Cozze al gratin

 


  Le cozze in dialetto prendono una serie infinita di nomi: sono dette “cozzi” e “cuozzi” ma anche “còzza niura”, “arcèlla”,


 


 


 


 


 


 


 


Ingredienti


 


1.5 kg di cozze


 


100 gr di mollica


 


50 gr di parmigiano grattugiato


 


1 spicchio di aglio


 


Prezzemolo tritato


 


Olio Sale e pepe


 


 


 


 Preparazione


 


 


 



Raschiate il guscio di cozze, lavatele bene sotto un getto d’acqua, mettetele in una pentola capiente e cuocetele col coperchio fino a quando non saranno tutte aperte. Sgocciolatele e apritele. Preparate un impasto fatto con il formaggio grattugiato, la mollica, il prezzemolo tritato, sale e pepe. Riempite le cozze dalla parte del mollusco con il ripieno una ad una e sistematele in una teglia. Irroratele con un filo di olio ed infornatele un quarto d’ora circa..

 

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Renzi: “Senza riforme non ha senso gente come me al governo”

“O facciamo le riforme o non ha senso che gente come me sia al governo”: così, nel giorno in cui la riforma del Senato approda in Consiglio dei ministri, il presidente del Consiglio Matteo Renzi, intervenendo a Rtl 102.5, ha ribadito il suo pensiero. “Io penso che quelli che si alzano la mattina per andare a lavorare non ce l’hanno con la politica, ma vorrebbero una politica diversa che avesse il coraggio di fare le cose che servono alla gente, e non quelle che servono alla Casta. Gli italiani – ha insistito Renzi – in questi venti anni hanno fatto un sacco di sacrifici, ma hanno visto crescere il debito perché quei sacrifici non venivano fatti dai politici di Roma”. “Se la classe politica dice che non bisogna cambiare, faranno a meno di me e magari saranno più contenti”, così ancora Renzi, che continua a legare il suo destino politico con le riforme. La riforma del Senato è stata oggetto di polemica, ieri, con il presidente di Palazzo Madama Pietro Grasso. Una polemica che Renzi ha commentato anche sulle colonne del Corriere della Sera. In un’intervista al quotidiano, il premier ha risposto a Grasso e ha ribadito la sua idea di Senato. “Il Senato non vota la fiducia. Non vota le leggi di bilancio. Non è eletto. E non ha indennità: i rappresentati delle Regioni e dei Comuni sono già pagati per le loro altre funzioni”: sono questi i quattro cardini della riforma targata Matteo Renzi.


 



“Su questa riforma ho messo tutta la mia credibilità” – Della posizione del presidente Pietro Grasso, che a sua volta aveva spiegato come dovrebbe essere trasformato Palazzo Madama, il premier dice di essere rimasto “molto colpito”. “Su questa riforma ho messo tutta la mia credibilità, se non va in porto, non posso che trarne le conseguenze”, ha spiegato Renzi al Corriere. Su Grasso l’ex sindaco di Firenze ha detto: “Mi colpisce che la seconda carica dello Stato, cui la Costituzione assegna un ruolo di terzietà, intervenga su un dibattito non con una riflessione politica e culturale, ma con una sorta di avvertimento”. “Se Pera o Schifani avessero fatto così – ha aggiunto Renzi – oggi avremmo i girotondi della sinistra contro il ruolo non più imparziale del Senato. L’elezione diretta del Senato è stata scartata dal Pd con le primarie, dalla maggioranza e da Berlusconi nell’accordo del Nazareno. Non so se Forza Italia ora abbia cambiato idea; se è così, ce lo diranno”. Secondo Renzi “non puoi pensare di dire agli italiani: guardate, facciamo tutte le riforme di questo mondo, ma quella della politica la facciamo a metà”. Basta, insomma, con i rinvii. Renzi ha risposto anche alle critiche ricevute da Rodotà e Zagrebelsky. “Non è che una cosa è sbagliata se non la dice Rodotà. Si può essere in disaccordo con i professoroni o presunti tali, con i professionisti dell’appello, senza diventare anticostituzionali”. Perché – ha detto ancora – “io ho giurato sulla Costituzione, non su Rodotà o Zagrebelsky”.


 


 



 

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Al cervello basta mezzo secondo per stanare i bugiardi

Saper riconoscere una bugia può essere questione di vita o di morte. Di certo si tratta di un’abilità che influenza in maniera determinante la qualità delle nostre vite. Sarà per questi motivi che il nostro cervello sembra essere una macchina della verità incredibilmente efficiente. A dimostrarlo sono stati alcuni ricercatori dell’Università della Bicocca di Milano in collaborazione con Cnr, Università di Parma e della California a San Diego. Secondo lo studio pubblicato sulla rivista specialistica Plos One, il cervello impiega solo 330 millisecondi per individuare una bugia. Il test è stato condotto su trenta studenti che hanno dovuto osservare 280 fotografie che ritraevano attori nell’interpretazione di differenti stati d’animo. Durante la valutazione degli scatti, gli studenti sono stati monitorati attraverso tomografia elettromagnetica a bassa risoluzione.


 


In tal modo i ricercatori hanno potuto osservare l’attività cerebrale, verificando appunto che sono sufficienti 330 millisecondi perché venga attivata la corteccia orbito-frontale ventromediale. E’ grazie a questa area del nostro cervello che l’uomo confronta l’esperienza attuale con ricordi e sensazioni provenienti dal passato, in modo tale da riuscire ad interpretare quanto sta osservando sulla base di informazioni immagazzinate nella nostra memoria. La distanza tra l’esperienza vissuta e quello che invece ci si attende in base ai ricordi viene interpretato come bugia, o – meglio – come possibilità di una bugia. In 330 millisecondi l’aut aut, dentro o fuori, verità o bugia. Per fortuna, però, i gradi di giudizio dell’uomo di solito prevedono diverse corti di appello.


 



 

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È morto Gerardo D’Ambrosio, ex procuratore di Milano

È morto Gerardo D’Ambrosio, l’ex procuratore capo di Milano si è spento all’età di 83 anni al Policlinico di Milano. Il magistrato, che è stato tra i protagonisti della stagione di Mani Pulite negli anni ’90, aveva avuto anche una parentesi politica nel 2006 e nel 2008 quando fu eletto al Senato. Commosso il ricordo di Magistratura Democratica che ha annunciato: “Poco fa ci ha lasciato Gerardo D’Ambrosio. Ci mancherà”. Nato in provincia di Caserta, a Santa Maria a Vico,  D’Ambrosio si è laureato in Giurisprudenza a Napoli nel 1952 per entrare poi in magistratura nel 1957. Dopo i primi anni  alla Procura di Nola, sempre in Campania, viene trasferito prima a Voghera e poi a Milano dove rimane per il resto della sua carriera da magistrato. Nel capoluogo lombardo negli anni ’80 diviene Sostituto Procuratore Generale e poi Procuratore aggiunto. D’Ambrosio negli anni ’70 legò il suo nome al processo contro il commissario Calabresi, poi assolto, per la morte dell’anarchico Giuseppe Pinelli, e successivamente sostenne l’accusa nei primi processi per terrorismo.


 



Tangentopoli e la politica – Il nome di Gerardo D’Ambrosio però è legato soprattutto alle inchieste della stagione di Mani Pulite. Negli anni ’90 infatti fu protagonista insieme ad Antonio Di Pietro, Francesco Saverio Borrelli, Piercamillo Davigo e Gherardo Colombo, del Pool di investigatori che portò alla sbarra numerosi personaggi di Tangentopoli. Al culmine di quella stagione nel 1999 fu nominato Procuratore Capo della Procura della Repubblica di Milano. Un incarico di prestigio che mantenne fino al 2002 quando abbandonò la magistratura per andare in pensione. Nel 2006 decise di accettare una candidatura per i Ds al Senato dove venne eletto e fu uno dei componenti della Commissione Giustizia. Esperienza a Palazzo Madama ripetuta poi nel 2008 quando fu eletto tra le fila del Partito Democratico.


 



 

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Considerazioni sull’intervista del Presidente Grasso

Il 10 febbraio scorso ho pubblicato, sempre su questa stessa rubrica, una nota relativa alle polemiche sviluppatesi per il modo con il quale il Presidente del Senato Grasso , contrariamente al parere richiesto ed avuto da parte del Consiglio di Presidenza del Senato, aveva deciso la costituzione di parte civile del Senato, in un processo che vede imputato l’ex Presidente del Consiglio Berlusconi.
Nella stessa nota ho avanzato serie perplessità sul comportamento del Presidente Grasso, il quale avrebbe messo in atto ““una strategia che lo ha portato a remare contro, per affossare gli sforzi di Renzi nel tentativo di realizzare quelle riforme che tutti attendono , e che molti tenteranno con ogni mezzo di bloccare””


 



La mia lunga esperienza mi ha portato ad essere un facile profeta dal momento che, solo dopo cinquanta giorni , il Presidente Grasso è uscito ancora una volta allo scoperto con una intervista che molti giornali hanno così titolato “ Grasso : Il Senato non si taglia – su Libero” Senato, lo stop di Grasso –  su l’Unità”.
All’intervista di Grasso ha risposto adeguatamente il Presidente Renzi
“No alla status quo, la Camera Alta non sarà più elettiva, altrimenti sarebbe una presa in giro nei confronti degli italiani”, mentre più chiara è stata la dichiarazione  della Serracciani, membro della direzione nazionale del P.D. “Lui eletto con il P.D.,rispetti le decisioni del partito”.


 


Le seconda uscita del Presidente Grasso è più grave della prima, perchè fatta dal Presidente del Senato il quale ha affermato che, la proposta di legge di abolizione della seconda Camera, non ha i numeri per essere approvata.
Da Presidente del Senato si è comportato come certi giudici che anticipano le sentenze, prima che le stesse vengano regolarmente pronunziate dagli organismi preposti e, nel contempo, traspare un fumus di interesse privato.
Una attenuante merita  il fatto che la sua esperienza politica non è pari alla sua preparazione dimostrata da alto Magistrato.
Un aggravante,invece,  nei confronti di coloro i quali,per motivi contingenti, avallano certe scelte


 


 

 

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PD – La casa del Piano Cannata sequetrata alla mafia: «necessario un bando pubblico per affidarla»

E’ stato necessario l’intervento della Corte dei Conti per fare chiarezza su quanto avvenuto sull’assegnazione del bene confiscato alla mafia di C.da Piano Cannata e Farrugio. Il bene, confiscato ufficialmente al Comune nel marzo del 2009, era stato inizialmente utilizzato direttamente dal Comune stesso per la realizzazione di attività in favore di fasce deboli  in qualche periodo dell’anno, affinché se ne garantisse la manutenzione e la custodia, nell’attesa della preparazione di un avviso pubblico – che – come previsto dalla norma- ne consentisse l’affidamento ad un soggetto del terzo settore.  


 




La nuova amministrazione ha invece ritenuto di procedere con celerità all’affidamento diretto del bene nel novembre del 2013 individuando nell’Associazione Don Bosco 2000 l’ente beneficiario di tale provvedimento e vincolando la concessione ad un periodo di 10 anni. Lo scorso 24 marzo la Giunta Comunale ha proceduto quindi alla revoca in autotutela della propria precedente deliberazione n. 209 del 25/11/2013, in relazione alla richiesta della Corte dei Conti ed all’applicazione di quanto previsto l’art. 48 del D. Lgs. n.159/2011 il quale dispone, tra l’altro, che i beni immobili confiscati alla criminalità organizzata possano anche essere assegnati  nel rispetto dei principi di trasparenza, adeguata pubblicità e parità di trattamento. E’ di tutta evidenza che l’Amministrazione avrebbe dovuto procedere con un bando pubblico sin dall’inizio. L’atto deliberativo di assegnazione è quindi da considerarsi come l’ennesimo atto contrario a quei principi di trasparenza, pubblicità e parità di trattamento, che dovrebbero essere i capisaldi di qualsiasi amministrazione che si presenti ai propri cittadini con correttezza e nel rispetto delle regole. Che si tratti di incompetenza o di arroganza, certamente la Città ne riceve un danno sia dal punto di vista del tessuto sociale che da quello della visibilità.


 


Valentina Bonaccorso


Responsabile Welfare del Circolo Partito Democratico di Piazza Armerina.


 

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Piazza Armerina – L’acqua ”volante” dei Canali. A rischio l’incolumità dei cittadini

Riceviamo e publichiamo .


Qualche giorno orsono sono stato invitato da un folto gruppo di abitanti del quartiere Canali ad effettuare una visita presso le vie sottostanti la Chiesa dell’Itria per verificare una serie di disservizi che, nonostante le ripetute segnalazioni dei residenti, non sono stati risolti dalle Autorità preposte. Durante il sopralluogo ho avuto modo di verificare la precarietà dell’impianto idrico che “AcquaEnna” aveva realizzato “provvisoriamente” dopo il movimento franoso della Chiesa( avvenuta oltre 7 anni fa)e che l’allegata documentazione fotografica mette in evidenza per la pericolosa vicinanza con le centraline dell’impianto elettrico.


 



Durante il percorso fra vicoli e cortili, spesso frequentati dai turisti, un residente mi ha esternato la sua preoccupazione per il convogliamento delle acque piovane su un muro prospicente la sua abitazione mentre molti altri hanno segnalato l’ abbassamento della sede stradale della via Itria e il diffuso stato di abbandono per il proliferare delle erbacce e l’assenza di una sistematica pulizia di tutta la zona. Pertanto , al fine di prevenire incidenti che possano mettere a repentaglio l’incolumità dei residenti o creare danni a beni, sollecito un rapido e risolutivo intervento del Sindaco nei confronti di “AcquaEnna” per mettere in sicurezza la zona ed altresì eliminare ogni disservizio per quanto di competenza del Comune.


 


Fabrizio Tudisco Portavoce Provinciale


Fratelli d’Italia


 


 

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Enna – Il Vice questore Vicario dott. Santo Foti dal primo aprile in pensione

Saluto di commiato per il Vice questore Vicario dott. Santo Foti,  che dal primo aprile lascerà l’incarico di responsabilità perché collocato in quiescenza.
In tanti presenti per dargli testimonianza d’affetto e di stima, colleghi con i quali ha lavorato in passato, collaboratori di oggi e di ieri, a corollario dell’esperienza professionale ennese,  vissuta con impegno, serietà professionale e disponibilità incondizionata.
Alcune brevi note, sulla carriera del  Funzionario della Polizia di Stato.


 



Nato ad Acireale, si laurea in giurisprudenza  presso l’Università degli Studi di Catania.
In servizio nella Polizia di Stato dal 1983, dopo il corso di formazione è stato assegnato alla Squadra Mobile della Questura di Messina con incarichi investigativi nel settore antiracket.
Dopo un periodo di permanenza presso il Reparto Mobile e la Questura di Genova, è stato trasferito alla Squadra Mobile della Questura di Reggio Calabria ove ha diretto la Sezione Omicidi e la Sezione Narcotici. In ragione delle esperienze maturate, nel 1990 viene chiamato a far parte di un pool investigativo istituito presso l’Alto Commissariato per la Lotta contro la Delinquenza Mafiosa. Nel 1992 viene trasferito alla neo costituta D.I.A (Direzione Investigativa Antimafia). Dal 1993 al 2007 ha disimpegnato la sua attività presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.


 



Nominato  Primo Dirigente della Polizia di Stato il 01.01.2002, dal febbraio del 2008 è in organico alla Questura di Enna ove, dapprima, ricopre l’incarico di Dirigente la Divisione Anticrimine.
Dal 04.07.2011 è Vicario del Questore di Enna.
 In questi anni ha collaborato in maniera leale e costruttiva con superiori e collaboratori, fornendo, in maniera incondizionata, supporto e vicinanza, e trasferendo l’esperienza maturata sul campo con entusiasmo, umiltà e spirito di servizio, come hanno ricordato nel discorso di commiato il Questore ed i colleghi tutti. 



 

 

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Regalbuto – Cna: lotta all’abusivismo, firmato protocollo d’intesa

Richiesto dalla CNA e dalla CASARTIGIANI, si è svolto un incontro con l’Amministrazione Comunale di Regalbuto, per affrontare l’annoso problema dell’Abusivismo nel settore degli acconciatori,  erano presenti per l’amministrazione comunale il Sindaco Francesco Bivona, per La CNA il Presidente Provinciale Mauro Todaro, il Direttore Provinciale Giuseppe Greca, due componenti la Presidenza Provinciale Angelo Scalzo e Filippo Scivoli, il corrispondente locale Giuseppe Moschitta mentre per la CASA ARTIGIANI Giuseppe Cardaci, assieme a questi erano presenti  gli acconciatori locali.


 




Scopo dell’incontro, richiesto da CNA E CASARTIGIANI,  è stato quello di denunciare all’amministratore locale il gravoso problema dell’Abusivismo che oggi più di prima stà causando un grave danno alle imprese che con molte difficoltà riescono a mala pena a rimanere attive e che con grandi sacrifici riescono a pagare le tasse ed osservare tutti gli obblighi a cui sono sottoposti, una denuncia pesante che il Direttore della CNA Greca ha voluto sottolineare nel suo intervento, toccando vari punti ed in particolare evidenziando come la liberalizzazione del settore che avrebbe favorito l’iscrizione, di chi prima non poteva ottenere la licenza per l’esercizio dell’Attività che era a numero chiuso, ancora oggi mantiene alto il numero degli abusivi ( ogni 1 impresa in regola né esistono 7 abusivi, questa la media provinciale),  da qui nasce quindi la necessità di interventi mirati che abbiano come scopo la lotta a questo triste fenomeno, interventi mirati che come ha sottolineato il Presidente della CNA Mauro Todaro, proprio perché il fenomeno riguarda tutte le attività, necessitano di una sinergia tra i diversi attori, con a capo l’amministrazione comunale con i suoi vari uffici e  le associazioni di categoria, nel suo intervento Todaro ha lanciato alcune delle iniziative che possono essere intraprese, sulla stessa lunghezza d’onda gli interventi degli acconciatori presenti, i quali lamentano i danni che stanno subendo a causa degli abusi che spavaldamente esercitano l’attività  in barba alle leggi vigenti e mettendo a serio pericolo la salute e l’incolumità dei cittadini.


 


Le iniziative, proposte dai presenti all’incontro, già a priori sono state accettate dal Sindaco, ma che sicuramente bisognano di essere perfezionate e calenderizate, cosa che verrà fatto  in un prossimo incontro, da parte del Sindaco Bivona è stata dichiarata la piena disponibilità a combattere questo triste fenomeno, proprio perché è scopo dell’Amministrazione difendere e garantire le imprese in regola del comune di Regalbuto,  per siglare questo accordo tra Amministrazione – CNA – CASARTIGIANI è stato stilato e firmato un protocollo d’intesa. Il Sindaco Bivona nel ringraziare gli intervenuti ha dato la più ampia disponibilità ad un prossimo e vicino incontro per definire assieme le strategie già preannunziate da intraprendere per garantire il tessuto produttivo del comune di Regalbuto.

 

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Anna Maria Millauro Boscarino alla guida dell’Inner Wheel di Enna.

Le innerine, all’’unanimità confermano Anna Maria Millauro Boscarino, originaria di Agira, medico pediatra,  alla guida dell’Inner Wheel di Enna.
Le votazione nel corso di una assemblea alla quale hanno partecipato anche le due nuove socie ammesse, Marina Taglialavore e Maricla Di Dio.
Vice presidente è stata eletta Loredana Lo Verme, immediate Past Presidente, Ada Agnello Restivo, segretaria,  Marisa Messina, tesoriera, Maria Andolina Mancuso, addetto stampa  e addetta al Servizio Internazionale, Pierelisa Rizzo, referente internet, Nella Trovato Maddalena, consiglieri, Edda Cagnina Sicurezza, Anna Maria Riina Riggio, Letizia Verrina La Monica, Maricla Di Dio, Nella Trovato Maddalena. Delegate al Comitato del Distretto sono state elette Anna Maria Millauro, Patrizia Greco Salerno mentre delegata supplente al Comitato del Distretto, Lucia Guasto Viavattene. “E’ per me un onore oltre che un piacere essere per il secondo anno di seguito alla guida di questo prestigioso club tutto al femminile – ha detto la Millauro – Lavorerò con lo stesso entusiasmo certa della collaborazione di tutte” .

 

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Attivata la programmazione idrica della diga Olivo per la campagna 2014

 


Buone notizie per gli agricoltori del comprensorio dell’invaso Olivo, che anche quest’anno non soffriranno la sete attraveso il lavoro dell’osservatorio, si cercherà di soddisfare le esigenze degli agricoltori . I loro campi già pronti per la stagione estiva potranno contare su una puntuale e razionale erogazione idrica già a partire dall’inizio della seconda decade di aprile. questo sarà comunicato come sempre agli agricoltori manifasti e organi di stampa. E’ stata, infatti, già programmata l’attività della diga Olivo per tutta la campagna irrigua 2014.


 


 al quale hanno preso parte oltre ai rappresentanti dei Comuni di Barrafranca e di Mazzarino, i tecnici del Consorzio di bonifica, il responsabile del settore Agricoltura dell’Ente, le organizzazioni professionali e di categoria e gli agricoltori.Gli agricoltori sono invitati a regolarizzare già da subito i loro contratti con il Consorzio per richiederne l’approvvigionamento. Il Consorzio di bonifica, come riferito ieri durante il tavolo tecnico ha già attivato la procedura per ottenere il benestare dell’assessorato regionale “Energia e rifiuti” all’erogazione.


 



A tutti coloro che sono in regola con il contratto entro il 31 Marzo l’acqua sarà aperta a partire dalla seconda decade di Aprile, il termine ultimo per stipulare i contratti e il 30 Aprile, oltre tale data di scadenza i contratti potranno essere insidacabilmente non accettati dall’amministrazione consortile qualora la disponibilita dell’invaso risultasse insufficente.“E’ un risultato – spiega Biagio Cascio- che premia il lavoro sinergico svolto dall’osservatorio e che diventa oggi fondamentale per attivare in tempi utili una seria programmazione tra i diversi soggetti interessati per dare ai nostri agricoltori la certezza e la garanzia di un servizio indispensabile per il settore”.


 



Da tempo che l’osservatorio s’impegnamo in modo sinergico per svolge un ruolo di coordinamento consapevole del fatto che l’acqua è una risorsa economica indispensabile per il settore agricolo e non solo.
“L’osservatorio rappresenta uno strumento di raccordo tra gli enti locali con i vari livelli istituzionali regionali, nazionali e comunitari, per la programmazione di azioni sinergiche tra pubblico e privato sempre più necessarie a razionalizzare gli interventi per la tutela degli agrosistemi e l’utilizzazione sostenibile delle risorse naturali nei processi produttivi”.

 

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Piazza Armerina – Grottacalda Basket : bilancio della stagione [VIDEO]

Dopo la sconfitta con il Palazzolo Acreide per un solo punto (68-69) il Grottacalda ( in bianco nelle immagini video)  chiuderà la stagione attorno al quarto posto. Nel servizio video l’allenatore Maurizio Barravecchia fa un bilancio della stagione e invia un messaggio all’amministrazione comunale:«sostenete uno sport che da sempre è presente a Piazza Armerina».
Non si sono infatti spente ancora le polemiche sul contributo (10.000 euro) concesso alla squadra di calcio locale nata in questa stagione sportiva mentre altre discipline, che con sacrifico affrontano i vari campionati,  da anni non ricevono alcun contributo e sono costrette a pagare un ticket per l’utilizzo degli impianti sportivi.



 


 

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Piazza Armerina – Contributi agli agricoltori: sospesa procedura INPS [VIDEO]

Giuseppe Mattia, vice sindaco di Piazza Armerina, che da tempo ha seguito la vicenda di alcuni agricoltori che avevano ottenuto un finanziamento regionale per l’avvio delle loro attività ma che, secondo l’Inps, non avevano comunicato all’istituto l’inizio attività così come prevede la legge, in questa intervista ci aggiorna sulla situazione.


 


 



 


 

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Sagre e Feste del mese di Aprile

Vizzini40° edizione Sagra della Ricotta e del Formaggio 24, 25, 26 aprile 2014. “Nelle terre del Verga tra sapori e saperi”, a Vizzini (Catania). Folklore, gastronomia e spettacoli. Pragonisti dell’evento saranno, come sempre, ricotta e formaggi. La ricotta fresca è il prodotto tipico per eccellenza della città di Vizzini. La tradizione contadina locale ha sviluppato nel corso degli anni una forte specializzazione nel settore dell’allevamento degli animali da latte e della produzione di formaggi di varia natura, da quelli freschi e consumabili pochi giorni dopo la produzione, a quelli che richiedono una breve, media o lunga stagionatura. In breve tempo la ricotta si è affermata come prodotto non solo locale, conquistando il palato di numerosi estimatori e trasformando Vizzini nella “patria”della ricotta e dei formaggi per eccellenza. Oggi la ricotta di Vizzini è conosciuta in tutta la Sicilia, e trova apprezzamento anche oltre i confini dell’Isola In mattinata l’inizio della mescita in Piazza Marconi e l’apertura degli stands dedicati ai prodotti caseari. A seguire, per tutta la giornata, sfilate lungo le vie cittadine: carretti siciliani, musici e sbandieratori e gruppi folkloristici. Gli appuntamenti teatrali saranno doverosamente legati a Giovanni Verga, con le rappresentazioni. Ricco anche il cartellone degli appuntamenti culturali, chiese e musei cittadini sarannoaperti e visitabili, con orario continuato, per tutta la giornata. Percorso “Verghiano” basato principalmente sui luoghi descritti nelle novelle del Verga, il Percorso “Verghiano” farà assaporare le atmosfere del verismo con una passeggiata tra chiese e palazzi divenuti famosi.


 


 



Ramacca XXIV edizione della “Sagra del Carciofo”
  i primi due fine settimana del mese di aprile dal 4 al 6 e dall’11 al 13. Ramacca ha un’economia prevalentemente agricola, grazie ad un territorio molto esteso ed estremamente fertile, ricco di agrumeti e uliveti, con le colline coltivate a viti e le vaste pianure a cereali legumi ed ortaggi. Ma ciò che rende magico questo paesaggio di rigogliosa natura è un Re, dalla corazza impenetrabile e dal cuore tenero… il Carciofo, antico e prezioso prodotto della natura, che si mangiava comunemente sin dal tempo degli Egizi e molto apprezzato anche all´epoca di Greci e Romani. In questa ottica è nata e si è sviluppata la ´Sagra del Carciofo´ come appuntamento irrinunciabile e come fiore all´occhiello del Comune di Ramacca. La Sagra, che ha riscosso negli anni una entusiasmante affluenza di visitatori, viaggiatori o turisti, rappresenta uno straordinario momento di socializzazione ed arricchimento culturale, artistico e gastronomico. Degustazione piatti e delizie a base di carciofo e spettacoli.


 


 


Cassibile – Decima Edizione festa della fragola 24 aprile / 4 maggio 2014. Cultura, folklore, degustazioni alla “Festa della Fragola”, presso l’Ippodromo del Mediterraneo di Cassibile, popolosa frazione del comune di Siracusa, bellissime giornate da trascorrere all’insegna del gusto e della bontà. La Festa della Fragola si pone come obiettivo principale la valorizzazione di questo meraviglioso frutto, ma nello stesso tempo vuole presentare e far conoscere i prodotti derivati dalla sua trasformazione come gelati, granite, zeppole, marmellata, frappè, dolci, macedonia, birra, vino ecc. Un’occasione per perdersi nel gusto e lasciarsi tentare dai peccati di gola di un frutto delizioso, gustoso, che appartiene alla primavera ma che ha già il sapore dell’estate, sua maestà : “LA FRAGOLA

 

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Piazza Armerina – Intervista al Sindaco Filippo Miroddi [VIDEO]

Abbiamo registrato ieri una lunga intervista con il sindaco di Piazza Armerina, Filippo Miroddi, nella quale si sono toccati i temi al centro del dibattito politico-amministrativo della settimana appena trascorsa. Spending review, tasse, turismo, verde pubblico, raccolta differenziata e molto altro gli argomenti sui quali abbiamo rivolto delle domande al Primo Cittadino.


 


 



 


 

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Direzione PD – Renzi: “Italicum dopo riforma Senato. Su lavoro no a toni da ultimatum”

Ore 16.50 – Renzi ironizza sul sistema burocratico italiano – “Viviamo in un paese che per sapere i numeri di alcune voci di bilancio si apre un dibattito tra i dirigenti dello stato…Mi aspetto che si apra un collegamento con Pagnoncelli che dà una previsione. Noi dobbiamo forzare un sistema burocratico fermo”. Così Renzi, in direzione, sulle difficoltà nella macchina dello Stato.


 


Ore 16.40 – Renzi: “Proporrò Guerini-Serracchiani vicesegretari” – “C’è una questione di tenuta” del Pd nei “prossimi mesi e anni: la gestione degli organi di partito non può vedere una mancanza di attenzione. Per questo farò all’assemblea Pd la proposta di due vicesegretari”Debora Serracchiani e Lorenzo Guerini: “è un elemento di garanzia, non di polemica interna”. Così il segretario Pd Matteo Renzi.


 


16.25 – Renzi replica a chi tra i dem chiede modifica a Jobs Act: “Va bene così” – ”Leggo discussioni e ultimatum sul lavoro, che capisco poco. Non è una parte a piacere, il pacchetto sta insieme”, ha spiegato. “Contratti a termine e l’apprendistato sono due punti intoccabili della nostra proposta”, ha ribadito. Sul cuneo fiscale, ha proseguito: “Faremo tagli non con un’operazione in burocratese puro ma tagliando a quelli che dicono meno abbienti ma che prendono 1300 euro e una volta erano ceto medio. E’ un pezzo di popolazione cui cerchiamo di restituire un po’ di fiato”.


 


16.15 – Renzi contro Grillo: Lui parla, non risolviamo – “M5s è in difficoltà, è in ricorsa rispetto a noi perchè insegue sui temi su cui prima aveva una primazia e ora non più. Loro parlano e noi risolviamo”. Così Matteo Renzi alla direzione Pd


 


16.10 – “Legge elettorale dopo riforma bicameralismo” – L’Italicum sarà approvato al Senato dopo l’ok alla riforma del bicameralismo. “Il testo è modificato rispetto all’originale con modifiche positive ma in alcuni casi non sufficienti. È importante il punto che per noi fare una legge con altri è un valore e per modificarla bisogna fare uno sforzo insieme, ha detto il premier alla direzione Pd.



 


16.08 – Il governo approverà lunedì in consiglio dei ministri il ddl costituzionale sulla riforma del Senato e Titolo V. Lo annuncia Matteo Renzi alla direzione Pd.


 


Ore 16.05 – Protesta esodati davanti alla sede del Pd – Davanti alla sede di Roma del Pd è in atto una protesta del Coordinamento degli esodati. “Renzi hai fatto delle promesse: ora passa ai fatti”, affermano i manifestanti, chiedendo un incontro con il presidente del consiglio. Poco prima di entrare per la direzione del partito, sia Gianni Cuperlo sia Stefano Fassina si sono fermati qualche minuto per parlare con alcuni di loro.


 


Ore 16.00 – Renzi: “Europee? Le liste il 7 o l’8 aprile” – La Direzione del PD di oggi “solo parzialmente affronterà il tema delle europee”. Una nuova riunione sulle liste elettorali, verrà fissata nella settimana tra il 7 e il 13, “magari lunedì 7 o martedì 8″ aprile, ha detto il premier.


E’ cominciata la decisiva riunione della Direzione del Partito Democratico sulla bozza di riforma del Senato e del Titolo quinto della Costituzione. Il vero nodo però sembra essere il Jobs act, il piano sul lavoro sul quale il Pd sta palesando divisioni. Fassina: “Strada sbagliata, il contratto a tempo determinato deve restare una eccezione”. Tra le altre questioni che saranno affrontate, le misure economiche del governo, la campagna elettorale per le Europee e le Amministrative. Nel corso della Direzione, il premier e sindaco di Firenze dovrebbe lanciare il duo Lorenzo Guerini e Debora Serracchiani, rispettivamente come coordinatore e speaker della nuova segreteria.


 


 



 

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Piazza Armerina – Rapina in via Sette Cantoni, arrestato l’autore, un piazzese di 28 anni

Nel tardo pomeriggio di ieri, agenti del Commissariato di P.S. di Piazza Armerina, diretti dal Dirigente, dott. Fabio Aurilio, al termine di articolate indagini, avviate subito dopo il fatto delittuoso e condotte senza soluzione di continuità, hanno arrestato Alberto Gioia, di anni 28, di Piazza Armerina, con precedenti penali e  di polizia, individuato quale autore della rapina commessa, pochi minuti prima delle 15, in via Sette Cantoni, ai danni di un’anziana donna di 78 anni, colta di sorpresa alle spalle, scaraventata sulla sede stradale e privata della sua borsa.


 




Le indagini, avviate immediatamente dagli uomini del Commissariato, intervenuti sul luogo del reato pochi minuti dopo i fatti, hanno consentito di addivenire alla compiuta identificazione del colpevole, travisatosi per commettere il reato ed individuato in un pregiudicato noto agli investigatori per i numerosi reati, contro il patrimonio ed in materia di stupefacenti, di cui si è reso responsabile negli anni scorsi.
Dopo averlo identificato, grazie anche alle riprese estrapolate da alcuni sistemi di video-sorveglianza installati presso esercizi commerciali del centro storico, gli agenti hanno avviato le ricerche del colpevole, rintracciandolo poche ore dopo, all’interno dell’abitazione di un familiare.



Il giovane, messo alle strette, ha confessato subito la propria azione delittuosa, confermando la dinamica degli eventi, così come ricostruita dagli investigatori.
Dopo aver “adocchiato” la vittima, l’uomo l’ha pedinata, lungo le strade del centro storico, fino al Piano Alceste Roccella e, qui, subito dopo la svolta in via Sette Cantoni, ha messo in pratica il suo piano, aggredendo alle spalle l’anziana donna, spinta senza remora alcuna sul basolato lavico della sede stradale, mentre le strappava la borsa dalla mano.

 

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Tragedia a Gela oggi pomeriggio: una ragazzina di 13 anni si toglie la vita

 A Gela una ragazzina di 13 anni, che frequentava la terza media, si è impiccata nella propria abitazione oggi pomeriggio. La motivazione del gesto sarebbe legata ad un rimprovero del padre dopo il quale la tredicenne, che  viveva con i genitori, la sorella di 22 anni e il fratello di 17,  sarebbe andata nella sua stanza e si sarebbe uccisa

 

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Scippo in pieno centro a Piazza Armerina

La notizia non ha ancora trovato conferma ma oggi pomeriggio intorno alle 15, a quanto si racconta, dalle parti della piazza Garibaldi un’anziana signora sarebbe stata scippata da un malvivente poi fuggito a piedi. La donna, soccorsa da una autoambulanza del 118,  sarebbe finita a terra riportando alcuni traumi Non abbiamo ancora particolari sull’accaduto che, se confermato, sarebbe un campanello d’allarme per la sicurezza dei cittadini, visto che  questo tipo di crimini è poco presente nella casistica locale e andrebbe messo in relazione con un aumento dei reati contro il patrimonio che da un po’ di tempo si sta registrando a Piazza Armerina.

 

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Crocetta rassicura i deputati Alloro e Arancio sul reddito minimo di inserimento

“Abbiamo ricevuto ampie rassicurazioni da parte del Presidente Crocetta circa la rapida definizione del Fondo Siciliano, che consentirà, subito dopo, il varo del piano di riparto per i Comuni delle risorse finanziarie relative al Reddito Minimo di Inserimento”. Con queste parole l’On. Mario Alloro e l’On. Giuseppe Arancio commentano l’impegno assunto dal Presidente Crocetta, nel ruolo di Assessore al Bilancio ad interim, che consentirà la prosecuzione dell’attività relativa al Reddito Minimo di Inserimento.



“Grazie a questo intervento – spiegano infatti i due parlamentari regionali – la sospensione delle attività disposta dai sindaci delle province di Enna e Caltanissetta sarà solo di pochi giorni, limitando al massimo il disagio dei fruitori dell’RMI che, giova ricordarlo, permettono lo svolgimento di attività importanti, dall’assistenza domiciliare agli anziani alla manutenzione delle scuole, dalla cura del verde pubblico alla segnaletica stradale”.



 

 

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Prefettura di Enna – Attuazione dispositivo di prevenzione degli incendi 2014

Si è riunito ieri, nei saloni di rappresentanza della Prefettura, su convocazione del Prefetto Fernando Guida, un tavolo tecnico di coordinamento finalizzato ad intensificare i livelli di vigilanza e controllo del territorio per contrastare il fenomeno degli incendi.
L’incontro – svoltosi alla presenza dei rappresentanti dei  Comuni, dei vertici delle Forze di Polizia, dei Vigili del Fuoco, della Provincia Regionale, dell’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste, dell’Azienda Foreste Demaniali e del Dipartimento Regionale di Protezione Civile – ha consentito di esaminare i risultati positivi ottenuti nella scorsa stagione estiva e di proporre le nuove misure in previsione della prossima.
A tal proposito è stato deciso di riproporre l’attuazione di un dispositivo di potenziamento dei servizi di vigilanza sul territorio, basato su un incremento dei presidi di vigilanza, fissi e mobili, a tutela di aree maggiormente esposte al rischio di incendio, e in particolare in prossimità delle aree antropizzate grazie anche al supporto dalle associazioni di volontariato  operanti in forza di apposite convenzioni che dovranno essere stipulate con gli Enti locali.
Al progetto hanno aderito la maggior parte dei Comuni presenti che provvederanno, in alcuni casi, alla stipula di convenzioni con il locale Consorzio di Bonifica per lo sfalcio e la pulitura delle ripe e delle cunette, frequentemente oggetto di incendio durante la stagione estiva.

 

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Piazza Armerina. CSR soddisfatto per l’approvazione della variante al PRG

“Desidero esprimere, a nome mio e dei nostri ragazzi disabili, un ringraziamento al sindaco di Piazza Armerina Filippo Miroddi e a tutti i consiglieri comunali per aver reso possibile l’approvazione del nostro progetto per la realizzazione di un nuovissimo centro riabilitativo che i nostri disabili aspettano da anni”. Lo afferma il presidente del Consorzio Siciliano di Riabilitazione, ing. Francesco Lo Trovato, all’indomani dell’approvazione da parte del Consiglio comunale di ieri sera (mercoledì 26 marzo) della variante al Prg che consentirà (in base all’articolo 10 della legge quadro sulla disabilità n.104 del ’92) di costruire un Centro socio-riabilitativo per disabili nuovo, moderno e dotato di attrezzature all’avanguardia. La struttura verrà realizzata dal Csr a proprie spese in contrada Scarante.




“I consiglieri di Piazza Armerina e l’amministrazione comunale hanno dimostrato attenzione nei confronti dei bisogni dei disabili della zona e hanno valutato nel modo giusto le possibilità offerte dalla Legge quadro 104 in favore delle persone con disabilità – prosegue Lo Trovato – Con questa approvazione si è finalmente risolta una questione annosa, e voglio ancora una volta sottolineare come questo cambio di destinazione d’uso del terreno è un atto che andrà nell’esclusivo interesse dei disabili assistiti dal Csr e non di singole persone”.


 



“Ora finalmente potremo dedicarci alla realizzazione di una struttura nuovissima e moderna, con cui metteremo a disposizione degli assistiti circa 800 metri quadrati tra ambulatori, palestre, box per le attività di riabilitazione quali logopedia, fisiochinesiterapia e psicomotricità, spazi adeguati per medici, psicologi e assistenti sociali e ambienti per le attività riabilitative domiciliari – conclude il presidente del Csr – Una struttura attesa da tempo, che sostituirà gli attuali locali di Contrada Bellia e che rappresenterà un nuovo fiore all’occhiello per la città di Piazza Armerina”.

 

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Obama in Italia: “Con Papa Francesco contro la povertà”

Ore 11.50 – Incontro durato 50 minuti – È durato cinquanta minuti l’incontro tra Papa Francesco e il Presidente Usa Barack Obama in Vaticano. L’incontro che si è svolto nello studio privato del Pontefice è iniziato intorno alle 10.30 per concludersi alle 11.20. Al termine i due si sono salutati con una lunga e calorosa stretta di mano e uno scambio di doni. Non è mancato un simpatico siparietto quando durante lo scambio di doni alcuni regali, tra i quali delle monete, sono caduti a terra. Dopo un iniziale imbarazzo infatti Papa Francecso ha sorriso coinvolgendo Obama e monsignor Georg Gaenswein che poi si è chinato per raccogliere i doni.


Ore 10.30 Obama è arrivato in Vaticano: “Thank You” – Dopo aver lasciato Villa Taverna, dove ha trascorso la prima notte a Roma ospite dell’ambasciatore Usa John Phillips, il Presidente Usa Barack Obama è arrivato in Vaticano per l’attesa visita con Papa Francesco. ‘Thank you, thank you, It’s wonderful be back”, “Grazie, è bellissimo essere di nuovo qui”  ha dichiarato Obama incontrando la delegazione Pontificia.  Nel cortile di San Damaso il presidente Obama è stato accolto dal prefetto della Casa Pontificia, monsignor Georg Gaenswein, alla presenza del picchetto d’onore della Guardia Svizzera. Accompagnato alla seconda loggia del Palazzo apostolico, Obama ha incontrato poi il Pontefice con il quale ha avuto una lunga stretta di mano. Papa Francesco lo ha accolto davanti allo studio privato dove tra qualche minuto le porte saranno chiuse per il colloquio privato.


 


nizia ufficialmente oggi la visita del Presidente Usa Barack Obama in Italia. Dopo essere sbarcato dall’Air Force One all’aeroporto di Fiumicino ieri sera intorno alle 21.20, Obama infatti questa mattina ha in agenda una lunga serie di importanti incontri a Roma. Il programma prevede un primo appuntamento con Papa Francesco in Vaticano, forse l’incontro mediaticamente più atteso, dove Obama dovrebbe arrivare intorno alle 10.30 di questa mattina. “Sono profondamente grato a Sua Santità per aver manifestato la volontà di ricevermi. Il Santo Padre ha ispirato le genti di tutto il mondo e anche me col suo impegno per la giustizia sociale e il suo messaggio di amore e compassione” ha spiegato Obama in un’intervista al Corriere della Sera, aggiungendo: “Lui non si limita a proclamare il Vangelo: lui lo vive”. “Cercherò di illustrare al Pontefice le iniziative che stiamo prendendo negli Stati Uniti per creare lavoro, aumentare i salari e i redditi complessivi e, in definitiva, aiutare le famiglie ad andare avanti” ha affermato ancora Obama, sottolineando: “Il Papa ha ragione quando dice che i progressi non hanno raggiunto un numero sufficiente di esseri umani, che troppa gente resta indietro. È per questo che ho promesso che gli Stati Uniti lavoreranno coi loro partner nel mondo con lo scopo di sradicare la povertà estrema entro i prossimi vent’anni”.


Obama dal Vaticano si sposterà poi al Quirinale dove intorno alle 12.30 è previsto il faccia a faccia con il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Un incontro diventato quasi consuetudine come ha ricordato l’ambasciatore Usa a Roma John Phillips spiegando: “Obama sarà lieto di rivedere il suo vecchio amico, il presidente Giorgio Napolitano, che considera una roccia di stabilità e integrità per il paese”. Infine dopo pranzo, intorno alle 14.30, ci sarà l’incontro bilaterale a Villa Madama con il Presidente del Consiglio Matteo Renzi. “Credo che Stati Uniti ed Europa possano fare ancora di più, lavorando uniti, per migliorare le condizioni comuni di prosperità e di sicurezza. Confido nella presidenza italiana che inizierà in estate per raggiungere questi obiettivi” ha spiegato sempre Obama nel corso dell’intervista, aggiungendo: “È di questo che abbiamo discusso l’altro ieri all’Aia col primo ministro, Matteo Renzi, e credo davvero che lui riuscirà a rendere molto produttivo il periodo nel quale l’Italia avrà questa importante leadership”.


Dopo la conferenza stampa con Renzi, prevista intorno alle 15.30, Obama si concederà una visita turistica personale e strettamente privata al Colosseo. L’orario previsto della visita è alle 16.30 ma già da diverse ore prima la zona sarà off limits per tutti compresi pedoni e ambulanti. Le misure di sicurezza per tutta la giornata di oggi a Roma in realtà saranno massicce con un grosso dispiegamento di forze dell’ordine e molte zone chiuse al traffico. Saranno molti anche i presidi delle forze dell’ordine in città che rimarranno stabili fino alla partenza del presidente Obama, prevista per venerdì mattina.


 


 



 

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Da Enna a Roma per la presenza del Papa alla Convocazione del Rinnovamento

Anche Enna allo Stadio Olimpico con Papa Francesco!
1 e 2 giugno a Roma per XXXVII Convocazione del Rinnovamento.


«La notizia della presenza del Santo Padre alla Convocazione del Rinnovamento ha fatto il giro del mondo. Oltre 50.000 persone già prenotate da 45 Paesi  e molte delegazioni ecumeniche accreditate faranno di questo evento una “straordinaria festa della fede”! Papa Francesco, in più circostanze, non ha fatto mistero del Suo affetto per il Rinnovamento, essendo stato per 10 anni il Referente dell’Episcopato Argentino per il Movimento. Volle ricordarmelo 4 giorni dopo la sua elezione, in occasione del primo dei nostri incontri privati. Giova poi ricordare che sin dall’esordio del suo Pontificato, ed ora attraverso il “documento programmatico” “Evangelii Gaudium”, il Papa ha richiamato la gioia del Vangelo, la bellezza della preghiera, il primato dell’esperienza spirituale, la forza carismatica che si sprigiona nel porsi al servizio dei piccoli e degli ultimi. Sono questi, in fondo, gli elementi che hanno strutturato il cammino del Rinnovamento nello Spirito e che ne significano la storia e la novità da oltre 45 anni. Allo Stadio Olimpico, con Papa Francesco, tutto questo si espliciterà in una due giorni senza precedenti nella Chiesa Cattolica, anche grazie alla presenza di straordinari relatori e testimoni internazionali».



 



Così il presidente nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo, l’ennese Salvatore Martinez, ha commentato la notizia della presenza del Santo Padre Francesco alla XXXVII Convocazione del Rinnovamento – che si terrà a Roma, allo Stadio Olimpico, i prossimi 1 e 2 giugno 2014, sul tema: «Convertitevi! Credete! Ricevete lo Spirito Santo! (cf At 2, 38-40). Per una Chiesa “in uscita” missionaria» – il giorno prima di essere ufficialmente ricevuto dal nuovo Segretario di Stato Vaticano, il card. Pietro Parolin.
La presenza di Papa Francesco ad una Convocazione del Movimento sarà fatto storico, inedito nella storia del Rinnovamento. E avviene nell’anno in cui, trasferendo questo evento ecclesiale dalla Fiera di Rimini allo Stadio di Roma, il RnS vuole sottolineare la volontà di sostenere il Santo Padre nella sua opera di “rinnovamento ecclesiale”, ponendo la propria esperienza spirituale ancor più nel cuore della Chiesa e a servizio del mondo. Inoltre, sarà la prima volta che Papa Francesco entrerà in uno degli “aeropaghi” del nostro tempo, in uno dei luoghi simbolo della Capitale, lo Stadio Olimpico, che per la circostanza sarà riempito in ogni ordine di posti.


 



Significativa la presenza di stranieri dai cinque Continenti e massiccia la presenza di italiani da tutte le Regioni. Al momento oltre 5.500 solo dalla Sicilia e circa 400 dalla Diocesi di Piazza Armerina, un centinaio dal Capoluogo ennese. Dunque anche Enna, cuore pulsante del RnS siciliano, in quanto Sede storica del Coordinamento regionale dal 1991 (attualmente nella persona di Ignazio Cicchirillo) si prepara con grande entusiasmo all’iniziativa romana.
È ancora possibile prenotare il pass di partecipazione alla Convocazione per accedere allo Stadio Olimpico. Sono, infatti, disponibili gli ultimi posti. Per informazioni e prenotazioni consultare il sito www.rns-italia.it o rivolgersi direttamente alla Segreteria Nazionale 0935.41506-29939.
 

 

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Abolizione delle province: il silenzio di Ferdinando Casini

Il 20 agosto 2011, giorno in cui ebbe inizio la mia collaborazione con questa testata, venne pubblicata una mia nota, trasmessa e pubblicata sul  blog di Antonio Di Pietro, con la quale comunicavo la mia adesione alla iniziativa promossa dall’ I.d.V sulla soppressione dell’Ente Provincia.
In quella occasione, come fatto anche con successive note, sottolineavo che l’abolizione delle province non doveva essere considerato sotto l’aspetto della necessità di ridurre i costi della politica,  bensì come rispetto dell’impegno assunto dal parlamento, in occasione della approvazione della legge istitutiva delle regioni a statuto ordinario.
Questo aspetto, nel tempo, è stato da me rappresentato a tutti coloro i quali sono intervenuti specificatamente su questo problema ed, in particolare, il 17 maggio 2010 all’On. Giorgio La Malfa, il 27 maggio 2010 all’ on. Pier Ferdinando Casini, il 10 giugno 2010 all’on. Antonio Di Pietro , il 30 aprile 2011 al Ministro Giulio Tremonti, il 10 maggio 2011 al dr Aldo Forbice- responsabile della trasmissione di Rai3 Zapping-  ed il 13 novembre 2012 all’on.Bruno Tabacci.
Oggi che il problema è all’esame del parlamento, forse per la sua definitiva soluzione, non posso non sottolineare il silenzio dell’On.Casini il quale, con molta probabilità come è sua consuetudine, ha modificato l’impegno dimostrato nel 2010, ma è inqualificabile il silenzio dell’On.Giorgio La Malfa, figlio di Ugo La Malfa a cui si deve la formale dichiarazione  “con  la creazione delle regioni a statuto ordinario immediatamente  verrà approvata la legge di abolizione dell’ente provincia, dal momento che nessun paese, delle nostre dimensioni, ha una struttura amministrativa articolata su quattro livelli” come risulta dai resoconti stenografici delle sedute del parlamento..
On.Giorgio La Malfa, anche se non è più parlamentare, esca allo scoperto  anche per rispettare  la memoria di suo padre !


 

 

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Piazza Armerina – Presentazione del libro “Misteri e verità nella vita di un medium”

Venerdì pomeriggio verrà presentato a Piazza Armerina nella Casa della Cultura di via Garibaldi 7 alle ore 19.00  il libro di Maria Angela Casano e Angelo Cacciato “Misteri e verità nella vita di un medium ”. l libro racconta come il protagonista scopre le facoltà che possiede e il travaglio di una famiglia, smarrita da una realtà complessa e difficile, che nell’unione e nell’amore trova la forza di andare avanti continuando a vivere giorni “particolari”. Tra misteri narrati e verità enunciate il libro regalerà al lettore qualche certezza o qualche dubbio in più.

 

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Abolizione delle province: è corsa contro il tempo. E il Governo va sotto 2 volte

Ore 20.15 – Il tweet di Renzi sulle province. “Se domani passa la nostra proposta sulle province 3000 politici smetteranno di ricevere una indennità dagli italiani. La volta buona”. Così Matteo Renzi, in vista dell’approvazione al Senato del disegno di legge costituzionale sulle province, esprime ottimismo su Twitter. Il premier ha lanciato il suo tweet in una giornata non semplice per il ddl Delrio. In mattinata il governo è andato sotto due volte al Senato, mentre nel pomeriggio la richiesta di pregiudiziale è stata respinta per un soffio. La riforma ha come scadenza tassativa le 18 di domani.



Cominciamo dalla fine: se il provvedimento che riforma l’istituto delle province (Renzi e Delrio insistono nel parlare di abolizione delle province, secondo una lettura che non convince del tutto) non sarà approvato entro la fine di marzo / inizio aprile, potrebbe scattare l’indizione dei comizi elettorali nelle province che al momento sono commissariate e quindi, assieme alle Europee, alle Regionali e alle Comunali (laddove previste) si potrebbe tornare a votare anche per le Provinciali. Una prospettiva “terribile” per l’esecutivo Renzi, che sul disegno di legge Delrio gioca una partita di efficienza e credibilità.


Il punto è che la situazione è molto complessa e, oltre alla lentezza dei tempi determinata anche dall’ingolfamento del calendario al Senato della Repubblica, vi è la ristrettezza del margine di maggioranza e le tante perplessità anche nei partiti che sostengono Renzi. Tra oggi e domani l’esecutivo puntava infatti ad arrivare al voto finale sul provvedimento, ma già questa mattina in Commissione Affari Costituzionali al Senato si sono registrate due secche battute d’arresto, su due emendamenti decisamente rilevanti: via libera infatti alla clausola che restituisce alle Province la competenza sull’edilizia scolastica, mentre nulla di fatto per l’emendamento che bloccava l’indennità del presidente della Provincia.



 



 

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Obama: “La Russia si fermi o la Nato è pronta a reagire”

Dura presa di posizione del Presidente Usa Barack Obama contro la Russia dopo l’occupazione e l’annessione della Crimea da parte di Mosca. Obama ha avvertito che la Nato è pronta ad intervenire se la Russia minaccerà altre nazioni alleate. “Se la Russia va avanti, ci saranno conseguenze” ha spiegato il presidente Usa all’Aja in conferenza stampa al termine del summit internazionale sulla sicurezza nucleare, sottolineando che la Nato si sta già preparando. Se i Paesi confinanti con la Russia saranno minacciati nella loro integrità territoriale “gli alleati della Nato obbediranno al principio della difesa collettiva” ha assicurato Obama, aggiungendo: “Sta alla Russia agire in modo responsabile dimostrandosi disponibile a rispettare le norme internazionali, se non lo farà dovrà aspettarsi costi ulteriori”. Se la Russia “andrà oltre”  sono pronte sanzioni settoriali che possono colpire l’energia, la finanza ed il commercio, ha assicurato il Presidente Usa, minacciando però anche l’intervento armato.


 



“Ci stiamo organizzando in modo ancora più intenso per fare in modo che ci siano piani di emergenza e tutti gli alleati abbiano delle garanzie” ha tenuto a sottolineare Obama , aggiungendo: “Agiremo in loro difesa qualunque cosa accada, questa è la Nato”. “Ogni alleato della Nato ha la rassicurazione che tutti noi, inclusi gli Stati Uniti, ribadiamo pieno sostegno al concetto di difesa collettiva previsto dall’articolo 5 del Patto Atlantico” ha proseguito Obama parlando di possibili incursioni russe nei Paesi baltici. “Ci sono momenti in cui l’azione militare può essere giustificata” ha avvertito il Presidente Usa dicendosi preoccupato per gli ulteriori sconfinamenti russi in Ucraina e ribadendo di non riconoscere l’annessione della Crimea.


 

 

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Perché il Grande Fratello è morto

Grande Fratello oggi, nell’immaginario comune, è sinonimo di trash e inconsistenza, frivolezza ed ignoranza. Grande Fratello agli albori significava sperimentazione, novità ed avanguardia. È sintomatico che tutti ricordano ancora la prima edizione come l’unica che sia valsa la pena vedere, “quella di Taricone” e dei suoi inconsapevoli compagni di casa, quella che vinse un Telegatto nella sezione Costume e Cultura, suscitando la reazione incontrollata di Alessandro Cecchi Paone. La sua “macchina del tempo” non riuscì a battere il Grande Fratello, che si affermò come programma culturale dell’anno. Non fu sbagliato, ampliando il concetto di cultura all’esperimento antropologico che fu e calcolando che nella totale assenza di contatti con l’esterno e delle più banali comodità quotidiane, il programma accattivò il pubblico con il sadismo delle sue privazioni.


 


Piaceva perché sottraeva i “coinquilini” alla dinamica puramente mediatica e li posizionava al centro di uno show senza inutili divismi, valorizzando il loro aspetto umano a discapito di qualsivoglia intento televisivo. Il The Truman Show li anticipò di qualche anno e gli lasciò in eredità l’insolità spensieratezza di un Jim Carrey fagocitato dagli occhi indiscreti di migliaia di telecamere, incapace di tornare alla sua vita poiché soggetto a quella che gli spettatori avrebbero voluto per lui. Il fascino di un condizionamento simile, voyeuristico fino ai limiti dello scibile, ha permesso alla prima edizione di raggiungere una media di 10 milioni a serata e di inaugurare un format che avrebbe cambiato per sempre la storia della televisione italiana.


 


Non è stato poi così e forse la causa è insita nella sua stessa natura. Reality significa “realtà, verità”, non si sposa bene con qualcosa che per sua natura è incapace di esserlo, ovvero lo show. Il successo, la fama, una popolarità non guadagnata, assegnata semplicemente ad un modo di essere e non ad un particolare talento, ha svilito il termine e ciò che ne conseguiva. Da lì largo a personaggi e non più a persone, a trame e non più a storie, a reazioni indotte ben lontane dalle emozioni, a sentimenti labili e confusi. Largo a qualcosa che poteva anche convincere, al pari di una soap opera, ma che niente aveva più a che fare con la sua genesi.


 


Ascolti in calo, precipitati, fino a toccare il picco dei tre milioni in prima serata. Dissenso popolare palesato gradualmente, prima sottovoce e poi gridato, quasi implorante rispetto, sebbene una questione etica o morale non dovrebbe nemmeno esistere (parliamo pur sempre di intrattenimento). L’indignazione verso le aspirazioni di concorrenti abbagliati dai guadagni facili e da una manciata di gloria ha preso il sopravvento ed è diventata oggi il motivo principale per il quale il Grande Fratello tenta di strizzare l’occhio al pubblico invece di tenerlo solo aperto. Prima non ne aveva bisogno, gli veniva chiesto di vigilare e di rendere fruibili le vite altrui a tutti (grazie anche a circuiti ben pagati come Stream prima e Premium poi). Oggi gli si chiede di chiuderlo l’occhio, per sempre.


 



“Il Grande Fratello vi guarda” sostenne Orwell nel romanzo 1984 e il suo nemico numero uno, Emmanuel Goldstein, incitava il popolo alla ribellione sostenendo che, proprio a causa della natura indefinita del dittatore onnisciente, si poteva essere ragionevolmente certi riguardo la sua immortalità. Dopo quasi 70 anni si può invece essere ragionevolmente certi del contrario, ovvero che nonostante la sua impercettibile identità, il Grande Fratello è morto e forse è arrivato il momento di smettere di riesumarlo, perché a furia di rifare si sta rischiando di fare peggio e basta.


 



 

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On.Mario Alloro:«Il museo di Aidone non chiuderà la domenica»

L’On. Mario Alloro è prontamente intervenuto in merito alla vicenda riguardante la chiusura domenicale del Museo Archeologico di Aidone che ospita la Venere di Morgantina. “Sono stato informato – spiega l’On. Alloro – della decisione di chiudere la domenica il Museo Archeologico di Aidone e ho immediatamente contattato l’Assessore Regionale ai Beni culturali, Mariarita Sgarlata per avere spiegazioni e richiedere un intervento risolutivo”.“La stessa Assessore Sgarlata – continua il parlamentare ennese – mi ha comunicato che la vicenda è sorta per una incomprensione sull’applicazione del provvedimento relativo all’ istituzione del biglietto unico che comprende il Museo Archeologico di Aidone e la Villa Romana del Casale. Tale incomprensione è stata chiarita e superata e, quindi, il Museo Archeologico tornerà ad applicare il normale calendario di aperture, domenica compresa”.

 

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Il Ministro Lupi: «senso di responsabilità delle associazioni siciliane dell’autotrasporto»

“Grazie all’impegno mostrato dal Ministro Lupi si è scongiurato un grave danno all’economia siciliana, e in particolar modo al comparto agricolo, che rischiava una forte penalizzazione” così Giovanni La Via, capogruppo del Nuovo Centrodestra al Parlamento europeo commenta l’accordo appena raggiunto a Roma. Nei giorni scorsi era infatti stato minacciato uno sciopero da parte delle organizzazioni autonome dell’autotrasporto siciliano, che lamentavano il mancato pagamento dell’ecobonus del 2010.  L’accordo prevede il pagamento della prima parte dei 29 milioni di euro dell’ecobonus e la costituzione di un tavolo permanente per la trattazione delle problematiche insulari. “Quello odierno è un intervento fondamentale per far sì che si riducano le distanze con la Sicilia e per garantire pari opportunità di sviluppo alle imprese siciliane – conclude l’eurodeputato catanese –  in un momento in cui siamo al lavoro al governo  per dare risposte concrete al paese “. 

 

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Enna – Giornata Mondiale dell’Acqua

Alla “Giornata Mondiale dell’Acqua” istituita nel 1992 dalle Nazioni Unite, hanno partecipato ad Enna in circa 250 ragazzi; tale manifestazione è stata organizzata presso la Galleria civica di Enna dall’Università degli Studi di Enna “Kore”, dalla Provincia Regionale di Enna, dal Comune di Enna, dall’ARPA, da AcquaEnna e dall’ATO Idrico 5-Enna. Alla manifestazione ennese sono intervenuti gli Assessori Francesco Nasonte e Lorenzo Floresta del Comune, Giuseppe Colajanni dirigente della Provincia Regionale, Rosa Termine e Gabriele Freni dell’Università di Enna “Kore”, Stefano Bovis Amministratore delegato di AcquaEnna e Daniele Parlascino direttore dell’ARPA di Enna.  Quest’anno l’evento mondiale è stato coordinato dall’UNU – Università delle Nazioni Unite e da UNIDO – Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale, ed ha come centralità l’acqua e l’energia, per aumentare la consapevolezza delle interconnessioni tra acqua ed energia e richiamare l’attenzione sull’utilizzo della risorsa idrica, anche quale fonte di energia rinnovabile.


 


L’approfondimento delle sinergie fra “acqua ed energia” punta a stimolare l’individuazione delle “buone pratiche”  privilegiando quelle proposte dal sistema delle imprese e dalla tecnologia. Dissalazione di acque salmastre, energia termale, energia delle maree vengono indicate come alcune delle soluzioni per ridurre le disuguaglianze e garantire l’accesso all’acqua potabile, ai servizi igienico sanitari e la stessa energia a quanti vivono nelle baraccopoli e nelle aree rurali impoverite, attraverso una gestione più efficiente delle risorse idriche localmente disponibili -. Nei prossimi decenni la comunità internazionale dovrà far fronte alla crescita della domanda di acqua, di cibo e di energia; tre sfide legate alla crescente rarefazione, relativamente all’aumentato fabbisogno, delle disponibilità di questi beni. Inizialmente sono stati presentati i progetti di Educazione Ambientale “Qualità degli ecosistemi locali: parametri chimici, fisici e biologici del lago di Pergusa” e “R.N.S. Lago di Pergusa: una risorsa idrica da tutelare” condotti nelle Scuole  dall’Università ennese e promossi dalla Provincia Regionale, ente gestore della Riserva pergusina, poi si sono susseguiti i vari ed interessanti interventi dei “tecnici dell’Acqua”. 


 



Subito dopo sono stati protagonisti gli studenti della Scuola Media dell’Istituto Comprensivo “S. Chiara”, dell’Istituto Comprensivo “F. P. Neglia e gli alunni della Scuola Primaria dell’Istituto Comprensivo “E. De Amicis” che si sono esibiti interpretando poesie e comunicando riflessioni sull’acqua. Gli interventi degli studenti si sono conclusi con un’emozionante performance dei bambini del “De Amicis” che hanno interpretato le gocce dell’acqua “libera” e le gocce dell’acqua in “bottiglia” protagoniste di una doppia intervista.
Infine a tutti i partecipanti ai progetti sono stati consegnati gli attestati di “Ambasciatore dell’Acqua”, firmati dal Commissario della Provincia Salvatore Caccamo, e i regolatori di flusso messi a disposizione da AcquaEnna.  Non poteva mancare il consueto  gesto di solidarietà correlato alla manifestazione; infatti sono state raccolte, da parte degli studenti, offerte che quest’anno sosterranno, tramite l’Associazione onlus LVIA, la comunità di Enndàm (Burkina Faso) per la costruzione di pozzi che permetteranno l’accesso all’acqua potabile a circa 250 famiglie di pastori.


Dott. Rosa Termine – Laboratorio LISA – Università Kore


 

 

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Piazza Armerina – Il Centro Affidi Distrettuale organizza un convegno

Il Centro Affidi Distrettuale, previsto nel Piano di Zona 2010/2012, è stato avviato ad Aprile 2013 e si trova in Via Generale Muscarà presso i Servizi Sociali del Comune di Piazza Armerina, Comune Capofila del Distretto Socio Sanitario 24.
Il Progetto coinvolge i quattro comuni del distretto: Piazza Armerina, Aidone, Barrafranca e Pietraperzia, l’Asp di Enna e la Società Cooperativa Sociale Pietro Farinato Onlus di Piazza Armerina, in qualità di ente gestore del servizio.
Dopo quasi un anno dall’avvio, durante il quale è stata svolta un’ incessante attività di promozione delle cultura dell’Affido Familiare e un’attività di sensibilizzazione attivata presso le scuole  e le associazioni del territorio, è stato organizzato un Convegno che si terrà in data 27 Marzo 2014 alle ore 15,00 presso l’Aula S.Anna (ex Convento S.Anna) a Piazza Armerina.


 


Il Convegno è aperto a tutti (famiglie, operatori del settore, scuole, ecc.) ed ha l’obiettivo di far conoscere a tutta la comunità locale questa realtà presente nel nostro territorio rendendo ancora più visibile l’attività del Centro Affidi. Interverranno al Convegno:Giuseppe Notaro, Responsabile del Centro Affidi Distrettuale di Piazza Armerina; Maria Arena, Psicologo Coordinatore del Centro Affidi di Piazza Armerina; Alessandra Girgenti, Referente del Centro Affidi di Gravina di Catania, Francesco Pallini, Giudice Tribunale per i Minorenni di Caltanissetta; Valentina Bonaccorso avvocato; Mara Pisano referente associazione di famiglie affidatarie “Il Girotondo” di Enna.

 

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Un nuovo servizio per i lettori di StartNews : la città in diretta

Abbiamo inaugurato oggi un nuovo servizio che permetterà di seguire i principali eventi in diretta web. “La città in diretta” non solo consentirà di essere informati in tempo reale ma anche di commentare quanto accade attraverso twitter e via SMS (senza costi aggiuntivi). Basterà comporre il numero riportato nella pagina del servizio e far precedere il messaggio dalla parola ‘Start’ per vedere apparire il testo sulla nostra pagina in tempo reale.


 


“La città in diretta” è per il momento in fase beta e il primo appuntamento per un test completo  sarà quello dell’insediamento del nuovo Vescovo di Piazza Armerina il 5 aprile. La diretta seguirà tutta la cerimonia e verrà arricchita da foto, video e …dai vostri commenti.


 


Attualmente sulla pagina è presente una diretta di prova che vi consentirà di inserire sia messaggi con Twitter che via SMS, permettendoci  così di testare l’applicazione da noi realizzata. Indispensabile prima di utilizzare il servizio è leggere le informazioni che riguardano la privacy e la netiquette.


 


Clicca qui per visitare la pagina de “La città in diretta”.

 

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Piazza Armerina – Piano Duilio intitolato al Gen.Litterio Villari

Il consigliere comunale Laura Saffila ha depositato oggi una interrogazione con la quale si chiede al Sindaco di intitolare il Piano  Duilio al Generale Villari, nostro illustre concittadino. Questo il testo della richiesta.


 


“La scrivente Laura Saffila Consigliere Comunale, eletta nella lista del Pdl, con la presente chiede alla S.V. di intitolare l’attuale piano Duilio, a un importante figlio della nostra Città, come riconoscimento del suo apporto alla crescita storico-culturale della nostra comunità, il Generale Litterio Villari. Il Generale Litterio Villari (Piazza Armerina 1921 – Roma 2004), partecipò alla 2^ Guerra Mondiale profuse impegno eccezionale e fu ferito durante un azione bellica; a congedo avvenuto oltre che ad occuparsi della storia della città di Piazza Armerina ebbe un riguardo e un profondo rispetto verso tutti i caduti delle grandi guerre. Curò in simbiosi e in armonia con gli Uffici comunali il decoro e recupero di quasi tutte le scritte del monumento ai Caduti di “piano Duilio” affinché le generazioni future, gli studenti, gli anziani leggessero i nomi di tutti coloro i quali diedero la vita per la Patria.


 


La piazza di recente restaurata, antistante la chiesa di Santo Stefano, il Teatro Garibaldi e la Commenda dei Cavalieri di Malta, venne intitolata nel corso del periodo fascista a tale Gaio Duilio (in latino: Gaius Duilius); un console romano del III secolo a.C., ricordato per la sua vittoria con una flotta di navi contro i Cartaginesi, che determinò l’egemonia romana nel Mediterraneo nel corso della prima guerra punica. Detto ciò, è ben chiaro che quel periodo storico dove il regime fascista riportava in auge il valore di personaggi dell’impero romano per esaltare le coscienze di tutti i giovani, anche piazzesi, è ormai tramontato e se il cambiamento culturale passa anche attraverso i simboli, i nomi delle strade e delle piazze, ieri come oggi valorizzare le persone degne di essere vive nella memoria contribuisce a creare la cultura di un popolo. A tale scopo la mia proposta di intitolare detto piazzale al Generale Litterio Villari, per affermare e ricordare un nostro grande concittadino anche alle generazioni future. Litterio Villari, è stato il maggiore storico della città di Piazza Armerina, ha profuso l’impegno della sua vita nella ricerca storica della nostra città con parecchie decine di pubblicazioni tra cui i volumi “Storia della Città di Piazza” e “Storia Ecclesiastica della Città di Piazza”, inoltre non ha mai smesso di offrire alla cittadinanza, agli storici e agli archeologi, informazioni e dati, frutto della passione archivistica e bibliografica, che potessero contribuire a far luce sui numerosi misteri delle origini della città.


 


Importanti contributi sono stati dati da Litterio Villari sul periodo greco-romano e medievale, ma pure su tutto l’arco del precedente millennio. Recentemente il 27 dicembre 2013 è stata pubblicata la IV edizione postuma, riveduta e arricchita del volume “Storia della Città di Piazza” a testimonianza che seppure sono trascorsi 10 anni della sua scomparsa, Litterio Villari è “Un Generale che fa ancora Storia”. A conclusione di questa mia proposta, faccio presente che la precedente Amministrazione comunale con delibera di Giunta Municipale n°292, del 31 dicembre 2012 intitolava una via a Litterio Villari nell’Area Artigianale di c/da Bellia, ancora in fase di realizzazione. Ritenuto che, l’individuazione di detta via fuori il perimetro urbano non sia addice ad un uomo illustrissimo della nostra città qual è il generale Villari, si chiede di rettificare l’atto deliberativo nel modo seguente: individuare ed intitolare l’ex piano Duilio a “piazzale Litterio Villari”, Generale Ispettore, figlio illustrissimo e storico della città di Piazza Armerina, (Piazza Armerina 9 aprile 1921 – Roma 9 maggio 2004)


Per tutto ciò, fiduciosa e certa che la S.V. condivida quanto da me proposto, auspica che Ella, in tempi brevi, predisponga tutti gli atti necessari, dandomene comunicazione scritta in sede di Consiglio Comunale come previsto dallo Statuto.


Certa di un Vostro cortese riscontro, augurando buon lavoro, porgo distinti saluti.  


Laura Saffila

 

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Domani all’Università Kore dialogo con Enrico Del Mercato

Il protagonista del nuovo evento de “Dialoghi alla Kore” è l’uomo che guida “la Repubblica” in Sicilia, il caporedattore Enrico del Mercato. Il dibattito si svolgerà martedì 25 marzo alle 10.30 nella sede centrale del rettorato dell’ateneo. Continua così la serie di seminari-dibattiti con prestigiosi protagonisti italiani del giornalismo, della cultura, dell’arte. Il nuovo evento de “Dialoghi alla Kore” (la manifestazione organizzata dall’università di Enna e coordinata dal giornalista Salvo Fallica), affronterà dei temi centrali del dibattito contemporaneo, “Informazione, giornalismo e democrazia”. Temi la cui analisi nell’era della globalizzazione e della cosiddetta società liquida (per citare il celebre sociologo-filosofo Bauman) è necessaria non solo per comprendere i meccanismi della comunicazione ma gli stessi fondamenti della democrazia. L’informazione è alla radice medesima dei processi di comunicazione e trasparenza, ma è anche uno strumento essenziale per comprendere l’interazione fra istituzioni e cittadini.


 


Il giornalismo con la sua dimensione di racconto critico della realtà ha una funzione fondamentale ed insostituibile nella comprensione di quel che accade, non solo nel recepire una notizia ma per comprenderla a fondo. Capirne il contesto. Non è un caso che Del Mercato, firma del giornalismo politico siciliano e nazionale, cronista attento al sociale, appena si è insediato nel ruolo di caporedattore de La Repubblica Palermo abbia subito spiegato la sua intenzione di raccontare le storie della gente. La medesima politica oltre che per gli importanti meccanismi che la regolano, i curiosi ed originali retroscena che svelano la scena, va raccontata anche partendo dai cittadini, dal sociale. Ed ancora, il giornalismo è un racconto della realtà a 360 gradi e Del Mercato è attento ad ogni sfumatura. Giornalista e scrittore, è autore assieme ad Emanuele Lauria di un importante libro edito da Laterza con prefazione di Gian Antonio Stella, un testo che racconta gli sprechi e le contraddizioni, in special modo, della Regione Siciliana. Il racconto e l’analisi dell’esperienza de “La Repubblica” nell’isola diventa l’occasione per una riflessione storica sugli ultimi lustri, ma anche una meditazione sul ruolo dell’informazione, della pluralità di punti di vista e della democrazia. Al dibattito-seminario moderato e coordinato da Salvo Fallica interverranno il presidente dell’ateneo Cataldo Salerno e come sempre saranno gli studenti ad essere protagonisti con domande ed interventi. “Dialoghi alla Kore”, come hanno voluto il rettore Gianni Puglisi ed il presidente Salerno, si rivolge a tutti i corsi e le facoltà, perché la cultura è una dimensione nella quale i saperi sono interdisciplinari e vanno interrogati criticamente.
 

 

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Ieri a Pergusa si è svolto l’VIII congresso provinciale del Sindacato Autonomo di Polizia

Ieri 22 marzo, presso la sala convegni “Garden” di Pergusa  (EN), si è svolto l’VIII Congresso Provinciale del Sindacato Autonomo di Polizia, l’associazione di categoria dei poliziotti che vanta a livello nazionale più di 20.000 iscritti. L’assise riunita dei delegati degli iscritti della Provincia di Enna ha deliberato all’unanimità dei presenti la rielezione del già Segretario Provinciale uscente, Giovanni SCIOTTO, 43 anni, Sovrintendente presso la D.I.G.O.S. di Enna, laureato in Scienze Politiche, che dopo una gavetta più che ventennale all’interno del sindacato, si ritrova, grazie all’unanime fiducia dei poliziotti ennesi, ad iniziare il suo terzo mandato al vertice provinciale del più rappresentativo sindacato autonomo di Polizia.



Il Segretario SCIOTTO verrà coadiuvato nel suo mandato da due Vice Segretari Alfonso ARNONE E Giuseppe ZINNA. Il neoeletto segretario nella sua relazione introduttiva, partendo dall’analisi delle gravi problematiche che la categoria oggi sta vivendo ha evidenziato le battaglie che il SAP sta portando avanti a livello provinciale e nazionale.
Primo fra tutti la forte opposizione alla mannaia che sta tagliando, con il suo primo colpo, 267 uffici periferici della Polizia di Stato tra cui, qui ad Enna, il Distaccamento Polizia Stradale di Nicosia ed  e la Sezione Polizia Postale di Enna. Il S.A.P. contro questi tagli indiscriminati ha preso dure posizioni sia in sede ministeriale che parlamentare, denunciando i fatti presso la maggiore stampa nazionale. Inoltre, una delegazione S.A.P.  ha incontrato, unitamente ad altre sigle sindacali, il Prefetto ed il Questore di Enna, dando voce presso le istituzioni al disagio dei poliziotti che fanno servizio in quegli uffici.
Il segretario SCIOTTO ha sottolineato che chi di dovere deve assumersi  la responsabilità di queste scelte adesso, in campagna elettorale, non dopo le europee. Il sindacato non permetterà questo scempio e  intraprenderà, se necessario, anche modalità di protesta estreme e plateali.



Al congresso, ha garantito la sua prestigiosa presenza il Questore di Enna, dr. Ferdinando Guarino che nel suo intervento ha illustrato l’attuale stato della sicurezza nella Provincia di Enna. I lavori sono stati conclusi dal pregevole intervento del Segretario Regionale Rosario Indelicato presente all’evento.


Uff. Stampa SAP Enna.

 

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Piazza Armerina: scontro in giunta sui vasi di via Garibaldi?

Dopo la pubblicazione del nostro articolo sui vasi di via Garibaldi che fungono da dissuasori di parcheggio ancora nessuna smentita ufficiale da parte del Sindaco che aveva affermato, ai margini della conferenza stampa del venerdì, che sarebbero stati rimossi.
Alcuni commercianti, che hanno contattato l’assessore Filippo Sammarco in mattina, sono stati rassicurati sul fatto che i vasi non verranno eliminati, ma la mancanza di una smentita ufficiale ci fa pensare che all’interno della giunta comunale si stiano confrontando due differenti posizioni. Vedremo chi  l’avrà vinta.


Se ne è parlato comunque sui social network dove il dibattito si è anche allargato alla valorizzazione del centro storico e sulla necessità di avviare delle iniziative a sostegno del turismo culturale. Non mancano ovviamente le voci contrarie al posizionamento dei vasi e alla creazione di un corridoio per il transito dei turisti, voci provenienti da alcuni commercianti che ritengono penalizzante per le loro attività l’uso delle fioriere.

 

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ASP Enna. Domani al Teatro Garibaldi di Piazza Armerina si parlerà di alimentazione e salute

Prevenire obesità e patologie croniche o degenerative e guadagnare salute puntando sulla dieta mediterranea e siciliana attraverso lo sviluppo di conoscenze e competenze specifiche relative ad alimentazione e salute, é l’obiettivo del progetto FED (Formazione, educazione, dieta) promosso dall’Assessorato alla Salute della Regione Sicilia. Il progetto verrà presentato anche a Piazza Armerina nel workshop che si terrà giorno 25 marzo  2014, presso il prestigioso Teatro Garibaldi, a partire dalle ore 9,00.
L’evento è organizzato dal Servizio Promozione della Salute dell’Assessorato della Salute della Regione Sicilia, diretto dal Dott. Salvatore Requirez. Aprirà i lavori l’assessore alla salute regionale, dott.ssa Lucia Borsellino.


Il progetto FED, adottato dalla Regione nel 2013, si fonda su due assunti importanti: il dato epidemiologico relativo a sovrappeso/obesità in Sicilia e la provata efficacia della dieta alimentare mediterranea nella prevenzione delle malattie cronico-degenerative. Frutto della collaborazione tra area sanitaria, scolastica e agroalimentare, il progetto tende a diffondere capillarmente nell’isola i principi dell’educazione alimentare sana e sostenibile, improntata a contenuti e azioni di evidenza scientifica.
Un progetto di Promozione della Salute ambizioso che guarda a Expo 2015 “Nutrire il pianeta, Energia per la vita” per attivare strategie efficaci e interventi sostenibili in tema di salute, sviluppo e sicurezza alimentare.


 

 

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Confcooperative : «aria nuova ai servizi sociali di Piazza Armerina. Fiduciosi per il nuovo piano”»

 Da qualche mese l’aria che si respira dentro i servizi sociali di Piazza Armerina è diversa da quella che si respirava qualche tempo fa. Si intravede una maggiore volontà da parte di chi è deputato al governo della città a lavorare in rete coinvolgendo tutti i soggetti presenti nel territorio mentre era ormai metodo consolidato lavorare solamente con alcuni parti della società civile escludendone altre che pure avevano titolo a promuovere le loro iniziative.
Speriamo che questa nuova ventata di partecipazione collettiva duri nel tempo e che possa vedere i suoi frutti a partire dalla nuova redazione del nuovo piano. Siamo convinti, che i Comuni non possono lasciarsi sfuggire l’occasione per utilizzare al meglio e con una adeguata e competente programmazione, le somme messe a disposizione del Fondo Nazionale per le Politiche Sociali.
 


                                                 
IL PRESIDENTE DI CONFCOOPERATIVE


CESARE ARANGIO

 

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Cina, il bimbo appena nato pesa già 6,2 chili

In Cina – presso l’ospedale di Changchun, nella provincia di Jilin – è stato dato alla luce un bambino da Buinness dei primati. Malgrado sia nato una decina di giorni prima del previsto, infatti, una donna ha messo al mondo un pargoletto dal peso record di 6,25 chili. Ovviamente far uscire un bambino del genere con il parto naturale non è stato in alcun modo possibile, sicché i medici hanno dovuto ricorrere al taglio cesareo. L’operazione, tuttavia, è durata oltre due ore. La notizia della nascita di un bambino così pesante ha fatto il giro del paese e fatto gridare al miracolo. In realtà, però, il “piccolo” se la batte con un altro neonato extra large nato qualche mese fa che secondo alcune fonti sarebbe pesato quasi 7 chili. Secondo alcuni scienziati il fenomeno della nascita di bimbi del genere sarebbe dovuto all’incremento del tasso di obesità tra la popolazione cinese, abbinato alla dieta delle madri”. Secondo i pediatri la salute del bambino, di cui non è noto ancora il nome, sarebbe a rischio.


 



 

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Piazza Armerina – Istituita una squadra per la manutenzione dei giardini pubblici

D’ora in poi una squadra guidata dal Geometra Teodoro Ribilotta dell’ufficio Lavori Pubblici del comune interverrà nelle aree di verde pubblico per la manutenzione ordinaria. Con una delibera l’amministrazione ha anche predisposto l’acquisto delle attrezzature necessarie per un importo di 1.600,00 euro.
La scelta dell’amministrazione di creare una squadra di “pronto intervento” per  il verde pubblico rappresenta un tentativo per evitare il degrado in cui versano i nostri spazi verdi  e soprattutto le due ville comunali, alcune volte abbandonate e spesso oggetto di atti vandalici.

 

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Gela – Inaugurazione della Piccola Casa della Misericordia

Sabato 22 marzo, Sua Ecc.za Mons. Francesco Montenegro Arcivescovo Metropolita di Agrigento ha benedetto i locali della Piccola Casa della Misericordia di Gela presso l’Opera Pia Regina Margherita. L’Arcivescovo ha auspicato che il Centro cittadino deve diventare “come un tabernacolo dove la carne di Cristo presente nei poveri possa riposarsi trovando in queste mura sempre ascolto e tenerezza”. Dopo il taglio del nastro, la serata è continuata presso il Teatro Comunale Eschilo, dove presentati da Marco Senise sono intervenuti: l’arcivescovo Montenegro, il sindaco Angelo Fasulo, l’assessore ai Servizi Sociali Ugo Costa, la condirettrice della Caritas Diocesana Irene Scordi e il presidente dell’Associazione “Dives in Misericordia” Rocco Casciana. L’assistente spirituale don Lino di Dio ha letto la pergamena  con la benedizione di Papa Francesco e il messaggio che il Vescovo eletto di Piazza Armerina, Mons. Rosario Gisana ha fatto pervenire. Mons. Gisana conosce bene questa forma di carità perchè durante gli anni di studi a Roma ha svolto per vari anni il suo servizio presso la mensa dei poveri fondato da Madre Teresa di Calcutta.


 


Il Vescovo ha scritto: ” La Piccola Casa della misericordia trova il suo parallelo nella Piccola casa di Nazareth, ove la presenza di Gesù ha certamente formato Giuseppe e Maria alla comprensione discepolare della carità evangelica. Bisogna infatti distinguere tra carità nel senso generico e carità evangelica, equivalente al termine biblico agáp?. La carità che apprendiamo dall’annuncio dell’evangelo è abbassamento verso chi ha bisogno, tendendo la mano e cercando in tutti i modi di risollevare l’altro dalla propria schiavitù di miseria.  Mi pare che quello che la Piccola Casa si propone in favore dei poveri s’ispiri a questo ideale…Si può senz’altro asserire che l’amore è quella virtù che più di tutte favorisce il processo di santificazione, o per meglio dire il processo di divinizzazione. L’accadimento di questo processo è legato al nutrimento dell’amore che è la misericordia. Nella misura in cui quest’ultimo si riveste della sollecitudine di Dio, ovvero di quello stile d’amore che, nell’abbassamento, decide di restare ultimo con gli ultimi, la solidarietà si concretizza in gesti che elevano pure la dimensione morale e spirituale del povero. Qui si capisce la ragione perché l’amore sia contagioso: esso infatti tende ad elevare radicalmente la dignità dell’altro, a condizione che l’atto di carità sia anche un atto di perdono e di accoglienza. Misericordia e amore nascono dal cielo, ma intendono coinvolgere la terra, affinché quest’ultima, restando sempre se stessa, goda dell’affinità con il cielo. La Piccola Casa della misericordia possa davvero essere un “piccolo” segno di quest’utopia grande dell’evangelo, secondo cui cielo e terra, Dio e uomo, condividono il desiderio di realizzare quella creazione nuova che Gesù ha inaugurato donando se stesso all’umanità”. 


 


In un teatro gremito di persone la serata si è conclusa con lo spettacolo dei comici di Zelig, Pablo e Pedro. La Piccola Casa da gennaio ha iniziato a svolgere alcuni servizi gratuiti: il centro d’ascolto con consulenze professionali, il servizio di distribuzione generi alimentari e abbigliamento, la scuola di preghiera, il supporto ai familiari dei detenuti della casa circondariale e dell’ospedale, il laboratorio di taglio e cucito, corsi di recupero scolastico e un centro studi per la cultura sacra popolare. Il Comune di Gela ha donato al Centro una cucina industriale per permettere ai Volontari di poter iniziare una mensa quotidiana per le famiglie in difficoltà della città. Il centro è aperto tutti i giorni. Il prossimo evento organizzato dalla Piccola Casa sarà una mostra di fotografie, quadri e cimeli di Giovanni Paolo II in occasione della canonizzazione del grande Papa polacco. 

 

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Buon lavoro, Renzi

  
 Dopo avere superato  lo scoglio del voto di fiducia, Renzi ha  brillantemente superato il  suo battesimo nel primo contatto con l’Europa e con i personaggi di maggior rilievo dell’Unione Europea. I chiari attestati di fiducia ricevuti da parte del Presidente francese  Holland ,della tedesca Merkel e del Presidente dell’Unione Barroso, mentre da una gran parte del popolo italiano sono stati valutati positivamente, da una piccola parte, invece,  sono stati considerati atti di formalismo, che non avranno serie ripercussioni positive nei confronti delle valutazioni  fatte fino ad oggi da parte dell’Unione Europea.  Le critiche più pesanti sono state pronunziate da quelle parti politiche e sindacali, alle quali dovrebbero essere attribuite le maggiori responsabilità della pesante  situazione economica e finanziaria, in cui versa il nostro paese.



Superato il primo scoglio, rappresentato da una diversa considerazione dell’Unione Europea nei confronti dell’Italia, scogli molto più pericolosi aspettano il Presidente Renzi nel realizzare  il  suo programma. Il primo è rappresentato dall’alta burocrazia che da sempre ha condizionato l’attività e la stessa vita dei governi, il secondo dalla  lobby dei grandi manager.
 La riforma della burocrazia è considerata una invasione di campo nei confronti di una lobby  che, raramente, si trova in sintonia con la politica.


      
 Il tetto delle retribuzioni dei manager dei grandi enti pubblici  dovrebbe essere rivisto, mentre non deve essere accettato il balletto dei vertici di questi Enti che ,spesso, si scambiano tra di loro le poltrone d’oro. Compensi   determinati con la importanza dei vari enti e non con i risultati conseguiti.  E’ di questi giorni la polemica tra il Presidente Renzi e l’A.D. delle ferrovie Moretti , il quale ha detto che è pronto ad andarsene nel caso di riduzione del suo compenso che ammonta ad oltre 850.000 euro. La megalomania di questi Manager ,molti dei quali percepiscono compensi di oltre un milione di euro, arriva al punto di ricattare il governo con la minaccia di abbandonare gli Enti ai quali sono stati da tanto tempo preposti. Presidente Renzi approfitti di questa situazione per dare  altro segnale di novità : stabilire un massimo sia per i compensi dell’alta burocrazia che dei manager, e sostituire tutti coloro che da anni occupano le posizioni apicali in tutti gli Enti e Società partecipate con risultati non soddisfacenti.   L’Italia ha tante risorse che potranno soltanto  migliorare, risparmiando,la qualità dei servizi resi.

 

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Piazza Armerina – Ilenia Adamo:”Crollo del turismo: giunta Miroddi bocciata senza appello”

I dati sulle presenze turistiche del 2013 emanati dal servizio Turistico regionale meritano una attenta lettura ed un’analisi approfondita anche con incroci con i dati ufficiali di altre istituzioni. 33600 presenze, cioè pernottamenti, nel 2013, a fronte di 42588 nel 2012, non significa un crollo del 13,81%, ma un crollo superiore al 21%, purtroppo. Quasi un turista su quattro. Il dato in valore assoluto è drammatico: circa 9000 presenze in meno che, considerando una spesa media di 100 euro a persona, significa almeno 900 mila euro in meno che sono entrati nelle tasche di albergatori, ristoratori, bar e altre attività legate al turismo.


 



Questi dati non sono il frutto del caso, come non erano il frutto nel caso i dati positivi del triennio 2010-1012, ma sono l’esito delle politiche portate avanti dal Comune.  Dunque Giunta Miroddi bocciata senza appello sulle politiche del settore trainante della Città. La mancanza di visione e di politiche nel turismo e nei beni culturali dell’attuale amministrazione sta impoverendo la città.


 


La lettura più dettagliata dei dati mostra che i mesi in cui il crollo è stato addirittura imbarazzante sono settembre con 2550 presenze in meno, luglio che perde oltre 1000 presenze in un solo anno e agosto e ottobre in cui si perdono quasi 2 mila pernottamenti per ciascun mese rispetto al 2012. l’85% delle perdita di pernottamenti avviene nel secondo semestre 2013, proprio mentre le principali località turistiche siciliane hanno visto aumentare le presenze turistiche.
E’ evidente che la questione non è dunque connessa con la riapertura della Villa nel 2012, ma è molto più strutturale. Infatti gli arrivi non si riducono nella stessa quantità: la gente viene di meno, ma, soprattutto, si ferma di meno perché il programma Piazza d’estate che teneva conto sia della popolazione residente che dell’attrattività per i turisti nel 2013 è diventata una sagra da paesotto agricolo e perché sono scomparsi gli eventi turisticamente significativi come ha dimostrato la recente ricorrenza di S. Giuseppe.


 


A breve  il PD organizzerà un evento per denunziare lo stato di abbandono in cui versa il settore del turismo e dei beni culturali da parte dell’attuale amministrazione e le sue proposte per il rilancio.


 


Ilenia Adamo
Coordinatore di Circolo
PD Piazza Armerina

 

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Piazza Armerina,il piazzese Simone Guccio vince un concorso internazionale di grafica pubblicitaria

Simone Guccio, piazzese e studente al primo anno dell’Accademia Euromediterranea di Catania, ha vinto un concorso internazionale organizzato dal sito Awrcompetitions.com per la realizzazione di un logo che verrà utilizzato dall’associazione S.O.S. Talassemia. La comunicazione del riconoscimento, che campeggia sulla home page del sito, premia l’impegno e la capacità creativa di Simone che dopo aver conseguito il diploma di maturità al Liceo Classico di Piazza Armerina da quest’anno frequenta una prestigiosa accademia con l’obiettivo di specializzarsi nel settore della grafica pubblicitaria.



A giudicare le migliaia di lavori giunti da tutto il mondo è stata una prestigiosa commissione di esperti e responsabili della S.O.S. Talassemia (visibile qui alla voce JURY).
Questo il logo realizzato da Simone Guccio che verrà utilizzato ufficialmente dall’associazione anche nei gadget pubblicitari e nella corrispondenza. Congratulazioni!


 



 



 


 

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Renzi replica a Camusso e Squinzi: “A me interessa il consenso delle famiglie”

Intervistato al Tg1, il premier Matteo Renzi non si è spostato di un solo passo a proposito dei suoi progetti e non ha risparmiato nessuno, dai sindacati, ai manager e a Beppe Grillo. Il Presidente del Consiglio non è infatti apparso preoccupato dalle critiche che arrivano da Confindustria e dai sindacati, e nemmeno dalle reazioni legate alle polemiche sul taglio dei super stipendi dei manager. “Non mi interessa il consenso di questa o quell’associazione, mi preoccupa il consenso delle famiglie italiane”, ha spiegato Renzi. Parlando a proposito dei sindacati e di Confindustria, Renzi ha detto che sono 20 anni che li vede arrabbiati, ma che “ce ne faremo una ragione”. Squinzi e Camusso sono per il premier “la strana coppia”: “Ho definito Squinzi e Camusso la strana coppia perché mi fa un po’ sorridere il fatto che sono 20 anni che si arrabbiano” per le stesse cose – ha chiarito il premier – “una volta tanto che abbiamo cambiato e abbiamo abbassato l’Irap” e fatto altre riforme, “si sono arrabbiati anche stavolta, ma ce ne facciamo una ragione”. L’importante – per l’ex sindaco di Firenze – “è che l’Italia cambi e si rimetta in moto”, così riferendosi alle parole della  Camusso offesa dalle richieste di Renzi sul bilancio dei sindacati.



“Tagli ai manager, è giustizia sociale” – Nessun passo indietro, come si diceva, neppure a proposito dei tagli agli stipendi dei manager perché per il premier “è impossibile che l’ad di una società guadagni 1000 volte in più dell’ultimo operaio”. “Torniamo a un principio di giustizia sociale – ha spiegato Renzi – noi non molliamo”. Nel corso dell’intervista Renzi non ha neppure risparmiato critiche al leader del M5S Beppe Grillo che, per il premier, “è bravissimo a cogliere gli umori”. Anche a lui Renzi ha spiegato di occuparsi delle famiglie: “Sa che se facciamo le cose promesse, e noi le faremo, si sente franare il terreno sotto i piedi. Lui prende voti sulla protesta. A Grillo dico: hai bisogno di rilanciare, vuoi offendermi? Fallo, noi ci occupiamo famiglie italiane”. Infine il premier ha parlato anche dei prossimi incontri con il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, al quale dirà di essere fiero dei progressi dell’Italia: “Gli chiederò anche dei consigli perché in America le aziende sono tornate a investire e la disoccupazione a scendere”.


 



 

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Piazza Armerina – Tasse e tributi. Dal primo aprile un’azienda privata si occuperà della riscossione

In base a quanto scritto sulle  linee di intervento per il riequilibrio finanziario del Comune di Piazza Armerina, approvate dell’amministrazione guidata dal sindaco Miroddi lo scorso 17 marzo, dal primo aprile dovrebbe partire il sistema di riscossione coattiva delle entrate tributarie e patrimoniali da parte della società “S.I.S. Studi e Servizi alle Imprese s.r.l.” di Catania, a cui è stato affidato il servizio il 21 novembre dello scorso anno.



In pratica per i cittadini che non sono in regola con i pagamenti dei tributi locali verranno messe in atto tutte le procedure previste dalla legge per recuperare il credito vantato dal comune. Dopo un primo avviso di mora la società procederà con i decreti ingiuntivi e, in caso di mancata riscossione, con pignoramenti di beni mobili e immobili.  Un’operazione necessaria per riequilibrare i conti comunali ma che speriamo tenga conto della situazione economica disagiata di molte famiglie armerine e della stato di sofferenza di molte aziende commerciali e artigianali che avranno grosse difficoltà a fare fronte a pagamenti onerosi gravati dagl’interessi previsti dalla legge.


 


Conosciamo già gli effetti negativi causati sugli individui e sul tessuto economico dalle aziende di recupero credito che operano a livello nazionale e regionale, speriamo che il l’amministrazione Miroddi abbia previsto una linea morbida nella riscossione dei crediti con la possibilità di rateizzare il dovuto e la valutazione caso per caso delle problematiche di aziende e famiglie.
Se così non fosse rischiamo di assistere ad una serie di atti, anche cruenti, che già si sono manifestati in altre città italiane e che hanno occupato le prime pagine dei giornali nazionali.

 

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Spaghetti con gamberi e asparagi selvatici

 


 


 Un primo piatto dal gusto delicato e raffinato, molto semplici da preparare e di grande effetto


 


 


 


 


 


 


 Ingredienti


 


400 gr spaghetti


 


 300 gr code di gambero


 


200 gr asparagi selvatici


 


300 gr pomodorini


 


1 cipollina


 


1 ciuffo di basilico


 


Olio Sale e pepe


 


 


Preparazione


 


 



Mondate gli asparagi, eliminando la parte più dura del gambo; lavateli e lessateli in acqua salata. Scolateli, lasciateli intiepidire e spezzettateli. Fate appassire la cipollina tritata in un tegame con un po’ di olio; aggiungete i pomodorini tagliati a metà, le foglie di basilico, una presa di sale e una spolverata di pepe. Cuocete per qualche minuto. Unite le code di gambero e, un minuto dopo, gli asparagi, proseguite la cottura per 5 -6 minuti; condite gli spaghetti al dente e servite.

 

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Piazza Armerina – Tavolate di San Giuseppe off Limits per i disabili

Anche quest’anno a Piazza Armerina sono state organizzate le tradizionali “TAVOLATE DI SAN GIUSEPPE”. Le Tavolate erano imbandite con molta fantasia con pietanze disposte artisticamente: una coreografia degna del miglior regista. Anche la comunicazione era stata ben curata, l’evento accuratamente pubblicizzato tanto da incuriosire operatori e Assistiti di AIAS ASMS e AGEDI che, anche per agevolare l’integrazione dei disabili, hanno organizzato una visita guidata. L’entusiasmo era grande e, benché coscienti del fatto che la presenza di persone non deambulanti avrebbe reso la visita più difficile, mercoledì mattina hanno iniziato il loro giro.



 


Le difficoltà sono andate aldilà di ogni previsione, tutte le tavolate erano allestite in locali con barriere architettoniche, alcune superabili con aiuto, altre insuperabili.
Non è bastata la buona volontà degli accompagnatori e degli organizzatori delle tavolate, e non è stato sufficiente, seppur encomiabile, neanche il premuroso intervento del vicesindaco Mattia che ha fatto predisporre all’ingresso della scuola Capuana, dopo l’interessamento e il passaggio delle associazioni, una pedana per consentire l’accesso con aiuto, a chi costretto su sedia a rotelle. Pensare che la scuola risulterebbe adeguata alla normativa, peccato che nell’abbattere le barriere architettoniche a qualcuno sia sfuggito, che all’apice dello scivolo è rimasto un gradino di circa 10 cm. che è un ostacolo insormontabile con sedia a rotelle.


 



Tutti gentili, cortesi, e dispiaciuti i visitatori. Numerose le scolaresche e viene spontaneo chiedersi se loro hanno notato il disagio dei disabili e soprattutto se i loro accompagnatori ne hanno fatto oggetto di educazione civica.
Il contesto sociale in cui viviamo è sempre, verbalmente, interessato e premuroso verso la fascia debole di cittadini che vivono nel disagio. Peccato che in occasioni come queste dimostri il contrario. Fermo restando che ci sono luoghi, come la Commenda dei Cavalieri nella quale è sicuramente difficile, ma non impossibile, abbattere le barriere architettoniche  l’accesso alla scuola Capuana forse doveva e poteva essere predisposto prima dell’evento.  Questo la dice veramente lunga sull’insegnamento scolastico e il senso civico relativamente al rispetto dei più deboli.
Sono anni che portiamo promuoviamo campagne di sensibilizzazione sul senso civico di ogni cittadino. E’ questa delle tavolate non accessibili è una testimonianza dei nostri risultati. Non ci resta che pregare: “San Giuseppe pensaci Tu”.  


2014 AIAS – ASMS – AGEDI




 

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Valguarnera: i Carabinieri arrestano un cittadino rumeno per furto.

I militari dell’Arma di Valguarnera in tarda serata di ieri, in ottemperanza dell’ordinanza di applicazione della misura cautelare personale della custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Enna – Ufficio G.I.P. – a seguito della richiesta avanzata dalla Procura della Repubblica, hanno tratto in arresto GINGA Gabriel, 27enne nato a Timisoara (ROMANIA) ma residente a Catania, convivente, bracciante agricolo, con precedenti di polizia.
GINGA Gabriel è indagato di concorso in furto aggravato, simulazione di reato e detenzione di armi e/o strumenti atti ad offendere.
Il GINGA, unitamente ad altri soggetti allo stato non identificati, intorno alle ore 03:30 circa del 1 Marzo 2014, si introduceva all’interno della stazione di servizio “Esso – Valservice”, asportando della merce ivi custodita. In particolare il GINGA, unitamente ai complici, al fine di conseguire un profitto, si impossessava di numerose confezioni di dolciumi, di stecche di sigarette, di biglietti della lotteria istantanea “Gratta e Vinci” ed altra merce, per un valore complessivo di circa 5.000,00 euro. Il furto è aggravato in quanto commesso da più persone, travisate, in orario notturno, in luogo isolato e mediante violenza consistita nell’aver tranciato il lucchetto posto sulla porta d’ingresso nonché nell’aver danneggiato la porta blindata presente all’interno dei locali adibiti a bar dell’area di servizio “Valservice”.


 



Dalle indagini è emerso anche che GINGA Gabriel ha portato in luogo pubblico – l’area di servizio “Valservice” – una mazza con manico giallo della lunghezza di 85 centimetri per consumare il furto.
Il GINGA è gravemente indiziato anche del reato di “simulazione di reato” in quanto, alle ore 10:15 del 1 Marzo 2014, ha presentato una denuncia di furto della propria autovettura che invece era stata ritrovata dinanzi l’area di servizio. Infatti, tra le ore 03:15 e le ore 03:40 dell’01.03.2014 più soggetti di nazionalità rumena hanno effettuato un furto aggravato presso il bar dell’area di servizio “VALSERVICE s.r.l.” ubicata in Valgurnera Caropepe, alla Contrada Paparanza, SP 4 Km 4 +100. Il furto fu interrotto solo grazie all’arrivo di una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia della città dei mosaici allertata dalla Centrale Operativa. Al loro arrivo i militari hanno notato due persone travisate allontanarsi velocemente a piedi per le campagne retrostanti brandendo tra le mani alcuni sacchi neri pieni verosimilmente di refurtiva. L’equipaggio della Radiomobile ha constatato, nel contempo, anche la presenza, a pochi metri di distanza dall’ingresso dell’area di servizio, in una stradella sterrata in zona defilata nei pressi dalla S.P. 4., di un’autovettura dal cui interno, alla vista dei militari, è sceso un altro soggetto che si è dileguato anch’egli a piedi per le campagne circostanti. 


 



La summenzionata auto è, dunque, con assoluta certezza, il veicolo con il quale i rumeni erano arrivati in loco e con il quale sarebbero dovuti fuggire dopo la commissione del colpo.
Da accertamenti esperiti presso la banca dati delle Forze di Polizia, l’autovettura in questione, un’Opel Astra, è risultata intestata, dal mese Settembre del 2013 a GINGA Gabriel.
L’autovettura rinvenuta, si presentava con le chiavi inserite nel vano accensione e, da un controllo in banca dati FF.PP., non risultava essere oggetto di furto.
All’interno dell’autovettura erano presenti indumenti, guanti, un cappello nero di lana, un mazzo di chiavi di casa ed un sacco nero con diverse confezioni di dolciumi che erano stati appena asportati dal bar. Da accertamenti effettuati dai Carabinieri, il mazzo di chiavi era relativo proprio all’abitazione dell’odierno arrestato.
Subito i militari della benemerita valguarnerese inviavano presso l’abitazione del GINGA i colleghi di Catania che suonando ripetutamente al citofono della casa senza ricevere alcuna risposta. Di lì a breve furono raggiunti proprio dai Carabinieri di Valguarnera. GINGA Gabriel si è presentato presso la propria abitazione solo alle 11:00 circa e dopo aver presentato presso la Questura di Catania la “falsa” denuncia di furto della sua autovettura. Nel pomeriggio del furto, presso gli uffici del Comando Compagnia di Piazza Armerina, altri militari dell’Arma hanno attentamente visionato alcune immagini videofilmate da una telecamera posta sopra la cassa del bar dell’area di servizio “ESSO” Valservice.


 



In particolare i Carabinieri hanno notato i ladri in azione, uno dei quali, per caratteristiche fisiche ed abbigliamento indossato, riconduceva fortemente a GINGA Gabriel. Infatti si poteva distinguere chiaramente che il ladro aveva corporatura esile ed era travisato con cappuccio grigio e giubbotto blu, indossante scarpe nere con cuciture chiare, che riconducevano fortemente al GINGA.
Al momento del controllo, quest’ultimo vestiva gli stessi indumenti notati nei filmati non avendo avuto il tempo materiale di cambiarli in quanto sia i Carabinieri di Catania che i colleghi di Valguarnera erano arrivati a casa sua prima di lui.
Ultimati tutti gli accertamenti, sia il PM – Dr.ssa Fiammetta MODICA – che il G.I.P. – Dr.ssa Luisa Maria BRUNO – hanno lavorato alacremente alla redazione della richiesta ed all’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia cautelare in carcere, eseguita ieri dai Carabinieri dell’Arma valguarnerese.  
GINGA Gabriel, espletate le formalità di rito, è stato tradotto presso la casa circondariale di Enna a disposizione dell’Autorità Giudiziaria mandante del provvedimento. 

 

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Polizia Stradale di Enna – Controlli sul trasporto di animali destinati alla macellazione.

Nell’ambito del potenziamento dei controlli di legalità nel settore dell’autotrasporto, la Sezione della Polizia Stradale di Enna, diretta dal Vice Questore Aggiunto Dott. Fabio D’Amore, unitamente ai dipendenti Distaccamenti di Nicosia e Catenanuova, ha effettuato mirati controlli sui veicoli adibiti al trasporto degli animali vivi destinati alla macellazione. Tali accertamenti sono stati effettuati d’intesa con il Servizio Veterinario delle Aziende Sanitarie di Enna, con puntuali controlli su tutta la filiera del trasporto animali, per accertare eventuali episodi di maltrattamento e per garantire la sicurezza alimentare.


 



L’Unione Europea già dal 2005 ha tracciato le linee guida in materia di protezione e di benessere degli animali, invitando i Paesi appartenenti ad aderire allo specifico Regolamento n. 1/2005, che va a definire le regole da rispettare per ridurre al minimo lo stress a cui sono sottoposti gli animali, riconosciuti nel trattato di Lisbona – in vigore dal 13 dicembre 2007 –  «come esseri senzienti», esseri dotati di sensi e sensibilità. Per tale motivo nelle giornate del 17 e 18 u.s., nel territorio di Pietraperzia e Troina, le pattuglie della Polizia Stradale, unitamente a personale del servizio Veterinario alle dipendenze del Dott. Sferlazza, si sono posizionate nelle strade di accesso ai locali delle aziende di macellazione verificando i veicoli che trasportavano animali. Nella circostanza, sono state rilevate 6 infrazioni, di cui una specifica riguardante agli aspetti tecnici del veicolo in relazione al benessere degli animali. Tale controlli saranno effettuati periodicamente, estendendoli anche in altri sedi di macellazione.

 

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Confartigianato : piccolo manuale per i finanziamenti agli artigiani con la Legge Sabatini

La  nuova legge Sabatini 2014, costituisce uno strumento agevolativo finalizzato ad accompagnare la crescita in termini di competitività ed efficienza di  imprese PMI  destinando loro dei finanziamenti a tassi agevolati.
Il plafond di risorse destinato dal Ministero per la misura agevolativa per tutto il territorio Nazionale è di circa 2,5 miliardi di Euro e costituisce per le nostre imprese un’importante opportunità di crescita e sviluppo.


 


Ma chi potrà usufruirne, quali investimenti ci rientrano, qual’ è la procedura da seguire per inoltrare le richieste?


Gli investimenti ammissibili riguardano acquisto o acquisizione mediante leasing finanziario di macchinari nuovi,impianti, beni strumentali, attrezzature nuove di fabbrica ad uso produttivo e piani di investimento indirizzati anche ad un potenziamento della propria capacità informatica (Hardware, software e tecnologie digitali).
Condicio sine qua non il fatto che i suddetti investimenti risultino finalizzati a produzione e sviluppo e non vengono ceduti nel corso dei successivi tre anni.
L’agevolazione consiste in un contributo in conto interessi : a fronte di un finanziamento è concessa un’agevolazione nella forma di un contributo pari all’ammontare complessivo degli interessi calcolati su un finanziamento al tasso d’interesse del 2,75%, della durata max di 5 anni e d’importo equivalente al predetto finanziamento.
Il minimo importo previsto per accedere all’agevolazione è 20. Mila  Euro e non superiore ai 2 milioni di euro.


Il meccanismo di presentazione della domanda è estremamente semplice;le PMI interessate ad accedere alle agevolazioni potranno rivolgersi ai nostri uffici per la predisposizione della richiesta di agevolazione, che potrà essere  inviato tramite PEC a partire dalle ore 09:00 del 31 Marzo 2014 .   


Pertanto tenuto conto che l’agevolazione è valida fino ad esaurimento delle somme messe a disposizione, invitiamo tutti coloro che sono intressati, a contattare immediatamente  i nostri uffici.

 

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Papa Francesco: “Mafiosi, finirete all’inferno”

”Sento che non posso finire senza dire una parola ai protagonisti grandi assenti di oggi, agli uomini e alle donne mafiosi: per favore cambiate vita, convertitevi, fermatevi nel fare il male. Noi preghiamo per voi, convertitevi, ve lo chiedo in ginocchio”. Così Papa Francesco ha terminato l’incontro con familiari delle vittime della Mafia, organizzato dall’associazione Libera nella chiesa di San Gregorio VII di Roma: “Convertitevi – ha insistito il Pontefice – per non finire all’inferno, è quello che vi aspetta se continuate su questa strada. Avete un papà e una mamma, pensate a loro”. “Il desiderio che sento è di condividere con voi una speranza: che il senso di responsabilità piano piano vinca sulla corruzione in ogni parte del mondo e questo deve partire dalle coscienze e da lì risanare le relazioni, le scelte, il tessuto sociale così che la giustizia prenda il posto dell’iniquità”, ha aggiunto il Santo Padre.



L’incontro tra Papa Francesco e i parenti delle vittime della mafia è stato organizzato dall’associazione di Don Luigi Ciotti in occasione della XIX Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. E’ la prima volta che un Papa prega accanto ai familiari delle vittime delle organizzazioni criminali. Don Ciotti, che è entrato nella chiesa tenendo per mano il pontefice, ha affermato: “Non sempre la Chiesa ha mostrato attenzione alle vittime delle mafie e al fenomeno della criminalità organizzata. Non sono mancati – infatti – eccessi di prudenza e sottovalutazione, ma per fortuna c’è stata anche tanta luce: il grido profetico di Giovanni Paolo II nella Valle dei Templi e l’invito di Benedetto XVI a Palermo, quando ci ha chiesto: non cedete alla suggestioni della mafia, che è una strada di morte. Ma non basta”, ha dichiarato don Ciotti, fondatore di Libera, rivolgendosi al Papa all’inizio della veglia. “Le mafie, la corruzione, l’illegalità, la violenza assassinano la speranza e sono queste speranze spezzate o soffocate che oggi vogliamo condividere”.


Alla cerimonia hanno partecipato 900 familiari delle vittime di mafia in rappresentanza delle oltre 15mila persone che hanno perso un loro caro. Tra i presenti alla commemorazione anche i fratelli di di don Pino Puglisi e di don Giuseppe Diana.


 



 

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Piazza Armerina – Via i vasi dalla via Garibaldi. Ritornano le auto in sosta .

Sono bastate poche firme su un foglio di carta e qualche lamentela per convincere l’amministrazione comunale a rimuovere i vasi che commercianti della via Garibaldi e cittadini avevano acquistato e posizionato sulla strada che dalla zona nuova conduce al centro storico della città e il cui obiettivo era quello di evitare che le auto potessero parcheggiare in una importante via di collegamento per il centro storico.
Ufficialmente i vasi verranno rimossi per dare la possibilità alle processioni religiose di transitare senza problemi ma la verità è che a Piazza Armerina stenta a decollare il principio dell’accoglienza turistica. Si spendono energie e soldi per pubblicizzare il centro storico e poi si costringono i turisti, la più importante risorsa di questa città,  ad uno slalom tra le auto per raggiungerlo.


 


Ci chiediamo quale sarà la reazione dei commercianti della via Garibaldi che hanno speso dei soldi per acquistare i vasi e che ora dovranno, a proprie spese, rimuovere e magari collocare nel giardino di casa. Per quanto riguarda le processioni, con tutto il rispetto per le manifestazioni religiose, non possono rappresentare un problema per l’intera cittadinanza composta da credenti ma anche da laici che così non vedono tutelato il loro diritto ad avere una città più vivibile.


 


Contro il posteggio abusivo delle auto in via Garibaldi nulla possono fare i vigili urbani i cui controlli non potranno che essere  saltuari. Fra qualche giorno, la strada tornerà ad essere occupata dai mezzi dei commercianti e di qualche avventore pigro, tra le lamentele dei turisti che, come accadeva prima, sui social network parleranno di una città bella ma caotica e disordinata. Bella pubblicità!

 

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Piazza Armerina – Conferenza stampa del sindaco Filippo Miroddi [VIDEO]

Ieri si è svolta la conferenza stampa settimanale del sindaco Filippo Miroddi. Tra gli argomenti trattati anche quello della spending review del comune di Piazza Armerina che prevede una razionalizzazione di costi dell’assistenza sociale. Si è parlato anche del servizio di tesoreria del comune e dell’avvio del servizio di mensa scolastica.


 




 

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In sardegna arriveranno 50 bambini bosniaci

Saranno non meno di 50 i bambini bosniaci che sin dalla prossima accoglienza estiva saranno ospitati da famiglie della Sardegna. La conferma al termine dell’incontro sabato 15 marzo il Presidente dell’Associazione regionale di volontariato Ong Luciano Lama Giuseppe Castellano ha avuto a Cagliari nella sala conferenze del Distretto Socio Sanitario con i rappresentanti di numerose associazioni di volontariato e che vogliono avviare un rapporto di collaborazione con l’Associazione Luciano Lama. A promuovere il progetto è stato il cagliaritano Maurizio Corda che di fatto è diventato il referente in Sardegna per l’associazione Luciano Lama. Soddisfatto per l’esito della trasferta sarda il presidente dell’Associazione Luciano Lama Giuseppe Castellano. “Nell’incontro di Cagliari abbiamo riscontrato tra i numerosissimi presenti tanto interesse per l’attività umanitaria che portiamo avanti da 20 anni in particolare verso i bambini della Bosnia Hrzegovina – ha detto Castellano – e siamo ormai certi che a giugno si sarà la prima accoglienza di bambini bosniaci in Sardegna”.


 



Da un punto di vista logistico-organizzativo i bambini arriverebbero il 21 giugno a Bari via Dubrovnick insieme a tutti gli altri. Dopodichè proseguirebbero in direzione Civitavecchia da dove poi si imbarcherebbero per la Sardegna. Così con l’apertura alla Sardegna sono ben 6 le regioni che ospitano o hanno ospitato bambini bosniaci grazie all’associazione Luciano Lama. Per la precisione Sicilia, Molise, Puglia, Campania, Abruzzo ed adesso la Sardegna, in pratica oltre un quarto delle regioni italiane. Chi volesse informazioni sulle attività dell’associazione Luciano Lama e conoscere i progetti avviati sia in Italia che all’estero, potranno telefonare allo 0935/533211 oppure collegarsi con il sito www.associazionelucianolama.it.     

 

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CNA Enna: Al via il contributo sugli interessi in base alla nuova legge Sabatini

Si informano tutte le imprese iscritte alla Camera di Commercio che a partire dal 31/3/2014 è possibile fare richiesta di accesso ai contributi sugli interessi previsti dalla  Nuova Legge Sabatini. La normativa prevede un rimborso, nella misura del 2,75%, di quota di interessi (per la durata max di cinque anni con rimborso annuale sul finanziamento concesso dalla banca a fronte di investimenti destinati a:


– acquisto attrezzature, macchinari, impianti, beni strumentali nuovi di fabbrica;
– acquisto hardware, software e tecnologie digitali


Si fa presente che si tratta di una procedura a sportello con invio attraverso posta certificata; si specifica altresì che contestualmente alla compilazione della richiesta non sono necessarie copie di preventivi o altro; è opportuno soltanto avere contezza dell’investimento da effettuare. Presso la CNA prov.le di Via Emilia Romagna è attivo uno sportello informativo al quale tutte le imprese interessate possono rivolgersi per acquisire tutte le informazioni ed i dettagli per accedere all’agevolazione. Infoline 09351982160 – 161

 

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Cisl – Una fiaccolata per il lavoro

Una ‘Fiaccolata per il lavoro oggi, giorno di inizio della primavera, con l’auspicio che la nuova stagione porti con sé “una svolta nella realizzazione delle opere pubbliche”. Si farà a Enna domani, venerdì, alle 18, e vedrà fianco a fianco sindacati e imprese. La Cisl, che sarà in piazza assieme alla Filca, la sua federazione delle costruzioni, per voce di Tommaso Guarino segretario di Enna fa sapere che “è un’iniziativa che abbiamo fortemente voluto, per accendere i riflettori sull’emergenza lavoro. E sollecitare il rilancio delle infrastrutture e la ripresa dell’economia”.
Enna è una delle province siciliane con il più alto tasso di povertà. Qui qualche giorno fa un disoccupato 41enne, Michele La Delfa, si è dato fuoco dopo essere salito per protesta sul tetto del Comune di Leonforte. Una vicenda che “lascia sgomenti”, commentano alla Cisl: “Una tragica misura della crisi”.




A firmare la marcia, venerdì, con Cisl e Filca, sono Cgil e Uil con le loro organizzazioni di categoria (Fillea e Feneal), i costruttori dell’Ance e gli artigiani della Cna e dell’Anaepa Confartigianato.
La fiaccolata, si legge in una nota, s’inserisce nel contesto delle mobilitazioni che stanno impegnando in tutta la Sicilia i lavoratori delle costruzioni che nell’ultimo quinquennio, nell’Isola, hanno perso il lavoro in ben 60-70 mila: “una débâcle – denuncia la Cisl – per fronteggiare la quale la Filca siciliana, a febbraio, ha anche chiesto al governo della Regione un ‘piano Marshall’ per il settore. Inoltre, la simbolica manifestazione riporta alla memoria la ‘Marcia per il lavoro produttivo’ dell’1 marzo 2012 che per la prima volta in Sicilia vide sfilare assieme, a Palermo, imprenditori e sindacati. “Contro malapolitica, clientele, assistenzialismo. E per una strategia regionale anticrisi in grado d’innescare una crescita sana dell’economia”, come allora affermò il segretario della Cisl Sicilia, Maurizio Bernava.
A Enna la marcia prenderà le mosse da via Alessandro Volta (piazza Prefettura) e si fermerà in piazza Municipio. Si concluderà con l’incontro tra una delegazione degli organizzatori e il prefetto, Fernando Guida.
      


 


Il Segretario Territoriale Cisl
           Tommaso Guarino


 

 

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Alla scuola Trinità si è parlato di diritti umani con Amnesty International [VIDEO]

Nella 3A e 3B della scuola primaria Trinità dell’Istituto Comprensivo Luigi Capuana è stata ospitata una delegata di Amnesty International che ha parlato agli alunni dei diritti degli individui ed in particolare di quelli dei bambini. L’incontro è stato il momento conclusivo di una attività svolta dai docenti di classe.


 


 

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Disabili. domani a Barrafranca la “giornata della solidarietà’ e dell’integrazione”.

Si terrà domani, venerdì 21 marzo, a partire dalle 10.30, la “Giornata della solidarietà e dell’integrazione sociale”, evento giunto alla sua quarta edizione e organizzato dal Consorzio Siciliano di Riabilitazione. Anche quest’anno la grande manifestazione si svolgerà nel giorno in cui inizia la Primavera e vedrà arrivare a Barrafranca (nel centro CSR di Strada Vicinale Pozzillo) circa 500 tra disabili e operatori della riabilitazione provenienti da tutti i centri riabilitativi del CSR della Sicilia.




Si tratta di un evento molto atteso e che ogni anno si svolge con un tema diverso. Per l’edizione 2014 il tema sarà “Liberi di volare”, un argomento che richiama il desiderio di libertà e la voglia di superare le difficoltà che i disabili quotidianamente devono affrontare. Dalla mattina e fino al pomeriggio di domani, assistiti e operatori dei 19 Centri di riabilitazione del CSR sparsi in Sicilia raggiungeranno il Centro riabilitativo di Barrafranca da tutte le località in cui è presente il Consorzio, che dal 1980 svolge attività di riabilitazione fisica e psichica ed inserimento sociale dei disabili: da Catania alla provincia di Trapani, da Caltanissetta a Siracusa, alla provincia di Ragusa e ovviamente dall’intera provincia di Enna.


La “Giornata della solidarietà e dell’integrazione sociale” rappresenta un’opportunità unica per creare un momento di condivisione tra tutti i disabili e gli operatori, che raramente hanno la possibilità di incontrarsi e condividere le proprie esperienze. La manifestazione si svolgerà tra giochi, animazione, canti, balli, zucchero filato e un pranzo. Saranno presenti, tra gli altri, il presidente del CSR, ing. Francesco Lo Trovato, e il procuratore del centro di Barrafranca Calogero Vetriolo.

 

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L’On. Mario Alloro (PD) – Ripristono della trasparenza all’E.r.s.u.

L’On. Mario Alloro ha presentato un’interrogazione con richiesta di risposta scritta al Presidente della Regione e all’Assessore regionale per l’istruzione e per la formazione professionale avente per oggetto la nomina degli organi attivi e di controllo e il ripristino della trasparenza e della legalità  nell’E.R.S.U. di Enna.
Il Parlamentare ennese, prendendo spunto dal comunicato stampa diramato dalle Segreterie sindacali regionali della funzione pubblica di CGIL, SADIRS, COBAS, SIAD, in data 4/2/2014, in cui non solo vengono segnalate diverse problematiche, intervenute negli ultimi mesi, riguardanti l’Ente regionale per il Diritto allo Studio di Enna, ma viene altresì proclamato lo stato di agitazione del personale dell’ERSU di Enna, ha infatti presentato apposito atto ispettivo.
“A distanza di più di un anno – spiega l’On. Alloro – l’ERSU di Enna è privo del Presidente, organo espressamente previsto dalla legge istitutiva, da più di diciotto mesi, lo stesso Ente è privo del Collegio dei Revisori dei Conti e, dal 5 agosto 2013, le funzioni di Responsabile della struttura di cui trattasi vengono esercitate “sine die” da un Funzionario direttivo, in palese contrasto con le norme regionali in atto vigenti”.
“Gli uffici dell’ERSU di Enna sono stati trasferiti nel mese di agosto 2013 presso la struttura residenziale universitaria Domus Kore di Enna e ciò senza  tenere conto dei rilievi del Dirigente e dei Funzionari tutti che avevano sollevato problemi in ordine alla tempistica del trasferimento col rischio (poi verificatosi) di disservizi agli studenti e in relazione alla legittimità di detto trasferimento in una struttura con specifica destinazione d’uso residenziale rivolta espressamente agli studenti universitari iscritti all’università Kore di Enna”.
“Dal canto suo, la Provincia Regionale di Enna, proprietaria della struttura, ha già richiamato l’ERSU al rispetto delle caratteristiche della struttura residenziale e delle norme contrattuali in essere tra le parti”.
“Appare evidente – aggiunge poi il parlamentare ennese” come la gestione dell’Ente sembra connotata da irregolarità, quali l’adozione di atti privi del prescritto procedimento istruttorio di competenza dell’ufficio a ciò preordinato per materia, così come altrettanto illegittima appare la quasi totale  estromissione della prescritta figura del “Responsabile del procedimento”, espressamente previsto dalla vigente normativa, negli atti di competenza consiliare e in quelli adottati dal Responsabile f.f. nella forma di Decreto dirigenziale”.
“In definitiva sembra sia venuto meno il fondamentale principio della trasparenza amministrativa, atteso che, nell’ ultimo periodo agosto 2013/febbraio 2014, i provvedimenti deliberati dal CdA sarebbero stati pubblicati a distanza di settimane o anche mesi dalla loro effettiva adozione”.


 


L’atto ispettivo a firma del parlamentare ennese è quindi finalizzato a conoscere:


a) Se intendano procedere ad un immediato controllo ispettivo presso la sede dell’ERSU di Enna per accertare la regolarità delle procedure amministrative e contabili adottate nel corso degli ultimi mesi;
b) Se ritengano dovere urgentemente provvedere alla nomina del Presidente dell’ERSU di Enna o se, in caso di accertamento di serie responsabilità di ordine amministrativo e contabile, procedere allo scioglimento del Consiglio di Amministrazione e all’immediata nomina di un Commissario sino alla completa ricostituzione dei nuovi organi di amministrazione;
c) Se ritengano dovere urgentemente provvedere alla nomina del Collegio dei Revisori dei Conti, quale organo di controllo dell’attività amministrativa e contabile dell’ERSU di Enna tale da ridare certezza alla regolarità del procedimento e degli atti posti in essere  nonché la necessaria trasparenza nella gestione della cosa pubblica;
d) Se ritengano dovere urgentemente provvedere alla nomina di un Dirigente inserito nel ruolo unico della dirigenza ex legge regionale n. 10/2000, quale Responsabile della struttura.



 

 

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Enna – Domani in occasione della Giornata Mondiale della Sindrome di Down concrerto al Garibaldi

Domani21 marzo ’14, in occasione della Giornata Mondiale della Sindrome di Down, alle ore 20.00 al Teatro Garibaldi di Enna l’associazione Vita 21 vi invita a partecipare al concerto di musica lirica dal titolo “Volare” la cui direzione artistica è stata affidata al Tenore M° Nino Interisano e la conduzione ad Elisa Di Dio. Il concerto che fa parte della rassegna ‘Nessuno Escluso’, iniziata col congresso sulla “Riabilitazione Condivisa” e che terminerà questa estate con la 3° edizione della “Settimana Estiva” (settimana di training per famiglie con figli con Sindrome di Down), sarà una nuova opportunità per condividere il nostra visione della disabilità come risorsa.


“Nessuno Escluso” è ben più del nome della rassegna, è una sintesi precisa, forse lapidaria,  del mondo che vorremmo: un luogo dove c’è spazio per tutti, in cui tutti abbiano la possibilità di far sentire la propria voce.


 

 

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Enna: a rischio finanziamento per l’edilizia scolastica

Enna. Si rischia di perdere un finanziamento Pon – Fers 2007 – 2013 per l’edilizia scolastica. “Alcune scuole – spiega l’assessore Vittorio Di Gangi –  hanno fatto richiesta di finanziamenti attraverso i fondi comunitari per la realizzazione di alcuni interventi. Si tratta  della ristrutturazione degli impianti elettrici ed infissi nella scuola elementare di Pergusa per un importo di  350mila €, installazione di un impianto fotovoltaico e sistemazione e ristrutturazione straordinaria all’interno della scuola media Savarese, per altri 350mila€, la ristrutturazione della palestra Sant’Onofrio per 350mila € e l’installazione di un impianto fotovoltaico nonché  la sostituzione d’infissi presso la scuola media Garibaldi, 350mila €. I quattro interventi ammontano complessivamente a 1400mila €.” Erano stati conclusi, nel passato, degli accordi bilaterali con le scuole per far   sì che il Comune desse l’ausilio attraverso gli uffici tecnici. Ad oggi la situazione è che i progetti esecutivi sono stati presentati dagli uffici tecnici comunali a tutte le scuole  devono inserire tutti questi elementi all’interno della piattaforma del ministero della pubblica istruzione per poi dare forma pratica alla realizzazione degli interventi. “C’è un solo problema – prosegue Di Gangi – per la ristrutturazione della palestra Sant’Onofrio,  in quanto il dirigente scolastico di Santa Chiara, istituto del quale è la competenza, non ha dato seguito ai suoi adempimenti .


E’ stato invitato sia dall’Amministrazione comunale che dalla III Commissione Consiliare permanente per risolvere e da appianare le questioni tecnico burocratiche ma ad oggi non c’è alcuna risposta e  l’Amministrazione, siccome non intende perdere un finanziamento di 350mila € per il territorio ha scritto al Prefetto, al dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale e al dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale affinché si mettano attorno a un tavolo gli attori protagonisti per un chiarimento. Si tratta   di un grosso intervento sulle scuole che certamente non può essere disperso perché con le nostre risorse a disposizione non saremmo stati in grado.” Ma l’Amministrazione comunale  non si è fermata solo a ciò e nello specifico ha prodotto un intervento per richieste di finanziamento alla Regione per l’edilizia scolastica, ovvero l’abbattimento delle barriere architettoniche nella scuola Garibaldi e la messa in sicurezza per un importo di 500mila€.” E viene richiesto un altro finanziamento per l’abbattimento per e la ricostruzione di un edificio scolastico ed insistente presso il 4° Circolo di Santa Lucia che ospitava sezioni di scuola materna. “Infine – conclude Di Gangi- abbiamo dato risposta alla richiesta di Renzi che chiedeva ai sindaci d’Italia di evidenziare un’opera di edilizia scolastica che il comune intendeva realizzare. Noi abbiamo inserito la scuola materna di Santa Lucia il cui importo dovrebbe aggirarsi intorno ai 2milioni di euro”. Il presidente della III Commissione Consiliare Maria Teresa Cuci  dichiara: “La III Commissione Consiliare permanente, se da un lato ha constatato la disponibilità dei dirigenti scolastici dell’ Istituto Comprensivo Savarese, dell’Istituto Comprensivo De Amicis e dell’Amministrazione comunale, con l’ausilio degli uffici comunali; d’altro canto non ha potuto non constatare l’inerzia della dirigenza scolastica dell’Istituto Comprensivo S.Chiara  mettendo seriamente a rischio il finanziamento per la ristrutturazione e messa in sicurezza della palestra S.Onofrio”.


Mario Antonio Pagaria


 

 

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Piazza Armerina – Bascetta :« Una cooperativa ONLUS per gestire la differenziata»

Luigi Bascetta (Cobas) scrive al Presidente del Consiglio comunale per sottoporre all’attenzione della classe politica sociale un progetto che prevede l’utilizzo di una Onlus al fine della raccolta porta a porta dei rifiuti.
 
 “In relazione alla necessità di dovere attivare la raccolta differenziata dei rifiuti nella forma più economica possibile dal punto di vista contabile e nella forma più efficace dal punto di vista del risultato ottimale da conseguire, chiede di potere essere convocato per esporre alla S.V. e ai sigg.ri capigruppo consiliari le forme e le modalità di svolgimento della precitata attività igienico-ambientale da parte di una società cooperativa O.N.L.U.S. già attiva, ricordando che la forma giuridica e costitutiva della cooperativa sociale apporta, di per sé,  rispetto ai costi preventivati da altre società di altra natura giuridica, un notevole risparmio dei costi di gestione e del personale, senza contare le ricadute occupazionali sul territorio ( si prevedono 50 figure professionali !). Pertanto, data la rilevanza di carattere sociale della presente proposta, chiede di potere avere celere e sollecito riscontro.
Cordiali saluti e anticipati ringraziamenti.”

 

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Immigrazione, Iacolino (Fi-Ppe): ”Italia sola nella gestione dell’emergenza sbarchi

“Malgrado la scelta di solidarietà contenuta nella risoluzione approvata dal Parlamento Europeo lo scorso 23 ottobre 2013 – che prevedeva più solidarietà e più mezzi – l’Italia si sta facendo carico da sola dei flussi migratori provenienti dall’Africa. Nelle ultime 48 ore oltre 2.000 persone sono state soccorse dalle navi Mare Nostrum, il tutto nell’indifferenza delle istituzioni europee”. È quanto afferma l’eurodeputato di Forza Italia, Salvatore Iacolino, che annuncia un’interrogazione urgente sull’assenza dell’Unione europea dal Mediterraneo e in particolar modo dalle coste siciliane, dove in questi ultimi giorni sono ripresi gli sbarchi di migranti.
“Il tempo delle promesse – sottolinea Iacolino – non può continuare all’infinito. La task force annunciata lo scorso ottobre a Lampedusa dal presidente della Commissione Josè Manuel Barroso ha esaurito le sue attività senza apprezzabili risultati. Così come sono prive di riscontro le decisioni di potenziare Frontex ed Eurosur per salvaguardare le coste dei Paesi del sud Europa nel Mediterraneo”.




“L’Unione Europea non si può mobilitare solo sull’onda delle stragi, ma deve intervenire 365 giorni all’anno. Bisogna aumentare il controllo delle frontiere esterne, marittime e terrestri, che l’Italia condivide col resto dell’Europa e che l’Ue deve riconoscerci in modo tangibile. Serve soprattutto una reale condivisione delle responsabilità fra gli Stati membri dell’Ue e una vera solidarietà che tuteli la dignità dei migranti ma riconosca, allo stesso tempo, il potere-dovere degli Stati membri di rimpatriare senza indugio i migranti economici nel proprio Paese di provenienza”.

 

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a Gela l’inaugurazione della “Piccola Casa della Misericordia”

Sabato  alle ore 19,30 presso i locali dell’Opera Pia Regina Margherita di Gela,avrà luogo l’inaugurazione della  “Piccola Casa della Misericordia”. Il Centro fondato dall’Associazione di volontariato “Dives in Misericordia” e dal  Movimento Diocesano “Fraternità Apostolica della Divina Misericordia”, nasce da un’attenta analisi delle varie risorse e delle povertà presenti nel territorio. In collaborazione col Comune di Gela e la Diocesi di Piazza Armerina,  la Piccola Casa da gennaio ha già iniziato a svolgere alcuni servizi gratuiti: il centro d’ascolto con consulenze professionali, la mensa di solidarietà, il servizio distribuzione generi alimentari ed abbigliamento, la scuola d preghiera, il supporto ai familiari dei detenuti  della casa circondariale e dell’ospedale di Gela, il laboratorio di taglio e cucito, corsi di recupero scolastico e un centro studi per la cultura sacra popolare.
Il Centro diaconale – afferma don Pasqualino di Dio, assistente dell’Opera – desidera rispondere alle continue esortazioni di Papa Francesco ad andare incontro alle periferie esistenziali del mondo. Notiamo come nelle grandi città, come Gela con il lavoro che viene meno e la presenza di tanti immigrati, le richieste d’aiuto sono aumentate notevolmente. La Piccola Casa della Misericordia  vuole essere un piccolo sostegno alle tante famiglie in difficoltà e così passare da una solidarietà occasionale a uno stile capace di ascoltare i bisogni delle persone procedendo da una logica della solidarietà a una logica della responsabilità.




L’inaugurazione del Centro ubicato nel cuore di Gela, vedrà la partecipazione di:  S. E. Mons. Francesco Montenegro – Arcivescovo Metropolita di Agrigento e Presidente della Fondazione Migrantes, On. Rosario Crocetta – Presidente della Regione Siciliana, Avv. Angelo Fasulo – Sindaco della città di Gela, Prof. Ugo Costa –Assessore comunale ai Servizi Sociali. Alle ore 20,30 presso il Teatro Comunale “Eschilo” si terrà uno spettacolo con la partecipazione di Pablo e Pedro  – comici di Zelig. La serata sarà presentata da Marco Senise conduttore televisivo italiano. In occasione della canonizzazione di Giovanni Paolo II, il Centro allestirà una mostra fotografica, quadri e oggetti appartenuti al grande Papa polacco.

 

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Berlusconi non è più Cavaliere del Lavoro

Da ora in poi Berlusconi non potrà più essere chiamato Cavaliere. Dopo la condanna definitiva nell’agosto scorso, infatti, l’ex Premier ha deciso di autosospendersi dalla Federazione dei Cavalieri del lavoro, l’ente che rappresenta gli imprenditori italiani insigniti dell’onorificenza. Un atto quasi dovuto visto che, in conseguenza della sua condanna in Cassazione, la stessa federazione aveva avviato l’esame della sua posizione e si preparava ad estrometterlo d’ufficio. Dopo l’autosospensione di Berlusconi, il consiglio direttivo e il collegio dei probiviri della Federazione dei Cavalieri hanno concluso l’iter previsto dalle norme statutarie prendendo atto della rinuncia. “Nelle fasi conclusive di questa procedura, alla vigilia della riunione odierna è pervenuta alla Federazione nazionale dei cavalieri del lavoro una lettera di autosospensione di Silvio Berlusconi pur avendo egli fatto ricorso alla Corte di giustizia europea nonché avendo in corso di presentazione una istanza di revisione del processo che lo ha riguardato” si legge in una nota della Federazione, in cui si aggiunge “Il consiglio direttivo ha preso atto dell’autosospensione”.



Silvio Berlusconi si forgiava del titolo di Cavaliere sin dal 1977, quando lo ricevette per i suoi meriti nell’industria edile e nella televisione italiana. Dopo la condanna definitiva per frode fiscale e la conferma dell’interdizione dai pubblici uffici per due anni, però, in molti avevano chiesto la revoca dell’onorificenza di Cavaliere per indegnità in quanto venivano meno i requisiti richiesti dal codice etico della Federazione. Prima di Berlusconi il titolo era stato revocato anche al patron della Parmalat Calisto Tanzi, in quel caso su iniziativa del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.



 

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Renzi: “Non chiediamo la linea all’Europa, siamo orgogliosi dell’Italia”

Ore 21.15 – Il Senato approva la mozione Zanda. Dopo un dibattito durato diverse ore, in tarda serata il Senato ha approvato  la mozione presentata dal senatore Luigi Zanda del Partito Democratico. Una mozione che il Premier Matteo Renzi farà propria per il prossimo consiglio dell’Unione europea in programma giovedì a Bruxelles. Palazzo Madama ha dato il via libera alla mozione con 195 voti favorevoli e 92 voti contrari. I senatori invece hanno respinto tutte le altre quattro mozioni presentate in Aula.


 


Ore 17:30 – Comincia l’intervento di Renzi al Senato, con il quale sostanzialmente ribadirà alcuni concetti espressi nella relazione di questa mattina alla Camera dei deputati: “Dobbiamo smetterla di considerare l’Europa come la causa dei nostri mali e soprattutto abbiamo la necessità di abbandonare il pessimismo del ‘fare la fine della Grecia”. Poi ha ripetuto come i 3 piedistalli dai quali ripartire sono la “tenuta dei conti, la politica internazionale e la competitività delle aziende”, ribadendo che l’Italia non è chiamata a fare compiti “per far contento qualche capo di Stato”, ma deve fare le riforme per essere coerente col concetto del “chi vuole cambiare l’Europa deve prima cambiare se stesso”. Poi ha ribadito: “Noi non intendiamo superare il limite del 3% e lo diciamo con la consapevolezza che altri grandi Paesi, come la Francia, lo stanno facendo. Questo perché noi abbiamo ampiamente le carte in regola, nonostante la zavorra del reddito pubblico”. Sulla politica internazionale poi Renzi insiste sulla necessità della “condivisione in sede europea”, anche e soprattutto in relazione alle due grandi questioni già evidenziate nell’intervento alla Camera: l’equilibrio del Mediterraneo (Renzi ha citato la sua visita a Tunisi) e la crisi in Crimea (“L’Europa non può farsi viva a giorni alterni, accanto alle sanzioni deve esserci canale di comunicazione”).


 


Ore 15:15 – La replica di Renzi segue lo stesso binario del primo intervento: “L’Italia deve presentarsi sul palcoscenico europeo con le carte in regola. Se lo farà sarà l’Europa ad avere bisogno di noi”. Così il Presidente del Consiglio ha suggellato il parere favorevole alla mozione Speranza ed altri, che raccoglie le indicazioni suggerite dal Governo in vista del Consiglio Europeo del 20 e 21 marzo.


 


Ore 13:30 – Cominciano gli interventi dei gruppi a seguito delle comunicazioni del Presidente del Consiglio. Dopo la richiesta di Fedriga (Lega Nord) di un ampliamento dei tempi del dibattito, in considerazione della notevole durata dell’intervento di Renzi, hanno parlato prima Garavini (Pd) e poi Palese (Fi), con quest’ultimo che ha criticato l’impostazione della legge di stabilità di Saccomanni – Letta, spiegando: “Con queste premesse, le sue sono solo buone intenzioni”.


 



Ore 13:20 – Renzi ricorda Don Peppe Diana, tra gli applausi dell’Aula, poi parla degli interventi nel campo economico: “In questi anni l’Italia i compiti li ha fatti, i Governi che ci hanno preceduto non si sono girati i pollici e questo è un Paese di cui siamo orgogliosi. Noi sappiamo di avere una grande zavorra culturale ed economica, così come sappiamo diamo più all’Europa rispetto a quanto riceviamo, siamo un contribuente attivo: il punto è che il Pil è crollato, anche a causa dell’assenza di riforme strutturali”. Sulla questione fiscale, Renzi è chiaro, spiegando da dove arriveranno le risorse per i 10 miliardi di taglio Irpef: “Ci presenteremo in Parlamento con l’elenco dettagliato della spending review e nel Def mostreremo le risorse liberate a livello di bilancio, ma quei soldi andranno ai 10 milioni di italiani che guadagnano meno di 1500 euro al mese”. “Ci sono tanti italiani che hanno smesso di sperare, anche perché l’Italia vive in un clima di terrore”, ha poi chiosato Renzi parlando della “componente psicologica”, che frena gli acquisti e la ripresa dei consumi. “La linea non la chiediamo all’Europa”, ha spiegato Renzi, “ma pensiamo che il futuro non sia uno spazio da aspettare ma un luogo da conquistare; noi siamo stanchi di sentire chi dice ‘non faremo la fine della Grecia’ perché il punto è dire quale inizio vogliamo costruire. La politica ha ancora un valore e c’è un unico modo per avere un euro in più in tasca: avere più Europa nelle istituzioni”.


 


Ore 13:10 – Il Presidente del Consiglio torna a parlare del piano del Governo su lavoro ed economia: “L’Europa non deve controllarci i conti o farci le pulci, non siamo due controparti ma siamo sulla stessa barca. O l’Italia è in grado di dare se stessa per dare slancio all’Unione, che peraltro deve uscire dalla logica dell’austerity, oppure non c’è spazio per la politica”. L’Italia, però, “deve fare la sua parte, portando a termine il percorso delle riforme, dalla pubblica amministrazione alla legge elettorale”: “Come possiamo essere credibili nel chiedere di cambiare le regole del gioco a livello europeo sul lavoro se abbiamo questi numeri sulla disoccupazione giovanile? Per essere credibili in Europa, dobbiamo prima cambiare l’Italia. Noi non stiamo facendo una concessione all’Europa nel fare le riforme, ma stiamo facendo la nostra parte, come condizione per essere credibili”. In tale direzione Renzi rilancia poi la questione della “tempistica certa” per le riforme: “Le riforme sono una novità, non tanto nei contenuti, ma nella consapevolezza di tutte le forze politiche che siano la premessa per stare al tavolo europeo. Sul lavoro in particolare credo che il Parlamento possa fare grande riflessione su come sono andate le cose in questi 2o anni, visto il fallimento dell’idea di creare lavoro per decreto, con la disoccupazione a livelli atroci”.


 


Ore 13:00 – “Nel mese di ottobre appuntamento ad hoc in Italia sull’Agenda Digitale con tutti e 28 i Paesi Europei”, così Renzi racconta di aver preso accordi sia con la Merkel che con Sarkozy, passando poi alla questione della politica estera comune dell’Europa: “Sottolineiamo come il Mediterraneo debba tornare ad essere centrale, come luogo privilegiato della politica continentale, anche in relazione ai cambiamenti del mondo arabo. Sull’Ucraina riteniamo che il referendum svolto in Crimea sia illegittimo e siamo impegnati con i Paesi Europei che fanno parte del G8. A partire da domani partiremo con le sanzioni, che siano graduali e reversibili, affinché sia mantenuto un canale di comunicazione per arrivare ad una soluzione condivisa che non ci faccia tornare al modello cortina di ferro”.


 


Ore 12:45 – Con un po’ di ritardo comincia l’intervento di Matteo Renzi, che ha subito spiegato come il Consiglio Europeo del 20 e 21 marzo, che doveva essere imperniato su temi del lavoro e dell’economia, subirà un cambio di agenda in relazione agli avvenimenti della Crimea. “Il rischio della deriva tecnocratica e burocratica necessita di risposte chiare”, è poi entrato nel merito Renzi, “a maggior ragione perché dopo le elezioni avremo il cambiamento della Commissione ed il semestre italiano di Presidenza Ue”. Da qui bisogna partire, spiega Renzi: “Bisogna riprendere lo sguardo alto ed ideale della Ue. In questo scenario noi parteciperemo al Consiglio Europeo incentrando l’attenzione sulla competitività delle imprese. Ma l’Europa deve tornare a fare il suo mestiere anche sulla competitività industriale, che noi inseriremo all’interno del progetto discusso con i tedeschi, che pone interessante innovazione di metodo inserendo nel discorso anche le componenti energetiche ed occupazionali”.


 


Dopo l’incontro di lunedì con la cancelliera tedesca Angela Merkel, Matteo Renzi torna in Parlamento a riferire sull’imminente vertice europeo di Bruxelles e sulle misure che il Governo intende mettere in campo sul piano economico e finanziario. L’ordine del giorno della Camera infatti reca: “Comunicazioni del Presidente del Consiglio dei ministri, Matteo Renzi, in vista del Consiglio europeo di Bruxelles del 20 e 21 marzo 2014, nonché sullo stato dell’economia e della finanza pubblica” (qui sarà possibile seguire la diretta streaming dell’intervento); alle 16:30 poi il capo del Governo sarà nell’Aula di Palazzo Madama.


 


Ovviamente è alta l’attesa per quel che concerne le indicazioni emerse dall’incontro di Berlino e per le prossime mosse dell’Italia sul piano internazionale, ma bisogna considerare anche la necessità di Renzi di precisare (o almeno definire in maniera più chiara) alcuni punti del piano del Governo presentato nella conferenza stampa di mercoledì scorso. Proprio oggi infatti è stata diffusa la bozza del piano Cottarelli sulla spending review e restano molti punti interrogativi ai quali il premier è chiamato a dare risposta (in particolare su pensioni, dipendenti pubblici e spese militari).



 



 

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Crimea: russi occupano base militare, ultimatum dell’Ucraina

Ultimatum dell’Ucraina – Si alza sempre di più la tensione tra Ucraina e Russia in Crimea, dopo gli assalti russi alle basi navali ucraine e le conseguenti occupazioni delle aree militari. Il presidente ad interim dell’Ucraina, Oleksandr Turchynov, ha lanciato un ultimatum alle autorità della Crimea, dando loro tre ore di tempo per rilasciare tutti gli ostaggi, compreso il comandante della base navale e minacciando che altrimenti ordinerà i passi appropriati. “Se tutte le provocazioni contro le truppe ucraina e l’ammiraglio Haiduk non cesseranno entro le 21 e se non verranno rilasciati tutti gli ostaggi militari e civili, allora le autorità adotteranno i passi appropriati, compresi quelli di natura tecnica e tecnologica” ha affermato Turchynov. Immediata la condanna degli assalti russi anche da parte degli Stati Uniti: “Condanniamo quello che sta facendo la Russia per prendere il controllo delle basi militari ucraine, azioni con cui si sta creando una situazione pericolosa” ha detto il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney. Gli Usa temono che la strategia di Mosca vada oltre la Crimea e per questo stanno valutando anche l’ipotesi di un invio di truppe nei paesi baltici. Da Kiev intanto annunciano l’abbandono della Csi e contemporaneamente esercitazioni militari congiunte con Stati Uniti e Regno Unito. L’Ucraina inoltre ha chiesto all’Onu che la Crimea diventi zona demilitarizzata. Mosca invece dal suo canto ha minacciato un dietrofront sulla questione iraniana. A sollevare la possibilità è il viceministro degli esteri russi Sergei Ryabkov.


UPDATE:  Continua ad essere molto alta la tensione in Crimea. Stamattina 200 guerriglieri filo-russi hanno occupato la sede della marina ucraina a Sebastopoli, capitale della regione. “Sono circa 200, alcuni dei quali mascherati”, ha spiegato Sergei Bogdanov, portavoce della Marina ucraina. “Non sono armati – ha continuato – e non è stato sparato alcun colpo d’arma da fuoco da parte nostra. Gli ufficiali si sono barricati all’interno dell’edificio”. Secondo alcune fonti i filo-russi avrebbero anche catturato il comandante della marina ucraina Serhiy Haiduk.


Mosca sfida l’Occidente. A tre giorni dal referendum sull’indipendenza della Crimea, e all’indomani delle prime sanzioni dell’Unione Europea nei confronti di 21 funzionari russi e ucraini, il presidente Putin ha firmato al Cremlino – alla presenza dei rappresentanti della Crimea – il patto per annettere la penisola alla Federazione Russa. Non è tardato ad arrivare un comunicato congiunto di UE e Nato, che hanno respinto l’atto e dichiarato di non riconoscere l’annessione.



Putin ha siglato stamattina l’accordo alla presenza del primo ministro e del presidente del Parlamento della Crimea, Serghei Aksenov e Vladimir Konstatinov. Ora tocchèrà al Parlamento ratificarlo definitivamente, ma si tratta di poco più di una formalità. Quindi sarà la volta dell’approvazione di una nuova legge che riconosca formalmente la Crimea e Sebastopoli come nuovi soggetti della Federazione Russa.


Putin ha affermato: “La Crimea è stata e resta parte inalienabile” della Russia e la scelta di Nikita Krushev di cederla all’Ucraina “fu presa in violazione della costituzione” sovietica. “In Crimea ci saranno tre lingue statali di uguale diritto: russo, ucraino e tartaro di Crimea”, ha detto il presidente, affermando: “L’Occidente si è ricordato che c’è un diritto internazionale, bene. Meglio tardi che mai”. Quest’ultima dichiarazione, in particolare, ha innescato una vera e propria ovazione tra la platea, dove sedevano tra gli altri il premier russo Dmitri Medvedev, quello di Crimea Serghei Aksenov e il presidente del parlamento Vladimir Konstatinov.


 



 

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Piazza Armerina – Gli studenti del Liceo Scientifico intervistano il sindaco Filippo Miroddi

Sono le 12:30 e la redazione si avvia verso il Comune: nella sala delle luci, il sindaco di Piazza Armerina, dott. Filippo Miroddi, è pronto per essere intervistato. La sala è luminosa, calda e accogliente. Seduto dietro il lungo tavolo, troviamo un uomo sulla cinquantina, vestito in modo sportivo, che ci accoglie stringendoci la mano e ci invita a sederci sulle comode poltrone rosse attorno al tavolo. Con noi c’è anche la Preside, che subito ci presenta al sindaco, che elogia la nostra attività di giornalismo. Con noi  ci sono anche le nostre  prof. Alessi Cristina e Filippa Liuzzo.



L’ intervista può avere inizio.


Buon giorno, signor Sindaco, grazie per averci ricevuti! Sappiamo che di recente ha partecipato alla fiera internazionale del turismo a Berlino (I.T.B.): può parlarci di questa esperienza e dei risvolti che avrà sulla nostra città?
– In primo luogo grazie a voi per essere qui: è sempre una bella occasione poter incontrare giovani impegnati e attivi come voi. Mi complimento per la vostra attività giornalistica e ritengo che sia da promuovere e incentivare. Ritorno alla vostra domanda. La fiera internazionale del turismo è stato l’incontro di migliaia di guide turistiche, tour operator e di tutti coloro che si occupano di turismo. La finalità è quella di creare nuove opportunità per quelle realtà che, come la nostra città, possono contare solo su questa risorsa. Per conto della città, ho intessuto importanti relazioni a riguardo, perché credo che l’unica grande e vera risorsa della nostra città sia proprio il turismo e che per questo vada valorizzato.


 


Crediamo che però un grave ostacolo al rilancio turistico e all’immagine della nostra città sia la spazzatura che trabocca dai cassonetti: quali i provvedimenti in proposito?
Credo che la raccolta differenziata possa essere la soluzione migliore, ma bisognerebbe sensibilizzare maggiormente la cittadinanza. Stiamo già tentando di realizzare questo  anche grazie alla collaborazione di enti privati come LEGAMBIENTE, che aprirà l’ECO PUNTO nella nostra città. Uno degli aspetti problematici del servizio raccolta rifiuti è il numero eccessivo di personale che la nuova società che sostituirà l’ATO Enna non vuole assumere. Anch’io sono del parere che più di 60 unità per la gestione del servizio rifiuti in Città sia eccessivo, ma non si può, con leggerezza, risolvere questa situazione. Di fatto il problema persiste. In ogni caso, siamo ottimisti.



Un altro aspetto che andrebbe attenzionato è quello della viabilità. Nei pressi del nostro istituto, così come in piazza Falcone-Borsellino, si rilevano gravi cedimenti del terreno. Come pensa di intervenire?
Questi cedimenti sono legati al sistema fognario di competenza di Acqua Enna. Pertanto, i danni causati dal sistema, che, essendo ormai vecchio, non riesce, in alcuni tratti, a far defluire le acque, non sono di pertinenza comunale, dunque il Comune può solo sollecitare l’ente responsabile.


 


Cosa ci dice a proposito della valorizzazione del verde pubblico?
Sin dall’estate il Comune e altre associazioni di volontariato hanno sposato l’iniziativa di ripulire ogni domenica la Villa Garibaldi, ma purtroppo l’inciviltà, o meglio la volontà di sabotaggio di alcuni cittadini ha vanificato i nostri sforzi. È necessario che la cittadinanza prenda coscienza del fatto che la Villa Comunale è un bene di tutti e che perciò va salvaguardato e curato.



Il randagismo è un grave problema della nostra città. Quali le iniziative del comune?
Purtroppo in questo momento di crisi non è possibile contare su dei fondi che permettano la costruzione di un canile. Il problema potrebbe essere risolto con la sterilizzazione delle cagne, che, nei giorni prima e dopo l’intervento, verrebbero ospitate dalle associazioni animaliste. In questo modo, nell’arco di qualche anno, il fenomeno del randagismo potrebbe essere debellato.



E per quanto riguarda l’illuminazione? Cosa ha intenzione di fare per migliorarla, visto che in alcune zone è quasi assente?
Grazie alla collaborazione e all’intervento di aziende private, stiamo cercando di attuare un sistema di illuminazione a LED, che permetterebbe di ridurre i costi e le spese a carico dell’amministrazione pubblica. Verrà potenziato il sistema di illuminazione in alcuni quartieri.



Il 5 aprile avverrà l’insediamento a Piazza Armerina del nuovo Vescovo: quali i preparativi per questo importante avvenimento?
Sarà un evento straordinario per la nostra città, perché vedrà l’ordinazione episcopale di Don Rosario Gisana. Il nuovo Vescovo, ripercorrendo le orme di papa Francesco, ha chiesto un’accoglienza sobria. Cercheremo di rendere la città bellissima: per quel giorno i cassonetti dell’immondizia non ci saranno, anche per ragioni di sicurezza, e chiederemo ai cittadini di adornare i loro balconi con piante e fiori. Anche il Comune accoglierà il nuovo Vescovo con un piccolo dono.


Ringraziamo il sindaco Filippo Miroddi per la sua disponibilità.   


           
 Fiorella, Miriana, Paola, Claudia  e la redazione lel CARPE DIEM

 

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Le tavolate di san Giuseppe a Piazza Armerina [VIDEO]

Come ogni anno a Piazza Armerina il 19 marzo vengono organizzate le tavolate di San Giuseppe. La tradizione vuole che in onore del santo si preparino pietanze di ogni tipo  poi in parte distribuite ai poveri e in parte consumate dal pubblico presente alla benedizione. Abbiamo visitato quella allestita dall’Istituto Comprensivo Cordova-Capuana a Piazza Armerina in collaborazione con il quartiere Monte


 


 



 


 

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Piazza Armerina: schema di avviso per il Piano d’azione dell’energia sostenibile

Con determinazione n. 12020 del 18 marzo 2014, il responsabile del Settore protezione civile e politiche ambientali ha approvato lo schema di avviso (e i relativi allegati) per l’affidamento del servizio di redazione del Piano d’azione dell’energia sostenibile  (PAES)  del Comune di Piazza Armerina.La determinazione andrà in pubblicazione oggi, 19 marzo.
Si provvede comunque sin da ora a dare diffuzione all’avviso, con invito alle società e ai professionisti interessati, a proporre offerta. Scadenza per la presentazione delle offerte: ore 12,00 del 4 aprile 2014, presso Protocollo generale del Comune di Piazza Armerina (art. 8 dell’Avviso) Cliccando su “Allegato 1” potrete scaricare l’Avviso e gli allegati da A a E. Cliccando su “Allegato 2” potrete scaricare l’allegato F – schema del disciplinare di incarico

 

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I Carabinieri arrestano un pregiudicato di Barrafranca

I Carabinieri della Stazione di Barrafranca, dipendenti dalla Compagnia di Piazza Armerina e comandata dal Luogotenente GIORDANO Epifanio, nella tarda serata di ieri, in ottemperanza dell’ordine di esecuzione per l’espiazione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliari (art. 47 ter 1 bis o.p. legge 26.07.1975 nr. 354) recante nr. SIEP 78/2013, emesso in data 14.03.2014 dall’Ufficio Esecuzioni Penali del Tribunale di Enna, hanno tratto in arresto SIMONTE Giuseppe, 41enne nato e residente a Barrafranca, celibe, disoccupato, con precedenti di polizia.



Il SIMONTE è stato definitivamente riconosciuto colpevole del reato di furto, commesso in Barrafranca  e dovrà scontare in regime di detenzione domiciliare presso la propria abitazione, mesi 7 (sette) di reclusione. Lo stesso SIMONTE è stato condannato anche al pagamento di euro duecento di multa.
SIMONTE Giuseppe, espletate le formalità di rito, è stato tradotto presso la propria abitazione in regime di detenzione domiciliare a disposizione dell’Autorità Giudiziaria mandante del provvedimento. 


 

 

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Anziani: l’attività fisica per la prevenzione del declino funzionale e cognitivo

Ottimizzare la qualità della vita dell’invecchiamento. L’attività fisica per la prevenzione del declino funzionale e cognitivo ovvero l’invecchiamento attivo. E’ l’ambizioso progetto che sta attuando l’Unione Sportiva Acli Nazionale nel settore Physical Activity Group cui responsabile è Pippo Barbera. Il progetto è denominato G.O.A.L.Q. (Gettin optimise ageing life quality) ed è iniziato lo scorso mese di gennaio per concludersi nel prossimo mese di giugno. Sono stati reclutati a titolo gratuito 20 partecipanti tra i quali 10 da 60 a 65 anni e 10 da 65 anni in su. I criteri di selezione sono consistiti in tre test di ingresso somministrati da Gera Destro, medico geriatra dell’Asp di Enna che li ripeterà al termine del corso per confrontare gli “scostamenti”. Il tipo di ginnastica si chiama ‘Qi Gong’ (lavoro sull’energia). Si tratta di una terapia dolce affermatasi in Cina durante la dinastia Ming (1368 – 1644) tendente a promuovere il flusso del ‘qi’ (energia essenziale dell’universo) nell’organismo con vari sistemi tra i quali esercizi lenti e cadenzati e tecniche di respirazione. Rifacendosi ai principi ispiratori della medicina tradizionale cinese, si ritiene che i movimenti fluidi, abbinati al controllo del respiro e alla focalizzazione del soggetto su quanto avviene all’interno del corpo, migliorino l’ossigenazione tissutale, allevino il dolore e favoriscano il rilassamento. Gli esercizi proposti sono esercizi di consapevolezza del proprio corpo, attività d’introspezione della mente e unione di mente – corpo.


Gli esercizi dinamici: esercizi di stiramento  , allungamento e pulizia delle articolazioni. Gli esercizi statici/dinamici: esercizi di rilassamento, tecniche di consapevolezza delle varie parti del corpo ed unione di mente – corpo – centratura dell’energia. Il progetto è positivo e l’Associazione Culturale ‘Cielo Uomo Terra’ che si propone come scopo istituzionale la diffusione della ginnastica e medicina tradizionale cinese, lo condivide ed ha accolto da gennaio i partecipanti. E’ sicuramente da allargare ad altre fasce d’età. Gli anziani hanno bisogno di tutti noi sono un patrimonio unico, una fonte di conoscenza ed arricchimento. Hanno sicuramente bisogno di qualcuno che si prenda cura di loro, ma non solo, di qualcuno che insegni   loro a migliorare la   qualità della vita e ad invecchiare con consapevolezza e dignità, senza doversi rifugiare nella patologia perché qualcuno si accorga di essi. Hanno bisogno di sentirsi utili per sé e per gli altri. La sede del progetto è ad Enna bassa presso l’associazione culturale Cielo – Uomo – Terra in Via Emilia Romagna, 3.
Mario Antonio Pagaria

 

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Schede telefoniche rare: ecco quelle che hanno più valore per i collezionisti

Chi ha vissuto gli anni Ottanta e Novanta attaccato al telefono se le ricorda sicuramente: le schede telefoniche della Sip (poi Telecom Italia), sistema prepagato destinato ai telefoni pubblici che ha avuto il suo boom ovviamente prima dell’avvento del cellulare e della rete Gsm. La storia della scheda telefonica prepagata – lo spiega l’archivio storico della Telecom – risale addirittura al 1976. “Si trattava, allora, di una novità assoluta e originale a livello mondiale introdotta, per la prima volta, dal gestore telefonico Sip. Il grande successo arrivò, poi, negli anni Novanta con la diffusione della carta “orizzontale” – quella che oggi tutti noi conosciamo -, la cui caratteristica era quella di poter essere utilizzata più volte”. Siccome dopo le chiamate la scheda telefonica prepagata ritornava nella tasca del suo proprietario, oltre che semplice mezzo di pagamento per le chiamate pubbliche, fu utilizzata anche come valido veicolo di messaggi pubblicitari, sociali e culturali. E inevitabilmente divenne un oggetto di culto per i collezionisti. Negli anni Ottanta e Novanta le schede telefoniche rare sono state terreno di conquista per i collezionisti che le conservavano in appositi raccoglitori. Dal 1994 in poi l’allora Sip sostituì tutti gli apparecchi a gettone con lettori a scheda magnetica. Le schede prodotte furono di tre tagli: 5.000, 10.000 e 15.000 lire. Queste ultime furono prodotte in taglio minore e oggi alcuni esemplari sono considerati rari. Capitava sovente, negli anni passati, di vedere, la domenica, in alcune tra le principali città italiane, mercatini di appassionati che scambiavano o vendevano schede telefoniche italiane ed estere. Ora per lo più questo scambio avviene su internet: nei forum di siti specializzati o su eBay, il sito principale per le aste online.


 


Classificazione delle schede telefoniche Sip e Telecom
Entrare nel mondo del collezionismo delle schede telefoniche prepagate significa necessariamente rendersi conto che i tipi di schede in circolazione sono molti. Ci sono le cosiddette “pubbliche precursorie”,schede emesse in grande numero di copie dalla Telecom, acquistabili presso i rivenditori, negli uffici postali, tabaccherie. Le precursorie sono le primissime schede prepagate, quelle con la banda magnetica posizionata verticalmente (tecnologia verticale “Sida”). A queste poi sono succedute schede prepagate con tecnologia orizzontale Urmet della “Serie Bianca”, prima, e “Rossa”. Tra le precursorie, infine, le cosiddette “serie Turistica”: furono prime schede telefoniche prepagate figurate riproducenti un’immagine, in questo caso i monumenti italiani. Ci sono poi le cosiddette “schede telefoniche pubbliche ordinarie”: adoperate per lungo tempo e con sempre con la stessa illustrazione stampata. Ce n’erano tre: “Fasce Orarie”, “Scopri la carta infinita” e “Compagna di tutti i giorni”. E ancora: in alcuni casi, così come accadeva per le monete poi diventate da collezione, anche le schede telefoniche prepagate venivano stampate con il retro dedicato a personaggi famosi, eventi o manifestazioni di particolare importanza. Sono le cosiddette “schede pubbliche commemorative”: quella per il celebre vertice dei G7 del 1994 a Napoli, quella relativa alla nascita della Telecom Italia e molte altre. A queste si aggiungono le schede tematiche dedicate a particolari argomenti, quelle destinate da Telecom a pubblicizzare nuovi servizi e quelle più squisitamente pubblicitarie, ovvero commissionate da aziende private. Infine, le schede omaggio, piuttosto rare.


 


Le schede telefoniche rare italiane Sip e Telecom
In generale per conoscere il valore di una scheda telefonica prepagata rara occorre analizzare alcuni elementi: l’immagine riprodotta sulle facciate, il valore d’acquisto, la data di scadenza, la tiratura, l’azienda produttrice, la presenza di codici numerici o a barre, l’appartenenza a particolare serie (meglio se si tratta di schede private, realizzate per particolari occasioni). La regola aurea è sempre la stessa che vale per le monete rare e per le banconote rare: minore è la tiratura, maggiore è il valore del pezzo con il passare del tempo, tenendo sempre conto delle condizioni di conservazione. Le schede italiane avevano un angolo tratteggiato da staccare per utilizzare la prepagata: nel caso di esemplari con l’angolo intatto il valore della scheda cresce sensibilmente. Ci sono alcune schede che variano per impercettibili (al profano) particolari. È il caso della “Fontana maggiore di Perugia” della serie turistica delle schede Telecom, che ha alcuni esemplari con l’immagine diversa per inquadratura. Le schede precursorie Sida (dal nome dell’azienda produttrice) del primo gruppo, ovvero quelle realizzate dal 1977 al 1981 sono ovviamente più rare e ricercate delle ultime (1986-1988). Rare sono le schede Urmet bianche (1985-86) e rosse (1986-1888) realizzate dalla ditta Mantegazza in cartone resistente. Le schede omaggio realizzate su commissione di aziende (Agentour, Alitalia, Intel, Lufthansa) sono piuttosto ricercate e difficili da reperire. Ricercata è anche la “Labirinto” che ebbe scarsa tiratura e la AIG distribuita ai soli ospiti dell’Associazione Italiana Ostelli della Gioventù. Un’altra rarità sono le schede telefoniche prepagate che riportano cinque celebri scorci o opere d’arte d’Italia: la Torre di Pisa, il particolare di Michelangelo, Alberobello, Interni di Palazzo e Mulini a vento (qui le immagini delle schede).


Valore delle schede telefoniche rare
Stabilire il valore e le rarità in questo campo è piuttosto complesso: un buon termometro può essere rappresentato dalle aste online di eBay. Una cosa è certa: eventuali pezzi interessanti balzano subito all’occhio visti i tanti parametri di riferimento a disposizione (anno di produzione, serie, stampa eccetera). Ci sono schede per le quali un collezionista arriva a sborsare fino a 2-300 euro fino addirittura a 1.000 euro. Spesso si acquistano anche intere collezioni e l’ il prezzo varia ovviamente rispetto al numero di esemplari. Oltre al fondamentale strumento telematico e ai numerosi forum sulle schede telefoniche presenti online, ci sono anche numerosi mercatini dell’usato in molti centri del Paese dove periodicamente si incontrano appassionati di tutt’Italia per scambiare schede, acquistarle o venderle. Uno dei motivi del gran numero di collezionisti è forse anche questo: la solida comunità creatasi negli anni intorno al fenomeno delle schede prepagate d’ogni tipo, alle curiosità che questo prodotto conserva e alle tante sfaccettature di un collezionismo che nonostante la ormai totale scomparsa delle prepagate da utilizzare negli ormai pochissimi telefoni pubblici, continua ad appassionare tanti italiani.


 


 



 

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Aereo scomparso: la rotta cambiata con il computer di bordo

È ancora avvolta nel mistero la vicenda dell’aereo della Malaysia Airlines scomparso ormai più di una settimana fa mentre aveva a bordo 239 persone. Alcuni “funzionari di alto livello americani” hanno spiegato al New York Times che la virata verso ovest che ha dirottato il Boeing 777 è stata compiuta con il computer di bordo che si trova nella cabina di pilotaggio. A deviare la rotta dell’aereo sarebbe stata una persona esperta che conosceva bene i comandi dell’apparecchio. Sette o otto i pulsanti toccati sulla tastiera che hanno programmato il mutamento di rotta: chiunque sia il responsabile non avrebbe fatto una scelta improvvisa ma avrebbe scelto prima la posizione e il momento esatto, assolutamente non casuale. La mano esperta avrebbe scelto l’attimo perfetto, ovvero la posizione tra lo spazio aereo malaysiano e quello vietnamita nella quale le torri di controllo si passano le consegne. Queste informazioni e le ultime parole pronunciate dal co-pilota (“Tutto bene, buona notte”) rappresentano le tracce più importanti emerse in questi giorni sul destino dell’aereo scomparso.


 




Anche la Cina avvia le ricerche sul proprio territorio – Intanto le ricerche si allargano e coinvolgono ora 26 Paesi: tra questi anche la Cina che nel frattempo ha reso noto che l’inchiesta sui passeggeri cinesi a bordo del volo non ha rivelato alcun elemento che coinvolga uno o più di loro in un eventuale dirottamento o attentato. Per quanto riguarda le ricerche sul proprio territorio, l’ambasciatore cinese in Malaysia ha precisato che si svolgono nelle regioni del Paese situate “nel corridoio aereo settentrionale”, fra le rotte possibili seguite dall’aereo. E mentre le ricerche si allargano crescono anche i timori che dietro la scomparsa dell’aereo della Malaysia Airlines ci sia una organizzazione terroristica: forse addirittura i talebani, come emerge dalla pista seguita dalle autorità malesi. Ma un loro portavoce ha già dichiarato alla Reuters di non aver avuto un ruolo nella vicenda, né di avere informazioni a riguardo.


 



 

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Cresce la differenza tra ricchi e poveri, la civiltà verso il collasso

Le società moderne potrebbero finire nella cenere come alcuni grandi imperi del passato. Il motivo? L’1%, ossia i Paperoni del pianeta, stanno consumando troppe ricchezze. Lo rivela uno studio sponsorizzato dal Goddard Space Flight Center della Nasa, che ha evidenziato la prospettiva di un crollo della civiltà industriale nei prossimi decenni a causa dell’insostenibile sfruttamento delle risorse e di una sempre più diseguale distribuzione della ricchezza.



Il gruppo di ricercatori, guidati dal matematico Safa Motesharri, dell’Università del Maryland, ritiene infatti che a minare le società moderne sia la crescente differenza tra ricchi e poveri.
Le elite consumano troppe risorse, e l’unica via di salvezza è una più equa distribuzione, l’utilizzo delle energie rinnovabili e una riduzione della crescita della popolazione.
Uno scenario apocalittico se i governi, non prenderanno decisioni drastiche nell’immediato, seguendo la rotta tracciata dai ricercatori che si sono occupati dello studio in questione che ripercorre le proposte di moltitudini di organizzazioni che da anni si occupano della salvezza del pianeta.
Ci auguriamo, quindi, che anche il Nostro Paese dia il buon esempio e che anche attraverso l’Unione Europea sia promotore di nuove ed urgenti politiche e di strategie globali che seppur discusse non sono state messe seriamente in cantiere dai governi a livello planetario.


Giovanni D’Agata

 

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Agguato a Taranto: uccise tre persone, tra loro un bimbo di 4 anni

Tre persone sono state uccise ieri sera intorno alle 21.30 mentre erano in auto. Si tratta di un pregiudicato in semilibertà, Cosimo Orlando, della sua compagna Carla Maria Fornari e di un bambino di appena 4 anni, figlio della donna. Viaggiavano su un’auto sulla statale 106, la Taranto Reggio Calabria, quando sono stati raggiunti da diversi colpi di arma da fuoco. Stavano tornando a casa. Lo spietato agguato di stampo mafioso è avvenuto all’altezza dello svincolo per Palagiano. Inutili i soccorsi: la coppia e il bambino sono morti sul colpo crivellati dalle pallottole. Cosimo Orlando era alla guida, la sua compagna sedeva sul lato passeggeri e aveva in braccio il bambino. In auto, sui sedili posteriori, c’erano anche altri due bambini di sei e sette anni che sono rimasti illesi.



Obiettivo dei killer era probabilmente Cosimo Orlando – L’obiettivo del triplice omicidio probabilmente era l’uomo alla guida dell’automobile, pregiudicato 44enne in semilibertà. Da quanto ricostruito un’altra auto si è affiancata alla sua e dall’interno sono partiti una serie di proiettili che hanno colpito a morte lui, la sua compagna di 30 anni e il bambino di quattro anni. Il bambino ammazzato, stando a quanto ricostruito, sarebbe figlio della donna e di Domenico Petruzzelli, ucciso a sua volta in un agguato avvenuto a maggio 2011. Almeno una quindicina i colpi sparati ieri sera verso l’auto di Orlando da pochi metri di distanza. Poi i killer sono scappati a forte velocità. Secondo gli investigatori hanno sparato per uccidere pur sapendo che in auto c’erano tre bambini. Sarebbero stati alcuni automobilisti, pensando a un incidente, a dare l’allarme. La polizia ha istituito numerosi posti di blocco per rintracciare gli autori della strage.



 



 

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Assostampa: progetti in collaborazione con le scuole

Una nuova opportunità lavorativa per i giornalisti della provincia è offerta dall’Assostampa Enna, che ha siglato la prima di una serie di convenzioni con gli istituti scolastici dell’Ennese, finalizzata a far svolgere progetti ministeriali nelle scuole ai colleghi iscritti al sindacato. A firmare la prima sono stati il segretario provinciale dell’Assostampa Enna Josè Trovato e il dirigente scolastico dell’Iis Lincoln di Enna bassa, Angelo Di Dio. L’accordo prevede che “l’IIS di Enna si impegni a coinvolgere l’Assostampa ennese nell’organizzazione delle attività progettuali che riguardino il giornalismo nella scuola; e a coinvolgere il sindacato nella selezione delle figure professionali che necessitano per la formazione dei ragazzi (in vista dell’esame conclusivo di Stato), indipendentemente dai progetti ministeriali”.



Dal canto suo, “l’Assostampa Enna si impegna a coinvolgere tutti i giornalisti della provincia di Enna, iscritti al sindacato unitario dei giornalisti, subordinando le scelte a principi di trasparenza e di sussidiarietà nei confronti dei colleghi presenti sul territorio”. Infine IIS e Assostampa Enna “si impegnano a collaborare per coinvolgere i giornalisti della provincia nelle attività culturali (convegno, dibattiti, tavole rotonde, conferenze e presentazioni di libri) organizzate dalla scuola e destinate a studenti, docenti e genitori”. “Vogliamo dare nuove occasioni di lavoro ai giornalisti di questa provincia – afferma il segretario dell’Assostampa – in un momento di crisi economica e nel contesto generale della crisi dell’editoria. Proporremo queste convenzioni a tutte le scuole superiori della provincia, per dare l’opportunità ai nostri iscritti di partecipare a progetti finanziati dal ministero dell’Istruzione e dall’Unione Europea

 

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Firmati in Prefettura i protocolli di legalità per la Nord-Sud

 Firmati in Prefettura due protocolli di legalità in relazione all’appalto dell’importante arteria stradale denominata “Nord – Sud”, denominata anche “due mari” che dovrebbe, una volta ultimata collegare l’estremo Sud della Sicilia (Gela) con l’estremo Nord (Santo Stefano di Camastra). Si tratta di un appalto plurimilionario che ha suscitato fino ad oggi e potrebbe farlo ancora   ,  gli appetiti della mafia. Sottoscrittori dei protocolli    ,  il prefetto di Enna, Fernando Guida, il vice prefetto vicario di Messina Maria Antonietta Cerniglia, l’Anas, l’Ati Tecnis Spa, Cogip Spa, Ing. Pavesi Spa, appaltatrice del lotto B4/a che ricade in parte sul territorio di Messina e le Oo. Ss. Fillea Cgil, Filca Cisl, Feneal Uil di Enna e Messina. Per il lotto B4/b hanno siglato l’intesa il prefetto di Enna Fernando Guida, l’Anas, la Ricciardello Costruzioni Srl, impresa appaltarice e la direzione provinciale dell’Ispettorato del Lavoro di Enna (che ha firmato anche per i lotto B4/a). Scopo dei protocolli è la prevenzione dell’ingerenza del fenomeno mafioso nell’ambito dei lavori. Il prefetto Guida nel suo intervento ha evidenziato lo stato precario della viabilità soprattutto nella zona Nord della Provincia e la presenza sul territorio di   una criminalità organizzata che è in grado di infiltrarsi, condizionandolo, nel tessuto economico e sociale. “Fondamentale – ha detto Guida – per assicurare l’efficacia dell’azione di prevenzione antimafia prevista dai protocolli sarà l’attiva collaborazione dell’appaltatore che s’impegna a fornire all’Anas i dati   relativi a tutte le imprese cui intende affidare l’esecuzione dei lavori o di cui intende avvalersi per l’affidamento di servizi, noli o trasporti o per la fornitura di materiali.


L’appaltatore si impegna inoltre ad inserire in tutti i contratti di subappalto ed in generale in tutti i subcontratti per la fornitura di beni e servizi, apposita clausola con la quale il subappaltatore assume l’obbligo   di fornire all’appaltatore prima della stipula del contratto i dati relativi a tutte le imprese della filiera utilizzata ai fini dell’esecuzione dell’opera affinché l’Anas richieda le informazioni antimafia preventive”. E’ ovvio che se dovessero emergere, dopo le verifiche antimafia, tentativi d’infiltrazione mafiosa, l’appaltatore non potrà stipulare o concludere il contratto. Il prefetto di Enna ha concluso sottolineando come il protocollo rappresenti solo il primo passo, lo strumento per perseguire le finalità di prevenzione antimafia, ma solo ad opera ultimata se tutti gli addetti ai lavori avranno svolto fino in fondo il proprio ruolo potranno dire con orgoglio che non un solo euro sarà finito nelle mani della mafia. Maria Antonietta Cerniglia ha evidenziato come la sottoscrizione del protocollo sia un’iniziativa di grande rilievo e può arginare grandi appetiti economici da parte della mafia. Salvatore Tonti dell’Anas ha parlato dell’efficacia di questi protocolli della legalità che l’Azienda sta adottando in tutta Italia e di come essi fungano da deterrente verso la criminalità organizzata. Infine è intervenuto l’assessore regionale Dario Caltabellotta che ha portato i saluti ed il plauso all’iniziativa del governatore Crocetta.


Mario Antonio Pagaria

 

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I lavoratori dell’Anfe di Enna da lunedi in scioperero

I lavoratori dell’Anfe regionale di Enna, riunitisi in assemblea in data 14/03/2014 presso la sede dell’Ente, comunicano che da lunedì prossimo, 17 marzo 2014, saranno in sciopero per protestare contro il silenzio e l’assoluta indifferenza dell’assessorato regionale e dell’Ente.
Nel corso della riunione del 19 febbraio 2014 era emersa fortemente la volontà di stare al fianco dell’Ente e del presidente in azioni concrete di protesta.
Per stigmatizzare ciò era stata anche inviata, a questa Presidenza, una lettera con delle richieste alle quali nessuno ha dato risposta. 
Nonostante ciò, la negazione della dignità e l’umiliazione del silenzio, ancora una volta, i  lavoratori hanno continuato a svolgere il loro servizio con grande senso di responsabilità,  anche recandosi, a proprie spese e ormai con grandi difficoltà economiche, presso altri sedi a volte lontane anche oltre 40 km.


Pertanto si invita il presidente a volere indire una riunione presso la nostra sede di Enna affinchè si chiariscano i seguenti punti:
1) Eventuali azioni forti di protesta, e se necessario di protesta di piazza, contro l’assessorato regionale all’Istruzione e alla Formazione Professionale affinché, in mancanza di una seria progettazione,  venga rieditata, senza soluzione di continuità, la III^ annualità dell’originario Avviso 20.


2) Che vengano pagate le spettanze dato che gli stipendi accumulate superano ormai le 12 mensilità.


3) Che solleciti e segua personalmente l’iter per la pubblicazione dei decreti relativi ai percorsi di Formazione Permanente per la II^ annualità.


4) Che solleciti l’Assessorato all’evasione dei mandati,  secondo protocollo di presentazione, relativi alla II^ anticipazione relativa alla II^ annualità dell’Avviso 20, quantificabile in misura del 50% del finanziamento complessivo, corrispondente ad almeno 6 mensilità,.


5) Che venga istituita una commissione eletta dai lavoratori che segua insieme alla presidenza l’iter amministrativo per l’evasione delle spettanze e dei decreti 
Data la gravità della situazione economica e morale in cui versano i lavoratori, da mesi senza stipendio, si chiede di comunicare , con la massima solerzia, la data della riunione alla quale Ella vorrà partecipare .

 

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Leonforte: Arrestate cinque persone per ricettazione e riciclaggio di materiale ferroso

Nei giorni scorsi i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale, collaborati dalle pattuglie del Nucleo Radiomobile di Enna, hanno proceduto al controllo di un TIR per il trasporto di materiale ferroso notato nel piazzale di una ditta di movimento terra di Leonforte mentre stava effettuando delle operazioni carico.


Il controllo del materiale di natura ferrosa che si trovava già posizionato all’interno del cassone dell’autoarticolato ha fatto emergere la presenza, in particolare, di un numero consistente di grandi contenitori denominati “Big. Bag” all’interno dei quali si trovavano presenti diverse tonnellate di rame.


Diversi altri “big-bag” sono risultati contenere altro materiale quale ottone ed alluminio mentre diverse centinaia di vecchi cerchi di autovetture stavano per essere collocati nel grande cassone.
  
Chiesta contezza ai presenti, tra cui i due autotrasportatori provenienti da Napoli,  della provenienza di tale materiale nessuno ha ritenuto di rivendicare la proprietà dell’enorme quantitativo di rame rinvenuto, costituito da cavi, trecce piattine e barre di rame puro  per un quantitativo prossimo a circa 8.000 / 9.000 kilogrammi, per un valore sul mercato di circa € 45.000,00 /50.000,00 


Gli accertamenti avviati sul posto, hanno portato pertanto a classificare il materiale rinvenuto quale di provenienza illecita, anche per la presenza di notevole documentazione cartacea rinvenuta all’interno dei mezzi pesanti sottoposti a sequestro, tra la quale numerosi moduli e registri in materia di rifiuti rigorosamente in bianco, motivo per cui tutte le persone presenti sono state ritenute a vario titolo concorrenti nel reato di ricettazione e  riciclaggio e  sono quindi state dichiarate in stato arresto.


La sede della ditta di movimento terra dove erano in corso le operazioni è risultata non possedere alcuna autorizzazione in materia di trattamento di rifiuti speciali motivo per cui sono risultati immediatamente emergenti numerose violazioni in materia di codice dell’ambiente e di trattazione dei rifiuti.


Gli arrestati sono:-


• M.V. di anni 37  di Leonforte, titolare di una ditta di autorottamazione con sede in Nissoria; 
• S.L.P. , di anni 63 di Napoli, autotrasportatore, dipendente di una società di trasporto materiale ferrosi con sede in Casalnuovo di Napoli;
• V.G. di anni 37, di Casalnuovo di Napoli,  autotrasportatore, dipendente di una società di trasporto materiale ferrosi;
• S.R.L. di anni 32, di Leonforte, della ditta di movimento terra di Leonforte dove stavano avvenendo le operazioni;
• G.M. di anni 43 di Leonforte, dipendente della Ditta di Autorottamazione con sede in Nissoria.


Degli avvenuti arresti è stato immediatamente notiziato il Sost. Proc. Dott. Marco Di Mauro, Magistrato di Turno presso la Procura della Repubblica di Enna.


L’udienza di convalida dell’arresto si terrà nella mattinata di lunedì presso il Tribunale di Enna.


Sono in corso indagini al fine di poter risalire all’origine del rame rinvenuto.- 


 

 

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Giudice di Pace: grande soddisfazione per l’ex consigliere Basiglio Fioriglio

Apprendo con particolare soddisfazione che il Ministro della Giustizia Andrea Orlando in data 11.3.2014 ha firmato il decreto con il quale vengono mantenuti 285 Uffici del Giudice di Pace, fra i quali quello della nostra Città.
Mi sia consentito di essere soddisfatto dell’iter procedurale promosso per il mantenimento di detto Ufficio, meglio specificato con la delibera Consiliare n.08 del 02.02.2012  proposta dallo scrivente , nella quale sono evidenziati i motivi e gli adempimenti che concorrono alla realizzazione al mantenimento dell’Ufficio Giudiziario evitando in tal modo la paventata soppressione e l’accorpamento all’Ufficio del Giudice di Pace di Enna.   
A tal proposito è opportuno fare menzione della delibera di G.M.  n. 89 del 26.04.2013, con all’oggetto mantenimento dell’Ufficio del Giudice di Pace. Detta delibera comprende la volontà dei Comuni di Aidone e Valguarnera a consorziarsi per il  mantenimento dell’Ufficio del Giudice di Pace.


E’ necessario ricordare che i Comuni interessati debbono “farsi carico del reperimento del personale di Cancelleria e dei necessari investimenti economici” e pertanto è indispensabile concertare le modalità di partecipazione di ciascun Ente interessato, rispettivamente agli oneri di cui all’art. 3 c. 2° del dlg. 156/2012.
Premesso quanto precede  si capisce che  l’Amm. Comunale dovrà adottare i provvedimenti necessari a quanto sopra rappresentato, facendosi carico di concordare con i Comuni interessati la programmazione degli atti conseguenti.
Pur essendo venuti meno i  ruoli di Consigliere Comunale e  di Cancelliere con i quali ho potuto modestamente  sollecitare gli adempimenti richiesti per il mantenimento degli Uffici, ribadisco la volontà di essere sempre presente per quanto ancora utile  alla realizzazione definitiva dell’Ufficio del G.d.P. a Piazza Armerina.
Invito l’Amministrazione Comunale a volersi fare carico degli ulteriori passaggi con i Comuni di Valguarnera ed Aidone  per concordare gli ulteriori interventi e dare esecuzione ai contenuti del richiamato dlg. N. 156/2012.

 

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Giustizia, Iacolino (Fi-Ppe): «Più Europa per combattere le mafie»

 La necessità di un approccio unico europeo al crimine organizzato e transnazionale è stato il principio condiviso dai relatori intervenuti al convegno che si è svolto nella sede del Parlamento Europeo a Roma.
Tema centrale la difesa dell’economia lecita dell’Ue attraverso il contrasto alle frodi comunitarie con la Procura Europea, che proprio questa settimana ha ottenuto il si dal Parlamento a Strasburgo con l’approvazione del rapporto preliminare a firma dell’on. Salvatore Iacolino.
Presenti al convegno il Procuratore nazionale Antimafia, Franco Roberti, il Direttore Generale di Confindustria, Marcella Panucci, il Direttore della Dia, Arturo De Felice, e i senatori Nadia Ginetti (Pd) e Vincenzo Gibiino (coordinatore di Forza Italia in Sicilia). All’incontro, moderato dal giornalista della Rai, Sergio Carrara, erano anche presenti numerosi studenti delle scuole superiori di Roma.


“Per combattere la criminalità transnazionale bisogna in primo luogo armonizzare gli ordinamenti, per arrivare così all’effettiva cooperazione internazionale che è la premessa ad un’efficace azione di contrasto”, ha dichiarato Franco Roberti, Procuratore nazionale antimafia nel corso dell’incontro. “La Procura europea – ha aggiunto Roberti – può essere il volano per arrivare a realizzare un diritto penale europeo ed una giustizia europea, che ancora non esistono. Se unione politica deve essere, ci deve stare una cessione di Sovranità da parte degli Stati membri”.
Intervenendo al convegno l’europarlamentare Salvatore Iacolino ha affermato: “Prima con il rapporto sul crimine organizzato ed ora con la prossima istituzione della Procura europea, rapporti di cui sono stato relatore, la plenaria di Strasburgo ha posto le basi per combattere le frodi comunitarie che sottraggono all’economia lecita almeno 500 milioni di euro ogni anno. Risorse – aggiunge il Vice-Capo Delegazione di Forza Italia al Parlamento europeo – che potrebbero essere utilizzate per il welfare, l’offerta culturale e formativa, e che invece sono al momento destinate a sviluppare l’economia illegale”.
“La lotta al crimine organizzato ed un pacchetto organico sulla Giustizia – ha concluso Iacolino – rappresentano priorità dell’agenda politica di Forza Italia e del Partito Popolare Europeo”.



“Le economie mondiali puntano sull’Europa – ha sottolineto il senatore Vincenzo Gibiino – è pertanto necessario un controllo continuato e congiunto da parte degli Stati membri. Per questo motivo l’istituzione della Procura europea è una priorità non più rinviabile”, ha concluso Gibiino.
“La Procura europea, che non tutti gli Stati membri vorrebbero, rappresenta invece – ha sottolineato la senatrice Nadia Ginetti – un organismo essenziale contro le frodi comunitarie, la corruzione e la malversazione delle risorse Ue che, pertanto, debbono essere utilizzate per la crescita dei singoli territori”.



 

 

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Il Programma di Renzi

 



Ho ascoltato in diretta TV  il programma del governo illustrato dal Presidente Renzi con tanta dovizia di particolari cosa che, nonostante la mia età e la esperienza maturata in tanti decenni di attività politica, non ricordo alcun precedente.
Questa novità e chiarezza sono state apprezzate da molti, anche se da parti interessate si è cercato, con tutti i mezzi, di attutirne gli effetti.
Sono stati messi in dubbio i dati forniti circa la possibilità di reperire i fondi necessari per poter assolvere tutti gli impegni elencati, senza tener conto che per ogni iniziativa di spesa è  stata  chiaramente fornita la regolare provenienza della relativa copertura.
Per la prima volta nella storia repubblicana si sono verificate valutazioni positive, sia da parte della sinistra che da parte del centro destra, sia da parte dei sindacati – sorprendente la dichiarazione della Gammusso – che da parte di rappresentanti della Confindustria – vedi  dichiarazione di Marchionni-.


 



Ferma restando la mia convinzione sulle riserve mentali di Forza Italia, per quanto concerne le concordate riforme costituzionali, il pericolo per il governo viene proprio dall’interno del P.D.
Le dichiarazioni della Bindi e di Cifati in sede di voto per l’approvazione del testo di riforma elettorale da parte della Camera dei Deputati, l’assenza  di Cuperlo e Letta al momento della votazione, le pesanti dichiarazioni   da parte di Bersani , di D’Alema e della Finocchiaro  con le quali annunciano di aspettare Renzi al varco del voto al Senato, rappresentano un serio pericolo per la vita del governo Renzi.
Berlusconi e Forza Italia aspettano, con particolare interesse, che a mettere in crisi il governo siano “gli amici”di Renzi per ottenere così un grosso “bonus”,  nel caso di elezioni anticipate.
 

 

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Fabrizio Tudisco eletto all’Assemblea Nazionale FDI-A.N.

 


Fabrizio Tudisco, Portavoce provinciale , è stato eletto membro dell’assemblea nazionale di “Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale”.La votazione si è svolta  durante i due giorni del congresso di “Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale” svoltosi in quel di Fiuggi sabato 8 e domenica 9 marzo.Due giorni che aveva come titolo “In nome del popolo sovrano” avendo quale obiettivo quello di tracciare un nuovo modo di fare politica, partendo proprio dalla elezione di assemblea nazionale e dell’esecutivo. Quasi duecento i delegati siciliani , già consacrati con le primarie di partito “grandi elettori”, partiti alla volta di Fiuggi. Fra loro anche la delegazione ennese con quattro giovani Leonfortesi  Licciardo, Lopes,Pistone e Barbera .L’assemblea del congresso era composta da 3150 grandi elettori e ha visto l’elezione dei 450  membri dell’assemblea nazionale, di cui 20 eletti per la Sicilia. La elezione di Fabrizio Tudisco è il frutto di un largo consenso personale e politico che l’ex Assessore provinciale al Turismo, ha acquisito da tempo sul territorio regionale e nazionale , essendo stato votato da tutte le altre Provincie in quanto i soli 4 voti di Enna non sarebbero stati sufficienti per la elezione alla prestigiosa assise di Partito che s’insedierà sabato 22 marzo con una importante manifestazione a Roma.   Il partito di Giorgia Meloni , grazie al certosino lavoro svolto sul territorio, si sta consolidando in molti comuni dell’ex provincia di Enna fra i quali oltre a Piazza Armerina, Leonforte e Villarosa si aggiungeranno a breve, Barrafranca, Enna e Calascibetta.


 


Si comunica che i componenti non eletti dell’Assemblea Nazionale saranno pubblicati lunedì 17 marzo 2014. Tutti i componenti dell’Assemblea Nazionale dovranno risultare, alla data della prima convocazione, in regola con il pagamento della quota di iscrizione e dovranno aver regolarizzato qualsiasi pendenza amministrativa con il movimento, a pena di decadenza. Eventuali errori e/o refusi nei nomi e/o nei cognomi dei componenti dell’Assemblea Nazionale dovranno essere segnalati alla Dott.ssa Maria Modaffari (06.6990774; adesioni@fratelli-italia.it). L’Assemblea Nazionale è convocata per il 22 marzo 2014, alle ore 15.00, presso l’Auditorium del Rome Life Hotel in via Palermo 12 a Roma. Seguirà dettagliato ordine del giorno

 

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Salame di cioccolato

 


  La ricetta è  molto economica: con pochi Euro è possibile preparare un dolce davvero sfizioso che può essere conservato in frigo per più giorni.


 


 


 


 


 


 


 


Ingredienti


 


300 gr di biscotti secchi


1 bicchierino di liquore a piacere


150 gr burro


4 cucchiai di zucchero


cacao


2 uova


10 gherigli di noci


 


 


Preparazione


 


 



Pestate i biscotti nel mortaio; mettete la farina ottenuta in una terrina e unitevi il burro (ammorbidito a temperatura ambiente), il bicchierino di liquore (vi consiglio lo Strega), lo zucchero e il cacao. Amalgamate il tutto con un cucchiaio di legno e poi aggiungete i tuorli d’uova e gli albumi montati a neve ferma, mescolate ancora e aggiungete tanto cacao
quanto basta per ottenere un impasto consistente. Formate con il preparato un salame, avvolgetelo in un foglio di carta stagnola e mettetelo in frigorifero per 4 ore. Trascorso il tempo, tritate le noci, disponete la graniglia su un foglio di carta oleata, fate scorrere sopra il
salame, adagiatelo su un piatto di servizio e servitelo tagliato a fette.

 

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Enna: la madonnina della chiesa di San Cataldo onorata… con i rifiuti

A ridosso dell’edicola contenente la statua della Madonnina attaccata alla chiesa di San Cataldo sono stati collocati i bidoni dell’immondizia che in questo periodo sono  particolarmente gremiti a causa del lavoro ridotto degli operatori ecologici e ciò rappresenta una vera e propria offesa alla spiritualità mariana di cui è portatrice la Città di Enna. “Molte persone si sono indignate per l’indifferenza dei più verso l’immagine sacra della Madre di Dio –  dice Giuseppe Panettiere. Mi auguro che al più presto i cassonetti vengano rimossi e collocati in altra area più adeguata”.
“Alla Madre di Dio – continua Panettiere – si offrono solo cuori e fiori e non certamente immondizia. La Città di Enna è particolarmente devota a Maria Santissima ed in tutte le immagini sacre vi è particolarmente la presenza del Divino”
Per Giuseppe Di Maggio “potrebbero essere sfruttati altri posti, non mi sembra giusto deturpare oltre che sotto l’aspetto religioso sotto l’aspetto architettonico una chiesa. Si possono cercare altre collocazioni diverse e meno invasive”.


Mario Antonio Pagaria

 

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Renzi: “Se non arrivano i soldi in busta paga vuol dire che sono un buffone”

“A Palazzo Chigi sono agli arresti domiciliari, ieri avrei voluto fare i veri fuochi di artificio ma Delrio non me lo ha permesso…”. A dirlo è stato Matteo Renzi, intervenuto nel corso della puntata che andrà in onda stasera di Porta a Porta. Ad ascoltare il presidente del consiglio una folta schiera di giornalisti (tra gli altri, quelli dell’Huffington Post) che hanno catturato le dichiarazioni salienti. Il premier ha garantito che troverà le risorse per realizzare i tagli all’irpef annunciati ieri: “Certo che i soldi ci sono, il punto è dove si mettono. Sono anni che la politica allarga il proprio raggio d’azione e i cittadini pagano, ora noi stiamo proponendo di far stringere un po’ la cinghia alla politica e dal mese di maggio ci saranno 80 euro in più nelle buste paga. Purché la politica faccia la sua parte”.


 


Renzi ha spiegato che la platea a cui sono destinati i “mille euro netti” all’anno è composta da lavoratori dipendenti e simili, compresi i cococo, per un bacino complessivo di 10milioni di italiani. A chi lo critica, risponde: “Dieci miliardi di euro per dieci milioni di persone. Che si tratti di 75 euro o 85 poco importa. L’importante è che ci sia la percezione che il governo ha fatto questo. Un’operazione di marketing? Certo, anche questo”, ammette il primo ministro, che poi chiarisce: “Ci siamo dati delle scadenze. Il tema è che se il 27 maggio queste cose non arrivano Renzi è un buffone…”.


 



Già, ma dove prendere i soldi? E le coperture finanziarie ci sono? “Prenderemo 500 milioni di euro dagli stipendi dei manager. Se sei un dirigente della pubblica amministrazione è giusto che guadagni più del presidente della Repubblica? No e ci sono molti dirigenti che guadagnano di più e la media tra dirigenti italiani e quelli inglesi e tedeschi è sproporzionata”. Il premier è tornato sul tema dei debiti della pubblica amministrazione con una scommessa con il conduttore Bruno Vespa: “Il 21 settembre, a San Matteo, ultimo giorno d’estate, se abbiamo sbloccato tutti i debiti della P.a., lei va in pellegrinaggio a piedi da Firenze a Monte Senario”. Per finire il primo ministro ha chiuso con una provocazione sull’Europa: “L’Europa ha bisogno dell’italia almeno quanto l’Italia abbia bisogno dell’Europa”.


 



 

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Floriani, il marito della Mussolini, ammette: ha incontrato una baby squillo

nizialmente Mauro Floriani, il marito di Alessandra Mussolini, finito tra gli indagati per prostituzione minorile nel giro delle baby squillo dei Parioli, aveva respinto ogni accusa. Il manager aveva provato a negare tutto, mentre gli inquirenti parlavano di “elementi incontrovertibili” che dimostravano come fosse cliente abituale delle due minorenni romane. Ma alla fine sarebbe stato lui stesso a raccontare una verità diversa. A scrivere delle ammissioni del marito della parlamentare diversi quotidiani, tra cui Repubblica, secondo cui Mauro Floriani avrebbe confessato di aver incontrato due volte una delle due ragazzine che si prostituivano in un appartamento dei Parioli. Avrebbe ammesso di aver incontrato la più grande delle due baby squillo quando gli inquirenti gli hanno mostrato la lista delle telefonate e dei messaggi scambiati con le ragazzine. “Ma non sapevo che era minorenne, lei si era presentata come 19enne e io le ho creduto”, avrebbe spiegato Floriani al procuratore aggiunto Maria Monteleone e al pubblico ministero Cristiana Macchiusi. Floriani avrebbe raccontato dei primi contatti del luglio scorso avvenuti tramite internet, di aver chiamato e di aver incontrato la 15enne per due volte. Le indagini, da quanto si apprende, parlano però un numero maggiore di appuntamenti.



Tra i clienti “famosi” delle baby squillo ci sarebbe anche il figlio di un parlamentare – Mauro Floriani non è l’unico dei nomi più “noti” finiti nel registro degli indagati per prostituzione minorile. Ci sarebbero altri professionisti romani ad aver avuto dei rapporti con le due giovani escort. In totale nel registro degli indagati con la stessa accusa del marito della Mussolini sono finite 22 persone. Secondo alcune fonti tra di loro c’è anche il figlio di un parlamentare di centrodestra, come Floriani incastrato dai tabulati e riconosciuto dalle ragazze. E ancora ci sarebbero stati dei funzionari della Fao, un dipendente di Ernst&Young, un avvocato e un funzionario della Banca d’Italia. Sotto accusa sono finiti coloro che avrebbero avuto più di un contatto con le due minorenni: alcuni sarebbero stati anche fotografati nei pressi dell’appartamento dove le due giovani si prostituivano. In alcuni casi gli indagati sono stati riconosciuti direttamente dalle due minorenni. Nei prossimi giorni chi non è stato ancora ascoltato sarà convocato e interrogato dai pm.


 



 

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Piazza Armerina – Raccolta rifiuti: parte la differenziata

Sono mesi che se ne parla ma finalmente anche a Piazza Armerina arriverà la raccolta differenziata porta a porta. E’ uno dei punti salienti che compongono il contratto di gestione del servizio di rifiuti che verrà stilato tra la SRR Cl2 di Caltanissetta e l’azienda campana che si è aggiudicata la gara d’appalto alla presenza dei rappresentanti dei vari comuni e del Sindaco Filippo Miroddi.


 


Il passaggio all’ATO di Caltanissetta porterà diversi vantaggi tra cui la raccolta differenziata che da capitolato dovrebbe arrivare al 30% entro i primi 5 mesi dalla data di inizio del servizio. L’azienda aggiudicataria dovrà occuparsi anche della pulizia del verde pubblico, un annoso problema che a Piazza Armerina non si è mai riuscito a risolvere se non con interventi straordinari.


 


Il passaggio dall’Ato di Enna a quello di Caltanissetta è stato voluto dall’amministrazione Nigrelli che nel gennaio del 2013 è riuscita, dopo tante battaglie politiche, ad ottenere il decreto con il quale la Regione Sicilia autorizzava il passaggio al nuovo ambito territoriale ottimizzato. Si è dovuto aspettare la fine del governo Lombardo e l’insediamento di Crocetta per avere un giusto riconoscimento alle richieste di Piazza Armerina. Il Passaggio si concretizzò il 15 maggio 2013 con la firma dell’allora sindaco Nigrelli sull’atto costitutivo della SRR Caltanissetta provincia SUD.


Il distacco dall’Ato di Enna non è comunque stato indolore ed è stato  spesso osteggiato da alcuni politici locali legati a doppio filo con la classe politica ennese. L’aggiudicazione della gara apre un nuovo corso per la città dei mosaici anche perché sancisce, in maniera indiscutibile, una forte autonomia decisionale rispetto alla città di Enna. 
 

 

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La Via (Ncd/Ppe), più fondi per sicurezza delle nostre frontiere

Strasburgo, 13 Mar. – “Con gli stanziamenti che abbiamo approvato con il voto odierno siamo convinti che la lotta all’immigrazione clandestina e la sicurezza delle nostre frontiere possa finalmente vedere un approccio più corale da parte degli Stati membri dell’Ue”. A dichiararlo al termine del voto dell’Aula di Strasburgo è Giovanni La Via, capo delegazione del Nuovo Centrodestra al Parlamento europeo, intervenendo riguardo il testo che l’Eurocamera ha approvato stanziando nuovi fondi per asilo, migrazione e sorveglianza delle frontiere fino al 2020.
“Questo nuovo strumento finanziario –aggiunge La Via- aiuterà l’UE a raggiungere due obiettivi strategici: il supporto al Sistema europeo comune d’asilo e di un controllo dell’immigrazione che la renda più agevole, ma che consenta di prestare grande attenzione alla tutela della sicurezza dei nostri cittadini”.



Il  Fondo sulla Sicurezza Interna (ISF) supporterà la questione delle frontiere esterne e i visti con un plafond di 2,8 miliardi di euro fino al 2020. “Questi soldi –continua l’eurodeputato- serviranno a finanziare la realizzazione delle infrastrutture necessarie ai valichi di frontiera e quelle attinenti la sorveglianza delle frontiere”. Fondi anche per i sistemi informatici previsti da Eurosur e azioni volte a snellire le procedure burocratiche.
La Via nota come, “anche se i progressi ci sono, e sono di grande impatto, rimangono ancora alcune questioni irrisolte che impediscono, a causa della resistenza del Consiglio e quindi di alcuni Stati membri, di dare una forte sferzata nella direzione di una politica europea sull’immigrazione basata su una maggiore solidarietà. In tal senso spero e credo che il Semestre di Presidenza italiano possa essere decisivo al fine inserire tra le priorità all’ordine del giorno dell’azione del Consiglio il tema dell’immigrazione. Grazie all’azione politica di oggi –conclude La Via- compiamo un ulteriore passo avanti nella  gestione di questo tipo di emergenza che affligge in particolare gli Stati di frontiera come l’Italia e le regioni quali la Sicilia”.
 

 

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Aidone: i Carabinieri arrestano un noto pregiudicato del luogo nato a Piazza Armerina

I Carabinieri della Stazione di Aidone, comandata interinalmente dal Maresciallo Ordinario RAMPELLO Giuseppe e dipendenti dalla Compagnia Carabinieri di Piazza Armerina, continuano la loro costante attività di controllo del difficile territorio, dove l’Arma è l’unico presidio della Forze dell’Ordine.
I militari della Benemerita aidonese, nella tarda serata di ieri, in ottemperanza dell’ordine di esecuzione per l’espiazione di pena detentiva in regime detenzione domiciliari (art. 47 ter 1 bis o.p. legge 26.07.1975 nr. 354) nr. SIEP 68/2013, emesso in data 12.03.2014 dall’Ufficio Esecuzioni Penali del Tribunale di Enna, hanno tratto in arresto RIBAUDO Angelo, 34enne nato a Piazza Armerina ma residente ad Aidone, separato, disoccupato, pluripregiudicato.
Il RIBAUDO, riconosciuto definitivamente colpevole dei reati di cui all’articolo 75 comma 2 del decreto legislativo 159 del 2011 (violazioni inerenti le misure di prevenzione) ed all’articolo 116 comma 1 e 13  del decreto legislativo 285/192 (guida con patente revocata), commessi in Aidone il 04.09.2012, dovrà scontare in regime di detenzione domiciliare presso la propria abitazione, mesi 7 (sette) e giorni 11 (undici) di reclusione.


 



Lo stesso RIBAUDO è stato condannato anche al pagamento di euro seicento di multa.
RIBAUDO Angelo, espletate le formalità di rito, è stato quindi tradotto presso la propria abitazione in regime degli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria mandante del provvedimento. 

 

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Consiglio comunale agitato a Piazza Armerina. Ribilotta sale sui banchi per protesta [VIDEO]

Ieri sera in consiglio comunale si è parlato della situazione economica finanziaria del comune e della denuncia presentata dall’ex ragioniere capo dott. Alfonso Catalano alla Corte dei Conti nella quale si configura per le casse comunali una situazione di pre-dissesto. Una situazione che porterebbe degenerare portando il comune al “fallimento” vista anche l’ ultima decisione regionale di diminuire i trasferimenti agli enti locali. Lo sforamento del patto di stabilità comporterebbe tutta una serie di effetti tra cui quello di non poter più accedere ai fondi comunitari e l’aumento di tutte le tasse comunali. La Corte dei Conti ha più volte definito la situazione di Piazza Armerina al limite del dissesto finanziario e a più riprese ha chiesto misure correttive dei conti pubblici.
Alla difficile situazione delle casse comunali si è aggiunta quella relativa al cattivo rapporto tra l’Amministrazione Miroddi  e l’ufficio ragioneria la cui guida è stata in questi giorni affidata al ragioniere Baiunco che nel suo nuovo incarico dovrebbe essere affiancato da un esperto nominato dal sindaco. Il consiglio comunale di ieri sera è stato dedicato proprio a questo argomento.



Al termine del dibattito ha preso la parola  il sindaco che nel suo intervento ha affermato che la situazione è comunque sotto controllo e si stanno attivando tutte le procedure necessarie ad evitare il dissesto finanziario, ma proprio la sua ultima affermazione ha scatenato la reazione dei consiglieri del Partito Democratico. «La nostra è una amministrazione virtuosa – ha detto Miroddi – e lo dimostra il fatto che stiamo presentando un bilancio di previsione nei primi mesi dell’anno mentre l’amministrazione Nigrelli nel 2012 lo presentò a dicembre”.
A quel punto Ribilotta ha chiesto di potere replicare, ma il Presidente La Mattina ha rifiutato di concedergli la parola visto che il dibattito era giunto alla fine. Il consigliere del PD ha lungamente protestato salendo sui banchi e rifiutandosi di scendere, come si vede dal video realizzato con un telefonino. Pur non autorizzato dal Presidente del Consiglio, Ribilotta ha spiegato che il sindaco avrebbe omesso di dire che il bilancio 2012 fu presentato ad ottobre, e non a dicembre come sostenuto, perché il Ministero degli Interni quell’anno aveva concesso ai comuni due proroghe, portando così la scadenza finale al 31 ottobre, su richiesta dell’Associazione Nazionale Comuni d’Italia (ANCI) dopo l’entrata in vigore di alcune norme sugl’enti locali previste dai decreti del governo Monti che avevano messo in forte difficoltà i comuni. 


In realtà il bilancio di quell’anno fu approvato il 6 novembre, con deroga concessa dalla Corte dei Conti, dopo che il 24 ottobre i consiglieri di centrodestra, maggioranza in consiglio comunale, lo avevano bocciato per motivi politici. (In fondo alla pagina i due articoli relativi al bilancio 2012)


 


 

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Ecco perché non bisogna tenere il cellulare in camera da letto

Sempre più esperti sono convinti che tenere il proprio cellulare in camera da letto durante la notte sia dannoso. Secondo alcuni studi il telefono in camera da letto genera “ipervigilanza”, e quindi non ci permette di avere un vero sonno ristoratore. Il cellulare può quindi provocare insonnia e altri disturbi. Il problema principale dei telefoni cellulari in camera da letto, secondo alcune ricerche, è la luce dello schermo perché interferisce con il ritmo naturale del corpo. In pratica questa luce inganna il nostro corpo e  “controlla il rilascio di melatonina che ci fa sentire assonnati”. La luce del telefono è peggiore delle altre perché è formata da diversi colori di lunghezze d’onda diverse e soprattutto ha una grande quantità di blu che rende più sensibili le cellule della retina che inviano messaggi al cervello. Come spiegano gli esperti quindi se leggiamo qualcosa su un telefono o un tablet prima di dormire è più probabile che si faccia fatica ad addormentarsi che se leggiamo un libro con la luce sul comodino accesa o se guardiamo la tv. Gli esperti del sonno, infatti, consigliano di non usare questi strumenti almeno 2-3 ore prima di andare a letto.


 



La “minaccia della vigilanza”-  Secondo alcuni studi condotti di recente, anche brevi lampi di luce provocati da un messaggio di avviso possono avere un effetto negativo sul nostro sonno. Inoltre se mentre stiamo dormendo controlliamo il telefono stimoliamo in modo significativo le parti cognitive del cervello, tanto da fermare il nostro sonno. Secondo alcuni esperti quando abbiamo il telefono in camera da letto siamo soggetti a volerlo controllare spesso, provocando quella che è stata definita dal neuroscienziato Dott. Orfeu Buxton la “minaccia della vigilanza”. In pratica quando il nostro cellulare è vicino al letto non siamo mai veramente rilassati e lottiamo per dormire bene. Infatti per dormire bene bisogna sentirsi al sicuro e non preoccupati di nulla.


 

 

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Ilenia Adamo: «il Giudice di Pace a Piazza Armerina rimarrà. Un importante traguardo del PD»

A seguito della firma del decreto del Ministro della Giustizia Andrea Orlando l’Ufficio del Giudice di Pace di Piazza Armerina rimarrà operativo. Un importante traguardo raggiunto su iniziativa del PD che consentirà il mantenimento di un presidio di legalità sul nostro territorio. Nell’aprile del 2013, l’amministrazione, in attuazione di precedenti atti di indirizzo  del  Consiglio Comunale promossi dall’allora consigliere Basilio Fioriglio, deliberò la   presentazione di un piano di riorganizzazione dell’ufficio con funzioni sovracomunali, accorpando i comuni di Aidone e Valguarnera.


 



Il Decreto legislativo 156/2012 aveva infatti incluso l’ufficio di Piazza Armerina tra gli Uffici Giudiziari da sopprimere,  essendo  accorpato a quello Circondariale di Enna. La decisione di richiedere il mantenimento dell’ufficio rappresentò la volontà di ribadire la centralità della tutela della legalità sul territorio. Alla luce della decisione ministeriale il PD formula la proposta che l’ufficio venga mantenuto nel centro storico del nostro Comune, proprio per ribadire la sua rilevanza istituzionale. Sarebbe possibile collocarlo nei locali della ex Pretura, in Via Santa Rosalia, sopra il Centro per l’Impiego, consentendo così di restituire alla funzione di servizio un edificio storico.


Il Coordinatore di Circolo
Ilenia Adamo

 

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Ato rifiuti: collegio di liquidazione condannato dal giudice per comportamento antisindacale.

In data odierna il Giudice del Lavoro di Enna ha dichiarato antisindacale la condotta posta in essere da EnnaEuno, contro CISL e UIL. Il Giudice, nella sentenza, ha ordinato la cessazione del comportamento illegittimo e la rimozione di tutti gli effetti lesivi, mediante annullamento dei provvedimenti di adozione della nuova pianta organica e formazione di elenchi del personale da trasferire e/o licenziare e di ogni altro provvedimento connesso e/o consequenziale. Nell’accogliere il ricorso, il Tribunale di Enna ha riconosciuto a CISL e UIL che le loro lagnanze erano più che giustificate.
In verità, le Segreterie CISL e UIL, fin da Settembre 2013, avevano contestato al Collegio di liquidazione la loro mancata convocazione, per affrontare la problematica riguardante il personale da far transitare alla nuova SRR. Con grande stupore le organizzazione sindacali avevano infatti appreso che il collegio di liquidazione aveva unilateralmente deciso le vicende afferenti tutto il personale, senza avvalersi della concertazione con le OO SS. Proprio per questo le Segreterie Cisl e UIL avevano contestato duramente il comportamento del collegio, perché contrario a quanto stabilito dalla l.r. 9/10 e dall’accordo quadro sottoscritto a Palermo il 6/8/2013 tra la Regione e tutte le OO SS.
Sia la l.r. 9/10 che l’accordo quadro hanno sancito il principio secondo cui, le decisioni riguardanti il personale, devono essere precedute dalla concertazione. Il collegio di EnnaEuno unilateralmente e arbitrariamente ha invece deciso la pianta organica, alcuni trasferimenti e licenziamenti, senza concertare alcunché. Nonostante, CISL e UIL abbiano denunciato più volte l’anomalia del comportamento contra legem, il collegio di liquidazione si è sempre rifiutato di concertare qualsivoglia decisione.
Questo a testimonianza del comportamento lineare e cristallino tenuto dal collegio di liquidazione! Finalmente la sentenza ha dimostrato che l’Italia è uno stato di diritto, e che la legge prevale sempre sulla furbizia e sulla tracotanza. Purtroppo abbiamo assistito in questi mesi a gesti privi di qualsivoglia razionalità e sensibilità. Il collegio di liquidazione ha giocato sulla pelle dei dipendenti, mettendoli gli uni contro gli altri, facendo terrorismo psicologico, perché chi non apparteneva ad una certa logica ed era iscritto a CISL e UIL, veniva punito o trasferito.



“Ci siamo sforzati ,- dichiarano i Segretari Provinciali di Cisl e Uil,  Guarino e Mudaro – , di portare la vicenda del personale nel solco della legalità, e ci siamo riusciti grazie alla sentenza del Tribunale di Enna. La sentenza è l’epilogo di una triste vicenda.
Abbiamo appreso che il Collegio di liquidazione è stato sfiduciato dai Sindaci e che la prossima settimana saranno nominati i nuovi rappresentanti. Siamo sicuri che con i nuovi organismi si possa avviare una concertazione seria, nella giusta sede istituzionale.Ci batteremo per fare in modo che il personale non sia una zavorra, ma risorsa preziosa da utilizzare per il miglioramento del servizio e per l’abbattimento dei costi. Lavoreremo affinché vada a regime la raccolta differenziata che vorrà sicuramente dire il mantenimento degli attuali livelli occupazionali e che potrebbe consentire ai tanti lavoratori part-time, di poter passare definitivamente a tempo pieno. Ecco per cosa ci siamo sempre battuti: salvare il personale e gratificarne il ruolo. Qualcuno ha cercato di fare il contrario, ma il Giudice del Lavoro è stato di diverso avviso. Chiederemo di avviare subito un tavolo di contrattazione per discutere, in maniera seria e proficua, della migliore utilizzazione del personale, degli avanzamenti di carriera, dei criteri per i trasferimenti, in una logica di equilibrio dei conti.A questo punto si aprirà una nuova fase, tanto attesa quanto auspicata, dove saranno accantonate vessazioni, umiliazioni e gesti di tracotanza. Un futuro diverso per la nostra provincia, in cui ognuno dovrà svolgere il proprio ruolo e dove le decisioni saranno prese nelle sedi istituzionali, e non nelle segrete stanze di qualche partito o nella segretaria di qualche parlamentare”

 

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Stalking – Finiscono in manette due ragazzi di Barrafranca

I Carabinieri della Stazione di Barrafranca, comandata dal Luogotenente GIORDANO Epifanio e dipendenti dalla Compagnia Carabinieri di Piazza Armerina, continuano la loro costante attività di controllo del difficile territorio, dove l’Arma è l’unico presidio della Forze dell’Ordine.
I militari dell’Arma locale infatti, alle prime luci dell’alba odierna, in ottemperanza dell’ordinanza di applicazione della misura cautelare personale degli arresti domiciliari, emessa dal Tribunale di Enna – Ufficio G.I.P. – a seguito della richiesta avanzata dalla Procura della Repubblica, hanno tratto in arresto MESSANA Daniel, 23enne nato a Mazzarino (CL) ma residente a Barrafranca, celibe, disoccupato, con precedenti di polizia e NICOLETTI Giuseppe, 24enne nato a Goppingen (GERMANIA) ma residente a Barrafranca, celibe, disoccupato, pregiudicato.




MESSANA e NICOLETTI sono entrambi indagati di concorso in stalking, in quanto, con condotte reiterate, minacciavano e molestavano F.S., ex fidanzata del MESSANA nonché F.L., padre della ragazza. I due arrestati hanno cagionato in F.S. ed F.L. un fondato timore per l’incolumità propria e dei prossimi congiunti, tanto da costringere gli stessi ad interrompere la loro relazione sentimentale ed a rifugiarsi in Germania proprio per la condotta criminosa degli indagati.
In particolare, dal mese di Gennaio 2012 al mese di Maggio 2012, il MESSANA, più volte ed in tempi diversi, tramite il noto social network “Facebook”, ha inviato numerosi messaggi minacciosi all’ex fidanzata F.S. ed al di lei nuovo fidanzato, cui paventava gravi conseguenze nell’ipotesi in cui avessero fatto ritorno dalla Germania ove i due si trovavano.
In data 12 Agosto 2012 il MESSANA avrebbe esploso due colpi di pistola in direzione della F.S. e del suo nuovo fidanzato.
Il 22 Agosto 2012, MESSANA Daniel, con la complicità di NICOLETTI Giuseppe, avrebbe danneggiato con un colpo di fucile a pallettoni, da loro illegalmente detenuto, l’autovettura del nuovo fidanzato dell’ex fiamma del MESSANA.



Dalle indagini dei Carabinieri è emerso anche che MESSANA, in più occasioni, avrebbe pedinato F.S. ed il suo nuovo fidanzato.
MESSANA Daniel è anche gravemente indiziato del fatto che, avendo appreso della formalizzazione di una denucia – querela nei suoi riguardi da parte della sua ex fidanzata e del suo nuovo compagno, si sarebbe recato presso le loro abitazioni ad intimorirli e minacciarli di ritorsione. 
Ultimati tutti gli accertamenti, sia il PM – Dr. Marco Di Mauro – che il G.I.P. – Dr.ssa Luisa Maria BRUNO – hanno lavorato alacremente alla redazione alla richiesta ed all’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia degli arresti domiciliari, eseguita stamani dai Carabinieri dell’Arma barrese.  
MESSANA Daniel e NICOLETTI Giuseppe, espletate le formalità di rito, sono stati tradotti presso le loro abitazioni in regime degli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria mandante del provvedimento. 

 

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Italicum, via libera della Camera. Renzi: ”Politica 1 – Disfattismo 0”

Ore 11:25 – La Camera approva l’Italicum con 365 sì e 156 no (40 astenuti). Subito dopo la lettura del risultato da parte del Presidente Boldrini è scattata la protesta dei deputati contrari, che hanno agitato cartelli e libri della Costituzione. Soddisfazione da parte del Partito Democratico, con il Presidente del Consiglio Matteo Renzi che, nel dare appuntamento alla conferenza stampa di oggi pomeriggio alle 17, ha manifestato tutta la sua soddisfazione per il risultato ottenuto alla Camera



Ore 11:00 – Roberto Speranza, capogruppo del Pd spiega: “È una riforma che serve al Paese, che sblocca un percorso che serve a costruire un Paese più forte. Oggi riformare la democrazia è l’unico modo per salvarla. Oggi abbiamo un Governo che si assume la sfida del cambiamento, per provare ad immaginare un Paese diverso: noi non ci tiriamo indietro e con questo voto avviamo il treno delle riforme. L’impegno solenne di questo Parlamento è fare le riforme che l’Italia aspetta, non più solo parole ma fatti che ci consentano di dire agli italiani che la politica ce la può fare. Non si può salire sui tetti per difendere la Costituzione senza averla neanche letta; voi del Movimento 5 Stelle siete stati eletti per cambiare e non per conservare”.



Ore 10:50 – Il no del Movimento 5 Stelle è affidato a Danilo Toninelli: “L’Italicum è una schifezza incostituzionale, figlia dell’arroganza di Renzi e Berlusconi. Bisognava ripartire da zero dopo la sentenza sul Porcellum, coinvolgendo anche la società civile, con un salto in avanti per uscire dal buio. Noi stiamo costruendo una proposta con 50mila cittadini, con un sublime esempio di democrazia diretta, mentre voi siete abituati a fare politica nei vostri salotti privati. Ma ormai nessuno vi crede più, nemmeno i vostri elettori”. Nello specifico Toninelli spiega: “Con questa legge i cittadini valgono zero e sono lontanissimi da ogni possibilità, non tanto di incidere, ma anche di partecipare alla vita politica. E a scegliere i parlamentari saranno ancora le segreterie di partito, questa è la tirannia di una maggioranza parlamentare che non ha la maggioranza nel Paese, è un vero omicidio della democrazia”



Ore 10:40 – Per Forza Italia parla Massimo Parisi, che motiva il voto favorevole del suo gruppo: “Avremmo potuto fare scelte diverse, ma riconosciamo la bontà di un compromesso nella necessità di scrivere le regole con un percorso comune. Abbiamo ceduto su molti punti, come sulle soglie di sbarramento, proprio per poter arrivare ad un risultato e dimostrare che non siamo noi a non volere le riforme. Riforme che poi avevamo già fatto, quando fu la sinistra a bocciare il referendum confermativo”. Il giudizio di Forza Italia è insomma ampiamente positivo: “Si afferma anche il principio della riduzione della frammentazione dei partiti e in tal senso abbiamo accettato anche il ballottaggio perché noi non abbiamo paura. Un leader lo abbiamo e siamo convinti delle nostre ragioni”.



Ore 10:15 – Continuano le dichiarazioni di voto sull’Italicum, con le posizioni che restano sostanzialmente invariate rispetto a quelle di questi ultimi giorni. Dopo il no annunciato di Fratelli d’Italia e Lega Nord, è stato Renato Balduzzi a spiegare le tante perplessità di Scelta Civica (che non voterà a favore) su alcuni punti controversi del provvedimento: “Al Senato servono cambiamenti, l’Italicum deve necessariamente essere perfezionato”. Per il Nuovo Centrodestra a parlare è invece l’ex ministro De Girolamo: “Il bicchiere è mezzo pieno grazie anche alle nostre proposte, che hanno modificato l’impianto originario della legge che sembrava una forzatura dei due maggiori partiti. Questo è invece un prodotto assai più equilibrato, anche se servono modifiche sostanziali al Senato. Serve inserire le preferenze per scegliere i parlamentari, con i cittadini che hanno il diritto / dovere di scegliere chi deve sedere in quest’Aula?”. Il no secco di Sinistra Ecologia e Libertà è invece affidato a Gennaro Migliore: “È una legge elettorale senza parità di genere, che toglie poi anche la possibilità di scelta ai cittadini, visto che avete deciso di insistere sulle liste bloccate, respingendo anche la doppia preferenza di genere. È poi una legge elettorale che esclude milioni di cittadini, con uno sbarramento altissimo che serve solo a richiamare all’ordine i partitini e che c’è solo in Russia (al 7) e in Turchia (al 10)”. Poi la protesta, con i deputati di Sel che hanno sventolato in Aula la Costituzione.


L’Italicum potrebbe superare in mattinata il primo importante scoglio, quello della Camera dei Deputati. Le dichiarazioni di voto inizieranno intorno alle 9 e 30, mentre il voto finale non prima delle 11: i deputati con ogni probabilità approveranno la nuova legge elettorale, anche se l’iter al Senato si annuncia già da ora estremamente travagliato vista la maggioranza di voti, sempre più risicata, sulla quale può contare il premier Matteo Renzi. L’intesa con Berlusconi per il momento regge: nella giornata di ieri sono stati respinti gli emendamenti più critici: quello sulla doppia preferenza di genere e quello sulle preferenze.


 


La nuova legge, dunque, mantiene le liste bloccate e per una maggioranza di 35 voti i deputati hanno bocciato le preferenze. Il passaggio sulle preferenze tuttavia non è stato indolore: bocciato con 299 no (contro 264 sì) lascia presagire una resa dei conti durissima soprattutto nel Partito Democratico, nel quale i mal di pancia si fanno di giorno in giorno più forti. Nella giornata di ieri, inoltre, i deputati hanno approvato le due “pietre angolari” dell’Italicum: l’emendamento sul premio di maggioranza al 15%, che scatta una volta raggiunta la soglia del 37%; e le soglie di sbarramento, stabilite nel 4,5% per i partiti coalizzati, all’8% per quelli non in coalizione e al 12% per le coalizioni. Via libera anche al ballottaggio tra le due coalizioni che ottengono il maggior numero di voti senza però riuscire a superare la soglia del 37%. Bocciate le primarie obbligatorie per scegliere i candidati.


Per Matteo Renzi il percorso verso l’approvazione finale potrebbe però essere minato. I mal di pancia nel PD sono tanti, al punto che il segretario ieri al Nazareno ha intimato: “Se qualcuno non vuole votare oggi lo deve spiegare bene fuori da qui. Vi chiedo, come Pd, di chiudere oggi o questo ricadrà su di noi”. A replicare è stato Bersani stesso: “Al Senato dovrà essere cambiato qualcosa. Capisco gli accordi e che Berlusconi sia affezionato ad alcuni punti, ma dovrà farsene una ragione pure lui”.


 


 





 

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Storia dei partiti: il 12 ottobre 1992 Martinazzoli veniva eletto segretario della DC

 Il 12 ottobre 1992, con  la D.C. travolta da tangentopoli, Mino Martinazzoli viene eletto per acclamazione dal Consiglio Nazionale della D.C. Segretario  del partito, col compito di salvare la D.C. e farla uscire dalla crisi. Martinazzoli viene scelto con il consenso di tutti, per la sua reputazione di uomo onesto ed anche perchè, proveniente  da una terra -quella Bresciana- in cui avanzava minacciosamente il fenomeno delle leghe e la protesta contro i partiti e la politica. Martinazzoli deve fare i conti con il terremoto politico che attraversò l’Italia
nel periodo 1992-1994 con tangentopoli. Con un partito travolto dalla crisi, Martinazzoli sceglie la via dello scioglimento  della D.C., senza alcuna delibera del Consiglio Nazionale , considerando esaurita   la luminosa stagione creata da Alcide De Gasperi.


 


Nel contempo, dopo avere assunto i pieni poteri,  lancia la proposta di costituire    in continuità con gli ideali della D.C. ma in discontinuità con la vecchia   classe dirigente, il nuovo Partito Popolare Italiano ,    riprendendo il vecchio   nome del partito fondato da Luigi Sturzo.  Alle elezioni politiche del 1994 collabora nella creazione di un polo di centro  con Mario  Segni -uomo del referendum sulla legge elettorale- con il repubblicano    Giorgio La Malfa, con il liberale  Valerio Zanone e con il socialista Giuliano  Amato; ma non si candida alle elezioni chiedendo agli altri notabili della D.C.  di fare lo stesso. Il risultato fu mortificante ,il raggruppamento ottenne solo 4 eletti nei collegi maggioritari ed  il partito popolare solo l’11%  nella parte proporzionale. Acquisito questo risultato Martinazzoli si dimette da Segretario del Partito e si ritira dalla vita politica nazionale.


 


Oggi Martinazzoli viene ricordato  da molti come persona per bene, ma nel contempo non  si deve dimenticare che  è stato il responsabile della fine della Democrazia Cristiana, avendo chiesto ed ottenuto  nel 1992  dal Consiglio Nazionale  pieni poteri per il rilancio del partito  e che ,con il suo comportamento distaccato e ondivago ,non seppe utilizzare . La gran confusione che oggi grava sulla politica italiana, in buona parte è stata certamente causata dall’assenza di di una seria rappresentanza politica  di centro. Oggi qualcuno vuole correre ai ripari con la creazione del Partito Popolare Europeo, ma l’orientamento dei più per un sistema bipolare,  non di coalizione, lascia poco spazio per la riuscita di questo tentativo.

 

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Prefettura – Sottoscrizione Protocolli di Legalità itinerario “Nord-Sud”

 La Prefettura di Enna, nell’ambito delle attività volte ad assicurare una efficace politica di prevenzione e contrasto dell’invasiva azione delle organizzazioni criminali negli appalti pubblici, ha promosso l’adozione di due “Protocolli di Legalità” per i lavori di ammodernamento e sistemazione rispettivamente del lotto B4/a e B4/b della S.S. n. 117 “Centrale Sicula” Itinerario Nord-Sud – Santo Stefano di Camastra – Gela, tratti compresi tra il Km 25+000 ed il Km 32+000 e tra il Km 32+000 ed il Km 38+700.
 I Protocolli saranno stipulati il 13 marzo p.v. alle ore 11.00, presso la Prefettura.
 Per il lotto B4/a, che prevede lavori ricadenti in parte nel territorio di Messina, sottoscriveranno il Prefetto di Enna Fernando Guida, Il Prefetto di Messina Stefano Trotta, l’ANAS SpA, l’ATI Tecnis SpA – Cogip Spa – Ing. Pavesi & C. SpA – in qualità di Appaltatrice- le Direzioni Territoriali Locali e le OO.SS. provinciali Fillea/CGIL, Filca/CISL, Feneal/UIL di Enna e Messina.



 Per il lotto B4/b, riguardante lavori nel territorio esclusivamente di Enna, sottoscriveranno il Prefetto di Enna , l’ANAS SpA, la Ricciardello Costruzioni s.r.l. – in qualità di Appaltatrice- la Direzione Provinciale del Lavoro e le OO.SS. provinciali Fillea/CGIL, Filca/CISL, Feneal/UIL di Enna.  I Protocolli costituiranno strumento che consentirà, nel preminente interesse pubblico alla legalità e alla trasparenza, di esercitare un’attività oltre che di vigilanza al fine della prevenzione e del contrasto dei tentativi di infiltrazione mafiosa, anche di verifica della sicurezza e della regolarità dei cantieri di lavoro, nonché di monitoraggio dei flussi di manodopera e del rispetto dei diritti contrattuali.



 Grazie agli stessi protocolli sarà possibile attuare un controllo penetrante sulle attività (affidamento lavori, organizzazione dei cantieri e modalità operative, controlli sulla manodopera, sui flussi finanziari, sui materiali), prevedendo una serie di adempimenti e obblighi a cura dell’appaltatore e di tutti gli altri operatori per consentire la puntuale verifica dei mezzi e delle persone legittimate ad accedere al cantiere, nonché accertamenti sulla qualità del calcestruzzo e sulla filiera dei pagamenti, assicurando, in tal modo, il rigoroso e puntuale rispetto delle disposizioni sulla tracciabilità dei flussi finanziari.
 Di particolare rilievo la previsione secondo la quale, laddove dovessero emergere elementi che qualificassero un tentativo di infiltrazione, a qualsiasi livello del processo lavorativo, si proceda alla revoca di ogni forma contrattuale posta in essere e alla conseguente applicazione di sanzioni pecuniarie che andranno a costituire un fondo destinato all’implementazione dei controlli antimafia.
Secondo la medesima logica, nei bandi di gara saranno inserite alcune clausole vincolanti per le imprese come, ad esempio, l’immeditata risoluzione del contratto in caso di mancata denuncia alle forze di Polizia, da parte dell’imprenditore, di ogni illecita richiesta di denaro, di prestazione o di altra utilità  Nell’ottica di assicurare, quindi, un costante monitoraggio di tutte le opere e le attività di cantiere con particolare riguardo al contrasto del fenomeno dello sfruttamento del lavoro sarà attivato, sempre presso la Prefettura, con la partecipazione della Direzione Provinciale del Lavoro e dei sindacati edili un tavolo che, unitamente al Gruppo Interforze, potrà disporre ulteriori e più mirate verifiche.
 Sarà gradita la presenza degli organi di stampa.


 

 

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Il primo professore abilitato con la legge Gelmini è di Enna

Il primo italiano ad essere chiamato nel ruolo di professore associato dopo avere conseguito l’abilitazione scientifica nazionale, varata con la legge Gelmini, è un docente di Lingua e letteratura cinese dell’Università Kore di Enna, Luca Pisano, dal 2008 ricercatore in questa stessa università. Il neo professore, 39 anni (la stessa età di Renzi, che è anche l’età media dei ricercatori della Kore), è entrato nei ruoli dell’Università di Enna dopo essersi specializzato a Venezia e perfezionato allo Stanford University Centre for international chinese language program di Taiwan. Profondo conoscitore della cultura cinese, ha conseguito al Conservatorio di Shanghai il titolo di maestro di qin, fondamentale strumento della musica orientale simile alla nostra cetra, con il quale si esibisce regolarmente nei principali teatri della Cina.



 


Luca Pisano insegna a Lingue e culture moderne dell’Università Kore, un corso considerato tra i migliori d’Italia e che proprio da quest’anno si completa con il percorso di laurea magistrale. “La Kore – dichiara il Rettore Giovanni Puglisi – è orgogliosa del fatto di avere avuto oltre la metà dei propri ricercatori abilitati per la fascia di professore associato già nella prima tornata nazionale, un risultato eccellente”. L’ateneo ha varato un programma di reclutamento e di chiamate dirette che lo porterà in pochi mesi a più che raddoppiare il numero dei professori, segno inequivocabile di un trend in decisa crescita e di una solidità economica invidiabile.

 

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Kore – Il giallista Domenico Cacopardo venerdì in dibattito con gli studenti

 Proseguono gli incontri nell’ambito della rassegna “Dialoghi alla Kore” con prestigiosi esponenti della cultura, del giornalismo e dello spettacolo. La manifestazione culturale organizzata dall’Università di Enna e coordinata dal giornalista Salvo Fallica avrà come protagonista, venerdì 14 marzo alle 10:30 nell’auditorium del Centro linguistico dell’Università, Domenico Cacopardo. Nell’incontro dibattitto, aperto a tutti gli studenti, si parlerà del giallo e dell’interpretazione critica della realtà.
Domenico Cacopardo, oltre ad essere uno dei più interessanti giallisti italiani, è anche un fine giurista, ex magistrato del Consiglio di Stato, è giornalista ed editorialista, esperto di burocrazia e politica. Cacopardo è un intellettuale poliedrico con il quale gli studenti potranno discutere di letteratura, cultura ed attualità. Nei suoi romanzi, grazie alla sua esperienza professionale, vi è un racconto dei meccanismi del potere. Attraverso l’invenzione narrativa, sia nei gialli seriali incentrati sul magistrato Agrò sia in quelli storici, vi è un racconto critico del mondo attuale. Il suo nuovo romanzo, da poco nelle librerie, è “Il delitto dell’Immacolata”, ambientato in Sicilia.

 

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Giornate formative per le imprese “matricole” e già esportartici della provincia di Enna

Si è conclusa la due giorni di formazione rivolta alle imprese ennesi sui temi
dell’internazionalizzazione. L’incontro, organizzato dalla Camera di Commercio con la
collaborazione di Promo.t.en., ha consentito ai numerosi imprenditori partecipanti di ricevere
suggerimenti operativi e consigli pratici sulle tecniche da utilizzare nel commercio con l’estero.
Numerosi i temi trattati nel corso delle sedute formative. Il dott. Ceriello, esperto di Mondimpresa,
ha risposto ai vari quesiti posti dagli imprenditori presenti, soffermandosi in particolare sulle
modalità di approccio ai muovi mercati, la pianificazione di una strategia d’internazionalizzazione,
la catena logistica, la contrattualistica, gli strumenti di pagamento e la gestione del rischio di
credito, la gestione degli adempimenti doganali e fiscali.



 


La Camera conferma che la decisione di guardare ai mercati internazionali è rafforzata
dall’esigenza di individuare nuove opportunità commerciali che possano permettere alle imprese
ennesi di compensare l’elevata concorrenza esterna. E’ anche importante mettere in risalto come
l’intervento formativo realizzato sia stato proposto e sollecitato dalle Associazioni di Categoria che,
anche in questa occasione, hanno trovato nell’Ente camerale ampia e sollecita disponibilità.
La Camera di Commercio intende confermare il proprio ruolo di attore dello sviluppo economico
locale, anche attraverso l’erogazione di servizi sempre più qualificati alle imprese sostenendole
nell’attuale periodo di grave congiuntura economica.

 

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Agricoltura: La Via (Ppe/Ncd), su sementi salvaguardati produttori da introduzione norme sgangherate

 Strasburgo, 11 Mar. – “Il voto di oggi ha dimostrato quanto il Parlamento europeo possa fare a difesa dei propri cittadini, in questo caso tutelando gli interessi degli agricoltori dall’introduzione di una direttiva sulle sementi che, come prevista dalla proposta della Commissione europea, sarebbe risultata iniqua e dannosa”. Così Giovanni La Via, capo delegazione Nuovo Centrodestra al Parlamento europeo, commenta il voto con cui l’Aula di Strasburgo ha bocciato con un’ampia maggioranza (650 i voti contrari, contro 15 favorevoli), la proposta della Commissione sulle sementi in agricoltura.
In sintesi, la Commissione chiedeva l’introduzione di particolari nuove direttive in materia, nella fattispecie ben 12, fuse in un unico regolamento direttamente applicabile e, di conseguenza, privando gli Stati membri della possibilità di adottare i regolamenti a seconda delle esigenze nazionali. Una via d’uscita che non è piaciuta agli eurodeputati che l’hanno bocciata in blocco. 




“Dall’introduzione del Trattato di Lisbona –spiega La Via- il Parlamento europeo ha potere co-legislativo con il Consiglio e, pertanto, non possiamo consentire che norme così impattanti per i nostri agricoltori, possano essere applicate a pioggia e senza tener conto delle particolarità territoriali. Ragion per cui –aggiunge il capo delegazione del Nuovo Centrodestra- abbiamo deciso di rifiutare la proposta che, nonostante le nostre perplessità già precedentemente espresse, la Commissione ha voluto presentare ugualmente”.
Secondo La Via “il pacchetto di norme, se approvato, avrebbe comportato una mole di ulteriore burocrazia che sarebbe caduta sulle spalle degli agricoltori europei. Il Parlamento –conclude La Via- ha operato, anche questa volta, nel pieno rispetto del mandato avuto dai cittadini ed espresso tramite il voto”.

 

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Disabili. a Barrafranca da tutta la Sicilia per la “giornata della solidarietà’ il 21 marzo

Si terrà venerdì 21 marzo, a partire dalle 10.30, la “Giornata della solidarietà e dell’integrazione sociale”, evento giunto alla sua quarta edizione e organizzato dal Consorzio Siciliano di Riabilitazione. Anche quest’anno la grande manifestazione si svolgerà nel giorno in cui inizia la Primavera e vedrà arrivare a Barrafranca (nel centro CSR di Strada Vicinale Pozzillo) circa 500 tra disabili e operatori della riabilitazione provenienti da tutti i centri riabilitativi del CSR della Sicilia.
Si tratta di un evento molto atteso e che ogni anno si svolge con un tema diverso. Per l’edizione 2014 il tema sarà “Liberi di volare”, un argomento che richiama il desiderio di libertà e la voglia di superare le difficoltà che i disabili quotidianamente devono affrontare. Dalla mattina e fino al pomeriggio, assistiti e operatori dei 19 Centri di riabilitazione del CSR sparsi in Sicilia raggiungeranno il Centro riabilitativo di Barrafranca da tutte le località in cui è presente il Consorzio, che dal 1980 svolge attività di riabilitazione fisica e psichica ed inserimento sociale dei disabili: da Catania alla provincia di Trapani, da Caltanissetta a Siracusa, alla provincia di Ragusa e ovviamente dall’intera provincia di Enna.


 



La “Giornata della solidarietà e dell’integrazione sociale” rappresenta un’opportunità unica per creare un momento di condivisione tra tutti i disabili e gli operatori, che raramente hanno la possibilità di incontrarsi e condividere le proprie esperienze. La manifestazione si svolgerà tra giochi, animazione, canti, balli, zucchero filato e un pranzo. Saranno presenti, tra gli altri, il presidente del CSR, ing. Francesco Lo Trovato, e il procuratore del centro di Barrafranca Calogero Vetriolo.

 

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Ricollocati i segnalatori luminosi sulla 117 bis.

I segnalatori luminosi posti nei pressi della famosa curva della morte della 117 bis che erano stati rubati nei giorni scorsi sono stati nuovamente ricollocati dall’Anas. Il gestore della rete stradale ed autostradale italiana ha provveduto a installarne di più robusti e, soprattutto, più luminosi. Il furto era stato segnalato dall’On. Luisa Lantieri al funzionario ing.  Nocera e al direttore regionale per la Sicilia Ing. Salvatore Tondi, che hanno provveduto nel giro di pochi giorni ad intervenire sul tratto di strada che nei mesi scorsi ha causato diversi incidenti  tra cui uno in cui hanno perso la vita 3 ragazze catanesi.
“Voglio ringraziare il dottor Tondi e l’ing. Nocera per la velocità con la quale sono intervenuti in questa occasione – ha dichiarato l’on. Luisa Lantieri – spero che adesso non si ripetano più atti vandalici che possano mettere a repentaglio la vita degli automobilisti che transitano sulla 117 bis”

 

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La polemica sul Palio – Fabrizio Tudisco:«ancora più convinto delle mie dichiarazioni»

In relazione all’intervista rilasciata a Startnews il responsabile provinciale di Fratelli D’Italia, Fabrizio Tudisco ci ha inviato il seguente comunicato stampa.


 


“Galeotta un’intervista a Startnews si è aperta , com’era facilmente prevedibile, un’intensa polemica su facebook sul contenuto delle mie dichiarazioni ingenerando confusione e un inutile contraddittorio che non aiuta a fare chiarezza soprattutto dopo la replica del Sindaco Filippo Miroddi. Premesso che gli articoli di stampa e le interviste pubblicate in rete , hanno inequivocabilmente espresso la partecipazione di una folta delegazione del Palio dei Normanni al Carnevale di Licata, per cui se errore di comunicazione c’è stato non è certo colpa mia, dopo avere “ulteriormente” ascoltato illustri esperti nell’organizzazione della manifestazione presenti a Licata mi convinco ancora di più della legittimità delle mie dichiarazioni. E’ altrettanto evidente che non metto in dubbio la buona fede del Sindaco nell’accettare l’invito degli Amministratori Licatesi, soprattutto se non comportava alcuna spesa per le casse comunali ma, consentitemi di esternare qualche riserva, sulla opportunità di “esportare” l’immagine del Palio nel carnevale( Medievale o no) di Licata come se si fosse partecipato al famosissimo Carnevale d’Ivrea ( delle famose battaglie con le arance).


 


L’intervista aveva ed ha il fine di suggerire all’Amministrazione scelte più oculate e operative nella promozione turistica e culturale di Piazza Armerina e ritengo come ex Amministratore comunale e provinciale e soprattutto come esponente politico di FDI-A.N. di averne tutto il diritto e il dovere di poterlo fare. Pertanto apprezzo i toni pacati del Sindaco nella Sua doverosa replica ma mi permetto di ricordagli che risponde al vero che sono stato promotore di gemellaggi con diverse città ma a tal proposito non ho mai partecipato a Carnevali. Sono solo due le città gemellate con Piazza Armerina ( almeno quelle dell’Amministrazione Prestifilippo)e sono Canelli e Ventimiglia. A Canelli si svolge “L’Assedio di Canelli” e a Ventimiglia “L’Agosto Medievale”. Nel recente passato ho pure organizzato delle partecipazioni con folte delegazioni del Palio dei Normanni ( a costo zero per il Comune) a manifestazioni prestigiose come Narni (Terni) in occasione del raduno delle Città della Federazione Giochi Storici, Medievalia , svoltasi a Sarzana e Imperia; Cerreto Guidi con il Magistrato dei Quartieri e il Maestro Angelo Scroppo e tante altre nella nostra Sicilia ( Carini, Caronia, Motta S.Anastasia, Sperlinga) ma mai per il “Carnevale” e sempre sapendo bene dove andavamo e che cosa rappresentavamo perchè il Palio, insieme alla Villa Romana del Casale sono beni da conservare e tutelare anche attraverso una oculata promozione che non può essere inflazionata o può indurre a confusione tra la seria rievocazione storica e i cortei carnescialeschi.”


 


Fabrizio Tudisco


Coordinatore Provinciale Fratelli D’Italia

 

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Villarosa: Massimiliano Scelfo, 29 anniè il primo Segretario comunale di Fratelli d’Italia

Massimiliano Scelfo, 29 anni, impiegato, è il primo Segretario comunale della neo Costituente di Fratelli d’Italia- A.N. di Villarosa. Ieri sera , nel corso di una affollata e qualificata riunione di tesserati e simpatizzanti a cui ha partecipato il Coordinatore Provinciale Fabrizio Tudisco, è stata posta la prima pietra del partito di Giorgia Meloni a Villarosa. FDI-A.N.porterà avanti problematiche d’interesse collettivo con proposte serie e concrete con particolare riguardo al lavoro giovanile. Massimiliano Scelfo sarà coadiuvato nel Direttivo da Filippo Garretta e Antonella Bonasera.

 

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Tempi duri per Lele Mora, costretto a vendere abiti usati al mercatino

Sono finiti i tempi in cui Lele Mora si concedeva feste da lusso, tra ville, piscine e champagne. Dopo gli scandali e i procedimenti giudiziari, il famoso ex agente dei vip si è ritrovato con la vita totalmente stravolta dal RubyGate, terminando per sempre la vita mondana, da “grande bellezza”, ritornando ad una molto più castigata. I paparazzi lo hanno sorpreso mentre vendeva gli abiti usati al mercatino di Milano di Piazzale Cuoco. Nelle immagini contratta con i clienti e dal suo volto non traspare alcuna emozione particolare di gioia. La sua parabola discendente mostra come può cambiare in fretta la vita di chiunque.



Nel passato di Lele Mora, quando era un uomo chiave per lo showbiz italiano, c’è stato anche un amore segreto con un calciatore sposato ed eterosessuale. In un’intervista a “La Repubblica” rivelò: “Ero riuscito a farlo innamorare di me”. Il segreto resta con lui, però, non rivelerà mai l’identità del calciatore misterioso. Chissà cosa pensa oggi di Lele, nel vedere questi scatti che lo mostrano in una vita ben più umile rispetto al passato.



 



 




 

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Lecco, tre sorelline uccise a coltellate. La madre: “Sono stata io”

Ore 19.50 Per la madre delle tre bambine l’accusa è di triplice omicidio volontario aggravato dal vincolo di parentela.


Ore 19.38 “Le ho uccise per evitare loro un futuro di disperazione”, questo ha raccontato ai carabinieri Edlia Dobrushi, 38 anni, di origine albanese, che ha ucciso le sue tre figlie a Lecco. Sul profilo Facebook della donna, poi, come fa notare il quotidiano La Repubblica, tutto sembrava apparentemente tranquillo, a parte una frase pubblicata il 25 Febbraio: “Ricordati sempre che non è il coltello in sé che ferisce ma la mano che lo impugna”.


Ore 16.45 – La bambina più grande avrebbe cercato di difendersi. Emergono dettagli agghiaccianti sul triplice delitto di Lecco: due delle bambine sono state colpite nel sonno mentre la terza, probabilmente la più grande, avrebbe cercato inutilmente di difendersi dalle coltellate della madre Edlira Dobrushi. La donna ha ucciso le sue figlie utilizzando due coltelli e poi rivolgendone uno verso se stessa nel tentativo di suicidarsi. Si è così ferita in modo non grave ai polsi e agli avambracci. La dinamica esatta di quanto accaduto è però ancora da chiarire nei suoi particolari. L’allarme ai carabinieri di Lecco è giunto pochi minuti prima delle 6,30 quando il 118 ha avvisato i militari di avere soccorso una donna in una palazzina in evidente stato confusionale e completamente imbrattata di sangue. È una “confessione piena” quella resa dalla madre di Lecco che ha ammesso di aver ucciso le sue tre figlie e “di aver fatto tutto da sola”. Lo svela il tenente colonnello dei carabinieri di Lecco, Rocco Italiano.


Ore 13.30 – E’ arrivata la confessione. La madre delle tre bambine, dopo ore di interrogatorio, ha affermato di aver ucciso le figlie e si trova ora in stato di fermo. A renderlo noto è stato il comandante provinciale dei carabinieri di Lecco, tenente colonnello Rocco Italia. Da ore i sospetti convergevano sulla donna: un inviato di Rai News stamattina l’avrebbe udita raccontare ai medici: “Sono stata io, l’ho fatto perché mio marito è lontano. Ho grandi problemi economici”. Nel frattempo è stato rintracciato anche il padre delle tre bambine, che era in viaggio verso l’Albania. I nomi delle vittime sono Susanna, di 14 anni, Casey, di 10, e Lindsey, di 3 anni.



Ore 12.00 – Sulla strage delle bambini di Lecco è intervenuto – a SkyTg24 – anche il Ministro degli Interni Angelino Alfano: “Di fronte alla drammatica notizia dell’uccisione di tre bambine a Lecco mi sento di dire che non daremo scampo a chi ha commesso questo efferato gesto. Inseguiremo l’assassino finché non lo avremo preso e quando lo prenderemo e lo faremo stare in carcere. Convocherò i vertici della polizia al termine di questa trasmissione. L’Italia non può limitarsi a piangere ma deve dare la caccia e trovare” chi ha commesso l’omicidio. “Noi ci riusciremo”, ha detto infine.


UPDATE: Un parente della famiglia, che abitava non lontano dal luogo del delitto, è stato portato in caserma dai carabinieri per essere interrogato. Nel frattempo la donna avrebbe sussurrato ai medici: “Sono sola. Non mi aiuta nessuno. Non ce la facevo più”.


Tre bambine, di 3, 10 e 13 anni, sono state trovate morte stamattina. La tragedia familiare è avvenuta intorno alle 6 e 30 a Lecco, in corso Bergamo. Non è stata ancora chiarita la dinamica della strage: l’ipotesi su cui si stanno orientando gli inquirenti è che la madre avrebbe sgozzato le bambine poi avrebbe tentato di togliersi la vita. Quando i medici del 118 sono entrati nell’appartamento di fronte ai loro occhi hanno trovato una scena terribile: le vittime, infatti, giacevano sul loro letto con profonde ferite da arma da taglio. Il sangue è presente in tutta la casa e ciò lascerebbe immaginare che la mamma abbia ucciso le figlie in altre stanze, per poi trascinare i corpi senza vita in camera. Altra ipotesi è che le vittime abbiano tentato di scappare, senza tuttavia riuscirci. Al momento risultano sconosciute le motivazioni del gesto estremo. Quello che si sa è che la donna – ora ricoverata in ospedale in gravissime condizioni –  si trovava da sola con le figlie, mentre il marito era assente (la coppia è separata e i due non vivono insieme): la famiglia viveva in condizioni di estrema indigenza ed era assistita dalla Caritas locale. I carabinieri stanno tentando di rintraccire l’uomo: nel frattempo hanno sequestrato un grosso coltello da cucina che si presume sia l’arma del delitto.


I soccorsi sono stati chiamati da un vicino di casa: i sanitari, successivamente, hanno chiamato anche i carabinieri, che in queste ore stanno effettuando tutti i rilievi necessari. Sul luogo del delitto è arrivato anche un parroco, che ha dato la benedizione alle tre bambine: “Seppure musulmani – ha raccontato il sacerdote – la figlia maggiore frequentava catechismo”.



 



 

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Renzi: ”Da mercoledì il taglio delle tasse. Aboliremo Senato e province”

Matteo Renzi, ospite in questi minuti a Che tempo che fa condotto da Fabio Fazio, ha subito affrontato un argomento caldissimo: quello della polemica sulla canzoncina cantata dagli studenti di una scuola di Siracusa al Presidente del Consiglio. “Sono rimasto colpito dalla polemica relativa a questa vicenda. E’ veramente una cosa ridicola” ha tuonato Renzi che subito dopo ha ribadito, senza mezzi termini, che la priorità del suo Governo resta quella della scuola. “Non c’è cosa più importante che l’edilizia scolastica, la scuola e l’educazione. Serve una “stabilità” per le aule dei nostri figli. I Governi trovano sempre denaro per tutto, noi lo abbiamo fatto con la scuola e, che piaccia o non piaccia, lo faremo”. Il Premier, poi, è tornato a parlare della riforma elettorale in vista del tanto atteso Consiglio dei Ministri di mercoledì (quello in cui si potrebbe dare respiro ai lavoratori): “Penso e spero che questa sia la volta buona per la legge elettorale! Siamo ad un passo dal traguardo. Così riduciamo il potere dei partitini che pretendono il diritto di veto..”.



Parità di genere e abolizione delle province – Vorrebbe la parità di genere che non consiste, a detta del Premier, nel garantire quote rosa in Parlamento. Nello specifico ci sarà parità di trattamento tra uomini e donne solo quando quest’ultime non saranno più costrette a firmare “dimissioni in bianco”, in caso di gravidanza, o quando si “aumenteranno il numero di asili nido”. Il 25 Maggio, poi, saranno cancellate le province: si tratterebbe di un risparmio di 160 milioni di euro che potrebbe arrivare fino a 800 milioni di euro secondo la Corte dei Conti.


Attacco al Movimento Cinque Stelle – Poi lancia una frecciatina al Movimento Cinque Stelle in merito all’abolizione del Senato (che vorrebbe trasformare in una camera priva di senatori “pagati ed eletti”):perché il M5S non ci dà una mano per abolire il Senato? Mi fanno ridere.


Le speranze di Renzi e il rapporto con i sindacati (Cgil in primis) – “O cambio il paese o cambio mestiere”, ha sbottato Renzi, pronto a cambiare tutto. Da mercoledì potrebbe essere tagliato il cuneo fiscale, in ballo 10 miliardi di euro. E alla lettura della notizia che la Cgil sarebbe pronta a mobilitarsi in caso di inattività da parte del Governo, Renzi ha sbottato con un sonoro:


Eh, si sono svegliati tutti insieme! E’ anni che accettano tutto… […] Cosa avete fatto in questi anni per cambiare l’Italia? Ascoltiamo tutti, ma quello che c’è da fare lo sappiamo già. Penseremo soprattutto alle famiglie […] Chiederemo ai sindacati di mettere online le loro spese, come lo faremo con tutti gli altri, la musica deve cambiare per tutti, non solo per noi!
Fisco amico e Italia al centro dell’Europa – Il Premier ha sottolineato quanto sia importante l’Italia sulla scena europea, avendo ad esempio i migliori imprenditori d’Europa. “Smettiamola di essere l’ultima ruota del carro!” ha sbottato, auspicando poi che il fisco possa dare una consulenza al cittadino, senza perseguitarlo, una sorta di “fisco amico”. Raffaele Cantone, invece, già magistrato anti-camorra, napoletano classe 1963, verrà proposto da Renzi come capo dell’autorità contro la corruzione; subito dopo il Premier ha difeso i suoi sottosegretari indagati: un avviso di garanzia non significa “essere colpevole”! Così perdiamo il rispetto del principio costituzionale. Io sulla costituzione ho giurato.


L’Italia e la Russia – Ecco, infine, qual è la posizione dell’Italia nei confronti della Russia:


La Russia deve rispettare le regole del gioco. Noi lo abbiamo fatto attraverso il dialogo, sarebbe impensabile tornare ad una sorta di guerra fredda. Gli sforzi della comunità internazionale sono importanti. Dobbiamo far sì che in Europa la politica estera diventi qualcosa di condiviso. Dobbiamo dimostare che l’Europa sia un luogo di valori, facciamolo per i nostri figli!


 



 

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Il dibattito sulle riforme

Il dibattito sulle riforme invade sia tutte le televisioni che la carta stampata, sottolineando la grande importanza  che  il problema riveste in questo particolare momento.
Purtroppo sia i dibattiti, anche per il modo particolare come vengono condotti, che per la mala fede di molti partecipanti, non fanno altro che confondere le idee anche alle persone addette ai lavori.
Nella trasmissione  televisiva “Agorà” di venerdì 7 marzo, il conduttore ha trasmesso una intervista fatta alla Senatrice del P.D. Finocchiaro la quale, in merito alla legge di riforma elettorale in corso di approvazione a parte della Camera, dichiarava che la stessa sarebbe stata riformata dal Senato.
E’ successo il finimondo con il rappresentante del PdL che ha accusato la Senatrice di “alto tradimento” nei confronti dell’accordo Berlusconi-Renzi.
Qualche considerazione è opportuno fare proprio su questo accordo.
Al momento della sua firma è stato affermato, e le televisioni in qualsiasi momento potrebbero far rivedere ed ascoltare quelle dichiarazioni, che l’accordo prevedeva la riforma elettorale, la abolizione del Senato, ufficialmente ritenuto ente inutile, dannoso e molto costoso, e la riforma del titolo V della Costituzione.
Veniva sottolineato che si trattava di un unico contesto. che non poteva essere modificato, pena la sua decadenza.


 


Non voglio sottolineare le modifiche concordate ed apportate nel corso della discussione alla Camera, ma non posso rilevare la interpretazione che il PdL vuole dare, nel rendere la riforma elettorale atto definitivo , per ritornare subito a nuove elezioni, a prescindere dalla contestuale approvazione degli altri due punti dell’accordo.
Si è parlato di attentato all’accordo per la intervista della Senatrice Finocchiaro, ma solo i fessi possono pensare ad una facile approvazione che il testo, approvato dalla Camera, passerà senza alcuna modifica anche in Senato.
Non c’è bisogno di grandi modifiche per ritrasmettere la legge alla Camera per una nuova approvazione, basterebbe la modifica di una sola virgola.
E questo iter, abilmente guidato da quei Senatori che dovrebbero contestualmente votare l’abolizione del Senato, potrebbe durare a lungo, anche per fa capire al Presidente Renzi che lui non può dettare, con dei diktat, i tempi di approvazione delle leggi da parte del Parlamento.
Altra considerazione si deve fare per la discussione in corso circa la interpretazione del consiglio dato dalla Corte Costituzionale al problema  della “parità di genere”, da introdurre nella nuova legge elettorale.
La difficoltà di inserirla scaturisce da un semplice calcolo;  alla Camera in questa legislatura vi sono 432 deputati uomini e198 donne.
Fermo restando  il numero di 615 componenti, la “parità di genere” porterebbe a ridurre di oltre 100 il numero di quei deputati uomini presenti oggi in Parlamento, che dovrebbero approvare questo provvedimento.


 

 

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Fabrizio Tudisco: «il Palio a Licata? Un errore che danneggia la manifestazione” [VIDEO]

La partecipazione al Carnevale di Licata di oltre cento figuranti del Palio dei Normanni ha suscitato critiche e acceso discussioni sui social network. Secondo Fabrizio Tudisco, ex assessore al turismo e responsabile provinciale di Fratelli d’Italia,  la più grande manifestazione armerina «va presentata nelle sedi opportune, non dimenticando che è una ricostruzione storica e non una carnevalata».


 



 


 

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«Crispeddi c’anciova e ca ricotta»

Le Crispelle di Acciughe e Ricotta sono delle specialità tipiche catanesi dalla forma un pò strana, infatti possono essere all’acciuga con forma allungata e con la ricotta dalla forma tonda.


 


 


 


 


 


 


 


Ingredienti


 


500 gr di farina


 


10 gr di lievito di birra


 


12 acciughe salate e diliscate


 


150 gr di ricotta fresca


 


Olio d’oliva


 


Sale


 


 


Preparazione


 


 


Impastate la farina con un pizzico di sale, il lievito di birra e l’acqua necessaria per ottenere una pasta molto morbida, leggermente meno fluida di una pastella; ponetela a lievitare per circa 3 ore. Con le mani bagnate d’acqua prendete una manciata di pasta alla volta, farcitela con un’acciuga e alternativamente con un cucchiaio di ricotta diversificandone la forma, quindi gettatela nell’olio bollente. Scolate le crispelle su carta assorbente e servitele ben calde.

 

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Domani assemblea dei soci dell’associazione Luciano Lama

Si prospetta una assemblea dei soci con tante importanti novità quella dell’Associazione regionale di volontariato Ong (Organizzazione non governativa) Luciano Lama, convocata dal Presidente l’ennese Pino Castellano per domenica 9 marzo con inizio alle 9,30 nei locali della sede sociale in via Civiltà del Lavoro a Enna bassa. Infatti Castellano relazionerà i soci sull’incontro avuto nello scorso mese di gennaio con l’ambasciatore italiano a Sarajevo Ruggero Corrias al termine della 42^ accoglienza di bambini bosniaci e che apre ad interessanti nuove prospettive di collaborazione tra l’associazione e l’ambasciata italiana. Ma nel corso dell’assemblea oltre che a tracciare il bilancio della 42^ Accoglienza e programmare la 43^ che si terrà in estate, Castellano parlerà di nuove attività umanitarie che l’associazione sta per intraprendere e che guardano a territori a noi vicini come il Nord Africa.


 


Tra le più importati quelle di assistere i profughi minori non accompagnati nordafricani provenienti dagli sbarchi che avvengono quotidianamente sulle coste siciliane. Ed ancora Castellano relazionerà sui vari progetti umanitari e di cooperazione che l’associazione sta portando avanti in Bosnia Herzevogina come la casa per orfani Over 18 ormai in fase di ultimazione a Mostar e che sarà inaugurata nei prossimi mesi. Ma pare che ci siano ancora altri importanti notizie su nuovi progetti che però Castellano si è riservato di ufficializzare nel corsi dei lavori dell’assemblea. Chi volesse informazioni sulle attività dell’associazione Luciano Lama e conoscere i progetti avviati sia in Italia che all’estero, potranno telefonare allo 0935/533211 oppure collegarsi con il sito www.associazionelucianolama.it.     

 

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In Prefettura riunione dedicata al Sistema Informativo Sanzionatorio Amministrativo

 Nella mattinata odierna si è tenuto presso la  Prefettura di Enna  un incontro finalizzato alla esposizione dell’applicativo informatico SAN.A , (Sistema Informativo Sanzionatorio  Amministrativo), che a breve verrà  attivato, con riferimento ai ricorsi ed al sistema sanzionatorio amministrativo per violazioni al C.d.S. e al T.U.L.P.S.  I soggetti interessati che hanno partecipato all’incontro sono i rappresentanti delle Forze dell’Ordine operanti nel territorio provinciale e  della Polizia Stradale, gli uffici dei Giudici di Pace, e  i rappresentanti dei Corpi di Polizia Locale e Provinciale. 


 


La parte espositiva dell’incontro è stata affidata, dal Ministero dell’Interno,  a due propri funzionari,  appositamente venuti da Roma  che,  tracciando un  sintetico e chiaro percorso della procedura SAN.A,  hanno illustrato, agli intervenuti, il funzionamento ed i vantaggi che ne  deriveranno. Il Sistema rappresenta un ulteriore passo avanti nell’applicazione del Nuovo Codice dell’Amm.ne Digitale nell’ottica di una sempre più spinta dematerializzazione dei processi, essenziale per una amministrazione efficiente e trasparente. 


 


L’applicativo SAN.A, sinteticamente,  automatizzerà  l’applicazione del sistema sanzionatorio amministrativo  mediante una procedura informatica che, nella trattazione dei ricorsi,  comporterà enormi vantaggi  in  termini  di economia di tempo e di  risorse umane e finanziarie. Il Sistema è composto di varie aree funzionali applicative: di particolare interesse per l’utenza è l’area per il cittadino, con uno spazio dedicato alla consultazione, in ogni momento, dello stato del procedimento amministrativo. La sua applicazione segnerà un notevole progresso per la realizzazione di una  interazione tra operatori del settore e cittadini.  

 

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Il vice presidente dell’Ars Venturino visita una stanza araba ritrovata in una casa di Palermo.

 “Un pregevole esempio di buon senso nella salvaguardia di un bene dal valore storico e culturale inestimabili. Grazie alla famiglia Cadili Giarrusso, ed al loro buon senso, i posteri potranno godere di questo gioiello”. Così il vice presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Antonio Venturino P.S.E. poche ore fa durante la visita della moschea araba scoperta nell’abitazione privata di una famiglia di giornalisti palermitani in via Porta di Castro. All’incontro erano presenti inoltre il Presidente di Banca Nuova Marino Breganze ed il direttore Generale Umberto Seretti. “Sto apprezzando il lavoro e la dedizione della famiglia Cadili – prosegue il deputato – sia per aver riportato alla luce questo bene che altrimenti sarebbe andato perduto, sia per averlo valorizzato aprendo le porte di casa propria a quanti vogliano visitare la stanza stessa. La mia attività da vice presidente del parlamento più antico d’Europa – conclude Venturino- è incentrata soprattutto a legiferare in maniera tale da valorizzare ed implementare l’unica risorsa non delocalizzabile che la nostra terra offre, ovvero quella culturale”.     


 

 

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CISL – Convegno per discutere sulla stabilizzazione dei lavoratori precari degli EE.LL.

Lunedì 10 marzo 2014 alle ore 16.00 presso la Sala Cerere di Enna, la Cisl Fp e la Cisl Territoriale organizzano un convegno per discutere sulla stabilizzazione dei lavoratori precari degli EE.LL.
Nell’occasione la Cisl proporrà ai Sindaci dei Comuni della Provincia di Enna “Un protocollo per la stabilizzazione dei lavoratori precari”, strumento per creare nuovi spazi di lavoro per i precari, per razionalizzare i costi, ristrutturare la spesa e riqualificare i servizi.
Il programma dei lavori prevede l’apertura dei lavori da parte di Gianfranco Di Maria, Segretario Agrigento Caltanissetta Enna Cisl Funzione pubblica , presiede i lavori del convegno Tommaso Guarino Segretario Confederale CISL di Enna, la relazione di Gigi Caracausi , Segretario Regionale Cisl FP, l’intervento dell’Assessore Regionale Autonomie Locali, Dott.ssa Patrizia Valenti, le conclusioni di Maurizio Bernava Segretario Generale della Cisl Sicilia e la partecipazione dei Sindaci e del Commissario della Provincia di Enna.
La Cisl , secondo Tommaso Guarino, Segretario Cisl Enna, individua il confronto quale strumento strategico di partecipazione con il fine di realizzare accordi finalizzati alla stabilizzazione dei lavoratori utilizzati presso gli Enti Locali di appartenenza.


 



Con questa iniziativa, continuano Gianfranco Di Maria e Nino D’Alia, Segretari Interprovinciali della Funzione Pubblica della CISL, proporremo ai Sindaci , d’istituire, presso ciascun Ente, un tavolo di contrattazione tra Amministrazione e Sindacato al fine di dare inizio all’iter previsto dalla norma ed abbia quale specifico ed unico scopo quello di determinare condizioni, modalità e percorsi per addivenire alla stabilizzazione di tutto il personale de quo entro il 2014 e, comunque, non oltre il 31.12.2016

 

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Legge elettorale, la Camera boccia preferenze e “quote rosa”

L’Italicum si blocca sulle quote rosa. La Camera ha infatti bocciato l’emendamento del capogruppo del Misto, Pino Pisicchio, appoggiato anche da Sel, Lega, FdI e PI, che prevede che si possono “esprimere fino a due voti di preferenza e, nel caso in cui vengano espressi entrambi, essi devono riguardare due candidati di sesso diverso compresi nella stessa lista, pena l’annullamento del voto di preferenza” ha detto Fabiana Dadone del M5S che si è detta “favorevole ad aprire almeno un dibattito”. Anche la presidente Laura Boldrini, dopo aver incontrate alcune deputate (appartenenti a diversi gruppi: assenti quelle di FI e Movimento 5 Stelle. Presenti, tra le altre, le parlamentari Pd Barbara Pollastrini e Roberta Agostini, Dorina Bianchi di Ncd, Titti Di Salvo di Sel, Irene Tinagli di Sc e Gea Schirò di PI) , ha raccomandato che “il rispetto della parità di genere è una causa che riguarda tutti e che si deve tradurre in azioni concrete”.



L’obiettivo è quello di arrivare all’alternanza uomo-donna nelle liste elettorali, con il 50% delle donne capolista.  Netta era sembrata la posizione della presidente della Camera: “Abbiamo due articoli della Costituzione, il 3 (sull’uguaglianza) e il 51 (sulla promozione delle pari opportunità), che ci spingono in questa direzione. E la metà della nostra popolazione è costituita da donne. La nuova legge elettorale deve tenere conto di questo”. Alla fine lo scarto tra i voti a favore dell’emendamento (236) e quelli contrari (278) è risultato molto basso, ma tanto basta per far saltare l’emendamento. I lavori e le votazioni sul Disegno di legge di riforma della legge elettorale riprenderanno ora lunedì prossimo.

 

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Rapina ad un anziano di Catenanuova: arrestati i tre presunti autori

L’operazione Go Kart continua a far emergere nuovi episodi criminosi commessi da alcuni dei soggetti già arrestati il 18 febbraio scorso.
Nel corso della mattinata odierna i militari del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Enna hanno notificato a CANCEMI Alessandro, di anni 32, nativo di Biancavilla ma domiciliato a Catenanuova, MAZZAGLIA Emanuele, di anni 28  nativo di Biancavilla ma residente a Belpasso e MAZZAGLIA Giuseppe Carmelo di anni 54 nato a Ragalna (CT) e residente a Santa Maria di Licodia, tutti gravati da precedenti penali (ed il particolare il MAZZAGLIA Giuseppe Carmelo, già con precedenti per associazione mafiosa e sorvegliato speciale di P.S.), una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla G.I.P. del Tribunale di Enna – Dott. ssa Elisabetta MAZZA -, in  quanto ritenuti essere stati, con prove ritenute dai Carabinieri e dalla Magistratura schiaccianti ed incontrovertibili, gli autori di una rapina consumata ai danni del sig. B.G. di anni 80, originario di Catenanuova.


 



Le indagini del Nucleo Investigativo hanno fatto emergere che agli inizi del mese di settembre 2013 il CANCEMI Alessandro, vicino di casa dell’ anziano (che risiede in un comune del Nord Italia trascorrendo solo pochi mesi all’anno a Catenanuova nel periodo estivo), era solito uscire dalla propria abitazione indossando una vistosa collana in oro con una medaglia rappresentante il volto di Cristo, ed altri anelli in oro di notevole valore.
Prevedendo di poter portare facilmente a termine una rapina ai danni dell’anziano, seguendo lo stesso il CANCEMI rilevò che il predetto era solito uscire di buon mattino da solo, con la sua auto, per andar a fare una passeggiata in campagna e raccogliere asparagi.


 



Così in pochi giorni organizzò la rapina, condividendo sin da subito il progetto delittuoso con i MAZZAGLIA, zio e nipote, suoi vecchi amici in quanto provenienti dalla zona di Santa Maria di Licodia dove lo stesso aveva abitato fino a qualche anno or sono.
I tre malviventi sono risultati aver concordato in breve le modalità della rapina da compiere, con i MAZZAGLIA pronti a recarsi a Catenanuova nel giro di pochi minuti non appena fosse arrivata la chiamata da parte del CANCEMI Alessandro, che da parte sua si assumeva il compito di monitorare gli spostamenti dell’anziano e fungere da successiva autista con la sua auto.


 



La mattina del 05 settembre 2013 il CANCEMI Alessandro, avendo notato che l’anziano era nuovamente uscito di buon mattino per recarsi in campagna, telefonò ai complici che giunsero nel giro di dieci minuti a Catenanuova, girando per le campagne e rintracciando poco dopo il signor B.G. presso la  contrada Isola di Niente di Catenanuova.
Qui i predetti MAZZAGLIA risultano aver aggredito vigliaccamente alle spalle l’anziano mentre quest’ ultimo era chino sul terreno intento a raccogliere asparagi, puntandogli un grosso coltello alla gola, minacciandolo più volte di morte e finendo poi per strappandogli dal collo la grossa collana in oro, levandogli anche due fedi in oro e portandogli via anche un orologio ed il portafogli contenente una piccola somma di denaro.
Nella pianificazione della rapina il CANCEMI Alessandro, sapendo chiaramente di poter essere facilmente riconosciuto dalla vittima, si è ritagliato, come detto sopra, il ruolo di autista: difatti ha atteso alla guida della sua Fiat Punto poco distante dal posto della rapina i due complici; quest’ultimi dopo aver portato a termine la stessa rapina sono fuggiti dapprima a piedi per una strada di campagna e quindi, dopo aver raggiunto l’auto del CANGEMI, sono saliti sulla stessa allontanandosi definitivamente tutti assieme dal posto .
Per evitare di poter essere immediatamente ricercati i tre consumati rapinatori hanno anche provveduto ad asportare il telefono cellulare che la vittima teneva con se, levandogli la batteria, ed asportandogli anche le chiavi dell’autovettura, buttando successivamente il tutto in mezzo ai campi lontano dalla vista della vittima.


 



Così il povero anziano, ancora frastornato, non ha potuto né telefonare né poter dare immediatamente l’allarme; lo stesso, dopo aver subìto la rapina riusciva con fatica a raggiungere gli uffici della Stazione Carabinieri di Catenanuova dove ebbe a denunciare l’accaduto, riferendo di essere stato rapinato da due giovani soggetti a lui sconosciuti, dall’accento tipico della zona di Paternò, i quali dopo averlo gettato in terra, lo avevano minacciato con un grosso coltello alla gola asportandogli, come detto sopra, una collana in oro con annessa medaglia in oro, due fedi in oro, il portafoglio, un orologio ed il cellulare.
I soggetti arrestati continuano ad essere detenuti presso la Casa Circondariale di Enna a disposizione del Dott. Ferdinando Lo Cascio della Procura della Repubblica di Enna, titolare di questa particolare tranche di indagine.
Continuano parallelamente le attività d’indagine condotte dal Nucleo Investigativo sotto le direttive della Procura Distrettuale Antimafia di Caltanissetta sulla situazione mafioso-delinquenziale palesemente presente nell’area nord-est della Provincia di Enna dall’ Operazione Go Kart. –

 

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Padoan: ecco il piano su cuneo fiscale e spending review

Dopo il duro richiamo della Commissione Europea, il governo Renzi si dice pronto a reagire. Al primo punto c’è la questione “dell’eccessivo cuneo fiscale” con l’obiettivo di “concentrare tutto l’intervento in una direzione: o sulle imprese, e quindi Irap e oneri sociali, oppure tutto sui lavoratori, attraverso l’Irpef”. In due diverse interviste al Sole 24 Ore e al Corriere della Sera il ministro dell’economia, Pier Carlo Padoan, spiega che ai 2,5 miliardi già stanziati da Letta, ora l’esecutivo potrebbe aggiungerne altri 7,5. La copertura arriverebbe da tagli o risparmi alla spesa pubblica. Altri soldi potrebbero arrivare dai minori interessi sui titoli pubblici che l’Italia dovrebbe pagare quest’anno.  Poi c’è la possibilità di sfruttare anche il gettito di ‘provvedimenti altri’, come il rientro volontario dei capitali e, ancora, il “bonus” per il rispetto del tetto di deficit del 3% del 2013, che potrebbe valere qualche miliardo di margine in più sulla spesa.



“Sul deficit – sottolinea poi Padoan al Sole 24 Ore –  non dobbiamo tornare oltre il 3%. Il debito va abbattuto e non perché lo chiede l’Europa ma per noi e per i nostri figli”. E’ quindi necessario “rafforzare il programma di privatizzazioni”.  Per coprire le riforme del mercato del lavoro e degli ammortizzatori, il ministro punta invece a “riconsiderare gli strumenti esistenti, utilizzando anche risorse che già vengono impiegate all’interno del sistema di welfare”. Più cautela sulle rendite finanziarie: “Sono tante cose molto diverse. Per ciascuna bisogna valutare gli effetti sul gettito, ma anche l’impatto sul reddito delle famiglie e sui mercati. Ci riserviamo un approfondimento molto serio per decidere se intervenire”.



 



 

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Renzi a Grillo . Io sto con i ragazzi , tu con i fascisti di “Forza Nuova”

“Beppe Grillo è nervoso. Non vuole che io vada nelle scuole, mi vorrebbe rinchiuso nel palazzo. Ma io sto con gli studenti, le insegnanti, le famiglie e i sindaci. Mentre i suoi stanno fuori ad urlare con Forza Nuova. Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei!”. Così il premier Matteo Renzi su Facebook replica alle accuse partite dal blog del leader del M5S che aveva chiamato in causa ’i figli della Lupa’ in riferimento alla canzoncina cantatagli dai bimbi a Siracusa durante la sua visita in una scuola.


Saranno i sondaggi, che lo danno in forte calo dopo l’espulsione dei senatori dal Movimento 5 Stelle o l’aria di rivolta che aleggia all’interno del movimento,ma in effetti Beppe Grillo in questi ultimi tempi ha un atteggiamento molto più aggressivo nei confronti della politica. E’probabile che ad essere molto sgradito al comico genovese sia il decisionismo che mostra Renzi che rischia di fargli perdere gran parte del suo elettorato che lo ha appoggiato anche grazie all’immobilismo politico di questi ultimi anni.

 

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Scoperta la proteina salva cuore

Regolando le funzioni di un gene sembra che sia possibile far rigenerare i tessuti del cuore, danneggiati da un infarto o a seguito di un’infezione.
La sensazionale scoperta, pubblicata sulla rivista Nature, si deve a ricercatori della John Hopkins University stando ai quali ciò è possibile grazie a una proteina che regola il processo di divisione cellulare.
A differenza di molti altri tipi di cellule, quelle cardiache non sono in grado di rinascere una volta danneggiate. Ma grazie all’anomalia di un gene, rilevata in due fratelli, gli scienziati hanno scoperto l’importanza di una proteina nella riproduzione delle cellule cardiache.
Cellule che, nei due casi in esame, continuavano a riprodursi, contrariamente a quanto noto fino ad oggi. Una scoperta importante, che apre la strada a nuovi studi e, si spera, a nuove terapie.


Giovanni D’Agata

 

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La redazione di Startnews: ”Nessuna collaborazione con AzzurraTV”

La fase sperimentale della collaborazione tra Azzurra TV e StartNews si è conclusa con un nulla di fatto. I dubbi e le perplessità che avevamo già espresso al direttore responsabile di Azzurra TV Franco Licciardo si sono rivelati  fondati. Per noi di Start è fondamentale seguire quelle regole non scritte che disciplinano i rapporti tra persone e aziende basate sulla correttezza e la trasparenza.
Ci dispiace per AzzurraTv che non potrà più mandare in onda i nostri servizi, definiti dal  direttore Licciardo “meritevoli di essere trasmessi su Canale5” , dovrà accontentarsi….


 


Il Direttore Responsabile


Marina Chiaramonte

 

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Fiorello chiama l’uomo investito in lacrime: “Perdonami”

Le condizioni di Fiorello dopo l’incidente in scooter durante il quale ha investito un pedone sono in progressivo miglioramento dopo il trasferimento dal pronto soccorso al reparto di neurochirurgia. Miglioramenti anche per Mario Bartolozzi, l’uomo 73enne investito dal noto showman lunedì, in scooter. Per l’uomo la situazione comporta molti più dolori, avendo riportato la frattura di una spalla, del bacino e una frattura bilaterale di tibia e perone. Per questo motivo Fiorello, che continua a non ricordare nulla dell’incidente, ieri ha voluto immediatamente chiamare l’uomo investito dopo aver pianto er quanto accaduto:


“Pronto Mario? Non riattaccare ti prego, ti chiedo infinitamente perdono per quello che ti ho fatto. Vorrei chiederti scusa di persona: venerdì mi farebbe piacere venire a trovarti. Posso o mi tiri una scarpa?”



Nonostante i dolori Mario, che ieri ha scelto di essere trasferito dal Policlinico Gemelli alla clinica Villa Stuart. non ha espresso nessun rancore nei confronti di Fiorello, anzi ha sorriso, accettando l’incontro che probabilmente avverrà venerdì: “Certo che puoi venire, ti perdono, anche se la sofferenza è tanta. GIovedìdovrò subire la prima operazione alla spalla”. La degenza per lui si annuncia dunque più lunga e difficile rispetto a quella che subirà Fiorello, che dicono i medici faccia fatica a superare il dispiacere per quanto provocato. Bartolozzi racconta infatti che stesse attraversando quando, d’improvviso, è sbucata la vespa di Fiorello e l’ha investito, un impatto inevitabile.



Sulla situazione di Fiorello si possono aggiungere le dichiarazioni dei medici, non preoccupati ma che tengono sotto osservazione le sue condizioni. Fa sapere Giorgio Meneschincheri, responsabile del Pronto Soccorso del Policlinico: “Non mangia ancora, è molto sofferente, riesce a parlare poco, ha forti dolori alla mascella. Ha pianto, è addolorato per quello che ha fatto e preoccupatissimo per il pensionato”. E come sappiamo ieri anche la famiglia dello showman, nella persona di suo fratello attore Beppe, si è detta preoccupata per le sue condizioni.


 


 



 

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Il disegno di legge per regolamentare la prostituzione: la volta buona?

Qualche settimana fa gli allora senatori del Movimento 5 Stelle Lorenzo Battista (poi espulso) ed Alessandra Bencini (poi dimessasi) e la senatrice Alessandra Mussolini (Forza Italia) avevano apposto le loro firme al disegno di legge “Regolamentazione del fenomeno della prostituzione”, aggiungendosi così ai colleghi del Partito Democratico Sergio Lo Giudice, Pasquale Sollo, Valeria Fedele e Monica Cirinnà e rafforzando dunque la proposta che vede come prima firmataria la senatrice del Pd Maria Spilabotte. Oggi dunque si ritorna al Senato, con una presentazione che dovrebbe dare una ulteriore spinta al provvedimento, peraltro già assegnato alle commissioni Affari Costituzionali e Giustizia. A spiegare le motivazioni alla base della proposta è proprio la Spilabotte: “In Italia ci sono circa 70mila prostitute per 9 milioni di clienti. Esiste una stima fiscale che parla di una possibile entrata tra i 5 e i 10 miliardi di euro nelle casse dello Stato. Il 61% degli italiani vuole la regolamentazione. Di questi, l’81% vuole che sia tassata. E i sondaggi dicono che i più sensibili all’argomento sono cattolici e elettori di sinistra”. Le dà manforte la Mussolini, che attacca: “L’argomento non deve essere più un tabù. È venuto il momento di affrontare il tema di chi vuole diventare operatrice del sesso. Mi auguro non ci sia sabotaggio di questo provvedimento: gli ultracattolici devono fare, forse per la prima volta, un passo indietro”.


 


La proposta nel dettaglio – La relazione di accompagnamento alla proposta, la cui prima presentazione risale al 10 dicembre, spiega nel dettaglio quali siano gli obiettivi che si intende raggiungere: sottrarre allo sfruttamento persone che per ragioni di obiettiva debolezza sono soggette allo sfruttamento; sottrarre, legalizzandolo pienamente, un mercato alle regole dei mercati clandestini e alla contiguità con il mondo criminale; portare ordine nelle città che, nelle ore notturne, in alcune zone sono autentici «bordelli» a cielo aperto. Bisogna dunque agire su un doppio binario, quello civile e quello penale, definendo “l’esercizio della prostituzione sia in forma individuale (comprendendola nelle attività di cui al titolo III del libro V del codice civile — lavoro autonomo) che in forma cooperativa e prevedono l’esercizio in unità immobiliari di cui si abbia legale disponibilità”, ma anche le figure di reato e le pene (ovvero sfruttamento della prostituzione, costrizione violenta alla prostituzione e organizzazione del traffico internazionale”.


 


Il tentativo è quello di sottrarre alla criminalità organizzata il business della prostituzione, garantendo anche alle donne e agli uomini “il diritto di autodeterminazione sessuale”, senza dimenticare di “offrire alle donne, costrette a prostituirsi a causa di circostanze difficili della vita, la possibilità di cambiare vita”. A coloro che intendono esercitare la prostituzione volontariamente “dovrebbe essere consentito di associarsi e di esercitare la prostituzione nelle case”, in modo anche da incoraggiarli ad “abbandonare la strada o ad esercitare in luoghi più sicuri e nello stesso tempo più riparati dalla vista dei cittadini”. È rimessa alla “contrattazione con le autorità locali” la scelta delle aree nelle quali “incoraggiare il trasferimento dell’esercizio della prostituzione, che siano nello stesso tempo lontane dagli occhi di persone che non vogliono assistere al mercato del sesso, sicure per chi invece le vuole frequentare” (con l’eccezione di scuole, luoghi di culto, ospedali e parchi cittadini). Sono poi previste, sempre dall’articolo 1 della legge, “misure volte a favorire l’inserimento sociale delle donne che vogliono uscire dalla prostituzione”. Nello specifico della scelta dei luoghi interviene l’articolo 3, con cui si “prevede di disincentivare l’esercizio della prostituzione nei luoghi pubblici. Le amministrazioni locali possono procedere alla individuazione delle aree di comune accordo con le associazioni per i diritti delle prostitute, con le organizzazioni di volontariato e con i comitati dei cittadini”.


 


Una novità sostanziale è invece rappresentata dall’articolo 5 della legge, che “entra nel merito del rilascio di autorizzazione a svolgere la professione della prostituzione”. È previsto che il lavoratore del sesso comunichi alla camera di commercio (non necessariamente quella provinciale) la sua professione, fornendo una “certificazione facoltativa di sana e robusta costituzione”, nell’ottica della “salvaguardia della salute di coloro che offrono e fruiscono prestazioni sessuali”. È previsto un costo semestrale per tale autorizzazione, di 6000 euro per l’attività full time e di 3mila per qualla part time, con l’assoggettamento del lavoratore “ai regimi fiscali e previdenziali previsti dalle normative vigenti”. L’articolo 6 invece precisa che le “case del sesso” restano vietate, anche se viene tollerata una “forma di autogestione” dei lavoratori.


L’articolo 7 invece stabilisce l’obbligatorietà dell’utilizzo del profilattico e allo stesso tempo invita ad adottare meccanismi informativi di almeno 20 ore all’anno nelle scuole medie, con l’insegnamento regolare dell’educazione sessuale.



 



 

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La forza di Crocetta è nella nuova legge elettorale

Durante il suo non breve mandato, il Presidente della Regione Crocetta si è trovato spesso  in minoranza, dal momento che la sua articolata maggioranza non sempre condivide le sue disinvolte  scelte.
Oltre che in minoranza parlamentare si è trovato, e continua a trovarsi, in completo disaccordo con il partito che lo ha indicato per la Presidenza della Regione.
Quando il Parlamento Siciliano ha – dopo un lungo parto –  approvato la legge finanziaria, il Commissario dello Stato ne ha impugnato più della metà degli articoli per motivi di illegittimità, dal momento che le spese previste non erano state coperte da entrate certe.
L’iter dell’approvazione della finta riforma delle province, fiore all’occhiello del Presidente Crocetta, ha trovato in assemblea tanti ritardi e altrettante bocciature che avrebbero dovuto determinarne l’accantonamento, anche perchè, come già ho rilevato con tante note apparse su questa stessa rubrica, il provvedimento è identico a quello approvato dall’assemblea regionale con la legge 9 del 1986 ddel quale non si fa alcun cenno né della sua vigenza né della sua eventuale abrogazione.
Purtroppo Crocetta  ben sa che qualunque cosa a lui accada non si potrà mai parlare di sue dimissioni, in quanto il parlamento sa di dover tendere il filo ma non di provocarne la rottura.
Il motivo è semplice: i novanta Deputati regionali sanno che con le dimissioni di Crocetta si andrebbe direttamente a nuove elezioni ed il nuovo Consiglio regionale sarà composto di 70 e non più di 90 deputati, in quanto la legge costituzionale che ne ha ridotto il numero, sarà operante dalla prossima legislatura.


 

 

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La Confartigianato si complimenta con le forze dell’ordine

Il  Presidente prov.le del gruppo Giovani Imprenditori di Confartigianato, Gaetano Debole,titolare di impresa artigiana edile, esprime a nome di tutto il Gruppo compiacimento per l’attività svolta recentemente dalle Forze dell’Ordine che ha portato all’arresto diverse soggetti appartenenti alla criminalità organizzata.


“La nostra Provincia è una Provincia piccola ma malgrado ciò in questi ultimi anni abbiamo assistito ad un aumento della criminalità in modo esponenziale la nostra Organizzazione, Confartigianato Imprese a cui aderiamo,–dichiara Gaetano Debole-è stata ed è sempre a sostegno di tutte quelle imprese che operano nella legalità  e nel rispetto delle regole, combattendo giornalmente non solo  con tutti i problemi connessi alla gestione di un’impresa, specialmente in questi ultimi anni caratterizzati da una profonda crisi con la conseguente mancanza di lavoro e quindi di liquidità, ma a volte anche    contro tutti coloro i quali, in tutti i modi tentano di vessare e minacciare, chi quotidianamente  si fa in quattro per poter mantenere, con il lavoro onesto, la propria famiglia ed i propri Dipendenti.-
Pertanto,- continua Debole, a nome proprio e di tutto il gruppo Giovani Imprenditori  voglio  ribadire il nostro plauso agli uomini delle Forze dell’Ordine per il lavoro che giornalmente svolgono con tanto impegno e sacrificio, a volte anche a rischio della vita.

 

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CNA: Proroga per il pagamento della SIAE senza penali

La CNA prov.le di Enna comunica che la SIAE consente per il rinnovo degli abbonamenti per il diritto d’autore dovuto per musica d’ambiente, una tolleranza *fino al 14 marzo p.v*. rispetto alla scadenza prevista per il 28 febbraio 2014, senza applicazione di penali e con il  riconoscimento dello sconto relativo alla convenzione SIAE CNA per gli associati.


Per info chiamare la CNA prov.le Enna  0935 1982160 – 161

 

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Italicum solo per la Camera, c’è l’accordo. Renzi: ”Legge elettorale entro venerdì”

Renzi: “Entro venerdì avremo la legge” – “Non capisco le polemiche di oggi: vediamo se entro venerdì ci sarà legge elettorale, spero che in Parlamento non ci siano ulteriori dilazioni e si approvi la riforma”. Lo dice Matteo Renzi nella sua conferenza stampa a Tunisi. ”Il fatto che il Senato abbia o meno una norma elettorale è secondario”, ha aggiunto il premier. “Oggi abbiamo fatto un importante passo avanti”.


Dopo una lunga fase di stallo, sembra sbloccarsi il cammino verso l’approvazione dell’Italicum. A fare il passo decisivo è Silvio Berlusconi, che ha dato di fatto il via libera all’emendamento della minoranza del Partito Democratico, a firma D’Attorre, che limita la portata dell’Italicum alla sola Camera dei Deputati, rendendo inutili dunque gli altri emendamenti, il Lauricella su tutti, che puntavano a far entrare in vigore la nuova legge elettorale solo dopo la revisione del Senato.



Il Cavaliere però, nel comunicare la posizione di Forza Italia, non lesina un rimprovero a Renzi e nella nota si legge: “Prendiamo atto con grave disappunto della difficoltà del Presidente del Consiglio di garantire il sostegno della sua maggioranza agli accordi pubblicamente realizzati. Come ulteriore atto di collaborazione, nell’interesse del Paese, a un percorso riformatore verso un limpido bipolarismo e un ammodernamento dell’assetto istituzionale, manifestiamo la nostra disponibilità ad una soluzione ragionevole che, nel disegnare la nuova legge elettorale, ne limiti l’efficacia alla sola Camera dei Deputati, accettando lo spirito dell’emendamento 2.3. Per il resto, confermiamo integralmente l’accordo pubblicamente realizzato, senza alcun “patto segreto”  come maliziosamente insinuato da alcuni organi di stampa. Ribadiamo dunque piena collaborazione su questo piano, e una chiara opposizione sui temi economici e sociali, e su tutto quanto, a partire dalla necessaria riduzione della pressione fiscale e del peso dello Stato, ci rende naturalmente alternativi alla sinistra”


Insomma, a questo punto sembra che la riforma possa procedere spedita, fino ad arrivare ad una prima approvazione nella prossima settimana. Resta da capire cosa succederà nel caso in cui, per un motivo o per un altro, dovessero esserci problemi per la rapida revisione del Senato, con l’incubo di “due distinti sistemi per i due rami del Parlamento”. Ma soprattutto restano le tante perplessità dei parlamentari renziani che, come fatto questa mattina da Giachetti, considerano “priva di senso” la limitazione alla Camera dell’Italicum e “fiutano trappole”.



 



 

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L’Ettore Majorana di Piazza Armerina compie 150 anni dalla fondazione [VIDEO]

Era il 1864 quando veniva inaugurato a Piazza Armerina l’Istituto Industriale, una istituzione scolastica fra le più prestigiose e antiche d’Italia. Quest’anno il dirigente scolastico, il corpo docente, tutto il personale e gli alunni stanno preparando una serie di eventi per ricordare i 150 anni di vita dell’istituto. E’ in preparazione una grande manifestazione durante la quale verrà inaugurata anche una mostra permanente. Per conoscerne la data occorrerà attendere che l’edificio scolastico che ospita il Majorana venga riconsegnato dopo i lavori di manutenzione e consolidamento che sono durati circa due anni.
Oggi si è svolta una breve cerimonia con la quale si sono inaugurati i festeggiamenti. Nel video le interviste realizzate al dirigente scolastico Michele Speciale e agli organizzatori delle varie manifestazioni. 



 


 

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Ucraina, parla Putin: “A Kiev un golpe, ci riserviamo il diritto di intervenire”

Update: Vladimir Putin ha affermato, nel corso di una conferenza stampa al Cremlino, che quello avvenuto in Ucraina è stato un colpo di stato incostituzionale e che la Russia non pensa assolutamente all’annessione della Crimea, ma prospetta la sua autodeterminazione, un po’ come accaduto con il Kosovo. Il presidente ha anche dichiarato di non avere nessuna intenzione di ricorrere all’uso della forza, ma che riserva comunque il diritto di farlo se la situazione dovesse continuare a peggiorare. Non è mancato un attacco diretto a Nato e Stati Uniti: “Non hanno rispettato le risoluzioni dell’Onu nelle guerre in Libia, Afghanistan e Iraq”.


La Russia non sembra minimamente impensierita dalla prospettiva di uno stop ai rapporti commerciali con gli Stati Uniti. Un consigliere del Cremlino, infatti, ha affermato che “il tentativo di imporre sanzioni commerciali alle Russia porterebbe al crollo del sistema finanziario americano”. L’agenzia Ria Novosti, che ha raccolto la dichiarazione, ha tuttavia fatto sapere che non si tratterebbe della posizione ufficiale del governo di Mosca, bensì di un’opinione personale di un funzionario.



La crisi ucraina è arrivata a una svolta decisiva. Dopo il giallo sull’ultimatum dato dalla Russia all’Ucraina – smentito seccamente dal ministro degli esteri Lavrov – gli Stati Uniti passano alle vie di fatto interrompendo alcuni rapporti con Mosca. In particolare la Casa Bianca ha fatto sapere di aver “sospeso tutti i legami militari” con il Cremlino, comprese le “esercitazioni e riunioni bilaterali”. A renderlo noto è stato il portavoce della Difesa Usa, John Kirby: “La sospensione è stata decisa alla luce dei recenti sviluppi in Ucraina” malgrado il Pentagono abbia un interesse nelle relazioni militari con la Russia “per rafforzare la trasparenza, migliorare la comprensione reciproca e ridurre i rischi”. Washington negli ultimi anni ha beneficiato del supporto russo per l’imponenete logistica dell’esercito in Afghanistan: più nel dettaglio, ha mantenuto nel Mar Nero la fregata USS Taylor che, tuttavia, dopo l’aggravarsi della crisi ucraina è stata spostata in un porto in Turchia.


Oltre alla collaborazione militare gli Stati Uniti hanno sospeso con la Russia anche le trattative per incrementare gli scambi commerciali. Secondo il Wall Street Journal, infatti, il segretario al Commercio americano, Michael Froman avrebbe dichiarato: “Alla luce degli eventi in Ucraina, abbiamo sospeso le trattative bilaterali commerciali e di investimento con il governo russo che puntavano a una più stretta collaborazione commerciale”.



In seguito al rapido evolversi della situazione Vladimir Putin ha ordinato il rientro nelle basi permanenti dei militari russi mobilitati – con esercitazioni “a sorpresa” – lo scorso 26 febbraio nelle aree occidentali del paese, quelle più prossime all’Ucraina. Ad annunciarlo è stato Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino, secondo cui le disposizioni in merito sarebbero state impartite dal presidente, nonché comandante in capo delle forze armate, in seguito all’evoluzione positiva delle trattative. La mobilitazione militare aveva coinvolto un imponente schieramento: 150mila soldati, 90 aerei da guerra, 120 elicotteri, quasi 900 carri armati, oltre 1200 mezzi di vario genere e sino a 80 navi della flotta del Nord e del Mar Baltico.


 

 

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I carabinieri arrestano un pregiudicato di Piazza Armerina residente ad Aidone

I Carabinieri della Stazione di Aidone, dipendenti dalla Compagnia Carabinieri di Piazza Armerina e comandata dal Maresciallo Aiutante CONTI Angelo, continuano la loro costante attività di controllo del difficile territorio di competenza dove, l’Arma, è l’unico presidio della Forze dell’Ordine presente.
I militari della Benemerita aidonese, nella tarda serata di ieri, in ottemperanza dell’ordine di esecuzione per l’espiazione di pena detentiva in regime detenzione domiciliari (art. 47 ter 1 bis o.p. legge 26.07.1975 nr. 354) nr. SIEP 306/2013, emesso in data 3 Marzo 2014 dall’Ufficio Esecuzioni Penali del Tribunale di Padova, hanno tratto in arresto CANCILLERI Davide, 36enne nato a Piazza Armerina ma residente ad Aidone, convivente, disoccupato, pregiudicato.




Il CANCILLERI è stato definitivamente riconosciuto colpevole dei reati di cui all’articolo 2 della legge 1423/1956 (violazioni inerenti le misure di prevenzione) commessi a Padova il 30.08.2009 e .
CANCILLERI Davide, espletate le formalità di rito, è stato tradotto presso la propria abitazione al regime di detenzione domiciliare a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.



 

 

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Domani Miss Italia alla Kore: il ruolo della donna nella società dell’immagine

Giulia Arena, Miss Italia 2013, è l’ospite del Convegno di studi dal titolo “Il ruolo della donna nella società dell’immagine: confine tra essere e apparire” che si terrà all’Università Kore di Enna, il mercoledì 5 marzo alle ore 14:30, presso l’aula magna “Giovanni Pettinato”.
L’appuntamento con Miss Italia cade proprio nella settimana in cui il mondo celebra la “Giornata internazionale della donna”. L’evento, organizzato dai professori Sergio Severino e Claudio Gambino, si terrà mercoledì 5 marzo, alle ore 14.30, nell’Aula Magna “Giovanni Pettinato”.




Tra gli interventi programmati per la giornata di studi quello di Luca Pisano, profondo conoscitore della letteratura contemporanea femminile orientale, docente di Lingue e Letterature della Cina e dell’Asia sud-orientale; Andrea Rabbito, già Presidente del corso di Laurea in “Comunicazione, spettacolo e produzione multimediale”, autore di una recente ed apprezzata trilogia letteraria sul cinema, edita da Mimesis; Loredana Tallarita, sociologa, stimata studiosa della moda e dei suoi molteplici riflessi sulla società contemporanea, docente di Sociologia dello sport e della salute.

 

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Fallimenti: nel 2013 hanno chiuso i battenti 111mila aziende. E’ record assoluto

Centoundici mila aziende hanno chiuso i battenti nel 2013, il 7,3% in più dell’anno precedente. A rendere il noto il record negativo è Cerved, che spiega come fallimenti e liquidazioni volontarie non siano mai state così tante. Per quanto concerne i concordati preventivi si è registrato un vero e proprio boom, con il 103% in più del 2012. mai così male anche sul capitolo fallimenti, con l’ultimo trimestre dell’anno scorso che ha portato il totale a quota 14mila, il 12% in più rispetto al 2012, quando pure era stato registrato un record.



Stando a quanto reso noto da Cerved, gruppo specializzato nell’analisi delle imprese e nella valutazione del rischio di credito, il fenomeno non risparmia nessun settore e nessuna zona del paese, interessando anche settori che lo scorso anno sembravano essere stati risparmiati. Un caso emblematico è quello dell’industria: se nel 2012 i fallimenti erano scesi del 4,5% rispetto al 2011, il dato del 2013 è tornato a spiccare al 12,9%. Critica anche la situazione del nord-est del paese dove, a fronte di un -3,6% tra il 2012 e il 2011, i fallimenti sfiorano il +20% nel confronto tra 2013 e 2012.


Preoccupanti i dati territoriali: i fallimenti sono aumentati del 25% in Emilia Romagna, del 21 in Trentino. Tassi a due cifre anche in Friuli (+14%), Veneto (+16%), Toscana (+18%), Lazio (+13%). Al sud Italia record per la Sicilia, con un incremento di fallimenti del 27%. Uniche regioni dove le cose vanno un po’ meglio rispetto all’anno scorso sono Liguria e Valle d’Aosta (-8%).



 



 

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Consiglio comunale sulla casa di riposo. Strascichi giudiziari? [VIDEO]

Il consiglio comunale che si è svolto ieri sera in un clima di pacato confronto sulle problematiche della casa di riposo San Giuseppe potrebbe avere dei risvolti giudiziari se i documenti mostrati ieri da Luisa Lantieri ,durante il suo intervento,  riferiti ai finanziamenti regionali concessi alla casa di riposo , dovessero evidenziare, così come  ha segnalato la deputata, alcune irregolarità.  La documentazione è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria.


Vi proponiamo il video che comprende le interviste ai protagonisti del dibattito di ieri sera e tutti gli interventi.  


 


 

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PIAZZA ARMERINA: I Carabinieri arrestano tre pregiudicati per spaccio di sostanze stupefacenti.

 I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Piazza Armerina, nella tarda giornata di sabato, hanno tratto in arresto in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, NICOTRA Salvatore, 43enne nato e residente a Piazza Armerina, conviventeo, disoccupato, pluripregiudicato anche per reati concerneni sostanze stupefacenti; NICOTRA Alex, 23enne nato e residente a Piazza Armerina, separato, disoccupato, pregiudicato per reati concerneni sostanze stupefacenti e LO BARTOLO Samuele, 26enne nato e residente a Piazza Armerina il 23.05.1987, ivi residente, convivente, disoccupato, pregiudicato anche per reati concerneni sostanze stupefacenti.


 



Una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile, comandata di servizio con turno 13:00/19:00, alle ore 14:05 circa, in Piazza Armerina, lungo la SS 117 bis, all’altezza dello svincolo per Aidone, nei pressi del ristorante “al Fogher”, ha incrociato nel senso opposto di marcia, un’autovettura al cui interno erano presenti tre noti pregiudicati piazzesi, NICOTRA Salvatore, che era seduto al lato passeggero, suo figlio NICOTRA Alex, seduto sul sedile posteriore e, seduto al lato conducente che quindi guidava l’autovettura, vi era LO BARTOLO Samuele. I militari immediatamente invertivano il senso di marcia mettendoci all’inseguimento del veicolo e gli occupanti dello stesso, vista l’autovettura di servizio ed intuite le loro intenzioni, iniziavano a muoversi in maniera molto agitata tant’è che NICOTRA Alex si girava ripetutamente guardando la loro posizione dal lunotto posteriore. A quel punto il veicolo condotto da LO BARTOLO aumentava sensibilmente la velocità di percorrenza ma, alle ore 14:09, veniva ugualmente fermato all’altezza del supermercato ARENA senza che sia però mai stato perso di vista durante il tallonamento. Proprio nelle fasi dell’inseguimento, durato circa un chilometro, in prossimità della curva presente all’altezza dello svincolo “PIAZZA ARMERINA SUD”, dal lato passeggero, un occupante del veicolo lanciava dal finestrino anteriore nr. 1 busta in plastica di colore bianco di elevato peso specifico (per la traiettoria compiuta a seguito del lancio) che andava a finire oltre un muretto sovrastante su un terreno.


 



I tre soggetti presenti in auto venivano formalmente identificati proprio nei predetti LO BARTOLO Samuele (conducente del veicolo), NICOTRA Salvatore (seduto lato passeggero anteriore) e NICOTRA Alex (seduto sedile posteriore). I Carabinieri contestavano ai tre soggetti di aver lanciato dal finestrino un involucro in plastica di color bianco e gli comunicavano che, dopo la loro identificazione, si sarebbero recati immediatamente sul posto a ricercare quanto da loro lanciato. I tre negavano le contestazioni mosse e riferivano di essere di ritorno da Catania dove erano stati per le cure mediche di NICOTRA Salvatore e si allontavano dicendo di recarsi a casa di quest’ultimo e di attendere eventuali sviluppo. Subito dopo l’identificazione certa dei tre, i due Carabinieri si sono riportati sul posto ove, alle ore 14:13, proprio all’altezza della curva dove era stato lanciato l’involucro bianco rinvenivamo una busta in plastica contenente, celata all’interno di carta stagnola, verosimilmente della sostanza stupefacente tipo marijuana.


 


 La busta emanava anche un forte odore della medesima sostanza. L’autore del gesto è stato con tutta probabilità NICOTRA Salvatore in quanto l’autovettura su cui viaggiavano i tre soggetti ha “tre porte” e cioè tre finestrini, uno è il portellone posteriore, uno lato guida ed uno sul lato destro e cioè sul lato passeggero. In corrispondenza era seduto proprio NICOTRA Salvatore. Rinvenuta la busta bianca contenente verosimilmente marijuana, i militari dell’Arma si sono recati presso l’abitazione di NICOTRA Salvatore dove, avuta la presenza dello stesso, di suo figlio Alex e di LO BARTOLO Samuele, li intimavano a seguirli presso gli uffici della Compagnia per gli accertamenti del caso. Una volta giunti i tre in Caserma, uno dei due militari si recava presso la Farmacia di turno ove la sostanza veniva pesata in grammi 55,00 circa.
Per le modalità di rinvenimento dello stupefacente, per i pregiudizi e precedenti di polizia specifici dei tre soggetti, questi venivano dichiarati in stato d’arresto.
La sostanza stupefacente, anch’essa posto sotto sequestro penale, sarà inviata presso il Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale dei Carabinieri di Enna per gli accertamenti di laboratorio da esperire nei prossimi giorni. 
Gli arrestati, a conclusione dell’attività investigativa ed espletate tutte le formalità di rito, sono stati tradotti presso le loro abitazioni in regime degli arresti domiciliari così come disposto dall’Autorità Giudiziaria. 


 


 



 

 

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Troina – La Confartigianato incontra le Imprese del territorio

Nella sala Paolo VI  nei giorni scorsi ,  Confarigianato Imprese ha incontrato le imprese dei comuni di Troina, Galiano C.to e Cerami. Durante la riunione, fortemente voluta dalla Direzione provinciale e territoriale, nella persona del Presidente comunale Benedetto Carmeni , il Segretario provinciale, Rosa Zarba, ha affrontato il tema del riavvio del sistema telematico di tracciabilità dei rifiuti SISTRI, rilevando le lacune proprie del sistema la cui messa a regime è ormai da anni rinviata, nonostante le imprese abbiamo già sostenuto i costi d’iscrizione al sistema. Al riguardo, il Segretario prov.le ha informato le imprese, delle azioni intraprese dalla Confartigianato a livello nazionale affinché l’obbligo d’iscrizione al SISTRI venga escluso per tutte le imprese con meno di dieci dipendenti,  e che è stato rinviato al 2015 l’applicazione delle sanzioni, poiché  “non è possibile che le istituzioni continuino ad imporre costi ed a moltiplicare gli adempimenti di natura burocratica a danno delle piccole imprese, spesso ed ingiustamente equiparate alle grandi aziende”.


  Successivamente è stato affrontato il tema dell’accesso al credito in forma agevolata per le imprese e, con specifico riferimento al comune di Troina, i funzionari hanno provveduto ad illustrare il contenuto dei regolamenti comunali che disciplinano la concessione di contributi per le nuove assunzioni e per le ristrutturazioni di immobili.
Nel corso dell’assemblea, come sempre numerosa, le imprese presenti hanno portato all’attenzione dell’Associazione alcune importanti questioni inerenti le carenze strutturali del territorio in cui operano. Al riguardo il Segretario Prov.le di Confartigianato Imprese Rosa Zarba,   affinché l’attività sindacale quotidianamente svolta dall’associazione sia un efficace strumento di tutela dei diritti delle imprese artigiane, provvederà attraverso opportune azione a sollecitare le competenti istituzioni per eliminare ogni elemento di ostacolo all’attività d’impresa.

 

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Per la Casa di riposo San Giuseppe il futuro si chiama privatizzazione.

E’ un decennio che si parla dei problemi della Casa di Riposo San Giuseppe e soprattutto della situazione dei lavoratori che da anni non percepiscono più lo stipendio. In realtà si è sempre trovato il modo di tamponare la situazione con interventi che hanno solo ottenuto il risultato di illudere i lavoratori, mentre l’istituto aumentava sempre più l’esposizione debitoria.
I problemi della San Giuseppe vengono da lontano  ed in particolare sono causati da una gestione scellerata delle risorse disponibili e dal clientelismo politico che, come in molti casi, ha creato una struttura con un personale sovradimensionato rispetto alle reali necessità.


 



Oggi la casa di riposo è un contenitore pieno di debiti e l’impressione è che la regione voglia disfarsene. La stessa sorte dovrebbe toccare alla maggior parte degli Istituti Pubblici di Assistenza e Beneficenza siciliani, le cosiddette I.P.A:B. Pochi hanno il coraggio di dirlo ai lavoratori ma è questa la realtà.


 


Oggi in consiglio comunale le maestranze della San Giuseppe porteranno una serie di richieste tutte basate, tranne una, sulla necessità di trasferire fondi dagli enti locali alle casse dell’istituto. L’unica proposta che non prevede un utilizzo di soldi pubblici è quella relativa alla vendita di beni di proprietà dell’IPAB per monetizzarne così parte del patrimonio immobiliare . E’ probabile che il consiglio di oggi non raggiunga alcun risultato concreto, anche perchè non ha in questo caso, come è noto, alcun potere deliberativo e può esprimere solo atti d’indirizzo.


 


Tutto questo accade mentre a Piazza Armerina, da qualche giorno, una campagna pubblicitaria reclamizza l’apertura di una casa di riposo privata, con tanto di giardino e servizi all’avanguardia nel settore dell’assistenza agli anziani. Un indizio che in realtà dimostra come, in una nazione dove sempre più aumenta il numero degli over 80 i servizi di assistenza a questa fascia della popolazione sono una grande business. Seppur si tratta di una evidente contraddizione rispetto alla situazione della San Giuseppe dimostra come l’unica via d’uscita dalla crisi debitoria dell’istituto di assistenza armerino sia quella di pensare o ad una privatizzazione utilizzando la forma della SPA, anche facendo partecipare i cittadini, o quella di una forma mista pubblico-privato con a capo dell’istituto un manager di comprovata esperienza in grado di valutare una exit strategy dall’attuale situazione,  il rilancio dell’immagine e dei servizi della san Giuseppe e, dopo attenta valutazione, la possibilità di aumentare l’offerta e la tipologia delle prestazioni mediche e di assistenza.


 


Fin tanto che i lavoratori per le loro giuste e legittime richieste si rivolgeranno al settore pubblico non potranno che raccogliere delusioni e frustrazioni e a poco serviranno gli incontri con gli assessori e i consigli comunali. La strada è quella di confrontarsi con un mercato che, a quanto ci risulta, è uno dei pochi che ha risentito della crisi solo in maniera marginale.


 

 

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La nomina dei Vice Ministri e Sottosegretari del Governo Renzi

Anche la nomina dei Vice Ministri e dei Sottosegretari ha lasciato un po’ di mal di pancia per il modo come le scelte sono avvenute. Non tanto per i nominativi suggeriti dai partiti della coalizione, quanto per quelli scelti dal Presidente del consiglio in rappresentanza del P.D.
Anche per i Sottosegretari è stata preferita la scelta di vicinanza non solo politica, ma territoriale ed affettiva, nei confronti del Presidente Renzi. Ciò ha creato delusione e reazione nell’apparato del P.D. Critiche, anche pesanti, sono state fatte da dirigenti del partito, in Friuli, nel Veneto in Lombardia ed in altre regioni. La Sicilia Renzi ,dopo averla ignorata nella scelta dei Ministri, l’ha penalizzata  non includendo nessun Vice Ministro o Sottosegretario.
Forse condizionato da Angelino Alfano al quale. dopo avergli concesso la sua riconferma nella carica di Ministro degli Interni, ha riservato altri otto incarichi, di cui  due proprio per la Sicilia. Fatto questo che ha mortificato maggiormente i vertici e la base del P.D. di Sicilia, ed ha fatto dichiarare al neo Segretario Regionale renziano Raciti “ è un appalto degli alfaniani”
Ma una cosa appare strana; Renzi ed Alfano si sono trovati d’accodo nel designare – uno ciascuno – due sottosegretari ai quali, soltanto pochi giorni fa , sono stati notificati,dalle rispettive Procure della Repubblica di competenza atti per fatti penalmente perseguibili.


 


Si tratta per il NCD del Sottosegretario Antonio Gentile, chiamato in causa nella censura del quotidiano “L’ora di Calabria”,  per le pressioni esercitate  con minaccia, nel tentativo di non fare pubblicare  un articolo che riguardava il figlio, accusato di gravi fatti  connessi allo scandalo della sanità calabrese.
Per il P.D. si tratta del Sottosegretario Francesca Barracciu la quale ,candidata nelle recenti elezioni regionali della Sardegna, è stata costretta a ritirare la sua candidatura per essere stata indiziata di peculato, relativamente all’utilizzo delle somme dei gruppi consiliari, fatto che ha già portato in carcere due consiglieri regionali.
Scelte che hanno creato un certo malcontento e che da più parti  viene  richiesta la revoca delle nomine. Anche in questo caso, però,  non può non essere sottolineato il comportamento di esponenti di Forza Italia che, dimentichi di avere tentato con la estrema difesa di Berlusconi, condannato in via definitiva, di creare una pericolosa crisi nel governo del paese, oggi gridano allo scandalo nei confronti di persone non ancora indiziate (caso Gentile), o soltanto indiziate (caso Barracciu). Molti in Italia, me compreso, stanno dimostrando un certo apprezzamento per il  modo col quale il Presidente Renzi  vuole affrontare tutte le tematiche che la crisi del nostro paese drammaticamente presenta.
Il 90% del suo programma è condiviso dalla maggioranza del popolo italiano e dei partiti presenti al Parlamento.


 



Le critiche  vengono da coloro i quali, avendone avuto tempo e possibilità, non  hanno mai, anche in momenti migliori di quelli attuali, tentato di porne dei rimedi.
Un consiglio per il Presidente Renzi: cerchi di non commettere errori, anche  veniali, perchè  poteri forti, non solo politici, ma  dell’alta burocrazia dell’amministrazione statale e locale, sono allertati per renderle  sempre più difficile il  cammino.

 

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Oggi parte da Piazza Armerina una delegazione comunale per la fiera di Berlino dedicata al turismo.

AGGIORNAMENTO – Il Sindaco Filippo Miroddi è rientarto a Paizza Armerina per partecipare al Conisglio comunale di oggi pomeriggi, riparturà domani alla volta di Berlino.


Partirà questa mattina alla volta di Berlino  una delegazione comunale per prendere parte alla fiera internazionale dedicata al turismo, una delle più importanti al mondo. L’obiettivo è quello di presentare la città di Piazza Armerina e le sue attrattive turistiche e la Villa romana del Casale puntando soprattutto ad incrementare le presenze nella nostra città.
Il gruppo che partirà oggi incontrerà il sindaco Filippo Miroddi in Germania. Il primo cittadino ha anticipato la sua partenza per prendere parte ad una riunione dell’associazione dei comuni italiani UNESCO che si è svolta a Ferrara nei giorni scorsi e nella quale si è parlato anche degli investimenti nel settore dei beni culturali e si è deciso di rivolgere una richiesta al Governo  affinché gli investimenti da parte degli enti locali in questo settore vengono esclusi dal patto di stabilità. Questo permetterebbe ai Comuni di investire nel recupero e nella manutenzione  del patrimonio culturale senza avere problemi con il bilancio. Nel corso dell’incontro si è parlato anche dell’Expo Milano 2015 dove l’associazione parteciperà per presentare l’offerta turistica e culturale proposta dai Comuni Unesco.

 

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Governo, è ancora bufera sul sottosegretario Gentile

Le polemiche sul comportamento del senatore del Nuovo Centrodestra Antonio Gentile risalgono a qualche settimana fa, quando il Movimento 5 Stelle, per bocca dell’ex capogruppo Nicola Morra, riprese e portò nell’Aula di palazzo Madama la notizia data da alcuni quotidiani locali secondo cui il futuro sottosegretario ai Trasporti avrebbe fatto pressioni sul quotidiano L’Ora della Calabria affinché non pubblicasse la notizia di una indagine a carico del figlio, accusato di abuso d’ufficio, falso ideologico e associazione a delinquere nell’ambito del caso Azienda sanitaria provinciale di Cosenza. La questione partiva dalla denuncia del direttore del quotidiano calabrese Luciano Regola, che sottolineava anche come “misteriosamente”, dopo il suo rifiuto di non pubblicare la notizia si fossero rotte le rotative: una coincidenza giudicata “intollerabile e ingiusta” dal direttore che ora aspetta la convocazione da parte della Procura di Cosenza.


Nel frattempo però Matteo Renzi ha pensato bene di nominare Gentile sottosegretario al Dicastero guidato da Maurizio Lupi, malgrado le forti polemiche provenienti non solo dall’opposizione, ma anche dallo stesso Partito Democratico, che ora spinge affinché il senatore del Nuovo Centrodestra rassegni le dimissioni. Secco ad esempio il giudizio di Rosy Bindi, secondo cui, “Gentile non può certo rimanere nell’esecutivo”. Ad opporsi ad un passo indietro di Gentile sono però i suoi stessi colleghi alfaniani, con in prima linea Schifani che avverte: “Sul sottosegretario Gentile non abbiamo intenzione di accettare patenti di indegnità o di prestare il fianco a polemiche infondate”. Sulla stessa linea Cicchitto, che ribadisce come gentile non sia indagato: “Il senatore Gentile nel merito ha fatto una querela e offre una ricostruzione dei fatti di segno totalmente opposto dalla quale non risulta in alcun modo che egli abbia direttamente o indirettamente leso la libertà di stampa. Contro di lui c’è quindi uno scatenamento immotivato del tutto pretestuoso, determinato solamente da speculazioni di basso conio”.



Poi ha parlato lo stesso Gentile: “Mai chiesto di bloccare notizie su mio figlio. Contro di me accuse infamanti, la macchina del fango partita dalla mia regione ha contaminato anche i grandi giornali. Credo alla loro buonafede e per questo, ritengo doveroso fare chiarezza sulle ingiuste e infamanti accuse di cui sono vittima da 10 giorni”.



 



 

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Ucraina: il G7 condanna la Russia, Putin accetta mediazione

Resta ancora altissima la tensione in Crimea dopo la sostanziale occupazione di molti obiettivi strategici da parte delle truppe russe nella repubblica autonoma appartenente all’Ucraina. L’escalation militare è proseguita da entrambe le parti per tutta la giornata di ieri e lo schieramento di forze armate è ormai massiccio, anche se fortunatamente fino ad ora non vi è stato alcuno scontro diretto tra i due eserciti. Di fatto però ormai la Crimea sembra in mano ai russi che da questo punto di forza intendono imbastire una trattativa. Dopo il braccio di ferro militare, infatti, Putin ora si muove sul fronte della diplomazia internazionale e cerca di trovare un’intesa per iniziare le trattative. Come riferiscono da Berlino, il presidente russo, in un colloquio telefonico con la cancelliere tedesca Angela Merkel, avrebbe difeso l’intervento in Crimea, ma anche accettato l’intervento di un “gruppo di contatto” che accerti i fatti e avvii il dialogo sotto l’egida dell’Osce, l’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione Europea. In sostanza Putin avrebbe difeso le azioni russe in Ucraina come “adeguate a una situazione straordinaria” perché “le forze ultranazionaliste” salite al potere a Kiev minacciano “la vita e gli interessi dei cittadini russi”, ma avrebbe accettato una mediazione per iniziare il dialogo.


 



Dall’altro lato invece gli Stati Uniti e la Nato condannano fermamente l’intervento armato bollandolo come una violazione del diritto internazionale. L’intervento russo “viola i principi della Carta Onu e costituisce una minaccia per la pace e la sicurezza in Europa” ha denunciato il segretario generale della Nato Anders Fogh Rasmussen, mentre  il segretario di Stato Usa, John Kerry, ha dichiarato: “La Russia si sta comportando come se fossimo nell’800, invadendo un altro Paese sulla base di pretesti completamente inventati”. Ferma condanna è arrivata anche dal gruppo del G7. In una nota del gruppo dei paesi più industrializzati si condanna l’azione di Mosca e si annuncia la sospensione dei lavori preparatori del G8 con la Russia previsto a giugno proprio a Sochi, la località ai confini con la Crimea. In una nota Palazzo Chigi ha spiegato che “il governo italiano si associa alle pressanti richieste della comunità internazionale affinché sia rispettata la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina”.


 



 

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“La grande bellezza” trionfa agli Oscar: è il Miglior film straniero

Finalmente, l’Italia ce l’ha fatta. “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino, con Toni Servillo, Carlo Verdone, Sabrina Ferilli e Carlo Buccirosso, ha conquistato l’ambito Oscar come Miglior film straniero. Si conclude con questo enorme trionfo, quindi, il viaggio della pellicola più premiata e osannata dell’anno, vincitrice di decine di premi internazionali tra cui quattro Nastro d’Argento, quattro European Film Awards, il prestigioso BAFTA e il Golden Globe. L’unica delusione è avvenuta pochi giorni fa, ai César, gli Oscar francesi, che hanno premiato il belga “Alabama Monroe”, ma l’evento non ha scalfito la fama di cui godono film, regista e protagonisti in tutto il mondo. L’incantesimo, quindi, si è sciolto e il nostro Paese torna a vincere l’Oscar dopo 15 anni, quando a riceverlo fu, nel un emozionatissimo Roberto Benigni per “La vita è bella“.


 



Per quei pochi che non l’avessero ancora visto – anche se il 4 marzo sarà trasmesso in chiaro da Canale 5, accompagnato da tutte le polemiche del caso – il film racconta la storia di Jep Gambradella (Servillo) che, dopo la pubblicazione del suo unico romanzo famoso, “L’apparato umano“, non ha scritto più nulla. Adesso è giornalista e la sua vita è un susseguirsi di incontri, appuntamenti e celebrazioni eccentriche che lo rendono testimone della crisi della società. Il clima che si respira nella capitale non è infatti più quello di un tempo: potenti, presenzialisti, contesse e immobiliaristi hanno preso il sopravvento, dando il via a un processo di degrado che trasforma gli uomini in mostri. A Jep, ormai cinico e insofferente, non resta che pescare nei ricordi e rivivere la sua giovinezza, contraddistinta dal ricordo di un innocente amore che gli fornirà forse lo spunto per scrivere qualcosa di nuovo. Sorrentino, dopo i meritati festeggiamenti, tornerà sul set del suo nuovo film americano, “The Future” (“Il Futuro”), con il grande Michael Caine, sperando di bissare il successo de “La grande bellezza”, ma con la consapevolezza di aver già scritto una pagina indelebile della storia del cinema italiano.



 



 

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Linguine ai carciofi

 


 Il carciofo è una verdura ricca di acqua, carboidrati, fibre, ma anche di minerali, come il sodio, il potassio ed il calcio.


 


 


 


 


 


 


Ingredienti


 


5 Carciofi


1 limone


Olio


1 Cipolla


Prezzemolo


Sale


 350. gr. linguine


 2 uova


Pecorino o grana grattugiato


 


 


Preparazione


 


 


Prendete i carciofi , nettateli togliendo le foglie esterne più dure e le punte, tagliateli a spicchi sottili, immergeteli un po’ in acqua e succo di limone per non farli annerire. Fateli cuocere a fuoco lento in un tegame con poco olio, una cipolla grattugiata, prezzemolo tritato, sale e pochissima acqua. Cuocete le linguine al dente scolatele e unitele ai carciofi già cotti, aggiungendo le uova sbattute con abbondante pecorino o grana grattugiato e prezzemolo tritato. Lasciate riposare qualche istante, dopo averle rimescolate bene, servitele ben calde.

 

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Piazza Armerina – Conferenza-Dibattito organizzata dai Giovani Democratici [VIDEO]

Ieri, presso la nuova sede del Partito Democratico, i Giovani Democratici di Piazza Armerina, in collaborazione con la Federazione degli Studenti, hanno orrganizzato una conferenza-dibattito sul tema della legalizzazione delle droghe leggere, argomento tornato di rilevante importanza dopo l’incostituzionalità della legge Fini-Giovanardi.
Presente Antonino Castorina, membro dell’esecutivo nazionale dei Giovani Democratici con delega alla legalità e responsabile della campagna politica dei GD sulla legalizzazione delle droghe leggere.



 


 

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