Buon 2014 – Che sia l’anno della crescita …non solo economica.

Dovendo fare gli auguri per l’inizio del nuovo anno ai nostri lettori ci siamo chiesti quale potesse essere tra le varie opzioni il modo migliore per augurarvi e augurarci un anno migliore rispetto a quello appena trascorso. Non è facile trovare una giusta formula senza scadere nella retorica della salute e dei volgari ma indispensabili soldi e, a parte l’aspetto scaramantico, non ci sembra che le parole di rito abbiano una grande utilità.


 


Il primo augurio che intendiamo farvi è di natura diversa ed è rivolto soprattutto alle persone che oggi  per motivi di salute o per motivi finanziari sono in difficoltà. A loro auguriamo di trovare in se stessi la forza di reagire e di guardare al futuro con ottimismo. Non è facile, ma è possibile.
Chi soffre per un problema legato alla salute sa benissimo che le cure mediche sono una parte della soluzione e che lo stato d’animo con cui si affronta la malattia rappresenta una componente essenziale nella ricerca della guarigione.
Chi vive problemi finanziari deve ritrovare la fiducia in se stesso e avere la forza di rimettersi in gioco magari analizzando gli errori fatti in passato e non cercando sempre e a qualunque costo di addossare la colpa della propria  situazione agl’altri o alla crisi.


 


Una buona dose di ottimismo basato sulla consapevolezza delle proprie forze può aiutarci a vivere meglio. Che siate o diventiate più ottimisti è il primo augurio che vi facciamo.


 


Il secondo augurio che vi rivolgiamo e ci rivolgiamo è quello di diventare più capaci di interpretare la realtà che ci circonda. Gli ultimi anni, ma in particolare il 2013, sono stati anni in cui persone senza scrupoli hanno fatto leva sulle nostre debolezze e i nostri bisogni primari per far credere che ciò che il “popolo” chiede è sempre giusto e va nell’interesse della Nazione.
Qualcuno ha anche ipotizzato in questi anni che mettere a guida dell’Italia comuni cittadini rappresenterebbe la soluzione di tutti problemi, come dire: sostituiamo il pilota maldestro di un boeing 747 sul quale stiamo viaggiando con un comune passeggero e viaggeremo meglio. E’ facile intuire il risultato di un’operazione del genere.


 


Auguri a noi e a voi  di affrontare il 2014 con più ottimismo,  con una maggiore coscienza delle nostre possibilità e, soprattutto, con una maggiore capacità di analizzare il mondo che ci sta attorno.


 


Auguri dalla redazione di StartNews


 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Cibi considerati sani, che realmente non lo sono affatto

La promozione e il marketing che circonda il cibo genera diversi equivoci, al punto che, spesso vengono attribuite proprietà a determinati alimenti che creano l’aspettativa di mangiare un alimento sano, leggero e con poche calorie, mentre di salutare hanno ben poco.


Questi sono 3 esempi di cibi considerati sani, che invece non lo sono affatto:


 


Barrette di cereali: promosse come alimenti ricchi di fibre, spuntini sani o ideali per chi è a dieta, hanno invece una quantità elevata di zuccheri e grassi, molti dei quali saturi o trans, che non giovano assolutamente alla salute. Inoltre sono una miniera di calorie. Le persone spesso scelgono le barrette di cereali nella convinzione che siano più sane del cioccolato o dei biscotti, ma non è così.






Succhi di frutta commerciali: per la maggior parte delle persone sono una bevanda salutare e una perfetta alternativa alla frutta fresca. Ma almeno finora, i succhi di frutta commerciali, propagandati come fonte naturale di vitamine, nascondono solo un elevata quantità di zuccheri e additivi, che di naturale e fresco hanno ben poco.



Cereali per la prima colazione: la scelta è vastissima e anche se vengono propagandatii come alimenti ricchi di fibre e fonte energetica sana, in realtà la maggior parte di essi contiene quantità elevate di zucchero, di sodio e di grassi trans. Invece dei cereali commerciali per la colazione, utilizzate farina d’avena o  un altro cereale naturale.
La prossima volta, prima dell’acquisto, oltre a leggere le etichette e analizzare la composizione degli alimenti, è importante essere critici quando si guarda la pubblicità dei prodotti alimentari.


Fonte impeccabilmente

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

I bambini senza tetto di Bucarest dimenticati dall’Europa trovano riparo sottoterra

Molti dei bambini senza tetto di Bucarest girovagano nei canali sotterranei della città per ripararsi dal freddo pungente dell’inverno rumeno, scendendo dai tombini e attraverso le crepe del calcestruzzo.
Dire che la vita laggiù è dura è troppo poco, così com’è noto che la maggior parte di essi siano dipendenti dalle droghe, in particolare dai vapori di vernice Aurolac.
Ovviamente manca l’acqua per lavarsi e molti giorni dell’anno non hanno nulla da mangiare perché soli e senza famiglia.

Una percentuale impressionante,  che ricorda anche come gli stati membri dell’UE puntino spesso il dito contro i rumeni, ma poi facciano finta di nulla contro questa vera e propria tragedia umanitaria dimenticata che meriterebbe di essere affrontata anche dalle istituzioni europee nell’ottica di una solidarietà che troppo spesso è carente nell’Europa delle banche e dei banchieri.


Giovanni D’Agata

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Finanziaria. Alloro: Autodromo Pergusa discriminato dal governo regionale

“Evidentemente l’assessorato regionale allo Sport e Turismo usa ‘due pesi e due misure’: infatti per l’Autodromo di Pergusa si stanziano 150 mila euro a fronte dei 700 mila necessari, mentre ad associazioni o enti minori, che hanno spese di funzionamento ben inferiori, vengono assegnati contributi di tutto rispetto”. Lo dice Mario Alloro, parlamentare regionale del PD, a proposito della ripartizione dei fondi “ex Tabella H” di competenza dell’assessorato regionale al Turismo.
 
“L’Autodromo di Pergusa è un punto di riferimento per l’intero Meridione e ospita manifestazioni di livello internazionale – prosegue Alloro – meriterebbe ben altra attenzione da parte del governo regionale: con 150 mila euro non è possibile effettuare una seria programmazione né tantomeno avviare l’atteso rilancio della struttura”.
 
“Mi aspetto – conclude il parlamentare del PD – un intervento correttivo da parte dell’assessorato che, altrimenti, si renderebbe protagonista di un incomprensibile discriminazione nei confronti di un impianto che dovrebbe essere il fiore all’occhiello della Sicilia, e che invece viene inspiegabilmente abbandonato a se stesso”.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

L’Ecce Domus Club organizza la notte di fine d’anno

E’ una festa che si terrà presso il locale “Ecce Domus” sito nel cuore del centro storico armerino, in piazza duomo 3 (accanto alla cattedrale), musica per tutta la notte, ci sarà un open bar (bevi tutto quello che ti pare) e la colazione inclusa, il tutto a soli 15€.
Una valida alternativa per tutti coloro che avranno voglia di festeggiare in uno dei centri storici più belli di tutta la sicilia.


 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Terremoto in Campania e Molise, notte di paura

È stata, come ci si aspettava, una notte di paura e di preoccupazione per le famiglie residenti nella zona del Matese (per lo più il Sannio, i comuni casertani di Castello del Matese, Gioia Sannitica, Piedimonte Matese, San Gregorio Matese e San Potito Sannitico e di quello beneventino di Cusano Mutri): dopo la forte scossa di terremoto di ieri registrata alle 18.08 con magnitudo 4.9 scala Richter, sono seguite nella notte altre tre scosse, la più forte magnitudo 3.1. Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), i sismi hanno avuto ipocentro tra i 10,4 e i 9,6 km di profondità. Non si hanno al momento segnalazioni di ulteriori danni.



A Piedimonte Matese, il centro più popoloso tra quelli interessati dal sisma, molta gente si è recata nell’oratorio di San Filippo per dormire. Deserta la struttura mercatale al coperto messa a disposizione dal Comune. Il vicesindaco di Piedimonte, Costantino Leuci, ha firmato un’ordinanza di sgombero per un’ala del municipio interessata dal cedimento di un pezzo di cornicione e da alcune lesioni interne. Dichiarata inagibile la chiesa seicentesca Ave Gratia Plena. A Faicchio il sindaco ha fatto evacuare le case popolari.


 


 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Grave incidente al’ex ferrarista Schumacher

Si aggravano le condizioni di Michael Schumacher, come si legge nel comunicato diffuso intorno alle 22 dalla struttura ospedaliera di Grenbole in cui è ricoverato l’ex iridato. “Il signor Schumacher – si legge nella nota – è arrivato a Grenoble alle 12.40, in seguito a un incidente sugli sci avvenuto in tarda matinata. Presentava un grave trauma cranico ed è arrivato in ospedale in coma. Si è reso necessario un immediato intervento neurochirurgico e la situazione resta critica”.


L’incidente. L’ex campione del mondo della Formula Uno vi è stato trasportato in elicottero dopo aver subito un grave incidente sugli sci, mentre era sulla nevi di Meribel nella Savoia, nel corso di una gita sulle Alpi francesi. A causa della caduta ha sbattuto violentemente il capo e gli hanno diagnosticato un forte trauma cranico. “Soffre di una grave lesione alla testa, ma non è in prognosi riservata”, avevano fatto sapere inizialmente i medici. Accanto al sette volte iridato c’è il professor Gerard Saillant, specialista di lesioni cerebrali e già al suo capezzale nel ’99,  dopo l’incidente di Silverstone. Si attendono aggiornamenti costanti sulle sue condizioni di salute, ma l’ex pilota resta sotto stretta osservazione.


Il racconto. “La polizia sta conducendo le indagini sulle origini della caduta. Sciava fuori pista, indossava un casco e ha sbattuto contro una roccia – ha ammesso a Rmc Christophe Gernignon-Lecomte, direttore della stazione sciistica -. E’ caduto alle 11.07, i soccorsi sono intervenuti  alle 11.15. Era sconvolto, un po’ scosso, ma cosciente”.


Aveva il casco. “Indossava un casco e non era solo (ma in compagnia del figlio, ndr) – ha ammesso Sabine Kehm, portavoce dell’ex pilota, in una nota alla Bild -. Michael è stato trasportato in ospedale dove i medici si stanno occupando di lui con professionalità. Vi chiediamo di comprendere che non possiamo fornire in continuazione informazioni sul suo stato di salute”.


 


 


 



 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Presentata la IV edizione del volume ”La storia della città di Piazza Armerina” di Litterio Villari

Nella serata del 27 dicembre 2013 è stata presentata al Museo Diocesano la IV edizione  del volume “La storia della città di Piazza Armerina” del compianto Litterio Villari, il maggior storico della città. L’opera è fondamentale per gli studiosi presenti e futuri poiché rappresenta la somma di una vita di appassionata ricerca e contenente una sterminata mole di dati, frutto di indagini di biblioteca e di archivio. Litterio Villari aveva prodotto tre edizioni (1973, 1981, 1987) del suo lavoro che era andato letteralmente a ruba. Lavorava già alla IV edizione quando il sopraggiungere di una breve, ma inesorabile malattia lo sottraeva allo studio e a noi. Le sue bozze e i suoi appunti da diversi anni sono stati ripresi da Pia Piacquadio, la sua adorata moglie, la quale ha curato questa IV edizione postuma, ma riveduta e arricchita. Si tratta di una pubblicazione attesa con ansia poiché le precedenti edizioni sono esaurite da tempo e praticamente introvabili perfino nel mercato online.


 


 La presentazione del volume è stata effettuata dall’Associazione “Gruppo Archeologico di Piazza Armerina intitolato appunto a Litterio Villari ed ha visto la partecipazione dei relatori Dott. Ugo Adamo, dott. Sebi Arena e dal prof. Patrizio Pensabene che hanno intrattenuto il pubblico interessato nella sala conferenze del Museo Diocesano di Piano Cattedrale a Piazza Armerina, i quali hanno argomentato su alcuni affascinanti contenuti dell’opera. Dopo il saluto e l’introduzione del Dott. Ugo Adamo, il dott. Sebi Arena ha  parlato dell’epopea normanna in Sicilia cominciata dal Gran Conte Ruggero d’Altavilla, della distruzione della vecchia Piazza da parte di Guglielmo I il Malo a causa della sua ribellione alla Corona e la ricostruzione col permesso di Guglielmo II il Buono. Ha pure parlato di quella peculiare parlata gallo-italica caratteristica di alcune città alloglotte di Sicilia.


 


L’archeologo  prof. Patrizio Pensabene ha parlato, oltre che dello scavo al Casale,  della Universitas di Piazza e cioè di quella costellazione di borghi e casali istituiti dai normanni per cristianizzare la Sicilia e premiare i milites che contribuirono alla vittoria sulla precedente dominazione saracena dell’Isola. È stata soddisfatta la curiosità del pubblico circa l’ubicazione della Piazza precedente la sua distruzione e ciò è avvenuto riferendo i risultati di circa 10 anni di scavo archeologico nel sito della Villa del Casale e soprattutto delle sue adiacenze. In quel sito sono venute alla luce le vestigia delle abitazioni, dei pozzi, delle strade, del borgo medievale la cui direzione amministrativa era ubicata nella stessa villa romana. La serata ha visto un pubblico attento e colto che ha letteralmente preso d’assalto il prezioso libro, un volume che dipana il suo contenuto in ben 684 pagine, diviso in 25 capitoli, 7 appendici e 2 indici per non dire della ricchezza di preziose e necessarie note esplicative e bibliografiche,  per cui esso rappresenta, non solo un grande serbatoio di dati e conoscenze delle vicende di questa città dall’antichità ai giorni nostri, ma, pure, un’opera stimolante per gli studiosi storici e archeologi. Il volume viene distribuito nelle librerie.


Sebastiano Arena

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Qualità della vita: la provincia migliore è Trento, Enna agl’ultimi posti

Migliora complessivamente la qualità della vita nelle province italiane, con 59 province su 110 che fanno registrare standard di vita buoni o accettabili. È questa la fotografia che emerge dalla quindicesima edizione de ‘L’indagine sulla qualità della vita nelle province italiane’, presentata da Italia Oggi Sette e curata dal dipartimento di Scienze sociali e Economiche dell’Università La Sapienza di Roma. Una ricerca che compara gli standard  delle 110 province in quattro macro-categorie: affari e lavoro, ambiente, criminalità, disagio sociale e personale, popolazione, servizi finanziari e scolastici, salute, tempo libero e tenore di vita. Nello specifico poi vengono presi in considerazione 94 differenti indicatori di base, che concorrono a determinare 21 dimensioni successive ed un punteggio complessivo che dovrebbe riassumere il “complesso della qualità della vita”.


Infine, viene redatta una graduatoria generale, che quest’anno premia Trento, al primo posto anche per quel che concerne i servizi scolastici e finanziari e nelle prime posizioni per tenore di vita e salute. Alle sue spalle Belluno, mentre nelle ultime posizioni di piazzano Napoli (105), Enna (109) e infine Crotone (110). In generale il rapporto sottolinea come nella parte bassa della classifica, in particolare per quello che concerne le province in cui le condizioni complessive sono “insufficienti”, vi siano soltanto province del Mezzogiorno, con segnali di miglioramento pressoché nulli e con una tendenza al peggioramento specie nei centri urbani.


Per quel che concerne i dati specifici, va segnalato il peggioramento generale del comparto “ambiente”, con i grandi centri che precipitano in graduatoria (Torino perde 49 posizioni, Milano 37, Roma 15 ed è penultima in Italia, Napoli 12), mentre buoni sono i risultati del comparto economico al Centro – Nord (al Sud è un disastro, con la palma nera ad Avellino, Salerno e Reggio Calabria). Per i servizi sanitari invece primeggia Pisa, mentre in coda vi sono le province sarde e siciliane.



 



 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Faraone, renziano del Pd, attacca il governo: “O si cambia o si muore”

Stoccata o semplice segnale che sia, la si chiami come si vuole, questo pomeriggio c’è stato l’ennesimo segnale che le strade del Pd (inteso come organico risultante della nuova segreteria eletta da pochi giorni) e il govrno di Enrico Letta, non sono destinati ad avere un futuro esattamente roseo ed armonioso e a viaggiare necessariamente sul medesimo binario. Ad inviare un segnale alla compagine guidata da Enrico Letta è stato questa volta Davide Faraone, siciliano, responsabile del welfare nel Partito Democratico, renziano della prima ora e fedelissimo, che sulla propria pagina Facebook ha pubblicato un messaggio quanto mai eloquente che fa luce sulle falle dell’azione di questo governo e lo fa senza peli sula lingua


 


«Mentre noi lavoriamo – afferma Faraone – ad un’agenda con dentro grandi riforme per il paese, con tempi certi di realizzazione, al governo e in parlamento, con il suo “bicameralismo perfetto” (un vero ossimoro) c’è chi brucia tutto. Così non va. Eletto Matteo Renzi si azzera il contagiri e si riparte. Non elencherò gli errori del passato, ma se metto uno dietro l’altro gli errori commessi da questo governo, dal giorno dell’elezione del nuovo segretario Pd, 15 dicembre, fino ad oggi (appena 13 giorni) viene fuori un filotto impressionante: una legge di stabilità di”galleggiamento”(poco per il futuro), le slot machine, gli affitti d’oro, il provvedimento su Roma capitale. Se chiedi la fiducia ai parlamentari della Repubblica, se chiedi il sostegno in bianco ai deputati della maggioranza, lo fai per provvedimenti “alti”, utili per il paese, non per legittimare decine e decine di inutili “marchette”. E poi sul mille proroghe: si nominano nuovi prefetti, portati a 207 quando le prefetture sono la metà, si “abbonano” 400 milioni a Roma quando tutti i comuni soffrono. Due ottimi provvedimenti per dar fiato alle stanche trombe della Lega Nord. E poi i soldi Ue parcellizzati per il sud e per il lavoro su mille provvedimenti senza alcune strategia, con il solo obiettivo di non perderli. O ancora le deroghe al patto di stabilità per comuni non virtuosi, che chiedono di stabilizzare i precari anche dove si sfora la pianta organica e niente per i comuni virtuosi che vogliono realizzare opere utili per la collettività. Questo Pd, con le grandi speranze che suscita, l’Italia, con le sue difficoltà e le sue grandi potenzialità, non può permettersi questo governo e i suoi errori. E non basta un ritocco, un “rimpasto”, o si cambia radicalmente o “si muore”.»



Faraone in particolare cita gli errori più recenti, quelli commessi dall’esecutivo nei soli 13 giorni passati da quando Matteo Renzi è stato definitivamente eletto in qualità di segretario di partito: si passa dall’abbono a Roma (un favore alle trombe della Lega), le imperfezioni del decreto Milleproproghe e soprattutto la questione slot machine. Messaggio tagliente che si conclude con un segnale deciso e netto, che non contempla mezze misure: un rimpasto non basta, o si cambia radicalmente o si muore.



 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Domenica, 5 Gennaio 2014 il Lions Club di Piazza Armerina organizza Il “Concerto Per la Pace”

Per il 5 gennaio alle ore 19.00  all’interno della chiesa di San Pietro il Lions Club di Piazza Armerina ha organizzato un evento musicale con la collaborazione della Corale Polifonica Salvino Laurella. L’evento dal titolo “Concerto per la pace” fa seguito ad un’analoga iniziativa, “Un poster per la pace” al quale hanno partecipato i ragazzi delle scuole medie che ha permesso di realizzare un calendario dedicato ai temi della fratellanza umana.


 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Piazza Armerina – Manifestazioni, giovedì un omaggio di musica e pensieri dedicato a Nelson Mandela

Piazza Armerina, 2 gennaio 2014 – Chiesa di Sant’Ignazio – ore 19,00
Concerto Gospel & Spiritual “SEEDS OF FAITH”


Un omaggio di musica e pensieri sulla discriminazione razziale dedicato alla memoria di NELSON MANDELA. Insieme per ricordare un grande uomo ! E per continuare il percorso da lui avviato per una società realmente guidata da sentimenti di rispetto, collaborazione e libertà per tutte le genti!  L’evento è curato da Ninni Navarra e dall’ Associazione Culturale Tantenote ,con il patrocinio del comune di Piazza Armerina.


 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Confesercenti, qualcuno vuole bloccare il trasferimento del mercato settimanale

E’ inaudito. Si sta cercando in tutti i modi di boicottare o ritardare il trasferimento del mercato settimanale  in Piazza Falcone- Borsellino e vie limitrofe. L’amministrazione ha richiesto tutti i pareri e anche li si sono cercati tutti i cavilli per far perdere tempo. Oggi dopo tre mesi di lavori per realizzare le planimetrie, commissioni su aree pubbliche, commissioni mercato, commissioni consiliari e quant’altro, oggi che in consiglio comunale si doveva definire e approvare ufficialmente il trasferimento, con un’altra trovata o per meglio dire un atto di terrorismo nei confronti di consiglieri e amministrazione comunale, qualcuno riesce ancora una volta a mettere il bastone tra le ruote. Qualcuno che probabilmente tira i fili da dietro le quinte e che magari agli occhi della gente dice di essere d’accordo con il trasferimento nel nuovo sito mercatale.


 


E’ inconcepibile che solo oggi si venga a sapere di chissà quali problemi possa creare lo spostamento del mercato settimanale, per via di  un mutuo acceso dalla passata amministrazione, destinato alla sistemazione dell’attuale sito mercatale, Piano S.Ippolito. Il revisore dei conti finora dov’è stato? Perché non ha avvisato prima l’amministrazione? Tra l’altro, i lavori eseguiti a suo tempo in Piano S’Ippolito, in parte erano già finanziati da un progetto della protezione civile per l’importo di duecentomilaeuro. Per completare i lavori e  acquisire l’area di Piazza Mascagni, servirono altri centosettantamila euro per un’area che non è più frequentata dagli operatori da almeno due anni. Un’area che è servita a  ben poco, visto che gli operatori che montavano in quell’area, hanno abbandonato i posti a causa degli iniqui incassi e ai quali  sono state revocate le autorizzazioni per via di una legge Regionale che prevede la revoca dell’autorizzazione, qualora non venga occupato il posteggio nel mercato per più di 13 settimane in un anno solare senza giustificazione. Questo non può e non deve essere un motivo valido per bloccare il trasferimento del mercato in un altro sito.


 


 E’ evidente che qualcuno sta cercando di mettere in cattiva luce l’amministrazione comunale, cercando di creare dubbi nei consiglieri comunali e nella stessa giunta, in merito a questo trasferimento. Tra l’altro se non bastasse, l’attuale sito mercatale, nella zona occupata dal settore alimentare, da alcune settimane  presenta una crepa enorme che mette a rischio  l’incolumità pubblica. Il Sindaco se ne renda conto. Pertanto alla luce di tutto ciò credo che il Sindaco debba caricarsi sulle spalle le proprie responsabilità, attuando comunque il trasferimento del mercato settimanale anche con Ordinanza Sindacale. Ci sono tutti i pareri positivi, perciò è in una botte di ferro.  In passato senza, nessuna autorizzazione, senza nessun parere, è stata fatta un’ordinanza per lo stesso motivo e per poco non ci si riusciva. Oggi che c’è la volontà da parte di amministrazione, operatori commerciali e cittadini, non ci sarebbero grossi problemi. Il Sindaco deve farsi forte dei propri poteri per una giusta causa, perciò gli  rinnovo l’invito a firmare un’ordinanza, affinchè il mercato settimanale si trasferisca in Piazza Falcone- Borsellino  entro il 16 Gennaio. 


 


Il  delegato ANVA CONFESERCENTI di Piazza Armerina


Salavatore Cimino

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Domani a Piazza Armerina un convegno su ”Turismo. Risorse e Prospettive”.

Domani a partire dalle 17.00 nella sede della Casa della Cultura si svolgerà un convegno dedicato al turismo, alle risorse disponibili sul nostro territorio e soprattutto alle prospettive.
Il convegno , patrocinato dall’Assessorato Regionale al Turismo, ha l’obiettivo di individuare una strategia di sviluppo che consenta nei prossimi anni di trasformare Piazza Armerina in una vera e propria città turistica. Nel corso dell’incontro verrà presentata una guida al centro storico della città realizzata dall’Associazione Ager e da Start Communication.


 



 




 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Maltempo: frana su due palazzi a Genova, 50 sfollati

Il maltempo che in queste ore ha colpito l’intera penisola sta mettendo a dura prova la Liguria (e non solo) dove una frana di grandi dimensioni è caduta nel pomeriggio di oggi su due condomini a Genova Pontedecimo. Diciannove famiglie, per un totale di cinquanta persone, hanno lasciato i palazzi e sono state ospitate nelle strutture messe a disposizione dai comuni di Genova e Serra Riccò. Fortunatamente, almeno per il momento, non si hanno notizie di persone rimaste ferite per la frana. Il maltempo comunque non sembra dare tregua: la protezione civile ha fatto sapere che l’allerta meteo rimarrà sino alle 18 e interesserà tutta la Regione. Ma, come si diceva, la cosiddetta tempesta di Natale non ha colpito violentemente solo la Liguria.



La neve blocca il Nord, disagi anche a Sud – La neve e la pioggia cadute in queste ore hanno bloccato strade e ferrovie e hanno provocato diverse valanghe. A Bardonecchia, nel torinese, un giovane sciatore francese di 24 anni è rimasto ucciso. Il ragazzo, travolto da una valanga, è stato salvato dai sanitari del 118 ma, arrivato in ospedale a Torino, è morto. Le sue condizioni erano disperate. Isolata Cortina d’Ampezzo e non va meglio al Sud, dove si segnalano disagi a Napoli con collegamenti marittimi interrotti e vento forte e problemi anche in Sicilia, in particolare nel Palermitano.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

La bambina che non può abbracciare la sua mamma: “Se mi toccano soffro”

La piccola Ella Murphy non ha potuto abbracciare la sua mamma nel giorno di Natale perché anche un minimo tocco delicato può provocarle un dolore devastante. Come scrive il Mirror, ad 11 anni soffre infatti della sindrome da dolore regionale complesso, che affligge 4 mila persone in tutto il mondo. Una rarissima malattia neurologica che le fa provare forti sofferenze ogni volta che un corpo sfiora il suo. Al momento gli spasmi riguardano sopratutto i suoi arti inferiori, tanto che la ragazzina ha bisogno di una sedia a rotelle. Mamma Charlotte, 44 anni, e papà Shaun, 45, sono costretti a sollevarla dal letto ogni mattina.







La signora Murphy ha dichiarato: “Il dolore può anche svilupparsi da solo o attraverso lo stress e riguarda ogni parte del corpo, dai fianchi alle spalle fino alle ginocchia e attualmente riguarda le caviglia così che lei sta usando le stampelle e una sedia a rotelle per muoversi”. Non esiste una cura per la malattia che può essere gestita solo con antidolorifici. “Vorrei solo che non soffrisse, ma anche un abbraccio può farla sentire peggio” racconta affranta la donna. Ella, che vive nei pressi di Yeovil, Somerset, era una bambina sana fino all’età di 7 anni quando ha cominciato a soffrire del disturbo, che colpisce il sistema nervoso . “Il dolore – aggiunge la mamma – può comparire in ogni parte del corpo e può durare diverso tempo, giorni o anche settimane”.



 



 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Enna – Bando per la realizzazione dei lavori di ampliamento della discarica di C.da Cozzo Vuturo

Prosegue speditamente l’iter per l’emanazione del bando per la realizzazione dei lavori di ampliamento della discarica di C.da Cozzo Vuturo in territorio del Comune di Enna.
A darne notizia il parlamentare regionale del PD, On. Mario Alloro, che spiega come “il progetto sia già stato positivamente esitato dalla Commissione di verifica, composta da tre funzionari della Regione Siciliana”.
“E’ stato inoltre nominato il R.U.P. del progetto stesso, nella persona del Dott. Croce, anch’esso dirigente della Regione e l’aiuto R.U.P. nella persona dell’Ing. Rindone, dirigente dell’ATO Rifiuti, mentre il progettista, a seguito di apposita convenzione tra l’ATO Rifiuti ed il Genio Civile di Enna, è l’Ing. Giuseppe Margiotta”.


All’esito positivo della verifica progettuale seguirà la pubblicazione del relativo bando per l’affidamento dei lavori, per un importo di circa 15 milioni di euro, sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea il prossimo 27 dicembre.
“Grazie a questo ulteriore fondamentale passaggio – commenta l’On. Alloro – la prospettiva della riapertura della discarica di Cozzo Vuturo è sempre più vicina, anche grazie all’impegno dell’ATO Rifiuti per venire incontro alle esigenze delle amministrazioni locali e della cittadinanza di vedere diminuire i costi derivanti dallo smaltimento in discariche site al di fuori del territorio provinciale”.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Pietraperzia – Presentazione del calendario della città a cura del Circolo di Cultura

 Anche quest’anno il Circolo di Cultura di Pietraperzia ha realizzato, senza alcun finanziamento pubblico, un calendario che rappresenta Pietraperzia nelle sue diverse sfaccettature, da quelle culturali a quelle ambientali. Alla presentazione, che avverrà nel Salone della S.O. Regina Margherita, interverranno l’architetto Paolo Sillitto e lo studioso locale Giovanni Culmone. Il calendario verrà distribuito gratuitamente ai soci e venduto successivamente al costo di 5 euro. L’intero ricavato verrà distribuito in beneficenza.



 




 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

La prima messa di Natale di Papa Francesco, dedicata agli emarginati

Prima messa di Natale in Vaticano martedì sera per Papa Francesco accompagnato per la solenne liturgia da 30 cardinali, 40 vescovi e 250 sacerdoti, oltre ad un altro centinaio di religiosi tra diaconi e sacerdoti che hanno distribuito la comunione. Come ci ha abituati Bergoglio in questi mesi di pontificato, è stata una messa per nulla sfarzosa ma sobria e misurata e soprattutto dedicata ai poveri. Non a caso sono stati i pastori i primi a ricevere l’annuncio e a “vedere”, ha ricordato Papa Francesco, “perché erano tra gli ultimi, gli emarginati”. Il primo Natale di Francesco  è stato un richiamo all’essenziale del Vangelo, perché la notte di Natale esprime, non solo come “fatto emotivo, sentimentale ma come realtà profonda”, il fatto che “siamo un popolo in cammino, e intorno a noi, e anche dentro di noi, ci sono tenebre e luce”. “Se amiamo Dio e i fratelli, camminiamo nella luce, ma se il nostro cuore si chiude, se prevalgono in noi l’orgoglio, la menzogna, la ricerca del proprio interesse, allora scendono le tenebre dentro di noi e intorno a noi” ha proseguito il Pontefice nella sua omelia, aggiungendo “Chi odia suo fratello, scrive l’apostolo Giovanni è nelle tenebre, cammina nelle tenebre e non sa dove va, perché le tenebre hanno accecato i suoi occhi”.



Il saluto dei bambini – “Gesù  è venuto nella nostra storia, ha condiviso il nostro cammino. È venuto per liberarci dalle tenebre e donarci la luce, è amore fattosi carne. In lui è apparsa la grazia, la misericordia e la tenerezza del Padre” ha concluso Bergoglio davanti ai fedeli che gremivano la basilica di San Pietro. Alla fine della celebrazione natalizia Papa Francesco, accompagnato da una decina di bimbi da tutti i continenti, ha portato il Bambinello in processione fino al presepe in fondo a San Pietro nella cappella del Battistero, dove i bimbi hanno reso omaggio in rappresentanza dei diversi continenti, deponendo fiori davanti al Bambinello.



 



 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Tempesta di Natale, massima allerta in Liguria: sfollate 50 persone a Borghetto Vara

A Genova due voli sono stati dirottati ed uno cancellato, mentre i traghetti per la Sardegna sono fermi a causa del mare forza 9 e del vento, che raggiunge picchi di 100 chilometri orari. intanto sono stati segnalati decine di interventi da parte dei Vigili del Fuoco in Valbisagno e Valpolcevera per alberi, caditoie e grondaie caduti. Su tutti i rami autostradali del nodo di Genova (A7-A10-A12-A6) è interdetto il traffico a furgoni e caravan per il vento. A Borgetto Vara, località già segnata dall’alluvione del 2011, sono state sfollate 50 persone. La Protezione Civile è in stato di massima allerta.


 


Dopo aver provocato morte e distruzione nel nord Europa, soprattutto in Gran Bretagna e Francia, la cosiddetta Tempesta di Natale, ribattezzata anche tempesta “Dirk”, continua a imperversare su tutto il vecchio continente causando caos e disagi. Proprio nel periodo natalizio quando molti tentavano di far ritorno a casa per incontrare parenti e amici o dovevano partire per le vacanze, la tempesta di natale ha bloccato aeroporti, voli e treni causando difficoltà in tutti i trasporti. A causa degli allagamenti e dei venti che hanno provocato interruzioni delle linee elettriche, inoltre molte persone sono state costrette a passare un Natale fuori casa o completamente al buio e senza corrente. I disagi maggiori sempre in Gran Bretagna e Francia ma anche in Spagna, dove a causa del maltempo un treno è deragliato fortunatamente senza conseguenze per i passeggeri. La tempesta di Natale si era già scatenata sul nord America dove a causa del maltempo, che ha portato neve e pioggia ghiacciata negli Stati Uniti e in Canada, si contano almeno 17 morti.



Il maltempo intanto è arrivato anche sul nord Italia, dove sono previste forti piogge e nevicate ad alta quota soprattutto a cavallo tra Natale e Santo Stefano. Secondo l’allerta meteo emessa dalla protezione civile delle zone interessate, le regioni più colpite dalla tempesta di Natale saranno Liguria, Toscana, Friuli Venezia Giulia, Sardegna e Lazio. In Liguria diramata allerta 1 per tutto il giorno di Natale e per il 26 dicembre con parchi e scogliere chiusi per precauzione. In Toscana allarme su tutta la fascia della costa, mentre nel Lazio protezione civile mobilitata a Roma e nella regione per le prossime 24-36 ore per il rischio di forti precipitazioni accompagnate da attività elettriche “intense”.



 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Presepe vivente a Calascibetta dal 26 al 27 dicembre

Quando ti affacci dalla balaustra del Belvedere, scorgi un paesino che sembra un piccolo presepe. Così definsce Calascibetta lo scrittore Andrea Camilleri. Proprio per la sua suggestione territoriale, e ancora meglio quando cala il sole e si accendono le luci del paese, la vista è decisamente singolare. E lo sarà ancora di più il  26 e il 27 dicembre, quando il paese si mobiliterà per allestire il presepe vivente .  L’iniziativa, organizzata dal Comune e da due associazioni del luogo, “Xibet l’isola del sole”, e “Amici del Presepe” vedrà un folto corteo muoversi  alle 18 da piazza Umberto, composto da 150 comparse, in costumi d’epoca. Il presepe sarà allestito nei vari angoli di via Fontana, via Vita fino ad arrivare nel caratteristico sito rupestre di via Carcere. Non mancherà lo stuolo di bambini che hanno partecipato alle passate edizioni della rappresentazione.


 


Fonte: ennamagazzine.it

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Piazza Armerina – Il 28 dicembre consiglio Comunale dedicato allo spostamento del mercato

Sabato prossimo per le  10 del mattino è stato convocato il Consiglio comunale che dovrà approvare la  planimetria e il numero di posteggi in piazza Falcone-Borsellino dove a breve verrà spostato il mercato settimanale del giovedì.


 



 


 


Il sondaggio
lanciato da StartNews nei giorni scorsi,  a cui hanno partecipato più di 500 utenti, parla chiaro: sei cittadini su dieci sono favorevoli allo spostamento delle bancarelle dal piano Santo Ippolito.
Per quanto riguarda i posteggi a pagamento attorno al mercato non verranno comunque resi gratuiti il giovedì. Questo dovrebbe consentire un maggiore ricambio delle auto in sosta e di parcheggiare con più facilità.


 


Il sondaggio di StartNews


 


 


Avevamo chiesto il parere sullo spostamento del mercato.



 


 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Operaio trova 5mila euro, li porta al sindaco e dà il premio ai poveri

Ha ritrovato a terra un portafoglio con oltre cinquemila euro in contanti ma non ci ha pensato due volte,  si è recato dal sindaco della sua città e gli ha consegnato il denaro in modo tale che l’amministrazione potesse incassare il premio del ritrovamento e devolverlo ai più bisognosi. Protagonista della vicenda un operaio 56enne di Lugo, in provincia di Vicenza, che venerdì scorso, mentre usciva da lavoro nel suo turno serale, ha notato per terra il portafoglio colmo di denaro. “Mi sono fermato con la moto, l’ho raccolto e dentro c’erano 5 mila euro. Ero incredulo” ha spiegato l’uomo ai giornali locali, aggiungendo “Sul momento ho pensato di andare dai carabinieri. Poi mi sono detto che avrei potuto fare due regali di Natale, uno a chi ha perso il denaro, e un altro a chi è meno fortunato”.



Il 56enne infatti il giorno successivo si è recato in municipio e ha consegnato al vicesindaco il malloppo pregandolo di informare le autorità di polizia. “So che il Comune si impegna ad aiutare le persone bisognose” ha spiegato l’uomo, aggiungendo “Ricordandomi che per legge spetta il 5%, ho pensato che in un momento di crisi fosse giusto destinare il premio per il ritrovamento a chi è in difficoltà”. “A me non interessava la ricompensa, sono molto più felice di poter fare qualcosa di buono per la comunità e visto che leggiamo sempre di furti e truffe, ogni tanto può far piacere anche vedere un esempio positivo, soprattutto per i giovani” ha concluso l’uomo.



 



 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Matteo Renzi: “Pensare a creare lavoro e meno a come riformarlo”

Matteo Renzi è stato ospite di Fabio Fazio a “Che Tempo che fa”, affrontando i temi politici più delicati, all’ordine del giorno nelle ultime ore. Partendo dal lavoro e il progetto del Job Act, questione centrale, si è passati alla Web Tax, la Legge elettorale e un’ipotesi di riforma scolastica. Un Renzi a tutto tondo che ha anche affrontato la questione del dualismo con Grillo, dando atto ai 5 stelle di avere ragione in merito alla loro polemica sugli affitti d’oro posta quest’oggi, di avere spesso ragione, ma di soffrire molto l’esigenza di urlare costantemente allo scandalo. Ecco una sintesi delle sue argomentazioni sui vari punti.


 


Il Job Act – Il lavoro è la cosa più importante, manca la fiducia, il senso di possibilità. C’è bisogno di dare garanzie a chi il lavoro lo perde. Oggi abbiamo un lavoratore su tre che è in cassa integrazione. Utilizziamo il voto delle primarie per fare le cose sul lavoro che da vent’anni diciamo e che non si fanno mai. La politica innanzitutto deve fare una cosa: tagliarsi. Se la politica non stringe la cinghia non siamo più liberi su nulla. Ieri è passato il Dl su abolizione province. Fare queste cose ci dà credibilità per intervenire su due cose essenziali: scuola e lavoro. I nostri dati sono pessimi e la questione non si risolve parlando di questioni ideologiche. Si inizia da una cosa: quali sono i settori su cui vogliamo investire? Come riusciamo a liberare le energie della nostra forza lavoro? Il Job Act punterà sulla definizione di questi due punti.


 


Contratto di lavoro unico e reddito di base e Articolo 18 – Dopo le parole di Landini, che ieri ha suggerito di tornare alla forma dell’articolo 18 con gli stessi criteri che aveva prima delle riforma Fornero, Renzi ha spiegato di essere parzialmente d’accordo: “Contratto unico vuol dire che oggi un venticinquenne passa per molte forme di contratto senza poter fare progetti. Io quello che dico è che inizialmente una persona avrà un contratto a tempo determinato con lo Stato che si fa carico della formazione di quella persona: ovvero un’indennità che per due anni offre la possibilità di vivere in maniera dignitosa e, contemporaneamente una formazione professionale, seria, che non consente di fare un lavoretto a nero. E’ un progetto che cambia le regole del gioco. Si deve avere il coraggio di dire che il lavoro non si crea con un contratto: il problema del lavoro non è contrattuale, il lavoro bisogna crearlo. L’Articolo 18 Oggi riguarda una parte di persone. Se oggi vieni licenziato per discriminazione non va bene. Ma se tu perdi il posto di lavoro devi avere una garanzia immediata da uno Stato che per i due anni successivi ti dà una mano. La discussione sull’articolo 18 riporta ad una casella di partenza, e nel frattempo, per questo motivo, le aziende da noi non investono.  Tre persone su un aereo, un solo paracadute, che è quel lavoratore che in Italia ha cassa integrazione. Agli altri due, lo Stato, in questi anni non ha parlato. La rivoluzione nel mondo del lavoro avviene se tutti abbandoniamo le certezze e capiamo che è necessario cambiare pagina.


Web Tax – Dopo aver precisato che la Web Tax non è stata proposta dal Pd, ma da un parlamentare del Pd al quale abbiamo spiegato fosse sbagliata (sottolineando così le divergenze esistenti con una certa ala del suo partito), il sindaco di Firenze ha illustrato il suo pensiero: “Questo è il paese che la prima cosa che fa è mettere tasse. Come affrontare l’iniquità che la diversa tassazione ai colossi internet prevede per i diversi stati? Bisogna creare le condizioni affinché internet divenga concretamente uno strumento per creare posti di lavoro. Ma parliamo anche di Servizio Civile Obbligatorio Europeo, abbiamo bisogno di un sentire comune. Io vorrei creare un servizio civile obbligatorio in Italia, inserendolo in un pacchetto. Ma a livello europeo dobbiamo avere il coraggio di dire che l’Europa non può essere il luogo dove andarci a lamentare, ma il luogo per sognare un futuro diverso”.


 



Sugli affitti d’oro hanno ragione i 5 stelle – “La proposta dei 5 Stelle sugli affitti d’oro è giusta. Nessuno ha il patrocinio sulle buone idee. Bisogna uscire dall’idea di voler gridare allo scandalo sempre e comunque. Voi volete risparmiare 40 milioni? Va bene, ma ho chiesto a Grillo: mi date voi una mano sul Senato, e dei costi assurdi per i rimborsi dell’acquisto. Loro non sono un Movimento fascista, è un Movimento sfascista e sono in pochi a decidere, perché in parlamento ci sono molte brave persone.”


 


Legge elettorale – Tra gli ultimi punti la legge elettorale, sulla quale probabilmente a febbraio si giungerà ad una svolta. Ecco le priorità di Renzi: “Qualsiasi modello che dia governabilità. Due vorrei che si sapesse la sera chi ha vinto. Sono certo che ce la facciamo entro febbraio, sono vent’anni che aspettiamo. Se facciamo una legge di maggioranza, siamo più credibili. Dopo questo, le Province abolite e il Job Act, si può parlare dell’unica cosa di cui l’Italia ha bisogno: la scuola. Vorrei rivalutare gli insegnanti, che sono quelli che fanno più politica di tutti e che vedono da anni passarsi sulla testa tantissime riforme. Si da ragiona ai figli, mai agli insegnanti quando si va al ricevimento, gli insegnanti dai politici andrebbero ringraziati. Il vero nostro problema è la scuola media. Tutto il dibattito sul lavoro ha senso se tu dai orizzonte di 20 anni. Noi diamo ai ragazzi delle medie lo stesso programma delle superiori, ma hanno 12-13 anni. In questi anni avrebbero bisogno di essere avvcinati alla cultura in senso lato, alla bellezza del vivere, ma non chiudendoli in un banco, ma creando strutture che gli permettano di capire il mondo, creare vitalità nelle scuole, creatività”.


 


Lampedusa – Un pensiero infine a Lampedusa e quanto sta accadendo in questi giorni, ultima notizia quella della reclusione nel Centro Immigrati di un membro del suo partito: “La Nicolini è davvero un sindaco serio. Sono stato a Lampedusa a prescindere, aldilà di quanto accaduto dal centro. Lampedusa è la bellezza degli abitanti che hanno portato sconosciuti in casa loro, non è solo emergenza. Sono stato anche nella Terra Dei Fuochi, nella settimana di Natale ho portato il Pd nei luoghi più critici d’Italia in questo momento”


 


continua su: http://www.fanpage.it/matteo-renzi-pensare-a-creare-lavoro-e-meno-a-come-riformarlo/#ixzz2oHbwB2Kc
http://www.fanpage.it



 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Ancora sulla abolizione delle province

Sempre su questa stessa rubrica mi sono più volte intrattenuto per seguire la lunga storia, o meglio la lunga farsa, della volontà di tutte le forze politiche che, a parole, sono intervenute per la soppressione dell’ente provincia.
Tante proposte, sempre più diverse, sono partorite dalla fantasia dei nostri politici.
Dalla soppressione di tutte le province alla riduzione del numero delle province, dall’accorpamento di province alla creazione delle aree metropolitane ed oggi viene approvato dalla competente Commissione della Camera dei Deputati una modifica, piuttosto formale, solo per quanto riguarda la  struttura politica dell’ente provincia.
Non si parla più di soppressione , ma di modifica dell’attuale composizione dell’organo gestionale.
Il consiglio provinciale non sarà più eletto, ma sostituito da una assemblea dei sindaci, ferme restando tutte le stesse competenze che in atto hanno le province.
Questa modifica, semprechè non saranno riconosciuti ai Sindaci altri compensi “d’uso”, comporterebbe solo una minima riduzione dei costi della politica.
Ma la necessità della abrogazione delle province non deve scaturire solo per la riduzione di questi costi, ma per operare una seria riforma, in quanto in nessuno stato europeo l’organizzazione amministratica è articolata come in Italia.


 



In Francia, in Germania ed in tanti altri stati l’organizzazione amministrativa si articola su tre livelli; in Italia gli attuali livelli sono cinque (mandamento,comune provincia,regione e stato) senza considerare tanti altri enti ricollegabili alla struttura provinciale.
Ma, come ricordato in occasione di precedenti interventi fatti su questo stesso problema, l’abrogazione delle province venne collegata nel 1970 alla istituzione delle regioni a statuto ordinario .
I fautori di quella legge così si esprimevano nel dibattuto parlamentare “ la soppressione dell’ente provincia , diventato ente inutile, sarebbe stato il prossimo ed urgente provvedimento che avrebbe completato la riforma”.
Sono trascorsi circa 45 anni ed ancora la farsa è al primo atto.


 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

“Medici Solidali Catania” – Una richiesta d’aiuto per curare i più poveri rivolta ai piazzesi

Riceviamo e pubblichiamo.


Cari amici di Startnews,
vorrei appellarmi alla bontà e alla generosità dei cittadini piazzesi,nonostante il periodo di crisi economica e di difficoltà che tutti noi stiamo vivendo.
Nel marzo 2013 a Catania ho creato un associazione,che da qui a breve trasmormerò in onlus,
che si chiama “Medici Solidali Catania”.
Ho coinvolto un gruppo di Medici Specialisti,che gratuitamente curano gente che si trova in condizione di forte disagio e povertà estrema,gli ultimi e gli emarginati,coloro che vivono per strada e che nella mia esperienza di 4 anni alla Caritas di Catania,come responsabile di unità di strada, ho imparato a conoscere ed aiutare.
Sono proprio loro che hanno bisogno di cure,e spesso vengono dimenticati dalla nostra società.



 


Questi medici, dal cuore molto grande, si sono messi a disposizione di questo progetto ed hanno curato tutte le persone di strada che ho accompagnato nei loro ambulatori.
Purtroppo,per quanto riguarda le cure odontoiatriche il nostro sistema sanitario è alquanto limitato,
e il costo delle protesi ha degli oneri piuttosto alti da sostenere e liste d’attesa lunghissime.
Per questo con l’aiuto di tutti i cittadini Piazzesi e con la loro generosità vorrei donare questo natale a Roberto,persona starordinaria conosciuta per strada a Catania,un sorriso nuovo e una possibilità di ritornare ad un minimo di normalità.
Roberto è un padre di famiglia come tanti che ha perso il lavoro,la casa e la speranza di un futuro migliore.
Ha perso tutti i denti e gli ultimi sette che gli sono rimasti non possono essere curati.
Roberto non riesce ad alimentarsi con cibi solidi e si copre la bocca quando raramente sorride.
L’ho fatto visitare da un caro amico odontoiatra,e per quanto mi possa aiutare per le estrazioni non percependo compenso,le protesi che devono essere fatte integralmente hanno un costo in termini di materiali molto elevato.


 


Questo natale troverete delle “Scatole Solidali”per fare delle offerte e regalare un nuovo sorriso a Roberto.
Le troverete all’Highlander Pub in piazza boris giuliano,al Break Coffee in piazza generale Cascino e alla Caffetteria Diana,in via Generale Ciancio per tutto il periodo natalizio,giorno 6 gennaio 2014 verranno tutte aperte all’Highlander Pub ed il contenuto verrà consegnato alla studio dentistico che si occuperà di eseguire il lavoro a Roberto.
Io ringrazio anticipatamente la gente che donerà qualsiasi tipo di contributo e si ricorderà per queste feste che nonostante la crisi,la solidarietà può fare davvero tanto.
Potete seguire tutte le nostre iniziative e le storie delle persone che abbiamo curato in questi mesi nella pagina Facebook “ Medici Solidali Catania”.
Approffitto della vostra pagina per ringraziare tutti i medici che mi stanno dando una mano,ed il contributo fondamentale di Giuseppe Di Vita che mi ha aiutato in questa iniziativa.
Sono a disposizione di chiunque volesse ulteriori informazioni sulle nostre iniziative o sui nostri progetti.
Moreno Costa
Fondatore “Medici Solidali Catania”
MorenoCosta@hotmail.it

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Le abbuffate di dolciumi danneggiano la memoria.

Potrà essere un deterrente per le prossime scorpacciate di dolci e dolciumi natalizi?
Bè, se tutti leggessero gli esiti dello studio effettuato dai ricercatori della School of Medical Science dell’University of New South Wales di Sydney, almeno potrebbero azzardare di porsi qualche freno, anche se le tradizioni, unite al consumismo sfrenato del periodo sembrerebbero non consentire deterrenti.



La ricerca in questione, pubblicata sulla rivista Brain, Behavior and Immunity, ha stabilito che basterebbe uno sgarro alla regola per diminuire le capacità cognitive cerebrali.
Infatti, dosi elevate di zucchero, anche consumate raramente, alterano rapidamente la memoria e i danni sono permanenti. Per la prima volta gli effetti vengono dimostrati sui topi.
Agli animali è bastato bere acqua zuccherata in dosi elevate per qualche giorno e, nonostante si alimentassero generalmente in modo sano durante il resto dell’anno, hanno dimostrato grande difficoltà nel fare azioni che generalmente riuscivano loro con facilità, come trovare alcuni oggetti spostati dagli scienziati in zone separate delle gabbie.




Associata alla confusione i medici australiani hanno osservato un aumento dello stato infiammatorio dell’area dell’ippocampo, area del cervello addetta alla memoria spaziale. “La scoperta è importante perché pensiamo possa fare luce anche sul processo di declino cognitivo umano – dice Margaret Morris, fra gli autori dello studio -. Ci ha sorpreso la velocità con cui si verificato il deterioramento della memoria in rapporto al consumo di zuccheri. Abbiamo anche visto che il danno permane anche quando i topi hanno ripreso a mangiare in modo sano”. Un’ennesima prova che gli eccessi, specie quelli zuccherini del periodo, fanno comunque male.
 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Sono arrivati i bambini bosniaci

Una grande prova di “forza”  quella che la comunità siciliana ha dimostrato anche in questa 42^ accoglienza di Bambini bosniaci organizzata come tutte le altre dall’Associazione regionale di volontariato Ong Luciano Lama presieduto dall’ennese Pino Castellano, arrivati sabato 21 dicembre al palatenda di contrada Scifitello a Enna bassa. Infatti anche in un momento di grande difficoltà  economica che vive tutta comunità siciliana, questa però ha dato ancora una volta un grande segnale di solidarietà accogliendo ancora una volta in famiglie di una sessantina di comuni di tutte e 9 le province siciliane circa 300 bambini dai 5 ai 12 anni provenienti da questo stato balcanico della ex Jugoslavia sino al prossimo 20 gennaio. Un’altra cinquantina invece sempre grazie alla Luciano Lama sono ospitati da famiglie del Molise, Abruzzo e Campania.


 


 E proprio alla comunità siciliana, ringraziandola, si è rivolto Pino Castellano nel corso del suo intervento alla cerimonia di accoglienza. “La comunità siciliana ha dato sempre segnali di solidarietà per questi bambini – ha detto – ma proprio in un momento difficile come quello che stiamo vivendo dove le famiglie hanno problemi per tirare avanti ed i Comuni hanno sempre meno risorse da poter investire nel sociale, la comunità siciliana ha fatto uno sforzo straordinario ospitando ancora una volta oltre 300 bambini”. Nel corso della cerimonia presentata dal giornalista Flavio Guzzone sono anche intervenuti il vice sindaco e l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Enna Salvatore Cappa e Angela Marco ed il responsabile nazionale del settore immigrazione della Flai Cgil Jean Renè Bilongo, il rapresentante della Curia Vescovile di Piazza Armerina monsignor Giovanni Bongiovanni. Inoltre i bambini sono stati accolti dai canti degli alunni dell’istituto comprensivo Neglia di Enna bassa e dalla musica e canti del gruppo locale di musica popolare dei Zitani. Dopodichè si è passati all’assegnazione dei bambini alle varie delegazioni.


 


I bambini rimarranno in Sicilia sino al 20 gennaio precisamente nei comuni di: Agrigento: Raffadali; Caltanissetta San Cataldo, Santa Caterina Villarmosa; Catania: Acireale, Aci Castello, Aci Bonaccorsi, Adrano, Biancavilla, Catania, Giarre, Gravina di Catania, Linguaglossa, Mineo, Paternò, Pedara, Ramacca, Riposto, Sant’Agata Li Battiati, San Giovanni La Punta, Santa Maria di Licodia, Scordia, Tremestieri Etneo, Trecastagni; Enna Agira, Aidone, Assoro, Calascibetta, Enna, Gagliano Castelferrato, Leonforte, Nissoria, Piazza Armerina, Pietraperzia, Valguarnera Caropepe; Palermo: Bagheria, Camporeale, Monreale-Grisì, Montelepre, Palermo, Partinico, Termini Imerese, Terrasini; Ragusa;: Ispica, Modica, Pozzallo, Ragusa, Scicli; Siracusa: Avola, Belvedere, Buccheri, Canicattini Bagni, Carlentini, Cassaro, Ferla, Floridia, Melilli, Palazzolo Acreide, Siracusa, Solarino; Trapani: Alcamo, Marsala, Santa Ninfa, Valderice. Nel Molise invece nei comuni della provincia di Campobasso: Bojano, Campobasso, Campomarino, Larino, Mirabello Sannitico, Montefalcone nel Sannio, Oratino, Portocannone, Ripalimosani, San Martino in Pensilis, Sant’Elia a Pianisi, Termoli; Isernia: Macchiagodena. In Campania a Sassinoro in provincia di Benevento mentre in Abruzzo nei comuni di Cupello in provincia di Chieti e Civitella Casanova in provincia di Pescara. Chi volesse informazioni sulle attività dell’associazione Luciano Lama e conoscere i progetti avviati sia in Italia che all’estero, potranno telefonare allo 0935/533211 oppure collegarsi con il sito www.associazionelucianolama.it.  

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Pranzo di Natale con i poveri per il Sindaco Filippo Miroddi e il Vice Sindaco Giuseppe Mattia

“In un momento di grande spensieratezza è giusto non dimenticarsi dei più deboli e di chi soffre la solitudine” . Con queste parole Filippo Miroddi, sindaco di Piazza Armerina,  ha annunciato che il giorno di Natale pranzerà con il Vice Sindaco Giuseppe Mattia in compagnia di alcuni bisognosi e degli anziani della Casa di Riposo San Giuseppe. I due amministratori saranno accompagnati dalle rispettive famiglie.


 


E’ lo stesso Filippo Miroddi a spiegare le motivazione del suo gesto e di quello del Vice sindaco Mattia. «In questo periodo di Natale molto spesso le famiglie portano a casa gli anziani accuditi all’interno della casa di riposo ma capita spesso che alcuni di loro non hanno parenti in grado di accoglierli e sono costretti a passare il giorno  più bello dell’anno in perfetta solitudine. Inoltre, in questo periodo di crisi, vi sono concittadini che non hanno risorse economiche per potersi permette non solo un pranzo di Natale ma neanche un semplice pasto, per questo non potevamo restare indifferenti, in questo particolare periodo dell’anno,  a questa situazione. Ci auguriamo che questo semplice gesto sia in grado di regalare un momento di conforto a chi soffre con dignità e molto spesso in silenzio”.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Anche a Piazza Armerina nasce il Nuovo Centro Destra

Si è tenuta sabato pomeriggio a Piazza Armerina, nella sala conferenza del collegio di Sant’Anna, organizzata da Sinue Curcuraci, la prima riunione ufficiale del nuovo partito di Angelo Alfano, Nuovo Centro Destra.
All’incontro hanno preso parte l’eurodeputato Giovanni La Via e il sottosegretario Onorevole Giuseppe Castiglione che hanno illustrato le prospettive politiche e gli obiettivi della nuova compagine politica.
Gli interventi dei due ospiti hanno chiarito in particolare l’attuale posizione del partito rispetto alla situazione politica nazionale e, sottolineando le motivazioni che li hanno indotti a non aderire a Forza Italia, hanno precisato che il Nuovo Centro Destra si avvarrà di un sistema democratico per strutturarsi e scegliere i propri leader.



Nel suo Intervento Sinue Curcuraci, parlando dei problemi del territorio,  ha affermato:« Non cerchiamo altri pifferai magici che con la bacchetta possano promettere di risolvere i problemi della gente di punto in bianco. La fase dell’emergenza deve finire e ciò potrà accadere non certo a colpi di solgan ma mediante la fattiva collaborazione tra la gente comune e le istituzioni, tra le istituzioni (anche e soprattutto territoriali) con le agenzie che operano sui territori (sindacati, associazioni di categoria ecc). Noi vogliamo aderire ad un progetto di Politica partecipata dalla base.Un modo di fare politica che coniuga la rappresentatività con la competenza e l’indispensabile senso di responsabilità.»


 


 


Nel cosro dell’incontro è intervenuto anche il consigliere comunale Manlio Marzullo che si è soffermato sulla situazione politica locale: «Sviluppo e Territorio, gruppo consiliare formato oltre che da me dai consiglieri Lentini e Picicuto, eletto in una lista civica che ha appoggiato l’attuale sindaco, ha avuto il coraggio di voltare le spalle a questa amministrazione nel momento in cui ci si è resi conto che si stavano disattendendo le promesse fatte all’elettorato in sede di campagna elettorale, come di fatto è poi avvenuto, negli ambiti di sviluppo socio-economico e di riduzione delle imposte dando quindi vita ad una politica non già propositiva ed evolutiva, quanto di tipo depressivo ed involutivo


 



 



 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Carolina Sepe, la donna in coma da agosto ha dato alla luce la sua bambina

I medici dell’ospedale Cardarelli di Napoli avevano detto che Carolina Sepe avrebbe portato avanti la sua gravidanza, nonostante fosse in coma. E così è stato, la donna ha infatti dato alla luce qualche giorno fa la sua bambina. I medici hanno fatto nascere Maria Liliana dopo il compimento della 27esima settimana di gestazione, nonostante le condizioni di sua madre, in un letto di ospedale dallo scorso 25 agosto. La notizia della nascita della bambina è apparsa oggi sugli organi di stampa: si sa che la piccola sta bene mentre le condizioni di sua madre restano gravi ma stazionarie. Del caso di Carolina Sepe ne aveva parlato a Fanpage il professor Carandente che aveva detto di trovarsi di fronte al primo caso al mondo in cui una gravidanza nel corpo di una donna in coma viene portata avanti già a partire dalla decima settimana.



Domenico Aschettino ad agosto ha tentato di sterminare la sua famiglia – La donna è entrata in coma dopo essere stata ferita alla testa la sera del 25 agosto scorso, a Lauro, in provincia di Avellino. La guardia giurata Domenico Aschettino, durante una lite per futili motivi, sparò alla famiglia di Carolina, uccidendo il padre e ferendo lei, il fratello Orlando, la nonna Bettina Crisci (che morirà il 28 ottobre in conseguenza della sparatoria) e la madre, Vincenza Ferraro. Carolina fu trasportata al Cardarelli e, il giorno del funerale del padre, il 29 agosto, è stata sottoposta a un intervento chirurgico per decomprimere la calotta cranica. I medici, dopo alcune consultazioni, decisero che la donna, malgrado il coma, poteva portare avanti la gravidanza.


 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Piazza Armerina – Ora è possibile conoscere il mondo degli scacchi

Finalmente anche a Piazza Armerina sarà possibile imparare il gioco degli scacchi grazie all’iniziativa volontaria del dott. Carmelo Crispi, ex dirigente del Ministero dell’economia, che da oltre cinquant’anni  si appassiona al più sfidante e complesso gioco da tavolo che non consoce età. La prima lezione, quella preparatoria, si terrà lunedì 23 dicembre alle 15:30 alla biblioteca comunale, saranno registrati i partecipanti, forniti i primi elementi base per comprendere il gioco e sarà definito il calendario per i prossimi appuntamenti.


 



Al corso potranno partecipare bambini, ragazzi, adulti  e senza nessun impegno economico. Inoltre saranno presenti alcuni giocatori esperti per supportare nelle fasi iniziali i neofiti. L’obbiettivo che il dott. Crispi si pone è quello di formare anche a Piazza Armerina un gruppo autonomo che possa far crescere l’interesse dei cittadini nei confronti di degli scacchi visto come gioco formativo e di crescita. Quindi appuntamento lunedì 23 dicembre alle ore 15:30 in Biblioteca Comunale.






 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Piazza Armerina – Intitolato al dottor Enrico Vetri il reparto di chirurgia del Chiello

Con una semplice quanto toccante cerimonia oggi, su proposta del personale del reparto di chirurgia generale dell’ospedale Chiello, è stata scoperta una targa in ricordo del compianto Dottor Enrico Vetri prematuramente scomparso alcuni mesi fa. Numerosi gli interventi hanno sottolineato le qualità sia umane che professionali del chirurgo deceduto a causa di un infarto che lo ha stroncato il 2 ottobre scorso ad appena 47 anni.


 



 


 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Piazza Armerina – Il ”Presepe Vivente” realizzato dagli alunni dell’Istituto Falcone [VIDEO]

La scuola Giovanni Falcone presenta il suo “Presepe Vivente” realizzato dagli alunni e alla cui realizzazione, oltre tutto il personale e gli insegnanti dell’istituto,  hanno contribuito genitori, associazioni e la Guardia Forestale di Piazza Armerina. Nel video le immagini del presepe e un’intervista alla dirigente Caterina Amato







 


 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

21 dicembre: il “Quotidiano di Sicilia” lancia a Enna la “Campagna etica 2014”

Mentre tutti gli indicatori economici segnano il collasso della Sicilia, la Regione continua a perdere tempo. L’inerzia di politici e burocrati, però, costa cara a milioni di siciliani che senza alcun privilegio ogni giorno fanno salti mortali per sopravvivere nella nostra terra.
È giunto il momento di non stare più a guardare. Papa Francesco ha invitato tutti i cittadini a “immischiarsi, partecipare e controllare”. Noi del Quotidiano di Sicilia abbiamo fatto nostro questo invito e sabato 21 dicembre dall’ombelico dell’Isola, Enna, presso l’Hotel Federico II, lanceremo la “Campagna etica 2014” per salvare la Sicilia.



La manifestazione prenderà il via alle 10 con i saluti del sindaco di Enna, Paolo Garofalo,  e del presidente dell’Università Kore, Cataldo Salerno. Nel corso dell’incontro interverranno anche il senatore Salvo Fleres, il deputato regionale Michele Cimino, e il presidente emerito dei Lions International, Pino Grimaldi. In rappresentanza del mondo delle imprese e del lavoro, porteranno il loro contributo Marina Taglialavore, delegato di Confindustria Centro Sicilia ai rapporti con le Istituzioni del territorio, e Claudio Barone, segretario generale Uil Sicilia. Concluderà i lavori il direttore del Quotidiano di Sicilia, Carlo Alberto Tregua.
Seguiteci dalle 10 sul sito www.qds.it per lo streaming dell’evento.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Legge di Stabilità, la Camera dice sì a fiducia e legge

Ore 22.25 – La Camera ha approvato la legge di stabilità. A favore della legge hanno votato 258 deputati, contro 103, 3 si sono astenuti. Domani l’Aula di Montecitorio voterà gli altri due documenti di Bilancio: il ddl di Bilancio e la Nota di variazione. I testi passeranno poi al Senato che da lunedì li esaminerà per il sì definitivo.


 


Ore 14.00 – Con 350 favorevoli, 196 contrari, un astenuto, 82 assenti il governo ottiene la fiducia della Camera sulla legge di stabilità.


 


Ore 12:15 – La bocciatura del Movimento 5 Stelle è affidata alla deputata Laura Castelli. Nel suo lungo intervento la parlamentare attacca a tutto campo il Governo, ricordando la crisi economica, le proteste nelle piazze italiane e le condizioni disperate in cui versano le famiglie colpite più duramente dalla crisi. Un intervento polemico che raggiunge il suo apice quando affronta la questione del lobbismo, con il richiamo alle “indecenti marchette” denunciate dal Movimento 5 Stelle in questi giorni.


 


Ore 12:00 – In Aula l’intervento di Mara Carfagna, per il gruppo di Forza Italia. La parlamentare campana stronca la legge di stabilità, bollando come “mediocre” l’azione di Governo, che va in una “direzione di marcia sbagliata”, dopo aver “tradito l’impegno con il Paese e scontentato le parti sociali ed i settori produttivi”. Scontato dunque il no di Forza Italia alla fiducia al Governo Letta. Poco prima anche Gennaro Migliore, di Sinistra Ecologia e Libertà, aveva stroncato il provvedimento, mettendo sul tavolo l’assenza di ricette per favorire la ripresa dell’occupazione e la stabilità delle famiglie italiane. Di parere opposto invece Barbara Saltamartini del Nuovo Centro Destra, che ha sottolineato l’inversione di tendenza del provvedimento: “Per la prima volta gli italiani non dovranno pagare nuove tasse ed il carico fiscale comincia a diminuire”.


 



Ore 11:00 – Si susseguono gli interventi sulla questione di fiducia posta sulla legge di stabilità. In generale gli orientamenti e le riserve sono le stesse espresse negli ultimi giorni, dopo la frettolosa approvazione dell’unico articolo al Senato della Repubblica: rammarico per la decisione di porre la fiducia, limiti di un provvedimento “che non rappresenta una scossa per l’economia” e polemiche su alcune scelte specifiche.


 


Voto di fiducia oggi alla Camera dei deputati sul testo della Legge di stabilità così come approvato dalle commissioni parlamentari di Montecitorio. La decisione di porre la questione di fiducia da parte del  governo è stata annunciata ieri dal Ministro per i rapporti con il Parlamento, Dario Franceschini. LA scelta è arrivata al termine di un lungo braccio di ferro con le opposizioni che avevano accusato l’Esecutivo di “marchette e schifezze” nella legge e presentato un valanga di emendamenti in Aula. Il programma della giornata a Montecitorio prevede l’inizio della discussione sul disegno di legge concernente “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2014)” per le ore 10.30. Dopo la discussione generale ci saranno le dichiarazioni di voto e infine il voto vero e proprio a partire dalle ore 12.10. Ad ogni modo dopo la blindatura del provvedimento non ci dovrebbero essere molte sorprese per il voto di fiducia. La legge di stabilità dopo l’approvazione della Camera passerà al Senato dove la discussione è prevista per lunedì 23 dalle ore 15.


 


Intanto contro la legge di stabilità si sono schierati i sindaci d’Italia rappresentati dall’Anci. Il presidente dell’associazione dei comuni, il sindaco di Torino Piero Fassino, ha espresso “profonda contrarietà alla legge di stabilità” che impone nuovi tagli alle risorse degli enti locali e, in attesa di risposte da parte del governo, ha annunciato che i sindaci  hanno deciso di sospendere la loro partecipazione alla conferenza unificata con il governo e alle altre sedi di concertazione istituzionali. L’Anci con l’appoggio anche del neosegretario Pd Renzi ha annunciato di esser pronta a intraprendere le vie legali. “Un diniego delle richieste non potrebbe che provocare una esplicita conflittualità tra Comuni e Stato e solleciterebbe i Comuni a far valere in ogni sede, anche di giustizia, le proprie legittime ragioni, a partire dai crediti insoluti che i Comuni vantano nei confronti dello Stato” hanno spiegato dall’associazione dei comuni.


 



 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Piazza Armerina – La “Festa degli Auguri” organizzata dall’AGEDI

Mercoledi 18 dicembre 2013 nei locali sociali dell’AGEDI ONLUS di via Grottacalda n. 6 a Piazza Armerina ha avuto  luogo la Manifestazione  “ Festa degli Auguri  2013  “  ; Questa festa è  divenuta oramai un appuntamento fisso nell’ambito del calendario annuale delle attività  per le famiglie dei Disabili . Numerosi  gli  Ospiti  presenti ; Tra questi da segnalare la gradita presenza del  Sindaco Dottor Filippo Miroddi  della Dott.ssa Messina responsabile  dell’ Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Piazza Armerina ;  Nel corso della serata sono pervenuti ai presenti i calorosi saluti degli onorevoli Lantieri  e Venturino impossibilitati ad  essere presenti  per impegni istituzionali  a Palermo nonché dell’Assessore alle Politiche sociali Giuseppe Mattia .


 


Quindi dopo oltre  cinque  anni l’AGEDI ha avuto il piacere di avere ospiti i  massimi rappresentanti  istituzionali  della  città  a dimostrazione di una nuova sensibilità istauratasi  verso  chi  tutto l’anno si trova a gestire i problemi  dei ragazzi disabili e delle loro famiglie a Piazza Armerina.  Il Sindaco Dottor Filippo Miroddi  ha comunicato ai presenti la bella notizia  dell’acquisto e della avvenuta  istallazione della caldaia  della struttura  non funzionante da un anno e mezzo e della quale beneficeranno i disabili  grazie al suo fattivo interessamento  . Altra gradita presenza , tra i rappresentanti delle associazioni  locali  che collaborano con l’AGEDI durante l’anno   l’AIAS di Piazza armerina con il suo presidente Lorenzo Naso accompagnato da  diversi Disabili e loro familiari .


 



Con l’occasione sono stati presentati i  calendari 2014 realizzati in collaborazione con l’Associazione “ Tyracia “ (auto e moto d’epoca) di Piazza Armerina . In rappresentanza di quest’ultima  erano  presenti il  Presidente Arcangelo  Grillo ed alcuni soci . L’iniziativa, giunta alla 8° edizione, nasce grazie alla consolidata collaborazione delle due Associazioni e rappresenta il risultato  di una collaborazione che praticamente continua tutto l’anno e vuole essere un esempio concreto di come due associazioni, che operano apparentemente in ambiti diversi, possano realizzare qualcosa di socialmente molto importante. Soddisfatti  i due  presidenti che sottolineano come questa collaborazione, ormai pluriennale, con la produzione del calendario è diventato un appuntamento fisso, non solo per i nostri Soci , ma per il nostro territorio.







I due presidenti hanno ringraziato tutti gli sponsor nonché  lo Studio Fotografico di Filomena Casale  di Mirabella Imbaccari  che anche quest’anno hanno  voluto collaborare  alla realizzazione del Calendario nonché a tutti coloro che hanno dato un offerta in cambio di un calendario. A tutti loro va a nome di tutti i disabili e dei loro familiari  la loro gratitudine  ed ammirazione per la sensibilita’ dimostrata verso  le loro  tematiche  .  


 


Il ricavato di quest’anno , come espressamente riportato in copertina , servirà a sostenere il Grest 2014  dell’A.GE.DI. Altro  toccante appuntamento ormai  “ tradizionale” per l’AGEDI  è stata la NOVENA DI NATALE  realizzata nello spazio esterno della sede secondo le usanze tipiche Piazzesi  . L’accompagnamento musicale  offerto dai musicisti del Maestro Luigi Ferrigno  ha reso ancora piu’ emozionante l’evento con i  loro brani  tipicamente natalizi . Enzo Casale , presidente dell’A.GE.DI.  è particolarmente soddisfatto dall’esito della manifestazione 2013 e  sottolinea : “ Quest’altra  edizione della “ Festa degli Auguri “ vuole essere anche una buona occasione per poter ringraziare i nostri Operatori Volontari per il loro  grande impegno nel corso di tutto l’anno durante il quale sono stati raggiunti ampiamente gli obiettivi prefissati . 


Fondamentali sono state le donazioni e le offerte in memoria dei defunti  che otidianamente  ci pervengono oltre l’autotassazione delle famiglie partecipanti .



 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Cancellieri: Bartolomeo Gagliano è stato catturato in Francia

Il serial killer Bartolomeo Gagliano, evaso dopo un permesso premio dal carcere di Genova e in fuga ormai da due giorni, è stato catturato a Mentone, in Francia. La notizia è stata diffusa dal ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri, che questa mattina ha riferito in Aula sul caso del pericoloso detenuto. La Cancellieri ha dato l’annuncio nel corso di un’audizione in commissione al Senato, leggendo un foglietto che le è stato presentato da un collaboratore. “Evviva è stato arrestato anche l’evaso di Genova! È un regalo di Natale”: subito è scattato un applauso, la notizia dell’arresto di Gagliano è arrivata infatti poco dopo quella dell’altro detenuto evaso da Pescara. “’Pescara e Genova, tutti e due”, ha quindi aggiunto il ministro, facendo appunto riferimento alla cattura del pentito Pietro Esposito, arrestato a Forlì. Entrambi, sia Gagliano che Esposito, non erano rientrati in carcere dopo aver avuto dei permessi premio.








Trasferimento per il direttore del carcere – Intanto, dopo l’evasione del serial killer Gagliano, si profila un trasferimento per il direttore del carcere di Genova Marassi Salvatore Mazzeo. Secondo quanto apprende l’Ansa, a breve sarà disposto il suo spostamento presso il Provveditorato regionale per la Liguria dell’Amministrazione Penitenziaria. Mazzeo, in seguito all’evasione di Bartolomeo Gagliano, aveva dichiarato di non conoscere i precedenti penali del serial killer: “Per noi era un rapinatore”, aveva detto. In mattinata, Cancellieri aveva invece chiarito come l’amministrazione carceraria e i magistrati di sorveglianza conoscessero tutti i dettagli del fascicolo giudiziario dell’uomo. A proposito della cattura del serial killer è intervenuto anche il suo avvocato Iavicoli che ha detto di averlo sentito in mattinata: “Mi ha telefonato oggi a mezzogiorno che si voleva costituire. E invece l’hanno catturato prima”. Lo stesso legale di Gagliano ha riportato quelle che sarebbero state le prime parole del serial killer in fuga fino a poco fa: “Sono dispiaciuto per aver tradito la fiducia della dottoressa Verrina e del dottor Mazzeo”.



 



 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Piazza Armerina – I soliti idioti alla villa Garibaldi

«Purtroppo questo è certamente un atto vandalico ed incivile. Questa estate avevamo voluto offrire ai nostri concittadini (e non soltanto a loro! ) un gesto di senso civico andando a pulire la Villa Garibaldi, compresa la fontana tutte le domeniche di agosto. In quelle occasioni ho personalmente tirato fuori dalla fontana anche dei … pannolini igienici!! Che vergogna e quanta amarezza pervade il mio animo. Vi prometto che provvederemo immediatamente». A scriverlo su Facebook è stato il Sindaco Filippo Miroddi  dopo che sullo stesso social network è stata pubblicata la foto che ritrae la fontana della villa Garibaldi colma di bidoni per la spazzatura.


 



Quest’atto vandalico, o più semplicemente la bravata di qualche demente, segue di qualche giorno quello compiuto all’interno dell’atrio Fundrò. E’ diventato ormai urgente installare le telecamere di videosorveglianza all’interno della città così come prevedeva un progetto presentato dall’amministrazione Nigrelli e già finanziato.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Lavoro: retribuzioni ferme, stipendi come 20 anni fa

A novembre gli stipendi degli italiani sono fermi rispetto a ottobre e in aumento solo dell’1.3% nel confronto con lo scorso anno. A dirlo è l’Istat che parla della crescita annuale più lenta dal 1992 a oggi, ovvero da 21 anni. L’Istituto di statistica spiega che complessivamente, nei primi 11 mesi del 2013, la retribuzione oraria media è cresciuta dell’1.4% rispetto al corrispondente periodo del 2012. Con riferimento ai principali macrosettori, a novembre le retribuzioni contrattuali orarie registrano un incremento tendenziale dell’1,7% per i dipendenti del settore privato e nessuna variazione per quelli della pubblica amministrazione.








I dati dell’Istat – I settori che nel mese scorso presentano gli incrementi tendenziali maggiori sono – emerge dall’indagine dell’Istat – telecomunicazioni (4,0%), agricoltura (3,3%), chimica e metalmeccanica (entrambi i settori del 2,3%). Si registrano poi variazioni nulle in tutti i comparti della pubblica amministrazione, dove pesa il blocco che si protrae da lungo tempo. L’Istat rileva ancora che alla fine di novembre 2013 la quota dei dipendenti in attesa di rinnovo è del 48.9% nel totale dell’economia e del 34% nel settore privato. Per quanto riguarda l’attesa del rinnovo per i lavoratori con contratto scaduto in media è di 31.2 mesi per l’insieme dei dipendenti e di 17.6 mesi per i lavoratori del settore privato.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Londra, crolla il tetto dell’Apollo Theatre: 80 feriti di cui 7 gravi

Ore 00.00 Non sono ancora chiare le cause del crollo ma, stando alle prime ricostruzioni, non si tratterebbe di un atto premeditato.


Ore 23.20 Alla Bbc Martin Bowstock ha dichiarato: “Tutti gli attori hanno reagito, guardavano terrorizzati sopra di noi. Poi sono cominciate a cadere cose e polvere e pensavo che fosse parte dello spettacolo finché qualcosa mi ha colpito molto forte sulla testa”. Jess Bowie, una spettatrice, ha raccontato che “la gente all’esterno del teatro era coperta di polvere e alcuni di sangue”; una scena che ha definito “terrificante”. Allo spettacolo assistevano circa 720 persone su una capienza massima di 796: 80 sarebbero i feriti di cui 7 gravi, secondo il servizio ambulanze della capitale.


Ore 23.06 Stando alle ultime notizie, i feriti lievi sarebbero 60 mentre quelli gravi 5, tutti soccorsi rapidamente grazie all’intervento di 8 mezzi dei vigili del fuoco. Un portavoce di Scotland Yard ha spiegato la dinamica dell’incidente: è crollata una parte del tetto del teatro sulla galleria, il teatro si è riempito di fumo e la gente è scappata fuori.



Ore 22.50 – Tutti salvi gli spettatori rimasti intrappolati sotto i detriti – Nella struttura c’erano almeno 700 spettatori al momento del crollo, ma sono state tutte tratte in salvo.


Ore 22.40 – 30-40 feriti, di cui cinque gravi – Il servizio di ambulanza di Londra riferisce di una quarantina di feriti. La polizia metropolitana afferma che almeno 5 persone sono state gravemente feriti, e sono state trasportate negli ospedali nel centro di Londra. Scotland Yard afferma di non essere a conoscenza di eventuali vittime.



 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Piazza Armerina – Fratelli D’Italia chiede di spostare con urgenza il mercato settimanale

Fratelli d’Italia, chiede al Sig.Sindaco di adoperarsi urgentemente al fine dello spostamento del mercato settimanale del Giovedì  presso la piazza “Falcone-Borsellino”in considerazione del consistente cedimento dell’asfalto di alcune zone del piano S.Ippolito. Le zone interessate, pur essendo attualmente circoscritte, potrebbero ulteriormente estendersi con le prossime precipitazioni atmosferiche tenuto oltremodo conto della notevole circolazione di mezzi pesanti che proprio il Giovedì vengono posteggiati nel sito.


 


Scevri da ogni forma di gratuito allarmismo sentiamo il dovere di segnalare con l’allegata documentazione fotografica  la consistenza delle nostre preoccupazioni indirizzate esclusivamente a salvaguardare l’incolumità degli operatori commerciali e del pubblico. Il sito presenta inoltre la consistente carenza di servizi igienici che crea particolari problemi alla salute e al pubblico decoro nelle zone del mercato in cui si commerciano in particolare generi alimentari.


Fabrizio Tudisco



 


 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Nasce a Piazza Armerina La Federazione degli Studenti (FdS)

Abbiamo scelto di non schierarci soltanto in difesa, ma di costruire attraverso speranze, conflitto e politica una scuola e un paese diversi. Partigiani della conoscenza, costruttori di libertà. Significa scegliere di stare dalla parte del sapere che include e non separa, che sa andare al passo di chi non ce la fa, che insegna il valore della condivisione e del bene comune. Il Sapere come emancipazione, che aiuta a fare e a stare bene, nel lavoro e nella vita.



Finalmente anche a Piazza Armerina un gruppo di studenti volenterosi e attivi hanno deciso di aderire e di aprire l’organizzazione studentesca che conta il maggior numero di iscritti a livello nazionale, la Federazione degli Studenti. FdS è un’associazione degli studenti presente in tutta Italia, nata nel dicembre del 2009 nel pieno delle contestazioni studentesche contro i tagli e la riforma della Scuola e dell’Università. All’evento di Venerdì 20/12 sarà presente il Portavoce Nazionale, Dario Costantino, insieme a qualche altro membro interno della federazione e ai vari rappresentanti d’istituto e di consulta provinciale della città. Oltre alla massiccia partecipazione da parte degli studenti e degli universitari, potrà partecipare al congresso costitutivo qualsiasi persona che abbia voglia di avvicinarsi a questa nuova organizzazione studentesca.


 


Un invito esteso a tutti, dunque. In occasione del primo congresso verrà eletto il Portavoce locale insieme al Segretario e al Coordinatore. Gli studenti a Piazza Armerina hanno bisogno di aderire in massa a questa associazione (apolitica e apartitica), riconoscendosi nei principi e nello statuto che questa si prefigge, per cominciare a costruire una vera collaborazione tra tutte le scuole, tra tutti gli studenti e tra tutti gli universitari del nostro Paese. Una sfida che comincerà proprio dall’Auditorium ‘Dario Pernice’ del Liceo Classico-Scientifico di Piazza Armerina, il 20 Dicembre alle ore 16:30.
Costruiamo insieme il nostro futuro, il nostro diritto allo studio e il nostro diritto alla cultura con la Federazione degli Studenti. Partigiani della conoscenza, costruttori di libertà.
 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Unione bancaria: La Via (Ncd/Ppe), passo importante e´ stato compiuto


 “Con l’accordo raggiunto nella notte dall’Ecofin si è compiuto un passo importante per la gestione delle crisi degli istituti di credito”. Così Giovanni La Via, capo delegazione del Nuovo Centrodestra al Parlamento europeo, commenta l’accordo sull’unione bancaria raggiunto nella notte dopo oltre 12 ore di negoziato tra i ministri dell´Economia degli Stati membri dell´Ue.
“Il ministro Saccomanni -ha aggiunto La Via- ha parlato di risultato storico e credo che così si possa definire questo passaggio che certifica la necessità di procedere verso strumenti comuni di gestione della crisi così che non si verifichino più altri casi di fallimenti bancari pagati dai cittadini”. Secondo La Via, l’obiettivo generale del progetto di evitare nuove crisi della zona euro “rompendo il legame fra le crisi finanziarie e quelle dei debiti pubblici dei singoli Paesi dell’Ue potrà servire a far tornare alto il livello di fiducia degli investitori”.


All’accordo raggiunto nella notte seguiranno il vaglio del Parlamento e poi, nuovamente, dell’Ecofin. “In Parlamento -ha sottolineato il capogruppo Ncd- valuteremo attentamente i termini dell’accordo ponendo l’attenzione ad un’unione bancaria che deve rappresentare un ulteriore passo avanti verso strumenti economico-finanziari che vedano la cooperazione tra gli Stati come valore aggiunto. Di certo –conclude l’eurodeputato- strumenti efficaci che rafforzano l’Ue devono rappresentare la risposta a chi in questi giorni fa propaganda soltanto per distruggere il progetto europeo”.
 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Piazza Armerina – Via Garibaldi, i dissuasori di parcheggio sono indispensabili

La decisione dell’Amministrazione comunale di porre dei dissuasori di parcheggio in via Garibaldi è stata un’idea vincente. Solo pochi commercianti si sono lamentati adducendo come giustificazione che la mancanza di posteggi porterebbe una minore affluenza di potenziali acquirenti. Una tesi che non regge alla prova dei fatti e frutto molto probabilmente di una visione del commercio antica e improduttiva. E’ ampliamente dimostrato che dove viene ridotto l’afflusso automobilistico dopo un primo periodo di adattamento  si verifica regolarmente un aumento dei volumi di vendita. Basti pensare alla via Etnea a Catania dove la chiusura del traffico suscitò una rivolta dei commercianti che però, dopo qualche mese, videro aumentare in maniera netta le loro vendite, tanto che il tentativo dopo qualche anno di riaprire al traffico la zona fu osteggiata dagli stessi titolari di attività commerciali con la stessa veemenza con cui qualche anno prima si erano scagliati contro l’amministrazione comunale per evitarne la chiusura.


 


La via Garibaldi senza parcheggi piace ai cittadini e sarà sicuramente apprezzata dai turisti costretti spesso a dare, con grande disagio, la precedenza alle auto. E’ anche una questione di civiltà e di rispetto per la città e ci dispiace che alcuni commercianti non riescano a rendersi conto che i tempi sono cambiati e che Piazza Armerina è sempre più una città turistica.
Auspichiamo che presto la Giunta comunale e il Sindaco Miroddi prendano in seria considerazione la nascita di isole pedonali nel centro storico partendo proprio dalla via Garibaldi.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Alcuni consiglieri comunali irritati dalla pubblicazione dei loro “guadagni” su StartNews

Ricoprire un ruolo pubblico nella vita di una città come Piazza Armerina impone anche la necessità di mantenere un comportamento rispettoso con chi svolge, all’interno della stessa città un servizio pubblico di informazione, come quello svolto da StartNews attraverso il proprio portale.
In Italia gli atteggiamenti antidemocratici di Berlusconi prima e Beppe Grillo nei confronti della stampa devono aver fatto scuola soprattutto per quel che riguarda un principio che è alla base delle loro invettive contro l’informazione e che più o meno può essere enunciato in questi termini: “se scrivi qualcosa che mi da fastidio vuol dire che scrivi stupidaggini”.


 


Ci può anche stare di ricevere una critica di questo tipo, le abbiamo accettate in passato e continueremo a farlo, ma le critiche “bipartisan” che abbiamo ricevuto stasera e il tono ostile con il quale ci sono state rivolte non c’è piaciuto  e visto che il nostro riferimento non sono i politici ma i cittadini è giusto che chi ci segue venga messo a conoscenza di questo episodio.
“Le stupidaggini” che avremmo pubblicato riguardano i guadagni dei consiglieri e del Presidente del Consiglio. (vedi articolo) non tanto per il contenuto, la stessa tabella viene pubblicata ogni mese nel sito del comune, quanto per averla portata a conoscenza di un pubblico così vasto come quello che segue il nostro portale. Una seconda critica riguarda l’utilizzo del termine guadagno che andrebbe sostituito, secondo alcuni consiglieri, con il termine “indennità”.


 


E’ bene chiarire subito un aspetto: non abbiamo mai percorso la strada del populismo come ha fatto qualche nostro collega e non abbiamo mai scritto che quanto percepiscono i consiglieri sia un danno per la collettività. Anzi, abbiamo sostenuto sempre la tesi opposta anche quando abbiamo criticato l’atteggiamento dei grillini sempre pronti a far passare l’idea che tutti i mali dell’Italia dipendono dai guadagni dei politici. Anzi, per dirla tutta, siamo del parere che un politico debba essere ben remunerato se svolge con competenza e abnegazione il proprio compito.
E’ anche vero però che uno delle cause per cui la gente si è scagliata contro la politica è stata la poca trasparenza ed è questo l’unico motivo che ci spinge a pubblicare quanto “guadagnano” i consiglieri. Se poi sono “stupidaggini” pensiamo che siate voi a doverlo giudicare


 


Ai tre consiglieri, due dell’opposizione e uno di maggioranza,  che ci hanno avvicinato stasera durante il consiglio comunale abbiamo chiesto di replicare, ma siamo convinti che difficilmente avranno la voglia di smentire quanto abbiamo scritto. Siamo disponibili ad accettare qualunque critica se fatta con i toni e i modi corretti, ma non siamo disposti a tollerare alcuna censura soprattutto quanto si tenta di limitare il diritto della gente a conoscere i fatti e se volete anche …le stupidaggini.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Renzi: “Letta può arrivare fino al 2018, ma facciamo subito legge elettorale”

È la presentazione del libro di Bruno Vespa “Sale, zucchero e caffè” l’occasione di un faccia a faccia fra il neo segretario del Partito Democratico Matteo Renzi ed il ministro dell’Interno Angelino Alfano. I due, che non si erano risparmiati qualche stoccata negli ultimi giorni, si sono confrontati a tutto campo sui temi dell’attualità politica e delle urgenze istituzionali. A cominciare dalla questione della riforma del lavoro, con Matteo Renzi che ha smentito le indiscrezioni del Corriere della Sera e ha spiegato che presenterà il suo piano entro gennaio, precisando: “Se si riparte dalla discussione dell’articolo 18 siamo finiti, il problema vero è cambiare ammortizzatori sociali dando sussidio a tutti e formazione professionale a chi è senza lavoro”. Più specifica la replica di Alfano, che ha parlato senza mezzi termini di “cancellare la legge Fornero, altrimenti non riusciamo nemmeno ad assumere”, provocando la reazione di Renzi: “Per la verità qui siamo in tre e solo tu hai votato la legge Fornero nella scorsa legislatura”.


 







Ovviamente al centro del confronto vi era la discussione sulla legge elettorale, anche in relazione all’accelerazione imposta dalla decisione della Corte Costituzionale e dalla stessa vittoria di Renzi alle primarie del Partito Democratico. Il Sindaco di Firenze ha chiarito: “La riforma elettorale dobbiamo farla subito, ma io non ho la fregola di andare a votare. Anche perché non bisogna ripetere l’errore di una legge a colpi di maggioranza escludendo le opposizioni. Il punto centrale è che la legge elettorale, se c’è volonta’ politica, si può fare velocemente. Sempre che non si immagini di farla alla fine del percorso di riforme. La legge dei sindaci sono due leggi in una: c’è un premio di maggioranza al vincitore. L’ipotesi B è di vincere al secondo turno, come mi è successo nella mia città. Ma ove si raggiunga un accordo, può esserci anche il mattarellum, con l’assegnazione del 25% di premio di maggioranza”. La risposta di Alfano è stata chiara: “Io non credo che Renzi voglia fare l’accordo con le opposizioni prima che con la maggioranza. Vogliamo una legge elettorale in cui la sera del voto si sappia chi ha vinto, in cui i cittadini si scelgano il proprio parlamentare e in cui chi vince abbia un premio di maggioranza che lo mette in condizioni di governare”.


Sul sostegno al Governo Letta poi un piccolo siparietto, con Renzi che spiega che Letta può arrivare fino al 2018 e Alfano che glissa: “Io sono più pessimista, non credo possa farcela”.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Lampedusa – Legacoop interviene: “Via i manager della coop che opera nel Cie”

Lampedusa, il video choc girato dal Tg2 all’interno del Centro d’accoglienza di Lampedusa avrà delle conseguenze anche nell’organizzazione delle cooperative che operano nel Cpsa (centro primo soccorso accoglienza). È Legacoop Sicilia ad annunciare l’istituzione di una commissione d’indagine conoscitiva, affidandone la responsabilità a LegacoopSociali. A darne notizia è la stessa associazione del mondo cooperativo. “La commissione – si legge nella nota diffusa dalla presidenza regionale – si avvarrà anche dell’apporto di professionisti esterni, per accertare al meglio disfunzioni e responsabilità. In ogni caso Legacoop Sicilia ha già dato indicazione alle cooperative socie di ‘Lampedusa Accoglienza’ di rimuovere e rinnovare il management attuale e di avviare immediatamente una migliore organizzazione con altre professionalità”.


 








La Legacoop sociali della Sicilia scrive: “Dopo l’indignazione generale davanti alle scene viste in tv di sindaci, prefetti, ministri, associazioni e cittadini, siamo i primi a chiedere che i riflettori sul delicato tema dell’accoglienza dei migranti restino accesi per affrontare alla radice la questione. Non c’è alcuna giustificazione per quanto è accaduto ma non sottolineare lo stato di assoluta precarietà in cui gli operatori del Centro di Lampedusa sono costretti a lavorare dal punto di vista logistico e strutturale, significherebbe non guardare in faccia la realtà e limitarsi a gridare allo scandalo. È bene ricordare che il centro di Lampedusa è stato bruciato, distrutto e mai ricostruito e dunque gli operatori lavorano in condizioni che non assicurano l’assolvimento al meglio dell’accoglienza delle persone. Ricordiamo infatti che la capienza del centro è appena sufficiente ad accogliere 250 persone, mentre ora gli ospiti sono oltre 600 e sono arrivati fino a 1.200. Ci sono tante responsabilità rispetto a questo stato di cose. Quella delle cooperative è stata di non avere alzato abbastanza la voce e di non avere preteso interventi immediati”.


 



 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Sicilia. Alloro: governo Crocetta “al baratto” pur di costituire il Consorzio di Gela

“L’emendamento di riscrittura depositato dal governo in commissione Affari istituzionali prevede la possibilità di istituire, oltre Palermo Catania e Messina, anche l’area metropolitana ‘Caltanissetta-Enna’. La sensazione è che il governo guidato da Rosario Crocetta, pur di spianare la strada alla costituzione del libero Consorzio di Gela, metta la provincia di Enna sul piatto della bilancia per consentire a Caltanissetta di essere comune capofila di una eventuale nuova area metropolitana. E’ giusto il caso di ricordare che in tutta Italia vi sono, oggi, 11 aree metropolitane: in questo modo solo in Sicilia ne sorgerebbero quattro”. Lo dice Mario Alloro, deputato regionale del PD, a proposito del disegno di legge di riforma degli enti locali (Consorzi di Comuni e Città Metropolitane) in discussione all’Ars.
 
 
“L’emendamento del governo  – aggiunge Alloro – prevede, come requisito per la costituzione del’area metropolitana Caltanissetta-Enna, la soglia di ‘appena’ 200 mila abitanti: in questo modo si lascerebbe a Gela e ad una serie di altri comuni la possibilità di potersi aggregare e costituire un Consorzio di Comuni. Insomma, siamo al ‘baratto istituzionale’: mi auguro di sbagliarmi – conclude Alloro – ma, se così fosse, il governo sappia che questa proposta troverà la ferma opposizione di cittadini, istituzioni forze politiche e sociali che non intendono svendere una identità territoriale”.
 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

On. Mario Alloro :« Bilancio positivo della visita di Lucia Borsellino all’Oasi»

 “La riunione della VI Commissione parlamentare dell’ARS presso l’Oasi di Troina è stata estremamente positiva grazie alla disponibilità dei suoi componenti, del Presidente Pippo Digiacomo e dell’Assessore Lucia Borsellino, che hanno affrontato con risolutezza i problemi che affliggono quella che possiamo definire una struttura sanitaria di eccellenza per tutto il meridione d’Italia”.




Con queste parole il deputato regionale del PD, Mario Alloro, commenta l’esito dei lavori della VI Commissione parlamentare dell’ARS riunitasi quest’oggi presso la sede dell’Oasi di Troina, alle presenza, tra gli altri, dell’Assessore regionale alla Sanità, Lucia Borsellino.
“Abbiamo preso atto – spiega l’On. Alloro – delle conseguenze negative derivanti dall’applicazione del Decreto Balduzzi, che ha prodotto un considerevole taglio ai contributi per le prestazioni sanita-rie di una struttura che conta qualcosa come cinquemila ricoveri di bambini all’anno, provenienti da tutto il mezzogiorno d’Italia. A questi tagli si aggiungono, poi, quelli derivanti dalla riduzione dei trasferimenti relativi alle funzioni assistenziali, per circa 4,5 milioni di euro, decurtati dall’Assessorato alla Famiglia”.


 








“A fronte dello stato di crisi determinatosi in virtù di questi tagli – prosegue l’On. Alloro – l’Assessore Borsellino ha comunicato che i fondi derivanti dalle prestazioni assistenziali saranno ripristinati per un periodo pari a quello della convenzione precedente, compresi quelli relativi all’anno 2013. Per quanto riguarda invece il credito di circa 15 milioni di euro vantato dall’Oasi di Troina nei confronti della Regione Siciliana, si è concordata l’istituzione di un apposito tavolo tec-nico, che avrà una durata di 30 giorni, nel corso del quale si stabiliranno tempi e modalità dell’erogazione della somma”.
“Infine – aggiunge Alloro – l’Assessore Borsellino si è impegnata affinché la remunerazione relati-va alle prestazioni sanitarie sui ricoveri venga incrementata del 7%, tenendo conto dell’eccellenza delle prestazioni fornite all’utenza. Tutto ciò significa un incremento pari a circa 2,5 milioni di euro che vanno ad aggiungersi ai 4,5 milioni derivanti dal finanziamento delle funzioni assistenziali”.
“Esprimo grande soddisfazione – conclude il parlamentare ennese – per questo importante passo mosso in direzione della risoluzione della grave crisi finanziaria che attanaglia l’importante struttura sanitaria torinese, per il quale ringrazio il Presidente Digiacomo e tutti i componenti la VI Commis-sione, nonché l’assessore Borsellino per la sensibilità e la disponibilità dimostrata”.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Enna – Stanno per arrivare i bambini bosniaci

Inizia di fatto giovedì 19 dicembre la 42^ accoglienza dei bambini bosniaci organizzata dall’associazione regionale di volontariato Ong Luciano Lama presieduto da Giuseppe Castellano. Infatti in questa giornata i pullman che nei giorni scorsi sono partiti dalla Sicilia alla volta dello stato bosniaco faranno la strada inversa, insieme ad una delegazione di volontari dell’associazione, attraversando il mare Adriatico via Bari, con i 350 bambini che saranno ospitati per buona parte in altrettante famiglie siciliane ma anche del Molise, Abruzzo e Campania. L’arrivo a Enna sabato 21 dicembre dove al palatenda comunale di contrada Scifitello si terrà la cerimonia di accoglienza. I piccoli faranno nuovamente ritorno in Bosnia Erzegovina intorno al 20 gennaio. Complessivamente considerando anche questa accoglienza l’associazione Luciano Lama ha dato la possibilità, a oltre 14500 bambini bosniaci di trascorrere un mese di vacanza nel periodo sia invernale che estivo.


 


Nello specifico i bambini saranno ospiti in famiglie di una ottantina di comuni di cui circa 60 siciliani.   Per la precisione i bambini saranno ospitati in Sicilia in famiglie dei comuni delle province di Agrigento: Raffadali; Caltanissetta San Cataldo, Santa Caterina Villarmosa; Catania: Acireale, Aci Castello, Aci Bonaccorsi, Adrano, Biancavilla, Catania, Giarre, Gravina di Catania, Linguaglossa, Mineo, Paternò, Pedara, Ramacca, Riposto, Sant’Agata Li Battiati, San Giovanni La Punta, Santa Maria di Licodia, Scordia, Tremestieri Etneo, Trecastagni; Enna Agira, Aidone, Assoro, Calascibetta, Enna, Gagliano Castelferrato, Leonforte, Nissoria, Piazza Armerina, Pietraperzia, Valguarnera Caropepe; Palermo: Bagheria, Camporeale, Monreale-Grisì, Montelepre, Palermo, Partinico, Termini Imerese, Terrasini; Ragusa;: Ispica, Modica, Pozzallo, Ragusa, Scicli; Siracusa: Avola, Belvedere, Buccheri, Canicattini Bagni, Carlentini, Cassaro, Ferla, Floridia, Melilli, Palazzolo Acreide, Siracusa, Solarino; Trapani: Alcamo, Marsala, Santa Ninfa, Valderice. Nel Molise invece nei comuni della provincia di Campobasso: Bojano, Campobasso, Campomarino, Larino, Mirabello Sannitico, Montefalcone nel Sannio, Oratino, Portocannone, Ripalimosani, San Martino in Pensilis, Sant’Elia a Pianisi, Termoli; Isernia: Macchiagodena. In Campania a Sassinoro in provincia di Benevento mentre in Abruzzo nei comuni di Cupello in provincia di Chieti e Civitella Casanova in provincia di Pescara.


 


Il programma della giornata dell’arrivo dei pullman con i bambini previsto intorno alle 10, accolti dai cavalieri dall’associazione ippica Lo Sperone e dalla musica del gruppo locale di musica popolare dei Zitani e dal coro degli alunni delle scuole elementari Neglia e media Savarese di Enna bassa, prevede nella scaletta gli interventi del Prefetto Clara Minerva, del Presidente della Repubblica Serba di Bosnia Milorad Dokic, di Padre Giovanni Bongiovanni per la Curia Vescovile di Piazza Armerina, della responsabile delle Politiche sociali del cantone di Zenica Nurka Babovic, del presidente dei sindacati serbi di Bosnia Ranka Misic, del responsabile nazionale immigrati della Flai Cgil, Jean Renrè Bilongo, del segretario regionale della Flai Cgil Salvatore Tripi, del segretario provinciale generale della Cgil, Rita Magnano, dei direttori degli orfanotrofi di Zenica e Turija, del sindaco di Enna Paolo Garofalo, del presidente dell’associazione Luciano Lama Giuseppe Castellano. Chi volesse informazioni sulle attività dell’associazione Luciano Lama e conoscere i progetti avviati sia in Italia che all’estero, potranno telefonare allo 0935/533211 oppure collegarsi con il sito www.associazionelucianolama.it.     

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Enna – Giovani Democratici, tavolo tecnico sui problemi degli studenti universitari

Si è svolto ieri mattina alle ore 12,30 il tavolo tecnico convocato dal Presidente dell’Università degli Studi di Enna “Kore” Cataldo Salerno, alla quale hanno partecipato il Sindaco della Città di Enna, Paolo Garofalo; l’assessore ai trasporti, Francesco Nasonte; il Vicepresidente dell’ ERSU, Vincenzo Fasone; il Direttore Generale dell’ ERSU Gaspare Agnello; il Direttore della SAIS Gaetano La Iacona e una nutrita delegazione di giovani che studiano presso l’ateneo di Enna composto: dal Segretario Cittadino dei Giovani Democratici di Enna, Liborio Tirrito; dal segretario dell’associazione universitaria Kampus, Omar Mingrino; dal Presidente della Kampus, Antonino Costanzo e da Tiziano Spada, Nardo Gritti, Alice Garofalo e Marco Sebeto.



Il segretario dei GD Liborio Tirrito, ha voluto ringraziare il Presidente Cataldo Salerno, per la tempestività nella quale ha convocato tutti  i soggetti interessati alle problematiche degli studenti. Successivamente  ha illustrato, ai presenti, come la mancanza di un collegamento urbano nelle ore serali tra Enna Bassa ed Enna Alta, sia un fattore negativo per la Città di Enna, per le attività commerciali e per gli studenti che frequentano l’università. Considerato che le principali attività ricreative, come ad esempio: il cinema, il teatro, i pub e  tutte le principali attività commerciali, si trovino nella parte alta della città è doveroso attivare delle corse urbane nelle ore serali. Da parte dell’amministrazione comunale e dell’azienda dei trasporti SAIS, la richiesta viene accolta favorevolmente e già dai prossimi giorni, le parti di adopereranno per verificare le condizioni di fattibilità.





 


Sempre Liborio Tirrito, questa volta rivolgendosi direttamente agli amministratori dell’ ERSU ha chiesto spiegazioni riguardo il termine della convenzione con il cinema di Enna per gli studenti e la possibilità di allargare le convenzioni, o meglio dj riprogettare le convenzioni, che ogni anno l’ERSU stipula con soggetti pubblici e privati. Si potrebbe pensare ad una novità stipulando delle convenzioni con i supermercati, i bar, le pizzerie, il teatro e le librerie.
L’ ERSU da parte sua si è detta disponibile ad un ulteriore confronto con gli studenti per capire quali sono le necessità e per capire come si può migliorare l’ente nell’erogazione dei servizi per gli studenti universitari della Kore di Enna.



Al termine dell’incontro, Liborio Tirrito, si ritiene soddisfatto della riunione odierna con la Kore, il Comune di Enna e l’ ERSU. Quanto da me proposto, oltre a trovare la piena comunanza dei miei colleghi durante la riunione, sono sicuro che troverà la piena condivisione di tutti gli studenti della Kore di Enna, ma principalmente la mia richiesta all’ ERSU è volta ad incrementare, vista la crisi economica, l’economia di questa città.
Il Segretario Cittadino dei Giovani Democratici di Enna
LIBORIO TIRRITO

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Enna – “La politica e me”, Presentato ad Enna il libro intervista di Paolo Di Marco

Presentato ad Enna  il libro intervista del giornalista Paolo Di Marco: “Paolo Garofalo – La politica e me” edito da “Euno” il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza. Presenti  le autorità civili e militari della Città ed un qualificato pubblico che ha ascoltato interessato gli interventi moderati dall’autore del libro fra gli ospiti intervenuti, ossia i sindaci di Bronte, di Caltabellotta e di Agrigento, sen. Pino Firrarello, on. Lillo Pumilia e marco Zambuto e, ovviamente, il sindaco di Enna Paolo Garofalo. E nel dare inizio al dibattito Paolo Di Marco ha tracciato un excursus sulle difficoltà, e non sono poche, che ha oggi un sindaco nel governare un comune, ritrovandosi di fronte a tagli economici non indifferenti e riduzione dei trasferimenti.


 


La domanda che  pone il giornalista è  se la comunità sia veramente preparata a questa nuova realtà. Pino Firrarello esordisce subito con una comparazione fra la prima repubblica e l’attuale: una volta si amministrava con estrema facilità, addirittura con leggerezza, oggi lo si fa con molta attenzione e qui prende le difese verso Paolo Garofalo definendolo un sindaco puntiglioso. “E’ stato difficile – ha detto Paolo Garofalo –  fare comprendere che i comuni non erano più nelle condizioni di dare quello che davano prima. La città di Enna non ha aumentato l’addizionale Irpef che rimane la più bassa della Sicilia non ha aumentato l’Imu, siamo nelle condizioni di potere affermare che  l’anno prossimo per chi fa il comodato d’uso gratuito eviteremo il pagamento della seconda casa e in tre anni abbiamo ridotto la Tarsu del 30 %.  E Pumilia sottolinea come Paolo Garofalo nel passaggio dalla prima alla seconda Repubblica sia rimasto coerente con la sua appartenenza ai valori del socialismo tant’è che, come dichiara nel libro, quando si esaurisce l’esperienza del Psi egli ritorna ai suoi studi e si laurea.



Ma perché oggi un giovane fa il sindaco? Marco Zambuto asserisce di avere tanti punti in comune con Paolo Garofalo, quando la politica si ha nel sangue e la si sente. “Il punto è – spiega Zambuto –  che magari  vorremmo avere risorse, dare risposte ma ciò non possiamo determinarlo noi. Ma tutto ciò viene fatto con grande amore. In questi anni il livello della soddisfazione è stato quello di adoperarsi nel limitare le emergenze. Messo a confronto con la realtà finanziaria drammatica, la soddisfazione la trovi quando riesci a salvare il tuo comune dal dissesto finanziario e ti accorgi che i cittadini hanno compreso. Oggi – conclude Zambuto – è da ricomporre il rapporto tra territorio e governo centrale”. “Il comune – continua Paolo Di Marco –  si è costituito parte civile nei processi di mafia e nei confronti delle violenze verso le persone più deboli”. “Sono stato colpito a Taormina – riprende Paolo Garofalo – da magliette con impresso il logo: “Sicilia uguale mafia”, ne parlai con  Cataldo Salerno e assieme abbiamo deciso di dare un segnale”. Cataldo Salerno e il prefetto Clara Minerva sono saliti sul palco e hanno mostrato alcune magliette con il logo del Comune di Enna e con quello dell’Università Kore sulle quali sono impressi i visi degli eroi antimafia. “E’ bene mostrare la parte buona della Sicilia – ha detto il prefetto – che è la parte prevalente”. “Davvero la Sicilia – ha detto Cataldo Salerno – ha bisogno di essere rappresentata ma l’antimafia è anche fatta da elementi che non sono propriamente autentici e bisogna diffidare dalla imitazioni.



La vera antimafia e data dal “fare”. La mafia si distrugge con i fatti e non con le parole e coloro i quali sono esposti in queste magliette non hanno avuto alcun preavviso prima di essere uccisi dalla mafia”, hanno pagato con la vita perché hanno fatto antimafia vera”. Noi sindaci per i partiti siamo più sopportati che supportati ha ripreso uno degli ospiti.  “Questo sistema elettorale non consente alcun legame con il territorio e non avendo alcun legame con esso si viene a creare da parte della gente, l’insofferenza nel rapporto con i sindaci.  L’Imu è stata una stortura perché il sindaco è stato trasformato in esattore dello Stato,  una realtà dalla quale non può sfuggire. La presenza del sindaco con le sue difficoltà suscita l’insofferenza della gente”.  Per Zambuto “occorre una riorganizzazione di funzioni e di competenze dei comuni. Questa terra ha tutte le energie  e tutte le forze per superare i problemi che ha ed Enna se mette insieme tutte le energie  può veramente farcela. Garofalo ha tessuto le lodi del consiglio comunale ennese: “c’è un bel consiglio comunale, e sotto questo aspetto o siamo stati bravi o in questa provincia c’è una legge elettorale che riesce a selezionare bravi consiglieri comunali siano essi del centro della destra o della sinistra”. E paolo Garofalo conclude: “Preferisco più che dare buone impressioni lasciare un comune solido”


 


Mario Antonio Pagaria      


 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Asp Enna: in piena attività la campagna di prevenzione dei tumori

“Si scrive screening si legge prevenzione” con questo slogan mai passato di moda, l’Azienda Sanitaria Provinciale di Enna, diretta dal Commissario Giuseppe Termine,  sta dando  uno slancio ulteriore alla campagna di prevenzione dei tumori che  vede coinvolti reparti ospedalieri e territoriali per la buona riuscita del progetto.  Gli screening  riguardano la prevenzione dei tumori alla mammella, alla cervice uterina e al colon retto: complessivamente, saranno chiamate 21.618 donne per il tumore alla mammella, 48.304 donne per la prevenzione del tumore alla cervice uterina e, infine,  40.756 tra uomini e donne per la campagna screening tumore colon retto.




La campagna screening dell’ASP di Enna è coordinata dal dott. Salvatore Madonia, responsabile del SIAV che invita calorosamente i cittadini residenti nei comuni dell’ASP di Enna a sottoporsi agli screening perché “Ogni tumore scoperto è una vita strappata alla sofferenza e alla morte” come ha avuto modo di affermare durante i lavori del convegno della CNA Pensionati su Salute e terza età, svoltosi a Enna lunedì 16 dicembre 2013. 
Il Commissario Straordinario, dott. Giuseppe Termine, ribadisce ancora una volta che  “Lo screening costituisce l’arma più potente per prevenire lo sviluppo di patologie tumorali che, se scoperte in tempo, possono essere curate tempestivamente ed efficacemente. Ecco perché chiediamo ai cittadini di aderire alla richiesta di sottoporsi agli screening che l’ASP di Enna sta proponendo”.







 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

A Enna, ”E..stiamo Insieme Christmas Version”

Una festa di Natale insieme ai residenti del quartiere di via Sardegna, venerdì 20 dicembre a partire dalle ore 17,30. Così i volontari della pubblica assistenza Ente Corpo Volontari Protezione Civile Enna tornano a trascorrere un po’ di tempo insieme ai loro vicini di casa. Dopo l’evento che la scorsa estate vide recuperare un’area verde, arriva “Estiamo Insieme Christmas Version”.
I volontari hanno organizzato diverse attività fra cui una tombolata. I premi saranno in parte oggetti messi a disposizione dai commercianti della città, ma non mancheranno dei premi simbolici legati proprio alla Pubblica Assistenza ennese, come ad esempio la tessera  socio sostenitore, un ulteriore segno di unione e interscambio fra l’ente e i cittadini del quartiere.
“E’ un modo per vivere sempre di più nel e con il quartiere e i suoi abitanti – spiega Federica Lombardo, tra i volontari del gruppo organizzativo di questo evento -. Sarà un momento di svago, ma anche di profonda collaborazione e conoscenza reciproca. Avremo il piacere di mostrare il nostro albero di Natale costruito interamente con materiali riciclati”.


Sito Internet: www.anpas-sicilia.it – www.radioanpassicilia.it

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Gli alunni del liceo classico “Gen. Cascino” a Roma in visita alla Mostra di Augusto

Un gruppo di alunni del Liceo classico “Gen. Cascino” di Piazza Armerina, guidati dalle prof.sse  Concetta Oliveri, Miriam Paternicò e Maria Di Pasquale, hanno avuto il privilegio di essere spettatori, a Roma, di una mostra, tra le più raffinate e colte organizzate dalle Scuderie del Quirinale, dedicata ad Augusto, fondatore dell’impero romano, in occasione del bimillenario della  sua morte (19 agosto 14 d. C.). L’esposizione ha scandito le tappe della folgorante storia personale di Augusto in parallelo alla nascita di una nuova epoca storica: con una selezione di circa 200 opere di assoluto pregio artistico, ha proposto un percorso capace di intrecciare la vita e la carriera del princeps con il formarsi di una nuova cultura e di un nuovo linguaggio artistico, tutt’ora alla base della civiltà occidentale. L’estemporanea su Augusto si è rivelata un’occasione unica per conoscere meglio i capolavori artistici ed architettonici della nostra Capitale. 




Le insegnanti, infatti, hanno organizzato un tour di Roma, dal 9 all’ 11 dicembre, che ha consentito agli alunni di visitare anche la Basilica di San Pietro e la necropoli del Vaticano, con la preziosa professionalità e disponibilità del prof. Marconato (contattato dalla prof.ssa Paternicò), che ha dedicato al gruppo l’intera mattinata del 10 dicembre.   La Chiesa di San Luigi de’ Francesi,  la Chiesa di Santa Maria del Popolo, la Galleria Borghese, il Colosseo, i Fori imperiali, la Fontana di Trevi e Piazza Navona, con i suoi suggestivi e colorati mercatini, hanno completato il percorso culturale romano. Il viaggio si è concluso con un emozionante e suggestivo percorso archeologico in Campania (12 e 13 dicembre), attraverso la memoria storica di due antiche città, Ercolano e Pompei, che hanno suscitato nei ragazzi tanto entusiasmo ma anche tanta emozione.


 


Il Dirigente Scolastico, prof.ssa Lidia Di Gangi, sempre favorevole ad iniziative culturali che arricchiscono e completano sul campo la formazione dei suoi alunni, ha accolto con grande entusiasmo l’iniziativa, incoraggiandone la realizzazione e preannunciando la realizzazione di nuovi itinerari di arte e di archeologia che coinvolgeranno in modo differenziato tutte le classi del liceo classico.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Legge di Stabilità, nella notte le ultime modifiche. Riformulata la web tax

Nella notte la commissione Bilancio della Camera ha concluso l’esame della legge di Stabilità, che con il mandato al relatore passa ora all’esame dell’Aula di Montecitorio. Non è escluso, come anticipato nelle ultime ore, che il governo decida di porre la fiducia per velocizzare i tempi di approvazione. Gli ultimi lavori sono stati movimentati a causa del Movimento 5 Stelle e di Forza Italia che hanno abbandonato la commissione per protesta contro un emendamento che, a loro dire, “salva Sorgenia e De Benedetti dal pagamento di oneri di urbanizzazione disposti da due sentenze del Tar”. Per quanto riguarda gli emendamenti approvati, via libera della Commissione Bilancio della Camera all’aumento dell’ imposta di bollo per i depositi titoli delle imprese, agli incentivi alla stabilizzazione dei precari dei call center, ai 50 milioni per i contratti di solidarietà e ad altri 55 in tre anni per un fondo per le politiche attive del lavoro. Passato anche il sostegno all’emittenza radiotelevisiva.







Web tax e Tobin tax – È stata riformulata la tassa sul web, la cosiddetta Google tax che nelle ultime ore era stata contestata dal segretario Matteo Renzi. Dall’emendamento al ddl stabilità è stato eliminato l’obbligo di partita Iva per le società che effettuano commercio elettronico, obbligo che rimane per gli spazi pubblicitari e il diritto d’autore. Inoltre il Pd ha deciso di ritirare l’emendamento sulla Tobin tax, la tassa sulle transazioni finanziarie. Il Governo si è impegnato a riferire in Commissione entro gennaio e ad affrontare la questione durante il semestre italiano di presidenza europea.



 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Forconi, è il giorno della protesta a Roma

Arriva oggi a Roma la protesta dei cosiddetti Forconi, dei manifestanti che aderiscono al movimento “9 dicembre” e che da giorni stanno creando disagi in diverse città italiane. Come annunciato nei giorni scorsi, l’ala dura del movimento oggi manifesterà nella Capitale, a partire dalle 15 in Piazza del Popolo. Anche se è difficile stabilire in quanti saranno, le forze dell’ordine hanno parlato di circa 15mila persone che potrebbero arrivare a Roma. L’allerta è alta anche per il timore di infiltrati. Un timore e la paura di strumentalizzazioni che ha portato un’ala del Movimento, quella guidata dal siciliano Mariano Ferro, a decidere di non partecipare alla manifestazione odierna. Se in piazza a Roma oggi ci saranno i Forconi di Danilo Calvani, quelli di Ferro hanno fatto sapere che intendono partecipare domenica all’Angelus del Papa.


 








Tensione nella notte a Pisa – La tensione è alta anche perché a Roma oggi è prevista, oltre ai forconi, la presenza di Casapound e la protesta dei senza casa che hanno organizzato un altro corteo in centro nel pomeriggio. In mattinata, per fare il punto sulle proteste e su quanto potrebbe accadere, è stato convocato il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza presieduto dal ministro dell’Interno e vicepremier Angelino Alfano. Saranno oltre duemila gli uomini impiegati dalle forze dell’ordine per assicurare la sicurezza. Intanto i primi problemi della giornata ci sono stati a Pisa dove qualche decina di militanti dei Forconi ha bloccato la stazione ferroviaria. Si trattava di manifestanti diretti a Roma che avrebbero rifiutato di pagare il biglietto del treno sul quale viaggiavano, un Intercity che da Viareggio (Lucca) aveva destinazione finale Salerno. Per protesta una ventina di loro è scesa dal treno e ha occupato un binario.



 



 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Piazza Armerina – L’Assessore regionale alla Sanità :”Il Chiello continuerà a vivere” [VIDEO]

La visita di ieri dell’Assessore regionale alla Sanità, Lucia Borsellino, sembra aver messo un punto fermo nella vicenda dell’ospedale Chiello che nonostante i tentativi rimarrà operativo con quattro reparti e una serie di servizi ambulatoriali. Unico neo la probabile decisione di chiudere il quinto reparto, quello di Pediatria. Nel video il resoconto della visita dell’assessore.






 



 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Piazza Armerina – Con Armerina Emergenza a scuola di protezione civile

Su iniziativa dell’Associazione di Volontariato Armerina Emergenza – Protezione Civile, si è proceduto a stipulare e firmare un protocollo d’intesa tra il Dipartimento Regione di Protezione Civile, Servizio di Enna diretto dall’Architetto Conte e la Scuola Media Statale Roncalli – Cascino diretta dal Prof. Roberto Ferrera. Il protocollo è servito a dar vita ad un’attività di informazione/formazione all’interno dei due plessi Armerini. Inizialmente si sono svolte due giornate di formazione (12/13 dicembre) rivolte agli alunni delle prime classi che hanno affrontato i molteplici temi della protezione civile per la sicurezza e l’incolumità del cittadino, gli incontri sono stati tenuti dai tecnici del Dipartimento. In dettaglio si è parlato dell’organizzazione della protezione civile in abito nazionale, Architetto Sottile, del rischio sismico, Architetto Vigore, del rischio idrogeologico, Geologo Gangitano e infine del ruolo del Volontariato, Dott. Restivo.


 



L’obiettivo degli interventi educativi è stato quello di incrementare la sensibilità generale, a partire dai più giovani, verso le problematiche legate alla sicurezza rispetto al rischio di natura ambientale, e a diffondere concetti, pratiche, atteggiamenti, capacità che possano essere utili a ridurre i rischi sia per le attuali che per le future generazioni. Si è quindi voluto promuovere in questo modo la capacità dell’alunno ad essere parte attiva e responsabile come diritto/dovere specifico di ‘cittadinanza’.
Ulteriori due giornate, invece, sono state rivolte alle esercitazioni pratiche per la prove d’evacuazione per rischio incendio, con l’intervento dei mezzi di soccorso a disposizione delle due associazioni di volontariato aderenti all’iniziativa, Armerina Emergenza di Piazza Armerina e Associazione Volontari Protezione Civile Imakara di Mirabella Imbaccari.

 


 



 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Quinta edizione del Concorso Regionale “Morgantinon” degli Oli Extravergini d’Oliva

C’è grande attesa per la presentazione della Quinta EDIZIONE del Concorso Regionale “Morgantinon” degli Oli Extravergini d’Oliva Siciliani edizione 2014 e della Carta degli Oli ad esso legata. Concorso ideato nel 2009 dall’ESA Ente di Sviluppo Agricolo di Sicilia. Giovedì 19 dicembre alle 9,30 avranno avvio i lavori per la presentazione presso l’Istituto professionale statale Federico II di Enna in occasione del seminario organizzato con la Provincia Regionale di Enna dal titolo “La valorizzazione dell’olio extravergine d’oliva attraverso la ristorazione a Km zero”


Gli argomenti che saranno trattati saranno:


 L’importanza della variabilità olivicola siciliana per la qualificazione degli oli
La carta degli oli nell’ambito del concorso regionale Morgantinon degli oli extravergini d’oliva siciliani
L’olio extravergine d’oliva siciliano nella cucina a km zero, degustazione di prodotti agro-alimentari “Born in Sicily”






 


Nella mattinata sarà diffuso il report dei quattro anni del concorso anche con riguardo al valore che il concorso regionale “Morgantinon” degli oli extravergini d’oliva siciliani sta conquistando nella scena locale e Italiana. Sarà presentata ufficialmente la Carta degli Oli del Morgantìnon dove sono inserite le aziende della provincia di Enna che si sono aggiudicate nel concorso 2013 importanti premi e i cui oli saranno adottati dall’Istituto alberghiero di Enna e dai ristoranti che aderiscono al disciplinare “Km zero” con i diversi abbinamenti cibo/olio..


 


Il Concorso Regionale “Morgantinon” degli oli extravergini d’oliva Siciliani, è realizzato in collaborazione con La Provincia Regionale di Enna, La Camera di Commercio di Enna, il Comune di Aidone e L’Assessorato Risorse agricole e Agroalimentari e L’Assessorato Beni Culturali e Identità Siciliana – Parco Archeologico Morgantina Aidone.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Decreto carceri e processi rapidi: sì dal Consiglio dei Ministri

Sì del Consiglio dei ministri al decreto legge sull’emergenza carceraria e al disegno di legge in materia di processo civile e penale. Entrambi i provvedimenti hanno come scopo alleggerire il sovraffollamento carcerario, riducendo i flussi in entrata e in uscita dai penitenziari e di conseguenza migliorando le condizioni di vita dei detenuti. Più nel dettaglio, si vuole affrontare l’emergenza carceraria attraverso misure per il reinserimento dei tossicodipendneti detenuti e per il rimpatrio degli immigrati. Per quanto riguarda le norme in materia di giustizia civile, redatte dal ministro Annamaria Cancellieri, hanno come scopo l’abbattimento dei lunghi tempi dei processi tramite procedure burocratiche più snelle.







 


Il premier Enrico Letta ha spiegato che “il decreto è una prima importante risposta all’appello del capo dello Stato al Parlamento, che toccava un ventaglio di possibili interventi per cercare di calmare una situazione esplosiva che riguarda il sovraffollamento delle nostre carceri ed evitare interventi sanzionatori di organismi sovranazionali, che hanno messo l’Italia nella lista dei cattivi”. “Questo provvedimento – assicura poi il presidente del Consiglio – non ha in nessun modo elementi di pericolosità per i cittadini”. Il guardasigilli Cancellieri ha spiegato che “l’uso del braccialetto elettronico sarà facilitato ma usato solo nei casi di detenzione domiciliare”. “Per i piccoli spacciatori di droga – precisa – l’istituzione del reato di spaccio lieve consente il recupero e la cura dei tossicodipendenti. In carcere il tossicodipendente non riceve le stesse cure che può ricevere nelle comunità”. “Non si parli di indulti e indultini – avverte ancora il Guardasigilli – non c’è nulla di automatico con questo decreto. Al giudice è data la facoltà di fare uscire delle persone con certi criteri, nei prossimi mesi ci potrebbe essere un’uscita scaglionata di 1.700 detenuti”.



Letta ha infine sottolineato che “il Governo ha varato un ddl delega sul processo civile, per semplificare e sveltire i tempi. Dobbiamo fare in modo di smetterla con i tempi biblici con cui purtroppo funziona oggi la giustizia in questo paese”.


 



 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Piazza Armerina – L’assessore alla sanità Lucia Borsellino oggi in visita ispettiva al Chiello

Questo pomeriggio  l’assessore alla sanità Lucia Borsellino ha compiuto la sua visita ispettiva al Chiello di Piazza Armerina dopo essersi recata negl’altri ospedali della provincia. “Verranno garantiti alcuni reparti e la struttura verrà potenziata con altri interventi”.
Domani su Startnews un ampio servizio video con le dichiarazioni dell’assessore, dell’On Luisa Lantieri, del Vice Presidente dell’Assemblea regionale Antonio Venturino , del deputato Mario Alloro, del sindaco Miroddi e del consigliere comunale Concetto Arancio.


 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Piazza Armerina – L’ex assessore Monasteri non era incompatibile con il suo ruolo amministrativo

Le dimissioni dell’Assessore Ornella Monasteri, causate dalla presunta incompatibilità tra il suo ruolo di dirigente svolto all’interno dell’ASP di Enna e quello di amministratore, potevano essere evitate. La CIVIT (Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l’Integrità delle amministrazioni pubbliche) ha infatti chiarito i termini dell’incompatibilità affermando che tale ipostesi «ricorre solo nel caso che l’incarico dirigenziale sia stato assegnato in data successiva al 4 maggio 2013 e che gli incarichi conferiti prima di tale data non hanno effetto come causa di incompatibilità fino alla loro scadenza.”


 


Pubblichiamo qui la comunicazione della CIVIT giunta al comune di Piazza Armerina

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Tensione al corteo pro-Stamina a Roma, fermati due manifestanti

Anche questa mattina, come accaduto già nei giorni scorsi, i manifestanti pro-Stamina e i malati che chiedono di accedere al metodo di Davide Vannoni sono scesi in piazza con slogan e striscioni. Al corteo di Roma si è subito registrato qualche momento di tensione. Dopo aver incontrato le prime resistenze da parte delle forze dell’ordine, all’altezza di piazza del Gesù due manifestanti sono stati fermati dalla polizia e portati via su una camionetta. Subito dopo, un altro momento di tensione si è avuto per il tentativo di togliere dalle mani di un altro manifestante pro-Stamina uno striscione. I malati in carrozzella hanno bloccato la circolazione in via del Plebiscito: alcuni di loro si sono fermati al centro della strada impedendo ad auto e mezzi di passare. Cercano di spiegare ai passanti i motivi della loro protesta. Sul posto la polizia e i carabinieri stanno garantendo la sicurezza. La loro protesta è scandita dagli slogan “La salute non è un gioco, curarsi per la vita è liberta” e ancora dalle magliette “Curarmi non è un reato”.



Lorenzin riferirà oggi su Stamina – La mobilitazione per la libertà di cura con il metodo Stamina organizzata dal Civico 117A, rappresentato dai fratelli Marco e Sandro Biviano, è iniziata questa mattina in piazza del Pantheon e prevede di spostarsi fino a Palazzo Chigi. Questo perché oggi il ministro della salute Beatrice Lorenzin riferirà su Stamina in Consiglio dei Ministri. “Vogliamo attendere i contenuti della discussione sotto il palazzo in cui si svolgerà il Consiglio dei Ministri”, ha fatto sapere Sandro Biviano. L’attesa è dunque per le eventuali decisioni che potrebbero arrivare dal Cdm, inoltre c’è attesa anche per il nuovo comitato scientifico chiamato a valutare il protocollo di Vannoni dopo l’ordinanza del Tar e che dovrebbe essere nominato in settimana


 



 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Sanita’. Venturino: sopralluogo assessore borsellino al Chiello frutto di lavoro congiunto [VIDEO]

  
“Sono felice che l’Assessore Borsellino abbia accolto il nostro invito. La sanità in provincia di Enna necessita di particolare attenzione”. A dichiararlo è il vice presidente dell’assemblea regionale siciliana Antonio Venturino che sarà presente al sopralluogo che l’assessore alla sanità effettua oggi in provincia di Enna. “L’assessore ha sempre mostrato disponibilità ad accogliere le istanze che derivano da un territorio che vive una situazione molto difficile soprattutto da un punto di vista orografico. Una cosa però va puntualizzata – sottolinea Venturino-stamattina leggo dai giornali che la visita suscita ovviamente molto interesse e subito si sono scatenati in tanti a commentare l’arrivo dell’assessore soprattutto a Piazza Armerina, città che vive una situazione molto particolare date le vicende che avrebbero visto la chiusura del nosocomio già al 31 dicembre 2012.







“La cosa che mi dispiace è constatare che ancora una volta qualcuno tenta di usare l’ospedale per creare consensi senza mettere la salute pubblica al di sopra di qualsiasi interesse personale. Mi riferisco in particolar modo all’intervento di un consigliere comunale piazzese che parla di una battaglia “scevra da steccati di natura politica”, e poi di fatto cita sempre un solo deputato quale interlocutore per la vicenda Chiello. Il consigliere in questione – conclude Venturino-  dimentica artatamente che anche altri deputati dell’ennese, a prova di smentita, hanno già all’indomani del loro insediamento attuato tutti gli strumenti di propria competenza per salvare la sanità nell’ennese”. 



 


 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Enna – Unitalsi, un concerto di beneficienza per aiutare i poveri dell’associazione La Tenda

Spettacolo di solidarietà e lotteria per raccogliere fondi da destinare ai tanti poveri che gravitano sull’associazione La Tenda di Enna, legata alla Caritas. Ci ha pensato la sottosezione ennese dell’Unitalsi, presieduta da Angelo Lauro, che mercoledì 18 dicembre alle 21 al teatro Garibaldi di Enna ha organizzato un concerto di beneficienza che vedrà sul palco Mario Incudine, Antonio Vasta, Giancarlo Guerrieri, Francesca Incudine, Carmelo Colajanni, Alberto Valguarnera, Agata Lo Certo, The Acapella Swingers. La serata è già sold out.






 
All’interno dello spettacolo verranno estratti a sorte alla presenza di Aldo Gloria, comandante della Polizia municipale di Enna e ufficiale incaricato dal Comune, i biglietti della lotteria “Per-correre la verità nella carità” abbinati a dieci premi (dal decimo al primo, un trapano a percussione, un orologio, un capo d’abbigliamento per bambino, una macchina da caffè, un quadro, una macchina fotografica, un apparecchio aerosol, un televisore, un piatto in argento e un viaggio a Lourdes su treno bianco nel maggio 2014). I 1500 biglietti della lotteria sono stati tutti venduti e il loro ricavato destinato all’acquisto di buoni spesa che i volontari dell’associazione La Tenda doneranno alle famiglie indigenti della città, così come il ricavato dei biglietti del concerto.
 
La serata, alla quale parteciperanno autorità civili e religiose, sarà arricchita dalle testimonianze di un volontario dell’Unitalsi di Enna e di un pellegrino condotto a Lourdes sul treno bianco.
 
L’evento gode del patrocinio del Comune di Enna e della collaborazione del Sacro militare Ordine costantiniano di San Giorgio di Enna.
 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Piazza Armerina – Cinema Ariston , potrebbe diventare un mercato ortofrutticolo al coperto

Nigrelli voleva demolirlo per fare posto ad un parcheggio dedicato agli autobus, l’attuale amministrazione potrebbe decidere presto di trasformarlo in un mercato ortofrutticolo al coperto.
Il destino dell’ex cinema Ariston chiuso ormai da più di trenta anni e per il quale non si è mai riusciti a trovare una soluzione cambia ancora: dalla demolizione prospettata dalla precedente amministrazione al recupero della struttura annunciato dall’attuale assessore ai Lavori Pubblici.
L’assessore Oliveri che ha effettuato nei gironi scorsi dei rilevamenti e dei sondaggi con l’aiuto dei tecnici comunali sembra non aver alcun dubbio sulla tenuta dell’edificio tanto da affermare che basteranno alcuni lavori sulla struttura, risolvere il problema della rimozione dell’amianto che ricopre l’edificio e adeguare il sistema elettrico per trasformare l’ex cinema in un mercato ortofrutticolo al coperto.







 



L’Ariston è costruito per un terzo su terreno stabile e per due terzi su terreno di riporto soggetto ad erosione a causa di alcuni rigagnoli che attraverso la zona. E’ per questo motivo che la parte nord dell’edifico negl’anni ha accumulato una serie di crepe causate dalla poca stabilità del terreno. Alla metà degli anni ’80 fu ingabbiato per prevenire possibili crolli e da allora è monitorato da una serie di “vetrini”, posti sulle due facciate più compromesse, che spesso hanno testimoniato dei micromovimenti.


Dal punto di vista del recupero alla fine degli anni ’90 si fece avanti un grossa azienda privata disposta a rilevare l’immobile per trasformarlo in un centro commerciale. La proposta suscitò numerose polemiche e alla fine il consiglio comunale di allora votò contro la cessione dell’immobile.


A proposito.. Ariston è un termine greco antico che significa ottimo,eccellente.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Calcioscommesse – Quattro arresti nella notte. Perquisita l’abitazione di Gattuso

Nomi di primo piano nelle nuove indagini contro le scommesse clandestine che oggi hanno portato all’arresto di quattro persone. Sono Salvatore Spadaro, Francesco Bazzani, Cosimo Ricci e Fabio Quadri. che sono molto conosciuti nel mondo del calcio. L’accusa è .di aver continuato sino all’ultima partita dello scorso campionato a truccare gli incontri del campionato di serie A e di serie B comprese quelle di Juventus, Inter e Milan fino a questo momento escluse dall’inchiesta.



Inoltre risultano indagati l’ex milanista Gennaro Gattuso, anche perquisito, e l’ex laziale Cristian Brocchi. I provvedimenti, richiesti dalla procura di Cremona, sono relativi all’ultima fase dell’inchiesta “Last Bet”, partita a giugno del 2010, che ha già portato in carcere decine di giocatori ed ex giocatori anche di serie A, tra cui ricordiamo Beppe Signori, Cristiano Doni e Stefano Mauri.
Gattuso, dopo esser stato esonerato dal Palermo,  attualmente allena il Sion, in Svizzera; Brocchi, che oltre alla Lazio ha giocato con Milan, Inter e Verona, ricopre l’incarico di allenatore delle giovanili del Milan.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Si ricercano esperti per corsi di formazione

L’Istituto di istruzione superiore “Fortunato Fedele” di Agira cerca esperti per la realizzazione di corsi di formazione destinati ad alunni di scuola superiore.
Sono richieste le figure professionali: laureato in matematica, informatica, madrelingua inglese, giornalista.  
I corsi, finanziati dalla Comunità europea, si svolgeranno ad Agira, Gagliano Castelferato  e Regalbuto. Gli interessati possono presentare domanda entro le ore 10.00 del 9 gennaio 2014. Per visionare il bando collegarsi al sito della scuola:  http://www.fortunatofedele.it/


 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Il decreto carceri arriva in Cdm: con nuove misure 3mila detenuti in meno

“Martedì (oggi – ndr) porteremo in Consiglio dei ministri dei provvedimenti molto importanti sulla giustizia penale e civile e sulle carceri”. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri, parlando a margine di una visita all’istituto penitenziario di Bollate (Milano). Provvedimenti che dovrebbero produrre “un calo stimato e potenziale di circa 3mila detenuti”. Se a questa cifra si aggiungono i 4mila usciti in virtù delle precedenti misure, la cifra sale a 7mila. E’ “un decreto legge sulle carceri che tocca le categorie dei tossicodipendenti e degli stranieri e un disegno di legge su processo civile e processo penale” ha aggiunto il Guardasigilli.



Faranno parte del pacchetto, il braccialetto elettronico obbligatorio per i condannati ai domiciliari, salvo diversa disposizione del magistrato di sorveglianza, l’istituzione del Garante nazionale dei detenuti (in tutela extra-giudiziale dei diritti di quanti si trovano in carcere), l’innalzamento, rispetto agli attuali 45, dei giorni di liberazione anticipata ogni 6 mesi per buona condotta, il passaggio da 3 a 4 anni del periodo in cui si può beneficiare dell’affidamento in prova ai servizi sociali. Per quanto riguarda i detenuti tossicodipendenti, ci sarà la possibilità d affido terapeutico per favorire la cura nelle comunità di recupero anche in caso di recidiva per reati minori. Prevista anche un’altra misura per gli extracomunitari colpevoli di reati: in alcuni casi gli ultimi due anni di carcere li sconteranno nelle prigioni dei paesi di origine. Il provvedimento avrà valore retroattivo dal gennaio 2010 e varrà due anni dall’entrata in vigore della legge.


 


 



 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Conclusi i lavori relativi del Seminario organizzato dal SICET CISL Sindacato Inquilini

Si sono  positivamente conclusi i lavori relativi del Seminario organizzato dal SICET CISL    Sindacato Inquilini Casa e Territorio su “Legge n° 124 del 28/10/2013 disposizioni urgenti in materia di IMU e di altra fiscalità immobiliare, di sostegno alle politiche abitative e di finanza locale”. Convocato appositamente a Enna  il “parlamentino siciliano del SICET in tutte le sue articolazioni territoriali con il coinvolgimento di operatori e addetti, ha visto impegnato tutto il gruppo dirigente  in testa il Segretario Regionale Santo Ferro la segreteria Palermitana con Mario Bommarito  e la corposa rappresentanza catanese con l’instancabile Segretario Carlo D’Alessandro.



 Relatore il Segretario Nazionale Sicet Guido Piran, che con la sua presenza ha voluto testimoniare, inoltre, la particolare attenzione rivolta all’attività svolta dalla nuova struttura composta dai territori provinciali accorpati Agrigento Caltanissetta Enna, guidata dal Segretario Angelo Assennato.
 Nel corso dei lavori Piran ha sottolineato il cospicuo contributo che  il Sicet Nazionale sta mettendo a disposizione delle commissioni parlamentari e dei deputati impegnati nella stesura della legge di stabilità, affinché  vengano tutelati i diritti degli inquilini con particolare riguardo all’ impinguamento della dotazione del  fondo affitti, morosità incolpevole, graduazione programmata degli sfratti e tassazione degli immobili. Inoltre sembrerebbe fattibile l’ipotesi di un ulteriore abbattimento del 5% della tassazione della cedolare secca e dei contratti agevolati per gli studenti universitari.


 



 Molte le iniziative programmate sul territorio regionale relative alle azioni da promuovere per sollecitare il Governo Regionale in merito a nuovi finanziamenti da destinare all’edilizia economica popolare e del cosiddetto social housing.
 Altro tema discusso riguarda la più volte annunciata Legge di riforma degli Istituti Autonomi Case Popolari, strutturalmente ormai inadeguati a far fronte alla pressante richiesta di alloggi per le fasce di cittadini poveri, anche in ordine al mancato aggiornamento delle graduatorie comunali degli aventi diritto.


 Gli interventi del Segretario Territoriale UST Tommaso Guarino, del Segretario  Regionale FILCA CISL Federazione Italiana Lavoratori Costruzioni Santino Barbera e del Segretario Territoriale Filca Cisl Franco Iudici  , hanno sottolineato l’importanza dell’iniziativa del Sicet nel territorio e la necessità che i sopracitati argomenti facciano parte dell’agenda comune degli impegni   che vedranno impegnata la CISL Confederale già sin dai primi giorni del 2014

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Istat, allarme povertà in Italia: nel 2012 a rischio una persona su tre

 Non possono permettersi neanche una settimana di ferie durante l’anno (dal 46,7% al 50,8%), non  riescono a riscaldare adeguatamente la propria casa (dal 18,0% al 21,2%), a sostenere spese impreviste (800 euro, dal 38,6% al 42,5%) e hanno difficoltà anche a mettere a tavolo un pasto proteico adeguato ogni due giorni (dal 12,4% al 16,8%). Si tratta delle cosiddette “persone a rischio povertà o esclusione sociale” e nel nostro Paese ce n’è quasi una su tre (29,9%), come comunicato dall’Istat nel report “Reddito e condizioni di vita” relativo al 2012.


 


Per la precisione, l’indicatore deriva dalla combinazione del rischio di povertà (calcolato sui redditi 2011), della severa deprivazione materiale e della bassa intensità di lavoro, spiega l’istituto nazionale di statistica, ed è cresciuto di 1,7 punti rispetto al 2011 ed è del 5,1% più elevato rispetto a quello medio europeo (pari al 24,8%). In crescita è anche la quota di persone in famiglie “severamente deprivate” (dall’11,2% al 14,5%). Nessuna variazione rispetto all’ultima rilevazione, per quanto riguarda le persone che vivono in famiglie a rischio di povertà (19,4%) e per la quota di persona a bassa intensità lavorativa (10,3%). Rispetto alla media europea, invece, risulta più elevata la diffusione della “severa deprivazione” (14,5% contro una media del 9,9%) e del “rischio di povertà” (19,4% contro 16,9%). Dati che peraltro arrivano a pochi giorni da quelli dell’Eurostat, secondo cui in Italia ci sarebbero oltre 18 milioni di persone a rischio povertà.



Guardando ai dati dell’Istat, la situazione peggiore è sicuramente a Sud, dove quasi la metà dei residenti (48%) sarebbe a rischio di povertà ed esclusione ed è in tale ripartizione che l’aumento della severa deprivazione risulta più marcato: +5,5 punti (dal 19,7% al 25,2%), contro +2 del Nord (dal 6,3% all’8,3%) e +2,6 del Centro (dal 7,4% al 10,1%).  Aumenti significativi, tra il 2011 e il 2012, si registrano tra gli anziani soli (dal 34,8% al 38,0%), i monogenitori (dal 39,4% al 41,7%), le famiglie con tre o piu’ figli (dal 39,8% al 48,3%), se in famiglia vi sono almeno tre minori.


 



 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Allarme bomba all’Università Harvard

E’ scattato un allarme bomba all’Università Harvard. Secondo indiscrezioni, pubblicate anche sul sito dell’ateneo, sarebbero stati trovati 4 ordigni presso i campus di Science Center, Thayer, Sever, e Emerson. Tutti gli edifici sono stati prontamente evacuati dalla polizia. L’allarme è stato ricevuto stamattina dalle forze dell’ordine di Harvard University e, in mancanza di conferme ufficiali, gli studenti sono stati messi in sicurezza.



 “La tutela dei nostri ragazzi, docenti e impiegati è in cima alle nostre priorità”, spiegano sul portale dell’ateneo. Jay harris, uno dei dirigenti dell’ateneo, ha comunicato che a seguito dell’allarme tutti gli esami, previsti per oggi, sono stati annullati. Gli studenti – stando a quanto riportato dal giornale dell’ateneo The Crimson – avrebbero fatto un applauso alla notizia.
L’ateneo è un’università privata statunitense situata a Cambridge, nell’area metropolitana della città di Boston. Venne fondata con fondi privati nel lontano 1636 e porta il nome di John Harvard. Si tratta della più antica e rinomata istituzione universitaria degli stati Uniti. la sua storia e la sua influenza l’hanno reso uno degli atenei più importanti del mondo.



 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Le riforme costituzionali

Abbiamo assistito in quest’ultimo periodo alle diverse reazioni    da parte  della “casta” ,per la decisione assunta dalla Corte Costituzionale di dichiarare incostituzionale il Porcellum.
Reazioni improntate a considerazioni sempre diverse che hanno,indirettamente,confermato che al porcellum un po’ tutti erano molto affezionati.
E’, invece, da considerarsi molto serio l’intervento di Renzi il quale, non usando il politichese di gran moda, in modo chiaro e netto ha posto il problema della riforma elettorale e costituzionale al primo posto del programma del nuovo governo, cosa confermata anche dal Presidente del Consiglio Letta, e la riduzione del numero dei parlamentari ma, in modo poco chiaro, ha parlato della abolizione del sistema bicamerale,accennando alla possibilità di affidare al Senato altri poteri.


 


Non c’è bisogno di avere una Camera delle Regioni ,dal momento che le Regioni, da tempo, hanno una loro sperimentata struttura associativa, che ha da sempre intrattenuto rapporti con il Parlamento  e con il Governo, senza bisogno di costosissime  ed inutili intermediazioni .
Un suggerimento vorrei fare a Renzi, valutare in sede di riforma costituzionale , la opportunità di fare abrogare il termine di “Statuto Speciale”, attribuito a quattro Regioni in un particolare momento storico, tenuto conto anche del modo come questo particolare “ Status “ è stato malamente gestito da più di una regione. 
La Sicilia ,inoltre, oggi paga anche il costo dell’errore commesso dal Governo Monti, che non seppe gestire il fatto che era stata approvata,su proposta della stessa Regione, la legge costituzionale di riduzione del numero dei parlamentari da 90 a 70, cadendo in un trabocchetto abilmente predisposto dal Presidente dimissionario Lombardo

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

La visita di domani dell’assessore borsellino in provincia di Enna

 L’Assessore regionale alla Salute, Lucia Borsellino, sarà presente il prossimo martedi 17 dicembre in provincia di Enna per un giro di visite ai quattro nosocomi della provincia, nonché alla struttura dell’Oasi di Troina, su invito della VI Commissione parlamentare dell’ARS. A darne conferma il parlamentare ennese Mario Alloro, componente della stessa Commissione e presentatore di diversi atti parlamentari in direzione della salvaguardia del diritto alla salute per i cittadini della provincia di Enna, nonché sullo grave stato di crisi in cui versa l’Oasi di Troina. “Dopo l’audizione in VI Commissione della delegazione dell’Oasi di Troina – spiega l’On. Alloro – abbiamo ritenuto opportuno riunire la Commissione stessa presso la sede della struttura sanitaria troinese, chiedendo all’Assessore Borsellino di essere presente, per affrontare insieme al Governo questa grave situazione”. “Bisogna, infatti ricordare che l’attuale crisi finanziaria – aggiunge Alloro – è conseguenza del taglio operato dal piano di rientro dal deficit sanitario, tuttora vigente, che ha decurtato di ben 15 milioni di euro in tre anni il bugdet assegnato alla struttura. I tagli conseguenti hanno inevitabilmente de-terminato una situazione di gravi difficoltà finanziarie, tuttavia, l’Oasi ha continuato a svolgere le proprie funzioni assistenziali, di cura e riabilitazione”.


On. Mario Alloro

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Enna – Degustazione della “Cuccia” organizzata dalla Pro Loco

 Affollatissima degustazione della “Cuccia” organizzata dalla “Pro Loco Enna Porserpina” alla galleria civica di Enna in occasione della festa di Santa Lucia. Alla manifestazione ha attivamente partecipato l’Istituto Alberghiero di Enna ed è stata allestita una mostra – mercato di artigianato creativo. La serata è stata allietata dalla musica del gruppo ennese “I Zitani” e dall’esibizione del gruppo folcloristico “Kore”. La Pro Loco rivolge un sentito grazie al gruppo dei volontari “Rangers” per il contributo offerto alla riuscita della serata. L’Associazione, presieduta da Gioia Pugliese, è impegnata anche per la salvaguardia del patrimonio artistico culturale e religioso della Città. Diverse sono, infatti, le iniziative che essa per mezzo dei suoi volontari i quali operano, va sottolineato, a titolo gratuito, sta conducendo, con successo, in Città. Fra queste l’apertura del Duomo durante l’ora di pranzo nelle domeniche di settembre ed ottobre, giornate durante le quali sono state registrate in media 350 presenze La Pro Loco ha raccolto l’appello lanciato dall’assessore Fabiola Lo Presti che aveva assunto tale impegno.


 


Ancora, in occasione del Natale i volontari Pro Loco stanno organizzando, presso il Monastero di San Marco, in collaborazione con i padri Carmelitani Scalzi guidati da p. Renato Dall’Acqua, una mostra di “Bambinelli sacri”. L’iniziativa, va ad integrarsi con quelle più recenti, tendenti a valorizzare l’ormai ex convento carmelitano ed ha riscosso il plauso del prefetto di Enna dott. Clara Minerva. Lo scopo della manifestazione è duplice: mantenere aperta la bellissima chiesa, renderla fruibile alla cittadinanza ed ai turisti, nonché promuovere una raccolta fondi che saranno devoluti per sostenere le spese di videosorveglianza del luogo di culto, in maniera tale che lo stesso possa essere sempre visitabile. La Pro Loco, è stata chiamata, infine, dal presidente dell’ “Accademia Pergusea”, dott. Nino Gagliano, a far parte del “Comitato permanente per la tutela e la salvaguardia del patrimonio artistico, culturale, storico e museale di Enna”. Mario Antonio Pagaria

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Calcio – La Citta’ dei Mosaici calcio vince ad Assoro per 3 a 1 nella quarta di campionato

Gli armerini partono subito forte schiacciando la squadra locale , al 20° del primo tempo Giunta colpisce il palo su un cross dal calcio d’ angolo. E’ Liuzzo, con un intervento su un bellissimo passaggio centrale da parte del sempre verde Scozzarella, a portare in vantaggio la squadra armerina. Il raddoppio è opera di Salvatore Avenia con un bellissimo colpo di testa all’ incrocio.Il terzo gol, sempre nella ripresa, è un capolavoro balistico di Francesco Giunta direttamente su punizione da 25 metri. Dopo la pausa natalizia e il campionato riprenderà a Gennaio, newl periodo natalizio la Mosaici disputerà delle amichevoli in casa e fuori.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Una raccolta di beneficenza dei ragazzi del Leo Club per i reparti di pediatria.

Nella giornata di ieri il Leo Club ha organizzato una raccolta di beneficenza con la vendita di piccoli panettoni all’interno dell’Outlet Village di  Agira. Le somme ricavate, nell’ambito del programma “Leo For Children”,  sono state devolute all’allestimento o miglioramento delle sale ricreative dei reparti di pediatria degli ospedali italiani.
Fine ultimo del progetto è quello di sostenere i bambini in un momento di difficoltà quale il ricovero, apportando un sensibile miglioramento alla loro qualità di vita durante la permanenza all’interno della struttura ospedaliera. Per raggiungere tale scopo, il progetto prevede l’intervento su tre assi altamente strategici: i reparti di pediatria / chirurgia pediatrica, le famiglie; la comunicazione.





Il Leo Club è una associazione giovanile del Lions Club International è raggruppa ragazzi tra i 12 e i 30 anni che dedicano il loro tempo libero all’attività di servizio per la comunità. L’ acronimo LEO deriva dalle parole Leadership, Esprience, Opportunity. I Leo sviluppano capacità di organizzazione, gestione del team, e lavoro di gruppo.
Oltre 5400 Leo Club in 130 Paesi consentono ai giovani di divertirsi, di condividere ideali di amicizia, generosità, solidarietà e di mettersi a disposizione per un contributo a sostegno dei soggetti più fragili.


 


 


 





 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Piazza Armerina – Il guadagno dei consiglieri comunali nel mese di novembre




Pubblicate dal comune di Piazza Armerina le somme percepite dai consiglieri comunali sottoforma di gettoni di presenza . Rispetto al mese di ottobre, dove l’importo complessivo di spesa è stato pari a 9.280 euro, c’è stato un incremento di 1.749 euro (+19%). La media degl’ultimi tre mesi sale dunque a 9.531 euro.



 



 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Piazza Armerina – Apertura di uno sportello informativo per il microcredito

Partono i 100 sportelli informativi di orientamento e accompagnamento per il microcredito promossi dall’ENM attraverso il Progetto sperimentale “Microcredito e Servizi per il Lavoro”. Gli Sportelli saranno attivati in Campania, Puglia, Calabria, Sicilia, le quattro regioni Convergenza in cui il  progetto  dispiega le sue forze. È il primo esperimento di rete pubblico-privata che coinvolge Centri per l’impiego, i Comuni, le Camere di Commercio e gli erogatori di microcredito per fornire informazioni a 360 gradi e una prima assistenza tecnica su microcredito e servizi di accompagnamento all’autoimprenditorialità. Gli sportelli operano attraverso www.retemicrocredito.it, la piattaforma informatica che consente l’interazione di tutti i soggetti attivi sul microcredito. Si tratta di uno strumento unico nel Paese in linea con le più recenti indicazioni comunitarie in materia di innovazione dei servizi.


 



Finanziati dal Fse, quindi a costo zero per la PA, gli Sportelli operano grazie a personale già interno agli Enti, appositamente formato dal Progetto per attività di informazione e orientamento al microcredito. I 200 nuovi operatori specializzati saranno parte di un processo di innovazione e qualificazione della PA del mezzogiorno, fondato sul lavoro di rete per la creazione di nuovi percorsi di inclusione sociale e lavorativa. Per la prima volta sarà possibile misurare su dati reali la consistenza della domanda di microcredito, presupposto fondante di solide politiche di settore. “Grazie all’azione congiunta del Ministero del Lavoro, dell’Ente e delle Amministrazioni locali”- spiega il presidente dell’Ente Nazionale per il  Microcredito Mario Baccini- la mano pubblica rinnova il proprio impegno per i più deboli, quella fascia di utenza non bancabile ma potenzialmente produttiva, che non può e non deve essere lasciata indietro per un sano sviluppo del Paese”.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Destinazione Italia: ecco le novità su Rc auto, bollette e libri

Non solo abolizione del finanziamento pubblico,  il Consiglio dei ministri “ha assunto altri provvedimenti importanti: il ddl sul consumo del suolo, provvedimenti per le imprese, la competitività, l’aiuto ai consumatori e l’attrazione degli investimenti con Destinazione Italia. Abbiamo approvato un decreto e un disegno di legge che hanno al loro interno le diverse componenti di Destinazione Italia”, come si legge nel comunicato ufficiale di Governo. Al termine del Cdm è stato il premier Enrico Letta. “Ci sarà una forte riduzione del costo dell’energia e del costo delle bollette. C’è un intervento significativo anche sui crediti per la ricerca e una serie di misure per la digitalizzazione delle imprese – attraverso i crediti d’imposta e bonus in particolare per le Pmi – e sul campo assicurativo dell’Rc Auto, con il calo dei costi per i consumatori”, ha spiegato il presidente del Consiglio.


 


 Bollette energia – Con il provvedimento, ha poi specificato Letta, “interveniamo con una forte riduzione del costo delle bollette, soprattutto per le imprese”. In particolare il taglio del costo delle bollette elettriche sarà di 850 milioni di euro, ha spiegato il ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato, illustrando a palazzo Chigi il decreto appena approvato dal Cdm. 700 milioni arriveranno dal prolungamento degli incentivi per il fotovoltaico a fronte però di una riduzione degli incentivi stessi. Altri 150 milioni verranno dal cosiddetto ‘ritiro dedicato’. Zanonato ha anche spiegato che “abbiamo anche modificato la tariffa bioraria, ma questo non comporta particolari risparmi nel costo della bolletta elettrica”.Questo per avvicinarsi al periodo in cui il prezzo dell’energia è più basso (con le rinnovabili non è più – sempre – la sera il momento più conveniente).


 


Rc Auto – Riguardo agli sconti sulle tariffe assicurative Rc Auto, saranno tra il 4 e il 10%, ha spiegato sempre Zanonato: “L’obiettivo è rendere il più oossibile corretto il comportamento degli automobilisti. Il meccanismo di abbassamento non è affidato al mercato, ma sarà automatico”. Tra le possibilità che gli automobilisti avranno per ottenere degli sconti, ha aggiunto Zanonato, ci sarà anche l’inserimento nell’autovettura della scatola nera.


 



Mini-bond– “Destinazione Italia” introduce anche i mini bond per le piccole e medie imprese, semplificati e defiscalizzati. Si tratta di strumenti di autofinanziamento per le aziende non quotate in Borsa. E’ sempre il ministro dello Sviluppo economico a spiegare che l’articolo 13 del dl approvato oggi “introduce i mini bond: le aziende, soprattutto le pmi, oltre ad accedere al credito quando sono in grado di farlo, appoggiate al fondo di garanzia, o invece di accedere al credito attraverso il sistema bancario, lo possono fare emettendo dei titoli e abbiamo una serie di norme che consentono di semplificare e defiscalizzare questo tipo di titoli”.


 


Bonus per il libri – Come già accennato, il governo ha previsto una forma di sostegno per le librerie, soprattutto le più piccole colpite anche loro duramente dalla crisi, e per chi acquista libri cartacei, attraverso un bonus, che come tutte le altre detrazioni fiscali (ad esempio quelle sanitarie) copre il 19% della spesa totale. Il tetto massimo di spesa è di 2000 euro: 1000 per l’editoria tradizionale e 1000 per la scolastica.


 


 



 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Piazza Armerina – Le scuole Trinità, Capuana e Canali festeggiano gli 850 anni della città

Mercoledì 18 dicembre presso il teatro Garibaldi di Piazza Armerina le scuole Trinità, Capuana e Canali , in occasione  dell’850° anniversario della nascita di Piazza, commemorano  la città con l’organizzazione di un evento il cui momento più importante coinciderà con la premiazione dei tre concorsi “Fotografo Piazza”, “Disegno Piazza “ e “ Racconto Piazza” . Gli alunni dell’istituto che da quest’anno è stato unito al Cordova di Aidone , si sono impegnati a cogliere tramite la fotografia, il disegno e il racconto aspetti interessanti ed emozionanti della città. Nel progetto didattico “850° anniversario della nascita di Piazza Armerina gli insegnanti hanno voluto focalizzare l’attenzione dei discenti e dei loro genitori sul patrimonio artistico, culturale e storico della città comprendendone ogni aspetto del passato e del presente. Tutti i lavori prodotti dagli alunni saranno esposti nell’atrio del teatro Garibaldi .









 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Piazza Armerina – Il mercato settimanale in piazza Falcone-Borsellino

E’ stata approva dalla Giunta municipale, su proposta dell’assessore Filippo Sammarco, la delibera relativa al trasferimento del mercato settimanale del giovedì dal piano Sant’Ippolito in piazza Falcone- Borsellino. Le bancarelle saranno distribuite sia nella piazza che nelle vie adiacenti ma rispetto al passato occuperanno meno spazio vista la diminuzione delle autorizzazioni comunali in mano agli ambulanti.  La delibera dovrà essere approvata dal Consiglio comunale che si era già espresso a favore del trasferimento in un atto di indirizzo approvato nel 2010 .Su questo argomento apriamo un sondaggio per dare la possibilità ai cittadini di esprimere un loro parere. 






 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

ASP Enna. Avviata la campagna vaccinale antinfluenzale e antipneumococcica

L’ASP di Enna ha avviato la campagna vaccinale antinfluenzale e antipneumococcica e la Direzione Aziendale ha aumentato l’offerta dei servizi. Fino al 20 gennaio 2014, infatti, otto centri vaccinali dei ventuno dislocati sull’intero territorio provinciale saranno aperti anche il sabato mattina per permettere a chi lavora durante la settimana di vaccinarsi. I centri interessati sono quelli di Nicosia, Troina, Enna, Valguarnera, Leonforte, Regalbuto, Piazza Armerina e Barrafranca, l’orario di apertura va dalle 9,00 alle 13,00.  
Destinatari della vaccinazione sono gli anziani di età superiore a 64 anni compiuti e i soggetti a rischio affetti da patologie croniche a carico dell’apparato respiratorio, cardiocircolatorio, da diabete e altre malattie metaboliche, da malattie renali, linfoproliferative, neoplasie, da malattie che comportino immunosoppressione, malassorbimento intestinale, malattie neuromuscolari, patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici.
 


Il vaccino verrà somministrato gratuitamente, inoltre, alle donne nel secondo o terzo trimestre di gravidanza, ai ricoverati in strutture per lungodegenti, a medici e personale sanitario di assistenza, a soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo, a personale che per motivi occupazionali è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani. Per agevolare i servizi pubblici che hanno un congruo numero di dipendenti, il Servizio di Igiene degli Ambienti di Vita, diretto dal dott. Salvatore Madonia, dà la possibilità di concordare, sulla base di specifiche esigenze, modalità semplificate per la vaccinazione dei lavoratori. È sufficiente contattare il referente del personale afferente al progetto, sig. Filippo D’Amico, al numero 0935/516991 (cell. 329 5874865)   per convenire su tempi e modalità confacenti a necessità particolari.


 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Lunedì 16 presentazione del libro-intervista di Paolo Di Marco al sindaco di Enna Paolo Garofalo

Lunedì 16 dicembre alle ore 17 nella Sala Cerere, di palazzo Chiaramonte in Enna, presentazione del libro-intervista di Paolo Di Marco dal titolo: “Paolo Garofalo la politica e me. Visioni politiche e personali di un sindaco”. Insieme all’autore e al sindaco di Enna Garofalo discuteranno sul libro i primi cittadini di Bronte sen. Pino Firrarello, di Caltabellotta on. Lillo Pumilia e di Agrigento Marco Zambuto.
“Parleremo dell’oggi e del domani del Comune e della Comunità“ esordisce l‘autore.
“Al di là e al di sopra di ogni appartenenza – continua Paolo Di Marco – abbiamo voluto guardare oltre il quotidiano. Il presente è triste e non alimenta grandi speranze. Cambiare non è più un auspicio o una voglia ma una necessità, cosicché la consapevolezza del nuovo percorso intrapreso può essere la prima scelta giusta in uno scenario grigio e scarsamente coinvolgente“.


 


Temi che riguardano la generalità degli enti locali: “In questi mesi insieme al sindaco abbiamo provato a riflettere sulle conseguenze dei mancati trasferimenti, della stretta del Patto di stabilità, del volontariato, quale vero futuro delle comunità, e su altro ancora. Tutti temi che ci portano verso l’altro che verrà. Ci siamo domandati cosa ci attende e quali sono i percorsi da intraprendere per non cancellare l‘identità territoriale e culturale di una Comunità. Lo abbiamo scritto e messo nero su bianco“. Il confronto c’è stato e il libro è pronto: “Abbiamo fatto un buon lavoro? Questo non lo so. So invece che il giudizio appartiene al lettore ed è sacro. E’ bene comunque sgombrare il campo da possibili equivoci. Non abbiamo puntato a sommare un plauso in più o ad evitare una critica, nostro obiettivo è invece sollecitare il dialogo, il confronto sulla vita del Comune e della Comunità che cambia“. Paolo Di Marco conclude: “Ritengo che in assoluto uno dei primi step sia l’appropriazione da parte di cittadini e amministratori della consapevolezza del cambiamento in essere. Da li si riparte per immaginare scenari nuovi sui quali ognuno di noi, al di là del ruolo che recita, deve necessariamente trovare spazio e identità, pena la più o meno prossima scomparsa di varie realtà“.  


      Paolo Di Marco

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Affitti: stop ai pagamenti in contanti per combattere l’evasione fiscale

La Commissione Bilancio della Camera dei Deputati ha approvato un emendamento presentato dal Partito Democratico alla Legge di Stabilità, che prevede che gli affitti non potranno più essere pagati in contanti. La norma è stata presentata da Laura Braga, responsabile “ambiente” del partito, Davide Baruffi e Marco Causi, capogruppo democratico in commissione Finanze. Il governo ha dato parere positivo: “I pagamenti riguardanti canoni di locazione di unità abitative – si legge nell’emendamento – fatta eccezione per quelli di alloggi di edilizia residenziale pubblica, devono essere corrisposti obbligatoriamente, quale ne sia l’importo, in forme e modalità che escludendo l’uso del contante e ne assicurino la tracciabilità anche ai fini della asseverazione dei patti contrattuali per l’ottenimento delle agevolazioni e detrazioni fiscali da parte del locatore e del conduttore”. La norma, inoltre, consente ai comuni una maggiore attività di monitoraggio allo scopo di arginare l’evasione fiscale nell’ambito delle locazioni abitative.



Ma non si è parlato soltanto di affitti. In commissione Bilancio è stato approvato anche l’emendamento proposto da Sinistra, Ecologia e Libertà che prevede che i fondi assegnati all’industria del settore aeronautico non vengano utilizzati anche per l’acquisto dei cacciabombardieri F-35. Inoltre si è discusso di pensioni, che verranno rivalutate del 95% per gli assegni compresi tra i 1500 e i 2mila euro. L’indicizzazione sarà, invece, del 50% per i trattamenti superiori a 5 volte il minimo e pari o inferiori a 6 volte l’assegno minimo. Prevista, inoltre, una indicizzazione al 40% nel 2014 per le pensioni 6 volte sopra la minima e del 45% per il biennio 2015-16.


 


 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Piazza Armerina – Luigi Bascetta: «I piazzesi hanno solo il coraggio di parlare nei bar”

Luigi Bascetta lancia un lido d’allarme e in un comunicato stampa attacca quei piazzesi che mentre « tutta l’Italia si sta ribellando per una società più giusta ed umana calano il capo e stanno come sempre a lamentarsi e sono coraggiosi solo e soltanto a parole».
L’ex assessore lancia anche una proposta:« Formiamo un comitato di cittadini desiderosi di rivoluzionare la condizione di schifo nella quale vivono. Attiviamo presidi di lotta e di presenza a testimonianza che Piazza Armerina fa parte del consesso degli uomini liberi e che hanno dignità da vendere».


«Oggi più che mai – continua Bascetta –  diritti del lavoro, beni comuni e servizi pubblici sono sotto attacco con l’avanzamento dei processi di privatizzazione e il deterioramento dei servizi pubblici, privati di risorse finanziarie e di personale, mentre aumentano senza soluzione di continuità le spese militari e di guerra»


«E’ ora di cambiare. E’ ora di dire basta a questa continua sottrazione di diritti sociali e di cittadinanza. E’ ora  – conclude Bascetta – di dire basta alla precarizzazione del lavoro e della vita

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

La Guardia di Finanza sequestra 1300 articoli importati dalla Cina

I militari della Tenenza di Nicosia, nell’ambito della consueta attività di contrasto dell’abusivismo commerciale e di tutela del made in Italy, hanno operato, all’interno di un esercizio commerciale gestito da un soggetto di etnia cinese, un sequestro complessivo di 1300 giocattoli irregolari; non conformi alle prescrizioni comunitarie dettate in materia a tutela dell’infanzia.Il materiale, importato dalla Cina, era privo delle avvertenze e delle precauzioni d’uso in lingua italiana e, soprattutto, della marchiatura di conformità CE.


 


A tutela dei consumatori, si ricorda, infatti, che tutte le confezioni di prodotti destinati ad essere utilizzati per fini di gioco da bambini di età inferiore a 14 anni, devono recare il marchio CE che attesta la conformità del giocattolo ai requisiti essenziali di sicurezza prescritti a tutela dell’utilizzatore.L’immissione in commercio di prodotti non conformi agli standard di sicurezza potrebbe causare perciò un danno e/o un pericolo per il consumatore finale, connesso alla sicurezza intrinseca del prodotto.Il responsabile, oltre ad aver subito il sequestro della merce, è stato anche segnalato alla Camera di Commercio di Enna e rischia adesso l’irrogazione di una sanzione amministrativa fino ad un massimo di 10.000 euro.


 


La specifica azione di controllo della Guardia di Finanza nel settore, ha una duplice finalità: da un lato, garantire che i prodotti di qualsiasi specie immessi sul mercato, siano essi realizzati in Italia, nell’Unione Europea o in Paesi extra-comunitari, rispondano ai requisiti di sicurezza per i consumatori previsti dalle direttive comunitarie e dal Codice del Consumo; dall’altro, tutelare la libera concorrenza tra tutti gli operatori di mercato, evitando che l’economia legale venga danneggiata dall’immissione nei circuiti commerciali di prodotti di dubbia provenienza, spesso realizzati a costi di produzione bassissimi, all’utilizzo di materie prime scadenti o peggio nocive alla saluta umana, nonché – in molti casi – all’evasione fiscale e dei diritti di importazione.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

L’aspirina può aiutare a prevenire il tumore

L’aspirina, o acido acetilsalicilico, è uno dei farmaci più conosciuti ed usati al mondo, e la sua funzione consiste nel combattere i processi infiammatori. Proprio questa sua caratteristica ha portato a pensare che potesse essere un buon medicinale per prevenire quelle forme cancerogene che sono la causa, a lungo termine, della trasformazione neoplastica delle cellule. Secondo infatti gli esperti della Società italiana di Medicina Generale (SIMG), l’assunzione di aspirina regolare, come nel caso della cosiddetta cardio-aspirina, può proteggere dal cancro. Già in passato, un gruppo di ricercatori coordinati dal professor Peter Rothwell del Dipartimento Nuffield di Neuroscienze Cliniche presso l’Università di Oxford, aveva pubblicato nel 2007 una serie di studi sulla rivista “The Lancet”, che dimostravano che l’assunzione quotidiana di aspirina riduceva sostanzialmente il rischio a lungo termine di alcuni tumori e, nello specifico, di quello del colon-retto e soprattutto il cancro esofageo.


 


Ma il problema che permaneva era che questi effetti non sembravano apparire prima di 8 – 10 anni dall’inizio del trattamento, e questo ritardo era dovuto al fatto che da un lato l’aspirina impedisce lo sviluppo molto precoce dei tumori e dall’altro che l’eventuale apparizione del cancro arrivasse dopo un lungo ritardo. Ora invece, grazie all’ultimo studio pubblicato, è stato dimostrato che l’aspirina ha effetti riduttivi sul cancro già dopo due o tre anni e, soprattutto, che ha un processo che inibisce la formazione di metastasi che sono quelle che comunemente uccidono la maggior parte dei pazienti. Questi studi quindi, hanno portato ad elaborare una nuova ipotesi, ovvero quella di utilizzare l’aspirina come trattamento aggiuntivo per il cancro e per prevenire la diffusione a distanza della malattia. Felix Hofmann può essere definito il vero e proprio inventore dell’aspirina, il quale iniziò i suoi studi su questo nuovo tipo di farmaco nel 1897.


 


Il 900 infatti, fu considerato il secolo dell’aspirina, tanto è vero che J.O. Gasset (filosofo e saggista spagnolo), nella rivolta delle masse scriveva:“oggi, per l’uomo della strada la vita è più facile, più comoda e più sicura che per i potenti di ieri. A lui importa poco di non essere più ricco del suo vicino, se il mondo intorno a lui gli dà strade, ferrovie, alberghi, benessere fisico e aspirina”. Prima della sua registrazione, il farmaco fu sottoposto a sperimentazione clinica e i risultati furono così positivi che la direzione dell’azienda non esitò ad avviare la produzione del farmaco. Il primo Febbraio 1899 venne depositato il marchio Aspirina che un mese dopo, ovvero il 6 Marzo, fu registrato nella lista dei marchi di fabbrica dell’Ufficio Imperiale dei Brevetti di Berlino. Iniziò così una marcia trionfale senza precedenti, che ancora oggi continua a produrre risultati straordinari, come appunto la prevenzione di forme cancerogene. Fino ad oggi nessun farmaco aveva dimostrato di essere in grado di prevenire metastasi a distanza, è per tale motivo che Peter Rothwell chiede che la ricerca nel futuro si incentri principalmente su questo aspetto cruciale del trattamento.


di Serena Panacchia


Fonte 2duerighe

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Continuano le proteste dei Forconi, bloccata la frontiera a Ventimiglia

Dopo tre giorni di blocchi stradali e manifestazioni di piazza diffuse in tutta Italia, la protesta del Movimento dei Forconi non si ferma e anche per oggi i dimostranti che si richiamano al movimento sono scesi in strada e puntano ora ad un altro obiettivo: il blocco delle frontiere. Un gruppo di manifestanti infatti dall’alba di questa mattina si è radunato in maniera spontanea a Ventimiglia in provincia di Imperia bloccando l’accesso alla frontiera con la Francia. Gli attivisti hanno messo di traverso alcune auto e furgoni lungo la statale Aurelia alla rotonda di frazione Latte, di fatto bloccando il traffico stradale è fermando tutti i mezzi in transito che non possono raggiungere né la frontiera di Ponte San Ludovico né quella di Ponte San Luigi distanti meno di due chilometri. Gli stessi manifestanti hanno annunciato di volersi spostare anche verso la barriera autostradale della A10. La protesta dei Forconi oggi a Ventimiglia si potrebbe unire con un’altra manifestazione in città già in programma da tempo.



In mattinata infatti nella città ligure è prevista anche un’imponente manifestazione di protesta da parte di frontalieri, studenti e commercianti. I frontalieri protestano contro il mancato rinnovo del bonus fiscale, i commercianti invece contestano la Tares, mentre gli studenti sono in corteo per ricordare la fatiscenza delle loro scuole. Intanto per le proteste sfociate in alcune violenze nei giorni scorsi, sono state denunciate una cinquantina di persone dopo che polizia e carabinieri hanno identificato i più facinorosi ricostruendo i loro volti da immagini fotografiche e video delle proteste. Le indagini delle forze dell’ordine comunque proseguono e altre persone che si sono rese protagoniste di violenze potrebbero essere denunciate nei prossimi giorni. Intanto su quello che è accaduto durante le proteste che stanno scuotendo il Paese e sulla situazione attuale il ministro dell’Interno Angelino Alfano riferirà oggi alla Camera.


 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Associazione “Luciano Lama”: inizia la 42^ accoglienza di bambini bosniaci

Sarà ancora una volta la città di Enna quella prescelta per l’arrivo dei bambini della 42^  Accoglienza di bambini bosniaci, organizzata come sempre dall’Associazione regionale di volontariato Ong Luciano Lama, presieduta dall’ennese Giuseppe Castellano, prevista intorno al 20 di dicembre. I bambini, non meno di 350 provenienti da numerosi orfanotrofi di diversi centri dello stato della ex Jugoslavia, come Mostar, Ilijas, Sarajevo, Banja Luka, Sbrenica, Turja, Tusla, Zenica, Vicegrad, saranno ospitati da altrettante famiglie siciliane ed in parte anche di quelle di comuni molisani, campani e pugliesi sino alla fine del mese di gennaio 2014. La Cerimonia di accoglienza si terrà presso il palatenda comunale di contrada Scifitello a Enna bassa. Con questa nuova accoglienza dal 1992 ad oggi i bambini bosniaci ospitati in Sicilia e da alcuni anni anche in Molise, ed adesso anche in Puglia e Campania hanno superato le 13 mila presenze. La notizia è stata confermata durante i lavori dell’assemblea dei soci dell’organizzazione umanitaria svoltasi lo scorso 29 settembre nei locali della sede regionale in via Civiltà del lavoro a Enna.


 


Una assise quella convocata da Castellano che ha visto la partecipazione un numero considerevole di soci ma anche di rappresentanti di istituzioni. Ma durante la giornata di lavori si è anche parlato delle varie attività che l’associazione Luciano Lama sta portando avanti non solo in Bosnia ma anche in Sicilia ed in particolare nel comune di Enna. Per quanto riguarda quelli in terra bosniaca, grazie ad un finanziamento in compartecipazione con il ministero per gli affari esteri, ormai in dirittura d’arrivo il completamento della struttura a Mostar che ospiterà la Casa per adolescenti over 18, in uscita da orfanotrofi e senza questa struttura non avrebbero dove andare. In questa struttura non solo questi ragazzi avranno la possibilità di poter avere un tetto ma anche grazie all’organizzazione di svariate attività di imparare una attività lavorativa. Entro il prossimo mese di marzo la struttura sarà completata, ma contestualmente l’associazione Luciano Lama provvederà anche all’organizzazione dei corsi di formazione del personale locale che andrà a gestire la struttura. Proprio nei giorni scorsi il presidente Giuseppe Castellano si è recato a Mostar per andare ad effettuare un sopralluogo sullo stato dell’arte dei lavori.


 


Per quanto riguarda invece i progetti in loco, è in fase ormai avanzata il progetto Fosbi che prevede il coinvolgimento di donne extracomunitarie che verranno formate acquisendo così un attestato ufficiale di badanti. Da alcune settimane, le allieve stanno svolgendo attività di tirocinio presso il Centro Accoglienza Anziani Santa Lucia di Enna bassa. Infine invece si sono conclusi e con un buon successo gli altri due progetti rispettivamente “GiovanEnna” e “Artegiò” in collaborazione con diversi partner pubblici, ed associazioni che hanno interessato con progetti culturali, professionali, artistici e quant’altro attività di prevenzione al disagio giovanile. Castellano si è detto molto soddisfatto delle varie attività portate avanti, anche se però la situazione finanziaria dell’associazione rimane lo stesso preoccupante sopratutto perchè la maggior parte dei Comuni che stanno subendo drastici tagli ai trasferimenti sia da parte della Regione che dallo Stato, non possono più impegnare risorse per l’accoglienza dei bambini. Per questo motivo Castellano ha esortato tutti i presenti rappresentanti di comitati di famiglie di numerosi comuni siciliani ad avviare attività di proselitismo in particolare verso l’iniziativa della donazione del 5 per mille da destinare, nella compilazione della dichiarazione dei redditi, all’associazione. Ed inoltre ad avviare diverse iniziative volte alla raccolta di fondi. L’assemblea ha condiviso la relazione di Castellano sulle attività svolte anche se però è stato anche chiesto di organizzare progetti ed iniziative varie come ad esempio le esperienze portate avanti a Enna, anche in altri comuni siciliani. Chi volesse informazioni sulle attività dell’associazione Luciano Lama e conoscere i progetti avviati sia in Italia che all’estero, potranno telefonare allo 0935/533211 oppure collegarsi con il sito www.associazionelucianolama.it     

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

La Compagnia dell’Arpa presenta la rassegna ”Inondazioni Festival – Occhio fuori, Occhio dentro”

Dopo l’ottimo successo di pubblico della prima edizione, torna a Enna la rassegna “Inondazioni Festival”, prodotta dalla Compagnia dell’Arpa, con il nuovo sottotitolo “Occhio dentro I Occhio fuori”. Sono cinque gli appuntamenti all’insegna del teatro di innovazione e alla ricerca di nuovi linguaggi che si snoderanno da dicembre a marzo al teatro Garibaldi. Sul palco, giovani straordinari artisti che daranno vita a vizi e passioni umane, drammi familiari e nazionali e una messa a fuoco sulle eroine Carmen e Fedra, per indagare (“buttare un occhio”) all’esterno e all’interno del frastagliato animo umano.
La rassegna, diretta artisticamente da Filippa Ilardo e Angelo Di Dio, è patrocinata dagli assessorati regionali ai Beni culturali e al Turismo, dal Comune di Enna e ha il sostegno dell’azienda Co.Di. srl di Mario Colianni.


 
«La proposta teatrale della nostra compagnia – spiega Filippa Ilardo – è quella di un teatro di innovazione, che parla un linguaggio fresco, giovane, che scommette sulla qualità, su un teatro inteso come movimento, trasformazione, partecipazione. Ci anima l’idea di aprire alla ricerca di nuovi linguaggi e sperimentazioni, a forme innovative di intendere il teatro, la macchina teatrale, la comunicazione artistica». Per Angelo Di Dio, «questa rassegna parte dalla sete di cultura che sentiamo nella nostra società, una sete che va soddisfatta con proposte alternative, nuove nelle forme e nei contenuti. Un teatro che parla tutte le lingue e che va in tutte le direzioni, dal comico-dissacrante, al mito, al surreale e ancora alla narrazione, alla danza contemporanea. Una varietà di forme cui la nostra città sente il bisogno di aprirsi».



 
Particolarmente agevolata la campagna abbonamenti. Biglietti dai 10 ai 12 euro, abbonamento per i cinque spettacoli dai 35 ai 50 euro. Previste riduzioni per over 65, studenti, club service e associazioni. Per informazioni e prenotazioni: biglietteria@larpa.it, 328.9255379 – 339.4825100.



 
 
Si parte domenica 15 dicembre alle 21 con lo spettacolo “Shitz – Pane, amore e…salame”, liberamente tratto da Hanock Levin, scritto e diretto da Filippo Renda, con Mario Lamantia, Valentina Picello, Matthieu Pastore, Mattia Sartoni e Simone Tangolo, e prodotto da Idiot Savant/Ludwing.
Il protagonista, Shitz, racconta la storia di una famiglia ebrea di epoca contemporanea. Shitz è il padre e Setcha la madre che non desiderano altro che far sposare la figlia Shpratzi. Finalmente, ad una festa, l’emarginata Spratzi incontra Tcharkés, un giovane arrivista dalle velleità imprenditoriali. I due subiscono uno strano e poco credibile colpo di fulmine e decidono la sera stessa di sposarsi. Dopo gli estenuanti festeggiamenti del matrimonio, un turbine di avvenimenti trascinerà la famiglia dall’illusoria felicità, agli abissi dello sconforto. Una satira che condanna ogni voracità umana: la sete del palato, quella di potere, quella di affermazione del proprio “io”.
 
acquista i biglietti online
 
IL CARTELLONE
 
Dopo l’apertura del 15 dicembre affidata a “Shitz – Pane, amore e…salame”, prodotto da Idiot Savant/Ludwing, il 2 febbraio si torna in teatro con “Carmen Duo” con Giovanna Verardi e Filippo Luna, ideazione e coreografie della Verardi su musiche di Bizet e Rodion Schedrin. Il 23 febbraio è la volta di “A_Merica”, diretto da Francesco Romengo, con Alessia Vaglica e Gabriele Zummo, produzione della Compagnia Tea(l)tro. Il 9 marzo tocca a “Sinnavissi # 1” di Sabrina Petyx per la regia di Giuseppe Cutino e con Caterina Marcianò e Sabrina Recupero. A chiudere il 23 marzo è “Fedra random” della Compagnia dell’Arpa, scritto da Elisa Di Dio e Filippa Ilardo, diretto da Filippa Ilardo e Angelo Di Dio e con Elisa Di Dio, Nadia Trovato e Sergio Beercock, musiche originali di Gaetano Fontanazza.
 
Tutti gli spettacoli iniziano alle 21.
 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Province: cinque punti per la riforma

 “Ci auguriamo che la scadenza del 31 dicembre venga rispettata, ma ci rendiamo conto che i tempi sono stretti e ancora il dibattito politico non sembra maturo per affrontare razionalmente il cambiamento. Ci siamo chiesti allora cosa accadrà. Sarà prorogata la scadenza rinnovando il commissariamento o sarà emanata una legge in fretta e furia? Per il rispetto dei cittadini e di un buon governo, serve riflettere bene”, ha detto Rino La Placa, presidente dell’associazione ex parlamentari ARS.
 
Questo il motivo della diffusione di un contributo per il dibattito politico in 5 punti sui quali ex parlamentari e accademici si sono trovati concordi.
 
Necessario disegnare i nuovi territori in modo razionale e abbastanza ampio, che non serva solo a chiamare in altro modo le vecchie province, ma che sia un sistema di istituzioni federali in cui i liberi consorzi e le città metropolitane esercitino efficacemente funzioni di governo di area vasta, dove il modello di governo si possa ispirare non all’autonomia dei singoli, ma ad una organizzazione integrata di comuni con funzioni di governance federale in modo da non svuotare identità e competenze dei singoli comuni e delle città metropolitane sovraccaricando gli enti sovraordinati, ma lasciando a questi una funzione di indirizzo e coordinamento.
 
Riguardo alla modalità di elezione degli organi dei liberi consorzi e delle città metropolitane, l’associazione degli ex parlamentari sostiene che sia necessaria l’elezione diretta di almeno uno degli organi di vertice (presidente o Sindaco). L’elezione di secondo grado può andar bene per il Consiglio affinchè tutti i comuni siano rappresentati e maggiormente coinvolti nelle funzioni di indirizzo e controllo.
 
Il documento si conclude con l’esortazione a non trascurare la riforma dei comuni in quanto la polverizzazione degli stessi vanifica la possibilità di esercitare le funzioni loro assegnate e della Regione, che deve sempre più liberarsi delle sovrabbondanti funzioni gestionali che attualmente esercita.
 
Per seguire queste tematiche l’associazione ha istituito un gruppo di studio permanente guidato dal professore Andrea Piraino, ordinario di Diritto Costituzionale dell’Università degli Studi di Palermo, che affronterà tematiche di governo regionale.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Letta chiede la fiducia in Parlamento: ¡°Nuovo inizio per le riforme¡±

Ore 14.30 ¨C Epifani: ¡°S¨¬ a fiducia, con riforme serve stabilit¨¤¡± – Il Pd confermer¨¤ la fiducia al governo, condividendo le proposte di lavoro del premier Letta. Lo ha detto Guglielmo Epifani nelle dichiarazioni che precedono il voto alla Camera. ¡°La nostra -aggiunge l’ex segretario democratico- sin dall’inizio ¨¨ stata una posizione tesa a dare un servizio al Paese. Per noi c’¨¨ un’esigenza di stabilit¨¤ e un’esigenza di cambiamento. Le due cose stanno insieme. Il Paese ha bisogno di riforme e di un governo le faccia¡±.


 


14.20 ¨C Brunetta: ¡°Da Letta discorso pessimo e arrogante: ¨¨ un fantasma¡± – ¡±Quello del presidente del Consiglio ¨¨ un discorso pessimo, arrogante, fuori dal mondo. Un discorso sul nulla, in attesa dei diktat di Renzi, in attesa che Renzi riempia il programma di Letta di nuovi contenuti¡±. Cos¨¬ Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera, ha commentato il discorso del premier a Montecitorio. E continua, durissima, ¡°Letta lei ¨¨ una fantasma ¡­  vuole la fiducia non su quello che ha fatto ma su quello che non c’¨¨. Oggi, se ¨¨ valido il rapporto di forza individuato da Renzi, il modello ¨¨ quello del dettato scolastico¡±. Nessuna fiducia ¡± un governo poggiato su fondamenta malate¡± conclude.


 


Ore 12.30 ¨C Bagarre in Aula con il M5S ¨C ¡°Ce la faremo, combatter¨° come un leone¡± con queste parole si ¨¨ conclusa la replica di Enrico Letta in Aula alla Camera dove si discute sul voto di fiducia al governo. Nel suo discorso, molto duro, il Premier si ¨¨ scagliato  soprattutto contro il deputato del M5S Riccardo Nuti ed ha espresso solidariet¨¤ a Davide Faraone, accusato dal capigruppo a 5 stelle di collusione con la mafia. ¡°Dare agli altri dei disonesti in quest’Aula ¨¨ inaccettabile¡± ha spiegato Letta tra le urla del M5S e gli applausi del Pd. ¡°I giornalisti dicono quello che piace a voi, o vengono messi alla gogna¡± ha spiegato il Premier riferendosi di nuovo alla campagna di Grillo contro i giornalisti. ¡°Cosa dovrei fare io, che ogni mattina leggo nei giornali cose strampalate e ingiuste? Ma quello ¨¨ il mio punto di vista¡± ha proseguito Letta, aggiungendo ¡°Se un giornalista lede i diritti, ci si rivolge alla magistratura¡±. Letta poi ha ringraziato il NCd ¡°che ha avuto il coraggio di scelte faticose sul piano personale per sostenere il governo¡± e ricordato che le primarie Pd ¡°dimostrano che la politica ¨¨ ancora viva in Italia¡±. Dando atto al M5S di avere sollevato il tema del finanziamento pubblico ai partiti Letta per¨° ha tuonato ancora contro i grillini: ¡°Volete che si risolva o continuare ad accusare altri di non risolverlo?¡±


 


E’ il giorno della prova per la nuova maggioranza parlamentare che appoggia il governo. Come gli aveva chiesto formalmente il Presidente della Repubblica, il Premier Enrico Letta, infatti, oggi ¨¨ in Parlamento per chiedere una nuova fiducia al suo Esecutivo dopo la divisione del Pdl e la nascita di Forza Italia e del Nuovo Centrodestra. ¡°Sono qui oggi per chiedere un voto di fiducia per un nuovo inizio, con obiettivi realizzabili e tempi certi¡± ha spiegato il Presidente del Consiglio nel suo discorso alla Camera sul quale chieder¨¤ il voto di fiducia. Dopo questo intervento a Montecitorio, nel pomeriggio, il Premier si presenter¨¤ anche a Palazzo Madama dove intorno alle 16 chieder¨¤ la fiducia dei senatori. Nel suo discorso il Premier ha ribadito la necessit¨¤ di una stabilit¨¤ politica ma anche delle riforme da attuare al pi¨´ presto. ¡°Ho la determinazione a lottare con tutto me stesso per evitare di rigettare nel caos tutto il Paese proprio quando sta rialzandosi: l’Italia ¨¨ pronta a ripartire ed ¨¨ nostro obbligo generazionale aiutarla a ripartire¡± ha sottolineato Letta nel suo intervento in Aula, aggiungendo che seppur ¡°la coalizione ¨¨ oggi diversa e meno numerosa resta unita e pi¨´ coesa¡± perch¨¦ ci sono le condizioni ¡°per un patto di governo che chiamer¨° impegno 2014¡å.


 


 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Aidone – Arrestato un pregiudicato. Evasione e detenzione di armi i reati

AIDONE: i Carabinieri arrestano un pregiudicato.
I Carabinieri della Stazione di Aidone, dipendenti dalla Compagnia Carabinieri di Piazza Armerina e comandata dal Maresciallo Aiutante CONTI Angelo, continuano la loro costante attività di controllo del difficile territorio di competenza dove, l’Arma, è l’unico presidio della Forze dell’Ordine presente.
I militari della Benemerita aidonese, nella tarda serata di ieri, in ottemperanza dell’ordine di carcerazione nr. SIEP 16/2013, emesso dalla Procura della Repubblica – ufficio esecuzioni penali – del Tribunale di Enna, hanno tratto in arresto DONATO Giuseppe, 49enne nato in Svizzera ma residente ad Aidone, coniugato, nullafacente, pregiudicato.
Il DONATO, riconosciuto definitivamente colpevole dei reati di evasione e detenzione ingiustificata di armi o strumenti atti ad offendere, è stato condannato alla pena di undici mesi e dieci giorni di reclusione. 




DONATO Giuseppe, espletate le formalità di rito, è stato tradotto presso la propria abitazione al regime di detenzione domiciliare a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
I fatti a cui si riferisce la condanna sono relativi al 10 Ottobre 2011 allorquando i Carabinieri della Stazione di Aidone arrestarono il DONATO, nella flagranza del reato di evasione e detenzione ingiustificato di coltello di genere vietato. Nell’occasione, DONATO Giuseppe, già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, veniva controllato al  Bivio di Morgantina. A seguito di ciò venne perquisito e trovato in possesso di un involucro di carta di colore bianco contenente 1,5 grammi di eroina e di un coltello del tipo a serramanico con manico in legno e lama a punta di cm. 7,5.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Piazza Armerina – Incidente sulla 117 bis. Luisa Lantieri: “presto intervento dell’ANAS”

«L’incidente che si è verificato sulla 117 bis, nella curva ormai tristemente nota come “curva della morte”, nel quale hanno perso la vita tre giovani ragazze, non poteva lasciarmi indifferente ed è per questo motivo – afferma l’On. Luisa Lantieri – che ho voluto incontrare il direttore generale dell’ANAS  Ing. Salvatore Tondi  e a cui ho chiesto che si intervenga con urgenza affinché venga messo in sicurezza quel tratto di strada.”


 



Questa mattina a Palermo l’On. Luisa Lantieri è stata ricevuta dall’ing. Tondi che dopo aver ascoltato la parlamentare ha confermato che la  curva presto verrà evidenziata da un sistema luminoso di avvertimento in grado di segnalare agli automobilisti la pericolosità di quel tratto di strada. Impraticabile  invece, per il direttore generale dell’Anas, la soluzione di inserire dei dossi di rallentamento, inutilizzabili a causa della pendenza in quel punto  che  li trasformerebbe in un ulteriore  pericolo per gli automobilisti. Soddisfatta dell’incontro l’onorevole  Lantieri che si è comunque ripromessa di vigilare affinché l’installazione dei segnalatori luminosi da parte  dell’Anas avvenga in tempi brevi.


 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Visita dei “soliti” vandali al municipio di Piazza Armerina

L’ultima volta avevano danneggiato le piante del giardino , ancora prima avevano tentato di dare fuoco ai locali del piano terra, ma sono numerosi gli atti vandalici che con regolarità si ripetono all’interno dell’atrio Fundrò, sede del municipio di Piazza Armerina . In questa pagina vi proponiamo le foto scattate questa mattina che mostrano il danno fatto agli infissi dai vandali(?) che questa notte hanno distrutto alcuni vetri e tentato di infrangere anche quello antiscasso dell’ufficio notifiche del comune.


Aggiornamento : E’ stato identificato l’autore dell’atto vandalico. Apprendiamo adesso che la polizia nella serata di ieri ha identificato e arrestato un uomo che sembrerebbe essere l’autore del gesto.  



 



 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Ospedale Chiello : L’Assessore alla Sanità, Lucia Borsellino, il 17 dicembre a Piazza Armerina

Lucia Borsellino, Assessore regionale alla sanità, ha rinviato al 17 dicembre l’incontro che si sarebbe dovuto tenere domani a Piazza Armerina per affrontare con il personale dell’ospedale e i cittadini i problemi relativi al Chiello. L’assessore oggi si è dovuto recare a Roma dove avrà una serie di incontri relativi al nuovo piano sanitario siciliano.
L’On. Luisa Lantieri, che sta seguendo in prima persona la situazione del Chiello ,  oltre  ha comunicarci la notizia del rinvio della visita  ha anche confermato che l’assessore, sempre il 17,  si recherà negli ospedali della provincia per illustrare la nuova distribuzione dei servizi sanitari sul territorio.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Il calendario dei saldi in Sicilia

 Nel 2014 e nel 2015 i saldi invernali in Sicilia scatteranno dal 4 gennaio e potranno essere praticati fino al 15 marzo, quelli estivi dal primo sabato del mese di luglio fino al 15 settembre; mentre le vendite promozionali dal 1 febbraio al 15 maggio e dal 1 agosto al 15 novembre. Lo ha deciso l’assessore regionale alle Attività produttive Linda Vancheri, che con un decreto ha disciplinato le vendite promozionali e di fine stagione per il biennio 2014 e 2015.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Truffe online. L’avvertimento dello “Sportello dei Diritti”: ”Attenzione ai falsi negozi in rete”

Ancora una volta lo “Sportello dei Diritti”, è costretto ad intervenire a seguito della moltitudine di segnalazioni di cittadini già coinvolti in un problema sul quale l’associazione ha più volte messo in guardia i consumatori: le truffe on line.
Questa volta con l’approssimarsi delle festività natalizie e del numero crescente di persone che pur  di risparmiare qualche euro si addentrano nei meandri di internet a ricercare acquisti il più convenienti possibili, dobbiamo avvertire la cittadinanza sul fenomeno dei “falsi negozi” in rete.



Risultano in costante aumento, infatti, le segnalazioni di cittadini che affermano di aver ordinato e pagato in anticipo un prodotto, senza però averlo mai ricevuto.
Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”  rileva che la maggior parte dei negozi online illegali hanno base all’estero, ma alcuni sono concepiti appositamente per clientela italiana. L’aspetto dei loro siti è spesso un copia-incolla di quello dei negozi ufficiali, ed è quindi difficile smascherarli.



Lo “Sportello dei Diritti”, consiglia quindi di verificare, prima di effettuare acquisti, se altri utenti hanno già emesso dei giudizi sul negozio online in questione.
Una semplice richiesta su un motore di ricerca del nome del venditore o del suo indirizzo web fornisce di solito indicazioni sufficienti (feedback dei clienti, messaggi di avvertimento, forum di discussioni, ecc.) sull’affidabilità di un dato e-shop.
Per ridurre sensibilmente il rischio di frode è preferibile effettuare acquisti sui siti che utilizzano servizi di pagamento online che implementano regole e meccanismi di protezione del consumatore.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Forconi – Aumentano i disagi per le azioni di protesta. Roma blindata

Continuano ad aumentare le segnalazione che giungono da tutta l’Italia di blocchi e nuove iniziative dei Forconi per che protestano contro la politica economica del governo e che stanno creando una serie infinita di problemi per la viabilità nei centri cittadini e nelle arterie di collegamento.


 


Alfano
Linea dura di Angelino Alfano che ha dichiarato al Tg3 delle 20.00: “La linea è quella del rispetto della legge e della democrazia, significa che noi siamo per dare supporto a chi protesta pacificamente, ma deve farlo nel rispetto della legge, non consentiremo che le città vengano messe a fuoco”
La risposta dei manifestanti non si è fatta attendere, alle 21.10 I binari della stazione ferroviaria di Bisceglie, nella provincia di Barletta Andria Trani, sono stati occupati dai manifestanti. Tutti i terni regionali e a lunga percorrenza – rende noto Ferrovie dello Stato – sono fermi nelle stazioni di Bari, Molfetta, Trani e Barletta.


 


Renzi
A Ballarò Matteo Renzi interviene sull’argomento Spero che Letta domani annunci un’attenzione verso le forze dell’ordine, perché Grillo oggi è stato demagogico. Ma i poliziotti sono stressati” – e aggiunge – “in piazza ci sono persone molto diverse, e alcune veramente in difficoltà”.


 


Roma
Nonostante non sia prevista ufficialmente nessuna manifestazione Roma sarà comunque oggi, in occasione del voto di fiducia ala governo Letta, una città oggi blindata. Il comitato per l’ordine pubblico ha infatti deciso ieri, dopo gli annunci dei leader del movimento che promettono di chiamare in piazza nella Capitale manifestanti in massa per una protesta ad oltranza, di blindare le zone attorno a Montecitorio, Palazzo Chigi, Palazzo Madama e Quirinale.


 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Aidone e Barrafranca: i Carabinieri arrestano due soggetti del luogo.


I militari della Compagnia Carabinieri di Piazza Armerina, nel corso del trascorso weekend, hanno intensificato l’attività di controllo del territorio e sono scattati due arresti. 
In particolare, i Carabinieri della Stazione di Aidone, comandata dal Maresciallo Aiutante CONTI Angelo, nella giornata di Domenica, nel corso di un  servizio perlustrativo per il controllo del territorio, transitando in Contrada Montagna, area demaniale, hanno tratto in arresto in flagranza del reato di furto aggravato in concorso, STELLA Gianfilippo, 23enne nato a Piazza Armerina ma residente ad Aidone, celibe, disoccupato, con precedenti di polizia.



I militari operanti hanno sorpreso STELLA Gianfilippo, caricare sul proprio autocarro Fiat Fiorino, della legna appartenente ad alberi di pino, che aveva tagliato mediante l’utilizzo di motosega. È stato eseguito il sequestro della legna.
STELLA Gianfilippo, espletate le formalità di rito, è stato tradotto presso la propria abitazione al regime degli arresti domiciliari così come disposto dall’Autorità Giudiziaria competente.
A Barrafranca, invece, i Carabinieri dell’Arma locale hanno tratto in arresto nella serata di sabato, in flagranza di reato poichè quanto resosi responsabile di evasione, CUCCO Salvo, 38enne nato a Piazza Armerina ma residente a Barrafranca, celibe, pregiudicato, già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari giusta provvedimento nr. 78/12 R.G.N.R. P.M. e nr. 1277/12 R.G. G.I.P., emesso dal Tribunale di Enna in data 16.10.2013. 
I militari operanti hanno rintracciato l’odierno arrestato nel centro abitato di Barrafranca, che era già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari presso la cooperativa sociale “Azzurra”, di Caltagirone (CT).



CUCCO Salvo, al termine delle incombenze di rito, è stato tradotto presso la propria abitazione al regime degli arresti domiciliari, così come disposto dall’Autorità Giudiziaria.
I Carabinieri, sia ad Aidone che a Barrafranca, continuano la loro costante attività di controllo del difficile territorio di competenza, dove l’Arma è l’unico presidio della Forze dell’Ordine.


 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Disabili, a Enna protagonisti dello spettacolo di danza, sport e teatro con “Si alzi il sipario”.

Di nuovo pronti alle festività natalizie, pronti per regalare uno spettacolo incredibile di danza, sport e teatro. Protagonisti sono i ragazzi del Consorzio Siciliano di Riabilitazione di Enna che hanno dato vita assieme agli amici del Centro studi “Oltredanza” alla compagnia artistica Stelle alla ribalta. Ragazzi e ragazze disabili che frequentano il Centro diurno del Csr saranno i protagonisti, sabato 14 dicembre alle 19.30 al Palatenda di Enna bassa, dell’undicesima edizione del Natale tra la gente, quest’anno intitolato “Si alzi il sipario”. La manifestazione è organizzata dal Consorzio Siciliano di Riabilitazione con la collaborazione di Comune e Provincia di Enna, Asp di Enna e dell’Università Kore.


 


Questo progetto che coinvolge i ragazzi disabili è nato all’interno delle attività dei laboratori del Centro diurno del Csr di Enna. L’obiettivo conseguito dagli operatori del centro di riabilitazione è stato quello di impartire lezioni di educazione motoria, educazione alla teatrabilità e danza-terapia. Si tratta di tre forme d’arte che implicano la messa in atto di tutte le potenzialità motorie, mimiche, gestuali, sonore che consentono ai disabili di appropriarsi di molteplici linguaggi, dando così la possibilità ai disabili di aprirsi al mondo esterno.


 


L’iniziativa, voluta dal procuratore del Csr Giuseppe Adamo e realizzata grazie al presidente del Consorzio, ing. Francesco Lo Trovato, è scaturita nella formazione della compagnia teatrale Stelle alla ribalta, che raggruppa i ragazzi del Centro diurno del Csr e quelli del Centro studi “Oltredanza” di Enna. Normodotati, disabili, educatori, insegnanti professionisti e volontari, tutti assieme hanno lavorato per un unico obiettivo: uno spettacolo coinvolgente e poliedrico.


 


La serata “Si alzi il sipario” sarà suddivisa in tre momenti. Nella prima parte verrà presentato “Tutti in corsia”, spettacolo di danza-terapia. Il secondo spettacolo sarà un’esibizione sportiva con esercizi di ginnastica artistica e ritmica dal titolo “Cirque du soleil”. L’ultimo momento della serata sarà una rappresentazione teatrale intitolata “Ieri come oggi”: uno spettacolo di teatro contemporaneo incentrato sul tema dell’immigrazione, attuale ieri come oggi appunto, che ripercorre i tempi che furono (quando i bambini erano costretti a lavorare nelle miniere dell’Ennese e, non potendo studiare, appena potevano emigravano in cerca di fortuna) e quelli odierni, con le ondate di immigrazione che portano in Italia intere famiglie in cerca di un posto migliore in cui vivere.


 


Tra una rappresentazione e l’altra, ad intrattenere il pubblico sarà la band “Chivas Quartet”, oltre alla proiezione di videoclip con backstage e momenti svolti durante la preparazione degli spettacoli nei laboratori del Csr.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Pil: La Via (Ncd/Ppe), bene stop recessione ma proseguire con misure per crescita

 “Si tratta di un dato positivo ma che non deve farci cullare sugli allori: occorre piuttosto rafforzare l’azione di Governo e proseguire con le riforme per l’abbattimento della pressione fiscale e il sostegno per nuove assunzioni”. Così Giovanni La Via, capogruppo del Ncd al Parlamento europeo, commenta i dati Istat secondo cui la caduta del Pil nel terzo trimestre dell’anno si è fermata, facendo registrare una crescita “zero”. Si tratta della prima volta dal terzo trimestre del 2011. Su base annua, invece, l’Istat ha certificato un calo dell’1,8% del Pil rispetto al terzo trimestre dello scorso anno.


 


“Sono tante le azioni che l’Esecutivo deve rafforzare -continua La Via- e tra queste vi è indubbiamente l’abbattimento del cuneo fiscale. Ma non solo, con la nuova programmazione europea per i prossimi sette anni – sottolinea- soprattutto le regioni del Sud Italia avranno la possibilità di creare sviluppo e lavoro per i propri territori”.


 


Secondo l’eurodeputato siciliano “per riuscire a vedere l’uscita in fondo al tunnel occorrono ancora ulteriori sforzi che si dovranno concretizzare nei prossimi mesi durante i quali -conclude- ci auspichiamo fortemente di vedere recitare all’Unione europea il ruolo di garante della crescita e non più quello infruttuoso di custode del rigore”.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

ASP Enna. Attivato ad Enna il Nucleo Operativo Emergenza Migranti

L’arrivo di un elevato numero di immigrati in tempi relativamente brevi ha richiesto  alle Autorità Sanitarie un importante impegno per identificare e gestire tempestivamente possibili eventi che riguardano lo stato di salute della popolazione immigrata.
I numerosi e drammatici flussi  migratori  degli ultimi mesi stanno interessando anche la Provincia di Enna ed, in particolare, vedono impegnate alcune Comunità resisi disponibili per l’Accoglienza, quali l’ OASI Francescana  di Pergusa, “Il Faro” di Enna e  l’Ostello del Borgo di Piazza Armerina



In considerazione di quanto sopra descritto, la direzione aziendale dell’ASP di Enna ha attivato un Nucleo Operativo per l’Emergenza Migranti,  finalizzato alla sorveglianza sindromica che verrà mantenuto per tutta la durata dell’emergenza immigrazione.
Una delle finalità  è quella di rilevare eventuali specifiche emergenze di salute pubblica, per poter intervenire tempestivamente ed in maniera efficace, controllando o quantomeno minimizzando gli effetti negativi.



Il Nucleo Operativo Emergenza Migranti  è composto da un Referente per i rapporti istituzionali con la Prefettura il Dott. Giuseppe Lo Monaco, mentre la dottssa Maria Angela Nicolosi si occuperà del Front Office con i Centri di accoglienza e della raccolta ed elaborazione dati.
Il Nucleo Operativo  garantisce:
Ambulatorio Pediatrico per minori migranti, attivo presso il Consultorio Familiare, in via Messina (Enna Alta)   Tel. 0935/520660, 0935/520661.
Referente: dott. Federico Emma
Collaboratore Professionale Sanitario, Sig.ra Gabriella Suffia
Ambulatorio di Medicina Generale per adulti migranti, attivo presso l’U.O.C.  di Medicina Interna dell’Ospedale  “Umberto I”, Contrada Ferrante, Enna – tel.0935/516602 – 335.6025749 .
Referente: dott. Mauro Sapienza.
Detti Ambulatori assicurano anche accessi presso le strutture che ospitano i migranti.
Ambulatorio Ostetrico-Ginecologico, attivo presso il Consultorio Familiare, in via Messina (Enna Alta) tel. 0935 520660-661-667
 Ginecologa dott.ssa Stella Ciarcià
Ostetrica sig.ra Carmela Figliolio.
Particolare attenzione viene posta alle seguente tipologie di assistenza:
a) la tutela sociale della gravidanza e della maternità, a parità di trattamento con le cittadine italiane, a parità di trattamento con i cittadini italiani;
b) la tutela della salute del minore
c) le vaccinazioni secondo la normativa e nell’ambito di interventi di campagne di prevenzione collettiva autorizzati dalle regioni;
d) gli interventi di profilassi internazionale;
e) la profilassi, la diagnosi e la cura delle malattie infettive ed eventuale bonifica dei relativi focolai;
f ) cura, prevenzione e riabilitazione in materia di tossicodipendenza.
Sono in particolare garantiti:
1. Cure Urgenti: cure che non possono essere differite senza pericolo per la vita o danno per la salute della persona.
2. Cure Essenziali: Prestazioni sanitarie, diagnostiche e terapeutiche, relative a patologie non pericolose nell’immediato e nel breve termine, ma che nel tempo potrebbero determinare maggiore danno alla salute o rischi per la vita (complicanze, cronicizzazioni o aggravamenti)
3. Prestazioni Sanitarie di primo livello, ad accesso diretto senza impegnativa e previa prenotazione;
Per tutte le altre situazioni (prestazioni di II livello, di diagnosi e cura, medicina riabilitativa e preventiva, alimenti speciali, presidi specifici …) si applicano le condizioni previste per il cittadino italiano
Indispensabile, al fine di accedere alle prestazioni sanitarie è il possesso del codice STP (Straniero Temporaneamente Presente) ed ENI (Europeo Non Iscritto), rilasciato presso gli Uffici Distrettuali di:
Enna – Dott.ssa Gabriella Lanzafame Via  Calascibetta – Enna
Agira –  Sig.ra Maria Assennato
Nicosia –  Sig.ra Francesca Furnari c/o Ospedale “C. Basilotta”
Piazza Armerina – Sig.ra Rosalia La Licata.
Ospedale “Umberto I” – Enna –  Dott.ssa Antonella Gallone


 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Istat: produzione industriale ad ottobre sopra le attese, +0,5%

Buoni segnali arrivano oggi dalla produzione industriale italiana che lascia sperare in una prossima ripresa dell’industria dopo mesi di declino per la crisi economica. Come segnala l’Istat, infatti, a ottobre 2013 l’indice destagionalizzato della produzione industriale italiana è aumentato dello 0,5 per cento rispetto a settembre. Un dato doppiamente positivo perché in primis va ben oltre le attese della vigilia che parlavano di un più contenuto +0,2%, ma anche perché rappresenta il secondo dato positivo consecutivo dopo l’incremento già registrato nel mese di settembre e il dato più robusto da gennaio di quest’anno. Nel dettaglio, a ottobre l’indice destagionalizzato della produzione industriale registra una sola variazione negativa, quella del comparto dell’energia che fa registrare un -0,9%, mentre gli aumenti più significativi ci sono per i beni di consumo che registrano un +0,8%, per i beni intermedi che segnano un +0,6%, e per i beni strumentali il cui aumento è stato dello 0,5%. Come spiega sempre l’istituto di statistica nazionale, però, su base tendenziale l’indice della produzione industriale italiana continua a far registrare un segno meno mostrando una calo dello 0,5%. Nella media del trimestre agosto-ottobre l’indice infatti ha registrato una flessione dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e negli ultimi dieci mesi dell’anno il calo della produzione industriale è stato del 3,6%. Numeri che indicano chiaramente che l’anno chiuderà con un dato negativo sulla produzione.



Le attività in ripresa e quelle in calo –  Nel dettaglio a ottobre 2013, per quanto riguarda i settori di attività economica, i comparti che registrano la maggiore crescita tendenziale sono quelli della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+14,9%) e della fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (+9,0%). Le diminuzioni maggiori si registrano invece nei settori dell’attività estrattiva (-13,2%), della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-11,4%), delle altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine e apparecchiature (-6,4%).


 


 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

La Confcommercio organizza una serie di iniziative per il Natale

Confcommercio – Imprese per l’Italia Enna, con il contributo e il patrocinio del Comune di Enna, organizza una serie di iniziative e di eventi finalizzate a rendere adeguatamente gradevole il clima natalizio per i cittadini di Enna e dell’intero territorio dell’ennese.
Lo stato di profonda crisi che le attività commerciali stanno attraversando impone la scelta di reagire attraverso la creazione di una serie di eventi che possano fungere da attrattiva per i cittadini e quindi ravvivare la Città per il lungo periodo natalizio.
La manifestazione, denominata “ENNATALE”, è stata ideata e verrà realizzata da Confcommercio – Imprese per l’Italia della provincia di Enna con il contributo e il patrocinio dell’Amministrazione comunale della Città di Enna, nel periodo che va dall’11 al 23 dicembre 2013.



Per rendere gradevoli le giornate natalizie, sono previste numerose iniziative finalizzate a creare la magia del clima natalizio attraverso concerti, spettacoli itineranti, artisti di strada, babbi natali e quant’altro possa risultare utile all’intrattenimento dei cittadini.
Particolare attenzione verrà rivolta ai bambini che potranno allietarsi con un’equipe di professionisti specializzati nell’intrattenimento dei più piccoli con spettacolari giochi di prestigio.


Nel dettaglio la manifestazione avrà il seguente programma:
• Per il periodo natalizio l’intera Città di Enna verrà decorata con luminarie tipiche natalizie che renderanno il clima della festività particolarmente suggestivo.
• Per tutto il periodo natalizio, un figurante vestito da Babbo Natale sfilerà per le vie della Città.
• L’Associazione ARTE CUCINA ENNA, organizzerà nei giorni 11 dicembre con inizio alle ore 16,00 e 12 dicembre 2013 con inizio alle ore 10,00 il I° Concorso Regionale Enogastronomico CERERE Città di Enna (Galleria Civica).
• Dalle ore 16 alle ore 21 dell’11 dicembre 2013 si terrà un corso di intaglio thailandese a cura del maestro Alessio Raciti, medaglia d’argento mondiale 2013, e successivamente verranno esposte le sculture thailandesi dello stesso maestro e dell’ennese Gabriella Fantauzzo. Inoltre verranno esposte le opere di intaglio europeo realizzate dal maestro Giorgio Gulino. Le opere composte dal maestro Alessio Raciti, al termine dell’esposizione, saranno poi vendute al pubblico e il ricavato verrà devoluto a favore del progetto “Vogliamo Zero” dell’Unicef (Galleria Civica).
• Nella stessa giornata dell’11 dicembre il Gruppo Folkloristico “KORE” sfilerà per le vie della Città di Enna esibendosi in canti e balli tipicamente natalizi; in serata verrà realizzato un concorso di piatti tipici siciliani realizzati dai giovani studenti degli istituti alberghieri di Enna e Centuripe; la serata sarà animata dal gruppo musicale “I ZITANI”; (Galleria Civica).
• Nelle giornate dell’11 e 12 dicembre si terrà un corso di cake design del maestro Tommaso Molara campione regionale 2013 ed esibizione dello stesso maestro che darà dimostrazione delle sue capacità artistiche nella manipolazione dello zucchero artistico (Galleria Civica).
• Nella mattinata del 12 dicembre, a partire dalle ore 10, si terrà un corso di cake design e di scultura vegetale a cura di chef regionali e di “ARTE CUCINA ENNA” (Galleria Civica).
• Il 13 dicembre, festività di S. Lucia, verrà preparata una degustazione della tradizionale “CUCCIA” a cura della “Pro Loco Proserpina Enna”; il Gruppo Folkloristico “KORE” sfilerà per le vie della Città di Enna esibendosi in canti e balli tipicamente natalizi; la giornata sarà inoltre animata dal gruppo musicale di Gaetano Libertino “I ZITANI” (Galleria Civica).
• Nella Galleria Civica il 13 dicembre verrà presentata al pubblico la realizzazione del “DOLCE MONDO”, affascinante scenografia in cioccolato e zucchero dedicato ai bambini che rappresenterà uno scenario natalizio. L’opera rimarrà in esposizione per tutto il mese di dicembre.
• Il 16 dicembre, alla Galleria Civica, verrà riprodotto “L’ANGOLO DI BABBO NATALE”, una suggestiva scenografia che, attraverso l’utilizzo di slitta, camino e altri “strumenti” utili a Babbo Natale, farà vivere la magia del Natale a grandi e piccini.
• Il 17 dicembre, presso la Galleria Civica, l’Associazione A.M.P.E. – “MAESTRI PASTICCERI ENNESI” aderenti a Confartigianato creeranno “IL DOLCE ALBERO DI NATALE”, dell’altezza di circa 2,50 metri, che verrà realizzato con centinaia di chili di ghiotti profiteroles; verrà riprodotto “L’ANGOLO DI BABBO NATALE”, una suggestiva scenografia che, attraverso l’utilizzo di slitta, camino e altri “strumenti” utili a Babbo Natale, farà vivere la magia del Natale a grandi e piccini (Galleria Civica) e nella stessa giornata del 17 dicembre il Gruppo Folkloristico “KORE” sfilerà per le vie della Città di Enna con musica e balli del natale. 
• Il 19 dicembre l’Associazione Panificatori Ennesi aderenti a C.N.A. organizzeranno la “FESTA DEL BUCELLATO” con la realizzazione dei dolci tipici della tradizione natalizia ennese, che saranno offerti al pubblico; la giornata sarà allietata dall’esibizione del Gruppo musicale “I ZITANI” (Galleria Civica).
• Nei giorni 21 e 23 dicembre sfilata per le vie della Città di Enna di un gruppo di “Zampognari” che allieteranno con le tradizionali nenie natalizie.
• Il 22 dicembre si terrà il “Concerto di Natale” a cura del Gruppo Folkloristico “KORE” nella chiesa di San Cataldo.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Piazza Armerina – Convocato il consiglio comunale per lunedì 16 dicembre

Convocazione Consiglio Comunale in sessione straordinaria per giorno 16/12/2013, alle ore 17.00, per la trattazione del seguente
ordine del giorno:


 


 



1.        Risposta interrogazione in merito alla sottoscrizione di non compatibilità da parte di coloro che assumono incarichi politici e che rivestono qualifiche dirigenziali in Enti pubblici o privati in controllo pubblico, presentata dai Conss. Neglia,  Ribilotta, Cimino e Alfarini;


 


2.        Risposta interrogazione in merito  agli interventi di messa in sicurezza delle aree interessate dai fenomeni di dissesto nel quartiere Itria nel Comune di Piazza Armerina –Stato di avanzamento dei lavori, presentata dal Consigliere Salvatore Alfarini;


 


3.        Risposta interrogazione in merito alla decisione della nostra Amministrazione in ordine a quale SRR aderire per la gestione dei rifiuti, presentata dal gruppo Consiliare “Sviluppo e Territorio”. 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Piazza Armerina. Bocciata la tassa di soggiorno dalla commissione Bilancio

La commissione Bilancio ha bocciato la proposta della Giunta comunale di introdurre una tassa sul soggiorno dei turisti nelle strutture ricettive locali. Il balzello si sarebbe aggiunto al recente aumento del costo del biglietto della Villa romana con effetti negativi sull’economia turistica della città. C’è da evidenziare che a votare contro in sede di commissione anche il consigliere di maggioranza Andrea Velardita. La proposta della Giunta era stata presentata in commissione con 14 articoli elaborati dall’assessore Alessia Di Giorgio

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Camera di Commercio : un primo risultato dell’azione dei sindacati

La lotta delle organizzazioni degli imprenditori per la Camera di Commercio di Enna segna un grande risultato a suo favore. L’accordo di transazione raggiunto ieri tra la Camera e il CEU allontana lo spettro di una la crisi di liquidità. E’ chiaro che c’è ancora molto per cui continuare la nostra protesta. Se le finanze camerali sono ridotte all’osso la responsabilità è da cercare nelle gestioni commissariali disinteressate e distratte, prive dell’autorevolezza e dell’interesse per azioni forti, necessarie per salvare l’istituzione delle imprese ennesi. La soluzione trovata ieri grazie all’azione forte e determinata del Sindaco di Enna, Paolo Garofalo, è la prova dell’importanza dell’azione delle Istituzioni in favore della nostra provincia, senza la quale lamenteremmo ancora un pignoramento insensato e dannoso. Ringraziamo anche il Prefetto, Clara Minerva, gli Onorevoli Alloro, Lantieri e Marziano per il loro interessamento e i rappresentanti del CEU, Avv. Lo Bianco, dell’Università Kore per aver privilegiato gli interessi del territorio. Quanto è accaduto, indica con maggiore forza l’improrogabilità con cui va restituita la Camera ai legittimi proprietari, “le imprese”. Chiediamo quindi a tutte le istituzioni di continuare a sostenerci nello sforzo per ottenere il decreto di nomina del consiglio camerale. Chiediamo ancora una volta alle istituzioni e di stringersi a noi nella speranza che altri sindaci e attori locali, oggi silenti possano dare forza al territorio che loro rappresentano.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Oasi di Troina – La CISL incontra l’Assessore Borsellino

Giorno 5 dicembre u.s., presso la sede dell’Assessorato Regionale alla Salute, una delegazione della CISL di Enna, guidata dal Segretario Territoriale Tommaso Guarino, ha portato all’attenzione dell’Assessore Lucia Borsellino e del Dirigente della Regione Salvatore Sammartano il perdurante disagio economico, che ormai da troppo tempo affligge l’Oasi Maria SS. di Troina e di cui i primi a patirne le conseguenze sono i lavoratori, costretti a subire un ritardo nei pagamenti dello stipendio di oltre 6 mensilità nell’IRCCS e di oltre 10 mensilità nelle altre società del gruppo.


 


In quella occasione i dirigenti della CISL Ennese hanno ribadito come l’Oasi di Troina, pur avendo pareggiato il bilancio di esercizio e pur adottando le dovute misure di razionalizzazione della spesa, sconta purtroppo un retaggio negativo di passate amministrazioni in cui un assetto organizzativo errato e una gestione poco avveduta delle risorse economiche hanno condotto l’Istituto verso un assetto economico finanziario assolutamente deficitario, al punto tale che i lavoratori, artefici principali del successo assistenziale dell’Oasi, sono i primi a subirne le conseguenze, sopportando il peso delle inefficienze e della mancata corresponsione dello stipendio, con tutto il danno ed il rischio che per essi ne consegue in termini di esposizione bancaria, in termini di fragilità e debolezza nei confronti di possibili adescamenti purtroppo sempre presenti e presentati come facile soluzione ai problemi economici cui sono sottoposti.


 


I dirigenti Cislini hanno ribadito, inoltre, che, in questo contesto, l’adozione delle tariffe introdotte col recepimento del decreto Balduzzi rappresenta un ulteriore aggravio della situazione dell’Istituto e del personale. Infatti le nuove tariffe, con tagli in media intorno al 30% rispetto alle tariffe precedenti, non consentono in alcuni casi neppure di recuperare i costi di produzione delle prestazioni erogate e di garantire i livelli qualitativi accettabili delle stesse. Inoltre le nuove tariffe vanno a penalizzare oltremisura gli istituti sanitari dell’isola ed in particolare l’IRCCS di Troina, che offre livelli di assistenza particolari, per tipologia di pazienti, e di alta qualità, per tecnologie utilizzate, con il rischio reale per l’Oasi che non possa sostenere i costi di mantenimento dei requisiti di accreditamento, sia in termini di requisiti strutturali, strumentali, organizzativi, che in termini di livelli occupazionali.


 


L’esito dell’incontro è, comunque stato, a giudizio dei dirigenti Cisl, di grande conforto e speranza per tutto il personale, sia per la dovuta considerazione e la particolare attenzione con cui sono state accolte le riflessioni di cui gli alti funzionari regionali sono stati fatti partecipi, sia per il loro proposito di una imminente (prima delle festività natalizie) personale visita presso la sede dell’IRCCS di Troina al fine di costituire un tavolo di approfondimento delle problematiche esposte, dove l’Assessore e l’alto Dirigente, quali rappresentanti delle massime funzioni istituzionali della Regione Siciliana, l’Amministrazione dell’IRCCS Oasi e le Organizzazioni Sindacali, riusciranno certamente a trovare le giuste soluzioni volte a restituire e garantire al personale e alle loro famiglie la necessaria serenità, che ormai da troppo tempo aspettano.



 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Enna – Associazione vita 21: «il disabile è parte integrante della società»

 “Non smettiamo mai di sognare, solo così possiamo volare molto in alto!” E l’associazione “Vita 21” sta iniziando realmente a vivere questo motto. Sta iniziando a “volare molto in alto”. Lo ha testimoniato la partecipata manifestazione che ha tenuto presso il locale “Al Kenisa”, alla quale sono stati presenti numerosi addetti ai lavori, studenti, club service, associazioni e semplici cittadini impegnati nel sociale. Va ricordato che “Vita 21” è un ‘associazione nata nel marzo di quest’anno per volontà di un gruppo di genitori di bambini con sindrome di Down, i cui obiettivi principali sono quelli di affiancare i familiari a partire dalla conoscenza della diagnosi, facilitare l’inserimento dei bambini e dei ragazzi Down nelle scuole, supportare il processo di consapevolezza dei fratelli e delle sorelle di ragazzi con sdd, promuovere ed organizzare attività atte a favorire l’integrazione delle persone con sdd nella società e nel mondo del lavoro, organizzare e promuovere convegni per sensibilizzare l’opinione pubblica e collaborare con gli organi di governo.


 


 A presiedere i lavori il presidente di Enna Marco Milazzo, la vice presidente Alessandra Nocilla e il presidente di Catania Gianluca Marletta. Presente l’assessore Lorenzo Floresta che ha portato il saluto del sindaco Paolo Garofalo e di tutta l’amministrazione comunale. Gianluca Marletta ha posto l’accento sull’importanza dell’inversione di tendenza della mentalità nei confronti della disabilità ossia come si rende necessario che la società prenda ulteriormente coscienza che il disabile è parte integrante della stessa. Marco Milazzo ha evidenziato la rilevanza dell’avere un figlio con la sindrome di Down nella sfera familiare poiché fa rafforzare con la sua presenza l’affetto sia nei suoi confronti sia tra i restanti componenti del nucleo familiare. Sono stati poi descritti i punti del programma 2014, il cui titolo è “Nessuno escluso”:. Le rappresentazioni teatrali della compagnia “Neon”, formata in maggioranza da persone con sindrome di Down che è accreditata come una delle realtà nazionali più importanti nell’ambito del Teatro delle Diversità. Un concorso a premi rivolto a tutti gli studenti delle scuole di Enna e Catania, sul tema della visione degli ostacoli intesi come opportunità di crescita e non come freno alla realizzazione, con due sezioni (poetico/letteraria e artistico/multimediale). Il concorso ha come titolo “L’ostacolo è un trampolino di lancio” ed è già stato diffuso in tutte le scuole.


 


Un concorso fotografico con la partnership di due club fotografici di Enna e di Catania diffuso a livello nazionale. Un concerto di musica classica che si svolgerà a Catania organizzato insieme alla Facoltà di Lettere del capoluogo etneo. L’istituzione di una borsa-progetto verso la ricerca nel campo della riabilitazione psicomotoria, finalizzata ad un contratto lavorativo di assunzione, da compiere nella sede dell’ associazione, in collaborazione con la Facoltà di Psicologia e di Scienze Motorie dell’Università “Kore”. Un seminario rivolto alle famiglie con persone che hanno la sindrome di Down e genitori con figli portatori di altro genere di disabilità, tenuto dalla psicologa Cristina Capodanno, il 23 febbraio 2014.Una serie di manifestazioni pubbliche conclusive, ad Enna e a Catania, che serviranno anche a premiare i ragazzi vincitori del concorso. La realizzazione di un dvd che servirà a documentare tutti gli eventi, realizzato da Enna Tv. L’inizio di una collaborazione, in via di definizione, con il reparto di Ostetricia dell’ ospedale di Enna, in modo da poter offrire il supporto di Vita 21 a quei genitori che apprendono di aspettare o hanno accolto un neonato con la sindrome di Down. I partner del programma sono Aipec (Associazione Imprenditori Italiani per un’Economia di Comunione), AiseRco (Accademia Italiana per lo Studio e la Ricerca in Osteopatia), E. di c. (Economia di Comunione),Confcooperative, Associazione Cassandra, Movimento Scout, Direzione Artistica, Neon Teatro, C.s.r di Enna, A.i.a.s. di Enna, Movimento Internazionale Umanità Nuova, Photohouse Enna. Mario Antonio Pagaria

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Fino al 15 dicembre i benzinai aperti sino a mezzanotte

A seguito della nota dell’Assessorato Regionale delle Attività Produttive Prot. n. 5030 del 06 dicembre 2013, la Camera di Commercio ha disposto:
“Fino alle ore 24 del 15 dicembre 2013 gli impianti di distribuzione dei carburanti, in ragione della grave ed eccezionale situazione che si sta verificando nella Provincia a seguito della paventata protesta delle organizzazioni degli autotrasportatori, possono esercitare la propria attività in deroga al calendario ordinario di apertura e chiusura per l’anno 2013”.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Il Movimento Difesa del Cittadino aiuta i giovani in cerca di lavoro

Il Movimento Difesa del Cittadino prendendo in considerazione i dati diffusi dall’Istat in materia di occupazione lavorativa del nostro Paese ha appreso che l’Italia ha un altissimo livello di disoccupazione giovanile. Il dato più preoccupante riguarda soprattutto la percentuale dei giovani tra i 15 e i 24 anni in cerca di lavoro, circa 655 mila. In questo contesto, sono molti coloro che lucrano a danno dei giovani, e sono molte le segnalazioni che la nostra associazione riceve ogni giorno, ove si evince che molti giovani sono oggetto di inganno, da parte di chi offre false opportunità di lavoro.


 


Di conseguenza ha realizzato insieme all’ Adiconsum ed al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, un progetto denominato “Lavoro sicuro”. Nell’ambito del citato progetto abbiamo riscontrato ben 12 tipologie di frodi e pratiche commerciali scorrette, perpetrate a danno dei giovani in cerca di lavoro. Per aiutare i giovani in cerca di un’occupazione a riconoscere e difendersi dai falsi annunci di lavoro abbiamo realizzato anche un Decalogo con alcuni consigli utili ed un Quaderno sui servizi per la qualificazione professionale e il supporto al collocamento. La sede Provinciale di Enna del Movimento Difesa del Cittadino, il 9.12.2013 ha incontrato, alcuni alunni frequentati l’ultimo anno scolastico dell’Istituto Professionale Statale Federico II di Enna, al fine di divulgare i suddetti dati, di rendere noto quali sono i vari servizi presenti nel nostro paese ed all’interno dell’U.E, nonché di far conoscere le normative vigenti in materia. Il Presidente del C.P. MDC di Enna ringrazia sia l’ Avv. Filippa Tirrito e dalla Dr. ssa Giulia Giadone che hanno collaborato per la realizzazione dell’incontro, relazionandosi con i ragazzi, che la dirigente scolastica dell’Istituto Professionale Statale Federico II, sempre sensibile alle iniziative di informazione che Le vengono proposte.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Amore, tradimenti e saggistica nelle conferenze promosse da Nulla Die a Roma

Nel corso della dodicesima edizione della fiera nazionale della piccola e media editoria svoltasi a Roma dal cinque all’otto dicembre 2013, la casa editrice Nulla Die  di Piazza Armerina ha organizzato due conferenze con autrici e autori di narrativa e saggistica nella giornata di domenica otto dicembre.   Il primo incontro ha avuto come tema: “Amore e tradimenti.  Quante letture?” Ne hanno parlato  Domenico Astuti (Grand’Hotel Des Bains), Valentina Bellettini (Eleinda),  Giuseppe Cagnato (Gli imbecilli? Stanno tutti bene), Laura De Angelis, Lucia Guida (La casa del pergolato di glicine), Chiara Listo e Giuseppe Vitale, (London Calling: End of an era), Maurizio Milazzo (Strada facendo), Franco Monaca, Paolo Monelli (Il richiamo delle ragazze Grinta) e  Massimo Pisetta (il Caso del Motociclista). I lavori sono stati coordinati da Antonella Santarelli. Nel corso dell’incontro, gli autori, oltre a presentare la propria produzione, hanno messo in evidenza come le definizioni di “amore “ e “tradimenti” siano molteplici costituendo da sempre fonte ricca di spunti per le narrazioni.


 


Il secondo appuntamento ha riguardato “La trama narrativa nella saggistica di Nuovo Ateneo”. Sono intervenuti Maria Rosaria Bianchi (Un consapevole impossibile amore), Francesco Ciresi e altri giovani architetti (15 per 15. Nuovi Sguardi su Roma), Eugenio Gobbi (Venticinque paesi, Cento viaggi), Antonettore Maury (Ma che vita di m… anager) e Antonella Santarelli (Piazza No MUOS). Nuovo Ateneo è la collana di saggistica di Nulla Die e il dibattito ha avuto modo di spaziare dalla riforma dei manicomi giudiziari di cui ha parlato Maria Rosaria Bianchi, psichiatra, alle nuove forme di architettura nella città di Roma (a cura di giovani dottorandi della Sapienza), all’impresa italiana incapace di gestire al meglio le risorse umane (tema dibattuto dai manager Antonettore Maury ed Eugenio Gobbi), alla lotta popolare contro l’impianto di comunicazione satellitare (MUOS) della Marina Militare Americana in fase di installazione all’interno della millenaria sughereta di Niscemi (a cura dei sociologi Salvatore Giordano e Antonella Santarelli).
“La narrazione nasce per passione e la buona trama narrativa è ben evidente anche nella trattazione di contenuti specialistici e di informazione” affermano con convinzione  i redattori di Nulla Die che si augurano che la piccola editoria possa  resistere alle grandi difficoltà del mercato che oggi  penalizza  il “piccolo editore indipendente”.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Piazza Armerina – Miroddi decaduto? Macchè!

Sulla poltrona del primo cittadino di Piazza Armerina, Filippo Miroddi, aleggia il mistero. Voci insistenti parlano dell’imminente decadenza per incompatibilità mentre il diretto interessato smentisce seccamente.


 ” Non ho ricevuto nessuna comunicazione. Ritengo che dovrei essere informato dei fatti, ancor prima di chi mette in giro voci strumentali e pretestuose. Sono molto sereno ho inviato a chi di competenza le mie controdeduzioni”.


Ci spiega in sintesi?


“A riprova dell’assenza di incompatibilità l’ASP di Enna non mi  ha notificato alcun provvedimento, mentre lo ha fatto nei confronti della dottoressa Ornella Monasteri, che ricopriva la carica di Assessore. Come si evince dalla certificazione rilasciata dall’ASP non sono dirigente di Distretto, ma di una struttura semplice inserita in una struttura complessa e con una limitata autonomia gestionale e comunque, subordinata gerarchicamente alle direttive strategiche della Direzione del Modulo Dipartimentale di appartenenza. Nel settore sanitario, la legge anticorruzione prescrive che le ipotesi di inconferibilità ed incompatibilità siano limitate soltanto alle figure di Direttore generale, Direttore sanitario e Direttore amministrativo. Ho anche aggiunto nella dichiarazione resa all’ollora segretario generale che nella non temuta ipotesi di esistenza di eventuale incompatibilità ed inconferibilità, mi sarai messo in aspettativa dall’incarico dirigenziale optando per il mantenimento della carica di sindaco. Ritengo di non avere reso dichiarazioni difformi alla legge”.


E allora perchè tutto questo vocio?


“Mi spiace dire che il comportamento tenuto dall’ollora segretario comunale, Carolina Ferro è stato  l’ennesimo tentativo di ostacolare in modo del tutto immotivato e fuorviante la mia persona, riservandomi tale atteggiamento fin dal primo atto del mio insediamento alimentando così le aspettative di alcuni. Vorrei ricordare a riprova di quanto già detto che nelle stesse condizioni si trova l’assessore comunale al welfare di Catania a cui non è stato sollevato alcunchè”.


Fonte: ennamagazine

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Nelson Mandela, oggi la grande commemorazione nello stadio di Soweto

In attesa dei funerali del 15 dicembre oggi il mondo saluta il leader del Sudafrica Nelson Mandela, morto giovedì scorso all’età di 95 anni. Alle 6 ora locale (le 5 in Italia) le porte del Fnb Stadium di Johannesburg, nei pressi di Soweto, si sono aperte: lo stadio, che è sorvolato da elicotteri, si sta lentamente riempiendo. Può contenere al suo interno quasi 100mila persone, chi non riuscirà a entrare potrà seguire la giornata dedicata a Madiba dai maxischermi. Intanto, sin dalle prime ore del mattino e nonostante la pioggia battente, a Soweto sono iniziati già i primi canti dagli spalti. Alla commemorazione per Mandela, che inizierà alle 11 e proseguirà fino alle 15 (dalle 10 alle 14 ora italiana), prenderanno parte circa 80 capi di Stato e di governo che in queste ore stanno arrivando in Sudafrica. Per l’Italia ci sarà Enrico Letta e particolare attesa c’è per il discorso del presidente americano Barack Obama. Tra gli altri leader che renderanno omaggio a Madiba ci sarà Raul Castro, il segretario generale dell’Onu Ban Ki Moon e il presidente brasiliano Dilma Rousseff. “Il mondo sta praticamente venendo qui – ha dichiarato ieri il capo della diplomazia sudafricana Clayson Monyela – e non penso sia una cosa mai successa prima”.



Il Sudafrica piange Nelson Mandela – Tra i grandi assenti alla cerimonia il Dalai Lama, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e la regina Elisabetta II che ha lasciato l’incombenza al figlio Carlo. Intanto, anche davanti alla casa di Mandela a Johannesburg, non si arresta il via vai di persone che continuano a rendere omaggio al loro leader. Davanti al cancello dell’abitazione si è creata una vera e propria montagna di fiori, messaggi, foto e doni portati a Madiba. Il lungo cerimoniale funebre prevede che mercoledì, giovedì e venerdì il feretro del leader sudafricano sia portato in corteo per le strade di Pretoria prima della sepoltura ufficiale di domenica prossima nel suo villaggio natale di Qunu.


 


 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Catania – Arrestati due dipendenti dell’Università

Avrebbero modificato voti o fatto risultare superati esami non sostenuti a studenti dell’università di Catania. Con questa accusa la guardia di finanza ha arrestato due dipendenti dell’ateneo etneo nell’ambito di un’inchiesta su false lauree. I reati ipotizzati sono quelli di falso in atto pubblico, corruzione e accesso abusivo a sistema informatico. Il provvedimento è stato emesso dal gip su richiesta della Procura della Repubblica di Catania.


 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Matteo Renzi nuovo segretario del Pd: “Basta inciuci, ora si cambia davvero” [VIDEO]

Matteo Renzi è il nuovo segretario del Partito Democratico. Sconfitto lo scorso anno da Pierluigi Bersani, il sindaco di Firenze non ha fallito alle primarie Pd 2013. Con quasi il 70% dei voti, Renzi ha stravinto in tutta Italia e ha staccato i suoi sfidanti Gianni Cuperlo (che ha conquistato il 18% circa dei voti) e Pippo Civati (14%). Nella serata di ieri, nel suo primo discorso da nuovo segretario Pd dal palco dell’Obihall, Renzi ha ringraziato tutti, dagli elettori agli avversari. Su tutti il sindaco si è rivolto a Gianni Cuperlo, sconfitto alle primarie Pd: “La persona con cui nel Pd ho più voglia di discutere e confrontarmi”. E il pensiero è andato anche a Civati: “Caro Pippo, chi lo avrebbe detto che in tre anni saremmo stati maggioranza”. Renzi da segretario ha detto di voler cambiare l’Italia: “Ai teorici dell’inciucio, a chi vuole tornare indietro, oggi due milioni di persone hanno risposto no grazie. Il bipolarismo è salvo”. Ha parlato del Partito Democratico, del suo nuovo partito: “Questa non è la fine della sinistra, noi stiamo solo cambiando il gruppo dirigente della sinistra. Noi non andiamo dall’altra parte del campo, noi stiamo solo cambiando giocatori”.


 


Il sindacato e il riferimento a Grillo – Nel suo discorso il neo segretario dem ha affermato che da adesso in poi viene sciolta, “se mai sia esistita”, la corrente dei renziani: “Noi non vogliamo sostituire un gruppo di potere con un altro, noi abbiamo preso tutti questi voti per scardinare il sistema”. Qualcosa da dire anche con il sindacato: “In un Paese civile – così Renzi – non può bastare l’iscrizione al sindacato per fare carriera. Il sindacato deve cambiare con noi”. Dopo la vittoria alle primarie del Pd Matteo Renzi ha anche trovato il tempo di lanciare il suo messaggio agli avversari politici, in particolare il riferimento dal palco va a Beppe Grillo. Quarantamila persone si sono raccolte per dire “vaffa”, oggi oltre due milioni di persone sono andate a votare per la proposta, ha spiegato il sindaco: “Da oggi non c’è più alibi per nessuno, chi ha votato oggi ci ha dato l’idea che si possa ancora credere nella cosa pubblica, che il coinvolgimento può ancora cambiare le cose”. Poi Renzi ha ribadito i punti del suo programma, dalla legge elettorale maggioritaria, al taglio dei costi della politica.


 



Epifani: “Affluenza oltre ogni previsione” – Infine il sindaco di Firenze e neo segretario ha chiuso il suo discorso ricordando Nelson Mandela e promettendo che “il meglio deve ancora venire”. Quello di Matteo Renzi è stato un trionfo riconosciuto dai suoi avversari ed è stata commentata positivamente anche la partecipazione al voto delle primarie Pd 2013. A parlare in termini positivi della partecipazione elettorale è stato il segretario uscente del Pd Guglielmo Epifani che ha evidenziato un risultato “oltre ogni previsione”. Una grande risposta democratica in una fase della vita del Paese così difficile, ha spiegato Epifani.


 



 


 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Primarie PD – I commenti di Ilenia Adamo e Carmelo Nigrelli

ILENIA ADAMO
Anche a Piazza Armerina si sono svolte le primarie aperte del Partito Democratico per eleggere il segretario nazionale e candidato premier, nonché la sua assemblea nazionale.
Matteo Renzi con 498 voti su 705 ha ottenuto più del 70% dei consensi, seguito da Gianni Cuperlo con 150 voti e Giuseppe Civati con 54.
I lavori si sono svolti in un clima sereno: i sostenitori delle diverse candidature nei due seggi elettorali si sono distinti per correttezza nel comportamento e rispetto dei regolamenti.   In linea con quanto è accaduto a livello nazionale Matteo Renzi è stato riconosciuto come il leader più credibile e nel quale la società civile si è riconosciuta. A lui il compito, concluso questo momento di competizione, di riunire le migliori risorse presenti all’interno del Partito Democratico e di avviare un percorso di rinnovamento e di speranza per questo Paese.


 


CARMELO NIGRELLI


Come avevo preannunciato il 19 novembre, subito dopo la convenzione provinciale in cui era stata confermata la maggioranza bulgara a sostegno di Cuperlo, le primarie hanno dimostrato che fuori dal PD forzatamente monolitico di Enna, in tutti i comuni della provincia la società è plurale, variegata ed esprime una domanda di cambiamento e di innovazione che ha difficoltà a trovare accoglienza in una organizzazione politica così chiusa, che viene spesso percepita come sentinella della conservazione anziché interprete del progresso.


 


Il risultato ottenuto da Matteo Renzi in provincia, nonostante è di straordinaria rilevanza politica: quasi 4000 voti a Renzi con il 33,3% rappresentano la base per aprire finalmente il PD ennese alla società già da oggi per renderlo inclusivo. Questo vuol dire  che i militanti e simpatizzanti del PD che hanno scelto Renzi saranno garanti dell’apertura ai tanti che fanno riferimento ai valori del PD che non sono stati spinti ad entrarvi perché hanno a lungo visto le porte chiuse, non si sono sentiti cercati e invitati. Saranno i garanti di un partito aperto anche nei confronti di chi, sbagliando, ha creduto di cercare altre strade per rappresentare bisogni e soluzioni ai problemi, ma soprattutto aperto a giovani e meno giovani che vogliono dare una mano al Paese e alle comunità in questa difficile fase di passaggio. Ma saranno, anche, i rottamatori dei personalismi che hanno profondamente danneggiato il partito e la provincia nell’ultimo quinquennio e che hanno prodotto vicende di cui non andare fieri anche in alcuni seggi durante le primarie di domenica.


 


Nel quadro provinciale vanno sottolineati alcuni risultati particolari: lo straordinario risultato di Catenanuova dove pochi, ma decisi, militanti del PD che avevano sposato la proposta di Renzi sono riusciti a capovolgere ogni previsione consegnando al nuovo segretario nazionale il 72,76% dei consensi, ribaltando il dato della convenzione. Anche a Piazza, con il 70,87% il dato, frutto del lavoro di tanti militanti di tutte le età, è analogo a quello nazionale. Ma sono in totale sette le città dove Renzi ha vinto spinto da tanti simpatizzanti ed elettori del PD: oltre a Catenanuova e Piazza, Barrafranca, Calascibetta, Nissoria, Sperlinga e Leonforte. A Leonforte, in particolare, si è registrato il dato maggiore in valore assoluto, che ha sancito il senso di responsabilità del forte gruppo locale che pure, negli ultimi giorni, aveva aspramente criticato le scelte palermitane sulle candidature all’assemblea nazionale nella nostra provincia.


 


Dal punto di vista politico la convergenza sulla nostra proposta dell’area Pittella provinciale segna un momento importante per la costruzione delle politiche che riguardano il nostro territorio che, d’ora in avanti, saranno al centro delle riflessioni che porteremo dentro il Partito e nelle nostre comunità.


All’Assemblea nazionale del PD i sostenitori di Renzi della provincia di Enna saranno rappresentati dal giovanissimo Cristian Pagana, vice segretario provinciale dei Giovani Democratici della provincia e anche dal sottoscritto, eletto fuori collegio. Insieme ai delegati eletti nell’altra lista – ai quali vanno gli auguri di buon lavoro .


Già a metà settimana si svolgerà a Piazza una riunione di coloro che in tutta la provincia hanno costruito questo risultato e cominciare a stabilire l’agenda per il nostro territorio.


 


L’avevamo promesso: con le primarie dell’8 dicembre non sarà solo l’Italia e cambiare verso, ma sarà anche la provincia di Enna. L’8 dicembre sarà l’inizio di una fase nuova per il territorio di cui un nuovo Partito democratico, aperto e inclusivo, sarà il motore dello sviluppo.


Fausto Carmelo Nigrelli, coordinatore provinciale della mozione Renzi



 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Le Squadre Mobili di Caltanissetta ed Enna arrestano un allevatore residente a Leonforte.

Nel corso della mattinata del 6 dicembre u.s., personale delle Squadre Mobili di Caltanissetta e di Enna ha tratto in arresto FASCETTO Giuseppe, nato a Capizzi (ME) il 16.7.1968, residente a Leonforte in contrada Bozzetta s.n.c., coniugato, allevatore, pregiudicato, poiché colpito da ordinanza di applicazione della misura cautelare personale della custodia in carcere in sostituzione della misura cautelare degli arresti domiciliari, cui lo stesso era sottoposto già dal 4 febbraio 2013. La misura cautelare della custodia in carcere è stata disposta dal GIP presso il Tribunale di Caltanissetta in quanto FASCETTO Giuseppe, nel periodo di sottoposizione agli arresti domiciliari, ha violato gli obblighi imposti dallo stesso GIP. Dopo le formalità di rito FASCETTO Giuseppe è stato associato presso la Casa Circondariale di Caltanissetta. Il 20 luglio 2012, il FASCETTO era stato tratto in arresto, unitamente ad altre tre persone, nell’ambito della “operazione”antimafia denominata “Sole Nero”, condotta dalle Squadre Mobili di Caltanissetta ed Enna, per associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione ed usura.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Piazza Armerina – Eletti il portavoce e la responsabile giovanile di Fratelli d’Italia

Sabato sera, si è svolta in un noto hotel del centro una riunione di tesserati e simpatizzanti di Fratelli d’Italia per eleggere il nuovo Portavoce territoriale dopo la recente nomina di Fabrizio Tudisco a portavoce provinciale. All’unanimità è stato designato Stefano Lo Presti di anni 21 e brillante studente universitario alla facoltà di economia aziendale di Catania. L’assemblea ha inoltre designato quale responsabile del settore giovanile Valentina Ciantia, di anni 26, laureata in scienze infermieristiche ed operatrice sanitaria presso una casa famiglia di Piazza Armerina.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Piazza Armerina – Primarie Partito Democratico. I risultati finali

Concluse le operazioni di spoglio nelle due sezioni allestite dal Partito Democratico di Piazza Armerina per le primarie nazionali che decideranno il nuovo segretario del PD.Renzi ha ottenuto il 70,9% dei voti (498 voti) , Cuperlo il 21,3% (150) e Civati 7,6% ( 54). Il totale dei voti validi è stato di 702. Tre schede nulle.


 


 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Primarie PD ad Enna – Tensioni al seggio n. 1

Questa mattina l’On. Davide Faraone ha bloccato le operazioni di voto del seggio n. 1 di Enna, costituito nell’ambito delle elezioni primarie indette dal Partito Democratico per l’elezione del Segretario nazionale, impedendo per diverso tempo il libero esercizio democratico a numerosi cittadini ed iscritti al Pd ennese, con l’obbiettivo di consentire l’espressione del voto alla coordinatrice provinciale del movimento “Il Megafono”, in palese violazione e spregio delle regole che nazionalmente tutti assieme ci siamo dati. Un atto dimostrativo ad uso e consumo dei “media” portato avanti da chi, notoriamente, può definirsi il campione del voto a tutti comunque sia, come dimostrano le inchieste giornalistiche di “Striscia la notizia” sui fatti che lo hanno interessato in occasione delle primarie per la scelta della candidatura a Sindaco di Palermo.


 


Di questa condotta l’On. Faraone sarà chiamato a rispondere alla autorità giudiziaria, avendo interrotto una manifestazione del Partito Democratico regolarmente autorizzata. Solo grazie al senso di responsabilità del presidente del seggio n. 1 di Enna, le operazioni di voto sono riprese, con l’espressione del voto contestato la cui irregolarità è stata, comunque, sottoscritta nel verbale delle operazioni di voto per le successive contestazioni. Inoltre è bene evidenziare che tale atto dimostrativo non ha inciso sulla regolarità delle operazioni di voto nel resto della provincia dove, rispettando le regole, gli esponenti del movimento “Il Megafono” non hanno diritto al voto. Comunicato Stampa del Segretario Provinciale Sen. Vladimiro Crisafulli

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Presentato il libro di Salvatore Presti “Enna, il filo della memoria”

Nell’ambito della rassegna de “Ileggistorie” ideata dalla scrittrice ennese Cinzia Farina e giunta ormai al quarto anno si è svolto nei locali del CISI,  ieri sera 6 dicembre 2013 – Incontro con l’autore Salvatore Presti che ha presentato il suo libro “Enna, il filo della memoria, Novagraf 2013, con la partecipazione di Angela Montalto, giornalista . Il libro, la cui prefazione è sapientemente  curata, appunto, da Cinzia Farina è una raccolta di “pezzi” editi ma anche di qualche inedito  pubblicati sul “Giornale di Sicilia” e su testate online negli ultimi dieci anni. Ciascun articolo racconta Enna per un determinato aspetto in una precisa collocazione storica. “…Salvatore Presti – dice Cinzia Farina nella prefazione – ce lo racconta, in questo volume che raccoglie tanti dei suoi  “pezzi” scritti con un occhio al passato e uno al futuro, spirito e penna su un presente così spesso superficiale e distratto. Ne viene fuori tra storia, arte, cultura e umanità, tra tempo e spazio , il ritratto a tutto tondo di una città”. Le letture degli articoli durante la serata sono state intercalate dalle puntuali domande di Angela Montalto all’autore. Angela Montalto evidenzia come il libro di Presti sia un “regalo” a tutta la Città ed in particolare alle generazioni più giovani poiché le sue 230 pagine del  danno ad esse la possibilità di innamorarsi ulteriormente di Enna.


 


La giornalista definisce la memoria di Presti come uno scrigno prezioso e gli chiede quando ha cominciato a scrivere. Presti, con molta umiltà risponde che lo ha fatto alcuni anni orsono quasi per caso in occasione dell’acquisto di una pagina pubblicitaria fra commercianti. E da quel momento è diventato uno dei punti di riferimento della stampa ennese in merito alla narrazione della storia di Enna. Ma ha suscitato emozione dei presenti la lettura da parte di Cinzia Farina  dell’articolo “Da piazza Balata a San Tommaso” per la poesia che traspare nella narrazione dei fatti. Ed ancora l’articolo letto da Angela Gallina, quello relativo alle “signorine”  ossia alle prostitute avvicendavano quindicinalmente per incrementare la casa di tolleranza cittadina, o la vicenda di quando andò via la luce durante la visita del Duce. La storia del cinema “Carota” del quale si non si ha la certezza sull’esatta ubicazione ma della cui esistenza si ha la certezza intorno al 1908, appena un decennio dopo la presentazione del cinematografo da parte dei fratelli Lumiere, fatto quest’ultimo che dimostra quanto fosse viva Enna culturalmente in quel periodo. Infine la lettura de “Il forno a legna” da parte di Cinzia Nicoletti.


 


Insomma un crescendo di successo il libro di Salvatore Presti, giornalista del Giornale di Sicilia di alcune testate online e dirigente tecnico del Comune in pensione che oggi si  dedica insieme al figlio Paolo alla gestione dello storico negozio di abbigliamento maschile di via Roma nel tratto di strada “da Balata a Santumasi” ma  soprattutto alla passione della ricerca storico-archivistica e della scrittura. La rassegna  “Ileggistorie” continua con un’altra manifestazione il  13 dicembre 2013 alle 17,30 , sempre ad Enna presso il CISI in Via Roma 416 alle 17,30  con “Libri compagni, libri accompagnati” , Consuelo Cantaro accompagna “Storia di un corpo” di D. Pennac, Feltrinelli 2012.
Mario Antonio Pagaria

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

I lavoratori dell’Anfe regionale di Enna sospendono lo sciopero della fame

 I dipendenti Anfe regionale di Enna, da oggi sospendono lo sciopero della fame dopo il successo della loro protesta, una protesta che, anche grazie all’aiuto ed alla partecipazione attiva di “tutti” i colleghi delle sedi regionali, HA COSTRETTO L’AMMINISTRAZIONE SICILIANA AD USCIRE ALLO SCOPERTO e ad emettere gli atti necessari, per lo sblocco DI UNA PARTE (solo qualche mese dei 10 spettanti) delle retribuzioni pregresse. I lavoratori, con le proprie forze e senza l’appoggio di “primedonne”, hanno ottenuto il rispetto di quella legalità tanto sbandierata dal Governatore Crocetta ma mai attuata.


 


L’amministrazione ed il Governo non possono più fare finta di nulla; tutte le scelte sin qui messe in campo si sono rivelate fallimentari a partire dalla bocciatura del TAR riguardo l’articolo che annullava il diritto di difesa da parte degli enti, alla reale illegittimità dei passaggi di ore corsuali e milioni di euro a strutture in House come il Ciapi, preludio di una dittatura della fame che utilizzerebbe i lavoratori come merce di scambio con contratti A TEMPO DETERMINATO in barba al CCNL di categoria e da ultimo la grande corsa per emettere i decreti di pagamento, un provvedimento tampone che non risolve il grave stallo in cui il Governo Crocetta ha impantanato il mondo della formazione. I lavoratori Anfe di Enna richiedono inoltre l’IMMEDIATO pagamento della integrazione sulla cassa integrazione 2012 che la Regione non ha ancora onorato ma che deve immediatamente effettuare NON oltre mercoledì 11/12/2013. Quello che ci fa male è constatare che in Sicilia, come in quella fiaba accada che … Il Re giri nudo e nessuno abbia il coraggio di farglielo notare.


 


Quale credibilità possono avere queste persone? Ribadiamo il nostro invito ai lavoratori a disertare le primarie del Pd ed a revocare la propria delega da ogni sindacato. Non si baratta la propria dignità per un posto di potere. Siamo pronti in ogni momento a riprendere la protesta per la salvaguardia dei nostri diritti e della legalità.


 


I lavoratori Anfe Regionale di Enna

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Piazza Armerina. Sviluppo e Territorio : “La Corte dei Conti bacchetta il comune”

Ancora una volta, come se fosse necessario avere ulteriori conferme, il gruppo di Sviluppo e Territorio ha visto giusto votando contro il bilancio, con buona pace del Sindaco e di tutti i sostenitori di una maggioranza non più tale che, con vari toni, si sono dichiarati indignati per la posizione assunta da Sviluppo e Territorio. A darci ragione questa volta è la Corte dei Conti che ha bacchettato sonoramente l’ Amministrazione dandole sette giorni di tempo per mettere in atto quelle misure correttive per mettere ordine nei conti ed evitare squilibri di bilancio.


Sviluppo e Territorio

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Alfano: “Ncd punta allo scudetto”. E poi invoca la Madonna

¡°Siamo 10mila e salutiamo le Cassandre che non credevano in noi, che non avevano fiducia, che pensavano che non saremmo arrivati a questo¡±. E’ un Alfano raggiante quello che sul palco, sulle note di ¡®In the name of love’ degli U2, per la prima kermesse del suo Nuovo Centrodestra, di cui ieri ¨¨ stato presentato anche il simbolo. ¡±Siamo qui per giocare la nostra partita, e la vinceremo¡±, dice ancora l’ex PDL. ¡°Il 23 novembre abbiamo costituito una squadra. Il nostro colore ¨¨ il blu e puntiamo allo scudetto. Come squadra ¨C assicura il viceministro ¨C dimostreremo di saper fare quadrato¡±. Attorno ad Alfano, presenti i ministri Maurizio Lupi ¨C presentatore della kermesse ¨C Gaetano Quagliariello, Nunzia De Girolamo, Beatrice Lorenzin e il presidente del partito Renato Schifani. ¡±Vogliamo  fondare il pi¨´ grande movimento del centrodestra italiano¡±.


La parola chiave del Nuovo Centrodestra? ¡°E’ insieme. Insieme vinceremo questa scommessa, condurremo il centrodestra verso un nuova vittoria. Vinceremo con il collettivo, con la forza del nostro cuore¡± aggiunge. E poi chiarisce la decisione di separarsi da Forza Italia: ¡°Abbiamo detto no a troppi estremisti, a troppi estremismi, abbiamo scelto invece di non far precipitare il nostro Paese nel buio di una crisi. Noi abbiamo a cuore questo Paese, e se la sinistra italiana avr¨¤ la forza di stipulare con noi un contratto, utilizzeremo il 2014 per realizzare le riforme importanti per l’Italia e poi vincere le elezioni nel 2015¡å. Tuttavia rivendica il percorso fatto con Berlusconi in questi anni: ¡°Vent’anni fa non abbiamo sbagliato partito, non abbiamo sbagliato persona, non abbiamo sbagliato idee¡±, dice.



¡°Chiedo alla Madonna di illuminare la nostra strada¡± – ¡±Mi domando perch¨¨ tanta gente qui, la vigilia della festa dell’Immacolata concezione. Ne sono felice e quindi chiedo ala Madonna di anticipare e di illuminare da ora il nostro cammino¡±, dice ancora Alfano dal palco della manifestazione. ¡°Noi non siamo qui per ambizione ¨C prosegue ¨C ma per amore della patria. Io vorrei che si usasse questa parola perch¨¨ ci ci dobbiamo credere dal profondo del nostro cuore: nell’Italia, nel tricolore e nella patria¡±.


 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Blocchi in tutta Italia per la protesta degli autotrasportatori . Come uscire dalla crisi?

La Protesta.


Domani parte la protesta degli autotrasportatori che potrebbe paralizzare l’Italia. Mentre  il Viminale (Ministero degli interni) ha inviato venerdì sera una circolare ai prefetti e alle questure con cui vieta ogni assembramento o presidio in prossimità di svincoli autostradali, ferroviari, marittimi, nonché ogni tentativo di bloccare le strade, i sostenitori della necessità di “licenziare i parlamentari”, attraverso i social network continuano a organizzare la manifestazione che prenderà il via domani mattina.


Alla base della protesta, secondo quanto viene affermato nella pagina Facebook dagli stessi organizzatori, c’è la necessità di voltare pagina soprattutto in relazione alla politica fiscale che sta strangolando le piccole aziende di autotrasporto e costringendo alla chiusura numerose attività, ma ad aderire alle manifestazioni che si stanno preparando in tutta Italia ci sono anche comuni cittadini e lavoratori di altre categorie.


 


L’obiettivo, non dichiarato, sembrerebbe essere quello di bloccare l’Italia almeno per qualche giorno ma, visto il livello di esasperazione della gente,  la protesta potrebbe anche sfuggire di mano agli organizzatori innescando così pericolose tensioni sociali su tutto il territorio nazionale.
Per rendersi conto della situazione basta leggere i commenti sulla pagina Facebook “licenziati dal popolo”. Afferma Edoardo: “Non abbiamo paura… e che nessuno ne abbia. Stiamo per iniziare la nostra battaglia ragionata. Non useremo armi. Non ci abbasseremo al loro livello. Noi lottiamo con il cuore, ci costi pure la vita. Ci saranno dei sacrifici da affrontare, soffriremo, si, è inutile negarlo. Ma dobbiamo rialzare la testa. Dobbiamo sciogliere quel fango che offusca il cervello di tanti cittadini onesti sapientemente addormentati da una politica affamata, ipocrita, falsa, sanguisuga e opportunista”


 


Occupazione.
Il vero problema è che in una situazione economica così complessa, nonostante i proclami,  nessuno ha ricette magiche per uscire dalla crisi. Il governo ha poche armi a disposizione e quasi tutte prevedono un aumento dell’imposizione fiscale già a livelli record. Il tentativo di raccogliere risorse per destinarle alla diminuzione del “cuneo fiscale”, ovvero la differenza tra quanto percepisce un lavoratore e quello che paga un’azienda,  favorendo così le assunzioni, passa dalla necessità di reperire risorse aumentando tasse e diminuendo il debito pubblico.
La strada per diminuire il debito pubblico, fino ad oggi, è stata quella di ridurre i trasferimenti agli enti locali , costringendo quest’ultimi ad aumentare le tasse. Alla fine sono sempre le famiglie , in una maniera o nell’altra, a pagare.


 


Consumi.
Forse la strada più corretta sarebbe quella di favorire le famiglie diminuendo le tasse e sostenendo in qualche maniera la domanda interna. Questo, in teoria, potrebbe favorire un aumento dell’occupazione contando su maggiori consumi e quindi su migliori affari per le aziende.
Ma anche in questo caso non è detto che  l’aumento della liquidità si trasformi integralmente in consumi. Molte famiglie, che in questi anni hanno fatto ricorso ai propri risparmi, in un grande clima di incertezza penserebbero prima di tutto a ricostituire le scorte. Aumenterebbe il risparmio privato e gli effetti sull’economia sarebbero molto limitati.


 



Uscita dall’Euro.
Negl’anni ’70 e ’80, in situazioni simili a quella attuale, il problema veniva risolto stampando più moneta e svalutando la lira. Il tutto si traduceva in maggiori esportazioni e maggiori consumi interni. Mettendo da parte alcuni risvolti negativi  di questo tipo di scelte economiche, oggi questo non è più possibile farlo visto che lo stato italiano non stampa più moneta. Ecco perché alcuni vedono l’uscita dall’Europa come una soluzione. Strada non percorribile perché se tornassimo alla lira subiremmo una svalutazione così grande che impoverirebbe il Paese e farebbe schizzare i prezzi a livelli impensabili. Tenendo conto che l’Italia produce poche materie prime  e in pratica importa tutto il proprio fabbisogno energetico, pagheremmo la benzina a 8.000 lire al litro e, di riflesso, un Kg. di pane a 6-7 mila lire, mentre gli stipendi resterebbero uguali e la disoccupazione farebbe un grande balzo in avanti.


 


La soluzione rapida.
La soluzione “rapida” non esiste perché occorre agire su così tante variabili, a cui aggiungiamo anche quella della necessità di riforme strutturali, che non si può non constatare che la strada è lunga e tutta in salita. Chi afferma di avere scorciatoie è in malafede.
Qualcuno pensa di trovare una soluzione cambiando gli uomini che sono in Parlamento con altri uomini. Ma io mi chiedo quale vantaggio potrei avere se la posto dell’onorevole tal dei tali mandassi il mio vicino di casa. D’altra parte un buon venti percento dell’attuale Parlamento è composto da gente comune nominata da Grillo e non mi pare che per l’Italia sia cambiato qualcosa.


Insomma tutte le soluzioni di “pancia” o non sono praticabili o non producono gli effetti sperati visto che in economia, in questa economia, se modifichi qualcosa è inevitabile un effetto domino.
E’ come dire….se prendi il capo di un bastone non puoi fare a meno di prendere anche l’altro.


 


Nicola Lo Iacono


 


 



 


 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Il sorteggio per i mondiali. Girone non facile per l’Italia

18.18 – Per l’Italia è arrivato dal sorteggio di quest’oggi un girone non certamente di ferro, ma non così morbido come quello della Francia (che incontra Svizzera, Honduras e Ecuador).
Gli Azzurri hanno evitato le big come Brasile e Argentina, i pericoli numeri 1 ma sono incappati nei Leoni Albionici di Hodgson con cui esordiranno in Brasile 2014 per poi sfidare i sudamericani dell’Uruguay dove ci sarà il pericolo Edinson Cavani e infine la partita con la “Cenerentola” del Girone D, il Costarica la più facile (sulla carta) delle partite del gruppo.


 


 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Il film “Convitto Falcone” Proiettato all’Assemblea Regionale Siciliana

Sarà Palazzo dei Normanni, sede del parlamento regionale siciliano, ad ospitare in Sala Gialla la prima proiezione ufficiale del Film Convitto Falcone, produzione cinematografica che porta la firma del regista Pasquale Scimeca tratto dal racconto di Giuseppe Cadili, prodotto dalla casa cinematografica Harbash ed i cui proventi legati alla promozione saranno devoluti in favore del progetto dell’ENGIM retto da don Antonio Lucente e dei Padri Giuseppini del Murialdo “Soñando por el cambio” a Santo Domingo de los Taschilas.  L’evento è previsto per le ore 11.00 di Giovedì 12 Dicembre alla presenza dei deputati dell’Assemblea Regionale Siciliana delle massime cariche istituzionali dell’isola ed è organizzato dalla Vice Presidenza dell’Ars retta da Antonio Venturino.
 
“Tengo troppo al ruolo sociale e culturale che questo film riveste – dichiara il Vice Presidente dell’Ars Antonio Venturino- tanto per il nome che porta, quanto per gli obiettivi che intende portare avanti. Sensibilizzazione alla cultura della legalità, soprattutto tra i giovani, passione, amore per la giustizia ed ancora solidarietà e comunione, queste le ragioni che mi hanno fatto innamorare dell’iniziativa e che ho inteso portare dentro le mura del parlamento siciliano, il palazzo che deve rappresentare i cittadini in un contesto di legalità, giustizia ed equità”.
 
Alla proiezione cui sono stati invitati i 90 parlamentari dell’Assemblea Regionale Siciliana, oltre che le massime autorità civili, religiose e militari, parteciperanno i protagonisti del film, tra cui i giovani interpreti Ricardo Perniciaro e Pietro D’Agostino oltre che la professoressa Maria Falcone, presidentessa della Fondazione Giovanni e Francesca Falcone, il presidente nazionale dell’Engim Padre Antonio Lucente, il regista Pasquale Scimeca, e Valeria Giarrusso, la giornalista che ha ritrovato le pagelle di Giovanni Falcone. Dopo la proiezione del film seguirà un breve dibattito e la consegna dei riconoscimenti.    

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Ncd: La Via, grande entusiasmo per progetto con basi europeiste

Bruxelles, 6 Dic. – “C´è grande entusiasmo intorno al progetto del Nuovo Centro Destra, il cui simbolo presentato quest´oggi conferma le solide basi europeiste su cui si fondano i nostri valori”. Così Giovanni La Via, capogruppo del Ncd al Parlamento europeo, commenta la presentazione del simbolo del Nuovo Centro Destra avvenuta ieri sera a Roma, al tempio di Adriano.
 
“Domani -prosegue La Via- sarà un grande momento democratico e liberale per il lancio di un soggetto politico che mantiene la sua natura politica nell´area del centro destra e nella famiglia politica del Partito Popolare Europeo. Saremo in tanti -sottolinea l´europarlamentare- a portare il nostro consenso per un partito fondato su merito, democrazia e diffusione capillare sul territorio”.
 
Secondo La Via, “il nuovo simbolo richiama i colori della nostra tradizione popolare europea, cosi´ come ha ricordato il vice-premier Alfano e si distingue per una forma innovativa, cosi´ come innovativa vuole essere la nostra proposta politica”. Il capogruppo Ncd a Bruxelles conclude affermando che “adesso inizia una fase di radicamento in tutte le regioni ed i comuni italiani volta a premiare i giovani e tutti coloro che vorranno spendersi per il territorio e lavorare proficuamente vicino alla gente”.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Primarie PD – Enna e Caltanissetta dovranno eleggere 5 componenti.

Si svolgeranno domenica prossima, 8 dicembre, le primarie aperte del Partito Democratico per eleggere il segretario nazionale e candidato premier, nonché la sua assemblea nazionale.
Il voto avverrà alla fine di un lungo percorso, che ha visto coinvolti migliaia e migliaia di circoli del PD, in un dibattito aperto e appassionato che ha decretato l’accesso alle primarie aperte per Matteo Renzi, Gianni Cuperlo e Giuseppe Civati.
Per l’elezione dei componenti l’Assemblea Nazionale le province di Enna e di Caltanissetta, costituenti un unico collegio elettorale, dovranno eleggere 5 componenti.
Nel Comune di Piazza Armerina i due seggi elettorali saranno istituiti presso la sede del Circolo del Partito Democratico, in Via F. Guccio 66° (sezioni elettorali 1-20) e presso il Mona Lisa Cafè, in Piazza G.B. Giuliano 11 (sezioni elettorali 21-28). Si potrà votare dalle ore 8:00 alle ore 20:00.


 



Hanno diritto di votare tutte le elettrici e gli elettori che, al momento del voto, rientrano nei requisiti di cui all’art. 2. comma 3, dello Statuto, ovvero le elettrici e gli elettori che “dichiarino di riconoscersi nella proposta politica del Partito, di sostenerlo alle elezioni, e accettino di essere registrate nell’Albo pubblico delle elettrici e degli elettori”, nonché tutti coloro i quali risultano regolarmente iscritti al Partito Democratico per l’anno 2013.
Possono votare i cittadini della Comunità Europea in possesso della residenza anagrafica ed i cittadini extracomunitari con regolare permesso di soggiorno e residenza così come i giovani dai 16 ai 18 anni purché si registrino online nel sito delle primarie entro le ore 12.00 di giorno 6 dicembre.


 


Per gli elettori non iscritti al PD è previsto il versamento di un contributo minimo di 2,00 euro mentre per gli iscritti al Partito Democratico non è previsto alcun pagamento.
Come ribadito da una circolare diramata dalla Commissione Regionale per il Congresso non potranno partecipare al voto: le persone appartenenti ad altri movimenti politici o iscritte ad altri partiti politici; le persone candidate in liste contrapposte al PD o aderenti, all’interno delle Assemblee elettive, a gruppi diversi da quello del Partito Democratico; le persone candidate e/o elette in liste in occasione di qualsiasi tornata elettorale negli ultimi due anni.


Il Coordinatore di Circolo
Partito Democratico Piazza Armerina
Ilenia Adamo

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Domani 7 dicembre sospesa l’erogazione dell’acqua a Enna

La Società ACQUAENNA S.C.p.A. comunica che, a causa di un intervento urgente ed indifferibile avviato dalla Società Siciliacque sulla condotta afferente il sistema idrico del Comune di Enna, non sarà possibile garantire la normale erogazione idrica nello stesso comune per tutta la giornata di domani, Sabato 7 dicembre 2013. L’erogazione tornerà alla normalità domenica 8 dicembre 2013, salvo imprevisti che saranno prontamente comunicati.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Rapporto Censis 2013: “La classe dirigente italiana responsabile della crisi”

“La classe dirigente italiana tende a ricercare la sua legittimazione nell’impegno a dare stabilità al sistema, magari partendo da annunci drammatici, decreti salvifici e complicate manovre che hanno la sola motivazione e il solo effetto di far restare essa stessa la sola titolare della gestione della crisi”. Ad affermarlo non è un bollettino rivoluzionario, ma il rapporto annuale del Censis, che rivela come negli ultimi anni si siano imposte nella dialettica sociale e politica “tre tematiche che sembrano onnipotenti nello spiegare la situazione del Paese: la prima è che l’Italia è sull’orlo dell’abisso, la seconda è che i pericoli maggiori derivano dal grave stato di instabilità e la terza è che non abbiamo una classe dirigente adeguata a evitare il pericolo del baratro”. Sulla base di questi presupposti, secondo il Censis, “non si illumina una realtà sociale con questi atteggiamenti ed è impossibile pensare a un cambiamento perché la classe dirigente non può e non vuole uscire dalla implicita ma ambigua scelta di drammatizzare la crisi per gestirla: una tentazione che peraltro vale per tutti, politici come amministratori pubblici, banchieri come opinionisti”. Questo atteggiamento inevitabilmente produce una società con “troppa accidia, furbizia generalizzata, disabitudine al lavoro ed evasione fiscale” e dove si diventa infelici, sotto il peso di un “inatteso ampliamento delle diseguaglianze sociali”.


 


Ma il rapporto del Censis è ancora più duro quando attacca la classe politica che ha dedicato le sue attenzioni alla “stabilità” a tutti i costi, ma “non può certamente coprire lo sconforto collettivo di fronte al permanere dei pericoli di catastrofe” e che ha portato in un momento critico “a una tale paura del conflitto da sfociare in una ‘reinfetazione’ delle forze politiche nelle responsabilità del presidente della Repubblica”, senza tuttavia capire che una mossa di questo tipo è in realtà “un grande incubatore di disturbi essenziali e di sistema”. Il dossier del Censis lancia duri attacchi alla politica, spiegando che “negli ultimi 12 mesi i governi che si sono avvicendati hanno emanato oltre 660 provvedimenti di attuazione delle varie leggi di riforma, mentre la quota di quelli effettivamente adottati è stata pari a circa un terzo”. Non sorprende dunque che “gli italiani sono sicuramente molto meno attivi della media dei cittadini europei per quanto concerne il coinvolgimento nei processi decisionali pubblici”, al punto che “più di un quarto dei cittadini manifesta una lontananza pressoché totale dalla dimensione politica”. I risultati sono noti da mesi: le famiglie italiane sono oggi notevolmente impoverite. hanno cambiato abitudini alimentari, preferendo di gran lunga il risparmio alla qualità del cibo. Diminuiti anche i consumi di carburante e agli svaghi (come teatro e cinema). I risparmi tuttavia non sono sufficienti ad arginare le paure: un’improvvisa malattia, ad esempio, si rivelerebbe drammatica.



Il Censis suggerisce di dare priorità all’occupazione e di farlo senza continui inutili proclami. E vede nel ruolo degli stranieri un elemento fondamentale: “Di fronte alle difficoltà di trovare un lavoro dipendente, costretti a lavorare per restare in Italia, gli stranieri si assumono il rischio di aprire nuove imprese”. Non a caso, come spiega il rapporto, gli imprenditori italiani sono calati del 4,4% dal 2009 al 2012, mentre i titolari d’impresa nati all’estero sono aumentati del 16,5 per cento. Nel mirino del Censis anche l’istruzione: “L’affanno che gli atenei mostrano nei confronti internazionali è la conseguenza di un sistema universitario per certi versi troppo provinciale. Le università italiane stentano quindi a collocarsi all’interno delle reti internazionali di ricerca, poiché la prevalente connotazione locale pesa sulla reputazione internazionale


 



 


 


 


 


 


 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Anfe – quinto giorno di sciopero della fame dei lavoratori

Mentre prosegue la protesta dei dipendenti dell’ANFE Regionale di Enna, in assemblea permanente presso la sede dell’Ente, da 5 giorni in sciopero della fame per protestare contro il mancato pagamento degli stipendi arretrati, 10 mesi, e la totale mancanza di prospettive da parte del governo Crocetta, uno dei dipendenti, dopo ripetuti malori, è dovuto ricorrere alla cura dei medici, che hanno consigliato la sospensione della protesta.
Proseguono intanto gli attestati di solidarietà; stamane la 3^ commissione consiliare del Comune di Enna si è recato nella sede dell’ANFE per portare la solidarietà e ascoltare le ragioni della protesta.
I dipendenti dell’ANFE, esprimono sostegno ai dipendenti regionali presso l’Assessorato all’Istruzione e Formazione, costretti ad un autentico tour de force per potere assicurare la firma e l’evasione dei decreti di avvio attività che già, da mesi, avrebbero dovuto essere emanati e che oggi avrebbero consentito la normale erogazione degli stipendi.
Perché tutto questo ritardo? La vergogna continua.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Piazza Armerina – Limite di velocità a 30Km orari

Diventano più restrittive le norme che riguardano la circolazione viaria a Piazza Armerina. Il limite di velocità, secondo l’ordinanza emessa dal comandate Paolo Gabrieli, scende per i prossimi 12 mesi da 50km orari a 30 km orari.
La diminuzione del limite di velocità è da inquadrarsi in un tentativo di ridurre possibili incidenti in città. Occhio quindi al contachilometri anche perché nel caso che una buca nel  manto stradale causasse dei danni alla vostra vettura non sarà più possibile chiedere un risarcimento al comune se la velocità con la quale si circolava era, al momento dell’incidente, superiore ai 30 Km orari.
E’ evidente che con velocità sotto il nuovo limite sarà molto difficile che le auto riportino dei danni.
L’ordinanza avrà anche l’effetto di far diminuire le cause intentate contro il comune e le relative  richieste di risarcimento  che stavano assumendo un peso eccessivo sul bilancio comunale.


 



 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Dopo 70 anni la Corte Costituzionale batte un colpo

Il giorno 4 dicembre 2013 rappresenta una data che passerà alla storia: la Corte Costituzionale, finalmente, ha trovato un po’ di tempo per affermare la incostituzionalità della legge elettorale denominata “porcellum”,
E’ stata la Presidenza Gallo che,entrando nel merito della legge ha dichiarato, subito dopo la sua elezione, “ che ,dall’esame della legge elettorale vigente, spunta il dubbio di una scarsa, anzi scarsissima tenuta costituzionale che riguarda l’entità del premio di maggioranza.
La decisione della corte è andata oltre la previsione del Presidente Gallo perchè ,oltre a ritenere incostituzionale l’entità del premio,ha dichiarato incostituzionali le liste bloccate senza preferenze, che sostanzialmente non eleggono, ma nominano, rappresentanze elettorali.


 



Purtroppo la verità è molto più grave; tutte le leggi elettorali approvate  ed utilizzate dal 1946 in poi ,hanno sempre  presentato gravissimi aspetti di incostituzionalità ,ignorati dalla Corte perchè non sollevati  con le forme opportune.
Per il furto di un pollo la magistratura si attiva d’ufficio,mentre per  gravi decisioni che hanno mortificato e continuano a mortificare le norme costituzionali ,la Corte se ne sta alla finestra ,aspettanto che qualche Giudice ne sollevi il problema.
Fin dal 1988,con una mia relazione pubblicata sulla Rivista The Lion del mese di novembre 1988 ,argomentai che la prima legge elettorale adottata per tutte le elezioni fatte dal 1946 in poi, presentava notevoli vizi di incostituzionalità per il sistematico mancato rispetto dell’art.51 della Costituzione che afferma “”Tutti i cittadini,dell’uno e dell’altro sesso possono accedere agli uffici pubblici ed alle cariche elettive in condizione di uguaglianza””


Infatti.
Un candidato in una circoscrizione di Kmq 3415 (Genova) non si troverà nella stessa condizione di un candidato di una circoscrizione di Kmq 24049 (Sardegna),
un candidato in una circoscrizione con una popolazione di oltre 4.600.000 abitanti ( Roma) non si troverà nelle stesse condizioni di un candidato di una circoscrizione con 330.000 abitanti  (Campobasso),
un candidato la cui circoscrizione è composta di ben 649 comuni (Torino) non si troiverà nelle stesse condizioni di un candidato la cui  circoscrizione è formata  da 73 comuni (Firenze).


Altra situazione particolare riguarda la elezione del Senato della Repubblica.
Il  nostro paese venne suddiviso in 218 circoscrizioni per la elezione di 218 Senatori.
Con la legge costìtuzionale del 27/12/63, venne elevoto a 315 il nimero dei senatori da eleggere,lasciando in 218 i collegi elettorali.
Ciò ha impedito ad un notevole numero di cittadini di  potersi candidare, mentre ha agevolato di fatto i senatori uscenti che, per eleggerne 315, concorrono  candidati di 218 collegi.
Morto il Porcellum si parla di una possibile utilizzazione del Mattarellum, ma è indispensabile una modifica per quanto riguarda la nomina del 25% dei candidati alla Camera dei deputati, presenti in liste bloccate.
La Corte,infatti,ha ritenuto giustamente incostituzionale la norma che prevede liste bloccate ,senza preferenze.
Evitiamo di correggere il pasticcio del Porcellum con altro pasticcio.


 



 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Piazza Armerina – Enna : La guerra delle buche. Continua l’ostruzionismo?

La segnalazione di questa mattina di una buca in via Granato , sebbene tardiva visto che era già stata riparata ieri, è servita per sollevare un problema relativo alla manutenzione delle strade. Abbiamo appreso in mattinata che l’intervento in via Granato non è stato effettuato dal comune ma da Acquaenna e questo spiega i tempi lunghi con i quali si è proceduto ad riparare il danno causato, presumibilmente,  da una perdita della conduttura idrica o di quella fognante.
La buca che si era formata era già stata segnalata da più di due mesi al comune che aveva girato la richiesta di intervento ad Acquaenna, in questo caso competente per la riparazione. La società  era stata successivamente diffidata dall’Amministazione comunale,  tramite una comunicazione ufficiale, ad intervenire con urgenza .



Il rapporto tra la società ennese e Piazza Armerina non è mai stato idilliaco e l’assessore Giuseppe Mattia questa mattina ha ancora una volta evidenziato come Acquaenna ha l’obbligo di intervento in questi casi e che il comune non è più disposto a tollerare i ritardi con cui l’azienda di servizi interviene. “Linea dura e rispetto delle norme contrattuali – afferma Mattia – e che nessuno si aspetti un atteggiamento “morbido” da parte dell’Amministrazione come è avvenuto in passato”.



Sarà un caso, ma da quando Piazza Armerina, non solo a parole, ha manifestato il desiderio di scollegare le sorti del proprio territorio di competenza da quello di Enna e dalla sua egemonia, accadono fatti molto strani e , in generale, tutti i servizi che fanno capo a Enna stanno subendo qualche disfunzione. Questo un piccolo elenco di fatti che ci dovrebbero fare riflettere.



– Una serie di ripicche relative al passaggio di Piazza Armerina alla gestione dei rifiuti con CL2.
– Ritardi nei lavori di ripristino della SP4 Piazza Armerina- Valguarnera
– Tentativo di chiusura dell’Ospedale Chiello
– Ritardi di esecuzione dei lavori di riparazione delle strade a carico Acquaenna
– Cattiva gestione del PIT alla Villa romana del Casale che non ha permesso il completamento della zona commerciale
– Cattiva manutenzione delle strade provinciali che collegano Piazza Armerina alla A19


A questi grossi problemi vanno aggiunti altre piccole ritorsioni come ad esempio il tentativo di “scipparci” per il prossimo anno la fiera dell’antiquariato.


Ritornando ad AcquaEnna dobbiamo anche registrare il rifiuto della società ennese ad intervenie in Piazza Falcone-Borsellino dove nell’angolo nordest è presente un avvallamento causato da un cattivo convogliamento delle acque provenienti dalla zona ovest della città.


 



 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Piazza Armerina – Una pericolosa buca in via Granato

Un residente in via Granato ci ha inviato le immagini che vedete sopra e che testimoniano la presenza di una pericolosa buca che da oltre due mesi si è formato in prossimità di una abitazione.
“E’ una strada transitata dai residenti della zona, ma anche frequentata da bambini che giocano con le loro biciclette”, ci fa sapere chi ci ha segnalato il problema.





Alcuni mesi fa alcuni operai del comune avevano delimitato la zona con del nastro segnalatore che poi il vento ha spazzato via, lasciando così la buca difficile da individuare in particolar modo la sera. “Chiediamo all’ufficio tecnico del comune di intervenire al più presto anche perché, vista la prossimità dell’apertura ad una abitazione, l’infiltrazione di  acque piovane potrebbe danneggiare anche l’edifico. Inoltre è in serio pericolo l’incolumità dei passanti e dei bambini che giocano da quelle parti” .


 


Aggiornamento – Dal comune ci fanno sapere che la buca è già stata riparata nella giornata di ieri.  Chi ci ha segnalato oggi l’incoveniente al momento dell’invio dell’email non era in sede da alcuni giorni.


Vista la pericolosità I lavori sono stati svolti dall’ufficio tecnico del comune,  nonostante la competeza fosse di Acquaenna.


 



 


 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Missionari e Martiri piazzesi del 1600

Dalla relazione del 1655 il vescovo di Catania Marco A. Gussio ci fa conoscere che a Platia, che allora contava 15.300 abitanti contro i 12.000 di Catania, capoluogo di diocesi, operavano 90 sacerdoti, 70 fra diaconi, suddiaconi e chierici, 124 religiosi dei vari Ordini (Agostiniani, Benedettini, Carmelitani, Domenicani, Francescani, Gesuiti e Teatini) e 201 monache (Agostiniane, Benedettine e Francescane). La gran parte dei giovani piazzesi unirono alla vocazione per il sacerdozio il desiderio d’essere destinati nelle missioni, tenute e curate dai vari Ordini, per sperimentare un apostolato nuovo fra popoli primitivi o infedeli in terre assai lontane. Nel 1626 il Padre teatino della Casa di Platia Giacomo Di Stefano parte per le terre di missione del Medio Oriente dove, dopo anni di duro e proficuo lavoro, si merita il titolo di apostolo della Georgia e dell’Armenia. Sette anni dopo viene ucciso da un turco infedele, mentre è intento a confessare un convertito. E’ il primo fra i Piazzesi a ottenere la palma del martirio*.


 


Nel 1634 il gesuita P. Carlo Trigona chiede inutilmente di andare nelle Indie e la stessa cosa accade a un altro Trigona, il gesuita P. Andrea nel 1668. Nel 1666 P. Giuseppe Spinelli, dei baroni della Scala, dopo aver ottenuto il permesso di lasciare il Collegio Gesuitico di Platia qualche anno prima, muore nelle Filippine. Nel 1648 ottengono d’essere destinati alle missioni delle Indie portoghesi i padri teatini Tomaso e Geronimo Seidi ed Emanuele Calascibetta. La mancata concessione del visto da parte del governo portoghese a tutti i missionari dei regni spagnoli (come la Sicilia), costringe ad altri incarichi a Madrid i tre padri. Dopo alcuni anni i fratelli Seidi tornano in Sicilia, mentre il Calascibetta, che ha operato per tutta la vita a Madrid, muore nel 1673 in odore di santità. Nel 1656 è la volta del gesuita P. Prospero Intorcetta, il quale opera per quaranta duri anni in Cina, ove subisce arresti e persecuzioni. Col nome Kiu-ssè In-to-tsè scrive trattati e opuscoli in lingua cinese e traduce dal cinese opere di Confucio, facendole conoscere in Europa. Vice provinciale di Hang Tcheon muore nel 1696. Nel 1692 il gesuita P. Francesco Saverio Saetta, nato a Platia e battezzato nella chiesa di S. Stefano nel 1665, giunge a Veracruz in Messico. Dopo qualche anno è ordinato sacerdote e ultimati gli studi di teologia nel 1694 parte per il Messico Settentrionale, ai confini con l’Arizona e la California. Dopo mesi di spostamenti nella regione della Pimerìa Alta (oggi Arizona Meridionale) per reperire aiuti, nei primi mesi del 1695 torna alla sua missione di Caborca dove ospita 80 indios. Qui il 2 aprile del 1695 viene ucciso da due ribelli della tribù dei Pimas delle vicine montagne del Tubutama**. (tratto da L. Villari, F. S. Saetta – Missionario e Martire in Messico, 1995, Roma) Gaetano


*Figlio del barone di Accadia (FG) nacque nel 1585. Proveniente dalla Casa di Napoli, compì a Platia cose miracolose. Partito da Messina, insieme ad altri due religiosi, dopo due anni arrivò in Georgia e in Armenia, dove ben presto fece presa sulla gente anche con l’arte della medicina. Morì ucciso nel 1633.
**Di questo missionario martire domani seguirà la biografia.    


 


Gaetano Masuzzo


Visita il Blog “Cronologia di Piazza Armerina


 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

La confartigianato consegna un pulmino per disabili all’Aias

Giovedì 5 dicembre si è tenuta la cerimonia di consegna del pulmino per il trasporto dei disabili che la Confartgianato attraverso la propria associazione di promozione sociale Ancos ha donato alla sede ennese dell’Aias. Il pulmino è stato acquistato con i proventi dell’5×1000. La cerimonia di consegna si è tenuta presso la sala gremita in ogni ordine di posto del centro comunale polifunzionale di via dello Stadio concessa con il Patrocinio gratuito del comune di  Enna, alla presenza del Segretario Regionale di Confartigianato Andrea Di Vincenzo, del presidente e segretario provinciale di Confartigianato Mario Signorello Cascio e Rosa Zarba, del presidente provinciale Ancos Confartigianato Rosario Calcagno, del presidente della sede ennese dell’Aias Giuseppa Auteri, del vice presidente nazionale Aias Calogero Vetriolo  degli assessori comunali Fabiola Lo Presti e Lorenzo Floresta del dott. Grasso Vicario per la Prefettura, del Dott. Annone per il Comando provinciale della Guardia di Finanza, del Vicario Dott. Foti per la Questura e di tutto il direttivo provinciale Ancos.


 


Una presenza importante è stata anche quella di Mons. Petralia che dopo la presentazione del mezzo e prima della consegna ufficiale ha dato la benedizione a tutti i presenti nonché al mezzo di trasporto.  Ad aprire i lavori è stata Rosa Zarba che nel salutare e ringraziare gli Intervenuti ha esternato tutta la propria soddisfazione per il risultato raggiunto, e di poter dimostrare con i fatti che i fondi devoluti all’Ancos vengono utilizzati per scopi benefici. Il presidente dell’AIAS sig.ra Auteri nel suo discorso di ringraziamento a voluto precisare l’immensa gratitudine verso  Confartigianato dichiarando che in trent’anni di attività il regalo ricevuto oggi 5 dicembre è il primo.  Proprio nei momenti di grande difficoltà economica e sociale come quello che stiamo vivendo c’è la necessità in una comunità di stare insieme ed aiutarsi uno con l’altro – commenta Cascio – e la Confartigianato che da sempre ha nei suoi valori quello della solidarietà non poteva non dare un  aiuto a chi in questo momento ha maggiori necessità rispetto ad altri”.  

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Anfe – Non ancora esitati i decreti di pagamento relativi alla prima anticipazione

Assemblee, sciopero della fame, sit-in di protesta, fanno ancora da cornice alle puntuali omissioni da parte dell’Amministrazione Regionale in merito al pagamento delle spettanze dei lavoratori, l’avvio dell’attività ed il pagamento della tranche, dovuta dalla Regione, del 12,3% dell’integrazione.
Tra le omissioni più gravi si può annoverare anche il mancato svolgimento degli esami finali della 1^ annualità (Avviso 20 – 2012), funzionali allo sblocco dell’ultima parte di finanziamento.





 I Centri di formazione, ormai da mesi, hanno ultimato tutte le procedure didattiche ed amministrative propedeutiche allo svolgimento degli esami finali che, di fatto, avrebbero sbloccato le spettanze dei lavoratori e degli allievi, anch’essi, questi ultimi, (manco a dirsi) creditori della Regione.
Ma da parte della Regione …..silenzio assoluto. Nella progettazione esecutiva, come da Avviso, gli esami sono stati inseriti come parte integrante della corsualità. I corsi non si potranno considerare conclusi senza l’effettuazione degli esami finali, attraverso la nomina dei commissari di esame, la cui incombenza è degli Uffici Regionali.
Continuano ancora inefficienze e prese in giro.


 


L’associazione Mondoperaio di Enna  esprime la propria solidarietà ai lavoratori dell’Anfe regionale che da 4 giorni sono in assemblea permanente e sciopero della fame presso la sede dell’Ente.
La situazione di grande indifferenza della politica preoccupa questa associazione che assiste ad una progressiva distruzione della Sicilia ed in particolare del territorio ennese nel silenzio e incapacità della politica di trovare soluzioni agli annosi problemi che affliggono questo territorio.
Il nostro appello al Governatore Crocetta affinché ascolti la voce dei lavoratori con l’immediata predisposizione dei decreti di pagamento e la proroga della chiusura della Cassa Regionale.
Un intervento tampone cui deve seguire una riforma serie e ragionata della Formazione professionale. Una riforma non più differibile che ridia credibilità a questo Governo fatto solo di proclami , di criminalizzazione dei lavoratori e di pochi atti concreti.


 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

È morto Nelson Mandela: uomo di pace e di libertà

Nelson Mandela è morto. “Madiba”, il padre della lotta africana contro l’apartheid non c’è più. Il primo presidente del Sudafrica senza la segregazione razziale è morto oggi dopo l’aggravarsi della grave infezione polmonare che l’ha tenuto per settimane in agonia. Mandela si era ripreso alla fine dell’estate ed era tornato a casa dopo il crollo delle sue condizioni di salute che si erano aggravate e l’avevano tenuto in fin di vita. Il leader sudafricano era stato infatti costretto in estate ad un nuovo ricovero in ospedale dopo quello di inizio 2013.


 


Nato nel luglio del 1918, Mandela nel 1993 era stato insignito del premio Nobel per la Pace insieme al suo predecessore alla presidenza del Sudafrica, Frederik Willem de Klerk. Rolihlahla “il combinaguai”: questo era il nome di nascita (Nelson lo diventò dopo, alle scuole elementari) iniziò a muovere i primi passi verso la battaglia anti segregazionista appena ventiduenne, negli anni Quaranta: insieme al cugino Justice rifiutò il matrimonio imposto con una ragazza scelta dal capo tribù e scappò verso Johannesburg. Da studente di legge si unì all’African National Congress (Anc) nel 1942, fondando poi l’associazione giovanile Youth League. Nel ’48 ebbe poi un ruolo di rilievo nella campagna di resistenza contro il Partito Nazionale e insieme all’amico e compagno di battaglia, l’avvocato Oliver Tambo, fondò l’ufficio legale “Mandela & Tambo” fornendo assistenza gratuita o a basso costo a molti neri altrimenti senza rappresentanza legale. Nel 1956 Nelson Mandela fu arrestato e accusato di tradimento e poi assolto. Nel 1961 divenne il comandante dell’ala armata Umkhonto we Sizwe dell’ANC avviando la campagna di sabotaggio contro l’esercito e il governo.


 


Nell’agosto Mandela 1962 fu arrestato dalla polizia sudafricana, accusato di sabotaggio e altri crimini equivalenti al tradimento e – insieme ad altri – ritenuto colpevole e condannato all’ergastolo, il 12 giugno 1964. Mandela rimase in prigione fino al 1990 quando le crescenti pressioni internazionali portarono al suo rilascio in un giorno storico: l’11 febbraio del 1990. Da uomo libero e Presidente dell’Anc (luglio 1991 – dicembre 1999) Nelson Mandela si candidò contro De Klerk per la nuova carica di presidente del Sudafrica vincendo e, diventando dunque primo capo di stato di colore. De Klerk fu nominato vice presidente. Nel 1999 dopo aver abbandonato la carica di Presidente inizia l’impegno sociale e di sostegno alle organizzazioni per i diritti civili, girando il mondo.


 


Nelson Mandela ha sempre sostenuto che durante la sua lunga detenzione, durata 27 anni, una poesia in inglese del poeta William Ernest Henley, del 1875, dal titolo “Invictus” (invincibile) è stata il principale sprone del suo continuare a combattere. La traduzione in italiano di “Invictus”, il cui titolo ha ispirato il celebre film di Clint Eastwood su Mandela, è la seguente:


 


Dal profondo della notte che mi avvolge,
Buia come un pozzo che va da un polo all’altro,
Ringrazio qualunque dio esista
Per l’indomabile anima mia.


 


Nella feroce stretta delle circostanze
Non mi sono tirato indietro né ho gridato.
Sotto i colpi d’ascia della sorte
Il mio capo è sanguinante, ma indomito.


 


Oltre questo luogo d’ira e di lacrime
Si profila il solo Orrore delle ombre,
E ancora la minaccia degli anni
Mi trova e mi troverà senza paura.


 


Non importa quanto stretto sia il passaggio,
Quanto piena di castighi la vita,
Io sono il padrone del mio destino:
Io sono il capitano della mia anima.


 


 


 


 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Chi sale sul carro di Alfano a Piazza Armerina?

Molti si staranno chiedendo chi salirà sul carro di Alfano dei politici piazzesi e se, in qualche maniera cambierà l’assetto politico, della città dei Mosaici.
Nell’incontro che si è svolto qualche giorno fa ad Enna (vedi servizio) abbiamo incontrato volti nuovi e vecchi della politica armerina. Primo fra tutti, Maurizio Prestifilippo che dopo la cocente sconfitta (la terza)  alle elezioni amministrative nel ballottaggio con Miroddi sembra aver afferrato al volo l’occasione offertagli dal Nuovo Centro Destra di Alfano. Accanto a lui due ex consiglieri, Rosario Paternicò e Carmelo Gagliano che pazientemente stanno ritessendo la tela per riconquistare le posizione perdute dopo la debacle di giugno di quest’anno.



Tra i politici nuovi non abbiamo potuto fare a meno di rilevare la presenza di Sinuhe Curcuraci che dopo essere passato con il suo gruppo “Sviluppo e Territorio” all’opposizione in Consiglio comunale adesso è probabile che sia alla ricerca di una collocazione politica.


A destra c’è spazio. A parte Tudisco ormai leader provinciale in “Fratelli d’Italia”, la destra locale manca di una guida che possa, in futuro, farle riconquistare le posizioni perdute ed è per questo che la nascita del Nuovo Centro Destra può rappresentare il “fatto nuovo” nella politica armerina anche se i volti che sembrano profilarsi all’orizzonte non sono certo nuovi.  


 



 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Inps: famiglie in ginocchio per la crisi. Crollo record del potere d’acquisto

Quasi un pensionato su due prende meno di mille euro al mese. Il potere d’acquisto delle famiglie è crollato quasi del 10% in quattro anni. I dipendenti pubblici diminuiscono sempre più. Sono solo alcuni dei dati -negativi – che è possibile leggere nel bilancio sociale Inps, presentato oggi. In particolare lo scorso anno : è stato “tra i più critici” per l’economia e la società italiana, così che i redditi delle famiglie ne hanno risentito in “maniera rilevante” (-2% tra il 2011 e il 2012), ma in termini di potere d`acquisto la caduta è stata di ben 4,9 punti. Nel complesso nei quattro anni considerati il reddito disponibile delle famiglie ha perso in media l’1,8%. I dati sono desumibili dal rapporto curato dell`ufficio studi e ricerche dell`istituto con la collaborazione della segreteria tecnica del consiglio di indirizzo e vigilanza.


 


Pensionati – Come detto, quasi la metà dei pensionati Inps (il 45,2%) ha un reddito da pensione inferiore ai 1.000 euro al mese, secondo il bilancio 2012 dell’istituto di previdenza. In termini numerici, sono ben 7,2 milioni le persone che non arrivano a 1.000 euro, poi ce ne sono 2,26 milioni (il 14,3% del complesso) che non arriva a 500 euro. Sono invece 650.000 i pensionati che percepiscono un sussidio di oltre 3mila euro al mese. Ci sono squilibri dal punto di vista del genere: il 55,3% delle pensionate può infatti contare su meno di mille euro al mese, una percentuale molto più alta rispetto agli uomini: 33,6%. A livello geografico, invece, il 48% del totale (7,7 milioni) si trova a Nord, il 32% a Sud (5 milioni di persone, mentre nel Centro c’è il 20% dei pensionati (3,2 milioni). Ci sono però significative differenze per quanto riguarda il reddito percepito: se a Settentrione la media è di 1.337 euro al mese, cifra quasi simile a Centro (1.362 euro), nel Meridione  invece arriva a 1.105 euro mensili.


 



Spesa ammortizzatori a +19% – Quello degli ammortizzatori è un altro tema dolente. L’anno scorso l’ammontare della spesa è stata di 22,7 miliardi (12,6 di prestazioni e 10,1 di contributi figurativi), cresciuta del 19% rispetto al 2011, superando i 22,7 miliardi. L’Inps evidenzia come la spesa più significativa sia stata destinata alla disoccupazione con 13,8 miliardi (+18,2%), oltre due miliardi in più rispetto agli 11,684 spesi nel 2011. Ne hanno usufruito circa 4 milioni di persone. 1,6 milioni hanno invece beneficiato di cig e mobilità, quando due anni fa erano  1.250.000 (+28,5%). Complessivamente hanno usufruito del sussidio di disoccupazione (ordinaria, agricola e trattamenti a requisiti ridotti) 2,5 milioni di persone a fronte dei 2,26 dell’anno precedente.


 


Dipendenti pubblici, 130mila in meno – E ancora, l’Istituto sottolinea come lo scorso anno vi sia stata una vera e propria emorragia di dipendenti pubblici, un crollo causato del blocco del turnover e dei pensionamenti. Diminuiscono anche i lavoratori domestici iscritti all’Inps: nel 2012 erano 686.880 con una calo di 12.077 unità rispetto al 2011 (-1,7%), con una contrazione più marcata per gli uomini (-6,7%) rispetto alle donne (-1,1%). Sempre lo scorso anno le entrate contributive dell’ex Inpdap sono calate di 4,78 miliardi (-8,2%). Meno contribuenti del fondo pubblici statali: 107.012 unità (da 1.780.000 a 1.672.988 con un -6%), così come quelli del fondo pubblici enti locali: 25.070 unità (da 1.305.542 a 1.280.472 e un -1,9%). Cresce invece di 1.870 unità il fondo pubblici sanitari e il fondo pubblici ufficiali giudiziari (+721).


 


 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Corso di formazione per volontari Avo

Organizzato dal presidente  Enzo Guarasci  anche quest’anno per i nuovi i scritti si è concluso presso la sala convegno dell’ospedale umberto I di Enna il 25° corso di formazione per volontari Avo (Associazione Volontari Opsedalieri) diretto dalla prof. Silvana Iannotta. Il corso ha trattato tematiche interessanti: “Il capitale umano del volontario: volontari per stile di vita”; trattato dalla dott. Danila Guarasci; “Regole di base per essere buoni volontari: la carta dei valori”, prof. Silvana Iannotta; “Asp e Avo un collegamento efficace”, dott. Emanuele Cassarà; “La psicologia del sofferente”, dott. Francesco Paolo Scarlata. “Modalità per entrare in contatto con il malato” dott. Giovanni Bongiovanni; “La condivisione della sofferenza” dott. Claudio Faraci.


Si sono svolte inoltre alcune tavole rotonde con i primari delle unita operative dove prestano servizio i volontari Avo nonché fra i tutor Avo e i caposala dei raparti. Il corso si è concluso con due momenti: il primo teso a dar voce ai nuovi iscritti: impressioni e proposte; il secondo, quello finale, il più importante, l’assegnazione ai reparti e visita operativa. Va ricordato che l’Avo è presente fin dal 1989 nell’ospedale di Enna e successivamente nei centri accoglienza anziani e si occupa di essere presenza a mica per gli ammalati onde farli sentire meno soli offrendo calore umano e aiuto per lottare contro la sofferenza in collaborazione ma senza alcuna ingerenza con il lavoro del personale sanitario. Ed anche quest’anno l’avo sta preoccupandosi di rallegrare il Natale degli ammalati e degli anziani, allestendo degli alberi di natale in ospedale e nei centri anziani e predisponendo momenti di animazione dall’8 al 18 dicembre con zampognaro, giocoliere e babbi natale.
Mario Antonio Pagaria

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Arrestato a Gela un padre violento. Picchiava i figli di notte perché piangevano

Questa mattina, agenti della sezione investigativa del Commissariato di Gela hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP di Gela su richiesta della locale Procura, a carico di un soggetto resosi responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate.
Nel corso dell’indagine, protratta nei mesi di ottobre e novembre, emergeva una situazione familiare pesantemente condizionata dall’atteggiamento violento ed aggressivo dell’odierno arrestato nei confronti di moglie e figli, tutti in tenerissima età.
In particolare, le vessazioni e le violenze fisiche venivano perpetrate con cadenza quotidiana, specialmente di notte, quando l’arrestato, verosimilmente infastidito dal pianto dei bambini, manifestava una rabbiosa insofferenza nei confronti dei figli, che picchiava ripetutamente, nel tentativo di farli smettere di piangere.




In queste circostanze, cagionava loro anche lesioni  personali consistite in ecchimosi e tumefazioni alla testa, al volto e alle braccia; altre volte, invece, proferiva soltanto frasi minacciose ed ingiuriose, sputando, addirittura, in un’occasione addosso ad uno dei figli.
Infine, purtroppo, pare opportuno precisare che i figli vivevano in uno stato-igienico sanitario assolutamente carente e non adeguato alla loro età.
Questa mattina, al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato associato presso la Casa Circondariale di Gela a disposizione dell’AG procedente.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

730 situazioni particolari: a dicembre arrivano i rimborsi Irpef per 96.000 disoccupati

I lavoratori disoccupati che hanno inviato il modello 730 situazioni particolari, al fine di ricevere il rimborso dell’Irpef a credito risultante da un rapporto di lavoro cessato, riceveranno tale rimborso il 15 dicembre, se hanno indicato nel modello il proprio codice IBAN, oppure potranno riscuotere le somme dichiarate in contanti presso gli uffici postali, a partire dal 21 dicembre. A comunicarlo è l’Agenzia delle Entrate con un comunicato stampa. La notizia è ottima per quelle famiglie italiane che hanno vissuto in questi mesi il dramma della perdita del posto di lavoro di uno dei componenti.


 


75 milioni di euro di rimborsi Irpef per 96 mila cittadini. Il comunicato stampa del 14 novembre 2013 dell’Agenzia delle Entrate: “In arrivo 75 milioni di euro di rimborsi Irpef per chi ha perso il lavoro Sono oltre 96mila i cittadini che riceveranno le somme a dicembre. 75 milioni di euro di rimborsi fiscali sotto l’albero di Natale per gli oltre 96mila contribuenti che, non avendo più un datore di lavoro e vantando un credito fiscale, hanno usufruito dell’opportunità offerta dal Decreto del Fare (art. 51-bis del Dl n. 69/2013) di presentare il modello 730 Situazioni particolari (Sp), lo scorso settembre.


 


Tempi e modalità. Il comunicato stampa prosegue: “A partire dal 15 dicembre i contribuenti che hanno comunicato il proprio codice Iban riceveranno i rimborsi direttamente sul proprio conto corrente. Per tutti gli altri contribuenti, a partire dal 21 dicembre, saranno, invece, disponibili presso gli uffici postali i rimborsi in contanti”. Novità per il nuovo anno 2014. ”A partire dal 2014 i contribuenti che non hanno più un posto di lavoro potranno presentare la dichiarazione 730 non soltanto nel caso di somme a credito, ma anche nel caso di importi a debito”.


Il 730 situazioni particolari per i lavoratori privi di sostituto d’imposta
E’ stato introdotto dal Decreto del Fare, Decreto Legge n. 69 del 2013 all’art. 51-bis. Con un provvedimento del 22 agosto 2013, l’Agenzia delle Entrate dettagliava tale possibilità concessa ai lavoratori privi di sostituto d’imposta. Ponendo come scadenza per l’invio il 30 settembre 2013.


 



Si tratta del caso dei lavoratori disoccupati, che hanno perso il posto di lavoro recentemente e si sono ritrovati appunto senza datore di lavoro, sostituto d’imposta attraverso il quale far transitare, in busta paga di luglio 2013, il rimborso dell’Irpef a credito, vero vantaggio concesso ai lavoratori che presentano il modello 730. Irpef a credito d’imposta che può essere stato generata sia dalle detrazioni fiscali (spessissimo per effetto delle detrazioni per oneri e spese), che dall’eccesso di imposte pagate in busta paga (molto più raramente).La condizione è che le risultanze della dichiarazione portino ad un esito contabile finale a credito, ossia che il contribuente abbia diritto ad un rimborso Irpef e non sia tenuto al versamento di ulteriori imposte (ossia esito finale a debito).


 


E’ un’agevolazione concessa ai contribuenti disoccupati in quanto consente ai soggetti che, nell’attuale contesto di congiuntura economica, hanno cessato il rapporto di lavoro senza trovare un nuovo impiego, di ottenere in tempi rapidi il rimborso delle imposte, emergente dalla dichiarazione per l’anno 2012, senza attendere l’esito della liquidazione automatizzata della dichiarazione.


 


Dal 2014, come preannunciato dal comunicato stampa, la presentazione del modello 730 situazioni particolari è esteso anche ai lavoratori, privi di sostituto d’imposta, ma con risultanze della dichiarazione a debito, ossia il caso in cui il lavoratore deve ulteriori imposte (tra gli altri, può essere il caso di due cud e due datori di lavoro in un anno).


 


 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Enna – Medaglia d’oro ai campionati mondiali di Karate per l’ennese Giuseppe Panettiere


Giuseppe Panettiere è campione mondiale di Karate categoria master. L’atleta ennese si è aggiudicato la medaglia d’oro ai campionati mondiali di Karate a Timisoara in Romania, evento mondiale che si svolge ogni 4 anni e invita i migliori atleti del ranking del globo. Panettiere prima di vincere quest’oro aveva disputato 9 mondiali,  conseguendo 4 medaglie di argento, 2 di bronzo e adesso, finalmente il tanto agognato oro. Prima di partire per la Romania lo avevamo contattato e s’era detto molto fiducioso questa volta di farcela poiché aveva effettuato un’ottima preparazione. Ai campionati mondiali erano presenti 40 nazioni, molti paesi dell’est ed europei per lo più e qualche orientale.



Gara intensa e combattuta non senza insidie specie nella semifinale. La finale tutta italiana dopo avere affrontato Romania, Serbia e Azerbaijan. “Sono soddisfatto di questo risultato – dice Panettiere – per i sacrifici e gli ostacoli che ho dovuto affrontare, già sto pianificando il prossimo impegno internazionale in Kosovo” Una curiosità su questo atleta: è simpaticamente chiamato dai suoi amici “Il Guerriero della Madonna”. Si è guadagnato tale soprannome per la sua forte devozione alla Madonna ed è proprio alla Madre di Dio che ha voluto dedicare questo risultato indossando sotto la tuta, nel momento della premiazione una maglietta con il logo della Madonna ed  al momento della vittoria ha proferito le seguenti parole: “E’ stato palpabile e presente continuamente nel mio cuore la Tua dolce presenza. Grazie Madre Santa a Te dedico questa mia performance sportiva”.


 


Mario Antonio Pagaria


 



 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Enna – domani verrà presentato ll primo blog realizzato dai detenuti di un carcere siciliano

Un blog che racconta la vita, le passioni, il quotidiano, i sogni e le speranze dei detenuti della casa circondariale di Enna realizzato dai carcerati con la guida dei giovani dell’associazione Spiragli.
 IL blog www.pensieriinliberta.it , il primo in Sicilia, realizzato dentro un carcere siciliano, sarà presentato il prossimo venerdì 6 dicembre 2013, alle ore 18, al caffè letterario Al Kenisa.
All’evento, dal titolo “Blog in Libertà. Pensieri dal carcere”,  parteciperanno il direttore della Casa Circondariale di Enna, Letizia Bellelli, il presidente dell’Associazione Spiragli, Giuseppe Petralia, il direttore dell’area Trattamento del carcere di Enna, Cettina Rampello, il magistrato di Sorveglianza di Caltanissetta, Renata Fulvia Giunta e un detenuto che porterà la propria testimonianza.




Sarà anche inaugurata la mostra del filmografo Paolo Andolina, dal titolo “l’Arte di arrangiarsi”, che ritrae i detenuti di Enna mentre sarà possibile acquistare, i proventi andranno in un fondo per i detenuti indigenti, il libro, curato dagli insegnanti carcerari della De Amicis, “A Tavola” che raccoglie il meglio delle ricette del carcere. Al termine si potranno degustare piatti preparati dai detenuti .
“Abbiamo colto l’occasione della presentazione del blog – dice Petralia – per organizzare una serata che racconta il pianeta carcere, un mondo ricco di sfaccettature e contraddizioni ma anche pieno di risorse, che noi abbiamo avuto modo di conoscere grazie ad una serie di progetti che stiamo portando avanti all’interno della Casa Circondariale. Anche l’idea di offrire i piatti preparati dai detenuti, che ringraziamo per la collaborazione, è un modo di comunicare una dimensione che anche dentro il carcere passa dalla condivisione del cibo”.


 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

L’Ancos Confartigianato dona un pulmino per disabili all’Aias di Enna

Al servizio delle imprese ma anche vicina ai cittadini ed ai loro problemi e bisogni anche di carattere sociale. E’ anche questo il ruolo che la Confartigianato insieme alle strutture a lei collegate, vuole svolgere sul territorio trasmettendo valori e modelli di comportamento ispirati ai principi di eticità ed integrità. E tra le attività di carattere sociale e di solidarietà c’è anche quella del progetto “TrasportAbile”, con la donazione da parte di Ancos Confartigianato l’associazione di promozione sociale e tempo libero della Confartigianato, di un pulmino acquistato grazie ai fondi del 5×1000 alla sezione ennese dell’Aias e che consentirà quindi a tanti malati ed anziani di potersi muovere, spostarsi e accedere a servizi e migliorare così la loro qualità della vita.


 



La Cerimonia di consegna si terrà oggi e alle ore 10 presso il centro comunale polifunzionale di via dello Stadio a Enna. Saranno presenti il presidente e segretario provinciale di Confartigianato Mario Signorello Cascio e Rosa Zarba, il presidente provinciale di Ancos Confartigianato Rosario Calcagno, i vertici provinciali del centro Aias di Enna, il sindaco di Enna,  il Prefetto,  l’assessore   all’attività  produttive e  alla cultura.  Sono stati invitati anche i Dirigenti delle Forze dell’Ordine e l’intera giunta del Comune di Enna.   In questi anni Ancos provinciale ha promosso diverse iniziative di carattere sociale come “ il malato di Alzheimer”; solidarietà internazionale in Etiopia, Palestina, Bolivia, Cisgiordania; raccolta fondi per Telefono Azzurro con “accendi l’azzurro”; “raccolta fondi per “Telethon”. Una associazione come la nostra ha nel proprio Dna quello di essere a servizio non solo degli imprenditori ma di una intera comunità – commenta Cascio Mario Signorello – a maggior ragione in un momento di grave difficoltà economica non solo per le famiglie ed imprese ma anche delle stesse istituzioni che si occupano di fornire importanti servizi di assistenza a cittadini svantaggiati come l’Aias”.  


 



 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Caltanissetta-Adesione alla giornata di mobilitazione nazionale in solidarietà coi migranti del Pdac

Il Partito di Alternativa Comunista (Pdac), sezione di Caltanissetta, comunica la propria adesione alla giornata di mobilitazione nazionale in solidarietà coi migranti, promossa dal Coordinamento delle lotte No Austerity in occasione della giornata mondiale dei diritti umani. Pertanto, parallelamente ad altre inziative che si terranno in altre città italiane, martedì 10 dicembre, terrà un presidio in piazza Garibaldi, a Caltanissetta, dalle 17:30, e invita a partecipare la cittadinanza tutta. Per dire no alle politiche razziste e discriminatorie promosse dalle istituzioni a qualsiasi livello, per smascherare l’ipocrisia delle forze politiche di sistema e per rivendicare che i diritti umani non hanno razza, colore o religione.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Valguarnera – Occorre istituire il registro tumori per studiare il fenomeno

“I recenti casi di tumore che hanno colpito tragicamente la nostra piccola comunità, oltre a causare sgomento e tristezza, ci interrogano sulle cause scatenanti di una incidenza tumorale a nostro avviso inspiegabilmente elevata. Salutiamo con piacere l’operato di tutti quei cittadini che recentemente hanno sollevato il tema, ma crediamo sia indispensabile prendere atto della incompletezza dei dati che attualmente conosciamo e riteniamo che solo il Registro Tumori  – la cui istituzione è in fase di preparazione – rappresenti l’unico strumento in grado di fornire un quadro completo della situazione. I recenti dati pubblicati dall’Agenzia regionale per la protezione ambientale sull’allarmante tasso di radioattività nelle miniere dell’entroterra siciliano – come Pasquasia – rendono evidente la necessità di condurre una ricerca di tipo ambientale e sanitaria, che ci aiuti a comprendere le eventuali cause a noi ancora ignote, che potrebbero essere all’origine di un ipotizzabile aumento dell’incidenza tumorale. Auspichiamo dunque che tutte le Istituzioni in qualche modo coinvolte, si facciano carico delle necessità succitate, in quanto soltanto un’analisi a 360° potrà portare un po’ di luce su una così complessa vicenda. In tema di diritto alla salute mai nessun impegno e mai nessuna spesa possono essere considerati evitabili.


Mariano Nasello, Responsabile Organizzazione del Circolo PRC “Pio La Torre” di Valguarnera Caropepe”

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Legge elettorale: finalmente qualcosa si muove

Nella mia ultima nota, pubblicata il 1° dicembre su questa stessa rubrica, dopo avere commentato la decisione del Tar del Lazio, che aveva sollevato problemi di illegittimità costituzionale sul finanziamento pubblico dei partiti, concludevo la mia nota  con questa frase:
“”Finalmente qualcosa si muove nella giusta direzione, ma restiamo in trepida attesa per l’imminente decisione della Corte Costituzionale sulla incostituzionalità del porcellum””.
Decisione comunicata questa sera con la quale, non solo viene dichiarato incostituzionale il porcellum, ma vengono dichiarate  “incostituzionali” le liste bloccate senza preferenze.
In altra mia nota, pubblicata sempre su questa rubrica il 20 novembre scorso, facendo delle considerazioni sul mattarellum, che molti preferiscono alle incertezze nei confronti di una nuova legge elettorale, sottolineavo che un punto di questa legge presentava seri dubbi di incostituzionalità



Si trattava del modo come, secondo il mattarellum, il 25% dei Deputati venga “nominato” con liste bloccate senza preferenze.
L’odierna decisione della Corte Costituzionale ha fatto chiarezza anche su questo punto , dichiarandone la incostituzionalità.
Se, come molti credono, dal porcellum decaduto si dovesse rispolverare il Mattarellum, è indispensabile provvedere a modificare il sistema di nomina del 25% dei Deputati, per non incorrere a nuove e pesanti sanzioni da parte della Corte Costituzionale.
Errare è umano, perseverare……..

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Piazza Armerina – Galà e solidarietà contro la violenza sulle donne

The Power of Love 2°, evento giunto alla seconda edizione, curato da Daniele Marino e Ninni Navarra, quest’anno sarà un Galà destinato anche alla solidarietà,  l’evento sarà infatti dedicato all’Associazione “DonneInsieme – Sandra Crescimanno”, che nasce a Piazza Armerina nel novembre del 2010, con la finalità di accogliere e tutelare le donne vittime della violenza di genere – www.associazionedonneinsieme.it



Gli organizzatori devolveranno una parte del ricavato della serata per questa nobile causa.
L’appuntamento è per Sabato 7 dicembre nell’ameno scenario dell’ azienda agrituristica Vecchia Masseria, sulla SS 117 bis.   La serata si aprirà alle 20.00 con un aperitivo in jazz con l’Hammond trio di Ninni Navarra con Angelo Cultreri e Samyr Guarrera.  Durante l’aperitivo gli ospiti potranno anche ammirare le opere della fotografa siciliana Kiki Clienti, opere dedicate al mondo delle donne, saranno presenti anche altre esposizioni di artisti locali.



Successivamente sarà servita la cena “ mettici il cuore” con un’armonia di sapori mediterranei abilmente miscelati dallo chef Philippe Golino,  il sottofondo musicale è affidato al dj Angelo Vaccaro che proporrà raffinate selezioni di musica ambient. L’evento si conclude in pista da ballo, sulle note dei Djs Angelo Vaccaro, Matteo Cuzzarino, Enzo Arena e Danny Mad, gli ospiti potranno ballare per tutta la notte e concludere allegramente questa intensa serata


Per info e prenotazioni (obbligatorie) rivolgersi ai seguenti numeri :


3358227043 – 3342420505


 



Programma della serata:


dalle 20:00 “ SALA DUE ARCHI ”
Aperitivo in Jazz Ninni Navarra Hammond Trio con Angelo Cultreri & Samyr Guarrera 
Visual art exhibition “ Oltre l’arte…” con la partecipazione della fotografa  Kiki Clienti       ed altri artisti


dalle 21:30 “SALA BIANCA”
“ Mettici il cuore”   cena armonia di sapori curati dallo chef Philippe Golino Dj set & ambient music by Angelo Vaccaro


dalle 24:00 “ SALA DUE ARCHI ” 
Power Love Disco   
In consolle Angelo Vaccaro, Matteo Cuzzarino, Enzo Arena & Danny Mad


 


 


 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

La Consulta boccia il Porcellum: è incostituzionale

La Corte Costituzionale ha accolto il ricorso contro il Porcellum, giudicandola incostituzionale sia per quanto concerne l’assegnazione del premio di maggioranza, sia per quel che riguarda l’assenza delle preferenze. Dunque, l’attuale legge elettorale presenta aspetti di incostituzionalità e stando a quanto riporta Repubblica, “la decisione consiste nel cancellare il premio di maggioranza, considerato abnorme, e nell’inserire una preferenza simbolica laddove la legge non le prevedeva”.


La Corte costituzionale, insomma, ha dichiarato illegittime le norme che prevedono “l’assegnazione di un premio di maggioranza alla lista o alla coalizione di liste che abbiano ottenuto il maggior numero di voti e che non abbiano conseguito, almeno, alla Camera, 340 seggi e, al Senato, il 55% dei seggi assegnati a ciascuna Regione” e “la presentazione di liste elettorali “bloccate”, nella parte in cui non consentono all’elettore di esprimere una preferenza”. Poi, si legge nel comunicato della Corte: “Resta fermo che il Parlamento puo’ sempre approvare nuove leggi elettorali, secondo le proprie scelte politiche, nel rispetto dei principi costituzionali”.



In ogni caso si tratta di una decisione che non dovrebbe avere ripercussioni sulla legittimità delle elezioni del febbraio 2013.


 


 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Arriva al cine teatro Garibaldi di Piazza Armerina il film “Fuga di Cervelli”

La trama
Ad Oxford arrivano cinque giovani italiani, un po’ particolari. Il loro obiettivo non è un titolo di studio ma di aiutare il loro amico Emilio a conquistare la bella Nadia che ama sin da quando era bambino. Emilio è un nerd, ma non è  il suo vero problema. I suoi amici del cuore sono peggio di lui, una combriccola spaesata che racchiude un cieco, un handicappato, detto Alonso per quanto corre sulla sua sedia a rotelle, un hacker fumato dal soprannome, Lebowsky, e un gay non dichiarato amante del nonsense. Nel tempio dei Oxford  i cinque italiani sono devastanti, soprattutto quando cercano di aiutare il povero Emilio a conquistare la bella Nadia.


Il Trailer



 



 


 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Sciopero della fame dei lavoratori dell’Anfe: in due costretti a sospendere la protesta

Due dipendenti dell’Anfe regionale di Enna, da tre giorni, insieme agli altri colleghi, in assemblea permanente e sciopero della fame, sono stati soccorsi dal 118 per un malore.
Dai sanitari intervenuti era stato manifestato l’invito a ricorrere alle cure presso il locale ospedale, ma gli stessi non hanno desistito, firmando il rifiuto all’ospedalizzazione
Oggi è il terzo giorno di digiuno nel silenzio del Governo che non ha ancora tenuto fede agli impegni assunti il 18 novembre scorso. Ad Enna si sono aggiunti Alcamo,  Mazara del Vallo, Agrigento in assemblea permanente, Palermo che tiene un sit in dentro l’assessorato regionale all’Istruzione e Formazione.



Il problema del mancato pagamento degli stipendi non riguarda solo l’Anfe regionale. Ci chiediamo come mai nessun altro collega di altro ente abbia aderito a questa protesta pacifica. Il mondo è cambiato e la politica anche. Questa è una vicenda che non si risolve con l’aiuto degli amici degli amici, noi chiediamo solo i nostri diritti e non cortesie. Una lotta comune porta ad una vittoria che ci meritiamo dopo anni di ricatti. Prenda esempio il presidente Crocetta, che l’altra sera alla trasmissione “Otto e mezzo” non ha avuto il coraggio di confessare quanto guadagna, da chi, senza stipendio da 10 mesi, (stima riferita solo a quest’anno), sta rinunciando alla propria paga scioperando.
La nostra decisione di prendere le distanza dai sindacati nasce dalla constatazione che non sono stati capaci, dopo tre anni di disagi infiniti per noi lavoratori, di trovare una soluzione condivisa revocando uno sciopero (quello indetto dai sindacati a partire dal 19 Novembre scorso e poi sospeso) sulla base di promesse che già allora avevano il sapore dell’imbroglio.



A questo punto chi rappresentano questi sindacati che sono stati capaci di azzerare le speranze, avallando l’operazione di mortificazione messa in atto dal Governo Crocetta, che nei suoi proclami si dichiarava contrario alla macelleria sociale? E’ finito il tempo della morbidezza messo in atto dai sindacati e che non ha portato a nulla. Adesso vogliamo risposte, atti concreti, carte che ci consentano di prendere i compensi che ci spettano, perché abbiamo lavorato.
Noi non ci fermeremo e chiediamo, in nome di quella legalità e antimafia tanto sbandierata dal governatore Crocetta, che tutti quei processi che dovrebbero portare ad una riforma (ce lo auguriamo fortemente) siano comunicati ai lavoratori interessati, siano resi chiari, siano spiegati.



Questo ci attendiamo e questo pretendiamo perche siamo stanchi di aspettare che gli assessori, i tecnici i funzionari, messi ad hoc e nei posti giusti dal Governatore, imparino come si fa un mandato, un decreto, un atto. Procedimenti che, invece, sanno fare quando si tratta dell’assessore Scilabra che, la scorsa settimana è stata beneficiaria, di un decreto di impegno di pagamento (29-NOV-2013 – DC n. 42/Gab del 27/11/13 Decreto d’impegno sul Cap. 31031 del Bilancio della Regione Siciliana per l’esercizio finanziario 2013) per la somma complessiva di € 2.711,40 per le missioni effettuate dall’Assessore Scilabra.


E per questo rilanciamo il nostro appello di non andare a votare alle primarie del PD, partito di cui siamo ostaggio e reo di sostenere un Governo di dilettanti che sta portando allo sbaraglio la Sicilia.


I lavoratori dell’Anfe regionale di Enna


 



 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Piazza Armerina – Bloccato e arrestato un pregiudicato in via Conte Ruggero

I Carabinieri della Stazione di Aidone, dipendenti dalla Compagnia Carabinieri di Piazza Armerina e comandata dal Maresciallo Aiutante CONTI Angelo, continuano la loro costante attività di controllo del difficile territorio di competenza, dove l’Arma è l’unico presidio della Forze dell’Ordine.  I militari dell’Arma aidonese infatti, alle prime luci dell’alba odierna, hanno tratto in arresto RIBAUDO Angelo, 33enne nato a Piazza Armerina ma residente ad Aidone, coniugato, pregiudicato, già Sorvegliato Speciale di P.S. con obbligo di soggiorno nel Comune di Aidone



Una pattuglia di militari, nel corso di un mirato servizio finalizzato al controllo dei soggetti sottoposti a provvedimenti e misure di prevenzione, nel corso di un servizio di osservzione espletato lungo la SS 288 sl km 51, in località Bellia, ha notato giungere da Aidone proprio l’autovettura Alfa Romeo 147 in uso al RIBAUDO. I Carabinieri, notata l’auto, hanno prontamente intimato l’ALT anche con la paletta rifrangente ma il veicolo proseguiva la corsa sino a quando, immediatamente inseguito, veniva bloccato lungo il Viale Conte Ruggero di Piazza Armerina.


 


Alla guida c’era RIBAUDO Angelo che veniva dichiarato in stato d’arresto per le violazioni degli obblighi inerenti la misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale di P.S. con obbligo di soggiorno (artt. 73 e 75 co. 2 D.L. nr. 159 del 2011).
In virtù della Misura di Prevenzione a cui è sottoposto il RIBAUDO era tra l’altro sprovvisto della patente di guida perché revocatagli dal Prefetto di Enna. All’arrestato è stata contestata anche un’altra violazione amministrativa e cioè la mancata copertura assicurativa del veicolo su cui viaggiava che è stato quindi sequestrato ed affidato in custodia giudiziale ad una ditta autorizzata.  RIBAUDO Angelo, espletate le formalità di rito, è stato tradotto presso la casa circondariale di Enna a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

L’imprenditore che denuncia l’Agenzia delle Entrate: “Rivoglio un milione di euro”

L’Agenzia delle Entrate di Padova gli ha contestato “un maggior reddito per oltre 500 mila euro, rispetto al dichiarato” nonostante abbia “constatato che la sua contabilità era in perfetto ordine, in linea con gli studi di settore e senza nessuna irregolarità”. E così è scattata la multa per Mauro Furlan, 50 anni, da 25 titolare del pub al Pioniere di Borgoricco, e del ristorante Kalispera di Dolo (Venezia). L’uomo però non si è dato per vinto e ha deciso di fare causa agli accertatori dell’Agenzia, per quello che -come scrive il Gazzettino, citando le parole di Federico Veneri avvocato di Dolo – rappresenta il primo caso in Italia nel quale una persona si rivolge ad un Tribunale per impugnare una decisione della società di riscossione dei tributi. 


”L’Agenzia ha utilizza parametri non affidabili e certi, per evidenziare un reddito maggiore di quello dichiarato – dice Furlan – e non pochi titolari di imprese, come me, si sono trovati sull’orlo della disperazione. Molti imprenditori e professionisti hanno gettato la spugna, pensando di trovarsi davanti ad un ente intoccabile ed è così che l’Agenzia si trova sulla coscienza anche vite umane. Ho deciso di ribellarmi al sistema accertamento, anche come senso di responsabilità per le 40 famiglie stipendiate alle mie dipendenze e che per 30 anni mi hanno dato fiducia”. Veneri punta il dito contro gli accertatori dell’Agenzia delle Entrate per gli “accertamenti erronei, infarciti di pregiudizi ed effettuati da persone non correttamente preparati e avulsi dalla realtà produttiva”. Il giudice di Padova ha già appoggiato la tesi del legale di Furlan e ora il giudizio prosegue. “Forse l’era dell’intoccabilità e dello strapotere dell’Agenzia delle Entrate sta per finire “, conclude l’avvocato.



 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Nuovo Isee 2014: ecco cosa cambia con la riforma

Abbiamo “completato e firmato il percorso per il nuovo Isee”. E’ direttamente il premier Enrico Letta ad annunciare il via libera allo strumento che punterà a sconfiggere i “finti poveri”. L’indicatore della situazione economica  ”consentirà l’accesso ai servizi alle persone che effettivamente hanno bisogno dove c’è una situazione certificata che corrisponde ad una situazione reale” ha precisato il premier. Sulla stessa scia il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini. Il riccometro servirà a “restringere il campo dell’evasione” e a evitare “ruberie” dice. “La cronaca, ancora in questi giorni, è purtroppo testimone di truffe e veri e propri scempi sociali – si legge in una nota – come certificato dalla Guardia di Finanza che ha registrato nel corso di un controllo su alcune università oltre il 60% di certificazioni false”.



Cambia l’Isee – E’ il Sole 24 Ore a delineare i contenuti del Nuovo Isee. Innanzitutto si stabilisce che tutti i redditi percepiti dai componenti del nucleo famigliare contribuiscono a determinare la situazione economica. La riforma prevede che nel calcolo della capacità reddituale di ogni famiglia pesino soprattutto casa e patrimonio. Inoltre con il nuovo indicatone i dati fiscali più importanti saranno inseriti direttamente dalla pubblica amministrazione. Diminuiranno le autocertificazioni, spesso utilizzate dai più furbi per avvantaggiarsi. E ancora, vengono introdotti degli abbattimenti per redditi di lavoro e di pensione, viene sottratto l’importo degli assegni di mantenimento, dedotto una quota del canone di locazione, prevista una franchigia per i nuclei con disabili e l’abbattimento delle spese per collabora. Le nuove regole saranno in vigore a partire dal 1 gennaio 2014.


Oggi, sul quotidiano economico Giovanni Parente elenca in 10 punti le prestazioni nazionali erogate sulla base dell’Isee:


1-  Assegni per nuclei familiari – Gli assegni per nuclei familiari con almeno tre figli minori e l’assegno di maternità per le madri prive di garanzia assicurativa.



2- Agevolazioni su elettricità e telefono – Il cosiddetto “bonus elettrico”  (la tariffa sociale per il servizio di distribuzione e vendita dell’energia elettrica) e quello per il canone telefonico, scattano solo in presenza di un Isee molto basso



3- Borse di studio e libri di testo gratuiti – Le famiglie più bisognose potranno accedere ai servizi di welfare, come ad esempio gli aiuti all’istruzione: borse di studio, sostegno agli studenti universitari ma anche fornitura gratuita o semi-gratuita dei libri di testo, sono tutte prestazioni che oggi richiedono i requisiti Isee.



4 – Asili nido e servizi all’infanzia – L’impiego più diffuso dell’Isee avviene, però, soprattutto a livello locale. Le tariffe di asili nido e servizi all’infanzia sono, infatti, parametrate ai livelli Isee del nucleo familiare di riferimento del richiedente.



5- Mense scolastiche – L’esenzione dal pagamento dei ticket mensa è un altro dei servizi ai quali si può accedere. E’ anche una delle agevolazioni che negli ultimi anni ha visto scattare i controlli della Guardia di finanza per i casi di ‘finti poveri’ che presentavano false dichiarazioni Isee ai Comuni delle proprie provincie e Asl per ottenere prestazioni sociali agevolate.



6- Scuola Bus-  Sono diverse le amministrazione comunali che compartecipano alla spesa degli utenti per il servizio di trasporto scolastico per la scuola dell’obbligo sulla base di tariffe suddivise in base al reddito Isee.



7 – Agevolazioni per tram, metro e autobus – L’Isee spesso è richiesto, anche se non c’è un espresso obbligo a riguardo, da chi gestisce i servizi di trasporto a livello locale per praticare agevolazioni tariffarie, soprattutto per quanto riguarda gli abbonamenti mensili, trimestrali o annuali a tram, autobus e metro.



8 – Ticket sanitari – Il ticket sanitario aggiuntivo, sia sui farmaci che sulle visite specialistiche è modulato all’indicatore della situazione economica equivalente), in particolare per le prestazioni specialistiche



9 – Sconti su tributi locali – I Comuni possono esentare i contribuenti per alcuni tributi locali.


 


Il Sole 24 ore ricorda che uno dei casi più recenti sono i regolamenti Tares, in cui già alcune amministrazioni avevano parametrato gli importi (più pesanti complessivamente rispetto alla ‘vecchia’ Tarsu) da pagare per la tassa rifiuti alla situazione economica della famiglia. Poi l’articolo 5 Dl 102/2013, in seguito alla conversione parlamentare, ha espressamente previsto che i Comuni possano prevedere esenzioni e agevolazioni “che tengano conto altresì della capacità contributiva della famiglia, anche attraverso l’applicazionedell’indicatore della situazione economica equivalente (Isee)”.
10 – Esclusi assegni e pensioni sociali – Il quotidiano economico sottolinea pure come per alcune voci il contributo dello Stato sia è espressamente escluso dalla legge.  E’ il caso dell’assegno e della pensione sociale, delle maggiorazioni sociali, delle pensioni di invalidità civile e dell’integrazione al minimo pensionistico. Qui l’Isee non è dovuto.


 


 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Piazza Armerina – Calamaio (Legambiente): ”La città slegata dal flusso turistico della Villa”

“Se l’incontro di lunedì scorso a Palazzo Trigona con l’assessore regionale ai beni culturali Maria Rita Sgarlata doveva essere rassicurante per lo sviluppo economico del nostro centro storico legato alle modifiche da apportare al neo biglietto unico Villa Romana – Museo di Aidone, oggi più che mai dobbiamo essere preoccupati in quanto per volere del governo regionale non ci sarà nessuna possibilità di legare in forma istituzionale i flussi turistici della Villa Romana alla Città.


 




Questo è in sintesi ciò che è emerso durante il confronto con le parti sociali”. A dichiararlo è Riccardo Calamaio – esponente di Legambiente ed ex consigliere comunale – che da oltre un decennio segue la proposta per un biglietto unico Villa Romana – Palazzo Trigona per dare sviluppo della comunità in funzione dell’importante patrimonio culturale. “Il governatore Crocetta aveva promesso una rivoluzione in Sicilia per rilanciare un’economia legata al patrimonio di cui ogni singola comunità dispone, invece il biglietto unico che ci impone e che tutti abbiamo respinto, è l’attuazione di ciò che l’ex assessore Missineo aveva preannunciato in consiglio comunale l’8 maggio 2012 e che fu contestato da tutte le forse politiche. Pertanto ciò che aveva programmato il governo Lombardo viene proseguito nella “rivoluzione” di Crocetta che canalizzerà i flussi turistici dalla Villa Romana al centro storico di Aidone penalizzando Piazza. E quale futuro per il promesso museo Museo  Trigona, elemento chiave per legarlo agli stessi flussi? Nessuna risposta certa dalla Sgarlata, che arrampicandosi sugli specchi ha prospettato come elemento di risoluzione il futuro parco archeologico della Villa Romana. Ma è stata stoppata quando ha appreso che il progetto di Parco, esitato nel 2012 dal consiglio comunale, va rivisto per volere del direttore generale dei beni culturali.


 



L’Assessore anziché comprendere le motivazioni del no corale delle parti sociali e le proposte alternative presentate, evitando di renderlo obbligatorio bensì facoltativo, e quindi concordare democraticamente alcune modifiche al biglietto unico, ha difeso la sua decisione tutta solitaria riferendosi maldestramente ad un eventuale accordo, forse personale, con il sindaco precedente. Affermando inoltre che non ritiene praticabile legare il SIMPA al biglietto unico. Pertanto paradossalmente si potrebbe, come già viene segnalato da alcuni addetti del comparto turistico, registrare un calo di presenze in Città a discapito della già asfittica economia locale. È necessario uno scatto di orgoglio dei cittadini, perché la politica su tutti i fronti ha fallito, e visto che si tratta di una decisione imposta dall’alto con lo scopo di incrementare le casse regionali, si può affermare che subiamo un’ingiustizia figlia di una politica non inclusiva ma che guarda ad interessi di parte”. 


Riccardo Calamaio

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Camera di Commercio – l’On. Mario Alloro e il sindaco di Enna Paolo Garofalo a Palermo

Ieri il Presidente della Commissione attività produttive dell’ARS, On. Bruno Marziano, ha incontrato, unitamente al deputato regionale del PD, Mario Alloro e al Sindaco di Enna, Paolo Garofalo, i rappresentanti delle associazioni di categoria che da ieri hanno proclamato l’assemblea permanente nei locali della Camera di Commercio di Enna, per protestare contro il mantenimento del suo commissariamento e la revoca del finanziamento della manifestazione “Enna in mostra”.  



L’incontro è stato aperto dall’intervento di Gaetano Di Nicolò della Confcommercio di Enna e Salvina Russo, Presidente della Coldiretti ennese, che hanno spiegato le ragioni della protesta. “Ad una situazione di particolare gravità – hanno argomentato i due porta voce delle organizzazioni di categoria in stato di agitazione – determinata dall’immotivato protrarsi del commissariamento della Camera di Commercio, si è aggiunta la beffa del ritiro del finanziamento per la realizzazione della prevista Mostra dell’artigianato e dell’agricoltura che si sarebbe dovuta tenere a partire dal prossimo sabato 7 dicembre e per la quale le associazioni hanno già sostenute parecchie spese”.



Dal canto suo il Presidente Marziano ha sottolineato come la scelta di non consentire alla Camera di Commercio di operare nel pieno della legittimità democratica dei propri organi elettivi sia “dirigistica ed inaccettabile”.
“Le Camere di Commercio – ha poi aggiunto l’esponente democratico – sono strumento fondamentale di democrazia associativa e di sviluppo dei territori che vanno sostenute e non certo ostacolate”.
Il Sindaco Garofalo ha evidenziato come, nella recente classifica stilata dal “Sole 24 ore” sulla qualità della vita  nei capoluoghi italiani, il Comune di Enna arretra di un punto proprio a causa dei parametri negativi sull’imprenditoria locale e l’artigianato.
“La revoca del finanziamento – spiega Garofalo – è l’ulteriore tassello di una strategia tesa alla destrutturazione della nostra provincia. È grave che una transazione già conclusa tra il Consorzio Ennese Universitario e la Camera di Commercio venga messa in discussione da due Commissari straordinari, provocando il default del bilancio camerale”.



L’On. Mario Alloro, che sulla vicenda del commissariamento della Camera di Commercio ennese ha prodotto diversi atti parlamentari, ha quindi chiesto al Presidente Marziano che già oggi  in occasione dell’audizione in Commissione attività produttive dell’ARS dell’Assessore Linda Vancheri, si possa, in quella stessa sede, svolgere un incontro con una delegazione delle associazioni di categoria ennesi.



“Se il nodo della Camera di Commercio ennese non verrà sciolto positivamente in tempi rapidissimi – ha poi concluso Alloro –  approveremo in Commissione una risoluzione nei confronti del Governo Regionale e l’assemblea permanente si trasformerà in occupazione, perché associazioni di categoria, forze politiche e rappresentanze istituzionali locali non permetteranno quello che si profila come l’ennesimo scippo nei confronti della nostra provincia”.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Piazza Armerina . i Carabinieri arrestano un noto pregiudicato del luogo

I Carabinieri della Stazione di Piazza Armerina, dipendenti dalla Compagnia cittadina e comandata interinalmente dal Maresciallo Capo RAIANO Giuseppe, continuano la loro costante attività di controllo del territorio di competenza. I militari della Benemerita della città dei mosaici, nella tarda mattinata odierna, in ottemperanza dell’ordine di esecuzione per l’espiazione della pena in regime di detenzione domiciliare nr. SIEP 144/2013, emesso dalla Procura della Repubblica – ufficio esecuzioni penali – del Tribunale di Enna, hanno tratto in arresto CASTORO Filippo, 32enne nato e residente a Piazza Armerina, convivente, disoccupato, pregiudicato. Il CASTORO, riconosciuto definitivamente colpevole del reato di concorso in furto aggravato di capitelli asportati presso il vecchio Ospedale di Piazza Armerina, è stato condannato alla pena di anni tre, mesi tre di reclusione ed una multa di Euro seicento. CASTORO Filippo, espletate le formalità di rito, è stato associato presso la casa circondariale di Enna.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Primarie del Partito Democratico: come e dove votare a Piazza Armerina


Domenica 8 dicembre sarà possibile votare dalle 8 alle 20 per la scelta del segretario nazionale del Partito Democratico.  Per sapere in quel seggio votare occorre controllare il proprio certificato elettorale.



Chi è iscritto in una delle sezioni che vanno dalla 1 alla 20 potrà recarsi in via Filippo Guccio n° 66/A



 


Chi è iscritto in una delle sezioni che vanno dalla 20 alla 28 potrà recarsi in piazza G.B. Giuliano,11 presso il bar Monnalisa



 


Potranno votare sia gli iscritti al Partito Democratico che i non iscritti.
Per chi volesse preregistrarsi https://registrazione.primariepd2013.it/servizi/registrazione.aspx



I non iscritti al Partito Democratico potranno pre-registrarsi on-line sul questa pagina
https://registrazione.primariepd2013.it/servizi/registrazione.aspx



oppure recarsi direttamente al seggio di appartenenza, l’otto dicembre, muniti di documento d’identità e tessera elettorale. Dopo aver versato un contributo di due euro sarà possibile votare.



La registrazione on-line è OBBLIGATORIA per i giovani dai 16 ai 18 anni. Dopo aver effettuato la registrazione riceveranno comunicazione del luogo in cui recarsi a votare. Anche per i fuori sede è OBBLIGATORIA la registrazione on-line e per la votazione dovranno recarsi al seggio speciale presente in ciascun comune della provincia. L’indirizzo del seggio sarà reperibile sempre sul sito www.primariepd2013.it.


I cittadini immigrati ed extra-comunitari,  in possesso di regolare permesso di soggiorno, potranno votare esclusivamente al seggio speciale del comune di riferimento, presentando un documento d’identità o  il permesso di soggiorno o la ricevuta di richiesta del rinnovo.
Per gli iscritti al Partito Democratico basterà presentarsi direttamente al seggio di riferimento l’otto dicembre, muniti di documento d’identità, tessera elettorale e tessera PD. Non saranno tenuti al versamento del contributo di due euro.


 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

ASP Enna. Rilevante attività della Medicina Scolastica

Il Servizio di Medicina Scolastica dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Enna, in sintonia con le normative vigenti, ha svolto un’intensa ed importante attività sanitaria nelle scuole dell’obbligo della Provincia di Enna.  Sono stati visitati, nell’anno scolastico 2012/2013,  3291 alunni di seconda, terza e quarta elementare e prima e terza media. Particolare attenzione è stata rivolta agli screenings (ortopedico, oculistico, otorino, odontoiatrico, dermatologico ed auxologico), traendo per i piccoli scolari non solo benefici di prevenzione individuale ma anche benefici di grande interesse sociale.  Grazie alle visite effettuate gli alunni con patologie degni  di  nota sono stati inviati ai centri specialistici di secondo livello per un maggiore approfondimento diagnostico-curativo.  Inoltre è stato ottimale il connubio tra le attività delle visite e le attività d’educazione alla salute svolte dai Medici scolastici del Servizio Materno Infantile diretto dalla Dr.ssa Loredana Disimone. Il Coordinatore della Medicina Scolastica, dott. Rosario Colianni, riferisce che le patologie a maggiore interesse sociale sono sempre quelle concernenti lo screening ortopedico, odontoiatrico, oculistico e auxologico. Sono stati inviati agli specialisti di branca i seguenti numeri d’alunni:


• 197 per l’ortopedia con particolare attenzione alle patologie della colonna vertebrale e alle patologie del piede
• 374 per l’oculistica per disturbi visivi quali l’astigmatismo, la miopia e l’ipermetropia
•  286 per l’odontoiatria, per carie e malocclusioni.
•  242 per obesità di primo e secondo grado e ipostaturalismo
 


Anche quest’anno sono state consigliate, sia ai genitori sia ai ragazzi, alcune norme per la prevenzione dei paramorfismi e della carie dentale.  Un’altra tematica, condivisa con la sensibilità dei genitori, è quella della sana alimentazione con promozione della dieta mediterranea  ricca di frutta e verdura, purtroppo quest’ultime,  poco gradite e consumate dai bambini. Per il responsabile della Medicina Scolastica, dott. Rosario Colianni,:  “L’incidenza dell’obesità si è ridotta rispetto agli anni precedenti, grazie ad una maggiore attenzione delle famiglie e delle istituzioni.  A tal proposito nell’anno 2013-14 si  sta curando un progetto riguardante la prevenzione e la cura dei disturbi alimentare e l’obesità dell’età evolutiva  con l’ intesa  di  alcuni servizi dell’ASP operanti a vario titolo sulla problematica.
 Ottima è stata l’integrazione tra la medicina scolastica e gli specialisti ospedalieri e poliambulatoriali”.  La dotazione organica è in atto costituita  da due medici a tempo pieno, compreso il coordinatore, e da un’infermiera professionale.


 


 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

La Camera di commercio commissariata da due anni. Insorgono le associazioni sindacali

a) Da due anni la Camera di Commercio si trova in stato di commissariamento violando il legittimo diritto alle organizzazioni territoriali di governare la propria Istituzione di riferimento; ad oggi non ci è dato sapere il perché si è venuto a determinare lo stato delle cose; la Regione in pratica continua a commissariare se stessa per il grave ritardo con cui esita i provvedimenti previsti dalla legge per il rinnovo camerale, sempre a danno delle imprese. Ancora una volta dopo aver provveduto nuovamente agli adempimenti necessari, trascorsi  i 30 giorni perentori  (“ entro e non oltre”) assegnati dalla legge all’Assessorato Attività Produttive per firmare il decreto di assegnazione dei seggi alle Organizzazioni, scaduti il 25 settembre di quest’anno, ad oggi non si hanno notizie del suddetto decreto, assistendo così alla continua violazione della legge da parte della Regione che non rispetta i termini e mantiene lo stato di commissariamento;



b) La grave disattenzione con cui i Commissari hanno continuato a gestire la Camera ha determinando  la riduzione dell’assegnazione delle quote del fondo perequativo per assenza di attività, e la mancata realizzazione dei progetti  finanziati da Unioncamere e dal MISE, , determinando così condizioni di grave esposizione per la Camera di Commercio. Per ultima l’azione di pignoramento messa in atto dal CEU, che poteva essere evitata se si fosse dato seguito alla transazione già concordata fra i due Enti.. Evidenziamo inoltre come il CEU, che nasce per la promozione e lo sviluppo del territorio, si presti ad una azione che espone gravemente la capacità di solvibilità dell’istituzione Camerale in barba ai rapporti di collaborazione con l’università e al sostegno che la Camera ha dato fin dai primi anni per la creazione della stessa.


 


c) La sospensione dell’intera programmazione della spesa e dell’erogazione del  contributo richiesto dalle associazioni territoriali , in funzione delle entrate scaturite dall’aumento  del 20%  del diritto camerale, versati dalle imprese e così come previsto da apposito Decreto Ministeriale destinato ad  attività promozionali. Tale azione determina il fallimento di una iniziativa in corso, che tante aspettative aveva creato per il rilancio del territorio e che danneggia le numerose imprese  che in previsione dell’evento avevano cominciato a lavorare per l’iniziativa. Inoltre l’impiego di queste somme per finalità diverse è una palese violazione dello Statuto e del dettato del Decreto Ministeriale.


Per le ragioni sopra esposte, facciamo appello alle Istituzioni e alle forze politiche interessate alle sorti di questa provincia, delle sue imprese 


Affinchè:



1. vengano poste le azioni necessarie per fermare l’azione posta in essere dal CEU per non pregiudicare la capacità dell’ente di far fronte agli impegni assunti;.
2. venga firmato urgentemente il decreto di individuazioni delle associazioni legittimate alla nomina dei rappresentanti per il rinnovo del Consiglio Camerale, alla firma dell’Assessore dal 25 Settembre 2013;
3. vengano rese immediatamente disponibili le somme incamerate dall’aumento del diritto camerale del 20% (circa 400 mila euro annui) per le azioni e progetti di sviluppo e promozione delle imprese e del territorio così come previsto dal Decreto Ministeriale.
4.  vengano poste in essere azioni di recupero dei crediti che la CCIAA vanta nei confronti della Regione, pari a oltre un milione e duecentomila euro, in modo da non pregiudicare la liquidità dell’ente per il futuro.


 


CASA ARTIGIANI, CNA, CONFARTIGIANATO, UPLA CLAI, CONFCOMMERCIO,  CONFESERCENTI,  CIA, CONFAGRICOLTURA, COLDIRETTI, CONFCOOPERATIVE, LEGA COOPERATIVE,  UNCI,  UNICOP


 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Incontro in Prefettura dedicato alla Villa Romana del Casale di Piazza Armerina

Si è tenuta ieri in Prefettura una riunione convocata dal Prefetto, d’intesa con l’Assessore Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, con la partecipazione del Sindaco di Piazza Armerina, del Commissario Straordinario della Provincia Regionale di Enna, del Sovrintendente ai Beni Culturali di Enna,del Direttore del Parco Archeologico della Villa Romana del Casale e del rappresentante del Servizio di Igiene Pubblica dell’ASP n. 4 per esaminare alcune problematiche relative al sito archeologico UNESCO della Villa Romana del Casale, con particolare riguardo ad alcune criticità che, allo stato, impedirebbero l’utilizzo della nuova area commerciale, adiacente al parcheggio e che sono state oggetto di diverse riunioni in Prefettura con riferimento anche ad alcune doglianze rappresentate dai commercianti.



A conclusione dell’incontro, che ha registrato una rinnovata sinergia nell’impegno di giungere a soluzioni condivise ed alla realizzazione di interventi mirati al completamento degli interventi nell’area commerciale e nel parcheggio prima dell’avvio della prossima stagione turistica, è stato deciso che lunedì 9 dicembre p.v. si tenga un incontro, tra le componenti tecniche delle istituzioni interessate, presso il Comune di Piazza Armerina, al fine di meglio definire gli interventi prioritari. Il Prefetto e l’Assessore Regionale dei beni culturali si sono riservati di seguire gli ulteriori sviluppi.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

A Catania la Fiera del Vinile per i nostalgici dei vecchi 45 giri

 
CATANIA. Un oggetto dalla forma unica, dall’odore inconfondibile e dal suono indimenticabile che, nonostante l’avvento del digitale, mantiene un immutato fascino che seduce sempre più generazioni. È il vinile, l’intramontabile mezzo per la diffusione della musica che, sostituito dal cd,è diventato oggetto di culto per gli amanti del suono e non solo.
E proprio il vinile è il protagonista assoluto della Fiera del Disco, che si terrà Catania il 14 e il 15 dicembre, e che verrà presentata alla stampa giovedì 5 dicembre, alle ore 10,30, presso l’Hotel Bellini in Piazza Trento 13 (Sala Tiziano n. 7).



Organizzata da Ernyaldisko, l’azienda di Genova che si occupa da più di 10 anni dell’esposizione nelle mostre del disco di tutta Italia e di tutta Europa, in collaborazione con Piazza Grande Adv e con Radio Studio Centrale, la manifestazione, che ha ottenuto il patrocinio del Comune di Catania, vuole essere punto di ritrovo di esperti, appassionati o semplici curiosi che vogliono tuffarsi nel mondo della musica suonata dalla puntina, trovando perché no, rarità e pezzi unici.



Dopo i successi registrati a Genova, dove l’evento è arrivato alla quinta edizione, richiamando due volte l’anno più di 50mila espositori ed un pubblico di visitatori che supera i duemila ingressi paganti, Marco Massari ha deciso di esportare l’evento, organizzandolo proprio a Catania, la Seattle d’Italia. “Negli ultimi quattro anni – spiega Massari- abbiamo integrato alla nostra attività l’organizzazione di vari eventi, legati prevalentemente alla musica e al vintage direttamente connesso, in varie parti d’Italia, al fine di promuovere il ritorno sul mercato del vinili, che rappresenta per noi una vera passione”.
E Catania, città culturalmente e musicalmente pronta a diventare il punto di riferimento della Sicilia, e attualmente sprovvista di fiere del disco che abbiano risonanza nazionale, per quanto riguarda il settore del vinile, è la location naturale per ospitare la prima fiera del disco del Sud Italia.



“Catania è nota per la cultura musicale e i catanesi sono esigenti e ottimi ascoltatori – aggiunge Massari – insomma, è la città del sud che più si presta per questo evento”.
L’edizione catanese è la prima, ma Massari è intenzionato a renderla appuntamento fisso da organizzare due volte l’anno. Alla presenza dell’assessore alla Bellezza e ai saperi Condivisi, Orazio Licandro, dell’organizzatore, Marco Massari, dello storico Dj di RSC, Romano Mascali, dell’amministratore di Piazza Grande, Lucia Piazza verranno illustrate ai giornalisti le caratteristiche di quella che si preannuncia un vero e proprio Grande evento.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Olli Rehn boccia la manovra: “L’Italia non rispetta gli obiettivi sul debito”

La manovra economica del governo Letta non consentirà all’Italia grandi margini di miglioramento e soprattutto non permetterà al nostro Paese di rispettare gli obiettivi di bilancio sul fronte del debito pubblico. Lo sostiene il commissario europeo per gli Affari economici e monetari Olli Rehn che, in un’intervista a Repubblica, boccia senza mezzi termini la finanziaria messa a punto da Enrico Letta e dal Ministro dell’economia Saccomanni. “Ho preso nota delle buone intenzioni del governo italiano su privatizzazioni e spending review. Ma lo scetticismo è un valore profondamente europeo. E io ho il preciso dovere di restare scettico, fino a prova del contrario” ha spiegato infatti Rehn, sottolineando però che sarebbe pronto a fare marcia indietro se, entro febbraio, il governo fosse in grado di presentare dati concreti sui tagli effettivi di spesa e introiti delle privatizzazioni.



Le privatizzazioni e il debito – Le critiche del commissario europeo riguardano dunque soprattutto i presunti effetti delle privatizzazioni varate dal nostro governo. Secondo Rehn infatti queste non porteranno sufficienti introiti da fare rispettare gli obiettivi di bilancio per il 2014. “Per quanto riguarda il deficit, l’Italia è in linea, anche se di poco, con il criterio del tre per cento e questo ha consentito al Paese di uscire dalla procedura per deficit eccessivo che è importante per la sua credibilità sui mercati finanziari” ha ricordato il responsabile economico della commistione europea, sottolinenando però che “l’Italia deve rispettare un certo ritmo di riduzione del debito, e non lo sta rispettando”. Per raggiungere l’obiettivo infatti “lo sforzo di aggiustamento strutturale avrebbe dovuto essere pari a mezzo punto del Pil, e invece è solo dello 0,1 per cento”. “Per questo motivo l’Italia non ha margini di manovra e non potrà invocare la clausola di flessibilità per gli investimenti” ha avvertito Rehn.


 


 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

L’intelligenza delle donne dipende dalle dimensioni del loro fondoschiena

Un nuovo sorprendente studio rivela che le dimensioni dei glutei femminili forniscono indicazioni sul loro QI, ma anche sulla loro salute.Un’equipe di scienziati dell’Università di Oxford ha condotto una ricerca molto particolare, studiando la morfologia di questa parte del corpo su 16.000 donne britanniche. I risultati di questo studio hanno dimostrato che le donne con il fondoschiena più generoso sono più intelligenti, ma anche più sane.Infatti, le donne con il sedere più abbondante hanno un basso livello di colesterolo e hanno meno probabilità di soffrire di diabete o di problemi cardiaci. In più, il fondoschiena rotondo testimonia la presenza di una grande quantità di omega 3 che svolge un ruolo cruciale nel processo di sviluppo del cervello. Il team di scienziati ha dichiarato inoltre, che i bambini nati da madri con curve generose sono più intelligenti di quelli nati da mamme “sottili”.


Fonte:impeccabilmentet

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Piazza Armerina – Bilancio. Miroddi :”voti contrari grave gesto contro la città”. [VIDEO]

Il sindaco di Piazza Armerina Filippo Miroddi ci ha rilasciato un’intervista nella quale spiega le motivazioni che hanno spinto l’Amministrazione ad aumentare l’imposizione fiscale. Sul voto contrario di alcuni consiglieri afferma “è un gesto molto grave perché va contro gli interessi della città”.


 


 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Napolitano: “A Prato insostenibile illegalità e sfruttamento”

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha inviato una lettera al Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi a proposito della tragedia di Prato, dove hanno perso la vita sette lavoratori cinesi. Il Capo dello Stato chiede “interventi concertati a livello nazionale, regionale e locale per far emergere da una condizione di insostenibile illegalità e sfruttamento” realtà produttive e occupazioni “che possono contribuire allo sviluppo economico”. Dopo il devastante incendio Rossi aveva chiesto l’intervento del governo. Napolitano ha affermato: “Condivido la necessità da lei posta con forza di un esame sollecito e complessivo della situazione che ha visto via via crescere a Prato un vero e proprio distretto produttivo nel settore delle confezioni, in misura però non trascurabile caratterizzato da violazione delle leggi italiane e dei diritti fondamentali dei lavoratori ivi occupati”.



“Al di là di ogni polemica – prosegue Napolitano – o di una pur obbiettiva ricognizione delle cause che hanno reso possibile il determinarsi e il permanere di fenomeni abnormi, sollecito a mia volta un insieme di interventi concertati al livello nazionale, regionale e locale per far emergere da una condizione di insostenibile illegalità e sfruttamento – senza porle irrimediabilmente in crisi – realtà produttive e occupazioni che possono contribuire allo sviluppo economico toscano e italiano”.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Incontro di simpatizzanti del movimento politico Fratelli d’Italia.

Si è svolta sabato scorso a Leonforte un incontro di simpatizzanti del movimento politico Fratelli d’Italia. All’incontro, promosso da Tommaso Scilipoti, ultimo presidente della sezione leonfortese di AN, è intervenuto Fabrizio Tudisco, portavoce per la provincia di Enna del movimento di Giorgia Meloni, Crosetto e La Russa, il quale ha illustrato i principi e i valori che stanno alla base di fratelli d’Italia. Ha preso parte all’incontro anche Carmelo Barbera, ex coordinatore della locale sezione del Pdl, che qualche giorno fa ha preso posizione rispetto alla scissione del Popolo della libertà dichiarando di non aderire né alla nuova Forza Italia né al movimento di Alfano. Così Carmelo Barbera: ” ho trovato condivisibile quanto detto dal prof. Tudisco e mi riconosco nei principi e nei valori di Fratelli d’Italia.


Ritengo che il partito di Giorgia Meloni possa rappresentare una nuova opportunità anche per il nostro territorio ormai da tempo calpestato e umiliato dal governo  Crocetta che sta accelerando quello che sembra essere un vero e proprio processo di desertificazione di quella che è stata, e ancora è, la provincia di Enna. La destra deve ricominciare a svolgere il proprio ruolo tanto in ambito nazionale, quanto in quello locale. Occorre difendere il nostro territorio, il nostro futuro, la nostra provincia. Ritengo che sia finito il tempo di stare a guardare e occorre agire. Per questo motivi aderisco a fratelli d’Italia.” Sono intervenuti anche altri tra i presenti che hanno manifestato interesse per quanto detto da Tudisco e hanno convenuto di affidare a Carmelo Barbera il compito di iniziare una campagna adesione al movimento di Giorgia Meloni.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Nigrelli interviene su alcune scelte dell’attuale amministrazione

Entro il 18 dicembre si potranno presentare le offerte per la realizzazione del museo del Palio nei vecchi magazzini delle nocciole in via mons. Sturzo, sotto piano Duilio. E’ un altro dei tasselli che abbiamo costruiti pazientemente nel quinquennio 2008-2013 per fare di Piazza la capitale del turismo culturale della Sicilia. Quando sarò completo il Museo del Palio si aggiungerà agli altri siti del SIMPA che garantiranno la circolazione dei turisti nel centro storico.


Quando mi sono opposto al biglietto unico mosaici-villa che ha voluto l’assessore Sgarlata, che poco o nulla sa di politiche dei beni culturali e del turismo, almeno per questa parte della Sicilia, l’ho fatto proprio perché il SIMPA e le sue tappe devono entrare nell’offerta unica con Villa, Aidone e Museo diocesano.



La demolizione dell’Ariston con la creazione del parcheggio per pullman serve proprio a lanciare il centro storico e, contemporaneamente a togliere il pericolo di crollo e circa 1000 mq di amianto. L’attuale amministrazione ha deciso di bloccare il progetto. A parte il rischio di perdita del finanziamento, a parte il fatto che verrebbe meno un altro tassello importante per il lancio del centro storico, io riterrò personalmente responsabili il sindaco e i suoi assessori di qualunque danno possa derivare a chiunque dalla tutt’altro che difficile caduta di parte del cinema e dell’omissione del trattamento dell’amianto dal tetto.


Carmelo Nigrelli

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Calcio – Usd Citta dei Mosaici calcio – Villarosa 4 – 1

Arrivano i primi 3 punti della storia calcistica per U.s.d. Città dei Mosaici Calcio che con un sonoro 4 – 1 batte un buon Villarosa. Partita condizionata anche questa Domenica dalle cattive condizioni meteorologiche, partono bene gli ospiti che al 15°minuto del primo tempo passano in vantaggio provocando la grande paura di domenica scorsa ma con una grande reazione di carattere ma sopratutto di cuore i ragazzi di Mister Gagliano hanno fatto in modo di cambiare le sorti dell’incontro. Dopo due occasioni clamorose mancate i padroni di casa pareggiano al 10° della ripresa con Rizzo che raccoglie un cross di Scozzarella il quale partecipa anche al vantaggio con l’assist vincente raccolto da Ivan Altabella, è ancora di Rizzo la terza marcatura, chiude definitivamente la partita Andrea Di Catania con un gran destro dalla distanza.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

FITA CNA: revocato il fermo degli autotrasportatori

È di queste ore la notizia che gli organi decisionali del coordinamento unitario UNATRAS e di ANITA valutate positivamente le risposte ricevute dal Ministro Lupi,in particolare sul ripristino delle agevolazioni sulle accise e sulla riduzione del costo del lavoro (INAIL) ed acquisito il protocollo d’intesa che impegna il ministero su tutte le altre criticità rappresentate, revocano il fermo nazionale dei servizi di autotrasporto. Nel risultato ottenuto c’è la consapevolezza di aver conseguito quanto principalmente richiesto dalla base associativa e che, in un Paese che vive in una situazione di drammatica emergenza ed instabilità, non si possono fare proclami che esulano dalle cose perseguibili se non si vuole scivolare nell’irresponsabilità o peggio, utilizzare l’autotrasporto per rivendicare interessi diversi. Speriamo che tutto sia mantenuto, ha dichiarato Graziano Lenza Presidente prov.le FITA CNA, poiché ricordiamo a tutti che il trasporto è uno dei settori trainanti, nel vero senso della parola, della nostra economia, sia a livello locale, regionale e Nazionale La FITA CNA Prov.le è a disposizione per le esigenze delle imprese presso i locali di Via Emilia Romagna Enna bassa.


Infoline 09351982161 – 160 .

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Prende piede la protesta lanciata da Enna dai dipendenti ANFE

I dipendenti dell’Anfe provinciale di Enna, in assemblea permanente e sciopero della fame, esprimono piena solidarietà ai colleghi palermitani che stanno protestano pacificamente nella sede dell’assessorato regionale dell’’Istruzione e della Formazione. L’assessore Scilabra deve prendere atto che non c’è più tempo per imparare. Qui si rischia una rivolta sociale di persone per bene esasperate da tanta incompetenza. Siamo delusi ed offesi dalle parole pronunciate dal Presidente Crocetta, dai suoi assessori e dalla sua maggioranza, che parlano di tutela della dignità dei lavoratori, lavoro sicuro per tutti e stipendio assicurato ogni fine mese.  Purtroppo la verità è esattamente opposta ai proclami.



Noi non siamo dipendenti in attesa di giudizio che, ogni giorno devono dimostrare al Presidente Crocetta ed all’opinione pubblica la completa estraneità ai fatti incresciosi e talora penalmente rilevanti che hanno interessato il settore della formazione professionale. Se il Governo Regionale, come è plausibile, ha già in mente un progetto per una pseudo-riforma, di certo può in questo momento rendere disponibili le risorse per consentire ai lavoratori una boccata di ossigeno. Non fermeremo la protesta in assenza di atti concreti.
Il Personale della delegazione Regionale ANFE di Enna, esprime gratitudine nei confronti dei colleghi della delegazione regionale ANFE di Agrigento, Palermo, Alcamo, Mazara del Vallo, del Sindaco di Enna Paolo Garofalo e del Presidente del Consiglio Comunale di Enna Maurizio Bruno che hanno manifestato la loro solidarietà.
Si ringraziano inoltre il “Fatto Nisseno”, “iene siciliane”, sicilia news24, Hercole.it, Giornale di Sicilia, ilmeteo.it, blogsicilia, livesicilia, la siciliaweb, TGS, comedonchisciotte.org, stretto web, La Repubblica, Il Corriere del Mezzogiorno e tutte le altre testate giornalistiche che hanno voluto dare voce a noi dipendenti della formazione.


I dipendenti dell’Anfe regionale di Enna

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

La cantautrice ennese Francesca Incudine conquista quattro riconoscimenti al Festival Parodi

Un poker di premi conquistati per l’originalità, la freschezza degli arrangiamenti, la musicalità e la presenza scenica. È il bottino che ha portato a casa dalla Sardegna la cantautrice ennese Francesca Incudine, finalista della sesta edizione del premio per la world music dedicato alla memoria di Andrea Parodi.


Francesca e la sua band si sono esibiti dal 21 al 23 novembre all’auditorium comunale di Cagliari assieme ad altri dieci concorrenti arrivati dalla stessa Sicilia, dalla Catalogna, dal Friuli, dalla Sardegna e dalla Campania davanti a diverse giurie di esperti e critici musicali di spessore, di fruitori di musica e persino di bambini. Oltre al proprio progetto musicale, la giovane cantautrice ha offerto al pubblico anche una reinterpretazione di un brano cantato da Andrea Parodi e dai Tazenda, “Frore in su nie” (Fiore nella neve). Particolarmente apprezzata, la presentazione dei brani “Iettavuci” e “Caminu sula”, entrambi in lingua siciliana e presenti nel cd “Iettavuci” uscito lo scorso giugno. Ed ecco il bottino di Francesca: Premio della critica decretato da una giuria di operatori culturali, critici e giornalisti (consistente anche nella produzione di un videoclip professionale finanziato dalla Fondazione Andrea Parodi); Premio per il miglior testo (in ex-aequo con la band Unavantaluna) e Premio per la miglior musica, tributati dalla giuria tecnica; e infine Premio dei Bambini attribuitole da una giuria formata da 20 piccoli spettatori sardi.



 
Un’esperienza importante per Francesca, investita dai consensi del pubblico, degli organizzatori (Elena Ledda, direttore artistico del premio, e Valentina Casalena, presidente della Fondazione Parodi, si sono complimentate personalmente con lei) e dagli apprezzamenti dei professionisti del settore: oltre ai plausi del cantautore Kaballà, di Claudio Agostoni di Radio Popolare, Dario Zigiotto (direttore artistico del Negro Festival) e Gaetano d’Aponte (operatore culturale e patron di un prestigioso festival), il giornalista Marco Mangiarotti de Il Giorno (volto noto della tv) in un suo intervento ha definito il progetto della Incudine «articolato, di gran gusto, uno dei più interessanti tra le proposte del Parodi 2013», mentre Jacopo Tomatis in una sua recensione su “Il Giornale della Musica” si sofferma sul brano “Iettavuci” («difficile da togliere dalla testa, ben costruito, etno-pop, accattivante», scrive), e infine Enrico De Angelis (giornalista del Premio Tenco) evidenzia la forza artistica del progetto, associata a eleganza e a belle sonorità.
 
«Abbiamo vissuto emozioni forti, intense, dense di commozione e determinazione, quelle che vengono dalla conferma di stare viaggiando sulla strada giusta», commenta Francesca facendosi portavoce dei suoi musicisti Carmelo Colajanni (fiati), Manfredi Tumminello (chitarra), Raffaele Pullara (fisarmonica) e Giorgio Rizzo (cajon).
 
Il cd “iettavuci” è prodotto da Finisterre e diretto artisticamente da Mario Incudine.
 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Maltempo flagella il Centro-Sud, migliaia di evacuati e un morto a Pescara

E’ emergenza in tutto il centro sud dell’Italia per il maltempo che sta colpendo la Penisola. Nubifragi, allagamenti e vento forte vengono segnalati in molte Regioni, mentre in alcune aree è stato necessario ricorre all’evacuazione della popolazione. Una delle situazioni più critiche  a Pescara e in provincia dove a causa delle incessanti a abbondanti piogge molti quartieri sono stati allagati, mentre in altri minacciati dalla piena di un torrente la protezione civile ha ordinato l’immediata evacuazione dei residenti. Le persone sfollate nel quartiere di Villaggio Alcyone a Pescara sono circa 1500, mentre è stata trovata morta una signora intrappolata nella propria auto in un sottopasso allagato e considerata dispersa da questa mattina. Il torrente Vallelunga è già straripato ma l’allarme maggiore è per una possibile esondazione del fiume Pescara. La pioggia infatti ha fatto salire abbondantemente oltre il livello di guardia il fiume che viene monitorato costantemente. In alcuni punti l’acqua è arrivata già al livello della strada e ha costretto le autorità a chiudere molte strade. Non mancano i disagi nell’entroterra dove diverse strade provinciali hanno subito smottamenti e frane. A Pescara le scuole restano chiuse sia oggi che domani, ma lo stesso provvedimento è stato adottato da numerosi sindaci delle città del sud colpite dal maltempo.



Situazione di emergenza anche in Basilicata, soprattutto nella provincia di Matera, dove a causa dei nubifragi sono esondati numerosi fiumi. Anche qui in alcune aree la protezione civile ha ordinato l’evacuazione dei residenti, mentre molte strade sono allagate e chiuse al traffico. Anche nelle Marche molti fiumi e torrenti hanno superato abbondantemente il livello di guardia e alcune persone sono state fatte evacuare dalle loro abitazioni. Situazione critica nel foggiano, dove è deragliato anche un treno, e nel  Tarantino dove alcuni fiumi son esondati. In Calabria forti mareggiate hanno interessato le città costiere con pesanti ripercussioni sulla viabilità stradale. E’ ancora emergenza anche  in Sardegna dove la Protezione civile ha emesso l’allerta per il rischio idrogeologico in Gallura.  La violenta ondata di maltempo purtroppo secondo le previsioni meteo dovrebbe proseguire per almeno 72 ore, fino a mercoledì, quando l’alta pressione delle Azzorre dovrebbe riportare il sereno su tutta la Penisola.


 


 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

L’Assessore regionale ai Beni Culturali, Mariarita Sgarlata, a Piazza Armerina [VIDEO]

 Abbiamo intervistato Mariarita Sgarlata assessore regionale ai Beni Culturali subito dopo l’incontro dibattito sul tema del biglietto unico alla Villa romana del Casale. L’assessore difende la sua scelta ma la maggior parte del pubblico, composto da molti commercianti del centro storico di Piazza Armerina, si ribella a questa scelta piovuta dall’alto e senza alcuna concertazione. L’assessore afferma che ha scelto di attivare il biglietto unico in base alle richieste dell’ex sindaco, ma la lettera inviata all’assessorato da parte di Nigrelli  la smentisce .


 



 


 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

PD : Domani la Coordinatrice dell’Area Civati, Valentina Spata, a Piazza Armerina

Martedì 3 Dicembre, la Coordinatrice dell’Area Civati, Valentina Spata, sarà a Piazza Armerina per parlare del programma di Giuseppe Civati, candidato alla segreteria del Partito Democratico. L’incontro, organizzato dai ragazzi che hanno presentato la Mozione Civati a Piazza Armerina, si terrà alle ore 18:30 di Martedì 3 Dicembre 2013, presso la Sede del Partito Democratico di Piazza Armerina in via F. Guccio 66A.


Il congresso nazionale del Partito Democratico dell’8 Dicembre è l’occasione non solo per scegliere un nuovo segretario, ma per rinnovare completamente questa classe dirigente, e prendere una direzione del tutto nuova. Per farla finita con la stagione delle lunghissime intese, rifiutare i disegni neocentristi che mettono tutti d’accordo ma che nessuno ha mai votato, ricostruire il centrosinistra e creare con Sel un grande soggetto politico, fare pace con noi stessi e col torto che abbiamo fatto ai nostri riferimenti di sempre, da Prodi a Rodotà: mai più pratiche da 101, mai più decisioni epocali prese in segreto, di notte, senza render conto agli elettori. Il PD di Pippo Civati è per noi un grande progetto di rivoluzione culturale, un partito delle opportunità (non più degli opportunismi) per tutti gli italiani. Noi crediamo che questa sia l’ora del riscatto. Un partito serve se si fa specchio della sua migliore società, se generosamente mette insieme le storie delle donne e degli uomini migliori, senza chiedersi a quale delle mille maledette correnti appartenga.



Vi invitiamo, quindi, a partecipare all’incontro di Martedì insieme a Noi, e ad andare a votare l’8 Dicembre alle Primarie Aperte del PD per Giuseppe Civati, che stavolta diventerà un “Civoti”. Le cose cambiano, cambiandole.


Dario Azzolina, Coordinatore Locale Area Civati

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Nulla Die, casa editrice nata a Piazza Armerina, alla Fiera Nazionale della piccola e media editoria

La giovanissima casa editrice siciliana Nulla Die, con sede a Piazza Armerina,  sarà presente alla Fiera Nazionale della piccola e media editoria con due incontri che si realizzeranno nella giornata di domenica 8 dicembre presso il Palazzo dei Congressi di Roma Eur. Il primo appuntamento  è alle 12,00  nello Spazio Incontri della Piùlibreria sul  tema: “Amore e tradimenti. Quante letture?” intervengono gli autori Domenico Astuti, Valentina Bellettini, Giuseppe Cagnato, Laura De Angelis, Lucia Guida, Chiara Listo, Maurizio Milazzo, Franco Monaca, Paolo Monelli, Massimo Pisetta e Giuseppe Vitale, coordina Antonella Santarelli. Il secondo appuntamento con gli autori e il pubblico è alle 15,00 sul tema: “La trama narrativa nella saggistica di Nuovo Ateneo” Intervengono Maria Rosaria Bianchi, Francesco Ciresi, Bernardino De Vincenzi, Eugenio Gobbi e Antonettore Maury. Coordina Salvatore Giordano.




“Gli appuntamenti all’interno della Fiera Più Libri più Liberi sono occasione di confronto e crescita tra gli autori e le case editrici – afferma il team di Nulla Die – ecco perché anche quest’anno saremo presenti con tanti autori che avranno modo di farsi conoscere e promuovere i loro testi.”

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Riscaldare una stanza di 20mq con quattro “lumini” dal costo di 16 centesimi?

In tempi di crisi siamo tutti alla ricerca della possibilità di risparmiare. Il riscaldamento degli ambienti dove viviamo rappresenta una voce di spesa importante e ogni volta che riceviamo le  bollette del Gas, in particolar modo quelle riferite ai mesi invernali, non possiamo fare a meno di imprecare, in primo luogo per la cifra richiesta dalla compagnia erogatrice e poi perché, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo mai a interpretare l’insieme delle cifre, delle voci e delle descrizioni ermetiche che le accompagnano.


 


In Rete in questi giorni si sta diffondendo un video di un giornalista che illustra un metodo,  che permette , a suo dire, di riscaldare una stanza di 20mq con 4 “candele”, ma sarebbe meglio dire “lumini”, e una paio di vasi in terracotta.
Non abbiamo avuto modo di provare se la cosa funziona, ma abbiamo trovato su Youtube il video di due simpatici ragazzi che hanno sperimentato questa sorta di “stufa economica” che riscalda una stanza con solo 16 centesimi. Provateci voi e…fateci sapere…ma mi raccomando, attenti al fuoco!!


 




 


 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Spaghetti con cicoria selvatica e guanciale

 


 


La cicoria grazie alle sue proprietà depurative, antiossidanti, antinfiammatorie e diuretiche, è ritenuta una delle piante maggiormente portatrici di benessere.


 


 


 


 


Ingredienti


 


500 gr. spaghetti


100 gr. di guanciale


200 gr. pomodori di pachino


100 gr. cicoria selvatica


Olio e sale


 


 


Preparazione


 


 Tagliate a dadini il guanciale e i pomodori pachino. Soffriggete in olio caldo il guanciale . Dopo averlo fatto rosolare per due minuti aggiungete i pomodori pachino  la cicoria selvatica e un pò di sale. Lasciate cucinare tutti gli ingredienti a fuoco lento per un paio di minuti. Fate bollire in acqua salata la pasta, scolatela al dente e unitela al sugo di cicoria. Mantecate per qualche minuto e servite.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Presentato a Enna il Nuovo Centro Destra di Angelino Alfano [VIDEO]

Si è svolto ieri pomeriggio a Enna l’incontro di presentazione del partito voluto da Angelino Alfano dopo le note vicende che hanno accompagnato la decadenza da Senatore di Silvio Berlusconi e la nascita di Forza Italia. Nel servizio le interviste con l’Eurodeputato Giovanni La Via, l’On. Alessandro Pagano e il sottosegretario alle politiche agricole Giuseppe Castiglione.


 


 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Paul Walker, l’attore celebre per il suo ruolo in Fast and Furious, è morto in un incidente d’auto

L’attore americano Paul Walker è morto in un incidente d’auto a Santa Clarita a nord di Los Angeles.  L’attore si trovava all’interno di una Porsche guidata da un amico quando l’auto ha sbandato andato a sbattere contro un palo e poi ha preso fuoco. L’attore – conosciuto principalmente per il suo ruolo in Fast and Furious – è deceduto nella notte tra sabato e domenica. Sulla base delle prime testimonianze la polizia sta cercando di ricostruire come l’auto sulla quale sedeva Paul Walker sia uscita di strada.



L’impatto è stato terribile e le prime foto mostrano la carcassa del veicolo. L’attore aveva da poco compiuto 40 anni e da sempre aveva vissuto in California. I soccorsi giunti sul posto non hanno potuto fare molto, l’attore era morto sul colpo.  L’attore lascia una moglie Jasmine Pilchard-Gosnell e una bambina – Meadow Rain – di 15 anni. I tre vivevano nella loro casa di Santa Barbara.


 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Dramma al SicDay: Romboni travolto, muore per le gravi lesioni

Quando Doriano Romboni ha perso il controllo della sua moto ed è stato investito da un altro concorrente è stato come azionare il rewind e assistere alle immagini terribili della morte di Marco Simoncelli. E’ successo sul piccolo circuito del ‘Sagittario’ di Latina, durante la seconda edizione del SicDay: lo spettacolo in memoria del campione della MotoGp, morto in un incidente a Sepang, macchiato dal sangue e dalla tragedia. Ore 13.41, Romboni è in pista per la seconda sessione di qualifiche ma qualcosa va storto e il suo mezzo sbanda all’uscita della curva 12: il pilota, 44enne, finisce sull’asfalto, scivola a lungo, attraversa il tracciato trascinato dalla caduta e dal veicolo, sbuca all’altezza della curva 7. Era ancora aggrappato alla sua moto quando Giovanni Vizziello, 33enne di Policoro ed ex campione italiano di velocità, lo ha travolto. Dopo l’incidente, prove sospese. La corsa in ospedale, il tentativo di salvargli la vita. Ma nulla si poteva fare, Romboni era giunto già in gravissime condizioni. Il decesso. Immediato il tentativo di rianimare Romboni in pista, poi il pilota è stato subito trasportato all’ospedale Santa Maria Goretti di Roma. Non sono state ancora rese note le condizioni del pilota, ma restano critiche: è in fin di vita. Era in Rianimazione per un edema cerebrale. Operato d’urgenza per rimuovere l’ematoma alla testa, non ce l’ha fatta.


 


La scheda. Romboni ha vinto sei Gp nelle classi 125 e 250. Il suo migliore piazzamento iridato è avvenuto nella classe 250 (1994) vinta proprio da Max Biaggi. Dal 2012 era il direttore sportivo del team Puccetti Racing Kawasaki, in carriera l’esordio è nella classe 125 nel 1989 (con la Honda disputa a 5 Gp). Nel 1996 il salto nella classe 500 con l’Aprilia (8 Gp). Il passaggio in Superbike nel 1999, fino al 2004 – anno del ritiro -: 12 gare senza podio.


Il comunicato degli organizzatori. “Durante lo svolgimento delle prove ufficiali della Top Class, all’interno della manifestazione Sic Supermoto Day, – si legge – il pilota ligure Doriano Romboni è stato vittima di un incidente. Le condizioni di salute del Campione di motociclismo sono apparse subito critiche. Doriano Romboni è stato trasferito in eliambulanza all’ospedale di Latina per valutarne lo stato di salute. La manifestazione è stata sospesa, in attesa di avere ulteriori e certe notizie, a tal proposito l’organizzazione del Sic Supermoto Day si dissocia totalmente dalle notizie che immediatamente sono circolate sul web”.


 


 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

I lavoratori dell’Anfe regionale di Enna annunciano lo sciopero della fame

I dipendenti dell’Anfe regionale di Enna da lunedì prossimo occuperanno l’ente e inizieranno lo sciopero della fame per protestare contro il mancato pagamento degli stipendi. Nonostante i proclami della Regione, che aveva promesso, a metà novembre, che avrebbe attivato la macchina organizzativa per onorare il suo debito, ancora e a pochi giorni dalla chiusura della cassa regionale nulla è stato fatto. I dipendenti di Enna rivendicano 9 mesi di stipendio.
“Siamo allo stremo – dicono – E da tre anni che viviamo grazie agli aiuti di madri e parenti. E umiliante anche perché abbiamo continuato a lavorare raggiungendo anche altre sedi e sempre senza soldi”.
 I lavoratori annunciano che, come prima azione, procederanno ad oltranza allo sciopero della fame fino a quando non avranno atti concreti e credibili dal presidente Crocetta.
“Vogliamo sapere come e quando risolveranno un problema che coinvolge migliaia di lavoratori. Da tre anni assistiamo ad un balletto di proposte di riforma che non hanno portato a nulla. E tutto questo solo e semplicemente sulle spalle dei lavoratori”.  I lavoratori di Enna invitano i colleghi siciliani ad aderire alla protesta.



I lavoratori dell’Anfe regionale di Enna

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Mondoperaio appoggia la candidatura di Renzi

Venerdì, come preannunciato alla sala Cerere di Enna , alle ore 17,00, si sono riuniti i rappresentati regionali che hanno appoggiato la candidatura dell’On.le  Pittella, alla segreteria nazionale del PD. Erano presenti i responsabili provenienti da tutte le Province della Sicilia.
Per la Provincia di Enna erano  presenti: il coordinatore Salvatore Laterra, Presidente di Mondoperaio;, L’On.le  Gaetano Rabbito; l’Assessore Comunale  Paolo Nasonte, il Consigliere provinciale Paolo Schillaci; Vincenzo Mudaro e Enzo Severino della Segreteria  della UIL, nonché una folta delegazione di dirigenti della UIL provenienti da tutta la Provincia. Erano presenti, altresì, numerosi simpatizzanti riformisti della mozione Pittella.
Ha aperto i lavori l’On.le Salvo Andò, che con una esauriente relazione ha illustrato lo stato attuale dell’area che fa riferimento all’On.le Pittella ed alle prospettive future con gli  obiettivi che si intendono raggiungere in prospettiva dei congressi nazionali e regionali.



Dopo il saluto del Sindaco di Enna Paolo Garofalo, si sono succeduti numerosi interventi che hanno descritto lo stato del Partito Democratico nelle varie province siciliane e da tutti è stato sottolineata la esigenza di  una maggiore apertura del partito alle forze economiche e  sociali operanti nelle varie realtà, rinunciando alla prassi costante del Partito padronale.
L’incontro si è concluso  con l’impegno a creare le condizioni per un coordinamento regionale che possa raccogliere tutte le istanze politiche ed organizzative provenienti dal territorio provinciale, ritenendo opportuno appoggiare la candidatura di Matteo Renzi, considerato che il suo programma è quello che più si identifica  alla Mozione programmatica  dell’On.le  Pittella.
Pertanto, si invitano tutti i simpatizzanti a sostenere la candidatura Renzi in tutte le realtà territoriali.


 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Ancora sul finanziamento dei partiti

Su questa stessa rubrica è stato pubblicato un mio esposto, presentato il 15 maggio 2012 al Procuratore della Repubblica di Roma ed  al Procuratore Generale della Corte di Roma, che per richiamarlo alla attenzione dei lettori preferisco trascriverlo
.
“”Il sottoscritto Alerci Angiolo, cittadino elettore iscritto nelle liste elettorali del Comune di Enna, ove risiede in Via ………,espone quanto segue:
                               PREMESSO
 che a seguito del risultato del referendum proposto dai Radicali nel 1993, venne abrogata la norma che prevedeva “il finanziamento pubblico dei partiti”,
 che con la legge n.157 del 3-6-99 – aggirata con la maestria che in questa direzione ha sempre distinto la classe politica italiana – venne sostituita la parola “finanziamento” con quella di “rimborso” delle spese elettorali, raddoppiandone nel contempo il costo rispetto a quello previsto dalle norme abrogate a seguito del risultato del referendum,
 che, inspiegabilmente, la letterale definizione di “rimborso” RESTITUZIONE DI UNA SOMMA EFFETTIVAMENTE SPESA , venne interpretata come contributo elettorale in relazione al numero dei voti conseguiti, determinando le illecite e notevoli disponibilità nella casse dei partiti,causa prima dei noti fatti di cui la spampa,la magistratura ordinaria e contabile ne sono venute a


conoscenza , fatti che non rappresentano soltanto un sorpruso ma una vera truffa legalizzata.
    In questo particolare momento che attraversa il nostro paese, ha ritenuto opportuno rappresentare questo aspetto del problema perchè siano valutati i fatti,sia dal punto di vista di possibili responsabilità penali, che per il notevole danno erariale procurato””
Ho voluto ripresentare quanto pubblicato circa diciotto mesi fa
perchè -proprio oggi- il procuratore regionale per il Lazio Angelo Raffaele De Dominicis ha sollevato, in via incidentale, la questione di legittimità costituzionale delle norme in questione, sostenendo che per venti anni la politica italiana ha eluso il risultato delm referendum ,per cui tutte le leggi emanate dal 1997 vanno dichiarate incostituzionali perchè viziate da “evidente arbitrarietà ed irragionevolezza”
Finalmente  qualcosa si muove nella giusta direzione,ma restiamo in trepida attesa per l’imminente decisione della Corte Costituzionale sulla incostituzionalità del “porcellum”

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Nuovi scenari per il teatro contemporaneo, Enna ospita LatiFest

Una giornata di full immersion nel mondo del teatro siciliano per accendere i riflettori sul suo scenario attuale e aprire il sipario sul futuro. È LatiFest, la festa organizzata da Latitudini (Rete siciliana di Drammaturgia contemporanea), in collaborazione con l’Associazione nazionale critici di teatro, che si terrà domenica 1 dicembre al teatro Garibaldi di Enna, raccogliendo l’invito della Compagnia dell’Arpa attiva nel capoluogo. Tra gli ospiti della maratona di incontri, spettacoli e tavole rotonde, Mimmo Cuticchio, Tino Caspanello e la compagnia di Franco Scaldati.
 
Corposo il programma della giornata che parte alle 10 con una riunione dedicata agli addetti ai lavori e ai soci di Latitudini che rinnoveranno le cariche elettive. Dopo la pausa pranzo, si apre la sessione pomeridiana a ingresso libero. Si parte alle 15.30 con Mimmo Cuticchio che si racconta in un dialogo-intervista condotto da Roberto Giambrone. Segue la tavola rotonda sul tema “Tra teatro & diversità”, curata da Neon Teatro e Teatrialchemici e coordinata da Paolo Randazzo. Sarà Gaspare Balsamo a guidare successivamente la tematica “Tra narrazione & rappresentazione”, con il coordinamento di Vincenza Di Vita. Beatrice Monroy e Tino Caspanello affronteranno poi la presentazione incrociata dei libri “Oltre il vasto oceano. Memoria parziale di Bambina” (firmato Monroy) e “Quadri di una rivoluzione” (di Caspanello), seguendo il filo conduttore “Tra generi & parole”. Paolo Randazzo e Filippa Ilardo presenteranno infine il sito web di Critica teatrale siciliana. Dalle 21 la serata sarà dedicata a “Omaggio a Franco Scaldati”, lettura a più voci a cura della compagnia di Franco Scaldati: verranno presentati brani scelti dal repertorio di Scaldati con testimonianze su alcune coppie storiche della sua drammaturgia a cura di Serena Barone, Aurora Falcone, Melino Imparato, Valeria Sara Lo Bue, Egle Mazzamuto e Salvatore Pizzillo.
 
LatiFest gode del patrocinio del Comune di Enna.
 
Latitudini è una rete che raggruppa associazioni, teatri e festival siciliani impegnati e attivi nel campo della Drammaturgia contemporanea, al fine di favorire la sinergia fra gli associati e incrementare la collaborazione tra progetti produttivi e distributivi comuni, creando così un circuito teatrale regionale, rivolto specificatamente al teatro contemporaneo e di innovazione.
Attraverso l’organizzazione di rassegne, festival o singole rappresentazioni di spettacoli dal vivo, la produzione di spettacoli teatrali, di danza e musica, la creazione di eventi, la valorizzazione dei beni culturali ed ambientali con azioni non invasive punta a rilanciare l’immagine della Sicilia come isola d’arte, allo scopo di incrementare le attività di filiera con sicuri effetti benefici sull’imprenditoria di settore e sul turismo.
Aderiscono attualmente circa quaranta realtà – teatri e organismi di produzione – di otto province Siciliane. Il consiglio direttivo è composto da : Gigi Spedale (Presidente) del teatro comunale Casalaina di Novara Sicilia (ME), Silvio Parito (vice Presidente) dell’associazione Statale 114 di Siracusa, Filippa Ilardo (Segretario) dell’associazione L’arpa di Enna, Noemi Troja dell’ Associazione Teatrialchemici di Palermo, Sergio Zinna del Centro Culture contemporanee ZO di Catania, , Andrea Burrafato, dell’associazione Santa Briganti di Vittoria (RG), Paolo Cinquemani, dell’associazione Bogotà di Trapani, Michele Albano dell’Associazione 7/ottavi di Caltanissetta.
 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati