Piani di sviluppi di filiera: è stato pubblicato il bando.

E’ stato diramato dall’ASSESSORATO REGIONALE DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE, Servizio 2 Distretti Produttivi il Decreto del 9 luglio 2012 di pubblicazione del BANDO – PIANI DI SVILUPPO DI FILIERA P.O. FESR SICILIA 2007/2013 che è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione del 20 Luglio 2012 e che assegna 45 giorni per la presentazione delle candidature, con una scadenza prevista per il 5 settembre. Per un approfondimento degli obiettivi del bando e delle opportunità che lo stesso offre per le imprese e le loro aggregazioni, Il Distretto Unico regionale dei Cereali organizza un incontro per GIOVEDI 2 AGOSTO alle ore 10 presso La Camera di Commercio di Enna,. Scopo dell’incontro di approfondimento operativo, dice Amministratore Unico del Distretto Liborio Gulino, è quello di coinvolgere le imprese socie e non per una candidatura con un progetto di piano di sviluppo di filiera che il Distretto intende presentare sulla base degli obiettivi indicati dal bando per la realizzazione di azioni innovative a sostegno delle imprese ed interventi integrati di eco-innovazione dei processi produttivi. I soggetti ammissibili alle agevolazioni sono infatti i gruppi di PMI in ATS, consorzi di imprese, costituiti da imprese aderenti a distretti produttivi o filiere o specifici settori produttivi. Il Piano di sviluppo di filiera, può essere presentato dalle imprese suddette, in maniera autonoma o congiuntamente a organismi di ricerca, qualora questi ultimi dimostrino che ricorrono certe condizioni.

 

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Due prestigiose mostre a Sperlinga – Goodnight Moon e Tra Materia e Colore

“Goodnight Moon”di Pippo Altomare e “tra Materia e Colore” di Gina Scardino a cura di Nino Arrigo Il ricco programma estivo, presentato dal Comune di Sperlinga, coordinato diligentemente dal neosindaco Saverio Di Marco e dall’assessore alla cultura Rossella Cuccì, propone fra gli eventi, due appuntamenti d’arte contemporanea; le esposizioni degli artisti, Gina Scardino e Pippo Altomare, si svolgeranno in tempi concomitanti e verranno allestite nel grande contenitore, quale è il castello medievale sperlinghese. L’artista nicosiana, Gina Scardino, occuperà gli spazi della chiesa San Domenico all’interno del castello con tele dipinte di piccole e medie dimensioni, che sono il risultato di anni di ricerca pittorica e immaginativa approdata nei profondi meandri dei tormenti del cuore e dell’animo.


Le sue sono forme che ripercorrono atmosfere melanconiche e sognanti, che trasformano la complessità spaziale dell’immagine in un vero e proprio racconto. Adoperata da Pippo Altomare la metafora della luna nella sua esposizione dal titolo trasognante “Goodnight Moon”. Si tratta di un modo diverso di guardare la realtà, considerata nella sua dimensione metafisica, onirica e enigmatica; una realtà che tende all’irrealtà nelle figure oblunghe, attorcigliate, a tinte forti, creando un risultato di polisemia surreale. Le forme rimandano ad un universo puramente mentale e trasfigurato, in cui ciò che sembra non è mai ciò che è. L’osservatore ne resterà affascinato scoprendo sensazioni perturbanti, addomesticate nel proprio animo come ricordi lontani. Oggetto eletto della sua mostra è la luna, amica degli amanti spergiuri, degli insonni e degli irrazionali romantici; cantata, declamata e celebrata da artisti e poeti. Avvertita così vicina, seppur trattandosi questa un’effimera illusione; come quella in cui si trovò irretito Manrique, infelice protagonista de “El rayo de luna” dello scrittore spagnolo Gustavo A. Bécquer. Infatti il protagonista, un nobile cavaliere dall’animo poetico, aggirandosi di notte per luoghi abbandonati, si illude di aver visto una donna misteriosa, di cui si innamora perdutamente, inizia a cercarla sino alla follia; solo dopo molto tempo scoprirà che l’immagine che aveva visto altro non era che un gioco di luci e ombre, creato da un raggio di luna che attraversava i rami degli alberi generando un effetto rifrattivo.


Proprio a tali deformazioni intellettuali e astrazioni mentali si ispirano le opere dell’artista, che il visitatore avrà occasione di osservare nelle grotte del museo della civiltà contadina, trasformato in un suggestivo spazio espositivo. Entrambe le mostre sono organizzate dal “Museo del Presente” in collaborazione dell’associazione Altom@rte e sono curate da Nino Arrigo, mentre l’allestimento è diretto dallo scenografo Filippo Altomare. L’inaugurazione delle mostre si terrà giorno 8 agosto 2012 alle ore 21,00 presso la sala del Principe del castello di Sperlinga (Enna) e le esposizioni saranno visitabili tutti i giorni (10,00-13,00 /16,00-19,30) fino al 26 agosto. Lo sponsor ufficiale dell’evento è MORDI E FUGGI di Antonio Pidone, che offrirà un delizioso rinfresco in occasione dell’inaugurazione.

 

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Enna – Liceo Linguistico Abramo Lincoln: una questione irrisolta che si trascina da tempo

Liceo Linguistico Abramo Lincoln Il territorio ennese ha assistito negli ultimi anni ad una lunga ed annosa questione sulle sorti del liceo linguistico A. Lincoln di Enna, che ha duramente affollato l’agenda politica del nostro territorio su un problema di non poca rilevanza. La questione, che come già detto si trascina da diverso tempo, è sorta in relazione alle spese interne dell’istituto gravanti sulla provincia regionale di Enna, che già la Corte dei Conti aveva allora segnalato come eccessive. Risolta temporaneamente la questione lo scorso anno scolastico, ci ritroviamo ancora una volta a dover affrontare nuovamente quello che sta diventando un calvario per gli studenti e per le studentesse di questa scuola. Con la razionalizzazione delle spese ed il cambio di prospettive a livello di politica scolastica, adesso si corre il rischio di perdere quello che è un punto di eccellenza in tutto il territorio provinciale: l’offerta formativa di un liceo Linguistico che, non limitandosi ad un insegnamento di tipo tradizionale, aveva altresì ampliato e permesso agli studenti di realizzare aspettative di studio e lavorative di un certo livello. L’istituto dovrebbe essere “statalizzato”: passando le consegne dalla provincia allo Stato si elimineranno i corsi sperimentali, con notevole pregiudizio per docenti, studenti e personale, che si verrebbero a trovare in una scuola più “piccola”, più stretta per quel che riguarda prospettive, risorse ed insegnamenti.


Questo ha scatenato non poche proteste e non pochi problemi in tutta la comunità scolastica , con un notevole fastidio da parte degli studenti e delle loro famiglie, deluse ed insoddisfatte per un dramma che ormai dura da troppo tempo. Si è a questo tentato una nuova soluzione al problema, cioè una convenzione col Ministero dell’Istruzione, per tramite dell’Ufficio Scolastico Regionale, per salvaguardare i diritti degli studenti del liceo A. Lincoln, ivi inclusa la sezione distaccata di Agira. Appunto, si è tentato, ma con poca efficacia. Nell’ultimo Consiglio Provinciale, convocato appositamente per dirimere la questione ed andare a discutere della Convenzione posta quale possibile risoluzione del problema, non si è riusciti in nessun modo a trovare un’intesa sull’argomento, lasciando ancora nel vago e nell’incertezza il futuro di questi ragazzi. I Giovani Democratici della Città di Enna ritengono che non sia possibile in nessun modo continuare a tenere nell’incertezza e nella confusione il futuro dell’istituto, ritenendo di primaria importanza ed al centro della questione le aspettative degli studenti e delle studentesse del liceo linguistico stesso.


Essi si propongono di incontrare il Presidente della Provincia al fine di costituire un tavolo sul quale discutere e delineare una linea precisa e rassicurante, che garantisca e rispetti diritti ed aspettative del corpo studentesco, invitando altresì a tale tavolo docenti, personale, studenti, famiglie ed altri soggetti interessati per poter discutere assieme e fare finalmente chiarezza sull’effettiva sorte del liceo. Noi, Giovani Democratici della Città di Enna, da sempre accanto agli studenti di questa città, li invitiamo a non avere timore per il loro futuro scolastico, perché in ogni caso e per qualsiasi ragione, potranno trovare nella nostra azione e nella nostra mobilitazione un presidio valido a sostegno dei loro diritti e delle loro aspirazioni dinnanzi a qualsiasi tentativo di mettere in discussione la pienezza e l’importanza del Diritto allo Studio nel nostro territorio sia oggi che domani. Liborio Tirrito Segretario dei Giovani Democratici della Città di Enna

 

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Legge elettorale:occorre fare presto

Seguendo il dibattito sulla modifica della legge elettorale ,si notano le proposte del PdL di Alfano,braccio operativo di Berlusconi, volte solo a creare le condizioni per bloccare qualsiasi serio tentativo di modificare quella legge, che lo stesso estensore – on.Calderoli- battezzò come una vera “porcata”. I rappresentanti delle forze politiche che sostengono il governo Monti avevano raggiunto una intesa di massima di modifica della legge esistente , intesa subito chiamata di A.B.C., dalle iniziali dei nomi Alfano,Bersani e Casini. Ma come accaduto anche in altre occasioni ,vedi la Bicamerale presieduta dall’On.D’Alema, quando l’on.Berlusconi ritenne di non dare più seguito alle intese raggiunte,anche oggi,dopo l’intesa raggiunta tra A,B,C, sempre lo stesso Berlusconi, disconoscendo l’impegno assunto dal suo fidato segretario,inserisce nuove proposte che serviranno soltanto a creare serie difficoltà per la soluzione di un problema che, come consigliato con forza dal Presidente Napolitano, merita di essere definito con la massima urgenza.


Nel corso del penultimo Governo dell’On.Berlusconi, la sola maggioranza che lo soteneva approvò negli ultimi mesi della legislatura,una serie di provvedimenti di natura costituzionale, pur sapendo che quelle norme costituzionali dovevano essere approvate per ben due volte dalla Camera e dal Senato -senza alcuna modifica-e che in sei mesi il relativo iter non poteva essere completato.. Analogo errore venne commesso dal Governo Prodi che ritenne di proporre modifiche costituzionali con una maggioranza esigua. Fatti che la nostra “casta” – non applicando il detto che sbagliare è umano,perseverare è diabolico continua – con un pericoloso gioco della parti -ad introdurre problematiche che comprometteranno anche l’approvazione della legge elettorale, che solo a parola tutti vogliono cambiare ma che forse ai più piace. Sarebbe utile conoscere quanto questi giochi inutili sono costati al nostro erario Angiolo Alerci

 

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Plstrada:attività di controllo e prevenzione

Di recente, con l’inizio della stagione estiva, l’impegno della Polstrada è stato anche finalizzato a contrastare i pericoli per la circolazione a causa degli incidenti boschivi, specie nei pressi dell’autostrada e delle strade principali, interessando i Vigili del Fuoco, La Forestale e la Protezione Civile per lo spegnimento, mentre le pattuglie si impegnano a mettere in sicurezza la rete viaria interessata. Nel quadro delle attività di controllo della Polizia Stradale della Provincia di Enna, ai fini della sicurezza stradale, nella mattinata di sabato 28.07.2012, una pattuglia del Distaccamento di Nicosia, comandato dell’Ispettore Capo Cosimo Biagio Greco, composta dall’Assistente Capo FABIO Gianni e dagli Agenti Scelti RIBAUDO Domenico e SCANDALIATO Giancarlo, dopo aver ultimato alcuni controlli di veicoli in transito a mezzo dell’apparecchiatura telelaser, si dirigeva verso Leonforte percorrendo la S.S.121, quando giunta all’altezza del Km. 96 della predetta strada, subito dopo la diga Nicoletti, gli operatori notavano una colonna di fumo sprigionarsi da una campagna poco distante dalla strada. Gli stessi, immediatamente, contattavano la sala operativa della Sezione Polstrada di Enna al fine di far intervenire i Vigili del Fuoco e la Forestale, portandosi sul posto attraverso una strada comunale per assicurarsi se vi fossero nelle vicinanze persone o animali in pericolo. Ivi giunti, verificavano che la colonna di fumo era la conseguenza di un incendio di sterpaglie, che in un primo momento era circoscritto ai margini del terreno di proprietà di tale P. S., di Leonforte di 82 anni, ma subito dopo, a causa del vento intenso si propagava ai terreni vicini.


Sul posto era presente un passante che riferiva agli Agenti di aver visto un individuo allontanarsi a piedi con passo spedito, percorrendo la strada interpoderale che porta a Leonforte. I pattuglianti, quindi, percorrevano anch’essi tale strada raggiungevano l’individuo summenzionato, che veniva fermato ed identificato. Lo stesso è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato previsto dall’art. 256/1°comma del D. Lgs. 152/06, per aver smaltito sul terreno di sua proprietà residui vegetali, considerati comunque rifiuti, mediante combustione e per aver cagionato, per colpa, un incendio. Nella circostanza, si precisa che il predetto incendio si è propagato per ben 45 ettari di terreno, di cui 15 boschivo, comportando la distruzione di circa 100 alberi di ulivo e 40 piante di pesco di un’azienda agricola locale. Sono in corso ulteriori verifiche, a cura del Corpo Forestale, al fine di accertare altri danni.

 

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Grande successo del concerto conclusivo di Piazzajazz 2012

341 persone hanno assistito al concerto di Javier Girotto e Giovanni Mazzarino presso l’ingresso monumentale della Villa romana del Casale, a conclusione di Piazzajazz 2012, l’appuntamento di fine luglio con la musica jazz che, da quest’anno, per volontà dell’Unesco diventa partner ufficiale dei siti Patrimonio dell’Umanità. Il concerto ha visto anche la grande cantante di musica brasiliana Barbara Casini protagonista di un fuori programma con l’interpretazione di due brani celeberrimi. L’evento è stata anche la prova generale di Artesiana, la rassegna artistica che si dipanerà per tutto il mese di agosto offrendo ai visitatori eventi in contemporanea con l’apertura serale del monumento. Una rassegna nata dalla collaborazione sempre più stretta tra il Parco archeologico della Villa romana del Casale diretto dall’arch.


Guido Meli e il Comune di Piazza Armerina. Artesiana verrà presentata nei prossimi giorni con una conferenza stampa, ma intanto la macchina organizzativa ha fatto il primo rodaggio con il concerto per pianoforte e sax che è stato seguito anche da numerosi giornalisti di testate nazionali su carta stampata, radiofoniche e televisive. Grande soddisfazione da parte del sindaco Fausto Carmelo Nigrelli: “nessuno può pensare che gli eventi che si organizzano alla Villa siano più importanti del monumento, ma rappresentano un plus valore che può incentivare le visite in notturna che sono la vera grande novità dopo i lavori di restauro. La villa di notte ha un fascino incredibile che lascia ammaliati i visitatori.” “Il grande successo dell’evento a conclusione di una edizione di Piazzajazz di altissima qualità, per partecipare al quale il pubblico ha pagato solo il biglietto di accesso al sito, è frutto non solo della collaborazione tra Parco e Comune, il tandem in grado di far compiere alla nostra comunità il vero salto di qualità nel mondo del turismo relazionale internazionale, ma anche di altri operatori sul territorio: dall’associazione Non solo Jazz, all’Anta, alle guide turistiche ufficiali di Piazza che hanno accompagnato gratuitamente i gruppi in questa prima visita notturna.”

 

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Piazza Armerina – Durante un incendio la polizia salva un disabile bloccato nella propria abitazione

Nel pomeriggio scorso, gli uomini del Commissariato di Piazza Armerina – diretti dal Commissario Capo Gabriele Presti – hanno proceduto al soccorso di un disabile che era rimasto a casa, nonostante l’incendio nell’abitazione nel piano di sopra del condominio, e lo stabile fosse invaso dal fumo, a nulla valendo le grida dei vicini ad abbandonare l’abitazione. In particolare, nel pomeriggio scorso, giunta al Commissariato della città della Madonna delle Vittorie la segnalazione di un incendio in abitazione, i poliziotti armerini, intervenivano nella vicina via Ungaretti, in un condominio presso cui era stato segnalato un incendio in atto all’interno di un appartamento, con persone ancora all’interno. Immediatamente giunti sul luogo, i poliziotti accertavano che l’incendio stava interessando l’appartamento, sito al terzo piano, che l’intero stabile era interessato da una densa fuliggine la quale, in particolare, aveva invaso l’intera tromba della scale.


Gli occupanti dell’appartamento invaso dalle fiamme, fra cui tre minori, per fortuna, risultavano già fuori dall’appartamento, così come gli altri abitanti del condominio. Questi ultimi però segnalavano che, all’interno dell’appartamento sottostante quello interessato dall’incendio, era rimasto un individuo con difficoltà di deambulazione nonché difficoltà di udito, che non aveva sentito neanche le voci dei presenti che lo invitavano ad uscire. Appreso ciò, i poliziotti, procurate le chiavi di quest’ultimo appartamento, nonostante le scale completamente invase dal fumo, raggiungevano senza indugio l’abitazione in questione ivi riscontrando la presenza della persona, con una gamba ingessata. L’uomo veniva celermente portato dagli agenti fuori dal condominio, venendo messo in sicurezza dal personale intervenuto. Contestualmente i Vigili del Fuoco del locale distaccamento si attivavano per spegnere l’incendio, con l’ausilio di personale del locale Distaccamento del Corpo Forestale Regionale e del servizio antincendio forestale. Dal successivo sopralluogo si ipotizzava che l’incendio si era sviluppato, verosimilmente, a causa di cortocircuito provocato da un sovraccarico di corrente elettrica.

 

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Il Ministro Francesco Profumo alla Villa romana del Casale

“Sono sempre colpito dalle realtà siciliana”, ha esordito così il ministro alla Pubblica Istruzione, all’Università e alla Ricerca giunto alla Villa Romana del Casale per una visita al sito archeologico. Sull’Università:”Occorre pianificare il sistema”. Sulle tasse per i gli studenti “è giusto che chi ha di più contribuisca in misura maggiore.”.


 

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APD leonfortese – Campionato di Eccellenza – Stagione 2012/13

Comincia lunedì la campagna abbonamenti per la stagione 2012/13 dell’Apd Leonfortese, che per la prima volta nella sua storia militerà nel campionato di Eccellenza. La società del patron Nuccio Buono per avere un coinvolgimento massimo degli sportivi di fede biancoverde non ha voluto fare alcun ritocco rispetto ai prezzi praticati nella stagione passata in Promozione. La tessera di socio-sostenitore avrà il costo di 50 euro e consentirà l’ingresso in tutte le partite interne della stagione, anche quelle di Coppa Italia. Due i punti vendita: “Terzo Tempo Cafè” presso il nuovo Stadio Comunale di Leonforte e “Arte caffè” in Corso Umberto. L’ingresso al campo sarà gratuito per le donne e gli under 14. “Non abbiamo voluto fare alcun aumento agli abbonamenti per venire all’incontro dei tifosi, in questo momento di crisi economica generale – ha detto il vice presidente Angelo Leonforte -. Ci auguriamo di ottenere le risposte che ci aspettiamo, in questa prima annata in Eccellenza, che rappresenta il tetto massimo della storia della nostra società. Il supporto della nostra gente sarà fondamentale nel corso della stagione per centrare l’obiettivo della salvezza”.

 

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I carabinieri arrestano i mandanti e gli organizzatori della cosiddetta“strage di Catenanuova”

La notifica dell’ Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere emessa dall’ Ufficio GIP del Tribunale di Caltanissetta nei confronti dei pluripregiudicati SALVO Giovanni Piero cl. 1977 e PASSALACQUA Filippo, cl. 1980, entrambi già ristretti in carcere per altri gravi reati, è l’ulteriore risultato in ordine di tempo delle indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Caltanissetta ed affidate al Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Enna, tese al contrasto del fenomeno mafioso presente ed operante nell’area di Catenanuova e delle zone limitrofe. Le attività investigative su tale centro hanno preso avvio nell’ anno 2007 a seguito di un iniziale grave fatto di sangue, cioè il tentato omicidio avvenuto il 20 febbraio 2007 in cui rimase gravemente ferito il pregiudicato Prospero RICCOMBENI di anni 40. A tale evento fece seguito in data 15.07.2008 proprio l’agguato e l’uccisione a colpi di Kalashnikov di PRESTIFILIPPO CIRIMBOLO Salvatore di anni 47 – agguato nel corso del quale rimasero ferite altre cinque persone (di cui una in maniera particolarmente grave), assumendo da quel momento in avanti, per tali motivi, il nome di “Strage di Catenanuova” .


Tali gravissimi episodi sono apparsi chiaramente significativi del delinearsi di una nuova possibile guerra interna alla criminalità organizzata nel comune di Catenanuova, tesa alla definizione di nuovi assetti e ruoli mafiosi. Un primo importante risultato sul fronte delle indagini è stato raggiunto, com’è noto, in data 23.05.2011 con l’esecuzione dell’operazione Fiumevecchio che ha consentito di individuare ed arrestare circa dieci persone ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di cui agli artt.416 bis codice penale (associazione per delinquere di stampo mafioso ed altro). L’odierno arresto dei cognati SALVO Giovanni Piero nato a Catania il 23.06.1977 e PASSALACQUA Filippo, nato a Catenanuova il 01.01.1980, quest’ultimo già tra gli arrestati proprio dell’operazione Fiumevecchio, costituisce l’esito delle indagini sui mandanti ed organizzatori della richiamata “strage di Catenanuova”. Secondo quanto accertato il PASSALACQUA Filippo costituiva il vertice dell’articolazione operante a Catenanuova del noto clan “Cappello”, e più specificamente della “squadra” facente capo a SALVO Giovanni Piero . PRESTIFILIPPO CIRIMBOLO Salvatore, prima di essere ucciso faceva parte dell’articolazione del clan Cappello operante a Catenanuova, curando la riscossione delle estorsioni in quel centro, con l’impegno di rimettere gli introiti all’organizzazione mafiosa clan Cappello e più specificamente al gruppo SALVO. Tuttavia ad un certo punto, nel corso del 2008, il PRESTIFILIPPO CIRIMBOLO Salvatore si rifiutò di sottomettersi ai catanesi e di corrispondere loro le somme pretese. La situazione precipitò irrimediabilmente quando PRESTIFILIPPO CIRIMBOLO Salvatore, unitamente al fratello, formalizzò la sua ribellione, rivolgendosi ad un’altra squadra del clan Cappello, quella facente capo a Giovanni COLOMBRITA, in quel momento responsabile dell’intero clan, perché intervenissero contro Giovanni Piero SALVO ed il suo gruppo. Il comportamento dei fratelli PRESTIFILIPPO CIRIMBOLO mise in difficoltà SALVO Giovanni Piero all’interno del clan Cappello perché rese noti i proventi estorsivi del gruppo di Salvo a Catenanuova, di cui i vertici del clan Cappello non erano a conoscenza.


Ne seguì una situazione di tensione all’interno del clan Cappello che determinò una violenta rissa, che ebbe luogo nel villaggio Santa’Agata, qualche mese prima dell’uccisione di PRESTIFILIPPO CIRIMBOLO Salvatore e che avrebbe potuto costituire un presupposto per una guerra interna all’organizzazione. Tuttavia l’intervento di personaggi autorevoli dello stesso clan Cappello permise di ricomporre la situazione all’interno del clan e Giovanni Piero SALVO fu lasciato libero di gestire Catenanuova. A questo punto PRESTIFILIPPO CIRIMBOLO Salvatore che aveva tradito il Salvo, cercando l’appoggio del gruppo Giovanni COLOMBRITA, senza ottenere nulla, resto esposto, unitamente al fratello, all’inevitabile ritorsione.


Il Prefetto di Enna, Clara Minerva, ha espresso vivo compiacimento al Comandante Provinciale dei Carabinieri, Ten.Col. Baldassare Daidone e, per il suo tramite, al personale del Nucleo Investigativo per la brillante attività investigativa che ha portato all’esecuzione di ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal G.I.P. presso il Tribunale di Caltanissetta, nei confronti di due esponenti di spicco della criminalità organizzata mafiosa nel quadro della complessa indagine volta all’individuazione dei responsabili  dell’agguato mafioso del 2008 in Catenanuova.
Un risultato importante – ha sottolineato il Prefetto – che conferma l’efficacia dell’azione investigativa condotta dalla Magistratura e dalle Forze dell’Ordine nel contrasto alla criminalità organizzata.

 

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Il Prefetto di Enna saluta i piccoli bambini bosniaci

Il Prefetto Clara Minerva ha voluto rivolgere ieri sera un saluto personale ai piccoli bambini bosniaci ospiti dallo scorso mese di giugno di alcune famiglie ennesi nell’ambito del progetto di accoglienza curato dall’associazione “Luciano Lama”. Per l’occasione i bambini, accompagnati dai responsabili dell’associazione e da una rappresentanza delle famiglie ospitanti, sono stati ricevuti nella sala delle riunioni della Prefettura. Nel corso dell’incontro, il Prefetto ha ringraziato l’associazione “Luciano Lama” per l’impegno con cui, ormai da tanti anni, porta avanti una bellissima iniziativa di volontariato che testimonia la sensibilità e lo spirito di accoglienza di questo territorio e si è intrattenuta con i bambini ai quali ha augurato un buon ritorno a casa. Ha altresì ringraziato le famiglie per l’ospitalità e per l’affetto con cui hanno accolto i bambini. Il Presidente dell’associazione, Giuseppe Castellano, ha espresso un sentito ringraziamento al Prefetto per le parole di apprezzamento e per l’accoglienza ricevuta.

 

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Cambiamento e modifica del nome e cognome: pubblicato il nuovo regolamento

 Il prefetto diventa l’unica autorità decisionale in materia di cambiamento di nome e/o cognome. È la principale novità introdotta in materia dal decreto del Presidente della Repubblica 13 marzo 2012, n.54, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 10 maggio scorso, ed entrata in vigore il 9 luglio scorso. L’obiettivo è quello di semplificare e snellire il procedimento riducendo così anche i tempi di risposta al cittadino. Altra novità riguarda l’individuazione della prefettura competente: quella della provincia di residenza del richiedente; quella della sua provincia di nascita oppure della provincia nella quale si trova la circoscrizione in cui è depositato il suo atto di nascita. Il richiedente ha, inoltre, l’obbligo di esporre nella domanda le ragioni della richiesta per fornire elementi sui quali basare il relativo provvedimento. Una circolare del dipartimento Affari interni e territoriali del ministero dell’Interno, la n.14 del 21 maggio, fornisce indicazioni sull’applicazione delle nuove norme da parte dei prefetti, riepilogando le condizioni di presentazione della domanda e illustrando i principi interpretativi che devono guidare le decisioni alla base dei provvedimenti. Nel corso del procedimento, infatti, devono essere ponderati, da un lato, l’interesse privato del singolo al cambio anagrafico – che non è un diritto soggettivo pur se legato al diritto all’identità – e, dall’altro, l’esigenza di attribuzione stabile del cognome che risponde alla sua funzione pubblicistica, quella cioè dell’identificazione della persona. Infine, piccola curiosità statistica: la maggior parte di richieste riguarda l’aggiunta del cognome materno a quello paterno o di sostituzione del primo al secondo.

 

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La ludopatia, la nuova piaga del XXI secolo.

Da un mese c’è una nuova patologia nell’elenco di quelle riconosciute dal servizio sanitario nazionale: la ludopatia, denominata anche dipendenza patologia dal gioco d’azzardo. La ludopatia è pressoché sconosciuta al grande pubblico, ma è una delle nuove piaghe sociali italiane. In effetti, il recente boom del gioco d’azzardo in Italia ha fatto emergere questa nuova dipendenza, paragonabile a quella verso l’alcool o le droghe, che colpisce sempre più persone quanto più cresce il settore del gioco. E il settore non conosce crisi. Infatti, oggigiorno scommettere, giocare a poker o consultare una guida al texas holdem sembrano azioni entrate nella routine quotidiana di molti italiani e non solo. Il problema è stato, difatti, affrontato anche a livello europeo, con varie interrogazioni parlamentari e la creazione del Libro Verde sul gioco d’azzardo. In Italia, invece, il senatore Lauro, membro della Commissione delle finanze, più volte ha interrogato il governo sui temi “scottanti” del settore, come la stessa ludopatia e la cura dei soggetti a rischio o affetti da essa, il divieto di pubblicità, la tutela dei minori e degli utenti.


Lo stesso Lauro ha recentemente dichiarato che il settore rischia di trasformarsi un bubbone che potrebbe esplodere in qualsiasi momento dato che il tutto si regge sul sistema degli anticipi e delle fideiussioni. A dir la verità, gli utenti che in qualche modo sono tutelati. Da circa un anno sono in vigore le nuove norme che garantiscono la sicurezza dei giocatori online e che prevedono gli strumenti per l’autocontrollo sulle piattaforme di gioco, per evitare scelte insensate o dettate proprio dalla ludopatia. Ma non basta. Oltre alle precauzioni che i giocatori devono prendere, come ad esempio, giocare solo sui siti dei concessionari AAMS per evitare truffe, informarsi bene sulle regole dei giochi e sul calcolo di probabilità sulle vincite leggendo la migliore guida di poker online, roulette e via dicendo, e al disclaimer sui siti di gioco, lo Stato deve fare di più. Ma se da una parte lo Stato deve, appunto, assistere i cittadini dall’altro lo stesso Stato trova nel gioco un’ottima risorsa. Infatti, il gettito fiscale derivante dai giochi è di circa 10 miliardi annui. Inoltre, se da una parte c’è chi si rovina c’è anche da prendere in esame che questo settore in continua espansione ha creato anche tanti posti di lavoro. Problemi gravi, reali e tangibili per i cittadini. Posti di lavoro e casse dell’Erario. Pare che al momento il piatto della bilancia sia più pesante sul secondo lato.

 

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Campionato di Eccellenza – Stagione 2012/13 arriva il portiere Marco Sciarrino alla Leonfortese

Campionato di Eccellenza – Stagione 2012/13 Mercato, arriva il portiere Marco Sciarrino Un altro acquisto in vista del primo campionato di Eccellenza della sua storia per l’Apd Leonfortese del patron Nuccio Buono. Si tratta del portiere Marco Sciarrino, classe 1993, cresciuto nel vivaio del Città di Capaci con Totò Tedesco, che due stagioni fa lo lanciò in Promozione facendogli collezionare 29 presenze. L’estremo difensore l’anno scorso ha giocato in Eccellenza: la prima parte della stagione nell’Alcamo, poi è passato al Ribera, dopo aver fatto una breve esperienza in Serie D con la Sarnese, in Campania. Il nuovo acquisto sarà presentato ufficialmente alla stampa giovedì pomeriggio alle ore 16, presso la sala stampa allestita all’interno della sede dell’Apd Leonfortese, allo nuovo Stadio Comunale.

 

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Esame per l’accertamento dei requisiti di idoneità dei tassisti

Esame per l’accertamento dei requisiti di idoneità all’esercizio di autoservizi pubblici non di linea La Camera di Commercio informa tutti gli interessati che sono disponibili sul proprio sito istituzionale www.cameradicommerciodienna.it i quiz a risposta preordinata relativi alle materie oggetto dell’esame per l’accertamento dei requisiti di idoneità per l’esercizio del servizio pubblico non di linea. L’esame, secondo quanto previsto dalla L.R. 9 agosto 2002 n.13, concerne le seguenti materie: Elementi di geografia della Regione siciliana, Elementi di toponomastica dei maggiori comuni e della provincia di pertinenza, Norme concernenti il collaudo, l’immatricolazione, l’utilizzazione e la manutenzione dei veicoli, Nozioni sulla sicurezza della circolazione, norme di comportamento dei conducenti riguardanti la prevenzione degli incidenti ed i provvedimenti da adottare in caso di incidenti, Norme di comportamento previste dal regolamento taxi e autonoleggio del Comune di appartenenza.

 

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Il Prefetto di Enna si congratula con la polizia per una operazione antiusura

Brillante operazione della Polizia di Stato nella lotta all’usura Il Prefetto di Enna, Clara Minerva, ha espresso vivo compiacimento al Questore di Enna, Salvo Patanè e per il Suo tramite al Dirigente della Squadra Mobile Giovanni Cuciti e ai suoi collaboratori per la brillante operazione “Sole Nero” che si inserisce nell’ambito della costante e determinata azione investigativa condotta dalla Magistratura e dalle Forze dell’Ordine per contrastare il fenomeno dell’usura. Il Prefetto auspica che su questo fronte si registri un cambiamento culturale che porti a una piena collaborazione delle vittime dell’usura per far emergere il fenomeno.

 

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Insediato il Collegio dei Revisori della CCIAA di Enna

La Camera di Commercio comunica, che, con deliberazione del Commissario Straordinario Leonardo Pipitone, è stato nominato il Collegio dei Revisori dell’Ente, che si è insediato il 18 luglio scorso. Il Collegio risulta composto dal dott. Giuseppe Maccarrone (designato dall’Assessore Regionale delle Attività Produttive), dal dott. Rosario Montoneri (designato dall’Assessore Regionale dell’Economia) e dal dott. Michelangelo Fabio M. Montesano (designato dal Presidente della Regione). Nel corso della prima riunione, alla quale hanno inizialmente partecipato il Commissario Pipitone e il Segretario Generale Di Bella, il Collegio ha eletto proprio Presidente il dott. Michelangelo Fabio M. Montesano. Il Collegio dei Revisori dei Conti in conformità alle previsioni di legge, del Regolamento e dello Statuto Camerale, collabora con il Consiglio nelle funzioni di controllo e di indirizzo oltre ad esercitare la vigilanza sulla regolarità contabile e finanziaria della gestione della Camera di Commercio.

 

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Piazza Armerina: un arresto ed una denuncia effettuate dai Carabinieri

I militari della Compagnia Carabinieri di Piazza Armerina continuano la loro costante attività operativa e preventiva in tutto il territorio di competenza. Infatti i militari della Stazione di Pietraperzia in ottemperanza dell’ordine di esecuzione della carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali del Tribunale di Enna, a seguito della revoca della detenzione domiciliare, hanno tratto in arresto DI MARCA Giuseppe, 27enne nato ad Enna ma residente a Pietraperzia, celibe, pastore, pregiudicato. Il DI MARCA deve espiare la pena di 2 anni, 11 mesi e 13 giorni di reclusione per reati in materia di armi. L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente e mandante del provvedimento. A Piazza Armerina, i militari dell’Arma, hanno deferito alla Procura della Repubblica, A.N., 58enne, piazzese, operaio forestale, per il reato di incendio. L’uomo è stato visto lanciare un giornale accartocciato dalla propria autovettura dopo avergli dato fuoco. L’incendio è divampato lungo il margine della Via Ramaldo di Piazza Armerina. I Carabinieri sono giunti all’identificazione del soggetto grazie alla fattiva e tempestiva collaborazione di una cittadina armerina che è stata testimone oculare dell’accaduto. La donna, con il suo gesto ricco di senso civico, ha aiutato gli investigatori a ricostruire compiutamente la vicenda. Il controllo del territorio è quindi, per i militari della Compagnia Carabinieri di Piazza Armerina, il compito primario, l’attività precipua sia come prevenzione che repressione di tutti i reati in genere.

 

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Piazza Jazz 2012 – Al via la manifestazione. Tutto esaurito negl’alberghi e nei B&B

Mentre alberghi e B&B di Piazza Armerina fanno registrare il tutto esaurito prende il via la manifestazione Piazza Jazz giunta alla quarta edizione. Nel servizio le interviste con il professore Fancesco Martinelli, musicologo e storico del jazz, il dott. Maurizio Franco scrittore e giornalista che collabora con la prestigiosa rivista Musica Oggi, il sindaco di Piazza Armerina Carmelo Nigrelli e il direttore artistico della manifestazione Giovanni Mazzarino. Sei giorni dedicati alla buona musica. La manifestazione si concluderà il 29 con un concerto alla Villa romana del Casale.


 

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La Corte Costituzionale fa saltare le privatizzazioni di acqua e servizi pubblici locali

 Lo fa dichiarando incostituzionale, quindi inammissibile, l’articolo 4 del decreto legge 138 del 13 Agosto 2011, con il quale, il Governo Berlusconi, calpestava il risultato referendario e rintroduceva la privatizzazione dei servizi pubblici locali. Questa sentenza blocca anche tutte le modificazioni successive, compresa quelle del Governo Monti. La sentenza esplicita chiaramente il vincolo referendario infranto con l’articolo 4 e dichiara che la legge approvata dal Governo Berlusconi violava l’articolo 75 della Costituzione. Viene confermato quello che sostenemmo un anno fa, cioè come quel provvedimento reintroducesse la privatizzazione dei servizi locali e calpestasse la volontà dei cittadini. La sentenza ribadisce con forza la volontà popolare espressa il 12 e 13 giugno 2011 e rappresenta un monito al Governo Monti e a tutti i poteri forti che speculano sui beni comuni. Dopo la straordinaria vittoria referendaria costruita dal basso, oggi è chiarito una volta per tutte che deve essere rispettato quello che hanno scelto 27 milioni di italiani: l’acqua e i servizi locali devono essere pubblici. Questa volontà la stanno calpestando anche altri, più vicini a noi. Infatti, dopo più di anno, i componenti dell’Assemblea dell’ATO Idrico di Enna, (Presidente della Provincia e Sindaci), nonostante fossero stati investiti del problema dal Forum Provinciale e dai rispettivi Consigli Comunali, non hanno deliberato l’eliminazione del 7%, quota di remunerazione del capitale investito, dalle nostre bollette. Si scrive acqua, si legge democrazia! Forum Italiano e Forum Provinciale dei Movimenti per l’Acqua

 

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Piazza Armerina Il sindaco Nigrelli nomina un nuovo assessore: Loretta Vargiu

 Maria Dolores Vargiu  è il nuovo assessore alle Pari Opportunità, Sport, Politiche Giovanili e Infanzia della città di Piazza Armerina. Oggi, con il giuramento ufficiale avvenuto presso la Sala delle Luci, la dottoressa Vargiu meglio conosciuta come Loretta entra a fare parte della giunta comunale del sindaco Nigrelli formata da Teodoro Ribilotta, Calogero Cimino, Lina Grillo, Innocenzo Di Carlo, Giuseppe Di Prima  e Gaetano Guccio. Loretta Vargiu originaria di Quartu risiede a Piazza Armerina ormai da 17 anni. Si occupa di politica da sempre, aveva 16 anni quando militava nel Partito Social Democratico , è stata segretario di sezione per un anno e ha fatto parte della prima commissione sulle pari opportunità della sua città d’origine. “Quando il sindaco Nigrelli mi ha proposto questo incarico ho subito accettato- afferma l’assessore –  sono certa di poter contribuire positivamente all’amministrazione della città. Intendo ascoltare i cittadini, vedere le condizioni delle diverse strutture sportive  e poi deciderò come intervenire”. Il neo assessore appare decisa e ben organizzata convinta che sia necessario, per svolgere un proficuo lavoro, conoscere bene le esigenze e i bisogni dei cittadini.


Nel frattempo il sindaco Nigrelli ha ritenuto opportuno apportare qualche modifica nelle deleghe assegnate all’inizio del suo mandato, l’assessore Di Prima va al Bilancio e le Attività Produttive, il vice sindaco Ribilotta si occuperà delle Politiche Ambientali, del Verde Pubblico e Cimiteri, Lina Grillo continua con le Politiche Sociali e il Contenzioso, rimangono invariate le deleghe di Cimino, Guccio e Di Carlo.

 

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Dura presa di posizione di Giuseppe Mattia sul ruolo dei forestali nel territorio

Dura presa di posizione di Giuseppe Mattia, sul ruolo dei forestali nel territorio, dopo i numerosi incendi verificatisi e le forti polemiche degli ultimi giorni. L’intervento è chiaramente indirizzato all’assessore regionale Vecchio dopo le recenti dichiarazioni sul ruolo dei forestali nella comunità siciliana. A tal proposito Giuseppe Mattia che nel ruolo di assessore provinciale qualche anno addietro ha curato l’approvazione del piano provinciale del rischio antincendio, dichiara: “già da diversi anni si è lavorato su questa priorità con un opera di coordinamento fra gli enti competenti ed una azione sensibilizzazione verso la problematica del rischio incendi.Da questo emerge l’attività dei Vigili del Fuoco e del Corpo Forestale con specifici compiti di prevenzione, avvistamento e spegnimento degli incendi.” “Agli enti già citati – continua Mattia – lavorano in un’azione coordinata con compiti di prevenzione e avvistamento l’ufficio provinciale di Protezione Civile, la Polizia Provinciale, il settore viabilità della Provincia Regionale di Enna.

Per ultimo ma non per questo meno importante, và citato il lavoro dei forestali, i quali svolgono un lavoro oscuro, pericoloso, a contatto diretto con il fuoco e spesso con mezzi insufficienti.” “Aggiungo, che l’impegno dei lavoratori forestali non è adeguatamente riconosciuto. E’ una categoria bistrattata , con stipendi quasi mai puntuali e certi, ma che svolge il proprio dovere con grande impegno, dedizione, molti sacrifici e notevoli pericoli. Non è da sottovalutare il fatto, che nel tempo questa categoria ha acquisito una grande professionalità nel settore. Infatti, pompieri, torrettisti e autobottisti della forestale, sono ormai diventati indispensabili nella lotta contro gli incendi sia dolosi che accidentali. Senza timore di essere smentito aggiunge Mattia, <

 

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L’acqua delle rete idrica di Piazza Armerina torna potabile

Revocata l’ordinanza sindacale n. 59 del 17/07/2012 che stabiliva il “divieto utilizzo dell’acqua di rete per inquinamento microbiologico nelle rete idrica cittadina”. Nella mattinata di oggi l’Azienda Sanitaria Provinciale con nota Prot. 1750 del 20/07/2012 ha trasmesso al sindaci l’esito delle analisi dell’acqua destinata al consumo umano dal quale si evidenzia il ripristino dell’idoneità dell’acqua in distribuzione presso questo Comune. Pertanto i cittadini possono tornare a utilizzare serenamente l’acqua dei rubinetti anche per l’uso potabile. “Come preannunciato in occasione dell’emissione dell’ordinanza n. 59, si è trattato di un intervento precauzionale concordato con il responsabile del servizio competente dell’ASP in attesa delle risultanze pervenute oggi – ha commentato il sindaco. Avevo avuto rassicurazione sia dal servizio sanitario che da Acquaenna che erano subito state poste in essere tutte le azioni finalizzate a rimuovere il problema ed evitare che esso si ripresenti. Mi corre l’obbligo di ringraziare il personale dell’Azienda sanitaria, la società di gestione e l’ufficio ambiente del Comune poiché tutti i meccanismi che in casi del genere devono essere attivati a garanzia della salute dei cittadini, hanno funzionato con tempestività.”

 

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Operazione della polizia tra Enna e Caltanissetta, arrestate 4 persone

A conclusione di articolate indagini, anche di natura tecnica, condotte dalle Sezioni criminalità organizzata delle Squadre Mobili di Caltanissetta ed Enna, coordinate dalla Procura della Repubblica D.D.A. di Caltanissetta, il G.I.P. di quel Tribunale ha emesso ordinanza di applicazione della custodia cautelare in carcere a carico dei sottonotati soggetti, ritenuti responsabili a vario titolo dei delitti di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione ed usura. In particolare il provvedimento restrittivo è stato emesso nei confronti di:


1. NICOSIA Maurizio Giuseppe, nato ad Enna classe 1963, residente a Villarosa, con precedenti per associazione finalizzata al traffico ed allo spaccio di stupefacenti;


2. TORRISI Giuseppe, nato a Catania classe 1966, residente a Gravina di Catania, agronomo, precedenti per reati finanziari e falso;


3. CAMMARATA Michele, nato a Capizzi, classe 1964, residente ad Enna, allevatore ed imprenditore agricolo, con precedenti per pascolo abusivo, furto, ricettazione, associazione a delinquere di tipo mafioso, truffa, falso, associazione finalizzata al traffico ed allo spaccio di stupefacenti, estorsione;


4. FASCETTO Giuseppe, nato a Capizzi, classe 1968, residente a Leonforte, con precedenti per favoreggiamento reale, associazione a delinquere finalizzata ai furti, spaccio di stupefacenti, danneggiamento ed estorsioni.


 In particolare Nicosia Maurizio è accusato di associazione mafiosa, nonché di usura in concorso e di estorsione ai danni di un imprenditore agricolo di Catania, con le aggravanti di aver fatto parte di un’associazione armata avente disponibilità di armi ed esplosivi per il conseguimento delle finalità associative, nonché di aver finanziato le attività economiche assunte o controllate in tutto o in parte con il prezzo, il prodotto e il profitto dei delitti commessi e di aver commesso il fatto durante e nel periodo dei tre anni successivi alla cessazione dell’applicazione nei suoi confronti della misura di prevenzione della sorveglianza speciale. Gli altri arrestati sono accusati di usura ed estorsione in concorso con il Nicosia, sempre ai danni del citato imprenditore di Catania. Le indagini iniziavano all’indomani della cattura del latitante gelese Daniele Emmanuello, già capo della consorteria di cosa nostra di Gela, avvenuta, com’è noto, a Villapriolo (En) nel dicembre 2007. A seguito di tale evento veniva avviata approfondita attività di indagine condotta dalla Polizia di Stato che permetteva di accertare come la latitanza dell’Emmanuello fosse di fatto supportata anche da uomini dei clan mafiosi di cosa nostra di Villarosa e di Vallelunga Pratameno. Le indagini quindi si allargavano e monitoravano i mutamenti nella organizzazione di cosa nostra a livello provinciale. Un primo riscontro di tali attività investigative circa l’appoggio logistico della famiglia mafiosa di Villarosa al clan di cosa nostra di Gela, in particolare quale responsabile della gestione della latitanza di Daniele EMMANUELLO a Villarosa, era costituito dall’arresto in flagranza effettuato dalla Squadra Mobile di Caltanissetta, di LA PAGLIA Roberto, vivandiere del latitante e personaggio strettamente legato allo stesso NICOSIA Maurizio sopra indicato; in data 7 maggio 2010, infatti, appena scarcerato, i parenti del LA PAGLIA si premuravano di avvisare Maurizio NICOSIA dell’avvenuta liberazione del suo uomo di fiducia. L’avvento criminale della famiglia Nicosia a Villarosa e l’avvicinamento di Maurizio NICOSIA alla famiglia EMMANUELLO di Gela, venivano inoltre confermati dalle testimonianze di diversi collaboratori di giustizia, in particolare dagli ex-affiliati BARBIERI Carmelo e SMORTA Crocifisso, e da quelle del neo collaboratore HAJ HASSINE Ridha, soggetto pienamente inserito nell’ambiente dei trafficanti di stupefacenti a Villarosa e nei centri limitrofi, che descriveva il totale controllo da parte della famiglia NICOSIA sul territorio di Villarosa, con particolare ma non esclusivo riferimento al traffico di stupefacenti, riferendo, altresì, di un progetto di alcuni personaggi della famiglia di Cosa Nostra di Enna di eliminare alcuni esponenti del clan dei NICOSIA. Tale ascesa criminale veniva quindi confermata dalle presenti risultanze investigative, attraverso le quali il NICOSIA Maurizio, principale esponente della nuova famiglia di Villarosa, emergeva anche quale referente con esponenti di cosa nostra di rilievo provinciale di Caltanissetta, Palermo e Catania. I risultati delle indagini mettevano inoltre in rilievo le capacità di Maurizio Nicosia, che reinvestiva i capitali di origine criminale in attività economiche diversificate, in un’ottica di moderna gestione delle risorse. Inoltre la cosca mafiosa oggetto di indagini mostrava di sapersi espandere anche in settori di interesse criminale finora ritenuti “sconvenienti” per gli affiliati a cosa nostra, in particolare nel campo dell’usura. Le investigazioni disvelavano come gran parte dei profitti illeciti provenisse proprio da tale attività criminale, condotta anche in altre province ricorrendo all’occorrenza, per riscuotere i crediti, ai metodi classici delle organizzazioni mafiose quali la minaccia e l’attentato intimidatorio. Nel corso delle attività di indagine emergeva la figura di un imprenditore del catanese di 40 anni circa che intratteneva frequenti contatti telefonici con il predetto NICOSIA Maurizio a causa di un rapporto debitorio in corso; dalle attività tecniche risultava evidente la condizione di assoggettamento ed omertà sofferta da tale imprenditore per la consapevolezza che il NICOSIA Maurizio era un personaggio di forte caratura criminale mafiosa. La vittima, dopo una prima fase di totale reticenza dovuta alla forte paura di ritorsioni, rendeva dichiarazioni a questi uffici ed all’A.G. di Caltanissetta, confermando di essere sottoposto ad usura da parte del Maurizio NICOSIA. L’imprenditore catanese aveva chiesto un prestito per l’acquisto di alcuni immobili (appartenenti alla famiglia della medesima parte offesa e messi in vendita a seguito di pignoramento) ad una filiale della Monte Paschi di Siena di Catania; poiché le somme richieste non arrivavano ed era prossima la scadenza per il pagamento dei beni posti all’asta, il TORRISI, agronomo e consulente del citato istituto di credito, si offriva per reperire, tramite “amicizie”, le somme occorrenti, conducendo personalmente lo sventurato presso Michele CAMMARATA, nella sua azienda di Enna. Il CAMMARATA, tuttavia, adducendo la propria indisponibilità economica, si faceva a sua volta intermediario con il Maurizio NICOSIA.

 

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Piani di sviluppo di filiera: un incontro operativo di approfondimento

E’ stato diramato nei giorni scorsi, dall’ASSESSORATO REGIONALE DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE, Servizio 2 Distretti Produttivi il D.D.G. n.2598/2 del 9 luglio 2012 di pubblicazione del BANDO – PIANI DI SVILUPPO DI FILIERA P.O. FESR SICILIA 2007/2013 che sarà pubblicato nella GURS. Per un approfondimento degli obiettivi del bando e delle opportunità che lo stesso offre per le imprese e le loro aggregazioni, Il Distretto Tecnologico Energia organizza per LUNEDI’ 23 LUGLIO alle ore 17 presso l’Università KORE di Enna, Facoltà di Ingegneria e Architettura un incontro. Scopo dell’incontro di approfondimento operativo, dice Liborio Gulino Presidente del Distretto, è quello di coinvolgere le imprese socie e non per una candidatura con un progetto di piano di sviluppo di filiera che il Distretto intende presentare sulla base degli obiettivi indicati dal bando per la realizzazione di azioni innovative a sostegno delle imprese ed interventi integrati di eco-innovazione dei processi produttivi.


DESTINATARI DEL BANDO: I soggetti ammissibili alle agevolazioni sono: gruppi di PMI in ATS, consorzi di imprese, costituiti da imprese aderenti a distretti produttivi o filiere o specifici settori produttivi. Il Piano di sviluppo di filiera, può essere presentato dalle imprese suddette, in maniera autonoma o congiuntamente a organismi di ricerca, qualora questi ultimi dimostrino che ricorrono certe condizioni. 1 OBIETTIVI DEL BANDO: 5.1.1.1. Azioni di realizzazione di servizi comuni (promozione, marketing, logistica, servizi informativi, certificazione ambientale e di origine prodotti, rapporti con la P.A., ecc.) in favore di imprese distrettuali o gruppi di imprese, finalizzate a: deficit conoscitivi e relazionali tipico delle micro e piccole imprese, promuovere servizi di assistenza tecnica alle imprese; 5.1.1.2. Azioni innovative a sostegno delle imprese appartenenti a filiere produttive o a gruppi di imprese; 5.1.1.3. Interventi integrati di eco-innovazione dei processi produttivi (risparmio energetico e idrico, riduzione delle emissioni atmosferiche, riduzione della produzione di rifiuti) ma anche organizzativi e logistici in un ottica di distretto produttivo.

 

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Campionato di Eccellenza: Leonfortese, altri tre rinforzi per la salvezza

La Leonfortese del presidente Nuccio Buono si assicura le prestazioni di tre elementi di categoria per puntare alla salvezza nel prossimo campionato di Eccellenza 2012/13. Formalizzati gli accordi con il difensore Davide Trovato, con il centrocampista Rosario Patti e con il giovane attaccante Paolo Mavica. Davide Trovato, classe 1989, ha giocato la scorsa stagione in Eccellenza nel girone B con la maglia del Due Torri. In passato ha militato in Serie D con Acicatena e Palazzolo, in Eccellenza con il Paternò e il Taormina. Rosario Patti, classe 1982, è stato la stagione scorsa fra i maggiori protagonisti del buon campionato dell’Acicatena nel girone B di Eccellenza. Anche per lui tanta esperienza nella categoria, con Giarre, Acireale e Aci Sant’Antonio. Infine Paolo Mavica, classe 1995, cresciuto nel vivaio del Giarre, la scorsa stagione nel Due Torri. E’ una scommessa, ha tutte le carte in regola per diventare un grande giocatore e calcare campi prestigiosi di categoria superiore. Per le sue caratteristiche, gli addetti ai lavori lo hanno ribattezzato “Paolinho”. I tre giocatori, insieme a Santonocito e Rigoli ufficializzati ieri, saranno presentati ufficialmente lunedì 23 luglio alle ore 16,30 presso la sala stampa allestita all’interno della sede dell’Apd Leonfortese, allo stadio Piano Longuillo.

 

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Rifiuti: al via differenziata ‘porta a porta’ in Sicilia

Prende il via il piano di raccolta differenziata ‘porta a porta’ in Sicilia. I primi comuni nel quale sara’ avviato sono quelli di Lampedusa e Linosa. Stamattina e’ stato infatti siglato dalla Regione siciliana, dal Commissario per l’emergenza umanitaria di Lampedusa, dal Comune di Lampedusa, al CONAI e dall’ATO Agrigento 2 il protocollo attuativo Piano di raccolta differenziata “porta a porta” per le due isole siciliane. Questo progetto rientra nell’ambito dell’ Accordo di programma tra il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, la Regione Siciliana ed il CONAI – in applicazione della “Legge 24 Dicembre 2007, n. 244, art. 2, comma 323 – anni 2009 e 2010”, sottoscritto il 15 marzo 2011, per un importo complessivo di € 24.167.770,42.


I progetti da finanziare, nell’ambito dell’accordo, redatti dal CONAI che e’ anche garante del riciclo dei materiali, sono i seguenti: 1. “Raccolta differenziata porta a porta”, nei comuni di Acquaviva Platani, Bompensiere, Caltanissetta, Campofranco, Marianopoli, Milena, Montedoro, Mussomeli, Resuttano, San Cataldo, S. Caterina V., Serradifalco, Sutera, Vallelunga P. e Villalba. 2. “Progetto di acquisto di compattatori e di minicompattatori per la raccolta differenziata porta a porta” nei comuni di Alessandria della Rocca, Bivona, Burgio, Calamonaci, Caltabellotta, Cattolica E., Cianciana, Lucca Sicula, Menfi, Montevago, Ribera, Sambuca di Sicilia, San Biagio Platani, Santa Margherita Belice, Santo Stefano Q., Sciacca e Villafranca Sicula. 3. “Progetto per il compostaggio domestico per la riduzione dei rifiuti urbani” nei comuni di Acquaviva Platani, Bompensiere, Caltanissetta, Campofranco, Marianopoli, Milena, Montedoro, Mussomeli, Resuttano, San Cataldo, S. Caterina V., Serradifalco, Sutera, Vallelunga P. e Villalba. 4. “Progetto per la raccolta differenziata della frazione umida da effettuarsi per singole utenze – Compostaggio domestico” nei comuni di Avola, Noto, Pachino, Porto Palo di Capo Passero e Rosolini. 5. “Raccolta differenziata per utenze commerciali” nel comune di Taormina. 6. “Raccolta differenziata porta a porta” nei comuni di Leni, Lipari, Malfa e Santa Marina di Salina. 7. “Raccolta differenziata porta a porta” nel Comune di Siracusa. 8. “Fornitura di mezzi e attrezzature in applicazione al Piano di raccolta integrata dei rifiuti urbani” nel Comune di Melilli. 9. “Secondo Progetto per la raccolta differenziata porta a porta” e “realizzazione isole ecologiche ECOBANK dove conferire rifiuti differenziati” nella citta’ di Palermo; 10. “Gestione raccolta differenziata rifiuti porta a porta” nell’isola di Lampedusa. 11. “Gestione raccolta differenziata rifiuti porta a porta” nell’isola di Panarea.

 

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Polizia: più sicurezza sulle strade

Nel quadro delle iniziative per un maggiore controllo ai fini della sicurezza stradale e della prevenzione di comportamenti illeciti, anche in considerazione dell’imminente periodo estivo, che vede il consistente aumento della circolazione veicoli, la Polizia Stradale della Provincia di Enna, nella mattinata del 17 e del 18 luglio, ha predisposto un servizio straordinario di controllo per la sicurezza stradale. Martedì 17 hanno operato sulla S.S. 192, in periferia di Catania, le pattuglie del Distaccamento Polstrada di Catenanuova, sotto la direzione del Comandante del Distaccamento Ispettore Capo Francesco Mondo, mentre il giorno successivo, sull’autostrada A/19, con la deviazione totale del flusso autostradale dentro l’area di parcheggio “S.Barbara”, sono state impiegate, congiuntamente, le pattuglie della Sezione della Polizia Stradale di Enna e dei dipendenti Distaccamenti di Catenanuova e Nicosia, coordinate dal Vice Questore Aggiunto Fabio D’Amore, Dirigente della Sezione Polstrada di Enna e dirette dall’Ispettore Capo Alessi della Sezione Polstrada di Enna.


All’interno di tale area sono stati effettuati specifici controlli di Polizia sulle autovetture ed i mezzi pesanti in transito sull’autostrada. Nei due giorni, per tali dispositivi speciali, sono state impiegate 10 pattuglie. Nella circostanza, sono stati controllati 124 veicoli ed identificate 133 persone, mentre tutti i conducenti sono stati sottoposti ad accertamento con etilometro per verificarne le condizioni psicofisiche. Nel corso di tali controlli, sono scaturite 86 infrazioni al codice della strada, con la decurtazione di 93 punti dalle patenti. Inoltre, sono stati sequestrati 2 veicoli per mancanza della prevista copertura assicurativa e sono state ritirate 2 patenti di guida ai fini della sospensione e 8 carte di circolazione per mancanza della revisione periodica. Dei conducenti fermati, 3 sono stati denunciati alla Autorità Giudiziaria per guida senza patente.

 

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Enna – incontro in prefettura per un’estate sicura.

Si è tenuta il 17 luglio, su convocazione del Prefetto Clara Minerva, una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica al fine di predisporre un piano operativo di potenziamento dei servizi di controllo durante la stagione estiva , con particolare riguardo alla viabilità e alle attività di prevenzione e contrasto del fenomeno degli incendi boschivi. All’incontro hanno partecipato i vertici provinciali delle Forze di Polizia, il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco, i responsabili dell’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste e dell’Azienda Regionale delle Foreste Demaniali, del Servizio Regionale di Protezione Civile, i rappresentanti della Provincia Regionale, dei Compartimenti Regionali dell’Anas, gli amministratori ed i comandanti delle polizie municipali dei Comuni di Enna, Piazza Armerina ed Aidone, centri urbani di particolare interesse turistico e ove insistono zone boschive di particolare estensione.


Allo scopo di prevenire e reprimere comportamenti di guida pericolosi, nelle giornate di più intenso flusso veicolare, è stata disposta l’intensificazione dei dispositivi di pattugliamento sia lungo la rete autostradale, a cura della polizia stradale, che nella viabilità secondaria con l’ausilio dei corpi di polizia municipale territorialmente competenti. Saranno tra l’altro disposti mirati servizi con l’utilizzo degli Autovelox e degli etilometri e controlli sulle condizioni dei veicoli. La riunione è proseguita, con la partecipazione dei Gestori delle Riverse Naturali, per monitorare l’efficacia del dispositivo di prevenzione e contrasto del fenomeno degli incendi boschivi già messo a punto in altre riunioni tenutesi sin dal mese di maggio, con il concorso di tutti gli Enti coinvolti. Dopo una valutazione congiunta dei dati relativi agli incendi verificatisi nel mese di luglio in concomitanza con le giornate di caldo torrido,il Prefetto ha disposto una ulteriore intensificazione dei servizi di vigilanza, nell’ambito del piano coordinato di controllo del territorio, a cura delle Forze di Polizia, con il coinvolgimento delle polizie municipali ed il supporto delle associazioni di volontariato, specie nelle aree provinciali ove insistono boschi demaniali e privati contigui con zone abitate, nonchè parchi naturalistici. Gli aspetti tecnici ed operativi del piano saranno definiti nel corso di un’apposita riunione che si terrà presso gli uffici della Questura.

 

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Sicilia sull’orlo del default

” LA SICILIA SULL’ORLO DEL DEFAULT” Così titola la prima pagina della “STAMPA”,quotidiano nazionale di grande tiratura,elencando tutte le anomalie gestionali che hanno portato la Sicilia sullorlo del fallimento. L’lindustriale catanese Andrea Vecchio -neo Assessore alle infrastrutture della Regione ha dichiarato ” La Sicilia sull’orlo del crac? Penso di si.Temo che presto non si potranno pagare gli stipendi ai dipendenti”. Quella Sicilia che così come l’Italia, alla vigilia delle dimissioni di Berlusconi ,è stata descritta da Lombardo, in vista delle prossime dimissioni da tempo annunziate, con i conti in regola si ritrova invece,come accertato dalla Corte dei Conti con un deficit di bilancio di oltre cinque milioni,


Le dimissioni che Lombardo aveva ritenuto di “barattare” come un atto di responsabilità, collegato alle sue note vicende giudiziarie,analogamente a quanto dichiarato da Berlusconi ” per il bene dell’Italia” hanno, invece, tutto il sapore di una vera e propria fuga, nel vano tentativo di allontanarsi dalle proprie responsabilità. Questa fuga,purtroppo, annullerà il tentativo in corso al Parlamento Nazionale di approvare la proposta – a suo tempo avanzata – di ridurre da 90 a 70 il numero dei Consiglieri Regionali.


Le elezioni regionali anticipate renderanno inutile -almeno per le prossime elezioni – il beneficio che l’approvazione di tale norma avrebbe dato al bilancio dello Stato. Un suggerimento ai rappresentanti del parlamento,anche se è molto difficile farsi sentire dai sordi, che in sede di approvazione della legge relativa alla riduzione del numero dei consiglieri regionali,venga inserita una norma “transitoria”con la quale venga stabilito che, al momento della approvazione della proposta modifica , venga sciolto il Consiglio regionale in carica e rieletto nel rispetto della normativa con la riduzione da 90 a 70 del numero dei consiglieri.


Commissariamento della Sicilia


Da parte di alcuni politici,vedi Miccichè e Briguglio, si parla di lobby che sono scese in campo per evitare le elezioni anticipate, a seguito dell’annunziate dimissioni da parte del Presidente Lombardo. In verità sono scese in campo delle potenti lobby -forse concordando con Lombardo la data delle sue dimissioni – al solo scopo di non consentire al parlamento la definitiva approvazione di quella norma -proposta dalla Regione Siciliana- che avrebbe dovuto,se approvata in tempo .ridurre da 90 a 70 il numero dei Consiglieri Regionali. Per il bene della Sicilia,e non di quei politicanti che la Sicilia con le loro insensate iniziative hanno distrutto,è consigliabile una sana gestione Commissariale che possa indire le elezioni soltanto all’indomani dell’approvazione delle legge che ridurrà il numero dei Consigliieri regionali


Angiolo Alerci

 

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Piazza Armerina – Acqua della rete pubblica contaminata. Il sindaco ne vieta l’utilizzo

Il Sindaco vieta, in via precauzionale, l’utilizzo potabile dell’acqua di rete a causa di contaminazione microbiologica Con ordinanza del 17 luglio, il Sindaco Fausto Carmelo Nigrelli ha vietato l’uso potabile dell’acqua distribuita attraverso la pubblica rete di distribuzione. A determinare la decisione i risultati delle analisi effettuati dall’ASP su 6 campioni di acqua prelevati in corrispondenza dei serbatoi Ceraso, Vignazza e Garibaldi, e in Piazza Cattedrale. L’ASP ha infatti rilevato la contaminazione microbiologica di 5 dei sei campioni analizzati. L’ordinanza vieta l’uso per scopi potabili dell’acqua attinta dalla rete idrica cittadina che potrà essere utilizzata per scopi alimentari solo previa sterilizzazione per ebollizione o mediante l’utilizzo di appropriati presidi sanitari.


Con la stessa ordinanza il Sindaco ha diffidato il gestore Acquaenna a provvedere immediatamente al ripristino delle condizioni igienico sanitarie della fornitura idropotabile, ad accertare le cause della contaminazione, a realizzare la bonifica della centrale di Bellia, dei serbatoi, della rete idrica, non escluse le diramazioni private, da ogni tipo di contaminazione; a diffondere il contenuto dell’ordinanza sindacale. I costi di tutte queste azioni non potranno essere posti a carico dell’utenza. “La situazione è sotto controllo – ha affermato il Sindaco. Mi Sono subito messo in contatto sia con il competente servizio dell’ASP che con Acquaenna che mi ha assicurato che tutti gli interventi di bonifica sono stati già effettuati. Si tratta, dunque, di un intervento precauzionale in attesa dell’esito delle analisi dei nuovi prelievi che verranno effettuati stamattina. Ho chiesto all’ASP di verificare anche la qualità dell’acqua proveniente dalla diga Ancipa che contribuisce in maniera non marginale alla dotazione idrica cittadina.” La cittadinanza sarà tenuta costantemente informata.

 

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La Sicilia affonda. Politici corrotti, mafia e colpevoli silenzi alla base del disastro economico

Dopo il berlusconismo, la crsisi, lo spread, le tasse noi siciliani siamo riusciti a ritagliarci un altro scenario da incubo: un default tutto personalizzato che riguarda l’isola. Il declassamento di Moody’s ci porta al limite del fallimento, in linea con la situazione greca. Una situazione che, bene che ci vada, ci costringerà ad ulteriori lacrime e sangue per i prossimi anni. Il tentativo dell’Amministrazione regionale di presentare un bilancio in cui, grazie alle note tecniche della finanza creativa di tremontiana memoria, ha tentato di far sparire un buco da 15 miliardi è andato a vuoto. L’operazione corretta da un punto di vista formale non è passata inosservata alle agenzie di rating che ne hanno decretato il declassamento, portando i titoli obbligazionari siciliani al livello di spazzatura.



Per comprendere cosa vuol dire bisogna precisare che per finanziarsi l’amministrazione siciliana, come lo Stato italiano, emette dei titoli di credito. Il rating delle agenzie di valutazione serve a determinare in che misura tali titoli sono sicuri. L’ultimo declassamento ci porta a livello della Grecia. Chi acquista oggi un titolo di credito siciliano, secondo quando affermano le agenzie, potrebbe non recuperarne il valore. La mancanza di liquidità mette a rischio , in prima battuta, gli stipendi degli impiegati della regione siciliana che potrebbero non essere pagati, ma il fallimento porterebbe subito dopo, con un effetto a catena, al blocco totale di qualunque attività regionale. Siamo messi male, molto male.


La sensazione di queste ultimi giorni, in attesa delle dimissioni di Lombardo, è la stessa di quando nell’ultima scena di un film dell’orrore, poco prima dei titoli di coda, si percepisce che “il mostro” non è affatto sconfitto e si esce dal cinema impauriti e inquieti. Visto che parliamo di film vale la pena, come in un’ipotetica conclusione della proiezione, di citare gli attori principali di questo disastro. In primo luogo vanno ringraziati tutti i siciliani che con la loro superficialità hanno permesso che si alternassero alla guida della regione forze politiche e uomini la cui unica preoccupazione è stata quella di occupare le poltrone chiave dell’amministrazione e spartirsi il potere, dilapidando risorse e, in alcuni casi, condividendo con la mafia, così come ha dimostrato la magistratura, i “successi” ottenuti. Ed è proprio la mafia che va ringraziata quale attrice principale del disastro siciliano che oltre a strangolare l’economia dell’isola con i suoi noti tentacoli, coltiva e si nutre dell’ignoranza della povera gente. In ultimo un ringraziamento speciale a quei politici e a quegl’amministratori regionali che con i loro giochetti di potere, con la loro cupidigia, ma anche in alcuni casi con il loro colpevole silenzio hanno premesso questo scempio.


Più volte sono stato a Palazzo dei Normanni e più volte ho assistito ai lavori dell’Assemblea regionale e ogni volta sono uscito da quel palazzo con la stessa inquietudine e la stessa sensazione di aver assistito ad uno spettacolo poco edificante. Non credo che tutti i politici siano da condannare, ma è certo che nel parlamento regionale la maggioranza trasversale del malaffare ha deciso da sempre le sorti di questa regione. Potrebbe essere il momento di tentare di cambiare, senza però nulla cedere al populismo e al qualunquismo.


Nicola Lo Iacono

 

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Barrafranca: i Carabinieri arrestano quattro cittadini rumeni per rissa aggravata

I militari della Stazione di Barrafranca, dipendenti dalla Compagnia Carabinieri di Piazza Armerina, hanno tratto in arresto, nel pomeriggio di ieri, nella flagranza del reato di rissa aggravata, quattro cittadini rumeni: • CALIN Aurel, 37enne nato a Buhusi (Rom) ma residente a Barrafranca in via Ugo Foscolo nr. 160; • CALIN Claudin, 35enne nato a Buhusi (Rom) il 21.09.1977 ma residente a Barrafranca in via Loreto nr. 5; • AVADANEI Cristian, 40enne nato a Buhusi (Rom) ma residente a Barrafranca in Cortile Amoroso nr. 25; • BARJAN Giannine – Vladut, 21enne nato a Buhusi (Rom) ma residente a Barrafranca in Cortile Amoroso nr. 25. I Carabinieri dell’Arma di Barrafranca, a seguito della segnalazione di una furibonda rissa in Via Ugo Foscolo di quel centro, sono prontamente intervenuti per sedare la stessa e, una volta giunti in loco, hanno riscontrato la presenza in strada di diverse persone di cittadinanza romena che, a mezzo di bastoni animati e spranghe di ferro, si affrontavano tra loro in modo cruento. Vista la gravità, in quanto tralaltro a terra sono state rinvenute anche una stecca di ferro, comunemente usata per lavori di carpenteria; una tavola con chiodi e frammenti di un bastone comunemente usato per uso scopa, sul posto sono intervenuti anche una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Piazza Armerina e personale del Comando Stazione Carabinieri di Pietraperzia. I quattro arrestati presentavano ferite da arma da punta e da taglio, in particolare CALIN Claudin presentava una ferita alla mano destra che produceva una copiosa perdita di sangue; AVADANEI Cristian veniva rinvenuto con la tuta tagliata e con un taglio molto recente e ancora sanguinante sul fianco destro e alla coscia destra, in corrispondenza del taglio rinvenuto sul pantalone in suo possesso; BIRJAN Giannine – Vladut, veniva rinvenuto con una ferita lacero – contusa alla testa che produceva una importante perdita di sangue, varie ferite al braccio sinistro e un taglio alla mano sinistra, che si presentava anche gonfia. CALIN Aurel, CALIN Claudin ed AVADANEI Cristian venivano medicati da parte del personale del 118 intervenuto presso i locali dell’Arma di Barrafranca a seguito di chiamata dei militari questa Caserma, mentre BIRJAN Giannine – Vladut, veniva trasportato presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Mazzarino (CL) per le cure mediche alla ferita riportata. Gli arrestati, durante la redazione degli atti di polizia giudiziaria, sono stati assistiti da un’interprete di lingua romena e, espletate le formalità di rito, sono rimasti presso le camere di sicurezza delle Caserme dell’Arma di Piazza Armerina e Barrafranca dove hanno trascorso l’intera notte e stamane sono stati tradotti presso gli uffici della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Enna dove saranno sottoposti, dall’Autorità Giudiziaria competente, all’udienza per la convalida dell’arresto. I Carabinieri della Stazione di Barrafranca continuano quindi la loro costante ed incessante attività di controllo del difficile territorio di competenza dove, l’Arma, è l’unico presidio delle Forze di Polizia presente.

 

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Gelato fritto

 Croccante e caldo fuori e morbido gelato dentro, una vera delizia! Se siete dei golosoni amanti della novità, non potete lasciarvi scappare questa ricetta semplicissima, ma che necessita di una preparazione lunga.


 Ingredienti


150 g Farina


400 g Gelato Alla Crema, vaniglia o del gusto che si preferisce


 qb Latte 


qb Olio Di Semi Vari


1 n Uova


qb Zucchero A Velo


 400 g circa di gelato


pastella per fritti (un uovo, 150 g di farina e poco latte)


olio di semi


zucchero al velo farina


Preparazione


Con l’apposito dosatore formate delle palline di gelato delle dimensioni di un’albicocca, sistematele su un vassoio già freddo e mettetele subito in freezer affinché il gelato si solidifichi bene. (il gelato deve stare nel freezer almeno 7 ore)


Quindi passate le palline di gelato nella farina, immergetele nella pastella preparata, facendo attenzione che se ne rivestano in modo uniforme.


Poi immergetele, una alla volta, in una padella con abbondante olio ben caldo. La rivestitura che avvolge i l gelato dovrà assumere subito un colore dorato e uniforme.


Sgocciolate bene le palline con una schiumarola e trasferitele su un piatto da portata. Spolverizzate con abbondante zucchero al velo, decorate a piacere e servite subito.

 

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Enna – Inaugurata la nuova sede dell’associazione “Mondoperaio”

Aperta la nuova sede di via Reepetite dell’associazione Mondoperaio, in una location nel pieno centro storico della città. “Non è una scelta casuale – ha spiegato il presidente Salvatore Laterra – la sua centralità è dovuta all’intenzione di offrirla alla città come punto di ritrovo e incontro di idee”. Giovedì 12, per inaugurare la sede nessun taglio di nastro ma un breve saluto da parte di Laterra ai numerosi convenuti, al quale si sono uniti il saluto del sindaco Paolo Garofalo e del segretario generale della Uil Vincenzo Mudaro; alle 19 si sono susseguiti due momenti culturali. “Ci prefiggiamo di dare il nostro contributo al territorio non sotto forma di critica ma di proposta. Per tutti coloro che si ritengono riformisti e hanno un’idea di cosa vuol dire scommettere e confrontarsi questa è la sede per farlo – ha detto Laterra – non abbiamo un progetto elettorale imminente e individuale, come molti avranno pensato; non c’è nessun retroscena in questa inaugurazione. Ma non escludiamo in un futuro di proporre un programma dove scommettersi con le proprie idee e metterci la faccia.” “Una sigla che ha significato molto per questa città, mi fa piacere essere presente oggi – ha detto il sindaco Paolo Garofalo – Questo è l’augurio che faccio a coloro che hanno fatto di un locale vecchio un locale nuovo, un locale nuovo che possa sfornare incontri, dibattiti, proteste e critiche ma soprattutto tentativi di soluzione.”


Un piccolo salotto la via Varisano, per accogliere la presentazione del libro “Pio La Torre” con l’autore Vito Lo Monaco, ex presidente regionale Cia e presidente dell’omonimo centro e il successivo concerto del Jazz Quartet con l’ennese Emanuele Primavera. La manifestazione è stata patrocinata dal Comune di Enna. Tra le immagini fotografiche del libro: “Trenta aprile 1982, nove e trenta del mattino. Non c’erano ancora i telefonini. Ma bastò un passaparola commosso e frenetico, sintetizzato nella pagina strappata di un quaderno a quadretti e affissa con lo scotch a una delle statue dei Quattro Canti, nel cuore di Palermo, con l’annuncio in lettere maiuscole: hanno ammazzato il compagno Pio La Torre tutti al politeama”, in poche ore accorsero in centinaia. “Io e Vasile – ha spiegato Lo Monaco – siamo due testimoni d’epoca Vasile era il caporedattore della redazione regionale de L’Unità, io ero in un organismo regionale del Pc in una fase di transizione.” Il libro sostanzialmente descrive il contesto storico nel quale si svolge la vita di Pio, le grandi battaglie e le connivenze tra il potere politico e quello della mafia. Un pensiero è andato anche a Liborio Coppola, l’artista e intellettuale dal sorriso sornione, spirato da poco tempo. Ricordando la sua galleria d’arte in via Roma, Concetto Prestifilippo giornalista e moderatore della conversazione con l’autore Lo Monaco ha lanciato una proposta all’amministrazione: “trovare uno spazio di celebrazione dovuta per Coppola”. L’associazione, già da stamane ha iniziato la raccolta di volumi e pubblicazioni di matrice riformista con l’idea di realizzare una biblioteca tematica e renderla fruibile a chiunque fosse interessato. E invita la città qualora lo desideri a donare un libro, che l’associazione catalogherà e metterà a disposizione del pubblico. Il centro raccoglierà i libri ogni lunedì, mercoledì e giovedì del mese di luglio (orari 10/13 – 17/20). Le attività di Mondoperaio ricominceranno a settembre con una serie di tavole rotonde, che si svolgeranno in questa sede e speriamo di inaugurare una stagione di cineforum con tematiche specifiche in accordo con la gestione del cinema Grivi. Laterra ha ringraziato tutti i presenti e tutti coloro che hanno contribuito alla messa in campo di questa struttura tra questi in particolar modo la Uil di Enna.

 

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Alex Belli, l’attore di Centovetrine, impersonerà il Conte Ruggero a Piazza Armerina

Quest’anno il Palio dei Normanni per la prima volta si arricchisce con un volto noto della TV Alex Belli, il noto attore di Centovetrine impersonerà quest’anno il Conte Ruggero. A comunicarlo è stato questa mattina l’Assessore alle Feste e Tradizioni Lillo Cimino che è impegnato in questi giorni nell’organizzazione del Palio dei Normanni. L’attore parteciperà gratuitamente alla manifestazione e le spesse connesse al suo soggiorno saranno coperte da uno sponsor. “E’ una delle iniziative – ha affermato l’assessore Cimino – tese a valorizzare e pubblicizzare ancora di più il Palio dei Normanni. Contiamo in questa maniera di aumentare la presenza non solo sui media specializzati, ma anche in quelli che si solito non si occupano di manifestazioni e turismo”. Il Palio dei Normanni si svolgerà come ogni anno dal 12 al 14 agosto a Piazza Armerina, la presenza di Alex Belli è prevista a partire dal secondo giorno, quando la ricostruzione storica prevede l’ingresso delle truppe del Conte Ruggero in città.


 Chi è Alex Belli



Nasce in una famiglia di quattro fratelli maschi come primogenito, l’attività della famiglia è da sempre stata l’allevamento di cavalli quarter Horse e purosangue Arabi, perciò coltiva fin da piccolo la passione per l’addestramento dei cavalli con il metodo insegnato dal padre della doma dolce “flash back”. Percorso di studi effettuati: 5 anni di pianoforte e composizione musicale al conservatorio Arrigo Boito di Parma. Specializzazione all’accademia lirica del Teatro Regio Parma. Dopo il percorso artistico del conservatorio, scoppia la passione artistica musicale e si specializza in musica rock, pop e contemporanea, applicandosi con vari strumenti tra cui batteria, chitarra acustica, basso. Grazie alla prima passione nata dalla musica la prima occupazione è la radio che inizia ad occupare i primi anni lavorativi prima di arrivare a milano… A milano dopo l’incontro con un booker di fashion, inizia a lavorare come modello. Nel 2005 debutta nel mondo della moda, partecipando alle varie sfilate della fashionweek di milano, sfilando per Giorgio Armani e Emporio Armani. Dal 2006 al 2007 gira il mondo in tutte le piazze più importanti della moda NewYork (wilhelmina models), Londra (M&p), Parigi (New madison) Hamburg (Modelwerk). Nel 2007 inzia la sua carriera come attore interprentando uno dei ruoli da protagonista nel musical La surprise de l’amour Dopo una breve pausa con il musical riprende la sua attività di modello riuscendo a prendere campagne come Armani collezioni, Zegna su misura, Boggi, Fabio Inghirami, Cotonella, Dach gym, Oro 24Karati, Parah. Nel 2009 esce in video in Italia con il famoso Spot della H3g con Claudia Gerini e sempre nel 2009 entra a far parte del cast di CentoVetrine su canale 5 con il ruolo da protagonista di Jacopo Castelli in onda dal 2010. TEATRO La surprise de l’amour, regia di Marco Bracco – Musical – Debutto: 20 dicembre 2007 – Teatro Verdi di Genova Passioni Passione indiscussa per la musica e per gli strumenti musicali quali (pianoforte, batteria chiatarra acustica) Passione per la Pittura con contaminazioni quali: Realismo, tridimensionalismo materico, Photo-realismo con l’insieme di foto pittura. SPOT TV 2006 Spot “run on the Street” cliente Casa farmaceutica Pierrel 2007 Spot “Picadora San Carlo” Telepromo “Burn Energydrink” 2008 Spot “Alto là il sudore” cliente Borotalco neutro Roberts Spot “Philadhelpia Light” cliente Kraft 2009 Spot “Jägermeister” Spot “Head and Shouders” messa in onda mondiale Spot “Alpen messa in onda for England Spot “3 ricaricabile” cliente H3g con Claudia Gerini CINEMA E TV Centovetrine, registi vari – Soap TV su Canale 5 (2009) in onda dal 2010


 

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Progetto Go-Green: workshop.

PROGETTO GO – GREEN : WORKSHOP Camera di Commercio di Enna 17 luglio 2012 – ore 17 Il Distretto Tecnologico Energia ed Edilizia Sostenibile nell’ambito della realizzazione del Progetto “GO – GREEN (Governance ed Organizzazione dei processi produttivi ai fini della Gestione delle Risorse Energetiche E Naturali) organizza per il prossimo martedì 17 luglio alle ore 17 presso la Camera di Commercio di Enna un workshop dedicato alle aziende del territorio per il coinvolgimento in azioni di miglioramento delle attività produttive e per il loro improntamento a principi di sostenibilità e salvaguardia delle risorse naturali. Il progetto, dice il Presidente Liborio Gulino, ha l’obiettivo specifico di offrire alle aziende un percorso di potenziamento ed avanzamento dei processi produttivi incentrato sulla sostenibilità ambientale e sulla riduzione dei consumi energetici e di risorse naturali ed in tal senso Il distretto Tecnologico è impegnato nella creazione del servizio di assistenza alle imprese per lo sviluppo di comportamenti sostenibili e innovativi in materia ambientale.



Si tratta di un percorso in cui anche molte piccole e piccolissime imprese sono già oggi impegnate, ma che va rafforzato attraverso iniziative di supporto in grado di far loro superare la mancanza di mezzi tecnici, finanziari e culturali necessari a muoversi in questa direzione e conseguire un continuo aumento del livello di qualità dell’offerta. Il workshop organizzato è orientato prevalentemente verso le imprese del settore costruzioni ed ha anche lo scopo di effettuare l’analisi propedeutica allo sviluppo della “label” di qualità e sostenibilità ambientale per le imprese appartenenti alla stessa filiera. Il Progetto prevede infatti che il Distretto Tecnologico dell’Energia e dell’Edilizia Sostenibile sviluppi una “label” di qualità e sostenibilità ambientale e, quindi, definisca il disciplinare per la sua applicazione presso le imprese oltre a regolamentare le procedure per l’assegnazione della stessa e a promuovere il marchio a livello regionale e nazionale.

 

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Piazza Armerina – Monte: Giorno 29 luglio battesimo dei nuovi quartieranti

Il Consiglio direttivo tra le attività propedeutiche al Palio dei Normanni, ha istituito il “Battesimo di Quartiere”. Tanti amici, molti quartieranti incuriositi ci hanno chiesto di cosa si trattasse. In effetti, in questi anni ci siamo sempre posti il problema, ma Quartierante si nasce, oppure si diventa?. Quando si pensa al Quartiere immediatamente si parla della sua storia, dei suoi luoghi, della sua gente, delle vicende di ognuno che si confondono in quelle di tutti, ai Palii persi e all’ultimo vinto, dando per scontato di appartenere ad uno dei quattro quartieri storici cittadini. Negli ultimi decenni i Quartieri con i suoi Comitati legalmente costituiti con Statuto, hanno ulteriormente alimentato lo spirito di appartenenza, infatti oltre all’impegno alle attività che non mancano nel corso dell’anno, la vita dei Quartieri ha raggiunto il suo apice nei mesi estivi con il Palio dei Normanni e la sua Quintana, dando maggiore consistenza al “fenomeno” di appartenenza.



 E’ Quartierante chi nasce nel territorio del quartiere, un po’ come la nazionalità: per cui non è una scelta, ma un dovere ed un diritto, che dura per tutta la vita, anche nel caso in cui cambia casa e si trasferisce nel territorio di un altro quartiere. Ma quartierante si può anche diventare: chi abita al di fuori dei confini od in un’altra città, può scegliere per simpatia un Quartiere, e partecipare alla sua vita.   Il battesimo nella Nobil Contrada del Bruco – Siena  Siena che con le sue Contrade ha fatto scuola, negli anni ’40/50 a seguito di un acuta osservazione sullo spostamento delle famiglie dall’interno dei rioni all’esterno delle mura di città dove si iniziavano a costruire case migliori (un po’ come è successo negli ultimi trent’anni a Piazza), pensò di istituire il battesimo di Contrada per evitare di far smarrire il forte legame del contradaiolo con la contrada, perdendo quel senso di appartenenza al territorio che invece è base dell’istituzione Contrada e del Palio senese.


Detto ciò è facile dedurre lo spirito con il quale il Consiglio direttivo del nobile quartiere Monte, nelle scorse settimane ha istituito con un proprio regolamento il “Battesimo di Quartiere”, legare con un cerimoniale, misto tra sacro e profano, l’appartenenza al Quartiere. Il quartiere Monte è tra i quartieri che ha subito più pesantemente il fenomeno della migrazione di quartieranti nelle nuove zone residenziali, quartieranti che sentimentalmente sono rimasti legati al quartiere perchè in esso vi hanno trascorso e vissuto parte della loro vita. Ed è anche a loro, quelli che non nascono e non crescono più nel quartiere che si guarda; tutti, a qualsiasi età, potranno essere protagonisti del “Battesimo di quartiere”: potrà essere impartito ai bambini/e (quale dono fatto al figlio dal genitore), ai ragazzi/e egli adulti quale loro libera scelta. Per quest’anno, la data stabilita per la cerimonia è per domenica 29 luglio in piazza Castello nell’androne di palazzo Roccazzella, con inizio alle ore 18,30, alla presenza di alfiere e tamburi, tra il rullo dei tamburi e lo sventolio festoso delle bandiere, il Presidente in qualità di massima autorità e rappresentante del popolo, battezzerà “quartierante a vita”, usando l’acqua. Questa con una conchiglia (capasanta), verrà raccolta da una fontanina posta all’interno del palazzo e versata sulle mani del quartierante.


Il gesto simboleggia la volontà da parte del quartierante nell’impegnarsi nel fare per il bene comune del Quartiere. Il Presidente reciterà la seguente formula solenne. “In nome del Popolo del nobile quartiere Monte e con il bene placido dell’ Eccellentissimo Consiglio direttivo, io, Presidente di questo nobile quartiere con queste cristalline acque a Te, faccio dono del Battesimo di questo Quartiere ti consacro ‘Aquilotto’ vita natural durante con l’augurio di tramandare alle generazioni future l’amore e la fedeltà al nobile quartiere Monte e alla terra di Platia. Ti accolgo con gioia del popolo di questo Quartiere, oggi per te in festa” ! .  La fontanina della nobile contrada dell’Aquila – Siena  Nel corso della cerimonia, in ricordo verrà consegnato al nuovo quartierante una pergamena e il fazzoletto, con i colori del quartiere, giallo listato di nero e bianco, con stampato o ricamato lo stemma araldico, l’aquila; il fazzoletto andrà poi indossato legandolo al collo. Un battesimo laico, che ha lo scopo di “sacralizzare” l’appartenenza perpetua al proprio Quartiere, sarà celebrata una volta all’anno in prossimità della Festa pre Palio, l’auspicio è che anche i restanti quartieri possano raccogliere la nostra idea per trasformarla insieme in tradizione. Il nostro impegno sin da ora e per il prossimo anno sarà quello di realizzare una fontanina, quale arredo urbano di una delle piazze del quartiere, che sarà individuata, per diventare il luogo deputato alle cerimonie future. Filippo Rausa

 

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Passaggio di campana dell’Interact Club di Piazza Armerina

Mercoledì scorso presso l’Agriturismo Gigliotto si è svolta la conviviale per il passaggio di campana dell’Interact Club di Piazza Armerina. In rappresentanza del Rotary Club di Piazza Armerina era presente il delegato Rotary per l’Interact Valter Longobardi che ha preso parola ancora una volta elogiando l’impegno mostrato dai ragazzi durante l’anno sociale appena trascorso. In sala era presente anche il rappresentante distrettuale Interact Cinzia Minafò, la più alta carica presente in sala rappresentante il distretto 2110 Sicilia Malta. Ha preso la parola la presidente uscente per l’anno sociale 2011-12 Cristina Savoca, la quale ha presentato le attività e i progetti svolti sotto la sua presidenza con un breve video fotografico. Il club ha anche presentato tre nuovi soci: Diletta Trebastoni, Simone Muscarà e Francesco Prestifilippo e ha voluto nominare il delegato Valter Longobardi socio onorario per l’aiuto che ha sempre rivolto ai ragazzi. Dopo aver passato il collare, la campana e scambiato gli spillini con la nuova presidente, ha preso la parola la presidente per l’anno sociale 2012-13 Tatiana Evola che con un breve discorso ha delineato l’anno sociale che sta iniziando. Il direttivo per l’anno sociale 2012-13 è composto da: segretaria Fiorella Oliveri, vicepresidente Rossella Cilia, tesoriere Vanessa Tirri, prefetto Paola Calcagno, consiglieri Leyla Longobardi e Giulia Savoca. Ha chiuso la conviviale l’RD Cinzia Minafò con un breve indirizzo di saluto e si è passato alla cena di gala. Infine i ragazzi hanno voluto inaugurare l’anno facendo un bagno in piscina di notte.


 

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Scomparsa minori: dati allarmanti in Sicilia

Scomparsa minori: dati allarmanti in Sicilia. Il Presidente della FAND Giuseppe Regalbuto, conosciuti gli ultimi dati della Direzione Centrale Polizia Criminale relativi alla scomparsa dei minori in Italia, che vedono la Sicilia al primo posto, manifesta tutta la sua preoccupazione. Durante il primo trimestre 2011, ex aequo con la Lombardia, la Sicilia ha registrato il maggior numero di bambini e adolescenti scomparsi. In tutto sono 38, 11 italiani (3 dei quali hanno meno di dieci anni, altri 3 ne hanno meno di quattordici, 5 non più di diciassette) e ben 27 stranieri, tre di età inferiore ai quattordici anni, tutti gli altri di età compresa tra i quindici e i diciassette. Che fine fanno i bambini di cui in Italia non si ha più notizia? Si interroga Regalbuto. Raggiunta e superata la maggiore età, cessa la segnalazione di ricerca. Ogni anno le denunce di minori scomparsi aumentano sempre di più. I dati aggiornati al 18 Aprile 2012 evidenziano che nei primi tre mesi di quest’anno sono 439 i minorenni italiani e stranieri per i quali sono state attivate le segnalazioni di ricerca sul territorio nazionale e che risultano ancora inseriti nell’archivio delle ricerche.


Di tutte le segnalazioni che si ricevono solo un 20% circa, a distanza di un anno, rimangono “attuali”. Gli allontanamenti volontari dall’abitazione familiare, spiega Regalbuto, riguardano soprattutto bambini e adolescenti italiani o comunque appartenenti a famiglie stabilmente residenti in Italia; le “fughe” dalle comunità, invece, riguardano maggiormente i bambini delle famiglie nomadi che, non riuscendo ad adattarsi, scappano dall’istituto per tornare presso le famiglie di origine. Secondo quanto dichiarato sul sito della Polizia di Stato “Nei casi di bambini molto piccoli, sono addirittura le famiglie stesse che li “rapiscono” per riportarli al precedente stile di vita, ovvero all’attività di accattonaggio o al compimento di piccoli furti e borseggi”. A tal proposito la legge 228 del 2003 “Misure contro la tratta di persone” ha cercato di contrastare lo sfruttamento dei minori nell’accattonaggio, pratica diffusa in tutto il Paese e, purtroppo, anche in Sicilia. Per vincere questa battaglia, conclude il Presidente della FAND Giuseppe Regalbuto, bisogna agire in sinergia con il Dipartimento della Pubblica Sicurezza al fine di prevenire la dispersione scolastica, lo sfruttamento del lavoro minorile ed in particolar modo l’accattonaggio, auspicando anche l’ausilio della polizia municipale, dei servizi sociali e delle scuole.

 

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Avvicendamento al comando provinciale della Guardia di Finanza di Enna

Avvicendamento al comando provinciale della Guardia di Finanza di Enna Cambio della guardia al Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Enna. Il Colonnello Giuseppe PISANO, dopo cinque anni alla guida delle Fiamme Gialle ennesi, lascia l’incarico al Colonnello Giovanni Carlo LIISTRO. La cerimonia militare, molto raccolta e riservata al personale del Corpo di stanza nella provincia, si è svolta alla ore 09:00 del 13 luglio con il tradizionale ordine impartito dal Col. PISANO rivolto al personale di riconoscere nel Col. LIISTRO il loro nuovo Comandante. Il Col. PISANO è stato destinato alla sede di Roma, ove assumerà il prestigioso incarico di Vice Comandante Operativo dello S.C.I.C.O. (Servizio Centrale di Investigazione sulla Criminalità Organizzata). Il Col. LIISTRO, nato in Argentina da genitori originari di Noto (SR), proviene da Crotone ove ha retto il Nucleo di Polizia Tributaria dal 2008 al 2012. Arruolatosi nel Corpo nel 1976, al termine del corso di formazione, con il grado di finanziere, ha prestato servizio doganale al valico del Colle di Tenda (CN). Dopo aver frequentato – negli anni 1979-81 – il 53° Corso Sottufficiali, con il grado di vicebrigadiere è stato assegnato al Gruppo Operativo Antidroga di Milano, dove, per quasi dieci anni, è stato impegnato in attività di contrasto al traffico internazionale di stupefacenti. Nel 1990-1991 ha frequentato con successo il XXIV corso accademico speciale riservato ai marescialli, al termine del quale, con il grado di sottotenente è stato investito del comando della Tenenza di Sant’Agata di Militello prima e di quella dell’Aeroporto di Fiumicino poi. Nel 1997, conseguito il grado di capitano, è stato destinato al Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata del Nucleo Polizia Tributaria di Catanzaro, reparto presso il quale ha anche comandato il Gruppo Operativo Antidroga ed il Gruppo Verifiche Speciali. Quale ufficiale superiore è stato per due anni responsabile dell’organo di staff presso il Comando Provinciale di Catanzaro e, dal 2008, con il grado di tenente colonnello, ha ricoperto l’incarico di Comandante del Nucleo di Polizia Tributaria di Crotone.


Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi attestati e riconoscimenti per i risultati conseguiti nel contrasto alla criminalità organizzata. E’ stato promosso al grado di colonnello il 1° gennaio 2012. Al Colonnello PISANO vanno i ringraziamenti della cittadinanza e la stima delle Autorità per l’intensa attività operativa svolta nella provincia di Enna, ove ha conseguito risultati di tutto rilievo, con l’auspicio di altre soddisfazioni che avrà modo di cogliere nell’espletamento del nuovo delicato incarico. Formuliamo i migliori auguri di buon lavoro al Colonnello LIISTRO, con la certezza che il periodo che trascorrerà ad Enna sarà contraddistinto dalla consueta ospitalità e dalla fattiva collaborazione che la popolazione ennese e le istituzioni hanno sempre dimostrato verso la Guardia di Finanza.

 

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Area artigianale: respinto il ricorso di una ditta. proseguono i lavori

Il CGA ha confermato la sentenza del TAR Catania sull’aggiudicazione dei lavori per la realizzazione delle opere di urbanizzazione dell’area artigianale di Bellia. La ditta Diva costruzioni aveva proposto ricorso al TAR contro l’impresa Leone, risultata vincitrice. Il TAR Catania aveva respinto la sospensiva e, nei giorni scorsi, si era potuto procedere all’avvio dei lavori. Ieri anche il CGA di Palermo ha respinto la richiesta di sospensiva proposta dalla Diva. Adesso non ci sono più ostacoli alla regolare esecuzione dei lavori. Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco Fausto Carmelo Nigrelli: “tutti gli ostacoli che sono stati frapposti alla realizzazione dell’area artigianale in questi quattro anni sono stati rimossi: all’inizio del 2013 i primi otto lotti verranno consegnati, totalmente urbanizzati, alle ditte che se li sonno aggiudicati con il primo bando”. Attualmente è aperto un secondo bando per l’assegnazione di ulteriori 19 lotti.

 

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Piazza Armerina – Operazione della polizia contro la criminalità cinese

Comunicato stampa .  Servizi Straordinari di Controllo del Territorio, mirati al contrasto della criminalità di matrice cinese, con controlli su strada, in abitazioni ed esercizi commerciali.” ^^^^^^ Nelle scorse settimane, la Polizia di Stato della Provincia di Enna, nell’ambito di predisposti servizi in ambito nazionale in seno al progetto “Dragone”, ha avviato una vasta operazione volta al contrasto alle forme di criminalità eventualmente collegate alla comunità cinese. L’attività – grazie alla quale sono stati monitorati un centinaio di soggetti di nazionalità cinese che soggiornano nella provincia per motivi commerciali, lavoro autonomo e dipendente e motivi familiari – ha consentito di verificare il possesso dei requisiti per il soggiorno in territorio nazionale, nonché la regolarità delle abitazioni e degli esercizi commerciali gestiti in Enna, Calascibetta, Piazza Armerina Barrafranca, Regalbuto, Agira e Leonforte.


 A seguito dei servizi in argomento, svolti dagli uomini della Squadra Mobile e dei Commissariati di P.S. di Piazza Armerina, Nicosia e Leonforte, sono stati raggiunti i seguenti risultati complessivi: • Soggetti di nazionalità cinese identificati n. 50; • Veicoli controllati n. 14; • Abitazioni controllate n. 08; • Attività commerciali controllate n. 18; • Persone denunciate all’A.G. n. 05; • Sequestri diversi (penali, e/o amministrative, per articoli di giocattolo e prodotti cosmetici, per violazioni amministrative e penali, nonché somma di denaro provento di attività illecita n. 09 Contravvenzioni amministrative elevate n. 08; • Prodotti cosmetici illeciti complessivamente sequestrati n. ; • Giocattoli illeciti complessivamente sequestrati n. ; Più in particolare. Lo scorso Marzo, gli uomini della Squadra Mobile hanno deferito alla Procura della Repubblica di Enna il cittadino cinese D. J. D., classe 1976, proveniente dalla città di Catania, poiché colto nella flagranza del reato di tentata truffa, perpetrata in questo centro, nonché del reato di guida senza patente. Inoltre, al medesimo, nell’occasione, è stata sequestrata la somma di €.2800,00, quale provento dell’attività illecita. Durante i controlli eseguiti a carico degli esercizi commerciali sedenti in Piazza Armerina, avvenuti nelle scorse settimane, gli uomini del Commissariato di P.S. di Piazza Armerina, con il supporto della locale Polizia Municipale hanno deferito alla Procura della Repubblica di Enna il cittadino cinese: L. R., nato nella Repubblica Popolare cinese, classe 1979, residente in Piazza Armerina, con pregiudizi di polizia, poiché indiziato, dei reati di cui agli art. 3 e 12, l. n. 713/1986 (Immissione in commercio di prodotti cosmetici dannosi per la salute o comunque impuri dal punto di vista chimico e batteriologico), 474 c.p. (Introduzione nello stato e commercio di prodotti con segni falsi) e 648 c.p.(ricettazione) in relazione all’art. 473 c.p. Contraffazione, alterazione, o uso di segni distintivi di opere dell’ingegno o di prodotti industriali). Lo stesso, a seguito di controllo amministrativo presso l’attività commerciale di cui è titolare, con attività di vendita prevalentemente di merce di abbigliamento, commercializzava: a) giocattoli ed articoli per l’infanzia, privi della prescritta etichettatura “CE”, e relativo numero di registrazione ministeriale, nonché in parte, riproducesti segni distintivi e caratteristiche di analoghi prodotti con marchio registrato; b) prodotti cosmetici, verosimilmente dannosi per la salute, o comunque impuri da un punto di vista chimico e batteriologico, in quanto tutti i prodotti in argomento, non presentano nella confezione, la certificazione medico sanitaria di attestazione dermatologica, né la prescritta autorizzazione ministeriale.


Durante i controlli eseguiti a carico degli esercizi commerciali sedenti in Barrafranca, avvenuti nelle scorse settimane, gli uomini della Squadra Mobile di Enna e del Commissariato di P.S. di Piazza Armerina, con il supporto della locale Polizia Municipale, hanno deferito alla Procura della Repubblica di Enna cittadini cinesi: 1. Y. X., nato nella Repubblica Popolare cinese classe 1974 residente a Barrafranca; 2. LIN YAN, nata nella Repubblica Popolare cinese, classe 1978, residente a Barrafranca; 3. Z. F., nato nella Repubblica Popolare cinese, classe 1980 residente a Barrafranca, poiché: – i soggetti indicati al punto 1) e 2), gravemente indiziati, dei reati di cui agli Artt. 474 c.p. (Introduzione nello stato e commercio di prodotti con segni falsi) e 648 c.p.(ricettazione) in relazione all’art. 473 c.p. (contraffazione, alterazione, o uso di segni distintivi di opere dell’ingegno o di prodotti industriali); – i soggetti indicati al punto 2) e 3) gravemente indiziati, dei reati di cui agli Art. 11, co. 1 D.Lgs. 313/9 (Vendita, immissione sul mercato o distribuzione di giocattoli senza la marcatura CE), art. 3 e 12, l. n. 713/1986 (Immissione in commercio di prodotti cosmetici dannosi per la salute o comunque impuri dal punto di vista chimico e batteriologico).


A seguito di controlli amministrativi presso le attività commerciali di cui i tre cittadini cinesi sono titolari, tutti esercizi con attività di vendita prevalentemente di merce di abbigliamento, si accertava la commercializzazione di: a) giocattoli ed articoli per l’infanzia, privi della prescritta etichettatura “CE” e relativo numero di registrazione ministeriale, nonché in parte, riproducenti segni distintivi e caratteristiche di analoghi prodotti con marchio registrato; b) prodotti cosmetici, verosimilmente dannosi per la salute, o comunque impuri da un punto di vista chimico e batteriologico, in quanto tutti i prodotti in argomento, non presentano nella confezione, la certificazione medico sanitaria di attestazione dermatologica, né la prescritta autorizzazione ministeriale. Le attività di cui sopra – nell’ottica della prevenzione generale, della tutela dei diritti d’autore e della salute pubblica – hanno consentito di colpire alcune manifestazioni di illegalità, prevalentemente collegate ad attività commerciali, illeciti, amministrativi e/o penali, di cui alcuni soggetti si sono resi responsabili.

 

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Spending review: provvedimento utile ma insufficiente

Il decreto legislativo relativo dello “spending review”, approvato dal Consiglio di Ministri,è approdato al Senato per iniziare il lungo iter per la sua approvazione. Provvedimento utile ma insufficiente,destinato soltanto a coprire qualche buco -nonostante la declamata natura strutturale delle norme – ed a lasciare l’amaro in bocca a milioni di cittadini che vedono ridotti servizi necessari e, nel contempo,non vengono toccati i costi della politica in generale ed,in particolare,nessuno dei privilegi consentiti ai deputati,ai senatori, ed in Sicilia anche ai consiglieri regionali ai quali,nonostante la notevole differenza di responsabilità e delle spese che vengono sostenute per la permanenza a Roma, sono attribuite le stesse indennità previste per i senatori. La gente con senso di responsabilità ha accettato le decisioni assunte dal governo, nella convinzione che queste potranno determinare il superamento del momento difficile che il paese attraversa.


Avrebbe accettato una vera imposta che colpisse i grandi patrimoni, e non ha ben compreso il vero motivo per cui questa imposta non è stata adottata. Ma non sopporta più il mantenimento di tutti i privilegi riservati ai parlamentari. Poiché dovrebbero essere gli stessi parlamentari a decidere sia sulla riduzione del loro numero e sulla diminuzione dei loro privilegi ,sia sulla inderogabile abolizione del Senato,inutile doppione per le identiche funzioni svolte dalla Camera dei deputati, che serve soltanto ad allungare l’iter della approvazione delle leggi c’è da pensare che si sta studiando tutto per non modificare niente. Si è parlato di possibile “contagio” per la crisi finanziaria che affligge molti paesi dell’Europa,ma nessuno ha pensato ad un possibile” contagio”che può venire dai paesi del bacino del mediterraneo che si sono ribellati nei confronti della caste che governavano i loro paesi. Angiolo Alerci

 

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Piazza Armerina – Incendi: continuano le indagini da parte delle forze dell’ordine

Continuano a divampare incendi attorno a Piazza Armerina. In questa mattinata Pompieri, Protezione Civile e Guardia Forestale hanno già compiuto diversi interventi tra cui uno nei pressi dello svincolo dell’ospedale Chiello e un altro, a cui si riferiscono le immagini, alle spalle del cimitero. Nel frattempo le indagini delle forze dell’ordine proseguono senza sosta. L’ipotesi prevalente, al di là di quelle fantasiose fatte nelle ore successive al rogo di martedì pomeriggio, è quella di un piromane che starebbe sfruttando le condizioni ambientali per dare sfogo ai propri istinti. Gli inquirenti fanno notare come non sarebbe la prima volta che a Piazza Armerina a innescare il fuoco sia la mano di qualcuno afflitto della nota patologia.





 

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In vacanza ad Ispica un pensionato di Piazza Armerina cade dal tetto e muore

Era arrivato il giorno prima. Inutile l’intervento dei sanitari. L’incidente è avvenuto lunedì pomeriggio a Santa Maria del Focallo dove Filippo Rizza, 72 anni si era recato per trascorrere le vacanze nella casa a mare di sua proprietà. Era salito sul tetto per rimettere a posto alcune tegole spostate dal vento. E’ probabile che la forte calura abbia causato un capogiro all’uomo che è caduto nell’area sottostante dopo avere fatto un volo di circa quattro metri. Secondo i primi accertamenti sarebbe morto sul colpo. Il pensionato era arrivato il giorno prima nella casa dove già si trovava la figlia che nel tragico pomeriggio di lunedì si era allontanata con un’amica per fare delle compere. Nell’attesa aveva chiesto l’aiuto ad un giovane rumeno del posto per effettuare dei lavori sul tetto. Il malore che lo avrebbe colto lo ha fatto precipitare. Inutile l’intervento dei sanitari del 118 che non hanno potuto far altro che constatare la morte del pensionato. La salma è stata trasferita nella camera mortuaria del Cimitero Ispicese a disposizione del magistrato di turno e del medico legale

 

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Tirocini di formazione ed orientamento per i giovani.

La CNA comunica che è possibile attivare, per i giovani neo laureati o neo diplomati da non più di 12 mesi, tirocini di formazione ed orientamento, presso le imprese del settore artigianale, del commercio e dei servizi. I tirocini, nella previsione normativa, sono stati previsti per consentire ai giovani di approfondire la conoscenza del mondo del lavoro allo scopo di indirizzare al meglio le proprie scelte professionali che, nel breve, si troveranno a dovere affrontare. I giovani avranno così, per un periodo massimo di 6 mesi, la possibilità di svolgere attività di apprendimento ed applicazione pratica delle competenze acquisite direttamente in azienda. Il tirocinio formativo, per le imprese, è completamente gratuito, infatti grazie ad una specifica convenzione sottoscritta dalla CNA, i datori di lavoro non sono assoggettati al pagamento ne dell’INAIL ne dell’Assicurazione RC.



La CNA per dare il proprio supporto consulenziale e per far incrociare i bisogni formativi dei giovani con la disponibilità delle imprese, ha aperto uno sportello presso la propria sede in via Emilia Romagna, 3. Il Presidente della CNA a proposito dei tirocini ha rilasciato la seguente dichiarazione: “I tirocini di formazione e di orientamento, utilizzati in maniera corretta, intelligente e coerente con la finalità per la quale sono stati istituiti, possono diventare uno strumento importante sia per le imprese che per i giovani che si trovano ad affrontare per la prima volta il mondo del lavoro. In un momento particolare come questo, in cui ci troviamo di fronte ad una apparente contraddizione, da un lato il calo dell’occupazione dall’altro la necessità sempre più crescente da parte di molte imprese di trovare personale con competenze specifiche, il più possibile aderenti ai fabbisogni aziendali, offrire l’opportunità di far incontrare i giovani con il mondo del lavoro ed orientare le attività formative verso le necessità oggettive delle imprese, fa aumentare in maniera esponenziale le possibilità di impiego. Proprio perché il mondo del lavoro è sempre più selettivo, e nei momenti di crisi lo è ancor di più, in assenza di strumenti efficaci che consentono l’alternanza scuola lavoro, o specifici piani di orientamento inseriti nel corso delle attività formative tradizionali, i tirocini, assieme all’apprendistato, risultano essere gli strumenti più idonei per consentire ai giovani di acquisire specifiche competenze, di mettersi alla prova con il saper fare, di scoprire praticamente quali potrebbero essere le proprie abilità e le proprie attitudini e, in ultima analisi, di consentire loro di fare scelte più consapevoli per le loro future scelte lavorative.

 

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CNA ENNA – Solidarieta’ per l’Emilia Romagna

Mercoledì 27 giugno u.s. a Enna si è riunita la Presidenza regionale dell’Unione Artistico e Restauratori. Nell’incontro si è deciso di avviare concrete iniziative di solidarietà per i Comuni dell’Emilia Romagna colpiti dal terremoto. Le proposte approvate dall’organismo sono state 3: 1) Proporre agli associati dell’Unione, coinvolgendo tutti i provinciali CNA di mettere a disposizione delle opere e dei prodotti delle nostre botteghe artigiane da vendere in un’apposita asta e devolvere il ricavato al sostegno delle iniziative di solidarietà intraprese dalle strutture CNA emiliane; 2) Raccogliere tra i colleghi restauratori la disponibilità a lavorare anche gratuitamente per il recupero e il restauro di quanto è stato danneggiato, concordando le modalità e tempi con i colleghi emiliani; 3) Chiedere alle nostre strutture provinciali CNA di attivarsi su queste e su altre iniziative di solidarietà e in contemporanea chiedere all’EBAS, Ente Bilaterale siciliano, di intraprendere una propria iniziativa in collegamento con l’Ente Bilaterale dell’Artigianato dell’Emilia Romagna.

 

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Patate farcite con speck ed Emmental

Le patate farcite piaceranno moltissimo anche ai bambini!


Ingredienti


4 patate


 1 rametto di rosmarino


4 foglie di salvia


2 spicchi di aglio


 60 gr. di Emmental


q.b. sale e pepe


4 fette di speck


1 cucchiaio di olio di oliva


Preparazione


Lavare le patate sotto acqua corrente e spazzolarle bene. Cuocerle a vapore per 35 minuti o lessarle in abbondante acqua fredda salata per circa 30 minuti.


 Nel frattempo lavare il rosmarino e la salvia, selezionarne le foglie e tritarle assieme ad uno spicchio d’aglio con la mezzaluna su un tagliere.


Affettare il formaggio sottilmente. Ritirare le patate, lasciarle intiepidire, pelarle e farle raffreddare. Tagliarle a metà con un coltello molto affilato cercando di non romperle. Salarle sul lato aperto.


Prendere la base di una patata, mettere uno strato di Emmental, un pizzico di trito aromatico, lo speck, un’altro pizzico di trito, un’altro strato di Emmental e chiudere. Legare le patate ricomposte con spago da cucina facendo attenzione a non stringere troppo per non romperle.


In una capace padella mettere l’olio ed il restante aglio spellato. Farlo ben dorare a fiamma media, quindi unire le patate, il trito rimasto ed un pizzico di sale. Farle rosolare da tutti i lati finché non saranno abbrustolite, quindi ritirarle su un piatto.


 Rivestire una teglia con carta da forno, disporvi le patate ed infornarle a 200° C per 10 minuti circa. Servire con una generosa grattugiata di pepe. Patate farcite con speck ed Emmental Le patate farcite sono un antipasto o, se preferite, un piatto unico molto gustoso oltre che scenografico.


Le patate farcite piaceranno moltissimo anche ai bambini! Ingredienti 4 patate 1 rametto di rosmarino 4 foglie di salvia 2 spicchi di aglio 60 gr. di Emmental q.b. sale e pepe 4 fette di speck 1 cucchiaio di olio di oliva Preparazione Lavare le patate sotto acqua corrente e spazzolarle bene.


Cuocerle a vapore per 35 minuti o lessarle in abbondante acqua fredda salata per circa 30 minuti. Nel frattempo lavare il rosmarino e la salvia, selezionarne le foglie e tritarle assieme ad uno spicchio d’aglio con la mezzaluna su un tagliere. Affettare il formaggio sottilmente. Ritirare le patate, lasciarle intiepidire, pelarle e farle raffreddare.


Tagliarle a metà con un coltello molto affilato cercando di non romperle. Salarle sul lato aperto. Prendere la base di una patata, mettere uno strato di Emmental, un pizzico di trito aromatico, lo speck, un’altro pizzico di trito, un’altro strato di Emmental e chiudere.


Legare le patate ricomposte con spago da cucina facendo attenzione a non stringere troppo per non romperle. In una capace padella mettere l’olio ed il restante aglio spellato. Farlo ben dorare a fiamma media, quindi unire le patate, il trito rimasto ed un pizzico di sale.


Farle rosolare da tutti i lati finché non saranno abbrustolite, quindi ritirarle su un piatto. Rivestire una teglia con carta da forno, disporvi le patate ed infornarle a 200° C per 10 minuti circa. Servire con una generosa grattugiata di pepe.

 

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Incendi: caccia ai piromani. Aiutiamo le forze dell’ordine.

Dopo l’incendio che ieri ha distrutto una vasta area dei boschi della Bellia questa mattina sono ripartiti alcuni focolai che rischiano di innescare la ripresa del fuoco. La situazione sembra comunque sotto controllo. Nel frattempo in tutta la zona è in corso una vasta operazione interforze di sorveglianza. Sembrerebbe infatti che i nuovi focolai siano opera dell’uomo e non causati da eventi naturali. Facciamo un appello a tutti i residenti della zona interessata dagli incendi: segnalate alle forze dell’ordine eventuali persone sospette (112 – 113 i numeri di telefono da chiamare). A chi abita in campagna consigliamo di prendere nota delle targhe di tutte le autovetture in transito e conservare i dati che potrebbero essere utili per risalire ad eventuali responsabili in caso si sviluppasse un incendio nella zona.

 

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Le lotte tra i partiti per la scelta dei membri del Consiglio di Amministrazione della RAI

Da circa 50 anni siamo abituati, periodicamente, a registrare le lotte tra i partiti per la scelta dei membri del Consiglio di Amministrazione della RAI. Negli anni ’80 un armistizio tra la D.C. di De Mita,il P.S.I. Di Craxi ed il P.C.I. Di Berlinguer portò ad un accordo che prevedeva l’assegnazione alla D.C. della prima rete RAI,al P.S.I. della seconda rete ed al P.C.I. della terza rete . E nel rispetto di questo accordo divenne meno difficile procedere alla nomina dei Presidenti e dei Consigli di Amministrazione della RAI. Dopo l’avvento della seconda repubblica la cosa è diventata sempre più difficile perchè -oltre all’equilibrio tra i partiti- si è innescata anche la necessità da parte di una componente politica di garantire, forse in modo preminente ,la presenza ed il potenziamento di una rete privata. Anche oggi si trascina senza risultato la nomina del nuovo consiglio.


L’entrata in funzione del digitale terrestre ci ha dato la possibilità di valutare il vero ed effettivo potere che viene esercitato dal Consiglio di Amministrazione della RAI e,conseguentemente ,le maggiori difficoltà esistenti.. Eravamo abituati a considerare -per la TV-soltanto tre reti. Il digitale ci ha informati che la RAI gestisce anche i canali di RAI 4,RAI 5,RAI Sport 1 e 2,RAI News,RAI Movie,RAI Premium,RAI Gulp,RAI yoyo,RAI Storia,RAI Scuola e si appresta a creare numerosi canali per l’attivazione dell’HD. Questo ci ha fatto comprendere meglio il perchè dell’accanimento da parte della casta, in punto di morte, di accaparrarsi i posti nel consiglio di amministrazione della RAI.


Angiolo Alerci

 

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Inaugurata la caserma della guardia di finanza di Enna

Si è svolta martedì pomeriggio la cerimonia di inaugurazione ed intitolazione della Caserma che ospita il Comando Provinciale della Guardia di Finanza, il Nucleo di Polizia Tributaria e la Compagnia di Enna. La cerimonia ha avuto luogo nel piazzale interno del nuovo immobile sito in Via Villarosa 32/24, alla presenza delle più alte cariche provinciali religiose, civili e militari, accolte da un picchetto in armi per la resa degli onori, nonché del Gonfalone dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia di Enna, dei labari delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma e dei Gonfaloni della Provincia Regionale di Enna e dei Comuni della provincia. Per la Guardia di Finanza era presente la massima Autorità Regionale, il Comandante Regionale Sicilia – Generale di Divisione Fabrizio Cuneo, accolto dal Comandante Provinciale di Enna – Colonnello Giuseppe Pisano e da tutti gli ufficiali.


La caserma è stata intitolata al Finanziere Cataldo Lombardo, Medaglia d’Argento al Valor Militare “alla memoria”, caduto in servizio a Ragusa il 6 gennaio del 1945. Il Finanziere Cataldo LOMBARDO, nato a Villarosa (EN) l’ 8 ottobre 1904 ed arruolatosi nell’allora Regia Guardia di Finanza, dopo aver prestato servizio in vari reparti dislocati sul territorio nazionale, “…nel corso di un servizio di ordine pubblico, per far fronte all’urto di parecchie centinaia di rivoltosi armati di fucili e bombe a mano, rimasto solo, si preoccupava di rimettere in efficienza una delle due mitragliatrici inceppate, per tentare fino all’estremo di fronteggiare la situazione. Ferito alle mani, al viso ed in tutto il tronco superiore del corpo dalle schegge di una bomba a mano, non desisteva dall’impari lotta, deciso a difendere la posizione.


Vista l’impossibilità di rimettere in efficienza la mitragliatrice, imbracciava il moschetto sparando contro gli assalitori fino a quando non veniva mortalmente colpito da una fucilata all’addome…” , immolando alla Patria la sua esistenza. Alla cerimonia ha preso parte il figlio Lorenzo, al quale è stata consegnata la pergamena con il provvedimento di intitolazione della nuova caserma. Tra i momenti più significativi della cerimonia, resi ancor più esaltanti da una stupenda cornice di pubblico, sulle note dell’Inno di Mameli, “l’Alzabandiera”, la scopertura della lapide intitolata all’eroico Finanziere Cataldo Lombardo e il tradizionale taglio del nastro effettuato da S.E. il Prefetto di Enna, Dott.ssa Clara Minerva, con la benedizione di S.E. Rev.ma il Vescovo della Diocesi di Piazza Armerina Mons. Michele Pennisi. Il Comandante Regionale Sicilia della Guardia di Finanza – Gen. Div. Fabrizio Cuneo – ha inteso rivolgere un caloroso e sentito ringraziamento a tutti coloro che, nelle varie sedi, istituzionali e non, ed ognuno in relazione ai propri livelli di responsabilità, hanno dedicato, nel tempo, la massima attenzione alla risoluzione di tutte le problematiche connesse alla realizzazione della nuova struttura appena inaugurata.


E’ stato quindi posto l’accento sull’importanza di una sempre più significativa presenza dello Stato sul territorio, condizione necessaria affinché si realizzi una più incisiva azione di contrasto in termini sia preventivi che repressivi del fenomeno delinquenziale a tutti i livelli. Nel rivolgere, infine, un affettuoso e deferente saluto ai familiari dell’eroico Fin. Cataldo Lombardo, la massima Autorità del Corpo ha assicurato che il suo esempio sarà quotidianamente testimoniato dai Finanzieri della provincia ennese con coraggio, assoluta dedizione alla Patria ed al giuramento prestato.






 

 

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PAC: La Via (Pdl/Ppe): ”la Presidenza di Cipro acceleri risoluzione problemi sul tavolo”

“Auspico che i lavori con la presidenza cipriota per la riforma della nuova Politica Agricola Comune siano proficui e risolvano i diversi problemi sul tavolo”. Così Giovanni La Via, parlamentare europeo del Pdl/Ppe e relatore della Pac, a margine dell’incontro in commissione Agricoltura del Parlamento europeo con Sofoklis Aletraris, ministro dell’Agricoltura di Cipro, nell’ambito del semestre cipriota di presidenza del Consiglio dell’Unione europea. I punti cruciali in vista della riforma della nuova Pac –che riguarda il periodo 2014/2020- così come sottolinea La Via nel suo intervento, sono l’allineamento dei regolamenti che stanno alla base della Pac al trattato di Lisbona, la definizione del Quadro Finanziario Pluriennale, ovvero la delimitazione degli importi massimi di spesa dell’Ue per i sei anni, e il regolamento orizzontale della riforma che riguarda i pagamenti diretti agli agricoltori.



Sul Quadro Finanziario, l’eurodeputato dichiara che, allo stato attuale “c’è molta difficoltà, da parte dei ministri delle Finanze degli Stati membri, ad esaminare le tematiche che attengono il finanziamento del bilancio europeo. Si tratta di un tema delicato –aggiunge- perché senza la definizione del Quadro Finanziario è impossibile definire i contenuti e le risorse della Pac, rischiando di metterne a repentaglio la partenza nei tempi previsti”. Riguardo l’allineamento al Trattato di Lisbona, La Via ricorda che “ il rapporto tra le tre istituzioni europee – Consiglio, Commissione e Parlamento – nella fase iniziale di adeguamento al Trattato, non è iniziato nel migliore dei modi e questo rischia di avere ripercussioni negative sui tempi di approvazione”. Anche perché, una parte degli emendamenti alla riforma agricola presentati dal Parlamento, riguarda proprio il tema dell’allineamento e questi “potevano essere discussi, affrontati e risolti prima ed essere tolti dal tavolo, rendendo più snello il processo di riforma”.


D’altra parte, il ministro Aletraris, durante il suo intervento evidenzia come filo conduttore della presidenza cipriota la cooperazione tra le istituzioni, sottolineando l’importanza di fronteggiare, nella scrittura della nuova Pac, i fabbisogni dei cittadini e degli agricoltori europei che sono in cambiamento. La Via, accogliendo positivamente il programma della presidenza cipriota, conclude il suo intervento soffermandosi sul sistema dei pagamenti diretti. “C’è bisogno di semplificazione –afferma- ma anche di un apparato sanzionatorio che distingua nettamente l’errore occasionale dell’agricoltore, dovuto alla scarsa conoscenza della normativa comunitaria, dalla frode intenzionale che va, invece, perseguita pesantemente”.

 

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Nigrelli querela due testate giornalistiche e il proprietario di un blog per diffamazione aggravata

Comunicato stampa – Il Sindaco Fausto Carmelo Nigrelli comunica che in data 10 luglio 2012, assistito dall’avv. Carmelo Dainotti del Foro di Catania, ha depositato presso la Procura della Repubblica di Enna una querela contro i signori: Maurizio Prestifilippo, Giuseppe Primavera, Tatiana Primavera e Benito Rausa per il reato di diffamazione aggravata di cui al III comma dell’art. 595 c.p. in relazione alla pubblicazione sulla testata giornalistica on line “Orizzonti Erei” , in data 11 giugno 2012,h di un articolo a firma del direttore responsabile dai contenuti falsi e diffamatori nei confronti del sindaco. Il medesimo articolo è stato pubblicato anche sulla testata “Vivienna” e sul blog “Giovani piazzesi”.

 

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L’incendio a Piazza Armerina: cronaca di una tragedia annunciata

E’ la cronaca di una tragedia annunciata quella di oggi pomeriggio quando le fiamme hanno iniziato a divorare i boschi della Bellia vanto e gioiello della città di Piazza Armerina. Diversa ettari sono andati in fumo e occorreranno diversi anni perché si possa ricostituire quel prezioso ecosistema composta da una flora e da una fauna di particolare valore naturalistico. Le fiamme si sono sviluppate nella tarda mattinata di oggi sembrerebbe da più punti nello stesso momento e nonostante l’immediato intervento dei Vigili del Fuoco, degl’uomini della Guardia Forestale e della Protezione Civile il forte vento di maestrale ha subito reso la situazione incontrollabile. Anche l’elicottero attrezzato per intervenire in questi casi e che solitamente staziona all’interno del vivaio Bellia, a causa dell’ampio fronte di fuoco, nulla ha potuto nel tentativo di spegnere i primi focolai. L’intervento è stato coordinato dalla Prefettura dove si è subito recato il Sindaco Carmelo Nigrelli. La richiesta di intervento dei Canadier è partita appena si ci è resi conto della gravità della situazione, ma vista l’enorme quantità di interventi gli aerei sono arrivati a Piazza Armerina solo alle 16.32.


Se si prende in considerazione la possibilità che si tratti di un incendio doloso è chiaro che oggi, grazie ad un forte vento di maestrale, era la giornata ideale per appiccare il fuoco. Da questo punto di vista la nostra telecamera ha catturato alcune immagini che ci sembrano abbastanza curiose e che vi invitiamo a guardare con attenzione. Abbiamo estrapolato dal video alcuni fotogrammi. Il luogo delle riprese è l’eliporto dell’ospedale Chiello, come si può vedere dalla prima inquadratura l’incendio si sta sviluppando nella collina di fronte all’ospedale , quando improvvisamente si accende un altro focolaio a sud dell’ospedale. Tra una inquadratura e l’altra vi è uno spazio temporale di circa 3-4 minuti. Anche gli uomini della Forestale che sono inquadrati nelle immagini hanno notato l’evento tanto che dopo qualche minuto si sposteranno nella zona interessata che si trova quasi a ridosso del cimitero.




Dopo questo pomeriggio rimane l’amarezza di per la perdita di un patrimonio importante per la città di Piazza Armerina e per la Sicilia. Un patrimonio boschivo che una scellerata politica ambientale non ha saputo e voluto tutelare. Il danno è incalcolabile ed è causato essenzialmente dall’incuria e alla trascuratezza con cui viene gestita la riserva Bellia-Russomanno-Grottascura da parte del governo regionale.


 


 

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Piazza Armerina: un violento incendio alle porte della città. Le immagini.

Un violento incendio è divampato in tarda mattinata alle porte di Piazza Armerina al’interno della riserva Bellia-Russomanno-Grottascura. Le fiamme spinte da un forte vento si sono propagate in un’ampia zona. Dalle immagini che abbiamo ripreso pare evidente la presenza di più focolai che farebbero propendere per una origine dolosa dell’incendio. Nella zona di Muliano sono state fatte evacuare tre abitazioni. Centinaia gli uomini dei vigili del fuoco, della Guarda Forestale e della protezione civile al lavoro nel tentativo di domare le fiamme che hanno lambito anche l’ospedale Chiello.


 

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Camera di commercio: presentazione Sportello Regionale per l’Internazionalizzazione SPRINT

Presentazione Sportello Regionale per l’Internazionalizzazione SPRINT La Camera di Commercio giovedì 12 luglio alle ore 10,30 organizza un incontro di presentazione dello Sportello Regionale per l’Internazionalizzazione (SPRINT) che sarà attivato nei prossimi giorni presso la sede istituzionale dell’Ente Camerale. L’apertura ai mercati internazionali delle imprese piccole e medie rappresenta un’opportunità da non perdere per intraprendere quel percorso di ripresa economica, che appare ancora così difficile da avviare. Un percorso nel quale le imprese del nostro territorio, nella maggioranza dei casi di dimensioni micro, hanno necessità di essere assistite e supportate dalle Istituzioni pubbliche sotto vari profili: economico, informativo, logistico, culturale. Internazionalizzare, nel caso della provincia di Enna, significa non solo promuovere all’estero i migliori prodotti e settori merceologici, ma sviluppare azioni di proposizione del territorio presentato nella sua unitarietà produttiva, umana, storica, ambientale.



Il territorio ennese si qualifica per questa sua capacità attrattiva che unisce inscindibilmente i prodotti alle persone, l’ambiente ai servizi, la storia al paesaggio. In coerenza con questa visione gli interventi che la Camera ha programmato per l’incontro di giorno 12 sono quelli del Direttore dello SPRINT Sicilia Maurizio Ninfa e del Dirigente del Servizio Internazionalizzazione dell’Assessorato Attività Produttive Maurizio Caracci, ma anche della Soprintendente dei Beni Culturali della provincia Fulvia Caffo, ritenendo che il patrimonio culturale del nostro territorio costituisca una fonte inesauribile di ricchezza, ove adeguatamente valorizzato e promosso in termini imprenditoriali. A sottolineare l’importanza dell’evento, a cui sono invitate le Istituzioni locali e il mondo imprenditoriale, sarà presente l’Assessore Regionale delle Attività Produttive Marco Venturi. Introdurrà il Commissario straordinario Leonardo Pipitone e coordinerà i lavori il Segretario Generale Santo Di Bella.

 

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UST Cisl di Enna: grave preoccupazione per la crisi economica che sta vivendo la Provincia di Enna

Il Comitato Esecutivo della UST Cisl di Enna, riunitosi il 9 luglio 2012, sentita la relazione del Segretario Generale Tommaso Guarino, la approva all’unanimità con i contributi dell’ampio e approfondito dibattito. Il Comitato Esecutivo esprime grave preoccupazione per la crisi economica che sta vivendo la Provincia di Enna . Essa ha conseguenze molto gravi, sulle imprese e sulle famiglie, già in grande difficoltà . La Cisl Ennese ritiene necessario rilanciare la centralità del lavoro come valore primario ,per tutelare la dignità individuale e collettiva , poiché senza lavoro la società e l` economia ennese rischiano un declino mortale . Il Comitato Esecutivo della UST Cisl di Enna fa propria la linea della Segreteria Regionale Cisl la quale ritiene, che bisogna attivarsi per riprendere e mantenere una forte pressione sociale su una politica che ignora la drammaticita’ della crisi, incalzandola per evitare un clima elettorale fatto di bugie, spese folli e mancanza di volonta’, sensibilita’, competenze e confronto sociale e per costringere chi si candida ad affrontare la crisi, ad avviare un “Governo della Crisi per la Sicilia”, con priorita’ condivisa per il risanamento finanziario e la crescita economica, espressione di responsabilita’ politiche istituzionali inedite e mai viste. Il Comitato Esecutivo Cisl ritiene di avviare , assieme a Cgil e Uil ed alle associazioni datoriali, una nuova fase di sviluppo attraverso un piano straordinario che rimetta in moto l’economia sul territorio provinciale .


Bisogna richiedere l’attivazione rapida di opere cantierabili, l’attuazione delle misure per creare nuova occupazione produttiva, la richiesta di un piano straordinario per la prevenzione del dissesto idrogeologico,un fermo impegno sulle infrastrutture, l’avvio della semplificazione e dello snellimento burocratico delle procedure , la riduzione della pressione fiscale, l’attivazione di un piano per l’accesso al credito per le famiglie e le imprese,l’ attuazione di interventi per favorire lo sviluppo commerciale e turistico del territorio con un piano di destagionalizzazione ed un reale sostegno del sistema agroalimentare e forestale. Il Comitato Esecutivo condivide e sostiene il progetto di riorganizzazione della CISL , che si sta definendo a livello nazionale; condivide l’obiettivo e le motivazioni, poiche’ solamente con una rimodulazione della presenza sul territorio ed una razionalizzazione delle risorse si potranno rendere autosufficienti, sul piano organizzativo, realta’ territoriali come la nostra con notevoli difficolta’ strutturali. Per rafforzare e rilanciare la capacita’ di tutela e crescita sindacale diventa prioritario attenuare le difficolta’ strutturali dei costi di gestione e quindi spostare le risorse finanziarie e umane verso i luoghi di lavoro e le sedi comunali , valorizzando in questo nuovo impegno sindacale tutto il gruppo dirigente disponibile.



Con la realizzazione di questo progetto, che vedrà impegnate la struttura ennese assieme ad altre strutture territoriali della CISL , si potranno creare le condizioni per incrementare la presenza e la capacita’ di tutela della CISL sul territorio , in considerazione che l’ unificazione di alcune federazioni di categorie e una integrazione tra diverse strutture territoriali si rendono ormai inevitabili. Il Comitato Esecutivo della Cisl ribadisce di essere in linea con il Progetto che sta elaborando la Segreteria Nazionale e di adoperarsi per riconfermare la presenza, il ruolo, l’ impegno della CISL a difesa e tutela dei lavoratori, dei pensionati e di tutti i cittadini della Provincia di Enna. La Cisl di Enna , infine, si impegna a sostenere, attraverso tutte le forme possibili, l’attività della Segreteria Confederale CISL Nazionale e Regionale, per ottenere benefici e risolvere i problemi dei giovani, dei lavoratori e dei pensionati e per il sostegno alle famiglie bisognose.

 

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Equitalia condannata per ”Danno da pignoramento illegittimo”

Equitalia nuovamente nel ciclone dopo l’importante e recente sentenza della terza sezione della Cassazione la n. 9445 dell’11.06.2012 che ha visto la condanna dell’agente della riscossione per “Danno da pignoramento illegittimo” che  rappresenta una speranza per molti cittadini vittima di comportamenti anche illegittimi e che di fatto impone maggiore attenzione nelle procedure di riscossione da parte della stessa società. La vicenda nasce dal ricorso di un avvocato che aveva vinto un opposizione ad una cartella di pagamento riferita a sanzioni amministrative, e che nonostante ciò si era visto notificare un avviso di mora da parte dell’ente creditore e dell’agente riscossore. Sebbene avesse provveduto immediatamente a proporre un’istanza in autotutela a seguito dell’indebito avviso di mora, chiedendone il contestuale annullamento con diffida ad astenersi dal compiere atti di esecuzione forzata, trasmettendo al contempo copia della sentenza attestante l’annullamento della cartella,


Equitalia procedeva comunque con l’esecuzione forzata nei confronti del professionista che subiva pignoramento mobiliare presso il proprio studio legale. Per tale grave errore, il malcapitato avvocato citava in giudizio sia l’ente creditore che l’agente della riscossione per il risarcimento del danno non patrimoniale causato in conseguenza della procedura di pignoramento, avvenuto peraltro davanti alla figlia, ad una collega ed alla segretaria. Nella fattispecie il pregiudizio di natura non patrimoniale ai fini della domanda di risarcimento è rappresentato dal danno morale prodotto da un fatto di reato astrattamente configurabile, ai sensi del combinato disposto degli artt. 2059 c.c. e 185 c.p. ossia il danno non patrimoniale derivante da un fatto illecito astrattamente configurabile come reato: in particolare il danno morale prodotto dall’omissione d’atti d’ufficio. Secondo la tesi posta a fondamento della richiesta danni del ricorrente, invero, la condotta penalmente rilevante, almeno in astratto da parte dei due soggetti convenuti, sarebbe da ricercarsi nell’inerzia tenuta a fronte dell’istanza di annullamento dell’ingiustificato avviso di mora, la quale integrerebbe gli estremi del reato di omissione d’atti d’ufficio stabilito dal secondo comma dell’art. 328 c.p.. Il codice penale, relativamente al reato in questione statuisce, infatti che risponde del reato di omissione d’atti d’ufficio il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio, che entro trenta giorni dalla richiesta di chi vi abbia interesse non compie l’atto del suo ufficio e non risponde per esporre le ragioni del ritardo.



La Suprema Corte che ha ribaltato le precedenti pronunzie relative al caso in questione da parte delle due corti di merito chiamate a giudicarlo e che avevano escluso la risarcibilità del danno non patrimoniale (sub specie di danno morale) ritenendo non sussistente – alla luce delle prove raccolte – la lesione di un diritto della personalità costituzionalmente rilevante (diritto all’immagine), con conseguente esclusione del danno, ha rilevato come in particolare nel secondo grado di giudizio la corte territoriale non aveva effettuato il doveroso preliminare accertamento circa l’astratta configurabilità della fattispecie di reato nella condotta dell’ente creditore e dell’agente riscossore. Al contrario, affermano gli ermellini che “quando il fatto illecito sia astrattamente configurabile come reato, la vittima avrà astrattamente diritto al risarcimento del danno non patrimoniale scaturente dalla lesione di qualsiasi interesse della persona tutelato dall’ordinamento, ancorché privo di rilevanza costituzionale, costituendo la tutela penale sicuro indice di rilevanza dell’interesse leso”.

 

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Salute e lavoro: quali sono i lavori più sani e i più nocivi per la salute?

La speciale graduatoria Forse una volta, tanti anni fa, ormai, si poteva scegliere che lavoro fare, perché lavoro ce n’era. Oggi, con tassi di disoccupazione, specie quella giovanile arrivati ai massimi storici specie in Italia, come di recente confermato anche dall’Istat, la scelta diventa sempre più ardua e spesso ci tocca fare, se lo troviamo un lavoro, qualcosa che ci piace poco o per nulla. Come al solito, ci pensano gli americani a dirci quali sono i lavori più sani e quali più nocivi con una speciale classifica pubblicata da poco sul “The Huffington Post” ed è basata su pochi semplici parametri. Il lavoro più salutare? Quello in cui c’è un buon rapporto con i colleghi, si usa la creatività e ha l’orario di lavoro flessibile. Al contrario quelli infausti per la salute sono le categorie più a rischio, quelle con un alto tasso di infortuni e pressione lavorativa, ovvero stress. In pratica non più solo riconoscimenti e stipendi alti, ma per scegliere una professione diventa importante anche la soddisfazione mentale e fisica che se ne potrebbe ricavare. La classifica dei lavori più salutari: 1.Istruttore fitness e personal trainer 2. Maestro di yoga 3. Coreografo 4. Ingegnere di software 5. Fiorista 6. Assicuratore 7. Dentista, igienista dentale, tecnico di laboratorio, dietologi 8. Impiegato pubblico 9. Assistente amministrativo 10. Artigiano in piccole società E quella dei più nefasti per la salute: 1. Pompiere, poliziotto 2. Impiegato 3. Lavoratore edile 4. Avvocato 5. Infermiere 6. Cameriere, commesso 7. Militare 8. Autista 9. Free-lance 10. Executive Manager Secondo Giovanni D’Agata presidente e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, se si potesse realmente scegliere, rimanere in un ambiente familiare, economicamente soddisfacente e senza troppe pretese sembrerebbe la ricetta giusta per trovare un lavoro sano, anche se sapersi accontentare e prendersi meno sul serio restano gli ingredienti principali per ottenere un elisir di lunga vita anche su un posto di lavoro “difficile”.

 

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Riattivato il posto fisso carabinieri di Pergusa

Riattivato il posto fisso carabinieri di pergusa Posto Fisso Carabinieri di Pergusa che rimarrà aperto sino al 15 settembre prossimo. Nella frazione di Pergusa, in piazza della Bonifica, proprio di fronte alla Chiesa del SS. Crocifisso e come belvedere del suggestivo omonimo Lago è appunto collocato il presidio. La caserma, posta direttamente alle dipendenze della Stazione Carabinieri di Enna ha in forza due Appuntati di comprovata esperienza che si alterneranno tra ufficio e pattuglie, sia appiedate che automontate. Con grandi sforzi, soprattutto logistici, e grazie alla collaborazione della Provincia Regionale di Enna, ente proprietario della Caserma, si è riusciti a ricondizionare i locali, rendendoli idonei ad accogliere gli uffici e gli utenti. Il Posto Fisso Carabinieri, distaccamento della Stazione madre di Enna, nasce per far fronte a particolari ed eccezionali esigenze di servizio, con attribuzioni e compiti ben definiti e in questo caso per dare una risposta di “sicurezza” sia agli abitanti del luogo, che ai turisti che in questo periodo estivo affollano il Villaggio di Pergusa. Dopo quasi due secoli, ancora una volta l’Arma dei Carabinieri dimostra vicinanza al cittadino, essendo presente anche nei più piccoli centri e mantenendo la sua esclusiva “capillarità sul territorio”. I cittadini possono contattare il Posto Fisso Carabinieri di Pergusa al numero telefonico 0935/541026, o recarvisi il lunedì, il mercoledì, il venerdì e la domenica dalle 08.00 alle 11.00, mentre il martedì, il giovedì ed il sabato dalle 17.00 alle 20.00, fermo restando il numero d’emergenza europeo 112.

 

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GDF – Arrestato uno spacciatore che riforniva il mercato di Piazza Armerina

Militari appartenenti alla Compagnia della Guardia di Finanza di Enna e della Tenenza di Piazza Armerina hanno tratto in arresto in data 03.07.2012 tale Inghilterra Gianfilippo di anni 49 residente a Mirabella Imbaccari (CT) per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Il servizio deriva dalla continua attività svolta dalle Fiamme Gialle per la repressione del consumo di sostanze stupefacenti, un fenomeno purtroppo in costante crescita tra i giovani della provincia ennese. In particolare, grazie ai numerosi servizi posti in essere nel comprensorio di Piazza Armerina, i Finanzieri riuscivano ad acquisire elementi investigativi che segnalavano nella persona tratta in arresto, la fonte di gran parte del “fumo” minutamente spacciato a Piazza Armerina. Coordinati dalla Procura della Repubblica di Enna i finanzieri effettuavano quindi un intervento presso la residenza della persona individuata, ove, nel corso delle accurate perquisizioni poste in essere, riuscivano a rinvenire, abilmente occultata in contenitori sotterrati ai piedi delle piante di ulivo, complessivamente gr. 908 di “marijuana”.



Nel corso dell’attività i militari giungevano altresì al sequestro di un coltello di genere proibito con lama lunga circa 30 cm. nascosto sotto un materasso ed €. 840,00 in contanti probabile frutto dello spaccio della sostanza stupefacente. Ai polsi di Inghilterra Gianfilippo scattavano così le manette per il reato di detenzione di stupefacenti ai fini dello spaccio e detenzione abusiva di arma da taglio di genere proibito. Lo stesso veniva immediatamente tradotto presso la casa circondariale di Enna a disposizione dell’ Autorità Giudiziaria.

 

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Luglio 2012 – Ritorna la manifestazione Piazza Jazz

Piazza Jazz 2012 è una manifestazione culturale che avrà luogo a Piazza Armerina dal 24 al 29 luglio per volontà dell’Amministrazione Comunale in partnership con l’Associazione Culturale Non Solo Jazz. La Direzione Artistica è affidata al musicista siciliano Giovanni Mazzarino. L’evento, oltre ad un’ interessante rassegna concertistica, prevede una Summer School che propone conferenze, workshops e seminari di alta specializzazione per la Musica Jazz affidati a docenti di fama nazionale ed internazionale . L’attività didattica si svolgerà presso la prestigiosa sede del Convento S.Anna, antico monastero ristrutturato, fornito di aule ampie e luminose, luogo ideale per lo svolgimento delle lezioni. I concerti, cinque al giorno, riti pagani da celebrarsi presso il Convento S. Anna,l’Atrio della Biblioteca Comunale, l’Atrio Fundrò e il Jazz Club Hotel Selene ultimo appuntamento della giornata con le sue coinvolgenti Jam Session(s); con artisti del calibro di Danilo Rea, la Diva francese Anne Ducros e il suo quintetto con la partecipazione del grande sassofonista Max Ionata, l’Orchestra Jazz del Mediterraneo con la partecipazione straordinaria di Barbara Casini (arrangiamenti di Paolo Silvestri), una leggenda del Jazz Steve Grossman e molti altri ancora. Infine una “location” d’eccezione per il concerto di chiusura, un saluto da parte del Direttore Artistico Giovanni Mazzarino e dal fuoriclasse argentino Javier Girotto, nella meravigliosa cornice della Villa Romana del Casale, sito UNESCO e Patrimonio dell’Umanità, da poco restaurata, un appuntamento inedito a notte inoltrata, un omaggio in chiaroscuro alla bellezza della Villa e ai suoi preziosi mosaici Insomma, una FULL IMMERSION di Cultura in grado di offrire istruzione e formazione musicale, concerti e conferenze inseriti nella splendida cornice del Centro Storico, meraviglioso patrimonio artistico di Piazza Armerina. Non mancate!


Per altre informazioni potete consultare il nostro sito www.piazzajazz.it

 

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Iniziano i lavori per l’area artigianale. Nuove opportunità per le imprese

Si conclude un iter lungo venticinque anni. I lavori si completeranno entro il 2013 Sono iniziati questa mattina alle 9.00 i lavori di sbancamento e livellamento dell’area destinata ad accogliere aziende artigiane e commerciali. Situata a pochi centinaia di metri dalla nord-sud è una grande opportunità per il tessuto produttivo della città e per il mercato del lavoro. Già venduti diversi lotti, ma il bando è ancora aperto.


 

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Riapre la Villa Romana del Casale, grande festa per la Sicilia

Un concerto al Teatro Garibaldi e una visita notturna della Villa con la nuova illuminazione sono stati i due eventi organizzati per festeggiare la riapertura della Villa Romana del Casale .Presenti all’inaugurazione il direttore del museo archeologico l’architetto Guido Meli , il commissario dei lavori Vittorio Sgarbi , l’assessore regionale ai Beni Culturali Sebastiano Messineo , il sindaco della città Fausto Carmelo Nigrelli e tutte le più importanti  figure istituzionali siciliane.


 

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La Villa Romana del Casale torna al suo splendore. Oggi l’inaugurazione

Dopo 5 anni di lavori il restauro della Villa Romana del Casale è terminato. Oggi, è prevista una cerimonia di inaugurazione durante la quale la Villa sarà fruibile in notturna grazie al nuovo sistema di illuminazione. I festeggiamenti iniziano alle 18.30 al Teatro Garibaldi di Piazza Armerina dove è previsto un concerto dell’Orchestra Sinfonica Siciliana, quindi alle 20.30 la vera e propria inaugurazione del sito Unesco. Il nuovo percorso di visita si snoda lungo un sistema di passerelle aeree, all’interno delle sale coperte dalla nuova struttura lignea con tetto ventilato e pannelli in vetro riciclato che sostituisce la vecchia copertura in vetro, plastica e ferro realizzata negli anni Sessanta. Eliminata quindi ogni ‘intrusione’ sui mosaici di pilastri e ferri arrugginiti.


E anche i mosaici sono tornati a nuova vita: 120 milioni di tessere, per oltre 4.100 metri quadrati di mosaici, mostrano oggi i colori originari e le raffigurazioni di straordinaria bellezza di un tempo. Fatta salva la configurazione dei volumi e la funzione degli ambienti originari, la sensazione per i visitatori è quella di trovarsi in una ‘casa’ con i suoi punti di ombra, gli angoli privati, la vasca e l’atrio esterni. Il progetto di restauro, firmato da Guido Meli e realizzato secondo le linee guida del commissario della Villa Vittorio Sgarbi, è costato complessivamente 18 milioni di euro. In estate la Villa è aperta dalle 9 alle 19, ogni giorno compresi i festivi. L’ingresso costa 10 euro, è gratuito per i cittadini dell’Unione Europea di età inferiore ai 18 anni e superiore ai 65. Per i residenti in provincia di Enna l’ingresso è di 1 euro. Per le scolaresche è necessario un elenco su carta intestata della scuola da presentare alla biglietteria. www.villaromanadelcasale.org

 

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Annullo filatelico speciale per l’inaugurazione dei restauri della Villa Romana del Casale

In occasione dell’inaugurazione dei nuovi percorsi di visita dopo i restauri della Villa Romana del Casale che avrà luogo il prossimo 4 luglio sarà attivo un servizio filatelico temporaneo con bollo speciale. Il servizio, in collaborazione con Poste Italiane, sarà operativo dalle ore 10,00 alle ore 22,00 presso il sito della Villa Romana del Casale. Nella giornata che rievoca un appuntamento importante per il mondo dell’archeologia e per l’intera collettività l’Amministrazione Comunale, in collaborazione con il Parco Archeologico della Villa Romana del Casale, ha voluto celebrare l’evento con uno speciale annullo postale. L’immagine apposta sul bollo sarà il logo del Parco Archeologico della Villa Romana del Casale che consegnerà al ricordo di collezionisti e cittadini che vorranno richiederlo, una pregevole memoria della giornata.

 

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Restauro definitivo della Villa romana – Legambiente Sicilia esprime soddisfazione

Restauro definitivo della Villa romana del Casale di Piazza Armerina. Legambiente Sicilia esprime soddisfazione: “questo difficile traguardo lo sentiamo anche nostro”. Dichiarazione di Gianfranco Zanna, direttore regionale di Legambiente Sicilia. “Sembravano lavori interminabili – dichiara Gianfranco Zanna, direttore regionale di Legambiente Sicilia – ma sono finalmente finiti, almeno questo complesso cantiere, visto che, purtroppo, restano ancora da completare il Triclinium e parte della palestra. Adesso gli splendidi mosaici sono tutelati e restaurati, gli affreschi recuperati e sarà possibile ammirarli in modo ottimale e nei loro particolari. Siamo ancora più contenti e, perfino, orgogliosi – prosegue Zanna – perché questo difficile traguardo lo sentiamo anche nostro per le tante denunce e le numerose battaglie che, per anni, abbiamo condotto per salvare la Villa del Casale. Continueremo a stare attenti – conclude – sul prosieguo degli impegni presi per trovare le necessarie risorse per completare i lavori, per continuare le campagne di scavo e valorizzare complessivamente il sito”.

 

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‘Malattie rare – 27 Centri in Sicilia. Istituito anche un Registro.

Soddisfatto il Presidente della FAND Giuseppe Regalbuto per il riconoscimento ad opera dell’Assessorato Regionale della Salute di ben 27 centri sparsi in tutta la Sicilia per la prevenzione, la diagnosi e la cura delle cosiddette “malattie rare” (MR). Per “malattie rare”, spiega Regalbuto, si intende quel gruppo di numerose ed eterogenee patologie che hanno una bassa incidenza sulla popolazione e che, come tali, determinano un problema socio-sanitario da trattare con particolare riguardo. Il più delle volte tali malattie portano a condizioni invalidanti e sono spesso causa di mortalità precoce. Così, per abbattere le disuguaglianze di accesso ai servizi socio-sanitari – intercorrenti fra i pazienti colpiti da malattie generiche e quelli colpiti da malattie rare e dovute soprattutto alle insufficienti conoscenze scientifiche e strutturali di queste ultime – si è reso necessario assicurare una territorialità dell’assistenza anche ai malati meno fortunati.


Il Presidente della FAND Giuseppe Regalbuto si complimenta, in particolare, per la doppia assegnazione all’Ircss Oasi Maria SS. di Troina, nell’ennese, che nella qualità di “ospedale classificato” sarà centro di riferimento sia per la cura delle malattie legate al ritardo mentale e all’involuzione cerebrale senile sia per la cura dell’ittiosi. Questi i centri in tutto riconosciuti: 11 a Palermo, 9 a Catania, 5 a Messina e, per l’appunto, 2 ad Enna. Obiettivo della spartizione territoriale è facilitare al massimo il paziente nel proprio percorso diagnostico e terapeutico, attraverso un’assistenza tempestiva e di qualità rivolta anche ai familiari. La Regione siciliana, continua Regalbuto, ha, inoltre, istituito il “Registro regionale delle malattie rare” presso il dipartimento Attività sanitarie e osservatorio epidemiologico: si tratta di un risultato raggiunto grazie anche al lavoro della FAND, la quale da quasi 2 anni stimola ininterrottamente la Regione per l’istituzione del Registro M.R. I centri afferenti alla “Rete regionale per le malattie rare” sono stati individuati ai sensi del decreto del ministero della Sanità n. 279/2001, tenendo conto: dell’esperienza acquisita nel trattamento specifico della patologia, della dotazione di idonee strutture a supporto della ricerca scientifica e per l’attività di raccolta e smistamento delle informazioni nonché della dotazione di personale sanitario e medico adeguato.


I singoli presidi qualificati saranno tra loro collegati in maniera funzionale per smistare eventuali richieste di medici o pazienti al centro competente. I centri, conclude il Presidente della FAND, partecipano alla definizione e diffusione dei Protocolli diagnostici-terapeutici assistenziali seguendo linee guida internazionali sulla specifica malattia e partecipano al tavolo regionale per le malattie rare, monitorando le stesse patologie anche in funzione del Registro regionale.

 

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Spending review: la montagna partorirà il topolino.

Dopo il lungo parlare dell’imminente taglio delle spese inutili o superflue,per la ricerca delle quali è stato recentemente nominato un Commissario straordinario per la razionalizzazione della spesa nella persona di Enrico Bondi, le prime notizie appaiono limitate e riduttive. Va bene il tentativo di accentrare alla Consip gli acquisti da parte degli Enti pubblici,perchè è veramente strano e sospetto che stessi beni ,acquistati in diverse località dello stato,specie nel campo ospedaliero, abbiamo prezzi differenti ,a volte anche del 30 o 40%,del valore effettivo. Va bene il tentativo di ridurre gli alti gradi di quella burocrazia che è la seconda causa della ingovernabilità, per quanto riguarda la gestione amministrativa del paese e la crisi del nostro mondo economico. Ma la prima,grande e vera causa ,è la enormità dello ingente costo della politica. Fin dal 1970,quando si varò la legge istitutiva delle regioni a statuto ordinario,a coloro che paventavano un costo non sopportabile dalle casse dello stato,venne assicurato che con il nuovo ordinamento regionale le province dovevano essere soppresse, perchè rappresentavano un ente intermedio inutile.



Da allora spesso se ne parla : prima di abolizione totale,poi di abolizione parziale,poi non se ne parla più. Oggi si ritorna a parlare della riduzione del numero delle province,di tanti enti inutili,della riduzione dei membri dei consigli di amministrazione negli enti di stato e dei loro compensi, ma non si parla più,in modo concreto della vera riduzione del costo della politica. Il sistema bicamerale perfetto è una intollerabile duplicazione di funzioni che serve soltanto ad aumentare la durata dell’iter della approvazione delle leggi con conseguenti continui disagi. Il Senato potrebbe essere abolito ed il numero dei deputati ridotto almeno di un terzo.


Ma tali provvedimenti dovrebbero essere adottati da coloro i quali ne sarebbero i penalizzati. In una democrazia seria ciò non sarebbe un problema,ma in Italia il problema esiste ed è molto serio. La nostra classe politica,nella sua stragrande maggioranza,è formata da politicanti di professione, che mai e poi mai adotteranno simili provvedimenti. Non sarà una eventuale affermazione dell’antipolitica a risolvere il problema;il problema dovrà essere risolto dal paese. Il gioco delle riforme costituzionali già sperimentato prima da Berlusconi,poi daProdi, ed oggi dalla maggioranza che sostiene il governo Monti, è un gioco scoperto e scorretto. Sia durante il primo Governo Berlusconi, che durante il Governo Prodi,le relative maggioranze, solo alla vigilia delle elezioni,riuscirono a far approvare un un ramo del parlamento,oppure discuterne a lungo, alcune proposte modificative pur sapendo che l’ iter previsto dalle norme costituzionali non ne avrebbe consentito la definitiva approvazione. Forse una larghissima astensione dal voto potrebbe condannare la politica di questi “politicanti”e dimostrare che il paese non è più disposto ad essere governato da una simile casta.


Angiolo Alerci

 

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VIDEO – I misteri della Villa Romana del Casale svelati da un libro di Rosalia Giangreco

Con dovizia di particolari Rosalia Giangreco ci conduce all’interno della Villa Romana del Casale e ne propone una lettura inedita basata sull’interpretazione dei simboli esoterici presenti in numerose raffigurazioni. Un libro interessante e avvincente che restituisce una nitida immagine della Villa e della sua storia, fornendo nel contempo al lettore spunti e deduzioni che sorprendono e affascinano.


 

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Cotolette con sorpresa

Ma vediamo come creare un’alternativa alla buona e semplice cotoletta …


Ingredienti
 


6 fettine di lonza di maiale
 2 uova
 1 cucchiaio di latte
 Pepe
 100 g. pangrattato
 20 gr. funghi trifolati
 3 fettine di fontina
 Olio per friggere
 Sale


Preparazione


Stendere la carne, rimuovere eventuali nervature o parti grasse.   In un piatto rompere le uova, unire il latte e sbattere con una forchetta, quindi unire una grattugiata di pepe.  


 In un altro piatto versare il pangrattato e miscelarlo al Parmigiano Reggiano grattugiato.  Prendere metà delle fette, coprirle con i funghi, distribuire le fette di fontina quindi coprire con le restanti fette e premere bene per far aderire. 


Prendere ad una ad una le cotolette e passarle nell’uovo, quindi nel pangrattato e metterle in un piatto. L’operazione è un po’ difficile perché la farcitura può spostarsi facendo slittare le due fette di carne.


Tenerle ben ferme con le dita ed impanare molto bene i bordi. Al termine della prima panatura effettuarne una seconda, ripassando le cotolette nell’uovo e nel pangrattato.  In un padellino scaldare abbondante olio per friggere.


 Quando è ben caldo tuffarvi le cotolette. Non riempire troppo il padellino per non far diminuire eccessivamente la temperatura. Nel caso, effettuare più cotture consecutive. 


Quando la superficie della panatura risulterà ben dorata, scolare le cotolette e porle su un piatto con carta da cucina asciugandole accuratamente e regolare di sale.
 Servire belle calde.


 

 

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Decimo anniversario della consacrazione episcopale del Vescovo Michele Pennisi

Comunicato Stampa. Domani ricorrre il decimo anniversario della Consacrazione Episcopale e dell’inizio del Ministero Pastorale di Sua Eccellenza mons. Michele Pennisi, undicesimo vescovo di Piazza Armerina. La nostra Chiesa diocesana, che da dieci anni è confortata dal suo prezioso ministero Episcopale, intende celebrare la fausta ricorrenza con particolare solennità e rendere lode al Signore per il dono del Pastore e Maestro, invocare su di Lui l’aiuto di Gesù Sommo Sacerdote ed esprimerGli gratitudine e riconoscenza per mezzo di specifiche iniziative.


Il programma dei festeggiamenti prevede in primo luogo l’azione di grazie e la preghiera di intercessione, convinti che il gioioso avvenimento potrà giovare alla crescita nella consapevolezza del carattere sacerdotale e ministeriale di tutto il santo popolo di Dio. domani nella Basilica Cattedrale ore 18.30: Solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta da Sua Eccellenza Mons. Michele Pennisi vescovo di Piazza Armerina in occasione del 195° anniversario della erezione della Diocesi di Piazza Armerina e del X anniversario dell’ordinazione episcopale di Mons. Michele Pennisi. Saranno presenti il vescovo di Caltagirone S.E. Mons. Calogero Peri, il Clero, i Prefetti di Catania, Enna e Caltanissetta, le Autorità civili e militari della Diocesi, le rappresentanze degli Ordini Cavallereschi, delle Confraternite e delle Aggregazioni Laicali. La Redazione del settimanale diocesano “Settegiorni dagli Erei al Golfo nell’occasione ha preparato un Supplemento speciale di 24 pagine allegato al n. 25 del 1 luglio 2012, con 17 articoli. Hanno inviato messaggi augurali il Card. Tarcisio Bertone Segretario di Stato a nome di Sua Santità Benedetto XVI, il card. Angelo Bagnasco, il card. Camillo Ruini, il card.Gianfranco Ravasi e altri prelati ed esponenti della politica, della magistratura e della cultura. Mons. Giovanni Bongiovanni Vicario Generale

 

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Province siciliane : Enna accorpata a Caltanissetta.

Le Province saranno ridotte. Le altre cinque province dovrebbero essere accorpate a quelle più grandi, ma ci sarà qualche piccola eccezione. Ne Resteranno in vita 6 su 9, con questi accorpamenti: Enna- Caltanissetta, Trapani-Agrigento e Siracusa- Ragusa. Se questo tipo di accorpamento dovesse avvenire, ma sembra sia così, i piazzesi dovranno recarsi con molte probabilità a Caltanissetta per le  pratiche relative agli uffici provinciali. A “svuotare” la città di Enna potrebbero arrivare anche altri provvedimenti che riguardano il Tribunale e la Prefettura che con atti successivi dovrebbero essere trasferiti a Caltanissetta.

 

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Piazza Armerina: denigrata e mortificata da politici vecchi e nuovi in cerca di potere.

Siamo orgogliosi di Piazza Armerina. Lo affermiamo con l’orgoglio di essere abitanti di una città viva, ricca di opportunità e di cittadini operosi. Lo affermiamo con la fermezza di chi questa città la conosce bene, ne conosce i pregi e i difetti, le grandi potenzialità e i piccoli inganni. Siamo orgogliosi di essere piazzesi, siamo orgogliosi della nostra città, dei nostri monumenti, degl’angoli preziosi che raccontano una storia infinita. Siamo orgogliosi dei nostri concittadini, dei commercianti che ogni mattina alzano le loro saracinesche, della laboriosità e capacità degl’artigiani, degli impiegati che svolgono il loro dovere, degl’insegnanti che si impegnano con i nostri figli. C’è molto in questa città, molto di più di quello che si possa immaginare.


Per questo quando la politica per perseguire i propri fini elettorali tenta di stravolgerne l’immagine attraverso la strumentalizzazione delle piccole contraddizioni , ingrandendo i problemi o mistificando la realtà ci sentiamo offesi, perché si offre all’opinione pubblica, non solo piazzese, l’idea di una luogo squallido, invivibile, abitato da gente che nutre poco rispetto per le proprie radici e per la propria città.


Ci capita di frequente di ricevere comunicati da parte di organizzazioni politiche e sindacali che parlano di una Piazza Armerina allo sfascio, morta, “ridotta in una condizione di invivibilità” e che raccontano molto spesso situazioni marginali come la mancanza di un marciapiede, la pulizia di una villa comunale o di una strada con qualche buca. Comunicati che testimoniano solo come per la bramosia di potere si è disposti a offendere la dignità dell’intera comunità armerina. In queste persone non c’è amore per il luogo dove vivono. E’ chiaro, evidente, scontato che vi sono aspetti che vanno curati, situazioni che vanno risolte, ma ciò che per alcuni sono solo problemi, per gente come noi, che questa città la ama, rappresentano opportunità di sviluppo e di crescita.


Da questo punto di vista guardiamo con terrore alla prossima campagna elettorale in cui si tenterà di screditare l’intera città pur di far credere ai cittadini di essere ‘’la soluzione’’ a tutti i loro problemi. Dal palco in piazza Falcone-Borsellino o dai vari blog politicizzati disprezzeranno Piazza Armerina, la mortificheranno pur di prendere qualche voto in più e soddisfare così la loro bramosia di potere , legittima, ma spesso esasperata. Sono i “corvi” e gli “sciacalli” , assieme ai politici in cerca di potere, che nell’era di internet lanciano i loro strali attraverso la Rete, a perpetrare un continuo massacro di questa città e molto spesso le due figure si fondono generando un unico mostro che denigra, condanna, giudica.


Prendetevi qualche ora del vostro tempo, guardate questa città come se fosse la prima volta, attraversatela da nord a sud. Dai boschi della Bellia alla piazza Cattedrale. Alzate lo sguardo, osservate tutto ciò che si para davanti ai vostri occhi , non potrete non essere orgogliosi di ciò che vedrete. Il verde , l’aria salubre, i viali alberati, la storia raccontata dagl’antichi palazzi, le vetrine dei negozi, i vecchi quartieri, la struggente atmosfera notturna del centro storico. Confrontate Piazza Armerina con le altre città della Sicilia, con i comuni vicini, stilate una vostra classifica e vedrete che, se sarete stati oggettivi, non potete che porre ai primi posti il luogo dove vivete.


Certo, queste argomentazioni verranno strumentalizzate per dimostrare che il nostro è un parere interessato. Ne abbiamo piena consapevolezza. Per fortuna la nostra storia, ormai lunga cinque anni, dimostra l’esatto contrario, ma sappiamo anche che l’amore per questa città ancora una volta verrà interpretato da chi è in malafede come una scelta politica. Corriamo questo rischio in nome dell’amore per Piazza Armerina e sicuri che i nostri lettori più fedeli e tutti coloro che provano i nostri sentimenti e le nostre emozioni sapranno vedere al di là del “dito che punta alla luna”.


La verità è un’altra ed è l’unica verità. Negl’ultimi trent’anni questa città è cresciuta, si è evoluta, ha mantenuto alto l’ardore culturale con cui affronta e risolve i problemi. Ogni sindaco che si è succeduto ha portato vantaggi a questa città . Dal professore Nicola Di Vita, che fu l’artefice della metanizzazione a Carmelo Nigrelli, passando per Furnari, Sottosanti, Velardita e Prestifilippo. Tutti si sono impegnati , tutti hanno avuto risultati tangibili. Ci sono stati anche grandi errori, a volte consapevoli a volte meno, ma tutti hanno amato questa città e sul loro impegno non ci possono essere discussioni. Tutti hanno affrontato la gestione della città con un baglio di promesse, alcune mantenute, altre no. Tutti meritano il massimo rispetto.


Quando le parole non bastano per fortuna ci sono i numeri. Dal 2005 al 2011 il reddito medio a Piazza Armerina è cresciuto del 26,1% , contro una media regionale del 25% (dati Istat) . Nonostante la crisi il rapporto aziende avviate e chiuse è pari a zero. Questo vuol dire che nonostante tutto lo spirito imprenditoriale permane, soprattutto nei giovani che non vanno via con la facilità con cui si pensa. L’età media delle popolazione è infatti di 40,2 anni , rispetto ad una media nazionale di 41,0 . Anche i numeri mettono impietosamente in evidenza problemi che chiedono interventi urgenti, ma come abbiamo già detto anche qui occorre vedere i problemi come potenzialità inespresse.


A parte l’aspetto economico, quello monumentale e l’aspetto produttivo vi è quello culturale. In questa città vi sono talenti e uomini di cultura, persone che sanno esprimere attraverso l’arte le proprie idee, giovani che ogni giorno si impegnano per migliorare le loro capacità. C’è amore per la musica, per la pittura, il ballo, per la poesia, per le tradizioni: un patrimonio di risorse umane inestimabile.


In conclusione quando alcune volte ci capita di sentire nei bar, nelle segreterie di partito o nei comizi gente che denigra questa città solo per piccoli particolari insignificanti ci viene difficile soffocare la rabbia. Nei prossimi mesi sentirete tanti piazzesi parlare male della loro città solo perché interessati alla campagna elettorale o a conquistare una poltrona e quando lo faranno guardateli con sospetto, perché se non hanno oggi riguardo per Piazza Armerina, per la sua storia e per la sua gente, chiedetevi perché dovrebbero averlo dopo.

 

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