Piazza Armerina– L’opposizione:”Comportamento scorretto dei consiglieri di maggioranza”

I consiglieri di opposizione del Consiglio comunale hanno emesso un comunicato stampa nel quale facendo riferimento alla vicenda relativa alla discussione sul centro diurno per anziani (VEDI QUI), stigmatizzano il comportamento della maggioranza e sottolineano come l’aver rinviato il consiglio comunale all’indomani abbia prodotto un aumento dei costi di funzionamento dell’organo politico. Questo il loro comunicato.


 



“I sottoscritti Consiglieri  NEGLIA CIMINO RIBILOTTA ( PD), PICICUTO, LENTINI, MARZULLO (NCD)-  ARANCIO ( Indipendente)  e ALFARINI (Megafono) rilevano i comportamenti scorretti  dai Consiglieri di maggioranza tenutesi in aula consigliare al fine di portarli a conoscenza della cittadinanza tutta.
In particolare si stigmatizza la prassi irrispettosa del ruolo politico ricoperto di Rappresentanti del popolo, consistente nel far venir meno il numero legale impedendo nella fattispecie il dibattito democratico circa la problematica del centro diurno anziani e dell’attività ispettiva del giorno
23/04/2014. Comportamento che di fatto, ha provocato l’aumento dei costi di funzionamento dell’ORGANO POLITICO, svilendone il ruolo e l’immagine!
Ci auguriamo che tale prassi disdicevole cessi nel più breve tempo possibile affinché si possa d’ora innanzi lavorare per il Bene comune, tenendo saldo il principio di democrazia sancito dalla nostra Costituzione. “


 

 

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Lampedusa e l’indifferenza europea

Con due note pubblicate su questa stessa rubrica il 10 ed il 23 ottobre scorso, mi ero soffermato sul grave problema che affliggeva l’Isola di Lampedusa meta preferita dai migranti provenienti principalmente dalla Tunisia e dalla Libia.
In particolare avevo considerato due aspetti: l’indifferenza da parte dell’Europa nei confronti di un problema della dimensione enorme, ed un comportamento troppo tollerante da parte del Governo Italiano. Tante iniziative solo formali di richieste di solidarietà sono state rivolte  all’Europa, richieste  sostanzialmente sempre disattese.


 



Tenuto conto che il fenomeno è in continuo aumento, e che si parla di oltre seicentomila disperati pronti a lasciare l’Africa con destinazione Sicilia, è necessario che il Presidente Renzi con il suo ormai ben noto coraggio, apprezzato dalla maggioranza del popolo italiano, rimetta subito sul tappeto dei rapporti con l’Europa questo grave problema, dando alla sua soluzione una chiara scadenza così come ha fatto con il  programma del suo governo.
In mancanza di chiari impegni valuti la opportunità di richiamare tutti gli uomini dislocati nelle varie parti del mondo in azioni umanitarie, dal momento che le nostre condizioni economiche possano richiederci di stornare le relative somme impegnate per meglio essere utilizzare nella costosa accoglienza della marea di migranti che raggiungerà le nostre coste.
Non si deve essere teneri con i furbi.

 

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Aidone – Oggi e domani il pellegrinaggio a Sanfilippo. Attenzione sulla 117bis

Oggi e domani si svolgerà il consueto pellegrinaggio a Sanfilippo. Centinaia di pellegrini percorreranno le strade interne della Sicilia per raggiungere la città di Aidone. Lungo il percorso è previsto un servizio di assistenza medica e un attento controllo da parte di carabinieri e polizia. Si raccomanda agli automobilisti di prestare la massima attenzione sulla 117 bis e in tutte le strade che convergono su Aidone. Alle tante persone che percorreranno le vie provinciali  e statali  consigliamo di indossare il giubbino catarifrangente per essere facilmente individuati da chi percorre in auto i tratti di strada interessati al pellegrinaggio.

 

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Omicidio Garlasco, i giudici riaprono il caso: nuovi esami e dibattimento

Si riapre il caso del giallo di Garlasco. La Corte d’Assise d’Appello di Milano infatti oggi ha deciso di riaprire il dibattimento sul processo per l’omicidio di Chiara Poggi avvenuto il 13 agosto del 2007. I giudici del nuovo processo di secondo grado a carico di Alberto Stasi hanno disposto il rinnovo dibattimentale con l’integrazione di nuovi esami e ammettendo nuove consulenze presentate dalle parti in causa. La Corte in sostanza ha accolto le richieste del pm che sostiene l’accusa e del legale di parte civile, l’avvocato della famigli Poggi Gian Luigi Tizzoni. Il sostituto procuratore Laura Barbaini  e l’avvocato della vittima avevano chiesto il rinnovo parziale del processo di Garlasco in base a quanto indicato dalla Cassazione che un anno fa aveva annullato la sentenza di assoluzione che Stasi aveva incassato sia in primo che in secondo grado.



Diversi erano gli accertamenti chiesti dall’accusa e dalla parte civile per dimostrare la colpevolezza dell’imputato Albero Stati, tra cui alcuni esami molto specifici e mai effettuati nel corso dei primi due gradi di giudizio. In particolare era stato chiesto tra le altre cose la ripetizione dell’esperimento della cosiddetta camminata di Stasi sulla scena del crimine, le analisi per individuare il dna da un capello trovato nel palmo della mano sinistra di Chiara, e le analisi sulla bicicletta nera da donna nella disponibilità degli Stasi. A questo punto dovranno essere fissati i termini delle nuove consulenze e stabilito a quali professionisti verranno affidate.



 



 

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Piazza Armerina – Il comandante della Polizia Locale Paolo Gabrieli evita suicidio di una donna

Questa mattina intorno alle 13.30 durante un T.S.O. (trattamento sanitario obbligatorio), in pratica un ricovero forzato, il comandante della Polizia Municipale, Paolo Gabrieli ha riportato un grave danno ad una gamba nel tentativo di evitare che una donna si lanciasse dal secondo piano della sua abitazione in preda ad un raptus suicida.
Il comandante è stato trasportato in ospedale e nella giornata di domani verrà operato nel tentativo di ridurre le fratture riportate alla tibia, al perone e al malleolo della gamba destra e ricostruire i due tendini che sono rimasti lesionati nell’incidente.


 


La polizia Locale era stata allertata ieri sera e aveva predisposto un intervento presso l’abitazione di una donna che già in passato era stata oggetto delle attenzioni dei vigili urbani per episodi analoghi a quello di oggi. Una squadra composta dal comandante Paolo Gabrieli e da Walter Campagna, Patrizia Alessi , Totino Monterosso e Rosario Chessari  e da alcuni dottori dell’Asp questa mattina si è recata presso l‘abitazione segnalata ma, appena entrati, la donna visibilmente alterata si è diretta verso la finestra del secondo piano con l’evidente intenzione di lanciarsi nel vuoto. Il Comandante Paolo Gabrieli nel tentativo di bloccare la donna si è precipitato verso il balcone ma il piede destro è rimasto incagliato nella guida del doppio infisso, sollevata rispetto al pavimento. Lo slancio ha consentito al comandante di afferrare la donna ma , nel contempo, ha prodotto il danno alla gamba destra.


 


La donna è stata trasportata in un centro specializzato di Augusta mentre per Paolo Gabrieli la brutta avventura si è conclusa con il ricovero al Chiello di Piazza Armerina dove domani, come abbiamo già detto, verrà sottoposto ad un intervento chirurgico. La redazione di Start  augura a Paolo una pronta guarigione.


 

 

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Enna – Aggredisce il cognato all’interno del Tribunale: arrestato un pregiudicato

Si tratta di un pregiudicato di Enna Alfredo MINGRINO, classe 1974, che nella mattinata di oggi si è reso protagonista di una violenta aggressione fisica dapprima ai danni del cognato, e, successivamente, nei confronti degli agenti di polizia presenti sul posto ed intervenuti in soccorso alla vittima.
Il tutto si è svolto all’interno dei locali del Tribunale di Enna in appena pochi minuti: il diverbio iniziale tra i due uomini è improvvisamente degenerato allorquando il MINGRINO si è letteralmente scagliato contro il familiare colpendolo con calci e pugni.
Alla scena assistevano due poliziotti della locale Squadra Mobile presenti in qual frangente all’interno del Tribunale per l’espletamento di attività d’ufficio.
I due Ufficiali di P.G. intervenivano prontamente adoperandosi per dividere i due litiganti ed evitare che l’aggressione si traducesse in un vero e proprio pestaggio.
L’azione dei poliziotti non scoraggiava il MINGRINO il quale, lungi dal desistere, opponeva nei confronti dei primi una forte resistenza dimenandosi con braccia e gambe nel vano tentativo di sfuggire alla presa degli agenti.


 




A questo punto, in ausilio ai predetti operatori di polizia interveniva anche un militare dell’Arma dei Carabinieri presente sul posto il quale riportava uno squarcio all’uniforme provocato dall’azione violenta del MINGRINO.
La prontezza di intervento e la sinergica azione delle Forze dell’Ordine consentiva di immobilizzare l’aggressore e di trarlo in arresto.
Il MINGRINO, pregiudicato per delitti contro la persona e contro il patrimonio, ha manifestato già in precedenti occasioni di essere proclive a condotte violente dirette agli appartenenti alle forze dell’ordine ed alle persone, in genere.
Espletate le formalità di rito, il pregiudicato tratto in arresto è stato associato alla Casa Circondariale di Enna, come disposto dal Sostituto Procuratore della Repubblica procedente Dr. Francesco Augusto RIO. 

 

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Le piccole imprese sono escluse dal Sistri.

«Esprimiamo grande soddisfazione per l’esclusione delle piccole imprese dal Sistri, da noi a lungo richiesta e ora finalmente ottenuta. Il decreto firmato dal Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti cancella l’assurda equiparazione negli adempimenti sui rifiuti tra un piccolo artigiano o commerciante e un’impresa di maggiori dimensioni. Adesso, però, occorre proseguire verso il superamento dell’attuale sistema di tracciabilità, che complica inutilmente l’attività delle imprese, in particolar modo quelle del trasporto e della gestione dei rifiuti».


 



Così Cascio Mario Signorello  presidente provinciale di Confartigianato Imprese  commenta il decreto ministeriale che prevede l’obbligo di adesione al Sistri solo per le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi che abbiano più di 10 dipendenti.
L’esclusione delle imprese di piccola dimensione dal sistema era un atto atteso, visto che lo stesso Ministero aveva riconosciuto la validità delle nostre ragioni. Il ministro Galletti ha saputo mantenere con coerenza l’impegno assunto con le rappresentanze delle Pmi. Tuttavia non basta a far mutare il nostro giudizio profondamente negativo sulle attuali disposizioni del Sistri, tra cui l’intera operabilità, che hanno dimostrato troppe criticità ed inefficienze. Il sistema è scarsamente trasparente, ed è causa di pesanti e onerosi adempimenti per le imprese. Per questo auspichiamo nel prossimo incontro di poter affrontare una volta per tutte la questione Sistri nella sua interezza, a cominciare dall’esclusione anche per i piccoli trasportatori e i piccoli gestori.


 


In particolare, Il segretario prov.le Rosa Zarba  sottolinea il coraggio e la sensibilità mostrati dal Ministro dell’Ambiente Galletti che, proprio con Confartigianato, si era impegnato ad escludere artigiani e piccole imprese dall’applicazione di un sistema inutilmente complesso ed oneroso.
«Ora – conclude  – è necessario “rottamare” definitivamente il Sistri che, in questi anni, a 300.000 imprese italiane è costato 250 milioni a fronte di un sistema che non ha mai funzionato».


 

 

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Giancarlo Macaluso presidente dell’Associazione Siciliana della Stampa

Giancarlo Macaluso, 50 anni, cronista di bianca del Giornale di Sicilia,  è il nuovo Presidente dell’Associazione siciliana della Stampa. Lo ha eletto oggi a Palermo all’unanimità  il Consiglio regionale nel corso della seduta di insediamento dopo il Congresso regionale di Enna. Vice Presidenti sono stati eletti Massimiliano Passalacqua e Paolo Licciardello. Il Consiglio ha inoltre eletto sempre all’unanimità la nuova giunta esecutiva guidata da Alberto Cicero che era stato già riconfermato segretario al Congresso di Enna. L’esecutivo è composto da Nino Amante,Massimo Bellomo Ugdulena,Francesco Celi, Francesco Di Parenti, Virgilio Fagone Salvatore Messina per i professionali e Antonio Fiasconaro,  Giuseppe Petralia e Cristina Puglisi per i collaboratori. Riconfermato alla carica di tesoriere Massimo Bellomo Ugdulena. 

 

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Piazza Armerina – Enna o Catania? Occorre trovare i soldi per organizzare un referendum

Tutti concordi, almeno all’apparenza, a passare con l’area metropolitana di Catania anche in Consiglio comunale. E’ questo il risultato della riunione di ieri che vedeva all’ordine del giorno un solo punto dedicato alla scelta, nell’ambito della legge che prevede il riordino dell’assetto geografico-amministrativo della regione siciliana, tra Enna e Catania.  Anche la maggior parte dei piazzesi, come dimostra il sondaggio che stiamo proponendo sulle nostre pagine, ha pochi dubbi: il futuro  si chiama Catania.


 


Ma per concretizzare il passaggio ci sono diversi problemi da affrontare . Il primo riguarda la tempistica. In base ai calcoli Piazza Armerina potrà decidere di lasciare il Libero Consorzio di Enna solo se sarà la prima a scegliere di farlo. Se Pietraperzia, che ambisce al Consorzio di Calatanissetta,  dovesse decidere prima di Piazza,  la diminuzione degli abitanti nell’attuale provincia non ci permetterebbe di scegliere. Occorre fare in fretta e la decisione di ieri sera del consiglio comunale di nominare una commissione per avviare un dibatto con tutte le forze sociali non ci sembra che vada in questa direzione. Che senso ha una commissione nel momento in cui la legge prevede un referendum per sondare il parere dei cittadini?


 


Ed è proprio questo referendum che  rappresenterebbe un secondo problema. Il costo sarebbe infatti mal sopportato dalle nostre casse. In pratica, da quanto emerge dalle dichiarazioni dell’amministrazione, non ci sono i fondi necessari.
Crediamo che una decisione così importante per il futuro di Piazza Armerina rappresenti  un interesse prioritario rispetto a qualunque altro problema e a qualunque politica del consenso. Se dovesse essere necessario potrebbe essere utilizzato il capitolo di spesa  per il Palio dei Normanni o quello dell’agosto armerino per finanziare il referendum. Siamo convinti che la maggior parte dei piazzesi sarebbero disposti a rinunciare per un anno a questi due avvenimenti pur di uscire dall’egemonia ennese.
Ci rendiamo conto che questo potrebbe portare qualche problema all’amministrazione, soprattutto dal punto di vista del consenso, ma ricordiamo al sindaco e alla giunta municipale che amministrare una città come Piazza Armerina vuol dire assumersi anche alcuni oneri e soprattutto anteporre gli interessi che essa esprime a quelli politici e di partito.


 

 

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Piazza Armerina – Tre consiglieri comunali passano dalla lista del Sindaco all’UDC

Ieri durante il consiglio comunale, dedicato alla riorganizzazione amministrativa del territorio regionale e alla nascita dei Consorzi dei Comuni, i Consiglieri Gianfilippo La Mattina, Andrea Velardita e Federica Castrogiovanni hanno comunicato all’assemblea di aver aderito al partito Unione di Centro (UDC) e deciso di dar vita ad un nuovo gruppo consiliare.


 


Nei giorni scorsi, spiegano in un comunicato i tre consiglieri e l’Assessore Filippo Sammarco, che con l’UDC ha appoggiato alle ultime amministrative il sindaco Miroddi, di aver avuto un incontro con l’onorevole Gampiero D’Alia dal quale è emersa una piena condivisione di obiettivi politici e amministrativi.


 


Tre consiglieri dunque escono dalla lista civica “Filippo Miroddi Sindaco” e aderiscono all’UDC Un’operazione politica che aumenta il peso in giunta dell’assessore Filippo Sammarco il cui partito fino ad oggi non era rappresentato in consiglio comunale. Non sappiamo quale sia, al di là delle dichiarazioni di facciata, la reazione del Sindaco che vede diminuire la propria rappresentanza diretta nello stesso consiglio ma supponiamo che non deve aver gradito più di tanto la manovra politica che vede indebolirsi il suo gruppo, anche perché i consiglieri Velardita e Castrogiovanni hanno espresso una certa insofferenza verso le direttive di partito e affermano di voler perseguire un’azione politica guidata soprattutto dagli interessi espressi dalla città e dai cittadini. Una affermazione, quest’ultima, che tradotta dal politichese vuol dire che la maggioranza non dovrà dare per scontato l’appoggio dei due consiglieri ma dovrà mediare con loro qualunque decisione intenda prendere.


 


Il gruppo consiliare che sostiene Miroddi resta comunque nel complesso forte ma assume un connotato diverso rispetto alla composizione originaria che costringerà il sindaco ad una maggiore opera di mediazione fra le varie anime che lo compongono.


 

 

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La santificazione di Giovanni Paolo II e Papa Roncalli. Il racconto del nostro inviato

Muoveva folle oceaniche da vivo e c’è riuscito anche da morto. Giovanni Paolo II, è il giorno del suo trionfo. Siamo stati presenti in una   Roma   piena a “tappo”, di pellegrini, 800 mila dicono i dati ufficiali, una fiumara umana che non si è veduta neanche ai tempi del Giubileo, poiché allora i milioni di persone che giunsero nella Capitale si “spalmarono” nell’arco dell’anno 2000. Questi giungono tutti in un giorno e non c’è Protezione Civile, Forze dell’Ordine che possano contenere tale afflusso. La coda per accedere in Piazza San Pietro inizia a formarsi alle tre di notte e la gente affluisce da Via della Conciliazione, compressa come le sardine, ogni tanto qualcuno si sente male, gli manca il respiro e qualcun altro urla che c’è bisogno del medico”.


 


Molti giovani hanno bivaccato con i sacchi a pelo in Via della Conciliazione per assicurarsi un posto in prima fila nel momento in cui Papa Francesco proclamerà santi il papa polacco di Wadowice in e quello di Sotto il Monte nel bergamasco. Due uomini accomunati dalla forza che promana dalla preghiera, due uomini con storie diverse ma due uomini che hanno fatto la storia. Giovanni Paolo II, il missionario, il portatore del vangelo alle genti, negli anfratti più reconditi del Mondo, l’uomo che si schierò contro il Comunismo ma anche contro il Capitalismo, l’uomo che urlò a squarciagola contro la mafia ad Agrigento e per questa sua presa di posizione i mafiosi gli diedero un forte segnale di rappresaglia assassinando il Beato don Pino Puglisi. Giovanni XXIII, colui che ebbe il coraggio di convocare il Concilio Vaticano II in una Chiesa che ancora non era matura per tale avveniristico e pioneristico evento programmatico e che avrebbe suscitato le critiche di molti prelati, l’uomo che si appellò a Krusciov per evitare la III Guerra Mondiale. Sono presenti alla celebrazione di queste due canonizzazioni molti giovani che non hanno conosciuto né l’uno né l’altro papa, ma sono mossi dal fascino e   dalla curiosità del loro messaggio universale. Ma vi sono molti anziani che li hanno conosciuti   e non hanno voluto rinunciare alla calca, sottoponendosi ad immani sacrifici, pur di essere lì.


 


La folla è ordinata, tuttavia non mancano i cafoni che spingono, non mancano ragazzi che hanno capito ben poco dell’importanza storica dell’evento al quale stanno partecipando. E Papa Francesco nella sua omelia   ha definito i Santi appena proclamati due uomini coraggiosi. E noi aggiungiamo che sono stati due eroi veri e propri, che non hanno esitato a testimoniare Cristo in ogni momento   della loro vita accomunati dalla malattia, dalla sofferenza che ha posto fine alla loro vita. Il Papa ha ringraziato gli organizzatori della giornata perché, tutto sommato, non si sono verificati incidenti, poi, con la “Papamobile” ha compiuto il giro della Piazza salutando la gente.


 


Mario Antonio Pagaria

 

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Bonus Irpef 80 euro, ecco le regole per avere i soldi in busta paga a maggio 2014

Come ottenere il bonus Irpef da 80 euro in busta paga? Ora sono nero su bianco le norme dettate dall’Agenzia delle Entrate che chiariscono chi ha diritto ai famosi 80 euro promessi dal governo guidato da Matteo Renzi. La misura di sostegno destinata a lavoratori dipendenti e assimilati con la finalità di ridurre nell’immediato la pressione fiscale e contributiva sul lavoro, restituita attraverso l’imposta sul reddito delle persone fisiche, sarà riconosciuta a partire dal mese di maggio del 2014. Cosa importante: non ci sarà bisogno di fare alcuna domanda scritta per ottenere gli 80 euro di bonus Irpef. Il credito, riservato a chi guadagna fino a 26mila euro, sarà direttamente erogato dai datori di lavoro in tutti i casi in cui l’imposta lorda dell’anno è superiore alle detrazioni per lavoro dipendente. Chi ha tutti i requisiti per ricevere il bonus ma non ha un sostituto d’imposta, ad esempio perché il rapporto di lavoro si è concluso prima del mese di maggio, potrà comunque richiederlo nella dichiarazione dei redditi per il 2014.


 


Chi beneficia del bonus Irpef di 80 euro?
L’Agenzia Entrate ha messo nero su bianco le tipologie di lavoratori dipendenti che beneficiano del credito Irpef:
1) a 640 euro, se il reddito complessivo non è superiore a 24.000 euro;
2) a 640 euro, se il reddito complessivo è superiore a 24.000 euro ma non a 26.000 euro. Il credito spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l’importo di 26.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e l’importo di 2.000 euro”.
Per ottenere il bonus occorre ovviamente verificare i tre presupposti per la maturazione del diritto al credito, legati alla tipologia di reddito prodotto, alla sussistenza di un’imposta a debito dopo aver apportato le detrazioni per lavoro, nonché all’importo del reddito complessivo. Fra i potenziali beneficiari del credito – scrive l’Agenzia Entrate- ci sono innanzitutto alcune tipologie di contribuenti il cui reddito complessivo è formato dai redditi di lavoro dipendente, dai redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente di cui all’articolo 50 e le remunerazioni dei sacerdoti.



 



 

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Un milione di bambini e adolescenti in Italia perde soldi con slot e poker online

E’ di qualche giorno fa la notizia che quasi un milione di ragazzini in Italia ha scommesso la propria paghetta su lotterie, bingo o giochi online. Eppure, come scrive, oggi La Stampa, ad attirare i giovanissimi non sono solo le più ‘classiche’ slot machine. Bambini e adolescenti italiani (fra i 10 e i 17 anni) giocano praticamente a tutte: scommesse, poker, fantacalcio. “Io e i miei amici andiamo nelle sale scommesse e puntiamo sulle partite. Una volta ho vinto 700 euro, l’altra insieme a due amici 400 euro. Come facciamo a entrare in una sala scommesse? Alcune volte non ci chiedono il documento, altrimenti chiediamo a un adulto di giocare per noi. Magari a uno dei lavavetri dei semafori. Gli diamo un paio di euro e il problema è risolto”, scrive Maria Combi, citando uno dei presunti mini-giocatori d’azzardo.


 


 


Texas Hold’em è la versione americana del poker, la Cadillac del poker, come dice Matt Damon in «The Rounders». «Basta iscriversi a un sito e dare una carta di credito. Io ho quella ricaricabile su cui mi mettono la paghetta o i regali di compleanno», spiega Leonardo. «E ci gioco dando i dati di mia madre».
Lei se ne accorge? «E come potrebbe? Certo lo sa e mi fa la predica, una volta mi ha tolto tutte le cose elettroniche compreso il router del wi-fi, ma poi ha ceduto perché il computer mi serve per fare i compiti, e sul tablet ci sono i libri di testo».
I dati dell’indagine realizzata in Italia sul gioco nei minori, promossa dall’Osservatorio Nazionale sulla salute dell’infanzia e dell’adolescenza (Paidòss) sono allarmanti. Almeno 800.000 adolescenti italiani fra i 10 e i 17 anni che praticano gioco patologico e puntano soldi, ovvero il 20%, uno su 5. Ma la ludopatia affliggerebbe anche i più piccoli: addirittura 400.000 bimbi fra i 7 e i 9 anni avrebbero avuto esperienze scommettendo la paghetta dei genitori su lotterie, scommesse sportive e bingo. E il problema, indirettamente, riguarderebbe anche degli stessi mamma e papà: secondo i dati della ricerca, i genitori spesso sono ignari del fenomeno: uno su tre afferma di non ricordare o non sapere se i propri figli abbiano mai puntando soldi. Il 75 per cento dei genitori, secondo l’indagine, se cogliesse il proprio figlio con le mani in fallo – davanti ad una slot o al computer al poker online – riterrebbe necessario intervenire. Eppure il 90 cento, in base a quanto dichiara il campione costituito da mille genitori, non fa neanche di cosa si sta parlando col termine “ludopatia” e il 70 per cento non ha mai parlato dell’eventuale problema in famiglia.


 


 



 

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Piazza Armerina – La navetta fantasma di Piazza Vecchia

Abbiamo ricevuto diverse lamentele da parte di chi nella giornata di ieri ha tentato di raggiungere il Santuario di Piazza Vecchia per assistere alla funzione religiosa delle 9 del mattino. A quanto ci risulta alcuni fedeli di buonora avevano deciso di recarsi al Santuario utilizzando la propria auto, ma proprio all’inizio della salita che conduce a Piazza Vecchia un vigile urbano li ha bloccati affermando che il tratto di strada , per ordine della Questura di Enna, era sto chiuso al traffico automobilistico.
Come accade spesso in questi ultimi mesi né la Polizia Municipale né l’amministrazione comunale comunicano attraverso la stampa ai cittadini eventuali deviazioni o blocchi stradali e anche ieri molte famiglie, anche con bambini al seguito, non sapevano dell’impossibilità di percorrere la via di comunicazione che dalla contrada Indirizzo porta al Santuario di Piazza Vecchia. Il vigile urbano, che fino alle 9.45 circa di ieri ha bloccato il transito in quel tratto di strada, si è limitato a suggerire ai malcapitati di raggiungere il Santuario utilizzando la “navetta” che avrebbe dovuto fare  capolinea in piazza della Regione (quartiere Canali).


 


A malincuore, causato dal disagio di dover abbandonare la propria auto, molti automobilisti hanno invertito il senso di marcia e pazientemente hanno iniziato ad attendere la navetta che li conducesse al Santuario. Dopo circa un’ora, spazientiti dalla lunga attesa,  hanno chiesto ad una seconda pattuglia della Polizia Urbana che stazionava in piazza della Regione  quale fosse il motivo del ritardo del mezzo pubblico che avrebbe dovuto condurli al Santuario e, tra la sorpresa generale, si sono sentiti rispondere che non era prevista alcuna navetta.


 


A quel punto le gente esasperata ha nuovamente deciso di utilizzare la propria auto e, dopo aver scoperto che l’ingresso alla salita di Piazza Vecchia non era più presidiata dai vigili urbani, ha raggiunto il Santuario proprio nel momento in cui stava per concludersi la funzione religiosa.
Ignaro di tutto il Sindaco Miroddi che all’uscita dalla chiesa è stato subito circondato da chi non aveva potuto assistere al funziona ma, secondo quanto ci è stato riportato, lo stesso Primo Cittadino è rimasto sorpreso dalla situazione che si era creata tanto da chiamare al telefono, presumiamo il corpo di Polizia Municipale, per avere notizie sull’accaduto.


 


Non resta che pensare che  con molta probabilità nessuno avesse informato l’azienda che si occupa  dei trasporti urbani che ieri occorreva effettuare un servizio straordinario. Speriamo almeno che il sindaco voglia dare attraverso le nostre pagine una giustificazione al disservizio che si è manifestato ieri e che ha coinvolto decine di concittadini. 


 



 

 

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Piazza Armerina – Il Movimento 5 Stelle presenta un piano per il decoro urbano e architettonico

Il Movimento Cinque Stelle di Piazza Armerina, presenta il piano del decoro urbano e architettonico della città. Si tratta di un “piano per l’emergenza” che nasce dalla constatazione del diffuso grado di inciviltà in cui versa il nostro paese, e della necessità di dotarsi dei giusti mezzi per contrastarla; nella consapevolezza che non vi può essere alcuno sviluppo turistico del territorio che non passi dal ripristino di un accettabile livello del decoro urbano complessivamente considerato. In sostanza, spiegano gli attivisti, abbiamo individuato alcuni siti “sensibili” particolarmente importanti per l’immagine che della città riflettono, proponendo per ciascuno di essi, correttivi e soluzioni, anche in virtù del lavoro e delle esperienze maturate sul campo.


 



Oltre la c.d. “Tolleranza zero”, da intendere come complesso di provvedimenti e normative applicabili al tema dell’igiene e sicurezza urbana, che ne costituisce il punto cardine, sono da segnalare la proposta di adesione del comune al network gratuito decoro urbano.org, strumento efficacissimo nella segnalazione dei disservizi utilizzato ormai da moltissime amministrazioni, nonché l’innovativo progetto A4UR (Art for urban regenaration), teso alla riqualificazione di aree urbane degradate, facendo ricorso all’arte contemporanea, intervento, quest’ultimo, che può costituire viatico turistico ed economico. L’auspicio, dicono i pentastellati, è che questa amministrazione voglia dare una svolta definitiva e seria al contrasto della inciviltà e del vandalismo, recependo le nostre proposte e ponendo in atto tutte le misure necessarie, avviando, nel contempo, una massiccia campagna istituzionale di sensibilizzazione e di interazione con le scuole e con il volontariato.


 



 L’Assemblea degli Attivisti M5S Piazza Armerina

 

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Miracolo in vista per chi soffre di emicrania?

Per le persone che soffrono di emicrania regolarmente arriva forse qualche speranza in più dal mondo della ricerca farmaceutica.
Ben due nuovi farmaci sono stati presentati all’importante meeting annuale dell’Accademia americana di neurologia.
Questi medicinali riducono la frequenza di emicrania, il numero di attacchi e la gravità.
Il neurologo Peter Goadsby che opera tra Londra e San Francisco è entusiasta: “Questo è l’annuncio di un nuovo meccanismo per il trattamento preventivo dell’emicrania”.
Entrambi i farmaci agiscono bloccando la proteina CGRP che è una delle cause dell’emicrania. Essi appartengono a una classe di farmaci utilizzati nel trattamento del cancro, ma non ancora per il mal di testa.


 




Il primo farmaco chiamato ALD403 è stato testato su 163 pazienti con emicrania tra 5 e 14 giorni al mese. Metà ha ricevuto il medicinale, l’altra metà ha preso il placebo a sua insaputa. Dopo dodici settimane, il 16% dei pazienti non aveva più l’emicrania.
L’altra medicina, il LY2951742, ha permesso alla gente testata di soffrire meno regolarmente di mal di testa.
“Se come bersaglio è la proteina responsabile dell’emicrania, si avranno meno effetti collaterali con altri farmaci che leniscono il mal di testa, ma che sono stati progettati per il trattamento di un’altra malattia. Tutti i farmaci attualmente disponibili per la prevenzione dell’emicrania sono stati progettati per trattare un altro tipo di malattia”.
In poche parole questi farmaci dovrebbero cambiare la situazione e aiutare coloro che soffrono quotidianamente.


Giovanni D’Agata
 

 

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”I Rivoluzionari del 1860 a Piazza Armerina”, il nuovo libro di Luigi Di Franco

Aprile 1860. Dalla chiesa della Gancia a Palermo, dove sono barricati patrioti mazziniani e liberali, scocca una freccia incendiaria che appicca il fuoco della rivoluzione antiborbonica in vari centri dell’isola, tra cui Piazza Armerina. L’ appassionante episodio, arricchito di inedite notizie storiche, è narrato nel libro “I Rivoluzionari del 1860 a Piazza Armerina”, una pièce teatrale dello scrittore e saggista villarosano Luigi Di Franco, pubblicato da A&B editrice.
Il libro, che segna l’esordio nel campo della scrittura teatrale per Luigi Di Franco, sarà presentato sabato 10 maggio alle ore 17.00 nella Sala conferenze dell’exChiesa di Sant’Anna vecchia (Via Sant’Anna 4-6) in un incontro organizzato dalle locali sezioni dell’Uciim (Unione cattolica degli insegnanti, dirigenti, educatori e formatori) e dall’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale Unesco e dall’Assessorato ai Beni e alle Politiche culturali del Comune di Piazza Armerina.
Interverranno Rosario Castelli, docente di Letteratura italiana nella Facoltà di Lettere dell’Università di Catania, Tino Vittorio, docente di Storia contemporanea nella Facoltà di Scienze politiche dell’ateneo catanese, e l’autore Luigi Di Franco. Modererà lo storico Salvatore Lo Re.


 




“I Rivoluzionari del 1860 a Piazza Armerina”, un atto unico con quattro scene, è basata su un lavoro di ricerca storico-archivistica che documenta l’azione e il contributo popolare di ideali e di vite dato dalla Sicilia all’unità dello Stato nazionale. La pièce, in primo luogo, intende riscoprire fatti e avvenimenti dimenticati del Risorgimento siciliano attraverso un “dialogo possibile” con i protagonisti locali; in secondo luogo, si propone di evocare nel lettore-spettatore l’emozione di una narrazione teatrale ispirata a eventi realmente accaduti.
Luigi Di Franco (Villarosa, 1952) è dottore di ricerca in storia contemporanea e docente di Filosofia e Storia nei licei. È autore di sillogi poetiche e saggi storici, filosofici e di critica letteraria. Tra le sue pubblicazioni più recenti, vanno ricordati: “Villarosa prima dello zolfo 1731-1825. Un paese nuovo tra i lumi del potere baronale e il protagonismo borghese nella Sicilia tra ‘700 e ‘800” (2009); “Gastone Manacorda e l’istanza modernizzatrice nell’Italia liberale tra Otto e Novecento” (2010); “Gastone Manacorda storico del contemporaneo” (2012); “Sentieri ininterrotti. Un itinerario filosofico nella virtù” (2013). 

 

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Università degli studi Kore :nasce la laurea in diritti umani e sicurezza dei territori

L’Università Kore di Enna ha avuto autorizzato dal ministero il corso di laurea triennale in “Diritti umani e sicurezza dei territori”. Si tratta di un percorso di studi a vocazione internazionale caratterizzato da insegnamenti innovativi che attengono all’ampio quadro della tutela dei diritti fondamentali dell’uomo, dei beni pubblici, dell’ambiente e del territorio. Tra le materie di studio, le organizzazioni mondiali, l’economia globale, la geopolitica, la sicurezza telematica, la bioetica, la giurisdizione penale europea e internazionale.


 



L’impianto formativo del nuovo corso di laurea è imperniato sulle discipline giuridiche e sociali, con particolare attenzione ai quadri di crisi nel Mediterraneo e nel mondo.
Il corso prepara alla conoscenza approfondita del diritto internazionale e alla interpretazione dei fenomeni geopolitici e culturali connessi con i diritti umani e le loro aree deboli, senza tralasciare la difesa preventiva dei territori e delle grandi infrastrutture civili (aeroporti, stazioni, porti, centri commerciali, campus universitari, centri ospedalieri, stadi, autostrade, ecc.) caratterizzate da alta concentrazione di persone e da rischi per la sicurezza collettiva. Le possibilità occupazionali in questi ambiti si stimano in costante crescita poiché sempre di più la società globalizzata ha biso-gno di figure professionali con competenze nei diritti umani e nella sicurezza.
Il nuovo corso di laurea, unico del gente in Italia, partirà dal prossimo ottobre ed avrà a disposizione soltanto 230 posti.

 

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Enna – Due iniziative dell’associazione nazionale assaggiatori di vino

Ancora due appuntamenti organizzati dall’Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino di Enna. Il primo è una “visita didattica” in programma il prossimo 11 maggio a Poggio di Bortolone, una delle più importanti cantine della zona Docg del Cerasuolo di Vittoria. La partenza, in autobus, è prevista alle ore 8 e trenta, di domenica 11 maggio, dal piazzale antistante Enna Mercato, in contrada Santa Lucia, ad Enna Bassa. Dopo avere raggiunto Poggio di Bortolone insieme al titolare dell’azienda, l’enologo Pierluigi Cosenza, sarà possibile visitare la cantina e i vigneti. La degustazione tecnica dei vini sarà seguita da un buffet di prodotti tipici, allestito per l’ora di pranzo.  Il 28 maggio prossimo, invece, nella sede storica dell’Onav, Al Kenisa, alle ore 20 e trenta, il delegato provinciale di Enna Tommaso Scavuzzo, propone una degustazione tecnica dei vini del Sannio Dop, come la Falanghina o l’Aglianico, e tanto altro ancora.



Alla degustazione tecnica seguirà un buffet di salumi e formaggi.
Info su www.onav.it o enna@onav.it.

 

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AIAS – Campagna di tesseramento 2014

L’Aias avvia la campagna di tesseramento 2014 – queste le indicazioni per chi volesse aderire.  


Aias – onlus  Piazza Armerina è un’associazione composta da persone e soci che collaborano attivamente a difesa dei diritti delle persone con disabilità e per la loro integrazione sociale.


E’ possibile effettuare l’iscrizione ed il rinnovo per l’anno 2014 della tessera associativa annuale:


  TIPOLOGIE DI SOCI


 Socio Aias Minore fino ai 18 anni (18 euro);


 Socio Aias Ordinario (30 euro);


 Socio Aias Sostenitore (130 euro);


 Modalità di pagamento:


 – tramite bollettino postale sul c/c postale n° 12836938 intestato a AIAS. ONLUS – Piazza Armerina C/da Bellia – 94015 Piazza Armerina– causale rinnovo tessera socio


 – con bonifico sul c.c. 12836938 presso BancoPosta  cod. IBAN: IT27 J076 0116 8000 0001 2836 938 specificando nella causale rinnovo tessera associativa anno …. ed il nominativo della persona per la quale si effettua il rinnovo corredato di indirizzo;


 – contattando la segreteria delle AIAS- ONLUS tel  0935/682920.


 Le quote associative (sia in contanti che non) non sono né deducibili né detraibili.


 La tessera ha valenza annuale dal 1° gennaio al 31 dicembre dell’anno in corso.


 Tesseramento 2014 tel.0935/85921

 

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Arancini di patate

 


 Le patate costituiscono un valido sostituto dei cereali nelle diete ipocaloriche, hanno proprietà ipertensive lenitive e anticongestionanti. Le fette di patate crude applicate sugli occhi hanno un buon effetto contro le borse, le occhiaie e le irritazioni.


 


 


 


 


Ingredienti


 


 


1 kg di patate


75 gr burro


4 uova


50 gr parmigiano grattugiato


60 gr salame


 


 


 


 


Preparazione


 


 


 


Lessate le patate in abbondante acqua bollente e passatele al setaccio. Unite il burro, il parmigiano, le uova, salate e formate delle palline, introducendo in ognuna di esse dei pezzetti di salame. Passatele nel pangrattato e mettetele nel frigorifero per 2 ore. Friggetele in abbondante olio bollente, scolatele su carta assorbente e servitele bollenti.

 

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Piazza Armerina – Lunedì consiglio comunale sulla creazione dei nuovi consorzi. [SONDAGGIO]

Lunedì pomeriggio il consiglio comunale è stato convocato dal Presidente Gianfilipo La mattina con un unico punto all’ordine del giorno: la discussione sui liberi consorzi previsti dalla legge recentemente approvata dall’Assemblea siciliana e che porrà Piazza Armerina nella condizione di dover scegliere tra Enna e Catania. Aderire al consorzio individuato dall’ex provincia di Enna o passare con l’Area Metropolitana di Catania?



Abbiamo deciso di sondare quale è vostro parere su questo argomento. Rispondete al sondaggio che vi proponiamo qui in basso e che resterà attivo per alcune settimane. Vi ricordiamo che è possibile esprimere un solo voto e che il sondaggio è realizzato da un sito esterno a StartNews e i risultati non sono manipolabili. (99POLLS)


 

 

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Canonizzazione dei due papi: Piazza San Pietro è già assediata dai fedeli [VIDEO STREAMING]

E’ stimata in un milione di persone l’affluenza alla canonizzazione domani dei due Papi, secondo il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, che ricorda come saranno in tutto due miliardi le persone pronte a seguire l’evento in tutto il mondo. Già da oggi, però, piazza San Pietro si presenta invasa da una moltitudine di fedeli. In migliaia sono giunti dalla Polonia per festeggiare la santificazione del “loro” papa. In centinaia saranno invece i giornalisti italiani e stranieri, giunti per raccogliere tutte le informazioni sulla giornata dedicata a Roncalli e Wojtyla.


 




 Già allestite nei giorni scorsi anche i ponteggi per le postazioni televisive. Sul sagrato, invece, si lavora per predisporre le postazioni riservate da un lato ai cardinali e vescovi e dall’altro alle oltre 90 delegazioni ufficiali in arrivo. Sono poi attesi 24 i capi di Stato, compresi i sovrani e i reali, 10 capi di governo, 40 ministri e viceministri, 8 vicecapi di stato e 20 capo delegazioni. Lo spiazzo di San Pietro dovrebbe essere ricoperto di oltre 40.000 fiori: smentita la tesi iniziale di sole rose bianche e gialla: sarà un tripudio di colori.


 



Per garantire la sicurezza di tutti scenderanno in campo 10 mila uomini. Lo ha affermato lo stesso Alfano, sottolineando che ci sarà la dotazione aggiuntiva di 3.500 uomini delle forze dell’ordine. ”In campo abbiamo una grande squadra per garantire la tranquillità dello svolgimento dell’evento”, ha concluso il capo del Viminale.



 

 

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Uno studio americano: l’aspirina previene il cancro al colon

L’aspirina ridurrebbe del 50% il rischio di cancro del colon-retto alle persone portatrici di un gene che produce un livello elevato dell’enzima 15-PDGH. È quanto emerso da uno studio pubblicato sulla rivista statunitense “Science Translational Medicine”.
Altre ricerche avevano già messo in evidenza il legame fra l’antidolorifico e la riduzione del rischio di cancro e di malattie cardiovascolari; il nuovo studio ha però permesso di individuare le persone che possono effettivamente beneficiare dell’aspirina per prevenire il tumore al colon-retto.


 



I ricercatori hanno constatato che le persone con un profilo genetico che non permette loro di produrre un alto tasso di enzima 15-PGDH non beneficiano delle virtù dell’aspirina contro il cancro.
Sono le conclusioni a cui è giunto il dr. Sanford Markowitz, professore di genetica del cancro alla facoltà di medicina dell’Università Case Western Reserve a Cleveland (Ohio).
Tra possibili benefici ed effetti collaterali, l’aspirina continua a far porre ai profani sempre alcuni interrogativi che solo studi più compiuti e approfonditi potrebbero risolvere.


 


Giovanni D’Agata

 

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Presentato a Catania “I Segreti del Barone” pubblicato dalla Nulla Die di Piazza Armerina

La storica libreria Prampolini di Catania ha ospitato, nella Giornata del Libro, mercoledì 23 aprile, la presentazione del romanzo “I segreti del barone” edito dalla casa editrice Nulla Die di Piazza Armerina. L’autore, Franco Monaca, di origini siciliane, sta concludendo il tour di presentazioni nell’isola che lasciò in giovane età per dedicarsi alla carriera universitaria nella Capitale.
“Il suo romanzo è denso di sicilianità” hanno commentato molti relatori che hanno presentato in queste settimane l’opera. Nella presentazione presso la libreria Prampolini, molto apprezzato è stato l’intervento del prof. Giuseppe Barone, Preside della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Catania. Pagine del libro sono state lette dall’attore teatrale Miko Magistro, mentre la giovane musicista Emilia Belfiore, Premio Donna Siciliana 2013, ha eseguito alcuni applauditissimi pezzi al violino.



 



“Leggere i Segreti del barone di Franco Monaca equivale a immergersi in un testo di cultura inusuale per i tempi che corrono” – è il commento della redazione della casa editrice armerina –  “Il romanzo è, chiaramente, cosa ben diversa da un saggio; eppure, un saggio sulla storia siciliana della prima metà del novecento non arricchisce il lettore come il racconto della vita del barone Giovanni Magrì, rampollo di una famiglia nobile dell’entroterra siculo che avrà fortuna, negli anni del fascismo, grazie ad appoggi nella capitale palermitana. Il barone Magrì sposa una giovane palermitana e si inserisce nella Palermo bene dell’epoca in pieno regime fascista. La vita coniugale dei due assume un tono del tutto particolare sin dalla prima notte di nozze, trascorsa su un transatlantico dai passeggeri rigorosamente suddivisi in classi: la passionalità sanguigna del barone si scontra subito con il distacco dall’amore terreno dell’amata sposa. Le conseguenze del viaggio di nozze condizioneranno l’intera vita coniugale. Il barone non riuscirà ad abbracciare la castità scelta dalla consorte e le sue avventure, intrecciate con la storia che nel frattempo segna la fine del fascismo, la guerra e la ricostruzione, lo vedranno, ancor prima della morte della moglie, a fianco di donne molto sensuali e dotate di fascino.

 

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25 Aprile. Festa della Liberazione- Le manifestazioni ufficiali a Piazza Armerina [VIDEO]

Si sono svolte ieri le manifestazioni ufficiali per commemorare la giornata del 25 aprile dedicata alla Festa della Liberazione. Durante la cerimonia, nella quale è stata deposta una corona di fiori ai piedi del milite ignoto, il piano Duilio è stato intitolato al Generale Litterio Villari scomparso nel 2004. La targa apposta sulla facciata della chiesa di Santo Stefano è stata  scoperta dal consigliere comunale Laura Saffila che è anche stata la promotrice di questa iniziativa in consiglio comunale.
Segnaliamo un piccolo errore nel testo della targa: il nome della città di nascita del Genarale è stato abbreviato in “P. Armerina”, tale abbreviazione negl’atti ufficiali non va mai utilizzata perché non identifica il comune.


 




 

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Le donne sono più intuitive degli uomini, lo confermano gli scienziati

Sembra che le donne siano molto più intiutive degli uomini e che ci sia una spiegazione scientifica per tale pregio femminile. Infatti una ricerca dell’Università di Granada, dell’Università di Barcellona Pompeu Fabra e della Middlesex University di Londra, i cui risultati sono apparsi sulla rivista Psychoneuroendocrinology, ha dimostrato che l’intuito delle donne è una dote innata che addirittura si forma quando il feto si trova nell’utero della madre. Sembra che, mentre sono ancora nel pancione, le bambine sono esposte ad una quantità minore di testosterone, ovvero l’ormone maschile, e questo determini un intuito più sviluppato.



Prima di arrivare a tale conclusione gli scienziati hanno misurato, attraverso alcuni test psicologici preparati appositamente per l’esperimento, le doti intuitive di 600 persone. Successivamente hanno calcolato con un particolare procedimento il livello di testosterone da cui la persona intervistata era stata influenzata mentre era ancora nel pancione della madre. Analizzando poi i risultati finali è emerso che nella maggior parte dei casi le donne sono sempre più intuitive degli uomini e che le loro doti aumentano maggiormente nei casi in cui sono state influenzate in maniera minore dal testosterone prima di nascere.


 



 

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Nuovo direttivo per la svolta dell’Aias armerina

Eletto il nuovo direttivo che gestirà la svolta dell’aias armerina nei prossimi tre anni. Lorenzo Naso, presidente della sezione Armerina, all’apertura dei lavori dell’assemblea ha elogiato gli operatorie volontari del Centro Diurno che dopo la chiusura da parte del C.S.R. a causa del mancato finanziamento della provincia, hanno ripreso le attività con molta dedizione ed entusiasmo. Rileva che l’assegnazione della sede da parte dell’amministrazione Miroddi segna l’inizio del cambiamento. L’ex scuola Materna di Piazza Senatore Mariscalchi  consentirà di operare con uno spirito diverso perché faciliterà la socializzazione e l’integrazione di ogni disabile che frequenta il centro e aggiunge che i servizi saranno estesi ad  altri soggetti in stato di bisogno, anziani, minori e disabili in genere. La struttura è stata assegnata per le attività a favore dei disabili e , pertanto, sarà semplicemente ”La casa del disabile” ove ognuno potrà trovare, in caso di bisogno, il proprio sostegno. I disabili fanno parte della comunità ed è l’intera città che dovrà farsene carico quindi, si cercherà di coinvolgere associazioni, club services e l’intera comunità per creare una rete che operi senza riserve mentali al fine di soddisfare i bisogni delle persone più deboli.


 



Il Presidente ha poi evidenziato che da  anni  l’Associazione si occupa  di abbattimento di barriere architettoniche e di  frenare l’occupazione abusiva di stalli riservati ai disabili e che proprio in  questi giorni si è registrato qualche segnale positivo con l’installazione del citofono all’anagrafe di via Generale Muscarà. Ma, sottolinea,  il gesto dell’amministrazione Miroddi ,seppur apprezzabile, non può certo bastare in una città che rispetto a un censimento del 1997 non muta l’accessibilità di molti uffici pubblici. I disabili non sono più disposti a subire l’indifferenza di chi continua a occupare abusivamente gli stalli a loro riservati e l’esclusione dall’utilizzo di molti servizi compreso l’accesso a molte chiese . La rimozione forzata è rimasta nei sogni di chi la desiderava, ma poco interessa la rimozione o le ganasce più volte promesse, conta solo che si trovi subito la soluzione al problema. Vogliamo una città con più senso civico perché continuiamo a vivere una situazione di degrado da vergogna. Infine, Lorenzo Naso augura buon lavoro al nuovo direttivo composto da: Francesco Zaffora, Salvatore Meli, Giusy La Morella, Maria Naso, Francesco Lucerna e Katia Calcagno.


Il Presidente


Lorenzo Naso

 

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Villarosa : si è insediato il Coordinamento della CISL

Nella giornata del 23/4/2014, alla presenza di Tommaso Guarino, Segretario Territoriale della Cisl di Enna,  si è insediato presso la sede sita in Corso Regina Margherita nr 66 Villarosa, il Coordinamento della Cisl di Villarosa, composto da Bencivinni Mario, Profeta Salvatore e Pignato Biagio.


 


   Al fine di diffondere maggiormente sul territorio l’azione sociale della Cisl sugli obiettivi di interesse generale e creare un presidio forte,condiviso e funzionale e per rafforzare l’ assetto organizzativo  della Cisl territoriale, la Segreteria della Ust Cisl  ha ritenuto opportuno affidare ai dirigenti suindicati, l’incarico di componenti del coordinamento sindacale comunale di Villarosa dell’organizzazione.



 
       I componenti del coordinamento comunale di Villarosa, Bencivinni Mario, Profeta Salvatore e Pignato Biagio , assieme ad altri dirigenti sindacali presenti nell’ambito del comune, dovranno collaborare, in piena sinergia e con un efficace lavoro di squadra, e saranno impegnati a realizzare le migliori condizioni sia organizzative che sindacali per qualificare e rendere più efficace il ruolo e la presenza della Cisl nel territorio di Villarosa.


 


Per Tommaso Guarino, Segretario Confederale Cisl, gli obiettivi prioritari di tale assetto organizzativo sono:


• Crescita associativa e sviluppo dei servizi;
• Rappresentanza, contrattazione e concertazione locale;
• Promozione e partecipazione, d’intesa con le categorie , ad iniziative di tutela e di difesa   di posti di lavoro;
• Promozione, d’intesa con le categorie e gli enti, di azioni di proselitismo;
• Sviluppo incontri e dibattiti con gli iscritti sulle linee di politica generale dell’organizzazione.

 

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Un suggerimento al Presidente del Consiglio

Dal momento in cui il Presidente Renzi ha presentato il programma del suo governo di centro-destra, da molte parti si continua a criticare le dichiarazioni fatte sul reperimento delle disponibilità finanziare per far fronte agli impegni assunti.
Si parla di tagli lineari, di tagli impossibili di aumento delle tasse ed ognuno vede il problema da punti di vista differenti.
Il Sen. Monti passerà alla storia per il Presidente che avrebbe dovuto pilotare l’Italia verso lidi più tranquilli, ma che – purtroppo- si è fermato alla prima stazione.
E’ riuscito a migliorare notevolmente l’immagine dell’Italia, sia in Europa che nel mondo, ha prodotto iniziative governative che hanno modificato in modo concreto la tendenza del nostro spread , ma non è riuscito a gettare le basi per il superamento della crisi ed il rilancio della nostra economia.


 



Il motivo: la differenza di interessi delle due componenti che garantivano la maggioranza del governo. Alcune iniziative utili venivano bocciate dalla sinistra, altre dal centro-destra.
Invece di vivacchiare nel tentativo di mediare su problemi che non potevano essere mediati, avrebbe dovuto proporre una seria riduzione delle spese, specie quelli riguardanti la politica, e proporre una seria imposta patrimoniale, salvaguardando i piccoli patrimoni,
 tralasciando i vari speending che poco o nulla hanno dato.
Solo al momento in cui le sue proposte, formalmente presentate, non avessero ottenuto l’approvazione della maggioranza che sosteneva il suo Governo, avrebbe dovuto presentare le sue dimissioni.


 



Anche oggi il Governo Renzi sta cercando di raschiare il barile nella speranza di continuare a trovare piccoli accorgimenti per realizzare il suo ambizioso e serio programma.
La dottrina economica suggerisce che in un periodo di grave crisi, come quella che il nostro paese patisce da anni, la patrimoniale, unitamente alla revisione delle spese inutili,dovrebbe essere la migliore arma da utilizzare.


 

 

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L’Associazione sportiva Grottacalda.«Necessario intervento dell’Amministrazione altimenti chiudiamo»

Riceviamo da Maurizio Barravecchia un dettagliato rapporto ecomomico sull’attività svolta dall’associazione sportiva Grottacalda che ha partecipato al campionato di basket nella serie D maschile e al campionato under 14.


 


“Rendiamo pubblico il bilancio parziale relativo solo alle tasse federali anche per sfatare il luogo comune secondo il quale chi gestisce un’associazione sportiva ha il proprio tornaconto. I numeri dimostrano che ad occuparsi di sport quasi sempre si ci rimette di tasca propria ed è solo la passione non solo di chi organizza e gestisce ma anche dei ragazzi che permette di trovare gli stimoli necessari per andare avanti.
Ed è per questo che abbiamo voluto mantenere gli impegni presi con i nostri ragazzi tesserati che da anni giocano a pallacanestro.


 


All’Amministrazione comunale chiediamo
-Trasparenza ed equità di trattamento rispetto agl’altri sport
-La concessione gratuita della palestra dove giocare ed allenarci
-Uno spazio aperto dove continuare a svolgere attività anche in estate ( considerato che tutti i campi aperti sono occupati dal calcio
– di essere tenuti più in considerazione, visto che la nostra associazione sportiva un’associazione milita dal 1981 nel mondo del Basket a tutti i livelli e che forma ragazzi di interesse nazionale. Deve avere il giusto riconoscimento anche perché ha un organico tecnico composto da Insegnanti ISEF, iSTRUTTORI NAZIONALI, ALLIEVI ALLENATORI, ALLENATORI, FORMATORI FIP.



Speriamo in un URGENTE INCONTRO con l’Amministrazione Comunale per definire se continuare le attività o chiudere definitivamente.



Vi mostriamo sotto  le spese federali  a cui bisogna aggiungere
SPESE DI TRASFERTE
TASSE UFFICIALI DI CAMPO
ACQUISTO ATTREZZATURE
ABBIGLIAMENTO SPORTIVO
TIKET PALESTRE


Su questo ultimo punto purtroppo siamo morosi perché abbiamo dovuto scegliere se pagare le tasse federali ed evitare la radiazione o non pagare il tiket e rischiare di essere buttati fuori dalla palestra.


 Siamo rusciti a portare a termine il campionato solo grazie al fatto di avere coperto le spese con il ricavato dalla cessione dell’Atleta Gloria Mirko a Roseto. Altrimenti a metà campionato  avremmo dovuto ritirarci.




Maurizio Barravecchia

 

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Il piazzese Maurizio Barravecchia eletto a delegato regionale della Lapet, l’associaz. tributaristi

Maurizio Barravecchia, tributarista di Piazza Armerina, sarà il delegato regionale della Lapet l’associazione nazionale dei tributaristi. Il suo compito sarà quello di  coordinare i vari presidenti provinciali, stipulare convenzioni con l’Agenzia delle Entrate, la Camera di Commercio, INPS, INAIL, coordinare il gruppo di lavoro , continuare in sede Regionale a proporre iniziative a favore della categoria dei Tributaristi, divulgare nelle scuole superiori l’associazione e proporre eventuali corsi all’Università e nelle scuole superiori.
La redazione di Start si congratula con Maurizio Barravecchia per l’importante incarico.


 

 

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Bonus 80 euro al mese in busta paga: a chi spetta e come funziona

Finalmente è stato diffuso il testo del tanto chiacchierato decreto del Governo Renzi che garantirà un bonus di 80 euro al mese in busta paga per gli ultimi 8 mesi del 2014 e per l’intero 2015. Vale però la pena di precisare subito che l’intervento diventerà “strutturale” solo nel 2015, quando dovrebbe entrare nella Legge di Stabilità. Quest’anno invece si è scelto di utilizzare praticamente la formula del bonus in busta paga, al fine di “ridurre nell’immediato la pressione fiscale e contributiva sul lavoro”. Lo spiegano con precisione Simone Pellegrino e Alberto Zanardi su LaVoce.info: “La soluzione che si è deciso di applicare è quella di un “bonus” monetario che i lavoratori dipendenti si ritroveranno nelle buste paga a partire da maggio […] Ma in realtà il “bonus” non modifica la struttura dell’Irpef, ed è collegato all’imposta personale unicamente perché il suo ammontare è legato al reddito complessivo a fini Irpef”.


 


A chi spetta il bonus in busta paga di 80 euro – Dopo le indiscrezioni e le tante ipotesi delle ultime settimane, il decreto chiarisce che i beneficiari del bonus saranno i lavoratori dipendenti con redditi fra 8.145 e 24.000 euro annui, con un decalage che arriva fino ai redditi di 26.000 euro: a loro andrà un totale di 640 euro per i prossimi 8 mesi del 2014, mentre il prossimo anno la cifra complessiva sarà di 960 euro, appunto 80 euro mensili. Per quel che riguarda la fascia di incapienza (ovvero i redditi al di sotto degli 8145 euro annuali) il Governo si è riservato di intervenire con un nuovo provvedimento (ricordiamo che si tratta di una platea di circa 3 milioni di persone). Esclusi dal provvedimento anche i pensionati, con le misure sulle pensioni che potrebbero trovare spazio in uno specifico provvedimento.


 


Quanto costa la misura e quali sono le coperture – Per il 2014 il costo stimato è di circa 7 miliardi di euro, cifra che salirebbe a 10 miliardi per il 2015. Le risorse arriveranno per quest’anno dal taglio di 2,1 miliardi alla spesa di Stato, Regioni e Comuni, da tagli ai ministeri per 240 milioni di euro (in questi casi le specifiche delle voci di spesa devono ancora essere comunicate), dall’aumento della tassa sulle rendite finanziarie (con l’esclusione dei titoli di Stato) dal 20 al 26%, dalla revisione della tassazione delle quote della Banca d’Italia, dal taglio agli stipendi dei manager, dall’aumento del gettito Iva con lo sblocco pagamento P.A. (che tecnicamente sarà molto meno consistente del previsto), dalla lotta all’evasione. Per il prossimo anno poi si ipotizza che proprio dalla lotta all’evasione arrivino 15 miliardi di euro, mentre allo stesso tempo si è proceduto all’istituzione di un fondo in cui andranno a confluire i benefici strutturali dei tagli programmati: 2,7 miliardi per il 2015, 4,7 per il 2016, 4,1 per il 2017 e 2 dal 2018 per un risparmio complessivo di 13,6 miliardi di euro. In ogni caso, con buona probabilità il provvedimento dovrebbe subire per il 2015 modifiche sostanziali nella struttura e nelle modalità di attuazione.


 


Quali sono i dubbi e chi ci rimette – Cominciamo col dire che inizialmente il bonus sembrava dover essere destinato all’intera platea dei redditi sotto i 25mila euro, con la successiva esclusione degli incapienti che forse è stat determinata dall’esiguità delle risorse. Resta comunque esclusa (per il momento) una fascia consistente di popolazione, con evidenti “problemi di iniquità fiscale e di indebolimento degli effetti macroeconomici di rilancio della domanda interna, nella misura in cui sono i lavoratori più poveri quelli ad avere la maggiore propensione al consumo” (sempre da LaVoce). Preoccupa poi evidentemente anche la questione della fascia di redditi fra 24mila e 26mila euro, dal momento che in soli 2mila euro il bonus si riduce a zero (con l’effetto indesiderato dell’aumento delle aliquote marginali effettive, fino al 63% per quest’anno e all’80% per il prossimo, che di fatto disincentiverà gli straordinari)


 



 



 

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Piazza Armerina – Madonne che appaiono, immagini che trasudano sangue: il miracolo è servito

Non sappiamo se le voci di presunte apparizioni mariane sono vere, ma è da tempo che a Piazza Armerina circolano con insistenza . A quanto pare un uomo e una sua familiare affermerebbero di avere degl’incontri ravvicinati con la Madonna due volte la settimana e sarebbero già qualche centinaio i frequentatori dell’abitazione che si riuniscono per pregare e  recitare il Rosario in occasione delle apparizioni, apparizioni che  sarebbero state precedute dal sanguinamento di un’immagine di Maria, gocce di sangue che i proprietari dell’abitazione in questi mesi avrebbero raccolto in alcuni fazzoletti e distribuito a conoscenti e amici. Il volto di Maria, sempre in base alle voci, apparirebbe sul vetro di una finestra all’uomo che, tanto per non farsi mancare nulla, sarebbe fornito delle regolamentari stimmate.


 


In realtà non è un episodio isolato. Da anni a Piazza Armerina si parla  anche di altre realtà molto vicine al mondo dell’occulto, di sacerdoti con poteri taumaturgici, di riti satanici e sette religiose. Come è ovvio le voci riportate molto spesso non sono altro che bufale ma la quantità è tale che viene il sospetto che qualcuno abbia finito per credere che ci sia un fondo di verità nelle affermazioni visionarie di qualche santone e stia ingrossando le file dei creduloni.


 


Come è stato dimostrato più volte alla base dei “fenomani paranormali” vi sono in realtà delle speculazioni o il semplice desiderio di essere al centro dell’attenzione mediatica. Molto spesso i soggetti che affermano di convivere con il  paranormale sono in perfetta buonafede perché “ingannati” dalla capacità immaginativa che tutti abbiamo ma che in loro è particolarmente presente .E ‘ proprio in questi casi che è facile coinvolgere amici , parenti e conoscenti che condizionati finiscono per vedere ciò che in realtà non esiste.


 


Qualche hanno fa a Piazza Armerina qualcuno affermò che in un muro del centro storico era apparso il volto di Padre Pio e molti, per giorni, accorsero per individuare nella facciata di un’abitazione il viso del Santo. In realtà, guardando bene, in molte case del centro storico sembra di scorgere il volto del Padre di Pietrelcina, questo perché una particolare area del nostro cervello, quella dedicata al riconoscimento dei volti, svolge la propria attività indipendentemente da ciò che guardiamo. Un muro ricco di sbalzi e ombre o una nuvola particolarmente frastagliata possono sempre riservarci la sorpresa di “vedere” un volto.


 


Sempre fiorente il mercato dei medium in grado di mettere in contatto i vivi con “le anime dei defunti”. Purtroppo sono troppe le persone che cadono in queste trappole dalle quali è molto difficile liberarsi. Per chiudere permettetemi una battuta alla Woddy Allen: “che motivo c’è di parlare con i morti se già le conversazioni con  i vivi molto spesso risultano noiose?”.


 


Per chi volesse maggiori informazioni sull’argomento può consultare il sito del CICAP (Centro Italiano per le Affermazioni sul Paranormale) a questo indirizzo : www.cicap.org che mette a disposizione una sezione nella quale è possibile partecipare ad una sorta di concorso. Se riuscirete a dimostrare che avete facoltà paranormali riceverete un assegno di circa un milione di dollari. Il concorso è attivo da vent’anni e mai nessuno è riuscito ad aggiudicarsi il premio.


 


Nicola Lo Iacono

 

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Piazza Armerina. Consiglio comunale sul centro diurno per gli anziani. Insulti e offese.

Ieri pomeriggio la discussione sul centro diurno per anziani è degenerata, tanto da costringere il presidente La Mattina a chiedere l’intervento della polizia municipale per sedare gli animi. Tutto è accaduto dopo che il presidente della  commissione Commercio e Servizi Sociali, Concetto Arancio,  ha letto una relazione dettagliata sulla situazione del centro diurno per gli anziani e sulla sua amministrazione, risultato di un’indagine durata diversi mesi.


 


A rendere la situazione ancora più caotica sono state le minacce rivolte verso lo stesso Arancio da un cittadino, minacce che sono state su richiesta dell’interessato verbalizzate e che potrebbero causare uno strascico giudiziario per l’autore qualora si accertasse la violazione di qualche articolo del codice penale.


 


Oggi alla ripresa del consiglio  il Presidente, Gianfilippo La mattina, ha ritenuto di doversi scusare con il pubblico e con i cittadini per il comportamento dei consiglieri nella seduta di ieri. Ripresa la riunione si è deciso di approvare un atto di indirizzo nel quale il consiglio invita l’Amministrazione a procedere con l’elezione di un nuovo presidente per il centro diurno attualmente commissariato.


 


Un altro “giallo” ha riguardato la votazione di ieri sera di sospendere il consiglio comunale. La sospensione, proposta dalla maggioranza che appoggia l’Amministrazione, è passata con il voto contrario di Federica Castrogiovanni e Andrea Velardita, che fanno parte della stessa maggioranza. La decisione dei due consiglieri ha suscitato qualche critica, soprattutto da parte del Sindaco Miroddi. Ma i due consiglieri, in un comunicato inviatoci oggi pomeriggio, chiariscono la loro posizione.


 


“A seguito della votazione svolta nel consiglio comunale di ieri  – affermano Federica Castrogiovanni e Andrea Velardita, – precisiamo di aver votato contro la proposta fatta dal consigliere Alberghina, inerente il rinvio della discussione sul Centro Diurno Anziani di Piazza Armerina, non per andare contro la maggioranza ma, visti gli sviluppi in aula, perché abbiamo ritenuto che fosse necessario o comunque opportuno entrare nel merito della questione per fare la giusta chiarezza”.
“Precisiamo quindi –coninuano i consiglieri – di aver votato secondo coscienza e coerenza e non contro la maggioranza di cui facciamo parte. Affermiamo quanto detto per evitare banali e gratuite strumentalizzazioni,che potrebbero scaturire dalla votazione di ieri.
Ci sentiamo parte integrante di questa maggioranza,che sosteniamo e continueremo a sostenere.”

 

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Enna – Gli Agenti della Volante arrestatano un uomo per resistenza ed oltraggio a pubblico Ufficiale

La notte scorsa, gli uomini dell’U.P.G. e S.P. – diretti dal Commissario Capo dott. Alessandro  Scardina – hanno arrestato, in flagranza di reato, un giovane di nazionalità ghanese, G. E., classe 1987, resosi responsabile dei reati di violenza o minaccia, e resistenza a Pubblico Ufficiale.



In particolare, nella tarda serata scorsa, i poliziotti, in servizio di controllo del territorio, in questo Centro, all’altezza di Via S. Agata, notavano l’odierno arrestato, che pronunciando delle parole incomprensibili, alla vista degli agenti, gesticolava vistosamente.
Effettuato un ulteriore passaggio al fine di appurare quali fossero le condizioni psicofisiche del giovane, gli operatori notavano nuovamente il soggetto al quale chiedevano le ragioni dei gesti indirizzati loro.    


 



In risposta, il giovane iniziava ad apostrofare i poliziotti con parole offensive e volgari, e, alla richiesta di fornire i documenti di riconoscimento volti alla sua identificazione, rispondeva con ulteriori frasi ingiuriose e di minaccia.
Invitato a seguire gli agenti in Ufficio, anziché ottemperare, il giovane sferrava un pugno ad uno degli operatori di polizia, che riusciva a limitare le conseguenze della violenza, grazie alla sua prontezza di riflessi.  
L’agente, portatosi presso l’ospedale Umberto I di Enna, veniva refertato dai sanitari, che gli diagnosticavano una contusione temporale sinistra e al braccio sinistro.
Data la dinamica dei fatti, gli operanti procedevano all’arresto del giovane, mostratosi assolutamente refrattario ai controlli di polizia.


Informato dei fatti su esposti il p.m. di turno, dott. Marco Di Mauro, questi disponeva che, ultimate le formalità di rito, il giovane venisse condotto agli arresti domiciliari, a disposizione dell’A.G. procedente, in attesa della celebrazione del giudizio direttissimo.
 Stamani, processato per direttissima, il  giudice ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria due volte alla settimana.

 

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Decreto lavoro, è il giorno della fiducia alla Camera

E’ il giorno della fiducia alla Camera sul decreto lavoro: per il premier Matteo Renzi non dovrebbero esserci sorprese, anche se al Senato la situazione potrebbe cambiare radicalmente. Ago della bilancia è il Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano, che non ha nascosto i malumori e – pur assicurando la fiducia a Montecitorio – ha annunciato che a Palazzo Madama darà battaglia per riportare il decreto al testo iniziale, privo delle modifiche imposte dal partito Democratico in Commissione Lavoro. Per il centrodestra sarà un’impresa difficile, anche se al Senato  i suoi voti sono determinanti perché la maggioranza non si spacchi. Intanto Alfano ha annunciato che oggi il suo partito voterà a favore “per senso di responsabilità”, anche se la battaglia è tutt’altro che finita.


 


Intervistato dal Tg1, intanto, il primo ministro ha minimizzato, parlando di “dettagli” proposti da chi “è in campagna elettorale: a noi interessa governare e pensare agli italiani”. Al centro della contesa, come detto, le modifiche apportate in commissione Lavoro da quelli che vengono considerati uomini del PD molto vicini alla CGIL. Lo stesso ministro del lavoro ieri ha rassicurato: “Le distanze sono minime, l’accordo è a portata di mano: in Senato continueremo il confronto. L’importante è non perdere tempo viste le aspettative che si sono create tra le imprese, anche a livello internazionale”.



 Due i punti critici: l’apprendistato e la modifica delle norme sui contratti a termine. Nel primo la legge prevede un tetto di assunzioni degli apprendisti del 20% (prima era il 30%). Per quanto riguarda i contratti a termine invece si passa dai 12 mesi di durata massima di quelli stipulati senza una precisa causale (legge Fornero) ai 36 del “decreto lavoro”, con un tetto massimo di 5 rinnovi (anziché otto, come previsto inizialmente). Il Nuovo Centrodestra sostiene che le norme siano troppo rigide, mentre dall’altra parte la CGIL contesta il tetto troppo alto dei 36 mesi nella durata dei contratti a termine. L’equilibrio potrebbe essere quello proposto da Cesare Damiano: 24 mesi di durata massima e da 5 a 4 proroghe del contratto



 



 

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La Riforma del titolo V

Sempre su questa stessa rubrica sono intervenuto più volte sul problema della abolizione delle province, di cui sono stato un convinto sostenitore. Problema che si trascina da decenni ed ancora non risolto in modo definitivo. A differenza di quanto viene da tempo sostenuto dalla classe politica,  abolizione utile per la riduzione della spesa pubblica, ho sempre sottolineato che l’abolizione era stata prevista fin dal 1970,  contestualmente alla approvazione della legge istitutiva della regioni a statuto ordinario.



Ho voluto rileggere gli atti parlamentari, sia della Camera che del Senato, dai quali risulta che la proposta avanzata dal  più piccolo partito della coalizione del Governo, il Partito Repubblicano dell’on.  Ugo La Malfa, era stata inizialmente contrastata da tutti i partiti della coalizione, anche per il fatto che il paese attraversava una delle ricorrenti crisi, collegata questa volta alla nazionalizzazione dell’industria della energia elettrica.
In quella sede i rappresentanti del PRI, piccolo partito  necessario per la tenuta del Governo, concordarono che  con l’approvazione della legge istitutiva delle regioni si doveva procedere subito alla abolizione delle province “divenute enti inutili” ed anche perchè in nessuna nazione il livello amministrativo dello Stato si articolava su quattro livelli: comune, provincia, regione e stato.


 



Proprio per il rispetto dell’impegno assunto dalle Camere in occasione dell’approvazione della legge, impegno  che per il comune cittadino rappresenterebbe la clausola  di “condizione sospensiva del contratto”,  ho ritenuto di intrattenermi più volte su questo argomento sostenendo che l’abolizione delle province non doveva essere collegata alla necessità della riduzione della spesa pubblica.


 


Valutando attentamente i fatti accaduti dal 1970 in poi, e non solo tutti quelli che sono stati portati dalla magistratura all’attenzione della gente, verrebbe di fare una valutazione più critica delle iniziative di riforma in corso. Il risparmio con la abolizione dell’ente provincia sarà di  gran lunga inferiore al costo, non solo finanziario, di tutte le regioni d’Italia.
Le Regioni si sono dimostrate la causa prima del disastro finanziario del paese, luoghi di malcostume e di connivenza con gli  ambienti della malavita organizzata, la quale è riuscita ad esportare in tutta Italia i sistemi tradizionalmente usati dalla mafia, dalla  ‘ntrangheta, dalla camorra e dalla sacra corona unita. Al momento in cui il Parlamento è chiamato a modificare il titolo V della Costituzione, sarebbe opportuno valutare seriamente la possibilità di riconsiderare per intero il problema e mantenere in vita l’Ente Provincia, ancora non  definitivamente abolito, ed abolire la fallita organizzazione regionale dello Stato.


 



 

 

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I 5 Stelle di Piazza Armerina: “Sella ha violato il regolamento”

Riportiamo il comunicato stampa che chiarisce la vicenda dell’espulsione di Agostino Sella dal circolo di Piazza Armerina del Movimento 5 Stelle.


 


COMUNICATO STAMPA M5S PIAZZA ARMERINA


Il MeetUp (MU) M5S “Grilli Armerini” di Piazza Armerina si è già espresso in merito alla vicenda degli espulsi dal MU con comunicato ufficiale pubblicato in data 15 aprile 2014.
In base al regolamento interno, redatto e approvato all’unanimità e pubblicato in data 14 settembre 2013, tutte le candidature espresse dal MU prevedono un passaggio assembleare che, oltre a valutare la competenza e la posizione dei singoli candidati in merito ai loro programmi, risulta indispensabile per conoscere dal vivo i candidati locali, evitando così candidature di iscritti disimpegnati da mesi (nella migliore delle ipotesi) o mai visti prima (nella peggiore).
Di tale procedura erano a conoscenza gli iscritti espulsi dal MU; così come erano a conoscenza della riunione per discutere il loro caso.
Come da regolamento, l’assemblea degli attivisti, con decisione unanime, ha sottoposto la questione a tutti gli iscritti che si sono espressi tramite votazione online pubblica. Tutti gli atti (compreso il regolamento, numero dei partecipanti ed esito delle votazioni, attività del MU, ecc) sono reperibili pubblicamente tramite la piattaforma online del MU “Grilli Armerini”, all’indirizzo:
http://www.meetup.com/grilli-armerini/


Teniamo a ribadire tutto ciò per evitare ulteriori speculazioni.
Noi siamo una casa di vetro trasparente.


Tutto ciò è occasione per ribadire la bontà del nostro programma, che in questi mesi ha prodotto pubblici banchetti informativi, l’inaugurazione di una sede cittadina, raccolte fondi per il sociale, (“Ricominciamo da Isabella, Una mela per la vita), iniziative ambientaliste come la pubblica e ben argomentata denuncia del taglio dei boschi in c.da Furma, la pulizia di numerosi siti cittadini (ingresso nord della città; pulizia, recupero e arredamento floreale della fontana Canale al Casalotto; pulizia dalle erbacce di tutte le aree perimetrali della Villa Romana del Casale), vari flash mob, l’adesione viva e partecipata alla battaglia contro il MUOS, e l’apertura dello sportello “SOS cittadino” ogni mercoledi mattina e venerdì mattina presso i locali della sede di via Umberto. Ultima in ordine cronologico, la nostra proposta di utilizzare i disoccupati in qualità di scrutatori nei seggi elettorali.


Ci sembra necessario e corretto rispondere ai cittadini sul nostro operato, portando in dote tutto ciò che abbiamo realizzato, pur non avendo nessun consigliere comunale eletto dalla nostra lista.
 

 

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Focaccia con carciofi

Il carciofo ha proprietà digestive e diuretiche e, grazie alla presenza di inulina permette di abbassare i livelli di colesterolo; inoltre, nel cuore del carciofo è presente un acido clorogenico, antiossidante, che è in grado di prevenire malattie arteriosclerotiche e cardiovascolari.


 


 


 


 


 


Ingredienti


 


 


1 kg farina


 


50 gr. di lievito di birra


 


1 spicchio di aglio 6 carciofi


 


Prezzemolo tritato


 


 100 gr tuma


 


 3 acciughe sotto’olio


 


1 uovo


 


Olio di oliva


 


Sale e pepe


 


 


 


 Preparazione


 


 


Impastate il lievito di birra sciolto in un po’ di acqua tiepida con la farina, un pizzico di sale e l’acqua necessaria per ottenere una pasta piuttosto morbida ed omogenea. Lasciatela lievitare, coperta, per due ore. Ricavate dalla pasta due sfoglie, di cui una un po’ più grande, con la quale si fodererà una teglia ben unta.



Mondate i carciofi, lavateli e tagliateli a spicchi; soffriggeteli in una padella con un po’ di olio, l’aglio tritato, il prezzemolo e un pizzico di sale. Disponeteli sulla teglia, versatevi sopra l’uovo battuto, unite le acciughe spezzettate e la tuma a dadini. Coprite con l’altra sfoglia di pasta, chiudete i bordi ermeticamente ed infornate a 220° C per 25 minuti. Servite in tavola.

 

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Polizia – Pasqua e pasquetta : nessun incidente in provincia

Ai fini dell’attività di prevenzione e repressione delle violazioni al Codice della Strada e per garantire la sicurezza della circolazione stradale, per il periodo pasquale, in particolare dal Venerdì Santo alla giornata di Pasquetta, la Sezione della Polizia Stradale di Enna, diretta dal Vice Questore Aggiunto Dott. Fabio D’Amore, unitamente ai dipendenti Distaccamenti di Nicosia e Catenanuova, alle dipendenze dell’Ispettore Capo Cosimo Greco e Francesco Mondo, ha assicurato la presenza sul territorio della provincia di Enna, complessivamente, di 37 pattuglie.



L’attività di controllo si è attuata, in particolare, lungo il tratto autostradale della A19 di competenza e nelle località di maggiore traffico per la massiccia partecipazione di persone alle manifestazioni religiose in occasione della Santa Pasqua e nei pressi delle mete preferite dai vacanzieri della Pasquetta, come il Parco Ronza, il lago di Pergusa e Piazza Armerina.


Nei giorni tra venerdì e lunedì, sono stati controllati 200 veicoli e 191 persone, utilizzando anche le apparecchiature in dotazione per la verifica del tasso alcolemico. Nella circostanza sono state levate 49 infrazioni al Codice della Strada. Le infrazioni riguardano, principalmente, il mancato uso delle cinture di sicurezza, la mancata sottoposizione del veicolo alla revisione periodica e la mancanza, al seguito, della documentazione per la guida. Si è, infine, rilevato, anche per le incerte condizioni meteo, una ridotta presenza veicolare nelle strade, ma comunque 5 utenti della strada sono stati soccorsi dal personale della Polstrada, mentre, fortunatamente, non si sono registrati incidenti stradali.
Enna 22.04.2014

 

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Renzi: “Avanti come un treno” sulle riforme. Oggi in aula il Jobs Act

Terminate le vacanze pasquali, la politica italiana torna in attività. Oggi, 22 aprile la Camera dei deputati è chiamata ad esprimersi su una misura molto importante: il decreto lavoro varato dal Governo il 20 marzo. Poi, settimana prossima, sarà tempo  dell’annunciata riforma della Pa; senza dimenticare gli interventi a sostegno delle famiglie. Una serie di provvedimenti, cui minimo comune denominatore è stato e deve essere la velocità, la speditezza. Da qui la metafora utilizzata dal premier Matteo Renzi: “Avanti come un treno”.



Dunque si parte oggi col decreto lavoro.  Ma già aleggiano tensioni interne alla maggioranza. Nuovo Centro Destra e Scelta Civica promettono battaglia per cancellare le modifiche apportate dal Pd – nello specifico, la minoranza del partito – al testo in commissione. Ma i democratici non cedono. Così come Renzi. Il presidente del Consiglio sembra intenzionato ad assorbire l’attacco della corrente oppositrice del  proprio partito, scavalcando gli alleati. E’ quindi è facile che il Governo chieda la fiducia sul Jobs Act così come uscito dalla commissione, cioè senza modifiche. Le modifiche principali del testo vedono la riduzione delle proroghe ai contratti a tempo determinato (massimo 36 mesi), il ritorno all’apprendistato pubblico obbligatorio con garanzia regionale, l’obbligo per le aziende oltre 30 dipendenti di assumere almeno il 20% di apprendisti, il tetto massimo del 20% di contratti a tempo determinato.



 



 

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Il cardinal Bertone in una reggia di 700 mq, Papa Francesco in una casa 10 volte più piccola

Un attico da 700 metri quadri a Palazzo San Carlo: è lì che si trasferirà Tarcisio Bertone, ex segretario di stato Vaticano, ma la notizia non è andata giù a Papa Francesco: il Santo Padre, infatti, da sempre invoca umiltà e fa sfoggio di sobrietà, tanto da aver rinunciato alla residenza papale per abitare in un appartamento a Santa Marta di appena 70 metri quadri: 10 volte più piccolo di quello dove andrà il cardinale. A quanto pare non appena Bergoglio è stato informato che il suo vicino di casa avrebbe vissuto in una vera e propria reggia è andato su tutte le furie, anche se cacciare di casa l’inquilino non sarà affatto impresa facile. Non è un caso che Francesco qualche giorno fa si sia scagliato contro o i preti “untuosi, sontuosi e presuntuosi”, che devono avere invece “come sorella la povertà”.



Tarcisio Bertone non è più segretario di Stato Vaticano ma ricopre solo l’incarico di Camerlengo. A quanto pare si stanno mettendo a punto gli ultimi ritocchi, poi l’appartamento di 700 metri quadri sarà pronto e il cardinale ci si potrà trasferire. Di contro l’attuale Segretario Parolin non è apparso affatto piccato per la non disponibilità di una casa altrettanto sfarzosa. Voluto da papa Francesco, il veneto si è subito adeguato allo stile sobrio del Santo Padre e fin dal suo ritorno dal Venezuela vive in un residence al quinto piano di Santa Marta, non lontano da Bergoglio.


 



 

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Emergenza sbarchi a Pozzallo: oltre mille migranti sulle coste siciliane

Continuano le traversate del mare di migranti in cerca di speranza: nelle ultime ore in Sicilia, complice il bel tempo e il mare calmo, sono arrivate più di 1000 persone. Questa notte la nave San Giorgio della Marina militare ha completato le operazioni di soccorso di 321 immigrati individuati in difficoltà nelle acque a sud di Lampedusa. Oggi saranno trasferiti sulla fregata Espero. Con loro salgono a quasi 1200 gli immigrati arrivati negli ultimi giorni in Italia. Solo ieri erano state soccorse circa 850 persone – tra uomini, donne e bambini – dalle nave della Marina militare nell’ambito dell’operazione Mare Nostrum. A Pozzallo, nel ragusano, le strutture di accoglienza sono già in crisi.



La Marina Militare ha precisato che il primo sbarco di circa 450 persone ha riguardato un’imbarcazione soccorsa sabato nel Canale di Sicilia, a sud di Lampedusa, dalla fregata Espero in collaborazione con il mercantile Red Sea. Tra i migranti c’erano 75 donne, due incinte, e tre minori. In seguito è stato tratto in salvo un barcone con a bordo 385 migranti, anche in questo caso c’erano circa 40 donne e decine di minori. Un uomo in condizioni precarie di salute è stato trasferito all’ospedale civile di Lampedusa con l’elicottero della fregata Aliseo. Domenica pomeriggio sono state recuperate inoltre altre 166 persone.



 



 

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Spesometro, via ai controlli sopra i 3600 euro: oggi debutta la nuova “arma” del Fisco

Oggi, 22 aprile, è il giorno dello “spesometro”, lo strumento a disposizione dell’Agenzia delle Entrate per tracciare il profilo fiscale del contribuente italiano. L’attenzione è concentrata sugli acquisti (si parla di automobili, gioielli, abbigliamento e accessori di lusso, viaggi) effettuati nel 2013 per un importo pari o superiore a 3.600 euro.  L’0biettivo del Fisco è appurare se gli acquisti siano ‘congrui’ con il vostro tenore di vita. In caso contrario, ce ne chiederà conto. Due le date di riferimento: il 22 (oggi, appunto) e il 30 aprile. La prima scadenza riguarda chi liquida l’Iva ogni tre mesi, mentre il 30, l’obbligo sarà esteso agli operatori finanziari attraverso i quali passano i pagamenti effettuati con carta di credito e bancomat.


 


Va detto che lo spesometro non è certo uno strumento nuovo a disposizione della Agenzia delle Entrate. Sicuramente è rinnovato: infatti nel 2010 si concentrava sulle spese da 25 mila euro in su, ‘misura’ ritenuta troppo grande per compilare degli schemi fedeli alla realtà. Così si è deciso di abbassare la soglia a 3.600 euro. Attraverso il monitoraggio di varie spese (come detto, si va dall’acquisto di auto di lusso, passando per mobili e iscrizioni in palestra) il fisco italiano potrà confrontare il tenore di vita dei contribuenti con quanto dichiarata e, se non ci saranno incongruenze, non succederà nulla; se, al contrario, il titolare di un 730 da un migliaio di euro al mese comprerà una Ferrari, allora scatteranno gli accertamenti.


 



All’Agenzia delle entrate bisognerà comunicare sia le prestazioni rese che ricevute. I commercianti, per esempio, dovranno comunicare tutte le vendite. Imprese e operatori finanziari che venderanno beni di lusso come automobili, gioielli, viaggi costosi o iscrizioni a club sportivi, sono obbligati a comunicarlo al Fisco. Esonerate invece dallo spesometro le cessioni all’esportazione effettuate dalle imprese, le importazioni e gli acquisti intracomunitari che sono già soggetti ad altre rilevazioni da parte dell’anagrafe tributaria.


 


Discorso a parte per banche e operatori finanziari. I dati delle operazioni Iva effettuate l’anno precedente tramite carta o bancomat dovranno essere comunicati entro il 30 aprile. Il Fisco sarà informato su chi ha sostenuto l’acquisto, sugli importi della transazione, la data e il codice fiscale dell’operatore attraverso il quale è avvenuto il pagamento elettronico. Esonerate dallo spesometro le società di leasing e di noleggio che compilano l’apposita dichiarazione.



 



 

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Iacolino (Fi) – Immigrazione: “Il Governo riparta dalla risoluzione approvata dal Parlamento europeo

«Nel giorno di Pasquetta non possiamo non rivolgere  l’attenzione alla popolazione locale, in particolare al territorio di Pozzallo invaso, in queste ore, dai migranti che continuano a fuggire dall’Africa». Lo dichiara il Vice-Capo delegazione di Forza Italia al Parlamento Europeo, Salvatore Iacolino, commentando l’emergenza migranti che sta interessando la zona del Ragusano.
«Vorrei ricordare al Governo nazionale – sottolinea l’on. Iacolino – che il 23 Ottobre 2013 il Parlamento europeo, con me relatore, ha approvato la Risoluzione sulle politiche migratorie con tre punti saldi: solidarietà e responsabilità fra gli Stati membri che devono condividere gli oneri migratori, accordi di cooperazione con i Paesi da cui partono i migranti e riallocazione dei richiedenti asilo in ambito Ue».
«Il Governo – conclude Iacolino – riparta da questi principi di solidarietà condivisi per affermare che la nostra Isola, e le sue frontiere che sono quelle europee, deve essere protetta dall’Ue con il concorso responsabile di tutti gli Stati membri».

 

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Il Movimento 5 Stelle rileva il caos totale in cui versa l’Ersu di Enna

Apprendiamo dal Consiglio di Amministrazione dell’ERSU di Enna che ha approvato le variazioni e l’assestamento di bilancio esercizio finanziario 2013, giusta deliberazione n. 51, operando, delle consistenti variazioni in aumento nel capitolo afferente le borse di studio nella misura di € 304.000,00 e ciò, evidentemente, al fine di soddisfare le richieste di altri studenti idonei collocati utilmente nella graduatoria per l’assegnazione delle borse di studio A.A.2012/2013.
La deliberazione di cui sopra veniva sottoposta al controllo dell’organo tutorio regionale che richiedeva espresso parere all’Assessorato Bilancio e Tesoro della Regione siciliana stante la mancanza del Collegio dei Revisori dei Conti nell’ERSU di Enna.
Si rileva che la deliberazione n. 51, dichiarata immediatamente esecutiva ma pubblicata solo in data 19 dicembre 2013 potrebbe essere stata trasmessa dal responsabile ERSU dott. Agnello con ritardo all’organo tutorio regionale e precisamente il 19 dicembre 2013, quindi ben 20 giorni dopo la sua adozione. Questo, evidentemente, ha innescato una serie di ritardi tali da comprometterne l’approvazione, infatti, l’Assessorato Regionale competente, con nota del 24 febbraio 2014 prot. n.9735, indirizzata al Dipartimento Istruzione e Formazione e per conoscenza all’ERSU di Enna, ha comunicato di non potere rendere il parere richiesto considerato il ritardo con il quale è stato trasmesso il provvedimento in questione.
Pertanto, la somma variata in aumento come prima riferito (ben 304.000,00 euro) e destinata all’erogazione di altre numerose borse di studio agli studenti utilmente collocati in graduatoria, non potrà più essere  impegnata per lo scopo cui era destinata, stante che “…..nessun impegno può essere legittimamente assunto dall’Ente dopo la scadenza dell’esercizio, né in virtù di variazioni non ancora esecutive” .
Il Movimento 5 Stelle di Enna evidenzia come sia stato inferto un grave colpo al diritto allo studio in una fase di grave disagio economico attraversato dalle famiglie e dagli studenti universitari meno agiati.
Ci poniamo allora alcune domande:
– Cosa dice l’Assessore regionale su questo grave fatto?
– Cosa dicono i Dirigenti regionali che hanno la responsabilità della vigilanza e del controllo sugli Enti regionali per il Diritto allo Studio?
Ancora una volta a pagare è il cittadino. Ormai da tempo, il C.d.A. dell’ERSU di Enna, viene meno alle funzioni amministrative e direzionali che dovrebbe svolgere, per una corretta ed efficace gestione del diritto allo studio degli studenti universitari.
Più volte abbiamo denunciato che 10 stanze destinate alla residenza di studenti universitari, alla Domus Kore, sono occupate dai dipendenti dell’ERSU per uso amministrativo, a discapito di quegli studenti  vincitori di borse di studio aventi diritto. Il C.d.A. dell’ERSU  non ha  ritenuto  opportuno dare nessuna spiegazione.  Ci chiediamo inoltre il perché ancora oggi non è stato nominato il Collegio dei Sindaci Revisori? La nomina del Presidente quando è prevista, giacché manca da oltre un anno? 
Alla luce di quanto accade, il M5S di Enna chiede le  immediate dimissioni del  C.d.A. in carica, visto i gravi disagi economici, finanziari e logistici che hanno arrecato e continuano ad arrecare a discapito degli studenti. Non si può non rilevare il caos totale che regna all’Ersu di Enna.



Il Movimento 5 Stelle di Enna

 

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Enna – Il Tenente Colonnelo Daidone consegna un pacco dono alle figlie del brigadiere Addario

Il 19 aprile 2014, nella sede della Compagnia di Nicosia, il Ten.Col. Baldassare DAIDONE, alla presenza di una rappresentanza di personale della sede, ha consegnato un pacco dono dell’O.N.A.O.M.A.C. (Opera Nazionale Assistenza Orfani Militari Arma Carabinieri) alle sorelle Giorgia e Marta ADDARIO, figlie del Brigadiere Nicolò ADDARIO. Il militare é deceduto a seguito di grave malattia nel 2012 ed ha prestato servizio presso il Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Nicosia. L’Ente assistenziale nasceva con atto notarile del 15.5.1948 nel quale si attestava che i componenti dell’Arma avevano versato la somma di 37 milioni, mediante l’offerta di una giornata di stipendio per l’istituzione di un orfanotrofio, poi realizzato in San Mauro Torinese (TO). L’O.N.A.O.M.A.C. ha, tra gli altri, il compito di seguire gli orfani dei Militari dell’Arma fino al termine degli studi scolastici. In particolare, le figlie del Sovrintendente attualmente frequentano, con buoni profitti, rispettivamente la classe IV del Liceo Scientifico e la III del Classico.
Analoghi doni sono stati consegnati dai rispettivi Comandanti di Stazione, in Enna, alla figlia dell’App. Salvatore CELESTE e a Troina, a quelli del Mar.Ca. Ippazio Vito ACCOGLI.
Nel corso dell’incontro è stato, altresì, rivolto un pensiero a tutti i caduti dell’Arma ed in particolare al Maresciallo Capo Carlo ARANCIO, già in forza al Reparto Operativo di Enna, che recentemente ci ha lasciati, alla vedova, Patrizia GATTO ed ai figli, Federico e Christian.

 

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Piazza Armerina – Agostino Sella : “Non esco dal 5 Stelle”, ma è stato espulso dal circolo armerino

A Piazza Armerina si ripropone il problema che affligge il 5 Stelle a livello nazionale:  incertezza delle regole che governano la vita del movimento. Vittima della confusione interna questa volta è stato Agostino Sella, fondatore del circolo locale e reo di aver deciso di rispondere  all’invito personale di Beppe Grillo di partecipare alle primarie per le prossime europee senza portare la proposta in assemblea. Il resto del movimento, che ritiene Sella il maggiore responsabile della sonora sconfitta alle amministrative dello scorso anno,  non ha gradito la cosa e, in perfetto stile “grillesco”, ha subito indetto delle votazioni on line per deciderne l’espulsione dal circolo. Alla votazione hanno partecipato solo otto iscritti su un totale di 117 e, senza aver dato all’ex candidato a sindaco la possibilità di difendersi, ne è stata decretata l’espulsione.




Sella risponde via Internet da dove lancia una serie di attacchi alla gestione del movimento e parla di “follie estremiste, che a volte, in alcune frange del movimento, hanno la meglio”, non rinunciando ad una stoccata a quello che sembra il leader dell’area più estremista del movimento: “mi sono distratto un attimo e Mimmo Repoli è riuscito a farmi il pacco”.  Le affermazioni di Sella portano alla luce un antico problema dei 5 Stelle armerini, nati con una forte connotazione politica legata all’estrema destra, e dimostrano come lo scontro di quest’area con l’area più moderata è sempre stato presente all’interno del gruppo.


 


Sella comunque sostiene con forza che non ha nessuna intenzione di uscire dal movimento e avanza l’ipotesi della costituzione di un nuovo circolo, speriamo più attivo e meno inquinato da idee estremiste come l’attuale, con i fuoriusciti da quello originario.


Per quanto riguarda la debacle alle comunali non ci sembra che si possa imputare ad Agostino Sella la colpa della sonora sconfitta. Le cause andrebbero ricercate soprattutto nell’elaborazione di un programma pieno di incongruenze ed errori causati dalla poca conoscenza della macchina amministrativa e dalla scarsa dimestichezza con leggi e regolamenti. Il “programma partecipato” è stato un fallimento perché composto da idee provenienti da decine di persone che, senza nessun filtro e con una buona dose di populismo, proponevano progetti irrealizzabili. La gente se ne è accorta.

 

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Valguarnera: scippata un’anziana signora ultrasettantenne.

I Carabinieri della Stazione di Valguarnera Caropepe, comandati dal Maresciallo Capo CELESTE Oscar e dipendenti dalla Compagnia di Piazza Armerina, continuano la loro costante attività di controllo del difficile territorio, dove l’Arma è l’unico presidio della Forze dell’Ordine.
I militari della Benemerita valguarnerese, coordinati dal Capitano SCOTTO DI CARLO Rosario, nella tarda serata di sabato, hanno tratto in arresto un minore del luogo, L. C., 17enne, nato ad Enna ma residente a Valguarnera, celibe, nullafacente, già noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti di polizia.
Il minore è gravemente indiziato di aver commesso una rapina aggravata in danno di un’anziana donna di Valguarnera Caropepe.
Il minorenne voleva forse trascorrere una Pasqua ed una “pasquetta” con qualche soldo in tasca, ma invece gli si sono spalancate le porte dell’istituto penale per minorenni di Caltanissetta.


 



Sabato pomeriggio è stata una telefonata giunta alla Centrale Operativa dei Carabinieri di Piazza Armerina a lanciare l’allarme, con una richiesta d’intervento da parte di una donna valguarnerese, P. R., la quale richiedeva il soccorso di una pattuglia in quanto l’anziana madre era appena stata scippata in quella Via Campania.
Immediatamente veniva contattata la pattuglia della Stazione di Valguarnera che, in brevissimi istanti, si portava sul posto. I militari operanti, dopo essersi sincerati delle condizioni di salute dell’anziana signora, P. M. G., 77enne valguarnerese, iniziavano a cristallizzare “a caldo” le sue dichiarazioni. La donna riferiva ai Carabinieri che un giovane l’aveva strattonava due volte, riuscendo a portarle via la borsa dalla mano destra. L’anziana ha anche rischiato di cadere a terra in quei momenti concitati, a causa dello scippo, riuscendo ad aggrapparsi ad un inferriata ed evitando danni fisici molto più gravi. All’interno della borsa la signora vittima della rapina ha raccontato di avere la somma contante di euro 110,00 circa, la carta d’identità, il codice fiscale, la tessera sanitaria, le chiavi di casa, un telefono cellulare, un paio di occhiali da vista ed altri oggetti personali. Importante ai fini dei riscontri d’indagine immediati la descrizione fatta dall’anziana ai carabinieri dello scippatore.


 


Elementi che hanno subito indirizzato i sospetti dei militari su un giovane, L. C., soggetto già noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti di polizia e che gli uomini di pattuglia avevano visto qualche ora prima, proprio con indumenti del tutto simili a quelli indicati dalla vittima. Una volta accompagnata la donna in Caserma, i militari dell’Arma hanno iniziato subito a mettersi sulle tracce del minore per le vie cittadine, rintracciandolo circa mezz’ora dopo, presso la propria abitazione dove si era appena recato. All’interno della sua cameretta, nel corso della perquisizione domiciliare, sono stati rinvenuti e sequestrati gli indumenti che il ragazzo indossava quando era stato notato poco prima dai militari.
Nel frattempo, presso gli uffici della Stazione dei Carabinieri di Via Angelo Pavone, si recava la signora P. M. G., che sporgeva la denuncia – querela in conseguenza della rapina subita.
Alla donna rapinata venivano mostrati gli indumenti sequestrati al ragazzo e la stessa li riconosceva senza ombra di dubbio come quelli indossati dall’autore della rapina perpetrata ai suoi danni.


 



Dopo la formalizzazione dell’atto querelatorio la signora, dolorante all’avambraccio destro e con un vistoso ematoma sul dorso della mano destra, veniva accompagnata dalla figlia presso il pronto soccorso dell’Ospedale “Chiello” di Piazza Armerina, dove veniva visitata dai sanitari che le diagnosticavano: “Dolore al polso e all’avambraccio dx con ipovalidità funzionale” con prognosi di gg 4 s.c..
I militari dell’Arma, durante le ricerche di L. C., hanno rinvenuto per le vie cittadine anche la borsa ed il suo contenuto, ad eccezione del denaro, che venivano restituiti, in tarda serata, alla legittima proprietaria.
In considerazione della flagranza del reato, della personalità di L. C., degli indizi gravi – plurimi e concordanti, delle lesioni cagionate alla donna, del rinvenimento del giubbotto e della felpa indossati per compiere il reato – riconosciuti dalla vittima – , L. C. veniva tratto in arresto per il reato rapina aggravata.


 



Espletate le formalità di rito l’arrestato è stato tradotto presso il carcere minorile di Caltanissetta, a disposizione del sostituto procuratore Antonino PATTI, Magistrato di turno alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Caltanissetta.
La banca dati delle forze di Polizia e gli atti in possesso all’Arma di Valguarnera hanno permesso di accertare come sul conto di L. C., anche se ancora minorenne, figurino innumerevoli precedenti di polizia, specificatamente per reati contro il patrimonio, contro la persona, per porto abusivo di armi o strumenti atti ad offendere, nonché violazioni amministrative in materia di sostanze stupefacenti.
In particolare il 30.04.2011, L. C. fu sottoposto a fermo di polizia giudiziaria – poi convalidato dalla Magistratura – per il reato di concorso in furto aggravato in abitazione allorquando, in data 20 Aprile 2011, con un altro minore, aveva asportato la somma contante di trentamila euro dalla casa di un pensionato valguarnerese.


 

 

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Renzi annuncia i prossimi interventi: “Aiuti alle famiglie e via il segreto sulle stragi”

ntervistato da Repubblica Matteo Renzi ha elencato le prossime priorità del governo dopo la misura varata due giorni fa sugli 80 euro per 10 milioni di lavoratori dipendenti. Il premier ha parlato di un abbassamento delle tasse alle famiglie, dell’eliminazione della burocrazia, del segreto sulle stragi e di una riforma della giustizia. Insomma, una vera e propria “rivoluzione” che il primo ministro si dice sicuro di poter portare a termine, annunciando: “Già nella delega vorrei provare ad entrare in una nuova logica. Negli 80 euro che noi daremo da maggio, c’è un elemento di debolezza. Ottanta euro dati ad un single hanno un impatto diverso rispetto ad un padre di famiglia monoreddito con 4 figli. Dobbiamo porci questo problema. Ne discuteremo con gli esperti e con la maggioranza. Ma l’Italia non si può permettere il lusso di trattare male chi fa figli. Abbiamo messo la cornice del puzzle, per i tasselli abbiamo bisogno di qualche settimana. Ma la rivoluzione è appena iniziata, gli 80 euro (e l’Irap) sono l’antipasto”. Renzi ha ripetuto che la misura non è volta a fare campagna elettorale, ed ha ripetuto di voler cambiare il fisco, mandando a casa di 32 milioni di italiani un modulo precompilato che consentirà di effettuare la dichiarazione dei redditi online: “Non è pensabile che per pagare le tasse ci voglia un esperto”.


 


Sui malumori delle banche ha detto: “Pagano le stesse tasse di tutti gli altri italiani, il 26%. Chiediamo solo di pagare le tasse come tutti. Nessuna crociata demagogica: io so che la banche sono importanti. Ma le regole valgono per tutti: non c’è qualcuno più uguale degli altri. Noi andiamo avanti ma per rendere tutto attuabile abbiamo bisogno di una condizione preliminare”. Poi il premier ha annunciato grandi novità nel campo della semplificazione burocratica: “Daremo un pin a ogni italiano e userà quel codice per entrare in tutti gli uffici della pubblica amministrazione restando a casa. Tutti gli enti avranno un unico riferimento. Gli italiani non dovranno più fare file al comune o in circoscrizione o in un ministero per risolvere questioni banali”.


 



Ma Matteo Renzi sembra determinato anche sul fronte della trasparenza nel desecretare gli atti delle stragi:  “Vrrei introdurre il principio della ‘total disclosure’. Venerdì al Cisr (il Comitato per la sicurezza nazionale) accogliendo un suggerimento del sottosegretario Minniti e dell’ambasciatore Massolo, responsabile del Dis, abbiamo deciso di desecretare gli atti delle principale vicende che hanno colpito il nostro Paese e trasferirli all’Archivio di Stato. Per essere chiari: tutti i documenti delle stragi di Piazza Fontana, dell’Italicum o della bomba di Bologna. Lo faremo nelle prossime settimane”.


Tema delicato quelo della riforma della giustizia. Matteo Renzi sembra tuttavia determinato ad andare avanti anche su questo fronte: proporrà il processo civile telematico, mentre per quello penale rassicura che non ci saranno interventi “ad personam”.


 


 



 

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Agli arresti domiciliari l’autore di due tentate rapine a Piazza Armerina.

Nel tardo pomeriggio di ieri, agenti del Commissariato di P.S. di Piazza Armerina, diretti dal Commissario Capo dott. Fabio Aurilio, hanno eseguito un’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di G.E., piazzese di 19 anni, ritenuto l’autore di due rapine una consumata e l’altra tentata, nelle mattine del 17 e del 21 settembre, nel centro storico di Piazza Armerina, ai danni di due donne.


 


Entrambe erano state aggredite alle spalle da una persona travisata, che le aveva spintonate e strattonate nel tentativo di appropriarsi delle collane indossate dalle due donne. Solo nel primo caso, il 17 settembre, la rapina era stata portata a compimento, nonostante l’intervento dei presenti, che, però, non riuscivano a bloccare l’autore.


 



Nel secondo caso, la reazione della vittima e l’intervento di alcuni passanti inducevano il rapinatore a fuggire, impedendogli di impossessarsi della collana. La vittima, spintonata a terra, riportava traumi agli arti ed al collo, giudicati guaribili i n cinque giorni.
Il Commissariato di Piazza Armerina, nell’immediatezza dei fatti, aveva avviato la propria attività investigativa, raccogliendo già nei primi giorni elementi indiziari sulla responsabilità del giovane piazzese, già noto alle forze dell’ordine, giungendo, al termine di complesse ed articolate indagini, coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica, dott. Augusto Rio, alla compiuta identificazione dello stesso quale autore dei reati in parola.


 


Visto il grave, concordante e circostanziato quadro probatorio raccolto al termine delle indagini condotte, su richiesta del P.M., il Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Enna, dott.ssa Mazza, ha ritenuto sussistenti le esigenze cautelari e ha applicato la misura degli arresti domiciliari.
Il giovane dovrà ora rispondere di rapina  e di tentata rapina, entrambe aggravate (dal fatto di avere agito travisato e, nel primo caso, nei confronti di vittima ultrasessantacinquenne). Per il secondo fatto, dovrà rispondere anche delle lesioni cagionate alla vittima.

 

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Piazza Armerina – Distrugge opere di cantiere a colpi di mazza. Denunciato un piazzese di 49 anni.

Agenti del Commissariato di P.S. di Piazza Armerina, diretti dal Commissario Capo dott. Fabio Aurilio, hanno denunciato in stato di libertà C.S., di anni 49, residente a Piazza Armerina. Nel corso della mattina del 14 aprile, l’uomo, uscendo di casa per andare a lavorare, ha avuto un diverbio con gli operai di una ditta di costruzioni impegnata in alcuni lavori edili nella stessa strada, scaturita da opposte vedute sulla realizzazione di una scala in legno provvisoria.  Rientrato per pochi istanti nella sua abitazione, ne è uscito, in evidente stato di alterazione, brandendo una grossa mazza da cantiere, con cui ha distrutto, colpendola violentemente, la scala in legno. Dopodichè, si è allontanato a bordo della propria auto, portando con sé la mazza.


 



I presenti, temendo ulteriori conseguenze, visto l’evidente stato di agitazione, hanno subito allertato il Commissariato, il cui personale è subito intervenuto sul luogo per constatare i fatti e ricostruirne la dinamica, ma anche per individuare l’autore del gesto e cercare di rintracciarlo, posto che sembrava essersi reso irreperibile.
Durante i primi controlli, emergeva, inoltre, che l’uomo e sua moglie detenevano legalmente decine di armi, comuni, da caccia e sportive.
Mentre alcuni agenti, dopo un paio d’ore di ricerche riuscivano a rintracciare l’uomo, accompagnandolo in Commissariato, altri agenti procedevano al controllo delle armi, riscontrando alcune violazioni.


 



Emergeva, in particolare, che l’uomo era l’unico in casa ad avere la materiale disponibilità delle armi (custodite in armadi blindati di cui solo lui aveva la chiave, che teneva nascosta persino alla propria moglie) ed aveva, così, abilmente “sfruttato” l’ulteriore denuncia di detenzione della moglie per avere nella propria disponibilità un numero di armi comuni (4 nello specifico) superiore al consentito (3 armi comuni e 6 sportive, mentre illimitato è il numero di armi da caccia). Venivano, inoltre, rinvenute 65 cartucce cal. 45 mai denunciate all’Autorità di P.S.
Visti i fatti, l’uomo è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Enna, per i fatti commessi nella mattinata, per i reati previsti dall’art. 393 codice penale (esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle cose, per avere distrutto la scala in legno) e dall’art. 4 legge 110/1975 (per avere portato fuori dalla propria abitazione senza giustificato la mazza, oggetto atto ad offendere); per le irregolarità nella detenzione delle armi, è stato, invece, denunciato per i reati previsti dall’art. 697 codice penale e dall’art. 10, comma 9 della legge 110/1975.

 

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La processione del Venerdì Santo a Piazza Armerina. Buona Pasqua da StartNews [VIDEO]

 Dedichiamo questo servizio a tutti i nostri concittadini che si trovano all’estero è che, sparsi in tutto il mondo, ci seguono numerosi ogni giorno per mantenere un legame con la propria città. Cogliamo questa occasione per augurare un Buona Pasqua a tutti i nostri lettori, alle forze dell’ordine e alle istituzioni.


 




 

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Piazza Armerina – Polemiche per la rimozione dei dissuasori di parcheggio in via Garibaldi

Dopo la rimozione dei dissuasori di parcheggio in via Garibaldi per permettere il passaggio della processione del Venerdì Santo oggi sono nate nuove polemiche al momento della ricollocazione dei vasi.


 


“L’aver impedito oggi ad un mio dipendente di ricollocare i vasi nella parte alta della via Garibaldi è un gesto che dimostra la posizione ambigua dell’assessore al ramo su questo argomento”. Lo afferma Ettore Messina titolare della STS Servizi Turistici .


 


“Voglio sottolineare che a mie spese, in base all’accordo verbale preso con l’amministrazione comunale, ieri avevo rimosso  i vasi per portarli in un deposito, permettendo così alla processione del Venerdì Santo di transitare per la via Garibaldi senza ostacoli. L’accordo prevedeva anche la ricollocazione dei dissuasori nella giornata di oggi”.


 




“Avendo saputo nel pomeriggio delle nuove contestazioni da parte di un commerciante ho chiamato al telefono l’assessore Filippo Sammarco che, facendo riferimento ad una presunta ordinanza non presente tra quelle pubblicate nell’albo pretorio del comune, sosteneva che avrei dovuto riposizionare i vasi dopo il 3 maggio. Non vorrei  – conclude Ettore Messina – che l’assessore approfittando della scusa della processione voglia procedere alla rimozione dei dissuasori di parcheggio che , ricordo, sono stati acquistati dai commercianti della via Garibaldi sostenendo un costo non indifferente e mi chiedo per quale motivo dopo aver individuato nella via Garibaldi un importante percorso turistico da tutelare oggi si prospetta l’idea di tornare indietro nelle proprie decisioni dimostrando una evidente debolezza”.


Siamo a disposizione per una eventuale replica da parte dell’assessore Filippo Sammarco.


 



 


 

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Piazza Armerina – l’associazione Tyracia raccoglie 1.874 euro da destinare ai bambini disabili

Anche per l’anno 2014 si è rinnovata l’iniziativa “Emozioni e Solidarietà”  che vede due associazioni dalle apparenti diverse finalità quali l’Associazione Tyracia – Auto e Moto D’Epoca di Piazza Armerina e l’A.GE.DI., (Associazione Genitori Bambini Disabili) prodigarsi insieme per raccogliere fondi destinati a progetti a favore di bambini disabili. L’iniziativa ha avuto come obiettivo la realizzazione di un calendario che è stato distribuito ai cittadini a fronte di una libera offerta. In merito alla sesta edizione dell’iniziativa le due associazioni comunicano i dati finali:
 
calendari venduti: totale  N.  : 330


somme raccolte: totale € 1.874,30
 
Questa somma verrà destinata alla realizzazione del  GREST AGEDI 2014 che si svolgerà  dal 09 giugno al 13 settembre.


 


Il presidente dell’A.GE.DI. Enzo Casale  sottolinea :
“Il Grest è certamente una delle attività ludico ricreative e di animazione più importanti dell’Associazione ;altrimenti ,finendo l’anno scolastico, i nostri  ragazzi rimarrebbero a casa poiché  mancano nel nostro territorio servizi specifici rivolti a disabili, soprattutto nei periodi post-scolastici e gli altri Grest disponibili non sono attrezzati ad accoglierli.”



 


 L’edizione del 2014 del calendario, elaborata dalla commissione costituita dai membri di entrambe le associazioni, ha avuto come tema le attività che le due associazioni hanno svolto nella loro più che decennale storia, una rivolta alla valorizzazione ed alla promozione del patrimonio di auto e moto storiche del nostro territorio e l’altra all’assistenza ed alla cura dei bambini disabili.


 


L’iniziativa, che si perpetua interrottamente dal 2007, testimonia come può esserci  perfetta intesa tra due associazioni locali che perseguono finalità così diverse: una la ricerca delle emozioni che suscitano le auto d’epoca e un’altra che si occupa di solidarietà.
Il presidente dell’associazione Tyracia, Grillo Arcangelo, si dice orgoglioso, a nome suo e dei suoi soci, del contributo dato ai disabili dell’A.Ge.Di. che, in questo modo, possono realizzare obiettivi che altrimenti non potrebbero essere attuati.
Si coglie l’occasione per ringraziare nuovamente tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione ed alla diffusione dei calendari ed in particolare tutti gli Sponsors e lo studio fotografico di Filomena Casale che gratuitamente realizza il servizio fotografico e la relativa impaginazione ;


In fine si sottolinea come l’iniziativa, che ha visto una collaborazione piena e fattiva tra le due associazioni così diverse, ha incontrato unanimi consensi sia tra i soci e soprattutto tra la cittadinanza che  ha colto pienamente lo spirito esclusivamente di solidarietà che ha animato il progetto. Le sopra citate associazioni prevedono quindi di riproporre l’iniziativa
anche per gli anni a venire.



Il presidente A.GE.DI. 


Enzo Casale                                                                                     


Il presidente Tyracia 


Arcangelo Grillo

 

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A Enna i 31 deputati appartenenti rispettivamente all’Ars, alla Camera ed al Senato dei 5 Stelle

Il Movimento Cinque Stelle sempre più attivo anche ad Enna e dopo l’iniziativa alla sala Cerere che ha visto numerosi partecipanti, si prepara ad accogliere per il 27 aprile alla ore 20 presso il Centro Polifunzionale di Via dello Stadio, 31 deputati appartenenti rispettivamente all’Ars, alla Camera ed al Senato. L’iniziativa si chiama “Vinciamonoitour”. “In occasione delle elezioni europeee del 25 maggio – dicono i pentastellati in una nota stampa – il tour che dal 12 aprile al 25 maggio, percorrerà da un capo all’altro tutta la Sicilia per far si che i parlamentari e i candidati europei del Movimento possano incontrare i cittadini, avrà il suo culmine l’11 maggio a Palermo dove è previso l’incontro con Beppe Grillo”


 



I deputati Cinquestelle puntano ad informare la gente sull’attività svolta nei palazzi e sull’importanza delle elezioni europee che possono avere notevoli ripercussioni anche sul nostro Paese. “Non per nulla – dicono – il nostro slogan per le prossime consultazioni è ‘Andare in Europa per cambiare l’Italia”. I Cinque stelle hanno individuato setet punti per l’Europa che sono: il referendum per la permanenza nell’euro; l’abolizione del Fiscal Compact; l’abolizione degli Eurobond; l’alleanza tra i paesi mediterranei per una politica comune; gli investimenti in innovazione e nuove attività prioduttive esclusi dal limite del 3% annuo di deficit di bilancio; i finanziamneti per attività agricole e di allevamento finalizzate ai consumi nazionali interni; l’abolizione del pareggio di bilancio.
Mario Antonio Pagaria

 

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Piazza Armerina – Per oggi e domani possibili interruzioni nella distribuzione dell’acqua

Nella serata di oggi e per tutta la giornata di domani potrebbero esserci problemi nell’erogazione del servizio idrico a Piazza Armerina . Acquaenna ha comunicato via fax al comune l’eventuale sospensione del servizio di distribuzione dell’acqua causato da lavori svolti dall’Enel in c.da Bellia

 

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Centro LILT al Chiello di Piazza Armerina. Definite le modalità per l’attivazione. [VIDEO]

 “Va avanti in maniera spedita il progetto che vedrà l’inaugurazione del centro LILT. Lega Italiana Lotta alle Leucemie all’ospedale riunito Chiello-Umberto I sul territorio della provincia ennese, iniziativa che tende ad offrire un servizio di prevenzione al territorio alla portata economica di una larghissima fascia di cittadinanza”.  A dichiararlo e’ il vice presidente dell’Ars Antonio Venturino (PSI) che ha fortemente voluto l’attivazione del servizio nell’ospedale piazzese e che ha ribadito oggi in occasione di un incontro al Chiello, l’esigenza di una più rapida sinergia tra la Regione Sicilia, la LILT e l’asp di Enna. “Se verranno rispettati i tempi – prosegue il vicario dell’Ars- si dovrebbe vedere l’inaugurazione tra la fine di Aprile e la prima settimana di maggio”. Martedì mattina intanto previsto un ulteriore incontro all’asp di Enna, per definire la natura della convenzione tra lo Asp di Enna e la LILT regionale alla presenza dei rappresentanti della LILT Lazzara e Castobello dello stesso vice presidente dell’Ars Antonio Venturino, così come i dirigenti dell’asp Termine, Muscia’ e Camilleri.


 


 

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Pietraperzia: i Carabinieri arrestano un noto pregiudicato del luogo.

I Carabinieri della Stazione di Pietraperzia, comandata dal Luogotenente LOMORO Nicola e dipendenti dalla Compagnia Carabinieri di Piazza Armerina, continuano la loro costante attività di controllo del difficile territorio, dove l’Arma è l’unico presidio della Forze dell’Ordine.
I militari della Benemerita pietrina, nella tarda serata di ieri, in ottemperanza del provvedimento nr. 713/2014 SIEP datato 16.04.2014, emesso dalla Procura della Repubblica – Ufficio esecuzioni penali – presso il Tribunale di Torino, traevano arresto MICCICHÈ Salvatore, 67enne nato e residente a Pietraperzia, coniugato, disoccupato, pregiudicato.
Il MICCICHÈ, riconosciuto definitivamente colpevole di diversi reati contro il patrimonio, dovrà scontare la pena detentiva residua di cinque anni, cinque mesi diciotto giorni di reclusione e dovrà pagare anche euro mille di multa. 
MICCICHÈ, espletate le formalità di rito, è stato tradotto presso la casa circondariale di Enna a disposizione dell’Autorità Giudiziaria mandante del provvedimento.

 

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Piazza Armerina – I 150 anni dell’Istituto Industriale. I laboratori al lavoro [VIDEO]

Abbiamo fatto visita ai laboratori dell’Istituto Industriale dove studenti e insegnanti sono al lavoro per preparare una serie di gadget che verranno distribuiti durante la manifestazione che si terrà non appena la scuola verrà completamente riaperta dopo i lavori di consolidamento.
Il dirigente scolastico Michele Speciale e il corpo insegnante si preparano all’evento e hanno avviato una serie di iniziative che coinvolgono gli studenti, “costretti” a mettere in pratica le loro conoscenze teoriche. Il risultato è eccellente.


 



 


 

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Piazza Armerina – Salta il “piano di comunicazione” del comune. Revocata la delibera

Dopo il parere negativo dei Revisori dei Conti del comune di Piazza Armerina  la Giunta guidata dal Sindaco Filippo Miroddi ha revocato in autotutela la delibera relativa al piano di comunicazione che aveva assegnato a Enna Tv il compito di inserire nel proprio palinsesto e su Internet un programma quindicinale con le principali notizie relative alle attività svolte dall’Amministrazione con un costo pari a 6.100 euro. Il programma, come si legge nella delibera del 31 dicembre 2013, avrebbe dovuto chiamarsi “Il municipio vi informa” e avrebbe avuto la durata di 30 minuti.


 


Riteniamo importante che l’amministrazione possa comunicare con i propri cittadini ed è per tale motivo che da anni, gratuitamente, realizziamo servizi, interviste e programmi sul lavoro svolto dagli amministratori della città, dando voce anche alle opposizioni e , soprattutto, ai cittadini. Per tale motivo pensiamo che, a parte ogni campanilismo, sarebbe stato giusto interpellare una testata giornalistica armerina che da sette anni svolge le funzioni richieste dal piano di comunicazione elaborato dall’attuale giunta senza alcun contributo pubblico, visto che è anche in grado di predisporre  proposte comunicative che includono la diffusione via digitale terrestre.


 



In questi ultimi mesi, pur essendo a conoscenza della delibera, abbiamo continuato a svolgere il nostro lavoro garantendo ai cittadini, nostro punto di riferimento, un sevizio informativo adeguato alle loro esigenze. Vogliamo pensare che l’amministrazione Miroddi sia tesa a valorizzare soprattutto le potenzialità del nostro territorio almeno garantendo la possibilità di esprimere  proposte e suggerimenti e che la delibera del 31 dicembre sia solo un “incidente” di percorso causato dalla poca dimestichezza con gli strumenti di comunicazione.



 

 

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Berlusconi: “Sarà un piacere fare volontariato”

“Mi fa piacere fare volontariato perché ho sempre fatto attività di supporto a chi ha bisogno”, così ha parlato oggi Silvio Berlusconi a proposito del suo affidamento in prova ai servizi sociali per la condanna del processo Mediaset, che sconterà in una casa di cura per anziani nel Milanese. In occasione della conferenza stampa per la presentazione delle liste dei candidati di Forza Italia alle elezioni europee 2014, l’ex Premier ha ricordato con una voce quasi commossa: “Era un po’ di tempo che non ci si incontrava in una conferenza stampa ufficiale. Ed è la prima volta dopo venti anni che non sarò candidato alle Europee”. “Sono stato il più votato in tutti questi anni ma stavolta, mi spiace, non potrò dare il mio contributo” ha proseguito Berlusconi dalla nuova sede di Forza Italia, aggiungendo: “Tutto questo accade per un’ingiusta decisione della magistratura che mi ha condannato per un fatto inesistente che sarei stato nell’impossibilità tecnica di commettere”.


 



“Queste vicende hanno una indubbia valenza politica. Avere reso impossibile la mia candidatura va a tutto vantaggio della sinistra” ragiona Berlusconi, assicurando però di voler rispettare le sentenze della magistratura. “In attesa che sia riconosciuta la mia innocenza non posso che rispettare l’ordinamento e darò corso alle decisioni della magistratura, nonostante le ritenga ingiuste” ha sottolineato il leader di Fi, aggiungendo: “Mi fa piacere fare volontariato perché l’ho sempre fatto, ad esempio ho sempre dedicato il sabato mattina a visitare i miei collaboratori ricoverati in ospedale. E ho anche visitato molto spesso gli anziani, soprattutto negli ultimi due anni di vita di mia madre che si dedicava a questo”.


 


Berlusconi poi è spassato a parlare della campagna elettorale per le elezioni europee 2014. “Oggi, non solo in Italia, la recessione è diventata depressione  per questo sono convinto che si debba puntare a eliminare il fiscal compact e consentire ai Paesi lo sforamento del 3% annuo nel rapporto tra deficit e Pil” ha spiegato l’ex Premier, aggiungendo: “Ci sono tanti trattati da rivedere, il patto di stabilità, il fiscal compact, e bisogna rivedere i poteri della Bce”.


 



Accordo con Renzi su elezione diretta del Presidente della Repubblica – Nel corso della conferenza stampa, Berlusconi ha accennato anche al patto con il Presidente del Consiglio Matteo Renzi. L’ex premier ha ribadito il proprio sì a Renzi sulle riforme parlando della necessità della legge elettorale e anche della riforma della giustizia. Berlusconi, parlando in conferenza stampa, ha inoltre svelato di aver avuto occasione di parlare con il primo ministro e con i suoi dell’ipotesi dell’elezione diretta da parte dei cittadini del Presidente della Repubblica. Un annuncio, quello di Berlusconi, accolto dai presenti con un applauso.



 

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Piazza Armerina. Muore un agricoltore di 40 anni schiacciato dal suo trattore

Oggi pomeriggio nelle campagne piazzesi un uomo di 40 anni ha perso la vita travolto dal proprio trattore che stava manovrando per rimuovere un albero appena tagliato. L’agricoltore stava operando in una zona scoscesa e, molto probabilmente, secondo una prima ricostruzione, è questa la causa del ribaltamento durante il quale l’uomo è finito schiacciato dal proprio mezzo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Piazza Armerina, i vigili del fuoco e un elicottero del 118 che farebbe presumere che l’uomo non è deceduto sul colpo. Qui sotto le foto scattate oggi pomeriggio sul luogo dell’incidente


 



 


 

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L’Ucraina nel baratro nella guerra civile: scontri a est, 3 morti

Nuova mossa diplomatica degli USA alla vigilia del vertice sull’Ucraina a Ginevra:  la Casa Bianca annuncia nuove sanzioni contro la Russia, mentre continuano gli scontri nell’est del Paese e l’esercito ucraino abbassa le armi contro i filo-russi. Almeno tre persone sono morte e 13 sono rimaste ferite nel corso di scontri armati tra le forze di polizia ucraine e quelle dei filorussi scoppiati ieri sera e proseguiti nella notte a Mariupol, nella regione ucraina orientale di Donetsk. Lo ha reso noto su Facebook il ministro degli Interni di Kiev Arsene Avakov. E’ sempre di ieri è la notizia che l’esercito di Kiev è stato bloccato dai manifestanti vicini a Mosca a Kramatorsk, nell’est dell’Ucraina e hanno così deposto le armi. Scene analoghe a Slaviansk, tra la folla che inneggiava ai soldati che smobilitavano. Si tratta dei separatisti che chiedono l’annessione alla Russia. Lo ha riferito un cronista della France Press. Inoltre, uomini armati di mitra e fucili hanno occupato il municipio di Donetsk, capoluogo dell’omonima regione, costringendo le forze dell’ordine a lasciare l’edificio. Obiettivo del blitz, hanno spiegato, ottenere un referendum sullo status della regione. Ancora, due militari ucraini sono stati presi in ostaggio da terroristi armati nella regione di Lugansk, a Krasni Luch.



L’Ucraina rischia davvero di sprofondare nel baratro della guerra civile. Per questo a Ginevra la Russia e l’Ucraina dovrebbero confrontarsi alla presenza dell’Unione Europea e degli Stati Uniti nel tentativo di trovare una soluzione alla crisi, dopo che Putin aveva chiamato al telefono la Cancelliera Merkel valutando l’operazione antiterrorismo di Kiev la causa della escalation del conflitto. Merkel ha chiesto al presidente russo di ritirare le truppe dai confini invitandolo alla moderazione. Nel frattempo la Nato ha annunciato di voler “rafforzare i dispiegamenti via terra, aria e mare”, sottolineando l’importanza della riunione di Ginevra di oggi e tutti gli sforzi della comunità internazionale per trovare una via d’uscita alla situazione di crisi.



 



 

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La Corte di Strasburgo dice no alla candidatura di Berlusconi alle Europee

La Corte europea di Strasburgo per la seconda volta ha detto no alla possibilità di candidatura di Silvio Berlusconi alla elezioni europee 2014. I giudici dell’Alta Corte europea, dopo il primo no all’ex Premier, questa volta hanno respinto una richiesta analoga presentata dall’avvocato Ana Palacio in nome di alcuni parlamentari di Forza Italia e di cittadini italiani. L’istanza del legale puntava ad una sospensione immediata delle pene accessorie per Silvio Berlusconi tra cui proprio l’interdizione dai pubblici uffici per permettere al leader di Fi di candidarsi alle prossime elezioni europee. Il ricorso è stato respinto dai giudici europei perché considerato fuori dal campo di applicazione della cosiddetta regola 39, cioè del principio secondo il quale la Corte di Strasburgo può imporre ad uno stato membro l’eliminazione di sanzioni che violino alcuni diritti sanciti dalla Convenzione europea dei diritti umani.



La richiesta respinta – La Corte europea infatti ha stabilito che quella norma è riservata solo a casi in cui è a rischio la vita o l’incolumità fisica del ricorrente. Come precisa la Corte europea dei diritti umani, la nuova richiesta di sospensiva per Berlusconi è stata esaminata da un giudice, come era stato sollecitato dai ricorrenti dopo che la prima istanza era stata bocciata da un cancelliere della stessa Corte. Anche i giudici però sono arrivati alla stessa conclusione.


 



 

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Enna – Chiesa di San Michele: finanziamenti per la messa in sicurezza

Si annunciano importanti novità per la storica chiesa di San Michele, ubicata in   pieno centro storico. E’ infatti, grazie alla richiesta del Comitato promotore per i diritti dei cittadini, guidato da Gaetano Vicari che il prefetto Ferdinando Guida, dimostrando sensibilità e disponibilità, si è attivato presso il ministero affinché siano stanziati i fondi necessari alla messa in sicurezza   della chiesa. Esisteva, in effetti, un progetto iniziale per il restauro del luogo di culto, ma l’importo, facevano sapere al prefetto dal ministero, era moto alto, poiché comprendeva in toto i lavori di restauro del sito. Così il funzionario interlocutore del prefetto suggeriva di ridimensionare il progetto con una   spesa più ragionevole ossia limitandosi ad un piano che   comprendesse le sole opere di messa in sicurezza dell’edificio che ne avrebbero determinato la riapertura . Il prefetto si poneva in contatto con il soprintendente ai Beni culturali  di Enna Salvatore Gueli, il quale di   buon grado dava incarico all’ufficio tecnico di redigere il nuovo progetto. “Abbiamo avuto – ha detto Gueli –  una richiesta del prefetto e, di conseguenza abbiamo ritrasmesso il progetto calibrato in funzione della disponibilità del ministero, quindi per un importo di 186mila € che comprende la messa in sicurezza e la riapertura della chiesa. Certo, rimane sempre il problema del restauro”.


 


I finanziamenti si prevede, giungeranno fra i mesi di settembre – ottobre di quest’anno e successivamente si  procederà alla gara d’appalto. Nei primi mesi del 2015 potrebbero iniziare i lavori. “Il Comitato promotore per i diritti del cittadino – ha detto Gaetano Vicari – che agisce  solo nell’interesse e per amore della Città di Enna, grato del sollecito interessamento del prefetto e per la disponibilità del Soprintendente ai Bb.Cc.Aa. sottolinea che quando le istituzioni dimostrano concretamente sensibilità ed interessamento con prontezza, come in questo caso , verso la soluzione dei problemi, i cittadini acquisiscono fiducia verso di esse”. La chiesa di San Michele è una ex moschea araba, dell’epoca del dominio saraceno in Sicilia. Il conquistatore Ibn-el-Abbas ordinò la costruzione di una  moschea ad Enna per simboleggiare la preminenza politica e religiosa degli invasori. Nell’area, appunto,  sorse in seguito la Chiesa di S. Michele.  Nel  1598 fu costruito un Monastero nel palazzo del barone dei Leto –  Capodarso prima di appartenere al barone Varisano, con  il titolo dell’Arcangelo Michele. Successivamente fino a qualche decennio fa poi utilizzato ed  adattato  ad Orfanotrofio. Attualmente ospita gli Uffici della Soprintendenza ai Bb. Cc. e Aa.. . La chiesa di San Michele, la sua riapertura ed il suo restauro, concorrerebbero al rilancio economico della città di Enna che avrebbe un altro ‘gioiello’ da offrire ai turisti.



Mario Antonio Pagaria

 

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Il Vescovo Don Rosario Gisana in visita a Enna

Ieri mattina, prima visita in Duomo del nuovo vescovo della Diocesi di Piazza Armerina, Rosario Gisana. Ad accoglierlo una chiesa gremita, il popolo ennese, con il suo calore, significato da fragorosi applausi, il clero cittadino, le autorità civili e militari ed alcune confraternite. E l’arringa di benvenuto é toccata al sindaco Paolo Garofalo che ha sottolineato come Enna sia la città che si è distinta contro il femminicidio ed attenta alle fragilità sociali, assicurandogli la collaborazione propria e della cittadinanza, al suo mandato pastorale. Il saluto della Chiesa ennese è stato dato da Francesco Petralia, vicario foraneo che ha imperniato il suo discorso sulla religiosità degli ennesi fondata sui punti cardine di Cristo e Maria che si esplicano nella celebrazione della Settimana Santa ed in quella di Maria Santissima della Visitazione.


 


Il sacerdote ha messo in evidenza la corrispondenza che vi è fra il nome che porta il vescovo, e la corona del Rosario, sottintendendo l’importanza di questa preghiera. Durante l’omelia il vescovo ha condiviso le parole di Garofalo ed ha ringraziato Petralia e tutto il clero ennese evidenziando la sua predilezione verso i poveri, gli ammalati ed i carcerati. La celebrazione si è conclusa con la solenne processione del Santissimo che tradizionalmente si svolge il Mercoledì Santo e a conclusione il vescovo ha benedetto il popolo.
Mario Antonio Pagaria

 

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Enna – Il consigliere Falzone eletto presidente della III commissione consiliare

Giacomo Falzone, Consigliere Comunale del Pd, appartenente all’area “Liberal”, è stato eletto, all’unanimità, Presidente della III Commissione Consiliare Permanente del Comune. Assente all’elezione solo il consigliere Mario Messina. Falzone succede a Maria Teresa Cuci, anch’ella del Pd dimessasi per motivi personali. Il neo Presidente, dopo la sua elezione, ha ringraziato il Presidente uscente, il Partito, i colleghi consiglieri della Commissione per la fiducia che hanno inteso riporre nella sua persona e si è dichiarato pronto a ricambiarla con lo stesso impegno che ha contraddistinto la sua attività consiliare fino ad oggi.



Falzone, di concerto con i colleghi della III Commissione, intende percorrere una strada di impegno non indifferente iniziando dall’edilizia scolastica, per la quale, grazie all’impulso della Commissione, con l’attenzione dell’Amministrazione e il supporto dell’Ufficio Tecnico Comunale, è stato già ottenuto il finanziamento Pon per un importo di circa € 1.400.000,00, presto cantierabile, previo l’espletamento della parte procedurale amministrativa che coinvolgerà le scuole oggetto del finanziamento. Si tratta di una serie di interventi per migliorare l’edilizia scolastica in alcune scuole di Enna. “Intendo calendarizzare le attività – dice Falzone – considerato che siamo a fine consiliatura, focalizzando gli obiettivi da raggiungere. Attenzioneremo particolarmente, su proposta del consigliere Biagio Scillia, il progetto per la costruzione, ad Enna, di un canile dalla capienza di 100 posti. Chiaramente, per fare ciò, si rende necessario il dialogo con l’Amministrazione Comunale e con le altre forze politiche, in modo da inserire nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche un progetto condiviso.


 


Falzone vuole rivedere il regolamento per la concessione dei contributi alle società sportive, inserendo delle misure che possano aiutare le società sportive in un momento così difficile come quello che stiamo attraversando. Si verificherà la possibilità di studiare meccanismi di contribuzione alle associazioni in termini di servizi, chiedendo alle stesse di farsi carico del mantenimento delle strutture date in uso per quanto riguarda l’ordinaria manutenzione. “Nel regolamento – continua il Consigliere Falzone – sarà previsto un aiuto verso i soggetti con particolari difficoltà, al fine di favorire la loro integrazione, attraverso le attività ludico sportive”. Un altro settore su cui Falzone e la Commissione intendono impegnarsi è quello della raccolta differenziata: “Abbiamo cercato, nei vari incontri con i soggetti che operano la raccolta differenziata, di aumentare la soglia del 10%, interessando anche i privati (Ecopunto)”. Infine, la Commissione sta attenzionando, su segnalazione dell’associazione “Sicilia Antica”, i lavori eseguiti sulla parte bassa della cinta muraria di nord ovest del Castello di Lombardia, specificatamente nel tratto che va dal Piazzale Euno all’angolo della scalinata dell’accesso secondario nord, dove sono stati effettuati degli scavi sulla base rocciosa sulla quale sorge il Castello, per una lunghezza di circa una trentina di metri.
Mario Antonio Pagaria

 

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Otto cibi che, se consumati crudi possono provocare una intossicazione alimentare

Il latte occupa il primo posto della speciale classifica degli alimenti considerati pericolosi se assunti crudi. Quella di consumare cibo crudo, perché ritenuto più sano e nutriente, non è di certo una tendenza solo americana, ma negli USA il crescente numero di focolai di intossicazioni alimentari di variegata provenienza sta facendo nascere non poche preoccupazioni tra gli operatori sanitari  d’oltreoceano.



Tant’è che il Washington Post ha pubblicato di recente una tabella con gli otto alimenti a maggior rischio, se consumati crudi o poco cotti sulla base dell’analisi della banca dati online dei Centers for Disease Control. E le sorprese, per la verità sono state poche perché gli alimenti di seguito riportati perché dovrebbe essere noto anche ai profani che possono contenere agenti patogeni, che vengono distrutti solo dal calore della cottura.
La classifica prende in considerazione l’ampio periodo tra il 1998 e il 2011 e riporta, per ogni cibo una serie di dati tra cui: gli agenti patogeni riscontrati, i focolai d’intossicazione alimentare registrati, il numero delle persone che si sono ammalate, di quelle ricoverate in ospedale e di quelle decedute.



Uova, carne macinata, ostriche: sono alcuni degli alimenti che negli USA va di moda consumare crudi.


Latte – E. coli O157:H7, Campylobacter, Salmonella e Listeria; 102 focolai d’intossicazione alimentare; 1606 persone ammalate con 92 ricoveri


Formaggio a base di latte crudo – Listeria; 15 focolai d’intossicazione alimentare; 191 ammalati, 48 ricoverati e due morti;


Uova – Salmonella; 110 focolai d’intossicazione alimentare; 4.246 ammalati, 190 ricoveri e un decesso


Carni macinate – E. coli O157:H7 e Salmonella; 320 focolai d’intossicazione alimentare; almeno 3.585 malati, 457 ricoveri e otto morti


Ostriche – Vibrio vulnificus e Vibrio parahamolyticus; 124 focolai d’intossicazione alimentare; 1401 persone malate con 40 ricoveri


Frutta con guscio – Salmonella, E. coli O157:H7; 14 focolai d’intossicazione alimentare; 1.700 malati, 314 ricoveri e dieci decessi


Spinaci – E. coli O157:H7; 5 focolai d’intossicazione alimentare; 302 malati, 113 ricoveri e sei decessi


Semi germogliati – E. coli O157:H7; 43 focolai d’intossicazione alimentare; 1.384 malati, 135 ricoveri e un decesso.


Si tratta solo di un’ulteriore conferma dei rischi che si corre a consumare cibi crudi che dovrebbero essere consumati, nella generalità dei casi solo previa cottura.
 

 

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Piazza Armerina – La Digos scopre una truffa ai danni dell’INPS.

Gli Agenti della DIGOS della Questura di Enna, diretti dalla dott.ssa Giada PECORARO, da tempo impegnati nell’attività volta a scongiurare ingressi irregolari nel territorio nazionale di cittadini stranieri extra-comunitari, nel corso dell’analisi di centinaia di fascicoli relativi ai c.d. “Flussi d’ingresso”, hanno scoperto una “geniale” truffa operata da italiani ai danni dell’INPS.
Incrociando, infatti, taluni dati con le banche dati degli Enti previdenziali, ed a seguito di riscontri diretti, è emerso come talune aziende agricole avessero fittiziamente instaurato contratti di lavoro agricoli al solo fine del conseguimento delle indennità per malattia e disoccupazione, che hanno complessivamente fruttato, dal 2008 ad oggi, la somma di oltre 400 mila euro. L’intera somma è in fase di recupero.
I territori interessati sono quelli di Piazza Armerina (EN), Barrafranca (EN) e Pietraperzia (EN).


 




Al termine delle investigazioni, la Procura della Repubblica di Enna, procedente il p.m. dott. Francesco RIO, condividendo le tesi della DIGOS, ha notificato agli indagati l’avviso di conclusione indagini, ipotizzando la truffa aggravata continuata in concorso, per avere presentato false comunicazioni di assunzione di lavoratori subordinati, inducendo in errore l’Ente previdenziale e procurandosi un ingiusto vantaggio patrimoniale consistito nell’indebita percezione di prestazioni erogate in relazione alla fittizia attività lavorativa dichiarata, per un ammontare complessivo, come detto, di oltre 400 mila euro.
Ben 21 gli italiani coinvolti, M.F., D.G., S.C., C.R., L.A., A.S., P.M., B.A., P.G., B.F., B.L., B.A., B.M., C.S., G.A., C.G., P.A., B.S., A.S., C.L., L.G., che dovranno rispondere di tale condotta.
Per quanto riguarda gli stranieri rintracciati, si stanno verificando le loro posizioni e, nel caso di irregolarità, nei confronti degli stessi verranno adottati i provvedimenti amministrativi di competenza.


 


 

 

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Borseggiatore arrestato a Enna.

Si tratta di un pregiudicato di Catania Mario Clemente, sessantenne, che nella mattinata di ieri ha derubato una signora, intenta ad effettuare acquisti presso il banco degli ortaggi del mercato settimanale di via della Resistenza.
Il malvivente, approfittando della momentanea distrazione della donna, si è avvicinato e con estrema rapidità, senza che questa se ne avvedesse, ha aperto la zip della borsa sfilandole il portafogli al cui interno erano contenuti documenti e denaro contante.
Il gesto furtivo non sfuggiva, tuttavia, all’attenzione dei poliziotti presenti in quel frangente tra i banchi di vendita. I due, appartenenti all’U.P.G.S.P. – Sala Operativa della Questura di Enna, Ufficio diretto dal Commissario Capo dott. Alessandro Scardina, al momento dei fatti liberi dal servizio, accorgendosi di quanto stava accadendo, si ponevano repentinamente all’inseguimento dell’abile ladro, il quale, invano, tentava di far perdere le proprie tracce insinuandosi tra la folla.




La prontezza di intervento consentiva ai due esperti poliziotti di bloccare il malvivente, che, da accertamenti svolti successivamente, risultava essere un “borseggiatore abituale”, annoverando, nel proprio “curriculum criminale”, una lunga serie di reati predatori, tutti posti in essere con le medesime modalità.
Espletate le formalità di rito, il pregiudicato tratto in arresto è stato associato alla Casa Circondariale di Enna, in attesa di essere sottoposto a giudizio direttissimo così come richiesto dal Sostituto Procuratore della Repubblica procedente Dr. Marco DI MAURO. 
Nei suoi confronti, peraltro, il Questore di Enna, Dr. Ferdinando GUARINO ha disposto il provvedimento il divieto di ritorno in questo comune per un periodo di tre anni.

 

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La giusta alimentazione per una sana attività sessuale

Una sana e corretta alimentazione è fondamentale per la nostra salute, lo ripetiamo da anni come “Sportello dei Diritti”. Ma anche l’attività sessuale ne risente. Ci sono infatti cibi amici e cibi nemici per una buona resa sessuale. Attenzione, in concomitanza all’alimentazione, anche l’attività sportiva giusta gioca un ruolo non indifferente. Ad evidenziarlo recentemente anche il segretario generale della Società Italiana di Urologia svizzera, Vincenzo Mirone sulla stampa del paese d’Oltralpe.


 



In primo luogo dobbiamo sfatare uno dei falsi miti più comuni nel pensiero popolare. Il peperoncino. Da sempre ritenuto un alimento amico dell’attività sessuale per le sue proprietà vasodilatatorie, ha anche un effetto infiammatorio sulla prostata. L’infiammazione della prostata può avere una conseguenza molto sgradita, un’accelerazione dell’eiaculazione. Cosa sgradita da ambo i partner. Oltre al peperoncino, siate cauti nell’uso del pepe. Altri nemici di un sesso felice si rivelano i superalcolici. Evitate anche la birra, in quanto il luppolo non aiuta per niente. Se non se ne può fare a meno su un buon vino per le proprietà antiossidanti. Grandi alleati di una buona resa sessuale, infatti, sono tutti gli alimenti ricchi di antiossidanti. Frutta e verdura, come sempre, si rivelano perfetti anche in questo caso. Cercate di privilegiare anche quei cibi ricchi di zinco, selenio e vitamina C. Quindi, ottimo il pesce, perché ricco anche di omega 3. Mentre tra gli alimenti di mare risultano pessimi, al contrario delle credenze popolari che li decantano come afrodisiaci, i frutti di mare. Anche se le ostriche, compensano per il loro contenuto di zinco come la carne rossa.


 



All’inizio abbiamo parlato anche di sport. Purtroppo per i più pigri, gli sport migliori sono quelli dove ci si muove molto. Ottima la corsa. Se non siete amanti del jogging, praticate sport in cui si corre molto come il tennis, il calcio, e via discorrendo. Al contrario evitate attività sportive di sforzo, come i pesi. Uomini amanti della bicicletta attenzione, è da sempre noto come questa disciplina sportiva possa causare problemi al ‘apparato genitale.
Le ricerche scientifiche ed i dati accumulati dagli studi evidenziano come non sempre le credenze popolari siano foriere di verità assolute. Ecco perchéè sempre meglio fidarsi della scienza ed affidarsi a dei professionisti quando si hanno problemi o qualche acciacco anche quando si tratta della nostra vita sessuale.


Giovanni D’Agata

 

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L’agente che ha calpestato la manifestante a Roma si difende: “Credevo fosse uno zaino”

La giustificazione data ieri ai suoi superiori non è stata abbastanza convincente. L’agente che sabato ha schiacciato Deborah, la ragazza inerme che stava manifestando a Roma sabato scorso, aveva spiegato: “Pensavo di aver calpestato uno zainetto abbandonato in strada, non ho visto la persona. Stavo guardando in aria – ha detto – per controllare che nella nostra direzione non stessero arrivando bombe carta. Non ho visto la manifestante”. Evidentemente le motivazioni fornite dall’agente non sono state sufficientemente valide, visto che il funzionario delle forze dell’ordine è da oggi indagato per lesioni. Il pubblico ministero Eugenio Albamonte, dopo aver ricevuto una relazione da parte della Digos, ha contestato all’agente – un artificiere – l’aggravante dell’abuso di potere.



Finora agli inquirenti non è ancora pervenuta nessuna denuncia dalla manifestante e il reato di lesioni è considerato perseguibile solo qualora le ferite risultino guaribili in più di 20 giorni. Il pliziotto, che indossa abiti borghesi, si è presentato spontaneamente in questura ieri dopo essersi riconosciuto nel video. A “incastrarlo” sono state le telecamere di Servizio Pubblico, che hanno mostrato Deborah stesa a terra e il suo fidanzato – con la fronte ferita – che tenta di proteggerla. A condannare il gesto ieri era stato il capo della polizia, che aveva definito l’agente un “cretino da sanzionare”.


 


 

 

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Proseguono le attività in seno all’Operazione “Shod Horse” : salgono a 19 gli arresti.

 Nei giorni scorsi, agenti della Squadra Mobile di Catania, in quel Centro, nei pressi di un parcheggio adiacente un locale pubblico, hanno arrestato NICOLOSI Nicola Agatino, catanese, classe ‘83.
Nei suoi confronti, tra i capi di imputazione, la ricettazione in concorso con altri indagati di numerosi veicoli oggetto di furto, utilizzati per la commissione di altri delitti; un furto in concorso aggravato di prodotti alimentari; il furto in concorso aggravato dell’apparato Bancomat della filiale della Banca “Unicredit” di Villarosa; il furto in concorso aggravato dell’apparato Bancomat della filiale della Banca “San Michele di Caltanissetta e Pietraperzia” di Pietraperzia; il tentato furto aggravato di ulteriore apparato Bancomat in questa Provincia, evento delittuoso non consumato per l’intervento delle forze dell’ordine.
Al termine degli adempimenti di rito, il Nicolosi, giusta ordinanza emessa dal G.I.P. di Enna dott. ssa Luisa BRUNO, su richiesta del P.M. titolare dell’indagine, dr. Augusto RIO, è stato condotto presso la sua abitazione al fine di espiare la misura degli arresti domiciliari.

 

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Berlusconi affidato in prova ai servizi sociali, assisterà gli anziani

Per il suo affidamento ai servizi sociali Silvio Berlusconi presterà assistenza agli anziani una volta a settimana per almeno quattro ore in una struttura della provincia di Milano, la Fondazione Sacra Famiglia di Cesano Boscone. È questa la decisione del Tribunale di sorveglianza del capoluogo lombardo per la condanna di Berlusconi per il processo Mediaset. “Silvio Berlusconi svolgerà l’attività socialmente utile di volontariato con impegno di una volta a settimana e per un tempo non inferiore a 4 ore consecutive, secondo le modalità che verranno concordate con l’Uepe” si legge nella nota diffusa dal presidente del tribunale di sorveglianza di Milano Pasquale Nobile De Santis. Berlusconi non potrà lasciare la Lombardia ma “è autorizzato a recarsi a Roma, come da sua richiesta, presso il domicilio da lui indicato, dal martedì al giovedì, con rientro al suo domicilio in Lombardia, entro le ore 23 del giovedì stesso”.


 



Silvio Berlusconi affidato in prova ai servizi sociali. Come richiesto dal leader di Forza Italia, il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha concesso a Silvio Berlusconi la pena alternativa dell’affidamento in prova ai servizi sociali per scontare la condanna per il processo Mediaset. Quella del Tribunale del capoluogo lombardo era una decisione molto attesa dopo l’udienza di giovedì scorso. Durante l’udienza anche la Procura di Milano aveva dato il suo parere favorevole alle richieste della difesa di Silvio Berlusconi rendendo più semplice la decisione dei giudici del Tribunale di Sorveglianza. Il leader di Forza Italia dovrà scontare una pena di un anno, che è la pena residua dopo la condanna a quattro anni di reclusione per frode fiscale nell’ambito del processo per la compravendita dei diritti televisivi di Mediaset. Per Berlusconi quindi sventato il pericolo degli arresti domiciliari, tanto temuti soprattutto per l’impossibilità di partecipare alla imminente campagna elettorale per le elezioni europee.


 


Berlusconi comunque dovrà rispettare alcune limitazioni come il divieto di uscire di casa tra le 23 e le 6 del mattino (salvo permessi accordati di volta in volta), l’impossibilità di fare viaggi all’estero, ricordiamo che gli è già stato ritirato il passaporto, e il divieto di uscire dalla regione in cui presta servizio salvo per particolari necessità da documentare e sottoporre ad autorizzazione del magistrato competente. Tra le restrizioni ci sarà anche il divieto di frequentare persone pregiudicate e l’obbligo di tenersi periodicamente in contatto con l’assistente sociale che gli è stato assegnato. Solo dopo che l’ex capo del Governo avrà scontato l’anno ai servizi sociali il tribunale di sorveglianza riesaminerà il caso e valuterà l’estinzione della pena.



 



 

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Ersu Enna – Mario Alloro:«Anomalia nelle variazioni di bilancio. A rischio borse di studio»

Mario Alloro, deputato regionale del Pd ha prodotto un’interrogazione con richiesta di risposta scritta al presidente della Regione e all’Assessore regionale per l’istruzione e per la formazione professionale avente per oggetto un’anomalia nell’ambito della gestione delle variazioni di bilancio dell’Ersu di Enna che impedirà l’erogazione di borse studio per un importo di circa trecentomila euro. “Il Consiglio di Amministrazione dell’Ersu di Enna- spiega  Alloro –  ha infatti proceduto con propria deliberazione n. 51 del 29 novembre 2013, immediatamente esecutiva,  all’approvazione delle variazioni e dell’assestamento del proprio bilancio esercizio finanziario 2013”.


 


Nell’ambito di tale assestamento di bilancio secondo il deputato regionale, sarebbero state   operate, tra l’altro, delle consistenti variazioni in aumento nel capitolo afferente le borse di studio nella misura di € 304mila. La deliberazione in questione sarebbe stata sottoposta al controllo dell’organo tutorio regionale che avrebbe richiesto espresso parere all’Assessorato bilancio e tesoro della Regione Siciliana considerata la mancanza del Collegio dei Revisori dei Conti nell’Ersu di Enna.


 



Ma l’Assessorato al bilancio, con nota del 24 febbraio 2014  indirizzata al Dipartimento Istruzione e Formazione e per conoscenza all’Ersu di Enna, avrebbe comunicato di non potere rendere il parere richiesto considerato il ritardo con il quale è stato trasmesso il provvedimento in questione.
“Per questa ragione – spiega il parlamentare ennese – la somma variata in aumento  e destinata all’erogazione di altre numerose borse di studio agli studenti utilmente collocati in graduatoria non potrà essere  impegnata per lo scopo cui era destinata, stante che ‘…..nessun impegno può essere legittimamente assunto dall’Ente dopo la scadenza dell’esercizio, né in virtù di variazioni non ancora esecutive’ giusta nota dell’Assessorato Bilancio”.


 




“Appare evidente – aggiunge  Alloro – che quanto detto rappresenta un grave vulnus al diritto allo studio in una fase di pesante crisi economica che coinvolge gran parte delle famiglie alle prese con una gravosa tassazione universitaria”.
Da qui la presentazione dell’atto ispettivo con l’obiettivo di sapere se risulta vero che: la deliberazione n.51 adottata dal C.d.a. dell’Ersu di Enna in data 29 novembre 2013, dichiarata immediatamente esecutiva e pubblicata all’albo dell’Ente in data 19 dicembre 2013, è stata trasmessa all’organo tutorio regionale, per il prescritto controllo ben 20 giorni dopo la sua adozione e cioè in data 19 dicembre 2013; Con l’atto ispettivo presentato  Alloro chiede di conoscere quali provvedimenti intendano assumere gli organi preposti qualora venissero accertate responsabilità derivanti da comportamenti negligenti da parte di chi aveva compiti di direzione nella gestione delle procedure finalizzate all’approvazione, nei tempi stabiliti dalle norme vigenti, dell’assestamento e delle variazioni del Bilancio esercizio finanziario 2013 dell’Ersu di Enna che avrebbe permesso, tra l’altro, lo scorrimento della graduatoria per l’assegnazione delle borse di studio agli studenti aventi diritto. Di diverso parere Rino Agnello, direttore dell’Ersu di Enna: “A novembre 2013 il C.d.a., in fase di assestamento di bilancio ha ritenuto di impinguare il capitolo delle  borse di studio. Tutto ciò naturalmente è subordinato ad una autorizzazione da parte della Regione Siciliana rispetto alla deroga, per quanto riguarda il pagamento delle borse di studio, al patto di stabilità, poiché a tutt’oggi, l’unico vincolo che potrebbe impedire lo scorrimento delle graduatorie è dato dal patto di stabilità. Nessuna delle altre questioni, per quanto mi riguarda, risulta degna del mio apprezzamento”.


 


Mario Antonio Pagaria



 

 

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GDF: sequestro di beni per 600mila euro all’amministratore di una società di Barrafranca

Militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Enna hanno eseguito un provvedimento di sequestro preventivo che ha riguardato beni mobili ed immobili per un valore di 520 mila euro, nei confronti dell’amministratore di una società di Barrafranca operante nel settore della grande distribuzione alimentare.


Il sequestro odierno, disposto dal G.I.P. presso il Tribunale di Enna su richiesta della locale Procura della Repubblica, ha riguardato 3 immobili ubicati nel Comune di Mussomeli (CL), un’autovettura, nonché liquidità monetarie depositate su conti correnti bancari nella disponibilità dell’amministratore, accusato di evasione e frode fiscale.


Il provvedimento giudiziario corona un’intensa ed approfondita attività ispettivo-tributaria (conclusasi nei mesi scorsi), al termine della quale, i verificatori, attraverso un attento esame della movimentazione di denaro in entrata ed in uscita dal conto “cassa” ed una minuziosa analisi dell’effettività e congruità dei rapporti economici intercorsi con clienti e fornitori, hanno ricostruito il reale volume e giro di affari conseguito dall’azienda controllata.


 



Dagli accertamenti eseguiti è emerso, inoltre, che l’amministratore, al fine di sottrarsi al pagamento delle imposte dovute, ha anche omesso di presentare le previste dichiarazioni fiscali per l’anno d’imposta 2011, risultando così “evasore totale”.


L’istituto del sequestro preventivo per equivalente è stato introdotto nel nostro ordinamento per la prima volta nel 2000 ed esteso ai reati fiscali nel 2007. La norma consente adesso, anche per le più gravi violazioni fiscali, la possibilità di adottare, prima ancora della definizione del procedimento penale, una misura preventiva diretta a cautelare il concreto recupero delle imposte evase.


L’aggressione cautelativa ai patrimoni dei grandi evasori, costituisce uno dei punti di forza della rinnovata offensiva che la Guardia di Finanza muove quotidianamente al fenomeno della frode fiscale e, a tal riguardo, i reparti operativi, in presenza dei presupposti, richiedono sistematicamente all’A.G. l’adozione del sequestro preventivo.


L’operazione odierna si aggiunge a quella conclusa pochi giorni fa sempre ad opera degli uomini guidati dal Ten. Col. Giuseppe Carella, che hanno eseguito un ulteriore sequestro del valore di 80.000 euro, nei riguardi di un imprenditore agricolo, titolare di un’azienda ubicata nel Comune di Enna, accusato di aver illecitamente percepito contributi AGEA erogati nell’ambito della politica agricola comunitaria.

 

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Barrafranca i Carabinieri arrestano un noto pregiudicato del luogo

I Carabinieri della Stazione di Barrafranca, comandata dal Luogotenente GIORDANO Epifanio e dipendenti dalla Compagnia Carabinieri di Piazza Armerina, continuano la loro costante attività di controllo del difficile territorio, dove l’Arma è l’unico presidio della Forze dell’Ordine.
I militari della Benemerita barrese, nella tarda serata di ieri, in ottemperanza della revoca del decreto di sospensione dell’ordine di esecuzione per la carcerazione e ripristino dell’ordine medesimo nr. 328/2013 SIEP, emesso in data 14.04.2014, dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Caltanissetta – Ufficio Esecuzioni Penali, traevano arresto LI VOLSI Fabio,  48enne nato a Catania, residente a Pietraperzia, separato, collobaratore scolastico, pluripregiudicato.



Il LI VOLSI è stato definitivamente riconosciuto colpevole dei reati ricettazione, truffa ed uso atto falso, commessi in Barrafranca, e dovrà scontare la pena detentiva residua di un anno. 
LI VOLSI, espletate le formalità di rito, è stato tradotto presso la casa circondariale di Enna a disposizione dell’Autorità Giudiziaria mandante del provvedimento. 
Ad Aidone, invece, i militari dell’Arma aidonese, nel corso di un normale controllo, a seguito di perquisizione personale, hanno deferito alla Magistratura competente per porto ingiustificato di armi od oggetti atti ad offendere, C. S., un 21enne originario della provincia di Messina ma residente in quella di Catania che si trovava nella città della Venere per motivi di lavoro. Lo stesso è stato trovato in possesso nr. 1 coltello serramanico della lunghezza complessiva di cm. 19 che è stato sequestrato.

 

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Piazza Armerina – L’eredità dell’ato rifiuti di Enna : 49 operai e 9 capisquadra.

Accesa riunione ieri sera al comune di Piazza Armerina sul tema dell’organico che si occuperà della raccolta dei rifiuti solidi urbani. La Tekra, subentrata nella gestione del servizio dopo il passaggio di Piazza Armerina con la SSR di Caltanissetta, ritiene che il numero di capisquadra presenti nell’organico, ben 9 su un totale di 49 operai, è sproporzionato rispetto alle esigenze del servizio. A Gela, dove l’organico è composto da 26 unità le funzioni di caposquadra vengono svolte da un solo lavoratore.




 


Contrari i sindacati che nel corso della riunione hanno manifestato il loro dissenso ad una eventuale rimodulazione della pianta organica e al termine di un dibattito molto acceso, alla presenza del sindaco Filippo Miroddi, si sono rifiutati di sottoscrivere l’accordo con l’azienda.


 

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Renzi e le riforme. La legge elettorale

Dal momento in cui Renzi ha preso possesso di Palazzo Chigi giornalmente tutti i media, nelle diverse trasmissioni, discutono e si confrontano sulla attività del governo, sulle annunziate riforme, sullo stato dell’economia e sulla finanza del nostro paese.
Vorrei, in questa sede, fare delle considerazioni sulla riforma della legge elettorale, riservandomi di intervenire sugli altri temi del dibattito. Per la legge elettorale approvata dalla Camera la discussione verte sia sulle mancate preferenze, sia sulle quota rosa  ma, principalmente, sul quorum previsto per concorrere nella distribuzione dei  seggi da attribuire.



Viene considerato ingiusto ed incostituzionale il quorum che, indirettamente, trasferirebbe tutti i voti assegnati alle liste che non raggiungessero quello previsto, ad altre liste concorrenti mortificando il significato della provenienza politica di questi voti.
Considerazione seria dal punto di vista etico, ma inconsistente dal punto di vista politico, se si considera che per la prossima tornata elettorale sono stati depositati oltre settanta simboli, teoricamente per altrettante liste da presentare, che potrebbero determinare un tale  frazionamento del risultato elettorale che aggraverebbe la  ingovernabilità del paese.
Nel 1988, in un articolo pubblicato sulla rivista The Lion, trattando molti aspetti discutibili della legge elettorale allora vigente, mi soffermai su un aspetto della legge relativa alla elezione del Senato.


 


La legge prevedeva la elezione di 218 Senatori in  218 collegi elettorali con un sistema uninominale corretto, garantendo la elezione di un senatore in ogni collegio. Successivamente, con legge costituzionale del 27 dicembre 1963, il numero dei Senatori da eleggere venne portato da 218 a 315 senza modificare il numero dei collegi elettorali.
La mancata modifica del numero dei collegi  non è stata una mera dimenticanza, ma espressamente voluta dal legislatore il quale, non ha tenuto conto di quanto previsto dall’art.2 della legge 6 febbraio 1948 “in ogni regione sono costituiti tanti collegi quanti sono i Senatori ad essa assegnati”.
Ma la legge fu talmente modificata, manipolata ed attentamente interpretata, che non garantì più la elezione di un Senatore in ogni collegio, nonostante fosse stato aumentato il numero dei Senatori da eleggere da 218 a 315.


 



Prendendo ad esempio la Sicilia, suddivisa in 22 collegi, doveva eleggere 26 Senatori i quali, per la loro elezione, erano  in concorrenza con i candidati di 22 collegi, impedendo a molti cittadini di poter essere presenti nella competizione elettorale in ben  altri 4 collegi
Ma la legge prevedeva anche l’assurdo su cui  il dibattito di oggi è molto acceso.
Se per ipotesi, in occasione della competizione elettorale, un partito avesse ottenuto tanti voti per la elezione di un numero maggiore dei candidati, si vedrebbe penalizzato non potendo avere una rappresentanza maggiore rispetto al numero dei candidati.
Cosa molto difficile, anche se in Sicilia non tutti hanno dimenticato il famoso 61 a 0.
Ma l’attento legislatore aveva considerato anche questo particolare aspetto , infatti, l’art.19, della citata legge del 6 febbraio 1948, stabiliva che “ se ad un gruppo spettano più posti di quanti sono i suoi candidati, i posti esuberanti sono distribuiti secondo l’ordine di graduatoria dei quozienti” quindi, se non poteva essere dichiarato eletto un candidato della Democrazia Cristiana  al suo posto poteva sedere un candidato del Partito Comunista.
Cosa che si verificherà in occasione delle prossime elezioni.
E’ indispensabile ritornare alla politica “seria” ed ad una struttura partitica che possa richiamarsi a quella della vituperata prima Repubblica.

 

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Nomine: Moretti a Finmeccanica, Marcegaglia all’Eni, Caio a Poste Italiane

Mauro Moretti, finito di recente al centro di una polemica riguardante il suo stipendio da manager di Ferrovie dello Stato, è stato nominato da Matteo Renzi amministratore delegato di Finmeccanica. La decisione era nell’aria ma è stata ufficializzata solo questa sera, dopo la chiusura delle Borse internazionali. Moretti, dunque, dovrà traghettare la società leader nel settore della difesa e della tecnologia aerospaziale finita negli ultimi mesi al centro di scandali e inchieste giudiziarie. Il presidente di Finmeccanica rimarrà invece Gianni De Gennaro, già a capo della Polizia.


 


Il primo ministro italiano ha tuttavia nominato i vertici di altre importantissime società pubbliche: 600 in tutto, tra le quali Eni, Enel, Terna e Poste. Emma Marcegaglia – già numero uno di Confindustria – sarà presidente dell’Eni mentre Claudio Descalzi amministratore delegato; Catia Bastioli dovrebbe diventare domani amministratore delegato di Terna (manca ancora l’ufficialità) mentre Caio sarà amministratore delegato di Poste Italiane e Luisa Todini presidente. All’Enel, infine, presidente Patrizia Grieco, attualmente a capo di Olivetti, e amministratore delegato Francesco Starace.


 



Determinante nel pomeriggio l’incontro tra Matteo Renzi e il Ministro dell’Economia, che si sono confrontati anche con il Capo dello Stato. La più importante novità è senza ombra di dubbio lo “sbarco” di Moretti a Finmeccanica, anche se il diretto interessato – secondo alcune fonti – non sarebbe entusista. L’uomo, infatti, è arrivato nel gruppo Ferrovie dello Stato nel 1978 dopo una laurea in ingegneria: è stato assunto a Bologna, all’Officina Trazione Elettrica, per poi scalare molte posizioni e diventare il numero uno della società nel 2006. Il suo stipendio sarà di 238mila euro.



 



 

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Venerdi’ Santo ad Enna: la confraternita del Sacro Cuore rende omaggio alle donne uccise

Il femminicidio  e la violenza sulle donne accostati al Calvario di Cristo. E’ questo l’omaggio che nella settimana Santa la Confraternita del Sacro Cuore realizza per ricordare come la sofferenza ha una cifra comune. Nella stradina, che dalla piazza antistante alla chiesa  Santa Maria del Popolo scende verso via Vittorio Emanuele, giovedì Santo sarà posizionata, su un lungo telo bianco, una Croce e ai suoi piedi saranno sistemate una serie di  paia di scarpe, simbolo ormai del femminicidio e della violenza sulle donne.
Tutto intorno verranno collocati alcuni pannelli con le opere degli allievi del Liceo Artistico M. Cascio di Enna che raccontano e interpretano la violenza sulle donne. “Abbiamo parlato a lungo in classe con gli allievi del dramma del femminicidio e della violenza sulle donne e l’accostamento con il sacrificio di Cristo non ci è sembrato poi tanto lontano. – dice l’insegnante che guida il laboratorio Grafico Pubblicitario, Rosa Caruso – Sono venuti fuori dei lavori interessanti che raccontano un dramma silenziose che purtroppo è sempre in crescita. Così la Croce di Cristo si fa carico anche della sofferenza delle donne”.
 La manifestazione è voluta dal rettore della confraternita, Fabio Garofalo in collaborazione con l’associazione Donne Insieme “Sandra Crescimanno”, il liceo artistico  Cascio, il quartiere Popolo e il gruppo folcloristico Kore  che ha musicato un invocazione al Sacro Cuore facendola diventare un canto della Passione. La musica è stata scritta da Antonella Castagna e Dario Alessandra.



 


Già lo scorso anno la confraternita aveva allestito una suggestiva Croce ai piedi della Chiesa. “Pur nel rispetto di una tradizione centenaria, che è quella del venerdì Santo, – dice il rettore Fabio Garofalo – abbiamo voluto contestualizzare un tema attuale come quello della violenza sulle donne. Le confraternite sono viste sempre ed esclusivamente al maschile. Ma nient’altro sono che una comunità alla quale benissimo possono appartenere anche le donne. E in questa nostra società non credo ci sia calvario più grande che l’uccisione delle donne”. Un segnale, dunque, alla città, un modo per ricordare nel giorno, quello del giovedì santo, dove nel capoluogo migliaia di persone visitano i sepolcri allestiti nelle chiese, i “calvari” contemporanei.
Per raccontare il senso e l’obiettivo di questa iniziativa la confraternita, insieme al quartiere Popolo con a capo Armando Schillaci, ha realizzato un pieghevole che sarà distribuito durante la manifestazione.

 

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“Se questo è un Paese”, Grillo parafrasa Primo Levi e attacca Renzi e il Colle

Nuova provocazione del leader del Movimento Cinque Stelle Beppe Grillo contro i partiti e i politici. Dal suo blog, infatti, il comico genovese oggi si lancia in un nuovo severo atto di accusa contro i partiti al potere e gli uomini di governo con una invettiva “Liberamente ispirata alla poesia Se questo è un uomo di Primo Levi” come scrive lo stesso Beppe Grillo. Questa volta infatti i leader a 5 stele si scaglia contro il sistema di corruzione italiano parafrasando addirittura “Se questo è un uomo” di Primo Levi, il libro sulla shoah e lo sterminio degli ebrei ad opera dei nazisti diventato celebre in tutto il mondo. Non solo, il post dal titolo “Se questo è un Paese” è accompagnato da una foto tristemente famosa, l’ingresso del campo di sterminio di Auschwitz con l’inconfondibile cancello e la sbarra, ma modificata. La foto infatti differisce per un importante particolare, al posto dell’agghiacciante “Arbeit macht frei”, “il lavoro rende liberi” scritto dai nazisti, Grillo scrive “P2 macht frei” con riferimento alla loggia massonica P2.


 


Dopo il post di Grillo reazione indignata della comunità ebraica italiana che attacca il leader del M5S. Con una nota stampa il presidente dell’Ucei, Renzo Gattegna, esprime tutto il suo disappunto sulla questione con parole pesanti. “Con l’ultima infame provocazione Beppe Grillo pubblica sul suo blog una immagine dell’ingresso di Auschwitz con la scritta ‘P2 Macht Frei’ e storpia le parole dei celebri versi di Primo Levi con cui si apre Se questo è un uomo per solleticare i più bassi sentimenti antisemiti e cavalcare il malcontento popolare che si addensa in questi tempi di crisi” scrive il numero uno dell’Unione Comunità Ebraiche, aggiungendo: “È un’oscenità sulla quale non è possibile tacere. Si tratta infatti di una profanazione criminale del valore della memoria e del ricordo di milioni di vittime innocenti che offende l’Italia intera”.



 

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Piazza Armerina, Casa di Riposo – Bascetta:«Solidarietà e vicinanza ma nessuno mette i soldi»

 Dopo mesi e mesi di lotte e di sacrifici, la situazione della Casa di Riposo San Giuseppe sembra incancrenirsi. Un consiglio d’amministrazione dimissionario, 50 lavoratori gettati allo sbaraglio, un’amministrazione comunale che non ha mantenuto nessuno degli impegni presi in sede istituzionale, un’azienda sanitaria che si defila di fronte alle proprie responsabilità ( vedi lungodegenza e Alzheimer), un presidente della Regione che è inarrivabile e lontano anni luce dalla problematica dei lavoratori e di chi soffre ( altro che lotta alla macelleria sociale!) ed è più interessato alle beghe politiche di potere piuttosto che a difendere e a promuovere la qualità dei servizi sociali, una situazione esplosiva che nessuno vuole affrontare seriamente.


 



Tutti bravi a dare solidarietà e vicinanza, ma nessuno bravo  a metterci i soldi che sono quelli che servono. Si era parlato di anticipazione di tre mensilità da parte del Comune, ma si è rivelata solamente una fantasia creativa . Si è minacciata pure la chiusura della struttura per mancanza di mezzi di sostentamento e i lavoratori sono costretti, per difendere il posto di lavoro e un servizio di qualità eccellente nei confronti delle persone più deboli, a occupare pacificamente gli uffici della sede IPAB. Nei giorni scorsi  è avvenuto l’insediamento del Vescovo che ha promesso di stare al fianco dei più bisognosi  e dei più deboli. Speriamo che non siano solo parole di un frase ad effetto come ormai siamo abituati e stanchi di sentire.


Il coordinatore provinciale CSA


Luigi Bascetta

 

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Nino Frassica alla Kore di enna

Il celebre Nino Frassica sarà il protagonista del prossimo dibattito-seminario “Dialoghi alla Kore” (manifestazione organizzata dall’università di Enna e coordinata dal giornalista Salvo Fallica). Il titolo dell’evento è “Arte e cultura della comicità”, e si svolgerà domani mattina, martedì 15 aprile, ore 10,45, nell’aula magna “Giovanni Pettinato”. Assieme a Nino Frassica, dialogheranno sui linguaggi della televisione, del cinema, del teatro e della radio il presidente dell’ateneo Cataldo Salerno, il professore Andrea Rabbito (docente di Cinema e Televisione) e Salvo Fallica che modererà e condurrà il dialogo. Si rifletterà sulla comunicazione culturale ed i linguaggi della comicità.


 



La comicità è una dimensione culturale ricca di storia, in passato sottovalutata in Italia, ma che con la sua pluralità di espressioni è elemento importante per capire l’anima e le emozioni dei popoli. Frassica famoso attore di fiction, magistrale la sua interpretazione del maresciallo Cecchini in “Don Matteo”, è anche attore di cinema che viene dal teatro, brillante conduttore radiofonico. Si è formato con il teatro e leggendo scrittori della grande tradizione letteraria che da Verga, a Pirandello, a Brancati, a Sciascia ha segnato la cultura europea. La comicità originale e dai tratti surreali di Frassica, giocata su intelligenti paradossi, emerse a livello nazionale con una storica trasmissione Rai “Quelli della notte” di Renzo Arbore. In quella trasmissione che ha cambiato la storia dello spettacolo nella tv italiana, Frassica mostrò la sua capacità artistica sui generis, la sua comicità che diverte e fa riflettere, ed anche la sua innata capacità di giocare con la lingua ed i linguaggi. Alcuni termini inventati da lui sono entrati nel linguaggio comune, cosa che capita ai grandi scrittori, ai narratori. E’ stato studiato e viene studiato anche dai linguisti e dai filosofi del linguaggi. Di recente, fra i suoi tanti successi, va ricordato il suo ruolo di protagonista nel film “La scomparsa di Patò” (tratto dall’omonimo romanzo di Andrea Camilleri), del regista Rocco Mortelliti. Così come gli altri dibattiti-seminari sono previste domande ed interventi degli studenti.

 

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A19 – Pullman di un gita scolastica speronato da un camion

Questa mattina un camion ha speronato un pullman con a bordo una scolaresca in gita d’istruzione sull’autostrada A19, all’altezza di Scillato in direzione di Catania. Due alunni della scuola media Vittorio Emanuele III di Palermo sono stati trasportati all’ospedale Cimino di Termini Imerese per accertamenti mentre altri due sono rimasti leggermente feriti. In tutto gli studenti che viaggiavano sul pullman erano 50 in compagnia dei loro i professori che li accompagnavano. Notevoli disagi al traffico. Si sono formate lunghe code di chilometri

 

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La donna con in grembo figli non suoi: “Ho deciso di tenerli, sono dentro di me”

Mentre si attendono i risultati delle ulteriori verifiche e i controlli ordinati dal Mistero della salute all’ospedale Sandro Pertini di Roma, a parlare è la donna che al quarto mese di gravidanza ha scoperto di avere in grembo figli non suoi dopo essersi sottoposta a fecondazione artificiale. Nonostante lo shock per l’incredibile rivelazione dei test la signora ha deciso insieme al marito di tenere quei bambini che fino ad ora ha portato in grembo seppur per un assurdo errore medico. “Questi bambini vivono dentro di me, li ho sentiti battere sul mio cuore, crescono e sono sani. Come posso decidere del destino di due creature così attese?” si è chiesta la futura mamma che ha raccontato la sua storia attraverso l’avvocato Michele Ambrosin. “Sì, ho avuto un momento di umano rigetto quando ho saputo che non erano miei, anzi nostri, che gli embrioni che avevo in grembo erano di un’altra donna, ma poi abbiamo deciso che la gravidanza doveva continuare, i nostri valori sono questi” ha spiegato la donna.



“Quando sono arrivati nel mio studio erano sconvolti. Portavano tra le mani i risultati della villocentesi, in cui c’era scritto che quei due gemelli che stavano aspettando, e che aspettano tutt’ora, non avevano nulla del loro patrimonio genetico… Mi hanno chiesto di tutelarli” racconta il legale della coppia, sottolineando: “Sono scioccati. C’è in loro frustrazione, un senso di coartazione e disagio”. “La signora ha deciso di portare avanti la gravidanza, adesso lei e il marito cercano soltanto pace e silenzio, ma siamo di fronte ad un dramma” prosegue l’avvocato ricordando che la coppia non ha mai sporto denuncia contro l’ospedale ma si è rivolta alla struttura sanitaria proprio per capire come tutto questo può essere accaduto.



 



 

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Dell’Utri, si ammalano improvvisamente tutti gli avvocati: chiesto rinvio udienza

Gli avvocati di Marcello Dell’Utri si sono improvvisamente ammalati, motivo per il quale è stato richiesto il rinvio del verdetto della Corte di Cassazione. Sabato l’ex senatore è stato arrestato in Libano. Contro di lui, latitante, era stato emesso un mandato di cattura internazionale. Ora dovrà spiegare al giudice il perché si è recato a Beirut e ad assisterlo non sarà i suoi legali italiani, ma un avvocato libanese: uno dei suoi difensori, Massimo Krogh, è da ieri  ricoverato in una clinica, e stamattina anche il secondo legale Giuseppe Di Peri ha deposito un certificato medico che prova la sua impossibilità di partecipare al processo.



In presenza di una sola istanza di spostamento il dibattimento si sarebbe potuto tenere comunque in quanto la discussione poteva essere affidata all’altro avvocato. Ora però le cose cambiano e si rischia il rinvio dell’udienza della Suprema Corte prevista per domani per la decisione definitiva sulla condanna a sette anni di carcere per Dell’Utri accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. Oggi invece è prevista l’udienza di convalida dell’arresto dell’ex senatore di fronte ai magistrati libanesi. Il fedelissimo di Berlusconi ha trascorso la seconda notte nella camera di sicurezza della polizia locale.



 



 

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I killer della linea. Ecco la classifica dei 10 alimenti che fanno ingrassare di più.

Esiste una lista dei cibi che ci fanno ingrassare di più e cioè di quei cibi in grado di provocare più di altri un notevole apporto di grassi al nostro corpo. Ad elencare i 10 killer per eccellenza della nostra linea è l’autorevole Huffington Post. A sorprendere, il fatto che nell’elenco, a differenza di quanto tutti potremmo pensare, non compare alcun alimento McDonald’s. come l’hamburger da tipico fast food americano. Invece a sorpresa dall’Italia sotto accusa nemico della linea, sebbene verso il fondo della lista, è il famoso “calzone”. Ecco di seguito la lista:


1.Acaraje: direttamente dal Brasile, questo alimento contiene anacardi, gamberi e spezie. E viene fritto in abbondante olio. Ed è al primo posto della classifica dei cibi che fanno male tanto alla nostra linea, quanto alla nostra salute.


 


2.Churros: sono squisiti, di forma lunga e originari della Spagna. E rientrano nel secondo posto della classifica.


 


3.Poutine: vicini agli USA, ma dagli Stati Uniti, di fatto, non arrivano. Direttamente dal Canada, un alimento composto da patatine fritte belle succose. Peccato che siano tutti grassi.


 


4.Khachapuri: tipico cibo della Georgia (sul Mar Nero). Si tratta di un tipo di pane condito con uova e formaggi di vario tipo.


 


5.Crepes alla nutella: una vera e propria batosta per i golosi di tutto il mondo. Ma suvvia, era comunque immaginabile. Il connubio della pastella francese e del cioccolato italiano è letale per un fisico longilineo.


 


6.Aligot: a quanto pare alla Francia piace grasso. Ecco che nella lista rientra a pieno titolo anche il puré filante.


 


7.Mars fritto: ricetta scozzese di dubbio gusto, del resto i Paesi del nord non sono conosciuti per la cucina, troviamo la famosa barretta al cioccolato fritta in abbondante olio.


 


8.Jalebi: anche in India qualche eccesso c’è. Come questa pastella fritta inzuppata nello sciroppo.


 


9.Calzone: come detto, in Italia la specialità tutta meridionale è tra le pietanze che andrebbero moderate, o evitate.


 


10.Ramen: chi lo dice che la cucina giapponese è tutta sana? Uno dei piatti più tipici e conosciuti dopo il sushi risulta essere pericoloso per la linea. E sì che si tratta di semplici tagliatelle cinesi in brodo di carne o di pesce.


 


La maggior parte sono cibi cotti attraverso la frittura. Inoltre uesti cibi non sono per forza di cose da evitare assolutamente. Ogni tanto anche il palato vuole la sua parte. Ma sarebbe preferibile evitare di mangiarne tutti i giorni.


 


Giovanni D’Agata

 

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FITA CNA: abrogato divieto di circolazione il 22 Aprile 2014

 La Fita CNA di Enna comunica agli interessati che il divieto di circolazione previsto dalle ore 08,00 alle ore 14,00 del 22 aprile 2014 è abrogato: in tale data, quindi, la circolazione è libera.  L’orario di inizio del divieto è posticipato di quattro ore per i veicoli che circolano in Sardegna, provenienti dalla rimanente parte del territorio nazionale, purché muniti di idonea documentazione attestante l’origine del viaggio.
La deroga è stata estesa al trattore stradale (anche quando questo non è proveniente dalla rimanente parte del territorio nazionale), ci rimorchi e semirimorchi provenienti dalla Sardegna.


Al fine di favorire il trasporto intermodale, la deroga è stata accordata ai veicoli, muniti di idonea documentazione attestante l’origine del viaggio, che circolano in Sicilia, provenienti dalla rimanente parte del territorio nazionale che si avvalgono del traghettamento (ad eccezione di quello proveniente dalla Calabria attraverso i porti di Reggio Calabria e Villa San Giovanni).
 La FITA CNA Prov.le è a disposizione  per qualsiasi esigenza delle imprese presso i locali di Via Emilia Romagna Enna bassa. Infoline 09351982161 – 160 .

 

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“Sequestrate l’elemosina ai mendicanti”. Ordinanza shock dei vigili di Matelica

Il comandante della Polizia Municipale di Matelica – in provincia di Macerata – ha emanato un’ordinanza destinata a far discutere: quella del sequestro dell’elemosina ai mendicanti che circolano nella cittadina: “Il vecchio regolamento è datato 1963 – spiega il Giuseppe Corfeo, numero uno dei vigili urbani -. Abbiamo ripreso quelli che erano i principi dell’antica versione e lo abbiamo modernizzato. La cosa più importante è stata la decisione di introdurre norme per dissuadere il comportamento di persone, i cosiddetti “accattoni”, che si trovano davanti al centro commerciale o a qualsiasi altro negozio, che possono dar fastidio con comportamenti molesti e quindi vanno sanzionati. In questo caso non con una multa ma sequestrandogli il “bottino” raccolto”. Mauro Canil, assessore alla sicurezza, ha espresso soddisfazione per il provvedimento: “Avevamo bisogno di un regolamento comunale nuovo. Stiamo puntando molto sulla sicurezza del paese e ho voluto far approvare questo nuovo regolamento. Non potevamo prevedere il pagamento di una multa per chi non rispetta le regole, perché non sarebbe stata pagata ma mettendo come sanzione la confisca del denaro raccolto”.


 



 

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Pomodori al forno

Una ricetta facile per preparare un ottimo contorno da abbinare a vari tipi di secondi piatti, sia di carne che di pesce


 


 


 


 


 


 


 


 


Ingredienti


 


 


 


1 kg. Di pomodori


 


200 gr. di pangrattato


 


 50 gr. pecorino grattugiato


 


2 acciughe sott’olio


 


Olio d’oliva


 


Sale e pepe


 


 


 


Preparazione


 


 


Tagliate le calotte dei pomodori e mettetele da parte insieme al loro succo. Abbrustolite il pangrattato in una padella senz’olio mescolandolo di continuo, e appena sarà pronto, conditelo con olio, pecorino, acciughe sbriciolate e succo di pomodoro. Mescolate bene e riempite con questo composto i pomodori che chiuderete con le calotte conservate, adagiateli in una teglia unta d’olio, versatevi sopra un filo d’olio ed infornate a 180° C per 45 minuti. Servite in tavola

 

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La Procura: “Arrestate Dell’Utri”. Ma lui è già irreperibile

Un ordine di custodia cautelare è stato emesso nei confronti di Marcello Dell’Utri, ex senatore del PDL. A farlo è stata la Procura di Palermo, che in queste ore sta cercando l’uomo che però risulta irreperibile: con ogni probabilità si trova in un paese straniero. Il provvedimento è stato emesso in attesa della sentenza della Cassazione nel processo in cui è stato condannato a sette anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa. Il pronunciamento della Corte è atteso per i prossimi giorni.


 


Secondo quanto riferisce La Stampa gli inquirenti ritengono che l’ex collabratore di Berlusconi si trovi in Libano, Repubblica Dominicana oppure Guinea Bissau. Già nel novembre scoso la Procura Generale aveva chiesto il divieto di espatrio: un’intercettazione ambientale, infatti, lasciava già presagire che Dell’Utri e i suoi familiari avrebbero potuto andare all’estero. La Corte d’Appello tuttavia aveva negato la richiesta per ben due volte, spiegando che per il reato di “concorso esterno” non sono ammesse mezze misure: quindi o il carcere o nulla.


 



La risposta della Corte d’Appello ha fatto sì che la Procura generale richiedesse una misura cautelare dietro le sbarre: a quel punto il provvedimento è stato eseguito, ma l’imputato risultava ormai sparito. L’8 novembre scorso, nel corso di un’intercettazione ambientale effettuata dalla Procura di Roma nell’ambito di un’inchiesta per riciclaggio di un’imprenditore calabrese, Dell’Utri parlava di un suo “trasferimento all’estero”. Al titolare di un ristorante romano confidava  che la Guinea Bissau “è un Paese che concede i passaporti diplomatici molto facilmente… bisogna accelerare i tempi”. Un’altra possibilità è quella del Libano: Dell’Utri, infatti, avrebbe di recente cenato con un importante personaggio candidato presidente del paese africano.


 



 

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Caltanissetta – Mostra regionale di pittura, scultura, incisione e poesia

Il Club artistico nisseno “Michele Tripisciano”, in collaborazione con la Banca del Nisseno, organizza la 200^ Mostra regionale di pittura, scultura, incisione e poesia in occasione della Settimana Santa di Caltanissetta. La mostra verrà inaugurata sabato 12 aprile alle ore 18:00 nella Sala degli affreschi della Banca del Nisseno in via Crispi e rimarrà aperta al pubblico fino al 20 aprile 2014.  
 


 

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Calascibetta – Turismo: prime sinergie fra comuni e Unpli sull’asse gal “Rocca di Cerere”.

 Calascibetta, 10 aprile 2014 –  Sarà utilizzato anche un drone per la realizzazione di riprese aree ad alto contenuto scenografico dei momenti più spettacolari di alcune delle manifestazioni pasquali che si svolgeranno nei comuni della provincia di Enna. Questa è una delle misure concrete di promozione turistica previste dal progetto  voluto da Unpli Sicilia e Unpli Enna, sull’asse  Gal Rocca di Cerere (Psr Sicilia 2007-2013).
  L’anticipazione è emersa nel corso del secondo incontro con gli amministratori dei comuni dell’ennese, ospitato oggi pomeriggio nella sala consiliare del Comune di Calascibetta.


 


Durante il vertice i presidenti di Unpli Sicilia, Nino La Spina, e Unpli Enna, Maria Rita Speciale, hanno illustrato le iniziative che saranno messe in campo, riscontrando da parte dei referenti delle amministrazioni presenti, ampia condivisione e volontà di fare rete.  
 Gli altri interventi riguarderanno  attività ed iniziative concrete che amplieranno i servizi per la fruizione turistica e agrituristica delle aree rurali;  prevista anche la realizzazione di infrastrutture su piccola scala per lo sviluppo degli itinerari rurali ed azioni dirette alla promozione dei territori.
   Dai lavori, inoltre, è altresì emerso che il sindaco di Regalbuto, Francesco Bivona, farà da punto di contatto fra le amministrazioni locali e  le Pro Loco del comprensorio.
  A completamento del vertice tenuto una  settimana addietro erano presenti,  i rappresentanti dei comuni di Barrafranca, Calascibetta, Pietrapezia, Regalbuto, Villarosa.


Ludovico Licciardello

 

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Enna – Degustazione di vini al Kenisa

Selvaggina  accompagnata da Pinot grigio e Chianti superiore per la cena in omaggio alla tradizione culinaria siculo-italiana. L’evento organizzato dall’Onav di Enna ha visto protagonista il maestro assaggiatore e delegato dell’Organizzazione Nazionale Assaggiatori Vino, Tommaso Scavuzzo e l’esperto dei fornelli Cristian La Rocca che con grande maestria ha cucinato la lepre in salmì e il coniglio alla cacciatora. Una cena per poche persone che ha trasformato il caffè letterario Al Kenisa, in un piccolo ristorantino dal fascino d’altri tempi.
La selvaggina è stata proposta in abbinamento con un Pinot Grigio Trentino DOC della Cantina Castel Firmian del Gruppo Mezzacorona ed un Chianti DOCG Superiore della Tenuta Santa Cristina. Un confronto tra la carne bianca del coniglio e quella rossa della lepre che non ha visto vincitori ma ha dato la possibilità agli intervenuti di riflettere sulla potenzialità di abbinamenti vino- cibo nuovi. “Da sempre ci occupiamo di promuovere la cultura del buon bere – dice Tommaso Scavuzzo – e questo non prescinde dal buon cibo. Ci piace poi sperimentare e proporre abbinamenti enogastronomici che valorizzino i prodotti della nostra terra”.


 



Il prossimo appuntamento, firmato Onav Enna, questa volta dedicato ad una degustazione tecnica, è in programma per il prossimo 16 aprile, sempre al caffè letterario Al Kenisa, alle ore 20,30. Di scena la Cantina Filippo Grasso, produttrice di ETNA DOC. In degustazione 6 vini, due Etna bianco e 4 Etna Rosso.

 

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Yara Gambirasio, c’è l’ultima conferma: il killer è il figlio di Guerinoni al 99.9%

Ora non ci sono più dubbi: Giuseppe Guerinoni è il padre della persona che ha ucciso, ormai più di tre anni fa, la piccola Yara Gambirasio. È la scienza a confermarlo: l’autista di Gorno morto nel 1991 a 61 anni è il padre di “Ignoto 1”, e cioè il killer ancora sconosciuto della ragazzina di Brembate Sopra. Il dna di Guerinoni, il cui corpo è stato riesumato circa un anno fa proprio per non avere più dubbi sul rapporto di parentela, ha una compatibilità del 99.99999987 per cento con una macchia di sangue che è stata trovata sul corpo di Yara Gambirasio. Il risultato è stato ottenuto con il raffronto eseguito dall’anatomopatologa Cristina Cattaneo e sarebbe stato già consegnato a Letizia Ruggeri, il pm di Bergamo titolare dell’inchiesta sull’omicidio di Yara Gambirasio.



Ma il killer di Yara non è stato ancora trovato – Già in passato c’erano state delle conferme sulla paternità di Guerinoni la cui saliva ricavata dal bollo sulla sua patente di guida era stata confrontata con il campione genetico: da quel momento le indagini degli investigatori si erano orientate verso i luoghi frequentati dall’autista di Gorno, quelli dove avrebbe potuto conoscere la donna che avrebbe dato alla luce l’assassino di Yara. “Ignoto 1” è, infatti, un figlio illegittimo di Guerinoni di cui la famiglia dell’autista non sapeva nulla. La certezza giunta dalle analisi del dna però, purtroppo, non fa compiere alcun passo in avanti verso la cattura dell’assassino di Yara: l’identità del killer, come quello di sua madre, restano ancora sconosciute.



 



 

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Ilenia Adamo(PD) :« Randagismo in crescita a Piazza Armerina »

Che il randagismo a Piazza Armerina sia ancora un’emergenza è un fatto evidente: basta fare un giro per la nostra Città e vedere quanto il problema sia diffuso. Che il randagismo sia un tema al quale l’attuale Amministrazione non presta particolare sensibilità è altrettanto evidente, con tutte le conseguenze in materia di salute e sicurezza per i cittadini, oltreché di decoro urbano per una Città che si vanta di detenere la vicepresidenza dei siti UNESCO.


 


Eppure la strada era stata ben tracciata,  in particolare dall’allora assessore alla sanità del PD, che era riuscito ad promuovere una serie di misure per il controllo del fenomeno del randagismo: tra queste la sterilizzazione dei cani femmine, l’affidamento, la microchippatura oltre all’attivazione dell’anagrafe canina. Si era inoltre riusciti a realizzare una proficua collaborazione con un canile locale mentre si portava avanti l’iter previsto dalla norma per  l’autorizzazione della costruzione del canile municipale, ottenendo i pareri favorevoli dall’ASP ed dal Dipartimento Regionale di Prevenzione della Regione Sicilia.
Ancora, la precedente amministrazione aveva ottenuto l’autorizzazione per l’utilizzo del Parco Ronza per l’assistenza  da parte del personale veterinario ASP dei cani randagi sterilizzati durante il pre ed il post intervento.


 


Di questi risultati, faticosamente raggiunti, oggi non vi è più traccia. Che fine abbiano fatto i progetti in itinere non è dato sapere. Per cui è ormai esperienza quotidiana essere costretti a non frequentare certi luoghi a certe ore (vedi C.da Santa Croce, zona cimitero, P.zza Boris Giuliano) al fine di evitare di imbattersi in  branchi composti mediamente dai 4 ai 7 animali. Animali che vagano in cerca di cibo, acqua e di un posto in cui rifugiarsi,  la cui sofferenza spesso li rende aggressivi nei confronti degli uomini da cui si dovrebbero aspettare rispetto e protezione.


 


Non è necessario dichiararsi “animalisti” per affermare che la cultura di un popolo si misura anche attraverso la sensibilità mostrata a temi come questo, tema che – ancora una volta – per essere tradotto in azioni concrete di prevenzione e contenimento richiede una capacità di programmazione di interventi e risorse che, ad oggi, non vediamo.


Ilenia Adamo
Coordinatore di Circolo
Partito Democratico Piazza Armerina


 

 

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Sabato a Pergusa una giornata seminariale sul volontariato

Sabato 12 aprile dalle ore 10.00 alle ore 17.00 si tiene a Enna – nel Salone “San Damiano” dell’Oasi Francescana Madonnina del Lago, Villaggio Pergusa –  la giornata seminariale “Volontariato: partecipazione e rappresentanza; ruolo politico e rapporto con le istituzioni”.  
Si tratta di un momento di riflessione importante promosso nell’ambito del Progetto “Reti Volontarie Consapevoli” realizzato dalla Convol – Conferenza Permanente delle Associazioni, Federazioni e Reti di Volontariato, con il sostegno della Fondazione con il Sud.
                          
Il progetto si sviluppa in Sicilia, Sardegna, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria ed ha come obiettivo la creazione di reti regionali Convol per avviare percorsi comuni alle OdV, approfondire temi e problemi di ciascun territorio e rendere più incisivo il ruolo del volontariato.La giornata seminariale di Enna coinvolge i responsabili regionali delle organizzazioni di volontariato e si inserisce nel percorso di dialogo tra Organizzazioni per una miglior focalizzazione dei bisogni sociali del territorio.
                          
Come da programma allegato i lavori, introdotti da Emma Cavallaro, Presidente di Convol e coordinati dal Professor Giuseppe Cotturri, Docente di Sociologia dell’Università di Bari, sono suddivisi in due parti: la mattina sarà focalizzata sul tema “Volontariato: Partecipazione e Rappresentanza” e il pomeriggio su “Volontariato: Ruolo Politico e Rapporto con le Istituzioni”.


 


Per informazioni in loco: Roberta Rizzotti roberta.rizzotti@convol.it   cell. 324/8254241


 
Ufficio stampa del Progetto
Paolascarsi 347 3802307

 

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Questura di Enna – Operazione “Shod Horse” : 16 arresti tra le provincie di Enna e Catania [VIDEO]

Alle prime ore di questa mattina, Personale della Squadra Mobile e della Questura di Enna, diretta dal V.Q.A. dott. Giovanni CUCITI, con la collaborazione della Squadra Mobile della Questura di Catania ed il supporto di pattuglie delle Squadre Mobili di Messina, Caltanissetta, Siracusa e Ragusa, nonché del Reparto Prevenzione Crimine di Catania, ha tratto in arresto gli indagati colpiti da ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. di Enna d.ssa Luisa BRUNO, su richiesta del P.M. titolare dell’indagine dr. Augusto RIO.


 


Sono state serrate e particolarmente complesse le indagini della Squadra Mobile della Questura di Enna a seguito di una serie di furti di bancomat da parte di una banda che, dopo avere abbattuto le pareti degli istituti di credito presso cui erano installati gli apparati, provvedevano ad imbrigliarli ed a caricarli su furgoni, per poi darsi alla fuga. Veri e propri raid notturni nel corso dei quali venivano scagliati mezzi pesanti, quali furgoni o bob cat, contro le strutture che sostenevano i pesantissimi apparecchi che, una volta scardinati dalla sede, venivano caricati con cinghie e corde, anche grazie all’ausilio di piccole gru, su autocarri; successivamente, in luoghi sicuri ed isolati, i malviventi, con l’utilizzo di fiamme ossidriche, provvedevano ad aprire i congegni asportando il denaro in essi custodito.


 





 


I giorni migliori per colpire erano i fine settimana o quelli a ridosso delle festività, proprio allorché gli istituti di credito provvedevano a rifornire di contante i bancomat, che venivano indicati, dai malviventi, come “cavalli da ferrare”. Le indagini hanno consentito di accertare responsabilità penali in ordine a diversi furti commessi non solo in provincia di Enna, ma anche in altri centri della Sicilia. Il gruppo, costituito da almeno tredici soggetti catanesi, si muoveva in vari centri dell’isola, anche grazie a basisti locali che fornivano loro indicazioni sugli obiettivi da colpire, a seguito di specifici sopralluoghi, nonché supporto logistico. Otto sono, invece, gli indagati della Provincia di Enna.


 


Dall’ascolto dei dialoghi intercettati, dalla disamina dei tabulati telefonici relativi alle utenze sottoposte a monitoraggio, nonché da mirati servizi sul territorio predisposti a riscontro, è emerso come tra gli esponenti di spicco del gruppo risaltassero i pregiudicati catanesi RANNO Vincenzo e TORRISI Agatino. Questi sono stati abitualmente coadiuvati da altri soggetti tra i quali si sono distinti, per il rilevante apporto fornito, MANNUCCIA Michele, PETRALIA Gaetano e VIGLIANESI Carmelo.


 


Le azioni delittuose hanno registrato, tuttavia, la presenza di numerosi altri individui i quali, reclutati di volta in volta, a seconda delle “necessità”, hanno conferito una composizione differenziata al gruppo in relazione alle esigenze di natura operativa connesse agli obiettivi presi di mira. Altro elemento che le indagini hanno consentito di far emergere attiene al ruolo svolto dai germani SCAMINACI Antonino e Giuseppe Gaetano; i fratelli, originari di Agira (EN), hanno assolto al compito di “referenti di zona”, fornendo tanto un contributo propedeutico nella scelta degli obiettivi da colpire in questa provincia, quanto un supporto logistico al momento della commissione del furto. Altrettanto hanno fatto GRILLO William Gaetano di Barrafranca (EN) e DI MARCA Giuseppe di Pietraperzia (EN), allorché il gruppo di catanesi ha inteso agire a Pietraperzia (EN) o in località limitrofe.


 


Dalle risultanze investigative, si è potuto attribuire, a vario titolo, agli indagati la commissione di:


 Tre furti aggravati commessi, il primo in danno dell’“Unicredit” di Villarosa (EN) in data 27.06.2013, gli altri in danno delle banche “San Michele di Caltanissetta e Pietraperzia” ed “Intesa-San Paolo” di Pietraperzia (EN), rispettivamente in data 12.10.2013 e 16.11.2013, tutti eseguiti asportando l’apparato bancomat di loro pertinenza, dopo aver distrutto la parete in cui lo stesso trovava sede, attraverso l’utilizzo, come “ariete”, di veicolo furgonato, avendo cagionato un danno patrimoniale complessivo pari a circa 60.000,00 euro, oltre i danni strutturali;



 


 Tre furti tentati, perpetrato, il primo in danno dell’istituto di credito “La Riscossa” di Regalbuto (EN) in data 10.04.2013, gli altri in danno delle banche “Unicredit” di Delia (CL) ed “Intesa-San Paolo” di Mirabella Imbaccari (CT), rispettivamente in data 28.08.2013 e 26.09.2013, con le medesime modalità sopradescritte e non verificatisi per cause indipendenti dalla volontà dei malviventi;



 


 Due furti aggravati commessi, in data 28.09.2013 e 21.10.2013, in Canicattì (AG) ai danni del medesimo magazzino di stoccaggio merci, operante nel settore dei profumi e/o cosmetici; in occasione di tali episodi è stata asportata merce per un valore complessivo pari a circa 120.000,00 euro;



 


 La ricettazione di numerosissimi veicoli (autocarri, autovetture, motocicli) oggetto di furto, utilizzati per la commissione dei sopramenzionati delitti;



 


 Traffico e detenzione illecita di cospicue quantità di sostanza stupefacente del tipo marijuana e cocaina.    


 


Con riferimento a tale ultimo punto, si è potuto, infatti, accertare, che SCAMINACI Antonino, unitamente ad altri soggetti, in diverse occasioni, ha acquistato non meglio specificato quantitativo di sostanza stupefacente del tipo cocaina, trasportandola dal capoluogo etneo verso la zona di propria residenza.
Inoltre lo stesso SCAMINACI, in data 21.10.2013, grazie alla mediazione di ARCODIA PIGNARELLO Tony, ha acquistato  1 Kg di sostanza stupefacente di tipo marijuana, da spacciare in Agira (EN) da CATALANO PUMA Mario. Questi, in data 23.10.2013, a riscontro dell’attività investigativa svolta, è stato tratto in arresto, in Regalbuto (EN) da questa Squadra Mobile poiché trovato in possesso di 6,539 Kg di diverse qualità di marijuana nonché di svariati semi di cannabis per la coltivazione della menzionata sostanza stupefacente.


I nomi degli arrestati:


custodia cautelare in carcere nei confronti dei seguenti indagati:
1. RANNO Vincenzo, catanese del 1966;
2. TORRISI Agatino, catanese del 1984;
3. MANNUCCIA Michele, catanese del 1984;
4. NICOLOSI Luca, catanese del 1978;
5. CATALANO PUMA, del 1983, residente a Regalbuto, già ristretto in carcere per altra causa;
6. PETRALIA Gaetano, catanese del 1979;
7. VIGLIANESI Carmelo, catanese del 1959;
8. SILICATO Federico, catanese del 1989;


arresti domiciliari a carico di:
1. DI MARCA Giuseppe, del 1983, residente a Pietraperzia;
2. SCORDINO Filippo, catanese del 1989;
3. ARCODIA PIGNARELLO Antonio, del 1978, residente a Regalbuto, già ristretto in carcere per altra causa;
4. FINOCCHIARO Gaetano, catanese del 1982;
5. SCAMINACI Gaetano, del 1993, residente ad Agira;
6. SCAMINACI Antonino, del 1984, residente ad Agira;
7. GRILLO William Gaetano, del 1981, residente a Barrafranca;
8. GATTO ROTONDO Filippo, del 1986, residente ad Agira.


 
      



 

 

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Berlusconi, oggi il tribunale decide sui servizi sociali

Berlusconi inagibile? E chi lo sa. Quello che si sa è che ad Arcore, a poche ore di distanza dalla fatidica decisione del Tribunale di Sorveglianza di Milano, il motto è uno solo: “Aspettare e sperare”. Sperare, in particolare, che le anticipazioni di Avvenire.it siano esatte, e che quindi Silvio Berlusconi otterrà l’affidamento in prova ai servizi sociali, pena alternativa al carcere, scontando così i 9 mesi di condanna per il processo Mediaset prestando, una volta a settimana, opera di assistenza agli anziani disabili in una struttura della Brianza.


“Aspettiamo e speriamo”: nel caso in cui la decisione dei giudici fosse effettivamente quella anticipata da Avvenire, la famigerata “agibilità politica” di Berlusconi sarebbe sostanzialmente intatta. Il leader di Forza Italia, infatti, sarebbe impegnato soltanto mezza giornata a settimana, e per uno come lui sarebbe facile anche “ribaltare” mediaticamente l’effetto della condanna.


Già pronti per il “Grande Fratello” con Silvio che assiste gli anziani – E’ immaginabile la folla di telecamere che accoglierebbe il Gran Condannato ai cancelli della struttura di riabilitazione presso la quale sarebbe chiamato a “scontare” la pena. Le tv andrebbero a caccia degli “assistiti”, ai quali strappare un commento. “Come è andata? Berlusconi è stato gentile? Le ha portato la minestrina? Avete parlato del Milan?”. “Sì, è stato gentilissimo! Racconta anche le barzellette!”. Per il resto, Berlusconi potrebbe tranquillamente fare comizi, rilasciare interviste, partecipare a manifestazioni politiche, andare in tv: le restrizioni sarebbero quelle di rientrare a casa entro le 23 e di non uscire prima delle 6 del mattino. Tutto ok allora? Non proprio.


 


Il problema sono le “prescrizioni” – Il problema sono le eventuali ulteriori “prescrizioni” che il giudice del Tribunale di Sorveglianza di Milano potrebbe decidere di aggiungere a quelle “classiche” come il divieto di frequentare pregiudicati e tossicodipendenti (antidoping in vista ai cancelli di Villa San Martino?). Per il resto: il divieto di espatrio già ha colpito Berlusconi, al quale è stato ritirato il passaporto. Una delle incognite più significative resta dunque la possibilità di muoversi sull’intero territorio nazionale. Ma anche sotto questo punto di vista, dalle parti di Arcore c’è ottimismo seppur sapientemente velato da una buona dose di scaramanzia.


 



Che succede se qualcuno scrive “Berlusconi” sulla scheda? – L’incandidabilità, invece, non ha nulla a che fare con la decisione di domani del Tribunale di Sorveglianza di Milano: Berlusconi non può candidarsi per l’interdizione dai pubblici uffici e per la legge Severino. Ciò non toglie che il simbolo di Forza Italia per le Europee contiene già il suo cognome. Il problema potrebbe essere tecnico: se qualcuno, dopo aver messo la croce sul simbolo di Forza Italia, scrive “Berlusconi” sulla scheda, lì dove va indicata la preferenza, che succede?


 


Battaglia tra “riconoscimento” e “favor voti” – La preferenza verrà annullata e su questo non ci piove, ma sul voto alla lista incombe una battaglia procedurale, che si presume terrà impegnati i presidenti di seggio per molte ore dopo la chiusura delle urne. Visto che in lista non c’è nessun Berlusconi, la scritta potrebbe essere considerata un segno di riconoscimento dell’elettore, che porterebbe all’annullamento anche del voto alla lista. Ma sull’altro piatto della bilancia verrà messo il principio del “favor voti”, che stabilisce che la validità del voto possa essere ammessa ogniqualvolta se ne possa desumere la volontà effettiva dell’elettore. Il rischio (probabile) è che nei seggi di tutta Italia si scatenerà un estenuante braccio di ferro: i voti contestati potrebbero essere centinaia di migliaia, tutti per lo stesso motivo. Facile prevedere polemiche infuocate.


 


Il “lodo Padellaro”: le misure scattino dopo le elezioni – Infine, c’è un’altra possibilità che hanno i giudici per tagliare la testa al toro: far scattare (come auspica tra gli altri il direttore del Fatto Quotidiano, Antonio Padellaro) la misura dell’affidamento ai servizi sociali dalla fine di maggio, ovvero dopo le elezioni, per consentire a Berlusconi di condurre la campagna elettorale da uomo libero. Silvio, intanto, incrocia le dita: se le anticipazioni verranno confermate, dando per scontato che comunque i suoi fedelissimi urleranno al golpe e all’ingiustizia, la sua “agibilità politica” sarà praticamente intatta. Ma quel “se” turba i pensieri dell’ Interdetto. Che teme invece una mano pesante del Tribunale, contro ogni pronostico: gli arresti domiciliari o una serie di prescrizioni e limitazioni molto rigide all’affidamento ai servizi sociali. Il giudice ha un’ampia discrezionalità.


 


A Berlusconi potrebbe essere impedito di muoversi al di fuori della Lombardia, o potrebbe addirittura essere vietata la partecipazione a manifestazioni pubbliche. Ipotesi giudicate improbabili, ma l’ex premier, si sa, dei giudici non si fida per nulla. E allora, è pronto il piano B.


 


Piano B: se tutto va male, sarà guerra contro i giudici – Se il Tribunale di Sorveglianza ci andrà giù duro, la campagna elettorale di Forza Italia sarà tutta all’insegna del grido “Berlusconi libero”. Tra sit-in ai cancelli di Arcore, apparizioni di Silvio dal balcone, videomessaggi semiclandestini, retroscena al limite del penale, visite negate e visite concesse, ogni minuto ci sarà una polemica, con gravi ripercussioni, ovviamente, anche sul percorso delle riforme. Per Berlusconi sarebbe una campagna elettorale giocata tutta sul “i giudici vogliono fare fuori l’avversario politico della sinistra”. E sai che novità…



 



 

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Atene: potente ordigno esplode davanti alla Banca di Grecia, nessuna vittima

Un potente ordigno è esploso nella notte ad Atene: la bomba era stata collocata in un’auto parcheggiata davanti all’edificio che ospita la Banca Centrale, poco distante dagli uffici della Troika Bce-Ue-Fmi. L’esplosione, avvenuta pochi minuti prima delle 3 ora locali (le 2 in Italia), è stata udita in una vasta area della capitale greca. Ha causato danni ma fortunatamente nessuna vittima. La zona è stata immediatamente transennata. Stando agli inquirenti, un veicolo rubato, una Nissan, è stato imbottito con almeno 75 chili di esplosivo.


Le telefonate prima dell’attentato – Un’ora prima dell’attentato qualcuno aveva avvisato della presenza della bomba: un anonimo ha telefonato al sito di notizie Zougla e al giornale Efymerida ton Syndakton per avvertire dell’imminente esplosione davanti alla Banca di Grecia. L’attentato avviene nel giorno del ritorno della Grecia sui mercati internazionali dopo quattro anni di assenza. Domani è prevista la visita della cancelliera tedesca Angela Merkel che sarà ricevuta dal premier greco.



 

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Piazza Armerina – Domani la processione della Via Crucis

Per venerdì 11 Aprile 2014 divieto di sosta veicolare con rimozione forzata e divieto di transito veicolare (per il tempo strettamente necessario al passaggio dei partecipanti alla processione), dalle ore 18.00 alle ore 24.00, lungo le sotto elencate vie interessate al percorso della processione religiosa “Via Crucis”: Piano Crocifisso, Largo San Martino, via San Martino, via Campagna di San Martino, via Stradonello, via Mendoza, Largo Capodarso, Piazza Garibaldi, via Marconi (contro senso), via Garibaldi, Discesa Santo Stefano, via Monsignor Sturzo, via Salvatore Principato, Salita Cappuccini, Piano Sant’Ippolito. 

 

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Piazza Armerina – Piani di zona 2013-2015 cosa sono e come funzionano

I Piani Sociali di Zona (PdZ) sono lo strumento fondamentale per costruire il sistema
integrato di interventi e servizi socio-sanitari, ovvero di un sistema che mette in relazione i vari soggetti operanti sul territorio, istituzionali e non, con l´obiettivo di sviluppare e qualificare i servizi socio-sanitari per renderli flessibili e adeguati ai bisogni della popolazione. Com’è noto il processo di costruzione dei Piani di Zona  parte dal territorio e si sviluppa attraverso il lavoro del Comitato dei Sindaci e il lavoro di tavoli tecnici (Gruppo Piano e Gruppo Ristretto) e tematici cui partecipano non solo le istituzioni, ma anche il mondo della cooperazione sociale, della compagine sindacale, del volontariato le varie forme di associazionismo e la cittadinanza



Per il triennio 2013-2015, il Distretto socio-sanitario D24 di cui fanno parte comuni di Piazza Armerina – Barrafranca – Pietraperzia – Aidone ha avuto assegnata la somma di
€. 728.881,29 derivante dal fondo nazionale politiche sociali.



In questo documento il Piano di zona 2013-2015


 

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Pennsylvania: una ventina di studenti accoltellati in un liceo

Terrore in Pennsylvania, dove nelle prime ore di questa mattina circa 20 persone sono state ferite a coltellate. Lo si apprende dai media americani secondo cui una persona sarebbe stata arrestata. Tutto è accaduto nel liceo Franklin Regional Highschool di Murrysville, centro a circa 25 chilometri a est dalla città di Pittsburgh. Non è chiaro se i feriti sono tutti studenti, ma almeno quattro di loro sarebbero stati trasportati d’urgenza in elicottero in ospedale in condizioni più gravi. Gli altri sarebbero rimasti feriti in maniera più lieve e nessuno, comunque, sarebbe in pericolo di vita. La persona arrestata – stando alle prime ricostruzioni – sarebbe uno studente dell’ultimo anno del liceo che ora è sotto interrogatorio. Non si conoscono, al momento, le motivazioni del folle gesto.



Da quanto si apprende, molti dei feriti di età compresa tra i 14 e i 17 anni sono stati colpiti alle gambe o alle braccia. L’attacco – ha ricostruito il portavoce dei servizi di sicurezza della contea,Dan Stevens – è avvenuto nell’ingresso del liceo e in diverse classi prima che le lezioni iniziassero, poco dopo le sette del mattino. Dopo l’allarme scattato nel liceo sono state cancellate le lezioni anche nelle scuole medie e nelle scuole elementari che si trovano nello stesso campus che in totale ospita circa 3600 studenti.



 



 

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Piazza Armerina – Ritrovato un cane in Piazza Garibaldi. Si cerca il proprietario

Questa mattina un piccolo meticcio è stato ritrovato in piazza Garibaldi mentre vagava tra le auto che percorrevano la vie del centro. Il cane ha  rischiato più volte di essere investito. Un commerciante della zona lo ha notato e soccorso. Si cerca il proprietario. L’animale sembrerebbe sprovvisto di microchip. Per informazioni rivolgersi al titolare del negozio di piazza Garibaldi 7


 

 

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Polizia stradale: operazione sicurezza a Barrafranca

La Polizia Stradale della Provincia di Enna, nella mattina del 7 aprile, ha predisposto un dispositivo speciale di controllo che ha interessato il Comune di Barrafranca. In particolare, sono state impiegate nove pattuglie della Polstrada, dislocate nelle arterie principali di accesso alla città, coordinate direttamente dal Vice Questore Aggiunto Fabio D’Amore, Dirigente della Sezione Polstrada di Enna. Nella circostanza sono stati effettuati accurati controlli di Polizia sulle autovetture e sugli occupanti in transito. In tale attività è stato impegnato tutto il personale della Sezione della Polizia Stradale di Enna, della squadra di Polizia Giudiziaria, unitamente a pattuglie del Distaccamento di Nicosia. Tale dispositivo è stato realizzato ai fini della repressione delle violazioni al Codice della Strada e dei reati in genere.


 



Nella circostanza, sono stati controllati, in totale, 112 veicoli e 121 persone, anche con l’utilizzo degli strumenti per verificare il tasso alcolemico e sono state contestate 48 violazioni al Codice della Strada e decurtati 90 punti dalle patenti. Le violazioni hanno riguardato sia autovetture che mezzi pesanti ed autobus. In particolare, per questi mezzi sono stati verificati anche i tempi di guida e di riposo dei conducenti ed il superamento dei limiti di velocità. Inoltre, 3 carte di circolazione sono state ritirate a vario titolo. Sono stati effettuati anche 2 fermi amministrativi ed 1 sequestro di veicoli. Le sanzioni al Codice della Strada hanno riguardato principalmente il mancato uso delle cinture di sicurezza, la circolazione con mezzi privi della prevista revisione periodica e della copertura assicurativa. In questa circostanza, come nell’impiego quotidiano, il lavoro della Polizia stradale consiste, essenzialmente, nel tendere al costante e sensibile miglioramento della sicurezza del traffico. Questo scopo può essere raggiunto solo eseguendo controlli mirati e tematici, unitamente a campagne di sensibilizzazione alla prevenzione del fenomeno incidentistico. Positivo certamente è stato l’apprezzamento della popolazione locale per l’attività svolta.

 

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Enna: ad uno stalker imposto il divieto di avvicinarsi all’ex moglie

A seguito delle reiterate denunce presentate dalla vittima, ed alle conseguenti indagini condotte dalla Squadra Mobile di Enna, il Gip di Enna, dott. ssa Elisabetta Mazza,  su richiesta del p.m. titolare delle indagini, dott. Augusto Rio, ha applicato ad un pregiudicato di Enna, F.P., classe ’76, la misura cautelare personale del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla ex moglie, vittima di atti persecutori posti in essere dall’uomo. 
Gli investigatori hanno accertato molteplici e reiterate condotte che avevano reso invivibile la quotidianità della donna, la quale era stata fatta bersaglio di continue attenzioni illecite, quali pedinamenti, danneggiamenti, invio di messaggi ingiuriosi, ed altro.  
Anche alla presenza di testimoni, l’uomo ha reiteratamente ingiuriato e minacciato di morte la donna, ha danneggiato la sua vettura, mettendo della colla nelle serrature, graffiando le fiancate e staccando lo specchietto retrovisore, arrivando anche a minacciarla con un coltello e a percuotendola.


 




Lo stalker aveva preso di mira anche soggetti legati da rapporti di amicizia con la vittima, sì da creare una situazione di ansia e sconforto perduranti nella donna; addirittura, in una occasione, dopo avere seguito per un intero pomeriggio la ex compagna ed un’amica, infrangeva il parabrezza dell’auto di quest’ultima con un casco da motociclista.
Non solo: a seguito dei continui raid sul posto di lavoro, la vittima è stata persino licenziata.
Un periodo di tensione e vessazioni, nel corso del quale, frequenti sono stati gli interventi degli uomini delle Volanti, spesso chiamati ad intervenire dalla vittima. L’escalation di violenza è stata interrotta dall’attività degli uomini della Squadra Mobile diretti dal V.Q.A. della Polizia di Stato, dott. Cuciti, che hanno rassegnato al p.m. le risultanze investigative.   
All’indagato, che si trovava già agli arresti domiciliari per altra causa, e già sorvegliato speciale, è stato notificato, pertanto in data odierna, il divieto di avvicinamento  ai luoghi frequentati dalla ex moglie, con l’ulteriore divieto di comunicare con la stessa.


 

 

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Enna : cerimonia della Conviviale per gli Auguri di Pasqua del Panathlon Club

Martedì 8 aprile presso l’Hotel Riviera di Pergusa si è tenuta la tradizionale cerimonia della Conviviale per gli Auguri di Pasqua del Panathlon Club di Enna presieduto da Paolo Cannarozzo. Ma è stata anche l’occasione in cui Cannarozzo ha informato i soci, sulle attività che il club ha portato avanti in questi primi mesi dal momento dell’insediamento del nuovo direttivo. E in perfetta linea con la politica che il club si è dato per i prossimi anni, ovvero essere il più vicino possibile a tutte le attività ed avvenimenti sportivi che si svolgono sul territorio ed in particolare nel capoluogo e che hanno poi particolari finalità di carattere sociale, e sopratutto rivolte ai giovani, il Panathlon Club di Enna, ha voluto patrocinare insieme al Comune di Enna, la manifestazione organizzata dall’Uisp denominata “Vivicittà”, svoltasi domenica 6 aprile a Enna. Si tratta di una gara podistica non competitiva, con  finalità sportive ma ancor di più sociali organizzata da oltre 30 anni a livello nazionale dall’Ente di Promozione sportiva Uisp e si è disputata in contemporanea in 45 città italiane ed in tante altre straniere.


 


A Enna ha visto oltre un centinaio di partecipanti provenienti da diverse provinciale isolane. Una parte delle risorse ricavate dalla tassa di iscrizione degli atleti, sarà infatti devoluta per finanziare dei progetti ludici sociali, per bambini che si trovano all’interno di campi profughi in Palestrina. Il Panathlon Club di Enna ha partecipato assegnando un trofeo alla società che ha presentato il maggiore numero di atleti ed inoltre ha consegnato a tutti i partecipanti la “Carta dello sportivo” dove vengono ricordati i valori cardini su ogni atleta si deve attenere come quelli del far play, del rispetto per l’avversario, la lealtà. “Una manifestazione come quella organizzata dall’Uisp si è sposata perfettamente con i valori che il Panathlon vuole trasmettere agli sportivi ed ai giovani in particolare – ha detto Canarozzo – e quindi non potevano non dare il nostro contributo e lo faremo anche in futuro per tutte quelle altre iniziative sportive che vanno in questa direzione”.


 


Cannarozzo ha anche ricordato due importanti risultati sportivi ottenuti domenica scorsa  da formazioni calcistiche della provincia complimentandosi con i loro dirigenti e tecnici. Prima tra tutti la promozione in serie D della Leonfortese ma anche quella della Trinacria Enna dalla Seconda alla Prima Categoria, e dove tra l’altro il Direttore Generale è il socio panathleta Vittorio Ricerca e che possa essere in particolare quest’ultima preludio da un rilancio del movimento del calcio nel capoluogo.

 

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Piazza Armerina – Politica: Incontro sul tema ”Autonomie speciali a confronto”

“Autonomie Speciali a Confronto” questo il tema del workshop che l’intergruppo Parlamentare Giovani e Scuola di Politica dell’Assemblea Regionale Siciliana sta organizzando Sabato 12 Aprile 2014 a Piazza Armerina (En) a partire dalle ore 9.00 a Palazzo Trigona. L’intergruppo composto dai parlamentari dell’Ars Michele Cimino, Antonio Venturino, Pippo Gianni, Girolamo Fazio, Giovanni Di Giacinto ed Emanuele Di Pasquale sta avviando una serie di iniziative volte a ridurre il gap generazionale e di interesse delle nuove generazioni verso la politica. Al workshop di Sabato interverranno i Presidenti delle Regioni a Statuto Speciale d’Italia oltre che docenti e studiosi provenienti da diversi atenei nazionali, ciascuno con le proprie prospettive e il proprio bagaglio di conoscenze specialistiche.  
 
“Il Convegno di sabato – spiega il vice presidente dell’Ars Antonio Venturino (P.S.I.)  rappresenta il primo di un ciclo di incontri annuali, ed è finalizzato ad avvicinare le giovani generazioni a temi di interesse politico partendo da spunti che hanno un riscontro immediato per la cittadinanza come nel caso delle autonomie locali a statuto speciale. Non c’è ancora una classe dirigente pronta a sostituire la classe dirigente che al momento fa moda dire di dover mandare a casa, per queste ragioni – aggiunge  Venturino – col nostro intergruppo vogliamo contribuire a formare una classe dirigente del domani. Con questa esperienza vogliamo rilanciare l’immagine degli Intergruppi, il cui ruolo è stato in passato mortificato perché utilizzati e ritenuti come sperpero di danaro pubblico. La formazione degli studenti è certamente una buona causa su cui vale la pena investire”.
 

Oltre i deputati regionali componenti dell’Intergruppo Parlamentare Giovani e Scuola di Politica saranno presenti: il professor Giuseppe Verde Costituzionalista, il professor Giovanni Pitruzzella presidente AGCM, Antonio La Spina Costituzionalista, Gianmario Demuro Assessore Affari Generali Regione Sardegna, Rosario Crocetta Presidente Regione Sicilia, il Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Giovanni Ardizzone. 
 
Il workshop prevede l’accreditamento di 2 crediti formativi per avvocati e praticanti abilitati al patrocinio ed 1 credito formativo per gli studenti della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Palermo. 

 

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Pasquasia – Giuseppe Regalbuto:«controllate il pozzo numero 1, contiene rifiuti sanitari»

Giuseppe Regalbuto già consigliere provinciale, attualmente  presidente delle Miniere Dismesse della Regione Sicilia in carica all’Urps (Unione Regionale delle Provincce Siciliane), è seriamente convinto dell’economicità della miniera di Pasquasia e del suo indotto. E’ inoltre certo che a Pasquasia non vi siano le scorie radioattive ma al massimo rifiuti sanitari. Va ricordato che il sito di Pasquasia è stato, nei giorni scorsi, posto sotto sequestro dalla Dia di Caltanissetta per furto di rame e traffico di rifiuti tossici. “Ad oggi –  dice Regalbuto – ci ritroviamo con un sito che siamo riusciti a fare bonificare dopo diverse e battaglie. Attualmente, dentro ci lavoravano  20 persone più l’indotto.


 


I Lavori sono stati interrotti dall’indagine della Magistratura verso la quale nutro il massimo rispetto e fiducia.  Sono convinto, tuttavia che i lavori di bonifica non vadano fermati e che questo blocco non fa altro che rallentare la probabile riapertura”. Regalbuto è sicuro che i rifiuti tossici non vadano cercati a Pasquasia bensì nel sito minerario di Bosco Palo a San Cataldo: “L’ho segnalato perché ho trovato maggiore quantità di radiazioni, non so se siano scorie o altri materiali. E’ anche vero che io ho difficoltà ad avere i documenti di Bosco Palo ed anche a recarmi nel sito di Bosco Palo. Se dobbiamo cercare delle scorie le dobbiamo cercare là. Abbiamo trovato in una villetta vicino a Bosco Palo dei documenti di bolle di trasporto di materiale sanitario nazionale che venivano mandati nella miniera di Bosco e prima o poi verrà avviata un’indagine”. 


 


Regalbuto chiosa che se dovesse dare un consiglio a qualcuno relativamente ad un’ulteriore verifica da compiere nella miniera di Pasquasia gli direbbe di controllare il pozzo numero 1 perché è stato riempito di materiale inerte, tuttavia egli rimane convinto che non si troverebbe materiale radioattivo ma rifiuti sanitari. “Ho chiesto al senatore Vincenzo Gibiino di produrre un’interrogazione al Ministero per capire come mai i lavori si sono bloccati così facilmente nella miniera di Pasquasia o meglio, le indagini vanno bene, ma i lavori debbono continuare”. L’altro punto dell’interrogazione è per capire se il Ministero abbia intenzione di investire in Sicilia sui sali potassici”. Intanto la Bht Australiana vuole acquistare tutti i tipi di sali esistenti in Sicilia e l’Italkali vuole rientrare nel sito di Pasquasia.


 


Dal 1920 ad oggi sono stati chiusi quasi 800 di questi siti perdendo 150mila posti di lavoro con i relativi indotti. Ci sarebbero le condizioni per   poter essere i primi produttori nel mondo soprattutto di magnesio metallico che si ottiene dagli scarti di lavorazione e di solfato di potassio. “Pasquasia – conclude Regalbuto – crea un indotto incredibile e i sali potassici sono chiamati ‘oro bianco’ e non è solo Enna a fruirne ma anche Porto Empedocle ed Agrigento. Quando fu chiusa la Pasquasia ciò fu fatto con una scusa banale, mancava il depuratore delle acque ed il  Genio Civile mi ha consegnato delle carte che questo depuratore era stato progettato finanziato ma  mai costruito. La stessa miniera ha chiuso con un attivo di 5mld delle vecchie lire e con un finanziamento del Ministero dell’Industria di 90 mld”. La vicenda di Pasquasia rimane agli annali come un grande mistero e chissà ancora per quanto tempo si assisterà agli scontri fra coloro i quali asseriscono che in essa sono depositate scorie radioattive e coloro che negano tale ipotesi.


Mario Antonio Pagaria

 

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Piazza Armerina – Servizio di tesoreria del comune: al bando di gara risponde una banca

Le modifiche apportate al bando per la gestione della tesoreria comunale hanno convinto il Credito Siciliano a partecipare alla gara le cui buste verranno aperte nelle prossime ore. Come si ricorderà il primo tentativo di gara era andato deserto a causa delle richieste eccessivamente onerose per gli istituti di credito mentre nella mattinata di oggi il Credito Siciliano, già titolare del servizio, ha ritenuto opportuno, tenendo conto delle mutate condizioni alle quali verrà stipulato il contratto di gestione del servizio di tesoreria, di depositare presso l’ufficio protocollo del comune la propria offerta. Nei prossimi giorni verranno effettuati i pagamenti arretrati a dipendenti e aziende.  

 

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Villa Romana – Miroddi ottiene un grande risultato: in arrivo le autorizzazioni per i commercianti

Il sindaco Filippo Miroddi ha di ché compiacersi. La sua amministrazione è riuscita dopo anni di battaglie, errori, incomprensioni a restituire dignità ai commercianti della Villa romana del Casale. Fra qualche ora riceveranno le autorizzazione per occupare i locali della nuova zona commerciale e potranno esercitare la loro attività di vendita in una zona adatta alle loro esigenze.


 



Sono stati anni di proteste per i titolari delle bancarelle di souvenir che pur avendo a disposizione un mercato fiorente sono stati penalizzati da scelte discutibili, da errori di progettazione e dall’eccessiva burocrazia che ha accompagnato la nascita della nuova area commerciale della Villa. Ora sembra che tutto sia in ordine per cui potranno aprire le loro bancarelle all’interno dei nuovi locali che si trovano posizionati strategicamente tra il parcheggio dei pullman e l’ingresso della Villa. Buon Lavoro.

 

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Piazza Armerina – Viabilità: troppe concessioni alle auto. Traffico più caotico

La rivoluzione dei sensi unici, la trasformazione della piazza Martiri d’Ungheria (Teatini) in parcheggio, la rimozione di alcune strisce blu, l’aumento dei parcheggi liberi non sono un caso ma corrispondono ad una precisa visione nell’amministrare la viabilità in cui si pongono al centro le esigenze degli automobilisti e si mettono da parte quelle dei pedoni e ,soprattutto, dei turisti. La linea d’azione dell’amministrazione Miroddi in questo settore, a distanza di quasi un anno, pare chiara a tutti. Unica eccezione la decisione di lasciare i dissuasori di parcheggio in via Garibaldi.


 


L’aumento dei parcheggi, soprattutto quelli liberi, incentiva l’uso dell’auto e rende più caotico il traffico e mentre in quasi tutte le città d’Arte come Firenze e Pisa la tendenza è quella di sfavorire l’uso dei mezzi di trasporto personali a Piazza Armerina si continua a gestire la viabilità come negl’anni ’60, non tenendo soprattutto conto delle esigenze turistiche.


 


Più o meno tutti abbiamo notato come negl’ultimi mesi il traffico sia più caotico e come l’asse principale composto dalla via Gen. Muscarà, Via  Monsignor Sturzo e Viale Libertà sia quasi sempre intasato a differenza dello scorso anno. La via Mazzini, dove l’aria a causa degli scarichi è carica di smog,  è tornata ad essere la via principale per raggiungere il centro storico, mentre la via Roma, quale percorso alternativo, assorbe poco traffico.


 


Clamore ha suscitato l’idea di aprire al parcheggio la piazza Martiri d’Ungheria, mentre incomprensibile ci sembra l’iniziativa di ridurre la carreggiata di via Gen. Ciancio all’altezza della statua del Gen. Cascino aggiungendo un parcheggio che crea problemi agli autobus che provengono dalla Villa romana del Casale e funge da collo di bottiglia per il traffico proveniente dalla zona sud della città e dal centro storico.


 


Non si comprende neanche la decisione di invertire il senso di marcia nella via Salvatore La Malfa (la strada della posta) visto che si favorisce solo il traffico proveniente dal centro storico che, imboccata la via che costeggia il teatro Garibaldi, deve tornare nuovamente al…. centro storico dalla via Mazzini o svoltare per piazza Facole Borsellino allungando così il tragitto per raggiungere la zona nord della città. Un girotondo inutile o una perdita di tempo il risultato finale.


 


Consigliamo all’Amministrazione di valutare la possibilità di rivolgersi ad un tecnico del settore per realizzare uno studio e soprattutto richiedere una simulazione al computer in grado di visualizzare i flussi veicolari in base agli orari, alla presenza di scuole, uffici e negozi e ai periodi di grande afflusso turistico. 

 

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Renzi conferma il taglio del cuneo: ”Daremo la quattordicesima agli italiani”

Ore 20.19 – Dopo aver risposto alle domande dei giornalisti, Renzi e i suoi ministri hanno chiuso la conferenza stampa di oggi.


Ore 20:00 – Renzi cede la parola al ministro Pier Carlo Padoan, che spiega nel dettaglio le linee guida del Def: “Il documento si compone di due parti, una sui provvedimenti strutturali e l’altra sulla crescita e la sostenibilità delle riforme. Due parti che si completano a vicenda. Ad esempio il sostegno ai redditi più bassi permetterà alle imprese di creare più occupazione anche grazie alla riforma del mercato del lavoro”. Sulle privatizzazioni spiega: “Abbiamo l’obiettivo di rendere più efficienti le imprese pubbliche e al contempo di ottenere risorse”. Per il ministro dell’Economia il momento è cruciale: “Bisogna combinare assieme cambiamenti strutturali e azioni di bilancio, sarà uno dei compiti del Governo in Europa; questa è una strategia complessiva, per questo avrà successo”.


 


Ore 19:45 – Renzi annuncia nel dettaglio le misure del Def. Il Presidente del Consiglio, ricordando che oggi il Capo dello Stato ha firmato il ddl costituzionale, conferma: “Abbiamo rispettato tutti gli impegni che abbiamo preso, dal fisco alla pubblica amministrazione. Ridurremo il numero degli enti ed il numero dei dirigenti nominati nelle varie strutture, a partire dalle province. Confermo l’impegno sullo ‘Sforbicia Italia’ e sulle società municipalizzate; ma anche quello sulle scuole e sull’idrogeologico”. Quanto alle coperture, Renzi spiega: “Per il taglio di 10 miliardi di euro del cuneo fiscale, la copertura per il 2014 riguarda 6,7 miliardi di euro e sarà inserita nel decreto di venerdì 18, dopo il passaggio del Def in Parlamento: 4,5 miliardi da spending review e 2,2 da aumento gettito Iva e rivalutazione tassazione sulle quote delle banche. Si tratta della quattordicesima che daremo agli italiani, per una questione di giustizia sociale”. Poi la conferma del taglio degli stipendi dei manager (che però non varrà per i manager delle società quotate): “Nessuno può guadagnare più del Presidente della Repubblica”. Poi la chiusura: “Tutto questo lavoro lo facciamo mantenendo l’impegno sui limiti europei, perché noi siamo uno dei non molti Paesi che rispetta i parametri e proprio per questo chiediamo che l’Europa rifletta su se stessa”.



Ore 19:40 – Terminato il Consiglio dei ministri, comincia la conferenza stampa del Presidente del Consiglio Matteo Renzi: “Abbiamo approvato il Def, con il contributo determinante del ministro Padoan. È un documento molto serio, noi stimiamo la crescita allo 0,8, con tutti gli interventi immaginati che abbiamo sottostimato per estrema prudenza. Le nostre riforme sono un punto d’orgoglio per questo Governo, ma anche la precondizione della ripresa economica.”


 


Ore 18:40 – Cominciano a filtrare le prime indiscrezioni sulle misure allo studio del Consiglio dei ministri. Stando ad esempio alle anticipazioni dei cronisti, potrebbe arrivare fino al 26% la tassazione sulle rendite di Bankitalia, mentre l’intervento sugli stipendi dei dirigenti della Pubblica Amministrazione potrebbe riguardare una platea più ampia e “raggiungere” anche chi guadagna oltre i 90mila euro lordi annui.


 



Intanto il Quirinale conferma la firma del Capo dello Stato sul ddl costituzionale di riforma del Senato, senza correzioni aggiuntive: “Il disegno di legge di riforma costituzionale è stato firmato stamane dal Capo dello Stato non appena pervenuta la relazione illustrativa. La trasmissione al Parlamento avviene a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri. È pertanto destituita di fondamento la notizia secondo cui sarebbero state apportate correzioni dalla Presidenza della Repubblica al testo trasmesso dal Governo dopo l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri“.


 


Ore 18:15 – Sta per iniziare il Consiglio dei ministri chiamato ad esaminare ed approvare il Documento di economia e finanza. Stando a quanto riferiscono fonti dirette, per la prima volta da anni la zona di piazza Colonna non è transennata e dunque all’esterno di Chigi si è riunita una piccola folla di curiosi, mentre i ministri cominciano ad entrare per la riunione programmata.


 


Dopo settimane di attesa è venuto finalmente il momento di conoscere nel dettaglio in che modo il Presidente del Consiglio Matteo Renzi intende finanziare il promesso aumento di 80 euro al mese nelle buste paga dei lavoratori che guadagnano meno di 25mila euro annui. Coperture che saranno messe nero su bianco nel Documento di economia e finanza che sarà discusso ed approvato nel Consiglio dei ministri e che affronterà ovviamente anche gli spinosi temi della spending review e della programmazione economico – finanziaria del prossimo triennio. Del resto, come vi abbiamo spiegato, il Def è lo strumento con cui si programmano economia e finanza pubblica e con cui il “Governo indica le proprie previsioni, gli obiettivi in termini di crescita, inflazione e occupazione, nonché di deficit e debito pubblico, evidenzia gli scostamenti che si avrebbero se non si intervenisse con le consuete “manovre correttive” cui ci hanno abituato da decenni tutti i governi della Repubblica di ogni formula o colore politico e pertanto prefigura la “manovra” di turno, che spetterà poi al Parlamento approvare o modificare in tutto o in parte”.


 


Da quello che si apprende in queste ore, il Def conterrà tagli alla spesa per circa 6,6 miliardi di euro, mentre lo stesso Matteo Renzi parlando con i giornalisti ha confermato: “Le coperture ci sono dal primo giorno, siete voi che non ci credete. È da venti giorni che sono pronte e il Cdm di oggi sarà rapido, non faremo mezzanotte ma faremo in tempo per i Tg”.


 



 

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I rischi dei falsi occhiali da sole e degli occhiali “giocattolo”

Arriva la primavera in tutto il suo splendore, ma anche con i suoi rischi.
Perché le giornate che si allungano e i raggi del sole sempre più forti ed intensi, ci spingono a fare degli acquisti, spesso attratti più dalle tendenze della moda che da un effettivo bisogno di protezione, come l’acquisto di occhiali da sole per proteggere i nostri occhi.
Comprare occhiali da sole non omologati nei bazar o nei mercati, lungi dal costituire un ausilio a difesa della vista, può essere causa di lesioni gravi come la cataratta precoce, cheratite (infiammazione corneale), congiuntivite (infiammazione dello strato congiuntiva dell’occhio), secchezza oculare e le conseguenze più comuni come disagio, vertigini e cefalee.


 



Ecco perché è sempre raccomandabile recarsi presso negozi di ottica e lasciarsi consigliare da un professionista prima di scegliere gli occhiali da sole.
Il problema è che queste lesioni oculari sono progressive, non compaiono in una settimana, ed è spesso tardi quando arriviamo a scoprire le patologie. Il principale scopo degli occhiali da sole è il filtro o il blocco delle radiazioni ultraviolette ed infrarosse, che colpiscono gli occhi e ridurre l’abbagliamento causato dai raggi solari al fine di avere una visione chiara e confortevole. Quindi, ottenere il parere di un professionista è fondamentale per la corretta scelta delle lenti, poiché ciascun occhio è diverso così come gli effetti che può avere il sole su di esso. Ad esempio, gli occhi chiari necessitano di una maggiore protezione e un vetro scuro che riduce l’intensità della luce vivida. D’altra parte, le persone che indossano lenti a contatto in genere devono prestare più attenzione a indossare occhiali da sole per evitare l’essiccazione della lente a causa della luce, che spesso è conseguenza di grandi disagi all’occhio.


 



A che cosa dobbiamo stare attenti quando acquistiamo occhiali da sole? Ancor prima di guardare il marchio alla moda bisogna verificare se rispondano ad una serie di requisiti che certifichino la loro approvazione.
Per esempio, non dobbiamo mai comprare occhiali non recanti il marchio di qualità europeo (CE) o senza istruzioni tipo un “manuale utente” che indica il tipo di vetro, l’intensità del filtro e il modo giusto per prendersi cura di loro.
Inoltre, dovremmo richiedere sempre una garanzia contro qualsiasi difetto di fabbricazione. Alcune associazioni dei consumatori straniere consigliano anche di verificare nell’etichetta il numero e l’anno delle lenti così come la completa identificazione del produttore o del fornitore.
Inoltre, dobbiamo esigere che le istruzioni o il manuale utente siano scritti in italiano. L’acquisto di occhiali da sole in un’ottica e la consulenza di professionista dovrebbe soddisfare tutti i parametri di sicurezza e protezione.


 



Un occhio di riguardo, è proprio il caso di dirlo, bisognerebbe averlo nei confronti dei più piccoli, la cui vulnerabilità dell’occhio e la dilatazione della pupilla, che è più aperta rispetto a quella degli adulti, dovrebbe indirizzarci verso l’acquisto di occhiali certificati al fine di evitare lo sviluppo di future patologie nell’occhio dei futuri uomini e donne. La sensibilità dell’occhio, accoppiata con l’effetto cumulativo della radiazione, fa che la protezione nei bambini deve essere ancora più grande rispetto a quello degli adulti.
Nel primo anno di vita, il cristallino, che agisce come un filtro, passa alla retina il 90% dei raggi UVA e 50% di raggi UVB.
Il risultato, secondo gli esperti, è che quasi il 50% delle radiazioni UV a cui siamo esposti nel corso della vita si verifica prima dei 18 anni. I danni che possono sorgere a breve termine includono la cheratite o le scottature, che si manifestano nei bambini con sintomi di dolore, fotofobia o arrossamento degli occhi. A lungo termine, il danno può essere più grave, sotto forma di, lesioni degenerative corneali e alterazioni acute della retina, che possono influenzare la vista in maniera permanente.



Gli esperti, raccomandano quindi di evitare l’uso di occhiali da sole giocattolo, poiché presentano gravi rischi per la salute degli occhi mentre è noto che anche i bambini possono portare occhiali da sole, appositamente progettati per loro a base di silicone ergonomico a partire dai tre mesi di età.


Giovanni D’Agata

 

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Piazza Armerina . Il Corpo Forestale sequestra due discariche abusive

Il Corpo Forestale di Piazza Armerina ha scoperto due discariche abusive con Decine di tonnellate di rifiuti speciali tra cui quintali di eternit. Le due discariche sono situate in contrada Bellia Borgo San Giacomo, tra il cimitero e l’ospedale Chiello. Un fascicolo è stato depositato alla Procura di Enna che ha subito emesso un ordine di sequestro per una superficie complessiva di circa mille metri quadri di proprietà del comune di Piazza Armerina. Sulle aree sequestrate decine di penumatici, televisori con il tubo catodico, resti di lavori di potatura, elettrodomestici, ferro, plastica, batterie di automobili e numerosi resti di cemento che fanno pensare allo scarico nella zona dei lavaggi delle betoniere e scarti di lavori edili. Le operazioni di bonifica dei luoghi, a cura del servizio comunale Tutela ambientale, potranno scattare solo ad indagini concluse.
Dallo stato dei luoghi è facile dedurre che le due discariche erano ben note a chi ha la necessità di disfarsi di rifiuti speciali e che le ha utilizzate creando un danno ambientale non indifferente.

 

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Piazza Armerina – Incontro su ”Ipazia”, astronoma, matematica e filosofa

Giovedì 10 aprile alle 19, si terrà presso il Caffè Letterario, sito nel Museo Diocesano, a Piazza Armerina, un incontro sulla figura di Ipazia, vissuta nel IV secolo d.C. ad Alessandria d’Egitto. Astronoma, matematica e filosofa, viveva la sua passione per gli studi rimanendo una pagana neoplatonica. Aprì una scuola che accoglieva qualsiasi studente, a qualunque religione appartenesse: accorrevano cristiani, giudei e pagani, che stimavano e ammiravano Ipazia. Libera e combattiva, amava tanto i suoi studi da rifiutare di convertirsi al Cristianesimo, il cui rappresentate ad Alessandria, il Vescovo Cirillo, non avrebbe mai ammesso che una donna insegnasse agli uomini. Per questo, nonostante la profonda amicizia che la legava al Vescovo di Cirene, Sinesio, suo allievo, Ipazia venne massacrata dai Parabolani, aizzati da Cirillo.


 



“Ipazia. La vera storia. La condizione della donna tra paganesimo e cristianesimo” è il titolo della relazione di Don Francesco Aleo, docente di Patristica e Patrologia presso l’Istituto San Paolo di Catania.
La manifestazione, voluta da Siciliantica Piazza Armerina e Caffè Letterario, con il patrocinio del Comune di Piazza Armerina e del Museo Diocesano, nasce come omaggio al nuovo Vescovo di Piazza Armerina, essendo egli studioso e profondo conoscitore di Sacra Scrittura, Teologia Biblica, Patristica e Patrologia. 

 

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Presentata a Enna, al liceo linguistico ‘Abramo Lincoln’, la Settimana Santa 2014

 Da alcuni anni la scuola, cui preside è il prof. Angelo Di Dio, è impegnata, di concerto con il Comune di Enna, nella attuazione di un programma di accoglienza dei turisti che spazia dalla traduzione, da parte degli alunni, (seguiti dalle docenti Rosalia Di Cara,  Betti  Fontanazza, Rosalia La Vigna e Daniela Solma) in quattro lingue, (inglese, francese, spagnolo e tedesco) del programma cartaceo alla guida vera e propria dei turisti nei giorni della Settimana Santa stessa. Quest’anno l’Amministrazione Comunale rappresentata dagli assessori Fabiola Lo Presti e Lorenzo Floresta ha voluto organizzare la conferenza stampa di presentazione presso il liceo linguistico per sottolineare il binomio fra cultura e fede. Non a caso, dopo i saluti di Angelo Di Dio è intervenuto mons. Francesco Petralia vicario foraneo di Enna che ha tracciato un excursus sull’importanza della manifestazione religiosa del Venerdì Santo e di quelle ad essa corollario che sono, a parere del sacerdote, per la loro intensità  un espressione di fede, una ‘paraliturgia’. La fede ha bisogno di esplicitarsi attraverso  le espressioni esterne che consistono appunto nelle processioni . Il sacerdote ha poi spiegato il significato teologico delle varie processioni e celebrazioni che si susseguono nell’ambito della Settimana Santa. Presenti i rettori delle confraternite rappresentati dal loro presidente Ferdinando Scillia che non ha mancato di ringraziarli insieme ai vari attori della manifestazione ponendo l’accento sull’importanza socio-religiosa delle confraternite e spiegandone il significato.


 



E la Città di Enna durante la settimana santa si trasforma. Già le confraternite sono in fermento. Sin dalla domenica delle Palme si svolgerà la processione dell’ ‘Ecce Homo’ con i confrati della ‘Passione’ mentre dal lunedi santo al mercoledi santo le varie confraternite si recheranno in duomo per l’ora santa di adorazione alla Santissima Eucaristia. Il Mercoledi Santo a Pergusa vi sarà una rappresentazione della ‘Via Crucis’ ed il Venerdi Santo dal duomo si diramerà la solenne processione del Cristo morto seguito dalla Madonna Addolorata che percorrendo Via Roma, Via Libertà e Viale Diaz giungerà al cimitero dove ci sarà la benedizione con la ‘Spina Santa’. Poi la processione proseguirà e attraverso Via Vittorio Emanuele e Via Roma si concluderà in Duomo.


 


L’assessore Fabiola Lo Presti ha voluto sottolineare gli aspetti socio – economici della Settimana Santa ed ha elencato i vari aspetti che il Comune sta curando per la diffusione della manifestazione cercandone di coniugare l’aspetto turistico – economico con quello religioso. E’ stato infatti collocato un banchetto informativo presso l’Outlet di Dittaino in maniera tale da ‘catturare’ i turisti ed è stato fatto tutto quanto è percorribile per pubblicizzare la Settimana di Passione. Ha poi raccomandato ai cittadini, nei giorni della manifestazione di utilizzare i mezzi pubblici. Vi sarà anche nella chiesa di San Marco una mostra fotografica organizzata dalla Pro Loco Enna Proserpina guidata da Gioia Pugliese. Lorenzo Floresta assessore alla cultura sta organizzando delle mostre in tutta la città nella galleria civica, nelle chiese ed altre attività che coinvolgeranno le chiese compreso un concerto del coro lirico cittadino il Mercoledi Santo al teatro Garibaldi. Ci saranno delle mostre multivisione con dei video rappresentativi.
Mario Antonio Pagaria

 

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Dai primi di maggio partirà la raccolta differenziata dei rifiuti a Piazza Armerina [VIDEO]

I primi di maggio partirà la grande rivoluzione a Piazza Armerina per la raccolta dei rifiuti. Verranno eliminati tutti gli antiestetici cassonetti presenti in città che oltre ad essere un ricettacolo di germi rappresentano una fonte di cibo sicuro per gatti e cani randagi che spesso disseminano le strade di rifiuti nel tentativo di aprire i sacchetti di plastica contenenti i resti di cibo.
Un pensiero non può non andare a tutti i mariti costretti dalle proprie mogli , chissà perché esentate dall’ingrato compito, a raggiungere ogni sera e con qualunque tempo i cassonetti per depositare l’immondizia raccolta durante il giorno.


 


 


A parte gli scherzi occorrerà un cambio di mentalità nella gestione dei rifiuti casalinghi, bisognerà acquisire dimestichezza con il nuovo sistema e adattarsi alle esigenze del nuovo servizio. Alle abitazioni singole e ai condomini verranno distribuiti dei cestelli che di volta in volta, in base ad un preciso calendario settimanale, dovranno essere riempiti con un apposito sacchetto che cambierà colore in base al materiale contenuto. Riportiamo qui un esempio. MARTEDI’  Secco – Umido MERCOLEDI’   Vetro – Sacco giallo multi materiale –  GIOVEDI’  Carta/Cartone – VENERDI’ Secco – Umido. E’ solo un esempio visto che l’azienda incaricata di espletare il servizio stilerà un proprio calendario.


 


I materiali ricavati dalla raccolta verranno venduti ad alcune aziende che si occupano di riciclare e ridistribuire le materie prime ottenute. Questo permetterà un consistente risparmio sulla bolletta che viene pagata dai cittadini. Per convincere gli utenti a utilizzare correttamente il servizio verrà avviata una consistente campagna pubblicitaria ma sono previste anche una serie di salatissime multe per chi non rispetterà le regole.


 


Come è prevedibile vi saranno alcune difficoltà nell’identificare la tipologia dei rifiuti e il loro inserimento nel giusto sacchetto. Anche su questo argomento la società Tekra Srl, che si è aggiudicata la gara, nei prossimi giorni avvierà una precisa campagna informativa.



Siamo dunque in procinto di vivere questa grande rivoluzione che giunge mentre i problemi dell’Ato rifiuti di Enna stanno ancora creando disagi ai comuni del resto della provincia. Per fortuna la lungimiranza dell’ex sindaco  Carmelo Nigrelli che ci ha fatto abbandonare la vecchia gestione e la decisione di Filippo Miroddi di mantenere l’impegno preso dalla passata amministrazione ci permettono oggi di far parte di quel gruppo di comuni virtuosi in cui la raccolta differenziata è anche simbolo di un certo grado di civiltà.


Vi proponiamo qui sotto uno spot realizzato dalla società Tekra per illustrare i propri servizi.


 


 

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Turismo- Unione nazionale Pro Loco d’Italia : Sinergie istituzionali per amplificare gli effetti

 Si terrà giovedì 10 alle ore 17.30, nella sala consiliare del comune di Calascibetta il secondo incontro operativo organizzato da Unpli Sicilia e Unpli Enna sull’asse Gal Rocca di Cerere (Psr Sicilia 2007-2013). 
 I referenti regionali e provinciali dell’Unione delle Pro Loco incontreranno sindaci e amministratori dei comuni del comprensorio per avviare un confronto costruttivo sulle iniziative di promozione turistica che sono in via di definizione.  ” Intendiamo  avviare un  rapporto sinergico – afferma il presidente di Unpli Sicilia, Nino La Spina –  con le istituzioni coinvolte, così da moltiplicare i benefici delle azioni che ci apprestiamo a mettere in campo”.
 Il primo vertice si è tenuto venerdì pomeriggio, ospitato nei locali del comune di Calascibetta, alla presenza dei referenti delle  Pro Loco ennesi e di una rappresentanza dell’amministrazione locale.  A  fare gli onori di casa è stato il presidente di Unpli Enna, Maria Rita Speciale.


 



 “Le iniziative ammesse al finanziamento – ha detto Speciale, chiudendo i lavori –    porteranno sul territorio investimenti destinati  alla realizzazione di servizi per la fruizione turistica ed agrituristica della aree rurali”. 
 Gli  interventi sono previsti nell’ambito Gal Rocca di Cerere (Psr Sicilia 2007-2013) e ricadono sulle misure A ( realizzazione di infrastrutture su piccola scala per lo sviluppo degli itinerari rurali) e B (incentivazione di attività turistiche).
  I dettagli delle azioni previste saranno  oggetto di una conferenza stampa che si terrà successivamente.


 

 

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Catturato in Germania l’ultimo ricercato dell’ operazione “go kart”.

I Carabinieri del Comando Provinciale di Enna, collaborati dal R.O.S. Carabinieri di Roma e dalla Polizia Tedesca hanno arrestato in Germania SCALISI Giuseppe, di anni 38 di Catenanuova.
Lo SCALISI Giuseppe era l’unico soggetto che la notte del 17/18 febbraio u.s. non fu possibile catturare nel corso dell’Operazione GO KART perché già da qualche mese, forse ritenendo che l’aria di Catenanuova era diventata un po’ pesante, aveva deciso di allontanarsi dalla propria abitazione, trasferendosi in Germania, dove aveva trovato lavoro quale operaio in una piccola fabbrica.


 



I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale, che per mesi avevano indagato sui componenti dell’associazione per delinquere di Catenanuova, ben sapevano che lo SCALISI Giuseppe non sarebbe stato trovato a casa sua (in quanto conoscevano da mesi la località tedesca dove si era trasferito), così quella notte, delle previste 50 esecuzioni di custodia cautelare in carcere emesse dalla Procura Distrettuale Antimafia di Caltanissetta ne furono eseguite, per così dire, “solo” 49.



Nessuno sfuggì alla rete messa in atto con il contemporaneo intervento di ben 300 Carabinieri fatti concentrare sulle Provincie di Enna e Catania, evitando però, opportunamente, di sottoporre a controllo l’abitazione di Catenanuova dove risiedeva lo SCALISI, al chiaro fine di non fargli sospettare che anche il suo nome era presente negli atti dell’indagine.
Lo stesso, al pari di altri soggetti suoi complici di Catenanuova, tutt’ora in carcere, è accusato di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti aggravati dal metodo mafioso, per aver fatto parte della “squadra” direttamente alle dipendenze dei componenti della famiglia TIRENDI.


 



Lo SCALISI Giuseppe, oltre ad essere accusato di numerosi episodi di spaccio, è stato, in particolare, il soggetto che nel mese di agosto 2013 era pronto a ricevere insieme al FRISENNA Filippo, già arrestato, la consegna di un Kg. di marjuana da parte dei trafficanti catanesi. La partita di droga venne lasciata da quest’ultimi all’interno di un albero cavo che si trovava in un terreno delle campagne di Catenanuova, luogo precedentemente concordato tra le parti, ma i Carabinieri, che tenevano tutti gli indagati sotto controllo, si fiondarono a Catenanuova e riuscirono a giungere sul posto ancora prima dei predetti SCALISI e FRISENNA, rinvenendo e “sequestrando“ lo stupefacente.
Lo SCALISI ed il FRISENNA, che lo dovevano ricevere, lo cercarono per tutta la campagna ed “impazzirono” per giorni, insieme al TIRENDI Antonino, per comprendere cosa potesse essere successo, finendo poi  per convincersi che qualcuno aveva forse visto i movimenti dei catanesi ed era riuscito a “rubare” “il loro stupefacente”.  
Soddisfazione per il completamento delle operazioni è stata espressa dalla Magistratura al Comandante Provinciale, Col. Baldassare Daidone, che ha personalmente seguito e curato il non facile sviluppo e conclusione dell’iter di una cattura internazionale.
Lo SCALISI rimarrà ancora per qualche tempo presso un carcere tedesco in attesa del completamento della procedura di estradizione già avanzata dai Dott. DI LEO Giovanni e CONDORELLI Santi Roberto della Procura Distrettuale Antimafia di Caltanissetta e firmata dal G.I.P. Dott. David Salvucci.-
Enna, lì 07.04.2014


 

 

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Juventus-Livorno 2-0, super Llorente rispedisce la Roma a meno 8

La Juventus non fallisce l’appuntamento con la vittoria nel posticipo della 32° giornata di Serie A. I bianconeri hanno battuto per 2 a 0 il Livorno ottenendo così la 16° vittoria consecutiva in casa. Un vero e proprio record per la capolista che riporta ad 8 le lunghezze di distacco dalla seconda della classe Roma. Protagonista assoluto della serata Fernando Llorente. Lo spagnolo con una doppietta ha deciso la gara confermando ancora una volta tutta la sua importanza nel reparto offensivo dei bianconeri.


 


Llorente show
Partenza difficile della Juventus, un po’ sorpresa dall’organizzazione del Livorno. Dopo un tiro da fuori di Emeghara che impegna Buffon, i bianconeri iniziano a macinare gioco collezionando palle gol prima con Tevez, ipnotizzato da Bardi, e poi da Chiellini che sciupa un rigore in movimento. Match che sembra stregato per i padroni di casa che però hanno un Llorente in serata di grazia. Lo spagnolo con un super gol al 31’ sblocca il risultato: gran controllo e movimento da bomber di razza per l’ex Bilbao che scaglia un tiro sotto la traversa imparabile per Bardi. Passano solo 3’ e il portiere non trattiene un colpo di testa ancora di Llorente che firma la sua personale doppietta. Nel finale Tevez ad un passo dal tris con un tiro a giro che sfiora l’incrocio.


 


La Juve controlla
Bianconeri in pieno controllo del match nella ripresa. Al 9’ minuto ancora uno scatenato Llorente va vicinissimo alla tripletta con un’iniziativa individuale. I labronici però non stanno a guardare e al 13’ solo un grandissimo Buffon nega la gioia del gol a Duncan autore di un gran tiro dalla distanza. Di Carlo cambia le carte in tavola e inserisce Piccini e Belfodil per Ceccherini ed Emeghara. Conte risponde sostituendo un generosissimo Tevez con Sebastian Giovinco, entrambi applauditissimi. Dopo una conclusione senza velleità di Pogba, ci prova anche Benassi dalla distanza senza fortuna. Il match procede a sprazzi senza particolari emozioni anche se i bianconeri controllano senza problemi le iniziative, non troppo convinte, dei toscani. Alla mezz’ora esce il man of the match Fernando Llorente per Mirko Vucinic che ha una gran voglia di mettersi mostra in questo finale di stagione. Spazio anche a Padoin nel finale per uno stanco Pogba che non ha disputato una delle sue migliori partite. La partita scivola verso il fischio finale senza ulteriori colpi di scena, eccezion fatta per un rigore non concesso a Marchisio, con i bianconeri che conquistano 3 punti preziosi che accorciano le distanze dal 3° scudetto di fila.


 


 



 

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Regione, arriva il Crocetta bis: ”Una giunta di grande valore”


Sei volti nuovi . Tra le new entry Il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, ha varato nella tarda serata di ieri la nuova giunta regionale. Sei i volti nuovi nella nuova Giunta:Giuseppe Bruno (Pd), Antonio Fiumefreddo (Drs), Nico Torrisi (Udc) e Paolo Ezechia Reale (Articolo 4). All’Energia e all’Economia i due esterni Calleri e Agnello, frutto di un accordo con il Pd nazionale. Confermati Michela Stancheris (Megafono) al turismo, Nelli Scilabra (Pd) alla formazione, Patrizia Valenti (Udc) agli enti locali, Mariarita Sgarlata (Pd) ai beni culturali e in quota Crocetta Lucia Borsellino alla sanità e Linda Vancheri alle attività produttive.


Crocetta, nel presentare il nuovo esecutivo ha affermato:“La mia vuole essere in sintonia con la società, la politica e i partiti che spero non creino più ulteriori spettacoli perche la Sicilia ha bisogno di decisioni e anche in tempi rapidi” e ha aggiunto :” “l’obiettivo è di dare ulteriore slancio a un forte programma di solidarietà sociale, di lavoro, di sviluppo, di lotta alla corruzione, alla mafia e agli sprechi”.


Problemi per il sostegno del Pd al Crocetta bis che sta per nascere. Davide Faraone, il braccio destro di Renzi, aveva chiesto a Crocetta di nominare subito la giunta per far ripartire la Sicilia, mentre ad assumere una posizione critica arriva l’area Cuperlo che ha sempre chiesto che i nomi dei nuovi assessori venissero prima votati in direzione.

 

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Def, Delrio: “Abbiamo tutte le coperture, taglieremo spese e sprechi”

C’è molta attesa per la presentazione da parte del governo del nuovo Def, il documento di economia e finanza che verrà varato martedì in Consiglio dei Ministri. Dopo le rassicurazioni del Premier Renzi, sul documento di programmazione economica del Paese è intervenuto anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Graziano Delrio. Parlando ai microfoni del Tg1, Delrio ha assicurato che il Def ha già tutte le coperture finanziarie necessarie per poter varare le misure annunciate dal governo. “Abbiamo trovato tutte le coperture necessarie, che verranno in gran parte dalla revisione della spesa pubblica e dai settori improduttivi” ha spiegato il sottosegretario, annunciando: “Allocheremo le risorse sui settori strategici, e taglieremo la spesa dove non è efficiente”. Rispondendo a una domanda sulla riduzione dell’Irap, Delrio poi ha affermato: “I provvedimenti partiranno da quest’anno, nell’arco dei dodici mesi ci sarà la riduzione che avevamo previsto”.



“Noi seguiamo il piano A” – Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, inoltre ha assicurato che il Governo intende rispettare gli impegni annunciati anche sul fronte delle riforme istituzionali. “Noi seguiamo il piano A, le regole si scrivono insieme, ma abbiamo anche la determinazione di andare avanti con la nostra maggioranza. Le regole servono a tutto il paese, al di là delle divisioni politiche” ha spiegato Delrio al termine di una giornata caratterizzata dai botta e risposta tra Renzi e Brunetta



 



 

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Avviso di garanzia al sindaco di Enna Garofalo:”sono fiducioso nella giustizia”

Enna. Nei giorni scorsi il sindaco Paolo Garofalo, l’ex sindaco Rino Agnello, gli ex assessori Giuseppe La Porta e Roberto Pregadio nonché altri funzionari comunali sono stati raggiunti da un avviso di garanzia con parallelo avviso di conclusione delle indagini relativo al presunto reato di abuso d’ufficio in merito a diverse vicende che risalgono agli anni passati.


 


Garofalo è indagato per la questione inerente alla composizione del ‘Nucleo di Valutazione’ poiché la designazione di tre componenti riguarderebbe figure prive della necessaria indipendenza, nonché per la vicenda dell’abuso abuso d’ufficio in merito alla presunta costrizione che egli avrebbe esercitato nei confronti del dirigente l’Ufficio Affari Legali imponendole di assumere ad interim anche la dirigenza dei Vigili Urbani con presunta minaccia, qualora non l’avesse fatto, di essere assoggettata a misure disciplinari.


L’ex sindaco Rino Agnello (nella foto) , gli ex assessori Giuseppe La Porta e Roberto Pregadio sono stati  indagati per una revoca di costituzione di parte civile del Comune relativamente al processo sui “conti truccati” limitatamente ai revisori contabili. Va ricordato che il processo “Conti truccati” risale alla sindacatura Ardica e per quella vicenda tutti gli imputati furono assolti. Quest’atto sarebbe stato compiuto senza sentire l’Ufficio Legale del Comune.
Il sindaco Paolo Garofalo ha convocato una conferenza stampa per esporre le sue ragioni evidenziando come la sua gestione sia stata sempre trasparente. “La politica – ha detto Garofalo – deve dare degli indirizzi poi sono gli uffici che devono gestire gli affari. C’è una denunzia – ha proseguito il sindaco – dove mi si invita a comparire ad esporre le memorie”. Ho doverosamente allertato i miei dirigenti di partito, il mio segretario cittadino, il mio segretario provinciale perché sono stati loro che mi hanno candidato ed è giusto che siano messi al corrente.



Il sindaco ha poi informato la conferenza dei capigruppo  , il suo gruppo consiliare ed  i sindaci della provincia affinché ognuno determinasse le proprie posizioni, seguendo una linea di trasparenza. Dal punto di vista amministrativo – ha aggiunto Garofalo – ho ritenuto opportuno revocarmi la delega al Contenzioso per togliermi ogni contatto con la denunciante (L’avvocato Elvira Termine) ed ho affidato la mia difesa all’avvocato Augusto Sinagra del Foro di Roma. Stiamo concordando e valutando le linee difensive”.


 


Il sindaco ha giustificato il suo operato specificando come in tempi di carenza di   personale   sarebbe stato costretto a distribuire più incarichi e così è stato con l’avvocato Termine chiedendole di occuparsi della dirigenza dei Vigili Urbani. Sono assolutamente rispettoso della Giustizia – ha concluso il sindaco – pur essendo ipergarantista e sono molto sereno.


Mario Antonio Pagaria

 

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Lo Statuto “Speciale” della Regione Siciliana

Nel corso di una trasmissione radiofonica Maurizio Bernava, Segretario Regionale della CISL, ha dichiarato che la Cisl promuoverà un movimento per abolire lo status “speciale” dello Statuto della Regione Siciliana.
A rafforzare questa sua dichiarazione ha sottolineato il fatto che, questa particolare concessione fatta alla Sicilia, è stata la causa  del disastro e  di  tutte le disfunzioni politiche, economiche ed amministrative  che, da sempre, attanagliano la nostra isola.
Il cattivo uso della specialità del nostro Statuto è stato, inoltre, la causa principale del  malcostume, del clientelismo e della accertata contiguità di molte forze politiche con gli ambienti mafiosi.



Ho voluto sottolineare la posizione assunta dal Segretario regionale della CISL , perchè  personalmente la condivido. Infatti la mia nota su “Regione – tagli agli stipendi dei deputati”, pubblicata su questa stessa rubrica il 19 settembre 2013, così concludeva: “”Alla commissione per le riforme costituzionali, che ha avuto il merito di presentare le loro proposte con un mese di anticipo rispetto a quello previsto, suggeriamo di utilizzare anche questo mese per valutare la opportunità di proporre la modifica costituzionale di eliminazione dei cosiddetti statuti “speciali”, dal momento che sono venuti meno i motivi che, negli anni ’40, ne consigliarono la creazione.””


 


Lo stesso argomento è stato da me richiamato nella nota “ Riforme Costituzionali”, pubblicata in data 26 gennaio 2014, che così concludeva:  “”In sede di revisione di tutta la materia che riguarda le regioni, un aspetto importante da considerare è il superamento del riconoscimento  di “Status speciale” a quelle regioni che l’avevano ottenuto, in un particolare momento politico, che oggi deve considerarsi superato.””
Certamente l’intervento del Segretario Bernava, condiviso dal Segretario Generale della Cisl Bonanni, potrà  avere più peso delle mie opinioni più volte espresse.


 


 

 

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Melanzane arrotolate

 


Le melanzane sono tra le verdure più amate e versatili. La ricetta che vi propongo oggi può essere servita sia come antipasto che come contorno di un secondo piatto.


 


 


 


 


 


 


 Ingredienti


 


2 melanzane


400 gr di carne tritata


3 uova


8 cucchiai di parmigiano grattugiato o grana


Salsa di pomodoro


Prezzemolo tritato


Basilico


Olio di oliva


Sale


 


 


Preparazione


 


 


Tagliate le melanzane a fette lunghe e larghe, salatele e friggetele. Preparate un impasto con la carne, le uova, il formaggio, il prezzemolo e il sale. Sistemate su ogni fetta di melanzana una cucchiaiata di impasto ed arrotolatela come un involtino. Allineate gli involtini in una teglia unta d’olio e cospargeteli con abbondante salsa di pomodoro e foglie di basilico. Infine mettete in forno caldo per 20 minuti.

 

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L’anguria è il nuovo superfrutto e può proteggere il cuore. Lo dice uno studio

 C’è un nuovo superfrutto e ce l’abbiamo sulle tavole tutte le stagioni estive, ma che dopo aver appreso il contenuto di uno studio, cercheremo di procacciarcela anche nelle stagioni più fredde. Si tratta dell’anguria, che secondo alcuni scienziati ha notevoli capacità di ridurre la pressione sanguigna e prevenire attacchi di cuore.
Gli studiosi hanno scoperto che il prodotto della terra in questione può significativamente ridurre la pressione sanguigna per le persone in sovrappeso, anche quando sono esposte al freddo.


 



Vi è, infatti, un aumento nel numero di persone che muoiono di attacchi di cuore in condizioni di freddo, perché lo stress causa un aumento della pressione sanguigna.
Ciò costringe il cuore a lavorare di più per pompare sangue nell’aorta, con la conseguenza che per le persone obese s’innalza il livello di rischio di infarto e ictus in condizioni di freddo.
Lo studio, pubblicato sull’autorevole rivista specializzata “American Journal of Hypertension”, ha rivelato che mangiando anguria o assumendo l’estratto di anguria può avere significativi effetti positivi per la salute del cuore e può ridurre il rischio di problemi cardiaci in condizioni di freddo.


 



Gli scienziati hanno esaminato 13 uomini di mezza età obesi e donne che hanno sofferto di pressione alta su un periodo di 12 settimane.
Le mani dei soggetti analizzati sono state immersi in acqua fredda per simulare condizioni di tempo freddo, mentre gli scienziati hanno misurato la loro pressione sanguigna. Ogni giorno, la metà dei partecipanti ha assunto estratti di anguria che consiste di quattro grammi di aminoacido L-citrullina e due grammi di L-arginina.
All’altra metà dei partecipanti allo studio è stato dato un placebo, e dopo sei settimane i due gruppi hanno commutato ruoli.


 



I risultati hanno rilevato che mangiare anguria abbassa la pressione sanguigna e riduce lo stress cardiaco, anche in condizioni di freddo.
Il professor Arturo Figueroa, della Florida State University, ha detto inequivocabilmente: “dopo aver consumato l’estratto di anguria è diminuita la pressione sull’aorta e sul cuore. Il che significa meno sovraccarico per il cuore, tanto che l’organo riesce a lavorare facilmente durante una situazione stressante come l’esposizione al freddo”.
Sono decine di migliaia, gli italiani che subiscono un attacco di cuore ogni anno e un terzo delle vittime muore. Mentre un terzo circa degli adulti in Italia, secondo le più recenti statistiche, soffre di pressione alta.



La ricerca in questione ci offre l’opportunità di un’importante soluzione naturale per abbassare questo tipo di rischi anche se un’alimentazione sana e una vita regolare sono le migliori condizioni per ridurli in maniera significativa.
 


Giovanni D’Agata

 

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Piazza Armerina – Premio Letterario al Liceo Classico Scientifico [VIDEO]

Si è svolta sabato la manifestazione di premiazione al Liceo Classico scientifico di Piazza Armerina del premio letterario dedicato agli alunni dell’istituto che nel corso dell’anno scolastico si sono impegnati a scrivere dei racconti inediti. Nel video l’intervista con il Dirigente Scolastico Lidia Di Gangi e i risultati del concorso.



 




 

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Don Rosario Gisana Vescovo della Diocesi di Piazza Armerina [VIDEO]

Pochi minuti  fa nella Basilica  Cattedrale di Piazza Armerina è avvenuta l’investitura ufficiale di don Rosaio Gisana a Vescovo di Piazza Armerina. Alla presenza delle massime autorità religiose dell’Isola e di quelle locali, davanti ad un pubblico formato da più di duemila fedeli, Don Rosario Gisana  si è presentato alla comunità di cui sarà guida spirituale per i prossimi anni.


 





 


 


 



 



 



 



 


 

 

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Enna – Vuole i soldi dalla madre. Quattordicenne sequestra i fratellini di sei e tre anni

Arresto particolarmente complesso operato nella mattinata di ieri 04 aprile 2014 dai militari della Compagnia Carabinieri di Enna, nei confronti di un ragazzo quattordicenne, di origini tunisine, residente nella zona di Enna-Monte, resosi responsabile di gravissimi reati, quali sequestro di persona, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e porto di armi od oggetti atti ad offendere.



Questi i fatti: poco dopo le 08.00 la mamma del ragazzo, presentatasi in caserma in evidente stato di agitazione, racconta ai militari che il figlio poco prima, dopo che lei gli aveva negato l’ennesima richiesta di soldi, si era barricato dentro casa, minacciando con un coltello di uccidere i due fratellini, rispettivamente di anni 6 e 3, sequestrati all’interno dell’abitazione; a nulla erano valsi i tentativi dall’esterno della madre di far rinsavire il ragazzo che invece, dopo aver sprangato anche l’unica finestra esistente, manifestava crescente nervosismo e determinazione.


Giunti immediatamente sul posto i militari intuivano la gravità della situazione, anche in relazione al fatto che il ragazzo risultava particolarmente ostile a qualsiasi forma di dialogo, tentato per quasi un’ora. Veniva quindi richiesto l’ausilio dei Vigili del Fuoco, con i quali si ipotizzava un accesso coatto all’interno dell’appartamento (composto peraltro da 2 soli vani e dotato di serramenti senza vetri, con chiusura a catenaccio), ma la presenza degli operanti, avvertita dall’interno, creava ulteriore concitazione nel già alterato stato d’animo del giovane, che iniziava a minacciare gravi conseguenze nei confronti dei fratelli ed a pretendere che tutti si allontanassero.



Avvertita la possibilità che la situazione potesse degenerare, i Carabinieri decidevano di assecondarlo, simulando di allontanarsi dalla zona unitamente ai Vigili del Fuoco ed invitando la madre del ragazzo a stazionare davanti la porta di casa per dare garanzie al figlio che era rimasta sola e stimolarlo ad aprire per constatare di persona che effettivamente all’esterno non vi fosse nessuno.
Il tranello sortiva l’effetto sperato, quando, dopo qualche minuto, il ragazzo si decideva a levare il catenaccio dalla porta ed aprirla leggermente. Tanto bastava ai Carabinieri, nascostisi nelle immediate vicinanze, per spostare la madre del giovane, balzare alla porta, vincere la resistenza del ragazzo che tentava nuovamente di chiuderla, entrare ed immobilizzarlo, scoprendo contestualmente che era armato di un coltello, strappatogli dalle mani solo all’esito di colluttazione, nel corso della quale due dei quattro militari riportavano delle lesioni, fortunatamente non gravi. L’accesso consentiva inoltre al personale sanitario del servizio 118, già fatto intervenire sul posto, di poter visitare i due fratellini, constatando fortunatamente che non avevano riportato conseguenze.



L’autore del folle gesto, al termine delle formalità di rito, veniva dichiarato in arresto e trasferito presso l’istituto penale minorile di Caltanissetta, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per i minori, già compiutamente informata dei fatti descritti.

 

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La Pretura sulla discarica comunale in contrada Canalotto del comune di Nicosia

    A seguito della nota vicenda che ha riguardato la discarica, ormai chiusa dal 2006, sita nel comune di Nicosia, c.da Canalotto, si comunica che, nella giornata di ieri su richiesta della Prefettura – sciolti i nodi derivanti dai contenziosi insorti e superati i problemi di competenza alla riscossione – la compagnia assicurativa ha provveduto a liquidare la polizza fideiussoria con la quale si intese garantire l’effettuazione della messa in sicurezza della suddetta discarica.


 


L’importo di oltre € 1.800.000,00 è così confluito nelle casse dell’Assessorato dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità – Dipartimento Regionale dell’Acqua e dei Rifiuti, e potrà essere impiegato per la bonifica / messa in sicurezza del sito. Ciò costituisce certamente una novità positiva per la comunità di Nicosia che potrà così contare sulla prossima attivazione di una serie di misure a tutela della salubrità dell’ambiente e per la gestione “post mortem” del sito di stoccaggio dei rifiuti che, negli anni, è stato oggetto di interventi da parte della Autorità giudiziaria.    

 

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Cna – Sistri: profonda delusione della CNA per le promesse mancate del Ministro Galletti

 


“E’ necessario escludere dagli obblighi del Sistri le Pmi con meno di dieci dipendenti. Lo aspettiamo con urgenza, perché le imprese sono soffocate da costi insopportabili collegati alle inefficienze del sistema che, nei casi più gravi, si trasformano addirittura nell’impossibilità di operare”.  Questa l’affermazione del Presidente Nazionale della CNA e condivisa dal Presidente provinciale CNA Enna Mauro Todaro.


 


“Le criticità del Sistri non sono mai state seriamente affrontate e risolte dal concessionario del sistema, nonostante le continue richieste del mondo della rappresentanza  negli ultimi quattro anni  ciò dimostra l’assoluta inadeguatezza di questo sistema, anche e soprattutto rispetto all’obiettivo primario di garantire la tracciabilità dei rifiuti”.
“Le imprese intendono operare correttamente e in linea con le esigenze di tutela dell’ambiente – precisa il Presidente della Cna – gli adempimenti cartacei, seppur migliorabili hanno finora consentito la tracciabilità dei rifiuti prodotti e gestiti dalle imprese. Il Paese, infatti, è già in regola con quanto richiesto dalla normativa europea sui rifiuti”.
“Il mondo delle piccole e medie imprese chiede l’implementazione di un sistema condiviso ed efficace.


Risposte chiare e certe per le imprese, attuando nell’immediato l’annunciata esclusione per le Pmi e definendo al contempo una seria sperimentazione del Sistri che possa portare alle decisioni sul futuro del sistema, sulla base di elementi concreti e trasparenti”.
La CNA provinciale di Enna resta sempre a  disposizione degli imprenditori per eventuali quesiti o dubbi, presso la sede Prov.le di Via Emilia Romagna 3 infoline 09351982160 – 161.

 

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Ue: La Via (Ncd/Ppe), abolizione delle tariffe roaming altro successo europeo

Bruxelles, 4 Apr. – “Con il voto di ieri abbiamo compiuto un altro passo avanti per diminuire le distanze tra i cittadini europei e per rendere la loro vita più semplice, consentendogli di utilizzare liberamente il loro telefonino ed internet su tutto il territorio europeo”. Così Giovanni La Via, capo delegazione del Nuovo Centrodestra al Parlamento europeo, commenta il voto dell’Aula di Bruxelles con cui è stata approvata la relazione che prevede l’abolizione delle tariffe sul roaming, ovvero i costi aggiuntivi per l’utilizzo del telefono cellulare all’estero.”


 


 “. Un abbattimento dei costi che dimostra, una volta di più, i benefici tangibili prodotti dalla legislazione europea. Si tratta di un percorso avviato qualche anno fa, e che sarà fondamentale per i consumatori in generale, ma anche per i nostri giovani, che potranno comunicare più facilmente e a costo zero con i coetanei europei”.


 


Il testo approvato ieri, cui dovrà seguire l’approvazione del Consiglio dell’Ue, entrerà in vigore dal 15 dicembre 2014. Dal 2007, l’Ue ha ridotto gradualmente le tariffe del roaming. “Il pacchetto internet è una risposta concreta a chi vuole demolire l’Europa –sottolinea La Via- perché alle parole preferiamo rispondere con i fatti. L’Ue disciplina la nostra vita quotidiana su più livelli, aiutandoci a semplificare procedure talvolta troppo complicate, e a risolvere i problemi che riscontriamo nella vita di tutti i giorni. Se oggi possiamo spostarci più facilmente –prosegue La Via- e vedere determinati costi ribassati, lo dobbiamo alle iniziative e alle decisioni prese a livello europeo”.



 
Ma il testo varato dall’Aula non si è occupato soltanto del roaming, disciplinando più in generale la rete internet, modificando la proposta della Commissione europea secondo cui i fornitori avrebbero avuto il diritto di bloccare o rallentare la connessione internet. Le modifiche dell’eurocamera hanno ridotto la lista dei casi “eccezionali” facendo riferimento a quei casi che servono alla tutela della sicurezza della rete o a evitarne la congestione. “Non solo costi di telefonia –precisa l’europarlamentare- ma anche il costo legato alla connessione internet subirà un decremento. Si tratta –conclude La Via- di una svolta importante, che riguarda da vicino tutti i cittadini dell’Unione europea, che hanno bisogno di azioni concrete a loro vantaggio”.

 

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Enna – Piani di zona, in arrivo 300mila euro

Sono in arrivo 300mila € relativi alla prima annualità per i Piani di zona 2013- 2015 del Distretto D22 del quale Enna è comune capofila. “Si è riunito il comitato dei sindaci – spiega l’assessore alla Coesione sociale, Angela Marco – ed ha predisposto il piano di zona per i comuni di Calascibetta, Valguarnera, Centuripe, Catenanuova e Villarosa”. I Piani di zona sono dei finanziamenti triennalmente predisposti con fondi regionali e nazionali e con il contributo di altre amministrazioni quali l’Asp, che consentono di programmare delle azioni per rispondere alle esigenze sociali del territorio. “In questo momento – prosegue la Marco – esistono ad Enna tanti bisogni essenziali verso i quali l’amministrazione pubblica non può da sola farsi carico ma occorre una condivisione non solo da un punto di vista politico ed amministrativo ma anche per quanto riguarda l’impegno civile di ciascuno”.


 


 L’assessore indica nella città un totale stato di disagio e povertà sottolineando come tante famiglie non abbiano assolutamente di che sostentarsi. “Vi è in atto una grande crisi abitativa con famiglie che mancano proprio del necessario. La società, ritengo, debba evolvere verso questo sistema centrato sulla persona ed i suoi bisogni che sono di ordine lavorativo, educativo, abitativo e dei giovani. E’ sotto gli occhi di tutti la disoccupazione dei nostri giovani”. I diversi soggetti istituzionali in collaborazione con il terzo settore hanno messo a punto l’esperienza dei Piani di zona, un esperienza di concertazione che serve proprio a mettere in atto l’integrazione delle prestazioni sociali   sanitarie e   socio sanitarie per evitare il disperdersi delle poche risorse economiche a causa dei tagli attuati dai governi regionali e nazionali.


 


I Piani di zona si rivolgono essenzialmente alle famiglie cercando di prestare attenzione massima a quelle con minori a rischio, con disabili ed un’attenzione particolare verso i disabili mentali, infine cercando di contrastare la povertà. “Sono stati predisposti dei progetti – aggiunge la Marco – che poi saranno attuati e calati nelle realtà comunali del distretto D 22 dove saranno   poste in essere azioni in base alle esigenze del luogo”. Proprio in questi giorni il sindaco Paolo Garofalo, nel suo ruolo di presidente del comitato dei sindaci in merito al procedimento di formazione del Piano di zona ha convocato una riunione alla quale ha invitato le istituzioni culturali e religiose, le associazioni e le cooperative sociali, le organizzazioni del volontariato e quanti sono interessati all’argomento socio sanitario.


 


Ma l’Assessorato e il Comune sono attivi anche sul fronte della solidarietà e, coscienti che occorra un processo di crescita della coscienza civile di tutta la popolazione hanno promosso con l’associazione ‘La Tenda’ cui presidente è il medico Federico Emma (nella foto a sinistra), in collaborazione con il Banco Alimentare, uno spettacolo gratuito al teatro Garibaldi per ottenere delle offerte per i beni di prima necessità per l’infanzia. “Abbiamo allestito uno spettacolo – dice Federico Emma – per assistere al quale i biglietti non saranno in vendita ma saranno donati in cambio di un’offerta. In quest’ultimo periodo la crisi ha accentuato   il disagio di tante famiglie, molti hanno perso il lavoro e noi come associazione grazie al sostegno di varie iniziative, come quella di Natale scorso con l’Unitalsi, conclusasi con successo, abbiamo la possibilità di poter sostenere nei momenti di maggior bisogno famiglie bisognose”
Mario Antonio Pagaria



 

 

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PD – Il nuovo Piano Sanitario per la Sicilia presentato ieri in commissione

.E così la  buona idea che per primi avevamo avuto, ha finalmente convinto tutti quanti:  nascono gli ospedali riuniti, come confermato dal nuovo piano presentato ieri mattina alla commissione sanità  dell’ARS dall’assessore alla Salute, Lucia Boresellino. Il piano prevede sostanzialmente due novità: il numero dei posti letto,  complessivamente 18.700 e cioè 1.889 posti in più del precedente e l’introduzione dell’accorpamento funzionale di alcuni presidi sotto soglia, ben 37 in Sicilia, prima destinati alla chiusura. I quattro ospedali della provincia di Enna verranno quindi trasformati in due , Nicosia-Leonforte ed Enna-Piazza Armerina.



Ad Enna vengono inoltre assegnati 43 posti in più per acuti e 63 post-acuti. Come già espresso al presidente della Commissione Sanità, Pippo Digiacomo, in occasione della recente conferenza programmatica sulla sanità promossa dal PD provinciale,  lo strumento  – su territori come il nostro – non può che essere “la rete”, un insieme di diversi presidi ospedalieri con caratteristiche e funzioni diversificate. Quindi, definito il ruolo che ogni ospedale ha nella rete, dovranno essere assicurate le risorse strutturali, professionali e tecnologiche necessarie per assolvere alle funzioni attribuite, nell’ambito territoriale di riferimento. E’ evidente che si tratterà quindi ora di pensare anche ad una  riorganizzazione del territorio, pena la caduta verticale dell’assistenza e un aumento della migrazione sanitaria (intra/extra regionale) e dei ricoveri presso strutture private.



La carenza normativa in materia di ospedali riuniti non ci ha quindi visti  come un mero polo satellite,  inevitabilmente destinato allo svuotamento e – quindi – alla morte. L’impegno del nostro Partito nella direzione dell’organizzazione di un modello in un’ottica di sistema ha aperto la strada affinché integrazione, specializzazione, eccellenza possano diventare quotidianità nella nostra offerta sanitaria. Ringraziamo per il loro lavoro i componenti della commissione sanità, che  girando per la Sicilia hanno potuto verificare la reale condizione di molte comunità, non facilmente declinabili dentro logiche meramente numeriche. La loro azione di vigilanza e di vicinanza alle popolazioni locali ha consentito di ottenere un risultato per molti ormai insperato. Chiediamo quindi ora che continuino ad operare in questa direzione, essendo al loro fianco, perché la rimodulazione non si svuoti di contenuto ma venga portata avanti una reale valorizzazione delle specificità e delle competenze dei presidi accorpati, consentendo a ciascuno di garantire un’offerta sanitaria efficace e diversificata.



Chiediamo, e ci impegniamo, affinché i due ospedali di Enna e Piazza Armerina, divenuti una sola realtà, guardino con rispetto a questa nuova identità, che costituisce un’eccellente occasione per valorizzare quanto di meglio ciascuno è in grado di offrire. Lo chiediamo con forza anche al nuovo Direttore Generale dell’ASP di Enna, Dr. Calogero Muscarnera, la cui formazione ed esperienza  nel settore delle relazioni umane costituiranno un valore aggiunto per la realizzazione di questo obiettivo. A lui i migliori auguri di un buon lavoro.


Ilenia Adamo
Coordinatore di Circolo
Partito Democratico Piazza Armerina

 

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Confcommercio Enna: ultimi posti dispoinibili per corso relativo al commercio alimentare

Confcommercio Enna – Imprese per l’Italia della provincia di Enna comunica che sono disponibili gli ultimi posti per iscriversi al “Corso abilitante all’attività di commercio nel settore alimentare e di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande” (ex R.E.C.), la cui prima lezione si svolgerà il prossimo giovedì 10 aprile.
Il corso REC, autorizzato dalla Regione Siciliana, è finalizzato alla formazione dei soggetti interessati ad intraprendere attività commerciali del settore alimentare (generi alimentari, ortofrutta, macellerie e prodotti ittici) e di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande (ristoranti, trattorie, osterie, tavole calde, pizzerie, birrerie, pub, paninoteche, rosticcerie, bar, caffetterie, gelaterie, pasticcerie e gastronomie).
Il corso, della durata complessiva di 100 ore, ha lo scopo di far acquisire il requisito professionale necessario a poter svolgere l’attività nel settore alimentare e nella somministrazione.
Per informazioni e per l’iscrizione contattare gli uffici Confcommercio – Imprese per l’Italia della provincia di Enna siti in via Vulturo n. 34 (Pal. Banco di Sicilia) a Enna, telefono 0935/500971 – fax: 0935/503217 – e-mail:  enna@confcommercio.it


 

 

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Ruba a Enna ma gli trovano la refurtiva nella casa di Palermo

L’incessante attività investigativa condotta dalla Squadra Mobile di Enna, diretta dal V.Q.A. dott. Giovanni CUCITI, ha consentito al p.m., dott. Marco DI MAURO, di emettere fermo nei confronti di NISTOR Marian Andrei, nato in Romania, classe ’94, autore di un furto in abitazione, commesso in Enna, in data 11 dicembre 2013, in occasione del quale, dopo aver scardinato la porta di ingresso, e messo a soqquadro la casa della vittima, aveva asportato oggetti di valore, cellulari e macchina fotografica.


 



Parte della refurtiva è stata rinvenuta dagli agenti della Squadra Mobile nel corso di una perquisizione a Palermo, in abitazione nella quale erano presenti altri connazionali dell’indagato. L’attività investigativa esperita, consentiva di appurare la presenza dello stesso nelle date, nei giorni e negli orari nei quali ad Enna si erano verificati dei furti in abitazione, sì da incrociare tali dati insieme alle ulteriori risultanze investigative.
Le investigazioni davano esito positivo, giacché, consentivano di appurare con certezza la presenza del NISTOR nel luogo  e nell’arco temporale del commesso reato, e di tracciare passo passo i suoi movimenti da e per Enna.


 


Il cittadino rumeno è risultato, infatti, presente in Enna, anche in occasione di altri due analoghi furti commessi nelle Contrade ennesi nello scorso mese di dicembre.
Sussistendo il pericolo di fuga, nei confronti dello stesso è stato disposto dal Sostituto procuratore della Repubblica il fermo; pertanto, gli agenti della Squadra Mobile, in esecuzione del provvedimento dell’A.G., lo hanno condotto a disposizione della magistratura presso la Casa Circondariale di Enna.
Proseguono le indagini finalizzate ad identificare e rintracciare i complici.

 

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Morgantina , la Villa romana e la (cattiva) pubblicità

Nel corso di una intervista fatta all’interno della rubrica “terza pagina”di RAI 1, avente come oggetto l’utilizzo dei beni culturali d’Italia, si è parlato dei  modi di pubblicità effettuati da siti viciniori, pubblicità che spesso contrasta e danneggia gli stessi siti .
Diversi esempi sono stati considerati nel corso della trasmissione ed uno di questi riguardava  gli Scavi del Casale di Piazza Armerina e Morgantina.
Si prospettava la necessità di dare un indirizzo unitario alle diverse forme di pubblicità che avrebbero determinato risparmi e migliori risultati .


Cosa che, per i nostri siti, dovrebbe essere fatta dal Comprensorio Turistico.
Per quanto riguarda, in particolare, gli argenti di Morgantina,considerati unici per la loro  bellezza, si consigliava  di valutare la opportunità di curarne direttamente la riproduzione , prima che una analoga iniziativa potesse essere intrapresa dai privati, in quanto la loro vendita ai visitatori avrebbe potuto determinare  sia considerevoli incassi che, nel contempo , aumentare la conoscenza del sito. Ma una frecciata ,ormai classica, è stata quella di continuare a sottolineare la difficoltà di raggiungere Aidone.



Viene ancora ripresa quella notizia data da un incauto giornalista il quale, proveniente da Catania e nonostante l’uso del navigatore, scrisse di essersi smarrito lungo la strada.
E’ opportuno chiarire, nelle forme di pubblicità ,che Aidone dista soltanto 7 Km da Piazza Armerina, e che è raggiungibile sia da Piazza Armerina che da Catania utilizzando strade statali nazionali da sempre solcate sia da bus di linea che da moltissimi bus turistici.


 

 

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Quanto guadagnano preti, sacerdoti e Papa Francesco?

Un parroco “guadagna” in media 1.000 euro al mese, escluse le offerte per le messe. È quanto scrive Il Messaggero, che ha pubblicato  un’inchiesta sul rapporto tra soldi e Chiesa, elencando punto per punto tutti gli introiti del clero, partendo da uno spunto di cronaca (alcuni preti di Bergamo che hanno destinato i loro stipendi a chi ha perso il lavoro nel territorio delle loro parrocchie). Dunque si parte dal migliaio di euro per i preti semplici, per poi passare a cifre più alte. “Il mensile dei sacerdoti – spiega il quotidiano – è calcolato allo stesso modo di quello di un vescovo. Il meccanismo è basato su una specie di punteggio che grosso modo corrisponde all’anzianità. Ai parroci con maggiore esperienza viene erogato fino a 1200 euro, mentre per i vescovi fino a 3000 euro circa. Se per caso un prete è anche insegnante di religione, l’Istituto versa solo la quota che manca a raggiungere il tetto stabilito dall’anzianità, mentre se supera la quota ecco che l’Istituto funziona come sostituto di imposta e il sacerdote dovrà versare la relativa somma maturata”, scrive ancora il Messaggero.


 


Sono circa quattromila le persone retribuite dal Vaticano. Tra queste, figurano anche cardinali e arcivescovi capi di dicastero o di pontifici consigli. Per questi ultimi la remunerazione varia dai tremila ai quattromila euro, 5 mila per i cardinali. Soldi che vengono distribuiti grazie al fondo del Clero istituito all’Inps. Si tratta di cifre modeste. Chi ha una pensione più che vantaggiosa (a carico dello Stato) è, invece, l’Ordinario Militare, spiega ancora Il Messaggero:  4.000 euro al mese, considerato che questo arcivescovo viene per legge equiparato a un generale di corpo d’armata con il relativo vitalizio per i militari di quel rango.



 


Cifre che spingono a chiedersi quanto guadagnano i Papi. “Per Joseph Ratzinger – si legge nel pezzo di Franca Giansoldati – si stabilì una rendita di 2.500 euro, poco più di uno stipendio di un funzionario. Cifra che, volendo, può essere integrata dai diritti dei tanti libri che ha pubblicato come teologo e che ha alimentato pure una fondazione che sostiene gli studi teologici. Francesco, invece, non riceve nessuno stipendio. Ma ha la facoltà di attingere liberamente  all’Obolo di San Pietro, un fondo istituito presso lo Ior che raccoglie le donazioni in arrivo nella data del 29 giugno, solennità di San Pietro e Paolo, con lo scopo di sponsorizzare tutti i progetti benefici a lui più cari (circa 65 milioni di dollari nel 2012)”.


 


 



 

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Nicola Cosentino arrestato: “Concorrenza sleale con finalità camorristica”

Nicola Cosentino, ex parlamentare del Popolo delle Libertà, stamattina è stato tratto in arresto dai carabinieri di Caserta insieme ai fratelli Giovanni e Antonio nell’ambito di un’inchiesta sulla vendita di carburanti in provincia di Caserta. Le accuse sono di estorsione e concorrenza sleale aggravata dalla finalità camorristica.


 



 

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Enna – M5S : gli espulsi dalla Boldrini incontrano i sostenitori

 Il Movimento 5 Stelle della provincia di Enna, prima delle elezioni europee, ha aperto le porte della Sala Cerere per l’incontro con i deputati nazionali che, come si ricorderà, erano stati espulsi dal Presidente della Camera, Laura Boldrini, per aver occupato i banchi del Governo. Presenti Laura Castelli, Diego De Lorenzis e Matteo Mantero accompagnati da due deputati regionali Francesco Cappello e Gianina Ciancio.
 


I Cittadini pentastellati hanno raccontato tanto di quello che succede nelle “stanze del potere”, sottolineando la loro determinazione nel cercare di limitare i danni per il Bel Paese. Hanno raccontato dei 7,5 miliardi regalati alle Banche grazie alla “ghigliottina” subita, che è costata loro l’espulsione dall’Aula; della scandalosa svendita di un’azienda di Stato come Poste Italiane; dei 4 milioni di euro per aiutare le PMI grazie al dimezzamento degli stipendi a 5 stelle; dell’ 8×1000 all’edilizia scolastica approvato grazie ad un loro emendamento all’interno della Legge di Stabilità. Sono riusciti a far approvare il reato di “voto di scambio politico-mafioso” grazie al quale sono state inasprite le pene per lo scambio elettorale e grazie al loro intervento, adesso, le amministrazioni che pagano affitti costosi con contratti stipulati senza clausola di recesso potranno recedere dal contratto senza sanzioni, ma, oltre ai tanti altri obiettivi raggiunti o comunque che i Cittadini-Deputati hanno a cuore di conquistare, hanno sottolineato, ancora una volta, a gran voce, l’importanza per ogni singolo cittadino di informarsi e di agire, nel proprio piccolo, per il bene di tutta la comunità, perchè votare 5 stelle significa impegnarsi in prima persona per far rinascere un Paese ormai martoriato ma che, con la buona volontà di tutti, può tornare ad essere il Paese che tutti meritano.


L’affluenza è stata straordinaria proprio perché, dopo un periodo di appannamento, l’organizzazione del M5S di Enna si avvia ad una fase nuova che porterà il movimento di Grillo anche alle elezioni amministrative del 2015.


 


Movimento 5 Stelle – Enna

 

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Enna – Adescava quindicenni con la promessa di ricariche telefoniche in regalo

Si tratta di un settantenne artigiano di Enna, S.D.V, classe 1939, il quale da anni, in cambio di piccole regalie, costringeva le minori a subire vere e proprie violenze sessuali. L’uomo, approfittando dell’ingenuità delle ragazzine, le attirava a se con la promessa di ricariche telefoniche ed una volta carpitane la fiducia, abusava delle stesse con forme di violenza di volta in volta diversificate.
L’anziano riservava le sue morbose attenzioni nei confronti di ragazze molto giovani e per tale ragione facilmente condizionabili facendo anche leva sullo stato di disagio socio-familiare nel quale il più delle volte le minori si trovavano. All’epoca dei fatti, avvenuti fino al 2012, le vittime coinvolte erano appena quindicenni.   




Le indagini condotte dagli agenti della Squadra Mobile di Enna, diretti dal Vice Questore Aggiunto dott. Giovanni Cuciti e parallelamente dai militari del NORM dei Carabinieri, al comando del Capitano Daniele Puppin, nel corso di una complessa e prolungata attività investigativa, hanno consentito di verificare come l’anziano fosse riuscito ad ottenere in maniera subdola la piena e silenziosa sottomissione delle minori rispetto ai soprusi sessuali posti in essere dallo stesso.
 Le dichiarazioni delle vittime, quelle rese dall’uomo nonché il tenore degli SMS inviati da quest’ultimo alle minori, hanno confermato che gli incontri con le ragazze avevano quale unico scopo quello di soddisfare le perverse intenzioni del violentatore.
A fornire un quadro completo della vicenda hanno contribuito le perquisizioni ed i sequestri svolti da Polizia e Carabinieri a carico dell’uomo, gli interrogatori a cui quest’ultimo è stato sottoposto da parte di investigatori e Pubblici Ministeri procedenti nonché le dichiarazioni rese agli inquirenti dalle giovani vittime.


 



In relazione agli eventi descritti, nella mattinata odierna, giusta ordinanza di esecuzione emessa dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Enna Dr. Marco DI MAURO, personale di questa Squadra Mobile e militari del NORM dei Carabinieri di Enna, hanno tratto in arresto S.D.V. applicando nei confronti dello stesso la misura cautelare degli arresti domiciliari.

 

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Enna – Tenta un furto in un negozio ma un carabiniere di passaggio avverte la centrale

Nuovo brillante risultato, quello conseguito nella nottata odierna dai Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Enna, nell’attività di contrasto ai reati predatori.
Un militare della predetta Aliquota, mentre libero dal servizio si trovava sulla strada per raggiungere la Caserma ed intraprendere il turno giornaliero, transitando su Corso Sicilia notava la presenza di un individuo che, sfruttando la presenza di macchine parcheggiate, si muoveva con fare sospetto cercando di non farsi vedere dagli automobilisti di passaggio. Il militare decideva quindi di appostarsi, senza dare nell’occhio, per seguirne i movimenti, già avvisando la Centrale Operativa del Comando Provinciale per allertare le pattuglie sul territorio.


 




I sospetti si concretizzavano allorquando il soggetto, approfittando di un momento in cui non transitava nessuno, usciva dal nascondiglio con una scala pieghevole che, appoggiata sull’insegna esterna di un internet point/sala scommesse, gli consentiva di raggiungere la finestra del primo piano del negozio ed entrare.
Giunta sul posto la pattuglia Radiomobile, unitamente al collega che aveva seguito tutta la scena, veniva intimato al soggetto di uscire. Questi, vistosi scoperto, non poteva fare altro che consegnarsi nelle mani dei Carabinieri.


 


Lo sfortunato ladro, poi identificato in P.P., 22enne residente a Calascibetta, già noto alle forze di polizia per piccoli precedenti penali, al termine delle formalità di rito veniva tratto in arresto per il reato di tentato furto aggravato e ristretto nelle camere di sicurezza, come disposto dal P.M. di turno della Procura della Repubblica di Enna, in attesa del rito direttissimo celebrato nella stessa mattinata presso il locale Tribunale.
Sono in corso ulteriori indagini per capire se il soggetto si sia avvalso della collaborazione di qualche complice, in considerazione che le finestra da cui ha avuto accesso ed una porta interna erano state stranamente lasciate aperte e lo stesso non avesse con sé strumenti per l’effrazione.
La proprietaria del negozio, giunta successivamente sul posto, ha ringraziato i militari che con il loro intervento sono riusciti a sventare il furto dell’incasso giornaliero, ammontante a euro 2.000,00 circa, e probabilmente di altri oggetti di valore presenti all’interno dell’attività commerciale.
   

 

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Piazza Armerina – Sabato l’insediamento del nuovo Vescovo.Diretta web su Startnews.it

E’ tutto pronto per quello che per molti aspetti è considerato l’evento dell’anno a Piazza Armerina. Sabato nella Basilica Cattedrale si svolgerà la funzione religiosa che sancirà l’insediamento ufficiale del  nuovo Vescovo, Don rosario Gisana.
In occasione dell’evento la diocesi di Piazza Armerina ha organizzato una diretta streaming a disposizione delle testate giornalistiche interessate. Sarà visibile in tutte le pagine di startnews.it e nella rubrica “La città in diretta ”,  inoltre gli utenti potranno postare i loro commenti via Twitter e via SMS. In quest’ultimo caso basterà inviare un messaggio al numero telefonico 331 118 46 119 facendolo precedere dalla parola START. Il costo è quello di un normale sms stabilito con il vostro operatore. Non ci sono costi aggiuntivi . Il servizio di ricezione SMS è comunque già attivo.


 



La funzione avrà inizio, secondo il programma, alle 16.30. Il comune di Piazza Armerina, visto l’afflusso di fedeli e autorità,  ha predisposto un servizio che prevede aree di sosta per auto e pullman e la chiusura del traffico veicolare, durante la funzione religiosa,  nel centro storico, mentre le forze dell’ordine hanno organizzato un attento piano di controllo del territorio.


 


Nel primo pomeriggio di sabato si consiglia ai cittadini, per evitare inutili ingorghi,  di utilizzare l’auto solo se necessario e di evitare il parcheggio in zone sottoposte al divieto di sosta.


 

 

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Piazza Armerina – PD «Troppi ritardi burocratici per la SP4”

Il Partito Democratico continua a seguire l’annosa vicenda della Strada Provinciale 4 constatando, ancora una volta, ritardi burocratici il cui peso, fisico ed economico,  ricade enormemente sui cittadini e sugli operatori di  numerosi settori. Il Commissario della Provincia Regionale di Enna, in occasione della sua ultima visita a Piazza Armerina,  aveva assicurato che entro 60 giorni i lavori sarebbero stati avviati. La sua visita, nei primi giorni di gennaio, aveva dato speranza a molti di noi che in prima linea, da tempo seguono l’iter di questa vicenda, spronando le istituzioni coinvolte e vigilando su quanto accade.


 




Andrea Arena, responsabile dell’area “Infrastrutture e servizi” nel PD, così commenta: “Al Dott. Caccamo facciamo presente che  i  60 giorni sono abbondantemente trascorsi e dei lavori non si vede nemmeno l’ombra. Siamo fiduciosi nell’operato del RUP, l’Ing. Gaetano Alvano, e voci  di corridoio dicono che l’avvio dei lavori potrebbe essere “celebrato” nei primi giorni di Maggio. Ripristinare una viabilità dignitosa sarebbe una grande occasione per i turisti, i pendolari, gli studenti e tutti i lavoratori che dall’anno prossimo potrebbero circolare sul quel nuovo viadotto, evitando di transitare  così su quella vecchia mulattiera priva di sicurezza che è già stata, in questi anni, oggetto di numerosissimi incidenti anche gravi.”


 



Il PD continuerà a seguire questa vicenda con determinazione: dall’inizio del cantiere sino alla consegna dei lavori ogni altro intoppo sarà politicamente denunziato perché il danno subito innanzitutto dalle comunità di Piazza Armerina, Valguarnera ed  Aidone non ha possibilità di risarcimento alcuno e bisogna fare di tutto perché la situazione viaria ritorni alla normalità. Ribadiamo che un territorio che ogni giorno vuole affermare la sua vocazione turistica e fare del proprio patrimonio culturale un elemento centrale di identità ed economia non può continuare a scontrarsi con intoppi e lentezza della burocrazia, pena il fallimento del lungo ed ambizioso, ma certamente lucido,  percorso di riconversione economica e culturale.


 


Ilenia Adamo
Coordinatore di Circolo
Partito Democratico Piazza Armerina

 

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Ipab – «Fallimentare l’incontro al teatro Garibaldi di Piazza Armerina»

Riceviamo e Pubblichiamo


«Finalmente dopo due lunghi mesi di attesa, dalla proposta all’assessore Giuseppe  Mattia mentre stavamo in assemblea permanente presso gli uffici amministrativi a gennaio, siamo arrivati al fatidico giorno.
Ore 9.30, orario previsto per l’inizio. Ebbene eccoci di fronte all’ennesima delusione, l’amarezza ci avvolge, lo sconforto cresce. Delle 151 IPAB invitate dall’amministrazione comunale, dai sindacati, dai prefetti, dalle deputazioni regionali, all’assessorato alla famiglia e alla salute ed infine al presidente Crocetta nessuno era presente o quasi. Nessuna informazione sul sito del comune, nessuna locandina, solo un e.mail del 5 marzo al comitato di lotta per comunicare i soggetti che si voleva invitare e due articoli sulla Sicilia  uno di risposta a un sollecito dei lavoratori (del 20) e l’altro di conferma (27 marzo). Nonostante tutto la “conferenza regionale sulle Ipab” comincia anche se è più una tavola rotonda.


 


Sono arrivati esponenti di tre IPAB ,Piazza Armerina ,Enna, e Santa Lucia del Mela (Me) ; della regione unico esponente presente Antonio Giannettino che a chiare note sostiene che nonostante la responsabilità delle cattive gestioni è una responsabilità del presidente o del commissario di turno ,è nonostante la regione abbia compiti di vigilanza e controllo su questi, la regione non metterà un soldo; sposta la lotta a casa nostra invitandoci ad attingere alle risorse del piano di zona che dovrebbe garantire in primis il pubblico e successivamente i privati.


 


Mattia si è impegnato a breve a fare un incontro con i sindaci del distretto, l’IPAB e Giannettino. Inoltre una rappresentanza il 14 aprile andrà a Palermo dove ci sarà un incontro in assessorato con la Bonafede.
La nostra proposta : visto che la responsabilità non è certo dei lavoratori esclusi dalla vita amministrativa dell’ente, che sia la Regione a preoccuparsi di organizzare un piano di rientro, in quanto corresponsabile perché organo di vigilanza e controllo. Basta risparmiare sulla caffetteria dell’ARS (spesi nel 2013 euro 800.000) solo per suggerire uno spreco, ma la regione sa bene dove prendere i nostri soldi.»

 

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Il 3 aprile sospesa l’erogazione di acqua a Enna

Enna 02/04/2014 – La Società ACQUAENNA SCPA – soggetto gestore del S.I.I. della provincia di Enna – comunica che, a causa di una rottura verificatasi lungo la condotta di adduzione del sistema idrico della Città di Enna, non sarà possibile garantire la normale erogazione nell’abitato dello stesso Comune per tutta la durata dei lavori di riparazione effettuati dalla Società Siciliacque spa, ovvero 24 ore a partire dalle ore 8.00 del 03/04/2014.


 

 

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Enna – La segreteria cittadina del PD sulla candidatura di Tiziana Arena

Si è riunita lunedì sera, nei locali del Circolo di Enna Bassa, la Segreteria Cittadina del Partito Democratico di Enna, alla presenza del Segretario Provinciale, Sen. Vladimiro Crisafulli, unitamente al Sindaco Paolo Garofalo e alla sua Giunta Comunale e al gruppo consiliare democratico che ha preso atto, con grande entusiasmo, della decisione assunta dalla Direzione Regionale del Partito di inserire nella lista per le prossime elezioni europee il nome della segretaria cittadina Tiziana Arena.


 


“La candidatura di Tiziana Arena – ha commentato il Segretario Provinciale Crisafulli – è un grande segnale nei confronti di un intero gruppo dirigente, che ha saputo resistere agli attacchi ed ai tentativi, dall’interno e dall’esterno, di scardinamento. Ma non solo. La scelta della giovane segretaria cittadina del PD è la migliore esemplificazione di un percorso di apertura e rinnovamento perseguito dall’intero Partito Democratico della Provincia di Enna”.


 


Parole di forte incoraggiamento sono poi venute da tutti i partecipanti alla riunione e, in particolar modo, dal Sindaco Garofalo, nella convinzione che la candidatura di Tiziana Arena “potrà raccogliere non solo tutto il consenso che il partito è in grado di raccogliere ma, certamente, grande interesse da parti di ambienti esterni al partito stesso”.


 


Si mette quindi rapidamente in moto la macchina organizzativa della campagna elettorale attorno ad una candidatura di grande valore e prestigio, soprattutto nella considerazione del fatto che nella storia delle competizioni europee in pochi hanno potuto vantare, nel nostro ambito provinciale, candidature in grado di competere per il risultato finale, soprattutto se si considera la presenza della preferenza di genere tra le tre che si potranno esprimere e gli ottimi auspici per un positivo risultato complessivo del PD, grazie alla forte accelerazione impressa alla politica nazionale dal Governo guidato da Matteo Renzi.


 


Prossimo appuntamento la riunione dell’esecutivo provinciale, programmata per Mercoledì 2 aprile, che metterà a punto le prime iniziative ed i primi passi della campagna elettorale  a sostegno della lista PD e della candidatura di Tiziana Arena.
        Il Coordinamento Cittadino

 

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Prefettura – Prorogato il termine per l’individuazione di strutture per l’accoglienza

Con Avviso pubblicato sul sito Internet di questa Prefettura (Vedi qui) in data 18 febbraio 2014 – di cui si è data notizia anche attraverso gli organi di stampa – si è proceduto ad avviare l’iter per l’individuazione, nell’ambito della provincia di Enna, di strutture idonee ad assicurare il servizio di accoglienza temporanea in favore di cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale.
Dall’esame delle offerte pervenute, secondo la valutazione svolta dalla Commissione interistituzionale appositamente istituita, è emersa la necessità, per la gran parte di esse, di verifiche suppletive in ordine al possesso dei requisiti richiesti, al momento ancora in istruttoria.


Per questi motivi, al fine di reperire ulteriori, idonee risorse ricettive per far fronte alla persistente pressione migratoria che continua ad interessare il territorio della Regione Sicilia, si rende noto che sono riaperti i termini alle stesse condizioni del citato Avviso, che si riporta integralmente in allegato, e sino al 30 aprile 2014.

 

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Piazza Armerina – Dalla Villa al Territorio: a Palazzo Trigona proposti tre itinerari

Si è svolto il 26 Marzo, a Palazzo Trigona, l’incontro riservato alle Guide accreditate della Villa romana del Casale, ma aperto anche alle realtà economiche e culturali della città armerina, voluto dalla Dirigente del Parco archeologico della Villa romana, Dott.ssa Rosa Oliva. Nell’ambito del Progetto “Il vino di Polifemo”, approvato e finanziato dal Ministero dei Beni culturali, che vedrà in ultima istanza la possibilità di reimpiantare le coltivazioni originarie di viti all’interno di un vero e proprio Orto botanico della Villa, il Dott. Flavio Mela ha esposto, con una presentazione puntuale ed efficace, tre proposte per ampliare la visita al sito archeologico Patrimonio Unesco.


 



“Dalla Villa al territorio”, questo il titolo, pone non a caso l’accento sul territorio che, come sottolineato dell’Architetto Oliva, è parte integrante della Villa romana e, sua volta, rappresenta “un insieme composto da più elementi”. La realtà del prezioso Sito non può rimanere una monade, scevra da collegamenti con gli elementi storici, culturali e paesaggistici che la circondano. Occorre superare i confini “territoriali”, per aprirsi a una fruizione il più possibile variegata, che attragga e affabuli le molteplici tipologie di viaggiatori.


 


I tre itinerari proposti, facilmente consultabili sul sito web della Villa romana del Casale sono i seguenti:
1) “La terra delle Dee”, che vede protagoniste Morgantina e Aidone, Enna con la Rocca di Cerere e Cozzo Matrice (Antro di Plutone), Pergusa con i luoghi suggestivi del ratto di Proserpina.


2) “Naturalmente”: fascinose escursioni attraverso la natura spettacolare di luoghi ancora incontaminati. Dalla Villa romana a Monte Mangone, dal letto del fiume Gela, un tempo navigabile, da percorrere attraverso vallate fiabesche, ai boschi di Rossomanno, Grottascura e Bellia. Dal Lago di Pergusa, con la sua Riserva e con la possibilità di praticare “Birdwatching”, fino al Biviere di Gela, passando per l’incantata Sughereta di Niscemi, seconda al mondo per bellezza ed estensione.


3) “C’era una volta Philosophiana”: tappa fondamentale dell’”Itinerarium Antonini”, naturale collegamento alla Villa del Casale.
Itinerari differenziati per tipologie di fruitori, dalle famiglie in Camper ai cultori della Mountain bike, dai gruppi in pullman ai naturalisti appassionati di trekking.
Il tutto soggetto a migliorie, con i consigli di coloro che, come le Guide e gli operatori del settore, sono a contatto quotidiano con i flussi turistici.
Il tutto, soprattutto, volto ad incrementare la fruizione di un bene che offre, con la differenziazione dei percorsi, opportunità insospettabili per un territorio vasto, dotato di ricchezze finora disperse e poco valorizzate.
Un percorso, dunque, di crescita comune e condivisa.


 


Angela Malvina L’Episcopo 

 

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Don Rosario Gisana, il nuovo Vescovo della Diocesi di Piazza Armerina [VIDEO]

Ieri abbiamo incontrato Don Rosario Gisana il nuovo Vescovo della diocesi di Piazza Armerina. In attesa dell’investitura ufficiale, che avverrà nella Basilica Cattedrale sabato prossimo, ieri ci ha concesso una intervista. Cordiale e sorridente ci ha confessato di non essere a proprio agio davanti alle telecamere ma altrettanto deciso a svolgere il suo compito con determinazione, lavorando soprattutto a favore dei poveri e degli emarginati.



 



 


STARTNEWS TRASMETTERA’ IN DIRETTA STREAMING L’EVENTO A PARTIRE DALLE 16.30


DI SABATO POMERIGGIO.

 

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Piazza Armerina – Rubata la statua di Marco Trigona . Ma è un pesce d’aprile

Oggi è il primo d’aprile e come al solito non manca chi ha voluto onorare questo giorno diffondendo una simpatica bufala attraverso Internet. L’amico Sebi Arena è uno di quelli che non ha resistito alla tentazione e ha diffuso la notizia che nella notte era stata rubata la statua di Marco Trigona, con tanto di fotografia  e commento. Qualcuno ci ha creduto tanto da recarsi in piazza Duomo. Questo il post apparso su Facebook questa mattina.  




 

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Renzi: “È finito il tempo dei rinvii, subito riforma del Senato e abolizione Cnel”

“Il Senato non vota la fiducia. Non vota le leggi di bilancio. Non è eletto. E non ha indennità: i rappresentati delle Regioni e dei Comuni sono già pagati per le loro altre funzioni”. Sono ancora questi i paletti che il Presidente del Consiglio Matteo Renzi considera non modificabili per quel che concerne la trasformazione del Senato impostata nel disegno di legge costituzionale appena approvato dal Consiglio dei ministri. Una proposta che arriva assieme alla riforma del Titolo V e all’abolizione del Cnel, annunciate nella conferenza stampa finale e spiegate più nel dettaglio dal ministro per le Riforme ed i Rapporti col Parlamento Maria Elena Boschi. Una conferenza aperta proprio da Renzi, che ha spiegato come “sono i benaltristi, coloro che dopo vent’anni di discussione sul bicameralismo perfetto ancora credono che questo non sia un problema, i nemici del cambiamento”, chiarendo che “questa è la volta buona e non c’è più tempo per i rinvii”. Per il premier non c’è alcun dubbio che il percorso delle riforme non possa arrestarsi e assicura “tempi certi e rapidi” per i primi passaggi parlamentari della legge: “Io non sono qui per occupare una seggiola, sono qui per cambiare l’Italia. E chi ostacola il cambiamento sarà minoranza in Parlamento e nel Paese”.


 


Senato delle Autonomie avrà 148 membri – Il ministro Boschi ha poi spiegato nel dettaglio il provvedimento, confermando la bozza del 12 marzo sul ddl costituzionale, ma anticipando alcune modifiche. Il futuro Senato “si chiamerà Senato delle Autonomie” e sarà composto da 148 persone; 21 nominati dal Quirinale e 127 rappresentanti dei Consigli Regionali e dei sindaci. Il disegno di legge prevede “una composizione paritaria di tutte le Regioni e tra Regioni e sindaci”, ma c’è “la disponibilità a esaminare una composizione proporzionale al numero degli abitanti di ciascuna Regione”, ha detto ancora la Boschi. Gli ex presidenti della Repubblica e gli attuali senatori a vita faranno parte del futuro Senato delle Autonomie.


Renzi: “Stop alle riforme? Tutti a casa” – “Conferma che andrebbe a casa se le riforme non passeranno?”. “Confermo tutto, ma deve essere chiaro che anche chi frena andrebbe a casa”. E’ uno dei punti chiave dell’intervista concessa da Matteo Renzi a Sky Tg24 a margine della conferenza stampa a Palazzo Chigi sui contenuti del ddl di riforma costituzionale. “Andare al voto? Non ci voglio nemmeno pensare, nel senso che non voglio stare a fare la minaccia ‘sennò vi porto a votare’, intanto perché non spetta a me ma al presidente della Repubblica” dice Renzi


 


 



 

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I Giovani Democratici di Enna si preparano alle elezioni europee

Nell’imminenza delle elezioni europee previste per domenica 25 Maggio 2014, nella città di Enna i Giovani Democratici si organizzano per sostenere il Partito Democratico in Italia e in scala europea il Partito Socialista Europeo oltre che la candidatura di Martin Schulz a Presidente della Commissione UE.


Abbiamo appreso con grande entusiasmo la decisione della Direzione regionale del Partito Democratico siciliano di candidare alle prossime elezioni europee, la giovane Tiziana Arena segretaria del PD di Enna.
“I Giovani Democratici di Enna – conferma Liborio Tirrito, Segretario cittadino dei GD e Responsabile alle Politiche giovanili del PD di Enna – saranno ancora una volta in prima linea per questa tornata elettorale, che si fa via via sempre più interessante.
Sosteniamo con convinzione la candidata Tiziana Arena – continua Tirrito – è un fatto coraggioso e importante che una giovane donna preparata si mette in gioco.
Conclude – Liborio Tirrito – questo è un segno che la politica siciliana e soprattutto quella del PD ennese, ha bisogno sempre più della creatività e dell’energia dei giovani.

 

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