Valguarnera: il Partito della Rifondazione Comunista ringrazia i suoi elettori

A nome di tutto il Partito della Rifondazione Comunista e a nome della lista Rivoluzione Civile, voglio esprimere il mio ringraziamento ai 173 elettori valguarneresi che ci hanno accordato la loro fiducia ponendoci come quarta forza politica nello scenario locale.


Nonostante la lista a livello nazione abbia ottenuto un risultato non soddisfacente, pagando da un lato la massiccia campagna per un “voto utile” non si sa bene a chi e a che cosa, e dall’altro il becero populismo del movimento grillino, riteniamo che dal risultato ottenuto occorra ripartire consolidandolo, continuando sulla strada di unità della sinistra, ben sapendo che la strada è lunga e costellata di ostacoli. Noi a differenza di altri non saliamo su nessun carro del vincitore fino a quando non sarà il nostro di carro a vincere, con perseveranza proseguiremo quindi il nostro intervento su tutte le problematiche di carattere locale e non.



Lanciamo anche per il nostro territorio, l’appello a riunire le forze della sinistra politica e sociale per un modello di governo e di buona amministrazione in grado di riportare al centro del dibattito politico valori come la legaità, la trasparenza, lo sviluppo economico, la valorizzazione dei beni comuni e il rispetto per l’ambiente. Noi siamo già in campo e siamo aperti al dialogo e al confronto.

 

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CNA/CONFARTIGIANATO : Incontro per acconciatori ed estetisti della provincia di Enna

Le scriventi Organizzazioni Provinciali, visto il dilagare del fenomeno dell’’ABUSIVISMO, che danneggia sempre più pesantemente il settore e che non è più tollerabile da parte delle Imprese in regola che lottano ogni giorno per la propria sopravvivenza. Tenuto conto della grave crisi che da tre anni ha colpito l’intero Paese e che ha avuto una notevole penetrazione all’interno di questi stessi settori. Ritenendo che occorre con forza dire basta a questo fenomeno, prima che ciò possa causare la chiusura di decine di altre imprese.



Invitano tutti gli acconciatori e estetisti a partecipare all’assemblea unitaria Provinciale 4 Marzo alle ore 9,00 Presso LA CAMERA DI COMMERCIO DI ENNA – Piazza Garibaldi 1 Per Dire BASTA ALL’ABUSIVISMO All’Assemblea sono stati invitati: gli Organi addetti ai controlli – Guardia di Finanza, Carabinieri, Polizia di Stato, SPRESAL, Ispettorato del Lavoro, Presidente Albo Imprese Artigiane, CCIAA, Sindaci e Polizia Municipale di tutti i Comuni – Organi di Stampa. Nella tarda mattinata una delegazione sarà ricevuta da sua Eccellenza il Prefetto Clara Minerva alla quale verrà consegnato un documento di protesta e simbolicamente verranno consegnate le chiavi delle Sale

 

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IL 24 febbraio del 1628, a Platia si assiste al Miracolo della Pioggia

l 24 febbraio del 1628, quindi 385 anni fa, a Platia si assiste al Miracolo della Pioggia, che inizia a cadere copiosamente mentre si sta scendendo, dall’altare maggiore della Chiesa Madre, per prepararla alla processione per le vie cittadine, la sacra immagine del Vessillo della Madonna delle Vittorie.


Il corteo religioso è stato richiesto da grandi masse di popolo, per l’arsura persistente, che sicuramente avrebbe causato una forte carestia, ma l’abbondante pioggia di questo giorno porta in estate un copioso raccolto. In ricordo del miracolo viene realizzata dall’orafo sacerdote palermitano don Camillo Barbavara una formella in oro (nella foto), che rappresenta il popolo e il clero in ginocchio, per ringraziare l’immagine sacra, all’interno della Chiesa Madre.



La formella, insieme ad altre due, quella con la veduta della Città e l’altra del Conte Ruggero, fa parte del pettorale della Santa Patrona, consegnato nel 1632. In questi anni inizio secolo XVII, si sono registrate già quattro pesanti e disastrose siccità, contro le complessive 6 del secolo scorso. E come se non bastasse, nel 1600, 1608, 1620 e 1624, la siccità si è unita sempre alle epidemie di peste, riducendo gli abitanti da 16.000 a quasi 10.000, che risultano anche stremati dalla fame.


Nonostante questo orrendo periodo, in Città si costruiscono diversi palazzi nobiliari e chiese. E’ proprio in questo anno che vengono demolite le absidi (le parti dove si trovano gli altari) e realizzato il corpo del presbiterio (la parte dell’abside che circonda l’altare riservata al clero) della nuova Chiesa Madre. Inoltre, i tre capomastri, uno milanese, uno messinese e un altro catanese, sotto la direzione dell’architetto di Bracciano (Roma), Orazio Torriani, incorporano nella nuova parete sia il portico a Sud della vecchia chiesa, murandone gli archi, e sia il campanile della chiesa preesitente.


Alcuni sostengono che le colonne che hanno sorretto il portico, verranno utilizzati per il cortile interno del vicino Palazzo Trigona della Floresta, la costruzione del quale inizierà nella prima metà del secolo successivo, intorno al 1730.


 


Gaetano Masuzzo


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Piazza Armerina :Verrà abbattuto entro la primavera l’ex cinema Ariston

Il progetto redatto dai tecnici dell’Ufficio tecnico comunale è stato finanziato con uno specifico stanziamento regionale destinato a interventi strutturali che concorrono ad ampliare ed agevolare l’offerta di patrimonio culturale dei flussi turistici tradizionali e di quelli indotti sul territorio Piazza-Aidone dal recente rientro della Dea di Morgantina.


In particolare il parcheggio è destinato a migliorare l’accoglienza per i visitatori del centro storico. Infatti il centro storico piazzese è già entrato nell’offerta dei tour operator mondiali più avveduti, generando un aumento di traffico veicolare individuale (che comincia ad avere difficoltà a trovare collocazione sia nelle aree di sosta libera che a pagamento) e, soprattutto, l’esigenza di aree di sosta per i pullman gran turismo i quali finiscono con sostare al di fuori di ogni regola in piazza Cascino e nelle aree adiacenti, creando anche difficoltà alla viabilità.



Proprio la difficoltà di posteggiare degli autobus in prossimità del centro storico finisce con lo spingere molti gruppi a “saltare” la visita del centro storico, accorciando la loro permanenza sul territorio. Tali valutazioni hanno spinto l’Amministrazione comunale a studiare alcuni interventi per mettere a disposizione dei viaggiatori e dei turisti una sempre crescente quantità di patrimonio, a studiarne nuove forme di gestione, a progettare e realizzare infrastrutture destinare ad aumentare l’attrattività del territorio della parte sud della provincia e del Distretto Turistico Dea di Morgantina, in particolare lungo l’asse Piazza-Aidone. In questo quadro è stato deciso di destinare a parcheggio temporaneo per pullman turistici (parcheggio scambiatore – bus navette) un’area centrale al tessuto urbano, cerniera tra la piazza che costituisce il centro della città moderna, piazza Cascino, e il centro storico.


Si tratta di un’area che sarà resa libera dalla demolizione parziale dell’edificio Ex Cinema Ariston, di proprietà comunale, costruito negli anni 50, abbandonato da oltre un ventennio e pericolante. “Si tratta di un’operazione che ha solo vantaggi – illustra il Sindaco Fausto Carmelo Nigrelli che, insieme all’assessore alle Politiche del Territorio Tanino Guccio, ha personalmente seguito l’intera progettazione -. Viene demolito un edificio che da anni incombe su strade primarie e che è puntellato da un ventennio e si restituisce una prospettiva straordinaria che comprende il Teatro, la Commenda, piano Duilio e S. Stefano.


 Ma soprattutto creiamo una porta fondamentale per la fruizione turistica del centro storico. Sulla salita S. Stefano c’è la prima tappa del SiMPA, il Sistema Museale di Piazza Armerina: il Teatro comunale e, di fronte, tra qualche mese verranno iniziati i lavori del Museo del Palio che ne sarà la seconda tappa. Il sistema è stato immaginato e deliberato dall’Amministrazione comunale per organizzare l’offerta aggiuntiva all’interno del centro storico e ha proprio la via Garibaldi come asse principale: a meno di 200 metri dall’area di sosta, si trova il secondo nodo del sistema: la Mostra permanente della civiltà dello zolfo presso la Lega Zolfatai, poco più avanti la Casa della Cultura.


Da lì si accede a piazza Garibaldi e al sistema monumentale del Monte.” “Il parcheggio – continua – sarà a pagamento, ci sarà la fermata del Villabus per chi vuole andare ai mosaici con la linea urbana e la fermata del trenino turistico. Nella parte di edificio che rimarrà in piedi, oltre al bar esistente, ci saranno servizi igienici pubblici e ufficio informazioni che potrà essere affidato all’associazione delle guide.” La prossima settimana verrà pubblicato il bando di gara per l’aggiudicazione dei lavori che potranno avere inizio tra la fine di marzo e i primi di aprile.

 

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Elezioni: La Via (Pdl/Ppe), risultato ha premiato nostro lavoro e vicinanza ai problemi dei cittadin

 “Il Pdl ha ottenuto un ottimo risultato, dato per escluso alla vigilia delle elezioni da giornalisti, addetti ai lavori di altri partiti e anche dalla maggior parte dei sondaggi. Il risultato delle elezioni politiche ha premiato il nostro lavoro e la nostra vicinanza ai cittadini e ai loro problemi quotidiani”.


Così Giovanni La Via, capo della delegazione italiana del Ppe al Parlamento euroepo, commenta il risultato elettorale conseguito dalla coalizione del centrodestra alle recenti elezioni politiche a margine della riunione del gruppo Ppe questa mattina a Bruxelles. “Nel corso di questi mesi –aggiunge La Via- abbiamo ribadito più volte la nostra vocazione europeista, seppur riferendoci talvolta ad un’Europa diversa da quella di oggi, meno incentrata sull’asteurità e più rivolta a formulare proposte concrete in direzione della crescita”.



Secondo La Via c’è bisogno “di un mix tra consolidamento di bilancio e investimenti strategici per lo sviluppo del Paese e per la creazione di posti di lavoro”. I partiti che fanno parte della famiglia del Ppe, sottolinea La Via “hanno ottenuto il 40% dei voti in quest’ultima tornata elettorale. Questo risultato ci consentirà di lavorare nei prossimi mesi con responsabilità, forti di una grossa percentuale di consenso popolare, per contribuire alla stabilità del Paese.


Uniti avremmo vinto le elezioni”. Il capogruppo Pdl a Bruxelles si sofferma poi sul risultato del Movimento 5 Stelle che “deve far riflettere sulla necessità di un cambiamento, rivendicato a gran voce da un quarto dei cittadini italiani. Sarà nostro compito –prosegue- saperlo interpretare al meglio in un’ottica costruttiva e non disfattista”. La prospettiva di un immediato ritorno alle urne dovuto alla mancanza di una maggioranza al Senato per La Via “si puo’ escludere”, anche se “spetta al Presidente della Repubblica proporre una soluzione dopo aver ascoltato le riflessioni di tutti i capi di partito”.

 

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Niente multa per il conducente beccato a circolare con il certificato e assicurazione scaduti

Una circolare del Ministero dell’Interno chiarisce che dopo l’entrata in vigore del divieto di rinnovo tacito della polizza Rc auto, il conducente può continuare a esibire temporaneamente il vecchio certificato Niente multa per il conducente beccato a circolare con il certificato e assicurazione scaduti entro i quindici giorni successivi alla scadenza della polizza R.Cauto.


Lo chiarisce una circolare emessa dal ministero dell’Interno che interpreta l’articolo 22 del decreto legge 179/12, che, come è noto, ha modificato il decreto legislativo 209/09 (codice delle assicurazioni private) introducendo l’articolo 170-bis sull’esclusione del tacito rinnovo delle polizze assicurative. Come Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, aveva già evidenziato, il decreto in questione ha stabilito che le compagnie assicurative possono stipulare contratti di assicurazione obbligatoria Rc auto della durata di un anno che si risolvono automaticamente alla loro scadenza naturale, con esplicito divieto di rinnovo tacito.



La compagnia assicurativa ha l’obbligo avvisare per tempo (con un preavviso di almeno trenta giorni) il contraente della scadenza del contratto e, allo stesso tempo, mantenere valida la garanzia prestata con la precedente assicurazione fino all’effetto della nuova polizza, vale a dire fino al quindicesimo giorno successivo alla scadenza del contratto stesso. Il conducente, in attesa di sottoscrivere un altro contratto, potrà dunque continuare a esibire certificato e contrassegno scaduti, durante questo periodo.


Prima dell’entrata in vigore della nuova normativa, vi era l’obbligo di verificare la continuità tra la validità di un contratto assicurativo ed il successivo, consentendo così all’agente di polizia, nei casi di mancata copertura assicurativa, di accertare l’illecito solo se vi era stata disdetta del contratto o comunque mancanza di proroga automatica della polizza. Con le nuove disposizioni il beneficio della copertura assicurativa per quindici giorni è esteso automaticamente a tutti, rendendo superflua o addirittura inutile la verifica.

 

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Polizia Stradale: rinvenute nel bagagliaio di una macchina 6 taniche piene di gasolio

Nel quadro delle attività di controllo per la prevenzione e repressione di comportamenti illeciti ai fini della sicurezza stradale, una pattuglia della Polizia Stradale della Sezione di Enna, alle dipendenze del Distaccamento di Nicosia, coordinata del Comandante del Distaccamento, Ispettore Capo Cosimo Greco, in data 27 febbraio, alle ore 09,15 circa, sulla S.P.75, nei pressi dello svincolo di Dittaino, nel territorio del Comune di Assoro (EN), intimava l’alt ad una autovettura “Audi A4 avant” condotta da S. R. di anni 23, di Gagliano Castelferrato (EN).



Al momento del controllo, gli operatori della Polstrada notavano un atteggiamento nervoso ed ansioso del conducente, pertanto procedevano alla perquisizione personale, estesa anche al veicolo. A seguito di ciò venivano rinvenute nel bagagliaio della autovettura 6 taniche in plastica contenenti 25 litri di gasolio cadauna. Alla luce di ciò, gli Agenti della Polstrada chiedevano al conducente il perché trasportasse tale materiale e la provenienza dello stesso.


Dopo varie versioni, il giovane confessava di averlo asportato nella notte precedente da un mezzo d’opera di una ditta per la quale lavorava, mentre si trovava parcheggiato in un cantiere sito a Gela (CL). Il consistente quantitativo di gasolio rinvenuto veniva sottoposto a sequestro e, come disposto dall’Autorità Giudiziaria competente, restituito al legittimo proprietario, che, nel contempo, avvertito dalla Polizia, aveva sporto denuncia di furto. Il conducente dell’Audi veniva, pertanto, deferito, in stato di libertà, alla Autorità Giudiziaria per il reato di furto aggravato e sanzionato, altresì, anche ai sensi dell’art. 128/2° comma del C.d.S., per essersi posto alla guida del suindicato veicolo nonostante avesse la patente di guida sospesa.

 

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Piazza Armerina La villetta Roma gode ottima salute. In primavera sbocceranno cento piantine di rose

“La Villetta Roma gode ottima salute e chi parla di degrado è in malafede o si sta preparando alla campagna elettorale” ad affermarlo è l’assessore al Verde Pubblico Teodoro Ribilotta che smentisce alcune voci “fatte circolare ad arte” sullo stato dello spazio verde di via Roma. “Le altalene dello spazio giochi sono state rimosse – chiarisce l’assessore – perché stiamo sostituendo la vecchia pavimentazione con mattoni antitrauma che garantiranno meglio la sicurezza dei bambini, mentre la legna accatastata nei giorni scorsi è stata già rimossa questa mattina. Nei prossimi giorni continueremo con altre potature per cui non c’è da stupirsi se per qualche ora i rami recisi occuperanno un po’ di spazio all’interno della villa. Inoltre sono state piantate nei giorni scorsi più di cento piantine di rose che in primavera sbocceranno garantendo così allo spazio verde l’aspetto caratteristico che aveva alcuni anni fa quando i cittadini lo chiamavano “giardino delle rose”. “Capiamo l’imbarazzo – conclude Ribilotta – dei nostri futuri avversari politici che nella prossima tornata elettorale non potranno attaccare l’amministrazione neanche su questo argomento e dovranno inventarsi qualcosa di veramente originale per contestare l’operato dell’Amministrazione che sta portando avanti un piano di valorizzazione del verde pubblico mai realizzato nella nostra città”.

 

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Vince il buonsenso: il ponte sullo Stretto di Messina non si farà

Una buona notizia per la Sicilia: il ponte sullo stretto non si farà, il Il Consiglio dei ministri non ha concesso la proroga rispetto al termine perentorio del prossimo 1 marzo, entro cui la società “Stretto di Messina Spa” e il general contactor “Eurolink” avrebbero dovuto presentare l’atto aggiuntivo per la realizzazione dell’opera. Silvio Berlusconi dovrà rinunciare a “passeggiare” sul ponte così come aveva dichiarato durante la campagna elettorale per sottolineare l’impegno del PDL ad investire in Sicilia per controbilanciare le richieste della Lega Nord di trattenere il 75% delle imposte pagate nelle regioni del Nord. Finalmente si inizia a fare chiarezza su un’opera inutile per l’Isola dove ancora molte strade statali e provinciali assomigliano a mulattiere o si trovano in un totale stato di abbandono come la SP4.



Il ponte sarebbe stato solo uno spreco di risorse mentre investire sulla rete viaria interna sarebbe un modo per avvicinare la nostra regione a quegli standard europei da cui siamo molto lontani. Oltre alle strade occorre una serie politica dei trasporti in grado di dare alla Sicilia una rete ferroviaria moderna, capace di trasportare merci e viaggiatori in maniera più adeguata, e che sia nel contempo in grado di favorire la nascita di nuovi porti sia commerciali che turistici. Molto probabilmente svanisce anche un grande business per la mafia che vedeva nella realizzazione del ponte un’occasione per lucrare su centinaia di appalti e subappalti.

 

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Scarpe tossiche: Bata ritira quattro modelli di scarpe.

 Nei giorni scorsi Bata, aveva ritirato in Svizzera dagli scaffali alcuni modelli in seguito a test effettuati nella Svizzera italiana e a Como dalla rubrica per la difesa dei consumatori. I quattro modelli di scarpe incriminati potrebbero contenere tracce di cromo 6, prodotto altamente tossico e cancerogeno che serve a conciare le pelli.


Si tratta di una procedura standard in simili casi, indica Bata in un comunicato diffuso oggi e sempre secondo il produttore di modelli in cui sono state rinvenute tracce di cromo 6 non presentano alcun rischio. Test interni hanno infatti dimostrato che i tassi sono inferiori ai limiti internazionali ammessi.



L’Unione Europea non ha disposizioni specifiche sulla presenza ammessa di Cr VI nelle calzature, fatta eccezione per 2 casi: – un limite di 10 mg/kg (o ppm, cioè parti per milione) di Cr VI nelle calzature per uso professionale: in questo caso è un limite cogente, cioè obbligatorio per legge – un limite di 10 mg/kg nelle calzature che intendono ottenere il marchio Ecolabel; in questo caso il limite è volontario, perché non è necessario il marchio Ecolabel per commercializzare le calzature.


Alcuni stati hanno però provveduto con limiti specifici: ad es. in Germania le calzature devono rispettare un limite massimo di 3 mg/kg di Cr VI. mentre in Italia non è indicato il tetto massimo. Per Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti” il problema dell’uso di sostanze chimiche pericolose per conciare le pelli, in particolare il cromo esavalente, non va sottovalutato in particolare il suo potere cancerogeno.


Ad esempio attraverso un contatto prolungato della pelle della calzatura contaminata con il sudore del piede. Proprio, agli inizi di ottobre 2012, un rapporto di Human Right Watch (HRW) ha documentato i problemi di salute e sicurezza tra i lavoratori di molte concerie nel quartiere Hazaribagh a Dacca, capitale del Bangladesh. Fra di loro anche bambini di appena 11 anni, che si ammalano per via dell’esposizione a sostanze chimiche pericolose, poi riversate inquinando le comunità circostanti.

 

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Enna – Tributo a Lucio Dalla 4 marzo ore 20.30 teatro Garibaldi Enna

E’ questo il titolo dell’evento in programma il prossimo 4 marzo. Ore 20,30, al teatro Garibaldi di Enna in occasione dell’anniversario di nascita del grande cantautore.


Dalla, scomparso lo scorso anno, avrebbe compiuto 70 anni proprio il prossimo 4 marzo. Aveva raccontato del giorno della sua nascita in una canzone dal titolo “4 Marzo 1943”. E’ la terra che Dalla amava, aveva un rapporto profondo, viscerale, con la Sicilia, a tributargli il ricordo ad un anno dalla sua scomparsa. Quella Sicilia che il cantautore bolognese aveva cantato nelle sue canzoni, una tra tutte “Bella e il Mare”.


///)L’evento di grande spessore artistico – musicale è organizzato dallo studio Happening Emlia, produttore esecutivo Nuove Proposte di Giuseppe Truscia e direttore artistico Luigi Napoleone Vicari . Sul palco ballerini, cantanti, gruppi musicali, attori ripercorrono le tappe sonore del grande cantautore italiano che ha scritto una pagina importante della storia della musica. Una serata destinata ad un pubblico di tutte le età così come senza tempo sono le canzoni di Dalla con musica, coreografie e scenografie d’eccezione.


Tra gli artisti che calcheranno il palcoscenico del Garibaldi, il catanese Vincenzo Spampinato, autore della Canzone “Bella e il Mare”. La serata sarà condotta dal comico Sandro Vergato, autore su Antenna Sicilia del SUPERVERGATOSHOW, artista dallo stile goliardico travolgente e graffiante. Enna sarà poi collegata in diretta televisiva con Piazza Maggiore a Bologna città che celebra Dalla con un grande happening. Sono già in distribuzione i biglietti nei ticket office dello Sport Cafè e Bar Nuovo Chicco d’Oro.

 

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Grande soddisfazione in casa M5S per l’esito delle urne

 I deputati regionali: “Il nostro è un Movimento di proposta” Nuti: “Esporteremo il modello Ars a Roma” Clima di grande soddisfazione tra i deputati dell’Ars e neo parlamentari nazionali per il risultato delle urne. Il filo rosso che lega le dichiarazioni è la certezza che si lavorerà bene per il Paese, a dispetto del fantasma dell’ingovernabilità agitato un po’ da tutti, e per portare avanti proposte concrete.


E’ quello che sottolineano i deputati del gruppo parlamentare M5S all’Ars: “I politici non hanno capito che questo non è un movimento di protesta, ma di proposta. Continuano a parlare di protesta ad ogni appuntamento elettorale e poi si trovano puntualmente spiazzati. La verità è che il nostro è un modo nuovo di fare politica, che – lo dicono i numeri – viene apprezzato tantissimo dalla gente”.



Per Riccardo Nuti, primo degli eletti alla Camera per la Sicilia occidentale, sarà preziosa l’esperienza dei deputati dell’Ars, che potrà essere messa a frutto anche tra gli scranni di Montecitorio e Palazzo Madama. “Cercheremo di costringere il Parlamento a lavorare su fatti concreti. I nostri deputati a Palazzo dei Normanni hanno dimostrato con i fatti che con la determinatezza si possono centrare importanti traguardi.


Opereremo inoltre senza alcun preconcetto: se le proposte degli altri schieramenti saranno buone troveranno sempre il nostro consenso. L’importante è che il bene del Paese sia sempre al primo posto”. Per Francesco Campanella, primo dei sei senatori che dalla Sicilia sbarcheranno a Roma, si deve legiferare sulle reali necessità della gente e, se è il caso, facendo sacrifici tutti assieme.


“Basta con i provvedimenti che prevedono lacrime e sangue per i cittadini e bagordi per i politici ed i loro amici: la situazione è arrivata ad un’urgenza ed a una gravità che non lasciano più alcuno spazio ai soliti balletti della politica. Noi taglieremo i nostri emolumenti e ci batteremo perché lo facciano anche gli altri parlamentari, per restituire questi fondi alla collettività, insieme ai rimborsi elettorali.


Non è abbastanza, ma è un primo passo che si può fare da subito.” Sul fronte della paventata ingovernabilità sbandierata dai media è chiaro e deciso l’intervento della prima eletta alla Camera per la Sicilia orientale, Giulia Grillo: “Sbaglia chi associa l’ingovernabilità ad un movimento di cittadini.


Noi governeremo bene nell’interesse del Paese. L’ingovernabilità sarà sicuramente causata dalle azioni delle coalizioni che hanno vinto e che sono abituate a votare per partito preso. Noi voteremo nel merito delle proposte, così come avviene all’Assemblea Regionale Siciliana. Il messaggio vero è che per la prima volta dei cittadini puliti, senza soldi e senza sponsor rappresenteranno i propri elettori senza distanze”.

 

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Catenanuova (EN) -arrestate due persone per trasporto e detenzione di due kg di marijuana

 Tratti in arresto in flagranza del reato di trasporto e detenzione di due kg. di marijuana TIRENDI Salvatore di anni 48 ed il figlio TIRENDI Carmelo di anni 18 .- I militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Enna nella serata di ieri 25.02.2013 hanno tratto in arresto TIRENDI Salvatore di anni 48, con precedenti penali ed il figlio TIRENDI Carmelo di anni 18 per il reato di concorso in trasporto e detenzione, ai fini di spaccio di ben due Kg. di sostanza stupefacente di tipo marijuana.


L’arresto è intervenuto a conclusione dei numerosi servizi di controllo del territorio di Catenanuova dai quali era emerso un possibile coinvolgimento dei componenti della famiglia TIRENDI nei reati connessi alla detenzione di stupefacenti. Alle ore 19,30 di ieri sera le pattuglie in abiti civili presenti sul territorio hanno intercettato l’auto del TIRENDI Salvatore, una BMW 520 al quale è stato intimato l’alt per un controllo.



All’ intimazione dell’alt il TIRENDI Salvatore, anziché fermarsi, ha improvvisamente acceleratotentando di fuggire mentre contemporaneamente dal finestrino del sedile passeggeroil personale operante vedeva un grosso plico che veniva lanciato dall’auto in corsa nella sottostante scarpata della S.S. 192 . L’auto con i due uomini veniva quindi bloccata. L’immediato controllo della scarpata che fiancheggiava tratto di strada appena percorsa dall’auto consentiva in pochi minuti di recuperare la grossa busta che era stata vista volare dal finestrino.


All’interno della stessa venivano rinvenute due buste in cellophane contenenti ciascuna, com’è stato accertato in seguito, un Kg. di sostanza stupefacente di tipo Marijuana. Alla luce del palese rinvenimento del plico che è stato visto volare fuori dal finestrino della BMW si provvedeva a condurre i due soggetti di cui sopra presso gli Uffici della Stazione Carabinieri di Catenanuova dove sono stati dichiarati in arresto.


Nel corso della successiva perquisizione domiciliare in un cassetto del garage dell’abitazione è stato rinvenuto e sequestrato un bilancino elettronico di precisione ed un altro piccolo quantitativo di marihuana, pari a circa gr. 0,70, sequestrati in quanto ritenuti chiaramente collegati alla vicenda. Al termine della compilazione degli atti di rito i due arrestati sono stati condotti presso la Casa circondariale di Enna a disposizione del Magistrato di Turno della Procura della Repubblica di Enna, Dott. Francesco, Rio, immediatamente avvisato che, attesa l’ ingente quantità di marijuana sequestrata, ha disposto il loro trasferimento in carcere.


Le indagini continuano per risalire alla provenienza della droga, che, per confezionamento rilevato appariva essere stata acquistata da poco. I due arrestati non hanno voluto rilasciare alcuna dichiarazione dichiarandosi verbalmente estranei ai fatti.-

 

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Valguarnera – Mostra espositiva dal titolo “C’era una volta il PCI

Ancora per una settimana sarà possibile visitare la mostra espositiva dal titolo “C’era una volta il PCI – La storia del secolo breve raccontata dalle pagine de l’Unità” allestita presso la sede del Circolo PRC “Pio La Torre” di Valguarnera (sita in via Tommaseo 26, alle spalle del Palazzo Comunale), aperta al pubblico tutti i giorni dalle 17:00 alle 19:00 fino al 3 Marzo.



Trentotto prime pagine del quotidiano “l’Unità”, proveranno a raccontare gli avvenimenti che hanno caratterizzato la storia del XX secolo: Dalla nascita della Repubblica Italiana al crollo del Muro di Berlino, passando per l’attentato a Togliatti, lo sbarco sulla luna, le proteste del Sessantotto, le stragi degli anni di Piombo, l’assassinio di Moro, lo scandalo della P2 e il Maxiprocesso di Palermo, il tutto vissuto e letto dalle donne e dagli uomini del più grande Partito Comunista di Occidente.


Crediamo che oggi più che mai sia di fondamentale importanza mantenere viva la memoria dei grandi momenti storici che hanno mutato di fatto la storia del nostro paese, dell’Europa e di tutto il mondo, consapevoli del fatto che un popolo senza memoria è condannato a diventare un popolo senza futuro, orientato a commettere gli stessi errori del passato.


 Ricordando le parole di Karl Popper “In realtà non c’è nessuna storia dell’umanità, c’è soltanto un numero illimitato di storie, che riguardano tutti i possibili aspetti della vita umana” invitiamo la cittadinanza tutta a partecipare a questa iniziativa che prova a parlare di un patrimonio di storie e di uomini che per fugacità definiremo passato, ma che in verità è uno strumento necessario per guardare al futuro con fiducia e speranza”

 

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La pagella delle elezioni. Gli italiani popolo credulone.

Gli italiani. Facili da corrompere
Gli italiani hanno dimostrato di essere ancora molto sensibili alle promesse elettorali e di non saper distinguere la verità dalle mistificazioni. Popolo superficiale e credulone. VOTO 2


Bersani – La tradizione continua
Pier Luigi ha basato la campagna elettorale sul realismo  ma avrebbe dovuto tenere conto della Ragion di Stato. Qualche promessa fasulla, una campagna elettorale più enfatica lo avrebbero aiutato . VOTO 5


Berlusconi – Conosce i suoi polli
E’ l’unico che ha capito cosa vogliono gli italiani durante la campagna elettorale. Sa come prenderli …e non si fa scrupoli a usare tutte le tecniche della moderna comunicazione. VOTO 6


Grillo – La svolta
Si è presentato come la novità ed è la novità. Campagna elettorale ben orchestrata. Ora è un politico a tutti gli effetti visto che il suo movimento siede in Parlamento e dovrà prendere delle decisioni. Da lui molto probabilmente dipende il futuro dell’Italia VOTO 8


La televisione. Solo spettacolo
Ha permesso che si consumasse uno spettacolo deprimente e molto spesso noioso. Si è parlato per due mesi solo di coalizioni e poco dei problemi. Dovrebbe avere un compito non solo informativo ma anche formativo. Obiettivo fallito. VOTO 3


Internet. I tempi cambiano
La rivoluzione “internettiana” è alla base dello stravolgimento della politica italiana, ma pochi politici lo hanno capito. VOTO 7


Giornali. Non convincono più
I quotidiani non svolgono più nessuna funzione se non quella di riempire spazi televisivi con le rassegne stampe. I titoli bastano e avanzano, pochi leggono gli articoli. La comunicazione in tempo reale li ha tagliati fuori dalla campagna elettorale. VOTO 3


 

 

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Controlli della Polizia Stradale di Enna sulla S.S. 121

Nel quadro delle iniziative per la prevenzione e repressione di comportamenti illeciti ai fini della sicurezza stradale, una pattuglia della Polizia Stradale alle dipendenze del Distaccamento di Nicosia, coordinata del Comandante del Distaccamento, Ispettore Capo Cosimo Greco, alle ore 10,40 di sabato 23 febbraio, sulla S.S.121 all’altezza del Km. 35, nel territorio del Comune di Biancavilla (CT), durante un posto di controllo, una autovettura “Fiat Idea”, poi accertato condotta da G.T. di anni 34, di Siracusa, su cui prendeva posto, in qualità di passeggero, V.N. di anni 29 di Paternò, avendo notato la pattuglia della Polstrada, cambiava repentinamente direzione per non correre il rischio di essere controllata.


Accortisi di quanto stava accadendo, gli Agenti della Polizia Stradale si portavano a seguito del veicolo e intimavano l’alt. Al momento del controllo, gli operatori della Polstrada notavano un atteggiamento nervoso e preoccupato dei due soggetti, pertanto procedevano a perquisizione personale estesa al veicolo, rinvenendo all’interno di quest’ultimo, una sigaretta artigianale ed un involucro in plastica, contenente sostanza stupefacente.


Anche addosso al passeggero gli agenti rinvenivano un involucro di carta stagnola contenente anch’esso sostanza stupefacente, verosimilmente di tipo cannabis. Quanto rinvenuto veniva sottoposto a sequestro per le successive analisi, al fine di accertare il tipo di sostanza e la quantità di principio attivo contenuto. Il conducente veniva accompagnato presso l’ospedale di Paternò per gli accertamenti clinici, al fine di verificare se durante la guida era sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Al momento ai due soggetti veniva contestato l’illecito amministrativo previsto dall’art. 75 D.P.R. nr. 309/1990 (T.U. stupefacenti) per uso personale di sostanza stupefacente.

 

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Operazione Pandemia: «arrestate 5 persone per aver avuto rapporti sessuali con una minorenne»

“Operazione Pandémia”. Enna – ulteriori 5 informazioni di garanzia notificate ad altrettanti indagati: avevano avuto rapporti sessuali a pagamento con una minorenne. Dopo i cinque arresti (uno con esecuzione in carcere e quattro ai domiciliari) e la notifica di ulteriori quattro avvisi di garanzia, nell’ambito dell’operazione “Pandèmia” del mese di settembre 2012, a seguito della quale è stato possibile porre fine ad un’attività delittuosa di induzione, sfruttamento favoreggiamento della prostituzione minorile ai danni di una giovane di anni 15,



 le ulteriori indagini svolte dalla Squadra Mobile di Enna e dirette dalla Procura della Repubblica – D.D.A. di Caltanissetta, hanno consentito di identificare ulteriori 5 indagati ritenuti responsabili dei medesimi delitti. Si tratta di cinque soggetti, ai quali sono state notificate altrettante Informazioni di Garanzia e sul Diritto di Difesa, per avere intrattenuto nel tempo rapporti sessuali a pagamento con una minore, avviata alla prostituzione da B. L., nata a Catania, classe 1973, residente ad Enna, casalinga: 1. A. M., di Campobello di Licata (AG), classe 1938, incensurato, pensionato; 2. P. S., di Enna, classe 1972, incensurato, cameriere; 3. F. L., di Enna, classe 1969, incensurato, operaio; 4. C. G., di Enna, classe 1945, con precedenti penali per reati contro la pubblica amministrazione, la pubblica fede e l’ordine pubblico, pensionato; 5. B. C., di Calascibetta (EN), classe 1935, con precedenti penali per reati contro la persona ed omessa custodia di armi, pensionato.


 Agli stessi, gli uomini della sezione “reati contro la persona, reati sessuali ed in danno di minori” della Squadra Mobile, diretti dal Vice Questore Aggiunto dott. Giovanni Cuciti, hanno notificato, come in precedenza detto, Informazione di Garanzia e sul Diritto di Difesa, emessa dalla Procura della Repubblica – D.D.A. presso il Tribunale di Caltanissetta, dott. ssa Maria Pia Ticino, in quanto indagati per il delitto previsto dagli artt. 81, comma 2, e 600 bis, comma 2 , c.p., per aver compiuto atti sessuali con minore, in epoca successiva al compimento degli anni 16, corrispondendo somme di denaro ed altre utilità per le prestazioni ricevute; al B. C. è stata, altresì, contestata l’aggravante di cui all’art. 600 bis comma 3 c.p., per aver compiuto atti sessuali con la minore in età compresa tra gli anni 14 e 18. 


 Come già comunicato lo scorso mese di settembre, con l’operazione “Pandèmia” è stato possibile fare luce su un giro di prostituzione minorile diretto ed organizzato da B. L. la quale aveva sfruttato le prestazioni sessuali di una giovane per reperire somme di denaro per il soddisfacimento dei propri bisogni, vizi e passatempi. Le indagini avevano preso avvio dopo che gli investigatori della Squadra Mobile avevano notato la B. L., indicata da più fonti dedita alla prostituzione, che si accompagnava regolarmente con una giovane, la quale, invece di frequentare la scuola, era solita seguire la donna, in occasione dei suoi numerosi spostamenti in città.


Avviati una serie di mirati servizi, con l’effettuazione anche di intercettazioni e pedinamenti, si poteva accertare la piena responsabilità dell’indagata in ordine ai delitti contestati, posto che la stessa, inducendo alla prostituzione la ragazza, ne traeva in cambio denaro col quale soddisfare le proprie necessità quotidiane. A seguito dello svolgimento dei servizi tecnici di intercettazione di conversazioni, inoltre, si sono potuti raccogliere incontrovertibili elementi di reità in capo agli altri soggetti, riscontrandosi pienamente l’ipotesi delittuosa. La B. L., all’epoca delle indagini, non svolgeva alcuna attività lavorativa, neanche precaria, viveva in un’abitazione in affitto, pagando un canone mensile e possedeva un’autovettura che utilizzava per spostamenti interprovinciali, in occasione dei quali sovente frequentava sale giochi.


È apparso, pertanto, evidente come la B. L., anche sfruttando la minore, sia riuscita a reperire le somme di denaro che le hanno consentito di soddisfare le esigenze della vita quotidiana, nonché di “coltivare” i suoi vizi (gioco e fumo). Importante elemento investigativo emerso è che i soggetti che si sono “incontrati” con la giovane per avere rapporti sessuali, sono prevalentemente gli stessi che hanno intrattenuto rapporti con la B. L. e che, approfittando della mediazione della stessa, privi di ogni scrupolo morale, hanno indirizzato il soddisfacimento dei loro istinti sessuali verso la minore; ciò al fine di mantenere una “clientela selezionata”, anche per evitare pericolose fughe di notizie che potessero attirare le attenzioni delle Forze dell’Ordine.


L’indagata era solita accompagnare la minore presso i luoghi convenuti o presso le abitazioni degli indagati, dove poi si consumavano i rapporti sessuali. Più raramente, i clienti venivano accolti presso la casa della donna. In alcuni casi, i rapporti sessuali sono stati consumati dalla B. L. alla presenza della giovane, la quale, contestualmente, sarebbe stata a sua volta oggetto di attenzioni fisiche.

 

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Piazza Armerina -arrivano 3 milioni di euro per la realizzazione di opere strutturali

Arrivano al Comune di Piazza 3 milioni di euro per la realizzazione di opere strutturali connesse alla riapertura della Villa romana del Casale. Il dirigente del Dipartimento Regionale delle Autonomie locali con decreto n. 36 del 21 febbraio scorso ha impegnato nel bilancio di previsione 2013 la somma di 3 milioni a favore del Comune di Piazza Armerina per la realizzazione di opere strutturali connesse alla riapertura della Villa romana del Casale.



 Si tratta dell’attuazione dell’art. 4 della legge regionale 9 maggio 2012, n. 26 che aveva assegnato risorse straordinarie ai comuni di Piazza, Aidone e Ragusa per consolidare il loro sviluppo turistico. “Da mesi ci siamo recati settimanalmente all’Assessorato per sollecitare l’attuazione dell’articolo – commenta il Sindaco Fausto Carmelo Nigrelli – e finalmente, mantenendo gli impegni assunti anche in sede di Conferenza Regione – Autonomie locali nelle riunioni tenute nello scorso autunno, il Dirigente dott. Calandra ha provveduto alla firma del Decreto che è stato già inviato alla ragioneria della Regione.”


 “E’ doveroso – continua il Sindaco – ringraziare per questo finanziamento straordinario l’on. Elio Galvagno che nella scorsa legislatura, apprezzando e sostenendo l’attività di programmazione svolta dall’Amministrazione comunale, si è impegnato da parlamentare per fare giungere alla Città il sostegno economico della Regione. Il fatto che le nostre strade si siano politicamente divise, spero solo temporaneamente, non mi esime dalla riconoscenza nei confronti di Elio Galvagno e mi rafforza nel convincimento che è necessario, nell’interesse del territorio, la ricomposizione delle diverse anime che avevano dato vita al PD.”


 Per quanto riguarda i progetti da realizzare con lo stanziamento, il Sindaco comunica che sono già pronti progetti esecutivi e definitivi che hanno lo scopo di ampliare l’offerta turistica verso gli utenti della Villa, con particolare riferimento al patrimonio storico della città e hanno lo scopo di innalzare la qualità complessiva del territorio eliminando cause di disagio. Nel pomeriggio si terrà una riunione straordinaria della Giunta con i dirigenti degli uffici interessati per approntare subito il piano degli interventi.

 

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1444 3° sede dell’ospedale di Piazza Armerina

Nel 1444 Graziana, figlia della nobile Giacoma Villardita, fa trasferire l’Ospedale per gli infermi di S. Calogero e di S. Maria degli Angeli, fondato dalla madre nel 1420, sul piano di S. Giuseppe. Questo trasferimento è dovuto all’esigenza di un ospedale più grande e con una chiesa accanto capiente e funzionale.


A tali requisiti risponde l’edificio della strata di la carrera che è in comunicazione con la chiesa vicina dei SS. Filippo e Giacomo. Qui l’ospedale continua a chiamarsi Ospedale di S. Calogero e di S. Maria degli Angeli, gestito dai frati Ospedalieri dell’Ordine di S. Giacomo d’Altopascio. In questo periodo si ha l’esigenza di un più capiente ospedale perché la popolazione è vicina ai 10.000 abitanti.



Circa dieci anni dopo, nel 1454, e poi nuovamente nel 1460, le ennesime epidemie di peste e le immancabili carestie, ridurranno gli abitanti a quasi 8.000. Nell’edificio dove è ospitato l’ospedale, nel 1583, vi si trasferiranno i Padri Agostiniani della Provincia di Sicilia provenienti dalla sede di via Madonna della Facciranna al Monte (poi via Madonna della Stella) e trasformeranno la chiesa dei SS. Filippo e Giacomo in quella di S. Agostino. Eccovi spiegato il nome di via S. Agostino, strada accanto a sx dell’edificio nella foto, dove io ho vissuto per tanti anni.


 


Gaetano Masuzzo


Visita il Blog “Cronologia di Piazza Armerina

 

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La TIA da quando è entrata in vigore è stata sempre oggetto di ambiguità interpretativa

 La TIA (tariffa di igiene ambientale) da quando è entrata in vigore è stata sempre oggetto di ambiguità interpretativa e di confusione gestionale. Ma un altro elemento che certamente non orienta alla chiarezza è senz’altro l’addizionale ex ECA che è proprio il simbolo del non sense contabile applicato alla gestione dei servizi essenziali. Già era vergognosa la trattenuta della quota ascritta ad IVA sulla ex TARSU che ancora la gente aspetta con il relativo rimborso.


Ma non bastava!..Ecco che spunta l’ex ECA con le sue modalità di applicazione che dovrebbero essere oggetto per lo meno di una interrogazione consiliare. Ma evidentemente non interessa a nessuno!….Eppure costituisce una parte ragguardevole del cespite tributario ( ben il 10%!) ripescata come è stata dal comma 39, art. 3, della Legge n. 549/95 e regolata dal DM 2 maggio 1996 che definisce le modalità di devoluzione ai comuni dei proventi delle addizionali erariali alla TARSU.


Tutti i Comuni, come per altro altri Enti Locali, stanno alla finestra in attesa di chiarimenti e di delucidazioni. Nel frattempo paga Pantalone. Al solito come è costume ormai diffuso da decenni. Cosa aspettano le istituzioni a fare un atto di coraggio e di giustizia sociale con l’abolizione di questo balzello odioso dalla bolletta?…..Perchè non andiamo a ricontrattare la gestione dei servizi essenziali?…..


In Europa si parla ormai apertamente di rinegoziare il patto di stabilità che sembrava, fino a pochi anni or sono, opporsi a un dogma della Chiesa e non riusciamo a opporci alla logica affaristica e locupletatrice che sta alla base di chi ha “inventato” gli ATO?…

 

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La Pallamano Haenna cede in casa con il TH Alcamo

 Una sconfitta tanto meritata quanto inaspettata casalinga subita sabato 23 febbraio dalla Pallamano Haenna contro il TH Alcamo per 18-24. I gialloverdi hanno disputato la più brutta gara casalinga stagionale e non può bastare come giustificazione l’assenza del capitano Santi Lo Manto per noie muscolari.


//La prova è stata incolore da parte di tutto il collettivo, mentre il TH Alcamo ha fatto la sua onesta partita. Per gli ennesi l’unico che ha giocato una gara al di sopra della sufficiente il giovane pivot Patelmo che si sta rivelando una delle più interessanti realtà della formazione ennese. Un vero peccato per la Pallamano Haenna che con una vittoria non solo avrebbe ipotecato definitivamente la seconda posizione ma si sarebbe portata a sole 3 lunghezze dalla prima posizione occupata dall’Albatro Siracusa.


 Ad ogni modo la Pallamano Haenna rimane lo stesso in seconda posizione. Questo il tabellino della partita di sabato. Pallamano Haenna 18 TH Alcamo 24 Haenna: Caltabiano, Guarasci, Rosso 2, Lo Manto A. 3, Lo Manto S., Larice 1, Gulino 8, Russello, Vetri, Patelmo 4, Arena, Contino, Fardella. All. Gulino Alcamo: Scaglione, Sicrè 4, Lipari 1, Fagone 3, Di Gaetano 5, Giurlando 2, Giacalone 8, Guinci 1, Mulè, Cruciata, Esposito, Stabile, Randes. All. Randes. Arbitri Reale e Politano di Catania Note: Primo tempo 8-9

 

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Leonforte – arrestato un pluri-pregiudicato

Si comunica che, in data 23.02.2013, alle ore 14,35, personale del Commissariato distaccato di PS di Leonforte, diretto dal Commissario Capo dott. Salvatore Tognolosi, ha proceduto all’arresto di DI FAZIO Giuseppe, pluri-pregiudicato leonfortese, in esecuzione di ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nicosia. Il DI FAZIO dovrà scontare la pena della reclusione di anni 3, mesi 3 e giorni 23 ed inoltre dovrà pagare, nei termini che gli saranno indicati dall’Ufficio Recupero Crediti presso il Tribunale di Nicosia, la multa di € 1.100,00, giacché resosi responsabile dei reati di truffa, falsità materiale, e di favoreggiamento, avendo, in quest’ultimo caso, agevolato la latitanza del noto mafioso catanese Di Fazio Umberto, tratto in arresto in Agira nel 2005. Ultimate le incombenze di rito, personale del Commissariato leonfortese ha proceduto a tradurre il Di Fazio presso l’istituto carcerario di Nicosia.

 

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Nuovo redditometro. Ancora non in vigore e già disapplicato dal giudice del Tribunale di Napoli

Nuovo redditometro. Ancora non in vigore e già disapplicato dal giudice del Tribunale di Napoli, sezione distaccata di Pozzuoli perché: «Viola privacy e diritto di difesa, non distingue fra i territori». Arriva la prima ordinanza che inibisce l’utilizzo dell’odioso strumenti di controllo nelle mani del Fisco.


Tra i motivi dell’inibitoria, il fatto che metta sotto la lente d’ingrandimento le spese riservate come quelle mediche e quelle destinate a persone diverse Neanche é entrato in vigore che un giudice ne inibisce l’utilizzo. Stoppato il nuovo redditometro che a partire fra qualche giorno metterà sotto la lente d’ingrandimento le dichiarazioni dei redditi del 2010. Il giudice Antonio Lepre del Tribunale di Napoli, sezione distaccata di Pozzuoli, con un’ordinanza resa nel procedimento 250/13, che farà certamente discutere, disapplica il decreto del ministero dell’Economia 24 dicembre 2012 perché ritenuto non conforme alla legge.



Nel caso di specie, rileva Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, il giudice unico ha accolto il ricorso cautelare di un pensionato applicando alla lettera l’articolo 5, legge 20 marzo 1865, n. 2248, alleg. E, che stabilisce che il giudice non può applicare gli atti amministrativi e i regolamenti non conformi alla legge. Secondo l’ordinanza, il redditometro rientra in questa categoria poiché sarebbe in contrasto con una serie di principi costituzionali, a partire da quello del buon andamento della pubblica amministrazione, ed inoltre, violerebbe una serie di diritti fondamentali della persona, tutelati anche dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e tra questi, in particolare, il diritto alla riservatezza.


Ritenuta valida, quindi, la tesi difensiva secondo cui lo strumento ideato dal governo è troppo invasivo. Tant’é che il togato ha considerato il decreto ministeriale «radicalmente nullo». In conseguenza di tanto, non sussistono i presupposti in base ai quali l’Agenzia delle Entrate può eseguire gli accertamenti sintetici. E così, il Tribunale in questione ordina al Fisco di non intraprendere alcuna ricognizione, archiviazione, o comunque attività di conoscenza e utilizzo dei dati relativi a quanto previsto dall’articolo 38, quarto e quinto comma, dpr 600/73 a carico del ricorrente.


E di cessare eventualmente ogni attività di accesso, analisi, raccolta dati di ogni genere relativi alla posizione del ricorrente. Ma v’é di più: in capo all’Agenzia scatta l’obbligo di comunicare formalmente al contribuente se è in atto un’attività di raccolta dati nei suoi confronti ai fini dell’ applicazione del redditometro e, in caso positivo, di distruggere tutti i relativi archivi. Ma perché il giudice ritiene il redditometro «radicalmente nullo»? In primo luogo perché incide pesantemente sulla sfera privata del cittadino.


Con il monitoraggio delle spese, infatti, si possono conoscere anche gli aspetti più privati della vita del contribuente, comprese ad esempio le spese per cure mediche. E il redditometro finirebbe per passare al setaccio anche le spese per soggetti diversi dal contribuente, innanzitutto i familiari (ma anche no). In secondo luogo, ne risulta difficile l’attuazione, perché di fatto obbliga il cittadino a conservare la prova non di questa o quella voce si spesa, ma di tutti gli esborsi della famiglia che viene messa sotto la lente d’ingrandimento del Fisco. In tal senso, risulta assai gravoso fornire la prova di aver speso di meno della media Istat.


E soprattutto il decreto non distingue fra grandi città e piccoli centri, fra i quartieri delle metropoli, ignorando così le differenze territoriali del Paese. In ultimo, rileva il giudice, c’é un aspetto non secondario che riguarda la tutela del risparmio: «Sarà considerato lecito esclusivamente il risparmio che sia compatibile con criteri di spesa del tutto astratti e avulsi dalla realtà».

 

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Piazza Armerina – Esercitazione del gruppo Garibaldini a cavallo. Alla ricerca di un bimbo disperso

Domenica 17 Febbraio 2013 a Piazza Armerina, i Garibaldini hanno svolto una importantissima esercitazione nel settore di soccorso nelvolontariato. L’esercitazione si è svolta all’interno dei stupendi boschi che circondano la Città dei Mosaici. I risultati sono stati ottimi grazie anche alla partecipazione e collaborazione dei Garibaldini di Bellinzona Canton Ticino ed alla presenza del presidente dei probi viri Carlo Modica De Moac.



L’allarme è scattato con la richiesta di un genitore che denunciava lo smarrimento del figlio durante una passeggiata nella folta macchia mediterranea. L’esercitazione si è svolta nel seguente modo: Ricevuta la segnalazione, il capitano Michele Calì raccoglieva dal genitore tutte le informazioni che indicavno il punto in cui aveva perso contatto con il figlio.


I Garibaldini a cavallo ed a piedi si mobilitavano immediatamente setacciando oltre cinque ettari di bosco alla ricerca del disperso che veniva trovato intrappolato sotto una pianta di eucaliptus, che a causa di un improvviso temporale gli eraera caduto addosso. I volontari dopo aver prestato i primi soccorsi con grande professionalità ed esperienza, hanno trasferito il bimbo in una struttura sanitaria per ulteriori accertamenti.


Nell’esercitazione oltre al capitano Michele Calì, sono stati impegnati i volontari Maria Naso,Salvatore Conti, Valentina Militano, Walter La Monica ,D’Alessandro Antonio, Nazareno Parlato Rovella, Maria Calì, Cristina Di Dio, Irene Naso, Jordan Tudisco, Enzo Piazza, Giusy Cardaci, Salvatore Centamore, Debora Calì, Loredana Di Dio, Loredana Calì(Infermiera), Paolo Nicotra, Angela Armanna, Antonella Capizzi, Giuseppe Paternicò (Operatore 118). Per I Garibaldini Svizzeri era presente il Capitano Francesco Pederelli. L’esercitazione è stata voluta dalla neoeletta presidente Maia Naso in collaborazione con il vice presidente Salvatore Conti ed il Capitano Michelangelo Calì.

 

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Gela – arrestato un giovane per tentato furto in appartamento

Questa mattina, agenti della sezione investigativa, diretta dal dott. Giuseppe Pontecorvo, hanno tratto in arresto LIGNITE Rosario nato a Gela il 15.10.1993 in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. c/o il Tribunale di Gela su richiesta della locale Procura, per tentato furto in appartamento. In particolare, nel maggio scorso, personale del Commissariato si recava sul Corso Salvatore Aldisio, dove era stato segnalato un furto in abitazione.


//Giunti sul posto, in effetti, gli agenti constatavano che ignoti, dopo aver forzato la porta-finestra, si erano introdotti all’interno di un appartamento mettendo a soqquadro tutte le stanze. In terra, veniva rinvenuto e sottoposto a sequestro un cacciavite, verosimilmente adoperato per l’effrazione della porta, mentre sul vetro della stessa imposta e su un vaso di ceramica venivano opportunamente evidenziate e repertate delle impronte papillari da personale della polizia scientifica, nel frattempo intervenuto.


 I successivi accertamenti tecnici consentivano di accertare che le impronte rilevate appartenevano a Rosario Lignite, secondo i dati contenuti negli archivi della Polizia, per essere stato il predetto arrestato e fotosegnalato dal locale Commissariato in occasione di una rapina del 2008. Il Lignite, nonostante la giovane età, dimostra una spiccata capacità criminale, come può evincersi dai suoi precedenti specifici per furto.


Questa mattina, dopo le formalità di rito, l’arrestato, che ha inteso nominare quale difensore di fiducia l’avvocato Carmelo Tuccio, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Gela. Inoltre, nel pomeriggio di ieri, personale della sezione investigativa, durante un servizio di prevenzione e repressione di reati di vario genere, notava una vettura con due persone a bordo che alla vista degli agenti cambiavano improvvisamente direzione di marcia. Insospettiti da tale condotta, procedevano al fermo del veicolo e all’identificazione degli occupanti, che venivano trovati in possesso di una busta di plastica contenente circa 70 gr di marijuana, immediatamente sottoposta a sequestro.


Per questi motivi, C.R. classe 81’ e D.G. classe 82’, entrambi incensurati, sono stati deferiti all’AG in stato di libertà per concorso in detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

 

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La Pallamano Haenna ospita il TH Alcamo

 Avvicinarsi alla vetta ed allungare sulle inseguitrici. Sarà questo l’obbiettivo per la Pallamano Haenna che nella quarta giornata del Campionato di Serie A-2 di pallamano maschile sabato 23 febbraio al palazzetto dello sport di Enna bassa ospita il TH Alcamo. La formazione ennese attualmente con 27 punti si trova al secondo posto in classifica alle spalle dell’Abatro Siracusa che guida la graduatoria con 6 punti di vantaggio ma che in questa giornata osserva un turno di riposo.



Quindi per il team gialloverde la possibilità in caso di vittoria di portarsi a soli tre punti dagli aretusei. Ma un eventuale risultato positivo consentirebbe alla Pallamano Haenna di conquistare quasi matematicamente la seconda posizione visto che il TH Alcamo occupa la terza posizione a 6 lunghezze dagli ennesi.


Quindi un confronto che si preannuncia molto interessante e che sicuramente richiamerà un buon numero di spettatori. Sarà ancora una volta l’occasione per vedere all’opera la Pallamano Haenna di “domani” visto che sicuramente il tecnico ennese Mario Gulino durante l’ioncotro darà spazio ai tanti giovani che sono in distinta.


“Per noi si tratta di un confronto importante perchè in caso di vittoria ci darebbe la possibilità di ipotecare quasi matematicamente la seconda posizione – commenta il Direttore Sportivo della Pallamano Haenna Giuseppe Chillemi – ma nello stesso tempo di portarci a soli 3 punti dall?Albatro Siracusa che rimane sempre la favorita d’obbligo alla vittoria del campionato. Ma noi però vogliamo divertirci e non c’è più bel divertimento che vincere e lottare sino alla fine per un risultato importante”.

 

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SP4: Fioriglio scrive al presidente della regione Crocetta

Mi rivolgo a V.S. quale massimo Organo Istituzionale che detiene il legittimo potere esecutivo per dirimere disfunzioni politiche – burocratiche preposte ad eliminare gravi disagi sociali ricadenti negativamente nella economia del territorio dell’intera Provincia di Enna, con particolare riferimento al turismo che rappresenta una delle poche risorse fruibili senza significativi interventi.


La strada S.P. n.4, specificatamente al km. 12 + 500 è da anni interrotta,mt.300 circa, obbligando il transito veicolare, sulla S.P. 88, in un tracciato pericoloso, precario, tortuoso, disagevole e privo di segnaletica stradale, con grave pregiudizio per i Cittadini, obbligati per raggiungere l’autostrada per Catania – Palermo e viceversa, e gli abitanti dei territori interessati che per arrivare nei presidi sanitari delle Città vicine sono costretti ad utilizzare il suddetto pericoloso percorso.


Le economie del nostro territorio, particolarmente avocate al turismo, sono compromesse del mancato il flusso degli operatori commerciali e turistici che da sempre visitano il grande patrimonio artistico della nostra provincia nella quale, fra tutto brillano la Villa Romana del Casale di Piazza Armerina e la vicina Aidone con la sua Venere di Morgantina.


E’, mi permetta l’enfasi,è una vergogna che questa situazione viene discussa da anni dagli organi preposti, con rimpallo di competenze, senza volere trovare semplice adeguate soluzione, alle quali nella mia qualità e possibilità, ho sempre dato un modesto contributo di attenzione, purtroppo senza esito. Oggi quando sembrava concluso tutto il travaglio dell’odissea senza fine,( era stato comunicato che la gara doveva essere svolta entro Gennaio u.s.) siamo venuti a conoscenza, che tra lo studio che si è occupato della progettazione ed il responsabile unico del procedimento sono emerse discrasie, bloccando tutto l’iter approvativo.


Sollecitato dalla Sua operosità, unica in questo periodo di grande confusione di ruoli istituzionali e al Suo intervento attivo e fattivo per il ponte crollato in quel di Ribera, mi permetto di invocare altrettanto autorevole immediato Suo intervento che possa restituire la funzionalità di una arteria veicolare tanto importante per la nostra asfittica economia Provinciale.


Mi piace ricordare il legame affettuoso che Lei ha sempre avuto con la nostra bella Città, da sempre vicina a Gela per il naturale sbocco a mare oltre alla fonte di lavoro per i tantissimi Piazzesi. Auguro una proficua attività del suo mandato, tanto auspicato per chi desidera un vero cambiamento della cosa pubblica, e la ringrazio per quanto vorrà fare su quanto rappresentato.

 

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Riunione del Comitato Operativo Provinciale per la Viabilità del 22 febbraio 2013

Si è riunito in data odierna, sotto la presidenza del Prefetto di Enna, dott.ssa Clara Minerva, il Comitato Operativo per la Viabilità Provinciale, al fine di predisporre, con riferimento a possibili avverse condizioni atmosferiche, ogni utile iniziativa finalizzata a garantire il libero esercizio del diritto di voto, in vista dell’ormai imminente svolgimento delle consultazioni elettorali del 24 e 25 febbraio p.v.-


A tal proposito, tutte le Istituzioni coinvolte nel sistema della protezione civile, i Sindaci dei Comuni della Provincia e gli Enti proprietari delle strade sono stati preallertati, in via cautelativa, ad attivare le strutture operative, ponendo la massima attenzione all’eventuale insorgenza di difficoltà logistico-ambientali nell’affluenza ai seggi elettorali, con la messa a punto , se del caso, di mirati interventi di supporto volti a facilitare la mobilità e l’esercizio del diritto da parte di tutti i cittadini.

 

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Sabato 23 Febbraio ore 17,30 Palermo Incontro su Crisi mondiale e soluzioni alter-native

 Riprendono Sabato 23 Febbraio ore 17,30 presso la Sala Martorana di Palazzo Comitini via Maqueda 100 “Gli Incontri delle Rinnovabili”, la serie di talk show sulle energie rinnovabili del Festival energie alter-native. La seconda edizione de “Gli Incontri delle Rinnovabili” parte con un interessantissimo incontro con Daniele Basciu, referente di economia ME-MMT , sul tema dell’attuale crisi economica e sulle analisi e soluzioni proposte dalla scuola di economia ME-MMT Mosler Economics Modern Money Theory La ME-MMT è una scuola economica di matrice Keynesiana nata negli anni ‘90 negli Stati Uniti ad opera dell’economista statunitense Warren Mosler. Attualmente è sviluppata dall’Università di Kansas City – Missouri.



La ME-MMT ha studiato e analizzato il funzionamento dei sistemi monetari fiat, e le potenzialità della capacità di spesa degli Stati dotati di moneta sovrana nel raggiungimento della piena occupazione. Alcuni tra i più autorevoli economisti MMT sono stati coinvolti nella progettazione e applicazione del programma di piena occupazione “Plan Jefes” introdotto dall’Argentina tra il 2002 e il 2005, con l’apporto fondamentale del quale venne abbattuta del 50% in tre anni la disoccupazione in quel paese.


Il suo fondatore Warren Mosler è considerato uno dei massimi esperti al mondo in materia di gestione del debito pubblico e Titoli di Stato. Partendo dallo studio dei dati macroeconomici delle economie degli ultimi decenni è in grado di descrivere le dinamiche che generano deflazione economica e quelle che creano ricchezza economica. In particolare la scuola ME-MMT ha previsto con grande anticipo l’attuale crisi della zona euro ed i meccanismi che l’hanno generata. La scuola ME-MMT è stata introdotta in Italia dal giornalista Paolo Barnard, già fondatore di Report (RAI), con il saggio “Il più grande crimine”.


 Nel corso del 2012 gli economisti ME-MMT sono stati relatori presso 3 summit nazionali tenuti a Rimini, ancora Rimini e Cagliari, con la partecipazione complessiva di poco meno di 4000 cittadini finanziatori. A seguito dei summit è stato stilato dagli economisti Warren Mosler, Alain Parguez, Mathew Forstater e Paolo Barnard il “Programma economico ME-MMT di salvezza nazionale”, una proposta di politica economica orientata alla piena occupazione e “public purpose”, basata sui principi della ME-MMT.


Dopo l’intervento di Daniele Basciu, si darà spazio alle domande del pubblico. Moderano l’incontro Dario Ferrante, Festival energie alter-native Rosanna Maniscalco, ME MMT

 

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Pizza parigina

La parigina è una pizza  ,farcita con pomodoro, mozzarella e prosciutto e coperta da una sfoglia croccante.


Ingredienti Per la pasta della pizza


 500 gr. farina per pizza


1 dado di lievito di birra


250 ml di acqua tiepida


1 cucchiaino di sale


Ingredienti per la farcitura


400 gr. di pomodoro


100 gr. parmigiano


300 gr. mozzarella o scamorza


150 gr. prosciutto cotto


Olio sale e pepe


 Preparazione


Preparate l’impasto base per la pizza. Trascorso il tempo di lievitazione, stendetelo in una sfoglia rettangolare di 30×40 cm e uno spessore di circa un cm. Trasferitelo in una teglia unta d’olio, distribuitela bene e conditela con uno strato leggero di pomodori pelati ben sgocciolati conditi con olio sale pepe e un po’di parmigiano.



Formate un secondo strato con le fette di prosciutto cotto e con le mozzarelle tagliate a fette. Concludete con uno strato di pasta sfoglia, sigillando bene i bordi. Bucherellate la superficie con una forchetta, spennellatela con l’uovo sbattuto e lasciate lievitare la parigina per mezz’ora. Infornate a 220° per circa 25 minuti e coprite la pasta sfoglia con un foglio di carta alluminio.

 

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Elezioni: La Via (Pdl/Ppe), Schulz ci fa rimpiangere i suoi predecessori

 Il capodelegazione del Ppe a Bruxelles risponde all’ennesima intromissione del presidente del Parlamento europeo nella campagna elettorale italiana Bruxelles, 21 Feb. – “Il presidente Schulz ci fa rimpiangere i suoi predecessori, mai si era vista un’intromissione politica così evidente dalla più alta carica istituzionale del Parlamento europeo”. Così Giovanni La Via, capo della delegazione italiana del Ppe al Parlamento europeo, risponde agli attacchi che Martin Schulz, presidente dell’istituzione europea eletta direttamente dai cittadini, aveva rivolto a Berlusconi questa mattina, invitando gli italiani “a non votarlo”. “Le dichiarazioni di Schulz –prosegue La Via- sono l’ennesima intromissione partigiana di chi, invece, dovrebbe attenersi all’imparzialtà che il ruolo richiede”. Il presidente tedesco ha dichiarato al quotidiano tedesco “Bild” che “Berlusconi ha già spinto l’Italia al collasso con un comportamento irresponsabile al governo e con le sue scappatelle”. “Schulz non è nuovo ad attacchi di questo tipo –aggiunge il capodelegazione- già qualche settimana fa, aveva espresso pesanti giudizi sul Presidente Berlusconi, il tutto in piena campagna elettorale”. Secondo l’eurodeputato siciliano “l’imparzialità che il presidente del Parlamento europeo dovrebbe tenere, non è più garantita. Quella di oggi è una grave intromissione che rischia di mettere a repentaglio la credibilità della carica che Schulz ricopre”.

 

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Sondaggi elettorali vietati, ma nell’ippodromo si continua a correre

I sondaggi elettorali negl’ultimi giorni della campagna elettorale sono vietati e i siti internet che si occupano in prevalenza di questo argomento rischiano di restare senza argomenti di cui parlare. Curiosamente alcuni di questi si concentrano su altri temi, come ad esempio le gare ippiche…ma si parlerà veramente di Cavalli ?


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Trizzino: «Lo sport in Sicilia? Lo decidevano i morti»

“In Sicilia lo sport praticamente lo decidevano i morti, ecco perché la situazione di oggi è veramente disastrosa”. Giampiero Trizzino, presidente della commissione Ambiente dell’Ars con delega allo sport, è categorico nel fotografare lo stato degli impianti sportivi isolani, che definisce praticamente all’anno zero. “Ieri – racconta – abbiamo tenuto un tavolo tecnico col governo, il Coni e il Cip (comitato italiano paralimpico) e quello che è venuto fuori è disarmante.



Il comitato regionale per la programmazione sportiva, una sorta di cabina di regia dello sport, che doveva decidere finanziamenti e programmare manutenzione e gestione delle strutture sportive annoverava parecchi deceduti e posti mai ricoperti. Questo comitato fantasma doveva provvedere a redigere anche il piano quinquennale dello sport, che, infatti, non vede la luce da ventidue anni”.


“La situazione – continua Trizzino – è disastrosa. Non siamo nemmeno nelle condizioni di conoscere lo stato di salute degli impianti. Un esempio? Per due settimane ho chiesto inutilmente al Comune di Palermo di aggiornarmi sulle condizioni delle strutture sportive e ho dovuto aspettare i giornali per sapere che alla piscina olimpica rischia di cadere il tetto”. Il tavolo tecnico (cui hanno partecipato tra gli altri Alessandro Rais e Lucia Di Fatta, rispettivamente dirigente generale e capo di gabinetto dell’assessorato regionale al Turismo e Sport, il presidente regionale del Coni, Giovanni Caramazza, il presidente del comitato regionale paralimpico, Roberta Cascio e quello regionale del Cusi, Michele Bevilacqua) ha pianificato la road map che si dovrà seguire per rifare il look all’impiantistica.


“Procederemo – dice Giorgio Ciaccio, deputato segretario della commissione bilancio dell’Ars – con un lavoro in sinergia in tre step: la mappatura degli impianti, la redazione del piano 2014-2020 e la predisposizione di un disegno di legge. Il governo si è impegnato a collaborare in due modi, nella modifica della legge 8 del ’78 che disciplina lo sport in Sicilia e nello stanziamento di circa 4 milioni di euro nel bilancio regionale”.

 

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Federico II di Svevia e I di Sicilia nel 1234 conferma Plasia Città Demaniale

Federico II di Svevia e I di Sicilia nel 1234 conferma Plasia Città Demaniale (quindi di proprietà dello Stato Regio) e la designa sede della Curia Generale e della Corte Nazionale per aver ammirato il valore dei Piazzesi nell’operazione di repressione di una pericolosa ribellione dei Saraceni della Val di Mazzara (Tp). Il Re ha una vera predilezione per la nostra Città e, attratto dai vasti boschi e dalle moltissime sorgenti d’acqua, vi costruisce un Regio Sollazzo (nell’odierna contrada Sollazzo), inoltre la iscrive fra le principali città del Regno di Sicilia con l’appellativo di DELIZIOSA.


 


Gaetano Masuzzo


Visita il Blog “Cronologia di Piazza Armerina

 

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Ad Enna, la TAC per il check-up di un antico guerriero

 L’ASP di Enna ha condotto, su richiesta della Sovraintendenza ai Beni Culturali di Enna e del Museo “Paolo Orsi” di Siracusa, due inedite indagini diagnostiche per il recupero di importanti reperti archeologici del patrimonio culturale siciliano. La prima indagine è stata compiuta su un elmo di guerriero risalente al V secolo A.C. e ritrovato nel territorio di Siracusa.


La seconda, su una pregiata e rara statua lignea del San Michele Arcangelo del Duomo di Nicosia, risalente al XVII secolo. Ambedue i reperti, dopo l’indagine diagnostica e l’intervento di restauro, sono stati restituiti in tutta la loro bellezza, al godimento del pubblico siciliano e non. Protagonista dell’indagine, Gaetano Alberghina, Direttore della U.O.C. di Radiologia del Distretto Enna 1, che ha utilizzato una TAC 64 strati, ricevuta in dotazione, grazie ai Fondi Europei PO-FESR 2007/2013.



“Per quanto riguarda l’indagine compiuta sull’elmo del guerriero – sottolinea Alberghina – i dati rilevati sono stati importanti per la preparazione del progetto di restauro. Attraverso l’esame TAC abbiamo individuato i punti di lesione e di usura, nonché di ossidazione del rame presente nella lega, diversamente non visibili a occhio nudo. L’azione dei restauratori è stata così indirizzata direttamente sui punti da “guarire”, evitando interventi più complessi e dispendiosi.


Il secondo intervento, fatto sulla statua lignea di San Michele Arcangelo, è stato, invece, più complesso ed ha coinvolto, oltre alla Sovrintendenza della Provincia di Enna anche l’Università di Catania. Il problema – prosegue Alberghina- non era solo quello di individuare erosioni e fratture del materiale ligneo, ma anche la qualità e la composizione della pigmentazione, che, come è noto, in epoca tardo-rinascimentale era composta di polveri di pietre naturali, come il lapislazzulo.


Con la TAC abbiamo compiuto sia un esame di densità dei componenti che dei pigmenti. In questo modo il restauro ha restituito alla sua antica bellezza una delle più importanti rappresentazioni del San Michele Arcangelo in Sicilia. Possiamo dire – dice Alberghina – di avere riportato così in “piena salute”, con l’indagine dell’Alta tecnologia diagnostica e di una specializzatissima équipe di restauratori, pazienti di età secolare e che mostravano gli “acciacchi” degli anni”.


 La TAC 64 strati in dotazione all’ASP Enna 1 appartiene al parco attrezzature ad Alta tecnologia diagnostica che, con il Piano PO-FESR 2007/2013 co-finanziato dalla Regione Siciliana, ha aggiornato la Rete diagnostica regionale, portandola a standard di efficienza e di efficacia europei, anche nel caso, conclude Alberghina “di indagini su pazienti di veneranda età”. Per maggiori informazioni sulle Alte tecnologie diagnostiche di ultima generazione: www.costruirealute.it

 

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In palio 1 milione di euro per la migliore idea capace di generare posti di lavoro sostenibili

La Fondazione Italiana Accenture mette in palio 1 milione di euro per la migliore idea capace di generare posti di lavoro sostenibili, facendo leva sul patrimonio artistico del nostro Paese, grazie al concorso “ARS. Arte che realizza occupazione sociale”. Questa iniziativa dà attuazione a un pensiero di fondo che vede nel Terzo Settore un importante driver di sviluppo per il nostro Sistema Paese.


 In particolare pensiamo che questo mondo estremamente ricco ma frammentato potrebbe meglio esprimere il proprio potenziale con una migliore capacità di lavorare in rete, beneficiando maggiormente di competenze gestionali e ricorrendo in maniera più efficace alle nuove tecnologie.


Abbiamo scelto il tema dell’arte, focalizzandoci su pittura, scultura e architettura, perché rappresenta un vantaggio competitivo forte e riconosciuto nel mondo per il nostro Paese, è distribuito su tutto il territorio nazionale e presenta un alto potenziale inespresso. Esiste già, infatti, un ricco e qualificato dibattito pubblico e noi siamo orgogliosi di varare un’iniziativa concreta, la cui finalità non è solo quella di scegliere la proposta migliore, bensì di realizzarla.


A sua volta la realizzazione non solo dovrà generare risultati misurabili, ma dovrà rappresentare una soluzione scalabile e replicabile in altri contesti. Considerate le significative competenze della vostra organizzazione e il titolo preferenziale che sarà dato alle idee che sapranno meglio fare rete, per esempio a livello territoriale, la Fondazione Italiana Accenture vi invita a partecipare al concorso e a supportare l’iniziativa segnalandola presso il vostro network.


Per partecipare è necessario inviare la propria idea entro il 25 marzo 2013 sulla piattaforma tecnologica ideaTRE60, che è anche luogo di discussione dove approfondire i temi del concorso e partecipare al dibattito attraverso un forum dedicato, un blog culturale e una sezione video.

 

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Piazza Armerina – VI Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate

Piazza Armerina 3 Marzo 2013 0re 8,30 La Via dello Zolfo in Mountain Bike “à Piducchiusa” Iniziativa a cura di: Associazione F.i.a.b. “ I Vispi Siciliani” Mtb Sicilia- Comune di Piazza Armerina – Provincia di Enna – Geo Park Floristella Grottacalda – Demanio Forestale – Agesci. Tratta interessata: Piazza Armerina – Floristella – Grottacalda – Valguarnera – Dittaino. Punto di ritrovo: Via Gen. Gaeta Bar Diana – Q8 Orario: 8.30 Descrizione:



 Dalla Città dei Mosaici all’antica Stazione Ronza e poi sino alla Riserva Rossomanno, prossimo punto di snodo privilegiato del cicloturismo e del ciclo-escursionismo nella Sicilia Centrale. Una manifestazione a sostegno della trasformazione della Via dello Zolfo “a Piducchiusa” in parte integrante della GREENWAY DEGLI EREI, verso un futuro dolce della più grande Isola Mediterranea; Ore 09,00 Raduno in Via Gen. Gaeta. Area di Servizio Q8 – Iscrizione e ritiro card ospitalità. Ore 09,30 Partenza, con breve giro cittadino;


 Ore 11,00 Arrivo presso Stazione della Ronza. Ore 12,00 Arrivo presso Riserva Orientata Rossomanno – Grottascura – Bellia; Ore 12,30 Gran Grigliata del Biker; Ore 13,00 Rientro; A disposizione dei partecipanti: Card Ospitalità – Assicurazione – Servizio Ramazza – Servizio Ambulanza – Ristorazione per Gran Grigliata del Biker al Parco della Ronza. Note: – Livello di difficoltà MEDIO – Lunghezza km 25 –


Percorso alternativo su strada con accompagnatore (su richiesta di almeno 10 ciclisti) – Noleggio bici (Entro il 1 marzo) – Durata della manifestazione 4 h – Obbligatorio l’uso del casco. – Si consiglia di portare le luci per le gallerie, piccoli attrezzi per riparazioni e camere d’aria. Info: www.mtbsicilia.com – mtbsicilia@gmail.com +39.328.36.11.596

 

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«Operazione Paternò sicura»: 81 infrazioni – decurtati 115 punti dalle patente

Nel quadro delle iniziative per un maggiore controllo ai fini della sicurezza stradale e della prevenzione di comportamenti illeciti, la Polizia Stradale, nella mattinata di martedì 19 febbraio u.s., ha predisposto un servizio straordinario ai fini della prevenzione e repressione di comportamenti illeciti per la sicurezza stradale, operato da pattuglie del Distaccamento di Catenanuova e coordinate del Comandante del Distaccamento Ispettore Capo Francesco Mondo.


)//)In tale attività sono state impiegate congiuntamente 5 pattuglie del Distaccamento, che hanno effettuato controlli sulla SS.192, nella periferia del centro abitato del comune di Paternò, in provincia di Catania. Nella circostanza, sono stati controllati 52 veicoli ed identificate 53 persone, tra conducenti e passeggeri.


Nel corso di tali controlli sono scaturite 81 infrazioni al Codice della Strada, con la decurtazione di 115 punti dalle patenti. In particolare, sono state ritirate 3 patenti, contestate varie violazioni, tra le quali quelle per circolazione con veicoli privi di regolare copertura assicurativa per responsabilità verso terzi o con veicoli non sottoposti alla periodica revisione, ovvero per guida senza aver indossato le cinture di sicurezza. 


Inoltre, a seguito dei controlli, 2 persone sono state denunciate alla Autorità Giudiziaria, uno per il reato di ricettazione, in quanto trovato alla guida di un veicolo rubato e l’altro guidatore che ha esibito, all’atto del controllo, una documentazione assicurativa falsa.

 

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Corradino Mineo a Piazza Armerina ricevuto dal sindaco Nigrelli

Questa mattina nella Sala delle Luci del municipio di Piazza Armerina è stato ricevuto dal sindaco Carmelo Nigrelli il candidato alle elezioni politiche, direttore fino a poco tempo fa della testata RaiNews24, Corradino Mineo. Nel servizio l’intervista che ci ha rilasciato poco prima di incontrare rappresentanti e simpatizzanti del PD.


 

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Carabinieri: tre arresti in tre giorni

 I Carabinieri della Stazione di Barrafranca, dipendenti dalla Compagnia di Piazza Armerina, continuano la loro costante attività di controllo del difficile territorio di competenza dove, l’Arma, è l’unico presidio delle Forze di Polizia presente.


Infatti, i militari di quella Stazione, guidati dal Luogotenente GIORDANO Epifanio, hanno tratto nella tarda serata di sabato scorso, SCALETTA Salvatore, 25enne nato in Germania ma residente a Barrafranca, celibe, disoccupato, pregiudicato, già sottoposto al regime degli arresti domiciliari. Il Carnevale e la sfilata dei carri allegorici a Barrafranca sono, da sempre, un’occasione di festa e di giubilo per tutti i cittadini barresi e quelli dei comuni limitrofi.



 A questa ricorrenza ha voluto presenziare anche SCALETTA Salvatore che, sebbene sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, giusta ordinanza emessa dall’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Caltanissetta, è stato individuato da alcuni dei dieci Carabinieri della Stazione di Barrafranca impiegati nel garantire l’ordine pubblico ed il tranquillo svolgimento della manifestazione, con il volto travisato da un berrettino sul capo, occhiali da sole di colore scuro ed il bavero del giubbotto alzato, mentre prendeva parte sfilata carri allegorici e ballava tranquillamente insieme ad altri amici che al momento dell’intervento dei Carabinieri si sono dileguati tra la folla. Sono stati proprio l’atteggiamento e l’abbigliamento a tradire SCALETTA che è stato quindi fermato, compiutamente identificato, accompagnato in Caserma ove veniva dichiarato in stato di arresto in flagranza del reato di evasione.


Espletate le formalità di rito è stato tradotto presso la casa circondariale di Enna a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Il giorno successivo, nella mattinata di Domenica, sempre i Carabinieri dell’Arma barrese, hanno tratto in arresto in ottemperanza dell’ordine di applicazione della misura cautelare emesso dal Tribunale dei minorenni di Caltanissetta, che ha pienamente concordato con le risultanze investigative emerse dall’indagine portata avanti proprio dai compenenti della Stazione Carabinieri di Barrafranca, un minorenne di soli quattordici anni, che è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari presso l’abitazione dei propri genitori sita in Barrafranca.


 Il minore è ritenuto responsabile di rapina in concorso perpetrata il 28 Dicembre 2012, alle ore 13:00 circa, in un’abitazione di Barrafranca, in danno della proprietaria, una novantenne del luogo che, dopo essere stata aggredita è stata derubata di tutti gli Euro in contanti che aveva a casa. Sono tuttora in corso indagini per risalire ai complici del minorenne e riuscirli ad assicurare alla giusizia. A Valguarnera Caropepe, invece, i militari dell’Arma locale, comandata dal Mar. A. s. UPS BASILOTTA Luca, in ottemperanza dell’ordine di esecuzione per l’espiazione presso il proprio domicilio delle pene detentive nr. 131/2012 SIEP emesso dall’ufficio esecuzioni penali del Tribunale di Caltanissetta, hanno tratto in arresto nella tarda serata di ieri, SPITALERI Massimiliano, 35enne nato e residente a Valguarnera Caropepe, celibe, disoccupato, pregiudicato.


Lo SPITALERI è stato definitivamente riconosciuto colpevole di detenzione domiciliare per concorso in associazione finalizzata alla produzione ed allo spaccio illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope. L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato tradotto presso la propria abitazione casa dove rimarrà ristretto al regime degli arresti domiciliari per la durata di anni 1 (uno) mesi 3 (tre) giorni 11 (undici).

 

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Elezioni: La verità sui rischi che l’Italia corre in questa tornata elettorale

Qualunque sia l’esito delle votazioni del 24 e 25 febbraio una cosa è certa: se non ci sarà una maggioranza qualificata e forte, il nostro Bel Paese si trasformerà in un inferno. Nessuno dei partiti in questa campagna elettorale, per non essere tacciato di catastrofismo , ha voluto rivelare i veri rischi che l’Italia e gli italiani corrono in caso si dovesse rendere necessario ricorrere a dei compromessi per governare. Il vero rischio è che i mercati finanziari all’indomani di un voto non risolutivo interromperanno quella linea di fiducia che ha caratterizzato il loro atteggiamento negl’ultimi mesi. Spread nuovamente alle stelle, titoli di credito italiani guardati con sospetto. Per chi non è avvezzo ai temi della finanza vuol dire che potremmo essere costretti a pagare più interessi sui “prestiti” che otteniamo dal mercato finanziario e quindi a indebitarci in misura sempre maggiore.


Dove prendere i soldi ? La risposta ci viene da quello che sta accadendo in Grecia. In primo luogo nascerebbe la necessità di nuove tasse e di incrementare quelle già esistenti, in secondo luogo, raschiato il barile, non resterebbe che ridurre le spese correnti, ovvero ridurre stipendi e pensioni di almeno un 30%. Se un impiegato oggi percepisce 1.500 euro, domani potrebbe vedersi accreditato uno stipendio di 1.000 euro. Tutto questo basterebbe ? No. Ulteriore passo sarebbe quello di licenziare i dipendenti pubblici. Una stima corretta parla di almeno una riduzione del 30% del personale. Ovviamente non ci sarebbero ammortizzatori sociali. L’altra soluzione è quella di ricorrere al credito “salva stati” della Comunità Europea che verrebbe impiegato non per rilanciare l’economia ma per coprire le perdite e garantire i servizi essenziali. Le aziende continuerebbero a licenziare e la spirale negativa della depressione continuerebbe a riversare i suoi effetti sull’economia reale.


Catastrofismo? No, è solo un quadro ipotetico ma reale tanto quello Greco. Su questa situazione si potrebbero facilmente inserire derive populiste che potrebbero mettere a rischio anche la democrazia e fare piombare l’Italia in uno stato al limite della guerra civile. Tutto questo non è frutto di elucubrazioni mentali ma il risultato di una ricerca tra tutte le dichiarazioni dei leader politici che in maniera velata hanno, in questa campagna elettorale , toccato questi temi. Insomma il pericolo è reale, la povertà dietro l’angolo. A questo punto non rimane che assumersi le proprie responsabilità , entrare nella cabina elettorale e scegliere in base a ciò che crediamo sia giusto fare. Che votiate a destra, sinistra o centro ha poca importanza, l’interessante è che siate in grado di assumervi le vostre responsabilità e dare conto ai vostri figli e ai vostri nipoti di ciò che fate, perché prima o poi qualcuno vi presenterà il conto. Per chi ha deciso di non andare a votare vale il discorso di sempre: il non voto non è una forma di protesta ma di vigliaccheria sociale.

 

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Valorizzazione del patrimonio culturale di Piazza Armerina

Promosso dalla società cooperativa Pietro Farinato il progetto è stato inviato a Roma nell’ambito del bando “Giovani per la valorizzazione dei beni pubblici” che ha lo scopo di favorire “la gestione auto-sostenibile ai fini della valorizzazione e della piena fruizione dei beni demaniali ovvero patrimoniali, disponibili o non disponibili, di proprietà di una pubblica amministrazione”. Il Comune di Piazza, associato esterno al progetto nell’ambito di una Associazione Temporanea di Scopo che vede come associati anche la coop Happy life e l’associazione “Officine Culturali” che attualmente gestisce il complesso dei Benedettini a Catania, ha messo a disposizione il SiMPA. Il progetto ha l’obiettivo di avviare una start-up per la valorizzazione del patrimonio culturale di Piazza Armerina che abbia un impatto sulla popolazione giovanile in termini occupazionali, di sviluppo di una cultura imprenditoriale dei giovani per la gestione di beni culturali, ma anche di accrescimento culturale degli utenti, in particolare appartenenti alle fasce giovanili.



In questa ottica il Comune ha messo a disposizione la Pinacoteca Comunale, la sala del Coro dei Gesuiti in cui ha sede la Mostra permanente del libro antico, il Teatro Comunale “G. Garibaldi”, con la possibilità di aggiungere la valorizzazione della Mostra della civiltà mineraria che fa parte del Sistema Museale di Piazza Armerina (SiMPA). Se il progetto verrà finanziato verranno realizzate attività laboratoriali e visite guidate per la fruizione del patrimonio culturale di Piazza Armerina destinate innanzitutto alle fasce giovanili con età compresa tra i 14 e i 35 anni, ma anche alle altre fasce di utenti. Inoltre verranno qualificati giovani che hanno effettuato studi specifici nel camp del turismo o dei beni culturali senza trovare occasioni di lavoro nel settore, specializzandoli nel settore della valorizzazione ed ella fruizione dei Beni Culturali. Nel dettaglio sono previste: attività per la professionalizzazione di giovani e la valorizzazione del SiMPA; pianificazione di una campagna pubblicitaria e pubbliche relazione per coinvolgimento degli utenti di fascia giovanile; formazione al personale che erogherà i servizi di fruizione del patrimonio culturale oggetto di valorizzazione; realizzazione di workshop in gestione dei BBCC e sull’ “impresa culturale”; realizzazione di attività laboratoriali e visite guidate con la formula dello Story telling; realizzazione di laboratori per avvicinare i più giovani alle professioni legate alla valorizzazione dei BBCC, trasmettendo conoscenze circa la figura di operatore culturale e sperimentandosi sul campo come stagista al fianco degli operatori delle Cooperative. Il progetto ha un budget complessivo di 222.500 euro di cui il 10% come cofinanziamento a carico delle cooperative. “E’ il secondo progetto al quale il Comune aderisce in questo campo – commenta il sindaco Fausto Carmelo Nigrelli – ed è il segno tangibile che anche soggetti che operano nel mondo dell’economia, seppure di tipo sociale, hanno deciso di investire nell’ambito della gestione e valorizzazione dei Beni culturali. 5 anni fa abbiamo iniziato un percorso che individua in essi la risorsa attorno alla quale costruire un sistema economico e creare posti di lavoro. Questi progetti, se finanziati, rappresenteranno la prima concretizzazione di una visione di sviluppo che non è un sogno, ma l’unica possibile realtà”.

 

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Il PDL armerino si riunisce sotto Maurizio Prestifilippo

 È iniziato ufficialmente il nuovo corso del Popolo della Libertà a Piazza Armerina. Il battesimo si è tenuto nel corso della manifestazione organizzata lo scorso 13 febbraio e alla quale hanno partecipato il Coordinatore provinciale del PDL Edoardo Leanza, quello Regionale Giuseppe Castiglione e l’europarlamentare Giovanni La Via. In una sala stracolma è stata ufficializzata la svolta del partito di Berlusconi a Piazza Armerina, dopo l’abbandono di Fabrizio Tudisco: Gianluca Speranza, nominato Commissario del partito, ha esordito specificando che «il PDL si apre a una nuova fase dove prevarranno il dialogo e il costante confronto, nella consapevolezza della forza elettorale che potrà esprimere». Anche Mauro Farina, nominato Portavoce del partito, ha voluto sottolineare che «i prossimi appuntamenti elettorali impongono la ricostruzione del partito attraverso una qualificata squadra di lavoro che dovrà cancellare gli errori e le divisioni del passato e proiettarsi verso gli importanti obiettivi delle prossime settimane».



Più articolato l’intervento di Maurizio Prestifilippo, già Sindaco di Piazza Armerina: «Il Popolo della Libertà oggi è pronto a riprendersi il ruolo che gli spetta, galvanizzato da una profonda rivoluzione e dal superamento di vecchi ostacoli. Da ora in poi nel centro destra non si potrà prescindere dalle nostre posizioni e noi non abbiamo alcuna intenzione di recitare ruoli secondari all’interno del panorama politico. Consapevoli della nostra forza, ci confronteremo con i possibili alleati senza alcuna sindrome di sudditanza ma cercando di tracciare un percorso comune e condiviso. La crescita dei consensi attorno al partito del Presidente Berlusconi è tangibile e stasera si rafforza attraverso il contributo dei tanti amici qui presenti e di tanti altri che guardano con simpatia il nostro stile di fare politica e i nostri progetti. All’indomani delle elezioni nazionali ci troveremo ad affrontare le amministrative a Piazza Armerina e sarà necessario mettere in campo le forze migliori per mandare a casa il fallimentare sindaco Nigrelli e sbarrare la strada ad altri inadeguati candidati. È per questo che ho già dato la mia disponibilità al partito di candidarmi a sindaco al fine di riportare il buon governo nella nostra Città, massacrata da cinque anni di disastrosa amministrazione Nigrelli.


Adesso i nuovi vertici del partito dovranno affrontare il delicato compito di preparare il campo alle alleanze e trovare una sinergia di forze che possano convergere attorno a un progetto serio e ambizioso». Gli interventi di Edoardo Leanza, di Giovanni La Via e di Giuseppe Castiglione hanno espresso soddisfazione per il rinnovo del partito e hanno ribadito la loro vicinanza alla nuova classe dirigente. Il nuovo Direttivo del Popolo della Libertà di Piazza Armerina, che avrà il delicato compito di delineare le linee progettuali del partito e preparare le prossime competizioni elettorali, è composto da: Gianluca Speranza (Commissario), Mauro Farina (Portavoce), Nino Di Catania (Tesoriere), Carmelo Gagliano (Consigliere Comunale), Rosario Paternicò (Consigliere Comunale), Saverio Balzo, Guglielmo Chiello, Filippo Datola, Maurizio Fuardo, Marcello Germanà, Vincenza La Iacona, Calogero La Rosa, Gianluca Messina, Pier Giovanni Oberto, Filippo Saglimbeni, Marco Scavuzzo e Andrea Tarantola.

 

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L’intervento di Claudio Bisio al festival di Sanremo. I politici espressione della società

Tra chi ha ascoltato l’intervento di Claudio Bisio al Festival di Sanremo c’è con certezza qualcuno che sarà rimasto sorpreso e magari si sarà concesso qualche attimo di riflessione sulla politica e i politici italiani. Nel suo intervento l’attore e presentatore ligure ha messo l’accento, alla sua maniera, sulla necessità di riflettere sul fatto che in fin dei conti i politici sono pura espressione della società che li legittima attraverso le elezioni. Se in media  il livello degli elettori è scadente, scadente sarà il prodotto delle loro scelte.
Non esiste un sistema diverso per amministrare un Paese, una regione o una città , bisogna scegliere dei rappresentanti e sperare che facciano il loro lavoro con competenza e onestà. Chi vuol fare credere che il rinnovamento della politica parte dall’alto , mandando a casa tutti quelli che oggi ci rappresentano e sostituirli con altri, non tiene conto che cambiare la faccia non serve a nulla se poi chi va ad occupare un posto e va a gestire del potere è altrettanto corruttibile o incapace come il suo predecessore.  Esistono partititi, organizzazioni , movimenti che possono garantire sull’assoluta correttezza e capacità dei loro membri? Se pensiamo che duemila anni fa anche nell’organizzazione di un certo Gesù qualcuno decise che trenta denari potevano bastare per tradire i propri ideali,   non dovremmo avere grandi difficoltà a rispondere alla domanda.


Ci vorranno tanti decenni per garantirci dei politici all’altezza della situazione. Lo stesso tempo che impiegheremo come società a evolverci, a diventare più civili e rispettosi delle regole. Eppure un piccolo passo verso questa direzione potremmo farlo giorno 24 febbraio rinunciando per una volta a farci trattare come teste vuote, disponibili a credere a qualunque cosa ci venga detta purché ci porti un vantaggio immediato. Perché è proprio su questo che conta chi ci vede non come cittadini ma come pecorelle da contare una per una il giorno dello spoglio.
Prendiamoci un po’ di tempo per riflettere e chiediamoci: le promesse che alcuni politici stanno mettendo in campo, pur portandoci sulla carta dei vantaggi, a quale prezzo sarebbero realizzabili? Siamo sicuri che ciò che ci viene dato con una mano non ci viene tolto con l’altra?


Disoccupati che vengono remunerati pur non facendo nulla, tasse restituite perché ingiuste… è possibile che sono promesse che se mantenute non prevedano un prezzo da pagare? Non ve lo verranno certo a dire in campagna elettorale qual’è questo prezzo, ma state sicurI che c’è. Non so voi ma io mi sento più protetto da chi mi dice che ancora ci sarà qualche anno da soffrire e che passo dopo passo si uscirà fuori dalla crisi. I proclami, le formule magiche le dichiarazioni ad effetto sono le armi degli imbonitori, di chi ti vuol vendere una vecchia 600 scassata per nuova o vuol farti dimagrire con delle alghe miracolose.


Vogliamo migliorare la politica? Allora cerchiamo di valutare con serenità le proposte e i programmi dei candidati. Come nelle gare di tuffi dal trampolino, dove il punteggio più alto e il più basso assegnato dai giudici non viene conteggiato, anche noi eliminiamo le proposte più eclatanti e quelle meno reali. Cerchiamo cioè di votare al netto delle minchiate.


Nicola Lo Iacono


 

 

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Penne con crema di peperoni

 Le penne ai peperoni porteranno un tocco di colore e di allegria sulla vostra tavola!


Ingredienti:


300 gr. penne


1 peperone rosso


1 peperone giallo


6 pomodorini


100 gr. stracchino


40 gr. parmigiano


1 spicchio aglio


 Peperoncino


q.b. sale


Preparazione


Tagliate i peperoni a pezzettini, mettete uno spicchio d’aglio e un pezzetto di peperoncino in un’ampia padella. Non appena l’aglio sarà ben dorato, aggiungete i peperoni e salate. Cuocete i peperoni per una decina di minuti ,dopo aggiungete i pomodorini tagliati a metà.



 Cuocete ancora una decina di minuti quindi togliete il peperoncino e lo spicchio d’aglio e passate tutto nel mixer fino ad ottenere una crema. Dopo mettete la crema ottenuta in padella e aggiungete lo stracchino.


Cuocete per 3 minuti facendo sciogliere il formaggio. Nel frattempo cuocete la pasta in abbondante acqua salata, scolatela al dente e versatela nel condimento aggiungendo un mestolo di acqua di cottura e il parmigiano. Mantecate la pasta in padella un minuto .Servite

 

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Piazza Armerina – Il sindaco sulla pedonalizzazione di piazza Cattedrale

La pedonalizzazione parziale di piazza Cattedrale costituisce un momento importantissimo nel quadro della valorizzazione del centro storico e dei suoi spazi monumentali, ma anche nell’ambito delle politiche di welfare urbano per gli abitanti del quartiere Monte. I turisti, ma anche i semplici cittadini, come avviene in tutte le piazze storiche più importanti in ogni parte del mondo, potranno liberamente circolare tra la Cattedrale e palazzo Trigona senza temere di essere investiti da un’automobile e senza dovere fare la gimkana tra le auto in sosta. I gruppi di turisti si potranno fermare ad ascoltare la guida, le scolaresche potranno utilizzare la piazza come meeting point. Ma anche i residenti del Monte avranno uno spazio dove i loro bambini potranno tranquillamente correre con i tricicli o le biciclette. Nessun problema per quanto riguarda l’utilizzazione della piazza in occasione di particolari ricorrenze (Palio dei Normanni e processioni) in concomitanza delle quali verranno rimossi i dissuasori sul lato nord e nella parte terminale del lato ovest. Il Parroco della Cattedrale, inoltre, potrà aprire il passaggio in occasione di particolari celebrazioni che implicano un grande afflusso semplicemente avvisando il comando di Polizia Municipale.



Nella piazza, inoltre, vengono lasciati circa 30 posti auto liberi compreso uno stallo per disabile e quelli a supporto delle attività ricettive. Ricordo che la pedonalizzazione è stata immaginata nel 2010 con la collocazione di dissuasori mobili a scomparsa e che il progetto era stato inserito tra quelli finanziati dalla Regione con la finanziaria di quell’anno. La crisi finanziaria della Regione, però, continua a fare rinviare il finanziamento, motivo per cui abbiamo deciso di procedere con mezzi più economici e con una soluzione che rimarrà operante fino all’effettivo finanziamento dei pilomat.

 

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La prima ‘mappa’ di Piazza Armerina

Particolare con la prima veduta della città di Platia Questa è la prima veduta, in assoluto, che abbiamo della nostra Città. Si tratta del particolare al centro del dipinto della Madonna delle Grazie e Santi che si trova presso la chiesa di Maria SS. delle Grazie dei Padri Cappuccini, al piano Sant’Ippolito. Il dipinto del 1612 ca. è opera del pittore Paolo Piazza, e il particolare rappresenta la nostra Platia all’inizio del XVII secolo, vista dal borgo Casalotto, portata in dono su un vassoio, dai Santi alla Madonna. In maniera molto netta si individua in primo piano la Porta di S. Giovanni Battista con, subito a dx, la Commenda. In alto a sx è inconfondibile il Castello Aragonese e, al centro in alto, la Chiesa Madre col campanile svettante (gli ultimi due livelli sono stati completati nel 1581) ma ancora senza la cupola. Nel periodo in cui viene dipinto il quadro, si discute se abbattere completamenmte la vecchia Chiesa Madre, per ricostruirne una di sana pianta, o abbatterne una parte perché struttura molto bella, ben fatta e resistente e perché la demolizione è considerata molto dispendiosa. Inoltre, nel 1614, riprende la ricostruzione del Vescovado demolito nel 1607, l’opera viene affidata a Giovanni Domenico Gagini junior (alias Gian Domenico Gagini II).


 


Gaetano Masuzzo


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In diretta streaming su StartNews i risultati delle elezioni.

In collaborazione con la redazione giornalistica di Tiscali ALtratTv.tv, il circuito di cui da anni fa parte StartTv, offrirà una lunga diretta con tutti i risultati delle elezioni e i commenti a caldo dei protagonisti. Particolare attenzione verrà dedicata alle regioni chiave per queste elezioni come la Lombardia, la Campania e la Sicilia. La diretta sarà visibile nella nostra home page e nella pagina di dedicata a Starttv.


 

 

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L’ educazione antimafia dal prossimo anno materia di insegnamento nelle scuole siciliane

Dal prossimo anno scolastico l’educazione antimafia tra le materie di insegnamento delle scuole siciliane medie e superiori. Lo prevede un disegno di legge del gruppo parlamentare del Movimento Cinque Stelle, presentato all’Assemblea regionale siciliana. Il Ddl, primo firmatario il deputato Gianina Ciancio, mira a introdurre per la prima volta in maniera sistematica nelle scuole dell’isola l’“Educazione allo sviluppo della coscienza democratica contro le mafie e i poteri occulti” e nasce in risposta alle sollecitazioni a più riprese avanzate da centinaia di scuole della Sicilia e da migliaia di docenti e alla condizione di inadeguatezza da essi avvertita rispetto al diffondersi in tutto il paese delle organizzazioni mafiose e antidemocratiche. Il Ddl – cui hanno collaborato la professoressa Maria Pia Fiumara, docente di lettere e da anni impegnata in progetti di educazione alla legalità, i dirigenti scolastici Alfredo Pappalardo e Giuseppe Di Stefano e vari attivisti del MoVimento 5 Stelle, tra cui Nunzia Catalfo e Giuseppe Scarcella – riempirebbe parte dei vuoti della quota oraria della dotazione scolastica riservata dalle leggi nazionali alle regioni e da queste, finora, largamente inutilizzata.



Le mafie – si legge nell’introduzione del ddl – strangolano il tessuto sociale e culturale del Paese e l’economia sottraendole ingenti risorse: esse sono in grado, infatti, di muovere un fatturato che si aggira intorno ai 140 miliardi di euro all’anno, con un utile che supera i 100 miliardi di euro netti e una liquidità di circa 65 miliardi. “La scuola, pertanto – dichiara Maria Pia Fiumara – deve essere in grado di attuare strategie utili a garantire tutte le occasioni di crescita, riflessione, operatività regolare e quotidiana, in un tema così delicato come l’educazione antimafia, che deve essere curriculare e non affidato alle risorse e alle energie di pochi.” Per l’insegnamento della disciplina sono previsti specifici moduli didattici, suddivisi in unità teoriche e di laboratorio, caratterizzati da itinerari di carattere storico-sociale e artistico-culturale, atti ad illustrare i fenomeni delle mafie, delle organizzazioni criminali, dei poteri occulti e delle azioni politiche e sociali di contrasto. Il ddl prevede l’insegnamento della nuova materia per una durata non inferiore alla due ore settimanali. “Il ddl – afferma Gianina Ciancio – prevede la creazione di un fondo nel quale potranno confluire, oltre a finanziamenti regionali, statali o donazioni volontarie, anche i proventi dei beni confiscati alla mafia. E’ un modo di restituire alla società, sotto forma di educazione e cultura, quanto dalle organizzazioni criminali le è stato sottratto”.

 

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La Pallamano Haenna sul campo dell’Aetna Mascalucia

Un impegno che non si prospetta per niente agevole quello che attende sabato 16 febbraio la Pallamano Haenna nella terza giornata del girone di ritorno del campionato di Serie A-2 di pallamano maschile. Il giovane team gialloverde del tecnico Marui Gulino, infatti è impegnato sul campo dell’Aetna Mascalucia. La formazione etnea con 16 punti si trova al sesto posto in classifica a 8 lunghezze dagli ennesi ma rappresenta una delle più belle realtà del torneo visto che in organico come la Pallamano Haenna ha tanti giovani molto interessanti. All’andata il “sette” del tecnico Antonio Costa tra l’altro ex giocatore della Pallamano Haenna, fece penare non poco gli ennesi che vinsero solamente nelle battute finali. Quindi per capitan Santi Lo Manto e compagni, si prevede un pomeriggio molto impegnativo. “Sappiamo che la trasferta di Mascalucia non è assolutamente una passeggiata – commenta il Direttore Sportivo della Pallamano Haenna Giuseppe Chillemi – ma sappiamo anche di avere un organico composto per la quasi totalità da atleti che non arrivano neanche a 18 anni e che nello stesso tempo grazie anche al contributo di alcuni veterani stanno facendo molto bene con insperato secondo posto in classifica. Noi andremo a giocarci la gara – conclude – se poi l’Aetna sarà più forte di noi vuol dire che gli faremo i complimenti”.

 

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I saluto del presidente dell’associazione regionale Luciano Lama al vescovo Pennisi

 Una grande gioia per l’importante missione pastorale che andrà a svolgere in una delle più grandi Arcidiocesi d’Italia. E’ quella che esprime il presidente dell’Associazione regionale di Volontariato Ong Luciano Lama Giuseppe Castellano a nome di tutti volontari dell’associazione nei riguardi di Monsignor Michele Pennisi che per 10 anni è stato alla guida della Curia Vescovile di Piazza Armerina e che a breve andrà invece a guidare l’Arcidiocesi di Monreale. Castellano ha voluto salutare Pennisi con una lettera pubblica a nome di tutta l’Associazione. “La nomina di Monsignor Michele Pennisi ad Arcivescovo di Monreale ci riempie di orgoglio poiché la chiesa di Piazza Armerina ha avuto per 10 anni, un pastore che ha saputo guardare con grande attenzione ai problemi della Chiesa della gente, della società e del mondo del lavoro – scrive Castellano – certi che il suo impegno pastorale ci lascia una grande eredità e che la strada da lui tracciata servirà come monito alla chiesa di Piazza Armerina per continuare nell’opera dell’azione intrapresa.


Noi della Ong Luciano Lama che in questi anni lo abbiamo avuto sempre vicino – continua Castellano – nella nostra difficile opera di solidarietà verso quei popoli e quei bambini che maggiormente soffrono le ingiustizie degli uomini, gli siamo particolarmente grati per il grande sostegno morale, spirituale e materiale che ci ha incondizionatamente offerto. Nel ringraziarla ancora una volta – conclude nella sua lettera Castellano – a nome mio personale, di tutta l’associazione e dei 14.000 bambini accolti in tutti questi anni di impegno umanitario cogliamo l’occasione per salutarla affettuosamente, certi di ritrovarci sempre vicini ed impegnati nell’opera di solidarietà verso i più bisognosi”. Tutti coloro che volessero ulteriori informazioni su tutte le attività dell’Associazione Regionale Ong Luciano Lama potranno collegarsi con il sito www.associazionelucianolama.it

 

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Piazza Armerina – Collocate nuove panchine alla Villa Garibaldi. Erano state danneggiate da vandali

Nei giorni scorsi all’interno della Villa Garibaldi sono state ricollocate le panchine in marmo che alcuni vandali avevano distrutto. L’intervento non si è limitato solo a ripristinare le sedute ma ha anche riguardato la pulizia della fontana e di alcuni spazi del giardino. L’assessore Ribilotta, attraverso un piano straordinario, sta intervenendo su tutto il vere pubblico della città . Completata la potatura degli alberi ne sono stati messi a dimora dei nuovi e , nei prossimi giorni, verrà sistemato anche lo spazio verde della piazza Generale Cascino, dove verrà effettuata anche una semina per favorire la crescita di un nuovo manto erboso. Altri interventi sono già in fase di realizzazione sia nella periferia nord che in quella sud. “Stiamo recuperando tutti quegli spazi verdi di cui abbonda la nostra città sia nel centro storico che nelle periferie – ha dichiarato l’assessore Ribilotta – presto la città avrà un aspetto molto più decorso che nel passato. Un obiettivo che ci eravamo prefissi quando ci eravamo insediati e che oggi è possibile realizzare”.


 

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A Piazza Armerina fare impresa diventa più facile.

Nel mese di novembre 2012 l’Assessore alle Politiche Giovanili del comune di Piazza Armerina, Loretta Vargiu, ha promosso la candidatura di Piazza Armerina, con l’invio della Manifestazione d’Interesse, all’apertura dello Sportello pubblico di Orientamento al Microcredito e Servizi per il Lavoro in collaborazione con l’Ente Nazionale Microcredito. Pochi giorni fa è arrivata la comunicazione dell’accoglimento dell’istanza che si è conclusa con la sottoscrizione dell’Atto di impegno tra il Comune di Piazza Armerina, rappresentato dal Sindaco Carmelo Nigrelli e l’Ente Nazionale per il Microcredito, rappresentato dal Segretario generale dall’ENM (Ente Nazionale Microcredito) dott. Riccardo Graziano, in accordo con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Direzione generale delle politiche dei servizi per il lavoro. Il progetto “Microcredito e Servizi per il Lavoro” si inserisce nell’ambito delle attività cofinanziate dal Fondo Sociale Europeo (FSE) per il periodo di programmazione 2007-2013, che mira a creare una rete di servizi informativi, di orientamento e di accompagnamento sullo strumento del “microcredito”presso alcuni centri per l’impiego, comuni, camere di commercio e università di Campania, Calabria, Puglia e Sicilia. In articolare a Piazza Armerina, il servizio sarà gestito ed erogato presso lo SPORTELLO INFORMAGIOVANI sito nei locali al piano terra nell’Atrio Fundrò.


Per l’Assessore Vargiu, l’apertura dello sportello di Microcredito e Servizi per il Lavoro, che avverrà al termine della prossima estate, dopo un periodo di Formazione degli operatori, è un fatto di estrema importanza per avviare concretamente, anche nel Comune di Piazza Armerina, una politica attiva del lavoro, che parta dalla creazione di una cultura all’auto impiego. Le opportunità del territorio, in un ottica di sviluppo economico legato al turismo, necessitano strategicamente di un tessuto di imprese e di imprenditori, oggi ancora sottosviluppato. Appare dunque fondamentale per la creazione di questo tessuto economico, l’avvio di strumenti atti ad informare ed orientare verso le opportunità di accesso agli strumenti finanziari riservati alle microimprese e alle start up in genere. Spesso, giovani, donne, ex lavoratori over 50, davanti alla voglia di fare impresa e di costruirsi il lavoro in proprio, si bloccano perché non riescono ad accedere al credito in quanto spesso si rivolgono alle istituzioni sbagliate, e non sono in possesso delle conoscenze sulle diverse opportunità esistenti sul mercato. Lo sportello dunque punta a colmare questo “vuoto” fornendo GRATUITAMENTE una consulenza a 360° in materia di microcredito e autoimpiego, orientamento al lavoro autonomo e imprenditoriale, a fornire informazioni sui programmi e sulle iniziative di microcredito attivi sul territorio di riferimento, sugli incentivi alla creazione di microimpresa e alle normativa fiscale sull’avvio, sulla gestione delle procedure di accesso al finanziamento da parte dell’utente, e sulla gestione d’impresa.


Inoltre lo Sportello sarà dotato di una Piattaforma informatica on line, realizzata dall’ENM (Ente Nazionale Microcredito), di cui appena attiva sarà data ampia diffusione. Lo Sportello, in sintesi, rappresenta un modello di rete territoriale a supporto del microcredito e dei microimprenditori a cui partecipano tutti i soggetti pubblici e privati (amministrazioni locali, parti sociali, CCIAA, operatori del credito, istituzioni di microfinanza, banche ecc) che intervengono nelle politiche di sviluppo del territorio, attraverso l’attivazione di fondi e piani di finanziamento. Certamente, conclude l’Assessore Vargiu, l’avvio dello Sportello di orientamento al Microcredito, dentro il Comune di Piazza Armerina, costituisce un tassello importante nella realizzazione di una Città orientata allo sviluppo turistico del territorio. Loretta Vargiu

 

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Pioggia di meteoriti in Russia. Danni agli edifici. 250 i feriti

Al di sopra degli Urali in Russia questa mattina uno sciame di meteoriti ha provocato violente esplosioni negli strati inferiori dell’atmosfera causando danni ad alcuni edifici. Sono oltre 250 le persone rimaste ferite, tre delle quali in modo grave. Gli abitanti di Celyabinsk e Sverdlovsk hanno riferito che la terra ha tremato, di aver visto andare in frantumi i vetri delle finestre e di avere osservato «oggetti che bruciavano» nel cielo.


Due video che mostrano l’evento.



 

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StartNews inaugura le osservazioni in tempo reale di dati provenienti dalla Rete

 Anche se ancora i due servizi sono in fase sperimentale sembra abbiano riscosso un notevole successo fra i nostri lettori. Dal laboratorio software della nostra testata sono stati messi a punto due programmi di monitoraggio in tempo reale di dati provenienti dalla Rete. Si tratta di due software che per ventiquattro ore al giorno, come due cani da caccia, setacciano le prime pagine dei giornali on line più letti in Italia ed estraggono alcuni dati che poi elaborano e trasformano in grafici. Il primo è “addestrato” ad analizzare la presenza dei politici sulle home page dei quotidiani e a mostrare, nella pagina dedicata alla politica, un grafico che, ora dopo ora, si aggiorna con gli ultimi dati. Il secondo servizio , che trovate sulla colonna destra delle pagine che presentano le notizie, va invece a caccia di parole che hanno la caratteristica di individuare fatti negativi. La ricerca in questo caso è “intelligente” , non si limita a contare le parole ma ad ognuna di esse viene dato un peso diverso in base a determinati parametri. Il risultato è una specie di tachimetro che misura il grado di “negatività” delle varie pagine e che abbiamo chiamato “negativometro”. Più che utile questo servizio è curioso ma dalle nostre indagine è l’unico in Rete in Italia. Altri servizi di Real Time sono allo studio è presto ve li proporremo su queste pagine.


Il Negativmentro


 

 

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Piazza Armerina – piazza Cattedrale a traffico limitato e… arrivano le pensiline intelligenti

La viabilità nel centro storico dopo gli ultimi interventi voluti dall’assessore Calogero Cimino comincia ad essere adeguata al ruolo di città turistica che Piazza Armerina ricopre. Dopo i dissuasori di via Cavour quelli che in questi giorni l’amministrazione comunale sta facendo collocare in piazza Cattedrale permetteranno ai turisti di visitare questa importante zona del centro storico senza dover preoccuparsi di scansare le auto che transitavano per la piazza e senza la necessità di dover cercare particolari angolazioni per fotografare il Duomo ed il palazzo Trigona senza inquadrare le numerose auto parcheggiate. “A tutti gli effetti la piazza tornerà ad essere un spazio vivibile e adatto ad ospitare manifestazioni – ad affermato l’assessore Cimino – ed è un altro importante tassello nella ristrutturazione complessiva della viabilità della città a cui da anni questa amministrazione, come era stato promesso nel programma elettorale votato dai cittadini, sta dedicando tempo ed energie”.


“Alla creazione dell’area pedonale in piazza Cattedrale – continua Cimino – si aggiungerà fra qualche giorno l’operatività delle pensiline intelligenti per il trasporto pubblico che segnaleranno in tempo reale gli orari di arrivo e partenza alle varie fermate delle navette. Invito dunque i cittadini, come afferma la nostra campagna istituzionale, a “guardarsi attorno” perché la città, in questi anni, è veramente cambiata”.

 

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IL M5S a gennaio rinuncia a quasi 140 mila euro

Ai circa 77 mila euro versati all’Ars in questi giorni da aggiungere la somme rifiutate alla fonte che per gennaio ammontano in totale a circa 62000 euro. Cancelleri. “Presseremo perché si voti al più presto il disegno di legge che prevede un tetto agli stipendi di tutti i parlamentari” IL M5S a gennaio rinuncia a quasi 140 mila euro “In Aula arrivi presto il nostro ddl che taglia costi politica”



Anche lo stipendio di gennaio dei deputati del Movimento Cinque Stelle, come promesso in campagna elettorale, è tornato in gran parte nelle casse dell’Ars. Ognuno dei quindici parlamentari M5S ha trattenuto soltanto 2500 euro, più i rimborsi spese (documentati). Nelle casse di palazzo dei Normanni in questi giorni sono rientrati 76.683,18 euro. A questa somma vanno aggiunti circa 62000 euro che sarebbero entrati a gennaio nelle tasche dei deputati se non vi avessero rinunciato a monte, e cioè le varie indennità di carica (totale 6638 euro), il rimborso per il trasporto su gomma (7000 euro circa) e quello per l’esercizio dell’attività parlamentare (47.700 euro).


Proprio per la rinuncia “a monte” al rimborso per l’esercizio del mandato parlamentare, scattata con lo stipendio di gennaio, la cifra rimandata al mittente dai deputati M5S questo mese è inferiore a quella del mese precedente. I quasi 77 mila euro restituiti in questi giorni dai deputati, come i 123 mila versati a gennaio, sono attualmente “parcheggiati” nel conto corrente generale dell’Ars e confluiranno successivamente alla Regione, quando sarà approvata la legge di stabilità, per finanziare un progetto di microcredito destinato alle piccole imprese.


Il Movimento Cinque Stelle va comunque oltre la semplice restituzione di parte dello stipendio e si muove per mettere un tetto agli emolumenti di tutti i deputati. E’ stato infatti presentato all’Ars un disegno di legge per la riduzione dei costi della politica. Il ddl n 97, presentato il 31 dicembre scorso, mira, infatti, a sganciare l’equiparazione degli stipendi dei deputati dell’Ars da quelli del Parlamento nazionale. “Presseremo – sottolinea il capogruppo Giancarlo Cancelleri – perché il ddl arrivi al più presto in Aula. Se dovesse essere approvato presenteremo al Consiglio di presidenza la nostra proposta che prevede retribuzioni di 5000 euro lorde a deputato, più un budget per le spese da rendicontare”.

 

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Piazza Armerina – 1° compatrono San Vincenzo Ferreri

Nel 1455 il Papa proclamò santo Vincenzo Ferreri. Nato in Spagna nel 1350 a 17 anni entrò nell’Ordine dei Domenicani. Uomo saggio, fu spesso richiesto come arbitro e consigliere di pubbliche associazioni, nonché di famiglie nobili e popolari. Morì in Bretagna nel 1419. Il Padre Domenicano Vincenzo Pistoia del convento Domenicano di Plaza, essendo stato miracolato in gioventù, ucciso di spada e buttato nelle fiamme, era stato richiamato in vita miracolosamente da San Vincenzo Ferreri, alla proclamazione di santità fu invaso da sacro ardore: non solo convinse popolo ed autorità a dare inizio alla costruzione di una chiesa in onore del nuovo Santo, ma propose ed ottenne di proclamare lo stesso, patrono della città di Piazza. Il Pistoia morì a Plaza nel 1466 in odore di santità e i lavori, per la costruzione della chiesa di San Vincenzo iniziati nel 1470, proprio accanto al convento dei Domenicani (poi Seminario Vescovile), cessarono essendo venute meno le pubbliche donazioni. Dopo circa un secolo l’edificio incompleto fu concesso al sodalizio di S. Vincenzo e dei SS. Cipriano e Mercurio, con l’obbligo di completare la chiesa. Nel 1578 fu decisivo il contributo del nobile piazzese Giuseppe Starrabba che, insieme ad altre elargizioni, ultimò i lavori di costruzione. Lo Starrabba oltre a essere conte di Naso era barone di Gatta, Bimisca e Scibini (dove dal suo discendente, il principe Gaetano Maria, nel 1756 fu fondato il paese di Pachino). Alla sua morte, nel 1610, venne seppellito nella chiesa di S. Vincenzo. Ed eccovi spiegato perché nella chiesa, da tempo chiusa, vi si trovano innumerevoli stemmi di questa famiglia.


Gaetano Masuzzo


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Camera di Commercio:I primi dati denunciano un saldo negativo tra imprese nate e cessate nel 2012

 I primi dati denunciano un saldo negativo tra imprese nate e cessate nel 2012 Bilancio demografico delle imprese Per il secondo anno consecutivo il bilancio demografico delle imprese della provincia è risultato in perdita. Il 2012 si è chiuso con un saldo negativo pari a -99 unità iscritte nel Registro delle Imprese della provincia, con tasso di crescita pari a -0,62%. Sono infatti 926 le imprese che nel 2012 si sono iscritte ed hanno avviato un’attività imprenditoriale nella nostra provincia a fronte di 1.025 cessazioni di attività a cui si aggiungono 58 cessazioni d’ufficio (aziende non più operative da almeno tre anni) che portano il saldo a -157 unità. Al 31.12.2012 il totale delle imprese registrate è pari a 15.729 unità di cui 14.167 risultano attive (90,07%). Tra le 1.562 imprese non attive, 443 sono in scioglimento o liquidazione e 203 con procedure concorsuali. Il settore più consistente si conferma quello dell’Agricoltura con 5.507 imprese iscritte pari al 35,01% sul totale delle imprese; segue il settore Commercio con 3.523 pari 22,40% sul totale delle imprese. I settori Costruzioni con 1.724 (10,96%), Attività manifatturiere con 1.113 (7,08%) e Attività dei servizi di alloggio e ristorazione con 776 (4,93%) si confermano importanti per l’economia provinciale. Dall’analisi settoriale si evidenzia che tra i settori più importanti quello che mostra un risultato positivo è Attività dei servizi di alloggio e ristorazione (+21 imprese ed un aumento dello stock del 2,78%), mentre si evidenzia una perdita nei settori Agricoltura (-116 imprese pari a -2,06%), Commercio (-12 imprese pari a -0,33%), Costruzioni (-47 imprese pari a -2,65%) e Attività manifatturiere (-18 imprese pari a -1,59%). Le imprese artigiane La base imprenditoriale dell’Artigianato nel 2012 fa registrare un decremento con una riduzione dello stock pari all’1,46%. Sono state 236 le imprese artigiane che si sono iscritte nell’apposito albo della Camera di Commercio. A fronte di queste, 287 sono cessate facendo attestare così il saldo di fine anno a – 51 unità. Nonostante tale riduzione importante rimane il ruolo dell’Artigianato nel 2012, che con 3.430 unità ha inciso sul totale delle imprese registrate per il 21,80% a fronte del 21,91% dell’anno precedente. C.C.I.A.A. – Piazza Garibaldi, 1 – 94100 ENNA Tel. 0935.566111 – Fax 0935.566100 – C.F. 80000490864 – c.c.p. 13204953 E-mail: segreteria.generale@en.camcom.it 2 Secondo la natura giuridica, le imprese presentano la seguente consistenza: Società di capitali n. 1.586 pari al 10,08%; Società di persone n. 1.255 pari al 7,98%; Imprese individuali n. 11.944 pari al 75,94%; Altre forme n. 944 pari al 6,32%. Dall’analisi dei saldi sulla nati-mortalità delle imprese si evidenzia un aumento delle Società di capitali con +42, mentre si registra una diminuzione di 194 Imprese individuali e di 2 Società di persone. Il Segretario Generale della Camera di Commercio, dr Santo Di Bella, dichiara: “Dietro ai saldi di fine anno si muovono due dinamiche contrapposte che animano, già da alcuni anni, l’andamento demografico dell’imprenditoria provinciale. La prima tendenza riguarda l’evoluzione positiva delle società di capitali, che continuano ad aumentare e rafforzare il proprio peso sullo stock di imprese. La seconda dinamica coinvolge invece le imprese più piccole, soprattutto quelle nella forma di ditte individuali che pur rappresentando tuttora la forma giuridica più diffusa continuano a ridursi, a conferma delle difficoltà che condizionano fortemente gli operatori di piccole dimensioni e meno strutturati. E’ bene precisare che quelli sopra riportati sono dati ancora non definitivi, ma che certamente indicano quale tendenza segua l’andamento imprenditoriale provinciale. Il sistema camerale e la Camera di Enna sono impegnati in questi giorni a definire le consistenze reali al 31.12.2012. Nell’ultimo periodo gli uffici hanno ricevuto una notevole quantità di istanze ed è quindi prevedibile che i dati definitivi rafforzino la tendenza negativa già registrata”. Enna, 12 febbraio 2013

 

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Confartigianato :Gas fluorurati, attivato il registro per le imprese del settore

 Grande soddisfazione espressa dalla Confartigianato Imprese di Enna , per l’esclusione del settore di autoripazione meccanica ,che effettuano la mera operazione di ricarica di gas fluorurati ad effetto serra negli impianti di condizionamento d’aria e dei veicoli a motore, in riferimento alla normativa che disciplina le modalità di attuazione del regolamento 842/2006 e dell’iscrizione al registro telematico presso le Camere di Commercio di competenza . Il risultato ottenuto – commenta il presidente Cascio Maro Signorello è stato raggiunto grazie ai diversi quesiti Confederali posti al Ministero dell’Ambiente .


 


Il direttore Generale Dott. Grillo accentando le nostre proposte –continua- ha permesso alle imprese non soggette di non essere gravate di ulteriore spese di gestione , visto la crisi economica in cui versano. Restano sempre obbligate ad iscriversi al registro telematico entro 60 giorni dalla pubblicazione del decreto G.U. N.35 DEL 11 FEBBRAIO 2013 le persone e le imprese che esercitano le seguenti attività: – Installazione, manutenzione o riparazione di apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento d’aria e pompe di calore contenenti FGAS;


– Installazione, manutenzione o riparazione di impianti fissi di protezione antincendio e di estintori contenenti FGAS; – Recupero di FGAS dai commutatori ad alta tensione; – Recupero di solventi a base di FGAS dalle apparecchiature che li contengono; – Recupero di FGAS dagli impianti di condizionamento d’aria di veicoli a motore. L’iscrizione al Registro è indispensabile per lo svolgimento di queste attività è condizione necessaria per ottenere i certificati e gli attestati previsti dalla normativa.


Una volta effettuata l’iscrizione provvisoria le persone e le imprese avranno 6 mesi di tempo per l’ottenimento della certificazione definitiva, che dovrà essere rilasciata da un Organismo di Certificazione previo superamento di un esame (teorico e pratico). È facoltà dell’interessato la frequenza ad un corso di formazione propedeutico al superamento dell’esame. Naturalmente si dovrà attendere che il Ministero pubblichi le varie circolari attuative e che le strutture istituzionali si adeguino, questo permetterà a tutti i tecnici e le aziende di prepararsi, documentarsi per essere pronti all’appuntamento.La Confartigianato pertanto è a disposizione per dare le prime indicazione operative ai soggetti interessati alla iscrizione , programmando un incontro tecnico conoscitivo per soggetti obbligati.

 

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Piazza Armerina – Nuovo finanziamento per i Piani di Zona

L’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Piazza Armerina, Lina Grillo, comunica che è stato emesso mandato in favore di questo Ente, capofila del Distretto Socio Sanitario n. 24, relativo al finanziamento della 2° annualità del Piano di Zona – L.328/2000, pari ad €. 395.791,00. Le azioni progettuali che saranno riavviate sono: 1. Emergenze socio-sanitarie 2. Assistenza domiciliare distrettuale 3. Borsa lavoro tossicodipendenti 4. Borsa lavoro disabili psichici 5. Sostegno ed integrazione scolastica per alunni disabili 6. Carta dei servizi 7. Borsa lavoro ex detenuti e in regime di sicurezza 8. Centro affidi distrettuale 9. Servizio educativa professionale territoriale Saranno, inoltre, avviati i progetti finanziati con la premialità assegnata dalla Regione, a seguito di una verifica della quantità e della qualità del lavoro svolto nell’ambito della gestione del Piano di Zona 2010-2012 (prima annualità), pari a €. 53.531,45. Secondo gli impegni assunti all’inizio della prima annualità del vigente Piano e tenuto conto dei bisogni emersi dai Tavoli Tematici, tra i nuovi interventi sono previsti: il potenziamento dei centri diurni per diversamente abili AIAS-CSR e AGEDI di Piazza Armerina e CSR di Barrafranca, per un importo complessivo pari a €. 38.531,45 che si sono impegnati a cofinanziare i progetti nella misura del 20% circa, per un importo pari a €. 8.068,20.

 

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Piazza Armerina- Oggi la piazza Cattedrale chiusa al traffico

Mercoledì 13 febbraio, previsioni meteo permettendo, la piazza Cattedrale sarà parzialmente chiusa al traffico con la posa dei dissuasori. Finalmente il salotto buono della città di Piazza Armerina su cui ricade la Cattedrale e Palazzo Trigona, sarà liberato dalle automobili, infatti la parte centrale della piazza Cattedrale sarà restituita ai piazzesi, divenendo pedonale, il parcheggio selvaggio in ogni angolo della piazza sarà un lontano ricordo.



Viene restituita ai cittadini la piazza più bella e importante della città, che finalmente torna a essere un naturale punto di ritrovo. Le automobili che provengono dalla via Cavour, giunte nella piazza, non svolteranno più immediatamente a sinistra, ma proseguiranno la loro corsa dietro il monumento di Marco Trigona e poi diritto, percorreranno la piazza camminando lungo l’inferriata perimetrale della stessa. Verranno ricavati lungo il perimetro della piazza una trentina di posti auto per i residenti, e quanti lavorano negli uffici e nella vicina scuola.


Naturalmente, non tutti sono entusiasti della bontà del progetto, a iniziare da qualche quartierante che già ha iniziato a dire la sua per come sono state collocate le antiche panchine in ferro, ma si sa, ogni novità porta i pro e i contro; tanti altri quartieranti invece si sono espressi a favore sostenendo che non è mai troppo tardi per recuperare il tempo perduto. La curiosità è tanta, sarà un colpo d’occhio notevole ammirare la piazza, ad ogni ora del giorno, senza più un’automobile posteggiata davanti Palazzo Trigona o a ridosso delle scalinate della chiesa, anzi si auspica di vedere finalmente illuminato il prospetto del Museo per esaltarne la bellezza architettonica.


 Unico neo in un operazione brillante di riqualificazione degli spazi architettonici, è non avere individuato possibili spazi per la creazione di parcheggi; ma questa è un’altra storia che merita un successivo approfondimento. Filippo Rausa

 

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La prima sede dell’ospedale di Piazza Armerina

Nel 1142 all’altezza della chiesa di Santa Barbara, nell’odierna via Roma, prima chiamata strada di fundachi e poi ferreria, il conte Simone Aleramico si riserva un’area che destina a ospizi e ostelli, idonei a curare i cittadini lombardi e ad assistere i viandanti e i pellegrini. L’ospedale, situato in diverse abitazioni, e quindi non come l’intendiamo noi oggi, è retto da frati appartenenti all’Ordine di San Giacomo d’Altopascio, tra i quali esiste una prevalenza di elementi ospedalieri su quelli militari. Nel 1390 l’ospizio-ospedale (Domus Hospitalis, lo consideriamo il I nome) è occupato dalle truppe di re Martino il Giovane che ne fanno il loro quartier generale, mandandolo in crisi.


 


Gaetano Masuzzo


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Il concorso docenti rinviato: le prove il 28 fabbraio e il 1 marzo

Le prove d’esame del “concorsone” per i docenti rinviate causa maltempo si terranno il 28 febbraio (per le scuole dell’infanzia) e il 1 marzo (per le primarie). Lo rende noto il ministero dell’Istruzione. Le prove erano inizialmente previste l’11 e il 12 febbraio, ma l’allarme maltempo su tutta la penisola avevano indotto il ministero a rinviarle.

 

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E’ morto Tommy

Oggi pomeriggio alle 15.45 si è spento il cane Tommy. Ieri avevamo parlato del suo ricovero in una clinica per animali. “Purtroppo devo dare a tutti una triste notizia… Tommy – ha dichiarato il figlio della padrona del cane che era deceduta alcuni mesi fa – non è più con noi! Si è spento nel sonno alle ore 15:45 a causa di un arresto cardiaco. Riposa in pace caro amico”.

 

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In Francia è stata abrogata una legge, risalente all’800

In Francia è stata abrogata una legge, risalente all’800, che vietava alle donne di portare i pantaloni. La ratio, dato il clima di restaurazione che vigeva all’epoca, era evidentemente quella di adeguare i costumi esterni a quelli sociali, onde evitare pericolose derive rivoluzionarie dalla moda alla società civile (“Mio Dio, una donna vestita da uomo come George Sand!”), e tutto ciò nella patria sia della moda sia delle rivoluzioni.


In seguito la normativa si è ammorbidita, consentendo al gentil sesso l’utilizzo dei pantaloni nei tragitti a cavallo o in bicicletta, ma solo per il tempo necessario al tragitto (l’eccezione che conferma la regola). La norma è in seguito caduta nel dimenticatoio, e solo occasionalmente rispolverata, come negli anni ’70, durante l’invasione dei jeans.



Negli anni 2000 qualcuno ha cominciato ad interrogarsi sull’opportunità di mantenere una norma così desueta e insensata, quando una parlamentare, fermata da un solerte vigile all’ingresso del Parlamento, ha proposto di togliersi i pantaloni (giacché non c’era una norma specifica che lo vietasse, e tutto quello che non è vietato è concesso, si sa). Finalmente nel 2013, a due secoli di distanza, la Francia ha deciso di togliere formalmente il divieto, e le maisons di moda ringraziano

Avv.Giovanni Chiricosta

 

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Cassazione: pretendere dalla moglie solo il sesso«innaturale»non annulla il matrimonio

Cassazione: Respinto il ricorso di una donna stanca del “menage” prediletto dal coniuge Per i giudici civili imporre alla moglie rapporti sessuali atipici non sono una ragione valida per l’annullamento dell’unione. Lo ha sancito la Corte di cassazione che, con la sentenza 3407 del 12 febbraio 2013 riportata da Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, ha respinto il ricorso di una donna contro la decisione della Corte d’appello di Ascoli Piceno che ha bocciato la domanda di annullamento del matrimonio.


Nel matrimonio in questione, celebrato nelle Marche nel 1996, i coniugi non avevano fatto sesso prematrimoniale e nel fidanzamento tutto era filato liscio. Ma dopo, durante il matrimonio, la moglie è rimasta delusa di scoprire, a letto, le preferenze dell’uomo che aveva sposato e che solo raramente praticava rapporti sessuali naturali. Per gli ermellini, in questi casi, si può chiedere la separazione con addebito al partner prevaricatore o lo si può denunciare per lesioni, ma non si possono annullare le nozze nelle quali i rapporti si consumano in modo sessualmente atipico.



Ad avviso della Cassazione, è da condividere la decisione con la quale la Corte di Appello di Ascoli Piceno ha negato l’annullamento di questo matrimonio in quanto un simile orientamento sessuale del marito non è di “impedimento” alla “vita sessuale compartecipata da parte dei due coniugi”. In proposito, i supremi giudici, nella sentenza 3407,spiegano che i casi di annullamento sono tassativi e legati a fattori “insuperabili”, come il “transessualismo” del coniuge o la sua totale impotenza, non bastando,ad esempio, l’infertilità, ostacolo superabile con l’inseminazione artificiale.


Pertanto, l’anomalia o deviazione deve costituire un impedimento oggettivo e non superabile allo svolgimento della vita coniugale. Nel caso specifico c’è un’inadeguata preparazione al matrimonio da parte dei coniugi, intesa come conoscenza della personalità del futuro coniuge, anche sulla fondamentale prospettiva di una condivisione della propria vita sessuale: ne è derivata dopo il matrimonio una situazione di disagio e di sofferenza che è stato imputato al comportamento prevaricatore e violento dell’uomo e che in breve tempo ha determinato l’impossibilità dello svolgimento di una normale vita di relazione sessuale fra i coniugi, pervenendo a deteriorare completamente la loro vita coniugale.

 

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Istituito il Registro per Installatori di climatizzatori, condizionatori e impianti di refrigerament

 Istituito il Registro per Installatori di climatizzatori, condizionatori e impianti di refrigeramento Enna 12/02/2013 – Entro il 12 aprile tutte le persone e le imprese che svolgono le attività di: installazione, manutenzione e riparazione di condizionatori d’aria e pompe di calore e frigoriferi contenenti gas fluorati; recupero di gas da impianti di condizionamento dei veicoli a motore e installazione, manutenzione e riparazione di impianti di protezione antincendio devono iscriversi al registro telematico presso le Camere di Commercio.



 “Nella Gazzetta Ufficiale di ieri e’ stato pubblicato il comunicato del Ministero dell’Ambiente con il quale viene formalmente istituito il Registro Telematico delle persone e delle imprese certificate di cui all’art. 13 del DPR 43/2012. – dichiara Giuseppe Greca, direttore della CNA di Enna – Nonostante il termine dei 60 giorni sia già valido non è stata pubblicata la modulistica e quindi operativamente non sappiamo ancora cosa è necessario.


Nelle more – continua il direttore della CNA – invitiamo le imprese interessate a contattare la nostra struttura in modo da procedere celermente agli adempimenti” Per coloro che svolgono queste attività è previsto un corso di formazione i cui contenuti non sono ancora ben definiti. “Ovviamente auspico che lo stato provveda a coprire i costi di tale formazione. – ha dichiarato Tonino Palma , presidente di CNA,-


Capisco l’importanza di queste attività ma alla fine per le imprese diventano tutti costi improduttivi, paragonabili a nuove tasse, e visto il momento storico particolare o vengono sostenute da incentivi e fiscalità di vantaggio o rischiano di essere inopportune.”

 

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«Trivellazioni nel canale di Sicilia dannosissime e nemmeno remunerative».

L’incontro tenuto oggi nella sala rossa dell’Assemblea regionale è stato organizzato dal presidente della commissione Ambiente su invito di Greenpeace. “Guadagni per la Sicilia inesistenti. Le compagnie pagano la ridicola cifra di 5 euro l’anno per perforare un km quadrato” Canale di Sicilia, audizione all’Ars per fermarle Trizzino (M5S): “Scandaloso, si distrugge la Sicilia per una manciata di euro” “Trivellazioni nel canale di Sicilia dannosissime e nemmeno remunerative”.


Il presidente della commissione Ambiente dell’Ars, Giampiero Trizzino, ha commentato duramente le risultanze di un’audizione – tenuta oggi a palazzo dei Normanni, su invito di Greenpeace – con tecnici e associazioni ambientaliste. “E’ scandaloso, stanno distruggendo l’ambiente – ha detto Trizzino – e senza che la Sicilia abbia il minimo ritorno.



Basti pensare che alcune compagnie hanno franchigie per l’estrazione fino 50 mila tonnellate di greggio e che per la perforazione di aree di un chilometro quadrato pagano cifre assurde, valutabili nell’ordine di 5 euro l’anno”. Per cercare di risolvere il problema secondo Trizzino è opportuno creare un raccordo tra Stato e Regione che razionalizzi il sistema delle normative e delle autorizzazioni. “Cercheremo al più presto – ha affermato Trizzino – di coinvolgere nella nostra azione il prossimo governo nazionale”. Bisogna decidere – ha sottolineato Giannì, responsabile delle campagne di Greenpeace – cosa vogliamo fare del nostro mare.


 Se vogliamo farne una fonte di ricchezza e reddito o andare in direzione opposta, con l’imbrattamento costante e con la creazione di inquinamento che sta producendo sconvolgimenti climatici, i cui segni già sono evidentissimi”. In questa fase – ha proseguito – è importante che la Regione siciliana sposi la lotta anti trivelle assieme alle altre regioni italiane. E’ una causa comune e solo unendo le forze si può arrivare a bersaglio”. Per cercare di fermare le trivelle nel canale di Sicilia e di salvare una delle aree più ricche di storia e di diversità biologiche del Mediterraneo, Greenpeace ha già raccolto le adesioni di 49 sindaci siciliani, del precedente governo regionale, di numerose associazioni di categoria e di quasi 60.000 cittadini.


“Se esistono zone indenni dalle perforazioni nel canale di Sicilia – ha detto Giannì – è grazie alle lotte che abbiamo fatto assieme alla gente”. All’incontro di oggi erano presenti rappresentati del Wwf, di Legambiente, dell’associazione Altra Sciacca e di altre associazioni ambientaliste, alcuni rappresentanti della commissione Ambiente e di aree protette. Hanno partecipato all’audizione pure alcuni dirigenti della Regione, inviati a rappresentare il governo regionale in sostituzione del presidente Crocetta e degli assessori Marino e Lo Bello.

 

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GIORNO DEL RICORDO 2013.Cerimonia provinciale in una scuola di Aidone

L’importanza di celebrare il Giorno del Ricordo per custodire la memoria del tragico orrore delle foibe e dell’esodo dei giuliani, dei fiumani, dei dalmati dalla loro terra natia, con l’impegno di affermare quotidianamente i principi di democrazia e il rispetto della dignità umana.


Questo il messaggio che il Prefetto Clara Minerva ha voluto rivolgere sabato 9 febbraio, nell’auditorium dell’Istituto Comprensivo Cordova di Aidone, ai numerosi studenti presenti alla manifestazione celebrativa di rilevanza provinciale organizzata in occasione del Giorno del Ricordo, con la partecipazione delle massime autorità civili, militari e religiose della provincia.



 Una cerimonia che il Prefetto ha voluto dedicare soprattutto alle nuove generazioni che hanno animato la manifestazione con la lettura di brani tematici e esecuzioni musicali ispirati al dramma delle foibe, al tema della pace e al rispetto dei diritti umani.


Il momento centrale della cerimonia si è avuto nella consegna da parte del Prefetto, alla presenza del Sindaco di Aidone, in favore dei congiunti, di una Medaglia commemorativa e di un Diploma, conferiti con decreto del Presidente della Repubblica, alla memoria di Giovanni Lacchiana, militare di Aidone, che segnalato in Croazia, nell’ottobre del 1944,fu dato per disperso, senza far più ritorno in patria.

 

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I Moderati Italiani Rivoluzionari di Gianpiero Samorì entrano nella scena politica a Piazza Armerina

 Durante la Convention di Caltanissetta, alla presenza dei coordinatori regionali siciliani del movimento, Natale Consoli per la Sicilia orientale e Paolo Ruggirello, per la Sicilia occidentale, è stata conferita la nomina di coordinatore per la Città di Piazza Armerina a Filippo Lo Giudice, con il compito di seguire lo svolgimento della campagna elettorale del partito nelle imminenti elezioni politiche del 25 febbraio 2013 e di predisporre il coordinamento comunale e l’organizzazione del tesseramento per affiancare gli altri partiti della coalizione di centrodestra nelle ormai imminenti elezioni amministrative per la provincia di enna e per il comune di Piazza Armerina.



Filippo Lo Giudice, 39 anni, sposato e padre di due figlie, commerciante, non è nuovo nella scena politica piazzese; candidato alle comunali del 2004, a sostegno del sindaco Maurizio Prestifilippo, risultò primo dei non eletti e per tutti gli anni della sindacatura rivestì ruoli di sottogoverno al Consorzio Asi, prima e all’Ente Biennale di Archeologia della Provincia di Enna. Molto attivo in politica Filippo Lo Giudice è certo che la lista del suo nuovo partito avrà una buona affermazione e costituirà un polo di interesse dei moderati attorno alla figura di Gianpiero Samorì. In perfetta sintonia con l’on. Paolo Ruggirello, deputato regionale trapanese eletto all’Ars alla sua terza esperienza parlamentare, Filippo Lo Giudice si sta impegnando a comporre una squadra politica che possa esprimere un ragguardevole risultato in città: «Sono certo che le straordinarie idee programmatiche del nostro leader, fortemente connesse a quelle del capo della coalizione Silvio Berlusconi, troveranno una eccezionale attenzione tra i moderati anche nella nostra Città – ha detto il neo coordinatore del Mir piazzese, Filippo Lo Giudice – a giorni Samorì sarà a Catania e a Palermo, nel mio incontro con lui parleremo di Piazza Armerina e delle sue straordinarie possibilità.


Sono certo che Il capo del Mir, che ha già manifestato la sua volontà di radicare il partito in Sicilia, rivolgerà la sua attenzione alla nostra Città per un progetto di largo respiro che possa aiutarci a superare l’attuale momento di stallo delle imprese e del lavoro». Samorì farà parlare molto di sé nei prossimi mesi, per la sua straordinaria attenzione al mondo della Scuola, dell’Università e della ricerca. Samorì è l’unico leader di partito che intende puntare lo sviluppo del Paese proprio a partire dai sistemi educativi e formativi, di cui propone con forza la riqualificazione scolastica e il ruolo degli insegnanti, una categoria lasciata in abbandono in questi anni e che invece deve essere valorizzata dallo Stato.


Samorì non ha esitazioni nel colpire quella che definisce la casta dei banchieri, alla quale sono andate tutte le attenzioni del governo Monti, in un momento di crisi reale del sistema produttivo al quale sono stati negati i cospicui finanziamenti messi a disposizione dalla Banca centrale europea. Idee avanzatissime quelle di Samorì in tema di debito pubblico: usare i 250 miliardi di riserve auree e valutarie della Banca d’Italia e il patrimonio delle fondazioni bancarie. E’ l’unico partito che vuole introdurre una imposta patrimoniale sui grandi patrimoni, a partire da dieci milioni di euro. Il Mir si slancia anche verso forme di avanzamento nella tutela dell’ambiente e programma il definitivo passaggio ai motori ecologici con la riconversione del parco circolante entro un numero definito di anni.

 

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Il progetto il Ponte sul Di-Stretto,sarà presente alla BIT, Borsa Internazionale del turismo

Il progetto il Ponte sul Di-Stretto, che coinvolge le città del distretto socio sanitario 24, Piazza Armerina, Barrafranca, Pietraperzia e Aidone, sarà presente con un proprio Stand alla BIT, Borsa Internazionale del Turismo 2013, che dal 14 al 17 febbraio prossimo ospiterà molti tra i più importanti espositori provenienti da tutto il mondo. A un anno dall’avvio delle azioni, il progetto, ha costituito una Cooperativa alla quale aderiscono varie imprese. Ce ne parla Agostino Sella, Architetto e Presidente dell’Associazione “Don Bosco 2000”, capofila del Ponte sul Di-stretto (Progetto finanziato da Fondazione CON IL SUD):



“ I soci aderenti alla D.A.S. Società Cooperativa, ne condividono la mission, sottoscrivendo la carta etica. Lo scopo è usufruire di una rete di servizi che gli stessi soci mettono in rete, da ciò derivano azioni mirate e minore dispersione di energie e risorse. La partecipazione alla BIT 2013, oltre ad arricchire l’esperienza dei partner del progetto, ci darà la possibilità di promuovere il nostro territorio con prodotti mirati che comprendono pacchetti turistici alternativi, ai quali contiamo di unire l’offerta enogastronomica di prodotti tipici del comprensorio del distretto.” “La D.A.S. Società Cooperativa”, che è una delle finalità principali del Progetto Il Ponte sul Di-stretto – continua Agostino Sella – “nata da pochi mesi, grazie al contributo di alcuni partner del Progetto e dei soci, sta’ attivando degli sportelli di start up, consulenza alle imprese, orientamento alla formazione e lavoro, oltre a una newsletter informativa sui bandi e avvisi, proposte formative, riqualificazione, aggiornamento, progetti sociali, contributi e agevolazioni finanziarie.


E’ in fase di avvio anche l’attivazione di una piattaforma virtuale di scambio di prodotti e servizi tra gli aderenti. Scopo principale della cooperativa è mettere insieme piccole imprese che altrimenti avrebbero difficoltà ad accedere, in modo da potenziare e amplificare la possibilità di usufruire di contributi e finanziamenti agevolati previsti da bandi statali, regionali, comunitari e altre opportunità offerte da enti e fondazioni, senza trascurare l’accesso a fondi per lo sviluppo tecnologico, per la ristrutturazione o per il potenziamento aziendale, occupandosi anche di rendere disponibili procedure di programmazione pluriennale per lo sviluppo o il rinnovamento aziendale.”

 

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12 febbraio 2013 XI anniversario di Mons. Vincenzo Cirrincione ore 10 Cattedrale

Carissimi Confratelli, Illustri autorità, fratelli e sorelle, Oggi 12 febbraio, alla presenza di una qualificata rappresentanza del nostro presbiterio diocesano (di una rappresentanza del clero di Monreale) e dei fedeli, ricordiamo l’undecimo anniversario della morte di S.E. Mons. Vincenzo Cirrincione, venuto improvvisamente a mancare il giorno dopo la memoria della Madonna di Lourdes giorno in cui egli aveva visitato i malati presso l’Ospedale di Piazza Armerina in occasione della giornata del malato.


Il Signore che aveva detto “ero malato e mi avete visitato” e “qualunque cosa avete fatto ad uno dei più piccoli dei miei fratelli l’avete fatto a me” avrà detto anche al nostro fratello Vincenzo “Vieni benedetto dal Padre mio, ricevi in eredità il regno preparato per te fin dalla fondazione del mondo”. Noi oggi offrendo il sacrificio della Pasqua di Cristo rinsaldiamo la comunione esistente fra tutte le membra del Corpo di Cristo, perché Mons. Cirrincione ne riceva un aiuto spirituale e continui ad essere unito a noi nella carità che non avrà mai fine.



Il ricordo orante del nostro ultimo vescovo defunto ci fa riscoprire la verità di fede della comunione dei santi fra tutti coloro che, partecipiamo al sacerdozio di Gesù Cristo e santificati dal suo sangue e nutriti dell’unico pane formiamo in Cristo un solo corpo. Oggi desidero anche ricordare tutti i vescovi che mi hanno preceduto al servizio di questa chiesa pellegrina in piazza Armerina: i vescovi originari dalla mia diocesi di origine Caltagirone :Mons. Girolamo Aprile Benzo,Mons. Saverio Gerbino e il servo di Dio mons. Mario Sturzo;il vescovo Pier Francesco Brunaccini che fu poi destinato alla Arcidiocesi di Monreale alla quale il Santo Padre Benedetto XVI ha voluto destinare anche me;i vescovi Pietro Naselli, Cesare Agostino Sajeva Mariano Palermo; e gli ultimi vescovi che parecchi di voi hanno conosciuto mons. Antonino Catarella, Mons. Sebastiano Rosso e infine Mons. Vincenzo Cirrincione.


 Può sembrare strano che la Chiesa ci faccia ricordare i nostri morti in una celebrazione eucaristica. L’eucaristia come rendimento di grazie è una testimonianza importante per il nostro tempo in cui si cerca di camuffare e di censurare l’evento della morte o se lo si ricorda lo si ricorda con fatalismo senza una prospettiva illuminata dalla nostra fede in Gesù Cristo morto e risorto per la nostra salvezza e dalla speranza cristiana nella vita eterna , che è il destino ultimo della nostra vita. In questa celebrazione, nella quale il Signore ci manifesta la sua misericordia e ci offre la sua riconciliazione attraverso il sacrificio del suo Figlio, noi siamo chiamati a celebrare la nostra fede pasquale, a rinsaldare la nostra speranza nella vita eterna ad attuare la nostra carità.


Oggi a conclusione dell’adorazione eucaristica delle Quarantore celebriamo la Messa votiva dell’Euvcaristia, Nella prima lettura ci è stata presentata la misteriosa figura sacerdotale e regale di Melchisedec Re di Salem il quale, molto prima che in Isarele venissero istituiti i sacrifici di animali, presenta una semplice offerta di pane e di vino. Melchisedech secondo la lettera agli Ebrei allude a Gesù Cristo sommo ed eterno sacerdote, il cui saceerdozio è superiore a quello perituro di Levi. Nel Vangelo di Marco Gesù proclama l’anticipazione del dono supremo della sua vita per noi che egli compie in un gesto di sovrana libertà e di estrema solidarietà:prende il pane e lo distribuisce ai discepoli con le parole:” prendete questo è il mio corpo” e poi il calice il calice del vino dicendo” Questo è il mio sangue,il sangue dell’Aleanza, che sarà versato per voi”. Egli anticipa in questo suo gesto supremo di amore il sacrifico della croce offerto per la salvezza dell’umanità.


Nell’Eucaristia Gesù Cristo ha istituito il nuovo rito della Pasqua cristiana, introducendo nella Chiesa il ministero sacerdotale. Nelle nostre mani Cristo ha posto sotto le specie del pane e del vino, il vivo memoriale del Sacrificio che Egli ha offerto al Padre sulla Croce e lo ha affidato alla sua Chiesa, perché lo celebrasse fino alla fine del mondo. Nella Chiesa è Lui stesso che, come Sommo ed Eterno Sacerdote della Nuova Alleanza, agisce per mezzo dei ministri ordinati, lungo il corso dei secoli. L’Eucarestia celebrata e vissuta diventa così anche il grembo in cui tutte le vocazioni – sacerdotali, religiose , consacrate matrimoniali – vengono generate dal Signore e si mettono a servizio dell’edificazione comune. L’Eucarestia è il segno perenne dell’amore di Gesù Cristo ; è memoriale della Pasqua del Signore; è presenza viva e contemporanea di Cristo per ogni uomo e donna della storia; è banchetto per il nutrimento che sostiene il cammino precario e affaticato dell’umanità.


Attraverso la celebrazione di questa eucaristia noi oggi, comuncicando al corpo e al sangue di Gesù Cristo, entriamo in comunione profonda con i vescovi che hanno celebrato il sacrificio eucaristico in questa cattedrale e ringraziamo il Signore per il dono del loro ministero a servizio di questa nostra Chiesa. Noi oggi siamo invitati particolarmente a ringraziare il Signore per mons. Vincenzo Cirrincione, che è stato uomo di fede che ha aiutato la nostra Chiesa a rinnovarsi nello spirito del Concilio Vaticano II puntando sulla centralità della liturgia , sul primato della Parola di Dio, sull’incremento della comunione ecclesiale , sul dialogo della Chiesa con il mondo, sull’apertura missionaria.


Se vogliamo essere fedeli al magistero e al ministero episcopale dei vescovi delal nostra diocesi che hanno partecipato al Concilio e lo hanno attuato, siamo chiamati ad impegnarci non solo a studiare, in quest’Anno della Fede, i principali documenti conciliari ma a realizzare le grandi istanze del Vaticano II, perché esse continuino a scorrere nelle vene della Chiesa e di ogni membro della nostra comunità ecclesiale Mons. Cirrincione ha amato la nostra Chiesa, Sposa dell’Agnello, come sposo fedele ed innamorato. Ad essa ha dedicato le sue energie migliori: intelligenza pastorale, cuore di sposo, volontà di apostolo, impegno di servizio e di santificazione, di missionario e testimone.


L’ha amato nella sua realtà misterica, fiero della sua santità e del suo essere segno sacramentale dell’azione salvifica del Signore. L’ha amato nella sua realtà umana, di madre misericordiosa, paziente con i figli peccatori e orante per la loro conversione. Il suo programma pastorale si è sviluppato secondo alcuni percorsi ben delineati: una Chiesa tutta ministeriale che si interroga sui contenuti e le modalità della nuova evangelizzazione e si apre ad una nuova progettualità pastorale ,per consegnarsi alla missione in una nuova stagione feconda di novità, in cui annuncio della Parola, testimonianza di comunione e di carità addivenissero a una sintesi vitale. Giovani, famiglia , promozione delel vocazi9ni e dei ministeri sono stati punti fermi del suo progetto pastorale che ha condiviso con tutti i mebri della nostra Chiesa.


Oggi noi vogliamo esprimere ancora una volta la nostra riconoscenza a mons. Cirrincione per le sue doti di Pastore appassionato nel cementare la comunione, nell’animare la missione e nella testimonianza della carità fattiva , seguendone gli esempi e continuandone l’opera di evangelizzazione, di santificazione, di servizio al popolo di Dio animato dalla carità pastorale. Noi oggi nel undicesimo anniversario del passaggio alla vita eterna di Mons. Vincenzo Cirrincione vogliamo non solo ricordarne la memoria ma vogliamo pregare per lui e con lui che esulta nella liturgia del cielo, alla quale noi partecipiamo attraverso questa liturgia terrena, in attesa di essere accomunati dalla partecipazione allo stesso banchetto delle nozze dell’Agnello nella celeste Gerusalemme.

 

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Consuntivo dell’attività svolta dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Enna

 Il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Enna, Col. Giovanni Carlo Liistro, nel corso di una conferenza stampa indetta per l’occasione, ha illustrato il bilancio dell’attività realizzata dai reparti dipendenti nell’anno 2012.


L’attività della Guardia di Finanza a contrasto dell’evasione fiscale nell’intera provincia si è sviluppata seguendo le priorità e gli indirizzi programmatici tracciati del Comando Generale del Corpo sulla base delle direttive impartite dall’Autorità di Governo. Il piano d’azione è stato mirato a supportare le priorità di politica economico-finanziaria tracciate dal Ministro dell’Economia e delle Finanze: sostegno alla ripresa economica, tutela del risparmio, delle famiglie e delle imprese rispettose delle regole, contrasto all’evasione e/o elusione fiscale e all’illegalità economica.



L’impegno a contrasto dell’evasione fiscale, esplicatosi in 137 verifiche e 244 controlli fiscali, ha portato alla scoperta di ricavi non dichiarati e di costi non deducibili ai fini delle imposte sui redditi per un totale di circa 20 milioni di euro, nonché di violazioni alla normativa sull’I.V.A. per un ammontare di imposta evasa per oltre 5 milioni di euro. Sono stati segnalati all’autorità giudiziaria 20 soggetti per reati fiscali ed accertata l’emissione di fatture false per un valore imponibile di 1 milione di Euro.


Nel campo del contrasto all’economia sommersa, l’attività di verifica ha consentito l’individuazione di 32 evasori totali (cioè soggetti completamente sconosciuti all’amministrazione finanziaria), con un recupero a tassazione di una base imponibile di 8 milioni di euro. Un aspetto assai significativo sul quale merita di essere posto l’accento è quello del c.d. “sequestro per equivalente”, che prevede il sequestro e la successiva confisca di beni profitto dei reati perpetrati anche in materia di evasione di imposte: il valore dei sequestri proposti ed eseguiti nel 2012, ammonta a 10,5 milioni di euro.


Particolarmente attenta è stata l’opera svolta nel settore del “contrasto al sommerso da lavoro”, diretta ad individuare lavoratori in nero, che ha visto sottoposti ad interventi ispettivi alcuni imprenditori che si erano avvalsi di tale forza lavoro irregolare, con conseguente evasione contributiva e fiscale. In tale settore, sono stati scoperti 18 lavoratori completamente in nero e 2 lavoratori in posizione comunque irregolare. In tale ambito sono state passate sotto la lente d’ingrandimento anche attività commerciali gestite da cittadini extracomunitari nei maggiori centri della provincia, effettuando numerosi controlli.


 L’attività ispettiva è stata completata da 1674 interventi in materia di ricevute e scontrini fiscali, con la constatazione di 411 casi di mancata emissione del previsto documento fiscale. Il volume degli interventi, accompagnato da metodologie qualitativamente efficaci, vuole consolidare la funzione di deterrenza dei controlli sviluppando un senso di partecipazione più consapevole e responsabile del cittadino/contribuente alle entrate pubbliche ciò in virtù di quelli che sono i dettami di cui all’art. 53, 1° comma, della Costituzione.



L’attività a tutela delle imposte indirette ed in particolare delle “accise”, che gravano su diversi prodotti di largo consumo tra i quali i prodotti petroliferi e le bevande alcoliche, ha permesso anche nella nostra provincia di scoprire 14 violazioni di natura amministrativa. Particolare attenzione è stata posta anche al comparto relativo alle frodi al bilancio nazionale e comunitario, altro settore di intervento assolutamente prioritario per il Corpo. L’attività, che si è concretizza nell’accertamento di indebite percezioni di finanziamenti a carico dei fondi comunitari FEAGA (Fondo Europeo Agricolo di Garanzia) e FEASR (Fondi Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale), si è sviluppata attraverso l’esecuzione di 42 interventi, che hanno consentito di rilevare 78 violazioni con la denunzia a piede libero di 40 soggetti e di accertare indebite percezioni di fondi pubblici per complessivi 2.924.639,00 euro.


La verifica del corretto impiego delle risorse pubbliche è stata attuata attraverso l’esecuzione di 140 controlli diretti a riscontrare il possesso de i requisiti legittimanti da parte dei soggetti fruitori di prestazioni sociali agevolate. Notevole è stato l’impegno nella lotta al carovita, nel cui ambito sono stati esperiti numerosi controlli (55) sulla disciplina dei prezzi anche al fine di scoprirne ingiustificati incrementi in particolare nel settore del commercio al dettaglio.


L’azione di contrasto al fenomeno del gioco clandestino e quella di controllo dei videogiochi, esplicatasi con l’esecuzione di 95 interventi, ha portato al sequestro di 63 apparecchi irregolari e di 6 computer, nonché alla verbalizzazione di 102 soggetti di cui 6 denunziati a piede libero. Nella lotta alla criminalità organizzata le attività investigative sono state indirizzate soprattutto sul versante economico e finanziario. Gli obiettivi primari sono, infatti, la ricostruzione, il sequestro e la confisca del patrimonio dei soggetti responsabili del crimine organizzato nonché l’individuazione dei canali di riciclaggio dei proventi delle organizzazioni criminali, che vengono ripuliti o reinvestiti nel circuito legale, creando gravi ripercussioni sul mercato.


Sono stati conclusi nel comparto 5 accertamenti nei confronti di 16 soggetti; avanzate all’A.G. proposte di sequestro per un valore di 350.000,00 euro. Il fronte della lotta al riciclaggio vede la Guardia di Finanza in prima linea, sia quale organismo investigativo di polizia sia nella sua veste di organo amministrativo di controllo del settore dell’intermediazione finanziaria in collaborazione con la Banca d’Italia e la D.I.A.. Nel settore sono stati verbalizzati 18 soggetti (accertato il riciclaggio di 154.000,00 euro). Particolarmente qualificanti sono le attribuzioni svolte in ordine agli approfondimenti investigativi delle segnalazioni di operazioni sospette che gli operatori del mercato finanziario sono obbligati ad inoltrare; in tale ambito sono state approfondite 10 operazioni della specie.


Il fenomeno dell’usura è anch’esso oggetto di grande attenzione da parte del Corpo mediante una mirata azione di contrasto volta a tutelare sia il mercato sia i singoli operatori economici che incappano nelle maglie di coloro che sfruttano lo stato di bisogno altrui in tale ambito sono stati denunciati a piede libero 3 soggetti. Alla medesima stregua è posto il fenomeno dell’estorsione; nell’anno 2012 sono stati denunziati a piede libero 2 soggetti. Il settore del contrasto al traffico ed allo spaccio degli stupefacenti è stato caratterizzato dall’attuazione di specifici servizi di prevenzione nei pressi degli istituti scolastici e luoghi di ritrovo giovanile della provincia, anche mediante ausilio delle unità cinofile, allo scopo di contrastare l’uso e/o la diffusione delle droghe tra i giovani. Nel corso dell’anno sono stati sequestrati oltre 1.524 grammi di droghe leggere. Verbalizzati 111 soggetti di cui 1 tratto in arresto ed altri 86 denunciati a piede libero.


 Il controllo del territorio ha consentito anche di rilevare 132 infrazioni al Codice della Strada per alcune delle quali è scaturita anche la prescritta segnalazione di decurtazione dei punti sulla patente di guida. Per ciò che concerne il contrasto alla contraffazione di brevetti e di marchi e l’indebito sfruttamento delle opere dell’ingegno, l’incisiva opera della Guardia di Finanza è stata rivolta a colpire sia i centri di produzione che quelli di distribuzione, al fine di tutelare l’integrità del mercato e la libera concorrenza nonché a salvaguardare gli interessi della collettività e degli operatori economici legittimi. Sono stati circa 214 i capi di abbigliamento, accessori ed altri articoli contraffatti sequestrati, 10 soggetti denunziati a piede libero; mentre sul fronte della pirateria fonografica-audiovisiva-informatica il materiale audiovisivo e/o il software illegalmente riprodotto è stato sequestrato nella misura di 338 supporti e 2 computer, con la denunzia di 4 soggetti.


Una notevole quota di capacità operativa sviluppata dal Corpo riguarda le funzioni di Polizia Giudiziaria svolte, in particolar modo, a contrasto delle fattispecie criminose che hanno una prevalente valenza finanziaria e/o economica giacché, in virtù della sua particolare qualificazione e delle specifiche competenze, il Corpo è il principale referente dell’Autorità Giudiziaria in grado di approfondire complesse problematiche di diritto societario, tributario e finanziario, normalmente connesse a tali reati. In tale ambito l’attività svolta ha consentito la denunzia a piede libero di 18 soggetti a fronte di 50 interventi.


Segnalati alla Corte dei Conti danni erariali per 9.335.359,00 euro. Si sottolinea infine l’impegno di uomini e mezzi profuso nello svolgimento del servizio di pubblica utilità “117”, che si è tradotto in una più incisiva presenza delle pattuglie sul territorio (per un totale di 1.104 proiezioni esterne), in termini di concorso con le altre forze dell’ordine, contribuendo così nell’azione globale di mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica. Il servizio ha anche risposto a circa 3.000 chiamate da parte dei cittadini per richieste di varia natura, dalle quali sono scaturite 127 segnalazioni di cui 40 sono state oggetto di approfondimenti investigativi che hanno portato alla constatazione di illeciti sia amministrativi che penali.


Oltre alla continua e costante lotta ad ogni forma di evasione fiscale, il 2013 vedrà il Corpo sempre più impegnato nelle azioni di controllo della corretta erogazione della spesa pubblica, attraverso la lotta alle frodi per l’indebita percezione di finanziamenti comunitari e nazionali ed alle frodi nel comparto della spesa sanitaria, nonché alla tutela del corretto funzionamento del sistema finanziario.


Si tratta di azioni di contrasto che assumono una rilevanza “a presidio della legalità del sistema” e che comprendono la caccia a sprechi, inefficienze e inadempienze nella gestione della cosa pubblica. Saranno poi mantenute e potenziate le misure per il contrasto alla criminalità organizzata ed al riciclaggio, con nuovi approfondimenti di indagine sugli interessi economici degli affiliati alle cosche.

 

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Acqua Enna, 43 impiegati a rischio licenziamento.

Scongiurare 43 licenziamenti per l’esubero occupazionale dichiarato da Acqua Enna, garantire i livelli occupazionali, eliminare i privilegi e gli egoismi di pochi, per questi motivi i Segretari Provinciali di Cisl e UIL , Tommaso Guarino e Vincenzo Mudaro, si ritengono sorpresi e basiti per le pesanti affermazioni della Segretaria della CGIL di Enna, che dopo aver sottoscritto senza alcuna riserva due accordi , il primo in data 8 gennaio 2013 solamente per i lavoratori Asen, e il secondo in data 14 gennaio per tutti gli altri lavoratori interessati, abbia deciso di non firmare il regolamento d’attuazione degli accordi stessi.


 


In essi era evidenziato, a chiare lettere, che trattavasi di accordi e non di preintesa, ecco perché oggi stranizza l’affermazione della Segretaria della Cgil, la quale considera equivoca la trattativa portata a termine. Forse la trattativa e’ equivoca perché, rispetto agli accordi precedenti, risulta migliorativa per i lavoratori interessati? Scongiurare 43 licenziamenti per l’esubero occupazionale dichiarato da Acqua Enna, garantire i livelli occupazionali, eliminare i privilegi e gli egoismi di pochi. Questo e’ stato lo spirito del Sindacato Confederale della provincia di Enna, che si è impegnato negli ultimi mesi nel difficile e intenso confronto con Acqua Enna.


 Le problematiche occupazionali hanno riguardato tutti i 103 lavoratori impegnati nel sistema idrico della provincia di Enna, che sono 35 lavoratori dipendenti di Acqua Enna, mentre tutti gli altri 68 lavoratori distaccati provengono da Asen, Sicilia Ambiente e altri Enti. Va ricordato che questa vicenda scaturisce dal dichiarato e dimostrato (dalla documentazione allegata all’accordo a dimostrazione del sussistente grave squilibrio economico finanziario del servizio) stato di crisi strutturale aziendale, dovuto a parametri di gara errati per il minor consumo d’acqua rispetto a quelli previsti di 15 milioni di metri cubi, a fronte di quelli reali che non superano gli 8 milioni di metri cubi d’acqua venduta agli utenti di tutta la provincia.


Rispetto al dichiarato stato di crisi, Acqua Enna aveva previsto e comunicato ai Sindacati la riduzione delle spese, fra cui quelle del personale, attraverso il licenziamento, o la mancata assunzione del personale comandato, per 43 unità lavorative. Allo scopo di non lasciare alcun lavoratore senza impiego, stante l’attuale grave momento di crisi sociale, le Organizzazioni Sindacali sono riuscite a raggiungere la seguente e unica intesa possibile con l’Azienda Acqua Enna: 1. Tutti i lavoratori sono assunti a tempo indeterminato, ad orario pieno o al tempo di utilizzo nella ditta cedente, a sanatoria dei diritti reciprocamente vantati e con applicazione del trattamento economico fondamentale previsto dal CCNL Acqua e Gas. A tutti i lavoratori saranno attribuiti i loro diritti originari. 2. Coinvolgere nei sacrifici tutti i lavoratori, ma principalmente i vertici aziendali con tagli netti ai loro emolumenti; 3.


È prevista inoltre l’ eliminazione dei benefit e privilegi, per i pochi fortunati garantiti e tutelati, a discapito della stragrande maggioranza dei lavoratori. 4. Il livello di inquadramento riconosciuto sarà , nella generalità, quello corrispondente alle mansioni effettivamente svolte presso AcquaEnna negli ultimi 6 mesi lavorativi. Per coloro che godono dei diritti originari , in caso di attribuzione di mansione inferiore a quella ricoperta nel precedente Ente, si riconosce loro un assegno, che farà parte del trattamento economico pari alla differenza retributiva riassorbile da successivi incrementi contrattuali o progressivi di carriera. 5.


Riconoscimento dell’assunzione, legandola specificatamente al servizio idrico integrato; 6. Riconoscimento, per gli aventi diritto originario al transito, dell’anzianità giuridica ed economica maturata nei precedenti Enti. A tutti gli altri lavoratori è riconosciuta l’anzianità effettiva di servizio maturata presso AcquaEnna, anche in comando, sia giuridica che economica. 7. Dopo tre mesi dall’assunzione, a compimento degli obiettivi degli Accordi 8 e 14 gennaio 2013, si procederà ad attivare la riduzione del 20% dell’orario di lavoro , ovvero ad avviare la procedura di mobilità per gli esuberi. Nel caso in cui si scelga la riduzione dell’orario di lavoro, trascorsi tre mesi dalle assunzioni, l’Azienda ed i Sindacati sottoscriveranno il Contratto di solidarietà difensivo e, dopo la relativa autorizzazione , l’Azienda procederà alla riduzione dell’orario di lavoro per tutti i lavoratori in organico.


I lavoratori, a fronte del 20% in meno dell’orario di lavoro e stante i benefici previsti dal contratto di solidarietà, perderanno solamente il 6% circa dello stipendio, cioè una media di 70 €. l’Azienda e’ vincolata, altresì, a recuperare nel tempo l’orario di lavoro perso appena gli eventi lo consentiranno. 8. In caso di atti sopravvenienti, come il decreto del Presidente della Regione, che incidano sui rapporti di lavoro, l’ accordo e la sua attuazione si coniugheranno con i relativi effetti di legge, nella loro legittimità e in conformità alla Convenzione di gestione, e comunque in questo caso verrà applicato il trattamento di miglior favore. Ulteriore scopo dell’accordo è stato quello di scongiurare un aumento indiscriminato dei costi, che rischiavano di far aumentare gli importi delle bollette, caricate su tutta l’utenza della nostra Provincia.


 Questo e’ l’ accordo firmato e , lo ribadiamo, va in direzione della salvaguardia della piena occupazione per tutti i lavoratori, sia per quelli assunti per concorso e sia per quelli assunti per altre motivazioni, pertanto ci auguriamo che vengano compresi i principi ispiratori e non prevalgano gli egoismi. Non vogliamo entrare ulteriormente in polemica con la CGIL, anzi auspichiamo un ripensamento da parte della Segretaria Generale della CGIL, che per diversi mesi ha contribuito attivamente, insieme a noi, ad una lotta estenuante nell’interesse dei lavoratori, affinché si garantisse il massimo agli stessi, evitando licenziamenti, che in un momento storico come quello attuale sono diventati la regola.


Proprio perché la lotta e’ stata lunga e unanime fino allo scorso gennaio , ci auguriamo che i risultati raggiunti possano essere condivisi anche dalla CGIL. Con la grave crisi occupazionale che c’è e con la perdita quotidiana di posti di lavoro, non riteniamo serio che , per acquisire qualche delega, si smentiscano accordi firmati e si faccia populismo e demagogia. Dopo una lunga trattativa durata quattro mesi, il Sindacato ha ottenuto il massimo risultato possibile, cioè l’assicurazione che nessun lavoratore perderà il posto di lavoro ed i diritti acquisiti, il tutto senza alcun aggravio per l’utenza.


Proprio perché riteniamo di avere ottenuto tutto ciò che si poteva per i lavoratori ci auguriamo ancora che la CGIL condivida quanto raggiunto, evitando ulteriori azioni di protesta, che potrebbero ottenere l’effetto contrario, danneggiando ulteriormente i lavoratori e le loro famiglie che da mesi aspettano la risoluzione di questo problema. Enna, 10 febbraio 2013 Il Segretario Generale UIL Enna


Il Segretario Generale Cisl Enna Vincenzo Mudaro Tommaso Guarino

 

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Annuncio choc del Vaticano. Il Papa lascia il Pontificato, si dimetterà il 28 febbraio

Nella storia della chiesa era successo solo una volta con Celestino V . Il Pontefice Benedetto XVI lascerà il soglio dal 28 febbraio. L’annuncio è stato dato in latino durante il concistoro per la canonizzazione dei martiri di Otranto. Lo ha fatto personalmente durante il concistoro per la canonizzazione dei martiri di Otranto. Il Papa ha spiegato di sentire il peso dell’incarico di pontefice, di aver a lungo meditato su questa decisione e di averla presa per il bene della Chiesa. Nella storia della Chiesa, una sola volta un Pontefice ha rinunciato, ed è stato Celestino V (che fu papa per 4 mesi nel 1294), il papa «del gran rifiuto», come scrive Dante, che rinunciò alla sua carica per non essere soggetto alle manovre politiche ed economiche legate alla sua persona.

 

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Le 7 porte della città di Piazza Armerina.

Le frecce rosse indicano le 7 porte della Città su una pianta del 1689. Le piante, disegnate in coccasione dell’apertura dell’Università di Studi Superiori nel Collegio dei Gesuiti, in realtà furono due, una (quella nella foto) dedicata e donata al catanese dottore Cristoforo d’Amico, giudice del tribunale e vicario generale nelle Valli di Dèmone e Noto, l’altra al piazzese Mario Trigona barone di Azzolina, Gallizzi e Mandrascate governatore del Monte di Pietà. Come si può notare dalle disposizioni, alcune porte esistenti secoli prima, risultano al centro dell’abitato sul finire del XVII secolo. Ciò è dovuto all’espansione della Città verso Est e verso Sud che c’era stata in più di due secoli. Infatti, le porte che prima erano sul limite esterno delle mura come la porta n. 2, quella della Scattiola, ora si trova quasi al centro della pianta, e la n. 4, quella dell’Ospedale, la troviamo più spostata verso la Taccùra, quando prima (almeno due secoli) era spostata verso Piazza Maggiore, indicata col numerino 42.



Un’altra cosa che salta agli occhi attenti è la presenza di un’altra porta, la n.7, tra la Catalana (n. 5) e quella di San Martino (n. 6) di cui non conosciamo nè il nome e nè l’esatta ubicazione. Potrebbe essere stata quella murata, di cui si intravede la forma, sotto la scalinata per la quale si va in via Vallone di Riso. A questa porta ci si arriva dopo 150 metri da quella Catalana, provenendo dalla via Stradonello e poi dalla via Costa Vallone di Riso. Girato l’angolo ci si immette nella via Campagna San Martino, ma a pochi metri dall’angolo si vede già il disegno della Porta e, subito dopo, la scalinata di via Vallone di Riso.


 


Gaetano Masuzzo


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Ricoverato in clinica il cane che ha commosso tutta l’Italia

Il cane Tommy che ha commosso l’Italia per la sua abitudine di recarsi ogni giorno, per mesi, nella chiesa di Santa Maria degli Angeli a San Donaci (Brindisi) in cui a novembre si è celebrato il funerale della sua padrona è ricoverato in una clinica per animali, sulla cui ubicazione non vengono fornite indicazioni. La notizia è stata diffusa del quotidiano brindisino Senzacolonne. Il cane sarebbe affetto da diverse patologie anche a causa dell’età avanzata. Attualmente Tommy è affidato al figlio di Maria Lochi, la padrona che lo ha accudito e scomparsa qualche mese fa, che si sta occupando di sostenere tutte le spese.

 

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Piazza Armerina – Incontro per la divulgazione delle opportunità rivolte alle microimprese

L’Assessore alle Attività Produttive della Giunta Nigrelli, Giuseppe Di Prima informa che a seguito della concessione di una proroga di 30 giorni per la presentazione delle domande di aiuto, entro il 14 Marzo 2013 è possibile presentare al GAL Rocca di Cerere le domande di aiuto per ottenere i contribuiti previsti. Gli aiuti riguardano i beneficiari che risiedono o svolgono la loro attività nell’area del PSL Rocca di Cerere. Si parlerà degli aiuti della Misura 312 “Sostegno alla creazione e allo sviluppo di micro-imprese” – che si rivolge alle microimprese (artigiane, commerciali e imprese di servizi) che intendano svolgere attività di trasformazione e commercializzazione artigianale dei prodotti tipici o attività nel settore dei servizi e nel settore del commercio, con priorità per la commercializzazione di prodotti tipici locali e più in generale al rafforzamento dell’offerta turistica in chiave rurale.



Agli aiuti destinati agli Enti locali territoriali ed alle associazioni senza scopo di lucro per la misura Misura 313 “Incentivazione di attività turistiche” con la quale è possibile realizzare infrastrutture a supporto degli itinerari rurali e reti qualificate di servizi turistici per la valorizzazione dell’itinerario rurale Rocca di Cerere inteso come percorso fisico integrato di fruizione delle risorse ambientali, paesaggistiche, tradizionali, culturali e alimentari. Infine, con la Misura 323 “Tutela e riqualificazione del patrimonio rurale” sia i soggetti privati che i soggetti pubblici possono presentare progetti volti al recupero del patrimonio rurale, nei suoi vari elementi costitutivi, quale aspetto fondamentale dell’identità culturale e della testimonianza dell’economia rurale tradizionale per migliorarne l’attrattività nei confronti delle popolazioni residenti, dei visitatori e dei turisti. Per questa sottofase la dotazione complessiva è di circa €. 3.200.000,00. Rispetto alla prima sottofase si aggiunge la possibilità per le microimprese esistenti e/o nuove di realizzare iniziative per lo svolgimento di attività di bed&breakfast nell’ambito dell’azione C della Misura 312.


Tutte le misure ed in particolare quelle rivolte alle microimprese si pongono l’obiettivo di creare e rafforzare le microimprese in settori extra-agricoli quali quello agroalimentare, dell’artigianato, del commercio e dei servizi, fortemente collegati alla produzione primaria e al territorio e – continua l’assessore Giuseppe Di Prima – Con tali iniziative si mira alla creazione di nuovi posti di lavoro al consolidamento dell’occupazione (favorendo anche l’ingresso di donne e giovani nel mercato del lavoro) e il mantenimento della popolazione rurale attiva. Per le modalità di presentazione delle domande, si rimanda a quanto previsto nei rispettivi avvisi pubblici e allegate disposizioni attuative parte specifica consultabili nei siti www.roccadicerere.eu/psr e www.psrsicilia.it. È inoltre possibile ottenere ulteriori e specifiche informazioni circa le opportunità offerte dai bandi -conclude l’Assessore Di Prima- direttamente dal gruppo degli animatori territoriali del Gal Rocca di Cerere disponibili per i necessari chiarimenti.

 

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A Piazza Armerina Marco Bosatti, sound engineer dei più importanti artisti della musica italiana

 Marco Borsatti è uno dei più importanti sound engineer italiani che lavora oramai da anni con i più importanti artisti della musica Italiana Oltre alla collaborazione con Laura Pausini, Marco Borsatti ha partecipato alla realizzazione dei dischi di Vasco Rossi, Andrea Bocelli, Adriano Celentano, Daniel, Gianni Morandi, Lunapop, Zucchero, Samuele Bersani, Eros Ramazzotti e Jovanotti,. Il 9 e 10 marzo terrà a Piazza Armerina, presso lo studio di registrazione In Arte Studio Recording di Andrea Bilello un workshop dove verranno trattati tutti i vari passaggi di un mix. Verrà fatta una dimostrazione di un Mixaggio da zero della registrazione di un pezzo di un artista Italiano. Non sono richieste conoscenze avanzate, tutti gli argomenti verranno trattati durante il corso di 20 ore. Per informazioni si può chiamare il numero 338.7901863 o inviare una email all’indirizzo workshop@marcoborsatti. Com. L’evento è organizzato con la collaborazione di Artesicilia Srl

 

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Piazza Armerina- Evitato lo smembramento dell’istituto comprensivo ”L.Capuana ”

La piccola guerra sotterranea che, nell’ultimi giorni, ha visto protagonisti genitori, docenti, dirigenti e rappresentanti sindacali si è conclusa nel pomeriggio di venerdì 8 febbraio negli uffici dell’USR con la decisione di unire l’istituto comprensivo “L.Capuana “ al 2° Circolo didattico. Una decisione che ha permesso il mantenimento di tutto il personale in servizio e dell’ identità scolastica nel territorio. Da più parti era stata avanzata la proposta di frazionare l’istituto comprensivo favorendo così l’interesse di pochi, ignorando i criteri per il dimensionamento individuati dall’USR siciliano che per garantire una valida razionalizzazione e un riequilibrio dell’offerta scolastica sul territorio di riferimento intendeva privilegiare la costituzione di istituti comprensivi e non certo la loro soppressione. Credo che valga la pena ricordare la storia dell’unico istituto comprensivo di Piazza Armerina: la prima scuola media della città è stata la Capuana che per diversi anni ha avuto come sede il Collegio dei Gesuiti, il trasferimento nella zona nord della città fu determinato dalla necessaria ristrutturazione dell’edificio conclusa intorno al 1997. Fu quella l’occasione per unire la scuola dell’infanzia, elementare e media del centro storico in un istituto comprensivo denominato Luigi Capuana al fine di non dimenticare la gloriosa storia della scuola media.



In 15 anni l’istituto scolastico, che vanta un personale competente e affidabile, ha garantito un’azione educativa, didattica e formativa importante, arricchendo un territorio per diversi aspetti complesso che necessita di interventi positivi. Lo “smembramento” dell’istituto auspicato da alcuni , probabilmente, avrebbe determinato una continua e inesorabile contrazione degli iscritti rendendo impossibile un’adeguata azione formativa. E’ doveroso ricordare il sostegno dell’onorevole Luisa Lantieri che ha compreso l’importanza di un’azione mirata al sostegno di un centro storico che non può essere privato della propria identità socio-culturale e che deve essere reso più forte potenziando una scuola che guardi al futuro, forte della propria storia educativa. Al Capuana si continua a lavorare con più entusiasmo, più fiduciosi nel futuro, individuando nuovi obiettivi da raggiungere come il potenziamento della scuola primaria di secondo grado ( scuola media) un traguardo possibile se si offre un’azione educativa che segua l’alunno dai tre anni ai tredici senza interruzioni, potenziando l’intervento didattico con una programmazione unitaria

 

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Rinviate le prove scritte del concorso docenti causa maltempo.

A causa delle avverse condizioni meteorologiche previste dalla Protezione Civile per i prossimi giorni in tutta Italia, le prove scritte del concorso, programmate per lunedì 11 e martedì 12 febbraio, sono rinviate. Le nuove date per lo svolgimento delle prove saranno comunicate sul sito del Ministero. Sono invece confermate le prove previste per mercoledì 13 febbraio e per i giorni successivi, salvo diverso avviso che sarà eventualmente pubblicato sul sito del Miur. In queste ore il Ministero sta inviando una e-mail di avviso a tutti i candidati che avrebbero dovuto sostenere la prova scritta lunedì 11 e martedì 12.

 

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Il ”Giorno del Ricordo”: quest’anno verrà celebrato ad Aidone

Il prossimo 10 febbraio ricorrerà il “Giorno del Ricordo”, in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano–dalmata e delle vicende del confine orientale. Quest’anno su iniziativa del Prefetto Clara Minerva, assunta d’intesa con il Sindaco di Aidone e con la collaborazione dell’Ufficio Scolastico Provinciale e del Dirigente del locale Istituto Comprensivo “F. Cordova”, la cerimonia celebrativa si terrà ad Aidone, sabato 9 febbraio, alle ore 10.00 nell’auditorium del predetto Istituto Comprensivo “F. Cordova”, in onore del Sig. Giovanni Lacchiana, un cittadino di quel Comune che visse l’esperienza di quei tragici eventi. In occasione di tale anniversario, il Prefetto consegnerà una Medaglia d’Onore, in memoria, ai familiari del Sig. Giovanni Lacchiana conferita con decreto del Presidente della Repubblica. Alla cerimonia sono stati invitate le massime autorità civili, militari e religiose della provincia.

 

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Ultimo appuntamento con la rassegna teatrale ‘Voci di Sicilia’

Ultimo appuntamento con la fortunata rassegna teatrale “Voci di Sicilia” della cooperativa “Nuove Proposte” di Enna, giunta alla sua seconda edizione. Sei le commedie portate sul palco del Garibaldi dalle eccellenze del teatro siciliano, sei modi di intendere la “sicilianità”, la vita ed i suoi accadimenti, l’ironia come arma vincente per esorcizzare i problemi quotidiani. “Voci di Sicilia” ha voluto dare al pubblico la possibilità non solo di conoscere la grande potenzialità artistica degli attori siciliani, ma ha anche voluto valorizzare i talenti ennesi portando sul palco compagnie locali come quella de “I Guitti” che ha aperto la rassegna con una intensa interpretazione de “La Governante” di Brancati, su libero adattamento di Gaetano Libertino, e la locale “NP Produzioni”che chiuderà la rassegna con “La locanda del mandrillo” di Vittorio Spampinato. Sul palco del Garibaldi è salita anche Stefania Bruno, pitttrice ennese, che ha rapito il pubblico con la potenza espressiva della sua “sand-art”, durante lo spettacolo del comico palermitano Ernesto Maria Ponte “A Dio piacendo”. La Sicilia che recita, la Sicilia che crea, è stata rappresentata in “Voci di Sicilia” oltre che dai talenti locali, dal “Teatro Stabile Nisseno”di Caltanissetta, dal Gruppo d’Arte “Sicilia Teatro” di Catania e da Sandro Vergato e Gisella Calì, con la produzione di Sorrisolandia. Il 14 di febbraio “Voci di Sicilia” saluta il pubblico del Garibaldi, alle ore 21, con “La locanda del mandrillo”, tratta dalla raccolta di novelle “Il Melograno fiorito” di Vittorio Spampinato. La commedia brillante in due atti racconta la storia di un industriale appartenente ad una famiglia aristocratica belga: le sue fabbriche di filati e tessuti, diventate molto competitive grazie alle nuove tecnologie, hanno visto ridursi la manodopera di svariate centinaia di operai sostituiti da veloci macchine computerizzate ultratecnologiche. L’industriale, nel suo girovagare, trova per caso una locanda isolata e presto intuisce che quello è il luogo ideale per potersi intrattenere con belle “escort”, donne sensuali che appaghino i suoi desideri. Ma la locanda è gestita da una famiglia di emigrati siciliani…..in serie difficoltà economiche, che approfittando del piaceri del nobile e ricco industriale belga, con una punta di crudeltà ed ironia, risolve tutti i propri problemi finanziari. “Con la rappresentazione di questa divertente e brillante commedia”, dichiara l’autore e regista Spampinato, “ho voluto proporre un testo di notevole interesse antropologico e sociologico, pieno di sicilianità, ma che ci porta nello stesso tempo nel cuore dell’Europa, a confronto con altre culture e diverse realtà. L’elemento erotico è senz’altro il filo conduttore che si intreccia con destrezza e colpi di scena uno dietro l’altro, in un mondo a volte gioioso, a volte beffardo e drammatico all’interno del racconto, spesso con una punta di crudeltà ed ironia, nella fattispecie a scapito di un ricco industriale belga. Ad avvicendarsi in scena saranno (in ordine di apparizione): Pippo Marchese (Alvaro, il locandiere) – Vittoria Signore (Ortensia, la moglie) – Alessandro Idonea (Felicetto, il garzone) – Elisa Franco (Mariannina, figlia di Alvaro) – Franco Leontini (Il Barone Leopoldo/Il Ministro Belga) – Loredana Scalia (Eleonora/valere) – Lucilla Toscano (Marilù) –Giovanna Criscuolo (Giulia), per la regia di Vittorio Spampinato, l’aiuto-regia di Elisa Franco, le musiche originali di Letizia Contadino. Direttore di scena: Lucilla Toscano. Scene e costumi: Gaetano Libertino – Luci e fonica: Arte&Mestieri.

 

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Bilancio Ue: La Via (Pdl/Ppe), i tagli radicali non servono ad uscire dalla crisi

 Bruxelles, – “La linea dei tagli radicali sul bilancio settennale europeo, su cui oggi è stato raggiunto un accordo in sede di Consiglio europeo, non ci aiuta ad uscire dalla crisi”. Così Giovanni La Via, capo della delegazione italiana del Ppe a Bruxelles, commenta l’accordo raggiunto quest’oggi dai capi di stato e di governo dei 27 Stati membri dell’Ue che hanno concluso una due giorni di summit per approvare il Bilancio europeo 2014-2020. La Via ha aggiunto che “come più volte indicato dal Parlamento europeo, la linea da seguire per uscire dalla crisi è l’aumento delle risorse destinate al bilancio europeo per far fronte alle nuove sfide politiche ed economiche”. Il Bilancio Ue 2014-2020, ricorda La Via “costituisce solo l’1% del Pil europeo e per oltre il 90% ritorna agli Stati membri con politiche di investimento e sviluppo”. Nel dettaglio, il tetto complessivo di spesa è pari a 959 miliardi di euro per quanto riguarda gli impegni e di 908,4 miliardi per i pagamenti.


Si tratta di 80 mld in meno rispetto alla proposta della Commissione europea, e ancor inferiore rispetto alla cosiddetta bozza “Van Rompuy 2, ampiamente criticata. Tagli che hanno investito le spese della macchina amministrativa europea (-2 mld) e i fondi per il sostegno allo sviluppo (infrastrutture, ricerca e innovazione), che soffrono una riduzione di quasi 14 mld. Aumento di 4,6 mld, invece, sul capitolo della coesione, dedicato agli interventi strutturali per le regioni che necessitano di politiche di sviluppo, come quelle del Mezzogiorno d’Italia. E ancora: 6 miliardi per le politiche volte a combattere la disoccupazione giovanile (che in Italia ha superato il 25%) e un miliardo e mezzo come contributo negli stanziamenti speciali aggiuntivi destinati alle regioni degli Stati europei più colpiti dalla crisi. “Accogliamo positivamente – aggiunge il capodelegazione Ppe – lo stanziamento di 6 miliardi, di cui potrà usufruire anche l’Italia e che prevede, in particolare, garanzie occupazionali tramite contratti di apprendistato o stage al termine degli studi. Purtroppo –,sottolinea La Via – mi duole constatare che si tratta dell’unico elemento concreto, emerso nel corso della trattativa, che va nella giusta direzione di favorire la crescita”. Sul versante agricolo, invece, aumentano rispetto alla prima bozza di 1,25 mld i fondi per la PAC (la Politica Agricola Comune, storicamente la fetta più grossa del bilancio europeo). Nel complesso, sino al 2020 saranno disponibili circa 373 mld. Un risultato, però, accolto non positivamente da La Via, che precisa come “i fondi destinati all’agricoltura sono ancora troppo lontani dalla proposta originaria della Commissione europea, circa 24 miliardi in meno, nonostante siano stati evitati nuovi e ulteriori tagli”. Il Parlamento europeo chiede la possibilità di ridefinire i capitoli del bilancio prima della scadenza settennale, a maggioranza qualificata, così da potere adeguare l’esercizio finanziario alle contingenze economiche, non dovendo sottostare alla rigidità di un voto unanime, così come è avvenuto finora. L’accordo raggiunto quest’oggi, per La Via è “una base di partenza in vista del negoziato con il Parlamento, benché lontana dai nostri obiettivi di crescita e occupazione. I tagli proposti fin qui – conclude il neo capo delegazione del Ppe – testimoniano un’impostazione nel condurre i negoziati che vede prevalere gli interessi dei singoli Stati piuttosto che il principio di solidarietà tra i popoli”.

 

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Fermata banda di romeni in trasferta: aveva tentato due furti presso una ditta e un agriturismo

Fermata banda di romeni in trasferta: aveva tentato due furti presso una ditta e un agriturismo. Una banda di sette romeni senza fissa dimora, a bordo di due auto rubate in provincia di Siracusa, avevano deciso di effettuare un colpo all’interno di una ditta di bitumi con sede a Capodarso, dove stavano tentando di asportare un autocarro con un grosso carrello agganciato sul caricare altri mezzi di cantiere presenti sul posto. L’azione delittuosa è stata però vanificata dall’intervento delle pattuglie della Polizia Stradale, al comando del Vice Questore Aggiunto dott. Fabio D’Amore, e delle Volanti della Questura allertate dai sistemi di sorveglianza dell’opificio. Da qui è iniziata una vera e propria caccia all’uomo conclusasi dopo oltre 12 ore di ricerche condotte nella zona con il rinforzo degli equipaggi della Squadra Mobile, diretti dal Vice Questore Aggiunto dott. Giovanni Cuciti, della Scientifica e di un’auto della Stazione Carabinieri di Pietraperzia. I soggetti sottoposti a fermo di Polizia Giudiziaria sono: 1) BARCUN Ciprian, nato in Romania nel 1988, sprovvisto di documenti; 2) COSMIN DANIEL George , nato in Romania nel 1993 sprovvisto di documenti; 3) TUDORACHE Iosif Ricardo, nato in Romania nel 1980, sprovvisto di documenti; 4) MOISE Iulian ,nato in Romania nel 1980, sprovvisto di documenti; con precedenti per furto, ricettazione, evasione, guida senza patente, false dichiarazioni sulla identità personale ed altro; 5) PARLOG Ionel, nato in Romania nel 1981, sprovvisto di documenti; 6) CHERATOIU Constantin, nato in Romania nel 1990, sprovvisto di documenti; 7) IONESCU Titel Marian, nato in Romania nel 1981, sprovvisto di documenti; con precedenti di polizia per ricettazione, possesso ingiustificato di chiavi e grimaldelli,  tutti sottoposti a fermo di P.G., poiché gravemente indiziati, in concorso, dei delitti di furto e tentato furto aggravato; danneggiamento e ricettazione. Il MOISE, inoltre, è stato deferito anche:  Per avere fornito dichiarazioni false sula propria identità;  per il reato di inosservanza al decreto di allontanamento dal territorio italiano emesso dal Prefetto di Catania. Erano le 23.20 circa del 06/02/2013, quando gli agenti della Sezione Polizia stradale di Enna, impegnati in servizio di vigilanza lungo la SS 560, in corrispondenza di una piazzola di sosta prospiciente una recinzione metallica di una ditta di bitumi, notava in sosta due autovetture Fiat Panda, risultate da accertamenti esperiti rubate, con le portiere prive di sicura e con all’interno svariati oggetti atti allo scasso.



Durante la verifica il personale notava che, in corrispondenza del luogo di sosta, la rete di recinzione era tagliata onde creare un varco di accesso e l’erba appariva visibilmente calpestata in direzione degli uffici della ditta. Intervenuta in ausilio la Volante di zona, si procedeva a controllo del sito, constatando l’effrazione di locali e depositi, nonché il tentativo di furto di un autocarro, munito di carrello con le sponde abbassate pronte per caricare alcuni bob cat ivi parcati. Sorto il sospetto che gli ignoti autori dell’azione delittuosa fossero ancora presenti all’interno dell’area aziendale, il personale operante effettuava ispezione della zona, verificando, tuttavia, dalla visione del sistema di video sorveglianza che un gruppo di otto soggetti si dava a precipitosa fuga, facendo perdere le proprie tracce nelle campagne circostanti. Si faceva, pertanto, intervenire per i rilievi il personale del Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica, mentre le ricerche proseguivano anche con l’intervento di tre equipaggi della Squadra Mobile, della stessa Scientifica e di una pattuglia della Stazione Carabinieri di Pietraperzia.


In tale contesto, dalle ore 11.00 circa del 7 febbraio, venivano segnalati presso un agriturismo vicino diversi individui che si aggiravano con fare sospetto all’interno della proprietà e che, da una verifica, si appurava avessero scassinato le porte d’ingresso e dei magazzini. Atteso quanto sopra, le pattuglie concentravano le ricerche in tale zona rupestre rintracciando, dopo averli inseguiti, i nominati in oggetto che tentavano di fare perdere le proprie tracce nascondendosi lungo le macchie di vegetazione della zona. Durante le fasi della cattura, una delle pattuglie della Squadra Mobile impegnata nell’inseguimento del BARCUN Ciprian, che cercava di disperdersi lungo un costone roccioso esplodeva in aria – a scopo intimidatorio – colpi d’arma d’ordinanza che facevano desistere il fuggitivo, che, veniva, così bloccato. Posto che dalla visione delle riprese del sistema di video sorveglianza si potevano riconoscere i fermati quali gli autori dell’azione delittuosa sopra descritta; alla luce delle risultanze acquisite; valutati i precedenti penali a carico degli indagati ed il fatto che gli stessi, nonostante le continue ricerche disimpegnate dalle pattuglie in zona, si sono dati immediatamente alla fuga, tentando di fare perdere le loro tracce; considerato il fatto che i medesimi non hanno inteso fornire indicazioni chiare relative al loro domicilio e risultano sprovvisti di documenti di identità rilasciati da autorità italiana; ritenendosi fondato ed attuale il pericolo di fuga, si procedeva a sottoporli a fermo di indiziato di delitto. Gli indagati, dopo le formalità di rito, sono stati ristretti presso la casa circondariale di Enna a disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica dr. Augusto RIO che coordina le indagini.

 

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Le intercettazioni di Napolitano: un piccolo dubbio

Ho seguito con un certo interesse tutte le polemiche relative alla famosa intercettazione effettuata dalla Procura di Palermo,avente come oggetto una conversazione tra il Presidente Napolitano e l’ex Ministro Mancino. Grande la reazione del Magistrato Ingroia ,non condivisa dalla maggioranza dei Magistrati, alla decisione della Corte Costituzionale che aveva disatteso la interpretazione della norma da lui sostenuta , con tale accanimento che faceva presagire una sua immediata scesa in politica,così come in effetti poi è avvenuto. La notizia del giorno è quella che il disco contenente la “famosa intercettazione” è stato distrutto. Alla notizia mi è venuto alla mente un ricordo del lontano 1943. Al momento della invasione ( o della liberazione ) della Sicilia da parte degli Americani, tutte le sedi della Banca d’Italia vennero allertate per distruggere, incendiandolo, tutto il contante esistente per evitare che venisse in possesso del (?) nemico. Operazione che venne regolarmente effettuate ma, i malpensanti di allora, avanzano dei dubbi sulla “qualità” della carta bruciata. Non c’è dubbio che la Magistratura ha distrutto il disco contenete le registrazioni; spero -però- che fra qualche anno, o fra qualche settimana, non leggeremo sulla stampa o non sentiremo sulle TV quelle registrazioni che – forse – nel frattempo qualcuno ha copiato. Angiolo Alerci

 

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Pennisi:”una personalità che si è spesa senza alcun risparmio per l’intera comunità”

La nomina di mons. Michele Pennisi ad Arcivescovo di Monreale se rappresenta un ulteriore meritato riconoscimento all’azione pastorale, sociale e umana di mons. Michele Pennisi, dall’altro lascia me, l’intera comunità cittadina e, sono sicuro, quella diocesana, sgomenti per vedere allontanarsi una personalità che si è spesa senza alcun risparmio di energie non solo per la Chiesa di cui è stato pastore per dieci anni, ma . In questi anni mons. Pennisi è diventato uno dei motori del ritrovato orgoglio della comunità piazzese e del percorso di sviluppo che essa ha intrapreso, è stato un punto di riferimento spirituale per i credenti e un punto di riferimento morale e culturale per i non credenti o i credenti di altre confessioni. Presente accanto alla comunità e alle fasce più deboli di essa sia personalmente che attraverso la Curia, si è prodigato per aiutare i singoli e per sostenere con la forza della sua autorevolezza le istanze della comunità piazzese e di quella diocesana, prendendo sempre posizione per difendere il territorio dai tentativi di depauperamento, contro la chiusura degli ospedali, denunciando lo stato di abbandono della viabilità, stigmatizzando i comportamenti omissivi delle istituzioni. La sua presenza costante a difesa della legalità, nella denuncia contro le mafie e le sopraffazioni, la sua coraggiosa affermazione che la mafia uccide l’economia e il vivere civile sono stati da monito e da stimolo. A Mons. Michele Pennisi, cittadino onorario della nostra Città, esprimo il mio più sincero ringraziamento e la piena gratitudine per quanto ha fatto per Piazza che rimarrà, sempre e comunqe, la Sua Città Piazza, 8 febbraio 2013

 

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Il vescovo Pennisi lascia la Diocesi di Piazza Armerina

 Carissimi fratelli e sorelle amati dal Signore, Ho accolto la scelta del Santo Padre di nominarmi Arcivescovo della Chiesa di Dio pellegrina in Monreale con comprensibile trepidazione e commozione, perché è assai grande il sacrificio che mi è stato chiesto di lasciare questa Chiesa di Piazza Armerina, che ho cercato di amare con tutto me stesso e di servire per quanto ne sono capace per oltre un decennio In questi anni sono stato sostenuto, non ostante le mie deficienze e fragilità, dalla certezza espressa nel motto del mio episcopato “charitas Christi urget nos”( 2 Cor 5,14), che l’amore di Gesù Cristo non mi abbandona ma mi possiede e mi spinge a vivere non più per me stesso , ma per Lui che è morto e risorto per me. In questi anni ci siamo conosciuti, accolti , stimati e voluti bene. Abbiamo rivissuto insieme l’avventura dell’incontro e della sequala di Gesù Cristo, nella vita della nostra Chiesa. Conserverò per tutta la vita una gratitudine grande a tutti voi, che siete stati miei collaboratori e mi avete consentito di fare un’esperienza indimenticabile di fede e di carità pastorale. Non è possibile ricordare in modo preciso tutti i momenti di questi dieci anni : gli incontri personali con molti di voi presbiteri diaconi, seminaristi e fedeli laici; le visite pastorali alle parrocchie, alle scuole, alle fabbriche,alle carceri, agli ospedali e ai malati nelle case; le visite ai nostri missionari in Perù e in Brasile; l’amministrazione delle cresime, la partecipazione alle feste patronali, i convegni diocesani ; gli incontri con i giovani e le famiglie,i catechisti e i volontari della Caritas; i membri degli Istituti fdi Vita consacrata e i ministri straordinari dell’eucaristia; le confraternite e le aggregazioni laicali; gli incontri pubblici di carità e di cultura dove ho avuto modo di incontrare le autorità civili e militari, i sindacalisti, gli uomini di cultura, gli immigrati, i poveri. Chiedo perdono per tutti quei momenti in cui i miei limiti personali hanno reso meno limpida l’esperienza della fede e la testimonianza della carità pastorale. Accompagnatemi in questo momento e in futuro con la vostra preghiera. Colgo l’occasione per rinnovare il mio grazie a tutti nel vincolo di comunione che ormai definitivamente mi lega a ciascuno di voi , per i quali sono stato padre, fratello e amico. Vi benedico tutti di cuore. Piazza Armerina 8 febbraio 2013 Michele Pennisi Amministratore Diocesano della Diocesi di Piazza Armerina Arcivescovo eletto di Monreale

 

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Messi in mora 35 enti di Formazione. Dovranno restituire ingenti somme

Il dipartimento della Formazione ha messo in mora 35 enti che dovranno restituire somme che non sarebbero state dovute. “Noi non dobbiamo restituire nulla – dice Paolo Genco presidente di Forma Sicilia associazione che raggruppa 60 enti della Formazione – le integrazioni erano previste nel 2008. Siamo stufi di essere considerati come malfattori”. In attesa della reazione degli Enti, la magistratura contabile ha citato in giudizio Patrizia Monterosso, oggi segretario generale di Palazzo d’Orleans ed ex dirigente generale alla Formazione, le viene contestato un presunto danno erariale da un milione e 270 mila euro, gli ex assessori al lavoro Carmelo Incardona (830 mila euro), Santi Formica (386 mila euro) e Luigi Gentile (224 mila euro); l’ex presidente della Regione Raffaele Lombardo, (224 mila euro); Alessandra Russoex dirigente del Dipartimento( 386 mila euro)e l’ex dirigente del servizio gestione, Antonino Emanuele (265 mila euro). Sono tutti indagati per le integrazioni concesse dalla Regione agli enti di formazione professionale.

 

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Crocetta: “per la visita di Berlsuconi si spesero 980.000 euro’’

L’ attacco del presidente della regione al Consorzio autostrade siciliane si trasforma in un attacco a Silvio Berlusconi.Il 22 dicembre del 2004 si tagliò il nastro degli ultimi km dell’autostrada Palermo- Messina. E l’ospite d’onore era Silvio Berlusconi: «Per quella inaugurazione il Cas spese 980 mila euro » ha urlato ieri Crocetta. Spiegando nei dettagli come si era arrivati a quel totale speso in un solo giorno: «Per la sala trucco, furono spesi 120 mila euro. Il presidente Crocetta ha usato l’esempio del Cas per rispondere alle critiche del Pdl che ha contrastato l’utilizzo del teatro Politeama per la manifestazione fatta con Martin Schulz, il presidente del Parlamento europeo noto per essere stato definito come kapò da Berlusconi.

 

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Assegnati al comando provinciale di Enna 5 neo finanzieri

Sono giunti in questi giorni, al termine del corso di formazione presso la Scuola Allievi Finanzieri di Bari, cinque giovani guardie assegnate al Comando Provinciale di Enna. Si tratta di personale, tratto dai volontari delle Forze Armate (in ferma prefissata di un anno ed in rafferma annuale), che, dopo aver concluso l’esperienza nell’esercito ed aver vinto un concorso, è transitato tra le fila del Corpo della Guardia di Finanza. I giovani finanzieri, provenienti tutti da altre regioni (Calabria e Campania), sono stati destinati a rafforzare gli organici della Tenenze di Nicosia (3) e di Piazza Armerina (2), per ripianare le vacanze determinate dal personale transitato in questi anni in congedo per raggiunti limiti di età. Il potenziamento degli organici, segno di una speciale attenzione dei vertici del Corpo verso le esigenze del territorio ennese, consentirà ai due reparti territoriali interessati di rafforzare la presenza ispettiva sul territorio, intensificando i servizi in materia di ricevute e scontrini fiscali, trasporto di merci, contrasto alla pirateria audio-visiva, contraffazione di marchi, commercio ambulante abusivo ecc.. I giovani militari avranno così modo di inserirsi progressivamente nelle dinamiche dei molteplici e multiformi aspetti del servizio d’istituto, acquisendo così quell’esperienza e maturità che consentirà loro di affrontare compiti man mano più complessi ed impegnativi quali le ispezioni fiscali e le indagini di polizia giudiziaria

 

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Le castagnole

 Nonostante la loro paternità Romagnola, le castagnole, così chiamate per la loro forma che ricorda vagamente quella di una castagna, vengono preparate e gustate in molte regioni d’Italia anche se con nomi differenti


Ingredienti :


3 uova


550 gr farina


1 limone


100 gr. burro


250 gr. zucchero


1 bustina lievito


100 ml latte


Olio – sale q.b.


 Preparazione


Sciogliete il burro e lasciatelo intiepidire. Disponete la farina a fontana sulla spianatoia con un pizzico di sale lo zucchero e la scorza grattugiata di limone.


Rompete al centro le uova, aggiungete il burro tiepido il latte e il lievito ed impastate , prima con una forchetta, poi con le mani, fino ad ottenere un composto sodo e omogeneo. Prelevate una piccola porzione di impasto e formate un cilindro del diametro di circa 2 cm, tagliatelo a tocchetti e formate delle palline con le mani, fino ad esaurimento degli ingredienti.


 Friggete le castagnole in abbondante olio ben caldo, poche alla volta,finchè assumono un bel colore dorato e uniforme, scolatele, passatele nello zucchero semolato in modo che ne siano completamente ricoperte. Disponete le castagnole su di un vassoio e servite.

 

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Riunione in Prefettura del Comitato tecnico di coordinamento delle Forze di Polizia

In relazione al recente episodio criminoso che ha interessato un’impresa di calcestruzzo nel Comune di Piazza Armerina, il Prefetto Clara Minerva ha convocato una riunione del Comitato Tecnico di coordinamento delle Forze di Polizia cui hanno partecipato il Sindaco e il Comandante delle Polizia Municipale di Piazza Armerina. Partendo dal singolo episodio per il quale sono in corso indagini, si è proceduto ad un esame congiunto della situazione della sicurezza pubblica nel territorio di quel Comune, con particolare riguardo al fenomeno estorsivo. Si è preso atto dei servizi coordinati di controllo del territorio ed è stato convenuta un’ulteriore intensificazione. Il Sindaco ha riferito della collaborazione proficua che l’Amministrazione Comunale ha avviato già da tempo con l’Associazione antiracket e antiusura di Tano Grasso. Il Prefetto, nel prendere atto favorevolmente di questa collaborazione, ha auspicato che vi sia nella provincia una maggiore presenza di Associazioni antiracket per allargare il fronte di reazione nella lotta al racket.

 

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Proroga per i bandi del GAL Rocca di Cerere.

Nuova scadenza il 14 marzo Nella riunione del consiglio di Amministrazione del 23 gennaio scorso si è deliberata la proroga dei bandi del PSL Rocca di Cerere. Le domande dunque potranno essere presentate entro il 14 marzo prossimo. I bandi prorogati sono quelli delle Misura 312 “Sostegno alla creazione e allo sviluppo di microimprese”, Misura 313 “Incentivazione di attività turistiche” e Misura 323 “Tutela e riqualificazione del patrimonio rurale” previste nell’ambito del PSL Rocca di Cerere Asse IV Leader PSR 2007-2013. Con questo provvedimento già autorizzato dalla Regione Siciliana, afferma il Presidente Amato, le imprese,nuove o gia esistenti, gli enti pubblici, le associazioni senza scopo di lucro avranno dunque 30 giorni in più rispetto alla precedente scadenza per elaborare i loro progetti e presentarli attraverso i Centri Assistenza Agricola riconosciuti dal Sistema nazionale Sian.



I bandi prorogati , continua Amato, consentono alle diverse tipologie di beneficiari di avviare nuove imprese nel settore dei B&B, di potenziare le imprese non agricole che operano nel settore della trasformazione dei prodotti tipici e di tutti quei servizi finalizzati al miglioramento della qualità della vita nelle zone rurali. I potenziali candidati possono ricevere maggiori informazioni sulle modalità di accesso ai bandi attraverso il sito del GAL w ww.roccadicerere.eu /psr/ oppure rivolgendosi agli uffici del GAL raggiungibile al seguente N° telefonico 0935/504717 mail info@roccadicerere.eu.

 

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Troppa Tv diminuisce la fertilità maschile.

Secondo un nuovo studio di Harvard pubblicato sul Biritish Journal of Sport Medicine, ore sul divano azionando il telecomando della tv stanno influenzando pesantemente la fertilità maschile. I ricercatori guidati dal professore di epidemiologia Jorge Chavarro hanno osservato appunto un conteggio di spermatozoi più basso del 44% tra chi guardava almeno 20 ore di tv alla settimana. La ricerca rivela infatti che la concentrazione di spermatozoi per millimetro di liquido seminale è quasi la metà, ossia il 44% in meno, negli uomini che guardano la televisione una media di 20 ore a settimana, senza compensare tanta sedentarietà con un po’ di esercizio fisico. Mentre la fecondità massima è stata rilevata nei giovani che facevano qualche forma di esercizio fisico per circa 14 ore a settimana. Lo studio ha coinvolto 189 studenti di college tutti tra i 18 e i 22 anni quindi giovani uomini al top della loro fertilità. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, la soglia della fecondità maschile si colloca intorno ai 15 milioni di spermatozoi per millimetro. Al di sotto di tale percentuale, un uomo non è considerato fertile. Sempre più ricerche scientifiche puntano il dito contro uno stile di vita sedentario ed il cibo ricco di grassi come fritto e formaggio colpevoli di ridurre la fertilità maschile.


Giovanni D’Agata

 

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UE: Il sicilano Giovanni La Via nuovo capo della delegazione italiana del PPE al Parlamento europeo

 Giovanni La Via, parlamentare europeo del PdL/Ppe, è il nuovo capo della delegazione italiana del Partito Popolare Europeo (PPE) al Parlamento europeo. La Via è stato nominato capo delegazione quest’oggi a Strasburgo. Eletti anche i due vice: Raffaele Baldassarre e Carlo Fidanza. La Via, 50enne catanese, ha ricoperto l’incarico di assessore all’Agricoltura alla Regione Siciliana dal 2006 al 2009. Poi, l’elezione al Parlamento europeo nel giugno 2009 con circa 150mila preferenze nella circoscrizione Isole. La Via, già professore ordinario presso la Facoltà di Agrarira dell’Università degli studi di Catania, ha ricoperto gli incarichi di relatore del bilancio europeo per il 2013 e ricopre tuttora l’incarico di relatore della Politica Agricola Comune (PAC). Il nuovo capo delegazione subentra a Mario Mauro che ha abbandonato il PdL per candidarsi con la lista del Premier uscente Mario Monti. La Via, che è anche uno dei tre eurodeputati italiani con il 100% di presenze in plenaria, dopo la nomina ha dichiarato l’intenzione di “continuare il nostro impegno nel solco del Ppe per lo sviluppo del progetto europeo, in linea con quello sino ad oggi mantenuto dalla Delegazione”.

 

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La Regione a Trizzino: “Fatto il provvedimento di revoca per il Muos”.

La Regione ha emanato il provvedimento di revoca delle autorizzazioni per i lavori dell’impianto satellitare americano del Muos di Niscemi. E’ quanto è stato comunicato telefonicamente oggi pomeriggio al presidente della commissione Ambiente, Giampiero Trizzino, dall’assessore al territorio Maria lo Bello, dall’onorevole Antonio Malafarina e da uno dei legali dello staff del presidente della Regione, Stefano Polizzotto. Le telefonate sono seguite all’incontro tenuto oggi all’ Ars dalle commissioni Ambiente e Sanità con esperti, associazioni e comitati per individuare la soluzione migliore per bloccare i lavori di completamento dell’impianto americano. “Mi hanno detto – afferma Trizzino – che il provvedimento di revoca, ex articolo 21 quinques della legge 241 del 90, è pronto e domani sarà sul mio tavolo. Noi, comunque, rimaniamo vigili e canteremo vittoria assieme agli abitanti di Niscemi solo dopo aver visto il documento con i nostri occhi”. Le telefonate dell’assessore Lo Bello, di Polizzotto e Malafarina sono arrivate mentre nella stanza di Trizzino erano presenti diversi rappresentati dei comitati e delle associazioni che da tempo si battono per arrestare il Muos, tra questi alcuni rappresentanti dei movimenti No Muos Sicilia e dell’Adas. Conferme all’emanazione del provvedimento di revoca sono arrivate dall’assessore Lo Bello e da Polizzotto pure al vicepresidente dell’Ars, Antonio Venturino.

 

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Elezioni amministrative a Piazza Armerina. Gli aspiranti sindaco

Delle potenziali candidature avevamo già parlato l’estate scorsa e da allora non sembra essere cambiato molto. I rumors di questi giorni confermano quanto già detto. Il nodo più grosso da sciogliere è quello de centrodestra che, con molte probabilità si presenterà diviso alle prossime elezioni. In pole position c’è Maurizio Prestifilippo che, nonostante le smentite ufficiali, starebbe lavorando ad una sua candidatura appoggiato, si dice, da quattro liste civiche e dal PDL. Al suo fianco il consigliere Carmelo Gagliano e un “nominativo eccellente” che rientrerebbe in politica dopo anni di silenzio. Sempre nel centrodestra Giuseppe Mattia affila le armi da tempo e presto dovrebbe ufficializzare la sua candidatura. Un’altra candidatura si affaccia timidamente alla ribalta, è quella di Ranieri Ferrara che potrebbe correre con “Il Megafono” di Crocetta mentre da tempo si sa che Renzo Amore nutre alcune aspirazioni a ricoprire la carica di sindaco. Per quanto riguarda il 5 Stelle il nome che circola di più in questi giorni è quello di Agostino Sella ma, all’interno del movimento, qualcuno vorrebbe una candidata del gentil sesso. Nel PD non si ci scompone più di tanto, la candidatura di Carmelo Nigrelli è scontata e nel gruppo dirigente c’è una grande fiducia per l’esito positivo della competizione elettorale.

 

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Polizia di Stato e Google insieme con «Buono a sapersi» il 5 febbraio per incontrare 50 000 studenti

Oggi allle ore 12:00 preso la Scuola Media Savarese un evento organizzato dal Compartimento Polizia Postale di Palermo nell’ambito delle iniziative promosse per celebrare il Safer Internet Day 2013. La Polizia Postale e delle Comunicazioni e Google collaborano per organizzare workshop sui temi della sicurezza e della privacy online in tutte le scuole d’Italia. Si tratterà di un’edizione speciale del progetto Buono a sapersi che prevederà workshop in contemporanea il 5 febbraio presso le scuole di 100 capoluoghi di provincia italiani. La Polizia Postale e delle Comunicazioni incontrerà oltre 50 000 ragazzi sul tema scelto quest’anno per il Safer Internet Day, ovvero “Responsabilità e diritti nella rete: naviga con rispetto”. Buono a Sapersi è un progetto di Google, sviluppato in collaborazione con la Polizia Postale e delle Comunicazioni, che ha l’obiettivo di aiutare gli utenti della Rete a navigare in piena sicurezza e a gestire con consapevolezza e controllo i dati condivisi online. Il progetto si compone del sito web www.google.it/BuonoASapersi e di una attività di formazione che la Polizia Postale e delle Comunicazioni tiene mensilmente nelle scuole di tutta Italia per tutto l’anno scolastico 2012-2013. Il contesto ideale, quindi, per una iniziativa speciale focalizzata sui temi del Safer Internet Day. L’obiettivo delle attività di formazione è insegnare ai ragazzi che a sfruttare le potenzialità comunicative del web e delle community online senza correre rischi connessi alla violazione della privacy, altrui e propria, al caricamento di contenuti inappropriati, alla violazione del copyright e all’adozione di comportamenti scorretti o pericolosi per sé o per gli altri. “Nel 2012, sono state denunciate alla competente Autorità giudiziaria n. 423 persone. Tra queste n. 61 sono state segnalate per reati connessi alla pedopornografia online, n. 211 denunciate per reati commessi attraverso social network e nel campo dell’ecommerce, n. 151 per reati informatici connessi all’hacking, alla monetica, alla violazione delle norme dei diritti d’Autore e ai reati postali. Sono state inoltre arrestate n. 6 persone per detenzione di ingente quantità di materiale pedopornografico e monitorati migliaia di siti web, di cui 11 inseriti in black list – dichiara il dr. Roberto DI LEGAMI, Dirigente del Compartimento della Polizia Postale e delle Comunicazioni di “Sicilia Occidentale” di Palermo, competente sulle province di Agrigento, Caltanissetta, Enna e Trapani. Prevenzione e formazione sono gli strumenti più efficaci per far sì che i giovani imparino a navigare con prudenza in internet e per aiutare, allo stesso tempo, i genitori a conoscere i mezzi a loro disposizione per proteggere i figli dai pericoli del web”. “La formazione sui temi della sicurezza e dell’uso responsabile della rete è un impegno quotidiano, che perseguiamo da anni e nel quale la collaborazione con la Polizia Postale e delle comunicazioni è assolutamente determinante”, ha commentato Simona Panseri, Direttore Comunicazione di Google in Italia. “Momenti come la giornata dedicata alla sicurezza in Internet – ormai celebrata in oltre 90 paesi – sono di grande importanza simbolica perché aiutano a portare il tema all’attenzione di un grande numero di utenti, soprattutto adulti, che sono oggi nel nostro paese quelli meno consapevoli dell’importanza di educare i minori a un uso sicuro e responsabile della rete.”

 

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Rivoluzione per la gestione dei beni culturali in Sicilia

Carte prepagate per l’acquisto on line di pacchetti turistici in Sicilia, mappatura dei beni culturali esistenti, superamento della logica dei finanziamenti a pioggia da parte della Commissione Europea per iniziative talvolta slegate tra loro per promozioni turistiche locali ed ancora, dimore storiche aperte ai turisti con sgravi fiscali per i proprietari, nuova sinergia tra pubblico e privato e razionalizzazione di costi e personale per la gestione dei siti. Il Vice Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Antonio Venturino, forte di una lunga personale esperienza culturale internazionale, avvia una vera e propria rivoluzione per la gestione del Turismo in Sicilia, terra che ospita una enorme percentuale di beni culturali tanto a livello nazionale, quanto a livello di bacino mediterraneo.


Parte da questo assunto, l’impulso che Antonio Venturino sta portando avanti mettendo attorno ad un tavolo i principali attori della gestione dei beni culturali siciliani, oltre che privati ed organizzazioni internazionali. Venturino ha sin dai primi giorni del suo insediamento richiesto agli uffici competenti una mappatura dei siti culturali siciliani, chiedendo contezza della loro gestione, dallo stato di conservazione alla vendita di ticket d’ingresso, dal numero del personale alle stesse condizioni di conservazione e valorizzazione. Dati necessari all’avvio di un progetto teso alla creazione di Ambiti Ottimali (secondo i dettami dell’Unione Europea). Ambiti che saranno non legati ad un singolo sito ma costruiti attorno ad un territorio che potrebbe includere più siti collegati fra loro. “La Regione Siciliana – dichiara Il Vice Presidente Venturino- pur avendo un importante demanio culturale versa ancora in una situazione di arretratezza normativa che negli anni ha portato a trascurare IL CODICE DEI BENI CULTURALI.


La mia idea è quella di affidare a fondazioni che operano a livello internazionale, la gestione integrale dei nostri “Luoghi della Cultura”, ritengo ancora una assurdità il fatto che i turisti che arrivano in Sicilia, spesso trovino porte sbarrate all’ingresso di siti archeologici, musei ed altri luoghi di interesse culturale per carenze di gestione”. Nel vagliare le opportunità per la realizzazione di questo progetto, è emersa l’idea della stesura di un bando indirizzato alle fondazioni che operino a livello internazionale. L’attività di coordinamento potrebbe essere affidata alla Fondazione FEDERICO II vero braccio culturale dell’Ars che possiede know-how e personale qualificato in grado di operare in sinergia con il mondo universitario. Il progetto che potrebbe essere denominato “I Luoghi della Cultura”, potrebbe essere una fattiva soluzione per la riqualificazione e l’impiego dell’universo dei precari. Il progetto prosegue passo dopo passo con una serie di incontri convocati dal Vice Presidente Venturino. Prossimo appuntamento è in calendario per Lunedì 11 Febbraio 2013.

 

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Elezioni – La Prefettura di Enna comunica tutte le agevolazioni per i viaggiatori ferroviari

La Prefettura di Enna comunica che, in occasione delle elezioni politiche del 24/25 febbraio 2013, la società Trenitalia s.p.a, ha diramato ai propri Uffici territoriali le direttive di competenza concernenti la concessione delle agevolazioni tariffarie in favore degli elettori che, in occasione della consultazione elettorale in argomento, si recheranno nel proprio comune d’iscrizione elettorale per esercitarvi il diritto di voto. Viaggi degli elettori residenti in Italia Per la predetta categoria di elettori è previsto il rilascio di biglietti ferroviari nominativi, esclusivamente in seconda classe e nel livello standard, per viaggi di andata e ritorno,con applicazione della riduzione del 60% del prezzo del biglietto dei treni regionali e del 70% per tutti gli altri treni, previa esibizione della tessera elettorale e di un documento d’identità.


Il viaggio di andata deve essere effettuato entro il 16 febbraio 2013 mentre quello di ritorno, per cui è necessaria anche la timbratura apposta dal seggio elettorale sulla tessera elettorale, deve essere effettuato non oltre il 7 marzo 2013. Viaggi degli elettori residenti all’estero A tali elettori viene applicata la tariffa “Italian Elector” (viaggi internazionali da/per Italia).Tali biglietti sono validi per il treno ed il giorno prenotati e non devono essere convalidati prima della partenza. In occasione del viaggio di ritorno, l’elettore deve sempre esibire, oltre al documento di riconoscimento personale, la tessera elettorale regolarmente vidimata col bollo della sezione e la data di votazione. AGEVOLAZIONI PER I VIAGGI VIA MARE Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti- Direzione Generale per la Navigazione ed il trasporto Marittimo e per vie d’acqua interne, ha diramato alle società di navigazione “Compagnia Italiana di Navigazione” e “Compagnia delle Isole” la direttive per l’applicazione, nell’ambito del territorio nazionale, delle consuete agevolazioni a favore degli elettori residenti in Italia e di quelli provenienti dall’estero. L’agevolazione ha un periodo complessivo di validità di venti giorni e viene accordata dietro presentazione della documentazione elettorale e di un documento di riconoscimento. AGEVOLAZIONI AUTOSTRADALI Si comunica inoltre che l’Associazione Italiana Società Concessionarie Autostrade e Trafori (A.I.S.C.A.T.), ha comunicato l’adesione delle Concessionarie autostradali alla richiesta di gratuità del pedaggio, sia all’andata che al ritorno, per gli elettori residenti all’estero, con le stesse modalità applicate nelle precedenti tornate elettorali. Pertanto, gli elettori residenti all’estero che intendano rientrare in Italia per esercitare il diritto di voto ed usufruire delle agevolazioni di che trattasi, dovranno esibire, all’andata, idonea certificazione elettorale e, al ritorno, la tessera elettorale personale munita del bollo della sezione presso la quale hanno votato. Le agevolazioni saranno accordate per il viaggio di andata dalle ore 22 del19 febbraio 2013, per il viaggio di ritorno fino alle ore 22 del 2 marzo 2013. ALTRE AGEVOLAZIONI DI VIAGGIO PER ALCUNE CATEGORIE DI ELETTORI RESIDENTI ALL’ESTERO Si rammenta altresì che, sempre in occasione delle elezioni politiche, ai sensi dell’art. 20, comma 2, della legge 27 dicembre 2001, n. 459 e dell’art. 22 del relativo regolamento di attuazione approvato con D.P.R. 2 aprile 2003, n. 104, gli elettori residenti all’estero negli Stati in cui non vi sono rappresentanze diplomatiche italiane, negli Stati con i cui governi non sia stato possibile concludere intese in forma semplificata e negli Stati che si trovino in situazioni tali da non garantire, anche temporaneamente, l’esercizio per via postale del diritto di voto, avranno diritto – presentando apposita istanza all’ufficio consolare della circoscrizione di residenza o, in assenza di tale ufficio nello Stato di residenza, all’ufficio consolare di uno degli Stati limitrofi, corredata della tessera elettorale munita del timbro della sezione attestante l’avvenuta votazione nonché del biglietto di viaggio – ad ottenere il rimborso del 75% del costo del biglietto di viaggio stesso riferito alla seconda classe per il trasporto ferroviario (o marittimo) oppure riferito alla classe turistica per il trasporto aereo.

 

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Il passaggio alla”S.R.R. di Caltanissetta Sud” rappresenterà una vera e propria rivoluzione

Da più di un anno il Sindaco Nigrelli porta avanti una battaglia che si chiama ATO. Il 30 gennaio la Regione Sicilia ha firmato, finalmente, il decreto assessoriale che autorizza l’uscita della città di Piazza Armerina dall’ATO di Enna per entrare all’ATO CL2. “S.R.R. Caltanissetta Provincia Sud”, come oggi si chiama, è uno dei pochi ATO della Sicilia virtuosi che registra un bilancio in attivo. Non dobbiamo dimenticare che la Regione nei mesi scorsi ha inviato un commissario per bloccare la determinazione consiliare che all’unanimità aveva approvato la fuoriuscita dall’ATO di Enna, anche la successiva sentenza del TAR di Palermo ha dato parere negativo al passaggio all’ATO CL2. Tuttavia Carmelo Nigrelli, con grande tenacia e con la necessaria riservatezza, ha continuato settimana dopo settimana, il confronto con l’Assessorato regionale, dimostrando la bontà della posizione del Comune fino al raggiungimento del buon esito di mercoledì scorso. Il passaggio alla “S.R.R. di Caltanissetta Sud” rappresenterà una vera e propria rivoluzione per tutti i cittadini, assisteremo infatti ad un notevole innalzamento della qualità dei servizi, mantenendo inalterati i costi e garantendo l’occupazione dell’attuale personale che nel cantiere di Piazza oggi opera. Il progetto dell’ATO CL2 prevede che, entro il secondo semestre, la raccolta differenziata raggiungerà almeno il 36% del totale dei rifiuti e a regime porterà alla rimozione definitiva dei cassonetti dal centro urbano.



Oltre al sistema di raccolta porta a porta monomateriale (organico, vetro, alluminio, carta e cartone, plastica, pile e farmaci scaduti e secco non differenziabile) è previsto lo spazzamento giornaliero del suolo pubblico; il lavaggio e deodorazione di strade e piazze nonché dei cassonetti; la collocazione di nuovi cestini porta rifiuti nelle vie e nelle piazze principali che saranno svuotati giornalmente compresa la domenica ed i giorni festivi. Il risultato raggiunto oggi dall’amministrazione Nigrelli, il cui obiettivo è quello di promuovere lo sviluppo della nostra città attraverso una sua qualificazione come città a vocazione turistica, deve essere visto come un tassello essenziale del progetto di città che il PD ha proposto con successo nelle amministrative del 2008. Tante altre iniziative già realizzate in questi pochi quattro anni e mezzo rappresentano altrettanti tasselli importanti. Ricordiamo l’attuazione del vecchio progetto per il piano del traffico urbano, l’adozione dei parcheggi con le strisce blu e adesso i parcheggi in rosa, la riqualificazione di varie piazze (Piano Duilio, Piazza Umberto I°, Piazza Martiri D’Ungheria etc.), l’apertura della pinacoteca comunale, la manifestazione estiva “ARTESIANA” che ha visto l’apertura in notturna della villa romana del Casale, il completamento del restauro del complesso di Sant’Anna, l’allargamento del parcheggio in centro storico di Piano Arcuri e il parcheggio “Salvatore Roccaverde” attualmente in corso di realizzazione. Altri progetti finalizzati alla valorizzazione turistica della nostra città, già finanziati e i cui lavori inizieranno a breve, sono la realizzazione del museo del “Palio dei Normanni”, nei locali da poco ristrutturati sotto il piano Duilio e l’abbattimento dell’ex cinema Ariston per la realizzazione del parcheggio per i pullman turistici. Non sono stati realizzati, a causa del rigetto da parte del consiglio comunale, il parcheggio in Piazza Falcone Borsellino e, per il blocco del finanziamento già ottenuto operato dal governo Monti, il “Museo civico di palazzo Trigona”. Il sindaco Nigrelli ha dimostrato grande capacità amministrativa nell’attuare, in un periodo di drastica riduzione dei trasferimenti ai comuni, buona parte del programma presentato ai cittadini nel 2008. Ha saputo sfruttare, come pochi altri primi cittadini in Sicilia, i finanziamenti messi a disposizione dalla comunità europea, riuscendo ad ottenere finanziamenti per innumerevoli progetti. Per tutto questo Carmelo Nigrelli rappresenta una risorsa per la nostra città che non può essere dispersa e la sua riproposizione come sindaco del PD è la garanzia di completamento del progetto di città nel prossimo quinquennio. Gianfranco La Porta

 

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Gela – data alle fiamme un’auto di una insegnate del Dante Alighieri

Alle 04.30 odierne, personale dipendente in servizio di controllo del territorio, su disposizione della Centrale Operativa, interveniva in questa via Paolo Orsi nr. 12 per autovettura in fiamme. Sul posto si constatava che una autovettura Renault Clio , di proprietà di uno studente universitario al momento fuori sede ma in uso alla madre nata a Gela,  insegnante presso la Scuole media Superiore (magistrale) Dante Alighieri di Gela, era stata danneggiata dalle fiamme. L’incendio veniva domato dai Vigili del Fuoco intervenuti sul posto, il cui capo squadra riferiva che le cause erano di natura dolosa. Il personale operante rinveniva un residuo di bottiglia in plastica, posta nell’intercapedine tra il cofano motore e il parabrezza anteriore che non veniva sequestra poichè completamente liquefatta. L’incendio di natura dolosa distruggeva completamente l’autovettura non coperta da polizza assicurativa contro simili eventi. Sul posto veniva contattata la Sig.ra V. S.,  la quale in merito all’accaduto, riferiva agli Agenti intervenuti di essere stata vittima nell’agosto del 2011 di analogo episodio e di non aver subito minacce o intimidazioni, non elevando sospetti su alcuno.

 

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Sicurezza alimentare: biossido di titanio, colorante presente in alcuni prodotti

Lo avremo letto di sfuggita sulla confezione di qualche prodotto alimentare come un’innocua sigla, la E171, un additivo, colorante per meglio dire, che in realtà ha un nome chimico che ricorda un metallo. Si tratta del biossido di titanio (TiO2). Il Biossido di titanio, in inglese “Titanium Dioxide”, è un minerale naturale utilizzato principalmente come pigmento bianco. È rinvenibile sotto forma di polvere bianca amorfa. Tale polvere possiede un elevato indice di rifrazione ed è in grado di assorbire, riflettere e disperdere la luce solare. Per questo motivo, è uno filtri fisici più utilizzati nei prodotti solari anche perché è in grado di consentire protezione sia nei confronti dei raggi UVA (anche se è meno efficace tra 350 e 400 nm) che UVB. Non solo per i cosmetici (come detto i filtri solari), ma il biossido di titanio è usato principalmente nell’industria delle vernici; ma lo si può rinvenire in molteplici altri prodotti che sono a contatto diretto con l’uomo e tra questi quelli per l’igiene personale (dentifrici), e per l’appunto, anche in molti alimenti. Da tempo, non pochi anche nell’ambiente scientifico hanno sollevato dubbi sulla sicurezza del biossido di titanio in forma di nanoparticelle, soprattutto per il rischio che tali infinitesime parti di minerale possano penetrare nell’organismo attraverso la pelle provocando danni cosiddetti “da accumulo”. Ad oggi, studi di approfondimento di questi aspetti sono in corso e in attesa di verifiche. Ora rimarremmo ancora nel dubbio, visto che viene utilizzato da anni nell’industria alimentare senza che ne venissero acclarate conseguenze pregiudizievoli per la salute, ma una recente indagine pubblicata sulla rivista ACS, pubblicazione scientifica che si occupa del mondo delle nanotecnologie, ha rivelato che i bambini sarebbero più esposti alle nanoparticelle di biossido di titanio presenti in molti tipi di caramelle, solitamente consumate molto più dai più piccoli che non da adulti. L’indagine scientifica di cui parlavamo costituisce il primo studio serio sulla presenza dei nanomateriali di biossido di titanio – causa di preoccupazione per ciò che concerne il loro potenziale impatto sulla salute e sull’ambiente in particolare dei suoi composti usati in forma nanometrica (nano TiO2) – relativamente ad una vasta gamma di beni di consumo. L’equipe che ha svolto lo studio, partendo per l’appunto dal presupposto della presenza del biossido di titanio in moltissimi prodotti di consumo – molti dei quali oggetto dell’analisi in questione – ha precisato che l’organismo elimina le nanoparticelle attraverso le feci e l’urina e che queste confluendo quindi agli impianti di trattamento delle acque reflue arrivano nei laghi, nei fiumi e quindi nel mare. Gli studiosi hanno sottolineato come l’utilizzo alimentare di quest’additivo debba essere monitorato perché queste particelle fanno il loro ingresso senza alcun filtro nell’ambiente e costituiscono un rischio potenziale per gli esseri umani e gli animali. Una delle conclusioni più eclatanti cui è giunta la ricerca è che i bambini consumano quantità di biossido di titanio più elevate degli adulti, perché dolci come caramelle, marshmallows e le glasse sono tra i prodotti con le più alte concentrazioni di questa sostanza. Continuando a focalizzare la nostra attenzione sul settore dolciario, è corretto rilevare per non destare pericolosi allarmismi, che l’utilizzo del minerale come colorante (definito naturale) è finalizzato a dare ai prodotti di confetteria e alle creme al latte un piacevole color bianco, che al contrario sarebbe impossibile ottenere con il solo uso degli ingredienti primari come latte, zucchero, panna. Se è vero, quindi, che non ci sono dati, né studi specifici che confermino o meno effetti dannosi sulla salute umana, tant’è che né l’Unione Europea né in precedenza i singoli stati membri avevano regolamentato l’utilizzo, per esempio, stabilendo dosi massime consigliate, ciò nondimeno  le industrie alimentari potrebbero attuare il “principio di precauzione” come definito nel regolamento europeo 178/2002, sostituendo il colorante in questione e utilizzando ingredienti veramente naturali, rinunciando un po’ all’aspetto estetico per eliminare ogni dubbio circa qualsiasi livello potenziale di rischio per la salute che oggi comunque permane.


Giovanni D’Agata

 

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Piazza Armerina – Convegno Lions dedicato ai giovani e alla prevenzione cardiovascolare

Si è svolto sabato 2 febbraio 2013 presso l’Auditorium del Liceo classico-scientifico di Piazza Armerina un convegno organizzato dal Lions Club di Piazza Armerina e dal Preside prof. Giuseppe Russo sul tema : “ I giovani e la prevenzione cardiovascolare: stili di vita nel mondo moderno”. Sono intervenuti all’incontro il Preside prof. Giuseppe Russo , il Presidente del Lions Club di Piazza Armerina dott. Corrado Rizza, il past Governatore dott. Giovanni Marletta e la Presidente della VIII circoscrizione prof.ssa Angela Rinzivillo. Relatori del convegno sono stati due validi professionisti che operano presso l’Unità Operativa Complessa di Cardiologia UTIC ed Emodinamica dell’ospedale Gravina di Caltagirone: il dott.Alfio Cavallaro e il dott. Giuseppe Luca.



Ai lavori erano presenti oltre 200 studenti del Liceo classico-scientifico, soci Lions ed altri numerosi ospiti. L’argomento trattato ha suscitato grande interesse fornendo , oltre che nozioni scientifiche sulle principali malattie cardiovascolari e sulle attuali terapie, utili suggerimenti e raccomandazioni, soprattutto ai giovani, per la prevenzione dei possibili danni cardiovascolari dovuti ad errati stili di vita quali fumo, sedentarietà , stress ed errate abitudini alimentari , alcool, etc. , che in età adulta possono essere causa di gravi malattie cardiovascolari.

 

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Al Lion Club di Enna si è parlato del futuro delle province

Il Lion Club di Enna, nel corso dell’ultima riunione conviviale,ha affrontato un tema di grande importanza ed attualità IL FUTURO DELLE PROVINCE con particolare riguardo a quella di Enna Dopo una attenta introduzione da parte del Presidente del Club Angiolo Alerci, il quale ha sviluppato con una dovizia di particolari la storia delle province siciliane, soffermandosi su quanto previsto dall’art.15 dello Statuto Regionale e sulla legge regionale , meglio conosciuta come la legge 9/ 1986 , con la quale -a distanza di quarant’anni- si cercò di dare attuazione al disposto del suddetto art.15 dello Statuto. Allargando il suo pensiero,Angiolo Alerci ha accennato anche al problema della soppressione delle province in tutte le regioni a statuto ordinario,oggi prevista per la riduzione della spesa pubblica, ignorando che all’atto dell’approvazione della istituzione delle regioni a statuto ordinario,il proponente on. Ugo La Malfa, – come risulta dal testo stenografico della seduta del 14 gennaio 1970- dichiarò “la soppressione dell’Ente provincia,diventato Ente inutile, sarebbe stato il prossimo ed urgente provvedimento che avrebbe completato la riforma”.


La relazione ufficiale è stata tenuta dal dr.Massimo Greco, Presidente del Consiglio Provinciale di Enna, il quale con una dotta ed esauriente esposizione, ha trattato il problema sia dal punto di vista politico che ,principalmente, dal punto di vista giuridico e costituzionale. Ha esposto tutte le contraddizioni che hanno presentato le varie proposte fatte in quest’ultimo periodo ,nessuna delle quali viene considerata adeguata per la soluzione del problema. Se le province devono rimanere come contenitore vuoto è meglio abrogarle,se invece alle province vengono affidati nuovi compiti, provenienti anche dalla soppressione di Enti, considerati oggi inutili ,( la gestione dei rifiuti, dell’acqua, Case Popolari, Consorzi di Bonifica, Camera di Commercio, Area di sviluppo industriale etc) le province avranno la possibilità di servire meglio le esigenze della cittadinanza. Ma per ottenere buoni risultati,però, è necessaria una vera riforma delle province, che parta da una seria revisione dello Statuto regionale. Un interrogativo di una certa importanza è stato posto dal Presidente Greco , riferendosi ad una recente decisione del TAR, dalla quale traspare un fumus di incostituzionalità della stessa legge 9/1986. Ci sono voluti circa venticinque anni per creare altra confusione alla confusione già esistente. Per quanto riguarda la provincia di Enna, la eventuale soppressione creerebbe notevoli negativi riflessi per la intera economia, non solo per la città di Enna. Problema questo sottolineato dal dr.Enzo Vicari,lion del club di Enna ed Assessore Provinciale,il quale ha approfondito alcuni degli aspetti della relazione fatta, mentre il Presidente Greco ha esaurientemente risposto a coloro i quali hanno posto delle interessanti domande.

 

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Piazza Armerina – Giovanni di Bella e Massimiliano Placca campioni monidali al Golden Bread Cup

Venerdì presso la Sala delle Luci del Palazzo Municipale di Piazza Armerina alla presenza del Sindaco Nigrelli, del Presidente del Consiglio Comunale, delle rappresentanze dei quartieri e di tanti concittadini, ha avuto luogo la cerimonia di premiazione di Giovanni Di Bella e Massimiliano Placca componenti della squadra che ha rappresentato l’Italia al meeting di Rimini, squadra che ha conquistato il titolo di Campione del Mondo al Concorso di Panificazione e Pasticceria svoltosi appunto nella città emiliana.



(foto Filippo Rausa)


 

 

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Ue: La Via (Pdl/Ppe), inusuale intervento presidente Schulz in campagna elettorale

“Ritengo inusuale e fuori luogo, per la carica istituzionale che ricopre, l’intervento di ieri del presidente Martin Schulz, avvenuto, tra l’altro, in piena campagna elettorale”. Così Giovanni La Via, parlamentare europeo del Pdl/Ppe, commenta le dichiarazioni rese ieri da Martin Schulz, presidente del Parlamento europeo, durante un incontro al Politeama di Palermo con il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta. “Per la carica istituzionale che ricopre –aggiunge La Via- il presidente Schulz dovrebbe evitare interventi come quello di ieri che minano i criteri di terzietà che è chiamato a rispettare il presidente del Parlamento europeo”. Schulz, durante il suo intervento, aveva criticato l’ex-premier Silvio Berlusconi, pur non nominandolo e ha salutato positivamente le decisioni governative fin qui intraprese da Crocetta, in particolare per quanto riguarda l’impiego e la spesa dei fondi europei. Secondo La Via, tali affermazioni “sono assolutamente da evitare, soprattutto se provengono dalla carica istituzionale più alta in seno al Parlamento. Dopo le dichiarazioni del Commissario Rehn di qualche giorno fa –conclude- assistiamo ad un’altra interferenza dei vertici europei in un momento politico molto delicato per il futuro del Paese. Tutto questo è inaccettabile”.

 

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Incontro tra i Comitati Cittadini di Piazza Armerina e Valguarnera

Venerdì 1 febbraio si è svolto a Piazza Armerina un incontro tra i Comitati Cittadini di Piazza Armerina e Valguarnera rappresentati rispettivamente dall’Avv. Patrizia Farruggio e da Pippo Catalfamo e dall’Associazione “Notarbartolo” degli stessi Comuni rappresentata rispettivamente dall’Avv Alessia Di Giorgio. Hanno preso parte all’incontro Giuseppe Mattia e il coordinatore provinciale dei Comitati Cittadini Ennesi Dr. Carlo Garofalo. La discussione verteva sul problema delle bollette TIA 2006 notificate nelle settimane scorse a tutti gli utenti della provincia di Enna, compreso quelli di Piazza Armerina. Le parti hanno discusso e si sono confrontate sulle linee da seguire, possibilmente parlando lo stesso linguaggio e promuovendo le stesse azioni, convinte che in questa battaglia di legalità l’unione fa la forza.


A tutti è parso chiaro che in presenza di bollette portanti un debito tributario di imposta locale (TIA, impropriamente, in quanto il CGA ha stabilito con propria sentenza che nella Regione Sicilia siamo in presenza di TARSU) l’unico atto a difesa del cittadino può e deve essere il ricorso in Commissione Tributaria per far valere il diritto della illegittimità a seguito di violazioni ripetute di norme in materia tributaria e di procedura civile e di mancato rispetto e successivo adeguamento alla nota sentenza del CGA di Palermo n. 48/09. Purtroppo, tale azione legale di difesa da un tributo illegittimo ha un costo non indifferente che in momenti di crisi, come quella attuale, non tutti sono in grado di sopportare. Si precisa ulteriormente che non esiste alcun ricorso senza pagare il contributo allo stato e le necessarie raccomandate per notificare l’impugnazione dell’atto.


Proprio per queste ragioni e per rispettare un principio costituzionale che stabilisce “tutti abbiamo diritto alla difesa”, le parti hanno convenuto che in attesa del maturare del periodo entro il quale deve essere proposto il ricorso (60 giorni dalla notifica), bisogna mettere in atto tutti quegli strumenti leciti e democratici, sanciti dalla Carta Costituzionale, affinché i commissari liquidatori, con proprio atto formale, procedano all’annullamento in autotutela di dette bollette. Suona oltremodo strano la notizia apparsa in questi giorni sulla stampa, con la quale si comunica che i commissari liquidatori , su invito del Sindaco di Enna, hanno proceduto a sospendere (non annullare!!) le bollette notificate agli utenti del Comune capoluogo. Ci si chiede perché di questo atto parziale, essendo unica l’emissione per tutta la Provincia e nel contempo come mai tutti gli altri Sindaci non hanno adottato la procedura seguita dal Sindaco di Enna? Anche di questo, nelle sedi appropriate, si dovrà dare conto da parte dei commissari liquidatori, mentre il silenzio della gran parte dei Sindaci e dei rappresentanti istituzionali e di una parte della politica, sarà sicuramente oggetto di attenta valutazione da parte di tutti gli utenti.

 

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Berlusconi: ‘’Restituisco l’IMU” – Mossa populista per tentare di recuperare posizioni.

Il discorso di Berlusconi, con il quale ha svelato la sua mossa segreta in vista delle elezioni, ha ancora una volta mostrato che l’ex Presidente del Consiglio punta sul populismo per vincere la sua battaglia elettorale. La restituzione dell’Imu agli italiani annunciata con tanto di standing ovation dei presenti non è altro che l’ennesima dimostrazione di quanto un certo tipo di politica sia incapace di prendere decisioni serie a favore della ripresa e dell’economia. Quattro miliardi di euro che potrebbero essere utilizzati per favorire le imprese e garantire un aumento del livello occupazionale dovrebbe essere stornati, secondo l’uomo di Arcore, alle famiglie che, se dovessero venirne in possesso, non li destineranno al consumo ma, in gran parte, a rimpinguare i risparmi erosi dalla crisi.



L‘impatto sui consumi sarà dunque minimo. Ben diverso sarebbe l’impatto sull’economia se la somma fosse destinata alle piccole e medie imprese magari riducendo il cuneo fiscale (la differenza tra lordo e netto sulla busta paga ). Mossa populista dunque ma che influenzerà la campagna elettorale. Ridicola, se non patetica, la descrizione della copertura finanziaria per reperire i quattro miliardi. Berlsuconi conta di tassare i capitali degli italiani in Svizzera che, ovviamente, il giorno dopo la sua eventuale vittoria verranno trasferiti in altri paradisi fiscali come l’Irlanda o Malta. E’ probabile invece che dopo l’eventuale restituzione dell’Imu si formerà un “buco” da 4 miliardi che il Cavaliere in maniera disinvolta farà coprire alle casse comunali costringendo i sindaci ad aumentare le tasse locali così come ha già fatto quando per mantenere fede all’eliminazione dell’ICI scaricò sui comuni e sui cittadini il peso della solita operazione populista. Oltre la tassa sui conti in svizzera Berlusconi intende aumentare anche quelle relative al gioco del lotto, al tabacco e su altri beni non di prima necessità . Insomma …più tasse per tutti.

 

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Le bugie di Silvio Berlusconi

Seguendo in televisione molti dibattiti collegati alle imminenti elezioni politiche, ho potuto valutare il prezzo che spesso paga la lista MONTI, per la inesperienza dei suoi rappresentanti. Gente proveniente dalla cosiddetta “società civile”,non abituata a dialogare con “politici di professione” e con moderatori “ di parte” si trova spesso in difficoltà anche su fatti e temi definiti dal Governo Monti , e contestati specialmente dai rappresentanti dell’area berlusconiana. Tre soli esempi per dimostrare le carenze di certe presenze: – “Monti un intruso” perchè è stato nominato Presidente in modo anomalo. Nessuno ha sottolineato che l’incarico, affidatogli dal Presidente della Repubblica, poteva benissimo non essere confermato dal Parlamento,facendo mancare il voto di fiducia. La eventuale responsabilità non può essere attribuita al Presidente Monti, ma al Parlamento che ne ha ratificato l’incarico.  “Continuamente l’attivita del Governo Monti viene definita fallimentare.”



Il Governo, nel suo diritto.dovere, ha proposto al Parlamento l’approvazione di un certo numero di provvedimenti ritenuti utili. La loro approvazione è stata sancita dal voto favorevole del parlamento. Oggi, coloro i quali hanno la vera responsabilità della approvazione di questi provvedimenti, per serietà – che è quella che manca- dovrebbero assumersene gran parte e non tentare di addossarla al Governo.  In una recente trasmissione ,alla contestazione fatta a Berlusconi di avere nascosto l’imminente crisi, affermando che “gli aerei viaggiavano pieni” che i ristoranti erano “ sempre più affollati” che la gente “stava bene” Berlusconi ha risposto si trattava di” una mia dichiarazione fatta nel 2009, quando non era in vista la crisi.” Nessuno gli ha contestato che quella dichiarazione è stata, invece, fatta nell’estate del 2011 , alla vigila del sue dimissioni. Basterebbe oggi, a conferma di quanto siano responsabili ed affidabili le affermazioni di Berlusconi, fare un fermo immagine nelle televisioni alle dichiarazioni fatte da Berlusconi nell’affare Balotelli: “Non metterei mai una mela marcia nello spogliatoio del Milan” e a distanza di pochi giorni -Balotelli giocatore del Milan- è diventato una star da sfruttare anche in politica. Tutto questo basta per affermare che Berlusconi si comporta sempre in modo coerente , sia in politica che negli affari privati. Angiolo Alerci

 

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Piazza Armerina – Scelta scrutatori: StartTv oscurata dal consigliere Carmelo Gagliano

 Seduta agitata quella della commissione elettorale incaricata di scegliere gli scrutatori per le prossime elezioni nazionali. Il Partito Democratico rappresentato dal vicesindaco Ribilotta e dal consigliere Edoardo Lotario volevano procedere al sorteggio, Gagliano e Vitale del centrodestra, non accogliendo le richieste di numerosi cittadini presenti, hanno invece insistito per indicare i nominativi scelti in base a criteri personali, previsti dalla legge ma sicuramente inopportuni. In un momento a cui si chiede alla politica legalità e trasparenza ci era sembrato giusto essere presenti con le nostre telecamere per certificare la regolarità e l’imparzialità delle operazioni, ma Gagliano non ha gradito la nostra presenza….. e ci ha “chiesto” di uscire.


 


 

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