzamento, anche a questo specifico servizio che è già partito male e sta finendo peggio! Ma lo sanno i cittadini che i turni del personale sono coperti da due sole unità di personale per due interi quartieri per volta?….che due operatori devono coprire le esigenze di 4.000 persone?….E, ancora, lo sanno i piazzesi che i carichi di lavoro a cui sono sottoposti i lavoratori sono fuori da ogni controllo e da ogni contratto di lavoro?…E dire che questa O.S. per ben tre volte (sic!) ha tentato di indire una conferenza dei capigruppo consiliari per proporre l’alternativa, ormai diffusissima in altri contesti civili, di una cooperativa di servizi che può dare lavoro a ben 50 disoccupati per lo svolgimento del servizio di raccolta differenziata VERA, cioè quella “porta a porta” con un servizio quotidiano, costante e sicuramente efficace e funzionale con un notevole risparmio di soldi pubblici che sono dati in pasto, invece, a un servizio che sarà una vera e propria voragine gestionale e un “black hole” di risorse economiche. Lo scrivente chiedeva solo di essere sentito ma in questo Comune anche solo sentire certe proposte che danno lavoro e rendono un servizio efficiente può diventare pericoloso!….Povera Piazza Armerina!!!!!


Il coordinatore provinciale CSA
Luigi Bascetta

 

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CNA – Chiuso alla sala Cerere di Enna il progetto ”Integra”

ALLA SALA CERERE CERIMONIA DI CHIUSURA DEL PROGETTO “ INTEGRA “
( Vendute tutte le opere realizzate)
Concluso alla Sala Cerere di Enna, con una semplice ma toccante cerimonia il progetto “ Integra” ideato da Angelo Scalzo e con la partecipazione dei rappresentanti  che hanno patrocinato l’evento, in particolare l’ Arc.  Cecilia Neri moglie del Prefetto di Enna,  la Sig.ra  Puleo presidente del Lions, il dott. Rodolfo Crisafulli Presidente dell’Opera Pia Santa Lucia, del Dott. Nunzio Caruso dell’Azienda Foreste e Demanio di Enna, del Presidente della CNA Mauro Todaro e naturalmente dai 6 immigrati e rifugiati politici che sono stati i partecipanti al Corso e gli autori delle quattordici opere lignee realizzate in bassorilievo con legno di cipresso e di faggio.
E’ stato  il sindaco di Enna Paolo Garofalo che nell’aprire gli interventi ha dichiarato, ringrazio Angelo Scalzo per la sua tenacia nel realizzare eventi di questo tipo, che oltre al risultato guardano molto al sociale e questo rimarca ancora di più che ad Enna sono molte le persone che si dedicano a coloro i quali sono stati più sfortunati nella vita e questo mi rende orgoglioso di rappresentarli, invito inoltre tutti i partner del progetto a non fermarsi ed a proseguire con altri eventi di questo tipo a cui sicuramente il Comune di Enna  sarà partecipe.
Come si ricorderà tale iniziativa, era mirata alla integrazione di questi rifugiati politici, ospiti ad Enna, attraverso la formazione di un corso di scultura lignea, una manualità che gli stessi attori hanno fin da subito dimostrato, esulta Angelo Scalzo, ideatore del progetto, sono molto soddisfatto sia del risultato ottenuto, ho lavorato molto bene con gli allievi, i quali mi spingevano a lavorare con loro oltre le ore previste dal progetto, e sono felice anche per i partner che ho avuto i quali nei loro interventi non solo hanno dichiarato la loro soddisfazione ma hanno voluto ringraziare principalmente gli attori, i sei rifugiati politici, che hanno realizzato le opere messe in mostra nella stessa sala.
Tutte le opere sono state vendute e il ricavato alla fine è stato devoluto agli stessi attori.

 

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Piazza Armerina – Convocato il consiglio comunale per il 29 dicembre

Convocazione di Consiglio Comunale in sessione straordinaria per giorno 29/12/2014, alle ore 17:00, per la trattazione del seguente ordine del giorno:


1.       Problematica Soppressione Prefettura di Enna – Determinazioni;


2.       Approvazione Regolamento per i servizi non essenziali da erogare a titolo oneroso e comunque dietro contributo del privato al Comune di Piazza Armerina;


3.       Rilascio contrassegno per parcheggi persone disabili. Determinazione di una somma a titoli di istruttoria e spese sostenute;


4.       Adesione all’ASMEL – Associazione per la Sussidiarietà e la Modernizzazione degli Enti Locali;


5.       Centrale Unica di Committenza per l’espletamento dei procedimenti di gara per conto delle Pubbliche Amministrazioni. Approvazione Accordo Consortile, ai sensi e per gli effetti degli artt. 3 e 33 del D.lgs. n.163 del 12/04/2006 e ss.mm.ii.

 

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È morto Joe Cocker, aveva 70 anni

Il mondo della musica piange Joe Cocker, morto a 70 anni per una carriera lunga oltre 40 con grandissimi successi alle spalle, come “You Are So Beautiful” e “Up Where we Belong”. Il cantante di Sheffield era affetto da un male scoperto da poco, un carcinoma polmonare. Se ne va un grandissimo: inizia a 15 anni con gli Avengers, segue l’esperienza con i Big Blues e con la “The Grease Band”. Il suo primo singolo è la cover dei Beatles, “I’ll Cry Instead”. Nel 1969 arriva a Woodstock e “Delta Lady”, brano di Leon Russell, diventa un suo nuovo successo. Continua con le cover ed entra in classifica negli States, quando la sua fama in Gran Bretagna iniziava a scemare: “Cry me a River” e “Feelin’ Alright”, poi “Mad Dogs & Englishmen”, prima hit che raggiunge la Top Ten Usa.


Una carriera dissoluta, a cui alternava grandi hit a momenti “no” per una serie di problemi legati all’abuso di alcool. Joe Cocker torna alla ribalta negli anni Ottanta, grazie a “You can Leave Your Hat On”, colonna sonora del film cult con Kim Basinger e Mickey Rourke, “9 settimane e 1/2?.Il duetto con Jennifer Warnes, “Up Where We Belong” gli vale l’Oscar come miglior canzone per il film “Ufficiale e Gentiluomo”. In quegli anni arriveranno ancora grandissime hit: “Unchain my Heart”, “When the Night Comes” e un duetto con Eros Ramazzotti per l’album del cantante romano”Eros live”: “That’s all I Need to Know”.



 


 



 

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Rubano piante a Monte Navone. Denunciati due piazzesi.

Nella notte tra martedì e mercoledì, Agenti della Polizia di Stato del Commissariato di P.S. di Piazza Armerina, diretti dal Commissario Capo dott. Fabio Ausilio , hanno denunciato in stato di libertà per furto aggravato due giovani, entrambi residenti a Piazza Armerina, colpevoli di avere rubato da terreni demaniali 300 piantine di cipresso comune in fitocella, deposte da operai dell’Ufficio Provinciale dell’Azienda Foreste Demaniali di Enna, in attesa di metterle a dimora il giorno successivo, nonché una pala ed una piccozza, di proprietà di due operai in servizio presso il cantiere forestale.
Durante l’ordinario servizio di controllo del territorio, la Volante, visti i numerosi furti perpetrati nelle periferia di quel centro, si recava nei pressi di Monte Navone, zona di interesse archeologico, ove notava un luce nella sommità della montagna stessa che, ben conosciuta agli operatori di polizia, destava molto sospetto in quanto la zona è completamente priva di abitazioni.

I poliziotti provvedevano tempestivamente a recarsi alla base del monte e precisamente all’uscita della stradella sita all’altezza del Km 3+200 della S.P.36 (strada per Mazzarino), ritenendo verosimile che si trattasse di un qualche autoveicolo e che, visti i movimenti che si potevano ricostruire seguendo il bagliore prodotto presumibilmente dai fari, lo stesso potesse di li a poco giungere in quel punto.
Il posizionamento adottato consentiva, poco dopo, di individuare un motocarro Ape Piaggio, che, dopo essere stato seguito dal personale di Volante, veniva fermato alle porte del centro abitato.

Procedendo con il controllo, venivano identificati gli occupanti e visionato il carico trasportato dai due soggetti (numerose piantine di cipresso di piccola altezza, nonché una pala ed una picozza). Vista l’ora notturna, il personale operante chiedeva spiegazioni circa la provenienza del carico trasportato ed i due individui confessavano, spontaneamente, di averle rubate nella contrada monte Navone, circostanza confermata dall’Azienda Foreste Demaniali di Enna il giorno successivo.
I due, noti alle forze dell’ordine e già denunciati per reati contro il patrimonio e la fede pubblica, sono stati quindi denunciati in stato di libertà, il mezzo è stato sequestrato e le piantine, inizialmente sottoposte a sequestro, sono state restituite all’Azienda Forestale, per procedere nella loro posa a dimora.


 

 

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Convivente violento arrestato in flagranza

Si tratta di un uomo di Enna, che da anni aveva costretto la propria convivente a vivere nel terrore. La donna, vittima delle vessazioni del compagno, è stata ripetutamente oggetto di ingiurie e minacce, spesso sfociate in vere e proprie aggressioni fisiche.
L’uomo infatti, anche alla presenza dei figli minori della coppia, non si è limitato a rivolgere nei confronti della propria convivente frasi offensive ed umilianti ma, passando alle vie di fatto, in più occasioni ha aggredito fisicamente la donna tirandole i capelli, sferrandole calci, pugni e, non contento, scaraventandola per terra. In occasione dell’intervento svolto dagli agenti della Sezione Volanti della Questura di Enna, l’uomo sarebbe stato addirittura colto nell’atto di afferrare per il collo la compagna.


Dalle risultanze emerse sembrerebbe che, in più occasioni, nel tentativo di difendere la madre dalla violenza del genitore, uno dei figli abbia ricevuto dal padre schiaffi, pugni ed offese.
Nell’immediatezza dei fatti, personale della Sezione Volanti della Questura di Enna, diretto dal Commissario Capo dott. Alessandro SCARDINA, interveniva sul posto e traeva in arresto per maltrattamenti in famiglia l’uomo, colto in flagranza di reato mentre tentava di aggredire la convivente e la madre della donna, in quel momento presente ai fatti. Il P.M. procedente, Dr. Fabio SCAVONE, richiedeva ed otteneva dal GIP presso il Tribunale di Enna, Dr. Calogero COMMANDATORE, la convalida dell’arresto e la contestuale emissione di un’ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia in carcere a carico dell’uomo, che verrà processato, su richiesta del proprio legale, con rito abbreviato.


 

 

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Piazza Armerina: calendario dei concerti natalizi

Questo l’elenco degli appuntamenti musicali natalizi organizato dall’amministrazione


25  Dicembre  ore 17:00 Teatro Garibaldi: Concerto di brani natalizi a cura della banda Città dei Mosaici
27  Dicembre ore 19:00 Chiesa S. Ignazio: Spettacolo natalizio “Il Canto Antico delle stelle con Vincenzo Spampinato e la piccola orchestra del sole
29 Dicembre ore 20,30 Commenda dei Cavalieri di Malta Gruppo Gospel (35 elementi)  White Gospel Choir in “Singing for Christmas”
30 Dicembre ore 20:30 Teatro Garibaldi: Concerto per Tenore, Violino e Pianoforte ” Mille note per Natale” Direzione Artistica a cura del Tenore Alfio Santonocito

 

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“Due persone conviventi, gay o etero, sono una famiglia”. Lo dice il giudice

Due conviventi che hanno un rapporto stabile, serio e duraturo, omosessuale o eterosessuale che sia, possono essere considerati una famiglia. E’ questa, in sintesi, la sentenza alla quale è giunto il giudice Alberto Barbazza della prima sezione civile del Tribunale di Treviso per quello che potrebbe rappresentare un importante precedente storico nel percorso per l’affermazione dei diritti civili sia delle persone conviventi, sia delle cosiddette “coppie di fatto”. Il caso, come riportato su La Tribuna di Treviso, è quello un 79enne trevigiano che ha ottenuto il permesso di tenere le ceneri del suo compagno, morto dopo una convivenza di 25 anni. Il Comune aveva negato all’uomo il diritto di conservare il ricordo funebre, così Giuseppe Sinaldi, ex operatore cinematografico, ha fatto causa e il 15 dicembre il giudice ha decretato che due persone, anche dello stesso sesso, che condividano per lungo tempo la casa, il conto in banca e, insomma, abbiano una vita assieme per quella che ha tutti gli effetti non può che considerarsi una relazione di affetto, possano essere considerate famiglia.


“Né fratelli, né parenti, Giuseppe e Sergio – si legge sul giornale locale – avevano però condiviso tanto, forse tutto: dalla casa ai conti in banca, dalla macchina ai viaggi, perfino il lavoro. Un legame stretto, unico, quello tra i due, ma senza etichette. Erede degli averi dell’amico, Giuseppe però chiese di poter essere il custode delle sue ceneri pur non essendo un parente. Ma il Comune di Treviso rispose no, e lui decise di non darsi per vinto.”


Ma un rapporto di convivenza more uxorio equivale ad uno di familiarità.
Ed è proprio sul concetto di ‘familiare’ che si è basata la sentenza. Una parola “assente nella Costituzione come nel codice civile” scrive il giudice Barbazza. Nell’atto vengono chiamate in causa la Corte Costituzionale e la Corta di Cassazione, fino ad arrivare a definire “la rilevanza giuridica e la dignità stessa del rapporto di convivenza” e sottolineare come l’orientamento giurisprudenziale nei confronti della famiglia di fatto e dei conviventi punti a tutelarne i diritti “anche all’interno di una unione di fatto che abbia caratteristiche di stabilità e serietà”.


 



 

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Giampiero, italiano arruolato con l’ISIS: “Occidente, ti distruggerò”

Si chiama, Giampiero, ha 35 anni, è originario della Calabria, ed è uno dei 40 italiani convertiti all’Islam che hanno giurato fedeltà all’Isis. La sua storia è raccontata da Repubblica. Il connazionale neo-jihadista è attualmente detenuto in un carcere di Baghdad, accusato di terrorismo internazionale. Per il governo italiano è uno dei “foreign fighers accertati”, un convertito all’Islam che ha dichiarato guerra all’Occidente, all’Italia, e al suo passato. Giampiero si trasferì prima in Spagna poi a Bologna dove si avvicinò a circoli islamici che erano in contatto con alcune cellule terroristiche, secondo l’intelligence. I suoi familiari non riescono a spiegarsi cosa abbia spinto l’uomo ad una decisione di questo tipo. Giampiero comunque allarga i suoi contatti e finisce a combattere in Siria. Ora si definisce seguace del califfato di al Baghdadi. Ciò vuol dire che può essere considerato un miliziano dell’Isis. Secondo quanto si legge su Repubblica, giura di combattere l’oppressione dell’Occidente, fino “all’estremo sacrificio”. Ma i familiari ne sono certi: “qualcuno ha fatto il lavaggio del cervello a Giampiero”. Proprio come accaduto alle due adolescenti austriache che hanno giurato fedeltà allo Stato Islamico. Di loro non si può nulla e, anzi, una potrebbe essere rimasta uccisa in combattimento, come affermato ieri da un funzionario ONU.



L’Isis uccide 100 stranieri che volevano tornare a casa
E nel frattempo arriva la notizia che i jiahdisti sunniti dell’Isis hanno ucciso 100 stranieri che si erano uniti a loro per combattere in Siria contro il regime di Damasco. Motivo? Avevano cercato di tornare a casa lasciando il quartier generale di Raqqa. Lo riferisce il FInanzial Times sottolineando come molti dei cosiddetti “foreign fighters” siano rimasti “delusi” dalla realtà della lotta in Siria in cui si trascorre più tempo a combattere formazioni rivali anti-Assad che le truppe siriane. E’ solo l’ultimo orrore perpetrato dallo Stato Islamico che sempre oggi ad Aleppo ha crocifisso un uomo sulla pubblica piazza, per poi ucciderlo.



 



 

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La pazienza di Giobbe di Vittorio Malfa Amarante.In libreria il nuovo libro della Edizioni Nulla Die


Sullo sfondo di una Sicilia ancestrale si dipana la storia del protagonista, nato contadino e divenuto prete e filosofo, teso alla ricerca della vocazione religiosa, desideroso di indagare la propria posizione nel mondo e ansioso di tornare alle origini cui è stato strappato giovanissimo.
I ritmi del realismo siciliano sposano le suggestioni di scrittori cattolici francesi quali J. Barbey d’Aurevilly, E. Drummond, L. Bloy, maestri di autori della prima metà del ’900 quali F. Mauriac e G. Bernanos , contemporanei alle vicende narrate nel romanzo.
Vittorio Malfa Amarante nasce a Mogadiscio da padre siciliano, militare in Somalia durante la II guerra mondiale, e da madre veneta. Conseguita la laurea in Lettere Classiche, ha insegnato latino e greco nei licei e patrologia presso l’istituto superiore di scienze religiose di Piazza Armerina. È alla sua seconda esperienza narrativa. Per anni si è interessato di storia dell’arte, antropologia e letteratura greca.
I suoi lavori hanno sempre avuto il privilegio di prefazioni firmate da illustri intellettuali italiani (Primo Levi, Matteo Collura, l’antropologo Antonino Buttitta, il glottologo Salvatore Carmelo Trovato).

 

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All’Hotel Excelsior di Catania L’On. La Via incontra gli amministratori locali

“Il territorio torna Protagonista”: questo il titolo dell’incontro organizzato dall’eurodeputato di NCD-PPE Giovanni La Via con amministratori e sindaci per approfondire i temi dell’amministrazione locale nell’attuale quadro politico Nazionale e regionale.


 Un incontro che ha avuto luogo nei locali dell’Hotel Excelsior di Catania, e che ha visto la partecipazione di molti simpatizzanti, della società civile, ma anche di molti sindaci e consiglieri comunali.  Giovanni La Via, Presidente della commissione Ambiente, salute pubblica e sicurezza alimentare, la commissione legislativa più importante del Parlamento  europeo nel suo intervento ha sottolineato di voler ripartire dal territorio, cercando di fornire risposte alle domande che riguardano la vita quotidiana dei cittadini, e “cercando di colmare, attraverso l’impegno e l’ascolto, la distanza oggi esistente tra la politica e il cittadino, manifestata dal sempre maggiore astensionismo alle urne”.


Tra i temi trattati, anche l’incapacità progettuale della regione Siciliana: “Basti pensare che in Europa sono stati approvati 12 programmi operativi di regione, di queste nessuna regione è italiana. Questo permette alle regioni in regola di spendere da subito i fondi, mentre in Italia aspettiamo un processo di approvazione che ci porterà a spendere questi fondi in ritardo, e nella maggior parte delle volte a restituirli a Bruxelles. Questo è il risultato di un sistema che non funziona”.


 Durante l’incontro è stato affrontato anche il rapporto tra enti locali e potere regionale e Nazionale. “Questa relazione un tempo era assicurata dalle strutture dei partiti, e dalla presenza del politico locale, che viveva i problemi del territorio. Oggi tutto questo non accade, perchè abbiamo una classe dirigente spesso assente, in quanto eletta con un sistema elettorale senza preferenze, che premia chi è scelto dalle segreterie nazionali. Bisogna ricreare una relazione con il territorio, con la gente. Abbiamo bisogno di recuperare il territorio come protagonista. Perché è nel territorio che emergono le problematiche che diventano centrali nell’azione politica e legislativa”.


“La nostra prima esperienza, l’abbiamo voluta fare al comune di Catania, dove abbiamo messo insieme delle esperienze diverse, rispetto ad un progetto fondato sui valori della famiglia del Partito popolare europeo,  della quale faccio parte in Parlamento e che prende le mosse da qui per aggregare e allargare il perimetro della nostra azione politica”- aggiunge  l’eurodeputato catanese. Sono stati discussi anche i temi di attualità in Europa, come la nuova direttiva sugli Ogm, la nuova norma sulla etichettatura degli alimenti, e l’emergenza immigrazione.


Un passaggio è stato dedicato alla politica catanese e al rapporto con gli altri esponenti del Nuovo Centrodestra.


Giovanni La Via ha chiarito che “ i rapporti sono normalissimi. Si sta lavorando per trovare soluzioni ai problemi concreti dei cittadini e per allargare il consenso della gente al nostro progetto politico di Area Popolare, sulla scorta di quanto accade a livello nazionale”. I lavori sono stati conclusi con gli interventi dei consiglieri comunali di area popolare, sindaci e amministratori presenti.

 

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Isteresi per Vita21: concerto di Natale al teatro Garibaldi di Enna

A salire sul palco saranno gli Isteresi, band ennese che proprio su quel palco, il giugno del 2013, hanno presentato il loro primo album.
Un concerto di Natale, a ingresso gratuito, per poter apprezzare i giovani artisti ennesi.
Oltre agli Isteresi, formati da Andrea Colaleo, Mario Branciforte, Francesco Argento, Orazio Marazzotta e Antonio Menzo, saliranno sul palco anche Gabriella Occhino e Francesco Anselmo.

Gli Isteresi sono da sempre impegnati nel sociale e sono volontari da anni del corpo volontari protezione civile di Enna, ma questa volta hanno voluto sposare un’altra causa altrettanto nobile.
“Abbiamo preferito che lo spettacolo fosse a ingresso gratuito per permettere a tutti di poter partecipare”, dicono gli Isteresi, “ma speriamo nel buon cuore degli ennesi e nelle offerte che sicuramente doneranno all’associazione Vita21 di Enna, che si occupa di bambini con sindrome di down e che ha vinto qualche settimana fa il premio alla bontà del Kiwanis”.
Una piccola anticipazione dello spettacolo del 23 è stata data il 18 Dicembre. La giovane band, infatti, ha suonato la canzone di Natale, una cover dei Coldplay rivisitata e scritta da loro, da una vetrina di via Roma, addobbata a festa per l’occasione.
Il video della serata del 18, delle reazioni dei passanti, spettatori casuali, è stato già caricato sul canale youtube degli Isteresi ed è subito diventato virale.
Ma molte sorprese sono ancora in serbo per lo spettacolo del 23 Dicembre che regalerà ad Enna un bel momento di musica e solidarietà.

 

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Enna – E’ morto Claudio Faraci

Dr. Claudio Faraci (22.5.1952 – 20.12.2014)


Dopo una lunga resistenza alla malattia, ha reso l’anima a Dio, rimettendosi al Suo misericordioso giudizio Claudio Faraci, sposato con Maria Gabriella Emma e padre di Giorgio e Laura.
 Intellettuale, umanista, amministratore pubblico di matrice sturziana, impegnato nell’attuazione del messaggio del Concilio Ecumenico Vaticano II, infaticabile promotore della comunità e del nostro territorio.
Ha sostenuto numerosi progetti e attività come fondatore del Movimento Civico “Polis – La città dei cittadini”, Presidente della Croce Rossa Italiana – Comitato Provinciale di Enna, dell’ADES – Associazione Ennesi Sangue, dell’AIDO – Associazione Italiana Donatori Organi, del Centro Sociale Don Milani, Presidente Provinciale di MCL – Movimento Cristiano Lavoratori, Coordinatore del Collegamento del Terzo Settore – organismo che raggruppa tutte le organizzazioni di volontariato provinciali, del Centro Studi Sturzo di Enna, giornalista e Direttore della televisione En Tv.
Sempre sorridente e gioioso, ha vissuto in coerenza tra fede e carità, pensiero decisione e azione, creando iniziative di solidarietà a favore delle persone più bisognose, nel continuo impegno a costruire una città umanamente vivibile e simbolica, secondo la teologia del territorio.
Le esequie avranno luogo presso la Chiesa del Carmine di Enna, il giorno 21 dicembre alle ore 10.00. Le offerte raccolte saranno devolute a organizzazioni di volontariato e a missioni in Africa. A quanti lo vorranno si chiede una preghiera.

 

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Una delegazione di studenti della Roncalli visita la locale sezione AIAS.

Sarà lo spirito del Natale, sarà che i nostri giovani ragazzi Armerini non sono poi tanto disinteressati alla vita sociale della nostra città, ma lo scorso giovedì, 18 Dicembre, una delegazione di studenti della Scuola Media “Roncalli-Cascino”, si è recata in visita c/o la locale sezione AIAS.
I ragazzi, accompagnati dal Dirigente Dott. Roberto Ferrera e dalle prof.sse Carmela Alberghina e Francesca Cirrone, hanno consegnato al presidente dell’associazione, Lorenzo Naso, una generosa somma di denaro, frutto di una raccolta fondi sponsorizzata dagli stessi studenti.

 “Gesti come questi scaldano il cuore, e ci fanno ben sperare, non solo per il futuro della nostra associazione, ma per il futuro di questi stessi ragazzi, che con tanta generosità e umiltà, si sono impegnati in una raccolta fondi. Tale atto denota responsabilità e grande sensibilità” Così il presidente Lorenzo Naso commenta il gesto ed è stato per lui e i suoi collaboratori, una grande gioia accompagnare la delegazione di studenti all’interno della struttura per mostrare loro cosa si fa all’interno della stessa e quali sono i progetti in corso d’opera.

E’ stato presentato loro il progetto “Maratona di Solidarietà” i cui fondi dovranno essere utilizzati per adeguare la struttura da iscrivere all’albo regionale che consentirà la partecipazione ai bandi pubblici al fine di istituzionalizzare le attività del centro diurno e di avviarne altri.
E’ stato un momento anche di socializzazione che ha visto grande interazione tra i ragazzi, che hanno potuto confrontarsi su diversi piani.
Infine il presidente ha ringraziato i docenti della scuola per l’alto valore educativo dell’iniziativa e ha evidenziato, con grande soddisfazione, come in questi ultimi tempi sono proprio i giovani a dimostrare un alto senso di solidarietà e di sensibilità ai problemi sociali. Quegli stessi giovani che spesso si vogliono far apparire come deviati ed irrecuperabili.


Lorenzo Naso     



 

 

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PD – Istituito a Enna il coordinamento provinciale dell’area renziana

Alla luce dell’incontro dell’area renziana del partito democratico tenutosi venerdì 12 dicembre ad Enna con la partecipazione del sottosegretario Davide Faraone, nel corso del quale si é decisa la istituzione di un coordinamento provinciale di area, che promuova con forza un percorso di profondo rinnovamento del partito democratico provinciale, si é riunita in una affollata assemblea la componente renziana del partito democratico di Piazza Armerina, al fine di designare il coordinatore locale che comporra’ il detto organismo provinciale di coordinamento che si istituirà ad Enna martedì 23 dicembre. L’assemblea, la quale ha visto la partecipazione di numerosi componenti del direttivo locale del partito democratico, e di numerosi altri iscritti e simpatizzanti, ha eletto, all’unanimità, l’Avv. Mauro Di Carlo, come coordinatore locale dell’area Renzi, con il compito di rappresentare la stessa area nell’istituendo coordinamento provinciale. Dice Di Carlo: “Un partito che si attesta oltre il 40% e che aspira ad avere una vocazione maggioritaria come il nostro ha il compito di essere aperto ed inclusivo. L’incontro di martedì rappresenta un importante momento di aggregazione di tutti coloro che intendano condividere questo percorso politico di rinnovamento”.

 

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Disabili. lunedi’ a Enna i ragazzi del csr visiteranno i presepi artistici del quartiere Fundrisi

Lunedì 22 dicembre, alle ore 10, i ragazzi e le ragazze disabili del Consorzio Siciliano di Riabilita-zione di Enna visiteranno i presepi artistici esposti nell’antico e caratteristico quartiere di Fundrisi dove fino al 6 gennaio saranno in mostra oltre venti presepi artigianali. Il centro di riabilitazione del CSR infatti quest’anno partecipa alla quinta edizione della manifestazione “Adesso è Natale” che, organizzata dall’associazione “Amici del Presepe città di Enna”, prevede l’esposizione dei presepi in uno scenario molto suggestivo offerto dal quartiere su un percorso di circa 200 metri.
Il CSR ha aderito all’evento natalizio esponendo un presepio artigianale, realizzato dai ragazzi assi-stiti dal centro riabilitativo di Enna, la cui particolarità è rappresentata dall’allestimento su una tego-la. Il presepio dei ragazzi del CSR è esposto nello spazio di via San Bartolomeo 109. La visita di lunedì rappresenterà un momento di svago e di integrazione sociale per gli assistiti, che avranno la possibilità di ammirare gli splendidi presepi, di trascorrere una giornata tutti insieme e di vivere in pieno l’atmosfera natalizia.

 

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Presentata al Senato l’interrogazione dei sentaori 5 Stelle su Acquaenna

Presentata al Senato una interrogazione parlamentare, da parte dei Senatori Siciliani del Movimento 5 Stelle, sulla vicenda di AcquaEnna e ATO 5 Enna. L’interrogazione, che riprende quella già presentata pochi gironi fa all’Assemblea Regionale Siciliana dai Parlamentari pentastellati, punta il dito contro i responsabili della cattiva gestione del Sistema Idrico Integrato (S.I.I.) della ex Provincia di Enna. Una gestione che sino ad oggi ha accumulato 21 milioni di Euro di “scostamenti” dall’inizio di gestione sino al bilancio del 2013, all’incirca 2 milioni all’anno di differenza tra costi previsti e costi effettivi. Si chiede al Ministero e al Governo di fare chiarezza su tali scostamenti  che saranno recuperati da Acquaenna tramite l’addebito di 0,30 euro al metro cubo per tutti i metri cubi consumati per i prossimi 10 anni. La tariffa ha ormai raggiunto livelli altissimi, i più alti della Sicilia e tra i più alti d’Europa. A Milano, ad esempio, l’acqua costa intorno ai 64 centesimi per metro cubo.>>
Ecco il testo depositato


http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=17&id=823855
Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-03173



Atto n. 4-03173


Pubblicato il 18 dicembre 2014, nella seduta n. 367


CATALFO , SANTANGELO , BERTOROTTA , GIARRUSSO , PAGLINI , PUGLIA , BLUNDO – Al Ministro dello sviluppo economico. –
Premesso che:
l’Autorità per l’energia elettrica e il gas e il sistema idrico (AEEGSI) è un organismo indipendente, istituito dalla legge n. 481 del 1995, con il compito di tutelare gli interessi dei consumatori e di promuovere la concorrenza, l’efficienza e la diffusione di servizi con adeguati livelli di qualità, attraverso l’attività di regolazione e di controllo;
tramite decreto-legge n. 201 del 2011, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 214 del 2011, all’Autorità per l’energia elettrica e il gas sono state attribuite competenze anche in materia di servizi idrici. L’articolo 21, comma 19, prevede, infatti, che “Con riguardo all’Agenzia nazionale per la regolazione e la vigilanza in materia di acqua, sono trasferite all’Autorità per l’energia elettrica e il gas le funzioni attinenti alla regolazione e al controllo dei servizi idrici, che vengono esercitate con i medesimi poteri attribuiti all’Autorità stessa dalla legge 14 novembre 1995, n. 481”;
in particolare, l’Autorità deve definire un sistema tariffario certo, trasparente e basato su criteri predefiniti, promuovendo la tutela degli interessi di utenti e consumatori. Il sistema tariffario deve inoltre armonizzare gli obiettivi economico-finanziari dei soggetti esercenti il servizio con gli obiettivi generali di carattere sociale, di tutela ambientale e di uso efficiente delle risorse;
considerato che:
Acquaenna S.c.p.a. (società consortile per azioni) è la società che si è aggiudicata la gara per la gestione del servizio idrico integrato nell’ambito territoriale ottimale (ATO) di Enna per la durata di 30 anni;
in data 19 novembre 2004 Acquaenna ha sottoscritto con l’autorità d’ambito la convenzione di gestione; il cui oggetto è il servizio idrico integrato costituito dall’insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue;
l’art. 16 della convenzione prevede uno sviluppo tariffario per tutta la durata trentennale della gestione e afferma che “i ricavi provenienti dall’applicazione di articolazione tariffaria costituiscono il corrispettivo totale del S.S.I. e che nessun altro compenso potrà essere richiesto per la fornitura del servizio medesimo”;
considerato inoltre che:
attualmente, tenendo conto delle modifiche di legge, dell’istituzione dell’AEEGSI e del nuovo metodo tariffario idrico approvato con delibera dall’Autorità, la tariffa idrica applicata da Acquaenna è stata modificata ed è articolata in diverse voci: quota fissa, acquedotto, fognatura, depurazione e oneri di perequazione;
alle suddette voci, è stata aggiunta la nuova definizione “partite pregresse”, applicata in forza dell’art. 31 dell’allegato A della delibera dell’Autorità n. 643/2013/R/idr, il quale dispone che “Gli eventuali conguagli relativi a periodi precedenti al trasferimento all’Autorità delle funzioni di regolazione e controllo del settore, e non già considerati ai fini del calcolo di precedenti determinazioni tariffarie, sono quantificati ed approvati, entro il 30 giugno 2014, dagli Enti d’Ambito o dagli altri soggetti competenti e comunicati all’Autorità”;
Acquaenna ha dichiarato all’ATO Idrico n. 5 che tali conguagli sono rappresentati degli scostamenti, somme derivanti dalla differenza del costo effettivo annuale del servizio e costo presuntivamente calcolato, accumulati dall’inizio della gestione fino all’anno in corso ed ammontano a circa 21 milioni di euro. A notizia degli interroganti non è certo che tale dichiarazione sia stata accompagnata dai relativi documenti giustificativi;
il totale degli scostamenti è stato approvato con delibera ATO n. 2/2012 e le modalità di riscossione con determina ATO n. 202/2013. Gli scostamenti saranno recuperati da Acquaenna tramite l’addebito di 0,30 euro al metro cubo per tutti i metri cubi consumati per i prossimi 10 anni;
al fine di controllare la fondatezza dell’importo, risulta agli interroganti che non sia nota la modalità di calcolo di tali somme, né se sia stata formulata all’AEEGSI la regolare comunicazione prevista dalla delibera;
considerato altresì che:
ad aggravare ancora di più la situazione, nella bolletta di agosto 2014 è stata inserita un’ulteriore voce denominata “deposito cauzionale”, per un importo una tantum di 25 euro;
la voce viene giustificata attraverso il richiamo della delibera dell’Autorità n. 86/2013/R/idr che riconosce una facoltà, e non l’obbligo, al gestore, stabilendo un tetto massimo pari “a tre mensilità di consumo storico”, il quale quindi potrebbe giustificare la richiesta di ulteriori integrazioni che potrebbero ammontare a decine o addirittura centinaia di euro per ogni utente;
inoltre, la delibera specifica che per le utenze già in essere al momento dell’entrata in vigore dello stesso provvedimento tale deposito dovrebbe essere rappresentato dalle somme già versate dagli utenti a titolo di “anticipo dei consumi”, o di “garanzia”, che molti utenti hanno già versato al precedente gestore;
dall’aumento causato dalla voce “partite pregresse”, attesa l’enormità dei disavanzi accumulati, deriverebbe un costo spropositato della tariffa, che, a detta delle associazioni dei consumatori e con riferimento a campioni di bollette, toccherebbe punte di 3 euro al metro cubo;
la voce viene a gravare su tutti gli utenti, anche su coloro che hanno appena effettuato l’allaccio e a prescindere dal consumo effettivo;
il costante aumento della tariffa del servizio idrico è divenuto un costo insostenibile per il precario budget di molti cittadini della provincia di Enna che, già gravati dalla crisi del lavoro, non riescono a pagare i rincari, molti dei quali dovuti, a giudizio degli interroganti, all’inettitudine e alla cattiva gestione della società Acquaenna;
risulta agli interroganti che molti cittadini lamentano il distacco della fornitura di acqua;
la giurisprudenza ha giudicato vessatorio il distacco della fornitura senza preventiva disamina delle situazioni specifiche e tutela delle fasce deboli (Tribunale di Latina sentenza del 13 luglio 2006);
la necessità di un quantitativo minimo d’acqua, comunque riconosciuto anche a chi non può pagarla, è sostenuta anche dalla risoluzione dell’ONU per il diritto all’acqua del 28 luglio 2010 e da numerose sentenze, quali quella del Tribunale di Castrovillari (sentenza n. 5811 del 30 novembre 2012), secondo cui la morosità dell’utente non è ragione sufficiente a soddisfare la sospensione della fornitura di acqua, in quanto in contrasto con l’articolo 2 della Costituzione;
anche l’Autorità, nel documento DCO n. 204/2012/R/idr, ravvisa l’opportunità di istituire una “tariffa sociale” ed ha avviato su questo argomento una consultazione dei soggetti interessati;
considerato infine che, a parere degli interroganti:
con la soppressione dei consigli di amministrazione degli ATO idrici, stabilita con legge regionale n. 2 del 2013, e l’attuale gestione commissariale degli ambiti ottimali, il Governo regionale dovrebbe assumere tutte le iniziative necessarie affinché siano tutelati gli interessi e i diritti dei cittadini in considerazione del fatto che la sospensione dell’erogazione dell’acqua significa negare un diritto inviolabile;
il gestore è ampiamente tutelato dalla morosità, sia grazie alla sua posizione di forza nei riguardi dell’utente, sia dalla remunerazione di impresa;
i cittadini non possono essere chiamati a colmare i disavanzi accumulati dalla cattiva gestione e dall’inefficienza di Acquaenna, tenuto conto altresì della carenza e/o del cattivo funzionamento di numerosi impianti di depurazione in tutta la provincia, i cui costi gravano iniquamente sugli utenti alla voce “canone di depurazione”, e dei derivanti danni alla salute a all’ambiente,
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti;
quali iniziative intenda assumere, per quanto di competenza ed in raccordo con gli enti interessati, con riferimento ai fatti descritti;
se risulti, per quanto di competenza, sia la legittimità delle tariffe applicate dal gestore Acquaenna, con particolare riferimento alla voce “partite pregresse”, sotto il profilo della legittimità, della fondatezza e della corretta quantificazione dei cosiddetti “scostamenti”, i quali, accumulati dalla società dall’inizio della gestione, ammontano a 21 milioni di euro, sia se l’ente erogatore abbia provveduto alla comunicazione dei conguagli e del piano di rientro all’AEEGSI e, in caso affermativo, quale sia stato il parere espresso dall’Autorità;
se non ritenga, nell’ambito delle proprie attribuzioni, di doversi attivare presso le amministrazioni coinvolte affinché siano intraprese tutte le opportune iniziative al fine di accertare l’operato dell’ATO idrico n. 5 di Enna, la gestione della società Acquaenna, con particolare riferimento anche a numero, qualifiche, mansioni effettivamente svolte e retribuzione dei lavoratori impiegati, alle remunerazioni del management nonché a eventuali conflitti d’interesse che, a parere degli interroganti, potrebbero sussistere tra l’ATO idrico n. 5, Acquaenna Scpa e all’interno della compagine sociale di Acquenna;
se non consideri di dover avviare le opportune iniziative di competenza anche al fine di valutare la possibilità di individuare i soggetti responsabili della cattiva gestione del Sistema idrico integrato nella provincia di Enna.
Preavviso che anche alla Camera dei Deputati potrebbe essere presentata analoga interrogazione.


Grazie.

 

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L’on. Mario Alloro presenta interrogazione su accorpamento e commissariamento camera di commercio

“Fortemente preoccupato da indiscrezioni provenienti da più parti, che paventano ipotesi di accorpamento tra diverse Camere di Commercio, tra cui quella di Enna, ho deciso di presentare un’ apposita interrogazione al Presidente della Regione e all’Assessore Regionale alle Attività Produttive, per capire a che punto si trova la procedura di rinnovo degli organi Camerali ennesi.”


Con queste parole il parlamentare ennese del Partito Democratico, Mario Alloro, comunica la decisione di presentare l’ennesimo atto ispettivo con l’obbiettivo di far luce sul futuro gestionale della Camera di Commercio di Enna.


“Da ben 15 mesi – spiega l’On. Alloro – così come comunicato dagli uffici dell’Assessorato, il decreto di nomina del Consiglio Camerale giace sul tavolo dell’Assessore.  Tutto ciò nonostante l’Assessore Vancheri si fosse formalmente impegnata a sbloccare celermente l’attuale situazione di stallo. Un fatto ormai inaccettabile che continua a determinare, volutamente, commissariamenti su commissariamenti”.


“Si tenga altresì in considerazione – commenta il parlamentare democratico – che, attualmente, quattro Camere di Commercio sulle nove della nostra Regione sono commissariate. Tenuto conto che le stesse Camere di Commercio sono enti gestiti dalle imprese e che la Regione Siciliana ha solo potere di vigilanza, mi chiedo a che titolo questi commissari potranno esprimersi su ipotesi di accorpamento non avendone né i poteri né la necessaria rappresentatività”.


“Per questa ragione – conclude Alloro – ho presentato, unitamente all’On. Bruno Marziano, un apposito DDL che prevede l’innalzamento del limite massimo per gli accorpamenti a duecentomila imprese, in modo da giungere alla creazione di due Camere di Commercio per tutta l’isola, garantendo, al contempo, presidi in ogni provincia”.



         On. Mario Alloro

 

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Piazza Armerina – Alla AGEDI si è svolta la ”festa degli auguri”

Giovedi  18 dicembre 2014  nei locali sociali dell’AGEDI ONLUS di via Grottacalda n. 6 a Piazza Armerina ha avuto  luogo la consueta manifestazione  “ Festa degli Auguri  2014  “Questa festa è  divenuta oramai un appuntamento fisso nell’ambito del calendario annuale delle attività  per le famiglie dei Disabili  a Piazza Armerina . Numerosi  gli  Ospiti  presenti ; Tra questi  da segnalare la gradita presenza del  Sindaco Dottor Filippo Miroddi  , dell’ avv. Alessia Di Giorgio  Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Piazza Armerina  e del Vice-Sindaco Giuseppe  Mattia  ;  Nel corso della serata sono pervenuti ai presenti i messaggi di saluti e di auguri  degli  Onorevoli Luisa Lantieri  e  Antonio Venturino impossibilitati ad  essere presenti  per impegni  istituzionali  a Palermo .


 Quindi anche quest’ anno l’AGEDI ha avuto il piacere di avere ospiti i  massimi  rappresentanti  istituzionali  della  città  a dimostrazione della loro  sensibilità  verso chi  si trova a gestire i problemi  dei ragazzi disabili e delle loro famiglie a Piazza Armerina. Ospite gradito il rappresentante provinciale  del patronato Enasco 50e +  Rosario Paternicò la cui  presenza  conferma la consolidata collaborazione con l’AGEDI  per il disbrigo gratuito di pratiche  per i Soci – Genitori  risolvendo così  un annoso problema per chi , con un figlio disabile , spesso  non può fare  le file agli sportelli o negli uffici . Da segnalare anche  la presenza di alcuni  personaggi del  calendario AGEDI 2015 ovvero cittadini  noti alla cittadinanza per la loro attività a  Piazza Armerina , e cioè : Massimo Gioia ,Totò Manuella  e lo “zio “ Cono Calandra  .  


Pertanto il presidente Enzo Casale ed il Signor Scevola , in  rappresentanza dell’Associazione  “ Tyracia “ (auto e moto d’epoca) hanno voluto ringraziare  costoro ed anche chi , per motivi di lavoro , non è potuto essere fisicamente presente alla manifestazione. I due  hanno ringraziato tutti gli sponsor nonché  lo Studio Fotografico di Filomena  Casale  di Mirabella Imbaccari  che anche quest’anno hanno  voluto collaborare gratuitamente alla  realizzazione del Calendario nonché a tutti coloro che hanno dato un offerta in cambio di un  calendario. A tutti loro va a nome di tutti i disabili e dei loro familiari  la loro gratitudine  ed  ammirazione per la sensibilita’ dimostrata verso  le loro  tematiche.  Il ricavato di quest’anno , come espressamente riportato in copertina , servirà a sostenere il Grest  2015  dell’A.GE.DI.  La serata si è conclusa con la distribuzione di pregevoli  lavoretti artigianali  natalizi realizzati nel centro ludico ricreativo dai Ragazzi disabili aiutati dai volontari  nell’ambito  delle attività quotidiane .


 


Enzo Casale , presidente dell’A.GE.DI.  è particolarmente soddisfatto dall’esito della  manifestazione 2014 e  sottolinea : “ Quest’altra  edizione della “ Festa degli Auguri “ vuole essere  anche una buona occasione per poter ringraziare i nostri Operatori Volontari per il loro  grande  impegno nel corso di tutto l’anno durante il quale sono stati raggiunti ampiamente gli obiettivi  prefissati .  


 


Fondamentali sono per noi  le donazioni e le offerte in memoria dei defunti  che quotidianamente  ci  pervengono oltre l’autotassazione delle famiglie partecipanti . 


 


 


Il Presidente AGEDI 


ENZO CASALE


 

 

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Enna – Adolescenti e famiglie al centro di un progetto del Comune.

La promozione del benessere e la prevenzione del rischio in adolescenza rappresentano oggi una delle sfide più difficili, che vede impegnati insegnanti, educatori operatori sociali psicologi, associazioni, strutture sanitarie e famiglie. Ed è proprio con l’obiettivo di promuovere benessere e prevenire i rischi che il Comune di Enna ha messo a punto un progetto rivolto ad adolescenti e genitori con l’istituzione del Centro Risorse Educative. Il progetto è stato presentato a tutti i partner nel corso di un incontro che si è tenuto alla Sala Cerere chiamati, tutti con pari grado, a costruire il sistema socio educativo territoriale. Si tratta, intanto, di un progetto che per la prima volta valorizza le competenze di ciascun attore, dalla scuola all’università passando dall’azienda provinciale sanitaria per arrivare al Coni con le associazioni sportive, con l’unico obiettivo di migliorare gli scambi tra soggetti diversi che nel sistema locale, a vario titolo, sono chiamati ad occuparsi di minori. Il progetto, firmato dai tre assessorati Alle Politiche Sociali, alla Cultura e Biblioteca e alla Pubblica Istruzione, vuole promuovere, sostenere e sviluppare una cultura dell’infanzia e dell’adolescenza e assumere l’educazione come responsabilità collettiva. Questo è stato più volte sottolineato nel corso della tavola rotonda di presentazione cui hanno partecipato gli assessori Angela Marco, Lorenzo Floresta e Vittorio Di Gangi che hanno incontrato tutti i responsabili dei settori coinvolti in un progetto che vede tutti protagonisti.

L’idea è quella di un percorso che sviluppi nei ragazzi quelle importanti abilità e capacità individuali grazie alle quali poter affrontare efficacemente le pressioni e gli stress della vita quotidiana e assumere comportamenti e stili di vita responsabili. Dunque una rete per lavorare assieme, attori pubblici, privati e di terzo settore con l’importante apporto dell’Università Kore come una preziosa opportunità per la costruzione di una riflessione scientifica all’altezza delle sfide del nostro tempo con figure professionali di spessore . Così questo Centro di risorse educative si propone come luogo di lettura dei bisogni, di progettazione, di attivazione e di governo delle iniziative mirate ad accompagnare la crescita do soggetti in età evolutiva. E per aggiungere questo obiettivo saranno messi in campo, tra l’altro, laboratori per genitori e adolescenti, incontri, occasioni di scambio. Intanto il prossimo passo sarà la costituzione di un Gruppo di coordinamento interistituzionale che avrà il compito di progettare, programmare e coordinare il sistema educativo territoriale e di predisporre le linee guida e i protocolli attuativi.
La sede operativa del Centro è la biblioteca multimediale del Comune, “La Casa di Giufà”.

 

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Enna – Le organizzazioni dei datori di lavoro contro la chiusura della prefettura

Un documento a firma delle diverse organzizzazioni datoriali è stato trasmesso al Sindaco in occasione dell’incontro che lo stesso ha avuto con il Ministero dell’Interno.
Il documento di seguito riportato è l’inizio di una serie di iniziative che le organizzazioni intendono promuovere per mantenere il presidio prefettizio.


“Le organizzazioni datoriali della Provincia di Enna intendono stigmatizzare con forza il provvedimento di soppressione della Prefettura di Enna.
Questo atto, di gravità inaudita per il territorio ennese, rischia di essere il colpo di grazia ad un tessuto economico ridotto allo stremo dalla crisi e da azioni scellerate che hanno relegato le aree interne e i territori più deboli ai margini dello Stato.
Come si può parlare di legalità, se le imprese vengono private del presidio di legalità e di contrasto alla criminalità più efficace?
In questi mesi le imprese, sono state esposte a fenomeni di usura, a causa della crisi del credito, sono state esposte ad azioni di microcriminalità, ad un calo della domanda e a gravissime forme di abusivismo.
Perdere la prefettura e conseguentemente i Comandi Provinciali delle forze dell’ordine significa abbandonare definitivamente l’impresa se stessa e alla criminalità.
Questa soppressione è dunque, un deplorevole atto criminoso che intendiamo contrastare con forza.

Le istituzioni di questa Provincia, a partire dalla Camera di Commercio, a finire agli uffici amministrativi dello Stato vanno rilanciati e potenziati come strumenti per aiutare le imprese ad uscire dalla crisi invece di essere abbandonati al destino dell’accorpamento.
Chiediamo Stato, servizi e legalità, è un nostro diritto.”

 

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Orrore in Australia: otto bimbi uccisi a coltellate, ferita una donna

Neanche il tempo di riprendersi dall’assalto alla cioccolateria di Sydney, che l’Australia è costretta a far fronte ad un nuovo terribile dramma: otto bambini sono stati ammazzati a coltellate dentro una casa e la loro madre ferita e ricoverata in ospedale. La strage è avvenuto nel quartiere di Manoora a Cairns, sulla costa nordest del Paese. Secondo le prime ricostruzioni, gli agenti avrebbero ricevuto una richiesta di soccorso per una donna gravemente ferita.  Una volta accorsi sul posto, i poliziotti hanno trovato anche otto corpi senza vita. Le vittime avevano tutte età compresa tra 18 mesi e 15 anni. A contattare il numero di emergenza, il fratello maggiore, di 20 anni di età. Sarebbe stato lui il primo a entrare nell’abitazione e a trovare i fratelli e le sorelle morti. La donna, una 34enne (sarebbe la madre dei bambini), è stata ricoverata in ospedale, sta collaborando con gli inquirenti e non è in stato di fermo, ha confermato alla ABC il detective Bruno Asnic.



Un delitto avvolto nel mistero
L’area del crimine resterà sigillata per diversi giorni per dare la possibilità agli inquirenti di operare al meglio, ha detto Asnica, che proprio alla luce di quanto avvenuto solo pochi giorni fa a Sydney, ha voluto rassicurare la popolazione: “Al momento i cittadini non devono preoccuparsi per quanto è accaduto, salvo per il fatto che si tratta di un evento tragico – ha dichiarato – La situazione è sotto controllo. Non ci dovrebbe essere alcun pericolo per nessuno”. Il premier australiano, Tony Abbott, ha detto che la notizia dello “indicibile crimine” spacca il cuore. “Tutti i genitori proveranno una tristezza immensa per quello che è successo. Questo sono giorni di dura prova per il nostro Paese. Stasera vi saranno lacrime e preghiere in tutto il nostro paese per questi bambini”, ha aggiunto. “I miei pensieri vanno alla polizia del Queensland e a tutti coloro che hanno dovuto rispondere a questa terribile situazione”.


 


 

 

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”Il suono della solidarietà” – alla scuola media Roncalli

“Il suono della solidarietà” è il titolo della manifestazione organizzata dal Scuola Media Roncalli-Cascino  per sabato alle 10.30 nella sala “Salvatore Napoli” dell’istituto di via libertà.  
L’attività, che rientra all’interno del Progetto Focus Donna, vuole manifestare l’impegno contro la violenza di genere e il sostegno alla campagna “Mettici il cuore” promossa dall’Associazione Donne Insieme “Sandra Crescimanno” di Piazza Armerina. Interverrà la dott.ssa Maria Andaloro, promotrice di “Posto Occupato”


Il Presidente del C.I.
 Nadia Messina


Il Dirigente Scolastico
Roberto Ferrera

 

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Enna – Il movimento 5 Stelle inaugura la sede

Dopo tanti sacrifici ci siamo! A seguito di numerose riunioni e di un autofinanziamento, il gruppo degli attivisti ennesi è lieto di invitarvi all’inaugurazione della sede del movimento 5 stelle che si terrà sabato  20 dicembre alle ore 18.30 in via S.Agata n°81.
Il gruppo si è prodigato per l’affitto dei locali da adibire come sede cittadina regalando così a tutti, proprio in vista del Natale, un posto in cui poter discutere dei tanti problemi locali, nonché un luogo di incontro in cui poter far sentire la propria voce.
Tale punto di ritrovo è stato arredato di tavoli, sedie, pc ed altro donati da attivisti e simpatizzanti, come d’altronde lo spirito del movimento prevede, dato che non si usufruisce di finanziamenti di nessun tipo.

In questo modo il movimento vede prendere forma al progetto creato e portato avanti da normali cittadini armati di forza di volontà e amore per la nostra bellissima città, oggi più in degrado che mai. Gli stessi si sono impegnati nella stesura di un programma a cui tutti hanno contribuito, e che attende di essere arricchito con l’ulteriore apporto di coloro che abbiano voglia di costruire coi fatti un futuro migliore. Tutto ciò in vista delle prossime elezioni comunali di maggio 2015 per le quali il movimento si sta impegnando a partecipare con una lista composta da persone senza alcun interesse personale.
All’inaugurazione saranno presenti il portavoce del movimento all’ARS Francesco Cappello e diversi componenti regionali e nazionali.
Ricordiamo che il Movimento 5 stelle è partecipazione! Chiunque è invitato a partecipare alle riunioni che si terranno ogni settimana nella nuova sede per dare un aiuto alla città.
Il Movimento 5 Stelle Enna

 

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Agira: l’amministrazione comunale ritira il bilancio di previsione 2014

Durante i lavori dell’ ultimo consiglio comunale il sindaco ha comunicato il ritiro della proposta del  bilancio di previsione per il 2014.
La motivazione è scaturita dal fatto che il consiglio nella sua autonomia ha deciso di trattare prima il punto all’ ordine del giorno consistente nel bilancio invece del piano economico finanziario per il costo del servizio di igiene ambientale.
I consiglieri presenti hanno bocciato il piano economico finanziario predisposto dall’ ufficio tecnico in quanto privo del parere economico finanziario e superiore nell’ importo rispetto all’ anno scorso.
Secondo i consiglieri comunali superando il 30 di settembre non possono essere determinate nuove tariffe inoltre l’ amministrazione ha predisposto con ritardo i documenti contabili, privi di un adeguato piano economico-finanziario.

La seduta è stata contraddistinta dalle dimissioni dalla carica dell’ assessore al bilancio Nicola Valguranera. Nel suo intervento Valguarnera, che rimane consigliere comunale, ha  accusato l’ amministrazione di scarsa collaborazione nelle problematiche collettive e il mancato sostegno consiliare, Valguarnera ha inoltre evidenziato come in una seduta del consiglio comunale di particolare importanza al fine di riequilibrare il bilancio dell’ ente si sia registrata la “voluta” assenza da parte del vice-sindaco Francesco Milazzotto, rimasto fuori dall’ aula facendo mancare il numero legale .
Attualmente il bilancio, ripianato dalla giunta con l’ applicazione dell’ avanzo di amministrazione, si presenta con uno squilibrio dovuto alla penalità a seguito dello sforamento del patto di stabilità dell’ anno 2013.
Sulla vicenda il presidente del consiglio comunale Manno a giugno aveva invitato il sindaco Giunta, il segretario  e tutti i dirigenti a contenere la spesa avvertendoli delle responsabilità connesse alle funzioni gestionali e auspicando un atteggiamento nella gestione delle spese “prudente” nel rispetto delle casse dell’ Ente.

Manno aveva anche sollecitato il rispetto delle misure correttive raccomandate dalla Corte dei Conti.
“Una spesa incontrollata e fuori misura determinerà effetti negativi per l’ ente e per i cittadini – ha detto Luigi Manno – il non aver predisposto delle misure organizzative interne e il non aver equamente riscosso i tributi espone gli amministratori a responsabilità che presto verranno accertate, il consiglio comunale aveva già adottato delle misure correttive ma purtroppo non sono state adeguatamente e responsabilmente seguite nella loro interezza.” 
Durante i lavori consiliari, il consigliere del Pd Filippo Minnì ha evidenziato il fallimento dell’ amministrazione Giunta che ancora una volta penalizza la collettività con ritardi nella predisposizione del bilancio.
Minnì ha anche polemizzato aspramente con il vice sindaco Milazzotto evidenziandogli le problematiche nel settore sportivo.
“ Ad Agira non si conosce chi è l’ assessore allo sport – ha detto Filippo Minnì – tutte le strutture sportive sono non adeguate e i progetti in corso non realizzati, tutto questo – continua Minnì -evidenzia ritardi incomprensibili ed evidenti incompetenze politiche.” Minnì si è riservato di presentare un punto all’ ordine del giorno relativo al progetto sportivo “Io Gioco Legale”. L’ assessore allo sport Milazzotto ha replicato evidenziando il suo impegno a favore dell’ attività sportiva locale.
A causa dell’ inagibilità della tribuna, che ha costretto i tifosi a rimanere fuori dallo stadio, sulla vicenda dello sport locale gli attivisti del movimento 5 stelle hanno recentemente inscenato una protesta distribuendo un volantino con scritto “ridateci il campo sportivo” il volantino è stato distribuito anche nelle attività commerciali locali. 

 

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Agira incontro del Pd con artigiani commercianti e professionisti

Si è svolto sabato presso i locali parrocchiali della chiesa Abbazia un incontro- dibattito sul tema  “ricostruiamo il nostro futuro” l’ incontro  è stato promosso dalla locale sezione del partito democratico presieduto dall’ On. Maria Greco.
La manifestazione che rientra in una serie di eventi  promossi dal partito democratico agirino con dei focus su problematiche nei diversi settori  ha visto la partecipazione di artigiani,commercianti e professionisti locali. Hanno relazionato  il presidente della Cna di Enna Mauro Todaro e il dott.  Peppino Bonanno amministratore della società “Sportello Attività Produttive srl ”  .

. Alcuni presenti hanno lamentato l’ assenza di iniziative politiche volte a incentivare lo sviluppo locale con agevolazioni e opportunità.
Inoltre sono poche le iniziative volte ad incentivare i giovani nella creazione d’ impresa.
Durante il suo intervento l’ On. Maria Greco, nell’ esprimere preoccupazione per la grave crisi economica e occupazionale che investe il paese, ha evidenziato il proprio impegno affinchè alcune iniziative siano portate avanti con impegno e determinazione, inoltre ha annunciato alcune importanti iniziative parlamentari.
La Greco  ha comunicato che nel mese di gennaio promuoverà un’ altra manifestazione durante la quale presenterà un valido progetto informativo a disposizione di tutti.
 “ Grazie ad una valida collaborazione con la mia segreteria politica – ha detto l’ On. Maria Greco – metterò a disposizione gratuitamente di professionisti e imprese locali un servizio attraverso il quale potranno conoscere bandi e opportunità in modo semplice e immediato, conoscere e utilizzare prontamente tutte le opportunità che si presentano – ha proseguito l’ On Greco – è importante per promuovere progetti, creare occasioni di sviluppo locale e far crescere le imprese”   
   
 

 

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Piazza Armerina – Le criticità del commissariato di polizia illustrate al segretario di Alfano

 Il SIULP, sindacato maggioritario di Polizia che guida il cartello sindacale rappresentando oltre 80% dei poliziotti, costituisce  un osservatorio privilegiato delle  esigenze di sicurezza del territorio.
Per questo motivo, non potendo rimanere sordo alle grida di allarme dei poliziotti e dei cittadini, si è mobilitato per cercare di porre rimedio alla annosa problematica del Commissariato di Polizia di Piazza Armerina , da anni ospitato in un immobile non adeguato né alle esigenze dei poliziotti né a quelle dei cittadini.

Abituato ad un costruttivo pragmatismo, il SIULP ha potuto ieri incontrare IL DR. Ivan PACI, segretario del Ministro dell’Interno, Angelino ALFANO, che accettando l’invito rivoltogli dal SIULP Sicilia, guidato dal segretario generale Regionale Alfio Ferrara, ha visitato i locali del Commissariato accompagnato dal segretario generale del SIULP ennese, Sonia CAVALLO.
L’incontro ha fatto registrare una positiva interlocuzione, oltre che con il sindacato, anche con il dirigente del Commissariato, dr. Fabio AURILIO, coinvolgendo esponenti della politica locale, Assessore GIORDANI e avvocato Curcuraci.

Al costruttivo contributo di quest’ultimo si deve, in particolare, la speditezza dell’intervento, risolutivo di ogni formalità e scandito da un clima di fattiva collaborazione ,  che ha visto il dr. Paci mostrare un concreto vivo interesse per le problematiche rappresentate.
A fronte di decreti ministeriali che forniscono specifiche linee guida per la sede “tipo” di un Commissariato e dettami relativi alle caratteristiche degli immobili destinati a tale uso, sia avuto riguardo delle porzioni destinate ad ufficio, sia con riguardo agli alloggi, individuale per il dirigente e collettivi per il personale in servizio, l’attuale immobile non risponde ad alcuno dei parametri minimi richiesti.

Reperito sul mercato negli anni 80, da una civile abitazione con destinazione d’uso non abitativa, ed ampliato solo vent’anni dopo con una ulteriore locazione , non è più in grado di soddisfare le richieste dei cittadini oltre che le esigenze degli operatori.
Ciò che è maggiormente allarmante non è tanto e solo l’inadeguatezza alla normativa vigente, quanto l’impossibilità di dare risposte efficaci ed efficienti all’utenza, cui non è dato di garantire alcuna privacy, costretta com’è a sostare in spazi angusti ed inadeguati, stazionando spesso in piedi, per accedere ad uffici ( dopo aver cercato a lungo un parcheggio, piuttosto distante, giacchè non è prevista né approntabile alcuna area di parcheggio ) ove non è possibile garantire standards minimi di riservatezza pur richiesti dalla legge.

 E’ tra l’altro rilevante che l’immobile in locazione non disponga né dell’alloggio individuale del dirigente – ( il che comporta un continuo turn over della dirigenza incidente sulla qualità della continuità organizzativa) né di alloggi collettivi, pur previsti dalle disposizioni ministeriali   in numero minimo di 7 stanze doppie) .
Il riflesso di tal stato di cose è di portata non indifferente laddove si pensi che l’attuale organico, già di per sé inadeguato a soddisfare l’esigenza di sicurezza (fattasi crescente a causa della sfavorevole congiuntura economica che vede aumentare i reati predatori e le interessenze della criminalità organizzata, su cui gravano anche le problematiche  connesse all’emergenza Nord Africa )  presenta un’età media molto elevata .

L’inesistenza di alloggi collettivi rende impossibile destinare alla sede di Piazza Armerina agenti di nuova assegnazione che recherebbero seco rinnovata linfa con riguardo alla spinta motivazionale e indubbiamente, a parità di impiego, più elevati standards di efficienza.
Nella Provincia, Piazza Armerina rappresenta un focale punto di snodo che andrebbe compulsato poiché costituisce il focus verso centri che sono – sotto il profilo della georeferenziazione dei reati – segnati da attività illecite di notevole allarme sociale ( spaccio, criminalità organizzata, rapine).

La presenza del sito patrimonio Unesco della “Villa Romana del Casale”  ne fa tra l’altro un centro di grande interesse, con flussi turistici rilevanti e con altrettanti possibili e rilevanti interessi della criminalità.
Nella più generale ottica di spending review che prevede già la chiusura di numerosi presidi di Polizia sull’intero territorio nazionale,  un Ufficio di Polizia che non possa definirsi , suo malgrado, efficiente, potrebbe andare incontro alla chiusura. 
Per questo motivo siamo particolarmente grati al dr. Paci per la  tempestività del suo intervento, che rivela senza dubbio quale sia il livello di attenzione che il Ministro dell’Interno e i suoi collaboratori prestano al Comparto Sicurezza e – nello specifico – alle esigenze di sicurezza sul territorio.

Da parte sua, IL SIULP continuerà nella sua opera, attento come è alle esigenze di sicurezza dei cittadini, e consapevole del fatto che le criticità irrisolte in punto di sicurezza, oltre che offendere gli uomini e le donne della Polizia di Stato, perché vanificanti di anni di sacrifici al servizio dei cittadini, offendono i cittadini stessi.


 


Il segretario generale SIULP Enna
Sonia CAVALLO

 

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Camera di Commercio: Il commissario di Enna diserta l’incontro con le associazioni territoriali

Doveva essere un incontro, che lo stesso commissario della CCIAA Ing. Nicolosi aveva indetto, che doveva servire a discutere sull’attuale Sistema Camerale Siciliano e del futuro della Camera di Commercio di Enna nonché, così si legge nell’invito, “ in ossequio alle norme in tema di trasparenza, sarà utile all’Amministrazione illustrare l’attività svolta nel 2014 e le linee programmatiche per il 2015  ……”, e l’Ing. Nicolosi  è stato così trasparente che non si è neanche visto,  ennesima beffa per i rappresentanti delle Associazioni  Provinciali degli Artigiani, dei Commercianti , delle Cooperative e dell’Agricoltura  e per il Presidente dei Revisori dei Conti che Martedì puntualmente si sono presentati alla Camera di Commercio di Enna a seguito dell’invito ricevuto, ma con grande sorpresa hanno solo potuto constatare l’assenza dello stesso Commissario.


Ennesima beffa, dichiarano in coro i Rappresentanti delle Associazioni, dopo un anno di totale assenza di colloqui con il Commissario, l’ultimo incontro lo abbiamo avuto il 22 Dicembre del 2013, ci dovevamo incontrare il 14 Febbraio del 2014 ma anche in quell’occasione non abbiamo avuto il piacere di incontrarlo, abbiamo più volte sollecitato incontri per capire l’attività programmata per il 2014 e l’utilizzo delle somme introitate dalla Camera relative al 20% di aumento delle quote camerali versate dalle imprese e destinate a fini promozionali delle stesse, ma anche di queste richieste nessuna risposta è pervenuta dal Commissario, in questi ultimi due mesi sono stati chiesti incontri ed articoli sulla stampa sul mancato contributo ai Consorzi Fidi, ma neanche di questo si è minimamente preoccupato ignorando completamente le richieste da noi fatte.
Ancora una volta il Commissario non ha avuto rispetto delle imprese del Territorio e dei loro rappresentanti, mentre  ancora una volta ha dimostrato il totale disinteresse verso questo territorio e per l’ennesima volta ha dimostrato che il suo obbiettivo è stato e rimane solo quello di chiudere la CCIAA di Enna, ed i suoi atteggiamenti sono stato inequivocabili nei pochi incontri avuti.

Abbiamo dovuto assistere, continuano i rappresentanti, ad un incontro che il Seg. Generale Dott. Di Bella ha voluto tenere, comunicandoci fin da subito che il Commissario sta procedendo all’accorpamento della Camera di Enna con quella di Palermo, avremmo preferito che l’ing. Nicolosi si sarebbe fatto avanti prima e discutere con le Associazioni tale opportunità, e non a cose già fatte, inoltre siamo convinti che tale sua presa di posizione non rientri nei suoi poteri.
Il Segretario Generale , in assenza del Rappresentante della Camera, voleva illustrare le poche attività svolte nel 2014  e le linee programmatiche del 2015, ma come associazioni abbiamo ritenuto  opportuno che sia  lo stesso Commissario ad illustrarle, così come desideriamo che sia Lui a spiegarci l’utilizzo delle somme che le imprese hanno versato, che sia lui a spiegarci che fine hanno fatto gli accordi che il 22/12/2013 avevamo sottoscritto come rappresentanti delle imprese, e che sia lui a spiegarci quale sia stato il suo impegno a far si che l’Assessorato firmasse il decreto di nomina degli organismi camerali ( non nominati da TRE anni ), ma sicuramente il Commissario Nicolosi , per l’ennesima volta troverà una scusa per non essere presente, e continuerà a remare contro questo nostro territorio.

 

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Direzione provinciale CNA Pensionati Enna:si è parlato di politiche sociali sanità e tributi locali

Si è tenuta presso la Sala della CNA Pensionati la Direzione Prov.le,   per l’occasione sono stati invitati l’Assessore alle Politiche Sociali Dott.ssa Angela Marco, la Dott.ssa Antonella Santarelli  responsabile URP dell’ASP di Enna e l’Assessore al Bilancio e tributi locali Dott. Vittorio Di Gangi.
Erano altresì presenti tutti i responsabili della CNA Pensionati: il Segretario e Presidente Regionale Mario Filippello e Cino Roccella, per la CNA Prov.le il Presidente  e il Direttore Mauro Todaro e Giuseppe Greca e il segretario della CNA Pensionati Dario Emma.
Dopo il saluto del Presidente Prov.le dei Pensionati Cav. Biagio Messina e un breve escursus  sulle problematiche socio sanitarie e tributi locali, che con il federalismo fiscale hanno inventato tutta una nuova serie di tasse locali mettendo in difficoltà  i cittadini, i commercialisti ed i Patronati
Hanno reso sempre più complicati i calcoli per il pagamento e le scadenze di detti tributi come TASI tassa sui beni indivisibili illuminazione pubblica, strade,  verde pubblico, IMU Imposta municipale immobile TARI Tassa sui rifiuti, tutti con scadenza 16 dicembre ad eccezione della TARI per la quale il pagamento è determinato dai vari comuni.



Alla fine, i suddetti tributi locali si chiameranno con una sigla IUC Imposta unica comunale che è un bluf perché ogni tributo locale ha i suoi calcoli eventuali detrazioni scadenze ecc…
Il presidente Biagio Messina ha dato la parola all’assessore Vittorio Di Gangi che fa fatto un  un lungo intervento sui suddetti tributi dove ha spiegato che anche i comuni trovano difficoltà a districarsi tra leggi varate all’ultimo momento regolamenti ecc e la drastica restrizione sui fondi ricevuti dallo stato e dalla regione alle casse comunali mettono in difficoltà gli Enti Pubblici  a venire incontro su  alcune agevolazione nei confronti dei  cittadini e delle fasce più deboli come ad esempio la TARI 2014 per la quale il comune non ha potuto mettere nessun contributo a favore dei cittadini come invece aveva fatto negli anni precedenti.
HA preso la parola l’assessore alle politiche sociali Angela Marco che era in sintonia con le cose dette dal collega Di Gangi per le difficoltà economiche che l’assessorato deve affrontare tutti i giorni per poter concedere qualche sussidio a persone in difficoltà, con bambini piccoli e con utenze delle abitazioni tagliate da vari enti come luce e gas acqua e sfratti ecc ecc inoltre l’assessore ha fatto un appello ai presenti, fra i quali tantissime donne, ad essere solidari non solo nel periodo delle feste natalizie ma tutti i giorni offrendo alcuni doni che per alcuni sono superflui e donando un poco di compagnia alle persone sole con problemi di salute.



Si chiudevano gli interventi istituzionali con la dottoressa Santarelli dell’ASP di Enna che ha illustrato le problematiche inerenti  alcuni disservizi che si verificano soprattutto sulle liste di attesa bibliche che arrivano anche a due anni per un esame diagnostico, Disservizi che stanno provvedendo urgentemente a colmare , inoltre stanno attivando e attrezzando meglio i vari ambulatori territoriali per dare un servizio migliore ai cittadini ed evitare ricoveri impropri presso gli ospedali, la dott.ssa Santarelli ha fatto altresì presente che è stato attivato  il PPI – punto di primo incontro – che da Enna è stato trasferito presso l’ospedale di Enna Bassa a fianco al pronto soccorso, il servizio è gratuito per evitare lunghe file al pronto soccorso che a volte per un piccolo intervento non grave ci sono attese di diverse ore.
L’assemblea si è conclusa con l’insediamento e l’elezione del presidente del comitato consultivo provinciale ASP previsto dalla legge regionale 5 /2009 di cui fa parte anche il presidente Biagio Messina.
Alla fine ci sono stati diversi interventi dalla platea sui tributi locali e assistenza socio sanitaria dove ci sono stati  alcuni chiarimenti ai quesiti posti.
Il direttore della CNA Giuseppe Greca è intervenuto in merito alle suddette problematiche anche l’assessore Santo Trovato del Comune di Agira si soffermava sui problemi burocratici che esistono sullo svolgimento di alcuni servizi a favore dei cittadini.



E’ interventuro il presidente del comitato pro ospedale di Piazza Armerina Rosa Rovetto che da anni lotta con grande tenacia per migliorare i reparti dell’ospedale per un servizio migliore ai cittadini.
A fare le conclusioni, il segretario regionale  della CNA Pensionati Mario Filippello che ritenendosi soddisfatto, ha lodato l’iniziativa che la CNA pensionati di Enna porta avanti facendo continui incontri con le Istituzioni per sensibilizzare i problemi dei pensionati e dei cittadini.
Il presidente provinciale della CNA Mauro Todaro ha dato un  saluto a tutti presenti e si è complimentato  con la CNA Pensionati per questi incontri.
Il presidente Cavaliere Biagio MESSINA in conclusione ha fatto alcune proposte di carattere sociale alle Istituzioni presenti:
Rinnovo delle Patenti con soggetti che hanno alcune patologie anche non gravi:  facilitare il percorso burocratico che tra visite diagnostiche  strumentali ci vogliono circa tre mesi di andare avanti e indietro tra le varie strutture sanitarie con un esborso di oltre 300,00 Euro e la creazione di uno sportello unico per l’esenzione dei pagamenti per il rinnovo della patente.
per gli over 65  eliminare le lunghe liste di attesa soprattutto per patologie accertate creando una corsia preferenziale.
Il cav. Messina ha comunicato anche di un incontro con l’ASP durante il quale è stata fatta la proposta di riprendere il servizio di bus all’interno dell’ospedale per valutare ulteriori disagi ai cittadini, proposta che è stata accolta favorevolmente dall’assemblea. Alla fine c’è stato un brindisi di auguri per le prossime festività.

 

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Timballo di rigatoni

 Il timballo è un primo elaborato, ricco di sapore e calorie, portatelo in tavola per un occasione importante. Magari per Natale!


 


 


 


 


 








Ingredienti


 


 


 350 di rigatoni
1 cipollina 1 spicchio di aglio ½ bicchiere di olio
200 gr. di tritato
2 uova
2 fette di mollica di pane
 1 bicchiere d latte
Farina q.b.
2 bicchieri di olio di semi
1 tazza di salsa pelati
200 gr di piselli lessati
60 gr. di salame
60 gr. di provola o altro formaggio simile
1 cucchiaio di parmigiano o grana grattugiato
Pangrattato
1 noce di burro
Sale pepe


 


 


 


 


 


 


Preparazione


 


 


 


 Prendete il tritato e mettetelo in una recipiente; aggiungete un trito di cipolla, aglio, e le fette di pane bagnate nel latte e, poi, ben scolate, 1 uovo battuto con sale e pepe. Mescolate con le mani e poi fatene delle polpettine piccole, infarinatele e friggetele nell’olio di semi. Lessata i rigatoni, scolateli e riversateli in un recipiente. Unite la salsa di pomodoro, i pisellini lessati, il salame a dadolini, la provola  grattugiato, il secondo uovo battuto e il parmigiano grattugiato. Rigiratela con cura; poi versatene una metà in una teglia, imburrata e cosparsa di pangrattato. Adagiate su questo primo strato di pasta le polpettine; quindi versate nella teglia il resto della pasta. Cospargetela di pangrattato e passatela in forno  a 200° gradi per circa 35 minuti.

 

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Violenta una quindicenne. Agli arresti domiciliari un giovane della provincia di Enna


Costringe una quindicenne a subire un rapporto sessuale;la Polizia di Stato pone agli arresti domiciliari il giovane responsabile. 
Si tratta di un ragazzo residente in provincia, classe 1992, che si è reso protagonista di un episodio di violenza ai danni di una giovane di quindici anni. La minore vittima dell’abuso, dopo essere stata brutalmente spogliata, è stata costretta a subire un rapporto sessuale.
Il fatto, risalente all’estate scorsa, si è verificato in un Comune della Provincia durante una serata trascorsa in compagnia di amici. Dal racconto della vittima si è appreso che la giovane, a bordo dell’autovettura guidata dall’arrestato, unitamente alla propria sorella e ad altro giovane, si era  recata in una zona isolata nei pressi del cimitero del piccolo centro dell’hinterland provinciale.



Una volta arrivati sul posto, mentre la sorella della vittima e l’altro giovane si avviavano ad una passeggiata, l’arrestato invitava la vittima a seguirlo nuovamente a bordo dall’autovettura con la quale i quattro ragazzi erano giunti in quel luogo. A questo punto, dopo aver spogliato la giovane contro la sua volontà, il giovane usava violenza nei confronti della stessa, costringendola a subire un rapporto sessuale.

Le urla della giovane, che tentava in tutti i modi di resistere alla inaspettata condotta del violentatore, attiravano la sorella della vittima e l’altro giovane, i quali tornavano repentinamente verso l’autovettura, interrompendo così l’azione violenta posta in essere dall’aggressore.
L’attività investigativa svolta dai poliziotti della Sezione specializzata reati contro la persona e in danno di minori della Squadra Mobile della Questura di Enna, diretta dal Vice Questore Aggiunto della Polizia di Stato dott. Giovanni CUCITI, ha consentito di raccogliere elementi probatori a carico dell’indagato che, vagliati dal Sostituto Procuratore della Repubblica, dott. Marco DI MAURO,  hanno permesso al GIP presso il Tribunale di Enna, dr. Vittorio Giuseppe LA PLACA, di emettere a carico del giovane un’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari.

 

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Sicilia – Obbligatorio per centri e palestre laureati in scienze motorie

“Grazie a questa legge la Sicilia sarà una delle prime regioni d’Italia a regolamentare le professioni motorie”. Lo dice Giovanni Panepinto, parlamentare regionale del PD e promotore del disegno di legge sulle “professioni motorie” approvato oggi dall’Assemblea regionale siciliana con 43 voti a favore, nessun contrario e nessun astenuto.
 “Abbiamo voluto mettere fine al ‘far west’ che troppo spesso caratterizza questo settore – dice Panepinto – da ora in poi in palestre, centri sportivi ed in tutti i luoghi nei quali si praticano discipline sportive, sarà necessaria la presenza di un laureato in scienze motorie. Questo a garanzia degli utenti e degli stessi professionisti del settore, che spesso nonostante gli studi e il conseguimento della laurea si vedevano ‘sorpassare’ da improvvisati ‘pseudo esperti’. In questo modo – conclude Panepinto – intendiamo regolamentare un settore, creare nuove opportunità di lavoro per i giovani siciliani”.
 Il disegno di legge prevede che i controlli in questo settore siano affidati ai comuni; gli impianti interessati avranno ancora un margine di tempo per adeguarsi alle nuove disposizioni.

 

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Piazza Armerina – Consiglio comunale sull’Ariston. Nuova svista dell’amministrazione

Ancora una volta l’amministrazione comunale di Piazza Armerina, dirottando il finanziamento per l’abbattimento dell’Ariston sulla riqualificazione dell’area in via Giacinto Lo Giudice, avrebbe commesso un errore di gestione. La strada che dalla piazza Falcone Borsellino conduce al quartiere Castellina era infatti già stata oggetto di un contributo regionale .
Ad asserirlo ieri in consiglio i rappresentanti del Partito Democratico, gruppo a cui ha aderito anche il consigliere Alfarini che ad inizio seduta ha spiegato i motivi che lo hanno indotto ad abbandonare Il Megafono, partito con cui si era presentato alle ultime elezioni.


Il punto all’ordine del giorno relativo al finanziamento concesso per l’abbattimento dell’Ariston e la realizzazione al suo posto di un parcheggio dedicato ai pullman turistici, è stato inserito grazie ad una interrogazione dei consiglieri del Pd. Ad inizio della trattazione il sindaco, Filippo Miroddi, ha preso la parola affermando che la somma per la realizzazione del parcheggio concessa dalla Regione (circa 350.000 euro) era insufficiente per cui si è chiesto di poterla dirottare alla messa in sicurezza della via Giacinto Lo Giudice, nel tratto che conduce al quartiere Casellina, zona  in cui da anni sono evidenti segni di cedimento e di degrado.


Per quanto riguarda l’Ariston il sindaco ha precisato che è allo studio un mega-progetto che dovrebbe trasformarlo in un centro per l’esposizione di attività artigianali, sale per convegni e sale cinematografiche. Concludendo il suo intervento Miroddi ha richiamato alla memoria una serie di ricordi affettivi che lo legano al cinema Ariston.


Subito dopo sono intervenuti i consiglieri Cimino e Ribilotta che hanno chiesto per quale motivo è stato deciso di finanziare la via Giacinto Lo Giudice nonostante i lavori fossero già coperti da un altro contributo regionale e, inoltre, se nel prendere la decisione si era tenuto conto dello stato di precarietà strutturale dell’Ariston la cui copertura è realizzata in amianto.


Il sindaco ha ribadito che l’Ariston non corre alcun rischio di crollare ma non ha poi saputo dare alcuna spiegazione relativa all’utilizzo dei fondi disponibili e sulla distribuzione dei finanziamenti.
Le insistenti richieste dei consiglieri hanno provocato la reazione del  vice sindaco Giuseppe Mattia che però si è limitato ad un attacco personale nei confronti del consigliere Ribilotta senza dare alcuna delucidazione sugli  aspetti sia tecnici che finanziari relativi all’Ariston.


Da sottolineare che durante il dibattito  Miroddi ha confermato che il finanziamento concesso dalla regione durante l’amministrazione Nigrelli  di 2 milioni di euro, per una serie di opere pubbliche a Piazza Armerina, comprendeva anche la realizzazione di un rifugio per cani. Un’opera che il sindaco ha sempre negato che fosse stata finanziata.


In relazione alla riqualificazione dell’Ariston il progetto previsto dall’Amministrazione difficilmente potrà andare a buon fine. In primo luogo perché il costo sarebbe eccessivo e in secondo luogo perché questa amministrazione non ha a Palermo, allo stato attuale, alcun aggancio politico in grado di supportare la richiesta.
In sostanza dovremmo goderci ancora per qualche decennio l’Ariston così com’è, con il rischio di un disastro ambientale causato dallo spargimento di amianto in caso di crollo. L’affermazione del sindaco che l’edificio non corre alcun pericolo di collassare contrasta con il buon senso: i tecnici del comune hanno previsto la possibilità di un terremoto? La struttura è in grado di resistere ai fenomeni atmosferici di forte intensità causati dalle mutate condizioni climatiche? Non vorremmo scoprilo mentre magari ci scrolliamo dagli abiti la polvere di amianto proveniente dal crollo dell’Ariston. 



 

 

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Svolta storica nelle relazioni USA – Cuba. Obama: “L’embargo è un fallimento”

È stato lo stesso Barack Obama a parlare di una svolta storica nei rapporti fra i due Stati, con un annuncio dalla Casa Bianca: “Da oggi cambiano i rapporti tra il popolo americano e quello cubano. Si apre un capitolo nuovo nella storia delle Americhe”. Dopo il colloquio con Raul Castro, infatti, il Presidente ha potuto annunciare la riapertura delle relazioni diplomatiche e si è spinto fino ad immaginare una “riapertura in tempi brevi” dell’ambasciata statunitense a L’Avana.


Una svolta di grande rilievo, che lo stesso Obama giudica fondamentale per il futuro dell’America e delle relazioni fra i due popoli, a partire dalla considerazione che “non si favoriscono i diritti umani cercando di far fallire gli Stati” e dalla critica del meccanismo dell’embargo che è stato “un fallimento”. Poi la conclusione, in spagnolo: “Todos somos americanos”.


La svolta nelle relazioni tra USA e Cuba non riguarda solo lo scambio di prigionieri: gli Stati Uniti, infatti, potrebbero allentare l’embargo nei confronti del paese caraibico e aprire nei prossimi mesi un’ambasciata a L’Avana. Ciò agevolerebbe i viaggi per i cittadini americani e quelli cubani, ma a beneficiarne sarebbero anche i rapporti commerciali. A quanto pare un ruolo determinante è stato giocato dal Vaticano, che si è posto come mediatore tra i due paesi. Certo, è ancora presto per dire se Obama rimuoverà del tutto l’embargo, in quanto troverà non pochi oppositori nel Congresso.


Il governo cubano ha dato il via libera al rilascio del contractor statunitense Alan Gross: lo riferiscono i media americani. Gross, collaboratore dell’Usaid, era stato arrestato 5 anni fa mentre distribuiva materiale elettronico alla comunità ebrea all’Avana e condannato a 15 anni di prigione per spionaggio: per l’Avana avrebbe tentato di introdurre sull’isola sistemi di controllo satellitare illegali, spacciando la sua presenza a cuba con ragioni umanitarie. Stando a quando rendono noto fonti di Washington il 65enne sarebbe già in viaggio verso gli USA: uno stretto collaboratore di Obama ha rivelato che l’uomo è stato rilasciato per ragioni umanitarie dal governo dell’Avana su richiesta della Casa Bianca. Le sue condizioni di salute, infatti, non sono buone.


La liberazione di Gross potrebbe dare vita a una fase di “disgelo” dei rapporti tra Stati uniti e Cuba: lo stesso quotidiano Granma, organo del Partito Comunista cubano, ha annunciato un imminente discorso da parte di Raul Castro, il capo di stato. “Il Presidente – si legge – effettuerà un’importante dichiarazione inerente il rapporto tra Cuba e Stati Uniti”. Contemporaneamente parlerà anche il presidente americano Barack Obama. A quanto pare il rilascio di Gross è stato accettato in cambio della liberazione di tre dei cinque agenti dei servizi segreti cubani detenuti da 12 anni a Miami: gli 007 dell’Avana vennero scoperti mentre spiavano i gruppi anticastristi che – sovente – organizzavano attentati terroristici sull’isola caraibica.


 


 


 



 

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Violento contro il figlio e la moglie, arrestato dalla Polizia di Nicosia un uomo

Nel pomeriggio del 15 c.m., personale del Commissariato di P.S. di Nicosia e della Sezione di Polizia Giudiziaria della Polizia di Stato presso la Procura della Repubblica di Enna ha eseguito l’ordinanza di applicazione della misura cautelare personale nei confronti di un uomo.
Le indagini condotte dalla Polizia hanno permesso di far luce su una serie di violenze fisiche e psicologiche che l’indagato ha reiteratamente compiuto nei confronti del proprio figlio minore, della moglie, nonché dei genitori di quest’ultima, più volte intervenuti in loro difesa. Lo scorso anno l’uomo aveva già subito una condanna per fatti analoghi, ma era stata concessa la sospensione condizionale della pena. Ciononostante, l’individuo ha continuato a maltrattare i propri congiunti, procurando loro anche delle lesioni su varie parti del corpo.
Come spesso accade in occasione di violenze in ambito familiare, l’attività d’indagine è stata di difficile espletamento, ma la professionalità degli operatori della Polizia ha permesso di raccogliere le testimonianze dirette delle vittime dei maltrattamenti ed una considerevole quantità di elementi che hanno consentito al Procuratore della Repubblica, Dr. Calogero Ferrotti, di richiedere ed ottenere dal Giudice per le Indagini Preliminari, Dr. Calogero Commandatore, la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare dell’uomo, al quale è stato anche ingiunto di versare alla propria famiglia la somma di € 250,00 mensili.
La misura cautelare applicata, prevista dall’art. 282 bis del codice di procedura penale, è frutto delle modifiche apportate dalle recenti disposizioni urgenti in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere, emanate proprio per fronteggiare il susseguirsi di eventi di gravissima efferatezza in danno di donne e di minori.
In questo campo, la Procura della Repubblica di Enna e la Polizia di Stato hanno da tempo attuato sinergiche azioni di prevenzione e repressione di tali cruenti crimini, volte alla tutela di soggetti più deboli, vittime di abusi di ogni genere e di violenze domestiche.

 

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Pakistan, attacco dei talebani a scuola. E’ strage di bambini: 141 morti

Il bilancio dell’attentato è di 141 morti: di questi 130 sono bambini. Lo rendono noto le autorità pakistane. “Abbiamo scelto con attenzione l’obiettivo da colpire con il nostro attentato. Il governo sta prendendo di mira le nostre famiglie e le nostre donne. Vogliamo che provino lo stesso dolore”, ha spiegato il portavoce dei talebani pachistani, Mohammed Umar Khorasani.


L’angosciante conferma arriva sia da fonti sanitarie che dalla polizia. Almeno 126 persone – tra cui 84 bambini – sono rimaste uccise, e si contano anche un’ottantina di feriti gravi, secondo la rete Ndtv, nel sanguinoso attentato compiuto stamane dai talebani pakistani contro una scuola militare che ospita studenti tra i 7 ed i 14 anni a Peshawar nel Pakistan nord-occidentale. Il drammatico bilancio è stato confermato in una conferenza stampa dal governatore della provincia di Khyber Pakhtunkhwa, Pervez Khattak. E’ stato già decretato il lutto provinciale per tre giorni, mentre il premier Nawaz Sharif avrebbe lasciato Islamabad per Peshawar per prendere in mano il coordinamento delle operazioni. La situazione comunque potrebbe essere ancora più tragica, visto che, secondo NdTv, nell’istituto al momento dell’attacco c’erano almeno 500 allievi tra i 10 e i 18 anni, ma non è ancora precisato il numero di persone rimaste in ostaggio dei talebani.


I talebani confermano l’attacco: “Ci siamo vendicati”
Il governatore provinciale ha parlato di un numero tra gli otto e i dieci militanti che hanno attaccato la Scuola pubblica militare. Mentre il portavoce dei Talebani Muhammad Khorasani ha fatto sapere che gli uomini entrati nell’edificio comprendono anche ”attentatori suicidi. E’ stato dato loro l’ordine di uccidere gli studenti più grandi, ma non i bambini”. A scatenare l’attacco è stata la vendetta per l’operazione lanciata dall’esercito pakistano contro i miliziani nel Nord Waziristan e nella Khyber agency. L’istituto che si trova in Warsak Road nella zona nord occidentale di Peshawar fa parte delle 146 scuole pubbliche gestite dall’esercito in Pakistan per i bambini dei militari e dei civili. I miliziani si sarebbero, infatti, introdotti nella struttura indossando uniforme dell’esercito. In queste scuole gli studenti hanno un’età compresa tra i 7 e i 18 anni. Tra le insegnanti ci sono spesso le mogli di militari. “L’esercito sta cercando di riportare la situazione sotto controllo”, ha detto un alto funzionario del governo a Dawn News. “L’operazione è attualmente in corso.”



Il racconto di un insegnante scampato alla strage
Waqar-Ullah Khattack è uno degli insegnanti della scuola di Warsak Road ed oggi aveva in programma una verifica. Erano circa le 11 (ora locale, le 7 in Italia) quando ha sentito dei colpi di AK47 e delle esplosioni di granate e, insieme ai colleghi, ha detto immediatamente agli studenti di abbandonare la struttura. Dopo meno di un’ora sono stati tratti in salvo da un commando dell’esercito. Nel percorso che li ha portati fuori dalla scuola, ha visto i corpi di almeno sette bambini morti. “Non ho parole per questo tipo di terrorismo, sono mentalmente turbato, davvero troppo” ha detto.


Le reazioni
“Bambini, bambini uccisi, bambini uccisi a scuola. Inconcepibile. Il mondo deve reagire all’orrore”. Così Matteo Renzi ha commentato la strage su Twitter. “La notizia dal Pakistan è profondamente scioccante. È orribile che dei bambini siano stati uccisi solo perché andavano a scuola”, ha scritto sempre su Twitter il premier britannico, David Cameron.


 


 



 

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SOS cyberspionaggio. Lo spionaggio informatico subirà un’impennata nel 2015.

 Un clima da “guerra fredda” spira sul sistema informatico nazionale ed europeo. L’allarme giunge dagli esperti di McAfee, specialista nella produzione di software antivirus: nel 2015 lo spionaggio informatico subirà un’impennata.  Secondo gli esperti del colosso americano “i criminali dell’Europa orientale passeranno da attacchi lampo per rubare credenziali finanziarie ad approcci più avanzati quali i segreti delle aziende, piccole o grandi che siano e per mettere le mani sui sistemi di produzione e l’originalità dei prodotti attraverso l’acquisizione di dati relativi a brevetti e processi industriali. Una volta carpite le informazioni le venderanno o le useranno in seguito. Il modus operandi è quello dello spionaggio tra gli Stati, fatto di monitoraggio, e punta a carpire informazioni di alto valore su persone e aziende. Accanto al cyberspionaggio, un altro settore che preoccupa gli esperti di sicurezza è l’internet delle cose, ovvero quel crescente numero di oggetti connessi che vanno dagli elettrodomestici alle lampadine, e che in genere non sono a prova di hacker.In Spagna, ad esempio, i contatori “smart” della luce installati in milioni di case contengono vulnerabilità che i criminali possono sfruttare per frodi di fatturazione o per causare blackout.

E ad allarmare di più, per via dei dati sensibili, sono i dispositivi usati negli ospedali. A crescere saranno anche gli attacchi rivolti agli smartphone, condotti attraverso app che rubano dati. Se però la Germania, si sta attivando per coadiuvare una strategia di protezione contro gli attacchi di spionaggio insieme a Governo federale e organizzazioni che si occupano di sicurezza entro il 2015 rilevo come in Italia non ci si stia  preoccupando del problema attraverso un’opera d’intervento sistemico di affiancamento e sostegno delle imprese da parte del governo che potrebbe limitare i danni contro questa  piaga che potrebbe sottrarre le ultime risorse disponibili in termini di idee e know how alle nostre imprese già stremate dalla crisi e dalla concorrenza spietata degli altri paesi.


Giovanni D’Agata

 

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Presentati gli scritti su Agira di Attardi e Sinopoli

In una sala gremita di partecipanti si è svolto recentemente presso i locali sociali del circolo degli Operai di Agira l’ incontro di presentazione al pubblico del progetto “Making History”, ideato da Rita Loredana Foti e da Salvatore Longo Minnolo, curato dall’associazione PuntoOrg e patrocinato dall’Associazione Agirina Diodoro Siculo di Catania.


Durante l’incontro sono stati presentati i due volumi: “Storia dell’Integra città di Aggira” di G. Pietro Sinopoli e Agyrium di Bonaventura Attardi, ed altro materiale inedito che sono stati  pubblicati sul sito internet www.agira.org ed interamente accessibili on-line. Ha introdotto i lavori  il Col. Carmelo Salbà (Pres. Ass. Agirina Diodoro Siculo) subito dopo sono intervenuti la dott.ssa Rita Loredana Foti (Università degli Studi di Palermo) il prof.  Salvatore Longo Minnolo il dott. Rosario. Patanè (Museo regionale interdisciplinare di Enna).


Gli organizzatori Carmelo Giammona e Angelo Rocca hanno evidenziato le finalità associative e le modalità tecniche di fruizione on-line.


Il progetto Making History,  ideato da Rita Loredana Foti e da Salvatore Longo Minnolo, curato dall’associazione PuntoOrg e patrocinato dall’Associazione Agirina Diodoro Siculo di Catania, presenta, a partire dalla fruizione digitale sul sito internet www.agira.org delle loro opere, inediti contributi e materiali per mettere a confronto le vite e gli scritti di questi due storici e per ripensare alcuni aspetti della storiografia locale tra Sette e Novecento.
 
Dell’agostianiano padre Bonaventura Attardi (Agira, 1683-1760) e del sacerdote Giovanni Pietro Sinopoli di Giunta (Agira, 1871-1940), ecclesiastici, intellettuali ed eruditi siciliani, scrittori di antiquaria, storia sacra e storia patria, sappiamo ancora molto poco. Soprattutto a fronte della lunga frequentazione che hanno avuto sino a oggi i loro scritti sulla storia di Agira tanto da divenirne la narrazione canonica.
 
In particolare ci riferiamo alla Storia dell’Integra città di Aggira di Bonaventura Attardi edita a Palermo nel 1742 e all’opera di Giovanni Pietro Sinopoli dal titolo Agyrium alla cui stesura egli si dedicò a lungo almeno dal primo ventennio del Novecento, redigendone poche copie solo in versione dattiloscritta.
 
“Si è voluto rendere riconoscimento – ha detto la dott.ssa Rita Loredana Foti – a due storici che tra Sette e inizi Novecento, secondo i canoni culturali delle loro rispettive epoche, con differenze di stile e di contenuti, hanno avuto l’ambizione di raccontare una storia di Agira lungo coordinate temporali ampie cioè dall’antichità ai loro tempi, ma soprattutto – prosegue Foti – si sono ricostruite delle inedite short biograpy dei due autori come possibili chiavi di lettura dei loro scritti. Quello che si propone è un gioco di rimandi, incroci e innesti tra le biografie e le opere, entrambe e vicendevolmente specchi dei tempi e trame della storia”.



 

 

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Pubblicato il decreto per il finanziamento dei voucher per le imprese che investono in innovazione

E’ stato pubblicato da parte del Ministero dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, il decreto che prevede finanziamenti per le imprese che investono in inovazione tecnologica.
Il Decreto, prevede l’adozione di interventi per il finanziamento a fondo perduto, tramite Voucher di importo non superiore a 10.000 euro e in percentuale non superiore al 50%, da concedere alle micro, piccole e medie imprese, per l’acquisto di software, hardware o servizi, finalizzati alla  digitalizzazione  dei  processi aziendali e all’ammodernamento tecnologico.

Inoltre sono finanziabili interventi volti a migliorare quei servizi che consentano:
Il miglioramento dell’efficienza aziendale, la modernizzazione dell’organizzazione del lavoro, tale da favorire l’utilizzo di strumenti tecnologici e forme di flessibilità, tra cui il telelavoro; lo sviluppo di soluzioni di e-commerce; la connettività a banda larga e ultralarga; il collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare, attraverso l’acquisto e l’attivazione di decoder e parabole, nelle aree dove le condizioni geomorfologiche non consentano l’accesso a soluzioni adeguate attraverso le reti terrestri o laddove gli interventi infrastrutturali risultino scarsamente sostenibili economicamente o non realizzabili;  la formazione qualificata, nel campo ICT, del personale delle suddette piccole e medie imprese.
Per richiedere il finanziamento, si attende la pubblicazione delle procedure da parte del Ministero che, divrebbe avvenire nei prossimi giorni.
Nel frattempo le imprese che vogliono accedere al finanziamento possono contattare gli uffici della CNA provinciale di Enna, sita in via Emilia Romagna 3, telefono 0935/1982160 e 0935/1982161.

 

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Intervento di Giampiero Alfarini – Piazza Armerina la città degli esperti

La redazione di StartNews riceve e pubblica.


A volte, i ritmi frenetici della società di oggi, ci fanno perdere di vista le piccole fortune che ci capitano.
E’ il caso di noi cittadini piazzesi che – impegnati nelle infinite sfide che la vita ci pone –non ci siamo accorti (almeno non tutti) che da qualche tempo, un nutrito gruppo di persone si occupa di pianificare e risolvere ogni aspetto della vita del nobile comune: si tratta del pool di esperti nominati dal Sindaco Miroddi.
Ce n’è per tutti i gusti: l’esperto in tematiche per la promozione e sviluppo del turismo, quello per la sanità, quello per la telefonia, quello per le feste, quello per l’energia, quello per lo sport, quello per l’economia, e in ultimo, vero e proprio fiore all’occhiello, il team della comunicazione, composto da altri 5 esperti.
Ne dimentico sicuramente qualcuno, ma a occhio e croce, dovremmo essere tra le 12 e le 15 unità. 
E chi si immaginava tanta grazia!

In sostanza, non c’è settore della vita pubblica dell’ente che non sia stata affidata a un esperto. Naturalmente, tutti costoro svolgono l’incarico a titolo gratuito (e ci mancherebbe pure), salvo rimborso spese.
Ora, sebbene l’art. 14 della L.R. 7/92 stabilisca che: “il Sindaco, per l’espletamento di attività connesse con le materie di sua competenza, può conferire incarichi a tempo DETERMINATO che non costituiscono rapporto di pubblico impiego, ad esperti estranei all’Amministrazione”, tale norma deve essere letta ed interpretata alla luce della successiva evoluzione legislativa in materia.

Tralasciando volutamente – per non annoiare il lettore – di entrare nel merito della normativa di riferimento, possiamo sintetizzarne alcuni punti cardine, confortati da costante giurisprudenza della Corte dei Conti:
1) L’attività amministrativa deve essere svolta da propri organi e uffici, il ricorso a soggetti esterni è ammesso in relazione ad aventi straordinari, ai quali non è possibile fare fronte con il personale interno;
2) Il provvedimento di conferimento dell’incarico al soggetto esterno deve avere come indefettibile presupposto la ricognizione e la certificazione dell’assenza di specifiche professionalità;
3) Secondo costante giurisprudenza, l’incarico deve avere natura temporanea, il che esclude una attività continuativa rientrante nell’ordinaria attività amministrativa. Diversamente, il ricorso all’esterno può essere qualificato come uno strumento per ampliare surrettiziamente i ruoli organi dell’ente al di fuori di quanto consentito dalla legge;
4) Il ricorso all’esperto esterno deve essere legittimato dal requisito dell’alto contenuto di professionalità, adeguatamente motivato;
5) I rimborsi spese, comunque, costituiscono un costo per cui occorre che l’atto di nomina sia munito di apposita copertura finanziaria;
6) Il ricorso alla consulenza gratuita, ove non supportata dai requisiti di cui sopra, può costituire un ingiusto vantaggio in termini di esperienze e referenze e può, altresì, configurarsi come tentativo di raggirare le norme sulla contabilità pubblica;


E’ opportuno osservare ancora, che la stessa L.R. 7/92 all’art 14, comma 2° lettera a, fissa in n. di due gli incarichi che si possono conferire ad esperti estranei all’amministrazione nei Comuni fino a 30.000 abitanti, e che la delibera della Corte dei Conti Sicilia n. 25/2010 stabilisce:
a-l’indizione di apposito avviso pubblico, che ne motivi la necessità e specifichi in particolare, la carenza di idonee professionalità nell’ambito dell’Ente;
b-la pubblicazione di avviso pubblico con l’indizione di tutti i requisiti di ammissibilità e le modalità di valutazione dei titoli;
c-la valutazione comparativa dei curricula dei candidati;


Vale la pena infine, richiamare un parere dell’Ufficio Legislativo della Regione Sicilia (Gruppo III/54.11.2001) sulla sussistenza dei requisiti de quibus e sulla adeguata documentazione degli stessi  con riferimento anche  alla L. 19/97 che ha come ratio (tra le altre cose), quella di evitare la formazione di CENTRI DI POTERE.
Tale rischio va evitato qualunque sia l’organo designante.


La mia riflessione, da cittadino attento a che un solo centesimo di denaro pubblico non venga sprecato è la seguente: siamo sicuri che in organico all’amministrazione non c’erano soggetti in grado di assolvere i compiti assegnati agli esperti? Siamo sicuri che tutti, ma proprio tutti, gli esperti nominati abbiano il requisito indefettibile dell’alto contenuto di professionalità? Siamo sicuri che siano stati assolti gli oneri di pubblicità degli incarichi? Siamo sicuri che siano state previste le coperture finanziarie per i rimborsi spese?


Io a queste domande non sono in grado di rispondere. A questo punto ci vorrebbe un esperto!


Giampiero Alfarini

 

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Tre grandi appuntamenti con i volontari dell’ AVIS Comunale di Enna

L’AVIS Comunale di Enna, in concomitanza con le festività natalizie, organizzerà, in data 19 dicembre, presso il Palatenda Comunale di Enna Bassa, la Festa del Donatore. Con tale occasione, l’ Associazione ringrazierà tutti i suoi donatori, consegnando loro il calendario dei donatori e vari gadgets natalizi. Verranno assegnate le benemerenze a coloro che si sono distinti per il numero di donazioni e dei riconoscimenti ai soci AVIS che sono diventati, lo scorso 27 settembre, in occasione della giornata “Ehi, tu! Hai midollo?” donatori ADMO (Associazione Donatori Midollo Osseo) .


Nella mattinata di sabato 20 dicembre, i volontari AVIS, appoggiati dall’Associazione Clow Senza Frontiere di Catania, si recheranno presso l’ Ospedale Umberto I di Enna per donare sorrisi e momenti di spensieratezza ai piccoli e grandi pazienti del nosocomio. Un gesto di solidarietà verso coloro che passeranno il Natale lontano dai propri cari.


Per tutta la giornata di domenica 21 dicembre, invece, gli avisini scenderanno in campo, insieme alle altre associazioni di volontariato della città ( Croce Rossa Italiana, Misericordia Enna, ANPAS) , alla squadra Ennese Giovanili e alla UISP, nel torneo di calcetto “Christmas Goal” , organizzato dalla Croce Rossa, con lo scopo di raccogliere fondi per poter acquistare un defibrillatore, che verrà donato al Palazzetto di Enna Bassa. L’evento, che si svolgerà proprio al Palazzetto, avrà inizio alle ore 9:00.


La grande famiglia dell’AVIS Comunale di Enna, presieduta da Giulia Buono, si arricchisce grazie all’arrivo di un altro valoroso componente, il giovane Giuseppe Salvaggio, nuovo Consigliere Comunale. A Giuseppe, un caloroso benvenuto da parte del Direttivo e di tutti i volontari AVIS.




 

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La Camera di Commercio di Enna ospita buyers russi e imprese locali

Positivo il giudizio espresso dai cinque buyers Russi che hanno partecipato, durante le
giornate del 10-11 Dicembre, al progetto di Incoming organizzato dalla Camera di
Commercio di Enna, in collaborazione con Si.Camera, nell’ambito della realizzazione delle
attività progettuali del Fondo Perequativo 2013.
Lo scopo del progetto denominato “Scouting delle nuove imprese esportatrici ennesi”, è
stato quello di valorizzare il territorio ennese e il suo patrimonio eno-gastronomico,
avvalendosi del supporto delle imprese locali interessate ad internazionalizzare la propria
attività.

Nella prima fase delle attività progettuali sono state selezionate, tramite avviso pubblico,
quindici imprese locali del settore agroalimentare, contemporaneamente e in perfetta
sintonia con le caratteristiche strutturali delle aziende nostrane, sono stati individuati i
buyers russi; pertanto presso la Camera di Commercio è stata allestita un’apposita sala che ha ospitato gli incontri tra le aziende ennesi e gli operatori russi. Inoltre gli ospiti russi
hanno avuto la possibilità di degustare un pranzo a base di prodotti offerti dalle aziende
locali, preparato e servito egregiamente dai ragazzi dell’Istituto Professionale Statale
“Federico II” di Enna presso la stessa Scuola. Infine gli operatori russi, accompagnati dai
referenti del progetto, hanno visitato le sedi di alcune aziende locali, le quali hanno illustrato
le fasi dei vari processi produttivi.

“Con questa attività di incoming, afferma il Segretario Generale Dott. Santo Di Bella,
continua, nonostante la grave situazione finanziaria accentuata dai recenti interventi
governativi, l’impegno della Camera verso l’internazionalizzazione e la valorizzazione del
tessuto produttivo ennese. Che quest’anno ha visto realizzare diverse iniziative con la
Polonia, con la Germania e da ultimo con la Russia. Tutti mercati di grande interesse
economico che stanno già cominciando a dare qualche riscontro in termini di contatti e
contratti con le nostre aziende. Va espresso un sentito ringraziamento ai nostri produttori che
hanno ottimamente supportato l’intera iniziativa”.

“La disponibilità degli operatori russi, conclude il Segretario Generale Di Bella, lascia intravedere buone prospettive di sviluppo per l’internazionalizzazione dei prodotti nostrani.
In questo senso le imprese ennesi potranno beneficiare del costante impegno della Camera di Commercio di Enna nel sostegno alle iniziative di promozione territoriale”.

 

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Manifestazione di protesta a Palermo organizzata dalla Ascom Fidi di Enna

Il Consorzio di Garanzia Collettiva Fidi Ascom Fidi Enna Società Cooperativa invita i propri associati a partecipare alla manifestazione di protesta che si terrà venerdì 19 dicembre 2014 a Palermo ore 10,30 presso la sede dell’Assessorato Regionale all’Economia – Via Notarbartolo 17, al fine di sbloccare i contributi in c/interessi a favore delle imprese beneficiarie.


Il popolo delle imprese siciliane è chiamato a esprimere il proprio disagio, aggravato da una politica regionale che non riesce ad attuare misure di sostegno adeguate a rimettere in moto l’economia, ridotta allo stremo da una crisi globale che non conosce precedenti.


Ascom Fidi Enna parteciperà al sit in delle imprese siciliane per chiedere con forza alla Regione il riconoscimento dei contributi in conto interessi a favore delle imprese socie.


È per questo che Ascom Fidi Enna invita le imprese interessate a partecipare e a comunicare la propria adesione alla manifestazione del prossimo 19 dicembre, chiamando gli uffici Ascom Fidi Enna al numero 0935/503144 o inviando una e-mail a consorzioascomfidienna@virgilio.it entro il 18 dicembre.


 

 

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Provincia di Enna – Concorso olio extravergine di oliva Morgantinon 2015

Sarà presentato alla stampa e agli operatori del settore giovedì mattina alle ore 10 e trenta nella sala della Camera di Commercio la sesta edizione del concorso regionale degli oli extra vergine di oliva Morgantinon 2015. La manifestazione che ha carattere regionale nasce grazie all’accordo di collaborazione intrapreso tra la Provincia di Enna, la Camera di Commercio, l’Esa, il comune e il museo archeologico di Aidone,  l’Istituto Alberghiero di Enna e i produttori allo scopo di valorizzare l’olivicoltura che rappresenta uno dei settori trainanti dell’economia del territorio. Negli ultimi anni, attraverso la collaborazione tra enti, associazioni di produttori, assistenza tecnica, istituti di ricerca, università, il comparto olivicolo siciliano ha raggiunto importanti traguardi. Le difficoltà economiche e organizzative sia nel settore pubblico che imprenditoriale possono essere superate solo rafforzando le attività sinergiche per  favorire la riorganizzazione di un sistema produttivo che sia anche  sostenibile e competitivo.

La qualificazione e la commercializzazione delle produzioni riconducibili alla filiera olivicola diventano oltremodo indispensabili per dare una accelerata alla ripresa economica. Durante l’incontro si parlerà anche di azioni da mettere in campo per valorizzare l’olio extravergine di oliva siciliano attraverso il riconoscimento dell’I.G.P e lo sviluppo delle attività sostenibili del campo di raccolta della biodiversità olivicola di Zagaria.

 

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Regalbuto entra a far parte dei Comuni virtuosi

Regalbuto entra a far parte dei Comuni virtuosi, l’associazione nazionale che racchiude i comuni virtuosi in Italia che seguono precise regole perseguendo uno stile di vita per i propri cittadini improntato a modelli di risparmio e tendenti al l’efficienza. La delibera di Giunta proposta dal Sindaco Bivona è stata approvata anche dal Consiglio Comunale all’unanimità. “Dopo l’adesione alla Strategia Rifiuti Zero di qualche settimana fa certifichiamo i nostri obiettivi già raggiunti e quelli del prossimo futuro con questa adesione ai Comuni Virtuosi.

Sono felice del risultato mai raggiunto prima – dichiara Francesco Bivona sindaco di Regalbuto – che ci pone nella condizione di poter andare avanti su questa strada potendoci fregiare di un particolare riconoscimento per il nostro Comune. I sacrifici di questi anni, – continua il Sindaco Bivona – e le difficili scelte amministrative in un momento di crisi generale e di continua emergenza nella provincia dei Commissariamenti purtroppo sono continuamente aggravate dai tagli generali di Stato e Regione orami giunti a livelli estremi e dall’imposizione di tributi che riteniamo iniqui, quali l’IMU sui Terreni agricoli comunicataci il 1 dicembre con un taglio di liquidità al nostro comune di 662 mila euro contro la quale abbiamo già promosso ricorso al TAR per una norma che riteniamo superficiale e di dubbia legittimità. In un momento di totale crisi della classe politica, l’adesione – conclude il Sindaco – nel nostro caso certifica di fatto ciò che abbiamo già raggiunto ponendo i nuovi obiettivi da perseguire.”

L’adesione ai Comuni Virtuosi impone infatti un percorso con precisi parametri che nel caso di Regalbuto richiama molte atti di Giunta già deliberati quali azioni nel campo dei rifiuti, della energia, della mobilità sostenibile, della pianificazione urbanistica e dei nuovi stili di vita improntati al rispetto dell’ambiente ed alla ecosostenibilità.


 

 

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Agira – Raccolta alimentare per i bisognosi curata dalla Caritas

Dona a chi è più povero e non può fare la spesa come te. Questo è lo slogan che accompagnerà la raccolta alimentare di sabato 20 dicembre dalle 8,30 alle 20, davanti ai supermercati cittadini: VI CHIEDIAMO DI DONARE, latte, pasta, riso, olio, scatolame, ,zucchero che andranno a favore delle famiglie bisognose della Città. La raccolta è patrocinata dalla Caritas di Agira, dalla Parrocchia Abbazia S. Filippo, Unità Pastorale S. Pietro Apostolo e S,. Antonio di Padova, Unità Pastorale SS.Salvatore e S. Margherita

 

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Tecnologia: come scegliere l’ADSL per la tua casa

Per anni ci siamo raccontati quella barzelletta secondo cui l’adsl o in generale la banda larga potesse essere in qualche modo interscambiabile con le comunicazioni veloci su rete mobile come l’HSDPA o l’HSDPA+, ed in base a questa barzelletta si è fatto in modo di non mettere in campo quelle infrastrutture necessarie allo sviluppo e l’ampliamento delle reti a banda larga, puntando tutto su quelle cellulari. Il risultato di queste scelte scellerate lo vediamo bene con i nostri occhi in Sicilia dove, alla fine della fiera, ci troviamo con una rete mobile a macchia di leopardo ed una banda larga praticamente assente.
Il risultato? Metà delle famiglie siciliane sono prive di una connessione dati domestica che si possa chiamare tale. Per l’altra metà invece il dilemma, se così si può dire, è quello di scegliere in maniera oculata tra le tante offerte disponibili in questo mercato.
Adsl super scontata a 7 Mega, o quella un po’ più costosa a 21 Mega?Adsl o fibra? Solo dati o all inclusive con chiamate voce gratuite? Sul sito Facile.it è possibile trovare una guida dettagliata che ci aiuta passo passo a scegliere al meglio la connessione dati in grado di fissare quel compromesso tra costi e qualità.

Tuttavia, al di là dei consigli che possiamo trovare in rete è bene comprendere che la scelta del fornitore  per l’utenza telefonica è assolutamente strategica perché quel doppino telefonico che fino a ieri ci permetteva di parlare da un capo all’altro dell’Italia, oggi è diventato il nostro primo canale di comunicazione a 360 gradi attraverso cui un po’ tutti, ma soprattutto le nuove generazioni, ci informiamo e ci formiamo.
Detto questo dovremmo quindi domandarci se, come dicono alcuni, le adsl sono un po’ tutte uguali. Non è proprio così o meglio: se le nostre abitudini di navigazione tendono sovente a rimanere nell’ambito dei social e delle pagine di informazione allora sì, tutto sommato una adsl a 7 mega può andar bene tanto quanto una a 21 mega. Se invece siamo dei consumatori ingordi di banda perché magari amiamo navigare su Youtube allora una soluzione più prestante come quella a 21 Mega o meglio ancora la fibra, possono darci quella qualità audio e video di cui abbiamo  bisogno per fruire i nuovi contenuti multimediali in HD.

Tornando alla domanda iniziale: le tecnologie internet su rete fissa, sono comparabili a quelle su mobile? No, non lo sono sia in termini prestazionali sia in termini economici. Le connessioni dati su rete fissa sono più stabili e meno inclini a perdite di segnale ed inoltre, essendo quasi sempre basate su offerte illimitate, non pongono limiti particolari alla navigazione; questo significa che in linea teorica su rete fissa possiamo guardare tutti i film che vogliamo in Hd mentre su rete mobile finiremmo ben presto per superare la nostra soglia di traffico mensile.
 

 

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Raccolta differenziata: le domande dei cittadini alla Tekra [VIDEO]

Il responsabile della Tekra , il dottor Roberto Raimondi, ha fornito una serie di utili indicazioni per semplificare la raccolta differenziata effettuata dai cittadini e risolvere qualche piccolo problema logistico. Secondo il responsabile Piazza Armerina diventerà “un esempio per tutta la Sicilia”. Le disfunzioni e i problemi di questi giorni, secondo Raimondi,  fanno parte delle piccole difficoltà che si incontrano quando si avvia un servizio di questo genere.


 


 


 

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Agira – Il Presidente Manno sollecita manutenzione di via Lunga e Bonilli

Il presidente del consiglio comunale di Agira Luigi Manno ha inviato una nota al sindaco Giunta e al dirigente del settore tecnico del comune Ing Gagliano segnalando le precarie condizioni nelle quali versano le strade via Lunga e via Pietro Bonilli. Le vie segnalate sono particolarmente transitate e sulla zona vi sono ubicate diverse attività artigianali. Dopo una petizione e su segnalazione dei cittadini della zona,  Manno si è recato presso le vie costatando di persona le precarie condizioni nelle quali versano le strade. Da una ricognizione risulta che via Lunga si presenta con numerose buche mentre al centro di via Pietro Bonilli vi è una buca con una segnaletica di lavori in corso che dura da parecchi mesi.
Il presidente Manno ha inviato una comunicazione evidenziando l’ esigenza di un pronto intervento di manutenzione. Presto partiranno a cura dell’ ufficio tecnico per un importo di 50 mila euro  diversi lavori di manutenzione. Nella  nota che segue altre segnalazioni del presidente del consiglio viene richiesto viene richiesto un riscontro.  Non è da escludersi che il presidente nell’ ambito delle suo prerogative di controllo in caso di non ottemperanza di quanto segnalato, possa successivamente richiedere i dovuti chiarimenti.    
“Ho chiesto all’ ufficio tecnico comunale – ha detto  Luigi Manno – informazioni sullo stato dei lavori e mi è stato risposto che saranno realizzati interventi segnalati dai cittadini e ricognizioni fatte dall’ ufficio, mi auguro – continua Luigi Manno – che tutto questo sia fatto in tempi celeri  evitando  disagi per i cittadini che  reclamano giustamente servizi e diritti, le esigue disponibilità economiche – continua Manno – vanno concentrate in modo mirato e riconoscendo le priorità degli interventi più necessari” .


 Il presidente del consiglio ha inviato al dirigente dell’ ufficio tecnico Gagliano anche una nota con la quale richiede una relazione in merito all’ iter del Piano Regolatore Generale. 
“ Il Piano Regolatore Generale – ha detto Luigi Manno – è uno strumento importante di pianificazione urbanistica, spetta al consiglio proseguire l’ iter dopo gli studi tecnici realizzati recentemente  è stata consegnata presso gli uffici dell’ente il progetto di Valutazione Ambientale Strategica (Vas), adesso – ha detto il presidente Luigi Manno – occorre corredare gli atti con lo studio agricolo forestale e quello geologico aspettiamo pertanto gli elaborati tecnici predisposti dai professionisti incaricati, in questo particolare momento – conclude Luigi Manno – faccio nuovamente appello all’impegno ed alla responsabilità nei confronti  della collettività di tutti i consiglieri comunali chiamati a portare avanti altri atti di competenza al fine di proseguire l’iter del Piano Regolatore”

 

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Nicosia – Ricercato internazionale si nascondeva nel piccolo centro ennese

Ricercato internazionale si nascondeva nel piccolo centro ennese. arrestato dai Carabinieri rumeno su mandato d’arresto europeo, ritenuto responsabile di reati contro l’ordine e la sicurezza pubblica nel suo paese.


I Carabinieri della Compagnia di Nicosia, hanno arrestato, su mandato d’arresto europeo, il 39enne Minea Catalin Mihail, cittadino rumeno ricercato dalle Autorità del suo Paese d’origine. Il giovane è ritenuto responsabile di reati contro l’ordine e la sicurezza pubblica commessi nel suo paese in Romania e condannato pertanto alla pena di anni 5 di reclusione.
I militari, con la collaborazione dei servizi di cooperazione internazionale di polizia che consentono lo scambio info-investigativo tra le forze di polizia di diversi Stati, hanno appreso alcune settimane fa della presenza dello straniero a Nicosia. I militari della Stazione di Nicosia hanno pertanto svolto delle intense attività info-investigative sul territorio in particolare tenendo sotto controllo anche tutti i luoghi di aggregazione degli stranieri in paese. Nel pomeriggio di ieri, 14 dicembre, dopo aver individuato la sua abitazione in Vicolo IV Pizzo Benedetto del Comune di Nicosia, gli investigatori hanno atteso che il ricercato uscisse di casa e una volta in movimento lo hanno bloccato. Il romeno non ha opposto resistenza e si è consegnato spontaneamente ai militari che pertanto lo hanno accompagnato in caserma per gli accertamenti di rito terminati i quali è stato trasportato presso la Casa Circondariale Enna, in attesa delle procedure di estradizione. Adesso sarà compito della Corte D’Appello presso il Tribunale di Caltanissetta convalidare l’arresto e successivamente della Procura Generale di Caltanissetta avviare le procedure per l’estradizione.
Il Minea era ricercato nel suo paese poiché nel suo paese 2006 dall’Autorità Giudiziaria che ha emesso il 23 aprile 2008 il Mandato di Arresto Europeo, fatti accaduti nel giugno del 2006.

 

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Facebook: genitori distratti e figli incoscienti. Attenti a quello che scrivono i vostri ragazzi

I genitori dovrebbero controllare con maggiore attenzione l’attività dei propri figli su Internet perché accade spesso che quella che considerano una attività di secondo piano dei propri ragazzi rischia, a loro insaputa, di trasformarsi in un calvario giudiziario con pesanti risvolti negativi.
Ci rendiamo conto che per alcune generazioni, non in grado di adattarsi alla rivoluzione tecnologica, già la parola “Facebook” risulta incomprensibile ed è impensabile, per chi non ha mai voluto o potuto adattarsi ai cambiamenti, sedersi davanti una tastiera e prendere in mano il mouse. Sarà per questo motivo, la mancanza di controllo, che numerosi ragazzi inconsapevoli del rischio che corrono spesso diffamano persone e aziende incorrendo poi in querele penali che oltre a costare tanti soldi ai loro genitori finisco per, come si usa dire, “macchiare le carte”. Una conseguenza della quale si renderanno conto nel momento in cui tenteranno di entrare nel mondo del lavoro.


I tribunali italiani sono pieni di questo tipo di cause e non sono poche le famiglie che si sono dovute indebitare per rimediare a qualche messaggio dei loro figli inserito su Facebook magari in qualche noioso pomeriggio invernale.
Sulle pagine del social network che riguardano gli utenti di Piazza Armerina leggiamo spesso accuse, illazioni, sbeffeggiamenti e ingiurie che se non hanno uno strascico legale è solo per un caso fortuito o per l’eccessiva bontà di chi li riceve. Molti ragazzi non sanno che nonostante l’anonimato la polizia postale è sempre in grado di risalire a chi ha inserito il “Post” e sconoscono totalmente la legge visto che spesso pensano di poter offendere senza citare il nome della persona attaccata. In realtà basta che l’ingiuria o la diffamazione sia riconducibile in qualche maniera ad un determinato soggetto per far scattare il diritto di querela. Inoltre non hanno alcuna dimestichezza con le regole che stanno alla base del diritto di espressione e quello di satira che spesso travalicano senza rendersene conto.


Per quel che ci riguarda, anche se la legge esclude una nostra responsabilità diretta per quanto riguarda ciò che viene postato su Facebook dai nostri utenti , cerchiamo di tutelare tutti invitando spesso a modificare o a cancellare i post offensivi. Contro di noi, da parte di  una ben identificata area politica, si è poi scatenata una vera campagna denigratoria e in molti casi sarebbe bastato portare la documentazione al nostro avvocato per ottenere giustizia, ma noi siamo tra quelli buoni… e non vogliamo distruggere il futuro di qualche ragazzino troppo preso e compreso dal suo ruolo di “cane da guardia”, anche se alcuni “ragazzini” non lo sono più da tempo.


Resta comunque il problema della troppa superficialità di alcuni genitori che non si rendono conto che Internet è una grande risorsa ma che può anche essere, se male utilizzata, l’anticamera dell’inferno per chi scambia uno strumento di comunicazione per un’arma con cui colpire il prossimo, dando magari sfogo, in un ambiente virtuale, a tutte quelle frustrazioni che la vita reale gli  riserva.

 

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Piazza Armerina – A rischio i 24 posti di lavoro della cooperativa per l’assistenza agli anziani.

Dopo 18 anni di lavoro i ventiquattro lavoratori della cooperativa che gestisce per conto del comune l’assistenza a 170 anziani di Piazza Armerina potrebbero essere “licenziati”. E’ questa la preoccupazione che nutrono in questi giorni gli operatori della cooperativa “Azione Sociale” che rischiano il loro posto di lavoro se l’amministrazione dovesse decidere di non prorogare il contratto entro il 31 dicembre.
Sull’argomento il sindaco Filippo Miroddi tace  mentre il suo ufficio stampa è impegnato a recensire e magnificare spettacolini teatrali organizzati per un Natale che per ventiquattro famiglie rischia di trasformarsi in un incubo.


Le notizie che giungono dal municipio non sono certo confortanti . A quanto pare l’amministrazione sarebbe intenzionata ad interrompere o modificare il servizio di assistenza agli anziani con il pretesto di compiere una operazione di spending review. Ancora una volta i numeri sembrerebbero prendere il sopravvento sulla vita della persone e sul destino delle famiglie.
L’aumento ingiustificato delle tasse con l’introduzione della Tasi verrebbe così affiancato da una politica di licenziamenti indotta dalle scelte di Miroddi che non trova alcuna giustificazione, visto che in base alle ultime notizie il comune gode di buona salute dal punto di vista finanziario.


I conti potrebbero dunque quadrare con molta tranquillità anche mantenendo il servizio di assistenza agli anziani. Quelle che non quadrano, se le notizie di smantellamento del servizio fossero confermate, sono le vere intenzioni del sindaco Filippo Miroddi che appena un anno e mezzo  fa dal palco del Piano Duilio annunciava, durante la sua campagna elettorale, un aumento dei posti di lavoro e la salvaguardia di quelli attuali.


Perché dunque smantellare un servizio che dura da 18 anni e che ha permesso al personale di maturare una importante esperienza attraverso la quale soddisfare le esigenze di 170 anziani con grande professionalità? Ci auguriamo che il sindaco Filippo Miroddi si renda conto della gravità della situazione ed eviti a 24 famiglie di passare un Natale tra i peggiori della loro vita sottolineato, allo scadere della mezzanotte del 31 dicembre, da quegli inutili giochi d’artificio che risuonerebbero nell’aria per i lavoratori di “Azione sociale” come le note della cetra di Nerone.

 

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Assemblea PD, Fassina attacca Renzi: “Non siamo caricature”. La replica: “Voglio lealtà”

“Dobbiamo reciprocamente imparare gli uni dagli altri “. Così Matteo Renzi ha risposto all’attacco di Stefano Fassina. “Stefano ha un po’ urlato con l’atteggiamento di passione che gli riconosciamo. Ha alzato i decibel… Io non credo che qui ci siano della caricature e non credo che sia una caricatura quando mi viene detto che io sono la Thatcher, o che la nostra è posizione economica della Troika. E’ interessante discutere e approfondire. Ma c’è un principio fondamentale: a un certo punto si decide”.  E poi ha aggiunto: “Io non sono affezionato a un principio di obbedienza. Credo che un partito sta insieme sulla base del principio di lealtà. Se ci sono degli argomenti di coscienza, non si usano per mandare sotto il governo”. Fassina, esponente dell’area di “sinistra” del Partito Democratico, nel corso del suo intervento aveva sferrato un duro attacco al segretario: “Milioni di lavoratori venerdì hanno perso una giornata dei loro stipendi per dire al governo che la politica economica che porta avanti non va bene. E’ grave che il segretario non abbia detto una parola sullo sciopero. Significa che al Pd non importa nulla di quelle persone che sono scese in piazza. Stiamo cambiando idendità, stiamo cambiando funzione politica. Stiamo diventando il partito dell’establishment che mette in atto l’agenda della Troika, non il partito della naziona”. Poi, rivolgendosi al premier, ha detto: “Non ti permetto più di fare le caricature di chi la pensa diversamente da te. E’ inaccettabile. La minoranza non fa diktat: se vuoi andare a elezioni dillo chiaramente e smettila di scaricare la responsabilità sulle spalle di altri”.


C’era grande attesa per l’intervento di Matteo Renzi all’assemblea nazionale del Partito Democratico, considerando soprattutto le tensioni interne al partito dopo il via libera della Commissioni Affari Costituzionali della Camera dei deputati al disegno di legge di revisione costituzionale Boschi – Renzi. Il segretario del PD, nella sua lunga relazione, non si è sottratto alla discussione interna, ma ha cominciato con il bilancio di quanto fatto in questi mesi alla guida del Paese. E ha rivendicato i meriti della sua azione politica, a partire dalla marginalizzazione delle istanze del Movimento 5 Stelle: “Abbiamo restituito un talento alla comicità e anzi facciamo gli auguri a Beppe Grillo che parte per il tour in America”. Poi sui forconi, reduci dal flop della manifestazione di Roma: “Ormai l’unica trasmissione che può occuparsene è Chi l’ha visto, e questo è merito dell’azione del nostro partito”.


Poi il Presidente del Consiglio si è rivolto alla platea, spiegando che la rapidità d’azione è essenziale per il Governo: “Io non volevo fare la moviola da piccolo, ma cambiare il mondo”. Ed il rispetto degli impegni è necessario per “un partito che vuole andare avanti a schiena dritta e testa alta” e Renzi intende farlo a partire “dalla riforma della giustizia civile, una priorità per questo Paese, che mi fa vergognare per i tempi esageratamente lunghi di processi e procedimenti”. Sulla corruzione, poi Renzi attacca: “C’è qualcosa che va profondamente cambiato, noi abbiamo aumentato la pena minima sulla corruzione, per il desiderio di dire che nessuno in Italia potrà più patteggiare pensando che sia la carta per uscire gratis di prigione. E questo intervento sarà collegato a quello sul patrimonio, perché è arrivato il momento che il malloppo venga restituito fino all’ultimo centesimo da corrotti e corruttori”. Sul punto insiste: “Io non penso che gli onesti sono tutti con il Pd, ma penso che chiunque sta nel Pd debba essere onesto e su questo non faremo sconti”.



Nella lettura del capo del Governo, “la politica deve fare il proprio mestiere e non sottrarsi alle questioni”. Così scende nella questione Mafia Capitale: “Io sono più che indignato, sono schifato, soprattutto quando si specula sui poveri, sui migranti e sui rom. Non mi interessa se sono nostri o degli altri, anzi per questi ultimi non ci sono giustificazioni, ma l’indignazione non basta, perché il Governo ha il dovere di agire”. Certo, c’è una stoccata ai magistrati che “dovrebbero parlare di più con le sentenze che con i giornalisti”, e “fare i processi rapidamente”.


Per quel che concerne la discussione interna, Renzi parte dall’elezione del Capo dello Stato: “Non ho dubbi che troveremo la strada giusta, ma per ora dobbiamo solo ringraziare Napolitano per questi nove anni. La sensazione è che con qualcuno di voi si siano perse le ragioni di fondo dello stare insieme, non è questione di un singolo emendamento. Noi non andremo avanti a colpi di maggioranza, ma sia chiaro che non staremo fermi di fronte ai diktat della minoranza. Noi non staremo fermi nella palude per guardare il nostro ombelico. Se si sta in Parlamento non è per lanciare segnali, ma per cambiare le cose”.


La replica della minoranza non si è fatta attendere, con Cuperlo e D’Attorre che hanno attaccato Renzi per aver trascurato il tema dello sciopero generale, anche nel corso del suo intervento odierno. L’ex Presidente del PD ha poi ricordato come la diversità di vedute possa essere un valore aggiunto ed ha confermato le distanze nel merito della riforma del lavoro e della Costituzione. Molto duro, invece Stefano Fassina, che ha accusato Renzi di fare di tutto per andare al voto anticipato e ha chiesto “rispetto e non delegittimazione” per la minoranza: “Non ti permetto di fare la nostra caricatura, se vuoi andare al voto dillo chiaramente ed assumitene la responsabilità”.


 


 



 

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Acquisita altra documentazione su ATO 5 Enna dal Movimento 5 Stelle.

Proseguono, grazie alla sinergia con i gruppi parlamentari M5S presenti nelle istituzioni, le azioni dei pentastellati su AcquaEnna ed ATO 5 Enna. Sabato 13 Dicembre attivisti del MeetUp di Piazza Armerina hanno incontrato a Caltagirone alcuni Portavoce all’ ARS, al Parlamento Italiano e al Parlamento Europeo. Il portavoce regionale Francesco Cappello ha consegnato loro un CD contenente alcuni importanti documenti.

Il portavoce al Parlamento Nazionale Gianluca Rizzo ha dichiarato che intende richiedere un sindacato ispettivo Parlamentare sulla vicenda di AcquaEnna e l’ ATO 5, in aggiunta a quello già richiesto al Governo Siciliano dai parlamentari 5 Stelle Siciliani.
Infine, l’eurodeputato pentastellato Ignazio Corrao, capogruppo al Parlamento Europeo, provvederà a proseguire l’azione di pressione sui gruppi politici europei sul tema del recepimento in sede di Unione Europea della risoluzione dell’Assemblea dell’ONU in materia di acqua come imprescindibile aspetto del diritto della persona umana e non come merce. L’europarlamentare non ha nascosto l’esistenza di resistenze da parte dei paesi del blocco del Nord Europeo sulla questione ed ha invece sottolineato la forte sensibilità sull’argomento di Paesi come Spagna, Portogallo e Francia. Il materiale documentale acquisito si aggiunge ad una cospicua mole di documenti già in possesso dei MeetUp territoriali, che consente la capillare campagna di informazione dei cittadini. Domenica 14 Dicembre il MeetUp di Piazza Armerina ha allestito il quarto banchetto informativo con volantinaggio nel Quartiere Casalotto. >>

 

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I 150 anni dell’Istituto industriale di Piazza Armerina [VIDEO]

Erano presenti le massime autorità locali e provinciali alla manifestazione che ieri mattina ha festeggiato i 150 anni di vita di un istituto che rappresenta una parte importante della storia di Piazza Armerina. Nel video, dopo l’intervista alla Dirigente Scolastica Lidia Di Gangi e alle autorità presenti, il resoconto completo della manifestazione



 


 


 



 


 

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Aidone – Anziana donna derubata di una parte dell’oro che aveva in casa. Indagano i Carabinieri.

  
Il periodo natalizio, purtroppo, è da sempre costellato dalla consumazione di reati contro il patrimonio poiché parecchi delinquenti cercano di recuperare denaro contante in vista delle imminenti festività.
Ad Aidone un’anziana donna è stata derubata di una parte dell’oro che deteneva a casa da parte di tre donne, dell’apparente età di 35/40 anni, siciliane, presentatesi quali medici e funzionari I.N.P.S. per poter accedere nell’abitazione della malcapitata. Due ladre sono entrate in casa mentre una è rimasta a bordo dell’auto, un’utilitaria di colore grigio. Una volta dentro le ladre hanno utilizzato lo stratagemma della visita medica, una truffa ricorrente, chiedendo una banconota da 50,00 Euro o monili in oro.
L’ignara anziana aidonese ha prelevato dell’oro da uno scrigno e lo ha mostrato alle due che, riferendole di dover scendere in auto a prendere altri attrezzi da lavoro, sono fuggite vie dileguandosi per le vie cittadine, a bordo della citata autovettura di colore grigio condotta dalla terza complice.
Si invitano tutti i cittadini a diffondere la notizia che né medici, né funzionari I.N.P.S. si recano ad effettuare visite a domicilio chiedendo denaro contante o monili in oro e prima di fare dei controlli nelle case, sono soliti affiggere degli avvisi nel palazzo.
Si ricorda purtroppo che sono numerosi i casi registrati in cui le truffatrici si presentano alla porta di persone anziane e, con la scusa di dover controllare la posizione pensionistica o contributiva, o ancora per controllare il contatore del gas o della luce, raggirano le persone facendosi consegnare soldi o sottraendo beni o altre cose di valore.

 

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I 150 anni dell’Istituto industriale di Piazza Armerina. Una grande festa per ricordare l’evento.

L’Istituto Industriale di Piazza Armerina è una delle scuole più antiche della Sicilia. Nato nel 1864 ha rappresentato per il territorio e per la città un punto di riferimento importante contribuendo attraverso la formazione di secondo grado alla diffusione della cultura e della conoscenza, svolgendo nel contempo un ruolo determinante nell’avviamento al mondo del lavoro di intere generazioni.


Per domani la dirigente scolastica, Lidia  Di Gangi, collaborata dal lavoro da  un equipe formata da alcuni  insegnanti (Rita Neglia, Concetto Parlascino, Rosy Adamo)  e da alcuni alunni dell’istituto ha preparato una grande manifestazione per ricordare l’evento che coincide anche con la riapertura di una zona dell’edificio che alcuni anni fa era stata chiusa per permettere la realizzazione di alcuni lavori di consolidamento.
Sono stati predisposti all’interno dell’edificio alcuni stand che presentano lavori e manufatti realizzati dai ragazzi dell’istituto e una interessante mostra di elaborati e foto che raccontano la storia dell’istituto.


Nonostante il passare del tempo l’Industriale, così lo chiamano i piazzasi, ha comunque sempre mantenuto il suo fascino ed oggi, in un mondo completamente cambiato rispetto solo a qualche decennio fa con i suoi indirizzi di elettronica, meccanica, informatica, turistico e chimica continua a rappresentare un valido trampolino di lancio per le professioni più richieste dal mercato.


 

 

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Movimento 5 Stelle / Acquaenna: continua la sfida

     COMUNICATO STAMPA – ” L’intero gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle all’Assemblea Regionale Siciliana ha presentato un’ interrogazione parlamentare urgente, con richiesta di atto ispettivo, al Governo Regionale affinché sia verificata la legittimità delle tariffe applicate dal gestore AcquaEnna, con particolare riferimento alla voce “partite pregresse” (i cosiddetti “scostamenti”, i quali ammontano a ben  21 milioni di euro accumulati dalla predetta società dall’ inizio della gestione) e che l’ente erogatore abbia provveduto alla comunicazione dei conguagli e piano di rientro all’ AEEG e il parere di questa.

Hanno inoltre richiesto che venga avviato un controllo sull’operato dell’ ATO Idrico n. 5 di Enna, un controllo sulla  gestione della società Acquaenna, con particolare riferimento al numero e qualifiche e retribuzione  dei lavoratori impiegati , ai lavori svolti , alle remunerazioni del management ecc, sugli eventuali conflitti d’interesse esistenti tra l’ATO idrico n. 5 e AcquaEnna scpa, e all’interno della compagine sociale di AcquEnna. Infine, i parlamentari 5 Stelle Siciliani, hanno richiesto che vengano intraprese le opportune iniziative al fine di identificare i soggetti responsabili della cattiva gestione del SII (Servizio Idrico Integrato) nella ex provincia di Enna, auspicando che il Governo della Regione Siciliana intervenga al più presto, con legge regionale, al fine di tutelare il rispetto dei basilari principi costituzionali e il diritto umano all’ acqua già espresso dall’ONU , per un un quantitativo minimo garantito d’acqua  anche a chi non può pagarla.   
                                                                   
L’iniziativa, che da oltre un mese vede impegnati i MeetUp 5 Stelle della ex Provincia di Enna ed associazioni di consumatori sul tema dell’acqua e della sua gestione politica ed economica, trova eco e supporto a Sala d’Ercole. Le prospettate ritorsioni giudiziarie da parte di AcquaEnna, apparse di recente sulla stampa, non sembrano avere intimidito o rallentato la road map dei “grillini” che anzi preannunciano ulteriori iniziative.”

 

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I Carabinieri sequestrano droga sull’autobus Raddusa – Piazza Armerina

I militari dell’Aliquota Operativa del N.O.RM. della Compagnia Carabinieri di Piazza Armerina, continuano la loro costante attività di controllo del territorio.
Nell’ambito di un servizio per la repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti, o psicotrope, ricorrendo   motivi  di  particolare  necessità  ed  urgenza  che  non consentivano di richiedere l’autorizzazione telefonica al Magistrato competente, i Carabinieri del Nucleo Operativo della città dei mosaici, congiuntamente ai colleghi del Nucleo Cinofili di Nicolosi (CT), hanno proceduto all’ispezione di un autobus di Linea che da Raddusa porta a Piazza Armerina, in quanto vi era il fondato motivo di ritenere che si potesse pervenire al rinvenimento di sostanze stupefacenti o psicotrope, in uso agli studenti in viaggio.
L’autobus giungeva in Piazza Senatore Marescalchi alle ore 07:50 ed i militari operanti procedevano a far scendere ad uno ad uno gli studenti in viaggio; nel frattempo l’unità cinofila saliva a bordo, al fine d’iniziare ad ispezionare sia gli zaini che i posti a sedere occupati dai ragazzi.

Veniva subito segnalata la presenza di sostanza stupefacente sul retro dell’autobus ed in particolare sotto il sedile della penultima fila, destinata all’occupazione di due posti, lato sinistro corridoio, del citato autobus, risultato essere occupato da un minore, originario di un piccolo paese della provincia di Catania, veniva rinvenuta una bustina in plastica, del peso di grammi 2 circa, contente sostanza stupefacente del tipo marijuana.
Il minore, pertanto, veniva fatto scendere dall’autobus, previo prelevamento del proprio zaino che immediatamente veniva posto a perquisizione. All’interno dello stesso veniva rinvenuto quanto segue:
– Nr. 1  (uno) involucro di plastica trasparente del peso di gr. 9 (nove) circa contenente sostanza stupefacente del tipo marijuana, rinvenuto all’interno dell’astuccio;
– Nr. 9 (nove) ulteriori involucri di plastica trasparente del totale peso di gr.13 (tredici) circa, contenente sostanza stupefacente del tipo marijuana, rinvenuti all’interno di una fodera a strappo di colore nero a sua volta nascosta dentro un guanto da lavoro di coloro grigio;
– Nr. 1 spinello preconfezionato del peso di grammi 1 circa, contenente sostanza stupefacente del tipo marijuana;
– Nr. 1 (una) confezione di cartine marca OCB Slim Premium;
– Nr. 1 (una) confezione di cartine marca GIZEH Special;
– N. 1 trita erba con l’effigie della bandiera Giamaicana;
– la somma contante di € 110,00, suddivisa in nr. 1 banconota da € 50,00 e nr. 3 banconote da € 20,00, rinvenute dentro il sopraccitato guanto da lavoro.

La perquisizione aveva termine senza che venissero arrecati danni a cose mobili od immobili.
Durante l’espletamento dell’atto è stato chiamato telefonicamente l’esercente la potestà genitoriale del minore, giunto in breve tempo sul posto.
Si da atto che:
– l’autobus di linea ispezionato era pieno di giovani studenti, intenti a raggiungere l’istituto scolastico da ognuno di essi frequentato;
– la piazza Senatore Marescalchi, luogo di destinazione del citato autobus, è frequentata quotidianamente, soprattutto nelle ore mattutine e pomeridiane, da studenti che raggiungono gli Istituti scolastici siti quasi tutti nelle vicinanze dell’autostazione;
– il minore avrebbe dovuto raggiungere l’Istituto Tecnico industriale “Ettore Maiorana” che, al pari degli altri istituti scolastici esistenti nei pressi dell’autostazione, registra un considerevole numero di alunni iscritti, istituto che dista circa 100 metri dalla fermata.


Tutto il materiale sopra indicato è stato posto sotto sequestro.
La droga, su disposizione della Magistratura inquirente, è stata inviata al Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale dei Carabinieri di Enna per gli accertamenti del caso. 

 

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Aidone – Situazione di emergenza al Centro di accoglienza Zingale Aquino

Continua la situazione di emergenza del “Centro di accoglienza Zingale Aquino” di Aidone (EN), progetto della Fondazione Istituto di promozione umana Mons. Francesco Di Vincenzo.
 
Il Centro non ha ancora ricevuto i finanziamenti dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per il primo semestre 2014 e dal Ministero dell’Interno per il secondo semestre 2014. Ciò comporta la totale presa in carico di tutte le necessità economiche per la gestione del Centro da parte della Fondazione che è Ente ecclesiastico della Diocesi di Piazza Armerina. Al momento la Casa ospita 13 ragazzi immigrati minori non accompagnati (provenienti da Benin, Ghana, Bangladesh, Mali, Guinea, Gambia, Senegal, Somalia) ai quali riesce a garantire i bisogni primari solo attraverso donazioni e liberalità di benefattori, unitamente all’impegno della Diocesi e del Movimento Rinnovamento nello Spirito. Impossibile andare avanti solo attraverso atti di generosità come quello compiuto dal Presidente Martinez in questi giorni.
 
Nell’ambito dello stato di emergenza umanitaria “Nord Africa”, la Fondazione Istituto di Promozione Umana Mons. Francesco Di Vincenzo, dal settembre 2011 ad oggi, si è resa disponibile all’accoglienza di minori stranieri non accompagnati provenienti dal Nord Africa.
 
In data 8/10/2011 la Fondazione ha siglato una convenzione con il Sindaco del Comune di Aidone, che rendendosi disponibile ad ospitare detti giovani migranti nel suo territorio, è diventato il referente responsabile per il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nonché tutore dei minori.
 
L’Ordinanza n.33 del 28/12/2012 ha regolato la chiusura dello stato di emergenza umanitaria nel territorio nazionale. A far data dal 1° gennaio 2013, pertanto il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali attribuisce le competenze in via ordinaria alle Prefetture.
 
Dalla data del 1° gennaio 2014, le competenze relative al pagamento degli oneri dell’accoglienza sono a totale carico della Fondazione Istituto di promozione umana Mons. Francesco Di Vincenzo.
 
Oggi, per vie brevi, la Prefettura informa che la somma destinata ai costi già sostenuti dalla Fondazione e ad oggi non rimborsati per il primo semestre 2014 ha subito un abbattimento da € 67 procapite/die a € 45.

 

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Agira. Il consigliere Macchione chiede chiarimenti sulla gestione degli immobili dell’Opera Pia

Durante i lavori del prossimo consiglio comunale verrà trattata un’ interpellanza del consigliere Ignazio Macchione in merito alla gestione del patrimonio dell’ Opera Pia Casa Diodorea presieduta dall’ Avv. Giuseppe Gullotta.
Nell’ interpellanza rivolta al sindaco, tenuto conto che designa tre componenti in seno al consiglio di amministrazione il consigliere Macchione chiede come siano gestiti gli immobili dell’ Opera Pia alla luce di una recente circolare regionale a firma della dirigente regionale dott.ssa Maria Antonietta Bullara.

Nella circolare vengono evidenziati i principi di trasparenza e le modalità di utilizzo dei beni in possesso delle Opere Pie. Nello specifico secondo un parere dell’ ufficio legislativo e legale della presidenza della regione siciliana, citato nella circolare,  si dispone che ogni alienazione dovrà avvenire nel rispetto delle procedure di evidenza pubblica e che i proventi siano utilizzati per strutture strumentali all’ attività istituzionale.
Nella circolare anche il comodato uso gratuito può rappresentare un danno erariale in quanto infruttifero per le finalità del bene stesso.  

Attualmente il consiglio di amministrazione è composto dall’ Avv. Giuseppe Gullotta presidente, a dai consiglieri Bruno Angelo, Antonio Moscella designati dal sindaco , Francesco Ferro designato dalla prefettura, Antonino Travagliante designato dalla regione. 
Gli immobili dell’ ente comprendono numerose strutture, appartamenti, terreni e un edificio sito a Torino adibito a usi civili e commerciali.

Tenuto conto che l’ opera Pia non dispone di personale stabilizzato si avvale della collaborazione amministrativa del dipendente comunale Dott. Nunzio Mineo e dell’ ufficio tecnico comunale diretto dall’ ing. Guido Gagliano. 
Nell’ interpellanza viene evidenziata l’ azione posta in essere dal consiglio di amministrazione in modo particolare nell’ utilizzo dei beni immobili a favore di attività didattiche e giovanili.



“Mi auguro che durante il prossimo consiglio comunale – ha detto il consigliere Ignazio Macchione – il sindaco possa relazionare in merito alla gestione del patrimonio dell’ ente pubblico che per specifiche finalità ha lo scopo di garantire l’ assistenza socio-sanitaria ai soggetti in stato di bisogno, l’ opera pia dispone di un patrimonio non adeguatamente valorizzato, l’ attuale consiglio di amministrazione designato dal sindaco – ha detto Macchione – dopo la mia interpellanza deve notiziare il sindaco sulla gestione improntata alla normativa che regola gli enti pubblici, mi auguro  – ha detto Macchione – che il sindaco saprà fornire i dovuti chiarimenti, in caso contrario mi riservo di promuovere le successive azioni volte ad accertare eventuali responsabilità con l’ ausilio dei soggetti istituzionali preposti al controllo e alla vigilanza in materia”
Il consigliere Macchione ha presentato un’ altra interpellanza per conoscere le destinazioni delle cappelle cimiteriali attualmente chiuse e pericolanti e quelle non edificate dai privati nonostante siano state da tempo concesse le relative autorizzazioni   

 

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Eletto il nuovo presidente della SRR di Enna. E’ il sindaco di Valguarnera Sebastiano Lenza

L’assemblea dei sindaci ha eletto ieri il nuovo Consiglio di Amministrazione della Srr. E’ stato eletto presidente, all’unanimità dei primi cittadini presenti, il sindaco di Valguarnera Sebo Lenza (nella foto). Del cda faranno parte anche i riconfermati Francesco Bivona, sindaco di Regalbuto, e Pippo Bertini, sindaco di Assoro.

 

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Sciopero generale, Cgil e Uil in piazza: tensione a Milano e Torino

Ore 12.55 – Si segnalano scontri tra polizia e manifestanti davanti alla stazione Centrale di Milano. Violente cariche anche a Torino. Ripetuti scontri si stanno verificando dalle 12.30 circa davanti alla sede di Regione Lombardia in piazza Duca d’Aosta. Dopo che alcuni studenti vestiti da Babbo Natale hanno lanciato dei pacchi sulla scalinata del palazzo e altri hanno scavalcato il cancello, sono intervenuti poliziotti e carabinieri in assetto anti sommossa, che li hanno caricati cercando di disperderli. Gli studenti, alcuni con in testa caschi e scudi di polistirolo, hanno lanciato petardi, uova, bottiglie, sassi e altri oggetti. Polizia e carabinieri hanno continuato a caricare per disperderli, a colpi di manganello e hanno lanciato a mano diversi lacrimogeni. Al momento non si registrano contusi. La situazione nella zona rimane caotica, con gli studenti che hanno ripreso a marciare intorno a via Pirelli nonostante l’aria irrespirabile per via dei gas lacrimogeni. Scontri tra polizia e autonomi in corso Regina Margherita, a Torino, all’altezza del Rondò della Forca. I dimostranti, che si erano staccati dal corteo dei sindacati, hanno tentato di proseguire lungo il corso forzando il blocco delle forze dell’ordine, che hanno risposto con una carica di alleggerimento. Fermati alcuni manifestanti.


Ore 12.30 – Intervenendo da Torino nel giorno dello sciopero generale, il segretario della Cgil Susanna Camusso ha accusato il governo di non guardare al futuro in un Paese che sta scivolando sempre di più verso la povertà. “Vogliamo – ha detto – che si finanzino solo le imprese che fanno nuove assunzioni e che le risorse vengano usate per investire, aprire cantieri, creare lavoro”. “Vorrei che le promesse diventassero realtà: ma fateci vedere cosa state scrivendo nei decreti attuativi della riforma del lavoro”, così dal palco. E ancora: “Non trovo nulla di moderno in una condizione in cui i lavoratori sono sempre ricattabili”. “Ma cosa hanno fatto i lavoratori a questo governo?”, ha chiesto con rabbia la leader della Cgil che ha “sfidato” il premier: “Se il messaggio di Renzi è ‘tiriamo dritto’ sappia che sappiamo tirare dritto anche noi. Non abbiamo bisogno di sentirci minacciati”.


Ore 12 – I sindacati Cgil e Uil parlano di un’adesione del 70 per cento e di “piazze affollatissime”. Sullo sciopero è intervenuto anche Giorgio Napolitano: “Lo sciopero generale proclamato per oggi è segno senza dubbio di una notevole tensione tra sindacati e governo”, così il Capo dello Stato parlando con i giornalisti a Torino. “È bene che ci sia rispetto reciproco” tra le prerogative di governo e sindacati e che “non si vada a una esasperazione come quella di cui oggi abbiamo il segno. Non fa bene al Paese”. Il premier Matteo Renzi, intanto, dal Forum economico di Istanbul, torna a ribadire: “I politici devono avere il coraggio di fare le riforme, soprattutto in Italia dove è necessario cambiare”.


Ore 10.50 – In concomitanza con lo sciopero generale previsti almeno una cinquantina tra cortei e azioni di protesta degli studenti di Rete della Conoscenza, Udu e studenti medi, uniti sotto il coordinamento #Noninmionome. Alcune iniziative – ricordano in diversi comunicati – sono partite già ieri sera. Previsti, fra l’altro, un blitz davanti a Palazzo Chigi, ed eventi davanti al Ministero dell’Economia a Roma e in altre città. In alcune città – riferisce una nota – studenti travestiti da Babbo Natale sono entrati in bar, negozi e luoghi di lavoro recando simbolici “pacchi” natalizi riferiti al Jobs Act.


 Ore 10.15 –  Partito il corteo a Torino, palloncini con Renzi “Pinocchio” a Roma – “Buongiorno e buon sciopero a tutte e tutti #CosiNonVa”: con un tweet questa mattina Susanna Camusso ha dato ufficialmente il via alla giornata di sciopero generale proclamata per chiedere “a Governo e Parlamento di cambiare in meglio la legge sul lavoro e la legge di stabilità, rimettendo al centro il lavoro, le politiche industriali e dei settori produttivi fortemente in crisi, la difesa e il rilancio dei settori pubblici e la creazione di nuova e buona occupazione”. L’hashtag scelto per seguire, e intervenire, sui social media sono #12dic e #CosiNonVa. È partito intorno alle 10 da piazza Vittorio a Torino il corteo organizzato da Cgil e Uil: alla manifestazione partecipano migliaia di lavoratori provenienti da tutto il Piemonte. Oltre 200 i pullman che hanno raggiunto Torino. “Il governo ha fatto una scelta che era con tutta evidenza sbagliata e lesiva del diritto di sciopero e giustamente è tornato all’applicazione delle regole”, ha detto Camusso sulla revoca della precettazione dei ferrovieri. “È una scelta del governo se continuare a provare a innescare il conflitto oppure se scegliere di discutere. Deve essere chiaro che noi non ci fermiamo, continueremo a contrastare le scelte sbagliate per avere una prospettiva di lavoro in questo Paese”, così ancora al corteo di Torino. “Abbiamo dinanzi a noi un tempo della discussione della legge di stabilità in cui ci sono cose importanti, a partire dalle risorse per gli ammortizzatori sociali, ai patronati, alle scelte sul lavoro pubblico e la conferma dei precari oltre al tema delle province fino alla stesura dei decreti che applicano la riforma del lavoro”, ha concluso Camusso. “Oggi fermiamo l’Italia per farla ripartire nella direzione giusta”, così invece da Roma il leader Uil, Carmelo Barbagallo. Nella capitale tamburi, fischi, palloncini con un Renzi Pinocchio e musica scandiscono lo stop di otto ore di tutti i lavoratori pubblici e privati. “Ci sono ancora margini per rimediare; i decreti attuativi del Jobs act devono essere ancora emanati e la legge di stabilità ancora approvata”, ha spiegato aggiungendo: “Se si metterà mano ai 150 miliardi di evasione fiscale, ai 27 miliardi di costi della politica e alla riforma fiscale si potrà rilanciare l’economia”.


È il giorno dello sciopero generale nazionale indetto Cgil e Uil contro il Jobs Act e la Legge di Stabilità. Si sciopera, con lo slogan “Così non va”, per otto ore e la protesta riguarda tutti i settori, dalla scuola ai trasporti, dalla sanità agli uffici pubblici. Sono oltre 50 le manifestazioni organizzate da Cgil e Uil in tutta Italia per questo venerdì di sciopero: 54 per la precisione tra cui 10 regionali, 5 interprovinciali e 39 territoriali. A Roma un corteo partirà da piazza dell’Esquilino per arrivare a piazza Santi Apostoli: prevista la presenza nella capitale del segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo. Al corteo di Torino che parte da piazza Vittorio per piazza San Carlo partecipa, invece, la leader della Cgil, Susanna Camusso. Dopo una giornata di polemiche revocata nella serata di ieri dal ministro dei Trasporti Maurizio Lupi la precettazione dei ferrovieri, con la mediazione anche di Renzi: “Rispetto i sindacati ma cambiamo il Paese anche per loro”, ha detto ieri il premier dalla Turchia.


Sciopero treni, bus, metro e tram: la modalità della protesta città per città
Per lo sciopero generale del 12 dicembre incroceranno le braccia i lavoratori pubblici e privati. Nel trasporto ferroviario lo stop va dalle 9 alle 16 per il personale viaggiante e addetto alla circolazione; mentre il personale addetto alle attività di ristorazione e pulizia, nonché quello delle imprese ferroviarie merci private lo sciopero resta di 8 ore, fino alle 17. Nel trasporto pubblico locale, le fasce orarie variano da città a città, nel rispetto delle fasce di garanzia. A Milano si sciopera dalle 19 alle 24; a Roma dalle 9 alle 17; a Torino dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 20; a Genova dalle 9.30 alle 17; a Venezia dalle 8.30 alle 16.30; a Bologna dalle 8.30 alle 16.30; a Perugia dalle 16 alle 24; a Napoli dalle 9 alle 17; a Bari da inizio servizio alle 6:30 e dalle 8:30 alle 12.30; a Cagliari dalle 9.30 alle 17.30; a Palermo dalle 9.30 alle 17.30.


Sciopero aerei, pubblica amministrazione e scuola
Nel trasporto aereo lo sciopero inizia alle 10 e termina alle 18, per il personale navigante delle compagnie e gli addetti alle attività operative degli aeroporti, compresi i controllori di volo. Nelle autostrade, secondo modalità locali, si fermeranno per 8 ore il personale dei caselli, gli addetti alla manutenzione e viabilità. Si fermano per otto ore anche le attività nei porti. Nei settori afferenti al pubblico impiego sciopera l’intera giornata chi offre servizi 24 ore su 24, come la sanità, organizzata su tre turni; mentre sciopera per turno di lavoro chi fa front office o chi fa orari d’ufficio. A scuola sia per il personale docente/educativo, che per dirigenti scolastici e presidi incaricati lo sciopero riguarda l’intera giornata lavorativa.



 


 



 

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Lo SPRAR è una realtà positiva. Agostino Sella risponde alle dichiarazioni di Fabrizio Tudisco.

14 DICEMBRE – AGGIORNAMENTO.


Fabrizio Tudisco, respsonsabile provinciale del partito Fratelli D’Italia, su un quotididano è intervenuto sullo scandalo relativo ai profughi e alle intercettazioni in cui si parla di una struttura di accoglienza armerina . Alle sue dichiarazioni risponde Agostino Sella responsabile dello SPRAR.


“Le dichiarazioni di Fabrizio Tudisco sulla vicenda dei migranti sono prive di ogni fondamento. Proprio lui che lo scorso settembre era seduto fianco a fianco con Gianni Alemanno che è il primo implicato nell’affare di “mafia capitale”, dovrebbe tacere. Stiamo valutando di passare le sue dichiarazioni ai nostri legali per verificare eventuali diffamazioni. Purtroppo, alcuni non dimostrando onestà intellettuale cavalcano a sproposito la vicenda per mettere “zizzania”, fare di tutta l’erba un fascio, assumendo atteggiamenti ondivaghi, con lo scopo di provocare tensioni sociali e scontri tra migranti e cittadini. Dobbiamo dire le cose come stanno: è vero che c’è chi fa business con l’accoglienza ma è anche vero che ci sono realtà che fanno vera accoglienza e vera integrazione. Io rivendico con forza l’opera dello SPRAR e dell’emergenza gestita dalla Prefettura nell’accoglienza dei migranti. Ad esempio, in questo momento solo a Piazza Armerina ed Aidone, ci sono più di 40 migranti che attraverso le borse lavoro sono impiegati nelle aziende del territorio e nel verde pubblico, a costo zero per i comuni.

I fondi utilizzati sono quelli del Ministero e provengono dalla Comunità Europea. Quando Tudisco dice che nella cura del verde pubblico devono essere impiegate maestranze locali deve dire come e con quali fondi facendo proposte concrete e fattibili. Organizziamo corsi di alfabetizzazione con gli immigranti, laboratori manuali. Operiamo ricongiungimenti familiari, li prepariamo alle audizioni per le commissioni territoriali. Le nostre strutture di Aidone e Piazza Armerina sono sempre aperte e chiunque può venire a vedere quello che facciamo. E’ vero che ci sono cittadini italiani che non arrivano a sbarcare il lunario. Ma la colpa non è certo dei migranti o del sistema dell’accoglienza. Alcuni politici nascondono la loro inadeguatezza nel fare proposte concrete per risolvere i problemi dei cittadini italiani spostando le attenzioni sui migranti. In questi giorni è facile fare demagogia e confondere l’opinione pubblica per fini di visibilità politica. Da quando facciamo accoglienza dobbiamo constatare che alcuni politici, prima si avvicinano per chiedere di fare lavorare qualche loro conoscente, spesso senza competenze specifiche, e non appena ricevono risposte negative, si scagliano contro gli stessi centri di accoglienza e contro i migranti”.



Agostino Sella


Ufficio stampa SPRAR
Piazza Armerina e Aidone


 


QUESTO IL COMUNICATO DI FABRIZIO TUDISCO REPSONSABILE PROVINCIALE DEL PARTITO FRATELLI D’ITALIA


 Le recenti intercettazioni telefoniche di Luca Odevaine , membro del Tavolo Nazionale dei Rifugiati e già capo di gabinetto dell’ex sindaco di Roma Walter Veltroni, nella parte in cui parla di aumentare da 150 sino a 500 il numero di migranti ospiti in una struttura ricettiva a Piazza Armerina, confermano definitivamente i nostri sospetti che da tempo, una lobby affaristica, stesse tentando di portare avanti un vero e proprio business dei migranti piuttosto che una reale e disinteressata cultura dell’accoglienza nella città dei mosaici. Per tutta l’estate, voci ricorrenti e attendibili di una imminente apertura di un “CARA” a Piazza Armerina alimentavano i già consistenti e inquietanti interrogativi sulla effettiva trasparenza del programma e a tal proposito, grazie all’infaticabile opera di volontariato dei dirigenti e simpatizzanti di FDI-AN, fu portata avanti un’intensa e costante raccolta di firme per “bloccare” sul nascere il paventato programma  chiedendo con la campagna “Stop Mare Nostrum e Prima Gl’Italiani” anche il ridimensionamento numerico dei clandestini presenti in Città e sul territorio. In data 9 settembre, a conforto delle 2000 firme raccolte con i banchetti, si svolse nell’atrio della biblioteca comunale una importante manifestazione con la presenza di tanti cittadini per discutere proprio del business dei centri di accoglienza a Piazza Armerina che tanta preoccupazione stavano procurando a larga parte della Cittadinanza e presentato un documento “premonitore” di denuncia di cui riportiamo uno stralcio : ” LA RETE DELL’ACCOGLIENZA: UNO STRUMENTO DELLA SOLIDARIETÀ O UNA MACCHINA MANGIASOLDI? A proposito della “Rete dell’accoglienza”, bisogna denunciare la precarietà del sistema e l’intreccio di interessi economici in atto, sul quale sarebbe auspicabile che la magistratura iniziasse a far luce. Ormai sorgono ovunque centri di accoglienza, qualificati come “emergenziali”, in cui vengono ospitati centinaia di immigrati irregolari, in assenza dei requisiti abitativi, strutturali e sanitari che sarebbero richiesti in qualunque struttura ad uso pubblico. Poi ci sono i centri di accoglienza tipizzati dal Viminale (come da elenco sul sito web istituzionale) che, sempre in nome dell’emergenza permanente, ospitano più del doppio dei migranti che potrebbero alloggiarvi. La logica è quella di favorire l’emergenza permanente per gestire, con procedure e standard meno rigidi, i finanziamenti a pioggia destinati alla gestione del fenomeno migratorio”. Fra gli interventi spiccò – per le forti reazioni suscitate fra il pubblico – quello di un imprenditore locale che candidamente e polemicamente affermò che il fenomeno dell’accoglienza dei migranti era un vero e proprio business …panacea per l’asfittica economia locale e che bisognava anzi incrementarla. Da quella data nessun dato positivo e pubblico ha confermato l’affermazione di quell’imprenditore e grazie a queste intercettazioni il problema si ripropone con maggiore preoccupazione per gli evidenti oscuri trasversalismi che stanno emergendo e di cui si stanno occupando gli inquirenti . Molti falsi perbenisti con il leit-motiv dell’accoglienza hanno solamente dato corso alla coltivazione dei propri interessi personali e nulla più. Non è assolutamente vero che gl’immigrati/clandestini hanno supportato l’economia locale ma è vero il contrario spesso alimentando il sottobosco dei lavori in nero nell’ambito rurale e della manovalanza in genere sottraendolo ai lavoratori locali in regola. Ed anche se i migranti sono in regola grazie al programma SPRAR come quello relativo ai lavoratori che collaborano con gli Enti locali per la manutenzione del verde pubblico e della pulizia delle strade in genere si ritiene, che per tali mansioni, avrebbero dovuto essere impiegate maestranze locali, tenuto conto del gravissimo momento di crisi economica, tra i tanti disoccupati piazzesi e della provincia.


A prescindere dagli sviluppi che prenderà l’inchiesta Romana il fenomeno degli sbarchi dei clandestini/migranti non tende assolutamente a fermarsi grazie all’incapacità del Governo Renzi/Alfano , pertanto FDI-AN auspica un rapido e risolutivo intervento degli Organi Prefettizi per bloccare a non più di 50 unità il numero di clandestini/migranti nei centri di accoglienza a Piazza Armerina altresì verificando la loro provenienza da paesi in conflitto, delle reali generalità e dello stato di salute onde evitare l’ingresso e la permanenza di criminali o soggetti affetti da pericolosissime patologie. Fabrizio Tudisco – Portavoce Prov.

 

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Piazza Armerina – Il Liceo Classico partecipa anche quest’anno alla Settimana DESS 2014

 Anche quest’anno la Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco ha approvato il progetto del Liceo classico per la partecipazione alla Settimana DESS 2014 sul tema “per una buona educ-azione”, con cui si conclude il Decennio ONU di Educazione allo Sviluppo Sostenibile.
Tante le attività culturali promosse dalla Scuola per guidare gli allievi del biennio alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio archeologico del territorio: visita della mostra itinerante “Artisti per Morgantina”,presso il Sicilia Outlet Village di Dittaino; partecipazione al laboratorio didattico curato dall’archeologa Serena  Raffiotta; incontro con il professore Kouassi Aimé Malanhoua,docente della cattedra di pace Unesco a Parigi; visita del Museo Archeologico di Aidone con la guida delle docenti Tanina Messina e Concetta Oliveri.
Conclusa la visita,la Presidente del Club Unesco di Enna, Marcella Tuttobene Virardi, si è incontrata con i giovani allievi delle quarte ginnasiali per la consegna degli attestati di partecipazione al progetto .


 

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Napolitano: “I Corrotti saranno colpiti, antipolitica patologia eversiva”

“In questi ultimi anni si è configurata la più grave delle patologie con cui siamo chiamati come paese civile a fare i conti: quella che penso possiamo chiamare la patologia dell’antipolitica”: a pronunciare queste parole e dunque ad attaccare l’antipolitica è stato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, intervenuto a un convegno all’Accademia dei Lincei. Napolitano ha parlato di una patologia caratterizzata dal “colpire impunemente il funzionamento degli istituti principali della democrazia rappresentativa” che ha stracciato “in un solo impeto una pluralità di valori tradizionali o comunque vitali”. Per il Capo dello Stato la critica ai partiti e alla politica, cavalcata per “demagogia”, “opportunismo” in maniera “impetuosa e fangosa” e degenerata “in antipolitica, in una patologia eversiva”, non può tradursi in “una tendenza alla negazione del valore della politica e anche al ruolo insostituibile dei partiti”. Per Napolitano è dunque necessario impegnarsi a rovesciare questa tendenza sottolineando l’importanza della politica stessa.



Giorgio Napolitano sull’inchiesta Mafia Capitale
Napolitano nel suo intervento ha parlato anche dell’inchiesta Mafia Capitale: “Non deve mai apparire dubbia – ha detto – la volontà di prevenire e colpire infiltrazioni criminali e pratiche corruttive nella vita politica e amministrativa che si riproducono attraverso i più diversi canali come in questo momento è emerso dai clamorosi accertamenti della magistratura nella stessa capitale”. Napolitano nel suo discorso ha fatto appello soprattutto ai giovani parlamentari che – ha detto – devono impegnarsi “a servizio del Parlamento e del Paese, impedendo l’avvitarsi di cieche spirali di contrapposizione faziosa e talora persino violenta” ma che devono invece alimentare “ragionevoli speranze per il futuro dell’Italia”.


 


 

 

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La comunicazione politica in Europa tra populismi e antipolitica.

Tre giorni di convegni e workshop per parlare di comunicazione politica che avranno come protagonisti docenti universitari, ricercatori e consulenti politici. Per la prima volta arriva in Sicilia, l’appuntamento annuale organizzato dall’Associazione di Comunicazione Politica che quest’anno, a Catania, da giovedì 11 a sabato 13, avrà come tema “La comunicazione politica in Europa: tra populismi e antipolitica”. 

Il convegno si svolgerà si svolgerà nel capoluogo etneo a Palazzo Pedagaggi (Dipartimento di Scienze Politiche di Catania). Le questioni sul tappeto sono diverse ed appassionanti: come e quanto partiti, movimenti, leader e candidati hanno cavalcato nei loro messaggi il malcontento, l’antipolitica e l’antieuropeismo che da anni caratterizzano, con intensità oggettivamente diverse da paese a paese, – la comunicazione politica in Europa; quale ruolo hanno giocato in questo processo i vecchi media e la Rete, fornendo una cassa di risonanza all’accendersi del dibattito antieuropeo e alimentandolo con le proprie logiche; quali dinamiche d’opinione sono emerse nella fase di pre-campagna e di  campagna e quali nessi possano essere individuati con l’offerta mediale e politica e con il voto.

“Mi ero impegnato qualche mese fa a sostenere iniziative di formazione politica per i giovani – afferma il vice presidente vicario dell’Assemblea regionale siciliana Antonio Venturino – e questo prestigioso convegno mi permette di destinare una somma per supportare gli studenti più meritevoli anche con borse di studio. Gli argomenti che verranno trattati – prosegue il vice presidente vicario dell’Ars – sono certamente di grande attualità e i nostri giovani hanno bisogno di essere preparati per il loro futuro in modo adeguato al sapere e alla gestione della cosa pubblica. Non ci si può improvvisare politici da un giorno all’altro – conclude Venturino – oggi più che mai c’è bisogno di cultura e di conoscenza ”.
“E’ un occasione di riflessione sulla trasformazione della comunicazione politica che ha riscosso già un largo interesse tra i nostri studenti e nella comunità scientifica”, afferma Rossana Sampugnaro, professore aggregato e ricercatore in Sociologia Politica, Università degli Studi di Catania.

“La conferenza ha carattere interdisciplinare e raccoglierà a Catania sociologi, politologi, linguisti, psicologi, giuristi di grande esperienza”, spiega il presidente dell’AssoComPol, Giampietro Mazzoleni, professore ordinario di Comunicazione Politica all’Università Statale di Milano.

Tra gli appuntamenti: giovedì 11, alle 9, “I mestieri della politica”, alle 9, con l’intervento in videoconferenza di Jennifer Lees-Marshment dell’Università di Auckland, esperta internazionale di Marketing politico su  “The maturing of political marketing”; nel pomeriggio, alle 15, il seminario di Sara Bentivegna,  docente di Sociologia della Comunicazione all’Università “La Sapienza” di Roma, sulle nuove metodologie di ricerca sociale; venerdì 12 alle 15 la Lectio magistralis di Hanspeter Kriesi dell’ Istituto Universitario Europeo, su “Populism in the shadow of the Great Recession”. A seguire due workshop sugli strumenti della consulenza politica con Gianluca Giansante, ricercatore e digital strategist dell’Università Luiss di Roma che, si occuperà di comunicazione politica, e Marco Cacciotto, consulente strategico e docente di Marketing politico e public affairs all’Università Statale di Milano, che illustrerà teoria e tecniche per vincere le elezioni locali.

 

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La Croce Rossa Italiana raccoglie adesioni al carcere di Enna

Nei giorni 3 e 10 dicembre presso la Casa Circondariale “L.Bodenza” a Enna la Croce Rossa Italiana e la Struttura Carceraria hanno visto il Presidente Provinciale della CRI di Enna – Antonino G. Insinga – insieme al Direttore Sanitario CRI Dr.ssa Emilia Lo Giudice, il Delegato Tecnico Regionale CRI per la donazione del sangue Dr. Calogero Grippi, il Delegato Provinciale Mario Petralia e l’Istruttore Full-D Inf. Antonino Agozzino alternarsi in alcuni momenti di informazione/formazione sulla donazione del sangue rivolta agli ospiti del Carcere. Al termine della presentazione tanti ospiti dell’Istituto hanno espresso la volontà di voler donare il sangue ed anche la disponibilità a firmare l’autocertificazione per la donazione degli organi. Il Presidente Insinga ha ringraziato il Direttore dell’Istituto carcerario Dr.ssa Letizia Bellelli che ha permesso la sottoscrizione del protocollo d’intesa che ha fortemente voluto e la Dr.ssa Concetta Rampello, direttore dell’area Trattamentale che ha seguito tutto l’iter organizzativo. Tra qualche giorno verranno effettuate le pre-donazioni e successivamente l’automoteca della Croce Rossa Italiana procederà al prelievo del sangue direttamente nella struttura.
Un gesto d’amore che si rinnova anche in una realtà particolare come la Casa Circondariale di Enna.

 

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Piazza Armerina – Convocato il consiglio comunale per giorno 17 dicembre

Convocazione di Consiglio Comunale in sessione straordinaria per giorno 17 Dicembre 2014, alle ore 17:00, per la trattazione del seguente ordine del giorno:
1.       Approvazione verbali sedute precedenti;


2.       Risposta interrogazione in merito al progetto per la realizzazione di un parcheggio per pullman turistici nell’area dell’ex Cinema Ariston ( legge Reg. le 20 luglio 2011 n.16) , presentata dai  Conss. del Gruppo del PD Neglia, Cimino e Ribilotta;


3.       Approvazione Regolamento per i servizi non essenziali da erogare a titolo oneroso e comunque dietro contributo del privato al Comune di piazza Armerina;


4.       Rilascio contrassegno per parcheggi persone disabili. Determinazione di una somma a titoli di istruttoria e spese sostenute;


5.       Istituzione dei diritti di segreteria per l’istruttoria di alcune pratiche in carico al VI  Settore – Protezione civile e politiche ambientali;


6.       Approvazione Regolamento Comunale per la disciplina delle modalità d’impiego di fuochi controllati nelle attività agricole.

 

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La storia di Agira on line sul sito agira.org

Domenica 14 dicembre alle ore 17.00 presso il Circolo degli Operai di Agira sarà presentato al pubblico un progetto che prevede la pubblicazione on line, sul sito agira.org, di due volumi dedicati al centro ennese. I testi che saranno pubblicati sono:   “Storia dell’Integra città di Aggira” di G. Pietro Sinopoli e “Agyrium” di Bonaventura Attardi.


L’incontro di presentazione, che  sarà anche l’occasione di un confronto e a una riflessione collettiva sui vari aspetti legati alla storia della città a, verrà introdotto dal Col. Carmelo Salbà (Pres. Ass. Agirina Diodoro Siculo) a cui seguiranno gli interventi di Rita Loredana Foti (Università degli Studi di Palermo) che tratterà il tema   “Specchi dei tempi e trame della storia. Le vite e gli scritti di B. Attardi e di G. P. Sinopoli Di Giunta, di Salvatore Longo Minnolo (Docente di Storia) che parlerà di San Filippo di Agira nella storiografia locale, di Rosario P. A. Patanè (Museo regionale interdisciplinare di Enna) sulla storiografia locale e l’interesse per l’archeologia, di Carmelo Giammona e Angelo Rocca (Associazione PuntoOrg) sulla fruizione on line grazie al sito www.agira.org degli scritti e delle biografie di B. Attardi e G. P. Sinopoli Di Giunta. Modererà l’incontro Graziella Graziano (Associazione Agirina Diodoro Siculo Catania).


 E’ prevista anche la partecipazione del Coro Parrocchiale della Chiesa Santa Margherita diretto dal maestro Pietro Torregrossa. Al termine dell’incontro degustazione di dolci tipici. L’evento è stato realizzato dall’Associazione PuntoOrg, presieduta da Carmelo Giammona,grazie al patrocinio dell’Associazione agirina Diodoro Siculo di Catania e alla collaborazione del Circolo degli Operai di Agira, della Parrocchia Santa Margherita di Agira ed alcuni esercizi commerciali.



 

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Precari – Il Presidente Vicario dell’Ars, Venturino:” no all’emergenza delle proroghe

“Finalmente oggi abbiamo sentito da parte di tutti gli addetti ai lavori che è giunto il momento di uscire dalla logica dell’emergenza con le consuete proroghe dell’ultima ora, negli ultimi giorni dell’anno. Tutti d’accordo a sostituire il Fondo straordinario per compensare gli squilibri di bilancio degli enti, previsto dall’attuale norma, con un contributo ordinario da assegnare agli enti stessi per avviare seriamente la stabilizzazione dei lavoratori precari. Ancora oggi parliamo di proroghe, ma è il momento di cambiare le norme in modo radicale e definitivo”.


E’quanto afferma il vice presidente vicario dell’Assemblea regionale siciliana Antonio Venturino, al termine della riunione, oggi, nella Sala Rossa di Palazzo dei Normanni, delle Commissioni Lavoro, Bilancio e Affari istituzionali che hanno discusso in seduta congiunta la spinosa questione dei lavoratori precari della pubblica amministrazione in Sicilia, che sono oltre 24 mila, tra Comuni, Regione ed enti istituzionali controllati dalla stessa Regione.


Tra i presenti, anche i presidenti regionali dell’Anci Leoluca Orlando, sindaco di Palermo, il presidente regionale dell’Asael Matteo Cocchiara e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e naturalmente numerosi deputati regionali, componenti delle Commissioni.


“La sentenza della Corte di Giustizia europea del 26 novembre scorso – aggiunge Venturino, che da tempo ha presentato due disegni di legge in discussione attualmente in Commissione Lavoro – cambia completamente lo scenario e riguarda non soltanto i comuni, ma anche la Regione che in questi anni ha continuato a legiferare in materia di proroghe e rinnovi dei contratti a tempo determinato violando la legislazione statale ed europea vigente. Dobbiamo renderci conto – prosegue – che se domani tutti i precari decidessero di aprire vertenze di lavoro, qua si rischierebbe seriamente la bancarotta. Se i lavoratori avviano i contenziosi del lavoro come li affronteremo, visto che partiamo perdenti?”.


“Dopo oltre vent’anni di immobilismo – conclude Venturino – bisogna intervenire seriamente a livello normativo e domani parleremo in Commissione Lavoro proprio dei due disegni di legge che da tempo attendono di essere discussi con il Governo, per questo mi auguro che ci siano gli assessori al Lavoro, Sebastiano Bruno Caruso, e alle Autonomie locali, Marcella Castronovo”.

 

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Agira – In consiglio comunale si è parlato dell’ARO

Durante i lavori dell’ ultimo consiglio comunale sono stati discussi alcuni punti all’ ordine del giorno di particolare rilevanza, i punti sono stati richiesti dai consiglieri comunali del Pd Tonino Fascetto, Filippo Minnì e dal consigliere Ignazio Macchione. Gli ordini del giorno sono stati richiesti su sollecitazione della segreteria locale del Pd diretta dall’ On. Maria Greco.
All’ inizio i consiglieri hanno incalzato l’ amministrazione Giunta e l’ assessore all’ ambiente Francesco Milazzotto in merito alla mancata  predisposizione del Piano di intervento dell’ Aro di Agira.



Il consiglio comunale recentemente ha deliberato la gestione diretta dei rifiuti tramite l’ aro ma attualmente l’ amministrazione comunale non ha  predisposto il piano d’ ambito locale del servizio di igiene ambientale nonostante la regione con una specifica circolare ne ha imposto la predisposizione, in caso di non ottemperanza da parte del comune sarà l’ Ato rifiuti di Enna a imporre ai cittadini i costi del servizio.
Durante il consiglio ha relazionato il sindaco evidenziando l’ indisponibilità dell’ ufficio tecnico a redigere il piano, il tal senso è stata predisposta una somma in bilancio per l’ eventuale incarico esterno, sulla vicenda pur presente non ha replicato l’ assessore al ramo Francesco Milazzotto.


Il presidente del consiglio Luigi Manno ha evidenziato che dopo la delibera che istituisce l’ Aro di Agira  eventuali costi aggiuntivi potrebbero esporre gli amministratori ad eventuali responsabilità tenuto conto della loro inadempienza sulla materia.


Il consiglio ha dibattuto anche in merito gli adempimenti per la tutela e la promozione della cassatella di Agira.
Durante gli interventi è emersa la necessità di tutelare il dolce tipico agirino promuovendo un consorzio tra produttori e un marchio di tutela che tuteli il tipico prodotto da eventuali imitazioni.
Il presidente Manno ha invitato l’ ente ad aderire ad un recente bando regionale che prevede la partecipazione dei comuni all’ Expò 2015 un modo ha detto Manno  per far conoscere e valorizzare maggiormente la “cassatella agirina”. Il bando recentemente è stato promosso tramite una comunicazione a tutti i comuni dell provincia da parte dell’ On. Maria Greco
Il dibattito consiliare è proseguito con l’ invito nei confronti dell’ amministrazione comunale a predisporre un piano per la progressiva stabilizzazione dei precari.          
Infine il consiglio ha dibattuto in merito al fenomeno del randagismo molto diffuso ad Agira , sull’ argomento l’ amministrazione  ha evidenziato  il ruolo del poliambulatorio per la sterilizzazione in collaborazione con il locale distretto socio-sanitario, i consiglieri comunali durante i loro interventi hanno ribadito l’ esigenza di arginare il problema , sulla vicenda il presidente del consiglio comunale Luigi Manno presenterà un emendamento al piano triennale delle opere pubbliche per dare priorità alla costruzione del canile comunale.  
Gli altri punti all’ ordine del giorno verranno trattati nella prossima seduta convocata per giorno 11 alle ore 20,00

 

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Mafia Capitale: nelle intercettazioni si parlerebbe di Piazza Armerina

Il contenuto di alcune intercettazione relative alla vicenda Mafia Capitale sembrerebbe fare riferimento a Piazza Armerina e ad una struttura per l’accoglimento di profughi. A parlare è Luca Odevaine che si occupava di gestire gli appalti relativi alla gestione degli immigrati. “Odevaine – come scrive Meridionews-   è un uomo molto noto della politica romana, ex vice capo di gabinetto del sindacoWalter Veltroni ed ex capo della polizia provinciale di Roma, presidente della fondazione IntegrAzione, ma soprattutto appartenente al Tavolo di coordinamento nazionale sull’accoglienza per i richiedenti e titolari di protezione internazionale, al Ministero dell’Interno”


Il giornale La Stampa riporta uno degli episodi in cui è citata Piazza Armerina. Si parla della “questione di un nuovo centro profughi per gli immigrati sbarcati a Lampedusa. C’è chi lo vorrebbe a Mineo, ma la Cupola romana punta a Piazza Armerina (Enna). Ecco allora Luca Odevaine (arrestato, ex vice capo di gabinetto di Veltroni), fare il matto, il 15 maggio scorso, per cercare appoggio dal sottosegretario Manzione. Tanto da volerlo far contattare anche da Walter Veltroni. Odevaine: «Io mo’ col fatto che ho parlato con Veltroni ieri, ho detto, “Waltrer parlaci pure te, che questo Manzione è persona molto vicina a Renzi… perché Mineo non è compatibile… però c’è la struttura di Piazza Armerina… Io a Manzione glielo sto facendo dire anche da Veltroni»”( fonte LA SPAMPA).
Qui l’articolo completo



Nello stralcio di intercettazione che riguarda Piazza Armerina, in base a quanto riportato da Meridianews, Overdrive ad una sua collaboratrice, a cui ha chiesto di preparare uno schema riassuntivo delle strutture di accoglienza da consegnare al Prefetto Rosetta Scotto Lavina, chiede di inserire una struttura con 500 posti letto della Città dei Mosaici.
Qui l’articolo completo con il testo dell’intercettazione


Nella foto Luca Odevaine

 

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Piazza Armerina – Trasparenza : dopo l’articolo di Startnews l’amministrazione corre ai ripari.

Anche se è ancora in fase di valutazione da parte dei revisori dei conti e della Corte dei Conti la legittimità delle nomine dei vari consulenti del Sindaco, atti amministrativi sui quali nutriamo numerosi dubbi, l’amministrazione dopo il  nostro articolo sulla trasparenza cerca di correre ai ripari pubblicando quasi tutti i curricula dei collaboratori del sindaco (Clicca qui per la pagina sulla trasparenza del comune) .


Pubblicazione incompleta
La pubblicazione non è completa perché mancano le indicazioni sul percorso lavorativo di una collaboratrice del sindaco che fa parte del suo Staff e che, in base a quanto si legge nella nomina, assieme ai colleghi dovrebbe “curare la comunicazione e l’immagine dell’Ente, la comunicazione esterna, le comunicazioni ed i rapporti intercorrenti con gli organi di stampa in genere e le comunicazioni a cittadini, enti, associazioni etc…”, ovvero svolgere le funzioni di addetto stampa dell’Ente.
Da notare anche che manca la nomina dell’esperto al turismo, nomina sulla quale avevamo sollevato numerosi dubbi anche perché, in contrasto con quanto affermato dalla Corte dei Conti, l’incarico si sovrappone alle funzioni già svolte da un dirigente comunale.


I dubbi sulla procedura
Permangono, come detto, numerosi dubbi sulla legittimità delle nomine anche perché mancherebbero le necessarie coperture finanziarie ed il parere dei revisori dei conti. Solo in un caso la nomina ci sembra correlata dalla richiesta (obbligatoria) di un impegno di spesa. La nomina del consulente finanziario , pur godendo solo di un rimborso spese come negl’altri incarichi distribuiti dal sindaco, è infatti accompagnata dal necessario mandato al responsabile del settore Affari Generali per procedere ad impegnare le somme necessarie agli eventuali rimborsi.
Ricordiamo anche che tutte le nomine, in base a quanto indicato dalla Corte dei Conti, dovevano essere precedute da un bando pubblico e da un confronto dei vari curricula presentati dai candidati. Anche se la scelta è a discrezione del sindaco rimane obbligatorio tale passaggio, pena la nullità dell’atto di nomina.
Sempre per le norme sulla trasparenza che riguardano i comuni con più di diecimila abitanti ricordiamo al sindaco e a i suoi collaboratori che è obbligatoria la pubblicazione sul sito della situazione patrimoniale dei vari esperti e/o consulenti.


Rispetto per i cittadini
La questione è tutt’altro che formale e la mancata pubblicazione sul sito del comune di numerosi dati necessari a rendere l’ente pubblico “una casa di vetro” rappresenta non solo un mancato rispetto della legge sulla trasparenza ma pone seri problemi nel rapporto con i cittadini che hanno pieno diritto di essere consapevoli di tutto quello che avviene all’interno del municipio di Piazza Armerina. Se alla mancanza di trasparenza si aggiunge anche la mancanza di comunicati ufficiali che ormai l’ufficio stampa del sindaco non produce da mesi ci sembra evidente che vi sono seri problemi di comunicazione su cui ci auguriamo venga fatta chiarezza da parte degli organi competenti.

 

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Pericolose le onde elettromagnetiche emesse dalle antenne di telefonia mobile

 “La radiofrequenza è un probabile cancerogeno per l’uomo, a provarlo ci sono numerose ricerche scientifiche”. A sostenerlo è il professor Fiorenzo Marinelli, dell’Istituto di Genetica molecolare di Bologna, interpellato recentemente da un’associazione di cittadini svizzeri impegnati contro la costruzione di nuovi ripetitori nei loro territori.”Un aspetto che desta preoccupazione – ha continuato il professore – è il periodo di latenza che, a differenza di altri inquinanti come l’amianto o il fumo di sigaretta per cui il maggior rischio di tumore si presenta dopo vent’anni di esposizione, negli studi sul cellulare il maggior rischio si presenta solo dopo 10 anni. Questo rende le tecnologie senza fili particolarmente pericolose per gli utenti più giovani”. “Studi epidemiologici mostrano un peggioramento della qualità della vita degli abitanti vicino alle antenne della telefonia mobile, con l’innesco di innumerevoli sintomi cronici (malattie cardiocircolatorie, neurodegenerative, insonnia, tachicardia, ecc.) e un aumento dei casi di tumore.” “Tutto questo non si può spiegare con gli effetti termici dei campi elettromagnetici, ovvero con la loro capacità di produrre un riscaldamento sulla materia vivente.


Si tratta piuttosto di effetti non termici ovvero di interferenze del campo elettromagnetico esterno sul funzionamento bioelettrico delle cellule e dei singoli organi, con alterazioni metaboliche ed epigenetiche (modificazione della regolazione genica nel DNA) che con il tempo possono causare malattie. Ciononostante, le autorità non informano sufficientemente il pubblico sulla pericolosità di queste esposizioni”.Al di là degli studi e delle numerose ricerche in materia, la solo remota probabilità che ci siano dei dubbi circa rischi per la salute dovrebbe spingere le autorità ad adottare ogni misura di protezione possibile per l’intera cittadinanza, misure che ad oggi sono pressoché inesistenti.


Giovanni D’Agata

 

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Le conferenze stampa di Mario Draghi

Da quando Mario Draghi ha assunto la gravosa responsabilità di Presidente della Banca Centrale Europea, periodicamente ci intrattiene con delle interessantissime conferenza stampa che oggi possono essere seguite in diretta TV.
Conferenze il cui tema è sempre la verifica della continua  evoluzione delle situazioni economico-finanziare dei paesi dell’Unione Europea, la situazione in generale ed in particolare degli Stati che si trovano in situazioni di  difficoltà, dando consigli e annunciando i provvedimenti allo studio da parte della Banca Europea.
Annunci che spesso producono effetti immediati nelle borse del mondo, sia in senso positivo determinando lauti guadagni che in senso negativo producendo gravissime perdite.
Spesso nella stessa giornata il corso dei titoli azionari passa da un meno  2% a un più 4% ,oppure da un più 2% ad un meno 4%, movimenti che si evidenziano nel corso delle conferenze  di Draghi.



Non voglio entrare nel merito delle dichiarazioni che il Presidente Draghi fa che con grande responsabilità, dando direttive e comportamenti precisi  nel tentativo di portare l’Europa fuori da questa crisi. Ma un fatto mi lascia perplesso: l’ora, le 14,30, prescelta per le sue frequenti conferenze stampa. Alle società quotate in borsa è vietato fare comunicazioni che possano interferire con il mercato a borsa aperta, anche per evitare possibili operazioni di aggiotaggio da parte di persone che potrebbero sfruttare l’anticipata conoscenza delle notizie.
Il Presidente Draghi è certamente attorniato da un folto gruppo di affidabili collaboratori.
Ma i fatti che continuamente vengono portati a conoscenza da parte della Magistratura, ci insegnano che anche le persone più fidate a volta sbagliano.
Presidente Draghi modifichi l’orario delle sue conferenze stampa, che io seguo sempre con particolare interesse, ma qualcuno sussurra che l’orario prescelto serve soltanto a non interferire sull’apertura della borsa americana che, vedi caso, apre proprio alla chiusura del suo intervento.


 

 

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Fermata la madre del piccolo Loris: è accusata di omicidio

È stata fermata Veronica Panarello, la mamma del piccolo Andrea Loris Stival, il bambino di 8 anni di Santa Croce Camerina ucciso sabato scorso nel Ragusano. Secondo il pm che l’ascoltata insieme al marito durante tutta la giornata dell’8 dicembre la donna avrebbe ucciso il piccolo strangolandolo. Nel corso delle oltre 6 ore di faccia a faccia la giovane non avrebbe fornito chiarimenti circa le incongruenze nelle sue dichiarazioni. Il marito aveva dichiarato agli inquirenti: “Se è stata davvero lei mi cade il mondo addosso, non ci posso credere“. Secondo le prime fonti l’accusa sarebbe di omicidio aggravato dal legame di parentela. Un omicidio che si sarebbe consumato attraverso l’utilizzo delle ormai note fascette da eletticista usate per stringere il collo del piccolo fino a soffocarlo. Sempre secondo quanto emerso in queste ore la donna avrebbe poi cercato di occultare il cordpo gettandolo nel canalone in contrada Mulino Vecchio a due kilometri circa dal centro di Santa Croce Camerina. Entro 48 ore dalla notifica del provvedimento, avvenuto questa notte, il pubblico ministero dovrà chiedere al gip la convalida del fermo e, se ritiene, l’emissione di una misura cautelare. Nel caso della mamma del piccolo Loris, sembra scontato, data la gravità dei reati contestati (l’omicidio volontario aggravato è punito con l’ergastolo), che il pm chiederà la custodia cautelare in carcere.


Nessun complice. Sempre secondo le prime indiscrezioni la donna avrebbe agito da sola senza l’ausilio di complici. L’avvocato Francesco Villardita ha prontamente dichiarato: “La mia assistita è un’indagata ma questo non significa che sia colpevole” – e ha proseguito – “è stato notificato un provvedimento di fermo per omicidio aggravato e occultamento di cadavere “. La Panarello sarà trasferita in Questura qui trascorrerà la notte e domani sarà sentita dalla procura che valuterà anche se confermare il fermo. Il marito, Davide Stival, è stato invece riportato a casa.


Le prime reazioni dei parenti. “Chiusi in un doppio e immenso dolore”. Commenta così la  zia del padre di Loris, Antonella Stival, alla notizia del fermo della madre del piccolo.



La donna, una 25enne che oltre a Loris ha anche un altro figlio di 4 anni, aveva raccontato di aver portato il bambino sabato mattina a scuola e di non averlo ritrovato quando è tornata alla fine delle lezioni. Ha lanciato l’allarme ma, dopo poche ore, il corpo del piccolo Loris è stato ritrovato da un cacciatore, Orazio Fidone. Era stato strangolato con un laccio di plastica e abbandonato in un vecchio mulino. Per trovare l’assassino di Loris Stival gli investigatori hanno guardato i filmati delle telecamere di videosorveglianza presenti nel paese del Ragusano e da quelle immagini il racconto della donna sembrerebbe essere stato smentito. Gli inquirenti hanno anche effettuato con la madre del bambino lo stesso percorso che la donna sostiene di aver fatto la mattina di sabato per accompagnare il figlio a scuola. Un accertamento volto a verificare la testimonianza della donna.



 



 

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Movimento 5 Stelle: ”Acquaenna si sente in dovere di sindacare su iniziative dei liberi cittadini”

Il Comunicato stampa a firma dell’ amm.re delegato di AcquaEnna, apparso qualche giorno addietro sulle testate giornalistiche locali, nel quale – in modo malcelato – si fa riferimento anche al nostro movimento politico, ci costringe ad alcune riflessioni: quanto si legge in detto documento, rappresenta uno spaccato della degenerazione del tessuto culturale, sociale  e politico in cui versa il nostro paese. Una società privata, che gestisce l’acqua come una merce qualsiasi, che ha come unico scopo quello della massimizzazione del  profitto, si sente in dovere di sindacare su iniziative che liberi cittadini, in conformità a principi sanciti dalla nostra costituzione, portano avanti per dare voce ad un diffuso sentimento di disagio sociale di difficoltà, e molto spesso di impossibilità, di fruire del bene supremo per la vita.

Non esitiamo a definire sconcertanti le dichiarazioni di chi rappresenta questa società, esternate nel silenzio e forse nel compiacimento di una politica provinciale che ha dimostrato e dimostra tutta la sua debolezza nel non voler comprendere lo stato di profonda frustrazione di larghe fasce di popolazione che vivono il problema del pagamento delle bollette dell’acqua (tra le più costose d’Europa) come un ostacolo insormontabile. Non sono bastate centinaia di manifestazioni, di incontri con le autorità governative, di iniziative giudiziarie, di richieste ai sindaci componenti il consorzio Ato per far comprendere la portata della questione. E nell’assenza di qualsivoglia intervento di chi doveva intervenire per vigilare che l’accesso all’acqua fosse garantito a tutti a costi accettabili, ecco che oggi, la società AcquaEnna si può permettere di minacciare azioni civili e penali e richieste di risarcimento nei confronti di chi sta a fianco dei cittadini, di chi vive insieme a loro la mortificazione per avere espresso con il Referendum del 12 Giugno 2011 il proprio NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA, e adesso deve amaramente constatare l’inutilità di quella consultazione. Non vogliamo neppure entrare nel merito delle parole utilizzate dall’ amm.re delegato : “istigatori alla morosità”, il cui reale significato, forse sarebbe opportuno fosse spiegato a chi si assume l’onere di farle certe affermazioni.

Non ci interessa nemmeno rilevare gli aspetti tecnici della legittimità delle richieste di deposito cauzionale, partite pregresse, di oneri aggiuntivi e via dicendo. Tali aspetti li lasciamo ai burocrati. Noi continueremo la nostra azione di informazione e di ricerca di eventuali criticità nella gestione del sistema idrico nella provincia di Enna, evidenziandone, ove dovessero emergere, responsabilità politiche e/o di altra natura. Sempre nel rispetto della legge!
    


 II MOVIMENTO CINQUE STELLE DI PIAZZA ARMERINA

 

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Enna – Giovani Democratici incontro all’insegna della solidarietà

Il 5 Dicembre 2014 è stata una giornata che i Giovani Democratici della Città di Enna non dimenticheranno molto  facilmente, ma insieme a loro pure i partecipanti all’incontro-dibattito “Oltre la violenza – La voce dei più deboli” che si è tenuto alla Galleria Civica di Enna.
È stato un incontro all’insegna dell’umanità e della solidarietà, coordinato e organizzato dal responsabile organizzazione dei GD, Salvatore Astorina e aiutato da tutto l’esecutivo dei GD ennesi, capitanati dal segretario cittadino, Liborio Tirrito, e che ha visto la partecipazione del segretario provinciale, Giuseppe Seminara.

Numerose le testimonianze di persone che hanno vissuto episodi di violenza sulla propria pelle, partendo dai genitori  della giovane vittima Vanessa, Giovanni Scialfa e Isabella Castro, che gridano alla comunità di non cadere in omertà, ma di collaborare tutti insieme e soprattutto di denunciare qualunque crimine che i nostri occhi notano.  Forte la partecipazione e le testimonianze di giovani stranieri perfettamente integrati nella nostra città, la marocchina ma ormai ennese Chaimaa Fouhami e di Mamuda, ghanese ospite nel nostro centro d’accoglienza a Pergusa. Di grande rilievo é stata, anche, la testimonianza di Simone Palmisciano, giovane attivo nel volontariato, che con parole semplici parla della sua esperienza chiedendo maggior apertura mentale nei confronti degli omosessuali.
L’incontro poi raccoglie i pareri della volontaria Marina Mingrino dell’associazione Donne Insieme, dell’educatrice Katia Mirabella, della pedagogista Francesca Pirroritto, la quale grida di utilizzare di più la piazza per far educazione contro le violenze come lei stessa è riuscita con grande successo a Leonforte, ed infine di Aurelio Dugoni, direttore di Anpas Sicilia.

L’incontro si conclude con l’intervento dell’Assessore alle politiche sociali, Angela Marco, che mette anche in luce i diversi problemi che vivono molti concittadini ennesi a causa della crisi economica che ha colpito Enna e soprattutto l’Italia.
I Giovani Democratici di Enna confidano lo stesso interesse nei loro prossimi eventi inseriti all’interno del  progetto “i Giovani e la città”, in particolare quello di giorno 12 dicembre presso la Casa della Memoria che parlerà di lavoro, tema abbastanza caldo ai giorni nostri.

 

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Inail Enna : carenze nel reparto sanitario

In data 02.12.2014 si è tenuta la programma riunione del CO.CO.PRO. (Comitato
Consultivo Provinciale) dell’INAIL di Enna ove il Presidente del Comitato, Emilio Rampello, e gli intervenuti hanno evidenziato alcune problematiche afferenti la gestione della Sede INAIL di Enna, più che altro relative al reparto sanitario per la carenza (sin dal 01.06.2012) della prevista figura professionale di Dirigente Medico di 1° livello, circostanza che non risulta per niente colmata dall’incarico in interim con altre Sedi (Trapani, Mazzara
del Vallo, Palermo e Caltanissetta) del temporaneo Dirigente Medico di 2° livello.


Questa annosa carenza, di fatto, rende quasi impossibile l’espletamento di visite mediche collegiali che dovrebbero contribuire a limitare l’azione giudiziaria che, diversamente, potrebbe aumentare con conseguente aggravio per le casse dell’Istituto.


Quanto sopra premesso e dopo un vivace e costruttivo dibattito fra gli intervenuti, il Presidente‘ manifesta la necessità che, in occasione di prossima riunione, possano intervenire anche i rappresentanti dei Patronati operanti in Provincia, coinvolgendo gli stessi per cercare di risolvere la perdurante sofferenza degli ambulatori INAIL frutto della carenza di Dirigenti medici.


ll Presidente e tutti i componenti l’assemblea ritengono che quanto previsto dalla Legge di Stabilità 2015 in merito al ridimensionamento delle somme destinate ai Patronati venga rivisitato. Tenuto conto che il venir meno del ruolo sociale dei Patronati a favore dei cittadini, dei lavoratori, dei disoccupati, dei pensionati, aggraverebbe ancor di più la già precaria situazione degli Enti Previdenziali; all’INPS di Enna ad inizio 2015 andranno in pensione nove dipendenti e, a causa del blocco delle assunzioni, non ci sarà alcun turn over con immissioni di altri funzionari.


Inoltre, tutti coloro che fino ad oggi hanno visto tutelati i loro diritti dai Patronati in modo gratuito, saranno costretti a rivolgersi a Commercialisti, Avvocati e, cosa ancor più grave, a faccendieri senza scrupoli.


Il Presidente Emilio Rampello rappresentando, la linea del Comitato, ribadisce che sarebbe un grosso errore il taglio previsto ai danni dei Patronati, in quanto la capillare presenza degli stessi sul territorio, rappresenta un rilevante valore aggiunto per l’utenza e


per l’INAIL, oltre a garantire la tutela dei diritti dei cittadini tutti.


Il Presidente del Comitato
Emilio Concetto Rampello


 


 

 

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Giuseppe Regalbuto: ”novità nelle procedure per il rinnovo delle patenti speciali”

Una serie di novità giungono dall’Anglat, (Associazione nazionale guida legislazioni andicappati trasporti) il cui delegato provinciale è Giuseppe Regalbuto. Regalbuto è stato nominato direttamente dal presidente nazionale Roberto Romeo dopo averne valutato il curriculum. “Le ultime novità – spiega Regalbuto – nelle commissioni per il rinnovo delle patenti speciali vedono per il 2015 la presenza di un medico dell’Anglat nelle commissioni medesime” L’Associazione ha inoltre presentato delle modifiche al rinnovo delle patenti speciali ed esse consistono nelle revisioni biennali e non più annuali, nello snellimento dei documenti, nella riduzione degli oneri di versamento per effettuare la visita medica per un totale di 100 €. “Abbiamo avviato incontri con la Protezione Civile Nazionale per inserire alcuni componenti dell’Anglat nello studio dei piani di evacuazione per chi è su sedia a rotelle o allettato in caso di calamità naturale”.

L’Anglat sta inoltre intervenendo presso il Ministero dei trasporti per rivedere tutti  i mezzi di trasporto pubblico in merito all’accessibilità ai disabili. Infine un paio di proposte costruttivamente provocatorie in provincia di Enna: “Chiederemo a tutti i sindaci e relative giunte che per un paio d’ore si forniscano di sedie a rotelle e provino ad accedere agli uffici di ogni comune. La stessa cosa, aggiunge, chiederemo a tutti gli enti pubblici provinciali”. Regalbuto è anche presidente della Fand (Federazione tra le associazioni nazionali delle persone con disabilità) che raggruppa le più importanti Associazioni sulla disabilità: Anmic, Anmil, Ens, Uici, Unms, Arpa. “Come presidente della Fand proporrò la giornata dal titolo “Prova la disabilità” invitando tutti coloro che ricoprono delle cariche nella Pubblica Amministrazione per un’ora  a bendarsi gli occhi per capire cosa significhi cecità, a tapparsi gli orecchi per capire cosa significhi sordità, ad usare la sedia a rotelle per capire cosa significhi non deambulare”
Mario Antonio Pagaria

 

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Gli studenti della Kore potranno rateizzare il pagamento delle tasse universitarie

Enna. Gli studenti della Kore potranno rateizzare il pagamento delle tasse universitarie. Importante convenzione è stata sottoscritta dall’Università Kore ed il Credito Siciliano rappresentati rispettivamente dal presidente Cataldo Salerno ed il direttore generale Saverio Continella. L’iniziativa nasce dalla volontà di agevolare il percorso formativo degli studenti facilitando l’accesso ai servizi bancari ed offrendo loro il conto corrente gratuito con operazioni illimitate e internet banking, carta ricaricabile internazionale e come anzidetto, un finanziamento agevolato per il pagamento delle tasse universitarie della durata di 12 mesi e senza interessi.

“Il Credito Siciliano – ha detto Cataldo Salerno – è la banca più diffusa sul territorio regionale ed è importante per noi aver compiuto questo ulteriore passo verso i nostri studenti che sono i nostri ‘azionisti di maggioranza’. E la Kore con la convenzione con il Credito Siciliano e con altre banche presenti sul territorio assicura così agli studenti maggiore facilità di accesso alle modalità di versamento delle tasse. “Noi abbiamo l’orgoglio – ha dichiarato Saverio Continella – di essere una banca siciliana di importanza relativa rafforzata dall’appartenenza ad un gruppo nazionale quotato qual è il Credito Valtellinese. Le banche erogano a chi merita – ha aggiunto – e non a chi non merita e noi assumiamo giovani che si sono formati nelle università siciliane. Ecco perché favorire gli studenti di un’Univesrità prestigiosa come questa è importante.

E’ un grande piacere riscontrare le eccellenze di questo territorio, delle cose negative parlano a sufficienza gli altri” Continella ha poi sottolineato come la firma della convenzione costituisca un primo passo verso altre forme di collaborazione con la Kore. Presenti alla sottoscrizione il direttore generale della Kore, Salvatore Berrittella, Tiziana Ferrara, responsabile dell’Ufficio Relazioni Giuridiche dell’Università, il sindaco di Enna Paolo Garofalo che ha sottolineato come la convenzione sia importante per la Città e per i suoi studenti. Presenti inoltre Lillo Montalto direttore della sede del Credito Siciliano di Enna, Giuseppe Signeri , direttore territoriale della Sicilia Orientale e Francesco Nasonte impiegato del Credito Siciliano di Enna, nonché assessore comunale.
Mario Antonio Pagaria

 

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Intervista al dottor Carlo Santangelo, direttore dell’Unità di Oncologia dell’Ospedale di Enna

Carlo Santangelo è originario di Paternò, è  direttore facente funzioni dell’Unità Operativa di Oncologia dell’Ospedale di Enna. Gli abbiamo rivolto alcune domande.


 Sta introducendo la termo ablazione in presenza di metastasi tumorali epatiche, può spiegare di cosa si tratta?
La stiamo per avviare nella pratica clinica di tutti i giorni, è una tecnica molto semplice che si realizza sotto guida ecografica.

 E’ una tecnica che può essere estesa a tutti i pazienti?
E’ logico che questa metodica non è riferita alla globalità dei pazienti bensì ma a coloro che nell’ambito di una storia clinica più lunga presentano una situazione di poche metastasi epatiche, ovvero da 2 a 5.

 Come si effettua e quali risultati si ottengono?
In una seduta di termo ablazione possono essere distrutte tre lesioni e la seduta si compie in anestesia generale blanda, in una piccola sala operatoria, e consiste nel raggiungere la singola metastasi con un ago guidato dall’ecografia e attraverso di esso, posizionato nel centro della lesione, si collega un apparecchio in grado di sviluppare termo micro onde esattamente come le micro onde di casa, per intenderci ma per un territorio limitato attorno alla punta dell’ago stesso. La grandezza di questo territorio è direttamente proporzionale al tempo di esposizione alle micro onde e alla intensità delle stesse micro onde. In una seduta si ottiene la bonifica di tre lesioni quindi è ovvio che un paziente che ne ha cinque o sei avrà bisogno  di due sedute. In una certa area si ottiene in definitiva per una certa area la necrosi del pezzetto di tessuto interessato dalla lesione.

 Quali sono le differenze rispetto ad altri trattamenti? 
Le micro onde hanno permesso di superare alcuni ostacoli che in precedenza erano presenti. Quando si usava l’alcool assoluto si trattavano lesioni con diametro massimo di 2 centimetri. Oggi si possono termo ablare lesioni di sette centimetri per cinque centimetri arrivando ad evitare in molti casi l’asportazione  di parte del fegato.


 E’ una panacea? 
La termo ablazione non è un modo di curare la malattia tumorale ma è un aspetto di curare la malattia tumorale stessa, serve per evitare la chirurgia demolitiva e non prevede lunghi ricoveri poiché il paziente viene dimesso nel giro di un giorno. Inoltre è un metodo molto economico poiché i costi rispetto ad altri metodi sono più bassi.


Mario Antonio Pagaria


(Nella Foto il dottor Carlo santangelo)

 

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Enna – Il Natale dell’Unitalsi

Enna. Anche quest’anno l’Unitalsi, la nota associazione che si occupa di accompagnare gli ammalati in pellegrinaggio nei Santuari di Lourdes, Fatima e Loreto ma da qualche anno anche in Terra Santa, si prepara a festeggiare il Natale con i sofferenti della propria sottosezione che, fra personale, ammalati e pellegrini, conta in città, 250 iscritti. E così il 21 dicembre prossimo, un noto locale di Pergusa accoglierà il folto gruppo che, dopo aver iniziato la giornata  con la messa celebrata dall’assistente sezionale, Enzo Murgano,  parteciperà ad attività ludiche che prevedono anche la consegna di doni realizzati artigianalmente dal personale della Sottosezione. Va ricordato che la Sottosezione Unitalsi di Enna, il cui presidente è Angelo Lauro è attiva anche nel sociale e, negli anni passati ha realizzato una raccolta di vestiario e  materiale da toilette per i detenuti della locale casa circondariale. Lo scorso anno, in particolar modo, l’associazione di volontariato ha pensato ai poveri della Città organizzando una lotteria ed uno spettacolo musicale di beneficienza con il noto artista Mario Incudine, i cui proventi sono stati devoluti all’Associazione “La Tenda” che ha provveduto attraverso il “Banco Alimentare” a rifornire di cibo le famiglie più bisognose. L’Unitalsi ha la propria sede in via Degli Austronauti n. 7  ed è aperta il Lunedì dalle ore 16.30 alle 19.30, ed il Giovedì dalle 16.30 alle 19.30. Tel. 0935 24175.
Mario Antonio Pagaria

 

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Presentato ai giornalisti il Calendario Storico del 2015 dei Carabinieri

Presentato ai giornalisti presso il Comando Provinciale dell’Arma di Enna il Calendario Storico del 2015 dei Carabinieri. Ha preso  per primo la parola  il  Comandante Provinciale  tenente colonnello Paolo Puntel  che ha spiegato come il tema del 2015 trattato nel calendario ossia  “Il Carabiniere e la Famiglia” un argomento molto caro ai militari poiché i familiari sono coloro che sostengono i Carabinieri nel loro quotidiano condividendone gioie  e dolori.  Puntel ha poi ceduto la parola al Comandante del Reparto Operativo, il maggiore Giovanni Mennella che ha tracciato nei dettagli il tema del calendario. “I Carabinieri – ha spiegato Mennella – parlano con orgoglio della famiglia di provenienza, essa costituisce la struttura portante insieme alle scuole di formazione di quello che sarà poi il percorso di tutta una carriera lavorativa”.

Le tavole illustrate che sono frutto dell’opera di diversi pittori e fotografi riproducono diverse immagini di eroi trovatisi  al centro di grandi eventi sociali o di luttuosi eventi bellici che hanno riguardato l’Europa negli ultimi 150 anni. “Uno dei protagonisti di questi fatti tragici – continua il maggiore Mennella – è il tenente Romeo Rodriguez Pereira, figura alla quale sono legato perché ha frequentato la scuola della Nunziatella. Questo giovanissimo tenente di 25 anni insieme ad un suo collega, Genserico Fontana, protagonista della Resistenza ai tedeschi,  viene  imprigionato a Roma e fucilato alle Fosse Ardeatine”. I Carabinieri ebbero, infatti, un ruolo importante nell’organizzazione della Resistenza ai Nazisti. Ed ecco emergere in questa pagina del calendario il ruolo della famiglia nella vicenda del tenente Pereira. Le mogli dei due ufficiali furono infatti arrestate dai nazisti per costringere i mariti a vuotare il sacco sulla Resistenza romana. I due tenenti avevano assunto un ruolo importantissimo in merito alla raccolta delle informazioni sulle truppe tedesche. Le due signore cercarono anche di pagare un riscatto ad un sottufficiale nazista per far rilasciare i mariti, ma il sottufficiale prese i soldi e non mantenne la parola.

E’ un valido esempio dell’affetto che la famiglia nutre nei confronti del Carabiniere.  Le due donne attesero per mesi la liberazione dei mariti. “Un altro caso è quello di una giovane madre dopo una battaglia durante la Guerra di Etiopia apprende della  caduta eroica del proprio figlio, Vittoriano Cimmarrusti, sotto il fuoco nemico e chiede, in una missiva, anche questa pubblicata sul calendario, al generale comandante dell’Arma: “Signor Generale vorrei solamente avere le spoglie mortali del mio Vittoriano”. Importanti le lettere che dall’Africa Salvo D’Acquisto invia alla madre che non sa se rivedrà. E Mennella pone l’accento sull’umanità del Carabiniere sottolineando come dietro il militare che si incontra per strada, dietro la sua uniforme, dietro la sua figura apparentemente, aggiungiamo noi, ‘tutta d’un pezzo’ vi sia un uomo con una sua sensibilità e con dei forti legami familiari. “I Carabinieri sono noti ed apprezzati dalla gente italiana soprattutto perché sanno fare cose piccole e semplici”. Ed elenca una serie di casi, riportati sul calendario, di Carabinieri che in punto di morte scrivono alle mogli o alle madri con il pensiero  di non far preoccupare i familiari a casa.
Mario Antonio Pagaria

 

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Agira. Inaugurata sede Eris e corso per “Operatore della ristorazione”

 Si è svolta  la cerimonia di inaugurazione della nuova sede corsuale di Agira dell’Associazione ERIS. Ad ospitare le attività formative previste saranno i prestigiosi locali dell’I.P.A.B. Istituto Scriffignano, presieduta da padre Piesto Scardilli.
All’ inaugurazione sono stati presenti i responsabili dell’ ente di formazione, rappresentanti delle istituzioni e i genitori e ragazzi che frequenteranno il primo corso di formazione in “Operatore della ristorazione” .
All’ inzio della manifestazione è intervenuto il presidente del consiglio comunale di Agira dott. Luigi Manno il quale ha evidenziato l’ importanza di contribuire grazie a validi corsi di formazione ad arginare il fenomeno della dispersione scolastica e a garantire ai giovani una formazione di qualità  coerente con le singole aspirazioni.
“ Grazie a un nuovo ente di formazione – ha detto Luigi Manno – i giovani potranno in loco seguire i percorsi formativi, inoltre le famiglie avranno la possibilità di seguire da vicino responsabilmente l’ educazione dei figli”.



Le attività dell’ Eris si rivolgeranno anche al comprensorio composto da importanti comuni come Nicosia, Nissoria, Leonforte, Assoro, Regalbuto, Troina e Gagliano Castelferrato.
Oltre ai vertici dell’ERIS è intervenuto il maresciallo della locale stazione dei carabinieri Loreto Piazza.
L’ orientatrice ed esperta di politiche contro la dispersione scolastica, dott.ssa Carmen Scandurra, la quale ha evidenziato l’ importanza di promuovere sinergie tra scuola,istituzioni e famiglia per costruire insieme un percorso formativo duraturo nel tempo.
“ Crediamo – ha detto Carmen Scandurra – in una formazione continua e responsabile che faccia maturare competenze valide ai fini occupazionali”.
La dott.ssa Cristina Lucilla Ferro, durante il suo intervento ha sottolineato l’ importanza della formazione e la professionalità degli operatori. “Spetta a tutti noi – ha detto la dott.ssa Ferro – promuovere la crescita delle nostre risorse culturali attraverso percorsi formativi che valorizzino pienamente il territorio”.

L’ incontro inaugurale si è concluso con l’ intervento dell’ On. Maria Greco la quale ha augurato l’ attivazione di corsi che possano inserire nel tessuto produttivo locale i ragazzi  “ occorre mettere in contatto – ha detto l’ On Maria Greco – le imprese locali, la scuola e le istituzioni promuovendo un circuito virtuoso utile per la crescita e lo sviluppo dei percorsi formativi e del territorio, in tal senso mi impegno – ha concluso l’ On. Maria Greco – a promuovere agli inizi del prossimo anno un incontro operativo e progettuale in modo tale che si stipulano rapporti di reciproca collaborazione”.  
L’Associazione ERIS dal 1992 opera come centro di Orientamento e Formazione Professionale e dal 2005 è impegnata nel campo dell’assolvimento dell’Obbligo di Istruzione e Formazione (IeFP).

Fino all’anno formativo 2013/2014 ha avviato 192 percorsi di Istruzione e Formazione professionale finalizzati al contrasto della dispersione scolastica, che hanno offerto un’alternativa al tradizionale percorso scolastico per 2700 minori.
L’ERIS si occupa inoltre di (re)inserimento lavorativo per disoccupati/inoccupati fra i 18 e i 35 anni, Alta Formazione, Formazione Permanente, Apprendistato, ECM (Educazione Continua in Medicina) e ha 13 sedi formative in 5 delle 9 province siciliane.

 

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La madre di Loris in passato avrebbe tentato il suicidio. Ma arriva la smentita

La mamma del piccolo Loris, il bambino scomparso e poi ritrovato morto a Santa Croce Camerina in provincia di Ragusa, avrebbe tentato in passato per due volte il suicidio una delle quali con alcune fascette da elettricista. È quanto rivela oggi Giusi Fasano sul Corriere della Sera a proposito di Veronica Panarello. Si tratta di un episodio accaduto diversi  anni fa quando la 25enne era poco più che una ragazzina tormentata soprattutto per il rapporto conflittuale con la famiglia di origine. Episodi che risalgono a molti anni fa insomma, ma che ritornano a galla in queste ore proprio per la strana coincidenza delle ormai misteriose fascette. Un mazzo di queste infatti è stato consegnato dalla donna alle maestre del piccolo Loris che però hanno smentito di averle mai usate in classe, e una fascetta simile, mai ritrovata, è proprio al centro delle indagini degli inquirenti sulla morte del bambino perché ritenuta una possibile arma del delitto.



Veronica Panarello si difende
Veronica Panarello dal suo canto ribadisce la sua innocenza attraverso il suo legale. “Sono offesa da chi diffonde sul mio conto informazioni false. Mi hanno già processata e condannata. Ma io sono innocente e ho detto la verità. L’ho detto e lo ripeto: quella mattina ho portato Loris a scuola. E confermo anche il tragitto che ho spiegato di aver fatto, la vigilessa mi ha vista, chiedete a lei” ha spiegato la donna che dopo la morte del figlio si è barricata in casa. La 25enne è in uno stato di fragilità psicologica ed è protetta dalla famiglia e dal marito e che non hanno mai avuto dubbi sulla sua innocenza.


 


La difesa dell’avvocato
“Smentisco nel modo più assoluto che la signora Veronica Panarello abbia tentato nel passato un suicidio sia con che senza l’ausilio di fascette per elettricisti”. Lo afferma in una dichiarazione l’avvocato Francesco Villardita, legale della famiglia Stival, su indiscrezioni di stampa sulla mamma del piccolo Loris secondo le quali la donna avrebbe tentato negli anni scorsi per due volte di togliersi la vita, in un caso usando una fascetta di plastica.


Il marito: “Una mamma speciale”
Veronica è “una mamma speciale” ha spiegato anche il marito della donna e padre di Loris, Davide Stival. Rompendo il silenzio di questi giorni, l’uomo difende la moglie e chiede il corpo del piccolo che è ancora in mano all’autorità giudiziaria. “Non voglio che si infanghi il nome di mia moglie. Abbiamo già tanto dolore. E non mostrate più le foto dei bambini” ha dichiarato il padre di Loris, aggiungendo: “Chiediamo la collaborazione di tutti i cittadini di Santa Croce Camerina. Chi sa parli. Aiutateci. E dateci al più presto nostro figlio”.


 



 

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Piazza Armerina – L’ A.Ge.Di presenta il calendario 2015 [VIDEO]

L’A.Ge.Di è una associazione di genitori di ragazzi disabili che ormai da dodici anni hanno unito le loro forze per gestire la quotidianità dei loro figli. Non godono di alcun contributo pubblico e le somme necessarie per finanziarsi arrivano da iniziative come quella che vi presentiamo nel video: la realizzazione e la vendita di un calendario i cui proventi serviranno a gestire il Grest della prossima estate.
In soccorso dell’A.Ge.Di una associazione culturale, la Tyracia, che pur occupandosi d’auto d’epoca ha anche scopi filantropici. 



 

 

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Valguarnera – Iniziativa artistio-solidale: esposizione di quadri, foto e altre opere

Questa sera  alle 19 verrà inaugurata al Circolo Unione di  Valguarnera una mostra di artisti locali con la finalità di raccogliere fondi da destinare in beneficenza. Ad esporre le loro foto, e i loro quadri saranno giovani artisti emergenti della cittadina ennese. L’esposizione si concluderà lunedì  con la mostra del fotografo Ciccio Piazza che esporrà le foto scattate durante il suo viaggio di volontariato in Africa.

 

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Standard&Poor’s, un colpo mancino

Nel momento in cui in Italia si  lavora con il massimo sforzo per approvare quelle riforme che dovrebbero riportare il nostro paese tra quelli “normali”, l’agenzia di rating  Standard&Poor’s inaspettatamente decide di tagliare il rating dell’Italia in BBB- che rappresenta il penultimo stadio della valutazione. Lo stadio successivo è quello definito, per quanto riguarda la valutazione del nostro debito, spazzatura. Non è la prima volta che S&Ps, che è una società di diritto privato,si comporta in questo modo.



La motivazione è che in Italia il problema della riduzione del debito pubblico non è stato e non è considerato primario ed urgente da parte dei governi che si sono succeduti in questi ultimi anni.
Sarà una coincidenza, ma la decisione dell’agenzia di rating che è arrivata a distanza di poche ore dalla chiusura della nostra borsa, che aveva registrato un spread intorno a 115 punti  il più basso degli ultimi cinque anni, non convince molto.
Da molti anni si parla di privatizzazioni, di vendita dell’immenso e inutile  patrimonio immobiliare da utilizzare per la diminuzione del nostro debito ,ma nessuna seria iniziativa è stata presa in questa direzione.
La decisione della società di rating potrebbe avere serie ripercussioni sul nostro spread, tenuto conto che ogni punto di interesse sul nostro debito pubblico costerebbe al nostro paese oltre 20 miliardi di eu  all’anno.
Ci sono voluti circa tre anni di sacrifici per riportare il nostro spread  da circa 570 punti a 115 punti, ma basta una “interessata”
valutazione negativa per creare le condizioni di non uscire, anzi di aggravare questa crisi.
Il Governo valuti attentamente i provvedimenti da attuare con la massima sollecitudine, nel tentativo di evitare che altre società di rating possano seguire la decisione di S&Ps, come spesse volte è accaduto.


 

 

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Fondi neri per centinaia di milioni dimenticati nelle casse del Vaticano

Grazie ai fondi neri….. il Vaticano non è in bancarotta. Le finanze Vaticane stanno meglio di quanto non emerga dai conti. A spiegarlo, in un’intervista alla rivista britannica Catholic Herald, è il cardinale George Pell. influente cardinale australiano. Il prefetto del Segretariato per l’Economia dello stato pontificio, dopo una profonda indagine, ha scovato centinaia di milioni di euro nascosti in conti settoriali che non comparivano a bilancio. I fondi consentiranno di evitare il crack finanziario. L’organismo diretto da Pell è stato voluto da Papa Francesco per pulire a fondo le finanze della Santa Sede, nel mirino dei cardinali all’ultimo conclave per le passate gestioni opache. A rivelare fondi neri, scovati studiando documenti finanziari, è stato lo stesso Pell. “Il Vaticano non è in bancarotta, adesso si volta pagina”, ha scritto il cardinale, sottolineando che l’ultimo rendiconto registrava un deficit di oltre 24 milioni di euro. L’Istituto per le opere di religione (IOR), comunemente indicato come “La banca del Vaticano” e la principale istituzione finanziaria della Santa sede.


 Quello dei soldi della Chiesa è un tema che ritorna a più riprese nel dibattito mediatico. Si sente spesso parlare di patrimoni sconfinati, più o meno realistici, e di gestioni opache del denaro. Meno spesso ci si prende la briga di calcolare il contributo sociale (ed economico) che la maggior parte delle attività legate alla Chiesa mette a disposizione del bene comune. Cerchiamo qui di raccogliere alcuni dati significativi.Ogni anno è possibile conoscere il bilancio consuntivo del Vaticano, per esempio nel 2009 le entrate sono state di circa 250 milioni di euro e le uscite di circa 254 milioni di euro. Nel 2011 c’è stato un disavanzo di quasi 15 milioni di euro. Cifre che potrebbero impressionare, ma per avere un punto di riferimento, John Allen, noto vaticanista del NCR cita l’Università di Harvard che con i suoi 20.000 studenti ha un bilancio di 3,7 miliardi di dollari (circa 2,8 miliardi di euro), cioè 11 volte il bilancio Vaticano.Per quanto riguarda lo Ior, l’istituto bancario senza fini di lucro nato nel 1942, recentemente abbiamo fatto notare come il suo intero patrimonio, che raggiunge i 6 miliardi di euro, sia meno della metà del patrimonio dell’uomo più ricco d’Italia. Oltre al fatto che di questi 6 miliardi solo una parte è di proprietà del Vaticano, il resto appartiene a ordini religiosi, diocesi e altri movimenti e organizzazioni cattoliche. In giro per il mondo è noto che la Chiesa porta avanti non soltanto attività religiose o di culto ma anche numerose iniziative di tipo sociale.


A questo proposito è utile osservare quale sia l’impatto economico di queste attività. In particolare in ambito sanitario la Chiesa si occupa del 26% di tutti i servizi sanitari nel mondo, come ha riportato l’Unaids, un’agenzia Onu che si occupa di lotta all’Aids, in un suo documento del 2004. La Caritas internationalis nel 2011 ha svolto programmi internazionali in risposta emergenze umanitarie in favore di più di 2 milioni di persone spendendo 1,3 miliardi di euro e altri 600 milioni per la lotta alla povertà nei diversi paesi. Solo la metà di questi soldi arriva da aiuti internazionali, il resto proviene da donazioni private. Per fare qualche esempio nel gennaio 2011 a seguito di forti monsoni in Sri Lanka che hanno lasciato migliaia di famiglie senza una casa, la Caritas ha dato da mangiare a 15.000 persone oltre a fornire di razioni alimentari 270.000 famiglie, o in Pakistan dopo un’inondazione nell’agosto 2011 la Caritas ha predisposto tende per 8.171 famiglie e ha assistito 250.000 pazienti in centri sanitari. Il Segretariato generale della Caritas, ente che ha sede in Vaticano e che coordina l’attività di tutte le sezioni locali, ha un bilancio di circa 3 milioni di euro.

 

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Vicenza: imprenditore muore e lascia la fabbrica agli operai

Per nessun motivo al mondo avrebbe lasciato l’azienda in mano a degli estranei, così alla sua morte ha lasciato l’intero stabilimento a quelli che più di altri gli erano vicini, ai suoi 25 operai. Lui è Leonardo Martini, imprenditore vicentino e titolare della ditta Dioma srl di Vicenza, da lui fondata nel 1967. L’uomo si è spento all’età di 72 anni pochi giorni fa dopo una breve malattia. Non aveva figli e per lui è stato inevitabile lasciare tutto a loro con i quali viveva gomito a gomito fin dal 1967, anno in cui aprì la ditta ancora oggi florida. L’azienda infatti produce stampi in materiale plastico e lavora come terzista per grandi aziende esportando anche all’estero.



L’ultimo saluto in fabbrica
Martini, un passato da militante nella sinistra extraparlamentare, era legatissimo alla sua fabbrica ed è proprio nello stabilimento che ha voluto fosse celebrato il suo funerale, rigorosamente con rito civile. Martedì così oltre cento persone si sono riuniti nel capannone della ditta, nella zona industriale di Vicenza, per l’ultimo saluto al capo unanimemente apprezzato per la tenacia con cui guidava l’azienda. Oltre ad amici e familiari tra loro anche i dipendenti, due dirigenti e lavoratori storici della ditta, che ora diventeranno a tutti gli effetti soci del gruppo.



 

 

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L’On. Giovanni La Via confermato eurodeputato

Giovanni La Via con i suoi 56.678 elettori continuerà ad essere eurodeputato, lo ha deciso il Tar del Lazio che ha respinto ii ricorsi presentati dagli onorevoli  Carlo Casini e Angelo Attaguile, contro l’attribuzione del seggio a NCD in Sicilia. Quest’ultimo puntava su un’interpretazione del sistema di distribuzione dei seggi che fino a oggi non era mai stata attuata e che contrastava con i precedenti del Consiglio di Stato. Con la sentenza di oggi quindi viene smentita la perdita del seggio che qualcuno aveva paventato per NCD, ma sopratutto viene scongiurato un furto alla circoscrizione isole con la eliminazione del seggio”. Il Tar ha quindi confermato l’attribuzione dei seggi fatta dal ministero degli Interni subito dopo le Elezioni Europee. Grande la soddisfazione dell’eurodeputato di Ncd Giovanni La Via: “Il Tar del Lazio conferma la piena legittimità del risultato elettorale, su questo punto non ho mai avuto dubbi, ci siamo sempre fidati dell’interpretazione del Ministero dell’Interno pubblicata nel manuale in quanto quella indicata dal Consiglio di Stato”.

 

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Loris, l’auto della madre a 50 metri dalla strada dove è stato trovato il corpo

Emergono ancora nuovi dettagli nelle indagini che stanno facendo luce sull’assassinio del piccolo Loris Stival. Secondo gli investigatori il bimbo non arrivò mai a scuola la mattina del 29 novembre ma tornò a casa da solo alle 8.32 subito dopo esserne uscito. Diciassette minuti dopo, alle 8.49, rientra anche la madre, Veronica Stival, che esce nuovamente 36 minuti dopo, alle 9.25 circa. In un rapporto degli investigatori si legge: “Al fine di seguire il percorso dell’autovettura si acquisivano le registrazioni della telecamera della stazione di servizio carburante Erg sita sulla strada comunale 35 che da Santa Croce Camerina conduce a Punta Secca”. Dalla analisi di queste immagini si nota transitare alle 9:27:08 “l’autovettura riconducibile alla Volkswagen Polo della Panarello Veronica che, proseguendo per quella strada comunale, a distanza di qualche minuto, arriverà a completare il curvone sulla sinistra, scomparendo dal campo visivo della telecamera”. “Va fatto rilevare – annotano polizia e carabinieri – che a circa 50 metri dal termine del sopracitato curvone, vi è l’ingresso della strada poderale che conduce al Mulino Vecchio”, il punto dove è stato trovato il corpo di Loris alle 16.50 di quel sabato. Ma non è tutto. Gli investigatori riescono infatti ad acquisire ulteriori immagini da una telecamera posizionata su un’azienda privata all’inizio della strada poderale del Mulino Vecchio. “Anche in tal caso – si legge – con orario di ripresa indicato da tale impianto, comunque disallineato con la realtà, si nota anche se in lontananza a causa della distanza tra il posizionamento della telecamera e la sede stradale poderale, il passaggio alle 09:21:20 del 29 novembre di un’autovettura di colore scuro che, senza minimamente rallentare la marcia, prosegue in direzione della strada che va al Mulino Vecchio, scomparendo in tal senso dalla visione della telecamera”.


UPDATE 18.25 – Nuovo sopralluogo di inquirenti e polizia scientifica all’interno del Mulino Vecchio di Santa Croce Camerina, a pochi metri dal luogo del ritrovamento del corpo del piccolo Loris Stival. L’area è stata interamente recintata.


UPDATE 17.05 – Dall’autopsia sarebbero emersi nuovi drammatici dettagli sulla morte di Loris. Secondo i medici legali il bambino sarebbe potuto essere “verosimilmente ancora in vita” quando è stato gettato nel canale in cui è stato poi ritrovato. Secondo quanto scrive il Corriere della Sera, che cita una fonte investigativa qualificata, “gli accertamenti ci suggeriscono che probabilmente non era clinicamente morto anche se comunque sarebbe stato difficile se non impossibile salvarlo”.


UPDATE 16.10 – Ci sarebbe un buco di 15 minuti nel racconto che la madre del piccolo Loris ha fatto agli investigatori su quel che accadde la mattina di sabato scorso. Da quanto si apprende, dai video emergerebbe che la donna è uscita di casa attorno alle 9.15-9.20 per raggiungere il castello di Donnafugata per il corso di cucina. Quando arriva, tra l’altro, avrebbe fornito una giustificazione che inquirenti definiscono “non richiesta”: “Scusate il ritardo – avrebbe detto – ho avuto problemi”.


UPDATE 14.35 – L’auto della madre di Loris mai arrivata davanti alla scuola. La macchina di Veronica Panarello, la mamma di Loris Stival, probabilmente non ha mai raggiunto la scuola frequentata dal piccolo la mattina di sabato 29 novembre, giorno della scomparsa del bambino. Questo è quello che indicano i primi accertamenti sui video girati dalle videocamere di sorveglianza intorno all’istituto scolastico di Santa Croce in Camerina, in provincia di Ragusa. Le telecamere nei pressi della scuola, infatti, non registrano mai un’immagine della vettura nell’orario indicato dalla madre del bambino. Per questo gli inquirenti hanno preferito acquisire il Gps dell’auto della donna per cercare di estrapolare i dati certi sui suoi spostamenti in quella giornata. Intanto parla Orazio Fidone, l’uomo che ha trovato il corpo del piccolo Loris Stival. “L’autopsia e il Dna daranno tantissime risposte” ha spiegato l’uomo che è indagato per sequestro di persona e omicidio come atto dovuto della magistratura per poter indagare a fondo sulla morte del piccolo. “Se tutto questo può servire a raggiungere la verità, accetto serenamente il peso di quello che mi sta accadendo” ha dichiarato l’uomo ai giornalisti in un bar di Santa Croce Camerina, concludendo: “Dobbiamo ricostruire l’immagine di questo paese, abbiamo bisogno di serenità. Ricostruite l’immagine di questo paese, ve ne saremo grati tutti”.


UPDATE 13.25 – Sarebbero compatibili con quella utilizzata per strangolare il piccolo Loris le fascette di plastica che la mamma del bambino ha consegnato nel pomeriggio di lunedì scorso, assieme ad altro materiale scolastico che apparteneva al figlio, alle sue maestre. In ogni caso, per avere un riscontro definitivo, occorrerà altro tempo. Quei laccetti di plastica, secondo quanto confermato anche dal dirigente scolastico della Falcone-Borsellino Giovanna Campo, sarebbero stati consegnati alle due mastre di Loris quando queste si sono recate a trovarla a casa di Veronica Panarello per farle le condoglianze. Le insegnanti si sarebbero sorprese perché non avevano richiesto mai l’utilizzo di fascette di plastica per esperimenti scolastici, ritenendole pericolose.



UPDATE – Acquisito anche il Gps dell’auto della madre del piccolo Loris. Nuova mossa degli inquirenti che indagano sul caso della morte del piccolo Loris Stival per accertare gli spostamenti esatti della madre del bambino. Venerdì mattina infatti la polizia ha acquisito anche il gps della macchina di Veronica per avere conferme sul percorso in auto che lei sostiene di aver fatto la mattina di sabato, il giorno in cui è scomparso il bambino. L’avvocato della donna, Francesco Villardita, sostiene che da parte della famiglia c’è la massima collaborazione e che i dati del Gps sono stati consegnati spontaneamente perché Veronica non è indagata. “Aver consegnato il navigatore dimostra che non abbiamo nulla da nascondere” ha sottolineato infatti il legale, spiegando: “La mamma di Loris ha autorizzato volontariamente l’acquisizione del Gps che era stato installato nella sua auto nell’ambito di un contratto stipulato con la compagnia assicurativa. Non è stato sequestrato, così come la Polo che è acquisita agli atti dell’inchiesta perché la mia assistita non è indagata. Ed è estranea ai fatti”.


Si è concluso ieri sera il sopralluogo degli inquirenti con la madre del piccolo Loris per stabilire con certezza il percorso che avrebbe seguito sabato, il giorno della scomparsa del bambino. La donna, Veronica Stival, dopo il gli accertamenti del pomeriggio infatti è stata convocata in Questura per preparare e firmare un verbale che ha registrato quanto fatto e dichiarato poche ore prima. Una nuova straziante procedura per la donna che non si è ancora ripresa dal tragico evento, ma che per qui inquirenti è fondamentale per ricostruire i fatti. La madre del piccolo Loris, infatti, pur non essendo indagata come hanno sottolineato i suoi avvocati, rimane il perno dell’inchiesta della Procura perché è stata l’ultima a vedere il piccolo. Questo accanimento degli investigatori sulla mamma di Loris si spiega però anche per alcune incongruenze nel suo racconto, in alcuni casi anche rilevanti.


I dubbi dell’autopsia
Intanto, oltre alle normali indagini, continuano anche gli accertamenti medici sul corpo del piccolo. Dall’esame dei dati dell’autopsia, infatti, è emerso un contrasto di vedute tra i due medici legali incaricati dell’accertamento con una importante modifica dei risultati finali. Se il primo patologo aveva parlato di strangolamento accompagnato (o immediatamente seguito) da un forte trauma cranico, da un’ulteriore esame l’altro medico invece ha stabilito che il bimbo è morto per asfissia perché strangolato con un laccio, forse un cavo elettrico o una fascetta in plastica di quelle che usano gli elettricisti. Dubbi anche su un graffio al collo che per uno dei medici è un’unghiata, mentre per il secondo è un taglio dovuto a una forbice presumibilmente utilizzata per tagliare via il laccio. Anche per questo ora la polizia cerca delle forbici e delle fascette.


Il mistero delle fascette
Secondo quanto racconta il Corriere della Sera, proprio su un mazzo di fascette ci sarebbe un particolare inquietante: alcuni giorni fa la maestra di Loris che era andata a casa Stival per porgere le condoglianze si è ritrovata in mano delle fascette. “Ve le restituisco, sono quelle che servivano per le lezioni di scienze” avrebbe dichiarato Veronica all’insegnante. Il fatto strano è che a scuola i bambini non hanno mai lavorato con quelle strisce di plastica, né per le ricerche in classe né per altri compiti. “Quelle fascette, le insegnanti non le hanno mai richieste. Anche se si fanno esperimenti scienfiici in classe, non si usano mai materiali di questo tipo” ha speigato infatti la preside della scuola. Ovviamente per il momento non è stata accertata nessuna compatibilità tra quelle fascette e quella che si ipotizza possa essere stata usata per uccidere il bambino. Ad ogni modo nei giorni scorsi gli inquirenti hanno sequestrato in casa Stival diverso materiale da ferramenta e un paio di forbici.


Tracce biologiche sotto le unghie
Tornando agli esami medici, gli investigatori hanno chiesto agli esperti anche di analizzare approfonditamente alcune tracce di materiale biologico trovato sotto le unghie della piccola vittima durante l’autopsia. Il bimbo infatti si è difeso disperatamente mentre lo uccidevano e forse ha strappato della pelle al suo assassino. A questo punto tutto sta nelle mani dei laboratori della scientifica riuscire a recuperare del Dna da quella piccola traccia che potrebbe dare la svolta alle indagini.


L’attesa degli esami dei tabulati telefonici
Un altro aiuto importante gli investigatori lo cercano anche nei tabulati telefonici della famiglia di Loris che sono stati già acquisiti, anche perché le telefonate effettuate in quelle ore serviranno a ricostruire gli spostamenti di quella mattina e a chiarire ulteriormente il racconto della madre del bambino. Dopo i video delle telecamere, infatti, le forze dell’ordine stanno setacciando i tabulati telefonici dell’intero gruppo familiare del piccolo così come quelli di amici e conoscenti, compreso il pensionato-cacciatore che ritrovò il corpo del piccolo poco prima delle 17, Orazio Fidone.



 



 

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Acquaenna: “in atto una campagna a favore della morosità”

Riceviamo dalla società Acquaenna il seguente comunicato stampa.


E’ in atto, in questi giorni, su iniziativa di movimenti politici, associazioni e soggetti vari, una vera e propria campagna tesa ad istigare, indirettamente, l’utenza del servizio idrico alla morosità nonché alla promozione di contestazioni speciose su tematiche alle quali la Società Acquaenna ha già, ripetutamente, fornito chiarimenti attraverso apposite note stampa e sul proprio sito internet istituzionale.


In ogni caso, si ritiene utile ribadire quanto segue:


in aggiunta a quanto già comunicato da questa Società, la competente Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico ha avuto modo, anch’essa più volte, di chiarire, anche attraverso comunicazioni dirette agli utenti che l’hanno interpellata, la legittimità sia del Deposito Cauzionale che delle Partite Pregresse in quanto, quest’ultime, sono state regolarmente autorizzate dall’Autorità d’ambito (Consorzio ATO), e correttamente evidenziate nella fatturazione, come si può facilmente evincere dalla letture delle bollette recapitate agli utenti.


Sulla tematica del deposito cauzionale e della sua eventuale restituzione o rimborso agli utenti, relativamente ai depositi già effettuati presso altri Enti, si evidenzia che alcune amministrazioni comunali come, ad esempio, quella di Regalbuto, hanno già provveduto ad attivare le procedure per il rimborso ed altre si stanno già muovendo in questa direzione.


In riferimento, poi, ad eventuali azioni giudiziarie, si ritiene opportuno far presente che la Società Acquaenna difenderà le proprie ragioni in tutte le sedi e che, considerato il profilo di assoluta legittimità dei provvedimenti adottati, le stesse metterebbero gli utenti di fronte ad ulteriori quanto inutili aggravi di spesa.


Val la pena, infatti, di sottolineare, a tal proposito, come gli interessi di mora, conseguenti a mancati pagamenti delle bollette o a parzializzazioni illegittime dei importi dovuti e la possibile sospensione della fornitura per morosità, con i relativi oneri economici aggiuntivi, ricadrebbero unicamente sui singoli utenti, senza conseguenze dirette su quei soggetti, organizzati e non, che hanno caldeggiato tali iniziative.


Tutto ciò senza considerare, poi, che l’aggravamento dello stato di morosità, già presente nella normale riscossione, procurerebbe un ulteriore aumento della tariffa a carico degli utenti che pagano con regolarità.


In ogni caso, se dovesse continuare, da parte di soggetti di varia natura, l’attuale campagna di istigazione al mancato pagamento, Acquaenna si riserva il ricorso all’azione giudiziaria, sia in sede civile che penale, alle quali seguirà la richiesta di risarcimento per i conseguenti danni procurati.


ACQUAENNA S.C.p.A.
f.to  L’AMMINISTRATORE DELEGATO
Ing. Stefano Bovis

 

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Piazza Armerina – Ribilotta: ”Stiamo valutando la possibilità di una querela al Sindaco” [VIDEO]

In questa intervista il consigliere Teodoro Ribilotta annuncia la possibilità di una contro-querela nei confronti del sindaco. Inoltre chiarisce che il 15 ottobre al comune sono stati rimborsati circa 317.000 euro da parte dello Stato ma l’amministrazione avrebbe dimenticato di inserirli in bilancio. La somma, come afferma Ribilotta, avrebbe consentito di ridurre al minimo la Tasi o di evitare l’imposta..


Nell’intervista Ribilotta annuncia anche di aver presentato ai Revisori dei Conti la richiesta di un parere di legittimità sul ruolo e l’attività degli esperti nominati dal sindaco. “Potrebbe esserci già un danno erariale per l’Ente”.


StartNews è, come sempre,  a disposizione del sindaco e   della sua giunta per eventuali repliche all’intervista.



 


 

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Linguine ai broccoletti

Ottimo primo piatto in cui viene messo in risalto il sapore particolare dei broccoli, un ortaggio caratteristico del periodo autunno-inverno.


 


 


  


 


 



 


 


 


 


 


 


 


  


 


Ingredienti:


Broccoletti
350. gr. linguine
4 – 5 filetti d’acciuga
Olio aglio


 


 



Procedimento


 


 


Prendete un paio di chili  di broccoletti, nettateli dalle foglie esterne, togliendo i gambi duri, e cuoceteli in abbondante acqua, aggiungendo il sale a mezza cottura, allungandola se è necessario, per cuocere la pasta. Sciogliete in un tegame con pochissima acqua i filetti d’acciuga, aggiungete un po’ d’olio e uno spicchio d’aglio tritato e fate insaporire i broccoletti, spappolandoli bene fino a ridurli a crema. Quando le linguine saranno cotte al dente, versatele nel tegame, dopo averle ben scolate, e lasciatele insaporire qualche minuto. Se preferite aggiungete un po’ di mollica abbrustolita. Ci sta benissimo.

 

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Il ritorno di Berlusconi

La giusta accelerazione che il Presidente Renzi sta tentando di dare al problema delle riforme, comincia a dare fastidio al socio del cosiddetto patto del Nazareno che, come era facile prevedere, esce allo scoperto per tentare di addossare al Presidente Renzi l’eventuale fallimento della riforma elettorale.
Porre nel modo come ha fatto Berlusconi il problema della elezione del nuovo Presidente della Repubblica, ha avuto come primo effetto avere bruciato  Giuliano Amato, nome che  poteva benissimo concorrere alla elezione se presentato al momento opportuno e in un modo molto più serio.



Ma Berlusconi sta tornando alla ribalta per farci ascoltare le berlusconate che da un po’ di tempo ci mancavano. Ha elencato una serie di provvedimenti del suo programma  non rispondendo alla richiesta di chi chiedeva notizie sul finanziamento degli stessi.
Berlusconi è quello che ha detto che durante i suoi governi non ha messo le mani nelle tasche degli italiani.
Affermazione che formalmente potrebbe essere vera se durante i suoi Governi il debito pubblico dell’Italia non fosse aumentato di oltre 500.000/miliardi di eu.
Oggi per la prima volta lo spread  è sotto i 115 punti, rispetto ai 552 punti toccati al momento dell’ abbandono del governo da parte di Berlusconi.
Ciò significa che il tasso di interesse pagato per il nostro debito pubblico è sceso da oltre il 7% a meno del 2%. Ogni punto di interesse vale circa 20 milioni di miliardi.
Gli elettori oggi cominciano a capire chi vuole effettivamente far tornare il nostro paese tra i paesi normali, e chi invece vuol vendere fumo a tutti i costi.

 

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Censis: “Italia a rischio caos come Parigi, non c’è più coesione sociale”

Tra le famiglie italiane prevale “l’incertezza”; per quanto ci siano liquidità, viene adottato un atteggiamento di “attendismo cinico” preferendo destinare il proprio risparmio a copertura di possibili imprevisti. È quanto emerge dal 48esimo rapporto del Censis sulla situazione del Paese. “Dopo la paura della crisi- spiega il Rapporto ‘La società italiana al 2014’-, è un approccio attendista alla vita che si va imponendo tra gli italiani. Si fa strada la convinzione che il picco negativo della crisi sia alle spalle: lo pensa il 47% degli italiani, il 12% in più rispetto all’anno scorso. Ma ora è l’incertezza a prevalere. Di conseguenza, la gestione dei soldi da parte delle famiglie è fatta di breve e brevissimo periodo. Tra il 2007 e il 2013 tutte le voci delle attività finanziarie delle famiglie sono diminuite, tranne i contanti e i depositi bancari, aumentati in termini reali del 4,9%, arrivando a costituire il 30,9% del totale (erano il 27,3% nel 2007). A giugno 2014 questa massa finanziaria liquida è cresciuta ancora, fino a 1.219 miliardi di euro”.


Incertezza e vulnerabilità
Prevale dunque l’incertezza in Italia, tanto diffusa tanto che il 60 per cento del campione intervistato ritiene che possa succedere a chiunque di finire in povertà, quota che sale al 67 per cento tra gli operai e al 64 per cento tra i 45-64enni. Una delle conferme di questo senso di vulnerabilità diffusa arriva anche dal tasso di natalità: in Italia si fanno sempre meno figli, per 8 su 10 è colpa proprio della crisi. L’Italia “ha fatto della coesione sociale un valore e si è spesso ritenuto indenne dai rischi delle banlieue parigine”, ma le criticità ormai radicate di alcune zone urbane “non possono essere ridotte ad una semplice eccezione”, si legge nel rapporto Censis.



Italia, paese delle risorse umane inutilizzate
L’Italia è un paese dal capitale umano “inagito” e “dissipato”. Secondo quanto rilevato ci sono quasi 8 milioni di individui non utilizzati: 3 milioni di disoccupati, 1,8 mln di inattivi e 3 milioni di persone che, pur non cercando attivamente un impiego, sarebbero disponibili a lavorare. E questa situazione è inasprita se si guarda ai giovani.  I 15-34enni costituivano già prima della crisi il 50,9% dei disoccupati, ma adesso sono arrivati a quota 75,9%. In forte aumento anche i Neet, i giovani che non studiano, non lavorano e non svolgono attività di formazione, passati dai 1.946.000 del 2004 ai 2.435.000 del 2013. I giovani sono anche la maggior parte dei sottoinquadrati, oramai il 19,5% degli occupati. Nel 2004 era occupato il 60,5% dei giovani, nel 2012 era occupato il 48%: in meno di dieci anni sono scomparsi oltre 2,6 milioni di occupati, con una perdita di oltre 142 miliardi di euro che si riflette gravemente già adesso sul sistema di welfare. Per chi lavora gli stipendi sono bassissimi: di 4,7 milioni di giovani che vivono per conto proprio, oltre la metà ricevono un aiuto economico dai genitori.


2014, anno degli sbarchi di immigrati
Il 2014 è stato l’anno degli barchi di immigrati nel canale di Sicilia. Un emergenza, rileva il Censis, se si pensa che, dall’inizio dell’anno a metà di ottobre, sono arrivate in Italia 146.922 persone, per 918 sbarchi, contro le 63mila giunte nel 2011, anno record per gli effetti delle ‘primavere arabe’. Purtroppo non tutti giungono alla fine del viaggio, infatti la stima delle vittime di questi viaggi della speranza è di 3mila morti nel Mediterraneo, tra gennaio e settembre. Una situazione del genere favorisce lo sfruttamento lavorativo, l’abusivismo commerciale e la vendita di merci contraffatte.



 





 

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“ Integra” il progetto della Cna Enna e della Bottega del Restauro di Angelo Scalzo

E’ questo il motivo che ha spinto la CNA,   di Mauro Todaro, ad accettare e a condividere l’idea di Angelo Scalzo, titolare della Bottega del Restauro, nonché vice Presidente Nazionale e Presidente Regionale dell’Unione Artistico e Tradizionale della CNA, a dedicare 50 ore nel mese di Dicembre al fine di realizzare un corso di formazione creando un laboratorio di scultura, intarsio e tornitura del legno, rivolto a 20 ospiti stranieri che attualmente si trovano ad Enna, ricordiamo che non è la prima volta che Angelo Scalzo  coinvolge la CNA in avventure di questo tipo, (l’ultima delle quali il laboratorio con alcuni ospiti della casa circondariale di Enna di cui ancora oggi  sono visibili i risultati presso la CCIAA di Enna), un’idea che a priori potrebbe sembrare assurda, visto il momento di crisi che stanno affrontando le nostre imprese, ma che alla fine invece deve essere  considerato come un esempio mirato alla sensibilizzazione della comunità ennese alle tematiche dell’integrazione, del lavoro e della conoscenza rivolto a persone straniere e sicuramente estranee a quello che è il nostro mondo del lavoro.



Un progetto che ha visto subito l’adesione di altri partner, primo tra tutti il Prefetto di Enna Dott. Fernando Guida, che in occasione della Firma del Protocollo d’Intesa ha voluto ringraziare gli artefici di questo progetto, il LIONS CLUB DI ENNA che assieme alla CNA finanzieranno i costi del progetto, il Centro di Accoglienza  S.Lucia che metterà a disposizione i locali dove verrà svolto il corso di formazione, l’Azienda Forestale di Enna che metterà a disposizione il materiale, e naturalmente il maestro Scalzo che sarà il docente del corso.



La CNA di Enna attraverso il suo portavoce, il Presidente Mauro Todaro, ha voluto sottolineare come necessariamente bisogna riconoscere il lavoro come strumento di integrazione, e questo progetto che intende realizzare una attività formativa in favore dei cittadini stranieri al fine di favorirne il loro inserimento nei territori in cui si troveranno, ne è una reale testimonianza.



Da parte sua Angelo Scalzo dichiara: non posso che essere soddisfatto di quello che  stà venendo fuori, da questa ennesima mia iniziativa, la quale alla fine avrà raggiunto un duplice scopo, da una parte la formazione mirata ad aiutare persone che stanno vivendo dei brutti momenti lontano dalla loro terra,  che sicuramente  potranno sfruttare  in futuro,  dando nozioni di lavorazioni di artigianato artistico che potrà servire loro mettendo in pratica quanto appreso durante la formazione nel prossimo futuro, con l’augurio che ciò possa avvenire nella  propria terra natia;  dall’altra, invece, tenuto conto che tutto quello che verrà realizzato sarà oggetto di una mostra mercato,  il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza per una giusta causa,   avremo realizzato  un doppio obbiettivo rivolto tutto all’interno del contesto    sociale del nostro territorio.


 

 

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Agira – Sabato inaugurazione della sede del nuovo ente di formazione Eris

 Sabato 6 dicembre ad Agira  ore 10,00, presso l’ I.P.A.B. Istituto Scriffignano  si terranno la presentazione delle attività formative e l’inaugurazione della nuova sede corsuale dell’Associazione ERIS.
Durante l’ incontro che inaugurerà ufficialmente la presenza ad Agira di un nuovo ente di formazione dopo i saluti istituzionali interverranno il presidente dell’ I.P.A.B Istituto Scriffignano Sac. Pietro Scardilli, il Dott. Gaetano Barbera  Presidente dell’ associazione ERIS,  la dott.ssa Carmen Scandurra orientatrice, l’ On. Maria Greco Componente Commissione Giustizia Camera dei Deputati, l’ incontro verrà moderato dal Dott. Luigi Manno Presidente del consiglio Comunale di Agira.
La scelta di aprire una sede corsuale ad Agira  risponde a un’esigenza civica di arginare il fenomeno della dispersione scolastica e di garantire ai giovani in obbligo scolastico una formazione professionale di qualità. Entro la fine dell’ anno partirà un corso della durata triennale per “Operatore della ristorazione- preparazione pasti”. Il corso verrà frequentato da 27 ragazzi con un’ età da 14 a 17 anni.



L’ ERIS è un’ ente no profit che dal 1992 opera come centro di orientamento e formazione professionale, accreditato presso la Regione Siciliana. Operante in Sicilia in diverse sedi, quella di Agira sarà la prima in provincia di Enna.
Grazie all’ impegno costante dei suoi rappresentanti e collaboratori, l’ ERIS svolge in tutto il territorio nazionale attività di ricerca, orientamento, formazione, inclusa consulenza e servizi ad aziende, enti pubblici ed altri centri di formazione e offre ai soggetti interessati, opportunità di apprendistato, stage, qualificazione professionale, riqualificazione e specializzazione.
“ Un nuovo ente di formazione per Agira rappresenterà una grande risorsa formativa – ha detto il presidente del consiglio comunale Luigi Manno – occorre creare una rete istituzionale e un partenariato economico- produttivo in modo da garantire ai giovani di Agira e dei paesi limitrofi validi percorsi formativi utili in futuro anche per l’ attività lavorativa”.
Dal 2005 l’ associazione è impegnata nel campo dell’ assolvimento dell’ obbligo di istruzione e formazione per ragazzi dai 14 ai 17 anni, ha avviato 192 percorsi finalizzati al contrasto della dispersione scolastica, che hanno offerto un’ alternativa al tradizionale percorso scolastico per 2700 minori.
Recentemente nel piano formativo regionale 2014/2015 per le prime annualità ( 31 classi) e le terze annualità (14 classi) l’ ERIS è il primo Ente di formazione per numero di corsi approvati. Soddisfazione per l’ apertura del nuovo ente ad Agira è stata espressa dall’ On. Maria Greco. “ I giovani di Agira avranno la possibilità – ha detto l’ On Maria Greco – di poter studiare nel loro paese e vicine alle famiglie, mi auguro che il nuovo ente promuova occasioni di sviluppo e opportunità di crescita culturale”            

 

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Jobs Act: il Governo ottiene la fiducia, corteo e scontri vicino al Senato

Il Jobs Act è legge. Il Governo infatti questa sera ha incassato la fiducia sulla riforma del lavoro al Senato che ha dato il via libera definitivo alla legge . A favore del provvedimento hanno votato 166 senatori, mentre i voti contrari sono stati 112. Un solo voto di astensione. Il Jobs Act, che già aveva ottenuto l’ok della Camera dei Deputati, con questo voto viene approvato definitivamente. Rispettati dunque i tempi previsti dal governo, anche grazie alla fiducia chiesta oggi dal Ministro del lavoro Poletti in Aula.Comprensibile soddisfazione da parte del Premier Renzi che su twitter ha immediatamente commentato il voto favorevole in Aula a Palazzo Madama scrivendo: “Il JobsAct diventa legge. L’Italia cambia davvero. Questa è la volta buona. E noi andiamo avanti”.


Dopo giorni di intense trattative il governo ha annunciato oggi la sua decisione di chiedere la fiducia sulla delega per la riforma del lavoro, il cosiddetto Jobs act. A Presentare l’ennesima richiesta di fiducia per l’Esecutivo al Senato è stato il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, al termine della sua replica sul provvedimento in Aula. La tempistica dei lavori di Palazzo Madama questo punto prevede la prima chiama per il voto di fiducia questa sera alle 19. Il via libera alla fiducia e al ddl delega, dovrebbe arrivare quindi intorno alle 20.30. Con l’ok del Senato il Jobs act, già approvato dalla Camera, diventa legge. “Il testo che arriva a conclusione è stato significativamente cambiato e migliorato. Si tratta di un dato che va assunto e riconosciuto. Questo è il riconoscimento del lavoro fatto dal parlamento e che il governo accoglie positivamente” ha spiegato Poletti, assicurando che “il governo nei decreti delegati terrà nella giusta considerazione il lavoro del Parlamento e le considerazioni espresse”.



Scontri in centro a Roma
Tutto questo si è svolto mentre fuori dal Parlamento riesplodeva la tensione tra manifestanti in corteo e forze di polizia, con tafferugli e cariche. I manifestanti prima hanno lanciato uova contro le forze dell’ordine in corso Vittorio Emanuele, davanti al dipartimento della Funzione pubblica, poi hanno tentato di forzare il cordone delle forze dell’ordine per arrivare davanti al Senato ma sono stati respinti con diverse cariche. Dalle prime informazioni sembra che durante i tafferugli ci siano stati alcuni contusi. Secondo i manifestanti ci sarebbero almeno tre feriti e due persone fermate e in attesa di rilascio. Secondo fonti di polizia le cariche sono state un “intervento di contenimento” dopo diversi tentativi da parte dei manifestanti di forzare i cordoni delle forze dell’ordine. Dopo le cariche il corteo contro il Jobs Act è comunque ripartito in direzione Colosseo.



 



 

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Il sindaco Miroddi querela l’opposizione

 La notizia era nota da tempo ma solo ieri si è avuta conferma ufficiale della querela del Sindaco Miroddi  nei confronti dei consiglieri di opposizione che avevano fatto affiggere un manifesto, subito rimosso da mani ignote, raffigurante il Primo Cittadino nelle vesti di Schettino con tanto di Concordia inclinata su un fianco alle sue spalle e con un messaggio inequivocabile sull’incapacità dell’amministrazione di affrontare i problemi della città.
La conferma viene dal consigliere Teodoro Ribilotta a cui nella giornata di ieri è stata notificata l’azione legale di Miroddi nei suoi confronti e degli altri consiglieri.


Una querela presentata che è molto probabile non produrrà alcuna effetto. Il manifesto in questione si avvale infatti di due diritti riconosciuti dalla Costituzione: il diritto di critica e quello di satira, ampiamente discussi in giurisprudenza e che sono oggetto di diverse sentenze della Corte di Cassazione. Il contenuto dissacratorio è infatti indirizzato a Filippo Miroddi quale Sindaco della città e al suo ruolo istituzionale e non fa riferimento alle qualità della persona. Unico limite della satira,come afferma la Cassazione,  è la continenza e la funzionalità delle espressioni adoperate rispetto allo scopo di denuncia sociale perseguito.


E’ chiaro che Miroddi si ritiene colpito in prima persona dal contenuto del manifesto ma questo suo punto di vista personale, visto il ruolo pubblico che esercita, non trova un riscontro nella giurisprudenza. 


Da chiarire in questa vicenda ci sarà anche il caso dei manifesti strappati subito dopo la loro affissione, da mani ignote, per evitare che i cittadini potessero leggerli. In quest’ultimo caso appare chiaro invece che si ci trova alla presenza di un reato, quello di danneggiamento, previsto dal codice penale.


E’ altrettanto chiaro che questa amministrazione è refrattaria alle critiche, di qualunque natura esse siano. Questo rappresenta un problema per la democrazia che abbiamo già segnalato in diversi articoli.



 

 

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Regalbuto: coltivava Majurana all’interno di un Agriturismo. Arrestato un 44enne dela zona

Nel corso della tarda serata di ieri i Carabinieri della Compagnia di Nicosia hanno tratto in arresto il 44enne Bontempo Alessandro di Regalbuto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e detenzione illegale di munizionamento. I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Nicosia unitamente a quelli della Stazione di Regalbuto, con il supporto delle Unità cinofili dei Carabinieri di Nicolosi (CT), hanno perquisito alcune proprietà riconducibili al Bontempo.


La perquisizione veniva estesa inoltre all’Azienda Agrituristica gestita dall’uomo denominata “La Dimora di Papa Sito” in Contrada Sisto di Regalbuto. Nel corso delle operazioni i Carabinieri rinvenivano all’interno del locale caldaia un vero e proprio vivaio della marijuana. Di fronte a loro vi erano all’incirca una trentina di semenzai con terra e semi di marijuana piantati. Occultati tra le pietre un sacco contenente 150 grammi di marijuana. Concime liquido sangue di bue e bottiglie di fungicidi. Tutto materiale utilizzato per la coltivazione.


Estese le operazioni all’interno della struttura ricettiva, in una delle camere che normalmente dovrebbe essere in uso ai clienti, sono stati rinvenuti arnesi per il confezionamento, un tritatore manuale in metallo e una cassetta in metallo contenente denaro in contante a banconote di piccolo taglio nonché un assegno di 450 euro, provento verosimilmente dell’attività delittuosa. Accanto a questo angolo dedicato alla contabilità veniva inoltre trovata l’agenda riportante una serie di nominativi, verosimilmente gli acquirenti della sostanza stupefacente, con indicati gli importi espressi in euro e le quantità in grammi acquistate. Sempre all’interno della stessa stanza venivano rinvenute occultate dentro una borsa, sopra un armadio, 20 cartucce cal. 12. In relazione al munizionamento rinvenuto il Bontempo sarà deferito all’Autorità Giudiziaria in quanto destinatario di un provvedimento di divieto di detenzione armi emesso dalla Prefettura di Enna.



Secondo le prime indagini dei Carabinieri, la bottega della marijuana avrebbe già fruttato più di 1300 euro con la vendita di oltre 500 grammi di marijuana.
Continuano certamente le indagini dei Carabinieri dirette soprattutto ad individuare se dietro questo rinvenimento vi sia una mano più organizzata.

 

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Piazza Armerina – Il Movimento 5 Stelle: ”un kit di sopravvivenza per difendersi da AcquaEnna”

E’ stato allestito domenica scorsa, presso la storica e simbolica Fonte dei Canali, un banchetto informativo del Movimento 5  Stelle di Piazza Armerina. Dalle 10 alle 13 sono stati distribuiti dei vademecum (cosiddetti “kit di sopravvivenza”), contenenti informazioni e suggerimenti, prevalentemente di tipo legale, su come difendersi dal gestore AcquaEnna nel caso di eventuali palesi “vessazioni”, in particolare sul taglio dei contatori (sospensione della fornitura per morosità). La manifestazione ha registrato, anche questa settimana, un grande interesse e intensa partecipazione dei cittadini del Quartiere Canali di Piazza Armerina. Durante  la mattinata è inoltre continuata la raccolta firme per la petizione popolare diretta alla risoluzione del contratto con AcquaEnna. Nel video una breve intervista inviataci dal Movimento 5 Stelle a Giampiero Alfarini.


 



 


PER IL KIT SI SOPRAVVIVENZA CLICCARE QUI

 

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Archeoclub: “gli Argenti di Morgantina devono restare ad Aidone”

Domenica prossima una manifestazione per tutelare gli “Argenti di Morgantina”, affinché lo Stato italiano ridiscuta l’accordo che sancisce il loro trasferimento a New York, è stata organizzata dall’Archeoclub di Aidone. “Occorre prendere atto – sottolinea il Presidente dell’associazione, Alessandra Mirabella,  che recentissime indagini tecnico-scientifiche condotte da esperti sugli “Argenti di Morgantina” hanno evidenziato lo loro intrinseca fragilità dovuta a linee di frattura in evoluzione e a fenomeni di degrado in corso e che tali reperti, tanto preziosi quanto delicati, possono subire danni irreversibili a causa dello spostamento”. Inoltre – continua Alessandara Mirabella – il Museo di Aidone e lo stesso paese sarebbero privati di una pregevolissima fonte di attrazione per il turismo colto e non”.



“Abbiamo chiesto che venga presa in considerazione l’opportunità di una conferenza di lavoro organizzata con la presenza del signor Ministro, del Presidente e dell’Assessore dei Beni Culturali della Sicilia, di esperti che possano illustrare lo”stato” degli Argenti. Nel frattempo domenica ci riuniremo alle 10 per valutare tutte le iniziative necessarie affinché Aidone non venga spogliata di questo importantissimo tesoro”


 



 



 


Nella Foto : Alessandra Mirabella

 

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Sagre e feste del mese di dicembre

Antillo (Messina) “Sagra del maiale e del cinghiale” il 6 e 7 dicembre 2014.  La sagra si prefigge lo scopo di diffondere all’esterno del territorio comunale quei prodotti tipici locali ottenuti da questi animali: salsiccia, salumi, porchetta, lardo, “frittuli”. Ulteriore finalità della Sagra è poi quella di rivalutare un’attività – l’allevamento del maiale – che, seppure in declino, è particolarmente diffusa tra gli Antillesi e che, soprattutto nei periodi più difficili, ha rappresentato una delle componenti più rilevanti dell’economia del luogo. L’estensione della Sagra anche ai prodotti derivati dal cinghiale è stata decisa per far conoscere e apprezzare la carne prelibata di un animale sempre più diffuso nel territorio antillese.


La Sagra del maiale e del cinghiale ospiterà anche una ricca e variegata mostra mercato dei prodotti tipici antillesi (funghi, olio, vino, miele, frutta secca, pane casereccio, formaggi, ecc. oltre agli apprezzati prodotti dell’artigianato locale). Le due giornate saranno allietate da tanta buona musica e offrirà l’occasione ai numerosissimi visitatori provenienti dalle province di Messina e Catania ma anche dal resto della Sicilia per scoprire Antillo come suggestivo centro della parte più profonda della vallata dell’Agrò.  I numerosi visitatori potranno visitare gratuitamente il Museo Agro-Pastorale e, con bus navetta messi a disposizione dal Comune di Antillo, la grande Campana dedicata ai dispersi di tutte le guerre situata sul monte Pizzo Monaco.


 



Caltagirone 8 dicembre Sagra della “Muffuletta”,   pane con il seme di finocchio.Sfilata del Corteo Storico del Senato Civico, tradizione che risale a molti secoli addietro, ben prima del periodo barocco che tuttavia, tra il XVI e XVII secolo, ne segnò fondamentalmente caratteristiche e aspetto. Caltagirone. Nella splendida cornice del centro storico della città della ceramica: Presepi – Musei – Mostre e Creazioni artistiche. Artigianato, addobbi natalizi, prodotti tipici, enogastronomia e tanto altro ancora. Caltagirone, in provincia di Catania, da molti anni è uno dei comuni più ricchi di iniziative natalizie, con mostre di presepi, spettacoli secondo un fitto programma che prende l’avvio nel mese di novembre e termina il 6 gennaio. Tanti gli eventi, dal 4 dicembre 2014 al 18 gennaio 2015 presso le Sale Musei Civici la XIV


Edizione della tradizionale rassegna “Natale in Vetrina”, il Natale nelle botteghe ceramistiche caltagironesi su iniziativa dei Musei civici. La mostra che offre ai visitatori la possibilità di ammirare i celebri presepi antichi e moderni, come da tradizione allestiti in chiese, musei, luoghi pubblici e privati, e anche svariati manufatti legati alla tematica natalizia. Alcune fra le più qualificate botteghe ceramiche calatine presentano scene della Natività, figurine di pastori, abeti, centri tavola e tutto ciò che può contribuire ad abbellire le case e le mense.
 


 


Taormina dal 20 dicembre 2014 al 6 gennaio 2015  6° Edizione CIOCCOLART SICILY . il Mercatino di Cioccolart.
CioccolArt Sicily – Mostra-Evento in programma a Taormina , in provincia di Messina, si fonda sull’idea folgorante ed unica che il cibo degli dei, il conturbante cioccolato, possa esser tramutato in opera d’arte, raggiungere una compiutezza estetica, tale da esser mostrato e goduto non più come semplice alimento ma come una tra le molteplici espressioni dell’artigianato artistico siciliano, ed in particolare taorminese. Esposizione di opere d’arte incredibili, dimostrazioni culinarie, degustazioni, laboratori dal vivo per bambini, concorsi e molto altro ancora! Menti e cuori di questa importante iniziativa, sono Luisa Greco e Donatella Rapisardi, ideatrici di un progetto in cui passione, creatività ed amore per il Bello della propria Terra saranno sotto gli occhi tutti. CioccolArt Sicily è infatti un percorso estetico e sensoriale, che conduce il visitatore ad incantarsi innanzi all’Arte nell’Arte.


Imponenti sculture di cioccolato potranno essere ammirate e queste pregevoli creazioni dei maestri cioccolatai, avranno l’anima della Città che le accoglie. Esse restituiranno al pubblico suggestivi scorci cittadini, eleganti architetture, scampoli di altre opere d’arte; tutto squisitamente in cioccolato. CioccolArt Sicily è un avvenimento speciale. Un luogo d’incontro e d’incontri, dove si sperimenta su campo la filosofia di Arte nell’Arte; che lascia al visitatore la scelta di crearsi un proprio momento estetico: visitando la Mostra, assistendo alle dimostrazioni live, partecipando ai corsi per sentirsi veri cioccolatai oppure semplicemente, abbandonandosi agli aromi, alle fantasie dolcissime delle degustazioni a tema, ed alla cioccolattosa ospitalità di Taormina.
 
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Si è dimesso il sindaco di Nicosia

A poche ore dalla discussione della mozione di sfiducia in consiglio comunale si è dimesso il sindaco di Nicosia. In un suo comunicato si legge: “Nella consapevolezza di aver operato solamente nell’interesse del Bene Comune della nostra Città, con animo sereno mi dimetto dalla carica di primo cittadino, ancor prima della votazione della mozione di sfiducia consapevole che spetta al popolo sovrano il giudizio vero sul nostro operato. Sento innanzitutto il dovere di ringraziare tutta la città per aver dato, a tutti noi, la possibilità di “spendere” le nostre professionalità e ogni nostra energia al servizio del Bene Comune della nostra amata Nicosia.”  La decisione sarebbe stata causata dallo sforamaneto del patto di stabilità.



 

 

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Processo Concordia, Schettino: “Sulla nave io sono il primo dopo Dio”

È in corso a Grosseto il secondo interrogatorio di Francesco Schettino, ex comandante della nave Costa Concordia naufragata nel gennaio 2012 all’Isola del Giglio. Dopo la prima deposizione di ieri, con la Procura che ha fatto sapere di avere intenzione di chiedere oltre 20 anni per l’imputato, Schettino sta continuando a rispondere oggi alle domande del pubblico ministero. In particolare oggi al centro delle domande del collegio di Grosseto c’è la contestazione dell’abbandono anticipato della nave. Schettino ha da sempre respinto le accuse di abbandono della nave sostenendo, al contrario, che l’inclinazione della Concordia era tale da non poter far altro che salvarsi su una scialuppa. Il pubblico ministero ha dunque chiesto a Schettino come mai, quando la Concordia era allagata, non ha dato l’emergenza generale. Sulla nave – ha risposto Schettino spiegando le sue azioni nelle fasi successive all’impatto con gli scogli – “io, come comandante, sono il primo dopo di Dio”.



Schettino: “Tardai l’allarme altrimenti la gente si sarebbe buttata”
L’imputato ha detto al pm che era sua intenzione far arrivare la nave più possibile sotto l’isola, “altrimenti se avessimo dato i 7 fischi brevi e uno lungo, con le vibrazioni che c’erano state, la gente si sarebbe buttata in acqua” quando Concordia scarrocciava in alto mare dopo l’urto. Alle contestazioni del pm Schettino ha risposto dicendo di essere sicuro della galleggiabilità della nave anche con tre compartimenti motori allagati e che “d’inerzia, con la prora al vento” di grecale “sarebbe tornata verso l’isola”. “Ho atteso a dare l’emergenza generale perché sapevo esattamente i tempi di scarroccio della nave, io conoscevo bene la Concordia, volevo fare in modo che la nave si avvicinasse all’isola e poi allora dare l’emergenza generale. Il danno era ormai fatto. Andava mitigato”, si è così difeso Schettino. Il pm ha insistito sul ritardato allarme e quando ha chiesto a Schettino anche degli annunci vocali rassicuranti fatti dare dal personale ai crocieristi terrorizzati, lui ha risposto di averlo fatto per tranquillizzare le persone perché temeva il panico.


 



 

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Crisi, cresce il numero dei fallimenti aziendali +14% nel trimestre.

 E’ record di fallimenti. Il dato allarmante arriva da Cerved, un gruppo italiano che raccoglie ed analizza i dati che riguardano la solidità e l’affidabilità delle imprese, oltre alla rischiosità generale dei settori in cui operano. Secondo gli analisti nel trimestre tra luglio e settembre hanno aperto una procedura fallimentare 3000 imprese, il 14% in più dello stesso periodo del 2013. Dall’inizio dell’anno, come riporta Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, le chiusure aziendali sono 11’000: è la prima volta nel decennio che viene superata soglia 10’000 già a settembre. Secondo i dati diffusi dalla società di consulenza Cerved, l’aumento è a due cifre (+13/14%) in tutta la Penisola, eccetto che nel Nord Est (+4,4% nei nove mesi). A fallire sono soprattutto le società di capitale, con 8.300 procedure aperte tra gennaio a settembre, e quelle che operano nel settore dei servizi: 5.700 procedure, un incremento del 16% rispetto allo scorso anno.


Giovanni D’Agata

 

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Piazza Armerina – Domenica 14 dicembre 1° Marcialonga non amatoriale «Io corro»

 


Si terrà a Piazza Armerina, domenica 14 dicembre, organizzata dal comune, la 1° Marcialonga non amatoriale “Io corro”. Trattasi di un’iniziativa che rientra nel calendario eventi in occasione delle festività natalizie.
Lo scopo non è solo di aggregazione e di sport ma è soprattutto un’occasione festosa per poter raccogliere fondi da destinare, così come voluto da Sua Eccellenza il Vescovo Rosario Gisana, alla Caritas diocesana e all’AIAS di Piazza Armerina, due importanti realtà territoriali che in rami diversi sono vicini a categorie in difficoltà.
Sia l’amministrazione, nella figura del Sindaco Filippo Miroddi e dell’Assessore allo Sport e Turismo Giancarlo Giordani, che la Diocesi hanno subito ben visto l’idea proposta da Andrea Lombardo attuale consulente in materia di sport e turismo.
“Un’occasione per vivere la nostra città in maniera diversa” spiega il Sindaco Filippo Miroddi “ e nel pieno spirito natalizio. Un momento per donare un gesto d’amore a favore di realtà che ogni giorno vivono e lavorano per aiutare il prossimo. Inoltre una città che corre è simbolo di una città viva che non si ferma e va avanti.
Continua Lombardo “Magari questo primo esperimento potrebbe diventare una tappa fissa e un evento di richiamo. Anche la famosa maratona di New York partì in sordina nel lontano 1970 con appena 127 concorrenti ed oggi è l’evento di spicco in materia podistica mondiale. Certo non bisogna essere così ambiziosi, ma qualcosa insieme si può”.
Lorenzo Naso, presidente dell’AIAS aggiunge: “siamo sicuri che l’evento non passerà inosservato e sarà grande la partecipazione dei cittadini e delle associazioni.”
Proprio in riferimento all’AIAS la manifestazione ha come sottotitolo “Maratona di beneficenza” come in una sorta di continuità con la raccolta fondi indetta dall’AIAS di Piazza Armerina.



L’iscrizione alla manifestazione è legata al versamento di una quota libera di minimo € 2,00 per partecipante, ovviamente ci si aspettano donazioni più cospicue in base al buon cuore e alle proprie disponibilità economiche. “Anche se un piccolo versamento può sembrare una goccia nell’oceano” dichiara Naso “sarà ben accetto lo stesso, perché tanti piccoli passi, se fatti insieme, portano a grandi risultati”.
La mattinata si svolgerà così:
08:30 Piazza Villari – inizio iscrizioni e raduno dei partecipanti
Ore 10:30 circa – inizio gara
Ore 12:00 circa arrivo e premiazione.
Per le preiscrizioni ci si può rivolgere alla sede dell’AIAS di P.zza Sen. Marescalchi dalle 09:00 alle 13:00
“In questo primo esperimento è stato scelto un percorso breve tra le vie del centro storico” continua Lombardo “per dare la possibilità a tutti di partecipare, atleti e non. Una marcialonga da vivere anche con la famiglia… chi non è abituato a correre, potrà sempre passeggiare. L’importante è esserci. Mai come in questo caso vale il detto: l’importante non è vincere ma partecipare”
Conclude Lombardo “Ci si aspetta ovviamente la presenza compatta anche dei nostri rappresentanti politici, in una corsa, almeno per questa domenica, senza colori e contrapposizioni, in spirito di unione per una giusta causa”.



 

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Agira- On. Maria Greco :«Bando di gara regionale per partecipare all’Expò.Scadenza 15 dicembre»

On. Maria Greco: “Entro il 15 dicembre  i comuni e le attività produttive locali partecipino all’ Expò 2015 grazie a un bando della Regione”


“Mi auguro che le amministrazioni locali possano partecipare all’ Expò 2015 per promuovere i loro prodotti, e far conoscere il loro patrimonio storico e culturale” è quanto dichiarato dalla parlamentare del PD On. Maria Greco la quale ha inviato una nota ai sindaci dei 20 Comuni del comprensorio Ennese evidenziando la proroga al 15 dicembre del bando regionale per collaborare alla realizzazione del “Cluster Bio-Mediterraneo Expo 2015”


La Regione Siciliana ha pubblicato l’avviso pubblico di “manifestazione d’interesse e pre qualificazione per collaborare alla realizzazione del Cluster Bio-Mediterraneo in attuazione della convenzione tra Expo 2015 SpA e Regione Siciliana – assessorato Agricoltura, Sviluppo Rurale e Pesca Mediterranea.


La Regione Sicilia è l’unica regione italiana Partner di Expo 2015. Questo è un importante riconoscimento delle tradizioni, della multiculturalità dell’isola e dell’importanza della dieta mediterranea nel tema generale dell’esposizione universale Expo Milano 2015 – nutrire il pianeta energie per la vita.


“Il Tema centrale di Expo Milano 2015 “nutrire il pianeta energia per la vita” – ha dichiarato l’ On. Maria Greco – è il diritto a una alimentazione sana, sicura e sufficiente per tutto il pianeta. Per la prima volta nella storia delle esposizioni universali sono stati previsti 9 cluster  (traduzione letterale grappolo), tra i quali il Biomediterraneo che pone al centro il patrimonio culturale e lo stile di vita Mediterraneo che accomuna i popoli del mar mediterraneo  e la sicilia , che nella storia è stata crocevia di popoli, civiltà e culture ed ha rielaborato un ricco patrimonio culturale, alimentare, artistico, archeologico, architettonico, museale, letterario, paesaggistico ed ambientale.”


L’avviso è rivolto ad aziende, comuni, operatori turistici, gruppi di azione locale (Gal), gruppi di azione costiera (Gac), università, scuole, enti di ricerca, chef, associazioni, fondazioni, persone fisiche e giuridiche.


“ Il cluster Biomediterraneo – ha detto l’ On. Maria Greco – sarà come la piazza di un grande villaggio mediterraneo, con i padiglioni di 12 paesi espositori attorno alla piazza e la Sicilia, unica regione italiana partner di Expo 2015, Il padiglione non sarà una fiera, ma un vero e proprio market dell’agroalimentare siciliana, dove i prodotti di coloro che parteciperanno potranno essere conosciuti e apprezzati  dai 20 milioni di visitatori previsti per l’evento credo che partecipare all’ evento – ha concluso l’ On. Greco – è una grande occasione per far conoscere il nostro territori e i suoi prodotti elementi di sviluppo locale”


 

 

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Nicosia – I Carabinieri inseguono un fuoristrada risultato poi rubato

I militari della Compagnia Carabinieri di Nicosia diretti dal capitano Marco Montemagno continuano incessantemente nella loro opera di prevenzione e repressione del crimine nella zona di loro competenza. Questa volta è toccato ai ladri di bestiame. L’altro ieri sera intorno alle 20,30 i Carabinieri della Stazione di Centuripe, nel corso di un servizio dedicato alla repressione dei furti, abigeati e reati contro il patrimonio, nel percorrere la Strada Statale 575 notavano un fuoristrada che procedeva lentamente a fari bassi. I militari dell’Arma si sono insospettiti e gli hanno intimato l’alt procedendo al controllo del mezzo. L’autista anziché fermarsi aumentava la velocità e fuggiva. L’inseguimento durava circa due chilometri nel corso dei quali i fuggiaschi imboccavano strade sterrate per sottrarsi ai Carabinieri.


 Ma i Carabinieri continuavano a tallonarli, sicché i tre uomini a bordo del mezzo si lanciavano dall’auto in corsa dileguandosi velocemente in mezzo alala vegetazione di contrada Carcaci. Il mezzo abbandonato, una Land Rover Defender è risultato rubato nel mese di maggio 2013 ad un agricoltore di Cerami. A bordo dell’auto sono stati rinvenuti due suini di grossa taglia e sei conigli proventi del furto operato nel corso della nottata. L’auto e gli animali sono stati restituiti ai legittimi proprietari. Durante il medesimo servizio i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della medesima Compagnia di Nicosia hanno fermato un 29 enne di Centuripe G.G., operaio, pregiudicato a bordo della propria autovettura mentre percorreva la Strada Provinciale 24. Nel corso della perquisizione personale e veicolare i Carabinieri lo hanno trovato in possesso di 20 grammi di Marijuana suddivisa in  stecche e lo hanno segnalato alla prefettura di Enna.


Mario Antonio Pagaria

 

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Enna- Approvato in Consiglio Comunale il bilancio di previsione per il 2014

 Approvato in Consiglio Comunale lo scorso 24 novembre Bilancio di previsione per il 2014. 14 i  voti favorevoli, 2 gli astenuti, 8 i contrari e 6 gli assenti .  Il nuovo Bilancio prevede  novità sia  per le entrate  che per le spese: “La Tari – spiega Vittorio Di Gangi, assessore al Bilancio – viene a modificare la vecchia impostazione per i rifiuti così come la Tasi e l’Imu. 


 Altre entrate  giungeranno dal Nucleo Operativo Antievasione sulla cartellonistica pubblicitaria, l’affissione abusiva ed i passi carrai” Ma  Entrate consistenti sono quelle straordinarie: recupero crediti di somme indebitamente corrisposte anni passati a dipendenti comunali per un importo complessivo di 310mila €  e recupero nei confronti di professionisti per somme indebitamente corrisposte pari ad un importo di oltre 500mila € ed  un altro recupero da una compensazione dall’IVA per oltre 300mila €. “Ciò ha consentito – riprende Di Gangi – di evitare di aggravare la tassazione nei confronti dei cittadini.


Se consideriamo che nell’arco di cinque anni l’Amministrazione Garofalo ha visto ridotti i trasferimenti per oltre 18 milioni di €, sono dei buoni risultati. Ma la Giunta Garofalo ha voluto  concentrare l’attenzione prevalentemente al campo degli ammortizzatori sociali locali, con il nuovo Bilancio si avrà  l’attivazione dei cantieri di servizio per oltre cento unità che potranno beneficiare per tre mesi di un contributo regionale per oltre 270mila €. Sono previsti, inoltre, con il nuovo strumento finanziario avvii lavorativi di carattere locale con un contributo di 400 € per 80 ore lavorative nei vari settori (uno per famiglia) per 100/200 famiglie.


 Ed ancora, aiuti economici a coloro i quali si trovano in difficoltà a pagare le bollette dell’acqua e della luce ma anche la tassa sui rifiuti,  a famiglie che hanno studenti universitari, contributi a famiglie che danno in comodato d’uso gratuito ai la casa ai figli. “Attenzione – dice, inoltre, l’assessore al Bilancio – è stata posta alle utenze non domestiche e  per la Tari è prevista una forma di contribuzione fino al 50 per cento  del maggior costo rispetto all’anno precedente. Tutto questo è sempre collegato a una situazione reddituale delle famiglie.


Tutto ciò è diventato operativo all’indomani dell’approvazione del bilancio. Una certa attenzione abbiamo voluto riservare alle Politiche Sociali – continua Di Gangi – come nel caso delle morosità incolpevoli per il canone di locazione, vengono aiutate le famiglie con un contributo. Il Comune, inoltre ha messo in bando per reperire degli alloggi per famiglie disagiate, ci auguriamo di reperire degli alloggi e ci auguriamo qui di  avere l’aiuto dei club service che potrebbero contribuire o mettere a disposizione degli alloggi”.  L’Edilizia residenziale popolare  prevede di ridare dignità agli alloggi “tre stelle” e “casette basse” di Sant’Anna con interventi di manutenzione e sistemazione dei tetti per 100mila €. Ed ancora, vendita di quel patrimonio di edilizia residenziale popolare che può essere riscattato.


 “Si cercherà di adeguare il Patrimonio monumentale  con un restyling vedi sistemazione delle aiuole del Belvedere e del Castello di Lombardia. Per quanto riguarda la  cultura erogheremo alle scuole contributi  per la piccola manutenzione e anche per le piccole attività didattiche che intendono intraprendere, corsi specifici per immigrati e per gli adulti  presso il De Amicis”. Saranno rifatte  alcune strade, il  Cortile del sole, la pulizia delle caditoie per evitare il dissesto idrogeologico in caso di pioggia.” Infine  turismo e cultura con una  stagione teatrale che vede il comune protagonista al teatro Garibaldi con Mario Incudine e tutto lo staff che lo collabora.


E’ finanziato un progetto per il contatto che il turista può avere con la città tramite wi-fi, installazione di videosorveglianza. Creare lavoro di fatto all’interno del Bilancio nei prossimi tre anni con 21 stabilizzazioni di precari part time più 10 nuove assunzioni per un totale di 31 unità.


Mario Antonio Pagaria

 

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Enna – E’ Antonio Parrinello il nuovo commissario dell’ex Provincia.

 Parrinello, al quale ieri è stato notificato il provvedimento di nomina a commissario dell’ex Provincia ennese è attualmente neo capo gabinetto dell’assessore regionale all’Agricoltura nonché assessore al Comune di Marsala. Parrinello ricoprirà l’incarico di commissario fino all’8 aprile 2015 in attesa dell’approvazione della legge di riordino degli enti intermedi. Il neocommissario assumerà anche la presidenza degli Ato idrico e rifiuti e probabilmente già oggi potrebbe insediarsi. Prende il posto di Salvatore Caccamo che ha retto la Provincia per un anno e mezzo circa. Antonio Parrinello è un esperto della burocrazia regionale tant’è che lo stesso Crocetta lo ha nominato capo di gabinetto dell’assessorato regionale all’Agricoltura, un assessorato importatnte dal quale passano buona parte delle risorse finanziarie in considerazione che l’agricoltura rappresenta l’elemento trainante dell’economia siciliana. E, considerato che anche il territorio di Enna vive perlopiù di Agricoltura, potrebbe contare, quindi su un in interlocutore diretto per le problematiche riguardanti il comparto. Parrinello ha un compito delicato, ovvero quello di gestire la fase di transizione dell’Ente verso l’attuazione dei Liberi Consorzi in merito alla quale pare si voglia recepire ed attuare la legge Delrio.


Mario Antonio Pagaria

 

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La Via (Ncd/Ppe) : Il governo blocchi la tassa che metterà in ginocchio l’agricoltura

Viste le difficoltà che soffocano il comparto agricolo, é impensabile proporre l’introduzione dell’Imu sui terreni agricoli, lo dichiara Giovanni La Via (NCD/PPE), Presidente della Commissione Ambiente, sanità pubblica e sicurezza alimentare del Parlamento europeo.
 
“L’Imu agricola è di per sé un’imposta cui siamo contrari, perché a causa dei valori catastali non aggiornati si rischia di determinare (a prescindere dai criteri prescelti) per alcuni comparti un danno di grandissime dimensioni”. “Basti pensare – sottolinea l’eurodeputato di Ncd – che tra il 1982 e il 2010 sono stati abbandonati circa 5,3 milioni di ettari di terra. L’applicazione dell’Imu agricola, accelererà di certo il progressivo abbandono del settore ed un aumento dei problemi già rilevanti connessi al dissesto idrogeologico”. “Siamo ancora in tempo – continua l’eurodeputato La Via – per trovare una soluzione volta ad evitare di chiedere ai nostri agricoltori di pagare un’imposta superiore ai loro redditi”. “Il governo intervenga con urgenza per evitare che il provvedimento possa avere ulteriori ripercussioni negative sull’agricoltura, conclude l’europarlamentare siciliano- già pesantemente messa in ginocchio dalla crisi economica e dalle vicende internazionali”.


Con la nuova proposta sarebbero esentati i soli terreni agricoli dei comuni ubicati ad un’altitudine superiore a 600 metri, mentre sarebbero tassati, completamente o parzialmente, i terreni situati in tutti gli altri territori.” Senza considerare poi che “L’Imu agricola per il 2014 violerebbe l’articolo 3, comma 2, della Legge numero 212 del 2000 (il cosiddetto “Statuto del contribuente”) che prevede che “le disposizioni tributarie non possono prevedere adempimenti a carico dei contribuenti la cui scadenza sia fissata anteriormente al sessantesimo giorno dalla data della loro entrata in vigore”. La scadenza di ogni tipologia di Imu è infatti fissata per il 16 dicembre, e ad oggi l’apposito decreto ministeriale non è stato ancora emanato”.

 

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Si conclude la vicenda giudiziaria di Filippo Faraci, ex assessore provinciale

Si è conclusa con una richiesta di archiviazione dal parte del Pubblico Ministero dott. Calogero Ferrotti, accolta dal  Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Enna, la vicenda giudiziaria di Filippo Faraci, ex assessore provinciale accusato, da un dipendente dell’ente, di aver richiesto tangenti per appaltare alcuni lavori pubblici.
La vicenda risale alla fine del 2009 quando Faraci, appartenente all’MPA, fu costretto per questioni di opportunità a rassegnare le dimissioni dal ruolo istituzionale. Contro di lui una lettera e una registrazione audio, poi ritenute non idonee ad essere considerate elementi di prova, che in base alle prime supposizioni avrebbero indotto la procura ad aprire un fascicolo per le indagini preliminari.


Oggi la richiesta di archiviazione presentata dal Pubblico Ministero e accolta dal GIP scagiona completamente Filippo Faraci  affermando che :” al netto di tutte le contraddizioni e le reticenze emerse dalle dichiarazioni rese dai protagonisti della vicenda non è stata di fatto acquisita agli atti la reale consumazione di alcun episodio concussorio e corruttivo riconducibile all’operato dell’assessore provinciale Faraci Filippo”. Nel procedimento Faraci è stato difeso dall’Avvocato Marco Di Dio Datola


Nella Foto: Filippo Faraci

 

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Barrafranca: i Carabinieri eseguono cinque misure cautelari personali

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Piazza Armerina congiuntamente ai colleghi della Stazione di Barrafranca, alle prime luci dell’alba odierna, in ottemperanza dell’ordinanza di applicazione della misura cautelare personale, emessa dal Tribunale di Enna – Ufficio G.I.P. – Dr.ssa MAZZA, a seguito della richiesta avanzata dalla Procura della Repubblica, hanno eseguito cinque provvedimenti restrittivi della libertà tra cui due arresti domiciliari. Sono stati tratti in arresto:
– DROGO Armando, 35enne nato a Mazzarino (CL) ma residente a Barrafranca, coniugato, pastore, pregiudicato;
– DROGO Filippo, 25enne nato ad Enna ma residente a Barrafranca, celibe, pastore, pregiudicato.


I Carabinieri hanno inoltre notificato la misura cautelare personale dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria nei confronti di tre cittadini barresi. 
Attualmente irreperibile anche un giovane cittadino rumeno, già residente e stanziale a Barrafranca, coniugato, con precedenti di polizia, anch’egli destinatario della misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla P.G..
DROGO Armando e suo nipote DROGO Filippo, unitamente al cittadino rumeno, sono gravemente indiziati, in concorso fra loro, di aver effettuato diversi furti di cavi di rame sottraendoli anche all’Enel s.p.a., con l’aggravante di aver usato violenza sulle cose e di aver commesso il fatto su cose destinate a pubblico servizio. I tre dovranno rispondere anche di furto aggravato di ingente numero di alberi di mandorlo sottratti da terreni di privati cittadini.  
I tre cittadini barresi che sono stati colpiti dalla misura cautelare dell’bbligo di presentazione alla P.G. sono indagati per ricettazione in quanto, con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, al fine di procurarsi un ingiusto profitto, acquistavano o comunque ricevevano alberi di mandorlo, proventi di furto. 
I reati si sarebbero verificati lo scorso anno tra Barrafranca e Pietraperzia. Con la recidiva reiterata ed infraquinquennale per DROGO Armando. Con la recidiva infraquinquennale per DROGO Filippo.



L’indagine è stata seguita e coordinata personalmente dal Dr. Francesco RIO, Sostituto Procuratore presso la Procura della Repubblica di Enna.
Nello specifico, i militari del Nucleo Operativo della Compagnia della città dei mosaici, durante l’espletamento di complesse indagini, supportate da mirate intercettazioni telefoniche ed ambientali – analisi dei dati G.P.S., hanno raccolto una serie di elementi che hanno delineato un quadro probatorio che ha consentito alla Magistratura di ritenere sussistenti gravi indizi di colpevolezza nei confronti dei sette indagati dell’intera operazione. 
Gli atti di indagine compiuti, considerati unitamente ai pregiudizi penali e precedenti di polizia, portano ragionevolmente a presumere che i soggetti colpiti dal provvedimento degli arresti domiciliari, si dedichino professionalmente ed in modo continuativo a reati contro il patrimonio tra cui il furto aggravato di cavi in rame ed arbusti di mandorlo e che vivano, in parte, dei proventi degli illeciti perpetrati da cui traggono il loro sostentamento; il G.I.P. infatti ha osservato che, se lasciati in libertà, sarebbe derivata un’alta probabilità di commettere altri illeciti della stessa specie in quanto personalità poco inclini al rispetto delle regole della civile convivenza.



In capo ai quattro indagati destinatari della misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla P.G. sono emersi convergenti, concordanti e gravi indizi di reità ma, per il fatto di essere incensurati, non sono stati raggiunti da misure custodiali. 
Sono questi i motivi che hanno scaturito l’odierno provvedimento.  
Gli arrestati, a conclusione dell’attività investigativa ed espletate tutte le formalità di rito, sono stati tradotti presso la propria abitazione al regime degli arresti domiciliari a disposizione della competente Autorità Giudiziaria con la prescrizione di non comunicare con persone diverse da quelle con cui coabitano o convivono.
Per doverosa notizia occorre precisare che nell’indagine risulta indagato anche una settima persona, un 77enne barrese in capo al quale sussistono gravi indizi di colpevolezza in ordine all’ipotesi delittuosa di simulazione di reato. 
All’esecuzione dei provvedimenti hanno preso parte trenta Carabinieri della Compagnia di Piazza Armerina.

 

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Gli anziani seguiti dalla cooperativa Azione Sociale in visita a Morgantina

Domenica scorsa gli anziani di cui giornalmente si prende cura la cooperativa Azione Sociale sono stati accompagnati a Morgantina per una visita guidata al sito archeologico. L’iniziativa, a cui ha collaborato il personale della cooperativa, ha permesso agli assistiti di godersi una giornata all’insegna dello svago e della cultura e di incrementare il grado di socializzazione; un aspetto, quest’ultimo, che riveste una grande importanza in particolar modo per chi tra gli assistiti si trova in una condizione di solitudine per la mancanza di parenti e amici. La gita si è conclusa con un pranzo in un ristorante della zona. Nella foto il gruppo di escursionisti.

 

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Giudice di Pace : Aidone e Valguarnera accorpati a Piazza Armerina

L’Ufficio del Giudice di Pace servirà non solo il comune di Piazza Armerina ma anche quelli di Aidone e Valguarnera. Il Provvedimento del Ministero di Giustizia risale ala 10 novembre scorso. E’ il primo atto da anni che va in controtendenza rispetto ad una politica amministrativa che nel tempo ha spogliato Piazza Armerina di numerosi uffici e servizi. A comunicarlo al Sindaco è stato Basilio Fioriglio che da qualche giorno riveste il compito di esperto per gli affari relativi all’ufficio del Giudice di Pace.

 

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Polizia : rinnovata la centrale operativa del 113

Dal mese di luglio 2014 è pienamente attiva presso il Centro Operativo Telecomunicazioni della Questura (C.O.T. – Ufficio ove pervengono tutte le chiamate al 113, numero di emergenza e soccorso pubblico della Polizia di Stato), l’applicazione denominata “SoftConsole NUE”.
Le innovative funzioni che caratterizzano il sistema in parola hanno, di fatto, contribuito all’adozione di una più efficace modalità di gestione delle chiamate di emergenza pervenute al “113” consentendo, tra l’altro, di visualizzare, attraverso specifiche “schede contatto”, tutte le chiamate in arrivo suddivise per tipologia in specifici pannelli alternativi e sezionabili da apposito pulsante.


Si intende, nello specifico, sottolineare l’importanza dell’opzione “Chiamata non Risposta” grazie alla quale l’operatore del C.O.T. riesce ad avvedersi tanto delle chiamate in arrivo cui lo stesso non è in grado di dare tempestiva risposta poiché già impegnato su altra linea, quanto di tutte quelle conversazioni che, per i motivi più disparati, si interrompono bruscamente.


La funzionalità applicativa sopradescritta consente all’operatore di richiamare il numero associato alla chiamata non-risposta e/o interrotta potendo, in tal modo, soddisfare la richiesta d’aiuto precedentemente giunta alla quale non si era riusciti a dare corso.
       
Il numero complessivo delle chiamate pervenute alla Sala operativa della Polizia di Stato  dal mese di giugno 2014 ad oggi (dal momento in cui è entrato in funzione il sistema “Softconsole NUE” )  ammonta a numero 10.388.
   
La Sala Operativa, cabina di regia degli interventi della Polizia di Stato a livello provinciale a seguito di segnalazioni al “113”, dal 1° giugno al 26 novembre 2014, ha ricevuto nr. 42 richieste di intervento per soccorso pubblico, nr. 95 a seguito di “allarmi”,  nr. 64 per fatti illeciti, nr. 105 per incidenti stradali, nr. 282 per liti o disturbo.
          
Il consenso e la fiducia che gli italiani hanno nei confronti della Polizia si manifestano anche con le migliaia di telefonate a cui gli operatori del 113, ogni anno, rispondono affrontando in prima linea le problematiche più disparate. Numerosi interventi, risolti con tempestività, hanno permesso di salvare vite umane.
Il “113”, numero di emergenza e soccorso pubblico della Polizia di Stato, è sempre a disposizione dei cittadini, vicino alla gente, nei momenti di difficoltà.
Nei giorni scorsi, infatti, una donna  ha telefonato al 113 poiché bloccata all’interno del garage  di pertinenza della propria abitazione. La donna specificava nella richiesta di aiuto l’urgenza di provvedere, in quanto necessitata di uscire per accompagnare l’anziana madre dal medico in quanto colta da malore.  Inviata immediatamente sul posto una volante, gli agenti riuscivano ad aprire il garage, consentendo alla donna di uscire e recarsi dal medico.


 


QUANDO CHIAMATE IL 113


All’operatore che risponde alla vostra telefonata fornite, con calma, le seguenti informazioni:


1) Date il vostro nome e cognome, senza timore, perché i vostri dati personali saranno trattati con la massima riservatezza. Le richieste anonime possono creare ostacolo ad un pronto intervento della Squadra Volante od altra forza di polizia.


2) Dite da dove state chiamando e qual è il vostro numero telefonico. L’operatore vi richiamerà qualora cadesse la linea.


3) Raccontate brevemente cosas è successo o cosa sta accadendo specificando il luogo del fatto.


4) Ascoltate attentamente le direttive che vi da l’operatore del 113 e non riattaccate il ricevitore finché lo stesso Operatore non ve lo dice.



        

 

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Andrea Loris Stival, notte di indagini: ascoltati il cacciatore e un 18enne

Polizia e Carabinieri proseguono le indagini sull’uccisione di Andrea Loris Stival, il bambino di 8 anni di Santa Croce Camarina, Ragusa, trovato morto dopo che non era andato a scuola sabato mattina. Nella giornata di ieri sono arrivati esperti biologi della polizia scientifica e dello Sco, che hanno compiuto un sopralluogo, anche con il luminol, nella zona in cui è stato rinvenuto il corpo senza vita del bambino. Quella appena trascorsa, inoltre, è stata una notte di interrogatori alla Questura di Ragusa. All’una e trenta, dopo un lungo interrogatorio, ha lasciato la Questura Orazio Fidone, il cacciatore che sabato pomeriggio ha ritrovato il corpo del bambino. L’uomo, al quale è stata sequestrata l’auto per consentire i rilievi della scientifica, non è indagato ed è stato sentito senza un avvocato. L’interrogatorio avrebbe avuto come oggetto delle munizioni trovate nella sua abitazione e per le quali l’uomo non avrebbe le necessarie autorizzazioni. Non era stato iscritto nel registro degli indagati per l’omicidio del piccolo Andrea Loris, ma il cacciatore può tirare un sospiro di sollievo in quanto non sarebbero state trovate tracce del suo Dna sul corpo del piccolo ucciso a Santa Croce Camerina. “No, non ci sono riscontri”, hanno commentato fonti investigative alle indiscrezioni di stampa sul ritrovamento di queste tracce.



A Ragusa caccia al killer di Andrea Loris Stival
In questura, da quanto si apprende, è stato convocato anche un ragazzo di 18 anni vicino di casa di Loris. Sia il giovane che il cacciatore sarebbero stati ascoltati come persone informate sui fatti. Intanto, per quanto riguarda le cause della morte, l’autopsia sul corpo del bambino ha rivelato che Andrea Loris è stato strangolato e gettato nel canalone. Secondo gli inquirenti lo avrebbe aggredito qualcuno che conosceva. Non confermata per il momento l’ipotesi che il bambino abbia subito violenza sessuale. S’indaga dunque per sequestro di persona e omicidio volontario a carico di ignoti. L’inchiesta della Procura di Ragusa resta al momento senza indagati



 



 

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Taglio dei tribunali minori: Intervento dell’ On. Antonio Venturino

No alla soppressione dei tribunali cosiddetti “minori”. Tra i più convinti sostenitori del referendum, che si prefigge il mantenimento in Sicilia delle sedi di Mistretta, Modica e Nicosia, c’è anche il vice presidente dell’Ars Antonio Venturino (PSI) la cui azione è stata determinante attraverso l’ordine del giorno approvato dall’Aula nel giugno scorso, con il quale si invitavano colleghi deputati e presidente dell’Ars ad affiancare l’iniziativa referendaria proposta dalla Regione Abruzzo per riaccendere i riflettori sulla vicenda.
 
Per rilanciare l’argomento che sta a cuore a tanti tra cittadini e professionisti, il vice presidente vicario dell’Ars Venturino, oggi, ha partecipato al palazzo della Cultura di Modica ad un convegno su “Incostituzionalità della legge che sopprime i tribunali”; tra i relatori, anche Alberto Giannone, gip di Asti,e l’avvocato Enzo Galazzo, promotore del Comitato Pro tribunali, con la partecipazione di numerosi avvocati del foro di Ragusa.
 
Il Tribunale di Modica è stato accorpato a quello di Ragusa. Dunque, Modica gestire solamente per due anni gli affari civili pregressi al 13/09/2013. Cancellati con un colpo di spugna, settecento anni di storia e tradizione giuridica. Com’era prevedibile, l’acquisizione a Ragusa di tutti gli affari provenienti da Modica, ma anche da Vittoria, ha provocato forti disagi di natura giudiziaria, sociale, economica ed organizzativa, in palese contrasto con i principi di spesa, di risparmio e di miglioramento di efficienza della giustizia, destinati ad aggravarsi irrimediabilmente.
 
Nel corso del suo intervento, Venturino ha informato i presenti sullo stato dell’iter referendario, visto che la Cassazione ha ritenuto ammissibile la legittimità della proposta referendaria suggerendo soltanto dei semplici aggiustamenti tecnico-formali. “Un iter – ha detto – che prosegue nella maniera attesa e sperata”. Inoltre, il numero minimo di 5 consigli regionali per richiedere il referendum è stato superato ampiamente, dal momento che hanno deciso di “ribellarsi”, oltre Abruzzo, Basilicata, Puglia, Campania e Sicilia, anche Piemonte, marche, Friuli venezia Giulia e Liguria. Venturino ha, inoltre, illustrato i punti salienti della illegittimità costituzionale della L.148/2011 spiegando le violazioni delle norme procedurali e formali che inficiano la legge che ha soppresso i tribunali e riorganizzato gli uffici giudiziari. Il gip Giannone ha invece spiegato le ragioni di fatto e di diritto che militano all’abrogazione della 148/2011. 
 
“Una legge che nasce viziata fin dalla sua origine – ha sottolineato il vice presidente vicario dell’Ars – vi sono diversi profili di incostituzionalità, oltre al fatto che  la legge delega al Governo imponeva di procedere alla soppressione, riduzione dei Tribunali tenendo conto dell’estensione del territorio, del numero degli abitanti, dei carichi di lavoro e soprattutto della specificità territoriale del bacino di utenza con riguardo all’impatto della criminalità organizzata. La soppressione di queste sedi giudiziarie ha creato desertificazione sociale, economica, culturale del territorio, con conseguenze economiche e sociali disastrose. Ma soprattutto, lasciatemelo dire – ha aggiunto Venturino – ha allontanato ancora di più le istituzioni dai cittadini, creando un deficit di legalità difficilmente colmabile.  E’ inutile nasconderlo,  questa legge frappone un nuovo, grande ostacolo fra i cittadini e la loro richiesta di giustizia L’idea di una giustizia locale vicina al cittadino e al territorio non può essere considerata un ramo secco da segare. La piccola giustizia ha i suoi meriti e le sue buone ragioni per esistere”.
 
“A tutto questo – ha concluso Venturino – va aggiunto che il tanto decantato, presunto ed irrisorio risparmio derivante dal taglio dei Tribunali viene pagato da tutti gli utenti, avvocati, addetti alle cancellerie, agli uffici giudiziari, i quali si trovano ad affrontare trasferte scomodissime e costi ben più elevati. Proprio in questo senso è stata una battaglia di civiltà per garantire l’accesso alla giustizia a tutti i cittadini Per tutte queste ragioni, ho profondamente sentito il dovere di agire e fare qualcosa  per impedire che Nicosia, Modica e Mistretta subiscano un tale scempio e che invece possano continuare ad essere fondamentale presidio di legalità”.

 

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Il consigliere Manuela Lentini:”la politica è fatta, anzitutto, di dialogo e rispetto”

Riceviamo e pubblichiamo. Il 27.11.14 è stato convocato il  Consiglio Comunale per l’approvazione del bilancio di previsione del 2014. Durante la seduta, in luogo di un dibattito corretto, eventualmente anche dai toni accesi, si è assistito ad uno spettacolo di pessima politica. E’ stata scritta una pagina di “politica” che poco ha di nobile e che, al contrario, offende e delude tutta quella gente che ancora oggi spera e crede nei valori e nella buona fede di chi la politica dovrebbe amministrarla.



Ma questo Consiglio, oltre ad offendere i cittadini ha profondamente offeso e disgustato anche coloro i quali hanno scelto di fare politica in modo onesto e nell’esclusivo interesse dei cittadini.  Ha offeso quei consiglieri che hanno avuto sempre grande rispetto degli elettori e che sono scesi in politica unicamente per  perseguire il Bene Pubblico, senza mirare al proprio interesse personale.



Ritengo ritiene di appartenere a pieno titolo alla prima, sempre più esigua, categoria, per ben tredici mesi ho fatto opposizione in maniera onesta e coerente, a volte con toni accesi, ma mai scadendo nel mero cortile e nell’attacco violento, gratuito e fine a se stesso.
La politica è fatta, anzitutto, di dialogo e di rispetto dell’altrui pensiero, ed io non mi sono mai sottratta a tali canoni nel corso del mio mandato, non sono mai scaduta nella provocazione né nell’offesa e nei giudizi personali, tantomeno ho mai utilizzato “mezzucci”dal chiaro sapore demagogico.
Nessuno può sconfessare quanto detto, così come nessuno può darmi lezioni di lealtà e correttezza politica, tantomeno possono farlo il consigliere Ribilotta ed il consigliere Picicuto.
A prescindere dalla decisone di entrare in amministrazione, avevo coerentemente deciso di votare l’emendamento proposto dall’opposizione, emendamento al quale avevo dato un fattivo contributo in qualità di componente della Commissione Bilancio.
Credevo che lo scopo precipuo della Commissione fosse quello di riuscire ad individuare eventuali risorse non impegnate che potessero essere utilizzate a beneficio della cittadinanza. Tuttavia, a fronte di tali intenzioni di facciata, è venuta alla luce la reale intenzione di alcuni consiglieri comunali i quali avevano, quale unico fine, quello di denigrare e screditare il Primo Cittadino e la Giunta, anche disattendendo le indicazioni date dal Collegio dei revisori dei conti.



Giova, infatti, ribadire che durante la lunga sospensione della seduta al fine di addivenire ad un emendamento unanimemente concordato, taluni consiglieri si sono arroccati su posizioni e proposte chiaramente inaccettabili, esigendo addirittura l’utilizzo di somme sulle quali vi era un preciso vincolo legale scaturente dall’esistenza di contratti ancora in vigore. In altri termini, la proposta era quella di reperire delle somme non adempiendo alle obbligazioni contrattualmente e precedentemente assunte. Quasi superfluo commentare un simile modus operandi e l’arroganza con la quale tali proposte venivano avanzate.
La verità è che l’emendamento elaborato e proposto, anche a causa delle inesatte informazioni fornite da taluni responsabili di settore, si era praticamente svuotato delle somme che in esso erano previste.
Operando con buon senso e correttezza politica si sarebbe dovuto prendere atto di ciò, dando una destinazione esclusivamente a quelle esigue e residuali somme che potevano realmente essere utilizzate.



Va da sé che evidentemente non era questa l’operazione che si voleva porre in essere, poiché l’utilizzazione delle somme che effettivamente potevano formare oggetto dell’emendamento erano diventate ben poca cosa e non avrebbero potuto giustificare alcun attacco denigratorio nei confronti dell’amministrazione, ed allora il dialogo sull’emendamento si è bruscamente interrotto, e si è portato in aula e messo ai voti un emendamento che, se votato, avrebbe inevitabilmente danneggiato l’Ente.
Questa è la verità dei fatti, ed è questa la ragione per la quale ho deciso di non votare l’emendamento. La coerenza è certamente un valore, ma non la si può invocare per giustificare prese di posizione fondate su mere petizioni di principio.



Già duemila anni fa Fedro nella favola delle “duas peras”, canzonava  coloro i quali hanno la tendenza a guardare soltanto dentro la bisaccia che portano avanti, contente i difetti altrui, senza mai curarsi di osservare quella che portano dietro le spalle, contenente i propri difetti. Bene farebbero certi consiglieri a sbirciare ogni tanto anche dentro la bisaccia che portano sulle loro spalle, di certo rifletterebbero di più prima di parlare ed attaccare inutilmente.
 “Giove ci impose due bisacce: ci mise dietro quella piena dei nostri difetti, e, davanti, sul petto, quella con i difetti degli altri. Perciò non possiamo scorgere i nostri difetti, e, non appena gli altri sbagliano, siamo pronti a biasimarli.”  (Fedro – 20/15 a.C. circa – 51 d.C. ca.)


Manuela Lentini

 

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Il piccolo Andrea Loris strangolato e poi gettato nel fosso

L’autopsia conferma: “Loris ucciso per strangolamento” – Loris Stival, il piccolo di otto anni trovato morto sabato pomeriggio in un canale a Santa Croce Camerina, in provincia di Ragusa, sarebbe stato strangolato e poi gettato nel fosso. È quanto emerge dai primi risultati dell’autopsia eseguita dal medico legale Giuseppe Iuvara sul corpo del bambino, che è cominciata ieri ed è proseguita oggi. Secondo l’esame del medico legale il piccolo sarebbe stato strangolato prima che il suo corpo fosse gettato nel fosso. Gli accertamenti medici infatti indicano che il decesso del bambino è avvenuto per asfissia da strangolamento precedente alla caduta. Smentite a stretto giro dagli inquirenti invece le voci che parlavano di violenza sessuale certa sul corpo. “Al momento risulta infondata la presenza di segni di violenza a scopo sessuale” sul corpo del piccolo Loris si legge infatti in un comunicato diffuso dal procuratore di Ragusa, Carmelo Petralia. “Dopo l’autopsia continuano gli accertamenti medico legali da parte di una equipe che deve sviluppare i dati che sono stati finora acquisiti” ha spiegato il Procuratore, concludendo: “Indaghiamo a 360 gradi, non trascuriamo nessuna ipotesi, ma ci sono delle piste privilegiate”. Al momento comunque ancora non ci sono indagati.


Il piccolo Andrea Loris Stival, il bambino di 8 anni trovato morto sabato nel Ragusano in circostanze ancora da chiarire, avrebbe prima subito violenza e poi sarebbe stato ucciso e gettato nel fosso dove è stato ritrovato. Secondo quanto riporta “La Stampa” è questo quello che emergerebbe dall’autopsia effettuata ieri sul corpo del ragazzino e che proseguirà anche oggi. Sono ancora molti i tasselli oscuri dell’intricata vicenda del piccolo, ma le indagini degli inquirenti ormai hanno scartato decisamente l’ipotesi dell’incidente e indagano per omicidio volontario anche se al momento è contro ignoti. Dai primi accertamenti infatti sembra che il piccolo sia morto in seguito a un violento colpo alla testa dopo aver subito violenza. Il procuratore capo Carmelo Petralia e il sostituto Marco Rota stanno lavorando a tempo pieno e per ora non si esclude nessuna pista neppure quella dell’orco. La Procura di Ragusa infatti conferma che tra le ipotesi al vaglio dell’inchiesta c’è anche quella della pedofilia, una pista fortemente attenzionata.



Gli ultimi spostamenti del piccolo
Per gli investigatori appare assai improbabile che il piccolo Loris sia arrivato da solo su quel ponticello a ben quattro chilometri dal Paese in un zona scarsamente frequentata e con una strada pericolosa da fare a piedi. Per questo si sospetta che qualcuno lo abbia portato lì, qualcuno di cui il bimbo si fidava e che lo ha ucciso barbaramente. Qualcuno che lo ha prelevato prima che Loris entrasse a scuola dove la mamma lo aveva accompagnato e che aveva guadagnato la fiducia del ragazzino. Per questo le indagini ora si stanno concentrando sulle ultime ore di vita di Loris attraverso le telecamere di sicurezza dei negozi e le testimonianze dei cittadini di Santa Croce Camerina.


Le indagini proseguono
Intanto oggi Polizia e Carabinieri che stanno indagando sulla morte di Loris Stival terranno un vertice in mattinata per fare il punto della situazione e successivamente è previsto un incontro in Procura con i Pm. “Abbiamo bisogno di approfondire alcune analisi prima di poter dire con certezza cosa sia accaduto. Stamattina vedrò il medico legale e gli investigatori per fare il punto sulla situazione” ha detto il procuratore Petralia. Intanto domenica è stato sentito Orazio Fidone, il cacciatore che sabato ha trovato il corpo del bambino. L’auto di Fidone è stata sequestrata per accertamenti ma lui non risulta indagato. L’uomo ha spiegato di essere andato in questura, a Ragusa, “per collaborare alle indagini” e dopo essere stato sentito per quattro ore come persona informata sui fatti ha dichiarato di essere “sereno, ho chiarito tutto e non sono indagato”.


Giallo sulle parole del padre
Gli inquirenti smentiscono la voce secondo la quale il padre del piccolo Andrea avrebbe detto di sapere chi ha ucciso suo figlio e di volerlo ammazzare. “È assolutamente falso, non ha mai parlato dell’omicidio di suo figlio né ha mai detto di sapere chi è stato e di volerlo uccidere” hanno spiegato polizia e carabinieri. Intanto il sindaco di Santa Croce, Franca Iurato, ha proclamato il lutto cittadino, e invita alla calma. “Ciò che è accaduto è senza dubbio qualcosa di grave e bruttissimo, ma non è corretto parlare di orco senza avere in mano alcun elemento” ha spiegato il Primo cittadino, concludendo: “Stiamo aspettando il risultato del’autopsia e questo è solo il momento di stringersi attorno alla famiglia, soltanto dopo l’esame del medico legale si potranno fare altre considerazioni”.



 

 

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Piazza Armerina – Esercitazione della Protezione Civile. Al lavoro unità cinofila dei VV.FF. [VIDEO]

Questa mattina si è svolta una esercitazione della Protezione Civile con la presenza dei volontari dell’associazione Armerina Emergenza, il gruppo cinofilo dei Vigili del Fuoco e alcuni ragazzi dell’Istituto Professionale Femminile “Matilde Quattrino”. Lo scopo dell’esercitazione era trovare una persona in difficoltà all’interno del bosco Bellia. Nel video il racconto dell’intervento.



 

 

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Piazza Armerina – PD: «Cambiare verso al Governo regionale »

 Giovedì 4 dicembre alle ore 17.30 presso i locali della Biblioteca comunale Marco Zambuto interverrà all’incontro pubblico promosso dal Circolo del Partito Democratico di  Piazza Armerina. Oggetto del dibattito sarà l’attuale situazione politica regionale, anche in riferimento alla nuova squadra di Governo, il “Crocetta ter”,  alle tante complesse questioni ancora irrisolte ed al contributo del PD sui temi centrali della vita politica dibattuti in questi mesi. Così Ilenia Adamo, coordinatore del circolo locale:


“Il Partito Democratico deve farsi interprete di un malessere crescente dimostrando di ripartire dalle grandi questioni sociali più che da quelle di palazzo;  deve unire le energie che si propongono di “cambiare verso” a questa Regione, ripartendo dai bisogni dei cittadini e guardando a progetti di sviluppo, anche locali, che valorizzino le vocazioni dei territori. Questo il senso del nostro incontro con il Presidente Marco Zambuto, incontro che è aperto a tutti coloro che volessero confrontarsi e contribuire alla vita politica”.



Ilenia Adamo
Partito Democratico
Piazza Armerina

 

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Piazza Armerina – Luigi Bascetta:” Il comune si adegui alla normativa sulla trasparenza”

Il sindacalista Luigi Bascetta chiede al comune di Piazza Armerina che venga data massima trasparenza a tutta la documentazione relativa ai redditi e ai compensi percepiti da amministratori, dirigenti e collaboratori del sindaco. Questo il testo della richiesta inviata al Sindaco.


Oggetto: Richiesta di applicazione della normativa sulla trasparenza degli atti pubblici.
Con la presente, in ossequio alla normativa sulla trasparenza degli atti amministrativi (D.Lgs. 33/13, si chiede di produrre a questa O.S.  e di rendere pubblico all’albo comunale e agli organi di informazione la documentazione attestante:
– i redditi prodotti, a qualunque titolo ( consulenza, collaborazione, stipendio, indennità, patrimonio immobiliare, somme derivanti da deposito bancario, postale, titoli pubblici o di deposito, buoni o titoli fruttiferi  di qualunque natura o provenienza,ecc) del personale dirigente o di chiunque ricopra cariche di responsabilità dirigenziale all’interno della macchina amministrativa, compresi i compensi del  Sindaco, dei consiglieri comunali, degli assessori, dei componenti del nucleo di valutazione e del collegio dei revisori e di qualunque altra figura istituzionale che abbia un rapporto di collaborazione o di prestazione professionale con il Comune di Piazza Armerina.


Il coordinatore provinciale CSA
Luigi Bascetta

 

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Enna « Per una Città accessibile a tutti»

Enna. “Per una Città accessibile a tutti”. E’ il titolo di una giornata di studio, organizzata dalla Prefettura e dall’Università Kore, che si è tenuta presso l’Università stessa. Tema dell’incontro l’attenzione verso l’abbattimento delle barriere architettoniche e la conseguente firma di un protocollo d’intesa da parte degli enti interessati all’attuazione del Peba (Piano di eliminazione barriere architettoniche). Gli Enti sottoscrittori del protocollo sono : la Prefettura, l’Università Kore, l’Università La Sapienza di Roma, L’Ordine degli Ingegneri di Enna, l’Ordine degli Architetti, il Collegio dei Geometri, il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, la Sovrintendenza ai Beni Culturali, il Genio Civile.


 Ha aperto la serie degli interventi il presidente della Kore Cataldo Salerno che nel dare il benvenuto ai presenti ha sottolineato l’importanza dell’attenzione verso il mondo della disabilità. Successivamente è intervenuto il prefetto Fernando Guida che ha tracciato un excurs sulle leggi a tutela delle persone disabili in materia di eliminazione di barriere architettoniche sottolineando l’importanza del protocollo d’intesa dal quale scaturirà un “ Gruppo tecnico di Consulenza” composto dai soggetti sottoscrittori , finalizzato al supporto di elaborazione dei Peba negli edifici pubblici. Il Prefetto Guida ha anche parlato di ritardo culturale, considerato come concausa della carente attuazione della normativa, rilevando  come il Governo Nazionale ha auspicato che il Parlamento proceda all’approvazione della proposta di legge a.c. 2367 che prevede che le università inseriscano nelle discipline obbligatorie dei corsi di laurea in architettura, ingegneria ed urbanistica lo studio della tecnica e della tecnologia atte a realizzare l’ “universal design” e il superamento delle barriere architettoniche negli edifici pubblici e privati.


E la Kore nel protocollo si è impegnata a farlo. Il Prefetto ha anche evidenziato come i disabili non devono più chiedere dall’entrata in vigore della legge 18/2009 il riconoscimento dei loro diritti ma sollecitare la loro applicazione e implementazione sulla base del rispetto dei diritti umani. Un passaggio ha fatto inoltre sulla legge 104/92 e sulla sua importanza. E’ intervenuto in videoconferenza Fabrizio Vescovo, direttore Master Progettare per tutti dell’ Università di Roma La Sapienza, considerato il padre della normativa italiana sull’accessibilità. Il Prefetto nel presentare Vescovo e riferendosi al protocollo ha detto : “Dobbiamo essere orgogliosi che questo passo sia stato compiuto ad Enna”. Vescovo si è complimentato con la Prefettura di Enna per l’iniziativa portata avanti ed ha evidenziato come sia la prima volta che ad organizzare un’assise di tal portata sia una Prefettura ovvero una diramazione periferica dello Stato.


E’ un segno che qualcosa sta cambiando. Il Prefetto ha ancora “sottolineato che per la Provincia di Enna è un giorno importante, perché questa è la prima iniziativa di questo genere in Italia” . E’ intervenuto  il sindaco Paolo Garofalo che si è complimentato con il Prefetto per la metodologia utilizzata nell’organizzare l’incontro e per aver messo in campo una grande capacità di aggregazione attorno ad un tema, quello della disabilità che merita di essere attenzionato. Garofalo ha fatto  rilevare come le Istituzioni non dialoghino tra di esse per cui questo metterle assieme in una giornata di studio è molto significativo ed è un esempio che va seguito anche in altri campi come approccio culturale.


“Parlare di disabilità – ha detto Garofalo – è un fatto ricorrente, ma mancano gli atti conseguenti e quando lo dice il Prefetto è un’assunzione di onestà intellettuale. Più volte ho ribadito – ha proseguito Garofalo – che Enna deve essere una città aperta e abbiamo fatto di tutto per realizzare questo assunto”.


Mario Antonio Pagaria

 

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Agira : lunedì consiglio comunale con tredici punti all’ ordine del giorno

 Il consiglio comunale tratterà  ben tredici punti all’ ordine del giorno, metà dei quali proposti dai consiglieri del gruppo del  Partito Democratico Fascetto e Minnì e dal consigliere comunale Ignazio Macchione.
Nello specifico i consiglieri comunali su mandato della segreteria locale presieduta dall’ On. Maria Greco chiedono con gli ordini del giorno presentati, alcuni importanti adempimenti di competenza dell’ amministrazione comunale.
Il primo punto riguarda  gli adempimenti in merito alla mancata predisposizione del Piano di intervento dell’ Aro di Agira.
Alla data odierna, lamentano i consiglieri comunali e dopo una circolare dell’ assessorato regionale competente l’ assessore all’ ambiente Francesco Milazzotto non ha predisposto il piano d’ intervento da sottoporre al consiglio comunale, i consiglieri evidenziano che il piano potrebbe in caso di negligenza del comune  essere predisposto in via sostitutiva dall’ Ato Rifiuti di Enna con un costo del servizio maggiore,  gravando successivamente pertanto sui cittadini.
Sulla vicenda anche il presidente del consiglio comunale Luigi Manno alcuni giorni fà ha sollecitato il sindaco e l’ assessore Milazzotto.
Gli altri punti all’ ordine del giorno rivolti all’ assessore Trovato  riguardano gli adempimenti in merito alla tutela e promozione della cassatella agirina. Durante il consiglio si discuterà della recente problematica inerente la stabilizzazione dei precari-contrattisti comunali e  gli adempimenti in merito alla costruzione del canile comunale. Sulla vicenda i consiglieri del Pd e il presidente del consiglio Manno  vorrebbero proporre un emendamento al Piano triennale delle opere pubbliche per dare precedenza alla costruzione del canile.
I consiglieri Fascetto, Minnì e Macchione evidenziano, rivolgendosi al sindaco e all’ all’ assessore alla Trasparenza Milazzotto anche la mancata attuazione delle norme relative all’ anticorruzione e alla trasparenza degli atti amministrativi.
Sul versante socio assistenziale i consiglieri chiedono anche l’  attivazione del servizio operato dell’ assistente sociale,del servizio socio psico-pedagogico, e l’ attivazione servizio di refezione.
Predisposto dal presidente del consiglio comunale Luigi Manno verrà trattato il punto relativo alla problematica inerente la bollettazione del canone idrico con un atto di indirizzo che verrà approvato dal consiglio. Manno ha proposto anche  un punto relativo alla creazione in Sicilia dell’ Agenzia per la coesione territoriale iniziativa promossa su scala regionale dal sindaco di Regalbuto Francesco Bivona.
Il consiglio prevede anche due interpellanza presentata dal consigliere comunale Ignazio Macchione sulla gestione del patrimonio Opera Pia Casa Diodorea e sulla concessione di nuove cappelle cimiteriali e cappelle chiuse.
Infine è previsto una deliberazione in merito al piano delle alienazioni e valorizzazione degli immobili del comune.
“Occorre che quanti ricoprono cariche politiche-amministrative si assumano le proprie responsabilità nei confronti della cittadinanza dimostrando l’ operato svolto – ha detto l’ On. Maria Greco – i punti all’ ordine del giorno vogliono fare chiarezza in merito ad alcune  problematiche che investono la collettività.”       
 

 

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Piazza Armerina – La differenziata spiegata dalla Tekra

La TEKRA, società che gestisce il servizio di raccolta differenziata nel nostro comune, ha avviato una campagna di sensibilizzazione e informazione per permettere ai cittadini  di prendere confidenza con il nuovo sistema. Oggi pomeriggio a partire dalle 17,30 presso l’auditorium della Scuola Media Cascino i responsabili della società terranno un incontro informativo sul progetto di raccolta.


Da oggi pomeriggio sulla pagina dedicata a Piazza Armerina di StartNews troverete il prontuario e tutte le informazioni riguardanti il servizio della Tekra.



 

 

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