Il liceo classico “Gen. Cascino” di Piazza Armerina in visita ad agrigento

Continua l’indefessa attività didattica sul territorio degli alunni del liceo classico “Gen. Cascino” di Piazza Armerina. I ragazzi del ginnasio, accompagnati dalle docenti Maria Di Pasquale, Luciana Incardona e Maria Ocello, hanno visitato il sito archeologico di Agrigento, studiando dal vivo le vestigia del nostro antico e glorioso passato. La prof.ssa Miriam Paternicò, docente di Storia dell’Arte, ha organizzato l’uscita puntando l’attenzione sui tre gioielli che rendono unica l’antica colonia greca: la valle dei templi, il prestigioso museo archeologico e la casa di Pirandello. Il gruppo, seguito dalla brava guida Sg. Giovanni La Manna, ha ammirato, con consapevolezza storica e con grande interesse, i resti dei templi, rimanendo ammutolito e stupito dalla loro solennità e maestosità: il tempio di Hera, santuario in cui si svolgevano riti nuziali e riti propiziatori per le partorienti; il tempio della Concordia, esempio sublime di bellezza e armonia, i resti dei templi di Ercole e di Zeus, edifici un tempo grandiosi e magnificenti, adesso solo un cumulo di macerie.


 


La sorpresa più grande è stata la visita al museo archeologico, situato a pochi passi dal sito: innumerevoli esempi di ceramica a figure nere e rosse, il piatto con la prima raffigurazione del simbolo della Trinacria, l’efebo in marmo e la sala in cui è stato posizionato uno dei Telamoni che, originariamente, decoravano il tempio di Zeus. Tanto l’entusiasmo e il coinvolgimento emotivo che ha reso per un giorno questi ragazzi cittadini del passato. L’uscita si è conclusa con la visita alla casa di Pirandello, dove i ragazzi hanno letto, con grande commozione, il suo testamento e osservato tutti i manoscritti gelosamente conservati nelle teche sparse in tutta l’abitazione. Molto soddisfatta la Dirigente prof.ssa Lidia Di Gangi che, a prosecuzione del viaggio a Roma effettuato dalle seconde liceali nel mese di dicembre, afferma di aver voluto dare, con questa uscita didattica, il giusto rilievo alla valorizzazione del nostro territorio e di voler far emergere nei suoi alunni l’orgoglio di appartenere ad una terra ricca di storia e di cultura.


 


La prossima tappa di questo percorso alla scoperta delle nostre origini sarà, prosegue il D.S., il viaggio in Grecia che coinvolgerà gli alunni del ginnasio e del I liceo. Gli alunni delle seconde liceali, conclude la Preside , saranno coinvolti a fine maggio, nella ormai classica “due giorni a Siracusa” per apprezzare del vivo le tragedie greche (quest’anno si rappresenterà l’Orestea di Eschilo) che i ragazzi studiano nel corso dell’anno.

 

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Una soluzione al sovraindebitamento delle famiglie.Il piano di ristrutturazione del debito

 E’ cosa nota che il fallimento (in senso lato) di un’azienda comporta una procedura particolare (il fallimento in senso proprio). Esiste però un sovraindebitamento anche a livello individuale o familiare che, sulla scorta di analoga legislazione statunitense (il cd. “Chapter 5”), ha creato i presupposti per l’introduzione della Legge 27/01/2012 n.3, modificata con il D.L. 18/10/2012 n. 179, denominata  Legge sulla Composizione della Crisi da Sovraindebitamento. Un vero e proprio piano del consumatore che rappresenta un valido strumento per aiutare le famiglie (o i singoli consumatori) che si trovano in particolare difficoltà.



 
 
   La procedura base è la seguente:
– il piano di ristrutturazione del debito viene prima vagliato dal Giudice assegnatario, e in seguito presentato ai creditori.
– Il piano di esdebitazione viene approvato con il consenso dei creditori che rappresentano il 60% del debito complessivo.
– Il piano viene predisposto da un professionista, presentato al Giudice il quale fisserà un’udienza dove i creditori potranno partecipare per fa valere osservazioni in merito. Se i creditori, approveranno il piano con la maggioranza prima indicata, il Giudice omologherà l’accordo, di conseguenza tutte le procedure esecutive verranno sospese e il debitore potrà tirare un sospiro di sollievo. Sarà in futuro possibile modificare l’accordo ove dovessero cambiare le condizioni economiche del debitore.


 


   Per ottenere l’omologazione dell’accordo di ristrutturazione dei debiti, cioè l’approvazione da parte del Tribunale, divenendo lo stesso obbligatorio tra le parti, è necessario come accennato che siano d’accordo i creditori rappresentanti almeno il 60% per cento dei crediti. Il consenso del 60% dei creditori non è invece richiesto per l’omologazione del piano dei creditori, ma in questo caso il Tribunale ha dei poteri di controllo stringenti tra cui deve:
1) escludere che il consumatore ha assunto debiti senza la ragionevole prospettiva di poterli adempiere;
2) escludere che il consumatore ha per propria colpa determinato il sovraindebitamento, anche attraverso un ricorso al credito non proporzionato alle proprie capacità patrimoniali.



 
  Per fare un esempio concreto e reale, a  Pistoia una consumatrice, pensionata, si è  sovraindebitata per aiutare il figlio che, ammalatosi improvvisamente, non è più stato in grado di portare avanti la propria azienda e di provvedere al sostentamento della figlia. Con l’aiuto del Movimento Difesa del Cittadino (che ha istituito lo sportello pilota sul sovraindebitamento delle famiglie) la signora ha presentato al Tribunale di Pistoia l’istanza per dare avvio alla procedura di sovraindebitamento, prevista dalla recentissima legge 3/12, entrata in vigore nel 2013, che ha introdotto nel nostro ordinamento le procedure per la crisi dei soggetti “non fallibili”, ovvero i soggetti che non soddisfano i requisiti previsti dalla Legge Fallimentare per il ricorso alla procedure da questa disciplinate. Tra questi soggetti “non fallibili” rientra appunto il consumatore, per il quale è stato predisposto un piano di ristrutturazione ad hoc dei debiti.
 
 La pensionata ha potuto così presentare al Tribunale un piano di ristrutturazione dei debiti, commisurato alla sua situazione attuale. Un piano, omologato dai giudici, che prevede ora lo stralcio di circa il 50% dell’indebitamento ed il pagamento del residuo 50% in 90 rate mensili (dunque con una dilazione di 7 anni e mezzo), somma che è stata calcolata, detraendo dalla pensione, le spese mensili necessarie per il sostentamento del nucleo familiare. Le risorse monetarie per pagare i creditori, pur non essendo oggi disponibili, saranno ottenute anche rientrando in possesso del quinto della pensione già ceduto ad una finanziaria.


 


Avv.Giovanni Chiricosta
 

 

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Imprese – Riparte il Sistema di Tracciabilità Informatica dei Rifiuti ?

E’ questo il dilemma che hanno le imprese, lo comunica la CNA di Enna attraverso il suo Direttore Giuseppe Greca, infatti lunedì 3 Marzo scatta l’obbligo per tutte le imprese di adoperare il sistema Sistri per lo smaltimento dei rifiuti speciali pericolosi, e vale per tutte le imprese, visto che già ad ottobre scorso, tale obbligo era scattato per le imprese che superavano i dieci addetti. In effetti speravamo che il Ministero dell’Ambiente si facesse convinto che questo sistema, che già nella sua prima esperienza di attuazione , aveva mostrato tutte le inefficienze e che contiene ancora oggi tutte quelle criticità da tempo denunciate, che meriterebbero un’attenzione migliore da parte dello stesso Ministero,  visto che la nostra azione proseguirà proponendo il superamento e l’abolizione dello stesso. Di fatto continua Greca ci troviamo di fronte a situazioni che non fanno altro che portare confusione nel mondo dell’imprenditoria, vediamo di analizzare le più salienti.
– Il Decreto Mille Proroghe ( che noi speravamo avrebbe portato alla proroga dell’operatività del Sistri  fino al 31/12/2014) di fatto ha inserito un allungamento del periodo di sospensione delle sole Sanzioni fino al 31/12/2014, ciò significa che tutte le imprese che possono operare con il Sistri (cioè coloro che hanno effettuato le iscrizioni e sono in possesso delle chiavette usb) debbono considerare  questo utilizzo in via sperimentale in quanto non vi sono obblighi sistri sanzionabili.



– Anche dopo il 3 Marzo tutte le imprese dovranno continuare ad adempiere agli adempimenti cartacei ( registri di carico e scarico e formulari dei trasporti) quindi sia per il 2013 che per il  2014, correrà l’obbligo della tenuta del cartaceo con l’obbligo della presentazione della denuncia annuale del MUD ( entro il 30 Aprile 2014 e 2015).
– In sede di confronto con il Ministero dell’Ambiente sono emersi alcune ipotesi di esclusione per le piccole imprese ( produttori di rifiuti speciali da attività artigianali, commerciali e di servizi con meno di 10 dipendenti), tale ipotesi è stata oggetto di discussione e se confermata dovrebbe essere emanato un apposito decreto.
– E’ stata fissata al 30 Aprile la data per il pagamento del contributo annuale per il 2014, ma tale pagamento, sia perché non sono previsti sanzioni sia perché non sappiamo se verranno escluse le piccole imprese, creano ancora più confusione sul comportamento che le aziende debbono adottare.


 



Come si può notare, la confusione regna sovrana, conclude Greca, invitiamo tutte le imprese a procedere con le azioni di riallineamento al Sistri, verificando il funzionamento delle chiavette ed eventualmente segnalare nelle schede previste tutti i dati negativi riscontrati, continuare nella gestione del sistema cartaceo, ed infine rivolgersi presso i nostri uffici siti a Enna in Via Emilia Romagna 3, o telefonando ai numeri 09351982160 o 61 finale, per chiarire eventuali dubbi da chiarire, comprese le eventuali modalità di cancellazioni dal Sistri ( per i casi previsti).

 

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Fratelli D’Italia:”Preoccupazione per l’accorpamento dell’ufficio scolastico provinciale”

La Costituente provinciale Fratelli d’Italia Alleanza Nazionale, a seguito delle insistenti notizie pubblicate sulla stampa locale, esprime profonda preoccupazione per la minaccia di accorpamento dell’Ufficio Scolastico Provinciale ex Provveditorato agli studi di Enna con l’omologo di Caltanissetta. Tale infausto e vergognoso provvedimento, qualora rispondesse al vero, calato dall’alto e senza alcuna e preventiva discussione di concertazione fra le tutte le forze politiche e soprattutto con le forze sindacali scolastiche del territorio, andrebbe a penalizzare ulteriormente il già martoriato territorio provinciale tristemente e costantemente ultimo nelle graduatorie nazionali dell’ISTAT per sviluppo sociale ed economico.


 


Nel momento in cui il nuovo Presidente del Consiglio Matteo Renzi rilancia ogni politica di sviluppo culturale,sociale ed economico partendo dalla scuola , proprio da Enna, partirebbe un segnale totalmente opposto all’insegna di una spending-review che appare totalmente strumentale e che graverebbe sulle spalle di tutto il Personale scolastico e dell’Utenza scolastica. Pertanto , con forza e determinazione, invitiamo tutti i Partiti politici e i Rappresentanti istituzionali ai vari livelli a prendere posizione al fine di evitare il vergognoso smantellamento della storica Istituzione territoriale scolastica.

 

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Confcommercio – reintrodotta la rottamazione delle licenze commerciali

 Imprese per l’Italia della provincia di Enna comunica che la Legge di stabilità 2014 ha reintrodotto la rottamazione delle licenze commerciali. I commercianti che abbassano la saracinesca e consegnano la licenza al comune potranno usufruire di una sorta di prepensionamento percependo dall’Inps, dalla chiusura del negozio fino alla data di liquidazione della pensione di vecchiaia, una somma pari al trattamento minimo di pensione (poco meno di 500 euro al mese per il 2014). L’opportunità, già vigente fino al 31 dicembre 2011, viene riaperta fino al 31 dicembre 2016 con le istanze da presentare entro il 31 gennaio 2017. I destinatari del provvedimento sono: •



i titolari o coadiutori di attività commerciali al minuto in sede fissa, anche abbinata ad attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande; • i titolari o coadiutori di attività commerciali su aree pubbliche; • gli esercenti attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande; • gli agenti e rappresentanti di commercio. Per conseguire il diritto all’indennizzo è necessario che il richiedente dimostri di possedere i requisiti previsti dalla legge e cessi definitivamente l’attività commerciale, riconsegnando al comune l’autorizzazione per l’esercizio dell’attività commerciale. Per informazioni, per la verifica dei requisiti e per l’istruzione delle pratiche di rottamazione, gli interessati possono rivolgersi a Confcommercio – Imprese per l’Italia della provincia di Enna sita a Enna in via Vulturo n. 34 tel. 0935/500971 – fax 0935/503217 – e-mail: enna@confcommercio.it che, per tramite del proprio patronato 50&Più Enasco, offre assistenza e consulenza gratuita.

 

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Piazza Armerina – Nominato il nuovo Vescovo della Diocesi

Oggi è stato nominato il nuovo vescovo della Diocesi di Piazza Aremrina si tratta Don Rosario Gisana , 55 anni. Questo il suo profilo.


Don Rosario Gisana è nato a Modica il 14 aprile 1959. Entra al Seminario minore di Noto nell’ottobre 1970 dove frequenta la scuola media inferiore e successivamente il Liceo Classico Statale “A. Di Rudinì” di Noto. Dopo la maturità classica entra al Seminario Maggiore che in quegli anni era ospitato presso il Seminario Vescovile di Acireale e frequenta il biennio filosofico-teologico presso lo Studio Teologico “S. Paolo” di Catania.
Nell’anno 1980 Mons. Nicolosi lo invia, visto i brillanti risultati, a Roma presso l’Almo Collegio Capranica dove frequenta il triennio teologico alla Pontificia Università Gregoriana dove consegue nel 1983 il Baccellierato in Teologia. La domenica si reca presso la comunità delle Suore di Madre Teresa di Calcutta per il servizio alla mensa dei poveri e per l’animazione della liturgia.


 


Sempre a Roma frequenterà contemporaneamente il Pontificio Istituto Biblico e l’Augustinianum dove conseguirà la licenza in Scienze bibliche il 20 febbraio 1986 e in Teologia e scienze patristiche nel giugno del 1987.
Il 4 aprile 1985 viene ordinato diacono nella Cattedrale di Noto e il 4 ottobre 1986 viene ordinato presbitero nella Chiesa “S. Giorgio” in Modica da S.E. Mons. Salvatore Nicolosi. Il 5 ottobre del 1986 viene nominato Canonico del Capitolo della Cattedrale e nel 2003 Canonico teologo dello stesso Capitolo.
L’1 ottobre 1988 riceve l’incarico di animatore degli alunni del Seminario maggiore residenti a Catania e viene nominato docente invitato di Scienze patristiche presso lo Studio Teologico S. Paolo di Catania e di Scienze bibliche all’Istituto di Scienze Religiose “G. Blandini” di Noto.
Il 13 giugno del 1988 assume l’impegno di vice-assistente dell’Azione Cattolica diocesana settore Giovani e di responsabile del Servizio per la Pastorale Giovanile fino al 1990.
L’1 ottobre 1990 viene nominato Rettore del Seminario Vescovile di Noto, incarico che mantiene fino al giugno 2009, e membro del Consiglio Presbiterale Diocesano.
Nel maggio 1990 diviene Assistente ecclesiastico dell’Istituto Secolare delle Missionarie della Regalità di N.S.G.C., incarico che mantiene fino al 2008.
Nel febbraio del 1999 viene nominato membro del Collegio dei Consultori e della Commissione per il Clero.
Nell’ottobre 2010 viene nominato Vicario Episcopale per la pastorale e Direttore dell’Ufficio catechistico Diocesano e Vice Rettore della Basilica Cattedrale S. Nicolò di Noto.
Nel 2010 assume l’incarico di docente di S. Scrittura della Scuola teologica di base della Diocesi di Noto.
Nel dicembre del 2010 consegue il Dottorato in Teologia e Scienze Patristiche presso l’Augustinianum di Roma.
Nel 2010 viene nominato docente incaricato di Esegesi biblica e Patristica presso lo Studio Teologico S. Paolo di Catania.
Nel 2012 è nominato Vice Preside dello Studio Teologico S. Paolo di Catania.
Il 20 Febbraio 2014 riceve la nomina a Professore Stabile Straordinario dello Studio Teologico San Paolo di Catania.
Il 27 Febbraio dello stesso anno è eletto Vescovo della diocesi di Piazza Armerina dal Santo Padre Francesco.
Proviene da una Famiglia di onesti e laboriosi lavoratori, la madre casalinga e il padre muratore. Una famiglia affiatata e unita, dove si respira un clima di rapporti affettivamente forti e una fede semplice ancorché stabile e convinta, alimentata dalla lettura quotidiana della Parola di Dio e da una fervente preghiera. Ha ereditato fin da piccolo l’amore alle Sacre Scritture dall’esempio umile dei suoi degnissimi genitori.
Nei tanti servizi ecclesiali che il ministero presbiterale gli ha chiesto ha sempre dimostrato costanza, abnegazione fino al sacrificio. Soprattutto nel suo ministero come formatore dei futuri presbiteri, nell’insegnamento della Sacra Scrittura e dei padri della Chiesa, e nell’accompagnamento spirituale di tanti giovani e coppie di fidanzati e di sposi. Per tanti anni ha incontrato mensilmente tanti giovani attraverso una Scuola di preghiera dove la Scrittura era approfondita e pregata.
Don Rosario ha un forte sensus ecclesiae; è attento ai nuovi linguaggi e capace di farsi interpellare, alla luce del Vangelo, da tutto quello che provoca oggi la fede. Nel suo rettorato ha dimostrato un’attitudine al governo ma con un tratto paterno e capace di suscitare il senso di responsabilità in chi è oggetto delle sue cure pastorali.
Dal tratto amabile, esprime una profonda umiltà, semplicità e sobrietà di vita. All’accrescimento di tali virtù hanno contribuito la sua ricca vita interiore e l’assidua e prolungata lettura orante delle Scritture nelle quali, insieme alla santa Eucaristia, incontra il Verbo di Dio fattosi carne.
Sensibile e generoso, denota una particolare predilezione per i poveri, gli afflitti e gli emarginati; una nota che lo ha sempre caratterizzato e contraddistinto.

 

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Confartigianato – Iscrizione ai corsi professionali abilitanti per le attività commerciali

La Confartigianato informa, che si stanno per chiudere le iscrizioni al corso professionale abilitante per l’esercizio di attività commerciali nel settore merceologico alimentare e per la somministrazione di alimenti e bevande . A coloro i quali frequenteranno il suddetto corso sarà rilasciato dall’Assessorato Regionale Cooperazione e Commercio un attestato di idoneità necessario per avviare un’attività commerciale di generi alimentari, ortofrutta, prodotti ittici, macelleria, pasticceria e gelateria per asporto, bar – caffè – ristorante – pub – pizzeria – birreria – tavola calda. Gli interessati possono recarsi presso i locali dell’Associazione siti in Enna – Via Borremans 53/f o contattare i seguenti numeri 0935/531905 – 0935/535012

 

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Consiglio Comunale per giorno 6 marzo alle ore 17.00

Il Consiglio Comunale, in sessione straordinaria, per giorno 06/03/2014, alle ore 17.00, per la trattazione del seguente ORDINE DEL GIORNO 1. Risposta interrogazione in merito al ripristino della fiera degli animali a Piazza Armerina, presentata dal Gruppo Consiliare del N.C.D. ; 2. Risposta interrogazione in merito all’abbattimento delle barriere architettoniche ed al contenimento della dispersione del calore, presentata dalla Cons. Laura Saffila; 3. Risposta interrogazione in merito alle bollette TIA riferite all’anno 2007, presentata dai Conss. Neglia, Cimino e Ribilotta; 4. Risposta interrogazione in merito alla disposizione della Soprintendenza che prevede l’eliminazione dei dissuasori collocati dinnanzi alla chiesa di San Giuseppe, nonché, del nulla osta per la collocazione delle fioriere poste in Via Garibaldi, presentata dai Conss. Neglia, Cimino e Ribilotta;

 

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Piazza Armerina – lunedi 3 Marzo conferenza stampa sul Sistema di Protezione dei richiedenti asilo

Lunedì 3 marzo alle ore 12.00 presso la Sala delle Luci del Comune di Piazza Armerina in Atrio Fundrò 1 si svolgerà la conferenza stampa intitolata “Piazza città dell’accoglienza” per l’avvio delle attività previste nell’ambito del progetto SPRAR (Sistema di Protezione dei Richiedenti Asilo e Rifugiati). Parteciperanno tutti i soggetti della rete SPRAR tra cui il Comune di Piazza Armerina, l’Associazione Don Bosco 2000, l’ASP, il Centro Territoriale Permanente (CTP), la Diocesi di Piazza Armerina, le associazioni di categoria (CGIL-CISL-UIL), il centro per l’impiego, aziende locali, ASD Mosaici e DAS Società Cooperativa.

 

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Primi segnali di ripresa del settore turismo

Il settore turismo è una delle migliori cartine tornasole che abbiamo per toccare con mano i primi segnali della ripresa. Segnali che davvero sembrano esserci, se saranno confermati i primi dati in materia come quelli forniti dall’Organizzazione per il turismo nelle Nazioni Unite e che ha certificato che nel corso del 2013, annus horribilis un po’ per le economie di tutto il mondo, si è comunque superato il miliardo di viaggi internazionali, con un aumento del 6% nell’Europa Mediterranea.
Mettendo il focus sul nostro Paese tornano invece di utilità i dati elaborati dall’Osservatorio nazionale del Turismo, sempre per il 2013, e che parlano di circa 23.4 milioni di nostri connazionali che durante lo scorso anno si sono regalati almeno una vacanza. Sono circa 3 milioni in meno rispetto al 2012 ma hanno mosso un maggior numero di viaggi, circa 36.5 milioni.


 




Questo significa che ci sono meno persone che viaggiano ma quelle che hanno viaggiato lo hanno fatto con maggior frequenza rispetto all’anno precedente.
L’estero rimane una delle mete preferite da parte di chi viaggia, con circa 10 milioni di partenze, ed un +14.6% rispetto all’anno precedente, con un boom di richieste per le capitali di altri Stati che da sole raccolgono quasi il 40% di tutti i viaggi fuori dai confini nazionali
Diminuiscono  invece del 3% le vacanze in Italia, per un totale di 26.7 milioni; la Toscana rimane la meta preferita per i viaggi nazionali, ma con un exploit della Puglia durante il periodo estivo.
Merito, nel primo caso, dei prezzi abbordabilissimi dei voli low cost ed in generale di un po’ tutte le strutture ricettive estere, grazie anche alla grande offerta di vacanze last minute soprattutto in aree come il Mar Rosso, la Grecia e la Turchia; colpa, nel secondo caso, dei costi ancora troppo sostenuti di alberghi e villaggi in Italia, ai quali un sempre maggior numero di famiglie preferisce agriturismi o B&B.


 



Susanna  Giordani

 

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Kore – Congresso sulla sindrome di Down

Sabato e domenica scorsi si è svolto nell’auditorium dell’Università Kore un congresso organizzato dall’Associazione “Vita 21”, dal titolo: “La riabilitazione condivisa della persona con sindrome di Down: strumenti e ulteriori comprensioni per nuove utopie possibili”. Va ricordato che “Vita 21” è un’associazione di famiglie di ragazzi con la sindrome di Down con un anno di vita circa che si propone, nei loro confronti, l’integrazione piena nella società e nel mondo del lavoro, sfrondata da pregiudizi. l Il congresso ha visto la partecipazione di oltre 550 persone provenienti da tutte le province della Sicilia. Presenti le autorità, fra le quali il presidente dell’Università Cataldo Salerno, l’assessore Angela Marco e Fabiola Lo Presti in rappresentanza dell’Amministrazione comunale, il presidente dell’Ordine dei medici Renato Mancuso e il presidente dell’Ordine degli Odontoiatri Carmelo Cassarà.


 


Il programma del sabato è stato svolto in quattro sessioni ognuna coordinata da un presidente mentre il programma della domenica si è articolato dando corso a sei sessioni specialistiche. Importante presenza è stata quella dei giovani, non solo universitari per i quali il congresso è stato valido per l’acquisizione dii Cfu. Ma è stata inportante anche la presenza dei liceali a corollario del lavoro svolto da “Vita 21” nelle scuole con il “Neon Teatro”. Iniziato in novembre mediante Piero Risatgno e Monica Felloni. “Il congresso – spiega Marco Milazzo, presidente dell’associazione – è stata una tappa di un programma iniziato a suo tempo incontrando più di 2200 studenti verso i quali si è trasferito il messaggio più importante ossia quello della disabilità intesa come risorsa. Fare uscire gli studenti dal uogo comune della disabilità, sfrondandola dai pregiudizi e abituando gli studenti a convivere con essa”. Importante è stata la presenza di sei professori della Kore i quali hanno dato un forte contributo nei loro ambiti. Fondamentale il cambio della preposizione da: “lavorare per i disabili” a: “lavorare con i disabili”.


 



“Ci sono studi di psicologia del lavoro – prosegue Marco Milazzo – che affermano in maniera inequivocabile che i soggetti con la sindrome di Down hanno alcune sfere afferenti all’io addirittura più amplificate rispetto ai normodotati e coloro i quali se ne accorgono per primi sono i genitori che paragonano queste persone ad uno scrigno di abilità nascoste che opportunamente stimolate possono venire alla luce. E’ giusto che anche il normodotato, l’“abile” possa acquisire un bagaglio tale da entrare in facilmente a contatto con il disabile. Non più “lavorare per” ma “lavorare con” e per questo siamo alla ricerca di persone che siano capaci di sfrondare il loro atteggiamento assistenzialistico”. “Vita 21 – ha detto Fabiola Lo Presti – è riuscita a sdoganare la sindrome di Down dagli ambienti familiari e dai centri di riabilitazione”. “Noi vogliamo – riprende Milazzo – che questo concetto si trasferisca sulle strade, si trasferisca in tutti gli ambienti soprattutto nella nostra città affinché le persone con la sindrome di Down possano essere viste non con sentimenti di pietismo ma per quelle che in realtà sono ossia persone che possono esprimere un potenziale e dare un vantaggio alla società” L’inclusione nel mondo del lavoro diviene così fondamentale e a questo proposito importante l’apporto di Sergio Severino docente di Sociologia alla Kore e l’intervento di rappresentanti di associazioni di imprenditori con i quali si l’associazione sta stilando un protocollo d’intesa per favorire l’inserimento di persone con sindrome di Down all’interno di aziende come un’azienda di Troina che si sarebbe già offerta.


 


 Le sessioni speciali sono state presiedute nell’ordine, Area Pedagogica: prof. Stefano Salmeri; area Sociologica: prof. Sergio Severino; area psicologica prof. Giovanbattista Presti; area Odontoiatrica e disabilità: Dott. Giuseppe Riccardo Spampinato; area Riabilitazione: prof. Ketty Teriaca; area Medicina prof. Antonino Palma. Va sottolineato l’impegno del dott. Giuseppe Riccardo Spampinato presso il policlinico Vittorio Emanuele a Catania che opera come odontoiatra in regime di convenzione con il Ssn per i pazienti disabili gravi ed è un fiore all’occhiello per la sanità siciliana tanto da diventare un punto di riferimento internazionale. Il concetto di “Riabilitazione condivisa” esprime la possibilità di offrire strumenti per vivere la relazione con la disabilità, indipendentemente da quanto si sia vicini o lontani da questa condizione, con nuove competenze e ricchezze Il congresso fa parte di una rassegna di eventi dal Titolo ‘Nessuno Escluso’ che prevede la realizzazione, oltre che del congresso stesso, di un concerto lirico dal titolo “Volare”, la cui direzione artistica è stata affidata al tenore Antonino Interinano, che si terrà al teatro “Garibaldi”di Enna alle ore 20,30 del 21 Marzo in occasione della celebrazione della giornata mondiale della Sindrome di Down e uno spettacolo teatrale, a cura del Néon Teatro, dal titolo ‘Thank you Mr. Down’ il 16 Maggio al teatro “Garibaldi” di Enna alle ore 20,30.


Mario Antonio Pagaria

 

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Guardia di Finanzia: Pubblicato il bando di concorso per titoli ed esami

 Sulla Gazzetta Ufficiale – IV Serie Speciale n. 14 del 18 febbraio 2014 – è stato pubblicato il bando di concorso per l’ammissione di 237 Allievi Marescialli all’86° corso – Anno Accademico 2014-2015 – della Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza. Al concorso possono partecipare i cittadini italiani che: – abbiano, alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda, età non inferiore ad anni 18 e non superiore ad anni 26; –


 



siano in possesso del diploma di istruzione di secondo grado che consenta l’iscrizione ai corsi di laurea previsti dal decreto ministeriale 16 marzo 2007; – non essendo in possesso del citato diploma alla data di scadenza per la presentazione della domanda, lo conseguano entro l’anno scolastico 2013/2014. La domanda di partecipazione va compilata esclusivamente mediante la procedura informatica disponibile sul sito www.gdf.gov.it – area “Concorsi Online” – entro 30 giorni dalla data di pubblicazione del presente bando sulla Gazzetta Ufficiale, con scadenza 20 marzo 2014. Sul sito internet è possibile acquisire ulteriori e più complete informazioni di dettaglio sui concorsi.

 

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Al via i corsi di formazione per insegnare in lingua straniera

 


In Sicilia soltanto la Kore Nella didattica delle lingue straniere, è considerata particolarmente efficace quella che consiste nell’insegnare in un’altra lingua le comuni discipline: ad esempio, storia, scienze, economia direttamente in inglese. Semplificando molto, si tratta di “prendere due piccioni con una fava”. Da un lato si insegna una materia, dall’altro si veicola la lingua straniera nel concreto della vita scolastica quotidiana.


 



A prendere i due piccioni sono gli studenti, che hanno la possibilità di imparare contenuti e lingua in forma integrata. La modalità CLIL (dall’inglese Content and Language Integrated Learning) verrà insegnata ai professori delle scuole secondarie in appositi corsi universitari promossi dal Ministero. Soltanto 15 gli atenei autorizzati in tutta Italia, in Sicilia la sola Università di Enna. Per la Kore un ulteriore riconoscimento della qualità degli studi linguistici. Non è la prima volta infatti che all’ateneo ennese vengono assegnati corsi di abilitazione e di qualificazione degli insegnanti di lingua straniera, tra i quali gli unici a sud di Roma per l’arabo e il cinese.

 

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Il Movimento 5 Stelle rischia la scissione. Grillo scrive ai suoi:«…abbiamo le europee»


Dopo l’espulsione dei dissidenti decisa dalla rete e le dimissioni da senatori dei diretti interessati, nel Movimento Cinque Stelle c’è fibrillazione tra chi è pronto a lasciare il gruppo e chi intende dimettersi da parlamentare.  In tutto sarebbero un decina gli esponenti del M5S pronti a lasciare il partito a seguito delle espulsioni. Tra questi c’è anche il deputato Alessio Tacconi, che già ieri aveva chiesto di essere accomunato ai quattro senatori dissidenti. Intervistato nel corso del programma radiofonico La zanzara su Radio24, il deputato ha annunciato che insieme a lui ci sarebbero altri cinque colleghi. “Esco dal gruppo dei 5 stelle alla Camera e con me ci sono altri cinque deputati” ha dichiarato Tacconi, aggiungendo: “Con questo voto si è dimostrato che non è possibile andare contro il parere di Grillo e Casaleggio. Nel movimento comandano loro, di fatto sono il braccio e la mente. Il sistema di voto è in mano alla Casaleggio Associati e ci dobbiamo per forza fidare. Se fosse affidato a terzi sarebbe più trasparente, non lasciando spazio a dubbi”. [fonte: Fanpage]



Esplodono nel Movimento 5 Stelle tutte le contraddizioni interne proprio nel momento in cui Grillo, in una lettera inviata agli iscritti e resa nota dalla senatrice Enza Blundo, ricerca una certa unità interna in vista delle elezioni europee. “L’assemblea dei parlamentari del M5S – afferma Grillo – ha deciso di espellere i 4 senatori Battista, Bocchino, Campanella e Orellana. Adesso deciderà la rete. Spero che deciderà e confermerà  il verdetto della assemblea, così noi siamo un pochino meno ma molto, molto più coesi e forti.  Abbiamo una battaglia: dobbiamo vincere le europee e le vinceremo. Daremo il sangue per le europee. Daremo il sangue sulle strade: molti di voi andranno sui palchi di tutti i comuni.
4 mila comuni e due regioni vanno alle elezioni, abbiamo le europee.  Non ci possiamo permettere ancora di parlare di gente che bisbiglia ai giornali,  dopo 5 minuti che hai parlato sei sul giornale con il titolone. Basta queste cose qui,  se vogliono fare un partito con il Corriere, la Repubblica,  Libero e l’Unità se lo facciano…”.



Non si può certo imputare a Grillo una mancanza di coerenza. Chi sbaglia e non si attiene agli ordini è fuori dal movimento, lo ha sempre sostenuto e sempre messo in pratica. In sostanza chi fa parte dei 5Stelle deve rassegnarsi, non vi è alcuna alternativa: o la pensa come Grillo o la sua presenza non è gradita.
Non occorreva certo l’espulsione dei quattro senatori per giungere a questa conclusione, il sistema è sempre stato questo : al grillino perfetto si chiede cieca obbedienza e di evitare di utilizzare le proprie idee, tanto c’è chi pensa per lui.


Oggi c’è chi si ribella ai e la paura “che il sogno svanisca” si fa largo. Sogno per alcuni , incubo per altri.

Dopo l’espulsione dei dissidenti decisa dalla rete e le dimissioni da senatori dei diretti interessati, nel Movimento Cinque Stelle c’è fibrillazione tra chi è pronto a lasciare il gruppo e chi intende dimettersi da parlamentare.  In tutto sarebbero un decina gli esponenti del M5S pronti a lasciare il partito a seguito delle espulsioni. Tra questi c’è anche il deputato Alessio Tacconi, che già ieri aveva chiesto di essere accomunato ai quattro senatori dissidenti. Intervistato nel corso del programma radiofonico La zanzara su Radio24, il deputato ha annunciato che insieme a lui ci sarebbero altri cinque colleghi. “Esco dal gruppo dei 5 stelle alla Camera e con me ci sono altri cinque deputati” ha dichiarato Tacconi, aggiungendo: “Con questo voto si è dimostrato che non è possibile andare contro il parere di Grillo e Casaleggio. Nel movimento comandano loro, di fatto sono il braccio e la mente. Il sistema di voto è in mano alla Casaleggio Associati e ci dobbiamo per forza fidare. Se fosse affidato a terzi sarebbe più trasparente, non lasciando spazio a dubbi”. [fonte: Fanpage]



Esplodono nel Movimento 5 Stelle tutte le contraddizioni interne proprio nel momento in cui Grillo, in una lettera inviata agli iscritti e resa nota la senatrice Enza Blundo, ricerca una certa unità interna in vista delle elezioni europee. “L’assemblea dei parlamentari del M5S – afferma Grillo – ha deciso di espellere i 4 senatori Battista, Bocchino, Campanella e Orellana. Adesso deciderà la rete. Spero che deciderà e confermerà  il verdetto della assemblea, così noi siamo un pochino meno ma molto, molto più coesi e forti.  Abbiamo una battaglia: dobbiamo vincere le europee e le vinceremo. Daremo il sangue per le europee. Daremo il sangue sulle strade: molti di voi andranno sui palchi di tutti i comuni.
4 mila comuni e due regioni vanno alle elezioni, abbiamo le europee.  Non ci possiamo permettere ancora di parlare di gente che bisbiglia ai giornali,  dopo 5 minuti che hai parlato sei sul giornale con il titolone. Basta queste cose qui,  se vogliono fare un partito con il Corriere, la Repubblica,  Libero e l’Unità se lo facciano…”.



Non si può certo imputare a Grillo una mancanza di coerenza. Chi sbaglia e non si attiene agli ordini è fuori dal movimento, lo ha sempre sostenuto e sempre messo in pratica. In sostanza chi fa parte dei 5Stelle deve rassegnarsi, non vi è alcuna alternativa: o la pensa come Grillo o la sua presenza non è gradita.
Non occorreva certo l’espulsione dei quattro senatori per giungere a questa conclusione, il sistema è sempre stato questo : al grillino perfetto si chiede cieca obbedienza e di evitare di utilizzare le proprie idee, tanto c’è chi pensa per lui.


Oggi c’è chi si ribella ai metodi “antidemocratici, brutali e violenti” del duo Grillo-Casaleggio e la paura “che il sogno svanisca” si fa largo. Sogno per alcuni , incubo per altri.

 

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Atto vandalico nella curva della morte: rubati i segnalatori luminosi

Atto vandalico nei pressi della cosiddetta curva della morte dove ignoti hanno rubato i segnalatori luminosi che nei giorni scorsi l’ANAS aveva installato a causa  della pericolosità di quel tratto di strada che ha prodotto diversi incidenti alcuni dei quali mortali.
“Un atto vergognoso che mette a rischio la vita delle persone” commenta a caldo l’On. Luisa Lantieri che si era impegnata in prima persona per ottenere che fosse segnalato agli automobilisti in maniera adeguata l’alto grado di rischio della curva. Dopo aver insistito per settimane con il direttore regionale dell’Anas, visto il numero di incidenti, sulla necessità di un intervento rapido di messa in sicurezza della strada oggi, tornando da Palermo, è rimasta allibita nel dovere constatare che i segnalatori luminosi non erano presenti . Dal  vicedirettore regionale dell’Anas, Dott. Nocera a cui la parlamentare siciliana si è subito rivolta ha appreso che i lampeggiatori erano stati rubati nella notte da ignoti.


 


“E’ un gesto che dimostra – afferma Luisa Lantieri – quanto alcuni individui abbiano un totale disprezzo non solo delle norme che riguardano la proprietà ma quelle, ben più importanti, che riguardano la vita umana. Questi soggetti non si sono forse neanche resi conto che sulle loro coscienze potrebbe caricarsi non solo il peso di aver commesso un furto di poco valore ma anche quello di aver favorito un incidente mortale di cui sarebbero diretti responsabili e, mi auguro, perseguibili dalla legge”.


 



E’ un gesto meschino, privo di ogni senso quello denunciato da Luisa Lantieri, che qualcuno ha commesso magari solo per illuminare in maniera originale la propria stanzetta o forse solo per vantarsene con gli amici. Rivolgiamo a tutti i cittadini un appello: chiunque avesse visto qualcosa, notato persone sospette nei pressi della curva  lo segnali alle forze dell’ordine o alla nostra redazione.


 

 

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Sagre e feste del mese di Marzo

 


XXXIV edizione della “Sagra del Carciofo” a Niscemi (Caltanissetta), 21 / 23 marzo 2014. Degustazioni di piatti tipici a base di carciofi, “Cacucciulata”, Mostra, manifestazioni sportive, spettacoli musicali ed intrattenimenti vari. Convegni ed attività culturali. Un appuntamento fieristico di grande spessore che promuove e rilancia l’agricoltura e l’artigianato della città oltre frontiera con numerosi stand espositivi di carciofi, prodotti ortofrutticoli ed artigianali locali. L’Agricoltura e l’artigianato infatti, costituiscono il cuore dell’economia niscemese e per tale ragione la manifestazione si è affermata nel tempo come una delle più importanti, al punto tale che negli anni passati si è registrata un’affluenza di circa 80 mila visitatori ed una vasta partecipazione di espositori agricoli ed artigiani di altri Comuni della penisola.


 


 


6° edizione Sagra dell’Arancia Rossa di Sicilia IGP a Centuripe (Enna), nel paesino ennese giornate, eventi e manifestazioni a questo gustoso frutto. Anche quest’anno, dal 21 al 23 marzo 2014, organizzati dall’Amministrazione Comunale, si svolgeranno nello splendido Comune di Centuripe i festeggiamenti della Sagra dell’arancia rossa di Centuripe, dedicata alle dolcissime arance locali, frutto coltivato da anni in grande quantità in queste fertili zone ai piedi dell’Etna. Il programma dei festeggiamenti prevede manifestazioni di carattere culturale, spettacoli musicali e folcloristici, vendita delle arance e di altri prodotti a km zero dal mattino alla sera, degustazioni gratuite di delicatezze alle arance, nonché percorsi enogastronomici.

 

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L’assemblea M5S vota per l’espulsione dei quattro senatori “dissidenti”

Luis Alberto Orellana (nella foto), Francesco Campanella, Lorenzo Battista e Fabrizio Bocchino, i quattro senatori dissidenti del Movimento 5 Stelle, devono essere espulsi. L’assemblea congiunta dei gruppi parlamentari ‘grillini’ ha infatti votato a favore dell’avvio della procedura che, di fatto, probabilmente chiuderà la loro esperienza nel M5S. La parola spetta ora al popolo del web. I quattro erano stati presi di mira nel blog di Beppe Grillo, all’indomani, delle critiche al comportamento dell’ex comico nell’ormai noto faccia a faccia con il neo primo ministro Matteo Renzi durante le consultazioni.



Per quanto il voto dell’assemblea fosse scontato, alla fine le sorprese non sono mancate. A partire dalla presenza in assemblea degli stessi quattro “dissidenti”. Orellana, Campanella, Battista e Bocchino in un primo momento avevano lasciato intendere che non avrebbero partecipato, poi però hanno deciso di affrontare “il processo”, come lo hanno definito loro stessi, e difendersi. Altro colpo di scena lo ha riservato lo svolgimento dello stesso ‘processo’. La trasmissione in streaming  ha permesso di capire le spaccature interne al movimento in merito alla questione: tra chi sostiene che non via stata alcuna violazione da parte dei quattro senatori del codice di comportamento stellato e chi ritiene che l’atteggiamento dei quattro sia continuamente in dissenso con la linea ‘grillina’. In forte dissenso con questa posizione Alessio Tacconi che in pratica ha chiesto di essere considerato anch’egli un “dissidenti” e, quindi, essere valutato di conseguenze dalla Rete.



 



 

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Ue: La Via, difesi i fondi europei per gli aiuti agli indigenti

 Strasburgo – “Grazie all’azione del Parlamento europeo siamo riusciti a mantenere intatto il fondo di aiuti per gli indigenti dell’Unione europea. Il programma può finalmente partire”. Così Giovanni La Via, capo delegazione del Nuovo Centrodestra al Parlamento europeo, commenta il voto di ieri con cui l’Aula di Strasburgo ha dato il via libera all’accordo trovato con il Consiglio europeo, l’organo che riunisce i capi di Stato e di governo, sul fondo di aiuti alimentari all’indigenti dell’Ue. Si tratta di uno stanziamento di 3,5 miliardi per i prossimi 7 anni, dal 2014 al 2020.



 
“Nel contesto di un bilancio che ha visto molte voci tagliate rispetto alla precedente programmazione –spiega La Via- siamo riusciti a difendere questa importante programma, di cui beneficiano direttamente milioni di famiglie in difficoltà in Europa, grazie anche al lavoro delle tante associazioni che lavorano sul territorio come le nostre Caritas e il Banco Alimentare”.



 
Tra le novità del nuovo pacchetto, vi sono criteri di applicazione più ampi. Il fondo agli indigenti, infatti, sostituirà il programma di distribuzione di derrate alimentari progettato per usare le eccedenze prodotte nell’ambito della Politica agricola comune. “Le potenzialità del programma –aggiunge La Via- sono poi state aumentate rispetto al passato con l’inclusione di due programmi con finalità di aiuto alla distribuzione di cibo e assistenza materiale di base come abbigliamento e materiale scolastico”.



 
Rilevante, poi, secondo La Via, anche la parte dell’accordo che riprende la richiesta del Parlamento europeo di “definire il tasso di co-finanziamento del programma all’85% delle spese ammissibili e di aumentarlo al 95% per i paesi più colpiti dalla crisi. La partita si sposta quindi a livello nazionale”. Il capo delegazione NCD conclude affermando che “il mantenimento dei fondi per il programma è un fatto di alta rilevanza in un momento in cui la fiducia nell’Ue non è certo ai massimi livelli e dimostra con i fatti l’utilità’ dell’Europa”.

 

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ATO Rifiuti: La posizione della Cisl


In merito all’esito dell’assemblea dei Sindaci soci dell’Ato rifiuti di Enna, Tommaso Guarino,
Segretario Territoriale Cisl di Enna, dichiara che “in base alla richiesta fatta ai sindaci di assumersi le loro responsabilità intraprendendo le opportune e necessarie azioni”, e alla luce delle decisioni da essi prese, si può affermare che finalmente è iniziata l’azione di tutela nei confronti dei propri cittadini.
Infatti, la decisione di obbligare il Collegio di liquidazione a revocare le bollette per la Tia 2007 va in direzione della difesa dei cittadini rispetto ad un evidente problema di illegittimità.
Anche la decisione di costringere il Collegio di liquidazione a “revocare tutte le variazioni
contrattuali attuate perché non preventivamente autorizzate dai Sindaci, in quanto ritenute
illegittime” è positiva poiché gli stessi dimostrano di iniziare ad essere più attenti alla gestione, poiché la mala gestione ha determinato debiti, disservizi e problemi per la collettività.


 



Da diverso tempo la Cisl, continua Guarino, denuncia , anche al Giudice del Lavoro, il collegio di liquidazione dell’Ato di Enna, per come ha gestito talune vicende relative al personale. Infatti lo stesso ha proceduto unilateralmente alla predisposizione di una nuova pianta organica ,effettuando delle valutazioni del tutto soggettive, in cui, in modo palese ed arbitrario, sono state avvantaggiate alcune persone a discapito di altre.
Sostanzialmente la società ha effettuato dei licenziamenti, dei trasferimenti, delle promozioni, senza concertare nulla con le OO SS, con una chiusura totale, rifiutandosi di confrontarsi nel merito e assumendo decisioni che fanno crescere in maniera significativa il costo del servizio, già abbondantemente alto e senza ponderare la compatibilità finanziaria dei provvedimenti adottati, rispetto al bilancio della società.
Come Cisl riteniamo che la problematica relativa al personale, e il relativo costo, debbano essere affrontati assieme ai Sindaci in maniera serena e condivisa, tenendo conto che non possono ricadere solamente sui lavoratori le scelte sbagliate e clientelari effettuate, fino ad adesso, dai gestori dell’Ato Rifiuti di Enna.
Siamo disponibili, ribadisce il Segretario Cisl, a discutere nel merito, con l’obiettivo di trovare il giusto equilibrio,al fine la ridurre i costi a carico dei cittadini, dire stop al caro bollette, consentire il mantenimento dei livelli occupazionali e fare una la lotta seria agli sprechi ed ai privilegi. Noi, conclude Guarino, che siamo stati fuori dalla gestione, in questo momento di passaggio alla costituenda SRR, vogliamo assumerci le nostre responsabilità , intervenendo e confrontandoci sulle politiche organizzative e gestionali del nuovo sistema dei rifiuti.


IL SEGRETARIO TERRITORIALE
Tommaso Guarino

 

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Primarie provinciali del partito Fratelli d’Italia

Risultati delle primarie che si sono svolte il 22 e 23 Febbraio a Piazza Armerina e a Leonforte: sono risultati eletti i seguenti 9 Grandi Elettori che rappresenteranno la provincia di Enna al Congresso Nazionale dell’8/9 Marzo a Fiuggi: 1) Valentina Ciantia 2) Fabrizio Tudisco 3) Salvatore Antonio Garretta 4) Stefano Lo Presti 5) Vincenzo La Porta 6) Paolo Licciardo 7) Antonio Pistone 8) Domenico Lopes 9) Francesco Barbera

 

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StartNews e AzzurraTv1 avviano un progetto di collaborazione sul canale 194 del digitale terrestre

AzzurraTv1 e Startnews.it collaboreranno per incrementare l’offerta informativa nella Sicilia centrale. E’ questo il risultato di un incontro tenutosi nei giorni scorsi nel quale è stata discussa la possibilità di stilare un protocollo d’intesa  che regolamenterà un reciproco scambio di servizi e programmi finalizzato ad aumentare i rispettivi bacini di utenza.


 


Da qualche settimana è già stata avviata una prima fase sperimentale nella quale i servizi  e gli speciali realizzati da StartTv vengono trasmessi all’interno del TG di AzzurraTv1 e inseriti nel palinsesto dell’emittente televisiva che trasmette sul canale 194 del digitale terrestre. Un primo passo sulla via di una collaborazione ancora più stretta che in futuro potrebbe incrementarsi con la realizzazione di programmi televisivi con format originali dedicati all’informazione e all’intrattenimento.


 


AzzurraTv trasmette sul digitale terrestre su due canali, il primo (194) si occupa dell’informazione provinciale mentre il secondo è gestito da TeleEnna. Ambedue i canali sonno visibili a Piazza Armerina. Startnews trasmetterà su quello principale mettendo a disposizione dell’emittente agirina  tutto il proprio know-how maturato in questi anni con l’esperienza di StartTv che già nel passato ha prodotto programmi per la piattaforma satellitare di SKY e collaborato con la RAI.


 


“Il nostro pubblico – afferma Marina Chiaramonte, direttore responsabile di StartNews – è  abituato ad un certo standard qualitativo e cercheremo di esportare la nostra esperienza sul digitale terrestre mantenendo quella professionalità che riteniamo di offrire ai nostri utenti della Rete, requisito essenziale in un mondo informativo che sta cambiando ma nel quale solo la serietà e la professionalità possono garantire un’informazione corretta e con certi standard qualitativi”.


 


“Oggi chiunque  – continua il direttore  – attraverso i social network,  può imbracciare una telecamera e realizzare un servizio televisivo improvvisandosi cronista. Se questo fatto assicura pluralità di voci non garantisce però una  informazione corretta e credibile che può essere offerta solo da una testata giornalistica che propone ai cittadini  una linea editoriale riconoscibile e ha precisi obblighi di legge.


 


“Comunque rispettiamo la concorrenza che riteniamo sempre un elemento stimolante e positivo in questo settore. Inoltre la collaborazione con AzzurraTv1 dimostra che fa parte della nostra filosofia di lavoro il concetto che “l’unione fa la forza”.  “Vogliamo anche ringraziare – conclude Marina Chiaramonte – il direttore di AzzurraTv1, Franco Licciardo,  per le parole di elogio rivolteci nel corso del TG per annunciare l’avvio di questa collaborazione.”


 


I servizi realizzati da StatTv sono visibili sul canale 194 del digitale terrestre.

 

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Operazione «zero in condotta», si spacciava in una scuola di Piazza Armerina

 Alle prime luci dell’alba i finanzieri del Comando Provinciale di Enna, coadiuvati da altre fiamme gialle provenienti dai Comandi Provinciali di Palermo, Catania, Messina, Agrigento e Caltanissetta, hanno dato esecuzione a 40 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di soggetti residenti nelle province di Enna, Catania, Caltanissetta e Agrigento. Le indagini, condotte dalla Compagnia di Enna e dalla Tenenza di Piazza Armerina e coordinate dal Sost.Proc. della Repubblica di Enna, dott. Augusto Rio, hanno sgominato una articolata rete criminale dedita al traffico di sostanze stupefacenti, che, suddivisa in più sodalizi, provvedeva a gestire lo spaccio e la minuta vendita nei comuni di San Cono (CT), Mirabella Imbaccari (CT), San Michele di Ganzaria (CT), Piazza Armerina (EN), Raddusa (CT) e Realmonte (AG).
L’attività odierna, pianificata di concerto con l’Ufficio Operazioni del Comando Regionale Sicilia, ha impegnato 170 militari, 50 autovetture, 6 unità cinofile, l’impiego di alcune pattuglie di “baschi verdi” nei luoghi di maggiore rischio e un elicottero del Reparto Operativo Aeronavale di Palermo.


 


L’indagine, iniziata nel primo semestre del 2012, ha portato all’emissione da parte del G.I.P. di Enna di 20 ordinanze di custodia cautelare in carcere, 20 ai domiciliari nei confronti dei componenti della ramificata organizzazione. Sono stati disposti anche 3 obblighi di firma per soggetti collegati a vario titolo con il sodalizio criminale. La rete operava soprattutto tra giovanissimi assuntori, spesso tra le mura scolastiche o in luoghi limitrofi.
L’attività investigativa ha avuto inizio dalle videoriprese effettuate dai finanzieri all’interno del cortile di una scuola secondaria superiore di Piazza Armerina, che ha rivelato l’intensa attività di spaccio che avveniva alla luce del sole durante le ore di ricreazione. Gli investigatori hanno poi proseguito con le attività tecniche di intercettazione telefonica e ambientale che ha consentito di disvelare una intricata rete di rapporti criminali inerenti l’approvvigionamento e lo spaccio di ingenti quantitativi di marijuana e, in misura minore, di cocaina e hashish. A quel punto sono iniziati i riscontri operativi e i controlli, a volte palesi, dei finanzieri, a cui seguivano istantaneamente gli SMS dei criminali che avvisavano gli altri sodali dei controlli e del “pericolo Guardia di Finanza”.  SMS che venivano puntualmente intercettati dagli investigatori. Al centro del traffico di sostanze stupefacenti risulta essere tale Dara Massimo, residente a San Cono che, grazie alla sua rete di “pusher”, riforniva le scuole della zona di marijuana. Altri personaggi si erano poi ritagliati la loro fetta di potere, come Arena Carmelo, soggetto dall’indole violenta, già balzato agli onori della cronaca per l’aggressione con una spranga di ferro a un gitante presso la Villa Romana del Casale.


 



Nel corso delle operazioni investigative sono state sequestrate oltre due chili di sostanze stupefacenti, in maggior parte marijuana e denunciati a piede libero altri 36 soggetti.
Nel corso dell’esecuzione delle misure cautelari, eseguite in data odierna, sono state altresì sottoposte a perquisizione le abitazioni dei soggetti e i luoghi dove presumibilmente si nascondeva la sostanza stupefacente.
Qui di seguito si elencano, divisi per tipo di misura cautelare, le persone interessate dai provvedimenti.


 


 


MISURA CAUTELARE DEGLI ARRESTI DOMICILIARI


1. ALESSANDRO Marcin Paolo, nato in Polonia il 05-10-1992 e residente a San Cono (CT);


2. ALFARINI Salvatore, nato a Piazza Armerina (EN) il 17-09-1976 ed ivi residente;


3. ALIOTTA Filippo, nato a Caltagirone (CT) il 05-04-1984 e residente a Mirabella Imbaccari (CT);


4. ANZALONE Salvatore, nato a Caltagirone (CT) il 22-10-1993 e residente a San Cono (CT);


5. CAIRONE Gianluigi, nato a Caltagirone (CT) il 09-06-1991 e residente a San Cono (CT);


6. CATALANO Emilio Omar, nato a Catania il 22-09-1992 e residente a Barrafranca (EN);


7. COLLODORO Cristian, nato a Piazza Armerina (EN) il 01/07/1993 ed ivi residente;


8. COSTA Alessandro, nato a Siena il 14-02-1980 e residente a San Cono (CT);


9. CROCELLA’ Giuseppe, nato a Caltagirone (CT) il 30-07-1987 ed ivi residente;


10. DARA Gianluca, nato a Piazza Armerina (EN) il 06-08-1992 e residente a San Cono (CT);


11. GIULIANA Sonnj Andrea, nato a Piazza Armerina (EN) il 27-11-1993 ed ivi residente;


12. LOMBARDO Gianluca, nato a Caltagirone (CT) il 24-12-1983 e residente a Mirabella Imbaccari (CT);


13. LOMBARDO Salvatore, nato a Caltagirone (CT) il 06-04-1980 e residente a Mirabella Imbaccari (CT);


14.  PALAZZO Carmelo, – alias SCIANO – nato a Caltagirone (CT) il 01-10-1987 e residente a San Cono (CT);


15. PARLASCINO Giuliano, nato a Piazza Armerina (EN) il 08-06-1993 ed ivi residente;


16. QUATTROCCHI Filippo, nato a Mazzarino (CL) il 07-02-1992 ed ivi residente;


17. STIVALA Maria, – alias Luisa –  nata a Piazza Armerina (EN) il 25-07-1972 ed ivi residente;


18. SUDANO Daniele, nato a Piazza Armerina (EN) il 11-12-1993 e residente a Raddusa (CT);


19. SUDANO Jonathan Sebastiano, nato a Piazza Armerina (EN) il 29-01-1992 e residente a Raddusa (CT);


20. TOLARO Alessio Danilo, nato a Enna il 11-10-1987 e residente a Pietraperzia (EN).


MISURA CAUTELARE IN CARCERE


1. ARCERITO Vincenzo, nato a Niscemi (CL) il 14-12-1983 e residente a San Cono (CT);
2. ARENA Carmelo Andrea, nato a Piazza Armerina (EN) il 04-06-1983 ed ivi residente;
3. BONAFFINI Salvatore, nato a Piazza Armerina (EN) il 08-06-1989 e residente a Barrafranca;
4. CALA’ PALMARINO Massimo Rosario, nato a Totorici (ME) il 05-05-1975 e residente a Piazza Armerina (EN);
5. CIOTTA Antonino, nato a San Cono (CT) il 18-09-1979 e residente a San Michele di Ganzaria (CT);
6. DARA Massimo, nato a San Cono (CT) il 16/09/1979 ed ivi residente;
7. DARA Vincenzo, nato a San Cono (CT) il 25/03/1967 ed ivi residente;
8. FAUSCIANA Salvatore, nato a Mazzarino (CL) il 19-10-1993 ed ivi residente;
9. FISCELLA Ezio, nato a Caltagirone (CT) il 08-02-1980 e residente a Mirabella Imbaccari (CT);
10. GENSABELLA Giuseppe, nato a Piazza Armerina (EN) il 27-10-1986 ed ivi residente;
11. GENTILE Ernesto, nato a Caltagirone (CT) il 22-05-1990 e residente a Mirabella Imbaccari (CT);
12. GIARRIZZO Giovanni, nato a Caltanissetta il 28-09-1993 e residente a Pietraperzia (EN);
13. INGHILTERRA Gianfilippo, – alias zio Flavio – nato a Mirabella Imbaccari (CT) il 22-06-1963 ed ivi residente;
14.  MONTELEONE Francesco, nato a Caltagirone (CT) il 25-11-1991 e residente a San Cono (CT);
15. MONTELEONE Salvatore, nato a Caltagirone (CT) il 23-03-1987 e residente a San Cono (CT);
16. NERI Giuseppe, nato in Belgio il 19-01-1981 e residente a Realmonte (AG);
17. PACI Gaetano, nato a Caltagirone (CT) il 30-04-1983 e residente a San Cono (CT);
18. Randazzo Carmelo Luca, nato a Caltagirone (CT) il 26.08.1988 e residente a San Cono;
19.  Schilirò Nunzio, nato in Germania il 24.07.1988 e residente in Mirabella Imbaccari;
20.  Spitale Samuele, nato a Piazza Armerina il 08.02.1993 e residente in San Cono.


MISURA CAUTELARE DELL’OBBLIGO DI PRESENTAZIONE TUTTI I GIORNI ALLE ORE 18,00 PRESSO LE STAZIONI CC DEI LUOGHI DI RESIDENZA



1. GELSO Barbara, nata a Caltanissetta il 22-09-1993 ed ivi residente;


2. RUSSO Davide Filippo, nato a Piazza Armerina (EN) il 10-03-1983 e residente a Pietraperzia (EN);


3. STRINGI Giuseppe Domenico, nato a Enna il 03-07-1980 e residente a Pietraperzia (EN).


 



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Piazza Armerina – Retata della Guardia di Finanza con l’operazione ”zero in condotta”.

Alle prime luci dell’alba 170 finanzieri del Comando Provinciale di Enna e di altri Reparti della Sicilia hanno dato esecuzione a 40 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di soggetti residenti nelle province di Enna, Catania, Caltanissetta e Agrigento. Le indagini, condotte dalla Compagnia di Enna e dalla Tenenza di Piazza Armerina, coordinate dalla Procura della Repubblica di Enna, hanno consentito di sgominare un’articolata rete criminale dedita all’approvvigionamento ed allo spaccio di sostanze stupefacenti, anche nelle adiacenze ed all’interno di un istituto scolastico secondario della provincia.
Detta rete, suddivisa in più sodalizi, gestiva la minuta vendita degli stupefacenti nei comuni di San Cono (CT), Mirabella Imbaccari (CT), San Michele di Ganzaria (CT), Piazza Armerina (EN), Raddusa (CT) e Realmonte (AG).


 


Appena possibile forniremo ulteriori particolari sull’operazione.

 

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Il consigliere comunale di Enna Salamone si dissocia dalle dichiarazioni di Luigi Dello Spedale

 Angelo Salamone capogruppo del Pd al Consiglio Comunale mette fine alla polemica creatasi nei giorni scorsi fra l’ex sindaco di Piazza Armerina Carmelo Nigrelli ed il consigliere comunale Luigi Dello Spedale del Pd di Enna. In una nota stampa Salamone dissocia il Gruppo Consiliare del Pd Enna dalle posizioni espresse da Dello Spedale. Va ricordato che Dello Spedale aveva dichiarato: “Piazza Armerina ha scelto di andare con Caltanissetta per i rifiuti lo faccia anche per la Sanità e ci lasci i posti letto liberi”.


 


Pronta era giunta la risposta di Nigrelli che sollecitando un intervento del Partito aveva detto: Le dichiarazioni del consigliere comunale Luigi Dello Spedale (mai cognome fu più inopportuno) sull’ospedale di Piazza Armerina, alla vigilia di una iniziativa del Pd sul sistema ospedaliero provinciale, sono di estrema gravità e investono il partito ai massimi livelli della provincia. Esse sono la dimostrazione che parte della classe politica non è all’altezza delle sfide che le nostre città devono affrontare in questa fase di difficile crisi.»


 




Non si è fatta attendere dunque la risposta di Angelo Salamone:“Giorni fa, – dice Salamone nella nota stampa- precisamente il 17 Febbraio, ad Enna si è svolto un Consiglio Comunale sulla “questione sanità ad Enna”. Il documento votato all’unanimità è solo una rivendicazione di buona sanità”. La riforma non l’ha fatta ne voluta la città di Enna, anzi la sta subendo come tutti gli altri. Il documento lamenta una lunga serie di inadempienze sia del’ASP che della Regione Sicilia. Nessuno ha voluto intendere ne rivalità ne guerra tra i poveri.


 



Anzi vuole essere un invito a tutti i Sindaci a fare squadra e sedersi attorno ad un tavolo e pesare ad una strutturazione sanitaria in tutta la Provincia adeguata ed a rete. A proposito delle dichiarazioni del Consigliere Dello Spedale, rese in consiglio, preciso che sono state fatte a titolo meramente personale e non rappresentano la posizione ne del Gruppo Consiliare nè del Partito Cittadino. Si metta fine a polemiche strumentali e gli organi di informazione tengano conto delle posizioni ufficiali”.


Mario Antonio Pagaria

 

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Cassatelle di ricotta

 


 


 


I Cassateddi, è un termine siciliano che indica un dolce composto da un involucro, di pasta sottile , farcito principalmente di ricotta.


 


 


 


 


 


Ingredienti


 


500 gr. farina


400 gr.ricotta


 150 gr. zucchero


 1 cucchiaio di marsala


 1 cucchiaio di vino bianco


 1 cucchiaio di olio d oliva


  Vanillina


 Sale


  Zucchero a velo


 


 


 Preparazione


 


 


Impastate la farina con 75 gr. di zucchero, un cucchiaio di marsala, un cucchiaio di olio d ‘oliva, un pizzico di sale e l’acqua necessaria per avere una pasta soda. Spianate la pasta a sfoglia e ritagliate dischetti di 12 cm di diametro. Passate la ricotta al setaccio e lavoratela con 75 gr di zucchero e una bustina di vanillina. Mettete una pallina di ricotta su ogni dischetto, richiudeteli a metà premendo la pasta sui bordi , friggeteli in abbondante olio bollente e scolateli dorati. Spargete sopra zucchero a velo e servite.

 

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Renzi in Senato: “È il momento della svolta, non ci sono più alibi”

Ore 15:10 – Le conclusioni di Renzi: “Possiamo trovare dei punti di sintesi, ad esempio sui diritti che non possono essere oggetto di scontro. Possiamo garantire a quella bambina di 12 anni che frequenta la quinta elementare di sentirsi italiana come la sua compagna di banco: bisogna fare lo sforzo di trovare un compromesso ed ascoltarci reciprocamente”. Poi il passaggio dedicato alla cultura: “Se su questo tema non siamo in grado di essere operativi perdiamo un pezzo di risposta alla crisi. Bisogna cambiare le regole del gioco anche in questo settore”



La chiusura è invece su “un sentimento personale”: “Ieri ho deciso di chiamare i due marò, bloccati da una vicenda allucinante. Poi Lucia, la ragazza sfregiata con l’acido e infine un mio amico che ha perso il posto di lavoro. Ho scelto di pensare cosa significhi per un ragazzo della mia età pensare che questo sia il momento della svolta radicale. Questo non è solo il cambio del Governo, ma il cambio della vita di tante persone. Noi abbiamo una sola occasione, è questa, se la perderemo la colpa sarà soltanto mia. Non ci sono più alibi. È il tempo del coraggio che non esclude nessuno, ma non lascia alibi a nessuno”.


Poi il segretario del Pd è passato ad indicare le sue proposte di riforma istituzionale: trasformazione del Senato, superamento del bicameralismo e revisione della figura dei senatori a vita. Per Renzi, poi, “bisogna andare oltre il Titolo V” e avere un nuovo approccio anche nella risoluzione delle controversie fra Stato e Regioni: “È cambiato il clima nei rapporti, troppo spesso la sovrapposizione delle competenze ha reso sostanzialmente ingovernabile il sistema istituzionale. A fine marzo la riforma del Senato parta dal Senato e quella del Titolo V dalla Camera”.


 


Ore 14:40 – Renzi presenta le quattro riforme che porterà avanti nei prossimi mesi. A cominciare dallo sblocco “totale, non parziale, dei debiti della pubblica amministrazione attraverso la leva della Cassa Depositi e Prestiti. Poi daremo sostegno e credito alle piccole e medie imprese; avanti con una riduzione a doppia cifra del cuneo fiscale attraverso misure legate anche alla revisione della spesa. Infine, come quarto punto, partiremo con la discussione del piano per il lavoro”.


 Ore 14:35 – Continua l’intervento di Renzi, più volte interrotto dalle proteste, grida e risate, dai banchi del Movimento 5 Stelle. Il segretario del Pd non si scompone e si rivolge ai suoi: “Chiedo ai senatori del Pd di stare vicini ai colleghi del Movimento 5 Stelle che attraversano un brutto momento”. Poi Renzi torna a parlare del valore della scuola: “Ogni mercoledì visiterò una scuola italiana, ora scriverò una lettera ai Sindaci per chiedere a che punto siamo sull’edilizia scolastica, seguendo lo spunto dato da Renzo Piano”.


Ore 14:25 – Renzi: “Bisogna dare valore sostanziale, non formale al semestre italiano di Presidenza europea. Io penso di avere il dovere di dire che se vogliamo immaginare che il semestre europeo sia una cosa seria, non dobbiamo pensare solo alle nomine, ma a che tipo di Europa vogliamo. Dobbiamo arrivarci avendo sistemato prima ciò che spetta a noi: l’Europa non è la madre dei nostri problemi, ma la parte migliore dell’Italia sta nella tradizione europeista”.



Ore 14:10 – Comincia l’intervento in Senato di Matteo Renzi: “Ci avviciniamo a voi in punta di piedi, con lo stupore di chi si rende conto di essere davanti ad un pezzo di storia che viene da una tradizione unica, ma di fronte all’ampiezza della sfida che ci attende dobbiamo provare a fare sogni più grandi”. Poi l’affondo: “Comunico di voler essere l’ultimo Presidente del Consiglio che chiede la fiducia al Senato. Non lo sta chiedendo un Governo, lo sta chiedendo l’Italia”.


Ore 14:00 – Il Presidente Grasso apre la seduta del Senato, dopo l’approvazione del processo verbale della seduta precedente ci sarà l’intervento di Renzi.



 

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Sulla prestigiosa rivista Archéologia un articolo sulla Villa Romana del Casale

Con questo suggestivo titolo, la giornalista Daniela Fuganti percorre e rivive  il fascino che si sprigiona da luoghi incantati e che pervade la “reverie du visiteur”. Lo fa nelle numerose pagine della prestigiosa rivista francese “Archéologia”, che proprio quest’anno varca la soglia dei 50 anni di pubblicazioni. Sulla copertina del numero di Febbraio, campeggia un’immagine tratta dalla scena musiva della “Grande caccia”,  che introduce i lettori al cuore della rivista, occupato dal bell’omaggio non solo ai siti della Villa del Casale e di Morgantina, ma anche a Piazza Armerina. Città che rivela, nel suo patrimonio, la lunga tradizione storica che ne fece, già ai tempi di Federico II, uno dei luoghi più importanti dell’isola. 
Come una viaggiatrice del “Grand tour”, la giornalista, ospite del Comune di Piazza Armerina, comincia un itinerario che la riporta al IV sec. d.C., come fosse una dei tanti invitati alla “superba dimora” del Dominus del Casale. Dimora che si adagia in un ambiente “paradisiaco”, in una valle “fresca e verde”, sovrastata dal monte Mangone e lambita dalle acque del fiume Gela. Dopo un dettagliato excursus sulla probabile identità del padrone di casa e sugli ambienti ricreativi e termali della Villa, che non conoscevano ancora le censure della Cristianità, la Fuganti passa ad esaminare la vasta superficie musiva che, più di ogni altro elemento, dona “un’impressione di splendore” e testimonia “la potenza di Roma e delle sue divinità”. Oltre la celebre scena delle “Ginnaste”, le cosiddette “Ragazze in bikini”, il mosaico che più colpisce la visitatrice è quello ubicato nella Palestra, con la rappresentazione di una gara al Circo Massimo. “Stupefacente”, viene definito, “una memoria storica irripetibile, forse la più completa dell’Otium romano”. Otium che torna prepotente nel lusso del Triclinio, dove il perfetto “Anfitrione” faceva servire sei serie di portate agli ospiti, i quali, al termine del luculliano pasto, si ritiravano nei propri appartamenti, ornati da scene confacenti ai diversi ruoli. Meraviglie di perizia artistica, i mosaici sono giunti ai nostri giorni grazie alla “provvidenziale” frana, che ne preservò intatto lo splendore, come uno scrigno.


 



Sorte “benevola” che non sfiorò la più antica Morgantina, sita a pochi chilometri di distanza dal Casale, “sotto gli ulivi e i mandorli”. Qui il tempo si è fermato al 30 a.C., quando venne distrutta da Ottaviano, per essersi alleata con Sesto Pompeo, durante la guerra civile. Dell’antica città fu cancellato persino il nome. La sua localizzazione era “un enigma” per gli studiosi. Fino al 1955, quando, come ricostruisce Fuganti, una missione dell’Università di Princeton  riportò alla luce ambienti “straordinariamente ben conservati”. Ma un’ulteriore offesa, la più grave, si abbatté sulle sue vestigia.  A questo punto, tra le righe, la penna della giornalista diventa stiletto: coloro che avrebbero dovuto preservare  la “propria” Storia, ne furono i più colpevoli predoni e i “tombaroli” ne  trafugarono i tesori, disperdendoli in cambio di ben misera prebenda. Come raccontano gli abitanti di Aidone alla stupita viaggiatrice: -bastava scavare a 50 centimetri di profondità e tutto era a portata di mano!-
Emblematico, dunque, agli occhi della Fuganti, il caso della splendida Dea di Morgantina che, insieme agli Acroliti e al corredo argenteo di Eupolemo, costituiscono il tesoro del Museo archeologico di Aidone. Tesoro sparito “nei meandri del traffico internazionale” negli anni ’70 e riapparso a dieci anni di distanza negli Stati Uniti. Dea e Acroliti al Getty Museum di Malibu, Argenti al Metropolitan Museum di New York: i pezzi più prestigiosi delle rispettive collezioni. Solo al termine di numerose “peripezie e battaglie giuridiche [ …], la maestosa Dea, i volti di Demetra e Kore e il fantastico tesoro d’argento sono tornati nella loro patria” . Una restituzione dovuta, tanto da far esclamare alla giornalista, come a tutti i visitatori del Museo archeologico, che “a volte, in effetti, gli dei ritornano”. Affermazione che sembra affiancarsi a quelle di quanti si battono perché la Dea rimanga nel luogo che la originò. Contro certo giornalismo sensazionalista, che vorrebbe il manufatto sacrificato, se non addirittura danneggiato, dalla collocazione nelle sale dell’antico Convento Cappuccino.


 


Dopo il viaggio nelle due città, greca e romana, un capitolo a sé costituisce l’appassionata descrizione della medievale Piazza Armerina. “L’HISTOIRE DE LA SICILE EN UNE VILLE”: la “splendida” città cela “tesori insospettabili”, per gli occhi e per … il palato. Dalle testimonianze religiose, come il Gran Priorato di Sant’Andrea, al Convento francescano di  Santa Maria di Gesù, purtroppo “attualmente abbandonato”, sebbene mantenga intatto il proprio fascino. Dall’abside della Commenda dei Cavalieri di Malta, alla Chiesa di San Giovanni Evangelista: tutto concorre a richiamare il visitatore. Non ultime le ricorrenze dell’Assunta, con il Palio dei Normanni o di San Giuseppe, con le sue “Tavolate”.
Se con il numero di Dicembre-Gennaio del bimestrale “Aliante”, rivista distribuita in Aeroporto e sugli aerei, un’importante vetrina era stata offerta ai luoghi in questione, un vero e proprio biglietto da visita è rappresentato dal reportage di Daniela Fuganti. Un racconto denso e meravigliato di un viaggio nel cuore della Sicilia, che rivela, a quanti ancora non li conoscessero, percorsi di impagabile e insospettata bellezza. Dove tutto concorre, in armonia, ad appagare i sensi: Natura, Arte, Storia, Tradizioni, odori e sapori…


ANGELA MALVINA L’EPISCOPO
PRESIDENTE SICILIANTICA PIAZZA ARMERINA

 

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Il1° Marzo ad Enna la campagna di educazione alla legalità ”Una vita da Social ”

Sabato 1° marzo 2014 farà tappa ad Enna la campagna itinerante di educazione alla legalità denominata “Una vita da Social” volta alla sensibilizzazione e prevenzione sui rischi e pericoli connessi all’uso della rete Internet, rivolta a genitori, studenti ed insegnanti delle scuole secondarie di primo e secondo grado.
Il progetto, patrocinato dal Ministero dell’Interno- Dipartimento della Pubblica Sicurezza e curato dall’Ufficio Relazioni Esterne e Cerimoniale  della Segreteria del Dipartimento  e dal Servizio Polizia Postale,  si avvarrà della collaborazione del MIUR e di alcune delle più importanti società che operano sul web quali  Facebook, Fastweb, Google, H3G, Libero.it, Microsoft, Poste Italiane, TelecomItalia, Skuola.net, Virgilio.it, Vodafone, Wind e Youtube.
Scopo del progetto è la realizzazione di una pianificata campagna di educazione alla legalità sulla rete Internet.


 



La visita ad Enna, scelta tra 33 città italiane, vedrà gli operatori della Polizia Postale in Piazza Umberto, ove verranno accolti i visitatori all’interno di un TRUCK brandizzato, lungo 18 metri, allestito con tecnologie di ultima generazione che illustreranno a studenti, genitori ed insegnanti le principali insidie della rete.
L’iniziativa è presente anche sui social network ai seguenti link: www.facebook.com/unavitadasocial e twitter@unavitadasocial, all’interno dei quali si potranno visionare le attività, i consigli per l’uso e i contributi dei testimonial, con una sorta di “diario di bordo”, le impressioni degli internauti che hanno visitato il truck e le risposte a curiosità, dubbi e problematiche connesse con la navigazione in rete.
L’iniziativa, pregevole per i connessi profili educativi e didattici, diventa ancora più importante, alla luce dei recenti episodi di cronaca che hanno dimostrato come il fenomeno del cyber bullismo sia dilagante tra i giovani e come, talora l’epilogo, di tali comportamenti sia tristemente fatale per le giovani vittime.
Gli studenti, insieme a genitori e docenti, sono invitati  Sabato 1° marzo dalle ore 11:30 alle ore 19:00 in Piazza Umberto, ove troveranno ad attenderli gli operatori specializzati della Polizia di Stato.



Diversi gli interventi educativi in programma finalizzati a far sì che “Internet possa essere vissuto da tutti, a partire dai banchi di scuola, come un’opportunità e non come un pericolo”, come ha sottolineato il capo della Polizia, Prefetto Alessandro Pansa, nel corso della presentazione dell’iniziativa. 
 

 

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Marò in India, la procura: “No alla legge antiterrorismo”

Per Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, i due marò italiani da due anni in India perché accusati di aver ucciso due pescatori, non dovrà essere applicata la legge antiterrorismo. Nell’attesa udienza di questa mattina, giunta dopo molteplici rinvii, il procuratore generale indiano G. E. Vahanvati ha presentato l’opinione del governo favorevole ad abbandonare il Sua act per la repressione della pirateria ma ha anche chiesto che i capi d’accusa per i due fucilieri italiani vengano formulati dalla polizia Nia. Dall’unità, cioè, che ha svolto le indagini sul caso. La difesa si è opposta a questa ultima ipotesi e il giudice ha fissato una nuova udienza tra due settimane. La difesa sostiene infatti che senza il Sua Act non può essere la Nia a presentare la vicenda e il processo dovrebbe essere presieduto da una giuria allargata. Con l’eventuale applicazione del Sua act, che prevede anche la pena di morte, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone sarebbero stati processati come presunti terroristi.


 



Eliminazione Sua act primo passo – All’uscita dell’udienza odierna in Corte Suprema, l’avvocato della difesa dei due marò italiani Mukul Rohatgi ha voluto sottolineare il risultato di aver eliminato lo scoglio rappresentato dalla legge antiterrorismo. L’avvocato ha spiegato che “con l’eliminazione del Sua Act abbiamo fatto un primo passo”. Ora saranno presentate le motivazioni avverse al mantenimento della polizia investigativa Nia. Ieri, alla vigilia della nuova udienza, il ministro della Difesa indiano Ak Antony aveva pronunciato parole dure nei confronti dei due marò: “Non ci saranno compromessi”, aveva dichiarato, “non abbiamo intenzione di retrocedere in nessun modo nel caso”. Il ministro indiano, parlando con i cronisti nel Kerala, aveva detto che i due marò saranno giudicati in base alle leggi del loro Paese. L’ultima parola sull’incriminazione dei fucilieri di marina spetta al presidente della Corte Suprema, il giudice B.S. Chauhan.



 



 

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La nascita del governo Renzi

 Dopo la spasmodica attesa di conoscere i nominativi dei nuovi Ministri del Governo, che dovranno collaborare con il nuovo Presidente del Consiglio nella realizzazione del corposo programma promesso, molta delusione è stata riscontrata nei discorsi fatti dai noti opinionisti politici. Non c’è dubbio che tutti hanno riconosciuto la entità del rinnovamento, la esatta distribuzione degli incarichi tra uomini e donne ma, nello stesso tempo, la  mancanza di competenza e di esperienza di gran parte dei designati.
In un momento particolare, come quello che oggi attraversa il nostro paese, una maggiore attenzione nella scelta sarebbe stata molto più utile.



Ma una attenta valutazione della composizione del nuovo governo merita altra analisi.
Al P.D., partito di maggioranza, sono stati assegnati la metà dei Ministri, mentre l’altra metà è stata così suddivisa: n.3 al NCD, n.1 all’UDC, n.1 a S.C. e n. 3 ai tecnici.
Una distribuzione normale in un governo di coalizione.
Quello che, invece, è molto discutibile, oltre alla inesperienza di molti, è la distribuzione territoriale dei Ministri nominati.


 


Senza tener conto della provenienza del Ministro Padoan, economista di gran rilievo, questa  é la composizione del Governo :
–  n.3 provengono dal centro sud ( Madia / Lazio, Lanzetta/ Calabria e Alfano  / Sicilia)
– n12 dal centro nord (Magherini e Lorenzin / Veneto, Orlando,Pinotti, e Poletti / Liguria, Martina e Lupi/ Lombardia, Boschi, Giannini ,Guidi / Toscana ,Galletti,Franceschini ed il Sottosegretario alla Presidenza Del Rio /Emilia.
Su sedici Ministri ben 12 si possono considerare condomini del Premier.
Questo aspetto potrebbe  aggravare l’azione del fuoco amico, da tempo anticipato in modo espresso da Civati e sottolineato da Cuperlo con la ormai famosa espressione “ Matteo stai sereno”.
Se Renzi ha in programma di gestire l’attività del governo e del parlamento nello stesso modo con il quale ha gestito la sua azione all’interno del P.D. correrà il rischio di non mangiare da Premier la tradizionale colomba.

 

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Iniziativa dell’Arma dei carabinieri Al ”Fermi” di Catenanuova. Si è parlato di legalità

Nei giorni scorsi Il Ten. Col. Baldassare Daidone, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Enna, accompagnato dal Cap. Michele Cannizzaro, comandante del Nucleo Investigativo, mantenendo fede alla promessa di un nuovo incontro preso con la Direzione scolastica e con gli studenti di Catenanuova un anno addietro, ha tenuto una piccola conferenza sulla legalità dell’ Istituto Comprensivo E. Fermi. A riceverlo la dirigente, Prof.ssa Agata Rainieri. Si è trattato di un incontro “speciale”, diverso dalle diverse decine di incontri tenuti nel corso di questi ultimi anni dal Colonnello Daidone, in quanto tenuto a Catenanuova a distanza di pochi giorni dall’Operazione Go Kart, che solo in quel centro ha registrato l’arresto di 15 persone.


 



Era palpabile quindi una certa “emozione” negli occhi di tutti, sia da parte dei ragazzi che hanno visto il loro paese stravolto dalla vicenda giudiziaria che è diventata cronaca su tutti i giornali, sia anche da parte dei Carabinieri che, secondo il Colonnello Daidone, hanno dovuto compiere il loro dovere, comprendendo purtroppo, e quasi scusandosi con i presenti, che ciò aveva finito inevitabilmente per stravolgere gli affetti e la vita di molte famiglie e anche di numerosi ragazzi che non ha alcuna responsabilità in quello che hanno commesso gli adulti. Agli occhi dei giovani studenti si è questa volta effettivamente concretizzato quello che da tempo viene proposto come principio generale al quale fare riferimento per corretta vita civile e sociale di ciascuno: il crimine o l’ illegalità in generale non portano da nessuna parte e non sono il presupposto di una vita agiata o felice; a certi livelli, infatti,  si rischia di finire uccisi da qualcuno che è criminalmente più spietato o, ben che vada, si finisce comunque per essere arrestati.


 


E’ stato dunque affermato che, ferma restando la possibilità che ciascuna delle persone che è stata raggiunta da uno dei provvedimenti giudiziari che hanno colpito anche dei cittadini di Catenanuova, avrà la possibilità di difendere e di spiegare la propria posizione, è indubbio che numerosi gravissimi fatti di sangue sono comunque avvenuti a Catenanuova negli ultimi anni, e che tutti sono indiscutibilmente collegati al tentativo di conquistare la gestione degli affari illeciti e tra questi, certamente, il controllo dello spaccio di sostanze stupefacenti, di cui risultano fare uso, molto spesso, soprattutto i giovanissimi. Vi è stata dunque un’esortazione da parte dei Carabinieri al fine di far comprendere quanto importante è la parte che ciascuno dei piccoli studenti presenti è in grado di  fare per fare in modo che questa catena di sangue e illegalità venga spezzata. Basterebbe che ciascuno degli appartenenti alle giovani generazioni in crescita a Catenanuova (come negli altri paesi) rifiutasse fermamente di avvicinarsi, anche solo per scherzo, al mondo della droga, per fare in modo che nessun provento illecito finisca poi nelle mani della criminalità organizzata.


 


Vi è stata quindi una proposta: riuscire a cambiare la vita di Catenanuova, richiedendo ai giovani studenti presenti di essere per primi i protagonisti, sia del loro vita che del futuro civile della loro cittadina.  E’ “abbastanza semplice” scrivere su uno striscione “abbasso la mafia” o partecipare ad una manifestazione a favore della legalità, un po’ più difficile, quando si arriva all’età dell’adolescenza, è mantenere fede ai suddetti principi e impostare la propria vita su comportamenti corretti.  Comportarsi bene, rispettare la scuola dove si vive, rispettare gli altri, mantenere le amicizie giuste, tentare di aiutare chi sta sbagliando, dire no alla marjuana, alla cocaina ed a tutte le droghe, far capire anche in famiglia che collaborare con la giustizia ed aiutare le forze dell’ordine: questi sono i modi per cercare di costruirsi un futuro un po’ più certo e contribuire anche a riscattare la storia del proprio paese.


 


 




 


 


 


 



 

 

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Piazza Armerina – Mattia risponde all’ex sindaco Nigrelli sul caso dell’impianto sportivo

Riceviamo da il vice sindaco Giuseppe Mattia un comunicato stampa in risposta alle dichiarazioni dell’ex sindaco Carmelo Nigrelli sul finanziamento del complesso sportivo situato alle spalle del Villaggio Sammarco.


“Nigrelli continua a non rendersi conto che il suo tempo è passato. La continua ricerca di ricordare alla cittadinanza che è esistito, lo porta spesso a fare dichiarazioni inopportune e fuori luogo. Se la città avesse apprezzato il suo operato, lo avrebbe premiato con un risultato migliore, considerato che è stato sconfitto sonoramente non andando nemmeno al ballottaggio. I progetti, continuo a ricordargli, hanno un iter spesso lungo ed intricato, che hanno un inizio ed una fine. Spesso, quello che mette in cantiere un’amministrazione, viene perfezionato e portato a termine dalla successiva o addirittura dall’altra ancora.


 



Nel caso del polivalente del Villaggio Sammarco, il percorso progettuale inizia da amministrazioni precedenti a quella dell’ex sindaco Nigrelli e che pur ripreso durante il suo mandato, ha mantenuto delle anomalie di finanziamento che in questi giorni abbiamo cercato di superare.
Come ho già dichiarato ad altre fonti di informazione: siamo speranzosi di aver messo le carte in ordine secondo le direttive degli uffici regionali dove anche lì non ci sono notizie certissime.
Certamente è stato determinante andare di persona, verificare l’iter procedurale e gli aggiornamenti da attuare, per mettere in ordine le carte e rendere operativo il finanziamento.
Al di là di cosa ne possa pensare il trapassato amministratore, abbiamo messo del nostro in questo progetto per portarlo a termine.


 


Inoltre l’attuale giunta ha  trovato spesso lavori incompiuti che necessitavano una forte accelerata, che chi ha amministrato prima non è riuscito a dare. Ci siamo trovati di fronte anche qualche progetto bocciato per scadenza dei termini del bando, come è avvenuto per il finanziamento riguardante il campo sportivo.


 


Nigrelli, dovrebbe parlare  anche con il personale comunale contrattista. Noterebbe il malcontento per i ritardi dell’iter concorsuale durante il suo mandato e che invece la giunta Miroddi al contrario ha impresso una notevole velocizzazione dei lavori pubblicando le graduatorie.Questo e tanti altri motivi gli spiegherebbero le motivazioni della sua sconfitta.


 


Spesso fra i cittadini  si nota con fastidio il ricordo della pagina nigrelliana a Piazza Armerina.
Ricordo all’attento ex sindaco che tutti i disservizi che opprimono oggi la nostra città erano presenti e ben più gravi durante il suo mandato.


 


L’attuale giunta ha già presentato ben 8 progetti sull’edilizia scolastica, 9 cantieri di servizio già finanziati, numerose progettualità ulteriori sono già in fase avanzata, senza contare che lo stesso lavoro sta avvenendo anche in altri settori. Tutto ciò ed altro che certamente questa amministrazione produrrà, supererà ampiamente l’operato di chi ha amministrato prima.
Quindi l’ex amministratore si rassegni e si goda questi anni di pensionamento forzato. Sarebbe stata invece più opportuna una sua collaborazione nel nome di una politica a servizio della città, la quale merita una classe dirigente non litigiosa ma convergente nel bene collettivo.”


  Giuseppe Mattia


Vice sindaco di Piazza Armerina 

 

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Il convegno del PD sulla sanità. Il resoconto degli interventi.

“La sanità si cura”, questo il tema del convegno organizzato dal Pd sullo stato in cui versa la sanità in provincia di Enna. Una sanità senz’altro “malata” per non dire agonizzante. Ha aperto la serie degli interventi il sindaco Paolo Garofalo che ha posto l’accento sul cattivo funzionamento dell’ospedale di Enna e sulla anormalità della gestione commissariale in ispecie quando i commissari o i manager non provengono dal territorio Indispensabile, inoltre per il sindaco la priorità della garanzia della salute per i cittadini che considera al di sopra della spending review. Maria Greco deputato nazionale del Pd ha puntualizzato come il settore della sanità non può essere inquadrato in una visione aziendalistica e ha sottolineato come tutti e quattro i presidi ospedalieri della provincia debbano coesistere anche a causa della difficile viabilità che collega i centri del territorio.


 



Mario Alloro, deputato regionale, componente Commissione Sanita Ars ha parlato degli importanti risultati raggiunti con l’assessore Borsellino importanti risultati con l’Oasi di Troina, l’ospedale di Leonforte dove verranno mantenuti i reparti e per quello di Piazza Armerina che era l’ospedale che rischiava di più. E’ intervenuto Angelo Aliquò nuovo direttore generale del Seus 118 che sembra animato di buone intenzioni verso gli operatori del 118, che hanno minacciato il blocco delle ambulanze in Sicilia a causa della vertenza aperta con la Seus sulla gestione degli esuberi e sull’ipotesi di riduzione dell’orario di lavoro. Pippo Di Giacomo deputato regionale presidente Commissione Sanità Ars ha denunciato come ogni anno la provincia di Enna paga prestazioni per 70 milioni di euro che i cittadini dell’ennese hanno ritenuto di dovere ricevere in altre città della Sicilia e in altre regioni d’Italia. I 70 milioni di euro sono tutti per prestazioni di media portata significa che i cittadini di enna ritengono insicura l’offerta sanitaria dell’ennese. Ciò, secondo Di Giacomo,  perché enna è sempre stata vista dai primari come un punto di passaggio.


 



Per Digiacomo bisognerà impostare un sistema che cambi   regime perché vadano via  primari politicizzati, nonostante, chiarisce il politico, non bisogna mai generalizzare. Tuttavia affinché si giunga a regime con primari professionalmente preparati ci vorranno almeno 15 anni. C’è stata una sperequazione di posti letto e sempre Di Giacomo ha denunciato gli investimenti eccessivi della Regione Sicilia a favore di alcune realtà come l’Ismet e l’Ospedale di Taormina, realtà queste,che ricevono più di quanto spendono.


 


Fausto Raciti segretario regionale del Pd ha rilevato come il lavoro di Di Giacomo si attinente alla realtà e sia indicativo ed importante e permetta di dare una prospettiva al sistema sanitario in Sicilia per arrivare ad un equilibrio della spesa. Raciti è convinto che si debba aprire  una seria riflessione  poiché si è in una fase particolare in cui si sconta un ritardo. Il Pd deve cambiare la logica con cui si è giocato nell’ambito della sanità oltre che fare la lotta allo spreco bisogna offrire servizi di qualità. Ha concluso   Vladimiro Crisafulli segretario provinciale del Pd: “Se si deve tagliare qualcosa bisogna tagliare competenze alla regione e competenze agli enti locali. I manager devono avere il consenso dei territori dove vanno a lavorare. Devono essere i sindaci che devono esprimere il consenso nei confronti del potenziale manager”. E non risparmia critiche   a Crocetta che considera privo di progettualità politica e parla di ristrutturazione del governo regionale per fare in modo che si ricostituisca una maggioranza Crocetta deve giocare nella squadra a cui fa riferimento.
Mario Antonio Pagaria

 

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Renzi è ufficialmente premier, ha giurato al Colle

Matteo Renzi, dopo il giuramento al Quirinale insieme ai Ministri, è giunto da solo a Palazzo Chigi accolto dal Premier uscente Enrico Letta per il passaggio di consegne ufficiale alla guida del Governo. Dopo i saluti militari da parte della guardia all’ingresso della sede del Governo, Renzi e Letta hanno effettuato il cosiddetto scambio del campanellino che resta in mano al Premier per tutta la durata della legislatura. Dopo lo scambio che suggella il cambio alla guida dell’Esecutivo italiano, Renzi dovrebbe convocare il primo Consiglio dei ministri del suo Governo. Letta intanto dedica l’ultimo saluto del suo mandato al carabiniere Giuseppe Giangrande ferito proprio nel giorno in cui si è insediato il governo Letta. “Chigi, passaggio di consegne, l’ultimo di 300 giorni tutti difficili, la dedica è per Giangrande. Un abbraccio fortissimo a lui e a sua figlia” ha scritto il Premier uscente su twitter.


 


Tutti i ministri del governo Renzi hanno giurato davanti al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, pronunciando la formula di rito. Il Governo da ora è ufficialmente in carica anche se sub judice, in attesa del necessario voto di fiducia da parte del Parlamento che avverrà lunedì al Senato e probabilmente martedì alla Camera. Dopo il giuramento, come consuetudine, i ministri, il presidente del consiglio e il Capo dello Stato si sono messi in posa per la tradizionale foto di rito nel Salone delle feste del Quirinale. Foto di gruppo infine anche per le neo ministre insieme al Premier e al Presidente della Repubblica. Renzi ora dovrebbe andare al Palazzo Chigi per il formale passaggio di consegne con Letta e il tradizionale scambio del campanello. Sempre oggi poi si dovrebbe tenere il primo Consiglio dei ministri.


 



Renzi ha giurato, è formalmente Presidente del Consiglio. Ora davanti a Napolitano sfileranno tutti gli altri ministri.  Il primo ad arrivare al Quirinale per il giuramento del nuovo Governo di Matteo Renzi è stato il neo ministro dei Beni e delle Attività Culturali, Dario Franceschini, seguito dalla ministra per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione, Marianna Madia. Assente come annunciato il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan. Renzi è arrivato accompagnato dalla moglie e dai suoi tre figli, per l’occasione con un look tricolore. I due maschietti infatti, indossavano uno un cardigan rosso ed uno verde, mentre la femminuccia aveva una camicetta bianca .


 




 

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Carmelo Nigrelli: ”Il vicesindaco Mattia tenta di nascondere la sua incapacità d’amministratore”

Riceviamo da Carmelo Nigrelli il seguente comunicato stampa con il quale l’ex sindaco contesta a Giuseppe Mattia di volersi appropriare del lavoro svolto dalla amministrazione precedente. Nei giorni scorsi l’attuale vicesindaco, in un’intervista rilasciata ad un blogger locale , rivendicava la paternità di una iniziativa relativa all’impianto sportivo del Villaggio Sammarco.


 


“ Il vicesindaco è bugiardo e nasconde la sua incapacità d’amministratore con il risultati prodotti dall’amministrazione precedente. Trovo scandalosa e prova ennesima della piccolezza di amministratori e presunti operatori dell’informazione l’intervista al vicesindaco sul finanziamento del completamento della struttura sportiva presso il Villaggio Sammarco .
Il finanziamento per il Completamento dell’impianto sportivo polivalente con pista di pattinaggio a servizio dell’area PEEP del Villaggio Sammarco in Contrada Santa Croce non è stato intercettato, come dice l’intervistatore poco informato, dall’amministrazione comunale attuale né, tantomeno è stata reperita, come dice, in evidente malafede il vicesindaco, “nei meandri del bilancio regionale non c’è una somma che non è mai stata utilizzata”, ma è l’ennesimo frutto dell’attività di programmazione, progettazione, e intercettazione dei finanziamenti svolta dal 2008 al 2013 dall’amministrazione che ho avuto l’onore di guidare.


 


Il povero vicesindaco, non avendo prodotto in nove mesi un euro di finanziamento a favore del comune, si vende risultati non suoi. Il progetto di Completamento dell’ “impianto sportivo polivalente con pista di pattinaggio a servizio dell’area PEEP del Villaggio Sammarco in Contrada Santa Croce” è uno degli otto progetti che l’Ufficio tecnico sotto la guida politica di Tanino Guccio e quella tecnica dell’ing. Mario Duminuco, con la collaborazione degli altri uffici comunali ha elaborato nel 2010, nell’ambito del PIST programma Integrato di Sviluppo territoriale che il Comune di Piazza Armerina ha guidato per l’intera provincia di Enna e nel quale era inserito al 12esimo posto.


 


Esso prevede il recupero e il completamento della struttura finanziata in parte dall’Assessorato Regionale al Turismo alla fine degli anni ’80, con lo scopo di valorizzare l’area PEEP del Villaggio Sammarco e dotare la Città di Piazza Armerina e i Comuni circostanti dell’area meridionale della Provincia di una struttura sportiva polivalente di rango sovra-locale, a servizio anche dell’utenza scolastica del comprensorio intercomunale.
L’impianto rafforzerà, infatti, in modo complementare al vicino Palazzetto dello Sport e all’Istituto Professionale Femminile realizzati dall’Amministrazione Provinciale. Il progetto è stato finanziato nell’ambito della linea 6.2.1.1 – interventi di riqualificazione urbana integrata per l’insediamento e/o la valorizzazione di centri di servizi (per le imprese, sociali, culturali, sportivi, sociosanitari, la prima infanzia, ecc.) quali attrattori di rango sovra – locale e prevede un investimento di 1 milione 433 mila euro complessivi.


 


Ricordo che degli otto progetti che il comune di Piazza ha inserito nel PIST, ne sono stati finanziati, con quest’ultimo, ben sette:
1. Ristrutturazione bene confiscato alla mafia in c.da Polleri da destinare a struttura di assistenza alle donne che hanno subito violenza – Centro di accoglienza per donne vittime di violenza “Maria Maddalena”;
2. Centro Diurno Riabilitativo per pazienti Alzheimer. Interventi di riqualificazione urbana integrata per l’insediamento e la valorizzazione di un centro diurno per pazienti affetti da patologia Alzheimer, di rango sovralocale;
3. Restauro e rifunzionalizzazione dell’ex Convento dei Frati Minori Osservanti S. Pietro in Piazza Armerina da destinare a centro sociale, con sala museale, ludoteca, foresteria e spazi per attività collettive;
4. Completamento impianto sportivo polivalente con pista di pattinaggio a servizio dell’area PEEP del Villaggio Sammarco in Contrada Santa Croce;
5. Manutenzione e allestimento Teatro Comunale “G. Garibaldi”;
6. Ristrutturazione e allestimento di locali in via Mons. Sturzo da destinare a museo del Palio dei Normanni;
7. Ristrutturazione del rustico del vivaio Canalicchio all’interno della RNO Rossomanno Grottascura Bellia per fruizione turistico ambientale.
Complessivamente, e solo nell’ambito PIST, l’amministrazione da me guidata ha portato finanziamenti a Piazza per 7 milioni 133.459 euro.


 


Il vicensindaco, invece di prendersi meriti per cose di cui fino a tre giorni fa non conosceva neppure l’esistenza, farebbe bene, se ne è capace, a cercare ulteriori finanziamenti o, almeno, a cercare di fare finanziare l’ottavo e ultimo progetto del PIST, il completamento del restauro dell’ex Convento di S. Anna da destinare ad alta formazione universitaria,  che vale 2,230 milioni di euro o, ancora, a fare partire questi cantieri e gli altri finanziati sempre dalla giunta da me guidata e bloccati da quando si è insediata la nuova amministrazione.


 


Fino a quando il vicensindaco o l’intera amministrazione non avranno prodotto almeno un decimo dei finanziamenti che sono stati ottenuti nel periodo 2008-2013 dovrebbero avere il buon gusto di stare zitti e lavorare, se ne sono capaci.”



Fausto Carmelo Nigrelli

 

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La sanità ennese secondo il Partito Democratico [VIDEO]

Ieri, nella Sala Cerere di Enna, si è svolto, organizzato al deputato regionale Mario Alloro (PD), un convegno dal titolo “La sanità si cura” durante il quale diverse personalità del Partito Democratico hanno espresso la loro posizione sul tema dell’utilizzo delle strutture sanitarie ennesi. Nel servizio le interviste realizzate da Starnews poco prima dell’inizio dell’incontro.


 


 Il


Per il resoconto degli interventi. Clicca qui.

 

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È il giorno di Matteo Renzi al Colle: trovata la quadra con Alfano

Ore 13:10 – Arriva anche il commento di Angelino Alfano, che si dice “abbastanza soddisfatto” dell’accordo raggiunto con Renzi e sicuro che ci sarà “una grande squadra di Governo”. Le ultime indiscrezioni parlano di un esecutivo giovane, composto di 16 membri e con almeno 8 donne nella squadra.


 


Ore 12:30 – Matteo Renzi potrebbe salire al Colle già alle 16 di oggi, consegnando la lista dei ministri del suo esecutivo. Resta invece confermata la data di lunedì per la discussione in Parlamento sulla fiducia e per il correlato discorso programmatico del nuovo presidente del Consiglio dei ministri.


 



Ore 11: 30 – A quanto si apprende in queste ore, il premier incaricato Matteo Renzi avrebbe intenzione di recarsi al Quirinale già stasera, per sciogliere ufficialmente la riserva e presentare la lista dei ministri al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Secondo ambienti molto vicini al segretario del Partito Democratico, si potrebbe trovare la quadra anche sulla questione più spinosa: la volontà di Renzi di non confermare Alfano nel doppio ruolo di vicepremier e ministro dell’Interno. Il leader del Nuovo Centrodestra sarebbe intenzionato a conservare la poltrona del Viminale.


 


Continua la trattativa tra il Presidente del Consiglio incaricato Matteo Renzi e il leader del Nuovo Centrodestra Angelino Alfano per la formazione del nuovo governo. Dopo il nulla di fatto nelle consultazioni della giornata di giovedì, in nottata vi è stato un nuovo vertice tra i due alla ricerca di un compromesso che possa mettere d’accordo entrambe le parti. Al centro dei colloqui sempre la formazione della nuova squadra di governo, ovvero il nome dei ministri da incaricare e i dicasteri da assegnare a ciascuna area politica della nuova maggioranza. A quanto si apprende, al faccia a faccia tra Alfano e Renzi erano presenti oltre al braccio destro del segretario del Pd, Graziano Delrio, anche Dario Franceschini sempre per i Democratici, e Maurizio Lupi per il Nuovo Centrodestra. L’incontro, che si è svolto negli uffici del ministero degli Affari regionali, è durato circa un’ora e mezza, ma non sono stati resi noti gli eventuali passi avanti sul programma di governo e la scelta dei ministri.


Le trattative proseguono – Dopo l’appuntamento infatti le delegazioni sono andate via separatamente e non hanno voluto rilasciare dichiarazioni, ma sembra che le posizioni siano ancora distanti. Subito dopo la conclusione del vertice Alfano e Lupi in effetti si sono recati alla sede del Nuovo centrodestra per una nuova riunione interna, mentre Renzi, insieme a Delrio e Franceschini, si è recato alla sede del Pd per continuare a discutere. Del resto la giornata di ieri è stata molto convulsa con una lunga serie di incontri da parte del Premier in pectore. Renzi ha confermato il suo ottimismo spiegando che è questione di ore, ma dal Ncd sono ancora molte le voci che parlano di criticità ancora importanti da superare.



 



 

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I lavoratori della San Giuseppe sul tetto dell’istituto per protestare

Continua la protesta dei lavoratori della casa di riposo “San Giuseppe”  che ormai da 60 mesi non percepiscono più lo stipendio in maniera regolare. “In questi anni abbiamo avuto solo qualche piccolo anticipo e ormai siamo in una situazione in cui non avendo nulla da perdere non ci resta che mettere a rischio la nostra vita sperando che qualcuno sia sensibile almeno a questo gesto”.
Dopo una serie di risposte negative da parte delle istituzioni alle loro richieste, la mancata apertura di un tavolo tecnico da parte della prefettura, il rifiuto del presidente della Regione  Crocetta ad incontrarli, la mancata convocazione di un consiglio comunale, i lavoratori hanno deciso di “occupare” il tetto dell’istituto ad oltranza fin tanto che non otterranno una risposta concreta alle loro istanze. Sul posto, da questa mattina , sono presenti le forze dell’ordine. Vi terremo informati sugli sviluppi futuri della situazione.





 


Vi riproponiamo il servizio realizzato da StartNews alcuni giorni fa sulla situazione dei lavoratori della “San Giuseppe”


 


 


 

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Giovanni Salvi:«la battaglia contro la mafia è una battaglia per il futuro dei giovani»

Si è tenuto all’Università Kore nell’ambito del ciclo di seminari dal titolo “Dialoghi alla Kore” il dibattito su “Principio della legalità etica pubblica e percezione sociale della Giustizia”, trattato da Giovanni Salvi, Procuratore della Repubblica di Catania, impegnato nella lotta alla mafia etnea con importanti risultati. Intervenuti il Procuratore della Repubblica di Enna Calogero Ferrotti, il Sostituto Procuratore Augusto Rio e i docenti di giurisprudenza Roberto Di Maria e Agata Ciavola. I lavori sono stati moderati dal giornalista Salvo Fallica che, nel presentare Giovanni Salvi ha rilevato come sia importante l’operato della magistratura nella lotta alla mafia e come grazie ad essa e a quanti vi ruotano attorno la mafia stessa può essere sconfitta. Fallica ha poi ricordato la figura di Giuseppe Fava. Ha accolto gli ospiti Cataldo Salerno, presidente dell’Ateneo, che nel suo intervento ha tracciato una breve comparazione fra ciò che penalmente non è perseguibile ma eticamente è discutibile ponendo l’accento sui limiti della legislazione attuale per quanto riguarda anzidetta differenza.  Giovanni Salvi è entrato subito nel vivo dell’argomento sottolineando come l’illegalità sia una componente negativa della società e la danneggi anche a livello economico.


 


Rivolgendosi agli studenti e ricordando Rocco Chinnici, li ha invitati a capire che la battaglia contro la mafia è una battaglia per il loro futuro. Riferendosi al processo penale il procuratore  ha detto che questo presenta dei limiti quando ad esempio assolve un politico che ha avuto rapporti con la mafia poiché non esistono elementi a suo carico. A questo punto subentra la componente etica ossia il comportamento che dovrebbe assumere il cittadino a saper trarre le dovute conseguenze, se è consapevole, ad esempio che un dato politico abbia incontrato in prossimità di elezioni i mafiosi. “C’è molto spazio per la valutazione del cittadino, in questi anni comportamenti scorretti sono stati quasi santificati per il fatto che non si sia arrivati ad una condanna a causa di prescrizione o per altre ragioni. Dobbiamo fare chiarezza con i cittadini in merito” Ha fatto poi un passaggio fra coloro che erano combattenti solitari i vecchi magistrati come Falcone e Borsellino e su come la mentalità in merito sia cambiata: “Vent’anni fa si diceva che chi faceva la lotta alla mafia danneggiava l’economia siciliana, i mafiosi erano considerati invincibili.


 


Oggi siamo noi invincibili, non siamo più soli, dobbiamo però capire che è una battaglia che si può vincere e che stiamo vincendo” Il magistrato ha detto come sia importante il rapporto con l’informazione. “L’informazione non è un privilegio del pubblico ministero ma un suo preciso dovere”. Il Procuratore Ferrotti ha parlato della credibilità e del come essa sia importante ed ha voluto ricordare la figura di Rosario Livatino . Il Sostituto Procuratore Augusto Rio ha parlato del tribunale di Enna come luogo di confronto e di dialogo e ha parlato dell’importanza della custodia cautelare. Numerosi gli interventi degli studenti.
Mario Antonio Pagaria

 

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Enna – Oggi pomeriggio congresso a Enna organizzato dal PD sul tema della sanità pubblica

Si svolgerà oggi ad Enna un convegno organizzato dal Partito Democratico che avrà come oggetto la situazione delle strutture sanitarie in provincia. Un evento che è stato anticipato da una polemica a distanza tra il consigliere comunale Luigi Dello Spedale e l’ex sindaco di Piazza Armerina Carmelo Nigrelli, oggi componente dell’esecutivo provinciale del PD. Il consigliere  nel corso di un dibattito in aula sulla sanità ha detto : “Piazza Armerina ha scelto di andare con Caltanissetta per i rifiuti lo faccia anche per la Sanità e ci lasci i posti letto liberi”. 



Non si fatta attendere la risposta di Carmelo Nigrelli che in un comunicato afferma:« Le dichiarazioni del consigliere comunale Luigi Dello Spedale (mai cognome fu più inopportuno) sull’ospedale di Piazza Armerina, alla vigilia di una iniziativa del PD sul sistema ospedaliero provinciale, sono di estrema gravità e investono il partito ai massimi livelli della provincia. Esse sono la dimostrazione che parte della classe politica non è all’altezza delle sfide che le nostre città devono affrontare in questa fase di difficile crisi.»
«A questo punto – conclude Nigrelli – si rende indispensabile una parola di chiarezza da parte della segreteria provinciale e della deputazione regionale del PD che stigmatizzi le parole e la posizione del consigliere di Enna, senza la quale diventa difficile immaginare che la riunione prevista per domani possa produrre una posizione unitaria e utile alle nostre comunità.


 

 

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Gli errori nella gestione del caso dei “Marò”

Sono trascorsi due anni dal giorno dell’incidente che costò la vita ai due pescatori indiani, e due anni dalla trattenuta in India , per essere giudicati da magistrati indiani,dei due marò italiani considerati responsabili .Non sono mancate ,e non continuano  a mancare,le iniziative del nostro governo nel tentativo di riportare a casa i nostri due concittadini.
La solidarietà dei paesi europei avrebbe dovuto rappresentare un maggior peso nel rapporto Italia – India.



Ritengo però, che la gestione della difficile pratica è stata aggravata da errati comportamenti.
Il primo da parte del Comandante della nostra nave che,se come asserisce, navigava in acque internazionali, dopo quanto accaduto non avrebbe dovuto invertire la rotta per consegnarsi alle autorità indiane.
Il secondo da parte del nostro governo che, ottenuta la possibilità di far trascorrere ai due marò le festività natalizie a casa, con formale impegno di rientro alla data prefissata, decise prima di non rispettare questo impegno e,successivamente, a seguito delle  formali minacce da parte del governo indiano, rispettarlo tardivamente.
Il terzo non avere compreso che il problema della uccisione dei due pescatori in India è un fatto che, l’errato comportamento del nostro governo, ha portato all’attenzione della opinione pubblica indiana e che viene sfruttato ,da più parti , in questo momento elettorale che vive il paese.Momento che, purtroppo, non consente nemmeno alla italiana Sonia Gandhi di sostenere le nostre giuste richieste, considerato che suo figlio è impegnato -forse con scarse possibilità- in questa campagna elettorale.


 


I numerosi rinvii della magistratura indiana,  non avere ancora definito una chiara accusa, possono rappresentare motivi dilatori per pervenire ad una definizione della pratica, con maggiore serenità, all’indomani delle prossime elezioni.
Avere, in quest’ultimo periodo, alzata la pressione internazionale accusando la magistratura indiana di inutili continue dilazioni, potrebbe creare sfavorevoli valutazioni  sull’esito del giudizio.
A parte le valutazioni sul piano umano, per quanto riguarda lo stato d’animo e di ansia dei due marò e delle loro famiglie, i rappresentanti del nostro governo avrebbero dovuto capire il significato dei numerosi rinvii del processo, da settimana a settimana, e considerare l’aspetto di uno straniero in Italia che, in un qualsiasi processo ,assisterebbe a rinvii di un anno ed anche di più. Un esempio del funzionamento della nostra magistratura per averlo vissuto di persona. Nel mese di giugno di alcuni anni fa mi è stata notificata una convocazione, nella qualità di testimone, per una causa presso la Pretura di Enna con udienza fissata per il 13 dicembre.
Il giorno dell’udienza, esattamente alle ore 9, ero presente in Pretura -dove si svolgevano numerosi processi- in attesa di essere chiamato a testimoniare.
Intorno alle ore 14 il Pretore decise una breve interruzione per riprendere i lavori alle ore 15.
Chiesi ad un sottufficiale dei Carabinieri che gestiva de pratiche a che punto si trovava quella che interessava me.
Il sottufficiale ,che mi conosceva bene, mi disse “non ho visto alcuna pratica con il suo nome” ed alla mia esibizione della notifica mi rispose “ se lei vuole aspettare può farlo benissimo,  però non si è accorto che la notifica riguarda il 13 dicembre dell’anno venturo”.
Una notifica per un processo in Pretura effettuata con 18 mesi di anticipo.

 

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Aidone – Due operatori ecologici trovano un portafoglio con mille euro e lo consegnano ai Vigili

Due operatori ecologici, Omar Aarab e Giuseppe Germanà, in servizio nella città di Aidone durante il loro servizio nella zona loro assegnata, hanno rinvenuto ieri un portafoglio contenete mille euro.  I due lavoratori, senza esitare un momento e con un grande atto di onestà , si sono recati presso gli uffici della Polizia Locale di Aidone dove lo hanno consegnato al Comandante Giovanni Velardita che, in compagnia degli Agenti di Polizia Locale Angela Gagliano e Giuseppina Vanadio, hanno esaminato il contenuto accertando la presenza del denaro e alcuni documenti di identità. Il comandante Velardita ha subito rintracciato il proprietario (F.M.) che non si era ancora accorto dello smarrimento.




I due onestissimi operatori hanno dichiarato alla Polizia Locale di avere fatto solamente il proprio dovere di corretti ed onesti cittadini e di avere pensato, considerato il triste periodo di crisi che attanaglia le famiglie, solo alla disperazione che avrebbe potuto provare la persona che aveva smarrito il portafoglio. 
Il Sindaco, avvisato dell’accaduto dal comandante Velardita,  ha preannunciato che invierà una lettera di elogio sia agli operatori che alla direzione della ditta per la quale lavorano.


 

 

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Renzi : sabato al Quirinale, lunedì il voto di fiducia. Fallimentare lo show di Grillo

Si sono concluse ieri le consultazioni di Renzi con i gruppi parlamentari. Tra sabato e lunedì il nuovo governo prenderà forma e si presenterà in Parlamento per il voto di fiducia. La cronaca di ieri deve registrare uno scontro a muso duro tra Matteo Renzi e Beppe Grillo, quest’ultimo indispettito dall’esito della consultazione ondine tra gli iscritti al movimento che lo hanno costretto a partecipare alle consultazioni per la formazione del nuovo governo.


 


Il comico genovese ha subito attaccato il futuro capo dell’esecutivo impedendogli di parlare, con il preciso obiettivo di evitare il dialogo e lasciando anche interdetti i parlamentari dei 5 Stelle che lo accompagnavano. In serata non sono mancate le reazioni negative di un parte degli aderenti del movimento e di alcuni senatori che hanno emesso un comunicato stampa definendo “una occasione mancata” l’incontro con Renzi del loro leader.


 


Sia su Facebook che su Twitter i grillini hanno sottolineato il fatto che se a Grillo era stato chiesto di partecipare alle consultazioni non era certo per fare un monologo e rendere puramente formale l’incontro. In realtà il leader dei 5 Stelle si è presentato all’appuntamento molto teso e nervoso, indispettito dall’esito della consultazione online e deciso a recitare, come la solito, la parte del grande accusatore. Deve aver influito negativamente sull’umore di Grillo anche la brutta figura rimediata a Sanremo dove nella foga di accusare tutto e tutti ed in particolare la RAI per i costi sostenuti nell’organizzazione del festival , è stato smentito clamorosamente dai numeri che dimostrano come l’evento è uno dei più produttivi per l’ente televisivo.


 


Chiuso in pochi minuti il siparietto con Grillo, dopo averlo incitato ad “uscire dal blog”, Renzi ha risposto alle domande dei giornalisti ribadendo il suo programma di massima e comunicando i tempi tecnici per la nascita del nuovo governo.

 

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Oggi alla Kore dibattito con il procuratore della Repubblica di Catania Giovanni Salvi

Nell’ambito della rassegna “Dialoghi alla Kore” questa mattina alle 10:30, nell’auditorium Napoleone Colajanni dell’Università Kore (sede del Rettorato), dibattito con il Procuratore della Repubblica di Catania, Giovanni Salvi.
L’incontro con il procuratore Salvi, al quale parteciperanno gli studenti del corso di laurea in Giurisprudenza e gli allievi della Scuola di specializzazione per le professioni legali dell’Università Kore, verterà sul “Principio di legalità, etica pubblica e percezione sociale della Giustizia”. Si parlerà della lotta contro la mafia, di lotta alla corruzione, di contrasto alla criminalità.




Il procuratore Salvi in dichiarazioni pubbliche ha insistito più volte sul fatto che la legalità va perseguita in ogni ambito e settore, non solo nelle grandi battaglie ma anche nelle piccole cose della vita quotidiana. La Procura di Catania guidata da Giovanni Salvi ha ottenuto grandi risultati su tutti i fronti della battaglia per la legalità. Salvi già ai vertici dell’Associazione nazionale dei magistrati, è stato in prima linea contro il terrorismo ed è quotidianamente impegnato nella lotta contro la mafia.
Il dibattito sarà moderato e coordinato dal giornalista Salvo Fallica, parteciperà il presidente dell’Ateneo Cataldo Salerno, oltre a numerosi docenti e ricercatori dell’Università.

 

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Vasily Lotario di Piazza Armerina eletta all’Assemblea regionale del PD

E’ Fausto Raciti il nuovo segretario regionale del PD Sicilia. Anche gli elettori e le elettrici del PD di Piazza Armerina in occasione delle Primarie di domenica 16 febbraio per la scelta del segretario del Partito democratico siciliano hanno voluto premiare il rinnovamento, l’impegno, lo sguardo al futuro testimoniato dalla scelta di un programma all’insegna del cambiamento. Nel collegio Enna-Caltanissetta con la lista “Sicilia più” a sostegno di Raciti è stata infatti eletta all’Assemblea regionale del PD, il parlamentino del PD siciliano formato da 180 componenti, la piazzese Vasily Lotario, contraddistinta da una spiccata sensibilità di sinistra e da una lunga militanza di partito a servizio della collettività. E’ un evidente riconoscimento per il PD di Piazza Armerina, che ha sempre fornito prova all’interno del partito democratico provinciale di costituire un vivace luogo di dibattito politico con posizioni variegate e caratterizzato da un palese pluralismo di idee e che ora si trova ad essere rappresentato all’interno del partito regionale.




“Sono soddisfatta dell’esito delle Primarie di Piazza Armerina dove, come in tutta la provincia e complessivamente in Sicilia, le elettrici e gli elettori hanno scelto di puntare su di una classe dirigente nuova, seria, capace lungo le linee direttrici tracciate a livello regionale proprio da Fausto Raciti, 29 anni, già segretario nazionale dei GD e oggi segretario regionale del PD, con un progetto complessivo di sintesi di sensibilità diverse e con l’obiettivo di un partito rinnovato, aperto, plurale ed incisivo nelle scelte politiche relative allo sviluppo socio-economico-culturale della Sicilia” –dichiara la neo-eletta all’Assemblea regionale del Partito democratico Vasily Lotario.
I votanti a Piazza Armerina sono stati 285, queste le preferenze: Raciti 233, Lupo 39, Monastra 10.


 

 

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Piazza Armerina – Convocato un Conisglio comunale per il 26 febbraio

Il Consiglio Comunale, in sessione straordinaria, per giorno 26/02/2014, alle ore 17.00, per la trattazione del seguente


ORDINE DEL GIORNO
1) Istituzione di una Commissione di Indagine, ai sensi dell’art.32 bis dello Statuto Comunale, atta a verificare la corretta esecuzione del contratto stipulato tra il Consorzio Ato Idrico n.5 di Enna e la Società Consortile Acqua Enna s.p.a., nell’anno 2004.


2) Risposta interrogazione relativa all’esposizione della Bandiera della Città di Piazza Armerina, presentata dalla Cons. Saffila Laura.


3) Risposta interrogazione relativa alla predisposizione di un progetto per dotare la Città di Piazza Armerina di una rete multimediale Wi Fi, presentata dalla Cons. Saffila Laura.

 

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Piazza Armerina – Interventi strutturali di rafforzamento locale o di miglioramento sismico

Il settore Protezione Civile e Politiche Ambientali comunica la pubblicazione dell’avviso pubblico di manifestazione d’interesse per la realizzazione di interventi strutturali di rafforzamento locale o di miglioramento sismico, o, eventualmente, di demolizione e ricostruzione di edifici privati. Il finanziamento è previsto dall’Ordinanza del Dipartimento della Protezione Civile n. 52/2013. La ripartizione delle risorse è disposta con il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri 15.04.2013. La scadenza è il 28 febbraio prossimo alle ore 13,00.


Per maggiore informazioni rivolgersi al dipartimento della Protezione Civile del comune di Piazza Armerina.


 

 

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Enna – Nuove assegnazioni di funzionari alla Questura

Il Signor Questore della provincia di Enna, Dr. Ferdinando Guarino, stamane, nel corso una conferenza stampa tenutasi presso la sala riunioni della Questura, ha presentato ai giornalisti i nuovi Funzionari recentemente assegnati alla Questura di Enna.
Nel corso dell’incontro,è stato anche comunicato il trasferimento del Dirigente del Commissariato Distaccato di P.S. di Nicosia, dott. Daniele Manganaro, assegnato ad altro incarico presso altra sede. Al suo posto il Commissario Capo, dott. Giovanni Martino, già Dirigente dell’U.P.G. E  S.P. della Questura di Enna, ove adesso è stato nominato Dirigente  .
Con provvedimento ministeriale sono giunti ad Enna, a seguito del previsto corso di formazione dirigenziale, i due Primi Dirigenti, neo-promossi, dott. Aldo Fusco e dott. Luca Salvemini.


 



Assegnato ad Enna pure il Commissario Capo dott. Fabio Aurilio, proveniente dalla Questura di Biella.
Qui di seguito,  si rassegnano delle brevi note biografiche sui nuovi funzionari recentemente assegnati alla Questura di Enna.
Il Dr. Aldo Fusco, neo promosso Primo Dirigente della Polizia di Stato, è stato scrutinato nell’ultimo consiglio di amministrazione per partecipare al 29° corso di formazione dirigenziale che ha avuto inizio, presso la Scuola Superiore di Polizia di Roma, il 14 ottobre 2013 e si è concluso positivamente il 17 gennaio 2014. Promosso Primo Dirigente con decorrenza 1 gennaio 2014, è stato assegnato alla Questura di Enna con l’incarico di Dirigente la Divisione Anticrimine. Laureato in Giurisprudenza e in Scienze della Pubblica Amministrazione, il Dr. Aldo Fusco entra nella Polizia di Stato nel 1989 e frequenta a Roma il corso di formazione per la durata di mesi 9.  Nell’Agosto del 1990 viene assegnato alla Questura di Messina ove svolge, prima, le funzioni di Funzionario addetto alla Squadra Mobile e, dal gennaio del 1991, di dirigente dell’Ufficio Prevenzione Generale.
Dall’ottobre del 1991 a luglio del 1994 viene assegnato al Commissariato di Pubblica Sicurezza di Capo D’Orlando.


 



Dal luglio del 1994 al settembre del 1998 ritorna alla Questura di Messina dove viene assegnato, prima, all’Ufficio Prevenzione Generale, poi alla Divisione Polizia Amministrativa e Sociale e, infine, alla Squadra Mobile.
Dal l’ottobre del 1998 alla fine del 2005 viene assegnato alla D.I.A. di Messina.
Nel marzo 2006 viene assegnato al Commissariato di Pubblica Sicurezza di Lentini (SR), comune ad alto tasso di criminalità mafiosa.
Nella sua carriera ha conseguito notevoli risultati nella lotta alla criminalità comune e di stampo mafioso.  Particolare impegno ha profuso nella lotta ai gruppi mafiosi operanti nelle province di Messina e di Siracusa, coordinando e conducendo in prima persona svariate e complesse operazioni di polizia giudiziaria.
 Per mera esposizione si ricordano: 
– Operazione Mare Nostrum (1994); importante operazione antimafia che ha permesso di arrestare numerosi esponenti dei clan operanti nella provincia di Messina;
– Operazione Gomorra (settembre 2008) : arresto di 5 persone per il reato di sfruttamento della prostituzione;
– Operazione Cantanapoli (2009) : arresto di 6 persone per delitti contro il patrimonio.
Ha coordinato e partecipato in prima persona ad operazioni che si sono concluse con l’arresto di pericolosissimi latitanti da tempo ricercati quali il pluripregiudicato CADIRI (avvenuto nel  2008).
Ultimo incarico prima del trasferimento ad Enna, la dirigenza presso Questura di Siracusa della Divisione Anticrimine, e, contemporaneamente, la reggenza del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Lentini.
Il dott. Luca SALVEMINI, neo promosso Primo Dirigente della Polizia di Stato, è stato scrutinato nell’ultimo consiglio di amministrazione per partecipare al 29° corso di formazione dirigenziale che ha avuto inizio presso la Scuola Superiore di Polizia di Roma, il 14 ottobre 2013 e si è concluso positivamente il 17 gennaio 2014. Promosso Primo Dirigente con decorrenza 1° gennaio 2014, è stato assegnato alla Questura di Enna con l’incarico di Dirigente la Divisione Polizia Amministrativa.
Nell’ottobre del 1989,a Roma, ha frequentato il 74° Corso di formazione per Vice Commissari della Polizia di Stato. Nell’Agosto del 1990 viene assegnato a Genova, quale prima assegnazione al termine del Corso. Nei due anni e mezzo trascorsi nel capoluogo ligure, ha prestato servizio dapprima presso l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico (Funzionario di turno) e poi presso il Commissariato sezionale “Genova Prè” quale Funzionario addetto.


 



Nel Gennaio del ’93 è stato assegnato  alla Sezione di P.G. presso il Tribunale di Perugia, Ufficio che ha diretto per oltre sei anni. In questo periodo matura importanti e significative esperienze professionali, lavorando al fianco dei Pubblici ministeri nelle inchieste e nei processi più delicati celebrati in quegli anni in Umbria (processo PECORELLI – indagini sulle cd. “toghe sporche” romane – filone ENI/PACINI BATTAGLIA etc).
Nel maggio del 1999, viene trasferito a Palermo. Alla luce delle esperienze maturate e delle capacità investigative evidenziate viene trasferito d’ufficio presso la Squadra Mobile di Palermo, ove presta servizio fino al settembre del 2002, data della sua nuova assegnazione alla DIGOS. Qui permane oltre sei anni, dirigendo la Sezione Informativa (politica – sindacale – tifoseria).
Nel gennaio del 2009, viene nominato Dirigente del Commissariato Distaccato di Bagheria, ufficio di rilievo, sia per numero di abitanti che per estensione territoriale. Nei quattro anni e mezzo trascorsi alla guida di quell’ufficio, riscuote il generale apprezzamento ed il gradimento della collettività, al punto che l’Amministrazione Comunale, all’atto della promozione ed imminente  trasferimento ad altro incarico, lo insignisce della Cittadinanza Onoraria (sett. 2013).
Il Commissario Capo dott. Fabio Aurilio, nato a Venaria Reale (TO) il 1 maggio 1974, invece, proveniente dalla Questura di Biella, è stato trasferito quale Dirigente al Commissariato Distaccato di P.S. di Piazza Armerina.
 Laureato in Giurisprudenza nel 2003 presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Catania, si è abilitato nel 2007 all’esercizio della professione di Avvocato.
Nei ruoli dell’Amministrazione della P.S. dal luglio 1998, ha prestato servizio a Palermo e Catania.
Nel ruolo dei Commissari dal 2008, diventa Commissario Capo della Polizia di Stato nel dicembre del 2010, al termine del Corso di Formazione iniziale, a coronamento del quale consegue il master di Secondo Livello in Scienze della Sicurezza, presso l’università La Sapienza di Roma. . Dal 10 gennaio 2011 al 2 febbraio u.s. ha prestato  servizio presso la Questura di Biella, dove ha ricoperto prima l’incarico di Dirigente dell’Ufficio Immigrazione, per diventare, dal °1 giugno 2011, Dirigente dell’intera Divisione Polizia Amministrativa Sociale e dell’Immigrazione. 



 

 

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Enna -Altri tre provvedimenti d’arresto a seguito dell’operazione ”go kart”

L’operazione GO KART condotta dagli uomini del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Enna, con la collaborazione nella fase esecutiva dei colleghi della Compagnia Carabinieri di Enna, come anticipato nel corso della conferenza stampa tenutasi presso la Procura della Repubblica di Caltanissetta e presieduta dal Procuratore Capo Dott. Sergio LARI, ha consentito di acquisire e poter portare all’attenzione dell’ A.G. ulteriori elementi di rilevante peso probatorio sulle singole posizioni di taluni indagati.


 



Parecchio turbolenta è stata, in particolare la perquisizione effettuata presso l’abitazione di PRESTIFILIPPO CIRIMBOLO Michael, il quale insieme a due  suoi amici, che erano stranamente presenti con lui all’interno del suo appartamento alle tre di notte, hanno tentato di disfarsi di quanto era evidentemente custodito dagli stessi proprio in quel momento.
Nel momento in cui i militari hanno infatti bussato al portone d’ingresso della palazzina di contrada Zotta Papera è stato immediatamente rilevato un certo trambusto. Immediatamente i Carabinieri sono penetrati con decisione  all’interno nella palazzina rilevando che presso l’abitazione del PRESTIFILIPPO CIRIMBOLO Michael vi era solo la sua convivente con una bambina piccola. Chiesta contezza del soggetto che era ricercato la convivente ha dichiarato addirittura inizialmente di non conoscerlo. Nel frattempo i militari intervenuti erano saliti ai piani superiori dove si trovano dei ripostigli di pertinenza degli appartamenti bloccando il predetto che insieme ai suoi amici LONGO Salvatore e SCALIA Mirko stavano simulando l’improbabile spostamento di una panca impolverata in piena notte.


 



Una volta bloccati i tre giovani veniva eseguito un rapido controllo della zona delle cantine che portava al rinvenimento di alcuni involucri contenenti cocaina che erano rimasti dispersi sulle scale e sul pavimento di una cantina aperta, dove erano presenti un’altra decina di piccoli involucri contenenti le classiche dosi di cocaina.
Mantenendo bloccati i tre giovani il proseguo delle operazioni portava i carabinieri operanti, con l’ ausilio di un’unità cinofila antidroga, a rinvenire sotto delle tegole di una delle cantine altri due bustine di plastica contenenti rispettivamente nr. 16 e nr. 26 dosi di cocaina. In tutto venivano rinvenuti e sequestrati 68 piccoli involucri di cocaina da mezzo grammo cadauno per un totale di 34 grammi di sostanza stupefacente.



La costanza del personale portava tutti ad approfondite ricerche fino al rinvenimento, nascosta sotto altre tegole, anche una pistola cal. 22 perfettamente oliata e funzionate.
Venivano altresì rinvenute pure due bilancine elettroniche di precisione e la somma di 590,00 € tenuti in una delle piccole custodia in pelle di una bilancina, segno inconfondibile che si trattava di denaro proveniente da attività di spaccio.
Atteso l’evidente concorso dei tre giovani del tentativo di disfarsi della cocaina e della pistola cal. 22 tutti venivano dichiarati in arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio e detenzione illegale di arma.



Ai giovani LONGO Salvatore e SCALIA Mirko, attesa la sostanziale incensuratezza il Magistrato di turno della Procura di Enna, Sostituto Dott. Ferdinando Lo Cascio, immediatamente informato, convalidava l’arresto disponendo per gli stessi gli arresti domiciliari.
Il PRESTIFILIPPO CIRIMBOLO Michael, sul quale pendeva l’ordine di carcerazione, veniva invece tratto in arresto e condotto presso una casa circondariale in regime di iniziale isolamento e divieto per cinque giorni di conferire con alcuno.


 

 

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Venturino e la sua adesione al P.S.I. «E’un partito piccolo, ma dalla grande storia» [VIDEO]

 “Ho voluto sposare un progetto antico, che sa di nuovo”. Antonio Venturino, vicepresidente vicario dell’Assemblea regionale siciliana, spiega così la sua adesione al Psi di Nencini.
“Ho sempre votato a sinistra – ha detto Venturino, nel corso di una conferenza stampa all’Ars – e in Sicilia c’è sempre stata un’anima socialista”.
Alla conferenza stampa hanno partecipato anche il deputato regionale Nino Oddo, il segretario regionale Giovanni Palillo e Carlo Vizzini, componente della segreteria nazionale del partito.
“Molti elettori 5 Stelle vengono dalla sinistra come me, e come me si sono sentiti traditi”, ha detto Venturino.
“Si è parlato molto di ‘modello Sicilia’, io lo sto ancora cercando. Basta vedere l’ultima seduta d’aula sulla riforma delle Province per capire che il gruppo 5 Stelle non ha una strategia: il giorno prima hanno detto di votare la riforma, e poi in aula col voto segreto hanno ‘trombato’ Crocetta”. 
“Come reagiranno i miei elettori di fronte al passaggio dai 5 Stelle al Psi? Ho tutto il tempo per dimostrare che la politica si fa con i fatti. Non è più il tempo delle promesse – ha concluso Venturino – voglio dimostrare con fatti concreti che la fiducia che era stata riposta in me, non è stata riposta invano. Mi sono allontanato da quel Movimento perché ho troppa voglia di lavorare per sentirmi imbavagliato nei diktat di Grillo e Casaleggio che condannano gli eletti alla sola protesta e nell’immobilismo istituzionale”.


 



 



 

 

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Bimbo sopravvive 14 ore al freddo grazie alle coccole del suo cane

Un bambino del Tennesee di appena 7 anni è sopravvissuto per 14 ore al freddo grazie al suo amico fidato, il suo cagnolino Coco. Lui si chiama Dominic Jeffries e col suo Coco, uno shitzu nero, era uscito per fare una passeggiata. Ma poi il piccolo Dominic è caduto in un fosso ed è rimasto incastrato tra i rami. Non riusciva a liberarsi ma accanto a lui ha avuto sempre il suo cagnolino, che non l’ha lasciato mai solo. E mentre calava la notte e le temperature in Tennessee diventavano sempre più rigide, il cagnolino ha “coccolato” il bambino restando vicino a lui e l’ha tenuto sveglio fin quando non è arrivato qualcuno a salvarli. “Non ci vedeva e non ci sentiva nessuno, siamo rimasti tutta la notte insieme”, ha poi raccontato il bambino, ormai salvo.


 



Il bimbo ha coperto il cagnolino con la sua giacca – Il piccolo Dominic ha detto di aver pensato che il suo Coco avesse freddo e così aveva deciso di coprirlo con la sua giacca: “Invece era lui che stava scaldando me con la sua presenza”. A mettere fine alla brutta esperienza di Dominic è arrivata, dopo ore, la polizia: quando il bambino ha visto le luci blu ha detto di essersi anche spaventato perché “quando vedi la polizia vuol dire che sei nei guai”. E invece poi ha capito che i poliziotti erano arrivati lì proprio per salvare lui e il suo amico a quattro zampe.



 



 

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Battaglia in Ucraina, i morti sono almeno 25. Yanukovich: “Passato il limite”

Si rinfiamma la guerriglia in Ucraina e nella capitale Kiev continua a scorrere il sangue dei manifestanti. Nelle ultime ore, secondo il dicastero della Sanità, sono rimaste uccise almeno 25 persone, ma il bilancio potrebbe aumentare ancora. Secondo il ministero degli Interni, sono nove gli agenti di polizia uccisi, 74 sono stati feriti da colpi di arma da fuoco. Nella serata di ieri le forze di sicurezza hanno dato l’assalto a Maidan Nezalezhnosti, la piazza Indipendenza ormai da mesi cuore della rivolta antigovernativa.  A Kiev è scoppiato un incendio nella sede dei sindacati, uno degli edifici occupati dai manifestanti e che si affaccia su Maidan. La notte è stata un susseguirsi di esplosioni e lacrimogeni fino all’alba. Il presidente Viktor Yanukovich ha respinto gli appelli a ritirare la polizia dalle strade e ha accusato l’opposizione di aver “passato il limite”. I responsabili, ha fatto sapere, saranno giudicati. “I leader dell’opposizione non hanno considerato il principio democratico secondo cui si ottiene il potere con le elezioni e non nella strada – ha detto Ianukovich in un messaggio alla nazione pronunciato mentre l’ assalto in piazza era ancora in corso -. Hanno passato i limiti chiamando la gente a prendere le armi. C’è una eclatante violazione della legge e i colpevoli compariranno davanti alla giustizia”.


 



La protesta dilaga anche in altre città ucraine – L’aggravarsi della situazione in Ucraina ha suscitato la condanna dell’Onu, l’Unione europea e di vari governi. Nella notte il vicepresidente americano Joe Biden ha chiamato il presidente Yanukovich per chiedergli di ritirare le forze di sicurezza dalle strade e di avviare il dialogo con l’opposizione. Ma il suo appello è rimasto vano. Vitali Klitschko, uno dei leader dell’opposizione, ha reso noto che un incontro con Yanukovich non ha prodotto alcun accordo su come far finire alle violenze. E gli scontri non sono limitati alla capitale Kiev: anche in altre città dell’Ucraina si segnalano delle violenze. Tra queste Leopoli, roccaforte dell’opposizione più nazionalista, dove circa 5.000 insorti si sono impossessati di un deposito di armi.



 





 

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Governo Renzi, oggi le consultazioni con Berlusconi e Grillo

Proseguono le consultazioni per la formazione del nuovo Governo. Oggi Matteo Renzi, dopo la serie di incontri di ieri, riceverà Silvio Berlusconi e il Pd, e, a sorpresa, anche il Movimento 5 Stelle. Un incontro a sorpresa perché è stata la base del Movimento a votare per la partecipazione di Grillo alle consultazioni: ieri il comico genovese e Casaleggio avevano, infatti, lanciato un sondaggio in rete (definendo queste consultazioni una farsa e opponendosi all’incontro). Seppure con una lieve maggioranza i favorevoli alle consultazioni sono stati 20.843, i contrari 20.397. I votanti sono 41.240 su 85.408 aventi diritto. La delegazione del M5S sarà ricevuta da Renzi alle 13:45 e sarà consentita la diretta streaming dell’incontro. L’incontro con Silvio Berlusconi è, invece, previsto alle 10, poi ci sarà la delegazione del Pd e dopo il Movimento 5 Stelle. Per quanto riguarda la giornata di ieri, l’apertura più attesa è arrivata alla fine della prima tranche di consultazioni ed è stata quella del leader del NCD di Angelino Alfano.


 



La prima giornata di consultazioni – Quello del ministro dell’Interno appare come un sì con alcune condizioni come quella di evitare derive a sinistra e di avere un programma concordato da tutte le forze di maggioranza.  Un altro tema sollevato da Alfano è stato quello relativo al ministro della Giustizia: “Vogliamo un garantista – ha detto il leader di Ncd – . Non potremmo far parte di un governo che mette un giustizialista alla Giustizia”. Nella prima giornata di consultazioni è arrivato anche il no di Sel di Nichi Vendola: “Siamo indisponibili – così il governatore della Puglia – a un governo con la stessa forma di coalizione dei due precedenti o a contribuire alla nascita di un esecutivo fondato sul compromesso tra parti di centro, sinistra e destra. Per noi – ha aggiunto – le larghe intese, complete o miniaturizzate, sono una parte del problema del Paese, non una risposta”. No a Renzi anche della Lega di Matteo Salvini.



 

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Piazza Armerina – Oggi consiglio comunale dedicato alla situazione della tesoreria

 E’ stato convocato per oggi Il Consiglio Comunale, in sessione straordinaria ed urgente, alle ore 18.00, per la trattazione del seguente ordine del giorno:


1. Servizio di Tesoreria anni 2014-2018. Approvazione schema convenzione.
Rif. Determinazione a contrarre rinnovo servizio di Tesoreria n. 80004 del 06-02-2014.

 

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Cisl – Guarino: «La Zona Franca Urbana di Enna sia una opportunità reale di sviluppo»

Per Tommaso Guarino, Segretario territoriale Cisl,  gli incentivi e le agevolazioni (per quella insistente nel Comune di Enna ci sono a disposizione quasi 7,5 milioni di euro) per le micro e le piccole imprese previsti dal Decreto del ministero dello Sviluppo Economico dello scorso 23 gennaio per le Zone Franche Urbane della Regione Sicilia, devono diventare una opportunità reale di sviluppo.


 




Non dobbiamo sprecare anche questa occasione. Enna, in particolare, non se lo può permettere. Anche se le aree urbane individuate, a nostro parere, sono molto estese e  poco funzionali al progetto, per questo -evidenzia il segretario della Cisl- chiediamo più attenzione e più coinvolgimento dei soggetti interessati.
E’ opportuno attivarsi per informare, illustrare e sollecitare all’azione tutti i possibili fruitori di questa innovativa e straordinaria opportunità per la città. Attrezziamoci subito, non vorremmo allungare l’elenco delle occasioni perdute.


 



Non vorremmo che le emergenze economiche e sociali distolgano attenzione. Dobbiamo pensare alle opportunità e al futuro
Ecco perché, secondo Guarino, non possiamo accettare che i problemi, le difficoltà del passato travolgano il nostro futuro. E’ nel presente che dobbiamo porre le basi per dare una speranza a Enna.
 Riteniamo -conclude Guarino- che la Zona Franca Urbana sia una opportunità reale, a portata di mano che può imprimere al territorio quella forza propulsiva in grado di generare la crescita economica, tanto attesa.

 

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Convocato a Barrafranca l’osservatorio sulla diga Olivo

Nel comune di Barrafranca si è riunito l’osservatorio sulla diga Olivo convocato dal Presidente Cascio Biagio discutere della programmazione della nuova campagna 2014 e dello stato dei lavori già iniziati,per il recupero delle perdite; presenti per il consorzio di bonifica 6 di Enna,  l’ ingegnere Scelfo Alessandro e il tecnico Incardona Giuseppe,
l’esperto La Cognata Francesco del comune di Mazzarino, il consigliere comunale Siciliano Angelo e l’ass Agricoltura  Crapanzano Alessandro di Barrafranca, il responsabile confagricoltura Caltanissetta  Branciforti Gianluca, il componente degli agronomi Bonincontro giuseppe e il responsabile dell’agricoltura provinciale Scoto Andrea.           


 


Il presidente Cascio Biagio ha fatto un escursus sugli obbiettivi raggiunti fin ora,ha presentato la bozza del marchio di origine dei prodotti ortofrutticoli del comprensorio hai componenti così da poter realizzare delle mostre mercato, unitamente a una campagna di informazione per favorire il consumo dei prodotti locali e sull’’origine del prodotto e il valore socio economico e salutistico legato ad esso. aggiunge che sono stati notevolmente ridotti i disagi per gli agricoltori che lamentavano periodicamente gravi danni alle colture a seguito delle precaria distribuzione dell’’acqua l’ass Agricoltura ha ribadito che bisogna iniziare a fare le richieste preventive per l’acqua e che l’amministrazione e sempre pronta a venire incontro alle esigenze degli agricoltori.


 



Attraverso l’’impegno di tutti componenti dell’’osservatorio si può favorire la razionale utilizzazione dell’’acqua del comprensorio servita dalla diga Olivo.
L’ing Scelfo Alessandro a parlato di tutti i lavori che si stanno realizzando per rendere ancora più efficiente il servizio di distribuzione e di controllo e di  recupero delle perdite.
Il Tecnico Incardona Giuseppe a dato un chiarimento sulla realizzazione dell’impianto fotovoltaico che permettere di ammortizzare le spese dell’energia elettrica per il sollevamento dell’acqua.


 



Dott Scoto Andrea ha detto che valorizzare  i prodotti del comprensorio serve per meglio sviluppare l’economia del territorio e che il 26 c.m. ci sarà una riunione in provincia per istituire un tavolo tecnico per meglio monitorare gli invasi e le risorse idriche e per dare un supporto alla valorizzazione dei prodotti orto frutticoli
Ad oggi tutti questi disaggi si sta cercando di superarli grazie al lavoro sinergico di tutti i componenti  dell’osservatorio,cercando di garantire l’’acqua alle colture per la nuova campagna irriga, con tutte queste opere realizzate si cercherà di dare un servizio sempre più efficiente ad oggi abbiamo un milione di metri cubi di acqua disponibile.
I lavori di pulizia delle vasche di raccolta e il telecontrollo sono già in fase avanzata.
Tali interventi  permetteranno una maggiore disponibilità di acqua per irrigazione e pertanto ridurrà sempre di più il rischio di chiusura anticipata della condotta negli anni siccitosi.
L’’attività svolta dall’’osservatorio per favorire una razionale distribuzione dell’’acqua permetterà ai produttori di organizzarsi al meglio riducendo drasticamente il rischio dei danni alle produzioni riconducibili a carenze idriche.
Tutto il lavoro svolto sin ad oggi e un passo importante che permetterà ai produttori utenti del consorzio di organizzarsi per meglio ammortizzare le spese relative ai costi degli impianti irrigui

 

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Il Prefetto si complimenta con l’Arma dei Carabinieri

Il personale del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Enna e della Compagnia di Nicosia hanno eseguito nella mattinata di oggi n. 49 ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Caltanissetta, su richiesta della Procura della Repubblica della Direzione Distrettuale Antimafia per i reati di associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione, rapina e spaccio di sostanze stupefacenti, nell’ambito dell’operazione denominata “Go-Kart”.
La complessa attività di indagine ha consentito di disarticolare le organizzazioni criminali presenti sul territorio della provincia ed, in particolare, appartenenti a Cosa nostra ennese – facente capo a Salvatore Leonardi – e ad un’articolazione del clan “Cappello” di Catania, guidata da Filippo Passalacqua; clan che si sono contesi i territori di Catenanuova, Regalbuto e Centuripe, crocevia delle province di Catania ed Enna.
Il Prefetto Guida, nell’esprimere vivo apprezzamento, ha sottolineato come tale operazione costituisca un’ulteriore conferma della costante dedizione della Magistratura e dell’instancabile operato delle Forze dell’Ordine sul territorio della provincia di Enna nel contrasto alla criminalità organizzata.

 

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Operazione antimafia dei carabinieri in provincia di Enna

L’ operazione oggi eseguita –a coronamento di indagini condotte dai militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Enna e della Compagnia Carabinieri di Nicosia e dirette  dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Caltanisetta– ha colpito le famiglie delle organizzazioni di stampo mafioso -“Cosa Nostra“ e “Clan Cappello”-  che hanno operato in modo sanguinoso per il controllo dei Comuni al confine tra la Provincia di Enna e la Provincia di Catania, in particolare, Catenanuova, Regalbuto e Centuripe.


 


Malgrado una popolazione di soli 5.000 abitanti, Catenanuova è stata teatro, a partire dal 1995 circa, di sette omicidi di stampo mafioso e tre casi di lupara bianca, a seguito di contrasti interni alle organizzazioni criminali e poi tra le diverse organizzazioni.


 


L’operazione “Fiumevecchio”, eseguita nel corso del 2011,  aveva portato all’arresto per il reato di associazione mafiosa, tra gli altri, di PASSALACQUA Filippo, ritenuto capo carismatico di un’ articolazione del Clan Cappello operante a Catenanuova, che aveva assunto il controllo del paese dopo l’attentato all’uomo d’onore RICCOMBENI Prospero e dopo l’eliminazione di PRESTIFILIPPO CIRIMBOLO Salvatore ucciso il 15 luglio 2008. Per quest’ ultimo delitto è in corso il processo a carico del predetto PASSALACQUA  Filippo e del cognato SALVO Giovanni Piero, vertice di una squadra del Clan Cappello di Catania, operante nel quartiere di Librino.


 


Dopo gli arresti dell’operazione Fiumevecchio, che avevano indebolito la squadra di PASSALACQUA riconducibile al Clan Cappello, i vecchi uomini di Cosa Nostra tentavano di riorganizzare la famiglia a Catenanuova. A tal fine LEONARDI Salvatore, detenuto attualmente al 41 bis, dava incarico, nei primi mesi del 2012, al cugino LEONARDI Prospero ed al cognato DRAGO Angelo, (quest’ ultimo tra gli odierni arrestati) di riportare Catenanuova sotto il controllo di Cosa Nostra. Il tentativo di LEONARDI Prospero, che già aveva preso contattati con esponenti mafiosi di altri centri, aveva avvisato alcune persone sottoposte al “pizzo” della nuova leadership  e aveva intimato agli esponenti del gruppo di PASSALACQUA Filippo di ritirarsi e di lasciare alla sua organizzazione il controllo del territorio, veniva stroncato il 23.05.2012, con l’uccisione dello stesso LEONARDO Prospero ed il ferimento di DRAGO Angelo.
Nello stesso attentato si salvava fortunosamente  Salvatore DI GIOVANNI, al quale il LEONARDI Prospero aveva chiesto aiuto per il suo progetto criminale.


 


Da quel momento la squadra criminale riconducibile al Clan Cappello prendeva il controllo assoluto del territorio.


 


Le indagini si sono avvalse dell’apporto di due collaboratori di giustizia, MAVICA Antonino, uomo d’onore poi transitato nella squadra di PASSALACQUA Filippo, che ha iniziato a collaborare nel luglio 2012 dopo l’uccisione del cognato LEONARDI Prospero  e del predetto DI GIOVANNI, che ha iniziato a collaborare la notte stessa dell’uccisone del LEONARDI Prospero. Tuttavia gran parte degli elementi di prova sono stati acquisiti grazie a numerosissime attività tecniche corredate da servizi di O.C.P. (osservazione, controllo e pedinamento)  arresti in flagranza per reati in materia di stupefacenti, sequestri.


 


Si è evidenziata una profonda differenza tra gli interessi criminali della vecchia famiglia di Cosa Nostra e quelli della nuova organizzazione criminale di Catenanuova legata  al Clan Cappello. Cosa Nostra controllava il territorio, assicurandosi i proventi illeciti prevalentemente attraverso l’attività estorsiva ed operando solo occasionalmente nel settore degli stupefacenti.
L’articolazione costituita a Catenanuova dal clan CAPPELLO aveva inizialmente “rilevato” l’attività estorsiva  di Cosa Nostra, che permetteva alla famiglia ed ai catanesi del clan CAPPELLO (in particolare della squadra di SALVO Giampiero) un introito annuo di circa trenta mila euro  (in particolare le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia catanesi D’AQUINO e PETTINATI),  ma progressivamente aveva spostato la sua azione sulla gestione quasi integrale del traffico di stupefacenti, che garantiva ampi profitti anche  agli esponenti catanesi  del clan CAPPELLO.
Negli ultimi due anni, infatti, il traffico di stupefacenti risulta essere diventato l’attività principale e maggiormente redditizia.


 


Tuttavia, ancora nell’estate del 2013,  i vertici catanesi del clan CAPPELLO ratificavano la nomina di VENIA Salvatore quale esponente dell’associazione specificamente incaricato della attività di riscossione delle estorsioni.
In ogni caso, secondo quanto è emerso dalle indagini, l’interesse dei vertici catanesi del clan CAPPELLO non era quello di assicurarsi i proventi, peraltro presumibilmente non particolarmente ingenti delle attività estorsive sul territorio, ma quello di far sentire in maniera tangibile la presenza di un’organizzazione mafiosa capace di controllare il paese, in modo da “avere una spalla” anche a  Catenanuova. 


 


Il reale interesse dell’organizzazione mafiosa era quello di assicurarsi il monopolio assoluto per la vendita degli stupefacenti in un paese di confine, dove potevano arrivare acquirenti sia dai paesi della provincia di Catania sia da paesi della provincia di Enna


 


Attraverso “squadre” specificamente organizzate, gli esponenti di  Catenanuova del Clan CAPPELLO, avvalendosi del controllo mafioso  esercitato sul territorio, hanno potuto gestire lo spaccio degli stupefacenti (della marijuana e dello SKUNK in particolare)    escludendo ogni “concorrenza” ed assicurandosi, con  metodi mafiosi, un monopolio di fatto, che ha garantito a loro ed ai loro referenti catanesi, fornitori dello stupefacente, tutti inquadrati nel clan CAPPELLO, consistenti profitti.


 


In particolare nell’ambito dell’unica articolazione di Catenanuova del clan CAPPELLO, venivano organizzate due distinte squadre che trattavano gli stupefacenti; la prima faceva capo a TIRENDI Salvatore e TIRENDI Antonio (dopo l’uscita di scena di PASSALACQUA Filippo), entrambi contemporaneamente organizzatori della squadra che si occupava  del traffico dello Skunk ed affiliati dell’associazione mafiosa; l’altra squadra , che si occupava anche di cocaina secondo i collaboratori di giustizia,  faceva capo a PASSALACQUA Gaetano, anch’egli simultaneamente organizzatore della squadra degli stupefacenti e affiliato della stessa organizzazione mafiosa.


 


Nel corso delle indagini sono stati eseguiti vari sequestri di marijuana e Skunk.
In particolare nel febbraio 2013 TIRENDI Salvatore ed il figlio Carmelo venivano tratti in arresto con 2 Kg. di Skunk.


 


Nell’agosto del 2013 uno dei fornitori catanesi tale SAPUPPO Ignazio lasciava in un luogo convenuto nelle campagne nei pressi del kartodromo dei TIRENDI 1 Kg di marijuana all’interno di un cuscino, a disposizione della squadra finalizzata al traffico di stupefacenti, diretta in quel momento da Antonio TIRENDI.


 


Tuttavia i Carabinieri arrivavano prima dell’organizzazione a recuperare lo stupefacente che dunque non veniva rinvenuto dagli affiliati di Catenanuova che iniziavano a cercalo freneticamente, tentando di individuare coloro che avrebbero potuto rubarlo. Malgrado ciò la fiducia tra i fornitori catanesi e la squadra di Catenanuova non si incrinava in nessun modo a dimostrazione di un legame criminale serio e consolidato. Con le recenti indagini è stato possibile, da una parte, di delineare l’organico dell’articolazione del “Clan CAPPELLO” operante a Catenanuova, facente riferimento al detenuto PASSALACQUA Filippo ed attualmente dominante nel territorio, malgrado lo stato di detenzione del suo temuto capo. Dall’altra  si è riusciti completare, anche grazie all’apporto dei collaboratori di giustizia di Catenanuova già citati,  il quadro dei soggetti inseriti nella famiglia di “Cosa Nostra” sin dagli anni 90, alcuni dei quali già colpiti da precedenti ordinanze e da sentenze di condanna.
Su questo versante si è potuto fare luce sulla ventennale attività estorsiva posta in essere dalla famiglia di cosa nostra sin dagli anni 90; tale attività criminale era stata ereditata e fatta propria intorno al 2007 dall’articolazione del clan CAPPELLO capeggiata da PASSALACQUA Filippo.
Alcuni imprenditori, hanno ammesso, a fronte delle stringenti contestazioni, di aver pagato la messa a posto sin dagli anni 90 ai vari “Boss” che si sono succeduti (tra questi anche l’ucciso PRESTIFILIPPO CIRIMBOLO Salvatore). Altri, hanno negato anche perché secondo quanto emerso dalle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia e dalle attività tecniche di indagine, di fatto “vicini” alle organizzazioni criminali.
 


LE INDAGINI SU REGALBUTO


 


La parte dell’indagine su Regalbuto, dove è stata dimostrata l’esistenza di una articolazione consistente di cosa nostra ennese,  ha preso avvio dall’azione di contrasto al traffico di stupefacenti  operata dalla locale compagnia Carabinieri.
I successivi sviluppi investigativi hanno portato alla individuazione di diversi esponenti della famiglia mafiosa locale, tutti dediti oltre che al traffico di stupefacenti, anche alle estorsioni.
È stato dimostrato come gli esponenti di vertice di un tempo, identificati nelle indagini in Militello Enzo e successivamente in Raisi Salvatore, deceduto durante le indagini, siano stati sostituiti da nuove leve, tra le quali gli elementi principali sono certamente i fratelli ARCODIA PIGNARELLO Antonio e Sebastiano, e SCHILLACI Silvestro, che si sono avvalsi di numerosi soggetti con i quali venivano commesse le attività di spaccio e le estorsioni. Tra questi vanno menzionati SCRAVAGLIERI Vito, CATALANO PUMA Mario, CARDACI Samuele  e PINTAUDI Davide.
Altri ragazzi sono stati utilizzati di volta in volta come manovalanza sia per lo spaccio al minuto che per la commissione di incendi.


 


Le attività tecniche, che hanno messo in luce i legami dell’associazione mafiosa di Regalbuto con la città di Catania e con altri centri dell’ennese, hanno portato ad accertare l’interessamento della criminalità mafiosa catanese ed in particolare di SCALIA Mario, vicino al clan Santapaola, al mercato degli stupefacenti dei paesi limitrofi della provincia di Enna.
Inevitabile,  si è quindi profilato tra l’estate e la fine del 2009 il  contrasto con gli esponenti del clan Cappello che avevano preso il controllo del vicino centro di Catenanuova.
Sono gli stessi collaboratori MAVICA e DI GIOVANNI a descrivere con particolari che hanno trovato ampio riscontro, un incontro per dirimere il contrasto avvenuto a Catenanuova tra uomini di cosa nostra regalbutese e i membri del clan Cappello venuti a Catenanuova,  incontro avvenuto prima dell’arresto di Passalacqua Filippo, e che finisce con il lasciare il paese di Regalbuto a cosa nostra ennese, senza spargimento di sangue proprio per tale evento. 


 


Alle dichiarazioni dei due collaboratori, oltre a numerosissime intercettazioni telefoniche ed ambientali, si sono affiancata da un lato le involontarie propalazioni di Leonardi Salvatore e della moglie Cicero Agata, che nei loro colloqui in carcere intercettati nel 2010 accennano esplicitamente alla situazione di Regalbuto ed ai fratelli Arcodia, e le dichiarazioni di un giovane spacciatore consumatore di Regalbuto – Minissale Alessandro – che avendo recentemente deciso di lasciarsi alle spalle i guai giudiziari già subiti ha iniziato dapprima spontaneamente, e poi in conseguenza delle minacce ricevute dagli associati, a raccontare fatti ed episodi dei quali egli stesso è stato protagonista per conto degli associati Arcodia Tony ed in particolare Schillaci Silvestro detto Silvio.


 


Di rilievo appare in particolare la sua confessione dell’incendio a scopo intimidatorio di un azienda di produzione di prodotti in p.v.c. per l’agricoltura, avvenuto nella notte tra il 24 ed il 25 agosto del 2011 ed ancora la confessione di altro incendio a scopo estorsivo, nonché le sue dichiarazioni circa l’attività di spaccio operata per il gruppo mafioso ed in particolare per il duo Schillaci – Arcodia Pignarello.


 


Riscontro di eccezionale rilievo alle sue dichiarazioni emerge in ogni caso dalle attività tecniche avviate in ordine al riferito pestaggio di altro giovane del gruppo, costretto ad allontanarsi da Regalbuto  in conseguenza di contrasti legati verosimilmente al ritardo nel pagamento di partite di stupefacenti.
È certo comunque che il gruppo sin dal 2008 si occupasse tanto dello spaccio di cocaina che di sostanze come l’hashish e la marjuana.


 


Di particolare rilievo per la dimostrazione della finalità estorsiva dell’associazione è comunque la collaborazione prestata da alcune delle persone offese,  che hanno consentito di chiudere, con le loro dichiarazioni,   il quadro indiziario a carico dei personaggi di spicco dell’associazione mafiosa di Regalbuto. 


 


 


L’operazione è stata denominata “Go Kart” in quanto il centro direzionale del traffico di stupefacenti  a Catenanuova da parte della squadra dei TIRENDI si svolgeva nei pressi della pista di “Go Kart” gestita dalla famiglia TIRENDI.


 


SOGGETTI FACENTI PARTE DELL’ASSOCIAZIONE “COSA NOSTRA” FAMIGLIA DI CATENANUOVA – GRUPPO LEONARDI SALVATORE


1. LEONARDI Salvatore, nato a Catania il 17.06.1966, in atto detenuto presso la Casa Circondariale dell’Aquila in regime dell’art. 41 bis Reg. Pen;
2. MARLETTA Salvatore, nato a Catania il 02.07.1959, in atto detenuto presso la Casa Circondariale di Caltanissetta;
3. CHISARI Salvatore, nato a Paternò (CT) il 21.03.1977, in atto detenuto presso la Casa Circondariale di San Cataldo (CL);
4. RICCOMBENI Prospero, nato a Catania il 03.12.1971, in atto detenuto presso la Casa Circondariale di Caltanissetta; 
5. DRAGO Angelo, nato a Siegen (D) il 17.02.1970, residente a Catenanuova (EN) in Contrada Zotta Papera snc;
6. RUSSO FANO Sebastiano, nato a Catania il 27.02.1975, residente a Cesano Maderno (MB) in via E. Borromeo n.5.


 


SOGGETTI FACENTI PARTE DELL’ ARTICOLAZIONE DEL CLAN CAPPELLO OPERANTE A CATENANUOVA


1. PASSALACQUA Filippo, nato a Catenanuova (EN) il giorno 1 gennaio 1980, residente a Catania, in atto ristretto presso la Casa Circondariale di Milano Opera in regime dell’art. 41 bis Reg. Pen.;
2. PASSALACQUA Gaetano, nato a Catania il 28.09.1978, residente a Catenanuova (EN), via Alcide de Gasperi n.4;
3. CARDACI Orazio, alias “favi frischi”, nato a Paternò (CT) il 10.10.1980, residente a Catenanuova (EN) in via IV Novembre n.118;
4. VENIA Salvatore, alias “faccia di vecchia”, nato a Catenanuova il 15.06.1962, ivi residente, contrada Zotta Papera;
5. SACCONE Antonino, nato a Regalbuto (EN) il 06.07.1973, residente a Catenanuova (EN) in via Firenze n.1;
6. GUAGLIARDO Stefano, nato a Enna il 20.12.1983, residente a Catenanuova (EN), via Regina Elena n.35;
7. TIRENDI Salvatore, nato a Catenanuova (EN) il 18.12.1965, ivi residente in via Giulio Cesare n.21, in atto detenuto presso la Casa Circondariale di Caltanissetta;
8. TIRENDI Antonino, nato a Enna il 27.05.1990, residente a Catenanuova (EN) in via Siracusa n.23;
9. TIRENDI Carmelo, nato a Catania il 27.09.1994, residente a Catenanuova (EN) in via Giulio Cesare n.23, celibe, già agli arresti domiciliari.


 


TRAFFICANTI CATANESI COLLEGATI AL CLAN CAPPELLO,  FORNITORI DELLA SQUADRA DEI TIRENDI
1. FINOCCHIARO Rocco, nato a Catania il 04.12.1974, ivi residente in via Palermo n.333, coniugato, fioraio;
2. SAPUPPO Ignazio, nato a Catania il 17.12.1968, ivi residente, via Balatelle nr. 5 , 1° piano
3. CAVALLARO  Sebastiano, nato a Catania il 02.01.1992, ivi residente in contrada San Francesco all’Arena nr.37;
4. FINOCCHIARO Alessio, nato a Catania il 29.071994, ivi residente in Via Alloro nr.35;
5. SCALISI Antonino, nato a Biancavilla (CT) il 21.05.1988, residente ad Adrano (CT), via Giacomo Puccini n.38;
6. SCALISI Nicolò, nato a Adrano (CT) il 27.11.1955, ivi residente in via Giacomo Puccini n.38;
7. SCALISI Valerio, nato a Biancavilla (CT) il 14.07.1990, residente ad Adrano, via Giacomo Puccini nr. 38.


 


ALTRI FORNITORI DELLA SQUADRA DEI TIRENDI
1. FIORENZA Mariano, inteso “Don Mario” nato a Centuripe (EN) il 25.01.1946, residente a Catenanuova (EN) in contrada Vigne Vecchie s.n.c.;


 



ASSOCIATI ALLE SQUADRE FINALIZZATE AL TRAFFICO DI STUPEFACENTI OPERANTI NELL’AMBITO DEL CLAN CAPPELLO A CATENANUOVA
2. FRISENNA Filippo, nato a Catenanuova (EN) il 29.12.1980, ivi residente  in via Ludovico Maccarrone n.14;
3. CAPUTA Mario, nato a Desio (MI) il 14.11.1985, residente a Catenanuova in via Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa n.12;
4. DI MARCO Prosperino, inteso “Rino” nato a Catania il 28.04.1990, residente a Catenanuova (EN) in via Mario Rapisarda n.17;
5. ZAMMATARO Salvatore, alias “Turi u Nanu” nato a Catania il 21.12.1989 residente a Catenanuova (EN) in via Catania n.29;
6. SPICUZZA Giacomo, nato a Catania il 18.10.1981, residente a Catenanuova (EN) in Contrada Zotta Papera s.n.c.;
7. SCAFFIDI Giuseppe, alias “cocorito”,  nato a Enna il 23.01.1993, residente a Catenanuova (EN) in via Santa Croce n.14;
8. SAITTA Davide, nato a Catania il 08.01.1989, residente a Catenanuova (EN) in via Rolando Lanari s.n.c. e domiciliato in via Centuripe n.36;
9. MAUGERI Andrea, nato ad Enna il 06.01.1990, residente a Catenanuova (EN) in via Caltanissetta n.7;
10. PRESTIFILIPPO CIRIMBOLO Michael, nato a Catania il 12.05.1990, residente a Catenanuova (EN) in Contrada Zotta Papera s.n.c.;


 


ALTRI INDAGATI DI RAPINA ED ESTORSIONE
1. DISTEFANO Angelo, inteso Zu  Angelo, nato a Paternò (CT) il 23.03.1958 ivi residente in via Presidente De Nicola n.3, in atto detenuto presso la Casa Circondariale Catania-Piazza Lanza, 
2. CANCEMI Alessandro, nato Biancavilla (CT) il 31.07.1982, residente a Catenanuova, via Italia nr. 42, già agli arresti domiciliari per altra causa;
3. MAZZAGLIA Emanuele, nato a Biancavilla (CT) il 12.12.1977, residente a Belpasso, via Bosco nr. 29;
4. MAZZAGLIA Giuseppe Carmelo, nato a Ragalna (CT) il 16.07.1960, anagraficamente residente a Iolanda di Savoia (FE), domiciliato a Santa Maria di Licodia (CT) .


 


FORNITORE DI ARMI
1. CARBONARO Antonino, detto Tony, nato a Paternò (CT) il 28.03.1984, residente Santa Maria di Licodia (CT), via Leotta nr.6/A;


 


SOGGETTI FACENTI PARTE DELL’ASSOCIAZIONE COSA NOSTRA- OPERANTE A REGALBUTO –  SCHILLACI / ARCODIA PIGNARELLO


2. SCHILLACI Silvestro, nato Catania il 05.08.1981, residente Regalbuto via S. Quasimodo nr. 2;
3. ARCODIA PIGNARELLO Antonio, detto “Tony”, nato Enna il 08.08.1978, residente Regalbuto (EN) C.da Savarino s.n.;
4. ARCODIA PIGNARELLO Sebastiano, detto “Seby”, nato Catania il 31.01.1977, residente Regalbuto (EN) , via Paolo Borsellino 20;
5. CARDACI Samuele, nato Catania 01.01.1984, residente Regalbuto, via Riccardo Lombardi nr. 14, .
6. SCRAVAGLIERI Vito, nato ad Adrano (CT) il 11.08.1984, residente Regalbuto C.da Tre Vie s.n.;
7. PINTAUDI Davide, nato ad Enna il 21.5.1981, residente a Regalbuto in via Cavour 35;
8. CATALANO PUMA Mario, nato Catania il 09.09.1983, residente Regalbuto C.da Difesa s.n. in atto detenuto per altra causa presso la Casa Circondariale di Enna.


 


SPACCIATORI COLLEGATI O SOTTOPOSTI AL GRUPPO  SCHILLACI / ARCODIA PIGNARELLO.



1. SCALIA Mario, nato Catania il 01.10.1954, ivi residente Viale Bummacaro 14;
2. CHIANETTA Massimo, nato Bollate (MI) il 26.03.1971, residente Regalbuto (EN), Via Legname 10;
3. SCAGLIONE Salvatore Calogero, nato ad Adrano (CT) il 27.12.1984, residente a Regalbuto alla via Legname 10 (ai domiciliari).


 


SOGGETTI FACENTI PARTE DI COSA NOSTRA A CENTURIPE 


1. GALATI MASSARO Gianni, detto anche Giovanni, nato a Biancavilla  (CT) il 31.01.1975, di fatto domiciliato a Regalbuto (EN), già detenuto presso la Casa Circondariale Catania Bicocca per altra causa;
2. GALATI MASSARO Santo, nato a Biancavilla (CT) il 22.07.1981, residente a Centuripe (EN) in Contrada Seggio s.n.c..


Gli arrestati sono stati tradotti presso diverse carceri dell’Isola ed il RUSSO FANO Sebastiano presso la Casa Circondariale di Monza, mentre ai soggetti già detenuti l’Ordinanza di Custodia Cautelare è stata notificata presso le sedi delle Case Circondariali già di rispettiva reclusione.

 

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Piazza Armerina – Ospedale Chiello: ritornano quattro infermieri. Confermato il reparto di pediatria

“ Nella vicenda dell’ospedale Chiello è necessario essere ottimisti perché dalle parole si sta passando ai fatti. Quanto promesso dall’assessore Lucia Borsellino durante la riunione della Commissione Sanità a Piazza Armerina sta trovando puntuale riscontro negl’atti concreti della dirigenza dell’ASP”. Ad affermarlo è il deputato regionale Luisa Lantieri che annuncia così il ritorno da Enna di quattro infermieri trasferiti dall’ospedale Umberto I al Chiello e a disposizione della direzione del nosocomio armerino a partire da oggi.


 


«E’ un’importante inversione di tendenza – continua la deputata – che va nella direzione indicata e promessa dall’Assessore alla Sanità a Piazza Armerina nell’incontro del 4 febbraio che dimostra la volontà da parte della Regione di mantenere in piena efficienza il nostro ospedale. Posso anche confermare, a ulteriore testimonianza di questa tendenza, che anche il reparto pediatria rimarrà a Piazza Armerina e presto spero di poter annunciare altre interessanti novità.»


 


«E’ un risultato che è maturato grazie alla  maggiore consapevolezza da parte del Governo regionale dell’importanza strategica del Chiello sia perché serve un ampio bacino , sia perché situato all’interno di un’importante zona turistica. Una visione del problema – conclude Luisa Lantieri –  che grazie alla mia costante insistenza con l’assessore Borsellino oggi si trasforma in atti concreti a favore della nostra struttura ospedaliera.»


 



Il risultato ottenuto da Luisa Lantieri  è la prova più evidente che questa città ha bisogno di essere ben rappresentata a livello regionale. Nell’aprile del 2009 avevamo pubblicato un editoriale dedicato al Chiello dal titolo “Venti minuti per morire”  nel quale si affermava :” nessuno ha difeso gli interessi di questa città perché nessuno poteva farlo: alle ultime elezioni regionali non abbiamo saputo mandare un rappresentante a Palermo”. Avere oggi un deputato, grande conoscitore della macchina amministrativa regionale e capace di opporsi a certe scelte scellerate, è una garanzia in più per questa città.


 

 

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Elezioni regionali in Sardegna: Pigliaru ad un passo dalla vittoria

Ore 16:40 – Quando è stato completato lo spoglio in circa 1000 delle 1800 sezioni complessive, sembra ormai sicura la vittoria del candidato del centrosinistra Francesco Pigliaru, che dunque sarebbe il nuovo Governatore dell’Isola. Tanto più che pochi minuti fa è arrivata anche la telefonata del Governatore uscente, il forzista Ugo Cappellacci, che si è congratulato con lo sfidante per il successo elettorale.


 


Ore 16:00 – Scende il margine di vantaggio di Pigliaru man mano che aumenta il numero di sezioni che hanno completato lo scrutinio. A meno di metà dello spoglio, dunque, il candidato del centrosinistra è al 43%, mentre il Governatore uscente chiuderebbe al 38%; Murgia al 10%.


 


Ore 15:00 – A quasi un terzo dello spoglio, si consolida il vantaggio del candidato del centrosinistra Pigliaru sul Governatore uscente Ugo Cappellacci. Su oltre 500 sezioni scrutinate, Pigliaru è al 45, Cappellacci al 37%, staccata la Murgia poco oltre il 10%.


 


Ore 12:55 – Un primo significativo riscontro arriva dopo lo scrutinio del 10% dei voti: il candidato del centrosinistra Francesco Pigliaru è avanti con oltre il 45% dei consensi, mentre il Governatore uscente Ugo Cappellacci si ferma al 36%. Una forbice rilevante ma che per il momento non può essere presa come dato definitivo, vista l’esiguità del campione e la disomogeneità territoriale.


 



Ore 12:00 – Ulteriore aggiornamento: quando sono stati scrutinati i voti di 82 sezioni (su 1836) è ancora testa a testa fra Pigliaru e Cappellacci. Pochissimi voti separano i candidati di centrosinistra e centrodestra (intorno al 42%), mentre Michela Murgia è al 15%.


 


Ore 10:00 – Proseguono a rilento le operazioni di spoglio dei voti, con soli 8 seggi ad aver comunicato i dati definitivi. Al momento dunque è testa a testa fra Ugo Cappellacci, Governatore uscente che raccoglie circa il 39% dei consensi e Francesco Pigliaru, candidato del centrosinistra che avrebbe il 38% dei voti. Bene, anche se molto staccata, Michela Murgia, oltre il 16% dei voti.


 


Sono iniziate stamattina alle 7 le operazioni di spoglio per le elezioni regionali in Sardegna. Gli elettori sono stati chiamati a scegliere tra sei candidati presidenti: Ugo Cappellacci, per il centrodestra, sostenuto da Forza Italia, Udc, Riformatori, Fratelli D’Italia, Partito Sardo d’Azione, Uds e Zona Franca Randaccio. Il principale sfidante del presidente uscente era Francesco Piagliaru, sostenuto da un ampio schieramento (Pd, Sel, Centro Democratico, Partito dei Sardi, La Base, Rossomori, Sinistra sarda – con Pdci e Rifondazione – Upc, Irs, Idv-Verdi e Psi). Gli altri 4 candidati erano Michela Murgia, Pier Franco Devias, Mauro Pili e Gigi Sanna. L’affluenza alle urne è stata piuttosto bassa. Alla chiusura dei seggi ieri sera alle 22 aveva votato il 52,23% degli aventi diritto. Quella di Nuoro è stata la provincia con il dato più elevato (56,54%), mentre a Carbonia Iglesias si è arrivati solo al 48,83%. Male anche Oristano con il 49,71% e il Medio Campidano con il 49,92%. In Gallura, colpita drammaticamente dall’alluvione del 18 novembre scorso, l’affluenza ha sostanzialmente tenuto con il 52,27%.


 


Le operazioni di spoglio si concluderanno intorno alle 12, poi sapremo chi guiderà la Sardegna per i prossimi 5 anni.


 



 

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Cambio al vertice al Gal “Rocca Di Cerere”:Mastroianni Presidente, Gulino Amministratore Delegato

Con la seduta di Consiglio di Amministrazione del 4 febbraio scorso si è completato l’iter relativo al rinnovo dei vertici della Società Consortile Rocca di Cerere.
Il Consiglio ha eletto nuovo Presidente, Avv. Camillo Mastroianni, che sostituisce l’uscente Giuseppe Maria Amato e ha nominato Amministratore Delegato il sig. Liborio Gulino.
Quest’atto segue quello compiuto nell’Assemblea ordinaria del 29 gennaio durante la quale è stato rinnovato l’intero Consiglio di Amministrazione. Oltre al Presidente Mastroianni fanno parte del consiglio i signori Passalacqua Francesco, Spampinato Paolo, Ferlauto Vincenzo e Lo Iacono Lina designati dai soci di parte pubblica e i signori Gulino Liborio, Palermo Francesco, Russo Fabrizio, Scivoli Filippo, Di Stefano Riccardo e Maimone Salvatore, indicati dai soci di parte privata.



Il Presidente Mastroianni all’atto dell’insediamento ha voluto ringraziare l’uscente Giuseppe Amato per l’impegno profuso alla guida della Società e ha ringraziato il Commissario della Provincia, Dott. Caccamo, che lo ha indicato in rappresentanza della Provincia di Enna e tutti i consiglieri che lo hanno eletto. “Accetto quest’incarico nella consapevolezza delle difficoltà e del prestigio  connesse, ha affermato il neo presidente Mastroianni. La Società, opera sul
territorio da oltre 15 anni durante i quali ha erogato sul territorio, a privati ed Enti pubblici, circa 15 milioni di euro. “La Rocca di Cerere è una partecipata che ha prodotto risultati concreti sul territorio: solo con l’ultima programmazione Leader sono stati creati 36 nuovi posti di lavoro, 5 B&B , 4 Laboratori per la trasformazione delle eccellenze agroalimentari , 9 Servizi e itinerari per la fruizione turistica del patrimonio locale e 2 interventi per la valorizzazione del paesaggio rurale per non citare gli interventi realizzati nelle precedenti
programmazioni. Occorre continuare su questa strada guardando con attenzione alla nuova
programmazione dei fondi europei: “Il Gal Rocca di Cerere è rimasta l’unica agenzia di sviluppo operante in provincia e, partendo da questa considerazione, si rivolge un invito ai soci per costruire il nuovo programma di sviluppo del territorio articolato su tutti gli assi che saranno messi a disposizione dalla nuova programmazione”.



Tutto ciò all’interno di un chiaro quadro di rapporti economici e amministrativi con i soci, in particolare quelli pubblici: “Va portato avanti, dichiara il neo amministratore delegato Gulino, il piano di trasformazione societario già avviato ed interrotto a causa del ritardo nelle deliberazioni di alcuni soci pubblici. Da qualche anno è stato abolito il compenso per i consiglieri di amministrazione e ben presto verranno apportate le modifiche allo statuto che concorrono alla riduzione del numero di consiglieri. Questo è l’inizio di un nuovo corso legato ad una maggiore consapevolezza del ruolo che strutture come questa possono svolgere per lo sviluppo del territorio a supporto dell’azione dei Comuni e di quanti lavorano per la valorizzazione del patrimonio locale.

 

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Pd – I risultati a Piazza Armerina delle primarie

Sarà Fausto Raciti il nuovo segretario regionale del Pd Sicilia. Anche il circolo del PD di Piazza Armerina ha voluto premiare il rinnovamento, l’impegno, lo sguardo al futuro testimoniato dalla scelta di un programma all’insegna del cambiamento. I votanti sono stati 285, queste le preferenze: Raciti 233, Lupo 39, Monastra 10. Ancora una volta una prova di democrazia e di partecipazione da parte della nostra comunità per l’ultimo passaggio decisivo ai fini della costituzione della classe dirigente del Partito Democratico. Accanto a Raciti, in qualità di vicepresidente, ci sarà Mila Spicola, di cui è noto l’impegno nel settore dell’istruzione e del welfare.
Il cronoprogramma “Sicilia Più”, presentato dai due e premiato dalle primarie, è il risultato di un interessante modo di lavorare che ha visto coinvolto il Partito sia nell’analisi dei bisogni sia nella definizione degli obiettivi.


Ilenia Adamo
Coordinatore di Circolo
Partito Democratico di Piazza Armerina

 

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Volo Ethiopian Airlines dirottato: atterrato a Ginevra, in salvo tutti i passeggeri

Un volo della Ethiopian Airlines è stato dirottato stamattina: il pilota, tuttavia, è riuscito ad atterrare a Ginevra e tutti i passeggeri e i membri dell’equipaggio sono in salvo. A riferirlo sono state fonti della compagnia aerea africana. Il volo ET702 decollato da Addis Abeba a mezzanotte e mezza era diretto a Roma dove sarebbe dovuto arrivare alle 4:40, secondo quanto ha riferito la compagnia aerea sul suo sito web. Il pilota del velivolo – un Boeing 767,è riuscito a lanciare l’allarme di sequestro a bordo mentre l’aereo sorvolava il Sudan. Una volta arrivato sui cieli della Svizzera, il volo di linea è stato circondato da aerei militari che lo hanno costretto ad atterrare all’aeroporto di Ginevra, che nel frattempo era stato chiuso. Un primo comunicato dell’Ethiopian Airlines informava solo che “L’aereo è stato costretto ad atterrare a Ginevra”. Il volo, scortato dai cacciabombardieri, è atterrato senza problemi nello scalo elvetico, dove il dirottatore è stato catturato e arrestato.



La compagnia aerea etiope ha reso noto che le persone a bordo hanno ricevuto immediato sostegno medico e psicologico e che ora si sta cercando di mettere loro al più presto a disposizione un volo per raggiungere la destinazione.



 



 

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Piazza Armerina – I ricoveri dei minori nelle comunità alloggio: l’esperienza della Nike.

Lavorare con bambini vittime di abbandono, trascuratezza, maltrattamenti, abusi, è difficile in sé, specie in un territorio come il nostro in cui lo svantaggio socioculturale ed economico produce continuamente disagio. Farlo poi con un’attenzione negativa, ogni tanto esasperata dai media, rende quasi impossibile operare serenamente, condizione essenziale per provare a sostenere percorsi di crescita difficili e dolorosi. Proviamo allora a  mettere un po’ di chiarezza, così da contenere questo modo di pensare che traveste dei gestori di servizi essenziali in aziende ciniche, rendendoli avversi ai più.


 


Nella comunità alloggio Nike, autorizzata ad operare dall’Assessorato regionale alla Famiglia, tutti gli inserimenti dei minori sono attuati in esecuzione ad un decreto del Tribunale per i Minorenni: non si tratta quindi della volontà di qualche singolo operatore di un servizio sociale o sanitario, né – tantomeno- dell’azione di un amministratore per favorire questo o quell’altro soggetto del privato sociale.
Il decreto viene emesso a seguito di una scrupolosa indagine effettuata dai competenti servizi territoriali, che dispongono anche un piano di intervento per il recupero della famiglia di origine del minore, laddove ve ne siano le condizioni.
Ed è sempre il tribunale che decreta la dimissione dei minori, quando ritenga che ci siano delle condizioni adeguate per disporlo.
Relativamente agli inserimenti fatti dal Comune di Piazza Armerina – a fronte di Amministrazioni guidate da Sindaci diversi (in particolare Prestifilippo e Nigrelli) – abbiamo osservato una richiesta  costante: prendendo come riferimento il mese di dicembre, nel 2006 i minori inseriti erano 9, nel 2007 e nel 2008  erano 7, nel 2009 e 2010 erano 8, nel 2011 e 2012 tornano a 7. Negli ultimi due segnaliamo inoltre anni la richiesta di inserimento di due minori stranieri non accompagnati, la cui retta non grava sul bilancio del Comune.


 


 


Nel dicembre del 2013 i minori inseriti sono solamente 4. Cosa è accaduto? Con i servizi previsti dal Piano di zona (Legge 320/00) si è provato ad attivare delle misure alternative al ricovero, che consentissero di prevenire l’allontanamento offrendo un supporto in contesto scolastico o familiare (educativa domiciliare territoriale) o attivando il servizio di affidamento familiare. La cooperativa Farinato ha fortemente voluto che si operasse in questa direzione, anche cofinanziando questi servizi ed operando in stretta collaborazione con i servizi sociali e sanitari. Oggi grazie ad un finanziamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità- la cooperativa offre servizi gratuiti per i cittadini e per le istituzioni nell’ambito del maltrattamento ed abuso.  Questo modo di operare della cooperativa ha fatto sì che la comunità Nike diventasse la struttura di riferimento per la regione Sicilia da parte del CISMAI, il Coordinamento Italiano dei Servizi contro il Maltrattamento e l’Abuso all’Infanzia, e che ricevesse note di merito da parte di operatori del Tribunale per i Minorenni.


 


Di fronte ad accuse ed attacchi strumentali ci auguriamo solo che l’informazione su come operiamo sia chiara ai nostri concittadini, dai quali ci aspettiamo collaborazione e sostegno. E rivolgiamo un invito alla politica, e cioè quello di occuparsi di analisi dei bisogni, di programmazione di interventi, di ricerca di risorse per dare risposte alle tante esigenze dei minori e delle famiglie in condizioni di difficoltà.


 


S.C.S. Pietro Farinato ONLUS

 

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L’abolizione del Senato

In vista della costituzione del nuovo governo è necessario fare chiarezza su uno dei punti più importanti del programma tanto decantato, anche se da punti di vista diversi, da tutte le componenti politiche: la riforma della legge elettorale, la abolizione del Senato e la modifica del titolo V della costituzione. Si tratta di una materia che interessa direttamente tutti e, quindi . occorre fare la massima chiarezza. Le tante dichiarate riforme non potranno essere realizzate in quanto, l’ex premier Berlusconi, solo a parole è interessato alle suddette riforme.Ha preteso che l’accordo intercorso con Renzi, sui tre temi sopra indicati, sarà valido soltanto se tutti i tre temi troveranno contestuale definizione.



Renzi non ha compreso che questa condizione rappresenta il tranello teso da Berlusconi.
A parte la legge elettorale, l’abolizione del Senato (art.5 della costituzione) e la modifica del titolo V ( art.114 della costituzione), norme costituzionali, per essere approvate avranno bisogno della doppia approvazione delle due camere. Se per quanto riguarda il titolo V può darsi che, nonostante le molte  difficoltà che le lobby regionali potranno frapporre, le Camere potrebbero approvarlo, ma per il Senato il problema è ben diverso. La dichiarata disponibilità concordata da Berlusconi e Renzi puzza di malafede, perchè loro ben sanno che l’abolizione del Senato dovrà essere votata, per ben due volte, dal Senato. Conoscendo il senso di serietà e di responsabilità dei nostri Senatori, solo loro due potranno far finta di credere che questo provvedimento sarà approvato.

 

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Matteo Renzi al Colle. Si apre una fase politica fondamentale per il futuro dell’Italia.[VIDEO]

Senza alcun dubbio è il giorno di Matteo Renzi, che fra poco salirà al Colle per ricevere dal Presidente della Repubblica l’incarico di Presidente del Consiglio. In queste ultime ventiquattro ore la maggior parte degli analisti politici si sono concentrati nel tentativo di dare un spiegazione alla scelta del segretario del Partito Democratico di porre termine al governo Enrico Letta e di sostituirlo alla guida dell’esecutivo. Un aspetto importante della vicenda ma che mette forse in secondo piano il punto centrale che è quello legato agli effetti di una sostituzione non solo di uomini ma, speriamo per il bene per l’Italia, anche di un atteggiamento diverso nei confronti della crisi e dei suoi effetti. Renzi ha promesso un intervento deciso a favore dell’occupazione, una svolta nella lotta alla contorta macchina burocratica dello Stato e una serie di misure rivoluzionarie da realizzare con tanto di tabella di marcia e tempi certi. L’ex sindaco di Firenze gioca dunque una partita difficile ma a giocare con lui siamo tutti gli italiani. Un suo fallimento potrebbe aprire la strada a forze antieuropeiste e populiste che condurrebbero questo Paese e l’intera Europa verso una tragedia economica al cui confronto la crisi dalla quale stiamo appena iniziando ad uscire sarebbe considerata  solo un piccolo malessere passeggero.


 


La campagna mediatica messa in campo in queste ore da chi spera in un fallimento di Renzi si basa su due considerazioni. La prima punta a suscitare indignazione perché il segretario del PD non è stato eletto dal popolo, la seconda è indirizzata a screditare la persona  affibbiando al prossimo presidente del Consiglio l’etichetta di “arrogante”. Nel primo caso ricordiamo che in Italia non viene eletto il capo dell’esecutivo che è espressione di una scelta di partito e del Presidente della Repubblica , nel secondo che l’arroganza, anche se ci fosse, non è sinonimo di incapacità.


 


Forse dovremmo imparare a valutare i politici non tanto per quello che dicono di voler fare e neanche per quello che i loro detrattori e i loro sostenitori dicono di loro mettendoci in bocca molto spesso, attraverso la comunicazione (leggi PNL) , frasi fatte e giudizi preconfezionati. Forse è meglio valutare in base ai risultati delle loro azioni e agli obiettivi che raggiungono.


 


Nel frattempo vi suggeriamo di rivedere il video realizzato da StartNews sulla visita di Matteo Renzi a Piazza Armerina nell’ottobre del 2012 . Nel suo intervento l’attuale segretario del PD illustra alcuni punti che potrebbero essere un’anticipazione del programma che in settimana presenterà in Parlamento.


 


Nicola Lo Iacono


 


 

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Ladri di rame arrestati dai carabinieri di Enna

Brillante risultato, quello conseguito nella nottata odierna dai Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Enna nel corso dei diuturni servizi di prevenzione e di controllo del territorio, segnatamente finalizzati al contrasto dei reati predatori.
Grazie a varie segnalazioni telefoniche pervenute verso mezzanotte sui numeri di pronto intervento 112 e 113 che segnalavano movimenti sospetti nelle Contrade Bubudello e Gerace, i Carabinieri unitamente ad una pattuglia della Polizia di Stato, sapientemente coordinate dalle rispettive Centrali Operative, si portavano tempestivamente sul posto riuscendo a bloccare con una manovra a tenaglia nr. 2 autovetture con a bordo nr. 5 persone che cercavano di darsi alla fuga.



Dai successivi accertamenti si appurava che i fermati, trovati in possesso di vari attrezzi atti allo scasso, avevano appena tentato di rubare mt. 1.200,00 circa di rame, tranciando in più punti nr. 7 campate della linea elettrica di proprietà dell’enel S.p.a. e non riuscendo nell’intento proprio per la tempestività delle Forze dell’Ordine.
Il danno, ancorché la refurtiva sia stata interamente recuperata, è comunque di ingente valore, obbligando i tecnici dell’enel ad un intervento particolarmente oneroso per il ripristino della rete elettrica. 


 



Portati in caserma, al termine delle procedure per l’identificazione, sono risultati essere tutti cittadini romeni (foto in allegato) residenti nelle Province di Agrigento e di Caltanissetta, di cui nr. 3 già con precedenti per reati specifici.
Le due autovetture utilizzate sono state sottoposte a fermo in quanto prive della prescritta copertura assicurativa ed i conducenti non avevano mai conseguito la patente di guida.
Tutti gli arrestati, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria (Dott. Fabio Scavone), sono stati trasferiti presso la Casa Circondariale di Enna.   
Il duro colpo inferto ai ladri del cosiddetto “oro rosso” rappresenta un’ulteriore dimostrazione dell’efficacia del “piano coordinato di controllo del territorio” predisposto sul territorio della Provincia di Enna ed attuato in stretta sinergia dalle pattuglie della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri.

 

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Il passaggio della campanella da Letta a Renzi

La direzione del P.D. ha decretato la fine del governo Letta, ed ha aperto la strada ad un nuovo governo Renzi. Decisione che molti consideravano già decisa all’indomani del risultato delle primarie. Unica persona che ha tentato di affermare il contrario è stato Matteo Renzi che, alle dichiarazioni di Letta che il suo governo poteva durare fino alla approvazione della nuova legge elettorale, aveva ripetutamente assicurato il Premier di lavorare tranquillamente ,perchè non era suo obbiettivo quello di provocarne la immediata sostituzione, con la chiara dichiarazione “Enrico stai sereno, non voglio prendere il tuo posto”



Ma in politica, anzi in politichese ,le parole devono essere sempre interpretate.
Nella mia nota pubblicata su questa stessa rubrica il 20 gennaio scorso, relativa all’incontro Renzi- Berlusconi, avevo espresso la preoccupazione che Renzì potesse cadere in un tranello preparato dall’ex Premier, così come già accadde all’esperto D’Alema in occasione dei lavori della famosa bicamerale quando,dopo aver  raggiunto un accordo, Berlusconi si rifiutò di siglarlo.
Forse ,invece, quell’incontro ha contagiato a Renzi qualche  aspetto degli abituali comportamenti di Berlusconi, il quale sistematicamente si è comportato in modo completamente diverso di quanto precedentemente affermato.


 


Al momento del conferimento dell’incarico di formare il nuovo governo, Renzi dia una regolata alla sua irruenza che, se una parte è stata determinante per vincere le primarie, potrebbe essere determinante per una brevissima durata del suo mandato. Un governo di coalizione non è la direzione del suo partito.
Dovrà confrontarsi con la necessaria moderazione, non solo con la minoranza del suo partito, ma con gli altri partners in sede di predisposizione del programma di governo, e dovrà considerare che una sua anche malcelata arroganza, potrebbe determinare, in sede di voto segreto, lo stesso risultato  che bruciò la elezione di Prodi alla Presidenza della Repubblica.
Renzi ne conosce bene i fatti ed anche le conseguenze.



 

 

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Ilenia Adamo(PD) :«Dubbi di legittimità su diversi atti di quest’Amministrazione»

Come vengono spesi i soldi degli incassi della Villa Romana del Casale di competenza del Comune? Purtroppo non è  possibile saperlo.Come già segnalato, tutti gli atti sono poco accessibili e spesso, trovare la documentazione sul sito, è impresa ardua.
Vogliamo soffermarci proprio su alcune delibere di destinazione dei fondi della Villa Romana del Casale,  delibere approvate dall’Amministrazione Comunale a fine anno, il 31 dicembre 2013.
Con una  si regolarizza l’acquisto di quadri di un noto pittore piazzese, quadri già consegnati al Comune ed esposti nella Pinacoteca comunale (acquisto tra l’altro autorizzato dal direttore del museo, Architetto Guido Meli);  con un’altra  si assegna un contributo ad una associazione sportiva di nuova costituzione che dovrebbe sponsorizzare, non si sa come, la Villa Romana del Casale nel mondo, ed infine con l’ultima si prevede l’utilizzo dei nostri soldi per pubblicizzare in televisione le attività dell’Amministrazione Comunale.
Quello che  accade sulla formazione  di questi atti è qualcosa di  incomprensibile ai più, almeno a quelli che si aspettano la conoscenza ed il rispetto delle norme in materia.


 


Così, mentre il  Ragioniere generale esprime parere non favorevole, inspiegabilmente tale parere non viene riportato su ogni singolo atto  e gli stessi atti vengono firmati da un sostituto che  esprime invece parere favorevole, nel generale silenzio di tutti gli organi di controllo.
Nel mese di gennaio viene revocata la delibera con la quale si regolarizzava  l’acquisto dei quadri, riesumando il parere non favorevole del Ragioniere generale, che – ricordiamolo – non era riportato nelle delibere, mentre  viene confermato il contributo per l’associazione sportiva, sempre con il parere non favorevole del Ragioniere generale,  il quale afferma però di aver registrato l’impegno perché questa era la volontà dell’Amministrazione Comunale.
Ora, la normativa vigente impone che, qualora vengano deliberati atti che hanno un parere negativo,  il superamento del parere deve essere motivato: purtroppo (per noi) negli atti citati non vi è alcuna motivazione.


 


Se questo non bastasse  ancora, il contributo  erogato all’ associazione sportiva viene imputato alla funzione che riguarda la cultura (!) e non tra gli interventi dei contributi ma tra le prestazione di servizi, contro ogni normativa contabile vigente.
Ed infatti la legge  impone l’imputazione della spesa nella funzione del bilancio dedicata allo Sport (quindi funzione 06 e non funzione  05) e nell’intervento legato ai trasferimenti e non alle prestazione dei servizi  (intervento 05 piuttosto che 03). L’aspetto più paradossale della vicenda è che  la revoca della delibera dell’acquisto dei quadri viene motivata proprio per la non corretta imputazione in bilancio della spesa.
Relativamente  infine alla legittimità della delibera che riguarda la pubblicità televisiva dell’azione amministrativa,  non è nemmeno il caso di soffermarci più di tanto, poiché tale delibera è contraria ad una norma  che impone la riduzione della obbligatoria della spesa, norma  naturalmente non considerata nella predisposizione dell’ atto deliberativo.


 


Legalità e la trasparenza sono elementi fondamentali dell’azione amministrativa e gli organi deputati al controllo, a partire dal Consiglio Comunale, devono essere vigili,  per garantire che i soldi di noi cittadini vengano spesi in maniera legittima.
In questa riflessione la presenza di elementi “tecnici” serve a dimostrare che la fiducia data dai Cittadini ad un’Amministrazione comporta da parte di quest’ultima l’assunzione di una fondamentale responsabilità: quella di prendere decisioni e di farlo nel rispetto della legge. Quando viene messa in discussione la legittimità degli atti viene meno questo patto di fiducia ed è lecito pensare che non si stia operando nell’interesse della collettività ma  solo di alcuni.
E’ per questo che abbiamo dato mandato ai consiglieri del nostro gruppo di verificare tutti questi atti e – se necessario – di operare di conseguenza.


 


Il Coordinatore di Circolo
Partito Democratico di Piazza Armerina
Ilenia Adamo

 

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Il Pil cresce dello 0,1%, è la prima volta dal 2011

L’Italia sembra finalmente avviata verso l’uscita del tunnel della recessione. Secondo le stime preliminari del Pil diffuse oggi dall’Istat, infatti, nel quarto trimestre del 2013 il prodotto interno lordo italiano, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, ha fatto segnare un aumento dello 0,1 per cento rispetto al trimestre precedente. Sempre secondo gli stessi dati dell’istituto di statistica nazionale, su base annua invece rimane il segno negativo e il prodotto interno lordo è diminuito dello 0,8 per cento nei confronti del quarto trimestre del 2012. Secondo l’Istat il lieve incremento congiunturale del Pil è dovuto soprattutto all’andamento positivo del valore aggiunto nei settori dell’agricoltura e dell’industria, ma anche alla contemporanea stabilità del valore aggiunto nel comparti dei servizi. Il leggero incremento è in linea con le attese della vigilia, ma rappresenta comunque un risultato positivo per l’economia italiana dopo nove trimestri consecutivi di segno meno o di mancata crescita. Questo aumento del Pil infatti è il primo registrato dal secondo trimestre del 2011 quando venne indicato un aumento dello 0,2%.



Confermate le stime di Bankitalia – Complessivamente il 2013 è stato comunque un anno di forte recessione per il nostro Paese con il Pil che è diminuito dell’1,9% confermando le stime di Bankitalia, mentre il governo si attendeva un calo dell’1,7% e l’Istat aveva previsto una diminuzione dell’1,8%. Un risultato però nettamente migliore rispetto a quello dell’anno precedente quando il calo era stato addirittura del 2,5%. In generale la maggior parte dell’economia europea sembra in ripresa. In Francia ad esempio il Pil è cresciuto nel quarto trimestre 2013 dello 0,3%, mentre quello tedesco dello 0,4%, e quello del Regno Unito dello 0,7%



 



 

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Letta al Quirinale per dimettersi. Renzi: “Momento delicato ma bello”

Ore 16.00 – Consultazioni dalle 17 con Grasso, il M5S non parteciperà –  Come già annunciato, non ci sarà alcun passaggio Parlamentare dopo le dimissioni da Premier di Enrico Letta. Il Presidente della Repubblica avvierà immediatamente le consultazioni con i partiti parlamentari per poi affidare l’incarico di formare un nuovo governo. Per velocizzare i tempi dal Quirinale hanno deciso che le consultazioni inizieranno già questo pomeriggio a partire dalle ore 17. Come annunciato in una nota della Presidenza della Repubblica, il primo a salire al Colle, come consuetudine, sarà il presidente del Senato, Pietro Grasso, seguito poi subito dopo, alle 17.45, dal presidente della Camera, Laura Boldrini. Le consultazioni poi riprenderanno domani mattina e si concluderanno in serata. Intanto, dopo una votazione interna, dal Movimento Cinque Stelle hanno fatto già sapere che non parteciperanno alle consultazioni con Napolitano.


 


Ore 15:00 – Donato Marra, al Quirinale, legge il comunicato del Capo dello Stato in cui si spiega di aver ricevuto le dimissioni irrevocabili di Enrico Letta: “Essendogli venuto meno il sostegno della principale forza di Governo, il presidente del Consiglio ritiene che un ulteriore passaggio parlamentare non potrebbe offrire elementi tali da indurlo a soprassedere alle dimissioni. Il Presidente della Repubblica non può che prendere atto di ciò e il Parlamento potrà esprimersi quando sarà chiamato a dare la fiducia al prossimo Governo”. Insomma, come per i casi Monti e Berlusconi, non ci sarà una ratifica parlamentare della sfiducia e Napolitano avvierà subito rapide consultazioni, che inizieranno oggi pomeriggio e si concluderanno domani.



Ore 13:30 – Mentre Letta è a colloquio con Giorgio Napolitano, le agenzie riferiscono dell’intervento da Berlino del portavoce di Angela Merkel: “Seguiamo con grande attenzione gli sviluppi della situazione e ci auguriamo che la soluzione sia rapida”. Intanto sul sito ufficiale del Governo solo uno scarno comunicato sulla conclusione del Consiglio dei ministri.



 


Ore 12: 45 – Enrico Letta, al termine del Consiglio dei ministri, si è recato al Quirinale, dove rassegnerà il mandato nella mani del Presidente della Repubblica. Lo ha annunciato lui stesso via twitter, ringraziando i tanti messaggi di sostegno ricevuti in queste ore (lo aveva fatto anche poco fa sulla sua pagina facebook).



Ore 11:30 – È l’Ansa a riportare le parole che il Sindaco di Firenze avrebbe scambiato con alcuni suoi concittadini: “Per me è delicato dirvi che questo è uno dei momenti più belli da cinque anni a questa parte”. Il riferimento è ovviamente alla fine della sua esperienza da Sindaco, incompatibile con l’incarico di Governo che si appresta ad ottenere da Giorgio Napolitano.


 


Ore 11:20 – Si comincia a delineare la “scaletta” dei passaggi istituzionali che porteranno alle dimissioni del presidente del Consiglio in carica. Fra pochi minuti comincerà l’ultimo Consiglio dei ministri della gestione Letta, durante il quale verranno ratificati gli ultimi provvedimenti in scadenza; nel pomeriggio, verso le 16, Letta salirà al Colle per rassegnare le sue dimissioni. Con buona probabilità ulteriori chiarimenti li fornirà lo stesso Letta nel corso della conferenza stampa successiva al Cdm.



Il Governo è al capolinea. Come annunciato ieri dallo stesso Presidente del Consiglio, infatti, Enrico Letta questa mattina dopo un breve consiglio dei ministri  in programma alle 11.30 si recherà al Quirinale per consegnare le dimissioni in mano al Capo dello Stato. Una scelta maturata ieri dopo le decisioni assunte dalla Direzione nazionale del Partito Democratico che di fatto lo ha sfiduciato chiedendo un nuovo Esecutivo. Il Pd infatti ha votato a stragrande maggioranza per la relazione del segretario Matteo Renzi che già aveva chiesto un passo indietro a Letta e un “nuovo governo per uscire dalla palude”. “Siamo davanti a un bivio: da un lato le elezioni, dall’altro la possibilità di trasformare questa legislatura in una legislatura costituente, non si può più stare nel mezzo” ha spiegato il Sindaco di Firenze, ribadendo la necessità di  ”una nuova fase, con un nuovo governo di legislatura, per fare le riforme”. Dopo le dimissioni formali del Premier, il Presidente della Repubblica, per accorciare i tempi, molto probabilmente stabilirà subito un calendario delle consultazioni con i partiti  in Parlamento per capire quali sono le intenzioni dei gruppi politici e a chi affidare il nuovo incarico di formare il Governo.


Nuovo incarico – Giorgio Napolitano infatti ha sempre escluso un ritorno immediato alle elezioni e quindi si cercherà una nuova coalizione di governo. L’incarico di avviare nuove consultazioni per trovare una maggioranza parlamentare dovrebbe essere affidato nella mani di Matteo Renzi. Un compito che non si prospetta facile visto le prese di posizione di molti leader come Alfano, che già hanno imposto paletti e fatto richieste ben precise al segretario Pd, senza trascurare l’opposizione interna allo stesso Partito Democratico.



 



 

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Antonio Venturino aderisce al Partito Socialista Italiano

Il vicepresidente vicario dell’Assemblea Regionale Siciliana Antonio Venturino ha formalizzato la sua adesione al Psi subito dopo l’incontro avuto ieri con il segretario del Partito Socialista Italiano Riccardo Nencini. Sulla sua scelta Venturino afferma che è stata meditata a lungo.« La mia formazione e le mie idee – ha proseguito il parlamentare – sono sempre state legate alla cultura della sinistra riformista e libertaria rappresentata oggi dal partito socialista.” Venturino ritorna anche sulla decisione presa a suo tempo di abbandonare il Movimento 5 Stelle nelle cui file era stato eletto: « Già da subito, dopo il successo del movimento in Sicilia, ho capito che non c’era libertà di mandato per gli eletti e che tutto era subordinato alle strategie nazionali di Grillo. Alcune idee cresciute intorno al movimento erano valide per rinnovare il sistema Italia, ma l’assolutismo che regna al suo interno ha tradito lo spirito di partecipazione originario che era il vero ed unico ingrediente del cambiamento.»




 

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Piazza Armerina – Paolo Orlando autore di un un libro sulla vita di Padre Pio

Paolo Orlando, presidente del Centro Armerino Studi Amministrativi e Coordinatore Amici di Padre Pio di Piazza Armerina, presenterà ufficialmente nei prossimi giorni un libro dedicato alla vita di Padre Pio del quale è autore. “Il volume contiene – afferma Orlando – la stravolgente ma straordinaria vita del Frate prima e del Santo di Pietrelcina dopo,  descritta senza pretese  ed inserendo alcune foto ed immagini a volte non solite per una faticosa ma piacevole personale esperienza nel descrivere una movimentata storia spesso avvolta anche da misteri”. La pubblicazione non ha scopo di lucro. Ogni offerta verrà utilizzata a favore di opere umanitarie

 

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Piazza Armerina. Dibattito sull’informazione in merito al MUOS e guerre

 Il libro “Il  MUOStro di Niscemi e le guerre del XXI secolo” di Antonio Mazzeo ripercorre le tappe di una vicenda che continua a registrare colpi di scena, inattività delle forze politiche, connivenze e omissioni. Ne hanno discusso a Piazza Armerina attivisti, cittadini e rappresentanti delle istituzioni. Al dibattito,  tenuto mercoledì 12 febbraio presso l’Auditorium del Liceo Scientifico, il sostegno dell’amministrazione comunale arriva con le parole del vicesindaco Giuseppe Mattia che ha ricordato come sindaco e giunta  abbiano sempre supportato le azioni del Comitato Locale No MUOS. Il consigliere comunale Laura Saffila ha espresso interesse per la problematica e i rappresentanti delle associazioni di Piazza Armerina, Paola Di Vita per Legambiente, Giuseppe Maria Anzaldi per Italia Nostra e Piero Lo Bartolo per Emergency, hanno ribadito la condivisione della mobilitazione sul MUOS, la difesa dell’ambiente e della pace. Il moderatore del dibattito, Gianluca Murella, ha dato spazio ai lavoratori dell’ex IPAB di Piazza Armerina, in stato di agitazione per la salvaguardia del posto di lavoro; Giovanna Cosenza, loro rappresentante, ha  messo in evidenza come la crisi del welfare si leghi all’aumento delle spese per la militarizzazione.


 


Ornella Muni ha illustrato il contenuto del libro di Mazzeo e ha evidenziato come il vuoto dell’informazione ufficiale viene continuamente riempito dalla comunicazione “dal basso” che permette ai cittadini di conoscere quello che succede in Contrada Ulmo dove il MUOS (Mobyl Users Objective System) è fortemente contrastato dalla popolazione di Niscemi e dei comuni siciliani. Il rappresentante dell’ANPI, Gaspare Di Stefano, ha messo in correlazione la vicenda MUOS con il continuo stravolgimento della Carta Costituzionale riprendendo quanto dichiarato da illustri costituzionalisti in numerosi dibattiti.  Antonio Mazzeo ha sottolineato come  il sistema satellitare di comunicazione che i  Marines USA stanno istallando in contrada Ulmo servirà, tramite emissione di onde elettromagnetiche,  a mettere in comunicazione tutti i mezzi armati, dal semplice soldato alla grande portaerei e ai droni, per la guerra perenne nel pianeta che ha come avamposto la Sicilia nel Mare Mediterraneo. La discussione ha riguardato anche le operazioni, come Mare Nostrum, di contenimento delle migrazioni e le  cattive condizioni di vita riservate ai  migranti  nei centri come il CARA di Mineo. Cinzia Vella, psicologa, è intervenuta sulle attività di accoglienza e di integrazione che è stato possibile attuare finora  nella città di Piazza Armerina che sta ricevendo, in queste ultime settimane, gruppi numerosi di migranti.


 



Salvatore Giordano e Nicola Arboscelli  hanno  reso noto  che i movimenti Acqua Bene Comune, No TRIV e la Rete Rifiuti Zero, in convention a Pergusa l’otto febbraio,  hanno espresso ufficialmente la condivisione della lotta No MUOS. Hanno quindi comunicato  i prossimi appuntamenti sui temi dibattuti: domenica 16 febbraio, ore 9.30, concentramento davanti al CARA di Mineo, sabato 22 febbraio ore 9.00, manifestazione  a Caltanissetta per protestare contro la repressione delle azioni degli attivisti e sabato 1° marzo, grande  manifestazione popolare  in contrada Ulmo, nella sughereta di Niscemi, per gridare,  a chi non vuol sentire, che la gente non vuole il MUOS, le antenne già attive e la guerra.



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Il Sindaco Miroddi a Ferrara il 28 febbraio

Il 28 febbraio il Sindaco Filippo Miroddi si recherà a Ferrara per partecipare alla riunione dell’associazione che raggruppa le città sede di beni protetti dall’Unesco. All’ordine del giorno della riunione è prevista la discussione sul bilancio consuntivo del 2013 e quella relativa alla partecipazione a Expo2015 da parte dell’associazione.


 

 

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Letta al capolinea, Renzi: “Grazie, ma serve nuovo Governo”

Ore 18:20 – Letta domani andrà al Quirinale per rassegnare le dimissioni dalla carica di Presidente del Consiglio. Ecco il comunicato: “A seguito delle decisioni assunte oggi dalla direzione nazionale del partito democratico, ho informato il presidente della repubblica, Giorgio Napolitano, della mia volontà di recarmi domani al quirinale per rassegnare le dimissioni da presidente del consiglio dei ministri”.


 


Ore 18:05 – La Direzione Nazionale vota l’ordine del giorno proposto da Renzi: 136 favorevoli, 16 contrari e 2 astenuti.


 


Ore 16:30 – Mentre continuano gli interventi dei membri della Direzione Nazionale, con Gentiloni, Burlando e Speranza che hanno parlato dopo Cuperlo, arriva la precisazione dalla presidenza: il voto sul documento illustrato da Renzi nella sua relazione ci sarà in ogni caso. Di seguito l’intervento di Pippo Civati, che attacca subito: “Mi dispiace di non unirmi al coro di questa direzione, non si può parlare di scelta obbligata. Questa è una scelta politica, quella di sfiduciare Letta. Peraltro senza alcun rispetto per le persone”. Poi la polemica continua: “La mia ambizione è quella di ridare la parola ai cittadini, per vincere le elezioni con quel consenso di cui è interprete proprio Matteo Renzi. Ora stiamo facendo un passaggio che non è proprio democratico, con atteggiamenti bizzarri di chi giusto una settimana fa diceva che il Governo Renzi era pura fantascienza”. Prima ai nostri microfoni aveva confermato:



 

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“Dialoghi alla Kore”: giovedì 20 febbraio dibattito con il procuratore Giovanni Salvi

Nuovi grandi eventi per “Dialoghi alla Kore”, la manifestazione culturale organizzata dall’Università di Enna e coordinata dal giornalista Salvo Fallica. Si riparte nel 2014 con grandi protagonisti ai seminari-dibattiti: il procuratore della Repubblica di Catania, Giovanni Salvi, la storica firma delle pagine culturali de La Repubblica, Paolo Mauri, il celebre artista Nino Frassica.


 


Giovedì 20 febbraio alle ore 10.30 appuntamento con il Procuratore Giovanni Salvi. . Si parlerà della lotta contro la mafia, di lotta alla corruzione, di contrasto alla criminalità. Il procuratore Salvi in dichiarazioni pubbliche ha insistito più volte sul fatto che la legalità va perseguita in ogni ambito e settore, non solo nelle grandi battaglie ma anche nelle piccole cose della vita quotidiana.
La Procura di Catania guidata da Giovanni Salvi ha ottenuto e sta ottenendo grandi risultati su tutti i fronti della battaglia per la legalità. Salvi già ai vertici dell’Associazione nazionale dei magistrati, è stato in prima linea contro il terrorismo, è stato ed è in prima linea nella lotta contro la mafia. Oltre che sul piano della repressione il Procuratore insiste molto sul valore educativo della formazione alla legalità, sulla dimensione pedagogica, ed infatti partecipa a dibattiti pubblici nelle scuole per testimoniare il valore della legalità. Nel dibattito alla Kore, moderato e coordinato da Salvo Fallica, il procuratore Salvi affronterà queste tematiche.


 


Al dibattito parteciperà il presidente dell’ateneo Cataldo Salerno. Come sempre nel modello dialettico-interattivo de “Dialoghi alla Kore” gli studenti universitari saranno protagonisti con domande ed interventi. Il presidente Salerno spiega: “E’ un evento molto importante per l’ateneo, una riflessione teorica, morale, legata all’attualità. La legalità è un valore etico e concreto, è il presupposto del vivere civile, della democrazia. Questo dialogo consentirà agli studenti di confrontarsi con un prestigioso protagonista della lotta per la legalità, con un fine giurista, un magistrato esemplare”. Il rettore Gianni Puglisi più volte ha messo in evidenza che la filosofia di “Dialoghi alla Kore” è quella di stimolare criticamente gli studenti di tutti i corsi e le facoltà a confrontarsi con i vari campi del sapere, un approccio multidisciplinare ed interdisciplinare. “La riflessione critica sui saperi, l’applicazione delle categorie concettuali delle diverse discipline alle tematiche fondamentali dell’attualità vuol dire ampliare gli orizzonti della conoscenza. Vuol dire confrontarsi in maniera aperta e libera con i saperi e la vita. Perché la cultura è dimensione vitale, dinamica, in fieri”.


 
Protagonisti di eccellenza nel cartellone dei “Dialoghi alla Kore”


Intellettuali, scrittori, giornalisti, editorialisti, registi, artisti, protagonisti della storia d’Italia sono coloro che animeranno la nuova stagione de “Dialoghi alla Kore”.
Grande interesse ed attesa per l’incontro previsto con Nino Frassica. Al dibattito ci saranno anche il regista de “La scomparsa di Patò”, Rocco Mortelliti e protagonisti del mondo della comunicazione.
Per il 27 febbraio è già in programmazione il dialogo con Paolo Mauri, storica firma delle pagine culturali de “La Repubblica”.
Il 4 marzo si tratterà il tema “La Sicilia fra realtà e stereotipi”, immagini dell’isola dall’interno e dall’esterno nel dialogo con Antonello Piraneo, caporedattore della cronaca de “La Sicilia”, e Stefano Arcobelli inviato de “La Gazzetta dello sport”, esperto di Olimpiadi. Riflessioni sul tema fra informazione, sport, cultura e mondo sociale.
Il 3 aprile dialogo con l’antropologo Mario Bolognari su “La costruzione del mito di Taormina. Immagini della Sicilia e del Sud fra stereotipi e contraddizioni”.
Da non perdere il dibattito del 10 aprile su “Il riformismo, la storia e la politica italiana”, dialogo con Emanuele Macaluso.
In calendario tanti altri appuntamenti, fra questi il dibattito sul giallo siculo con lo scrittore Santo Piazzese ed il narratore (e giornalista Rai) Gian Mauro Costa. Fra i protagonisti vi saranno anche Francesco Merlo, “La Repubblica”, Giuseppe Di Fazio, caporedattore centrale de “La Sicilia”, Sebastiano Messina, giornalista “La Repubblica”, lo studioso di letteratura, Silvano Nigro.

 

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Piazza Armerina – Polemica sui dissuasori di parcheggio rimossi davanti alla chiesa di San Giuseppe.

 Ha fatto discutere la decisione dell’Amministrazione di rimuovere i dissuasori di parcheggio nella zona antistante la chiesa di San Giuseppe di via Mazzini che lo scorso anno erano stati installati per volontà del precedente sindaco, Carmelo Nigrelli.
La rimozione ha suscitato una serie di commenti negativi in particolar modo sui Facebook dove alcuni utenti hanno anche sollevato il problema dei prospetti esterni delle abitazioni del centro storico tinteggiati con “molta fantasia”. Un problema, quest’ultimo, che noi di Start avevamo già sollevato nell’ottobre dello scorso anno con QUESTO ARTICOLO.




Da quanto si è appreso sia i dissuasori sia il problema delle facciate sono stati oggetto di una verifica da parte della Soprintendenza di Enna che avrebbe  intimato al comune di rimuovere i primi perché mai autorizzati e di prendere provvedimenti contro i proprietari delle abitazioni non in regola con le norme relativa al rifacimento dei prospetti.



Il sindaco Miroddi, per chiare tutti gli aspetti della vicenda, interviene nel dibattito :« non potevo sottrarmi ad un ordine perentorio da parte della Soprintendenza di Enna che mi ha intimato di rimuovere i dissuasori. Ho chiesto in concomitanza della stessa rimozione di essere autorizzato a sistemare dei vasi che proteggessero  lo spazio antistante la chiesa di San Giuseppe ma mi è stato risposto che prima era necessario riportare la situazione allo stato originario e poi richiedere una nuova autorizzazione.»


 


Non ci resta che attendere che la Soprintendenza chiarisca per quale motivo non può concedere l’autorizzazione a sistemare dei semplici vasi prima della rimozione dei precedenti dissuasori e, inoltre,  per quale motivo una città che vuole proteggere i propri monumenti storici  dallo smog e dai danni causati dalle auto debba comunque chiedere uno specifico permesso e non debba limitarsi ad una comunicazione che sarebbe più che sufficiente.


 


Per quanto riguarda le facciate delle case sono state effettuate le segnalazioni necessarie agli organi comunali competenti. I proprietari delle abitazioni e dei locali commerciali  che presentano un prospetto irregolare potrebbero essere multati e costretti ad adeguarsi alle normative vigenti.


 


 

 

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Abolizione delle province, il PD : giudizio negativo sulla proposta “romana”

Il Partito Democratico della Provincia di Enna sulle legge di riforma delle Province siciliane intende esprimere in maniera ferma il proprio giudizio negativo sulla proposta “romana” approdata in questi giorni all’ARS.
Una nuova architettura istituzionale in Sicilia, dovrebbe guardare con lungimiranza al potenziamento  delle funzioni decentrate nei territori, favorendo una maggiore competitività dei territori stessi su scala nazionale ed europea, sia in contesti metropolitani che in ambiti extrametropolitani. La scelta operata, dietro  lo sterile e probabilmente non veritiero dibattito sulla riduzione della spesa pubblica, sembra accontentare solo equilibri campanilistici legati a singoli protagonisti della vita politica regionale..


 



 Il Pd della Provincia di Enna denuncia il rischio che, scelte avventate, possano produrre un aumento dei centri di spesa senza migliorare il ruolo e le funzioni degli enti intermedi. Sarebbe più opportuno che l’Assemblea affrontasse una discussione sulla redistribuzione dei poteri e sulla riorganizzazione delle competenze tra gli enti territoriali dello stato, snellendo l’elefantiaco apparato burocratico della Regione Siciliana e avvicinando ai territori i centri decisionali e di programmazione .


 



La non chiara previsione delle caratteristiche e delle modalità di composizione dei consorzi, non basata sulla definizione delle competenze dell’ente intermedio e delle conseguenti modifiche innescate verso l’alto, nella Regione, e verso il basso, nei Comuni,  rischia tra l’altro di produrre una frammentazione delle identità territoriali faticosamente costruite nei decenni passati, innescando meccanismi di competizione campanilistica tra i comuni che vorranno insinuarsi tra le crepe di una legislazione incompiuta e un vero caos istituzionale.
Infatti, abolendo sia il limite massimo di consorzi da costituire che i vincoli che i comuni dovranno rispettare prima per uscire dai consorzi  attuali, si profila  una condizione di confusione e indeterminatezza che difficilmente potrà essere gestita, e che darà sfogo ad ingovernabilità e propaganda.
Le modalità di individuazione delle modalità di elezione degli organismi di governo, deve essere conseguente alla definizione delle competenze e delle funzioni e garantire il processo democratico di espressione del voto da parte dei cittadini.
        


Partito Democratico
Direzione Provinciale

 

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Abolizione del finanziamento pubblico dei partiti

 Da alcuni giorni è in corso al Senato la discussione sul decreto del governo, relativo alla abolizione del finanziamento pubblico dei partiti.
Decreto che se nel suo titolo parla di abolizione ,nel suo contesto parla della ripartizione annuale di un 2 x 1000 che i cittadini potranno indicare in sede di dichiarazione dei redditi.
Inoltre il provvedimento prevede un periodo di quattro anni per la sua completa attuazione.
Seguendo la diretta televisiva della discussione ho notato numerosi  interventi, da diverse parti politiche, per modificare in senso peggiorativo il decreto già approvato dalla Camera.
Avendo trattato questo problema, con diverse mie note pubblicate sempre su questa rubrica, ho voluto ripescare la mia formale denunzia presentata in data 15 maggio 2012 alla Procura della Repubblica di Roma ed alla Procura Generale della Corte dei Conti di Roma ,pubblicata lo stesso giorno in questa rubrica e che, per buona memoria ,è possibile LEGGERE QUI .


 


Sarà stato un caso, ma riscontrando le date, ho notato che la mia denunzia è stata presentata il 15 maggio, mentre  il 2 ottobre del 2012 a Roma venne arrestato il sig.Franco Fiorito, ex capogruppo del  P.d.L della Regione Lazio, successivamente condannato a 3 anni ed 4 mesi di reclusione , per essersi appropriato di oltre un milione di euro dai fondi del gruppo regionale del P.d.L.
Anche se il decreto in esame non soddisfa pienamente le attese di tutti, speriamo che il Parlamento non affossi questo tentativo.
Quando il popolo italiano, con un risultato “bulgaro” di oltre il 90%, approvò l’abolizione del finanziamento dei partiti, il parlamento di allora , modificandone il titolo in rimborso elettorale, riuscì ad approvare una norma che ne raddoppiò il costo.

 

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Iscrizione corsi professionali abilitanti per il settore alimentare

La Confartigianato informa, che si stanno per chiudere le iscrizioni al corso professionali abilitante per l’esercizio di attività commerciali nel settore merceologico alimentare e per la somministrazione di alimenti e bevande. A coloro i quali frequenteranno il suddetto corso sarà rilasciato dall’Assessorato Regionale Cooperazione e Commercio un attestato di idoneità necessario per avviare un’attività commerciale di generi alimentari, ortofrutta, prodotti ittici, macelleria, pasticceria e gelateria per asporto, bar – caffè – ristorante – pub – pizzeria – birreria – tavola calda.


Coloro i quali sono interessati possono recarsi presso i locali dell’Associazione siti in Enna – Via Borremans 53/f  o contattare i seguenti numeri 0935/531905 – 0935/535012


 

 

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Vasily Lotario di Piazza Armerina candidata all’Assemblea regionale Pd a sostegno di Fausto Raciti

Si è aperto in Sicilia, con la presentazione delle liste, l’ultimo round per la  corsa a tre alla segreteria regionale del Pd, le primarie che si terranno domenica 16 febbraio dalle 8 alle 20 nei seggi e gazebo allestiti in tutti i comuni della Sicilia. I candidati, Fausto Raciti, Antonella Monastra e Giuseppe Lupo, lunedì hanno consegnato alla commissione regionale per il congresso del Partito democratico le liste provinciali collegate alla loro candidatura (visibili sul sito del Pd siciliano: http://www.pdsicilia.it/), tutte con alternanza uomo-donna. I componenti dell’Assemblea regionale Pd, il parlamentino democratico siciliano, saranno 180 e  verranno  eletti con il sistema proporzionale delle primarie per la scelta del segretario regionale.


 



Nel collegio Enna-Caltanissetta, con la lista “Sicilia Più” a sostegno di Fausto Raciti, il favorito, spicca il nome di Vasily Lotario, componente della direzione provinciale del Pd di Enna, unica esponente del Pd di Piazza Armerina candidata all’Assemblea regionale del partito, nei primissimi posti tra i diciassette delegati spettanti al territorio (è sesta). E’ un evidente riconoscimento per la città di Piazza Armerina e per il circolo locale del Pd, che ha sempre fornito prova all’interno del partito democratico provinciale di costituire un vivace luogo di dibattito politico con posizioni variegate e caratterizzato da un palese pluralismo di idee. Una candidatura, quella di Vasily Lotario, che partendo da una spiccata sensibilità di sinistra e da una lunga militanza di partito e al servizio della collettività, si colloca nell’ottica dell’unità del partito e della volontà di puntare a Piazza Armerina come in tutta la provincia su una classe dirigente nuova, seria, capace; linee direttrici tracciate a livello regionale proprio da Fausto Raciti, 29 anni, già segretario nazionale dei GD, candidato alla segreteria del Partito democratico in Sicilia, personalità di sinistra di alto profilo con un progetto complessivo di sintesi di sensibilità diverse e con l’obiettivo di un partito rinnovato, aperto, plurale ed incisivo nelle scelte politiche relative allo sviluppo socio-economico-culturale della Sicilia.


 


A Piazza Armerina si vota domenica 16 febbraio dalle 8 alle 20 in un unico seggio presso l’Art Cafè sito in via Roma n. 152. Le primarie sono aperte a tutte le elettrici e gli elettori che abbiano compiuto i 16 anni di età. Al seggio saranno richiesti un documento di identità e la tessera elettorale. Si vota segnando sulla scheda elettorale con una X il nome prestampato di RACITI; in questo modo si esprime il voto sia per il candidato segretario regionale Fausto Raciti sia per la lista dei candidati a lui collegata (“Sicilia più”) e visionabile presso il seggio stesso. Non si deve esprimere la preferenza, ciò significa che non si deve scrivere il nome di alcun candidato della lista collegata, a pena di nullità del voto.



 

 

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Pd Enna:”Sospendere la richiesta di pagamento TIA”

Il Partito democratico della Provincia di Enna invita l’ATO Rifiuti a sospendere immediatamente le bollette per l’anno 2007. Tale provvedimento va sospeso almeno fino a quando l’ATO e i Comuni non interverranno in maniera chiara, determinando la legittimità o meno dell’atto e, qualora dovessero sussistere dubbi sulla sua fondatezza, si invita l’ATO ad agire in maniera conseguenziale. Appesantire in questo momento le famiglie della provincia di un ulteriore costo, con un provvedimento privo di certezza giuridica e tecnica è, in questo momento, inopportuno e rischia di vanificare gli sforzi compiuti dalle amministrazioni per rendere sostenibile e chiara al cittadino l’imposizione dei tributi locali. La sospensione del provvedimento appare dunque l’atto più utile nelle more di una soluzione che auspichiamo giunga in tempi brevissimi.


        Il Segretario Provinciale
            Sen. V. Crisafulli


 


 In riferimento agli avvisi di pagamento emessi dalla società Ennaeuno Spa, il Segretario cittadino del Partito Democratico del Comune capoluogo, Tiziana Arena, dichiara:
“Le richieste di pagamento TIA per l’anno 2007 emesse dalla società Ennaeuno Spa hanno generato in quest’ultimo mese preoccupante disorientamento dei cittadini. Disorientamento che è stato solo parzialmente attenuato dalla dichiarazione dell’Amministrazione Garofalo di forti dubbi di illegittimità ed arbitrarietà sull’emissione delle stesse per l’anno 2007”.
“Il Partito Democratico a difesa della serenità delle famiglie ennesi, che vivono già in un clima di grande disagio economico, intende proporre, in attesa che venga chiarito, in termini legali e tecnici, il presunto vizio di illegittimità sull’applicazione della tariffa, la revoca delle richieste di pagamento avanzate a titolo di TIA per l’anno 2007. Tale iniziativa, come stabilito dagli organismi dirigenti del Partito Provinciale, perché possa sortire gli effetti desiderati, sarà portata avanti da tutti i circoli PD della Provincia”.

 

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Governo appeso ad un filo: oggi Renzi chiederà di sfiduciare Letta?

Nella conferenza stampa convocata da Letta ieri sera il presidente del Consiglio conferma la propria intenzione di andare avanti e presenta il progetto Impegno Italia dove in cinquanta punti, dai diritti per le coppie conviventi alla promozione di nuova occupazione, dalla riduzione del costo dell’energia al sostegno alle imprese, dallo ius soli alla lotta al gioco d’azzardo patologico, viene tracciato un percorso sui cui binari dovrebbe muoversi il prossimo governo dal lui presieduto.


 


Una sfida a viso aperto a Renzi che oggi deciderà se raccoglierla e presentare la sfiducia in Parlamento all’attuale esecutivo, mossa che porrebbe Letta nella condizioni di dover rassegnare le proprie dimissioni nelle mani del  Capo dello Stato e aprirebbe le porte dell’esecutivo al segretario del Partito Democratico.


Una giornata politica da seguire minuto per minuto anche attraverso i social network e le dichiarazioni istantanee dei due leader che gli utenti di StartNews possono trovare sulla pagina twitter live.


 


 



 

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Barrafranca : ubriaco alla guida di un’auto e senza patente non si ferma all’alt della polizia

Continua l’impegno della Sezione della Polizia Stradale di Enna sotto la direzione del Vice Questore Aggiunto Dott. Fabio D’Amore, nell’attività finalizzata alla prevenzione e repressione delle violazioni al Codice della Strada e per garantire la sicurezza della circolazione veicolare. In particolare, giorno 7 febbraio una pattuglia della Polizia Stradale di Enna impiegata di vigilanza stradale in viabilità minore, alle ore 22.15 circa, durante un posto di controllo effettuato in Barrafranca (EN) viale Signore Ritrovato, intimava l’ALT con l’apposito paletta di segnalazione ad un’autovettura Fiat Panda di colore grigio. Il conducente invece di fermarsi si dava a precipitosa fuga.


Gli Agenti della Polstrada riuscivano a vedere distintamente la persona che si trovava alla guida, trattandosi di un giovane con un capellino, ma trovandosi in quel momento in un centro abitato ed al fine di evitare pericolo agli utenti della strada, desistevano dall’intendo di mettersi immediatamente all’inseguimento di tale autovettura, anche in considerazione del fatto che avevano identificato il veicolo attraverso il numero di targa ed avevano ben visto la persona che si trovava alla guida.


Da accertamenti esperiti nell’immediatezza, veniva accertata la proprietà dell’autovettura in questione, che risultava essere di un individuo di Barrafranca. Pertanto gli uomini della Stradale si portavano presso tale abitazione, ove accertavano che il proprietario era di recente venuto a mancare e che l’autovettura veniva usata di frequente dal figlio. Successivamente giungeva sul posto a piedi il figlio, il quale veniva identificato dagli Agenti quale conducente che, poco tempo prima, non si era fermato all’ALT della pattuglia. Questi, interrogato, cadeva in contraddizione e posto di fronte alle insistenze degli operatori della pattuglia, dichiarava di non essersi fermato perché non aveva mai conseguito la patente di guida. Inoltre, il giovane nel raccontare ciò dimostrava palesi difficoltà nell’eloquio e spesso pronunciava frasi disconnesse.


Inoltre, gli operatori si accorgevano che l’individuo mostrava di avere un forte alito vinoso. Alla fine lo stesso confessava di avere fatto uso di alcool nella stessa serata. Sottoposto a controllo preliminare a mezzo Alcool-Blow e, successivamente, a mezzo etilometro, si evinceva un tasso alcolemico di 0.94 gr/l. Per tale motivo il sig. P.C., nativo di Piazza Armerina, di 33 anni, con vari pregiudizi di Polizia, veniva deferito all’Autorità Giudiziaria competente per guida in stato di ebbrezza e per essersi posto alla guida sprovvisto della patente di guida perché mai conseguita. Inoltre, il veicolo veniva sottoposto a fermo amministrativo

 

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PD – Elezione del Segretario e dell’Assemblea Regionale del Partito Democratico. Il 16 le primarie

Primarie del Partito Democratico: giorno 16 febbraio 2014 presso l’Art Cafè Roma Giorno 16 febbraio si terranno le primarie per l’elezione del Segretario e dell’Assemblea Regionale del Partito Democratico. La convenzione regionale ha proclamato i tre candidati, Fausto Raciti, Giuseppe Lupo ed Antonella Monastra. A Piazza Armerina il seggio sarà istituito presso L’Art Cafè Roma, Via Roma 152. Sarà possibile votare dalle 8.00 alle 20.00. Le primarie sono aperte a tutte le elettrici e gli elettori purché abbiano compiuto i 16 anni di età. Al seggio verrà richiesto un documento di identità; non è previsto il versamento obbligatorio di alcun contributo. Il Coordinatore di Circolo Ilenia Adamo

 

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Piemonte: si torna alle urne. Il Consiglio di Stato boccia il ricorso di Cota

Ora è davvero ufficiale: il Piemonte torna al voto. Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato dal Presidente della Regione, Roberto Cota, contro la sentenza del Tar che ha annullato le elezioni regionali 2010, confermando in pratica l’irregolarità di quella consultazione e stabilendo così l’azzeramento dell’assemblea regionale. ”Il Consiglio di Stato – si legge infatti nel dispositivo finale dell’ordinanza – in sede giurisdizionale, previa riunione degli appelli, respinge le istanze cautelari e mantiene ferma l’esecutività della sentenza appellata”. In altre parole, l’esito di quel voto che ha rinnovato gli organi di Palazzo Lascaris resta perciò annullato e si dovranno indire nuove elezioni. Nel comunicato si legge ancora che ”la controversia riguarda la materia elettorale, che è disciplinata da speciali procedure acceleratorie, in considerazione della necessità di definire rapidamente quali siano le Autorità titolari di poteri pubblici nell’assetto costituzionale”.


 



Le reazioni – “La sentenza è una vergogna”, ha detto il segretario della Lega Salvini aggiungendo che, con le elezioni, “torneremo a vincere alla faccia dei poteri forti”.  Sergio Chiamparino, candidato in pectore del centrosinistra, ha commentato così la sentenza: “Sono contento come cittadino: che vinca il centrodestra o il centrosinistra, tra pochi mesi il Piemonte tornerà ad avere certezze”. L’ex presidente Mercedes Bresso, dalla cui iniziativa è stata innescata la diatriba che ha portato a questa sentenza, commenta così: “Giustizia è fatta, questa volta definitivamente. Finalmente si mette la parola fine a un governo illegittimo. E’ stata una battaglia lunga e dura, ma sono lieta. Ora i tempi per andare a votare accorpando le regionali con le europee e le amministrative ci sono tutti”.



 



 

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Letta: “Mio progetto convincerà tutti”. Napolitano: “Governo? La parola al PD”

Ore 22.00 – Napolitano: “Con Letta affrontato temi governo, la parola al PD” – ”Con il premier Letta abbiamo parlato delle cose all’ordine del giorno del governo, rapidamente perché avevamo tutti e due degli impegni”. Con queste parole il capo dello stato ha risposto ai cronisti che chiedevano se fosse a rischio la stabilità di governo. “Sul governo la parola al Pd”, ha poi detto ai reporter che gli chiedevano se ormai si dovesse aspettare la segreteria del Pd di giovedì prossimo per capire qualcosa della situazione politica.


Ore 19.30 – Alfano: “Il Pd dica se sostiene Letta” – Il vicepremier, Angelino Alfano, difende il presidente del consiglio Letta e chiede al Pd di fare chiarezza. “Ho sentito Letta e gli ho detto che noi siamo pronti ad andare avanti ma anche che questa stessa disponibilità deve ottenerla dal Pd, che deve chiarire se intende continuare a sostenere il governo o meno”, ha detto il leader del Nuovo Centrodestra.



Ore 18:00 – Continuano ad essere insistenti le voci che vogliono come imminente una “staffetta” a Palazzo Chigi fra Enrico Letta e Matteo Renzi. Nella sostanza la situazione è nota: da una parte Giorgio Napolitano che si è detto indisponibile a riportare il Paese alle urne e spinge perché il Partito Democratico torni a sostenere Letta in maniera convinta, dall’altra Matteo Renzi convinto che “un semplice rimpasto” non basti a rilanciare l’azione di Governo e determinato a non concedere sconti a Letta. In mezzo tutti gli altri, con le prime avvisaglie di un crescente nervosismo testimoniate anche dallo strappo di Scelta Civica, con Romano che spiega: “Enrico Letta è uomo di grande esperienza e sensibilità istituzionale. Sono sicuro che lui per primo comprenda l’esigenza di voltare pagina davvero, aprendo una nuova fase della storia politica di questo paese e arrivando rapidamente ad un nuovo governo che sia guidato anche da un’altra personalità”. E Alfano ripete:



Il Premier Enrico Letta si è recato al Quirinale stamane per incontrare il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano “per parlare delle prospettive di governo e delle scelte da fare”, pur sottolineando  che “naturalmente i colloqui con il Capo dello Stato per loro natura sono riservati”. Successivamente, a margine della visita alla Bit di Milano ha annunciato: “Nelle prossime ore presenterò il patto di coalizione alle forze politiche che sostengono il governo. E sarà una proposta molto concentrata sui temi economici che convincerà tutti i partiti, anche il Pd”. Letta ha anche assicurato che uno degli obiettivi del patto sarà “il rilancio dell’economia. Il progetto di governo che presenterò è convincente e sono convinto che convincerà tutti i partiti che lo sostengono, anche il Pd. Ho incontrato questa mattina Napolitano e abbiamo parlato sulle prospettive di governo e le scelte da fare”. Alla domanda sul perché Renzi vada di solito prima di lui al Quirinale, Letta ha replicato: “Non credo di dover rispondere”.


Intanto c’è stato uno slittamento di 48 del voto agli emendamenti sulla nuova legge elettorale, in modo che questo avvenga dopo la direzione del Pd, anticipata al 13 febbraio. E’ quanto è emerso a conclusione del comitato dei 9 della commissione Affari Costituzionali dove le modifiche del relatore Francesco Paolo Sisto sono state approvate a larga maggioranza, con il sì di Fi, Pd, Scelta civica e con l’”adesione tecnica” di Ncd. Hanno votato contro Popolari per l’Italia, M5s, Lega, Centro democratico. “Io mi fido del Pd e il Pd ne esce solo come una squadra unita. Se non portiamo a casa questo passaggio salta l’Italia e l’Italicum. Non salta solo una leadership ma tutto”, aveva detto ieri Matteo Renzi. Il segretario ha ribadito che il testo “non può essere modificato in modo unilaterale”. E alla minoranza che vuole l’emendamento Lauricella, per vincolare la legge elettorale alla riforma del Senato, ha risposto: “All’esigenza di tenere insieme legge elettorale e riforme non basta rispondere con un emendamento. La domanda è: il governo così com’è aiuta le riforme?”.



 



 

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Il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza si riunisce a Barrafranca

Il Prefetto di Enna Fernando Guida ha presieduto una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica convocata presso il Municipio di Barrafranca per esaminare la situazione della sicurezza in quel Comune, anche alla luce dell’omicidio avvenuto nella mattinata di domenica ed il cui movente è in corso di accertamento da parte degli organi investigativi. Il Prefetto Guida ha informato il Sindaco di Barrafranca dell’avvenuta implementazione dei servizi di controllo del territorio con un potenziamento anche del locale presidio dell’Arma dei Carabinieri.


 



Con l’occasione, è stata richiamata l’attenzione del primo cittadino sulla necessità di sensibilizzare la comunità di Barrafranca, nella quale l’omicidio ha destato particolare allarme, sul dovere civico di collaborazione con le Istituzioni, ai fini della prevenzione e della repressione dei reati, in un’ottica di sicurezza partecipata.
Per quanto concerne, in particolare, il ruolo dell’Amministrazione comunale il Prefetto ha sollecitato una più attiva collaborazione da parte del Corpo di Polizia Municipale, sia per quanto attiene ai servizi di controllo del territorio, sia sotto il profilo di un costante scambio di elementi informativi con le Forze di Polizia.
Il Comitato ha, inoltre, sottolineato la rilevanza del progetto di video-sorveglianza, finanziato dal P.O.N. Sicurezza del Ministero dell’Interno, per l’importante effetto deterrente e per l’utilità che il sistema stesso potrà rivestire per gli investigatori.
Al riguardo, il Sindaco ha assicurato il rispetto dei tempi previsti dal crono-programma e la volontà di realizzare l’impianto nel più breve tempo possibile.

 

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L’abolizione delle province in Sicilia

Uno dei quotidiani siciliani di domenica 9, su pagina intera, titolava “Giunta Crocetta, resa dei conti sulle province”. Chi è causa del suo mal pianga se stesso. Con la mia nota del 28 marzo 2013, pubblicata sempre da questa stessa testata, precisai  che l’abolizione in Sicilia dell’ ente provincia, solennemente annunziato da Crocetta con tanta enfasi non solo ai siciliani ,servendosi di molte TV nazionali, era semplicemente un bluff, dal momento che l’ abolizione delle province, e la contestuale nascita in Sicilia dei Consorzi di Comuni, era stata deliberata in Sicilia con la legge regionale del 3 giugno 1986, in attuazione del famoso art.15 dello Statuto.



La stessa legge prevedeva che ai  consorzi fosse data la nuova denominazione di “Province Regionali”. Crocetta, con un atto di minore importanza, avrebbe potuto regolare meglio l’attuale struttura delle nuove province. Il suo spirito innovatore, o forse ignorando l’esistenza della legge sopra richiamata, l’ha portato a creare una situazione di stallo, con la possibilità di vedere indette le nuove elezioni per il rinnovo dei consigli provinciali. L’avere voluto abolire le province già abolite, e creare i nuovi consorzi fra i comuni già creati, ha creato tutto questo baillamme nel tentativo di dare vita ad una nuova provincia, di cui tutti già ne indicavano il nome .


 


Angiolo Alerci

 

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Oasi di Troina . Continua la lotta del Deputato Mario Alloro

Continua l’impegno dell’On. Mario Alloro affinché gli impegni assunti dal Governo regionale in sede di VI Commissione parlamentare dell’ARS in favore dell’Oasi di Troina si traducano in fatti concreti. Si è infatti svolto, nei giorni scorsi, un incontro operativo presso l’Assessorato Regionale alla Famiglia, alla presenza dell’Assessore Esther Bonafede, del Sindaco di Troina, Fabio Venezia, dei rappresentanti del quadro dirigenziale dell’istituto troinese nonché dello stesso On. Alloro con l’obiettivo di concretizzare il promesso ripristino dei fondi derivanti dalle prestazioni assistenziali per un periodo pari a quello della convenzione precedente.


 



“Sono estremamente soddisfatto per il positivo esito dell’incontro, nel corso del quale l’Assessore Bonafede ha ribadito la volontà di sottoscrivere apposita convenzione triennale con la struttura sanitaria troinese, al fine di ripristinare il compenso per le prestazioni assistenziali, ovvero tutte quelle prestazioni di assistenza e supporto agli assistiti e ai loro familiari, garantendo così all’Oasi di Troina una somma pari a 4,5 milioni di euro all’anno”. Nei prossimi giorni verranno quindi definiti gli ultimi dettagli di carattere tecnico per consentire il definitivo avvio della convenzione.
 

 

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Piazza Armerina – Celebrata in Cattedrale la XXXVI Giornata della Vita dal tema “Generare futuro”.

Si è celebrata, presso la Basilica Cattedrale di Piazza Armerina, domenica 2 febbraio 2014, la XXXVI Giornata della Vita dal tema “Generare futuro”.
Durante l’omelia, il parrocco mons. Bognanni ricordato alcuni passi del messaggio inviato dalla Cei per la Giornata, a partire dalla raccomandazione alla tutela della vita in tutte le sue fasi: «Dal concepimento alla nascita, educando e rigenerando di giorno in giorno, accompagnando la crescita verso l’età adulta e anziana fino al suo naturale termine, e superare così la cultura dello «scarto». Si tratta di accogliere con stupore la vita, il mistero che la abita, la sua forza sorgiva, come realtà che sorregge tutte le altre».


 



La celebrazione ha visto protagoniste le mamme in dolce attesa e i bambini nati nel 2013, che sono arrivati numerosi in Cattedrale ed è stata organizzata dal parrocco Bognanni con la collaborazione del Gruppo 3F (Fede, Famiglia, Festa) della Basilica Cattedrale. Il Gruppo 3F si è recentemente costituito ed è composto da catechisti, genitori e giovani. Li unisce il comune impegno nella Fede e la volontà di creare comunità tra le famiglie a partire dai principi cristiani. La celebrazione è stata animata dalla schola cantorum diretta da Selenia Di Dio. Una benedizione particolare è stata impartita alle mamme, ai bambini e alle famiglie.


 


Presenza gradita è stata quella dell’amministrazione comunale, nella persona del vicesindaco Mattia, che ha così voluto sottolineare l’attenzione dell’amministrazione alla comunità cittadina. Al termine della celebrazione a tutte le mamme presenti sono stati donati dei kit resi disponibili da Humana Italia S.p.A. grazie all’intervento del dott. Michele Vasta, rappresentante della società per la Sicilia.
A tutti i bambini invece sono stati donati simpatici peluche.


 

 

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Piazza Armerina – I lavoratori della Casa di Riposo “San Giuseppe”: Unire tutte le Ipab siciliane

I lavoratori dell’IPAB “San Giuseppe”  di Piazza Armerina prendono atto che il Governo Regionale, ad oggi,  non intende assumere nessun impegno per il risanamento e il rilancio delle IPAB siciliane . Hanno incontrato prima la Dirigente regionale Dott.ssa Bullara e successivamente l’Assessore regionale Ester Bonafede hanno  ricevuto risposte negative non intendono impegnare capitoli di spesa straordinari per la questione ipab  Il diritto alla retribuzione non è più un diritto come non lo è più il diritto al lavoro . Il mantenimento dello Stato Sociale non rientra nelle loro priorità.


I lavoratori costituitisi in un comitato di lotta  cercano alleanze , ieri  in un incontro presso l’Assessorato  alle politiche sociali del comune di Piazza Armerina l’assessore Mattia si è assunto l’onere di aiutarci a costruire a Piazza Armerina una grande assemblea in tempi brevi con la partecipazione di tutti i rappresentati  istituzionali degli enti locali siciliane  interessati dalla presenza delle IPAB e invitando la Presidenza della Regione siciliana e i due assessorati competenti famiglia e salute a confrontarsi per la risoluzione positiva .
Comitato di lotta
Giovanna Cosenza

 

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Piazza Armerina. Il MUOS spiegato agli studenti.

Si è svolto in un clima di grande attenzione l’incontro tra studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore Leonardo da Vinci di Piazza Armerina e gli esponenti locali del Comitato No MUOS. Nell’Aula Magna dell’ITIS, sabato 8 febbraio ’14, la conoscenza di un’istallazione militare di proporzioni enormi  nel territorio in cui si vive è stato il tema di un’ora di attualità inserita nel calendario abituale delle lezioni per circa seicento studenti.
Il MUOS, il sistema satellitare di comunicazione che i  Marines  USA stanno installando in contrada Ulmo a Niscemi, a poco meno  di trenta chilometri da Piazza Armerina, continua a essere oggetto di forte contrarietà da parte dei cittadini del comprensorio e dell’intera Sicilia. Cittadini che si dichiarano poco ascoltati dalle forze  politiche “che spesso e volentieri fanno finta di non sapere o non si pronunciano, in attesa che tutto torni nel silenzio in cui l’intera vicenda è stata per anni”, dichiara Oriella, giovane mamma No  MUOS. L’informazione continua a essere il tema principale delle attività dei vari comitati della Sicilia che si apprestano a tenere un’altra grande giornata di mobilitazione il 1° marzo a Niscemi, in Contrada Ulmo.


 



Mercoledì 12 febbraio, alle ore 16,30, presso l’Auditorium del Liceo Scientifico di Piazza Armerina, il giornalista e saggista Antonio Mazzeo presenterà il suo ultimo libro sul MUOS “Il MUOStro di Niscemi. Per le guerre globali del XXI secolo” e il regista ragusano Giuseppe Firrincieli proietterà il film documentario “Come il fuoco sotto la brace” sui momenti più salienti della vicenda del MUOS di Niscemi. Gaspare Di Stefano,  esponente cittadino dell’ANPI, affronterà il tema della costituzionalità del MUOS e Ornella Muni, attivista del comitato locale, esporrà le ragioni e le prospettive della mobilitazione.  Gianluca Murella modererà il dibattito. 
Sempre nella giornata di sabato, il Comitato No MUOS di Piazza Armerina ha incontrato il Forum dell’Acqua Bene Comune, i No TRIV e Rifiuti Zero  riuniti nella convention regionale a Pergusa. I movimenti  hanno espresso la propria adesione alla manifestazione che si terrà nella mattinata del 22 febbraio a Caltanissetta per protestare contro la campagna repressiva messa in atto contro gli attivisti No MUOS. “Illegale è il MUOS, non la protesta”, hanno dichiarato, riservandosi di intraprendere altre iniziative di supporto alla mobilitazione.

 

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Dopo il caso Boldrini il caso Grasso


Da giorni assistiamo alla sovraesposizione mediatica, suo malgrado, della Presidente della Camera on.Boldrini per essere stata la prima ad applicare, in sede di approvazione di un decreto legge, la cosiddetta “ghigliottina”, scatenando l’ira dei parlamentari grillini che, attuando un estenuante filibustering, intendevano far decadere l’efficacia di un importante decreto legge.
Forse questa sovraesposizione è stata considerata utile e positiva dal Presidente del Senato Sen.Grasso, il quale ha trovato modo di applicare anche lui, per la prima volta, la costituzione di parte civile da parte del Senato, in un processo che vede imputato l’ex Presidente del Consiglio Berlusconi.
Atto questo che potrebbe anche considerarsi “atto dovuto”.
Ma il comportamento del Presidente Grosso merita alcune considerazioni:
 l’iniziativa non è stata autonoma del Presidente del Senato, ma è stata la Procura della Repubblica di Napoli “ a ritenere che il Senato potesse essere parte lesa nel procedimento”;
 il Presidente Grasso  ha richiesto un parere al Consiglio di Presidenza del Senato il quale ha risposto  in senso negativo;
 non tenendo conto del parere non vincolante fornito dal Consiglio di Presidenza, nella sua autonomia e responsabilità ha ritenuto di autorizzare la costituzione di parte civile.


 


Due considerazioni al riguardo è opportuno fare: 
 la prima,la sua iniziativa non è stata autonoma ma sollecitata da organi estranei al Senato, anche se molto vicini al Presidente Grasso
 la seconda avere mortificato il suo ufficio di Presidenza che, tenuto conto della decisione già presa, poteva benissimo non essere interessato al problema.
Ma  altra considerazione diversa potrebbe essere fatta.
Non quella di essere ancora  subordinato al suo vecchio ordine , ma di  iniziare una strategia politica in vista di possibili , probabili  e non lontani avanzamenti di carriera.
Strategia che l’ha  portato a remare contro, e che avrebbe potuto affossare gli sforzi di Renzi nel tentativo di realizzare quelle riforme che tutti si attendono, e che molti tenteranno con ogni mezzo di bloccare.
Ma l’ obbiettivo previsto, quello di creare le condizioni di una forte reazione da parte di Berlusconi per far saltare l’intesa raggiunta con Renzi non è stato raggiunto, dal momento che l’ex Presidente del Consiglio, intuendo il vero motivo della decisione adottata, ha confermato la validità dell’accordo.


 

 

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Enna – I sindacati incontrano il Prefetto Guida

Enna – I segretari generali confederali di Cgil, Cisl e Uil, Rita Magnano, Tommaso Guarino e Vincenzo Mudaro hanno incontrato nei giorni scorsi il nuovo Prefetto di Enna, Dr. Fernando Guida per manifestare la preoccupazione delle forze sindacali sull’emergenza occupazionale del territorio. L’incontro è servito a focalizzare l’attenzione sullo stato dell’economia e del lavoro in provincia di Enna.


Per Magnano, Guarino e Mudaro la mancanza di lavoro crea un forte malessere e disagio sociale, in un contesto già gravemente colpito dalla crisi, che rischia di minare la stessa sicurezza dei cittadini e creare tensioni incontrollabili. I Segretari Generali di Cgil Cisl e Uil hanno altresì rappresentato al Prefetto Dr. Fernando Guida , le difficoltà dovute ad infrastrutture carenti o obsolete, come quelle viarie, che creano ulteriore debolezza al tessuto produttivo ed economico del territorio.


I rappresentanti sindacali hanno evidenziato come sia necessario non abbassare l’asticella sulle misure di prevenzione, controllo e legalità per i cantieri, pubblici e privati, ed hanno rimarcato , altresì, la necessità di creare un forte collegamento fra gli organi di vigilanza e di controllo e le parti sociali, per il ruolo che le stesse svolgono a stretto contatto con le imprese e i lavoratori. Su questo, Cgil Cisl e Uil hanno ottenuto l’impegno del Prefetto Guida al coinvolgimento dei sindacati sulle tematiche che gli stessi vorranno segnalare rispetto ai temi della legalità.


I tre segretari generali alla fine hanno ringraziato il nuovo Prefetto Dr. Guida per l’attenzione e la sensibilità mostrata per i problemi dei tanti lavoratori, disoccupati, anziani che stanno vivendo momenti di grande difficoltà.

 

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Ucciso il titolare di un bar questa mattina a Barrafranca.

A Barrafranca, stamattina è avvenuto un tragico agguato: il proprietario di un bar è stato ucciso da un preciso colpo di pistola. Un uomo e’ entrato all’interno del ”Bar 2000” ed ha sparato al proprietario, Antonino Morabito, 41 anni, morto sul colpo. Il bar si trova nel centro della cittadina ennese e ci sarebbero diversi testimoni che hanno assistito alla scena, in più gli inquirenti sperano di ottenere maggiori informazioni dalle telecamere di sorveglianza del locale. Le autorità stanno iniziando a ricostruire il passato della vittima per cercare di comprendere quale possa essere stato il movente. Le indagini sono svolte dai carabinieri del Comando provinciale di Enna.

 

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Ieri blackout a Piazza Armerina dei telefonini TIM e della linea Adsl

Una strana concomitanza di eventi quella che si è verificata ieri a Piazza Armerina nel settore della comunicazione. Intorno alle 13 i telefonini della TIM hanno smesso di funzionare non consentendo neanche le telefonate di emergenza, mentre la linea ADSL di alcuni gestori come Telecom e Tiscali, sempre nello stesso orario, si è interrotta.
Contatta la Tim ha risposto attraverso la sua pagina Facebook che i tecnici già nel primo pomeriggio di ieri erano al lavoro e che il problema sarebbe stato risolto in breve tempo. La linea è ritornata solo intorno alla mezzanotte, mentre il collegamento ADSL è stato ripristinato nella notte.
I problemi di connessione non hanno riguardato solo Piazza Armerina, anche ad Enna, da quanto ci risulta, si sono interrotti i collegamenti sia dei telefonini TIM che della linea ADSL.

 

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No Tav, la procura di Torino: “Condannate Grillo a 9 mesi di carcere”

La Procura di Torino ha chiesto la condanna a nove mesi di reclusione per Beppe Grillo, nell’ambito di un processo sulle manifestazioni dei No Tav. Era il 5 dicembre 2010 e il leader del Movimento 5 Stelle era salito in Val di Susa, precisamente alla Baita Clarea, il presidio -ancora in costruzione- degli oppositori del treno ad alta velocità, in Val Clarea, a Chiomonte, al quale erano stati posti i sigilli. Lì improvvisò un comizio e si fece accompagnare all’interno del locale. Prima che questo accadesse, il comandante dei carabinieri della compagnia di Susa lo aveva avvertito che se avesse varcato la soglia della baita avrebbe commesso un reato. In quella stessa occasione, Grillo, davanti alle telecamere, mimò il gesto dei polsi ammanettati. Oltre al leader dei 5 Stelle, il processo vede imputate 21 persone per violazione di sigilli. I magistrati hanno chiesto una condanna identica a quella di Grillo per il leader Alberto Perino mentre è stata chiesta l’assoluzione per cinque militanti. Per gli altri le condanne richieste sono comprese tra i 6 mesi e un anno e mezzo di prigione e multe tra i 150 e i 900 euro.


 



 

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La “ghigliottina” parlamentare

La non facile attività parlamentare in quest’ultimo periodo, si è notevolmente aggravata a seguito della decisione della Presidente della Camera on.Boldrini di applicare la cosiddetta “ghigliottina”,  per troncare il filibustering dei gruppi di minoranza per ritardare o impedire la conversione di un decreto legge del Governo. Si tratta di due posizioni entrambi legittime .
Spesso  il filibustering è l’unica arma parlamentare in mano alle opposizioni e può essere sia tecnico-legale sia violenta. Quello verificatosi in occasione della conversione in legge del decreto IMU-Banca d’Italia è andato oltre  misura.



La cosiddetta “ghigliottina”, prevista dal regolamento del Senato e più volte utilizzata, è stata nel 2000 interpretata come utilizzabile dall’allora Presidente on. Violante anche da parte della Camera dei Deputati , per frenare l’eccesso di filibustering effettuato allora dal centro destra. Interpretazione accettata anche durante la Presidenza dell’On. Casini.
Ma da  nessuno dei due Presidenti venne utilizzata, anche se spesso ne venne minacciato l’utilizzo, minaccia che  determinava spesso la deterrenza. La reiezione di un decreto legge, per mancata deliberazione entro i sessanta giorni previsti dalla Costituzione   per effetto del comportamento dell’opposizione, non è accettabile in nessun sistema democratico.
Sarebbe la minoranza a deliberare e non la maggioranza. Inoltre c’è da considerare che il Presidente della Camera ha il dovere costituzionale di assicurare il voto dell’assemblea per la conversione in legge dei decreti. Purtroppo , mentre assistiamo a positivi effetti per la superata contrapposizione Berlusconi-Sinistra, dobbiamo assistere a spettacoli indecenti per la contrapposizione di un nutrito gruppo di parlamentari che ostacolano, con ogni mezzo, il regolare svolgimento dell’attività parlamentare.



 

 

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Piazza Armerina – Il Partito Democratico:”Azioni giudiziarie per tutelare Ilenia Adamo”

 In riferimento alle dichiarazioni fatte  dal vicesindaco Giuseppe Mattia nei confronti del Segretario del nostro circolo, Ilenia Adamo,  riteniamo un segnale di grave scadimento del confronto politico l’utilizzo di attacchi personali, specie se infondati come in questo caso. Il vicesindaco asserisce che il Segretario Ilenia Adamo avrebbe cumulato su di se’, durante la precedente amministrazione, tre diversi ruoli incompatibili tra loro: quello di consigliere comunale, quello di Presidente dell’Ordine degli Psicologi e quello di Presidente di una locale cooperativa sociale ( videointervista rilasciata alla testata online startnews.it). Le affermazioni del vicesindaco si connotano per la assoluta malafede e falsità. Ilenia Adamo nel 2008  fu eletta Consigliere Comunale: per ragioni di opportunità e per trasparenza si dimise immediatamente dal ruolo di Presidente e socio di quella cooperativa sociale, fino a quel momento ricoperto. All’interno dell’Ordine degli Psicologi della Regione Sicilia, fino al 2013 e’ stata Tesoriere e Coordinatrice del Gruppo di Lavoro Regionale “Professione e politiche sociali” per il quale ha condotto un’ importante ricerca su molti distretti sociosanitari, avendo la delega di rappresentare l’Ordine siciliano in tutti di i distretti sociosanitari previsti dalla L.328/00. La ricerca è pubblicata sulla rivista Psicologi & Psicologia anno XI, n. 7, Giugno 2008, pp. 12 e ss. ed consultabile all’indirizzo http://www.ordinepsicologisicilia.it/sites/default/files/rivista-2008-06-n7.pdf


 


Fallimentare è quindi il tentativo del vicesindaco Giuseppe Mattia di sviare l’attenzione dei cittadini dal vero problema che affligge attualmente questa città: povertà di contenuti, di competenze e di prospettiva dell’attuale amministrazione.


Fatte salve, pertanto, le iniziative giudiziarie che verranno intraprese a tutela della reputazione del Segretario Ilenia Adamo, il Partito Democratico di Piazza Armerina manifesta il proprio sdegno di fronte ad un siffatto modo di “fare politica” ed esorta il vicesindaco e la Giunta tutta ad adoperarsi per colmare, finalmente e nell’interesse dei cittadini, le gravissime lacune che caratterizzano l’attività dell’attuale amministrazione e che stanno guidando la nostra Città verso un inarrestabile declino.


 


Il Circolo del Partito Democratico di Piazza Armerina

 

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Piazza Armerina – La Onlus SCSP Farinato :”Ilenia Adamo si è dimessa il primo luglio del 2008”

Continua la querelle tra Ilenia Adamo, coordinatore del Partito Democratico,  e il Vice Sindaco Giuseppe Mattia. Abbiamo ricevuto una precisazione da parte della S.C.S. P. “Farinato” ONLUS nella quale ha operato la Dottoressa Adamo fino al primo luglio 2008.


  


 


 


 


 


“In relazione alle dichiarazioni  fatte dal Vicesindaco Giuseppe Mattia, comparse sul blog  del giornalista Roberto Palermo e nella videointervista pubblicata sul sito www.startnews.it, ritengo doveroso precisare che la Dott.ssa Ilenia Adamo si è dimessa dalla qualità di socio ed Amministratore Unico della S.C.S. P. Farinato ONLUS in data 01 luglio 2008, come risulta dal verbale dell’assemblea dei soci, in relazione alla sua elezione a consigliere nel Comune di Piazza Armerina. A nome di tutti i soci ed i dipendenti esprimo solidarietà a questa professionista che ha contribuito a creare importanti ed essenziali servizi per il territorio, come gli stessi operatori dei Sevizi Sociali del nostro Comune possono attestare. Spiace dovere constatare che si utilizzano attacchi personali ed infondati senza neanche conoscere la propria realtà ed i servizi di cui si è assessore delegato. Dal 1 luglio del 2008 io sono infatti amministratore unico nonché direttore della comunità alloggio per minori Nike, come tutti gli atti  e gli operatori dei servizi sociosanitari attestano.”


 


Dott.ssa Lorena Scarfia
Amministratore Unico
S.C.S. P. Farinato ONLUS

 

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Questa notte un altro furto in una gioielleria a Piazza Armerina

Secondo furto con scasso consumato a distanza di pochi giorni , con molte probabilità dalla stessa banda, ai danni di una gioielleria di Piazza Armerina. Questa volta è toccato alla ditta Elite di Via Garibaldi i cui proprietari, in piena notte, sono stati svegliati dal sistema di allarme che oltre ad avvisarli dell’intrusione è predisposto per allertare in automatico il comando dei carabinieri. La tecnica per penetrare nei locali è stata la stessa di quella utilizzata pochi giorni fa nella gioielleria Barbera di piazza Marconi: divelta la griglia di un tombino (lo stesso della precedente rapina) , lo hanno utilizzato per infrangere il vetro blindato di uno degli ingressi al negozio Elite.



I malviventi hanno arraffato quello che potevano dalle vetrine del piano terra e sono fuggiti via prima dell’arrivo dei carabinieri e dei proprietari. Magro il bottino, molto probabilmente solo un piatto d’argento. Gli autori della rapina sono poi fuggiti, ripresi dalle telecamere di un altro negozio e con il volto coperto, per la stradina che collega la via Garibaldi alla via Umberto.

 

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Roma-Napoli 3-2, Gervinho schianta Napoli

Spettacolare gara sotto la pioggia all’Olimpico tra Roma e Napoli che se le sono date di santa ragione chiudendo il match d’andata sul 3-2 per i giallorossi ma lasciando aperta qualsiasi possibilità di qualificazione alla finalissima di Coppa Italia. Il primo tempo è stato di esclusiva romanista, mentre nella ripresa si è visto un Napoli molto più presente in campo anche grazie ai cambi effettuati da Rafa Benitez che all’inizio si era affidato a centrocampo a Marek Hamsik, un fantasma in confronto con il bel giocatore visto ad inizio di stagione. Proprio l’indolenza dello slovacco soprattutto nei primi 45 minuti ha messo in vera difficoltà la manovra dei partenopei che non sono mai riusciti a contrastare la Roma sulla mediana. Ne è scaturito un primo tempo di sofferenza e novena per gli azzurri che hanno pagato in difesa i soliti svarioni che oramai costellano le ultime gare. Male Reveillere, poi sostituito per infortunio da Ghoulam, benino Maggio, Fernandez e Albiol,  ma la difesa napoletana è davvero poca cosa quando viene puntata sull’uno contro uno. Ed è qui che si sarebbe dovuto operare a gennaio, molto di più di quanto De Laurentiis abbia provato a fare. Ma proprio De Laurentiis è stato il deus ex machina della riscossa partenopea nel secondo tempo. La sua sortita negli spogliatoi all’intervallo deve aver infatti toccato sul vivo i giocatori che si sono spinti fino all’impresa del 2-2 (con reti di Higuain su papera di De Sanctis e di Mertens) per poi crollare a tre minuti dal termine sul secondo gol di uno scatenato Gervinho, match-winner di serata. Giusto così, fra sette giorni al San paolo sarà battaglia vera.
L’unica nota stonata  – ancora – in una serata di sport sono stati i costanti cori da parte della curva giallorossa verso i tifosi napoletani (“Vesuvio, lavali col fuoco”) e una serie ripetuta, da entrambe le parti, di lanci di fumogeni e qualche bomba carta ad inizio match. Il rischio adesso è quello della squalifica: anche se i fatti sono avvenuti in Coppa Italia il regolamento federale pretende che questo tipo di sanzioni vengano scontate in campionato.


 



Primo tempo, solo Roma, Napoli spettatore non pagante – Non parte bene il Napoli che soffre per tutto il primo tempo la voglia della Roma di chiudere subito la partita davanti ai propri tifosi nella speranza di rivedere la finale di Coppa Italia. Gli uomini di Rafa Benitez appaiono in soggezione, la difesa dimostra ancora parecchie pecche davanti alla straripante forza giallorossa che attacca a pieno organico con Totti, Gervinho e Ljaijc ad aprire come burro la retroguardia partenopea. Tanto che gli uomini di Garcia trovano il vantaggio solo dopo 13 minuti su una strepitosa verticalizzazione innescata dal solito Francesco Totti che inventa l’assit al bacio per Gervinho in area napoletana. L’ivoriano non si fa pregare e anticipa in un tocco solo sia Albiol che Reina in disperata uscita. Tutto facile per i padroni di casa che fanno gioco e cercano il raddoppio mettendo in forte difficoltà la difesa di Benitez: Revellier non riesce ad entrare in partita, Albiol deve fare gli straordinari e la Roma penetra sulle fasce senza resistenza alcuna. Benitez cambia anche gli addendi (fuori Reveillere infortunato e dentro Ghoulam) ma non il risultato. Anzi, nel finale è Strootman che trova il tiro giusto nel ‘sette’ e supera reina per il raddoppio romanista.


 


 




 

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Compravendita senatori, Grasso: “Senato si costituisce parte civile contro Berlusconi”

20.10 – Grasso ribalta decisione del suo ‘ufficio’: “Senato sarà parte civile contro Berlusconi”- Con 10 voti contrari contro 8 favorevoli, l’Ufficio di Presidenza del Senato aveva deciso di non schierarsi nel processo intentato contro Berlusconi per la vicenda De Gregorio. Ma univocamente, il presidente Grasso ha scelto di ribaltare la decisione: “Ne va della dignità dell’istituzione”.


L’ufficio di presidenza del Senato della Repubblica ha votato no a maggioranza per la costituzione come parte civile nel processo per la compravendita di senatori che vede imputato Silvio Berlusconi. Si tratta come ricorderete del procedimento della Procura di Napoli, in gran parte basato sui riscontri alle dichiarazioni di Sergio De Gregorio, ex senatore eletto nel 2006 nelle fila dell’Italia dei Valori e passato poi al centrodestra proprio nel momento di massima difficoltà della maggioranza che allora sosteneva Romano Prodi. De Gregorio sostiene di aver ricevuto 3 milioni di euro per “tradire” la sua parte politica e contribuire ad affossare Romano Prodi, chiamando direttamente in causa Silvio Berlusconi.


Qualche settimana fa, dunque, il presidente del Senato aveva chiesto un parere consultivo all’ufficio del Senato ed il responso è arrivato oggi: otto voti favorevoli e dieci contrari. Per la costituzione come parte civile hanno votato il Partito Democratico, il Movimento 5 Stelle, Autonomie e Sel, contrari Forza Italia, Nuovo Centrodestra, Popolari, Scelta Civica, Lega Nord e Gal. L’ultima parola ora spetta a Pietro Grasso, anche se Gasparri si mostra sicuro (come riporta Repubblica): “Non credo che si sia trattato di una consultazione effimera o puramente formale. Confido nell’ascolto da parte del presidente del Senato, ma non aggiungo altro per rispetto nei confronti della sua decisione”. Duro Martini, del Partito Democratico, che ora spera in un intervento di Grasso: “Si tratta di una vicenda grave che ha influito pesantemente sulla vita politica e democratica del Paese”.


 



 

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Aidone – Approvato il progetto di interventi di accoglienza integrata

Grande soddisfazione ad Aidone per le notizie che arrivano dal Ministero dell’Interno. In data 29 gennaio 2014, il servizio Centrale ha infatti pubblicato le graduatorie del bando SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati), che gestisce le risorse per la realizzazione di interventi di accoglienza integrata in favore di richiedenti e titolari di protezione internazionale. Il Comune di Aidone, attraverso l’associazione Don Bosco 2000 in qualità di soggetto gestore, aveva presentato richiesta di approvazione del progetto SPRAR per il triennio 2014-2016 ed è arrivato 99° su 367 progetti approvati in tutta Italia. Un risultato eccellente che darà ad Aidone la possibilità di gestire ben 15 posti destinati a migranti provenienti da diverse aree del mondo. Il progetto è nato sulla base di una grande sinergia di rete tra attori istituzionali e varie associazioni del terzo settore che si occupano di volontariato e lavoro. Lo spirito dello SPRAR infatti si basa sul concetto di accoglienza integrata, che va al di là del modello generalmente diffuso di accoglienza, in cui al migrante si offre quasi esclusivamente la distribuzione di vitto e alloggio.



 Il nuovo modello di accoglienza integrata prevede infatti in modo complementare anche misure di informazione, accompagnamento, assistenza e orientamento, attraverso la costruzione di percorsi individuali di inserimento socio-economico. Tale obiettivo verrà realizzato da una equipe multidisciplinare che include mediatori culturali, mediatori linguistici, operatori di accoglienza, operatori legali, operatori sanitari, psicologi, e altre figure professionali  necessarie per svolgere le funzioni previste dallo SPRAR. In sede di progettazione sono state già coinvolte aziende ed imprese sul territorio di Aidone con l’obiettivo di ospitare i richiedenti asilo e i rifugiati per favorire la loro integrazione sul territorio e per sostenere poi alla fine del programma SPRAR la loro autosufficienza economica. Tutto questo è possibile attraverso le risorse messe a disposizione dal Ministero dell’Interno e dalle professionalità fornite dagli enti locali (in un’ottica di totale volontarietà nella rete dei progetti di accoglienza), e alle sinergie messe in campo con i cosiddetti ‘enti gestori’, che in qualità di soggetti del terzo settore contribuiscono in maniera essenziale alla realizzazione degli interventi. “Aidone si colloca nell’importante rete dello SPRAR – commenta il sindaco Gangi – essendo a tutti gli effetti città di accoglienza e solidarietà, sulla base dell’esperienza  degli scorsi anni nei quali abbiamo ospitato stranieri minori che sono stati seguiti nella filosofia dei percorsi di autentica integrazione”. 

 

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Prefettura Enna – Riaperto il tratto stradale della S.S. 117 bis, chiuso dalla notte del 1 febbraio

Nel tardo pomeriggio di oggi è stato riaperto il tratto stradale della S.S. 117 bis, chiuso dalla notte del 1 febbraio, a seguito di un imponente smottamento, determinato dalle copiose piogge, e che ha interessato la citata arteria.
La tempestiva riapertura consentirà nuovamente agli utenti di fruire dello svincolo autostradale di Enna per raggiungere la Città Capoluogo. Tale intervento è stato reso possibile grazie al massimo impegno profuso dai tecnici e dalle maestranze dell’Anas che, con il supporto dei  volontari delle Associazioni di protezione civile e dei Vigili del Fuoco, hanno rimosso i circa 2.500 metri cubi di fango che avevano occupato la sede stradale.
Già dalla sera del 2 febbraio scorso, l’impegno incessante degli operatori e degli escavatori aveva consentito di aprire un varco per i mezzi di soccorso che, presidiato delle Forze dell’Ordine, ha assicurato  il regolare deflusso dei veicoli di emergenza.
Il Prefetto Guida ha espresso vivo apprezzamento per la rapidità degli interventi, coordinati dalla Prefettura, e per la professionale sinergia che le diverse componenti hanno mostrato nell’affrontare tale evento calamitoso.

 

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Disabili si esibiscono a Nicosia nello spettacolo “Comunichiamo abilmente”.

Dopo il grande successo del “Natale tra la gente”, questa volta i ragazzi e le ragazze disabili del Centro diurno del Consorzio Siciliano di Riabilitazione di Enna si esibiranno in un teatro fuori città, mostrando tutta la loro bravura davanti al pubblico di Nicosia. Si svolgerà infatti venerdì 7 febbraio, alle 20 al cine-teatro “Cannata” di Nicosia, lo spettacolo “Comunichiamo abilmente” al quale prenderanno parte gli atleti del Csr riuniti nella compagnia artistica Stelle alla Ribalta, composta sia dai disabili del centro di riabilitazione che dai professionisti del Centro studi Oltredanza di Enna. La compagnia Stelle alla Ribalta metterà in scena due spettacoli: “Tutti in corsia”, esibizione di danza, e lo spettacolo di ginnastica artistica e ritmica dal titolo “Cirque du soleil”.


 



“Per noi e per i nostri ragazzi è un’esperienza nuova e molto emozionante, perché per la prima volta siamo stati invitati in un teatro fuori dalla nostra città e per questo ringraziamo il Comune di Nicosia e le associazioni di volontariato che ci hanno dato questa opportunità – spiega Sabrina Adamo, coordinatrice del Centro diurno del Csr ennese – Sarà un’occasione per dimostrare con quanto amore e con quanta passione i nostri ragazzi si impegnano giornalmente, per regalare agli altri momenti di allegria”.
Enna, 4 febbraio 2014


 

 

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Piazza Armerina. Il Vice Sindaco Giuseppe Mattia risponde alle accuse del coordinatore PD, Adamo

Giuseppe Matita, Vice sindaco di Piazza Armerina, risponde a Ilenia Adamo sulle accuse che il coordinatore del PD muove all’Amministrazione comunale. «Riconosco al PD un ruolo importante quale stimolo per il nostro lavoro, ma alcune affermazioni sono imprecise e forvianti». “Sulla trasparenza Ilenia Adamo non è la persona più indicata a criticare”.


 


 


 

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Ospedale Chiello – Si cambia rotta: il reparto pediatria non chiude. [VIDEO]

 “La Regione ha finalmente cambiato marcia nel settore dell’assistenza sanitaria”. Con questa affermazione più volte ribadita nei loro interventi l’assessosre e il presidente hanno sottolineato la svolta dell’Amministrazione regionale nella gestione della sanità pubblica che pur tenendo conto della necessità di rimodulare il settore d’ora in poi terrà anche conto delle esigenze legate al territorio e delle aspettative dei cittadini. Un primo effetto di questa nuova impostazione è la conferma che il reparto di pediatria dell’ospedale Chiello non verrà soppresso. Un primo risultato ottenuto soprattutto per il costante impegno dell’On. Luisa Lantieri nella difesa dell’ospedale.


 


 
















Tutti i video dello speciale dedicato alla riunione della Commissione regionale Sanità a Piazza Armerina

L’On. Luisa Lantieri


“Non chiude il reparto di pediatria”

 


 


GUARDA IL VIDEO


L’On. Giuseppe Digiacomo Presidente della Commissione Sanità


“Basta con la sanità dei ragionieri”

 

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Il primario di Chirurgia del Chiello dott. Luigi Costanzo


“Inesistenza delle strutture a supporto della chirurgia”


 


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L’On. Luisa Lantieri


“Massima fiducia nell’assessore Borsellino”


 


 

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Le Interviste al Sindaco di Piazza Armerina, al Sindaco di Barrafranca e all’assessore Filippo Sammarco


 

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L’Assessore Lucia Borsellino.


“Prescindere dai freddi numeri imposti dal legislatore nazionale”


 


GUARDA IL VIDEO


 


 


 

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Presentazione del drone di ultima generazione acquistato dall’Università Kore

Verrà presentato domani mattina – mercoledì 5 febbraio – alle ore 10:30, nel corso di una conferenza stampa nella Sala del Consiglio dell’Ateneo, il drone di ultima generazione X6 di Aibotix, acquistato dall’Università Kore nell’ambito del progetto denominato SIBSAC – Sistema Integrato per la Bonifica e il trattamento di Sedimenti e Acque Contaminate ad elevata salinità – finanziato dal PON Ricerca e Competitività 2007-2013.


Molteplici gli usi del drone X6 che trova applicazione, grazie alla sua versatilità, nei campi della pubblica sicurezza, del monitoraggio ambientale, di ispezione di opere ed infrastrutture e di riprese aeree ad ampio raggio.


che, unico nel suo genere, può essere pilotato attraverso un normale radiocomando e in maniera automatica grazie alla possibilità di programmare una rotta di volo senza pilota e capace di decollo ed atterraggio verticali. Il primo utilizzo del drone X6 sarà il rilievo ed il controllo della frana che ha interessato la statale 117 bis, in territorio ennese, causata dalle piogge degli ultimi giorni.


La presentazione del drone X6 rappresenta una occasione per divulgare ai professionisti e alle Pubbliche Amministrazioni l’importanza di utilizzare tecnologie particolarmente innovative, sicure ed a zero impatto ambientale.

 

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A Piazza Armerina accoglienza più facile i rifugiati

Grande soddisfazione a Piazza Armerina per le notizie che arrivano dal Ministero dell’Interno. In data 29 gennaio 2014, il servizio Centrale ha infatti pubblicato le graduatorie del bando SPRAR, acronimo di Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati, che gestisce le risorse per la realizzazione di interventi di accoglienza integrata in favore di richiedenti e titolari di protezione internazionale. Il Comune di Piazza Armerina, attraverso l’associazione Don Bosco 2000 in qualità di soggetto gestore, aveva presentato richiesta di approvazione del progetto SPRAR per il triennio 2014-2016 ed è arrivato 80° su 367 progetti approvati in tutta Italia. Un risultato eccellente che darà a Piazza Armerina la possibilità di gestire ben 25 posti destinati a migranti provenienti da diverse aree del mondo. Il progetto è nato sulla base di una grande sinergia di rete tra attori istituzionali e varie associazioni del terzo settore che si occupano di volontariato e lavoro. Lo spirito dello SPRAR infatti si basa sul concetto di accoglienza integrata, in cui al migrante si offre non solo la distribuzione di vitto e alloggio ma anche un insieme di misure di informazione, accompagnamento, assistenza e orientamento, attraverso la costruzione di percorsi individuali di inserimento socio-economico.



Tale obiettivo verrà realizzato da una equipe multidisciplinare che include mediatori culturali, mediatori linguistici, operatori di accoglienza, operatori legali, operatori sanitari, psicologi, e altre figure professionali  necessarie per svolgere le funzioni previste dallo SPRAR. In sede di progettazione sono state coinvolte aziende ed imprese sul territorio di Piazza Armerina con l’obiettivo di ospitare i richiedenti asilo e i rifugiati per favorire la loro integrazione sul territorio e per sostenere poi alla fine del programma SPRAR la loro autosufficienza economica. “Un grande progetto per la nostra città – commenta il vicesindaco Giuseppe Mattia – nell’ottica dello spirito dell’accoglienza che contraddistingue questa amministrazione comunale. Da anni siamo coinvolti nella gestione e organizzazione di servizi ai migranti ospitati nelle strutture della nostra città e abbiamo sempre messo a servizio tutta la nostra professionalità per sostenere queste politiche di accoglienza nell’ottica di uno spirito di fratellanza. Inoltre siamo soddisfatti per la collaborazione con il comune di Aidone e colgo l’occasione per ringraziare il sindaco Filippo Gangi e per augurare anche a lui buon lavoro visto che anche il comune di Aidone ha visto approvata la richiesta SPRAR”.


 

 

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Rapina questa notte in una gioielleria di Piazza Armerina

Questa notte intorno alle 2.00 una banda di malviventi composta da tre individui è penetrata nei locali di una gioielleria di Piazza Marconi, nel centro di Piazza Armerina. Dalla ricostruzione effettuata dai carabinieri i tre avrebbero prima tentato di sfondare la parte anteriore del negozio le cui vetrine sono protette da saracinesche , successivamente utilizzando la copertura in ferro di un tombino, hanno infranto il vetro blindato della vetrina posta alla fine della via Mazzini. Dalla gioielleria sono stati sottratti pochi oggetti  ma di valore.

 

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Siringhe di insulina addio, in arrivo la pillola contro il diabete

Le iniezioni giornaliere di insulina dei malati di diabete potrebbero essere sostituite dalla semplice assunzione orale di una pillola. Una nuova capsula è stata sperimentata dalla società israeliana Oramed Pharmaceuticals Inc, che, dopo aver effettuato i primi test, ha confermato che il nuovo farmaco sembra funzionare sui pazienti con diabete di tipo 2. Per ora Ormd-0801 – questo il nome provvisorio del farmaco – è stato assunto da trenta pazienti per una settimana e, ha ribadito la società, “lo studio ha raggiunto gli obiettivi primario e secondario”. Nelle prossime settimane la Oramed redigerà un rapporto completo, ma si tratta di un’informativa di metà strada dal momento che, prima di poter commercializzare le capsule, bisogna procedere nel corso dell’anno con uno studio multicentrico di fase IIb. Per il momento, ha dichiarato l’azienda, “siamo molto soddisfatti dei risultati che ci danno una solida validazione per la piattaforma recnologica Oramd in generale e per il nostro programma sull’insulina orale in particolare”.


 

 

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Torna la paura nei mercati: crolla Tokyo, Piazza Affari maglia nera europea

E’ lunedì nero per le Borse occidentali, con Milano maglia nera e Wall Street che perde diversi punti, trascinata dai dati negativi nel settore manifatturiero Usa. Una discesa che porta alla caduta anche della Borsa di Tokyo che chiude a -4,18. Guardando dunque a Piazza Affari, al termine della seduta il FTSE MIB cede il 2,63%. Male anche le altre Borse dell’Eurozona ma con cali più contenuti (indice Eurostoxx -1,61%, non va meglio agli altri listini con Francoforte in calo dell’1% e Madrid dell’1,4%). Mentre prosegue il crollo della Borsa di New York: il Dow Jones perde il 2,06% a 15.375,24 punti, il Nasdaq cede il 2,61% a 3.996,96 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno il 2,3% a 1.742,2 punti. E i segnali, per la giornata odierna, non sono certo migliori: l’indice Nikkei perde il 4,18% attestandosi a quota 14.008,47. Il listino giapponese ha ceduto 14 punti in un mese dopo il saliscendi del 2013. Molto male anche l’indice secondario Topix che perde il 4,76%, toccando quota 1.139,27. In particolare, per l’indice Nikkei è la seduta con la perdita più forte dal giugno 2013 e della chiusura al livello più basso dall’8 ottobre scorso.


 



Sono i risultati delle preoccupazioni per l’economia Usa con gli indici di acquisto dei manager industriali scesi a 51,3 contro 56,5 di dicembre che hanno rivelato come che a gennaio il settore manifatturiero americano abbia ridotto sia la produzione che gli ordini. “Crediamo che i recenti dati sull’economia statunitense abbiano mostrato un po’ di fragilità nello stato attuale di salute. Cartina di tornasole per capire la situazione saranno i dati di venerdì sul mondo del lavoro del paese a stelle e strisce. Dati positivi convinceranno il nuovo presidente della Fed Janet Yellen a continuare il tapering” commenta Filippo A. Diodovich, di Ig Markets, sottolineando che “cifre deludenti potrebbero, invece, far riflettere i membri della commissione operativa nel prossimo meeting del Fomc di marzo in modo da lasciare gli stimoli monetari invariati”.



 



 

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Ilenia Adamo (PD) – «Il Comune non è in grado di pagare le spese obbligatorie»

Cosa sta accadendo dentro le mura del nostro Comune? Qualcosa di straordinario e di enorme gravità, qualcosa che questa Città non aveva mai visto prima, eppure tutto tace. Si, forse qualche problemino c’è, come si ascolta in qualche pacata intervista di un blogger locale finalizzata – come di consueto in questi ultimi tempi – a dimostrare che va tutto bene, tanto bene che gli interessi della collettività diventano secondari mentre gli atti raccontano di affidamenti diretti di beni e contributi mirati.


 



Quello che sta accadendo è che, allo stato attuale, l’Amministrazione non è in grado di pagare dipendenti e fornitori a causa del mancato rinnovo della convenzione con l’istituto di credito che ha gestito il servizio di tesoreria. Un “piccolo” problema che di fatto paralizza tutta l’attività dell’Ente e compromette gravemente la possibilità di erogare servizi fondamentali, come quello della raccolta dei rifiuti. Vorremmo allora chiedere al Sindaco ed all’Amministrazione: se l’affidamento del servizio era in scadenza il 31 12 2013 perché non è stata bandita per tempo la nuova gara? Che senso ha scaricare la responsabilità di questa grave mancanza sull’ufficio economico finanziario, se non quello di dare esattamente la misura dello scollamento esistente tra chi dovrebbe decidere e programmare e chi invece dare seguito alle direttive ricevute? Come mai si è provveduto ad inviare gli atti per l’approvazione dello schema di convenzione da parte del consiglio comunale solo il 27 dicembre? Come mai nessuno ha verificato che per concludere una procedura di affidamento non sono sufficienti tre mesi dopo l’approvazione dello schema di convenzione? Come mai, se il servizio era in scadenza il 31 dicembre, non si è ritenuto di rinnovarlo nelle more del nuovo affidamento, consentendo così di pagare almeno le spese obbligatorie? Ed ancora, come mai nessuno solleva il problema e non si parla di questo? Era più importante portare in consiglio comunale il regolamento sulla pubblicità fonica  rispetto al problema della crisi finanziaria che vive il nostro ente?


 



Di che cosa dovrebbero occuparsi Amministrazione e Consiglio comunale se non di programmazione ed organizzazione? Quali sono gli obiettivi prefigurati e quali i risultati raggiunti in questi mesi? Quello di non pagare  gli stipendi di 200 persone in un periodo di crisi? Quello di aumentare le tasse e poi proporre un referendum per l’abolizione dei parcheggi a pagamento, esponendo la Città al danno erariale?  Quello di non trovare risposte per un ente i cui dipendenti sono alla fame?  La Città non ha bisogno di improvvisazione, si aspetta che chi la governa sia in grado di guidare i processi – specie in tempi di crisi – e non di subirli; si aspetta di essere tutelata e non esposta a rischi; si aspetta di esser amministrata e non lasciata in balia di se stessa.


 


Ilenia Adamo


Coordinatore  Circolo PD Piazza Armerina


 


 

 

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Pier Ferdinando Casini scheggia impazzita

L’agilissimo On. Pier Ferdinando Casini, uno dei pochi superstiti della Prima Repubblica, sempre in primo piano nell’agone politico italiano, con l’agilità di un esperto  atleta anticipando tutti gli altri responsabili dei partiti minori, ha valutato la portata della legge elettorale allo studio da parte del Parlamento,  ha rinunziato alla sua proposta di creazione di un “nuovo centro” ed ha deciso di confluire nel Nuovo Centro Destra di Angelino Alfano.
Una mossa più che di grande responsabilità è stata di grande intuito politico.
Lo stesso intuito che  Casini , a differenza di Fini, dimostrò in occasione delle ultime elezioni politiche, ottenendo un posto di “riguardo” nella lista di “Scelta Civica” del Senato.
Purtroppo, da vecchio democristiano per molto tempo ho ritenuto Casini l’erede più vicino alla migliore tradizione della D.C.,  ma da un po’ di tempo continuo a valutare in modo critico i comportamenti dell’ex Presidente della Camera dei Deputati.
Casini , nato politicamente con Biscaglia e allevato da Forlani, dopo i fatti degli anni ’90 si unisce con Mastella ,con la benedizione dell’ex Presidente della Repubblica Cossiga, ma l’abbandona per problemi di poltrone per passare con Berlusconi, dal quale aveva ottenuto la promessa della Presidenza della Camera.


 



Durante la legislatura percepisce che Berlusconi non è più soddisfatto ,sia per il modo col quale presiede quell’assemblea  sia per certi discorsi portati avanti sul piano  politico,  e che in quel momento dimostra di avere più fiducia in Fini.
Valutata questa nuova situazione decide di abbandonare la Casa della Libertà, nella convinzione di poter essere determinante in occasione delle imminenti elezioni.
Quando Fini, nel modo che tutti abbiamo visto ripetutamente in TV, abbandona Berlusconi, Casini costituisce il cosiddetto “terzo polo” con Fini e Rutelli nella speranza di determinare una forte attrazione nella pubblica opinione.
Non appena si accorge della indifferenza dell’elettorato nei confronti di questa nuova aggregazione, incomincia a lanciare significativi segnali di una sua possibile collaborazione con il P.D., abbandonando i suoi ultimi interlocutori Fini e Rutelli.
Oggi in vista di  possibili nuove elezioni con la nuova legge elettorale, confluisce nel Nuovo Centro Destra di Angelino Alfano..
Una suggerimento ad Alfano, già ex giovane della D.C., da parte dell’ultimo dei fondatori della D.C. di Enna, Casini è uno dei politici di maggiore esperienza dal quale ti dovrai sempre guardare, perchè trattasi di un soggetto non completamente affidabile.


 



 

 

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Convenzione provinciale del PD ieri sera ad Enna

Convenzione provinciale del Pd ieri sera al Centro polifunzionale del Comune con la partecipazione di Fausto Raciti ,  candidato alla segreteria regionale del partito, il cui intervento è stato introdotto dal sen. Vladimiro Crisafulli segretario provinciale . Crisafulli ha sottolineato come Raciti rappresenti una soluzione unitaria e sia il candidato di tutto il partito in provincia sintetizzando quindi la componente cuperliana e la componente renziana. “I componenti della segreteria provinciale ennese sono uniti in questa scelta”. Crisafulli ha salutato la presenza di  Enzo Napoli  ormai certo  segretario provinciale di Catania auspicando sinergia nella collaborazione futura a Raciti la cui elezione alla segreteria regionale è ormai data per certa. Raciti nel suo intervento ha ringraziato la Convenzione provinciale sottolineando di non nutrire particolari dubbi, almeno in Provincia di Enna, per le prossime primarie del 16 febbraio.


 


“Il Pd – ha detto Raciti – trova nel congresso  un’unità di composizione, un’unità che non è soltanto un aspetto burocratico ma è rappresenta autorevolezza in un partito politico soprattutto in un momento così difficile per il partito stesso e per questa regione”  Raciti ha sottolineato come la Sicilia stia attraversando un momento di crisi drammatica con un governo in stato di stallo: “Ritengo  che questa situazione chieda una nuova voce e un nuovo tipo di intervento del Pd. Credo che i passaggi che ci aspettano giorno 16 possano creare una voce chiara alta e forte in questo partito e rappresentino le occasione perché si verifichino le condizioni per presentarsi a testa alta nei confronti di una società siciliana che guarda a noi con preoccupazione”.


 




Raciti ha parlato di riorganizzazione di tutti i settori, dal pubblico al privato e del come questa regione rischi di isolarsi rispetto al resto d’Italia. “C’è bisogno di un salto di qualità, delle energie migliori di un Partito Democratico che sappia, con decisione, dire la propria voce e che la propria voce sia tenuta in considerazione”.  Il giovane politico ha poi parlato di ridare attraverso il Pd, voce alle speranze dei cittadini di questa regione. L’assemblea ha poi votato all’unanimità i delegati che andranno alla Convenzione Regionale: Maria Greco, Lacciana Enzo, Totò Cucchiara, Maria Guagliardo, Maria Vita Chiara, Antonio Vanadia, Antonio Barbera, Grazia Grippaldi, Teresa Neglia, Gianfranco La Porta, Silvia L’Episcopo, Vincenza Gallina, Salvo Roccella, Katia Rapè, Nunzio Buscemi, Fabio Arena, Giuseppe Schillaci, Antonio Di Gloria, Mario Alloro, Paolo Garofalo, Luigi Savarese, Tiziana Arena, Emanuela Guarasci, Alice Albanese, Maria Teresa Cuci, Angela Marco.


Mario Antonio Pagaria


 






 

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Riunione in Prefettura sulla situazione idrogeologica

 Si è tenuta nel tardo pomeriggio di domenica una riunione operativa di coordinamento, a seguito dei recenti eventi meteorologici avversi, che hanno interessato il territorio provinciale, provocando frane e smottamenti lungo il sistema viario della provincia ed, in particolare, lungo la S.S. 117 bis e la S.p.2.
All’incontro hanno partecipato il Sindaco del Comune di Enna e le componenti istituzionali della Provincia Regionale, del Servizio Regionale della Protezione Civile di Enna, dell’Anas, della Questura, del Comando Provinciale dei Carabinieri, della Polizia Stradale e dei Vigili del Fuoco.



Nel corso della riunione è emerso che a causa delle intense piogge, il copioso riversamento di fango e detriti sul piano viario, ha provocato l’interruzione al transito della SS. 117 bis e la S.p.2. L’Anas, in qualità di ente proprietario del primo tratto stradale, ha provveduto tempestivamente, con il supporto dei volontari delle associazioni di protezione civile, a rimuovere parte del materiale fangoso, al fine di creare un varco per i mezzi di soccorso. Tali operazioni si sono protratte incessantemente sino a tarda notte grazie alla collaborazione dei Vigili del Fuoco che hanno assicurato l’illuminazione dell’area e sono attualmente in corso.
Analogamente, i mezzi della Provincia Regionale hanno provveduto alla rimozione dei detriti dalla sede viaria della S.p.2, al momento interdetta al transito con ordinanza del Commissario straordinario della Provincia.
A conclusione dell’incontro è stato concordato di procedere ad un sopralluogo congiunto nelle aree interessate dal dissesto per verificare le cause del movimento franoso e valutare i necessari interventi.
Nella tarda mattinata di ieri si è tenuto un incontro ristretto, a seguito dei sopralluoghi effettuati con i tecnici del Genio Civile, Comune e Provincia, al fine di verificare la tipologia degli interventi e la tempistica per il ripristino dello stato dei luoghi interessati dal dissesto, per consentire la riapertura in sicurezza dei suddetti tratti stradali.

 

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Oggi pomeriggio la Commissione regionale Sanità a Piazza Armerina

Oggi pomeriggio alle 18.30 nella Sala delle Luci si riunirà la VI commissione Servizi Sociali e Sanitari dell’Assemblea Regionale siciliana presieduta dal deputato Giuseppe DIgiacomo.
Sarà l’occasione per l’Amministrazione comunale di confrontarsi  con l’istituzione regionale sui problemi sanitari del territorio legati essenzialmente al destino dell’ospedale Chiello. La richiesta dell’incontro è stata avanzata dal deputato regionale Luisa Lantieri.


 

 

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Frittelle dolci di patate

 


 


 


Queste frittelle di patate sono il dolce tipico del carnevale napoletano


 


 


 


 


 


 


 


 


 


Ingredienti


 


 


 


3 patate


150 gr. zucchero


3 uova


500 gr. farina


 1 bustina di lievito


30 gr burro


 Sale


 


 


Preparazione


 


Lessate le patate in acqua salata e passatele al passatutto, versate la purea nella spianatoia, unite il lievito, il burro, le uova e la farina. Impastate bene tutti gli ingredienti e, con le mani infarinate, fate dei bastoncini di 8 cm di lunghezza. Trasformate in ciambelle ognuno di essi avendo cura, di chiudere bene le estremità con una lieve pressione. Friggete le frittelle in abbondante olio bollente, quindi, man mano che saranno pronte, passatele nello zucchero, disponetele in un piatto da portata e servitele calde.

 

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Consuntivo dell’attività svolta dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Enna nel 2013

Il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Enna, Col. Giovanni Carlo Liistro, nel corso di una conferenza stampa indetta per l’occasione, ha illustrato il bilancio dei risultati conseguiti dai reparti dipendenti nell’anno 2013.


L’attività della Guardia di Finanza a contrasto dell’evasione fiscale nell’intera provincia si è sviluppata seguendo le priorità e gli


Il piano d’azione è stato mirato a supportare le priorità di politica economico-finanziaria tracciate dal Ministro dell’Economia e delle Finanze:
– lotta all’evasione ed elusione fiscale;
– contrasto degli illeciti in materia di spesa pubblica;
– rafforzamento dell’attività di prevenzione e repressione della criminalità economico – finanziaria e dei traffici illeciti;
– tutela del mercato dei beni e servizi.


 


L’impegno a contrasto dell’evasione fiscale, esplicatosi in 98 verifiche e 172 controlli fiscali, ha portato alla scoperta di ricavi non dichiarati e di costi non deducibili ai fini delle imposte sui redditi per un totale superiore ai 32 milioni di euro, nonché di violazioni alla normativa sull’I.V.A. per un ammontare di imposta evasa per oltre 3,6 milioni di euro; con la segnalazione all’autorità giudiziaria di 19 soggetti per illeciti fiscali di natura penale.


 


Nel campo del contrasto all’economia sommersa, l’attività ispettiva ha consentito l’individuazione di 22 evasori totali, con un recupero a tassazione di una base imponibile di 20 milioni di euro.


 


Particolare attenzione è stata rivolta al settore del “contrasto al sommerso da lavoro”, nei confronti degli imprenditori che si sono avvalsi di forza lavoro irregolare, con conseguente evasione contributiva e fiscale. In tale contesto, orientato anche verso le attività gestite da cittadini extracomunitari, sono stati scoperti 24 lavoratori completamente in nero e 8 lavoratori in posizione comunque irregolare.


 


La cornice di tutela ispettiva è stata completata da 1536 interventi in materia di ricevute e scontrini fiscali, con la constatazione di 321 casi di mancata emissione del previsto documento fiscale.


 


L’attività a tutela delle imposte indirette ed in particolare delle “accise”, che gravano su diversi prodotti di largo consumo tra i quali i prodotti petroliferi e le bevande alcoliche, ha permesso anche nella nostra provincia di scoprire 16 violazioni di natura amministrativa.


 


Particolare attenzione è stata posta anche al comparto relativo alle frodi al bilancio nazionale e comunitario, altro settore di intervento assolutamente prioritario per il Corpo. L’attività, che si è concretizza nell’accertamento di indebite percezioni di finanziamenti a carico dei fondi comunitari FEAGA (Fondo Europeo Agricolo di Garanzia) e FEASR (Fondi Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale), si è sviluppata attraverso l’esecuzione di 23 interventi, che hanno consentito la segnalazione di 34 soggetti per l’indebita percezione di fondi pubblici per complessivi 1,5 milioni di euro.


 


La verifica del corretto impiego delle risorse pubbliche è stata completata attraverso l’esecuzione di 30 controlli di soggetti fruitori di prestazioni sociali agevolate per la verifica dei requisiti legittimanti l’aiuto statale.


 


Notevole è stato l’impegno nella lotta al carovita, nel cui ambito sono stati esperiti numerosi controlli (55) sulla disciplina dei prezzi anche al fine di scoprirne ingiustificati incrementi in particolare nel settore del commercio al dettaglio.


 


L’azione di contrasto al fenomeno del gioco clandestino e quella di controllo dei videogiochi, esplicatasi con l’esecuzione di 42 interventi, ha portato al sequestro di 7 apparecchi irregolari; nonché alla verbalizzazione di 49 soggetti di cui 10 denunziati a piede libero.


 


Nella lotta alla criminalità organizzata le attività investigative sono state indirizzate soprattutto sul versante economico e finanziario. Gli obiettivi primari sono, infatti, la ricostruzione, il sequestro e la confisca del patrimonio dei soggetti responsabili del crimine organizzato nonché l’individuazione dei canali di riciclaggio dei proventi delle organizzazioni criminali, che vengono ripuliti o reinvestiti nel circuito legale, creando gravi ripercussioni sul mercato. Sono stati conclusi nel comparto 5 accertamenti nei confronti di 16 soggetti; avanzate all’A.G. proposte di sequestro per un valore di 350.000 euro. Sono stati infine confiscati terreni e fabbricati per un controvalore prossimo ai 500.000 euro.


 


Il fronte della lotta al riciclaggio vede la Guardia di Finanza in prima linea, sia quale organismo investigativo di polizia sia nella sua veste di organo amministrativo di controllo del settore dell’intermediazione finanziaria in collaborazione con la Banca d’Italia e la D.I.A.. Nel settore sono stati verbalizzati 42 soggetti.


 


Particolarmente qualificanti sono le attribuzioni svolte in ordine agli approfondimenti investigativi delle segnalazioni di operazioni sospette che gli operatori del mercato finanziario sono obbligati ad inoltrare; in tale ambito sono state approfondite 7 operazioni della specie.


 


Il settore del contrasto al traffico ed allo spaccio degli stupefacenti è stato caratterizzato dall’attuazione di specifici servizi di prevenzione nei pressi degli istituti scolastici e luoghi di ritrovo giovanile della provincia, anche mediante ausilio delle unità cinofile, allo scopo di contrastare l’uso e/o la diffusione delle droghe tra i giovani.


 


Nel corso dell’anno sono stati sequestrati oltre 69 grammi di droghe leggere. Verbalizzati 23 soggetti di cui 4 denunciati a piede libero.


 


Il controllo del territorio ha consentito anche di rilevare 65 infrazioni al Codice della Strada per alcune delle quali è scaturita anche la prescritta segnalazione di decurtazione dei punti sulla patente di guida.


 


Per ciò che concerne il contrasto alla contraffazione di brevetti e di marchi e l’indebito sfruttamento delle opere dell’ingegno, l’incisiva opera della Guardia di Finanza è stata rivolta a colpire sia i centri di produzione che quelli di distribuzione, al fine di tutelare l’integrità  del mercato e la libera concorrenza nonché a salvaguardare gli interessi della collettività e degli operatori economici legittimi.


 


Sono stati circa 1.741 i capi di abbigliamento, accessori ed altri articoli contraffatti sequestrati, 4 soggetti denunziati a piede libero; mentre sul fronte della pirateria fonografica-audiovisiva-informatica il materiale audiovisivo e/o il software illegalmente riprodotto è stato sequestrato nella misura di 2.253 supporti e 18 libri, con la denunzia di 5 soggetti di cui 1 tratto in arresto.


 


Una notevole quota di capacità operativa sviluppata dal Corpo riguarda le funzioni di Polizia Giudiziaria svolte, in particolar modo, a contrasto delle fattispecie criminose che hanno una prevalente valenza finanziaria e/o economica giacché, in virtù della sua particolare qualificazione e delle specifiche competenze, il Corpo è il principale referente dell’Autorità Giudiziaria in grado di approfondire complesse problematiche di diritto societario, tributario e finanziario, normalmente connesse a tali reati. In tale ambito l’attività svolta ha consentito la denunzia a piede libero di 134 soggetti di cui 4 in stato di arresto. Segnalati alla Corte dei Conti danni erariali per 2.818.000,00 Euro.


 



Si sottolinea infine l’impegno di uomini e mezzi profuso nello svolgimento del servizio di pubblica utilità “117”, che si è tradotto in una più incisiva presenza delle pattuglie sul territorio (per un totale di 1.086 proiezioni esterne), in termini di concorso con le altre forze dell’ordine, contribuendo così nell’azione globale di mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica. Il servizio ha anche risposto a circa 3.120 chiamate da parte dei cittadini per richieste di varia natura, dalle quali sono scaturite 79 segnalazioni di cui 14 sono state oggetto di approfondimenti investigativi che hanno portato alla constatazione di illeciti sia amministrativi che penali.


 


Oltre alla continua e costante lotta ad ogni forma di evasione fiscale, il 2014 vedrà il Corpo sempre più impegnato nelle azioni di controllo della corretta erogazione della spesa pubblica, attraverso la lotta alle frodi per l’indebita percezione di finanziamenti comunitari e nazionali ed alle frodi nel comparto della spesa sanitaria, nonché alla tutela del corretto funzionamento del sistema finanziario. Si tratta di azioni di contrasto che assumono una rilevanza “a presidio della legalità del sistema” e che comprendono la caccia a sprechi, inefficienze e inadempienze nella gestione della cosa pubblica.

 

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Villa Romana – «False le notizie apparse qualche giorno fa su un quotidiano sulla mancata pulizia»

E apparso qualche giorno fa pubblicato da un quotidiano regionale  un breve trafiletto nel aquale si affermava :”Nella villa del Casale come in tanti altri siti archeologici siciliani e nei musei le toilette non vengono pulite da giorni perchè non ci sono i soldi per pagare le ditte specializzate, così il personale invita i visitatori a non utilizzarli per impraticabilità”.


Sulla situazione alla Villa abbiamo posto alcune domande alla responsabile del comune di Piazza Armerina  dell’ufficio turistico, la dottoressa Maria Rosa Pascolato.



 Qual è la situazione della Villa Romana del Casale dal punto di vista dell’igiene e della pulizia?


Mi dispiace che sulla stampa regionale appaiono notizie così poco realistiche che finiscono per screditare il grande lavoro che abbiamo fatto in questi mesi e rischiano di compromettere la prossima stagione turistica. La notizia che i bagni sarebbero “impraticabili” e il personale addetto non retribuito con regolarità è frutto di fantasia.
I servizi igienici sono perfettamente funzionanti,  l’acqua  utilizzata è certificata così come prevede l’attuale legislazione e vengono utilizzati prodotti disinfettanti. Il 23 giugno dello scorso anno il precedente sindaco aveva ricevuto una comunicazione nella quale si  sosteneva che l’acqua utilizzata, sottoposta ad analisi, aveva evidenziato una forte contaminazione batterica, per tale motivo i servizi erano stati chiusi. L’attuale sindaco, Filippo  Miroddi, appena insediato, emise un’ordinanza con la quale si decideva di utilizzare acqua certificata. I bagni furono riaperti e fu avviato in quell’occasione un progetto per l’igiene e la pulizia complessiva del sito archeologico che prevedeva diversi step che nei mesi successivi sono andati a regime e rappresentano oggi il normale “modus operandi” per mantenere decoroso l’aspetto della Villa.
Per quanto riguarda il personale non esiste alcun problema di retribuzione in quanto il 30% degli incassi assicura una piena copertura delle spese di manutenzione. Anzi, per smentire ulteriormente quanto affermato dal quotidiano, segnalo che è stato aggiunto all’organico che lavora presso il sito archeologico una nuova unità con il compito di gestire le piccole riparazioni.



 Un altro problema, più volte segnalato, è quello legato al guano delle colombe che potrebbe danneggiare i mosaici.


Anche da questo punto di vista siamo intervenuti. Abbiamo incaricato una ditta specializzata che ha provveduto a sistemare un sistema di protezione con reti scorrevoli che evita l’ingresso delle colombe all’interno della sale mosaicate. Inoltre è stata fatta una derattizzazione e una disinfestazione completa dell’intero ambiente.


 


 E i mosaici?
Anche in questo caso, grazie alla collaborazione di un’associazione locale, abbiamo messo a punto un piano di pulizia dei tasselli fatto da personale specializzato il cui obiettivo è quello di evitare che detriti o piccole impurità causate dall’accesso dei visitatori possano compromettere i mosaici.
Oltre ad aver assicurato la pulizia delle passerelle stiamo in questi giorni risolvendo un altro problema legato ad alcuni cani randagi che si aggirano all’interno degli spazi della Villa e che presto verranno trasferiti in una struttura adeguata alle loro esigenze.
La Villa non solo è pronta ad accogliere i turisti per la prossima stagione ma lo farà con quel decoro e quella pulizia che merita un bene che è considerato “Patrimonio dell’Umanità”.


 



 

 

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La tragedia di Noto. Il conducente arrestato con l’accusa di delitto colposo plurimo

“Era buio e non mi sono reso conto della quantità d’acqua” queste le prima dichiarazione del conducente dell’autovettura che ieri è stata travolta nei pressi di Noto da un corso d’acqua in piena e dentro la quale sono deceduti Alessandra Tumminieri di 33 anni, Maria Girelli di 67, e la piccola Marisol Latino, di appena 7. Tra i superstiti, due uomini e due donne, anche la mamma della bimba.
La tragedia si è consumata in pochi attimi. Tutti gli occupanti dell’autovettura stavano ritornando da una cena e,  mentre il conducente stava percorrendo un ponticello che consente l’attraversamento del fiume Asinaio, il mezzo è stato travolto da un’onda di piena. Due dei sette occupanti sono stati subito sbalzati fuori dall’abitacolo, mentre altri due sono riusciti ad abbandonare la vettura che è stata trascinata per un lungo tratto con a bordo due donne e la bambina.


Il sindaco di Noto, Corrado Bonfanti, ha sospeso immediatamente ogni evento e ogni altra manifestazione di spettacolo ed intrattenimento previsti in città patrocinati dal Comune e ha proclamato tre giorni di lutto cittadino.


 


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Maltempo Sicilia, Iacolino (Fi-Ppe): “ Solidarietà alle famiglie delle vittime che hanno perso la vita per il maltempo nel siracusano”


“Il maltempo in Sicilia ha fatto tre vittime a Noto, una tragedia per la quale non posso che esprimere la mia vicinanza alle famiglie colpite dal grave lutto”. Queste le parole dell’europarlamentare Salvatore Iacolino (Fi-Ppe), a poche ore dalla tragedia in provincia di Siracusa dove un’auto è stata travolta dal torrente in piena a causa delle forti piogge di queste ore. Tra le tre vittime anche una bambina di sette anni. L’incidente si è verificato intorno alle 4 di stamattina, in contrada Romanella, nel territorio di Noto.


Salvatore Iacolino


Vicepresidente della Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni del Parlamento Europeo.

 

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Boldrini risponde al M5S: “Non ho paura, gli attacchi non mi fermeranno”

Nel mezzo delle furiose polemiche per l’attacco sferratole dal Movimento 5 Stelle all’indomani della decisione, unica nella storia repubblicana, di utilizzare la ghigliottina per permettere la conversione in legge in tempo utile del decreto Imu- Bankitalia, Laura Boldrini affida il suo sfogo al taccuino di Alessandra Longo, su Repubblica. La Presidente della Camera mostra di avere una lettura netta su quanto sta avvenendo: “Vorrei che fosse chiaro a tutti il tentativo eversivo in corso. C’è chi parla di inesperienza, di reazioni violente dovute alla frustrazione di non incidere ma questa è un’altra cosa. Loro non sono in grado di usare gli strumenti democratici garantiti all’opposizione. […] Il Parlamento non è lo sfogatoio della rabbia ma un luogo di confronto, di scambio dove si vota e si decide“. La Boldrini non ha dubbi: “Siamo di fronte ad una vera emergenza democratica. Lo dico senza mezzi termini: è evidente la natura eversiva di quello che sta succedendo. Il Movimento Cinque Stelle attacca le istituzioni, il presidente della Repubblica, il capo del governo, e attacca me“.


Anche rispetto alla sua vicenda personale la Boldrini non usa giri di parole: “Io, terza carica dello Stato, cui viene riservata, in quanto donna, una aggiuntiva e terrificante aggressione sessista. […] Le ho lette le cose che hanno scritto sul blog di Grillo. È semplicemente orribile, questi sono atti violenti ed intimidatori“. Una aggressione che però non la intimorisce: “Non mi fermeranno, non cederò di un millimetro. Io vado avanti, tenendo fede all’impegno che mi sono presa di rafforzare e rendere più trasparenti le istituzioni“.


 

 

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Maltempo. Bloccata per tre ore la Piazza Armerina- Aidone. Automobilisti in difficoltà sulla sp4

Ieri sera le forti precipitazione hanno provocato smottamenti e allagamenti sul molte strade della provincia. In particolare la Piazza Armerina-Aidone, dove alcune frane e rami d’albero hanno invaso la sede stradale, è stata chiusa al traffico per oltre tre ore e questa mattina risulta parzialmente percorribile.
Nei pressi della minisera Grottacalda attimi di paura per alcuni automobilisti che sono rimasti bloccati all’interno della propria auto dall’acqua che aveva raggiunto il metro di altezza.  Sul posto sono intervenuti polizia, carabinieri, vigili del fuoco  e le squadre dei volontari della protezione civile che hanno prestato soccorso e liberato gli occupanti delle vetture. Sulla sede stradale anche grossi massi che hanno bloccato il traffico per alcune ore.


Nel momento in cui scriviamo risulta non percorribile, a causa di una frana, la bretella che congiunge Enna Bassa con l’autostrada A19. Chi da Piazza Armerina o Aidone deve recarsi a Palermo può utilizzare lo svincolo di Mulinello o quello di Dittaino.

 

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Piazza Armerina – Casa di Riposo. Sospesa l’occupazione da parte dei lavoratori

Ieri  si è riunito il Consiglio di Amminstrazione dell’IPAB di Piazza Armerina presso gli uffici amministrativi dell’ente. Il Comitato di difesa e di lotta delle lavoratrici insieme al sindacato dei COBAS ha richiesto un incontro formale che è stato concesso.
La discussione è stata molto animata , la rabbia e la disperazione hanno dominato  la scena, mentre il presidente ha parlato dell’accreditamento avuto per la lungodegenza, del centro Alzheimer che nascerà nella nostra struttura, della possibilità di accogliere utenza nuova legata alle dipendenze patologiche. Cose dette e ridette da anni.
Chieste a più voci le dimissioni del cda.


 


Alla fine si è raggiunto un accordo: su proposta del consigliere Nicolò Nicolosi il Consiglio di Amministrazione ha approvato la richiesta avanzata dal Comitato e dai Cobas di dare l’accesso agli atti amministrativi per permetterci di collaborare fattivamente e concretamente alla realizzazione di un piano di rientro. Lunedì mattina insieme all’amministrazione cominceremo a lavorare per il risanamento ed il rilancio dell’ente .
Le nostre valutazioni verranno portate all’incontro della prossima settimana, proposto dal Consiglio di Amministrazione che invita il Prefetto, il Sindaco, un rappresentante della Regione e dell’ASP di Enna.


 


L’Assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori ha eletto un Direttivo che curerà i rapporti con l’Amministrazione dell’Ente composto da: Amato Assunta, Salvatore Barbera, Luigi Bascetta, Giovanna Cosenza, Maria Di Bartolo, Tiziana Parlascino.
A fronte di questo risultato l’Assemblea ha deciso di sospendere momentaneamente l’occupazione e nelle prossime ore valuteremo quali nuove forme di lotte elaborare per portare avanti la battaglia.



Apprezziamo che l’Assessore Comunale  alle Politiche Sociali Mattia si sia impegnato nella realizzazione entro 10 giorni di una grande manifestazione regionale, insieme al Comitato di Lotta: noi  chiediamo un fondo certo per il risanamento della Casa d Riposo San Giuseppe e delle IPAB siciliane in crisi, la difesa del lavoro, il rilancio dei servizi socio-assistenziali pubblici; e nello stesso tempo costruire la forza per aprire un fronte di lotta contro la Regione che in tutti gli incontri che abbiamo avuto si è mostrata sorda alle nostre richieste e all’applicazione dei diritti sanciti dalla Costituzione.


 

 

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Dalla Slovacchia l’invenzione di una plastica organica resistente a peso e urti

 
In un articolo pubblicato sul  quotidiano Hospodarske Noviny e riportato dall’agenzia Tasr, è stata segnalata la scoperta di una nuova tecnologia per la produzione di sacchetti di plastica che si decompongono senza lasciare residui entro pochi giorni.
Una scoperta che vale la pena riportare anche in Italia,  perché potrebbe costituire un ulteriore passo per la graduale scomparsa a livello globale delle materie plastiche sintetiche derivate dal petrolio che tanto danno producono all’ambiente per i tempi biblici di decomposizione.
I ricercatori dell’Università Tecnica Slovacca (STU) di Bratislava, avrebbero inventato un  nuovo prodotto plastico costituito da materie puramente organiche (siero di latte, canna da zucchero e mais) che si decompone in brevissimo tempo una volta immesso nel compost.
L’equipe di scienziati ha già presentato una domanda per il brevetto della scoperte alle autorità internazionali, e secondo il giornale il materiale dovrebbe entrare presto nell’uso commerciale, tant’è che vi sarebbero già le prime trattative con produttori di involucri di plastica e un produttore di stampanti 3D.



Secondo alcuni esperti, l’invenzione vale milioni di euro.
Pavel Olexy del Dipartimento per la Plastica e Gomma della Facoltà di Chimica e Tecnologie Alimentari della STU ha detto che il contributo fondamentale del team slovacco nella messa a punto della tecnologia è l’aver rimosso una delle caratteristiche maggiormente negative dei materiali organici, la fragilità, creando una combinazione unica di polimeri e additivi, che insieme rendono il materiale stabile.


 


Giovanni D’Agata

 

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Cimino (ANVA) : soddisfazione per il ritorno del mercato settimanale in piazza Falcone Borsellino

L’ANVA Confesercenti vuole esprimere grande soddisfazione in merito al ritorno del mercato settimanale nel vecchio sito di Piazza Falcone-Borsellino e vie limitrofe.  E’ un evento che noi di Confesercenti, così come molti titolari di attività commerciali e cittadini, aspettiamo da molto, troppo tempo. Voglio ricordare che questo sito era stato già individuato dal passato C.C. il 4 Novembre 2010, a seguito di una petizione dove chiedevamo ai cittadini se erano d’accordo sul ritorno del mercato in questo sito. Petizione che portò alla raccolta di circa 2000 firme. Ma purtroppo ci sono voluti tanti scontri e tante  battaglie  affinchè  ciò per cui abbiamo lottato per anni, arrivasse a compimento. Infatti solo qualche settimana fa, c’è stato lo stabbene definitivo con tutti i pareri emanati dagli organi preposti, da parte dell’attuale Consiglio Comunale, a seguito della delibera voluta dalla Giunta. Voglio ringraziare l’amministrazione  al completo con in testa il Sindaco Filippo Miroddi,  perché fin dal primo giorno che si è insediato, ha creduto ai disagi di una categoria martoriata e bistrattata per troppo tempo, accogliento il nostro invito ad attuare questo trasferimento nel minor tempo possibile.


 


Così, dopo il ritorno della fiera di Settembre in città, anche il mercato settimanale è ritornato nel suo sito ideale. Un ringraziamento va agli uffici preposti, dall’ufficio tecnico, all’ufficio commercio, che non si sono risparmiati  per portare a termine le direttive dell’amministrazione  per quanto riguarda l’aspetto tecnico ed amministrativo. Ma a chi vanno i complimenti più sinceri, è senza dubbio il Comando di P.M. perché non è facile in uno spostamento di mercato  già dalla prima giornata, tenere la situazione in pugno facendo rispettare misure e regole. Il mercato di Giovedì a Piazza, è stato un modello di correttezza e civiltà e di questo si deve dare merito all’organo di controllo, che ha saputo laddove si sono presentati dei problemi, dargli subito rimedio. Sicuramente qualche piccolo problema da risolvere ancora c’è, ma lavorando con spirito di collaborazione, settimana dopo settimana, si potrà creare  a Piazza Armerina un mercato settimanale che sia un modello da prendere come esempio di civiltà, correttezza e rispetto delle regole. I presupposti ci sono, se l’amministrazione  continuerà di questo passo e porterà avanti la linea del rigore e del rispetto delle regole, la Confesercenti sarà al suo fianco contro gli incivili e contro l’illecito. Se così non sarà e  dovesse esserci un ritorno al passato, noi saremo pronti ad essere la spina nel fianco e vigileremo  affinchè  non ci siano più gli scempi di un tempo.    
Il Delegato ANVA CONFESERCENTI di Piazza Armerina

 

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L’on. Alloro sulla Costituzione dell’Ambito di Raccolta Ottimale nel Comune di Nicosia

Sulla vicenda riguardante la costituzione dell’ARO del Comune di Nicosia mi sembra opportuno avanzare qualche riflessione. Il Comune di Nicosia, con decreto a firma del Direttore del Dipartimento Acqua e Rifiuti dott. Marco Lupo,  ha avuto approvato il piano d’intervento dell’Ambito di Raccolta Ottimale indicando quali prescrizioni che il Centro Comunale di Raccolta, ancora da realizzare, dovrà essere gestito in conformità alle direttive impartite dagli organi di vigilanza e controllo nonché il raggiungimento dell’obiettivo del 65% della Raccolta Differenziata e del 50% di recupero di materia entro il 31.12.2015”.


 


“Inoltre, considerati gli importi da mettere a base d’asta, la gara dovrà essere una gara sopra soglia comunitaria con la tempistica e soprattutto l’ampia partecipazione delle ditte definite dalla normativa vigente”.


“Per quanto attiene, poi, alla dotazione del personale, il Comune di Nicosia sarà tenuto al rispetto di quanto previsto dall’Accordo Quadro del 6 agosto 2013 nonché ad espletare le previste procedure di concertazione con le organizzazioni sindacali”.


“Appare, quindi, inverosimile che il Comune possa, già dal prossimo febbraio, affidare il servizio nel rispetto delle norme e delle prescrizioni a meno che il Sindaco non inventi uno stato d’emergenza sanitaria che, in ogni caso, dovrà essere accertato dalla competente ASL locale e per il quale, da quanto si apprende dalla stampa, non avrebbe neppure le necessarie risorse economiche”.


“Tale intendimento sembra, invece, un disperato tentativo messo in atto dal Sindaco di eludere le norme a salvaguardia dei livelli occupazionali, considerato anche che il personale che dovrebbe assumere la ditta affidataria, licenziandosi da EnnaEuno, perderebbe i requisiti previsti dalle predette norme per essere assunto dalla SRR”.

 

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CISL: «preoccupazione per la situazione delle aziende»

Il Comitato esecutivo della Cisl Agrigento Caltanissetta Enna, si è riunito nel capoluogo nisseno alla presenza del Segretario Generale del Cisl Siciliana, Maurizio Bernava, esprimendo preoccupazione per l’aumento degli ammortizzatori sociali, della disoccupazione e l’assenza di una politica industriale. La Cisl chiede di aprire una nuova stagione di concertazione con le istituzioni che guardi alle problematiche di tutte le piccole e medie imprese, avviando un piano per il recupero dell’efficienza e della competitività del sistema, senza spreco di risorse pubbliche. La Cisl segnala l’urgenza del contrasto al lavoro sommerso e irregolare, una maggiore trasparenza nella pubblica amministrazione e il buon funzionamento della giustizia. La riorganizzazione della Cisl nelle tre province, intanto, diventa sempre più operativa con l’insediamento di alcune Unioni Zonali nate a Licata, Nicosia e Gela, nell’ottica di una presenza capillare che garantisca l’iniziativa sindacale nei territori decentrati.



La Cisl di Agrigento, Caltanissetta ed Enna, esaminata l’impugnativa del Commissario dello Stato della Finanziaria, esprime profonda insoddisfazione per come la vicenda e’ stata gestita dal presidente Crocetta, con modi scomposti e attacchi irresponsabili alla figura costituzionale del Commissario dello Stato, che arrecano alla Sicilia solo danni e lacerazioni. L’esecutivo territoriale della Cisl non intende farsi strumento di inutili tensioni, la Nostra terra ha bisogno di dialogo e cooperazione. Il sindacato non può assistere impotente di fronte all’arroganza di un uomo che, solo al comando, manda allo sbando una comunità che non merita un trattamento del genere. La Cisl fa quindi appello a tutti gli attori sociali, economici, culturali e istituzionali per una strategia di collaborazione e cooperazione.
Il governatore Crocetta avvii subito, assieme alle forze economiche e sociali, agli enti locali e al Parlamento dell’Isola, un piano strategico di risanamento e sviluppo, che la Cisl da tempo chiede venga portato a Roma.


La Cisl delle tre province del centro Sicilia, con il gruppo dirigente intende avviare una
mobilitazione attenta e razionale, senza strumentalizzazioni, nella consapevolezza che ,se siamo arrivati a questo punto, la responsabilità e’ anche di una gestione del governo regionale.

 

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La Cassazione: i genitori devono mantenere i figli maggiorenni solo se lo meritano

Il figlio è maggiorenne? Va mantenuto dai genitori ma solo a patto che gli interessi siano reali e chce il ragazzo sia “meritevole di tutela”. A sancirlo è la Corte di Cassazione ricordando che gli alimenti che i genitori sono tenuti a versare ai figli, che nonostante la maggiore età vivono ancora in casa non potendo provvedere economicamente ai loro bisogni, devono avere valore educativo, assicurando “l’autonomia dei ragazzi nella selezione e nella cura dei propri interessi purché meritevoli di tutela”. La Suprema Corte fa esempi concreti. Ricorda, per citarne uno, che “un assegno versato direttamente a un figlio in preda al vizio del gioco d’azzardo è contrario allo spirito della norma”. Il Palazzaccio ha emesso sentenza su un caso d’un ventenne figlio di una coppia separata di professionisti facoltosi di Roma cui era stato accordato un assegno di 700 euro mensili comprensivi delle spese straordinarie alla luce del fatto che il ragazzo frequentava ancora l’università. La Suprema Corte ha colto l’occasione per ricordare, più in generale, che “il versamento del contributo” da parte del genitore “deve tendere ad assicurare l’autonomia del figlio maggiorenne nella selezione e nella cura dei propri interessi purché meritevoli di tutela”.


 



 

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Concordia, muore uno dei subacquei sotto il relitto della nave

E’ morto uno dei subacquei che stava lavorando al relitto della nave Concordia: aveva 42 anni ed è rimasto incastrato nel corso dei lavori di installazione dei cassoni utili per far galleggiare la nave. Si chiamava Israel Franco Moreno del consorzio Titan Micoperi che è deceduto sabato pomeriggio; la parte del cantiere è stata già sequestrata. Stando alle prime ricostruzioni, il sub sarebbe rimasto ferito incastrando una gamba in una lamiera e morendo subito dopo per dissanguamento e scompenso cardiaco. Immediati i soccorsi dello staff medico e paramedico del cantiere: successivamente è arrivato anche un elicottero del 118 che ha recuperato la salma e l’ha trasferito in ospedale. A soccorrere per primo il sub spagnolo è stato un suo compagno d’immersione che lo ha portato in superficie: ma per lui non c’è stato niente da fare anche se, una volta uscito dall’acqua, era ancora cosciente


 



 

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Maltempo a Piazza Armerina- Dalle 20 di questa sera previsti 11mm di pioggia

Aggiornamento ore 20.45 –  Un albero è caduto sulla strada subito dopo l’abitato di Pergusa in direzione Piazza Armerina


La squadra della Protezione Civile di Piazza Armerina è riunita presso la propria sede operativa per seguire lo sviluppo della situazione meteo. In base ad un bollettino giunto nel pomeriggio sono previste forti piogge a partire dalle 20.00 , per tale motivo è preferibile questa sera evitare di mettersi in viaggio anche per brevi tragitti.


 

 

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Piazza Armerina. Il Tar annulla la partecipazione al concorso dell’attuale capo della Polizia Locale

Paolo Gabrieli, attuale capo della polizia locale , non andava ammesso al concorso. E’ quanto afferma una sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale di Catania (TAR) che ha accolto il ricorso di un candidato che era  arrivato sesto nella procedura selettiva. Paolo Gabireli, che per il momento rimane al proprio posto, ha annunciato ricorso al Consiglio di Giustizia Amministrativa.
Il concorso fu pubblicato nella gazzetta ufficiale nell’ottobre del 2010 e successivamente espletato.

 

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