Mega – un servizio di archiviazione che cambia la gestione dei nostri dati

La tendenza del futuro è quella di affidarsi sempre più ai servizi cloud disponibili sulla rete. Foto, video e dati occupano un notevole spazio sui nostri computer e diventa sempre più difficile archiviarli senza dover essere costretti all’acquisto di un hard disk più capiente che oltre ad avere il difetto del costo da sostenere ha anche quello della sicurezza. Un disco rigido può sempre danneggiarsi e, nonostante le imprecazioni, si rischia di perdere anni di foto accuratamente archiviate o di documenti della massima importanza.


I siti che offrono servizi di tipo Cloud, ovvero gli spazi messi a disposizione sulla rete nei quali archiviare i dati, aumentano ogni giorno di più e oltre il celeberrimo Google Drive oggi vi segnaliamo DRIVE, un servizio gratuito e semplice da utilizzare,  che in pochi secondi vi consente di fruire di due importanti funzioni. Il primo è un servizio di archiviazione che mette a disposizione gratuitamente uno spazio di 50 GB , il secondo è quello permettere, in base ad una vostra precisa scelta, di far prelevare un singolo file, anche di dimensioni enormi, all’eventuale destinatario di una email.


Questo secondo servizio risulta particolarmente comodo quando occorre inviare messaggi “pesanti” che il nostro server o quello di chi riceve non accetta a causa delle dimensioni. Con Mega potrete caricare il file sullo spazio virtuale e successivamente inviare il link al destinatario.


Il sito è di facile utilizzo. Dopo una velocissima registrazione sarà possibile iniziare a caricare i nostri dati, creare delle cartelle, spostare i contenuti proprio come se stessimo lavorando sul nostro hard disk. Per inviare il link di un file basta cliccare con il tasto destro sul file scelto e , dal menu, scegliere “Ottieni LINK”, copiarlo e inviarlo via email.


La gestione è veloce e intuitiva e per quanto riguarda la sicurezza dei nostri documenti occorre tenere presente che i sistemi cloud sono molto più sicuri dei nostri computer,  spesso  oggetto di attacchi da parte di virus e malware e , alcune volte, di “occhiate” indiscrete.


Nicola Lo Iacono


Questo l’indirizzo del sito.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

“Nuovo corso Pd” . Il resconto della riunione tenutasi a Palermo

Vento di rinnovamento nel Partito Democratico di Sicilia: sono due le correnti che si contrappongono al malcontento ingenerato dalla politica del presidente Rosario  Crocetta e del suo rappresentante in Sicilia il sen. Beppe Lumia, artefici per mano di Giuseppe Arnone di Agrigento con il beneplacito del Fatto Quotidiano e la contiguità della segreteria Bersani della mancata ricandidatura  del sen. Mirello Crisafulli alle recenti elezioni politiche. E se da un lato si moltiplicano i gruppi che si rifanno al sindaco Matteo Renzi (tanto per citarne uno basti pensare al nutrito gruppo di Piazza Armerina che fa capo all’ex sindaco Carmelo Nigrelli), dall’altro lato nasce un correntone che è stato battezzato “Nuovo Corso” e che si prefigge di contrastare la politica del Megafono di Crocetta e Lumia che fino ad oggi ha creato nel PD siciliano soltanto diaspora ed ha determinato sconfitte in campo elettorale. Ed il sistema di potere che fino ad oggi ha controllato il PD di Sicilia da ieri comincia a vacillare fortemente a causa dell’alto numero di adesioni che “Nuovo Corso” sta avendo in tutte le province dell’Isola.


Ieri, i protagonisti provenienti da tutta la sicilia del “Nuovo corso Pd” si sono dati appuntamento a Palermo, nei saloni del San Paolo Palace Hotel,  gremendone l’ampia sala e si è riunita quella parte del PD che non è stata presa in considerazione dal 2008 ad oggi cioè da quando il Pd di Antonello Cracolici e  Giuseppe Lumia e compagni decise l’alleanza con Raffaele Lombardo e Gianfranco Miccichè.I dirigenti e gli iscritti confluiti ieri a Palermo sono quelli che,  dal 2008 all’ottobre del 2012, hanno provato a mettere in discussione la presenza del loro PD nel Governo Lombardo  con la pressante domanda di un referendum regionale che Lumia e Cracolici, con l’avallo di Roma, hanno sempre ‘bocciato’. La scelta e la successiva esigenza di comporre “Nuovo Corso”  è scaturita dall’ultima campagna elettorale, in occasione delle elezioni comunali e si è verificata all’atto della composizione delle liste, quando il vecchio regime del Pd siciliano, in accordo con il Megafono di Crocetta e del senatore Giuseppe Lumia, ha provato a imporre i candidati. A questo punto  la base del Pd, si è rivoltata alla segreteria regionale del Partito e  dove le è stato possibile ha contrastato  i suoi indirizzi. Da qui la presenza, come ad esempio a Piazza Armerina, di liste contrapposte, da una parte il Pd e, dall’altra parte il Megafono. Facendo venire allo scoperto le contraddizioni di Crocetta e Lumia, che dicevano di essere parte integrante del Pd siciliano ma, in molti Comuni, presentavano liste alternative al Pd.


Il segnale politico che imprime “Nuovo Corso” è chiaro: d’ora in poi non si subisce più. E nei congressi provinciali e, soprattutto, regionali, si andrà alla conta. Deleghe in bianco per coloro i quali si fanno i propri affari sulla pelle del territorio non se ne daranno più.
Ieri, alla riunione, presenti Franco Piro, Gianni Battaglia, Mirello Crisafulli, Mario Alloro, Angelo Capodicasa, Mariella Lo Bello e tanti altri. La relazione di apertura è stata tenuta da Franco Piro, portavoce del “Correntone” che ,ha tenuto la prolusione spiegando che “Nuovo Corso PD” nasce dalla base e si prospetta come opportunità di rilancio del Pd siciliano, che rimane “l’asse portante” della Sinistra in Sicilia. “La vittoria alle elezioni regionali dello scorso anno – ha affermato Piro – è un’occasione storica da valorizzare facendo chiarezza”. Il portavoce del “Correntone” ha analizzato il voto elle elezioni comunali, definito “contraddittorio e oscillante”. “Oggi – ha puntualizzato Piro – prende piede il cosiddetto voto di scopo: la gente va a votare per obiettivi politici e amministrativi precisi. Mentre registriamo sempre meno voto di scambio, se non altro perché ormai c’è veramente poco da scambiare. Gli apparati di Partito che si mettono assieme non funzionano più – ha aggiunto –  e lo abbiamo visto a Ragusa”. Chiaro l’esempio della città dove i dirigenti e i militanti del Pd, al ballottaggio, hanno votato contro gli indirizzi, della direzione regionale PD. In Sicilia si sfalda il centrodestra.  Ma il Pd non riesce a “capitalizzare” la sconfitta dei moderati perché sconta la competizione con il Megafono. Piro ha affrontato senza giri di parole il nodo del rapporto tra Pd e Megafono. “Basta con le ambiguità”, ha detto, scatenando un fragoroso applauso. “Così – ha aggiunto – si fa solo confusione. Questa storia dei dirigenti del Megafono che sono anche dirigenti del Pd confonde il nostro elettorato. Specie se, poi, i dirigenti del Pd che operano nel Megafono presentano, nei Comuni, candidati alternativi ai nostri. Io chiedo e mi chiedo: perché il presidente Crocetta, che noi abbiamo contribuito ad eleggere, invece di fare il leader di un Partito, non fa il leader della coalizione?”.


Secondo Piro il Pd deve attivarsi per incrementare l’operato del Governo regionale, eliminando le ambiguità. “Il Governo dei tecnici non ci convince – ha precisato – Serve un Governo dalla forte impronta politica”. Nello stesso tempo, il partito deve operare per l’amalgama di un blocco sociale, riavviando i contatti con la società siciliana che, in parecchi casi, ha perso a causa di una gestione unilaterale che non colloquia, quindi con capisce le istanze del territorio e della base del partito. “Il Pd siciliano – ha precisato Piro – deve uscire dalla condizione di subalternità rispetto a Roma. Valorizzando l’Autonomia siciliana, che rimane una grande risorsa. E ipotizzando un nuovo ruolo delle città siciliane che, nei prossimi anni, dovranno utilizzare in proprio i fondi europei”. Molto forte l’intervento di Carmelo Nigrelli, ex Sindaco di Piazza Armerina. “Nel mio Comune , il senatore Lumia è venuto a fare campagna elettorale contro il nostro Partito. Adesso io voglio sapere, tutti noi dirigenti e militanti di Piazza Armerina del Pd vogliamo sapere se il senatore Lumia è con il Pd o contro il Pd”. Applausi a non finire. A Piazza Armerina, ha spiegato Nigrelli, il Megafono, al ballottaggio, si è schierato con il Pdl e con ambienti non esattamente ‘raccomandabili’. Mentre noi, alla fine – ha detto l’ex Sindaco – ci siamo schierati con il candidato socialista. E lo abbiamo fatto ‘a gratis’, come si dice dalle nostre parti. Perché comunque era ed è una prospettiva di sinistra. Ma qualcuno, per quello che è successo, dovrà pagare il conto”. Dello stesso tipo l’intervento di Miguel Donegani. “Nel nostro Partito – ha detto – c’è uno statuto che va rispettato. Chi non lo rispetta deve essere messo alla porta”. Adesso il testimone passa a Luigi Berlinguer e alla Commissione di Garanzia del PD che è stata sollecitata nei giorni scorsi dal Senatore Mirello Crisafulli per prendere una decisione in merito al sen. Lumia ed al presidente Crocetta ed al ruolo del loro Megafono.


 Mario Antonio Pagaria


 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Ue: bilancio, La Via (Pdl/Ppe), accordo che viene incontro alle richieste del PE

Bruxelles, 27 Giu. – “Consapevoli del momento di crisi e di difficoltà, siamo soddisfatti per aver visto accolte le nostre richieste per un bilancio europeo più flessibile e per un utilizzo delle risorse efficace, a favore di politiche di investimento, di crescita e occupazione”. E’ questo il commento di Giovanni La Via, capo delegazione italiana del Ppe a Bruxelles, riguardo l’accordo sul bilancio europeo 2014-2020 che è stato annunciato dopo l’incontro tra il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz e i suoi omologhi della Commissione europea e della Presidenza di turno Ue, José Barroso e il premier irlandese Enda Kenny. L’accordo è stato raggiunto non modificando le cifre iniziali, pari a 959 miliardi sugli impegni e 908 miliardi per i pagamenti, ma riuscendo ad ottenere risultati significativi “sul fronte della flessibilità -spiega La Via- poiché il bilancio europeo sarà rivisto nel 2016 così da non essere ingabbiato da una logica di austerità che è figlia di questi tempi di crisi”.



Ma non solo, tra le conquiste dell’europarlamento c’è anche la possibilità di “riportare le risorse non utilizzate tra i diversi anni della programmazione, evitando così che queste debbano tornare indietro agli Stati membri, così come è avvenuto per l’attuale bilancio settennale”. Un risultato, poi, della delegazione italiana del Ppe è quello legato all’incremento di un miliardo di euro per il fondo di aiuto agli indigenti. Come spiega La Via, infatti, “ci siamo battuti, come delegazione italiana sin dall’inizio per ottenere più fondi per le persone che vivono in condizioni difficili e questo incremento è testimonianza della battaglia che abbiamo condotto all’interno delle ististuzioni, a tutela del valore della solidarietà”. Nell’accordo, come sottolinea il capo delegazione “è stato assicurato che il fondo di garanzia per i giovani, che beneficia attualmente di circa 6 miliardi di euro, verrà ulteriormente incrementato. Un aspetto importante, quello del contrasto alla disoccupazione giovanile, su cui ci siamo battuti a più riprese per ottenere azioni politiche determinate e concrete in questa direzione”. Il capitolo delle fatture arretrate, poi, si chiude con l’impegno da parte degli Stati membri a pagare i primi 7,3 mld di conti del 2013 entro il prossimo 9 luglio e di completare il resto dei pagamenti, apri a 3,9 miliardi di euro, nella seconda parte dell’anno. “Considerando il momento di crisi e le difficoltà finanziare che attraversano i singoli Paesi -conclude La Via- possiamo considerare positivo l’accordo raggiunto oggi, al termine di un duro negoziato, che ha accolto la gran parte delle nostre richieste a favore dei cittadini europei”.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Polizia Penitenziaria. Fp Cgil Sicilia elegge il nuovo esecutivo

E’ stato eletto ieri a Enna il nuovo coordinatore regionale di Fp Cgil Polizia penitenziaria. E’ il messinese Franco Spanò. Spanò avrà al suo fianco nell’esecutivo Andrea di Marzo della Polizia penitenziaria di Trapani e Salvatore Michele Anastasi di Palermo. Un altro incarico è stato assegnato alla nissena Rosanna Moncada che seguirà le questioni attinenti alla giustizia minorile. All’assemblea del comparto che si è tenuta ad Enna sono intervenuti: il segretario nazionale del comparto, Fabrizio Fratini; il responsabile sicurezza Francesco Quinti; il neo coordinatore nazionale Massimiliano Prestini; il segretario generale di Fp Cgil Sicilia, Michele Palazzotto; e Mimmo La Spina della segreteria di Fp Cgil Sicilia con delega alle Funzioni centrali. Nel corso dell’incontro è stata ribadita l’insufficienza del personale penitenziario nelle carceri

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Nuovi consiglieri comunali : speriamo ci facciano dimenticare chi li ha preceduti

Conosciamo tutti i problemi che il vecchio consiglio comunale ha creato alla  gestione di Piazza Armerina. Il mancato finanziamento di piazza Falcone-Borsellino, alla vicenda del regolamento dell’area commerciale della Villa romana, all’approvazione di un regolamento del Palio dei Normanni inapplicabile, la mancata approvazione del bilancio comunale, sono solo alcuni esempi


In decine di casi i vecchi consiglieri di centrodestra, in maggioranza in consiglio, hanno ignorato le esigenze della città e della popolazione armerina con l’unico obiettivo di mettere  in difficoltà l’amministrazione comunale guidata da Nigrelli. Eclatante è stato il caso del regolamento dell’area commerciale della villa dove il testo proposto dalla Giunta comunale fu stravolto in una seduta nella quale ogni consigliere di centrodestra si alzò leggendo una velina che gli era stata preparata e, in molti casi, senza neanche comprendere il contenuto di ciò che proponeva. Al termine di quella seduta i commercianti della Villa scoprirono che erano stati presi in giro e che tutto si riconduceva ad uno sporco giro di interessi politici che non avrebbe permesso ad alcuni di loro di mantenere il posto che avevano occupato per anni nell’area commerciale.


Questo esempio la dice lunga sulla qualità del precedente consiglio comunale che invece di porsi a servizio della città era ingessato dai interessi politici il cui unico scopo era quello di danneggiare Nigrelli e la sua Giunta. Quasi tutti quei politici escono sconfitti dall’esito delle elezioni ma soprattutto è il centrodestra a pagare il prezzo più alto e il PDL in particolare, i cui ex-consiglieri comunali più di una volta hanno messo in atto comportamenti che hanno danneggiato la città.
Comportamenti che abbiamo sempre segnalato da queste pagine e che i cittadini, visto il risultato elettorale, non hanno dimenticato al momento di scegliere i loro rappresentanti.


Fa poco si aprirà un nuovo capitolo amministrativo. Il consiglio comunale vede un’importante presenza femminile e di giovani a cui rivolgiamo i nostri auguri e soprattutto la raccomandazione di stare lontano, molto lontano, dai giochi politici e dalle strumentalizzazioni dei partiti L’appello è rivolto soprattutto ai nuovi consiglieri di centrodestra che speriamo si scrollino di dosso l’idea che fare opposizione vuol dire affermare il principio del muro contro muro ad ogni costo, calpestando anche gli interessi della città.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Piazza Armerina – Nasce un incubatore politico di Idee. Il “Big Bang” fa riferimento a Matteo Renzi

E’ stato costituito il gruppo promotore di Big Bang Sicilia a Piazza Armerina. Donne e uomini si sono riuniti per lavorare alla fondazione dell’associazione politico-culturale che fa riferimento a Matteo Renzi. I presenti si sono confrontati sui punti chiave da dare al Partito Democratico partendo da temi concreti e in primis dallo sviluppo locale. Si è tenuto a precisare che l’associazione non sarà ne una corrente ne un’area del Partito Democratico ma un circolo incubatore di idee, di sviluppo e soprattutto un canale che tenderà ad avvicinare giovani e adulti al PD o semplicemente a contribuire ai prossimi eventi per sostenere sia Matteo Renzi e sia le nuove sfide politico-territoriali che dovremmo sostenere.



Nascerà un nuovo circolo per parlare e confrontarci su temi locali e globali ispirandoci al riformismo democratico e progressista partendo dal fatto che la partecipazione attiva alla politica è l’unica via per poter mirare in alto ed essere consapevoli che è possibile migliorare e potenziare tutto ciò che ci circonda solo se sappiamo crescere in comunità confrontandoci sempre sui temi reali. Big Bang Sicilia sarà un punto di partenza per riflessioni sul rinnovamento e l’innovazione politica ed economica del nostro territorio. In molti hanno partecipato all’evento e ad Andrea Arena, Demetra Di Dio Ciantia e Matteo Libertino sono stati affidati i compiti di recepire le adesioni alla nuova associazione prima della prossima riunione che rappresenterà la costituzione formale dell’associazione. Il gruppo promotore è formato da: Luca Calabrò, Francesco Azzolina, Salvatore Roccaforte, Andrea Arena, Demetra Di Dio Ciantia, Matteo Libertino, Maria Concetta Cammarata, Andrea Ferlita, Sabrina Roccaforte, Filippo Alberti, Cristian D’Assaro, Marco Farinato, Filippo Russo, Federico Zanerolli, Silvio Annaloro, Rosario Palermo e Rosanna Calcagno. Giovedì 11 Luglio alle ore 19.00 si terrà la prima riunione di fondazione di Big Bang Sicilia nella sede del Partito Democratico in Via Filippo Guccio 68 a Piazza Armerina.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Enna – Apre l’M&G Cal Center Opportunità per quattrocento giovani

Apre ad Enna il nuovo Polo di sviluppo che darà lavoro a circa 500 giovani. Promotore di questa importante realtà è la M&G Call Center, società di servizi di comunicazione e marketing fortemente orientata al mercato professional e business. Attraverso una rete di Contact Center, la  M&G propone soluzioni altamente innovative ad Enti ed Aziende.


Molteplici i servizi ad oggi offerti dall’Azienda, dalla gestione dei numeri verdi alla gestione di numerazioni a pagamento, ma anche collaborazioni di partners come Telecom Italia Spa, Fastweb, Engineering – Ingegneria Infortmatica Spa, Heracomm o Elaborando, quest’ultima importante azienda di sondaggi ed indagini di mercato, oltre ad una collaborazione con il Ministero del Lavoro.


Sul territorio ennese la M&G Call Center è già presente con un servizio di partnership nel settore della sanità con l’Asp a cui fornisce il servizio Cup; altro rapporto lavorativo ben consolidato è con la Sais Autolinee per la gestione del numero verde. «Il motto della nostra azienda è il “business to business”» spiegano i signori Colombrita, titolari della M&G Call Center: «Il nostro obiettivo è quello di far crescere il business delle aziende che si affidano a noi, far conoscere il più capillarmente possibile i prodotti proposti ampliandone notevolmente i margini di guadagno”. La  M&G Call Center negli anni ha costruito nella sua trentennale esperienza una struttura forte ed affidabile intorno alla quale si sono creati centinaia di posti lavorativi ed oggi può contare anche su una filiale a Tirana in Albania, mentre la direzione generale è ad Enna.


Il Call Center che a giorni sarà completamente operativo potrà contare su un impiego di circa 500 unità che copriranno tre turni di lavoro. «È un’opportunità che offriamo non solo ad Enna, ma a tutta la Sicilia, perchè – spiegano gli imprenditori – in un periodo di grave crisi, che non è solo locale ma mondiale, non è facile investire e creare nuovi posti di lavoro e noi vogliamo portare avanti la nostra amata Sicilia ed Enna può essere da trampolino”. L’inaugurazione del nuovo Call Center, posto in una elegante ed accogliente struttura, avverrà domani – Venerdì 28 Giugno – in Contrada Gentilomo ad Enna Bassa (vicino autocarrozzeria Orlando) alle ore 17,00 ed il taglio del nastro sarà affidato all’Assessore Regionale alla Famiglia, Politiche sociali e del Lavoro, Ester Bonafede, alla presenza delle autorità civili e militari della provincia di Enna.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

PAC: La Via (Pdl/Ppe), accordo ‘politico’ per agricoltura con regole più trasparenti

Bruxelles, 26 Giu. “Siamo soddisfatti per l’accordo politico raggiunto che definisce la nuova Politica Agricola Comune per il periodo 2014-2020”. Così Giovanni La Via, capo delegazione italiana del Ppe a Bruxelles e relatore della Politica Agricola Comune, commenta l’accordo politico raggiunto da Consiglio, Commissione e Parlamento europei sulla riforma agricola comunitaria per il periodo 2014-2020.


Si tratta di un accordo ancora soltanto politico –  spiega La Via, che cura il dossier sul finanziamento, gestione e monitoraggio della riforma – perché attendiamo ancora gli sviluppi sul Quadro Finanziario Pluriennale europeo, la cui definizione è necessaria per quantificare le risorse che saranno destinate alla politica agricola comune.


La giornata di oggi resta, comunque, di grande importanza storica: per la prima volta, infatti, il Parlamento europeo è stato coinvolto nel processo di riforma con un ruolo di co-decisione e questa mattina, con l’ultimo dei triloghi tra le tre istituzioni europee, si è arrivati ad un accordo sulla gran parte dei temi cruciali legati all’agricoltura europea.


“A due anni di distanza dalla proposta iniziale della Commissione europea” sottolinea l’eurodeputato siciliano – dopo circa 8mila emendamenti del Parlamento europeo e quasi 50 incontri negoziali, il risultato di oggi può essere definito ben più che importante per l’agricoltura europea del futuro”. La Via chiarisce che l’accordo è stato raggiunto su un plafond complessivo di 400 miliardi di euro che dovranno essere gestiti con nuove regole e più trasparenti sia per gli imprenditori agricoli che per le istituzioni del settore.


Sul versante dei pagamenti diretti con riferimento alla figura dell’agricoltore attivo é stata redatta una lista “nera” obbligatoria per tutti gli Stati membri i cui figurano ad esempio aeroporti, proprietà immobiliari, ferrovie ecc. A tali categorie ciascun Stato membro potrà aggiungere altri soggetti.
Sul tema della convergenza interna viene dato mandato ad ogni Stato di redistribuire gli aiuti tenendo conto di specifiche peculiarità territoriali e produttive nazionali. Riguardo alle aree di interesse ecologico, queste non comprenderanno le colture permanenti ma interesseranno solo le superfici arabili.


Le novità introdotte nel regolamento orizzontale, invece, riguardano, nello specifico, le agenzie di pagamento che, spiega La Via “sono rimaste congelate perché a riguardo il Consiglio non ha fatto passi avanti a fronte della richiesta del loro numero”. Sul fronte degli organismi di certificazione “siamo riusciti ad avere procedure di evidenza pubblica – prosegue – dove troviamo organismi privati, questo per garantire più indipendenza e imparzialità da parte di chi gestisce il sistema di certificazione”.  Ottenuta, poi la conferma della domanda multiannuale per accedere ai pagamenti diretti.


La Via esprime particolare soddisfazione per le misure introdotte nel capitolo delle sanzioni. “Grazie all’introduzione di un sistema di allarme che avvisa il beneficiario nei casi di irregolarità non grave, rendiamo il sistema sanzionatorio più razionale ed efficace”. Infine, sulla componente “verde” della PAC, il cosiddetto “greening”, è stato accettato un compromesso proposto dalla Commissione europea che, conclude La Via  – dà la possibilità agli agricoltori di non avere sanzioni per i primi due anni per poi arrivare al 20% al terzo anno e il 25% al quarto anno, così da garantire un adeguamento graduale al nuovo sistema.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Privacy: si al risarcimento del danno da pratiche aggressive nel recupero crediti.

È quanto emerge dalla sentenza 883/12, pubblicata dal tribunale di Chieti. Si al danno dal lesione non patrimoniale per le insistenti telefonate al lavoro e dai parenti per convincere il cliente a restituire il prestito. Deve essere riconosciuto il danno non patrimoniale al debitore “braccato” dalla società incaricata dalla banca affinché saldi il suo debito relativo a un prestito ottenuto dall’istituto. Per le insistenti telefonate e i messaggi al lavoro e a casa dei parenti, scatta il ristoro per aver dovuto fornire imbarazzanti spiegazioni al datore e ai parenti su questioni molto private anche se all’atto di stipulare il contratto di finanziamento il cliente autorizza la banca al trattamento dei suoi dati personali, anche mediante la trasmissione delle informazioni all’azienda delegata al recupero crediti.


Il giudice monocratico Camillo Romandini ha accolto il ricorso del consumatore condannando la banca e la società finanziaria a versare ciascuna 10 mila euro al cliente per responsabilità solidale poiché la colpa è di tutt’e due. La finanziaria incaricata avrebbe dovuto verificare di poter utilizzare i numeri di telefono e le altre informazioni utili alla sua opera di moral suasion per spingere il debitore a saldare le sue debenze mentre alla banca spetta l’onere di vigilare sulla riservatezza anche nel recupero dei suoi crediti. Al contrario il cliente si è ritrovato tempestato di telefonate insieme all’anziana nonna e al fratello costringendolo a raccontare a tutti del prestito da restituire alla banca, anche se dal contratto di finanziamento firmato non emerge che l’interessato abbia fornito all’istituto tutti i recapiti adoperati per rintracciarlo dall’addetta al recupero crediti. La sentenza alla fine è di condanna al risarcimento della banca e la segnalazione al Garante della privacy. E’ un’importante decisione che di fatto dà il via libera ad azioni analoghe a tutela dei consumatori.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Video – La vittoria di Filippo Miroddi

Mattia, Bascetta, Curcuraci, Scibona questi i capitani delle squadre che hanno contribuito al successo che porterà tra qualche giorno, dopo l’insediamento, Filippo Miroddi a sedere sulla poltrona di Primo Cittadino nella Sala delle Luci. Come abbiamo già avuto modo di dire sarà un lavoro difficile e delicato quello che la compagine dovrà affrontare nei prossimi mesi. A tutti i capitani dedichiamo il video realizzato durante i festeggiamenti per l’elezione di Miroddi.


 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Ue: Bilancio, La Via (Pdl/Ppe), difendiamo politiche di investimento e occupazione

 Bruxelles, 26 Giu. – “Il pacchetto di compromesso presentato dalla Presidenza irlandese non tiene sufficientemente in considerazione le nostre richieste, pienamente a difesa di una politica di investimento, crescita e occupazione”. E’ il commento di Giovanni La Via, capo delegazione italiana del Ppe all’europarlamento e relatore del bilancio Ue per il 2013, riguardo il “niet” del Parlamento europeo alla proposta del Consiglio sul bilancio pluriennale dell’Ue per il periodo 2014-2020. “Il Parlamento europeo –prosegue La Via- ha già dimostrato senso di responsabilità non mettendo in discussione le cifre, al ribasso, decise a febbraio dal Consiglio europeo. Ci sono però –sottolinea- delle priorità in termini di uso efficace delle risorse a disposizione e di pagamento delle fatture relative agli impegni e ai programmi del 2013”.


In un primo momento, la settimana scorsa, l’accordo sul bilancio Ue sembrava essere alla portata. Poi, invece, il Parlamento europeo ha chiarito la propria posizione affermando nettamente il proprio rifiuto alla proposta del Consiglio e chiedendo di vedere applicate le proprie richieste sulla flessibilità dell’esercizio finanziario e una sua revisione a medio termine. Domani e venerdì si terrà il Consiglio europeo e il bilancio Ue sarà uno dei temi al centro del dibattito. “Siamo pronti –aggiunge La Via- a continuare il negoziato qualora ci fossero modifiche della proposta, perché sappiamo bene quali sarebbero le conseguenze negative di un accordo. Ma la direzione deve essere l’uscita dalla crisi, l’investimento in un’idea forte di Europa”. La Via ha poi aggiunto che la “politica deve dare l’esempio e noi, come rappresentanti dei cittadini, siamo pronti a difendere i loro interessi e ad accogliere –conclude- tutte le proposte che dovessero arrivare in questa direzione dall’importante vertice di domani e venerdì”.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Assolto dal Tribunale di Caltanissetta Jerry La Malfa

Jerry La Malfa, come abbiamo annunciato in mattinata, è stato assolto in secondo grado dall’accusa di aver consentito alla cosca mafiosa di Saminara, mettendo a disposizione il suo agriturismo, di gestire una lucrosa attività illecita legata al gioco d’azzardo.  La vicenda giudiziaria di La Malfa è legata all’operazione Game Over della Polizia che nel giugno del 2009 consentì la cattura, nell’agriturimo gestito dallo stesso  La Malfa, di alcune esponenti mafiosi.
Nel 2010, in base ad alcune intercettazioni e a successive indagini,  La Malfa fu arrestato e, successivamente, sospeso dalla regione per conto della quale lavorava
Oggi il tribunale le di Caltanissetta ha sconfessato la sentenza di primo grado, accogliendo le richieste della difesa sostenuta dall’avvocato Marco Di Dio Datola.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

GDF – il bilancio dell’attività svolta nei primi cinque mesi di quest’anno

L’annuale celebrazione della fondazione del Corpo della Guardia di Finanza, giunto al suo 239° anniversario, offre l’occasione per tracciare, anche in questa provincia, un bilancio delle attività condotte e dei risultati conseguiti in questi primi mesi dell’anno. La tradizionale azione di opposizione all’evasione fiscale, caposaldo del Corpo nella contrasto agli illeciti di natura economico-finanziaria, conosce quest’anno un sostanziale alleggerimento a favore delle attività ispettive destinate a tutela e salvaguardia della spesa pubblica. Nei primi cinque mesi dell’anno, sviluppando metodologie trasversali, dirette a rendere sempre più efficace l’azione sul piano del concreto recupero delle risorse, i Reparti dipendenti hanno portato a termine 119 verifiche e controlli fiscali nei confronti di imprese, lavoratori autonomi e liberi professionisti, recuperando a tassazione 14 milioni di euro ai fini del reddito e constatando un’evasione all’IVA per 1,5 milioni di euro. Nell’ambito di tali attività sono stati, inoltre, individuati 5 evasori totali e segnalati all’A.G. 14 persone in ordine a molteplici ipotesi di reati fiscali.


L’attività rivolta alla verifica della regolare emissione di ricevute e scontrini fiscali è stata realizzata attraverso l’esecuzione di 656 interventi, di cui 150 con esito irregolare, pari al 23% dei controlli. Il contrasto al lavoro sommerso ha consentito di rilevare la posizione irregolare di 21 lavoratori assunti “in nero”. Particolarmente incisivo l’operato a contrasto dei meccanismi fraudolenti sottesi all’indebita percezione di aiuti pubblici, in danno del bilancio comunitario e nazionale, che ha portato alla denuncia di 12 soggetti ed alla constatazione di danni erariali pari a 1,5 milioni di euro. La consueta attenzione è stata dedicata all’attività di contrasto svolta nei confronti della criminalità mafiosa, che ha consentito di concludere 1 indagine patrimoniale che ha interessato 1 soggetto principale ed altri 4 collegati. L’azione di servizio svolta a tutela del monopolio statale sui giochi, scommesse e concorsi pronostici, esplicatasi con 27 interventi, ha permesso di denunciare 5 soggetti per violazioni alla specifica normativa con il sequestro di 4 video-games e 4 video-poker. L’esecuzione di 9 interventi nel comparto degli stupefacenti ha permesso di sequestrare gr. 50 di hashish/marijuana e gr. 2 di cocaina. Particolare attenzione è stata rivolta alla pirateria informatica, settore nel quale si è pervenuti al sequestro di 777 CD e 95 supporti magnetici; con la denuncia di 2 soggetti di cui 1 tratto in arresto. Nel comparto dei marchi contraffatti sono stati sequestrati 1.343 prodotti per l’igiene, 1.298 detersivi e 59 capi di abbigliamento contraffatti. In un contesto congiunturale severo e difficile, quale quello attuale, nel quale si avverte una sempre maggiore esigenza di legalità economica, il Comando Provinciale di Enna ha contribuito, inoltre, all’attuazione del progetto “Educazione alla Legalità Economica”, promosso dai vertici del Corpo in collaborazione con il MIUR, e diretto a promuovere la diffusione della cultura della solidarietà fiscale nelle scuole di 1° e 2° grado. Il programma, che ha suscitato vivo consenso e partecipazione da parte dei giovani studenti, ha coinvolto il quadro ufficiali ed i referenti scolastici, interessando 26 istituti scolastici distribuiti su tutto il territorio della provincia, con nr. 111 classi aderenti, per complessivi 2.080 studenti intervenuti.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Il sindaco di Enna Garofalo sull’intesa tra la Regione e l’Anci Sicilia sul patto di stabilità

Rispetto all’accordo tra Regione Siciliana ed ANCI Sicilia in ordine alla realizzazione del Patto di Stabilità Regionale Verticale Incentivato per l’anno 2013 si formulano le seguenti osservazioni:


Si condivide lo spirito dell’accordo che consente a tutti i Comuni di peggiorare il loro saldo programmatico per l’anno 2013 dando loro una maggiore agibilità finanziaria. Ciò si dovrebbe poter tradurre o nell’aumentare la possibilità di pagare i debiti pregressi, in aggiunta a quanto consentito dal DL 35/2013, o nel realizzare, e quindi poi pagare, opere la cui spesa era stata impegnata contabilmente entro il 2012 e che non sono state appaltate perché non compatibili con il rispetto degli obiettivi programmatici imposti dal Patto di stabilità interno o ancora, per effettuare pagamenti in conto capitale per impegni assunti nel corso del 2013.
 
Si condivide, altresì, il principio di favorire i Comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti e di azzerare il loro saldo obiettivo per l’anno 2013.


Non si condivide, invece, il fatto che gli spazi finanziari residuali, pari a euro 108.892.645, sono ripartiti tra i restanti Comuni in ragione dell’incidenza del suddetto spazio finanziario residuale rispetto al totale dei saldi obiettivi, con conseguente  abbattimento del saldo obiettivo, per tutti uguale, del 30%. Con tale principio si acuiscono le sperequazioni e si determinano abbattimenti del saldo obiettivo (comprensivi dei benefici del DL 35/2013) che oscillano dal 30% al 665%.
A nostro avviso si doveva procedere nel seguente modo:
1) Concedere ai Comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti degli spazi finanziari tali che, sommati a quelli ottenuti dal D.L. 8 aprile 2073, n. 35, vadano ad azzerare l’obiettivo 2013 loro assegnato.
2) Chi, rispetto all’obiettivo 2013, ha avuto concessi spazi dal D.L. 8 aprile 2073, n. 35, superiori allo stesso obiettivo non dovrebbe godere degli spazi concessi dalla Regione con il patto verticale incentivato. Questo principio dovrebbe valere per tutti i comuni sia per quelli inferiori a 5.000 abitanti che per quelli superiori. Nella Regione Sicilia sono circa 40 i Comuni che hanno avuto concessi spazi superiori al loro obiettivo, in circa 10 casi superando il 300% con punte anche del 600%.
3) Chi, rispetto all’obiettivo 2013, ha avuto concessi spazi dal D.L. 8 aprile 2073, n. 35, inferiori allo stesso obiettivo potrà godere degli spazi concessi dalla Regione con il patto verticale incentivato. Al fine di poter riequilibrare il peso degli obiettivi programmatici si redistribuiranno le risorse disponibili in modo tale che alla fine il riequilibrio complessivo (derivante dalla sommatoria degli spazi concessi dal D.L. 35 e quelli concessi dalla Regione) sia per tutti questi Comuni uguale (in termini percentuali).


Questi criteri renderebbero giustizia a quei Comuni che hanno rispettato appieno le leggi e che non hanno, per il loro comportamento onesto, ottenuto i benefici del D.L. 8 aprile 2013, n. 35 che, in alcuni casi, si è trasformata in un condono sanando di fatto un comportamento a dir poco discutibile da un punto di vista contabile.
 


Inoltre, l’applicazione di questi criteri porterebbe ad una redistribuzione giusta degli spazi finanziari a disposizione della Regione e concessi ai Comuni. Infatti:
• I comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti avrebbero garantito l’azzeramento del loro saldo obiettivo per l’anno 2013;
• Tutti i Comuni con popolazione superiore ai 5.000 abitanti avrebbero garantito un abbattimento di quasi il 75% del loro saldo obiettivo.
Non volendo entrare nel merito del D.L. 8 aprile 2073, n. 35, non possiamo però tollerare che l’opportunità data dagli spazi finanziari concessi dal patto verticale incentivato si traduca in un ulteriore atto di ingiustizia.
Noi riteniamo che, invece, questi nuovi spazi finanziari, dovrebbero essere utilizzati per compensare le sperequazioni che a vario titolo si sono venute a determinare e consentire, a quei Comuni che hanno adottato correttamente degli impegni contabili in conto capitale nel corso del 2012, di avviare i lavori nel corso del 2013 e pagarli nel medesimo anno.
Applicando i criteri sopra proposti si darebbe una maggiore agibilità finanziaria, rispetto all’accordo ANCI, a 100 Comuni che rappresentano il 56% della popolazione siciliana (2.833.178 su 5.027.777).
Si invita l’Anci Regionale a tenere conto di queste osservazioni, elaborate in uno spirito di collaborazione e intesa tra i comuni e non certo in contrapposizione all’attività  che l’Associazione sta svolgendo a favore della Comunità Locale.
Si rimane in attesa di eventuali osservazioni anche da parte degli altri sindaci.
Ai Sigg. Sindaci dei comuni capoluogo, si chiede il coinvolgimento nel dibattito dei rappresentanti dei comuni delle relative province.


Paolo Garofalo

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Perde la vita un ragazzo di 24 anni. Un altro incidente mortale a Piazza Armerina

Nel primo pomeriggio di oggi un’ altro tragico incidente, dopo quello accaduto il 6 aprile in via Libertà, ha causato la morte di un giovane ventunenne che in compagnia di un amico percorreva con il suo scooter una strada secondaria in contrada Colla. La dinamica dell’incidente non è ancora chiara, si sa solamente che lo scontro frontale fra i due veicoli è avvenuto in una zona dove la carreggiata della strada si restringe a causa di una frana. A nulla è valso l’intervento di un elicottero che ha tentato di trasportare uno dei due ragazzi gravemente ferito all’ospedale di Caltanissetta. L’altro occupante dello scooter si trova attualmente ricoverato, in grave condizioni, al Chiello di Piazza Armerina dove è in osservazione anche il conducente della motoape coinvolta nell’incidente. Le condizioni di quest’ultimo sembra non destino particolari preoccupazioni. Nelle foto il luogo dell’incidente e i due mezzi coinvolti



 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

PD – Crisafulli eletto coordinatore provinciale

Un’assemblea provinciale coesa più che mai quella della provincia di Enna che elegge all’unanimità il sen. Mirello Crisafulli coordinatore provinciale del partito democratico ennese fino alla celebrazione del prossimo congresso in autunno conferendogli ampio mandato decisionale in merito alle delicate problematiche da trattare nei prossimi mesi. Crisafulli succede al dimissionario on. Mario Alloro che è stato segretario provinciale dall’ottobre del 2010 ed ha dovuto affrontare durante il suo periodo di dirigenza le polemiche ingenerate dal gruppo dei dissidenti confluiti nel Megafono del presidente della Regione Crocetta, che ne ha posto in dubbio la dirigenza, ma Alloro è sempre uscito vincitore e a testa alta da queste polemiche, riuscendo a essere eletto nell’ottobre scorso all’Assemblea Regionale Siciliana. I lavori dell’assemblea provinciale sono stati aperti dall’on. Carmelo Tummino, già deputato regionale che ha rilevato come sia indispensabile, in una fase di cambiamento qual è quella che sta attraversando il PD siciliano, affidare le sorti del partito ennese a un uomo dello spessore politico di Crisafulli.


La parola è poi passata a Mario Alloro che nel dirsi dimissionario per incompatibilità con il suo incarico di parlamentare regionale ha tracciato un breve excursus dei suoi quasi tre anni di mandato e delle battaglie, non poche che ha dovuto sostenere per organizzare il partito che nonostante le defezioni “esce più organizzato e più forte” E prosegue: “Adesso il partito deve organizzarsi e meglio di Mirello Crisafulli, per farlo non c’è nessun altro. Auspico, che egli sia collaborato da un coordinamento che lo aiuti a traghettare la nostra organizzazione politica verso il congresso”. Ma non mancano da parte di Mario Alloro gli strali verso il Megafono del sen. Lumia e del presidente Crocetta: “Al congresso regionale dovremo sciogliere tanti nodi e dovremo affrontare principalmente il rapporto con il Megafono e con i suoi “dirigenti paralleli” in seno al PD. Non è più tollerabile quest’ambiguità e non basta venire a dire che a Catania il Megafono aveva un altro ruolo, poiché in molti altri centri della Sicilia era nettamente contrapposto al PD”. Mario Alloro ha infine evidenziato come il partito abbia da definire un rapporto nuovo con il Governo Regionale e per questo motivo si rende necessario che il partito ennese giunga al congresso nelle migliori condizioni organizzative e politiche.


L’on. Maria Greco, deputato nazionale del PD è stata breve ma incisiva nell’evidenziare come la candidatura Crisafulli sia indispensabile per il partito ennese: “Ringrazio Mario Alloro, ho sempre sostenuto che non fosse opportuno concentrare le cariche su di lui e vedo in Mirello Crisafulli per la sua antica militanza un ottimo coordinatore provinciale, ma soprattutto apprezzo in lui la sua lungimiranza politica”. E prima di essere acclamato all’unanimità dall’intera assemblea provinciale del PD, Mirello Crisafulli ha prodotto anch’egli un breve excursus sulla passata gestione Bersani che a parer suo si è troppo preoccupata di “pettinar le bambole” ma non è riuscita a far passare, verso gli elettori un messaggio di ricambio politico. Poi ha attaccato il Megafono di Lumia e Crocetta, spiegando che è inaccettabile l’ambiguità che lo caratterizza e che chiede alla commissione di garanzia presieduta da Luigi Berlinguer di prendere una posizione pubblica al più presto altrimenti, il primo atto ufficiale che produrrà, nella sua nuova qualità pubblica di coordinatore provinciale del PD ennese sarà quella di intervenire egli stesso pubblicamente poiché quest’ambiguità costituita dai doppi dirigenti non è più tollerabile.


Altro punto importante che ha toccato il sen. Mirello Crisafulli è stato quello dell’inadeguatezza del governo regionale di fronte agli elettori: “E’ necessario che il Governo cominci ad avere un supporto operativo con presenze politiche che lo spingano il futuro poiché i tecnici che collaborano Crocetta sono superati. E in effetti, – denuncia ancora, Crisafulli – quest’immagine del Governo è logora in Sicilia”.


 Dopo questo discorso programmatico l’assemblea non ha ritenuto di obiettare alcunché alla candidatura Crisafulli e all’unanimità l’ha eletto coordinatore provinciale del PD in provincia di Enna. Il prossimo appuntamento è adesso a Palermo, il 28 di questo mese per la presentazione di “Nuovo Corso”, la corrente della quale fanno parte molti “Big” del PD Siciliano che si propone di riorganizzare il PD in Sicilia e di rimettere in discussione i rapporti con il Governo Crocetta e con il Megafono.


da Enna – Mario Antonio Pagaria

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Vince Miroddi 28 a zero. Il suo avversario non ha conquistato nessuna sezione.

Filippo Miroddi è il nuovo sindaco di Piazza Armerina. Una campagna elettorale condotta in sordina e umiltà, guardando dalla finestra i due principali avversari, Nigrelli e Prestifilippo, che si sbranavano a vicenda è uno dei  motivi che lo hanno portato al successo. Miroddi ha stravinto in tutte e 28 le sezioni scrutinate, riscuotendo un successo trasversale sia per quanto riguarda l’età degli elettori, sia in relazione al ceto sociale. Miroddi stravince perché  ha saputo mantenere un profilo basso, senza mai lasciarsi prendere la mano dalle polemiche e dalle offese a cui, grazie anche al valido supporto dei suoi collaboratori e soprattutto di Andrea Lombardo, ha risposto con grande ironia.


Miroddi non vince solo per la sua educazione, simpatia e le sue capacità, ma grazie anche ad un lavoro di squadra che ha visto coinvolto Giuseppe Mattia in prima persona in un opera di coordinamento generale. Ha saputo parlare alla città in maniera semplice tanto da rappresentare per molti un’alternativa, un cambiamento. Un lavoro di squadra premiato da Miroddi anche dalla scelta di non cercare nessun apparentamento che avrebbe fatto diminuire il numero di consiglieri eletti.  Il neo sindaco e la sua compagine hanno saputo svolgere quel ruolo “rivoluzionario” che ha intercettato molto di quell’elettorato che appena qualche mese fa si era rivolto al Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo dal quale poi è rimasto deluso anche alla luce di una lista locale, di un candidato a sindaco e di un programma non considerati, in base all’esito del voto, all’altezza della situazione.
Da questo punto di vista la collaborazione con Luigi Bascetta, uomo coerente e da sempre attento ai problemi dei più bisognosi e dei meno fortunati, è stata la mossa vincente che ha aperto le porte ad un successo costruito giorno dopo giorno parlando con la gente, dei problemi della gente.
Per la vittoria di Filippo Miroddi è stato determinante anche l’apporto dell’elettorato del Partito Democratico che ha raccolto in pieno le indicazioni della dirigenza. Un apporto che è la base per una riunificazione del centrosinistra, area alla quale si ispira la nuova Amministrazione.


Miroddi oggi si carica non solo di tante aspettative da parte dei cittadini ma anche di problemi pressanti come quello dell’ospedale Chiello, della diminuzione dei trasferimenti economici  agl’enti locali e delle scelte relative al  ruolo che Piazza Armerina dovrà esercitare nell’ambito della riforma che ha abolito le province. Un lavoro impegnativo per tutta la squadra che sarà costretta a ponderare con molta attenzione le strategie operative da seguire.


La vittoria di Miroddi porterà in consiglio comunale, oltre una solida maggioranza, anche una ventata di novità con la presenza di numerose donne e di molti giovani alla prima esperienza. E’ probabile così che si eviteranno tutti quei giochetti politici che da sempre avvelenano l’atmosfera delle riunioni e che hanno portato in passato lo stesso consiglio a fare scelte scellerate per la città come la bocciatura della ristrutturazione della piazza Falcone-Borsellino, la mancata approvazione del bilancio o la tragicomica vicenda del regolamento dell’area commerciale della Villa romana.


Dopo l’insediamento occorrerà iniziare a preparare il bilancio, organizzare il Palio dei Normanni e l’estate armerina e fare fronte a tutta una serie di impegni della massima urgenza fermo restando la volontà di Miroddi di dare continuità all’azione dell’ex sindaco Nigrelli rispettando tutti gli impegni presi dalla precedente amministrazione.
Buon lavoro signor Sindaco.


 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

La sconfitta di Prestifilippo. Per ben tre volte in 5 anni la gente lo ha bocciato

Il risultato di ieri pomeriggio non può essere considerato un risultato a sorpresa. Da giorni era ormai evidente che il tentativo di Prestifilippo di occupare per la seconda volta la poltrona della Sala delle Luci del municipio di Piazza Armerina era destinato a fallire. Nulla hanno potuto le disperate manovre del rappresentante del PDL finalizzate a ribaltare un verdetto che sembrava scontato anche nelle analisi dei suoi stessi alleati in questa competizione elettorale.


Non crediamo a certa dietrologia che vorrebbe imputare le cause della sconfitta a tradimenti e congiure maturate nell’ambito della coalizione di centrodestra, in realtà le motivazioni sono più semplici e vanno ricercate nel rapporto tra il candidato a sindaco e l’elettorato armerino. Maurizio Prestifilippo in questi anni ha collezionato tre cocenti sconfitte: la prima quando, abbandonata la guida della città nel 2008, prima della scadenza naturale del suo mandato, decise di correre per le lezioni regionali, la seconda quando tentò nello stesso anno di riconquistare la carica di sindaco e la terza in ordine di tempo quella maturata ieri. In tutti e tre questi episodi il comportamento dell’elettorato è stato coerente, confermando un giudizio negativo su di lui che oggi assume una particolare rilevanza, visto che Prestifilippo si era proposto quale elemento unificatore di un centrodestra alla deriva dilaniato da lotte interne e danneggiato dai comportamenti molto discutibili sul piano amministrativo dei suoi rappresentanti in consiglio comunale.


Inutile, se non dannoso, è stato l’innesto del Megafono  alla già corposa armata che avrebbe dovuto portare Prestifilippo nella Sala delle Luci. Come era facile prevedere nessuno degli elettori della lista di Crocetta avrebbe compreso la mossa di Ranieri Ferrara di appoggiare un candidato del PDL dopo aver contribuito alla sconfitta di Nigrelli e del Partito Democratico a cui il Megafono  ha sottratto voti preziosi. L’appartenenza all’aria di sinistra ha impedito a quegl’elettori , nel segreto dell’urna, di sbarrare il nome di un candidato sostenuto da PDL, Grande Sud e Fratelli d’Italia. Un errore strategico di Ferrara prima e di Crocetta dopo che di comune accordo hanno deciso di puntare al numero di rappresentanti in consiglio comunale, rifiutando ogni collaborazione prima con il PD e poi con Miroddi. Una scelta che oggi viene pagata a caro prezzo anche nell’ottica di un ritorno degli elettori delusi dal Megafono tra le file dei sostenitori del PD.


Un altro errore di Maurizio Prestifilippo è stato quello di impostare una campagna elettorale sullo scontro a muso duro con Nigrelli, sindaco uscente. In ogni intervento in pubblico, in ogni comizio ha tentato con tutte le sue forze, alimentate forse da un risentimento personale, di sminuire e annullare l’operato di quello che considerava il suo principale avversario. Una strategia politica che non ha pagato e che solo nell’ultimo comizio è stata sconfessata, fuori tempo massimo, da alcune affermazioni di apprezzamento sull’operato di Nigrelli che avevano tutto il sapore di un tentativo maldestro di accaparrarsi parte dell’elettorato del Partito Democratico.


Impostare un tipo di comunicazione che ha in pratica escluso l’illustrazione ai cittadini del programma elettorale presentato in maniera un po’ troppo generica per un ex sindaco che conosce bene le vere problematiche della città, è stato un altro errore  nella confusionaria campagna elettorale di Prestifilippo . Solo slogan e affermazioni sintetiche che hanno denotato una scarsa attenzione ai problemi e alle soluzioni.


Infine la presenza di Vittorio Sgarbi accanto a lui sul palco non può considerarsi certo una mossa vincente, non tanto per la presenza del critico d’arte quanto perché si è voluto dare eccessiva importanza, nello sviluppo della città, allo sfruttamento della Villa Romana del Casale che ha rappresentato e rappresenta la causa del mancato decollo turistico del centro storico della città.
Un errore d’impostazione forse non percepibile da tutti ma che ha avuto l’effetto di allontanare una certa parte dell’elettorato.


L’appello finale agli elettori del Partito Democratico e la santificazione postuma dell’architetto Lucio Trizzino, umiliato e cacciato da Piazza Armerina al contrario di quanto affermato dal palco di piano Duilio, devono aver convinto molti elettori che  l’obiettivo finale di Prestifilippo non era amministrare, ma la conquista ad ogni costo della Sala delle Luci, pareggiando così i conti con quel Nigrelli che cinque anni prima non gli fece conquistare neanche il diritto di disputare il ballottaggio e che oggi, indirettamente, ne ha sancito una nuova e più cocente sconfitta.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Elezioni – le ultime ore di attesa per i candidati. Come seguire i risultati.

Oggi pomeriggio conosceremo il nome del sindaco che dovrà governare Piazza Armerina per i prossimi cinque anni. Un compito non facile perché nei prossimi mesi occorrerà affrontare  questioni importanti e cruciali per il futuro della città come ad esempio il destino dell’ospedale Chiello e la creazione dei consorzi comunali.
Il neo sindaco dovrà confrontarsi anche con la necessità di amministrare con risorse economiche ancora più limitate rispetto lo scorso anno ed è molto probabile che nascerà l’esigenza di aumentare le tasse comunali e ridurre qualche servizio di assistenza sociale che, ricordiamo, è una delle voci più corpose delle uscite nel bilancio comunale.



Possiamo già anticiparvi che non basterà l’insediamento del sindaco e della giunta comunale per potere considerare avviata l’opera dei nuovi amministratori che dovranno attendere l’approvazione del bilancio per considerarsi operativi.
Per poter vedere gli effetti della nuova amministrazione sulla città serviranno mesi o forse anni e come al solito nel frattempo “l’indice di gradimento” del nuovo sindaco scenderà al minimo. Saranno molti i cittadini che non capiranno che il sindaco ha bisogno di tempo per rendere operativo il proprio programma e molto spesso cinque anni non sono sufficienti a completarlo.


COME SEGUIRE I RISULTATI


Nel frattempo oggi pomeriggio seguiremo in diretta lo spoglio a partire dalle 15.00 e i dati affluiranno da subito visto che i nostri incaricati hanno il compito di segnalarci i risultati parziali delle sezioni. Nella nostra home page trovate le istruzioni per seguire la spoglio e un link alternativo in caso l’eccessivo afflusso di utenti rallenti la visualizzazione.


I  locali pubblici dove poter seguire i risultati sono i seguenti: Coffee Hour – Via Gen. Muscarà 73 | Elettrostore di Francesco Rizzo – Via Gen. Ciancio (san Pietro) | Bar Q8 Diana – Accanto Hotel Selene  | Smoke Caffe’ – Via A. Manzoni | Bar del centro – Piazza Garibaldi


Chi lo desidera potrà commentare in diretta i risultati dello spoglio inviando un SMS al numero telefonico  331 1846119   facendo precedere il messaggio dalla parola ‘PIAZZA’ (Es. piazza auguri al nuovo sindaco) . I messaggi verranno visualizzati in tempo reale sugli schermi posizionati nelle varie zone della città e sul nostro sito subito dopo il ballottaggio.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

“CISS Pergusa” – Mario Alloro «grande soddisfazione per la positiva conclusione della vicenda»

On. Alloro sulla vicenda dell’ex CISS di Pergusa “Esprimo grande soddisfazione per la positiva conclusione della vicenda riguardante il finanziamento necessario al completamento dei lavori dell’ex CISS di Pergusa”. Con queste parole il deputato regionale del PD, Mario Alloro, commenta il nulla osta dell’Assessorato Regionale alla salute all’ASP di Enna ad anticipare le somme per rendere finalmente utilizzabile la struttura pergusina”. “Mi sono personalmente interessato della vicenda – spiega l’On. Alloro – intervenendo presso l’Assessore Regionale Lucia Borsellino ed il dirigente generale Salvatore Sammartano affinché la struttura destinata ad essere un importante centro regionale di riabilitazione non diventi l’ennesima incompiuta devastata dai vandali e dai ladri, buona per un servizio giornalistico di Striscia la Notizia”. “Al contrario – conclude il parlamentare ennese – grazie alla disponibilità dimostrata dall’Assessore Borsellino e alla fattività del Commissario Straordinario dell’ASP di Enna, Giuseppe Termine, presto Pergusa ospiterà una struttura di fondamentale importanza nel panorama riabilitativo siciliano, in grado di fare da volano per l’economia del territorio”.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Sindrome di Down – L’associazione ”Vita 21” per un aiuto concreto alle famiglie

Ci vuol poco per ricreare un clima di ottimismo laddove i luoghi comuni di questa società sembrerebbero esserselo perso per strada: la coesione dei 46 soci di una neo organizzazione nata ad Enna nell’aprile di quest’anno, “Vita 21”, presieduta da Marco Milazzo, il sapiente lavoro di conduzione di una giornalista che sa fare il suo mestiere, Danila Guarasci del Giornale di Sicilia e l’emozionante presentazione del libro “Nessuno escluso” consistente nelle foto di scena di uno spettacolo forte e diverso, perché interpretato da attori bravissimi e disabili, ritratti dalla fotografa Jessica Hauf (Neon edizioni) ad opera di Piero Ristagno, attore e regista ma soprattutto poeta, che ha spiegato il delicato lavoro di Monica Felloni, coordinatrice de “Il Teatro delle Diversità” dove appunto lavora questo gruppo di giovani. Una manifestazione che domenica scorsa si è svolta nella sala gremita di pubblico del caffè letterario Al Kenisa ad Enna che, come sempre si conferma per essere uno dei centri attorno ai quali ruota la vita culturale della città alta. E Piero Ristagno che è originario di Piazza Armerina, non ha mancato di ricordare l’opera di Antonio Maddeo, fondatore della compagnia “Nuove Proposte che si è distinta ben oltre i confini del territorio siciliano”, sottolineando come Maddeo sia stato importante nella sua formazione personale.



Entrando nel tema della diversità, Piero Ristagno ha voluto sottolineare come chi ha un handicap debba essere considerato una persona con un vantaggio e non un “diverso”, poiché esprime una ricchezza ed una bellezza diversa. “In quanto esseri umani – ha spiegato – Ristagno siamo cooperanti, non siamo votati alla sopraffazione e dobbiamo vivere reciprocamente, in amore, con coloro che sono nell’handicap”. Importante la testimonianza di Danilo e di Pietro due giovani disabili, il primo essendo impossibilitato a muoversi si è “inventato” un suo linguaggio, un suo lessico ed attraverso un’insegnante di sostegno che gli fa da interprete si esprime attraverso il movimento degli occhi riuscendo a trasmettere agli astanti le sue tensioni, le sue emozioni. Il secondo, Pietro, è un ragazzo down e suona superbamente l’armonica a bocca. E la sala, verso entrambi prorompe in un applauso che non ha bisogno di commenti. Ed è la volta della mamma di Pietro, Aida Russo, presidente dell’Associazione Italiana Persone Down, la quale racconta come la sua vita sia cambiata nel momento in cui doveva dare alla luce Pietro che, dapprima non sapeva fosse down: “poi, due occhi mi hanno guardato, mamma sono io…queste creature sono degli angeli che scendono sulla terra anche se hanno un corpo imperfetto…e così è avvenuto”.


La serata si è conclusa con l’intervento del presidente di “Vita 21” di Catania che si è complimentato con Marco Milazzo per il lavoro svolto fino adesso in questi pochi mesi di attività. Marco Milazzo a sua volta ha ringraziato tutti i partecipanti e le istituzioni preposte quali CSR, AIAS, e Azienda Sanitaria Provinciale per le attenzioni rivolte verso le persone affette da trisomia 21( Sindrome di Down) e verso i loro familiari ed ha auspicato una sempre migliore e fattiva collaborazione fra esse e “Vita 21”.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

“Lirica Sensoria” della poetessa ennese Roberta Russo presentato ad Augusta

Presentato domenica 16 giugno, ad Augusta, nei locali della “Libreria Letteraria” il libro di poesie “Lirica Sensoria” dell’autrice ennese Roberta Russo. La manifestazione è stata caratterizzata da dialoghi e letture di versi in successione con proiezione di video della poetessa che hanno animato la serata, aperta dal titolare della libreria il quale ha salutato e ringraziato i presenti e gli intervenuti. L’evento è stato condotto da Marcella Catalano che ha introdotto Roberta Russo con una breve biografia letteraria ed a seguire le ha rivolto alcune domande sulla sua scelta e su come si pone di fronte alle nuove tecnologie, quindi ha presentato un reading di tre poesie scelte della Silloge, letture a cura di Ilenia Vella, accompagnate da musica e proiezione di video poesie. Intervenuta anche la dottoressa Giovanna Nigro che ha rivolto alcune domande a Roberta Russo in merito alla sua poetica, alla sua musa ed ai temi da lei scelti. Non sono mancati gli interventi da parte del pubblico che ha rivolto domande all’autrice. Roberta Russo con “Lirica Sensoria” è alla sua seconda pubblicazione, la prima è infatti avvenuta nel 2006 e si tratta di una raccolta di poesie intitolata “Dell’amore e della sofferenza” edita da Maurizio Vetri mentre “Lirica Sensoria” è edita da Aletti. L’autrice è stata infine presente negli ultimi anni nel panorama letterario nazionale partecipando a concorsi per la pubblicazione di poesie su antologie di diverse case editrici nelle quali sono inseriti alcuni suoi testi. Mario Antonio Pagaria

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Redditi di impresa: scoperta dalla Guardia di Finanza di Enna evasione fiscale per oltre 10 milioni

Due persone denunciate alla Procura della Repubblica di Enna per evasione fiscale, oltre 10 milioni di euro di ricavi recuperati a tassazione, circa 500.000 euro di IVA evasa, contestazioni alla normativa sul trasferimento di denaro contante per circa 200.000 euro, è questo il bilancio complessivo di due ispezioni contabili, condotte dai militari del Nucleo Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Enna nei confronti di altrettante
Grazie ad un’attenta analisi condotta sui dati riportati nelle dichiarazioni dei redditi acquisite dall’anagrafe tributaria, i militari del Comando Provinciale hanno messo in luce un ingegnoso sistema, semplice ma efficace, concepito per aggirare lo sbarramento automatizzato, che l’amministrazione finanziaria ha allestito tramite la propria banca dati, e studiato proprio per individuare i contribuenti che non hanno presentato la dichiarazione annuale.



Le due società, infatti, risultavano, formalmente, avere assolto l’obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi, avendo avuto solo cura di indicare nel riquadro dei redditi prodotti il valore di “un euro”.
Le imprese, che avevano in comune la stessa sede legale, risultavano collegate tra loro attraverso un intreccio di rapporti economico-finanziari che i verificatori hanno dovuto dipanare per poter ricostruire il reale giro di affari.
L’attività è stata resa ancora più difficile dal fatto che i militari hanno dovuto operare senza il supporto documentale dei registri contabili, la cui istituzione, tenuta e conservazione è obbligatoria ai fini fiscali.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Quando si vive in attesa del peggio, si spera che arrivi il meno peggio

Dopo la sforbiciata del primo turno, i candidati a sindaco si sono ridotti a due. Quale dei due rappresenti il male minore, se lo stanno chiedendo tutti: interrogandosi con lo sguardo; una alzata di spalle; allargando le braccia. Gesti eloquenti per dire: che il cielo ce la mandi buona. Acqua pubblica, rifiuti, potatura degli alberi, pulizia delle aiuole sono i temi a confronto. Temi talmente interessanti che hanno oscurato il problema dell’occupazione e dello sviluppo. L’ospedale, inteso come struttura muraria, ce l’abbiamo, è inamovibile e nessuno ce la porterà via.



C
inque anni fa, non per rimpiangere il passato, avevamo chiesto ai quattro candidati sindaci, la realizzazione di un programma che si articolava in quattro punti. Uno dei punti era la riduzione del 30% dei compensi per sindaco e assessori. Solo Nigrelli, onore al merito, si impegnò che avrebbe ridotto i compensi del 30%, e così fece (vds delibera n. 1 della sua amministrazione). Vinse per una manciata di voti. Forse avrà pesato questo impegno che annunciò durante il suo ultimo comizio? Chissà. Le somme risparmiate ammontano a circa 300 – 350 mila euro e sono state impiegate per la realizzazione di: campetto di calcio a S. Antonio; parco giochi nella piazzetta Scibona; ammodernamento parco giochi adiacente alla scuola media Cascino; parco giochi in Piazza Cascino; campetto di calcio nel quartiere Canali. Dei cinque anni dell’amministrazione Nigrelli non ci rimane altro; un consuntivo troppo modesto. Abbiamo perso cinque anni, che potevano essere dedicati a progetti molto più ambiziosi. Adesso vogliamo dare ai candidati sindaci un suggerimento su come iniziare ad affrontare un tema di notevole interesse per lo sviluppo economico – occupazionale, al fine di evitare che quando parlano di rilancio del turismo, non pensino di rilanciarlo come se fosse una pallina da tennis.


Sulla planimetria abbiamo riportato alcune località di particolare pregio: archeologico, storico, naturalistico, paesaggistico. Roba che tutti ci invidiano e che fa stropicciare gli occhi a investitori e società finanziarie. Il Comune non dovrà impegnare soldi che, fra l’altro non ha; ci basta che il futuro sindaco si impegni pubblicamente a: cedere in concessione le aree per la realizzazione di una rete viaria di collegamento dei siti; cedere in concessione gratuita le aree per l’insediamento di strutture ricettive (camping, residence); apportare una variante al PRG; seguire le procedure burocratiche per ottenere i pareri degli enti preposti alla tutela del territorio: attuare le procedure di pubblicazione del bando di appalto, in osservanza delle norme europee, per opere da realizzare con modalità del Project Financing. Proprio quest’ultima fase sarebbe l’interruttore per accendere i riflettori sul nostro territorio, che dovrebbe attirare l’attenzione di investitori e società finanziarie. Come vedete l’operazione è a costo zero per le casse del Comune; basta solo un pò di impegno da parte vostra. Parlateci di questo nei vostri comizi, staremo ad ascoltarvi.


ANGELO GALLOTTA


 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Musica – Luca Vecchio, giovane autore in cerca di successo, ci presenta «Anche quando».

La Rete negli ultimi anni è diventato il luogo ideale per i musicisti che intendono farsi conoscere dal grande pubblico senza transitare per le case discografiche e sempre più giovani la utilizzano quale trampolino di lancio per la propria attività artistica. Qualche giorno fa i ci siamo imbattuti su Youtube in un gustosissimo brano , dalle melodie semplici ma accattivanti, che ha tutta l’aria di volersi trasformare nei più classici dei tormentoni estivi. Incuriositi, anche dall’originalità del video che lo promuove, abbiamo contattato l’autore che risponde al nome di Luca Vecchio, a cui abbiamo rivolto alcune domande.


 “Anche Quando”, questo è il titolo del brano, è semplice, da canticchiare sotto la doccia.
E’ un brano semplice, da fischiettare. Non voglio prendermi molto sul serio, in fondo mi definisco un “cantautore distratto”


 Però il testo, ascoltandolo bene,  non ci sembra tanto “distratto”
Le sfumature del testo possono racchiudere, in base alla sensibilità di ognuno, molti significati: non è solo l’amore tra un uomo e una donna, la canzone parla dell’Amore, l’amore di un figlio, di un amico, di una coppia indipendentemente dal proprio orientamento sessuale, di una sensazione che spesso non ha bisogno di parole o non le vuole.


 Quello che ci ha colpito in maniera particolare è il video, realizzato con immagini provenienti da mezza Europa.
Dopo diverse peripezie, ex produttori in fuga all’estero e anni che correvano troppo veloci, mi sono autoprodotto e ho coinvolto amici da mezza Europa per dare un pizzico di originalità e virilità al mio primo singolo “home made” e poi… di belle canzoni il web è certamente pieno e cosi ho pensato di dare ”una marcia in più al mio progetto musicale negli anni, facendolo diventare sempre più un progetto “social” , in fondo…le persone sono la musica.


Luca Vecchio è un nome da tenere a mente, per il momento ci riascoltiamo la sua composizione fresca e leggera come quel venticello che speriamo ci sfiori la pelle in questo caldo inizio d’estate.


 Clicca qui per vedere il video


N.R. per StartNews


 



 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Lotta alla droga. Il prefetto esprime apprezzamento per gli importanti risultati conseguiti

In occasione dell’incontro con i vertici provinciali delle forze di polizia convocati stamane a Palazzo del Governo per la consueta riunione tecnica di coordinamento, il Prefetto Clara Minerva ha espresso vivo apprezzamento per gli importanti risultati in termini di contrasto al traffico di stupefacenti in questa provincia,  da ultimo grazie all’operazione “Nickname”, condotta all’esito di una articolata attività d’indagine del Commissariato di P.S. di Leonforte, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Caltanissetta. Un’ulteriore conferma – ha detto il Prefetto – dei contenuti di eccellenza che qualificano l’impegno professionale e l’azione investigativa condotta dalla Magistratura e dalle Forze dell’Ordine su questo territorio nel contrasto alla criminalità organizzata a tutela della sicurezza e della legalità .

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Ue: Bilancio, La Via (Pdl/Ppe), serve flessibilità e revisione risorse nel medio termine

 Bruxelles, 20 Giu. – “Un bilancio fissato in tempi di crisi necessità di una grande flessibilità di spesa tra le linee di bilancio e tra gli anni –sette- in modo da ottenere l’uso più efficace possibile del denaro a disposizione”. E’ questo il commento che Giovanni La Via, capo delegegazione italiana del Ppe al Parlamento europeo e relatore generale del bilancio Ue per il 2013, rilascia in merito all’accordo di massima, raggiunto nella notte, sul bilancio pluriennale dell’Ue per il periodo 2014-2020. Nella nottata, i negoziatori di Consiglio e Parlamento europei hanno raggiunto un accordo che prevede uno stanziamento di risorse pari a circa 960 miliardi di euro, equivalenti a circa l’1% del Pil dell’Unione. Per la prima volta nella storia dell’Ue, il bilancio settennale è stato visto al ribasso, con una riduzione delle risorse disponibili. Questa eccezionalità è dovuta al periodo di crisi economica. Nonostante questo, i parlamentarari europei hanno chiesto con forza un aumento significativo delle risorse destinate all’istruzione, all’innovazione e alla ricerca per promuovere crescita e occupazione. “L’accordo raggiunto –spiega La Via- è l’esempio di responsabilità per consentire l’avvio regolare di tutte le politiche europee, essenziali per la ripresa della nostra economia.


La flessibilità del bilancio –sottolinea- è stato il punto di maggiore scontro con il Consiglio”. La Commissione europea si occuperà di rivedere il bilancio nel 2016 con una sorta di revisione a medio termine quando, nella prospettiva del superamento della crisi economica, si potranno investire nuove risorse. Nell’accordo sono state garantite forti iniziative per favorire l’occupazione giovanile, il cui pacchetto di misure dedicato “avrà un forte finanziamento nei primi anni del bilancio pluriennale. Auspichiamo –conclude La Via- che il pacchetto di misure messe in campo per i giovani possa contribuire concretamente e da subito alla risoluzione del problema della disoccupazione giovanile”. L’accordo sul bilancio Ue raggiunto nella notte dovrà essere ratificato dal Consiglio, che riunisce gli Stati membri, e dai 754 parlamentari europei per poter divenire effettivamente operativo.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Leonforte. Arrestato un presunto spacciatore

Commissariato di P.S. di Leonforte. All’indomani dell’operazione “Nickname” prosegue l’attività di contrasto all’attività di spaccio di stupefacenti. Nel primo pomeriggio di mercoledì 19 giugno 2013, personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Leonforte ha tratto in arresto LICCIARDO Salvatore Domenico, classe ’85, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo “marijuana skunk”. Nel corso di un servizio di Polizia finalizzato alla prevenzione e repressione del traffico di sostanze stupefacenti o psicotrope, il personale operante notava LICCIARDO Salvatore Domenico, pregiudicato, stazionare a bordo dell’autovettura a lui in uso, con fare sospetto nei pressi del piazzale del Campo Sportivo di Nissoria, luogo di abituale ritrovo di giovani assuntori e spacciatori. Intuito che il LICCIARDO potesse detenere sostanza stupefacente, gli agenti operanti si avvicinavano all’autovettura condotta dall’uomo, il quale cercava di allontanarsi dal luogo.


Pertanto, gli agenti si adoperavano al fine di bloccare l’autovettura condotta dal LICCIARDO, che veniva fermata nei pressi dell’ingresso del campo sportivo di Nissoria. Nel corso del controllo, il conducente, che mostrava un evidente stato di imbarazzo nonché un’abbondante sudorazione, veniva trovato in possesso di una busta di plastica, posta sul sedile lato passeggero, contenente, a propria volta, un sacchetto in cellophane usato per il congelamento degli alimenti, con all’interno 180 grammi circa di sostanza stupefacente, del tipo “Marijuana Skunk”. A seguito di tale rinvenimento, gli operatori si recavano presso l’abitazione del LICCIARDO e, nel corso della perquisizione, veniva trovato, all’interno di un portagioie, posto su di un mobiletto all’ingresso dell’abitazione, un bilancino elettronico di precisione, sul quale vi erano evidenti tracce di sostanza erbacea di tipo marijuana.


A seguito degli accertamenti di rito, alla luce dei fatti sopra esposti, che evidenziano una quantità di sostanza stupefacente sequestrata di gran lunga superiore alla dose giornaliera consentita, considerato il rinvenimento del bilancino di precisione con tracce di sostanza stupefacente dello stesso tipo di quella sequestrata, considerati i precedenti specifici, il LICCIARDO veniva tratto in arresto in flagranza del reato di detenzione di sostanza stupefacente del tipo “Marijuana” ai fini dello spaccio. Dell’arresto veniva data notizia alla competente Autorità Giudiziaria, che disponeva la traduzione dell’arrestato presso la Casa Circondariale di Nicosia.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Salute. Lotta al cancro. La talpa senza pelo detiene il segreto del trattamento contro il cancro

 Secondo un nuovo studio americano pubblicato mercoledì sul sito della rivista Nature un piccolo roditore resistente al cancro può essere essenziale per sviluppare un trattamento per questa malattia. Studi di laboratorio hanno identificato una secrezione delle cellule delle talpe senza pelo che impedisce la diffusione di tumori cancerosi. I ricercatori del team americano guidato da Andrei Seluanov e Vera Gorbunova presso l’Università di Rochester a New York hanno dichiarato che i risultati potrebbero portare a nuove terapie per l’uomo a lungo termine. Queste sono state identificate nelle cellule del roditore di laboratorio che hanno scoperto che i tessuti erano ricchi di acido ialuronico, una sostanza che contribuisce a proteggere l’organismo dagli agenti patogeni quali virus e batteri oltre ad aumentare l’elasticità e il grado di idratazione cutaneo e ad avere proprietà cicatrizzanti e antiinfiammatorie. E’ proprio per le sue particolari proprietà che l’acido ialuronico si è rivelato importantissimo sia in campo estetico che in campo medico. Lo studio ha scoperto che quando questo acido viene rimosso dalle cellule della talpa senza pelo il roditore è più resistente al cancro. Questa specie di roditore miope e priva di peli, più vicino al porcospino che al topo può vivere fino a 32 anni. Gli scienziati non hanno mai rilevato il cancro in nessuno di essi, a differenza dei topi, che spesso muoiono di cancro e raramente vivono oltre quattro anni. I ricercatori ritengono che la molecola che protegge dal cancro presenta un elevata polarità e un elevata solubilità in acqua e per questo conferisce turgidità, elasticità e idratazione alla pelle, proprietà che contribuiscono alla resistenza e al mantenimento della forma di questa. Una notizia che secondo Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti” che segna un ulteriore importante passo avanti, dunque, ma rimane ancora tanto da fare per debellare questa piaga che coinvolge milioni di ammalati nel mondo e che potrà essere combattuta solo con il sostegno costante da parte dei governi, a partire da quello italiano, nei confronti della comunità scientifica impegnata in questa lotta ormai da oltre un quarto di secolo.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Elezioni – giochi fatti. Renzo Amore sosterrà Prestifilippo

I giochi ormai sembrano fatti. A pochi giorni dal ballottaggio che dovrà decidere se far amministrare questa città da Filippo Miroddi o da Maurizio Prestifilippo ogni compagine ha trovato modo di prendere posizione a favore dell’uno o dell’altro. Tranne il Movimento 5 Stelle, che ha lasciato liberi i propri elettori, tutti i partiti  hanno chiarito le loro intenzioni. Miroddi verrà supportato dalla Lista Bascetta e dal PD, mentre Prestifilippo dalla lista del Megafono e da Renzo Amore.


Sommando i voti delle singole liste che hanno appoggiato i candidati il potenziali di voti per Miroddi è di 6141 mentre per Prestifilippo di 6043. Se si tiene conto dei voti ottenuti dai singoli candidati il potenziale di Miroddi sale a 6506, mentre quello di Prestifilippo scende a 4052. Ovviamente sono calcoli poco indicativi perché in primo luogo nel ballottaggio aumenta l’astensionismo e poi perché è improbabile che vi sia un travaso totale dei voti conquistati dalle liste e dai candidati in base alle indicazioni fornite dai leader degli schieramenti al proprio elettorato. Il ballottaggio è in pratica una nuova partita dalla quale si riparte da zero.


Questa sera alle 20.00 Maurizio Prestifilippo parlerà al piano Duilio e successivamente a partire dalle 21.00 potremo ascoltare Filippo Miroddi. Due comizi che si preannunciano arroventati.


Curioso notare come sono disposti gli spettatori nella piazza. Le prime file sotto il palco sono occupate dai “talebani” dei rispettivi schieramenti, dietro loro i sostenitori. Di solito da queste prime file provengono gli applausi più scroscianti Alle spalle dei sostenitori al limite del piano Duilio ci sono gli indecisi che ascoltano senza applaudire. Seduti sulle scale della chiesa di Santo Stefano un gruppo misto di sostenitori, avversari e indecisi accomunati dal desiderio di non sprecare energie. Sul marciapiede opposto al palco, davanti l’ingresso della piazza Semini antistante il Teatro e in piazza Umberto I sono posizionati gli avversari. I tavoli del ristorante “Teatro”, che offrono una veduta eccezionale di tutta la zona, sono occupati da chi  preferisce ascoltare i vari interventi gustando una buona pizza o sorseggiando una birra.


Tutto questo in fondo in fondo è spettacolo ed è anche un grande momento di socializzazione.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Loretta Vargiu «Un anno di amministrazione, fra Sport, Pari Opportunità e Politiche giovanili»

“” Il 23 luglio 2012 sono stata nominata dal Sindaco Nigrelli Assessore allo Sport, Pari Opportunità, Politiche giovanili e all’Infanzia. Assumere l’incarico di Amministratore a meno di un anno dalla scadenza del mandato ha significato per me accettare una grande sfida nell’assumere questa grande responsabilità, onere reso meno gravoso dalla consapevolezza di pormi al servizio della comunità piazzese con il solo intento di dare un contributo a tre settori delicatissimi che, non essendo considerati dal Governo di “primaria necessità” purtroppo, sono stati soggetti ad importanti restrizioni economiche. Tuttavia, la certezza di poter fare bene anche con esigue risorse deriva dall’aver individuato una serie di interventi i cui benefici per la collettività superano quelli dei costi in termini di qualità del vivere urbano e che, una volta realizzati costituiscono un arricchimento per tutti i cittadini.


Alcuni degli interventi ipotizzati sono stati felicemente conclusi, altri sono in dirittura d’arrivo e altri, vedranno la luce nel medio periodo. Nella gestione delle tre deleghe ho cercato di non avere una visione disgiunta ma al contrario ho evidenziato le interconnessioni, sviluppando e promuovendo attività che potevano essere lette anche secondo le tre prospettive. Nell’ambito delle Pari Opportunità e delle Politiche giovanili, l’apertura dello sportello di orientamento al MICROCREDITO, presso l’ufficio Informagiovani, il cui personale preposto ha appena concluso la formazione presso l’Ente Nazionale per il Microcredito e il Ministero delle attività produttive, è oggi prossimo all’apertura. Costituisce un esempio della connessione fra due settori che, in vista dello sviluppo di una politica attiva del lavoro sul territorio, verte ad abbattere le difficoltà di accesso al mondo del lavoro autonomo per giovani, donne e persone espulse anzitempo dal circuito lavorativo, creando opportunità per le fasce deboli. A settembre potrà essere avviata la piattaforma operativa di orientamento al Microcredito. Quest’anno è stata promossa una “consulta di scopo” in cui tutte le associazioni giovanili, in un’ottica di collaborazione di rete e valorizzazione delle risorse umane, sono state coinvolte dall’Amministrazione nella realizzazione di un’importante azione di solidarietà, quale raccolta e ridistribuzione dei giocattoli usati in un ottica di riciclo e di consumo responsabile. Ma il concetto di solidarietà e di beneficenza è stato promosso anche in ambito SPORTIVO. Infatti a Natale, l’assessorato allo Sport ha promosso un nutrito calendario di eventi sportivi messi in atto per raccogliere fondi per TELETHON, così come i tornei di calcetto dell’Associazione INTERACT per la lotta contro la Poliomelite o quello della LAV per la salvaguardia degli animali e dell’antivivisezione. In pratica l’Assessorato ha deciso di concedere patrocini non fine a se stessi, ma vincolandoli ad azioni concrete di solidarietà, anche con l’intento di sensibilizzare il folto pubblico giovanile che ruota intorno agli eventi sportivi.


Anche in ambito sportivo le Pari Opportunità hanno trovato connessione nell’azione di valorizzazione degli sport poco diffusi, come il TENNIS, un tempo molto in voga, e oggi relegato a pochi amatori. Si è dunque data la possibilità all’associazione Dilettantistica Tennis Club di Piazza Armerina, di avviare corsi di tennis al chiuso e gratuitamente, presso il Palatenda Ferraro per incentivare la frequenza dei bambini e delle bambine al fine di creare un vivaio di giovani atleti piazzesi che nei giorni scorsi hanno partecipato al primo torneo federale regionale KINDER disputato sui campi della Bellia. Tuttavia in ambito sportivo uno dei maggiori problemi che ho affrontato è il numero insufficiente delle strutture sportive e la loro affollata fruizione, che determina frizioni e sovrapposizioni fra le varie ASD. La chiusura di due strutture nevralgiche, come il Palazzetto provinciale e la palestra Ex-Itis ha sovraccaricato l’uso del Palatenda Ferraro, che ad oggi è l’unico impianto polisportivo in cui è possibile disputare gare e tornei ufficiali. L’uso così intensivo genera alti costi di gestione a cui inevitabilmente le società sportive sono chiamate a contribuire mediante il pagamento di un ticket orario, che non sempre è stato corrisposto con regolarità. Il problema delle strutture chiuse è stato posto al centro di una costante ricerca di soluzioni: numerose ed estenuanti sono state le sollecitazione alla Provincia, nella persona dell’Assessore Alvano, per la “riconsegna” del Palazzetto Provinciale con tutti i sistemi di sicurezza a norma. Nel maggio del 2004 il Palazzetto fu consegnato al Comune di Piazza Armerina con un atto, frettoloso e superficiale, in cui mancavano le più basilari certificazioni in ordine di sicurezza e di antincendio.


La struttura rimasta aperta per qualche anno, di fatto non garantiva l’incolumità e di conseguenza è stato necessario chiuderla in attesa che la Provincia fornisse la documentazione idonea. Di fatto dopo tre anni pare che i periti incaricati stiano per produrre i documenti richiesti assiduamente dalla sottoscritta. Per la ristrutturazione degli impianti della palestra Ex-Itis, chiusa per la presenza del tetto di amianto, e del Palatenda Ferraro, il 6 giugno 2013 sono stati presentati due progetti per la partecipazione ai Bandi del Ministero delle Infrastrutture per accedere ad un finanziamento di 450.000 euro per l’intero recupero dell’Ex Itis e di 100.000 euro da destinare alla ristrutturazione complessiva e la realizzazione di un nuovo campo esterno del Pala Ferraro (a settembre è stato fatto un intervento di ristrutturazione del pavimento perimetrale che l’ha reso fruibile per la stagione invernale), . Infine il recupero di alcune strutture, è stato reso possibile anche utilizzando le somme risparmiate del 30% delle indennità della Giunta maturate nel 2012 e 2013 e destinate ad implementare aree ludico-sportive. Numerosi sono stati gli interventi, fra cui: il ripristino del Palatenda Ferraro, ristrutturazione e recupero del Complesso Sportivo della CASTELLINA, che sarà ultimato fra pochi giorni, la realizzazione del nuovo campetto CANALI, la costruzione del vialetto di accesso al campetto Sammarco, il rifacimento dei due campi da tennis alla Bellia, infine nel Bosco Bellia, in collaborazione al Comitato Riprendiamoci il Bosco, oltre al ripristino del percorso vita bruciato nell’incendio dello scorso anno, sarà realizzato un nuovo e grande parco giochi attrezzato con strutture ludiche inedite per Piazza Armerina. Pari Opportunità e Politiche all’Infanzia sono stati oggetto di un altro progetto che si è concluso con la chiusura delle attività scolastiche e riguarda lo Screening per le Difficoltà di apprendimento, promosso dall’Amministrazione nelle scuole elementari e medie e gestito dagli Psicologi esperti dell’AID, Associazione Italiana Dislessia.


Attraverso questo screening si vuole fare luce su un disturbo molto diffuso fra gli scolari, ma ancora poco attenzionato nella pratica didattica, disturbo che spesso porta oltreché all’abbandono scolastico precoce e il conseguente insuccesso professionale, anche gravi disturbi nello sviluppo della personalità. I risultati di questo lavoro, disponibili fra qualche giorno, permetteranno agli insegnanti di avviare programmi di recupero didattico personalizzati e di segnalare alle famiglie i bambini da sottoporre ad un percorso diagnostico vero e proprio presso i centri di neuropsichiatria infantile. Per ciò che concerne le Pari Opportunità, in linea con quanto già fatto negli anni precedenti, si è promossa una cultura di attività di rete che ha visto le associazioni femminili raggruppate in un calendario ricco di attività, conferenze e manifestazioni nel mese di Marzo per affrontare insieme i temi delle violenze femminili, delle discriminazioni sessuali ancora presenti in ogni ambito e con numerosi risvolti. Fra questi interventi è collocabile l’introduzione delle “Strisce Rosa” che attraverso la creazione di stalli di cortesia riservati alle donne in gravidanza o alle neomamme, delineano la volontà di garantire una città più vivibile e civile, che si faccia carico di alleviare disagi a chi si trova in un particolare stato . La mia esperienza di amministrazione che si sta concludendo in questi giorni, pur se breve, credo lasci il segno di un agire disinteressato e a totale beneficio della comunità. In me resterà la certezza di aver lavorato per il bene comune.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

PAC: La Via (PdL/Ppe), disposti a trattare su greeening, ma fermezza Consiglio è inaccettabile

Bruxelles, 18 Giu. – “Ci sono temi ancora aperti, come il greening, su cui il Parlamento europeo è disposto a trattare, ma non potremo accettare che la posizione del Consiglio a riguardo sia quella finale”. Così Giovanni La Via, capo delegazione italiana del Ppe a Bruxelles, durante la conferenza stampa di oggi con cui, insieme agli altri due, i relatori della PAC e il presidente della commissione agricoltura del Parlamento europeo, Paolo De Castro, hanno fatto il punto sui negoziati che servono a trovare un accordo sulla politica agricola comune. “Rispetto ai negoziati di due settimane fa –aggiunge La Via- abbiamo fatto non pochi passi avanti. Il nostro auspicio è che con i negoziati delle prossime ore e dei prossimi giorni si possano avere ulteriori sviluppo utili a trovare un accordo sui temi ancora aperti”. I rappresentanti delle tre istituzioni europee (Commissione, Consiglio e Parlamento) si riuniscono periodicamente in incontri chiamati “triloghi” per giungere ad un compromesso sui diversi nodi da sciogliere per definire la Politica Agricola Comune del settennio 2014-2020.


Dei quattro report che regolano la PAC, La Via cura quello dedicato al finanziamento, gestione e al monitoraggio della riforma. A riguardo, l’eurodeputato spiega che si è posta “grande enfasi sul tema della semplificazione: sia per quanto riguarda gli agricoltori che per la definizione della politica stessa”. Nel dettaglio, La Via dichiara che si è “trovata già un’intesa con le altre due istituzioni sulla definizione della domanda multiannuale e sul sistema di allerta, di cui vanno limati i dettagli nell’accordo finale”. Restano “aperti”, invece, “i temi riguardanti il ruolo e la definizione delle agenzie di pagamento”. A tal proposito, infatti, “la Commissione vuole ridurne il numero, mentre il Consiglio oppone resistenza”. Anche sull’annosa questione legata alla componente ambientale della riforma, il cosiddetto “greening”, sono lontane le posizioni di Parlamento e Consiglio, istituzione che riunisce gli Stati membri dell’Ue. “Sulla sanzione legata al greening –sottolinea La Via- il Consiglio mantiene una posizione inziale da cui non vuole muoversi, nonostante i nostri ripetuti appelli verso una disponibilità a trattare.


Di certo, non potremo mai approvare come posizione finale quella proposta dal Consiglio, senza che si cambi una virgola”. Il sentire comune del team negoziale sulla PAC racconta di un accordo ancora lontano e che vede le speranze di trovare un’intesa entro la scadenza della presidenza Ue irlandese (fine giugno), ridotte ad un lumicino. Tuttavia, durante la conferenza stampa è stata ribadita la volontà di trovare un accordo su gran parte della riforma prima del Consiglio agricolo del 25 giugno che si terrà a Lussemburgo. Il Parlamento conferma la propria intenzione di non ridursi all’ultima notte disponibile per i negoziati. C’è comunque la disponibilità a trattare e il lavoro di raccordo proseguirà con i triloghi che si terranno già nelle prossime ore. Di certo, conclude La Via, “questo percorso di riforma guarda con molta attenzione i negoziati sul bilancio pluriennale dell’Ue su cui ancora non si è trovato un accordo e dalla cui definizione dipende la disponibilità finanziaria della PAC”.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Camion pieno di merce rubata fermato dalla polizia nei pressi di Niscemi

Nella mattinata di ieri, personale dell’ufficio volanti deferiva in stato di libertà M.G., nato a Niscemi cl.79’, ivi residente e L.L., nato a Niscemi cl.70’, ivi residente, entrambi incensurati, poichè resisi responsabili del reato di ricettazione. In particolare, gli agenti del Commissariato, la notte precedente, sulla S.P. 10 strada per Ponte Olivo che Porta a Niscemi, procedevano al controllo di un camion che trasportava, all’interno del cassone posteriore, svariati metri di tubi per l’irrigazione. Gli odierni indagati riferivano di aver rinvenuto casualmente il materiale di cui sopra e averlo recuperato per riutilizzarlo successivamente.


Atteso che i tubi posti all’interno del cassone si presentavano in ottimo stato d’uso, che quella zona, nelle ultime settimane, è stata oggetto di numerosi furti dello stesso tipo e che, in sostanza, le dichiarazioni rese apparivano subito artefatte e prive di ogni fondamento si procedeva a deferire in stato di libertà i due braccianti agricoli per il reato di ricettazione. In effetti, la mattina seguente, presso gli uffici del Commissariato si presentava un soggetto, proprietario di un fondo agricolo, distante poche centinaia di metri dal luogo di ritrovamento, che denunciava proprio il furto di circa 240 metri di tubi in polietilene. Per questi motivi, allora, si procedeva a far visionare il materiale sequestrato la notte precedente che la stessa vittima riconosceva senza alcun ombra di dubbio.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

L’ANVU – SICILIA organizza un Convegno nazionale dedicato alla Polizia Locale

Un convegno sul tema: “legalita’ e sicurezza dei territori. Nuove normative prospettive per la polizia locale – ipotesi di riforma e stabilizzazioni”. si svolgerà a partire dal 20 giugno a Pergusa


Il Convegno è partito grazie alla iniziativa proposta dal comitato organizzativo composto da:
1) GANCI Castrense, Vice Presidente Nazionale ANVU – Presidente Regionale ANVU SICILIA – Direttore Convegno;
2) CAMPISI Gaetano, Comandante la P.L. di Enna;
3) PECORELLA Michelangelo, Componente Consiglio Direttivo Nazionale ANVU – Presidente Provinciale ANVU Palermo;
4) BACILE Ignazio, Responsabile Dipartimento Studi Protezione Civile ANVU Sicilia;
5) SCAFFIDI LALLARO Antonio, Consiglire Nazionale ANVU – Presidente Provinciale ANVU Messina;
6) VELARDITA Giovanni, Commissario P.L. Presidente Provinciale ANVU Enna – Vice Presidente Regionale ANVU Sicilia;
7) BARBAGALLO Franco, Comandante la P.L. di Centuripe;
8) BARBERA Giuseppa, Segretaria ANVU Trapani.
Al Convegno vi parteciperanno relatori di altissimo prestigio e professionalità, oltre alla partecipazione di autorità Civili, Militari e Religiose.
Sarà inoltre presente, tra gli altri, Il Presidente NAZIONALE ANVU, MATTARELLI Luciano.
Tantissime sono le schede di partecipazione, già pervenute, che lasciano presupporre una massiccia presenza di “BERRETTI BIANCHI” provenienti da tutte le parti d’Italia. Fin da ora siamo nelle condizioni di dire che tale iniziativa proseguirà negli anni futuri.




Nella foto in alto.


  a partire da sinistra  sono:
1) CAMPISI Gaetano, Comandante della Polizia Municipale di Enna;
2) BACILE Ignazio, Comandante della Polizia Municipale di Bisacquino (PA) – Responsabile Dipartimento Studi Protezione Civile ANVU Sicilia;
3) VELARDITA Giovanni, Presidente Provinciale ANVU Enna – Vice Presidente Regionale ANVU Sicilia;
4) GANCI Castrense, Vice Presidente Nazionale ANVU – Presidente Regionale ANVU Sicilia – Direttore del Convegno;
5) BARIONE Gaetano, Presidente Regionale ANVU Puglia.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Catenanuova – La polizia ferma una donna alla guidava di un’auto rubata

Nell’ambito dell’attività di controllo ai fini di repressione e prevenzione effettuata dalla Polizia Stradale di Enna, personale del dipendente Distaccamento di Catenanuova, al comando dell’Ispettore Capo della Polizia di Stato Francesco Mondo, nella giornata del 15 giugno scorso ha denunciato la conducente, R.A., di anni 29, alla Procura della Repubblica di Catania poiché sorpresa a circolare alla guida di un’autovettura compendio di furto. Il veicolo veniva sottoposto, pertanto, a sequestro penale e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Nella circostanza la stessa non si fermava all’Alt imposto dalla pattuglia dandosi a precipitosa fuga. Prontamente inseguita dalla pattuglia operante, veniva raggiunta e bloccata. Il veicolo in questione, al momento del controllo, risultava sprovvisto di valida copertura assicurativa e per tale motivo veniva, altresì, sottoposto a sequestro amministrativo. Sono in corso accertamenti diretti ad accertare il legittimo proprietario del veicolo.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Il governo delle minacce.

Il 24 aprile scorso in occasione di una nota pubblicata su questa stessa testata dal titolo “Berlusconi prepara lo sgambetto”, avevo espresso molte riserve sull’entusiasmo manifestato dall’ex premier sulla possibilità di realizzare il governo delle “larghe intese” Oggi, proprio all’indomani della grande soddisfazione espressa da Berlusconi per il varo da parte del governo del decreto destinato a creare i presupposti per il rilancio della nostra economia, il portavoce dell’ex premier on. Brunetta, Presidente del Gruppo parlamentare del PdL alla Camera, con la sua ben nota arroganza ha minacciato il governo che -per continuare ad esistere- dovrà provvedere subito ad adottare i due provvedimenti previsti dal programma elettorale del PdL: abolizione dell’IMU sulla prima casa ed evitare il previsto aumento di un punto dell’IVA.



In una democrazia seria ,quando la necessità ha creato una situazione di ingovernabilità sanata con un governo di coalizione anomalo, il rapporto dovrebbe essere mantenuto con una continua mediazione e non con la frequente minaccia di metterlo in crisi. Ma la nostra non è una democrazia seria ,e l’alleanza di governo per il PdL è servita soltanto a curare le ferite collegate ai risultati elettorali. E’ inconcepibile – ma i fatti si collocano nella direzione dello sgambetto previsto – che il giorno in cui il Presidente Letta partecipi al summit del G 8 , Silvio Berlusconi lancia uno dei suoi tanti siluri contro l’Europa suggerendo di non rispettare gli impegni assunti e sottoscritti dallo stesso Berlusconi durante la sua Presidenza del Consiglio. L’Italia oggi è costretta a pagare le cambiali in bianco sottoscritte con leggerezza e malizia dal Berlusconi nel 2011, ed alle quali aveva dato le scadenze 2012 e 2013 ,sapendo che altri avrebbero dovuto pagarle. Il consiglio dato a Letta di non “battere i tacchi” di fronte alla Merkel , mi ha fatto ricordare “il sorriso tra la Merkel e Sarcosy” quando si parlava degli impegni assunti da Berlusconi nei confronti dell’Europa


Angiolo Alerci

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Operazione ‘’nickname” 38 arresti. Sgominata banda che operava nel centro-nord della Sicilia

 A seguito di indagini svolte dal Commissariato di P.S. di Leonforte, dirette dalla D.D.A. di Caltanissetta, Personale della Questura di Enna, con il supporto delle Squadre mobili di Enna e dell’Isola, dei Reparti Prevenzione Crimine e di unità cinofile di Palermo e Catania ha eseguito la notte scorsa l’operazione Nickname, che ha portato all’arresto di 38 persone, tra le quali 5 minorenni. I fatti contestati sono associazione finalizzata al traffico di stupefacenti e traffico di stupefacenti, oltre ad un episodio di estorsione con il metodo cosiddetto del “cavallo di ritorno”. L’ordinanza cautelare, emessa su richiesta della DDA nissena dal GIP di Caltanissetta, è di custodia in carcere per 26 degli indagati arrestati e di arresti domiciliari per altri 7; per i 5 minori, il GIP presso il Tribunale dei minorenni, su richiesta della competente Procura, ha emesso 4 ordinanze di custodia in carcere ed una di arresti domiciliari. Alcuni indagati risultano attualmente latitanti all’estero.


L’indagine, denominata “Nickname” per i soprannomi con i quali gli indagati erano soliti chiamarsi tra loro (a titolo esemplificativo “zio Giulio”, “Orzowey”, “u baruni”, “u suopu”, “u mazza”, “u topu”), ha permesso di acclarare come, nella zona nord della Provincia ennese (Agira, Leonforte, Nissoria, Assoro e Gagliano), il traffico di stupefacenti è attualmente il settore criminale più remunerativo grazie anche ad una forte e crescente “domanda” e come le locali associazioni criminali si siano collegate, per la gestione del settore, a personaggi della criminalità, anche organizzata, catanese. Nel corso dell’indagini sono stati operati numerosissimi sequestri di marijuana e di cocaina ed alcuni arresti in flagranza; è stata, altresì, sequestrata l’autovettura BMW X6 di Massimiliano SCAMINACI, utilizzata per il trasporto di cocaina da Catania ad Agira anche per le sue peculiari caratteristiche tecniche di velocità e volumetria . La Polizia di Stato ha anche segnalato, quali assuntori di stupefacenti, alla locale Prefettura, circa cinquanta soggetti. Nel corso delle indagini è emersa l’operatività di due diverse organizzazioni, una delle quali capeggiata da Massimiliano SCAMINACI, l’altra da Pietro CUCCIA, collaborato dal fratello Giuseppe CUCCIA.


Lo SCAMINACI Massimiliano -cugino di Antonio SCAMINACI, tratto in arresto quali esponente di Cosa Nostra in Agira e responsabile di estorsioni nell’operazione “Green Line” di Antonio SCAMINACI, tratto in arresto per estorsione nella medesima operazione- si occupava principalmente di reperire cocaina, e, tramite una comprovata rete di collaboratori, tra i quali DI BUA Francesco e i fratelli GAZZO Paolo e Filippo, di spacciare la stessa nel comprensorio agirino e nei paesi limitrofi. Tra i fornitori dello SCAMINACI, quasi esclusivamente “catanesi” il pregiudicato catanese MUSUMECI Michele, per sua stessa ammissione appartenente alla famiglia “Santapaola”, collaborato dalla moglie RAPISARDA Santa e dal figlio Francesco. Peraltro il MUSUMECI esercitava la sua influenza sulle organizzazioni criminali operanti in Agira intervenendo in caso di tensioni: in particolare, nel periodo del capodanno 2011, il GAZZO Filippo, reo di non aver rispettato degli accordi con il CUCCIA Pietro, veniva gravemente minacciato da quest’ultimo che esternava l’intenzione di aggredirlo fisicamente; in sua difesa interveniva, appunto, il catanese MUSUMECI Michele, che invitava SCAMINACI Massimiliano a far sapere al CUCCIA che non voleva che si “toccasse” il GAZZO Filippo, e che sarebbe “salito” lui stesso ad Agira per risolvere la problematica. Altri fornitori della consorteria capeggiata dallo SCAMINACI erano NACETO Sebastiano, catanese, (con precedenti di polizia anche per associazione mafiosa), collaborato dalla moglie SIGNORELLI Rosanna e dal figlio Mario, Francesco BALSAMO “cicaledda”(con precedenti di polizia per associazione mafiosa e associazione finalizzata la traffico di stupefacenti) e SAMBATARO Biagio, di Belpasso (CT) , anch’egli con precedenti di polizia per associazione a delinquere. La predetta SIGNORELLI Rosanna e SCAMINACI Massimiliano rispondono anche di estorsione per aver fatto da intermediari per la restituzione ad un cinquantenne agirino di una utilitaria sottrattagli a Catania, dietro il pagamento della somma di 700 euro. Tra i collaboratori dello SCAMINACI nella distribuzione al dettaglio dello stupefacente GAZZO Paolo, alias “il barone”; costui è stato anche tratto in arresto nel corso delle indagini per essere stato, nell’Agosto del 2011, l’autore della cessione mortale di stupefacente avvenuta a Nissoria, che, causò la morte, per overdose, del giovane leonfortese BANNO’ Maurizio (reato di cui all’art. 586 del C.P., morte come conseguenza di altro delitto). L’altra consorteria criminale, che prevalentemente, ma non in via esclusiva, “trattava” marijuana e hashish, era capeggiata da Pietro CUCCIA, coadiuvato dal fratello Giuseppe, figli di Rosario, attualmente detenuto presso il carcere palermitano “Pagliarelli” per traffico internazionale di sostanze stupefacenti (operazione “Strike”). I fratelli CUCCIA avevano una fitta rete di collaboratori e pusher che si occupavano di spacciare, al dettaglio, lo stupefacente in Agira, Assoro, Nissoria e Leonforte. Tra gli affiliati del CUCCIA, spiccavano MINNI’ Mario alias “Mario u mazza”, che faceva da depositario per le sostanze stupefacenti, la moglie PALMISANO Venerina, che teneva i conti e la figlia MINNI’ Maria Antonella. L’intensità del legame con i fratelli CUCCIA si evidenziava in occasione dell’arresto di MINNI’ Mario, in flagranza di reato, il 23.06.11, da parte del personale del Commissariato di Leonforte, quando erano proprio i fratelli CUCCIA ad assumersi gli oneri della difesa legale dell’imputato. Gli indagati spesso usavano termini convenzionali per indicare la sostanza stupefacente e le loro contropartite in denaro; parlavano così telefonicamente talora di “carne di cavallo”, talaltra di “felpe” o “magliette”, olio, vino; a volte usavano anche espressioni fantasiose, come “un treno di gomme con la scritta verde”, intendendosi per verde la marijuana, da distinguere dal “bianco” della cocaina. Il linguaggio convenzionale non impediva la decodificazione dei discorsi. Infatti, il riferimento, a volte, a prodotti, quali la “carne di cavallo”, o alla “munnizza” per alludere allo stupefacente, risultava del tutto incoerente con il contesto o l’attività lavorativa svolta dagli interlocutori; inoltre, la natura allusiva e criptica delle conversazioni intercettate risultava a volte dal fatto che le stesse erano evidentemente incongrue ed illogiche se considerate nel contesto complessivo della situazione invece che nelle singole frasi (per esempio quando un indagato chiedeva ad un altro di fare arrivare “due birre” al bar). Allusivi erano anche i riferimenti alla presenza di forze di Polizia (“i cani senza…”, ossia i poliziotti senza divisa, in borghese). Alcuni telefoni, utilizzati esclusivamente per l’attività di spaccio e non per questioni personali, erano chiamati “i telefoni della ditta”.


Sono stati condotti presso istituti di detenzione i seguenti soggetti: 1) CUCCIA Pietro, alias “Zio Giulio”, detto anche “Piero”, nato ad Enna il 13.12.1972; 2) SCAMINACI Massimiliano, alias “Viddanu” e “Picuraru”, nato ad Enna il 30.03.1977; 3) AMATO Pietro, nato Adrano il 14.05.1990; 4) BALSAMO Francesco, detto “Nino”, alias “cicaledda”, nato a Catania il 18.04.1970; 5) BONANNO Giuseppe Salvatore, nato a Leonforte il 20.08.1986,; 6) BUSCEMI Sebastiano, alias “u suopu”, nato a Leonforte il 12.10.1986; 7) CUCCIA Giuseppe, alias “Orzowei”, nato ad Enna il 15.12.1975; 8) DI BUA Francesco, nato ad Enna il 24.12.1979; 9) FISCELLA Michele Angelo, nato a Catania il 07.08.1974; 10) G. S., nato a Leonforte ne11994, minorenne all’epoca dei fatti; 11) GAZZO Paolo, alias “Barone”, nato ad Enna il 4.12.1973; 12) GAZZO Filippo, nato ad Enna il 21.09.1988; 13) LICCARDI Salvatore, alias “Mandorlo” e “Tulipanu”, nato ad Agira il 28.07.1971; 14) MINNI’ Enzo, alias “Enzo topo”, nato ad Enna il 30.07.1983; 15) MINNI’ Giuseppe, alias “peppe u topo” nato ad Enna l’8.03.1976; 16) MINNÌ Maria Antonella, nata Leonforte il 30.07.1986; 17) MINNI’ Mario, alias “Mario u Mazza”, nato ad Enna il 13.7.1962, ; 18) MUSUMECI Michele, nato a Catania il 24.07.1966 ivi residente in piazza Mercato n.15, p.2; 19) NACETO Mario, di Sebastiano, nato a Catania il 17.4.1992; 20) NACETO Sebastiano, detto “Nello”, nato a Catania il 07.07.1966 ; 21) NASELLI Angelino, nato ad Enna il 26.03.1976; 22) PAGANO Francesco, alias “Cicciu u mattu” nato ad Agira il 30.05.1976; 23) PALMISANO Venerina, nata ad Agira il 26.06.1967, ivi residente in via Dandolo n.84; 24) R. F., nato nel 1993, minorenne all’epoca dei fatti; 25) SAMBATARO Biagio, detto “Gino”, nato Belpasso 23.05.1956; 26) SIGNORELLI Rosanna, nata a Catania il 7/1/1972; 27) T. S., nato nel 1993, all’epoca dei fatti minorenne; 28) C. C., nato a Leonforte nel 1993, minorenne all’epoca dei fatti; 29) ARCIDIACONO Giovanni, nato a Catania il 29.09.1972; Sono stati posti al regime degli “arresti domiciliari”: 1. B. M., nata a Enna nel 1994, minorenne all’epoca dei fatti; 2. MESSINA Daniela, nata in Germania l’1.10.1975; 3. MURATORE Filippo, alias “Moro”, nato a Catania il 19.3.1988; 4. MUSUMECI Francesco, nato a Catania il 15.07.1988; 5. PRESTIFILIPPO CIRIMBOLO Nicolò, detto “Nicola” o “Cola”, alias “u capizzuotu” nato a Nicosia il 23.8.1986; 6. RACCUGLIA Filippo, nato a Leonforte il 14.04.1989; 7. RAPISARDA Santa, nata a Catania il 28.02.1970; 8. RUBULOTTA Ignazio, nato a Leonforte il 29.11.1970; 9. RUSSO PAPO Domenico, nato a Nicosia il 16.11.1984.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Piazza Armerina – Rotatorie. La precedenza non è di chi proviene da destra ma di chi transita

L’amministrazione uscente lascia in eredità una serie di interventi sul traffico urbano tra cui le due rotatorie realizzate la prima all’ingresso sud e la seconda all’ingresso nord di Piazza Armerina. Ambedue le rotatorie sono collocate nei pressi di supermercati e l’obiettivo per il quale sono state costruite è quello di evitare pericolosi incroci. Esiste però un problema di conoscenza del codice della strada da parte di alcuni automobilisti che rischia di creare situazioni pericolose e che desideriamo segnalare a tutti coloro che transitano attraverso i due svincoli stradali, sperando così di contribuire ad aumentare la sicurezza nelle due zone. Il segnale orizzontale tratteggiato che si trova ad ogni ingresso della rotatoria impone l’obbligo di dare la precedenza a chi transita in quel momento. Ciò significa che se si sta percorrendo la rotatoria e alla nostra destra sta per immettersi un’auto sarà quest’ultima a dover dare la precedenza. L’immagine a tal riguardo è abbastanza chiara. Abbiamo deciso di dare questa indicazione perché troppo spesso abbiamo notato automobilisti fermarsi all’interno della rotatoria per dare precedenza a destra, causando così brusche frenate da parte di chi li seguiva e altri conducenti immettersi sulla rotatoria senza dare precedenza a chi percorreva in quel momento lo spazio circolare.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Cronaca politica – Nigrelli: “Molti elettori del PD diranno NO al PDL

Dopo il comunicato stampa del PD la cronaca politica di oggi registra una precisazione da parte del Sindaco uscente Carmelo Nigrelli. « Diversi mi chiedono di essere più esplicito sulla posizione da tenere al ballottaggio rispetto al documento che sintetizza l’assemblea del PD – afferma Nigrelli – La posizione politica è chiara e unanime: nessun accordo è possibile con il PDL non solo perchè siamo alternativi, ma perchè ha governato male fino al 2008.



Avremmo voluto che la coalizione guidata d Miroddi si configurasse esplicitamente come centro sinistra attraverso l’apparentamento, ma non è stata compresa dal candidato sindaco la rilevanza di una tale posizione che avrebbe visto alla guida della città una coalizione analoga a quella che regge la Regione. « Per questo i consiglieri saranno all’opposizione. Tuttavia mentre con il PDL non potrà esserci collaborazione né adesso né dopo, la strada per la riorganizzazione del centro sinistra rimane aperta e potrebbe coinvolgere anche parte dello schieramento di Miroddi. Molti elettori del PD, dunque, se sceglieranno di votare al ballottaggio diranno NO al PDL e al suo candidato votando per la lista civica. Il senso di responsabilità della prima forza politica della città impone che i suoi elettori vadano a votare.»

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

il 24 giugno verrà eletto il nuovo segretario provinciale del PD

Sarà eletto il prossimo 24 giugno, dall’assemblea provinciale appositamente convocata, il coordinatore provinciale dei democratici che sostituirà l’attuale segretario provinciale Mario Alloro. A deciderlo la Direzione Provinciale del PD riunitasi per affrontare l’analisi del voto amministrativo e i temi relativi all’ormai prossima tornata congressuale.



 “Il prossimo congresso – ha detto il segretario uscente nel corso del suo intervento introduttivo – dovrà essere affrontato con impegno ed attenzione, cose che io non posso più assicurare al partito a causa degli impegni parlamentari”. Per questa ragione il prossimo lunedi il “parlamentino” provinciale dei democratici eleggerà non un segretario ma un coordinatore, affiancato da un coordinamento, che reggerà le sorti del partito sino al prossimo congresso, nel corso del quale saranno eletti i nuovi organismi dirigenti.


Stessa sorte dovrebbe toccare al circolo PD di Enna, dove il Segretario uscente – Di Gangi – potrebbe essere anch’esso sostituito da un coordinatore ed un coordinamento provvisorio, ma per fare ciò occorrerà una specifica decisione del direttivo cittadino. Per quanto riguarda il ruolo di coordinatore provinciale appare molto probabile la designazione del Sen. Crisafulli.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Confartigianato- I vertici presenti all’Assemblea Generale a Roma

I Vertici di Confartigianato Imprese di Enna presenti all’Assemblea Generale a Roma . “Entro il mese , decreto per la ripresa,semplificazioni e misure sul lavoro” I vertici di Confartigianato Imprese composta da, Maurizio Gulina , Renato la Morella, Rosa Zarba Benedetto Carmeni ed il neo eletto presidente della C.P.A. di Enna Cristofero Arena con a capo il Presidente Mario Cascio l’11 giugno hanno voluto essere presenti all’assemblea nazionale di Confartigianato per dare voce e sostegno a quelli che sono i problemi e le difficoltà che le imprese stanno affrontando in questo particolare momento di crisi ,


“ le nostre imprese non ce la fanno più -dichiara Mario Cascio – a sopportare una pressione fiscale che come ha ricordato il presidente Nazionale Giorgio Merletti nella sua relazione, per il 2013 arriverà al 44,6 % del Pil vale a dire 2,4 punti in più sopra la media dell’Eurozona. La mancanza di lavoro, la difficoltà d’ accesso al credito, la burocrazia che costa 31 miliardi all’anno, la mancata riscossione dei crediti sia da parte dei privati che dalle amministrazioni pubbliche, e per ultimo ,non per importanza, la piaga dell’abusivismo che come è già stato fatto presente a Sua Eccellenza Prefetto di Enna in occasione di un incontro avuto la settimana scorsa, contribuisce ad affossare le nostre imprese , piaga che è diventata insostenibile e che sta portando all’esasperazione le imprese di tutto il territorio”.



Il presidente Cascio inoltre auspica che, le dichiarazioni fatte dal Ministro per lo Sviluppo Economico Zanonato, in seno all’Assemblea nazionale di Confartigianato vengano attuate subito. e cioè che entro il mese di giugno sarà fatto il decreto per la ripresa, semplificazioni e misure sul lavoro e che il Fondo Centrale di Garanzia sarà dotato di maggiori risorse e verranno rivisti i criteri di accesso ,ad oggi inaccessibile per tante imprese, per garantirle al meglio. .

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Domani alle 16.30 l’AIAS incontra i candidati a Sindaco

”INCONTRO CON I CANDIDATI” AIAS – CSR- “PER NON RESTARE SOLI” Martedì 18 giugno dalle ore 16,30 Presso la sede dell’A.I.A.S (Vicino Sicilia Soccorso) I familiari dei disabili rimasti senza servizio convenzionato dopo la chiusura del Centro Diurno dall’aias – csr incontrano Maurizio Presifilippo e Filippo Miroddi, candidati a sindaco della nostra città. Entrambi avevano già mostrato sensibilità al precedente appello



“Non Lasciate soli” dimostrando particolare attenzione alla problematica delle tante famiglie che spesso si ritrovano sole con il problema della disabilità dei propri cari. Non è possibile, dicono i familiari, che i nostri figli debbano essere considerati un problema meramente relegato alla sfera privata, al contrario, si tratta di una questione sociale e gli enti preposti se ne devono fare carico a pieno titolo prestando la dovuta attenzione. Per questa ragione desideriamo capire come il futuro sindaco Armerino vorrà gestire la delicata questione, affinché il servizio possa incamminarsi verso la sua istituzionalizzazione poiché la disabilità non è un male stagionale da curarsi per un breve periodo. “I DISABILI NON HANNO COLORE POLITICO “

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Iva: La Via (Pdl/Ppe), imposta che colpisce in modo indiscriminato i cittadini

Il capodelegazione italiana Ppe interviene contro il paventato aumento dell’Iva a luglio Bruxelles, 17 Giu. – “L’Iva è un’imposta indiretta che colpisce in modo indiscriminato tutti i cittadini, indipendentemente dal loro reddito, e per questo ne va scongiurato l’aumento”. È questo il commento che Giovanni La Via, capo delegazione italiana del Ppe al Parlamento europeo, rilascia a proposito del paventato aumento dell’Iva a luglio dopo che il ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato, in un’intervista rilasciata a “la Repubblica”, aveva dichiarato che è “difficile evitare l’aumento dell’Iva”.



“L’esecutivo necessita di 8 miliardi per completare le manovre su Imu e Iva –aggiunge La Via- e si tratta di una cifra reperibile tagliando le voci che riguardano la spesa pubblica”. Secondo il capo delegazione, che è anche relatore generale del bilancio Ue per il 2013, se si vuole andare “in direzione delle crescita e dello sviluppo non si puo’ pensare all’aumento di un’imposta. In Europa –sottolinea- sul bilancio settennale dell’Ue stiamo conducendo una battaglia che ha come comuni denominatori azioni volte a stimolare la crescita e lo sviluppo, creando posti di lavoro e combattendo la disoccupazione”. La Via conclude affermando che “gli obblighi sul bilancio e sul rapporto deficit-Pil vanno rispettati, ma senza vere politiche che diminuiscano il carico fiscale per le imprese e i consumatori, uscire dalla crisi sarà difficile”.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Partito Democratico – PDL inadeguato a guidare la città. Errore politico di Miroddi

La dirigenza del Partito Democratico alcuni minuti fa ha emesso il seguente comunicato stampa.”L’assemblea del PD si è riunita per valutare l’esito del voto amministrativo del 9 e 10 giugno e gli scenari amministrativi che potrebbero concretizzarsi dopo il ballottaggio. L’assemblea ha preso atto della sconfitta nelle elezioni per l’elezione del sindaco, ma ha sottolineato come la lista PD sia la più votata in città e la lista del Sindaco abbia superato la soglia del 5%, garantendo la presenza della società civile in Consiglio comunale. Il principale motivo dell’insuccesso è stato individuato nella decisione del movimento del Megafono di correre da solo, creando confusione nell’elettorato di centro sinistra che non ha compreso il senso della spaccatura disperdendosi in parte.


Al tempo stesso l’Assemblea ha valutato le due proposte politiche giunte al ballottaggio esprimendo per entrambe un giudizio non positivo circa la loro adeguatezza rispetto alle sfide che attendono la città di Piazza. Pe questo motivo i consiglieri comunali eletti nel PD e nella lista Nigrelli sindaco si porranno all’opposizione dell’amministrazione comunque uscente dal ballottaggio di domenica prossima.



Il PD ribadisce la volontà di porsi come il fulcro della proposta di centrosinistra, come in Italia e in Sicilia, anche a Piazza e che esso non può che essere antitetico rispetto alla destra rappresentata soprattutto dal PDL, la quale ha peraltro amministrato Piazza fino al 2008 mostrando di non essere all’altezza del rango della città. Il rifiuto dell’apparentamento con le forze del centro sinistra da parte dal candidato Miroddi rappresenta un errore politico grave che ritarda, ma non interrompe l’azione di ricomposizione del centro sinistra che il PD di Piazza considera l’unica possibilità seria per garantire sviluppo e crescita alla comunità, in continuità con quanto ha fatto nel quinquennio appena concluso. A partire da questa analisi, nel futuro prossimo il Partito Democratico di Piazza Armerina si adopererà dentro e fuori le istituzioni per riorganizzare lo schieramento progressista in Città e in Sicilia con l’obiettivo di portare quanto prima il centro sinistra di nuovo alla guida della Città.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

16 giugno 2013 ore 00:00– Morte della provincia di Enna

Alla mezzanotte di ieri ha cessato di esistere la provincia di Enna e, nel contempo si sono aperti nuovi scenari sul ruolo che Piazza Armerina potrà esercitare sul futuro di questa zona della Sicilia. L’egemonia ennese ha creato fino ad oggi non pochi problemi alla nostra città e se ci sono delle recriminazioni da fare il dito accusatorio non va certo rivolto contro l’ex capoluogo ma contro la classe politica armerina che , nonostante le intenzioni, si è sempre piegata al volere del centro del potere espresso da Enna e dalla sua coesa classe politica in grado di tutelare da sempre gli interessi legittimi della propria città. Adesso uno dei primi problemi che il nuovo sindaco dovrà affrontare all’indomani della consultazione di giorno 23 e 24 giugno è se recidere o meno in maniera definitiva il cordone ombelicale che ha legato fino ad oggi Enna a Piazza Armerina.


E’ chiaro che se la nostra città vorrà avere un ruolo guida al centro della Sicilia non solo dovrà dimostrare di potere camminare sulle proprie gambe, ma dovrà compiere una serie di scelte ragionando su quale sia la migliore alternative fra quelle che di qui a qualche mese si manifesteranno. Per il momento non ci resta che, dopo 86 anni, salutare definitivamente la provincia di Enna. D’ora in poi quando dovremo indicare la posizione geografica della nostra città non avremo la necessità di dire “Piazza Armerina in provincia di Enna” ma “Piazza Armerina nel centro della Sicilia” Consentitemi infine di ricordare l’amico Pino Capizzi che ci ha lasciato il 26 giugno dello scorso anno. Era un accanito sostenitore della necessità di “liberare Piazza dall’abbraccio mortale di Enna” credo che oggi avrebbe festeggiato con un brindisi l’avvenimento…chissà che non lo stia facendo.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Ricordi degli insegnanti dell’Istituto Magistrale degli anni 30 e 40

“L’anno trascorso a Piazza Armerina è uno dei ricordi più belli della mia adolescenza. L’Istituto Magistrale è diretto dalla signora Garzaroli, ottima preside. Miei professori: Pappalardo, lettere, un padre di famiglia, affettuoso, benvoluto da tutti. Quando si ha la comunicazione ufficiale che i soldati tedeschi hanno invaso l’Austria, fa mille sforzi per convincerci che Hitler ha ben ragione di annetterla alla Germania. La signora Bottari e la nostra professoressa di francese; viene da Grenoble. Il professore Argento, ottimo insegnante di matematica. Il prof. Amore insegna musica. Zio Cocò, disegno.


Un ufficiale della Farnesina, ginnastica. Un centurione della Milizia, reduce della disfatta di Guadalajara (guerra civile, Spagna), cultura militare; padre Federico, religione. Il detto popolare Co nescia arrinescia (Chi va fuori del proprio paese rinasce), ha fondamento. Tranne la seconda elementare e un po’ la prima classe d’Avviamento, fino al 1937 sono un “intellettualmente inferiore”. La scuola di Piazza Armerina scopre che io faccio il miglior tema di italiano di tutto il Magistrale inferiore e mi manda ad Enna per gli Agonali. Sono bravo in latino. Il professore Argento mi fa scoprire la matematica.



 Sono il più bravo di francese; sono il solo e unico della classe che sa fare la piccola conversazione. In palestra salgo la pertica in pochi secondi; salgo la corda a squadra. I miei compagni di classe mi vogliono bene. Ricordo ancora Di Stefano, Secondo, Mongelli e La Vaccara (mio avversario in matematica). Supero l’esame di licenza.” Gaetano Masuzzo


Gaetano Masuzzo


Visita il Blog “Cronologia di Piazza Armerina

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

«Bimbi Insieme» Manifestazione organizzata dall’Associazione «Altrementi»

“Altrementi” è un’associazione con nemmeno tre anni di vita che si prefigge, attraverso i suoi membri, tutti validi professionisti che occupano ruoli preminenti nella società ennese, di far da propulsore verso la costruzione di una realtà nuova, mediante la diffusione della cultura e dell’arte. L’organizzazione è presieduta da Massimiliano Fontanazza ed ha come componenti il direttivo Eliana Longi che ne è la vicepresidente, Manuela Mancuso, segretaria, Giovanna Spagnolo, tesoriere , Calogero Cancaro e Luigi Casalino, consiglieri. Da quando è nata “Altrementi”, si è impegnata instancabilmente a far passare un messaggio di novità e di cultura basato sulla presa di coscienza che dall’associazionismo si può ancora partire per rinnovare la società.


Ed è proprio quello che “Altrementi” fa con un proprio rappresentante in Consiglio Comunale, Cesare Fussone che ci accoglie insieme a Masimiliano Fontanazza alla manifestazione Bimbi Insieme che si svolge presso l’Autodromo di Pergusa e vede coinvolti circa 1000 bambini dai 4 ai 12 anni in varie attività ludiche con la partecipazione delle Forze dell’Ordine. “Abbiamo cercato di donare – spiega Massimiliano Fontanazza – come meglio possiamo, e con la massima semplicità, un momento di socializzazione ai bambini ennesi ed alle loro famiglie, organizzando questa giornata all’aria aperta. Ringraziamo tutti i partecipanti e le Forze dell’Ordine che hanno contribuito alla sua riuscita”.



Ed il sacrificio che l’associazione ha prodotto sia da un punto di vista finanziario sia da quello logistico non è indifferente, considerate le varie discipline ludiche che durante la giornata vengono praticate dai bambini: Calcio, minibasket, pallavolo, zumba, tiro con l’arco, tornei di scacchi, chambara, laboratorio creativo, teatro delle marionette, fitness, rugby, karate. Interessante durante Bimbi Insieme, per gli adulti, la distribuzione di un questionario vertente l’individuazione delle varie problematiche cittadine e recante il titolo “La città che vuoi”. In esso viene posta al cittadino una serie di domande relative ad esempio sul proprio coinvolgimento nella vita del comune, sulle eventuali carenze che egli osserva da parte del Comune stesso e sulle sue proposte per risolverle. “Il questionario vuole essere il primo passo per rendere i cittadini parte attiva della comunità fornendo i mezzi per poter conoscere, interagire con le attività amministrative di Enna. E’ un mezzo per dare voce a chi ha voglia di parlare, non solo di criticare, ma regalare il proprio contributo”. Chi fosse interessato ad aderire o a proporre idee ad “Altrementi” lo può fare liberamente inviando una mail a: info@associazionealtrementi.it.


Mario Antonio Pagaria

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Piazza Armerina – La Polizia Locale rimuove le auto abbandonate

E’ iniziata da parte della Polizia locale di Piazza Armerina, quella che viene definita ” Operazione ripulisti auto abbandonate “. Infatti oggi 16/06/2013, una pattuglia automontata della P.L. di Piazza Armerina composta dagli Ag. Grassia, Polizzi e coordinata dal Cmmissario Gianni Velardita, responsabile del servizio, dopo avere compiuto giro di ispezione per le vie cittadine, alle ore 9.40 circa rimuoveva auto abbandonata nel parcheggio che trovasi in Via T. Tasso, a ridosso dell’area destinata a giochi per bambini curatia dalla Fidapa. La priorità alla rimozzione dell’auto si è resa necessaria in quanto la stessa oltre ad essere sprovvista della copertura assicurativa, era stata, durante la notte, completamente danneggiata nella carrozzeria ma soprattutto vi erano stati completamente frantumati tutti i vetri che trovasi nelle portiere anteriori e posterioro, lunotto anteriore e posteriare e tutta la fanaleria. Pertanto a causa dei numerosissimi frammenti di vetro sparsi tutt’intorno e inconsiderazione del fatto, che oggi domenica, da lì a poco il sito sarebbe stato meta di tante persone e numerosi bambini che avrebbero corso il rischio di farsi male. L’auto è stata rimossa dall’Autocarrozzeria Lionti di Piazza Armerina e condotta presso la depositeria della stessa ditta. Il sito, subito dopo è stato completamente ripulito ad opera della “ECOL SIA” gestita dalla stessa Ditta Lionti.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Cronaca politica – Il PD risponde a Ferrara. Comizi sempre più affollati

Ieri si è consumata una delle giornate più caotiche dal punto di vista politico che Piazza Armerina abbia mai vissuto. Dopo le notizie della mattinata che riguardavano l’apparentamento tra la lista del Megafono e Maurizio Prestifilippo, prima ritirato da Crocetta e poi in zona Cesarini riconfermato dallo stesso Presidente della Regione, nei comizi serali che i due candidati hanno tenuto al piano Duilio il tema che ha monopolizzato le loro dichiarazioni è stato proprio quello delle vicende legate al Megafono.
Senza volere entrare nel merito dei discorsi tenuti dai due contendenti c’è da sottolineare l’intervento d Ferrara che dopo aver spiegato il suo punto di vista sulla vicenda ha riconfermato che in sede di Consiglio comunale tutelerà anche gli interessi del Partito Democratico.


L’affermazione di Ferrara ha però suscitato una forte reazione da parte del PD. Questa mattina il segretario Gianfranco La porta ha ritenuto opportuno a nome del partito chiarire che : «gli interessi del Partito democratico, o meglio ancora, gli interessi dei cittadini dal punto di vista del Partito Democratico in Consiglio comunale saranno tutelati dai tre consiglieri eletti nelle sue liste, a Piazza Armerina sono rappresentati dal sottoscritto in quanto coordinatore cittadino del PD, a livello provinciale dal segretario provinciale Mario Alloro e a livello regionale dal segretario regionale Giuseppe Lupo. Questi sono gli unici titolati a parlare per nome e conto del Partito Democratico».
Ranieri, preso atto della dichiarazione del segretario La Porta, tende a smorzare i toni della polemica: “Nei prossimi giorni e in Consiglio comunale lavorerò affinché  ci sia una effettiva ripresa del dialogo con il PD”.


Per quanto riguarda i comizi crescono gli appassionati che ormai quotidianamente seguono i discorsi dei due candidati. Ieri sera, nonostante la contemporaneità con la partito di calcio della nazionale italiana, la zona di Santo Stefano era stracolma di gente. Merito anche degli oratori che nei loro interventi non stanno facendo mancare una buona dose di ironia, rendendo così i comizi anche uno spettacolo assai gustoso da seguire.
Permetteteci però un benevole rimprovero ai due contendenti. Capiamo che le vicende politiche sono al centro delle loro attenzioni, ma ci sembra che sia più corretto che i cittadini vengano meglio informati sui programmi e sulle azioni concrete che intendono intraprendere durante il loro eventuale mandato.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

«Nuovo Corso PD», fissata la presentazione pubblica per il 28 giugno a Palermo

Si è svolto ad Enna un incontro di “Nuovo Corso PD”, l’iniziativa politica culturale che si propone di determinare un forte cambiamento nel partito in Sicilia e nel governo della Regione. L’iniziativa è stata promossa da molti dei sostenitori siciliani dell’ex area Bersani- Mattarella ma ha visto la partecipazione di tante altre personalità del partito, parlamentari ( Capodicasa , Greco, Iacono, Zappulla, Alloro, Maggio) ex parlamentari, (Battaglia, Consiglio, Crisafulli, Di Benedetto, Donegani, Messina, Piro, Samperi, Russo), amministratori e quadri dirigenti a vari livelli (tra i quali Enzo Napoli, coordinatore dell’esecutivo regionale).
Messaggi di adesione sono pervenuti da Bruno Marziano, presidente della 3^ commissione Ars; dall’Assessore regionale per il territorio Maria Lo Bello, dal sottosegretario per la giustizia Giuseppe Berretta, dall’ex parlamentare Alessandra Siragusa, assenti per impegni precedentemente assunti. Un messaggio è stato altresì inviato dall’ex parlamentare Pino Apprendi che, pur sottolineando la sua appartenenza all’area Letta, ha assicurato il proprio apporto per battaglie comuni da condurre all’interno del PD. E’ stato gradito ospite Fabrizio Ferrandelli.
Dall’intenso dibattito che si è sviluppato, sono emerse alcune delle principali linee di proposta della nuova area:
il Pd deve lavorare per rappresentare compiutamente il blocco sociale del rinnovamento in Sicilia, anche in termini di governo, superando l’odierna marginalità. Da questo punto di vista è inaccettabile che non sia ancora stata avviata negli organismi alcuna discussione anche in vista della preparazione del congresso regionale.


Occorre una radicale modifica nel modo di essere del Pd, che deve essere fondato sul rispetto delle regole, sul pieno funzionamento dei meccanismi democratici di partecipazione e di scelta, sulla chiarezza della linea politica. In questa direzione va sciolto il nodo dei rapporti con Il Megafono. Si deve prendere atto che alle recenti elezioni amministrative esso si è configurato come un partito del tutto autonomo, spesso in contrapposizione al Pd e come tale deve essere considerato.


Il Pd deve avere una capacità di iniziativa progettuale che lo renda centrale nello scenario politico regionale ma anche nella iniziativa di governo, superando l’attuale marginalità. L’opportunità data dal governo del Presidente Crocetta non può essere sprecata, esso deve rappresentare compiutamente il blocco sociale del rinnovamento in Sicilia. Ecco perché non si chiede solo un rimpasto, ma il recupero di una dimensione politica del governo, più rappresentativa delle forze politiche che lo sostengono e quindi più capace di affrontare e superare positivamente i nodi strutturali della crisi siciliana;
Su questi temi si terrà una iniziativa pubblica venerdi 28 giugno alle ore 17.30 a Palermo.
Franco Piro è stato designato come portavoce dell’area.


 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Elezioni – Crocetta fa marcia indietro: «si corre con Prestifilippo»

Una conclusione degna del film Ocean’s Eleven dove fino all’ultimo istante è impossibile intuire il finale. E’ questa l’impressione che oggi abbiamo avuto nel raccontare gli eventi legati alla rottura prima e al ricongiungimento dopo del Megafono di Crocetta con il candidato a sindaco Prestifilippo. Ci sembra fin troppo scontato evocare Pirandello per descrivere in maniera più comprensibile al lettore gli eventi di questa mattina, ma non riusciamo a trovare altro modo per spiegare, anche con un po’ di ironia, il susseguirsi dei fatti.


Nonostante il famigerato pregio di Internet di riuscire a seguire e proporre la realtà in maniera immediata, non vi nascondiamo che abbiamo avuto grosse difficoltà tra una telefonata e l’altra a scrivere questo articolo senza rischiare di fornire informazioni superate dal divenire degli accadimenti. Questa mattina dopo aver ricevuto la telefonata del segretario del Pd, La Porta e avere appreso degli eventi che avevano portato al ritiro dell’apparentamento della lista del Megafono con Prestifilippo, pensavamo di avere fatto un buon lavoro d’informazione e soprattutto tempestivo. Ma non più tardi di un’ora fa abbiamo ricevuto un SMS che ci avvisava che, essendo saltato l’accordo con Miroddi,  Crocetta aveva deciso di ritornare sui suoi passi e confermare l’apparentamento con il PDL , Il Grande Sud e gli altri partiti del centrodestra.


Come sempre, prima di pubblicare un articolo, abbiamo deciso di chiedere conferma all’interessato principale, Ranieri Ferrara, che ci ha confermato la nuova versione dei fatti. Ma non finisce qui.


Alle 15.05 riceviamo anche una telefonata di protesta da parte di un dirigente del PDL secondo il quale avremmo riportato una dichiarazione  non veritiera del segretario del PD, in base alla quale  l’appello di Prestifilippo al Partito Democratico di questa mattina  per il “bene della città” sarebbe giunto “Fuori tempo massimo”. Dichiarazione che confermiamo aver ricevuto al telefono e che il segretario , da noi interpellato alcuni minuti fa, ci ha riconfermato.


La colorazione pirandelliana dell’intera vicenda arriva dalle dichiarazioni di Ranieri che afferma “Andremo con Prestifilippo ma in Conisglio comunale cureremo anche gli interessi del PD”. Cosa voglia dire non lo abbiamo capito, ma lo lasciamo alla vostra libera interpretazione.


Dopo aver citato Pirandello ci sembra giusto chiudere questo articolo citando uno dei più grandi filosofi contemporanei, Giovanni Trapattoni che afferma : «non dire gatto se non lo hai nel sacco».



 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Elezioni. Crocetta sconfessa Ferrara: «l’alleanza con Prestifilippo non si può fare»

Si tinge di giallo il percorso che avrebbe dovuto portare Il Megafono ad allearsi con il PDL e Grande Sud. In mattinata agli uffici comunali competenti è stata consegnata una richiesta da parte del Partito di Crocetta con la quale è stata ritirata la delega al presentatore della lista Luigi Russo e revocato l’apparentamento con Maurizio Prestifilippo.
Sempre in mattinata è giunto a Piazza Armerina il Capo Gabinetto di Crocetta, Loredana Longo, con il preciso compito di guidare il partito,  in  accordo con il PD, verso un’alleanza con il candidato Filippo Miroddi.


A questo punto, visti gli sviluppi della situazione, c’è da chiedersi se Ferrara avesse concordato o meno la decisione di appoggiare Prestifilippo con lo stesso Crocetta che, dalle azioni intraprese, sembra che non fosse a conoscenza dalle scelte a livello locale. In realtà Ferrara potrà continuare ad appoggiare Prestifilippo, ma se non si piegherà alle decisioni del partito potrà farlo solo a livello personale e senza alcun apparentamento che gli avrebbe consentito di aumentare il numero di consiglieri comunali.


Al momento in cui scriviamo Ranieri Ferrara, che ci ha confermato che questa notte il direttivo regionale del Megafono ha deciso di seguire nei ballottaggi il Partito Democratico, sta riunendo il gruppo dirigente locale per decidere sul da farsi.


Il Partito Democratico, nel frattempo,  ha nuovamente invitato Miroddi a sedersi al tavolo delle trattative dove, molto probabilmente, verrà riproposto l’apparentamento sia con la lista del PD che con il Megafono.
Questa  mattina i dirigenti del Pd hanno incontrato Maurizio Prestifilippo che ha rivolto loro un appello a unirsi “per il bene della città”. Un appello che comunque non ha raccolto alcun consenso sia per l’evidente contrapposizione ideologica ma anche perché, così come ci è stato riferito, giunto fuori tempo massimo.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Gianfranco La Porta riapre i giochi: “Il Partito Democratico non ha ancora scelto”

“Nulla è stato ancora deciso per quanto riguarda un eventuale appoggio a Filippo Miroddi, le valutazioni espresse da alcune dirigenti sono da considerarsi strettamente personali e potrebbero essere diverse rispetto a quelle che l’assemblea del PD, che si riunirà nei prossimi giorni, potrebbe prendere”. Questo il comunicato che è giunto oggi pomeriggio in redazione dopo la pubblicazione dell’articolo di questa mattina che raccoglieva le dichiarazioni di alcuni dirigenti del PD rilasciate in mattinata alla nostra testata. Nelle prossime ore, da quanto abbiamo appreso, verrà indetta una riunione alla quale dovrebbero prendere parte la dirigenza del PD e i candidati al Consiglio comunale delle due liste che hanno appoggiato Nigrelli

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Chiuse tutte le trattative. Bascetta con Miroddi. Il Pd non farà votare Prestifilippo

Maurizio Prestifilippo affronterà questa ultima settimana di campagna elettorale con l’aiuto di Ranieri Ferrara. Dalla parte opposta Miroddi verrà sostenuto da Bascetta e dagli elettori del PD i cui dirigenti inviteranno i propri sostenitori a non votare Prestifilippo. Miroddi ha trattato con il Partito Democratico fino a questa mattina offrendo un posto in giunta per ottenere così un appoggio pieno e incondizionato, ma dal PD hanno preferito rinunciare a partecipare al governo della città dal quale sono stati esclusi dopo la sconfitta di Nigrelli e, seppur in consiglio comunale si schiereranno in opposizione, per quanto riguarda questa ultima parte della campagna elettorale inviteranno i propri elettori a “non votare Prestifilippo”, una frase che seppur non offre una indicazione diretta per la scelta del candidato rappresenta un modo per orientare il proprio elettorato verso Miroddi. Mancano a questo momento dichiarazioni ufficiali del Movimento 5 Stelle e di Renzo Amore

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Elezioni 2013 – In mattinata gli eventuali apparentamenti tra le liste

Entro le 14.00 di oggi pomeriggio i partiti e i candidati sconfitti dovranno decidere se apparentarsi o meno con i due pretendenti alla poltrona di Primo Cittadino. L’apparentamento non è solo una dichiarazione di intendi ma comporta anche una redistribuzione dei seggi tra le liste, per questo è una scelta delicata che ogni partito valuta con molta attenzione.


Il primo partito ad ufficializzare la propria posizione è stato Il Megafono di Crocetta che correrà assieme a Maurizio Prestifilippo, mentre il PD deciderà in queste ore se appoggiare o meno la candidatura di Miroddi. Le trattative sono serrate e i dirigenti pdiellini si sono già incontrati ieri due volte con il candidato.  


Ferrara su Facebook scrive “ Un governo di salute pubblica per aiutare Piazza. Domani ufficializzeremo la scelta politica e strategica del Megafono in vista del prossimo ballottaggio. Superata la prima fase adesso si lavorerà per crescere sul territorio, assumendoci le nostre responsabilità di governo con chi ha dimostrato di volere condividere le nostre strategie programmatiche, concedendoci l’apparentamento di lista e creando le condizioni per varcare la soglia di Palazzo d’Orleans. Il Il Megafono Lista Crocettacontinua la propria opera rivoluzionaria per Piazza.”. Ferrara, in caso di Vittoria di Prestifilippo, dovrebbe ottenere la carica di vicesindaco.


Questa mattina torneranno a sedersi al tavolo delle trattative i dirigenti del  PD e Miroddi e potrebbe esserci un incontro tra Prestifilippo e Bascetta che, come ci ha confermato ieri, sta valutando ogni opzione anche perché un apparentamento con la coalizione di centro destra, in caso di vittoria, gli consentirebbe di ottenere il risultato storico di vedere un suo rappresentante in Consiglio comunale.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

L’Anas risarcisce il conducente dei danni subiti per un incidente causato dalla strada scivolosa

Prendendo spunto da una sentenza della Cassazione civile resa in data 13 giugno 2013, la numero 14856, lo “Sportello dei Diritti” ritorna sulla questione del diritto al risarcimento dei danni subiti per responsabilità del custode della strada o dell’ente proprietario. Nel caso in questione i giudici di legittimità hanno confermato l’orientamento più recente e maggioritario secondo cui deve risarcire i danni provocati al conducente dell’autovettura che subisce un sinistro a causa del manto stradale viscido e scivoloso ribadendo che la responsabilità dell’ente o della società custode sussiste anche se se sono state adottate tutte le misure necessarie per segnalare il pericolo. Nel caso di specie i giudici della terza sezione civile della Suprema Corte hanno rigettato il ricorso dell’Anas che aveva impugnato la sentenza di secondo grado del Tribunale che a sua volta aveva confermato l’esito di una sentenza del giudice di pace che aveva riconosciuto il diritto al risarcimento del conducente che aveva chiesto il risarcimento dei danni subiti a causa di un incidente, avvenuto a causa di un tratto stradale particolarmente bagnato e viscido.


Sottolineano gli ermellini che: “La responsabilità ex art. 2051 c.c. sussiste in relazione a tutti i danni da essa cagionati, sia per la sua intrinseca natura, sia per l’insorgenza in essa dì agenti dannosi, essendo esclusa solo dal caso fortuito, che può essere rappresentato, anche dal fatto del danneggiato, avente un’efficacia causale tale da interrompere del tutto il nesso eziologico tra la cosa e l’evento dannoso o da affiancarsi come ulteriore contributo utile nella produzione del danno”. Per quanto concerne le strade aperte al pubblico transito, peraltro, i giudici di piazza Cavour hanno evidenziato che la disciplina di cui all’art. 2051 c.c. si applica in riferimento alle situazioni di pericolo connesse alla struttura della strada, “essendo configurabile il caso fortuito in relazione a quelle situazioni provocate dagli stessi utenti, ovvero da una repentina e non specificamente prevedibile alterazione dello stato della cosa che, nonostante l’attività di controllo e la diligenza impiegata allo scopo di garantire un intervento tempestivo, non possa essere rimossa o segnalata, per difetto del tempo strettamente necessario a provvedere”. Anche la sentenza che abbiamo portato all’attenzione, evidenzia ulteriori importanti profili risarcitori per tutte le vittime di incidenti stradali dovuti a responsabilità dell’ente proprietario o custode della strada cui è demandata una maggiore attenzione per la più ampia tutela di tutti gli utenti anche in ragione di decisioni di tale tipo che stanno divenendo l’orientamento maggioritario delle corti nel Nostro Paese.


Giovanni D’Agata

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Il perfezionamento professionale: che importanza ha nel mondo del lavoro?

 I laureati? Meglio se provenienti da percorsi di perfezionamento professionale come i Master e gli stage formativi. È questo il messaggio che il mondo del lavoro sta lanciando da alcuni anni a quello dell’istruzione e della formazione universitaria. Un feedback su cui bisogna riflettere e che se ben interpretato da chi oggi sta definendo il proprio percorso di studi, può diventare la carta vincente per emergere un domani sulla massa omogenea di laureati. Il perfezionamento professionale è riconosciuto come un valore aggiunto da aziende ed enti pubblici, un fattore in grado di rendere un candidato (o anche un proprio dipendente) una risorsa appetibile, sopra la media. Anche per questo si stanno sviluppando sempre di più le Università online, infatti molti Atenei, come ad esempio quello di Unicusano, danno la possibilità anche a chi già lavora, di seguire i corsi per via telematica.


Master e stage, ormai, rappresentano il viatico preferenziale per questo perfezionamento professionale. C’è innanzitutto un aspetto formativo soprattutto per i Master , che contribuiscono ad arricchire e completare il proprio percorso di studi con materie che solitamente non sono oggetto di trattazione nei corsi di laurea. Un altro valore aggiunto del perfezionamento professionale tramite Master e Stage è la loro capacità di accorciare la cronica distanza che esiste da sempre tra il mondo della formazione e quello del lavoro, creando un punto di contatto. Un punto di contatto che significa in alcuni casi conoscere da vicino le dinamiche del mondo del lavoro, i suoi obiettivi, le sue necessità e priorità; contatto che in altri casi (vedi gli stage) significa invece vivere in prima persona un’ esperienza di lavoro non retribuita economicamente ma certamente formativa. Infine c’è l’aspetto della “settorializzazione”.


Seguire un percorso di perfezionamento significa spesso specializzarsi in una determinata areadella propria professione; e questo è proprio quello che tanti enti ed aziende cercano, figure già specializzate, non generiche. Sono figure “appetibili” in quanto pronte da subito ad “entrare in azione” nell’ambito lavorativo in cui vengono applicate, e per le quali non sono necessari lunghi periodi di affiancamento o di training on the job.


Susanna Giordani

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

I frigoriferi di una volta

l clima è cambiato e non poco, come già ho scritto nel precedente articolo “Ma che freddo fa… ceva”, nel territorio piazzese nel periodo compreso tra il 1700 e il 1850, fino agli albori del 1900. Durante quelle invernate severe, i proprietari terrieri che stavano per la maggior parte dell’anno in campagna, nelle contrade come la Cicciona, avevano le fosse della neve. Sì, perché la neve veniva raccolta con i carretti e depositata in queste grandi stanze. La si batteva con le pale e si metteva sopra uno strato di paglia.


Questa antica tradizione, probabilmente tramandata dagli Arabi, serviva non solo per rifornire in estate l’ospedale, per i fabbisogni dei malati, ma anche per i sorbetti e le granite. Allora non c’erano i frigoriferi e ci pensava madre natura. Questo perché nevicava tanto qui a Piazza, mediamente 3 o 4 volte ogni inverno, con un altezza media che variava dai 40 ai 60 cm. I tempi ora sono cambiati, ora c’è l’era tecnologica che pensa a tutto, il benessere ha portato con se tanti benefici. Ma attenzione a non farsi prendere troppo la mano, con i tempi che corrono non si sa mai come si mettono le cose !


Gaetano Masuzzo


Visita il Blog “Cronologia di Piazza Armerina

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Istituto Industriale degli anni 30

“Ho avuto il piacere di visitare l’Istituto Industriale. Nel suo atrio vi è, sempre luccicante, un CR 42, l’ultimo aeroplano da caccia della squadriglia del leggendario maggiore Francesco Baracca, rimasto come ricordo della prima guerra mondiale. Pare che questo aereo-cimelio sia stato donato dal generale Diaz alla città di Piazza Armerina, alla memoria del piazzese generale Cascino, caduto nella presa di Gorizia alla testa della sua divisione di meridionali al grido di Siate la valanga che sale.


Mussolini nell’agosto del 1936 si ferma alcune ore a Piazza Armerina solo per inginocchiarsi dinanzi alla tomba del generale decorato di medaglia d’oro. Sulla morte di questi, fino all’anno 1938, se ne parla tanto. Manca nella città normanna un monumento ad un generale i cui uomini sono i primi a riprendere Gorizia. Nella tomba di Piazza Armerina manca la salma di Cascino che invece riposa in uno dei cimiteri di Palermo, accanto alla tomba di Suor Maria Maddalena.



Se a questo si aggiunge la maldicenza che serpeggia in città: << Cascino è sì morto da eroe, ma ha mandato al macello i figli di tante madri, e persino il figlio di sua sorella >>, la cosa, a distanza di molti anni mi sembra abbastanza chiara. Il generale Cascino è un grande generale siciliano che, di fronte all’accusa di tradimento lanciata dalle popolazioni del nord Italia contro i Siciliani, calabresi e sardi, dopo la ritirata di Caporetto, chiede ed ottiene da Diaz l’autorizzazione di organizzare una divisione formata da siciliani, calabresi e sardi (con i piazzesi in testa) per riscattare l’onore e l’amor di patria di tutti gli italiani del Sud. Nell’estate del 1956, tornando a Piazza per una breve visita al carissimo avvocato Michele Zuccalà, noto con sorpresa, entrando in città, il monumento al generale Cascino. Era tempo che i piazzesi riparassero!”

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Carabinieri – La caserma di Barrafranca intitolata a Michele Fiore

Intitolazione della Caserma sede del locale Comando Stazione Carabinieri all’Appuntato Medaglia d’Oro al Valor Civile “alla memoria” Michele FIORE. Nella giornata di domani 14 giugno, in Barrafranca, verrà intitolata la Caserma sede del locale Comando Stazione Carabinieri all’Appuntato Medaglia d’Oro al Valor Civile “alla memoria” Michele Fiore. L’evento, fortemente voluto dal Comandante dei Carabinieri della Legione Sicilia, Generale di Divisione Riccardo Amato e dal Comandante Provinciale dei Carabinieri di Enna, Ten. Col. Baldassare Daidone, e promosso dal Sindaco della città, Avv. Salvatore Lupo, sarà celebrato con una cerimonia militare, alla presenza del Vice Prefetto Vicario dott. Salvatore Caccamo, del Procuratore della Repubblica di Enna dott. Calogero Ferrotti, del Presidente della provincia Regionale dott. Giuseppe Monaco, del Vicario della Diocesi di Piazza Armerina, Monsignor Giovanni Bongiovanni, del Questore, dott. Ferdinando Guarino e del Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, Col. Giovanni Liistro. L’intitolazione avviene a 22 anni della morte dell’Appuntato Fiore, sposato e cittadino di Barrafranca, a quel tempo effettivo al Nucleo radiomobile di Caltanissetta, barbaramente ucciso per mano di uno squilibrato il 4 febbraio 1991 a Caltanissetta mentre stava effettuando un servizio di perlustrazione e controllo del territorio. All’intitolazione presenzieranno i famigliari più stretti e la moglie dell’Appuntato Fiore, sig.ra Maria Puzzo, originaria di Barrafranca, quest’ultima madrina della cerimonia. Per aver sacrificato la sua giovane vita agli ideali della giustizia e della dedizione al dovere, l’Appuntato Fiore venne insignito dell’alta onorificenza alla memoria con decreto del Ministro dell’Interno il 26 novembre 1992.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Fita CNA: pubblicato in gazzetta il decreto investimenti per il Trasporto

La Fita CNA Comunica che è stato pubblicato In Gazzetta Ufficiale il decreto investimenti relativo all’autotrasporto. Per accedere al contributo gli imprenditori, dice Daniela Taranto Segretario prov.le FITA CNA, devono effettuare gli investimenti per il periodo che va dal 10 giugno fino al 31 dicembre 2013. Per quanto riguarda le categorie di investimenti, ecco quanto stabilito dal ministero: –



 il contributo per l’acquisto di veicoli Euro6 ammonta a 7 mila euro ma può arrivare fino a 7.700 euro se il richiedente è una piccola o media impresa; – per l’acquisizione di un nuovo rimorchio o semirimorchio con telaio attrezzato per il trasporto di container o casse mobili, il contributo ammonta al 20% del costo sostenuto al netto dell’Iva, che sale al 25% nel caso il rimorchio o semirimorchio sia dotato di sistema di controllo della stabilità; – per l’acquisto di beni capitali destinati al trasporto intermodale (combinato strada-mare e strada-ferrovia), tra cui containers e casse mobili (la circolare esclude i carrelli elevatori), l’incentivo è pari al 20% del costo di acquisizione, mentre per le piccole e medie imprese si applica la maggiorazione del 10% su richiesta dell’interessato; –


per gli investimenti in meccanismo elettronici che registrano l’attività del veicolo, tra cui le scatole nere (black box) ma non gli antifurti satellitari e i programmi software per gli impianti mobili di gasolio, come stabilito dal ministero, il contributo ammonta al 20% del costo sostenuto al netto dell’Iva; – per i progetti di aggregazione di più imprese attive nel settore trasporto e logistica delle merci, che devono essere dimostrati da idonea fattura emessa da un consulente esterno, ci sarà un finanziamento pari al 50% delle spese ammissibili, al netto dell’Iva. Facciamo presente, conclude Daniela Taranto, che detti contributi sono erogabili fino ad esaurimento delle risorse disponibili Gli imprenditori interessati si possono rivolgere alla sede della CNA Prov.le in Via Emilia Romagna 3 , infoline 09351982160 – 09351982161

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Ue: La Via (Pdl/Ppe), importante mantenimento del fondo per gli indigenti

 “Con il voto di oggi abbiamo espresso la forte volontà del Parlamento di difendere il fondo di aiuti alimentari per gli indigenti”. Così Giovanni La Via, capo delegazione italiana del Ppe al Parlamento europeo, commenta il voto con cui oggi l’Aula di Strasburgo ha approvato la relazione che prevede lo stanziamento di 3,5 miliardi di euro spalmati su 7 anni (500 mln per anno) per gli aiuti alimentari agli indigenti dell’Ue. “Comprendiamo benissimo le difficoltà economiche degli Stati membri –prosegue



La Via- ma non possiamo pensare di operare tagli su fondi che fanno della solidarietà il proprio principio cardine, come il fondo per gli indigenti. Il nostro messaggio politico, lanciato con il voto di oggi –sottolinea La Via- è rivolto agli Stati membri affinché riflettano sull’importanza di mantenere intatto il plafond destinato a questo fondo”. Gli indigenti in Europa sono circa 40 milioni e il fondo europeo a loro sostegno va a supportare l’attività delle associazioni di volontariato che si articolano su tutto il territorio dell’Ue. Il Consiglio chiede una riduzione dello stanziamento, mentre il Parlamento prosegue la propria battaglia quantomeno per mantenerlo agli stessi livelli della programmazione settenale precedente (2007-2013).


Un altro nodo su cui le due istituzioni Ue si stanno scontrando, è quello relativo all’utilizzo dei fondi. In particolare, la Germania vorrebbe gestire i finanziamenti in maniera autonoma così da destinare quelli inutilizzati ad altri capitoli di spesa. Il Parlamento, invece, chiede un utilizzo obbligatorio, chiedendo che le eventuali risorse inutilizzate dai singoli Paesi siano girate ad altri Stati membri che hanno capacità di spesa, ma sempre vincolate al fondo per gli indigenti. “Su questo aspetto –precisa il capo delegazione del Ppe- abbiamo espresso una posizione chiara: i 3,5 mld di euro destinati alle persone più bisognose devono mantenere la propria finalità di utilizzo, anche nel caso in cui qualche Stato non li impieghi del tutto. Su questa tematica –conclude La Via- ci giochiamo una fetta della credibilità del Parlamento europeo e dell’Unione europea nel suo complesso”.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Il PD analizza il voto e aspetta proposte. Nessuna decisione presa nell’incontro di ieri sera

Si è svolta ieri sera una affollatissima riunione del Partito Democratico armerino che, alla presenza dei dirigenti, del segretario Gianfranco la Porta dell’ex Sindaco Carmelo Nigrelli  ha analizzato l’esito della competizione elettorale. La folta partecipazione di simpatizzanti e iscritti al partito è stata sottolineata da Nigrelli che, nel suo intervento, ha parlato di un PD vivo che desidera svolgere un ruolo guida nella città partendo dalla considerazione che è l’unico strutturato e in grado di raccogliere le istanze dei cittadini. “Nessun dramma – ha detto Nigrelli – ci eravamo prefissati tre obiettivi: il primo era quello di arrivare al ballottaggio, il secondo quello di portare in Consiglio comunale un mix di competenza e rinnovamento, il terzo quello di essere il primo partito locale. Due dei tre obiettivi sono stati raggiunti.”


Nigrelli ha poi analizzato i motivi della sconfitta. “Abbiamo commesso due errori strategici. Il primo è quello di non aver spiegato ai cittadini il vero motivo della presenza disturbatrice della lista Crocetta, la cui strategia in Sicilia è stata quella di appoggiare nei grossi centri il  nostro partito e nei piccoli centri di provocarne la sconfitta, per dimostrare così la propria forza e utilizzarla come carta di scambio nella scalata ai quadri dirigenziali del PD di cui Lumia e Crocetta fanno parte. Una strategia nota ai massimi livelli e contro la quale  la dirigenza nazionale e regionale, nel caso di Piazza Armerina, non ha mosso un dito”. “Un fatto quest’ultimo – ha continuato Nigrelli – che sarà oggetto di una vibrante protesta con i nostri quadri dirigenziali a tutti i livelli”.
L’ex sindaco ha poi individuato tra le cause della sconfitta anche una sottovalutazione del potenziale di Miroddi. “Durante la campagna elettorale ci siamo concentrati sul bersaglio grosso (Prestifilippo N.D.R.), avremmo dovuto avere un atteggiamento più duro anche contro il rappresentante delle due liste civiche e dell’UDC.”


Sul futuro del partito Nigrelli ha intenzione di puntare sui giovani e sul rinnovamento e da oggi il suo ruolo sarà quello di curare il settore giovanile e costruire un PD armerino basato su quella nuova generazione che nella campagna elettorale ha dimostrato di avere capacità e voglia di fare.



L’intervento di Nigrelli è stato preceduto da quello del segretario Gianfranco La porta che dopo avere annunciato la fine della sua esperienza alla guida de PD armerino, e che tale decisione non è in funzione della sconfitta elettorale visto che sarebbe stata presa in qualunque fosse stato l’esito delle elezioni, ha analizzato i motivi della sconfitta. Analisi che in gran parte ha coinciso con quella del sindaco uscente.


Cosa farà adesso il Patito Democratico in relazione al ballottaggio di giorno 23 giugno è stato il tema che ha occupato la seconda parte dell’incontro-dibattito. Alla fine, dopo gli interventi di Cimino, Ribilotta, Azzolina, Massimilianio La Malfa  e del pubblico, si è scelto di prendere tempo prima di decidere qualunque azione politica e stabilire se appoggiare uno dei due candidati. La linea “attendista” è prevalsa anche perché ad oggi nessuno dei dirigenti ha ricevuto, da parte di Miroddi o Prestifilippo,  una richiesta finalizzata ad un incontro esplorativo.
Un elemento è apparso chiaro dalla discussione: qualunque accordo non potrà prescindere dalla necessità di rispettare in qualche maniera il lavoro svolto in questi cinque anni da Nigrelli e assicurarne in qualche modo una certa continuità sulla via di uno sviluppo economico e sociale di Piazza Armerina.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Allarme crisi alimentare: i prezzi del cibo sono destinati ad aumentare in maniera massiccia.

Allarme crisi alimentare: i prezzi del cibo sono destinati ad aumentare in maniera massiccia. Gli esperti prevedono che i prezzi alimentari aumenteranno in tutto il mondo nel corso dei prossimi dieci anni fino al 40 per cento. Indirettamente la colpa sarà del reddito più elevato. I prezzi dei generi alimentari mondiali saranno destinati a salire ancora, secondo una nuova previsione, fino al 40 per cento nei prossimi dieci anni. Gli esperti della Food and Agriculture Organization delle Nazioni Unite (FAO) e dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) giovedì hanno delineato un quadro tutt’altro che confortante, visto che, secondo questi, i prezzi dei generi alimentari sul mercato globale sono destinati a crescere ancora.


La principale causa di questi aumenti, incluso quelli che già stiamo assistendo, va ricercata nell’aumento della domanda determinata dai redditi più elevati e dalla lenta crescita delle scorte. Al riguardo hanno spiegato che gli investimenti in agricoltura sono diminuiti negli ultimi decenni a causa della continua caduta dei prezzi, con una conseguente diminuzione della produttività che arriverà al 20% nei prossimi anni per il degrado dei suoli e per la minore disponibilità di terreni.



Le organizzazioni hanno invitato i governi ad intensificare i loro investimenti in tecnologia per incrementare la produzione agricola ed ad una maggiore trasparenza, in modo da evitare speculazioni e corse per accaparrarsi il più gran numero di terreni. Per Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, una notizia questa che sicuramente non renderà felici i consumatori, che negli ultimi anni hanno visto salire i prezzi sempre più in alto con conseguenze tragiche, infatti, si fa sempre più numeroso il numero delle famiglie che fanno fatica o non riescono ad arrivare a fine mese.

Giovanni D’Agata

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Enna – «Al Kenisa» Antonio Gerbino presenta il primo volume sui casi di falsa violenza sui minori

La Giustizia italiana si sa, non dà voce alla povera gente, ma quando, come nel caso della storia vera che racconta il giornalista Antonio Gerbino, direttore di Civita Sicilia, nel suo libro “Felice non ha voce”, non dà voce, anzi la toglie del tutto ai bambini, rimane solo da domandarsi se l’Italia sia ancora un paese civile.


Questo è stato il tema dell’argomento trattato al Caffe Letterario “Al Kenisa” ad Enna, nell’ambito della rassegna “Le lune storte” durante l’incontro moderato da Francesco Santalucia, in cui Antonio Gerbino stesso, ha presentato il proprio volume. Il libro prende in esame la delicata questione dei casi di denunzie di falsa violenza sui minori molto diffusi in Italia, attraverso la storia di “Felice che all’età di sei anni è stato coinvolto in un processo penale per maltrattamento e abuso sessuale nei suoi confronti, scaturito dal conflitto tra i suoi genitori e trasformatosi in una guerra durata più di dieci anni. Un caso che non ha suscitato clamore.”


 E l’autore denunzia una stampa poco attenta a casi di questo genere se non a quelli che fanno “audience”. Ma l’abilità giornalistica di Antonio Gerbino sta nell’andare ad individuare, nel suo lavoro d’inchiesta, minuzioso e attento, come nell’ambito del procedimento, vi siano stati avvocati e periti poco corretti che, ben consapevoli, i primi della scorrettezza che commettevano inducendo la madre a denunziare il falso abuso sessuale del padre nei confronti di Felice, consci che il padre stesso sarebbe stato alla fine assolto, ed i secondi producendo perizie false e tendenziose sempre a sfavore del padre stesso, sapendo che il giudice gli avrebbe allontanato il figlio.



Queste azioni, compiute deliberatamente hanno consentito che il processo durasse così a lungo in maniera tale da permettere alla madre di poter conservare la custodia del bambino. La storia che racconta Gerbino dimostra come un bambino per 10 anni viene esposto ad una vicenda di violenza indiretta ma non per questo meno grave di quella diretta a causa del divenire “oggetto di contesa” per fatti non veri e il giornalista esprime attraverso il libro la sua indignazione poiché constata come attorno a questo sistema vi sia un mondo d’affari fatto anche in parte di periti che vi speculano per denaro e di cooperative che accolgono i minori in affidamento sempre per il medesimo motivo.


E Gerbino conclude la sua presentazione anche prendendosela con “quegli avvocati esperti che sanno fare il loro mestiere costruendo un processo per motivi economici ed ottenendo un obiettivo pur sapendo che si giungerà ad una assoluzione. Tutto questo non si può consentire e lo Stato dovrebbe porre un freno accorciando la durata dei processi di questo tipo se si vuole evitare di fare danno ai bambini”. L’e-book ha la prefazione del magistrato antimafia della Procura di Palermo Marzia Sabella e la postfazione del teologo don Carmelo Torcivia.


 Mario Antonio Pagaria

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Amministrative: Dichiarazione dell’On. Mario Alloro In riferimento alla tornata elettorale

Amministrative Enna : dichiarazione dell’on. Mario Alloro In riferimento alla tornata elettorale del 9 e 10 giugno scorsi il Segretario Provinciale del Partito Democratico, On. Mario Alloro, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Appare evidente l’affermazione del Partito Democratico della provincia di Enna che si afferma in cinque comuni sui sette nei quali erano presenti proprie liste o candidati. Questo dato sottolinea, ancora una volta, il forte radicamento nel territorio del PD, del suo gruppo dirigente e dei suoi militanti.


Voglio poi sottolineare come a Piazza Armerina il candidato del PD e sindaco uscente Nigrelli, non arriva al ballottaggio a causa dell’improvvida scelta compiuta dal Megafono e dal Sen. Lumia (n.d.r.: !) che ha determinato una situazione di contrapposizione che ha portato a premiare due candidature diverse. Per quanto riguarda il Comune di Leonforte, paghiamo lo scotto di una spaccatura locale tutta interna al centrosinistra e determinatasi nell’ambito dell’amministrazione uscente, che si è rilevata come un fondamentale elemento di debolezza agli occhi dell’elettorato”.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Elezioni 2013 – Al ballottaggio Prestifilippo e Miroddi. Tracollo del 5 Stelle

La nuova legge elettorale alla prova dei fatti è risultata più complicata di quanto si pensasse e ha favorito la nascita di numerose discussioni e contestazioni. E’ questo il motivo del ritardo con il quale alcune sezioni hanno terminato lo spoglio e che ha permesso di conoscere i dati definitivi solo nella prima mattinata di oggi.


Da un punto di vista politico il risultato delle urne ci proporrà fra quindici giorni un ballottaggio tra Maurizio Prestifilippo e Filippo Miroddi, separati da pochi voti in questo primo turno, mentre il sindaco uscente, Nigrelli, ha pagato un prezzo molto alto ai problemi causati dalla crisi economica e soprattutto la divisione dell’elettorato di sinistra che ha fatto confluire un migliaio di voti su Ferrara e il Megafono di Crocetta. Se ci fosse stata unità oggi la consultazione avrebbe avuto un esito diverso.


Il dato che comunque sorprende di più è quello del Movimento 5 Stelle che perde oltre l’80% dei voti ottenuti nelle politiche e nelle regionali. La sconfitta di Sella è da imputare alla presa di coscienza dell’elettorato deluso dal comportamento del Movimento a livello nazionale e dalla pochezza della proposta politica a livello locale. Sul risultato negativo ha anche influito, senza alcun dubbio, l’atteggiamento integralista di alcuni appartenenti al movimento provenienti da aree estremiste della politica.


Sorprende, ma non tanto, il risultato personale di Bascetta che raggiunge i 1500 voti. Molte le schede annullate per errori nella compilazione. Si ritornerà alle urne il 23 giugno

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

E’ morto Oreste Marino, ex consigliere e impiegato dell’Unicredit

Oreste Marino è deceduto questa mattina dopo aver avvertito un malore che lo aveva costretto a abbandonare il posto di lavoro per recarsi a casa. Giunto nella propria abitazione, pensando a sintomi passeggeri, si è disteso sul letto da dove non si è più rialzato. Oreste, stimato impiegato di banca, aveva ricoperto la carica di consigliere comunale durante la seconda amministrazione Sottosanti. La notizia della sua morte ci lascia particolarmente affranti anche per i rapporti di stretta parentela di chi scrive.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

I Carabinieri arrestano un giovane per detenzione ai fini di spaccio di droga

 I militari della Stazione di Barrafranca, comandata dal Luogotenente Epifanio GIORDANO e dipendenti dalla Compagnia Carabinieri di Piazza Armerina, continuano la loro costante attività di controllo del difficile territorio di competenza, dove l’Arma è l’unico presidio della Forze dell’Ordine. Infatti, nella tarda serata di ieri hanno tratto in arresto un giovane del luogo, TAMBÉ Alessandro, 18enne nato a Caltanissetta ma residente a Barrafranca C.da Gurretta nr. 10, celibe, disoccupato. Nell’ambito di servizi coordinati predisposti dalla Compagnia di Piazza Armerina, una pattuglia della Stazione Carabinieri di Barrafranca in collaborazione con i colleghi dell’Aliquota Radiomobile, effettuando un posto di controllo lungo la SS 560 e precisamente all’altezza del Bivio “Luogo” agro del Comune di Pietraperzia ha notato sopraggiungere un’autovettura Lancia Y di colore grigio chiaro che seguiva la direttrice di marcia Capodarso – Barrafranca.


I militari hanno intimato l’alt all’auto per procedere al controllo della stessa e dei suoi occupanti. Il mezzo era condotto da TAMBÉ Alessandro ma intestato alla di lui madre, sul sedile anteriore del mezzo, lato passeggero, era seduto un 20enne di Barrafranca mentre sul divano posteriore era seduto un 29enne anch’egli originario dello stesso paese dell’ennese. Due dei tre soggetti avevano precedenti di polizia. I Carabinieri, insospettiti dal fatto che all’interno dell’autovettura era presente un forte odore di hashish, hanno procedevano ad effettuare una perquisizione veicolare dell’auto e personale nei confronti degli occupanti.


Dall’accurata perquisizione della vettura venivano rinvenuti, celati nella colonna centrale del cruscotto, che divide il lato guida dal lato passeggero, ed in particolare sotto un pannello, nr. 10 panetti di sostanza stupefacente del tipo Hascish del peso di 100 grammi cadauno per un peso complessivo di circa 1 (uno) chilogrammo. La droga avrebbe fruttato sul mercato dello spaccio un ricavo di circa cinquemila Euro. I Carabinieri hanno quindi proceduto al sequestro di quanto rinvenuto ed hanno accompato i tre giovani barresi nei locali della Caserma di Barrafranca dove, il TAMBÈ Alessandro veniva dichiarato in stato d’arresto e gli altri due soggetti D. M. P. e N. G. venivano deferiti in stato di libertà per concorso di persone nel reato. Nella disponibilità del TAMBÈ e degli altri due occupanti si trovavano anche 745,00 Euro in denaro contante suddiviso in banconote di diverso taglio, anch’esse sequestrate. La droga, posto sotto sequestro penale ed a disposizione della competente Autorità Giudiziaria, sarà inviata nei prossimi giorni al Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale dei Carabinieri di Enna per gli accertamenti del caso. L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato accompagnato presso la casa circondariale di Enna a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente.



All’arresto del TAMBÈ, tra i Comuni di Piazza Armerina e Barrafranca, si aggiungono altri risultati operativi conseguiti nel weekend appena trascorso e cioè nr. 23 perquisizione eseguite, nr. 2 denunce in stato di libertà per furto aggravato, nr. 2 denunce in stato di libertà per violazione di domicilio, nr. 2 denunce in stato di libertà per guida in stato d’ebbrezza, nr. 1 denuncia in stato di libertà per il reato di truffa, nr. 1 denuncia in stato di libertà per guida senza patente; sono state inoltre ritirate per violazioni varie 8 patenti di guida ad altrettanti utenti della strada.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Confartigianato: attivo uno sportello informativo dedicato ai «Buoni lavoro o Voucher»

L’associazione Confartigianato Imprese di Enna giorno 27/06/2013 dalle ore 17:00 alle ore 19:00 attiverà presso la propria sede uno sportello informativo dedicato ai “Buoni Lavoro o Voucher”, che vedrà a disposizione dell’utenza un funzionario di Italia Lavoro, pronto a rispondere ad ogni quesito in materia. L’arrivo della stagione estiva comporta, per alcune tipologie di attività, un aumento della mole di lavoro che richiede il l’assunzione di personale aggiuntivo con i costi che ne derivano. Ricordiamo ai titolari di attività commerciali e di somministrazione, nonché alle imprese artigiane, che per far fronte al temporaneo aumento della domanda di servizi da parte della clientela esiste un alto modo, ossia inserire unità di personale aggiuntive utilizzando lo strumento dei “Buoni Lavoro o Voucher”.



 I “Buoni Lavoro o Voucher” sono uno strumento per retribuire le prestazioni di lavoro di natura occasionale. Il datore di lavoro/committente può beneficiare di prestazioni di lavoro nella completa legalità, con copertura assicurativa INAIL per eventuali incidenti sul lavoro, senza rischiare vertenze sulla natura della prestazione e senza dover stipulare alcun tipo di contratto. Tra i vantaggi che derivano dal ricorso al lavoro occasionale accessorio c’è la riduzione al minimo degli adempimenti burocratici previsti in capo al committente/datore di lavoro. Infatti, l’istituzione di un rapporto di lavoro occasionale accessorio non prevede alcun atto scritto. (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 153 del 3 luglio 2012), che potranno assumere temporaneamente qualsiasi soggetto (disoccupato, inoccupato, lavoratore autonomo o subordinato, full-time o part-time, pensionato, studente, percettore di prestazioni a sostegno del reddito), nei limiti del nuovo compenso economico previsto. Per informazioni rivolgersi alla sede provinciale di Enna della Confartigianato, via Borremans 53/F, Enna, 0935/531905 -0935/535012.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Lettera con polvere sospetta anche alla CNA.

Recapitata nella sede della Cna di Enna una lettera anonima con minacce e con una polvere non meglio identificata. Chi l’ha inviata si autodefinisce un povero artigiano che paga le tasse e subisce la concorrenza sleale degli abusivi. L’anonimo artigiano, nell’affermare che non ce la fa più a tirare avanti la famiglia e a sfamare i suoi figli chiede un’azione incisiva contro gli abusivi che gli rubano il lavoro, altrimenti minaccia di compiere un gesto eclatante. La lettera continua precisando che gli abusivi non sempre sono soggetti disoccupati ma spesso provengono dal pubblico impiego, gente che fa il doppio lavoro, che agiscono con la connivenza di chi dovrebbe reprimere il fenomeno e invece lo alimenta.


Subito dopo che la busta è stata aperta, riscontrando la presenza della polvere e rilevato il contenuto minaccioso, è stata avvisata la polizia e nei locali della CNA sono intervenuti agenti della Digos e della scientifica per i rilievi del caso. Il Presidente della CNA Provinciale di Enna Tonino Palma, commentando l’accaduto ha dichiarato: “ Oltre alle minacce gravi e inquietanti, dalla lettera ricevuta traspare una sofferenza e una impotenza che appaiono senza speranza, alimentate da un contesto che viene percepito come indifferente e incurante del grave disagio vissuto dai piccoli imprenditori. La disperazione e la fame sono cattive consigliere e a volte portano a gesti inconsulti che possono essere autolesivi o, come in questo caso, aggressivi nei confronti di chi, in realtà, non è la causa del problema e, come nel nostro caso, addirittura quotidianamente, si fa carico e denuncia a proprio rischio e pericolo, chi trasgredisce le regole di una leale e corretta concorrenza.


È la prima volta che avviene una cosa così grave, continua Palma, non si tratta di un terrorista che vuole sovvertire il sistema, ma di un padre di famiglia che temendo di non poter sfamare i propri figli si abbandona alle minacce e alla violenza per porre l’attenzione su un fenomeno che esiste da sempre e che oggi è vissuto come insostenibile. Una reazione di questo tipo può essere comprensibile ma non è giustificabile. Non c’è giustificazione alcuna alla violenza. Purtroppo dobbiamo prendere atto che l’abusivismo è un fenomeno molto esteso che attraversa tutte le categorie e coinvolge tutta la società. E’ un fenomeno che in questo periodo di crisi è aumentato, ma proprio perché c’è la crisi, crea maggiore esasperazione e diventa intollerabile per coloro i quali operano nella legalità e vanno avanti con grande difficoltà rispettando le regole e pagando le tasse.


La CNA, con altre associazioni, da tempo è mobilitata per colpire e denunciare gli abusivi cercando la collaborazione delle istituzioni e delle forze dell’ordine. Dopo le reiterate denunce e la consegna agli organi preposti ai controlli, di elenchi di abusivi provenienti da tutta la provincia, abbiamo proposto alla Prefettura la istituzione di una task force con forze dell’ordine e istituzioni interessate, per intensificare i controlli e colpire coloro i quali operano irregolarmente, soprattutto chi ha già un lavoro e “arrotonda” esercitando abusivamente una seconda attività togliendo mercato ed opportunità a chi opera nella legalità.


Poi c’è un aspetto da non sottovalutare che vede coinvolti anche i cittadini/clienti, che pur di risparmiare, si rivolgono a soggetti che, non pagando tasse e Iva, prestano servizi a prezzi più bassi, non rispettano le norme di sicurezza e igieniche, alterano le regole della leale concorrenza ed evadono impunemente le tasse. Per quanto ci riguarda continueremo, così come abbiamo sempre fatto, a fare il nostro dovere a tutela e garanzia degli imprenditori onesti, stigmatizziamo e condanniamo nel questo gesto, sperando che alla fine possa prevalere la ragione e il buon senso e che ognuno, cittadini, lavoratori, istituzioni e forze dell’ordine, faccia sino in fondo il proprio dovere, contribuendo, ognuno per la propria parte, a ricreare quel clima di serenità e a ridare certezze a quanti chiedono di poter lavorare dignitosamente.”

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Ad Enna inizia il percorso religioso della festa della Patrona, Maria Santissima della Visitazione

Iniziato ad Enna il percorso religioso che accompagnerà la città a festeggiare il prossimo 2 luglio la solennità di Maria Santissima della Visitazione. Dallo scorso 2 giugno infatti, in coincidenza della festa del Corpus Domini, centinaia di fedeli confluiscono al Duomo di Enna nelle celebrazioni delle 6,30 e delle 20,00 durante le quali viene predicato il cosiddetto “quaresimale degli ennesi” ossia il periodo, in un certo senso, “penitenziale”, dei fedeli della cittadina degli Erei, in preparazione a quello che è il momento culminante, il 2 luglio, giornata della festa di Maria Santissima Della Visitazione, Patrona del Popolo ennese.


Il ciclo di predicazioni, quest’anno è svolto durante la messa delle 6,30 da padre Renato Dall’Acqua, Carmelitano Scalzo, priore del Santuario di San Giuseppe, mentre in quella delle 20,00 come sempre da mons. Francesco Petralia, parroco del duomo e vicario foraneo episcopale per Enna. Il ciclo di predicazioni si protrarrà fino alla mattina del 2 luglio, giornata in cui saranno celebrate molteplici messe. Il solenne pontificale, che si celebra in duomo il 2 luglio alle 10,30, negli anni precedenti è sempre stato presieduto dal vescovo mons. Michele Pennisi.


Il prelato, tuttavia, com’è noto, è adesso arcivescovo di Monreale è la diocesi di Piazza Armerina non ha ancora il nuovo vescovo. Sarà, pertanto, il vescovo di Caltanissetta mons. Mario Russotto a celebrarlo. I festeggiamenti proseguiranno per due domeniche successive presso l’Eremo di Montesalvo, situato nella zona Monte dove saranno celebrate quotidianamente 4 messe predicate dai Frati Francescani. La Festa di Maria Santissima Della Visitazione è molto sentita dalla cittadinanza ennese che la vive con passione religiosa e forte trasporto emotivo.


Essa coinvolge non soltanto i credenti, ma riesce a commuovere anche coloro i quali per un motivo per un altro non sono praticanti o addirittura non credono in Dio. Non di rado durante il passaggio del simulacro di Maria Santissima per le vie della città, mentre esso è portato a spalla dai confrati a piedi nudi, sudatissimi al caldo rovente del mese di luglio, appaiono, agli occhi dell’osservatore più sensibile, scene di uomini apparentemente forti che si abbandonano in un pianto liberatorio depositando i loro crucci, le proprie attese, le proprie speranze, nelle mani della Madonna. E non a caso quest’anno il tema delle predicazioni è proprio quello della fede, in assonanza con l’ultimo regalo che ha voluto lasciare quel grande Papa che è stato Benedetto XVI. Ma non mancano le iniziative di solidarietà verso i poveri e gli ammalati, in conformità allo spirito di Papa Francesco, che in occasione della festa sono tante e che si svolgono nel silenzio e sono dedicate sempre alla Madonna.


Mario Antonio Pagaria

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Piazza Armerina : i Carabinieri arrestano un pregiudicato

I Carabinieri della Stazione di Piazza Armerina, dipendenti dalla Compagnia Carabinieri della città dei mosaici, in ottemperanza dell’ordine di esecuzione per l’espiazione della pena detentiva in regime detenzione domiciliare nr. SIEP 10/2013, emesso dalla Procura della Repubblica – ufficio esecuzioni penali – del Tribunale di Enna, hanno tratto in arresto nella tarda serata di ieri, DI SIMONE Salvatore, 39enne nato e residente a Piazza Armerina, coniugato, operatore ecologico, pregiudicato. Il DI SIMONE, riconosciuto definitivamente colpevole del reato di estorsione, dovrà scontare, in regime di detenzione domiciliare, è stato condannato alla pena di anni 1, mesi 10 e giorni 21 di reclusione. DI SIMONE Salvatore, espletate le formalità di rito, è stato accompagnato presso la propria abitazione in regime di detenzione domiciliare a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Ci siamo! Domenica e lunedì al voto.

I prossimi giorni per Piazza Armerina saranno cruciali: siamo chiamati a decidere il futuro di Piazza Armerina per i prossimi cinque anni. Chi ha seguito i comizi dei candidati si sarà fatto un’idea più o meno precisa sulle loro intenzioni per il futuro e adesso non gli resta che trasformare la sua opinione in un voto. Votare è un diritto-dovere, l’espressione più alta della democrazia che consegna ai cittadini il potere di scelta e di determinazione del futuro della collettività.


I seggi saranno aperti l’intera giornata di domenica e fino alle 15.00 di lunedì. Chi avesse smarrito il certificato elettorale può chiederlo agli uffici comunali di via Gen. Muscarà che saranno aperti anche domenica. Ricordiamo che all’interna dell’urna è vietato introdurre cellulari o apparecchi fotografici. Chi fotografa la scheda rischia una condanna penale e i presidenti di seggio e le forze dell’ordine presenti saranno particolarmente attenti a questo tipo di comportamento illegale.


Noi di Start offriremo come al solito i risultati in tempo reale sulla home page del nostro sito. Prevediamo un numero si collegamenti elevato e in caso di eccessivo traffico che potrebbe rallentare il sito abbiamo anche predisposto due pagine esterne che potranno essere consultate con facilità dai nostri lettori.


Per il sindaco la pagina di consultazione alternativa è la seguente SEGUENTE


Mentre per la pagina dei risultati di lista la pagina di consultazione alternativa è la . SEGUENTE .


Memorizzatele tra i preferiti e richiamatele nel caso in cui si dovessero verificare difficoltà nei collegamenti. Buon voto a tutti e un “in bocca al lupo” a tutti i candidati.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Il 7 Settembre 1920 a Piazza Armerina fu inaugurato il tratto ferroviario Assoro – Grottacalda

Il 7 Settembre 1920 a Piazza Armerina fu inaugurato il tratto ferroviario che da Assoro, passando da Leonforte, Dittaino e Valguarnera era arrivato nel 1914 sino a Grottacalda. Questa linea era nata per collegare i bacini minerari zolfiferi di Assoro, Raddusa, Valguarnera, Grottacalda e Floristella con le raffinerie e il porto di Catania. L’impulso determinante avvenne quando nel 1906 l’esercizio ferroviario in Sicilia passò dalla “Società Rete Sicula” alle “Ferrovie dello Stato”, che decisero di costruirla in economia quindi a Scartamento Ridotto cioè con i binari larghi ca. 1 metro, rispetto a quello Normale di 1,435 metri.


Questa riduzione comportò l’adozione di apposite locomotive a vapore R. 370, costruite sin dal 1909 e che poi furono utilizzate sino al 1971 in questo tratto e in altre linee simili in Sicilia come la Agrigento-Naro-Licata e la Filaga-Palazzo Adriano. Lo Scartamento Ridotto fu scelto anche perché favoriva una maggiore adattabilità alle caratteristiche dei rilievi del territorio tanto che in alcuni tratti, come quello Dittaino-Valguarnera di 13 Km., la forte pendenza obbligò l’utilizzo della cremagliera per ca. 5 Km. Queste difficoltà influirono sul completamento della linea sino a Valguarnera che fu quindi completata soltanto dopo 6 anni, nel 1912. Il tratto Valguarnera-Grottacalda fu finito nel 1914 e dopo 6 anni quello sino a Piazza. Dopo dieci anni, nel 1930, fu concluso il tratto che portava a Caltagirone, cercando di spendere il meno possibile perché dal 1922, con la forte riduzione della produzione di zolfo nell’Isola, era scemato l’interesse relativo al trasporto sia del minerale che dei minatori pendolari.


Gaetano Masuzzo


Visita il Blog “Cronologia di Piazza Armerina

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Enna:Inaugurazione “No Smog al Viale” II Edizione

L’inaugurazione della Seconda Edizione di “No Smog al Viale” , evento promosso e finanziato da dieci commercianti del Viale IV Novembre di Enna, si svolgerà sabato 8 giugno. Il taglio del nastro avverrà alle ore 21:00, dopo la benedizione che si terrà all’inizio del Viale alla presenza dei commercianti membri dell’Organizzazione “No Smog al Viale”. Per l’occasione altri commercianti del Viale IV Novembre contribuiranno, nel loro piccolo, alla serata. Ad aprire la stagione degli eventi, subito dopo il taglio del nastro, sarà il Gruppo Sbandieratori-Musici e Majorettes del “Rione Panzera” proveniente da Motta Sant’Anastasia (CT) .


Il Rione Panzera, fondato nel 1883, è conosciuto non solo in tutta Italia, ma anche in Europa dove è stato spesso chiamato a rappresentare la penisola in Festival Internazionali di Folklore. Nel 1979 il Gruppo fu premiato con il Polifemo d’argento e nel 1986 fu iscritto alla (L.I.S) “LEGA ITALIANA SBANDIERATORI” , vincendo il Primo titolo nel 1991 a Città della Pieve alla quale ne seguirono altri sei. Nel 1980 nasce il gruppo delle majorettes, anche loro conosciute in tutta Italia e nel 2002 il Gruppo musici diventò Campione di Italia. I colori che echeggiano nelle bandiere e nelle divise del Gruppo sono il rosso e il bianco. L’intero Viale IV Novembre, grazie alla disponibilità del Comune di Enna, sarà chiuso al transito delle auto per tutta la durata dello spettacolo.



 Si comunica, inoltre, che tutti gli eventi previsti al Viale da sabato 1 giungo a sabato 8 giungo sono da ritenersi nulli. I membri dell’Organizzazione No Smog al Viale sono i seguenti: L’angolo dei mille sapori di Ravanuso Maria Caffetteria Riccobene di Riccobene Enzo e Michele Tabaccheria Fontanazza di Fontanazza Giovanni Bar Gebba di Antonio Grassia Tavola Calda Europa di Umbriaco Rosario Bar Elite di Fileccia Maurizio Delizie della Torre di Giuseppe Savoca Ristorante-pizzeria Liolà di Culici Agostino Donner Bar di Lavalle Rosetta, Sport Cafè di Fontanazza Massimo

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

ASP Enna: Attivazione ambulatori dedicati alla Medicina delle Migrazioni

Per venire incontro alle esigenze di salute delle popolazioni migranti, su indicazione della Direzione Aziendale, la dott.ssa Loredana Disimone, Direttore U.O.C. Materno Infantile territoriale, e Dott. Mauro Sapienza, Direttore U.O.C. Medicina Interna – S.O. “Umberto I”, dell’ASP di Enna, con il supporto della dott.ssa Eleonora Caramanna, responsabile dell’Unità Operativa Educazione della Salute, hanno attivato ambulatori dedicati alla Medicina delle Migrazioni, sia in ambito pediatrico sia per quanto attiene le patologie degli adulti. L’attività ambulatoriale prevederà i seguenti percorsi clinico-assistenziali: • attività di prevenzione e promozione della salute • assistenza e supporto per il ricovero • rilascio cod. STP (Straniero Temporaneamente Presente) ed ENI (Europeo Non Iscritto) presso gli Uffici preposti •


 invio alle strutture specialistiche territoriali • interventi Sanitari di I° livello – ambulatori dedicati: medicina generale assistenza pediatrica assistenza in gravidanza e puerperio procreazione responsabile e contraccezione screening del cervicocarcinoma Il servizio sarà espletato così come di seguito specificato: 1. Ambulatorio di Medicina Generale presso l’U.O.C. Medicina Interna dello S.O. “Umberto I” di Enna, contrada Ferrante (accesso diretto previo appuntamento con il Dott. Mauro Sapienza : mobile 335.6066154 – tel. 0935.516602) 2. Presso il Consultorio Familiare di Enna, via Messina n°1: Ambulatorio Pediatrico (dott. Federico Emma – Infermiera sig.ra Gabriella Suffia) Ambulatorio Ostetrico-Ginecologico (dott.ssa Stella Ciarcià – Ostetrica sig.ra Carmela Figliolio) (accesso diretto previo appuntamento con gli operatori del Consultorio: tel. 0935 520660-661-667)



“Le politiche sanitarie delineate dalle disposizioni vigenti, in un’ottica di complessiva tutela della salute pubblica, mirano a garantire la verifica e l’eventuale ripristino della salute di tutti gli immigrati presenti. Una delle sfide in Sanità Pubblica riguarda, infatti, la necessità di garantire percorsi di tutela a quella parte di popolazione che per vari motivi si trova a vivere ancora ai margini del sistema, in condizioni di fragilità sociale, economica e culturale” dichiara il Commissario Straordinario, dott. Giuseppe Termine. “Si interviene sulle condizioni patologiche con particolare riferimento a quelle infettive e al disagio psichico; sulle condizioni fisiologiche come la gravidanza e comunque in tutto l’ambito materno infantile; sulle condizioni sociali come l’emarginazione, il disagio, la prostituzione, che vedono come protagonisti spesso obbligati, donne e uomini stranieri”, afferma la dottoressa Loredana Disimone


Il patrimonio di salute in dotazione all’immigrato, sempre che giunga integro all’arrivo in Italia, si dissolve sempre più rapidamente, per una serie di fattori di rischio: il malessere psicologico legato alla condizione d’immigrato; la mancanza di lavoro e reddito; la sottoccupazione in lavori rischiosi e non tutelati; il degrado abitativo in un contesto diverso dal paese d’origine; l’assenza del supporto familiare; il clima e le abitudini alimentari diverse che spesso si aggiungono a una condizione di status nutrizionale compromesso; la difficoltà nell’accesso ai servizi sanitari, nonostante una normativa che ne preveda l’accesso anche per gli irregolari. Il periodo di intervallo, che trascorre dall’arrivo in Italia alla prima richiesta di intervento medico, si è drasticamente ridotto ed è passato da circa 10-12 mesi a 30-40 giorni – illustra così la tematica il dott. Sapienza – Questa nuova realtà delle condizioni di salute degli immigrati deriva solo in parte da un migliorato accesso alle strutture del Servizio Sanitario Nazionale e riguarda soprattutto gli immigrati di seconda generazione o quelli presenti nel nostro Paese da un periodo di tempo più lungo.


La scomparsa dell’effetto “migrante sano” deriva principalmente dalla migliorata capacità delle strutture del SSN di riconoscere, oggi più che in passato, una serie di patologie misconosciute fino a poco tempo fa. In generale i problemi principali che caratterizzano la condizione di salute delle popolazioni migranti sono la maggiore frequenza, in confronto alla popolazione italiana, dei ricoveri causati da traumatismi: 5,7% negli stranieri contro il 4,8% negli italiani; un tasso di incidenza degli infortuni tra gli stranieri sensibilmente più elevato rispetto agli italiani: 60% contro 40% ogni 1.000 lavoratori; la percentuale dei casi di tubercolosi in persone straniere è in costante aumento che va dall’21,7% al 39,4%; un rapido aumento dell’infezione dell’AIDS, che va dal 3,0% al 17,9% ; per quanto riguarda la salute della donna immigrata, si ricordano: l’alto tasso di abortività, che ha raggiunto in alcune regioni il 36% del totale; la scarsa informazione sanitaria;


la presenza di donne con mutilazioni genitali femminili. In conclusione, si può affermare che la sfida da portare avanti è quella di una completa integrazione sociale di questi nuovi cittadini e, per quel che riguarda la sanità, garantire loro una reale fruibilità dei servizi e delle prestazioni. Pensare a una organizzazione adeguata, a una capacità comunicativa efficiente, a una compatibilità culturale, alla formazione specifica del personale è ancora una volta un’occasione per il nostro sistema di renderlo più fruibile”.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Controlli straordinari dei NAC: carne proveniente dalla Francia messa in commercio come «Made Italy»

 Nel quadro delle attività di contrasto alle frodi alimentari, i NAC, NUCLEI ANTIFRODI CARABINIERI di Roma, Parma e Salerno del COMANDO CARABINIERI POLITICHE AGRICOLE E ALIMENTARI hanno in atto su tutto il territorio nazionale controlli straordinari sulla corretta destinazione di finanziamenti UE e sulla tracciabilità e etichettatura dei prodotti alimentari. Le verifiche ispettive dei NUCLEI ANTIFRODI CARABINIERI hanno riguardato n. 73 aziende ed attività commerciali, con controlli anche presso i principali mercati cittadini e la grande distribuzione organizzata, ed hanno portato all’individuazione di prodotti alimentari commercializzati con indicazioni che evocavano illecitamente marchi di qualità come “Parmigiano Reggiano”, “Prosciutto Crudo di Parma” e “Mozzarella di Bufala Campana”.


In particolare, in provincia di Roma è stato individuato un circuito di commercializzazione di carni provenienti dalla Francia etichettate come Italiane. Inoltre, sono state accertate frodi sul sistema dei finanziamenti all’Unione Europea per oltre 700.000,00 euro. Nei primi mesi dell’anno 2013 ammonta ad oltre 8 milioni di euro il valore delle frodi ai danni dell’UE accertate dai Nuclei Antifrodi Carabinieri del Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari. Le indagini tecnico-finanziarie dei NAC sono sviluppate con accurate verifiche documentali e riscontri con i sistemi di rilevazione geosatellitare e controlli “sul campo”, che consentono di individuare condotte fraudolente realizzate per lo più con fatturazioni di operazioni inesistenti e/o la fittizia intestazione di terreni agricoli, e l’illecito accesso telematico al Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN). Di particolare rilievo è stata l’operazione condotta dal Nucleo Antifrodi Carabinieri di Salerno che, a conclusione di indagini sui finanziamenti destinati agli aiuti nel comparto seminativo-olivicolo coordinate dal Procuratore Capo della Procura della Repubblica di Nicosia (EN) Dott. Fabio Scavone, ha individuato una frode ai danni dell’UE posta in essere da un’azienda agricola della provincia di Messina.



Le verifiche del NAC di Salerno, riscontrate con un’approfondita analisi della documentazione dell’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA) e dei rilievi aero-fotogrammetrici del territorio, hanno potuto accertare false dichiarazioni aziendali e falsi contratti di affitto di terreni, con i quali l’azienda agricola ha truffato l’AGEA ottenendo illecite erogazioni per oltre 146.000,00 euro. L’attività ha visto il deferimento all’Autorità Giudiziaria dei titolari dell’azienda per il reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche (art. 640 bis c.p.) e il contestuale provvedimento, disposto dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Nicosia (EN), del sequestro di beni, per l’importo equivalente pari alla frode accertata, che ha riguardato conti correnti, un immobile e terreni accertati nella disponibilità dei denunciati. La più recente strategia di contrasto sviluppata nel settore dal Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari vede da un lato una preliminare “analisi di rischio” sviluppata d’intesa con gli organi centrali dall’Agenzia delle erogazioni in agricoltura (AGEA), dall’altro una più incisiva aggressione ai patrimoni criminali da cui i finanziamenti comunitari illecitamente acquisiti vengono sottratti con lo strumento del “sequestro preventivo per equivalente”.


L’operazione condotta dal Nucleo Antifrodi Carabinieri di Salerno coordinata dal Procuratore Capo della Procura della Repubblica di Nicosia (EN) Dott. Fabio Scavone, è scaturita da un’approfondita analisi della documentazione dell’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA) e dei rilievi aero-fotogrammetrici del territorio, che hanno potuto accertare false dichiarazioni aziendali e falsi contratti di affitto di terreni, con i quali l’azienda agricola ha truffato l’AGEA ottenendo illecite erogazioni per oltre 146.000,00 euro. La truffa messa in atto dall’imprenditore agricolo è consistita nell’ampliare in maniera significativa la consistenza aziendale, al fine di acquisire maggiori “titoli P.A.C.”, e quindi maggiori contribuzioni comunitarie, attraverso la registrazione presso l’Agenzia delle Entrate di Nicosia, di falsi contratti di fitto di terreni ubicati nella provincia di Enna, recanti firme false, in particolare quella del proprietario di alcuni fondi rustici, deceduto oltre vent’anni prima.


L’esito dell’attività investigativa stabiliva inequivocabilmente che l’indagato non solo non aveva la disponibilità di detti fondi, ma soprattutto non aveva diritto al pagamento del premio che, pertanto, percepiva illecitamente. Infatti, secondo quanto stabilito dai regolamenti comunitari in vigore, in merito alla c.d. ”Dichiarazione eccessiva intenzionale”, qualora l’agricoltore intenzionalmente dichiari di possedere una superficie aziendale superiore a quella realmente disponibile, l’aiuto previsto per quell’annualità non viene riconosciuto, comportando l’esclusione da ogni beneficio e rendendo quindi nulle le istanze medesime. L’attività ha visto quindi il deferimento all’Autorità Giudiziaria del titolare dell’azienda per il reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche (art. 640 bis c.p.) e il contestuale provvedimento, disposto dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Nicosia (EN), del sequestro di beni, per l’importo equivalente alla frode accertata, che ha riguardato conti correnti, immobili e terreni accertati nella propria disponibilità nel Comune di Nicosia.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Mario Alloro:Depositato all’Ars un Ddl per regolamentare la professione di guida Turistica

Depositato all’Ars un Ddl per regolamentare la professione di guida Turistica L’iniziativa è del deputato regionale On.Mario Alloro, e mira a regolamentare, una volta per tutte, la disciplina della professione di “guida turistica” in Sicilia e per sbloccare nuovi esami di abilitazione, fermi dal 1990. Il testo prevede l’indizione delle verifiche per la figura professionale di “guida turistica” e di “accompagnatore turistico”; le verifiche richiederanno la prova documentale della laurea in Conservazione dei Beni Culturali, Archeologia, Storia dell’Arte, Lettere, Turismo o titolo equipollente ed il possesso della certificazione linguistica che attesti il grado di conoscenza di una lingua straniera in conformità al Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue.



 “Il turismo dovrebbe rappresentare per la Sicilia un ‘valore aggiunto – dice Alloro – tuttavia molte difficoltà limitano le potenzialità di questo settore, che, a livello nazionale si è concretizzato con la ‘Legge 2 Aprile 2007, n. 40’ mentre in Sicilia l’attuazione della normativa statale ha incontrato difficoltà.” Il disegno di legge intende dunque contribuire all’eliminazione degli ostacoli all’esercizio della professione superando contemporaneamente un problema che riguarda il possesso dei requisiti di studio nonché quello relativo alle mancate verifiche da parte della Commissione regionale. “Moltissimi laureati in discipline specializzanti nell’ambito turistico e dei beni culturali – prosegue Alloro -hanno perso, e perdono, grandi opportunità.


 Recentemente l’ARS ha approvato un ordine del giorno che impegna il Governo regionale ad indire gli avvisi per l’espletamento delle verifiche, tuttavia – conclude Alloro – ad oggi non ha ancora adottato alcuna idonea soluzione al problema

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

PAC: La Via (Pdl/Ppe), il Consiglio deve negoziare e non irrigidirsi su sue posizioni

Parlamento disposto a lavorare 7 giorni su 7 e h24 ma ognuno si assuma le proprie responsabilità Bruxelles, 4 Giu. – “Sulla PAC il Consiglio deve assumere un mandato negoziale vero e non solo una rigida difesa della propria posizione”. Così Giovanni La Via, capo delegazione italiana del Ppe al Parlamento europeo e relatore per il finanziamento, gestione e monitoraggio della Politica Agricola Comune, fa il punto sui negoziati per la PAC durante la conferenza stampa odierna durante la quale il Parlamento europeo ha espresso la propria posizione sui negoziati in corso dopo una nuova tornata di triloghi, ovvero gli incontri negoziali tra le tre istituzioni europee: Consiglio, Commissione e Parlamento.



 “Prima del Consiglio informale di Dublino – aggiunge La Via – ero moderatamente ottimista sulla possibilità di chiudere in tempi brevi. Ma, data la rigidità delle posizioni del Consiglio, devo constatare l’aumento delle difficoltà nei negoziati e quindi di una loro rapida conclusione entro fine giugno, quando scade il mandato semestrale della presidenza irlandese”. Secondo La Via, ci sono alcuni temi, come le agenzie di pagamento, il sistema di allerta e le sanzioni legate al greening che “il Parlamento europeo ha messo sul tavolo, indicandole come priorità” ma sui quali il Consiglio “ha posto un veto, considerandoli già chiusi arroccandosi sulle proprie posizioni.


A questo punto, non dicano che le responsabilità siano tutte e solo del Parlamento europeo”. Il capo delegazione Ppe chiarisce che i rappresentanti del PE sono disposti “a lavorare sette giorni su sette, giorno e notte, per raggiungere un accordo entro fine giugno. Ma per far sì che questo accada –conclude- occorre che il Consiglio sia disponibile ad un vero negoziato politico e abbandoni tale metodo di lavoro poco collaborativo che allontana di molto l’ipotesi di un accordo in tempi

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Gela – Arrestato per furto e rapina.

Arresto in flagranza di reato di: LO CHIANO Nicola, nato a Gela il 27.04.1981 ivi residente in Via Sabello n.147, con precedenti di polizia specifici per furto e rapina. Questa mattina, personale della sezione investigativa del Commissariato di P.S. di Gela ha proceduto all’arresto del nominato in oggetto, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP presso il Tribunale di Gela su richiesta della locale Procura per furto aggravato. Circa un paio di settimane fa, una signora sporgeva denuncia presso il locale Commissariato per uno scippo perpetrato ai suoi danni in via Cairoli.



La donna, in particolare, dichiarava che un giovane, dall’apparente età di 30 anni, con mossa fulminea, le strappava la collana in oro che aveva al collo. La signora, nella circostanza, veniva soccorsa da un passante che si poneva all’inseguimento del giovane, il quale, sentitosi braccato, lasciava cadere per terra la stessa collana e si dava alla fuga. La polizia, allora, sulla base delle formazioni assunte, individuava subito l’autore del reato per l’odierno arrestato che, appena rintracciato, confessava il fatto agli agenti e, dopo essere stato condotto in ufficio, veniva anche riconosciuto dalla vittima. Nella mattinata, il LO CHIANO, dopo le formalità di rito è stato associato presso la Casa Circondariale di Gela a disposizione dell’A.G.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

INAIL: Riduzione dei premi dovuti dalle aziende del settore dell’autotrasporto di merci

INAIL, riduzione dei premi dovuti dalle aziende del settore dell’autotrasporto di merci per l’anno 2013 È stata emanata una Nota dall’INAIL che ha ad oggetto “Autoliquidazione 2012/2013 – Riduzione dei premi dovuti dalle aziende del settore dell’autotrasporto di merci per l’anno 2013”. Mediante tale informativa, l’Istituto ha reso noto che è stata approvata, anche per l’anno 2013, la riduzione dei tassi medi di tariffa delle imprese del settore autotrasporto; la quota da finalizzare alla riduzione dei premi Inail per l’autotrasporto merci e quindi all’abbattimento del costo del lavoro per il settore, è stata fissata in 91 milioni di euro,dei quali:



– 82 milioni di euro per la riduzione “non strutturale” dei tassi medi di tariffa delle due voci 9121 e 9123; – 9 milioni di euro, destinati alle imprese artigiane nel settore dell’autotrasporto di merci, per la riduzione “non strutturale” dei relativi premi speciali unitari. La riduzione del premio che si applica agli autotrasporatatori è pari al -14,70 %. Il maggiore importo già versato si potrà recuperare entro la terza di premio dovuta nel mese di Agosto 2013 Anche queste risorse, dice Daniela Taranto segretario prov.le FITA CNA, sono parte dei 400 milioni di euro stanziati anche per il 2013 a favore dell’autotrasporto. Per qualsiasi informazione gli uffici della CNA sono a disposizione in Via Emilia Romagna 3 ad Enna tel. 09351982160 – 161.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Enna – La rapina al MPS; Gli sviluppi investigativi dopo l’arresto dei tre palermitani in trasferta

 Che qualcosa fosse andato storto nelle prime fasi della rapina al MPS di Enna, sito nella centralissima piazza VI dicembre, era apparso chiaro sin dal primo intervento: non solo l’intervento sul posto di un agente di Polizia Penitenziaria che ha bloccato, coadiuvato da un impiegato dell’istituto, tenendolo sotto tiro della propria arma d’ordinanza, il ventiquattrenne palermitano Tommaso NICOLICCHIA, fino all’arrivo degli agenti della Squadra Mobile della Questura;


anche la chiusura delle porte di accesso all’istituto – all’interno del quale erano presenti numerosi clienti – ha di fatto impedito che i complici Giuseppe PALMA e Damiano TARANTINO, anch’essi giovani palermitani rispettivamente di 21 e 20 anni, con precedenti di Polizia, potessero entrare all’interno della banca anche per dare man forte al loro “compagno d’avventura”. Non solo, l’arrivo dei Poliziotti che di corsa ed a piedi sono giunti dalla locale Questura, oltre che della Volante di zona, ha certamente indotto i due complici ad allontanarsi per fare perdere le proprie tracce.


 D’altro canto, non avrebbe avuto senso che il NICOLICCHIA, anche dopo essere stato immobilizzato all’interno della banca, continuasse ad “intimare” di aprire la bussola; era chiaro che doveva accedere qualcun altro per terminare le operazioni di “prelievo forzato”. Sulla scorta di quanto emerso, appariva evidente che il ruolo del NICOLICCHIA, una volta acceduto all’interno della filiale della MPS, fosse proprio quello di dare avvio alle prime fasi della rapina, agevolando, nel contempo, l’apertura della bussola ed il conseguente ingresso dei complici. Proprio per tale motivo, le pattuglie della Polizia di Stato hanno stretto la zona del centro di Enna alla ricerca dei complici, che effettivamente sono stati rintracciati mentre tentavano di nascondersi nella rientranza di un palazzo, parzialmente occultata dal ponteggio per lavori in corso nella zona.


 Non solo; l’ipotesi investigativa è stata pienamente confermata quando, nel pomeriggio, è stato possibile esaminare le immagini del sistema di video sorveglianza della banca, dalle quali si nota distintamente che, dopo l’ingresso del NICOLICCHIA, avvenuto alle ore 11.33.33, anche il PALMA, alle ore 11.33.55, cerca di entrare nell’istituto di credito in questione, seguito alle ore 11.34.09 dal TARANTINO. In relazione agli ultimi due, le riprese evidenziano come il primo calzi un berrettino con visiera ed un paio di occhiali da sole; l’altro un berretto in paglia ed occhiali da sole. Tali copricapo, indossati al momento della rapina, non venivano rinvenuti all’atto dell’arresto; successivamente durante un ulteriore controllo lungo via delle Reepentite, all’altezza del civico 41, sotto una vettura ivi parcata, venivano trovati un paio gli occhiali da sole di colore marrone ed il cappello di paglia di colore beige, utilizzati dal TARANTINO Damiano, durante le fasi della tentata rapina.


E’ verosimile che i rapinatori, se ne siano disfatti unitamente ad eventuali strumenti atti ad offendere (quali il classico taglierino) da utilizzare durante la fasi della tentata rapina. Inoltre, sempre dalla visione delle telecamere di sorveglianza, emerge che il PALMA riusciva ad accedere all’interno della bussola pur non potendo varcare la seconda porta, mentre il TARANTINO, invece, rimaneva all’esterno perché la stessa restava chiusa. Il PALMA, accortosi di essere bloccato, fa segnale al complice all’interno della banca di far aprire la porta senza tuttavia riuscirvi. A quel punto, forzando l’ingresso della porta principale, riesce ad uscire dileguandosi con il complice.


La rapina al MPS di Enna; gli sviluppi investigativi dopo l’arresto dei tre palermitani in trasferta. Che qualcosa fosse andato storto nelle prime fasi della rapina al MPS di Enna, sito nella centralissima piazza VI dicembre, era apparso chiaro sin dal primo intervento: non solo l’intervento sul posto di un agente di Polizia Penitenziaria che ha bloccato, coadiuvato da un impiegato dell’istituto, tenendolo sotto tiro della propria arma d’ordinanza, il ventiquattrenne palermitano Tommaso NICOLICCHIA, fino all’arrivo degli agenti della Squadra Mobile della Questura; anche la chiusura delle porte di accesso all’istituto – all’interno del quale erano presenti numerosi clienti – ha di fatto impedito che i complici Giuseppe PALMA e Damiano TARANTINO, anch’essi giovani palermitani rispettivamente di 21 e 20 anni, con precedenti di Polizia, potessero entrare all’interno della banca anche per dare man forte al loro “compagno d’avventura”.



Non solo, l’arrivo dei Poliziotti che di corsa ed a piedi sono giunti dalla locale Questura, oltre che della Volante di zona, ha certamente indotto i due complici ad allontanarsi per fare perdere le proprie tracce. D’altro canto, non avrebbe avuto senso che il NICOLICCHIA, anche dopo essere stato immobilizzato all’interno della banca, continuasse ad “intimare” di aprire la bussola; era chiaro che doveva accedere qualcun altro per terminare le operazioni di “prelievo forzato”. Sulla scorta di quanto emerso, appariva evidente che il ruolo del NICOLICCHIA, una volta acceduto all’interno della filiale della MPS, fosse proprio quello di dare avvio alle prime fasi della rapina, agevolando, nel contempo, l’apertura della bussola ed il conseguente ingresso dei complici. Proprio per tale motivo, le pattuglie della Polizia di Stato hanno stretto la zona del centro di Enna alla ricerca dei complici, che effettivamente sono stati rintracciati mentre tentavano di nascondersi nella rientranza di un palazzo, parzialmente occultata dal ponteggio per lavori in corso nella zona.


Non solo; l’ipotesi investigativa è stata pienamente confermata quando, nel pomeriggio, è stato possibile esaminare le immagini del sistema di video sorveglianza della banca, dalle quali si nota distintamente che, dopo l’ingresso del NICOLICCHIA, avvenuto alle ore 11.33.33, anche il PALMA, alle ore 11.33.55, cerca di entrare nell’istituto di credito in questione, seguito alle ore 11.34.09 dal TARANTINO. In relazione agli ultimi due, le riprese evidenziano come il primo calzi un berrettino con visiera ed un paio di occhiali da sole; l’altro un berretto in paglia ed occhiali da sole. Tali copricapo, indossati al momento della rapina, non venivano rinvenuti all’atto dell’arresto; successivamente durante un ulteriore controllo lungo via delle Reepentite, all’altezza del civico 41, sotto una vettura ivi parcata, venivano trovati un paio gli occhiali da sole di colore marrone ed il cappello di paglia di colore beige, utilizzati dal TARANTINO Damiano, durante le fasi della tentata rapina.


E’ verosimile che i rapinatori, se ne siano disfatti unitamente ad eventuali strumenti atti ad offendere (quali il classico taglierino) da utilizzare durante la fasi della tentata rapina. Inoltre, sempre dalla visione delle telecamere di sorveglianza, emerge che il PALMA riusciva ad accedere all’interno della bussola pur non potendo varcare la seconda porta, mentre il TARANTINO, invece, rimaneva all’esterno perché la stessa restava chiusa. Il PALMA, accortosi di essere bloccato, fa segnale al complice all’interno della banca di far aprire la porta senza tuttavia riuscirvi. A quel punto, forzando l’ingresso della porta principale, riesce ad uscire dileguandosi con il complice.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Piazza Armerina – 1860 la chiesa di S. Giovanni di Dio e l’antico ospedale abbandonati

“Dal 1860 la chiesa di S. Giovanni di Dio e l’antico ospedale rimasero abbandonati e privi di manutenzione. Allorché nel 1876 la chiesa crollò, il rettore Roccella concesse in enfiteusi l’intero complesso all’amministrazione della Cattedrale perché vi stabilisse la sede della Fidecommissaria e vi costruisse la dimora dei cappellani… sul finire del secolo XIX l’ospedale Chiello fu arricchito di un nuovo padiglione, il Tubercolosaio con due dispensari: l’antitubercolare e l’oftalmico.


Benefattore di tale nuovo complesso fu l’avv. Gaetano Di Pietra, bella figura di combattente antiborbonico e galantuomo.” Nella prima metà del Novecento viene “recuperata l’area dell’antico ospedale S. Giovanni di Dio, costruendovi sopra il nuovo ingresso ed un intero reparto; sono acquistate moderne attrezzature per la sala operatoria, per il gabinetto delle analisi e per la cardiologia; è aperto, durante l’amministrazione di mons. Salvatore Alessi, l’importante gabinetto per la dialisi.”*


Gaetano Masuzzo


Visita il Blog “Cronologia di Piazza Armerina

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Enna-Richiesta tavolo tecnico regionale su criticità finanziarie dell’Oasi Maria SS di Troina

I due deputati all’assemblea regionale siciliana del Partito democratico, Mario Alloro e Pippo Digiacomo, hanno presentato al presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, l’interrogazione con richiesta della risposta scritta per sapere perché non è stato ancora costituito il tavolo tecnico “avente il compito di individuare le opportune iniziative per il superamento delle criticità finanziarie dell’Irccs associazione Oasi Maria SS”. Questo tavolo tecnico, che è espressamente previsto dalla delibera della giunta del governo regionale n. 272 del 27 luglio 2012, si compone di: 2 rappresentanti dell’assessorato della famiglia, 2 rappresentanti dell’assessorato regionale della salute ed un rappresentante dell’ufficio legislativo e legale della Regione siciliana.


 Da allora sono passati 10 mesi ed ancora il tavolo tecnico non è stato formalmente costituito. Non sono stati ancora nominati i suoi 5 componenti. Non è che in questo torno di tempo le criticità finanziarie dell’Oasi Maria SS di cui parlano i due parlamentari democratici siano state superate. Al contrario, più tempo passa senza che si faccia nulla e più si acuiscono queste “criticità finanziarie”. In un’organizzazione complessa come l’Irccs Associazione Oasi Maria SS, quando le cose non vanno per il verso giusto, le cause possono essere diverse. I deputati regionali Alloro e Digiacomo, nella loro interrogazione al presidente Crocetta, ne indicano una che ha un peso rilevante: il taglio di ben 15 milioni di euro in tre anni delle somme assegnate all’Oasi Maria SS in esecuzione del piano di rientro dal deficit delle spese sanitarie.



La convenzione stipulata nel 2006 dalla Regione siciliana con l’Irccs dell’Associazione Oasi Maria SS prevedeva un budget annuale di 38 milioni di euro per l’erogazione di tutte le prestazioni di cura e riabilitazione dei pazienti con ritardo mentale e con problemi di involuzione senile e delle funzioni assistenziali. Per Alloro e Digiacomo, “i tagli operati, che sono pari al 40%, hanno inevitabilmente determinato una situazione di gravi difficoltà finanziarie” per l’Associazione Oasi Maria SS, che nonostante tutto “ha continuato a svolgere le proprie funzioni assistenziali, di cura e riabilitazione”. A fronte delle difficoltà finanziarie dell’Oasi Maria SS di questa portata, che possono compromettere seriamente l’erogazione delle prestazioni assistenziali e sanitarie alle persone con quelle patologie ed avere serie conseguenze negative per l’economia locale, è incomprensibile la mancata attivazione del tavolo tecnico che deve trovare le soluzioni per superarle.


 Da qui scaturisce l’iniziativa dei due deputati del Pd all’assemblea regionale per conoscere “le ragioni per le quali non si sia ancora proceduto alla costituzione del suddetto tavolo tecnico”.


MarioAntonio Pagaria

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Edilizia: il futuro deve essere sostenibile

Gli obiettivi stabiliti a livello europeo per la riduzione delle emissioni nocive per l’ambiente, disegnano un quadro di aspettative molto elevate, a cui ogni stato deve rispondere adeguatamente, per non compromettere ulteriormente l’equilibrio ambientale del nostro territorio. In questo processo lungo e tortuoso l’edilizia riveste un ruolo fondamentale: l’edificazione di nuove strutture e la ristrutturazione di quelle già presenti deve oggi avvenire in ottica eco-sostenibile, adattando gli edifici esistenti alle necessità del territorio e creandone di nuovi che abbiano caratteristiche e funzionalità in linea con le severe politiche europee. Com’è possibile mettere in opera questi principi? Installare elettrodomestici a basso consumo, isolare termicamente gli interni partendo dagli infissi, scegliere fonti energetiche rinnovabili come il fotovoltaico o l’eolico, usare materiali geotermici per le nuove costruzioni e progettare la disposizione degli edifici in modo “intelligente” sono solo alcuni degli espedienti adottabili per rendere un po’ più green il proprio ambiente domestico.


I progetti di edilizia sostenibile in Italia


Il nostro Paese si è attivato in ritardo rispetto ad altre nazioni europee, ma le ultime indagini statistiche sul tema della bio-edilizia mostrano una crescita esponenziale e abbastanza rapida dei comuni italiani che adottano regolamenti e misure volte ad incrementare la sostenibilità delle città. Attualmente in Italia ci sono svariati progetti in fase di realizzazione, alcuni dei quali particolarmente innovativi ed interessanti: uno di questi è il Meid (Mediterranean Eco-Industrial Development ), un progetto che punta alla realizzazione di Aree Industriali Sostenibili (Ais) nel Mediterraneo. Nato in sinergia con altri Paesi europei (Francia, Grecia, Bosnia Erzegovina, Spagna e Malta), il Meid è finanziato attraverso il Programma di cooperazione transnazionale Med, che ha come obiettivo proprio la realizzazione di un modello condiviso di gestione di aree industriali a basso tasso di emissioni.



Nelle scorse settimane è stato firmato un protocollo d’intesa tra imprenditori e aziende per la realizzazione di un Ecopark pilota in Sicilia, che prevede agevolazioni alle imprese che hanno un impatto ambientale ridotto rispetto alle altre, ma anche alle aziende in cui sono previsti interventi volti alla riduzione delle emissioni nell’ambiente, all’installazione di pannelli fotovoltaici o comunque all’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, o ancora al riciclo dei rifiuti industriali.


Il progetto pilota, capitanato dall’Enea (Associazione Nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile), è partito dall’analisi dello stato delle varie zone industriali, per poi osservare gli aspetti positivi da prevedere nei protocolli da applicare, raccogliendo una serie di “buone pratiche” su cui poi basare la costruzione di Aree industriali sostenibili nel Mediterraneo. Tra i progetti degni di nota anche quello che si sta sviluppando in una cittadina delle Marche, Ecocittà a Porto Potenza Picena che ha come obiettivo quello di creare un intero agglomerato urbano a basso impatto ambientale Realizzato anche in questo caso grazie alla sinergia di imprenditori locali e stranieri, Ecocittà si propone come un quartiere eco-sostenibile dotato di ogni servizio, che unisce abitazioni private a partire da 113.000€ a negozi e uffici, in un ambiente favorevole all’ecologia sotto diversi punti di vista. L’uso di materiali geotermici per costruire i quattordici moduli che comporranno il quartiere, la scelta di un’area industriale dismessa come location per il quartiere, l’ausilio di energia “pulita”, la progettazione degli ambienti interni pensata in modo da ridurre al minimo la necessità d’illuminazione artificiale, la classificazione degli ambienti con classi energetiche A e A+ e la presenza di ampi spazi verdi, sono solo alcuni degli elementi che compongono il quadro propositivo di quello che si preannuncia un esempio importante di bio-edilizia in Italia.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

INAIL, riduzione dei premi dovuti dalle aziende del settore dell’autotrasporto di merci per IL 2013

 È stata emanata una Nota dall’INAIL che ha ad oggetto “Autoliquidazione 2012/2013 – Riduzione dei premi dovuti dalle aziende del settore dell’autotrasporto di merci per l’anno 2013”. Mediante tale informativa, l’Istituto ha reso noto che è stata approvata, anche per l’anno 2013, la riduzione dei tassi medi di tariffa delle imprese del settore autotrasporto; la quota da finalizzare alla riduzione dei premi Inail per l’autotrasporto merci e quindi all’abbattimento del costo del lavoro per il settore, è stata fissata in 91 milioni di euro,dei quali: – 82 milioni di euro per la riduzione “non strutturale” dei tassi medi di tariffa delle due voci 9121 e 9123; – 9 milioni di euro, destinati alle imprese artigiane nel settore dell’autotrasporto di merci, per la riduzione “non strutturale” dei relativi premi speciali unitari. La riduzione del premio che si applica agli autotrasporatatori è pari al -14,70 %. Il maggiore importo già versato si potrà recuperare entro la terza di premio dovuta nel mese di Agosto 2013 Anche queste risorse, dice Daniela Taranto segretario prov.le FITA CNA, sono parte dei 400 milioni di euro stanziati anche per il 2013 a favore dell’autotrasporto. Per qualsiasi informazione gli uffici della CNA sono a disposizione in Via Emilia Romagna 3 ad Enna tel. 09351982160 – 161.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Minacce ad Antonio Venturino. Intercettata lettera con 3 proiettili calibro 9

 E’ notizia di oggi che in un ufficio postale di Palermo è stata intercettata una lettera indirizzata ad Antonio Venturino che conteneva tre proiettili calibro 9 e un messaggio: “Torna nella fogna o ti prendi uno di questi in fronte“”. Saputo dell’accaduto dal presidente dell’Assemblea regionale Venturino ha dichiarato: “Sono dispiaciuto, ma tranquillo. Vado avanti sereno nel mio lavoro per dare una risposta ai problemi. Attendo elementi ulteriori per comprendere le ragioni di queste minacce, ma non escludo che siano l’opera di qualche esagitato su cui hanno fatto presa gli attacchi di Grillo e di altri nelle piazze nei miei confronti, anche in questi ultimi giorni. Attacchi immotivati e molto duri. Occorre una riflessione”.


Anche ieri pomeriggio a Piazza Armerina Beppe Grillo ha usato i consueti toni violenti per apostrofare il comportamento di Antonio Venturino. Dopo averlo definito nei giorni scorsi un “pezzo di m…” ieri ha continuato ad insultarlo, dimostrando che l’abbandono da parte del Vice Presidente dall’ARS rappresenta una ferita non ancora rimarginata per il Movimento 5 Stelle. Un linguaggio quello, dei 5 Stelle, che oggi trova un riscontro diretto anche nei commenti sulla nostra pagina Facebook all’articolo che in mattinata abbiamo pubblicato sulla presenza di Grillo a Piazza Armerina. La nostra redazione esprime ad Antonio la più totale solidarietà


 Aggiornamento ore 16.49 – VENTURINO RINGRAZIA PA LA SOLIDARIETA’ ESPRESSA


“Ringrazio tutti i colleghi che mi hanno mostrato affetto e vicinanza per questo brutto isolato episodio che mi riguarda”. Commenta così l’episodio del ritrovamento di una busta con tre proiettili a suo indirizzo il Vicepresidente Vicario dell’Assemblea Regionale Siciliana Antonio Venturino. “C’è forse un clima di eccessiva tensione provocato da una dialettica che supera qualsiasi logica di dialogo e concertazione tipico della politica. Confido nel lavoro di forze dell’ordine e magistratura per individuare i responsabili. Non mi ritengo preoccupato per la mia incolumità, – conclude Venturino- ma per il clima da caccia alle streghe che sta traghettando la nostra società dalla protesta sul web, alla possibilità che qualcuno compia delle sciocchezze di ben altra natura”.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Beppe Grillo a Piazza Armerina : ‘’I giornalisti sono peggio dei politici ’’

Il monologo con il quale ieri Beppe Grillo si è esibito a Piazza Armerina è stato seguito da centinaia di persone assiepate nel bellissimo ingresso al centro storico della città, in una piazza in cui la chiesa di Santo Stefano del 1600, la Commenda dei Cavalieri Malta del 1200 e del prezioso teatro Garibaldi, rappresentano uno stupendo biglietto da visita per uno dei centri storici più grandi d’Italia, ricco di monumenti, antichi palazzi, musei e decine di chiese. Insomma, visto che il comico genovese attira tanti curiosi e tutto quello che lo riguarda viene letto sulla Rete con avidità, non troviamo modo migliore di sfruttare la sua presenza a Piazza Armerina che facendo un po’ di promozione turistica. Grazie Grillo.


La presenza del fondatore del movimento 5 Stelle era stata annunciata in città sin dalla mattina dai megafoni posizionati su un’auto da cui si preannunciava la venuta del Messia in stile ultimo annuncio prima della fine del mondo. “Beppe Grillo a Piazza Armerina, oggi Beppe Grillo a Piazza Armerina” gridava qualcuno dall’interno del veicolo. Mancava solo una voce che dall’alto dei cieli dicesse : “Alle 18.00 inizierà la fine del mondo” come accade nel film “Miracolo a Milano” di Zavattini-De Sica. Doveva essere per i fans del 5 Stelle locale il momento più importante della loro campagna elettorale in realtà il comizio di Grillo di tutto ha parlato tranne che di Piazza Armerina ed è per questo che ci permettiamo di commentare il suo intervento visto che non ha interferito con le prossime elezioni.


La cronaca racconta di una piazza gremita, abbiamo detto, ma pubblico freddino che si è limitato ad ascoltare. Pochi applausi provenienti dalle prime due file , per il resto anche qualche contestazione e qualche “buu” quando Grillo ha fatto oscurare una telecamera della Rai. Nonostante tutti i tentativi di riscaldare la piazza il leader del 5 Stelle, che ha parlato solo dei suoi “cavalli di battaglia”, non ha riscosso un grande successo. Qualche volgarità, qualche tentativo di giustificare il mancato accordo con il Pd, qualche battuta e poi il nulla.


Una sola frase di Grillo merita un commento: “i giornalisti sono peggio dei politici”. Caro Grillo anche noi nel nostro piccolo possiamo testimoniare l’atteggiamento ostile del 5 Stelle con la stampa che nasconde in realtà un comportamento tendenzialmente ostile nei confronti della libertà di espressione. La massima solidarietà ai colleghi della Rai e delle altre televisioni che erano presenti ieri a Piazza Armerina e che sono state oggetto di una inaudita violenza verbale. Chiediamo comunque di non fare tragedie, tanto si sa… sono solo battute di un comico a 5 stelle



CURIOSITA’


Questa è la mappa dei collegamenti al nostro portale dopo pochi minuti dall’inserimento della notizia. Una buona promozione per Piazza Armerina e il suo fantastico centro storico


 


 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

A Piazza Armerina rinasce il Tennis

Piazza Armerina, dopo anni di assenza, rientra nei circuiti federali regionali e nazionali del Tennis giovanile attraverso la disputa del Torneo KINDER riservato ai giovanissimi atleti tesserati F.I.T, nati dal 1997 al 2005. L’iniziativa voluta dall’Amministrazione comunale, prende il via nel settembre scorso, quando l’Assessore allo Sport Loretta Vargiu, appena insediato, propone di voler rilanciare la pratica del Tennis, maschile e femminile, con l’obiettivo che quanti più giovani atleti possano avvicinarsi fin da piccoli a questo bellissimo sport.


L’Assessorato ha dunque promosso due azioni ben scadenzate: ristrutturazione dei campi comunali di c.da Bellia e promozione della pratica del Tennis. L’incentivo al rilancio del Tennis è avvenuto dando la possibilità, al Tennis Club di Piazza Armerina, presieduto dal Dott. Salvatore Lo Bartolo, di avviare corsi gratuiti di minitennis con allenamenti invernali al chiuso, presso la struttura comunale Palasport Ferraro, e di usufruire anche di un campo da tennis esterno. L’idea, risultante vincente, ha permesso al Tennis Club non solo di costituire un gruppo di giovanissimi atleti piazzesi, ma anche di ospitare presso i campi da tennis in contrada Bellia, il prestigioso Torneo Kinder maschile e femminile, a carattere regionale che ha visto la partecipazione di tennisti provenienti dai TC di tutte le province siciliane, accompagnati da genitori, allenatori, tecnici e appassionati. Il Torneo si è disputato dal 26 maggio al 1 giugno, con la vittoria anche di tennisti piazzesi che accederanno alle finali regionali. Altri appuntamenti sono già in calendario: il prossimo 13 giugno inizierà il circuito tennistico terza categoria maschile, mentre dal 1 agosto giocherà la quarta categoria. Il Tennis club di Piazza Armerina disputa anche i campionati veterani over 35, 40, 50, 55 maschile e al campionato provinciale “D3” con due squadre. Il rilancio del Tennis, voluto dall’Assessorato allo Sport, è stato reso possibile anche grazie alla ristrutturazione, ancora in corso, dei due campi comunali ormai datati e invecchiati, e non più idonei ad ospitare competizioni di un certo livello.


Uno dei due campi è stato finanziato utilizzando le somme destinate alla manutenzione delle strutture sportive, l’altro invece utilizzando quelle derivanti dalla rinuncia del 30% delle indennità della Giunta comunale uscente accantonate nel primo semestre 2013. Alla ristrutturazione ha partecipato economicamente anche il Tennis Club di Piazza Armerina, acquistando alcune parti strutturali deteriorate e garantendo la gestione ordinaria della struttura sportiva. Per l’Assessore Vargiu l’intera vicenda Tennis rappresenta una buona prassi, un esempio vincente di promozione sportiva in cui Amministrazione Comunale e Associazione Sportiva hanno svolto in modo complementare un’unica azione sinergica per diffondere la pratica della disciplina tennistica, che si auspica diventi un nuovo baluardo distintivo per Piazza Armerina. Anche altre strutture sportive, nel corso di quest’ anno, sono state oggetto di interventi di recupero e ristrutturazione da parte dell’Assessorato allo Sport in accordo con l’ufficio tecnico: al Palatenda Ferraro, è stato risolto il problema delle infiltrazioni d’acqua nel pavimento di legno, nello Stadio Comunale a breve si interverrà per risanare gli spogliatoi, il campetto della “Castellina” sarà interamente ripristinato, compresa la recinzione e le attrezzature gioco, mentre è stato reso possibile l’accesso pedonale al campetto Sammarco, a Santa Croce mediante una passerella di cemento e fra qualche giorno si inaugurerà ufficialmente il campetto “Canali”.


L’Assessore allo Sport Loretta Vargiu

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Interrogazioni dell’On. Mario Alloro Pd sui cantieri di servizio e sull’Oasi di Troina

L’On. Mario Alloro, unitamente ad alcuni altri deputati del Pd, ha presentato due interrogazioni al Governo Regionale, riguardanti la crisi finanziaria dell’Oasi di Troina e uno riguardante i cantieri di servizio. Nella prima interrogazione chiede la costituzione di un tavolo tecnico per il superamento della grave crisi che sta attraversando l’importante istituto scientifico. Nella seconda interrogazione , l’On. Alloro e altri due firmatari chiedono all’assessore regionale competente se non ritenga opportuno ed urgente porre in essere ogni iniziativa possibile allo scopo di incrementare di almeno due milioni di euro consentendo in tal modo il completamento dell’anno in corso dei cantieri di servizio per la sperimentazione del reddito minimo di inserimento nelle Provincie interessate.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Restituita ai parrocchiani della chiesa Mater Ecclesiae di Enna statua della “Madonna della Luce”.

Restituita ai parrocchiani della chiesa Mater Ecclesiae di Enna, dopo essere mancata per alcuni mesi in seguito ad un restauro, la statua della “Madonna della Luce”. Il momento solenne è stato sancito da una celebrazione liturgica coincidente con la chiusura del mese di maggio dedicato alla Madonna. La statua è ubicata in piazza Sen. Romano nel centralissimo Viale Diaz dove hanno sede molti importanti uffici e scuole. E specialmente al mattino molti passanti volgono lo sguardo verso la madonna, alcuni manifestando la propria preghiera con un segno di croce, altri in maniera meno palese recitando una preghiera silenziosa, ma non per questo meno significativa. La festività della “Madonna della Luce” cade il 31 maggio, giorno in cui la chiesa festeggia liturgicamente la “Visitazione della Madonna a Santa Elisabetta” ed è pleonastico ricordare che la festa patronale della Madonna della Visitazione ad Enna si solennizza invece il 2 luglio.



La collocazione della statua è stata curata più di cinquant’anni fa dalla famiglia Buscemi ed è stata la stessa famiglia che ne ha curato il restauro. La messa è stata officiata dal parroco don Angelo Lo Presti che nel suo stile semplice in sintonia con quanto predicato da Papa Francesco ha voluto ricordare che la festività della Madonna della Visitazione mette in luce Maria che si fa “serva” verso la parente Elisabetta ed ogni cristiano la deve imitare mettendosi al servizio dei più bisognosi, degli emarginati, dei poveri. Ha stigmatizzato infine il sensazionalismo ad ogni costo di certi “mass media” che esaltano gli avvenimenti negativi non curandosi invece di tante persone che sono dedite al bene ed alla cura dei poveri e degli esclusi, vedendo invece, solo male dappertutto allontanando così la gente da Dio che è buono e misericordioso. Mario Antonio Pagaria

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Enna – Presentato il libro ‘’ condannati preventivi” di Annalisa Chirico

Presentato nei locali del Caffè Letterario “Al Kenisa” di Enna il volume della giornalista Annalisa Chirico, “Condannati preventivi”. La presentazione che è stata introdotta dall’assessore alla cultura del Comune di Enna Lorenzo Floresta, ha avuto come moderatore il direttore della nostra testata, Marina Chiaramonte, che ha interloquito con l’autrice e con il sindaco Paolo Garofalo il quale, va ricordato, non ha partecipato soltanto nella qualità di primo cittadino ma anche e soprattutto come addetto ai lavori in quanto molto sensibile alle tematiche vertenti la tutela dei diritti umani. Il libro della Chirico si contestualizza appunto, nell’ormai scottante questione della carcerazione preventiva che comporta, di conseguenza e nella maggior parte dei casi una vera e propria violazione dei diritti umani da parte di alcuni magistrati italiani. Ed il coraggio dell’autrice sta proprio in questo: in un periodo in cui va di moda, essere “forcaioli” e “giustizialisti”, Annalisa Chirico affronta il problema della carcerazione preventiva dal lato di chi guarda, innanzitutto all’uomo, nella sua accezione valoriale e del diritto.


E quando Marina Chiaramonte le chiede di spiegare nei dettagli il significato del suo libro, Annalisa chiarisce precipuamente che in Italia il 40 % dei detenuti è in attesa di sentenza definitiva e spesso un’alta percentuale di questi, giunta al processo viene prosciolta. E pone il paradigma del carcere di Poggioreale, sovraffollato, dove i reclusi vivono in condizioni poco umane, in condizioni di aberrazione. “Il carcere – dice – Annalisa Chirico – è uno stigma sociale e la carcerazione preventiva nasce con l’intenzione di cautelare le indagini ma in realtà è un’anticipazione della pena che induce nell’imputato uno stress psicofisico per estorcere confessioni”. E l’Italia che è patria del diritto, che è patria della Chiesa Cattolica è anche la patria del calpestio dei diritti umani, è la patria dei processi più lunghi d’Europa: “La giustizia Italiana – spiega – Paolo Garofalo – è una giustizia per ricchi, perché soltanto chi può permettersi un buon e costoso avvocato riesce a protrarre il processo fino a giungere alla prescrizione”.


Ed il sindaco che ha scritto il libro “Diritti umani e tortura” continua il suo intervento sottolineando anch’egli come possa essere assurdo incarcerare oggi un uomo perché emette un assegno a vuoto e punta l’indice contro la legge Bossi Fini, prodotta dalle destre. Ancora, Paolo Garofalo indica un caso di “malagiustizia” nella drammatica vicenda che vide protagonista Bettino Craxi, fuggito dall’Italia per evitare la carcerazione preventiva. Infine, il sindaco di Enna, conclude affermando che le “carceri italiane sono colme di poveri”. Ma quali sono le misure alternative alla custodia cautelare? E’ l’ultima domanda che Marina Chiaramonte pone ad Annalisa Chirico. “Ritengo che l’obbligo di dimora, il ritiro del passaporto e il braccialetto elettronico siano le soluzioni più consone in una nazione civile come l’Italia”. La manifestazione si è svolta nell’ambito della rassegna: “Le lune storte, storie di ordinaria assurdità”, che proseguirà sempre Al Kenisa nei prossimi giorni e che vedrà impegnati, tra gli altri, i giornalisti Gianfranco Gravina e Josè Trovato.


Mario Antonio Pagaria

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Gli ospiti politici e le offese a Piazza Armerina e ai piazzesi

Ci apprestiamo a vivere l’ultima settimana di campana elettorale ed è probabile che negl’ultimi comizi i vari candidati spareranno le loro cartucce migliori per tentare di convincere gli elettori a votarli. Ma anche nei quindici giorni passati in alcuni comizi sono comparsi sul palco, ospiti delle varie liste, alcuni politici non piazzesi che sono intervenuti per sostenere i candidati. Questo argomento merita una riflessione perché come cittadino mi sono sentito indignato nel vedere raccontata una Piazza Armerina che non esiste da gente che, con molte probabilità, è la prima volta che mette piede nella nostra città è che l’unica cosa che ha saputo mettere in mostra è la propria ignoranza culturale.


Venire qui a dire che abbiamo una città stupenda piena di monumenti che non sappiamo valorizzare e una Villa Romana lasciata al totale degrado, visto che non conoscono ne la nostra storia passata ne quella recente, non solo è falso ma è anche di cattivo gusto . A questi signori e a queste signore che sicuramente al turismo culturale preferiscono quello balneare, vorrei tanto che arrivasse lo sdegno di tutti i cittadini per le loro affermazioni. Ai candidati che hanno permesso che questo avvenisse sotto i loro occhi senza nessuna precisazione, senza alcun intervento correttivo vorrei che fosse chiaro che questo non è onesto nei confronti della città e dei cittadini. Non è onesto perché tutti sanno che negl’ultimi dieci anni c’è stato un incremento del turismo culturale nella nostra città, un aumento delle strutture ricettive e una aumento dei pernottamenti. Dati oggettivi che chiunque può controllare con una semplice domanda a chi di turismo ci vive come albergatori e ristoratori.


Al caro assessore di Vittoria che viene qui a parlarci di quale pena le abbia fatto vedere da lontano il profilo di una città come Piazza Armerina abbandonata e persa al centro della Sicilia e a trattarci come cittadini da Terzo Mondo vorrei dire che farebbe bene a guardare il profilo e la storia  della sua città entrambi rappresentabili con una linea retta. Piazza Armerina è conosciuta non solo in Italia ma anche nel mondo. Certo, possiamo sempre migliorare ma noi, caro assessore, non vendiamo pomodori, noi vendiamo cultura quella che lei dovrebbe farsi visitando la nostra città.


Nicola Lo Iacono

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Elezioni 2013 – Chi vincerà? Difficile fare previsioni, ma qualcosa si inizia a intuire

 Come avrete notato per correttezza professionale e imparzialità in questi giorni non stiamo commentando i discorsi dei candidati a sindaco che si svolgono al piano Duilio. Il nostro Ceck Facting è invece inoperoso perché tutti gli aspiranti alla carica di primo Cittadino devono essersi resi conto che è meglio stare lontano da un certo tipo di bugie e preferiscono nei loro interventi evitare di affrontare argomenti su cui potrebbero facilmente essere smentiti. Capite bene che commentare i comizi sarebbe per noi un divertimento assoluto anche perché molto spesso sentiamo i candidati fare affermazioni, soprattutto per quel che riguarda i programmi, al limite del ridicolo. Ovviamente ci riferiamo a tutti i sette candidati e, chi più chi meno e chi per nulla, tenta di ammaliare i cittadini-elettori con proposte spettacolari e , a loro dire, innovative.



E’ divertente, e non sapete quanto, ascoltarli da questa parte della barricata, perché se il comune cittadino può essere tratto in inganno da questo o quel comiziante è difficile che lo stesso possa accadere con noi che raccogliamo ogni giorno notizie e indiscrezioni sull’andamento della campagna elettorale e che ci rendiamo conto con estrema facilità delle bugie. Visto il silenzio stampa che ci siamo imposti sull’argomento non possiamo certo parlarne in questo momento, ma vi assicuriamo un resoconto completo alla fine di questo periodo. Le domande che tutti ci rivolgono in questi giorni sono “chi vincerà?”, “chi è in testa?” Non possiamo rispondere, anche perché fare una previsione senza avere dati reali da confrontare e studiare è difficile. Quello che possiamo dire è solo relativo a nostre impressioni generali che riguardano un certo andamento che abbiamo riscontrato che farebbe pensare ad un rimescolamento delle carte rispetto al momento in cui ha preso avvio la campagna elettorale. Rimescolamento causato, con molte probabilità, dalla diminuzione degli indecisi in vista della tornata elettorale e dalla capacità comunicativa dei candidati impegnati nei comizi che, come non accadeva da anni, sono molto seguiti dai cittadini. Non escludiamo qualche sorpresa e qualche grande delusione, ma di questo parleremo la sera del 10 giugno.


L’importante, in fin dei conti, è che i cittadini siano consapevoli e che votino dopo aver fatto un minimo di analisi delle posizioni assunte dai candidati sul futuro di questa città.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Niscemi 31 maggio. Grande partecipazione popolare allo sciopero cittadino contro il MUOS

 Grande partecipazione popolare allo sciopero cittadino contro il MUOS e le 46 antenne già attive della US Navy nella sughereta di Niscemi Quattromila persone hanno partecipato al lungo e colorato corteo che ha sfilato per le vie di Niscemi fino alla piazza principale del paese. Il popolo di Niscemi ha risposto allo sciopero generale contro MUOS e antenne già attive con un’ampia adesione andata oltre le aspettative del Coordinamento Regionale dei comitati Mo MUOS che aveva lanciato, dal presidio in contrada Ulmo, l’appello all’adesione alle forze sindacali e produttive della città, coinvolgendo associazioni, movimenti, lavorati dei servizi e dell’agricoltura. “Niscemi c’è


– ha affermato dal palco Pippo Gurrieri, attivista del Coordinamento- e sta vivendo una grande giornata di democrazia. Questo è uno sciopero proclamato dal basso, condiviso e organizzato dalla gente.” Fin dalla prima mattina, tanti ragazzi delle scuole si erano radunati con insegnanti e genitori, mentre gli esercizi commerciali sono rimasti con le saracinesche abbassate e il cartello di adesione bene in vista. Lungo le strade, il corteo si è arricchito mano a mano di centinaia di cittadini di ogni età come i tanti video delle emittenti televisive hanno mostrato aprendo le edizioni della giornata.


“Non so più cosa dire ai miei figli – ha affermato una giovane mamma dal palco – legalità, pace, diritti sono ormai parole vuote. Perché non mettono un cartello visibile appena si sbarca in Sicilia con scritto Zona Militare?” Si riportano nei discorsi anche le parole delle email scambiate dai vertici delle istituzioni italiane con i comandi militari americani e messe online dagli attivisti di Anonymous: “Il 31 maggio è dietro l’angolo” scrivevano rappresentanti delle istituzioni con riferimento alla scadenza attesa per il pronunciamento dell’Istituto Superiore della Sanità sulla pericolosità del MUOS, pronunciamento slittato per il momento.


 “Ecco cosa c’è dietro l’angolo – urla un’attivista di Palermo – la gente di Niscemi e della Sicilia che non vuole il MUOS”. Si attende anche nei prossimi giorni l’esito presso il TAR di Palermo del ricorso del Ministero della Difesa contro la revoca delle autorizzazioni relative al Muos e la sospensione dei lavori disposte dalla Regione Siciliana. Il Ministero ha pure chiesto il risarcimento dei danni presunti causati dalla revoca mentre tutti i movimenti e Lega Ambiente Sicilia stigmatizzano tali atteggiamenti da parte del governo nazionale ritenuto del tutto lontano dalla volontà dei siciliani. “La grande manifestazione del 30 marzo 2013, che ha visto la partecipazione di oltre 15.000 manifestanti, ha messo in evidenza come antenne già attive e MUOS siano oggetto di grande protesta per i danni alla salute, all’ambiente e per la minaccia insita per la pace nel mondo – afferma in una nota il Comitato No MUOS di Piazza Armerina-


Lo sciopero cittadino di Niscemi conferma la volontà della gente che deve essere rispettata da parte delle istituzioni a qualsiasi livello essi operano, dal Comune al Governo Nazionale”. Niscemi 31 maggio 2013. Grande partecipazione popolare allo sciopero cittadino contro il MUOS e le 46 antenne già attive della US Navy nella sughereta di Niscemi Quattromila persone hanno partecipato al lungo e colorato corteo che ha sfilato per le vie di Niscemi fino alla piazza principale del paese. Il popolo di Niscemi ha risposto allo sciopero generale contro MUOS e antenne già attive con un’ampia adesione andata oltre le aspettative del Coordinamento Regionale dei comitati Mo MUOS che aveva lanciato, dal presidio in contrada Ulmo, l’appello all’adesione alle forze sindacali e produttive della città, coinvolgendo associazioni, movimenti, lavorati dei servizi e dell’agricoltura. “Niscemi c’è – ha affermato dal palco Pippo Gurrieri, attivista del Coordinamento- e sta vivendo una grande giornata di democrazia. Questo è uno sciopero proclamato dal basso, condiviso e organizzato dalla gente.”


 Fin dalla prima mattina, tanti ragazzi delle scuole si erano radunati con insegnanti e genitori, mentre gli esercizi commerciali sono rimasti con le saracinesche abbassate e il cartello di adesione bene in vista. Lungo le strade, il corteo si è arricchito mano a mano di centinaia di cittadini di ogni età come i tanti video delle emittenti televisive hanno mostrato aprendo le edizioni della giornata. “Non so più cosa dire ai miei figli – ha affermato una giovane mamma dal palco – legalità, pace, diritti sono ormai parole vuote. Perché non mettono un cartello visibile appena si sbarca in Sicilia con scritto Zona Militare?” Si riportano nei discorsi anche le parole delle email scambiate dai vertici delle istituzioni italiane con i comandi militari americani e messe online dagli attivisti di Anonymous: “Il 31 maggio è dietro l’angolo” scrivevano rappresentanti delle istituzioni con riferimento alla scadenza attesa per il pronunciamento dell’Istituto Superiore della Sanità sulla pericolosità del MUOS, pronunciamento slittato per il momento. “Ecco cosa c’è dietro l’angolo – urla un’attivista di Palermo –



 la gente di Niscemi e della Sicilia che non vuole il MUOS”. Si attende anche nei prossimi giorni l’esito presso il TAR di Palermo del ricorso del Ministero della Difesa contro la revoca delle autorizzazioni relative al Muos e la sospensione dei lavori disposte dalla Regione Siciliana. Il Ministero ha pure chiesto il risarcimento dei danni presunti causati dalla revoca mentre tutti i movimenti e Lega Ambiente Sicilia stigmatizzano tali atteggiamenti da parte del governo nazionale ritenuto del tutto lontano dalla volontà dei siciliani. “La grande manifestazione del 30 marzo 2013, che ha visto la partecipazione di oltre 15.000 manifestanti, ha messo in evidenza come antenne già attive e MUOS siano oggetto di grande protesta per i danni alla salute, all’ambiente e per la minaccia insita per la pace nel mondo – afferma in una nota il Comitato No MUOS di Piazza Armerina- Lo sciopero cittadino di Niscemi conferma la volontà della gente che deve essere rispettata da parte delle istituzioni a qualsiasi livello essi operano, dal Comune al Governo Nazionale”.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

Distretto Tecnologico Energia: Seminario sulle biomasse

Si è svolto nei giorni scorsi presso la facoltà di Ingegneria ed Architettura dell’Università degli Studi di Enna “Kore” un seminario dal titolo: “Biomass and Pyrolisis Gasification”. Tale evento organizzato dalla Kore in collaborazione col Distretto Tecnologico “Energia ed Edilizia Sostenibile”, si colloca all’interno dell’accordo quadro di collaborazione sottoscritto tra la Università di Enna e il prestigioso Imperial College di Londra, riconosciuta fra le prime università al mondo.


Per l’Imperial College sono intervenuti i professori Rafael Kandiyoti e Marcus Millan, i quali hanno illustrato le ricerche condotte dall’Imperial College, finalizzate alla realizzazione di impianti pilota per la gassificazione di varie tipologie di biomasse, con un focus sulla possibilità dell’utilizzo del syngas nell’ambito delle fuel cells. Il prof. Antonio Messineo, responsabile dell’accordo quadro, nel suo intervento ha sottolineato i vantaggi energetici ed ambientali derivanti dall’utilizzo delle biomasse, illustrando le attività di ricerca condotte dalla Kore in tale ambito.


 Il Presidente del Distretto Liborio Gulino ha, infine, sottolineato l’importanza che il settore delle biomasse potrà ricoprire nell’ambito dell’economia regionale, candidando il Distretto Tecnologico “Energia ed Edilizia Sostenibile” a un ruolo di supporto tecnico-scientifico per le future iniziative in tale settore. Distretto Tecnologico Energia: con la presenza del prestigioso Imperial College di Londra importante seminario sulle biomasse COMUNICATO STAMPA Si è svolto nei giorni scorsi presso la facoltà di Ingegneria ed Architettura dell’Università degli Studi di Enna “Kore” un seminario dal titolo: “Biomass and Pyrolisis Gasification”.


Tale evento organizzato dalla Kore in collaborazione col Distretto Tecnologico “Energia ed Edilizia Sostenibile”, si colloca all’interno dell’accordo quadro di collaborazione sottoscritto tra la Università di Enna e il prestigioso Imperial College di Londra, riconosciuta fra le prime università al mondo. Per l’Imperial College sono intervenuti i professori Rafael Kandiyoti e Marcus Millan, i quali hanno illustrato le ricerche condotte dall’Imperial College, finalizzate alla realizzazione di impianti pilota per la gassificazione di varie tipologie di biomasse, con un focus sulla possibilità dell’utilizzo del syngas nell’ambito delle fuel cells. Il prof. Antonio Messineo, responsabile dell’accordo quadro, nel suo intervento ha sottolineato i vantaggi energetici ed ambientali derivanti dall’utilizzo delle biomasse, illustrando le attività di ricerca condotte dalla Kore in tale ambito.


 Il Presidente del Distretto Liborio Gulino ha, infine, sottolineato l’importanza che il settore delle biomasse potrà ricoprire nell’ambito dell’economia regionale, candidando il Distretto Tecnologico “Energia ed Edilizia Sostenibile” a un ruolo di supporto tecnico-scientifico per le future iniziative in tale settore. Distretto Tecnologico Energia: con la presenza del prestigioso Imperial College di Londra importante seminario sulle biomasse COMUNICATO STAMPA Si è svolto nei giorni scorsi presso la facoltà di Ingegneria ed Architettura dell’Università degli Studi di Enna “Kore” un seminario dal titolo: “Biomass and Pyrolisis Gasification”.



Tale evento organizzato dalla Kore in collaborazione col Distretto Tecnologico “Energia ed Edilizia Sostenibile”, si colloca all’interno dell’accordo quadro di collaborazione sottoscritto tra la Università di Enna e il prestigioso Imperial College di Londra, riconosciuta fra le prime università al mondo. Per l’Imperial College sono intervenuti i professori Rafael Kandiyoti e Marcus Millan, i quali hanno illustrato le ricerche condotte dall’Imperial College, finalizzate alla realizzazione di impianti pilota per la gassificazione di varie tipologie di biomasse, con un focus sulla possibilità dell’utilizzo del syngas nell’ambito delle fuel cells. Il prof. Antonio Messineo, responsabile dell’accordo quadro, nel suo intervento ha sottolineato i vantaggi energetici ed ambientali derivanti dall’utilizzo delle biomasse, illustrando le attività di ricerca condotte dalla Kore in tale ambito. Il Presidente del Distretto Liborio Gulino ha, infine, sottolineato l’importanza che il settore delle biomasse potrà ricoprire nell’ambito dell’economia regionale, candidando il Distretto Tecnologico “Energia ed Edilizia Sostenibile” a un ruolo di supporto tecnico-scientifico per le future iniziative in tale settore.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati