Piazza Armerina – Amministrazione trasparente: il comune inadempiente?

Da qualche anno i comuni dovrebbero garantire ai cittadini la massima trasparenza degli atti amministrativi. Grazie a Internet chiunque, collegandosi o al sito del comune o al portale gazzettaamministrativa.it, dovrebbe poter controllare una serie di documenti attraverso i quali valutare la validità degli atti amministrativi, la loro pertinenza e la regolarità delle procedure.
Il sito del comune di Piazza Armerina ha una sezione dedicata alla trasparenza ormai non aggiornata da anni e, a chi non ha molta dimestichezza con la tecnologia, risulta difficile rintracciare il link necessario per accedere al portale “amministrazione trasparente” della Gazzetta Amministrativa.


Abbiamo sfogliato le pagine di quest’ultimo sito e ci siamo accorti che numerose sezioni sono incomplete o contengono dati che andrebbero aggiornati. Entrando ad esempio nella sezione “consulenti e collaboratori” mancano totalmente gli incarichi agli esperti nominati dal sindaco in questi mesi. Quali dati avremmo dovuto trovare? A rispondere alla domanda un link sulla stessa pagina che spiega  quali informazioni i cittadini hanno diritto di conoscere sulla nomina di consulenti ed esperti.


“Obblighi di pubblicazione concernenti i titolari di incarichi dirigenziali e di collaborazione o consulenza


Fermi restando gli obblighi di comunicazione di cui all’articolo 17, comma 22, della legge 15 maggio 1997, n. 127, le pubbliche amministrazioni pubblicano e aggiornano le seguenti informazioni relative ai titolari di incarichi amministrativi di vertice e di incarichi dirigenziali, a qualsiasi titolo conferiti, nonché di collaborazione o consulenza:


a) gli estremi dell’atto di conferimento dell’incarico;


b) il curriculum vitae;


c) i dati relativi allo svolgimento di incarichi o la titolarita’ di cariche in enti di diritto privato regolati o finanziati dalla pubblica amministrazione o lo svolgimento di attività professionali;


d) i compensi, comunque denominati, relativi al rapporto di lavoro, di consulenza o di collaborazione, con specifica evidenza delle eventuali componenti variabili o legate alla valutazione del risultato”.


 


 


Di tutto questo ovviamente non vi è traccia. Quindi nessuno sa in base a quali conoscenze specifiche sono state nominati gli esperti,  su quali capitoli di spesa vengono imputati i rimborsi previsti dalle determine sindacali, ecc.


Teoricamente i documenti di nomina dovrebbero essere stati pubblicati sull’albo pretorio ma nonostante le nostre accurate ricerche  siamo riusciti a trovare solo le determine e non gli altri documenti necessari a rendere valida la nomina degli esperti che sarebbero comunque tutte viziate dalla mancata emanazione di un bando pubblico obbligatorio per legge.


Inoltre non sono ben chiare, a causa della poca trasparenza,  le funzioni attribuite ai singoli incaricati. La Corte dei Conti ha più volte affermato che gli esperti possono essere nominati a condizione che non vi siano nell’organico del comune dipendenti in grado di poter assolvere agli stessi compiti. Per la genericità della documentazione, ad esempio, non si comprende la necessità della nomina di un esperto al turismo vista la presenza di una dirigente laureata  che guida l’ufficio turistico e che ovviamente si suppone abbia tutte le competenze necesasrie.


Gli incarichi andrebbero comunque dati a tempo determinato e per esigenze specifiche. In realtà le determine del sindaco parlano di “incarico a tempo determinato” ma non viene specificato alcun periodo temporale.


Le nomine di questi esperti sono dunque illegittime? Su questo argomento si esprimerà a breve la Corte dei Conti a cui ci risulta sia stata spedita la documentazione relativa alle nomine. Ci limitiamo a pubblicare qui un documento , redatto da un esperto del settore, che chiarisce alcuni aspetti ed in particolare sostiene (al punto 11) che  i  “rimborsi” non sono ammissibili se non accompagnati da un impegno di spesa contestuale alla nomina. La tesi è confortata da numerose sentenze della Corte dei Conti.


 Ovviamente la legge prevede sanzioni per dirigenti e amministratori. Ci auguriamo che il comune si adegui velocemente alla normativa sulla trasparenza.


Queste, a titolo di esempio,  alcune determine del sindaco per la nomina di esperti.


Esperto alle Feste e Tradizioni


Esperto al turismo


 


 


 

 

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Bambino scompare nel ragusano davanti scuola: ritrovato morto

 Il piccolo scomparso a Santa Croce Camerina, in provincia di Ragusa, è stato trovato morto in un mulino abbandonato a Scoglitti, a pochi chilometri di distanza. I carabinieri di Ragusa erano stati impegnati tutta la mattinata nelle ricerche di un bambino di 8 anni scomparso questa mattina da Santa Croce Camerina (RG). Il piccolo sarebbe stato accompagnato davanti alla scuola dalla madre e non sarebbe entrato in classe.

 

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Piazza Armerina – Evade dai domiciliari. Arrestato dai Carabinieri

Evade dai domiciliari. I Carabinieri arrestano un pregiudicato del posto.   
I militari dell’Aliquota Radiomobile del N.O.RM. della Compagnia Carabinieri di Piazza Armerina, hanno tratto in arresto nella mattinata di ieri, in flagranza del reato di evasione, AGUGLIA Salvatore, 66enne nato e residente a Piazza Armerina, coniugato, pensionato, pluripregiudato.


I militari operanti, durante un mirato servizio di controllo del territorio, finalizzato al controllo delle persone destinatarie di provvedimenti restrittivi, notavano l’AGUGLIA alle ore 09:40 fuori dalla propria abitazione, violando gli obblighi imposti giusta ordinanza emessa dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Enna che, sebbene sottoposto al regime di detenzione domiciliare, gli permetteva di assentarsi dal luogo detenzione dalle ore 10:00 alle ore 12:00 tutti i giorni della settimana.
L’AGUGLIA, espletate tutte le formalità di rito, è stato accompagnato presso la casa circondariale di Enna dove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria mandante del provvedimento. 

 

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Piazza Armerina – Acqua: I 5 Stelle armerini sul tema del distacco delle utenze

L’evento di domenica 23 novembre u.s. promosso e coordinato dal M5S di Piazza Armerina, sulla gestione delle risorse idriche in provincia di Enna, ha portato alla luce un quadro desolante.
Numerosissimi sono stati i cittadini che ci hanno rappresentato il loro disagio a fronte di bollette dai costi insostenibili e per gli indiscriminati distacchi delle utenze poste in essere dalla società Acqua Enna, in particolar modo nei confronti di quelle fasce di popolazione che vivono al limite, se non al di sotto, della soglia di povertà
Prescindendo da ogni superflua considerazione sulla scelleratezza della scelta amministrativa di affidare le risorse idriche del nostro paese ad una società privata che opera sostanzialmente in regime di monopolio, sembra emergere da una prima lettura della documentazione contrattuale (e relativi allegati) un evidente mancato controllo da parte del Consorzio d’ambito non solo sulla corretta esecuzione delle norme contrattuali, in particolare su quelle che attengono alla revisione delle tariffe, ma anche sul raggiungimento degli obiettivi e degli investimenti economici previsti dal piano d’ambito.
E’ nostra ferma intenzione andare fino in fondo alla vicenda, affrontando per gradi, le molte problematiche che una gestione privatistica del bene supremo per eccellenza comporta, anche in considerazione dell’esito del referendum del 2011 con cui 27 milioni di italiani hanno votato affinché l’acqua fosse svincolata dalle logiche di mercato.
A fronte di una volontà popolare così chiaramente espressa, ci preme denunciare la VERGOGNOSA CANCELLAZIONE alla Camera dei deputati dell’art. 26 della legge di stabilità che imponeva ai gestori l’installazione di limitatori di flusso idonei a garantire il minimo vitale di 50 litri al giorno per persona evitando il distacco completo.
I nostri portavoce al Senato stanno lavorando al ripristino di detto articolo, ma nelle more, chiediamo al SINDACO DI PIAZZA ARMERINA, nella sua qualità di massima autorità sanitaria, di diffidare la società AcquaEnna al distacco completo delle utenze “deboli” garantendo il minimo vitale per ragioni igienico-sanitarie e che, nel contempo, si faccia promotore con gli altri sindaci del consorzio Ato della redazione di un apposito protocollo in tal senso.



Riteniamo che tale atto amministrativo, oltre a rientrare nelle potestà del Sindaco, possa costituire un atto di coraggio dimostrativo della reale volontà di difendere la comunità dagli abusi indiscriminati del gestore idrico.  
In caso contrario, dovremo constatare definitivamente, che non esiste alcuna volontà politica di risolvere il problema.
Da parte nostra, continueremo nella nostra opera di denuncia / informazione e distribuzione dei prontuari per evitare il distacco delle utenze. 
A tal proposito invitiamo i cittadini a partecipare al nostro prossimo evento che si terrà DOMENICA 30 NOVEMBRE ORE 10:00, PRESSO LA FONTE DEL QUARTIERE CANALI.

 

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Leonforte: la confcommercio promuove un incontro con tutte le realtà associative

La Delegazione comunale di Confcommercio Leonforte ha promosso un incontro con tutte le realtà associative, politiche, culturali e religiose della città per pianificare un calendario di avvenimenti legato alle prossime festività natalizie. Alla riunione, che si è tenuta ieri, è intervenuto anche il sindaco Francesco Sinatra e la sua giunta.
«L’idea è quella di mettere in piedi una serie di iniziative che possano animare la città di Leonforte nel periodo natalizio – dichiara il Presidente di Confcommercio Leonforte Salvatore Cravotta – Confcommercio offre la disponibilità dei commercianti a contribuire fattivamente alla creazione di un calendario che possa rappresentare un momento di aggregazione e contribuire a creare il gioioso clima del Natale. Ci rendiamo conto delle ristrettezze economiche del bilancio comunale ed è per questo che chiederemo il contributo di tutti affinchè si possa creare, tenendo conto della scarsa disponibilità economica, un clima suggestivo che possa donare un Natale gradevole ai cittadini di Leonforte. Nonostante il grave periodo di crisi che sta attraversando il comparto commerciale – sottolinea Salvatore Cravotta – noi siamo pronti a mettere in campo tutte le nostre energie per creare un gruppo di lavoro che possa regalare alla nostra città un momento di condivisione e di gioiosa laboriosità».

 

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Aggredì a pugni un automobilista: arrestato un 41enne di Nicosia,

Nel corso della mattinata a Nicosia,  personale della Stazione Carabinieri di Nicosia in ottemperanza ad un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Enna, ha proceduto all’arresto di Castrogiovanni Davide classe 1973, di Nicosia dovendo lo stesso espiare la pena di 4 mesi di reclusione per il reato di lesioni personali e violenza privata. L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato tradotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari.


I fatti, per i quali l’uomo è stato condannato, risalgono al 18.02.2009. In particolare in quella giornata accade che un uomo di Nicosia posteggiò la propria autovettura in via Nazionale di questo Comune per sbrigare delle faccende personali. Al suo rientro però, sali sopra il mezzo e si accorse che non riusciva a fare retromarcia in quanto l’autovettura del Castrogiovanni gli ostruiva il passaggio. L’uomo pertanto chiese al Castrogiovanni di spostare l’auto e a tale richiesta venne aggredito verbalmente, con pugni al volto. L’automobilista pertanto con il proprio cellulare tentava di richiedere aiuto al 112 ma il telefono gli venne strappato dalle mani e fu costretto ad utilizzare il telefono di un’attività commerciale li vicino. Il 28 aprile 2014 la Corte Suprema di Cassazione ha dichiarato l’inammissibilità del ricorso presentato dal Castrogiovani ed ora dovrà scontare la sua detenzione.


 

 

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Regalbuto: maltrattamenti e minacce verso l’ex convivente. Provvedimento cautelare del giudice.

Un 35enne di Regalbuto M.P. è stato colpito dal divieto di avvicinarsi alla ex convivente anch’ella di Regalbuto. Il provvedimento del Gip di Enna è stato notificato nel corso della mattinata odierna all’uomo da parte dei Carabinieri della Compagnia di Nicosia. Il 35enne, indagato per reati persecutori nei confronti della donna con il quale ha interrotto da tempo la relazione, ha ripetuto e aggravato il proprio comportamento, fino al punto di minacciare di morte l’ex compagna anche alla presenza di altre persone. La donna, già 5 anni fà, dopo che il convivente aveva preso il vizio di bere, è stata destinataria di comportamenti ingiuriosi e violenti da parte dell’uomo. Inoltre, a seguito della decisione da parte della donna di interrompere la convivenza, M.P. ha assunto un atteggiamento persecutorio connotato da ingiurie e minacce.


Nel mese di ottobre u.s., M.P., sotto i fumi dell’alcol, dopo essersi portato sotto l’abitazione della donna ed aver suonato in modo insistente il citofono, ha cominciato a sferrare calci al portone d’ingresso dello stabile fino a romperlo e, dopo averlo aperto, salire al piano di casa e colpire con calci la porta d’ingresso, aggredendo verbalmente anche i familiari della povera donna. Dopo l’accaduto il Comando Compagnia Carabinieri di Nicosia proponeva l’uomo per il decreto di ammonimento previsto dall’art. 8 del D.L. 23 febbraio 2009 n°11 e i primi del mese di novembre veniva notificato il provvedimento durante il quale M.P. veniva ammonito oralmente ed invitato quindi, a tenere una condotta conforme alla legge. Ciononostante, dopo circa una settimana M.P. si recava nuovamente presso l’abitazione dell’ex convivente e la spingeva verso il muro del palazzo facendole sbattere la testa, schiaffeggiandola, pretendendo di salire in casa e minacciandola qualora avesse denunciato i fatti alle forze dell’ordine dicendole che “l’avrebbe ammazzata”. L’atteggiamento posto in essere dall’uomo ha cagionato un grave e perdurante stato d’ansia e di paura, costringendo la giovane donna a non uscire più di casa da sola. La donna ormai stremata ha deciso di rivolgersi ai Carabinieri della Stazione di Regalbuto. Le indagini svolte dai Militari dell’Arma hanno permesso di riscontrare le dichiarazioni della donna. Adesso dopo il provvedimento odierno si spera la donna possa vivere più serenamente.

 

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Due condanne confermate dalla Cassazione a carico di due indagati nell’operazione Carterpillar.

La Suprema Corte di Cassazione conferma altre condanne a carico di due degli indagati nell’ambito dell’indagine “caterpillar” (2004) condotta dalla Polizia di Stato.


Le indagini svolte dalla Squadra Mobile, accertarono come, a seguito di precedenti attività investigative, che portarono alla decimazione di vertici e gregari mafiosi della provincia, Gaetano LEONARDO stesse ricompattando le fila dell’associazione reclutando nuovi soggetti. Con l’operazione “parafulmine” (maggio 2001) fu interrotta tale attività e, subito dopo gli arresti effettuati all’epoca, si cominciarono ad acquisire le prime dichiarazioni di quanti si pentirono, avviando la collaborazione con l’A.G..


Dai riscontri a tali dichiarazioni furono formulate nuove accuse a carico di oltre 120 indagati, addebitando agli stessi fatti specifici, tra i quali omicidi, tentati omicidi, estorsioni, detenzione di armi ed altro. Tra gli indagati figuravano anche Pietro BALSAMO di Piazza Armerina (EN) e Filippo GANGI di Aidone (EN). Così la Suprema Corte ha posto definitivamente fine ad un iter giudiziario che va avanti da tempo, confermando le condanne a carico dei citati Pietro BALSAMO e Filippo GANGI, i quali, nella mattina del 27 novembre 2014 si sono presentati spontaneamente, assistiti dai rispettivi legali di fiducia:


– BALSAMO alla Questura di Enna, dove è stato arrestato dagli investigatori della Squadra Mobile e del Commissariato di P.S. di Piazza Armerina;
– GANGI direttamente alla Procura – Direzione Distrettuale Antimafia di Caltanissetta, dove ad attenderlo c’erano gli investigatori della Squadra Mobile di Enna.


Pietro BALSAMO, classe 1938


Già condannato per l’art. 416 bis c.p. perché ritenuto organico all’associazione mafiosa operante in provincia di Enna fino al 2001, con la sentenza della Suprema Corte di Cassazione che ha portato all’arresto odierno è stata confermata la pronuncia della Corte di Appello di Caltanissetta che ha condannato il BALSAMO Pietro alla pena di anni otto di reclusione e 1.000,00 € di multa per il delitto di estorsione aggravata; lo stesso, in concorso con LEONARDO Gaetano e LA ROCCA Francesco, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, in tempi diversi, facendo parte dell’associazione mafiosa “cosa nostra”, costringeva il titolare dell’allora supermercato MAR di Enna a corrispondere annualmente la somma di 12.000.000 di lire, sotto la minaccia, derivante dall’appartenenza all’organizzazione mafiosa, di cagionare gravi nocumenti ai beni aziendali e, comunque, di frapporre gravi ostacoli alla prosecuzione dell’attività commerciale qualora non si fosse “messa a posto”.
Con l’aggravante di avere commesso il fatto avvalendosi delle condizioni di cui all’art. 416 bis ed al fine di agevolare l’attività delle famiglie mafiose di Enna e Caltagirone.


La recente condanna di Pietro BALSAMO riguarda, quindi, un’estorsione aggravata ai danni del supermercato MAR di Enna, commessa dal 1997/98 fino all’anno 2001.


Sul giudizio di responsabilità a carico del BALSAMO sono gravate le dichiarazioni di più collaboratori i quali hanno riferito in ordine alla condotta estorsiva, nonché sulla suddivisione dei proventi tra la famiglia di Caltagirone, capeggiata da Ciccio LA ROCCA (il quale aveva inizialmente “sistemato” l’affare poiché le vittime erano residenti in quel centro) e la famiglia di Enna, con a capo Gaetano LEONARDO; secondo quanto ricostruito a seguito delle dichiarazioni dei collaboratori, il provento estorsivo veniva consegnato dal LA ROCCA a Pietro BALSAMO, referente mafioso di Piazza Armerina, il quale avrebbe dovuto poi far avere il denaro al LEONARDO, quale capo della famiglia di Enna.



Filippo GANGI, classe 1968


Filippo GANGI, con sentenza di primo grado, era stato inizialmente assolto dal delitto di cui all’art. 416 bis c.p., poiché – unitamente al padre – era stato considerato vittima di estorsione.


A seguito di appello proposto dagli uffici della Procura della Repubblica, la corte di Appello di Caltanissetta ribaltava la sentenza di assoluzione di 1° grado, condannandolo per il delitto di cui all’art. 416 bis c.p.; tale pronuncia è stata annullata con rinvio dalla Suprema Corte di Cassazione.


Il nuovo processo incardinato presso altra sezione della Corte d’Appello nissena ha portato a ulteriore sentenza di condanna per il medesimo reato, comminando una pena di anni tre e mesi quattro di reclusione, confermata dalla Suprema Corte di Cassazione.


La ricostruzione operata dai giudici ha portato alla formulazione di un giudizio di responsabilità a carico del GANGI, anche sulla scorta di una serie di dichiarazioni rese da collaboratori e testi; secondo i giudici l’imputato fungeva da collettore per la raccolta del pizzo, da destinare al boss Ciccio LA ROCCA.


In particolare, il GANGI veniva indicato come appartenente alla famiglia di LA ROCCA; per ottenere lavori edili, aveva fatto interessare anche Pietro BALSAMO, riuscendo poi ad attenerne alcuni, divenendo il diretto referente del BALSAMO stesso e del LA ROCCA, per i quali operava come collettore di tangenti.


Il rapporto che legava GANGI con i vertici mafiosi della provincia, gli avrebbe consentito, pertanto, di porsi in posizione dominante sul territorio, godendo di “protezione”.


I condannati, che, come detto, si sono consegnati spontaneamente, a conclusione delle incombenze di rito, sono stati tradotti presso le case circondariali dove dovranno scontare le pene comminate.

 

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On. Alloro:”Così i siciliani sono costretti a pagare tre volte i debiti della sanità”

 “Il nuovo mutuo di oltre due miliardi di euro che il governo della Regione intende contrarre per coprire somme non versate alle aziende sanitarie, suscita fortissime perplessità” – ha dichiarato l’On Mario Alloro componente della VI Commissione Parlamentare “Sanità” dell’Ars.
“Soltanto sei mesi fa – spiega l’On. Alloro –  nell’ambito del “salvaimprese”, l’Ars ha approvato un altro mutuo di circa un miliardo di cui oltre seicento milioni da destinare al pagamento dei debiti nei confronti dei fornitori del servizio sanitario. Allora il governo aveva garantito che si trattava di tutta l’esposizione debitoria in essere. Adesso scopriamo, invece, che il debito nei confronti del sistema ammontava, già allora, ad oltre 2.600 milioni di euro”.
“Peraltro – aggiunge il parlamentare democratico –  l’importo del nuovo mutuo di oltre 2 miliardi non serve a pagare fatture, ma a restituire alle aziende sanitarie somme che hanno già erogato e che le aziende stesse si erano fatte prestare dalle banche tesoriere in regime di anticipazione di cassa. Anticipazioni di cui, è bene precisare, non si conoscono le finalità”.


“In questo modo i cittadini e le imprese della nostra regione saranno costretti a pagare tre volte: una volta finanziando il sistema sanitario, una seconda volta pagando i debiti accumulati da gestioni improvvide (mutuo di 2,600 milioni con lo stato), una terza volta adesso, con modalità e finalità davvero poco trasparenti, che costringeranno i siciliani, tra l’altro, a pagare sovraliquote Irpef ed Irap, già oggi le più care in Italia, per addirittura trent’anni”.
“Chiederò, pertanto, al governo – conclude Alloro – che prima di procedere all’esame del disegno di legge, venga fornito l’elenco completo dei pagamenti che saranno effettuati con il nuovo mutuo ed il relativo piano di ammortamento. Chiederò, anche, che venga verificata, oltre alla costituzionalità, la legittimità di una operazione che non si configura certo come una anticipazione di liquidità, bensì come un vero e proprio mutuo per pagare spese correnti. Tutto ciò in quanto è bene evidenziare che questo tipo di operazioni sono, ormai, vietate dalla nostra Carta Costituzionale.”

 

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Enna – L’assessore Nasonte:”I lavori pubblici a Enna sono dimostrazione di un’ “Idea di città”

L’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Paolo Garofalo, compatibilmente con le ristrettezze imposte dalla crisi economica sta attuando tramite l’assessorato ai Lavori Pubblici rappresentato da Francesco Nasonte, una serie di opere pubbliche: “Questa amministrazione – spiega Nasonte – ha deliberato  il 7 marzo scorso un atto di indirizzo nel quale si prevedevano una serie di opere da realizzare. Tengo a precisare che tutti i lavori che si stanno svolgendo in città sono stati condivisi dal sindaco e dall’Amministrazione e non solo da me,  che li ho proposti. In più, prosegue, sono stati comunicati agli organi di controllo preposti, ovvero al Consiglio Comunale, pertanto stiamo parlando di un’operazione di programma vero e proprio”.


Nasonte tiene inoltre  a precisare che i lavori che si stanno svolgendo ad Enna sono dimostrazione di un’ “Idea di Città”.   “I lavori che stiamo eseguendo – continua l’assessore – sono la realizzazione degli interventi di manutenzione delle strade del Centro Storico che non è altro che un lavoro di riparazione delle buche in questa città e questo lavoro è già stato eseguito”. Portato a termine, inoltre, un cantiere di interventi nelle strade esterne situate nelle contrade “San Giuseppe”, “Cutura”,”San Giovannello”, “Suriano”. Sono in programma  strade di collegamento tra Via Borremans , Via Della Resistenza, Via Moro e Via D’Angelo,  bretelle che si collocheranno tra i grossi quartieri della città bassa in particolare tra la scuola “Francesco Paolo Neglia” e l’università “Kore”.  “Una volta realizzate, aggiunge Nasonte, queste arterie, significheranno tanto per la sistemazione urbanistica della città bassa e anche per la sicurezza”.


E’ in corso il rifacimento parziale di piazza Vittorio Emanuele, ed è stata portata a compimento una parte del rifacimento di via Mercato Sant’Antonio, opera questa,  che verrà conclusa probabilmente con il nuovo Bilancio, che, va ricordato, è in fase di esame per l’eventuale approvazione da parte del Consiglio Comunale. E’ in itinere la ripavimentazione del “Cortile del Sole” antistante alla Biblioteca Comunale e “biglietto da visita per  la Sala Cerere luogo deputato alla celebrazione di cerimonie ufficiali del Comune nonché di importanti convegni. Ed ancora, è previsto l’abbattimento del “fungo” del quartiere “Mulino a Vento” dove tramite la Protezione Civile sarà avanzata l’ipotesi di un finanziamento perché l’opera supera i 300mila euro  trattandosi di un’opera di sicurezza. La zona, una volta abbattuto il “fungo”, diventerebbe una piazza di sosta in caso di calamità naturale. Infine, la manutenzione straordinaria della scuola materna di via della resistenza che non è più una scuola vera e propria perché lì sono stati trasferiti i Vigili Urbani.


Mario Antonio Pagaria

 

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Enna – Tenta un furto in una chiesa ma viene fermato dagli agenti di polizia

La Polizia di Stato di Enna ha posto agli arresti domiciliari dietro disposizione del Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Enna, dott. Augusto Rio, Gianfilippo Di Prima, gravato da pregiudizi specifici di furto in luoghi di culto. Di Prima  in questo caso  sarebbe stato colto in quasi flagranza di reato per essersi introdotto dopo aver forzato una finestra, all’interno di un luogo di culto ennese tentando di impossessarsi di oggetti di valore o denaro, tant’è che gli operatori dell’Upgsp, in servizio di Volante, insieme al personale della Squadra Mobile lo arrestavano in seguito ad una segnalazione giunta da un luogo di culto ove era stata segnalata la presenza di un intruso verosimilmente intenzionato a compiere atti predatori all’interno della struttura. Gli agenti, giunti tempestivamente sul posto assumevano informazioni utili alle indagini, apprendendo come pochi istanti prima all’interno del luogo di preghiera si fosse avvertito il suono del campanello. Poco dopo, non sentendo più suonare, i presenti notavano, osservando fuori dalla finestra che si affaccia su un lato dell’edificio, Di Prima, che si avviava da solo verso il retro della chiesa. Subito dopo udivano un forte rumore costatando che Di Prima si era introdotto all’interno, presumibilmente da una finestra che si affaccia sul seminterrato.


Di Prima, probabilmente vistosi scoperto, si allontanava e i presenti udivano chiudere la porta d’ingresso. In quel momento intervenivano i poliziotti che verificavano sul retro una finestra aperta sul cui vetro vi era impressa l’impronta di una mano. Gli agenti chiedevano rinforzi alla Sala Operativa della Questura e prontamente interveniva un equipaggio della Squadra Mobile, già allertato ed in zona. La sinergia tra i due equipaggi consentiva in brevissimo tempo di rintracciare subito dopo Gianfilippo Di Prima in una sala adibita a centro scommesse per condurlo presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari in quanto indagato in merito al delitto di furto aggravato.
Mario Antonio Pagaria

 

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On. Greco:”Soddisfatta per la sentenza della Corte di Giustizia europea sui precari”

Grande Soddisfazione è stata espressa dalla parlamentare del Pd Maria Greco per la recente sentenza della  Corte di Giustizia europea relativamente alle norme italiane sulla scuola che violano la direttiva comunitaria determinando l’ assunzione di numerosi precari operanti nella scuola da diversi anni e mai pienamente stabilizzati.


“ La sentenza è una pagina storica – ha detto l’ On. Maria Greco – che pone fine alla precarietà nella scuola e con ripercussioni anche sul pubblico impiego, i giudici sovranazionali hanno spiegato che la direttiva comunitaria osta a una normativa nazionale che autorizza, in attesa dell’assunzione del personale di ruolo, il rinnovo dei posti vacanti e disponibili, pertanto – continua l’ on. Greco – si avvia adesso il percorso come annunciato dal governo Renzi per la definitiva assunzione del personale con oltre 36 mesi di servizio, tutto questo eviterà il ricorso abusivo al rinnovo dei contratti e consentirà maggiore tranquillità ai docenti che per diversi anni hanno insegnato con tutti i problemi connessi allo stato di precarietà”.


È una sentenza che coinvolge un numero altissimo di lavoratori precari italiani con ripercussione anche sui contratti reiterati dei precari degli enti locali.


“Recentemente – continua l’ On Maria Greco – il  Governo, ha previsto un piano di assunzioni di tutti i docenti inseriti nelle Gae (150mila), principio ribadito nel disegno di legge di stabilità 2015, a questi vanno aggiunti altri docenti  che sono abilitati ma non inclusi nelle Gae ma anche circa 20 mila ATA chiamati in supplenza annuale che potranno ricorrere al giudice del lavoro, il governo conclude l’ On Greco – adesso farà responsabilmente come annunciato la sua parte,  mi auguro che anche i precari operanti in altri settori possano in tempi brevi essere gradualmente stabilizzati”


Vi è altrettanta soddisfazione da parte dell’ On. Maria Greco, firmatario dell’ emendamento, per l’approvazione della  Commissione Bilancio della Camera dell’emendamento a firma dei deputati nazionali del Pd eletti in Sicilia,  con il quale si ripropone la deroga ad alcune norme del decreto legge n. 101/13 come convertito dalla legge n. 125/13.
Si tratta, com’è noto, dell’ emendamento che prevede la proroga dei contratti dei circa 22 mila precari in servizio negli Enti locali e nelle Aziende sanitarie della Sicilia, e che scadono il 31 dicembre prossimo.
 
Esso rimuovendo i vincoli che il decreto legge n. 101 pone come condizione ineludibile per prorogare i contratti a tempo determinato negli Enti locali, consente alla Regione ed ai Comuni Siciliani di potere rinnovare i contratti a tempo determinato in scadenza il prossimo 31 dicembre 2014. 
 “ Adesso spetta alla Regione Siciliana – dichiara l’ On Maria Greco – fare con impegno la sua parte, si dovrà intraprendere un percorso serio di stabilizzazione che coinvolga i precari siciliani e il loro rapporto con le amministrazioni pubbliche, la loro quotidiana attività è ormai dopo diversi anni indispensabile per il funzionamento degli enti e dei servizi”  

 

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Governo: 400 mila nuovi ‘posti fissi’, ma la disoccupazione è al massimo storico

“Oltre 400 mila nuovi contratti di lavoro a tempo indeterminato, con un aumento tendenziale del 7,1% rispetto ad un anno prima”. E’ l’annuncio del ministero del Lavoro, in base ai primi dati sulle Comunicazioni Obbligatorie relative al terzo trimestre del 2014. Un annuncio che però arriva nelle stesse ore in cui l’Istat  Il riferisce come il tasso di disoccupazione ad ottobre sia aumentato di 0,3 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 1,0 punti nei dodici mesi. Ad oggi è al 13,2%. Si tratta del massimo storico, il valore più alto sia dall’inizio delle serie mensili, gennaio 2004, sia delle trimestrali, ovvero dal 1977 (ben 37 anni fa). Il numero di disoccupati ad ottobre risulta pari a 3 milioni 410 mila, in aumento del 2,7% rispetto al mese precedente, ovvero di 90 mila unità, e del 9,2% su base annua, con 286 mila persone in più in cerca di un lavoro. Sempre l’Istituto Nazionale di Statistica evidenzia come il tasso di disoccupazione dei 15-24enni ad ottobre sia pari al 43,3%, in crescita di 0,6 punti percentuali sul mese precedente e di 1,9 punti su base annua. Lo rileva l’Istat nelle stime provvisorie. I giovani under25 in cerca di lavoro raggiungono così quota 708 mila.



I dati del Ministero sui ‘posti fissi’
Cresce l’occupazione, quella fissa, con il posto a tempo indeterminato, secondo il Governo. Cresce la disoccupazione, secondo l’Istat. In base ai primi dati del Ministero sulle Comunicazioni Obbligatorie relative al terzo trimestre del 2014. Oltre ai ‘posti fissi’ nel 3/o trimestre 2014 aumentano anche i contratti di apprendistato, che “crescono del 3,8%, confermando, pure in termini più contenuti, la tendenza che si era già evidenziata nel secondo trimestre, nel quale avevano fatto registrare un balzo del 16%”. Si legge ancora nel rapporto del Ministero.  “Questi dati, in continuità con quelli relativi al secondo trimestre, confermano che il cosiddetto decreto Poletti”, spiega il ministero, “ha prodotto l’esito che era auspicabile, cioè un incremento dei contratti a tempo indeterminato e dei contratti di apprendistato”.


 


 



 

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Piazza Armerina – Approvato il Bilancio di previsione . La Tasi anche per il 2015

Un consiglio comunale agitato ma che si è mantenuto dentro ai limiti dello scontro verbale tra maggioranza e opposizione quello che ieri sera ha sancito l’approvazione del bilancio di previsione.
Questa sera trasmetteremo in differita sul nostro sito l’intera seduta che i consiglieri comunali e il presidente Gianfilippo La mattina hanno permesso alle nostre telecamere di riprendere anche se, per dovere di cronaca, dobbiamo segnalare dei tentativi da parte di qualcuno di evitare le riprese. Tentativi che hanno suscitato una reazione negativa anche in alcuni consiglieri di maggioranza che ringraziamo per la loro solidarietà.
Su questo argomento e, più in generale sulla libertà di stampa,  chiediamo all’intera classe politica un profonda riflessione. Quando si tenta di ostacolare il lavoro di informazione alla base vi sono sempre motivazioni legate alla volontà di rendere poco visibile pratiche e atteggiamenti che potrebbero urtare la sensibilità dei cittadini.
Anche se tra mille difficoltà noi continueremo a fare il nostro lavoro con la stessa passione e lo stesso spirito di servizio nei confronti della città, nonostante gli atteggiamenti arroganti e a volte meschini di qualcuno, aspettando tempi migliori per la democrazia e consapevoli che i cittadini sapranno trarre dall’attualità le giuste considerazioni.



La cronaca della seduta
Il consiglio comunale è stato aperto dall’intervento dell’Assessore Alessia Di Giorgio che ha dato lettura della sua relazione sul Bilancio, a seguire gli interventi dei consiglieri di opposizione e del presidente della commissione bilancio che ha proposto gli emendamenti predisposti a correzione della manovra predisposta dall’amministrazione.
L’opposizione chiedeva, attraverso gli emendamenti presentati, di predisporre un bilancio in grado di consentire per il prossimo anno una diminuzione o la totale eliminazione della TASI, la tassa sulla prima casa. Di parere contrario l’amministrazione che invece ha predisposto un bilancio che, al momento, non prevede questa possibilità.
La sospensione chiesta dal consigliere Lillo Cimino subito dopo i primi interventi avrebbe dovuto consentire ai consiglieri di confrontarsi in privato per trovare un punto di incontro ma, da quanto successivamente riferito in aula, l’accordo è sfumato nel momento in cui l’assessore Giuseppe Mattia si è fortemente impuntato per assegnare ulteriori 30.000 euro ai capitoli di spesa pertinenti al suo mandato, in particolare alla voce di bilancio per la manutenzioni degli edifici pubblici.
Alla ripresa dei lavori i consiglieri di opposizione hanno preso atto dell’impossibilità di raggiungere un accordo in grado di consentire una riduzione della Tasi e hanno abbandonato l’aula, tranne il consigliere Alfarini che comunque ha espresso voto contrario al bilancio proposto dall’amministrazione. Si è proceduto dunque alla votazione della proposta dell’amministrazione che è  stata approvata con undici voti a favore ed uno contrario. La Tasi rimane attiva anche per il prossimo anno.

 

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Piazza Armerina – Oggi pomeriggio il consiglio comunale sul bilancio

Pagheremo la Tasi anche nel 2015? E’ questa la domanda che molti cittadini si pongono alla vigilia del consiglio comunale che oggi pomeriggio dovrà decidere sul bilancio preventivo. Secondo l’opposizione esistono i presupposti per annullare il prossimo anno la tassa sulla prima casa mentre l’amministrazione sostiene che non è possibile rinunciare al “contributo” dei cittadini senza correre il rischio di un dissesto finanziario. .


Oggi dovrebbe essere un consiglio molto tecnico ma a ravvivare il dibattito c’è la polemica, per nulla spenta, relativa alla comparsa e successiva rimozione abusiva del famoso manifesto che ha reso arroventato lo scontro politico e che, molto probabilmente, avrà anche degli strascichi giudiziari.


Sulla carta Miroddi ha i numeri per far passare la sua proposta e bocciare gli emendamenti dell’opposizione ma di questi tempi è difficile fare previsioni visto che i consiglieri non sempre rispondono agli ordini di squadra.

 

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Movimento 5 Stelle: ”L’amministrazione tira a campare, a farne le spese sono le fasce più deboli”

Che questa amministrazione, fra ultimatum, maggioranze perse, rimpasti di ogni genere e “stornellate medievali”, tirasse a campare non avevamo dubbi, ma la cosa più sconcertante è che a farne le spese siano sempre le fasce più deboli. Nonostante l’amministrazione miroddiana abbia dato qualche freddo segnale in risposta alle esigenze dei disabili, riteniamo che ancora non ci sia una chiara e decisiva linea politica per il servizio del sociale.
Mentre così le diatribe politiche hanno fatto saltare l’approvazione del bilancio in seduta consiliare del 12 Novembre, di pari passo a saltare sono anche i diritti essenziali di coloro che, già di suo provano con enormi difficoltà a vivere una vita più dignitosa e normale possibile, in questo mondo che poco o nulla ha di solidale.


Ci si chiede, e probabilmente sarebbe possibile trovarne le cause, come mai situazioni del genere provochino uno stallo così grave e vergognoso, e se non sia il caso di ritenere che in questa città esistano “figli e figliastri”.


Lo stato di mancanza dell’assistenza igienico-sanitaria ai diversabili frequentanti la scuola dell’obbligo è una vera e propria emergenza da attenzionare e risolvere in maniera esaustiva, per una comunità degna di essere chiamata civile.


Altrettanto riteniamo inaudito ed assurdo che si debba, in maniera ripetuta, esortare ad avere più attenzione ai bisogni delle persone ammalate.


Attualmente il M5S Commissione Affari Sociali, ha presentato due emendamenti alla legge di stabilità, con la richiesta di aumentare di 350 milioni di euro la quota destinata al fondo per la non autosufficienza, chiedendo di destinare il 5 per mille alle associazioni di volontariato che fanno assistenza, questo rappresenta un segno di come tali tematiche siano di priorità per il movimento, ed in Sicilia ci piace ricordare che il primo atto del sindaco M5S di Bagheria fu proprio rivolto all’abbattimento delle barriere architettoniche, con l’installazione di una pedana per i disabili presso la spiaggia.


Una amministrazione che vacilla non può compromettere diritti della persona acquisiti e necessari, e la invitiamo con fermezza, dunque, ad essere più concreta, meno distratta, e al tempo stesso attuare una rigorosa quanto efficace politica sociale che dia stabilità e meno disagi ai nostri disabili e alle loro famiglie.


Il M5S di Piazza Armerina si porrà in maniera intransigente al riguardo. >>


Movimento Cinque Stelle, Piazza Armerina

 

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Piazza Armerina – Il consigliere Terranova:”Impossibile partecipare alle sedute della IV commissione

Il consigliere comunale Ivana Terranova, attraverso l’addetto stampa del comune di Piazza Armerina, ha emesso una nota con la quale protesta in relazione alle convocazioni del presidente della IV commissione consiliare che, secondo la Terranova, avvengono con modalità che non le consentono di partecipare alle riunioni vista la sua attività lavorativa soggetta a turni.


Il consigliere e presidente della quarta commissione, Concetto Arancio in risposta alla nota afferma in un comunicato :”le dichiarazione della consigliera Terranova in relazione alle convocazioni da me effettuate della commissione di cui sono presidente sono assolutamente infondate è ne è testimonianza la procedura che ho sempre utilizzato rispettosa del regolamento e sempre concordata con tutti i consiglieri compresa la Terranova, come può testimoniare la segretaria della IV commissione dinnanzi la quale abbiamo spesso fissato gli appuntamenti. Se vi è stato qualche disguido non è stato certo per ostacolare la sua presenza in commissione che ritengo importante alla pari delle altre presenze. Ribadisco che il regolamento non mi impone alcuna restrizione nelle convocazioni e concordare con i consiglieri la data della riunione è una pura cortesia alla quale non  mi sono mai sottratto. La consigliera Terranova dovrebbe forse organizzare la sua attività lavorativa tenendo conto che i permessi per funzioni istituzionali sono obbligatori per legge e pur conoscendo i suoi delicati compiti professionali, nell’interesse della città, la invito ad utilizzare una maggiore elasticità”.

 

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Legge stabilità, il governo mette la fiducia: ok tetto a pensioni d’oro dal 2015

Tetto alle pensioni d’oro, vale dal 2015 – Il governo porrà la fiducia alla Camera sulla legge di Stabilità. Lo ha annunciato ai capigruppo di Montecitorio il ministro per i Rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi. Le fiducie saranno tre su altrettante parti del provvedimento per ragioni di omogeneità.
Ci sarà il il tetto alle pensioni d’oro: il via libera della commissione Bilancio della Camera all’emendamento del governo che rivede la legge Fornero è arrivato dopo una giornata di fibrillazioni su presunti contrasti tra il Tesoro e Palazzo Chigi. Il tetto ai super-assegni previdenziali sarà da applicare a tutti i trattamenti pensionistici, anche quelli già liquidati, ma solo dal 2105.


Un compromesso raggiunto solo dopo aver superato lo scoglio relativo alla retroattività della misura iniziale che si sarebbe prestata – secondo alcuni – a numerosi ricorsi in quanto incostituzionale perché toccava i diritti acquisiti. Si è così deciso di ricorrere ad un subemendamento, che fa scattare il tetto all’assegno previdenziale solo dal prossimo anno. Il nuovo testo introdure un limite ai trattamenti pensionistici calcolati secondo il sistema misto. Prevede che “in ogni caso l’importo complessivo del trattamento pensionistico non può eccedere quello che quello che sarebbe stato liquidato con l’applicazione delle regole di calcolo vigenti” prima dell’entrata in vigore della riforma Fornero delle pensioni.



È stato direttamente il Governo a mettere nero su bianco la modifica alla riforma Fornero per quel che concerne le cosiddette “pensioni d’oro” (in particolare quelle degli ex funzionari pubblici). Con un emendamento depositato in Commissione Bilancio (che sta esaminando la legge di stabilità, sulla quale non è escluso che il Governo ponga la questione di fiducia), infatti, si interviene sulla parte della riforma delle pensioni di Elsa Fornero che consentiva “il cumulo per chi è passato dal sistema retributivo al contributivo” e che garantirebbe trattamenti pensionistici molto elevati in particolare per gli ex funzionari pubblici. L’emendamento presentato sancisce invece che “in ogni caso, l’importo complessivo del trattamento pensionistico non può eccedere quello che sarebbe stato liquidato con l’applicazione delle regole di calcolo vigenti, computando ai fini della determinazione della misura del trattamento, l’anzianità contributiva necessaria al conseguimento del diritto alla prestazione, integrata da quella eventualmente maturata fra la data di conseguimento del diritto e la data di decorrenza del primo periodo utile per la corresponsione della pensione”.


In parole povere, si fissa un tetto per le pensioni più ricche eliminando la possibilità dell’incremento progressivo della pensione determinato dal sistema “misto” retributivo – contributivo. Ad esempio, un lavoratore che, malgrado abbia già raggiunto i 40 anni di contributi, decida di continuare a lavorare fino a 75 anni non potrà ricevere un assegno pensionistico superiore all’ottanta percento del valore del suo ultimo stipendio (in questo caso si agisce sul “cumulo” dei contributi, dunque). In ogni caso, sarà la Commissione ad esprimersi sulla proposta e infine bisognerà attendere il voto dell’assemblea della Camera.


 


 



 

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Agira – Manno il comune si accrediti per il servizio civile dei giovani

 Il presidente del consiglio comunale di Agira Luigi Manno ha inviato una nota al sindaco Giunta e all’ assessore alle politiche giovanili Milazzotto con la quale chiede di valutare la possibilità di far accreditare l’ Ente per l’ espletamento del servizio civile.


“Recentemente , – ha dichiarato il presidente Luigi Manno – si sono  riaperti i termini per tutti gli enti ad oggi non accreditati, o che hanno perso l’accreditamento, di potersi iscrivere all’albo degli enti di servizio civile, quindi, avanzare successivamente istanza di finanziamento per progetti a valere sul fondo del Servizio Civile Nazionale ma anche sul fondo “Garanzia Giovani, il nostro comune potrebbe accreditarsi in terza classe, un procedimento – ha detto Luigi Manno –  che sicuramente non verrà fatto evidenziata la scarsa sensibilità nei confronti di un’  importante opportunità che coinvolge direttamente i giovani ”


Il Servizio Civile Nazionale Volontario, istituito con la Legge n° 64 del 2001, possono svolgerlo tutti i cittadini italiani di età compresa tra i 18 e i 28 anni, prestando il servizio per 12 mesi. Ai volontari in servizio civile spetta un assegno mensile di 433,80 euro.


“L’accreditamento, – continua Luigi Manno – e la presentazione di progetti consentirà al comune di far svolgere il servizio civile ai ragazzi con un’ età da 18 a 28 anni, il servizio civile è un’ importante e, spesso unica, occasione di crescita personale, una opportunità di educazione alla cittadinanza attiva, un prezioso strumento per aiutare le fasce più deboli della società contribuendo, con mezzi non violenti e non armati, alla difesa della Patria e allo sviluppo sociale, culturale ed economico del nostro Paese”.


Manno ritiene inoltre che l’ amministrazione dovrebbe stipulare tutte le convenzioni con le università siciliane consentendo ai giovani di poter svolgere stage e tirocini formativi presso l’ ente

 

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Aidone – Resoconto del comvegno dedicato ai primi sei mesi di gestione dello SPRAR

Si è svolto martedì alle 16.00 presso la sala consiliare del comune di Aidone il convegno dal titolo “Il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati: primo semestre SPRAR nel Comune di Aidone” a cura dell’associazione Don Bosco 2000, ente gestore dello SPRAR ad Aidone avviato il 31 gennaio 2014. Lo SPRAR è un sistema di accoglienza immigrati finanziato dal Ministero dell’Interno che prevede ad Aidone un gruppo di 30 immigrati da vari paesi africani ed asiatici quali Somalia, Egitto, Mali, Guinea, Gambia, Senegal, India, Sudan, Nigeria e Bangladesh. L’obiettivo del convegno era fare un bilancio di questo primo semestre di attività attraverso gli interventi dell’equipe nella prima sessione del convegno. Lo staff SPRAR di Aidone è formato dall’architetto Agostino Sella, coordinatore dello SPRAR, la dottoressa Roberta La Cara (sociologa) l’avvocato Angela Alaimo (operatrice legale), la dottoressa Giuseppina Pellegrino (educatrice), la dottoressa Monica Camiolo (educatrice), la dottoressa Salvina Farinato (psicologa e psicoterapeuta), e Ik Ogie (mediatore linguistico).
L’architetto Sella ha illustrato i dati economici che gravitano intorno all’accoglienza, dimostrando che i finanziamenti per i migranti hanno una notevole ricaduta nel territorio della città di Aidone, in termini di contratti di locazione, acquisti nei supermercati, nelle tabaccherie, nelle farmacie. Inoltre nuovi posti di lavoro sono da attribuire al finanziamento SPRAR per l’accoglienza. Il coordinatore ha inoltre ringraziato lo staff di grande competenza che da febbraio gestisce un servizio delicato e di che necessita grande professionalità e che ha creduto fortemente in un modello di accoglienza che non è quello dei grandi  alberghi. Nel modello dell’accoglienza diffusa ad Aidone, i migranti vengono accolti facendoli diventare protagonisti di un loro progetto personale.
Nella seconda sessione del convegno, si sono svolti gli interventi di altissimo livello di Sua Eccellenza Mons Gisana, vescovo della Diocesi di Piazza Armerina, del Dottor Grasso, capo di gabinetto della Prefettura di Enna (presente al posto del Prefetto Dottor Guida, in viaggio per Roma al Ministero dell’Interno per comunicazioni urgenti) e la Dottoressa Valentina Bellis, della Pastorale Giovanile Salesiani di Torino. Il sindaco di Aidone Vincenzo Lacchiana ha poi concluso il convegno.



In breve, il vescovo ha centrato il suo intervento sul significato dell’accoglienza ai piccoli, attraverso il messaggio cristiano del discepolato che si ha per diritto, e questo riguarda anche i piccoli, quindi anche gli immigrati. Sua Eccellenza ha inoltre mostrato un grande apprezzamento per il lavoro svolto dallo staff SPRAR di Aidone che da mesi si trova a fronteggiare una situazione di grande difficoltà con un elevato grado di competenza, professionalità e passione.



Il dottor Grasso ha puntualizzato che il ministero dell’interno cerca di dare risposte immediate all’emergenza dell’immigrazione. Ha raddoppiato il numero delle commissioni sul territorio nazionale, determinando una sede di commissione anche a Enna per dare ai migranti la possibilità dell’audizione, che spetta loro di diritto. I dati sui migranti sono importanti e ci dicono che l’Italia e la Sicilia fanno quello che hanno sempre fatto per l’accoglienza che è un dovere solidaristico e cristiano e anche in senso identitario, per la lunga storia di emigrazione e commistione di etnie che caratterizza la nostra regione. All’esigenza di gestire i flussi di migrazione in Sicilia, la provincia di Enna non ha reagito con le tendopoli e le palestre e l’emergenza della protezione civile. Al contrario abbiamo risposto con l’accoglienza disposta dalla prefettura. Non è sempre stato facile ma abbiamo lavorato duramente per ottenere buoni risultati.



Ed infine, la dottoressa Valentina Bellis ha raccontato la sua esperienza nella gestione del condominio sociale, una struttura nella quale vengono ospitati per un periodo di 18 mesi famiglie individuate dai servizi sociali del comune di Torino, senza distinzione tra italiani o stranieri. Nel condominio vivono anche nuclei familiari di anziani e famiglie affidatarie. Oltre agli appartamenti di ciascun nucleo familiari, ci sono spazi comuni all’interno dei quali si svolge la vera integrazione sociale. In questa esperienza, si realizzano anche notevoli risparmi per il comune.
 In occasione del convegno, il vescovo Mons Gisana ha consegnato una targa di riconoscimento da parte dell’associazione Don Bosco 2000 all’immigrato Nigeriano che sabato scorso ha restituito  ai carabinieri di Piazza Armerina una mazzetta di oltre 4000 euro ritrovata per strada.

 

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Comunicato CSA sul personale precario del Comune di Valguarnera

Il silenzio e la pace sono tornati al Comune di Valguarnera. Nei corridoi non si sente volare una mosca e i lavoratori continuano ad aspettare il miracolo. I sindacati confederali e l’Amministrazione ( pappa e ciccia per capirci) hanno “silenziato” e “narcotizzato” anche quei pochi, pochissimi lavoratori precari che avrebbero voluto ribellarsi con l’inciucio del piano triennale delle assunzioni ( altra amenità gestionale di cui l’Amministrazione si dovrà fare carico nei prossimi giorni) e con la speranza ( ormai ventitrennale) di una stabilizzazione che viene rimpallata e addebitata solo ed esclusivamente alla Regione Sicilia, altro ente azzavorrato da malaspesa e da malagestione che, corroso da ruberie e privilegi allucinanti che il Crocetta, suo malgrado, sta perpetuando e avallando con una politica ambigua e fumosa, con un “gioco delle parti” così sottile e vergognoso che avrebbe sconvolto lo stesso Pirandello.


Tutti colpevoli, nessun colpevole……La Legge 125 del 2013 e la Legge regionale 30 del 2014 dettano la procedura per la stabilizzazione dei lavoratori precari delle pubbliche amministrazioni, ma nessuno dice che tra gli stessi enti pubblici non tutti posseggono gli stringenti requisiti previsti dalla normativa ed il Governo regionale, sfuggente e latitante, non ha ancora reso noto come intenda procedere. Nessuno sa quanti siano i lavoratori da stabilizzare e nessuno ha ancora previsto soluzioni per tutti quei lavoratori che si trovassero nell’eventualità di non rientrare nel bacino degli stabilizzati. Le procedure di stabilizzazione dei precari, infatti,prevedono dei vincoli tali per cui moltissimi lavoratori ne resteranno esclusi: intanto il rispetto del patto di stabilità interno; il limite massimo del 50% delle risorse destinate alle procedure assunzionali dall’Ente utilizzatore; nonché il rispetto del vincolo di riduzione della spesa per il personale, come indicato dalla legge n. 296 del 2006. Ormai la data fatidica del 31 dicembre è alle porte e tutti stanno aspettando ansiosamente l’evento come se fosse il Bambinello ma nessuno ha il coraggio di dire che l’amministrazione comunale avrebbe potuto già stabilizzare tutti i precari con un semplice atto amministrativo: azzerare tutte le posizioni organizzative che sono figure inutili, carissime e spropositate per un paese che è ormai allo sbando e prossimo alla catastrofe economica e sociale. Pertanto di fronte alle mille autocelebrazioni di questa amministrazione e tra i mille proclami di Crocetta non c’è traccia di una paventata soluzione per le migliaia di precari che resteranno senza lavoro tra poco più di un mese.


Il coordinatore provinciale CSA
Luigi Bascetta

 

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La Camera di Commercio non eroga piu’ il contributo ai fondi rischi e antiusura

La scelta di non erogare più dopo 8 anni il contributo ai Confidi, da parte della Camera di Commercio di Enna, pone l’accento sul grave danno che la totale assenza di gestione dell’Istituzione camerale sta determinando. “Denunciamo con forza – dichiarano il Presidente della CNA, Mauro Todaro e il vicepresidente Regionale di Unifidi, Enzo Di Cataldo – la gravità di quanto avvenuto. In un periodo di così grave difficoltà per le imprese, soprattutto in materia di accesso al credito, è necessario che le Istituzioni si stringano attorno al tessuto produttivo e producano aiuti concreti. Attraverso i confidi vengono finanziate le imprese del territorio, i loro fondi rischi sostituiscono le garanzie che spesso le imprese non riescono a dare nei confronti del sistema bancario, sostenere i confidi dovrebbe essere prioritario, così come lo è stato negli anni passati”. Invece quest’anno, nonostante attraverso Unifidi ( Consorzio di garanzia della CNA), abbiamo incrementato la garanzia concessa per le imprese del territorio, non c’è nessun aiuto da parte dell’Istituzione che rappresenta le imprese.” La CNA di Enna ha più volte sollecitato un incontro con il Commissario su questi e altri temi di vitale importanza per le nostre imprese.


Ad oggi non abbiamo ricevuto nessuna risposta. A questo punto ritorna con forza la domanda, su come si utilizzano i soldi dell’incremento del diritto camerale del 20% , considerato che, di tutte le iniziative passate in favore delle imprese non c’è più traccia. Negli ultimi due anni, 2013 e 2014 il maggiore contributo da parte delle imprese alla Camera di Commercio per progetti e iniziative promozionali è stato di circa 800 mila euro. Le somme non spese dalla Camera per dette finalità ammonta a circa 700 mila Euro. Purtroppo da circa un anno alle nostra richieste riceviamo solo silenzi e assenze. Chiediamo ancora una volta conto e ragione di ciò al Commissario Ing. Nicolosi e rinnoviamo la richiesta di un incontro. Chiediamo che l’ ente Camera di Commercio ritorni ad essere come è stata nel passato, utilizzando i soldi delle imprese, promotore di iniziative a sostegno dell’imprenditoria ennese.

 

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Il progetto formativo “La scuola oltre” presentato al Garibaldi di Piazza Armerina.[VIDEO]

Questo pomeriggio al teatro Garibadi di Piazza Armerina è stato presentato i progetto educativo “La scuola Oltre”. L’iniziativa è stata realizzata dall’associazione Diversity di Francesca Vecchioni, dall’Associazione Italia Migliore e patrocinata dall’Assemblea Regionale siciliana e dal Comune di Piazza Armerina. Assente Roberto Vecchioni fermato a Roma da una bronchite.


 


 



 

 

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Piazza Armerina: si sostituisce al titolare e chiede la cessazione del contratto ENEL

Quella capitata ai titolari della pizzeria Europa che ha sede a Piazza Armerina in Viale Libertà è una vicenda molto strana, tanto che i gestori dell’attività di ristorazione hanno denunciato ai carabinieri i fatti accaduti e chiedono piena chiarezza sulla vicenda.
A quanto dichiarano sembra che qualcuno, il 20 ottobre, appropriandosi in maniera fraudolenta del loro codice cliente Enel, abbia chiesto alla società di trasferire il contratto a nome di un’altra persona. Nei primi giorni della scorsa settimana, sempre lo stesso individuo, avrebbe chiesto la cessazione del contratto, così giovedì scorso l’Enel ha proceduto ad interrompere l’erogazione di energia elettrica alla pizzeria costringendo i titolare ad affittare un gruppo elettrogeno per consentire lo svolgimento della loro attività nel fine settimana, proprio quando aumenta il numero di clienti.


“Come sempre accade in questi casi qualcuno ha ‘ricamato’ sulla vicenda”  – afferma Fabio Miraglia , uno dei titolari – “attribuendoci il mancato pagamento delle bollette o, peggio, un allacciamento abusivo alla rete”. “E’ per questo motivo – continua Mairaglia – che abbiamo presentato una regolare denuncia sull’accaduto ai Carabinieri che stanno già investigando. Per trasferire il nostro contratto ad un altro nominativo l’Enel deve aver registrato telefonicamente un altro contratto e da quello sarà forse possibile risalire a chi ci ha voluto danneggiarci”.


Basta dunque venire a conoscenza del codice cliente per poter cambiare il titolare di un contratto?  Quello che è accaduto alla pizzeria Europa potrebbe accadere ad ognuno di noi ed è per questo, se fosse dimostrato quanto sostenuto dai titolari dell’esercizio commerciale, che l’Enel dovrebbe forse aggiungere una procedura di controllo in grado di accertare la titolarità del contatore in maniera inequivocabile.


(Nella foto i titolari della Pizzeria Europa)

 

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Enna – L’Ufficio del Genio Civile: molti gli interventi necessari sul territorio della provincia

L’Ufficio del Genio Civile, diretto da Egidio Marchese, di  recente ha redatto una serie di elenchi che  riguardano interventi  relativi al demanio idrico fluviale e al territorio forestale che sono stati trasmessi all’Assessorato Territorio e Ambiente  nonché a una struttura nazionale che si occupa  di ciò. “Ci auguriamo – dice Marchese –  che eroghino i finanziamenti perché si tratta di  decine e decine di milioni di euro con i  quali  potremmo risolvere tante problematiche che riguardano il territorio e portare lavoro in provincia contribuendo a risolvere problemi che riguardano la collettività”.  Intanto, il Genio Civile della provincia di Enna dal 2010 ad oggi, data dell’insediamento di Egidio Marchese  e della sua squadra,  l’ “Unita 7” guidata da Vincenzo Di Gregorio, collaborato da  Gaetano Di Maria si è distinta per avere ottenuto svariati finanziamenti per lavori di somma urgenza relativi ad eventi calamitosi. 


Va ricordato che il Genio Civile non ha specifica competenza ma può intervenire soltanto segnalando all’Assessorato Regionale il nesso di causalità fra evento calamitoso e il danno che si verifica. “Nel momento in cui – spiega l’ingegnere capo – ci viene segnalato un problema per il territorio, riguardante il demanio idrico fluviale, il rischio idro geologico ed interventi che possono riguardare il consolidamento dei centri abitati noi interveniamo”. Con la squadra che abbiamo costituito – aggiunge Marchese – abbiamo realizzato molti pronti interventi, chiaramente non possiamo essere esaustivi anche perché il fondo  ogni anno viene diminuito. Siamo riusciti comunque, a dare delle risposte. Ultimamente siamo riusciti ad avere cinque autorizzazioni ed abbiamo iniziato già i lavori a Gagliano Castelferrato relativi al consolidamento della pendice sovrastante la Via Regione Siciliana e a quelli che   riguardano il dissesto in via Nicolò Martoglio e il crollo di un muro in via Luigi Capuana ciascuno rispettivamente per un importo di 189mila € circa al netto e di 188mila € al netto.  Nel Centro abitato di Nicosia un intervento per  crollo di massi pendice interposta tra la via della Sciatica e via Regina Elena  per un importo netto dei lavori pari 189mila €. Nel comune di Enna la pendice sovrastante la via Canalicchio invece l’ importo  netto è di  94mila €. Infine nel  comune di Aidone siamo intervenuti sul dissesto idrogeologico della strada comunale della zona  artigianale in contrada Montagna per un netto di  142mila €. L’Ufficio del Genio Civile con la squadra che ha composto è , inoltre, perfettamente in linea con le procedure di legge per realizzare interventi sul territorio ed ha continuato a svolgere la propria attività sempre nell’ottica di risolvere tutta una serie di problematiche che riguardano il territorio nella sua interezza.


Mario Antonio Pagaria

 

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Il risultato delle ultime elezioni regionali in Calabria ed Emilia

Come era facilmente intuibile i risultati delle recenti elezioni regionali svoltesi in Calabria e in Emilia sono stati messi sotto i raggi x da parte di tutte le televisioni.
I commenti, questa volta, si sono soffermati principalmente, non tanto e non solo, sui voti conseguiti dai principali contendenti, ma sulla entità delle astensioni che hanno superato il 60% dei aventi diritto.
I risultati, anche nella loro ridotta dimensione, si commentano da solo.
La concentrazione di centro sinistra ha migliorato la percentuale avuta in occasione delle ultime elezioni europee, nella coalizione del centro destra si è avuta un buona performance da parte della Lega e la contestuale caduta verticale di Forza Italia, mentre il movimento cinque stelle ha accentuato il declino già manifestatosi in occasione delle europee.
I commenti sulla notevole astensione sono stati visti da molti punti di vista: la crisi economica che da anni grava sul paese, la difficoltà cui vanno incontro i ceti meno abbienti, la dilagante disoccupazione, l’effettivo disagio sociale e il ritardo con il quale di certi gravi problemi si fa ancora solo della demagogia.



Un punto è stato trascurato nelle discussioni: la vera causa dell’astensionismo che, rispetto alle elezioni europee, è aumentato di oltre il50%. Gli elettori italiani sono buoni, molto buoni ma non cretini. Gli scandali che hanno stravolto la vita di tutte le regioni d’Italia nessuna esclusa, gli eccessivi costi di tutte le strutture regionali,  gli arresti e le condanne di politici di primo piano, i disastri economici e sociali che quasi tutte le regioni hanno creato non sono stati questa volta dimenticati dagli elettori.


 E’ il vero primo grande segnale che l’elettorato italiano ha dato alla politica.
Un suggerimento al dinamico Presidente Renzi.Guardi con particolare attenzione la riforma del titolo V della Costituzione per quanto concerne la riforma regioni. Non bisogna fare una leggera rivisitazione alle funzioni attribuite ma la completa sottrazione di quelle che possono e devono essere espresse, in maniere univoca, dal Governo e dal Parlamento. Evitiamo costi diversi per gli stessi servizi e la continua ed affannosa creazione di carrozzoni, che hanno creato migliaia di precari e diamo un taglio ai cosiddetti Statuti Speciali creati dai costituenti in un particolare difficile momento, che di speciale hanno avuto solo la possibilità di operare peggio. Se non vengono dati ai cittadini segnali concreti di quella effettiva svolta che il Presidente Renzi va predicando, tempi più bui saranno riservati sia al Governo che a noi, ai nostri figli ed ai nostri nipoti.

 

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Leonforte – I Giovani Democratici organizzano la manifestazione ”Stop al Femminicidio”

I Giovani Democratici di Leonforte promuovono con grande senso civico la manifestazione STOP AL FEMMINICIDIO organizzata da Francesca Pirronitto (referente territoriale dell’ANPE).
Molti GD infatti fanno parte della equipe che ha gestito l’organizzazione dell’evento che si terrà il 29 Novembre a Leonforte e che vedrà la partecipazione dell’On. Concetta Raia, deputata all’ARS.
Una partecipazione contemporaneamente endogena ed esogena, dettata dai principi base sui quali l’organizzazione giovanile dei democratici è imperniata. Un coinvolgimento che parte dal basso, dalla spontaneità di ragazze e ragazzi che investono il proprio tempo per continuare a credere che la realizzazione di una società più giusta ed equilibrata sia possibile.


Dichiarazione Adriano Licata, Segretario Giovani Democratici Leonforte: “La giornata contro il femminicidio risulta essere il banco di prova di ogni cittadino cosciente e sapiente. È la giornata di chi sostiene che bisogna pensare col cervello e non agire con le mani.
Contro ogni aggressione, contro il volto arcigno della misoginia fatta violenza.
Fermamente contro un fenomeno che ha mietuto una vittima ogni due giorni, senza considerare il silenzio delle  mancate denunce per paura di ritorsioni. Che la pedagogia possa essere il grande obiettivo della politica, la grande scommessa generazionale che parte dalle scuole per crescere nelle relazioni sociali. Come Giovani Democratici siamo onorati di sostenere da dentro questa grande battaglia di civiltà”.

 

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Arrestato un impiegato del tribunale di Enna per concussione.

Nella mattinata di oggi 25 novembre 2014 i Carabinieri della Compagnia di Enna, nell’ambito di attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica dello stesso centro, hanno arrestato nella flagranza del reato di “Concussione” un impiegato 53enne del locale Tribunale. Lo stesso è stato bloccato dai militari subito dopo aver ricevuto, dalle mani di un avvocato, la somma di euro 500,00 in denaro contante,  in precedenza indebitamente richiesta per il compimento di atti d’ufficio.
L’indagine è stata avviata dai Carabinieri circa 2 settimane fa, dopo aver ricevuto la segnalazione da parte dell’avvocato, il quale, nel curare gli interessi dei propri assistiti in una causa di interdizione, si è trovato nella spiacevole situazione di essere, di fatto, costretto al pagamento di denaro per ottenere atti d’ufficio.   
Terminate le formalità di rito il denaro è stato restituito all’avente diritto e l’arrestato è stato ristretto in regime di arresti domiciliari presso la propria abitazione

 

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Piazza Armerina – I consiglieri di opposizione:” grave atto intimidatorio nei nostri confronti”


“Riteniamo che quello che è accaduto oggi a Piazza Armerina sia un grave atto intimidatorio nei nostri confronti” con queste parole Teodoro Ribiolotta a nome dei consiglieri comunali di opposizione stigmatizza quanto accaduto stamattina durante l’affissione di alcuni manifesti che ritraevano il sindaco Filippo Miroddi nelle vesti del comandante Schettino, con alle spalle il relitto della Concordia e un testo che criticava l’operato dell’amministrazione in relazione all’introduzione della tassa sulla prima casa.


“Abbiamo pagato le tasse relative all’affissione ma dopo qualche ora siamo venuti a conoscenza che mentre l’attacchino procedeva a incollare i manifesti sui muri qualcuno subito dopo li rimuoveva evitando così che i cittadini fossero informati, anche se con ironia, del nostro giudizio sull’amministrazione.”


“Ci riserviamo di avvisare dell’increscioso fatto le forze dell’ordine e di sporre una regolare denuncia visto che comunque è stato violato il nostro diritto a vedere affissi i manifesti in città. Nelle prossime ore ci riproponiamo anche di ristampare sia i manifesti che i volantini e nel contempo vigileremo affinché non si ripeta un episodio così increscioso”.


I CONSIGLIERI DI OPPOSIZIONE

 

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Agira – L’ Eurodeputato Michela Giuffrida ad Agira in occasione della sagra delle cassatelle

Nei giorni scorsi ha fatto visita presso la sagra delle cassatelle di Agira l’ europarlamentare del Pd  Michela Giuffrida, la visita è stata l’ occasione per gustare il prelibato dolce agirino ma anche per incontrare i cittadini e i numerosi espositori presenti alla sagra.
 “ Credo che la valorizzazione dei prodotti tipici deve puntare sulla qualità e non sulla quantità – ha dichiarato l’ europarlamentare Michela Giuffrida –  come componente della commissione per l’ agricoltura ritengo che i prodotti tipici necessitano di una adeguata valorizzazione, a tutto questo – continua l’ On. Giuffrida – vanno aggiunte tutte le azioni di tutela dei prodotti grazie alle certificazioni e i marchi previsti  dalle vigenti normative comunitarie”.
L’ On. Michela  Giuffrida è stata tra le donne candidate nella lista del Pd una delle donne più suffragate alle ultime elezioni europpe, candidata dal movimento politico che fa riferimento all’ On Lino Leanza fa parte del gruppo dell’Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo.
Giornalista professionista dal 1992 la Giuffrida è tra i volti più noti e apprezzati della televisione siciliana, è stata direttore del Tg di Antenna Sicilia e corrispondente del quotidiano “La Repubblica”.


“Per i nostri prodotti locali, come la cassatella di Agira – ha detto l’ On. Giuffrida –  mi auguro che l’ Expo  2015 possa rappresentare una grande vetrina che ne possa esaltare l’ opportunità di  sviluppo e anche di commercializzazione, accanto a quest’ occasione che si presenterà il prossimo anno – ha concluso l’ On. Giuffrida – non bisogna assolutamente dimenticare l’ apporto dei finanziamenti europei che vanno conosciuti e utilizzati in un momento nel quale i comuni e la regione siciliana hanno grosse difficoltà finanziarie a sostegno di progetti e interventi per le comunità locali ”.
L’ On. Giuffrida durante la visita della sagra è stata accompagnata da alcuni aderenti del Pd e rappresentanti di associazioni locali impegnati nella protezione civile e sul versante della solidarietà sociale.



“Partecipando alla sagra in un momento in cui vi erano numerosi visitatori,  ringrazio l’ On. Giuffrida  per la sua sensibilità e attenzione nei confronti dello stand dei soci dell’ Anfass di Agira  – ha detto il dott. Mimmo Bannò – la politica non deve  soltanto  contraddistinguersi  per l’ impegno profuso nelle attività istituzionali ma anche per la sensibilità che va manifestata nei confronti di soggetti diversamente abili che in occasione della sagra con i propri familiari hanno raccolto fondi per le attività associative”.
L’ On. Giuffrida ha dato la propria disponibilità all’ On. Maria Greco  a partecipare, in futuro ad un incontro ad Agira per parlare sull’ utilizzo dei finanziamenti europei,
“Per la sua storia professionale e la sua competenza – ha detto l’ On. Maria Greco – mi auguro che l’ On. Giuffrida possa rappresentare insieme agli eletti del Partito Democratico, un valido punto di riferimento in Europa, credo che l’ invito – ha concluso la Greco – a utilizzare i finanziamenti europei debba rappresentare una priorità per tutti coloro i quali si impegnano politicamente per le comunità locali”        

 

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Ebola, primo italiano contagiato. E’ un medico di Emergency

Un medico italiano di Emergency è risultato positivo all’Ebola in Sierra Leone. “Sono state immediatamente attivate l’Unità di crisi della Farnesina e l’Aeronautica Militare per le conseguenti attività operative ed il trasferimento del paziente presso l’Istituto Nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma”. Lo comunica il ministero della Salute.  “Il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, d’intesa con il Presidente del Consiglio, il Ministro della Difesa, il Ministro degli Affari Esteri e della cooperazione internazionale e il Ministro dell’Interno – prosegue la nota – ha dato disposizioni immediate per organizzare il trasferimento e il trattamento del medico italiano con trasporto ad alto biocontenimento”.



Il medico italiano sta bene, lavora in Sierra Leone
È in buone condizioni e lavora presso il Centro per malati di Ebola di Lakka in Sierra Leone. “Il medico di Emergency arriverà in Italia durante la nottata. Sono state predisposte tutte le misure per garantire il trasporto e il ricovero del paziente in massima sicurezza e iniziare tempestivamente il trattamento clinico”. Fa sapere il Ministro Lorenzin che poi dichiara: “Mi sento di rassicurare la famiglia che il nostro medico sta bene, non ha avuto febbre o altri sintomi durante la notte, stamattina ha fatto colazione e continua a bere in maniera autonoma, esprimo la mia vicinanza a lui e alla famiglia e assicuro che il governo italiano tutto è al fianco del nostro connazionale”.



 

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Il sindaco di Aidone incontra i cittadini in un pubblico confronto [VIDEO]

Si è svolto sabato scorso ad Aidone un pubblico confronto tra gli amministratori di Aidone e i cittadini. Il Sindaco Enzo Lacchiana ha illustrato la situazione e ha fatto il punto sull’attuazione del suo programma. I cittadini hanno potuto rivolgere domande al Primo Cittadino ed intervenire durante il dibattito. Un altro incontro è previsto fra sei mesi.



 

 

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Attività di formazione per venti cittadini stranieri rifuguiati politici

Venti cittadini  stranieri richiedenti asilo, attualmente ospiti della struttura del Centro di Accoglienza di  Pergusa gestito dalla Ipab Centro di Accoglienza Santa Lucia, potranno fruire di un’attività di formazione consistente nelle tecniche di utilizzo e lavorazione del legno. L’iniziativa è della Prefettura che ha siglato per mano del Prefetto Fernando Guida, un protocollo d’intesa con il Lions Club di Enna, la Cna provinciale di Enna, il Centro di Accoglienza Santa Lucia, il Dipartimento Regionale per lo sviluppo Rurale e  Territoriale – Azienda Foreste Demaniali di Enna e la Bottega del Restauro di Angelo Scalzo. “L’accordo – spiega una nota stampa della Prefettura – nel quadro di una serie di iniziative che questa Prefettura intende avviare per consentire una maggiore integrazione dei cittadini stranieri richiedenti asilo presenti nella provincia.”


La formazione sarà condotta dalla Bottega del Restauro con il contributo economico del Lions Club ed il legno da lavorare sarà messo a disposizione dall’Azienda Foreste Demaniali di Enna. “In tal modo si intende garantire, – ha sottolineato il Prefetto – tanto una diffusione di quelle conoscenze e competenze che rischiano sempre più di scomparire dal tessuto economico, quanto un maggiore coinvolgimento e formazione per i cittadini stranieri che attendono la concessione di una forma di protezione internazionale”.
Mario Antonio Pagaria

 

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Roberto Vecchioni mercoledì a Piazza Armerina per il progetto ”La scuola oltre”


“La Scuola Oltre” è il progetto formativo contro l’esclusione e l’emarginazione dei bambini appartenenti a famiglie non convenzionali, organizzata dall’Associazione Diversity e dall’Associazione L’Italia Migliore, con il patrocinio dell’Assemblea regionale siciliana ed il Comune di Piazza Armerina, che si svolgerà in tre giorni, 26, 27 e 28 novembre.


L’iniziativa è volta a fornire ad educatori ed insegnanti gli strumenti utili ad affrontare le problematiche che possono scaturire dal pregiudizio sociale verso tutte quelle composizioni familiari non considerate “canoniche”, ma presenti nella nostra società: a partire dalle famiglie monogenitoriali, per ragioni legate ad impedimenti o a lutti, fino a quelle allargate, spesso a seguito di separazioni e divorzi, o provenienti da culture più lontane dalla nostra; o, ancora,  famiglie caratterizzate da situazioni particolari come quelle adottive o omogenitoriali; o da situazioni contingenti, come le difficoltà economiche caratteristica degli ultimi anni. Il fine ultimo è sempre il benessere del bambino e lo scopo è la sua tutela, la necessità di gestire ogni situazione senza farsi distrarre dal pregiudizio.


La giornata di presentazione sarà mercoledì 26 novembre, alle 16, al Teatro Garibaldi di Piazza Armerina (ingresso libero) e vedrà la anche la testimonianza di Roberto Vecchioni, per tanti anni insegnante, noto autore e musicista, e gli interventi della figlia Francesca Vecchioni (giornalista e presidente di Diversity), di Antonio Venturino, vice presidente vicario dell’Ars, di Filippo Miroddi, sindaco di Piazza Armerina, di Ilenia Adamo, psicologa, di Maria Grasso, presidente dell’Associazione Donne Insieme. Modera i lavori: Giulio Mastrogiuseppe, presidente de L’Italia Migliore.


Dopo la presentazione che servirà ad aprire i lavori, giovedì 27 e venerdì 28 saranno due giornate dedicate alle formazione vera e propria nelle diverse sessioni del progetto riguardanti l’approccio pedagogico al tema.

 

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Nicosia – Arrestati due uomini per furto di gasolio

Nel corso della nottata, intorno all’01.00, due uomini Principato Trosso Gianni classe 78 di Capizzi (ME) e un Romeno Stina’ Ioan classe 1984, sono stati arrestati in flagranza di reato, dai Carabinieri della Compagnia di Nicosia per furto di gasolio. I militari impiegati in servizio di pattuglia sono stati allarmati della presenza di un mezzo fuoristrada e di due uomini che si aggiravano all’interno di un cantiere stradale della Nord-Sud sito sulla SS117 altezza Contrada Serra Vigneta, dove si trovano parcheggiati i mezzi della società consortile “NORD-SUD SCAL”, a cui sono affidati i lavori di ammodernamento del tratto stradale. I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile giunti all’altezza del km 31+800, dopo aver individuato i due soggetti, si sono nascosti attendendo che gli stessi imboccassero l’uscita. I due ladri dopo aver svuotato i serbatoi dei mezzi edili presenti e caricato il fuoristrada con i bidoni si davano a rapida fuga, purtroppo interrotta dai Carabinieri. I due non hanno opposto resistenza. La refurtiva consistente in circa 300 litri di gasolio è stata restituita all’impresa. Il materiale utilizzato per compiere il reato, tubi e taniche sono stati sequestrati. I due delinquenti sono stati quindi arrestati con l’accusa di furto aggravato e tradotti presso la Casa Circondariale di Enna come disposto dal magistrato di turno della Procura della Repubblica.



Nelle ultime settimana si era particolarmente accentuato il fenomeno dei furti di gasolio nei cantieri edili dedicati all’ammodernamento della SS117. Gli arresti sono stati effettuati in flagranza di reato, gli accertamenti esperiti nell’immediatezza, anche grazie alla raccolta di alcune testimonianze hanno permesso ai Carabinieri di ritenere che i soggetti arrestati siano responsabili di almeno altri due analoghi episodi di furto di gasolio, accaduti sempre nei cantieri edili.

 

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On. Alloro:”La nuova rete ospedaliera potrà ora dare i suoi frutti e un’offerta sanitaria adeguata

“L’intenso lavoro svolto dalla VI Commissione parlamentare dell’ARS in tema di nuova rete ospedaliera siciliana potrà ora dare i suoi frutti anche e soprattutto con  alle esigenze dei siciliani”.
Così il deputato regionale del PD, Mario Alloro, interviene all’indomani del via libera che la Commissione Sanità dell’ARS ha dato, con il parere favorevole del Governo regionale, al piano riguardante la nuova rete ospedaliera siciliana.
“In questi mesi, la commissione ha lavorato con impegno – spiega l’On. Alloro – con la puntuale verifica direttamente nei territori con l’obbiettivo di garantire un’offerta sanitaria adeguata anche per i piccoli presidi, ovvero quelli sotto i 120 posti letto che, per effetto del Decreto Balduzzi, dovevano essere eliminati”.
“L’impostazione degli Ospedali Riuniti – continua Alloro – si è complessivamente rivelata vincente, consentendo la salvaguardia dei piccoli presidi e, per quanto riguarda la nostra realtà territoriale, la garanzia dell’offerta sanitaria in aree svantaggiate dal punto di vista orografico”.



“Tuttavia, la proposta originaria del Ministero della Salute – sostiene il parlamentare democratico – prevedeva la rifunzionalizzazione di nove presidi, tra i quali figurava quello di Leonforte, con la conseguente trasformazione in Ospedale di Comunità e la perdita del Pronto Soccorso. Tutto ciò per compensare i maggiori esborsi derivanti dalla cosiddetta emigrazione passiva, cioè la fuoriuscita di pazienti dai territori di competenza, fatta per curarsi in strutture di altri territori”.
“Il confronto, nel corso dei lavori di Commissione, è stato a tratti anche aspro e si è concentrato proprio sui presidi individuati dal Ministero, per evitarne la rifunzionalizzazione, che avrebbe altresì determinato una drastica diminuzione di posti letto per acuti. Per questa ragione è stato necessario votare negativamente, assieme al collega On. Cascio, all’emendamento che prevedeva una verifica triennale solo per i presidi oggetto della proposta ministeriale”.



“Si è così giunti alla proposta definitiva da parte della Commissione Sanità, ovvero una valutazione, sempre triennale, ma effettuata su tutte le strutture secondo una griglia di valutazione che sarà formulata dal Governo e dalla stessa Commissione”.
“Questa decisione marca una differenza sostanziale di merito con la proposta originaria – evidenzia l’On. Alloro – perché allarga la valutazione a tutte le strutture siciliane, eliminando di fatto l’elencazione dei presidi da rifunzionalizzare”.
“Questo rappresenta il primo risultato politico-amministrativo da ascrivere al Governo Crocetta, considerando che l’approvazione della nuova rete ospedaliera siciliana consentirà di approvare le nuove piante organiche e, quindi, di sbloccare i concorsi per nuove assunzioni di medici e del comparto sanità, per un numero stimato pari a circa diecimila unità”.
“E’ giusto ora attendersi un generale miglioramento dell’offerta sanitaria nella nostra regione e nel nostro territorio resa critica anche a causa del piano di rientro dal debito di lacrime e sangue ma anche per la mancata approvazione della rete ospedaliera. Non c’è dubbio che sui nuovi Direttori Generali peserà ora una grande responsabilità in tal senso dovendo non solo aumentare il livello qualitativo dell’offerta sanitaria, ma anche intervenire per limitare l’emigrazione sanitaria che, solo per il nostro territorio, ha un costo di ben 30 milioni di euro”.
“Una sfida che interesserà, ovviamente – conclude l’On. Alloro – anche il nuovo Direttore Generale dell’Asp di Enna, che avrà il compito di traghettare la sanità ennese dalla negativa fase di commissariamento a quella della programmazione sanitaria di medio termine, in grado di dare le giuste risposte all’utenza ed agli operatori della sanità”.

 

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Aidone – Rifugiati, convegno sul primo semestre SPRAR

Martedì 25 novembre alle ore 16.00 presso la sala consiliare del Comune di Aidone (ENNA) l’associazione Don Bosco 2000 in qualità di ente gestore dello SPRAR organizza un convegno dal titolo “Il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati: primo semestre SPRAR nel comune di Aidone”.


Come da locandina allegata, interverranno, oltre allo staff dello SPRAR di Aidone, il presidente dell’associazione Don Bosco 2000 architetto Agostino Sella, il vescovo della diocesi di Piazza Armerina Sua Eccellenza Mons Gisana, il prefetto della provincia di Enna Sua Eccellenza dottor Guida, la dottoressa Valentina Bellis della Pastorale Giovanile Salesiani di Torino ed il sindaco di Aidone Vincenzo Lacchiana.


In occasione del convegno verrà inoltre consegnata una targa a Samuel Oladeji Ademokun, un immigrato nigeriano di 43 anni che si è reso protagonista di un gesto di grande onestà. Sabato mattina ha infatti trovato per terra in via Generale Ciancio, nel centro di Piazza Armerina, una mazzetta in contanti di € 4,350. L’ha presa, ha chiamato una volante dei carabinieri ed ha consegnato il denaro trovato per caso al personale dell’arma, che ha poi provveduto a rintracciare la persona che aveva smarrito il denaro. Come gesto di riconoscenza, l’associazione Don Bosco 2000 consegnerà una targa in presenza delle autorità ce partecipano al convegno.

 

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Jobs Act al Senato

In vista della discussione al Senato della Jobs act la sinistra del P.D. si prepara ad effettuare azioni di disturbo, che potrebbero portare anche ad un crisi di governo
Se le posizioni da tempo ufficializzate dalla minoranza del P.D., che non avrebbe votato la legge già approvata dalla Camera, e la risposta del Governo che non sarebbe stata accettata alcuna proposta di modifica, con la precisazione che potrà essere richiesto il voto di fiducia, lo scenario  si presenterà molto complicato.
Se la sinistra del P.D. manterrà la sua ferma posizione e riuscirà ad attrarre il numero di senatori necessari per la non approvazione della fiducia, certamente si andrà subito a nuove elezioni.



Renzi in tutte le occasioni continua a dimostrarsi sicuro della approvazione della legge ed il tono dei suoi discorsi non è quello di cercare di ammorbidire, anche solo formalmente, l’atteggiamento della controparte.
Forse Renzi è convinto che per il solo rischio di andare a nuove elezioni, alcuni senatori di gruppi di opposizione  diversi, potrebbero creare direttamente o indirettamente le condizioni per l’approvazione della fiducia.
Nel caso contrario con quale legge si andrebbe a votare ?
Considerato che la nuova legge è stata approvata dalla sola Camera. che parte del porcellun è stata dichiarata incostituzionale, il Parlamento dovrebbe trovare una soluzione per non fare  intervenire sull’argomento nuovamente la Corte Costituzionale.
Al Parlamento desidero ricordare quello che ha scritto l’on.Emanuele Macaluso, uno dei padri del vecchio P.C.I., nel suo libro “Giulio Andreotti tra Stato e Mafia , nel capitolo Il Caso Italia”:



Il 4 aprile 1995, alla vigilia delle elezioni regionali e amministrative il Senatore a vita Giulio Andreotti prese la parola,  in un’aula, insolitamente affollata, e spiegò che il decreto del governo volto a prorogare i termini di presentazione delle liste elettorali, era incostituzionale.
Il Senatore,infatti, nel suo breve e succoso intervento chiarì che le leggi elettorali non possono essere modificate con decreto.
Lo vieta la costituzione, anche se si tratta di modifiche marginali”.
Sarebbe opportuno considerare il pensiero del Sen Andreotti per evitare che, nonostante la sentenza della Corte Costituzionale sul porcellum, si possa aprire altra strada difficilmente percorribile.



 

 

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Comunicato della Procura della Republica sull’arresto di un presunto pedofilo

Personale della Polizia di Stato, in servizio presso la Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura della  Repubblica di Enna, ha eseguito l’arresto di un soggetto, originario e residente in altra provincia,  in  esecuzione  dell’ordinanza di misura cautelare personale  nr. 2218/2014 R.G.N.R. Mod. 21 e nr. 1581/2014 R.G.G.I.P., emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Enna D.ssa Luisa Maria BRUNO, su richiesta del P.M. d.ssa Fiammetta MODICA, per i reati di violenza sessuale e corruzione di minorenni aggravati, in quanto compiuti da soggetto al quale alcune vittime minori erano state affidate per ragioni di cura.



Nel corso della diuturna attività d’indagine eseguita dalla Sezione di P.G., protrattasi per diversi mesi anche mediante intercettazioni audio-video, è emerso come l’uomo psicomotricista presso una struttura specializzata nella riabilitazione per la cura di minori affetti da handicap di varia natura, assolutamente estranea ed inconsapevole delle  illecite condotte del dipendente, abusando della sua professione e delle minorate condizioni psico-fisiche dei pazienti a lui affidati, abbia attuato una serie di condotte, concretizzatesi con approcci a chiaro sfondo sessuale e mostrando immagini di organi genitali e di espliciti atti sessualizzati, finalizzate ad indurre le proprie vittime a compiere o subire atti sessuali.
L’attività d’indagine ha consentito di sequestrare un elevato quantitativo di materiale pornografico, contenuto nelle memorie di un computer e di un telefono cellulare in uso all’indagato e recuperato con l’ausilio di un esperto consulente, attraverso sofisticati software dedicati, che ha vanificato il maldestro tentativo di cancellazione posto in essere dal medesimo psicomotricista.



L’indagine in questione rientra tra le attività specifiche alle quali, per specifica disposizione del Procuratore della Repubblica di Enna, Dr. Calogero FERROTTI, la Sezione di P.G. della Polizia di Stato presso la Procura della Repubblica di Enna si è dedicata, ormai da diversi anni, attraverso l’alta formazione professionale di suoi appartenenti, i quali operano non solo nella fase repressiva di tali abietti e brutali delitti, ma soprattutto nella fase preventiva, in collaborazione ed in simbiosi con le strutture sanitarie e sociali di questo capoluogo, che vedono coinvolte anche l’A.S.P., con alcune articolazioni del Dipartimento di Salute Mentale e, in particolare,  con il Servizio di Neuropsichiatria Infantile, coinvolgendo anche le scuole di ogni ordine e grado, presso le quali vengono svolte periodicamente specifiche conferenze.

IL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA
(Dott. Calogero FERROTTI)

 

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Chiusa positivamente la vicenda del museo archeologico di Centuripe

“Si è finalmente conclusa, in maniera positiva, la vicenda che riguarda il Museo Archeologico di Centuripe, con la comunicazione ufficiale da parte del Dirigente generale dell’Assessorato Regionale ai Beni Culturali, dott. Salvatore Giglione”.
Con queste parole il parlamentare regionale del PD, Mario Alloro, commenta la positiva conclusione della vicenda riguardante la riapertura del Museo Archeologico di Centuripe.
“La riapertura del Museo Archeologico – spiega il parlamentare ennese – è stata ufficializzata e resa possibile grazie all’utilizzo del piano terreno, ovvero circa quattrocento metri quadrati di superficie museale, con il ritorno in servizio a Centuripe del personale fino ad oggi impegnato a Piazza Armerina e Aidone”.



“Esprimo grande soddisfazione per il raggiungimento di questo importante risultato – conclude l’On. Alloro – frutto della disponibilità e della sinergia messa in campo da tutti i soggetti interessati alla vicenda che, con impegno e senso di responsabilità, hanno consentito di restituire a Centuripe e al territorio provinciale questo importante  sito museale, consentendo, al contempo, il superamento dei disagi per le unità operative impiegate che faranno ritorno dopo un periodo di lavoro in altra sede”.
“Voglio, quindi, ringraziare tutti coloro che si sono fatti parte attiva in tal senso, ovvero il Direttore Giglione, il Soprintendente Gueli, i rappresentanti sindacali e il Dott. Di Miceli, commissario straordinario del Comune di Centuripe”.


 

 

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Movimento 5 Stelle: riunione ad Enna sulla situzione del servizio idrico

In data 20 Novembre si è tenuto ad Enna un incontro sul tema scottante della gestione del servizio idrico, organizzato dal Movimento 5 Stelle di tutti i comuni della provincia. L’incontro ha avuto il piacere di essere presieduto dalla deputata regionale all’Ars Angela Foti, Componente della IV Commissione – Ambiente e Territorio- e la partecipazione di  Asso-consumatori, dell’associazione Mondoperaio e del Comitato provinciale dei Cittadini .
Durante il dibattito si è discusso dell’eccessivo costo a carico dell’utente finale dovuto al malfunzionamento della rete idrica, dei numerosi distacchi forzati dei contatori ad opera di AcquaEnna, della direttiva dell’ONU che prevede per ogni cittadino un fabbisogno gratuito d’acqua giornaliero pari a 40 litri mai recepita dal gestore, e delle varie voci che compaiono in bolletta che spesso non trovano legittima giustificazione, vedi il caso “partite pregresse”.
Durante l’assemblea la deputata Angela Foti ha ascoltato con attenzione i vari interventi garantendo in sede istituzionale il pieno appoggio al gruppo di cittadini riunitisi e fornendo i mezzi necessari a far luce sulla vicenda.



E’ stata quindi sottolineata la necessità di una organizzazione corale sul territorio per una più incisiva quanto veloce sensibilizzazione non tanto sulla problematica stessa che tocca in prima persona il comune cittadino, ma sulla conoscenza delle varie illegittimità e delle cause che portano a pagare oggi una delle tariffe di consumo fra le più care d’Italia, la più alta in Sicilia nonostante il toponimo di “provincia dei laghi”.
I cittadini del Movimento 5 Stelle hanno infine ipotizzato un’azione comune sul territorio che porti anche ad una futura manifestazione provinciale contro la cattiva gestione di AcquaEnna che, nonostante i ripetuti solleciti da parte di cittadini e associazioni dei consumatori, nulla ha fatto in questi dieci anni di gestione del servizio per andare incontro alle esigenze dell’utente finale, anzi ha spesso lucrato sui costi e sulle cifre in bolletta.
A conclusione dell’assemblea la deputata Foti ha ribadito che questa non è una lotta dei soli “pentastellati”, ma di qualsiasi comune cittadino, nonché degli amministratori del territorio stesso, e che quindi auspica l’interessamento di altri deputati regionali di diversi partiti e di tutti coloro che sono stanchi di un servizio mal gestito da troppo tempo.


Il Movimento 5 Stelle del territorio di Enna.

 

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I Carabinieri di Enna individauno e arrestano gli autori di un furto in un negozio

Come si ricorderà, la notte del 2 novembre scorso, la rivendita di tabacchi di Piazza Matteotti è stata fatto oggetto, ad opera di ignoti, di danneggiamento e furto; gli autori, dopo essersi accaniti inutilmente sul distributore automatico di sigarette, utilizzando arnesi trovati nelle immediate vicinanze, riuscivano a frantumare la vetrina di un espositore, asportando alcuni dei prodotti contenuti (souvenir ed articoli per fumatori), prima di darsi alla fuga.
Sull’episodio, che ha provocato particolare sdegno nella popolazione, hanno indagato i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Enna che già nelle fasi del primo sopralluogo sono riusciti a raccogliere diversi elementi utili alle indagini, repertando anche delle tracce ematiche lasciate dagli autori, verosimilmente feritisi durante il gesto. Le immagini del sistema di videosorveglianza del negozio hanno successivamente fornito ulteriori elementi fondamentali per l’individuazione degli autori, che sono stati in conclusione identificati in A.C., 25enne, e A.P., 22enne, entrambi ennesi e già noti alle Forze di Polizia, i quali sono stati pertanto deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Enna per i reati di furto e danneggiamento aggravati, perpetrati ai danni del commerciante, di un privato e del Comune di Enna, avendo gli stessi utilizzato, come detto, arnesi trafugati da una vicina impalcatura e, addirittura, arredo urbano in ferro per la raccolta dei rifiuti.    

 

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Contraffazioni: la GDF sequestra un database con più di tremila file relativi a libri di testo.

Nei giorni scorsi, militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Enna, unitamente a personale delle sede S.I.A.E. di Palermo, hanno passato al setaccio le copisterie di questo capoluogo ubicate nelle adiacenze dei plessi didattici dell’università “Kore”.
L’attività è stata sviluppata per garantire la tutela dei diritti di riproduzione delle opere letterarie mediante fotocopia, xerocopia o altri strumenti simili. Infatti, la riproduzione dei testi per fini commerciali è soggetta al pagamento di un compenso all’autore dell’opera; somma che viene riscossa, per conto dei beneficiari, da parte della SIAE.
Presso una copisteria di Enna, peraltro già segnalata da alcuni studenti al numero di pubblica utilità 117, sono state rinvenute 62 riproduzioni fotostatiche integrali di testi universitari, nonché un database con più di 3.400 files tra volumi universitari, dispense, quaderni, saggi, tutti digitalizzati e ordinati con riguardo ad ogni singola facoltà.


Alcune delle copie digitalizzate contenute nei files sono tratte da originali che recano nel frontespizio interno il timbro e la catalogazione interna della biblioteca dell’Università. In particolare le dispense si riferivano ai corsi di laurea tenuti presso le diverse facoltà della “Kore”, potendosi così ritenere che le richieste da soddisfare provenissero proprio da studenti frequentatori dell’ateneo ennese.


È stato rinvenuto anche un prezziario, in base al quale i prezzi di cessione delle opere abusivamente riprodotte variavano da pochi euro per i testi di poche pagine, fino a 37 euro per quelli più voluminosi.


Atteso le chiare finalità di lucro, il titolare della copisteria, già peraltro recidivo per lo stesso tipo di illecito, è stata segnalato alla Procura della Repubblica di Enna per rispondere della violazione dell’art. 171/ter della legge 22 aprile 1941 n. 633, che prevede la reclusione da sei mesi a tre anni e la multa da 2.852 a 15.492 euro.
La fotocopiatura abusiva non è certamente un malcostume che possa annoverarsi tra quelli che destano particolare allarme sociale. Tuttavia, il fenomeno deve essere considerato grave, sleale e socialmente dannoso, destinato a generare effetti distorsivi sull’economia e sul mercato regolare, con ricadute negative, non solo sugli autori ed editori, che si vedono privati di un legittimo compenso, ma anche sull’indotto produttivo e distributivo del particolare settore commerciale e culturale, andando così ad implementare l’evasione tributaria e contributiva.

 

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Piazza Armerina – Il caso del locale affidato in comodato gratuito ad una società privata.

Pubblichiamo con qualche giorno di ritardo la lettera inviata in redazione dal Responsabile del Settore Fiscalità del comune di Piazza Armerina in merito alla vicenda del locale affidato in comodato gratuito ad una società privata. Il caso era stato sollevato in un comunicato del Movimento 5 Stelle.


Ci scusiamo per il ritardi ma in questi giorni a causa di una ristrutturazione del sistema informatico abbiamo avuto alcune difficoltà tecniche che purtroppo non ci hanno consentito un pieno controllo della posta elettronica. Ci scusiamo con Giuseppe Baiunco e con i nostri lettori


Egregio direttore di “Startnews”
Le scrivo in merito all’articolo apparso sul suo quotidiano di informazione on-line
riguardante la concessione in uso gratuito ad una Società privata che si occuperà di
riscossione di tributi, per chiarire e precisare brevemente quanto lamentato dal
“movimento 5 stelle” . -Con determina n.300110 del 21/11/2013 è stato affidato alla Società “Studi e Servizi alle Imprese s.r.l.”, in via temporanea mediante il sistema della sperimentazione, il servizio di riscossione coattiva delle entrate tributarie ed extra tributarie del Comune di Piazza Armerina. Tale affidamento, supportato da un atto di indirizzo deliberato dalla Giunta comunale in data 05/11/2013, si è reso necessario per ottemperare a quanto previsto dal D.L. 201/2011 (L. n. 214/2011), laddove veniva previsto , che il 31 dicembre 2013 , la società RISCOSSIONE SICILIA ( gruppo Equitalia SpA) doveva cessare tutte le attività di riscossione coattiva effettuate per conto dell’Ente. In altri termini dopo tale data, il Comune, per riscuotere coattivamente le proprie entrate, doveva necessariamente avvalersi di soggetti in possesso dei requisiti previsti dall’art.53, comma 1^, del D.Lgs. 446/97 e s.m.i. iscritti nell’apposito albo nazionale tenuto dal M.E.F. (Ministero dell’Economa e delle Finanze) mediante ingiunzione fiscale ai sensi del R.D. 639/1910, abbandonando il sistema della riscossione a mezzo ruolo (cartelle esattoriali).



-Con determina n. 30082 del 29/09/2014 (dopo quasi dieci mesi) in ottemperanza a quanto previsto dall’art.15 del Capitolato d’oneri laddove veniva previsto l’obbligo , a carico del concessionario del servizio, di provvedere all’apertura di uno sportello per le attività di front-office, allo scopo di prestare la massima assistenza ai contribuenti nell’attività di riscossione espletata per conto del Comune, è stato affidato in uso gratuito, alla citata Società “SIS s.r.l.” i locali posti a piano terra e siti in Piazza Santa Rosalia, adiacenti l’ex pretura, per il periodo di un anno e, comunque fino all’espletamento della gara ad evidenza pubblica.



Posto quanto sopra penso occorra ribadire che il principale obiettivo dell’Amministrazione, era quello di consentire la prosecuzione delle attività di riscossione coattiva delle proprie entrate tributarie ed extratributarie, tenuto conto che, dal 1.1.2014, non era più possibile affidare direttamente dette attività al concessionario pubblico “Riscossione Sicilia Spa”, Tra l’altro,dette attività sono svolte presso lo sportello di Enna, dopo che quello di Piazza Armerina era stato chiuso. I contribuenti, quindi, erano e sono costretti a recarsi ad Enna per trattare e risolvere le pratiche correlate all’attività di riscossione coattiva. Ricordo che prima della chiusura dello sportello di Piazza Armerina, fu offerto a Riscossione Sicilia, la concessione in uso gratuito di locali comunali allo scopo di evitare che i contribuenti si recassero ad Enna. A quanto mi risulta, tale offerta non fu accettata e lo sportello fu chiuso generando notevoli problemi ai contribuenti piazzesi. Si è ritenuto necessario consentire a coloro che non hanno voluto/potuto ottemperare agli obblighi di legge, in un momento così difficile per la città, di potere incontrare i funzionari preposti alla riscossione coattiva direttamente a Piazza Armerina e, ove ritenuto necessario, recarsi presso l’Ufficio Tributi (che dista poche decina di metri) , per chiarire la propria posizione contributiva, al fine di lenire, monitorare direttamente e, se necessario intervenire tempestivamente, per affrontare i problemi che, inevitabilmente vengono generati da tale attività (rateizzazioni, sgravi, annullamenti etc.).


 L’Ufficio non ha assolutamente l’obiettivo di vessare i contribuenti ma solo quello di perseguire la filosofia del “pagare tutti per pagare meno”. L’intensificazione della lotta all’evasione e/o all’elusione si deve concretizzare necessariamente, oggi più che mai, nella riduzione della pressione fiscale che ha raggiunto limiti inaccettabili. Per quanto riguarda l’organico, occorre chiarire che i modelli organizzativi elencati e disciplinati dall’art.52, comma 5, del citato D.Lgs 446/97, impongono la necessità, per gli addetti, di possedere specifici requisiti ed iscrizioni in appositi albi, non rinvenuti all’interno dell’Ente. Certamente un doveroso ed opportuno potenziamento dell’Ufficio Tributi, appare quanto mai necessario alla luce delle numerose attività che giornalmente l’Ufficio deve affrontare. Per quanto riguarda l’aggio corrisposto alla Società “SIS s.r.l.” è pari a 7,50% punti percentuali entro i 60 gg. – L’aggio corrisposto a Riscossione Sicilia è fissato nell’ 8,00%.


L’aggio viene corrisposto sulle somme effettivamente riscosse e rendicontate. Per l’attività di supporto alla ricerca di evasione TIA/TARES, è stato previsto un aggio pari al 12,50%, sulle somme effettivamente riscosse e rendicontate. Concordo nel definire “non trascurabile” tale percentuale di aggio ma, certamente non scandaloso rispetto a quanto avvenuto nel passato per il Comune di Piazza Armerina (INPA – SETRI etc.). Inoltre aver espressamente previsto che il pagamento debba essere correlato all’effettivo incasso delle somme debitamente rendicontate, consente di evitare danni all’Ente come avvenuto nel recente passato a carico di alcuni comuni (Tributi Italia etc.).



Concordo e chiedo scusa per non essere riuscito ad attivare tale servizio in un periodo diverso da quello che sta per arrivare, poiché il natale dovrebbe essere un momento di gioia. Certamente se il nostro legislatore avesse previsto meno adempimenti a carico degli uffici Tributi dei Comuni Italiani legiferando in modo assai improvvisato, generando problemi applicativi ed organizzativi, facendo mancare risorse necessarie per la sopravvivenza degli enti, tutto sarebbe stato più facile . In conclusione, con l’intento di non ulteriormente alimentare polemiche che non devono certamente appartenere ai funzionari comunali, ritengo che i procedimenti amministrativi posti in essere per l’affidamento del servizio e la concessione in uso dei locali comunali (con spese a carico del concessionario) siano stati trasparenti ed assolutamente in linea con le vigenti norme.
La Ringrazio e Le porgo cordiali saluti.


Giuseppe Baiunco


Responsabile Settore Fiscalità Locale e Patrimonio del Comune diPiazza Armerina.

 

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Elezioni Regionali 2014 Calabria ed Emilia Romagna: i risultati definitivi

Conviene leggere il capolavoro di Josè Saramago “Saggio sulla lucidità” per interpretare correttamente il risultato delle urne di quest’ultima tornata elettorale. Nel romanzo, ambientato nella capitale di una nazione non ben identificata, si sono tenute le amministrative e l’esito è stato disastroso, con il 70% degli elettori che ha votato scheda bianca e il paese retto da un non meglio specificato p.d.d. (partito di destra). Evidentemente Saramago è stato profetico: le elezioni regionali in Emilia Romagna e Calabria hanno consegnato un solo grande vincitore: l’astensione. In Emilia ha votato soltanto il 39,96% degli elettori aventi diritto, mentre in Calabria è andata solo leggermente meglio: 44,07%.


In questo quadro le urne hanno consegnato comunque due risultati chiari. In Emilia Romagna la vittoria è andata a Stefano Bonaccini, modenese di 46 anni membro della segreteria nazionale del Partito Democratico, che ha ottenuto il 49,05% dei voti anche grazie al sostegno di Sel, Centro Democratico e una “civica”. Alle spalle di Bonaccini il candidato di Lega Nord, Forza Italia e Fratelli d’Italia Alan Fabbri, che arriva al 29,85% dei consensi. Il Movimento 5 Stelle ottiene il 13,30% ed elegge 5 consiglieri, mentre un seggio va anche alla lista di sinistra radicale “L’altra Emilia Romagna” (Rifondazione Comunista, Alba e movimenti). Il Nuovo Centrodestra rimane invece fuori.



In Calabria, malgrado i dati non siano ancora ufficiali, vittoria schiacciante di Mario Oliverio, del centrosinistra, che si attesta al 61,55%. Wanda Ferro, candidata del centrodestra (Forza Italia, Casa delle Libertà e Fratelli d’Italia) si ferma al 23,63%. Vincenzo D’Ascola (Nuovo Centrodestra e UDC) all’8,67%, mentre il Movimento 5 Stelle arriva solo al 4%.


In questo quadro, con un boom di astensione, il Presidente del Consiglio ha dichiarato: “In sei mesi abbiamo strappato quattro regioni alla destra. Il Pd supera il 40% sia in Emilia che in Calabria, mentre i partiti che appoggiano lo sciopero generale hanno percentuali da prefisso telefonico. Certo, affluenza preoccupa, ma il dato elettorale è chiaro: vittoria netta”. E ancora: “La Lega asfalta Forza Italia e Grillo, non il Pd”. Dal canto suo Matteo Salvini ha twittato: “Il pallone #Renzi si sta sgonfiando”.


 


 



 

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Enna – La band musicale degli Esteresi non andrà a Sanremo

Un sogno che si è interrotto a un passo da quel palco, il palco più ambito per gli artisti italiani che amano la musica: quello di Sanremo.
Gli Isteresi, band ennese con alle spalle un album auto prodotto nel giugno del 2013, hanno provato l’emozione di potersi esibire di fronte artisti del calibro di Roby Facchinetti e Giusy Ferreri ma sono stati fermati alle selezioni finali.
“Un grande traguardo ugualmente”, affermano i 5 ragazzi, “tutta la giuria ha apprezzato moltissimo l’arrangiamento,curato in collaborazione con Mario Incudine, e il testo della canzone  “Casa nostra” che è il brano inedito che avevamo preparato proprio per Sanremo”. 
La giovane band ennese, molto seguita, con Andrea Colaleo alla voce, Mario Branciforte alla chitarra, Orazio Marazzotta al basso, Antonio Menzo alle tastiere e Francesco Argento alla batteria, conta più di centomila visualizzazione sul loro canale youtube (uno dei loro pezzi, “30 Febbraio”, ha superato le cinquantamila visualizzazioni).
Per questo, gli Isteresi, non si fermano qui e, anzi, giurano che quest’esperienza è servita a crescere e per continuare a credere in questo progetto musicale.
Non saranno su quel palco ma sono moltissimi i progetti in cantiere per i prossimi mesi.
Il gruppo, con linee melodiche pop rock e testi mai banali, tornerà prestissimo con una sorpresa tutta natalizia.

 

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Enna – Celebrazione della “Virgo Fidelis”, patrona dell’arma dei Carabinieri.

Alle ore 10.00 di ieri, presso la Chiesa di San Marco, sita in via Roma, si è svolta la Santa Messa in onore della “Virgo Fidelis”, Patrona dell’Arma dei Carabinieri, celebrata dal Vescovo di Piazza Armerina, Rosario Gisana.
L’evento, al quale hanno preso parte le più alte cariche istituzionali della città, nonché rappresentanti dell’Arma in congedo e delle altre Associazioni combattentistiche e d’arma, viene normalmente commemorato il 21 novembre, data in cui la Cristianità celebra la festa liturgica della presentazione di Maria Vergine al tempio, ed al contempo anniversario della battaglia di “Culqualber”, fatto d’armi che ebbe luogo nel 1941 in Africa orientale, nel corso del quale un intero Battaglione di Carabinieri si sacrificò nella strenua difesa, protrattasi per tre mesi, del caposaldo di Culqualber.
Dal 1996, con la ricorrenza della “Virgo Fidelis”, si commemora anche la “Giornata dell’Orfano”, che rappresenta per i Carabinieri e per l’Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani dei Militari dell’Arma dei Carabinieri un’occasione di concreta vicinanza alle famiglie dei colleghi caduti.

 

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Lettera del Sindaco di Aidone sulla situazione economico-finanziaria del comune


Carissimi concittadini
lo stato economico – finanziario del Comune di Aidone è estremamente critico e preoccupante. Il Comune versa in uno stato di estrema sofferenza,  di fortissima difficoltà e di deficit acclarato.
Dire dissesto equivarrebbe a dire fallimento, dire pre-dissesto equivarrebbe a dire situazione pre-fallimentare in atto, dire deficit acclarato significa situazione di grave indebitamento.
Tutto ciò è certificato dalla verifica straordinaria di cassa del 08/07/2014, dalle relazioni economiche finanziarie dell’area, dalla deliberazione della Corte dei Conti del 18/07/2014.
In particolare, la Corte dei Conti, malgrado gli equilibrismi escogitati, non ha potuto fare a meno di riscontrare le seguenti  criticità:
– Persistente ricorso all’anticipazione di cassa senza che la consistenza venga ricostituita
– Bassa  riscossione dei tributi
– Tardivo pagamento dei debiti pregressi.


Il Comune ha debiti acclarati, frutto dell’operato delle precedenti amministrazioni, per euro 4.657.000 costituiti da
– Anticipazione di cassa – scopertura bancaria di euro 1.757.000 alla verifica straordinaria di cassa di passaggio dall’Amministrazione  Gangi all’amministrazione attuale.
– Mutui Salva-debiti, accesi per pagare i debiti e non per pagare investimenti, per euro 2.900.000.
A ciò deve aggiungersi l’ulteriore indebitamento relativo ai residui di mutui contratti precedentemente con Cassa Depositi e Prestiti per euro 2.250.000.
Andranno presto considerati ulteriori esborsi che deriveranno dagli impegni verso le partecipate ( la definizione del contenzioso con il CEU, con accordo transattivo, comporta una spesa di euro 127.000. Verificheremo con oculatezza le posizioni con le altre partecipate). 
Altre passività potenziali  (nella fattispecie Gemmo, Eni Gas, Enel, Telecom, ecc.) determineranno  un ulteriore appesantimento del deficit.
Lo stato economico finanziario riscontrato ci ha imposto la determinazione di  aliquote elevate relativamente ai  tributi (elemento straordinario ma necessario che non ripeteremo più).



Noi avremmo sicuramente di gran lunga preferito trovare una situazione più favorevole di non indebitamento.
Siamo altrettanto sicuri che tutti insieme supereremo questa fase necessaria di sacrifici e che Aidone acquisterà ulteriore credibilità. Sicuramente sapremo imbroccare, come abbiamo già fatto in questi primi mesi, il rilancio economico che meritiamo, utilizzando tutte le opportunità di sviluppo.


         Il Sindaco 
           Vincenzo Lacchiana

 

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Buste di plastica- La Via (Ncd/Ppe): Accordo UE per ridurre utilizzo

Accordo in sede Ue sulla nuova normativa destinata a limitare l’uso dei sacchetti di plastica. Il comitato dei rappresentanti permanenti dei Paesi Ue ha approvato oggi all’unanimita’ il testo dell’intesa predisposta dalla presidenza di turno italiana dell’Ue dopo i negoziati condotti tra Consiglio, Parlamento e Commissione
Ieri mattina il Consiglio Ue ha dato il via libera sulla nuova normativa volta a limitare l’uso delle buste di plastica in materiale leggero. Il testo dell’intesa e’ stato predisposto dalla presidenza di turno italiana dell’Ue dopo i negoziati condotti tra Consiglio, Parlamento e Commissione.


” Sono molto soddisfatto dell’accordo raggiunto. La normativa che sta per essere varata – ha sottolineato il Presidente della commissione per l’Ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare del Parlamento europeo Giovanni La Via (Ncd/Ppe) – si avvicina a quella italiana. La base principale di questo provvedimento consente agli Stati membri di introdurre delle misure con l’obiettivo di ridurre l’utilizzo dei sacchetti di plastica, soprattutto quelli più leggeri, i monouso, che una volta utilizzati vengono gettati via, e che contribuiscono ad inquinare l’ambiente”.


“Il Parlamento e il Consiglio hanno fatto un buon lavoro, in sinergia con il Ministro Galletti e la presidenza italiana – conclude La Via – abbiamo raggiunto l’obiettivo di incentivare l’utilizzo dei sacchetti più pesanti, quindi più resistenti e riutilizzabili “. “Il cambio di rotta – continua l’eurodeputato La Via – testimonia un importante senso di responsabilità della Commissione, alla quale abbiamo scritto una lettera” proprio facendo appello al suo ruolo di “facilitatore dell’accordo fra le due istituzioni legislative”.


L’intesa preliminare tra Consiglio e Parlamento prevede che i Paesi possono anche introdurre tasse per limitarne l’uso. Le regole concordate tra eurodeputati e Paesi prevedono l’obbligo, per gli Stati membri, di scegliere se imporre una o entrambe tra queste opzioni vincolanti: l’obbligo di imporre un prezzo ai sacchetti usa e getta per la fine del 2018, oppure scegliere il target di riduzione, cioè un consumo di 90 sacchetti pro capite entro il 2019 e di 40 pro capite entro il 2025.


Per il via libero definitivo manca solo la ratifica ufficiale della Commissione ENVI del Parlamento europeo, che arriverà la prossima settimana a Strasburgo.


 

 

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Kenya: Shabab trucidano 28 passeggeri di un bus perché non sono musulmani

Orrore in Kenya, dove 28 persone sono state trucidate dopo un attacco a un autobus del trasporto pubblico nell’area nord-orientale del paese. Un gruppo di guerriglieri ha fermato il mezzo, costretto i viaggiatori a leggere il Corano infine sparato a quelli che non erano di religione musulmana. L’attentato è stato portato nella Contea di Mandera, non lontano dal confine somalo, da un gruppo di miliziani islamisti Shabab.



La notizia ha trovato immediatamente conferme ufficiali: le autorità di sicurezza kenyote hanno spiegato che un gruppo composto da un centinaio di militanti armati ha bloccato l’autobus diretto a Nairobi e fatto la strage. L’attacco, poco dopo, è stato rivendicato anche dai guerriglieri: stando a quanto riferisce la BBC, citando fonti locali, i miliziani avrebbero radunato in gruppo tutti gli “infedeli” prima di ucciderli a sangue freddo a colpi di arma da fuoco all’interno del bus. A quanto pare i miliziani hanno costretto i passeggeri a leggere versi del Corano prima di uccidere coloro che non erano in grado di farlo. In tutto, il mezzo trasportava 60 persone.



 



 

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Perde il lavoro, a 50 anni lascia l’Italia e va in Polinesia: “Cambio vita”

A 50 anni ha deciso di lasciare Roma e trasferirsi altrove dopo i problemi con la multinazionale dove aveva lavorato da sempre. Manuela Macori è un architetto, specialista in tecnologia dei materiali che per anni ha lavorato in una multinazionale dove ha ottenuto numerosi successi e ha raggiunto una buona posizione economica. Questo però fino a quando l’azienda è stata venduta a un gruppo tedesco e le cose nel giro di pochi mesi sono cambiate. A quel punto Manuela ha cercato altri lavori, ma come lei stessa racconta al Corriere della Sera, erano offerte umilianti: un ruolo inferiore, la metà di quello che prendeva prima. A 50 anni e con un figlio per Manuela quello che le stava accadendo non era certo facile da superare. Dopo un periodo in cui ha cercato di valutare quale potesse essere la scelta migliore per il proprio futuro e arrivata la decisione definitiva. Ha deciso di cambiare del tutto vita prima iniziando a rendere produttiva la sua grande passione: viaggiare. Diventata coordinatore di Avventure nel Mondo, ha iniziato a conoscere tanti luoghi nuovi e dopo vari tentativi ha deciso di rompere completamente con l’Italia e di trasferirsi definitivamente a Tahiti.



“Mi sento abitante del mondo”
Manuela per il momento ha scelto Tahiti come base delle, ma per il momento proseguirà le sue esplorazioni in giro per il mondo. “Credo che finirò per stabilirmi a Tahiti quando non avrò più la forza di viaggiare” ha infatti dichiarato la donna. Al momento afferma di essere “abitante del mondo”, aggiungendo: “Ho cambiato stile di vita, non ho più una casa dove abitare tutto l’anno, mi appoggio qua e là, cercando sistemazioni che mi diano la libertà di partire rapidamente”. “Mai stata più felice in vita mia” ha assicurato la donna che ora ha l’obiettivo di far conoscere a tutti e in particolare agli italiani le bellezze di quel territorio e per questo ha aperto un blog. Manuela infatti ormai ritorna a Roma raramente e solo per vedere il figlio ormai diventato adulto.



 

 

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Piano Ospedaliero siciliano, Lantieri (Sicilia Democratica): “Soddisfazione per Piazza Armerina”

“Soddisfazione per i risultati ottenuti per l’ospedale di Piazza Armerina ma preoccupazione per Leonforte”. Li esprime Luisa Lantieri, deputato di Sicilia Democratica  che ha partecipato ai lavori della Commissione sanità dell’Ars per tutta la giornata di lavori di ieri.
“Assodato che non c’erano problemi particolari per la provincia di Enna nel suo complesso – dice la Lantieri – era necessario tenere sotto controllo la situazione per le aree più deboli del territorio”



Lantieri esplicita, poi, il proprio pensiero “Per Piazza Armerina si è raggiunto un buon risultato ma bisogna, adesso, vigilare per la crescita dell’ospedale e dell’assistenza sanitaria nella zona. L’ospedale necessita di una riorganizzazione interna che gli permetta una crescita in efficienza certamente possibile oltre che auspicabile. Su quanto si farà nelle prossime settimane e mesi bisogna vigilare costantemente”.
Maggiore preoccupazione, invece, per l’ospedale di Leonforte inserito nella prima lista di chiusure (Giarre, Leonforte, Salemi, Mazzarino, Noto, Scicli, Ribera, Barcellona Pozzo di Gotto e Ingrassia di Palermo) stoppata dalla Commissione ma comunque ‘sorvegliato speciale’ in vista della valutazione delle performance stabilita proprio in sede di Commissione.



“C’è tempo fino al 2017 per ottenere performance tali da evitare il taglio – dice Luisa Lantieri – e serve un impegno forte e costante ma c’è il timore che anche questo impegno possa risultare insufficiente per evitare la chiusura di Leonforte. Una situazione difficile che crea rammarico”.
“Quanto fatto in Commissione- conclude Lantieri – era comunque il miglior risultato possibile in questa fase. Ma il nostro impegno a tutela dei livelli assistenziali non deve e non verrà meno nel corso dei prossimi mesi”

 

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CSVE alla Kore Enna per selezioni e promozione Expo Milano 2015

Il CSVE (Centro di Servizio  per il Volontariato Etneo) , con l’amichevole supporto dell’ AVIS Comunale di Enna, organizzerà, lunedì 24 novembre, presso la Facoltà di Psicologia dell’Università Kore di Enna, dalle 8:30 alle 13:30, una mattinata di promozione sulle attività riguardanti “Programma Volontari per Expo”, promosso da Expo S.p.A. in collaborazione con CSVnet (Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato) e Ciessevi Milano. “Programma Volontari per Expo” mira a coinvolgere migliaia di giovani, di tutte le nazionalità, in diverse esperienze di volontariato, legate all’evento internazionale, che arricchiranno il bagaglio culturale ogni singolo partecipante.  
È  stato predisposto un team di orientatori che accoglierà le candidature dei cittadini interessati a partecipare ad  Expo 2015 e il CSVE, oltre a quella ennese, tramite l’utilizzo di un camper effettuerà diverse tappe in altre città siciliane.
Ad Enna, il CSVE, nella mattinata di lunedì, all’interno di un’aula della Kore darà luogo alle selezioni degli aspiranti volontari. La realizzazione dell’evento sarà possibile grazie alla disponibilità dell’Università Kore di Enna e del suo Presidente, Cataldo Salerno. 
Oltre al camper del CSVE, all’interno del quale sarà anche possibile ricevere tutte le informazioni utili sull’iniziativa, sarà presente uno stand dell’AVIS che effettuerà la sua campagna di promozione per la donazione del sangue.


 

 

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USA, Obama regolarizza 5 milioni di immigrati: “Siamo stati stranieri anche noi”

Gli Stati Uniti rivoluzionano le regole sull’immigrazione. Il presidente Barack Obama, in un discorso destinato a rimanere una pietra miliare dei suoi due mandati, ha annunciato che 4milioni di immigrati illegali otterranno il permesso di vivere e lavorare negli Usa, se hanno figli nati in America, sono nel paese da almeno 5 anni e non hanno avuto problemi con la legge. A ciò si aggiunga un altro milione di “clandestini”, che verranno protetti dai respingimenti alzando l’età entro cui dovevano essere entrati da bambini per non incorrere nell’espulsione dal territorio statunitense. “Noi non siamo così, non cacciamo le persone che vengono nel nostro paese per lavorare duro e assicurare un futuro migliore ai loro figli”, ha detto Obama. Poi, citando le Sacre scritture, ha aggiunto: “Noi non opprimeremo lo straniero, perché conosciamo il suo cuore. Anche noi, un tempo, siamo stati stranieri”.


Negli Stati Uniti vivono non meno di 12 milioni di immigrati: si tratta per lo più di persone che si sono trasferite per lavorare, ed è a loro che Obama ieri alle 20 ha dedicato il suo lungo intervento: molti, infatti, rischiano di essere respinti nel loro paese d’origine perché non hanno documenti in regola. Il presidente, già all’inizio del suo primo mandato, aveva promesso di mettere riparo a questa situazione mentre due anni fa aveva adottato il programma DACA che impedisce l’espulsione dei figli degli illegali portati negli Stati Uniti quando erano bambini. Qualche mese fa il Senato aveva approvato una riforma, bocciata poi dalla Camera. Nella serata di ieri, tuttavia, Obama ha annunciato alcuni ordini esecutivi che cambieranno radicalmente le regole.



In totale cinque milioni di immigrati godranno di maggiori diritti e potranno rimanere sul territorio statunitense senza essere deportati. Nessuno di loro, tuttavia, potrà beneficiare della sanità pubblica. Il governo si appresta anche ad aumentare i visti che potranno essere concessi agli studenti stranieri ce intendono fermarsi per motivi di lavoro: quest’ultimo provvedimento è stato esplicitamente richiesto dai colossi della Silicon Valley, stanchi di formare i migliori professionisti del mondo e poi lasciarseli scappare: “Noi vogliamo espellere i criminali, non le madri che faticano per allevare al meglio i loro figli”. Poi, rispondendo ai tanti critici nelle fila Repubblicane, ha affermato: “Ho l’autorità legale per emettere questi ordini, ma la soluzione migliore per me resta sempre quella di una legge approvata dal Congresso. Votate una riforma dell’immigrazione, e io abolirò subito i miei provvedimenti”.


 


 




 


 


 


 


 

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Bilancio UE- La Via (Ncd/Ppe): Se non si pagano gli arretrati, salta l’accordo sul bilancio

Questa la posizione del Parlamento europeo, espressa anche dal Presidente Martin Schulz, a margine del mancato accordo sul bilancio europeo per il 2015.


“Abbiamo letto sulla stampa di spese folli e fatture non pagate, cosa ben lontana dalla realtà. Gli Stati membri devono farsi carico con responsabilità di quanto deciso in passato, senza mettere a rischio priorità importanti come Horizon 2020 per la ricerca e l’innovazione, o Erasmus” dichiara l’On.le Giovanni La Via, Presidente della commissione Ambiente, sanità e sicurezza alimentare del Parlamento europeo.


“Il problema riguarda 24 miliardi di fatture non pagate, accumulatesi negli anni, e che gli Stati membri si sono costantemente rifiutati di coprire pur essendone, alla fine, i beneficiari stessi. Non si tratta di sprechi o della trasferta a Strasburgo, che per primi chiediamo con forza di cancellare, ma di pagamenti a imprese, studenti Erasmus, università e organismi di ricerca, che hanno partecipato in qualità di beneficiari a progetti europei e che hanno ora diritto a ricevere il rimborso delle spese sostenute.”


Per La Via “l’atteggiamento dei governi nazionali non reca danno al Parlamento europeo o ai Deputati, che si fanno semplici portavoce delle istanze dei cittadini, perché i beneficiari del bilancio europeo, soprattutto per i programmi a rischio, sono le categorie più colpite dalla crisi, ovvero le imprese, gli studenti e i cittadini colpiti da disastri naturali’. “


Il bilancio europeo, a differenza dei bilanci nazionali, è un bilancio di investimento, soltanto il 6 % del totale è utilizzato per le spese amministrative e di funzionamento, il resto ritorna agli Stati membri per investire sui progetti realizzati sul territorio.


” Non si può continuare con il balletto cui abbiamo assistito negli ultimi anni, in cui gli Stati membri continuano a non far fronte agli impegni presi. Siamo tutti consapevoli delle difficoltà dei bilanci nazionali, ma allora invitiamo a ripensare l’intero meccanismo di funzionamento del bilancio europeo e a proporre finalmente una soluzione attraverso un vero sistema di risorse proprie”, conclude l’eurodeputato del Nuovo Centrodestra.


 

 

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Agira programma della Sagra della Cassatella. Ospite il comico Castiglia

Avrà inizio oggi alle ore 17,00 la “Sagra della Cassatella”.  La manifestazione, organizzata da Etna Eventi Management e dal circolo locale di Legambiente Protezione Civile si svolgerà presso il centro fieristico di contrada Timpuna.


In programma degustazioni, musica, folklore, gastronomia, luna park ed un’area giochi per bambini.


 Ecco il programma completo:


 Venerdì 21 Novembre


 ore 17:00 Inaugurazione e apertura stand


ore 17:00 Gruppo folkloristico “Tradizioni popolari Trinacria” Agira


ore 20:00 Concorso di bellezza “Casting Bellezze di Sicilia”


ore 21:00 Spettacolo di cabaret a cura di Giuseppe Castiglia (nella foto)


ore 23:00 Chiusura degli stand


 Sabato 22 Novembre


ore 10:00 Apertura stand


ore 11:00 Seminario sulla cassatella e sui prodotti tipici locali in onore dell’enogastronomo Luigi Veronelli


ore 20:00 Esibizione a cura di “Performance Balletto città di Agira”


ore 24:00 Chiusura stand


 


Domenica 23 Novembre


ore 10:00 Apertura stand


ore 10:30 “battesimo della sella”con l’associazione amico del cavallo di Agira


ore 11:00 Esibizione Gruppo folkloristico “tradizioni popolari trinacria”Agira


ore 16:30 Esibizione di judo a cura della ”A.D.P. Polisportiva Champions” F.lli La Motta


ore 17:30 Gruppo folkloristico “tradizioni popolari trinacria” Agira


ore 18:00 Esibizione di Karate a cura della ”A.D.P. Polisportiva Champions” F.lli La Motta


ore 19:00 Esibizione di Zumba Fitness a cura della ”A.D.P. Polisportiva Champions” F.lli La Motta


ore 20:00 Esibizione Sho contest con Aurelio Contaldo Esibizione danza classica e moderna a cura della ” A.D.P. Polisportiva Champions ”F.lli La Motta


ore 21:00 Esibizione di zumba e danza a cura della palestra “new sport fitness center”


ore 21:30 Esibizione di danza sportiva a cura della “A.S.D Explosivo Latino evolution”


ore 23:00 Chiusura stand

 

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Agira. On Greco ”l’ amministrazione stabilizzi i precari”.

Si svolto nei giorni scorsi un incontro presso il comune di Agira per cercare di risolvere la vicenda legata al futuro dei 21 contrattisti precari del Comune che, allo stato attuale, non hanno ancora ricevuto garanzie sul loro futuro occupazionale, in bilico dal prossimo 1 gennaio.
Si attendono con ansia notizie dallo Stato e dalla Regione in merito al rifinanziamento dei contratti per il 2015, ma i precari continuano a sollecitare anche il Comune, chiamato a procedere alla stabilizzazione di almeno un’unità da qui al prossimo 31 dicembre per poter avviare il percorso che potrebbe portare a stabilizzare tutti entro il 2016.
L’ incontro e’ stato convocata dalle Rsu e segreterie aziendali  e della parlamentare nazionale del Pd Maria Greco  per capire a che punto sia giunto l’iter necessario alla definizione degli atti propedeutici al percorso di stabilizzazione.
Attualmente l’ amministrazione non ha iniziato l’ iter per la stabilizzazione, sulla vicenda l’ On. Greco darà mandato ai consiglieri comunali del Pd di predisporre una mozione per evidenziare la problematica.  



All’ incontro era presente il vice sindaco e l’ assessore al bilancio  , durante il suo intervento l’ On Maria Greco ha rivolto l’ invito al vice sindaco Francesco Milazzotto ad essere concreto adoperandosi con sollecitudine affinchè gli amministratori e i dirigenti preposti preparino la documentazione tenuto conto ha detto la Greco che l’ attività politica va concretizzata con atti amministrativi e non con annunci generici.    
Infine i sindacati hanno ancora una volta sollecitato amministratori e burocrati a sbloccare lo stato di impasse e a emanare tutti gli atti necessari in tempi brevissimi, mentre l’on. Greco ha annunciato la presentazione dell’emendamento alla legge di stabilità, da parte dei deputati nazionali del Pd, mirato a rinnovare i contratti per il 2015

 

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Una insegnante di una scuola materna della provincia sospesa dall’insegnamento

Nella mattinata del 19 novembre 2014, i Carabinieri della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura insieme a quelli del Comando Provinciale di Enna, hanno notificato, ad una insegnante di una scuola materna della provincia, l’ordinanza di applicazione della misura cautelare interdittiva della sospensione dall’attività didattica per la durata di due mesi.
Le indagini, dirette dal P.M. dott.ssa Fiammetta Modica e coordinate dal Procuratore della Repubblica dott. Calogero Ferrotti, sono state avviate a seguito della denuncia di alcuni genitori di alunni tra i 4 ed i 5 anni, frequentatori della scuola materna, e si sono sviluppate nell’arco di un mese anche con l’esecuzione di intercettazioni audio e video. Le attività hanno messo in luce che l’insegnante, nelle ore in cui i piccoli alunni erano affidati alle sue cure, spesso e per motivi del tutto futili, travalicava i normali metodi educativi, infliggendo mortificanti punizioni arrivando anche ad ingiuriare pesantemente i bambini e ad usare vere e proprie forme di violenza fisica.



Il compendio delle investigazioni è stato valutato positivamente dal G.I.P. del Tribunale di Enna, dott.ssa Luisa Bruno, la quale ha emesso la misura cautelare richiesta.
Con l’esecuzione del provvedimento, che è stato notificato anche agli organi amministrativi scolastici della Provincia, per quanto di loro competenza, la Procura, con i suoi organi investigativi, ha dimostrato una particolare attenzione ad un tema di scottante attualità a livello nazionale, quale quello dell’abuso del potere educativo e disciplinare in ambito scolastico.

 

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Intervento dell’On. Mario Alloro sul tema della riqualificazione della rete ospedaliera

 Ferma presa di posizione dell’On Alloro questa mattina, nel corso della seduta della VI Commissione Parlamentare permanente dell’ARS, in ordine alla paventata ipotesi, avanzata dal Ministero della Salute, di procedere alla rifunzionalizzazione di una serie di piccoli ospedali in Sicilia che, grazie alla felice intuizione degli ospedali riuniti, erano stati salvati in deroga al decreto Balduzzi che, al contrario, prevedeva la soppressione dei presidi sotto i 120 posti letto. Tra questi Leonforte, ma anche Ribera, Mazzarino, Giarre, Barcellona, Noto, Salemi e Scicli.
“La proposta del Ministero è inaccettabile – ha sostenuto nel corso dei lavori di commissione l’On. Alloro –  oltre che offensiva per la Sicilia, in quanto tale rifunzionalizzazione determinerebbe la scomparsa di questi presidi, che verrebbero trasformati in “Ospedali di comunità”, prevedendo, tra l’altro, la scomparsa dei reparti di pronto soccorso”.



“Tutto ciò – ha spiegato il parlamentare ennese –  in un contesto dove, a fronte di una rete ospedaliera regionale che interessa, complessivamente, sedicimila posti letto, viene chiesto il taglio e la rifunzionalizzazione di duecentoquarantaquattro posti letto. Questo viene chiesto, paradossalmente, ad una Regione come la nostra che ha posto in essere, con grande sacrificio ma con successo, un piano di rientro importante che ha determinato, per il terzo anno consecutivo, conti in ordine e avanzi di amministrazione. Senza tenere conto, poi, che la Sicilia è compartecipe alla spesa sanitaria regionale per il 49% a fronte del 42% della gran parte di altre Regioni”.



Nel corso del dibattito in Commissione l’On. Alloro ha inoltre evidenziato come, per quanto riguarda la Provincia di Enna, il numero dei posti letto risulta ridimensionato anche alla luce dei nuovi parametri, che fissano in 2,92 posti letto per 1000 abitanti, anziché di 3 posti letto per 1000 abitanti. A fronte di 502,24 posti letto spettanti, in Provincia di Enna, infatti, ne verrebbero attribuiti solo 457.



Per l’On. Alloro, gli impegni assunti dal Governo Regionale e dalla Commissione Sanità dell’ARS non si toccano: “continueremo in commissione ed in aula la nostra azione politica per garantire i livelli minimi di assistenza sanitaria nei nostri territori” ha aggiunto a margine dei lavori il deputato democratico, chiarendo come la Commissione sia orientata a non individuare strutture da rifunzionalizzare, aprendo quindi un confronto con il Ministero.
“Se la trattativa non dovesse andare in porto, spiega ancora Alloro – a questo punto si rinvierebbe la rifunzionalizzazione alla fine del 2017, legandola ai dati della cosiddetta emigrazione passiva. In questo modo la rifunzionalizzazione avverrebbe non sulla base geografica dell’attuale proposta del Governo, ovvero uno per provincia, ma solo ed esclusivamente sulla base del merito di ogni singola struttura sanitaria”.


On. Mario Alloro

 

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Controlli a tappeto dei carabinieri per armi e droga in provincia

I Carabinieri della Compagnia di Enna hanno operato in  diversi Comuni della giurisdizione ponendo in essere diversificate attività volte a prevenire e reprimere la commissione dei reati in genere ed in particolare i fenomeni di spaccio e consumo di sostanze stupefacenti.
L’attività, condotta da circa 15 militari con l’ausilio dell’unità Cinofila del Nucleo di Nicolosi (CT) e del Nucleo Carabinieri Antisofisticazioni e Sanità di Catania, ha riguardato i Comuni di Enna, Leonforte ed Assoro, ove sono state effettuate una serie di perquisizioni personali e domiciliari, controlli agli esercizi pubblici ed agli utenti della strada.


 


Di seguito vengono riportati i risultati operativi conseguiti: 


Ad Enna i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile e della Stazione Capoluogo congiuntamente al N.A.S. di Catania hanno eseguito dei controlli ad esercizi commerciali in materia di sicurezza alimentare e circa l’applicazione dei regolamenti comunitari nel medesimo settore, rilevando irregolarità igienico-sanitarie a carico di un panificio della zona per aver omesso la predisposizione delle procedure di autocontrollo (sistema HACCP) e, comminando, al termine della verifica una sanzione amministrativa complessiva pari ad euro 2.000,00.
Sempre ad Enna, presso l’area di servizio Agip “Sacchitello Nord”, direzione Catania-Palermo, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile unitamente alla Sezione della Polizia Stradale di Enna, nel corso di un’attività di prevenzione disposta dalla locale Questura in occasione del transito dei tifosi in trasferta per la partita Trapani-Catania, notavano l’arrivo di un’autovettura che zigzagava. Si procedeva pertanto al controllo del veicolo e dell’occupante. Il conducente S.B., 36enne pregiudicato catanese, già gravato dal DASPO, veniva trovato in possesso, all’esito di perquisizione personale e veicolare, di gr. 2,00 circa di sostanza stupefacente del tipo marijuana e di  un coltello di genere vietato, il tutto occultato all’interno dell’abitacolo. Lo stesso, inoltre, risultava positivo all’uso della marijuana e pertanto veniva deferito all’A.G. di Enna sia per porto di armi od oggetti atti ad offendere che per la guida in stato di alterazione psicofisica dovuta all’assunzione di sostanze stupefacenti con contestuale ritiro del documento di guida e sequestro dell’autovettura ai fini di confisca oltreché segnalato alla Prefettura di Catania per detenzione di stupefacenti per uso personale.


A Leonforte ed Assoro, ove è stato impiegato anche il cane Indic, i Carabinieri delle locali Stazioni e del N.O.RM. hanno condotto diverse perquisizioni domiciliari e veicolari che hanno consentito, presso uno degli obiettivi, di rinvenire e sequestrare diverse dosi di sostanza stupefacente del tipo marijuana e segnalare contestualmente alla locale Prefettura un giovane quale assuntore recidivo, M.P. 22enne di Assoro.
In particolare a Leonforte, è stato tratto in arresto per detenzione illegale di arma e munizionamento VIRZÌ Massimiliano, 28enne pregiudicato, poiché trovato in possesso, all’esito di perquisizione personale e domiciliare, di una pistola cal. 9 mm clandestina completa di due serbatoi e 75 proiettili cal. 7,65, il tutto illegalmente detenuto ed occultato sulla persona che, avvertita la presenza degli operanti, stava cercando di darsi alla fuga. L’arrestato, dopo le formalità di rito, veniva ristretto presso la Casa Circondariale di Enna a disposizione del P.M. Dott. LO CASCIO.

 

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Valguarnera: i Carabinieri trovano armi e munizioni. Arrestato un trentaseienne

I militari della Stazione di Valguarnera, dipendenti dalla Compagnia Carabinieri di Piazza Armerina, con l’ausilio dei colleghi del Nucleo Cinofili di Nicolosi (CT) hanno tratto in arresto nella tarda mattinata odierna, in flagranza di reato, MOLARA Gianfranco, 36enne nato a Valguarnera Caropepe, ivi residente, celibe,  operaio, con precedenti di polizia.
Il reato contestato è la detenzione illegale di munizioni ed armi clandestine nonchè ricettazione. I militari operanti dopo accurate e prolungate indagini di polizia giudiziaria hanno eseguito diverse perquisizioni domiciliari nelle proprietà del predetto e nelle adiacenze delle stesse e, in una di queste sita in Valguarnera Caropepe alla Contrada Cafeci, hanno rinvenuto: 



• Nr. 1 fucile da caccia, marca franchi, modello 300, tipo doppietta, calibro 12, con matricola abrasa;
• Nr. 1 pistola semiautomatica, marca pietro beretta modello 71, calibro 22, con matricola abrasa;
• Nr. 7 cartucce calibro 12 di cui 6 a pallini ed una a pallettoni;
• Nr. 8 cartucce calibro 22 lr;
• Nr. 1 telefono cellulare marca samsung risultato asportato a Venezia nell’Agosto u.s..


 


Il telefono e le armi sono stati sequestrati.
L’arrestato, a conclusione dell’attività investigativa ed espletate tutte le formalità di rito, è stato associato presso la casa circondariale di Enna a disposizione della competente Autorità Giudiziaria per la convalida. Sono tuttora in corso indagini per risalire all’origine delle armi ed al loro reale utilizzo.
Nei prossimi giorni entrambe le armi verranno inviate al R.I.S. di Messina per le consuete analisi balistiche. 
L’attuale attività rientra nel controllo del territorio, compito primario e precipuo appunto per i militari della Compagnia Carabinieri della città dei mosaici.
 

 

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Ricerca: il senso della probabilità è universale e innato

Uno studio dell’Università IUAV di Venezia ha dimostrato che il senso della probabilità è innato nell’uomo e non dipende dal grado di istruzione né dalla cultura di appartenenza. La ricerca, condotta da Vittorio Girotto e dai suoi colleghi e pubblicata su PNAS (Proceedings of the National Academy of Sciences), si è svolta in un’area remota del Guatemala dove a quattro gruppi umani diversi una serie di test è stata sottoposta. Il primo gruppo era costituito da adulti analfabeti e monolingue di etnia K’iche’, il secondo da adulti analfabeti con la conoscenza di una seconda lingua di etnia Kaqchikel, il terzo da bambini bilingui alunni di una scuola elementare di etnia Kaqchikel e il quarto da italiani, che costituivano il gruppo di controllo.


Questa vasta gamma di tester ha permesso di valutare accuratamente le intuizioni probabilistiche di adulti, bambini, istruiti e prelitterate (individui a cui non è mai stata fornita alcuna istruzione) e di verificare dunque l’influenza dei fattori educativi e culturali nella previsione di un evento. I tre test effettuati, basati sulla probabilità di estrarre da delle scatole certe monete colorate invece che altre e basati sulla capacità di riprendere in mano i propri ragionamenti e integrarli con nuovi elementi emersi, non hanno registrato differenze apprezzabili tra le risposte dei diversi gruppi.


La vita di tutti i giorni, in fondo, ci dimostra che non occorre essere degli studiosi per fare valutazioni di carattere statistico. Il semaforo, ad esempio, pare sempre rosso quando abbiamo fretta, ma questa è una percezione sbagliata perché tendiamo a focalizzarci sulla questione soltanto quando siamo costretti a fermarci, dimenticando tutte le volte che abbiamo trovato il verde. Basterebbe una elementare considerazione statistica per capire che non è possibile trovare il semaforo rosso il cento per cento delle volte.


Molti giochi, soprattutto datati, si basano sulla statistica data la capacità umana innata di valutare la probabilità: ricordiamo giochi di carte diffusissimi in Italia come la briscola e la scopa, in le scelte migliori si devono basare sulla strategia, la memoria delle carte passate, ma anche sulla probabilità che le prossime carte hanno di uscire. E il gioco di probabilità per eccellenza è forse la roulette, inventata secoli fa da un noto matematico studioso della teoria dei giochi. Anche oggi, per testare le proprie abilità con il calcolo delle probabilità, basta giocare sulla Roulette dal vivo di William Hill, dove un croupier in carne ed ossa e un tavolo reale offrono l’opportunità di confrontarsi con uno dei giochi di scommessa tra i più semplici da un punto di vista di calcolo delle probabilità. Trentasette sono i numeri e due i colori sui quali puntare: faites vos jeux, messieurs! si direbbe in Francia, patria della roulette.


L’essere umano è dunque in grado di fare valutazioni di carattere statistico perché possiede un livello intuitivo di pensiero probabilistico. L’esperimento universitario sopra citato prova come il “senso del caso” sia innato e fa fare un passo in avanti alla ricerca, dimostrando in questo modo che tutti gli esseri umani, a prescindere dalla cultura e dal sistema educativo, sono accumunati da capacità ed intuizioni comuni. Alla Scienza era già noto infatti che gli uomini hanno capacità universali spontanee come quelle aritmetiche e geometriche di base, ma l’équipe di Girotto ha aggiunto all’elenco anche la cognizione probabilistica innata e chissà quante ancora devono essere scoperte.

 

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La Croce Rossa Italiana ha bisogno del nostro aiuto.

La Croce Rossa Italiana come sapete è un ente di diritto privato. Tutti i giorni i loro Volontari lavorano gratuitamente per alleviare le sofferenze dei meno fortunati. Le loro attività socio-assistenziali servono centinaia di persone in tutta la provincia. Non  ricevono contributi dallo Stato. I finanziamenti derivano esclusivamente dalle quote sociali e dal tesseramento dei Soci Ordinari,  dai lasciti e dalle donazioni oltre che dai servizi di trasporto infermi.
La Croce Rossa ha bisogno di tutti noi ed è per questo che vi chiediamo di sottoscrive il modulo che potete scaricare seguendo il link che riportiamo in basso. Diventerete soci ordinari versando un quota di 16 euro contribuendo così al buon funzionamento dell’Associazione. Eventuali donazioni all’associazione possono essere effettuate all’indirizzo buonacausa.org.


MODULO DI ISCRIZIONE

 

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Piazza Armerina – “SOS Studenti”, progetto didattico per potenziare le opportunità formative.

Mercoledì 19 novembre ha avuto inizio il progetto “S.O.S. Studenti” con un primo incontro tra gli  alunni delle terze classi della scuola secondaria di primo grado Capuana e un gruppo di esperti della società cooperativa sociale Pietro Farinato onlus.
Il progetto finanziato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, rientra nelle  iniziative didattiche di prevenzione e di contrasto della dispersione scolastica.
Insieme all’ istituto comprensivo F.Cordova e  alla cooperativa P.Farinato, collaborano il comune di Piazza Armerina e l’associazione socio-culturale Altrementi.
La proposta educativa si rivolge agli alunni della scuola dell’infanzia, della  scuola primaria e secondaria di 1° grado delle due sedi dell’Istituto Comprensivo “F. Cordova”.
Sono numerosi gli studenti che abbandonano la scuola, le ragioni vanno ricercate nel contesto socio-culturale e solo un’azione sinergica tra la scuola e il territorio permette un contrasto reale ed efficace alla disaffezione alla voglia di imparare e all’inevitabile allontanamento dell’alunno dall’istituzione formativa..



Costruire una rete tra docenti, associazioni, famiglie, studenti e istituzioni capace di affiancare gli alunni nel loro percorso di crescita, è indispensabile se si vuole garantire a tutti gli alunni le giuste opportunità formative. Il Progetto si articola in due macroazioni e prevede  l’attivazione di laboratori di recupero dei processi cognitivi e metacognitivi legati all’apprendimento e  l’attivazione di laboratori socio-relazionali volti ad innalzare il livello di autostima e di self efficacy attraverso una metodologia attiva-partecipativa.
Inoltre è prevista una significativa azione di Orientamento scolastico professionale rivolta agli alunni delle terze classi della scuola secondaria di primo grado poiché non sempre i giovani discenti si trovano nelle condizioni di conoscere tutte le opportunità che la scuola offre loro e di sapere già con chiarezza il percorso che più sentono vicino alle proprie capacità e alla propria inclinazione.



Tra i punti di forza del progetto può  essere sicuramente citato l’impiego della metodologia attiva-partecipativa, ( ES. laMetodologia P.A.S. , Didattica Delle Emozioni ).
Inoltre attraverso un processo di mainstreaming col progetto s’intende animare la rete comunitaria e territoriale con lo scopo di sensibilizzare e promuovere una riflessione ed una consapevolezza maggiore sulla qualità di vita dell’alunno all’interno di tutti i sistemi dal micro (famiglia) al macro (comunità) promuovendo l’empowerment scolastico e sociale.

 

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Processo Eternit: la Cassazione annulla la condanna: “Reato prescritto fin dal primo grado”

Nessun colpevole per il disastro ambientale dell’Eternit. Come richiesto oggi dallo stesso sostituito procuratore generale, Francesco Iacoviello, che rappresentava l’accusa, infatti la corte di Cassazione ha annullato la precedete condanna per l’imputato per sopravvenuta prescrizione dei reati contestati. Dopo appena due ore di camera di consiglio, la prima sezione penale della corte di Cassazione, presieduta da Arturo Cortese, ha accolto quindi la richiesta del Pg annullando senza rinvio la condanna a 18 anni inflitta in secondo grado dalla Corte d’appello di Torino per disastro ambientale doloso all’unico imputato nel processo Eternit, il magnate svizzero Stephan Schmidheiny. Comprensibile delusione ma anche amarezza tra i molti familiari dei lavoratori morti di mesotelioma pleurico, il tumore provocato dall’inalazione di polveri d’amianto, nei quattro stabilimenti italiani della multinazionale. “Vergogna, vergogna” hanno urlato i tanti presenti oggi in aula subito dopo la lettura del verdetto che cancella anche i risarcimenti per i familiari delle vittime e le istituzioni locali. “Sono sconvolta. Siamo dispiaciuti e increduli ho bisogno di qualche ora per capire come reagire, devo discutere con la giunta prima di prendere qualunque provvedimento” ha detto il sindaco di Casale Monferrato, Concetta Palazzetti.


IL PROCESSO
Il sostituto procuratore della Cassazione, Francesco Iacoviello, ha chiesto di dichiarare prescritto il maxi-processo Eternit per disastro ambientale e, di conseguenza, di annullare la condanna a 18 anni di carcere per il miliardario Stephan Schmidheiny. “C’è la prescrizione, e quindi la condanna per le migliaia di morti di amianto negli stabilimenti Eternit va annullata” ha detto. Il magnate era stato condannato dalla Corte d’Appello di Torino il 3 giugno 2013 per le polveri assassine esalate da quattro stabilimenti italiani (Casale Monferrato e Cavagnolo in Piemonte, Rubiera in Emilia, e Bagnoli in Campania). Rispetto al primo grado, l’appello aveva aumentano la condanna di due anni. Una differenza che va interpretata alla luce delle due fabbriche di Bagnoli (Napoli) e Rubiera (Reggio Emilia), per cui il disastro era stato dichiarato prescritto dal tribunale.


Il caso Eternit
Secondo le indagini che il procuratore aggiunto di Torino, Raffaele Guariniello, ha portato avanti nel corso dei decenni i capi degli stabilimenti Eternit erano a conoscenza, almeno dagli anni settanta, che l’amianto provocava malattie letali ma, secondo l’accusa, avrebbero scelto con cognizione di causa di proseguire nelle lavorazioni nocive. In tal senso, è scattata l’accusa di disastro ambientale doloso continuato, l’unica che ha retto fino al secondo grado. L’altra imputazione, quella di omissione dolosa di cautele antinfortunistiche nei confronti dei dipendenti, è invece andata già prescritta e questo ha portato all’esclusione dell’Inail dal novero dei soggetti con diritto al risarcimento. Nell’aula magna della Cassazione sono presenti numerosi familiari delle vittime per mesotelioma pleurico, il tumore provocato dall’inalazione di polveri d’amianto. Tra loro anche il neo commendatore Romana Blasotti Pavesi, presidente dell’Associazione famigliari e vittime dell’amianto (che ha perso marito, sorella, figlia e due nipoti per il mal d’amianto), ma anche delegazioni da tutta Italia e da molte parti del mondo (Brasile, Argentina, Usa, Giappone, Francia, Belgio, Spagna, Svizzera, Olanda, Inghilterra). La prima sezione penale emetterà il verdetto la prossima settimana.



 



 

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Piazza Armerina – Da due settimane sospesi i servizi socio-sanitari ai disabili

Alcuni genitori della nostra Associazione A.ge.di. (Associazione genitori di figli disabili , ONLUS di Piazza Armerina), riferiscono che da circa due settimane il servizio di assistenza igienico sanitario ai loro figli, studenti disabili della scuola dell’obbligo, è stato sospeso. La motivazione del grave disservizio specificata ai genitori increduli, è stata quella di “Non ancora avvenuta approvazione del bilancio comunale”. Non essendo più garantita la copertura del servizio essenziale per la totale presa in carico dei loro figli in tutte le loro necessità, i genitori per farne fronte, si trovano nella condizione avvilente di dovere prendere continui permessi lavorativi, cambi di lavoro od addirittura giorni di ferie .


Le proteste dei genitori si sono manifestate in modo accorato ed in tutta la loro rabbia, scaturita dal grave disagio psicosociale che li coinvolge insieme ai loro figli disabili che, in quanto tali, richiederebbero maggiore attenzione da parte degli organi competenti preposti. I genitori chiedono una  veloce risoluzione della vicenda incresciosa, per garantire ai loro figli il diritto allo studio ed all’assistenza scolastica. Gli stessi genitori asseriscono che, in caso contrario, metteranno in atto ogni azione possibile affinché il diritto alla scuola ed all’assistenza siano garantiti con effetto immediato.   


A.gedi. Onlus di Piazza Armerina

 

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Agira – Il resconto del seminario ”La buona scuola, facciamo crescere il Paese”

In una sala gremita di docenti si è svolto presso l’ aula magna della scuola media Diodoro Siculo il seminario di studio sulla legislazione scolastica con tema “La buona scuola, facciamo crescere il Paese”. 
All’ incontro promosso dal coordinamento Anief di Enna – Caltanissetta rappresentato  dal prof. Dario Tumminelli ha  partecipato il presidente nazionale dell’ ANIEF il prof Marcello Pacifico e l’ On. Maria Greco parlamentare nazionale del PD e componente della commissione giustizia.



Il seminario si è aperto con il saluto del dirigente scolastico Prof. Filippo Cancellieri il quale ha ringraziato i presenti per la disponibilità manifestata, inoltre ha evidenziato la competenza dei relatori su un argomento di particolare importanza per la scuola dell’ avvenire che investe sia il versante organizzativo che didattico.
Il prof. Marcello Pacifico durante la sua relazione ha tracciato gli aspetti più salienti della riforma promossa dal governo Renzi e le conseguenze pratiche che la riforma ha sull’ organico dei docenti, didattica e di conseguenza anche su alcuni “diritti” degli operatori scolastici.


Durante l’ incontro si parlato inoltre dell’ imminente  sentenza della Corte di giustizia europea che determinerà la stabilizzazione del personale precario, della formazione, valutazione e carriera ma anche le competenze dei docenti, la formazione in servizio, la carriera e la ricostruzione di carriera.
“ La riforma varata dal governo – ha detto il prof. Pacifico – presente alcuni aspetti positivi ma altri sono penalizzanti soprattutto per il corpo docente e il personale Ata, occorre pertanto mobilitarsi ma anche far conoscere tutti gli aspetti della riforma, la nostra associazione oltre ad occuparsi dell’ aspetto sindacale vuole essere anche un valido strumento per la formazione permanente di quanti sono impegnati nella scuola”.
Subito dopo l’ intervento di pacifico l’ On. Maria Greco ha sottolineato l’ importanza della scuola pubblica e la necessità di catalizzare risorse sulle strutture scolastiche al fine di garantire efficienza e sicurezza.



“Una buona scuola – ha detto l’ On. Maria Greco – forma buoni cittadini, la riforma del governo Renzo dopo le consultazioni di tutti i soggetti interessanti necessita adesso di tutti gli accorgimenti migliorativi che sono emersi, è nostro compito garantire un’ istruzione pubblica per tutti e sostenere progetti nelle sedi opportune volte al miglioramento delle strutture scolastiche, in tal senso – ha concluso la Greco – occorre che gli amministratori locali e gli uffici  siano solenti nel predisporre progetti esecutivi e subito finanziabili.”
Attiva da diversi anni l’ associazione Anief è diffusa in tutta Italia. Costituita da docenti e ricercatori in formazione, precari, in servizio, e di ruolo, è un’ associazione professionale in costante crescita. Negli ultimi anni si è distinta per numerosi ricorsi che hanno tutelato in modo particolare i diritti dei docenti e dei precari operanti nella scuola.

 

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Jobs Act, ok all’emendamento del governo. Civati ”hanno abolito l’articolo 18”

UPDATE – Pippo Civati: “Qualche minuto fa la commissione Lavoro ha praticamente abolito l’articolo 18”. Con un post sul suo blog il deputato del Pd Pippo Civati ha commentato l’emendamento approvato in serata in Commissione Lavoro alla Camera. “Ecco, ve la scrivo così – dice Civati – e penso che non è vero che non ci siano più né destra né sinistra. La prima è sopravvissuta, diciamo, ed è in gran forma”.


Ecco il post integrale pubblicato dal deputato del Partito Democratico.


Ecco, ve la scrivo così. E mentre Nunzia De Girolamo giustamente festeggia e molti esponenti del Pd si dichiarano soddisfatti, penso alle facce incontrate in manifestazione venerdì, al Circo Massimo del 2002, alle tante serate passate, quando ero giovane, a incontrarmi con gli amici e i compagni dell’Ulivo per resistere al progetto di Berlusconi. Penso ai giovani che si aspettano i sussidi universali (sì, proprio universalissimi) che non arriveranno, penso a Monti che due anni fa ci provò, ma poi si fermò a metà strada, penso che come direbbe Bersani non me lo sarei mai aspettato che certe cose le avremmo fatte noi, penso al senso che a poco a poco si perde, giorno dopo giorno, passo dopo passo. Penso ai colleghi che poi si dispiacciono in privato, a quelli che cercano ragioni, a quelli che oggi hanno anche il coraggio di insultare chi non è d’accordo. Penso al programma elettorale e al mandato ricevuto dagli elettori, contro i soprusi e le ingiustizie e le disuguaglianze. Penso alla Costituzione (non troppo però, perché è vecchia, bisogna cambiarla) e a chi l’ha scritta. Penso che non si ribellerà nessuno, o quasi, del nostro gruppo, perché c’è sempre una ragione superiore. E penso a Berlusconi che ci ha messo anni e da quando è decaduto succedono un sacco di cose che non gli possono non piacere. E penso alle promesse e alle parole che volano via. E penso che non è vero che non ci siano più né destra né sinistra. La prima è sopravvissuta, diciamo, ed è in gran forma.
UPDATE – Ok all’emendamento del Governo sull’articolo 18.  L’emendamento che il governo ha presentato in Commissione Lavoro alla Camera è stato approvato in serata: Movimento 5 Stelle, Sel, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega hanno votato no e subito dopo hanno abbandonato i lavori in segno di protesta. Sul Jobs Act è intervenuto in serata, tramite la sua e-news, il premier Renzi: “Quando la cortina fumogena del dibattito ideologico si abbasserà, vedrete che in molti guarderanno al Jobs Act per quello che è: un provvedimento che non toglie diritti, ma toglie solo alibi. Toglie alibi ai sindacati, toglie alibi alle imprese, toglie alibi ai politici”. Dal 2007 al 2013, così Renzi, “l’Italia ha perso poco meno di un mln di posti. Negli ultimi sei mesi abbiamo recuperato poco più di 150mila. Ancora poco. Ma è un primo segnale che va incoraggiato”. Intanto, dopo Cgil e Cisl, anche la Uil proclama lo sciopero generale: “Coerentemente con il percorso messo in atto in questi mesi e avendo esperito tutti i tentativi per ottenere risultati concreti, a questo punto, la Uil – si legge in una nota- dichiara lo sciopero generale e proporrà, già domattina a Cgil e Cisl l’individuazione di una data e di modalità comuni per l’attuazione della mobilitazione ormai non più rinviabile”.


L’emendamento del governo sul Jobs Act
Il diritto al reintegro nel posto di lavoro sarà limitato ai licenziamenti nulli e discriminatori e “a specifiche fattispecie di licenziamento disciplinare ingiustificato”. È quanto prevede il nuovo emendamento del governo sul Jobs Act presentato oggi in Commissione Lavoro della Camera dove il provvedimento sul lavoro è in discussione. Per i licenziamenti economici invece viene confermata l’esclusione del reintegro nel posto di lavoro e si prevede al suo posto “un indennizzo economico certo e crescente con l’anzianità di servizio”. Lo stesso emendamento governativo inoltre prevede “tempi certi” per l’impugnazione del licenziamento. L’emendamento è arrivato dopo una giorni di intensi colloqui nella maggioranza soprattutto tra il Premier e il Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano.



Esulta il Nuovo Centrodestra
Dopo l’annuncio dell’emendamento infatti da parte del Ncd è stata espressa soddisfazione perché, come ha spiegato Maurizio Sacconi, “il governo ha indicato correttamente la formulazione concordata che esplicitamente individua l’indennizzo economico certo e crescente con l’anzianità di servizio”. “Vi è l’intesa che le fattispecie previste per i licenziamenti dovranno essere disegnate in modo così circoscritto e certo da non consentire discrezionalità alcuna al magistrato, in modo che i datori di lavoro abbiano quella prevedibilità dell’applicazione della norma che li può incoraggiare ad utilizzare i contratti a tempo indeterminato” ha proseguito Sacconi, concludendo: “Ora dobbiamo fare presto”.


Sinistra e minoranza Pd contro
Al contrario la decisione ha creato non pochi malumori nella sinistra e nella minoranza Pd. “Ha vinto Sacconi, è quello che voleva Sacconi” ha commentato infatti il responsabile Lavoro di Sel, Giorgio Airaudo, spiegando che ora “è esplicitato che per i licenziamenti economici non c’è il reintegro e per i disciplinari dobbiamo aspettare la trattativa lobbistica sui decreti attuativi”. “Sulla legge di stabilità non è questione di sfiduciare il governo, perché sennò va a casa. È questione di chiedere rispetto per le nostre proposte. Per ora abbiamo fatto la domanda, risposte non ne sono venute” ha dichiarato invece Pippo Civati, annunciando: “Voterò contro il Jobs Act, la mediazione che stanno trovando è una montagna che partorisce nemmeno un topolino, un mostriciattolo, non so come sia possibile”.



 



 

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Miroddi non accetta il confronto pubblico e rispedisce al mittente l’invito del PD

Filippo Miroddi continua a rifiutare il confronto pubblico. In una nota afferma:” alla segretaria del PD Ilenia Adamo che mi invita ad un pubblico confronto sulla mia azione amministrativa rispondo molto semplicemente che ogni giorno in qualità di Sindaco mi confronto con la città e i cittadini, sia su questioni di ordinaria amministrazione che sui punti salienti e portanti del mio programma. In altre parole la conforto circa la mia disponibilità a ricevere anche lei o Carmelo Nigrelli alla Sala delle Luci, le cui porte sono aperte a tutti.”
Il tono e lo stile del comunicato sono totalmente diversi rispetto alle precedenti dichiarazioni, questo ci fa supporre che il sindaco si sia rivolto a qualcuno più esperto in situazioni politiche per scrivere il comunicato che annuncia il suo rifiuto a incontrarsi pubblicamente con i cittadini.


Ma chi lo ha scritto non deve aver seguito le ultime vicende armerine perché mette in bocca al sindaco la parola “programma” che per Miroddi ha la sessa valenza che per il diavolo ha l’acqua santa. L’unico punto di riferimento, per potere valutare l’operato dell’amministrazione sono per il momento i sedici punti imposti da Curcuraci al sindaco per entrare in maggioranza.


Comunque la sostanza non cambia: Miroddi rispedisce al mittente l’invito del PD di confrontarsi in pubblico dimostrando così che è intenzione dell’amministrazione continuare a governare senza dar conto alla cittadinanza del proprio operato se non nelle sedi istituzionali.
E’ una scelta che conferma quanto poco abbia fatto questa amministrazione per la città e che non è in grado di affrontare un dibattito pubblico per il semplice motivo che verrebbe messa in forte difficoltà anche dal più semplice dei cittadini.


L’invito a Ilenia Adamo e Carmelo Nigrelli di recarsi nella Sala delle Luci è inoltre una ulteriore dimostrazione che per Miroddi la politica bisogna farla all’interno del “palazzo”. Certo, sarebbe cosa diversa se all’ncontro fossero ammesse le nostre telecamere. Vedremo…

 

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Considerazioni sulla nuova legge elettorale.

Ancora sulla legge elettorale


In occasione di un meeting del Lion Club di Enna,  celebrato nel corso dell’anno sociale 1987 – 88,  mi venne data la possibilità di trattare un tema che da tempo mi appassionava in modo particolare : “Le leggi elettorali”. Relazione che venne integralmente pubblicata dalla rivista ufficiale The Lion del mese di novembre del 1988. In quella occasione riservai una particolare attenzione su alcuni punti che, secondo me, meritavano di essere valutati sotto il profilo della costituzionalità, perché non rispettavano gli articoli 3 e 51 della nostra Carta Costituzionale.


L’art.3 così recita “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”  mentre l’art. 51 precisa che “ Tutti i cittadini dell’uno e dell’altro sesso possono accedere agli uffici pubblici ed alle cariche elettive in condizione di eguaglianza….”
Le circoscrizioni  create per la elezione della Camera dei Deputati presentavano aspetti di grossa incostituzionalità per  diverse oggettive considerazioni:


Un candidato della circoscrizione di Campobasso – Isernia di 300.000 abitanti non si trova nelle condizioni di un candidato della circoscrizione di Roma con 4.500.000 abitanti, così come  un candidato di Firenze la cui circoscrizione conta 73 comuni non si troverà nelle stesse condizioni di un candidato di Torino che ha 649 comuni ed, infine, un candidato della circoscrizione di Genova che si sviluppa su 3415 Kmq non sarà nelle stesse condizioni di un candidato della Sardegna che si sviluppa in 24000 Kmq.
Da quanto sopra indicato appare chiaro che i candidati per la elezione della Camera dei Deputati non sono stati messi nelle identiche condizioni sia per i diversi impegni psicofisici che per quelli finanziari e che, quindi, non è stato osservato quanto è stato sancito dall’art.51 della nostra Costituzione di potere accedere alle cariche elettive in condizione di eguaglianza. Circoscrizioni di cui solo oggi ,con la nuova legge in itinere, si cerca di modificare.


Ma le discussioni che si sono aperte sia sul numero delle circoscrizioni. che sul numero e modo degli eletti, incominciano a creare serie difficoltà alla approvazione delle modifiche alla legge elettorale già esitata dalla Camera.
E’ iniziato il gioco delle parti  per stabilire il modo di elezione dei deputati,  non tenendo  conto della decisione della Corte Costituzionale che ha dichiarato la incostituzionalità del porcellum e che, interpretata all’Italiana , riporterebbe ugualmente alla Camera  cento deputati nominati, sol perché sono stati designati dai partiti a capo delle liste elettorali.
Questa volta si tratta di un gioco pericoloso perché se nessuno strascico ebbero i rilievi di incostituzionalità della vecchia legge elettorale, perché la Corte aspetta di essere interessata dalla magistratura ordinaria per valutarne gli aspetti che nessuno  sollevò nelle forme richieste, il problema è ben diverso perché personalmente mi attiverò, nei modi previsti, perché la Corte Costituzionale ne venga interessata subito dopo l’approvazione della legge e prima di potere effettuare le nuove elezioni.


Angiolo Alerci


* Questo articolo è stato inviato alla Corte Costituzionale

 

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Il Partito Democratico sfida il Sindaco Miroddi ad un pubblico dibattito

Da mesi e con una certa regolarità alcuni esponenti del Partito Democratico hanno chiesto al sindaco un confronto pubblico sui problemi della città. Oggi il segretario locale, Ilenia Adamo, ha reso la richiesta ufficiale attraverso una lettera aperta a Filippo Miroddi che vi proponiamo qui sotto.







 

Caro Sindaco,


è trascorso quasi un anno e mezzo dalla Tua elezione, ed i cittadini abbiamo avuto modo di sperimentare la qualità dell’azione amministrativa ed il rispetto degli impegni da Te assunti nel programma di mandato.


Molte sono le questioni che ci vedono su posizioni e valutazioni diverse, sia in termini di programmazione che di gestione: a tal proposito, diversi esponenti del Partito Democratico, in più occasioni, hanno formulato la richiesta di un confronto pubblico con Te, per consentire ai più di comprendere le scelte  operate nel passato e nel presente.


Le ultime vicende relative all’approvazione del bilancio preventivo per l’esercizio 2014, ed i commenti che abbiamo letto sulla stampa,  non consentono più di rinviare questo pubblico dibattito, che – come certamente converrai – diventa ormai fondamentale per un’adeguata comprensione da parte dei cittadini di quanto sta accadendo.


Riteniamo che la Tua disponibilità al confronto, innanzitutto con il Sindaco Carmelo Nigrelli, sia un dovere morale nei riguardi di una Città che Ti ha eletto e che ha il diritto di comprendere quali siano i criteri di scelta di molte azioni compiute dalla tua Amministrazione ed oggetto di critica da più parti.


Certi di una Tua pronta disponibilità, restiamo in attesa di un Tuo cortese riscontro.


Ti saluto affettuosamente.


Ilenia Adamo


 


Dare conto del proprio operato è un dovere morale al quale il Primo Cittadino ormai da mesi si sottrae limitandosi a comunicare attraverso Facebook con spot pubblicitari e  video da campagna elettorale. I cittadini hanno diritto di farsi una propria opinione e il confronto chiesto dal PD ci sembra sia una buona occasione. Se Filippo Miroddi è sicuro del proprio operato, è in grado di dimostrare tutto quello che afferma sulla sua azione amministrativa e ha il coraggio delle proprie idee non vediamo alcun motivo per rifiutare la sfida lanciata da Ilenia Adamo e da Carmelo Nigrelli. Anche attraverso un rifiuto, qualunque sia il motivo,  i cittadini comunque potrebbero farsi un’opinione.


La nostra testata come al solito è disponibile ad organizzare l’incontro e a riprenderlo con le proprie telecamere.  


 

 

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Terrore in sinagoga a Gerusalemme: assalto con pistole e asce, 4 morti

Terrore questa mattina a Gerusalemme, in Israele. Alcuni uomini si sono introdotti in una sinagoga della città, nel sobborgo di Har Nof su Agasi street, assaltandola armi in pugno e a volto scoperto. Secondo fonti militari israeliane, l’attacco terroristico sarebbe stato compiuto da almeno due uomini armati di pistole, asce e coltelli che, una volta entrati in sinagoga, si sono scagliati contro i fedeli in preghiera uccidendone alcuni e ferendone molti altri. L’assalto si è concluso con l’uccisione degli stessi assalitori da parte della sicurezza israeliana. I media locali parlano di un attacco molto violento e citano testimoni sul posto che hanno raccontato di una “scena terrificante” con gente stesa a terra in una pozza di sangue. Secondo le prime e frammentarie informazioni, sarebbero state uccise almeno quattro persone, tra cui i due assalitori, mentre sono una decina quelle ferite, alcune anche in modo grave. “Si è trattato di un attentato terroristico”, ha sentenziato senza nessun dubbio un portavoce dell’esercito israeliano.


 



 

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Enna – Posto sotto sequestro il cantiere situato sotto il Castello di Lombardia

Posto sotto sequestro il cantiere al centro di tante polemiche situato sotto il Castello di Lombardia. Ad eseguire la disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica Francesco Rio sono stati i militari della Compagnia della  Guardia di Finanza di Enna. Il cantiere in questione ha come ente appaltante il Genio Civile di Enna ed i lavori, di somma urgenza, erano stati appaltati nel mese di marzo scorso quando alcune pietre si erano staccate dal livello medio alto del fianco roccioso del lato Nord-Ovest del Castello di Lombardia. Ma il criterio di realizzazione dei lavori di stabilizzazione  aveva suscitato la preoccupazione di associazioni ambientalistiche  e culturali. I lavori, in effetti venivano eseguiti incidendo la base rocciosa con uno scavatore meccanico per una lunghezza di circa trenta metri, in maniera tale da poggiarvi, secondo il progetto, un muro di contenimento in cemento armato che insieme alla posa di reti metalliche avrebbe dovuto, in futuro, difendere la strada sottostante dalla caduta accidentale di massi. I lavori in un primo tempo sono stati sospesi, anche in seguito all’intervento della Sovrintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali che ha richiesto ed ottenuto alcune varianti al progetto originario. Successivamente il cantiere è stato riaperto.



Ma l’associazione di   tutela storica  archeologica ed artistica Sicilia Antica, ha fatto rilevare, tramite un esposto, che la procedura pubblica seguita potrebbe essere viziata da irregolarità e la supposta inadeguatezza delle opere cantierate potrebbe causare un danno irreparabile all’area tutelata e soggetta ad un rigoroso vincolo archeologico ed ambientale. La Procura della Repubblica ha ritenuto di aprire un fascicolo a carico di ignoti per esecuzione di opere su beni paesaggistici senza la prescritta autorizzazione o in difformità della stessa nonché per distruzione e deturpamento di bellezze naturali, procedendo altresì a sospendere i lavori in corso ed ad avviare delle verifiche sulla regolarità di tutta la procedura seguita per la realizzazione dell’intervento. Ad attuazione della disposizione del dott. Francesco Rio, i militari delle Fiamme Gialle, si sono recati, inoltre, presso le sedi del Genio Civile e dell’Ufficio Tecnico del Comune di Enna per acquisire il carteggio relativo ai lavori.


Mario Antonio Pagaria

 

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Enna – In dirittura di arrivo l’approvazione del bilancio comunale

Si consumano gli ultimi atti che dovrebbero portare all’approvazione, previa discussione e votazione in Sala d’Euno da parte del Consiglio Comunale, del Bilancio di previsione 2014 per l’esercizio finanziario 2014 e del Bilancio pluriennale 2014/2016. Il Collegio dei Revisori, ha infatti mercoledì scorso, depositato il parere sul Bilancio medesimo e adesso lo strumento finanziario è al vaglio della II Commissione Consiliare presieduta da Michele Riccobene. Nei prossimi giorni, per l’esattezza venerdì dovrebbe tenersi una Conferenza dei capigruppo per calendarizzare in Consiglio Comunale la seduta relativa all’approvazione del Bilancio. “Siamo in notevole ritardo – spiega Vittorio Di Gangi , assessore al Bilancio, ma ciò è dovuto anche ai tempi imposti dalla comunicazione dei trasferimenti da parte dello Stato e della Regione che hanno vincolato i Comuni. Intanto – prosegue l’amministratore della Giunta di Paolo Garofalo – è calendarizzato per giorno 19  un altro Consiglio Comunale nel quale saranno trattati atti propedeutici all’approvazione del Bilancio e mi riferisco al Piano di alienazione degli  immobili e alla delibera della riduzione degli oneri di urbanizzazione.


 L’Amministrazione propone una riduzione di questi oneri ancora bloccati alla fase di dissesto del Comune che si è chiusa nel 2010.” Si ipotizza che il Bilancio possa andare in Consiglio Comunale nella seconda decade di questo mese ovvero fra il 21e il 25. “L’approvazione dello strumento finanziario – aggiunge Di Gangi – consentirà all’Amministrazione di porre in essere una serie di interventi in quest’ultimo scorcio di Esercizio finanziario, quali l’avvio della mensa scolastica, l’attivazione di una gara per il trasporto alunni e l’avvio di cantieri di servizio per 100 unità” Sono previste, inoltre altre misure consistenti in ammortizzatori sociali per emergenze abitative quali il pagamento del canone di locazione per almeno dieci famiglie, contributi per soggetti indigenti, aiuti agli avvii lavorativi a rotazione con contributo di 400€ ogni mese. Contributi per famiglie disagiate che hanno studenti universitari, contributi Tari per utenze domestiche per famiglie con Isee inferiore a 9000 €. Previsto anche un contributo per tutte le attività produttive per la Tari nel 2014 che superi il 30% rispetto a quello dovuto nel 2013.



Ed ancora, una forma di contribuzione per quelli che avranno dato in comodato d’uso l’abitazione ai figli purché abbiano un Isee basso. “Altri interventi – conclude l’assessore al Bilancio – subordinati all’approvazione del Bilancio sono la stabilizzazione dei precari così come al piano delle assunzioni triennali e ci saranno le procedure propedeutiche concorsuali che si concluderanno entro il 31 dicembre 2104 con 17 unità, poi 2 unità nel 2015 e altre 2 nel 2016 con una totale stabilizzazione a tempo indeterminato part time pari a18 ore. Si attiveranno , infine procedure di reclutamento di personale, un ingegnere tecnico, un ambientale, un assistente sociale, un dirigente ed un centralinista, tutte procedure aperte con formali concorsi. In più la manutenzione delle strade esterne ed interne. Ma tutto questo dipende dall’approvazione del Bilancio”
Mario Antonio Pagaria

 

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Piazza Armerina – Movimento 5 Stelle: ”Acquaenna, ora basta!”

Il M5S di Piazza Armerina promuove e coordina una serie di incontri con la cittadinanza volti a denunciare e contrastare le continue e vergognose vessazioni della società AcquaEnna s.p.a..
Non paga di erogare un servizio (in molti casi scadente) con una tariffa tra le più alte d’Europa, di aver richiesto alcuni mesi orsono, il versamento di un  illegittimo deposito cauzionale, adesso potrà – con l’avvallo dell’autorità garante dell’acqua – recuperare somme pregresse frutto di un errato calcolo di fatturazione, con ulteriore aggravio sugli utenti, letteralmente abbandonati a se stessi dalle istituzioni.
Questa amministrazione comunale (come del resto quelle precedenti) non ha mosso un dito per arginare l’arroganza e la prepotenza di questa azienda, se non l’istituzione di una inutile commissione di inchiesta che non ha prodotto alcun risultato.
Nessuna presa di posizione da parte del Sindaco, nessuna azione a tutela della cittadinanza, in particolare delle fasce deboli che in molti casi, sono destinatari di indiscriminati e vili distacchi delle utenze.



La verità è una sola, ed è venuto il momento di dirla a voce alta! Non esiste alcuna volontà politica di risolvere il problema poiché la società che gestisce il servizio idrico è servita agli amministratori che si sono succeduti alla guida del paese, per pagare qualche cambiale elettorale. Non possiamo più rimanere silenti di fronte a simili abusi. Il M5S di Piazza Armerina chiede ai cittadini di partecipare in massa alle iniziative che a partire da DOMENICA 23 NOVEMBRE ore 10:00 PIAZZA CASCINO, si susseguiranno fino a culminare con una azione clamorosa che ci vedrà,insieme ai cittadini liberi di questo paese, porre le basi per dar seguito al REFERENDUM DEL 12 GIUGNO DEL 2011, CON CUI 26 MILIONI DI ITALIANI HANNO DETTO NO A QUALSIASI FORMA DI PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA.
N.B. Nel corso dell’incontro, sarà distribuito un prontuario su come difendersi da Acqua Enna.

 

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Piazza Armerina – Incontro con lo scrittore Enzo Russo

Organizzato dal Club Fidapa Venerdì 28 Novembre alle ore 17,30 presso il Museo Diocesano l’incontro con ENZO RUSSO, autore italiano di grande caratura nel campo della narrativa con particolare esperienza e inclinazione alle problematiche generate dal fenomeno mafioso.


Scrittore e consulente letterario alla Mondadori, di origini siciliane, Enzo Russo vive tra Milano e la Sicilia. Ha debuttato nel ’75 con Dossier America Due (SEI) e da allora ha pubblicato trentasei romanzi, tradotti in diciannove lingue.I suoi ultimi libri sono: Uomo di rispetto (1988), Il quattordicesimo zero (1990), Nato in Sicilia (1992), Nessuno escluso (1995), Saluti da Palermo (1996), Né vendetta né perdono (2000), tutti editi da Mondadori.

 

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Prof umilia e picchia studente in classe: “Essere gay è una brutta malattia”

Umiliato e malmenato di fronte ai compagni di classe da chi, in teoria, dovrebbe educare al rispetto del prossimo e all’uguaglianza prima ancora di dare lezioni su un dato argomento. Il fatto – segnalato dalle cronache locali – si è svolto la scorsa settimana in un istituto scolastico della provincia di Perugia. E’ stato lo stesso protagonista di questa presunta violenza omofoba, un giovane di 14 anni, a raccontare l’episodio, peraltro confermato anche da tre suoi compagni di scuola, il professore in aula ad un certo si sarebbe rivolto nei suo confronti, sostenendo che “essere gay è una brutta malattia”. Il ragazzo non si sarebbe piegato di fronte agli abusi verbali dell’uomo e avrebbe risposto alle frasi del docente, dando il via ad una diatriba poi degenerata in una vera e propria aggressione, con il professore che avrebbe continuato ad offendere lo studente e a prenderlo a calci e pugni. Dopo qualche iniziale tentennamento, il ragazzo ha deciso di raccontare l’accaduto ai genitori. Questi ultimi lo hanno portato ospedale, dove gli hanno riscontrato un grosso ematoma alla coscia giudicato guaribile in cinque giorni, quindi, hanno denunciato tutto alla polizia. In via precauzionale, il 14enne è tornato a scuola ma è stato spostato di sezione.



Equality Italia: “fatto gravissimo, intervenga il Ministro”
“Se le ricostruzioni del fatto fossero confermate – afferma Aurelio Mancuso, presidente di Equality Italia, associazione che lotta per la salvaguardia dei diritti civili– si tratterebbe di un fatto gravissimo e dovrebbero immediatamente intervenire il ministro Giannini, le istituzioni nazionali e locali, i sindacati della scuola”.  Lo sdegno di Mancuso anche alla luce della email inviata da Don Fabio Landi, un collaboratore di Don Gian Battista Rota, responsabile del settore insegnanti di religione cattolica della Diocesi di Milano, che aveva chiesto una mappatura delle scuole in cui è diffusa “l’ideologia gender”. “E’ in atto una generale campagna d’intimidazione nella scuola italiana che – osserva – vuole ricacciare nella clandestinità studenti e insegnanti omosessuali, che vuole schedare istituti colpevoli di promuovere una cultura del rispetto delle differenze e del rifiuto delle discriminazioni. Il ministro Giannini deve svegliarsi e, al netto delle dichiarazioni di prammatica, dire chiaramente come intende difendere il pluralismo, l’integrità e la dignità delle persone omosessuali nella scuola italiana”.


 

 

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Polizia: Controlli a Piazza Armerina. Trovato un coltello a un cittadino romeno

Sempre attivo il Commissariato di Polizia di Piazza Armerina diretto dal dott. Fabio Aurilio. Particolarmente intensi i controlli effettuati, con risultati soddisfacenti, dal personale, il giorno 12 novembre nel centro della cittadina, finalizzati questi, in particolare, al contrasto dei reati contro il patrimonio. Denunciata una persona, allontanato un cittadino serbo con foglio di via con divieto di ritorno a Piazza Armerina per tre anni. Sequestrate due autovetture ed un coltello a serramanico.


 Identificati anche cinque cittadini rumeni in piazza Cascino che si aggiravano con fare sospetto. Venivano sottoposti a perquisizione personale estesa anche all’autovettura di uno di essi, I.I. di 32 anni,  a bordo della quale veniva rinvenuto dagli agenti un coltello a serramanico con lama di sette cm. Il rumeno era residente a Piazza da circa un anno ed è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica per porto abusivo d’arma sequestrandogli il coltello.


Nel quartiere “Monte” un cittadino di etnia Kosovara di 47anni si aggirava tra le vie e suonava i campanelli di abitazioni private. Gli agenti lo individuavano e scoprivano che il kosovaro, residente nella provincia catanese aveva precedenti per reati contro il patrimonio, dopodiché perquisivano lui e la propria auto, tuttavia con esito negativo. Nonostante ciò, considerati i precedenti dell’uomo gli hanno chiesto spiegazioni della sua presenza in quel luogo e del suo atteggiamento. Il kosovaro non è stato in grado di dare spiegazioni, pertanto gli agenti hanno proposto al Questore, dott. Ferdinando Guarino, l’adozione del foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno a Piazza per tre anni. Il provvedimento è stato notificato immediatamente. Ed ancora, gli agenti controllavano decine di auto e di persone procedendo al sequestro amministrativo di due autovetture sprovviste di assicurazione contestando ai conducenti la violazione prevista dal Codice della Strada.
Mario Antonio Pagaria

 

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Sperlinga – Cade da un albero in una campagna isolata. La salva la Polizia

L’immaginario collettivo vedeva fino a qualche tempo fa, nella figura del poliziotto, l’uomo truce, nemico dei delinquenti, che doveva essere per forza cattivo per poter combattere contro i cattivi. Oggi questa immagine si è  ribaltata ed entrando nelle questure si incontrano uomini e donne con una formazione  psicologica tale da mettere a proprio agio il cittadino. Lo testimonia il comportamento degli agenti del Servizio di Emergenza denominato “113” che ancora una volta nel giro di pochi giorni si sono distinti per aver soccorso telefonicamente una persona in difficoltà.


Si tratta di una signora di Sperlinga che nel pomeriggio di giorno 13, presa da sgomento, telefonava al “113” raccontando di essersi ferita cadendo rovinosamente da un albero e di essere da sola in aperta campagna. La donna era spaventata e manifestava al personale della Sala Operativa della Questura la sua preoccupazione per il fatto che la zona in cui si trovava era isolata ed era lontana dal marito che era sprovvisto di cellulare e lontano. I poliziotti riuscivano a carpire in pochi minuti, con il loro istinto e senso di orientamento dalle sommarie informazioni fornite dalla signora, in evidente stato confusionale, la posizione in cui la stessa si trovava ed allertavano i soccorritori del “118”. Dopo appena mezzora la stessa donna confermava al personale del “113” che il personale del “118” era giunto e stava soccorrendola. La signora esprimeva parole di gratitudine per la professionalità ed il garbo con cui i poliziotti l’avevano assistita in quei momenti di paura.


Mario Antonio Pagaria 

 

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Nicosia – Carabinieri: operazione di controllo del territorio

I carabinieri della Compagnia di Nicosia comandati dal capitano Marco Montemagno hanno condotto una variegata e complessa operazione di controllo del territorio che ha portato a diversi risultati. I militari della Stazione di Centuripe insieme a quelli del Nucleo Operativo e Radiomobile in servizio di pattuglia lungo la SS 121, notavano una vettura il cui conducente , vedendoli compiva strane manovre elusive per sottrarsi all’eventuale controllo. I Carabinieri lo fermavano immediatamente e ispezionando la macchina rinvenivano degli scatoloni contenenti circa 20 capi di abbigliamento griffati di note case italiane ed estere, (maglioni, giubbotti, scarpe ed accessori vari) per un valore di circa 1000 €.


Il materiale veniva subito sequestrato e l’uomo, un 60enne originario del catanese, residente ad Adrano, veniva deferito all’Autorità Giudiziaria, alla quale dovrà rispondere del reato di detenzione e commercio di prodotti con segni falsi e guida senza patente. Nell’ambito della stessa operazione sono state identificate 56 persone controllando 35 autovetture dalle 14 di ieri fino alla tarda serata interessando il territorio del Comune di Centuripe e le zone limitrofe incluse le strade principali. L’attività di contrasto al crimine è stata imperniata principalmente nei confronti dei reati “predatori” che sempre più intaccano la percezione di sicurezza dei cittadini impegnando 20 militari sia in divisa che in borghese supportati dalle Unità Cinofile Antidroga di Nicolosi. Controllati i luoghi maggiormente frequentati dai giovani (bar e sale da giochi) a Centuripe dove i militari ha svolto perquisizioni con le Unità Cinofile Antidroga. I Carabinieri hanno effettuato, inoltre delle verifiche amministrative ed hanno elevato 20 contravvenzioni al Codice Stradale denunziando alla Procura della Repubblica di Enna, in stato di libertà un 32enne di Nicosia A.B. per guida in stato di ebbrezza, risultato positivo al test dell’etilometro.



 


Mario Antonio Pagaria

 

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Maltempo, è ancora allerta meteo al Centronord: arrivano nuove piogge

E’ ancora allerta meteo nel centro-nord.  Dopo i diluvi e le esondazioni di sabato e la mezza tregua di ieri, 16 novembre, per oggi sono attese altre piogge annunciate dall’allerta della Protezione civile. Sporadiche perturbazioni interesserà prima le regioni centrali, poi temporali colpiranno il nord-ovest, quindi le restanti regioni del nord e quelle centrali, in particolare quelle tirreniche. La nuova perturbazione, la quinta del mese di novembre, arriva dalla Francia e porterà piogge in mattinata nelle regioni di Nordovest e Toscana. Oltre a tutto il Settentrione, il cattivo toccherà anche i Lazio, l’Umbria le Marche e la Sardegna. In serata peggioramenti anche in Abruzzo e nel nord della Campania. Sotto occhio la situazione a Genova, letteralmente allagata due giorni fa: anche oggi rimarranno chiuse tre scuole: la scuola secondaria di primo grado Don Orengo a Pontedecimo e la scuola primaria Morante in via Linneo, entrambe in Valpolcevera. Chiusa anche la scuola Govi nel quartiere di Marassi, come da ordinanza in caso di allerta 1. Dalla mezzanotte, infatti, nel capoluogo ligure è scattata l’allerta 1 diramata dalla Protezione Civile regionale fino alla mezzanotte di domani.



Maltempo, morti e polemiche politiche
Nel frattempo si contano ancora una volta i morti: due, una 16enne e il nonno, a Cerro di Laveno nel Varesotto; una ragazza di 21 anni annegata nella propria auto ad Alba in provincia di Cuneo, mentre si cerca ancora il disperso 67enne a Serra Riccò, nell’entroterra di Genova. E dall’Australia arriva l’affondo di Matteo Renzi contro le Regioni ( sull’emergenza maltempo ci sono “20 anni di politica regionale da rottamare”). Coi Governatori che controreplicano con Claudio Burlando e Roberto Maroni e invitano il premier a “passare dalla chiacchiere ai fatti” trovando risorse. “Il problema del territorio di cui parla il presidente del Consiglio è legato anche ai condoni edilizi. Non li ha fatti il premier e non li abbiamo fatti noi, ma sono stati fatti a Roma. Tre condoni in 30 anni”, ha affermato il presidente della Liguria. In serata il del capo del governo interviene nuovamente: “Non parlino di condoni a me, io ho fatto un piano a volumi zero…Ora pensiamo a mettere a posto i danni”.



 



 

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Botta e risposta tra il sindaco Filippo Miroddi e il consigliere del PD Teodoro Ribilotta

Nella giornata di sabato il sindaco, sempre attraverso la pagina privata di Facebook del suo addetto ai rapporti con la stampa  ed evitando di confrontarsi con le domande dei giornalisti, avrebbe rilasciato una dichiarazione (titolata “il Tempo è galantuomo”)  con la quale risponde all’opposizione ed in particolare al consigliere Ribilotta sul tema dell’ingiustificata introduzione della Tasi.
Non sappiamo se il documento è autentico, in caso contrario ci scusiamo con il sindaco Miroddi e lo sollecitiamo ancora una volta a inviare comunicati stampa ufficiali.


Il sindaco dichiarerebbe quanto segue:
“Secondo l’ex assessore al verde pubblico, nella predisposizione del bilancio, il comune avrebbe omesso di utilizzare adeguatamente un tesoretto di euro 600.000, che avrebbe reso non necessaria l’istituzione della TASI.
Quello che il consigliere Ribilotta non sa (o magari non vuole dire) è che proprio quella somma, secondo il suo arbitrario ed impudico giudizio, da destinare alla abolizione della TASI, dovrà invece assumere altra destinazione per ragioni riconducibili a lui e alla sua parte politica.La città deve sapere che il consigliere Ribilotta ed il suo sindaco Nigrelli, hanno avviato un progetto di edificazione di un’ area artigianale che è stato, senza tema di smentita, il più grande flop amministrativo degli ultimi 20 anni.”


Questa la risposta del consigliere Teodoro Ribilotta alle affermazioni di Miroddi.


E’ PROPRIO VERO, IL TEMPO E’ GALANTUOMO
Caro Filippo, hai perso una grande occassione per stare in silenzio, chiedere scusa ai cittadini di Piazza Armerina ed  evitare che io ti risponda per spiegare il livello di competenza che tu e i tuoi accoliti avete raggiunto in quanto a corretta amministrazione e senso delle istituzioni.


Come si direbbe in gergo, “ a pezza è peggiu du prtusu” e ti spiego subito perché:
a) Creare un saldo attivo di bilancio, attivo come tu lo chiami, mettendo le mani in tasca ai cittadini è la cosa più semplice che si possa fare, applicare la TASI e fare pagare alle famiglie piazzesi una ulteriore imposta non necessaria  è di una indecenza che non ha precedenti, in un momento storico di crisi economica in cui oltre ai pensionati con redditi bassi , indigenti con nessun reddito e  il cosidetto ceto medio,non arrivano ormai neanche alla terza settimana , attraversando momenti difficili  conditi da privazioni e rinuncie, si sono trovati a pagare una tassa iniqua ed evitabile che ha colpito tutti perché applicata sulla prima abitazione.


b) Dire che le somme reperite in bilancio serviranno per pagare i debiti contratti dalla amministrazione di cui sono onorato oggi più di prima di aver fatto parte,  è di un falso che non meriterebbe alcuna risposta,  ma il grande rispetto per l’opinione pubblica mi impone di chiarire che in primis le somme reperite in bilancio in gran parte erano allocate nel settore servizi sociali, nello specifico ricovero MINORI, e pertanto non potevano essere utilizzati per altri settori e in secundis non ci sono debiti da pagare per la zona artigianale.


c) Vorrei ricordarti  che nella qualità di Presidente del Consiglio Comunale nella legislatura 2004-2008 hai approvato il Piano Triennale delle Opere Pubbliche, il quale comprendeva tra le opere da realizzare la Zona Artigianale, opera voluta fortemente dalle organizzazioni di categoria del settore e finalmente realizzata grazie all’amministrazione precedente. Probabilmente non sai che la quota di compartecipazione del Comune di Piazza Armerina pari a circa 600.000 Euro veniva garantita dalla vendita dei 27 lotti di cui è composta l’area,  13 dei quali risultano già assegnati durante la precedente legislatura ad un prezzo di 30.000 Euro cadauno. In sedici mesi non sei stato in grado nenche di aprire un bando a sportello che consentisse alle imprese interessate ad acquisire un lotto. Come noterai se sai far di conto, o potrai nel caso chiedere l’ausilio di un calcolatore, il gettito prodotto è superiore alla compartecipazione perché con la differenza si intendeva realizzare nell’area il C.C.R. al servizio della raccolta differenziata.


Come vedi, caro Filippo, le cose che sostieni non hanno assolutamente alcun fondo di verità, anzi a chi ti consiglia e forse ti  scrive anche le dichiarazioni sfugge che la consapevolezza e la coerenza che ha sempre guidato la mia azione politica mi permette di conoscere la storia amministrativa della mia città vista da molteplici prospettive, i giullari di cui ti attorni sempre pronti a elogiare il proprio re, sono gli stessi che ossequiavano il precedente e il precedente ancora.


La nostra città non merita questa classe dirigente e penso che faresti bene a farti un esame di coscienza e trarre le giuste conclusioni, ogni giorno che passa è dannoso per la nostra comunità e il danno rischia di essere irreversibile.


In ogni caso, se lo ritieni io sono disponibile da subito ad un confronto pubblico, per parlare  con obbiettività del passato, del presente e di quale futuro questa città deve avere.


Teodoro Ribilotta


 


Cogliamo la proposta di un dibattitto pubblico. StartNews è disposta a registrare un faccia a faccia tra il sindaco e il conisgliere Ribilotta sull’argomento da divulgare attraverso le proprie pagine.


 

 

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Renzi sul Jobs Act: ”Pronti alla fiducia, da gennaio nuove regole”

Sì al dialogo ma se i tempi si allungano il Governo è pronto a mettere la fiducia sul Jobs Act. Lo ha spiegato il presidente del Consiglio Matteo Renzi in un colloquio con il quotidiano la Stampa nel quale si dice pronto ad ogni iniziativa per “non farsi fermare dal pantano”. Dopo i segnali di distensione con la minoranza Pd dunque il Premier punta i piedi e avverte di non volere allungare i tempi. “Orfini e Speranza mi hanno chiesto di dare un segnale distensivo, di disponibilità, e io l’ho dato: in commissione si lavorerà sul cosiddetto disboscamento, cioè sulla riduzione delle troppe forme di lavoro a tempo e precario” ha spiegato Renzi al Quotidiano torinese, sottolineando però che “se si giocasse ad allungare i tempi, metteremo la fiducia sul testo che uscirà dalle commissioni”.



 


Niente vertici di maggioranza
Il motivo di questa precisazione del Premier è semplice: i tempi di approvazione del Jobs Act. Come ha spiegato lo stesso Renzi infatti a lui “preme che la legge sia in vigore dal primo gennaio”. Motivo per il quale è pronto all’ennesima fiducia in Parlamento. Nessuno spiraglio quindi neanche per gli alleati del Nuovo Centrodestra visto che il Premier chiude anche alla richiesta di nuovi vertici di maggioranza. Il prossimo “si farà a tarda estate o nell’autunno del 2017? ha precisato infatti Renzi, aggiungendo: “Per loro questo non può rappresentare una sorpresa. L’altra sera, quando sono venuti in venti a Palazzo Chigi gliel’ho detto: ragazzi, non ci prendete gusto”. “La partita è chiusa, il Parlamento voterà nelle prossime ore” ha concluso Renzi. In effetti lunedì pomeriggio Montecitorio voterà sulla calendarizzazione del voto finale sul Jobs Act decidendo se accettare la proposta della presidente della Camera Boldrini, cioè il 26 novembre, o quella del governo che aveva pensato al 22.


 

 

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La sagra della cassatella ad Agira

Si svolgerà il prossimo fine settimana la VI edizione della tradizionale sagra della cassatella ad Agira. Dal21 al 23 novembre 2014, presso il centro dei prodotti tipici in contrada Timpuna, cittadini e visitatori troveranno stand, musica, folklore, gastronomia.
Il programma della manifestazione prevede inoltre un seminario per giorno 22 durante il quale verranno evidenziate le potenzialità produttive e commerciali che negli ultima anni si sono sviluppate attorno al caratteristico dolce agirino. 
Le cassatelle sono dolci tipici della gastronomia agirina, di origini molto antiche, hanno forma di mezzaluna, preparate con pasta di frolla, tenera e color giallo oro spolverata di zucchero a velo, con un prelibato e gustoso ripieno di un impasto di cacao, mandorle tritate, farina di ceci, zucchero e scorza di limone essiccata, con eventuale aggiunta di cannella.
L’ anno scorso è stato assegnato all’ amministrazione comunale il prestigioso Premio Luigi Veronelli. Nato nato nel 2006, due anni dopo la scomparsa del più grande giornalista e scrittore italiano di enogastronomia. Il premio è stato assegnato al Comune che ha avviato il percorso per la De.Co. proprio al Comune di Agira, per le cassatelle.

 

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Unimpresa, aperta la sede comunale di Agira

Il Presidente di Unimpresa – Associazione Interprovinciale di Enna e Caltanissetta – Michele Turrisi, comunica che dall’ 11 Novembre 2014,è operativa la sede comunale di Agira in Via Roma 43.
L’ufficio sarà aperto ogni martedì e giovedì dalle ore 09:30 alle ore 12:30 e sarà operativo per i comuni di Agira, Nissoria e Gagliano Castelferrato.
I numerosi servizi offerti alle Aziende, sono divisi in 3 aree principali:
L’Area Credito e Finanza Agevolata, al fine di trovare le soluzioni creditizie più vantaggiose, tra i diversi tipi di finanziamento e le agevolazioni finanziarie previste dalle normative regionali, nazionali e comunitarie.
L’Area Formazione – Sicurezza del Lavoro D.Lgs 81/08 con la possibilità di accedere a numerosi corsi di formazione, tra i quali:
– Corso RSPP per il datore di lavoro;
– Corso Addetto Antincendio;
– Corso per addetti al primo soccorso e gestione delle emergenze;
– Corso RLS per la nomina del rappresentante dei lavoratori;
– Corso formazione ed informazione del lavoratore;
– Corso formazione Carrellisti (Mulettisti);
– Corso formazione Preposto;
– Corso rischio stress lavoro correlato per lavoratori e per professionisti;
– Corso utilizzo macchine agricole;
– Corso Addetto montaggio, smontaggio ponteggi.
L’ Area Consulenza, che comprende tutta una serie di sportelli attivati per la consulenza ed i servizi alle Aziende:
– Sportello telematico con le Camere di Commercio;
– Sportello per le procedure e gli adempimenti in materia di Sicurezza sul Lavoro D.Lgs 81/08;
– Sportello per le procedure e degli adempimenti in materia di sicurezza ed autocontrollo alimentare HACCP;
– Sportello Legale con particolare specializzazione nel settore dell’anatocismo bancario e della grave problematica dello sfratto incolpevole per morosità;
– Sportello per le procedure e gli adempimenti per la partecipazione a gare pubbliche (Settore Edile);
– Sportello Assicurativo ovvero, tutte le migliori condizioni, su polizze auto, infortuni, incendi, fideiussioni, ecc. delle principali compagnie assicurative.
 Per qualsiasi informazione contattare la responsabile di zona, Dott.ssa Maria Grazia Castroflorio, al 320/4658495 –unimpresa.agira@gmail.com.

 

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Piazza Armerina – CLAMOROSO! La TASI poteva essere evitata. Errore dell’amministrazione? [VIDEO]

Ha del clamoroso, se confermata, la svista dell’sindaco Miroddi e dell’assessore al Bilancio Alessia Di Giorgio che, secondo l’opposizione, avrebbe causato una interpretazione errata dei dati del bilancio inducendo l’amministrazione a introdurre la Tasi e costringendo i cittadini a pagare una tassa di cui avrebbero fatto volentieri a meno in un momento così drammatico per tante famiglie.


 


La rivelazione è avvenuta durante la conferenza stampa dei partiti di opposizione di cui fanno parte il Partito Democratico , l’Unione di Centro, parte del  Nuovo Centro Destra, il Megafono, Articolo 4. Nel corso dell’incontro, pur sottolineando con forza l’incapacità di questa amministrazione che “mette le mani nelle tasche dei cittadini” senza una reale motivazione, hanno illustrato la loro proposta che permetterà, in sede di approvazione di bilancio, di eliminare per il 2015 l’odiata tassa.
Ribilotta non ha  comunque dubbi:” Il sindaco dovrebbe dimettersi o, quantomeno, azzerare la giunta”.


 


(nella foto in alto: Un momento della conferenza stampa. In basso, l’assessore Alessia Di Giorgio)



 


 

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Piazza Armerina – Un’auto prende fuoco nei pressi dell’ingresso nord

Alcune ore fa un’auto che stava transitando nella zona del ristorante Al Ritrovo. molto probabilmente per un corto circuito, si è incendiata. Il conducente ha avuto solo il tempo di abbandonare il mezzo. Per fortuna in quel momento sopraggiungeva, proveniente da Aidone, il comandante della Polizia Locale Gianni Velardita che, dopo aver avvisato i vigili del fuco la cui caserma dista a pochi centinaia di metri, ha gestito la situazione deviando il traffico per evitare possibili tamponamenti. I Vigili del Fuoco hanno poi estinto le fiamme.

 

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Agricoltura – Le novità introdotte dalla riforma PAC 2014-2020. Se ne è parlato ad Aidone

Giovedì pomeriggio, alle ore 17.00, l’Amministrazione di Aidone, insieme all’Associazione ANPA, alla presenza di Eurocoltivatori e di molti imprenditori agricoli di Aidone, ha tenuto in Aula Consiliare un convegno sull’Agricoltura al fine di esaminare le novità introdotte dalla riforma PAC 2014-2020. È intervenuto il Sindaco Enzo Lacchiana, il Vice Sindaco -Assessore all’Agricoltura Serena Schillirò, il Responsabile regionale ANPA Fulvio Pergola, il Responsabile tecnico ANPA Gaetano Romano, il Responsabile ANPA Aidone Mirci Giuseppe, il Responsabile Eurocoltivatori Aidone Salvatore Scivoli. Il Sindaco ha sottolineato la rilevanza del settore agricolo per l’economia del nostro territorio ed ha premesso che il convegno rappresenta solo la fase iniziale di un percorso, di un piano che l’Amministrazione ha già chiaro, che possa consentire agli Imprenditori agricoli di essere destinatari di azioni di sostegno.


 


Il Vice-sindaco Serena Schillirò, Assessore all’Agricoltura, ha affermato di aver concordato con il Sindaco un programma che consentirà agli imprenditori agricoli locali di essere sempre aggiornati sulle novità, le opportunità ed i vincoli della Politica Agricola Comunitaria 2014-2020 e sul Piano di Sviluppo Rurale quando sarà definitivo. Questi incontri-convegni con gli imprenditori agricoli rappresentano il primo step affinchè gli imprenditori possano avere tempestiva informazione sulle riforme e le loro ripercussioni sul territorio. Il Vice-Sindaco ha inoltre ribadito come in questo momento di particolare crisi,che ormai investe tutti i settori, sia necessaria una sinergia tra Istituzioni, Imprenditori e Associazioni di categoria affinchè il nostro territorio possa vantare imprese competitive e allineate ai parametri che chiede e premia l’Europa. È necessario e vantaggioso  che le nostre imprese siano orientate alla diversificazione delle colture, al greening e all’autoimprenditorialità dei giovani, under 40, in agricoltura. I Responsabili delle Associazioni di categoria hanno illustrato attraverso slide la riforma PAC 2014-2020 sottolineando le differenze rispetto alla disciplina previgente e le novità sui pagamenti diretti puntualizzando i nuovi vincoli e le opportunità per giovani imprenditori, greening, i piccoli imprenditori, e il sostegno accoppiato. Le relazioni sono state seguite da un dibattito aperto in cui gli Imprenditori agricoli si sono confrontati con la nuova PAC. Dopo un break gentilmente offerto dall’Anpa l’Amministrazione ha incontrato le Associazioni di categoria del settore per programmare gli step successivi.

 

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Enna – individuati dalla GDF gli autori dell’atto vandalico alla Torre di Federico

La Guardia di Finanza di Enna nell’ambito dei suoi compiti di tutela del patrimonio storico dà scacco matto ai giovani che nei giorni scorsi avevano deturpato la Torre di Federico II, uno dei simboli architettonici della Città. Tre ragazzi, identificati in C.G, di anni 15, A.L.L.V. di anni 18 e J.D.P. di anni 18, muniti di bombolette spray avevano scritto delle banali frasi sentimentali ai bordi dell’importante monumento suscitando l’indignazione dei cittadini e degli organi di stampa. Il sindaco Paolo Garofalo e l’assessore alla cultura Lorenzo Floresta, opportunamente sollecitati si erano premurati di far cancellare le iscrizioni. Il Procuratore della Repubblica dott. Calogero Ferrotti ed il Sostituto Procuratore dott. Francesco Rio, titolare dell’indagine, ben consci che scoprire i responsabili del deturpamento del monumento fosse impresa ardua hanno deciso tuttavia di affidare l’investigazione ai militari della Guardia di Finanza comandati dal colonnello Giovanni Carlo Liistro. Gli uomini della GdF, con caparbietà hanno iniziato le indagini per individuare i responsabili del  deplorevole episodio che ha profondamente offeso la memoria storica, la civiltà e la sensibilità della comunità ennese e che sembrava destinato a rimanere impunito in considerazione del fatto che non v’erano testimoni salvo la dichiarazione del custode che asseriva che l’episodio vandalico doveva essersi verificato durante la notte tra il 22 ed il 23 ottobre scorsi, considerato che la scritta è stata notata la mattina successiva e la sera prima al momento della chiusura serale non era stata notata.


 



I militari con ammirabile pazienza hanno visionato le immagini fornite dalle telecamere  di sicurezza per appurare se durante la notte in questione qualcuno si fosse introdotto nei giardini pubblici di Viale IV Novembre ove è ubicata la Torre di Federico. L’esperimento aveva successo poiché una registrazione evidenziava come tre individui alle 20,42 scavalcavano il cancello secondario introducendosi nella  Villa. Nonostante l’oscurità e la scarsa qualità delle immagini gli investigatori della Guardia di Finanza notavano alcuni particolari in uno dei tre soggetti, ossia come egli indossasse una felpa con il cappuccio calato in testa e portasse in spalla un piccolo zainetto mentre un altro reggeva con la sinistra un “tablet”. I tre giovani venivano ripresi ancora alle 22,30 mentre abbandonavano la Villa. Sulla base di queste riprese i militari, convinti che i tre giovani sarebbero prima o poi ritornati sul luogo del misfatto hanno confrontato le riprese notturne con quelle diurne successive e sono riusciti a sovrapporre le immagini di due giovani che verosimilmente erano identiche a quelle dei sospettati. I tre sono stati sentiti con le garanzie di legge e candidamente hanno ammesso di aver partecipato al raid vandalico con ruoli diversi. In effetti, mentre C.G. e A.L.L.V. assistevano, J.D.P. compiva l’impresa. Dopo l’interrogatorio, avvenuto alla presenza del proprio difensore di fiducia, il J.D.P. è stato deferito alla Procura della Repubblica di Enna per l’ipotesi di danneggiamento del patrimonio storico nazionale.
Mario Antonio Pagaria


 

 

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Il Sindacato Autonomo di Polizia: “Spending review, sicurezza a rischio in provincia”

Nel programma di “spending review” del Governo Renzi è prevista la chiusura di 253 uffici di Polizia in tutta Italia. In provincia di Enna chiude la sezione di Polizia Postale, attiva nella lotta ai reati informatici ed in particolare verso quegli odiosi crimini consistenti nella pedopornografia. Chiude ancora il Distaccamento della Polizia Stradale di Nicosia che rappresenta un presidio di sicurezza importantissimo in un territorio dove già le forze dell’ordine non sono presenti capillarmente. Ancora una volta il Governo penalizza i cittdini e la loro sicurezza ed è per questo motivo che il Sap (Sindacato autonomo di Polizia) guidato da Giovanni Sciotto, segretario provinciale ennese, ha dichiarato lo stato di agitazione permanente di tutti i poliziotti iscritti.  “Si tratta – dichiara  Sciotto – di un fendente mortale inferto all’apparato della sicurezza della provincia di Enna e la classe politica nazionale e locale è chiamata ad assumersi le conseguenze che tali scelte produrranno a danno di tutti i cittadini. La sicurezza – prosegue il segretario provinciale  del Sap – non si può tagliare indiscriminatamente. Serve una riforma complessiva delle Forze di Polizia con la creazione di sistemi di coordinamento efficienti tra i diversi Corpi e non tagli lineari che creano solo gravi danni al sistema sicurezza con risparmi risibili. Il Sindacato – conclude Sciotto – non permetterà questo scempio ed  intraprenderà, se necessario, anche modalità di protesta plateali”.


Mario Antonio Pagaria

 

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Studio allarmante. Cellulari a rischio per l’aumento di tumori al cervello

.Le persone che utilizzano un telefono cellulare per più di 25 anni hanno un rischio di morire di tumore al cervello tre volte più alto di quelle che utilizzano i dispositivi meno di un anno. Questo è il risultato di un nuovo studio svedese.Secondo lo studio, la probabilità che un tumore si sviluppi, aumenta con ogni anno di utilizzo dell’apparecchio, scrivono i ricercatori sulla rivista “Fisiopatology”.”Il rischio è tre volte più alto dopo 25 anni. Possiamo vederlo chiaramente”, ha detto il dottor Lennart Hardell all’agenzia Reuters.Per lo studio, Hardell e il suo collega Michael dell’ospedale universitario di Orebro (Svezia) hanno confrontato i dati di 1380 pazienti con tumori cerebrali maligni e soggetti sani per quanto riguarda l’uso del proprio telefono.


 


Chi ha usato i telefoni senza fili, secondo le proprie dichiarazioni per 20-25 anni, poi ha mostrato una probabilità due volte più alta di una diagnosi di tumore rispetto a coloro che ha indicato l’uso di telefoni dopo l’anno o meno. Nelle persone, che lo hanno utilizzato per più di 25 anni, la diagnosi era tre volte più probabile.Finora i più importanti studi in materia contraddicono la ricerca in questione.In numeri assoluti le cifre sarebbero meno drastiche di quelle evidenziate nello studio: in poco più di 5 europei su 100.000 (0,005 per cento) è stato rilevato un tumore cerebrale maligno tra il 1995 e il 2002. Secondo lo studio svedese, il rischio aumenta così via di 16 ogni 100 000 (0.016 per cento).E ciò si pone in contrasto con i risultati dello studio più significativo, condotto dall'”Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro”. Lo studio risalente all’anno 2010, v’è da precisare, è stato in parte finanziato dai fornitori di cellulari. I ricercatori giunsero alla conclusione che non ci sono abbastanza prove per un collegamento fra uso del telefono cellulare e il rischio di avere un tumore al cervello.


Ovviamente occorrerebbe una seria e decisiva ricerca completamente indipendente per stabilire con certezza oggettiva i rischi connessi all’uso dei telefonini.In ogni caso, l’UE ed i singoli Stati europei dovrebbero lanciare campagne di sensibilizzazione su vasta scala sui rischi dell’uso intensivo del telefono cellulare se vogliono evitare un disastro per la salute enorme come per il tabacco o l’amianto. Un’esposizione ripetuta a onde elettromagnetiche utilizzate dai telefoni cellulari può comunque portare a conseguenze significative anche sul piano della salute.A tal proposito, è bene ricordare la recente vicenda di un dirigente d’azienda divenuto invalido per colpa del telefonino, riconosciuto tale da un giudice. È stata la prima sentenza di un tribunale del lavoro che ha riconosciuto la malattia professionale ad un dirigente di un’azienda bresciana che, per dieci anni, ha lavorato utilizzando per ore e ore il cellullare e il cordless. L’uomo, Innocenzo Marcolini di 57 anni, è stato colpito da un tumore benigno al nervo trigemino. L’intervento chirurgico lo ha salvato ma le conseguenze sulla qualità della vita sono terribili. In parte ricompensato da questa sentenza di vittoria contro l’Inail che gli riconosce nella misura dell’80% la malattia professionale. Si è trattato del primo giudice dunque che riconosce il nesso causale e il conseguente accertamento di invalidità da esposizione professionale.


Giovanni D’Agata

 

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Gli scienziati hanno scoperto il “virus della stupidità”

Alcuni scienziati della Johns Hopkins e della University of Nebraska hanno individuato nella gola di alcuni soggetti sani le tracce di un virus che generalmente colpisce le alghe. Ma la notizia interessante è che questo virus, negli esseri umani che lo ospitano, sarebbe in grado di alterare una serie di funzioni cognitive che vanno dall’elaborazione degli stimoli visivi all’orientamento nello spazio. La scoperta contribuisce a fare luce su una classe di virus che da tempo sono considerati non pericolosi per l’uomo, indagando così nelle, quasi raffinate, capacità di questi microrganismi di determinare delle mutazioni fisiologiche talmente delicate da essere apparentemente impercettibil, ben distanti dai danni macroscopici ed osservabili attraverso sintomi evidenti di molte malattie. I dettagli del lavoro dei ricercatori sono stati resi noti attraverso un articolo pubblicato da Proceedings of the National Academy of Science.


 


La costellazione di microrganismi del nostro corpo
«Questo è un esempio notevole di come un “innocuo” microorganismo che portiamo con noi possa arrivare a colpire il nostro comportamento e la nostra cognizione. Molte differenze fisiologiche che distinguono un individuo dall’altro sono il risultato dei geni ereditati dai genitori, ma qualcuna di queste viene sicuramente alimentata anche dai microorganismi che dimorano nel nostro organismo ed interagiscono con i nostri geni» ha spiegato Robert Yolken, virologo ed esperto di malattie pediatriche infettive e principale autore dello studio. I corpi delle persone sono popolate da miliardi di batteri, virus, funghi: un immenso esercito di organismi le cui funzioni sono conosciute soltanto in misura marginale. Mentre alcuni sono dannosi, molti di essi del tutto inoffensivi, altri come il Lactobacillus acidophilus sono praticamente fondamentali per la nostra salute, altri ancora, a quanto pare, possono incidere in maniere non del tutto ovvie, né tanto meno benigne, sulle condizioni fisiche. Lo studio è significativo anche perché fornisce una rara prova del fenomeno biologico di un “salto di specie” (si pensi ai virus della febbre suina o dell’HIV) estremamente ampio, poiché porta il microorganismo dal regno vegetale al regno animale.



 


Dalle alghe all’uomo
Lo studio in questione è iniziato per caso, partendo da una inaspettata constatazione: Yolken e i suoi colleghi incapparono in un virus che attacca le alghe analizzando la popolazione microbica delle gole di alcuni individui in salute nell’ambito di un lavoro non correlato che prevedeva l’esame dei campioni ottenuti tramite tamponi faringei per delineare il quadro genetico dei virus e dei batteri presenti in gola. Con somma sorpresa, così, hanno scoperto tracce di DNA riferibili all’Acanthocystis turfacea Chlorella virus 1, o più semplicemente come ATCV-1, noto per essere un infestante delle clorofite. La divisione delle clorofite, o alghe verdi, contiene circa 7.000 specie di organismi unicellulari, coloniali e pluricellulari estremamente frequenti in ambienti acquatici come laghi, stagni, acquitrini ma anche oceani. Ai ricercatori è quindi venuto spontaneo chiedersi: cosa ci faceva lì quel virus? E la sua presenza aveva degli effetti riscontrabili in qualche modo?


 


Deficit cognitivi
Hanno così preso un campione di 92 individui e lo hanno sottoposto a test per verificare la presenza di ATCV-1: quaranta di essi sono risultati positivi. Successivamente hanno coinvolto i partecipanti in una serie di test per misurarne la velocità e l’accuratezza nell’elaborazione degli stimoli visivi. Coloro i quali ospitavano il virus hanno dato una prova di sé peggiore: non un completo disastro, sia ben chiaro, ma una performance di livello inferiore, tale da essere misurabile. Ad esempio, totalizzavano, mediamente, un punteggio più basso di circa nove punti in un test che prevedeva la velocità impiegata per disegnare su un foglio una linea per unire puntini contrassegnati da un numeretto in ordine crescente. Anche i test per valutare il grado di attenzione hanno prodotto un punteggio più basso di sette punti di media nei soggetti con il virus.


 


Per comprendere meglio il funzionamento di questo curioso meccanismo, i ricercatori hanno anche infettato alcuni topolini da laboratorio con il virus, riscontrando in essi  gli stessi effetti rilevati negli uomini: una peggiore memoria ed uno scarso senso dell’orientamento nello spazio, che li rendeva meno abili nel ritrovare l’uscita di un labirinto, ad esempio. Inoltre, nelle cavie è stata riscontrata un’attenzione minore nei confronti dei nuovi oggetti: l’attività esplorativa, rispetto a quella dei topi sani, era ridotta del 30%. Certo, gli stessi ricercatori invitano alla cautela, ricordando che può essere riduttivo tracciare un collegamento troppo stretto tra ratti ed umani: ma tale parallelismo osservato nello studio appare quanto meno sorprendente.



 



 

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Il 25° anniversario di Eurosport, il canale sportivo n. 1 in Europa

Eurosport, il canale sportivo numero 1 in Europa festeggia quest’anno le sue nozze d’argento con il pubblico. Era infatti il 5 febbraio del 89 quando iniziarono le prime trasmissioni di questo network televisivo, che allora puntò su una scommessa su cui pochi credevano in un’epoca in cui la tv generalista era dominante; la scommessa era proprio quella di ribaltare il concetto di tv che parla di tutto e di più, e concentrarsi invece su un argomento specifico, lo sport, che però ha la capacità di essere una lingua comune a diverse nazioni.


 



L’intuizione fu geniale: se infatti si guarda una partita, un goal rimane un goal sia che la si guardi in Italia sia che la si guardi in Svezia. E proprio a partire da questa sua vocazione internazionale Eurosport è stata capace di affermarsi in oltre 59 Paesi e di produrre trasmissioni in cui vengono parlate 20 lingue differenti.
Ovviamente Eurosport è presente anche in Italia. Fino ad alcuni anni fa era inclusa di default all’interno della piattaforma di Sky visibile solo tramite satellite mentre a partire da Agosto del 2013 Eurosport ed Eurosport 2 sono entrati a far parte dell’offerta di Mediaset Premium e sono quindi visibili anche su digitale terrestre al canale Eurosprt tv in diretta, senza bisogno di una parabola ad hoc per la loro ricezione; basta la normale antenna di casa. Già a partire dal 2008 Eurosport ha inoltre introdotto un altro notivà assoluta che quella del HD.
Il pubblico italiano ha imparato a conoscere questi canali per due motivi principali; il primo motivo è rappresentato dai tg dedicati allo sport, sempre molto curati e ricchi di contenuti, che si susseguono ciclicamente nel corso della giornata tenendo sempre sul pezzo gli appassionati sportivi dello Stivale.


 



Il secondo motivo è invece rappresentato dai contenuti veri e propri che è possibile guardare su Eurosport tv; dalle sintesi delle partite della Champions League alle Olimpiadi, passando per la Parigi-Dakar, e poi il ciclismo, il tennis, il mondiale Superbike, lo sci ed altri sport ancora.
Per festeggiare questo primo quarto di secolo di trasmissioni, di gradimento di pubblico e di successi, Eurosport ha pensato di creare proprio nel corso di quest’anno tutta una serie di approfondimenti dedicati al numero 25.
Gli approfondimenti in questione sono ovviamente prodotti in chiave sportiva e raccontano di come questo numero si sia incrociato spesso con il destino di grandi campioni di tutti gli sport.
Ad esempio si è andati a vedere quali sono stati in grandi campioni del mondo del calcio (e non solo) che con una maglia numero 25 hanno lasciato un segno grande e piccolo nella storia dello sport.


 



Da questa analisi sono usciti fuori ricordi come la maglia numero 25 con cui Zola si presentò al Chelsea portando con se la cultura del calcio italiano che da quel momento in poi diventò anche di interesse internazionale nella misura in cui, proprio a partire da Zola, molti altri nostri campioni hanno varcato i confini nazionali per poi affermarsi all’estero.
Rimanendo in tema di calcio estero, 25 è stato anche il numero di Thomas Muller, centrocampista del Bayern di Monaco che molti di noi conoscono bene e che secondo molte classifiche entra di diritto nella lista dei migliori giocatori di tutti i tempi.
Si diceva: non solo calcio. Ed infatti gli esperti di Eurosport hanno scovato nella loro ricerca un certo Vince Carter, una delle stelle del NBA americano, capace di vincere per otto volte l’All Star. In realtà Carter “nasce” con una maglia numero 15 ai Toronto Raptors ma poi passa alla numero 25 quando va a Phoenix e la mantiene successivamente anche a Dallas.

 

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Jobs Act, intesa all’interno del Pd. Renzi: “Grande passo in avanti”

“Il primo gennaio entreranno in vigore le nuove regole sul lavoro in Italia. È un grandissimo passo in avanti”: così il premier Matteo Renzi, a Bucarest, a margine dell’incontro con il primo ministro della Repubblica di Romania, ha risposto ai cronisti che gli hanno chiesto un commento sulle mediazione di queste ore sul Jobs act. Quello che sta emergendo “è tutto quello che e stato deciso qualche settimana fa nella direzione del Pd. Bene cosi andiamo avanti”. “L’Italia – ha aggiunto Renzi – deve cambiare e sta cambiando. Sta cambiando le regole del gioco e la mentalità ma non servirà a niente cambiare se non costruiremo un’Europa più forte e vicina a cittadini. Se finalmente l’Europa sarà meno legata alla burocrazia alle logiche dei tecnici sarà più vicino alle esigenze dei cittadini”. Ncd, però, nel pomeriggio ha alzato la voce: “Se il testo è quello letto nelle agenzie è inaccettabile”, così il presidente della commissione Lavoro, Maurizio Sacconi, oggi a palazzo Chigi assieme a Nunzia De Girolamo. Ncd chiede un vertice, “o la maggioranza si rompe”. Vertice che per il ministro Boschi non serve: “Stiamo discutendo con tutti in Parlamento. Non servono nuovi vertici di maggioranza”, ha replicato il ministro per i Rapporti con il Parlamento.


 


Dopo le polemiche nella Direzione Nazionale di ieri (con la spaccatura evidente tra maggioranza e minoranza, sia sul nuovo incontro del Nazareno che sul metodo con cui il Governo intende proseguire nei prossimi appuntamenti parlamentari), sembra tornato il sereno in casa democratica. Stando a quanto rilanciano gli addetti ai lavori, citando dichiarazioni dei diretti interessati, sembra infatti che le due “anime” del Partito Democratico abbiano trovato un accordo sul contestatissimo Jobs Act, la riforma del lavoro impostata dal ministro Poletti (qui il nostro approfondimento).


 


L’intesa sarebbe stata raggiunta a partire dalla rinuncia da parte del Governo all’utilizzo della questione di fiducia sul passaggio alla Camera dei deputati del Jobs Act. Una scelta accompagnata dall’apertura sostanziale sull’articolo 18, con la maggioranza che avrebbe accettato la richiesta di inserire “le specifiche sui licenziamenti disciplinari” per i quali varrà ancora l’articolo 18, chiarendo almeno in parte uno dei passaggi più discussi ed “indeterminati” della legge delega. Non è chiaro invece se le parti abbiano affrontato anche il tema del finanziamento degli ammortizzatori sociali e della legge sulla rappresentanza sindacale (questioni che potrebbero tornare durante la discussione in Aula).


 



In questo modo, come rileva la maggioranza, si dà attuazione a quanto deciso nella direzione di ieri e si scongiura la prova di forza della fiducia (che sarebbe stata posta, peraltro, su una legge delega, così come avvenuto al Senato della Repubblica). Prospettiva che era stata giudicata insostenibile dai vari Fassina (“Mettere una fiducia in bianco su una delega che riguarda i diritti fondamentali dei lavoratori diventa, a mio parere, un problema di rilievo costituzionale”), Civati (“Così, come al Senato, il premier del Pd non recepirà nemmeno alla Camera il documento del segretario del Pd, presentato dal responsabile economia e lavoro del Pd e votato dalla direzione del Pd”) e Boccia (“La fiducia io non posso votarla, sarebbe un errore. Il mondo andrà avanti, ma nella vita bisogna assumersi responsabilità”).


 


Una mediazione che non convince tutti all’interno della minoranza del partito e resta da capire quale sarà il giudizio dei Sindacati (considerando i prossimi appuntamenti previsti, a partire dallo sciopero di domani fino ad arrivare alla mobilitazione generale del 5 dicembre).



 



 

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Piazza Armerina – Movimento 5 Stelle :”un locale in comodato gratuito ad una società privata”

Si avvicina il Natale, e come tradizione vuole, dobbiamo essere tutti più generosi, amministrazione comunale compresa. E’ questo che deve avere pensato la Giunta Comunale quando con determina n° 30110 del 21.11.2013, ha stabilito di concedere in USO GRATUITO, i locali siti al piano terra, adiacenti all’ex pretura in Piazza Santa Rosalia, alla società che in concessione diretta, in attesa di gara ad evidenza pubblica, si occuperà di fare i conti in tasca ai cittadini Piazzesi.


Ma andiamo con ordine. In data 05.11.2013 con apposito atto di indirizzo, Miroddi & C. decidono che è giunta l’ora di affidare il servizio di riscossione coattiva delle entrate tributarie e patrimoniali del Comune mediante ingiunzione fiscale e di scovare gli evasori TIA/TARES, non essendo evidentemente reperibile in organico personale adeguato all’arduo compito (SIC!). Si decide pertanto, di affidare il servizio ad una società catanese che in via “sperimentale” e per la durata di un anno (fino al bando pubblico), farà piangere i cittadini del nobile Comune.


Orbene, è noto a tutti, che queste società non svolgono il loro mandato per perseguire scopi filantropici ma per realizzare profitti, il c.d. aggio, ovvero la percentuale sulle somme riscosse, che è tutt’altro che trascurabile. Ma ecco il colpo di genio della Giunta Miroddi! Perché limitarsi all’affidamento del servizio (con relativa percentuale) e non concedere – attese le imminenti festività natalizie – i locali gratuitamente? In un periodo in cui i cittadini stringono la cinghia fino a soffocare, tartassati da ogni tipo di tassa e
balzello, come si può negare agli esattori un immobile comunale? Rischiavamo di far brutta figura, e non sia mai che in giro per la Sicilia si possa dire che i Piazzesi non sono generosi.
Dov’è finito il nostro spirito natalizio??!!  E allora cari Piazzesi che d’ora in avanti riceverete le ingiunzioni fiscali, non vi incavolate, e quando ciò avverrà, aprite la busta della gabella con estrema letizia, consapevoli di aver aiutato con i vostri sacrifici chi sta peggio di noi: gli esattori. Buon Natale!


Movimento 5 Stelle Piazza Armerina

 

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Argenti di Morgantina – Archeoclub: Il Museo di Aidone non deve essere privato di un tesoro

Gli argenti di Morgantina, conosciuti come il “Tesoro di Eupòlemo, sono ormai noti sia agli studiosi e amatori di archeologia, sia alle autorità ed Enti che si occupano di beni culturali.
Bisogna salvaguardarne l’integrità ed evitare che il Museo Archeologico di Aidone sia privato per lungo tempo di tali rari e preziosi prodotti dell’oreficeria ellenistica.
La storia di questi reperti, unici nel loro genere, è piuttosto nota a chi si occupa di patrimonio archeologico e culturale, ma anche a tutti coloro che hanno la consapevolezza della  necessità di tutelare i beni del territorio amandoli come parte integrante del loro sentirsi cittadini.


 



In sintesi: trafugati da tombaroli, “accolti”, attraverso passaggi e accordi tra ricettatori di pochi scrupoli, dal Metropoleum Museum di New York – dove furono riconosciuti nel 1987 dall’archeologo prof. Malcolm Bell III – sono stati restituiti nel 2006, quando Philippe de Montebello, direttore del Metropolitan, acconsentendo a sottoscrivere l’accordo con la Repubblica Italiana, s’impegnò a restituirli.
Ed è proprio a questo punto che la faccenda assume quei caratteri paradossali che si auspica siano corretti, rivedendo e ridiscutendo i termini dell’accordo!
Avendo imposto come contropartita la clausola del prestito periodico quarantennale (per i prossimi quarant’anni, secondo l’accordo, il tesoro di Eupòlemo dovrà essere sottoposto a un ciclo prestito/rimpatrio quadriennale: “prestato” per quattro anni al Metropolitan e quindi rimpatriato) il Met, di fatto, non riconosce allo Stato italiano il diritto di proprietà sui beni che gli sono stati sottratti!


 



Di certo, studiosi, amatori e principalmente i cittadini di Aidone, tutti paventano che gli Argenti per la loro estrema fragilità, per le linee di fratture in evoluzione, per i fenomeni di degrado in corso evidenziati dalle recenti indagini tecnico-scientifiche, possano subire danni irreversibili a causa dello spostamento dalla sede museale di Aidone a quella del Met. 
Il decreto assessoriale n. 1771 del 28 giugno 2013 (decreto Sgarlata), dichiarando, all’art. 2, inamovibili anche gli Argenti, determinò che la petizione che l’Archeoclub “Aidone-Morgantina” aveva lanciato, anche on line, per cercare di impedire il ritorno dei preziosi reperti al Met, si arenasse.


 



Nonostante il decreto suddetto, affermando nelle premesse la necessità della tutela del patrimonio e della conservazione “in situ” delle collezioni museali, asserisca che i beni esposti in sedi diverse corrano rischi a causa dei trasporti e dei periodi di stazionamento in variate condizioni ambientali,
è accertato che l’Assessorato Regionale dei Beni Culturali ha assunto la decisione di autorizzare la restituzione temporanea per quattro lunghi anni degli Argenti al Met in ottemperanza all’accordo.
Il medesimo decreto, all’art.4, prevede deroghe all’inamovibilità “solo per eccezionali e straordinari motivi di valorizzazione, legati al consistente miglioramento del loro stato conservativo”.


 



A questo punto, partendo dal presupposto che il decreto sia ancora in vigore, è ovvia la domanda se il “Tesoro di Eupòlemo” possa trarre benefici dal trasferimento riguardo al loro stato conservativo, e se accordi in tal senso siano stati presi con il Met.
Sarebbe opportuno, a tale scopo, istituire una Commissione di esperti internazionali che stabilisca se e come gli Argenti possano superare lo stress dello spostamento.
Sicuramente non si può acconsentire alla pura e semplice applicazione dell’accordo non affrontando le problematiche sopra evidenziate.
Occorre riprendere ad oltranza la trattativa con il Met; è urgente, infatti, dare concretezza alle varie alternative proposte e non arenarsi nelle pastoie di lunghe discussioni condotte a livello meramente diplomatico. Il problema è politico nel senso più alto del termine!


 



Per questo occorre che il Ministro per i Beni e le Attività Culturali Dario Franceschini, il Presidente della Regione Sicilia  Rosario Crocetta, l’Assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana Antonio Purpura, elaborino in sinergia una strategia comune ed assumano in prima persona l’onere di condurre le trattative.
La credibilità delle istituzioni non si perde se si impugnano accordi che nel passato forse era giocoforza sottoscrivere, ma la si acquisisce pretendendo di rivedere e ridiscutere clausole vessatorie specie se queste dovessero creare nocumento a reperti preziosi e delicati.  
Per la loro salvaguardia, al fine di consentirne la fruizione in luoghi diversi dalla loro sede naturale, il Museo Archeologico di Aidone, con l’ausilio delle tecnologie moderne possono essere prodotte copie degli Argenti, e, nell’immediato, creare dei video in 3D che possono mostrarne tutta la bellezza da ogni angolatura, evitando così una continua pericolosa manipolazione.


 


Per ovviare a tale situazione, l’Archeoclub “Aidone-Morgantina ribadisce l’improcrastinabilità  di ridiscutere l’accordo siglato dal Governo italiano dell’epoca per impedire che inizi il ciclo prestito/rimpatrio rimarcando che il Metropolitan Museum, acquisendo gli Argenti da un trafficante, commise a sua volta il reato di ricettazione.
I cittadini aidonesi e tutti coloro che hanno a cuore la tutela del patrimonio archeologico non possono e non vogliono accettare che un reato possa sottostare a un accordo che abbia il crisma della legalità, ecco perché intendono manifestare pacificamente affinché gli accordi siano al più presto ridiscussi.
Il Museo Archeologico di Aidone non deve essere privato di un tale tesoro.
Il decreto citato, peraltro, considera che “l’assenza, per lunghi periodi, di beni di importanza essenziale per le collezioni museali è un fattore critico nell’offerta culturale della Sicilia, poiché  priva gli istituti di elementi di principale attrattiva”.
La cittadinanza aidonese, a viva forza, chiede che si realizzino le condizioni per valorizzare i beni archeologici del territorio dando  loro la visibilità che meritano sia a livello nazionale che internazionale: viabilità, infrastrutture idonee e quant’altro è necessario e degno di un sito ricco di storia e di arte.



Alessandra Mirabella
Pres. Archeoclub “Aidone-Morgantina

 

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Piazza Armerina – Approvazione del bilancio: ancora un rinvio

Si è risolto, ancora una volta, con un nulla di fatto il consiglio comunale di questo pomeriggio che avrebbe dovuto occuparsi dell’approvazione del bilancio. Il motivo per il quale i consiglieri non hanno potuto procedere alla discussione del punto all’ordine del giorno è la mancanza del parere dei Revisori dei Conti che , attraverso un documento, hanno fatto sapere di non essere in grado di assolvere alla loro funzione perché il bilancio licenziato dalla Giunta comunale manca di alcune importanti informazioni indispensabili a completare il quadro economico-finanziario dell’ente.


 


Il Presidente La mattina, dopo aver dato lettura al comunicato dei Revisori, ha sciolto l’assemblea senza definire un’ulteriore data di convocazione. E’ probabile che l’approvazione del bilancio avverrà non prima della fine della prossima settimana o all’inizio della successiva. Qui sotto il documento inviato dai Revisori dei conti al consiglio comunale.


 




 

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Piazza Armerina: il 15 dicembre dovrebbe partire la raccolta differenziata dei rifiuti

La raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani dovrebbe avere inizio verso la metà di dicembre. E’ questo il risultato di una riunione svoltasi nei giorni scorsi tra alcuni rappresentanti della Tekra, l’azienda che ha in carico il servizio, e i dirigenti comunali preposti.


Durante la riunione non si è parlato solo di differenziata ma, a quanto ci è stato riferito, si sarebbe anche discusso di alcune imperfezioni nel servizio fornito dalla stessa Tekra che i funzionari comunali hanno evidenziato e che l’azienda ha promesso di correggere.


 


Con questo ultimo atto dovrebbe avviarsi a conclusione un processo iniziato e voluto dall’amministrazione Nigrelli che oggi il sindaco Miroddi si trova a gestire, un processo che in primo luogo ha portato Piazza Armerina fuori dell’Ato rifiuti di Enna e che dovrebbe consentire di avviare il servizio della raccolta differenziata dei rifiuti con conseguenti sgravi sulle tasse che attualmente pagano i cittadini.


 


Per informare l’intera popolazione  sulle modalità del servizio la Tekra avvierà nei prossimi giorni una campagna di informazione e sensibilizzazione. Nel frattempo pubblichiamo qui sotto, affinché i cittadini possano conoscere i loro diritti,  il capitolato di gara  che l’azienda si è impegnata a rispettare.


 


IL CAPITOLATO DI GARA

 

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Incontro Renzi-Berlusconi sull’Italicum: accordo a metà, intesa su premio al 40%

L’atteso incontro, l’ottavo in un anno, tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi per concordare i dettagli dell’accordo sull’Italicum è durato poco meno di due ore e ha portato solo ad un accordo parziale. Nella nota congiunta del Pd e di Forza Italia diramata dopo l’incontro si legge: “L’Italia ha bisogno di un sistema istituzionale che garantisca governabilità, un vincitore certo la sera delle elezioni, il superamento del bicameralismo perfetto, e il rispetto tra forze politiche che si confrontino in modo civile, senza odio di parte”. Nell’incontro trovato l’accordo sull’innalzamento della soglia al 40% e sull’introduzione delle preferenze dopo l’accordo sul capolista bloccato. Nessun accordo invece per quanto riguarda la soglia minima di ingresso e l’attribuzione del premio di maggioranza alla lista, anziché alla coalizione. Nella nota però si sottolinea che queste differenze “non impediscono di considerare positivo il lavoro fin qui svolto e di concludere i lavori in aula al Senato dell’Italicum entro il mese di dicembre e della riforma costituzionale entro gennaio 2015?. Infine nella nota ci si augura che la legislatura possa arrivare al 2018. “Questa legislatura che dovrà proseguire fino alla scadenza naturale costituisce una grande opportunità per modernizzare l’Italia. Anche su fronti opposti, maggioranza e opposizioni potranno lavorare insieme nell’interesse del paese e nel rispetto condiviso di tutte le istituzioni”. Alla riunione che si è tenuta a Palazzo Chigi erano presenti oltre al leader di Forza Italia, anche Gianni Letta e Denis Verdini. Insieme al Premier invece il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Luca Lotti, e il vice segretario del Pd, Lorenzo Guerini.


 


La direzione del PD
Serata comunque piena di impegni per il Presidente del Consiglio che sarà anche alla direzione del Pd. Incontro che si preannuncia non semplice visto che prima dell’appuntamento ci sarà una riunione della minoranza del partito che cercherà di portare in direzione un pacchetto di richieste che rendano più accettabili la nuova legge elettorale e il nuovo pacchetto sul lavoro. A questo incontro partecipano anche Massimo D’Alema e Pierluigi Bersani. I civatiani invece hanno già deciso di non partecipare alla direzione a causa dello scarso preavviso e hanno denunciato: “Come al solito non ci è pervenuto alcun testo da valutare per preparare la riunione, è tutto nella testa di Renzi al quale facciamo tanti auguri per gli incontri, sicuramente molto più approfonditi, che dedica a Berlusconi e Verdini. Civati stesso, annullando un incontro fissato a Bruxelles, sarà invece presente in segno di rispetto ma non parteciperà al voto”. Dopo la nota non si è fatta attendere la replica del segretario del Pd Matteo Renzi. “La Direzione può essere convocata d’urgenza in caso ciò sia reso indispensabile dall’agenda politica” ha sottolineato il Premier, aggiungendo: “Spero pertanto che chi ha annunciato di non voler partecipare possa rivedere questa decisione”.


 


AGGIORNAMENTO


UPDATE: Renzi: “Non ho bisogno di mandato della direzione Pd”. La direzione del Pd non voterà la road map delle riforme indicata stasera dal premier Matteo Renzi dopo l’incontro con Berlusconi. La proposta è stata avanzata dal presidente del Pd Matteo Orfini e accolta dai membri della direzione. Del resto poco prima la minoranza del partito aveva spiegato di opporsi ad alcune delle decisione, sopratutto sui capolista, annunciando il non voto in caso di consultazione. Per motivi diversi anche Renzi ha accettato spiegando: “Non credo di aver bisogno di un mandato esplicito della direzione” sulle modifiche alla legge elettorale, “perché credo che la legge che sta emergendo garantisce a mio giudizio tutti gli obiettivi che ci eravamo dati”. “Se non votiamo non cambia niente perchè la direttrice di lavoro è esattamente nel solco dei mandati avuti” ha concluso il Premier.




 



 



 

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10 anni Kore – Il 14 un concerto di Francesco Cafiso dedicato agli studenti e alla città

L’Università Kore si prepara, giorno 17 novembre a festeggiare il suo decimo compleanno. Era infatti, il 17 novembre 2004 quando ad Enna, giungeva il Presidente della Repubblica Italiana del tempo, Carlo Azeglio Ciampi e con lui il decreto che istituiva l’Ateneo ennese e la nascita formale dell’Università Kore, evento che avveniva dopo duecento anni. Merito dell’istituzione dell’Ateneo, va senz’alcun dubbio al lavoro certosino dell’ineffabile presidente  Cataldo Salerno che si è dedicato e si dedica alla Kore anima e corpo. Ma non va dimenticato l’impegno istituzionale di Vladimiro Crisafulli e di Elio Galvagno nonché di tutti coloro i quali per ottenere il riconoscimento dell’Università sono incappati in problemi giudiziari con il famoso blocco dell’Autostrada, avvenuto nel maggio del 2005 per indurre l’allora ministro Moratti a firmare il decreto di indipendenza dell’Ateneo.  Il decennale sarà aperto tre giorni prima con un concerto Jazz che si terrà domani  presso l’auditorium centrale e vedrà protagonisti gli studenti, al centro dell’attenzione della Kore ed ai quali sono dedicate le celebrazioni. Il concerto sarà tenuto dal  jazzista siciliano, conosciuto a livello mondiale, Francesco Cafiso (sassofono) e dalla sua Band, il “Francesco Cafiso Quintet” composta da Mauro Schiavone al pianoforte, Humberto Amesquita al trombone, Giuseppe Bassi al contrabasso e Roberto Pistolesi alla batteria.


 



Ciascuno di essi è jazzista eccezionale  e raffinato ed il gruppo, durante il concerto, proporrà un viaggio musicale avventuroso ed appassionante con un repertorio interamente costituito da pezzi composti da Francesco Cafiso stesso, che descrivono i colori, i sapori, i paesaggi, i costumi e le emozioni della nostra meravigliosa Isola. Al concerto che oltre ad essere dedicato agli studenti è dedicato alla Città di Enna, sarà presente ufficialmente il sindaco Paolo Garofalo. Va inoltre ricordato che giorno 17 novembre si terrà una seduta solenne del Consiglio dei Garanti , insieme a tutti gli organi di governo ed al Consiglio di Amministrazione della Fondazione Kore per sancire l’apertura delle celebrazioni del decennale.


Mario Antonio Pagaria


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La redazione di Startnews pone i più sentiti auguri per la riccorrenza al Presidente Cataldo Salerno, al  Rettore Prof. Giovanni Puglisi, al Direttore Generale Dr. Salvatore Berrittella, agli studenti e a tutto il personale. Un saluto particolare a Francesco Cafiso con cui abbiamo collaborato per la realizzazione della sigla iniziale di un video dedicato alla manifestazione PizzaJazz che vi riproponiamo attraverso questo link  


 

 

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Agira – Seminario di studio sulla legislazione scolastica

Lunedì 17 Novembre 2014 si terrà ad Agira (EN) presso la Scuola Media “Diodoro Siculo” sita in Piazza Europa, dalle ore 16:00-18:00, il seminario di studio sulla legislazione scolastica con tema “La buona scuola, facciamo crescere il Paese”.
 All’ incontro parteciperà il presidente nazionale dell’ ANIEF il prof Marcello Pacifico e interverrà anche l’ On. Maria Greco parlamentare nazionale del Partito Democratico.. E’ previsto l’esonero dal servizio per l’aggiornamento professionale per la partecipazione al seminario anche se si svolgerà nelle ore pomeridiane per il personale docente. L’ incontro è aperto non solo agli operatori scolastici ma anche a quanti hanno interesse per le problematiche scolastiche e l’ evoluzione normativa del settore. A conclusione dei lavori verrà rilasciato a tutti gli intervenuti l’attestato di partecipazione.


Diffusa capillarmente su tutto il territorio nazionale e con numerosi servizi e convenzioni,  l’ ANIEF è una delle più attive associazioni del settore. Organizza  numerose iniziative culturali e promuove ricorsi a tutela dei diritti dei lavoratori, un costante impegno che ne ha determinato negli anni una continua cresciuta.


ARGOMENTI


 


Precariato e Reclutamento
La stabilizzazione del personale e la CGUE, organico di diritto – di fatto – funzionale, il contratto al 30 giugno – 31 agosto e gli scatti di anzianità, le graduatorie ad esaurimento e d’istituto, il concorso, la formazione iniziale, l’inquadramento dei neo-assunti e il CCNL del 4 agosto 2011.


 


Formazione, Valutazione e Carriera
Le competenze dei docenti, la formazione in servizio, la carriera e la ricostruzione di carriera, il d.lgs. 150/09 – d.lgs. 165/01 – d.lgs. 297/94, il merito dagli scatti di anzianità alla valutazione, TFR – TFS, Ferie, Pensioni, Mobilità, CCNL 2006-2009 e il blocco contrattuale tra inflazione e OCDE.


 


La scuola dell’autonomia
La progettazione, la valutazione e l’autovalutazione d’istituto, trasparenza e privacy, governance e Organi collegiali, la rete e la digitalizzazione, inclusione e handicap.


 


I saperi a scuola
Musica, arte e sport, lingue straniere, coding ed economia, la legge 133/08 e i decreti attuativi della riforma Gelmini.


 


Alternanza scuola-lavoro
Obbligo formativo, apprendistato, il lavoro che cambia, l’orientamento, la dispersione scolastica e in NEET, riduzione di un anno delle superiori o obbligo formativo a 18 anni?


 


Le risorse
MOF e FIS, Rapporto Ragioneria dello Stato e OCDE sul finanziamento della scuola, sistema pubblico integrato d’istruzione, Regioni – Province – UE – Privato tra adempimenti e opportunità.


 


L’ ANIEF – L’Associazione, costituita da docenti e ricercatori in formazione, precari, in servizio, e di ruolo, nasce dall’esigenza e dalla volontà di tutelare, valorizzare, promuovere i professionisti dell’Istruzione e della Ricerca per salvaguardare e migliorare la Scuola e l’Università pubblica.

 

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L’Università Popolare del Tempo Libero presenta un libro di Enzo Barnabà

LUNEDI’ 17 NOVEMBRE ORE 17 CASA DELLA CULTURA PIAZZA ARMERINA


Chirurgo di fama mondiale, ebreo franco-russo, uomo tra i più popolari del pianeta negli anni ’20 e ’30 del Novecento, Serge Voronoff è stato uno sperimentatore e un vero e proprio Frankenstein dei nostri tempi. Tra i suoi esperimenti, il più noto è il tentativo di trapianto di un terzo testicolo su animali e uomini, con il progetto di creare una razza superiore e di realizzare il mito dell’eterna giovinezza. Fu detto di lui: “Ciò che connota il nostro secolo sono i grattacieli americani e le operazioni di Voronoff”, ma forse proprio le sue operazioni sono state uno dei veicoli della diffusione dell’AIDS in Europa…


 



Questa è la prima biografia in lingua italiana su Voronoff, pensata e scritta col taglio della docufiction. È la storia di un giovane ebreo russo, sbarcato a Parigi nei mesi dell’affaire Dreyfus, che cerca di scampare all’antisemitismo che minaccia di schiacciarlo e che raggiunge il massimo successo. Un successo ottenuto grazie a un’indiscutibile abilità di chirurgo ma soprattutto mediante pratiche scientifiche a dir poco “garibaldine” e a capacità seduttive e mediatiche fuori del comune. Voronoff trapiantava testicoli di scimmia sull’uomo ed era sedotto da argomenti quali quello dell’ossessione faustiana della giovinezza e dell’immortalità, dell’impotenza, della ricerca della virilità, della liceità dell’uso degli animali, del ruolo svolto dall’effetto placebo nella terapia e da quello della mente nella sessualità. Mise inoltre in pratica la bizzarra idea di trapiantare un terzo testicolo agli animali (montoni, tori, cavalli, maiali, ecc.) convincendo vari governi europei dell’interesse a farlo. Accarezzò anche il progetto di fare la stessa cosa con gli uomini al fine di creare una razza superiore. Collaborò a più riprese con Ivanoff, lo scienziato suo compatriota che si proponeva di creare un ibrido uomo-scimmia. Accanto a ciò, ci fu la rivalità con il premio Nobel Carrel, la vita sentimentale fortunata (fu anche l’amante di una famosa pittrice che aveva lasciato D’Annunzio a bocca asciutta) e tumultuosa, i libri di successo, la “fauna” dei pazienti (dagli anonimi, ai capi di stato e ai premi Nobel), il dolore per i fratelli deceduti ad Auschwitz, il conflitto tra successo e oblio… In allegato, alcune recensioni.


 



L’autore. Enzo Barnabà è nato a Valguarnera nel 1944. Ha insegnato lingua e letteratura francese in vari licei del Veneto e della Liguria e italiano e storia presso le Università di Aix-en-Provence, Abidjan, Scutari e Nikšic. Vive a Grimaldi di Ventimiglia. Ha pubblicato 15 libri in italiano e francese, tra i quali Sortilegi (con Serge Latouche), Bollati Boringhieri, 2008, Morte agli Italiani!, Infinito, 2010 e Il Partigiano di Piazza dei Martiri. Storia del siciliano che combattè i nazisti e morì appeso a un lampione, Infinito 2013.

 

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Piazza Armerina – Consiglio comunale sul bilancio rinviato a domani

Il consiglio comunale dedicato al bilancio è stato rinviato a domani. La motivazione, con la quale  il presidente del consiglio ha rimandato la discussione, è la mancanza del parere, obbligatorio per legge, dei revisori dei conti. Il rinvio, senza che i consiglieri potessero intervenire,  ha suscitato la dura reazione della maggioranza e in particolar modo di Francesco Aberghina che ha vivamente protestato con il Presidente Gianfilippo La Mattina.  Il consiglio è stato riconvocato per domani alle ore 17.00

 

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Cina – Usa: raggiunto accordo storico sulla riduzione dei gas serra

Chissà se sarà solo l’ennesima promessa non mantenuta oppure un vero impegno per combattere l’inquinamento quello tra Stati Uniti e Cina, che ieri hanno stretto uno storico accordo per la riduzione dell’emissione dei gas serra. Il patto tra le due principali potenze mondiali prevede il taglio deciso, entro il 2030, delle emissioni di carbonio: entro il 2025 l’amministrazione americana si è impegnata a ridurre l’inquinamento del 25-28%: stessa misura è stata prevista dalla Cina, che per la prima volta nella sua storia ha sottoscritto un accordo vincolante sul tema dell’inquinamento. Washington e Pechino sono responsabili del 25% delle emissioni di anidride carbonica a livello globale: secondo funzionari americani il raggiungimento dello storico accordo sarebbe stato possibile solo dopo una trattativa lunga nove mesi, nel corso della quale Obama avrebbe più volte sollecitato il collega Xi a risolvere il problema del consumo di fonti di energia inquinanti.


 



L’intesa, però, non mette alle strette solo il colosso asiatico ma anche gli Usa, che si sono impegnati a una riduzione del 25-28% entro il 2030. Anche la Cina farà la sua parte e nei prossimi 15 anni sarà tenuta a diminuire il picco di consumo energetico di fonti fossili, con l’impegno di ricorrere a quelle rinnovabili potenziando l’energia solare e l’eolico: entro il 2030 le fonti pulite dovranno coprire il 20% del fabbisogno energetico cinese. Obama ha dichiarato di essere molto orgoglioso per lo storico accordo raggiunto con Pechino; dal canto suo il leader cinese Xi Jinping ha rassicurato che farà la sua parte collaborando con gli Usa in una serie di importanti sfide globali: su tutte, l’inquinamento e l’epidemia di ebola.



 

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Piazza Armerina – Oggi pomeriggio il consiglio comunale per l’approvazione del bilancio.

Non sarà un consiglio comunale come gli altri quello che oggi pomeriggio terrà occupati i 20 consiglieri comunali. All’ordine del giorno c’è infatti l’approvazione del bilancio e si prevede un scontro molto duro tra opposizione e maggioranza. Non anticipiamo nulla ma siamo certi che a partire dalle 17.00 a palazzo di Città potrebbero esserci colpi di scena degni di un film giallo. StartNews, su richiesta della Presidenza del consiglio, riprenderà l’intero dibattito e lo proporrà nella giornata di domani sulle proprie pagine.


 


Il bilancio, la cui approvazione è un momento fondamentale nella gestione della città,  non è solo un documento finanziario ma è il risultato anche di una azione politica. Decidere di immettere risorse in un settore piuttosto che in un altro dovrebbe dipendere anche da una certa visione  del futuro della città. L’amministrazione proporrà una certa impostazione che presenterà a partire dalle 17.00 al consiglio, l’opposizione invece ha preparato un emendamento che in gran parte sconvolge quelle che sono le intenzioni dalla Giunta al governo della città . Chi l’avrà vinta? I numeri non sono poi così certi e non è per nulla scontato che passi il bilancio proposto da  Miroddi.


 


Notazione tecnica. Attualmente non è possibile trasmettere in diretta streaming la seduta perché la cablatura della rete telefonica con le fibre ottiche è attualmente in corso a Piazza Armerina . A quanto affermano i tecnici della Telecom i lavori di posa dei cavi dovrebbe essere completato entro il 2015. Appena la rete lo consentirà saremo in grado di trasmettere le sedute del consiglio comunale e qualunque altro avvenimento  in diretta sul nostro sito.


 

 

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Le scelte del sindaco Miroddi: la politica prima di tutto.

Nel consiglio comunale che si è svolto ieri sera la discussione prevista all’ordine del giorno,  relativa ad una interrogazione dei consiglieri del Partito Democratico sulla situazione del cinema Ariston,  è stata  rinviata perché il sindaco non era in grado di fornire alcun chiarimento e l’assessore ai lavori pubblici, Giuseppe Mattia, era assente per motivi di lavoro.
L’argomento è imbarazzante per l’amministrazione che, come abbiamo già ricordato, ha deciso di non procedere allo smantellamento della struttura e all’eliminazione dell’amianto che copre l’ex cinema dirottando un finanziamento già disponibile alla ristrutturazione della piazzetta Berlinguer.
Una scelta che fa correre alla città il rischio di un disastro ambientale se un eventuale crollo dovesse spargere polvere di amianto in tutta la zona. Crediamo che alla base di questa scelta vi siano ragioni politiche : una piazzetta ristrutturata rende da un punto di vista elettorale più dell’abbattimento di un vecchio edificio che, tutto sommato, non è a rischio imminente di crollo.


 


Le ragioni politiche hanno avuto la meglio anche, secondo quanto affermato in consiglio comunale ieri sera dal consigliere Lillo Cimino, nella distribuzione delle deleghe dopo il mini rimpasto che ha visto l’ingresso del Nuovo Centro Destra in Giunta. Secondo l’esponente del Partito Democratico non si comprende perché ad un tecnico come Giancarlo Giordani, direttore di una importante filiale bancaria,  non sia stata data la delega al Bilancio e perché all’assessore Oliveri, ingegnere, sia stata tolta quella all’urbanistica a favore dello stesso Giordani.
Scelte che non rispettano gli interessi della città perché non tengono conto delle competenze personali ma solo degli interessi politici.


Se, nella vita di tutti i giorni, dovessimo utilizzare lo stesso tipo di ragionamento è probabile che per mettere a norma il nostro impianto elettrico chiameremmo un idraulico o un pasticciere. Roba da città delle banane !!

 

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Agira – Sospeso per un mese il segretario comunale, per il presidente Manno ”Gravi irregolarità”

Dopo la sospensione delle funzioni per un mese da parte della prefettura di Palermo del segretario comunale dott.  Rosario Scrofani ( il primo nella foto a destra) sulla vicenda interviene il presidente del consiglio comunale Luigi Manno il quale ha più volte sollecitato il segretario a garantire con continuità l’ assistenza tecnico e giuridica al consiglio comunale,  sulla questione  esiste infatti anche una corposa corrispondenza del presidente Manno il quale ha continuamente richiamato il segretario comunale ai “doveri connessi all’ ufficio” sia durante i lavori del consiglio comunale ma anche attraverso note e diffide ufficiali, le note sono state anche inviate al sindaco tenuto conto della sua responsabilità nella nomina del segretario.


 



“Ho condiviso pienamente la protesta dei consiglieri comunali, da un riscontro effettuato – ha detto il presidente del consiglio comunale Luigi Manno – numerose delibere consiliari non sono state ancora redatte, personalmente ho diffidato il segretario a svolgere con diligenza i suoi doveri d’ ufficio, recentemente ho inviato anche una nota all’ Assessorato Regionale alle Autonomie Locali ed esattamente al servizio ispettivo il quale ha disposto un’ ispezione nominando un funzionario, ispezione della quale ancora non conosciamo l’ esito, circa un mese fa –continua Manno – ho nuovamente diffidato il segretario avvertendolo che se dovesse permanere ancora in modo reiterato la situazione relativa alla mancata redazione delle delibere sarò costretto a rivolgermi agli organi di controllo superiore e agli organi giudiziari preposti ad accertare eventuali comportamenti omissivi, la diffida per conoscenza è stata inviata nuovamente all’ assessorato regionale competente”. Manno ha evidenziato più volte al sindaco la necessità di sollevare il segretario dall’ incarico di dirigente del settore economico finanziario per non oberarlo da eccessivi impegni, una richiesta accolta favorevolmente da poco tempo tenuto conto che il sindaco ha nominato dirigente del settore il dott. Nunzio Mineo.


 



“ La competenza sulla nomina e su eventuali procedimenti disciplinari – ha proseguito il presidente del consiglio comunale Luigi Manno – è di esclusiva competenza del sindaco, attualmente mi risulta che nessuna nota ufficiale del sindaco è stata inviata al segretario comunale in merito alla mancata redazione delle delibere consiliari, tutto questo evidenzia – continua Luigi Manno – un comportamento di “complicità” con quanto finora svolto, solo l’ assessore al bilancio ha richiesto al segretario la redazione e pubblicazione delle delibere  consiliari, per quanto mi riguarda  cercherò di tutelare come ho sempre fatto il ruolo e la dignità del consiglio comunale e i diritti dei singoli consiglieri comunali – ha concluso Luigi Manno – portando avanti tutte le azioni volte a garantire trasparenza e legalità”.

 

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Riunione straordinaria dei Meet Up del Movimento 5 Stelle

La scorsa domenica si è tenuta una riunione straordinaria dei Meet Up del Movimento 5 Stelle della provincia di Enna. In particolare, sono stati presenti rappresentanti dei gruppi di Enna, Pietraperzia, Barrafranca, Piazza Armerina, Agira e Catenanuova. La riunione, che si è tenuta a Pietraperzia, è stata indetta al fine di discutere le problematiche inerenti al servizio idrico provinciale ed elaborare un’azione comune a difesa degli interessi dei cittadini. I rappresentanti presenti hanno analizzato a fondo ed in maniera tecnica le questioni riguardanti gli ormai famosi “conguagli 2005-2010”, lo stato di manutenzione e igiene della rete ed in generale le esorbitanti tariffe applicate dal gestore. Tariffa che, secondo il Movimento 5 Stelle provinciale, sarebbe superiore al triplo della media regionale e rappresenterebbe uno dei record a livello europeo. I gruppi locali del Movimento sono sempre stati in prima linea con riferimento alla gestione idrica ed hanno promosso numerose iniziative a tutela dei cittadini, soprattutto dopo che è scoppiato il caso dei “conguagli 2005-2010”. In particolare i pentastellati di tutta la provincia hanno organizzato raccolte di firme e banchetti informativi e sono riusciti ad ottenere incontri presso la Provincia, la sede di Acquaenna e la Prefettura.


 


Tuttavia, data la rilevanza del fenomeno, le sezioni locali del Movimento hanno deciso di mettere insieme le forze per pianificare azioni forti ed incisive contro il costo spropositato dell’acqua in provincia e verificare il grado di funzionamento e igiene di depuratori e vasche di decantazione. A tal fine i rappresentanti intervenuti hanno deliberato di richiedere l’intervento dei propri deputati regionali ed hanno formato una task force per lo studio approfondito dei problemi inerenti al servizio idrico e di raccolta dei rifiuti.

 

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Troina – Arrestato un estortore dalla polizia

“Buschi le botte…ti taglio tutto…ti rompo le corna…ti gonfio…ti rompo dalle legnate…ti do un colpo di coltello in faccia…ti brucio vivo…ti carico un colpo di coltello che ti mando in ospedale”. Questi toni usava Santo Bonaccorsi, 34 anni, di Catania, nei confronti di un malcapitato manovale di Troina che così  riusciva a soggiogare psicologicamente facendosi consegnare in più tranche la somma di 8300 euro. Ma gli investigatori della terza sezione Squadra Mobile della Questura di Enna di concerto con gli uomini del Commissariato di P.S. di Leonforte, diretti rispettivamente dai Vice Questori Aggiunti dott. Giovanni Cuciti e dott. Salvatore Tognolosi, scoprivano in tempi brevi il gioco di Bonaccorsi ed eseguendo il provvedimento di fermo emesso dal Pubblico Ministero dott. Augusto Rio, Sostituto Procuratore della Repubblica di Enna,  avviavano  Bonaccorsi stesso presso il carcere di Piazza Lanza a Catania. Il catanese avrebbe agito in concorso con altri elementi non ancora identificati “con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso mediante minaccia consistita nel prospettare alla vittima un male ingiusto proferendo minacce”.


 


I fatti sono stati commessi a Troina e Catania dal mese di giugno di quest’anno fino ad oggi. La vittima era ormai ridotta in totale stato di soggezione ed era consapevole di essere caduta nella spirale dell’estortore che si era qualificato come appartenente ad un gruppo criminale etneo e continuava, non soddisfatto degli 8300 euro ottenuti con le minacce, a pretendere ancora denaro. Bonaccorsi si era presentato al manovale vittima delle estorsioni, dicendo di essere creditore di un altro manovale di Troina al quale la vittima medesima doveva 1000 euro per lavori edili da egli eseguiti. In un primo tempo si faceva consegnare dalla vittima la somma di 300 euro, che il creditore avrebbe poi scontato dagli stessi 1000 euro. Successivamente, adducendo la falsa motivazione che aveva speso parte dei 300 euro, che erano risultati falsi e per questo motivo era stato arrestato, per cui  doveva sostenere delle spese legali, induceva con le minacce, il malcapitato a consegnargli dell’altro denaro che egli riusciva ad ottenere grazie a prestiti presso istituti bancari e parenti. L’ultima richiesta prima dell’intervento della Polizia era fissata con il termine ultimo del 7 novembre e l’estortore chiedeva la somma di 5400 euro, a suo dire, necessari per fuggire in Germania. Ma nel pomeriggio del 7 novembre l’estortore invece dei soldi riceveva un fermo e veniva condotto in galera dagli agenti di Polizia che così ponevano fine alle sofferenze del malcapitato manovale di Troina.
Mario Antonio Pagaria

 

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Piazza Armerina – Presentazione del romanzo “ Nove periodico” di Federico Li Calzi

Sabato, 15 novembre p.v., alle ore 17,00, presso l’ex Chiesa S. Anna, via S. Anna 4/6, a Piazza Armerina, si terrà la presentazione del romanzo di Federico Li Calzi, dal titolo “ Nove periodico” , Edizioni Cerrito.
Dopo due prove, molto apprezzate, come poeta, il giovane Autore di Canicattì si è cimentato con successo nella prosa.
Imprenditore, Li Calzi ha trovato nella scrittura un congeniale mezzo espressivo, suscitando interesse e curiosità nel mondo letterario e critico. Questa è la sua prima prova come romanziere, molto apprezzata, che ambienta nella sua Canicattì una storia di ritorni, nostalgie e vicende sospese, umane e giudiziarie. Pescando nelle letture colte , ma anche nel vissuto di una terra materna e matrigna.1


 


 


 

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Alluvione in Liguria: Chiavari sott’acqua. Allerta rossa in Liguria e Toscana

Aggiornamento: ritrovate i due coniugi dispersi.


Nuova notte di paura in molte zone della Liguria a causa del maltempo. Nella notte forti piogge e violenti temporali hanno imperversato su gran parte  della regione provocando danni, esondazioni e allagamenti. La situazione più critica è a Chiavari, letteralmente sott’acqua dopo una nottata di precipitazioni. Nella città in provincia di Genova infatti sono esondati contemporaneamente il torrente Entella e il rio Rupinaro le cui acque hanno invaso anche il centro storico. Numerosi gli interventi dei vigili del Fuoco a causa di allagamenti e smottamenti e il sindaco della cittadina ha fatto appello a non uscire di casa e a salire ai piani alti per chi vive vicino ai corsi d’acqua.  Al momento due persone risultano disperse a Leivi, sulle alture della città. Si tratta di due coniugi che vivono in una casa letteralmente travolta da una grande frana che si è staccata dalla collina. Nella stessa zona, a Carasco, nella notte sono state tratte in salvo due donne inizialmente date per disperse. Anche nel centro di Chiavari sono state una decina le persone intrappolate ai piani bassi e portate via dai sommozzatori dei vigili del fuoco.


 



Situazione molto critica in tutto il Tigullio
La situazione è molto critica in tutto il Tigullio. Sul posto sono giunte numerose squadre di vigili del Fuoco ma il black out elettrico in tutta la zona collinare e l’enorme quantità di fango e detriti trasportati dalle piogge sta provocando numerose difficoltà ai soccorritori. Il lavoro di vigili del fuoco e protezione civile comunque continua ininterrottamente soprattutto nelle frazioni che rimangono isolate a causa delle numerose frane. In effetti secondo le prime rilevazioni, su Chiavari sono cadute oltre 200 millimetri di pioggia in poche ore con inevitabili conseguenze.


 


Allerta rossa in Liguria e Toscana
In Liguria è massima allerta per numerosi fiumi saliti oltre il livello di guardia e si temono nelle prossime ore nuovi allagamenti. La protezione civile ha emesso un bollettino di criticità rossa per rischio idrogeologico su gran parte della Liguria ma anche in Toscana, sul bacino del Magra, la Versilia e le isole dell’arcipelago toscano. Allerta più contenuta invece “sul Piemonte meridionale e nord-orientale, su gran parte della Lombardia e sui settori occidentali emiliani e toscani, nonché sul Lazio settentrionale e sulla Sardegna meridionale” oltre che su “Friuli Venezia Giulia, sulla pianura occidentale lombarda e sulla pianura di Modena e Reggio Emilia”.


 


 

 

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Enna – Agli arresti domiciliari va in trasferta a Niscemi per un furto

Sebastiano Naceto è stato arrestato dagli uomini della Polizia di Stato, poiché, contravvenendo all’ordinanza che lo relegava agli arresti domiciliari alla quale era stato posto dopo un suo primo arresto nel giugno del 2013 durante l’operazione denominata “Nickname”, la notte del 3 novembre scorso insieme ad altri due complici si recava a Niscemi  dove commetteva un furto ai danni di un esercizio commerciale di quella città e dopo essere colto in flagranza di reato veniva arrestato dai poliziotti del Commissariato di Niscemi che gli contestavano anche l’evasione dai domiciliari. In seguito a ciò il Gip di Caltanissetta ripristinava l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per Naceto che  veniva prelevato dagli uomini della Squadra Mobile ennese e del Commissariato di P.S. di Leonforte dalla propria abitazione catanese e condotto presso la locale casa di reclusione. Va ricordato che Naceto fu arrestato nell’ambito dell’ operazione Nickname dal Commissariato di Leonforte, assieme ad altri 42 soggetti, con capi d’imputazione dall’associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, alla detenzione ai fini di spaccio e all’estorsione.
Mario Antonio Pagaria

 

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Crisi, crolla la produzione industriale: -2.9% a settembre. Calo in tutti i settori

Dati sempre peggiori per la produzione industriale italiana. Secondo l’Istat ha subito un calo dell’1,1% nella media del trimestre luglio-settembre rispetto al trimestre precedente, il dato più basso dal quarto trimestre 2012. La produzione è calata dello 0,9% congiunturale a settembre (indice destagionalizzato, a parità di giorni lavorativi) ed è salita dello 0,1% tendenziale (indice grezzo). A livello mensile, per quanto riguarda i dati destagionalizzati – spiega sempre l’Istituto nazionale di statistica – a calare più di tutte è la produzione di beni di consumo (-3,2%), seguita dai beni strumentali (-2,4%), energia (-1,5%) e in misura “più lieve”, i beni intermedi (-0,8%). Segnali positivi arrivano invece dall’aumento dalla produzione di autoveicoli. A settembre il dato corretto è cresciuto del 2,1% rispetto allo stesso periodo del 2013: nella media dei primi nove mesi dell’anno il settore, secondo i dati corretti per gli effetti di calendario, è salito del 6,2%  rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.



 


Istat, calo in tutti  settori
I settori che fanno segnare numeri peggiori su base annua sono quelli della fabbricazione di apparecchiature elettriche e per uso domestico non elettriche (-12,8%), seguiti dalla produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (-10,1%) e dall’industria del legno, della carta e stampa (-7,0%). Gli unici settori economica che registrano una crescita tendenziale – continua l’Istat – sono quelli della fabbricazione di computer, prodotti di elettronica ed ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (+2,6%), della fabbricazione di prodotti chimici (+2,1%) e delle altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine ed apparecchiature (+1,1%).


 


 



 

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Piazza Armerina – Cinema Ariston : una storia infinita. Se ne parla oggi in consiglio comunale.

 Nonostante le rassicurazioni dei tecnici non ci sembra che la struttura dell’Ariston possa essere considerata  stabile. L’impalcatura che la sorregge è vecchia di almeno trenta anni e, a quanto sembra, l’amianto che ricopre l’edificio sta iniziando a sfaldarsi con un rischio per la salute al limite del disastro ambientale.
L’amministrazione di Carmelo Nigrelli era riuscita ad ottenere un finanziamento finalizzato ad abbattere parte della struttura e a far nascere uno spazio che avrebbe allargato ulteriormente la piazza Generale Cascino e consentito così la realizzazione di un parcheggio per gli autobus turistici.
L’attuale amministrazione Miroddi ha però chiesto alla regione siciliana di utilizzare le somme per sistemare la piazzetta Berlinguer , attigua alla piazza Falcone-Borsellino.


 


Il cinema Ariston  è costruito in parte su un avvallamento riempito con terreno di riporto ed è costeggiato da un fiumiciattolo sotterraneo che parte dal quartiere Casalotto. L’erosione causata dall’acqua ha sempre creato problemi in zona e proprio a  pochi metri dall’ex cinema, sulla via Gen. Muscarà, è facile notare i diversi avvallamenti che si formano e che spesso hanno dato origine a piccole voragini.
L’amianto con cui è stato realizzato il tetto della struttura, in particolar modo nelle giornate di vento, rappresenta un grave pericolo per la salute pubblica ecco perché piuttosto che recuperare la struttura, anche per il costo eccessivo dell’operazione, l’ex amministrazione aveva preferito prendere in considerazione un parziale abbattimento dell’edifico ed una rimozione totale dell’ amianto.


 


Lo scorso anno l’assessore ai Lavori Pubblici, Oliveri, aveva preannunciato la trasformazione dell’Ariston in un mercato ortofrutticolo ma è evidente che, vista anche la situazione economica della regione siciliana, difficilmente è una strada percorribile. Inoltre ci sembra che aprire un mercato in pieno centro sia un’idea che non rispetta le finalità turistiche della città.


 


Giorno dopo giorno il problema si aggrava e ci chiediamo se l’inerzia dell’amministrazione avrà fine solo quando sarà accertato un collegamento diretto con un sospetto aumento dei casi di tumore in città o quando un eventuale crollo dell’Ariston coinvolgerà auto in transito o passanti.


 


Oggi pomeriggio se ne parlerà comunque in consiglio comunale a partire dalle ore 17. Sull’argomento è stata presentata un interrogazione da parte del consigliere Teodoro Ribilotta.


 

 

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EXPO 2015 – L’On. Lantieri “Imprenditori partecipate a questo importante evento mondiale” [VIDEO]

Nell’intervista che vi proponiamo l’On. Luisa Lantieri spiega come gli imprenditori agricoli locali possono partecipare all’Expo 2015. Una curiosità…durante la presentazione a Palermo della partecipazione della Sicilia alla manifestazione era stata completamente ignorata la Villa romana del Casale, poi inserita grazie all’intervento dell’On. Lantieri,  a dimostrazione del fallimento totale della politica turistica portata avanti dall’amministrazione armerina e dal sindaco Miroddi, titolare fino a qualche giorno fa della carica di assessore al turismo.


 



 

 

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Piazza Armerina: «Operazione sicurezza Piazza Armerina»

Nell’ottica dei controlli per rispetto delle norme del codice della strada e, non ultimo, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza della circolazione stradale, di concerto con la Questura ed il Compartimento della Polizia Stradale “Sicilia Orientale”, La Polizia Stradale della Provincia di Enna, nella mattina del 7 novembre, ha predisposto un dispositivo speciale di controllo che ha interessato il Comune di Piazza Armerina.


Per tale attività sono state impiegate sette pattuglie, dislocate nelle arterie principali di accesso alla città, in particolare nella periferia nord e sud e nelle strade che portano alla Villa Romana del Casale. Tale dispositivo, coordinato direttamente dal Vice Questore Aggiunto Fabio D’Amore, Dirigente della Sezione Polstrada di Enna, ha permesso di effettuare accurati controlli di Polizia sulle autovetture e sugli occupanti in transito, impegnando tutto il personale della Sezione della Polizia Stradale di Enna, della Squadra di Polizia Giudiziaria, unitamente a pattuglie del Distaccamento di Nicosia.


L’attività di repressione delle violazioni al Codice della Strada e dei reati in genere ha determinato il controllo, in totale, di 67 veicoli e 73 persone, utilizzando anche gli strumenti per verificare il tasso alcolemico. Sono state contestate 24 violazioni al Codice della Strada e decurtati 67 punti dalle patenti. Inoltre, 1 patente di guida è stata ritirata. Nella circostanza, un individuo di Piazza Armerina di circa sessanta anni veniva trovato positivo al controllo del tasso alcolemico. Pertanto, veniva deferito alla Autorità  Giudiziaria per guida in stato di ebbrezza. Infine le sanzioni al Codice della Strada hanno riguardato, principalmente, il mancato uso delle cinture di sicurezza, la circolazione con mezzi privi della prevista revisione periodica e della copertura assicurativa e la mancanza al seguito della prevista documentazione per la guida.


Anche in tale circostanza la Polizia di Stato si è particolarmente impegnata ad effettuare controlli a vasto raggio nei pressi dei centri abitati di maggiore densità abitativa del comprensorio ennese, allo scopo di reprimere comportamenti pericolosi e illeciti, finalizzando gli interventi anche al miglioramento della sicurezza del traffico. Tale attività, fortemente voluta dal Sig. Questore di Enna Dott. Ferdinando Guarino, dà una risposta concreta alle necessità di maggiore sicurezza, sempre più sentite dalla popolazione locale

 

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Agira: Ato Idrico Manno richiede atti sul funzionamento del depuratore comunale


Il presidente del consiglio comunale di Agira Luigi Manno ha recentemente inviato una nota al consorzio ato 5 di Enna e per conoscenza alla società Acqua Enna per richiedere alcuni documenti volti ad accertare il funzionamento del depuratore comunale. Nella nota il presidente prende atto di quanto discusso dal consiglio comunale nella seduta dell’ 11.06.2014 .Dopo il dibattito consiliare era stato il presidente a stilare un ordine del giorno approvato dal consiglio con il quale si richiedeva all’ amministrazione di richiedere la documentazione  che attestasse il buon funzionamento dell’ impianto.


Per l’amministrazione comunale è intervenuto l’ assessore all’ ambiente e vice sindaco Francesco Milazzotto il quale ha evidenziato il dopo alcuni colloqui telefonici con i responsabili dell’ impianto sito in contrada Capo d’ Oro il buon funzionamento del depuratore comunale. La tesi dell’ assessore all’ ambiente è stata però smentita dai numerosi interventi dei consiglieri comunali che hanno richiesto la documentazione che attesti il funzionamento dell’ impianto. Nella nota inviata nei giorni scorsi dal presidente Manno si prende atto dell’ importanza del funzionamento del depuratore comunale al fine di tutelare il diritto alla salute dei cittadini e alla salvaguardia dell’ ambiente. Manno rileva anche di recenti iniziative da parte dei cittadini, i quali attraverso una petizione popolare hanno richiesto informazioni e chiarimenti in merito al funzionamento del depuratore comunale.      


“A tutt’ oggi – ha dichiarato il presidente Luigi Manno – nonostante diversi solleciti verbali e scritti sollecito, non mi è pervenuta nessuna comunicazione in merito agli adempimenti richiesti dal consiglio comunale da parte dell’ amministrazione pertanto nel riconoscere la  problematica di particolare interesse per la collettività ho deciso di scrivere personalmente all’ Ato idrico per richiedere il rilascio della documentazione che attesti il funzionamento dell’ impianto, credo che sia doveroso – ha concluso Manno – evidenziare interesse e impegno sulla questione ma anche rispetto nei confronti dei numerosi cittadini che hanno firmato la petizione.”


Il presidente nell’ espletamento delle proprie funzioni ha nello specifico richiesto la relazione tecnica sul funzionamento del depuratore comunale dall’ 1-1-2011 (come da verbale di consegna), le fatture Enel relative al consumo energetico, le bolle relative al corretto smaltimento dei fanghi,  l’ autorizzazione sulla regolarità sanitaria di competenza dell’ Asp di Enna e gli atti  relativi ai controlli ambientali effettuati dall’ ARPA.



 

 

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Nuova versione della home page di Startnews

Dopo circa un anno e mezzo Startnews inizia un processo di rinnovamento della grafica che presto coinvolgerà tutte le pagine del sito. E’ stata migliorata l’interfaccia grafica della home page ed è stata aumentata la visualizzazione  di notizie per consentire a chi non si collega quotidianamente di non perdere neanche una news.
Ringraziamo tutti i nostri utenti che ormai ci seguono con affetto anche da fuori dei confini regionali, la loro presenza quotidiana sulle nostre pagine è per noi uno stimolo a fare sempre meglio il nostro lavoro. Il cambiamento oggi riguarda solo la Home Page ma presto coinvolgerà l’intero sito. Un ringraziamento lo dobbiamo anche ai nostri sponsor in particolar modo da chi ci sostiene ormai da diversi anni.


Segnalateci eventuali errori o imprecisioni al nostro indirizzo email o tramite il modulo che troverete nella nuova home page. Infine un consiglio…scorrete l’intera pagina fino alla fine.


Vai alla home page di startnews.it

 

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Dimissioni Napolitano, il Quirinale: “Questione nota, né conferme né smentite”

Dopo le indiscrezioni circolate negli ultimi giorni sui quotidiani nazionali a proposito delle dimissioni da Presidente della Repubblica che Giorgio Napolitano sarebbe pronto a dare entro la fine dell’anno, oggi è intervenuto il Quirinale spiegando che la questione dei termini è già nota al mondo politico, ma non conferma né smentisce le ipotesi circolate. “I giornali hanno dato ampio spazio a ipotesi e previsioni relative alle eventuali dimissioni del Presidente della Repubblica. In realtà, i termini della questione sono noti da tempo” e “la Presidenza della Repubblica non ha pertanto né da smentire né da confermare nessuna libera trattazione dell’argomento sulla stampa”, scrivono infatti dal Colle in una nota ufficiale diffusa a metà giornata.



 


“Esclusiva responsabilità del Capo dello Stato”
“Il Presidente della Repubblica, nel dare la sua disponibilità – come da molte parti gli si chiedeva – alla rielezione che il 20 aprile 2013 il Parlamento generosamente gli riservò a larghissima maggioranza, indicò i limiti e le condizioni – anche temporali – entro cui egli accettava il nuovo mandato” ricordano dal Quirinale rispondendo alle numerose tesi diffuse, aggiungendo: “Ciò non gli ha impedito e non gli impedisce di esercitare nella loro pienezza tutte le funzioni attribuitegli dalla Costituzione, tenendo conto anche della speciale circostanza della Presidenza italiana del semestre europeo”. “Restano esclusiva responsabilità del Capo dello Stato il bilancio di questa fase di straordinario prolungamento, e di conseguenza le decisioni che riterrà di dover prendere. E delle quali come sempre offrirà ampia motivazione alle istituzioni, all’opinione pubblica e ai cittadini” concludono dalla Presidenza della Repubblica.



 



 

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Protocollo di intesa tra Asp Enna e L’Istituto Superiore. «Leonardo da Vinci» di Piazza Armerina

Sarà sottoscritto mercoledì 12 novembre ’14, alle ore 9.30, presso l’Istituto Professionale di Industria e Artigianato Boris Giuliano di Piazza Armerina,  sezione associata dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Leonardo da Vinci”, il protocollo d’intesa tra ASP e l’Istituto per la fornitura gratuita di protesi dentarie removibili a utenti del Poliambulatorio di Piazza Armerina.
L’importante accordo, al momento sperimentale, sarà siglato dal Dirigente Scolastico, dottoressa Maria Sebastiano Adamo, e dal dott. Giuseppe Termine, Commissario Straordinario dell’ASP di Enna. 


L’istituzione scolastica “L. Da Vinci” annovera tra i suoi indirizzi il corso odontotecnico e nell’ambito delle attività didattiche di laboratorio specifiche del corso,  vengono confezionate varie tipologie di protesi dentarie; gli specialisti della odontoiatria del Poliambulatorio di Piazza Armerina potranno impiantare le protesi ad utenti compatibili a loro  discrezione con la tipologia produttiva dell’istituzione scolastica.  I responsabili individuati saranno il dott. Vincenzo Cottone per l’istituzione scolastica e il dott. de Simone per l’Azienda Sanitaria Provinciale. 
“L’importante iniziativa di carattere sociale  tende a creare la sinergia tra scuola,  mondo del lavoro e assistenza sanitaria”, dichiara il dott. Giuseppe Termine.
In caso di esito positivo della fase sperimentale, l’ Istituto Scolastico  e ASP si riservano di rinnovare il protocollo.

 

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CAF CNA Enna : sottoscritta una convenzione con l’Università di Messina

E’ stata sottoscritta in questi giorni la convenzione con l’Università di Messina per la trasmissione telematica delle ISEU.
 
Anche per l’Università di Messina come per le altre Università la convenzione prevede un servizio di assistenza allo studente immatricolato ed iscritto, per la presentazione della richiesta di calcolo dell’ ISEE nonchè per lo svolgimento delle operazioni finalizzate al calcolo dell’ISEE e dell’ISEU.
 
Le trasmissioni delle dichiarazioni ISEU verranno effettuate dal CAF in base agli accordi che sono stati stipulati.
 
Gli studenti interessati possono rivolgersi al CAF CNA in Via Emilia Romagna 3 tel 09351982160-161 entro il 31/12/2014.
 
Ricordiamo che le convenzioni CAF CNA con le Università già attive sono:
– Università di Roma tre
– Università di Bergamo
– Università Aldo Moro di Bari
– Politecnico di Bari
– Università di Trieste
– Università di Milano.

 

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Checkpoint Amministrativo: controlliamo l’operato del Sindaco e della Giunta.

Ci sono voluti 16 mesi e l’ingresso in maggioranza del Nuovo Centro Destra per convincere il sindaco Filippo Miroddi che governare senza obiettivi una città come Piazza Armerina è impossibile e che correre dietro le urgenze, nascondersi dietro l’ordinaria amministrazione e, in buona sostanza, “tirare a campare” era forse possibile alcuni decenni fa quando iniziò la sua carriera politica. Oggi tutto è cambiato e la gente , o gli elettori se preferite, non è più  disposta in gran parte ad accettare false promesse e soprattutto quei “libri dei sogni” che molte volte i candidati a sindaco scrivono con tante belle parole ma con  poca sostanza.


 


Per dare la possibilità ai cittadini di controllare l’operato dell’Amministrazione lanciamo oggi un nuovo servizio che consentirà di fare il punto della situazione: CheckPoint Amministrativo. Il servizio sarà accessibile dalla home page del sito cliccando sul banner che vedete riportato sotto.
I 16 punti proposti dall’NCD al sindaco, da lui sottoscritti il 31 ottobre durante la conferenza stampa per la presentazione del nuovo assessore Giancarlo Giordani, saranno sottoposti ad un severo controllo che ci consentirà di aggiornare i cittadini su progressi, realizzazioni e fallimenti.


 


 



 


 


 

 

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Domani, a titolo precauzionale, scuole chiuse a Piazza Armerina e a Enna

Il sindaco di Piazza Armerina ha emesso poco fa  un’ordinanza con la quale ordina la chiusura di tutte le scuole pubbliche per la giornata domani.  La situazione meteo attuale e le previsioni per le prossime ore hanno consigliato a Primo Cittadino, quale responsabile della Protezione Civile, di non correre rischi e ordinare la chiusura di tutti gli istituti di ogni ordine e grado. Anche  il sindaco di Enna ha disposto la chiusura delle scuole per consentire la verifica da parte dei tecnici e della protezione civile


 


Dalla mezzanotte di questa mattina l’allarme meteo è da codice rosso, per il rischio idrogeologico, giallo invece per quello idraulico.   Al momento la situazione è sottocontrollo e il gruppo provinciale per il superamento delle emergenze e l’intero ufficio provinciale di protezione civile è già da ieri operativo. Le previsione meteo, per la fine della mattinata e fino a tarda notte, hanno creato lo stato di allerta facendo scattare tutte le procedure necessarie per gestire una eventuale situazione di criticità.


 



L’ingegnere Giuseppe Colajanni che dirige a capo del gruppo per le emergenze oltre che dell’ufficio di protezione civile, ha presieduto stamani alle 10 una riunione operativa per coordinare i lavori del gruppo. Tutto il personale tecnico è in allerta sia per vigilare la rete viaria sia per monitorare gli edifici scolastici e patrimoniali che possano presentare criticità in caso di violente precipitazioni e venti forti.


 



 In caso di emergenza il dirigente ha predisposto la sistemazione dei cancelli in corrispondenza della Sp 1, Sp 2, Sp 51 ed Sp 81 tutte arterie di accesso al capoluogo. Il responsabile della protezione civile raccomanda ai cittadini di non uscire da casa se non strettamente necessario durante le ore di allerta.

 

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Cisl Enna: la sanità’ è la misura della dignità di un popolo

 Per la Cisl Ennese, tramite il suo Segretario Tommaso Guarino, l’analisi sulla Sanità disegna un quadro di sofferenza del settore in tutto il territorio provinciale, dovuto sia al Piano di rientro ed ai vari decreti assessoriali attuativi che hanno modificato, in maniera sostanziale, l’assetto della sanità provinciale, ma anche determinato da una gestione insufficiente e poco lungimirante. Per il Segretario Cisl, in un territorio che ha il primato dei viaggi della salute, è fondamentale razionalizzare la spesa, eliminando gli sprechi e combattendo seriamente le logiche affaristiche e quelle clientelari. Solo così si potrà restituire l’organizzazione sanitaria alla sua finalità di elezione: garantire la risposta ai bisogni di salute della popolazione.



Sino ad oggi si è solo pensato “a tirare la cinghia”,afferma Il Segretario Cisl, in nome della razionalizzazione e del risparmio, trascurando le specificità del territorio, le peculiarità delle strutture esistenti, con il risultato inevitabile di un ulteriore deterioramento della qualità delle
prestazioni.  Per Guarino, la crisi del sistema sanitario nel nostro territorio è evidente: le liste d’attesa continuano a non essere smaltite; le aree di emergenza dei pronto soccorso continuano a essere congestionate, le risorse per tecnologie, formazione e riqualificazione professionale, sono sempre più scarse. Va anche denunciato il fatto che la medicina del territorio sia rimasta una chimera. Parliamo di una riforma tradita e di inefficienze aziendali pagate a caro prezzo dagli operatori sanitari e dai cittadini.


 



 Per Tommaso Guarino, se ancora l’offerta sanitaria non è sufficiente, qualitativa e capillare significa che la politica ha fallito.  Non è accettabile, aggiunge il Segretario Guarino, assistere ancora a scelte che devono soddisfare esigenze non rispondenti ai bisogni sanitari. Scelte gestionali arbitrarie e unilaterali, che contravvengono agli accordi di programma, alla concertazione e al rispetto degli accordi programmatici.La Cisl di settore ,in questi anni ,proprio per dare risposte certe e soddisfacenti ha chiesto,
invano, una nuova organizzazione del lavoro, la revisione complessiva della pianta organica (quindi non solo con i dati dei presidi ospedalieri ma anche quelli del territorio), di attenzionare i reparti in forte sofferenza infermieristica e non, armonizzando le esigenze diverse di tutti i presidi ospedalieri.


 


Purtroppo, come Cisl, dobbiamo constatare che l’organizzazione sanitaria nel nostro territorio è in grande difficoltà. Troppi interessi clientelari, scelte sbagliate, ed un attenzione forte al campanilismo ed alla difesa di interessi personali o di comodo. Con questo modo di gestire, sia dal punto di vista amministrativo che politico, magari si soddisfa qualche esigenza personale di qualcuno, ma non si danno risposte efficaci ai bisogni di
salute dei cittadini.A parere della Cisl confederale Ennese ,le legittime aspettative degli operatori di lavorare vicino alla propria abitazione o in ambiti lavorativi più comodi, se da parte dei politici e anche di dirigenti delle OO.SS., sono molto attenzionate, lo stesso non si può accettare che lo siano da parte del management aziendale, in quanto questi soggetti sono stati nominati per rendere il servizio sanitario efficiente e per organizzare e utilizzare in modo ottimale le risorse,affinché siano funzionali e possano soddisfare e valorizzazione sia gli operatori ma sopratutto la tutela della salute dei cittadini. Per quanto riguarda la Cisl, la sanità deve darsi un’organizzazione che ponga al centro il malato. Inoltre, continua Guarino, proponiamo che finalmente ci sia l’integrazione di tutte le forme assistenziali e la razionalizzazione delle risorse economiche e umane. 


 


Vogliamo che il nostro territorio sia dotato di presidi ospedalieri efficienti e rispondenti alle attese legittime dei cittadini, ma anche una migliore sanità sul territorio con i PTA, i Presidi Territoriali di Assistenza e i PTE, i Presidi Territoriali di Emergenza, che devono essere allocati in zone disagiate e/o lontano da ospedali, per garantire i codici di gravità, Gialli e Rossi.  Proprio perché, continua Guarino, riteniamo che il territorio deve diventare il centro delle politiche sanitarie, chiediamo ai Sindaci ed a tutti i rappresentanti istituzionali e sociali che, su questo problema, si apra un dibattito serio.


 


Secondo la Cisl di Enna, il problema non è il direttore generale dell’Asp, se sia bianco o nero, ma come intende , assieme alle comunità locali ed ai suoi rappresentanti, organizzare al meglio i servizi di salute e assistenza per i cittadini.Proprio per questo, conclude Guarino, invitiamo i Sindaci di tutti i Comuni, che stanno dimostrando grande attenzione alle problematiche sociali delle proprie comunità, di farsi parte attiva per organizzare gli stati generali della salute del territorio ennese, dove tutti gli attori sociali e istituzionali si confrontino per rendere migliore il servizio sanitario nel nostro territorio. Come CISL di Enna affermiamo con forza che la sanità non è un costo, la sanità è la misura della dignità di un popolo.

 

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Villa Romana del Casale: il biglietto ritorna a costare 10 euro

A partire da martedì scorso il costo del biglietto per visitare la Villa romana del Casale è passato da 14 a 10 euro. E’ stato infatti revocata la disposizione regionale che prevedeva l’acquisto obbligatorio del ticket unico che permetteva ai turisti di visitare anche il museo di Aidone e il sito di Morgantina.
Il ridotto torna così a 5 euro mentre sarà facoltà dei visitatori acquistare il biglietto unico al costo integrale di 14 euro e di 7euro se si ha diritto a quello ridotto.

 

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Liberi Consorzi: incontro con il presidente dell’Anci Leoluca Orlando

Continua l’attività dei rappresentanti dei comuni che hanno chiesto di entrare a far parte del libero consorzio dei comuni di Catania che nel primo pomeriggio martedì, 4 novembre, a Palermo, a villa Niscemi, luogo di rappresentanza del comune di Palermo, il Sindaco di Piazza Armerina, Dr. Filippo Miroddi, il Sindaco di Gela, Dr. Angelo Fasulo, il Consigliere Comunale di Piazza Armerina Salvatore Alfarini, i componenti del CSAG di Gela rappresentati dal Dr Filippo Franzone, ed il presidente del Comitato Pro Referendum Piazza Armerina Salvatore Murella, hanno incontrato il presidente dell’ANCI Sicilia, il Prof. Leoluca Orlando per discutere della questione dei liberi consorzi di comuni.


 


Il Prof. Leoluca Orlando dopo aver ascoltato i punti di vista degli ospiti e la richiesta di rivedere i confini territoriali, ha più volte ribadito come l’ANCI Sicilia abbia chiesto alla Regione di applicare “subito” la legge sui consorzi ed, in caso contrario, di recepire la legge Delrio ma “rispettando le volontà dei comuni”. Anche per l’ANCI Sicilia, come per il Presidente dell’ARS, vanno quindi rispettate le volontà dei comuni. Tali dichiarazioni, tuttavia non tranquillizzano i rappresentanti dei comuni che, consapevoli del lungo periodo che ancora li separa dal traguardo, hanno deciso di non abbassare la guardia non escludendo iniziative se necessario.

 

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Il coordinatore dell’NCD, On. Francesco Cascio, a Piazza Armerina [VIDEO]

Dopo l’ingresso dell’NCD in maggioranza all’interno del gruppo armerino spirano guerra di tempesta tra quella parte di partito guidata da Gianluca Speranza e l’ala che fa riferimento a Sinuhe Curcuraci. La decisione di appoggiare il sindaco Miroddi,  la conseguente nomina dell’assessore Giordani, il ritorno in maggioranza dei consiglieri Marzullo e Lentini (Piccicuto si è schierato con l’opposizione) non è stato un passaggio indolore per il partito. La decisione presa da Sinuhe Curcuraci potrebbe portare ad una frattura insanabile e, mentre arriva a Piazza Armerina il coordinatore On. Francesco Cascio per tentare di riportare lo scontro a livelli di dialettica interna al partito, l’assenza degli esponenti che fanno riferimento a Speranza nella riunione di ieri sera dimostra quanto sono lontano tra di loro le rispettive posizioni. Nel video abbiamo raccolto le dichiarazioni di Curcuraci e dell’On. Cascio.


 



 


 

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Il maltempo causa gravi danni in tutta la Sicilia orientale. Acireale in ginocchio

Ad Acireale dopo l’ondata di maltempo di ieri è in ginocchio. Oltre numerosi danni si contano anche diversi sfollati. Il Comune ha messo a disposizione la palestra del liceo scientifico Archimede e il convento dei padri camilliani per accogliere chi è stato costretto ad abbandonare la propria abitazione. I danni sono notevoli: tetti scoperchiati, verande e strutture completamente divelte, rami pericolanti e interi alberi sradicati che si sono abbattuti  sulla sede stradale, con conseguenti difficoltà per la viabilità.  Al pronto soccorso dell’ospedale di Acireale quattro casi di feriti non gravi, medicati e dimessi in giornata. Il sindaco Barbagallo ha comunicato di aver chiesto lo stato di calamità alla Regione
A Catania non sarebbe stato previsto alcun allarme meteo ma una tromba d’aria a colpito la zona di Ognina, alle porte del capoluogo etneo.
Intanto per oggi continua l’allerta meteo in tutta la Sicilia Orentale ed è previsto un peggioramento per le prime ore del pomeriggio. La protezione civile fa sapere che tutte le procedure di emergenza sono state attivate e che si sconsiglia l’utilizzo dell’auto.

 

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Piazza Armerina: i Carabinieri arrestano un pusher.

  
I militari dell’Aliquota Operativa del N.O.RM. della Compagnia Carabinieri di Piazza Armerina, continuano la loro costante attività di controllo del territorio.
Nell’ambito di un servizio per la repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti, alle prime luci dell’alba odierna, i Carabinieri del Nucleo Operativo, con l’ausilio dei colleghi del Nucleo Cinofili di Nicolosi (CT) hanno effettuato diverse perquisizioni locali nel quartiere Canali e, a seguito di una di queste che ha dato esito positivo, hanno tratto in arresto, in flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, HASAN MOHAMUD Ismail, 18enne cittadino somalo, celibe, disoccupato, domiciliato a Piazza Armerina, titolare di regolare permesso di soggiorno per stranieri.
I militari dell’Arma, avendo fondato motivo di ritenere che presso l’abitazione del giovane somalo, sita a Piazza Armerina nel quartiere Canali, si potessero rinvenire sostanze stupefacenti, vi si sono recati per procedere alla perquisizione personale dello stesso ed a quella locale della sua abitazione. 


 



I Carabinieri, giunti sul posto, hanno spiegato al ragazzo le ragioni della loro presenza ed hanno iniziato l’atto di polizia giudiziaria. La perquisizione ha dato esito positivo in quanto sono stati rinvenuti:
 un involucro in plastica, contente la sostanza stupefacente del peso di gr. 230 (duecentotrenta) circa, rinvenuto abilmente nascosto sotto il tavolo della cucina, nell’intercapedine dove viene inserita la prolunga per l’allungamento del tavolo stesso;
 un involucro di plastica trasparente del peso di gr. 2,5 (due grammi e mezzo) contenente sostanza stupefacente del tipo marijuana, rinvenuto abilmente occultato tra il terriccio di una pianta in plastica posta sul frigorifero;
 la somma in contante, di € 55,00 all’interno del portafoglio, in un reparto chiuso con cerniera;
 un bilancino di precisione, sopra il tavolo della cucina.


 


Tutto il materiale sopra indicato è stato posto sotto sequestro.
Per le modalità di rinvenimento della sostanza stupefacente HASAN MOHAMUD Ismail veniva dichiarato in stato d’arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Nel corso delle operazioni di perquisizione non sono stati arrecati danni a beni mobili o immobili, né a suppellettili.
L’arrestato non ha dato il suo consenso ad avvisare la propria autorità diplomatiche.
La droga, su disposizione della Magistratura inquirente, sarà inviata nei prossimi giorni al Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale dei Carabinieri di Enna per gli accertamenti del caso. 
HASAN MOHAMUD Ismail, espletate le formalità di rito, è rimasto piantonato nella cmaera di sicurezza di sicurezza di questa Compagnia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente.


 


Si rappresenta che il giovane somalo, già in data 11.07.2014, era stato tratto in arresto – in concorso ad altri due connazionali, per analoga violazione. Anche quell’arresto fu eseguito da parte dei militari del Nucleo Operativo della Benemerita piazzese unitamente ai colleghi della Guardia di Finanza della Compagnia di Enna ed Ismail a seguito di perquisizione locale e personale, eseguita anche con la cooperazione dei Cinofili della GdF, fu trovato in possesso di ingente quantità di sostanza stupefacente.

 

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Intesa siglata tra l’ex Provincia di Enna e l’Università Kore

Un’importante intesa è stata siglata dall’ex Provincia di Enna e l’Università Kore rappresentate rispettivamente dal commissario straordinario Salvatore Caccamo e dal presidente Cataldo Salerno. Gli impegni assunti  dall’Ateneo ennese sono di mettere a disposizione dell’ex Provincia, senza alcun onere, le competenze tecnico scientifiche delle proprie Facoltà finalizzandole alla pianificazione strategica territoriale dello studio di fattibilità di opere pubbliche e delle attività connesse, della tutela dei cittadini e degli equilibri ambientali, delle indagini storico archeologiche, della protezione civile, dei servizi sociali, anche con riferimento ai servizi di accoglienza e di integrazione, e comunque nei campi in cui la Kore svolge la propria missione educativa e scientifica.


 


L’Ateneo collaborerà anche per la valorizzazione del patrimonio immobiliare dell’Ente in comodato d’uso, rispettando gli impegni assunti a suo tempo tramite il Ceu (Consorzio ennese universitario) ed anche tramite nuove forme di collaborazione che dovessero risultare utili in futuro pe nuove utilizzazioni anche  a titolo non gratuito. L’ex Provincia da parte sua si è impegnata a tutelare l’autonomia istituzionale dell’Università, facilitando l’attuazione delle opere necessarie alla concreta funzionalità e sicurezza delle strutture di sua proprietà che sono in atto in comodato gratuito. Rimane fermo l’obbligo da parte della Kore di provvedere alle anzidette opere a spese proprie. L’ex Provincia si è impegnata inoltre a mettere a disposizione dell’Università eventuali altre strutture attraverso nuovi rapporti che potranno consistere a seconda dei casi in comodati a titolo gratuito o affitti a canone agevolato che tengano conto dell’apporto economico, sociale e culturale che la stessa Università apporta al territorio e delle attività tecnico scientifiche che svolge a favore dell’Ente. Ed ancora, l’Ente si è impegnato per quanto possibile a mettere in campo iniziative per migliorare la qualità della vita degli studenti fuori sede e per la vivibilità complessiva del territorio.


 


E così si rafforza una collaborazione tra le due istituzioni che fu avviata nel lontano 1995 proprio da Cataldo Salerno, allora assessore nella Giunta provinciale di Elio Galvagno, quest’ultimo fautore del Ceu e della politica che portò alla concretizzazione di un primo accordo con le università di Catania , Palermo e Messina per istituire dei corsi universitari ad Enna. Successivamente fu Vladimiro Crisafulli nel 2001, allora assessore regionale a fare istituire su sua proposta un quarto Polo universitario ad Enna, infine Cataldo Salerno, depositò nel 2004 a Roma la richiesta per l’Istituzione della Kore.
Mario Antonio Pagaria

 

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Enna – Commemorata dinanzi al Monumento ai Caduti la storica data del 4 novembre

Commemorata dinanzi al Monumento ai Caduti, nei pressi del Castello di Lombardia, la storica data del 4 novembre,  giorno di cessazione delle ostilità che videro impegnata l’Italia nel primo Conflitto Mondiale e che segnò il suo ricongiungimento con le terre occupate dagli austriaci. Presenti le autorità civili e militari e  con a capo il Prefetto, dott. Fernando Guida che ha tenuto il rituale discorso. Presenti, inoltre gli alunni delle scuole e la banda dei Carabinieri.


 



 Conferita, nell’occasione anche l’onorificenza di “Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana” al sig. Paolo Catalano, funzionario tecnico dei Vigili del Fuoco a riposo. Toccante il discorso del Prefetto che ha sottolineato  come la data del 4 novembre non sia stata soltanto una vittoria militare ma anche la testimonianza dell’esistenza e del completamento di una Nazione con un percorso segnato dal sacrificio estremo di innumerevoli uomini appartenenti sia al Settentrione che al Meridione e ad ogni contesto sociale. 


 



Il dott. Guida i non ha mancato di  sottolineare l’importanza delle Forze Armate, impegnate in diverse aree del Mondo per difendere i valori universali di libertà e democrazia e garantire condizioni di sicurezza e pacifica convivenza delle popolazioni civili. Importante il passaggio che il Prefetto ha compiuto sull’intolleranza e sull’Europa unita “ E oggi che vediamo il Mondo, e anche regioni vicine all’Europa, in preda a venti e convulsioni di guerra, di intolleranza, di persecuzione, rendiamo omaggio agli statisti che immaginarono un grande continente come l’Europa finalmente liberato da divisioni fatali, da nazionalismi e bellicismi. Un continente in cui si circola oggi liberamente e finalmente in pace con sé stesso e con il resto del Mondo. Quel progetto di unione e cooperazione pacifica per tutti i paesi e i popoli dell’Europa nacque proprio dalle terribili esperienze della I e II Guerra  Mondiale”. 


 


Riconoscenza il Prefetto ha manifestato  a tutti gli appartenenti alla forze di Polizia, impegnati nello svolgimento della loro delicata attività di prevenzione dei reati e di contrasto della criminalità. “E’ soprattutto grazie alla loro quotidiana opera che Enna è considerata attualmente tra le dieci province d’Italia con il maggior livello di sicurezza”. Un saluto il dott. Guida ha rivolto ai tanti ragazzi delle scuole di Enna presenti: “A loro voglio dire che questa commemorazione rappresenta soprattutto un monito proprio per le nuove generazioni, affinché traggano spunto dallo studio della storia di tutte le guerre e dei loro indicibili orrori per difendere con forza la pace ed il dialogo tra i poli secondo l’insegnamento della nostra Costituzione per la quale  ‘l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”.
Ha poi ricordato le parole di  Papa Francesco che in occasione del centenario dello scoppio della Prima Guerra Mondiale ha detto: “ La guerra è una follia, perché distrugge anche ciò che Dio ha creato di più bello: l’essere umano”.  E sulla scorta di queste parole ha concluso: “Ed è contro questa follia che oggi tutti insieme ci impegniamo a combattere nei nostri cuori  e nella nostra vita rifiutando con forza ogni violenza, ogni sopruso, ogni forma di corruzione”. La manifestazione  è proseguita presso il Sacrario dei caduti in guerra dove il vescovo mons. Rosario Gisana e il sacerdote Giuseppe Rugolo hanno celebrato una messa in suffragio dei caduti in guerra. Presente anche il vicario foraneo mons. Francesco Petralia. Il vescovo nell’omelia  ha rilevato come sia stato forte il senso del dovere dei soldati che hanno partecipato alla Prima Guerra Mondiale i quali, “pur percependo l’incongruenza di ciò che stavano facendo non hanno mancato di essere ligi al proprio ruolo, sacrificando la loro vita”. Il presule ha sottolineato inoltre come la via per raggiungere la santità non sia rappresentata da chi dice “Signore, Signore…” ossia, aggiungiamo noi, da chi frequenta con bigottismo la Chiesa, trascurando nel quotidiano i propri doveri, ma da chi, compie ogni giorno il proprio dovere. I caduti in tutte le guerre sono stati dei modelli nel compimento del dovere sebbene molti di essi coscienti dell’assurdità delle guerre medesime.
Mario Antonio Pagaria

 

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Ex provincia di Enna: si è insediato il commissario ad acta.

Francesco Riela, fa parte dei nove commissari ad acta che avranno il compito di gestire l’emergenze delle nove ex Province siciliane, fino a quando le nomine dei commissari straordinari saranno nuovamente operative.
Ieri pomeriggio, difatti,  l’Ars ha votato i termini di proroga della legge che istituisce la figura dei commissari, fissati al 31 marzo prossimo.
La linea politica sembrerebbe quella di nominare nuovi nove commissari mentre da parte del Pd è forte la richiesta di ripescarne alcuni, motivo questo per cui si potranno presentare eventuali  emendamenti entro venerdì prossimo per poi votare  emendamento con eventuali aggiustamenti il prossimo martedì, giornata in cui è fissata la seduta dell’Assemblea regionale.


 



Il commissario Riela potrà adottare solo provvedimenti urgenti, previa autorizzazione da parte dell’assessorato agli Enti locali. I suoi compiti, quindi, saranno limitati, anche se l’ispettore della Regione assumerà anche le funzioni di  presidente degli  Ato, Idrico e Rifiuti. Rispetto a queste due organismi pendono questioni scottanti che vedono da una parte, la vertenza delle 13 unità in forza all ‘Ato idrico che attualmente non hanno nè copertura finanziaria nè mansioni;  rispetto poi all’Ato rifiuti vi è da gestire con estrema urgenza il passaggio alla Srr.
Si profila un periodo di particolare delicatezza riguardo alla gestione dell Ente di cui Riela si occuperà prioritariamente dell’ approvazione del bilancio di previsione   2014.

 

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Enna – Cultura e religioni: antidoto alla inquietudine umana?

Domenica 30 novembre alle 17,30 il salone della parrocchia “San Bartolomeo” ospiterà un incontro dal titolo “Cultura e religioni: antidoto alla inquietudine umana?” Il momento di riflessione che sarà curato dal dott. Giovanni Riolo e dal parroco don Giacomo Zangara ed al quale collabora il Centro Culturale “Ars Nova”, tende a stimolare verso un’analisi delle caratteristiche del genere umano al fine di individuare adeguati strumenti che possano attenuare diversità e conflittualità presenti anche a livello di popoli interi, “in questa tormentata era- dicono gli organizzatori –  di imperante globalizzazione”. La globalizzazione, il grande dilemma dei nostri tempi, oggetto di studio della Sociologia, vista da alcuni studiosi come un fenomeno positivo, di evoluzione  sociale, di abbattimento dei confini ideologici, economici e politici. Vista da altri come un fenomeno negativo ossia di perdita dei valori, di smarrimento delle identità nazionali. Quale influenza può avere questo fenomeno sulla cultura e sulle religioni? Potrebbe il Mondo avviarsi verso una perdita delle culture locali e delle tradizioni a beneficio di una cultura globalizzata? Potrebbe altresì la Società dirigersi verso una religione universale, quindi anch’essa globalizzata? Sono tematiche che, ci permettiamo di suggerire nell’ambito del dibattito di questo più che mai interessante incontro organizzato dalla parrocchia San Bartolomeo e dal Centro Culturale Ars Nova al quale i cittadini e le autorità sono invitati a partecipare.
Mario Antonio Pagaria

 

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Bruxelles- Ebola – La Via: OMS al Parlamento europeo, rischio basso in Europa

Durante i lavori della Commissione Ambiente, salute pubblica e sicurezza alimentare del Parlamento europeo, si è tenuto uno scambio di opinioni sull’emergenza ebola, alla presenza di  Zsuzsanna Jakab, Direttore regionale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per l’Europa.
” L’OMS ci ha voluti rassicurare, confermando che il rischio di diffusione in Europa è molto basso, sia per le modalità di contagio che per il livello qualitativo dei nostri sistemi sanitari” dichiara Giovanni La Via, Presidente della Commissione Ambiente,salute pubblica e sicurezza alimentare del Parlamento europeo, a margine del dibattito svoltosi questa mattina.
Secondo la Direttrice per l’Europa dell’OMS,  è necessario investire maggiori risorse, sia economiche che di personale medico, e continuare a fare il possibile per controllare la diffusione nei paesi colpiti, e quindi concentrare gli sforzi internazionali in Africa occidentale.
“Si tratta di azioni  da portare avanti con urgenza ed è fondamentale il coordinamento tra tutti gli Stati membri e la comunità internazionale, per tutelare al meglio la salute dei nostri cittadini” conclude l’europarlamentare NCD.

 

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Enna – Inaugurata la stagione teatrale al teatro Garibaldi

 C’era proprio fame di spettacolo tra i numerosissimi cittadini che hanno riempito i palchi e le poltrone del Teatro Garibaldi in occasione del primo evento della stagione: “Io nessuno e Polifemo” con  Emma Dante, Salvatore D’Onofrio, Carmine Maringola, Federica Aloisio, Giusi Vicari e Viola Carinci. Fragorosi gli applausi a suggellare il successo dello spettacolo basato sull’ “Intervista impossibile a Polifemo” di Emma Dante pubblicata nel 2008 da Einaudi nella raccolta “Corpo a corpo”. L’autrice/attrice nello spettacolo rilegge a modo suo la tradizionale vicenda di Ulisse e Polifemo, che non appaiono  più come il primo come eroe ed il secondo come mostro cattivo ma Ulisse viene visto come un uomo arrogante che invade la privacy del gigante buono Polifemo saccheggiandogli la dimora ed accecandolo. Al termine della rappresentazione, Emma Dante e gli altri interpreti abilmente intervistati da Roberto Giambrone si sono intrattenuti col pubblico per un breve dibattito. La Dante si è complimentata con il pubblico di Enna per la sua educazione  ed ha manifestato il desiderio di ritornare a recitare al Teatro Garibaldi. Grande soddisfazione per gli organizzatori, il direttore artistico Mario Incudine e i componenti del comitato di gestione Franz Cantalupo, Paolo Patrinicola e Patrizia Fazzi.


Mario Antonio Pagaria

 

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Maltempo – La Protezione Civile: stato di preallarme per domani a Piazza Armerina

Questa sera la protezione civile ha diramato un comunicato nel quale annuncia di aver attivato le procedure previste in caso di previsioni meteo che prevedono forte precipitazioni. L’allarme è valido dalla mezzanotte di oggi e si estende alle prossime 24-48 ore.
Si consiglia di utilizzare la massima prudenza in caso di spostamenti in auto ed evitare, ove possibile, spostamenti di media e lunga percorrenza nel periodo indicato.

 

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Pergusa – Si costituisce in comitato ”Una voce per i pergusini”

Si è costituito in comitato “Una voce per i pergusini” con l’obiettivo di dare voce agli abitanti di Pergusa, mettendone in luce esigenze e bisogni.
Il comitato è presieduto da Vincenzo Sutera, vice presidente Maria Ceccarelli mentre il consiglio direttivo è formato da Marcella Manna e Venera Nicosia.
Tra gli scopi del comitato promuovere iniziative per migliorare la vita di quartiere con il potenziamento di servizi pubblici, culturali, di mobilità, sanitari di sicurezza. Ma anche rilanciare l’autodromo, che fino a qualche anno fa attirava tantissimi turisti, valorizzare zone naturali di Pergusa dimenticate, prevenire e contrastare fenomeni di degrado urbanistico , avanzare proposte ad enti ed istituzioni per una corretta e democratica gestione della cosa pubblica.
In questi giorni sarà aperta la campagna iscrizioni che si terrà proprio a Pergusa .Ma è possibile contattare il comitato anche attraverso la pagina facebook, “comitato una voce per i pergusini”. “Crediamo che ciascuno di noi, che viva in un quartiere, voglia che sia il più funzionale e vivibile possibile – dice il presidente Sutera – non credo faccia piacere a nessuno vivere in un posto degradato dove cresce sempre più il fenomeno dei furti. Iscriversi al comitato è un modo per dire basta al degrado che, piano piano ci sta soffocando, per chiedere strade illuminate e fruibili per chiedere più sicurezza per le nostre case e nelle nostre strade. Ogni persona che si iscrive al comitato aumenta l’eco delle nostre richieste alla pubblica amministrazione cercando di migliorare il più possibile il posto dove vive”.
Il comitato ha giù chiesto di incontrare la direzione dell’Ente autodromo e i vertici dell’Asp.  Ma ha in programma anche incontri con il Comune e altri enti.

 

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Confartigianato: Servizio gratuito di Fatturazione elettronica

L’Associazione Confartigianato Imprese ricorda che, in ossequio al D.M. del 3 aprile 2013 n.55, dal 6 giugno  scorso, le imprese fornitrici di Ministeri, Agenzie Fiscali ed enti nazionali di previdenza ed assistenza sono tenute ad emettere e trasmettere le relative fatture esclusivamente in formato elettronico. A decorrere dal 31 marzo 2015, l’obbligo sarà esteso a tutte le altre amministrazioni centrali ed alle amministrazioni locali.
Alla luce di quanto appena ricordato infocamere ha reso disponibile sul proprio portale un servizio di fatturazione elettronica dedicato alle piccole e medie imprese che abbiamo necessità di procedere all’invio di fatture elettroniche nei confronti della Pubblica Amministrazione.
Il servizio è gratuito ed il suo utilizzo e subordinato alla preventiva autentificazione sul portale del rappresentate d’impresa.
Per informazioni rivolgersi alla sede provinciale di Enna dell’Associazione Artigiani Confartigianato Imprese – Enna, via Borremans 53/F, Enna, 0935/531905.
12.04 05/11/2014

 

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Enna – L’Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino propone du appuntamenti

“Piovono polpette e Cabernet Sauvignon” insieme ad una degustazione tecnica.
Sono i due eventi che, a ritmo incalzante, l’ORGANIZZAZIONE NAZIONALE ASSAGGIATORI DI VINO,  di Enna propone  per oggi 5 novembre alle ore 20 e trenta, alla Bottiglieria  FoodWine di Enna e giovedì prossimo, 13 novembre ore 20, nella storica sede dell’Onav, “Al Kenisa”.
Ma andiamo per ordine.
Il popolo degli aficionados, domani, gusterà il menù messo a punto dai nuovi gestori della Bottiglieria FoodWine di Enna, Luca Sciandrù e suo fratello Ennio.
Polpette a tutto spiano di cinghiale, di suino nero, di asina, di cavallo, di manzo modicano, di scottona marchigiana innaffiate da, nell’ordine, Cabernet Sauvignon Siciliano di Tenuta dell’Abate, anno 2013,  Cabernet Sauvignon Cileno Los Vascos, prodotto nella tenuta Cilena di Domaines Barons de Rothschild Lafite, anno 2012, Cabernet Sauvignon dell’Alto Adige di Joseph Hofstatter, anno 2009. Con il dolce, un cestino di pasta frolla al Nerello Mascalese, Tommaso Scavuzzo, storico delegato Onav e Maestro assaggiatore, propone una vendemmia tardiva siciliana a base di Traminer e Sauvignon Blanc.
E dopo la cena tutti alla degustazione del 13 novembre prossimo.
Una classica serata Onav che vede protagonista l’Etna e la tradizione vitivinicola della famiglia Russo iniziata due secoli fa  e tramandata da padre in figlio fino ad oggi. All’inizio, era il 1860, la famiglia Russo si dedicava esclusivamente alla coltivazione dei propri vigneti situati nella zona di Solicchiata, Comune di Castiglione di Sicilia, fino a quando, nel 1955, Don Ciccio insieme al figlio Vincenzo, l’attuale titolare, decisero di imbottigliare il vino prodotto dai vigneti di famiglia creando una piccola cantina. Il primo vino venne chiamato Solicchiata era il 1956; la certificazione D.O.C. Etna venne riconosciuta nel 1968, stesso anno in cui il brand cambiò nome in Rusvini fino ad arrivare al marchio odierno che è Cantine Russo. Oggi, insieme al padre, Gina e Francesco gestiscono l’azienda e saranno proprio loro due a guidarci in una importantissima degustazione di Etna DOC. Questi infatti i  vini in degustazione :
1) Spumante Mon Pit Metodo Classico da uve Carricante e Catarratto
2) Rampante Etna bianco 2013
3) Rampante Etna bianco annata 2012
4) Luce dl Lava Etna Rosso 2011
5) Rampante Etna rosso annata 2009
6) Krasì Etna riserva 2007 Nerello Mascalese e Cappuccio
Dopo la degustazione sarà offerto un piccolo rinfresco.
Per informazioni e prenotazioni enna@onav.it.

 

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Polizia di Stato… non solo lotta alla criminalità

La Polizia di Stato è utile non soltanto per la lotta contro la macro e la microcriminalità ma spesso assurge a veri e propri compiti solidaristici e di protezione civile. Nei giorni scorsi, infatti il servizio pubblico “113” è stato impegnato in operazioni di aiuto a persone in difficoltà. Il primo episodio si è verificato il giorno della Commemorazione dei Defunti  quando una signora anziana e la figlia, sono rimaste chiuse all’interno del Campo Santo dopo l’orario di chiusura, presumibilmente a causa del fatto che non hanno udito la sirena che avverte della chiusura. Una parente delle donne, venuta a conoscenza del problema si è messa in contatto con la Sala Operativa della Questura mediante il “113”. L’agente operatore del servizio si è immediatamente messo in contatto con il custode del cimitero che ha mandato subito un addetto ad aprire il cancello cosicché le due signore sono uscite e hanno concluso nel migliore dei modi la disavventura. Altro intervento significativo del numero di emergenza della Polizia di Stato si è verificato nei giorni scorsi quando una signora, colta da malore, con voce sofferente, riusciva  a dare la propria posizione all’agente di servizio presso la Sala Operativa del “113”. Il poliziotto si premurava a non lasciare solo la donna telefonicamente, dandole quindi conforto umano e psicologico, quanto mai utile in questi casi, e, nello stesso tempo, allertava il 118, i cui operatori la soccorrevano, conducendola in ospedale dove riceveva le cure del caso. “Il numero di emergenza “113” e Soccorso Pubblico della Polizia di Stato – fa sapere la Questura – è sempre a disposizione dei cittadini, vicino alla gente nei momenti di difficoltà”.


Mario Antonio Pagaria

 

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La nuova fiducia accordata dall’Assemblea Regionale Siciliana al Presidente Crocetta

La notizia della nuova fiducia accordata dall’Assemblea Regionale Siciliana al Presidente Crocetta è stata variamente commentata dai diversi punti di vista.
Nessuno però ha voluto sottolineare il vero fondamento di questa fiducia.
Non certamente la pace fatta con il P.D., con il quale stato raggiunto un accordo  sulla composizione della Giunta di Governo allo scopo di allontanare il pericolo di immediate elezioni. Elezioni che il P.D. oggi non dovrebbe temere per gli effetti, comunque positivi, del governo Renzi.


 



Ma la vera forza di Crocetta non sta nel suo programma, quanto nel fatto che ben venti Consiglieri Regionali sanno di non poter rimettere piede  in Assemblea, per l’effetto della riduzione del numero dei deputati da 90 a 70 già deliberato, nel caso di nuove elezioni.
In virtù di questa forma di ricatto gli è stato consentito di varare quella legge di soppressione delle province, che avrebbe avuto il solo scopo di tentare la elevazione a provincia della città di Gela. Nessuno dei parlamentari, nemmeno il Commissario dello Stato che
spesso esagera nella valutazione di atti della Regione, ha sollevato il
problema che la legge Crocetta di abolizione delle province era un vero bluff, dal momento che le province, in attuazione del famoso art.15 dello Statuto, erano state abolite con la legge n.9/1986 che prevedeva anche la costituzione dei liberi consorzi tra comuni. Ma la cosa più grave è che la legge  8/2014 approvata dall’Assemblea Regionale, non solo non fa alcun riferimento alla sopracitata legge 9/1986, ma neanche ne ha  previsto la sua abrogazione.
Della nostra  Assemblea regionale Crocetta, con i suoi capricci, ne è il vero padrone; i nostri rappresentanti lo continueranno a criticare giornalmente ma molleranno il filo un attimo prima che possa rompersi.

 

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Perchè indossiamo la fede all’anulare sinistro? Ecco la storia dell’anello nuziale

La fede nuziale è l’anello che gli sposi si scambiano durante il matrimonio religioso per giurarsi amore eterno. Ma perché portarla all’anulare sinistro? Il termine antico anulus deriva dal latino e significa proprio anello. Già dai tempi degli egiziani, le spose avevano l’abitudine di portare la fede al quarto dito sinistro, poiché da lì passa un’arteria che arriva direttamente al cuore, sede dell’amore e dei sentimenti. La fede era utilizzata anche nel successivo periodo barbarico per simboleggiare promessa, potere e sottomissione nel legame tra uomo e donna. Scambiarsi le fedi e portarle al dito è una tradizione risalente al ‘500. A partire dal secolo successivo, gli anelli cominciano anche ad essere incisi al loro interno con il nome degli sposi. Fino ad allora, il matrimonio era una cerimonia privata, suggellata da un contratto firmato da un notaio e solo in un secondo momento veniva chiamato il sacerdote a benedire quell’unione.


 



Secondo la tradizione cristiana, l’anulare sinistro è il dito che il sacerdote tocca dopo i primi tre con l’invocazione Padre-Figlio-Spirito Santo. Nel matrimonio religioso, lo scambio delle fedi è il momento più emozionante, in cui la coppia si promette amore eterno di fronte a Dio. Viene scelto proprio l’anulare sinistro poiché, come per gli egiziani, anche per i cattolici, è il dito che simboleggia fedeltà e protezione del cuore. Esiste un’antica credenza cinese secondo cui ogni dito della mano corrisponde ad una persona cara: il mignolo rappresenta i figli; il medio noi stessi; il pollice i genitori; l’indice rappresenta fratelli e sorelle e l’anulare il partner. In altri Paesi del Nord Europa e in Spagna la fede si porta a destra, mentre in India vengono inanellate tutte le dita della mano.


 


 



 

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Enna – Solidarietà: i volontari della Confraternita di Misericordia

La loro “mission” è aiutare i più bisognosi attraverso i trasporti, le emergenze sanitarie e di protezione civile. Sono i volontari della Confraternita di Misericordia,  di  ispirazione cattolica, tant’è che il vescovo  ha nominato per Enna un “correttore spirituale” il sacerdote Francesco Petralia. In città sono una sessantina e lavorano ineffabilmente, nel silenzio, guidati dal loro presidente, il medico rianimatore Davide Di Fabrizio. “Ci occupiamo di trasporti sanitari protetti – spiega Di Fabrizio – accompagnando pazienti in tragitti comunali, provinciali e regionali per effettuare controlli o ricoveri di ogni genere”. I volontari sono anche supportati dai giovani del servizio civile e periodicamente la Confraternita tiene corsi di formazione aperti a tutti come il Blsd (Basic live support defibrillation) attraverso il quale si impara la rianimazione cardio polmonare e l’utilizzo del defibrillatore semiautomatico.


 


Recentemente hanno tenuto dimostrazioni  nelle scuole dove hanno riscosso attenzione  di alunni e docenti. Sono costantemente presenti nelle manifestazioni sportive e motoristiche dove si occupano, in caso di incidente, di estrarre il pilota mediante estrinsecazione. I trasporti sanitari all’interno del territorio comunale sono effettuati ad offerta libera dei cittadini ed in particolari situazioni di indigenza, gratuitamente. “Tutte le persone che hanno transitato nella Misericordia di Enna – conclude Di Fabrizio – ce l’hanno sempre nel cuore”.
Mario Antonio Pagaria

 

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Enna – 2 novembre: la Polizia di Stato ricorda i propri caduti e i propri defunti

Il 2 novembre scorso in occasione della Commemorazione dei Defunti, la Polizia di Stato ha voluto ricordare i propri caduti e i propri defunti. E’ stato il questore dott. Ferdinando Guarino che , all’interno della Caserma Boris Giuliano, durante una sobria cerimonia, alla presenza del prefetto , dott. Fernando Guida, ha reso omaggio ai poliziotti defunti depositando, come ogni anno, una corona di alloro dinanzi alla lapide intitolata ai Caduti della Polizia di Stato posta all’interno della Caserma”Giorgio Boris Giuliano” di Enna. Il trombettiere della Polizia di Stato ha intonato il “Silenzio” al quale è seguito un momento di raccoglimento e preghiera celebrata dal cappellano della Polizia di Stato padre Alessi in ricordo di tutti i poliziotti caduti nell’adempimento del dovere.


 


Presenti i funzionari, rappresentanze della Questura e dei tre Commissariati Distaccati di P.S., della Polizia Staradlee dell’Anps. Intanto presso il cimitero di Catenanuova, personale della Questura di Enna e del locale distaccamento della Polizia Stradale non dimenticava di rendere doveroso omaggio presso la cappella di famiglia a Giuseppe Scravaglieri, barbaramente ucciso dalle Brigate Rosse il 14 febbraio 1987. L’agente Scravaglieri, va ricordato, con il suo collega Rolando Lanari scortava un mezzo portavalori delle poste italiane: un’auto si parò davanti al camion causando uno scontro. La volante vennne crivellata di colpi. I due agenti morirono ed il brigadiere Pasquale Parente venne ferito. Presenti alla cerimonia i parenti dell’agente Scravaglieri.


 




 


Mario Antonio Pagaria

 

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Daspo nei confronti di un tifoso della società sportiva Ravanusa

Il Questore dott. Ferdinando Guarino ha emesso il  un Daspo nei confronti di un tifoso della  Società sportiva “Ravanusa”. Il provvedimento è stato richiesto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Enna ed il Giudice delle Indagini Preliminari ha convalidato la misura di prevenzione. I fatti che hanno indotto le autorità a richiedere ed emettere la misura si riferiscono ad episodi di intemperanza compiuti dal tifoso in questione il 21 settembre 2014 durante la partita di calcio “Usd Enna – Ravanusa” valevole per il Campionato Regionale Dilettanti di prima Categoria, Girone C, tenutasi nel campetto di calcio sito in Pergusa. Il tifoso, prima dell’incontro dava fuoco ad un fumogeno e lo lanciava all’interno del campo.


 


A pochi minuti dal termine della partita il giovane compiva nuovamente la condotta criminosa accendendo e lanciando un altro fumogeno all’interno del terreno di giuoco. Veniva così deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Enna, in quanto indiziato  del reato di cui all’art. 6 bis della legge n.401/89, per aver lanciato materiale pericoloso in occasione di una manifestazione sportiva. Il provvedimento Daspo del Questore dott. Ferdinando Guarino nei confronti del tifoso prevede il divieto di accesso  per il periodo di anni uno in tutti i luoghi ove si svolgono competizioni calcistiche della Società sportiva “Ravanusa”, nonché in tutti gli stadi o altri impianti sportivi in occasione di eventi calcistici riguardanti il Campionato Nazionale Dilettanti. Il divieto è esteso, nelle medesime circostanze di tempo, in tutti gli spazi antistanti o comunque limitrofi agli stadi o ai campi sportivi ove si disputeranno tali manifestazioni ed altresì in quelli interessati alla sosta, al transito ed al trasporto delle persone che partecipano o assistono alle manifestazioni medesime. Al tifoso è stato imposto l’obbligo di comparire presso il Comando Stazione Carabinieri del Comune di residenza al 20° minuto di ogni tempo di tutti gli incontri ovunque disputati dalla squadra calcio “Ravanusa”.
Mario Antonio Pagaria

 

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Istat: “Fuori dalla recessione nel 2015, Manovra Renzi? Effetto nullo”

L’Istat prevede che nel 2014 il Pil scenda dello 0,3% in termini reali, in linea con quanto stimato dal governo, per poi far registrare un’inversione di tendenza il prossimo anno, quando si avrà un +0,5, e nel 2016, quando salirà di un punto percentuale. E’ quanto si evince dalle previsioni diffuse dall’Istituto nazionale di statistica nel suo rapporto sull’economia italiana per il biennio 2014-2016. Lo scorso maggio Istat aveva ipotizzato per l’anno in corso un Pil a +0,6% e una disoccupazione al 12,7%. Ora invece torna sui propri passi, sottolineando come il ritorno alla crescita si avrà solo dal 2015. Gli esperti di via Cesare Balbo sottolineano inoltre come “l’attuale scenario di previsione sia caratterizzato da elevati livelli di incertezza”, per cui l’uscita dalla recessione sarà graduale. “Gli ampi margini di variabilità – evidenzia l’Istat – sono legati all’evoluzione del commercio internazionale, alle condizioni di incertezza economica e politica che influenzano gli operatori economici nelle loro decisioni e all’efficacia dei recenti provvedimenti normativi contenuti nella legge di Stabilità”.


 


Istat, la legge di stabilità? Effetto nullo per il 2015-16
L’Istat stima “una ulteriore contrazione” degli investimenti nel 2014 (-2,3%), “nonostante un lieve ?miglioramento dell’accesso al credito e del costo del ?capitale”, e una ripresa graduale nel 2015 (+1,3%) e ?”maggiore intensità” nel 2016 (+1,9%). Secondo l’istituto di statistica la manovra varata dal governo Renzi avrà un “effetto nullo sul biennio 2015-2016” per effetto combinato “dell’impatto ?positivo del bonus degli 80 euro sulla crescita dei consumi” e “dell’effetto negativo dovuto alla clausola di salvaguardia ?sull’aumento automatico dell’Iva nel 2016?, anche se non è detto che questa scatti. Le misure?adottate con la Legge di stabilità, secondo Istat, “sono ?previsti avere un impatto netto marginalmente positivo nel ?2014 e un effetto cumulativo netto nullo nel biennio ?successivo per la compensazione degli stimoli legati ad ?aumenti della spesa pubblica e alla riduzione della pressione ?fiscale e contributiva con l’inasprimento dell’imposizione ?indiretta previsto dalla clausola di salvaguardia”.


 


Disoccupazione al 12.5% nel 2014
“Dopo un lungo periodo di flessione – comunica l’Istat – il mercato del lavoro italiano mostra i primi segnali di stabilizzazione. L’occupazione continuerà comunque a contrarsi nel 2014 (-0,2% in termini di unità di lavoro rispetto al 2013)”, con il tasso di disoccupazione che quest’anno toccherà quota 12,5% per poi calare lievemente il prossimo anno, fermandosi al 12,4%, con un “contenuto” aumento dell’occupazione (+0,2%).



 



 

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Piazza Armerina – Una serata all’insegna della birra artigianale. [VIDEO]

Tra le iniziative culturali dedicate all’enogastronomia vi presentiamo quella realizzata dai fratelli Cancaré nel loro locale, il Fluid Cool Caffè and Restaurant. Oggetto della serata è stata la presentazione di un birra realizzata dal dottor Dino Fiorenza, un imprenditore catanese originario di Gagliano Castelferrato, che utilizza un particolare frumento il cui sfruttamento in Sicilia è vecchio di 2500 anni. Per maggiori informazioni sul prodotto visitate il sito http://www.timilia.it/


 


 


 

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Piazza Armerina – L’informazione al tempo di Miroddi.

Il Vice Sindaco di Piazza Armerina, Giuseppe Mattia,  in una intervista afferma “posso capire che un giornale ci faccia delle critiche ma tra tante notizie negative è giusto che ogni tanto scriva anche le cose buone che fa questa amministrazione”. Ovviamente la critica è rivolta a StarNews da cui si pretenderebbe un atteggiamento meno ostile nei confronti di una amministrazione che, a detta di Mattia, sta gestendo bene la città.


 


Il Vice sindaco si lamenta che la nostra testata non ha, ad esempio, dato risalto alla pulizia del cimitero. Ora, caro vice sindaco, la pulizia del cimitero è una operazione di ordinaria amministrazione. Lo spieghiamo meglio: che il cimitero debba essere pulito e che vadano eseguiti degli interventi di manutenzione è il minimo che una amministrazione possa decidere di fare. Le amministrazioni precedenti hanno sempre effettuato la pulizia in certi periodi dell’anno della zona cimiteriale.  Prestifilippo fu anche il promotore di un allargamento dell’area e della costruzione di nuove cappelle. A questo argomento la nostra testata ha sempre dedicato poco spazio perché quella che lei considera una notizia in termini giornalistici in realtà non merita tutto il risalto che lei chiede..


 


Certo, un’amministrazione immobile e poco organizzata come la sua ha la necessità di evidenziare con grossi titoloni anche il minimo gesto amministrativo e il cimitero si presta bene a questa esigenza. E’ frequentato soprattutto da anziane signore disponibili a partecipare alla recita che dovrebbe santificare il vostro operato. Per far questo ci sembra che vi siate attrezzati con telecamerina e argomentatrice ben imbeccata che tenta (invano) di far passare un atto di ordinaria amministrazione come un fatto di eccezionale portata storica per la città, suscitando ovviamente l’ilarità di chi conosce bene i veri problemi di Piazza Armerina.


 


Pur volendo riportare la notizia c’è poi il problema che il suo “ufficio stampa” non emette nessun comunicato. Le uniche notizie vengono pubblicate su Facebook tra una sua immagine in cui lei impersona un supereroe, con tanto di mantello, e il sindaco idolatrato come un dio. Si rende conto, caro vice , che quelle notizie non hanno nessun valore, non sono affidabili e spesso non sono veritiere. Preferiamo utilizzare quella fonte per le nostre vignette: a stupidaggini  si risponde con stupidaggini.


 


In ogni caso la priorità principale per la nostra testata è quella di fornire un servizio informativo completo ai cittadini che noi consideriamo punto di riferimento principale del nostro lavoro quotidiano. E’ nostro desiderio poter fare, visto che ogni giorno migliaia di persone aprono la nostra pagina principale, un lavoro completo e vorremmo una maggiore attenzione da parte dell’amministrazione nel trattare la stampa ufficiale e un maggiore rispetto per il diritto dei cittadini ad essere informati. Il caso della convocazione della conferenza stampa per annunciare la nomina del nuovo assessore, a cui StartNews è stata invitata direttamente dal Sindaco sotto precisa richiesta dell’NCD di Curcuraci dimostra che, quando è necessario, se si mantiene il giusto rispetto per gli operatori dell’informazione e per i cittadini, la nostra testata non si tira indietro.


 


In ogni caso speriamo, per il bene della città, di poter pubblicare belle notizie e, come sempre, adesso attendiamo che il mutamento della situazione politica produca i suoi frutti. Se questo non dovesse avvenire è e sarà sempre nostro compito informare la città.

 

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Gli anziani seguiti dalla cooperativa Azione Sociale festeggiati …in pizzeria

La cooperativa Azione Sociale per conto del comune di Piazza Armerina svolge una importante azione di assistenza nei confronti degli anziani che vengono seguiti ogni giorno con l’obiettivo di fornire  dei servizi di supporto anche su aspetti della vita quotidiana che per molti di loro, a causa dell’età, sono diventati problematici.
Giovedì scorso la direzione della cooperativa ha deciso di regalare ai suoi assistiti un momento di relax e di socializzazione riunendoli presso la trattoria il Teatro e offrendo loro una pizza. L’iniziativa , a quanto si vede dalla foto, è riuscita e gli anziani in compagnia dei ventiquattro assistenti di Azione sociale  e della direzione della stessa cooperativa hanno trascorso, fuori dalle solite quattro mura domestiche, qualche ora rilassante. Presente all’incontro anche il vice sindaco Giuseppe Mattia.

 

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Revisione dell’auto in ritardo? La multa scatta in automatico

Come previsto dalla norma entrata in vigore lo scorso luglio, le procedure di prenotazione e aggiornamento della carta di circolazione sono diventate totalmente informatizzate: tutti i dati relativi a ciascun veicolo e relativa scadenza del controllo periodico sono registrati nel sistema gestito dalla Motorizzazione Civile. La mancata revisione entro i termini previsti verrà immediatamente evidenziata sui terminali del Ministero che provvederà a recapitare la sanzione prevista per omessa o ritardata revisione oltre a sospendere la carta di circolazione fino all’avvenuta revisione.



 


Mancata o tardiva revisione: la multa scatta in automatico
La revisione dell’auto non ha quindi scappatoie: con l’informatizzazione delle procedure di controllo e aggiornamento della carta di circolazione, la multa per la mancata revisione del veicolo scatta in automatico. Chi non provvederà nel mese di scadenza della revisione a sottoporre l’auto a controllo si vedrà recapitare una multa di 155 euro oltre alla sospensione della carta di circolazione, sino all’avvenuta revisione. In caso di mancata o tardiva revisione, l’auto potrà essere utilizzata solo per recarsi in officina, altresì si rischia di essere nuovamente multati e le sanzioni amministrative previste in questo caso vanno dai 159 euro ai 639 euro oltre al fermo amministrativo del veicolo.


 


Quando fare la revisione?
Le scadenze per la revisione obbligatoria dei veicoli sono diverse: per valutare quando il proprio veicolo dovrà essere sottoposto a visita di revisione è necessario verificare sulla carta di circolazione la categoria del veicolo, il mese e l’anno di immatricolazione. Per gli autoveicoli con massa complessiva inferiore o uguale a 3,5 tonnellate, la revisione periodica è obbligatoria entro il mese di rilascio della carta di circolazione a partire dal quarto anno successivo a quello di prima immatricolazione; successivamente alla prima revisione, il controllo periodico dovrà essere effettuato ogni 2 anni entro il mese corrispondente a quello in cui è stata effettuata l’ultima revisione. Sono invece chiamati a revisione ogni anno i veicoli per il trasporto di persone con più di nove posti, gli autocarri e rimorchi con massa a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate, i veicoli in servizio pubblico di piazza e ambulanze, veicoli atipici. Per effettuare la revisione è necessario prenotare il controllo periodico presso una delle officine autorizzate oppure presso l’ufficio di zona della Motorizzazione Civile.



 

 

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Piazza Armerina – UDC:”vi spieghiamo perché siamo usciti dalla maggioranza” [VIDEO]


 


 


 


COMUNICATO STAMPA DELL’UNIONE DI CENTRO


La pausa di riflessione  che l’Amministrazione comunale  si è concessa per valutare le ragioni e gli effetti delle  dimissioni di Filippo Sammarco non ha condotto la compagine amministrativa alla più elementare ed evidente delle conclusioni: la  presa d’atto di un  fallimento politico.
Il  punto di vista sull’accaduto, espresso, peraltro,  attraverso Facebook e non utilizzando i canali  di stampa ufficiali, dimostra quanto poco questa Amministrazione abbia compreso della grande correttezza politica che ha animato, in un passaggio così difficile per la città, l’azione dell’Unione di Centro che, chiedendo ai propri consiglieri comunali di non sostenere più l’attuale amministrazione, ha preferito evitare uno scontro dialettico dai toni accesi, permettendo così al Sindaco di avere tutta la serenità necessaria per ricercare nuove soluzioni politiche.



E’ significativo come un atto di pura valenza politica, quale quello compiuto dall’ UDC, sia oggetto di replica da parte dell’Amministrazione ( si deve ritenere che chi lo ha scritto rappresenti il pensiero dell’ intera residua compagine assessoriale e delle altre forze che sostengono l’amministrazione) e non delle “forze politiche “ che tengono in vita l’ Amministrazione.
 Le  dimissioni dell’assessore Sammarco volevano essere un atto di responsabilità che l’ Amministrazione ha frainteso, forse perché innervosita dalla situazione o perché mal consigliata da una corte di  figure ambigue che gli fanno da contorno, un “cerchio magico”.


 


L’Amministrazione , nelle dichiarazioni diffuse, afferma di aver atteso invano chiarimenti sulle ragioni delle dimissioni di Filippo Sammarco e sulla scelta dei consiglieri comunali dell’UDC all’opposizione.
Su questo argomento , per il rispetto dei nostri concittadini, vogliamo far chiarezza.
L’adesione dell’UDC all’ allora candidato Miroddi e il conseguente  incondizionato appoggio  all’attuale Sindaco sono stati  determinati dalla condivisione di un programma comune che, pur generico, aveva in sé  elementi positivi che sono stati attentamente valutati e che hanno pesato non poco nella decisione del partito di sostenerlo, prima e dopo la sua candidatura.


 


Inoltre ci siamo fidati dell’ uomo con le sue sensibilità e peculiarità  il cui programma amministrativo coincideva in gran parte con le nostre intenzioni e le nostre aspirazioni.
 In questi quindici mesi, dimostrando il senso di responsabilità, , ci siamo sempre confrontati all’interno del nostro partito per valutare l’azione amministrativa risultante dall’impegno dell’intera compagine assessoriale.


 Più volte abbiamo sollevato critiche costruttive per migliorare aspetti determinanti della vita cittadina; critiche che purtroppo non sono state viste come opportunità di crescita ma come tentativi di violare l’autonomia decisionale del Sindaco e forse di una parte del suo staff. Questo atteggiamento opaco ha finito per creare incomprensioni tra il nostro Assessore e alcune “unità” della Giunta.


 



Il confronto, fatto anche di opinioni diverse e di momenti di discussione, a nostro modesto parere, è il sale della democrazia e del buon governo
 Inascoltati abbiamo assistito ad un lento declino del fervore politico che aveva animato l’inizio di questa avventura.
La volontà più volte espressa dal Sindaco di non voler rivedere ed adeguare l’originario  progetto  nonostante fossero evidenti ed avvertiti da tutta la cittadinanza i  primi sintomi del fallimento di un programma  politico  non più “realistico” ci ha costretto, ad un certo punto, a prendere atto che il futuro della città rischiava di essere seriamente compromesso da una sorta di immobilismo, ormai trasformato in una vera e propria strategia.
Il motto di questa Amministrazione sembra essere “ amministrare senza rischiare” , limitandosi a gestire le urgenze e  permettendo altresì a chi interpreta il proprio ruolo di amministratore con superficialità di dedicarsi a tempo pieno a raccogliere consensi elettorali.


 


Sono questi i motivi reali che ci hanno indotto a interrompere la collaborazione con l’Amministrazione che, dimostrando uno spessore politico limitato, ha delegato  la replica all’atto delle dimissioni di Sammarco ad  alcuni componenti del  suo entourage che, con argomentazioni fuori da ogni logica di reale e fondata critica politica,  hanno accusato l’UDC di  volere stravolgere gli equilibri alla ricerca di “poltrone”. Se fosse stata questa l’intenzione ci saremmo tenuta ben salda la “poltrona” di Filippo Sammarco. Non v’è chi non veda la non pertinenza e coerenza della critica rispetto ad  un gesto che dimostra inequivocabilmente la volontà di abbandonare la poltrona che, nel pensiero UDC, non rappresenta un comodo strumento di parcheggio e cura di interessi personali.
 Al contrario, Sammarco, ormai consapevole che non tutti coloro che occupano le poltrone della nostra Amministrazione curano il bene e gli interessi dell’intera collettività, ma siedono animati esclusivamente da fervore competitivo dettato da interessi propri, ha preferito fare un passo indietro per non essere additato, e con lui tutto il partito, come parte di un così triste scenario ed esempio di  politica di basso profilo.



 


 L’ambiguità non ci appartiene, non ci caratterizza perché la nostra  modesta realtà politica è formata da donne e uomini che credono in quella  politica che si pone al servizio delle comunità.
L’UDC non è alla ricerca di strategie politiche ma di strategie amministrative , quelle strategie che l’Ammnistrazione comunale ha dimostrato di non saper coniugare o forse gli è stato impedito per chissà quali alchimie politiche.



L’attacco diretto al nostro consigliere Andrea Velardita, al limite della “buona e sana critica politica”,  da parte dell’Amministrazione comunale   è un’ulteriore dimostrazione, per i toni intrisi di livore, per la vacuità delle espressioni e le frasi dal contenuto gratuitamente accusatorio, di quanto questa amministrazione non sia in grado di accettare le critiche per ricavarne suggerimenti e occasioni di confronto.
La battaglia per il risanamento dei conti comunali, ostentata dal Sindaco come foriera di chissà quali effetti terapeutici, è in realtà esempio di  improvvisazione e non di scelte condotte con prudenza economica al punto che si è verificato  un ingiustificato aumento delle tasse.  Se la “colpa” del consigliere Velardita è l’aver fatto notare quanto stava accadendo ci chiediamo quale possa essere il futuro di Piazza Armerina governata da politici in altre faccende affaccendati presi dalla cura del proprio orticello e scevri da qualsiasi senso critico, ostili al dissenso quale strumento di crescita e di confronto. 


Vale la pena, a beneficio dell’ estensore  del comunicato “replica al consigliere Velardita”, ricordare di risparmiarsi consigli di buon senso e correttezza istituzionale che albergano e sono caratteristica esclusiva di altri.
L’unico “ pregio” della replica ed unico motivo di interesse per i lettori avvezzi al pettegolezzo piuttosto che ai fatti,  è il profondo livore  che pervade il testo. Chiacchiere da cortile.


 


Il Gruppo UDC

 

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