Chiudete l’ospedale Chiello.

Le continue lamentele che riceviamo per il cattivo funzionamento di alcuni  servizi del  Chiello da parte di degenti e dello stesso personale ci spinge a fare alcune riflessioni sulla capacità operativa della struttura sanitaria. In particolare ci chiediamo se l’ospedale stia andando al di sotto di quella soglia di sicurezza ed efficienza necessarie a garantire la salute dei cittadini e se l’eccessivo indebolimento, segnalatoci in questi giorni, possa in qualche maniera favorire la nascita di qualche caso di “malasanità” che potrebbe screditare ulteriormente il lavoro svolto dal personale costretto, in base alle testimonianze che abbiamo raccolto, ad affrontare giorno dopo giorno sempre nuove difficoltà nonostante l’impegno e la dedizione utilizzata nel tentare di svolgere al meglio i propri compiti.



Tutto questo ci fa sospettare, ma  è più di un sospetto, che stia per concludersi quel processo iniziato alcuni anni fa di demolizione lenta e continua della struttura ospedaliera armerina.  “La morte dolce” del Chiello, voluta da una riforma sanitaria il cui unico scopo è ridurre i costi a discapito della sicurezza dei cittadini, è stata programmata da tempo e , nonostante gli sforzi dei politici locali che si sono susseguiti in questi anni e della collettività rappresentata da un comitato cittadino, sembra ormai inevitabile. Ci chiediamo e vi chiediamo per quale motivo a questo punto non si ricorra ad una drastica chiusura di tutti i servizi e di tutti i reparti evitando così potenziali rischi per i  cittadini che , spesso inconsapevoli dei problemi, ricorrono alla struttura ospedaliera.


La soluzione affinché il Chiello rimanga un ospedale e non venga trasformato in un semplice pronto soccorso esiste ed è praticabile da un punto di vista amministrativo. Basterebbe recuperare il concetto di “ospedali riuniti” e assegnare alla struttura specifici reparti e compiti. Questo potrebbe però voler dire che alcuni servizi dovrebbero essere sottratti all’ospedale Umberto I di Enna  ed essere trasferiti a Piazza Armerina o dovrebbero nascerne di nuovi di esclusiva competenza del Chiello. Questo progetto , logico e fattibile, non provoca però grandi entusiasmi nella classe politica ennese ansiosa di “punire” Piazza per il recente abbandono dell’Ato rifiuti. 
Al di là di quello che vuol farsi credere è la politica che svolge ancora un ruolo determinante nella gestione della sanità pubblica, quella politica che fino ad oggi ha prodotto sprechi  e si appresta adesso a produrre vittime umane.


Il ruolo dell’Ospedale Chiello è fondamentale ma se dovesse perdurare un atteggiamento ostruzionistico riteniamo sia più giusto anticipare i tempi e chiudere la struttura sanitaria. Speriamo che questa nostra provocazione serva ad animare un dibattito che sembra si sia assopito in un’opinione pubblica ormai indifferente e rassegnata.



 

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La fiera di settembre al centro della città . Problemi per il traffico e la sicurezza dei cittadini

La nostra posizione


Riproduciamo qui il comunicato stampa dell’assessore Luigi Bascetta sul trasferimento della fiera di settembre dall’ex area Siace a centro della città. Riteniamo, come abbiamo da sempre sostenuto, che questa operazione non risolverà i problemi relativi alle vendite da parte degli operatori commerciali che si sono contratte notevolmente negl’ultimi anni non a causa della localizzazione delle bancarelle ma per l’imperversare della crisi economica,  inoltre il trasferimento riproporrà tutti i problemi legati al traffico, ai disservizi e alla sicurezza causati dalla presenza nell’area urbana di un numero così elevato di commercianti e dei lori banchi di vendita.
Va sottolineato come la collocazione del mercato in centro, anche nell’eventualità che dovesse corrispondere ad un incremento delle vendite, non porterà alcuno aiuto all’economia locale visto che il 90% dei commercianti presenti proviene da altre città. Infine potrebbe ripresentarsi il problema dell’abusivismo che all’area Siace era stato debellato grazie ai controlli esercitati all’ingresso dello spazio fieristico da parte della Polizia Locale.




Il comunicato stampa dell’assessore Bascetta


Procedono alacremente i lavori preparatori per una buona riuscita della fiera di settembre che dopo diversi anni di isolamento e di emarginazione nel “ghetto” dell’area ex SIACE, ritornerà  a ravvivare le nostre strade e a sollecitare a una proficua passeggiata migliaia di famiglie rendendo meno amara la giornata di lavoro di centinaia di operatori commerciali ambulanti e non. Centinaia di cittadini hanno profuso complimenti e rallegramenti al sottoscritto in qualità di rappresentante di un’amministrazione comunale che vuole solo aiutare una categoria di lavoratori che erano destinati all’estinzione se fossero permaste le condizioni precedenti di non lavoro. Si ricorda che essa rappresenta la prima prova di reale collaborazione del sindaco e della giunta comunale con i lavoratori e con i cittadini che tanto hanno aspettato questo bellissimo evento non solo fieristico ma anche sociale e culturale. Il bello deve ancora venire!…Subito dopo la fiera di settembre, metteremo mano al trasferimento definitivo del mercato settimanale dal Piano Sant’Ippolito alla Piazza Falcone e Borsellino, e, in concomitanza, resetteremo e azzereremo tutta quella caterva di ostacoli e di problemi che ci hanno privato della fiera zootecnica che ritornerà alle “glorie” passate dell’evento fieristico zootecnico più importante del centro sud d’Italia. Colgo l’occasione per ringraziare della fattiva e sincera collaborazione il geometra Teodoro Ribilotta,  instancabile e solertissimo lavoratore e tecnico esperto e preparato, le sigg.re Bellanti Cristina e Giusy Trumino scrupolose e puntuali collaboratrici dell’Ufficio Commercio, i sigg.ri Bongiorno Salvatore, Treno Moreno e Pilotta Gaetano, lavoratori dei cantieri di servizio che con professionalità e con spirito di servizio si sono, fin dal primo momento, messi al servizio del geometra Ribilotta mossi solo dalla volontà di permettere una ottimale riuscita della manifestazione tanto attesa. Non ultimi si ringraziano i sigg.ri Benizi Roberto e Garretta Giuseppe per la necessaria e utilissima sfoltitura del verde dell’area fieristica.E un grazie di cuore a tutti quei cittadini che ci hanno sostenuto e rincuorati durante tale preparazione. Grazie!!!


Assessore Luigi Bascetta



 

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L’armerina Stefania Raffiotta al primo posto nel programma comunitario ‘’Towards Europe 2020’’

In un momento in cui il problema dell’occupazione giovanile è uno degli effetti più negativi della crisi economica una nostra giovane concittadina ha imboccato una importante strada che le permetterà di maturare una grande esperienza lavorativa nel settore informatico. Stefania Raffiotta si è classificata al primo posto di una speciale classifica, stilata nell’ambito di una progetto comunitario,  che le consentirà di partecipare ad un tirocinio di lavoro a Siviglia, in Spagna, consentendole così di maturare un’esperienza molto importante per il suo futuro lavorativo.


Il progetto ’Towards Europe 2020 mira a sostenere l’occupabilità dei giovani partecipanti, persone disponibili sul mercato del lavoro, grazie ad azioni integrate di orientamento e formazione (in contesti formali, non formali e informali) attraverso tirocini formativi da effettuare all’estero nel settore professionale previsto dal progetto, al fine di rinnovare e mettere in pratica conoscenze, abilità e competenze dei partecipanti.
L’esperienza di mobilità, in taluni casi corrispondente alla prima esperienza lavorativa, può rappresentare un momento importante di costruzione dell’identità professionale e personale dei partecipanti. Il tirocinio che verrà proposto dall’ente ospitante è esclusivamente legato al settore professionale del progetto e mira a consentire al partecipante un primo contatto col mondo del lavoro ed a comprenderne in linea generale e, secondo il tempo che si ha a disposizione, le dinamiche lavorative e relazionali in un contesto transnazionale diverso da quello di appartenenza.


La nostra redazione si complimenta con Stefania e le augura che questo sia il primo passo per un’esaltante carriera lavorativa


 

 

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Piazza Armerina – Tolleranza zero contro i rumori molesti in piazza G.B. Giuliano

 In riferimento alle segnalazioni pervenute da diversi cittadini residenti in Piazza Boris Giuliano e vie limitrofe, sul disturbo alle pubblica quiete e alle occupazioni scaturite da uno scriteriato e illecito uso delle strumentazioni musicali e sonore da parte di alcuni esercizi che, superando di diverse ore il limite imposto dalle ordinanze vigenti e facendosi beffa di tali norme, non si attengono prima ancora che alle norme vigenti alle norme di buona educazione e di buon senso, ritenendo che Piazza Armerina sia terra di Far West dove è possibile eludere le più elementari norme di convivenza e di civiltà, lo scrivente comunica che non saranno più tollerate questi atti di inciviltà e di sopraffazione del diritto alla quiete e al riposo dei cittadini che non devono certo “scontare” la colpa di risiedere in Piazza Boris Giuliano.


Questa Amministrazione vuole garantire il diritto dei giovani e di chiunque abbia voglia di divertirsi e di trascorrere in allegria e serenità le sere e le notti nella nostra bellissima città e agli esercizi pubblici di potere lavorare serenamente e proficuamente, ma al tempo stesso intende fermissimamente garantire il diritto al riposo e alla quiete di tutti i cittadini, impedendo ogni forma di angheria sonora e ogni forma di schiamazzo fastidioso. Non è ammissibile che si protraggano schiamazzi e fastidiosi rumori fino all’alba. Da ora in poi tolleranza zero verso questi episodi di anarchia selvaggia e di gratuito calpestio dei diritti più elementari che concernono il rispetto della persona. La libertà del cittadino che si vuole divertire finisce laddove comincia la libertà del cittadino che vuole riposare. L’una non vale più dell’altra.


Si invitano pertanto gli esercizi che finora hanno abusato della facoltà loro concessa dalle ordinanze, di cessare bonariamente tale attività di disturbo in quanto sarebbe molto spiacevole in un periodo di crisi quale quello che stiamo attraversando dovere fare chiudere o sospendere l’esercizio a qualcuno che pensa di essere più furbo degli altri. A buon intenditore poche parole. Pertanto, lo scrivente seguirà di persona, in collaborazione con le forze dell’ordine, nell’ambito di un servizio che sarà programmato e pianificato, tale triste e vergognosa problematica vigilando sul rispetto delle ordinanze e pretendendo il massimo rispetto delle regole (perché solo di questo si tratta).


Ass. Luigi Bascetta

 

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CISL – Positiva la riforma della P.A. che pone fine all’uso ed al ricorso del precariato.

 Il fatto positivo per il Segretario Generale Territoriale della Cisl di Enna, Tommaso Guarino, è che con l’approvazione da parte del Consiglio dei ministri del Dl sulla riforma della P.A. si pone fine all’uso ed al ricorso del precariato nella pubblica amministrazione che era diventato una scorciatoia rispetto al concorso pubblico e introduce meccanismi di stabilizzazione tramite concorso per i precari delle pubbliche amministrazioni stabilendo che il contratto tipico prevalente sia il contratto a tempo indeterminato e che i contratti a termine siano eccezionali e temporanei perché temporanea è la prestazione richiesta.


Però, per Guarino, da solo il Dl non basta. Poiché senza risorse, con gli attuali vincoli di bilancio e il blocco del turn over , i risultati rischiano di essere molto deludenti, per questo occorre trovare strumenti che garantiscano l’occupazione degli oltre 150mila precari delle pubbliche amministrazioni. Se questo Dl fosse applicato, secondo il Segretario Cisl, nell’isola e in provincia di Enna in particolare, causerebbe non la stabilizzazione ma il licenziamento, a scadenza di oltre il 60% dei precari in atto in servizio nei vari rami dell’amministrazione pubblica. Poi la situazione del precariato, per Tommaso Guarino, in provincia di Enna è particolare, infatti fra Ente Regione e soprattutto Enti Locali ci sono circa 1500 precari. Poco più di 1000 sono precari storici, alcuni lo sono da 25 anni, la maggior parte da 15. Ci sono poi circa 500 precari recenti. Questi ultimi, secondo il decreto D’Alia, sarebbero già condannati. Ma la situazione non sarebbe migliore per gli altri.



La riserva del 50% nei concorsi in Sicilia è una burla. I Comuni non hanno la pianta organica definita e quasi nessuno è in regola coi vincoli finanziari. inoltre non ci sono posizioni concorsuali aperte. In sintesi forse si potrebbero salvare un terzo dei 1500 , ma è un conto ottimistico. Per la Cisl, siccome la Sicilia sul personale ha potestà legislativa, il governo regionale dovrà varare una sua legge ed avviare un confronto utile anche a reperire le risorse. Per Guarino, il Governo Regionale deve confrontarsi con il sindacato ed avviare un lavoro serio di censimento ente per ente, tagliando le spese inutili ed improduttive e destinando le risorse liberate proprio alla stabilizzazione dei precari. Dopo avere definito questo piano e i suoi tempi di attuazione, conclude Guarino, deve presentarsi a Roma con le carte in regola mostrando il suo piano e il disegno di legge che serva per attuarlo e chiedere al governo nazionale una proroga straordinaria biennale per l’attuazione progressiva del piano di stabilizzazione.

 

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Giovedi 29 agosto a Piazza Armerina una serata dedicata interamente alla musica jazz.

 L’evento inserito nella programmazione dell’estate armerina per accontentare i tanti appassionati di questa musica . Il concerto che Ninni Navarra e l’Associazione Tantenote, organizzatori della serata, hanno scelto per il pubblico piazzese è quello dello stupendo quintetto molto giovane dei due nuovi talenti del jazz siciliano: il trombettista Giacomo Tantillo e il sassofonista Francesco Patti, vincitori lo scorso anno del premio internazionale dedicato al grande Massimo Urbani , accanto ai due giovani artisti si esibiranno Seby Burgio al pianoforte, Giuseppe Cucchiara al contrabbasso e David Lo Cascio alla batteria, verrà presentato il disco “Rewind” registrato quest’anno, disco che ha già riscontrato tantissimi favorevoli consensi da parte della critica nazionale.



Il concerto si svolgerà con ingresso gratuito presso l’atrio della biblioteca comunale alla ore 21,00 La festa del jazz non finirà qui, per il dopo concerto dalle ore 23,00 presso Plaza Station inizierà una divertente maratona jazz live con una coinvolgente jam session che vedrà alternarsi sul palco tantissimi musicisti tra gli altri Angelo Cultreri, Cristiano Giardini, Ruggero Rotolo, Samyr Guarrera, Ninni Navarra, Giacomo Tantillo, Seby Burgio,Francesco Patti,David Lo Cascio, Giuseppe Cucchiara. Si invitano tutti musicisti che vorranno suonare, partecipando a questa festa della musica jazz, a portare con se il loro strumento personale e aggregarsi sul palco di Plaza Station per una notte musicale piena di sorprese e di atmosfera.

 

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Facebook rivela il numero di richieste dei dati sugli utenti ricevute dagli organi di intelligence

Privacy: Facebook rivela in un rapporto il numero di richieste dei dati sugli utenti ricevute dagli organi di intelligence. Nel primo semestre di quest’anno i governi di tutto il mondo hanno effettuato circa 25.000 richieste di informazioni sugli utenti di Facebook che ha pubblicato oggi la sua prima relazione in materia.


Washington ha ordinato la maggior parte delle richieste. Pubblicato oggi il rapporto che ha svelato come 71 paesi hanno effettuato più di 25.000 richieste di dati che interessano circa 38.000 persone. Facebook ha ricevuto tra 11.000 e 12.000 richieste dagli Stati Uniti, dall’India (3245), Regno Unito (1975), Germania (1886) e Italia (1032). Il portavoce di Facebook ha dichiarato che le richieste sono giustificate da motivi che riguardano indagini sulla “crimininalità e la sicurezza nazionale “,. Nel rapporto è specificato che solo il 79 per cento delle richieste dei dati effettuate dagli Stati Uniti sono state evase e circa il 60 per cento quelle complessive.



 Nel sito di Colin Stretch, vice presidente e General Cousel di Facebook, lo stesso ha dichiarato in un post del blog che “Combattiamo molte di queste richieste, respingendo quando troviamo le carenze giuridiche e restringendo l’ambito di richieste eccessivamente ampie o vaghe,”. “Quando siamo tenuti a rispettare una richiesta particolare, spesso condividiamo solo informazioni base dell’utente, ad esempio il nome.” Nel post continua affermando “trasparenza e fiducia sono valori fondamentali di Facebook”. È l’ultima società di tecnologia che elabora un rapporto, seguendo le orme di Google, Microsoft e Twitter.  Questo rapporto è stato reso noto dopo lo scandalo della National Security Agency (NSA) scoppiato nel mese di giugno i cui documenti forniti dall’ex amministratore dell’agenzia di intelligence degli Stati Uniti Edward Snowden sono stati pubblicati da The Guardian e The Washington Post. Ancora una volta è la prova che i social network sono uno degli elementi più invasivi della sfera di riservatezza dei cittadini .


 Pertanto lo “Sportello dei Diritti” invita gli utenti alla massima attenzione circa i dati forniti facendo presente che anche quegli apparentemente non pubblici possono essere comunque carpiti.

 

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La Via :« Divisioni costruite ad arte per generare polemiche»

La Via (Pdl/Ppe), divisioni costruire ad arte per generare polemiche. – “Le divisioni sul sostegno al Presidente Berlusconi non esistono e sono state costruire ad arte con il solo fine di generare polemiche al nostro interno”. Così Giovanni La Via, capo delegazione italiana del Ppe al Parlamento europeo, interviene sulla situazione politica nazionale, facendo riferimento al dibattito interno al Popolo della Libertà sulla figura del leader Silvio Berlusconi e sul sostegno all’Esecutivo Letta.



 “Non esiste –aggiunge La Via- alcuna fronda che vuole un partito diviso. Il Popolo della Libertà resta il più grande partito dell’area moderata ed è normale che al suo interno vi sia una dialettica fondata su idee e valori comuni”. Riguardo il sostegno al Governo Letta, La Via si dice convinto che “una crisi governativa è l’ultima cosa che serve all’Italia in questo momento in cui, seppur a fatica, si sta provando ad emergere dalla crisi. Tuttavia –conclude il capogruppo al Parlamento Europeo- il nostro senso di responsabilità non potrà assecondare le mire giacobine del Pd”.

 

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Agira – Decima edizione del Premio «Ercole d’Oro» l’Oscar allo sport ennese.

Si è tenuta venerdì scorso in Piazza Garibaldi ad Agira, nell’ambito del Gran Gala Moda Sport e Spettacolo, la decima edizione del Premio “Ercole d’Oro”, la nota manifestazione che rappresenta ormai da un decennio l’ “oscar” allo sport ennese. La cerimonia di consegna dei premi a personalità dell’ennese che si sono distinte in ambito sportivo, si è alternata con momenti di spettacolo, musica e danza. Direttore artistico dell’evento è stato, come ogni anno, il giornalista Emanuele, Parisi ideatore del premio stesso insieme al presidente provinciale Msp Italia Antonio Cardaci.


La serata che ha avuto come conduttrice Sofia Minnì è stata organizzata da Eventopoli, Msp e SiciliaNewsTv ed ha visto la partecipazione di noti personaggi dello spettacolo. Presente l’on Maria Greco, parlamentare nazionale del PD nel territorio ennese che ha consegnato il premio “Salvatore Gritti”, istituito in memoria del marito, un uomo che ha speso parte della propria vita verso lo sport e verso i giovani. Il premio “Gritti” è stato assegnato al giovane Giuliano Patrinicola, quarti di finale campionato nazionale Berretti. Alcuni degli atleti premiati hanno risposto alle domande dei giornalisti Riccardo Caccamo, Giovanni Albanese e Renato Pinnisi. L’ Ercole d’oro è andato a Salvatore Palillo, oro europeo e mondiale judo master; Andrea Nardelli, bronzo mondiali kick boxing veterani; Giuseppe Panettiere, bronzo mondiali karate master; Lorenzo Calcagno, bronzo mondiali body building; Filippo Randazzo, nazionale atletica leggera;



Luigi Randazzo, nazionale pallavolo juniores; Sergio Colajanni, tecnico prestigiosa scuola calcio torinese; San Sebastiano, promossa in Eccellenza; Città di Leonforte, promossa in serie C1 di calcio a 5; Handball for Enna, vincitrice under 18 regionale; Ro.Ga.Volley Agira, promossa in serie B2; Eos e Keres Enna, promozioni ping pong. Premi al merito sportivo sono andati a Polisportiva Green Pub Pietraperzia; Branciforti, Trinacria Enna; Comunità frontiera Pietraperzia; Sporting Club Leonforte; Lupo Mobili Agira.


Mario Antonio Pagaria

 

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Cantieri di lavoro : verranno attivati anche a Piazza Armerina

 “In seguito alla richiesta di chiarimenti, da parte del sottoscritto, all’assessorato regionale circa la possibilità di realizzare, nel Comune di Piazza Armerina, cantieri di lavoro vi trasmetto la direttiva assessoriale del 26/luglio 2013, in gazzetta uff. del 23/08/2013 che dirime ogni dubbio”.


Clicca qui per visualizzare la direttiva assessoriale




 

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Contributi per interventi socio-assistenziali : la direttiva ministeriale

Con direttiva del 23 luglio 2013 il Ministro dell’Interno ha determinato per il 2013 gli obiettivi generali, i programmi prioritari, nonché i criteri per l’assegnazione dei contributi previsti dagli artt. 2 e ss. del D.P.C.M. 755/94 per complessivi € 2.200.000,00 così ripartiti:


• € 1.200.000,00 per il finanziamento di iniziative presentate da enti pubblici
• € 1.000.000,00 per il finanziamento di iniziative presentate da organismi privati.
I contributi sono destinati ad interventi socio-assistenziali in favore di persone che si trovano in condizioni di marginalità sociale, o per servizi di assistenza domiciliare per anziani e disabili che si trovano in stato di bisogno.


La predetta direttiva e la relativa circolare ministeriale, contenente ogni utile indicazione, ivi inclusi gli enti pubblici ed organismi privati che possono presentare domanda di contributo, sono disponibili sul sito http://www.interno.gov.it/ – sezione “Bandi di Gara” Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione.


Si ricorda, infine, che tutte le domande dovranno essere presentate utilizzando esclusivamente il portale https://fondounrra.dlci.interno.it/ a partire dalle ore 12,00 del giorno 28 agosto 2013 fino alle ore 12,00 del giorno 27 settembre 2013.

 

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Anche l’on. Alloro interviene sulla vicenda dei cantieri di servizio per la provincia di Enna

“Già da qualche giorno unitamente al parlamentare democratico nisseno Giuseppe Arancio abbiamo messo in atto una forte iniziativa, innanzi tutto nei confronti del Presidente Crocetta e, questa mattina, abbiamo incontrato l’Assessore Bonafede, ricevendo ampie assicurazioni sul superamento del problema che impediva alle province di Enna e Caltanissetta di accedere ai Cantieri di Servizio”. Con queste parole l’On. Mario Alloro commenta le positive notizie provenienti da Palermo circa la soluzione della vicenda che aveva messo in allarme le istituzioni comunali ennesi e nissene. “In queste ore – aggiunge infatti il parlamentare ennese – abbiamo avuto definitive assicurazioni dalla dott.ssa Corsello, dirigente generale dell’Assessorato Regionale al Lavoro, che il problema è definitivamente risolto e che il Presidente Crocetta ha dato ampie assicurazioni sul reperimento delle risorse necessarie al completamento dell’annualità dei cantieri di servizio, pari a circa due milioni di euro, che saranno quindi coperti finanziariamente fino alla fine dell’anno”. “Si risolve quindi nel migliore dei modi – conclude l’On. Alloro – una vicenda che aveva giustamente messo in apprensione le istituzioni comunali ennesi e nissene che potranno invece contare su un ulteriore strumento utile ad alleviare i disagi dei tanti senza lavoro delle nostre realtà”.

 

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Enna e Caltanissetta hanno rischiato di perdere il finanziamento per il Reddito Minimo

La provincia di Enna e quella di Caltanissetta, ancora esistenti da un punto di vista amministrativo, hanno rischiato nei giorni scorsi di perdere i finanziamenti relativi al Reddito Minimo di Inserimento. Da un primo elenco stilato dalla Regione le due province erano infatti state escluse poiché avevano già usufruito del finanziamento relativo ai Cantieri di servizio. L’esclusione è stata segnalata al deputato regionale Luisa Lantieri dal consigliere comunale di Piazza Armerina Marotta, dal consigliere comunale di Enna Di Mattia e dal vice sindaco di Aidone Calcagno. L’On. Lantieri si è subito messa in contatto con l’ufficio di presidenza e dallo stesso Presidente della Regione, Rosario Crocetta, ha subito avuto ampie rassicurazioni sull’inserimento delle due province tra quelle aventi diritto al finanziamento.

 

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Muore in mare una donna di Piazza Armerina

Una donna di Piazza Armerina , G.S.di 59 anni è morta in mare ieri pomeriggio a Licata sulla spiaggia di Poggio di Guardia. La donna si era tuffata in mare ma dopo alcuni minuti alcuni bagnanti si sono accorti che il suo corpo galleggiava inerme a pelo d’acqua. I sanitari del 118, prontamente intervenuti, hanno tentato inutilmente di rianimarla. G.S. si trovava sulla spiaggia in compagnia dei familiari . E’ possibile che la donna sia morta a causa di un malore mentre stava nuotando. Sarà l’autopsia a chiarire le cause del decesso. Sul posto è intervenuta la Guardia Costiera.

 

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Spese per l’estate armerina: la discussione in Consiglio comunale

Nei giorni scorsi si è svolto un Consiglio comunale dedicato alle spese effettuate dal comune per l’organizzazione degli eventi estivi. In aula si sono confrontati i consiglieri d’opposizione e quelli di maggioranza. Il consigliere Calogero Cimino ha sostenuto la scarsa correttezza formale di alcuni atti deliberativi riguardanti la manifestazione Piazza d’Estate, il consigliere Teodora Ribilotta ha contestato l’utilizzo dei fondi relativi al capitolo di spesa del 30% dell’incasso dei biglietti della Villa romana del Casale utilizzati, secondo il rappresentante del PD, con finalità diverse previste dalla convenzione con la Regione. In particolare la contestazione ha riguardato la copertura finanziaria dei giochi “piromusicali” del 14 agosto.



 A rispondere alle richieste di chiarimento dell’opposizione l’assessore al bilancio,Ornella Monasteri, la responsabile dell’ufficio turistico , Maria Rosa Pascolato , il Sindaco Filippo Miroddi e il Ragioniere capo che hanno evidenziato come le varie voci di spesa sono state vagliate attentamente e che le delibere corrispondono da un punto di vista formale a quelle utilizzate dalla passata Amministrazione. In particolare il sindaco Miroddi ha evidenziato come, in relazione al 30%della Villa romana, si siano utilizzati gli stessi criteri di spesa utilizzati in passato. La discussione, in alcuni momenti molto accesa, si è protratta fino a tarda sera.

 

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Piazza Armerina – L’associazione Big Bang comincia lavorando« Le Province servono o no ?»

L’attività di Big Bang Piazza Armerina comincia lavorando. “Le Province servono o no?”. Questo è il titolo dell’incontro di approfondimento che si è tenuto lo scorso 19 Agosto, presso la sede del Partito Democratico di Piazza Armerina, organizzato dal circolo piazzese dell’Associazione Politico-Culturale Big Bang. L’incontro ha avuto come protagonista il Prof. Augusto Barbera, uno dei più insigni costituzionalisti italiani, titolare della cattedra di Diritto Costituzionale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Bologna, oggi tra i 35 “Saggi” che compongono la Commissione per le riforme della Carta Costituzionale.


Il tema, di grandissima attualità, per le ripercussioni che la riforma, adesso allo studio dei parlamentari regionali, avrà sulla vita dei cittadini, è stato analizzato nella prospettiva di una riorganizzazione armonica di funzioni e competenze, che metta al centro i liberi consorzi e possa essere d’impulso allo sviluppo del territorio, allo snellimento e semplificazione dell’apparato burocratico, al miglioramento e razionale distribuzione dei servizi in ambiti cruciali, quali ambiente, rifiuti, turismo, viabilità e trasporti e scuola. Nel dibattito che è seguito e al quale hanno contribuito molti dei circa 70 presenti, si è evidenziato che una tale opportunità può essere colta unicamente da una classe politica che dia prova di maturità e lungimiranza e si sottragga a logiche che tendano a meramente preservare sacche di potere partitocratico.



 L’incontro è solo il primo di una serie di incontri, a carattere tematico, che verranno organizzati dall’Associazione Big Bang Sicilia di Piazza Armerina, la quale si propone una costante attività di promozione, a livello locale e nei territori vicini, dell’avvicinamento dei cittadini alla riflessione, analisi, ricerca di soluzioni, con riguardo ai problemi socio-politico-amministrativi della comunità, nell’auspicio di una politica partecipata e virtuosa. La presentazione ufficiale a Piazza dell’associazione vicina a Matteo Renzi si terrà il 4 settembre 2013.

 

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Nuovo regolamento UE sugli sbiancanti dentali.

 L¡¯UE interviene per tutelare la salute dei consumatori contro i rischi degli sbiancanti dentali. Con due regolamenti le istituzioni europee hanno introdotto, a partire dall’11 luglio 2013, alcune modifiche riguardanti i prodotti per lo sbiancamento o lo schiarimento dei denti (sbiancanti dentali) con concentrazione > 0,1 % e ¡Ü 6 % di perossido di idrogeno. Data la natura vincolante dei due regolamenti in questione, gli stessi sono obbligatori in tutti i loro elementi e direttamente applicabili in ciascuno degli stati membri dell¡¯Unione europea. In particolare, a far data dall’11 luglio scorso i prodotti cosmetici a base di perossido di idrogeno (H2O2), devono essere conformi alle disposizioni delle due disposizione di seguito citate:


– Regolamento (CE) N. 1223/2009 sui prodotti cosmetici, del Parlamento europeo e del Consiglio del 30 novembre 2009, che sostituisce la direttiva 76/768/CEE del Consiglio del 27 luglio 1976, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai prodotti cosmetici, e tutte le sue successive direttive di modifica per adeguamento degli allegati al progresso tecnico. – Regolamento (UE) N. 344/2013 della Commissione del 4 aprile 2013, che modifica gli allegati II, III, V e VI del Regolamento (CE) n. 1223/2009. Per ci¨° che concerne le modifiche essenziali alla normativa precedente bisogna fare particolare riferimento all¡¯allegato III, numero d¡¯ordine 12, del


Regolamento (UE) N. 344/2013, che prevede che a partire dall¡¯11 luglio 2013: 1. In primo luogo che i prodotti per lo sbiancamento o lo schiarimento dei denti (sbiancanti dentali) con concentrazione > 0,1 % e ¡Ü 6 % di perossido di idrogeno, presente o liberato, attualmente classificati come dispositivi medici e marcati CE ai sensi della Direttiva 93/42/CEE, non possono pi¨´ essere immessi sul mercato come tali ma solo come cosmetici in conformit¨¤ ai due regolamenti. 2. I prodotti sbiancanti dentali con concentrazione > 0,1 % ¡Ü 6 % di perossido di idrogeno, presente o liberato, classificati come dispositivi medici e marcati CE gi¨¤ presenti sul mercato non possono essere venduti o distribuiti al consumatore finale. 3. I prodotti con una concentrazione > 0,1 % ¡Ü 6 % possono essere venduti esclusivamente dai dentisti a cui viene riservata, sotto la loro diretta supervisione, la prima utilizzazione. In seguito, il prodotto deve essere fornito al consumatore per completare il ciclo di utilizzo. 4.


 I prodotti per lo sbiancamento dei denti con una concentrazione di perossido di idrogeno inferiore allo 0,1% possono invece continuare ad essere venduti in farmacia.

 

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L’Assessore Luigi Bascetta incontra le lavoratrici precarie della Casa di riposo

 E’ la prima volta dal 2006, quando emersero i primi problemi di deficit dell’ente con gravi ritardi nella retribuzione, che un assessore del Comune riceva nella sala riunioni i lavoratori: “Le istituzioni si sono accorti di noi solo in caso di mobilitazioni, scioperi o sit-in”. Le lavoratrici esprimono la necessità e l’urgenza di cambiare rotta; dal 2008 si sono accumulati ritardi nei pagamenti degli stipendi dalle 25 alle 40 mensilità; nel frattempo gli assistiti sono progressivamente diminuiti:


“Occorre portare utenza nei due piani vuoti (50 posti): centro Alzheimer, rifugiati, soggetti in lungodegenza, minori, ragazze madri vittime di violenza, tossicodipendenti,…., al fine di aumentare il lavoro e le entrate; occorre attivare nuovi servizi aperti al territorio; garantire trasparenza e legalità ; occorre utilizzare le risorse umane interne per varie mansioni in base alle relative qualifiche e solo in mancanza si dovrà attingere all’esterno; occorre promuovere l’ente”. I lavoratori sono molto critici rispetto la presente amministrazione che da circa quattro anni dirige l’ente senza, tuttavia, portare a nessun risultato visibile.



 Le lavoratrici chiedono all’assessore di intervenire per attivare un piano di rientro, di risanamento e di rilancio dell’ente, chiedendo trasparenza e rispetto della legalità costituzionale a partire dal diritto alla retribuzione e dal diritto agli assegni familiari. Luigi Bascetta ascoltate le lavoratrici, si è impegnato a portare avanti nelle sedi istituzionali le istanze che sono state poste su tavolo assessoriale. Nella stessa giornata le operatrici sociali e socio-sanitarie hanno istituito “il COMITATO DI LOTTA” per il risanamento e il rilancio dell’IPAB di Piazza Armerina.

 

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Gela – Arrestato un uomo per violenza privata,minaccia,ingiuria e stalking

Nella giornata di ieri, agenti della Sezione Investigativa del Commissariato di Gela hanno tratto in arresto Stamilla Alfredo nato a Gela il 29.09.79 (con precedenti di polizia per violenza privata, minaccia, ingiuria, stalking, lesioni personali, resistenza, violenza e oltraggio a pubblico ufficiale) in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP Dott.ssa Veronica Vaccaro, su richiesta della locale Procura, per estorsione in relazione al reato di rapina.


La delicata indagine ha potuto dimostrare che l’odierno arrestato formulasse frequentemente richieste di denaro alla madre, spesso condite da minacce verbali, al solo fine di poter soddisfare i propri vizi (dell’alcol e del gioco). In particolare, circa un mese fa, lo Stamilla, dopo l’ennesima richiesta di denaro, arrivava ad impugnare un coltello da cucina per intimidire la madre e indurla a consegnargli quanto richiesto, minacciando anche il fratello che nel frattempo aveva preso le difese della stessa madre. In quella circostanza, il giovane andava completamente in escandescenza, devastando completamente l’appartamento di via Caboto n.11 dove risiedeva con i propri familiari.



Fortunatamente, conseguenze ben più gravi venivano scongiurate grazie al pronto intervento di alcuni agenti della sezione Volanti. Nella tarda mattinata di ieri, l’odierno arrestato veniva rintracciato presso una Casa di cura fuori Gela ove si trovava ricoverato e da cui veniva immediatamente dimesso. Dopo le formalità di rito, lo Stamilla veniva arrestato e tradotto presso la Casa Circondariale di Gela a diposizione dell’AG procedente.

 

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Nissoria – «Pagare l’acqua, no meglio rubarla». Arrestati due coniugi

 È questa l’idea di due coniugi nissorini, rispettivamente di 59 e 50 anni, titolari di un’attività artigiano-commerciale nel settore alimentare. I due infatti dopo che la società che gestisce i rifornimenti idrici alla città, gli ha bloccato la fornitura per pregresse morosità, hanno ben pensato di bypassare i sigilli apposti, apponendo a monte degli stessi, un nuovo contatore del tutto abusivo con cui rifornivano no solo il precitato esercizio commerciale, ma anche la vicina abitazione.



I Carabinieri della Stazione di Nissoria, che già da tempo operano in sinergia con le società erogatrici di servizi, giunti sul posto hanno constato la manomissione del sistema, poi dopo aver verificato che sia l’abitazione che l’attività erano illecitamente riforniti di acqua, hanno tratto in arresto in flagranza di reato i due coniugi, i quali dopo essere stati sottoposti a foto-segnalamento, presso la caserma Gallo di Enna, sono stati rimessi in libertà, come disposto dalla Procura della Repubblica di Nicosia competente per territorio. I materiali utilizzati per costruire il bypass sono stati posti sotto sequestro. I complimenti sono immediatamente giunti ai militari dall’intera scala gerarchica.

 

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Piazza Armerina – L’Anva Confesercenti soddisfatta per il ritorno della fiera di settembre in Città

Alla luce del comunicato fatto dall’amministrazione comunale nella persona dell’assessore alle attività produttive Luigi Bascetta, in merito al ritorno della Fiera di Settembre nel cuore della città, come delegato territoriale Anva Confesercenti voglio esprimere tutta la mia soddisfazione e quella della O.S. che rappresento nel vedere che finalmente dopo otto lunghi anni questo progetto arriva a compimento. Personalmente ho sempre sostenuto che quest’evento fuori dal circuito urbano, sottraesse economia reale alla città, ma purtroppo chi fino ad oggi ci ha governati non è riuscito o non ha voluto per ragioni che ancora oggi non si comprendono, portare avanti questo progetto migliorativo per la città.


L’ANVA Confesercenti in tutte le proprie componenti, fin dal primo giorno è stata contraria al sito ex Siace per lo svolgimento delle due fiere in questione, perché abbiamo sempre sostenuto con dati alla mano che in quel sito l’evento non potesse avere il giusto risalto e gli operatori commerciali sia ambulanti che a posto fisso perdessero opportunità di lavoro e di guadagno. Gli stessi utenti nel corso degli anni hanno visto la fiera morire lentamente e perdere di offerta perché molti imprenditori non hanno più frequentato la Fiera per gli scarsi incassi. Purtroppo con il passare degli anni, anche i cittadini e i titolari di attività commerciali, avevano perso ogni speranza affinchè le due Fiere di Maggio e Settembre ritornassero laddove potevano portare ossigeno economico alla città e alle attività stesse.



Ci tengo a precisare che io ci ho sempre creduto e ho sempre lottato affinchè tutto ciò si potesse realizzare, anche quando ero rimasto l’unico a crederci. Voglio ringraziare il Sindaco Filippo Miroddi, l’Assessore Luigi Bascetta e l’amministrazione tutta compresi i consiglieri comunali per aver sposato da subito questo progetto che oggi va a compimento. Credo che questa sia una vittoria per l’intera comunità Piazzese. A breve mi auguro che con la dovuta collaborazione da parte di tutti, politica, OO.SS. e operatori commerciali, anche il mercato settimanale possa ritornare nel sito di appartenenza.


 Il delegato territoriale ANVA CONFESERCENTI

 

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Piazza Armerina -24 agosto ore 17:00 l’inaugurazione della nuova sede del PSI «Placido Rizzotto»

Sabato 24 agosto ore 17:00 l’inaugurazione della nuova sede del PSI “Placido Rizzotto”, sita in Piazza Boris Giuliano in Piazza Armerina. Tale sede diventerà punto nevralgico di incontri e dibattiti per poter dare vita ad un focolare di idee che saranno affinate e diventeranno base per le attività mirate al rilancio e al benessere della cittadinanza. Creare una base operativa e solida a Piazza Armerina significa avere i mezzi per poter meglio essere rappresentati nell’ambito politico territoriale e poter disquisire con le cariche pubbliche al governo.


La scelta di chiamare la sede “Placido Rizzotto” è un chiaro segno della linea politica-morale che si vuole improntare. Placido Rizzotto di fatti rappresenta storicamente un’esempio di sicilianità legata all’amore per la legalità e la giustizia. Vittima della mafia nel 1948, dedicò la sua vita a dar voce a chi voce non aveva, e dopo una carriera militare di tutto rispetto, militò, come esponente di spicco, nel partito socialista e nella CGIL. A distanza di parecchi anni dalla sua morte, il 16 marzo 2012, si svolsero a Corleone, suo paese natio, i funerali di stato presenziati dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Durante l’inaugurazione interverranno:




– L’Ononorevole Oreste Pastorelli, ; – Il Segretario della Fondazione di Enna, Vincenzo Capizzi; – Il Sindaco di Piazza Armerina Filippo Miroddi; – Il Coordinatore della Sezione Andrea Lombardo; – Gli esponenti del Consiglio Comunale del gruppo socialista;


 Il Presidente della Sezione Salvatore Miroddi.


 

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Piazza Armerina: Arrestato diciottenne, per spaccio e detenzione di sostanza stupefacente

 I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Piazza Armerina, diretti dal Maresciallo Aiutante ROBUSTO Antonio e coordinati dal Capitano SCOTTO di CARLO Rosario, nel corso di un servizio volto alla prevenzione e repressione del traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope, nel tardo pomeriggio di ieri hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, TROPEA Giuseppe, diciottenne nato e domiciliato a Piazza Armerina, celibe, disoccupato, con precedenti di polizia, poichè ritenuto responsabile del reato di detenzione, ai fini di spaccio, di sostanze stupefacenti del tipo marijuana in concorso con un compaesano minorenne.


Nello specifico militari in abiti civili, alle ore 19:30 del 21 Agosto, hanno notato, seduti su una panchina sita in Piazza Senatore Marescalchi, i giovani TROPEA Giuseppe, B.G., 15enne anch’egli di Piazza Armerina, confabulare con due giovani di Barrafranca che poi è stato accertato essere due ragazzi con precedenti in materia di sostanze stupefacenti. Fermati, dalle mani del TROPEA Giuseppe fuoriusciva un forte odore di marijuana, motivo per il quale si decideva di accompagnare tutti i giovani negli Uffici della vicina Caserma Carabinieri della città dei mosaici.


I quattro, avendo pertanto fondato motivo di ritenere che potessero occultare sostanze stupefacenti o psicotrope, venivano pertanto, singolarmente, sottoposti a perquisizione personale ed in particolare: il TROPEA Giuseppe consegnava spontaneamente un pacchetto di sigarette da dieci marca “Camel” con all’interno sostanza stupefacente verosimilmente marijuana, avvolta in pellicola trasparente ed un involucro di carta cellophanata, con all’interno nr. 15 involucri di carta stagnola e cellophanata, contenenti sostanza stupefacente verosimilmente marijuana, custodite all’interno delle proprie mutande, il tutto per un peso complessivo di grammi 22. Il minore B.G. consegnava, anch’egli spontaneamente, un cofanetto in metallo, sigillato con del nastro isolante nero, al cui interno sono contenuti nr. 7 involucri di carta stagnola, contenenti sostanza stupefacente verosimilmente marijuana, custodito all’interno delle proprie mutande. All’interno del taschino dei jeans, veniva avvertito la presenza di qualcosa e lo stesso riferiva di essersene dimenticato di consegnarlo.


 Si trattava di un involucro in cellophane, contenente sostanza stupefacente verosimilmente marijuana il tutto per un peso complessivo di grammi 12. Altresì consegnava un pacco di cartine già aperte, ed in parte prive dell’involucro di cartone (solitamente utilizzato per fare i filtrini delle sigarette/spinelli) marca “Smoking”. All’interno della tasca anteriore destra dei pantaloni, invece, gli veniva rinvenuta la somma di €. 30 in banconote di vario taglio. La perquisizione veniva effettuata anche ai due giovani barresi, uno dei quali è stato trovato in possesso della somma contante di €. 325 suddivisa in banconote da vario taglio. Premesso quanto sopra, attese le modalità del rinvenimento dello stupefacente, il TROPEA è stato dichiarato in arresto ed, espletate le formalità di rito, tradotto presso l’abitazione dove risiede stabilmente su disposizione della competente Autorità Giudiziaria in regime degli arresti domiciliari sino alla celebrazione del giudizio direttissimo.



 Il minore, B.G., è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Caltanisetta avendo concorso nel reato. Sia la sostanza stupefacente che tutta la somma di denaro rinvenuta sono state poste sotto sequestro penale. La sostanza stupefacente in sequestro, previa autorizzazione dellAutorità Giudiziaria, sarà inviata presso il L.A.S.S. – Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti – del Reparto Operativo dei Carabinieri di Agrigento per l’analisi qualitativa e quantitativa e, solo successivamente, depositata presso il competente Ufficio corpi di reato del Tribunale. Per quanto attiene le somme di denaro sequestrate, le stesse verranno depositate presso l’Ufficio Postale Centrale di Enna e verranno rispettivamente accesi due libretti postali di deposito giudiziario infruttiferi nominativi.

 

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Gela – Arrestato per maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale e lesioni

Nel tardo pomeriggio di ieri, agenti della Sezione Investigativa del Commissariato di Gela e della Squadra Mobile di Caltanissetta hanno tratto in arresto Capizzello Giuseppe nato a Gela il 02.05.63 ( incensurato ) in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP Dott.ssa Veronica Vaccaro, su richiesta della locale Procura, per maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale e lesioni.


La complessa attività investigativa ha potuto dimostrare che l’odierno arrestato, da almeno un anno, sottoponesse a continui maltrattamenti la convivente e le due figlie minorenni avute da una precedente relazione, in più occasioni percuotendole con pugni e schiaffi o colpendole con testate e calci, per i più futili motivi. L’indagine ha consentito di accertare che il Capizzello, in diverse circostanze, ha impedito alla convivente di uscire di casa, dietro la costante minaccia di precise ripercussioni, minacciandola finanche di morte qualora l’avesse lasciato.



Costei, in occasioni e tempi diversi, è stata costretta a subire, con la forza, ripetuti rapporti sessuali, nel corso dei quali ha riportato svariate lesioni. Alcune settimane fa la vittima ha trovato il coraggio di denunciare quanto subito a personale del Commissariato e della Squadra Mobile che avviava immediate serrate indagini che consentivano di riscontrare in toto quanto denunciato. La vittima a sua volta veniva immediatamente trasferita in altra località, presso una comunità protetta. Nella giornata di ieri, il Capizzello veniva rintracciato presso la propria abitazione di via Giuffrè n.7 e, dopo le formalità di rito, tradotto presso la Casa Circondariale di Gela a diposizione dell’AG procedente.

 

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Dal 14 agosto sono entrate in vigore le disposizioni relative all’istituzione delle ”white list”

Dal 14 agosto u.s. sono entrate in vigore le disposizioni relative all’istituzione delle “white list” previste dal DPCM 18 aprile 2013 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. –Serie Generale del 15 luglio scorso. Si tratta degli “elenchi fornitori, prestatori di servizi ed esecutori non soggetti a tentativi di infiltrazione mafiosa” operanti nei settori ritenuti a maggiore rischio definiti nel così detto “decreto anticorruzione” (legge n. 190/2012, “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione, art. 53 comma 1). In particolare rientrano nel novero delle attività oggetto delle richiamate tipologie di rischio:
• trasporto di materiali a discarica per conto terzi;
• trasporto, anche transfontaliero, e smaltimento di rifiuti per conto terzi;
• estrazione, fornitura e trasporto di terra e materiali inerti
• confezionamento, fornitura e trasporto di calcestruzzo, bitume;
• noli a freddo di macchinari;
• fornitura di ferro lavorato;
• noli a caldo
• autotrasporti per conto terzi;
• guardiana dei cantieri.
L’iscrizione nella white list è volontaria e potrà essere richiesta dal titolare dell’impresa o dal suo legale rappresentante attraverso la posta elettronica certificata all’indirizzo
protocollo.prefen@pec.interno.it (avendo cura di inserire nel campo oggetto la specifica “iscrizione white list) indicando i settori di attività in cui la stessa opera.


Le imprese che ne faranno parte saranno esonerate per tutto il periodo di efficacia dell’iscrizione fissato in dodici mesi, dal produrre la documentazione comprovante lo status di azienda libera da infiltrazioni mafiose. Ne consegue che le stazioni appaltanti non dovranno più chiedere la certificazione antimafia per le aziende iscritte.


Gli elenchi pubblici saranno consultabili on line sul sito istituzionale della Prefettura nella sezione “Amministrazione trasparente”, e verranno costantemente aggiornati in relazione alle nuove iscrizioni ed alla permanenza dei requisiti di legge.


Almeno trenta giorni prima della scadenza della validità dell’iscrizione, l’impresa deve comunicare alla prefettura competente l’interesse a permanere nell’elenco, eventualmente anche per settori di attività ulteriori o diversi per i quali è iscritta


La richiesta di iscrizione nell’elenco deve essere prodotta al Prefetto ove ha sede legale l’impresa.

 

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Fiera e mercato ritornano al centro della città

In data 19 agosto 2013, alla presenza della Commissione Consiliare preposta alle attività produttive presieduta dal consigliere Concetto Arancio, si è ratificata e concertata la procedura amministrativa e gestionale per il ritorno della Fiera di Settembre al centro della nostra città, in prospettiva e in ossequio alle indicazioni e all’orientamento dell’Amministrazione Comunale. Dopo 8 anni la Fiera ritorna nel suo alveo originale riconquistando quel significato di evento fieristico storico e tradizionale al tempo stesso. L’Amministrazione Comunale in campagna elettorale aveva preso un impegno preciso che, alla luce di quanto ratificato in data odierna, viene mantenuto in tutte le sue sfaccettature.




Si dà atto dello spirito di collaborazione e dell’atteggiamento costruttivo assunto dai membri della commissione specifica che hanno offerto la più ampia collaborazione affinchè questo evento riesca nel migliore dei modi, fornendo alla comunità una grande occasione per riportare un po’ di “ossigeno” economico in un momento di estrema difficoltà che trasversalmente attanaglia la gran parte dei cittadini e delle attività commerciali. Si coglie l’occasione per informare che sono già state attivate le procedure per riportare il mercato settimanale nell’area di Piazza Falcone – Borsellino così come stabilito nella delibera di consiglio comunale del 4-11-2010.


Assessore Luigi Bascetta


 

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Piazza Armerina – Quale futuro per la città dei Mosaici?

Nei prossimi mesi ci sarà da combattere una battaglia fondamentale per il futuro di Piazza Armerina, una battaglia che coinvolgerà tutti i cittadini e il cui esito non è assolutamente scontato. Occorrerà scegliere a quale consorzio di comuni aderire e, in particolare, se rimanere in qualche maniera collegati ad Enna e al consorzio che l’ex capoluogo tenterà di formare con i comuni che fino a ieri hanno composto la provincia. Sono forti in questi giorni le pressioni sui politici locali, a qualunque livello, affinché venga presa una decisione che non danneggi eccessivamente Enna, un fatto inquietante anche perchè l’egemonia politica esercitata su Piazza Armerina da parte dell’ex capoluogo ha creato negli anni una certa sudditanza e in più di un’occasione gli interessi ennesi sono stati anteposti a quelli della nostra città.



Ad oggi nessuno ha ancora avviato un dibattito serio sull’argomento anche perché la legge che ha sancito la fine delle province non è chiara e occorrerà attendere la fine dell’anno per avere un’idea più precisa, ma è altrettanto vero che vista la posta in gioco occorre che venga avviata una fase di confronto fra le varie forze sociali , i partiti e i cittadini per definire una linea di condotta comune. Piazza Armerina ha già nel panorama siciliano una posizione di primo piano nel campo turistico ed è da questa considerazione che si dovrebbe partire per giungere poi alla decisione finale che dovrà garantire alla nostra città un ruolo primario che permetta di non dover accettare passivamente le decisioni altrui.

 

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Piazza Duomo – Eliminata l’area pedonale. I cittadini protestano

Infuriano le polemiche dopo la rimozione dei dissuasori in piazza Duomo che garantivano un’isola pedonale in una delle piazza più belle della città. La riapertura al traffico, anzi al posteggio, della splendida piazza sarebbe stato determinato dalle proteste di qualche abitante del quartiere Monte a cui l’Amministrazione avrebbe dato ragione riportando lo spazio antistante la Cattedrale nello stato in cui si trovava prima che l’ex sindaco Carmelo Nigrelli ne decretasse la chiusura al traffico automobilistico. L’ex dirigente dell’ufficio turistico, Francesco Galati, non ha dubbi:” Si tratta di una scelta vergognosa e scandalosa che costituisce un arretramento per la città dei mosaici”. Questa sembra inoltre la posizione della maggior parte dei cittadini e rappresenta il tenore generale delle email di protesta che abbiamo ricevuto. L’assessore Filippo Sammarco tenta però di gettare acqua sul fuoco: “si tratta di un esperimento se i cittadini rispetteranno il divieto di parcheggio nella piazza eviteremo di utilizzare i dissuasori se non dovesse prevalere questo senso civico li posizioneremo nuovamente per delimitare l’area pedonale.”


Conoscendo l’atteggiamento degli automobilisti armerini è difficile che i divieti vengano rispettati per cui rivolgiamo un appello al sindaco Filippo Miroddi affinché al più presto l’area pedonale della piazza Duomo venga nuovamente delimitata.

 

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Girolamo Aprile Benso primo Vescovo della Diocesi di Piazza Armerina

Girolamo Aprile Benso è il primo Vescovo (dal 1819 al 1836) della nuova Diocesi di Piazza. Nato a Caltagirone nel 1760 fu nominato prevosto della Collegiata di San Giuliano e parroco della Chiesa Madre di quella città. Nominato Vescovo di Piazza nel 1819 ebbe l’onore e l’onere di impiantare le strutture diocesane e di avviarne la formazione dotandola di una propria fisionomia. Di particolare ingegno e cultura, riuscì a mettere ordine, grazie ad un regio decreto, nei rapporti con le autorità civili per i matrimoni definiti di “coscienza”. Mosso dall’amore per la pastorale, guidò personalmente la sistemazione e l’organizzazione delle chiese filiali dell’unica parrocchia allora esistente, la Cattedrale, le cui anime furono affidate al prevosto. Morì a Enna nel 1836 dove venne seppellito nella Chiesa Madre, ma nessuna lapide ne indica la tomba. (tratto da Annuario diocesano, Diocesi di P.Armerina, Ed. Lussografica CL, 2011)


Gaetano Masuzzo


Visita il Blog “Cronologia di Piazza Armerina

 

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L’appello di intellettuali e scienziati per un centro di documentazione sul MUOS

Numerose personalità del mondo della cultura e della scienza, intellettuali, scrittori e artisti, dopo un rapido passaparola, lanciano un appello nella serata di ferragosto per la creazione a Niscemi di un centro di documentazione sul MUOS e sulle lotte del movimento No MUOS.
Presto, nonostante il periodo dominato dalle vacanze e dal solleone, piovono adesioni a decine anche dalla galassia non-violenta e dai movimenti pacifisti. Peacelink, in particolare, fa suo l’appello pubblicandolo sul proprio sito con i riferimenti per la sottoscrizione e i file originali per la diffusione.


Appello per il Centro di Documentazione Internazionale No MUOS a Niscemi
Un manipolo di sognatori rivolge il seguente appello alle istituzioni, in primis al Sindaco, alla Giunta, al Presidente del Consiglio Comunale e ai consiglieri di Niscemi.
E p.c all’ARS, Al Presidente della Regione Siciliana, al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai Presidenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, al Presidente della Repubblica.

Cari amministratori e consiglieri,
ci rivolgiamo anzitutto a voi perché siete l’espressione diretta del popolo niscemese che, con coraggio e determinazione, sta affermando al mondo intero che il potere, nelle sue scelte, ha bisogno di essere legittimato dalla gente che ha a cuore il futuro della propria terra e dei figli che l’abitano. La difesa della salute, del territorio, della pace e della sovranità mai come ora ha bisogno di solidarietà e condivisione: il grande e prezioso patrimonio di idee ed eventi che in questi ultimi mesi ha fatto di Niscemi il più grande laboratorio culturale e di azione sociale nell’Europa va, a nostro avviso, valorizzato, difeso e tutelato perché sia di monito ai potenti e di esempio alle nuove generazioni affinché possano trovare sempre i semi dell’impegno e le tracce dei percorsi di miglioramento tracciati dalle generazioni precedenti.
Vi chiediamo di farvi carico al più presto della istituzione del Centro di Documentazione sul Muos e la lotta popolare che, da Niscemi, travalica barriere e confini: Centro di Documentazione aperto ai contributi culturali, scientifici, artistici di donne e uomini che, da ogni territorio, vorranno condividere e accrescere il prezioso capitale sociale creato dal basso e accumulato finora nella memoria della vostra Comunità.
Aprite le porte di uno dei vostri spazi comunali e affidatelo alla custodia e all’uso del comitato No MUOS di Niscemi. Affidate un bene pubblico a chi agisce per il bene di tutti nell’intento di impedire che la Sicilia diventi una portaerei ad uso esclusivo dell’apparato politico-militare internazionale.


Primi firmatari in ordine alfabetico
Angelo Baracca (Fisico Università di Firenze, promotore del comitato scienziate/ì contro la guerra), Marco Bascetta (Manifestolibri), Michele Boato (direttore Ecoistituto del Veneto e rivista Gaia), Tina Cancilleri (editor), Giulietto Chiesa (presidente di Alternativa-laborio politico), Tusio De Iuliis (Passage to South, Associazione aiutiamoli a vivere), Ornella De Zordo (consigliera comunale della lista di cittadinanza perUnaltracittà – Firenze), Salvatore Giordano (sociologo, scrittore ed editor), Ezio Locatelli, Domenico Losurdo (Università di Urbino), Luciano Manna (Peacelink), Nicoletta Manuzzato (Giornalista – Milano), Alessandro Marescotti (Presidente di PeaceLink), Antonio Mazzeo (peacereporter e scrittore), Francesco Pistolato (Udine), Roberto Renzetti (docente di Fondamenti di Fisica Generale presso la Facoltà di Ingegneria Meccanica di Roma Tre
www.fisicamente.net), Angelica Romano (Un ponte per), Antonella Santarelli (sociologa, pubblicista e scrittrice), Giovanni Sarubbi (direttore www.ildialogo.org), Roberto Tecchio, Paolo B. Vernaglione (Manifestolibri, sofiaroney.org), Massimo Zucchetti (docente al Politecnico di Torino, MIT research affiliate, UCLA visiting professor). 


Altre firme in ordine di arrivo
Maria Campagna, Arturo Giunta (Presidente ANPI Enna), Alessandra Tigano (docente di storia e filosofia, ricercatrice in Didattica generale), Saro Traina (consiglio di presidenza ANPI Monza e Brianza), Nuccia Maugeri, Elena Catania, Alessandro Capuzzo (Comitato pace convivenza solidarietà Danilo Dolci di Trieste), Rete Corpi Civili di Pace – IPRI rete CCP (
http://www.reteccp.org/), Massimiliano Taggi (Presidente Associazione Ex Lavanderia – Roma), Tiziano Cardosi, Giancarla Codrignani (ex-parlamentare), Laura Tussi (Peacelink), Fabrizio Cracolici (Peacelink).


Per contatti e adesioni
Salvatore Giordano 333 3333838
salvatgiordano@gmail.com  
Antonella Santarelli 335 1933384
nulladiecomunica@gmail.com
Peacelink volontari@peacelink.it

 

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Università Kore – Un errore sopprimere entrambi i tribunali di Nicosia e Mistretta

Un errore sopprimere entrambi i tribunali di Nicosia e Mistretta Opportuno invece unificarli per evitare di mettere ai margini intere popolazioni Oltre la metà della popolazione che nelle province di Enna e Messina fa capo al tribunale di Nicosia non ha tecnicamente la possibilità di utilizzare mezzi pubblici per raggiungere Enna, partecipare ad un procedimento giudiziario e rientrare in giornata nel proprio comune di residenza. La soppressione della sede di Nicosia farà dunque ricadere i costi di accesso al diritto alla giustizia interamente sui cittadini, distinguendoli in base al reddito. La Repubblica in questo caso non rimuove, ma anzi rende più alti, gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano l’eguaglianza dei cittadini, in pieno contrasto con l’art. 3 della Costituzione. È pertanto auspicabile una riconsiderazione delle scelte del ministero della Giustizia, finora adottate in assenza di una attenta ricognizione delle specificità dei territori.

 

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Piazza Armerina – Spese per “Piazza d’Estate”: polemiche e chiarimenti

Anche quest’anno non mancano le polemiche sulla spesa dell’amministrazione comunale armerina per gli eventi organizzati all’interno della manifestazione “Piazza d’Estate”. E’ un tormentone estivo a cui i piazzasi sono ormai abituati e che lo scorso anno costrinse l’ex assessore Cimino, che quest’anno dai banchi dell’opposizione interpreta il ruolo di accusatore, a diversi chiarimenti e precisazioni su come erano state distribuite le somme a disposizione. Il 21 agosto è stato convocato un Consiglio comunale che si occuperà del problema sollevato dai consiglieri del Partito Democratico che, in un articolo apparso su un quotidiano, accusano l’amministrazione di non aver ottemperato agli obblighi di legge relativi alle spese. In particolare si accusa l’Ufficio Turismo di aver agito “senza aver predisposto le necessarie determine di spesa”.



A ribattere alle accuse dell’opposizione è la responsabile del settore dottoressa Maria Rosa Pascolato che afferma: “ Mi dispiace che vengano rilasciate dichiarazioni senza avere conoscenza degli atti. L’intera manifestazione è stata organizzata seguendo le procedure previste, tutte le somme hanno precisa copertura finanziaria avvallata dai pareri positivi dell’Ufficio di ragioneria, inoltre quest’anno, a differenza degli anni precedenti, si è proceduto utilizzando solo due delibere a copertura dell’intera manifestazione. Questo fatto consentirà di effettuare i pagamenti in tempi ristretti ed evitare alchimie contabili che se utilizzate avrebbero penalizzato i creditori”. Mercoledì il Consiglio comunale potrà avere tutte le delucidazioni necessarie direttamente dalla responsabile dell’Ufficio Turismo che è stata convocata al fine di rispondere alle richieste di chiarimento provenienti dall’opposizione.

 

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Alla vigilia delle crisi di Governo

Il 24 aprile scorso,su questa stessa rubrica , è stato pubblicato un mio articolo con il titolo “Berlusconi prepara la sgambetto”. In quell’articolo avevo sottolineato  che la piena disponibilità e l’entusiasmo dimostrato dall’ex Presidente del Consiglio nel suggerire la costituzione di un governo di “larghe intese”,così come già sperimentato in occasione della costituzione di diverse Commissioni parlamentari bicamerali, avrebbe rappresentato la classica “polpetta avvelenata” per creare le condizioni ,nel giro di pochi mesi, di determinare una crisi del governo ed addossarne la responsabilità al P.D. Dopo la nota sentenza di condanna il Sen. Berlusconi, nonostante il particolare momento, ha ancora una volta sottolineato che il Governo dovrà continuare ad operare per la realizzazione del programma concordato. Dichiarazione questa, che valutata da un attento osservatore, appare molto strumentale: da una parte si conferma la fiducia al Governo ,e dall’altra si pongono condizioni irrinunciabili ed immodificabili come l’abolizione dell’IMU sulle prime case.



Questo è stato un punto del programma del PdL ,ma in un governo di coalizione i punti programmatici dei partiti che  sostengono il governo non possono sempre essere calati così come formulati , ma modificati ed integrati  per una valutazione comune.
Per quanto riguarda l’IMU , nelle  attuali condizioni di crisi ,è bene guardare sia ai riflessi che la sua abolizione comporterebbe alla casse dello stato, sia alla situazione economica del ceto medio-basso. I suggerimenti circa la possibilità di eliminare l’IMU dalle prime case, collegandola anche al reddito complessivo del proprietario, credo sia una proposta molto sensata.  Ma oggi il vero problema del PdL è creare le condizioni crisi, come arma di ricatto, per gli effetti della nota sentenza che ha colpito il Sen. Berlusconi  e , nel contempo , tentare di dimostrare ai propri elettori che la crisi è stata determinata per non tradire uno dei punti programmatici  , l’abolizione dell’IMU sulle prime case,  che il PdL aveva sbandierato nel corso dell’ultima campagna elettorale.


Angiolo Alerci       

 

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Sorveglianza dell’infezione da virus della rosolia

La rosolia è una malattia virale che si manifesta generalmente con febbre, esantema maculopapulare generalizzato e linfadenopatia; le complicanze sono rare, specialmente nel bambino, ma artralgie e artriti transitorie possono complicare il decorso della malattia, soprattutto nell’adulto. Il virus della rosolia causa nel 25-50% dei casi un’infezione asintomatica. Se il virus viene contratto durante la gravidanza, si possono verificare aborto spontaneo, morte intrauterina del feto, gravi malformazioni fetali e, nel bambino, ritardo di acquisizione delle tappe dello sviluppo. Più precoce è l’infezione, maggiore è il rischio di danno embrio-fetale. Si stima, infatti, che la sindrome della rosolia congenita si presenti nel 90% dei neonati di donne che hanno contratto l’infezione prima dell’undicesima settimana di gestazione. La disponibilità di un vaccino efficace e sicuro ha ridotto l’incidenza della rosolia; eppure continuano a verificarsi epidemie di rosolia e casi di rosolia congenita.


(Leggi documento del Ministero della Sanità)

 

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Piazza Armerina – Ritiro dei rifiuti dai cassonetti anche la domenica

Lo svuotamento dei cassonetti da parte della ditta incaricata dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani avverrà anche nei giorni festivi A comunicarlo è stato il vicesindaco di Piazza Armerina, Giuseppe Mattia, che è riuscito ad ottenere un’integrazione del servizio da parte della ditta incaricata della pulizia della città. Infatti, nonostante il divieto di disfarsi dei rifiuti il sabato sera e la domenica, nei giorni in cui gli autocompattatori non effettuavano il servizio di raccolta, i cassonetti erano regolarmente stracolmi e lo spettacolo offerto non era adeguato ad una città turistica. Da questa settimana questo problema verrà risolto.

 

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Piazza D’Estate – Non tutti i mali vengono per nuocere

L’eterna domanda che come ogni anno si ci pone è perché in altre cittadine siciliane, nonostante la crisi, si continuano a proporre manifestazione con cantanti e personaggi dello spettacolo di primo piano, mentre a Piazza Armerina questo non avviene. La risposta è semplice: mancano le risorse economiche per potere organizzare quel tipo di eventi. Attenzione però ad addossare a questo o quel politico, a questa o quella amministrazione le colpe, perché in realtà Piazza dispone di tanti soldi quanti altri comuni che ospitano cantanti di grande richiamo. Non dobbiamo infatti dimenticare che l’organizzazione del Palio dei Normanni assorbe oltre il 65% del budget a disposizione e che resta ben poco per la manifestazione Piazza D’Estate.(dai 40mla ai 60mila euro). Tenendo conto che un cantante di grido di solito vanta un cache di circa 40mila euro è evidente che le casse comunali non riuscirebbero a far fronte ad altri impegni.




Magari qualcuno potrebbe pensare di non organizzare il Palio e dirottare le somme sulla kermesse estiva. Qui va fatta anche una valutazione economica. Il Palio dei Normanni è una manifestazione che attira turisti e riempie alberghi e b&b, creando così un indotto notevole. Il cantante conosciuto e osannato porta solo visitatori temporanei che al massimo trascorrono un pomeriggio in città. Ecco perché alla fine i soldi spesi dal comune per il Palio in qualche maniera ritornano alla città mentre quelli utilizzati per le manifestazioni canore solo in parte vengono recuperati dalla collettività. C’è un altro aspetto di carattere culturale da valutare. La mancanza di risorse costringe spesso il comune a chiamare artisti locali che dalla musica, alla pittura, al teatro al ballo dimostrano che questa città è viva e ricca di talenti e il talento, si sa, ha bisogno di esibirsi. Per cui, alla fine, non tutti i mali vengono per nuocere. In questi giorni DJ, cantanti, artisti, attori e ballerini stanno, in molti casi gratuitamente, dimostrando che si può organizzare una festa dignitosa senza spendere grosse somme e se qualcuno non è proprio all’altezza della situazione …pazienza…lo incoraggeremo con un applauso.


A proposito…Buon Ferragosto a tutti.



 

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Palio dei Normanni – Successo di pubblico nonostante le difficoltà economiche

.Questa edizione del Palio dei Normanni conclusasi ieri sera con la vittoria del quartiere Monte verrà ricordata da molti per lo straordinario afflusso di visitatori e turisti. Sin dal primo giorno, nel quale si è svolta la consegna delle armi ai cavalieri giostranti, si è compreso che il pubblico rispetto ad alcuni anni fa è aumentato in maniera considerevole. La conferma la si è avuta nei due giorni successivi. Un incremento vi è stato anche rispetto lo scorso anno quando per la prima volta ad interpretare il ruolo del Conte Ruggero era stato chiamato un personaggio dello spettacolo. Ma la presenza di un pubblico così numeroso non è stata determinata solo dalla scelta di far interpretare il ruolo più importante a Francesco Monte , “tronista” della trasmissione Uomini e Donne, ma anche dall’operazione di marketing pubblicitario che l’amministrazione ha realizzato attraverso Start che ha curato l’aspetto grafico del manifesto e del logo , la comunicazione alle varie testate giornalistiche regionali e nazionali e ai giornali specializzati .


Fra qualche giorno verrà comunque fatto un bilancio più preciso dell’intera manifestazione e, in base alle dichiarazione del sindaco Miroddi, rilasciate alcuni giorni fa, si tenterà di creare un Ente Palio che dovrebbe garantire maggiori certezze dal punto di vista organizzativo e soprattutto finanziario. Per il momento non resta che complimentarsi con tutti coloro che hanno partecipato a questa edizione del Palio, con gli organizzatori e con l’Amministrazione. Di problemi e soluzioni ci sarà tempo di parlarne.

 

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Pellegrinaggio a Medjugorje in Bosnia Herzegovina, del gruppo ennese “Regina della Pace”

Si è svolto dal 24 al 31 luglio il primo pellegrinaggio a Medjugorje in Bosnia Herzegovina, del gruppo ennese “Regina della Pace” del quale è responsabile Giuseppe Di Maggio. Il gruppo, formato da 50 persone, si riunisce tutti i giovedì nella chiesa di San Giovanni sotto la guida di mons. Pietro Spina e si prefigge la recita del Rosario e la meditazione dei messaggi mensili che la Madonna rivelerebbe ai veggenti durante le sue apparizioni. Le apparizioni, va ricordato, non sono state ancora riconosciute dalla Chiesa, la quale tuttavia, non proibisce, anzi incoraggia i pellegrinaggi verso il paesino della ex Jugoslavia dove il 24 giugno del 1981 ad alcuni veggenti si sarebbe manifestata la Madonna con il titolo di “Regina della Pace”.


Quest’anno il pellegrinaggio, organizzato dall’agenzia Dabartour di Enna è stato guidato da Attilio Aloi della parrocchia Cattedrale di Piazza Armerina, il cui parroco è don Filippo Bognanni che da ormai vent’anni si reca a Medjugorje. Entusiasti i pellegrini e tra questi Enrica che afferma: “I semi sono stati gettati, adesso sta a noi, dopo l’esperienza di Medjugorje, farli germogliare”. Angela dice: “Questo luogo e importante per il messaggio che trasmette ma non dobbiamo perdere di vista nel nostro quotidiano i valori evangelici, anzi il pellegrinaggio in questa terra deve servirci come stimolo a vivere in maniera migliore il nostro quotidiano”. Molto preparata la guida il cui nome è Anka, che insieme alla storia delle apparizioni trasmette ai pellegrini un messaggio di sobrietà specialmente quando afferma che le apparizioni di Medjugorje sono in assoluta sintonia con il messaggio evangelico e non prescindono da esso, e ciò dimostra che la donna ha una solida preparazione teologica.


Ma quello che più stupisce in questo angolo di mondo e lascia veramente da riflettere è il vedere come accadano fatti fuori dalla norma, dal comune modo di intendere la realtà: gente che da molti anni non si confessava, ecco che lo fa, sul monte della Croce vi è una salita impervia, irta di pietre aguzze, ed ecco che persone apparentemente burbere, improvvisamente divengono solidali verso coloro che hanno bisogno, porgendo loro il braccio. Insomma, si avverte viva la presenza di un “qualcosa” di soprannaturale. Spiega Giuseppe di Maggio: “Medjugorje per chi viene la prima volta è un opportunità per cambiare la propria vita. Per chi è già sulla strada del Signore è un momento forte di grazia” “Questo gruppo – prosegue – nato a settembre 2012, si propone lo scopo di pregare per il progetto di amore della Madonna riassumibile in tre punti: conversione dei peccatori, pace nel mondo e pregare per la Chiesa e i sacerdoti. La Madonna ci invita a vivere i suoi messaggi”. Infine padre Joseph Mahenge della parrocchia di San Bartolomeo in Enna che ha accompagnato il gruppo dice: “ In questo pellegrinaggio ho sperimentato il rapporto vivo di noi con Dio”. Questi sono i frutti di Medjugorje. Mario Antonio Pagaria

 

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L’ERSU trasferisce gli uffici nella Domus Kore a Enna alta

L’Ente regionale per il diritto allo studio ha trasferito i propri uffici in dodici stanze vuote della Domus Kore, la residenza universitaria di Enna alta nella quale sono stati ospitati dallo scorso marzo 78 studenti italiani e stranieri. Alcune delle stanze che ospiteranno l’ERSU erano già adibite ad uffici direzionali ma non ancora utilizzate. Lo spostamento degli uffici non fa venire meno neppure uno degli alloggi destinati agli studenti: restano infatti invariati i 78 posti letto messi a concorso anche per l’anno accademico 2013-2014 con il bando pubblicato lo scorso 26 giugno. Ulteriormente grazie al bilancio approvato recentemente, lo stesso bando metterà a disposizione circa un milione di euro per borse di studio. Tale risultato è stato ottenuto grazie alla volontà del CdA e in particolare dei rappresentanti degli studenti Baglieri, Gervasi e Nula. I nuovi uffici si estendono su oltre 350 metri quadri esclusi i corridoi. Si tratta quindi di spazi molto più vasti e funzionali degli angusti 250 metri quadri finora occupati nella Cittadella universitaria. Inoltre l’Ateneo ha offerto gratuitamente un ulteriore spazio di 70 metri quadri nel plesso di Ingegneria per l’eventuale apertura di uno sportello di contatto con gli studenti.


L’Università chiedeva da tanto tempo all’Ersu di lasciare liberi i locali di Psicologia: l’Ente Regionale, infatti, vi era stato ospitato provvisoriamente sette anni fa, ma in tutto questo tempo non era stata individuata alcuna alternativa. Ora, con gli spazi vuoti alla Domus Kore, finalmente i 18 dipendenti dell’Ersu hanno trovato migliori condizioni di lavoro. Non è detto che sia questa la sistemazione definitiva, ma certamente non c’è paragone con la provvisorietà degli uffici ad Enna bassa, ricavati all’interno del perimetro di cinque piccole aule. Il trasloco, deciso lo scorso 9 luglio dal consiglio di amministrazione dell’Ersu, è stato reso possibile dallo straordinario impegno del nuovo coordinatore, dott. Rino Agnello, che ha ottenuto la piena collaborazione dell’Università. L’Università, dal canto suo, recupererà l’area finora occupata dall’Ersu e vi realizzerà a tempo di record due nuove grandi aule in vista dell’avvio del prossimo anno accademico, per il quale la Kore registra già un aumento degli iscritti di circa il 15% rispetto all’anno precedente. Il vice presidente prof. Vincenzo Fasone – ha dichiarato – “due cambiamenti concomitanti, nuovi uffici per l’ERSU e nuove aule per la Kore, un solo grande obiettivo: servire al meglio i nostri studenti”.

 

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Giochi piro-musicali – Alcuni consigli per gustarsi lo spettacolo

Domani alla mezzanotte si terrà il consueto spettacolo di giochi d’artificio che quest’anno per la prima volta si fonderanno con le note musicali provenienti dall’amplificazione sistemata al campo sportivo. Lo spettacolo piro-musicale per poter essere apprezzato dovrà essere visto da postazioni che permettono di ascoltare i brani che accompagneranno i vari effetti visivi. L’amplificazione di circa 20.000 watt sarà rivolta verso la città partendo dalle tre croci presenti sul piano sant’Ippolito. Secondo il responsabile, da noi sentito in mattinata, le migliori postazioni dove poter apprezzare lo spettacolo sono lo stesso piazzale antistante il campo sportivo e la zona dei canali esattamente di fronte le tre croci. L’audio difficilmente raggiungerà la zona del carcere e anche la villetta Roma potrebbe non essere il posto ideale per seguire l’evento.

 

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L’intervista ”possibile” al Conte Ruggero

L’intervista che propone Cronologia di Piazza Armerina è stata pubblicata nel 2009 in uno dei primi numeri del nostro periodico cartaceo e si è classificata ai primi posti in Italia in un concorso relativo ad articoli riguardanti ricostruzioni storiche

Il Conte Ruggero d’Altavilla ci riceve nella sua tenda da campo sistemata a pochi chilometri da Piazza Armerina, su un’altura dalla quale si domina quella valle dove ieri l’esercito saraceno e quello normanno si sono affrontati per contendersi la città di Plutia.

Nonostante siano stati numerosi i morti in battaglia l’atmosfera al campo normanno è euforica. Gli uomini, sfiniti, sono per lo più adagiati vicino alle loro tende, qualcuno affila la spada, altri accudiscono il fuoco, altri ancora preparano il cibo per la festa che inizierà al tramonto organizzata per celebrare la vittoria ottenuta con l’aiuto di San Giorgio che “risplendente di luce, ha galoppato innanzi a noi cristiani per guidarci alla vittoria”, così come ci tiene a precisare un arciere.

Vicino la tenda del Conte si trovano tutti gli stendardi e le insegne che hanno accompagnato il condottiero in ogni sua battaglia in Sicilia; tra tutti spicca l’immagine del vessillo di Maria Santissima delle Vittorie, donatagli da Papa Alessandro II.

Entriamo con rispetto, spostando il pesante drappo che protegge l’ingresso della tenda. Ruggero è seduto su un ceppo, il suo volto è disteso, in testa non porta la corona, al collo un grosso medaglione d’oro con il simbolo del casato del padre, Tancredi d’Altavilla. Indossa un abito rosso porpora, al fianco la spada, fedele compagna di tante battaglie.

Si alza e ci viene incontro, ancora prima che ce ne potessimo rendere conto ci abbraccia e sorridendo dice:” Voi cittadini di Plutia siate i benvenuti. Che iddio vi protegga “. Sorpresi dal suo atteggiamento così poco formale, ci accomodiamo su due comodi cuscini mentre lui riprende posto sul ceppo. Iniziamo la nostra intervista. 

Conte, è stato difficile sconfiggere in questa battaglia i saraceni?

“Devo dire di no. Con loro ho avuto scontri ben più cruenti. In verità alcuni nostri informatori qualche giorno fa ci avevano riferito che la battaglia di Troina, nella quale abbiamo sgominato gran parte dell’esercito saraceno, aveva demoralizzato, e non poco, le loro truppe. Sapete, in queste battaglie, il morale conta molto”.

Abbiamo saputo che di recente ha avuto dei contrasti con suo fratello Roberto il Guiscardo. Questo comprometterà la sua avventura in Sicilia?

“Mio fratello ha un proprio modo di intendere le cose che non corrisponde al mio. Lui è solo un gran condottiero, io sono anche un diplomatico. Penso debba avergli dato fastidio il mio rapporto con Papa Alessandro II e il fatto ch’egli m’abbia nominato Gran Conte di Sicilia. Ma sono fatti privati, non vorrei dire altro.

Come va il matrimonio? Sappiamo che s’è sposato da poco, sua moglie è qui?

Giuditta (Giuditta d’Evreux ndr) non è qui, ma presto mi raggiungerà. Del mio matrimonio posso solo dirvi che si è celebrato a Mileto circa sei mesi fa. Per ora va tutto bene, anche se le battaglie ci tengono lontani“.

Quali sono i suoi progetti futuri?

Ancora abbiamo da conquistare diverse città in Sicilia: Siracusa, Girgenti, Butera e Noto. Credo che fra qualche giorno muoverò le mie truppe, ma prima è necessario che i miei uomini recuperino energie. Mi fermerò qui per qualche settimana. Mi pare che la vostra Plutia sia il posto ideale per ritemprare spirito e corpo.

La città ha preparato per Lei grandi festeggiamenti. Parteciperà?

Domani mi recherò a Plutia per ricevere le Chiavi della città, incontrare il Gran Magistrato, la nobiltà del luogo ed assistere ad una giostra a cui parteciperanno i migliori cavalieri. Mi dicono che le vostre donne sono particolarmente belle. Ma sono altrettanto disponibili? Ma …questo non scrivetelo. La mia giovane moglie avrebbe qualcosa da ridire.

L’intervista è terminata. Ci alziamo per uscire dalla tenda dopo aver rispettosamente salutato il Conte. Congedandoci questa volta è lui a fare una domanda. “Strano popolo i siciliani: tutto sommato vengo da dominatore, perché mi accogliete con tanta gioia e rispetto?”.  “Vede…Conte…  lei può cibarsi della nostra selvaggina, conquistare le nostre donne, usare le nostre braccia, ma siamo sicuri che alla fine sarà lei a sentirsi più siciliano che noi normanni.”

uzioni storiche.

Gaetano Masuzzo

Visita il Blog “Cronologia di Piazza Armerina

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Aggredisce la suocera e picchia il figlio, arrestato dalla Polizia di Nicosia

In data 11 agosto u.s. alle ore 14.55, circa, su disposizione della locale S.O., la volante del Commissariato di P.S. di Nicosia, al comando del Commissario Capo dott. Daniele MANGANARO, si portava a Nissoria (EN) per lite in famiglia. Giunti sul posto, venivano identificati i richiedenti l’intervento, cioè moglie, suocera e figlio dell’aggressore, tutti in evidente stato di agitazione, in quanto la suocera mostrava una evidente fuoriuscita di sangue dalla gamba destra ed il bambino, in lacrime, un vistoso ematoma sulla spalla sinistra; all’esterno della casa, riversi al suolo, vi erano diversi vasi da fiori frantumati oltre ad un tavolo da giardino in plastica anch’esso rotto in più parti, mentre all’interno della casa vi erano cocci di piatti e bicchieri rotti sul tavolo e sul pavimento.


Le due donne riferivano come I. P., genero dell’aggredita, senza apparenti motivi, fosse andato in escandescenze, lanciando ogni oggetto per aria, sia fuori che dentro la casa, per poi picchiare il figlio sferrandogli un forte pugno alla spalla sinistra, ed aggredire l’anziana suocera, rivolgendole epiteti volgari e, successivamente, lanciandole un coltello da cucina con cui la colpiva alla gamba destra. Per quanto sopra l’uomo, con precedenti di polizia, veniva condotto presso il locale Commissariato e arrestato per minacce, lesioni e maltrattamenti in famiglia; posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, la magistratura disponeva che l’aggressore venisse associato presso la Casa Circondariale di Nicosia.

 

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I controlli della polizia sul territorio urbano ed extraurbano durante le festività

Il Vicario del Questore della Provincia di Enna, dott. Santo Foti, nel quadro delle direttive questorili, traccia il consuntivo dell’intensificazione dei servizi di controllo e prevenzione nel territorio della provincia ennese, svolti la scorsa settimana, e ancora in atto, al fine di scongiurare la perpetrazione di fenomeni criminosi in genere, sia in ambito urbano, che in ambito rurale, dove è maggiore l’afflusso di villeggianti e turisti in occasione delle ferie estive; tali dispositivi si collocano nel solco dell’ implementazione dei già esistenti dispositivi di vigilanza e monitoraggio del territorio.



I controlli straordinari della Polizia di Stato hanno abbracciato l’intero territorio provinciale. Le pattuglie predisposte ad hoc, in particolare, hanno effettuato numerosi controlli su strada, attraverso posti i controllo fissi e mobili, svolti, in alcuni casi, nei contesti extraurbani, monitorando persone sospette, soprattutto nelle ore serali e notturne, che agevolano la commissione di reati contro il patrimonio. In seno a tale attività sono state emesse numerose misure di prevenzione personali di competenza dell’Autorità provinciale di P.S. tra le quali il foglio di via obbligatorio che ha consentito di vietare il rientro in questo territorio di soggetti residenti altrove gravati da numerosi pregiudizi penali che qui sono stati sorpresi senza plausibile giustificazione.


In provincia, anche gli uomini dei Commissariati di P.S. di Piazza Armerina, Leonforte e Nicosia, hanno intensificato gli ordinari servizi, monitorando in maniera capillare il territorio, da nord a sud della Provincia, ed aumentando la soglia di vigilanza anche nei confronti dei possibili incendi dolosi. I servizi hanno permesso di identificare centinaia di persone, controllare numerosi veicoli,, incidendo sensibilmente sulla prevenzione dei reati. I controlli – specificatamente improntati alla prevenzione delle attività illecite, connesse alla criminalità urbana e rurale, ed a contrastare la piaga degli incendi boschivi dolosi – proseguiranno e verranno intensificati in corrispondenza con la festività di Ferragosto, giornata nella quale si prevede un notevole incremento di turisti ed un massiccio trasferimento di villeggianti nelle località di maggior richiamo della provincia, con aumento del traffico veicolare e conseguente innalzamento del rischio di incidenti, spesso dovuti alla violazione delle norme del codice della strada, e della commissione di reati in genere.

 

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L’organizzatore di eventi Sebastiano Mattia sulla polemica Avis


Sebastiano Mattia, organizzatore di eventi, interviene sulla polemica relativa alla realizzazione di un “schiuma party” per nome e per conto dell’Avis che l’associazione in mattinata ha smentito di aver organizzato. “Apprendo dalla stampa con vivo rammarico – afferma Sebastiano Mattia – la presa di posizione dell’Avis sullo “schiuma party”. Mi dispiace delle polemiche ma tengo a sottolineare che è stata proprio l’Avis a chiedermi di intervenire per organizzare l’appuntamento estivo. Nel programma esiste anche la serata Avis perché sono stati proprio loro ad invitarmi per chiedermi all’unanimità di intervenire. Per il resto il loro comunicato stampa è farcito inspiegabilmente di inesattezze e imprecisioni”. «L’Avis sapeva tutto quello – continua Mattia – che stavo mettendo in atto, ne era pienamente consapevole ed era anche totalmente d’accordo. Anche i bambini a Piazza Armerina sanno che mio lavoro principale e i miei impegni lavorativi sono altri. Non avrei motivi di utilizzare l’Avis per scopi diversi. Da più di vent’anni lavoro come pubblicitario e spesso la gelosia e l’invidia degli altri comporta brutti scherzi. Detto questo invito i singoli soci Avis alle mie manifestazioni dove potranno trovare sano divertimento e approfondire la gioia di vivere”.


 

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Valguarnera: Rifondazione Comunista sull’istituzione del registro delle unioni civili

CCome Partito della Rifondazione Comunista Valguarnerese, valutiamo positivamente l’iniziativa consiliare avanzata dal gruppo de “il Megafono” volta ad istituire anche nel nostro comune il registo delle unioni civili. Riteniamo anche noi, al pari degli estensori della proposta, che tali iniziative vadano necessariamente accompagnate da una presa d’atto a livello nazionale dei cambiamenti ormai strutturati nella nostra società. Dunque auspichiamo che queste inziative di forte valore simbolico messe in atto già da numerosi enti locali italiani facciano da sprono al parlamento nazionale affinchè si approvi finalmente una legge che ci ponga alla pari di altri Paesi europei (ed ormai anche latinoamericani) regolando la materia delle unioni di carettere affettivo al di fuori del matrimonio. Calogero Laneri, Segretario del Circolo PRC “Pio La Torre” – Valguarnera Caropepe

 

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Piazza Armerina – Palio dei Normanni: al via la 58esima edizione

Mancano poche ore ormai all’inizio del Palio dei Normanni che come ogni anno si svolge nei giorni 12, 13 e 14 agosto a Piazza Armerina. Dopo la consegna alle armi ai cavalieri giostranti (12 agosto – piazza Semini) e la consegna delle Chiavi della Città al conte Ruggero d’Altavilla (13 agosto- Piazza Duomo) , la manifestazione prevede, per giorno 14, la Quintana del Saraceno che si svolgerà all’interno del campo sportivo Sant’Ippolito. In questi giorni sono state scelte da un’apposita commissione le comparse che interpreteranno i nobili della città, sono stati composti dall’organizzazione i plotoni dei due eserciti (normanno e della città di Plutia) mentre i cavalieri hanno, con i loro destrieri, disputato le prove di qualificazione al campo sportivo. Tutto dunque è pronto per l’avvincente sfida che contrapporrà i quattro quartieri storici della città nel tentativo di conquistare il Palio della 58esima edizione.


 

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Avis Piazza Armerina : nessun ”schiuma party” organizzato

  AVIS Piazza Armerina – L’ AVIS Comunale di Piazza Armerina: – preso atto che sono stati distribuiti numerosi volantini titolati “ Welcome to Piazza Armerina “ nei quali si pubblicizza uno schiuma party in occasione di un fantomatico “ Avis Day “ ; – essendo venuta a conoscenza del fatto che, per la stampa di detti volantini, sono stati richiesti contributi di sponsorizzazione alle attività commerciali ivi pubblicizzate, si DISSOCIA da tale iniziativa alla quale risulta totalmente estranea. Si precisa,altresì, che l’ associazione, avendo organizzato, per il 12 Agosto, una festa denominata “ La giostra della Vita sei tu “ ha semplicemente acconsentito alla richiesta di ospitalità per realizzare, in tale occasione, uno schiuma party. Il Presidente invita a non utilizzare il nome dell’ Avis per usi impropri e personali e sottolinea che il logo dell’ Avis non può essere utilizzato da soggetti estranei all’ associazione e si scusa con i Volontari, i donatori ed i commercianti per tale increscioso episodio avvenuto in sua insaputa. Il Presidente Salvatore Dario Cancarè

 

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Palio dei Normanni – Grazie alla Lantieri arrivano 10mila euro dalla Regione…forse venti

L’Onorevole Luisa Lantieri aveva promesso, nell’intervista rilasciata qualche settimana fa a StartTv, di riuscire ad ottenere un finanziamento speciale per il Palio dei Normanni e ha mantenuto la promessa. Questa mattina a Palermo è stato firmato un primo decreto che prevede un contributo di 10mila euro da parte dell’assessorato ai Beni Culturali, un secondo, di pari importo, dovrebbe arrivare dall’assessorato al Turismo lunedì. Un finanziamento complessivo che però è ben lontano dai 60mila euro concessi lo scorso anno che quest’anno sono andati persi per la mancata inclusione del Palio, a causa di problemi burocratici,  tra gli eventi finanziati dalla Regione

 

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Alla Regione tentano di bloccare il passaggio di Piazza Armerina a CL2

Il segretario del Pd Giangfranco La Porta in una nota inviata ieri esprime una grande preoccupazione in relazione ad una nota inviata al comune di Piazza Armerina dall’Assessore Regionale dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità Nicolò Marino che chiede rassicurazione in ordine all’adesione del comune di Piazza Armerina alla costituenda S.R.R Enna Provincia e intima al nostro comune di rimanere all’attuale ATO di Enna visto che non ha compiuto tutti gli atti necessari al transito alla S.R.R. di CL entro il termine previsto del 31 luglio 2013.


In realtà, come precisa il vicesindaco Giuseppe Mattia, gli atti necessari sono stati compiuti e trasmessi a Palermo nei termini previsti. Il Consiglio comunale di giorno 30 luglio  ha ribadito ancora una volta il passaggio a CL2 e ogni azione contro tale decisione risulta pretestuosa e dimostra ancora un volta come vi siano forti resistenze a livello provinciale e regionale al distacco di Piazza Armerina dall’Ato di Enna.


Nel comunicato del Pd La Porta afferma che : “Ci chiediamo come mai l’amministrazione Miroddi finora non ha manifestato una sua posizione su questa nota assessoriale che tende vanificare, non solo il lavoro svolto dalla precedente amministrazione, ma anche la legittima aspirazione di tutta la cittadinanza ad avere un servizio di raccolta dei rifiuti più efficiente e degno di una città con ambizioni turistiche”.


Il vicesindaco Mattia risponde a La Porta: “La volontà dell’amministrazione comunale è più che chiara. Riteniamo che la nota assessoriale sia solamente l’espressione di un tentativo del governo regionale, guidato da politici vicini alle posizione di La Porta, di mettere l’ennesimo ostacolo a questa svolta epocale. Suggerisco al segretario del Pd di recarsi a Palermo per ribadire ai suoi rappresentanti regionali la ferma volontà del popolo armerino  espressa nei termini e nei tempi previsti”.


E’ chiaro che sulla strada della “liberazione” di Piazza Armerina dalle logiche politiche e amministrative dell’ex provincia nei prossimi mesi assisteremo ad una battaglia senza confini. Occorrerà lottare con forza per recidere tutti legami che fino ad oggi hanno penalizzato la nostra città a  causa anche ad una classe politica compiacente e che in più di una occasione ha svenduto la nostra città in cambio di qualche poltrona  o di qualche piccola concessione.
L’abbandono dell’Ato rifiuti è solo il primo passo, la vera partita si giocherà quando si tratterà di attuare la legge sul nuovo assetto territoriale. Smessi i panni della provincia Enna rimane una cittadina dell’entroterra siciliano che nulla può vantare in più rispetto a Piazza Armerina e che dovrà prendere atto, suo malgrado, di qualunque decisione venga presa dai quei cittadini che fino ad oggi hanno accettato una posizione di sudditanza .


 



 

 

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Governo: La Via (Pdl/Ppe), occorre proseguire sul percorso già intrapreso

Bruxelles, 6 Ago. – “I primi cento giorni del governo Letta non sono stati semplici ma, nel complesso, possono essere giudicati positivamente e credo che si debba proseguire sul percorso già intrapreso per realizzare le riforme necessarie al Paese”. Così Giovanni La Via, capo delegazione italiana del Ppe al Parlamento europeo, commenta le dichiarazioni del Premier Enrico Letta in occasione dei primi cento giorni dal varo dell’Esecutivo. “questa mattina –aggiunge La Via- I dati diffusi dall’Istat restituiscono un quadro preoccupante in cui si intravedono timidi segnali di ripresa quali quelli del settore auto e dell’industria. Proprio per questo –prosegue- è necessario che i partiti che sostengono la maggioranza non facciano mancare un approccio responsabile al dibattito politico. Il PdL –conclude l’eurodeputato siciliano- continuerà a lavorare per vedere realizzate le misure a sostegno di imprese e famiglie e per sciogliere i nodi relativi all’Iva e all’Imu”.

 

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Guardia di Finanza di Enna: ricambio al vertice arriva il Ten. Col. Giuseppe Carella

Il Ten. Col. Giuseppe Carella, proveniente da Palermo, dove ha retto l’ufficio operazioni del Comando Interregionale dell’Italia Sud-Occidentale, assume oggi il comando del Nucleo Polizia Tributaria di Enna. L’ufficiale, nato a Salaparuta 54 anni fa, arruolatosi nel Corpo nel 1984, al termine del corso di formazione accademico è stato assegnato ad un reparto di istruzione, la Scuola Allievi Finanzieri di Mondovì. Nell’anno 1988 è stato trasferito ad Agrigento dove, promosso nel frattempo al superiore grado di capitano, ha diretto il Nucleo polizia tributaria fino al 1993. In seguito, inviato a Palermo, ha guidato una sezione “Verifiche speciali” del Nucleo Regionale polizia tributaria fino al 1998. Destinato successivamente a Caltanissetta, ha, dapprima, comandato la Compagnia alla sede, quindi, promosso ufficiale superiore, dall’anno 2000 ha diretto il Nucleo polizia tributaria. Nuovamente assegnato a Palermo, nel 2004, ha ricoperto, in successione, l’incarico di Capo Ufficio Operazioni del Nucleo Regionale polizia tributaria, del Comando Regionale Sicilia e del Comando Interregionale dell’Italia Sud-Occidentale. Nel corso della carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti di ordine morale, tributati per i brillanti risultati di servizio conseguiti nei vari settori operativi del Corpo. Nel nuovo incarico, il Ten. Col. Giuseppe Carella subentra al pari grado Michele Sciarretta, recentemente assegnato al Nucleo polizia tributaria di Bologna.

 

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La dottssa Tania Giallongo nuovo Viceprefetto vicario di Enna

Ha assunto servizio a Enna il nuovo Viceprefetto vicario, individuato nei giorni scorsi dal prefetto dott:ssa Clara Minerva per la copertura dell’incarico, in sostituzione del Viceprefetto dott. Caccamo, il 21 giugno 2013. La dott.ssa Giallongo, entrata in carriera nell’aprile del 1991, assegnata inizialmente alla Prefettura di Novara, trasferita a Siracusa nel marzo del 1994, ha maturato una vasta esperienza, ricoprendo diversi ruoli di responsabilità e disimpegnando da ultimo l’incarico di Capo di Gabinetto. Nell’accogliere a Enna il nuovo vicario, il Prefetto Minerva ha formulato gli auguri di buon lavoro, nella certezza che la dott.ssa Giallongo si farà apprezzare anche in questa sede per le qualità professionali e umane nel suo nuovo ruolo particolarmente delicato.

 

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L’Associazione Antimafie “Rita Atria” denuncia il dirigente autore della revoca del Muos

L’Associazione Antimafie “Rita Atria” nei giorni scorsi ha dato mandato al suo avvocato, Goffredo D’Antona del foro di Catania, di predisporre una denuncia contro il dirigente regionale autore della revoca della revoca al MUOS. La denuncia è stata presentata in data 6 agosto 2013 presso la procura di Palermo, il reato ipotizzato è falso ideologico ex art. 479 C.p.. La denuncia segue quella già presentata qualche settimana fa avanti la procura di Caltagirone per omissione d’atti d’ufficio relativa ai mancati controlli sull’inizio dei lavori del MUOS prima delle autorizzazioni regionali. L’Associazione Antimafie “Rita Atria” conferma così il suo impegno concreto contro il MUOS e sarà presente alla manifestazione nazionale del 9 agosto che si terrà a Niscemi.

 

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Lions Club – Concluso il ”Campo Trinacria Lions 2013”

Con la sfilata delle bandiere, giovedì 1 agosto, presso il Park Hotel Paradiso di Piazza Armerina, si è concluso il “Campo Trinacria Lions 2013”. Tale evento è parte integrante del programma “Campi e scambi giovanili” che il Lions Club International dal 1961 organizza in tutto il mondo coinvolgendo ogni anno migliaia di giovani, con l’allestimento di oltre 400 Campi, allo scopo di divulgare il principio cardine del Lionismo, ossia .


L’adesione al programma internazionale Lions dedicato agli scambi giovanili ha consentito al Multidistretto Lions Italia di raggiungere il primo posto nella statistica mondiale dell’organizzazione e dell’accoglienza dei giovani presso i campi e presso le famiglie ospitanti : di fatto il programma italiano ogni anno consente a circa 700 giovani, con età compresa tra i 17 e i 21 anni, di viaggiare per il mondo e di venire a contatto con popoli e culture in una dimensione diversa da quella turistica poiché l’ospitalità avviene per lo più presso famiglie della nazione ospitante permettendo ai ragazzi di calarsi nella cultura del luogo in modo diretto ed autentico. Così i giovani turisti, arricchiscono il loro bagaglio culturale e umano e grazie alla condivisione di questa esperienza con gli ospitanti creano profondi legami di amicizia e di fratellanza per la vita. Il Campo Trinacria, fortemente voluto nel 1983 dal Dr. Giovanni Marletta, allora governatore del distretto Lions 108 Y, è ogni anno organizzato dal Distretto Lions 108 yb Sicilia. Il centro operativo del campo è da sempre Piazza Armerina, che quindi, anche in campo Lionistico, vanta una lunga tradizione in termini di accoglienza internazionale.


Grande merito va riconosciuto al Dr. Alfonso Garofalo, per tanti anni responsabile degli scambi giovanili per il distretto 108 YB, nonché, all’organizzatore del Campo Trinacria 2013 e Camp Director Dr. Aldo Cordaro magistralmente collaborato dalla moglie socia lions Dott.ssa Stefania Trovato. Dello Staff del campo sono parte sostanziale i giovani Leo che da sempre collaborano attivamente alla riuscita della manifestazione. A tal proposito un grosso grazie va indirizzato a Maria Chiara Licenziato responsabile Leo per gli scambi giovanili per aver curato la realizzazione di questa cerimonia di chiusura del “Campo Trinacria Lions 2013” alla quale sono intervenuti : il Past Presidente del Lions Club di Piazza Armerina Dr. Corrado Rizza, il Presidente per l’anno sociale 2013-14 Dr. Gino Salemi, il Presidente della VII° Circoscrizione Dr. Alfonso Garofalo, il Presidente della Zona 20 Dr. Giuseppe Luca, il presidente del Leo Club Luigi Bologna.



I lavori sono proseguiti con la relazione del Camp Director Dr. Aldo Cordaro che ha illustrato il programma seguito dai ragazzi ed ha ringraziato calorosamente le famiglie ospitanti (molte delle quali presenti alla cerimonia) e tutti i Lions Club siciliani che hanno adottato per un giorno questi 15 giovani provenienti da Australia, Belgio, Canada, Danimarca, Estonia, Finlandia, Germania, Inghilterra, Israele, Norvegia, Olanda, Turchia e Ungheria. I lavori si sono conclusi con l’intervento dei ragazzi ospiti che si sono presentati ed anno ringraziato gli organizzatori per l’ospitalità sottolineando la grande validità del programma “Campi e scambi giovanili” Lions che è riuscito a imprimere in modo indelebile nelle loro personalità i valori dell’ amicizia e della pace .

 

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Un altro comune in buone mani: i No MUOS occupano l’aula consiliare di Piazza Armerina

Gli attivisti sono stati accolti dal sindaco che ha dichiarato il presidio No MUOS presso il comune gradito ospite. Il Coordinamento regionale dei comitati NO MUOS, infatti, esprime sconcerto per l’atto con cui il Presidente Crocetta, con la complicità dell’assessore Lo Bello, ha revocato i provvedimenti di revoca delle autorizzazioni all’installazione del MUOS. La Regione Siciliana aveva assunto un atteggiamento perdente nel procedimento avanti il CGA di Palermo del 25 luglio, senza produrre alcun documento serio a corredo della richiesta di rigetto dell’appello del Ministero della Difesa, e alla vigilia dell’importante udienza, dopo che già il TAR aveva convalidato la revoca, ecco che Crocetta la ritira, facendo venir meno l’oggetto del giudizio.


Questo fatto conferma i sospetti che abbiamo sempre avuto: c’era un preciso accordo fra Regione e Ministero della Difesa, in base al quale il deposito del parere (addomesticato) dell’Istituto Superiore di Sanità avrebbe costituito la chiusura del cerchio per autorizzare la prosecuzione dei lavori, sulla pelle dei cittadini niscemesi e di tutti i siciliani. E, cosa ancor più grave, la Regione Siciliana basa il suo atto su uno studio di cui non prende minimamente in considerazione la parte realizzata dai tecnici da essa stessa nominati, che è in totale disaccordo e contrasto con quanto diffuso circa i contenuti del parere dell’ISS.


Crocetta si è spinto oltre, dichiarando il falso a proposito delle presunte penali da milioni di dollari che la Regione avrebbe dovuto pagare alla Marina militare USA per il blocco dei lavori del MUOS. Non esiste alcuna penale; c’è solo stata una richiesta di risarcimento danni da parte del Ministero della Difesa, che il Tar di Palermo ha rigettato in quanto il Ministero non aveva alcun titolo per avanzare tale pretesa. Rimangono agli atti le note critiche dei tecnici della Regione e la verificazione del prof. D’Amore, che svelano il gioco che si sta svolgendo alle spalle di tutti noi, e rimane inoltre pendente al Tar di Palermo il procedimento instaurato dal Comune di Niscemi contro le autorizzazioni. Questo ignobile atto di vigliaccheria politica al servizio dei poteri forti e a discapito della salute e della sicurezza dei cittadini non fermerà di un passo l’opposizione determinata e decisa dei comitati NO MUOS, che in questi mesi di denunce hanno fatto venire alla luce tutta l’illegalità che caratterizza l’intera vicenda, di cui ogni responsabile dovrà rispondere.


Dal 24 luglio i comitati NO MUOS occupano l’aula consiliare del comune di Niscemi; in segno di solidarietà varie occupazioni si stanno attuando in tutta l’isola; da oggi anche a Piazza Armerina. Dal 5 all’11 agosto a Niscemi si svolgerà il campeggio di lotta indetto dal coordinamento dei comitati, e per il 9 agosto è prevista una importante manifestazione attorno alla base NRTF (con ingresso dalla sughereta) e al cantiere del MUOS. La lotta non si ferma: NO MUOS ORA E SEMPRE!

 

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Filippo Sammarco: “cantieri di servizio in partenza”.

Ieri mattina l’assessore Filippo Sammarco si è recato a Palermo dove ha avuto un incontro con il capogruppo dei deputati dell’UDC , Calogero Filetto il quale si è subito dichiarato disponibile a collaborare per l’attivazione e l’apertura di alcuni cantieri di servizio a Piazza Armerina attraverso i quali sarà possibile portare una boccata di ossigeno per l’occupazione. « Ho trovato la massima disponibilità da pare del deputato Filetto capogruppo dell’Udc – afferma Sammarco – che ci consentirà di attivarci con tempestività per la redazione e l’invio dei progetti inerenti ai cantieri di servizio» « Sono convinto che troveremo la stessa disponibilità anche da parte dell’assessore Buonafede (Udc)».

 

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