Enna – Kore. Il Rettore Giovanni Puglisi:”abbiamo imboccato la strada giusta”

“Volevo che l’Università Kore diventasse la “Trento” del Sud” Oggi credo che abbiamo imboccato la strada giusta ossia un ateneo che si caratterizza non per la differenza ma fa la differenza per la sua identità ”che è fortemente radicata nella Sicilia centrale.” A dirlo è Giovanni Puglisi, rettore dell’Università di Enna,  che con  i suoi 9000 studenti e con la sua offerta formativa di qualità e divenuta all’avanguardia nell’Isola. La Kore ha avuto  quest’anno un incremento di immatricolazioni pari al 16,2 % rispetto allo scorso anno  con 960 nuovi studenti rispetto agli 826 del 2013.


 



 Alla conferenza stampa è presente anche il presidente dell’Università Cataldo Salerno che ha evidenzia come la Regione Sicilia non incentivi le università, non eroghi finanziamenti per i dottorati di ricerca, è l’unica regione che dirige gli Ersu mentre nelle altre regioni li gestiscono le università stesse con notevole risparmio nella spesa pubblica. Salerno dichiara che ad Enna Alta l’Università potrà istituire soltanto delle sedi di rappresentanza poiché per adeguare locali come  il vecchio Ospedale servono grossi investimenti e l’Università e già impegnata con la costruzione della Biblioteca e del Polo scientifico. Salerno ha poi annunciato la futura inaugurazione, di fronte al Rettorato, di “Piazza Università” con un parcheggio interrato e ha dato la notizia che sarà costruita una caserma dei Carabinieri a Enna Bassa, a dimostrazione dell’indotto della Kore. 


 



 E Puglisi fa subito, senza peli sulla lingua,  un paragone con le  università statali siciliane: “Se la gente preferisce venire ad Enna un motivo ci sarà. Se la gente preferisce venire ad Enna dove si pagano 3250 € di tasse e non va  a Palermo dove 11.500 degli iscritti hanno pagato 300/400 € e chi ha pagato di più ha pagato 1800 € , o Catania dove 14.466 studenti hanno pagato fino a 400 €  per non  parlare di Messina dove c’è da mettersi  le mani nei capelli. Queste cose dobbiamo cominciare a dirle. E siamo noi che  sosteniamo queste università, con i fondi Irpef”.
 Di certo la Kore ha un riscontro sul territorio ed in particolare in aree dello stesso che finora non sono state servite adeguatamente dal sistema universitario regionale poiché se da tutte le città della Sicilia gli studenti vanno ad iscriversi ad Enna e non all’università sotto casa significa che prestano attenzione al prodotto formativo.  “Gli studenti  – sottolinea il rettore – sono motivati ad iscriversi ad Enna, poiché alla Kore non sono considerati ‘numeri’ ma soggetti che hanno attenzione da parte dei docenti e dal personale tecnico-amministrativo. E fra le novità di quest’anno vi è la costruzione di una grande Biblioteca, nonché la probabile acquisizione del fabbricato del Liceo Linguistico che, diventato statale, cambierà sede, ed essendo di proprietà dell’ex Provincia potrebbe essere messo a disposizione dell’Ateneo, dal commissario Salvatore Caccamo e ciò consentirebbe  di creare un piccolo campus.


 



 Novità  nell’offerta formativa con la riscrittura di due corsi di laurea che vengono così adeguati alle esigenze occupazionali e vocazionali del territorio: Il primo, “Diritti umani e sicurezza dei territori”  per formare personale adeguato a rispondere all’attualità della tematica dell’immigrazione e la relativa tutela dei diritti umani nei confronti degli immigrati  ma anche la garanzia della sicurezza del territorio a fronte di eventuali criminali, come dimostrano, alcuni casi di cronaca, presenti tra gli immigrati stessi. Il secondo “Studi letterari  e beni culturali” , per fornire agli studenti, prospettive occupazionali in una Sicilia ricca di beni culturali da valorizzare e patria di grandi letterati come  Luigi Pirandello e Salvatore Quasimodo o sofisti come Gorgia. 


 



E ancora due nuovi corsi di laurea:  “Scienze della formazione primaria” che quest’anno partirà in coincidenza con l’anno accademico e la laurea magistrale in “Ingegneria civile”. In merito alle voci che danno Enna come prossima detentrice di una facoltà di medicina il rettore ha chiarito che esisterebbero  due possibilità: una scaturisce dalla presa d’atto che il Polo di Medicina di Caltanissetta afferente all’Università di Palermo sarebbe in crisi e che Palermo non avrebbe più interesse a tenerlo in vita, quindi Enna Kore sarebbe pronta ad accoglierla e la seconda è l’iniziativa della “Fondazione Proserpina” che sta  portando avanti, indipendentemente dalla Kore. Per quanto riguarda quest’ultima ipotesi  il Comitato regionale dei rettori con unico voto a favore della Kore ha espresso parere contrario alla proposta avanzato da Proserpina  mentre le commissioni Sanità e Formazione dell’Ars hanno espresso parere favorevole. A questo punto sarà Roma  a decidere. 
Mario Antonio Pagaria


Nella foto Il Rettore Giovanni Puglisi e il Presidente della Kore Cataldo Salerno”

 

 

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Piazza Armerina – Carmelo Nigrelli sfida Filippo Miroddi ad un confronto pubblico

Nel tentativo di rispondere al nostro articolo sul ritardo nell’attivazione di alcuni cantieri di opere pubbliche per un importo di circa 5 milioni di euro il sindaco Filippo Miroddi e il vice sindaco Giuseppe Mattia hanno registrato un video amatoriale (che vi proponiamo) nel quale hanno contestato le nostre affermazioni. La voce fuori campo è quella di Raffaella Motta, nominata dal sindaco responsabile della comunicazione istituzionale come lei stessa afferma. 


 


 


L’ARROGANZA DELLA POLITICA



Nel video Mattia e Miroddi, che ci definiscono in malafede o male informati, ci regalano ancora una volta lo spettacolo di una politica arrogante e di scarso spessore, poco rispettosa dei cittadini e di chi chiede chiarimenti sulla loro gestione. Lo dimostra il fatto che invece di convocare una conferenza stampa, dove i giornalisti avrebbero potuto fare qualche domanda non gradita, si affidano  ad una persona che si guarda bene dal chiedere chiarimenti anzi aiuta sindaco e vicesindaco a denigrare il lavoro della stampa libera. Roba da repubblica delle banane. 


 


ANALISI DELLA COMUNICAZIONE


Da un punto di vista della comunicazione, in base alle più recenti teorie che analizzano la postura,il tono della voce, il gesticolare e alcuni particolari movimenti,si scopre che sia l’atteggiamento di Miroddi  che quello di Mattia sono dissonanti in alcune occasioni rispetto a ciò che viene  affermato. Questo non vuol dire necessariamente che mentono, ma certamente c’è qualche passaggio nel loro intervento che li imbarazza. E’ strano comunque come “l’addetto alla comunicazione” non sia intervenuto per correggere queste imperfezioni. 


 


LA SFIDA
Dal punto di vista del contenuto dell’intervista c’è invece da registrare la dura reazione dell’ex Sindaco Carmelo Nigrelli che nella sua pagina Facebook ha inserito questo post.


 









 



 Saremmo ben lieti di poter organizzare un dibattito sulle opere pubbliche, precisando sin da subito che il nostro compito sarebbe solo quello di proporre gli argomenti e calmierizzare  i tempi degli interventi. Abbiamo  però il sospetto che Miroddi deciderà di non confrontarsi con Nigrelli sul tema. Certo dipenderà molto dai consigli del suo “addetto alla comunicazione” che potrebbe essere chiamato a studiare una strategia per rifiutare la proposta di Nigrelli senza far sfigurare il sindaco e farlo apparire timoroso e incompetente rispetto alla richiesta dell’ex sindaco.



 


 

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Nigrelli:” il mercato settimanale, come una metastasi”

Ci risiamo: il mercato settimanale, come una metastasi, comincia a invadere le strade circostanti, senza nessun freno, senza nessun controllo, senza nessuna pianificazione. Il progetto che aveva messo a punto dall’assessore Giuseppe Di Prima prevedeva l’uso di piazza Falcone e Borsellino, di belvedere Antiche mura, di via Pio La Torre e di via Intorcetta fino all’incrocio con via mons. Palermo. Quando il nuovo consiglio comunale ha approvato la proposta dell’amministrazione il tratto di via Intrcetta è stato allungato fino a piazza B. Giuliano. Da due settimane le bancarelle invadono anche via Remigio Roccella fino a via gen. Muscarà. Cosa è successo? Sono aumentati gli spazi occupati dalle bancarelle autorizzate? O sono aumentate le bancarelle autorizzate? Più probabile questa seconda ipotesi. Da sempre la concessione di autorizzazioni per il mercato è servita non a difendere il potere di acquisto dei consumatori o l’equilibrio tra commercio fisso e su area pubblica, ma a favorire clientele, o peggio. Questo ha provato la crescita senza limiti del mercato settimanale. Nel 2008 il mercato aveva 168 operatori dei settori non alimentari e 54 del settore alimentare, quasi tutti forestieri. Dopo i rigidi controlli portati avanti dall’assessore Teodoro Ribilotta, all’inizio del 2013, si erano ridotti a 134 e 36 eliminando coloro che non avevano diritto e che erano per il 95% forestieri. Questo aveva consentito di progettare il rientro in piazza Falcone e Borsellino, in modo da non arrecare particolare danno alla circolazione.


Prima di quell’intervento Piazza aveva nel mercato settimanale una bancarella ogni 100 abitanti mentre Gela, per esempio, ha 500 licenze, una ogni 150 abitanti) che è le media dei mercati settimanali.
Noi lasciammo il mercato con una bancarella ogni 135 abitanti. 
Quali i vantaggi? Un più giusto equilibrio tra commercio a posto fisso e commercio su area pubblica e un vantaggio per i commercianti piazzesi. un’occupazione degli spazi che non danneggia il traffico.
Cosa sta succedendo? aumentano di nuovo le licenze? Il Consiglio comunale ha deliberato in tal senso? Aspetto notizie.


Carmelo Nigrelli

 

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Cdm, troppe misure. Slitta riforma della scuola, blindato lo sblocca Italia

Tra le misure domani sul tavolo del Consiglio dei ministri non ci sarà quella della scuola. La decisione, si apprende da fonti di governo, è stata presa per evitare l’ingolfamento dei vari provvedimenti da discutere in cdm, tra i quali ci sono già lo Sblocca-Italia e la giustizia, entrambi temi sono al centro dell’incontro di oggi, 28 agosto, tra il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il premier Matteo Renzi. Quest’ultimo ha trascorso il resto la giornata passando dal vertice-fiume – con Pier Carlo Padoan e Maurizio Lupi, per definire le risorse sui dei provvedimenti- alle telefonate con il ministro della Giustizia Andrea Orlando per pianificare la serie di misure con cui la riforma sbarcherà in Parlamento. E se per lo sblocca Italia non ci dovrebbero essere problemi, più difficoltoso appare il cammino sulla giustizia, dove restano divisioni nella maggioranza, tra Pd e Ncd sulla parte penale, e solo venerdì sarà deciso se portare in Cdm l’intero pacchetto o approvare solo la riforma della giustizia civile con il taglio, via decreto legge, degli arretrati.


 


La riforma della scuola slitta, ma non salta
Se ne ritornerà a parlare a settembre quasi certamente, in una prossima riunione dei ministri a Palazzo Chigi. Tra le novità la rivoluzione delle supplenze, valorizzazione del merito e abbandono del precariato, sponsor privati e aperture alle scuole paritarie, organico funzionale a livello di istituto e/o di area territoriale. Ma il punto principale saranno le assunzioni: almeno centomila. Precari che entrerebbero in ruolo (con un costo che, secondo fonti sindacali, si aggira, sui 400-500 milioni), ancora non è chiaro se spalmati in tre anni o in un’unica soluzione. Da dove saranno presi i soldi per le coperture?. “I temi della scuola – ha confermato il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan al Tg2 – non sono nel decreto (Sblocca Italia, ndr), saranno in altri strumenti”.



 

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Leonforte – I Giovani Democratici ricordano Enrico Berlinguer

Per Sabato 30 Agosto alle ore 18.30 in Piazza 4 Novembre, in occasione della Festa de l’Unità  i Giovani Democratici di Leonforte hanno organizzato l’iniziativa “L’EREDITA’ DI BERLINGUER E IL PONTE CHE LA CONDUCE AI GIOVANI DI OGGI” 
L’iniziativa che i Giovani Democratici di Leonforte hanno organizzato è finalizzata, come si evince ampiamente dal suo stesso titolo, a ricordare la memoria e le virtù di un grande personaggio politico quale fu Enrico Berlinguer. Ricordarlo nel trentennale della sua morte, a partire da noi giovani che non eravamo ancora nati quando lui morì. Perché Berlinguer trascina con sé un’imponente e sana eredità culturale. Perché ancora oggi si rievoca la sua bellezza etica e morale? Vogliamo ricordare Berlinguer a partire dalle testimonianze dirette di chi, da diverse angolature, ha vissuto la sua segreteria politica tra questione morale e giustizia sociale. Nella società del solipsismo imperante e del trionfo della concorrenza,  è ancora vivo il modello di chi pensa che “ci si salva e si va avanti se si agisce insieme e non solo uno per uno”? Noi crediamo di si, infatti stiamo portando avanti una petizione per intestare una Piazza alla memoria di Enrico Berlinguer, affinchè si possa vivere un bene comune e di condivisione sulla base di un messaggio chiaro di collettività. Sulle orme del sacrificio di Pio La Torre, a cui è intestata la sezione del nostro partito, vogliamo parlare in piazza della preziosa eredità di bellezza che questi uomini hanno lasciato, e che riesce ad influenzare noi giovani ventenni  nell’era della cinica modernità e della svelta comunicazione.
Gli ospiti dell’iniziativa organizzata dai GD di Leonforte sono:  VITO LO MONACO, Presidente del Centro Studi Pio La Torre. Salvo Balistreri, Presidente ANPI Enna. Giovanna Maria, Professoressa, storica e dirigente PD.  Ignazio Vanadia, giovane Sindaco di Leonforte del PCI ai tempi della Segreteria di Berlinguer.

 

 

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Prefettura – Riunione sulla situazione dell’ordine e della sicurezza pubblica

Ieri, il Prefetto Fernando Guida ha presieduto una Riunione Tecnica di Coordinamento delle Forze di Polizia, cui hanno partecipato i vertici delle Forze dell’Ordine, per l’esame della situazione della sicurezza pubblica in provincia.

Nella circostanza, tra l’altro, sono stati presi in esame i risultati conseguiti nell’ambito delle iniziative di controllo del territorio disposte in occasione di precedenti riunioni tecniche di coordinamento ed, in particolare, della riunione dello scorso 3 giugno.
In quella occasione, infatti, furono esaminati alcuni esposti di cittadini del Comune di Barrafranca che segnalavano talune attività illecite all’interno di locali del centro cittadino. Si convenne, pertanto, sulla necessità dell’avvio di mirati controlli sulle attività di alcuni locali di intrattenimento del Comune di Barrafranca.
A seguito di tali mirati controlli, disposti dal Questore, su proposta del Comando Provinciale dei Carabinieri si è pervenuti alla chiusura di un esercizio pubblico per quindici giorni.
Nel corso della riunione il Prefetto ha, quindi, espresso soddisfazione per l’azione svolta dalle forze dell’ordine, atteso che tali iniziative dimostrano la costante presenza dello Stato sul territorio e l’impegno per garantire ai cittadini di Barrafranca il permanere delle condizioni di legalità.
In tale contesto, il Prefetto ha altresì accolto, con particolare favore, la comunicazione del Comandante Provinciale dei Carabinieri dell’avvenuto incremento di due unità dell’organico della stazione dei Carabinieri di Barrafranca, in quanto ciò consentirà una maggiore presenza dei militari ed un controllo più capillare del territorio.

 

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Enna – calendario delle turnazioni per l’erogazione idrica a giorni alterni

TURNO “A” (a partire dal 29/08/2014)

MULINO A VENTO – SPIRITO SANTO – ENNA BASSA “A”
Zona Mulino a Vento: Piazza Santa Sofia, Via Pirandello, Via Ragusa, Via Rosso di San Secondo, Via Sant’Onofrio, Via Donna Nuova, Via Vittorio Emanuele, Via Archimede, Via Catania, Via Ragusa, Via Capuana, Via Rapisarda, Colombaia, Via Arangio, Via Solferino, Vicolo Allatta, Via Monticello, Via Montebello, Via Aspromento, Via Farinato, Via Manzoni, Via Longo, Piazza San Cataldo, Via Candia, Via Greca, Via Scavi, Via Salamone, Via degli Astronauti, Via Palermo, Via Trieste, Via Valguarnera, Via Catenanuova, Via Cerami, Via Nissoria, Via Agira, Via Aguglia, Via Nazionale, Via Città Nuova, Via Messina, Via delle Muse, Via Chiesola, Via Carmine, Vicolo Lo Bue, Via delle Province, Via Donizzetti, Via Piazza Armerina, Via Barrafranca, Via Pietraperzia, Via Villapriolo, Via Giordano, Via Nicosia, Via Regalbuto, Via Villarosa, Piazza Kennedy, Via Aidone, via Calascibetta, Via Romano, Via Montessori, Via Roma da Piazza Neglia a Via Libertà, Via Di Stefano, Via Legnano, Via Germanà, Via Ospedale, Via Barbarino, Via Sberna, Via Torre di Federico e tutte le vie limitrofe a quelle elencate.
Zona Spirito Santo: Via Spirito Santo, Via Risorgimento, Via Cavalieri di Vittorio Veneto, Via Piave, Via Venezia, Via del Plebiscito, Via Sperlinga, Via Assoro, Via Portella Rizzo, Via Mercato, Via Santa Venera, Via Bartolomeo, Via De Angelis, Via Linda, Via Studio, Via Pascuti, Via Timpanaro, Via Mola, Via San Leonardo, Via Mercato sino a Piazza Puccini, Via Passione, Via Costantino, Piazzale Zolfatai, Via San Vito, Piazza Europa, Via Verdi, Via Rossini, Via Silvia, Via Cristadoro, Vicolo Fiera, Via Chella e tutte le vie limitrofe a quelle elencate.
Enna Bassa “A”: C.da Ferrante e vie limitrofe.

 

 

TURNO “B” (a partire dal 30/08/2014)
LOMBARDIA – VIA LIBERTA’ – VIA TRIESTE – ENNA BASSA “B”
Zona Lombardia: Via Roma (sino Piazza Neglia), Via Euno, Via Proserpina, Via Cicerone, Via Rindone, Via Anfiteatro, Via San Fancesco di Paola, Via Rinascita, Via della Cittadella, Via Tre Palazzi, Via Porto Salvo, Via Panvini, Via San Pietro, Via San Miceli, Via Val Verde, Via Croce Val Verde, Via Di Bilio, Via Orfanotrofio, Piazza Mazzini, Piazza Duomo, Viale Caterina Savoca, Via Largo Rosso, Contrada Kamut, Piazza Garibaldi, Via Chiaramonte, Via Candrilli, Via Bagni, Via Progresso, Via San Nicola, Via Aiala, Via Sacramento, Via Burrasca, Via Fazzi, Vicolo Furio, Via Cirla, Via Tirrito, Via Carli, Via San Luca, Piazza San Giorgio, Via delle Orfane, Via Candurra, Via Conte Fidotta, Via San Girolamo, Piazza Coppola, Via Mercato Sant’Antonio, Piazza Umberto I, Viale Marconi, Via Volturo, Via Varisano, Piazza VI Dicembre, Via Sant’Agrippina, Via Reepentite, Via Canalicchio, Via Catalano, Via Catalano, Via Pergusa sino all’incrocio Scifitello, Via Falautano, Piazza Matteotti, Via Sant’Agata, Viale Diaz, Via IV Novembre,  Corso Sicilia, Piazza Alessi, Via Fratelli Vigna, Via Kamut sino a Piazza Tremogli, Contrada Mugavero Pettirosso, Via Corona, Via San Matteo, Via dei Greci, Cortile Marziale, Vicolo Campagna, Via Farina, Via Coppola, Via Siracusa, Via Agrigento, Via Caltanissetta, e tutte le vie limitrofe a quelle elencate.
Via Libertà.
Via Trieste.
C.da Pettirosso.
Enna Bassa “B”: C.da S. Lucia, Quadrivio Enna Bassa e tutte le vie limitrofe.

 

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Provincia: Scadenza iscrizione all’albo fornitori

Provincia: Scadenza iscrizione all’albo fornitori
dovrà essere aggiornato entro il prossimo primo ottobre

Il Settore Affari Generali ed istituzionali dell’ex Provincia di Enna avvisa tutti i fornitori di beni e servizi iscritti all’albo di fiducia che l’albo stesso è in scadenza e dovrà essere aggiornato entro il prossimo primo ottobre. Si presentano due opzioni per le quali sono previsti due rispettivi modelli che sono scaricabili dal sito www.provincia.enna.it . Il primo è il modulo per il “rinnovo dell’iscrizione all’albo unico dei fornitori” ed il secondo è quello denominato “elenco dati varianti” che va inviato unitamente al primo qualora ci siano state variazioni nelle informazioni già in possesso del servizio. Il termine del primo ottobre è perentorio, pena l’esclusione dall’albo.

Mario Antonio Pagaria

 

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L’On. Mario Alloro sulla situazione dell’Ersu di Enna

 “Prendo atto con favore che anche l’Università Kore ha cambiato idea e si è finalmente resa conto dell’enorme situazione di empasse in cui si trova ormai da troppo tempo l’ERSU di Enna, con tutte le possibili ricadute negative sugli studenti e sul loro diritto allo studio”.

Con queste parole l’On. Mario Alloro commenta la recente presa di posizione della Kore sulla spinosa vicenda del rinnovo dei vertici dell’ERSU.

 

 

“Per quanto mi riguarda, voglio solo ricordare che già lo scorso aprile – aggiunge l’On. Alloro – ho presentato un’interrogazione con richiesta di risposta scritta al Presidente della Regione e all’Assessore regionale per l’istruzione e per la formazione professionale avente per oggetto un’anomalia nell’ambito della gestione delle variazioni di bilancio dell’ERSU di Enna che ha, di fatto, impedito lo scorrimento della graduatoria per l’assegnazione delle borse di studio agli studenti aventi diritto”.

 

 

“E’ necessario ora attivarsi tutti insieme – sostiene il parlamentare democratico – affinché venga messa la parola fine a questo increscioso stato di fatto. Per quanto riguarda il nuovo Presidente dell’ERSU è opportuno che la KORE invii al più presto al competente Assessorato Regionale una rosa di nomi dalla quale attingere per una nomina che non può più essere rinviata. Quella dell’ERSU è una situazione omai paradossale, molto simile alle situazioni che coinvolgono altri enti sottoposti al controllo della Regione Siciliana e che la stessa Regione mantiene in una sorta di limbo il cui unico risultato è lo stallo più assoluto, come dimostrano i casi della Camera di Commercio e dell’ex ASI di Dittaino con inevitabili ricadute negative per il territorio e la collettività”.

On. Mario Alloro

 

 

 

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Piazza Armerina – PD:Rifiuti:” un passaggio storico per la città”

La delibera di giunta municipale dello scorso 25 agosto dà mandato al responsabile di settore, Dott. Mauro Mirci,  di stipulare il contratto con la TEKRA srl,  società che si è aggiudicata la gestione integrata dei rifiuti per conto della SSR “Caltanissetta provincia Sud”.

 

Evidentemente le preoccupazioni dell’assessore Oliveri di potere “finire sui giornali per fatti di mafia”, il suo timore di “calpestare le leggi ed i diritti di lavoratori”, tutti comportamenti esecrabili attribuiti a chi, nel Partito Democratico, aveva avviato questo processo, sono stati superati. O forse erano solo uno scudo verbale per intralciare l’attività di vigilanza svolta dal PD che finalmente vede portare a compimento una scelta strategica per la nostra Città, fortemente voluta  e sostenuta nel tempo.

 
Si conclude così un passaggio storico in tema di rifiuti a Piazza Armerina,  avviato per l’appunto, dall’amministrazione a guida PD già nel luglio del 2012. Un percorso ad ostacoli,  che ha visto nel tempo interessi diversi contrapporsi, ma che oggi vede prevalere l’interesse principale, il diritto di noi cittadini ad avere un servizio di qualità, efficiente ed a costi sostenibili.

L’esperienza fallimentare degli ambiti territoriali ottimali si dovrebbe ormai concludere a partire dal prossimo settembre: già per troppo tempo la gestione è stata infatti eseguita ancora  con mezzi, personale e dotazioni  strumentali dell’ATO EnnaEuno, in forza di ordinanze del Presidente della Regione Siciliana più volte reiterate.

 

Tra i servizi previsti nel capitolato d’appalto, oltre alla raccolta dei rifiuti tramite lo svuotamento dei cassonetti stradali, sono anche indicati: la raccolta differenziata di organico, carta, vetro, plastica, lattine e secco presso le famiglie e le utenze; lo spazzamento ed il diserbamento delle strade e aree pubbliche; la raccolta di beni durevoli ingombranti; la pulitura del mercato settimanale e numerosi altri.

 

Un cambio di strategia che comporterà un miglioramento dell’offerta complessiva anche in termini di decoro urbano e di appetibilità per l’accoglienza turistica. Ma soprattutto una trasformazione che – puntando su una nuova cultura di gestione domestica dei rifiuti – non potrà avvenire senza l’attivo coinvolgimento del cittadino, attraverso una campagna di informazione e di educazione, che passi anche dal lavoro delle  scuole e delle associazioni, per potere raggiungere, ad esempio, l’obiettivo del 65% di raccolta differenziata nel 2015, come previsto dalla legge.

 

Trasformare l’emergenza rifiuti in una vera opportunità di sviluppo che possa addirittura portare ad autofinanziare il sistema di raccolta ed abbattere la pressione tributaria sui cittadini: questa l’ambizione di quella giunta e quel consiglio comunale che nel 2012 puntarono su questo cambiamento.  Saprà l’attuale l’amministrazione raccogliere questa sfida? 

 

 

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ll bonus da 80 euro non incide sul commercio: vendite stagnanti a giugno

Il mese di giugno 2014 non ha registrato nessun incremento delle vendite al dettaglio rispetto al mese di maggio. È quanto emerge da un report dell’Istituto Nazionale di Statistica sulle vendite del commercio al dettaglio. Nonostante l’incentivo del bonus Irpef di 80 euro entrato in vigore a fine maggio e destinato ai dipendenti con reddito inferiore ai 26mila euro annui, gli Italiani non hanno cambiato abitudini, anzi: rispetto all’anno scorso, hanno ulteriormente tagliato le loro spese. Dal giugno 2013, infatti,  si evidenzia una diminuzione del 2,6% delle vendite.


 


Secondo l’Istat, “nella media del trimestre aprile – giugno 2014, l’indice delle vendite al dettaglio destagionalizzato (depurato, cioè della componente stagionale, ndr.) mostra una flessione rispetto ai tre mesi precedenti (-0,2%)”, mentre a giugno 2014 resta invariato rispetto al mese precedente”. Un leggero incremento, rispetto al maggio 2014, si registra solo nelle  vendite di prodotti alimentari ( +0,1%). Meno ricettivo all’incentivo introdotto nella busta paga degli Italiani è invece il mercato dei prodotti non alimentari, che vede un calo, non sensibile, delle vendite (-0,1%).


 


“Nel primo semestre del 2014, l’indice grezzo del valore totale delle vendite diminuisce dell’1,0% rispetto allo stesso periodo del 2013. Le vendite di prodotti alimentari segnano una flessione dello 0,7% e quelle di prodotti non alimentari dell’1,1%.,  Rispetto a giugno 2013, invece” conferma l’Istat ” l’indice grezzo del valore totale delle vendite registra una diminuzione del 2,6%. Variazioni tendenziali negative si registrano sia per le vendite di prodotti alimentari (-2,4%) sia per quelle di prodotti non alimentari (-2,8%)”.


 



In ogni settore, quindi, le vendite hanno continuato a risentire della crisi. Se si guarda ai dati del 2013, si può osservare come siano le piccole imprese a pagare il prezzo maggiore, con un calo annuo del -3,9%. Diminuiscono, ma in maniera meno preoccupante (-1,3%), anche le vendite delle imprese che possono contare su una distribuzione su vasta scala.



 



 

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Piazzambiente “Raccolta differenziata: un importante passo avanti per la città”

“Apprendiamo con soddisfazione che l’amministrazione comunale ha dato finalmente il via al nuovo corso per la gestione della raccolta dei rifiuti a Piazza Armerina, autorizzando la sottoscrizione del contratto con un nuovo gestore, sotto le riserve di legge. E’ un importante passo avanti per la città che da anni attende un servizio di raccolta più efficiente attraverso l’avvio della raccolta differenziata come previsto dalle norme vigenti. Entro il mese di settembre dovrebbe esserci la stipula definitiva del contratto e riconosciamo che l’amministrazione ha saputo affrontare i non facili rapporti con l’ATO EnnaEuno, attraverso un percorso costellato da repentini cambi di direzione e colpi di scena determinati dalle varie vicende politiche e amministrative regionali che, purtroppo, in materia di rifiuti stentano a fare chiarezza”.


A tutti i cittadini sarà chiesta la massima collaborazione ed il rispetto di regole ed orari come comunicati dal nuovo gestore. Solo così, con un enorme sforzo di partecipazione collettiva, la città potrà veramente cambiare volto. Da quanto si apprende già ad ottobre potrà essere avviata la raccolta differenziata e questo permetterà, come previsto dal nuovo contratto, in ossequio alle delibera GM 163 del 25/08/2014, l’avvio del progetto “Piazza verso rifiuti zero”  realizzabile grazie al parternariato tra l’amministrazione comunale e Legambiente, Armerina Emergenza Protezione Civile e Sicilia Solare. “Abbiamo dovuto tenere in stand-by il progetto – dichiarano i responsabili di Legambiente, capofila della partnership – in attesa del nuovo corso sui rifiuti, e oggi lo si potrà realizzare grazie all’impegno dell’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Miroddi, che sin dal suo insediamento ha condiviso la mission a ricaduta sociale di “Piazza verso rifiuti zero”. Per la realizzazione del progetto sarà reso disponibile un locale comunale ed il supporto logistico, a riprova che vi è collaborazione fra Legambiente e l’amministrazione, al di là di ogni strumentalizzazione politica e polemiche dell’ultima ora”.


Piazza verso rifiuti zero, presentato alla fine della legislatura precedente, è un progetto complesso che prevede l’apertura di un punto di consegna di materiali riciclabili dove i cittadini potranno barattare carta, plastica, vetro e altri materiali, puliti, con generi di prima necessità grazie al sistema premiante della raccolta punti. Saranno inoltre attuate azioni di informazione e sensibilizzazione per la cittadinanza sulla raccolta differenziata, percorsi di formazione sugli stili di vita sostenibili ad impatto zero e azioni a sostegno della RiciclART.

 

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Piazza Armerina – L’assessore Oliveri, “lettera ai cittadini”. Ma è ricca di imprecisioni e errori

Dopo la pubblicazione del nostro articolo sulla mancata partenza di numerosi progetti finanziati durante l’amministrazione Nigrelli e mai partiti, per un importo totale che supera i 5milioni di euro, ci aspettavamo una risposta ufficiale da parte dell’amministrazione ma evidentemente  i dati da noi forniti sono corretti e Miroddi e la sua Giunta non possono ribattere se non ammettendo i propri errori.
L’unico documento che siamo riusciti a rintracciare è una lunga “lettera ai cittadini” presente nella pagina Facebook dell’assessore Oliveri.


L’IMMIGRAZIONE
Oliveri, assessore ai lavori pubblici, inizia il suo intervento  parlando della situazione degli immigrati e si lascia andare a qualche considerazione forse un po’ troppo populista. “La città si sta spegnendo – afferma Oliveri – e molti nostri cittadini non hanno da vivere. Mi fa piacere che lo stato italiano con l’operazione Mare Nostrum sta salvando centinaia di migliaia di extracomunitari e che i nostri alberghi ne sono pieni, ma non posso non vedere che i nostri concittadini sono alla fame!”. “Lo Stato – continua Oliveri – mediamente spende circa 6000 euro al mese per ogni famiglia di extracomunitari, quanto ne basterebbero 1000 a un nostro concittadino per vivere dignitosamente”.
Stupisce che un assessore voglia far passare una tesi palesemente errata. I fondi che vengono utilizzati per consentire ai profughi politici di avere una vita dignitosa in attesa di ottenere le autorizzazioni necessarie a spostarsi in Europa provengono dalla Comunità Europea e non escono dalle casse dello Stato italiano. Inoltre si tratta di profughi e non di generici extracomunitari. Ad esempio i marocchini che giungono sulle coste siciliane vengono immediatamente rimpatriati.


 



CON LA CULTURA NON SI MANGIA
Oliveri poi, cambiando argomento, rispolvera la vecchia tesi che “Con la Cultura non si mangia” e afferma :” se un cittadino non ha come portare a tavola il minimo indispensabile per sopravvivere cosa volete che gliene importa se la Soprintendenza ha ottenuto un finanziamento per far restaurare un monumento”. E’ strano che l’assessore di una città ricca di beni culturali, di un centro storico tra i più grandi del sud Italia e al centro di un’importante area archeologica veda gli investimenti sul nostro patrimonio come un elemento negativo. Forse Oliveri dovrebbe parlare con gli operatori turistici e i gestori di strutture ricettive di Piazza Armerina per rendersi conto della situazione e di quanta occupazione si potrebbe creare se fossero valorizzate le risorse disponibili.



 


L’ESTATE ARMERINA
L’assessore cambia ancora argomento. Nel tentativo di difendere l’indifendibile estate armerina e la figuracce dell’amministrazione Miroddi nell’organizzazione delle manifestazioni estive, afferma:” Un altro (sindaco) avrebbe organizzato un’estate ricca di avvenimenti, cantanti spendendo e spandendo e così andando a indebitare il comune e facendo poi aumentare le bollette che avremmo dovuto pagare noi cittadini”.
L’assessore in questo caso fa una grossa confusione. In primo luogo le “spese” per l’estate armerina si trovano su un capitolo di bilancio che non può influenzare in maniera così diretta l’importo delle bollette che presto saremo costretti a pagare. Ma l’aspetto più grave è che Oliveri fa confusione fra “spesa” e “investimento”. I soldi spesi per l’estate armerina avrebbero dovuto far parte degli investimenti del comune per promuovere la città di Piazza Armerina. Un investimento, quello sulle manifestazioni estive, finalizzato a rendere proficuo il lavoro di tutto il settore turistico che in parte sarebbe dovuto ritornare sottoforma di tributi e tasse nelle casse comunali. Il non aver organizzato eventi di richiamo ( e non ci riferiamo al cantante di grido)  non corrisponde ad un risparmio ma ad una perdita netta sia per gli operatori turistici che per le casse comunali. Assessore la spesa è quella che lei fa al supermercato, l’investimento è un’altra cosa.



 


I 500MILA EURO DI NIGRELLI
Saltando da un argomento all’altro Oliveri poi afferma che : “Un assessorato come il mio, ovvero l’URBANISTICA può dare una speranza concreta alla Città, ovvero progetti cantierabili per una somma di 500.000 (euro) che a breve partiranno”. Consigliamo all’assessore a riguardare bene “le carte” perché i progetti cantierabili e in fase avanzata di realizzazione sono molti di più e un “assessorato come il suo” in questi 14 mesi avrebbe già dovuto sbloccare oltre 5milioni di euro, ben dieci volte l’importo menzionato.  Inoltre i 500 mila euro di cui parla l’assessore non sono certo frutto del suo lavoro ma di quello dell’amministrazione precedente.


 


ARRIVANO 12 MILIONI DI EURO
Ma è al termine delle sue dichiarazioni che Pippo Oliveri scopre il suo jolly: “La soluzione a tutti problemi” si chiama URBACT III! un progetto su cui stiamo lavorando in rete con altri tre comuni e che modificherà tanto l’assetto urbanistico della Città quanto il futuro economico di questo territorio”. In un commento postato sulle pagine Facebook  sull’intervento di Oliveri si precisa  che Urbact è un “progetto di fondi europei, su Piazza previsti circa per un importo superiore a 12 milioni di euro “.
Incuriositi da tutta questa pioggia di denaro che dovrebbe arrivare a Piazza Armerina siamo andati a controllare quali sono gli obiettivi del progetto Urbact e abbiamo scoperto che si tratta di una “semplice” collaborazione tra comuni (di diverse nazioni) per condividere esperienze maturate nel campo dei finanziamenti europei.
Queste sono le finalità di Urbact che potete leggere su questa pagina internet (in italiano e non in inglese dove maliziosamente rimanda un link inserito su Facebook)


 


1 – Agevolare lo scambio di esperienze tra decisori politici ed esperti nel campo dello sviluppo urbano sostenibile e tra autorità locali e regionali; 
2 – Diffondere le esperienze e le buone pratiche sperimentate nelle città europee e assicurare il trasferimento del know-how relativo in materia di  sviluppo urbano sostenibile;
3 – Fornire assistenza ai decisori politici e ai professionisti nel definire i piani d’azione attinenti allo sviluppo urbano sostenibile.



 


Il fondo a disposizione per tutta l’Europa per di circa 59milioni di euro e non è finalizzato alla realizzazione di opere pubbliche ma solo a connettere città con esperienze simili. L’assessore parla poi di “rete con altri tre comuni” mentre Urbact parla di un minimo di 5 comuni presenti in Paesi diversi compreso un comune capofila. Speriamo che nei prossimi giorni Oliveri sia più chiaro e spieghi come rendere produttiva la partecipazione a Urbact attraverso il quale non arriveranno 12 milioni  a Piazza Armerina ma, al massimo, qualche consiglio sul come ottenerli. Ma allora perché non parlare di cento milioni di euro?
A tal proposito le consigliamo scherzosamente, caro assessore Oliveri,  una commedia rappresentata in tutto il mondo “SE DEVI DIRE UNA BUGIA DILLA GROSSA” una farsa in due tempi di Ray Cooney.



 

 

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Piazza Armerina : Miroddi non riesce a far partire progetti già finanziati per circa 5milioni

 E’ passato oltre un anno dall’insediamento della giunta Miroddi e solo uno dei progetti che erano stati avviati dall’amministrazione precedente è passato alla fase esecutiva, quello sulla realizzazione del museo del Palio dei Normanni. Vi sono ancora quasi cinque milioni di euro bloccati e diversi progetti finanziati che non riescono a decollare e che rappresenterebbero, se messi in cantiere, una boccata di ossigeno per l’economia della città e soprattutto per l’occupazione. Vediamo quali sono nel dettaglio.


 


IL CANILE MUNICIPALE. (APRILE 2013)
Approvato, nella seduta di Giunta del 10 aprile 2013 , il progetto definitivo, era stato redatto dall’Ufificio tecnico comunale, per la realizzazione di un rifugio sanitario pubblico per cani in C/da Arenazzo, con l’assegnazione di 224 mila euro di cui 178 mila per lavori a base d’asta e 46 mila per somme a disposizione. Il progetto doveva essere finanziato con parte delle somme assegnate a Piazza per gli interventi strutturali connessi alla riapertura della “Villa Del Casale” con la legge finanziaria 2012 (3 milioni) e trasferite con Decreto dell’Assessorato delle Autonomie Locali n. 36 del 21 febbraio 2013.
Il canile era stato inserito al secondo posto in ordine di priorità nella deliberazione di G.M. n. 63 del 22/03/2013, che aveva fornito all’Uffcio tecnico l’“Atto di indirizzo di programmazione Interventi” per l’uso di tali somme


 


L’INGRESSO NORD DELLA CITTA’, LA SEDE DELL’EX INDUSTRIALE E LA PAVIMENTAZIONE DI ALCUNE AREE DEL CENTRO STORICO (MAGGIO 2013)
Il bilancio approvato in via definitiva dall’Assemblea regionale aveva incluso tra le opere pubbliche da realizzare tre importanti progetti che riguardano Piazza Armerina. Il primo è riferito all’ingresso nord della città dove doveva essere realizzata una rotatoria ed eliminati i semafori. I lavori di adeguamento prevedevano un allargamento della sede stradale in grado di consentire la realizzazione delle aiuole spartitraffico. Il secondo progetto riguardava l’ex sede dell’istituto industriale posto al centro della città e composto da una serie di capannoni molti dei quali abbandonati. Due di questi, grazie al finanziamento, dovevano essere restaurati. Il terzo progetto riguardava la pavimentazione di alcune aree del centro storico.


 


IL COMPLESSO MONUMENTALE DI SAN PIETRO (MAGGIO 2013)
la ristrutturazione del complesso San Pietro  faceva parte di uno degli otto progetti del Comune, elaborati tra la fine del 2009 e i primi mesi del 2010, che erano stati inseriti nel PIST, il Programma Integrato di Sviluppo territoriale coordinato dalla Provincia regionale di Enna e dal Comune di Piazza.



 


ARISTON (MARZO 2013)
La demolizione dell’Ariston con la creazione del parcheggio per pullman doveva servire a rilanciare il centro storico e, contemporaneamente a togliere il pericolo di crollo e circa 1000 mq di amianto. L’attuale amministrazione ha deciso di bloccarlo.
Il progetto redatto dai tecnici dell’Ufficio tecnico comunale era stato finanziato con uno specifico stanziamento regionale destinato a interventi strutturali che dovevano concorrere ad ampliare ed agevolare l’offerta di patrimonio culturale dei flussi turistici tradizionali e di quelli indotti sul territorio Piazza-Aidone dal rientro della Dea di Morgantina.



LA BRETELLA CHE COLLEGA LO SCARANTE CON SANTA CROCE (APRILE 2013)


La realizzazione, avrebbe dovuto risolvere in maniera definitiva il problema del traffico veicolare nella parte sud della Città, costituendo una importante valvola di sfogo per gli automobilisti che, uscendo dallo svincolo Piazza Armerina Sud, si recheranno nella contrada S. Croce. La gara è stata svolta ma si è impantanata per una serie di ricorsi presentati da alcune aziende. 


 


 



Molti di questi progetti, tutti finanziati, sono molto lontani dalla fase di “cantierizzazione” e rimangono solo una opportunità persa.  Ci rendiamo conto che in questo momento fare in modo che la Regione siciliana mantenga gli impegni presi è molto difficile ma riteniamo che un buon sindaco, per essere considerato tale, debba essere anche in grado di sbloccare queste situazioni e superare gli ostacoli burocratici, soprattutto per non vanificare l’operato della passata amministrazione molto proficuo da questo punto di vista.


 


Aprire questi cantieri significherebbe rimettere in moto l’economia della città attraverso il settore edile e il suo indotto ma servirebbe soprattutto a creare valide opportunità occupazionali per aziende edili, muratori e carpentieri. Va anche considerato che in quest’ultimo anno non ci risulta che Piazza Armerina abbia partecipato a bandi regionali e europei o messo in cantiere nuovi progetti per lavori pubblici di un certo rilievo.


 


Su questo argomento ci aspettiamo una risposta ufficiale del sindaco Filippo Miroddi che dia ai cittadini e ai lavoratori del settore indicazioni certe sui tempi di realizzo dei vari progetti o su eventuali scelte alternative dell’amministrazione.

 

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Riforma della scuola, Giannini: “Verso la eliminazione delle supplenze”

Il metodo delle supplenze sarà radicalmente rivisto nel nuovo sistema scolastico. E’ uno dei punti chiave della riforma che verrà presentata nei dettagli il 29 agosto dal Governo e le cui direttrici principali sono state anticipate oggi dal ministro dell’istruzione Stefania Giannini al meeting di Rimini. “Le supplenze – spiega la titolare del Miur- non fanno bene a nessuno e questo è un nodo da risolvere, risultato di decenni di scelte miopi, servono docenti che si sentano parte di un grande progetto nazionale, occorre curare definitivamente la piaga del precariato”. Poi la Giannini scherza: “I supplenti non saranno eliminati fisicamente”. Interessati sono 160mila precari delle graduatorie ad esaurimento, che potrebbero essere favoriti da più rapida stabilizzazione, e 400mila supplenti delle graduatorie d’istituto che sperano di essere eliminati per sempre dalla mappa del precariato italiano.

 


Riforma della scuola, i dettagli il 29 agosto

I dettagli della riforma della scuola saranno ufficializzati, come detto, solo il 29 agosto. Intanto il ministro fa notare ome sia chiaro sin “dall’inizio dell’anno con molta precisione quali sono i posti da coprire stabilmente nella scuola – sottolineando – ma c’è un meccanismo perverso che ci trasciniamo da decenni che non ci consente di lavorare se non con l’organico di diritto e quindi di riempirlo attraverso le graduatorie”. L’obiettivo dell’esecutivo è “ragionare in termini di organico funzionale e non di organico di diritto che si distingue dall’organico funzionale. E’ l’uovo di Colombo che chi lavora nella scuola conosce da tempo, ma che nessun governo ha avuto il coraggio di affrontare direttamente perché significa prendere coscienza che le supplenze non fanno bene né a chi le fa né a chi le riceve”.

 


Alternanza scuola-lavoro tra le novità

Tra le novità della riforma dovrebbe esserci la maggiore attenzione all’alternanza scuola-lavoro, che attualmente coinvolge appena il 9% degli studenti italiani e l’1% delle imprese. “La dispersione scolastica è ancora altissima – spiega la Giannini- e noi dobbiamo evitare di perdere questi ragazzi. Entrare in azienda è un percorso di formazione non solo professionale ma anche umano, vogliamo una via italiana al modello duale tedesco”. In tal senso, il ministro si rivolge  alle imprese, affinché stanzino capitali privati, in particolare nel rilancio della formazione professionali. “I laboratori sono cruciali – afferma – ma non se dotati di strumenti utilizzati dalle imprese 30 anni fa: servono stampanti 3D, laser, nuove tecnologie. Occore guardare avanti, a ciò che servirà al paese nei prossimi 20 anni”.



 

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Aidone: i Carabinieri intervengono in un Rave Party e denunciano alcuni partecipanti.

I militari della Stazione di Aidone, comandati interinalmente dal Maresciallo Ordinario RAMPELLO Giuseppe e dipendenti dalla Compagnia Carabinieri di Piazza Armerina, sabato sera, durante lo svolgimento di un normale servizio perlustrativo, in contrada Calvino, territorio che dista circa mezz’ora dal centro abitato ed è a pochissima distanza dalla provincia di Catania, all’interno di un’area demaniale, hanno notato l’insolita presenza di numerosissimi ragazzi. I Carabinieri, incuriositi, hanno deciso di verificare cosa stesse succedendo ed hanno avuto modo di capire che era in corso l’organizzazione di un Rave non autorizzato.


I militari hanno quindi deciso di intervenire, identificando e denunciando 52 persone. Domenica mattina, alle prime luci dell’alba, diverse pattuglie della Stazione di Aidone hanno sgomberato la zona occupata abusivamente. I ragazzi provenivano da tutta la Sicilia ma anche dalle province di Bari, Brescia, Genova, Milano, Parma, Pavia e Varese. Con loro anche un cittadino francese. Il gruppo aveva iniziato la festa nella serata di sabato: musica, luci, alcool e l’intenzione di passare lì tutto il weekend. I partecipanti al Rave sono stati denunciati per concorso nei reati di invasione di terreni demaniali, deturpamento e imbrattamento di cose e disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone mentre per i tre organizzatori c’è anche la violazione dell’art.18 del T.U.L.P.S. in quanto hanno organizzato una riunione pubblica e/o assembramento in luogo pubblico non autorizzato e senza averne dato previsto preavviso al Questore di Enna.



Con tutta probabilità l’episodio avrà una coda giudiziaria e pesanti multe per gli organizzatori ma anche per i partecipanti. Il controllo del territorio rimane quindi, per i militari della Compagnia Carabinieri di Piazza Armerina, il compito primario, l’attività precipua sia come prevenzione che repressione di tutti i reati in genere.

 

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Piazza Armerina: un’estate da dimenticare? Presto un’inchiesta voluta dai cittadini.

In questi giorni siamo stati avvicinati da decine di persone deluse dalle scelte dell’amministrazione relative al Palio dei Normanni e, più in generale, all’organizzazione dell’Estate armerina. Da molte parti ci viene chiesto di trattare questo o quell’argometo , di sottolineare l’assenza di eventi di richiamo e di evidenziare la mancanza di gusto nella scelta di alcuni spettacoli.
Per soddisfare queste richieste abbiamo deciso di realizzare uno speciale dedicato all’estate armerina.


 


UN CHIARIMENTO DOVUTO
Ma prima di questo è necessario, ancora una volta, fare chiarezza sulla nostra posizione. Alcuni sostenitori dell’attuale amministrazione non si lasciano sfuggire occasione per tentare di buttare fango sul nostro lavoro, non entrando nel merito di quanto pubblichiamo ma cercando di screditare la nostra testata. La strategia, molto spesso intimidatoria, utilizzata inizialmente, è stata quella di far credere all’opinione pubblica che Start fosse allineato da un punto di vista politico con il Partito Democratico, una tesi ben presto smentita dai fatti e subito abbandonata per far posto, a quella più suggestiva, secondo la quale le nostre critiche sarebbero il risultato di un atteggiamento pieno di rancore verso il sindaco reo di non aver sottoscritto un contratto di qualche migliaio di euro a nostro favore. E’ inoltre grave, molto grave, che un assessore sia arrivato al punto di minacciare un’azione di “dossieraggio” nei nostri confronti pur di zittirci.



Non vogliamo nascondere il nostro disappunto sul fatto che questa amministrazione comunale abbia deciso di non avvalersi della nostra collaborazione. Qualunque persona di buonsenso comprende che quando si amministra una città dovrebbe essere dovere di un Primo cittadino tentare di valorizzare il patrimonio imprenditoriale locale. Così non è stato nel nostro caso, visto che nella serata del 31 dicembre del 2013 la Giunta guidata da Miroddi approvava, in tutta fretta, una delibera (5.000 euro più iva)  con cui affidava la comunicazione istituzionale ad una azienda di Enna, delibera poi ritirata nei mesi successivi.
Stiamo dunque parlando di ben 9 mesi fa, mentre qualche critica all’attuale amministrazione a nostra firma è apparsa sulle pagine di StartNews alla fine di maggio. E’ facile rendersi conto che da gennaio a maggio, se fossimo stati “rancorosi”, avremmo iniziato a scrivere contro Miroddi e il suo operato sin da subito.



Un altro elemento da valutare riguarda il rapporto con l’amministrazione prima del settembre del 2013. Avendo avuto affidato il compito di curare  la comunicazione per l’estate di quell’anno sarebbe stato facile tenere in vita la collaborazione con Miroddi, bastava che nei mesi successivi, così come ci era stato consigliato, avessimo con cura evitato di pubblicare certi comunicati stampa provenienti dall’opposizione politica. Insomma …un po’ di censura ci avrebbe garantito un certo guadagno.



In tutta questa situazione gli unici documenti ufficiali sono la delibera per l’affidamento dell’incarico a Start del luglio del 2013 e  la determina sindacale con cui Miroddi ha tentato di affidare ad una azienda di Enna il piano di comunicazione istituzionale. Non vi sono altri documenti, nessuna richiesta o offerta da parte nostra che risulti all’ufficio protocollo del comune. Solo tante bugie montate ad arte.
In realtà un altro documento ci sarebbe: uno studio (gratuito) sui flussi turistici a Piazza Armerina consegnato al sindaco Miroddi e al suo vice Mattia nel settembre del 2013, per tentare di spiegare quale sarebbe dovuta essere la politica turistica del comune per ottenere determinati risultati. Uno studio non tenuto in considerazione che avrebbe permesso di prevenire almeno in parte la diminuzione del flusso turistico nella nostra città.



Dunque, o siamo degli sprovveduti che rinunciano a lauti guadagni per stupidaggine o dietro  la scelta di dare spazio all’opposizione e ai cittadini, sempre e comunque, c’é qualcos’altro.
In realtà tutto dipende dall’impostazione che fin dal giugno del 2007 abbiamo dato alla nostra testata e che prevede, in primo luogo, un servizio informativo in grado di registrare tutte le voci e dare ospitalità a tutte le opinioni. Non ce la siamo sentita di tradire i nostri principi e venderci per qualche euro. Abbiamo preferito rimodulare la nostra attività e dedicarci ad altro escludendo dalla nostra programmazione (perché noi programmiamo) il rapporto con l’amministrazione comunale.



Il nostro non è un comportamento nuovo rispetto al passato. Carmelo Gagliano, ex consigliere comunale, Giuseppe Mattia, attuale vicesindaco, Rosario Paternicò, Luigi Bascetta hanno trovato spazio come tanti altri sulle nostre pagina quando il sindaco era Carmelo Nigrelli (basta controllare sui nostri archivi notizie e video). Questo fatto non ha mai cambiato il rapporto di fiducia con la vecchia amministrazione per quanto riguarda la nostra attività professionale.
Lo stesso Gagliano, contro cui ci scagliammo per non averci permesso di riprendere con le nostre telecamere le fasi del sorteggio degli scrutatori in occasione delle elezioni regionali del 2012 e che pagò a duro prezzo questa sua scelta, ci ha sempre riconosciuto la professionalità con cui abbiamo trattato l’argomento e non ha mai pensato a “dossieraggi” o a vendette personali.  



Per quanto riguarda i nostri editoriali e le nostre critiche ci sembra che dopo un anno di amministrazione Miroddi di avere il diritto di esprimere il nostro pensiero, invitando come sempre chi  non si trova d’accordo a rispondere sulle nostre pagine, sempre e comunque a disposizione di tutti.



Ma anche noi, come tutti, abbiamo un prezzo. Bisogna vedere se Filippo Miroddi è disposto a pagarlo. Stai sereno Filippo, non si tratta di andare a rovistare tra le pieghe del bilancio se resta qualche euro per Start. Siamo disposti a parlare bene di te, esaltare questa giunta, scrivere ogni giorno un editoriale a tuo favore se…le tue scelte amministrative avranno effetti positivi sulla città e saranno di un certo spessore.
Non vogliamo contratti e incarichi vogliamo solo che tu e la tua giunta vi rendiate conto che Piazza Armerina non va “gestita” ma “amministrata” con una programmazione attenta e con scelte di  alto livello. Non chiediamo di partecipare ai processi decisionali, per fortuna in questa città esistono persone che hanno molta esperienza e grandi capacità che possono darti una mano, interpellali.
Il nostro compito è raccontare quello che avviene in città ed è nostro diritto commentarlo. La nostra aspirazione è quella di narrare una storia a lieto fine ma purtroppo per il momento gli orchi e le streghe sono in vantaggio.



 

 

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Lampedusa, si ribalta peschereccio: 6 migranti morti

Ancora una tragedia a Lampedusa. Dopo il rovesciamento di un gommone che ha causato almeno 18 morti la scorsa notte si è capovolto un peschereccio con a bordo 370 migranti: 364 sono stati recuperati e salvati dai soccorritori, ma per sei di loro non c’è stato nulla da fare. A prestare i primi aiuti sono stati gli uomini della Marina Militare e quelli della Guardia Costiera impegnati nell’operazione Mare Nostrum. In zona, tuttavia, è stato dirottato anche un mercantile allo scopo di dare supporto. Le operazioni di soccorso sono tuttora in corso e si è alla ricerca di eventuali dispersi. Quello del peschereccio è il terzo naufragio nel giro di soli due giorni: tra venerdì e domenica quasi 4mila immigrati sono stati salvati, in quella che appare come una delle più massicce ondate migratorie degli ultimi mesi.


 


Due giorni fa tragedia a Tripoli: 250 morti
Ieri la nave Sirio della Marina Militare è arrivata nel porto di Pozzallo con a bordo le salme di 18 persone morte nel Canale di Sicilia, probabilmente a causa della sete e dell’inalazione dei gas di scarico di una “carretta del mare”. I soccorritori sono comunque riusciti a trarre in salvo altre 73 persone, ance se 8 mancano all’appello: “È possibile che vi siano dei dispersi – ha dichiarato il comandante Marco Bilardi – noi siamo rimasti in zona tutta la notte e abbiamo controllato la zona anche con gli aerei. Ma purtroppo non siamo riusciti a trovare nulla”. La fregata Fasan ieri mattina è arrivata a Reggio Calabria con a bordo 1373 migranti e una salma recuperati nelle operazioni di venerdì e sabato. A bordo, per aggiungere orrore ad orrore, un altro cadavere: quello di un uomo ucciso a colpi di spranga da uno scafista. E’ di due giorni fa invece un’altra immane tragedia avvenuta a largo di Tripoli, dove il rovesciamento di un’imbarcazione ha causato almeno 250 morti.


 



 



 

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Enna – Seconda edizione di Estiamoinsieme

Grande partecipazione per la seconda edizione di Estiamoinsieme, la festa pensata e realizzata dai volontari dell’ente corpo volontari protezione civile Enna che dall’anno scorso hanno “adottato” il quartiere di Via Sardegna facendo attività di abbellimento.
Più di 500 le persone che hanno assistito prima ai balli e ai canti dei Fajiddi e poi alla commedia brillante de I Guitti che hanno portato in scena “Il padre della sposa” sotto la regia di Gaetano Libertino.


 



La serata ha preso il via subito dopo i discorsi del vicesindaco, Salvatore Cappa, e dell’assessore alla cultura, sport e spettacolo, Lorenzo Floresta.
“Questa sera non nascondo l’emozione”, ha affermato Cappa, “due anni fa sembrava quasi una sfida, l’erba era talmente alta che sembrava un bosco. I volontari si sono impegnati, hanno tagliato l’erba, hanno tinteggiato le giostre e quest’anno hanno anche piantato degli alberi. Sono sicuro che l’anno prossimo sarà ancora meglio”.


 



“La città è di tutti”, ha detto l’assessore Floresta, “è giusto che si passi da una logica di protezione civile ad una di partecipazione civile. Dobbiamo avere cura dei nostri quartieri e poi, perché no, dobbiamo anche vivere la città divertendoci. Un grazie agli artisti e anche ai volontari per questa bella serata”.
Così come l’anno scorso, i volontari hanno voluto scrivere le spese sostenute, così che la gente potesse rendersi conto in che modo vengano spesi i piccoli contributi ricevuti. Tra le voci elencate, dopo gli alberi da frutto, miscela decespugliatore e benzina trattore, anche quella della manodopera di volontari e abitanti del quartiere che, però, sottolineano, non ha prezzo.
Alcuni dei presenti hanno sottoscritto la tessera da socio sostenitore che, con soli 5 euro, permetterà alla pubblica assistenza di continuare le sue molteplici attività per la città.
Da lunedì 25, l’associazione ospiterà più di 30 bambini, dagli 11 ai 17 anni, per una settimana di campo scuola che si concluderà giorno 30 Agosto con un’altra festa tutta dedicata ai più piccoli.

 

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Piazza Armerina – Traffico in tilt nelle ore di punta.

Il problema del traffico caotico a Piazza Armerina, in particolare nella zona di via Generale Ciancio, fra pochi giorni con l’apertura delle scuole tornerà a creare numerosi disagi. Un problema  nel 2011 risolto dall’ex assessore al traffico Calogero Cimino che con una serie di interventi sui sensi unici e con l’utilizzo di divisori spartitraffico era riuscito a ridurre gli ingorghi all’altezza della piazza Generale Cascino.



L’amministrazione Miroddi appena insediata, non si sa bene per quale motivo,  decise lo scorso anno di azzerare l’opera di Cimino e di aggiungere all’inizio della via generale Ciancio un parcheggio che riducendo la carreggiata favorisce ancora di più la formazione di lunghe file.


 


Su questo argomento l’amministrazione Miroddi tace e nonostante le proteste dei cittadini non ha nessuna intenzione di modificare le sue scelte molto probabilmente perché significherebbe ammettere un errore che sta creando non solo rallentamenti in quella zona nelle ore di punta ma anche un notevole aumento dello smog respirato dai cittadini e, soprattutto, dai commercianti che vi lavorano.


L’immagine che vedete in alto è stata scattata nei giorni scorsi , mentre sotto vi proponiamo un confronto tra il 2011 e il 2014.


 


 

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Piazza Armerina – La serata multi-etnica “Affacciati sul mondo”

Piazza Armerina. Si è svolta giovedì la serata multi-etnica “Affacciati sul mondo” organizzata dall’Associazione Don Bosco 2000 nell’ambito degli eventi dello SPRAR. Una serata all’insegna delle tradizioni dei paesi di origine degli immigrati ospitati al centro di accoglienza Ostello del Borgo di Piazza Armerina, con spettacoli di danza, tanta musica, cibi tradizionali e divertimento per i bambini. Sono stati coinvolti tanti paesi di vari continenti: Nigeria, Bangladesh, Pakistan, Afganistan, Somalia, Gambia, Costa d’Avorio, Ghana e Italia. Gli immigrati hanno preparato numerose attività per presentare al pubblico il proprio paese, ad iniziare dalla bandiera, simbolo di identità nazionale, che è stata dipinta personalmente dagli immigrati. E poi tante musiche che hanno coinvolto anche il pubblico venuto ad assistere all’evento. Un momento particolarmente divertente è stata la lettura di due fiabe della tradizione africana ai bambini presenti, che hanno ascoltato incuriositi le parole di God’s Power e Henry, due migranti nigeriani che hanno raccontato (il primo in italiano, il secondo in inglese con la traduzione istantanea in italiano) due storie molto significative. I bambini hanno poi dipinto di tanti colori la “casa della pace”, una struttura in cartone simbolo di integrazione e cooperazione. In entrambe le fiabe, è stato lanciato un messaggio di tolleranza e pace. L’assaggio delle pietanze tipiche è stato un ulteriore momento di integrazione.


 


Gli immigrati hanno lavorato per tutto il giorno per preparare i loro piatti tipici, supportati dallo staff del centro di accoglienza, e hanno presentato con orgoglio varie pietanze. Il pubblico presente ha apprezzato le varie tradizioni culinarie e l’assaggio dei piatti tipici ha riscosso un grande successo. Ed infine, la serata si è conclusa con tanti balli di musiche tradizionali con la partecipazione degli animatori del GREST dell’oratorio salesiano e del pubblico accorso. “E’ stato un momento di grande gioia ed integrazione – commenta la dott.ssa Cinzia Vella, coordinatrice del centro di accoglienza – in cui non solo abbiamo visto la partecipazione della comunità piazzese ma anche begli esempi di collaborazione tra le varie etnie presenti nel nostro centro. E’ stata un’esperienza positiva, da ripetere presto”. Alla serata hanno partecipato anche varie associazioni tra cui la protezione civile con Sicilia Soccorso, Ricominciamo da Isabella, Associazione Donne Insieme, Emergency,AVIS, la cooperativa FraTe Giò oltre a vari stand di esposizione di prodotti eco-solidali. 

 

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Il 29 agosto Dante Recital all’atrio della biblioteca comunale

COMUNICATO STAMPA – Rappresentato per la prima volta 31 anni fa, c/o il Castello Aragonese di Piazza Armerina, con l’attore Stefano Satta Flores, fu poi ripreso in numerosissme città siciliane, ricevendo ampi consensi di critica e pubblico.
  I versi della Divina Commedia contrariamente a quanto si può pensare sono popolarissimi (non a caso dopo la Bibbia è il libro più tradotto al mondo) e con oltre 14 milioni di telespettatori, Roberto Benigni raggiunse la platea televisiva incantandola con i versi Danteschi. Ora si trattasse di una pedissequa lettura affidata a pur bravissimi professionisti (nel passato anche Riccardo Cucciolla, Orso Maria Guerrini e Ferruccio Amendola) come Giuseppe  Pambieri attore e regista popolarissimo, probabilmente il pubblico rimarrebbe perplesso. Se invece a drammatizzare la lettura si aggiungono gli attori Chiaraluce Fiorito, Emanuele Puglia e Santo Santonocito; la prodigiosa performance di 2 danzatori come Alessio Chiello e Giulia Piana, i mirabolanti effetti luce di Giovanni Urzì ed infine le musiche dei Pink Floyd, Peter Gabriel e Brian Eno, ecco che la rappresentazione assume la caratteristica spettacolare.
Per questa unica tappa a Piazza Armerina il 29 Agosto alle ore 21.00, si aspetta all’Atrio Biblioteca Comunale un pubblico numerosissimo. (ingresso: intero € 7.00 – ridotto € 5.00).
Alla fine della manifestazione chi vorrà potrà intrattenersi con gli attori della Compagnia presso l’Agriresort Leano di Giovanni Savoca, che per l’occasione proporrà un giro pizza alla modica cifra di € 10.00


 

 

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Ebola, curati con un farmaco sperimentale un medico e un’infermiera. Ora stanno bene

Kent Brantly, medico statunitense contagiato a inizio agosto dal virus dell’ebola mentre si trovava in missione in Liberia, è stato dimesso dopo essere stato trattato con il farmaco sperimentale Zmapp. Rilasciata anche  Nancy Writebol, infermiera che insieme all’uomo aveva contratto la malattie ed è stata curata con lo stesso siero nell’ospedale universitario di Emory ad Atlanta. Secondo il Samaritan Purse i due sarebbero ora in discrete condizioni di salute. Il dottor Brantly ha dichiarato: “Oggi è un giorno miracoloso, sono entusiasta di essere vivo, di stare bene e di ricongiungermi con la mia famiglia. Dio mi ha salvato la vita ed ha esaudito migliaia e migliaia di preghiere. Il farmaco sperimentale Zmapp, testato finora solo sulle scimmie, è stato utilizzato sia sul medico che sull’infermiera. Entrambi hanno accettato  la terapia viste le drammatiche condizioni in cui versavano. Una “scommessa” che è stata vinta, ma che non ha sortito gli stessi effetti sul missionario spagnolo 75enne Miguel Pajares.


 



30 mila persone avrebbero necessità di ricevere i farmaci sperimentali e i vaccini contro l’Ebola, ma le scorte sono del tutto insufficienti alla misura dell’epidemia. In particolare quelle di anticorpi mono e policlonali (ZMapp) sarebbero già terminate e molti altri medicinali sono disponibili in quantità sufficienti a curare appena qualche decina o tutt’al più qualche centinaio di malati, non certo migliaia o decine di migliaia. Ecco perché l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) starebbe pensando a soluzione alternative per debellare il virus. Tra queste, la possibilità di usare gli anticorpi contenuti nel plasma di chi è scampato alla malattia per aiutare i malati.


 


 


Del resto, la situazione non è delle più semplici. Come si legge in una notizia ‘World View’ sulla rivista Nature, se la epidemia dove dilagare anche nelle comunità urbane il problema dei contagi crescerebbe in modo esponenziale e allora le persone bisognose di interventi preventivi e terapeutici aumenterebbero vertiginosamente. Per la cronaca, i casi accertati di ebola sono arrivati a 2.240 con 1.229 decessi. Ad ogni modo un altro aiuto nella lotta all’Ebola dovrebbe giungere anche dai due robot ‘made in Usa’ partiti per la Liberia per combattere il virus nei luoghi contaminati: con dei raggi ultravioletti particolari, gli UV-C, gli automa disinfettano molto velocemente ambienti contagiati come i reparti ospedalieri.


 

 

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L’Istituto Tecnico Superiore (Its) avvia un nuovo corso di studi

Si potrà conseguire ad Enna il diploma di “Tecnico Superiore per l’ approvvigionamento  energetico e la costruzione di impianti” in un contesto che è ancora in fase di sviluppo ma che presenta forti potenzialità. Ad organizzarne il secondo corso biennale è l’Istituto Tecnico Superiore (Its) di cui è socio fondatore l’ex Provincia di Enna. Il corso, unico in Sicilia e nel Meridione d’Italia si propone di trattare le tematiche relative al risparmio energetico ad alla generazione di energia da fonti rinnovabili. “Il percorso formativo – spiega in una nota, il neo presidente Dario Cardaci – è strutturato in quattro semestri, per 1800 ore complessive di cui 600 saranno destinate a stage o tirocini formativi presso aziende del settore. E’ un impegno rilevante, che le aziende sono pronte ad assumersi, consapevoli che l’alta formazione è per loro un fattore decisivo di competitività”. E’ un corso che promette, nel tempo, concreti sbocchi occupazionali, ipotesi questa, supportata dal fatto che lo stesso è a numero chiuso ed accoglierà pertanto, soltanto 25 allievi. Le iscrizioni per partecipare alla selezione si chiuderanno il prossimo 1° settembre 2014 e la frequenza è gratuita. I giovani ammessi alla frequenza dei percorsi formativi dovranno essere   in possesso di un diploma di istruzione tecnica o professionale coerente con l’area tecnologica dell’efficienza energetica, di competenze nell’uso della lingua inglese e dell’informatica idonei a consentire una proficua partecipazione alle attività formative.


 


Possono fare domanda anche persone in possesso di un qualsiasi altro diploma di istruzione secondaria superiore purché dispongano di comprovate competenze tecnico scientifiche. La novità di questo corso consiste nel fatto che, essendo coinvolte le aziende i giovani che si distingueranno potrebbero avere una seria prospettiva occupazionale. Gli allievi dell’Its infatti, non solo acquisiranno competenze ricercate dai datori di lavoro del settore, ma avranno la possibilità, come anzidetto, di farsi conoscere ed apprezzare da aziende interessate ad inserire nei loro organici, tecnici di alta formazione progettata e realizzata sulle loro specifiche esigenze. “Dare a giovani seriamente motivati e capaci – conclude Cardaci nella nota – la possibilità di conoscere l’esistenza di un percorso formativo, che in altri paesi europei funziona con successo da molti anni, significa metterli in condizione di operare una scelta professionale gratificante, destinata a responsabilità lavorative di alto livello”. Tutte le informazioni e il bando per la selezione dei corsisti sono reperibili sul sito dell’ITS www.itsenergiaenna.it.



Mario Antonio Pagaria

 

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Il liceo Linguistico Abramo Lincoln di Enna diventa statale

Il personale docente e non docente del Liceo Linguistico Abramo Lincoln di Enna si prepara al passaggio dalle dipendenze della ex Provincia a quelle dello Stato.  Avviata infatti ieri mattina alla presenza del direttore generale dell’Ente, Graziella Morreale, e dei dirigenti Luigi Scavuzzo e Gioacchino Guarrera, dei rappresentanti Rsu e dei segretari provinciali sindacali di categoria, la contrattazione decentrata utile a gestire tale passaggio che dovrà avvenire entro l’inizio della scuola. Saranno, infatti definite entro breve termine, le graduatorie, per le formazioni delle quali sono stati concordati i criteri. L’iter si dovrebbe concludere entro la prossima settimana ed avvicinandosi la scadenza dei termini è stato fissato per domani un altro incontro presso l’Ufficio Scolastico Regionale ove sarà sottoscritta l’intesa in merito ai criteri di valutazione stabiliti per dare corso alla formazione della graduatoria. Non appena saranno conclusi questi accordi gli uffici della ex Provincia, che sono già attivi allo scopo, pubblicheranno il bando con il modello di domanda che secondo il cronoprogramma fissato dal dirigente del settore Personale, Luigi Scavuzzo, potrà essere visionabile nel sito della Provincia dal 22 agosto in poi. Il personale dovrà presentare istanza presso l’Ufficio Protocollo del’Ente o tramite posta certificata entro il 25 agosto.


Mario Antonio Pagaria

 

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Requiem per il Palio dei Normanni

Qualcuno ha scritto che il Palio dei Normanni non va criticato perché in realtà si critica Piazza Armerina, un tentativo per evitare che sulla manifestazione possano piovere critiche dopo una edizione tra le più brutte realizzate negl’ultimi anni. Abbiamo preferito, nei giorni della manifestazione, non esprimere giudizi per evitare danni maggiori all’evento ma crediamo, proprio perché stiamo parlando di un elemento distintivo della nostra cultura e delle nostre tradizioni, che le critiche debbano sempre essere viste come una occasione per confrontarsi nel tentativo di migliorarlo.


 


LA SCELTA DEL CONTE RUGGERO


Lo spettacolo voluto e finanziato dall’amministrazione comunale di giorno 8 agosto è stato, secondo noi,  tra i momenti più brutti e patetici di questa edizione. Innanzitutto diciamo subito che ad Andrea e ad Angelo che hanno condotto la serata non può essere riconosciuta nessuna colpa, il loro genere di conduzione è quello dello sberleffo, della battuta e dell’improvvisazione e tutto sommato, tenendo conto delle risorse disponibili, hanno fatto onestamente e con dignità il loro lavoro. 


Detto questo però non possiamo non rilevare che il tentativo di ricorrere all’ironia per colorare il grigiore con cui si è organizzata la manifestazione si è trasformato ben presto in una patetica sequenza di scenette da avanspettacolo di terza categoria che hanno stancato un pubblico che in parte ha abbandonato la serata molto prima della conclusione.


Il fondo lo si è toccato con una scenetta dove un Conte Ruggero affamato, accolto dalla moglie,  ascolta le ultime notizie dalla radio. Per non parlare poi dei soliti balletti che quest’anno hanno fatto da cornice a tutta la manifestazione ma che sono, da un punto di vista storico, distanti dagli eventi narrati dal Palio di almeno 400 anni. Preferiamo sorvolare sulle coreografie da “gioca jouer” delle danze.  Si può ironizzare sul Palio, ma tutto ha un limite e soprattutto non bisogna mai travalicare  quello del “buon gusto”.


 


L’ORGANIZZAZIONE DEL PALIO.


E’ opinione comune che uno dei maggiori problemi del Palio è proprio la presenza eccessiva della classe politica che nella fase organizzativa svolge un ruolo decisivo in diverse scelte chiave. Conosciamo i metodi della politica e sappiamo che le decisioni vengono influenzate da fattori che nulla hanno a che vedere con la riuscita della manifestazione. Questa situazione non riguarda solo l’amministrazione ma anche, purtroppo, i comitati di quartiere.


 


Quest’anno il fatto che si sia atteso fino al 31 luglio per dare il via al Palio dei Normanni dimostra ancora una volta la scarsa attitudine di questa amministrazione a programmare il futuro. Che non ci fossero soldi in cassa per la manifestazione e che la Regione non sarebbe intervenuta lo si sapeva già da marzo. Ci rendiamo conto che trovare le risorse di questi tempi è difficile ma ci chiediamo, perché il sindaco Miroddi non si è mosso prima? Perché non sono state valutate altre opportunità? Ricordiamo che nell’intervista che il Primo Cittadino ci ha rilasciato il 26 giugno affermava che non vi era un “piano b” in caso l’assessorato regionale ai Beni Culturali non avesse concesso l’autorizzazione a utilizzare i soldi della Villa romana. E’ vero, l’importante è che alla fine il Palio si sia fatto. Ma quale Palio?


  


LA MANIFESTAZIONE


 Dal punto di vista dell’organizzazione dobbiamo riconoscere il fatto che Germano Crocco ha messo su una parvenza di Palio in soli quindici giorni, ma oltre l’impegno del coordinatore generale non ci sembra che ci sia altro da salvare.


Da anni sosteniamo che l’evento ha bisogno di un profondo restayling visto che ormai ogni città , ogni borgo siciliano ha la propria manifestazione medievale. Questa esigenza si scontra con una serie di interessi che abbiamo più volte denunciato con il risultato che, nonostante la Quintana del saraceno, il nostro Palio sta sempre più diventando una manifestazione scontata e poco attraente e la diminuzione di pubblico ne è la riprova più evidente.


Una diminuzione causata anche dalla mancanza di una efficace politica di comunicazione e dalla presentazione, scadente,  del Palio in manifestazioni fuori tema come ad esempio il carnevale di Licata  o il festival del cinema di Marzamemi. L’idea di “esportare” il Palio non solo è sbagliata ma è anche nociva perché da un certo punto di vista si crea un’immagine della manifestazione molto simile se non peggiore a quella di manifestazioni analoghe che si svolgono in altre città.


 


Per evitare sterili polemiche prima di parlare di una diminuzioni di turisti abbiamo raccolto una serie di numeri intervistando alcuni titolari di ristoranti e di B&B sulle presenze, ma un dato importante per valutare questo calo ci è stato fornito dal titolare della ditta che si occupa della rimozione delle auto posteggiate in sosta vietata lungo i percorsi dei cortei durante i tre giorni del Palio. Negl’anni precedenti le rimozioni erano state circa 70, mentre quest’anno in totale si parla di una decina. A meno di non credere che gli automobilisti siano diventati improvvisamente tutti virtuosi è chiaro che la diminuzione di interventi è da imputare ad una diminuzione di auto in città. La crisi economica ha giocato un ruolo importante ma una diminuzione dell’80% dei turisti durante la manifestazione non può tutta essere imputata a problemi di natura economica.


 


LE SOLUZIONI


Vi sono diverse teorie su come rivitalizzare il Palio dei Normanni, ognuno di noi ha in testa la ricetta vincente per rilanciarlo, ma in realtà lo scoglio più grosso è rappresentato dalla totale mancanza di volontà nell’azzerare la manifestazione sia da parte della classe politica che ha paura di perdere il controllo sull’evento più importante dell’anno, sia da parte dei quartieri che considerano il Palio un’arma con cui esercitare una certa pressione sull’opinione pubblica, spesso a fini elettorali.


Il Palio dei Normanni rischia di entrare in una lenta fase di agonia aggredito da una parte dalla ormai evidente concorrenza e dall’altra da una ferma volontà di non procedere ad una ristrutturazione della manifestazione per liberarla da momenti morti e giornate inutili che lo rendono poco attraente. Occorre aumentare gli eventi spettacolari e soprattutto inserire elementi innovativi in grado di rendere sempre diversa e attraente ogni giornata dedicata al Conte Ruggero.


Serve un atto di grande coraggio, ma dubitiamo che chi fino ad oggi chi ha tratto vantaggi dal Palio voglia procedere ad una revisione della manifestazione ed è proprio da loro che bisognerebbe iniziare la fase di azzeramento.


 

 

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Si scontrano due caccia Tornado italiani sui cieli di Ascoli Piceno

Aggiornamento: I piloti dei due Tornado coinvolti nello scontro nei cieli sul Piceno si sarebbero salvati – il condizionale è ancora d’obbligo – eiettandosi dalla cabina di pilotaggio del caccia militare e atterrando col paracadute anche se i testimoni oculari riferiscono di non aver visto alcun paracadute aprirsi. “Dalle prime informazioni che abbiamo a bordo dei due aerei militari che si sono scontrati c’erano 4 piloti che risultano dispersi – ha dichiarato il sindaco della città di Ascoli Piceno Guido Castelli che, appresa la notizia, si sta recando sul posto -. La zona interessata è quella di Mozzano e al momento le informazioni sono ancora frammentarie”.

Un assordante boato e poi un incendio e una densa colonna di fumo: è quanto hanno visto numerose persone sulle colline nei pressi di Ascoli Piceno. Secondo le prime informazioni sarebbero coinvolti due aerei, due Tornado dell’Aeronautica militare italiana, che si sarebbero scontrati in volo. Uno dei dei due caccia ha toccato l’altro – raccontano alcuni testimoni – ha preso fuoco ed entrambi sono precipitati al suolo. . Secondo una prima ricostruzione i due aerei stavano svolgendo attività addestrativa e cadendo a terra hanno provocato vari focolai di incendio sui monti della Laga, alcuni vicino alle abitazioni della frazione di Casa Murana. Sul luogo stanno intervenendo i vigili del fuoco e i carabinieri. Il perimetro in cui è avvenuto l’incidente sarebbe tra Tronzano, Roccafluvione e Acquasanta Terme. “Al momento non risultato segnalazioni di vittime, non abbiamo ricevuto notizie in tal senso” ha dichiarato il responsabile della Sala operativa della Protezione civile della Regione Marche a SkyTg24.

 

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Enna – “Contratti di Quartiere San Pietro” finanziamento di 7,5 milioni di euro

“Via libera dal Comitato Paritetico delle Infrastrutture Stato – Regione al finanziamento dei 7,5 milioni di euro per i ‘Contratti di Quartiere San Pietro’. Fissato per fine agosto l’incontro con la Direzione delle Infrastrutture di Palermo per la definizione delle tranche di finanziamento e procedere alle gare d’appalto”. Questo il testo dell’sms con il quale il sindaco Paolo Garofalo ci ha comunicato l’ennesimo successo della sua Amministrazione. Ma andiamo a vedere cosa sono i Contratti di Quartiere San Pietro con l’assessore ai Lavori Pubblici Francesco Nasonte: “E’ un progetto che scaturisce da un’iniziativa risalente al 2003/04 quando l’Amministrazione di allora  decise di partecipare a dei bandi finanziati dal Ministero delle Infrastrutture con la compartecipazione della Regione Siciliana per migliorare dei quartieri della città. Dopo 10 anni pare siamo arrivati al dunque e il finanziamento del quartiere San Pietro in Enna è una realtà. Fino adesso ci sono stati dei ritardi addebitabili alla mancata somma di compartecipazione della Regione perché questi finanziamenti giungono da Roma ma si fermano a Palermo perché manca il sostegno della Regione stessa”.


 



Nonostante ciò sindaco e assessore per almeno sette volte hanno interloquito con la Regione senza riuscire tuttavia ad ottenere i risultati sperati perché i soldi destinati a tale programma venivano stornati e destinati ad altre finalità. “Secondo quando ci dice il sindaco da Roma – prosegue Nasonte – dove si  è recato appositamente, siamo riusciti ad ottenere il finanziamento intero”.


 


 Il progetto intero consiste nella realizzazione di un parcheggio sotterraneo nella piazza di Valverde (nella foto) con un passaggio dietro le scuole che sarà collegato con un ascensore, eliminando le barriere architettoniche, che collegherà  i quartieri storici della città, San Pietro e Valverde. “Nel quartiere San Pietro – aggiunge l’assessore – verrà realizzato il rifacimento totale di 12 abitazioni utilizzando nuove tecnologie e ristrutturandole in modo tale da classificarle come immobili di classe ‘A’, quindi dai pannelli solari all’impianto fotovoltaico. Sarà ristrutturato anche il palazzo comunale in San Pietro con le nuove tecnologie e sarà anche un progetto pilota per il futuro delle costruzioni delle nuove abitazioni ad Enna. Sarà anche resa fluida la circolazione veicolare nel quartiere e sarà collocata un’illuminazione artistica. Infine sarà rifatta la pavimentazione”. Le abitazioni ristrutturate verranno assegnate a fasce deboli della popolazione, a giovani coppie ed a studenti. “Questo contratto di quartiere – conclude Nasonte – significa per la nostra Città, occupazione, con le maestranze che saranno impiegate, circolazione di denaro e  abbellimento per la città”.
Mario Antonio Pagaria

 

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Risualtato dei controlli della polizia durante il Ferragosto

Il Dott. Ferdinando Guarino, Questore di Enna ha tracciato il consuntivo delle operazioni di controllo sul territorio effettuate dalla Polizia di Stato  durante il ponte di Ferragosto. Una serie di controlli  tendenti a garantire l’ordine pubblico in un periodo in cui gran parte della popolazione va in vacanza lasciando, ad esempio, le abitazioni delle città, incustodite, rendendole quindi, appetibili ai  topi di appartamento. Ma i controlli non sono stati limitati agli ambiti urbani ma sono stati estesi a quelli rurali ove vi sono gli agriturismi, i parchi attrezzati e le residenze estive di molti cittadini. Tutto il territorio della provincia di Enna è stato interessato alle attività di vigilanza e di monitoraggio da parte della Polizia di Stato. Ad Enna città hanno vigilato la Squadra Mobile, la Digos e l’Ufficio Prevenzione Generale  e Soccorso Pubblico. Sulle strade della provincia invece sono stati collocate postazioni di controllo fisse e mobili alle quali ha provveduto la Polizia Stradale. In provincia sono stati impegnati gli agenti dei Commissariati di P.S. di Piazza Armerina, Leonforte  e Nicosia i quali hanno intensificato i servizi monitorando capillarmente il territorio da Nord a Sud della provincia. L’anzidetta mobilitazione ha permesso l’identificazione di centinaia di persone, il controllo di molti veicoli e lo svolgimento di decine di perquisizioni su strada e domiciliari che hanno permesso una forte incidenza sulla prevenzione dei reati che hanno avuto un sensibile calo poiché i controlli effettuati 24 ore su 24 sono stati  imperniati sulla prevenzione delle attività illecite connesse alla criminalità urbana e rurale. I dati dell’attività compiuta sono i seguenti: identificate 70 persone, controllati 50 veicoli, elevate 2 contravvenzioni, sequestrato 1 veicolo, eseguiti 10 posti di controllo.



Importante l’operato della Polizia Stradale che nei giorni dal 14 al 17 agosto tramite  la Sezione di Enna ed i distaccamenti di Nicosia e Catenanuova ha assicurato la sua presenza in tutto il territorio della provincia di Enna e sull’A19 di propria competenza oltre che, naturalmente, sulle zone di maggior flusso veicolare poiché meta di turisti, ossia Pergusa, Santo Stefano di Camastra, Parco Ronza e Piazza Armerina che proprio il giorno di ferragosto ospita molti turisti i quali vanno ad assistere al Palio dei Normanni. La Stradale ha impegnato 31 pattuglie ed ha controllato 213 veicoli identificando 221 persone. Ha, inoltre, contestato 35 infrazioni al Codice della Strada e decurtato 35 punti dalle patenti. Ha ritirato, infine, 1 patente per un caso di positività all’etilometro. Le infrazioni accertate hanno riguardato soprattutto il mancato uso delle cinture di sicurezza o la mancata revisione dei veicoli. Durante il periodo  i poliziotti non hanno riscontrato  incidenti stradali ed hanno prestato soccorso a 4 veicoli in avaria in autostrada.


Mario Antonio Pagaria


 



 

 

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Enna – Ad una svolta l’iter dei lavori per la costruzione della chiesa di Santa Lucia

Giunge finalmente ad una svolta l’iter dei lavori per la costruzione della chiesa di Santa Lucia situata in Enna bassa. E’ stato infatti presentato alla presenza del vescovo Rosario Gisana, del sindaco Paolo Garofalo,  di Grazio Alabiso, sacerdote incaricato diocesano per l’edilizia di culto , di Enzo Murgano, presidente del Tribunale Ecclesiastico Regionale, del parroco Mario Saddemi e di un numeroso pubblico, il gruppo di architetti e di artisti vincitori del concorso di progetti per la costruzione dell’anzidetto edificio di culto. Si tratta di Sebatiano Fazzi, Giuseppina Farina, Walter Libertino, Riccardo Girasole e Maria Gabriella Fazzi ( progettisti), Massimo Vicari (strutture), Michele Canzoneri (artista), Cettina Militello (liturgista), Rossella Leone (artista ). E così dopo  anni di peripezie che hanno visto i parrocchiani peregrinare nel quartiere con non poche difficoltà sembrerebbe proprio che la nuova chiesa sarà costruita con i fondi dell’ 8×1000. I progettisti devono solo superare alcune criticità riscontrate dalla diocesi ma non sono ostacoli insormontabili nonostante Alabiso abbia dato come scadenza il prossimo mese di agosto. Grazio Alabiso ha parlato nel suo intervento dei canoni richiesti ai progettisti , consistenti nella “riconoscibilità dell’edificio sacro”.


 Ha moderato Marta Mingrino che  ha presentato l’intervento del vescovo il quale ha spiegato il significato teologico del termine “parrocchia” esprimendo soddisfazione per l’evolversi del progetto. Lo ha seguito il sindaco Paolo Garofalo che ha manifestato gioia perché ha seguito anni orsono il percorso del progetto quando era assessore all’urbanistica ed ora  da sindaco alla vigilia della sua realizzazione. Garofalo ha poi sottolineato il ruolo della Chiesa in questo momento di crisi sottolineando come il ruolo della parrocchia debba essere quello di soccorrere i poveri ed i più deboli, raccontando le difficoltà che l’assessore alla solidarietà Angela Marco si ritrova ad affrontare nel quotidiano con famiglie che chiedono aiuto perché non “hanno da mangiare”. Va ricordato che il Comune ha realizzato nel sito individuato per la costruzione della chiesa, un canalone per le acque pluviali, ha ceduto il suolo, e si è impegnato a cedere ulteriore suolo per la realizzazione di rampe d’accesso per disabili. Fondamentale l’impegno del consigliere comunale Rosario Vasapollo e dell’assessore ai Lavori Pubblici Francesco Nasonte. La Cei (Conferenza Episcopale Italiana) ha già finanziato l’importo dei lavori che è pari 2110mila €. Ma non va dimenticato l’impegno dell’artefice primo di questo progetto ossia Michele Pennisi già vescovo di Piazza Armerina ora arcivescovo di Monreale.


Mario Antonio Pagaria


 


Nella foto: da sinistra Rosario Gisana, Paolo Garofalo, Mario Saddemi



 

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Associazione “Donneinsieme”: da settembre corsi per formare il personale

.Gestiti dall’Associazione “Donneinsieme – Sandra Crescimanno”, sono  attivi nelle città di Piazza Armerina, Enna e Barrafranca degli sportelli antiviolenza che hanno scopo di offrire a tutte  le donne vittime di violenza domestica e ai figli minori, colloqui individuali di accoglienza, consulenza legale informativa, elaborazioni di percorsi di aiuto, contatti con la rete dei Servizi, sostegno e consulenza psicologica. Gli sportelli dispongono di una rete telefonica fissa attiva e di un numero di cellulare h 24 (3209440262 a Piazza Armerina; 3381174897 a Barrafranca; 3397504299 a Enna) e sono collegati  alla Rete nazionale antiviolenza, attraverso il numero di pubblica utilità 1522.  l’Associazione  si occupa di informazione e sensibilizzazione sulla violenza di genere ed è composta da volontarie, operatrici, psicologhe, psicoterapeute ed avvocate che operano gratuitamente.


 


 “Nel novembre 2013 – spiega Maria Grasso, presidente dell’Associazione –  abbiamo firmato in Prefettura, un protocollo d’intesa con l’istituzione di un Osservatorio Permanente sulla violenza di genere, sotto l’egida della Prefettura, al quale hanno aderito le maggiori Istituzioni. La firma del protocollo ha significato un salto di qualità rappresentando anche un’ulteriore  presa di coscienza da parte delle Istituzioni” e  l’Anas ha messo a disposizione con un canone di 100 € mensili, a Piazza Armerina, una casa cantoniera che sarà centro d’accoglienza per le donne vittime di violenza e per i figli minori e servirà tutto il territorio della provincia. “Questo è un lavoro che non si può inventare – conclude Maria Grasso – ed ha bisogno di personale formato attraverso corsi specifici che partiranno a settembre”.
Mario Antonio Pagaria

 

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Il Governo pensa di chiedere lo “sconto” alla Ue (in cambio delle riforme)

A raccogliere le fila di una serie di rumors, indiscrezioni, colloqui riservati e ipotesi più o meno attendibili è Claudio Tito su Repubblica: il Governo starebbe seriamente pensando di chiedere uno “sconto” nel 2015 rispetto all’applicazione dei famigerati parametri europei. In parole povere, si tratterebbe di portare a termine una serrata trattativa con le istituzioni europee, basata su uno 0,25 percento in meno sulla “riduzione dei saldi”, che si tradurrebbe in un risparmio per le casse dello Stato di circa 4 miliardi di euro. Tradotto e semplificato ulteriormente: niente manovra correttiva a settembre, in cambio di passi avanti decisi nel solco delle riforme strutturali (riduzione del debito, riforma delle pensioni e del mercato del lavoro, ulteriore taglio alla spesa pubblica).


 


Spiega Tito: “Una mossa che ufficializzerebbe l’esclusione di una manovra correttiva a settembre e una Legge di Stabilità per l’anno prossimo un po’ più leggera rispetto a quanto temuto. Flessibilità e 0,25%, dunque, sono i due elementi in grado potenzialmente di costituire presto il “grande patto” tra Roma e Bruxelles. Ma soprattutto tra tutti i partner europei, per affrontare la crisi economica nel prossimo anno“. Per il momento non vi sono confereme ufficiali ma, dopo i dati negativi del prodotto interno lordo tedesco ed il dimezzamento delle stime di crescita annuali della Francia (con il primo ministro che ha di fatto annunciato lo sforamento certo del limite del 3,8%), la sensazione diffusa a livello europeo è che occorrano decisi passi in avanti sulla strada della crescita e che il modello dell’austerità debba necessariamente subire dei ritocchi importanti. Che si presentino o meno nella forma del “patto” appare secondario: per il momento è convinzione diffusa che servano risorse immediate per la crescita, la ripresa dei consumi interni e l’abbattimento del tasso di disoccupazione. Certo è che tra le intenzioni ed i fatti lo scarto è sempre molto ampio…


 


 



 

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Renzi nel Mezzogiorno: ”La crescita non si ottiene tagliando i salari”

 Renzi a Termini Imerese: “C’è l’interesse dei cinesi, la fabbrica deve ripartire”. Dopo la tappa in Campania e Calabria, il tour del Premier Renzi nel Sud dell’Italia è proseguito in Sicilia dove ha fatto tappa a Gela e a Termini Imerese, due importanti città industriali del Mezzogiorno. “Che io sia venuto qui oggi a Termini Imerese non è una notizia, la vera notizia è che finora nessun Presidente del Consiglio sia venuto qui” ha esordito il Presidente del Consiglio in conferenza stampa a Termini Imerese. “Per noi Termini Imerese significa politica legata all’auto, all’industria e al turismo. Ci sono proposte in campo come quella della Grifa sul settore auto che impiegherebbe 460 dipendenti in una prima fase e un progetto verde” ha spiegato Renzi, annunciando: “Non escludo anche altre realtà internazionali. Qui le auto si fanno bene. Un grande gruppo automobilistico cinese è interessato a investire in Italia. Già ci sono stati numerosi contatti, bisogna verificare se Termini Imerese rientrerà in questa operazione”. Su twitter infine il Premier ha rivendicato questa giornata al sud spiegando: “Il 14 maggio ho promesso che ogni 3 mesi sarei tornato in Campania, Calabria e Sicilia per monitorare fondi europei. Promessa mantenuta. Buon ferragosto”


 


Ore 13:15 – Dopo la tappa napoletana, Renzi è volato a Reggio Calabria, per una conferenza stampa durante la quale ha toccato i temi della programmazione economica e del corretto utilizzo dei fondi strutturali europei. Il Presidente del Consiglio ha ribadito la sua tranquillità sulle risorse a disposizione, ma ha ricordato come si tratti di un problema del quale parla da anni: “Quando noi chiediamo all’Europa di avere maggiore attenzione alle ragioni della crescita, non lo chiediamo per fare un favore all’Italia ma perché si tratta dell’unica ricetta per l’intera Europa. L’Italia poi deve fare le sue cose, e le sue cose le fa tutte […] il Governo non scappa, è sul pezzo anche a Ferragosto”.


 


Ore 12:00 – A Bagnoli il Presidente del Consiglio è stato accolto da contestazioni e polemiche. Due i “nuclei” della protesta: da un lato i lavoratori dei consorzi di bacino, che continuano la loro mobilitazione (ricordiamo che sono da oltre 20 mesi senza stipendio e senza alcuna prospettiva immediata), dall’altro alcuni attivisti del Movimento Terra dei Fuochi, che protestano contro il persistere del fenomeno dei roghi tossici, malgrado il decreto e le rassicurazioni “istituzionali”. Renzi, alla presenza del Governatore Caldoro e del Sindaco de Magistris, ha firmato l’accordo per Città della Scienza e per la bonifica di Bagnoli e ha promesso maggiore attenzione dell’esecutivo al Mezzogiorno: “Ogni tre mesi il governo sarà a Napoli, Reggio Calabria e Palermo, per fare il punto sulla spesa dei fondi Ue e sulle situazioni aperte. Il prossimo appuntamento è il 7 novembre”. Non è mancato un passaggio sul tema della crescita: “Non si innesca abbassando i salari e facendo riforme che dovrebbero essere finalizzate all’abbassamento della qualità della vita dei lavoratori con la motivazione che saremmo più competitivi”.


 


Ore 10:30 – Il Presidente del consiglio ha appena terminato la sua visita alla K4A, azienda produttrice di elicotteri leggeri con sede a Ponticelli, nella periferia Est di Napoli, ed è partito alla volta di Bagnoli, dove è previsto un incontro a Città della Scienza. L’incontro dovrebbe durare circa mezz’ora, mentre si segnala la presenza di contestatori e manifestanti (ci sono sia cittadini della Terra dei Fuochi che lavoratori dei consorzi di bacino, senza stipendio da circa 20 mesi). Renzi, intanto, commenta così la sua visita alla K4A:


 


 



 

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Giornata di fuoco ieri a Piazza Armerina. Incendi domati solo a tarda sera

Ieri è stata  per Piazza Armerina una giornata particolarmente difficile sul fronte degli incendi, I Vigili del Fuoco,  la Guardia Forestale e i volontari di Piazza Emergenza e Sicilia Soccorso sono stati impegnati l’intera giornata fio a tarda sera a domare una serie di focolai che molto probabilmente sono di natura dolosa. Gli incendiari hanno agito in diverse contrade: c.da Indirizzo, C.da Aratata , Vallone Seminara, C.da S.Croce e C.da Muliano. Gli eventi criminosi hanno messo a dura prova gli uomini e i mezzi del sistema di controllo e prevenzione degli incendi che hanno agito con prontezza e professionalità.


Per le operazioni di spegnimento sono intervenuti anche due canadair che hanno permesso di mettere in sicurezza abitazioni e parte dei boschi che circondano Piazza Armerina.
Intorno alle 22.00 tutti gli incendi risultavano domati Gli interventi hanno permesso di evitare danni a persone e animali anche se oggi bisognerà quantificare il danno causato al territorio.


 




 


 

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Continua a far discutere la mancata concessione dei pass negati a Start

Ci scusiamo se ritorniamo su una vicenda ormai per noi chiusa, ma sembra che si dica che l’assenza di Start al Palio sia stata determinata dalla richiesta negata di un contributo. Se queste voci trovassero conferma sarebbe davvero grave perché significherebbe che c’è qualcuno che cerca di screditarci con notizie false.


 


 


Riteniamo dover precisare quanto segue:
1) StartNews non ha mai percepito dal comune contributi, peraltro vietati dalla attuale normativa.
2) Per quanto riguarda le riprese, le foto e la diretta web StartNews non ha mai percepito ne richiesto alcun contributo o corrispettivo
3) Il lavoro durante i giorni del Palio è sempre stato svolto gratis. Sia i video che le foto sono state messi a disposizione degli utenti senza alcuna forma di Copyright. La licenza usata su Youtube, come è facile controllare,  è quella che non prevede alcuna autorizzazione per l’utilizzo del filmato da parte di terzi.
4) Che StartNews venendo incontro alle esigenze di pubblica sicurezza si è limitata a chiedere tre autorizzazioni. Il personale avrebbe infatti dovuto far fronte a quattro compiti essenziali: riprender le prove dei cavalieri con due telecamere (una mobile e una fissa), realizzare un servizio fotografico sull’evento e gestire la diretta web inviando in tempo reale video, foto e commenti. Come si può notare gli operatori necessari ad effettuare il lavoro sarebbero dovuti essere quattro.
5) Ribadiamo che tuteleremo l’immagine di StartNews come abbiamo sempre fatto e agiremo per via legali nei confronti di tutti coloro che tenteranno in maniera diretta o indiretta di screditare il nostro lavoro.


 


Una linea coerente


Riteniamo dover precisare inoltre che questa testata giornalistica svolge un’opera di informazione che prescinde da ogni colorazione politica e rivendita il diritto di poter esprimere i propri giudizi in piena libertà e di poter dar voce a tutti indipendentemente dalle loro idee e dai loro convincimenti.
Abbiamo sempre informato i sindaci delle ultime amministrazioni che qualunque fosse stato il rapporto di collaborazione ci saremmo riservati di esprimere giudizi sul loro operato e che avremmo dato voce alle opposizioni. Sia il sindaco Maurizio Prestifilippo che Carmelo Nigrelli, con i quali abbiamo collaborato, hanno accettato questa posizione, alcune difficoltà sono nate con l’attuale amministrazione per conto della quale abbiamo curato la campagna di comunicazione estiva dello scorso anno. In questi anni non abbiamo mai lesinato critiche agli amministratori con cui collaboravamo sul piano della comunicazione istituzionale, non vediamo il motivo perché dovremmo farlo adesso. 


 


StartNews patrimonio dei cittadini


Da tempo non consideriamo più StartNews di nostra proprietà, crediamo appartenga a tutti i cittadini del territorio che hanno diritto di espressione attraverso la nostra testata. Se Miroddi e la sua Giunta desiderano scrivere un editoriale, inviarci un comunicato stampa o richiederci uno spazio televisivo sanno benissimo che troveranno sempre la nostra disponibilità, così come troverà spazio Luigi Bascetta, l’ex Sindaco Nigrelli, Forza Italia, il PD o il più comune dei cittadini che vuole esprime un’opinione o far rilevare un disagio.


 


Grazie.
In fine vogliamo ringraziare tutti coloro che ogni giorno ci stanno esprimendo solidarietà, per la vicenda dei pass negati, con messaggi sui social network, fermandoci per strada o telefonandoci, riconoscendo così l’utilità e la qualità del lavoro che svolgiamo sin dal 2007. A loro ribadiamo che  StartNews non è in vendita e non lo sarà mai. Crediamo profondamente in questa collettività e al suo diritto di essere informata, non permetteremo a nessuno di ridurci al silenzio.Noi crediamo in Piazza e nei piazzesi che sicuramente sapranno distinguere tra verità e falsità.


 


#tupassnoino



 

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Festambiente : «assurde le dichiarazioni di Miroddi»

“Sulla vicenda Festambiente ci aspettavamo la replica dell’amministrazione, ma mai avremo immaginato che potesse essere così ricca di banalità e luoghi comuni, proprio a dimostrare che hanno sottovalutato gli impegni presi e poi non mantenuti.


Legambiente non fa attività per pubblicizzare la propria associazione, come si legge sulla stampa di oggi .
Dal 1997, da quando cioè si è costituito il circolo piazzese, operiamo in modo costante per sensibilizzare i nostri concittadini al rispetto dei beni comuni e all’impegno per la collettività.
Chi può dimenticare le battaglie per la Villa Romana del Casale, per il museo di Palazzo Trigona, le campagne partecipate da cittadini e studenti, la partecipazione ai tavoli di concertazione per la programmazione territoriale (vedi PIT 11), le innumerevoli proposte di azioni educative per la scuola durante il periodo scolastico e per i GREST durante il periodo estivo. Forse sono azioni che dispiacciono alla nostra amministrazione?
Azioni che hanno coinvolto l’intera città, oltre tutte le amministrazioni, da 17 anni a questa parte e che ci hanno reso una associazione “riconosciuta” ma anche scomoda. Dovremo avere 20.000 soci se avessimo, come afferma il sindaco sulla stampa, fatto pubblicità alla nostra associazione, invece ne abbiamo molti meno e va bene così.


 



Legambiente non accetta compromessi, sta al di fuori delle logiche clientelari della politica, abbiamo fatto della denuncia uno strumento al quale abbiamo sempre associato una proposta, e questo, purtroppo, non è un atteggiamento che viene condiviso perché la logica del “bisogno” fa si che, ancora nel 2014, i cittadini vadano a caccia di promesse elettorali invece che dimostrare di avere una testa pensante.
Abbiamo ritenuto opportuno raccontare i fatti alla città – con precisione di date e riferimenti, e, da quanto leggiamo sulla stampa, il sindaco dimentica che si era impegnato a garantire i servizi necessari, come già fatto per le edizioni precedenti di Festambiente, compresa quella del 2013 quando era stato eletto da poco. Servizi ampiamente descritti nella nota di presentazione della manifestazione, a maggio.
A metà luglio non abbiamo chiesto cose di cui l’amministrazione non era a conoscenza, ma abbiamo concordato operativamente le cose da fare, perché la parola di un sindaco, anche se non scritta, vale più di un contratto. E basandoci sulla parola del primo cittadino siamo andati avanti fiduciosi.



Invece, ad una settimana dalla manifestazione, l’amministrazione ci ha manifestato le proprie difficoltà economiche senza però comunicare in modo chiaro le vere intenzioni.
Sarebbe stato sufficiente avvertirci anche solo 2 settimane prima e avremo deciso di spostare Festambiente, di non farla o altro. Solo 2 settimane e invece, alla fine di luglio è cominciata un’agonia che ci ha rimandato di giorno in giorno, sino al 4 agosto, quando abbiamo commesso l’errore di dire che avremo cercato di sostenere anche l’ulteriore costo del gruppo elettrogeno, oltre tutto ciò che sosteniamo di solito, artisti, animazione, trasporti,  forniture, rimborsi spese, manodopera e altro, invece di comunicare subito l’annullamento della manifestazione. La nostra verifica interna però non ci ha permesso di mettere in gioco questa ulteriore spesa, non ammortizzabile, e derivante dalla nostra volontà di non deludere i cittadini e dal mancato rispetto di quanto concordato con l’amministrazione.
Abbiamo sostenuto i costi per i manifesti e le locandine, per i materiali dedicati ai laboratori ludici, abbiamo versato acconti, e quindi per quale perverso motivo avremmo dovuto rinunciare alla manifestazione? Lo dica l’amministrazione e se ne assuma le responsabilità, anziché giustificarsi con dichiarazioni infondate a mezzo stampa. 


 



E precisiamo che non abbiamo mai chiesto quote di ingresso ai giovani (non commercianti) che partecipano a Festambiente, come falsamente riportato sulla stampa. E se chi lo dichiara ne è convinto, offra riscontri tangibili e non campati in aria. Giovani che hanno trasformato la propria creatività in hobby, che vanno valorizzati ed ai quali non va chiesto nessun compenso. Questa è la regola per gli espositori in Festambiente, è tutto gratis, perché il lavoro nostro è volontario. Diversamente dai privati che ottengono impianti e corrente elettrica facendo pagare gli espositori, ma senza nulla versare nelle casse comunali. Organizzare una manifestazione che dura dai 2 ai 3 giorni, per ben 16 ore giornaliere e che coinvolge migliaia di cittadini attraverso un’offerta culturale diversificata, è possibile grazie alla passione ed alle competenze dei volontari ed all’intervento di una amministrazione che garantisce i servizi logistici minimi: location dimensionata per grossi afflussi, impianto elettrico e corrente elettrica.


 



L’amministrazione non può sostenere di non avere responsabilità perché ha totalmente sottovalutato e disatteso, e non se ne comprendono le ragioni, l’impegno necessario per la realizzazione di Festambiente, cercando di rimediare all’ultimo minuto offrendoci soldi propri, che sono stati rifiutati perché sicuramente sarebbero potuti essere meglio utilizzati per sostenere le famiglie bisognose, in uno dei momenti di crisi più gravi della storia della città. Se volevano veramente risolvere il problema, potevano provvedere loro al noleggio di un gruppo elettrogeno con i loro soldi ed al costo che avrebbero potuto pattuire, e metterlo a disposizione. Avrebbero dato un servizio ai cittadini, a tutti i bambini che avrebbero trovato svago per oltre due giorni, visto che la città a loro non offre nulla, e soprattutto avrebbero dimostrato di saper recuperare una loro “distrazione ferragostana”.


PiazzaAmbiente

 

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Miroddi : ecco il bilancio del primo anno della mia amministrazione

Intervento del Sindaco Filippo Miroddi durante lo spettacolo che  domenica sera è stato dedicato, in piazza Cattedrale, alla scelta del Conte Ruggero. Il Primo Cittadino ha scelto questa occasione per fare un bilancio del primo anno della sua amministrazione. « Non è facile fare l’amministratore in questo momento – afferma Miroddi – anche perché ci siamo dovuti scontrare con debiti provenienti dal passato di circa 2 milioni di euro e 13 criticità segnalate dalla Corte dei Conti che  ci hanno impastoiato e hanno eliminato ogni autonomia e attività amministrativa. Abbiamo dovuto fare uno slalom per superare questi problemi, nonostante questo abbiamo dato vita a una serie di atti amministrativi voluti dai cittadini»


Miroddi, dopo questa introduzione, ha elencato una serie di obiettivi raggiunti. «Il mercato settimanale riportato nella sua sede naturale la piazza Falcone Borsellino come fortemente desiderato evoluto dei cittadini, la fiera di maggio e di settembre ritornata all’interno del perimetro urbano come i vecchi tempi».



« Dopo circa 7 anni di tira e molla l’avvallamento nella piazza Falcone Borsellino,mai aggiustato, è stato riparato a spese di AcquaEnna. A breve verrà ripristinata la fiera zootecnica chiusa per errori amministrativi probabilmente della precedente amministrazione.»



Per quanto riguarda l’edilizia scolastica «ho tenuto in breve tempo il finanziamento di circa 700mila euro della scuola elementare Leonardo Sciascia e il finanziamento di 1milione e 400 mila euro per la scuola media Roncalli.



Nel settore dei lavori pubblici «a breve sarà pronto il progetto della via Giacinto Lo Giudice con un finanziamento pari a 360 mila euro con il recupero così di un’area degradata e pericolosa con la creazione di  un bel parcheggio e un servizio per camper e roulotte.
Ben 9 bagni pubblici sono stati realizzati in piazza Falcone Borsellino, quattro per uomo, quattro  per donna e uno per diversamente abili e questi erano desiderati tantissimo dai cittadini che sono avanti con gli anni. E’ già in fase avanzata il progetto di piazza Alcide De Gasperi, per intenderci zona Hotel Villa Romana, con la costruzione di una rotonda che velocizzerà enormemente il traffico»


«Potrei dire tantissime altre cose –  ha concluso Miroddi – ad esempio… il progetto cimiteriale che vedrà 3000 posti e servizi di urbanizzazione acqua luce e migliorie come da tanti anni la città desiderava»

 

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Enna – Finanziamenti per la provincia

Serie di finanziamenti approvati nella Finanziaria al deputato regionale del Pd Mario Alloro a beneficio del territorio. Sul fronte dell’Università Alloro ha prodotto un emendamento che aumentava il finanziamento destinato alla Kore portandolo dai 600mila€ proposti dal Governo Regionale a 1,5 milioni di €.   “Ciò rappresenta – spiega Alloro – un fatto importante che va a beneficio degli studenti,  poiché continuando ad avere la sovvenzione, l’Università non sarà costretta ad aumentare le tasse ai ragazzi”. Altro emendamento a suo favore Alloro l’ha ottenuto sul l’ex Reddito Minimo d’Inserimento in merito al quale il Governo aveva presentato un finanziamento di 1900mila € che non avrebbe consentito agli ex Rmi di completare l’anno in corso: “L’ emendamento da me presentato – prosegue il deputato ennese – e fatto proprio dal Governo per  gli ex Rmi è stato aumentato a 3milioni di €. Ovviamente, in ciò ho avuto anche la collaborazione dei deputati del territorio e di quelli della provincia di Caltanissetta, in particolar modo dell’On. Giuseppe Arancio”. Infatti, il Rmi  è un progetto che riguarda essenzialmente le province di Enna e Caltanissetta.


 


 Sono centinaia le famiglie che in mancanza del finanziamento non avrebbero più avuto sostegno al reddito. Importante è stata l’implementazione del contributo all’Associazione Regionale Allevatori che aveva avuto inizialmente 1milione di € ma in seguito ad un ulteriore ennesimo emendamento di Alloro ha avuto quasi 2milioni di €. L’Associazione Regionale Allevatori espleta un servizio indispensabile per gli allevatori dell’ennese in quanto oltre a fornire una serie di servizi alle aziende ha anche la tenuta dei libri genealogici che sono fondamentali per accedere ai contributi dell’Unione Europea.  “Poi – prosegue Alloro – era stato inserito un contributo di 250mila€ per l’Ente Autodromo di Pergusa, presentato da me e dal deputato di Articolo 4 Luca Sammartino. Purtroppo il finanziamento è andato perduto a causa di una scorrettezza dei colleghi del M5S di FI, del NCD e del PDS, i quali, avvedendosi alle 5,30 del mattino, dell’allontanamento di molti deputati della maggioranza,  hanno chiesto una votazione segreta votando contro il finanziamento stesso. Il contributo verrà comunque recuperato perché rientrerà nel plafond dei Finanziamenti a Bando, tuttavia sarebbe stato meglio definire la partita fin d’adesso onde poter dare la possibilità all’Ente Autodromo di poter programmare le attività”. Il parlamentare è riuscito, infine, quasi a raddoppiare il contributo alle Aziende Silvo Pastorali di Nicosia e Troina: “Siamo riusciti a garantire a queste importanti realtà che sono grandi insediamenti di natura boschiva e di pascolo esistenti solo in provincia di Enna, un contributo di 125mila € che avrà una ricaduta sia da un punto di vista di servizi agli allevatori sia in termini di vendita di legname”.
Mario Antonio Pagaria

 

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Aidone – Incontro con i rappresentanti dell’Ufficio Tecnico di Acquaenna

Si è svolto questa mattina, su richiesta del Sindaco di Aidone, Vincenzo Lacchiana, un incontro con i rappresentanti dell’Ufficio Tecnico di Acquaenna, al fine di discutere lo stato del servizio idrico ad Aidone, soprattutto alla luce delle recenti problematiche evidenziatesi nel territorio comunale. All’incontro hanno partecipato il Direttore Tecnico della Società di gestione del servizio idrico, l’Ing. Alessandro Dottore, il Responsabile del Centro Zona Sud, Geom. Antonino Crisafulli e il Responsabile del Servizio Depurazione, Geom. Gianfranco Gravina.


 



Per l’amministrazione comunale, oltre al primo cittadino, erano presenti il Vice Sindaco, Serena Schillirò e l’Assessore con delega ai Lavori Pubblici, Andrea Mania nonché il Responsabile del Servizio LL.PP. del Comune, Angelo Drago.
Il Sindaco Lacchiana ha illustrato ai convenuti le problematiche riscontrate dal Comune e connesse alla recente mancanza d’acqua in alcune zone del territorio comunale, sottolineando come la collaborazione tra gli uffici comunali e la Società Acquaenna è stata continua e costante, con un proficuo scambio di informazioni ed un positivo spirito di collaborazione, che ha portato alla positiva conclusione della vicenda, risoltasi a seguito dell’individuazione di una perdita idrica occulta, la cui presenza generava le lamentate difficoltà nell’erogazione idrica.


 



Dal canto suo l’Ing. Alessandro Dottore ha illustrato nei particolari le attività svolte dal personale tecnico ed operativo della società di gestione del servizio idrico per individuare la perdita e ripristinare in tempi rapidi il servizio. Lo stesso Ing. Dottore ha reso edotti i presenti circa lo stato della situazione del servizio idrico, soprattutto in tema di utilizzo delle fonti proprie e delle fonti esterne, sottolineando come l’ormai prossimo avvio dei lavori di rifacimento della rete idrica, attualmente obsoleta e contraddistinta da un’alta percentuale di perdite, porterà ad un netto miglioramento del servizio, con l’obbiettivo di giungere, a lavori ultimati, alla fornitura idrica ventiquattrore su ventiquattro.
L’occasione è stata propizia per sottolineare la disponibilità nei confronti dell’utenza dell’apposito servizio di numero verde, strumento di fondamentale importanza da utilizzare sempre per segnalare guasti o per comunicare con la Società Acquaenna.
Si è inoltre affrontato il tema relativo all’impianto di depurazione di C.da Canalotto, per il quale l’Ing. Dottore ha comunicato che il progetto di adeguamento è già pronto, corredato di tutti i relativi pareri ed attualmente in attesa di ricevere il necessario finanziamento.
Al termine dell’incontro è stata ribadita la volontà di proseguire nel percorso di collaborazione intrapreso tra Società di gestione del servizio idrico e Comune di Aidone, anche in vista degli importanti interventi strutturali previsti nel territorio comunale.

 

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L’Italia rischia di buttare la metà dei fondi europei

Il ritornello è quello tradizionale: “L’Europa non ci aiuta”. Oppure con le varianti che vanno molto di moda: “L’Europa non eroga risorse”, “La Ue ci costa solo in tasse e gabelle”, “L’Europa dell’Austerity se ne frega di crescita e sviluppo”. Poi, per la verità qualcuno qualche obiezione in tal senso l’aveva già espressa (a cominciare dal Presidente del Consiglio, nel suo discorso per la fiducia alle Camere, ad esempio), si scopre che il vero problema è ancora nella capacità di spesa del nostro Paese. Che, per farla breve, non riesce nemmeno a spenderli i fondi europei. Figurarsi con quale autorevolezza potrebbe chiederne “ancora”.


 


A farci ragionare su questo aspetto, per nulla marginale, della politica economica italiana è il rapporto Eurispes, che parte infatti da una semplice constatazione: “L’Italia rappresenta uno dei maggiori contribuenti al bilancio dell’Ue, ma anche uno dei suoi principali beneficiari, per lo meno in termini assoluti, soprattutto per quanto riguarda le regioni del Sud della penisola. Eppure, il nostro Paese fatica a spendere le risorse messe a disposizione”.


 


Eurispes ricorda infatti che esiste una data limite entro la quale spendere le risorse messe a disposizione nel periodo 2007 – 2013 ed è quella del 31 dicembre 2013 (alla quale scatterà il disimpegno automatico dei fondi impegnati dall’Ue). Il punto è che “vuoi per inefficienze burocratiche, vuoi per la mancata presentazione di progetti ritenuti appropriati, la possibilità di dovere rinunciare a una buona parte delle risorse impegnate da Bruxelles e non spese è ormai quasi una certezza”. I dati sono impietosi, del resto:


 


il tasso di attuazione dei programmi operativi finanziati dal FESR si attesta poco al di sopra del 45%, un valore ben al di sotto della media Ue (60,81%), e del paese che ha registrato la performance più lusinghiera, la Lituania (80,1%). Soltanto due paesi sono riusciti a fare peggio di noi: la Croazia, il 22% […] e la Romania, fanalino di coda con il 37% […] Altrettanto mediocre, ma non disastrosa, la performance legata alla realizzazione dell’obiettivo Competitività, che registra la spesa del 59,1% dei fondi impegnati dall’Ue, leggermente al di sotto della media (62,57), e in 13° posizione su 19 Stati
Parlando nella maniera più chiara possibile: “Dei 27,92 miliardi di euro stanziati dalla Ue nel settennato 2007-2013, la spesa certificata operata dall’Italia e dai suoi Enti locali (tramite i PON e i POR, rispettivamente) ammonta a 13,53 miliardi di €, il che significa che ben 14,39 miliardi di euro, devono essere spesi entro la data limite, pena il disimpegno automatico di tali risorse. Questo significa che ad oggi è stato speso meno della metà, delle risorse disponibili.”



Nello specifico poi, si nota come in alcune regioni meridionali il totale delle risorse non spese costituisca la quasi totalità degli investimenti:



 



 

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Piazza Armerina – «Fra squilli di trombe e rulli di tamburi»…il quariere Canali muore

Mentre la città si prepara a vivere la consueta rassegna del Palio dei Normanni, fra lustrini e balocchi, due attivisti del M5s Tripi Katty e Pisana Giuseppe, denunciano un lato a pochi conosciuto di una parte della città di Piazza Armerina. Da tempo oramai è cosa nota lo stato di abbandono in cui versano i quartieri, che rappresentano il cuore del centro storico della nostra città, e proprio su questi verrà improntato un tour dei penta stellati che di volta in volta porterà alla luce fatti e misfatti: le prime denunce partono dal quartiere Canali.
“Facendo una passeggiata, per le strade del quartiere, ci siamo imbattuti in una realtà presso che invero simile, per una città a vocazione turistica come la nostra” (Tripi).
A farla da padrone è noto lo scempio che si è creato con il crollo della chiesa Itria, a cui alla messa in sicurezza si attendono da troppo tempo oramai i lavori di proseguimento, ma a distanza di poche centinaia di metri ci si imbatte tutt’intorno in uno scenario davvero raccapricciante.


 



“Percorrendo alcune stradine a ridosso della parte alta del quartiere, ci si dimentica del luogo in cui si ci trova, e si ha la macabra impressione di percorrere una zona colpita da catastrofe naturale o ancor peggio da un bombardamento: lastrico assente, case lesionate e pericolanti, lavori incompleti di un muro di sostegno, ciotole, sabbia e sassi venuti giù da quello che dovrebbe essere un muro perimetrale, a cui risale una improvvisata messa in sicurezza … che sicura poi non è, ecc. ecc.


 


 


A far da cornice a questo scenario è il silenzio assordante degli edifici rimasti ancora in piedi, vuoti, ed è tutto un deserto…. I pochi coraggiosi ed infausti cittadini che sono rimasti ancora in qualche abitazione, sembrano essersi isolati in un grido che non ha più voce” (Tripi).


 


“Mentre fotografavo questa realtà, non riconoscevo che dietro quell’obbiettivo stavo immortalando un quartiere nostro, e tutto questo fa ancora più rabbia, quando si pensa che la nostra città ha un patrimonio storico ed artistico di notevole rilevanza che andrebbe curato e tutelato in ogni sua parte, proprio perché ogni singola pietra racconta la sua storia.” (Pisana).
Il servizio che è stato realizzato è ricco di didascalie, a cui superfluo è aggiungere ulteriore commento.
Detto ciò vorremmo ricordare che trascorsa l’estate, arriverà la stagione invernale e che con essa temporali improvvisi, violenti e ipoteticamente anche delle vere e proprie “bombe d’acqua”, che potrebbero arrecare ulteriori danni a cose e persone, non indifferenti. E’ opportuno che chi di dovere prenda atto di una situazione lasciata alla deriva già da troppi anni, lo pretendono gli abitanti del quartiere … lo pretende una intera comunità locale, a dir poco sfiduciata per lo stato delle cose.
IL m5s ha già depositato un esposto con il quale chiedevamo una urgente messa in sicurezza della Chiesa dei Teatini, predisporremo un ulteriore esposto, di volta in volta sul triste abbandono del patrimonio edilizio, agli organi di competenza a sottolineare una azione di prevenzione, con l’auspicio che possa essere concreta e definitiva.


 


Ecco alcune foto che dimostrano il degrado in cui versano alcuni quartieri della nostra amata città.




 



 



 




 



 




 


 



 



 


 


 


 

 

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Il Battimento. Il medioevo e il rinascimento invadono le strade di Aidone [VIDEO]

Ad Aidone l’8 agosto si è svolta la ricostruzione storica di un episodio della guerra tra cristiani e saraceni. L’avvenimento è stato curato dall’associazione Fidapa. Presenti una serie di delegazioni di comuni che realizzano ricostruzioni storiche provenienti da tutta la Sicilia. Unica assente la delegazione del Palio dei normanni che, strano a dirsi, partecipa al carnevale di Licata ma non ad un evento molto più adatto come quello svoltosi ad Aidone.


 



 


 


 

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Piazza Armerina – Legambiente:l’annullamento della festa decisione dolorosa ma necessaria

“Decisione dolorosa ma necessaria”, in questo modo i 78 soci del circolo Legambiente di Piazza Armerina hanno comunicato agli oltre 3500 amici Facebook la sera del 6 agosto, la decisione di annullare la XIII edizione di Festambiente programmata per il 9 e 10 agosto alla Villa Gen.le Ciancio e aperta da un “vernisagge” poetico la sera dell’8 agosto.
Festambiente, vero e proprio festival inserito nella programmazione nazionale di Legambiente, si svolge a Piazza Armerina dal 1998. Da allora la manifestazione è stata un vero e proprio crescendo fino a diventare uno degli appuntamenti più attesi del programma estivo locale e da sempre è stata realizzata con il patrocinio della città di Piazza Armerina.
E’ l’appuntamento annuale più visibile dell’associazione perché durante la 2 giorni si accendono i riflettori su tematiche e problematiche di tipo ambientale, sociale e culturale che coinvolgono tutti i cittadini ed il territorio, in una cornice di festa supportata da musica, laboratori, attività ludiche per bambini, spazi artistici che permettono a decine di giovani di presentare la loro creatività.


 



“Il 14 maggio scorso abbiamo protocollato istanza al Comune indicando le date previste per lo svolgimento della manifestazione – dichiarano i responsabili dell’associazione – richiedendo all’amministrazione comunale la fornitura della corrente elettrica e dell’impianto elettrico provvisorio per gli espositori (quest’anno oltre 50), cioè l’essenziale come già per le edizioni precedenti.
A metà luglio, dopo un incontro operativo con il sindaco, abbiamo avuto garanzia per la fornitura dei servizi minimi richiesti. Comprendendo la crisi economica, da qualche anno facciamo a meno dei contributi comunali, provvedendo, con fondi nostri e autotassazione, al pagamento degli artisti, service, manifesti, trasporti, attrezzature e forniture per i laboratori per bambini, ai rimborsi spese per i relatori dell’area dibattiti, e altro ancora, con una spesa a nostro carico, di circa tremila euro.


 



Alla fine di luglio, definito il programma, inserito anche nel calendario nazionale dei festival di Legambiente, l’amministrazione comunale ha esposto alcune difficoltà economiche per la fornitura della corrente elettrica, rimandandoci a successive verifiche di giorno in giorno.
Il 4 agosto, constatata la situazione di stallo, abbiamo valutato la possibilità di sostenere noi il costo per l’affitto del gruppo elettrogeno, che purtroppo si è rivelata insostenibile per un’associazione di volontariato come la nostra.
Da qui la dolorosa e necessaria decisione di annullare tutto, comunicata dopo 24 ore al sindaco che il 6 agosto, in zona Cesarini, ci ha offerto una somma in denaro di 700 euro raccolta personalmente da lui e da alcuni assessori perché potessimo provvedere all’affitto del generatore elettrico.


 



Di fronte a questa offerta, seppur generosa ma eticamente irricevibile, rileviamo purtroppo che l’amministrazione in fase di programmazione di Piazza d’estate non ha attribuito, alla pari di altre manifestazioni, una adeguata priorità alla nostra due giorni ed alle tematiche ambientaliste, all’offerta ricreativa per bambini e famiglie, all’impegno delle associazioni e degli hobbysti, artigiani e produttori, oltre alle migliaia di cittadini che da 15 anni apprezzano Festambiente.
E non abbiamo ritenuto eticamente corretto – concludono i responsabili di Legambiente –  che un’amministrazione comunale per sopperire ad un probabile difetto di programmazione offra soldi propri che potrebbe invece usare a sostegno delle famiglie che non riescono a pagare le bollette e non arrivano alla fine del mese.
Siamo fortemente amareggiati e dispiaciuti nei confronti di tutti i partecipanti (oltre 50 tra associazioni, oratori, ed espositori), dei bambini e dei cittadini che hanno appreso la notizia dell’annullamento con tristezza e rabbia, ma anche, e non per ultimi, dei nostri soci che hanno messo a disposizione della collettività il loro tempo, da maggio ad oggi, per l’organizzazione dell’evento.


 



Ringraziamo per il sostegno e la solidarietà Rossella Muroni, direttore nazionale di Legambiente e tutta la rete dei festival di Legambiente ma soprattutto le migliaia di cittadini che ci hanno dimostrato affetto, stima e solidarietà, in questi giorni, con telefonate, messaggi e post”.
Ringraziamo singolarmente inoltre tutti gli amici che avrebbero contribuito, con la loro presenza e collaborazione, a costruire una edizione 2014 eccezionale: Jamalab Bijoux Di Maria Vittoria Cimino, Il mondo di Perla di Claudia Rausa, Lo scrigno della fantasia di Federica Litro, Api Agricola “Terre di zolfo”, La casa del tè, Yves Rocher cosmetica vegetale naturale di Stefania Vella, Demetria, Betty’s creations &  Co. di Elisabetta Maretta, Gusto di campagna, Libreria San Paolo, Pasta Madre Bio, Cooperativa DAS e partners, Azienda agricola La Ferrera Antonio, Il sole del Sud, Gli aromi sicily, Caseificio Trommino, Marmellate bio, Bentornato Artigianato, Alice Nausicaa Alfarini, Francesco Bruno, Katia Abate, Concetta Lo Fermo, Loredana Bongiovanni, Irene Cervello, Mariangela Di Benedetto, Maria Carmela Russo, Marianna Ferreri, Alessandro Cardaci, Dafne Polizzi, Rita Bologna, Clarissa Gozza, Claudia Signorelli, Maria Concetta Palumeri, Maria Gagliano, Franky Naty, Jolanda Mazza, Elio Provitina, Mingoia, Federica Censore, Marilena Leanza, Gruppo artistico Aparte, Eleonora Pedilarco, Stefano Li Moli, Comitato No MUOS, Sicilia.Punto.Poesia, Oratorio Gruppo 3F della Basilica Cattedrale, Associazione Il Girasole, Oratorio Giovani Orizzonti, GEAR Sport, Oratorio Salesiano, Emergency, Associazione Ricomincio da Isabella, Armonia Insieme Sicilia, E.N.P.A, il gruppo Smiling faces e il gruppo Why not in blues.
Doveroso anche un ringraziamento alla Polizia di Stato per la disponibilità dimostrataci.
Un ultimo ringraziamento all’artista Adriana Rossi per l’immagine del manifesto.

 

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Enna – Sottoposto a misura di sicurezza: maltrattava i familiari da tempo.

Si tratta di C. P., ventottenne ennese, residente nel centro cittadino, disoccupato,  il quale deve rispondere dei reati di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali, resistenza a Pubblici Ufficiali, danneggiamento di autovettura della Polizia di Stato, violazione di domicilio e minacce gravi.


Le indagini della Squadra Mobile di Enna, diretta dal V.Q.A. dott. Giovanni Cuciti, attivate immediatamente, appena avuto notizia dei fatti, hanno consentito di documentare come da tempo, ormai, l’uomo fosse diventato violento con i familiari conviventi, con i quali aveva avuto ripetute discussioni, spesso degenerate in scontri fisici nei quali le persone a lui care avevano la peggio riportando percosse e lesioni.


Gli atteggiamenti violenti avevano costretto i suoi parenti prossimi a fare ricorso ad un centro antiviolenza di altra Provincia o a spostare il domicilio, proprio al fine di evitare che le “esuberanze” del giovane potessero degenerare con gravi ripercussioni per la propria incolumità.


Così i racconti fatti alla Polizia hanno consentito di documentare un lungo periodo di convivenza difficile e conflittuale, caratterizzata da violenze fisiche e psicologiche che hanno reso negli anni la vita in comune particolarmente gravosa e rischiosa, con l’evidente pericolo di reiterazione di comportamenti violenti in danno di familiari e parenti.


Il giovane, che risulta essere sempre stato curato ed accudito dai familiari, tuttavia non esitava a sfogare la sua rabbia qualora gli venisse opposto un diniego alle sue richieste di denaro o altro.


Inoltre, in occasione di un intervento posto in essere per prestare ausilio ad un familiare che aveva la necessità di entrare nella propria abitazione per prelevare degli effetti personali, il giovane non ha esitato a scagliarsi contro gli operatori della Squadra Mobile intervenuti, opponendo resistenza fino a danneggiare la vettura di servizio.


Sulla scorta delle innumerevoli evidenze investigative emerse dai comportamenti dell’individuo, il quale ha dimostrato di essere pericoloso non solo per gli altri ma anche per se stesso – ha anche manifestato, infatti, propositi autolesionisti – il P.M. titolare del fascicolo processuale dr. Augusto RIO ha ottenuto dal G.I.P. di Enna dott. ssa Elisabetta MAZZA l’applicazione di una misura di sicurezza personale da scontare presso idonea struttura del Ministero della Giustizia.


Così gli uomini della Squadra Mobile hanno ristretto C. P. presso idoneo luogo dove permanere per il periodo prestabilito.
 

 

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Gdf – Scoperta a Troina una piantagione di marijuana

La Tenenza della Guardia di Finanza di Nicosia guidata dal Tenente Vittorio Di Bernardo scopre in territorio di Troina una piantagione di marijuana. La coltivazione era perfettamente mimetizzata fra gli arbusti e la vegetazione naturale e si componeva di 28 piante già pronte per la raccolta e molte di esse di altezza superiore ai 2 metri. La piantagione si trovava in una zona impervia e di difficile accesso  e le piante venivano irrorate attraverso un sistema d’irrigazione costituito da un insieme di tubazioni  che conducevano l’acqua pompata da un motorino elettrico alimentato da una batteria per autoveicoli. I militari della Guardia di Finanza rinvenivano sul luogo anche una scatola di semi di canapa “femminizzanti” ( che contengono alti livelli di cannabinolo) commercializzati liberamente dalla “Sensi Seeds”, un’azienda olandese, e utilizzati per la semina. Il Comando Provinciale di Enna guidato dal Colonnello Giovanni Liistro mantiene così fede alla tradizionale consegna del Corpo di connotarsi come forza di prima linea nella lotta al narco-traffico. I militari della Guardia di Finanza nello svolgere tale servizio, va ricordato, si avvalgono anche del servizio aereo di appartenenza che dà la possibilità di effettuare  osservazioni a largo raggio nelle zone di maggiore interesse. Le piante sequestrate, delle quali sono ancora ignoti i coltivatori  verranno inceneriti  dopo l’autorizzazione della Magistratura.


Mario Antonio Pagaria

 

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Oggi a Piazza Armerina inizia il Palio dei Normanni. Un sito internet per seguire la manifestazione

 Inizia questo pomeriggio alla 18.00 la cinquantanovesima edizione del Palio dei Normanni. StartNews ha realizzato alcune pagine internet per seguire la manifestazione e consentire ai turisti e appassionati di avere tutte le informazioni utili.
Come ogni anno avevamo previsto di effettuare una diretta web dal campo sportivo e realizzare le riprese dell’intera manifestazione ma, come lo scorso anno, il sindaco Filippo Miroddi non ha voluto rilasciare al personale di Start i pass necessari a realizzare il lavoro.
Ci scusiamo pertanto con tutti i cittadini, soprattutto con chi non risiede a Piazza Armerina, ma l’amministrazione eletta lo scorso anno dimostra di non avere nessun rispetto per le miglia di persone che ogni anno si collegano da tutto il mondo con il nostro sito per seguire la manifestazione.


Tutte le considerazione sul Palio, sulla sua organizzazione e sulla gestione preferiamo trattarle dopo la conclusione della tre giorni dedicata al Conte Ruggero.


La redazione di StartNews


IL SITO DEDICATO AL PALIO – CLICCA QUI
 



 

 

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Palio. Il sindaco Miroddi non concede le autorizzazioni a StartNews per l’accesso al campo sportivo

“Non è cambiato nulla dall’anno scorso, posso darvi solo due autorizzazioni di ingresso sul campo” queste, lunedì mattina, sono state le parole del sindaco della città di Piazza Armerina, Filippo Miroddi, in risposta alla mia richiesta dei “pass” necessari per permettere a StartNews di svolgere il  lavoro di documentazione della manifestazione, così come è accaduto sin dal 2007.



 


 Il mio iniziale stupore ha lasciato spazio alla necessità di illustrare meglio al primo cittadino le ragioni della richiesta, peraltro soddisfatta sempre nel corso degli anni dai suoi predecessori. Ho spiegato che registrare e fotografare la manifestazione nei tre giorni, in modo particolare nel momento della quintana, garantisce la produzione di video e di una informazione in tempo reale molto richiesta dai nostri lettori sparsi in tutto il mondo.


 


La tipologia degli utenti, che grazie al nostro servizio d’informazione e registrazione dei momenti salienti svolto per diversi anni e interrotta dall’anno scorso per volontà del sindaco, è lunga: tutti i piazzesi che per ragioni di lavoro si trovano in altre città italiane o all’estero e che grazie al nostro servizio si sono un po’ sentiti a casa, tutti quei piazzesi che per ragioni varie,  a volte anche di salute, non hanno la possibilità di recarsi sul luogo per vivere il Palio, tutti i piazzesi che partecipano alla manifestazione e che vogliono rivedersi.  La lista è lunga e potrebbe continuare con i turisti, vero obiettivo della manifestazione, che spesso grazie alla ricerca sulla rete hanno modo di trovare questi importanti documenti che raccontano Piazza e il Palio con immagini e montaggi creativi.


 


L’amaro in bocca resta e restano anche diverse domande.  Perché questo rifiuto così deciso e definitivo? Perché negare alla città una pubblicità gratis su una testata giornalistica? Perché in un momento di ristrettezze il sindaco che chiede ai suoi concittadini di contribuire nega a Start questa possibilità?  Io ho le risposte a queste domande, così come credo le abbiano anche i piazzesi. La sensazione di malessere aumenta e mi chiedo se stiamo davvero riportando Piazza Armerina indietro nel tempo, tanto indietro da perdere ogni speranza di uscire dal  buio fitto  verso il quale sembriamo andare.


 


Negando le autorizzazioni a Start, caro Filippo, non hai fatto un danno a Start ma alla città e ai  cittadini piazzesi che dovranno fare a meno dell’azione informativa di una testata legalmente registrata. Forse secondo te basta un profilo su Facebook per ottenere lo stesso risultato?
Per me e i miei colleghi saranno giorni di riposo, eviteremo diverse ore in mezzo alla polvere e le corse per mettere sulla rete velocemente le immagini con l’unico obiettivo di garantire un adeguato servizio informativo all’altezza della situazione. Avremo tutto il tempo di assistere alla manifestazione, magari accorgendoci che dentro il campo ci sono un po’ più dei ventitre operatori autorizzati e ,come lo scorso anno, si potranno contare e vedere persone autorizzate all’ingresso sul campo di gioco solo per avere un posto in prima fila.


 


Continueremo a fare informazione, a raccontare i fatti a raccontare cosa succede in questa città , non ci lasceremo intimidire, non ci lasceremo demoralizzare. Sempre riconoscendoti il ruolo e l’autorevolezza come  sindaco della città di Piazza Armerina accetto e subisco la tua decisione anche se sono convinta che utilizzare il potere  che ti è stato conferito in questo modo danneggia soprattutto la città. Come direttore responsabile di Start continuerò a dare voce a tutti: destra o sinistra, politici o comuni cittadini, sempre consapevole che la forza di Start sta nel raccontare la realtà a trecentosessanta gradi, senza rinunciare per nessuna ragione alla mia personale libertà di espressione e a quella della redazione. Comunque Filippo alla fine, TU pass NOI no.


 


 


Per chiunque vorrà rivedere interviste, selezioni  e il palio dal 2007 al 2012 può collegarsi al sito che start ha preparato e pubblicato sulla rete per la città di Piazza Armerina. [CLICCA QUI]


Buon Palio a tutti
Marina Chiaramonte


La richiesta presentata da StartNews e , in calce, la risposta del sindaco. [CLICCA QUI per ingrandire] che consente l’ingresso di due soli operatori.Questa autorizzazione non ci avrebbe consentito di svolgere il nostro lavoro.


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


I commenti sulle nostre pagine Facebook



 


























 




 

 

 

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Aidone- Giornata dell’intercutlura

Lunedì 11 agosto la Comunità diffusa del Comune di Aidone, presso la villa comunale, celebrerà la festa dell’intercultura.
La giornata dell’intercultura, promossa dall’Associazione Don Bosco 2000, in collaborazione con cittadini aidonesi, mira a far conoscere  le culture dei migranti presenti nella comunità diffusa in Aidone.


La location scelta per ospitare l’evento è la villa comunale, il balcone che apre Aidone verso il mondo, il luogo dove la gente di Aidone passeggia nel periodo estivo.
In questo luogo, l’Associazione Don Bosco 2000 vuole far conoscere le culture dei migranti ospiti nella comunità diffusa attraverso cinque laboratori:
1. Laboratorio musicale dal titolo “suoni d’Africa;
2. Laboratorio espressivo dal titolo “danze dal mondo”.
3. Laboratorio di artigianato dal titolo “arte e artigianato dall’Africa”.
4. Laboratorio di cucina dal titolo “assaggi dal mondo”.
5. Laboratorio dedicato ai bambini dal titolo “gioghi e fiabe dal mondo”
I laboratori inizieranno alle ore 18,00. Alle ore 20,30 ci sarà la degustazione dei piatti realizzati durante il laboratorio. Alle ore 21,30 inizierà la festa musicale con i ritmi e le danze africane.


L’impegno profuso dall’Associazione Don Bosco 2000, ente gestore SPRAR del progetto territoriale del Comune di Aidone, si esprime attraverso le parole della mediatrice culturale di comunità, avv. Angela Alaimo: “La giornata dell’intercultura ha permesso ai giovani migranti di confrontarsi con gli abitanti di Aidone nella fase di preparazione. I laboratori di musica e danza sono stati programmati e saranno realizzanti grazie alla collaborazione di Marta Drago, Ester Calcagno Spadaro, Giorgia Giustra, Rosalia Oieni, Giada Minacapilli e Maria Cascio Rizzo.  Un ringraziamento speciale va alla maestre Nardina Donato e Maria Concetta Gugliara che hanno collaborato nella realizzazione del laboratorio dedicato ai più piccoli ed ai negozi convenzionati (Copia, Pupillo, Cannavò, Di Gregorio, Trovato, Fiorenza) che forniranno i generi alimentari per la realizzazione del laboratorio di cucina. Ritengo che la finalità della festa è già stata raggiunta, i giovani migranti hanno, infatti, instaurato nuovi rapporti interpersonali con gli abitanti di Aidone e questo di certo li aiuterà nel loro lungo percorso di integrazione.”



 

 

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Polizia : recuperati cellulari rubati in negozi di Enna e Piazza Armerina

Nella mattinata di ieri gli investigatori delle Squadre Mobili di Enna, Ragusa e dei Commissariati di P.S. di Piazza Armerina e Vittoria dopo aver effettuato molteplici perquisizioni hanno recuperato una decina di dispositivi mobili che erano stati precedentemente rubati con il metodo della “spaccata” (frantumazione della vetrina) in negozi di Enna e Piazza Armerina tra i mesi di dicembre e maggio 2014. I ladri si introducevano nei negozi attraverso le vetrine infrante e facevano “man bassa” di cellulari, notebook e smartphone di ultima generazione rivendendoli poi a prezzi irrisori. Le perquisizioni sono state disposte dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Enna Dott. Ferdinando Lo Cascio. Complessivamente sono stati rubati, con il metodo della c.d. “spaccata”, una trentina di smartphone del valore unitario compreso tra i trecento ed i settecento euro circa, nonché tre notebook. Ma sono state le indagini compiute dalla Squadra Mobile di Enna diretta dal Dott. Giovanni Cuciti ad identificare i quattro componenti della banda ossia i  vittoriesi B.A. del 1995, T.D. del 1993, C.C. del 1988, R.I. del 1990. Oltre ai quattro sono indagati  per ricettazione di alcuni dei dispositivi mobili altri 14 soggetti in gran parte delle zone di Vittoria. Ad uno degli indagati sono stati rinvenuti 20 grammi di marijuana. Le indagini sono ancora in corso presso la Procura di Enna che ne è titolare.


 


Mario Antonio Pagaria

 

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La lunga strada per la rforma del Senato

Da molti giorni abbiano  assisto agli spettacoli offerti in diretta . sul canale 525 di Sky.  dai Senatori della Repubblica i quali, facendo finta di discutere sul progetto di riforma dl Senato  predisposto dalla prevista Commissione Affari Costituzionali, parlavano e gridavano in modo scomposto su argomenti non ricollegabili al vero tema all’ ordine del giorno.


 


A parte le rituali relazioni fatte dal Presidente della Commissione Sen. Finocchiaro e dal  Sen. Calderoli, le sedute si sono svolte nella ormai consueta teatrale violenta contrapposizione. Ben circa ottomila emendamenti sono stati presentati da tutti i gruppi, di cui circa il 90%  solo  da S.E.L. e 5 Stelle, e migliaia di ordini del giorno per la cui discussione è iniziato il consueto filibustering che, in vista delle vicine ferie estive alle quali i nostri Senatori non potranno rinunziare, avrebbe potuto mettere in serio pericolo l’approvazione in prima lettura della riforma.


 


Purtroppo, avere nel tempo modificato il termine di “ abolizione in riforma”, ha contribuito a creare maggiori difficoltà con pretestuose critiche  per il numero dei rappresentanti, per il modo della loro designazione, per la immunità e per il loro costo.Tutte le valutazioni che, da punti di vista diversi, potrebbero  anche avere un significato; ma una considerazione va fatta sulle polemiche svolte da più parti, tutte interessate ad affossare la riforma, sulla critica alla elezione di 2° grado dei nuovi senatori, considerata una grande offesa al principio democratico. Discorsi fatti da coloro i quali occupano quegli scanni per essere stati “NOMINATI”con il Porcellum, mentre  tutti i Consiglieri Regionali – elettori , sono stati regolarmente eletti dal popolo   con sistemi  che prevedono anche le preferenze.


Ma sulla abolizione del Senato questa stessa rubrica ha, inutilmente e ripetutamente, richiamato l’attenzione come risulta da questi “estratti” dalle seguenti note pubblicate.


 


15/5/2012 Contenimento della spesa pubblica


“ si parla di riforme istituzionali e di attribuzione  al Senato di nuove funzioni. Senato completamente inutile ed anzi dannoso nella struttura di uno Stato moderno”


 


14/7/2012 Spending review


“… dovrebbero essere gli stessi parlamentari a decidere sulla riduzione del  numero degli eletti, dei loro privilegi e della abolizione del Senato, inutile doppione per le identiche funzioni svolte dalla Camera dei Deputati e che serve soltanto ad allungare l’iter di approvazione delle leggi”


 


18/8/2012 Lettera Aperta per il Presidente del Consiglio Monti


“Bisogna considerare il fatto che una gran parte della spesa collegata alla politica è rappresentata dal costo del nostro antiquato sistema bicamerale”


 


22/11/2012  Un Parlamento delegittimato cercherà di bloccare le riforme


“ E’ lo stesso parlamento che avrebbe dovuto approvare la riduzione del numero dei  parlamentari e l’abolizione del sistema bicamerale…………..      Il Presidente del Senato  Sen.Schifani dovrebbe comunicare alla opinione pubblica quante e quali modifiche serie sono state apportate, nella seconda lettura, alle leggi approvate dalla Camera, per valutare la convenienza a mantenere in vita una Istituzione obsoleta, prevista dalla Costituzione in un particolare momento politico.”


 


 


25/1/2013 Elezioni – I veri problemi dell’Italia in secondo piano


“Nessuno parla più della inutilità del Senato che ritarda solo l’approvazione delle leggi”


 


28/6/2013  Si sono riaperte le danze


“ E noi continuiamo ad assistere alla inattività dell’obsoleto sistema bicamerale, alla costosa, inutile e dannosa della presenza del Senato che, secondo le ultime indicazioni, verrebbe mantenuto con la formale modifica in Senato delle Regioni”


 


19/9/2013  Regione – I tagli degli stipendi dei deputati


“ Oggi la speciale commissione nominata dal Presidente della Repubblica per le riforme istituzionali, dopo avere affermato la necessità di superare il nostro sistema bicamerale, propone una soluzione “all’italiana”: mantenere in vita il Senato ed attribuire allo stesso la funzione di Senato delle Regioni”


 


5/12/2013  Patto di instabilità


“ Da decenni si continua a parlare della riduzione del numero dei parlamentari, della abolizione dell’inutile, dannoso e costoso sistema bicamerale, ma si cerca di mettere molta carne sul tema delle riforme al solo scopo di creare motivi di rinvio  ed accomodamenti vari per evitarne l’approvazione”


 


11/172014  Compagni di merende


“La norma costituzionale di riduzione del numero dei parlamentari e della abolizione del Senato dovrà essere approvata in doppia lettura dalla due Camere. Gli italiani che ormai conoscono bene i loro polli, sanno quali e quante difficoltà incontreranno le relative proposte di legge.”


 


 


20/1/2014  Incontro Renzi – Berlusconi


“ Sembra che non si sia trattato il problema della riduzione del numero dei deputati, mentre si è accennato alle modifiche dell’attuale bicameralismo, non con la soppressione del Senato ma attribuendo  alla seconda Camera la funzione di Senato delle Regioni a costo zero”


 


17/2/2014  L’abolizione del Senato


“ La dichiarata disponibilità concordata tra Renzi e Berlusconi puzza di malafede, perché loro ben  sanno che l’abolizione del Senato dovrà essere votata per ben due volte dalle due camere. Conoscendo il senso di serietà e di responsabilità dei nostri  rappresentanti, solo loro due possono far finta di credere che questo provvedimento potrebbe essere facilmente approvato” .


 


Questo lungo iter aveva suggerito al responsabile di questa rubrica di  proporre al Presidente Renzi, con mail dell’aprile scorso, una composizione  del Senato formata da 100 componenti, sostanzialmente accolta dalla prevista Commissione Affari Costituzionali del Senato con delle piccole modifiche peggiorative, ma le discussioni che si sono accese sul problema mi portano a concludere che sarebbe stato più facile chiedere ed ottenerne la completa abolizione ,che una modifica alla sua struttura.


Riteniamo utile, in questo particolare momento, riportare  uno stralcio di quanto  pubblicato, sempre su questa stessa rubrica il 15 febbraio 2014, in occasione del passaggio della campanella da Letta a Renzi:


“ Al momento di formare il nuovo governo Renzi dia una regolata alla sua irruenza che, se da una parte è stata determinante per vincere le primarie ( ed anche per ottenere il 40% dei voti in occasione delle elezioni euripee), potrebbe essere determinante per una brevissima durata del suo mandato. Un governo di coalizione non è la direzione del suo partito”.Oggi la situazione è più grave siaper  i toni di sfida  di Renzi rivolti al Parlamento sia per l’atteggiamento delle minoranze, le quali a turno hanno abbandonato i lavori dell’aula, che per le varie posizioni contrarie apertamente dimostrate da parlamentari della maggioranza.


 


La prima lettura, anche  se con grandissimo affanno, si è conclusa.


Questa è stata la prima battaglia, ma dovrà essere studiata una buona  strategia  per le ulteriori  tre battaglie, dal momento che un fuoco amico, proveniente sia dal P.D. che da forza Italia, continuerà nel tentativo di  rendere sempre più difficile il cammino della riforma.


 


In altre note pubblicate su questa rubrica avevamo sottolineato che  la proposta di riforma era stata avanzata fin dal 30 aprile scorso dal responsabile di questa rubrica Angiolo Alerci, quando nelle discussioni presso la commissione Affari costituzionali non si parlava della composizione del Senato.


 


La nota pubblicata su questa rubrica il 27 giugno 2014 così concludeva:


“Grazie ai membri della Commissione di avere considerato  positivamente la mia proposta, nella speranza che alla stessa non venga abusivamente dato il nome del plagiatore”. Infatti, da ieri la legge già viene chiamata “Legge Boschi”

 

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Piazza Armerina – Il risultato dei controlli di polizia effettuati il 5 agosto

La Polizia Stradale della Provincia di Enna, di concerto con la Questura di Enna e con il Compartimento della Polizia Stradale “Sicilia Orientale” di Catania, nella mattina del 5 agosto, ha predisposto un dispositivo speciale di controllo che ha interessato il Comune di Piazza Armerina. Nella circostanza, sono state impiegate sette pattuglie, sia moto che auto montate, dislocate nelle arterie principali di accesso alla città, in particolare nella periferia nord e sud e nelle strade che portano alla Villa Romana del Casale. Tale dispositivo, coordinato direttamente dal Vice Questore Aggiunto Fabio D’Amore, Dirigente della Sezione Polstrada di Enna, ha permesso di effettuare accurati controlli di Polizia sulle autovetture e sugli occupanti in transito, impegnando tutto il personale della Sezione della Polizia Stradale di Enna, della squadra di Polizia Giudiziaria, unitamente a pattuglie del Distaccamento di Nicosia. L’attività di repressione delle violazioni al Codice della Strada e dei reati in genere ha determinato il controllo, in totale, di 128 veicoli e 129 persone, anche con l’utilizzo degli strumenti per verificare il tasso alcolemico. Sono state contestate 44 violazioni al Codice della Strada e decurtati 44 punti dalle patenti. Inoltre, 1 patente di guida è stata ritirata. E’ stato effettuato anche 1 sequestro amministrativo di un veicolo. Le sanzioni al Codice della Strada hanno riguardato, principalmente, il mancato uso delle cinture di sicurezza, la circolazione con mezzi privi della prevista revisione periodica e della copertura assicurativa. Nella circostanza, un utente della strada di Piazza Armerina, tale L.G. di 42 anni, è stato fermato alla guida di un veicolo nelle strade del centro urbano di Piazza Armerina, poiché il mezzo da lui condotto era privo della targa anteriore. All’atto del controllo la pattuglia notava che lo stesso, quando parlava, emanava un consistente odore di vino.


 


Sottoposto al controllo preliminare con lo strumento precursore detto alcolblow, che dava esito positivo, veniva, successivamente, sottoposto ad un ulteriore controllo con l’etilometro. Risultato positivo, con un valore di ben 2,46 grammi/litro, è stato denunciato alla Autorità Giudiziaria, ai sensi dell’art.186, 2° comma, lettera C del Codice della Strada, per guida in stato di ebbrezza. Il veicolo da questi condotto non è stato sequestrato ai fini di confisca, perché non di proprietà del conducente, ma è stato sottoposto comunque a sequestro amministrativo, ai sensi dell’art.193 C.d.S., perché privo della prevista assicurazione obbligatoria e della revisione periodica. Ancora una volta la Polizia Stradale di Enna si è impegnata ad effettuare capillari verifiche e controlli nei pressi dei centri abitati di maggiore densità abitativa del comprensorio ennese, così come voluto dal Sig. Questore della Provincia di Enna Dott. Ferdinando Guarino, allo scopo di reprimere comportamenti pericolosi, finalizzando gli interventi al miglioramento della sicurezza della circolazione stradale. Purtroppo si è rilevato che ancora diffuso è il malcostume di non indossare le cinture di sicurezza alla guida, infatti molte delle sanzioni accertate dalla Polstrada riguardano tale aspetto. Infine, è sempre importante ricordare che porsi alla guida di un veicolo dopo aver assunto sostanze alcoliche è un comportamento particolarmente grave e pericoloso. Infatti, oltre ad esporre l’autore del fatto a sanzioni pesanti, che possono comportare la denuncia penale e/o la confisca del veicolo, può essere anche causa di incidenti, poiché le sostanze alcoliche alterano la percezione della realtà circostante, contribuendo a far assumere al conducente comportamenti alla guida sconsiderati.

 

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Riforma Costituzionale: il Senato approva il ddl Renzi – Boschi

Ore 12:20 – Il Senato ha approvato il ddl costituzionale con 183 sì e 4 astenuti.


Ore 12:15 – Dopo i brevi interventi dei relatori Finocchiaro e Calderoli (che ha annunciato la sua astensione, non risparmiando qualche critica a Grasso), ha parlato il ministro Boschi, che ha ringraziato i suoi “compagni di viaggio”, dai funzionari del senato ai sottosegretari, fino ai relatori e proprio al Presidente del Senato.


 


Ore 11:25 – Zanda, capogruppo del Partito Democratico, annuncia lo scontato voto favorevole del Partito Democratico: “Il nostro Stato è fragile e sono fragili le sue articolazioni, noi dobbiamo passare dalla recessione allo sviluppo, anche rendendo la nostra democrazia più forte e più efficiente”. Poi la difesa della bontà del provvedimento: “Una riforma attesa da anni, che contribuirà a rendere più efficienti le istituzioni”. Successivamente gli interventi in dissenso rispetto ai gruppi, con la minoranza del Pd, per bocca di Vannino Chiti (poi arriveranno dichiarazioni simili di Mineo e Tocci), che ha confermato la volontà di non partecipare al voto. In dissenso rispetto ai loro gruppi anche Minzolini, Ricchiuti, Mauro e la senatrice a vita Elena Cattaneo.


 


Ore 11:15 – A seguire l’intervento di Paolo Romani, per conto di Forza Italia: “Al Governo non riconosciamo il merito di aver tagliato le tasse, decidendo di seguire le fallimentari esperienze dei Governi tecnici e no, con i loro “salva – Italia”, “Sblocca – Italia”, che hanno portato ad un -0,2% per l’Italia; restiamo opposizione leale e responsabili […] ma questa riforma è un passo avanti e, benaltrismo a parte, rappresenta un ottimo risultato, raggiunto con la collaborazione decisiva di tutti, senatori e tecnici di Palazzo Madama […] il Senato dimostra così di non essere una casta arroccata nella difesa dei propri interessi. Questa riforma porta due firme, quelle di Matteo Renzi e Silvio Berlusconi”.


 


Ore 11:05 – Durissimo, come previsto, l’intervento di Vito Petrocelli, del Movimento 5 Stelle: “Ci aspettavamo almeno la presenza di Renzi in questo giorno nero per la democrazia ed il Paese […] Questa riforma non è tra le priorità degli italiani, che certamente non pensano alla Costituzione quando non riescono a pagare bollette sempre più alte […] Abbiamo proposto di diminuire il numero dei parlamentari, ma Renzi ha detto “no”; nessuna delle nostre duecento proposte è stata approvata: dov’è il dialogo di cui si parla? In quest’Aula abbiamo visto solo un ministro che twitta e dispensa sorrisi ai banchi di Forza Italia”. Poi il capogruppo grillino elenca dati Istat e attacca: “Renzi, hai fallito. Solo a pensare a quello che accadrà in autunno mi vengono i brividi, ma come possono Renzi e Padoan mentire così spudoratamente?”. Infine, il capogruppo ha annunciato la volontà di consegnare alla presidenza tutte le e-mail arrivate dai cittadini sul tema, prima di uscire dall’Aula: “La sovranità appartiene al popolo e non al Presidente del Consiglio”.



 

 

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Piazza Armerina – Coltivava cannabis sul balcone di una abitazione del quartiere Monte, arrestato

I militari della Stazione di Piazza Armerina, comandata interinalmente dal Maresciallo Capo RAIANO Giuseppe e dipendenti dalla Compagnia cittadina, nell’ambito di un servizio coordinato, hanno effettuato diverse perquisizioni nel centralissimo quartiere Monte e, a seguito di una di queste che ha dato esito positivo, hanno tratto in arresto, in flagranza del reato di detenzione e coltivazione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, SARDA Giuseppe 47enne nato e residente a Piazza Armerina (EN), coniugato, muratore.
 I militari erano venuti a conoscenza che presso l’abitazione di residenza del SARDA, ubicata alla via Arco Speciale, vi fossero alcune  piante di cannabis indica per cui, recatisi sul luogo al fine di individuare la casa, hanno costatato che la stessa fosse disabitata e che sul balcone sito al primo piano vi era un cartello con la scritta “VENDESI” riportante un recapito telefonico mobile, successivamente accertato essere intestato ed in uso proprio al SARDA Giuseppe che, di fatto, con il proprio nucleo familiare risiede in tutt’altra zona della città. 
Nel tardo pomeriggio odierno i Carabinieri hanno proceduto a rintracciare il SARDA Giuseppe e, avuta la sua presenza, hanno eseguito perquisizioni domiciliari presso le abitazioni di residenza e di domicilio.


 



La perquisizione eseguita presso l’immobile dove il SARDA è domiciliato ha dato esito negativo mentre quella eseguita presso l’immobile dove lo stesso risulta residente ha dato esito positivo in quanto, proprio presso la citata abitazione, composta da due livelli, al secondo piano – più precisamente su di un balcone chiuso da una rete di colore verde che ne impediva la visione esterna – venivano rinvenute nr. 4 piante di cannabis indica con infiorescenze di altezza variabile (alte cm. 110, cm. 65, cm. 30 e cm. 10); nr. 1 pianta di cannabis indica (alta cm. 3); nr. 1 pianta di cannabis indica già estirpata con rimanenza di foglie essiccate; nr. 2 vasi inseminati da semi per cannabis indica. Nell’abitazione, ove manca sia l’acqua che l’elettricità, erano presenti diverse decine di bottiglie d’acqua, alcune delle quali piene, utilizzate proprio dall’uomo per innaffiare le piantine.
I Carabinieri hanno ovviamente proceduto al sequestro penale delle piantine.
Per le modalità di ritrovamento e per gli oggetti rinvenuti sono apparsi chiari  e gravi indizi di colpevolezza nei confronti del SARDA che veniva dichiarato in stato d’arresto, come concordato anche con il Dr. Marco DI MAURO – Sostituto Procuratore di turno presso la Procura della Repubblica di Enna.



Nel corso di tutte le operazioni non sono stati arrecati danni a beni mobili o immobili, né a suppellettili.
La droga, posto sotto sequestro penale ed a disposizione della competente Autorità Giudiziaria, sarà inviata nei prossimi giorni al Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale dei Carabinieri di Enna per gli accertamenti del caso. 
L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato accompagnato presso la propria abitazione in regime degli arresti domicialiari a disposizione della competenteAutorità Giudiziaria.
L’arresto di oggi è un dato incontrastabile dell’attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti posto in essere dai Carabinieri della Compagnia di Piazza Armerina nel territorio della città dei mosaici.

 

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L’On. Luisa Lantieri ottiene un contributo per il Palio dei Normanni

In periodi di risparmio sulla spesa pubblica come questi è difficile ottenere finanziamenti per qualunque manifestazione si svolga nell’Isola, lo sanno bene i sindaci dei numerosi comuni siciliani che queste estate si sono prodigati per tentare di racimolare le risorse necessarie ai consueti appuntamenti di questo periodo.
Anche il Palio dei Normanni, come molte alte manifestazioni è rimasto tagliato fuori dai finanziamenti regionali, per cui il contributo di 10mila euro, concesso dall’assessorato regionale all’Agricoltura al comune di Piazza Armerina su esplicita richiesta dell’Onorevole Luisa Lantieri, deve essere considerato un evento eccezionale visti i tempi.


 


“Era giusto che la regione siciliane riconoscesse almeno in parte l’importanza che il Palio dei Normanni riveste non solo per Piazza Armerina – afferma Luisa Lantieri – ma per l’intera regione siciliana. Il contributo concesso dall’assessorato regionale all’Agricoltura anche se rappresenta una piccola parte dell’intero investimento per la realizzazione della manifestazione è un segno importante e non è difficile intuire quanta determinazione sia servita per poterlo ottenere.”
“D’altra parte – continua Luisa Lantieri – non potevo tirarmi indietro avendo avuto notizie delle difficoltà incontrate dall’amministrazione comunale nel reperire i fondi necessari per il Palio. La mia determinazione è nata  anche dalla consapevolezza che molti nostri concittadini lavorano gratuitamente alla riuscita della manifestazione e che il lavoro svolto è testimonianza di un attaccamento profondo ad una nostra grande tradizione.”


“La somma stanziata è disponibile da subito – Conclude Lantieri – sarà compito dell’organizzazione deciderne l’utilizzo.

 

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Il PD: «Iniziano i lavori per il Museo del Palio dei Normanni, frutto del nostro governo»

Subito dopo ferragosto avranno inizio i lavori di completamento dei locali degli ex magazzini delle nocciole in via mons. Sturzo (sotto piano Duilio) e l’allestimento del Museo del Palio.
Il progetto era stato ideato, realizzato e portato a finanziamento durante i cinque anni di governo del Partito Democratico, nell’ambito del PIST che aveva visto l’ammissione di otto progetti del comune di Piazza Armerina di cui sei giunti a finanziamento e in fase di realizzazione.
Nel dicembre 2012 la Giunta Nigrelli aveva approvato la delibera definitiva sottoscritta dall’Assessore alle Politiche del territorio pro tempore Tanino Guccio di approvazione del progetto esecutivo denominato “Lavori di ristrutturazione ed allestimento dei locali comunali siti in via Mons. M. Sturzo, da destinare a Museo del Palio dei Normanni”.


 


Il progetto, uno degli otto progetti inseriti dal Comune di Piazza Armerina sul totale di 23 che costituiscono il Parco progetti del PIST, il Piano Integrato di Sviluppo territoriale della provincia di Enna, era stato elaborato dai tecnici del Settore Lavori Pubblici diretto dall’Ing. Mario Duminuco nell’estate 2010: arch. Filippo Bruno, geom. Calogero Di Sano, arch. Fabrizio Dragotta.


 


Il Dipartimento dei beni culturali e dell’identità siciliana, con il decreto DDG 520/2012 aveva sancito, nel marzo 2012, il finanziamento del progetto per un ammontare di 600 mila euro. Il Decreto era stato registrato dalla Corte dei Conti il 23 aprile 2012.
Il progetto ha avuto una buona valutazione nell’ambito del Bando per l’obiettivo operativo 3.1.4.1 “Infrastrutture culturali, miglioramento della qualità della vita e e valorizzazione delle identità locali” che mette a disposizione 8 milioni di euro complessivi.


 


Con questo progetto i locali in via Mons. Sturzo, sotto il piano Duilio, un tempo utilizzati come deposito di nocciole e mandorle, sono stati destinati ad accogliere il “Museo del Palio”, la più importante manifestazione storica del sud Italia che si tiene ogni anno a Piazza tra il 12 e il 14 agosto.
Dei 600 mila euro di finanziamento, 355 mila sono destinati a lavori edili, 131 all’allestimento e all’arredamento delle sale, il resto all’IVA, consulenze, utenze, ecc.


 


“Auspichiamo – dichiara il segretario del PD Ilenia Adamo – che venga mantenuto il progetto della nostra amministrazione che prevedeva che il Museo del Palio venisse inserito nel SiMPA, il Sistema Museale di Piazza Armerina, ma in questa occasione dobbiamo lamentare ancora una volta l’assurda decisione dell’attuale amministrazione di non procedere alla demolizione parziale del cinema Ariston per realizzare il parcheggio temporaneo per Pullman turistici e che è strettamente legato al SiMPA. Il sistema era stato immaginato e deliberato dall’Amministrazione PD, infatti,  per organizzare l’offerta aggiuntiva all’interno del centro storico e per farne della via Garibaldi l’asse principale.”  “I lavori inizieranno con quasi un anno di ritardo per le procedure legate alla gara d’appalto – dichiara il capogruppo in consiglio comunale del PD, Lillo Cimino – che nella precedente legislatura aveva ricoperto il ruolo di assessore alle Feste e tradizioni- Speriamo, continua, che l’attuale giunta non ne stravolga gli obiettivi: il Museo deve servire a raccontare le attività e la storia del Palio dei Normanni, ma anche per esporre in maniera permanente i Palii di artisti contemporanei che ogni anno sono stati consegnati al quartiere vincitore della quintana. La nostra giunta aveva dato una importanza centrale a questo progetto – continua – perché è sempre mancato un luogo in cui il Palio potesse essere promosso tutto l’anno. Ora questa necessità diventa realtà, nell’anno più difficile per gli eventi estivi e per lo stesso Palio dei Normanni, conseguenza della politica della nuova amministrazione che sta facendo morire il turismo a Piazza.”


 

 

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Estate piazzese : salta la festa di Legambiente dall’8 al 10 agosto prevista alla villa Ciancio

In un cartellone scarso di eventi salta anche la popolare festa organizzata ogni anno da Piazzaambiente. Sembrerebbe che l’amministrazione non abbia ritenuto opportuno concedere un piccolo contributo per pagare i costi relativi all’utilizzo della corrente elettrica.
Su Facebook sono decine i commenti negativi di utenti che si sentono delusi per un’estate in tono veramente minore.


 


L’amministrazione continua a ripetere che la mancanza di fondi è la causa di questa estate all’insegna della spending review ma questo non ci sembra che spieghi del tutto le ragioni della mancanza di eventi di rilievo. Che non ci fossero risorse sufficienti lo si sapeva da qualche mese e forse una organizzazione più attenta avrebbe consentito di reperirle in maniera diversa così come è accaduto nell’ultimo decennio.


 


“Piazza D’estate” dovrebbe essere per il comune un investimento per alimentare il turismo e non andrebbe considerata una spesa. Partendo da questo principio sarebbero altre le strade da percorrere per finanziarla. La spesa complessiva di quest’anno per le manifestazioni estive, a parte il Palio, è di appena 25 mila euro così come risulta dalla delibera che riportiamo sotto, troppo poco per una città turistica. Troppo poco per pensare di averne un ritorno sia a livello di immagine che economico
e alla fine non si potranno che contare i danni causati alle attività turistiche e di ristorazione e ai mancati incassi da parte del comune. Le perdite saranno maggiori dei soldi apparentemente risparmiati.


 


 


Una foto relativa ad un evento di richiamo organizzato in piazza Falcone-Borsellino nel 2009


 



 




 

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Riforma costituzionale al rush finale: Senato convocato ad oltranza

Si concluderà con una lunga maratona nella giornata di oggi, l’analisi degli emendamenti al disegno di legge costituzionale Renzi – Boschi al Senato della Repubblica. Sarà dunque rispettata, grazie ad un’ultima seduta fiume che non prevede un preciso orario di chiusura (e, indirettamente, anche grazie alla decisione del Movimento 5 Stelle di non partecipare ai lavori in segno di protesta), la tempistica prefigurata dalla conferenza dei capigruppo (su indicazione della maggioranza), con le dichiarazioni di voto che sono attese per la giornata di domani. Lo stesso Presidente del Consiglio Matteo Renzi potrebbe decidere di presenziare alle ultime fasi di voto già nel primo pomeriggio di oggi.


 


Dalle prime ore di questa mattina, dunque, sono riprese a ritmo serrato le votazioni degli emendamenti (ricordiamo che nel complesso la cifra degli emendamenti si avvicinava a quota 8mila, gran parte dei quali “cangurati”), con le opposizioni che, avendo esaurito i tempi, non sono riuscite ad intervenire per dichiarazioni di voto (e nemmeno per richiami al regolamento, come lamentavano i senatori grillini). Il Movimento 5 Stelle poi, dopo una prima fase di partecipazione alle votazioni, ha deciso di tornare ad astenersi dai lavori d’Aula, in segno di protesta contro la conduzione del Presidente Grasso.


 


Va ovviamente ricordato il secondo significativo passo falso del Governo, che nella tarda serata di ieri è andato sotto su un emendamento presentato dalla senatrice di Sinistra Ecologia e Libertà De Petris che “introduce nella Costituzione la competenza specifica delle Regioni sulle materie che riguardano la rappresentanza in Parlamento delle minoranze linguistiche”. L’emendamento è passato a voto segreto, tra l’esultanza dell’opposizione e le tante perplessità della maggioranza (e nel Pd è sempre caccia aperta ai franchi tiratori).


 



 



 

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Il Palio dei Normanni finanziato con il 30% della Villa romana del Casale. Festa scadente.

 Fino al 31 luglio non vi era alcuna certezza che il Palio dei Normanni e i festeggiamenti in onore della patrona di Piazza  potevano essere organizzati. Lo stesso padre Bognanni, responsabile della Basilica Cattedrale, non ha certo nascosto le sue perplessità quando il sindaco a fine luglio lo ha informato della mancanza di fondi per finanziare la processione della Madonna.


 


Per quel che riguarda il Palio dei Normanni invece si è scoperto che nella proposta di utilizzo del 30% della Villa  fatta alla direttrice del museo archeologico, Rosa Oliva, presentata a gennaio del 2014 dal comune, erano stati riservati 80mila euro al Palio e che la stessa all’inizio dell’estate ne aveva autorizzato l’utilizzo. Un fatto che però stride con le dichiarazioni della stessa Rosa Oliva  fatte a StartTv in cui dichiarava che per poter concedere l’utilizzo del 30% a favore del Palio era necessaria un’apposita autorizzazione da parte della Regione Siciliana.


 


Appare anche strano che fino al 31 luglio nessuno tra gli amministratori  fosse a conoscenza della disponibilità della somma e che solo i primi di agosto se ne sia accertata l’esistenza, costringendo così  gli organizzatori del Palio a vivere in un clima di incertezza totale che ha causato un notevole ritardo nell’inizio delle prove generali e nelle selezioni dei cavalieri per la Quintana del Saraceno.


 


C’è da sottolineare che in primavera noi di StartNews avevamo avvisato il sindaco dell’interesse di un grosso sponsor per il Palio dei Normanni che era disponile ad investire una grossa somma con un adeguato pieno di comunicazione, ma nei mesi successivi non abbiamo ricevuto alcuna richiesta di trattativa da parte dell’amministrazione.


 


Problemi anche per le autorizzazioni all’utilizzo del campo sportivo. Prima il sindaco Miroddi decide che le selezioni dei cavalieri verranno effettuate a porte chiuse, poi revoca la delibera e concede l’ingresso di 500 perone. Esclusi dal terreno di gioco i giornalisti che non sono in realtà neanche stati invitati, escluse anche le nostre telecamere che negl’anni passati hanno testimoniato la regolarità delle prove. Evidentemente qualcuno ritiene la nostra presenza troppo “fastidiosa”.


 


Ritornando alle manifestazioni estive bisogna dire che le migliori sono quasi tutte a pagamento come giusto che sia visto che sono state organizzate da imprenditori dello spettacolo locali. Per il resto c’è ben poco da vedere e tanto per non farsi mancare nulla alcune di queste manifestazioni non vedranno neanche la luce visto che il comune, prima di far stampare il programma, avrebbe “dimenticato” di sottoporle alla autorizzazioni necessarie e, a quanto ci risulta, la polizia le ha cancellate d’ufficio.


 


Non ci sembra il caso di parlare di “Piazza D’estate” visto che ormai una manifestazione destinata ad attrarre turismo si è ritrasformata nella classica festa locale il cui livello, considerato i programmi dei comuni vicini, è veramente scadente. Un passo indietro.

 

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Enna – Risorge lo storico Teatro Garibaldi

Laddove il Governo Crocetta non finanzia la cultura come accade di frequente in Provincia di Enna, il Comune si arrangia da sé. E così lo storico Teatro Garibaldi risorge  dopo anni di silenzio e lo fa  presentando un Cartellone eccezionale con la presenza di artisti di fama internazionale. Ciò grazie all’intraprendenza del sindaco Paolo Garofalo e del suo assessore alla cultura Lorenzo Floresta che hanno saputo individuare nella nuova gestione un’equipe di prim’ordine composta dal noto cantante ennese Mario Incudine che ne è il direttore artistico, dall’attrice Patrizia Fazzi, dall’attore Franz Cantalupo e dal docente Paolo Patrinicola. I quattro non sono stati scelti a caso: Incudine per la sua esperienza in campo musicale, Fazzi perché si è occupata di teatro contemporaneo con la compagnia “Nuove proposte” dello scomparso Antonio Maddeo, Cantalupo in quanto ha esperienze cinematografiche fra la quali un ruolo da protagonista nel film “La trattativa” di Sabina Guzzanti in uscita nel prossimo ottobre, Paolo Patrinicola, per la sua esperienza di docente fungerà da trade union con le scuole.


 


Garofalo con orgoglio commenta: “Il teatro è stato chiuso per circa 12 anni, in seguito ai quali questa amministrazione lo ha restituito alla Comunità cittadina. Sono trascorsi due anni durante i quali abbiamo redatto  il regolamento ed ecco che ora lo riconsegniamo ai cittadini con un Cartellone d’eccezione e con l’accesso agli spettacoli ad un prezzo più che accettabile, ossia 10 € a spettacolo”. Ma l’aspetto al quale Garofalo tiene maggiormente è l’attenzione che il Comitato di gestione e l’Amministrazione hanno voluto rivolgere ai giovani e alle scuole, intendendo il Teatro come luogo di formazione come del resto ha sottolineato Patrizia Fazzi. Per questo motivo il Comune ha aperto un dialogo con l’Università Kore  con la quale  stipulerà un’eventuale convenzione per strategie comuni Va sottolineato che i quattro componenti il Comitato di gestione prestano la propria opera in forma gratuita supportati nella logistica da Sergio Maffeo. Ma vediamo nei dettagli il Cartellone: sono state stipulate alcune convenzioni con importanti teatri come il Teatro Biondo di Palermo, il Teatro Stabile di Catania e il Teatro di Messina nonché con Teatri minori della Sicilia. “I Teatri della Sicilia – ha detto Mario Incudine – diventano partners del Teatro di Enna, porteranno quindi le grandi compagnie con costi contenuti. Riusciremo ad avere spettacoli che costano molto a metà prezzo grazie ai nostri rapporti personali e questo è stato possibile grazie al lavoro di tutta la squadra”.


 


Ci saranno 40 eventi suddivisi in 12 spettacoli di prosa, 8 di musica e 2 di danza. “Il Cartellone – ha proseguito Incudine – sarà presentato entro metà settembre  e avremo artisti come Emma Dante, Leo Gullotta, Rocco Papaleo, Giuseppe Mortelliti e cantanti come Fabio Concato, Bungaro, i Tinturia, Siria, Fausto Mesolella e il Jazzista  Paolo Fresu. E’ un cartellone di grande qualità, abbiamo fatto questa scommessa”. E i quattro componenti la scommessa sperano proprio di vincerla. Ancora, il Cartellone prevede la presenza di cinque artisti in un format che si intitola “Carta bianca a…” Ad ogni artista sarà data la possibilità di esprimersi come meglio crede. Il primo sarà Stefano Accorsi. Ogni domenica alle 17,30 vi saranno cinque spettacoli di teatro per ragazzi. Un altro format, “Enna andata e ritorno” comprende l’utilizzazione del Teatro agli artisti ennesi che sono andati fuori per cercar fortuna. Ed ancora “Enna per Enna” prevede l’utilizzazione gratuita del teatro a tutte le associazioni ed i club service presenti sul territorio. Il Teatro inizierà l’attività probabilmente il 18 ottobre o al più tardi il 4 novembre.


Mario Antonio Pagaria

 

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Enna, INAIL – I disabili possono accedere alle piscine comunali di Pergusa

. L’ iniziativa è dell’Inail di concerto con il Comune, con la Finp (Federazione Italiana Nuoto Paralimpico) e con il Cip Sicilia (Comitato Italiano Paralimpico). Soddisfatto il responsabile dell’Inail di Enna Giovanni Failla che commenta così: “Finalmente è andato in porto questo progetto qui all’ Happy Village, in quanto dà la possibilità a tutti i nostri assistiti ma anche agli altri cittadini di poter fruire delle strutture che sono state finanziate per il tramite del nostro Comitato Paralimpico Regionale. Generalmente queste attività sono state svolte in zone marine ma questa volta l’interesse dell’Inail è stato rivolto verso zone interne. Mi auguro che l’iniziativa sia sfruttata non soltanto dai nostri invalidi ma anche dagli invalidi civili”. Il progetto è stato voluto fortemente dal direttore regionale dell’Inail Daniela Petrucci ed ha visto impegnata in primo piano Irene Varveri responsabile del servizio di reinserimento sociale e lavorativo dell’Inail che spiega: “Il progetto nasce intanto perché  volevamo non essere da meno rispetto alle altre province che hanno dato il via a progetti ma per le spiagge . Abbiamo pensato così di inserirlo in un contesto geografico che non ha il mare” Ma l’aspetto fondamentale dell’iniziativa è dato dal fatto che i disabili potranno vivere spazi di relazione, di aggregazione  e ciò rappresenta strumento di miglioramento della qualità della vita per essi.


 


 “Sono assolutamente contento del fatto – commenta il sindaco Paolo Garofalo – che  ancora una volta dimostriamo di esser primi. La prima piscina in Italia che firma una convenzione con l’Inail. Ciò mi fa molto piacere e nello stesso tempo mi rattrista perché dimostra che nel resto del Paese c’è molta difficoltà nell’integrazione”. Orgoglioso l’assessore allo Sport Lorenzo Floresta: “Diversi Enti sono uniti nella stessa direzione, ossia abbattere qualsiasi forma di accesso ai luoghi pubblici natatori come quello di Pergusa. Per la comunità rappresenta un passo in avanti nella direzione di uno sport per tutti e per un utilizzo degli spazi al massimo della loro potenzialità. Ciò dimostra come la collaborazione fra le istituzioni sia l’unico modo per avere un occhio sempre attento nei confronti di tutti. Speriamo di servire da esempio per gli altri comuni”. E Ninni Gambino, delegato regionale della Finp spiega nei dettagli  il progetto: “Vi è una zona d’ombra con delle vele, abbiamo i lettini a disposizione, un sollevatore per poter scendere in acqua, due assistenti che aiutano materialmente i disabili che non hanno mobilità per entrare in acqua e due tecnici che daranno lezioni di nuoto. Si pensa di fare delle manifestazioni e delle feste nei mesi di agosto e settembre”.


 


Mario Antonio Pagaria


 


Nella foto: da sinistra Floresta Garofalo Failla Gambino Varveri Magistro (dietro il sollevatore)

 

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L’assoluzione di Berlusconi. Intervista all’avvocato Giampiero Cortese

L’assoluzione di Silvio Berlusconi in appello per la vicenda Ruby ha suscitato enorme di battito nell’opinione pubblica. Si sono udite voci di dissenso alla sentenza emessa dai giudici in secondo grado ma sono molte le persone che ne hanno parlato in sua difesa e fra queste abbiamo voluto udire quella di un autorevole esponente di Forza Italia, componente dell’organismo provvisorio di Enna che si è formato in attesa delle primarie che si ipotizza andranno ad eleggere il leader del partito di Berlusconi in provincia di Enna. Si tratta dell’avvocato Gianpiero Cortese che oltre ad essere già stato nel passato capogruppo di Fi al Consiglio Provinciale è anche un addetto ai lavori in materia di Giustizia.


 


 Lei è innanzitutto un avvocato penalista, esamini pertanto in qualità di tecnico l’assoluzione in secondo grado di Silvio Berlusconi.


Vi era una sentenza  di condanna a sette anni complessivi di cui un anno per il presunto episodio di favoreggiamento alla prostituzione minorile  e sei anni per concussione. Questi ultimi erano stati inflitti anche oltre alla richiesta del Pubblico Ministero. Il reato più grave veniva considerato quello di concussione che si riferiva alla coartazione della volontà del funzionario della Questura con la telefonata da parte del Presidente che diceva più o meno: “Lasciate questa ragazza perché sta venendo qualcuno ad assumersene il carico” ciò in funzione del fatto che  qualunque minore, anche per un giorno, in Italia, o sta con i genitori o deve essere affidata a qualcuno o a qualcosa. Quindi, una comunità o una persona maggiorenne garante. Il punto è la coartazione della volontà. Dicono che questo è avvenuto perché  nel frattempo è intervenuta  la legge Severino. Intanto non è vero perché la Legge Severino c’era anche durante il Primo Grado. La Legge Severino, se si può usare un linguaggio sconveniente per quello che è il diritto, ha “spacchettato” la figura del reato. Prima la concussione era concussione. Comunque sia io devo agire nei confronti del pubblico ufficiale violentando la sua volontà In forma diretta e in forma indiretta: es. costringendolo con un’arma nel primo caso o nel secondo caso “se non fai così ti rovino la carriera”. Primo caso: costrizione; secondo caso: induzione. Nel caso di Berlusconi la telefonata non era sufficiente, Berlusconi non ha costretto nessuno, questo sostanzialmente ha detto la Corte d’Appello.


 


 E sulla presunta incertezza della maggiore età di Ruby?


Io sono sostenitore della modifica delle leggi perché pensare che un sedicenne sia minore oggi e anche un quattordicenne nella nostra società che non è più la stessa cosa di 25 anni fa o di 35 anni fa. Non capisco perché dobbiamo trattare il passaggio della maggiore o minore età in base a parametri e criteri che non esistono più. Non esistono non solo in ambito di legislazioni protettive ma anche di legislazioni punitive perché oggi vi sono minori che commettono reati che i minori di 35 anni fa non avrebbero mai commesso. E commettono quello che commettono con una coscienza che un sedicenne di quarant’anni fa non avrebbe mai commesso.


 


 Ma ritorniamo alla sentenza di assoluzione


La sua assoluzione non è determinata dalla modifica della normativa ma da una Corte d’Appello che si è guardata le carte e che probabilmente era libera da tutti i condizionamenti e probabilmente intervenuta in un epoca diversa forse dovuta  a questo clima di accordo che c’è per le riforme.


 


   Ora cosa accadrà?


Sicuramente ricorreranno in Cassazione ma la Cassazione giudica la legittimità e non il merito quindi secondo me la vicenda ormai è chiusa.


 


 Vediamo il dato politico


Sono convinto che la politica non dovrebbe farsi condizionare dagli eventi giudiziari però non  possiamo fare a meno di prendere atto , la politica è anche realismo, che  questa sentenza ricompatta secondo me il centrodestra. C’è questa volta una condizione favorevole che riconosce a Berlusconi un ruolo che nessuno, penso potrà togliergli né ora e né mai. Però è anche vero che il nostro leader in questa fase  ha preso atto che è il capo politico, il punto di riferimento di un’area ma materialmente in campo dovrà scendere una squadra che a quest’area fa riferimento e che non obbedisce ma condivide e porta avanti le scelte impostate in maniera democratica, da tutti sapendo che ci si avvale di un fuoriclasse che può svilupparle  e costruire la partita. Non è più il centravanti ma sarà in grado di fare il passaggio a tanti nuovi centravanti per fare gol comunque se si può passare la metafora. Io apprezzo tanto la politica riformista di Matteo Renzi e devo dire che fa bene Forza Italia ad appoggiarla perché le riforme comunque devono essere fatte. Sul merito se ne può discutere tante  e tante volte ma la logica riformista è una logica alla quale non ci possiamo sottrarre  perché se oggi diremo che questa è buona e non va bene per un altro verso noi riforme non ne faremo mai. Dopo le riforme Renzi farà la sua strada con la Sinistra e noi faremo la nostra strada con la Destra.


 


Mario Antonio Pagaria


 

 

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Sagre e feste del mese di agosto

Edizione 2014. Tradizionale Sagra della Melanzana, il 9 e 10 agosto che si tiene tutti gli anni presso Piazza Pozzo a Santa Marina, frazione di Milazzo (Messina) dal 1988. Durante la sagra, giunta alla XXVI edizione, degustazioni di gustose pietanze a base di melanzane, pasta con sugo melanzane e panini con melanzane sott’olio; musica in dal vivo con ballo in piazza. All’interno della manifestazione: il Concorso per Agricoltori “La Melanzana d’oro” ed il Festival Nazionale del Folklore – sfilata ed esibizione di gruppi folk per le vie cittadine.
 


 



47° edizione della Sagra del Pesce 10 / 17 agosto 2014, Pozzallo(Ragusa). La manifestazione rappresenta una delle più antiche e rinomate sagre siciliane, attraverso cui si promuove il pescato ed i prodotti della gastronomia locale, ma anche Spettacoli musicali e artisti di strada alla manifestazione che nella scorsa edizione ha visto la partecipazione di oltre 100000 visitatori e turisti provenienti da tutto il mondo. La “Sagra del Pesce” si svolge presso Piazza delle Rimembranze, è il tradizionale appuntamento gastronomico e culturale che si ripete dal 1967, nella splendida cittadina. Una festa nazional-popolare, ma anche un messaggio importante per la promozione del territorio, la qualità del pesce, la bontà della cucina mediterranea e locale., degustazioni di pesce fritto. Attorno ad una enorme padella dal diametro di circa quattro metri il pesce (seppie, calamari, gamberoni e polpi) è il protagonista indiscusso di questa serata.
 


 


 



«COUS COUS DAYS» 2014
, kermesse enogastronomica nella splendida località di Castellammare del Golfo. La manifestazione si svolgerà da venerdì 22 a domenica 24 agosto lungo il porto, nella zona di Cala Marina, a ridosso del Castello. Tre giorni della manifestazione all’insegna dei sapori e del piatto simbolo dell’interazione interculturale tra i popoli, nel corso dell’evento non mancheranno occasioni per assaporare i piatti tipici locali, tra spettacoli e concerti, nella suggestiva cornice del porto di Castellammare.

 

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Gaza: tregua di 72 ore, Israele annuncia ritiro totale delle truppe di terra

Dopo 28 giorni di guerra nella Striscia di Gaza l’esercito israeliano ha annunciato che ritirerà tutto il suo contingente militare di terra dai territori palestinesi. Lo riportano i media israeliani che citano fonti militari di Tel Aviv. Le forze armate israeliane infatti hanno dichiarato concluse le operazioni per distruggere i tunnel utilizzati dagli estremisti palestinesi di Hamas per attaccare il territorio israeliano. Lunedì sera l’esercito israeliano in effetti ha spiegato che “tutti i 32 tunnel trovati nella Striscia di Gaza sono stati distrutti”. Secondo le stesse fonti di stampa che citano un alto comandante israeliano, sembra però che un piccolo contingente militare di terra rimarrà nella Striscia al confine con Israele, pronto a intervenire nel caso in cui Hamas rompesse il cessate il fuoco. L’annuncio israeliano del ritiro da Gaza infatti è arrivato poco prima del via alla tregua umanitaria di 72 ore decisa lunedì dalle due parti in conflitto. Dopo diversi tentativi unilaterali e bilaterali sempre falliti poco dopo il via, oggi infatti si tenta nuovamente un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza per poter soccorrere la popolazione civile palestinese martoriata da giorni di intensi bombardamenti. Dall’inizio dell’offensiva israeliana, l’8 luglio scorso, sono stati uccisi oltre 1.900 palestinesi, tra i quali circa 400 bambini e altri 9mila sono rimasti feriti. Tra gli israeliani ci sono state 67 vittime, 64 militari e tre civili.


Colloqui di pace tra Israele e Hamas
La tregua è entrata in vigore alle 8, alle 7 ora italiana, e nelle intenzioni dovrebbe durare tre giorni. Anche se accettata sia da Israele che da Hamas si tratte comunque di una tregua debole visto che le due parti hanno già minacciato di rispondere al fuoco e ogni singolo episodio potrebbe scatenare nuovi raid e morti. Del resto a circa un’ora dall’attesa entrata in vigore della tregua, questa mattina le sirene d’allarme sono scattate in diverse zone di Israele, ad Ashkelon e in altre città vicine al confine con Gaza, per l’allarme missili. Le sirene hanno risuonato poi anche in Cisgiordania, mentre altri colpi di mortaio sono stati sparati verso il sud. Ad ogni modo nei prossimi giorni dovrebbe riprendere il negoziato per un cessate il fuoco più duraturo con la mediazione di Egitto e Usa. Una delegazione israeliana è attesa al Cairo per colloqui con le delegazioni di Olp e di Hamas che già si trovano nella capitale egiziana da lunedì.



 



 

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Da oggi riprende con regolarità il servizio informativo di StartNews

 Questi ultimi quindici giorni sono serviti per “ricaricare le pile” e ritrovare nuove energie per affrontare il nostro quotidiano lavoro di informazione. Non ci sembra che durante la nostra “relativa assenza” sia accaduto nulla di eclatante. Il Palio dei Normanni come era ovvio nonostante le difficoltà si sta organizzando, la festa d’agosto sarà in tono minore a causa delle ristrettezze economiche e tutto il resto sembra scorrere senza “sussulti e grida”. Noi come siamo qui al nostro posto di lavoro per raccontarvi la città giorno dopo giorno e analizzare con cura l’operato dell’amministrazione comunale e dei politici nonostante a qualcuno questo non faccia molto piacere.


Buon agosto a tutti.

 

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Bomba d’acqua durante festa paesana nel Trevigiano: 4 morti

UPDATE 16.45 – Procura apre inchiesta. La Procura della Repubblica di Treviso ha aperto un fascicolo d’inchiesta, come atto dovuto, sul disastro di Refrontolo che ha provocato 4 morti e 8 feriti. Il documento non vedrebbe al momento la formulazione di un’ipotesi di reato specifica, né l’iscrizione di indagati.



UPDATE 12.50. Torrente ostruito da rotoballe di fieno.  A favorire la tragedia  a Refrontolo, dove il torrente Lienza è esondato travolgendo le persone radunate ad una festa paesana , sarebbero stati anche alcun ogetti finiti nel fiume e che avrebbero ostruito il passaggio dell’acqua, come delle rotoballe di fieno. Secondo il Corpo Forestale dello Stato che sta lavorando a questa ipotesi investigativa infatti l’esondazione del Lienza, con un bilancio di 4 morti, sarebbe stata provocata dallo scivolamento nel torrente di materiali vario, tra cui numerose rotoballe di fieno che hanno provocato un effetto tappo ostruendo il corso del torrente e determinandone lo sversamento.
 


UPDATE 12.40 – Zaia: “Giorno di lutto per tutto il Veneto”. “Per il Veneto quello di oggi è un giorno di lutto totale, e lo sarà anche la giornata dei funerali delle quattro vittime, quando pretenderò le bandiere a mezz’asta ovunque” lo ha detto il Governatore Veneto Luca Zaia arrivando sul luogo della tragedia. “Me ne frego di quello che possono prescrivere i Prefetti, davanti a ciò che è accaduto non c’è il dramma di una o più comunità ma di tutta la regione. Su queste cose la solidarietà e il rispetto contano, contano tanto, anche perché quanto è accaduto ha la valenza dell’alluvione del 2006? ha proseguito il presidente della Regione chiedendo ai curiosi e passanti di allontanarsi dal luogo.  ”Curiosi andatevene! Qui ci sono dei morti e state intralciando il lavoro di chi sta mettendo in sicurezza il territorio” ha tuonato infatti il Governatore che poi ha confermato di aver chiesto lo stato di crisi per l’intera zona composta da quattro comuni. “Oltre ai morti e ai feriti nei comuni interessati sono state registrate frane, danni alla viabilità, un agriturismo isolato è stato evacuato e case con danni ai tetti” ha spiegato Zaia, assicurando che quanto avvenuto è stato un fatto imprevedibile. “La conformazione geologica del torrente è a forra, con grandi invasi e cascate ed è percorsa da tantissima acqua. Dov’è avvenuto il fatto non stava piovendo, e in pochi istanti è arrivata l’onda d’urto dell’enorme massa d’acqua che avrebbe scavalcato o frantumato un muro dovuto ad una probabile frana o ristagno a monte” ha concluso il Governatore.


UPDATE 12.15 – Sei feriti, due gravi. Al momento sono sei i feriti ricoverati ancora in ospedale dopo la bomba d’acqua che si è verificata ieri sera a Refrontolo, nel Trevigiano. A quanto si apprende dalla Regione, infatti, molte delle persone coinvolte sono state medicate sul posto e mandate a casa, mentre sarebbero due i feriti più gravi, uno dei quali in rianimazione a Treviso. Delle 8 persone inizialmente soccorse in ospedale due sono state dimesse. Intanto arriva anche la solidarietà del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Il Capo dello Stato  ”avuta notizia del tragico bilancio dell’evento alluvionale che ha colpito, nella tarda serata di ieri, il Comune di Refrontolo, esprime la propria solidarietà alla comunità locale e la sua commossa partecipazione al dolore delle famiglie delle vittime e l’augurio di pronta guarigione ai feriti” si legge in una nota del Quirinale nella quale si “manifesta vivo apprezzamento a quanti si sono impegnati nelle difficili operazioni di soccorso”.


 


Quattro morti e una ventina di feriti, alcuni dei quali ricoverati in ospedale in gravi condizioni, è il terribile bilancio di un violento nubifragio che si è abbattuto nella tarda serata di sabato sul piccolo comune di Refrontolo, nel Trevigiano. Come hanno spiegato i responsabili della protezione civile locale, si è trattato di una vera e prioria bomba d’acqua che si è abbattuta sulla zona in pochi minuti proprio mentre era in corso una festa paesana. La violenta e improvvisa precipitazione in pochi minuti ha alzato il livello del vicino torrente Lierza tanto da farlo straripare e invadere stand e tavoli preparati dalla comunità per la manifestazione dedicata alla “Festa degli Omeni”. L’improvviso acquazzone e l’esondazione del torrente ha sorpreso un centinaio di partecipanti alla festa che sono rimasti bloccati e in balia dell’acqua. Molti presenti sono stati scaraventati nel fiume proprio dalla furia dell’acqua. Alcuni testimoni hanno parlato di un Vajont miniatura con il fiume che scendeva vorticosamente a valle trascinando via tutto.


 


Colata di acqua e fango
Il tutto è avvenuto in pochi attimi verso le 22.30 nell’area del Molinetto di Croda di Refrontolo, una nota località di ritrovo della zona. Il torrente Lierza, a causa della piogge che si erano abbattute nella zona montuosa vicina, improvvisamente ha rotto gli argini travolgendo tutto quello che si trovava nelle vicinanze. Sulla festa si è abbattuta una colata di acqua e fango e alle persone presenti non è rimasto altro da fare che aggrapparsi a tutto quello che trovavano nel buio. Quattro di loro però non ci sono riusciti e sono stati ritrovati senza vita solo molto tempo dopo dai vigili del fuoco e dal soccorso alpino. Al momento solo due delle 4 vittime della bomba d’acqua sono stati identificati, si tratta dei trevigiani Maurizio Lot, 52enne di Farra di Soligo, e Giannino Breda, 67enne di Sernaglia della Battaglia. I carabinieri stanno ancora effettuando verifiche per dare un nome alle altre due vittime.


 


Le persone si aggrappavano agli alberi
L’attività di ricerca delle persone nell’area adiacente al torrente Lierza si è protratta per tutta la notte fino all’alba. I soccorsi sono stati molto difficili in quanto la zona è relativamente isolata e con una viabilità ristretta. “Quando siamo arrivati nell’area dove si svolgeva la festa, al posto di una strada abbiamo trovato un fiume d’acqua alta più di un metro” ha detto un vigile del fuoco che ha partecipato ai soccorsi nell’area, aggiungendo: “Molte persone cercavano di resistere alla furia del vento aggrappati ai rami di alcuni alberi”. Ora i sommozzatori dei vigili del fuoco hanno completato l’ispezione delle automobili che sono state trascinate nel fiume dalla furia di vento e acqua e non hanno trovato altri cadaveri, quindi il bilancio di quattro morti è ritenuto definitivo. Almeno altre venti persone invece hanno riportato lesioni e sono state trasportate in ospedale, alcune in condizioni gravi.


 


Il Governatore Luca Zaia sul posto
Al momento le forze dell’ordine, con i vigili del fuoco e il Soccorso alpino, stanno perlustrando anche le aree delle località contigue dove sono state trascinate cose e automobili per verificare se non vi siano altre persone coinvolte. In mattinata cominceranno poi le operazione per recuperare dal fiume vetture, arredi e altri oggetti che sono stati trascinati via dopo la bomba d’acqua. Sul posto anche il presidente del Veneto, Luca Zaia, che insieme al capo dipartimento della protezione civile , Tonnellato, sorvolerà in elicottero la zona devastata per una verifica più dettagliata della situazione.


 



 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati